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N° 283 - Anno XVI

IL GIORNALE DEL LAGO

MENSILE GRATUITO

All’interno un coupon per ricevere sconti in tanti negozi del comprensorio sabatino

Maggio 2010

Associazione e redazione -Tel/Fax 06.99900275 - email redazione@lagone.it - via di Ponte Valle Trave, 8 - 00061 Anguillara Sabazia (Roma)

Manziana

Inchiesta

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Dimissionari i vertici dell’Università Agraria Presto un Commissario

14-16

Lo stato degli asili nido e delle scuole materne nel comprensorio sabatino

Non è un paese per vecchi Editoriale

Politica

Un duro attacco alla libertà di stampa La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha dato il via libera alle norme del disegno di legge “Intercettazioni”, che inaspriscono le condanne per i giornalisti e puniscono gli editori con il pagamento di una somma che potrà arrivare ai 464.000 euro. È stato accolto anche l’emendamento del Governo: la pubblicazione degli atti, vietata per legge, costerà al giornalista il rischio di arresto fino a due mesi e il pagamento di un’ammenda dai duemila ai diecimila euro. Se invece a essere pubblicate saranno le intercettazioni, la

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condanna potrà essere sempre l’arresto fino a due mesi, ma l’ammenda aumenterà fi no ai ventimila euro. Si tratta di un duro attacco alla libertà di informazione. Non ci sono differenze tra destra e sinistra, qui sono in gioco i diritti fondamentali di un sistema democratico: il loro esercizio, il dovere di informare e il diritto di conoscere e sapere. È un tema di libertà, è un principio che distingue un regime da una democrazia aperta, dove la libera ricerca del consenso è basata sulla trasparenza e sull’accesso alla conoscenza e all’informazione.

Provincia: consiglieri indagati per truffa

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• ANGUILLARA: UN BANDO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI • IL SINDACO PIZZIGALLO PARLA DELL’INCOMPATIBILITÀ • TREVIGNANO: IL PIANO DI ALIENAZIONI IMMOBILIARI


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PRIMO PIANO

Maggio 2010

Scoperta evasione fiscale di 2,5 milioni di euro e sequestrati 150 kg di alimenti scaduti

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La casa di cura di via Po mento delle piante di Cannabis Indica. «La Finanza ci ha chiamati - racconta la capoarea Simonetta Princigalli - ma della marijuana non sapevamo». L’intervento dei Servizi Sociali è stato indispensabile per emettere le ordinanze di chiusura all’indirizzo delle due strutture, site in via Po e via Cusmano, sprovviste di autorizzazioni amministrative per operare, e per ricollocare gli anziani, alcuni solo parzialmente autosuffi cienti e provenienti non solo da Anguillara. I fatti, veniamo a sapere, risalgono a fi ne febbraio. La Polizia Locale di Anguillara, anch’essa coinvolta nell’operazione, ci dice che il particolare della marijuana non è attribuibile ai due casi “recenti”, ma a uno precedente. Chiarito l’equivoco, sottolineiamo che quello delle case per anziani abusive è un fenomeno diffuso che dà risposta a un bisogno reale. Nel tempo, attraverso l’opera di controllo del territorio, la Polizia Locale ha fatto chiudere altre tre strutture, comminando sanzioni da 8.333 euro

ciascuna: una in via Ponte Valle Trave, una in via Cavour e infine, nel 2007, quella in via Po, la stessa pizzicata dalle Fiamme Gialle nell’ultima operazione. Lorenzo Quagliariello, individuato dalla GdF come il gestore dell’attività, nega d’aver mai avuto una casa per anziani e si dice tranquillo. Conferma d’averne voluto avviare una tre anni fa, ammettendo l’errore di non essersi munito di regolari permessi. Oggi dichiara di esser stato colto di sorpresa: «In casa ospitavo mia suocera, la nonna del mio genero e una signora che adesso risulta residente qui da me e che dava un piccolo contributo per le spese». A determinare la chiusura delle due case è stata la mancanza di licenze, fatto molto grave in casi simili dal momento che, vivendo nell’ombra, si riescono a evitare tutti i controlli che garantiscono la qualità del servizio. Qualità che, a fronte di rette mensili che superano i 1000 euro, risente quasi sempre della mancanza di personale qualificato, poco presente sul mercato, tanto da costringere la Regione Lazio a prorogare i termini (2010) entro cui le strutture se ne sarebbero dovute dotare. Le quattro comunità alloggio per anziani autorizzate di Anguillara (Villa dei Pini, Villa delle Rose, Villa Smeralda e Villa Smeralda2), nonostante la proroga, si stanno adeguando. Maurizio Archilei

La comunità alloggio sabatina estranea all’operazione condotta dalle Fiamme Gialle

Controlli della Asl nel centro Villa dei Pini

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on abbiamo nulla a che vedere con il marasma che si sta alzando in questi giorni». Questo il messaggio che lancia Franca Dichiara, da poco rimasta sola alla guida della comunità alloggio di Poggio dei Pini ad Anguillara. La struttura è stata, ad aprile, oggetto delle attenzioni dell’Asl, che ha constatato alcuni problemi di ordine tecnico imponendo la sospensione momentanea dell’attività. Per due settimane, in attesa del completamento dei lavori necessari per rientrare nei parametri di sicurezza, circa 10 anziani, con un’età media che si aggira

attorno agli 80 anni, sono stati ospitati in un hotel di Anguillara, con tanto di personale paramedico. «Il tutto a spese della stessa comunità alloggio» sottolinea la Dichiara, che ha intrapreso le vie legali nei confronti della società che le rilasciava i certifi cati con i quali si attestava la sicurezza e l’idoneità degli ambienti. A motivare la richiesta di danni materiali e morali c’è una multa comminatale dalla Asl e il danno d’immagine che la struttura ha avuto da tutta la vicenda. I controlli effettuati dalla Guardia di Finanza di Ladispoli che hanno portato alla chiusura di due strutture ad Anguilla-

ra non sono passati per Villa dei Pini, sostiene la responsabile della casa alloggio, che di ispezioni simili ne riceve regolarmente, oltre a quelle della Asl e agli occasionali blitz dei NAS. «I miei anziani stanno tutti bene, e ringrazio la Asl perché adesso sto anche più tranquilla», afferma. Per quanto la sua recente disavventura sia comunque frutto di una mancanza, è giusto distinguere Villa dei Pini, una delle quattro comunità alloggio riconosciute di Anguillara, dai casi con cui il destino ha deciso condividesse le cronache di questi giorni. M.A.

PRIMO PIANO

Bracciano. Elena Carone Fabiani, assessore comunale alle Politiche Sociali ed Educative

Maggio 2010

Casa famiglia gestita da “Antropos”

«Presto l’istituzione di una commissione tecnica Bracciano, la struttura per monitorare le realtà che operano nel settore» ospita ragazzi disagiati

Indagine sulle case di cura e di riposo per anziani La Finanza “sigilla” due strutture ad Anguillara e strutture socio-assistenziali destinate agli anziani si dividono in quattro grandi tipologie: case famiglia (fino a sei ospiti), comunità alloggio (dai sette ai dodici), case riposo (fi no ad ottanta) e case albergo (più di ottanta ospiti). Intorno al lago ce ne sono diverse, appartenenti quasi tutte alla seconda tipologia, e il paesaggio sembra ideale per la serena e pacifi ca dimora dei tranquilli “nonnini”. Spesso tuttavia, se si scava un po’, la realtà è ben diversa. È quanto ha scoperto la Guardia di Finanza (GdF) di Ladispoli che, attraverso un comunicato stampa diffuso il 6 maggio ha dato il resoconto di un’operazione che ha interessato otto “case alloggio” tra Anguillara, Bracciano e Ladispoli. Risultato dell’operazione: due cominità costrette a chiudere (entrambe ad Anguillara), sequestro di 150 kg di generi alimentari “surgelati e scaduti”, nonché di diverse piante e semi di marijuana, rinvenuti in una delle case di Anguillara. Evidenziato inoltre un largo utilizzo di lavoratori in nero e non qualificati ed un’evasione fiscale complessiva per 2.405.000 euro. Con l’obiettivo di fare chiarezza sull’accaduto abbiamo chiesto delucidazioni ai soggetti coinvolti nell’operazione. Mentre a Bracciano i Servizi Sociali erano in attesa di una comunicazione ufficiale da parte della GdF, ad Anguillara, dove l’ufficio dei Servizi Sociali è stato chiamato a intervenire durante le operazioni, hanno accolto con sorpresa la notizia del ritrova-

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Tel. e fax 06 99900275 Sito: www.lagone.it E-mail: redazione@lagone.it Consiglio di Amministrazione: G. Furgiuele (Presidente) M. Fortuna (Vicepresidente) A. Griffini (Segretario) F. Borfecchia (Tesoriere) R. Daffinà (Economo) P. Alunni. G. Girardi, L. Pietrelli, M. Sala, B.Titocci. Direttore responsabile Luca Cesari Coordinatore di redazione Andrea Corleto Collaborazione editoriale: D. Calvaresi, D. Coltrinari, B. Conti, L. De Vizio, P. Durantini, A. Lamberti, A. Lombardi, C. Montoneri, S. Giansanti, S. Guerra, V. Maurizi, D. Nissim, F. Paolocci, F. Paris, M. Petrungaro, I. Ravarino, C. Reale, V. Riccioni, S. Spanò, E. Stella Progetto grafico Alice Mauro Chiaia Progetto Grafico della testata: Mario Iacovitti Impaginazione Maria Vittoria Cricenti Editore: A. C. L’Agone Nuovo, Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 243 dell’8/6/’94 Sede legale: Via Anguillarese, 45 Anguillara Sabazia Sede operativa e redazione: Via Ponte Valle Trave, 8 Anguillara Sabazia Tel. 06 99900275 Stampa: Tipografia Tipo-Offset Anguillara Via dei Vignali, 3 Anguillara Sabazia

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e due strutture per anziani cui la Guardia di Finanza di Ladispoli ha contestato un’evasione totale sono ancora da Sembra individuare. impossibile, eppure al Comune di Bracciano non è giunta comunicazione di quali siano. Una cosa sola è certa: sono due strutture autorizzate dal Comune ad operare. Se così non fosse avrebbero subito la stessa identica sorte delle due chiuse di recente ad Anguillara, con conseguente intervento di polizia locale e servizi sociali. Questo invece non è avvenuto, segno che ai Finanzieri, al momento dell’ispezione, è stata mostrata la regolare autorizzazione comunale. Irregolarità di tipo fiscale a parte, è lecito quindi pensare che tali strutture fossero in regola con i controlli di routine operati dalla Asl. Abbiamo contattato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Bracciano, Elena Carone, alla quale abbiamo rivolto qualche domanda. Cosa pensa sui risultati di questi controlli? «Va fatta una distinzione in merito alle irregolarità benché sia chiaro che non si può sottovalutare nulla». Qual è la situazione delle comu-

Elena Carone Fabiani nità alloggio e della casa famiglia di Bracciano? «Sono tutte strutture private e ad oggi nessuno è mai venuto a denunciare una situazione di disagio e di malagestione. Il comune ha molta attenzione sul tema: quest’anno abbiamo speso quasi 200.000 euro, in parte rimborsate dalla Regione Lazio, per l’inserimento di anziani nelle Residenze Sanitarie Assistite (RSA) che a Bracciano non ci sono. Il nostro fiore all’occhiello, invece, è una casa famiglia per anziani all’avanguardia, destinata a persone autosufficienti». In che modo la vostra attenzione si traduce in controllo effettivo? «È mia intenzione quella di istituire, ovviamente in collaborazione con la Asl, una commissione tecnica che svolga questo

compito per tutte le strutture che operano nel sociale. Questo perché certe situazioni devono essere poste sotto un controllo continuo. L’obiettivo è quello di un monitoraggio costante dell’andamento della situazione». I tempi per la realizzazione di questa iniziativa quali saranno? «L’idea è nata l’estate scorsa. Nel frattempo è cambiato l’accordo di programma e perciò è necessario nominare un nuovo comitato per l’accordo di programma, il quale potrà nominare una commissione tecnica per dare forma all’idea. L’intenzione di cominciare a lavorarci il più presto possibile c’è». Ad Anguillara quello delle comunità alloggio abusive è un fenomeno che torna alla luce ripresentandosi quasi ciclicamente nel tempo. Ne sono state chiuse in passato e ora, con l’intervento delle Fiamme Gialle, ne sono state chiuse altre due. A Bracciano com’è la situazione a riguardo? «Non sono al corrente di nulla di simile che si sia verificato nel nostro comune». Maurizio Archilei

Operazione realizzata da Cittadinanzattiva in collaborazione con il Ministero della Salute

Concluso l’Audit civico: coinvolta la Asl RmF

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dati sono ancora riservati e stanno per essere valutati dalle aziende sanitarie stesse. Cittadinanzattiva con la collaborazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha portato a termine l’Audit civico per l’anno 2009, un’operazione che ha coperto l’intero territorio nazionale. In particolare nel Lazio sono 22 le realtà coinvolte. Un lavoro minuzioso in cui sono state monitorate strutture e servizi, sono state analizzate documentazioni, consultati e intervistati gli amministratori. Ovviamente non è mancato il contributo degli utenti, che attraverso segnalazioni e

appositi questionari hanno potuto esprimere i loro giudizi, positivi e negativi, sulla sanità. I temi principali che hanno ispirato questa operazione sono l’orientamento al cittadino nell’organizzazione e nella gestione dei servizi, la priorità data alla prevenzione, la riduzione del dolore e il sostegno dei malati cronici e oncologici, il coinvolgimento dei cittadini nella definizione e nella valutazione delle politiche aziendali. Anche l’azienda Roma F ha partecipato e sicuramente l’analisi che ne verrà fuori sarà uno strumento utile per pianificare il proprio futuro, soprattutto in

un momento come questo in cui per esempio la struttura dell’ex ospedale civile di Bracciano sta tentando un rilancio, in termini di servizi e di qualità, dopo anni in cui l’attenzione su certi temi è calata. Per giugno sapremo con maggiori dettagli i risultati dell’Audit civico nella zona del lago. Ovviamente non si parla solo di “grandi” strutture, ma soprattutto di prevenzione, assistenza domiciliare e avvicinamento a standard dignitosi di assistenza per le categorie che hanno difficoltà a raggiungere i servizi, primi tra tutti gli anziani. Marco Petrungaro

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d agosto del 2009, a Bracciano, è stata aperta una casa famiglia che ospita ragazzi di età compresa tra i 4 e i 17 anni. Questa struttura (che offre il proprio servizio oltre, ovviamente, al comune di Bracciano, a quelli di Anguillara, Trevignano, Manziana e Canale), è gestita dall’associazione “Antropos”, nata a Roma circa 12 anni fa, che si è sempre occupata di bambini e ragazzi con disagi socio-ambientali. La sua attività “parte” dalla Prenestina, uno delle zone “difficili” della periferia romana, dove è presente con strutture diurne, come le ludoteche, fino a espandersi in altre zone della Capitale. Abbiamo incontrato Nicolò Ales, assistente sociale e responsabile della casa famiglia, che ci ha parlato dell’associazione e del suo lavoro a Bracciano. «Siamo una Onlus formata da persone esperte nel campo dei disagi giovanili - spiega Ales – e il nostro servizio è svolto da professionisti del settore. Ognuno ha una serie di mansioni specifiche per soddisfare le singole esigenze del ragazzo, perché il progetto educativo è individuale, proprio per potenziare le risorse del singolo. Ovviamente collaboriamo con gli altri servizi sociali di zona: Asl, consultori, forze dell’ordine e, soprattutto, i comuni interessati dal nostro servizio». Questa è l’unica casa famiglia gestita dall’associazione: sette sono gli operatori coinvolti e può ospitare fino ad un massimo di quattro persone, più una in caso di emergenza (al momento ci sono tre ospiti). «Il quadro complessivo nazionale, non appare favorevole alle politiche di inclusione sociale – continua Ales - e peraltro, tradizionalmente, nel nostro paese le risorse investite nelle politiche sociali costituiscono uno spicchio piuttosto esiguo. Proprio per questo l’associazione apprezza gli sforzi e l’impegno degli enti istituzionali referenti, per poter svolgere e attuare un servizio di qualità, in favore di una fascia della popolazione a forte rischio di emarginazione, come i minori in condizioni socio-ambientali e familiari svantaggiate». Chiara Tiana


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PRIMO PIANO

Maggio 2010

Famiglie in allarme per la sicurezza e l’affidabilità di alcune strutture territoriali dedicate alla terza età

Case di cura e Residenze sanitarie assistenziali: professionalità degli operatori e regole da rispettare

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a cronaca di questi giorni ha messo in allarme non poche famiglie sulla sicurezza e l’affidabilità di alcune strutture dedicate alla terza età ad Anguillara e Bracciano. Ovviamente non possiamo prevedere come proseguiranno le indagini e non sappiamo ancora con esattezza le accuse che verranno mosse ai titolari di queste strutture, sta di fatto che si è sollevato un problema di non poco conto. Chi effettua i controlli su queste strutture? Quali sono i requisiti richiesti? Prima di tutto va chiarito che ad Anguillara e a Bracciano non ci sono case di riposo o Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) accreditate all’Asl Rmf. La più vicina è a Trevignano (“San Raffaele”) e la seconda a Manziana (“Le Querce”). Quindi, difficile controllare chi “non esiste”. La retata della Guardia di Finanza ha portato a una triste scoperta: su otto imprese controllate, quattro strutture erano sconosciute al fisco, senza alcuna autorizzazione amministrativa. Questo vuol dire pressappoco essere dei fantasmi. E quando

si è dei fantasmi si può servire cibo avariato (sono stati sequestrati 150 chili di cibo scaduto) e, a quanto pare, tenere pure qualche pianta di marijuana nel seminterrato. Il personale quasi sempre non qualificato e in nero, ovviamente extracomunitari che non possono certo dire di no. Circa un centinaio gli anziani vittime di questo raggiro, un fatto grave. La verità è che lo Stato non ha costruito una rete di accoglienza sufficiente e il privato si è lanciato a coprire le lacune del pubblico, con un servizio a pagamento. Gli anziani, in questo senso, portano profitto e qualcuno ha strizzato più che poteva sui margini realizzabili, tanto da entrare nell’illegalità. C’è una cospicua legislatura che regola le residenze per anziani, parliamo di centinaia di pagine. Prendiamo ad esempio la delibera della Giunta regionale 23 dicembre 2004, n. 1305: “Autorizzazione all’apertura ed al funzionamento delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale che prestano servizi socio-assistenziali”. Questo documento (ed è uno

dei tanti, potremmo citare anche la delibera n. 424 del 14-7-2006, altrettanto importante nel campo delle Rsa) ci dà un’idea di come la terza età sia un argomento delicato e prioritario. Possiamo distinguere svariate categorie di Residenze, dalla casa famiglia all’agglomerato di appartamenti, che prendono in esame diverse esigenze, da quelle dei minori a quelle degli adulti con disabilità o problemi psicosociali. Tutte le residenze, senza alcuna esclusione, richiedono degli standard che non possono essere evasi. È necessaria la presenza di responsabili, di operatori socio sanitari, di educatori professionali e assistenti sociali, sempre in un numero proporzionato all’utenza. Si richiedono strutture avanzate, con luoghi dove socializzare (calcolati con mq minimi per ogni ospite), una distinzione adeguata tra zona giorno e zona notte, camere che permettono una giusta privacy, bagni con allarme/chiamata e poi ovviamente la sicurezza dal punto di vista sismico e l’assenza di barriere architettoniche. In queste strutture si deve pianifi-

care un’accoglienza e un’assistenza vicina all’ospite, per una trattamento dignitoso e rispettoso della persona. Non parliamo di buonsenso, ma della legge. Questi sono i tratti essenziali dell’assistenza, fisica e psicologica, a prescindere che si discuta di strutture private o pubbliche. Chi ha trasgredito queste norme non ha semplicemente mancato di buonsenso o solidarietà, ma è un criminale. Purtroppo questo accade spesso perché c’è chi si approfitta dell’ignoranza altrui, in una realtà in cui come si è detto purtroppo lo Stato è spesso assente e il cittadino poco informato. Però, a questo punto, si consiglia ad ogni famiglia che voglia far uso di una struttura privata di contattare in ogni caso la propria Asl per avere garanzie e informazioni essenziali, utili per una scelta ponderata. Se l’illegalità è tanto diffusa che la metà delle strutture controllate è risultata sconosciuta al fisco, non resta altro che indagare prima di affidarsi ciecamente, evitando così brutte sorprese. Marco Petrungaro

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POLITICA

Maggio 2010

La replica delle tre forze di minoranza nel corso della seduta del Consiglio comunale

Anguillara, il sindaco ripercorre la vicenda dell’incompatibilità decretata dal Tribunale

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n Consiglio comunale con a tutta l’aula, di proseguire nel pogruppo Udc -, ma critichiamo quasi 20 punti da discute- lavoro affidato dagli elettori. «Se anche il centrodestra che suppone re, iniziato intorno alle 18 la Corte d’Appello dovesse con- di essere immune dal giudizio dei e concluso all’1 e 40, quello del 20 fermare il giudizio di primo gra- tribunali». Più o meno sulla stessa maggio. Ma tutti aspettano quasi do non ci sarà commissariamento linea la neo-confederata Alleanza soltanto il primo punto: le comu- - dichiara il sindaco, che prosegue per l’Italia, Daniela Gasperini: «Il nicazioni del sindaco, in apertura - morto un Papa se ne fa un altro e popolo è sovrano e le sue scelte di assemblea. Pizzigallo ripercor- forse può essere meglio di quello vanno rispettate, ma è pur vero re la vicenda che ha portato alla di prima». che il sindaco è stato condannato sentenza di incompatibilità decre- Tre posizioni nella replica delle in primo grado». tata dal Tribunale di Civitavec- “minoranze”. Sergio Manciuria, La lista Di Gioia, che ha presentachia, ribadendo tutte le posizioni per l’Udc, dà un colpo al cerchio e to il ricorso contro il sindaco, difinora assunte. «La più evidente uno alla botte, consapevole che se fende la propria scelta attraverso anomalia - afferma il sindaco - sta i magistrati confermassero la sen- le parole di Francesco Pizzorno: nel fatto che il provvedimento del tenza di Civitavecchia ci sarebbero «Abbiamo esercitato il diritto detribunale, che doveva essere pro- già alleanze da pianificare: «Stig- mocratico di verificare se erano mulgato d’urgenza, è stato inve- matizziamo la sinistra che non state rispettate le regole proceduce preso in considerazione dopo ha altri argomenti che rivolgersi rali con cui si giocava la partita nove mesi dall’insediamento». alla magistratura per demolire il delle elezioni. La nostra azione «La sentenza era già scritta – con- proprio avversario - afferma il ca- è stata fatta a tutela di tutti gli tinua Pizzigallo elettori, anche di – e stupisce la quelli di cencircostanza che, trodestra che Istituita la Commissione rifiuti subito dopo la hanno votato deliberazione, una Giunta che Il Consiglio comunale del 20 maggio ha dato il via libera uffila notizia sia apdoveva avere ciale all’istituzione della Commissione rifiuti. Dopo un anno di parsa su alcuni pieni poteri. In polemiche accese, la Commissione di studi, che avrà carattere media con una ogni caso, noi “speciale e temporaneo”, prenderà in esame la gestione del visibilità inaudirispetteremo le ciclo dei rifiuti nel quinquennio 2004-2009. Sette i membri ta neanche fosse sentenza della che la comporranno: Calabrese, Serami, Piccioni e il sindaco da prima pagiCorte, qualun(o un suo delegato) per il centrodestra. Di Gioia, Manciuria e na». Poi arriva que essa sia». Gasperini per le opposizioni. Andrea Corleto l’invito, rivolto

Nuovi passi del nascente “sistema” che coinvolge molte realtà amministrative della Regione

Bracciano nella rete dei comuni del Lazio

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l Comune di Bracciano è entrato a far parte della “Rete dei Comuni e dei Municipi del Lazio”, network nato da un’iniziativa del 2009 della Regione al quale hanno già aderito numerosi Comuni e Municipi di Roma e che viene sostenuto dall’Area partecipazione della Regione Lazio e dalle Facoltà di Architettura dell’Università “Roma 3” e di Ingegneria de “La Sapienza”, che forniscono anche un servizio di consulenza e di coordinamento. Tentando di rispondere e insieme arginare lo scollamento tra le istituzioni e i cittadini e di offrire a questi ultimi più ampi e democratici spazi di partecipazione alla vita pubblica, la “Rete” ha l’obiettivo di promuovere la cultura della partecipazione e di intessere e incrementare tra diversi soggetti sociali e istituzionali un dialogo costante e uno scambio

proficuo di idee, esperienze e progetti riguardo i metodi di governo politicoamministrativo. Proponendosi anche come interlocutore tra Istituzioni Regionali e Provinciali, la “Rete”, che non intende avere una connotazione partitica, si pone quale terreno concreto di confronto e di elaborazione di pratiche amministrative alternative e innovative, e al contempo di osservazione, coordinamento e diffusione delle “buone pratiche della partecipazione” nelle quali implicare abitanti, associazioni ed enti vari. Nel corso della nuova riunione del network, tenutasi a Bracciano nella prima settimana di maggio con la partecipazione di altri sette Comuni (Acquapendente, Borbona, Campagnano, Cori, Monterotondo, Pescorocchiano e Zagarolo) e di tre Municipi della Capitale (il 5°, il 7° e l’11°), si è dibattuto sulla struttura organizzativa

che la “Rete” stessa dovrà adottare e su come incentivare e diffondere le pratiche di partecipazione che essa incoraggia. È stato inoltre messo a punto un calendario di incontri e di iniziative (tra le quali un Forum pubblico) per espandere e ufficializzare le attività della “Rete”. Il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, ha rimarcato le ragioni e le caratteristiche dell’iniziativa, affermando che la “Rete” è «un soggetto aperto anche alle associazioni che si riconoscono in questo modello, concepito per portare avanti in modo autonomo le esperienze di partecipazione anche al di là degli input e dei finanziamenti che in questi anni sono giunti dalla Regione Lazio. Una scelta legata anche al fatto che, almeno finora, la nuova amministrazione non è sembrata intenzionata a proseguire su questa linea». Sarah Panatta

in pillole Anguillara, ricorso respinto Fiorentini resta in Consiglio Aveva fatto ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio subito dopo le elezioni comunali che lo avevano visto escluso dall’accesso in Consiglio. Enrico Stronati, candidato della Lista “Di Gioia per Anguillara”, a luglio 2009 aveva chiesto il riconteggio delle preferenza a lui attribuite, denunciando la mancata assegnazione di 11 voti. Il ricorso interessava in prima persona la neo-consigliera Micol Fiorentini, che aveva superato Stronati per sole tre preferenze (146 contro 143). Ma il nuovo scrutinio effettuato il 27 aprile in Prefettura ha confermato il seggio assegnato alla Fiorentini. A chiudere ufficialmente la contesa dovrebbe arrivare, a fine maggio, la sentenza del Tar.

Anguillara, Gasperini ricambia e si schiera con l’Api di Rutelli La sua missione era chiara: voltare pagina. E l’ha presa alla lettera, tanto che nel giro di pochi mesi per la terza volta Daniela Gasperini ha cambiato “casacca”. Partita con l’agguerrita lista civica “Volta pagina”, con cui era riuscita a garantirsi un posto nel Consiglio comunale di Anguillara dopo una campagna elettorale che le aveva fruttato circa 800 voti, la Gasperini si era poi collocata all’ombra del campanile Udeur di Mastella, procurandosi anche un posto di capolista alle ultime regionali. Ma il flop elettorale, con soli 29 voti incassati, evidentemente l’ha costretta a ripensamenti. Ora approda ad Allenza per l’Italia di Francesco Rutelli cui «aderisce convintamente».

Anguillara, progetto didattico: scuole in “Viaggio nella Storia” Con la visita al Museo del Cavallo a Blera, si è concluso il progetto didattico “Viaggio nella Storia: Esplorare per conoscere”, realizzato dalla scuola primaria del 205° Circolo Didattico di Anguillara e sostenuto da un cospicuo finanziamento erogato dall’Amministrazione provinciale di Roma. Il progetto, articolato in due campi scuola, ha coinvolto la partecipazione di 130 alunni, accompagnati dai rispettivi insegnanti in percorsi formativi densi di attività e iniziative. Mete dei percorsi sono state le zone di Orvieto e del lago di Bolsena, con la visita alle località volsine e del Centro di Archeologia Sperimentale Antiquitates di Civitella Cesi nel Comune di Blera.


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POLITICA

Anguillara. Riduzione del porta a porta e anomalie sulla quantità di tonnellate raccolte

Maggio 2010

Girardi, ex delegato all’Ambiente

L’assessore Piccioni: «In corso un bando di gara Contestati i dati forniti per affidare la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti» dall’assessore comunale

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a questione rifiuti continua a una linea di studio che comprenda leggero aumento rispetto al 36,11% tenere banco ad Anguillara. La le due Amministrazioni». I dati ven- dell’anno precedente, ma ancora costituzione di una Commis- gono ottenuti dall’analisi fatta sui lontana dal 50% che si doveva ragsione sul tema e le polemiche seguite diversi centri di conferimento, sia giungere al 31 dicembre 2009». alla riconsegna della delega all’Esa nella discarica di Cupinoro, che dalla Infine, sulla proposta dell’Ammida parte dell’assessore all’Ambien- pesa dei rifi uti effettuata nei consor- nistrazione di cambiare il metodo te, Andrea Piccioni, fanno prevedere zi di vetro, plastica e carta. Secondo di raccolta dei rifiuti (vedi L’agone ulteriori sviluppi. Intanto, Piccioni l’assessore, «non essendo possibile 276) l’assessore chiarisce: «Attualconferma i dati presentati e contesta- pesare i rifiuti nell’attuale isola eco- mente è in corso il bando di gara ti nel Consiglio comunale di marzo, logica», è difficile avere una contro- per la gestione dell’intero ciclo dei precisando che «non sono stati con- prova. «Ma nella nuova isola ecolo- rifiuti, è un “dialogo competitivo”. futati, come dice qualcuno, ma c’è gica – annuncia l’assessore - di cui a Ritengo che rimarrà con il sistema un’anomalia sulla quantità di tonnel- fine mese dovrebbe partire il primo “porta a porta” nella zona del cenlate di rifi uti raccolte. Una quantità stralcio, la pesa ci sarà». Queste le tro storico, in cui è difficile posizioragguardevole perché parte di que- percentuali di differenziata calcolate nare cassonetti per la differenziata, sti vengono conferiti nei cassonetti dagli uffi ci comunali. «Dai dati che e la macrozona fino al semaforo, dei paesi limitrofi , come ad Osteria abbiamo – spiega Piccioni - la per- densamente abitata. Per le restanti Nuova, o lasciati per strada in disca- centuale di differenziata raggiunta zone starà alle varie ditte decidere riche abusive». «Proprio per questo a fi ne 2009 è in media del 43%, in il metodo. Per questo importante nel prossimo piano abbiaConsiglio como richiesto munale - conl’ausilio della Piccioni: «La società Esa è stata risanata» tinua Piccioni Provincia per - verrà istituivalutare i vari «La società è stata risanata, i costi sono stati abbattuti e i servizi ottimizzati». ta, in accordo progetti: perQuesto il parere dell’assessore comunale all’Ambiente Andrea Piccioni sulla socon l’opposonalmente ho cietà multiservizi ESA. «Adesso spetterà alla Giunta decidere se procedere alla sizione, una richiesto anche liquidazione o al potenziamento della società, non è una decisione che spetta commissione l’intervento a me soltanto. È stata tracciata la linea con la precedente Amministrazione sulla Tardella Finanza, spiega Piccioni - durante il mio incarico i costi superflui sono stati eliminati e il su relativa perché si tratta numero di revisori è passato da tre a uno». Ma se è stata risanata perché scioal periodo di grosse quanglierla? «Perché ha solo uscite, dipende totalmente dalle casse del Comune». 2004-2009, tità di denaro». Elisabetta Stella per tracciare

Gestione rifiuti anno 2009 Servizio raccolta differenziata Conferimento in discarica Post mortem (tassa al gestore discarica) Gestione rifiuti differenziati stradali Gestione isola ecologica Lavorazioni rifiuti Consorzio in filiera Fondo svalutazione credito Totale costo

Importo in € 1.980.000* 450.000 80.000 267.000 337.000 75.000 210.000 3.399.000

* da aggiungere circa 403.000 euro per affitto mezzi da parte dell’Esa srl, costo che dovrà essere ribaltato dalla società al Comune

Costo stimato anno 2010 Differenza 2009-2010 Risparmio effettivo

3.073.000 326.000* 726.000

Anno

Conferimenti Cupinoro (t)

Raccolta differenziata (t)

Percentuale Differenziazione

2006 2007 2008 2009

9649,23 9424,62 7,756,10 5,467,68

3155,60 4796,84 4384,95 4253,19

24,35 % 31,81 % 36,11 % 43,79 %

G

iuseppe Girardi, consigliere delegato all’Ambiente durante la Giunta Minnucci e promotore della raccolta differenziata porta a porta di Anguillara, commenta i dati sui costi della gestione rifiuti presentati dall’attuale assessore Andrea Piccioni. «Partiamo da una considerazione: durante la campagna elettorale hanno insistito molto sul fatto che la raccolta differenziata non funziona bene, che la gente non la fa e il servizio è diminuito, ma allora come si può affermare che la media del 2009 è salita al 43%? Se avessero gestito il sistema con criterio, si arrivava al 50%. Hanno fatto una campagna contro. E a fronte del fatto che la gente non la fa, come si può dire che i costi si prevedono in diminuzione per quest’anno?». Sull’obiettivo del 50% di raccolta differenziata Girardi vuole ricordare che la Provincia di Roma stanzia circa 470mila euro per il primo anno in cui si raggiunge il livello, se lo si mantiene anche per il secondo anno si possono ottenere altri 250mila euro. L’ex consigliere ritiene anche poco credibile la “giustificazione” della pesa dei rifiuti. Secondo Girardi fanno testo le fatture rilasciate dai consorzi che acquistano il materiale riciclabile: «Dobbiamo pensare che hanno le bilance non tarate? I conti non possono non tornare, e pure i rifiuti gettati nei cassonetti limitrofi rappresentano solo una percentuale minima del totale». «In campagna elettorale - continua Girardi - hanno contestato non la logica, ma il metodo del porta a porta che secondo loro non funziona, ma si fa così nel mondo. Non si capisce come negli altri paesi, Oriolo ad esempio, possa funzionare, e si tratta di paesi con una tipologia simile ad Anguillara. Eravamo partiti così bene, i primi della provincia insieme a Ciampino, e ora gli altri ci hanno superato, noi ci siamo fermati. E poi quando si deve fare un contratto con altre società per la gestione dei rifiuti perché non stipularne uno con l’Esa? Perché favorire una società privata quando gli utili andrebbero al Comune se il servizio lo svolgesse l’Esa che rappresenta comunque una società? Le municipalizzate esistono per questo. L’Esa nacque per introdurre efficienza, la forma di società privata funziona meglio e si evitano le degenerazioni che si possono verificare». E. S.

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POLITICA

Maggio 2010

Trevignano. Intervista a Fausto Cecchini, assessore comunale all’Urbanistica e all’Ambiente Coinvolti Canale e Manziana

«La raccolta differenziata ha raggiunto il 60%: La Provincia aderisce dimezzati i costi per lo smaltimento dei rifiuti» al “Patto dei Sindaci” A febbraio 2009 è partita su tutto il territorio di Trevignano la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. Abbiamo incontrato Fausto Cecchini, assessore all’Urbanistica e Ambiente del Comune, artefice di questa importante rivoluzione, per avere un quadro della situazione attuale. Assessore, a poco più di un anno, quali risultati ha raggiunto? «Direi che i risultati raggiunti sono davvero lodevoli grazie anche all’importante e costante impegno di tutto l’ufficio Ambiente che mi ha sostenuto nelle scelte, a volte coraggiose e difficili ma che oggi stanno dando ottimi risultati. Basta considerare, infatti, che nel solo primo anno di attivazione del servizio la percentuale di rifi uti differenziati ha raggiunto il 60% a fronte del 15% che invece si aveva con il precedente meccanismo di raccolta (campane stradali, n.d.r.). Altro fatto positivo è rappresentato dal risparmio economico che l’Amministrazione ha registrato dimezzando la spesa che veniva impegnata per lo smaltimento».

L’assessore Fausto Cecchini Come hanno risposto i cittadini al cambiamento nella gestione dei rifiuti? «Prima della partenza del servizio, ascoltando le opinioni di molte persone, devo dire che ho avuto timore sulla riuscita del progetto, del resto come tutte le nuove esperienze che rompono con il passato anche questa ha rappresentato una scelta di grande coraggio sia sul piano culturale del

rapporto con i rifiuti sia sull’organizzazione tecnica ed economica. Stilando oggi il primo bilancio mi ritengo soddisfatto anche sul grande senso di responsabilità e collaborazione che ha dimostrato la nostra cittadinanza». Crede che il sistema, così come è avviato, debba essere integrato o modificato? Se sì, quali gli accorgimenti pianificati? «Credo che il sistema così come progettato inizialmente di fatto sia efficiente, ma lavorando in “progress” ho evidenziato la necessità di ottimizzare i tempi e le modalità per la raccolta anche in relazione all’assetto urbanistico del nostro territorio. Vale a dire che essendo presenti numerose centralità urbane sparse ho ritenuto opportuno, per esempio, costituire dei punti di conferimento comune all’interno dei consorzi per ottimizzare i tempi di raccolta. Questo si rende possibile oggi anche perché i cittadini, molto più sensibili al problema dei rifiuti, hanno metabolizzato bene questa nuova modalità». Valeria Riccioni

Varato anche il bilancio triennale 2010-2012. Critiche dall’opposizione su dati e procedure

Trevignano, il Consiglio ha approvato il piano per le alienazioni e le valorizzazioni immobiliari

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rima riunione del Consiglio comunale di Trevignano, il 18 maggio, dopo l’uscita dalla maggioranza di due consiglieri - Giampaolo Scotti e Fabrizio Brunori - e la costituzione del nuovo Gruppo consigliare Pd con Viera Capitani (capogruppo), Piero Catena, Rolando Luciani, Ovidio Franceconi e Corrado Terranova. Il sindaco Massimo Luciani ha esordito dicendo che avrebbe chiesto al Prefetto se il gruppo poteva essere accettato visto che non si era costituito al momento dell’insediamento del Consiglio. Due punti essenziali all’ordine giorno: l’approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2010 e l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2010-2012. Si tratta dell’alienazione del diritto di superficie di 120 alloggi dell’edilizia popolare, il cui ricavato era già

stato inserito nel bilancio di previsione approvato in Giunta. Lunghe e animate discussioni sulla forma e sulla sostanza di questo piano di alienazioni. Secondo la minoranza, la Giunta doveva prima redigere un elenco dei beni del Comune, che avrebbe dovuto essere esposto per 60 giorni, poi presentarlo in Consiglio dove poteva essere deciso e approvato un piano di alienazione e solo successivamente approvare il piano in Giunta e quindi inserire la relativa somma nel bilancio di previsione. Per la sostanza, è stato contestato un conflitto di interessi in quanto il piano stesso è stato redatto dal tecnico del Comune che è un beneficiario diretto. La minoranza ha anche chiesto spiegazioni sul metodo usato per la valorizzazione in quanto, secondo i loro calcoli la somma totale per il riscatto del diritto di superfice

dei 120 alloggi sarebbe di circa 2.100.000 euro, ben diversa dalle 730.000 euro presentate dalla maggioranza. Una differenza troppo importante per essere ignorata e, infatti, hanno chiesto una Commissione per rivedere la valorizzazione in modo da tutelare l’interesse dei beneficiari ma anche quello della comunità: un maggior introito per le casse comunali significa maggiori investimenti in un momento particolarmente difficile. La maggioranza non ha sentito ragione, si è passati alla votazione nominale e il piano è stato approvato con 7 voti favorevoli e 5 contrari. Dopo l’illustrazione di una serie di progetti, tra i quali il rilancio dell’attività di pesca, diverse iniziative per il turismo accomunate da un nuovo logo e un canile intercomunale con Ladispoli e Cerveteri, il bilancio è stato approvato. Alessandra Lombardi

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a Provincia di Roma sarà una struttura di supporto della Commissione europea per il Patto dei Sindaci, sulla base dell’accordo di partenariato sottoscritto dal presidente dell’Amministrazione provinciale Nicola Zingaretti. Il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), lanciato dalla Commissione Europea nell’ambito della seconda edizione della Settimana europea dell’energia sostenibile, ha l’obiettivo di coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica e ambientale: oggi conta più di 1.600 città aderenti e più di 60 strutture di supporto che costituiscono una rete a livello europeo. La struttura di supporto è uno strumento strategico per la realizzazione delle politiche adottate dalla Provincia in materia di energia e difesa del clima. Al momento sono solo 7 le province coinvolte nel progetto: oltre a Roma, ci sono Milano, Genova, La Spezia, Bergamo, Chieti, Teramo e Salerno. Si tratta di un compito di assoluto rilievo che vede la Provincia di Roma impegnata a promuovere il Patto presso i Comuni e i cittadini per favorire il raggiungimento degli obiettivi di politica energetica sostenibile, il cosiddetto pacchetto 20-20-20, cioè la riduzione del 20% dei consumi di energia, l’incremento del 20% delle fonti rinnovabili e la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 al 2020. La Provincia di Roma ha partecipato a Bruxelles alla cerimonia annuale del patto dei Sindaci lo scorso 4 maggio 2010, un appuntamento che ha fatto seguito a quello dell’anno precedente per dimostrare l’impegno delle città europee a difesa del clima e per la diffusione di iniziative rivolte al corretto utilizzo di fonti energetiche. L’impegno della Provincia è quello di sostenere anche finanziariamente i Comuni che intendano aderire al Patto nella preparazione dei Piani d’Azione Energia Sostenibile. Attualmente hanno aderito al Patto 10 Comuni della provincia romana: Canale Monterano, Ladispoli, Magliano Romano, Manziana, Marcellina, Morlupo, Nazzano, Sacrofano, San Vito Romano,Torrita Tiberina e altrettanti hanno formalmente manifestato l’interesse ad aderire. Francesco Saverio Spanò


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Maggio 2010

5 GIUGNO 2010 Giornata di approfondimento

“LA FILIERA CORTA PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI” Premessa

In uno dei documenti prodotti nella giornata di approfondimento organizzata dall’associazione “L’agone nuovo” lo scorso febbraio, dal tema “Strategie Per iI Trattamento Dei Rifiuti Solidi Urbani” , erano riportate alcune tabelle sulle modalità con cui vengono smaltiti i rifiuti solidi urbani (RSU) nei vari Paesi europei. Esse mostravano il forte ritardo che il nostro paese registra nel settore dei rifiuti: la gran parte dei rifiuti urbani prodotti in Italia (circa 15 milioni di tonnellate nel 2008, il 45% del totale) finisce in discarica senza aver subito alcun processo di recupero e di minimizzazione del rischio di inquinamento. I maggiori paesi europei consegnano alle discariche meno dell’8% dei loro rifiuti urbani e soltanto dopo che questi hanno subito un trattamento per eliminarne la pericolosità. Siamo quindi ben lontani dall’obiettivo dell’Unione Europea: “discarica zero”. In particolare, la Direttiva Europea 2008/98CE, all’articolo 4 detta la gerarchia dei rifiuti a – ridurre, b – preparazione per il riutilizzo, c – riciclaggio, d – recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia, e – smaltimento. Occorre quindi sviluppare, a livello locale, una serie di azioni che favoriscano la convergenza verso l’obiettivo UE. Mentre la riduzione dei rifiuti prodotti richiede anche degli interventi a livello nazionale di politica industriale (punto a), gli altri punti della gerarchia dei rifiuti possono essere affrontati a livello locale, in un ambito in cui la filiera decisionale può essere particolarmente snella. È dai Comuni che ci si aspetta la generalizzazione di un processo virtuoso, infatti il moltiplicarsi di Comuni che seguono le “buone pratiche” sul trattamento dei RSU si riverbera necessariamente anche a livello nazionale. L’associazione culturale “L’agone nuovo”, insieme al Comune di Trevignano, ritiene importante sviluppare un secondo momento di riflessione, il primo come accennato sopra si è svolto lo scorso febbraio a Bracciano, sul concetto di filiera corta nel trattamento dei rifiuti solidi urbani. La consapevolezza e la partecipazione dei cittadini su tali temi è fondamentale per la riuscita delle “buone pratiche” nel campo dei rifiuti, infatti sono i cittadini che si fanno carico degli oneri finanziari e che devono svolgere un ruolo primario nella raccolta dei rifiuti stessi. In particolare le questioni che verranno trattate durante la giornata saranno: Ha senso la filiera corta per i rifiuti ovvero la presenza nella stessa area geografica del sistema di raccolta, del trattamento e della collocazione finale dei rifiuti con la conseguente moltiplicazione degli impianti, oppure è da preferire un sistema nazionale che preveda un sistema di trasporto dedicato e con un numero minore di impianti? Quali sono i parametri ambientali da considerare per rispondere a tale domanda e per la filiera corta, quali sono le dimensioni geografiche ottimali?

Programma

9.30 – 9.45: saluto del Sindaco di Trevignano Romano, Dr Massimo Luciani 9.45 – 10.00: introduzione ai lavori, Salvatore Scaglione, Associazione L’agone nuovo 10.00 – 10.30: ing. Leopoldo D’Amico, Dirigente AMA “Servizi e tecnologie” 10.30 - 11.00: ing Giuseppe Ventura, Società Σnerga Titolo provvisorio “La dissociazione molecolare per il trattamento dei rifiuti solidi urbani, le promesse e le applicazioni sul campo di una tecnica innovativa” 11.00 - 11.30: prof. Francesco Lombardi, Università di Roma “Tor Vergata, Dipartimento di Ingegneria Civile “Le strategie di gestione dei rifiuti in relazione al contesto economico territoriale di riferimento” 11.30 - 11.45: corrado Carruba, Commissario ARPA Lazio Titolo provvisorio “L’azione dell’ARPA Lazio nell’ambito dei controlli ambientali sulla filiera del trattamento dei RSU” 11.45 – 12.00: ing. Alessandro Baroni, Bracciano Ambiente Titolo provvisorio “La discarica di Cupinoro come parte terminale della filiera dei RSU” 12.00 – 12.30: tavola rotonda dei Rappresentanti dei Comuni: Trevignano Romano, Bracciano, Anguillara Sabazia, Oriolo Romano, Manziana, Canale Monterano, Nepi, Monterosi. “La filiera del trattamento dei rifiuti solidi urbani in un ambito territoriale” 12.30 – 12.45: saluti e conclusioni del Sindaco di Trevignano Romano Dr Massimo Luciani e del Presidente dell’Associazione “L’agone nuovo”, Giovanni Furgiuele. DIBATTITO SONO STATE INVITATE LE SCUOLE DEL TERRITORIO

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POLITICA

Il percorso sarà di 33 km e correrà parallelamente alla strada provinciale circumlacuale

Maggio 2010

Anguillara. Interventi per fruibilità

Una pista ciclabile intorno al lago di Bracciano Lavori a rilento Opera presentata dal Consorzio di Navigazione lungo via del Molo

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n’opera fondamentale per lo sviluppo turistico della zona del Lago. Il 7 maggio la Giunta provinciale ha approvato il progetto preliminare per la creazione di una pista ciclabile intorno al Lago di Bracciano. Il percorso della pista, della lunghezza di 33 km, correrà parallelamente alla strada provinciale che circonda il bacino idrico, attraversando i territori La circumlacuale nel tratto di Anguillara di Bracciano, Anguillara e Trevignano. L’obiettivo della Provincia, che ha fatto proprio il progetto tuisce tuttora l’unica parte realizzata presentato dal Consorzio del lago del percorso. Dopo anni in cui si è di Bracciano, è quello di realizzare persa la spinta alla realizzazione dell’opera, il cui costo complessivo am- la pista - continua Luciani – abbiamo monterebbe a 20,5 milioni di euro, deciso di riproporre noi il progetto, nel giro di 4 anni. «Il primo progetto che è stato giudicato subito con entudi pista ciclabile - sottolinea Rolan- siasmo dal presidente Nicola Zingado Luciani, presidente del Consorzio retti. La realizzazione di quella che - fu presentato dai comuni di Brac- sarebbe la prima pista circumlacuale ciano, Anguillara e Trevignano nel in Europa - conclude Luciani - è un lontano ‘95. All’epoca fu finanziato passo fondamentale per dare un ruoun primo tratto di 2 km, che costi- lo di primo piano alla zona del Lago,

che diventerebbe grazie a quest’opera una meta di riferimento del turismo su due ruote». All’approvazione del progetto preliminare seguiranno adesso la conferenza dei servizi e il confronto con la sovrintendenza. «Ci auguriamo vivamente - sottolinea il consigliere provinciale Emiliano Minnucci - che venga colta da tutti l’importanza di quest’opera, realizzata peraltro con tecniche di ingegneria naturalistica e materiali eco-compatibili. Perché il progetto vada in porto - conclude Minnucci - è quanto mai opportuno stringere i tempi e, per far sì che questo avvenga, chiediamo ai Comuni sui cui territori passerà il percorso e ai cittadini che subiranno degli espropri, di assumere sulla questione un atteggiamento propositivo, considerando soprattutto l’impegno che la Provincia sta mettendo in termini di risorse progettuali e amministrative». Francesco Saverio Spanò

L’ARP blocca ogni atto relativo al Piano di Assetto della riserva di Bracciano e Martignano

Parco dei Due Laghi: il Consiglio direttivo si occuperà soltanto della gestione ordinaria

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e cariche istituzionali dei parchi regionali scadono al momento delle elezioni e, per statuto, sono automaticamente prorogate per 90 giorni a decorrere dalla prima riunione della nuova Giunta regionale. Non è chiaro, perché non specificato nello statuto, se l’attività degli organi dirigenti nel corso di questi 90 giorni debba essere limitata all’ordinaria amministrazione o possa comprendere anche i cosiddetti “atti di rilievo”. Nel caso del Parco di Bracciano e Martignano, si tratta di stabilire se il Consiglio direttivo può o non può “prendere atto del completamento della proposta di Piano, delle osservazioni presentate dal Consiglio e delle relative controdeduzioni”. Insomma, compiere il primo passo del lungo percorso previsto per l’approvazione del Piano d’Assetto.

L’Agenzia Regionale Parchi (ARP), forse in seguito alle dure polemiche pre-elettorali (v. L’agone n. 282), ha prima invitato il Consiglio a soprassedere per una settimana all’assunzione di atti di rilievo, poi ha chiesto la trasmissione di un elenco degli atti urgenti. Dopo aver preso visione dell’ordine del giorno del Consiglio direttivo già convocato, l’ARP ha comunicato che potevano essere discussi l’assestamento di bilancio e l’anticipazione di cassa, senza entrare nel merito degli altri punti in agenda, in particolare quello relativo alla proposta di Piano. Così, mentre alcuni membri del Consiglio ritenevano di poter procedere, altri pensavano fosse più opportuno rimandare qualsiasi decisione, vista anche la nuova maggioranza uscita dalle elezioni regionali. È prevalsa quest’ultima interpretazione che lascia intra-

vedere l’ennesima battuta d’arresto. Non è detto che la Giunta Polverini abbia il tempo e la volontà politica di procedere alle nomine in tempi brevi: anche un eventuale Commissario potrebbe, legittimamente, limitare l’attività alla gestione ordinaria. A dieci anni dall’istituzione del Parco, sembrava si cominciasse a vedere la luce in fondo al tunnel: un punto fermo per spazzare via le innumerevoli ipotesi catastrofiche, spesso contraddittorie, che si sono susseguite in questi anni. Un documento sul quale aprire il confronto con amministrazioni comunali e cittadini per poi elaborare, possibilmente insieme, un piano di sviluppo senza il quale non si potrà mai mettere a frutto le potenzialità di un’area protetta alle porte di Roma. Ora si tratta di aspettare, ancora una volta. Alessandra Lombardi

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ovevano finire per metà marzo, finiranno invece a metà luglio, esattamente il 17. Così recita il tabellone a pochi passi dal molo. Quindi il recupero e la riqualificazione della passeggiata di via del Molo, nel centro storico, continuerà ancora per molto. Chi si cimenta nella classica camminata troverà il cantiere aperto e molte transenne a disturbare il passaggio. Il costo complessivo dei lavori affidati alla Scopetti s.r.l. è di 400.000 euro. Al Comune di Anguillara l’ufficio Lavori Pubblici e Infrastrutture preferisce non dare spiegazioni sull’accaduto per “evitare strumentalizzazioni”, nonostante i fondi siano coperti per il 10% dalle casse del Comune stesso (delibera della Giunta num. 57 del 2009) . A questo punto non resta che sperare che in piena stagione estiva i disagi per la passeggiata siano minori, vista la tanto declamata vocazione della cittadina nel settore turistico. Nel frattempo il Consorzio di navigazione del Lago di Bracciano ha avviato alcuni interventi sul molo di Anguillara per l’abbattimento delle barriere architettoniche e il miglioramento estetico della struttura. Le opere verranno realizzate grazie a un finanziamento della Provincia di Roma. «Prosegue la positiva collaborazione con il Consorzio di Navigazione – ha dichiarato il consigliere provinciale Emiliano Minnucci – per rispondere alle esigenze della nostra comunità». «In primo luogo - ha aggiunto - è stato installato uno scivolo che consentirà alle persone disabili di poter accedere autonomamente al molo e si sta procedendo a sostanziali opere di abbellimento e di manutenzione». Nei prossimi giorni, inoltre, partiranno i lavori per la messa in sicurezza dell’incrocio stradale nei pressi del centro “La Rinascente”. In particolare, è prevista l’installazione di un impianto di attraversamento pedonale luminoso sulla via Braccianese, il rifacimento della segnaletica stradale orizzontale sull’intero tratto della provinciale, compreso l’incrocio con la Settevene Palo I e la Settevene Palo II. Altri lavori riguarderanno la manutenzione dell’impianto semaforico esistente, il rifacimento della segnaletica stradale verticale. Per la sistemazione di questo importante nodo viario, i tecnici della Provincia prevedono infine di avere pronta la progettazione esecutiva per la realizzazione della rotatoria entro la metà di giugno. M. P.


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POLITICA

Programma “Rural Education”: educazione tra cittadinanza attiva e sicurezza alimentare

Maggio 2010

Ponton dell’Elce e Colle Sabazio

Oriolo, torna “Una piazza per il rinnovabile” Soluzione Wi-Zone Convegni e progetti sullo sviluppo sostenibile per internet veloce

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a terza edizione di “Una piazza per il rinnovabile”, tenutasi a Oriolo il 15 e il 16 maggio, è stata “rovinata” dalla pioggia e molte attività all’aperto sono state “cancellate” a causa del maltempo. Gli importanti eventi in programma all’interno dello storico Palazzo Altieri, però, si sono svolti regolarmente. A partire dalla presentazione dei soci dell’Aucs di Viterbo (Associazione Universitaria per la Cooperazione e lo Sviluppo) del progetto “Rural Education. Educazione attiva tra cittadinanza attiva globale e sicurezza alimentare”. Finanziato dall’Unione Europea, il progetto vanta numerosi partner: in Italia, in Senegal, in Perù, a Zanzibar e in Europa (Ungheria e Regno Unito). Una Ong del Galles ha creato due tipi di kit: uno dedicato alle scuole, l’altro ai produttori agricoli. In Italia sarà l’Aiab (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) a farsi promotrice del materiale presso gli agricoltori, mentre l’Acra (Associazione di Cooperazione rurale in Africa e America) a Milano testerà i kit

Oriolo per le scuole. Obiettivo è raccogliere informazioni ed esperienze utili per costruire strategie e linee guida per uno sviluppo sostenibile dell’ambiente creando filiere virtuose che possano essere esempi per promuovere sane abitudini ambientali e l’agricoltura biologica. Dopo questa fase sperimentale si potrebbe partire, il prossimo anno, a regime, arrivando a “toccare” anche realtà locali. Altro convegno è stato quello sui dissociatori molecolari, l’alternativa ai più diffusi inceneritori altamente inquinanti. I dissociatori, infatti, ha spiegato Roberto Minervini di Accademia Kronos, prevedono che materiale, preso tal quale, sia trasformato in sostanza gassosa (il 4-5% del to-

tale), poi bruciata con bassa emissione di diossine. «La raccolta differenziata prima di tutto. I dissociatori solo come strumento per chiudere il ciclo dei rifi uti, quindi alimentati solo dalla quota parte di rifiuto indifferenziato/indifferenziabile, non come “tal quale” perché significherebbe trattare tutto ciò che sta nel vecchio cassonetto. Il dissociatore non può essere l’uovo di colombo per non assumerci le responsabilità imposte anche dalla comunità europea che ci impone di differenziare tutto», commenta in merito il vicesindaco Alfredo Bevilacqua. Infine, in un altro incontro, è stato presentato anche il laboratorio progettuale di bioarchitettura che si terrà a Oriolo. Organizzato dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e realizzato in convenzione con l’Università di Bologna e con quella della Tuscia, vedrà 40 studenti, attraverso dodici incontri, realizzare un progetto per creare un vero quartiere ecologico dove si insediarono i primi abitanti di Oriolo: le antiche stalle del borgo storico, che saranno ristrutturate. Barbara Conti

di Pierstefano Durantini Chi fa da se fa per tre!

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l Governo sta intraprendendo seri passi per un ritorno all’energia nucleare, senza tener conto delle chiare indicazioni di un referendum in cui gli italiani espressero la loro contrarietà. Il presidente del Consiglio è certo di far cambiare idea in merito ai cittadini, anche attraverso l’uso dell’informazione televisiva. Probabilmente una centrale nucleare sorgerà a poche decine di chilometri da qui, a Montalto di Castro. In un momento, quindi, in cui il nostro Paese pare andare in controtendenza rispetto al resto d’Europa e non solo, qualcun altro confida nella bontà di una risorsa energetica pulita e rinnovabile come il fotovoltaico, divenendo così produttore, oltre che consumatore di energia. Questa foto è stata scattata a Bracciano, in zona Montebello: è un esempio virtuoso da seguire attentamente e che vale più di tante parole.

C

onnessione lenta? Grandi aree e interi edifici non serviti da banda larga? Questo non è più un problema per le zone di Ponton dell’Elce e Colle Sabazio. Tante le famiglie che si sono rivolte alla soluzione Wi-Zone di Unidata, pensata per portare, senza il vincolo del classico Telecom operator, una connessione internet a banda larga in aree non coperte da questo servizio. Anche il costo è molto contenuto: 21 euro mensili per avere una connessione internet wireless veloce fino a 2048 Kb in download e 256 Kb, senza limiti di orario. Naturalmente bisogna preventivare anche il costo dell’attivazione, comprensivo di fornitura e installazione di un’antenna esterna con funzionalità di Router Modem Firewall che si aggira intorno agli 80 euro. Per contattare Unidata è semplice. Basta compilare il modulo che si trova sul sito www.unidata.it e cliccare sulla voce “prodotti”. In poco tempo un tecnico Unidata verrà a casa vostra per un primo sopralluogo e per verificare la qualità del segnale. «La nostra azienda - ha dichiarato Renato Brunetti, presidente di Unidata spa - ha maturato una ventennale esperienza nelle soluzioni Internet di alto profilo nel mercato delle piccole e medie imprese. Già da diversi mesi, eroghiamo servizi di connettività in modalità wireless col nostro servizio di ADSL2, voce e sistema wi-fi integrato. Con Wi-Zone ci prefiggiamo l’obiettivo di fornire agli utilizzatori business soluzioni da 50 euro al mese inclusa la telefonia, e una soluzione residenziale a partire da 20 euro mese, che può essere gestita direttamente dal condominio. Nelle aree dove non esiste la banda larga, la tecnologia WiFi, e prossimamente Wi-Max, consente soluzioni immediate che possono essere realizzate anche in sinergia con le municipalità che, per promuovere l’attrattiva della località, possono fornire ai cittadini servizi a basso costo, garantendo la disponibilità di accesso a banda larga anche in queste zone». Valentina Maurizi

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POLITICA

Maggio 2010

Contratti di lavoro fittizi per un esborso di oltre due milioni di euro dalle casse dell’Ente pubblico

Truffa milionaria ai danni della Provincia di Roma Indagine su alcuni consiglieri di Palazzo Valentini

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na truffa milionaria ai danni della Provincia di Roma. Lo rivelerebbe un’indagine della magistratura romana, che sta indagando su illeciti commessi da alcuni consiglieri provinciali in concorso con dirigenti di società private. L’accusa mossa dal Pubblico Ministero Assunta Cocomello coinvolge ben 27 persone, rinviate a giudizio e imputate per reati di truffa aggravata, omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Tra gli indagati compaiono l’europarlamentare ed ex presidente del consiglio regionale Guido Milana (Pd), gli attuali consiglieri provinciali in carica Bruno Petrella (Pdl), Francesco Paolo Posa (Pd), Ruggero Ruggeri (Pd) e gli ex consiglieri Massimo Davenia (La Destra), Leonardo Catarci (Pdl), Angelo Miele (Sdi), Alessandro Coloni (Pd) e Stefano Di Magno (An). Dunque una truffa bipartisan che, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbe avve-

nuta tra il 2002 rappresentante e il 2007 e amdi un’istituzione monterebbe ad quale la Provinoltre 2 milioni cia di Roma, di euro. I conimpegnato nelsiglieri, con lo svolgimento la complicità della funzione dei dirigenti pubblica elettidi varie socieva. «La magità, avrebbero stratura farà il stipulato «con suo corso, ma a artifici e raggiri fissare i criteri un contratto di di rimborso è la lavoro suborlegge nazionale dinato con il e se alla Provinquale venivano Palazzo Valentini, sede della Provincia cia la richiesta assunti alle didel datore di pendenze della società instaurando lavoro è accompagnata da tutti i un rapporto di lavoro fittizio senza documenti necessari, non resta altro un’effettiva attività lavorativa», che concederlo - così commenta la come si legge nelle carte dell’inchie- questione Pina Maturani, presidente sta. Ciò quindi avrebbe consentito del Consiglio provinciale di Roma, agli imputati di incassare gettoni aggiungendo - sarebbe opportudi presenza in maniera illegittima, no, alla luce di quanto accaduto in sfruttando la norma che prevede il passato, pensare ad un’indennità rimborso, al datore di lavoro priva- anche per i consiglieri provinciali, to, delle ore e delle giornate di as- così come avviene per quelli regiosenza del lavoratore, in questo caso nali. Ciò costringerebbe chi ricopre

la carica a mettersi in aspettativa». Intanto, giungono le prime dichiarazioni di innocenza: «Apprendiamo con stupore la notizia della richiesta di rinvio a giudizio, ma attendiamo le successive fasi processuali con la massima serenità, consapevoli di avere raccolto elementi che comprovano la estraneità dell’assistito ai fatti contestati e alla piena regolarità dei contributi previdenziali e assistenziali» dichiara l’avvocato Renato Borgione, legale dell’ex consigliere della Provincia di Roma ed esponente di spicco del Pdl ad Anguillara, Leonardo Catarci. «D’altra parte - prosegue Borgione - egli si è spontaneamente presentato nei mesi scorsi alle autorità inquirenti fornendo una serie di elementi testimoniali e documentali. Si ha quindi piena fiducia allorché saranno valutati da un giudice e consentiranno di chiarire completamente la propria posizione peraltro del tutto delimitata e marginale». Francesca Quarantini


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BRACCIANO AMBIENTE

Maggio 2010

Per consentire una gestione sostenibile dell’ambiente e favorire una riduzione delle spese economiche della società

Nuovi impianti industriali per il trattamento dei rifiuti

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ia nediscarica. gli amAltro probienti getto in propolitici che gramma, che nel contesto si prevede di ambientalirealizzare con sta, diffusa finanziamenti è la convindella Bracciazione che il no Ambiente giusto apentro il prosproccio per simo anno, è la gestione un impianto sostenibile combinato per del ciclo dei il trattamento rifiuti non della frazione può non teorganica dei Scorcio dell’impianto di trattamento del biogas Impianti visti dall’alto nere conto rifiuti prove(motore e turbina) della necesniente dalla sità di realizche distilla il percolato prodotto raccolta difUn ultimo impianto, denominazare impianti industriali di tratta- dalla discarica. L’impianto di f e r e n z i a t a (FORSU) che to TMB (Trattamento Meccanimento degli stessi, sia per quanto trattamento del percolato, inte- consente sia di produrre biogas co Biologico) in programma di riguarda i rifiuti indifferenziati ramente realizzato a spese della trasformabile in energia elettrica realizzazione, già autorizzato che per quelli utilizzabili a valle Bracciano Ambiente, è in grado (circa 0,8 Megawatt), con entrate dalla Regione Lazio, sarà capadella raccolta differenziata. di trattare 60 metri cubi di li- economiche per la Società, che ce di separare la frazione umida Parallelamente, anche per la quido al giorno e, quindi, buona di produrre compost utilizzabile dei rifiuti indifferenziati, che gestione più sostenibile di una parte del percolato annualmente in agricoltura. Il progetto, che si successivamente viene poi stadiscarica sia dal punto di vista prodotto dalla discarica. Dotan- prevede di mandare in gara per bilizzata rendendola meno periambientale che per far meglio dosi di questa struttura, si ha da la realizzazione entro poche set- colosa per l’ambiente, dal resto quadrare i bilanci economici, una parte un risparmio economi- timane, prevede il trattamento di dei materiali dai quali, dopo ulnon ci si può svincolare dalla ne- co dovuto alla riduzione del co- circa 30.000 tonnellate all’anno teriore separazione con recupero cessità di realizzare in loco im- sto di smaltimento del percolato di FORSU. Parallelamente agli di ferro, alluminio, vetro ecc., pianti dedicati a questo duplice dell’ordine di 5-600 mila euro aspetti di natura amministrativa, viene prodotto il CDR (Combuscopo. Il mandato politico che la all’anno, dall’altra la garanzia per un più efficace funzionamen- stibile Da Rifiuti) che può essere Bracciano Ambiente ha ricevuto che il percolato prodotto dalla to dell’impianto, la Bracciano bruciato nei termovalorizzatori. dalla Giunta comunale di Brac- discarica nei decenni successivi Ambiente ha avviato una colla- Per la realizzazione di quest’ulciano guidata da Giuliano Sala alla chiusura della stessa venga borazione con l’Enea per studiare timo complesso di macchinari, va proprio in questa direzione. correttamente smaltito. Attual- alcune coltivazioni di piante per per il quale è richiesta una speInfatti, nei tre anni di nuova am- mente l’impianto è in fase di la produzione di biomassa che, sa di 10-15 milioni di euro, si ministrazione, due nuovi impian- ultimazione collaudo, mentre si miscelata alla FORSU, consente deve necessariamente prevedere ti sono già stati realizzati presso prevede che entrerà a pieno re- di ottenere un biogas di qualità un sostanziale contributo ecoCupinoro, mentre altri sono in gime già dal prossimo mese di superiore e, quindi, di maggiore nomico da parte della Regione programma di realizzazione sia giugno. In questo modo entram- valore economico. Queste colti- Lazio. Contatti al riguardo sono a brevissimo tempo, che a medio be le matrici inquinanti prodotte vazioni si stanno già praticando stati già avviati con la vecchia termine. dalla discarica (gas e percolato) in terreni adiacenti alla discarica Amministrazione regionale che Tra quelli già realizzati c’è un vengono correttamente trattate dove per ovvi motivi non sono sembravano volgere nella giusta impianto per la captazione e il in loco per ridurre i rischi d’in- consigliabili quelle praticate a direzione, ora ci si augura che trattamento del gas naturalmen- quinamento ambientale di una scopo alimentare. anche la nuova Giunta manifesti te prodotto dalla discarica, che la sensibilità dovuta per arrivare viene poi trasformato in energia alla realizzazione di quest’imelettrica venduta successivamenpianto nel più breve tempo poste all’Enel. Questo impianto, sibile. capace di produrre circa 1,6/1,8 In ultimo, si ritiene che solo con Megawatt è stato interamente la realizzazione di tutti questi realizzato da una società privata impianti si possa dare una rispo(l’ENTEC del gruppo ICQ) che sta concreta al mandato politico versa alla Bracciano Ambiente che l’Amministrazione comunauna royalty pari al 24% di ciò che le guidata da Giuliano Sala ha annualmente fattura all’Enel per conferito agli Amministratori l’energia elettrica ad essa vendudella Bracciano Ambiente, per ta. Dopo un periodo di collaudo consentire di trasformare Cupie di rifinitura, l’impianto è ormai noro in un sito dove i rifiuti sia oggi quasi a pieno regime e la indifferenziati che differenziati Bracciano Ambiente sta avendo arrivano, vengono lavorati e inle prime entrate economiche. viati al riciclo, lasciandone così Quest’impianto, oltre all’enerin discarica solo quella minima gia elettrica produce calore, che frazione che comporta i minori viene utilizzato per il funzionarischi d’impatto ambientale. Scorcio dell’impianto di trattamento del percolato mento di una struttura contigua

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TERRITORIO

La Regione Lazio nominerà un commissario che resterà in carica fino alle prossime elezioni

Maggio 2010

Presentato dal laboratorio Hsl

Manziana, contrasti e dissapori tra consiglieri Trevignano, progetto Si dimettono i vertici dell’Università Agraria “Giornate intercultura”

C

rolla l’Università Agraria di Manziana. Ilario Micheli, eletto nel 2008 a presidente dell’Ente territoriale agrario, ha presentato le proprie dimissioni ad aprile scorso. Lo statuto prevedeva la diretta successione del vice-presidente, in questo caso Gianfranco Rosato, che avrebbe potuto portare l’ente territoriale fino alle prossime elezioni evitando così il commissariamento. La strada scelta dallo stesso “per leale coerenza” è stata quella “meno dannosa” per i cittadini, seguendo, di fatto, la strada già tracciata da Micheli. Tra qualche giorno sarà nominato dalla Regione Lazio il commissario che accompagnerà l’Agraria di Manziana fino alle prossime elezioni, che potrebbero già avvenire a ottobre o al massimo nella prossima primavera. A dire il vero, malumori e dissapori si erano registrati già nel corso dei mesi precedenti le dimissioni del presidente, che hanno portato alla rottura, con la consequenziale dissolvenza di equilibri e alleanze

all’interno della stessa maggioranza. E allora come spesso accade, chiarimenti e spiegazioni delle scelte dei protagonisti sono affidati a manifesti diretti ai cittadini. In questi giorni, sono principalmente due i “public advertising” al centro del dibattito del paese: uno a fi rma di Gianfranco Rosato e un altro siglato da quattro ex consiglieri di maggioranza. Il terreno su cui l’ex-vicepresidente si è mosso, è quello di cercare di sconfessare un certo modus operandi, contro la mistificazione, a suo dire, dei fatti accaduti (“bugie birichine poste in piazza da scienziati” si legge nel manifesto). La causa di quanto accaduto risiederebbe in un atteggiamento manchevole di umiltà e basato su “un arrogante cattiveria di un illusorio e vano potere”. Senza dubbio parole e denunce molto forti che hanno costretto l’ex numero due dell’Agraria a scegliere la strada delle dimissioni, con una maggioranza ormai crollata al suo interno.

L’altro punto di vista è invece offerto da quattro ex consiglieri di maggioranza che hanno preso carta e penna per rendere note le loro motivazioni. Questi i firmatari del manifesto: Chiara Bernetti, Luca Boselli, Simona Marinangeli e Flavio Persiani. L’attenzione in questo caso sembra essere posta su un atteggiamento di arroganza dei vertici dell’Ente, ribadendo la poca democrazia nelle scelte e nella conduzione politica. Dura la critica contro Micheli, che ha deciso “irresponsabilmente di dimettersi” anziché seguire la strada alternativa di “riparare gli errori fatti (...) e risaldare la Sua maggioranza”. Insomma, con la caduta della maggioranza è scoppiato un bell’incendio, che però da più parti si sta cercando di spegnere. Sarà il Commissario regionale a dover districare molte situazioni che, ora più di prima, sono sotto gli occhi di tutti. Francesco Paolocci

Il consigliere dell’Ente, Flavio Persani, firmatario del manifesto “L’arroganza dei vertici”

«È mancata la condivisione e la collaborazione»

F

lavio Persiani, uno tra dei quattro ex consiglieri dell’Università Agraria di Manziana, firmatario del manifesto “L’arroganza dei vertici”, in questa intervista spiega quanto sta succedendo all’Ente. Persiani, voi siete usciti con un manifesto intitolato “L’arroganza dei vertici”: che cosa significa? «I nostri concittadini dovevano sapere come abbiamo lavorato in questi mesi, di fronte a un atteggiamento arrogante dei vertici dell’Ente agrario, lontano da uno stile di condivisone di scelte in senso democratico. Il bene della collettività sarebbe stato quello di riparare gli errori fatti e avere un atteggiamento decisamente più costruttivo, non ritirando la delega al consigliere al Bilancio, solo perché aveva richiesto più compartecipazione. L’approccio giusto sarebbe stato quello di lavorare insieme ai tantissimi progetti che sono in essere. Penso tra tutti al progetto “Life – natura e biodiversità”, che

porterà nelle casse dell’Ente circa 900mila euro, destinati in parte a riqualificare l’ex zona mineraria della Motosi. Un vero successo per la nostra maggioranza e per il paese tutto, ma purtroppo la nostra opera si è dovuta interrompere». Ci spiega cosa è successo con le Grotte di via Poggio della Torre? «Le Grotte di via Poggio della Torre, conosciute a Manziana come le “grotte degli occhialoni”, ci sono pervenute, come tutti i beni di proprietà dell’Università Agraria, tramite la fondazione del Santo Spirito. Le quote sopra queste grotte sono state cedute nel corso del tempo a privati. A seguito delle rilevazioni satellitari che il presidente Micheli ha richiesto qualche mese fa, è emerso che la proprietà delle stesse particelle cadeva sopra o poco più giù dell’ingresso alle stesse. La legge insegna che il catasto non è probatorio. E comunque, avendo avuto il possesso ininterrotto dal 1904, è ovvio che per preservarle sa-

rebbe bastato un semplice atto di usucapione. Il presidente, di sua volontà, e all’oscuro di tutti noi, ha invece verbalizzato con una lettera indirizzata a un privato che queste non erano di proprietà dell’Ente agrario. Il valore delle grotte appartiene alla storia, sono state rifugio durante i bombardamenti d’intere famiglie, appartengono alla nostra collettività da sempre». E con la tomba della Torara? «Abbiamo esortato il presidente a fare quello che la Sovraintendenza ai Beni Culturali ha richiesto da diversi mesi, preoccupata sullo stato del sito archeologico. A seguito dei lavori di ripulitura della tomba etrusca svolti a settembre 2008, era necessario predisporre una copertura esterna, quanto meno provvisoria che la riparasse dagli agenti atmosferici. Siamo piombati nell’immobilismo più totale, aspettando autorizzazioni che non erano necessarie e, a tutt’oggi, nulla è stato realizzato». F. P.

I

l laboratorio Hsl. (Hic sunt leones), associazione politico-culturale nata dall’unione delle forze di giovani interessati a svolgere attivamente un ruolo nelle dinamiche del territorio, sta concretizzando in questi giorni un ambizioso quanto interessante progetto. Il progetto, denominato “Giornate dell’intercultura”, è uscito vincitore dal percorso di Bilancio partecipato “Partecipare per crescere 2009”. La proposta consta in sei incontri pubblici che trattano tematiche del confronto, dialogo e pacifica convivenza con l’“altro”. Il percorso è iniziato domenica 16 maggio, con un incontro dal titolo “Accolti o respinti”, che affrontava le diverse forme del viaggio e di ospitalità, per proseguire il 23 maggio con “Vivere nel nuovo paese”, in cui si affrontava il rapporto con le istituzioni, il 6 giugno con “Informazione e disinformazione”, sulla società multietnica raccontata dai mass media, e il 13 giugno con l’“Altro”, incontri e scontri nelle diversità quotidiane. Spazio alla musica il 17 giugno, con il concerto nel quale Gianmaria Testa presenterà il suo ultimo album “Da questa parte del mare”, che affronta il tema della migrazione. Le “Giornate dell’intercultura” si concluderanno domenica 20 giugno con una grande festa multiculturale per le vie del centro storico di Trevignano. Obiettivo primario di questo percorso è focalizzare l’attenzione sui problemi che si trovano ad affrontare gli immigrati che scelgono il nostro paese come dimora non solo fisica. A parlare saranno proprio loro, talvolta con l’ausilio delle associazioni che si occupano di accoglienza e integrazione. Scopo del laboratorio HSL è dimostrare che la pacifica convivenza può rappresentare un fattore di crescita formativa e umana. Flavia Paris


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TERRITORIO

Un pediatra e una nutrizionista “supervisionano” la dieta alimentare dei piccoli ospiti

Maggio 2010

Liste di attesa alla scuola materna

Peter Pan, Le piccole orme e Mary Poppins Oriolo, entro il 2011 Tre asili nido per i bambini di Trevignano un nuovo complesso

G

li asili nido sono divenu- La retta comprende un’alimentazione L’asilo nido privato “Le piccole ti un’esigenza primaria dei completa supervisionata da pediatra orme” (l’asilo “Mary Poppins” non ci tempi moderni. Conforto per e nutrizionista, che include spuntino, ha fornito i dati in tempo utile) è di genitori occupati nell’espletare una pranzo e merenda pomeridiana. Tutto recente costruzione, la progettazione professione e che non possono per- quanto occorre per l’igiene e cambio della struttura è stata appositamente mettersi l’ausilio costante di una “co- sono inclusi nella retta. Il Comune, studiata per supportare le esigenze stosa” baby sitter, la cui tariffa oraria tramite l’Assessorato dei Sevizi so- del piccolo ospite e della sua attività si aggira intorno ai 7 euro. ciali, dopo un’attenta valutazione, ludica. La cucina è interna e il proIl Comune di Trevignano offre questo interviene, supportando in parte o gramma alimentare è basato su diete servizio solo da pochi anni. A dispo- totalmente nuclei famigliari resi- mensili, suddivise in due settimane di sizione della popolazione ci sono tre denti particolarmente disagiati. Da programmazione che si ripetono, tutto asili nido. L’asilo nido “Peter Pan” è quest’anno, coloro che non usufrui- supervisionato da una nutrizionista. comunale ed è gestito dalla coopera- ranno del servizio nel periodo estivo Le rette sono suddivise in pacchettiva locale “L’oasi”. Poi ci sono i due (giugno e luglio), saranno esentati dal ti per orario, come si legge nel box. Questo asilo permette, inoltre, di privati: “Le piccole orme” e “Mary pagamento della retta. poter usufruire di Poppins”. una tariffa oraria, Il primo è attivo dal per coloro che 2008, per volere TARIFFE ASILO NIDO COMUNALE “PETER PAN” non intendessero dell’attuale Ammifrequentarlo tutti nistrazione comu€ 300,00 per le famiglie con reddito Isee complessivo oltre a € 16.993,33 i giorni. Il costo è nale. Può ospitare € 250,00 per le famiglie con reddito Isee complessivo oltre a € 10.877,66 di € 3,00 l’ora per fino a 36 bambini e fino a € 16.993,33 la mattina, mensuddivisi in 3 clas€ 215,00 per le famiglie con reddito Isee complessivo fino a € 10.877,65 tre il pomeriggio si di età: lattanti, € 215,00 per orario ridotto 13.30 con il pranzo incluso € 2,00 l’ora; il semidivezzi e dipranzo ha un covezzi, supportati TARIFFE ASILO NIDO PRIVATO “LE PICCOLE ORME” sto a parte di € nello sviluppo da 4,00. In entrambe personale altamen1° pacchetto: dalle 7.00 alle 12.00 costo € 300,00 mensile le strutture sono te qualifi cato. Le presenti educatritariffe delle rette 2° pacchetto: dalle 7.00 alle 13.30 costo € 320,00 mensile ci che offrono il mensili, dal 2008 3° pacchetto: dalle 7.00 alle 16.30 costo € 350,00 mensile primo approccio ad oggi, non hanno 4° pacchetto: dalle 7.00 alle 19.00 costo € 400,00 mensile con la lingua insubito variazioni e glese. sono riportate nel Flavia Paris box.

Alcune polemiche sui controlli relativi al rispetto delle norme di sicurezza dei vari edifici

Bracciano, invariati i costi delle strutture

A

Bracciano gli asili, sia pubblici che privati, non hanno registrato grossi cambiamenti rispetto agli scorsi anni. I privati prevedono rette mensili che, a seconda degli orari, oscillano dai 200 ai 400 euro. I prezzi sono rimasti invariati rispetto al 2009 e non sono previsti aumenti per il 2010/2011. Gli asili ospitano mediamente 35 bambini, seguiti da 7 maestre. In queste strutture oltretutto si afferma una generale tendenza a venire incontro a famiglie che affrontino eventuali difficoltà economiche. Le iniziative sono le più disparate: c’è chi riserva posti per le famiglie con necessità particolari, chi rende gratuito il servizio nei mesi estivi, chi sceglie di tenere un bambino gratuitamente. Per quanto riguarda gli edifi ci tutti dichiarano di

essere a norma, anche se qualcuno parla di disparità di controlli fra un asilo e l’altro, denunciando un malcostume generalizzato. L’asilo comunale di Bracciano, invece, farà registrare il prossimo anno un aumento del costo dei servizi di mensa e trasporto pari all’1,3% Istat. La spesa annuale per la mensa (in riferimento al tempo pieno) passerà dai 405 euro attuali, a 409,5. Il trasporto di andata e ritorno per i residenti salirà dai 237 euro odierni a 240. Incentivi comunali comunque prevedono una riduzione del 50% del prezzo di mensa e trasporto per chi ha un reddito inferiore ai 4.000 euro, mentre il servizio diviene gratuito per chi è seguito dai Servizi Sociali. La struttura pubblica, che ospita circa 220 bambini divisi in 9 sezioni, ha invece bisogno di

lavori di ristrutturazione per poter essere a norma. Il deficit principale è costituito dalla mancanza di percorsi in piano che permettano l’evacuazione in caso di emergenza. L’asilo, costruito nel ’94 su due piani collegati da scale, non è conforme alle ultime normative sulla sicurezza delle scuole materne, secondo cui la struttura dovrebbe svilupparsi su di un unico piano. Così, di fronte a uno stanziamento regionale di 750mila euro, è stato stabilito il progetto esecutivo e sono stati raccolti i pareri necessari, ma i lavori non partiranno prima del 2011. Intanto, dalla Regione è stato nominato un commissario ad acta che si occuperà di gestire la fase tecnica di recupero dei fondi e di assegnazione dell’appalto. Leonardo De Vizio

«L

a scuola materna di Oriolo è una scuola statale e quindi non richiede nessuna tassa per l’iscrizione né nessuna retta se non quelle dovute al servizio mensa (attivo su cinque giorni) e per lo scuolabus». Questo il quadro fatto in merito dall’assessore alle Politiche Sociali, Ugo Bettarelli. Parlando di cifre, Bettarelli dà qualche numero. Per il servizio mensa il costo per le famiglie è di 40 euro mensili. L’Amministrazione comunale ha incassato complessivamente (materna-primariamedie), dalle tariffe dello scorso anno, 17.800 euro mentre ha pagato l’intero servizio 37.600 euro (pari a una copertura del 47%). Per quanto riguarda lo scuolabus la tariffa mensile è passata, lo scorso anno, dai 12 ai 15 euro attuali. Il ricavato delle rette è stato di circa 17.000 euro mentre il servizio è costato circa 93.000 euro. Tuttavia, sottolinea Bettarelli, «la spesa maggiore è dovuta al personale (autisti-accompagnatrici) che incide circa per l’87%». Comunque, precisa l’assessore, «la politica dell’Amministrazione è quella di ottimizzare le spese di gestione dei servizi. Infatti per lo scuolabus siamo riusciti a risparmiare nel 2009, rispetto al 2008, circa 20.000 euro». Non solo. Se ci sono famiglie in difficoltà il supporto dell’Amministrazione non viene meno, con la diminuzione delle rette o con la totale esenzione. «Per altri tipi di difficoltà dei bambini si attivano servizi diretti di sostegno e di affiancamento con personale supplementare a carico del Comune», spiega Bettarelli. Sempre a proposito di dati, l’assessore continua: «Per il prossimo anno scolastico sono previste 88 iscrizioni più quattro anticipatari (cioè con meno di tre anni) nella scuola materna. Quest’anno forse si avrà qualche problema ad accogliere tutti i bambini visto il numero massimo di 29 alunni per classe previsto dalla riforma Gelmini». Il rischio più grande, però, è quello delle “liste d’attesa”. Infatti, ricorda l’assessore, «per settembre è stata richiesta una classe aggiuntiva per la scuola materna, ma appunto per i noti tagli, non è stata concessa». C’è, però, anche una notizia buona: «Entro il 2011 avremo a disposizione il nuovo complesso di via della Stazione che ci consentirà di disporre veramente di una struttura forse unica nel territorio». Barbara Conti

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TERRITORIO

Secondo le previsioni della Giunta comunale il 30 per cento degli iscritti pagherà meno

Maggio 2010

Gestito dalla cooperativa

Manziana, “Maya” Nuovo “Quoziente Anguillara” al posto dell’Isee Pizzigallo: «Cambiano le rette dell’asilo comunale» aperto tutto l’anno

È

stato appena assegnato l’appalto per la gestione dell’asilo nido di via duca degli Abruzzi per i prossimi 5 anni al Consorzio Valcomino, che ha sede a Frosinone. L’asilo nido è forse uno dei servizi essenziali su cui si basa la parità tra uomini e donne, perché se non ci sono asili nido a un prezzo tollerabile a rimanere a casa sono quasi sempre le donne che vedono così stroncate sul nascere le possibilità di una carriera professionale. Sulla gestione dell’asilo c’è poco da dire, la qualità sembra di alto livello e per una struttura singola pretendere di più è difficilmente realizzabile: una norma regionale (59/1980) stabilisce la ricettività massima di 60 unità. Comunque, prima di tutto i costi: se il Comune pagherà 533 euro (iva esclusa) al mese per bambino, a quanto è ammontata finora la “partecipazione” da parte dei cittadini nel pagamento della retta? Per il 2010 (e finora è sempre stato così) una famiglia con Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) superiore a 15mila euro paga 400 euro al mese. È molto difficile trovare una famiglia con entrambi i genitori lavoratori e un Isee inferiore ai 15mila euro, ma in caso ci fos-

se, non c’è da preoccuparsi. Viene considerata addirittura una fascia da 0 a 5mila euro. Retta corrispondente? 230 euro al mese. Quindi, facendo un calcolo veloce, con un Isee di 15mila euro la “partecipazione” alle spese sorpassa il 50% dell’importo totale, quando si ha un Isee che potrebbe partire da “0” si scende al 30% di “partecipazione”. Tra l’altro se consideriamo una famiglia con Isee da 0 a 5mila euro, il dubbio ci assale. Con un reddito simile, se si riesce a pagare la retta, c’è qualcosa che non va. Difficile non pensare a qualche errore, magari una svista, nella dichiarazione. Anche perché a pensare male troppo spesso si indovina. I posti disponibili, ogni anno, per la sezione lattanti (quella dei più “giovani”, che si rinnova completamente ogni 12 mesi) è di 11 unità. Le richieste sono intorno alla settantina, questo vuol dire che purtroppo in molti sono esclusi dal servizio. Ci sono i numeri non per aprire un altro asilo, questo poco ma sicuro. Sono cifre che fanno riflettere, ormai è una sensazione a cui tutti sembriamo rassegnati. Si è costruito, si è dilapidato il patrimonio paesaggistico e ci si è dimenticati di creare anche

un città dei servizi. In ogni caso una buona notizia almeno c’è: dal 2011 la questione “rette” cambierà sensibilmente. Il sindaco Antonio Pizzigallo ha annunciato l’introduzione del “Quoziente Anguillara”: «Il sistema generalmente adottato per la determinazione delle tariffe comunali è l’indicatore Isee, non esente dal produrre iniquità e addirittura penalizzazioni per le famiglie numerose. Applicando il coefficiente Anguillara si riesce a rimodulare il sistema di tariffazione e di accesso ai servizi comunali rafforzando la capacità economica delle famiglie». L’assessore al Bilancio, Mariano Di Carlo, aggiunge: «Dalle simulazioni effettuate dall’ufficio sul servizio di Asilo nido è emerso che nel 30% l’applicazione del Quoziente Anguillara in luogo del coefficiente Isee ha determinato una riduzione della tariffa a carico dei cittadini». Speriamo che il restante 70% non veda invece crescere la pressione, perché è necessario un cambio di direzione importante, verso un servizio pubblico essenziale a cui possano avere accesso tutte le categorie, soprattutto quelle in difficoltà. Marco Petrungaro

Venti posti per i dipendenti dell’Ente e venti posti per le famiglie di Osteria Nuova e Cesano

La Filastrocca Allegra: unico nido municipale convenzionato con il centro dell’Enea Casaccia

S

olo 20 posti asilo per tutta Cesano e Osteria Nuova. L’unico nido comunale è “La Filastrocca Allegra” a via Brugine 4, convenzionato con Enea, 40 posti disponibili di cui la metà spetta ai dipendenti dell’Ente. «Quest’anno abbiamo accolto 47 richieste – racconta un’educatrice che lavora presso “La Filastrocca Allegra” – .Per altro l’edificio è più che carente, si tratta di alcuni locali presi in affitto, una situazione certamente non strutturata da asilo nido». Qualche anno fa, considerata l’incapacità di soddisfare le richieste di posti per Cesano e Osteria Nuova, il Municipio aveva in progetto la costruzione di un nuovo spazio per l’infanzia: «Era l’asilo che si doveva costruire con i fondi del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) – spiega Flavio Borfecchia, dipendente Enea che risiede a Osteria

Nuova –, fondi stanziati per il risarcimento alle popolazioni residenti vicino a impianti nucleari, e concessi al Municipio. Erano due milioni di euro, una parte dovevano spendersi nella costruzione di un nuovo nido comunale ed Enea s’impegnò anche a mettere il terreno ma il progetto fu bocciato. Ora non so che fine abbiano fatto quei fondi». Daniele Torquati, consigliere municipale (Pd), ha spiegato che «quei soldi sono ancora in capo all’Assessorato all’Ambiente di Roma, ma per la prossima Commissione Urbanistica un funzionario è stato già contattato per fare in modo di recuperarli». «Se quei fondi non saranno spesi nel nostro quadrante si tratterà di un nuovo caso di mala amministrazione» – tuona Marco Tolli, consigliere del Municipio XX (Pd). Intanto sono state rese note le graduatorie provvisorie pubblicate in otto

Municipi a Roma: solo il 57,6% delle richieste sono state soddisfatte, tra i 5 e i 6 mila bambini sono rimasti fuori. Mancano gli asili comunali ma non quelli privati, le rette però sono alte e molti rimangono semivuoti. «Noi siamo un’associazione culturale, gestiamo nido e scuola materna – spiega un educatore della “Casetta Rossa”, in via Braccianese 107 – in tutto abbiamo a disposizione 41 posti nido, al momento sono 18 i bambini presenti nella struttura. Alcuni genitori mi hanno riferito che le nostre rette sono tra le più basse: 230 euro al mese fino alle 13.30, 350 fino alle 17.30. Io ho dei bambini, al momento li tengo qui ma so che è poco educativo, essendoci i genitori si sentono padroni e vorrei mandarli al più presto in un asilo comunale. Sono in lista d’attesa da mesi ormai». Andrea Lamberti

S

i chiama “Maya” l’asilo nido di Manziana, aperto ormai da qualche anno, gestito dalla Cooperativa sociale Maya con operatori qualificati nel settore. La struttura privata è stata certificata per ventidue posti. Aperto tutto l’anno, ha un costo medio mensile di trecento euro. Con la delibera 129 del 14 maggio 2009, il Comune di Manziana ha creato una convenzione con la struttura di accoglienza infantile, garantendo a tutte le mamme la possibilità concreta di coniugare lavoro e famiglia. Possono accedere e usufruire di questa convenzione tutti quelli che rientrano nei requisiti che sono posti alla base del bando che il Comune pubblica ogni anno. Sulla base delle richieste pervenute, viene stilata una graduatoria che rimane aperta durante tutto l’anno, nel caso di rinunce o cambiamenti. Nel momento in cui andiamo in stampa, è oggetto di deliberazione da parte della Giunta comunale la convenzione per l’anno 2010/2011. I parametri sono variabili e riguardano diversi aspetti del nucleo famigliare richiedente. Nel corso dell’anno passato, i posti in convenzione sono stati dieci, per infanti di età compresa tra i venti e trenta mesi. Il periodo di riferimento è stato indicativamente compreso da settembre a luglio, per cinque giorni a settimana e sette ore al giorno con somministrazione di un primo piatto. La quota a carico delle famiglie è pari a 160 euro al mese, mentre il Comune contribuisce con una quota pari ai restanti 140 euro. Da un paio di anni poi è stata istituita la “Classe Primavera”, sotto il coordinamento e la gestione dell’istituto comprensivo di Manziana, che accoglie bambini che vanno tendenzialmente dai ventiquattro ai trentasei mesi. Si tratta del progetto sperimentale “Primi passi”, con orario a tempo pieno e una quota mensile a carico dei genitori intorno alle duecento euro al mese. La fattibilità del progetto, inserita nel documento d’indirizzo generale di gestione per il triennio 2008-2011, è sempre soggetta al numero degli iscritti. Francesco Paolocci


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TERRITORIO

Nessuna retta di iscrizione, le famiglie pagano i servizi di mensa e di trasporto dei bambini

Maggio 2010

Premiati alunni di Bracciano

Anguillara, la situazione delle scuole materne La sicurezza stradale con “I corti di Mauri”

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nguillara è in crescita: nuove case, strade, persone. E le scuole? La situazione della materna o d’infanzia, per i bambini dai 3 ai 5 anni, è variegata. Sono due i complessi scolastici statali che offrono questo servizio nel comune: l’Istituto Comprensivo di Via di San Francesco a cui fa capo anche la materna vicino lo scalo ferroviario, in via Maria Felice, e il 205° Circolo Didattico che comprende la scuola di via Verdi e il complesso di Monte Le Forche, in via degli Oleandri. Nel primo caso la situazione, stando alle dichiarazioni della dirigente scolastica Laura Lauri, sembra essere buona. «Per quanto riguarda la scuola d’infanzia, ci stiamo battendo per avere 5 classi a tempo ridotto e altre 5 a tempo lungo – spiega la dirigente – per questo abbiamo una lista d’attesa molto breve, con un massimo di 5-6 bambini che aspettano un posto. Andiamo controcorrente rispetto alla maggior parte delle scuole della Provincia di Roma e riusciamo anche a

organizzare convegni per l’educazione alimentare o feste come l’ultima dedicata all’Europa». Una nota dolente del servizio scolastico riguarda la carenza di materiale di facile consumo come tempere, carta per le stampanti e colla, oltre che di quello base come la carta igienica. «Quest’ultima deve essere garantita dalla cooperativa che si occupa delle pulizie – spiega la coordinatrice della scuola d’infanzia “Scalo”, Gina Maddalena –. Qualche istituto chiede un contributo volontario ai genitori all’inizio dell’anno, ma la nostra dirigente è sempre stata contraria e dobbiamo organizzarci con i pochi fondi regionali per il resto». Diversa la questione della scuola di Monte Le Forche e di via Verdi da cui, nonostante diverse sollecitazioni, non sono arrivate informazioni ufficiali. Una protesta si è levata però anche su Facebook nel gruppo “Comitato genitori 205°Circolo Anguillara” e da Paola Tolai che fino all’anno scorso ne è stata la coordinatrice. «I po-

sti per i nostri bimbi sono pochi e le spese le copriamo noi ogni mese, con un fondo cassa – dichiara la Tolai –. Compriamo da soli la carta, la colla, i colori. Questo non è per colpa della scuola, i fondi purtroppo non ci sono e per far crescere i nostri figli siamo disposti anche a organizzare feste come quella dello scorso anno». Gli introiti di quest’evento sono serviti per comprare le stampanti e i toner. La scuola materna statale di Anguillara è quindi gratuita, nel senso che i genitori non devono pagare la retta d’iscrizione. Di fatto, si paga tutto il resto come i due servizi che fanno capo al Comune: la mensa, che per il tempo pieno arriva a 59 euro al mese e il trasporto, 30 euro per il primo fi glio, gratis se i piccoli sono tre. Se la scuola non può chiedere ufficialmente fondi ai genitori per il materiale, le ristrettezze economiche spingono questi ultimi a voler intervenire come possono. Sempre per il bene dei bambini. Francesca Costantino

Bracciano. Progetto Pè No Chao con gli studenti dell’Istituto superiore Luca Paciolo

Conferenza su “Il commercio equo e solidale”

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i è svolta il 22 maggio, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Statale Luca Paciolo di Bracciano, la conferenza sul tema “Il commercio equo e solidale”. L’incontro era rivolto agli studenti dell’Istituto già da tempo coinvolti nel progetto “Pè No Chao” (Coi piedi per terra). Il progetto opera da oltre un anno e fi nanzia borse di studio a ragazzi della favela di Cidade Ademar di San

Paolo (Brasile) per frequentare corsi di formazione professionale di un anno, presso una scuola qualificata di San Paolo, più un anno di stage presso aziende che collaborano con la scuola. L’assessora alle Politiche sociali di Bracciano, Elena Rosa Carone Fabiani, ha introdotto l’incontro. Il relatore, Aldo Piersanti (operatore della cooperativa “Il Fiore per un commercio equo e solidale” di Ladispoli)

ha illustrato il tema a cui ha fatto seguito il dibattito preparato e animato dagli studenti e dai docenti del Luca Paciolo e coordinato dal vicepreside Sasso. Storia, attività ed esperienze del progetto, comprese le relazioni mensili dei responsabili in San Paolo e le esperienze di studio e scambio con gli studenti di alcune classi dell’Istituto Luca Paciolo, sono riportate www. penochaoromano.blogspot.com

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e classi 3A, 3C e 3D della Scuola Media Statale “S. Giovanni Bosco” di Bracciano, insieme a due istituti comprensivi romani, si sono aggiudicate la sesta edizione del concorso “I corti di Mauri – Aiutateci a… frenare la strage stradale”, iniziativa promossa dalla Fondazione Maurizio Cianfanelli Onlus in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e il patrocinio dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus. Realizzati tra dicembre e gennaio, gli elaborati segnalati dalla giuria del concorso hanno visto all’opera gli alunni della 3D (Matteo Baldi, Sara Balzano, Gaia Belcuore, Alessia Borgognoni, Francesca Borrelli de Andreis, Francesca Conti, Erica De Francesco, Gabriele Di Gregorio, Laura Fallarino, Giordano Filipponi, Enrico Fregolent, Lorenzo Federico Luzzietti, Alessio Mecaccioni, Federico Mirenda, Marco Pantano, Cristian Perugini, Francesco Piffer, Giada Romito, Alessandra Sala, Alexa Tamburrini, Luca Tatoli e David Verchiani) con un cortometraggio diretto dal professor Dario Calvaresi e montato da Marco Gentili, dieci studenti della 3C (Lorenza Medici, Ilenia Migliore, Giorgia Pezzillo, Salvatore Amenta, Letizia Salonia, Flavia Palazzini, Lorenzo Granatelli, Giulia Modugno, Gregorio Manco e Lorenzo Caponi) – seguiti dalla professoressa Lorella Cozzatella – con poesie, cartelloni e alcuni disegni e, infine, Elisa Borgognoni e Lorenzo Vecchiotti (classe 3A) che, coordinati dalla professoressa Loredana Pappalardo, hanno presentato dei brillanti componimenti sul tema assegnato. Nel corso della cerimonia di premiazione, svoltasi lo scorso 13 maggio presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei” di Roma, sono intervenute autorità politiche e scolastiche, rappresentanti della Polizia Stradale e i promotori del concorso che hanno consegnato una videocamera, insieme a targhe, attestati e medaglie, a tutte le scuole selezionate. Tra i premiati anche le sezioni A e C della classe quinta elementare dell’Istituto Comprensivo di Manziana. KdB

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TERRITORIO

Alla libreria Dom un interessante opuscolo gratuito, scritto e stampato da Attilio Tedeschi

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Curato da Benucci e Romagnoli

Un libro sulla chiesa Anguillara, “La verità nascosta per cinque secoli” Le origini storiche della stemma della città sabatina di San Bonaventura

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assando per la Libreria Dom per annusare qualche novità letteraria e per dare una scorsa al loro angolo dell’usato, che è interessante e ricco di spunti, ci si può imbattere in un opuscolo gratuito, scritto e stampato da un cittadino di Anguillara, Attilio Tedeschi, intitolato “La verità nascosta per cinque secoli”. Tale verità si riferisce alle origini storiche della stemma della città e a una pagina non proprio fulgida del passato di Anguillara. “Nel secolo passato, un potere locale che viveva nell’ingenua ignoranza, prende per verità un manoscritto di un indigeno, il quale racconta di un fatto immaginario accaduto il 15.05.1497, con dovizie di accuse sull’innocente popolo; vi figura anche la richiesta, altrettanto immaginaria, fatta dal popolo, di eleggere a stemma del Paese la riproduzione della Tavola che sta nella chiesa Collegiata, ribattezzata dallo scrivano Madonna di Roccamaggiore”. Così scrive Tedeschi. Il fatto immaginario cui si riferisce,

come noto a molti, fu l’assedio minacciato da Cesare Borgia, detto il Conte Valentino, al Castello di Anguillara, che indusse la città a preferire la resa con conseguente atto di sottomissione ai Borgia a scapito degli Orsini, al tempo padroni di queste terre. Pochi mesi dopo il Valentino e le sue truppe “papaline” vengono sconfitte e gli Orsini si riprendono i loro castelli. Quanto raccontato non deve stupire. Rappresentava quasi una prassi per quei secoli. Ciò che va rimarcato è che il cronista ( l’Abate Vincenzo Jacometti in “La città Sabazia o siano Notizie Istoriche dell’Anguillara”) commette un grossolano errore. Jacometti, infatti, afferma che il Signore di Anguillara a quel tempo era Paolo Giordano Orsini, succeduto a Gentile Virginio (morto nel 1497 a Napoli per avvelenamento). Paolo Giordano “volle dichiarare rei di ribellione tutti i cittadini confiscando loro tutti i beni, compresa la tenuta di Martignano” e concesse loro il perdono, ma non la restituzione dei beni, dopo suppliche

e pentimenti solo in quel fatidico 15 maggio. In quella data “gli Anguillarini (...) grati a Dio per l’alta grazia ottenuta di ritornare in Paese, si votarono ad una immagine di Maria S.S.ma esistente ancora nella Chiesa Collegiata”. In realtà la Storia ci dice che nel 1497, alla morte del padre, Carlo, figlio naturale di Gentile Virginio, divenne signore di Anguillara, Cerveteri e Monterano. Paolo Giordano, pronipote di Carlo, diventerà Duca dell’Anguillara solo nel 1548 per l’estinzione della linea ereditaria di Carlo. La conclusione cui giunge Tedeschi è che la cronaca è inventata, o comunque non precisa e veritiera, per cui non può essere presa a riferimento per una corretta ricostruzione della storia della città. E alla stessa conclusione arriva andando ad analizzare lo stemma di Anguillara e il percorso storico seguito per diventare quello che è oggi. Di questo, magari, avremo occasione di discorrere in un’altra occasione. Dannix

UN MINUTO DI QUALITÀ di Manuela Ferrari

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a parola qualità ha sempre un’accezione positiva e siamo tutti convinti di usarla nel modo appropriato. Eppure non è affatto scontato che cosa sia la qualità, se sia assoluta o se al contrario sia soggettiva, se sia eterna o mutabile, da momento a momento e da luogo a luogo. E’ sufficiente pensarci un minuto per sentirne la ricchezza e il fascino. E allora per non perdere la sua magia, per tenerci allenati e saperla riconoscere, pensiamoci un minuto. Pompeo e Anna Maria negli anni 70 hanno lasciato carriere urbane, ragioniera lei, geometra lui, per dedicarsi alla loro passione: l’azienda agricola di famiglia, a Trevignano, poco prima del bivio per Roma. Il pescheto del padre di Pompeo non dava il reddito necessario e hanno introdotto la coltura del pomodoro, delle fave e delle fragole per poi allargare la produzione a tutti

i più comuni ortaggi. «Qualità e risparmio vanno d’accordo. Non va d’accordo con l’abbondanza dei prodotti chimici, se investi in quello anche il sapore viene alterato». Qualità è la ricerca della varietà giusta «per esempio con i pomodori, c’è la ricerca della varietà che abbia la qualità nel sapore, lasciare da parte un po’ il mercato. Oggi le produzioni cercano semi che danno prodotti che siano ben conservabili, che siano belli all’aspetto dal primo all’ultimo. Prima si faceva la prima e la seconda scelta e si vendeva sia la prima sia la seconda scelta. Adesso no: si vende solo la prima, il resto non è reddito per il produttore e resta sul campo. Se guardiamo all’aspetto, alla durata sul mercato va bene ma la qualità come sapore è inferiore. Là ho dei piselli, non sono quelli che adesso chiede il mercato, grossi e belli…però son dolci». Dall’83 nella zona del lago è sta-

to ridotto drasticamente l’impiego dei prodotti chimici per l’agricoltura e per questo Pompeo ha fatto di necessità virtù: «Per poter sopravvivere, proprio sopravvivere, bisogna puntare su un prodotto di qualità». Ora la loro produzione è venduta solo allo spaccio in azienda, «la gente è contenta perché sente la differenza anche di un prodotto colto e mangiato mentre alla grande distribuzione minimo passano tre giorni dalla raccolta al consumo». Il reddito è sempre poco e l’impegno tanto e costante: «Da ragazzo pensavo: se io vado a Roma, ho un orario, ho un principale… Pensavo che qui sarei stato libero invece poi si sono invertite le cose: il principale almeno ti dà le ferie, qui nemmeno un giorno perché se di domenica dici chiudo, non raccolgo, lunedì non c’è più la roba bella. Devi proprio guardare il colore, il sapore, tutto: il momento giusto per cogliere è uno».

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’8 maggio è stato presentato a Canale, presso la sede della Riserva Naturale Regionale Monterano, il libro “La chiesa di San Bonaventura a Monterano. Documenti, immagini, strutture materiali”, curato da Michele Benucci e Giuseppe Romagnoli. Il libro è il risultato di una ricerca durata tre anni condotta nell’ambito di una convenzione stabilita nel 2005 tra il Comune di Canale , la Riserva Naturale e la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia. La Riserva Naturale ha ritenuto importante che, oltre ai lavori di restauro conservativo della chiesa, venisse svolto anche uno studio conoscitivo del monumento e ha quindi fornito un supporto alle attività svolte sul campo, provvedendo anche al finanziamento dell’iniziativa editoriale. La Chiesa di San Bonaventura fu realizzata, tra il 1675 e il 1677, su richiesta dei Principi Altieri, il cui scopo era quello di destinare l’edificio ai Padri delle Scuole Pie che avrebbero poi provveduto all’educazione dei giovani di Monterano e dei vari feudi degli Altieri. In realtà questo non avvenne mai e solo più tardi la chiesa fu occupata da altri Ordini. Gli studi fatti hanno permesso di arricchire quelle informazioni che già si avevano riguardo alla progettazione e al cantiere per la costruzione, nonché alle fasi successive all’abbandono del monumento, dalle spoliazioni di materiale fino al crollo di alcune parti della struttura, che hanno conferito al complesso l’aspetto attuale. Inoltre, è stata “restituita” al monumento un’immagine più completa di come era, grazie anche all’aiuto di fonti scritte: dalla sua struttura architettonica fino ad arrivare agli arredi mobili e all’apparato decorativo. È stato poi possibile ricostruire la fisionomia del convento, oltre che l’interpretazione dell’uso dei vari vani e delle adiacenze, come la fontana, la piazza, gli orti e i giardini limitrofi con le sue strutture e specie arboree del XVIII secolo. Il libro è disponibile presso il Punto informativo della Riserva, in piazza Tubingen a Canale, o presso “Davide Ghaleb editore” a Vetralla. Claudia Reale


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Oriolo. Un contenzioso durato 40 anni tra privati, Amministrazione comunale e Sovrintendenza statale

Villa Altieri: accordo tra il Comune e la famiglia Petrucci per la gestione e la manutenzione dei nove ettari di parco

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l 20 maggio scorso il Comune di Oriolo ha firmato, con l’avvocato Claudio Petrucci, l’atto di donazione, da parte di quest’ultimo, del Parco Altieri. Con quest’atto viene mantenuto, da parte di Petrucci e della moglie, il diritto di usufrutto, mentre eventuali spese di manutenzione, anche straordinaria, saranno a carico del Comune, così come i costi per riattivare il pozzo e la linea elettrica. Tuttavia il Comune potrà utilizzare degli spazi, che dovrà provvedere a recintare con “rete metallica zincata a maglie, di altezza non inferiore ai due metri, sorretta da passoni infissi al suolo a distanza non maggiore di 1,80 metri l’uno dall’altro”, si legge nell’atto. Gli spazi in questione sono “giardino all’italiana; riquadro sulla destra dell’ingresso da via delle Olmate; riquadro sulla sinistra dello stesso ingresso; viale centrale, inclusa la rotonda della fontana. […] Il Comune potrà utilizzarli durante la stagione estiva per manifesta-

zioni, mo22 milioni stre, mercati di lire che, e simili”. tuttavia, La proposta non sadi donazioranno mai ne risale al “reperiti” 12 gennaio entro il 2008, ma si termine tratta di un fissato dal“contenziol’avvocato so” durato (novempiù di 40 bre 1974), L’ingresso del parco anni. Riperche si era corriamone dichiarato le tappe principali. disponibile a vendere, facendo una Il 26 settembre 1970 lo Stato acquista contro-proposta di 24 milioni e mezPalazzo Altieri dal primo proprieta- zo. Il 3 dicembre del 1974 l’avvocato rio, l’avvocato Mario Marcellini. Per Marcellini vende una prima metà del il Parco, invece, nulla da fare perché Parco indiviso alla s.a.s “La Bobossinon “gode” di diritto di prelazione. Il na”, il 10 l’altra alla s.a.s. “Le Olma22 giugno 1971, però, Marcellini fa te” per un totale di 32 milioni di lire. Il una proposta per il Parco allo Stato: Ministero dei Beni Culturali emetterà 43 milioni di lire, ma non vi è nes- il diritto di prelazione su entrambi gli suna risposta ufficiale da parte della atti. È il 5 settembre 2003 quando, Soprintendenza. Così è l’Ammini- con delibera n. 828, la Giunta approva strazione oriolese a fare un’offerta di la variante al piano regolatore con cui

destina il Parco a verde monumentale d’interesse pubblico, quindi soggetto a esproprio. L’avvocato Petrucci presenta ricorso, che sarà respinto, il 13 gennaio 2004. Inoltre, il 26 febbraio 2004, il Comune scrive una lettera alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Lazio, per sollecitare l’acquisto del parco da parte dello Stato. A tale richiesta allega anche la stima fatta dall’Agenzia del Territorio (il 14 gennaio 2004) dell’immobile: un totale complessivo, fra Parco e Palazzo di 290mila euro. Il primo settembre del 2007, poi, il sindaco Italo Carones, richiede di nuovo l’esproprio e l’acquisto da parte dello Stato della Villa. A quel punto, il 12 gennaio 2008, arriva la proposta di donazione da parte dell’avvocato Petrucci. Finalmente, l’accordo viene trovato e, con la firma dell’atto del 20 maggio, Parco Altieri torna di proprietà, formalmente, del Comune. Barbara Conti

COMUNICATO PROMOZIONALE

CITTÀ DI ANGUILLARA SABAZIA - PROVINCIA DI ROMA V EDIZIONE DEL PROGETTO ATLETICA LEGGERA Centro Sportivo dell’Aeronautica di Vigna di Valle - giovedì 3 giugno 2010 Il Consigliere Delegato alla Pubblica Istruzione, Christian Calabrese, anche per questo anno scolastico ha promosso e realizzato la V edizione del progetto di atletica leggera, incoraggiato dall’entusiasmo dei ragazzi e dall’enorme successo avuto nelle edizioni precedenti. Il progetto nasce dalla collaborazione tra le scuole di Anguillara, il Comune sabatino e il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle “L.Bourlot”. Questo progetto è un esempio di come la collaborazione di diverse realtà presenti sul territorio riesca a creare momenti positivi e utili per i giovani, che nella pratica sportiva trovano una sana e costruttiva risposta alla loro formazione e soprattutto riescono a socializzare divertendosi lontano dai pericoli che una società poco attenta ai valori etici e morali presenta. Importante è la risposta che questa iniziativa fornisce a tutti i ragazzi che presentano disabilità e possono partecipare insieme ai loro compagni nello svolgimento del progetto. Circa 500 ragazzi - coinvolti e coadiuvati dai loro insegnanti e dai tecnici specializzati del gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare - hanno svolto lezioni di gruppi in cui, attraverso la forma del gioco, vengono proposte le tecniche base delle specialità dell’atletica leggera. Giovedì 3 giugno verrà svolta la manifestazione finale del progetto di atletica presso il centro sportivo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, un momento importante per il riconoscimento del lavoro svolto. Al termine della manifestazione, alla quale interverranno vari esponenti del mondo dello sport e diverse autorità, sarà possibile visitare il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle fondato nel 1977 e ritenuto il più antico Idroscalo d’Europa.

Cod. 378022 - A tutte le fanciulle in cerca del principe azzurro: mi chiamo Davide, ho 37 anni, laureato in filosofia, celibe, ottimamente posizionato, dolce, romantico, affascinante. Ti sto aspettando con impazienza, chiamami! Tel. 06.9913516

Cod. 364118 - Giulia ha 26 anni, è bionda con gli occhi celesti. Studentessa all’università, è molto carina e semplice, ma allo stesso tempo determinata ed esigente. Vorrebbe trovare una persona interessante, con la quale costruire una bella amicizia e poi magari anche una storia d’amore. Tel. 06.9913516

Cod. 252227 - Ciao! Mi chiamo Francesco, ho 40 anni e sono titolare di un’attività commerciale. Cerco una ragazza dolce e simpatica per iniziare una relazione seria. Chiamami! Tel. 06.9913516

Cod. 75616B2 - Jessica è una bella ragazza 30enne, dal viso sbarazzino e sorridente. Lavora con i disabili a cui dedica molta cura ed amore. Sogna un uomo dalla mentalità brillante, attivo e dinamico, per condividere hobby e tempo libero. Tel. 06.9913516

Cod. 364108 - “Il tempo è troppo lento per coloro che aspettano, troppo veloce per quanti hanno paura, troppo lungo per coloro che sognano e troppo breve per chi ama”. Umberto, 42enne, single, impiegato e volontario nei vigili del fuoco. Tel. 06.9913516

Cod. 364173 - Mi chiamo Erika, ho 38 anni e sono divorziata. Ho lunghi capelli lisci e biondi, occhi verde chiaro..I miei amici mi descrivono come una ragazza solare e dinamica, nonostante le varie delusioni del passato. Sto cercando un uomo dolce e sincero, che mi trasmetta sicurezza e tranquillità. Tel. 06.9913516

Cod. 75610B1 - Marco è un imprenditore di 47 anni. Nella vita ha fatto molti sacrifici per raggiungere la sua agiata posizione economica. Ha trascurato però il lato degli affetti ed ora, stufo di una vita da single, vorrebbe finalmente trovare la donna giusta. Tel. 06.9913516

Cod. 252224 - Ciao! Sono Eleonora, nubile 40 anni. Sono una ragazza carina, mi piace curare il mio aspetto. Sono romantica e cerco un compagno che sappia sorprendermi e darmi affetto sincero! Tel. 06.9913516

Cod. 364051 - Il mio nome è Maurizio, sono un ingegnere di 55 anni. Spontaneo, sincero, imprevedibile. Potete dirmi tutto, ma non che sono banale! Cerco una donna seria, motivata, dolce, dinamica, che mi sappia tener testa! Sono qui che ti aspetto... Tel. 06.9913516

Cod. 75604B9 - Delia ha 43 anni, laureata, sepata. Si interessa di attualita’, dalla politica alla moda, e’ ferrata su mille argomenti ed ha una vera e propria passione per l’informatica. Ama pero’ anche stare all’aria aperta e le escursioni in montagna. E’ il tuo tipo?! Chiamala! Tel. 06.9913516

Italo Carones, sindaco del Comune di Oriolo

All’interno anche una quercia ultrasecolare

«Apriremo il parco ai cittadini»

Siepi, boschi e giardini all’italiana

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arco Altieri di nuovo di proprietà del Comune di Oriolo Romano. Abbiamo sentito il sindaco, Italo Carones. Sindaco, cosa rappresenta questo “ritorno” del Parco all’Amministrazione? «È un evento storico se consideriamo che, dopo 40 anni, si è riusciti a sbloccare una situazione che va avanti dal 1970. Diamo merito all’avvocato Petrucci di aver avuto grande disponibilità nel riportare a proprietà pubblica un bene così prestigioso. Il lavoro svolto con correttezza e determinazione dalla nostra Amministrazione ha permesso di raggiungere questo obiettivo. Dopo l’apertura del Parco del Convento e il recupero della sua Chiesa, considero questo evento il coronamento di un lavoro svolto con passione per riportare beni storici di notevole interesse nelle mani della Pubblica Amministrazione». Ora come utilizzerete il Parco? «La concessione firmata rappresenta un atto di donazione con mantenimento dell’usufrutto da parte dell’avvocato Petrucci, della moglie e del figlio, ma ci viene garantita la disponibilità, dal 15 giugno al 30 settembre, a utilizzare il parco per realizzarci feste estive». Prevedete di fare opere di recupero architettonico? «Dopo la firma, al catasto la proprietà sarà del Comune. Questo ci permetterà, in questi anni di transizione, di attivarci per chiedere finanziamenti per riportare il Parco all’antico splendore. L’idea è quella di coinvolgere la Soprintendenza, il Ministero dei Beni culturali, l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, di mettere in sinergia queste intelligenze per studiare un progetto che ci consenta di avviare un processo di risistemazione del Parco». B.C.

illa Altieri, nove ettari di parchi, siepi, boschi e giardini all’italiana, costituisce un unicum con l’omonimo Palazzo, costruito nel XVII secolo e ora adibito a Museo Statale. Come si legge nel libro “Un palazzo, un paese” di Fernando Bucci (1992), “Villa Santa Croce, nel suo originario disegno cinquecentesco, prevede giardini ‘all’italiana’, con siepi di bosso, giochi d’acqua e aiuole di fiori. Tali giardini occupano la parte prospiciente il Palazzo per circa 1/10 della sua estensione. Gli altri 9/10 sono occupati da prati all’inglese. Alberi immensi, secolari, di rovere, farnie e cerri, viottoli, chalet, casino di caccia, boschetti, siepi, persino una pista per corse di cani levrieri sull’erba. Queste gare richiamavano, all’inizio del ‘900, la nobiltà romana e l’élite della ‘bella époque’ tra cui lo stesso poeta D’Annunzio. Nel ‘600 e nel ‘700 si registra un’evoluzione secondo la moda ‘inglese’”, che si riflette sul Palazzo stesso. All’interno della Villa troviamo, tra l’altro, una quercia del 1400, conosciuta come “Albero Tondo”. È forse l’unico segno che rimane dell’epoca dei Santa Croce: si tratta di una quercia ultrasecolare, risparmiata dal disboscamento cinquecentesco ad opera dei Capannari (nome dei primi abitanti di Oriolo) e lasciata lì come reliquia del passato. L’Albero Tondo fu sempre oggetto di grande rispetto e venerazione da parte degli Orsini: si pensi che, nell’atto di vendita del Feudo di Oriolo da parte degli Orsini agli Altieri, nel 1671 viene più volte citato.Tra l’altro i venditori raccomandano agli acquirenti di curare sempre la corona di cerri intorno a quest’albero per impedire che venga devastato dai fulmini e dai venti, anche se ormai, quel che ne rimane è solo una minuscola porzione di tronco malato: la quercia, infatti, in questi ultimi anni è stata più volte abbattuta dai fulmini. B.C.


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Oriolo. L’autrice è Agnese Moro, figlia dello storico leader della Democrazia Cristiana

“Un uomo così. Ricordando mio padre” Raccolte in un libro le memorie di Moro

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Bracciano Volley in semifinale per la promozione in serie B2

BANCA MARCHE Agenzia di Anguillara Sabazia Via Anguillarese, 99 - 00061 Anguillara Sabazia (Roma) tel. 0699901152 - 0699901146

Nuovo traguardo storico per la pallavolo a Bracciano: accesso alla semifinale regionale nei play off per la promozione in serie B2. Martedì 18 maggio, nel Palazzetto dello Sport di Bracciano 2 gremito di spettatori, si è disputata la gara di ritorno contro la fortissima formazione di Roma 12, che ha visto il successo della squadra braccianese per 3 set a 1. Gara emozionante giocata a grandi livelli in un Palasport pieno fino all’inverosimile, con un tifo da stadio e un entusiasmo alle stelle tanto da far intervenire i carabinieri chiamati dai cittadini che abitano vicino al Palasport insospettiti dall’insolito frastuono. Ovviamente tutto era in regola e non hanno avuto nulla da rilevare. Partita spettacolare dei nostri ragazzi che guadagnano l’accesso alla semifinale contro la Virtus Roma, un’altra importante e forte squadra romana. Ancora una serata fantastica attende tifosi e simpatizzanti. COMUNICATO PROMOZIONALE

n uomo così. Ricordando mio padre”, questo il titolo del libro su Aldo Moro scritto dalla figlia Agnese e presentato a Oriolo lo scorso 24 aprile. Abbiamo sentito Agnese Moro per saperne di più. Come è nata l’idea del libro? «Il libro è nato quasi per caso. Avevo deciso di raccogliere una serie di ricordi di papà per dare ai miei figli, che non l’hanno conosciuto, la possibilità di avere almeno un’idea del nonno. Il libro è stato scritto pensando anche agli uomini della sua scorta: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Uomini che facevano il loro lavoro con dedizione e amore, sapendo che era importante e utile. Pur sapendo che papà correva dei seri rischi non lo hanno voluto lasciare da solo. La fotografia che è in copertina ricorda tutto questo, perché è una bellissima fotografia che fu scattata proprio dal maresciallo Oreste Leonardi». Cosa rappresenta per lei? «Tante cose. Pubblicare quei ricordi è stato un po’ come mandare un messaggio in bottiglia: non avevo la minima idea dell’accoglienza che avrebbe avuto. Rappresenta, per prima cosa, una risposta alla domanda, tanto presente nella mia vita: che cosa è rimasto di lui? Quando mio padre è stato ucciso è stato fatto anche un tentativo, non riuscito, di annullarlo, di farlo dimenticare. In un dialogo un po’ misterioso con le persone di questo Paese papà è rimasto, e sono stati in tantissimi a volerlo ricordare: il libro ha dato lo spunto per farlo. Il libro ha rappresentato per me anche la possibilità di andare a vedere l’Italia come è davvero, e ho trovato un Paese ricco di intelligenze, voglia e capacità di fare, impegno, di cose belle e buone. A tutti ho cercato di affidare papà perché non potrei davvero sopportare che venisse dimenticato». Chi era per Lei suo padre? «Una persona estremamente gentile, piena di calore e di tenerezza, libera. Allegro, capace di ridere fino alle lacrime. Presente anche nelle sue tantissime assenze. Capace di insegnarti portandoti per mano, senza prediche. Ricordo quando da bam-

bina mi teneva la mano la sera fino a quando non mi ero addormentata». Un pregio e un difetto? «Pregi tanti. Uno per tutti, la capacità di ritenere importanti e di fare ugualmente bene le cose grandi e le cose piccole e una grande umiltà. Un difetto? La totale incapacità di fare lavori manuali in casa, con la grande, e per noi bellissima, eccezione del presepio, che faceva ogni anno, con tante montagne, palme, pastori e pecore. Aveva un grande rispetto per gli italiani che sentiva e sapeva di rappresentare ed era convinto che dovessero essere rappresentati nella

casa, dove ognuno potesse avere dignità, giustizia, riconoscimento e essere chiamato a offrire il meglio di se stesso». Come pensa siano andate effettivamente le cose? «Purtroppo ancora non abbiamo una verità certa. Ma alcune cose le sappiamo. Sappiamo che la responsabilità della strage di via Fani e della uccisione di mio padre è delle Brigate Rosse. Sappiamo con certezza che ben poco è stato fatto per salvare la vita di mio padre. Sappiamo che sulle indagini e sulla conduzione politica e istituzionale della vicenda pesò moltissimo la loggia massonica deviata P2, responsabile di tante tragedie italiane. Sappiamo che a tante generose e autorevoli offerte di porsi come mediatori nella vicenda fu opposto un “no” dal Governo italiano. Sappiamo che papà era la pietra angolare di un cambiamento ordinato e costruttivo del Paese, sempre nella linea della nostra Costituzione. L’immagine della copertina del libro Sappiamo che era uno di noi e che con massima dignità possibile. Questo si lui il popolo italiano aveva il suo potraduceva, ad esempio, nell’abitudi- sto nella politica italiana. Sappiamo ne di scendere in spiaggia in giacca, che dopo di lui tutto è cambiato e la cravatta, calze e scarpe. Per fare un nostra democrazia ha preso un’altra bagno (era un grandissimo nuotato- strada». re) bisognava fare chilometri, fino a Cosa significano per lei memoria raggiungere spiagge deserte di Ter- e verità? racina dove passavamo molti giorni «Due cose che non possono esistere di vacanza». l’una senza l’altra. Abbiamo bisoCosa cambia dalla prima alla se- gno di entrambe perché altrimenti conda edizione del libro? non possiamo sapere chi siamo e da «La seconda edizione si arricchisce dove veniamo. Né l’una né l’altra dei ricordi di altre persone, che mi possiamo crearle o trovarle da soli. hanno aiutato a conoscerlo anche Dobbiamo farlo insieme. Memoria fuori di casa». e verità sono anche l’unica forma Quanto c’è di storico? di rispetto e di amore che possiamo «Non è un libro di storia. Parla di manifestare a quei 378 morti per una persona, com’era e come ha de- atti di terrorismo e stragismo. Nel ciso di investire la sua vita. Ci sono caso del terrorismo erano persone molti suggerimenti agli storici e una impegnate nel rendere effettiva la richiesta di impegno per ricostruire, nostra Costituzione; nel caso dello con strumenti scientifici, la sua vita. stragismo erano cittadini comuni Al momento non c’è neanche una ovvero i padroni di casa della nostra sua biografia». Repubblica. Perdendoli abbiamo Cosa si aspetta dalla diffusione del perso davvero tanto. Gli dobbiamo testo? almeno memoria e verità. E la con«Che non venga dimenticata una sapevolezza di avere in loro degli persona che è una delle radici buo- amici che ci invitano con dolcezza ne della nostra democrazia e che ha alla fiducia e all’impegno». lavorato perché essa fosse la nostra Barbara Conti

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Sostieni L’agone

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ari lettori e gentili lettrici, è quasi un anno che L’agone, il giornale del lago è distribuito gratuitamente e si può affermare con orgoglio che quella che sembrava una scelta azzardata, si è dimostrata una scelta vincente. Il giornale esce mensilmente ed è distribuito in 4.000/5.000 copie su un territorio che va al di là dei comuni del Lago di Bracciano e dei comuni limitrofi. Oggi L’agone si può trovare da Vejano ai Municipi 19 e 20 del Comune di Roma e da Formello a Cerveteri. Il gradimento del giornale dimostra che si è riusciti a mantenere alta la qualità e per questo il merito va al Direttore responsabile Luca Cesari e al Coordinatore di redazione Andrea Corleto, che ha l’arduo compito di organizzare la numerosa redazione. Infine, ma non per ordine d’importanza, si segnala il sito www.lagone.it che è aggiornato giornalmente con le notizie, gli eventi e gli appuntamenti del territorio. Ma L’agone ha bisogno del vostro sostegno per continuare a crescere. Modalità di contributo: • € 50,00 per diventare soci, ricevere il mensile cartaceo a casa e tre numeri monografici in formato pdf; • € 30,00 per ricevere la copia in formato elettronico in anticipo rispetto alla sua uscita. Per il pagamento predisporre un bonifico bancario alla Banca delle Marche di Anguillara intestato a “L’agone nuovo” Codice IBAN IT64S06 05538880000000000542 e inviare una mail (abbonamenti@lagone.it) specificando gli indirizzi dove inviare il giornale e/o la mail dove inviare il formato elettronico. Chi ha un esercizio commerciale o un’impresa può diventare inserzionista, acquistando lo spazio per pubblicizzare la propria attività. Costi e preventivi possono essere consultati sul sito www. lagone.it o telefonando al n° 339.7904098. Confidando nella Vostra fiducia e solidarietà, invio cordiali saluti. Il Presidente Giovanni Furgiuele


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TERRITORIO

Organizzata dall’associazione “L’agone nuovo” insieme alla Cooperativa “In itinere”

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Argo Movimenta Anguillara

Anguillara, “Festa del lib(e)ro giornale” Un documentario Giornata di eventi, incontri e workshop di Paolo Groppo LA SOCIETÀ I.R.M.A.S. ELEVER SRL OPERA NEL SETTORE DELL’ELEVAZIONE, CON LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO COME ASCENSORI ELETTRICI E IDRAULICI, PIATTAFORME ELEVATRICI, SERVO SCALA, MONTACARICHI. L’installazione “chiavi in mano” degli impianti da noi forniti segue e rispetta le nuove normative vigenti in materia, con la fornitura di un combinatore telefonico in cabina per servizi di soccorso 24 ore su 24 per 365 all’anno e con eventuali possibilità di agevolazioni fiscali sul pagamento. Inoltre svolge attività e lavorazioni per l’adeguamento di impianti preesistenti come da norma obbligatoria UNI EN 81.80 e servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con tempi di intervento dalla chiamata entro 24 ore al massimo. Tutta la fase di produzione e installazione sarà eseguita da ns. personale tecnico specializzato e qualificato. PER CONTATTARCI: Tel. 06/99.88.391 – Fax. 06.99.80.43.16 - Cell.329.73.96.857 INDIRIZZI E-MAIL: irmasascensori@email.it - irmasascensori@tiscali.it - irmaselever@libero.it DOVE SIAMO:Via Santa Lucia 12/A – 00062 Bracciano (Roma)

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i chiama “Festa del lib(e)ro giornale” e dovrebbe svolgersi ad Anguillara, nella splendida cornice dei Giardini del Torrione, alla fine di giugno (le date richieste al Comune sono 20, 26 o 27 giugno). Una giornata di eventi, incontri e workshop, organizzata dall’associazione “L’agone nuovo” in collaborazione con la Cooperativa In itinere, dedicata alla lettura e all’informazione. Il festival assegnerà una particolare attenzione alla letteratura saggistica di informazione e di attualità politico-sociale, affrontando alcuni degli aspetti peculiari legati alla letturaanalisi delle notizie e al passaggio dall’inchiesta giornalistica al testo letterario. Ma non solo. Il libro e la carta stampata verranno valorizzati nella loro tipicità: l’interpretazione

critica della realtà. Il tutto, tessendo un filo chiaro di continuità tra la dimensione locale del “dare informazione” e gli sviluppi globali del “fare informazione”. La giornata, il cui programma è ancora in via di definizione, dovrebbe vedere la partecipazione dello scrittore Amara Lakous, giornalista e autore del libro “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio”, che terrà un workshop sul passaggio dalla scrittura giornalistica a quella narrativa, e del giornalista Daniele Mastrogiacomo, primo direttore de L’agone, da anni redattore e inviato di Repubblica, che parlerà del suo “I giorni della paura”, racconto delle vicende che lo hanno visto, suo malgrado, protagonista del sequestro ad opera dai talebani e delle esperienze della guerra in Afghanistan. Duran-

te il festival i partecipanti potranno intrattenersi tra gli stand di librerie del territorio e case editrici e gli spazi dedicati alle associazioni locali. La serata dovrebbe concludersi con un spettacolo di teatro-inchiesta che avrà come spunto un testo di ispirazione giornalistica. La manifestazione si inserisce all’interno delle attività promosse dalla Legge Regionale n. 16 del 21.10.2008, “Iniziative ed interventi regionali in favore della promozione del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali del Lazio”, e gode del supporto economico del Consiglio regionale del Lazio. Tutte le informazioni sulla giornata e il programma definitivo della “Festa del lib(e)ro giornale” saranno disponibili al più presto sul sito www. lagone.it.

BRACCIANO Aula Consiliare 29- 05- 2010, ore 16.00

SEMINARIO PROMOZIONE BENESSERE, PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE A SCUOLA ED IN FAMIGLIA PROPOSTA PER LA COSTITUZIONE DI UN FORUM moderatore Elena Carone Fabiani (Assessora alle Politiche Sociali ed Educative del Comune di Bracciano) Programma: h. 16.00 - ELENA CARONE FABIANI, Assessora alle Politiche Sociali ed Educative h. 16.30 - Saluto del Sindaco di Bracciano GIULIANO SALA h. 16.40 - GIOVANNI FURGIUELE, Presidente de “L’agone nuovo”. Introduzione h. 16.55 - SABRINA LIVAN, Sociologa – Esperta di Formazione ed R.U. Prevenzione del disagio giovanile e promozione del benessere a scuola e in famiglia h .17.10 - SABRINA TORTI - Psicologa dello Sportello Famiglia del distretto F3 Le attività di orientamento e consulenza alla famiglia nei comuni del distretto F3 h. 17.30 - LUCIA DUTTO, Sindaco del Comune di Canale Monteranno h .17.40 - ANTONIO PIZZIGALLO, Sindaco del Comune di Anguillara Sabazia h. 17.50 - MASSIMO LUCIANI, Sindaco del comune di Trevignano Romano h. 18.00 - ALBERTO FILISIO (medico), Consigliere Provinciale di Roma h.18. 30 - CLAUDIO CECCHINI, Assessore provinciale alle Politiche Sociali Intervento h. 19.00 - Dibattito e Conclusioni h. 19.30 - Aperitivo ------------------------------------------------------------------------------------------------------Seminario promosso da “L’agone nuovo”, Associazione Culturale no profit con il patrocinio Comune di Bracciano

Provincia di Roma Assessorato alle Politiche Sociali

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opo la conferenza dello scorso 17 gennaio, “Investiamo sul territorio: il turismo come modello di sviluppo integrato”, il Laboratorio di cultura e politica per il territorio – Argo Movimenta Anguillara - domenica 23 maggio ha presentato e discusso con ospiti ed esperti il documentario “Un viaggio verso gli altri”, presso la sala conferenze dell’Archivio Storico di Bracciano. Ne abbiamo parlato con l’autore, Paolo Groppo. Lei ha già realizzato diversi filmati su alcune tematiche che riguardano Anguillara e dintorni, il documentario sulla riforma agraria e sull’immigrazione ad esempio, quale motivazione l’ha portata a realizzare il suo ultimo lavoro? «“In viaggio verso gli altri” rappresenta una tappa di un percorso iniziato sette anni fa alla scoperta del territorio dove vivo: Anguillara e i suoi abitanti. La curiosità che è parte di me, il passar davanti ogni giorno alla comunità terapeutica “G. Cusmano”, la voglia di sapere cosa succedesse lì dentro: ecco, tutto questo si materializza un giorno a pranzo, quando il mio amico Massimo, che lì dentro ci lavora, mi spiega, fra un bicchiere e l’altro, chi siano, che senso abbia questo progetto, le difficoltà e anche i risultati. Pian piano ci diventa chiaro che bisogna farlo questo video, perché lì dentro quello che producono è un bene che non ha prezzo: producono speranza, fiducia e ridanno credibilità a degli esclusi». Cosa si racconta in questo documentario? «Il video è un messaggio, non sulla questione della droga, leggerlo in questo modo sarebbe riduttivo, va al di là: vuol raccontare loro, gli operatori, la forza che sono riusciti a trovare dentro se stessi, in un momento in cui la società va esattamente nella direzione opposta, verso l’individualismo puro. Ecco, loro creano comunità, fanno società». Per ulteriori info e notizie è possibile visitare il sito www. argomovimento.it Daniele Coltrinari


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APPROFONDIMENTI

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SAPERI & Sapori

Quanta acqua mangiamo... Il problema del risparmio idrico

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’acqua comincia a scarseggiare, anche se molti di noi non riescono proprio a crederci. In fondo quando apriamo il rubinetto l’acqua esce, anche abbondante! E allora? I soliti allarmismi? I dati circolano ormai da diversi anni, fenomeni come la desertificazione e la salinizzazione vengono descritti e analizzati sui giornali e in televisione, eppure il nostro atteggiamento è sempre un po’ scettico. Quando capita però di leggere i dati sui consumi di acqua nei diversi paesi del mondo, rimaniamo un po’ perplessi. Ma queste cifre sono legate al consumo effettivo di litri di acqua al giorno di questi Paesi? Sembra difficile da credere. Se pensiamo alle nostre attività quotidiane, già non riusciamo a immaginare come possiamo sperperare più di 200 litri d’acqua a testa. E allora rimarremmo ancora più stupefatti di scoprire che il nostro consumo virtuale di acqua è di ben 6.200 litri! L’acqua virtuale è quella “nascosta”, cioè contenuta nel cibo, nell’abbigliamento e nei beni di consumo quotidiano (compresi i servizi). Il concetto di acqua virtuale è stato introdotto nel 1993 dal professor John Anthony Allan del King’s College of London. Successivamente, sviluppando il concetto di acqua virtuale, Arjen Hoekstra direttore del Water Footprint Network ha defi nito, sul modello dell’impronta ecologica, il concetto di Water Footprint (Impronta d’acqua) con cui calcolare il contenuto d’acqua di un prodotto. L’impronta idrica di un individuo, di una comunità, di un’azienda è definita come il volume totale di acqua dolce utilizzata per produrre i beni e i servizi consumati da quell’individuo, comunità o impresa. Sul sito www.waterfootprint.org si possono trovare molte notizie interessanti sulle ricerche svolte per calcolare il “costo” in acqua virtuale di vari prodotti; è inoltre presente un questionario sulle nostre abitudini di consumo quotidiano per il calcolo dell’impronta d’acqua individuale. Parallelamente, sono disponibili i dati relativi alle impronte d’acqua calcolate a livello nazionale, internazionale, globale, per diversi Paesi del mondo. Esplorare questo sito ci consente un approccio molto particolare al problema del risparmio idrico: non

I consumi pro capite di litri d’acqua in alcuni Paesi (1997-2001) Usa 2.483.000 Italia 2.332.000 Thailandia 2.223.000 Francia 1.875.000 Australia 1.393.000 Regno Unito 1.245.000 India 980.000 Sud Africa 931.000 Cina 702.000 i soliti consigli di ecologia domestica che rimbalzano da anni nei programmi tv, sui quotidiani e negli inserti periodici dei magazine sul risparmio di acqua “reale”, ma una conoscenza precisa sui consumi di acqua virtuali legati ai nostri stili di vita, e di conseguenza anche la possibilità, per le persone sensibili a questi problemi, di trarre conclusioni su come orientare le proprie scelte in funzione, anche, del risparmio di una risorsa preziosa che comincia a scarseggiare. Un aspetto realmente interessante e innovativo è il consumo d’acqua virtuale nell’alimentazione. Il programma tv della Rai “Report” domenica 13 aprile 2008 iniziava così: “È stato calcolato che la Terra potrebbe nutrire 10 miliardi di persone che si alimentassero come gli indiani; 5 miliardi che seguissero la dieta degli italiani; ma solo 2,5 miliardi con il regime alimentare degli statunitensi. Questo perché la metà dei cereali che produciamo servono per alimentare gli animali che mangiamo: 820 milioni di persone nel mondo muoiono di fame e altre 800 milioni mangiano come se di pianeti a disposizione ne avessero 5. L’agricoltura industriale e chimica oggi è la causa di un terzo di tutte le emissioni di gas serra che stanno uccidendo il

pianeta. Se il nostro futuro e quello della biosfera dipendono da come produciamo e consumiamo quotidianamente cibo, questo carica tutti noi di responsabilità, subito, ora”. Un esempio: una dieta vegetariana comporterebbe un consumo virtuale di 2.000 litri di acqua al giorno, il consumo di carne lo farebbe saltare a 5.000 litri al giorno. Questa è già una prima indicazione. Inoltre, le colture vegetali non hanno tutte lo stesso fabbisogno idrico: un tempo, in base alle caratteristiche geografi che e climatiche delle diverse regioni, venivano coltivate solo alcune specie anziché altre perché meglio si adattavano a quegli ambienti specifici. L’irrigazione, da un lato, e le condizioni controllate delle coltivazioni in serra, dall’altro, hanno poi completamente falsato e capovolto le condizioni colturali. In aggiunta, l’uso di prodotti fertilizzanti, insetticidi, fungicidi e diserbanti, ci ha illuso di poter coltivare tutto ovunque, indipendentemente dalle stagioni, dalle caratteristiche dei terreni, dal clima. Adesso che l’acqua per l’irrigazione comincia a scarseggiare, e che i cambiamenti climatici causano a volte delle stagioni calde e siccitose fuori della norma, gli agricoltori stanno cominciando a valutare più atten-

tamente cosa coltivare. E anche i consumatori dovranno necessariamente cominciare a valutare con più attenzione cosa mangiare. Nel gennaio del 2007 Jeremy Rifkin diceva sull’Espresso: “Forse potrà sorprendervi sapere che la carne che mangiamo è oggi il principale fattore di alterazione globale del clima. Secondo un recente rapporto della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, il bestiame genera il 18 per cento dei gas di serra. Più ancora di quelli prodotti dai trasporti. Ma se gli animali da allevamento, in special modo i bovini, producono solo il 9 per cento dell’anidride carbonica derivante dalle attività umane, generano una percentuale maggiore di gas più nocivi. Come ad esempio il 65 per cento delle emissioni di protossido d’azoto, un gas che contribuisce al riscaldamento terrestre quasi 300 volte di più del biossido di carbonio, provenienti in gran parte dal letame. Tradizionalmente, il bestiame si nutriva del foraggio delle praterie. Solo nel XX secolo si è cominciato a convertire vaste estensioni di terreno coltivabile producendo cereali per la zootecnia invece che per l’alimentazione umana, in modo che i consumatori più ricchi potessero mangiare carne di animali nutriti con questi diversi mangimi. In questo modo, molte delle popolazioni più povere del mondo sono state confinate in terre marginali, un fenomeno che ha reso sempre più difficile per milioni di persone assicurarsi anche il più modesto apporto calorico quotidiano”. Ancora un ultimo elemento di conoscenza, tutt’altro che trascurabile, per poter scegliere consapevolmente cosa vogliamo mangiare: sono moltissimi gli studi che dimostrano che un consumo eccessivo di carne fa male alla salute. Secondo l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), in Italia la dieta fornisce un eccesso di proteine e grassi animali che può causare diversi problemi al nostro organismo (aumento dell’incidenza di cancro, calcoli renali, artriti e malattie cardiovascolari). In effetti, nella piramide alimentare della dieta mediterranea, messa a punto dall’Istituto Nazionale per la Nutrizione, al vertice c’è il consumo di carne: mensile!

ENOGASTRONOMIA di Daniele Coltrinari

Nepi. La manifestazione ha allargato il panorama gastronomico al vino e all’olio della Tuscia

Sagra del pecorino romano e dei prodotti tipici

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na splendida giornata di sole ha illuminato la Sagra del pecorino romano e dei prodotti tipici della Tuscia, svoltasi lo scorso 8 e 9 maggio a Nepi. La manifestazione è rinata con una edizione settembrina nel 2003, dopo diversi anni che non veniva più proposta, per essere collocata dall’anno successivo come appuntamento fis-

so del Maggio Nepesino. Marco Patruno, sommelier professionista, proprietario dell’Enoteca Nepesina, presente all’evento con il suo stand, ci spiega: «Inizialmente era una festa incentrata esclusivamente sul Pecorino Romano e i formaggi di zona, ma nel corso degli anni la sagra ha saputo allargare la propria panoramica enogastrono-

mica proponendo altri prodotti del territorio, come ad esempio il vino e l’olio». Una sagra che cresce ogni anno e che viene sempre più apprezzata non solo dai residenti di Nepi. Molti abitanti dei paesi limitrofi e qualche turista erano facilmente rintracciabili: “pasteggiavano“ per le vie del centro storico in maniera memorabile!

L’agenda Diversi gli appuntamenti enogastronomici e non solo durante il mese di giugno. Noi vi consigliamo: LAGHIDIVINI Dal 18 al 27 giugno si svolgerà a Bracciano la terza edizione del festival dei vini prodotti sulle sponde dei bacini italiani, alla scoperta di laghi e aziende vinicole lungo la penisola, dall’Alto Adige alla Sicilia. Con il patrocinio della Provincia di Roma, del Consorzio Lago di Bracciano e dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano. Info: www.laghidivini.it SAGRA DELLA PIZZA Da sabato 5 a domenica 13 giugno 2010 si svolge a Lariano (Rm) la sagra dell’alimento preferito dagli italiani: la pizza. Tra le iniziative anche il concorso “pizzaiolo dell’anno”. Nel corso delle serate, animazione, spettacoli, musica. Mercatino dell’antiquariato per tutto il giorno. Info: www.sagradellapizzalariano.it

Trevignano. Delizioso ristorante sul lungolago gestito dall’esperto Franco Zambelli

La raffinata cucina della Locanda del gusto

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osizione stupenda sul lungolago di Trevignano, a due passi dal Cinema Palma, per un ristorante specializzato in pesce di mare. Franco Zambelli (una vita nella ristorazione) nel 2004 ha lasciato la “Trattoria Fauro”, il suo ristorante a Roma, per trasferirsi in provincia mantenendo il tipo di cucina, i fornitori di pesce e Alain Jahagir, il preziosissimo cuoco. Il territorio ha permesso di migliorare l’offerta culinaria con le sue verdure di giornata e un olio buonissimo prodotto personalmente nell’oliveto di proprietà a Manziana e spremuto a Canale Monterano. Una sala da pranzo dalla sobria eleganza per una trentina di coperti, qualche quadro ed alcuni ritagli di giornale che citano il ristorante alle pareti, tante bottiglie in esposizione (e sulla carta dei vini) e un servizio rapido e professionale che, tempo

permettendo, si allarga ai tavoli posti a bordo lago. Un ristorante che notoriamente rinnova spesso il suo menù e propone una cucina per curiosi che attira una clientela in buona parte composta da avventori abituali e da buongustai che si lasciano guidare nelle scelte dall’esperto proprietario che sembra conoscere i gusti degli ospiti. Difficile raccontare il dettagliatissimo menù. In una cena “di rappresentanza” con ospiti stranieri abbiamo scelto antipasti, primi piatti, verdure e dessert, saltando il secondo. Nel mio caso antipasto di “sushi mediterraneo” (spigola e salmerino, se ben ricordo), poi delle ottime fettuccine con gamberi rossi sgusciati, seppie e zucchine fiorite ed infine Gorgonzola Croce con fichi in mostarda di Voghera con il suo bicchiere di malvasia. Poi caffè e una deliziosa

grappa aromatizzata all’uva sultanina che viene offerta dalla casa. Da citare il vino suggerito da Franco nella sua veste di sommelier: un ottimo “Lacrima di Morro d’Alba” 2008 di Maiolati Spuntini, che ti fa venir voglia di passare un week end nelle Marche, grande terra di vini. Il conto, per divisione amichevole, meno di trenta euro ognuno! Per unanime conclusione: “… il prossimo bel film al Palma, prima la cena alla Locanda …” LA LOCANDA DEL GUSTO Via Garibaldi, 79 00069 Trevignano Romano 06.9999822 Aperto mercoledì e giovedì solo a cena Venerdì, sabato e domenica pranzo e cena

Mai il lunedì e martedì

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IdiLAlessandra RICETTARI O Lombardi Il sugo della domenica Ai tempi in cui si scartava ben poco, quando si decideva di sacrificare un pollo – la domenica, appunto, o comunque un giorno di festa - le rigaglie servivano a preparare un sugo tipo ragù per condire le fettuccine all’uovo, che a Trevignano si chiamano maccarò. Si usano tutte le rigaglie, quindi grecile, fegato, cuore, polmoni, accuratamente puliti, raschiati, lavati e tagliati a pezzi. Preparare un soffritto con cipolle e sedano e aggiungere le rigaglie quando la cipolla sarà appassita. Appena si saranno colorite, versare mezzo bicchiere di vino bianco, lasciarlo evaporare a fuoco vivo, poi aggiungere della conserva di pomodoro, uno o due mestoli di acqua tiepida, sale e volendo un po’ di pepe. Abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per almeno un’ora e mezzo fin quando tutti i pezzetti, in particolare quelli di grecile, si saranno ammorbiditi. Se necessario si può aggiungere dell’acqua o meglio ancora, del brodo di pollo tiepido, per evitare che il sugo bruci. Al momento di condire le fettuccine, aggiungere una spolverata di pecorino grattugiato. Si tratta di sapori decisi, che non a tutti piacciono: infatti, questo sugo è stato quasi dimenticato per molti anni ma sta tornando di moda, come era già successo per i più noti “rigatoni con la pagliata” (intestino di vitello) della cucina romanesca. È interessante notare che la parola rigaglie, plurale di rigaglia, deriva dal latino medievale “regalia” che significa “parti spettanti al re”.


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SPORT

Per il presidente Maurizio D’Aiuto: «Conquistato il risultato più prestigioso degli ultimi anni»

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Bracciano, “S. Giovanni Bosco”

La formazione Juniores del Canale Monterano si aggiudica il girone A del campionato regionale

Badminton punta alle finali nazionali

iù il capello, sistegno della dirigenza e la gnori! E un grosso presenza costante e rumoapplauso alla squarosa dei nostri tifosi handra Juniores del Canale no permesso di superare Monterano che, dopo una quei momenti di difficollunga e intensa stagione, tà e di arrivare comunque contraddistinta da tante primi alla meta. E, per entusiasmanti vittorie e questo straordinario epiprestazioni da mettere in logo, vorrei indirizzare cornice, ha saputo tener teun sentito ringraziamensta a compagini del calibro to all’intera rosa scesa di Ladispoli, Acilia e Monin campo nella stagione terosi e vincere alla grande del trionfo». Questa la il suo raggruppamento rerosa al completo: Diego La squadra Juniores del Canale Monterano gionale. D’Aiuto, Samuel PasquaForte di un organico alli, Luca Pasquali (portiequanto competitivo, che ri); Teodor Arabadjev, tante, sicuramente il risultato più aveva ottenuto un secondo posto prestigioso ottenuto dall’Asd Ca- Alessio Bianchi, Alessio Coletti, nel campionato Allievi 2007-08 e nale Monterano negli ultimi anni Daniele Crescimbeni, Fabrizio Di un brillante successo con gli stessi della sua storia calcistica. In ogni Settimi, Michele Persiani, Mirko ragazzi lo scorso anno, e irrobu- caso non è stato facile e, pur aven- Vittorini (difensori); Camillo Barstita con atleti di indubbio valore do disputato un girone di andata luzzi, Carlo Biagiotti, Alessandro tecnico, la giovane formazione eccezionale (11 vittorie, 3 pareggi D’Aiuto, Michael De Felici, Paul giallo-blu si è presentata ai nastri e 8 punti di vantaggio sulle inse- Dani Duanet, Mattia Fiorucci, di partenza pronta a “vender cara guitrici, n.d.r.), nella seconda parte Marco Nuti, Alessandro Paolessi, la pelle” e a disputare un torneo di del torneo un rilassamento generale Riccardo Pasquali, Andrea Tasselli alto livello. e la prevedibile reazione degli av- (centrocampisti); Federico Gentili «E infatti – rimarca il presidente versari hanno messo un po’ in crisi (cannoniere della squadra con 20 Maurizio D’Aiuto – sapevamo che le nostre certezze. Tuttavia, il soli- reti), Nicolò Onesti, Federico Mac’erano tutti gli ingredienti per far do spirito di gruppo tra i ragazzi, rani, Leonardo Marani, Paolo Pabene, ma non pensavamo affatto di l’esperienza e la preparazione di squali (attaccanti). tagliare un traguardo così impor- mister Luigi Pasquali, il totale soDario Calvaresi

er il quinto anno consecutivo, la squadra di badminton della Scuola Media Statale “S. Giovanni Bosco” di Bracciano ha conquistato il pass per le finali nazionali che, alla fine di maggio, verranno disputate proprio nel centro lacuale, presso l’impianto sportivo di Vigna di Valle. Superati senza grossi problemi i turni preliminari del torneo, i ragazzi braccianesi – guidati dalla professoressa Sandra Pedroni – hanno dominato anche le gare della fase regionale, avendo ragione dei rappresentanti dell’istituto “Saint Dominique” di Roma e della scuola media “Pietro Egidi” di Viterbo, facilmente regolati con un punteggio che non ammette discussioni. E ora, centrato l’obiettivo delle finali da disputarsi in casa, i singolaristi Michele Fabbri e Giulia Cimini e il doppio misto (Susanna Seriti e Giordano Sanna) diventeranno i protagonisti di uno straordinario evento per lo sport locale, affrontato comunque con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per ben figurare in una competizione davvero difficile e di buona levatura tecnica. «Indubbiamente, raggiungere la quinta finale consecutiva in altrettanti anni – sottolinea l’insegnante di educazione motoria – non può che inorgoglire quanti hanno profuso energie e tempo per arrivare a tagliare questo significativo traguardo. In primis i ragazzi chiamati in causa che, con impegno e sacrificio, hanno saputo trovare la giusta concentrazione e un ottimale approccio alle gare». «Cercheremo di dare il nostro meglio – continua la professoressa Pedroni – e, come negli anni passati, proveremo a guadagnare una buona posizione in classifica, contando naturalmente sulle nostre forze e sul sostegno che la città di Bracciano e tutti gli sportivi del comprensorio sapranno trasmetterci». Francesca Costantino

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Vejano. Manifestazione sportiva con simulazioni e prove di abilità dei partecipanti

L’aeromodellismo al VI meeting di Alituscia

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’aeromodellismo approda a Vejano. Il VI Meeting Alituscia si è tenuto, infatti, il 15 e il 16 maggio presso l’aviosuperfi cie Alituscia di Vejano. «L’Alituscia rappresenta per Vejano e i paesi limitrofi un’opportunità di sviluppo e di crescita economica in quanto permette di far conoscere il nostro splendido territorio e i prodotti che offre a moltissime persone. Spero che in futuro questa manifestazione sia aiutata da condizioni meteorologiche migliori perché l’impegno e la passione di quanti operano quotidianamente sul campo di volo avrebbero meritato due giorni di sole, che avrebbero sicuramente fatto accorrere sul campo di volo un numero maggiore di spettatori», commenta in merito il consigliere comunale Giovanni Donati. Il maltempo, infatti, ha condizionato pesantemente la manifestazione impedendo tra

l’altro la prevista partecipazione del Campione del Mondo acrobatico Pietro Filippini. Scopo di questa due giorni è stato quello di promuovere questa pratica sportiva coinvolgendo associazioni del settore e le scuole. Alla manifestazione sono intervenute, infatti, le scuole medie di Vejano, Capranica, Oriolo, Vetralla e gli istituti tecnici aeronautici Salvo d’Acquisto di Bracciano, ITIS di Viterbo e De Pinedo di Roma, che hanno fatto alzare in volo gli aeromodelli da loro preparati. La due giorni è stata anche un’occasione per ricordare il campione di volo Angelo D’Arrigo, a promozione dell’attività umanitaria della Fondazione allo stesso intitolata. Il VI Meeting, infatti, si è svolto proprio in sua memoria. Non solo. Gli appassionati e quanti hanno voluto partecipare hanno potuto degustare prodotti tipici locali

oltre che godere di simulazioni, anche da parte dei ragazzi, di pratiche di abilità con un aeromodello. La manifestazione era organizzata da Assoromaflight (Associazione sportiva dilettantistica senza fine di lucro aderente al Coni, alle Acli, all’Aero Club Italia) in collaborazione con l’AT Lazio (Azienda Turistica Regionale) e l’Aviazione dell’Esercito. Centro Internazionale Antinoo per l’arte di Roma, la Fondazione “Angelo D’Arrigo” e le associazioni sportive ADM, Assofl ight, Qualiflight e il Gruppo sportivo Waco i partners. L’evento, infine, vantava il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Vejano, Comune di Capranica, Aviazione dell’Esercito, Aero Club Italia,Università Agraria e Pro-Loco di Vejano, CONI Provinciale, U.S. ACLI sezione provinciale. Barbara Conti

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E’ on-line il nuovo sito web dell’associazione L’agone nuovo www.lagone.it

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SPORT

Anguillara. Centinaia di atleti impegnati nella “due giorni” di dure competizioni

Triathlon, VII edizione del Forhans Cup Il maltempo “rimanda” la gara di nuoto

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ono ormai sette le edizioni del “Forhans Cup – Trofeo Hi Tec Group”, gara di triathlon che si svolge tra Anguillara e Bracciano, con un’affluenza di campioni tra le più imponenti del centro Italia. Tra sabato 15 e domenica 16 maggio si sono cimentati nelle impegnative prove centinaia di atleti, che hanno dovuto affrontare dure condizioni meteorologiche. In particolare, sabato, quando il forte maltempo ha impedito lo svolgimento della gara di nuoto. I giudici federali e la capitaneria hanno infatti decretato l’impossibilità di scendere in acqua, rinviando la prova alla domenica. «Il fatto che la Federazione abbia inserito la gara di Anguillara tra le indicative per le qualificazioni – ha spiegato l’organizzatore dell’evento e membro del Forhans Team, Gianluca Calfapietra – ha alzato il livello tecnico dei partecipanti in tutte le categorie (junior, under 23, elite). I migliori triatleti d’Italia si sono infatti dati

battaglia in cerca di un buon piazzamento». Tra i quali si sono distinti Alex Ascenzi delle Fiamme Gialle, Guidelli del Forhans Team e Desideri di Bellinzago, che si sono classificati nell’ordine ed entreranno in nazionale per i prossimi campionati europei. Emozionante la 12 km di bicicletta, ritenuta di livello nazionale per la presenza della salita di via Pisa, ma tutta la gara si è rivelata «un percorso complesso, fatto di insidie tecniche che hanno messo a dura prova anche i più forti in questa disciplina», ha detto ancora Calfapietra. Per l’evento è stata messa a disposizione dal Comune di Anguillara Sabazia una task force di vigili urbani, che hanno consentito la chiusura delle strade dove si sono svolte le gare, in collaborazione con la Provincia di Roma, che ha contribuito alla sicurezza della manifestazione sportiva. Le squadre di 3 o 5 partecipanti l’una si sono sfidate partendo a un minuto di distanza, percorrendo sabato i 12

km in bici e quindi i 3 km di corsa nel bosco di Santo Celso, cercando di rimanere sempre vicino ai propri compagni: il tempo è stato calcolato all’arrivo del terzo qualificato di ogni squadra. Domenica è stata la volta della gara di nuoto: 400 metri per la frazione natatoria, con le squadre che hanno disputato l’ultima prova con la partenza di ogni singolo team ad un minuto l’uno dall’altro. Vittoria del Canottieri Napoli, davanti al team Minerva Roma e del Torrino. Per gli spettatori è stato anche possibile visitare il Castello di Bracciano e il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, oltre che fare un giro del lago in motonave, grazie alla collaborazione del Consorzio di navigazione del Lago di Bracciano. Anche la manifestazione sportiva ha così contribuito a dare risalto alle caratteristiche di un territorio che non finisce mai di stupire. Francesca Costantino

Daniele FOSBURY diColtrinari

L’uomo di ferro

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e siete andati recentemente al cinema a vedere il secondo episodio di “Iron Man”, non avete visto tutto. «L’Ironman è la categoria massima del Triathlon, sport dove si praticano in immediata successione tre discipline diverse - spiega Edoardo Bernaschi, atleta di Triathlon da diversi anni -. Si nuota per 3800 metri, si pedala quindi in bicicletta per 180 km e si corre infine a piedi per altri 42 km, raggiungendo l’arrivo dopo una gara massacrante che può durare anche 12 ore». «Mi sono avvicinato a questo sport circa 6 anni fa, è difficile spiegare questo “mondo” a chi non lo pratica, scattano nella testa diversi meccanismi che ti fanno gareggiare nel Triathlon – aggiunge Bernaschi -. All’inizio ho preferito avvicinarmi a questa competizione sportiva partecipando alle distanze più corte, da qualche anno partecipo alle distanze più lunghe e nella categoria massima dell’Ironman. Ci sono riuscito

allenandomi quotidianamente circa 3 ore al giorno, durante la pausa pranzo e qualche volta la mattina all’alba. Lavoro a Bracciano e, avendo un appoggio come la vecchia casa dei miei genitori ad Anguillara, pedalo e corro lungo il lago e nuoto nelle sue acque, oltre a fare tante vasche in piscina». L’“Ironman” Bernaschi ci spiega come avere una discreta disponibilità di tempo e un attitudine particolare agli sport di resistenza, uniti a una

forte volontà, può incidere in maniera decisiva e fare la differenza. Nel suo curriculum, fino a oggi, diverse gare “corte” di Triatlhon, oltre a sei “Ironman”: da sottolineare in particolar modo il 28° posto assoluto e terzo di categoria (età 40/44 amatori), risultato raggiunto all’Ironman svoltosi in Sudafrica lo scorso 25 aprile. «Parteciperò il prossimo 25 luglio a Zurigo, all’Ironman in Svizzera - conclude Bernaschi - e se dovessi ottenere una buona posizione potrei qualificarmi per il campionato Mondiale di Triathlon (categoria Iroman) che si svolgerà il prossimo ottobre, come tutti gli anni, alle Hawaii: campionato mondiale al quale ho già partecipato l’anno scorso, arrivando 320° assoluto (partecipavano 150 professionisti) e 40° di categoria».

Nome: Edoardo Bernaschi Sport: Triathlon – categoria Iroman Amatori Età: 40 Professione: Commerciante

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Calendario regate veliche

Sailing Contest 2010 sul lago di Bracciano

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i svolge dal 18 al 20 giugno la seconda edizione del Bracciano Sailing Contest che vedrà oltre 400 velisti impegnati in tre giorni di regate sul lago di Bracciano, considerato uno dei migliori campi di regata in Italia. Per due delle nove classi di imbarcazioni, 470 e Fireball, le regate sono di livello internazionale con il Campionato Nazionale Open Fireball e la Europe Master Cup 470 alle quali parteciperanno 50 velisti provenienti da diversi paesi europei. Regate nazionali, invece, per la classe Snipe e per i catamarani Tornado, F18 e Hobie Cat 16 e regate regionali per le classi 420, Contender e per i Laser che saranno oltre cento tra Standard, Radial e 4.7, quasi un’invasione. La manifestazione è organizzata dal Comitato Bracciano Sail costituito da 8 circoli velici (Ali6, Associazione Sportiva Nautica Sabazia, Associazione Velica Bracciano, Amici Velici Vigna di Valle, Yacht Club Bracciano Est, Centro Surf Bracciano, Vela Club Trevignano Romano e Associazione Velica Anguillara) e avrà come centro operativo l’Aeroporto Vigna di Valle, la grande struttura sportiva dell’Aeronautica Militare, dove verranno ospitate le imbarcazioni. Sabato 19 è prevista una serata in onore dei velisti organizzata a Trevignano dal “Villaggio della Vela”. Tra le novità di questa edizione, il percorso “raid” per i catamarani Tornado e F18 che li porterà a fare il giro del lago, con passaggi vicino alle spiagge e giri di boa davanti ai centri abitati di Anguillara, Bracciano e Trevignano. Un vero spettacolo specie se le condizioni del vento consentono di issare il gennaker, la grande vela colorata a forma di pallone. Lo scopo e stimolare il senso di avventura degli equipaggi, è di coinvolgere maggiormente il pubblico, rendendo le regate più visibili rispetto al classico percorso a triangolo al centro del lago. Dettagli e orari della manifestazione sono disponibili sul sito www.cobrasail. net. Alessandra Lombardi


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Prima edizione del Festival del Cineturismo e della Borsa Internazionale delle Locations cinematografiche

Un grande set naturale: quando il turismo passa per il cinema

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a Ventotene di Alessandro D’Alatri, il Salento descritto da Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek e la Lucania diBasilicata coast to coast” a firma di Rocco Papaleo sono tre fi lm in circolazione in questo momento nelle sale cinematografiche italiane che ripropongono il rapporto tra cinema e territorio, dimostrando ancora una volta come la cinematografia possa suscitare il desiderio, una volta visto il fi lm, di visitare le località dove si sono svolte le riprese del film. Ventotene, già opzionata da Marco Leto per “La villeggiatura” e da Paolo Virzì per “Ferie d’agosto” e che D’Alatri ha scelto come sfondo della sua ultima opera, va proprio in quest’ottica. Nel film, girato prevalentemente in esterni, compaiono le immagini di Formia e panorami di grande bellezza dell’isola. Il film è stato anche un esempio di collaborazione con l’amministrazione comunale e di coinvolgimento degli abitanti che appaiono come comparse e, rivolgendosi prevalentemente ad un pubblico giovanile (la pellicola è stata presentata in anteprima nazionale agli studenti di numerose università italiane), ap-

pare come a visitare un’efficace città o mostrumento numenti di promosulla base zione verso di sugquesto spegestioni cifico target legate a di potenziaproduzioli turisti. ni cinematestiA tografiche monianza o televisidello stretve. to legame Il cinema, che ormai in altri esiste tra termini, cinema e diviene turismo vi un valore è l’aumenaggiunto, to dei flussi uno struturistici in mento di località lepromogate a fi lm zione del divenuti territorio Il castello di Bracciano è una delle location sul quale famosi, cinematografiche più utilizzate come Mapuntare, tera, con il come difilm “Passion” di Mel Gibson o Sa- mostra l’organizzazione, nell’amlina e Procida, dove è stato girato bito del Festival del Film, della “Il Postino”, che hanno avuto una prima edizione del Festival del notorietà mondiale grazie al film Cineturismo e della Borsa Internainterpretato da Massimo Troisi. zionale delle Locations cinematoL’esistenza diffusa di guide e pub- grafiche. blicazioni che conducono i turisti Anche il Lazio non fa eccezione

e, da questo punto di vista, Roma e il suo territorio regionale costituiscono da sempre un grande set all’aperto, scelto da tantissimi registi che vi hanno ambientato storie d’amore, gialli, film storici, drammatici o capolavori della risata. È il caso, solo per fare alcuni esempi, di Canale Monterano, del Castello di Bracciano, delle cascate di Monte Gelato e dell’area dei monti della Tolfa. Le immagini di “Vacanze Romane” hanno fatto il giro del mondo facendo conoscere una Roma già nota e apprezzata mentre, in tempi più vicini a noi, grande risalto turistico è stato dato alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria, che con l’Estasi di Santa Teresa è uno dei luoghi di espressione del genio del Bernini, dal film Angeli e Demoni. Legato al cineturismo della capitale e della regione c’è il lavoro della Roma Lazio Film Commission, che promuove location e assiste troupes e registi sul territorio. E c’è l’attività di tanti operatori turistici, che organizzano pacchetti con itinerari legati ai film e che l’Agenzia sostiene attraverso le proprie iniziative di promozione turistica in Italia e all’estero.

Il cortometraggio di Franco Zeffirelli “Omaggio a Roma” sarà proiettato nelle sale cinematografiche indiane

Tutto il fascino della Capitale e del Lazio “sbarca” in India

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oma in India sulle pagine delle maggiori testate e nei cinema indiani con il video “Omaggio a Roma” di Franco Zeffirelli che, a partire da aprile, sarà proiettato nelle sale di Mumbai, New Delhi, Bangalore, Manipur e Calcutta in abbinamento al fi lm “When in Rome”, una commedia romantica girata con lo sfondo della Capitale. L’iniziativa nasce da un accordo tra l’Enit e l’Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del Lazio con Disney Italia e vede la partecipazione di Thomas Cook e Kuoni, due tra i principali tour operator internazionali. Agli spettatori che andranno al cinema saranno distribuiti 10 mila dépliant che illustrano le attrattive di Roma e del Lazio mentre la pubblicità del fi lm con i loghi dell’Enit, della Regione Lazio, dell’Agen-

zia e degli altri promotori apparirà nelle uscite di marzo e aprile del Deccan Chronicle, del Times of India e di Hindu. Il promo sarà

diffuso su Disney Channel India per tutta la durata dell’evento mentre un banner sarà disponibile sul sito www.disney.in.

Tutti gli eventi di giugno sul sito www.laziofeste.it

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i avvicina l’estate, con i suoi colori e le sue atmosfere, e si arricchiscono le opportunità per andare alla scoperta delle tradizioni più autentiche del Lazio. Anche nel mese di giugno le feste popolari, le rievocazioni storiche, le sagre gastronomiche e le ricorrenze religiose continuano ad animare i centri storici di numerose cittadine della regione. La campagna “Tutto il Lazio è Paese”, promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Lazio e dall’Agenzia prosegue invitando turisti e visitatori a passare una giornata speciale alla scoperta del Lazio. Diffuso come allegato ai principali quotidiani nazionali e disponibile nei Punti di Informazione Turistica della Capitale, il calendario è consultabile sul sito www.laziofeste.it

«Con la proiezione del promo di Franco Zeffi relli nei cinema delle maggiori città dell’India – afferma Federica Alatri – la Capitale verrà promossa presso un pubblico vasto, di un mercato quale quello indiano che riveste un interesse strategico per la nostra regione. Con la nostra azione vogliamo presentare le attrattive di Roma antica, classica e archeologica ma anche le novità della Roma moderna con la sua ampia offerta di ospitalità, lo shopping e le occasioni di divertimento. La nostra promozione mira a far conoscere inoltre le tante opportunità di visita delle località del Lazio, da abbinare al soggiorno nella Capitale che, anche grazie al volo diretto con New Delhi, risulta essere tra le mete preferite dai turisti indiani».

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Intervista al Direttore Generale Cristina Priarone nel padiglione italiano al recente Festival di Cannes

Fondazione Roma-Lazio Film Commission: il cinema fuori porta «Cerchiamo di portare le produzioni nei territori della provincia»

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l padiglione italiano al Festival di Cannes è una piccola ambasciata sdraiata sul mare: punto d’incontro per gli italians del cinema, qui persino il caffè è buono, nero e ristretto come quello di casa. Tra i tanti ospiti accolti in dieci giorni sotto al tendone italiano c’era anche Cristina Priarone, da tre anni Direttore Generale della Fondazione Roma Lazio Film Commission. Quali sono gli obiettivi della Film Commission del Lazio? «Le Film Commission nascono per sviluppare il territorio attraverso il cinema. Il nostro obiettivo è quello di attirare nel Lazio un numero sempre maggiore di produzioni: non tutti sanno che per ogni euro dato, una produzione cinematografica ne lascia 3 sul territorio». Il Lazio piace al cinema? «Sì, nel Lazio si concentra l’80% del nostro cinema. È un vantaggio

ma anche un problema, perché la tradizione più consolidata riguarda solo la città di Roma. Noi cerchiamo di portare il cinema fuori dalla Capitale, ma non è facile: girare fuori dalla città comporta spese. Bisogna intervenire con aiuti e in questo la Provincia risponde da sempre con efficacia stimolando le amministrazioni locali». Cosa rende appetibile il territorio fuori da Roma? «Soprattutto la varietà del paesag-

gio. Le location fanno la differenza». In che modo un’amministrazione locale potrebbe sfruttare questa risorsa? «Mettendo a disposizione gli spazi pubblici e concedendo più facilmente i permessi. E poi si potrebbero aprire al cinema tutti quegli edifici chiusi, che magari languono da anni: foresterie, scuole, circoli, associazioni, spazi che una troupe potrebbe utilizzare

Barlozzetti conduce la premiazione del Festival “La Cittadella del Corto” Sarà l’inarrestabile Guido Barlozzetti, popolare presentatore di RaiUno, a condurre la cerimonia di premiazione della “Cittadella del Corto”. I vincitori del festival del cortometraggio di Trevignano saranno “incoronati” domenica 30 (ingresso gratuito) alle ore 20 al cinema Palma. Anche quest’anno molto nutrita e qualificata la rassegna dei partecipanti: in concorso 17 film internazionali e 28 italiani.

in mille modi. Dopodiché è sufficiente inviare alla nostra Film Commission le foto, indicando la disponibilità degli spazi e magari aggiungendo materiale promozionale del paese. Senza contare che questo lavoro lo può fare anche il cittadino». In che modo? «Con l’iniziativa “Casa tua diventa un set”. Chi vuole può mettere a disposizione la propria casa, basta una foto, la liberatoria, e poi si invia tutto all’indirizzo del nostro sito, www. romalaziofilmcommission.it. Si può guadagnare anche 500 euro al giorno». Qual è il vostro prossimo obiettivo? «Ci stiamo battendo per ottenere risorse economiche: nonostante il Lazio sia la regione del cinema, ne abbiamo un decimo rispetto ad altre Film Commission». Ilaria Ravarino

Le recensioni in un sms di Ilaria Ravarino DALLA NOSTRA INVIATA AL FESTIVAL DI CANNES ROBIN HOOD di Ridley Scott In sala dal 12 maggio

DRAQUILA – L’ITALIA CHE TREMA di Sabina Guzzanti In sala dal 7 maggio

Il gladiatore di Sherwood è buono, non ruba e combatte per la libertà: + che Robin Hood pare un remake di Braveheart, con più soldi e meno cuore. Non sarà leggenda.

Documentario all’americana, più che informare aggredisce: fa piangere, ridere e irritare al punto giusto, ma c’è troppa carne al fuoco perché (tutto) sia credibile

WALL STREET 2 – IL DENARO NON DORME MAI di Oliver Stone In sala dal 24 settembre

YOU WILL MEET A TALL DARK STRANGER di Woody Allen In sala dal 3 dicembre

Buon sequel, autonomo dal primo film e divertente fino a metà: peccato per l’incredibile finale. Douglas è un gigante, LaBeouf cerca invano di recitare.

Frizzante come una Fanta dell’estate scorsa, non strappa un sorriso e fa un po’ tristezza. Dialoghi spenti, storiella tirata via, un compitino senz’anima. Evitate.

LE QUATTRO VOLTE di Michelangelo Frammartino In sala dal 28 maggio Poetico. Soporifero ma bello, ibrido documentario/film dal vero. Ci vada chi ama il cinema delle immagini e dei silenzi: esperienza estrema per tutti gli altri.

AGENZIA REGIONALE PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO


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STABILIMENTO E DEPOSITO

Via della Muratella, 165 Ponte Galeria (Roma) Tel. 06/6500631 r.a. Fax 06/65000285

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