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con la bacchetta di Giovanni Ghedina riceve ad Innsbruck un importante riconoscimento. Le guerre azzerano gli sforzi e la banda si scioglie per poi riprendere al termine dei conflitti con un’orchestrina che allieta la popolazione di Ampezzo con concerti ed operette. Il dopoguerra vede la rinascita del gruppo musicale che solo nel 1976 con Renato Sartor, giovane clarinettista, assume la connotazione di una grande banda e da quel momento prenderà come divisa l’abito tradizionale ampezzano copiato da modelli della metà del ‘700. Ecco la musica in piazza da sentire, vedere assaporare per riconoscerne la sinfonia!

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fate largo arriva la banda! Un magico connubio tra musica e cultura popolare. Il momento più sublime dell’estate ampezzana è la Festa de ra Bandes di Lalla Facco

“La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia” - Fernando Pessoa

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uando agosto volge al termine e Cortina è già stata abbandonata dai ferragostani inizia per la valle un evento che, a detta di molti, è il momento più coinvolgente ed emozionante della stagione estiva. Da molte parti d’Italia arrivano gruppi bandistici e musicali pronti ad esprimere il meglio del loro repertorio per le strade della città: vi sono anche rappresentative straniere. Dopo la sfilata per Corso Italia i gruppi si radunano a Largo Poste per il Concertone: sotto la bacchetta di un unico direttore si uniscono voci di strumenti e canti di donne, uomini e bambini in un immenso corpo musicale che li raduna tutti. L’anno scorso ho assistito al raduno dalla terrazza dell’hotel Alaska ma poi ho dovuto scendere nella piazza per immergermi in mezzo a tutta quella musica che riempie la valle d’Am34

C.M. ~ TRADIZIONI

pezzo. Le montagne attorno tengono insieme quei suoni che si alzano poi oltre le vette. Un immenso diapason che prende l’anima e la innalza sulle note variopinte de ra Bandes. Multicolori divise raccontano la provenienza delle bande e quando, dopo il Concertone ciascun gruppo si colloca in uno spazio a lui riservato, per le strade di Cortina iniziano le esibizioni. È come sentire decine di concerti insieme sedendosi qua e là per la strada a godere degli splendenti ottoni e dei cupi tamburi che accordano brani conosciuti insieme a melodie inusuali. Lo zibbaldone è incredibile e la quantità di emozioni solleticate dai sensi s’interseca col fragori dei piatti o la dolcezza di un sensibile clarinetto. Lasci che i suoni entrino in te e ti abbandoni alle sinfonie e chiudi gli occhi per non stordire nei colori accesi di cappelli e vestiti: un tripudio di folklore, di dotta disciplina. A Cortina la storia del Corpo Musicale era iniziato nel 1861 con una trentina di appassionati guidati da Andrea Costantini, maestro elementare ed organista. Nel 1909

hen August ends and Cortina has already been abandoned by mid summer tourists, along the valley, many would say, the most emotional and involving summer event takes place. Musical bands come from all over Italy, ready to play the best of their repertoires along the town’s roads: also including foreign bands. After the fashion show in Corso Italia, they meet up at Largo Poste for the big Concert: under one director, instruments, female, male and children’s voices mix into an immense musical entity, uniting them all. Last year I was present at the representation on the Hotel Alaska terrace but I had to go down into the square in order to completely immerse myself in the music that engulfed the entire Ampezzo valley. The surrounding mountains retain the sounds that resonate beyond the mountain peaks . An immense tuning fork that takes one’s soul and allows it to soar thanks to the coloured notes of ra Bandes. Multicoloured uniforms giveaway the origin of the bands, and when, after the big Concert each group is placed in a precise reserved place, in Cortina the exhibitions begin. Sitting down here and there along the street enjoying the shining brass instruments or deep drums playing wellknown melodies with unusual melodies, is like listening to dozens of concerts together. The mixture is incredible and the quantity of emotions interlaced with the clatter of plates or the sweetness of a sensitive clarinet. One allows the sound to enter into one’s soul and abandons oneself to the symphonies, with closed eyes so as not to be dazed by the bright colours of the hats and clothes: a jubilation of folklore; a well read discipline. In Cortina the history of the Music Group started in 1861 with about 30 singers led by the elementary teacher and organist Andrea Costantini. In 1909, Giovanni Ghedina’s baton receives an important acknowledgement at Innsbruk. During the war years the band was dissolved, but reunited again at the end of the conflict with a small orchestra, enlightening Ampezzo’s inhabitants with concerts and operettes. The years after the war saw the bands rebirth and in 1976 with the young clarinettist Renato Sartor, it takes up the traditional Ampezzano dress being copied from models of the 700’ as its uniform and becomes the big band of today. Music in the square to listen to, to see and to feel in order to recognize the symphony

Sopra: momenti di musica in piazza durante “Ra Bandes a Cortina” e fermacapelli in filigrana del costume tipico ampezzano del ‘700. Above: moments of music in the great Square during “Ra Bandes at Cortina” and an Ampezzana hair slide, dated 700’, of the typical costume

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Arriva la Banda  

Un magico connubio tra musica e cultura popolare. Il momento più sublime dell’estate ampezzana è la Festa de ra Bandes “La mia anima è una m...

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