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Aradeo

www.foreventseventi.it Numero 1 / Distribuzione gratuita

liberamentearadeo.wordpress.com

“I lavori interminabili”

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Aradeo Liberamente Settembre-Ottobre 2012

“L'Editoriale”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera-sfogo di un uali mirabilie può generare la mente quando è veranostro concittadino. Gli spunti di riflessione sono mente libera? Fallibile per carità, ma pur sempre libera di pensare, di riflettere e proporre. E, perché no, qualche numerosi per i cittadini e per gli amministratori

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onsiderato il prolungarsi dei lavori (interminabili) della ristrutturazione dell’area della villa comunale e di via Cutrofiano, non sarebbe necessaria una interrogazione alla Giunta comunale, affinchè risponda su numerose questioni che i suddetti lavori hanno posto in essere nella mente e ragionamento dei cittadini? A mio parere (o meglio le mie domande) sono queste: a) partendo dal progetto:

1 ) prima di approvare l’obbrobrio estetico, quali tecnici hanno dato uno sguardo al progetto e non si sono resi conto di quanto siano dispersivi gli spazi destinati a marciapiede e ad aiuole; hanno sottratto spazi alla già carenza di posti parcheggio creando difficoltà nei cittadini che per arrivare alla villa comunale per sostarvi o passeggiare devono necessariamente lasciare la macchina a casa e, se questo può “adattarsi ad un giovane”, è evidente che crea difficoltà nelle persone di una certa età. 2) E’ sfiorato loro il pensiero che su via Cutrofiano, considerati gli esercizi commerciali che vi insistono, il solo parcheggiare da un lato creerà difficoltà ai mezzi pesanti che vi transiteranno (autobus-camion-ecc.)? 3) La realizzazione delle aiuole e le sporgenze dei marciapiedi quanti danni provocheranno sia alle persone che agli automezzi che vi transiteranno? Partendo dalla pasticceria Giuri per arrivare alle poste, vi sono delle sporgenze che potrebbero causare non solo danni alle cose ma anche alle persone. b) per quanto riguarda i lavori:

1 ) Quanto tempo era previsto nella gara d'appalto entro il quale si dovevano consegnare i lavori finiti? 2) La ditta appaltatrice sta rispettando i tempi? 3) Se no, è messa in mora per l’eventuale ritardo? Non dimentichiamoci che in questo regime di “arraffasoldi da tutte le parti” il cittadino moroso è costretto a pagare somme non indifferenti per i ritardati pagamenti, è perciò legittimo chiedere che sia applicata lo stesso metro in caso di simili infrazioni. 4) Si è tenuto conto delle difficoltà recate alle attività commerciali coinvolte nella zona dei lavori? Già ci si trova “DAL COMUNE”

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“Un'occasione persa”

Seguiamo da vicino una vicenda che ha attirato la nostra attenzione ...

“La legge è uguale per tutti”

Ma non tutti sono uguali e, spesso, chi fa la legge non la rispetta “Missione Compiuta!”

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Ovvero quando la collaborazione fra associazioni funziona

volta anche di sognare. Essa stessa, probabilmente, non è in grado di valutarlo. No agli stereotipi, niente cliché consolidati. Sì allo spirito di osservazione ed alla voglia di snidare posizioni arroccate. Senza preconcetti, dando spazio alla libertà di pensiero, pur sempre ancorata alla realtà, che un’informazione pluralistica - abbiamo l’ardire e la presunzione di ritenere - che dà voce a chiunque lo desideri può contribuire a migliorare. Ed alloraM “LIBERAMENTE”, anelito nuovo per Aradeo.

Francesco Rella nel pieno di una crisi economica che ha seriamente compromesso tutte le attività; nello specifico, quelle attività coinvolte nell’area dei lavori stanno ulteriormente subendo le difficoltà che investono i cittadini prima e le attività poi. Basti pensare che se prima un possibile cliente poteva accedere a via N. Frigino, sostare il tanto che basta per acquistare beni o cercare i servizi, ora, considerato il precario accesso su tale via e/o la mancanza di spazio per la sosta, è costretto a modificare le proprie scelte o dirottarle in altri luoghi. Stesso discorso vale anche per via Cutrofiano. Si sente nel paese che alcune attività hanno intrapreso azioni legali nei confronti del Comune e si dice (ce lo confermano?) che un'attività commerciale sia stata costretta a cessare in quanto non vi era possibilità di accesso all’esercizio per la chiusura della strada. 5) Ed infine, era proprio necessario fare quell’intervento? Gli assessori hanno sbandierato ai quattro venti che al Comune non costa nulla in termini di spesa e che tutto è a carico dello stato con fondi europei. E’ DAVVERO COSI’? E’ stato detto che però si doveva rispettare quel progetto affinché si beneficiasse di questo finanziamento; ma bisogna pensare ai cittadini ed ai loro bisogni? Oppure in barba alle difficoltà sopra esposte, prendiamoci tutto, tanto è gratis? Sarebbe davvero opportuno accertare quanto sia a costo zero. Viene il sospetto che le amministrazioni ultimamente succedutesi vogliano lasciare ai posteri il loro ricordo mediante la realizzazione di opere che portino la loro “firma”, AD OGNI COSTO. Emanuele Caporale

“ALL'INTERNO” L'ALTRO SO CI ALI STA ...

“Piazza S. Nicola: l'opera incompiuta”

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“C'è la volontà di rilanciare il Carnevale?”

Cambio al vertice del Gruppo Carnevalesco Basterà questo per rilanciare il Carnevale? a pag. 4


dai blog

“Piazza S. Nicola: l'opera incompiuta”

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I lavori su piazza S. Nicola sono iniziati dieci anni fa ... ne vedremo mai la conclusione?

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creatività, lasciando poi ad una commissione giudicatrice l’onere di valutare il “migliore”. Sarebbe stata una forma di partecipazione attiva M ma le amministrazioni di destra di Aradeo hanno sempre preferito la partecipazione passiva, quindi hanno percorso la via dell’incarico fiduciario, ovvero è stato dato l’incarico a “professionisti di fiducia” dell’amministrazione. Il problema di base del progetto da completare dunque è questo: manca un’area pedonale adeguata a stazionare, realizzare incontri e spettacoli all’aperto, socializzare, senza chiudere l’intera zona al transito veicolare. Mi auguro che la nuova amministrazione comunale consideri i problemi esposti se si completasse il progetto della piazza Insomma serve Piazza S. Nicola! originario così com’è, e che si apra al contributo di nuove Ma non un viale, chiuso al traffico, che ha solo ghettizzato ed idee, per migliorare, se possibile, quelle dei colleghi che ci emarginato le attività commerciali e le abitazioni di viale della hanno già lavorato. Repubblica e via Osanna, ma una vera piazza, punto di incontro, di socializzazione, per lo svolgimento di spettacoli e attività partecipate dai cittadini. Quello che abbiamo adesso è un viale alberato, ma senza l’ombra che fornivano gli alberi di prima e che impedisce enormemente la visuale, ed un’enorme fontana con una statua-puffo, senza nessuna proporzione dell’insieme statuafontana. Questa famigerata piazza, di fatto, non esiste, e non esiste nemmeno nella toponomastica stradale. Esiste però nell’immaginario collettivo (ci vediamo in piazza S. Nicola!). Fino a qualche anno fa, laddove ora troneggia un pannello informativo nero (bellissimo!), era stato installato un disegno del progetto complessivo di sistemazione della “piazza”. Quel disegno è sparito, così come il resto dei lavori per completare la piazza: insomma invece di piazza S. Nicola ci ritroviamo solo piazza San M, per Nicola dobbiamo aspettare! E comunque, se e quando verrà completata, con quel pro- P.S.1 : Questo articolo non vuole essere un giudizio sull’opegetto resterà un incrocio di strade, perché quel progetto non rato dei professionisti incaricati, ma chiunque lavori con prevede uno spazio adeguato di socializzazione. un’amministrazione pubblica è soggetto al giudizio dei cittaMi sono allora ricordato che qualche anno fa, in concomi- dini, anche al giudizio professionale. tanza delle elezioni comunali del 2002, mi ero divertito ad abbozzare una mia idea della piazza, erano i giorni in cui si P.S.2: MI PIACEREBBE CHE I TECNICI DI ARADEO COdiscuteva dei tecnici a cui dare l’incarico per il progetto. MINCIASSERO A PROPORRE SOLUZIONI PER IL PAESE, Io sostenevo che l’ideale sarebbe stato fare un “Concorso di NON ASPETTANDO LA CHIAMATA DIVINA (leggi politica), idee”, in modo di dare la possibilità a più ingegneri, architetti che probabilmente, per alcuni, NON ARRIVERA’ MAI. e geometri del posto di esprimere la propria idea, la propria L'altro Socialista (Fabrizio Manni) Gli articoli de L'ALTRO SO CI ALI STA sono estratti dal blog www.laltrosocialista.wordpress.com

DA IB

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vete mai visto un paese che non abbia una piazza principale? Non può considerarsi tale la Piazza del Municipio: la costruzione del palazzo all’angolo tra viale Nenni e viale della Libertà ne ha sicuramente tolto la centralità e visibilità per assolvere a questa funzione. Non lo è Piazza Camine: troppo piccola, con spazi pedonali non delimitati e in posizione più periferica. Allora Piazzetta Indipendenza: ma non vi sono attività e locali ricreativi tali da invogliare le persone a soggiornarvi.

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Settembre-Ottobre 2012


dal Comune SEGUIAMO DA VICINO UNA VICENDA CHE HA ATTIRATO LA NOSTRA ATTENZIONE

“Un'occasione persa”

Avviso pubblico per la partecipazione alla procedura di selezione di interventi per il www.foreventseventi.it rafforzamento delle strutture comunali di Protezione Civile

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dottato con atto dirigenziale del Servizio Risorse Naturali n. 64 del 20 aprile 201 2 l’Avviso Pubblico relativo al rafforzamento delle strutture comunali di protezione civile. I termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione di interventi, da parte dei Comuni, scadono il 60° giorno dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 64 del 3 maggio 201 2. L’avviso rientra nell’ambito del P.O. FESR 2007-201 3 - Asse II - Linea di Intervento 2.3 - Azione 2.3.2 “Rafforzamento delle strutture comunali di protezione civile”. Per l’attuazione dell’Azione 2.3.2 è prevista una dotazione finanziaria pari ad euro 9.000.000,00 da destinare alla realizzazione di iniziative volte al rafforzamento dei servizi di protezione civile dei Comuni, con particolare riferimento a quelli ricadenti in aree a rischio più elevato e per i quali risulta necessario assicurare specifico presidio per i servizi di primo pronto intervento. L’8 Agosto 201 2 il dirigente del servizio risorse naturali pubblica la determina n°1 02, in merito all’avviso del rafforzamento delle strutture comunali di Protezione Civile con l’approvazione delle graduatorie provvisorie. Tra le proposte progettuali escluse spicca il Comune di Aradeo. Come mai? Eppure il nostro comune ha un rischio idrogeologico alto M La motivazione di esclusione è: non ammesso, perché la domanda risulta essere inoltrata oltre il termine di scadenza previsto dall’avviso e siamo il 1 5° comune escluso in ordine di presentazione. Il bollettino Ufficiale della Regione Puglia n°11 9 del 1 6/08/201 2, specifica anche che: "Ritenuto di dover prendere

atto che, sulla base delle suddette graduatorie, l’importo totale delle proposte progettuali finanziabili ammonta ad euro 8.932.677,31 e che la somma residua di euro 67.322,69 non consente di finanziare interamente la proposta progettuale immediatamente successiva in ordine di graduatoria". Tirando le somme quindi, la nostra Protezione Civile è stata esclusa perché il responsabile della pratica del Comune di Aradeo ha presentato in ritardo la richiesta. Svista grave vista l’importanza che il finanziamento avrebbe avuto per il nostro bilancio disastrato: infatti la Protezione Civile, per legge, deve adeguarsi (prima o poi) ai nuovi standard richiesti, e, perso il finanziamento, la spesa ricadrà sulle casse comunali, quindi sulle tasche di noi poveri contribuenti. Invece di lamentarsi per le richieste delle associazioni, i nostri amministratori non potrebbero impegnarsi ad espletare al meglio i servizi per i quali vengono pagati? Qualcuno sostiene che l’errore è del servizio postale, che la graduatoria verrà quanto prima rivista e la nostra Protezione Civile sarà reintegrata. Ma, solitamente, sul bando non viene precisato se fa fede la data di spedizione che compare sul timbro postale o la data di pervenuta consegna? Non ci resta che attendere: si dice che il tempo chiarisca le cose M al momento, noi Taraddhoti, ci auguriamo solo che il tempo si ‘schiarisca’ in futuro e che vengano scongiurate anche quest’anno le pericolose calamità naturali che hanno stravolto l’Italia la scorsa invernata.

La Redazione

“La legge è uguale per tutti”

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Ma non tutti sono uguali e, spesso, chi fa la legge non la rispetta

tanca di chi amministra la res pubblica come fosse res propria, mi metto a spulciare tra gli articoli dello Statuto Comunale perché mi affligge un dubbio quasi esistenziale: è possibile che non esista una legge che regoli il ricambio amministrativo o dobbiamo sorbirci sempre i soliti Assessori? Nel capo III “Giunta Comunale”, art. 26 ‘Composizione’ dello Statuto Comunale di Aradeo si legge “Chi ha ricoperto in due mandati consecutivi la carica di assessore non può essere nel mandato successivo ulteriormente nominato assessore”.

Tra i membri della giunta comunale compaiono: Congedo Geom. Nicola - Vice Sindaco - Politiche dell'ambiente ed ecologia, Gest. del Ciclo dei Rifiuti, Verde pubblico, Agricoltura, Servizi cimiteriali, Sanità ed Igiene Arcuti Dr. Giovanni Walter - Bilancio, Finanza e Tributi, Innovazione Tecnologica, Sistemi Informativi e Organizzativi, Personale, Affari Generali, Associazionismo. Lungi da me voler sfidare un commercialista e un geometra con i numeri, ma delle due una: o la sottoscritta non sa contare fino a tre, oppure nella nuova Giunta qualcuno ricopre la carica di assessore per il terzo mandato consecutivo... ergo la nostra Giunta è fuori legge! O, per usare un eufemismo, l’incarico conferito ai due membri della Giunta (sopra citati) non è propriamente legittimato dalla vigente normativa comunale. Chiaramente niente di personale: probabilmente il sindaco Daniele Perulli, Dottore in Legge, nel nominare gli

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assessori ha avuto una svista, dettata dalla necessità di far ricadere la sua scelta sui migliori tra i consiglieri eletti. Sarebbe il caso di porre rimedio a quest’errore, a dir poco imbarazzante per la Giunta Comunale di Aradeo e per l’intera cittadinanza? Si potrebbe, per esempio, modificare lo Statuto Comunale alla “Berlusconi maniera” e la nostra Giunta sarebbe in linea con la normativa interna. Confido nel senso civico e nell’amore per la giustizia dei nostri amministratori, che tutti noi cittadini abbiamo apprezzato negli anni e in ultimo avvalorato con la fiducia accordata in occasione delle recenti elezioni. A proposito di elezioni, mi ritornano alla mente le polemiche inerenti la lista Aradeo Domani, carente di una rappresentanza femminile. Dove sono finite le quote rosa nella nostra Giunta? Apprendo che il Tar Lazio, Sentenza n. 679/201 2, in tema di c.d. quote rosa nelle giunte comunali, azzera la Giunta comunale di Viterbo formata da soli uomini; stessa cosa è accaduta nel comune di Favara in Sicilia per la sentenza del Tar di Palermo, mentre il Tribunale Amministrativo Regionale dell'Umbria ha accolto il ricorso sulle quote rosa della Giunta comunale di Assisi lo scorso 20 giugno 201 2. La domanda sorge spontanea: la legge è uguale per tutti i Comuni? Gloria Giaracuni

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cultura e spettacolo Basta davvero un cambio al vertice per rilanciare una manifestazione che negli ultimi anni è stata considerata solo a parole da chi doveva farlo coi fatti?

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“C'è la volontà di rilanciare il Carnevale?” Dopo 25 anni di disagi, sul futuro grava ancora l'assenza di strutture!!!

arlo, sofferente, del Carnevale e lo faccio con rabbia, perché caricarsi la responsabilità di dire: “basta, quest’anno salta, pesa più del sobbarcarsi l’impegno per realizzarloM”. Pesa la parola della gente che spara a zero, senza rispetto per chi si è prodigato, pesa l’indifferenza degli amministratori, ma pesa ancor di più il fatto di aver sospeso, dopo 25 anni, una tradizione lanciata e portata innanzi con fatica dai nostri predecessoriM Non basta più l’entusiasmo di pochi, il Carnevale ad Aradeo ha palesato il coinvolgimento generale della popolazione, offrendo ritorni d’immagine, nel sociale ed in campo culturale, ma anche per l’economia turistica del nostro piccolo paese. Proviamo a pensare alle Sarte, ai tessuti, al ferro, al materiale da ferramenta, ai barM Tutte attività che quest’anno hanno dovuto fare a meno del “fenomeno carnevale”. Ho sempre sostenuto, anche nell’ultima assemblea che ha nominato i nuovi componenti del Gruppo Carnevalesco, che il Carnevale era un occasione che andava sfruttata per la nostra Aradeo, che il lavoro dei carristi, degli organizzatori, il sacrificio dei commercianti che collaboravano, andava sfruttato da chi ha la capacità e i mezzi di realizzare e sostenere qualcosa di importante. I soliti ragazzi – unitamente a dei nuovi - sono già a lavoro per l’edizione 201 3. Ci si muove per la formazione della nuova associazione, una ONLUS che manterrà sempre la denominazione della vecchia, ma punterà ad una gestione più accurata e programmatica, al fine di rilanciare il Carnevale a 360°. Come risponderà l’Amministrazione? Un’ amministrazione, quella di Aradeo, assente dal punto di vista pratico, nelle dinamiche del Carnevale, ma sempre presente quando si è trattato di mettere la faccia in televisione o sui giornali. Un’amministrazione, con un assessore alla Cultura assente, che non muove un dito né sulla minaccia della scomparsa, né per far ripartire la macchina del Carnevale ad Aradeo. Proviamo a pensare dal punto di vista TECNICO al Carnevale di Aradeo. Come e dove saranno prodotte le Allegorie della Manifestazione 201 3? I carristi, gli organizzatori e i commercianti, insieme alle aziende, si faranno carico come sempre dei costi. Ma i carri dove saranno realizzati? Un tempo, l’ex edificio scolastico di via Torino veniva ripristinato dallo stato brado in cui è visibilmente ridotto e attrezzato per la produzione di almeno 3 allegorieM Oggi ciò non può

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avvenire, perché per ciò che riguarda la palestra del vecchio edificio ora insistono il Poliambulatorio e la Guardia medica Attiva. Il resto della struttura e stata messa in vendita e gli ultimi carristi, quelli del 201 0, “I senza Padroni” se non ricordo male, subirono in quell’ultimo anno minacce di denuncia per occupazione abusiva del suolo pubblico. Ma c’è dell’altro. Il vecchio edificio della zona “Monti”, un tempo centro di creazione delle strutture migliori in cartapesta, pare sia stato “promesso” alla Misericordia, come deposito per i mezzi di soccorso, o, addirittura, pare che sarà messo in vendita. Allora, per rispondere a qualche disperato che tentava di gettare fango sull’operato della vecchia associazione, c’è interesse a ripristinare il Carnevale ad Aradeo? C’è la volontà? Quest’amministrazione può impegnarsi o continuerà a scappare davanti ai propri impegni? Appello finale al sindaco di Aradeo: “IL CARNEVALE VA TUTELATO E’ CONSIDERATO, QUESTO E’ L’APPELLO CHE RIVOLGO AL SINDACO E AGLI ASSESSORI DI COMPETENZA. I SOLDI DESTINATI DAL BILANCIO COMUNALE PER IL CARNEVALE NON SONO RISORSE NEGATE AI CITTADINI MA INVESTIMENTI FATTI PER IL LORO FUTURO! INIZIAMO A GUARDARE AVANTI CON FIDUCIA, CONSIDERATE LE PROPOSTE PER I FAMIGERATI CAPANNONI (NOI NE ABBIAMO ALCUNE CHIUSE NEL CASSETTO), COLLABORATE CON CHI IN QUESTI ANNI HA DIMOSTRATO INTERESSE PER IL PROPRIO PAESEM DEL RESTO, NON MOLTO TEMPO ADDIETRO, VI SIETE VESTITI DI TANTO INTERESSE NELLE PIAZZE. NON VOGLIO PENSARE CHE SIA STATO SOLO UNO STUPIDO GIOCO PER RACCOGLIERE VOTI M SVEGLIA!”. Andrea Bruno

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cultura e spettacolo

“Missione Compiuta!”

Ovvero quando la collaborazione tra Associazioni funziona

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o, non si tratta di una missione militare, per quanto ci riguarda siamo molto distanti da quella concezione di incarico da compiere, la nostra missione ha carattere pacifico, umanitario e di puro volontariato. I lettori di questo giornale ricorderanno che nel precedente numero veniva annunciata la notizia di un’importante iniziativa culturale finalizzata all’acquisto di un Defibrillatore – dispositivo automatico che permette di riattivare il cuore in persone colpite da arresto cardiaco. Il Defibrillatore sarebbe stato collocato nella sede della Misericordia di Aradeo, a disposizione delle esigenze della nostra cittadina. Ricordiamo che l’iniziativa consisteva nella realizzazione di uno spettacolo teatrale messo in scena dalla “Libera Compagnia Teatrale”. Così è stato. Infatti sabato 1 settembre, la Libera Compagnia ha portato in scena, nel Teatro Comunale “Modugno” di Aradeo, naturalmente con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di Aradeo, un musical che ha fatto la storia della commedia musicale italiana: “Rugantino”, firmato dalla coppia Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, in costume e ambientato nella Roma papalina del 1 848, ha riscosso un ottimo successo tra gli spettatori consapevoli che il biglietto d’entrata avrebbe esaudito una speranza in più per la salute degli aradeini. Ma quando le persone agiscono in buona fede e con buone intenzioni, ecco che “la provvidenza” entra in azione, e così il modico costo del biglietto d’entrata per lo spettacolo sembra diventare un grosso assegno per acquisti molto più importanti. Veniamo a spiegarci meglio. Quando, qualche mese fa, il Direttivo della Misericordia convocò la Libera Compagnia, l’impegno concordato e da portare avanti era la raccolta di denaro per l’acquisto del defibrillatore: tutto l’intero ricavato della commedia musicale sarebbe servito a tale scopo. Però, con grande sorpresa e gioia, durante le prove per lo spettacolo, si venne a sapere che il Defibrillatore stava per essere donato alla Misericordia da parte della Congregazione di San Pio. Quindi, venne deciso di devolvere l’incasso dello spettacolo verso un fondo cassa per l’acquisto di una Ambulanza nuova, in quanto quella attualmente in dotazione aveva necessità di riparazioni e di adeguamenti vari. Ma le buone novità non erano ancora finite. Infatti, a poche ore dall’inizio dello spettacolo teatrale, un’altra grossa notizia sorprese ancora

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Personaggi principali del musical “Rugantino” Eusebia, Mastro Titta, Rugantino, Rosetta, Gnecco

tutti, tanto la Misericordia che la Libera Compagnia: la “buona novella” consisteva nel fatto che un’Ambulanza nuova era già stata acquistata da Benefattori (al momento ancora anonimi) e che tutto l’incasso della serata sarebbe stato utilizzato per riparare la vecchia Ambulanza. Ancora oggi, siamo frastornati (in positivo) da quanto accaduto. Quel susseguirsi di buone notizie hanno fatto pensare che, comunque, la Libera Compagnia ha portato fortuna a tutta l’operazione culturale; ma, soprattutto, ha dato la possibilità di far riflettere sul fatto che quando l’associazionismo vero funziona, quando le associazioni s’impegnano per qualcosa di utile per la società, quando la collaborazione è sentita, i frutti arrivano copiosi. Ora la Misericordia disporrà, a favore della cittadinanza, di un Defibrillatore e due Ambulanze, di cui una nuova fiammante e con tutti i più moderni accessori. Crediamo, dunque, che i cittadini di Aradeo possano vivere ancora più tranquilli e avere un altro punto di riferimento sicuro nel malaugurato caso che avessero bisogno di assistenza. Ci piace concludere questa notizia di attualità cittadina, rimarcando il concetto, espresso in altre occasioni, che “la Cultura sfama l’anima e aiuta a salvare la vita”.

Michele Bovino

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salute e società

“Il dolore lombare” www.foreventseventi.it

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CONSIGLI E FALSI MITI

l dolore lombare è un problema sanitario estremamente frequente, che costituisce la patologia dolorosa più comune e costosa, la più frequente malattia occupazionale e la più rappresentata causa di disabilità per i lavoratori di età inferiore ai 45 anni. È una delle principali cause di spesa sanitaria ed è, di gran lunga, il più comune motivo di inabilità in età lavorativa. I dati a disposizione suggeriscono che più di tre quarti delle persone avranno dolore lombare in un qualche periodo della loro vita, quindi questa patologia sembra essere, apparentemente, inevitabile. Le patologie della parte lombosacrale della colonna vertebrale causano dolore, sofferenza e inabilità, più frequentemente delle patologie di tutte le altre parti del corpo. Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione benigna, autolimitantesi, almeno sino a che l’inattività imposta al paziente non ne determini l’aggravamento attraverso un meccanismo di decondizionamento all’attività funzionale. Per quanto riguarda le conoscenze attuali sui meccanismi fisiopatologici del dolore lombare, rimangono oscure le cause del dolore lombare aspecifico, ossia quello non riconducibile a ernia del disco o simili, che colpisce più dell’80% dei pazienti e costituisce spesso un problema diagnostico di non facile soluzione. La conoscenza delle cause, della fisiopatologia, dei sintomi e dei segni, corroborata dagli esami diagnostico-strumentali, permette di stabilire una diagnosi corretta, ma non sempre efficaci saranno le strategie terapeutiche disponibili. Il medico specialista in anestesiologia può contribuire notevolmente al trattamento del dolore, non solo per la sua capacità di risolverlo o di mitigarlo con gli interventi di anestesia loco-regionale (blocchi nervosi selettivi continui, peridurale continua, ecc.), ma anche per la sua conoscenza di farmaci quali analgesici ed altri integrativi e additivi, e con la neuroanatomia delle vie del dolore, così come l’elevata capacità di interazione con il paziente, che riflette una sensibilità verso gli aspetti fisici e non fisici dell’essere. Il dolore lombare acuto è certamente un sintomo ricorrente nella maggior parte dei pazienti e ciascun episodio ha una prognosi in genere benigna. Nell’arco di sei settimane, il 65% dei pazienti risulta guarito da un episodio di dolore rachideo lombare. Entro dodici settimane, l’85% non riferisce più la presenza di sintomi significativi. Il mistero della “teoria del riposo” (non è vero ma ci credo) ha causato negli anni nei pazienti con dolore lombare più danni di qualsiasi altro approccio terapeutico. Il riposo infatti non solo peggiora la disabilità dei pazienti, ma costringe anche ad assumere successivamente misure terapeutiche più aggressive, allorché la tollerabilità al carico funzionale peggiora con l’inattività. Il disgraziato mantra “il ri-

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poso permette il recupero funzionale ed impedisce lo sviluppo di danni ulteriori” continua ad essere il fondamento su cui viene basato il trattamento di questi pazienti, nonostante la sua scarsa applicabilità alle lombalgie. Devono essere tenuti in considerazione due aspetti del problema: a) è difficile effettuare una valutazione prognostica dei problemi lombari; b) è estremamente difficoltoso ottenere il sollievo del dolore lombare in pazienti che sono diventati gravemente inattivi. È necessario spiegare al paziente che i sintomi non sono causati da danni pericolosi ed il mantenere in attività la muscolatura rachidea è non solo utile, ma anche assolutamente esente da rischi. Quando insorge l’attacco di lombalgia, il primo approccio è quello della terapia farmacologica. Se vengono prescritti farmaci potenti a dosi efficaci per brevi periodi, ci si può aspettare che l’uso prolungato non si renda necessario, in quanto l’episodio di dolore terminerà presto o il dolore sarà ridotto a un livello tale per cui questi farmaci non saranno più necessari. Quando il dolore del paziente è cronico (dolore che persiste oltre sette settimane) gli obiettivi del trattamento sono differenti rispetto a quelli del dolore acuto. Il dolore cronico comporta la probabile presenza di numerosi fattori fisici e non fisici che possono modificare il dolore, la tolleranza ad esso o la capacità del paziente di affrontarlo. Comunque, il programma di trattamento di un dolore cronico si deve prefiggere, per prima cosa, l'obiettivo di ridurre la frequenza e l’intensità del dolore. Quando questo obiettivo viene raggiunto, diminuisce l’ipotesi di scelte verso soluzioni chirurgiche per il dolore, saranno necessari farmaci meno potenti ed il paziente dovrà intraprendere un programma di riabilitazione fisica, associato a terapia di sostegno e persino ad una psicoterapia formale. Le tecniche e metodiche curative sono svariate: terapia infiltrativa e blocchi nervosi, blocchi peridurali, blocchi paravertebrali della fascia lombosacrale e transacrali, infiltrazione dei punti trigger (grilletto), terapia percutanea dell’ernia del disco mediante infiltrazione di ozono o di alcol gelificato, mesoterapia, agopuntura o mesoterapia eseguita sui punti di agopuntura (variante della medicina alternativa alla medicina occidentale). Sono tutte tecniche curative che possono essere valutate solo da uno specialista, lasciando alle sue conoscenze ed alla sua esperienza le valutazioni del caso. Nicola Spagna Dir. Medico Anestesia e Rianimazione Alta Professionalità di Terapia Antalgica

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sport

“Il calcio: uno sport da salvaguardare”

Nonostante i problemi rimane uno sport d'eccellenza nella formazione fisica e caratteriale dei nostri ragazzi. Ma c'è bisogno di qualcuno che riporti il calcio ad www.foreventseventi.it Aradeo.

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robabilmente a qualcuno suonerà strano. Ma come? Proprio oggi che non si parla d'altro che di scandali e scommesse! E invece è proprio così, perché il calcio non è solo quello visto in tv, dove girano soldi a palate e gli interessi di presidenti-imprenditori vengono prima dell'etica. E non è neanche quello snobbato da istituzioni dormienti, incapaci di ridare nuove strutture e nuovi stadi ad un sistema che si è visto superare negli ultimi anni da nazioni che rispetto a noi hanno saputo valorizzare uno sport d'aggregazione. Nazioni che hanno investito con forza e idee in un movimento che coinvolge milioni di appassionati, con il grande pregio di aver riportato le famiglie allo stadio. Noi invece non riusciamo a farlo neanche a livello amatoriale. E questo comporta risvolti negativi a livello economico e sociale. Il calcio, che piaccia o no, è parte attiva del nostro Paese. Accompagna un bambino nella sua crescita. Da quando, piccolino, accoglie un pallone tra le mani, alle prime partite con gli amici, magari nel giardino di casa. Il calcio è aggregazione, formazione caratteriale, rispetto delle regole, condivisione degli spazi, capacità di affrontare e superare le difficoltà con gli altri. Il calcio è vita. Che divide nel tifo, ma che è in grado di raggruppare in un unico posto tutte le classi sociali, senza distinzioni d'età, razza o religione. Ma tutto questo deve essere

incentivato. Da chi potrebbe farlo e invece resta insensibile. Si avverte la necessità di riportare nelle piccole realtà come le nostre il calcio giocato. Restando a noi, è difficile credere che ad Aradeo non possa più esistere una squadra di calcio, con il suo settore giovanile annesso. C'è bisogno di qualcuno che si carichi l'onore e l'onere di riportare il calcio ad Aradeo, amministrazione comunale compresa, che abbia la consapevolezza di non poter lucrare sulla crescita e la formazione di ragazzi che, tolti dalla strada, avrebbero l'opportunità di condividere esperienze ed emozioni con altre persone. Grandi o piccole che siano poco importa, ma l'abbraccio con i compagni dopo un gol è qualcosa che vale la pena provare. Si avverte invece una totale indifferenza. Basta dare uno sguardo allo Stadio Comunale, ormai inagibile, per capire quanto interesse ci sia verso questo sport. Questo però accade adesso. Perché fino a qualche tempo fa fioccavano le promesse. Ora invece regna il silenzio. E' pesa sulle tasche di quei cittadini che, pur di veder realizzato il sogno dei propri bambini, sono costretti a mandarli in scuole calcio private, spendendo un occhio della testa. Il calcio non è solo business, ma è uno sport che può aiutare questo Paese a risvegliarsi da un torpore, economico e sociale, in cui è precipitato negli ultimi anni. E' ora che qualcuno si alzi dalla poltrona e si decida a ridare un po' di credibilità ad un territorio che ha visto cancellato uno sport che, insieme al carnevale, anch'esso spentosi per disinteresse collettivo, era in grado di tenere attivo un movimento sociale inspiegabilmente sopito. Luigi Cesari

“Il rugby chiama ... Aradeo risponde?”

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a palla ovale, con l’arrivo dell’autunno, si sposta dalle spiagge pugliesi ai fangosi campi di periferia per dar vita al Campionato di Serie C di Rugby. Il campo sportivo comunale di Aradeo, anche quest’anno, vivrà da protagonista questa stagione. L’A.S.D. Salento Rugby, che con i propri atleti partecipa al campionato sotto le insegne del Centro Universitario Sportivo di Lecce, parte favorita, e mai come quest’anno potrebbe conquistare la promozione nella categoria Elite. Sono otto le squadre che parteciperanno al Girone 2 interregionale di Serie C Puglia/Basilicata: Camarda Rugby Bernalda, CUS Potenza, Falchi Santeramo, Federiciana Gioia del Colle, Matera Rugby, Messapia Rugby Mesagne, Omnia Bitonto e la nostra A.S.D. Salento Rugby. Nella passata stagione ai salentini non è riuscito il salto di categoria, nonostante abbiano vinto undici partite, pareggiato due ed aver incassato una sola sconfitta. Quest’anno il compito per gli uomini di coach Manta sembra meno arduo, grazie ad innesti di qualità nei reparti di mischia e trequarti e la promozione in prima squadra del giovane aradeino Francesco Musca. Si attende con ansia la pubblicazione del calendario, mentre è già ufficiale la data di inizio del campionato: il 7 ottobre. Purtroppo la strada verso la promozione partirà già in salita, a causa della penalità di 8 punti, inflitta per non aver ottemperato all'obbligo di patecipazione al campionato giovanile. Questo non spaventa i “tarantati” che tenteranno di azzerare il gap con le altre compagini già dalle prime partite. L’A.S.D. Salento Rugby invita tutti i tifosi, appassionati e cittadini a partecipare a questo splendido e unico spettacolo che Aradeo vivrà nei prossimi mesi. Fabio Manta Redazione N U M ERO

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Oggetto: rischio idrogeologico 2012/13 Con l’approssimarsi della stagione invernale ed all’eventuali emergenze dovute al rischio idrogeologico, questo Coordinamento ritiene doveroso dare, a tutti i Volontari soci di Associazioni che hanno sottoscritto la convenzione con la Regione Puglia relativamente al rischio idrogeologico, la possibilità di confrontarsi con tutti i volontari che operano nel settore avendo, grazie all’importantissimo ausilio degli uomini dei VVFF, le stesse informazioni e modalità operative, elementi indispensabili per poter essere intercambiabili tra noi e di ausilio ai VVFF.

Domenica 1 4 ottobre 201 2 , l’ Associazione di Protezione Civile V.E.R.A. Vito Pellegrino di Aradeo in collaborazione con il Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Volontariato e Gruppi Comunali di Protezione Civile della Provincia di Lecce con l’ausilio dei VVFF di Lecce, organizza una GIORNATA DEDICATA AL RISCHIO IDROGEOLOGICO. La giornata comprenderà una lezione teorica ed una esercitazione pratica sull’utilizzo e manutenzione delle motopompe idrovore in situazioni di emergenza. PROGRAMMA - Ore 8.00 raduno delle Associazioni partecipanti presso la villa comunale di Aradeo; - Ore 8.30 registrazione delle Associazioni e delle attrezzature in dotazione; - Ore 9.00 lezione teorica sull’uso delle motopompe idrovore a cura VVFF L ecce; - Ore 1 0.30 lezione e dimostrazione pratica presso il laghetto artificiale all’interno della villa comunale; - Ore 1 2.30 pausa pranzo; - Ore 1 3.30 inizio esercitazione delle squadre presenti; - Ore 1 7.30 fine lavori.

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