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La magia del Bianco MAGAZINE

DECORAZIONI MARINARE Il bianco sposa il rosso e il blu GIARDINO SHABBY CHIC Rose e Ortensie regine del giardino IN CUCINA Ricevere “easy chic” con il brunch mediterraneo REPORTAGE Le torte belle e buone di Dear Wendy

giungo-agosto 2013

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{Le autrici} Cinzia Corbetta, architetto e decoratrice d’interni, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera. Appassionata di recupero e restauro di mobili e oggetti trovati nei mercatini dell’usato, si occupa dello stile shabby chic da molti anni. Tiene corsi di decorazione e cura rubriche sullo stile shabby chic nel suo blog www.lagattasultettomilano.com.

Mari Crea, fotografa e decoratrice, specializzata in decorazioni di pregio e trompe l’oeil. Appassionata di arredamento d’interni, ha unito il suo lavoro di fotografa all’interesse per lo stile shabby chic. Oltre a realizzare servizi fotografici per eventi, cerimonie e ritratti, pubblica sul suo blog creamaricrea.blogspot.it scatti di ambientazioni in stile shabby chic.

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{Contributors}

Hanno contribuito a questo numero di La magia del Bianco Magazine: Antonella Manfredi, appassionata di handmade e home décor, esperta di Food, Bon Ton, Arte della tavola e del Ricevere. Blog: lepassionidiantonella.blogspot.it Betti Calani, esperta in arte floreale, si occupa di allestimenti floreali per eventi e realizza decori e arredi floreali. Sito: www.betticalani.com E-mail: info@betticalani.com Elena Bosca in arte Dear Wendy, pasticcera e cake designer, titolare della pasticceria Dear Wendy, via Mazzini 29A, Torino Sito: www.dearwendy.it E-mail info@dearwendy.it Azienda agricola “Rose e bacche” di Maurizio Feletig, via Garibaldi 38, Arignano (TO) Sito: www.rosebacche.it E-mail: info@rosebacche.it Dimora Storica Il Torrione “Maison d’Hôtes” Via Galoppatoio 20, Pinerolo (TO) Sito: www.iltorrione.com E-mail: info@iltorrione.com Il Riccio Caffetteria, Via Vittorio Emanuele II, 71, Chieri (TO) Pagina ufficiale facebook Blanc MariClò Store di Chieri (TO), Via Vittorio Emanuele II, 99 Tel: 011-9415435 E-mail: chieri@blancmariclo.com Grazie a Roberto Bobig per averci fornito il materiale originale per il servizio “Tutti al mare” e “Principessa non più imbronciata”

GRAFICA, STYLING, TESTI : Cinzia Corbetta FOTOGRAFIE, STYLING, TESTI: Mari Crea Copyright © 2013 La Magia del Bianco

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La magia dell’Estate L

’estate è alle porte e La magia del Bianco Magazine torna, dopo l’incredibile successo del primo numero, con il secondo, tutto dedicato alle delizie della bella stagione. All’interno troverete proposte creative per la decorazione degli spazi all’aperto: dai giardini fioriti in campagna ai terrazzi marini, con oggetti creati da noi o scovati nei mercatini, sempre con un occhio di riguardo per le ispirazioni vintage e shabby chic. Ricco e invitante l’angolo culinario, con un semplice ma gustoso brunch mediterraneo tutto da scoprire, con consigli e ispirazioni per allestirlo in modo “easy chic”. Per gli appassionati di “cake design” sarà un piacere leggere l’intervista alla creatrice di Dear Wendy e ammirare le sue creazioni dolci e colorate. E poi spazio alla regina dell’estate: la lavanda! Scoprirete come utilizzarla per profumare la vostra casa e molto altro. Un numero coloratissimo per celebrare l’estate, i suoi doni abbondanti e vita all’aria aperta. Buona lettura e buone ispirazioni!

Mari e Cinzia 5


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Indice 8 Tutti al mare 24 Nel giardino shabby chic 42 Principessa non piĂš imbronciata 56 Papaveri in cittĂ 64 Belle e buone 82 Il tocco vintage 100 Profumo di lavanda 6

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112 Ricevere easy chic: il brunch party 132 Una dimora d’altri tempi 152 Le Ortensie 156 Ricette: brunch mediterraneo 170 DIY 184 Printables 7


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Tutti al Mare! Foto e testo Mari Crea Styling Cinzia Corbetta

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ulla più del mare fa pensare all’estate. Riposo e nuotate, passeggiate, letture e divertimento, il mare, da oltre mezzo secolo, è sinonimo di vacanze per la maggior parte degli italiani. Ma se il mare non c’è...allora bisogna inventarlo... ispirandosi a ciò che, nel proprio immaginario, è lo stile marino. Per noi, non è quello chiassoso e un po’ cafone delle spiagge più gettonate, ma quello ovattato e un po’ retrò di Cape Cod o di Deauville. Niente plastica, gomma e colori fluo, ma solamente legno, tessuto, ferro, corda e vimini. Una chaise longue, stile vecchia nave da crociera, dipinta di bianco, il bauletto di vimini e il cappellino di paglia immancabili nelle “gite” delle nostre bisnonne. Una quinta di vecchie persiane a simulare le cabine di un tempo e veri oggetti da marinaio, cimeli di famiglia, prestati da Roberto Bobig: pagaie, salvagente da nave, un’ancora e un’autentica rete da pescatore. 9


Ovviamente non possono mancare le decorazioni dell’Atelier La Magia del Bianco. Barchette ricavate da legnetti marini e avanzi di tela e lino, deliziosi pesciolini in tessuto, un bunting con lettere marinare e un’insegna che sembra aver trascorso molti anni ad indicare la spiaggia. Ed anche le fotografie non possono sottrarsi a questa atmosfera retrò con la loro patina ingiallita e i loro colori fanè. Buona estate a tutti. 10


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{Pesci di stoffa imbottiti e cartello Beac 12


}

ch dipinto su legno. Di Atelier La Magia del Bianco

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Per creare un’atmosfera dal gusto coastal style retrò affiancate oggetti “marinari” di recupero a decorazioni con soggetti legati al mare e alla spiaggia: barchette, fari, bandiere di segnalazione, lanterne, pesciolini.

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{I pesci di stoffa nella rete sono dell’Atelie

forma di pesce è di B

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er La Magia del Bianco. Il cuscino blu a

Blanc MariClò

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La sedia a doghe di legno dipinta di bianco, il cappellino di paglia e il cesto in vimini appoggiato sulla sabbia, ricordano le atmosfere vacanziere del secolo scorso.

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vv Nel Giardino Shabby Chic Testo e foto di Mari Crea

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nnche un giardino di piccole dimensioni può avere un aaspetto meraviglioso con le cure giuste e con il buon gusto. Bando alle specie esotiche e alle aiuole troppo costruite, spazio alle piante autoctone e semplici, accostate con armonia e solo apparentemente in modo casuale e selvaggio. La natura è in continua evoluzione, imprevedibile e sorprendente, tanto che spesso il risultato che fornisce è superiore alle attese, se si ha la curiosità e la pazienza di aspettare rispettandone ritmi e tempi. Il giardino shabby chic è un giardino naturale e romantico dall’aspetto antico e semplice. Legno e ferro invecchiati dal sole e dagli agenti atmosferici sono i materiali prediletti per gli arredi e per bersò, tralicci e pergolati su cui far arrampicare maestosi glicini, clematidi, viti e soprattutto rose.

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{Rose e ortensie sono le regine del giardino romantic 26


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Le rose e le ortensie non possono mancare perchè sono autenticamente shabby chic, sia fresche che essiccate in composizioni dai colori sbiaditi e romantici. Le regine verranno accompagnate da una corte di altre piante fiorite ed erbacee, annuali e perenni (lavandula, speronella, potentilla fruticosa, saponaria,alchemilla, salvia, campanula, geranio, garofano dei poeti, nepeta ecc.), da armonizzare nei colori e scegliendo varietà non troppo alte e invadenti per non togliere aria e luce a rose e ortensie. A fine estate quando le rose, specie se non rifiorenti, non saranno al massimo della forma, la malvarosa ( o falsa rosa) potrà esserne una degna sostituta. Le rose hanno bisogno di molte cure, scegliamo le varietà piÚ resistenti alle malattie. Le rose antiche hanno un aspetto romantico ma hanno una

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I mobili da esterni nel giardino shabby chic sono di legno, pietra o ferro: verniciati o meno, l’importante è che mostrino i segni lasciati dalle intemperie e dal tempo.

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fioritura breve e sono spesso soggette agli attacchi dei parassiti. Si potrà, quindi, optare per le rose inglesi moderne, dall’aspetto molto simile a quelle antiche ma più resistenti e rifiorenti. Il momento ideale per mettere a dimora le rose è l’autunno, prima che le temperature diventino rigide. In primavera una buona concimazione favorirà una ricca fioritura (evitare le concimazioni estive che ritarderebbero la lignificazione del fusto con il rischio di rendere la pianta più debole rispetto alle gelate invernali).I fiori appassiti vanno recisi con un taglio netto a 45° un centimetro sopra una gemma esterna. Controllare la presenza di afidi usando un prodotto ad hoc per debellarli,ricordandosi che le “forbicine” sono insetti ghiotti di questo parassita.

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Smuovere la terra alla base della pianta per permettere all’aria e all’acqua di giungere alle radici e, nel caso, annaffiare regolarmente facendo scorrere l’acqua ai piedi della pianta senza bagnare le foglie e i fiori, perchè si favorirebbe l’insorgere di malattie fungine. Incoraggiate la presenza di uccellini fornendo nel periodo invernale semini e cibo. Sarete ricompensati, nel periodo estivo, da creature che vi libereranno di molti parassiti. Le casette che utilizzerete per loro sono talmente belle che daranno al vostro giardino un aspetto fiabesco e fantastico. Se avete poco tempo per curare il giardino scegliete le ortensie, piante robuste e di facile coltivazione. Dopo un periodo di oblio e decadenza sono tornate “di moda” e arricchiranno il vostro giardino shabby chic con il loro aspetto rigoglioso e magnifico. Maggiori informazioni su questo romantico arbusto le troverete nell’articolo a pag. 152, a cura di Betti Calani. Con rose e ortensie potrete comporre deliziosi bouquets che daranno un tocco deliziosamente romantico ad ogni stanza della vostra casa.

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{Oggetti e attrezzi di ferro e legn

il giardino shabby chic ha un asp

e tutte le imperfezioni 38


no con la loro patina creata dagli elementi:

petto romantico, dove il tempo lascia la sua traccia

}

i sono considerate decorative

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uccellini sono uno dei temi piÚ usati nella decorazione shabby chic, sia all’interno che all’esterno della casa. In giardino possiamo collocare le casette, di ogni forma e dimensione, su bastoni di sostegno o appese ai rami. Fanno da contorno gli animali in ferro battuto opportunamente patinati dagli elementi, come le deliziose rondini di questo servizio.

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Principessa non più imbronciata Styling Cinzia Corbetta Testo e Foto di Mari Crea

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i sa che al mare i bambini si divertono moltissimo. Le scuole sono finite e c’è voglia di gioco e di libertà. Basta poco per strappar loro sorrisi e mossette deliziose..anche un vecchio salvagente da barca e qualche pesciolino di stoffa possono far scoppiare di allegria la nostra piccola principessa!

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Papaveri in citta’ ........ Foto e testo Mari Crea

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e macchie rosse dei papaveri sono uno dei primi inequivocabili segnali che l’estate è alle porte. I fragili capolini ondeggiano al vento punteggiando prati e campi di grano...ma non solo...papaveri abbarbicati crescono vigorosamente fra i vecchi mattoni che compongono i resti delle mura quattrocentesche della città . Che spettacolo inconsueto e suggestivo!

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Belle e Buone! Testo Cinzia Corbetta Foto Mari Crea

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elle e buone! E’ il motto di Elena Bosca, nome d’arte Wendy, la talentuosa Cake designer che abbiamo incontrato a Torino, nel suo negozio in via Mazzini, un locale piccolo ma accogliente che ricorda una bomboniera. Sugli scaffali fanno capolino le sue dolci creazioni decorate con pasta di zucchero, mentre dalla porta sul retro si sprigionano profumi invitanti. Il Cake design è il trend del momento nell’arte pasticcera e noi abbiamo intervistato Elena per conoscere il suo percorso e per capire come si sviluppa il suo lavoro. Come sei approdata al Cake design? Sono figlia di pasticceri. Mio padre, Sergio Bosca, è il fondatore dell’omonima pasticceria di Canelli (AT) e ha il titolo di “Piemonte eccellenza artigiana”, che certifica la perizia e la professionalità dell’impresa artigiana e dà al pubblico garanzie di qualità. Fin da bambina passavo i pomeriggi nel laboratorio e 65


preparavo le decorazioni per le torte. Dopo aver terminato i miei studi nel campo del design, ho deciso di unire le mie due passioni: la pasticceria e la grafica. Ho approfondito l’arte della decorazione a base di pasta di zucchero a Londra e a New York, e ho rielaborato le ricette originali della tradizione anglosassone, ricche di burro e un po’ stucchevoli per i palati italiani, introducendo gli ingredienti tipici del territorio piemontese, in particolar modo delle Langhe. Quali sono i tuoi soggetti preferiti? E i colori? I fiori, mentre per i colori non ho preferenze particolari, a parte il rosa; seguo il metodo del “less is more” per perseguire eleganza e armonia, quindi in una preparazione cerco di non usare più di tre colori.

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Ci puoi dare qualche indicazione su come progetti una wedding cake? Innanzi tutto cerco di capire lo stile degli sposi per la parte decorativa, poi naturalmente ci accordiamo per il gusto della torta, che sarà armonizzato con il resto del menù, per chiudere il pranzo in modo corretto. Scegliamo poi la forma e il tipo di decorazione: nel caso della torta a piani come quella esposta qui in negozio, la decorazione è fatta con ghiaccia reale e riprende i motivi del pizzo dell’abito della sposa.

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{ Qui sopra, l

d

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le “pop à manger”, torte monoporzione su stecco,

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da gustare passeggiando per la città

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A cosa stai lavorando in questo momento?(ndr al momento dell’intervista) Sono impegnata nella manifestazione “Messer Tulipano” al Castello di Pralormo (TO), dove quest’anno è stata introdotta una rassegna dedicata al cake design. Partecipo al concorso “Messer tulipano cake design” e insegno le basi del cake design in corsi aperti al pubblico.

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Abbiamo letto sulla tua pagina facebook che ami lo stile shabby chic: come allestiresti un dessert table in questo stile? Secondo me ci sono tre elementi fondamentali per allestire una tavola shabby chic: il pizzo bianco, tante alzate e fiori freschi. In questo caso niente regola del “less is more” : la tavola deve sembrare sovraccarica e un po’ “trasandata”, mentre in realtà tutto è disposto con cura per il dettaglio e per creare l’armonia dell’insieme.

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Le cupcakes sono uno dei cavalli di battaglia di Wendy: la ricetta originale della tradizione anglosassone è stata modificata e italianizzata per risultare piÚ leggera.

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A sinistra, l’interno del negozio Dear Wendy, in centro a Torino. Qui sotto due torte personalizzate: Wendy realizza dolci ad hoc per ogni occasione

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{ Crema alla violetta, al moscato, allo

dei gusti delle guarnizioni spumeggian

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o zabaione...sono solo alcuni

}

nti delle cupcakes di Wendy

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Le sculture di cioccolato sono le ultime novitĂ che si possono ammirare da Dear Wendy

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Il Tocco

Vintage

Testo e styling Cinzia Corbetta Foto Mari Crea

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nostri suggerimenti dal “tocco vintage” per la bella stagione evocano la freschezza dei tessuti antichi stesi all’aperto: un trionfo di ricami rifiniti con raffinata maestria d’altri tempi. Tovaglie, asciugamani e candide sottovesti sprigionano il delicato profumo del sapone di Marsiglia che le nostre nonne usavano per il bucato. Un vecchio lavabo di ceramica con il suo supporto in ferro, la brocca e gli asciugamani di lino appoggiati sui bracci; saponi fatti a mano vecchi di un secolo, un catino di zinco e un ferro da stiro alimentato con le braci del camino: oggetti dal fascino intramontabile, con la loro patina e con le loro storie da raccontare, per una decorazione dal tocco vintage molto suggestiva.

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Un tavolino da giardino assume un aspetto molto raffinato grazie alla tovaglia bianca finemente ricamata. Fanno da contorno vari oggetti di recupero: un lavabo di ceramica con supporto in ferro, un mastello di zinco e un delizioso parasole in tessuto.

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{I saponi fatti a mano appartengono a un

un vecchio mastello di zinco nel quale galle

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na fornitura del secolo scorso;

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eggiano le rose appena colte

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{Particolari del po i bordi

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ortacatino in ferro e delle frange che rifiniscono degli antichi asciugamani di lino

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Profumodi Lavanda Styling Cinzia Corbetta e Mari Crea Testo e foto Mari Crea

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i dice lavanda e il pensiero corre subito alle immense distese viola della Provenza...ma, già nell’antichità, greci e romani usavano profumare i loro bagni con i fiori di questa pianta. Nel Medioevo, i monaci benedettini la utilizzavano per le sue proprietà officinali e disinfettanti e furono proprio loro a portarla Oltralpe, dove, ancora oggi è coltivata intensivamente soprattutto per la produzioni di oli essenziali, profumi e prodotti di bellezza. Le diverse varietà fioriscono dalla primavera alla fine dell’estate ed oltre ad essere molto decorative, hanno proprietà antisettiche e lievemente sedative. Una o due gocce di olio essenziale strofinate sulle tempie possono alleviare il mal di testa.

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Il classico sacchetto riempito di lavanda per profumare ambienti e armadi. Trovate le tags da scaricare a pag.186.

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I fiori vanno raccolti al mattino, nel pieno della loro fioritura, legati in mazzetti e fatti essiccare a testa in giĂš in un luogo fresco, asciutto e areato. Posti in barattoli si conserveranno molto a lungo mantenendo intatto il loro profumo e ci permetteranno di realizzare utilissimi prodotti per noi, per la nostra casa e da regalare. I fiori di lavanda sono anche edibili e quindi si utilizzano per “profumareâ€? dolci, zucchero, bevande e il miele. La lavanda: una pianta che non può proprio mancare nel nostro giardino.

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{Sapone fatto in casa con una semplice ricetta: a pag

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}

g.170

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{Con la lavanda si possono ottene le palline effervescenti per il bagno, il

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ere diversi prodotti fatti in casa, oltre al sapone:

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talco e i sali da bagno. Tutte le ricette da pag. 170

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Ricevere Easy Chic il brunch party Testo Antonella Manfredi Styling Cinzia Corbetta Foto Mari Crea

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ull’arte del ricevere sono stati scritti decine e decine di libri, manuali della perfetta padrona di casa e decaloghi sul cosa è giusto e non giusto fare, peccato però che ai giorni nostri certi decaloghi è difficile seguirli alla lettera: vita frenetica, lavoro incalzante ed esigenze familiari non sempre vanno di pari passo con “il ricevimento” e sempre più spesso ci si priva del piacere di ospitare perchè non si ha il tempo di farlo. Così mi sono ingegnata ed ho creato un “mio personale manuale” dettato dalla spontaneità e dall’esigenza di non volersi privare del piacere di stare insieme a chi si vuole bene, dal connubio di queste necessità nasce “Ricevere easy chic”, un modo di essere, un modo di proporsi e di approcciarsi all’arte del ricevere in correlazione ai ritmi della vita frenetica che viviamo: easy come semplicità, Chic come raffinatezza.

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d s d

{Il rosso e il verde su s

questo brunch pa

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La primavera è la stagione dei bulbi: il tulipano è senz’altro il più famoso e diffuso, grazie alla fioritura vivace e scenografica

sfondo bianco sono i colori che caratterizzano

}

arty mediterraneo: ricette da pag. 158

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L’arma segreta del ricevere easy chic è l’organizzazione. La giusta organizzazione è risolutiva al fine del ricevimento stesso: sento spesso dire che non si ha tempo per ricevere gli amici, e io stessa non ne ho molto, ma con un minino di impegno ho capito che anticipandosi e scegliendo preparazioni veloci lo si può fare tranquillamente. Il ricevimento estivo è spesso problematico, il clima caldo non si sposa affatto con lo stare relegati ai fornelli; una tipologia di ricevimento che trovo interessante è il brunch party, un modo semplice ma d’effetto per poter ospitare anche più persone senza doversi vincolare a tavola, apparecchiare singolarmente e dover servire individualmente ogni commensale. Il brunch è un pasto che consiste in una via di mezzo tra colazione e pranzo, il termine dall’inglese è appunto una fusione tra breakfast e lunch. Il brunch viene servito generalmente

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tra le 10 e le 12 ed è composto da tutti gli elementi tipici di una colazione dolce con l’aggiunta di torte salate e frutta. Le preparazioni possono spaziare da quelle tipiche della colazione all’inglese o americana (bacon, uova, prosciutto, frittelle, frutta e pasticceria varia) sino alla carne, pesce, insalate e verdure; non c’è limite alla fantasia. La tradizione del brunch deriva principalmente dagli Stati Uniti. La diffusione è dovuta soprattutto alla comodità di un pasto meno formale di un pranzo, assieme alla possibilità di servirsi a buffet: è il tipico pasto riservato alla domenica, quando ci si alza più tardi del solito. I pro del brunch party: 1. Possibilità di poter ricevere anche un numero elevato di persone senza crearsi il problema delle dimensioni della sala da pranzo e del tavolo da pranzo con le relative sedute: il cibo sarà disposto a buffet sul tavolo principale ed ognuno si servirà personalmente, l’atmosfera sarà informale, gli ospiti potranno stare anche in piedi mentre degustano le vostre preparazioni e disquisiscono tra di loro. 2. Le portate saranno preparate preventivamente la sera prima e se volete anche la mise en place del tavolo a buffet ove il brunch sia previsto in casa al chiuso. 3. Questo genere di ricevimento è facilmente gestibile sia in giardino/terrazzo che in casa per chi non dispone di spazi esterni: tutti, anche chi non ha il giardino può scegliere questa soluzione di ricevimento. Basterà organizzare il tutto nella stanza più ampia della casa (si presume il salotto) e accostare 120


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il tavolo principale alla parete lasciando libero il centro della stanza a disposizione per l’area di intrattenimento ospiti. La mise en place del brunch party: 1. una bella tovaglia a coprire il tavolo, magari per un evento più raffinato a creare un’atmosfera più ricercata l’ideale potrebbe essere una tovaglia di lino e pizzo, magari della nonna... 2. Il giusto numero di piatti, sia da dessert che piani da portata; per un brunch country chic sono ben accetti anche piatti spaiati da diversi servizi. 3. Il giusto numero di forchette da portata e da dolce e cucchiaini, nel caso di un brunch country chic sono ben accettate posate monouso senza sfociare nel cattivo gusto, quindi saranno in legno: su una tavola chic è bandita la plastica! Inoltre è inutile prevedere coltelli in quanto le portate servite dovranno essere selezionate tra varietà non “da taglio”: ricordatevi che i vostri ospiti sono in piedi con il piatto in mano! 4. Il giusto numero di bicchieri da cocktail, da bibita e da acqua, anche in questo caso per lo stile country chic sono ammessi bicchieri monouso – vale la regola di cui sopra e quindi bicchieri non in plastica bensì in carta dalle tonalità sobrie ed eleganti. 5. Tovaglioli in quantità, per eventi formali in tessuto, per eventi informali anche in carta purchè in dimensioni ridotte da bistrot. Quel tocco in più che fa la differenza: Sono bandite le bottiglie di plastica per le bevande, organizzatevi con brocche e bottiglie in vetro. 123


Le tags del brunch party mediterraneo si trovano a pag. 184 e si possono stampare su cartoncino e poi fissare a uno stecco da spiedino con una punta di colla a caldo. Decorate poi a piacere con un nastrino in tinta.

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Collocate sul tavolo dei fiori freschi, anche di campo, la tavola acquisterà subito charme. Anche se il Brunch si tiene di mattina, prevedete delle candele sul tavolo, si creerà subito un’atmosfera magica. Contraddistinguete ogni preparazione con un cartellino che specifichi il nome della pietanza, cercando di essere il più precisi possibile: in questo modo oltre a dare un valore aggiunto all’estetica della tavola, scongiurerete anche spiacevoli imprevisti con ospiti magari intolleranti ad uno specifico ingrediente. Infine, addobbate la parete retrostante il tavolo con qualche semplice decorazione fatta a mano, l’atmosfera sarà subito più allegra.

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La mise en place si gioca su pochi, semplici elementi e ruota attorno a tre colori, sia per i cibi che per le decorazioni. I cartellini riportano il nome di ogni portata e sono stati fissati semplicemente su piccoli panini e collocati al centro delle composizioni.

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Sulla tavola del buffet non devono mai mancare i fiori. In questo caso abbiamo scelto di utilizzare la metĂ della piccola anguria. Spiegazioni a pag.179.

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I grossi pom pom di carta velina sono semplici da realizzare e creano subito un’atmosfera di festa. Spiegazioni a pag.182.

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Una Dimora d’altri Tempi Testo Cinzia Corbetta Foto Mari Crea

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i portiamo a visitare uno degli angoli più suggestivi e romantici d’Italia, a Pinerolo, in provincia di Torino: la Dimora Storica “Villa Doria Il Torrione”. La Dimora deve il suo nome all’antico maniero fortificato che sorgeva in questo luogo fin dal medioevo; nei sotterranei sono ancora conservati i resti delle mura del possente torrione. L’aspetto attuale della dimora deriva da successivi interventi, effettuati a partire dal Seicento. Il fiore all’occhiello della proprietà è costituito dal parco, uno tra i più belli , antichi e meglio conservati d’Italia: un autentico gioiello che ricalca quasi fedelmente il progetto di Xavier Kurten (1812-1840), giardiniere ed architetto di giardini prussiano, che introdusse in Piemonte il concetto di giardino romantico all’inglese. 133


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Il giardino all’inglese, al contrario del giardino rinascimentale italiano, geometrico e simmetrico, vuole offrire una visione meno “addomesticata” della natura, in cui l’intervento umano è apparentemente assente; in realtà anche il giardino inglese è progettato con attenzione, nella scelta degli scorci prospettici, dei percorsi sinuosi che si inoltrano in boschetti e sfociano in radure e nel collocare elementi architettonici. Il giardino inglese è romantico ed elegante. Il parco vanta la presenza di numerose varietà di alberi secolari, che si possono ammirare seguendo il percorso che costeggia il grande prato antistante la dimora: nel sottobosco abbondano le ortensie che offrono una spettacolare fioritura a partire da fine maggio. Percorrere questo parco è un’esperienza emozionale: ad ogni passo vi è una scoperta, o una presenza inattesa, come il laghetto incantato nel quale si riflettono il cielo blu e le fronde degli altissimi alberi che lo circondano, oppure i tronchi contorti a formare quasi delle sculture, o lo sguardo insieme curioso e impaurito di un leprotto nano o di uno scoiattolo. Nel grande prato pascola indisturbato un bel gregge di pecore Texel, di origine olandese, che due volte l’anno vengono portate a Briançon per la tosatura: dalla loro lana si ricavano caldissime e morbidissime coperte e plaid che si possono acquistare direttamente al Torrione. La Dimora ospita una Maison d’Hôtes e offre la possibilità di effettuare visite guidate nel parco e di organizzare eventi. 137


{Una veduta della Villa dal parco.

di un Cipresso Calvo (T

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. Particolari delle radici affioranti

}

Taxodium disticum)

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Alcune strutture all’interno del complesso. A destra una delle due sale coperte per i ricevimenti, che in origine era una tinaia. Sotto, particolare della corte e un dettaglio della recinzione in ferro.

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Veduta del prato al centro del parco: secondo il progetto del Kurten, il parco si estende a sud del palazzo sino ad un “saut de loup “o “ha-ha� posizionato al margine opposto alla Villa, per non interrompere con il muro di cinta la vista sulla campagna

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{Particolare della radice di un Cipresso Calvo (Taxodium

parterre perfettamente curato; una panca

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disticum). Uno scorcio della corte interna con il suo

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a di pietra con il lago sullo sfondo

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Ortensie Testo Betti Calani Foto Mari Crea

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i piacciono le Hydrangee, conosciute come ortensie, hanno un non so che di romantico. Le sto guardando proprio ora mentre scrivo. Sono di fronte a me, sotto a delle piante di betulla. Hydrangea ‘Macrophylla’, la varietà più conosciuta. Sono cespugli di notevoli dimensioni. I loro fiori globosi, sembrano delle grosse sfere. Iniziano a fiorire a giugno rimanendo sulla pianta fino ai primi freddi.. Solo per le ortensie Macrophylla, il valore del pH determina il colore della fioritura. In terreni acidi, pH 4- 4.5, si avranno fioriture blu e azzurre, rosa o rosso con un terreno dal pH 6-6.5. L’Hydrangea, il suo nome deriva dal greco hydro (acqua) e angeon (vaso riferito alle capsule dei semi che sono a forma di coppa). è un cespuglio di facile coltivazione. Ama terreno 153


umido, ben drenato. Necessita di posizione a mezz’ombra, sole del mattino, ma al Nord, si può piantare anche in posizioni assolate, osservando la regola di bagnarla più spesso. In inverno perde le foglie e i suoi rami diventano di un bel color legno. Con la brina del mattino si avranno delle vere sculture che arrederanno i nostri giardini. Ancor più belle, se non avrete eliminato tutti i fiori. Otre all’ortensia più comune, esistono altre varietà di notevole bellezza e interesse: le giapponesi H. paniculate, piante rustiche con grossi fiori a forma appunto di pannocchia. La loro fioritura con il passare dei mesi cambia colore. Se è bianca diventa rosa. Le americane H. quercifoglia, che a differenza dalle altre varietà, in inverno, non perdono del tutto le foglie, e la corteccia del loro fusto è particolarmente interessante. I fiori hanno forma di grandi pannocchie. Esiste anche l’ortensia rampicante, H. petiolaris. Ben si adatta ad un muro in ombra, magari in sasso o in mattoni a vista. Fiorisce a giugno di fiori color avorio a forma di ‘lacecap’. Da mettere in vaso, ci sono le ortensie nane oppure anche H. Serrata, che al contrario delle altre sopporta climi asciutti. Negli ultimi anni è molto di moda l’americana H. arborescen Annabelle. Fiori globosi bianchissimi e foglie verde acqua vellutato. A fine estate i suoi fiori virano al verde. Ideale per fare composizioni floreali. 154


Recidere le ortensie, si può fare, ma il risultato non è sempre soddisfacente. A volte può succedere che qualche fiore appassisca subito. Oltre alle comuni H. macrophylla, si possono recidere anche le altre varietà. I fiori dell’ortensia sono ideali da essiccare. Si raccolgono a fine stagione, da settembre in poi. Si tolgono tutte le foglie e si mettono appese a testa in giù in un locale al buio ed aerato. Oppure in un vaso, con non più di due dita d’acqua. Si lasceranno così fino a quando i fiori sembreranno di carta. Ideali per le decorazioni natalizie. Si potranno utilizzare ‘natur’o farle diventare oro e argento colorandole. Nota: La potatura dell’ortensia è da sempre una nota dolente. Se non siete sicuri, piuttosto non potate. Una potatura sbagliata… e non si avrà neanche un fiore per quell’estate! La potatura va fatta a fine inverno, sul ramo vecchio. Se non avrete raccolti i fiori, quelli saranno i rami vecchi da potare giù fino alla prima coppia di gemme turgide.

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R IC E T T E

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il bruch mediterraneo

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Grissini Vestiti Ingredienti (quantità a piacere): •grissini torinesi •prosciutto crudo tagliato a fette non troppo sottili •erba cipollina

Avvolgete una fetta di prosciutto crudo attorno a ogni grissino e guarnite con un filo di erba cipollina legato attorno al grissino a formare un piccolo fiocco.

Bruschetta mediterranea Ingredienti (quantità a piacere): •filoncini di pane •pomodori ciliegini •mozzarella •basilico fresco •olio extra vergine d’oliva •sale

Tagliate i filoncini a fette alte circa un centimetro e tostatele in una padella antiaderente o su una piastra in ghisa fino a quando non saranno dorate. Nel frattempo tagliate a dadini i pomodori e la mozzarella, salateli e metteteli a scolare. Disponete il pane su un piatto di portata e conditelo con i pomodori, la mozzarella, il basilico e un filo d’olio. 158


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Ingredienti: •250gr di pasta brisée •8 zucchine piccole •150 gr di scamorza non affumicata •2 uova •1 tuorlo •150 ml di panna •2 cucchiai di parmigiano •basilico •sale e pepe

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Mini Quiche Scamorza & Zucchine Con la pasta brisée foderate gli stampini da tartellette. Nel frattempo lavate le zucchine e grattugiatele con la mandolina in un recipiente, dove le salerete e le lascerete riposare per una decina di minuti affinchè perdano l’acqua in eccesso. Strizzatele e conditele con il basilico sminuzzato, il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Sbattete le uova e il tuorlo con la panna,aggiungete sale e pepe secondo il vostro gusto e unite le zucchine. Riempite gli stampini foderati di pasta brisée, alternando uno strato di zucchine a uno di scamorza, terminando con quest’ultima. Cuocete in forno a 180° per mezz’ora o finchè le quiches non siano dorate.

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Spiedini Gorgonzola & Pere Ingredienti: •2 pere •150 gr di gorgonzola piuttosto stagionato •miele •2 uova •30 gr di burro •pepe

Pelate le pere e tagliatele a cubetti di circa 1 cm per lato. Fate fondere il burro in una padella antiaderente e rosolate le pere, aggiungendo miele fino ad ottenere una caramellatura dorata. Spolverizzate con un pizzico di pepe e scolatele in un piatto foderato con carta forno affinchè non siano ben fredde. Tagliate anche il gorgonzola a dadi e componete gli spiedini alternando due dadini di pere ad uno di gorgonzola.

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Ingredienti: •400 ml di panna fresca •4 cucchiai di zucchero •una bustina di vanillina •3 fogli di colla di pesce •un cucchiaio di sciroppo di fragola •fragole

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Panna Cotta Fragolosa Ammollare i fogli di colla di pesce in acqua fredda. In un tegame mettete la panna con lo zucchero, la vaniglina e 2 fogli di colla di pesce ben strizzati e sminuzzati, facendoli ben sciogliere a fuoco basso. Portate il tutto ad ebollizione facendo cuocere per un paio di minuti. Versate il composto in bicchierini monoporzione o in stampini, precedentemente inumiditi, fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero per almeno due ore. Nel frattempo preparate la decorazione alle fragole. Pulite e mondate le fragole e, dopo averle tagliate a dadini, ponetele in una padella antiaderente con lo sciroppo di fragola e il foglio di colla di pesce rimanente. Mescolate affinchè quest’ultimo sia ben sciolto. Fate raffreddare e versate nei bicchierini come guarnizione o sulla panna cotta sformata.

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Virgin Melon

Ingredienti: •mezza anguria baby •un limone •20 ml di sciroppo di fragola •150 ml di succo d’ananas

Ricavate la polpa della mezza anguria con uno scavino o con un cucchiaio. Eliminate tutti i semi e mettetela nel bicchiere del frullatore elettrico. Spremete il limone (avendo l’accortezza di eliminare i semi) ed aggiungetelo all’anguria con il succo di ananas e lo sciroppo di fragola. Frullate bene il tutto e servite ben freddo in bicchieri capaci o in bottigliette monodose. Se gradite potete aggiungere acqua tonica, brillante o soda. Decorate a piacere.

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Frutta Multicolor

Ingredienti: (Scegliete frutta non troppo matura) •fragole •kiwi •banane •pere •foglioline di menta fresca •succo di limone •stecchi per spiedini

Lavate delicatamente le fragole e le foglioline di menta sotto l’acqua corrente, sbucciate il resto della frutta e tagliatela a piccoli pezzi. Lasciate le fragole intere. Mettete la frutta in una ciotola e conditela con il succo del limone per evitare l’ossidazione. Infilate i pezzi di frutta negli stecchi per spiedini alternando i colori e chiudete con una fogliolina di menta. Infilate gli stecchini guarniti con la frutta in un supporto adatto: in questo caso abbiamo usato la metà di una anguria baby.

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Occorrente

•300 g di sapone di Marsiglia in scaglie, o grattugiato. •1 cucchiaio di olio di mandorle dolci •1 cucchiaio di acqua •olio essenziale di lavanda •fiori di lavanda essiccati •coloranti alimentari •stampi a piacere

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D.I.Y. N°1 -----------Sapone alla lavanda

Sciogliere, a bagnomaria, le scaglie di sapone con l’olio di mandorle

dolci e l’acqua, mescolando con un cucchiaio di legno. Quando il sapone sarà sciolto, aggiungere una manciata di fiori di lavanda essiccati, 15 gocce di olio essenziale di lavanda e i coloranti alimentari. Ungere con l’olio di mandorle dolci lo stampo o gli stampi e riempirli con il sapone (noi abbiamo usato un contenitore in tetra pak, di quelli usati per il latte) Far essiccare, sformare e decorare a piacere.

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D.I.Y. N°2 -----------Sali da bagno alla lavanda

Occorrente:

•1 kg di sale marino grosso •coloranti alimentari •2-3 pipette di olio essenziale di lavanda •20 gr di fiori essiccati di lavanda.

Mescolare tutti gli ingredienti e conservare in un contenitore a

chiusura ermetica. Si può utilizzare per il bagno o per il pediluvio. In un contenitore aperto possono fungere da profumatore per ambiente.

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D.I.Y. N°3 -----------Sfere effervescenti alla lavanda

In una ciotola mescolare le polveri, aggiungere gli olii i coloranti e

i fiori di lavanda essiccati. Impastare il tutto con le mani. La consistenza deve essere simile a quella della sabbia bagnata da utilizzare nelle formine. Se l’impasto è troppo molle, aggiungere bicarbonato, se troppo farinoso aggiungere olio. A questo punto non resta che metterlo nelle forme (noi abbiamo utilizzato quelle dei lollypops) e porre il tutto per una decina di minuti nel freezer. Sformare delicatamente e far essiccare le palline su carta paglia. Saranno pronte dopo circa una settimana.

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Occorrente

•3 cucchiai di bicarbonato di sodio •1 cucchiaio di acido citrico •1 cucchiaio di amido di mais o maizena •1 cucchiaio di olio di mandorle dolci •1 cucchiaio di olio vegetale •15 gocce di olio essenziale di lavanda •coloranti alimentari •fiori di lavanda essiccati

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D.I.Y. N°4 -----------Talco alla lavanda

Occorrente

•Amido di mais •olio essenziale di lavanda •contenitore a chiusura ermetica

Versare in un recipiente l’amido di mais passato attraverso un colino

per stemperare gli eventuali grumi. Aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda (la quantità dipende dal gusto olfattivo, più gocce più profumazione). Mescolare bene e porre il tutto in un contenitore a chiusura ermetica. Lasciarlo almeno una notte nel frigorifero. Travasare il contenuto in un flacone vecchio di borotalco ben lavato e ben asciugato. Il talco è pronto.

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D.I.Y. N°5 -----------Decorazione floreale

Occorrente

•mezza anguria baby svuotata dalla polpa •una spugna da fioristi per fiori umidi •rose bianche e rosse non aperte •mini crisantemi verdi varietà Yoko Ono •bacche di Mahonia Aquifoliun •foglie di succulenta e di Bergenia •cimette di alloro. •foglie di mughetto

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La spugna va precedentemente lasciata in acqua per almeno un’ora

affinchè sia ben bagnata. Va poi sagomata con un cutter e posta nel’anguria. A questo punto inserire le rose partendo dal centro. Sporgeranno di 8-10 cm e questa sarà l’altezza massima della composizione. Si procederà in modo concentrico con i crisantemi girando spesso la composizione per vedere come si presenta da ogni lato. Dare una forma a cupola cercando di rendere il tutto armonioso senza eccedere con la simmetria. Inserire anche il rametto di bacche di Mahonia, per dare un certo movimento, e le foglie verdi e resistenti di bergenia e di succulente alla base che rappresenteranno la larghezza massima del nostro centrotavola e rifiniranno la base floreale. Piegare le foglie di mughetto per creare una sorta di fiocco floreale fermato da un piccolo viticcio. Inserire le cimette di alloro negli spazi vuoti per completare la composizione. Un centrotavola facilissimo, informale e a basso costo, (quasi tutto l’occorrente è reperibile in un comune giardino) che farà la sua bella figura sulle tavole estive e che durerà anche una settimana.

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D.I.Y. N°6 -----------Pon pon di carta

Ritagliate la carta velina in modo da ricavare otto fogli quadrati

per ogni colore: potete variare la dimensione in modo da ottenere pom pom di grandezze diverse. Sovrapponete gli otto fogli e piegateli a fisarmonica, in modo da ottenere una striscia larga almeno un paio di centimetri. Piegate la striscia a metà su se stessa: in questo modo avrete ottenuto il centro, attorno al quale fisserete ben stretto lo spago, lasciando un capo abbastanza lungo per appendere il pon pon. Ritagliate le estremità della striscia per sagomare i bordi: potete tagliare a semicerchio, a punta o sfrangiarli, secondo l’effetto che volete ottenere. A questo punto cominciate a separare i vari fogli delicatamente, allargandoli intorno al centro in modo da ottenere delle sfere. 182


Occorrente

•carta velina in diversi colori a scelta •spago •forbici

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PRINTABLES --------------

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