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Anno 3° n. 7/2009 Giugno 2009

L'ALBAinforma e-mail:lalbacooperativa@virgilio.it - info@albatipografia.com

Politiche della Comunicazione Via della Cooperazione,5/7 Noventa Vicentina (VI)

Redazione e Amministrazione: L’Alba Società Cooperativa Sociale Via della Cooperazione, 5/7 - 36025 Noventa Vicentina - Tel. 0444.887213 - Direttore Editoriale: Dinello Giuseppe - Direttore Responsabile: Cogo Alberto - Redazione: Dinello Giuseppe, Carmignato Anna, Groppo Giuliano, Padovan Cristina - Tiratura: 2500 copie. Quadrimestrale. Periodico Socio culturale del no-profit - Aut. Tri. di Vicenza n.1127 del 08-03-2006 - Progetto e Stampa: Tipografia l’Alba 36025 Noventa Vicentina (VI) - Via della Cooperazione, 5/7 - Tel. 0444.760869 - Fax 0444.789854

LA COOPERAZIONE E IL TERRITORIO

ASSEMBLEA DEI SOCI

prima o poi, a sparire. Nella sua esperienza nel territorio e a differenza di altre cooperative, “L’Alba” ha capitalizzato molto, creando una sede amministrativa, una tipografia, una comunità per minori e una di sgancio per adulti, un’area di servizio con bar e distributore carburanti. Ma non finisce qui! Infatti, da un po’ di tempo la nostra Cooperativa ha intrapreso una nuova sfida, per offrire al territorio dell’Area Berica un impianto natatorio: “Némo... all’Oasi”, è questo il nome del progetto, prevede infatti la realizzazione di una Cittadella Sportiva e al momento si sta procedendo con la costruzione del primo stralcio, ovvero di una piscina scoperta di ben 800mq d’acqua, con bar, terrazza adibita a solarium, campetti da beach-volley e da calcetto. La piscina scoperta è divisa in varie zone, una dedicata ai bambini dotata di scivolo, una per l’idromassaggio, una parte spiaggiata anch’essa con idromassaggio, e la parte olimpionica con 25 metri di rettilineo.

Quest’opera grandiosa è un’ulteriore dimostrazione di come la Cooperativa continua a reinvestire nel territorio, rimanendo nella dimensione locale e apportando un beneficio all’economia locale. Purtroppo, la globalizzazione non ha soltanto portato nuove opportunità per le imprese, ma ha anche provocato effetti negativi, poiché è causa di un pesante impoverimento delle economie locali e della piccola distribuzione. Le sempre più numerose grandi catene commerciali ne sono un esempio, poiché sfruttano il denaro guadagnato reinvestendolo a chilometri di distanza, danneggiando sicuramente l’economia locale. Diventa quindi necessario attivare un sistema il quale consenta che la parte della ricchezza prodotta da un territorio rimanga e sia reinvestita nel medesimo mercato, portando un notevole beneficio sia alle imprese locali che ai singoli consumatori.

Giovedì 30 Aprile 2009, presso la sede della Cooperativa “L’Alba”, si è svolta l’Assemblea Ordinaria dei Soci per l’approvazione del Bilancio 2008. Tra i vari punti dell’Ordine del Giorno, i soci hanno votato per il rinnovo delle cariche del Consiglio di Amministrazione. A far parte del Direttivo sono stati nominati: - Dinello Giuseppe (Presidente) - Groppo Giuliano (VicePresid.) - Chiarello Claudio - Frison Loreta - Muraro Stefano - Peruffo Massimiliano - Saggiorato Giovanni

L’impianto nattorio in fase di realizzazione.

La cooperazione è, letteralmente, l’operare insieme per raggiungere uno scopo, un fine comune in una iniziativa, impresa o attività. E’ su questo principio che la Cooperativa “L’Alba” si regge, poiché alla base concettuale non ha come scopo il perseguimento di un profitto ma la tutela economica dei soci e, indirettamente, un beneficio per l’intera collettività. Infatti, mentre il fine ultimo della società di capitali diverse dalle cooperative è la realizzazione del lucro e si concretizza nel riparto degli utili patrimoniali, le cooperative hanno invece uno scopo mutualistico, che consiste nell’assicurare ai soci il lavoro, o beni di consumo, o servizi. La Cooperativa “L’Alba”, nei suoi vent’anni di vita, ha sempre reinvestito gli utili realizzando nuove strutture e creando nuovi posti di lavoro. E’ fondamentale anche per una cooperativa sviluppare nuove iniziative e “arruolare” nuovi iscritti, i quali portano nuova linfa all’interno della società; se ciò non accade, l’organismo che non cresce è destinato,

e la parte olimpionica con 25 metri di rettilineo. A causa del continuo e insistente maltempo si sono susseguite molte difficoltà e i lavori si sono rallentati notevolmente. Nonostante ciò, stiamo correndo al massimo per completare l’opera al più presto, anche se non abbiamo ancora una data certa di ultimazione. Per farci sentire presenti pìù che mai, la Cooperativa “L’Alba” sta organizzando una “Tre Giorni” di festa, il 5-6-7 Giugno 2009, a

Colloredo di Sossano, accanto alla futura sede dell’impianto natatorio (dietro l’area di servizio “Pit Stop”- LORO carburanti). Sarà un fine settimana di festa nonstop, organizzato con il contributo di alcuni collaboratori della Cooperativa, dell’Associazione Sportiva “Berica Sport”, il gruppo ricreativo di Colloredo e di alcune associate AGCI. Il fine settimana di festa inizia dal venerdì sera, con cinema

all’aperto. Il sabato mattina verrà organizzato un Convegno Regionale, al quale parteciperanno anche Autorità a livello regionale. All’interno della mattinata ci sarà la visita all’impianto natatorio, con buffet a base di prodotti tipici. Al pomeriggio seguiranno varie attività di animazione e intrattenimento, dedicate in particolar modo alle famiglie e ai bambini: animatori e clown faranno divertire i banbini con tanti giochi,

mentre gli adulti potranno godersi tranquillamente gli spettacoli e le attrazioni della giornata. Alla sera ci sarà una “Festa anni ‘60” in costume, con allestimento e musica a tema. Il tema degli anni ‘60 prosegue la domenica mattina, con un “Meeting” di auto e moto d’epoca, su iscrizione. I partecipanti prenderanno parte a un percorso per i Colli Berici, con sosta aperitivo, e ritorno presso l’impianto natatorio per un rinfresco finale.

PROGETTO “NÉMO... ALL’OASI” “Némo... all’Oasi”: ecco il nuovo progetto che la Cooperativa “L’Alba” ha deciso di portare avanti, realizzando un impianto natatorio nel Comune di Sossano, in località Colloredo. Il primo stralcio del progetto, in fase esecutiva, vede la realizzazione di una piscina scoperta con uno specchio d’acqua di ben 800mq! L’impianto, di pubblica utilità, sorge all’interno di un’area di 10.000mq, con bar, terrazza adibita a solarium, spogliatoi e servizi, il tutto predisposto per l’impianto coperto, che verrà realizzato in una fase successiva. La piscina scoperta, che vede il totale abbattimento delle barriere archittetoniche, è divisa in varie zone, una dedicata ai bambini dotata di scivolo, una per l’idromassaggio, una parte spiaggiata anch’essa con idromassaggio,

La redazione

All’interno dell’Assemblea è stato votato all’unanimità la donazione di un’ora di lavora da parte di tutti i soci, da destinare ai terremotati dell’Abruzzo.

Vi aspettiamo numerosi! Non mancate!


E’ proprio vero che viviamo in tempi DI crisi? L’attuale crisi o, meglio l’attuale dichiarazione di stato di crisi non ha origini né finanziarie, né produttive, ma ha origini sociali. E’ nata nella testa delle persone prima ancora che annunciata dai mass media. Apriamo un giornale o accendiamo il televisore: sarà impossibile leggere o ascoltare i vari commentatori senza provare un senso di costante depressione aleggiare su tutto il pianeta. Veniamo (da decenni, non solo negli ultimi mesi) costantemente nutriti con una pesante e acre dieta di pessimismo, critiche, negativisimo e maldicenze di tutti contro tutto. La patetica realtà è che il negativismo fa vendere. Basta ascoltare le previsioni del tempo. Gli annunciatori si scusano ogni volta che non possono annunciare che uno splendido sole illuminerà la nuova giornata. La pioggia è una tragedia sociale, ci fa diventare tristi. Viviamo come se tutto dovesse andare sempre bene, anzi meglio, perché se il mese prima le vendite erano aumentate del sette per cento rispetto al mese precedente, men-tre questo mese l’aumento è stato “solo” del cinque per cento, già gridiamo alla crisi. Una nazione che grida “non se ne può

più” dopo tre giorni di pioggia, come può essere capace di affrontare il minimo ostacolo “vero” sulla propria strada? I giorni, a marzo, parlavano di “crollo del PIL”. Visto che “crollo” vuol dire “caduta im-provvisa, rovina, disastro” c’è da far accapponare la pelle, ma al di là dei titoli leggiamo i dati concreti e ci accorgiamo che c’è stata una diminuzione dell’uno per cento. Sì, l’uno per cento! Non è piacevole, ma non è nemmeno un disastro. Potremmo sorridere di questo generale abuso dei termini se non fosse che una dieta sostenuta di negativismo ha serie e concreti ripercussioni. La vera e profonda tragedia oggi è che lo spirito negativo è epidemico. Nasce dal (quasi) nulla e come la

calunnia di rossiniana memoria “alla fin trabocca e scoppia, ... produce un’esplosione come un colpo di cannone”. Le vendite diminuiscono? I disoccupati aumentano? Le aziende chiudono? Sì verissimo, a quanto di questo è dovuto all’effetto allarmismo, alla paura creata, anziché a una rea-le motivazione di mercato? Ho sfogliato tre quotidiani di oggi, pieni di articoli sulla “crisi”. Il novantanove per cento (e virgola) delle parole sono semplici dichiarazioni che ripetono a dismisura “le cose vanno male e andranno anche peggio”. C’è solo uno zero virgola qualcosa di parole dedicate a ciò che si dovrebbe fare ma, anche queste, sono solo generiche affermazioni quali “bisogna rilanciare i consumi”, è necessario intraprendere azioni virtuose che favoriscono la ripresa economica”. C’è un assordante silenzio sulle soluzioni reali che si potrebbero (e dovrebbero) imboccare. Che cosa potrebbe diventare il nostro Paese se parlassimo meno dei nostri punti deboli e di più dei nostri punti forza, dei nostri successi, capacità, talenti e potenzialità! Sergio Zicari AGCI Formazione

nova gens - 90 anni di calcio

Una storia noventana ricca di imprese sportive Novant’anni di calcio, un importante e significativo traguardo quello toccato dalla S.P. Nova Gens, realtà sportiva che ha saputo coagulare per quasi un secolo attorno al pallone centinaia di giocatori non solo noventani, ma dell’ intera zona divenendo oltre che importante momento di crescita fisica e morale un prezioso trampolino di lancio per molti di loro verso clubs più titolati. Una lunga attività calcistica che ha saputo superare varie difficoltà legate ai due confitti mondiali e agli anni della ricostruzione del Paese cogliendo importanti successi non solo con la prima squadra (vedi la storica vetta dell’ interregionale negli anni Ottanta), ma anche con il settore giovanile. Qui è cresciuto Nevio Scala, passato poco dopo al Milan e che chiederà vent’anni dopo proprio in maglia rossoblù la sua gloriosa carriera di calciatore professionista per poi intraprendere quella altrettanto prestigiosa da tecnico. Anche a livello dirigenziale

la Nova Gens ha visto muovere i primi passi di un futuro importante personaggio come Enrico Galuppo arrivato prima ai vertici regionali e poi alla vicepresidenza della Lega Nazionale Dilettanti; una carriera prestigiosa ben riconosciuta con la presidenza onoraria del club rossoblù. Un passato rossoblù ricco di imprese sportive, episodi e tanti personaggi, ma anche di pagine amare come la scomparsa per due anni dalla ribalta calcistica: in occasione dei festeggiamenti dei 90 anni di vita vogliamo ripercorrere con questa pubblicazione la storia rossoblù dedicata a quanti (giocatori, presenti, dirigenti, tecnici, accompagnatori e tifosi) hanno vissuto tra molte gioie ed inevitabili sofferenze le vicende dei colori noventani rilanciati dal travolgente ritorno in prima categoria. Auguri vecchia, ma sempre giovane Nova Gens. F.B.

Buoni vacanza per rilanciare il turismo

“I buoni vacanza costituiscono uno strumento concreto che può contribuire a dare ossigeno del turismo del nostro Paese. La cooperazione è da sempre protagonista di un turismo attento alle famiglie e non può che rinnovare il suo impegno in un momento difficile quale quello attuale”. Lanfranco Massari, presidente di FederCultura Turismo Sport - Confcooperative commenta con soddisfazione l’avvio del sistema dei buoni vacanza, la norma contenuta nella legge 135/2001 che favorisce l’accesso al turismo di fasce della popo-

lazione normalmente escluse e realizza politiche di destagionalizzazione. Il turismo in Italia è alla prese con un lento e finora inarrestabile declino. Da molti anni siamo ormai scivolati al quinto posto, dietro Francia, Spagna, Stati Uniti e Gran Bretagna e Cina. E nel 2020, secondo le previsioni dell’Organizzazione mondiale del turismo, perderemo altre due posizioni, finendo dietro anche a Gran Bretagna e Hong Kong. Un declino che sembra inarrestabile per un settore che da noi vale il 10% del Pil, dà lavoro a due milioni di persone e muove ogni anno 90 miliardi di euro. Ben vengano quindi strumenti come i buoni vacanza, in grado

di risollevare la domanda. “Le cooperative turistiche - aggiunge Massari - sono pronte a svolgere un ruolo centrale nel sistema dei buoni vacanza, poiché molte di esse hanno manifestato la loro adesione al sistema già nelle more dell’attuazione del decreto”. “FederCultura Turismo Sport - conclude Massari - è stata tra le promotrici di questa norma nel 2001 sostenendola anche grazie alla FITus (Federazione Italiana di Turismo Sociale) alla quale aderisce la piena attuazione della norma in questi anni”.

La storia Era la primavera del 1914, quando Guido Dagnolo fondò la società Nova Gens, il cui nome fu suggerito da un frate. Iniziò così la storia di una delle società dilettantistiche più gloriose del Veneto che continuò la sua attività anche durante la guerra. Negli anni ‘30 la Nova Gens acquisisce un indubbio spessore tecnico, vincendo la coppa Pilsen, ma la guerra d’Africa con la nuova chiamata alle armi azzera la squadra noventana. Subito dopo la fine del conflitto è immediata la ripresa agonistica. Il periodo ‘51-’60 è all’insegna della ritrovata autarchia per motivi di bilancio, con rinuncia al passaggio alla categoria superiore. Nonostante ciò l’annata del 1955-56 vede l’ambita conquista della Coppa Disciplina. I ruggenti anni Sessanta sono caratterizzati della agguerrite sfide con la Fides, che

vince di fila i tornei di terza e seconda categoria. Sale quindi in 1° categoria, massima espressione dilettantistica con la costruzione nel ‘60 degli spogliatoi e la recinzione del campo. Negli anni ‘70 e ‘80 la Nova Gens si alterna con vittorie e sconfitte, salendo in Interregionale e puntando alla serie A. Negli anni ‘90 si ritorna in Promozione con due campionati al vertice in cui viene sfiorata la neonata Eccellenza, per poi scendere fino alla 2° categoria per lo scandalo delle “ammonizioni cancellate”. La rinascita del calcio noventano è affidata nel luglio 2000 a Gilberto Dall’Armellina, che si propone la valorizzazione dei giocatori e tecnici locali, consentendo all’ambiente noventano di festeggiare con ritrovato orgoglio i ben 90 anni di storia rossoblù.


LA VIOLENZA Nella vita di tutti i giorni, ascoltando la radio o guardando la televisione, capita spesso di avere la sensazione di essere circondati da un mondo estremamente violento. Ma come possiamo spiegare la violenza? I motivi sono sicuramente diversi, possono derivare da interessi economici, oppure politici, ma è certo che alla base troviamo uno scarso valore dato alla vita e all’esistenza dell’uomo. E’ oramai sempre più diffusa la concezione che vede l’uomo padrone del

mondo, al centro dell’universo, capace di disporre la realtà esterna a proprio piacimento. C’è sempre più bisogno di uscire dagli schemi, di ribaltare tutto ciò che la società ha costruito nell’ambito della morale, del diritto, delle regole di condotta. Diventa allora necessario evadere a qualunque costo: si arriva così alla droga e alla violenza come mezzo di ribellione ai quadri sociali esistenti, alla necessità del facile guadagno, fino al disprezzo della vita. E’ anche vero che non è soltanto il mondo di oggi ad essere così violento, poiché altre epoche hanno conosciuto violenze e brutalità. Ma in una società civilizzata come quella di oggi sentiamo il bisogno di essere sicuri, lontani da minacce,

ANTICHI EGIZI: IL VINO ROSSO COME MEDICINA Il vino come medicina? Può sembrare assurdo, ma già gli antichi egizi utilizzavano le proprietà benefiche del “nettare degli Dei”, arricchendolo con erbe e resine di vario genere per ottenere gli effetti salutari più disparati. La scoperta arriva dall’ Università della Pennsylvania, da alcuni ricercatori del Museo di Archeologia e Antropologia, i quali hanno scoperto nella tomba del faraone Scorpione I alcune tracce di un vino risalente al 3150 a.C. A quanto pare il vino veniva lasciato in dote al morto come medicina per l’oltretomba. Infatti, per gli antichi egizi il vino era un importante rimedio utilizzato nella farmacopea tradizionale: i primi sciroppi contro infiammazioni e febbri si facevano con miscele di additivi naturali e bevande alcoliche come vino e birra. La spiegazione è scientifica: i medici dell`antico egitto avevano compreso che l`alcol è in grado di rompere e disciogliere le molecole degli alcaloidi vegetali meglio dell`acqua. Intuizioni enologiche che erano già nero su bianco: in diversi papiri, in colonne di geroglifici, si tramandava l`uso di questi preparati naturali per il trattamento di diversi disturbi. Che il vino faccia bene alla salute è stato confermato anche da recenti studi. Negli Stati Uniti è stata addirittura data la possibilità a un produttore di indicare sulle etichette del proprio vino il contenuto di resveratrolo, un importante anti-

ossidante con effetti benefici sull’apparato cardio-vascolare. E’ soprattutto questa sostanza, presente in particolare nel vino rosso, ad avere un’influenza positiva sulla salute, dimostrata dal cosiddetto “paradosso francese”: oltralpe, infatti, si soffre meno di disturbi cardiovascolari nonostante il consumo di cibi grassi, perché si beve molto vino rosso. Recenti studi medici hanno stabilito che, se consumato con moderazione, il vino può determinare modificazioni strutturali ad alcuni componenti del sangue giovando a globuli rossi, piastrine e altri fattori della coagulazione. Ben note sono anche le proprietà anti-ossidanti, ritardando l’invecchiamento cellulare dell’apparato cardiovascolare (rischio di infarto tra gli abituali consumatori di vino rosso si riduce del 30 per cento). Ma c’è di più: con tre bicchieri di vino alla settimana si limiterebbe “sensibilmente” il rischio di tumori al colon (per una percentuale del 68%). Vi sono interessanti prospettive di studio anche sugli allergeni: il potenziale allergenico di alcune sostanze nel vino viene annullato sorprendentemente, mentre e’ noto il potere antistress dovuto alla presenza della melatonina, un neurormone che svolge un ruolo importantissimo nella regolazione dei ritmi circadiani (sonno-veglia) che influenzano l’umore.

per poter condurre una vita lunga e piacevole. Ma cos’è il vero piacere, la vera felicità? L’indebolimento delle fedi religiose e dei valori familiari fanno sì che ci sentiamo disorientati nei confronti delle norme e dei valori da abbracciare durante l’esistenza. Questo ha portato alla ricerca ossessiva del divertimento immediato, dei soldi facili, della carriera, del potere, rimuovendo ogni ostacolo che si frappone alla realizzazione dei nostri desideri.

E la violenza prospera su un terreno di eccessiva tolleranza, per cui si

cerca sempre una giustificazione e un alibi delle azioni più riprovevoli. Il concetto di “responsabilità” deve tornare a far parte del nostro vocabolario, poiché ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni. La società non può e non deve tollerare i comportamenti violenti, deve reprimere la violenza e ridurre le ingiustizie. Ma occorre anche intervenire nella fase educativa, nella scuola, in famiglia, affinché i comportamenti violenti vengano scoraggiati e puniti, non premiati. E bisogna rendersi consapevoli che la violenza fa parte del comportamento umano, pertanto potrà sì essere arginata, ma mai eliminata del tutto.

SPAZIO CONTEMPLATIVO CONSIGLI PER VIVERE UNA VITA VERA

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Guardati intorno e non fare rumore; accendi il cervello, spegni il televisore. Se pensi ed agisci nel bene di tutti, il seme che pianti darà buoni frutti. Se invece del motore i piedi fai girare, in un mondo più pulito potrai respirare. Pianta un albero anche in città, l’effetto serra vedrai sparirà. Consuma di meno che non ti fa male, scende lo spreco, sale il morale. Scegli prodotti con poco imballaggio, ricorda che il mondo l’hai avuto in omaggio. Recupera carta, vetro e lattine, meno discariche, più materie prime. Non calpestare chi sembra perdente, un mondo di forti non serve a un bel niente. Sorridi per strada a chi è pensieroso, di un mondo diverso sarai orgoglioso. Non stare da solo ma cerca altra gente, per rendere la Terra un po’ più accogliente.

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COME IL CERVELLO SBAGLIA Per il nostro cervello la valutazione del rischio è un’azione quotidiana, per cui dovrebbe essere allenato a dare il giusto peso a ogni situazione. Ma non è esattamente così, come dimostrano una serie di studi svolti recentemente. Il caso più evidente di errata percezione del rischio è il volo in aereo. Secondo i dati statistici l’aereo, se confrontato con il treno o l’automobile, è il mezzo di trasporto più sicuro; eppure la maggior parte delle persone associa un rischio più elevato a un viaggio in aereo rispetto a un viaggio in automobile. Probabilmente un rischio che comporta decessi diffusi su tutto il territorio nazionale viene percepito come inferiore ad un rischio che concentra i suoi effetti. Ciò avviene perché il cervello non valuta il rischio matematicamente, bensì si basa su esperienze personali, stereotipi e pregiudizi; questi fattori influenzano e deformano il modo in cui esso percepisce il rischio facendolo, appunto, sbagliare.

Un altro esempio che accade nella vita di tutti i giorni è l’acquisto in negozio. La decisione di comprare qualcosa può sembrare una banalità; al contrario, mette in funzione determinati circuiti neurali del nostro cervello per il quale l’individuo si trova a dover risolvere un conflitto tra ragionamento freddo e calcolatore e dimensione emotiva e istintiva. Infatti, le decisioni sono frutto di due componenti principali: il calcolo implicito (utilità/disutilità dell’oggetto che si vuole acquistare), e la dimensione emotiva tra il “piacere” che l’oggetto può offrire e il “dolore” del pagamento. Pertanto la reazione emotiva può condurre a commettere decisioni sbagliate; per evitare ciò è necessaria capacità critica e allenamento, accumulando sufficiente esperienza di scelta tra diverse alternative e di risoluzione dei conflitti in atto.

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La cultura tecnologica dell’acqua Costruzione e vendita di addolcitori ed elementi filtranti per l’acqua nel settore civile ed industriale. Si effettuano inoltre revisioni, riparazioni e rigenerazioni di addolcitori già in uso.

L’INSERIMENTO AL LAVORO Le cooperative sociali occupano un posto di eccellenza tra le organizzazioni che forniscono servizi di interesse collettivo. In base all’art. 1 della Legge 381/91, le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire gli interessi generali della comunità, di tendere alla promozione umana e di promuovere l’integrazione sociale dei cittadini. Le aree di intervento toccano praticamente tutte le forme di svantaggio sociale del nostro paese: persone affette da menomazione fisica, psichica o sensoriale con una riduzione delle capacità lavorative superiore al 45%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile; invalidi del lavoro con invalidità accertata dall’inail superiore al 33%; persone non vedenti e sordomute; invalidi di guerra; soggetti provenienti dall’area della malattia mentale, della tossicodipendenza e che usufruiscono di misure alternative al carcere. La capacità lavorativa del disabile viene accertata attraverso una com-

plessa procedura che vede coinvolti i Servizi di medicina legale delle ASL, le Commissioni Integrate, il Comitato Tecnico e i servizi per l’impiego SPI. Lo scopo dell’inserimento lavorativo è quello di creare occasioni di impiego per soggetti in difficoltà, offrendo un’opportunità lavorativa che non faccia sentire il disabile come un assistito in quanto “diverso”, ma uno come gli altri, produttivo ed autosufficiente. E’ molto importante, infatti, il recupero delle potenzialità e capacità del disabile per la sua crescita pubb exedra.eps personale, riuscendo ad ottenere una migliore integrazione nella comunità. Parliamo quindi di inclusione sociale, ovvero la promozione di pari opportunità come condizione per stare insieme con le diversità presenti negli altri e in noi, per vivere in un gruppo sperimentando in prima persona la sostanza dell’apprendimento che è costruzione sociale, per creare legami che riconoscono la specificità e la differenza di identità.

Sede operativa: Via Colloredo 36, Sossano (VI) Tel. 0444 892166 - Fax 0444 782266 Cell. 347 4441727 e-mail: exedra.srl@libero.it

CERVELLO: DORMENDO SI RIPULISCE

Non è un caso che dormendo poco o male ci si svegli con la testa pesante: ecco la scoperta di un équipe di ricercatori italiani esperti sul ritmo circadiano, 1cioè il ciclo sonno-veglia. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista americana “Science”, ha rilevato che non dormendo nel cervello si accumulano proteine in eccesso a livello dei ponti di contatto tra neuroni, le sinapsi, appesantendone così il funzionamento. Tale scoperta rappresenta finalmente una prova diretta della teoria secondo cui il sonno è il momento in cui il cervello fa ordine dentro di sè, incasellando

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Coop

ONLUS

SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI

PROGRAMMA 5 - 6 - 7 GIUGNO 2009 VENERDI’ 5 GIUGNO 2009 Ore 21:00 Cinema drive-in con la proiezione del film “Ritorno al futuro”. Ingresso libero. SABATO 6 GIUGNO 2009 Ore 10:00 Convegno Regionale: “Il radicamento nel territorio della Cooperazione Sociale: modello di federalismo applicato tra investimenti e servizi”. Benvenuto del Presidente Dinello Giuseppe e interventi delle Autorità locali. Ospiti il Presidente del Consiglio Regionale Finozzi Marino e il Consigliere locale De Boni Onorio. Ore 11.30 Presentazione e visita al nuovo impianto natatorio “Némo... all’Oasi”. Ore 12:00 Buffet con prodotti tipici locali, allestito con il contributo della Cooperativa “Il Germoglio”, con composizioni floreali delle ragazze della Casa Circondariale di Rovigo. Dalle 17:00 Aperitivo con spritz e cocktail analcolici. Attività di animazione e intrattenimento per le famiglie. Stand preparati dalla Comunità per Minori “Vill’Alba” e da altre Cooperative e Associazioni del territorio. Presentazione del libro “Se il destino è contro di me... peggio per il destino”, di Vincenzo Russo. Ore 20:00 Rinfresco serale. Ore 21:00 Festa in costume anni ’60 con musica ed esposizione auto e moto d’epoca. DOMENICA 7 GIUGNO 2009 Ore 10.00 Meeting auto e moto d’epoca. Le iscrizioni aprono alle 08:30. La quota di partecipazione è di 10 euro, che comprende: giro panoramico per i Colli Berici con sosta aperitivo, ricco buffet finale e simpatico gadget in omaggio. * In occasione saranno allestiti uno stand e un chiosco con bruschetteria.

tutte le informazioni accumulate il giorno precedente ed eliminando il superfluo. Di giorno, infatti, il nostro cervello accumula dati e le sinapsi si “gonfiano” per trattenerli: avendo una capienza limitata, il cervello ha quindi bisogno di essere periodicamente ripulito. Lo studio è stato condotto su dei moscerini della frutta: gli esperti hanno impedito di farli dormire per 19-01-2009, 10:59 24 ore e hanno osservato con un potente microscopio che ciò causava l’aumento di concentrazione di 5 proteine nelle sinapsi. Permettendo ai moscerini di dormire, dopo il sonno il contenuto proteico delle sinapsi si riduce del 30-40%. Pertanto, il sonno fa pulizia e serve a far ripartire in quarta il cervello ogni giorno, consentendogli di lavorare al meglio.

in collaborazione con

organizzano il

5 - 6 - 7 Giugno 2009 a Colloredo di Sossano

Meeting '60 accanto all’area di servizio “Pit Stop” presso la sede del futuro impianto natatorio

“Némo... all’Oasi”

L'Alba Magazine - Numero8  

Ottavo numero del magazine della Cooperativa L'Alba

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