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www.scriveresistere.it

Settembre 2021 ANNO 2 - N° 9

La Meridiana Società Cooperativa Sociale Viale Cesare Battisti 86 20900, Monza (MB)

"il magazine di chi scrive con gli occhi"

INDICIBILE

Iscrizione Num. R.G. 24/2021 Tribunale Ordinario di Monza (MB)

L’artista Pietro Coletta offre il volto al Premio SLAncio.

M

onza, 27 settembre 2021. Scriveresistere promuove la prima edizione del Premio SLAncio, un concorso letterario aperto a tutti che ha l'obiettivo di creare occasioni di condivisione di esperienze dal profondo valore umano.

Un progetto che desidera richiamare il riconoscimento e l'importanza del diritto alla comunicazione. Premio SLAncio vuole favorire la cultura del Giornalismo Sociale e coinvolgere non solo le testate giornalistiche nate in seno a contesti di fragilità, ma anche la società civile e la comunità tutta. Ogni anno sarà proposto un tema. Per l’edizione PREMIO SLAncio2022 il tema è: la Luce. Con queste parole il direttore responsabile della nostra testata, Fabrizio Annaro, ha dato il via all’informazione alla stampa.

Chissà che storia nascerà da questa idea un po’ bizzarra e coraggiosa nata nella RSD San Pietro tra amici che hanno in comune un’esperienza unica, la SLA, che li unisce in modo straordinario!. È stata una decisione presa per … illuminazione, un vero e proprio slancio verso la vita, insieme alla voglia di incoraggiare tutti a esprimere pensiero, a dar voce all’uomo profondo spesso immobilizzato e azzittito dalla superficialità, dalla fretta, dal bisogno del superfluo, chissà!. L’animo si può aprire come uno scrigno prezioso e scoprire con stupore la propria ricchezza: diamanti fatti di ricordi, di raffinate intuizioni, meravigliose riflessioni, esperienze indimenticabili… Ecco, sì, noi desideriamo provocare il cuore accendendo la luce sulla vita.

Vogliamo accendere una luce dentro

A cura della Redazione


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ESISTERE... Si può cambiare il modo di vedere la vita.

LA VITA È UNA GRANDE MAESTRA! Pietro Coletta ci racconta…

Come diceva Leonardo “la vita è l’esperienza madre di ogni certezza”, ma bisogna entrarci dentro, è la metafora di una foresta in cui ci sono luoghi meravigliosi, però anche sabbie mobili e pure animali feroci che certamente vanno rispettati, ma nello stesso tempo dobbiamo stare molto attenti… La vita mi ha insegnato tanto, è magica. Oggi sto ringraziando anche i dolori perché mi hanno fatto capire tante cose e sto ringraziando anche i miei turbamenti perché mi hanno mandato nella profondità. Non è facile e proprio per questo vi dico guardiamo la vita come magia! L’arte mi ha aiutato. È necessario essere molto umili e capire i propri limiti, insomma non è facile perché viviamo in una complessità incredibile! Io ho sempre provato amore non solo verso questa vita e tutto quello che ci circonda, non solo verso il pianeta terra… Un giorno lontano sono entrato in una libreria e casualmente (ma il caso non esiste!) mi sono imbattuto in una copertina su cui c’era la Galassia Via Lattea e ho cominciato a sfogliare quel grande libro con tante belle fotografie, ho visto la bellezza della creazione, del cosmo… una cosa incredibile, l’ho comprato e lo tengo come immagine di Dio perché per me Dio è un artista all’infinito. Come dicono gli scienziati, nella particella atomica che forma l’atomo c’è il pensiero e il pensiero forma tutta la creazione. Non è incredibile? È cosi che ho scoperto la magia. In questo momento il pianeta terra gira su se stesso mentre gira intorno al sole e c’è la luna che gira su se stessa e gira intorno alla terra… con una precisione da inginocchiarci… Il sole con tutti i suoi pianeti fa un giro nella Galassia Via Lattea e ci impiega circa 200 milioni di anni… Spero di non sbagliare le cifre, ma che importa? Quello che conta è questo sistema perfetto che mi fa chiedere “ma da dove deriva questa perfezione?”. Ecco, tutto questo è nella mia arte. Ho catturato la luce attraverso il fuoco. Come diceva Eraclito tutto nasce dal fuoco, persino l’acqua. H2O: due atomi di idrogeno altamente infiammabili… la bomba ad idrogeno… ; l’ossigeno, altamente infiammabile, una scintilla ed esplode! Qui non esplode perché ci sono i gas inerti … È un mago questo Dio! I gas inerti ci fanno respirare grazie all’ossigeno, questa cos’è se non MAGIA? Dobbiamo iniziare a cambiare il modo di vedere la vita, tutto è magico tutto è eterno. Lo dicevano i presocratici, Platone e tutti i grandi che non si muore, tutto è eterno. Se non fosse così avremmo un Dio con amore finito e perciò anche tutto questo sarebbe finito! Con questa bellezza?

Inammissibile, impossibile! Pensate, persino l’ignobile letame è cosa vitale perché entra nella terra, si trasforma ed entra nel nostro cibo. E questa cos’è? Magia! Scienza sì… e la scienza è magia … Il cellulare è magia: io schiaccio un bottone e vedo una persona dall’altra parte del mondo, ci vediamo e mi parla: tutto a base di atomi (non lo dico io ma gli scienziati). Allora gli atomi cos’hanno per rendere tutto magico? E noi ex spermatozoi grazie alla terra fertile della donna? Un giorno ho visto in un atlante anatomico la bellezza del corpo umano: indicibile. L’architettura di questo corpo in cui gli atomi formano le molecole che a loro volta formano le cellule e via discorrendo fino a fare tutti gli organi e ogni organo con la sua propria perfezione. Non è magico questo? L’arte è la traduzione di tutto questo in simboli. Ho voluto fare un lavoro col minimo, cioè, ho cercato di dire il massimo non con il massimo ma con il poco. Questo lavoro si intitola INDICIBILE, perché è tutto indicibile. L’enigma è indicibile e guai se tutto fosse correlato, pronto e didascalico… Invece c’è l’enigma che rende tutto più prezioso. Ecco da dove nasce l’arte: dall’enigma.

Ho preso il fuoco e ho bruciato il legno, ho preso un pezzo di ferro e l’ho sagomato con la fiamma ossidrica e poi l’ho spezzato, che è simbolo della forza. L’energia della vita l’ho messa sul piano e poi ho voluto esaltare la luce dell’anima… in questo caso la luce del ferro. Grazie a cosa? Alla tenebra: grazie al dolore c’è la gioia, grazie alla tenebra si esalta la luce. La luce dice alla tenebra “Ti ringrazio di esistere perché mi esalti” e la tenebra dice “Anch’io ti devo ringraziare perché mi fai esistere”.


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SCRIVERE ... Più che bravi a scrivere, bravi a vivere!

Vi presento Pietro … A MODO MIO

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urante la riunione di Redazione del nostro giornale ho conosciuto diverse persone, ma quella che mi ha maggiormente colpito è Pietro, un grande artista, scultore, pittore e forse – secondo me - anche inventore. Pietro è un vero personaggio con la sua lunga e folta barba bianca. All’inizio, prima di conoscerlo, mi è sembrato strano, diverso dagli altri per il suo modo di guardare e di gesticolare e mi ha ricordato il grande Leonardo da Vinci! Pietro ha lo sguardo talmente intenso e penetrante che anche non volendo attira la tua attenzione ti ipnotizza ed è molto interessante sentirlo parlare. Così abbiamo avuto l’onore e il piacere di vedere per primi la sua meravigliosa opera d’arte. Avvolta in un grande telo bianco, al riparo da pericolosi imprevisti che avrebbero potuto rovinarla, con la gioia nel cuore ce l’ha fatta vedere piano piano creando un’atmosfera di piacevole suspance. Poi ci ha raccontato come l’ha creata e tutte le sue emozioni. Con queste poche parole vi ho voluto presentare a modo mio Pietro Coletta, l’artista che ci ha donato una sua opera perché crede in quello che facciamo. Ora è il simbolo del Premio SLAncio!

di Pippo Musso

Pe r ra cc on tar e

SLANCIO

ci vuole un artista Non è da tutti i giorni incontrare un Artista, un Maestro che con parole semplici e con umiltà ti guarda negli occhi e ti spiega qual è la sua pulsione artistica, lo slancio con il quale è riuscito ad esprimere il suo concetto di "Arte virtuale". È davvero un Artista, la cui presenza emoziona chi lo ascolta e resta affascinato dal suo trasporto. Luce e Tenebra hanno ispirato la sua Opera "Indicibile". di Luigi Picheca

Pietro Coletta 2012 titolo: INDICIBILE tecnica: fuoco - ferro - legno


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SENTIRE ... l'infinito è dentro noi stessi.

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CELLULE E DINTORNI “Non è magico questo?”

uando insegnavo chimica e biologia al liceo, mi piaceva far riflettere i ragazzi sulla nostra perfezione a livello biologico. Non siamo che molecole legate a molecole, milioni di molecole, milioni di combinazioni, e ognuna di quelle sembra sapere esattamente dove stare e cosa fare, ognuna ha il suo scopo, nessuna è casuale. Siamo così perfetti, che una minima alterazione, come un legame difettoso, o la carenza di un solo atomo, qualunque minuscolo errore può rompere l'equilibrio generando le malattie più terribili, o mettendo a rischio la vita stessa. Per questo il corpo fa di tutto per mantenere questo equilibrio, e impiega molte energie per controllare che nulla metta a rischio la sua perfezione, ma non sempre dipende da lui. A volte cerca di comunicarci qualcosa, una sua necessità, e dovremmo imparare ad ascoltarlo: in punti strategici ha i suoi informatori, e si accorge delle più piccole variazioni del suo stato di equilibrio. Quando registra una perdita eccessiva di liquidi, per esempio, per una eccessiva sudorazione, oltre a innescare un recupero di liquido a livello renale, mette in atto la strategia della sete, stimolo che non dovremmo mai ignorare.

L'unità che costituisce questa perfezione, è la cellula: il corpo è formato da miliardi di cellule specializzate, e tutte derivano da una sola cellula: l'ovulo, la più grande del corpo femminile. Tutti gli esseri viventi, dalle alghe alle sequoie, dai batteri alle balene, sono formati da cellule, piccole entità viventi. Sono veri capolavori, mondi segreti, e quello che accade in una cellula anche mentre scrivo, anche mentre leggi, è un fermento silenzioso, una frenetica fabbrica di vita. È incredibile e affascinante pensare al fatto che le prime molecole organiche, e di conseguenza le prime forme di vita, le prime cellule siano comparse negli oceani. L'evoluzione poi ha fatto il resto, dando origine alle infinite forme di vita, tra le quali l'animale bipede. Ed è un po' umiliante per l'uomo, l'essere superiore, sapere che nelle sue cellule avvengono gli stessi processi che si svolgono in quelle di un tricheco, di un cinghiale, di una bertuccia... ma appartiene pur sempre al regno animale. Lo scultore Pietro Coletta, parlando della vita ha più volte usato la parola magia, e pensando al corpo umano si è domandato: "Non è magico questo?" Io credo di sì.

di Laura Tangorra

LA FINE O L’INIZIO? Lasciamo che parli il nostro cuore e ascoltiamo i suoi messaggi.

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ro dispiaciuto per quello che era successo al mio amico Dario, un ictus e la corsa in ospedale per salvarsi, e si è salvato! Dopo circa un mese è tornato in trattoria e non si poteva fare a meno di notare il suo braccio offeso e la sua parlata molto disturbata. A tavola si diceva che probabilmente era finito, poveraccio lui! Pochi mesi dopo, è toccato a me ritrovarmi col braccio offeso e con la mano con le dita ad artiglio, come le zampe dei falchi. Sentivo già i commenti: "è finito!". In realtà, poco tempo dopo, mi hanno fatto una serie di esami che mi sono serviti ad ottenere la poco entusiasmante qualifica di "Disabile al 100%!" dalla apposita commissione. Una commissione di valutazione davanti alla quale vi auguro di non finire mai perché vi svuota e vi fa sentire già nella fossa. I primi effetti della mia etichetta di Disabile sono stati quelli di fare allontanare molti conoscenti e qualche amico, troppo stress stare vicino a uno che non può più correre, che non è più un buon cliente per nessuno. Non è vero, il mercato dei disabili c'è, eccome, e ci sguazzano dentro in tanti perché è un settore che rende.

Entrare nel mondo dei Disabili in cima alla classifica ha anche i suoi vantaggi, perché ti si spalancano diverse porte e hai un po' di precedenza sugli altri, cosa che fa sempre comodo, specialmente in Italia. Non si dovrebbe approfittare, ma si fa. Un altro vantaggio che si ha, una volta fatta pace con il mondo e con Dio, è quello di avere tanto tempo a disposizione per pensare e per ragionare. Dopo aver corso tutta la vita, s'impara finalmente a pensare alla vita con una prospettiva diversa, più umana e più profonda. Si trova più consolazione nella fede e nella preghiera e ci si rende conto di quanto siamo stati stupidi e superficiali nell'inseguire spesso le chimere e le illusioni che la nostra società ha eletto a comandamenti. Ed è proprio questo il punto dal quale si può ripartire e lanciarsi verso una nuova esistenza, più autentica e più consapevole. Una vita più piena! Prendiamo esempio da chi ha fatto tanto per gli altri e scopriamo insieme a loro il significato della misericordia. Probabilmente non abbiamo avuto abbastanza compassione verso il prossimo e Dio ci sta mostrando che intorno a noi ce n'è tanta. Ci sono molte persone che sono entrate a far parte della nostra vita e senza di loro vivremmo peggio. Sono le persone che sono diventate più importanti anche dei nostri familiari, soprattutto nel periodo della pandemia.

di Luigi Picheca


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SCRIVERE... PREMIO SLAncio: premiare la vita.

CHE BELLO PREMIARE LO SLANCIO

Il premio è frutto di una conquista e partecipare è segno di un proposito, l’inizio di un impegno

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a conferenza stampa condotta da Fabrizio Annaro , si è aperta con una introduzione di Roberto Mauri, fondatore e Presidente di La Meridiana. Sì, perché la storia comincia dal principio e ciò che nasce oggi lo si deve a quella radice robusta, profonda, nata e cresciuta dentro l’amore per la cura. Non servono tante parole, basta aprire gli occhi e guardare la struttura accogliente, viva e palpitante di forme e colori per accogliere con gioia la vita di chi la ospita, dove vi operano presenze attive e attente a cogliere il bisogno complesso della Persona. I commenti di

“INDICIBILE” HA A CHE FARE CON IL NOSTRO LAVORO

Andrea Magnoni, direttore sanitario Il nostro lavoro è anche quello di stare vicino, comprendere e dare voce a chi non può comunicare. è bello che il concorso permetta non solo il racconto, ma anche poesie e riflessioni diventando un’occasione capace di coinvolgere tante persone e uno stimolo a lasciar parlare le proprie emozioni, passando anche da esperienze estreme.

IL DETENUTO NON È IL SUO REATO: L’IMPORTANZA DI OFFRIRE STRUMENTI

Maria Pitaniello, direttrice della Casa Circondariale di Monza È importante conoscere e coinvolgere il pianeta carcere. Luci e ombre sono emblematici: noi abbiamo il compito di trovare strumenti per la vita quotidiana di chi ha sbagliato e offrire altri strumenti di elaborazione. Dobbiamo dare valore al tempo, togliere al detenuto quel disagio universale di chi è privato della libertà e rafforzare il messaggio di vita alternativa che vale per tutti. Come il malato non è la sua malattia, così Il detenuto non è il suo reato Con la direttrice Pitaniello hanno partecipato anche Claudio Meneghini del CPIA Monza e Brianza che si occupa di Istruzione degli adulti, anche in carcere, in sinergia con l’area educativa, e la dottoressa Scarpa, educatrice che ha messo in evidenza l’importanza dell’ascolto reciproco e del riconoscere la fragilità per poter attivare nuove risorse. I detenuti si sentono al margine. Il cuore del problema sta in queste parole.

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a bambino

credevo che nessuno potesse farmi del male o avere malattie gravi. Sono cresciuto nel quartiere di Vallanzasca, ho visto diverse sparatorie, ma nessuno si è fatto male. Ho sempre lavorato e a 36 anni, senza alcun motivo, mi sono fatto male io: mi ha colpito la maledetta SLA . Ognuno deve per forza affrontare a modo proprio le problematiche che incontra. La mia malattia è stata velocissima: ogni due settimane perdevo un muscolo e questo mi terrorizzava. Poi ho conosciuto Fabiola e insieme abbiamo affrontato ogni difficoltà, sinceramente, con l’amore abbiamo affrontato di tutto. Senza Fabiola non so se ce l’avrei fatta. Abbiamo vissuto insieme alla SLA e non mi arrenderò mai a lei, anche se… ogni tanto… mi chiedo se vale la pena vivere così e penso di morire. Poi ci rifletto e mi dico “È l’unica vita che ho e me la tengo stretta!”.

di Claudio A.F. Messa

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erché scrivere?

Nella nostra era, dove la tecnologia ci permette di fare tutto senza far fatica, spesso si perde l'abitudine di pensare e di parlare dei propri progetti e dei sogni. Lasciate da parte qualche volta il vostro Smart Phone che vi suggerisce le sue idee e scrivete dei vostri pensieri. Se poi li mandate a noi avrete la soddisfazione che qualcuno sicuramente li leggerà e ne apprezzerà il contenuto. Così abbiamo cominciato a scrivere tutti noi di scriveresistere. Cosa aspetti? Prendi una penna e scrivi!

Scrivere è esistere!

di Luigi Picheca

B

uongiorno a tutti!

Lasciate che mi presenti: per tutti gli amici, io sono Pippo! Ho scritto il libro “Ci vediamo tra cent'anni” nel quale racconto cosa mi è successo con la SLA e come mi sono aiutato, anche spiritualmente, a superare tante difficoltà. Mi fa soffrire il pensiero che avrei potuto dare ancora tanto alla mia famiglia, ma ora so per certo che ognuno di noi, per un motivo o per un altro, ha purtroppo la propria sua croce da portare. Scrivo al computer con la sola forza degli occhi, eppure, non mi va di lamentarmi della mia malattia e ringrazio per tutto quello che il Signore mi ha dato. La cosa più bella è quella di riuscire ad essere di conforto per i più sfortunati di me, regalando loro un sorriso. Ecco, questo sono io! Aggiungo solo due parole per dirvi di scrivere l’esperienza della vostra vita, bella o brutta che sia. Non importa chi siete o non siete: questo annuncio vale per tutti, poveri o ricchi, detenuti o carabinieri, belli o brutti, non importa cosa fate,

l’importante è scrivere, scrivere e scrivere!

Insieme possiamo diventare una vera e propria Comunità di persone che si aprono e si aiutano una con l’altra e, nello stesso tempo, possono essere illuminanti per quelli che leggeranno le nostre esperienze di vita.

di Pippo Musso


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PREMIO SLAncio Concorso letterario Parole oltre il limite Scriveresistere promuove il Premio SLAncio per coinvolgere non solo le testate giornalistiche nate in seno a contesti di fragilità, ma anche la società civile, la comunità tutta, proponendo ogni anno un tema legato all’uomo. Il tema-metafora di PREMIO SLAncio 2022 è LA LUCE. Art. 1: Il Premio è organizzato da La Meridiana Cooperativa Sociale. Art. 2: Possono partecipare al concorso autori italiani o stranieri con elaborati in lingua italiana. Possono essere inviati da 1 a 3: racconti (max 120 righe) e/o altrettante poesie e/o aforismi/riflessioni. Sono ammessi all’esame della Giuria lavori inediti (quindi mai pubblicati da una regolare casa editrice, sprovvisti di codice ISBN). I lavori dovranno rimanere inediti fino alla data di premiazione. Art. 3: Le opere partecipanti dovranno essere inviate tramite email entro il 23 dicembre 2021 indirizzate a: premioslancio@cooplameridiana.it. Art. 4: La partecipazione al Concorso è gratuita. Art. 5: La Giuria del concorso, che si riunirà per visionare gli elaborati pervenuti e decidere i vincitori, è composta da: Arnoldo Mosca Mondadori, Presidente della Giuria; Pietro Coletta, scultore; Luca Crippa, scrittore; Ferruccio de Bortoli, giornalista; Roberto Mauri, Presidente di La Meridiana; Maria Pitaniello, Direttore Casa Circondariale Monza; Paolo Rossi, attore; Giangiacomo Schiavi, giornalista; Luisa Sorrentino, psicologa. Il giudizio della Giuria è insindacabile. Art. 6: Fine marzo 2022 verranno premiati, in luogo da definirsi del Comune di Monza, i primi tre classificati con l’elaborato più significativo che ci vorrete inviare. I vincitori verranno avvisati con largo anticipo. La presenza, ancorché online, è ritenuta clausola indispensabile per il ritiro del Premio. Ai 3 vincitori dei tre generi letterari (racconto, poesia, aforisma) verrà regalato un abbonamento annuale al quotidiano “Corriere della Sera” e verrà donata un'opera realizzata appositamente per il Premio SLAncio dall’artista Pietro Coletta. Tutti gli altri finalisti riceveranno l’attestato e l’antologia del Premio, all’interno della quale verranno pubblicate oltre alle opere dei tre vincitori anche quelle che la Giuria selezionerà tra le pervenute. Altri riconoscimenti potranno essere assegnati dalla giuria in relazione alla qualità dei lavori pervenuti. Le opere dei premiati, e di eventuali altri autori a giudizio insindacabile della Giuria, verranno pubblicati nell’Antologia dedicata del Premio edita dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Art. 7: La partecipazione al Concorso “Premio SLAncio” implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento. Per informazioni ulteriori potete scrivere alla seguente mail: scriveresistere@cooplameridiana.it.

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ScriverEsistere Magazine n9 - 2021  

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