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IL GIORNALE DEL LAGO

N° 376 - Anno XXV - Settembre 2018

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Aeronautica

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Cambio al comando del Centro militare di Vigna di Valle

Palazzo Tittoni

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Viaggio alla scoperta degli edifici di valore storico e architettonico

Buona scuola! Editoriale

Politica

Siamo più europei di quanto pensiamo Le prossime elezioni europee potrebbero segnare una rilevante retromarcia del progetto di Unione. Ma quali sono le ragioni per cui molti cittadini non vogliono avere una «Europa unita»? Al di là di fattori contingenti, ci possono essere varie spiegazioni di fondo. La prima e più naturale è che gli europei siano troppo diversi fra loro per convivere in una federazione politica comune. In un lavoro di ricerca pubblicato su Brookings Papers on Economic Activity le risposte utilizzate indicano invece la condivisione delle basi cul-

turali necessarie alla convivenza dei cittadini, di una nazione o federazione, per poter trarre vantaggio dai benefici che la federazione stessa comporta. Dal libero mercato che facilita il commercio e la crescita, evitando la concorrenza dannosa tra Paesi (competizione fiscale), dal coordinamento di infrastrutture e risparmi di scala al libero movimento di persone, fino alla rilevanza ai tavoli della geopolitica mondiale. Siamo molto più europei di quanto pensiamo.

Governo: un bilancio di incertezze

pagg. 2-10

Bracciano : ricorso contro corte dei conti Manziana: varato ampliamento del cimitero L ago : torna a navigare motonave sabazia ii


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Politica

Settembre 2018

L’associazione “L’agone nuovo” promuoverà un dibattito sulle scelte programmatiche

Bilancio 2019: promesse elettorali per le Europee

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intetizziamo gli interventi annunciati dal Governo. IVA. Servono 12,5 miliardi di euro per evitare che l’aliquota passi da 22 al 24,2% nel 2019 e 25% nel 2021 e che aumentino anche alcune aliquote ridotte. FLAT TAX. Dalla proposta originaria di campagna elettorale (costo 50 miliardi di Euro) sono passati a tre aliquote: insomma, la chiamano “tassa piatta” (aliquota uguale per tutti) ma è diventata tassa a scalini (le diverse aliquote), comunque iniqua in quanto favorisce i più ricchi. LEGGE FORNERO. Avevano promesso di cancellarla, ma non lo fanno. Dicono ora di volerla modificare introducendo la “quota cento”: si può andare in pensione se la somma dell’età anagrafica e degli anni di lavoro è 100: il costo sarebbe 7-8 mld di Euro, ancora troppo. REDDITO DI CITTADINANZA E’ un sussidio alle famiglie - 2,76 milioni secondo ISTAT - con un reddito al di sotto della soglia di povertà, i cui “stipendi” verrebbero portati tutti a 780 Euro mensili: il costo sarebbe di 17 miliardi. COPERTURA DEI COSTI. Occorrerebbero circa 36 mld di Euro: molto, ma molto meno rispetto alle fantasmagoriche promesse elettorali. Pensano al taglio di varie agevolazioni fiscali, al taglio di privilegi, alla riduzione degli “sprechi”, ma le cifre che si ricaverebbero sarebbero irrisorie rispetto al fabbisogno generale. Si è parlato anche di “pace fiscale”, che altro no è se non il più classico “condono fiscale”. La misura fondamentale, però, resta l’aumento del deficit, e quindi del rapporto deficit/Pil; insomma, c’è il ritorno della Democrazia Cristiana vecchio stile, quella del tanto vituperato Cirino Pomicino: condoni e deficit, che ci hanno maledettamente portato alla situazione attuale. Fermiamoci a parlare di debito. Un dato è certo: lo Stato paga ogni anno una quantità enorme di denaro per interessi sui debiti contratti, con tassi stabiliti dal mercato; l’Europa in questi anni ci ha sostenuto con il “Quantitative Easing” di Draghi, una misura con cui le banche centrali acquistano azioni o titoli di stato per garantire l’abbassamento del costo dei prestiti.

Ma questo intervento sta per finire. E se l’Italia non riesce a mantenere sotto controllo i propri conti, allora si entra in un perverso circolo vizioso: come dice il ministro Tria, finanziare le promesse elettorali aumentando il deficit comporta una reazione dei mercati globali al rialzo dei tassi di interesse, cioè dei soldi che lo Stato paga alle banche; insomma, con una mano si elargisce e con l’altra si toglie. Ma perché siamo indebitati per 2.300 miliardi di euro? Abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità? È colpa del sistema pensionistico? L’evasione fiscale e la corruzione quanto pesano? Perché le diseguaglianze continuano ad aumentare? La pressione fiscale è giusta? E la tanto mitizzata “flat tax” chi favorirà? E l’Europa? La politica di rigore europea è stato un errore? Ci ritorneremo puntualmente, sia sul giornale e sul sito, sia attraverso approfondimenti pubblici. Ma alcune considerazioni introduttive vogliamo già farle. a) L’Europa è indispensabile, perché è impensabile competere sul mercato globale da soli, saremmo un vaso di coccio schiacciati dai macro-sistemi Americano ed asiatici: ma questa Europa è nata male, l’ingresso dell’Italia è stato gestito malissimo (rapporto Euro/Lira e prezzi), le politiche di austerità hanno impoverito i cittadini fallendo rispetto all’obiettivo della crescita. Occorre una rifondazione: ma quale Europa vogliamo? L’Europa dei singoli Stati sovrani oppure gli stati uniti d’Europa? b) Il debito. Dal 1992 in poi, dopo gli anni delle spese allegre (maggiori di quanto incassato con le tasse), i vari governi – ad eccezione del 2009 – hanno speso per i cittadini meno di quanto incassa-

to con le tasse; il risparmio, però, non è stato sufficiente a coprire le spese per interessi, per cui lo Stato italiano ha continuato ad indebitarsi entrando nella trappola diabolica e perversa “dell’interesse composto”, cioè pagare gli interessi sugli interessi. c) Occorre ridurre drasticamente il debito. Ma come? Sinteticamente, agendo su tre versanti: aumentare le entrate. Occorrere riformare profondamente il sistema fiscale che oggi fa pagare più a chi ha di meno: occorre reintrodurre la progressività delle imposte, altro che “flat tax. A ciò si aggiunge la piaga dell’evasione fiscale, che secondo il rapporto del 2018 della commissione presieduta da Giovannini ammonta a 110 miliardi l’anno. ridurre le spese. Premesso che ciò non riguarda l’INPS che, come noto, è in attivo di circa 14 miliardi all’anno, siamo schiacciati dalla piaga della corruzione, che ci costa circa 50 miliardi all’anno, dalla inefficienza dell’apparato pubblico, dagli sperperi per opere grandiose quanto inutili e dannose per l’ambiente, o quelli per infrastrutture che si sbriciolano rapidamente; per non parlare delle spese militari. cancellare una parte del debito. Non è una bestemmia, se guardiamo a come è strutturato e a come si è formato. E di questo stanno discutendo la banca centrale europea, la Commissione e i governi europei: la questione è come si affronta l’enorme quantità di titoli dei debiti pubblici, oltre 1500 miliardi, detenuti dalla BCE per effetto del “Quantitative Easing”; ebbene, fra le ipotesi c’è anche la sterilizzazione di quei titoli, perché è evidente che la fine del QE non può essere lasciata agli attuali meccanismi di mercato. CdA de L’agone nuovo

Collaborazione editoriale: D. Calvaresi, D. Coltrinari, F. D’Accolti, P. Durantini, M. Guredda, A. Lombardi, C. Marricchi, D. Nissim, B. Onori, S. Panatta, S. Pazzaglia, F. Persiani, M. A. Procopio, F. Quarantini, C. Reale


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Politica

Settembre 2018

Adesione alla Lega: un viaggio nella destra della Tuscia Romana e della Provincia nord di Roma

Salvini incontra Bannon: perché non sorprende ed è rilevante

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l fatto: il 7 settembre Steve Bannon, considerato l’eminenza nera dietro l’elezione di Donald Trump, dopo essere (apparentemente?) uscito di scena dalla politica americana incontra il leader della Lega, Matteo Salvini, ed incassa la sua adesione alla sua nuova creatura: The Movement, un contenitore per le destre nazionaliste ed euroscettiche europee, in cui già si erano affacciati Marine Le Pen, Orban ed altri esponenti di spicco della cosiddetta “destra populista”. Perché non sorprende: in realtà un incontro tra i due secondo l’agenzia Agi c’era già stato l’8 marzo scorso allo Spazio Pin di via Montesanto. Incontro a cui probabilmente si erano gettate le basi del futuro connubio: inoltre non è un mistero che Bannon dopo aver abbandonato Breitbart, il megafono dell’alt-right americana, stesse portando il suo attacco nel cuore del grande avversario: l’Unione Europea. Perché è importante: Bannon oltre ad essere uno dei king maker più influenti della destra mondiale è anche uno tra i fondatori della società Cambridge Analytica, al centro di uno dei processi più gravi ed inquietanti del

nuovo millennio. Questa società, fondata nel 2013 da Robert Mercer, un miliardario imprenditore statunitense con idee molto conservatrici, ed il nostro Bannon, è specializzata nel raccogliere dai social network un’enorme quantità di dati sui loro utenti: quanti “Mi piace” mettono e su quali post, dove lasciano il maggior numero di commenti, il luogo da cui condividono i loro contenuti e così via. Queste informazioni sono poi elaborate da modelli e algoritmi per creare profili di ogni singolo utente, con un approccio simile a quello della “psicometria”, oltre ai profili psicometrici, Cambridge Analytica ha acquistato nel tempo molte altre infor-

come fanno già altri sistemi analoghi per il marketing, ma sulle emozioni degli utenti. Secondo inchieste del Guardian e del WSJ la società ha avuto un ruolo importante nell’elezione di Donald Trump, nella campagna per la Brexit e collegamenti anche nel caso Russiagate. Ma nelle sue dichiarazioni uno dei manager Nix ha parlato di collaborazioni con oltre 200 elezioni in tutto il mondo. Che conseguenze tangibili e cosa faremo noi: il fatto che la Lega sia un partito euroscettico non è una novità, il fatto che Salvini incontri uno dei “padri” del populismo di destra mondiale non ha in sé nulla di scandaloso, quello che ci incuriosisce capire è se a questo successo della Lega in termini di voto d’opinione seguirà a livello locale un interesse o una vera e propria adesione da parte di esponenti provenienti da tutte le aree del centrodestra (anche quelle di estrazione liberale e più distanti dalla storia lumbard), cercheremo di scoprirlo in un piccolo tour nella destra della Tuscia Romana e nel nord della Provincia di Roma. Simone Pazzaglia

mazioni, che possono essere ottenute dai cosiddetti “broker di dati”, società che raccolgono informazioni di ogni genere sulle abitudini e i consumi delle persone. Ora moltiplicate questo per milioni di utenti e pensate a qualsiasi altra condizione in cui la loro navigazione possa essere tracciata. Il risultato sono miliardi di piccole tracce, che possono essere messe insieme e valutate. La società sosteneva di aver sviluppato un sistema di “microtargeting comportamentale”, che tradotto significa: pubblicità altamente personalizzata su ogni singola persona. I suoi responsabili sostengono di riuscire a far leva non solo sui gusti,

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Muoversi meglio significa vivere meglio. Per questo lavoriamo con Trenitalia per avere, entro il 2023, il 100% di nuovi treni e già nel 2019 una carrozza in più su ogni convoglio. Per questo COTRAL, l’azienda regionale di trasporto, investe in bus nuovi e più efficienti. Per questo manterremo le tariffe bloccate fino al 2021. Anche per questo diciamo che la Regione si muove verso di te.


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Politica

Settembre 2018

Tra reddito di cittadinanza, flat tax e riforma della legge Fornero arriva anche un condono tombale

I primi cento giorni del governo Conte sono da “zero a zero”

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l primo giugno del 2018 prestava giuramento il governo Conte. Dopo la più lunga attesa post elettorale che il paese avesse mai avuto, il contratto di governo firmato da Movimento 5 stelle e Lega ha dato il via all’esecutivo giallo-verde. Il cosiddetto governo “del cambiamento”, che ha registrato la più alta percentuale di ministri esordienti, ha così iniziato il suo lavoro a Palazzo Chigi. Un’alleanza inedita e inaspettata, che di fatto ha sbloccato un’impasse politico causato da una tornata elettorale senza un chiaro vincitore, che non ci sarebbe stato però, neanche adottando una qualsiasi delle leggi elettorali precedentemente avute nel paese, segno, ulteriore, che la società va più veloce delle istituzioni e non siamo ancora realmente attrezzati per un sistema “tripolare”. Mentre scriviamo queste righe il Governo Conte ha da poco tagliato il traguardo dei 100 giorni, un lasso di tempo sicuramente breve per poter formulare un giudizio compiuto, però abbastanza per poter fare alcune valutazioni di carattere generale. Se in passato sono stati il momento per la presentazione dei provvedimenti simbolo dei vari esecutivi, dall’abolizione del finanziamento pubblico diretto ai partiti del governo Letta alla riforma costituzionale del governo Renzi, lo stesso non si può dire per il governo Conte: molto tempo è stato impiegato per trovare una quadra tra due forze politiche fortemente differenti. Non solo nella stesura del contratto di governo e nell’individuazione dei ministri, ma anche in altri momenti centrali per le dinamiche politiche e legislative del paese, come la costituzione delle commissioni permanenti. Quello che risulta però, è che anche una

volta partito l’attuale esecutivo non ha avuto la stessa forza propositiva dai governi precedenti. Le proposte politiche in parlamento sono state poche. Dal 5 giugno il governo ha varato infatti 6 decreti legge depositando in parlamento altrettanti disegni di legge di conversione. Di questi solo 1 può essere considerato un provvedimento di natura politica finalizzato all’attuazione del programma di governo conosciuto ai più come decreto dignità. Il presidente del Consiglio Conte, dal momento del suo insediamento ha messo piede in parlamento soltanto in tre occasioni: quella della prima votazione di fiducia al suo governo, il 27 giugno in occasione delle comunicazioni rese in vista del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno e da ultimo mercoledì 12 settembre per prendere parte al “premier question time” alla Camera dei deputati. Volendo tirare delle conclusioni, l’impressione che emerge da questi primi tre mesi di attività è che politicamente l’ipertrofica attività del vicepremier Salvini è stata ben sopportata dall’alleato di governo (che pure ne ha subito un drenaggio di consensi non indifferente) e i gruppi par-

lamentari siano ben compatti quando chiamati a rispondere, il governo potrebbe dunque contare su un “motore parlamentare” piuttosto consistente e compatto, ma che sovente viene fatto girare a vuoto o mantenuto al regime minimo perché il guidatore, in alcuni casi, non sembra avere chiaro quali siano le strade da percorrere. Il nodo principale riguarda l’economia: se la poca fiducia da parte dei mercati non sembra sopirsi (a parte qualche pasdaran che, contro ogni logica, ha salutato l’asta btp andata sold out con un aumento dei tassi e dello spread, come un successo, la comunicazione ufficiale è stata molto più prudente) l’impressione è quella che il governo, prendendo spunto dalla dialettica piuttosto tesa con il Tesoro, sembra alla ricerca di soldi per l’attuazione di quelle iniziative ritenute fondamentali dalle due forze politiche che lo compongono: Flat Tax, Reddito di cittadinanza e abolizione della legge Fornero. Se in campagna elettorale possiamo mutuare una famosa battuta de “il buono il brutto e il cattivo” di Sergio Leone: “se l’uomo con gli 80 euro incontra

l’uomo col reddito di cittadinanza (o con la flat tax) l’uomo con gli 80 euro è un uomo morto”, tutt’altra cosa è la fine della campagna elettorale e l’inizio dell’azione amministrativa. Ora il governo del cambiamento è alla prova della sua prima legge di bilancio, una manovra da circa 25 miliardi, in cui però, stando alle parole del premier Conte, i punti più caldi del programma (appunto riforma della Fornero, Flat tax e reddito di cittadinanza) verranno toccati “con le pinze”; cosa ci sarà dunque in questa manovra? “Reddito di cittadinanza, flat tax e riforma della Fornero: sono tutti punti qualificanti. Non ho mai avuto retropensieri. Mai pensato di fare una riforma e non un’altra” ha dichiarato il premier sollecitato dai giornalisti. “Avvieremo subito tutte e tre le riforme ma ci sarà un meccanismo di gradualità” i come e i quanto di questa gradualità li vedremo, intanto l’unica granitica certezza sembrerebbe la cosiddetta “pace fiscale” che però dei due alleati di governo fa contenta (come spesso sembra accadere) la Lega, che è populista con la pancia e alto-borghese con il portafoglio e sa bene che il fisco è una bella rogna per il suo blocco sociale di riferimento, quello di cui fa gli interessi a dispetto delle roboanti dichiarazioni sul popolo italiano che va difeso prima degli immigrati. Si scrive pace fiscale e si legge condono tombale, una sciocchezzuola da circa 300 miliardi di euro (già oggi la “semplice” evasione secondo il rapporto 2017 del Mef ce ne costa 107), praticamente un reddito di cittadinanza e mezzo, con buona pace della “gradualità”. Simone Pazzaglia

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IL GIORNALE DEL LAGO

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Primo Piano

Settembre 2018

La dirigente scolastica Chimienti: «Credo che i bambini più piccoli vadano tutelati al massimo»

Alla guida dell’istituto “Luca Paciolo” e del liceo “Ignazio Vian”

L’

anno scolastico 2018/19 è ormai iniziato e, nonostante tutte le difficoltà connesse alle nuove regole del contratto di lavoro dei docenti, che rendono più lunghi i tempi della nomina dei supplenti, sono iniziate le lezioni anche nei due istituti superiori del nostro territorio, il Liceo Ignazio Vian e l’Istituto Luca Paciolo, entrambi diretti, per il terzo anno consecutivo, dalla dott.ssa Chimienti, con la quale abbiamo avuto la possibilità di scambiare qualche parola. Dottoressa Chimienti, cosa possono aspettarsi studenti, docenti e genitori da questo nuovo anno al Vian e al Paciolo? «Con estrema fatica, ma anche con grande soddisfazione, mi accingo a guidare queste due scuole, decisamente grandi e complesse visto l’elevato numero di iscritti. Ci attende un anno impegnativo, in particolar modo per la scadenza del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, da rinnovare entro i prossimi mesi. L’Istituto Paciolo ha aperto l’anno di servizio dei docenti con due giornate di formazione sulla didattica innovativa che ha visto

impegnato l’intero collegio del Tecnico Professionale e del Liceo Artistico. In particolar modo i docenti hanno appreso come metter in pratica una nuova metodologia didattica, detta flipped classroom (letteralmente: classe capovolta): attraverso l’uso delle nuove tecnologie e di ambienti digitali avanzati, di cui l’Istituto Paciolo è già dotato, i docenti propongono ai loro studenti contenuti multimediali (videolezioni, presentazioni power point, piattaforme di condivisione online ecc) che i ragazzi possono seguire da casa con i loro dispo-

sitivi (pc, tablet o smartphone) mentre a scuola, con la guida del docente, svolgono i compiti classici. Il nostro obiettivo è quello di motivare gli alunni, attraverso l’uso di strumenti che ormai fanno parte della loro vita quotidiana. Questo rappresenta inoltre un modo per venir incontro ai genitori che lavorano e non riescono a seguire i figli. Quanto al Liceo Vian è degno di nota il nuovo progetto europeo Erasmus plus, di cui fanno parte scuole tedesche e finlandesi; segnaliamo inoltre la conferma di stage scientifici che l’anno scor-

so si sono rivelati decisamente formativi per i nostri studenti. Difficile comunque sintetizzare in poche parole le iniziative, gli spunti, le idee di due scuole che sono ormai diventate un polo formativo territoriale, non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti. Non dimentichiamo infatti che all’Istituto Paciolo è partita lo scorso anno l’esperienza di un corso serale di amministrazione Finanza e Marketing (triennio)». Per quanto concerne la complessa e spinosa questione dei vaccini qual è la linea di condotta dei due istituti? «La questione vaccini riguarda più da vicino le scuole dell’infanzia. Nel nostro caso solo una parte degli studenti ne è interessata, quelli fino ai 16 anni. Per ora le famiglie presentano l’autocertificazione e la Asl ci segnala chi non è in regola. Personalmente credo che i bambini più piccoli vadano tutelati al massimo. Il diritto dei no-vax inizia quando termina quello dei bambini immunodepressi, costretti a non andare a scuola per non contrarre malattie anche banali, ma che nella loro condizione possono risultare persino letali». Monia Guredda

Tante novità e collaborazioni per gli studenti degli indirizzi Agrario e Tecnico Aeronautico

Numerose attività in programma al Salvo D’Acquisto

U

n nuovo anno scolastico è appena iniziato anche all’Istituto Salvo D’Acquisto di Bracciano. Numerose le attività pianificate che sono già in fase di avvio. Come di consueto la cerimonia per commemorare il vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, eroe al quale l’istituto è intitolato, si svolgerà durante il mese di ottobre con la collaborazione dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri. Ma ci sono anche tante novità, come l’evento organizzato in collaborazione con il Club Arrow di Sutri, che vedrà studenti e genitori protagonisti di una giornata nel campo volo che si trova a pochi passi dalla splendida cornice del lago di Bracciano. Il Club Arrow, partner dell’Istituto, è la scuola volo ultraleggeri che accoglie i ragazzi per il piano personaliz-

zato di volo, vale a dire le ore di volo che gli studenti meritevoli del Salvo D’Acquisto possono lì svolgere a titolo gratuito. Un’occasione questa per entrare nella realtà dell’attività di volo scolastico e conoscere questo affascinante mondo. Questo ov-

viamente per gli studenti iscritti all’Indirizzo Tecnico Aeronautico. Tante novità sono previste anche per i ragazzi dell’Indirizzo Agrario, indirizzo che da startup ha oramai tagliato il traguardo del suo terzo anno e che oltre-

tutto si avvia verso un percorso più che mai professionalizzante. Tecnici esperti nel settore saranno i docenti delle materie tecniche che quest’anno caratterizzeranno il percorso di studi; agronomi, forestali e veterinari professionisti insegneranno agli studenti materie come produzioni animali, produzioni vegetali, trasformazioni dei prodotti, economia estive e marketing. Tutto sempre affiancato alle attività pratiche, le quali a differenza degli anni precedenti vedranno gli studenti coinvolti in maniera ancor più consapevole e professionale, in primis tramite l’alternanza Scuola-Lavoro, progetto cardine dell’Istituto finalizzato ad una migliore immissione degli studenti nel mondo del lavoro. Un anno pieno di attività e di nuovi progetti per gli studenti, i genitori e i docenti.


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Primo Piano

Settembre 2018

Il preside Riccardo Agresti: «Premiata l’offerta formativa con un aumento costante delle iscrizioni»

Inizio delle attività ‘burrascoso’ all’istituto “Corrado Melone”

L’

anno scolastico 2018/19 è iniziato anche per i ragazzi dell’Istituto Melone di Ladispoli. Abbiamo parlato con il preside Riccardo Agresti per chiedergli come si prospetta questo nuovo anno per studenti e docenti. «L’inizio dell’anno scolastico è stato alquanto burrascoso. La cattiva interpretazione della norma da parte dell’assessore (che non ritiene sia compito del Comune gestire il dimensionamento assegnando le aule vuote di altri istituti alle scuole che ne hanno necessità) tende di fatto a limitare la libertà di scelta da parte dei genitori che stanno invece premiando l’offerta formativa della Melone con un aumento costante delle iscrizioni. A questo si aggiunge l’illogica determinazione di non far più usare come spazio per la refezione scolastica la sala polifunzionale, costringendo i bambini a mangiare in un locale angusto che presenta più di un pericolo. Infine la serenità dei docenti è minata da frasi ingiuriose da parte del primo cittadino che indica nei docenti politicizzati

Enea realizzerà “supercomputer” europeo Enea e Cineca hanno vinto una gara internazionale per realizzare in Italia un “supercomputer” per la ricerca europea sulla fusione nucleare, in grado di eseguire 8 milioni di miliardi di operazioni al secondo (8 Pflops) grazie a processori di ultima generazione. Per cinque anni dal 2019, i due enti italiani forniranno servizi di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e storage di dati per il consorzio europeo per lo sviluppo dell’energia da fusione (EUROfusion) e gestiranno il supercalcolatore installato presso il centro di calcolo del Cineca per la simulazione numerica della sica dei plasmi termonucleari e l’analisi strutturale dei materiali avanzati per applicazioni energetiche. Il progetto, finanziato da EUROfusion, sarà di supporto anche a DTT (Divertor Tokamak Test), il polo di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare che sorgerà all’interno del Centro Enea di Frascati e vedrà coinvolte oltre 1.500 persone, con un ritorno stimato di 2 miliardi di euro, a fronte di un investimento di circa 500 milioni di euro.

la fonte dei suoi problemi che andrebbe cercata più vicino a lui». Qual è la politica dell’Istituto Melone nei riguardi della complessa questione relativa ai vaccini? «Cinicamente potremmo pensare che se qualcuno non vuole vaccinarsi può essere libero di far correre a se stesso dei pericoli, ma ci si dimentica che la Legge Lorenzin tende a realizzare la cosidetta immunità di gregge, cioè la difesa passiva dei soggetti a forte rischio, come le donne incinte e gli immunodepressi. È proprio questo il senso e la necessità di intervento da parte dello Stato a difesa dei più deboli. Strano che i no vax o i free vax parlino di tutto, ma non citino mai questi aspetti; il loro disinteresse (fondato su una presunta libertà di scelta) nei confronti delle necessità del prossimo mette a rischio (addirittura mortale) i soggetti più deboli, che invece andrebbero maggiormente tutelati. La libertà personale non deve mai sfociare in un pericolo per la comunità». Monia Guredda


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Sanità

Settembre 2018

Inaugurato anche il Centro di Vaccinazioni, intitolato al giovane campione di tuffi Matteo Marchetti

Asl Roma 4: nuova Endoscopia digestiva e Fisioterapia

I

naugurazione dei nuovi reparti di endoscopia e fisioterapia all’Ospedale San Paolo di Civitavecchia. Il progetto ha previsto la riqualificazione dei locali al quarto piano del nosocomio, che ospiteranno la UOSD Endoscopia Digestiva, diretta dal dott. Giuseppe Dimito, e la nuova fisioterapia, consentendo la realizzazione di due moderne sale endoscopiche, completamente a norma per superficie ed impiantistica, nelle quali potranno essere eseguiti simultaneamente sia esami di CUP, urgenze, esami di screening, e dedicando per ogni sala le distinte attività, in modo da ridurre le attese per gli utenti. La nuova sala di fisioterapia per pazienti, sia interni che esterni, è progettata per favorire il comfort e garantire la privacy. Nel nuovo reparto di endoscopia saranno eseguite prestazioni diagnostiche sul tratto digerente superiore (Esofagogastroduodenoscopia) ed inferiore (Colonscopia, Ileoscopia retrograda)

con annesse manovre operative che dovessero rendersi necessarie in corso di procedura (polipectomie semplici e complesse, mucosectomie, legature di varici, posizionamento di PEG e sondini da nutrizione). Tale nuova disposizione logisti-

ca permetterà di implementare le attività dello screening del tumore colo-rettale, potendo, come detto, dedicare una sala endoscopica allo svolgimento di tali attività. Entrambi i reparti sono stati allestiti per favorire il relax della

Giornata promossa da L’Agone nuovo e Lions Bracciano: convegno sul futuro della sanità Il futuro della Sanità nella Asl Rm4 “Prospettive per l’Ospedale Padre Pio di Bracciano - Il grave problema delle “Invalidità” e dell’Assistenza dentro le mura domestiche”. L’Agone nuovo e i Lions, presenti e attivi da anni come motore di attenzione e coscienza sociale sul territorio sabatino, organizzano un incontro pubblico dedicato al complesso tema del riordino della sanità locale. Si parlerà del futuro e di quanto realizzato per l’ospedale “Padre Pio”, dei decreti regionali, della fisionomia attuale e possibile della sanità nei vari settori della vita quotidiana. Un dialogo aperto a tutti, nel quale interverranno gli amministratori pubblici e le associazioni locali, i rappresentanti regionali e gli operatori sanitari, i rappresentanti della Asl Rm4 e i singoli cittadini. Il diritto e la pratica della salute, in piena emergenza. La salute come diritto, la sanità come pubblico servizio, al di là dei tagli alle finanze e degli obiettivi politici. Parliamone tutti insieme, alla pari. Ascoltiamo criticità e necessità. Sabato 6 ottobre dalle ore 9.30 presso la sala Consigliare del Comune di Bracciano.

persona, prima e dopo la prestazione, che avverrà secondo i massimi criteri di sicurezza e confort. Inoltre sono stati rimodulati interamente i percorsi interni alla sezione endoscopica, migliorando la sensazione di accoglienza percepita dalla persona che usufruisce del servizio. Nel quadro dell’ “Inauguriamo Day”, svoltosi a Castelnuovo di Porto lunedì 17 settembre, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti , il Direttore Generale della ASL Roma 4, Giuseppe Quintavalle, ha inaugurato il nuovo Centro Vaccinazioni, che è stato intitolato a Matteo Marchetti, giovane concittadino campione di tuffi , precocemente scomparso, e di cui la ASL intende contribuire a diffondere il grande messaggio morale, di quei valori sportivi che aiutano in modo sano ad affrontare le grandi difficoltà della vita, unendosi idealmente ai genitori che attraverso una onlus a suo nome sono testimonial del loro figlio. F. D’A.

Graziella Lombi: «Donne in Rosa è una grande opportunità di informazione e sensibilizzazione»

Oriolo Romano: le iniziative di “Spazio Supporto Donna”

A

gennaio è nato “Spazio Supporto Donna” ad Oriolo Romano. Chiediamo a Graziella Lombi di fare un primo bilancio? «Il bilancio di questi primi 8 mesi è estremamente positivo, sia in termini di proposte che partecipazione. “Spazio Supporto Donna” nasce il 27 gennaio, grazie all’impegno delle “Donne in Rosa” di Oriolo Romano, come presidio territoriale per le Terapie Oncologiche Integrate, prevenzione terziaria e centro di ascolto antiviolenza. Sono sette anni che le “Donne in Rosa” di Oriolo lavorano con impegno su queste tematiche, mediante la raccolta di fondi e attraverso l’organizzazione di seminari, incontri e dibattiti, iniziative grazie alle quali è cresciuta la partecipazione delle donne non solo di Oriolo, ma anche del territorio circostante. È una realtà in continuo divenire». Quali sono, quindi, i servizi che lo “Spazio Supporto Donna” concretamente offre? «Dopo una valutazione dello stato di salute e metabolico, le

pazienti ricevono informazioni sulle corrette abitudini alimentari e sugli stili di vita da adottare. Una volta effettuata questa consulenza, possono usufruire, in relazione ai trattamenti in corso o ai disturbi riferiti, di trattamenti complementari come l’agopuntura, massaggi terapeutici, linfodrenaggio e partecipare specifiche attività che favoriscono il benessere della persona, il tutto in forma assolutamente gratuita. Desideriamo che Spazio Supporto Donna diventi sempre più punto di riferimento e di prossimità

di pazienti oncologiche e non del territorio». Ci saranno, immagino, dei professionisti dietro tutto ciò. «Certamente. Queste attività vengono offerte dagli operatori del Servizio di Terapie Integrate della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, in sinergia con la Susan Komen Italia e l’Associazione Ricerca in Terapie Oncologiche Integrate». Sette anni di attività e sette di sfilate. Come è andata questa edizione di “Oriolo in Rosa”?

«Benissimo, è stato emozionante vedere una piazza colma di cittadini stringersi attorno alle Donne in Rosa. È stata una grande opportunità per fare informazione. Medici, specialisti, autorità civili, religiose e militari, volontari, tutti insieme per una giusta causa. Un ringraziamento particolare allo stilista ed amico Gianfranco Venturi, che ha colorato con i suoi abiti una splendida serata. È riuscito a far sfilare circa 120 donne, grandi e piccine, mettendo l’arte a disposizione di tante “modelle “per una sera. Inoltre, siamo riuscite, attraverso una raccolta fondi, a raccogliere 3000 euro, che abbiamo già versato alla Susan Komen Italia per finanziare un master di formazione in ‘Mindfulness’, a fine corso un dottore metterà in pratica nel nostro Spazio le tecniche apprese». Dalla scienza allo spettacolo: avete anche avuto l’appoggio di Rosanna Banfi. «Sì, e la promessa di averla con noi per la prossima iniziativa. Speriamo il più presto possibile». Francesco Persiani


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Territorio

Settembre 2018

La magistratura contabile aveva bocciato il “Piano di riequilibrio” presentato dall’Ente locale

Il Comune di Bracciano ricorre contro la Corte dei Conti

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racciano, lunedì 10 settembre. Aula consiliare del Comune, ore 18,00. Consiglio comunale convocato in seduta d’urgenza. «Il mio voto sarà contrario non per quello che è la mia persona o la mia rappresentanza – dirà il consigliere di minoranza, Chiara Mango – ma perché leggendo la delibera che ci è stata inviata venerdì (7 settembre) senza una discussione prima sul ricorso, ho avvertito una assoluta mancanza di trasparenza nei nostri confronti che avrei gradito a fronte di un argomento del genere». Riavvolgiamo il nastro. I punti all’ordine del giorno erano tre: 1) Comunicazione al Consiglio di deliberazioni adottate dalla giunta comunale di prelevamento fondo di riserva. art. 166 decreto leg.vo 267/00; 2) Comunicazione al Consiglio di deliberazioni adottate dalla giunta comunale di variazione al bilancio di previsione 2018 - 2020 di cassa. art. 175 decreto leg.vo 267/00; 3) Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Lazio - deliberazione n. 62/2018/prs del 19 luglio 2018- diniego del piano di riequilibrio impugnativa e ricorso ai sensi dell’art. 243 -quater, comma 5, del tuel. Per i primi due punti il sindaco Armando Tondinelli ha chiarito che

è stato fatto un prelievo di 2.000 euro per la riparazione di un mezzo della protezione civile e di 29.000 euro per le spese di pulizia degli immobili comunali. Ma il fulcro della discussione è stato sul terzo punto all’ordine del giorno, ovvero del ricorso che il Comune intende presentare dei confronti della Corte dei Conti che ha bocciato il ‘Piano di riequilibrio’ comunale. Sollecitato dalle questioni poste dal Consigliere Persiano su eventuali costi, tempi e strategia del ricorso, il sindaco ha affermato: «Anzitutto chiariamo che questo ricorso non

prevede un nuovo piano di riequilibrio, non è contemplato dalla legge. Per quanto riguarda i costi si tratterà di ordinarie spese legali. Se abbiamo motivi per farlo? Certo, la Corte dei Conti doveva esprimersi nei tre mesi dal ‘Piano di riequilibrio’, e si è espressa dopo circa due anni. In questi anni i conti sono migliorati, non ci sono nessuna delle specifiche che prevedono il dissesto del Comune. I conti valutati dalla Corte sono quelli relativi al 2015 – nel frattempo c’è stato il fallimento della ‘Bracciano Ambiente’ – ma la situazione del

Comune per quanto riguarda i conti è decisamente migliorata. Per questo credo che abbiamo ottime opportunità di superare il ricorso». Non nutre il medesimo ottimismo il consigliere Claudio Gentili: «Questo è un piano che è nato male ed è finito peggio. Il sindaco parla genericamente di ‘spese legali’, ma di quanto stiamo parlando? I revisori della Corte richiamano tutta una serie di incongruenze e sottolineano vari e concreti problemi. Mi sarebbe piaciuto che il sindaco venisse qui per smontare una ad una le motivazioni del Corte e non si appellasse semplicemente ai due anni di ritardo». Di nuovo Tondinelli: «Vero, Gentili ha ragione. Il Piano è nato male. Ma il Piano è stato presentato due mesi prima dell’insediamento di questa giunta, e la macchina amministrativa all’epoca non era chiara. Se avessi voluto io già nel 2016 potevo dichiarare il dissesto comunale, la Corte dei Conti avrebbe svolto le sue azioni contro i responsabili, e i cittadini avrebbero così pagato i costi della gestione di chi mi ha preceduto». Il limite per presentare ricorso è fissato al 29 settembre. Si vota: favorevoli 9, contrari 5. Il Consiglio approva. Francesco Persiani

Bracciano. Critiche dalle opposizioni all’Amministrazione Tondinelli per la carenza di interventi

Strade comunali e zone verdi lasciate senza manutenzione

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estate sta finendo ed è tempo di provare a fare qualche bilancio per quanto riguarda la disagevole situazione in cui versano le strade di Bracciano. Per non parlare delle zone verdi. Lo scorso giugno avevamo chiesto al sindaco ed alcuni consiglieri di maggioranza e di opposizione quali erano i progetti per l’estate atti a rendere la viabilità meno pericolosa per residenti e turisti; oggi chiediamo loro cosa è stato effettivamente realizzato. Marco Tellaroli, portavoce del M5S e Consigliere al Comune di Bracciano. “Ad oggi non è stato fatto praticamente nulla, se non il rifacimento di qualche tratto di strada. Ma ciò è stato possibile solo grazie i fondi reperiti attraverso il bando del 2014, non attivato da questa maggioranza. Il sindaco Tondinelli, oltre ad aver peggiorato la situazione estetica del nostro paese e la

situazione morale dei cittadini, lasciati soli e delusi davanti alle promesse mai mantenute, ci ha messo di fronte al disastro finanziario, considerato dalla Corte dei Conti pessimo. Non resta che dimettersi”. Questa invece è la dichiarazione di Chiara Mango, consigliere d’opposizione. “E’ settembre ed è tempo di bilanci. Purtroppo non positivi. A mio avviso basta fare una passeggiata per le vie del pae-

se per rendersi conto del fatto che le condizioni del verde sono disastrose. Si interviene sempre con urgenza, invece di programmare interventi periodici, soprattutto nella problematica stagione estiva. Si pensi, ad esempio, che il taglio dell’erba nelle zone adiacenti alle scuole elementari di via dei Lecci è oggetto di una determina datata 17-09-18, redatta con urgenza proprio nei giorni di apertura del-

la scuola. Per quanto riguarda la manutenzione delle strade mi fa piacere notare che, utilizzando i fondi richiesti dalla precedente Amministrazione Sala, sia stato possibile sistemare alcune strade (per le quali era stato richiesto un intervento all’Astral ottenendo un finanziamento). Ma molte zone del paese versano ancora in condizioni di disagio. Ricordiamo che stiamo entrando nella stagione autunnale, che ci auguriamo piovosa per amore del nostro lago, ma che causerà inevitabilmente un peggioramento del manto stradale. Auspico che si agisca nella prevenzione per evitare che i cittadini si ritrovino nella stessa situazione dello scorso anno, con macchine ferme ad ogni angolo con le ruote forate.” Il sindaco Armando Tondinelli, da noi contattato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni al riguardo. Monia Guredda


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Settembre 2018

Cerimonia per l’intitolazione al suo fondatore e storico direttore, il professor Gregorio Bianchini

Trevignano: la storia del Museo Civico Etrusco Romano

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o scorso 9 settembre a Trevignano Romano presso l’aula consiliare del comune si è tenuta la cerimonia per l’intitolazione del Museo Civico Etrusco Romano al suo fondatore e storico direttore, il professor Gregorio Bianchini. L’incontro si è aperto con i saluti del sindaco Claudia Maciucchi e con le voci di chi ha avuto l’opportunità di collaborare con Bianchini. C’è stato poi l’intervento dell’archeologa Ida Caruso. Sono seguiti poi gli interventi di Francesca Guarneri ed Elisa Cella, che oggi seguono rispettivamente le attività di tutela del territorio e dei materiali per conto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, e le attività di valorizzazione museale per il Comune di Trevignano Romano. Al nipote Luigi Bianchini è stato affidato il ricordo dell’uomo di studi e del cultore delle scienze umanistiche, nonché di un modello di impegno nella cultura e nella società civile quale era Gregorio Bianchini. La nascita del Museo Civico risale al 1964, quando a Trevignano, dopo le prime scoperte di reperti etruschi e romani, venne

istituito un “Antiquarium” comunale sotto l’egida della Soprintendenza dell’Etruria Meridionale, esso arricchì ben presto la propria collezione grazie al rinvenimento delle tombe Annesi-Piacentini e dei Flabelli, circostanza che portò all’emanazione del decreto del Mi-

nistero della Pubblica Istruzione che ne sanciva la trasformazione in “Museo Minore”. Questo fu il suo status sino al 1985, quando se ne dispose la completa ristrutturazione. Sin dai suoi primordi il Museo ha avuto la costante e preziosa presen-

za del professor Gregorio Bianchini, presidente e fondatore di Archeoclub Trevignano, con particolare attenzione alla missione educativa rivolta alle giovani generazioni. Nella più recente fase di vita del Museo, Gregorio Bianchini divenne Conservatore Onorario, continuando a dedicarsi con rinnovata passione a tutte le iniziative e agli ammodernamenti che hanno riguardato la struttura e la sua collezione. Grazie a lui, oggi, il Museo vanta un allestimento con testimonianze di epoca etrusca di straordinario valore. “Il nostro Museo Civico è un vero e proprio gioiello, che noi tutti abbiamo ricevuto in dono dal professor Bianchini - ricorda il sindaco Claudia Maciucchi - alla sua tenacia e alla sua lungimiranza, alla sua capacità di costruire la squadra che portò alla nascita del Museo, alla volontà di dotarlo di mezzi solidi che ne garantissero il futuro, Trevignano tutta, così come ogni visitatore e gli studiosi che vi fanno riferimento, devono moltissimo. È con profonda gratitudine che l’Amministrazione comunale ha il piacere di onorarne la memoria e il contributo alla storia di questa comunità”. Chiara Marricchi

Il sindaco: «Con l’aiuto dei cittadini faremo fronte alle spese: in cambio concessione di 50 anni»

Manziana: la Giunta approva il progetto preliminare per la realizzazione di 128 loculi nel cimitero comunale

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on deliberazione di Giunta n. 107 del 3 settembre 2018, è stato approvato il progetto preliminare utile alla realizzazione di 128 loculi e 64 cellette ossari presso il cimitero comunale di Manziana. «L’ultimo ampliamento cimiteriale, dopo decine di anni di immobilismo – afferma il sindaco Bruno Bruni – lo realizzammo nel 2015 durante il mio precedente mandato. In quell’occasione vennero costruiti 96 loculi di cui oggi, dopo tre anni, ne rimangono circa 10 a disposizione. Motivo questo che ha spinto la Giunta comunale attuale ad intervenire tempestivamente». La formula utilizzata, già sperimentata in passato, è quella della prevendita: i cittadini potranno infatti prenotare ed acquistare i loculi prima della loro costruzione. «Ci siamo chiesti come potere risolvere questo serio problema e

abbiamo trovato quella che credo possa essere una valida soluzione. – dichiara Bruno Bruni – Affrontare i lavori in proprio come Comune era impossibile, dato che l‘importo complessivo supera i 300 mila euro e nonostante la progettazione preliminare sia stata affidata agli uffici comunali, in questo modo, invece, con l’aiuto dei cittadini potremo fare fronte alle spese, offrendo in cambio del loro supporto una concessione di 50 anni. Ovviamente

il tutto dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale che presto verrà convocato anche per affrontare questo punto all’ordine del giorno». Per la precisione, l’importo di spesa preliminare redatto dall’ufficio Tecnico del comune è di 307.256.56 euro, dove 100 sono i loculi concessi in prevendita e 20 cellette ossari, mentre i restanti 28 loculi e 44 ossari “saranno concessi esclusivamente in caso di decesso di cittadini residenti a Manziana”,

così come si legge nel verbale di deliberazione della giunta. Per gli interessati si specifica, inoltre, che sono ancora disponibili 5 aree destinate alla costruzione di cappelle di famiglia. Ogni spazio, di circa 9 metri quadrati, dato in concessione per 99 anni, consente di poter edificare al suo interno dai 9 ai 12 loculi. A questo proposito si ricorda che dal 2015 presso il Comune di Manziana i contratti di concessione dei loculi cimiteriali possono essere stipulati con scrittura privata presso la sede comunale, permettendo così ai cittadini un risparmio di circa 200 euro per l’imposta di registro non dovuta. Per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni, in attesa della pubblicazione del bando, è possibile rivolgersi all’ufficio edilizia cimiteriale. Francesco Persiani


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Settembre 2018

Bracciano. I consiglieri di minoranza denunciano una situazione di disagio per tante associazioni

Incuria e abbandono per il campo sportivo e il centro civico

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ome molti sapranno, lo scorso gennaio il campo sportivo di Bracciano è stato chiuso. I ragazzi della squadra di calcio hanno continuato i loro allenamenti presso il campetto di Castel Giuliano, che però non è assolutamente adatto. Mentre una cosa che forse non tutti sanno o ricordano è che a Bracciano Due esiste una splendida struttura che porta il nome di Centro Civico, ma che, come spesso accade in Italia, non è mai stata attiva ed ora giace dimenticata in mezzo alle erbacce. Ma proviamo a ripercorrerne la storia. Il Centro Civico a Bracciano Due viene annunciato dalla giunta Sala nel 2010. I lavori vengono ultimati nel 2011. E da allora giace lì, agibile ma inutilizzato. Perché? Perché si era fatto un bando per le associazioni per aprire uno sportello del Comune e gli spazi potevano essere sfruttati dal Comune per delle manifestazioni, ma il tutto sarebbe comunque stato gestito dall’associazione vincitrice del bando, la quale avrebbe pagato le utenze e fornito servizi. Al bando partecipò solo una scuola di musica. Che vinse.

Tutto l’iter burocratico si è concluso solo nel 2015. Ma la busta non è mai stata aperta poiché nel frattempo l’Amministrazione è caduta e la commissaria non ha mai voluto trattare temi oltre l’ordinaria amministrazione. Due strutture utili rese inutilizzabili. Perché? Abbiamo chiesto una dichiarazione alla Amministrazione Tondinelli (senza avere avuto risposta) e ai consiglieri di minoranza. Chiara Mango, Consigliere d’opposizione. “Parliamo dell’imminente riapertura delle attività sportive presenti sul nostro territorio le quali, per la prima volta, non potranno praticare sport nei locali comunali. Il sindaco ha più volte ribadito che avrebbe risolto tutti i problemi in un mese. Ora di mesi ne sono passati 9 e i fatti dicono che il campo sportivo e il palazzetto dello sport sono ormai chiusi da gennaio 2018. E pensare che ad agosto 2017 la sottoscritta, insieme agli altri consiglieri di opposizione, aveva chiesto chiarimenti sulla manutenzione delle strutture sportive comunali, proprio al fine di scongiurare i problemi che poi si sono

inevitabilmente verificati. Oggi l’associazione del badminton è costretta a rivolgersi a strutture di paesi limitrofi; l’associazione calcistica Virtus, dopo una stagione molto difficile a causa della chiusura dell’impianto sportivo, svolgerà le sue attività presso il campo dell’Aeronautica di Vigna di Valle e ha dovuto rinunciare alla prima squadra, mentre la Asd Vis Bracciano si sta già allenando ad Anguillara Sabazia. Per non parlare della cultura. Tutti gli spazi culturali comunali sono stati chiusi (come l’Auditorium o il Museo Civico) o vengono aperti con orari ridotti (come la biblioteca Orsini), ma ci sono anche spazi che non sono mai stati aperti. Si pensi al Centro Civico a Bracciano Nuova, punto del programma in campagna elettorale e che ora, finiti i comizi, è caduto nel dimenticatoio. È triste passarci davanti tutti i giorni e vederlo chiuso, soprattutto pensando alla sua storia. Un progetto proposto dalla cittadinanza attraverso il bilancio partecipato e realizzato poi per poter offrire uno spazio in una zona del paese carente di luoghi di aggregazione. A seguito

della pubblicazione di un bando per l’assegnazione della gestione nel 2015 il procedimento si è fermato quando è subentrata la commissaria, la quale ha svolto solo l’ordinaria amministrazione. Viene così deciso che del Centro Civico se ne occuperà la successiva Amministrazione. Ma ad oggi l’Amministrazione Tondinelli si appella, come sempre, a problemi strutturali (sui quali non si relaziona mai carte alla mano, ma solo a parole). In conclusione, la struttura è abbandonata a se stessa. Evidentemente l’Amministrazione ha cose più interessanti a cui pensare. Detto questo, ci cadono le braccia: cosa c’è di più importante del benessere della cittadinanza?” Marco Tellaroli, Portavoce del M5S e Consigliere al Comune di Bracciano. “Direi che questa Amministrazione non si è mai preoccupata della situazione relativa ai centri sportivi comunali. Anzi, oserei dire che oltre a produrre un’ordinanza di non agibilità, il suo interessamento nel migliorare la situazione è paragonabile a zero. Solo chiacchiere”. Monia Guredda

Resta ancora vietato l’imbarco dal molo di Bracciano per “grave ammaloramento strutturale”

La motonave Sabazia II riprende la navigazione sul lago

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opo mesi di battaglia per le acque del Lago di Bracciano, finalmente questa estate è stata rimessa in funzione la motonave Sabazia II. Per un lungo periodo, a causa dell’abbassamento del livello idrico, il servizio di navigazione è stato sospeso. Il Consorzio del Lago non ha voluto arrendersi ed ha effettuato da subito i lavori per ricreare il fondale per far riattraccare la motonave ai moli dei tre Comuni. Numerosi sono stati gli interventi, con il consenso del Parco, per ricreare il giusto fondale per il pescaggio dell’imbarcazione. “Da oltre quarant’anni il Consorzio del Lago di Bracciano gestisce il servizio di navigazione sulle acque del lago. La motonave Sabazia II opera quindi in uno dei contesti naturalistici più belli d’Italia. Con un itinerario di circa due ore, il battello tocca i tre comuni rivieraschi di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, permettendo di godere paesaggi inconsueti ed incontami-

nati” è quanto legge sul sito web del Consorzio. Ci si è domandati, però, perché a Bracciano, proprio davanti alla sede del Consorzio, dove la Sabazia II “torna a casa”, non si può salire. Il molo, che dovrebbe accogliere gli ospiti ed i turisti, è completamente inagibile ed

il Consorzio stesso ha deciso di chiuderlo al pubblico per motivi di sicurezza. Abbiamo chiesto al Presidente del Consorzio del Lago, Renato Cozzella, come mai non si era fatto nulla per renderlo agibile per la stagione estiva, essendo un servizio importantissimo per

il turismo. Il Consorzio, ci ha spiegato, ha dovuto prima rendere praticabili gli attracchi alla nave, modificando anche i pali di attracco ad Anguillara, a causa dell’abbassamento del livello dell’acqua. Ora si sta muovendo per reperire i fondi per il rifacimento del molo di Bracciano. “Il molo di attracco della motonave del Comune di Bracciano, noto come “Idroscalo degli Inglesi”, di importanza strategica fondamentale sia per il turismo sia quale porto principale e sede del Consorzio, è attualmente inutilizzabile, salvo per il personale addetto autorizzato, a causa del grave ammaloramento strutturale” ci ha risposto il presidente Cozzella. “Il Consorzio si è già da lungo tempo attivato presso le istituzioni competenti per il reperimento dei fondi necessari per la celere messa in sicurezza del pontile al fine di garantire, al più presto, la piena e sicura fruibilità dello stesso al pubblico”. Federica D’Accolti


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Territorio

Settembre 2018

Aeronautica militare: al comandante Vittorio Nencini subentra il colonnello Giuseppe Lauriola

Vigna di Valle: avvicendamento al Comando dell’aeroporto

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iovedì 13 settembre scorso, presso l’hangar Badoni, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al Comando dell’Aeroporto-Centro Storiografico e Sportivo di Vigna di Valle tra il Colonnello Vittorio Cencini e il Colonnello Giuseppe Lauriola. All’evento, presieduto dal Generale di Divisione Francesco Cannillo, Comandante del Comando Aeronautica Militare di Roma, ha partecipato il personale militare e civile del Reparto nonché numerose autorità civili e militari del territorio lacustre, tra i quali i rappresentati di tutti e tre i Comuni del Lago. L’Aeroporto Militare di Vigna di Valle è una parte importante del territorio, non solo per la valenza storica, ma anche per il grande supporto che l’Aeronautica Militare da anni dà ai Comuni limitrofi. Vigna di Valle è la più antica base dell’Aeronautica Militare. Negli hangar del Museo Storico, infatti, sono conservati i più significativi velivoli che l’Aeronautica Militare ha fatto vivere nella storia anche antecedente alla sua nascita. Il Museo, oltre a preservare nelle migliori condizioni possibili il patrimonio storico di cui è affidatario, effettua nel proprio ambito anche impor-

tanti interventi di restauro. Vigna di Valle è anche sede del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare dove si allenano gli atleti di Forza Armata che gareggiano nelle più importanti competizioni di livello mondiale. Il Colonnello Cencini, dopo quasi 4 anni di comando, nel suo discorso di commiato, ha voluto ringraziare tutto il personale del Reparto per l’impegno profuso, l’alta professionalità e l’abnegazione sempre dimostrati; nell’esprimere, inoltre, un sincero e commosso ringrazia-

mento alle famiglie, sua e degli altri attori coinvolti in questa esperienza, ha voluto sottolineare i risultati conseguiti durante il periodo di comando rimarcando le attività svolte dal Museo Storico ed i lusinghieri risultati ottenuti dagli atleti del Centro Sportivo “il lavoro svolto è stato indirizzato a garantire e ad evidenziare la peculiarità e la valenza di questo Reparto, che è veicolo di grande promozione e cura della cultura dell’aviazione italiana, così come dello sport al più alto livello”. Il Comandante uscente ha

espresso inoltre la sua gratitudine al Comuni che lo hanno affiancato in questi anni “esprimo, altresì, la mia gratitudine alle autorità di questo territorio per aver sempre mostrato la loro vicinanza alla nostra comunità, e con le quali si è mantenuto quel rapporto di franca collaborazione e sostegno reciproco”. Il Colonnello Lauriola, Comandante subentrante, ha ringraziato le Autorità per la fiducia concessagli per il nuovo incarico, assicurando il massimo impegno e l’assoluta disponibilità nel conseguire gli obiettivi prefissati nell’interesse della Forza Armata e del Paese. Ha inoltre formulato un sentito ringraziamento al Colonnello Cencini per quanto fatto in questi quattro anni nella gestione del Reparto. Il Generale Cannillo, ospite importante tra le autorità militari, Comandante del Comando Aeronautica Militare di Roma, ha voluto portare, nel suo intervento, il proprio ringraziamento al Colonnello Cencini, mentre ha assicurato al Colonnello Lauriola ogni supporto e collaborazione per proseguire nel solco tracciato dal suo predecessore augurandogli un buon lavoro e felicitazioni per il nuovo incarico. Federica D’Accolti

Aristide Appolloni, presidente del GEMAL: «Esposizioni e stand di produttori del territorio»

Bracciano: torna la tradizionale “Mostra del Fungo”

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ei giorni sabato 13 e domenica 14 ottobre si terrà in Piazza IV Novembre a Bracciano la consueta “Mostra del Fungo”, giunta ormai alla sua diciottesima edizione. L’evento organizzato e allestito dalle Associazioni no – profit “GEMAL” (Gruppo Ecologico Micologico Alto Lazio), “Rione Monti” e dalla “Proloco”, sarà ad ingresso gratuito. La mostra sarà patrocinata dal Comune di Bracciano e sarà allestita con dei gazebo espositivi all’interno dei quali si troveranno i funghi provenienti dai boschi del comprensorio. Saranno diversi i tipi di funghi esposti, dalle specie fungine commestibili, non commestibili, tossiche e velenose che crescono appunto nel territorio Sabatino – Ceretano. A caratterizzare questo percorso espositivo sarà anche una cartellonistica completa ed esaustiva che darà importanti informazioni sull’ecologia e l’ambiente di crescita dei funghi e sulla prevenzione al fine di evitare le

intossicazioni e gli avvelenamenti che frequentemente si verificano nel territorio italiano in seguito a loro consumo effettuato a volte con troppa superficialità. Per tale motivo verranno messe a confronto specie commestibili e velenose di facile somiglianza con i caratteri distintivi che li diversificano. «Per l’occasione sarà allestito un

ambiente di circa 100 mq – ci informa il Presidente del GEMAL Aristide Appolloni – in cui i soci e gli amici del GEMAL si occuperanno della raccolta dei funghi e di allestire sia il bosco che la sala espositiva. Ci sarà inoltre anche la ricostruzione di un ambiente boschivo per far meglio comprende al pubblico come nascono e come

si trovano in natura i funghi e ci saranno anche dei pannelli con delle tavole esplicative. L’allestimento è strettamente riservato ai soci del GEMAL, in quanto questo deve essere curato nei minimi particolari, mentre le spese per la realizzazione sono diverse pertanto è stata presentata richiesta formale al Comune di Bracciano per la concessione del patrocinio e di un contributo in denaro». A caratterizzare ulteriormente l’evento, nei giorni della mostra in Piazza IV Novembre e via Principe di Napoli ci saranno degli stand di produttori del territorio Sabatino– Cerite. Il chiostro degli Agostiniani, in Via Umberto I, ospiterà poi una mostra fotografica dal tema “Bracciano Pallonara” e una esposizione di attrezzi appartenenti alla vita contadina del paese di Bracciano a cura di Perugini, Felluca, Giorgi, Marin, Tondinelli e le collezioni fotografiche di Di Pietro. Claudia Reale


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Nasce e-commerce completamente dedicato alla vendita del vino italiano ed estero di qualità

unbuonvino.it: scoprire e consigliare in modo facile e diretto

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os’è unbuonvino.it? «unbuonvino.it è un e-commerce completamente dedicato alla vendita del vino italiano ed estero. Seguendo la logica francese di terroir (Territorio) abbiamo selezionato vini di qualità e diviso il sito in territori, con l’intento di riuscire a coprire la maggior parte delle principali aree vitivinicole italiane ed alcune zone del mondo, in particolare quelle dove la produzione di ottimi vini è particolarmente sentita. Navigando nel sito, si può scoprire una vera e propria mappa territoriale del vino, prodotto italianissimo che ancora oggi viene percepito come mistico, per pochi adepti o per chi ha disponibilità importanti. Noi lavoriamo per ridurre la distanza tra il consumatore e il buon vino, fornendo informazioni utili e il più possibile complete, tramite l’aggiornamento del nostro blog e l’utilizzo dei canali social, come Facebook ed Instagram, che richiedono tanta attenzione, lavoro e studio continuo. Ciascuna pagina dei nostri prodotti è ricca di informazioni riguardo le caratteristiche tecniche ed organolettiche del vino, che vanno dalla temperatura di servizio fino alla storia del vitigno o della casa produttrice,

molto utile quando si è indecisi o curiosi rispetto all’acquisto. L’intento non è quello di dogmatizzare, tutt’altro! È quello di scoprire, incuriosire e consigliare nella maniera più facile e diretta. Nelle scelte iniziali siamo stati guidati da un nostro caro amico e grande professionista, Giancarlo Albarello, oggi sempre più entusiasticamente coinvolto nel progetto e nostro ascoltato wine expert. Oltre ai vini italiani abbiamo, come dicevo, a disposizione prodotti che arrivano da zone esotiche, come per esempio Libano

o Australia, tanto per citarne alcuni». Come nasce l’idea di una piattaforma come questa? «unbuonvino.it nasce da un’idea condivisa in famiglia, in un momento magico in cui io stavo concludendo la mia esperienza lavorativa in Australia, durata quasi due anni, facendo i lavori più disparati e acquisendo un’ottima padronanza della lingua inglese. Mio padre si preparava a lasciare il mondo dell’informatica, vissuto per oltre 35 anni, per lanciarsi in un progetto rivitalizzante, dove mettere tutte le sue energie e risorse.

Lavorando in Australia soprattutto nel settore della ristorazione e avendo l’occasione di girare in più città, posso dire con certezza di aver acquisito un punto di vista nuovo per quanto riguarda il valore dei prodotti italiani del settore food&beverage. Quindi ho pensato che era giunto il momento di tornare a casa e mettere nel progetto la mia esperienza di vita e la nuova lingua acquisita. Tempo due settimane ed ero a bordo dell’aereo, pronto per questa nuova avventura». Quali obiettivi vi siete proposti per il presente e per il futuro? «I primi obiettivi sono quelli di raggiungere una completa copertura su scala nazionale; unbonvino.it è nato da pochissimo ma già sta ottenendo buoni riscontri. Tra gli obiettivi a medio termine, c’è quello di aprire il fronte estero, soprattutto verso il Nord Europa, in particolare la Danimarca, dove sono stato di recente, paesi in cui il mercato del vino italiano sta trovando tanto apprezzamento e uno sviluppo davvero interessante. Ora però il prossimo obiettivo sono le festività natalizie, dove ci aspettiamo un incremento della richiesta soprattutto da parte di chi vorrà regalare un buon vino ai suoi familiari e amici». S.P.

Ricerca e conoscenza degli edifici di valore storico e artistico presenti nel comprensorio sabatino

Le origini e la storia secolare di Palazzo Tittoni a Manziana

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envenuti tra le righe di questa nuova rubrica che vuole far conoscere o semplicemente ricordare le bellezze architettoniche presenti in abbondanza sul nostro territorio. Questo mese siamo a Manziana per visitare Palazzo Tittoni. Al centro di Manziana troviamo piazza Tittoni e proprio su questa piazza si affaccia Palazzo Tittoni, una struttura risalente al Cinquecento al cui interno sono conservati i resti della Rocca di Santa Pupa, un castello fatto erigere nel Duecento dai Prefetti di Vico. La famiglia dei Signori di Vico, conquistata la zona, vi fa costruire il proprio castrum Sanctae Pupae, questo perché il ramo della famiglia che si stabilisce a Manziana si chiama appunto De Santa Pupa. Ricordiamo che a quei tempi il nome di Manziana non appare ancora in alcun documento e la zona è denominata Santa Pupa. Nel 1290 il castello viene venduto all’Ospedale di Santo Spirito; qui

risiedono il vicario ed il castellano i quali amministrano la giustizia e convocano il Consiglio degli Huomini Capannari della Mantiana. Dal Quattrocento in poi il castrum inizia a subire una lenta decadenza fino a quando, nel 1596, al suo posto viene costruito Palazzo Tittoni, il quale ingloba l’antico Castrum; al suo interno è infatti possibile

ammirare due torrioni a pianta quadrata del vecchio castello. Il nuovo palazzo viene realizzato dall’architetto Ottaviano Mascherino, membro dell’Accademia di San Luca. Il Mascherino viene inviato a Manziana durante il pontificato di Sisto V e ha l’incarico di realizzare il Palazzo Baronale di Santo Spirito. Il palazzo è concepito come residenza estiva del barone, ma anche come centro dell’azienda agricola e cuore della giurisdizione feudale. I lavori partono agli inizi del 1590 e terminano sul finire del secolo. Dopo esser stato per secoli di proprietà papale, il palazzo viene acquistato da Vincenzo Tittoni, senatore del neonato Regno d’Italia. Siamo nel Risorgimento. Il palazzo passa poi al figlio di Vincenzo, Tommaso Tittoni, politico e diplomatico, ministro degli Esteri con Giolitti e poi presidente dell’Accademia d’Italia, vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. All’interno del palazzo vi è uno

splendido giardino con numerose, antiche piante esotiche; tra di esse una palma da cocco il cui troco misura 350 cm di circonferenza e 16 metri di altezza, nonché un leccio con una circonferenza di 300 cm ed un ippocastano con una circonferenza di 285 cm. Arriviamo al Novecento. Durante la seconda guerra mondiale, più precisamente nell’estate del ’44, i tedeschi in fuga dagli americani erano intenzionati a far brillare le mine anticarro che avevano ammassato nei sotterranei di Palazzo Tittoni. Per fortuna rinunciarono a questo scellerato proposito, ma numerosi fori di proiettile che si vedono su alcune porte utilizzate per le esercitazioni sono ancora lì a ricordarci cosa è la follia. Successivamente, negli anni ’60, gli anni del boom economico italiano, Palazzo Tittoni ha ospitato gli studenti delle scuole medie di Manziana, passando così da un periodo di distruzione ad uno di costruzione. Monia Guredda


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Alessio Telloni, presidente dell’Università Agraria: «Manteniamo vivi i valori di una comunità»

“Il Cammino delle Terre Comuni” promuove il territorio

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lessio Telloni, sei anni e mezzo alla guida dell’Università Agraria di Manziana. L’ultima volta che ci siamo sentiti stava per partire “Il cammino delle Terre comuni”. Ora di uscite ne sono state fatte parecchie. Come giudica, finora, questa esperienza? «Trovo che “Il Cammino delle Terre Comuni”, sia un modo concreto di promuovere il territorio, pieno di valori culturali e paesaggistici, conservati grazie anche al ruolo svolto dalle università agrarie, protagoniste nello stimolare i valori identitari di una comunità. Grazie a questo progetto le università agrarie trovano un ruolo da protagoniste al passo con i tempi, ed al fianco della tutela dei diritti di uso civico tradizionali hanno un fondamentale ruolo di conservare e promuovere il paesaggio, inteso come interazione tra uomo e natura da prendere spesso a modello per uno sviluppo territoriale a basso impatto». Qual è l’obiettivo finale che si

pone questo progetto? «L’idea è quella di promuovere e sviluppare le opportunità per un turismo “lento”, diverso dal turismo di massa, quello amante del cibo locale, del folklore e di ciò che ha contribuito nel tempo a modellare il territorio visitato». C’è un criterio di selezione delle uscite? Rispettate un piano già stabilito o le mete vengono decise di volta in volta? «Le mete vengono decise in base al connubio tra i valori naturalistici e quelli culturali del luogo in cui

camminare. Spesso questo connubio lo si trova nella definizione di paesaggio. Attraverso le camminate sulle terre comuni si è letteralmente a caccia di paesaggi. Paesaggi che ci circondano e che spesso sono custoditi in seno alle proprietà collettive». Il parcheggio del bosco Macchia Grande è stato chiuso alle auto. I cittadini tendenzialmente mal sopportano i cambiamenti, soprattutto se recano “scomodità”. Dov’è il vantaggio? «Ricordo che appena fu presa questa

decisione impopolare, ci furono diverse voci contrastanti. Ad oggi credo che i risultati siano tangibili, dato che l’ex area a parcheggio, da polverosa che era, è stata ricolonizzata a prato naturale e in questo modo il margine del bosco, notoriamente esposto all’innescarsi di fenomeni di erosione e degrado, sta riacquistando la sua originaria funzione». L’anno scorso ci ha detto che era la prima volta che tre donne entravano in Consiglio. Dopo più di un anno che ne pensa del loro contributo? «Credo che il loro contributo si stia dimostrando fondamentale. Valutazioni ed apporti lucidi, critici e costruttivi». Mi riallaccio all’inizio dell’intervista: perché nel 2018 sono importanti istituti come l’Università Agraria? «Sono importanti in quanto contribuiscono in modo rilevante a mantenere vivi i contenuti su cui si identifica una comunità». Francesco Persiani

Oriolo. Lo Sardo: «Con i ricavi della manifestazione l’Acor ha acquistato un montascale per disabili»

XV edizione “ecosostenibile” della Sagra del Fungo porcino

L’

anno scorso l’anticipazione della ‘Sagra del fungo porcino’ era stata l’11 agosto con l’inaugurazione del parco giochi per bambini in piazza Umberto I realizzato con gli incassi della precedente edizione. «È grazie agli sforzi dell’Acor che abbiamo realizzato il nuovo parco giochi per bambini», disse lo scorso anno il sindaco di Oriolo, Emanuele Rallo, durante l’inaugurazione. «Ringraziamo l’Acor per aver interamente finanziato il ripristino di questo importante servizio. Un impegno che ci eravamo presi come Amministrazione e che da oggi è a disposizione di tutta la comunità. Il Comune torna ad essere accessibile a tutti!», ha scritto, invece, quest’anno sulla sua pagina facebook il 30 agosto Rallo, quando è stato riattivato il montascale a piattaforma che permette l’accesso al comune ai disabili. L’Acor (associazione culturale Oriolo Romano) è stata come di consueto l’anima, il braccio e la mente, di questa passata Sagra, – patrocinata dal Comune – giunta oramai alla sua

quindicesima edizione, l’evento più grande (anche quest’anno il paese ha accolto circa sedicimila persone) e più atteso dalla comunità oriolese, tanto importante che si è nuovamente svolta per due weekend consecutivi, dal 14 al 16 e dal 21 al 23 settembre. E anche stavolta, come è evidente dal montascale, l’Acor dimostra la propria attitudine nel farsi promotrice di istanze sociali:

«So di ripetermi, ma non ha importanza: noi come associazione non tratteniamo nulla di quanto incassiamo, gli unici soldi che l’associazione tiene per sé vengono reinvestiti in attrezzature e formazione per chi lavora negli stand – dice Enrico Lo Sardo, presidente dell’Associazione – e non mi stancherò mai di sottolineare, invece, la ripercussione sociale che ha questa Sagra: tut-

to ciò che come Acor incassiamo viene di volta in volta destinato in contesti attinenti a politiche sociali e culturali: stavolta è stato il montascale per i disabili, l’altr’anno è stata la volta del parco, anni fa abbiamo realizzato l’aula computerizzata nelle scuole, altre volte aiutiamo la Pro Loco nella organizzazione degli eventi, oppure la parrocchia, come abbiamo fatto con la ristrutturazione del tetto della Chiesta di S. Anna; e poi altre volte ancora supportiamo lo sport, insomma, ogni anno cerchiamo di andare incontro alle necessità che si presentano». Altro elemento che val la pena sottolineare è stato l’utilizzo esclusivo di stoviglie biodegradabili e compostabili al 100%, anziché del materiale in plastica, sostenuto dalla campagna social #minimoimpatto, attraverso il quale i cittadini venivano invitati a condividere le proprie immagini della Sagra. Chiunque organizzi una sagra potrebbe prendere esempio. F. P.


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Cultura

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Oriolo. Incontro con il regista bolognese Pupi Avati e alcuni attori protagonisti del lungometraggio

Il convento di S. Antonio di Padova set de “Il signor diavolo”

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opo quattro lunghi giorni di attesa e grazie anche alla preziosa collaborazione di Charlie Owens, assistente alla regia, siamo finalmente riusciti ad incontrare Pupi Avati, presente per una settimana ad Oriolo, presso il Convento di S. Antonio di Padova, per girare alcune scene del suo nuovo film “Il signor diavolo” tratto dal libro omonimo scritto dallo stesso Avati per Guanda editrice. Nel frattempo, scambiate quattro piacevoli chiacchiere con parte della troupe, con gli attori Gianni Cavina, Lino Capolicchio (già ad Oriolo quarant’anni fa con “Solamente nero”, ndr) e Rita Carlini, nonché con controfigure, comparse e figuranti, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare il noto regista bolognese tra una pausa e l’altra delle riprese. Disponibile e cortese, con un ampio sorriso stampato in viso, tale da rendere meno evidenti i segni di una fisiologica stanchezza causata dalle intense ore di lavoro, Pupi Avati ha risposto alle nostre domande e alle nostre curiosità con professionalità, pazienza ed attenzione. Buonasera, questo film segna un po’ il ritorno alle origini, all’horror e alle atmosfere gotiche de

“La casa dalle finestre che ridono” (1976) e “Zeder” (1983), veri e propri cult-movie nel loro genere. Ci parli, allora, della sua ultima produzione. «La storia si svolge nel nord-est dell’Italia nei primi anni ’50, in un paese del Polesine non meglio precisato, e si insinua pian piano in meandri cupi e misteriosi, dove credenza popolare e religione, superstizione ed umana ragione, innocenza e peccato si fondono

e si confondono, ottenebrando la mente dei vari protagonisti, in un mondo in cui tutto sembra possibile. Anche il diavolo». Ma lei ci crede al diavolo? «Direi proprio di si. Se esiste un Dio del bene, non vedo come non possa esistere un ente supremo del male. Il diavolo, appunto». Chi sono i personaggi principali? «Al centro delle vicende narrate nel film c’è il rapporto fraterno

tra i due adolescenti Paolino Osti e Carlo Mongiorgi con il coetaneo Emilio Vestri Musy, quest’ultimo vittima sacrificale dell’odio e della maldicenza dei due amici e dell’ignoranza e della paura della gente. E poi la morte prematura di Paolino, quella di Emilio per mano di Carlo e la dolorosa inchiesta del messo Furio Momentè, ispettore del Ministero di Grazia e Giustizia inviato in Polesine per fare luce sul caso». Set d’eccezione per questo lungometraggio, prodotto da Rai Cinema e da Antonio Avati per DueA Film, il Convento di S. Antonio di Padova, con il fascino antico dei suoi quasi 350 anni di vita e la partecipazione di un gruppo di ragazzini oriolesi nel ruolo di comparse. Perché la scelta della chiesa del Convento di S. Antonio come location? «Per la sua bellezza, nonostante il difficile momento che l’edificio ha vissuto diversi anni fa, la sua architettura, i suoi superbi interni e perché, senza ombra di dubbio, essa può essere annoverata tra i pochissimi luoghi di culto italiani che ancora oggi mantengono intatte le loro peculiarità storiche, artistiche e religiose». Dario Calvaresi

Edizione dedicata a Stefano Trincia, giornalista e corrispondente da New York de Il Messaggero

Il tema del viaggio al centro del “Trevignano Film Fest”

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rrivato alla sua settima edizione, il Trevignano Film Fest, quest’anno ha scelto la tematica del viaggio. L’evento, ormai divenuto un appuntamento fisso per gli appassionati di cinema di Roma e dintorni, ha riscosso anche quest’anno un enorme successo. Il festival è partito lo scorso 20 settembre con una pre inaugurazione e con la proiezione del film “Cercando Camille”, il venerdì si è tenuta invece la vera e propria inaugurazione con la proiezione del documentario della regista Mujah Maraini-Melehi, è seguito poi uno spettacolo musicale dei Fireplaces con rinfresco per gli ospiti. Gli appuntamenti si sono poi succeduti per tutto il weekend, fino alla conclusione del Festival che si è tenuta lunedì. C’è stato poi il documentario “Visages Villages”, con la regista ormai novantenne Agnés Varda

che si reca nelle parti più sperdute della Francia, assieme al fotografo JR, a incollare sulle pareti esterne delle case gigantografie dei cittadini rimasti, il documentario è stato inoltre commentato da un antropologo dell’Università “la Sapienza”, il professor Roberto De Angelis. L’edizione di quest’anno, oltre al

tema del viaggio, aveva una particolare dedica: quella di Stefano Trincia, giornalista e corrispondente del Messaggero a New York per oltre vent’anni. Trincia è venuto a mancare lo scorso 26 luglio, oltre ad essere un grande esperto di politica internazionale, Trincia aveva approfondito i suoi studi a Mosca e parlava perfetta-

Buona la qualità delle acque del lago L’acqua del lago di Bracciano è pulita: a dirlo sarebbero le controanalisi commissionate dalla commissione nazionale Ambiente dell’Aics (Associazione Italiana Cultura Sport), dopo che i prelievi condotti da Goletta Laghi di Legambiente avevano rilevato limiti di batteri oltre i limiti di legge. I dati sono stati presentati al Centro Surf di Bracciano: le analisi effettuate a 50 metri da Fosso della Lobbra, Fosso di Grotta Renara, Fosso di Via della Rena a Trevignano ribalterebbero il responso dei prelievi di Goletta Laghi effettuati, invece, proprio in corrispondenza dei fossi: in tutti e tre i casi, i limiti di escherichia coli e colibatteri risultano essere ampiamente sotto i limiti di legge.

mente il russo, era inoltre profondo conoscitore della politica americana. Trincia era parte del team di giornalisti che organizza la rassegna cinematografica. Grande esempio di giornalismo internazionale e onestà morale. Numerosi gli ospiti presenti al Film Fest: dall’astronauta famoso, Umberto Guidoni, il primo europeo a salire a bordo della stazione spaziale internazionale, a Francesca Re David, segretario generale dei metalmeccanici Cgil. Molti anche gli attori accorsi: da Anna Ferzetti e Luigi Diberti, protagonisti di “Cercando Camille”, alla norvegese di origine afgana Maria Mozhdah, protagonista di “Cosa dirà la gente”, ai giovanissimi Luca Esposito e Chiara Stella Riccio. Immancabili all’evento il presidente del Trevignano Film Fest Corrado Giustiniani e il direttore artistico Fabio Ferzetti. Chiara Marricchi


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Cultura

Appuntamento con il mondo del fantastico nella splendida Villa Altieri ad Oriolo

Successo del “Pellicano Festival Fantasy”

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alato il sipario sulla prima edizione del “Pellicano Festival Fantasy – Movies, Comics & Games”, inedito appuntamento con il mondo del fantastico andato in scena all’inizio di settembre all’interno della splendida location di villa Altieri, è tempo di bilanci e riflessioni. E, in tal senso, nonostante le precarie condizioni atmosferiche di quei giorni, tutto è andato per il meglio e ha soddisfatto appieno le aspettative degli organizzatori e delle diverse migliaia di visitatori che hanno mostrato di gradire le proposte messe in cartellone. Per due giorni interi il verde parco della cinquecentesca villa oriolese è stato letteralmente invaso da una marea di cosplayer di tutte le età che, ispirandosi ai personaggi di cartoni animati, fumetti, film, serie televisive e videogiochi, ha incantato un pubblico attento, interessato ed assai divertito. Foto e video non hanno mancato di immortalare immagini, colori, suoni, scenografie e coreografie di una festa senza precedenti per il paese, accompagnata da intrattenimenti musicali, spettacoli, pole dance, percorsi nel bosco, giochi di ruolo dal vivo, battaglie medievali e un contest per decretare i migliori costumi presenti alla manifestazione. Non è stato difficile, allora, incontrare la squadra al completo dei Ghostbusters, Freddy Krueger, Harry Potter,

Spunti e suggerimenti di letture in giro per le biblioteche del comprensorio. a cura di Dannix

Bibliotecando “Anatomia di un giocatore d’azzardo” di Jonathan Lethem

Edizioni La nave di Teseo

E’

mostri, zombie, sirene, cavalieri e mondi incantati, per la gioia di quanti investono tempo e risorse economiche nei riguardi di un hobby che, soltanto in Italia, può contare oltre 1 milione e 300 mila appassionati. «Non possiamo che essere felici dell’esito di questo primo Festival Fantasy – dichiarano i promotori dell’evento – e rin-

graziare tutti coloro che, a vario titolo, ne hanno permesso la buona riuscita. Non era nelle nostre previsioni ottenere un successo così clamoroso, che ci rende veramente orgogliosi e ci fa ben sperare per la seconda edizione in programma nel 2019, probabilmente anticipata alla metà di luglio». Dario Calvaresi

a cura di Pierstefano Durantini

Frana sulla Settevene Palo

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decisamente poco fortunata la Settevene Palo, strada che collega Bracciano con Cerveteri e il litorale limitrofo. Nei pressi del km 13 di questa preziosa arteria, già da alcuni anni si circolava a senso unico alternato regolato da semaforo a causa di una frana che aveva ridotto di oltre la metà la carreggiata. Come se non bastasse lo scorso 7 settembre, dopo un violento nubifragio notturno, dalla collina sovrastante e sempre in quella zona si sono staccati alcuni enormi massi che hanno totalmente invaso entrambe le corsie. Quindi al momento la strada è stata chiusa dall’incrocio con la via Doganale che porta a Ceri e Valcanneto. Stavolta si è sfiorata la tragedia, la situazione è insostenibile e servono urgenti lavori strutturali di ripristino effettuati dalla Città Metropolitana di Roma, guidata dalla Sindaca Raggi, per mettere in sicurezza questa preziosa via di comunicazione.

una storia piuttosto insolita. Quella raccontata da Lethem è una vicenda che potremmo definire surreale. Alexander Bruno, nato in California, con alle spalle una vita di mediocrità e scarse prospettive, scopre di avere un talento formidabile per il gioco del Backgammon. Assieme al suo manager, per parecchi anni gira il mondo per incontrare i ricchi ed appassionati giocatori che lo sfidano e che lui regolarmente batte. Si è costruito un personaggio che lo rappresenta nel mondo del gioco d’azzardo: è sempre elegantissimo, glaciale e cinico e sembra non avere avversari degni di lui. Ma un giorno una macchia scura, di origine ignota, compare nel suo campo visivo limitando la chiarezza della sua vista e, forse l’efficacia del suo gioco. Comincia a perdere grosse cifre e scopre di avere un bruttissimo tumore in una zona delicata del cervello. Solo un chirurgo americano accetta di operarlo e ciò lo costringe a tornare in California, nella terra della sua giovinezza, alla quale appartenevano e dalla quale era voluto fuggire. L’incontro con un compagno di scuola, che nel frattempo si è arricchito con metodi aggressivi eticamente discutibili, lo costringe a trascorrere la lunga e solitaria convalescenza immerso in dubbi direi quasi esistenziali. Cosa è diventata l’America mentre lui era assente, prima di tutto; e cosa era diventata la sua vita scandita dagli appuntamenti in ambienti lussuosi frequentati da signori in smoking e donne appariscenti. Ciò che rende surreale questa storia è che il lettore non può rimanere indifferente alla evidente discrepanza fra le varie realtà descritte. Ma anziché affrontarle con gli strumenti razionali che l’esperienza ci ha insegnato a utilizzare, si finisce per valutare gli eventi attingendo ai moti più intimi dell’inconscio e a considerare gli aspetti metaforici dei luoghi e dei personaggi descritti. Una lettura comunque interessante.


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Ambiente

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Manifestazione organizzata dal Rione Monti e dal Gruppo Ecologico Micologico Alto Lazio

Bracciano: la prima edizione della “Sagra del Fungo”

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i terrà sabato 6 e domenica 7 ottobre la prima “Sagra del Fungo” organizzata in Piazza IV Novembre a Bracciano. L’evento è realizzato dal “Rione Monti” e dal “GEMAL” ossia Gruppo Ecologico Micologico Alto Lazio. Il Rione Monti è una organizzazione no – profit con sede a Bracciano e che si occupa di organizzare, da circa cinquantadue anni, eventi storici – folkloristici che propongono sempre con entusiasmo sul territorio locale, dal Presepio Medievale alla Passione di Cristo fino alla caratteristica Sagra del Fungo. Mentre il GEMAL, costituita nel 2004, è anch’essa una associazione no – profit che si impegna invece nel promuovere una cultura ecologica, lo studio dei funghi e dei problemi connessi alla micologia con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente e alla ricerca scientifica oltre ad occuparsi dell’educazione sanitaria relativa alla micologia anche nei confronti dei giovani e nelle scuole attraverso iniziative con Enti, Istituzioni e Associazioni che perseguono finalità analoghe allo scopo di costruire una coscienza ecologica

e micologica nella popolazione. L’associazione è inoltre riconosciuta dall’AMB, (Associazione Micologica Bresadola), organizzazione a livello nazionale, e ne è diventata rappresentante in

ambito provinciale romano e nel viterbese con sedi sia a Bracciano che a Viterbo. Dalla passione per l’organizzazione degli eventi e per la cultura ecologica nasce la Sagra sul

Archeologia nel Territorio Sabatino Domenica 30 settembre si terrà alle ore 16.30 presso l’Archivio Storico Comunale di Bracciano la conferenza “Archeologia nel Territorio Sabatino”, organizzata dall’Associazione Forum Clodii e Antica Clodia, con il patrocinio del Comune di Bracciano e dell’Ente Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano, con l’architetto Maria Clara Aloisi, il dottor Michele Magazzù e l’architetto Paolo Lorizzo. Al termine dell’evento possibilità di interagire con i relatori con un buffet offerto dalla Forum Clodii. C. R.

territorio di Bracciano in un periodo in cui il fungo regna nelle tavole autunnali. Sarà pertanto il prodotto principale dell’evento e sarà servito in tutte le “salse”, infatti, saranno preparati piatti di vario tipo, ma in particolare saranno presenti piatti con porcini, ovoli e galletti in quanto il periodo ne favorisce la presenza, ma per soddisfare i palati di tutti verranno servite anche altre pietanze in quanto la sagra vuole essere anche un momento di aggregazione per tutti e l’evento sarà reso poi più allegro e particolare grazie alla musica dal vivo da parte di “Mily e Ale”. «I funghi che saranno serviti vengono acquistati dalla “Cimina Funghi” e sono interamente raccolti nel territorio italiano – ci confessa il Presidente del GEMAL Aristide Appolloni – il tutto è basato sul volontariato, mentre per quanto riguarda la preparazione e la cottura dei cibi degli stand è affidata al Rione Monti che vanta cuochi con una grande esperienza nella ristorazione. Al GEMAL spetta principalmente la gestione della sala ristorante e servizi annessi». Claudia Reale

Dopo 98 anni individuato di nuovo il raro esemplare all’interno del Parco regionale dei Due Laghi

Oriolo: il coleottero Rosalia alpina nei boschi di monte Raschio

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a poco più di un anno riconosciuta come patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, la Faggeta di Oriolo Romano, e la zona di monte Raschio in particolare, torna nuovamente alla ribalta grazie ad una scoperta scientifica davvero eccezionale. Un esemplare vivo di Rosalia alpina, un raro coleottero dalla inconfondibile colorazione azzurra con macchie nere di forma e dimensioni variabili, è stato di recente individuato – nell’ambito del progetto “Life InNat” – da un gruppo di tecnici, guardiaparco e stagisti del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano. L’insetto, appartenente alla famiglia dei Cerambicidi, fu descritto da Linneo nel 1758 partendo da un campione raccolto in una valle delle Alpi del Cantone di San Gallo dal naturalista e medico svizzero Johann Jakob Scheuchzer nel 1703. Esso può raggiungere di-

mensioni che variano dai 14 ai 40 mm e predilige boschi di faggio esposti a sud-ovest, manifestando una preferenza verso gli alberi morti o in via di decomposizione sufficientemente asciutti. Lo splendido coleottero, oggi a

rischio estinzione per l’uso intensivo delle faggete e la rimozione da esse di legno morto, fu scoperto nel comprensorio a ridosso del lago di Bracciano dall’entomologo e biologo romano Paolo Luigioni nel 1920.

«L’importanza di questo ritrovamento – rimarca il direttore del Parco Regionale, Daniele Badaloni – è un’ulteriore conferma che la tutela della Faggeta, comprese le piante morte, sia il punto di partenza per avere una ricchissima diversità di forme di vita, la cosiddetta biodiversità. In primo luogo per l’avifauna, il cui esempio tipico è rappresentato dal picchio, strettamente legato agli alberi vecchi e marcescenti, necessari per l’alimentazione e in parte per la riproduzione, e poi per le migliaia di invertebrati, le centinaia di funghi decompositori e i numerosissimi microrganismi che vivono nel legno morto a terra, tutti facenti parte di complessi naturali necessari al funzionamento dell’ecosistema foresta. Un ottimo risultato, dunque, ottenuto grazie anche all’impegno del personale dell’Ente Parco». Dario Calvaresi


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Sport

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L’Associazione attiva anche nei “Progetti Sport a Scuola” inseriti nei piani dell’offerta formativa

Al via la stagione sportiva della “ASD Bracciano Basket”: quest’anno sconti ai corsi di minibasket per i nuovi iscritti

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i è aperta la nuova stagione sportiva 2018 -2019 della “ASD Bracciano Basket”, che in occasione del decennale di attività a Manziana e del ventennale a Bracciano offre sconti ai corsi di minibasket per i nuovi iscritti. La ASD è composta da istruttori di minibasket e di allenatori tutti tecnici qualificati in ambito FIP (Federazione Italiana Pallacanestro). «E’ uno dei punti di forza dell’Associazione che crede nella priorità di avere a disposizione uno staff tecnico preparato, competente e motivato – ci confessa il Presidente del Bracciano Basket Luciano Cioce – quindi massima attenzione ai corsi di aggiornamento, alle riunioni tecniche periodiche svolte in ambito societario e al continuo scambio

di informazioni tra i giovani e gli allenatori più esperti, alcuni di quest’ultimi con più di 30 anni di pallacanestro alle spalle». Un canale in più per diffondere questa attività è la scuola: infatti è da più di 15 anni che l’Associazione vede inserite le proprie proposte di “Progetti Sport a Scuola” nei Piani dell’Offerta Formativa delle

scuole di Bracciano prima e ora anche di Manziana. Un modo per far conoscere ai bambini il gioco-sport minibasket, partendo da proposte di esperienze motorie per rispondere al bisogno di movimento dei bambini e riscoprire il valore educativo, motorio, socializzante e comportamentale. I bambini e le bambine possono entrarvi a partire dai 5 anni, poi a seconda dell’età ci sono varie aree fino ad arrivare alla 1^ squadra, il gruppo Seniors. « La nostra attività – prosegue Cioce – è maschile anche se nel minibasket ci sono delle bambine, essendo tale settore unico per maschi e femmine. Le bambine intenzionate a proseguire anche dopo il minibasket, suggeriamo società limitrofe, attive nel settore femminile. Altra caratteristi-

ca è quella di far vivere esperienze al di fuori dei confini regionali. Ogni anno partecipiamo a tornei nazionali attinenti varie categorie (minibasket e giovanili) in diverse regioni di Italia. Abbiamo vinto campionati regionali, con le giovanili, sfiorando le finali nazionali. I nostri atleti hanno avuto successi personali calcando campi di serie A come Matteo Tripodi di 13 anni, convocato nella selezione U.14 della nazionale italiana. Doverosa citare la promozione dalla serie D alla serie C Silver della squadra Seniores ottenuta nel 2015. Ai nostri ragazzi non mettiamo fretta per raggiungere un risultato, ma l’obiettivo è di lavorare con serenità per dare loro l’opportunità di una importante crescita atletica». Claudia Reale


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Sport

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Stagione Agonistica

2018/2019 CERTIFICATO DI QUALITÀ Settore Giovanile della Federazione Italiana Pallavolo

L’ASD BRACCIANO VOLLEY promuove e sviluppa lo sport della

PALLAVOLO MASCHILE E FEMMINILE a Bracciano DA OLTRE 25 ANNI

con notevoli risultati ottenendo importanti riconoscimenti da parte della Federazione Italiana Pallavolo quali ad esempio il riconoscimento di” SCUOLA FEDERALE DI PALLAVOLO” e il prestigioso “CERTIFICATO DI QUALITA’ ARGENTO” per l’eccellente lavoro svolto nel settore giovanile; certificato assegnato soltanto a 16 Società Sportive di pallavolo delle 354 presenti nella Regione Lazio.

INIZIANO A SETTEMBRE CORSI DI :

MINIVOLLEY

per bambini e bambine dai 5 agli 11 anni

PALLAVOLO AGONISTICA dai 12 anni in su

I corsi saranno tenuti da qualificati istruttori della Federazione Italiana Pallavolo presso le strutture sportive di Bracciano, Manziana e nelle palestre degli Istituti Scolastici “Ignazio Vian” e “Luca Paciolo” di Bracciano. INFO: MINIVOLLEY: Franca 338.7835605 - Franco 338.7659706

AGONISTICA MASCHILE: Simone 3494064974 • AGONISTICA FEMMINILE: Gianni 3922201380 www.braccianovolley.com


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Sport

Settembre 2018

La disciplina equestre ha origine dal lavoro con il bestiame svolto dai cowboy nelle vaste praterie

Flavio Tarquini, atleta e addestratore di cavalli da Reining

S

ul territorio del Lago di Bracciano continuano a crescere eccellenze. Tanti sono i campi di specializzazione, come ad esempio l’equitazione. Flavio Tarquini, nato a Bracciano nel 1990, è una stella emergente che si sta facendo strada in un mondo forse a molti poco conosciuto. Flavio ha vissuto a Bracciano fino al 2017, anno in cui si è trasferito in Toscana, per proseguire il suo percorso. Lavora in Italia come addestratore di cavalli da Reining da 8 anni ed vanta alcune esperienze all’estero. Il Reining è lo sport equestre americano attualmente più seguito nel nostro paese. L’Italia può contare su un interessante numero di appassionati, su molti professionisti di rilievo italiani e stranieri alla guida tecnica di centri nazionali e, unica in Europa, su un allevamento di calibro molto simile a quello statunitense. La specialità viene comunemente definita “dressage dell’equitazione western”, e pur trattandosi di appellativo fin troppo sfruttato, è in fin dei conti il più significativo che ancora oggi si possa fornire per descrivere il concetto che sta alla base di questa gara di

addestramento, in cui il binomio esegue un percorso (pattern) predefinito e composto da una sequenza di figure da “disegnare” in totale omogeneità e armonia di movimento. Il Reining trae le sue origini dal lavoro con il bestiame svolto dai cowboy, che utilizzavano i cavalli per radunare, muovere e contenere le mandrie di bovini nelle vaste praterie. I cavalli dovevano essere agili, atletici, docili e veloci e dovevano rispondere repentinamente ai comandi impartiti dai cavalieri tramite le redini. Con il passare degli anni i cow-

boy, orgogliosi dei loro cavalli ben addestrati e pronti al lavoro, iniziarono a cimentarsi in competizioni che consistevano in una serie di manovre, tra cui sliding stop e giravolte (spin). Queste esibizioni costituirono le fondamenta dello sport omonimo. Il Reining è oggi una disciplina equestre che ha una posizione di rilievo nell’ambito dell’equitazione internazionale: nelle arene di tutto il mondo si svolgono gare di Reining e centinaia di cavalli e cavalieri, di ogni livello tecnico, hanno modo di esibirsi e dare dimostrazione della propria abilità.

Durante le competizioni giudici qualificati sono preposti alla determinazione del punteggio ed emettono il loro verdetto basandosi su regole stabilite, con le quali valutano l’esecuzione dei percorsi, o pattern, che sono 13 di cui 2 dedicati alle classi Youth 10 e Short Stirrup. I pattern non sono altro che percorsi in cui vengono ripetute le medesime manovre in successioni diverse. Le manovre fondamentali sono: cerchi a diverse velocità e grandezze; spin (rotazione di 360° facendo perno sulle zampe posteriori); cambi di galoppo; sliding stop (arresto); rollback (dietro front al galoppo); back (retromarce). Flavio ha partecipato questa estate a due prestigiose gare regionali della Toscana, portandole a termine con ottimi risultati e salendo sul podio, continuando così ad incrementare il suo palmares con buoni show record in Italia. Flavio ha ottenuto un ottimo livello come addestratore di cavalli quarter, cioè i cavalli che competono al Reining, ed è considerato ormai un professionista di qualità. Federica D’Accolti

Calcio. Scendono in campo le formazioni dell’Under 17 e dell’Under 19 della Polisportiva Oriolo

Ai nastri di partenza i campionati di calcio giovanili regionali

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er il quarto anno consecutivo, la Polisportiva Oriolo si presenta ai nastri di partenza dei campionati giovanili regionali al via tra il 29 e il 30 settembre, iscrivendo due formazioni: la squadra Juniores e quella Allievi che, a partire da questa stagione, assumono la denominazione di Under 19 e Under 17. Alla guida tecnica delle due compagini, i confermati Roberto Rotondi e Saverio Paoletti. Prima storica partecipazione al torneo regionale per il calcio juniores oriolese che, grazie ai risultati ottenuti nella passata annata sportiva (quarta posizione nel campionato provinciale e sconfitta contro il Montalto nella finale della coppa Provincia di Viterbo, ndr), entrano a pieno titolo nell’aristocrazia calcistica laziale e andranno a confrontarsi con società di notevole spessore e tradizione, tra le quali Astrea,

Pianoscarano, Sporting Tanas Calcio, Pescatori Ostia, Atletico Acilia, Compagnia Portuale, Polisportiva Monti Cimini, Palocco, Vis Aurelia e lo stesso Montalto. Di ottimo valore l’organico a disposizione di mister Rotondi,

composto da ragazzi nati nel 2000 e nel 2001, con un paio di fuoriquota del 1999, pronti a dare continuità al lavoro svolto negli scorsi anni. A completare lo staff dell’Under 19, Enzo Ricciardi (vice allenatore), Massimo Emili (team manager), Antonio

Canzonetta e Alessandro Isone (dirigenti accompagnatori). Alla quarta presenza nel campionato regionale, invece, la squadra Under 17 formata da calciatori nati nel 2002 è inserita in un girone alquanto ostico, con Monterosi, Honey Soccer City, Fiumicino, Lupa Roma, Totti, Etruria Calcio, Atletico Acilia, Palocco, Montefiascone e Petriana. A coadiuvare mister Paoletti ci saranno ancora una volta Simone De Santis Camilli e Giordano “Pique” Tenchini. «Sapremo certamente farci valere – dichiarano gli allenatori delle due squadre biancazzurre – e non lasceremo nulla di intentato. Crediamo molto nei ragazzi che sono a nostra disposizione e proveremo a mantenere la categoria regionale che, con tanta fatica, siamo riusciti a conquistare in questi anni». Dario Calvaresi


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Lagone - Settembre 2019  

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