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Settimanale di informazione - Anno III numero 30 - Domenica 25 Dicembre 2011 DISTRIBUZIONE GRATUITA

Ai bambini malati Agli anziani soli Agli extracomunitari Ai rom Ai cassaintegrati

Ai precari Ai diversamente abili Alle donne maltrattate Ai disoccupati Ai volontari

Auguri agli “altri�

Domenica 25 Dicembre 2011

e-mail:promoartsrl@virgilio.it 1


POLITICA

L’ex Sindaco Ferrara a tutto campo IL TRIO NESPOLI - NOCERA - IODICE, A CASORIA HA “STECCATO” di Linda Clarino Abbiamo chiesto al dott. Stefano Ferrara ex sindaco di Casoria di raccontarsi in poche domande: ecco la sua visione della situazione politica casoriana La tanto discussa campagna elettorale ha visto schierati da una parte lei e dall’altra il suo ex braccio destro Massimo Iodice, provocando una frattura all’interno del suo partito che è andata ben oltre i confini casoriani, oggi che siete insieme nelle file dell’opposizione come sono i rapporti con il suo ex figlioccio e con “il trio delle meraviglie”? La vittoria del centrosinistra alle ultime elezioni comunali è stata una diretta conseguenza della spaccatura nel PDL, che se si fosse presentato unito con l’unico candidato sindaco legittimato e cioè con il sindaco uscente – come era nella logica-, sarebbe stato il primo partito ed insieme a parte degli ex alleati avrebbe largamente vinto le elezioni. Si sta ora cercando un dialogo e una coesione per creare un’opposizione forte in grado di essere un’alternativa vincente al centrosinistra attualmente alla guida della città. Lei più volte ha dichiarato che la causa della perdita delle elezioni da parte del centro destra è stata l’alleanza Nespoli – Iodice – Nocera, ma c’è un altro soggetto politico che è stato determinante: Sergio D’Anna ! Come si spiega questo passaggio? Ribadisco ancora una volta che la sconfitta del centrodestra ed in particolare del PDL a Casoria è colpa esclusiva del Senatore del PDL Vincenzo Nespoli.Per quanto riguarda Sergio D’Anna ognuno è responsabile delle proprie scelte. Non credo di dover essere io a spiegare il perché di quella scelta, ma il suo autore. L’assetto politico del consiglio comunale si presenta con una maggioranza borderline ed un opposizione fiacca e anch’essa poco coesa, ritiene che questa situazione possa consentire all’amministrazione di andare avanti? Attualmente l’Amministrazione Carfora altro non ha fatto che andare avanti su progetti dell’Amministrazione precedente di centrodestra.I contrasti interni sono evidenti, a tutto

danno della città. Contrasti che non inducono al futuro con ottimismo. Alla luce della particolare situazione politica di Casoria, qual è la sua idea di opposizione sana e costruttiva? Compito di chi rappresenta la città è fare gli interessi dei suoi abitanti.Chi lo fa dall’opposizione chiaramente ha il dovere di contestare eventuali passi falsi della maggioranza e fare valide proposte alternative. Ed è quello che stiamo cercando di fare nell’esclusivo interesse della cittadinanza. E degli insistenti e strumentali attacchi di “mal di pancia”di un Pd in preda a seri disturbi della personalità cosa ne pensa, potrebbe consigliar loro una medicina? E’ sempre difficile giudicare quello che accade “in casa d’altri”: al PD l’unica cosa che mi sento di dire, come a tutti gli altri partiti che fanno politica nella nostra città, è di mettere al primo posto gli interessi della cittadinanza. Tra le mille polemiche che ci sono state in questi mesi di governo della città, qualcosa di buono è stato fatto, si pensi agli obbiettivi raggiunti della raccolta differenziata, alla centrale a biomasse, all’intensa attività culturale che ci vede protagonisti, ovviamente tutto ciò non basta . Quali sono i temi che secondo lei, da ex primo cittadino, l’amministrazione dovrebbe portare a termine con estrema urgenza? Sicuramente l’esigenza più sentita è il rilancio dell’economia cittadina e quindi l’occupazione, favorendo politiche che creino occasioni di sviluppo e lavoro ai cittadini casoriani. Bisogna migliorare la vivibilità cittadina, a cominciare dal ripristino di strade e marciapiedi spesso impercorribili. Bisogna avere poi maggiore attenzione per le classi sociali più disagiate e per le periferie. I suoi prossimi impegni ed obbiettivi politici? Il mio primario obiettivo politico è quello di consolidare sempre di più il rapporto di stima e di fiducia con i miei elettori ed in particolare come PDL rispondere al meglio alle esigenze della città e dei nostri elettori ; essere la loro voce e fare proposte che consentano di migliorare, se attuate, le condizioni di vita della nostra città.

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Settimanale Indipendente - Anno III numero 30


POLITICA

APPROVATO L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO NELLA MAGGIORANZA PROVE TECNICHE DI RIAVVICINAMENTO di Ciro Galiero Seduta di consiglio comunale mercoledì 21 dicembre 2011 per la votazione alla ratifica della delibera di giunta comunale numero 120 del 30/11/2011 sul bilancio di previsione del 2011 variazioni di cui all’art 165. Con il voto si richiede di approvare l’intera ratifica del bilancio.Prima di entrare nel merito dei lavori,voglio esprimere un parere sull’atteggiamento tenuto da molti dei protagonisti durante lo svolgimento del consiglio. I consiglieri comunali, è bene che lo ricordino, sono l’espressione del voto dei cittadini delle recenti amministrative del 2011 e li dovrebbero rappresentare sempre con dignità. Io ho assistito, invece, ad una mancanza di etica professionale nei confronti dei cittadini presenti, di loro stessi e della giunta. Mentre prende la parola un consigliere alcuni fanno capannello, altri addirittura escono dalla sala e qualcuno fa persino le prove da presidente di consiglio sedendosi al posto dell’attuale presidente momentaneamente assentatosi. Certo un quadro decisamente poco “guardabile”. Spero che nelle prossime sedute ci sia un decoro e un rigore diverso da parte di tutti. Il presidente ha dato parola all’assessore al bilancio avvocato Bene il quale ha ricordato che l’incontro è relativo alla conclusione dell’iter del bilancio preventivo 2011 ed è un bilancio espressamente tecnico in quanto è stato precedentemente predisposto dal commissario prefettizio nel maggio del 2011. Così come è avvenuto per altri enti locali anche il comune di Casoria ha subito dei tagli al trasferimento dei fondi da parte dallo stato pari a 4 milioni di Euro nel 2011 rispetto al 2010 e che nel 2012 saranno previsti ulteriori tagli di circa 2,5 milioni di Euro. Il rigore imposto dall’amministrazione Carfora ha fatto si che si potessero superare

scogli quasi insormontabili e garantire gli equilibri di bilancio. Nel 2012 si recupereranno risorse economiche dai tributi locali quali IMU e dagli altri emendamenti che saranno promulgati al senato con la nuova finanziaria. Concluso l’ intervento dell’assessore Bene il presidente del consiglio ha chiesto ai consiglieri se c’erano interventi prima di passare alla votazione. Ha preso la parola il consigliere Balsamo del PD il quale ha espresso ancora una volta il rammarico del suo partito circa la non sfiducia del sindaco verso i due suoi assessori Tignola e Gagliardi ed ha richiesto, viste le difficoltà che l’amministrazione Carfora sta attraversando, una seria riflessione sull’operato della maggioranza. Balsamo ha ribadito che non è nell’intento del PD ostacolare i lavori dell’amministrazione ma visto che continua a mancare il rapporto di fiducia tra i consiglieri e gli assessori del PD, ed a nulla sono serviti gli incontri all’interno del partito per redimere tale questione, il PD sceglie di astenersi dal voto per l’approvazione dell’assestamento di bilancio. Terminato l’intervento del consigliere Balsamo ci sono stati a seguire gli interventi dei consiglieri dell’opposizione in primis Iodice Massimo che sull’onda dell’intervento del PD ha invitato il sindaco Carfora a dimettersi, in quanto secondo il suo parere non avrebbe più i numeri della maggioranza, dando così il via alla crisi dell’amministrazione insediatasi da soli 7 mesi. Sulla stessa lunghezza d‘onda anche altri consiglieri dell’opposizione hanno chiesto le dimissioni del sindaco, Capano chiede inoltre anche le dimissioni del presidente del consiglio avvocato Fuccio. L’intervento del consigliere Rossella Sosio spiazza il PD in quanto la stessa prende le distanze dalla mozione letta dal consiglie-

re Balsamo e si dichiara indipendente dando piena fiducia al sindaco Carfora ed all’intera amministrazione compresi ovviamente gli assessori Tignola e Gagliardi. L’intervento di Orsino Esposito dell’API ha evidenziato il rammarico, nonostante gli sforzi sostenuti, che non si sia riusciti a mantenere la coesione all’interno della maggioranza, che attualmente la città non ha bisogno di una crisi, che ci sono ampi margini per arrivare ad una mite conclusione con il PD, ma soprattutto è tempo di guardare avanti ed intensificare gli sforzi sui progetti quali Più Europa, PUC e pianta organica del comune. Stefano Ferrara del PDL nel suo intervento ha ribadito la solidarietà al sindaco Carfora invitandolo a rinsaldare le posizioni con il PD. Altri interventi dei consiglieri presenti sono stati mirati a discutere sulle validità delle commissioni aprendo di fatto nuovi focolai tra chi sosteneva che i lavori delle commissioni stavano procedendo egregiamente e chi sosteneva la loro inutilità, sul PUC e sul Più Europa. Terminati gli interventi dei consiglieri il presidente del consiglio ha provveduto alla votazione all’ordine del giorno con i seguenti risultati: votanti 21, a favore 11, contrati 6, astenuti 4. Quindi l’assestamento di bilancio è stato approvato e si dà parere favorevole all’immediata esecutività con 15 voti a favore e 6 contro. In questa seduta di consiglio comunale con all’ordine del giorno la sola approvazione dell’assestamento del bilancio si è trovato “spunto” per parlare anche e soprattutto di altro. La mia personale percezione è che effettivamente Casoria non ha bisogno di una ulteriore crisi che porterebbe ad un commissariamento fino alle prossime elezioni con la conseguenza inevitabile di una paralisi amministrativa e politica.

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ATTUALITA’

OPERAZIONE - FESTE SICURE INIZIATI I CONTROLLI A TAPPETO E I SEQUESTRI DI FUOCHI PROIBITI di Maria Rosaria Rocco “Usa la testa, non rovinarti la festa!” dalla campagna carabinieri 2011/12. Mancano pochi giorni all’ultima notte dell’anno, come di consuetudine ormai, allo scoccare della mezzanotte ma anche un po’ di giorni prima, le città si trasformeranno in veri e propri “trionfi” di scoppi e rumori . Non solo fuochi d’artificio non prodotti a norma di legge ma bensì fontane e bombe di tutti i tipi soprattutto non sicuri che causano gravi incidenti, se non in alcuni drastici casi anche la morte. Di fatto, ogni anno la notte di San Silvestro dal divertimento e festeggiamenti vari, si trasforma in una “corsa” al pronto soccorso per tanti bambini ma anche per i loro stessi genitori. Per cercare di sensibilizzare i cittadini sono numerose nel mondo le campagne di prevenzione partite nei vari territori, dal Comune di Napoli a cittadine europee, si cerca attraverso slogan con testimonial d’eccezione quali attori,calciatori o semplicemente con chi ha vissuto questi avvenimenti, di far comprendere alla popolazione il vero pericolo dei fuochi d’artificio. Numerosi sono gli istituti scolastici interessati all’iniziativa a Napoli e nella provincia, dove è statisticamente maggiore il numero degli incidenti dovuto all’incauto utilizzo di fuochi d’artificio. Per contenere il numero di vittime di questo tipo di incidenti, ogni anno anche l’Arma dei Carabinieri promuove

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una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta soprattutto ai più giovani, ma non solo. L’uso di artifizi pirotecnici del genere illegale, in considerazione della loro elevata potenza può provocare danni anche peggiori della perdita di arti,vista

o udito. In varie operazioni di sequestro l’involucro di questi fuochi illegali è risultato essere di plastica e ciò ne fa aumentare ancor di più il pericolo, per la frammentazione di schegge. Le iniziative messe in campo in questo periodo coinvolgono tutto il territorio nazionale. Già da parecchi giorni tramite Internet e non solo giungono notizie sui primi sequestri e denunce sul possesso di botti e fuochi d’artificio per il capodanno 2012: a San Pietro a Patierno tre persone sono state denunciate per detenzione illegale di fuochi proibiti in più di fabbricazione cinese, circa una tonnellata di fuochi illegali ed oltre 50 chilogrammi di polvere pirica pronta al confezionamento sono stati sequestrati anche ad Afragola. Le fabbriche clandestine di botti e ordigni pericolosi avrebbero potuto causare considerevoli danni alle persone ed alle case adiacenti. Infatti erano migliaia i cittadini che, all’oscuro, vivevano a stretto contatto con il casolare in questione. Sono stati sequestrati fuochi d’artificio anche nei cosiddetti “negozi cinesi” dove botti e luci natalizie a prezzi bassissimi erano detenuti senza i requisiti di sicurezza, un rischio maggiore

deriva dall’uso di “botti”, prodotti prevalentemente in oriente che spesso manifestano un’esplosione anticipata. Si deve comprendere che non esistono fuochi di artificio “sicuri”, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare incendi sui tessuti per questo anche i più piccoli devono essere vigilati nello svolgere l’utilizzo di questi fuochi artificiali. Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai Carabinieri telefonando al 112. Non possiamo che augurarci che continuino anche le ricerche e i sequestri per limitare i danni il più possibile e fare un appello a tutti coloro che stanno acquistando e acquisteranno i botti, di non comprare fuochi illegali e cinesi, così facendo anche noi possiamo contribuire a non incrementare ma limitare l’illegalità, perché un fugace attimo di divertimento non può provocare tantissimo dolore. Cerchiamo di sorvegliare il più possibile questa formula di divertimento, facendo in modo che non danneggi la salute e la vita di nessuno, perché questo è un dovere di tutta la comunità. “Il sorriso di un bambino, l’odore del caffè, la musica, l’amare qualcuno, il sentire che dentro qualcosa si muove, rendono la vita un viaggio veramente eccezionale e meraviglioso.”

Settimanale Indipendente - Anno III numero 30


SOCIALE

IL CENTRO ANZIANI DI CASORIA A TEATRO UNA PIACEVOLE SERATA AL “BRACCO“ DI NAPOLI di Sabatino Laurenza Giovedi 15 c.m. il Centro Anziani di Casoria presieduto da Antonio De Piscopo e con la fattiva collaborazione della sig.ra Riccio Angela, ha organizzato per i soci del Centro una serata a Teatro. Hanno scelto il Teatro Bracco di Napoli dove era in rappresentazione uno spettacolo divertentissimo : Il Musical di Nanà, storie di palle, pallottole e preghiere “ con Caterina De Santis, Davide Ferri e Rosario Verde. Soddisfattissimi alla fine in quanto si sono divertiti e hanno passato una piacevole serata. “ Rifaremmo la stessa scelta, senza ombra di dubbio , ci siamo divertiti e non poteva essere altrimenti . Anche l’anno scorso siamo venuti e avevamo già come una garanzia” . Dispiace solo che in una città come la nostra di migliaia di anime non ci sia un teatro adeguato, e si debba trasferirsi a Napoli o in paesi vicini. Se vogliamo dirla tutta, un qualcosa che lontanamente si scimmiotta un teatro ma con una capienza alquanto limitata e senza neanche uno straccio di autorizzazione ad operare e continua di nascosto a vendere

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spettacoli ed abbonamenti, c’è . Nessuno sa niente o fa finta di non sapere. Speriamo che vada sempre tutto bene e non accada mai niente di serio. Sto parlando del “Teatro Scarpetta”,

un angusto sottoscala con destinazione d’uso sala caldaia ed adibito a teatro sotto il Palacasoria. Ma torniamo agli anziani. Sono partiti in cento, e con un entusiasmo traboccante. Un Centro Anziani che dopo anni senza un attività seria, si è dato un impronta traendo spunto su molteplici interessi. Infatti si è organizzato una serie di sedute su problemi di Medicina con l’ausilio del Dott. Marino Salvatore, un programma musicale con cadenza settimanale ed un premio canoro, La tombolata classica. Gli auguri di Natale con la consegna della strenna ed il brindisi con la presenza dell’Assessore Luisa Marro a nome di tutta l’Amministrazione, e tante altre attività alle quali si vorrebbe dare continuità ma che purtroppo trova un piccolo difetto: il Centro dove attualmente è situato risulta piccolo ed inadeguato per i circa 250 iscritti e l’Amministrazione si è fatta carico di provvedere in tempi non molto lunghi. Speriamo che l’anno nuovo porti un regalo atteso da troppo tempo: Il Centro Nuovo.

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ATTUALITA’

IL PROF. DE MASI INCONTRA GLI STUDENTI CASORIANI RIFLESSIONI DEL NOTO SOCIOLOGO SUL RAPPORTO TRA I GIOVANI DEI SUD E IL LAVORO di Linda Clarino La biblioteca comunale di Casoria giovedì 15 dicembre ha ospitato uno dei pensatori tra più originali e creativi del nostro tempo: Domenico De Masi. Un evento culturale importante penalizzato dalla concomitanza nella stessa giornata , di altre iniziative sul territorio. Il personaggio Domenico De Masi ,che avevo già avuto modo di conoscere da vicino un paio di anni fa in occasione dell’innaugurazione dell’auditorium Oscar Niemeyer di Ravello, avrebbe meritato sicuramente più attenzione dalla stampa locale e partecipazione da parte delle istituzioni,dei giovani e della cittadinanza tutta . L’Incontro, fortemente voluto ed organizzato dall’associazione culturale INSIEME, ha proposto una riflessione sociologica sul rapporto tra i giovani del sud e il lavoro attraverso la critica di uno degli scritti più significativi ed incisivi del De Masi “ L’ozio creativo”. Un’ attenta e precisa disamina del libro del De Masi , sviscerato nei concetti più profondi , ha visto protagonisti alcuni studenti casoriani che si sono contraddistinti per sobrietà e pertinenti interventi . La rassegna si è aperta con l’introduzione del presidente dell’associazione, il prof. Vittorio Mazzone , che ha posto

l’attenzione sul tema del destino dei giovani del sud delineando 3 scenari possibili: il primo quello di scappare dall’arretratezza del nostro contesto verso quei modelli culturali e sociologici che offrono maggiore stabilità e certezza come quelli nordeuropei ; il secondo , quello di soccombere in una lenta discesa verso il sud del nostro

paese con chiaro riferimento ai modelli africani (da terzo mondo ), il terzo scenario esorta al recupero dei valori e delle caratteristiche socio culturali tipiche del mediterraneo , che nella storia hanno fatto del nostro modello un esempio di eccellenza nel mondo . Nella delineazione degli scenari descritti il libro “l’ozio creativo” attraverso l’analisi

del lavoro nella società postindustriale offre lo spunto per una riflessione sul futuro dei giovani e sull’approccio al mondo al lavoro. Riesaminando i principi della società e dell’organizzazione del lavoro della società postindustriale, De Masi sottolinea che, diversamente dal passato, oggi il potere non dipende più dal possesso dei mezzi di produzione ma da quello dei mezzi di ideazione (laboratori) e di informazione (mass media). Insomma, lo sviluppo parte dalle idee e perciò occorre investire sulla ricerca scientifica, sulla promozione artistica, sulla formazione dei giovani, cioè sulla produzione di idee. La creatività non può avere libero sfogo se applichiamo ancora al lavoro intellettuale regole che furono pensate per quello materiale eppure gli orari sono ancora gli stessi e molti impiegati e manager timbrano ancora il cartellino. L’ozio creativo secondo De Masi è il lavoro della mente, che avviene quando restiamo fermi fisicamente o dormiamo. Oziare significa non pensare secondo regole obbligatorie. L’ozio creativo è il nutrimento dell’ideazione. L’ozio che arricchisce è quello ricco di stimoli ed interdisciplinarietà. Le condizioni ideali sono quelle illustrate nel Simposio

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ATTUALITA’ da Platone: comodità essenziale, un gruppo di amici creativi, passione per il bello e per il vero, leadership carismatica, tempo disponibile, non angustiato da scadenze improrogabili. La creatività ha bisogno di vincoli e di sfide, non di barriere burocratiche. De Masi propone una riduzione dell’orario di lavoro, l’overtime distrugge non solo la creatività, ma anche la vita familiare e la crescita personale del dipendente. La convinzione che la produzione sia proporzionale al tempo di lavoro proviene dalla catena di montaggio. Lavorare meno avrebbe effetti positivi sia sull’assunzione dei disoccupati, sia sulla creatività degli occupati. Oggi che la maggior parte della fatica manuale e di routine è eseguita dalle macchine, ci è richiesto sempre più di essere creativi e fantasiosi. Superate le rigide distinzioni tra lavoro e vita personale, razionalità ed emozione, marciamo verso un futuro in cui, grazie alla tecnologia, potremo riappropriarci

del nostro spazio domestico restando in contatto con il resto del mondo. In futuro, infatti, avremo un 20 - 30 per cento di lavori creativi, altrettanti manuali e un quaranta per cento di gente che produrrà senza lavorare”. Possibile? La scommessa, assicura De Masi, è tutta qui: imparare ad impiegare il proprio tempo libero. Un quadro che bisognerà studiare bene: “Non è vero che il calo dell’occupazione dipende dalla crisi. E’ una fesseria che si racconta sui giornali: le aziende, quando torneranno i soldi, compreranno macchine nuove e più efficienti e non assumeranno altro personale”. Nell’era postindustriale noi possiamo finalmente delegare alle macchine tutto il lavoro faticoso, ripetitivo, noioso e riservare a noi stessi le attività flessibili e creative, che consentono l’ibridazione di studio, lavoro e gioco. L’ozio creativo, in questa ottica rappresenta l’attività che fornisce contemporaneamente ricchezza, sapere e allegria, è un lavoro

“liberato” dal peso dell’omologazione e dei meccanismi ripetitivi.Altro elemento distintivo è lo sconfinamento dell’ozio nello studio.De Masi esorta i nostri giovani, penalizzati per l’essere nati in Campania,(regione più disastrata d’Italia) allo studio ,ad attività culturali e creative che stimolano la mente ed il sapere, esse rappresentano l’unico strumento di riscatto e l’unico che possa permettergli di progettare il futuro. Perché, afferma il De Masi provocatoriamente, la specie umana è stata ed è l’unica specie al modo caratterizzata dalla stupidità, capace nel corso della storia di generare azioni contro se stessa lasciando un’ eredità poco sana .In Campania questa stupidità è tangibile, basta dare un’occhiata al territorio , allo scempio provocato , alla classe politica , all’assenza di prospettive ,all’approssimazione che ci caratterizza , anche S. Gennaro afferma il sociologo , con un sorriso, fa un miracolo poco intelligente.!

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CRONACA

CASORIA SUI GIORNALI RIA SO I A C SU LI NA R GIO

SETTE GIORNI DI RASSEGNA STAMPA di Antonio Di Napoli

Partito democratico, si inasprisce la spaccatura con la maggioranza. Il segretario del Pd ha chiesto la convocazione di un tavolo politico agli alleati e annunciato l’assenza nelle prossime riunioni di giunta e Consiglio. Infiltrazioni d’acqua nella scuola Carducci. L’allarme dei genitori: “la classe che ospita la sezione C dell’istituto non è agibile”. L’assessore D’Anna: “Avviati gli accertamenti”. Contributi fitto 2007/2008: c’è lo scorrimento della graduatoria. L’amministrazione comunale ha previsto lo scorrimento delle graduatorie fino ad esaurimento fondi a seguito della esclusione di soggetti non conformi. Il contributo ai beneficiari sarà erogato presso la Banca popolare di Novara in via Principe di Piemonte da lunedì 19 dicembre. Casoria, presepe vivente: l’appuntamento è il 27 dicembre al borgo di San Mauro. Allo scopo di celebrare degnamente le festività anche in un periodo penalizzato dalla crisi economica, il presepe vivente dei “Giocondi”che si terrà il prossimo 27 dicembre è un esempio di momento di intrattenimento, spettacolo e un appuntamento incentrato sul valore religioso del Natale.

NAPOLI NORD

Notte da incubo: picchiati a sangue. Assalto in casa di un grossista di pesce, presi 100mila euro. Tre banditi irrompono nella villa di un imprenditore. L’uomo, 70 anni, è gravissimo. I rapinatori, di origine rumena, hanno sorpreso di notte l’intera famiglia, picchiata con bastoni e minacciata con pistole. Cercavano denaro custodito in casa. 8

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RUBRICA

L’ALTROLATO... DEL WEB

CARO BABBO NATALE, I GIOVANI SCRIVONO IN RETE di Roberta Formisano In occasione del Natale, la rubrica ha voluto lasciare spazio ai desideri. E’ la formula “Caro Babbo Natale, per quest’anno vorrei …” che ha dato vita ai vari commenti lasciati sul web, nel gruppo creato su facebook. Ci sono molti, che quest’anno hanno preferito porre nero su bianco e appuntare la propria letterina sui rami dell’abete nell’atrio della stazione centrale di Napoli, chiedendo benessere e felicità per la propria famiglia, un lavoro, un nuovo amore. Oppure chi si serve dello spot della Wind, come quella bella bimba bionda, per chiedere che tutti i ricchi donino il 50% dei loro beni! Ma i giovani, ormai un po’ cresciuti per le letterine, hanno scelto il web … Maria vorrebbe che tante persone disoccupate trovino un lavoro, Carmen chiede un regalo cospicuo, che il peso di questa crisi non sia così pesante per tutti! Oppure Francesca, vorrebbe un’ Italia diversa: un posto di lavoro per tutti i giovani laureati, più solidarietà nei confronti del prossimo, una visione positiva all’estero del nostro Paese, che non è solo scandali di politici e parlamentari, che la legge sia uguale veramente per tutti e … che tutto questo sia vero! Pasquale, spera che ognuno trovi la gioia nel caos dei problemi che ci circondano, che si dia più fiducia ai “potenti” anche se ormai si è stanchi di tutti, ma anche che i “potenti” diano la loro vita per aiutare gli altri senza condizioni, che i

giovani volenterosi siano ripagati per i loro sacrifici e per la loro volontà a vivere da persone oneste, che si parli di più del buono che c’è nelle nostre città per essere da esempio per le future generazioni. Ma non manca chi esprime ad alta voce il desiderio di molti giovani italiani di questi tempi, come Giovanna che chiede la sicurezza di un lavoro dopo la laurea, di restare nella propria città e non essere costretta a trovare rifugio altrove. E c’è Davide che invita tutti a fermarsi e guardarsi indietro ed attorno, e pensare a ciò che abbiamo di buono, di avere sempre il sorriso che può migliorare la giornata a molti, prima di tutto a noi stessi. O chi come Angelo che desidera semplicemente il “vero Amore”! Tuttavia Gianni, pur ritenendosi ‘vecchio’ per le letterine, vuole essere altruista: chiede a Babbo Natale di dare la possibilità ad una persona, ormai sparita dalle prime pagine, non più protagonista di telefonate nei talk show, che ha perso tutto (o quasi niente), che possa essere rivisto da tutti almeno una volta, così da vederlo sorridere di nuovo, il povero Silvio. Rosario vorrebbe davvero che

STAMPA OFFSET - DEPLIANTISTICA MANIFESTI - EDITORIA Domenica 25 Dicembre 2011

smettessimo di pensare semplicemente a noi stessi, a tutto ciò che crediamo possa migliorare la nostra vita, ai soldi, alla fama, al benessere, e iniziassimo a curarci degli altri, di chi ci è attorno. Non è vero che i soldi non fanno la felicità – dice – spesso la alimentano, ma donare un sorriso a qualcun altro, l’amore, le amicizie, la famiglia,guardare la Luna, le stelle, sono “cose” che non hanno un prezzo. Sono le cose semplici che danno valore alla nostra vita, che spesso trascuriamo, a cui dobbiamo dare più peso! Alessandro si spinge oltre, richiedendo dei risultati ben precisi (3-0), pronostico di vittoria nelle partite future della propria squadra del cuore: il Napoli. I giovani, non quelli che sono il futuro, ma quelli del presente. Quelli che vivono in questo Paese, che si informano di ciò che gli accade intorno. Quelli che non desiderano regali “materiali”, come l’ebook di ultima tecnologia, i cofanetti bluray del 2011, un buono da 200 € in un negozio di abbigliamento. Quelli, che per quest’anno vorrebbero semplicemente affacciarsi ad una realtà più vicina ai loro desideri, iniziando a migliorare in prima persona … affinché tutti siano disposti ad andare verso l’ ”altro”, che sia una madre, un padre, un familiare, un amico, o chi chiede l’elemosina all’uscita di una chiesa, o chi ha bisogno solo del tuo tempo! Si dice che a Natale, bisogna che tutti siamo più buoni… perché non esserlo per tutto l’anno?

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SANITA’

SANTA MARIA DELLA PIETA’, UNA RISORSA DELLA CITTA’ NEL PRESIDIO OSPEDALIERO SI CURANO PRIMA LE PERSONE POI I MALATI di Rosaria Mainella Nell’ambito del sovreccitato clima natalizio scegliamo di visitare una struttura lontana dallo stress da carta da regalo e da cenoni luculliani, l’Ospedale S. Maria della Pietà . Un edificio situato al centro della città di Casoria, perfettamente inserito nel panorama urbano come fosse una villa borghese, protetto da un’inferriata con portoncino sempre aperto, un ampio androne ed un ingresso semplice ed accogliente. Si tratta di un Presidio Ospedaliero funzionale ed efficiente eppure dà la sensazione di essere una casa sempre aperta ed ospitale. La presenza dei padri Camilliani ammanta l’Ospedale di un’aria austera e pacata, che avvolge visitatori e degenti con una sobria e familiare spiritualità . La stessa che infonde sin dall’ingresso la sensazione di una cura totale che va oltre il corpo, e non è un caso che le informazioni generali dell’Ospedale riportino l’intenzione dei Padri Camilliani

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di “alleviare le sofferenze dei degenti nell’ambito di una serena e tranquilla permanenza”ed offrano nella carta dei servizi l’assistenza religiosa. La struttura nasce dalla generosa elargizione del dott. Vincenzo Ferrara, nel lontano 1954, e nel corso di questo mezzo secolo ha ospitato oltre 20.000 pazienti, ricevendo nel 2003 il riconoscimento ufficiale a Presidio Ospedaliero della Regione Campania. Oggi è una struttura moderna e all’avanguardia, ben organizzata ed efficiente, la cui direzione sanitaria è affidata al dott. Domenico Maglione. Oltre 100 posti letto in camere ben attrezzate complete di bagno , nuove e moderne sale operatorie per gli interventi di Day Surgery , un ottimo poliambulatorio specializzato ed infine un’aula congressi dedicata alla formazione e all’aggiornamento degli operatori sanitari, questi i dati riportati sulla pagina web dell’Ospedale, che

mostra una chiara, moderna e non scontata apertura all’informatizzazione. Il Natale si festeggia anche in corsia, gli ospedali,e il S. Maria della Pietà non fa certo eccezione, ospitano degenti con le loro disparate patologie che prima di essere malati sono innanzituttto individui. Chi è costretto a trascorrere le festività lontano da casa, in condizioni di salute tali da non consentirne il rientro, avverte con maggior intensità l’aria nostalgica associata al Natale, ed in questo clima il supporto del personale sanitario è essenziale. Sobri addobbi sono presenti e il clima di festa è palpabile e trasmesso osmoticamente dai sorrisi e,dalle buone maniere e dal cameratismo familiare che si instaura tra i vicini di letto.Non si stapperanno tappi di sughero, ma tra uno smonto ed un altro si festeggerà senza eccessi e formalità un felice e sereno natale.

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EVENTI

A TU PER TU CON LE TASSE

FACCIA A FACCIA CON UNA CARTELLA DI PAGAMENTO di Vincenzo Carboncino “Non tutti i mali vengono per nuocere...” ma mi sa che ce n’è qualcuno che proprio bene non fa... Un’esperienza che sicuramente non ci si augura capiti mai a nessuno, ma che tuttavia costituisce un evento ormai quotidiano della vita di ciascun contribuente, è la notifica di una cartella di pagamento, Essa di solito viene notificata mediante una busta di colore verde (che in questo caso ha poco ha che vedere con la speranza), e contiene la richiesta del Fisco o di un altro ente creditore (INPS, Comune, Regione) di pagamento di una somma di denaro da un contribuente. In modo particolare i suddetti atti di riscossione, unitamente agli avvisi di accertamento e agli avvisi di liquidazione, sono atti emessi dall’amministrazione finanziaria aventi ad oggetto il pagamento di una specifica imposta (Iva, Ires,Imposta di Registro) accompagnati generalmente da una sanzione e dagli interessi calcolati a decorrere dalla data in cui si sarebbe dovuto verificare il pagamento. Esempio: se acquistiamo una casa o anche solo se dichiariamo i redditi guadagnati nell’anno, se registriamo un contratto di locazione di un’immobile, è possibile che si commettano degli errori, sia formali che sostanziali, che in seguito possono essere rilevati dall’Agenzia delle Entrate. Laddove l’errore consista nell’omesso o non sufficiente pagamento dell’imposta sarà proprio quell’atto impositivo di cui abbiamo appena parlato (accertamento o avviso di liquidazione) ovvero il suo titolo esecutivo (la famigerata “cartella esattoriale”) a intimarci il pagamento dovuto. A questo punto è lecito e naturale chiedersi: “Come comportarsi in caso si dovesse presentare una busta di colore “verde”..? In caso di ricevimento di uno di questi atti i contribuenti possono scegliere varie strade:

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1) Pagare in maniera diretta l’atto impositivo secondo le istruzioni ivi contenute; 2) Utilizzare istituti di definizione concordata come l’accertamento con adesione; 3) Proporre un ricorso alla competente commissione tributaria. Quest’ultima strada, in particolare, è preferita quando si ritenga che detti atti appaiano infondati e che le eventuali presunzioni di maggior reddito da parte dell’amministrazione finanziaria non siano legittime. In concreto si prepara un ricorso al giudice tributario quando, secondo il contribuente, l’Agenzia delle Entrate o un altro ente creditore ha palesemente ed erroneamente ritenuto esistente la debenza di un tributo di cui richiede il pagamento. Esempi quotidiani sono costituiti dalle molteplici richieste di pagamenti che in realtà sono puntualmente avvenuti (il caso delle “cartelle pazze”) o la presunzione di redditi non dichiarati che invece hanno trovato puntuale collocazione nella dichiarazione dei redditi (il caso degli accertamenti automatizzati). La via giudiziaria, di cui abbiamo parlato diffusamente in questa rubrica, è strada complessa e articolata e chi voglia averne un’idea o capirne sommariamente il funzionamento può fare riferimento al D. Lgs 545/92 e al D. Lgs 546/92, decreti che per l’appunto regolano il “processo tributario”. In questa sede ci limitiamo a ricordare solo che la giurisdizione tributaria, come quella civile e penale, prevede tre possibili gradi di giudizio. • 1° Grado- Le commissioni tributarie provinciali aventi sede in ogni capoluogo di provincia; • 2° Grado – Le commissioni tributarie regionali (o d’ appello) aventi sede in ogni capoluogo di regione; • 3° Grado – La Corte di Cassazione, dove è prevista una particolare sezione che si occupa di giurisdizione tributaria.

Settimanale Indipendente - Anno III numero 30


AGENDA

Tantissimi auguri a Gianni e Luisana Iorio per la nascita della piccola Anna, avvenuta a Napoli domenica 18 dicembre 2011. Auguri dagli zii Nello e Rosaria per la nascita della loro nipotina. Auguri dalla nonna Anna, titolare del Bar Tabacchi Iorio. Infine auguri anche dai nonni Luigi ed Enza Capano e Famiglia.

Auguri ai Direttori e ai Redattori della stampa locale Auguri di un Sereno Natale e un Prospero 2012 agli inserzionisti e agli edicolanti distributori del giornale Arrivederci in edicola Domenica 8 gennaio 2012 LA COLLABORAZIONE E’ APERTA A TUTTI Il direttore Responsabile, in autonomia, decide cosa pubblicare

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L'Altrolato - Anno III numero 30 - Domenica 25 Dicembre 2011