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LA NUOVA MELMA DEI GIORNI N°9 SETTEMBRE 2013 ( SARONNO –VARESE-- LAVENO) DALLA PROVINCIA CON ACCIDIA [DEI GRANDI ENIGMI E DELLE NOSTRE BANALITA’]

COLLETTIVO INESISTENTE

GLOBUS - TAMIM - GALLOCCHIO - NATALI-SPARTACO - NAPA - VALE - AREB - MARTENGO - V.DE BENEDETTI P.POCHESCI-GAMENAX - ANAEL - CANNELLINO - DARIO PITTA

COMPLICI CASUALI

GIOVANE VECCHIO - ALFIERE DEL POSTIRIO - EDGARDO V PERINDANI - FLORO - GIULIO-LUCIO - DIEGO GRADOSMILENA - CAGNACCIO - PENZO - ANDI’ - DOMINCHIA

QUESTA RIVISTINA E’ UN ORGANO ASSEMBLEARE DEL MOVIMENTO INSURREZIONALE DIVANISTA PRODOTTO DA ELIA TICOZZELLI

LA MELMA DEI GIORNI E’ UNA RIVISTA BRUTTINA


QUESTA MELMA E’ UNA SPECIE DI RACCONTO A FUMETTI DISTURBATO DALLE COLLABORAZIONI DI VARI COMPLICI CASUALI IL RACCONTO E’ MOLTO PRETENZIOSO MA NEL CONTEMPO ANCHE PARECCHIO CAZZONE I TEMI SONO QUELLI PIU’ CARI ALLA MELMA : I CIBI GRASSI IL PORNO LA PERVERSIONE L’ETERNO SCONTRO TRA INDIVIDUO E COLLETTIVITA’ L’IMPLACABILITA’ DEL DESTINO IL RIDERE LA CACCA PILURA I BACINI LA MALAVOGLIA LA VIOLENZA LE PAROLACCE E LA DROGA QUI DI SEGUITO ALCUNI SPUNTI GERMINANTI E VIE INTERPRETATIVE PER IMMERGERVI NELLE PROFONDITA’ MISTERICO-ARCHETIPICHE DI QUESTA PICCOLA RIVISTINA: L’uomo è eresia , apparizione aberrante , animale scismatico che la società – massa di mostri addormentati – mira a ricondurre sulla retta via. Il mostro risvegliato si compiace della propria eccezione , si isola dai suoi <simili> : ma più se ne distingue , più sarà , insieme , pericoloso e fragile , perché turba la pace degli altri . Non serve a niente essere vivi , se bisogna lavorare. How do you move in a world of fog That’s always changing things Io voglio una vita tranquilla Giunto al termine del giorno \cerco fra le coltri un poco di speranza peto in abbondanza \non ho più sgomento \lieto mi addormento ebbro dei miei gas. e fare tutto veloce mi sembra tutto una follia Nell’intento di svilupparsi, essa fa che popoli ed individui si logorino, ed allorquando questi hanno compiuto il loro compito, essa per tutta riconoscenza li getta nel letamaio della storia. Non è forse la causa dell’umanità una causa prettamente egoistica? Ma non ha importanza perché... è solo un giro di giostra.


di Spartaco


tratto da un racconto di Giulio Corrado


CHI E’ L’ALFIERE DEL POSTIRIO?

Sono nato innanzitutto e perlopiù in Luglio, ovunque e in nessun luogo. L’ostetrica disse: “Signora, tre chili e due, lascio?”, da quel giorno la mai vita fu in discesa, la gravità mi è amica, sono grasso e sono single.


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INCURSIONI NEL GROTTESCO

de il GiovaneVecchio

Quando t’alegri, omo d’altura, va’ puni mente a la seppultura; […]

Beato Jacopone da Todi


L’ANGOLO DEI VIP UN AUTOBIOGRAFIA SPIRITUALE di Lorenzo

A LORENZO PIACE: il cazzo, i bambini, la merda, tua madre, i gattini “Devo andare a varese , a fare la cacca su dei bambini, Gianni e Mirko di anni 4. Mi pagano. E’ una cosa seria.“ Lorenzo ,una mattina alla casa occupata


INTERVISTA AD EDGARDO V PERINDANI

a cura della Redazione

Il sei giugno 2013, durante la rioccupazione dell’ex-cuem in statale, la redazione della melma ha incontrato ed intervistato Edgardo V Perindani, noto libero pensatore marxista-relativista, ed esperto in pitture di mare. Tristemente, quella data verrà ricordata per la violenza con cui la celere penetrò in università pestando chiunque gli si parasse davanti.anche la melma, a suo modo, sputa merda su quegli stronzi.

R: Ciao Edgardo, oggi siamo qua all’università di Milano per sostenere i luoghi di autogestione, cosa ne pensi dello sgombero dell’ex- cuem? Edgardo: E sono dei criminali , perché dei ragazzi che occupano una cosa pubblica che era chiusa non è un delitto , è una cosa lecita , nella giurisprudenza c’è addirittura una logica di fondo che dice che commettere reati minori per avere un diritto maggiore è del tutto lecito. L: Io sono d’accordo con te , una seconda domanda , so che tu hai avvicinato il pensiero di Marx alla teoria della relatività di Einstein , come hai fatto? Edgardo: Dovete guardarvi i miei video che sono molto esplicativi riguardo alle mie teorie . Uno si chiama marxismo relativismo e … L: si ma mi chiedevo come le due teorie si possano legare . Edgardo: allora , tutto è collegato in questo mondo ! Semplicemente il relativista è colui che vede i collegamenti che gli altri non vedono , è questa la mia capacità , non ho fatto altro che interpretare politicamente Einstein , con la sua scoperta in fisica che non è stata solo sua ma anche di sua moglie.. molti lo sanno non sto dicendo una frescaccia , è una cosa vera, solo che lui è passato come l’unico scopritore. Tornando dunque alla domanda ,la relatività e Marx , essendo tutto relativo e non è vero quello che afferma giulio giorello nel suo video , no perché è tutto bello quello che dice , andatevelo a vedere che si intitola relativismo secondo giorello. L: e ma Giorello si sa che se la sbevazza… R: è uno che trinca… Edgardo: ho capito ma il video è quasi tutto fatto bene tranne che per una cosa falsa, all’inizio dice questa puttanata vera e propria che non è vero che tutto è relativo perché allora l’affermazione diventa assoluta! Eh


ma non mi puoi cambiare le carte in tavola lo può fare ghedini l’avvocato di berlusconi ma non uno che dovrebbe insegnare filosofia , beh lui come insegante è abbastanza bravo e invece mi casca sulla buccia di banana! Tutto è relativo e non diventa assoluto perché è il suo esatto contrario ! Se io dico tutto è relativo è un affermazione da relativista! eccheccazzo! mi tradirei se dicessi è giorno e dopo due minuti è notte! diventa contraddizione ma io non dico l’esatto contrario se dico tutto è relativo perché quel tutto è relativo non assoluto! l ’ a ff e r m a z i o n e tutto l’esistente è relativo non è stata introdotta nella fisica da Einstein ma bensì da Russel io ho solo ampliato la filosofia di Bertrand Russel , lui ha fatto la legge universale delle 4 dimensioni io gliel’ ho ampliata perché c’è una quinta dimensione che non veniva ad essere considerata: l’incognita! perché ci sarà sempre un’ incognita in qualsiasi momento , tu non puoi sapere tutto di tutto, ne sai una relatività, è la parte di un tutto ipotetico ma solo in teoria c’è l’assoluto, il vuoto assoluto in fisica non esiste è sempre relativo … L: abbiamo una ultima domanda , cosa ne pensi del conflitto israelopalestinese ? Edgardo: che gli israeliani si sono tramutati da oppressi in oppressori come dei nazisti , perché un popolo che opprime un altro popolo non si sono scusanti , sono dei razzisti e li non ci son palle io sono contro il razzismo e quando c’è qualche israeliano che capisce le cose mi da ragione R: un’ultima curiosità so che ti chiami edgardo 5 perindani , per quale ragione quinto ? Edgardo: Perchè siamo 5 edgardo in famiglia , pensa che Edgardo 4 ha fatto il monumento più importante del secolo qui a milano, la stazione centrale di Milano , primo premio 1912 , qui ho delle fotocopie con su alcuni dati che riguardano la mia famiglia e miei studi ve ne lascio un po’ , ce ne pure una in cui spiego come ho previsto anche il falso debito pubblico … Lorenzo&Riccardo : Ok allora ti ringraziamo , a presto


FINE


FINE


di Lorenzo Natali


di floro e marco


η βία της ζωής αναγέννηση στην αιώνια του


SENZA TITOLO 22

Il curioso, continuo rimescolarsi degli eventi; avanti e indietro, un rivelarsi e darsi, costantemente ambiguo: conti in tasche bucate, buchi di topi ballanti in assenza di gatti. Concentrarsi distratti, così si dà il disvelarsi; in volo oltre il velo, ma in ogni caso non vedo nulla oltre, ai pensieri che mi fai fare, e ai pensieri che mi fai fare tu; una coltre di nuvole, il rincorrersi e perdersi su ogni scala, così grande che lo rincorro e mi ci perdo dentro. Cicala, fra forme di formiche mai ferme; accarezzare morbide lisce cicatrici. Non cantano di noi, i sottili respiri del vento, non cantano più di noi, la rotazione e il rivolgimento, che non sono tornare indietro mai; anche quando sembra più di tutto che nulla sia come sembra. Io vorrei fumare, e guardare il fumo uscirmi di bocca, avvolgersi su se stesso sulle note di un cd che dice: meno sai e meglio è; e senza sigaretta in cucina mentre scrivo lo guardo lo stesso.


Una vasta quantità di domande, una piccola di risposte, una inesistente di interlocutori, discorsi che io non sa affrontare; grammatiche che mi perdono da solo, ci perdoniamo, ci perdiamo, da soli. I rullanti che si sussegono, tu che non sei mai una. La vastità degli orizzonti aperti a dispetto di vicoli troppo stretti il colore delle nuvole e il calore delle nuvole. Sono un samurai senza padrone questo non fa di me un padrone questo non fa di me un samurai. Capirai un giorno che per me non è ancora giunto, come petali di orchidee al vento e il ridere ubriachi di forse. Il portare oltre attraverso, o è portare attraverso oltre. Le parole che non so se voglio e che in ogni caso mi scappano sempre via male. Qualunque tempo ci sia, qualche motivo per lamentarmi lo trovo; come già so, odi et amo di posacenere improvvisati. di Floro



La Melma dei Giorni N°1 - Il Gusto Acre della Diserzione