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La Fabbrica

moderna Rivista del mercato industriale

KoLLMoRGen AZIonA GLI AssIsTenTI LeGGeRI DI UnIVeRsAL RoBoTs

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“U-ReMoTe”

30 RILeVAMenTo IMMeDIATo DeI DIFeTTI PeR GeMALTo.

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sensoRe DI VIsIone BVs-e UnIVeRsAL BALLUFF

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Arc Informatique

EATON

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8 KENNAMETAL IXXAT

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EATON

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MAPLESOFT

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VERLINDE

DATAPAQ

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n otizi e

Il produttore di champagne Veuve Clicquot sceglie PcVue per la supervisione dei suoi serbatoi

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euve Clicquot, la casa produttrice di champagne di qualità superiore noti in tutto il mondo, utilizza impianti automatizzati e completi di strumentazione e. Grazie a PcVue, dispone ora di un sistema intelligente per la supervisione dei suoi 400 serbatoi di fermentazione. Lo champagne Veuve Clicquot è stoccato in 400 serbatoi di fermentazione.

Veuve Clicquot è una casa produttrice di champagne francese nota a livello mondiale. Fondata nel 1772, questa casa prestigiosa è oggi una filiale del Gruppo LVMH. La sua reputazione, ovviamente, non è accidentale. La casa non accetta compromessi sulla qualità e il suo motto è ‘Solo una qualità – la migliore’. Per riuscire a produrre sempre lo champagne migliore, è necessario che possa effettuare una stretta supervisione dei suoi sistemi di produzione. E’ per questo che, alla fine del 2012, Veuve Clicquot ha rinnovato il suo sistema di supervisione delle cantine di fermentazione. E’ nelle cantine di fermentazione che la casa produce il suo vino da uve mature pigiate. La supervisione dei serbatoi in cui avviene la fermentazione alcolica e malolattica è cruciale. Tuttavia, il software utilizzato da Veuve Clicquot era alla fine della suo ciclo di vita e l’editore 4

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non lo supportava più. Era quindi necessario che la casa sostituisse il suo sistema di supervisione di 10 anni con una soluzione più recente e dalle prestazioni migliori. «Dovevamo sostituirlo con una soluzione duratura che fosse supportata per molti anni a venire», afferma Franck Berruyer, tecnico commerciale presso Arc Informatique, l’azienda produttrice del sistema di supervisione PcVue installato presso Veuve Clicquot. «Oltre a considerare vari fattori tecnici, abbiamo scelto la suite software PcVue 10 grazie al rapporto di fiducia sviluppato e mantenuto con Arc Informatique e perché il costo delle licenze è economicamente adatto alle esigenze di Veuve Clicquot», afferma Stéphane Fournier, manager di SF2I, l’azienda che ha configurato e integrato il software di supervisione. Un altro vantaggio di PcVue è che ha la stessa GUI del software precedente, cosa che ha permesso agli operatori di utilizzare immediatamente PcVue. Inoltre, Guy Jendryka, manager del reparto elettrico, automazione e informatica industriale di Veuve Clicquot, sottolinea che uno dei punti di forza di PcVue è la sua facilità di modifica e programmazione. «Con il precedente sistema, era necessario essere un vero specialista IT per riuscire a modificare il software, cosa che con PcVue è molto più facile da fare in base alle necessità”. L’architettura di sviluppo, basata sugli oggetti di PcVue,


selezionarne i setpoint da i loro PC. Gli operatori possono anche monitorare e controllare il software tramite un touch screen 42» installato nell’atrio e alla portata di tutti i visitatori. Il software comunica con i controllori programmabili (PLC) attraverso una rete Modbus TCP/ IP mentre un link VPN (virtual private network) permette di raccogliere informazioni dai serbatoi esterni alle cantine di fermentazione della casa. Quattordici moduli di fermentazione sono situati dalla cantina principale di Reims e quattro ulteriori moduli sono situati in varie località nei vigneti dello Champagne a distanze da 30 a 200 km dalla cantina principale! La VPN permette di risparmiare un’enorme quantità di tempo. «Potere eseguire la supervisione di tutte le nostre cantine di fermentazione da un unico punto elimina la necessità di recarci presso ogni cantina. Se si manifesta un serio problema di controllo della temperatura, il sistema di supervisione emette un allarme», afferma Stéphane Fournier. Il signor Jendryka può ora monitorare tutti i suoi serbatoi dal suo PC desktop. «Il supervisore PcVue ha reso intelligenti le nostre cantine di fermentazione. Possiamo monitorare ogni aspetto del controllo di temperatura da un unico luogo».

Gli operatori controllano il software di supervisione PcVue attraverso un touch screen da 42» installato all’ingresso delle cantine di fermentazione.

ha notevolmente facilitato lo sviluppo del software di supervisione. Poiché le cantine di fermentazione di Veuve Clicquot contengono 400 serbatoi di vari tipi e volumi (da 50 hl a 725 hl), gli sviluppatori dovevano essere in grado di utilizzare dei modelli per ridurre i tempi di programmazione e quindi di manutenzione. A seconda del loro tipo, i serbatoi sono dotati di un massimo di tre sensori di controllo della temperatura e di valvole manuali o automatiche. L’applicazione gestisce circa 40 variabili per serbatoio per un totale di 16.000! «L’architettura di sviluppo a oggetti permette di risparmiare tempo e simplifica le operazioni. Una volta creato un modello per la dozzina di serbatoi esistenti, si è trattato semplicemente di instanziare gli oggetti per generare automaticamente le variabili di comunicazione”, afferma il signor Fournier. Con la sua architettura virtuale, PcVue viene eseguito su un server installato in una stanza sicura, con aria condizionata e filtrata, protetta contro l’umidità. La manutenibilità dell’applicazione e la sua portabilità su nuove macchine fisiche sono quindi semplificate. Il fatto che, in un ambiente virtualizzato come questo, il software sia disaccoppiato dall’hardware, fa sì che i tempi di reinstallazione e messa in servizio in caso di guasto siano notevolmente ridotti. Cinque client basati su web permettono ai responsabili delle cantine di osservare il sistema di supervisione e

Incoraggiati da questa prima esperienza positiva, i team tecnici di Veuve Clicquot hanno rapidamente compreso come poter utilizzare PcVue altrove. Esso non solo effettua la supervisione della fermentazione del vino nei serbatoi, ma monitorizza anche la produzione del freddo durante la stabilizzazione a freddo dopo la miscelazione finale.

PcVue non controlla queste operazioni; è utilizzato semplicemente per osservare le loro impostazioni e archiviare, registrare e seguire le temperature, i guasti e altri dati. Esso è utilizzato anche per scopi di monitoraggio degli effluenti nei due impianti di trattamento – dove gestisce i livelli degli acidi e dell’idrossido di sodio, tiene sotto controllo i valori di pH e di portata (rapporto settimanale su dashboard per Dreal, il direttorato regionale per l’ambiente, la pianificazione d’uso del territorio e l’edilizia) – e per inviare via e-mail allarmi di rifornimento ai responsabili quando i livelli diventano bassi. E non è tutto! PcVue verrà utilizzato anche in altre aree degli stabilimenti Veuve Clicquot. Entro la fine dell’anno sarà eseguito anche sulla linea di incellofanatura (disposizione delle capsule di stagnola e delle etichette sulle bottiglie prima della spedizione). «Stiamo per utilizzarlo in particolare per recuperare gli ordini di produzione dal SAP e ottenere l’ID laser da applicare sul vetro e sull’etichetta posteriore”, afferma il signor Jendryka.

Ulteriori Informazioni 5

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n otizi e

Rilevamento immediato dei difetti per Gemalto.

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emalto ha migliorato la sua produttività utilizzando il sistema di visione CV-5000 Keyence per ispezionare gli strati protettivi di resina trasparente sui suoi micromoduli smart-card, interrompendo rapidamente la produzione nel caso di rilevamento di un difetto. Il produttore francese di smart-card Gemalto è leader in un settore in rapida crescita, con una molteplicità di applicazioni che spaziano dalle carte bancarie a microprocessore, alle schede SIM o UICC per telefoni cellulari, ai passaporti elettronici, alle schede di identificazione smart, ai prodotti per l’autenticazione online e ai sistemi di pagamento senza contatto. Per implementare queste soluzioni e gestire da remoto le applicazioni e le informazioni personali riservate memorizzate in questi dispositivi di sicurezza, Gemalto offre anche un software server, consulenza, addestramento e un’ampia gamma di servizi gestionali terziarizzati. Nel 2010, Gemalto ha dichiarato un fatturato di 1,9 miliardi di euro e occupava oltre 10.000 dipendenti. «Nel nostro sito di Gemenos in Francia controlliamo che lo strato protettivo di resina sia applicato correttamente ai nostri micromoduli. Più specificamente, verifichiamo le dimensioni, la centratura e la pulizia e se la resina è

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stata applicata uniformemente senza alcun eccesso», spiega Thierry Padovani, Ingegnere di Rivestimento e Assemblaggio presso Gemalto. «Poiché la resina è rinforzata con fibre, i difetti di posa possono essere un fenomeno consueto. Di conseguenza, la manutenzione regolare è una necessità. Volevamo essere in grado di rilevare i problemi il più rapidamente possibile al fine di ridurre il numero di micromoduli scartati”. Il sito di Gemenos produce 12.000 moduli all’ora. Poiché le smart card sono poste in 12 posizioni differenti, vengono ispezionati 12 moduli contemporaneamente. La distanza di osservazione è stata fissata a 50 cm. In passato, le ispezioni erano eseguite 3-4 metri dopo la stazione di posa della resina. «Cercavamo una soluzione stabile che potesse eseguire rapidamente questo rilevamento accurato nonostante l’elevata velocità di produzione e avesse un intervento di allarme al di sotto delle 500 posizioni. Il sistema di visione è collegato al sistema di controllo della macchina ed esegue perfettamente il proprio lavoro. Esso ci ha permesso di raggiungere significativi guadagni di produttività. Le telecamere Keyence sono state installate su sei linee e vi è in programma di aggiungerne presto una settima. Le


telecamere funzionano 24/7 da tre anni e siamo totalmente soddisfatti della loro stabilità di rilevamento”, afferma il Sig. Padovani. Il processo di rilevamento è reso più complesso dal fatto che la resina utilizzata è trasparente. «Abbiamo rapidamente risolto questo problema aggiungendo una speciale illuminazione per rivelare le differenze di opacità”, spiega il Sig. Padovani. «Le immagini acquisite sono elaborare in bianco e nero con una risoluzione di 1,2 megapixel. L’impostazione e l’uso sono stati molto rapidi. Keyence ha sviluppato un modulo di validazione che ha funzionato immediatamente e continua a funzionare perfettamente da allora». Il sistema di visione CV-5000 gestisce tutte le applicazioni a colori, in bianco e nero, a telecamera singola e a telecamere multiple in un tempo record, tutto a beneficio di una maggiore stabilità di rilevamento. Le sue applicazioni sono la misura dimensionale, la conferma del posizionamento e l’ispezione visiva. Il CV-5000 è il più potente sistema di visione autonomo sul mercato. Per esempio, esso permette di elaborare 1 milione di pixel in 20,5 ms. Questa potenza elaborativa rende possibile anche eseguire ispezioni multiple e migliora ulteriormente l’affidabilità delle ispezioni in-process grazie alla sua ripetibilità senza rivali (sette volte superiore a quella degli standard attuali)

e alle molte funzioni di elaborazione delle immagini che ottimizzano la precisione di ispezione. I modelli della Serie CV-5000 sono controllati da un motore di elaborazione delle immagini a colori ad alta velocità e da una CPU RISC (Reduced Instruction Set Computer) ad alta velocità. Entrambi sono supplementati da due DSP (Digital Signal Processor) progettati specificamente per l’elaborazione di immagini. Tutti i modelli della Serie CV5000 utilizzano questi quattro processori per raggiungere il parallel processing e ottenere la massima velocità di elaborazione possibile –il doppio di quella dei principali modelli disponibili sul mercato. Il sistema è inoltre dotato di una memoria a doppio buffer che gli permette di accettare il prossimo ingresso di trigger durante l’elaborazione di un’immagine. Ciò rende possibile un tempo di contatto di ispezione di circa 16 ms (circa 3.700 parti al minuto) anche nel modo di lettura non interlacciato. La Serie CV-5000 offre la massima connettività tramite le porte di I/O di controllo, Ethernet, USB e RS232. Il sistema può essere interfacciato con PLC o un PC.

www.keyence.it/CV-5000

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n otizi e

White Paper sulla Direttiva ErP: Ottimizzare l’efficienza energetica con la corretta soluzione di azionamento

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aton, azienda leader nella Power Management, offre ai suoi clienti un nuovo white paper che illustra i problemi relativi a tutti gli aspetti dell’efficienza energetica e descrive i potenziali risparmi.

In Europa, la questione dell’efficienza energetica è attualmente uno dei principali problemi per la maggioranza delle aziende produttrici Con l’introduzione della Direttiva ErP 2009/125/EC da parte dell’Unione Europea, tali aziende devono affrontare la sfida di un’ulteriore riduzione del loro consumo di energia e di conseguenza delle emissioni di CO2 nell’ambito dell’industria.

Ulteriori Informazioni

Con oltre due terzi della potenza elettrica consumata, gli azionamenti elettrici rappresentano la parte del leone del consumo energetico nella produzione industriale. Sono pertanto possibili considerevoli risparmi di energia in particolare nell’ingegneria degli azionamenti elettrici. Ciò può essere efficacemente ottenuto attraverso l’uso intelligente dell’automazione insieme ad avviatori di motori o azionamenti a variazione di frequenza. Qui, il fattore chiave è trovare la soluzione giusta per l’applicazione in oggetto.

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Nel suo white paper di 12 pagine intitolato “La corretta implementazione della direttiva ErP”, il Dipl.-Ing. Heribert Joachim, Direttore dei Progetti Senior per gli Azionamenti presso Eaton, illustra questi potenziali risparmi nell’ingegneria degli azionamenti elettrici. L’autore spiega e illustra con chiarezza gli aspetti recenti, dimostrando i potenziali di risparmio con esempi concreti e presentando varie soluzioni tecniche. La pubblicazione fornisce inoltre un aiuto pratico nella decisione dell’approccio di ottimizzazione più adatto per l’applicazione in oggetto. I lettori interessati che desiderano scoprire di più su come aumentare l’efficienza energetica e ridurre i costi operativi possono ottenere il white paper scaricandolo gratuitamente in pdf dopo avere completato un breve processo di registrazione all’indirizzo www.eaton.eu/ publications

Per maggiori informazioni su Eaton, visitare www.eaton. eu. Per tutte le ultime novità seguiteci su Twitter attraverso @Eaton_EMEA o cercate la nostra pagina aziendale Eaton EMEA su LinkedIn.


Nuova punta in metallo duro Kennametal per foratura a pacco su CFRP/Titanio

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a geometria rende massime le prestazioni e minimizza le bave in uscita e la delaminazione La nuova punta per foratura a pacco di Kennametal per materiali compositi CFRP/titanio può essere utilizzata con o senza refrigerante interno per un’evacuazione del truciolo superiore. Kennametal introduce la sua punta B55_DAL completamente nuova per la foratura a pacco CFRP/Titanio con diametri da 3/16 a 5/8“ (da 4,763 a 15,875mm). La punta può essere applicata in tutte le combinazioni di materiali: CFRP-Ti-Al, CFRP-Ti, CFRP-Al e anche Ti o Al diretti. Queste punte possono anche essere utilizzate con refrigerante interno come soluzione standard, MQL, o anche a secco. I nuovi materiali richiedono nuove soluzioni. Per rendere massima la forza e minimizzare il peso, il settore aerospaziale continua la ricerca sull’uso di forature a pacco e di polimeri compositi rinforzati in fibra (CFRP) fra titanio o altri materiali. Ciò fornisce prestazioni essenziali a peso ridotto per ali, fusoliere, abitacoli e molti altri componenti. Grazie alle proprietà meccaniche sostanzialmente differenti delle fibre di carbonio e dei metalli, l’esecuzione efficiente dei fori di aggancio mette alla prova gli utensili da taglio

richiedendo loro una maggiore resistenza all’usura e geometrie ottimali degli utensili. Mantenere l’elevata qualità dei fori e l’assenza di bave in uscita dei fori è un ciclo particolarmente critico. Il progetto della punta a doppio angolo della nuova B55_DAL offre un’eccellente capacità di auto-centratura Il tagliente affilato necessario per il taglio netto dei CFRP nello strato superiore dei materiali compositi, nelle forature passanti sul lato di titanio o alluminio senza bave in uscita. Il tipo di metallo duro a grana fine Beyond™ KN15™ è altamente lucidato per un’evacuazione superiore del truciolo anche con soluzioni MQL o senza refrigerante. E’ disponibile un’ampia gamma di variazioni di diametro e lunghezza per rispondere atutte le operazioni di foratura, anche con l’uso di robot o unità di foratura automatizzate. Inoltre, le nuove punte per le forature a pacco possono essere riaffilate per riportarle alle specifiche di processo originali, rendendo i nuovi utensili ancora più convenienti. Per maggiori informazioni, visitare www.kennametal.com.

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Veloci ed efficienti – le nuove interfacce PC CAN FD di HMS

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on il marchio IXXAT, HMS introduce sul mercato una nuova serie di interfacce PC CAN per CAN FD, supportandola con un’ampia suite di driver e tool.

Con le nuove CAN-IB 500 e CAN-IB 600, HMS offre due schede d’interfaccia (passiva/attiva) che supportano non solo il CAN ma anche il nuovo standard CAN FD. Entrambe le schede sono conformi allo standard PCI Express. Esse hanno fino a quattro interfacce CAN, che possono essere utilizzate nei modi CAN o CAN FD. In opzione è disponibile l’isolamento galvanico dei canali. La CAN-IB 600 attiva ha un microcontrollore incorporato, che ne permette l’utilizzo anche in applicazioni con maggiori requisiti di preelaborazione dei dati, come timestamp ad alta precisione o filtraggio attivo dei messaggi che la scheda deve inviare e ricevere. Le schede sono supportate sia dai pacchetti di driver Windows IXXAT (VCI), sia dai pacchetti di driver real-time (ECI per Linux, RTX, Intime, QNX).

Ulteriori Informazioni

Anche le API IXXAT per CANopen e SAE J1939 supportano le nuove interfacce nel modo CAN. Per l’analisi delle reti CAN

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e CAN FD, HMS offre il canAnalyser IXXAT, un potente tool Windows. Il CAN classico, con i suoi otto byte di dati payload e una velocità massima di trasmissione di 1 MBit/s, fa parte di un’ampia varietà di applicazioni, non ultimo per il suo prezzo favorevole e la sua versatilità. Le applicazioni che richiedono la trasmissione di maggiori quantità di dati, tuttavia, fino ad ora dovevano passare ad altre tecnologie, cosa che naturalmente è associata a costi più elevati. Ora, con la sua capacità massima di 64 byte di dati payload e una velocità maggiore per la trasmissione del payload, il CAN FD sta eliminando i vecchi limiti del CAN, cosa che lo rende attraente anche per applicazioni che avevano mai potuto funzionare con il CAN. E’ possibile trovare ulteriori informazioni circa le nuove schede CAN FD su www.ixxat.de


n otizi e

Nuovo gateway: lo SmartWire-DT ora comunica attraverso Powerlink

Lo SmartWire-DT comunica ora attraverso Ethernet Powerlink e può essere utilizzato per applicazioni di automazione real-time ad alte prestazioni.

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moderni e sempre più utilizzati protocolli di comunicazione su base ethernet come ad esempio Powerlink, sono indispensabili per l’integrazione di tutti i componenti di automazione presenti su un impianto. Il sistema SmartWire-DT di Eaton fornisce un evidente vantaggio per i sistemi di cablaggio del quadro elettrico, compresi sensori, elementi di comando e dispositivi elettromeccanici . Con il nuovo gateway EU5C-SWDPOWERLINKviene ora offerta la possibilità ai costruttori di macchine e impianti di automazione, di integrare i vantaggi offerti da entrambi i sistemi. Il gateway EU5C-SWDPOWERLINK è un altro progetto nato dalla collaborazione Partnership of Experts con la società tedesca Hilscher, che ha sede a Hattersheim. Oggi, il sistema SmartWire-DT, è in grado di supportare non solo i protocolli fieldbus Profibus-DP, CANopen, ModbusTCP, EthernetIP e Profinet, ma anche il protocollo ad alte prestazioni , con capacità real-time Ethernet Powerlink (originariamente sviluppato da B&R) specifico per applicazioni di automazione. I benefici della filosofia Lean, come la pianificazione, configurazione, messa in servizio e manutenzione, considerevolmente più semplici, sono ora disponibili anche per questo gruppo di utenti. Tutti i dispositivi come elementi di comando, contattori, soft starter DS7, interruttori elettronici per protezione motori

PKE, inverter PowerXL e interruttori NZM, possono essere utilizzati con una trasparenza dei dati molto più elevata. Il gateway trasferisce i dati delle varie stazioni al controllore attraverso il protocollo Powerlink, con la capacità di scambiare 1.000 byte di dati d´ingresso e d’uscita con un massimo di 99 partecipanti in modalità di funzionamento ciclico (è comunque possibile anche la comunicazione aciclica). Oltre all’hub Powerlink a 100 MBit integrato, è disponibile un´interfaccia USB addizionale per le operazioni diagnostiche. L´utente ha quindi la possibilità di testare indipendentemente ogni stazione sulla rete SmartWireDT, senza la necessità che il sistema sia collegato ad un controllore. Per la pianificazione, configurazione e messa in servizio della rete SmartWire-DT, Eaton offre il software SWD-Assist. Nel tool di configurazione, l´operatore può selezionare ogni stazione nel sistema con pochi e semplici click del mouse. La funzione di esportazione permette quindi la semplice creazione di un file XDD che contiene tutte le informazioni di I/O delle stazioni SmartWire-DT utilizzate. Questi dati possono essere importati direttamente nel configuratore PLC del sistema Powerlink target. Grazie alle omologazioni CE, UL e CSA, i dispositivi possono essere utilizzati in tutto il mondo.

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n otizi e

Sensore di visione BVS-E Universal Balluff

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Ulteriori Informazioni

l nuovo sensore di visione BVS-E Universal di Balluff con elettronica di elaborazione, illuminazione e due uscite digitali integrate, è un vero sistema completo, perché combina le funzioni dei provati sensori di visione BVS-E Advanced e BVS-E Ident in un unico dispositivo. Per la prima volta, un singolo modello è adatto per quasi tutti i compiti di ispezione e semplifica considerevolmente la gestione degli stock.

e data matrix al secondo, per essere quindi letti e verificati indipendentemente dalla loro posizione. I dati del codice sono disponibili per ulteriori elaborazioni attraverso un’interfaccia.

Il BVS Universal può non solo ispezionare un elevato numero di caratteristiche in una sola passata, ma anche eseguire simultaneamente vari compiti come il controllo della luminosità, il confronto di contrasti, il conteggio di bordi, la verifica di posizioni, il rilevamento di pattern e la lettura di codici in velocità. Nuovi tool addizionali come una verifica a 360° di contorno, codice a barre e data matrix, nonché l’opzione di conteggio e verifica dei contorni offrono possibilità applicative virtualmente illimitate.

Il sensore di visione BVS-E Universal è disponibile con versioni differenti dell’obiettivo. Una potente luce rossa integrata o luci RED a infrarossi illuminano perfettamente l’area dell’immagine. L’alimentatore e le periferiche sono collegati tramite due provate connessioni industriali M12.

Il risultato della verifica viene emesso come segnale OK o di errore attraverso le uscite digitali o l’interfaccia RS 232/Ethernet. La posizione della parte rilevata può essere trasmessa a un PLC o al controllo di un robot, per esempio, in modo da potere allineare la parte per i successivi passi del processo. Il dispositivo universale è estremamente veloce. Possono essere localizzati fino a 40 codici a barre

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Inoltre, una funzione di verifica ottica dei caratteri (OCV) può verificare sequenze di caratteri e numeri stampati come numeri di lotto o date di scadenza.

Il robusto sensore di fascia elevata, con le dimensioni di una carta di credito, può essere utilizzato facilmente grazie al software ConVIS® in dotazione con la sua interfaccia utente intuitiva. L’utente deve semplicemente collegare il sensore a un PC per configurare i parametri e utilizzare il sensore mediante il software di configurazione gratuito. Quest’ultimo è eseguito su Windows XP e Windows 7 e offre anche l’opzione di memorizzare fino a 10.000 immagini di ispezione sul computer per scopi di ricerca guasti, per esempio.


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Potenti sistemi di test per banchi prova e veicoli

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XXAT ha esteso la sua serie FRC-EP con il nuovo FRCEP170 compatto

Con la serie FRC-EP, che comprende l’FRC-EP170 e l’FRC-EP190, IXXAT offre delle piattaforme hardware universalmente utilizzabili per applicazioni sul banco prova o nel veicolo, attraenti per le loro elevate prestazioni, i prezzi favorevoli, l’ampia gamma di applicazioni e il supporto per un’ampia varietà di soluzioni software.

I dispositivi hanno interfacce FlexRay, CAN, CAN FD, LIN, K-Line, USB, Ethernet, EtherCAT, Bluetooth e RS232, oltre a I/O analogici e digitali. Gli slot di espansione facilitano l’aggiunta di altre interfacce, incluse WLAN, GSM o GPS. Ciò rende i dispositivi scalabili, adattabili a specifiche applicazioni e pronti per il futuro. Con la nuova FRC-EP170, IXXAT ha ora introdotto una variante molto compatta e conveniente della nota FRCEP190. Entrambi i dispositivi hanno lo stesso processore e lo stesso sistema operativo, cosa che rende la nuova variante completamente software compatibile e altrettanto potente. Grazie all’elevato numero di interfacce identiche e al suo isolamento galvanico, alla scalabilità estesa e soprattutto alla sua funzionalità slave EtherCAT

opzionale, l’applicazione target primaria dell’FRC-EP190 è l’integrazione con i banchi prova nel mondo delle comunicazioni automotive. La pratica FRC-EP170 è stata sviluppata per l’uso nei veicoli. Le sue aree applicative principali sono le soluzioni gateway per il collegamento a differenti livelli di integrazione ECU, i controllori di prototipi, l’espansione di data logger con interfacce addizionali e la visualizzazione di segnali wireless mediante normali telefoni cellulari o PC tablet. Le soluzioni di simulazione e gateway Restbus più impegnative possono essere implementate rapidamente e facilmente su entrambi i dispositivi, utilizzando i corrispondenti pacchetti software di IXXAT. Sono disponibili anche ampi pacchetti di sviluppo per lo sviluppo di specifiche soluzioni. Funzioni e applicazioni custom possono essere implementate rapidamente e facilmente dai clienti al loro interno grazie all’uso del sistema operativo Linux e alla disponibilità di un Software Development Kit gratuito. E’ possibile trovare ulteriori informazioni circa la nuova serie FRC EP su www.ixxat.de

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Nuova punta in Metello Duro in qualità Beyond™ Massimi risultati sull’Alluminio ad un costo inferiore rispetto alle costose soluzioni in PCD.

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Ulteriori Informazioni

’utensile ideale per la produzione di particolari in Alluminio. Con il nuovo tipo di micro - grana nel grado Beyond™ e la geometria unica, la nuova punta a forare in metallo duro integrale, in geometria HPS di Kennametal, abbina eccellenti velocità di asportazione del truciolo ad una durata eccezionale dell’utensile, configurandosi come l’utensile ideale per l’esecuzione di fori sull’ Alluminio.

specificamente sviluppato per la lavorazione Dell’Alluminio la quale presenta una superficie altamente levigata capace di ridurre l’attrito all’interno delle eliche, sui pattini di guida e sui taglienti principali.

Rispettare programmi di produzione e verificare allo stesso tempo i costi di produzione risulta complicato, soprattutto, quando si tratta di eseguire fori ad alta precisione sull’ Alluminio. Attualmente, nelle applicazioni per il settore Automotive, nel 80% dei casi, vengono scelte le punte a forare in diamante con riporto in policristallino (PCD) soprattutto nelle applicazioni per blocchi cilindro, teste cilindro, cambi, parti delle sospensioni e molti altri componenti critici.

Le caratteristiche progettuali della punta a forare includono una soluzione con geometria brevettata ad alte prestazioni con angolo di testa a 135 gradi per garantire un’eccellente capacità di auto - centratura ed avanzamenti superiori alla media, abbinando taglienti affilati che riducono le forze di taglio ed estendono la vita dell’utensile. Un design delle eliche a spirale aumenta ulteriormente l’evacuazione del truciolo e riduce le forze di taglio.

Lo svantaggio delle soluzioni in PCD sono i costi eccessivi di acquisto, cosa che rende estremamente difficile per i fornitori del settore Automotive ed altri, controllare i costi e rispettare allo stesso tempo programmi di produzione stringenti.

Range diametrali da 3,0 a 20,0 mm (da 0,118 a 0,787 pollici) e lunghezze disponibili da 3XD e 5XD(con refrigerante interno). Sono disponibili anche dimensioni in pollici, metriche, frazionarie e di pre-fori di Maschiatura.

La qualità del metallo duro Beyond KN15™ di Kennametal è

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Ciò si traduce in un’evacuazione migliore del truciolo, anche nei processi con minima quantità di lubrificazione tipo (MQL).


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La flessibilità come principio di successo: lo stesso design per sensori fotoelettrici e ad ultrasuoni

Il sensore ad ultrasuoni U500 completa la nuova gamma di prestazioni di Baumer.

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a storia della nuova classe di precisione ha un nuovo capitolo. Con il sensore U500, Baumer amplia ora il portafoglio di sensori NextGen includendo anche la tecnologia ad ultrasuoni.

I nuovi sensori sono identici nel design e nella forma ai loro corrispondenti fotoelettrici della serie O500. Il design OneBox vale anche per altre tecnologia di sensore ed offre all’utente la massima flessibilità durante la fase di pianificazione. Non solo: i sensori possono essere scambiati in modo rapido e semplice senza nessuna precauzione o accessorio. Oltre all’U500 e all’O500, la nuova serie NextGen Baumer è completata dall’O300, più piccolo, per applicazioni con spazio limitato. Mentre i sensori fotoelettrici sono predestinati ad applicazioni con oggetti molto piccoli ed elevata velocità grazie al loro punto luminoso preciso, il grande vantaggio dei sensori ad ultrasuoni è la loro capacità di rilevare pressoché qualsiasi oggetto. Essi non dipendono dal colore, dalle caratteristiche o dalla trasparenza, nemmeno in condizioni severe con un’elevata quantità di sporcizia. L’U500 occupa un posto speciale nella gamma dei sensori

ad ultrasuoni grazie alle sue prestazioni versatili. Con i suoi 1000 mm, esso offre la portata più lunga nella sua classe, con molte possibilità applicative. Il veloce tempo di risposta aumenta anche la flessibilità applicativa. Un ulteriore vantaggio è il fascio sonico simmetrico stretto. Esso ha un diametro di soli 80 mm a una distanza dall’oggetto di 500 mm. Ciò permette di utilizzare l’U500 in applicazioni con spazi molto congestionati. Il sensore si distingue inoltre per la sua straordinaria affidabilità, che si basa su un grande eccesso di guadagno. E’ quindi garantito un funzionamento affidabile. Anche la robusta custodia (IP67) e il nuovo trasduttore contribuiscono a rendere l’U500 un sensore estremamente robusto. Esso non è influenzato da sporcizia, gocce d’acqua o agenti di pulizia. La versatilità è dimostrata anche dalla disponibilità dell’U500 in tre principi di rilevamento: come sensore di prossimità, sensore di misura della distanza e sbarramento a retro-riflessione.

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SERIE LR-T Nuovo standard! Sensore laser per ogni impiego

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sensori a riflessione della serie LR-T rappresentano una sintesi perfetta fra tecnologia innovativa e robustezza funzionale. Grazie al metodo di rilevamento basato sul tempo di volo (TOF, Time of Flight), nonché al circuito integrato su misura, i sensori della serie LR-T assicurano rilevamenti stabili in ogni applicazione. Altrettanto notevole è il fatto che questa tecnologia innovativa è racchiusa in un involucro metallico compatto e robusto, per un’installazione agevole in qualunque ambiente. La serie LR-T assicura infine un’operatività intuitiva, che riduce al minimo i tempi di installazione e configurazione. Tutte queste caratteristiche si coniugano per aggiungere una nuova dimensione ai sensori laser per ogni impiego. Eccellenti capacità di rilevamento Tecnologia innovativa e caratteristiche adattabili. La serie LR-T è ricca di caratteristiche innovative, che permettono il rilevamento di target in precedenza ritenuti non rilevabili e consentono agli utenti di personalizzare il sensore in funzione delle proprie applicazioni specifiche, garantendo risultati ottimali.

Ulteriori Informazioni

La “tecnologia HS2” in combinazione con la modalità di rilevamento e le nuova tecnologia assicura rilevamenti sempre

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stabili anche a grande distanza, indipendentemente dal colore, dalla finitura superficiale o dall’angolazione dei target. Facilità di utilizzo Flessibilità di montaggio e settaggio semplice. La serie LR-T offre un’interfaccia intuitiva e di facile utilizzo, nonché un indicatore ad alta visibilità, per semplificare l’installazione e la risoluzione dei problemi. La configurazione della serie LR-T permette il rilevamento dei target da qualunque posizione di montaggiO. Che siano montati vicino ai target, lontano da essi, orizzontalmente, verticalmente o diagonalmente, questi sensori assicurano rilevamenti affidabili e coerenti. La serie LR-T è pertanto ideale per l’installazione su apparecchiature nuove o esistenti. Versatilità senza pari Impiego in qualunque applicazione. Pur essendo perfetta per applicazioni che richiedono il rilevamento di target in posizioni prestabilite, la serie LR-T è studiata anche per rilevamenti basati sulla variazione delle distanze, per applicazioni quali i rilevamenti di livello o il controllo della tensione dei nastri. Un singolo sensore laser LR-T consente di rilevare target distanti da 0,06 m a 5 m, su ogni tipo di macchina e per qualunque applicazione.


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La nuova release di Maple offre potenti tool di analisi integrati

I miglioramenti apportati alle funzionalità di sviluppo applicazioni riducono il tempo necessario per la creazione e il rilascio di nuove soluzioni.

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aplesoft™ ha annunciato oggi il lancio di una nuova importante release del suo prodotto bandiera, Maple™, il software di calcolo tecnico per ingegneri, matematici e scienziati. Con Maple 18, Maplesoft introduce tool più specifici per l’analisi ingegneristica e tool di sviluppo delle applicazioni ancora più flessibili per supportare la creazione e il rilascio di soluzioni nell’intera organizzazione. Le nuove funzionalità includono il supporto per l’analisi di serie temporali, con supporto integrato per modellazione e analisi, ricerca di pattern, previsione e visualizzazione di dati che variano nel tempo. Significativi miglioramenti sono stati apportati anche per il signal processing, la progettazione di sistemi di controllo e la fisica. Dopo avere eseguito la fase di analisi, gli ingegneri spesso utilizzano Maple nella creazione di calcolatrici interattive per fornire risposte a problemi specifici: Maple 18 offre numerosi miglioramenti utili per rendere lo sviluppo di queste applicazioni più veloce e flessibile. Tali miglioramenti includono più opzioni per controllare l’aspetto e il comportamento dei componenti interattivi, un tool significativamente più flessibile per la creazione di applicazioni one-step e ampi potenziamenti alla visualizzazione. Altre caratteristiche rilevanti in questa versione includono prestazioni potenziate per i calcoli

comuni e nuove opzioni di connettività. “Maple offre agli ingegneri la possibilità di sviluppare un concetto dall’ispirazione iniziale a un’applicazione completamente funzionale, orientata all’utente finale, utilizzabile dall’intera organizzazione”, afferma il Dr. Laurent Bernardin, Vicepresidente Esecutivo e Capo Scienziato presso Maplesoft. “Maple 18 supporta questo processo in ogni sua fase, grazie a una scelta ancora più vasta di tool di analisi per sviluppare le proprie idee, più opzioni per la visualizzazione dei risultati, nuovi modi per connettersi ad una gamma di prodotti ancora più ampia nella propria toolchain e tool più flessibili per creare rapidamente soluzioni per l’utente finale”. Maple 18 fa parte di una più ampia release dell’intera suite di prodotti ingegneristici Maplesoft, che include add-on di Maple e una nuova versione di MapleSim, l’avanzato tool di modellazione e simulazione a livello di sistema basato sul motore matematico di Maple. MapleSim 6.4 e tutti i suoi toolbox e add-on per la connettività sono stati aggiornati per sfruttare i potenziamenti del motore matematico di Maple 18. Altri miglioramenti includono tool più potenti per creare componenti custom, potenziamenti delle prestazioni, un MapleSim Control Design Toolbox ampliato e potenziamenti dei generatori di modelli per Simulink® e FMI.

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Kollmorgen aziona gli assistenti leggeri di Universal Robots

I robot a sei assi sono utilizzati, per esempio, in impianti di trattamento e di produzione. Essi sono facilmente programmabili per eseguire compiti ripetitivi. Foto: Universal Robots

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R 5 e UR 10 sono i nomi dei due modelli con i quali Universal Robots punta a confermare la flessibilità dei robot a braccio articolato nella produzione industriale. L’obiettivo è quello delle aree di lavoro in cui i robot convenzionali erano finora troppo grossi, troppo costosi e troppo rumorosi. Grazie al loro basso peso, essi possono essere utilizzati dovunque sono necessari. Una grande parte della densità di potenza dei robot articolati a sei assi proviene dai motori di azionamento diretto KBM appositamente adattati da Kollmorgen. Universal Robots è riuscita a incorporare i motori direttamente negli assi delle articolazioni senza la necessità di carcasse addizionali. Universal Robots (www.universal-robots.it) ha sviluppato i modelli UR5 e UR10 in particolare per le piccole e medie imprese. Le unità di movimentazione possono sollevare un carico pagante di cinque e dieci kilogrammi, ma pesano a loro volta rispettivamente solo 18 e 25 kilogrammi. Questo basso peso rende possibile spostare facilmente le unità senza sottocomponenti complessi. I robot multifunzionali sono altrettanto flessibili nell’uso, grazie al loro software intuitivo. Grazie ad esso, i leggeri robot a sei assi possono essere preparati per nuovi compiti in pochissimo tempo. Per la programmazione non è necessaria alcuna conoscenza specifica di robotica.

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Concezione modulare L’eccezionale rapporto fra peso morto e capacità di carico è il risultato di una sofisticata costruzione leggera che contiene solo ciò che è necessario. Con la tecnologia di azionamento, questa strategia minimalista permette di integrare i kit motore senza carcassa di Kollmorgen direttamente negli assi delle articolazioni. Così facendo, il robot assume la funzione della carcassa motore, mentre il riduttore serve simultaneamente come supporto primario del rotore. Visti nel loro insieme, i componenti utilizzati da UR assumono frequentemente più funzioni, e questo in definitiva riduce considerevolmente il numero di componenti meccanici come cuscinetti a sfere, accoppiamenti o alberi, diminuendo quindi il peso complessivo e il formato del sistema. Inoltre, con la loro elevata densità di potenza, i motori Kollmorgen aumentano nello stesso tempo la capacità di sollevamento delle piattaforme UR5 e UR10. La serie di motori KBM offre un’avanzata progettazione elettromagnetica per una coppia ottimizzata e il minimo di coppia di riluttanza e distorsione armonica. Questi benefici vengono offerti su un ampio range di velocità di funzionamento. La tecnologia elettromagnetica con un’elevata densità di impaccamento nello statore aumenta la coppia e tiene basse le perdite termiche. Nel rotore


aumenta direttamente l’efficienza complessiva dei robot. Di conseguenza, la competitività di questa tecnologia incrementa. Un beneficio addizionale dell’elevata efficienza energetica è strettamente legato alle perdite ridotte nei motori. Poiché l’efficienza è elevata, viene prodotto meno calore. Ciò significa che i motori rimangono più freddi, funzionano al di sotto dei loro valori nominali massimi e di conseguenza raggiungono una vita di servizio più lunga. Il comportamento termico migliorato evita inoltre il riscaldamento dell’intera costruzione. «I motori che usavamo in passato si scaldavano molto nel funzionamento continuo. Grazie alle perdite minori, i motori KBM di Kollmorgen rimangono semplicemente più freddi. Possiamo quindi utilizzare i nostri robot in funzionamento continuo senza derating», osserva Östergaard, facendo riferimento alle procedure di test con lunghi periodi di funzionamento e carichi relativamente elevati.

I motori KBM offrono un elevato grado di libertà per configurare i servo assi in modo ottimale per lo spazio disponibile grazie alla loro concezione modulare variabile. Foto: Kollmorgen

sono utilizzati magneti a terre rare a elevata intensità, che permettono una coppia continua da 1.45 a 3,445 newton metro, oltre a una coppia di picco da 4.91 a 12,812 newton metro. «L’elevata qualità di questi motori è stata una delle ragioni per cui abbiamo optato per Kollmorgen», spiega Esben H. Östergaard, direttore tecnico di Universal Robots. Poiché i motori KBM sono incorporati nella carcassa del robot e azionano direttamente il carico, i robot sono in grado di raggiungere un elevato livello di precisione nel movimento di controllo della forza. Il controllo preciso della forza è critico in questo ambito, perché i robot devono costantemente muovere pezzi diversi in modo perfetto con un’elevata variabilità. In pratica, essi riconoscono le dimensioni e l’elasticità degli oggetti e regolano di conseguenza la forza da applicare. A tale scopo, è sufficiente che tale forza sia maggiore di soli 25 newton. La forza richiesta e la posizione desiderata possono essere programmate ed eseguite per ciascuno dei sei giunti con una precisione di ± 10 newton e un’accuratezza di ± 5 millimetri. Funzionamento senza rumore ma con elevata efficienza energetica Un altro vantaggio dei robot è il loro funzionamento senza rumore e a risparmio energetico. Dal punto di vista del costo totale di possesso, l’uso economico delle risorse

La serie KBM è un’innovativa tecnologia di motori senza carcassa a presa diretta introdotta da Kollmorgen. I kit motore senza carcassa offrono agli ingegneri meccanici e d’impianto un’ampia gamma di soluzioni per creare applicazioni con il massimo grado di flessibilità, densità di potenza, dinamica e durata. Oltre ai vantaggi tecnici forniti da questo prodotto, la piattaforma KBM include 14 modelli di carcassa e molte opzioni standard preingegnerizzate con tempi di consegna competitivi. «Possiamo fondamentalmente ordinare tutti i motori che vogliamo, quando e come vogliamo», sottolinea Östergaard. Questo aspetto è di particolare importanza perché Universal Robots è in forte crescita. «Abbiamo quindi bisogno di un partner nella tecnologia di azionamento che risponda alle nostre esigenze». Da questo punto di vista, Kollmorgen è riuscita a colpire lo specialista di robot danese con l’affidabilità delle consegne e da allora ha creato una linea di produzione dedicata a UR presso l’impianto ceco di Brno. Prospettive In definitiva, il funzionamento silenzioso e il controllo ad alta qualità dei servomotori sincroni permettono di utilizzare i robot anche all’esterno delle applicazioni di movimentazione. Finora, l’obiettivo di Universal Robots è stato quello di utilizzare i robot come strumenti per eseguire compiti semplici. «Pertanto, non siamo in diretta competizione con altri produttori di robot che affrontano compiti più complessi. Al contrario, evitiamo alle persone la necessità di eseguire lavoro manuale faticoso e monotono», sottolinea Östergaard. Da quando l’azienda di Odense ha sviluppato costruzioni leggere senza oscillazioni e vibrazioni incontrollabili, tuttavia, vi sono nuove possibilità applicative, per esempio nella saldatura e nell’incollaggio. «Possiamo espandere i nostri canali di business», afferma Östergaard. Questo sviluppo è accompagnato dal fatto che, grazie alla sofisticata tecnologia della sicurezza, entrambi i modelli possono essere utilizzati anche senza schermatura addizionale. Questo apre la strada a una collaborazione sicura e confortevole fra il personale e la tecnologia.

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Soluzione di raffreddamento attivo per lampade a LED

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a soluzione di raffreddamento attivo Sunon, basata sui ventilatori per motori DR Maglev, è quattro volte più efficace del raffreddamento passivo. Il modulo di raffreddamento attivo Sunon, con il suo progetto unico delle vie di flusso, dirige l’aria fredda sulle aree critiche, diminuisce la temperatura dei componenti di potenza ed estende la vita complessiva dei LED. Per l’illuminazione a LED ad alta potenza da 400W, dimensioni e peso si riducono fino al 90%! Sono disponibili oltre 50 soluzione di raffreddamento attivo per rispondere meglio alle esigenze applicative di ogni cliente. Questa nuova gamma verrà presentata alla fiera Light & Building 2014, che si svolgerà in Germania dal 30 Marzo al 4 Aprile. Didascalia immagine: la soluzione di raffreddamento attivo SUNON per l’illuminazione a LED ad alta potenza da 400W Mentre il raffreddamento passivo utilizza uno scambiatore di calore statico, il raffreddamento attivo Sunon si basa sull’uso di un ventilatore elettrico. Il primo LED MR16 con raffreddamento attivo, che è stato lanciato nel 2009, utilizzava una soluzione termica SUNON. Il raffreddamento attivo Sunon offre numerosi vantaggi. Si ottiene una riduzione di volume perché la superficie di trasferimento del calore è 4 volte più piccola di quella richiesta dal raffreddamento passivo. Il raffreddamento

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attivo riduce inoltre il volume metallicio dello scambiatore di calore e permette di utilizzare più plastica, oltre a diminuire le dimensioni del portalampada. Considerando per esempio una luce spot da 3000lm, il peso si riduce del 67%.Inoltre, il raffreddamento attivo Sunon estende la vita dei componenti di potenza. Nei sistemi di illuminazione a LED, il componente di potenza è il più fragile, a causa dell’effetto di surriscaldamento. La vita normale dei componenti elettronici (come i condensatori elettrolitici) si riduce della metà con ogni incremento di 10 °C della temperatura. Analogamente, la sua vita raddoppia con ogni decremento di 10 °C della temperatura. Il modulo di raffreddamento attivo Sunon diminuisce di 30°C la temperatura del condensatore elettrolitico del LED A19! Abbassando l’uso di materiali metallici sia per il sistema di raffreddamento che per la custodia dei LED, si possono ottenere altri significativi risparmi. Per un’applicazione spot da 3000lm, il prezzo si dimezza. Il ventilatore per motori DR (Resistente alla Polvere) MagLev di Sunon ha richiesto 8 anni di sviluppo e collaudo. Esso offre cinque vantaggi principali: impedisce il movimento dello statore e della girante, previene meglio la perdita d’olio, ha una migliore resistenza alla polvere, offre una maggiore affidabilità e ha una previsione di vita più lunga. I due concetti progettuali innovativi dello sviluppo del DR MagLev sono la tecnologia


B&S (Blanked & Seamless) e la progettazione S&C (Seal & Clip). Essi offrono la migliore resistenza all’invasione della polvere e la migliore prevenzione contro la perdita d’olio. La progettazione S&C rafforza inoltre la posizione bloccata del motore e dello statore per evitare che lo statore e la girante si muovano a causa di variazioni della temperatura. Ciò permette una maggiore stabilità e un maggiore tempo di funzionamento del prodotto. La garanzia dei ventilatori per motori DR MagLev può essere estesa di 5 anni. La gamma a raffreddamento attivo Sunon include 50 referenze di prodotto differenti e può anche essere customizzata. L’azienda offre ai suoi clienti prodotti per l’illuminazione di interni tramite OEM e ODM. Oltre a fornire i migliori moduli di raffreddamento per illuminazione a LED, Sunon offre anche la progettazione e pianificazione completa delle canaline per lampade, nonché prodotti per l’illuminazione di interni MR16 e A19 autocostruiti standard. Sunon offre ai clienti un processo semplificato altamente efficiente per portare i prodotti dalla concezione progettuale a complessi collaudi di verifica e quindi alla produzione di massa, permettendo alle aziende di essere le prime a lanciare le loro innovazioni sul mercato. Sunon ha una ricca esperienza e un solido background nelle soluzioni termiche totali. Basandosi sul grande successo delle precedenti esperienze negli ultimi 30 anni, Sunon

parteciperà a Light + Building 2014, che si svolgerà dal 30 Marzo al 4 Aprile a Francoforte, Germania. Sunon introdurrà nuovi ventilatori Eco Ventilation per il Green Building a dimostrazione della sua tecnologia rivoluzionaria. Presso lo stand Sunon in fiera, si potranno vedere il ventilatore da bagno Sunon, il ventilatore da bagno nascosto con luce a LED, il ventilatore nascosto per utilità con luce a LED e il ventilatore per stanza singola senza recupero del calore, oltre ai ventilatori utilizzabili in bagno, cucina, piccoli uffici, ascensori, ospedali, garage, scuole, hotel, cliniche, ecc. Per maggiori informazioni sui prodotti Sunon, contattate gli uffici o visitate direttamente il sito web globale all’indirizzo www.sunon.com. Trovate il vostro distributore locale: http://www.sunon.com/global-europe.php Fiera Light & Building 2014 di Francoforte, Germania Date : dal 30 Marzo al 4 Aprile 2014 N. stand Sunon: Padiglione 4.0 G71

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Morgan Advanced Materials lancia la gamma di condensatori a barra singola per linee in tensione fino a 36kV

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organ Advanced Materials, uno dei leader mondiali nella progettazione e produzione di soluzioni basate su materiali innovativi, sta ampliando il suo portafoglio di materiali elettroceramici con il lancio di una nuova gamma di condensatori singoli per indicatori di presenza di linea utilizzabili con tensioni di sistema fino a 36kV. La nuova gamma è costruita con materiali dielettrici ceramici che presentano un’elevata resistenza alla rottura in c.a., permettendo loro di funzionare in modo continuativo su una linea di sistema a 36kV, con una variazione di capacità trascurabile rispetto alla tensione applicata. Essi offrono inoltre un significativo risparmio a livello di efficienza volumetrica, rispetto ai progetti nei quali due condensatori vengono invece collegati in serie per rispondere ai requisiti dei test di tensione.

Ulteriori Informazioni

I condensatori sono incorporati in circuiti divisori capacitivi collegati a linee a media tensione di sistema dove vengono utilizzati per rilevare la presenza di tensione. Il segnale derivato dal lato a bassa tensione del divisore capacitivo può essere utilizzato anche per monitorare le interruzioni di alimentazione e le condizioni circuitali. Basata sul successo dei condensatori di sistema a 24kV prodotti da Morgan, la nuova gamma è conforme a tutti

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i test di qualificazione e produzione di routine dettagliati nella norma IEC60358. Essi includono un test della frequenza di potenza fino a 70 kVeff./min, la capacità di sopportare un impulso da fulmine di 170kVpicco e una capacità di scarica parziale minore di 5pC a 40 kVeff. La famiglia presenta una gamma di capacità di 15pF – 80pF con dimensioni (inclusi due terminali in ottone) di 17mm di diametro x 81mm di lunghezza. Dave Edwards, direttore tecnico HV&RF per Morgan Advanced Materials, ha affermato: “Morgan produce condensatori per linee in tensione dai primi anni ‘90. Negli anni, la gamma di capacità è stata estesa con l’introduzione di nuovi materiali dielettrici. Quest’ultima estensione della gamma è stata possibile grazie all’aumento della resistenza alla rottura di materiali selezionati e offrirà ai progettisti significativi risparmi di costi e spazio rispetto ai progetti attuali. Le nostre capacità ci permettono inoltre di offrire soluzioni customizzate per applicazioni con linee in tensione e condensatori di comunicazione con accoppiamento alla linea di potenza (PLCC)”. Per ulteriori informazioni su Morgan Advanced Materials, visitate www.morganadvancedmaterials.com.


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| IO-Link offre un’uscita in millimetri dei dati di misura

Le nuove barriere luminose di misura Serie LGM forniscono i valori di misura direttamente in millimetri

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giorni delle valutazioni complesse a fascio singolo per operazioni standard e delle configurazioni laboriose sono finiti. La nuova barriera luminosa di misura Serie LGM è l’ultimo membro della famiglia di barriere luminose per l’automazione di Pepperl+Fuchs.

«Ciò che rende avanzato e superiore questo prodotto rispetto alle altre barriere luminose di misura sul mercato sono le 16 opzioni di misura predefinite integrate nell’unità», afferma Carsten Roth, Product Manager. «Gli utenti possono selezionare il modo ottimale per la loro applicazione dai metodi di valutazione e ricevere direttamente i valori misurati in millimetri, come altezza dell’oggetto, posizione inferiore o superiore dell’oggetto, somma, media, ecc.».

accessori di montaggio senza attrezzi rendono veloci e semplici l’installazione, l’allineamento e la sostituzione. La custodia in alluminio IP67 sopporta condizioni ambientali severe anche a temperature di stoccaggio freddo. L’LGM è disponibile con varie risoluzioni e altezze di campo fino a 3200 mm, permettendo grandi range di misura.» A differenza dei prodotti complessi con uscita a fascio singolo che valutano ogni fascio», afferma Roth, «queste barriere luminose di misura forniscono i valori misurati in millimetri senza calcoli laboriosi e fissano nuovi standard con la loro concezione compatta, la funzionalità e il rapporto prezzo/prestazioni unico”.

I valori sono trasmessi in modo digitale mediante IO-Link con tempi di ciclo estremamente veloci, anche con crossover dei fasci attivato, permettendo la pratica messa in opera e manutenzione dal livello di controllo. La parametrizzazione e la configurazione sono portate a termine attraverso un PC—senza programmatore esterno né software addizionale. Le barriere luminose LGM hanno un profilo ultrasottile per poter essere installate anche in spazi ristretti. Innovativi

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Thomas Crone: Nuovo Presidente e CEO di ProSoft Technology® Inc.

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roSoft Technology, Inc., azienda leader globale nelle comunicazioni industriali, è lieta di annunciare che Thomas Crone ha accettato la posizione di Presidente e CEO con effetto immediato. “La nostra ricerca del futuro CEO ProSoft è iniziata la scorsa primavera”, ha affermato Gary Joke, Presidente del Consiglio di Amministrazione di ProSoft Technology. “Con l’aiuto e la guida di un gruppo di ricerca esecutivo di Korn/ Ferry International, cercavamo un candidato con esperienza e competenza nella conduzione di aziende globali, nella tecnologia dell’automazione industriale, nelle vendite e nel marketing globali e nella direzione aziendale in generale. Soprattutto, cercavamo qualcuno che fosse in forte sintonia con la cultura ProSoft. Tom ha soddisfatto tutti i nostri criteri”.

delle vendite e più acquisizioni, creando una delle aziende di Inc. Magazine in più rapida crescita in America e una fra le aziende private del Business Journal nella Silicon Valley più grandi e in più rapida crescita.

Tom porta con sé una vasta gamma di esperienze che contribuiranno a innalzare il livello di ProSoft Technology. Recentemente, egli ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente Esecutivo e Direttore del Marketing presso Valin Corporation, un fornitore di soluzioni di controllo di processo e automazione.

L’altro attributo di ProSoft Technology che ho trovato irresistibile è l’atteggiamento ‘si può fare, facciamolo’ superiore al normale che è presente in tutte le sfaccettature dell’azienda. Da anni desideravo fare parte di questo gruppo dinamico”.

Mentre era in Valin, ha avuto la responsabilità di un’attività di distribuzione globale basata negli USA con cinque divisioni, 15 sedi operative e 250 dipendenti. La leadership di Tom ha aiutato a guidare l’azienda attraverso una crescita organica

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“Seguivo da tempo i progressi di ProSoft Technology e sono onorato che mi sia stato chiesto di rappresentare questo forte marchio di prodotti straordinari”, ha affermato Tom. “Una delle cose che mi hanno attratto verso ProSoft è stato il fatto che si tratta di un’azienda capace di pensare globalmente ma di agire localmente. Questa filosofia di estende in ogni parte dell’attività. Vendite e supporto sono gestiti localmente, con persone reali nella vostra zona oraria, che parlano la vostra lingua.

Tom si è spostato a Bakersfield dall’area della Baia di San Francisco e sua moglie Nancy lo seguirà entro i prossimi mesi.


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Seco aggiunge alla linea EPB nuove teste per barenatura di sgrossatura ed un nuovo mandrino idraulico

I miglioramenti apportati alle funzionalità di sviluppo applicazioni riducono il tempo necessario per la creazione e il rilascio di nuove soluzioni.

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eco ha ampliato la gamma dei suoi prodotti EPB aggiungendo le nuove teste per barenatura di sgrossatura EPB 610, compatte e dall’utilizzo particolarmente intuitivo, che semplificano le attività di lavorazione fori, oltre al portautensile idraulico EPB 5835, che si distingue per le caratteristiche di resistenza, rigidità ed elevate asportazioni nelle applicazioni di fresatura di sgrossatura. Semplici da utilizzare e impostare, le teste EPB 610 per barenatura di sgrossatura, disponibili in quattro taglie con diametri compresi tra 39 mm e 115 mm, sono caratterizzate da un meccanismo per una semplice impostazione del diametro. Oltre ad essere molto versatili e produttive, queste teste consentono di eseguire operazioni sia simmetriche che a gradino con una profondità di passata fino a due terzi della larghezza dell’inserto. Inoltre, la forma compatta di queste teste incrementa al massimo la rigidità dell’assemblato di barenatura, mentre il design leggero facilita la sostituzione dell’utensile e l’accelerazione angolare del mandrino. Ideale per le operazioni di fresatura di sgrossatura che richiedono una notevole asportazione, il portautensile idraulico EPB 5835, adatto ad utensili con diametro

compreso tra 3 mm e 32 mm, presenta un corpo più corto e più largo rispetto agli attacchi tradizionali. Il design del corpo incrementa notevolmente la rigidità e diminuisce l’eccentricità dell’utensile fino a massimo quattro micron, con una lunghezza pari a tre volte il diametro esterno. Inoltre, la coppia trasmissibile di EPB 5835, sostanzialmente superiore a quella del suo predecessore 5834, consente parametri di taglio aggressivi ed un’elevata sicurezza applicativa. Per maggiori informazioni sulle teste per barenatura di sgrossatura EPB 610 o sul mandrino idraulico EPB 5835 contattate il funzionario Seco di zona oppure visitate http://www.secotools.com/epb610 e http://www.secotools.com/epb5835

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Esterline Connection Technologies – Souriau conquista per la sesta volta il premio Airbus come migliore fornitore di componenti e sistemi elettrici

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sterline Connection Technologies – Souriau è lieta di annunciare che, in riconoscimento delle sue prestazioni globali al top, le è stato assegnato il Best Supplier Award 2013 di Airbus nella categoria dei cavi e componenti elettrici. Il premio è stato consegnato nel corso di una cerimonia che si è svolta a Tolosa, in Francia, il 15 Gennaio 2014. E’ la sesta volta in otto anni che Souriau ha vinto questo premio. Per determinare il vincitore del premio di quest’anno, Airbus ha valutato i fornitori in base a due criteri – la loro eccellenza operativa, ossia logistica, numero di resi e qualità; e la loro eccellenza strategica, ossia come la loro strategia si combina con la strategia di Airbus. La selezione di Esterline Connection Technologies - Souriau come vincitore è il culmine di oltre 15 anni di sforzi da parte di tutti i suoi team, in riconoscimento dell’implementazione da parte del gruppo di tre aree di sviluppo strategiche.La prima è quella della sua competitività. Esterline Connection Technologies - Souriau ha impianti in Marocco e India da quasi 20 anni e ha recentemente aperto un impianto in Messico. Con l’acquisizione di Sunbank, il 37% della sua forza lavoro è situata in Paesi a basso costo.

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La seconda area è la qualità della sua supply chain. Le fabbriche che lavorano in Paesi a basso costo devono avere una supply chain ben oliata. La terza area è la sua politica di miglioramento

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continuo, che è stata lanciata a sua volta 15 anni fa ed è governata da Kaizen, Lean e QRQC (Quick Response Quality Control) e dall’applicazione nell’intera organizzazione di questi approcci attraverso le unità operative del gruppo. Durante la consegna del premio a un gruppo di persone comprendenti un rappresentante dei reparti approvvigionamento, qualità, supply chain e R&D di Airbus, oltre a un rappresentante di ogni produttore di complessi conduttori del gruppo sqal, ai team Esterline Connection Technologies - Souriau è stato chiesto di presentarsi e spiegare come hanno raggiunto questo livello di eccellenza vincente. «Siamo estremamente orgogliosi di ricevere questo premio per la sesta volta», afferma Jean-Luc Gavelle, Presidente di Esterline Connection Technologies - Souriau. «E’ il culmine dell’impegno quotidiano dell’intera azienda e di tutti i nostri team nei confronti della qualità totale e dell’eccellenza operativa e della costante ricerca, presso ogni sito Souriau, di miglioramenti e innovazione continui”. Recentemente, gli sforzi dell’azienda hanno generato anche altri riconoscimenti, come il Premio Supplier of the Year 2012 consegnato nel Giugno 2013 da Labinal all’Air Show di Parigi e il Premio Best Supplier Performance - QRQC presentato da Safran nel Dicembre del 2013.


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Southco lancia un montaggio inclinabile e oscillante robusto e compatto per i display più piccoli

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outhco ha ampliato la sua offerta di prodotti AV con un montaggio compatto che fornisce funzionalità di inclinazione e oscillazione per i display più piccoli e leggeri.

Costruito con materiali leggeri e resistenti alla corrosione, il robusto montaggio inclinabile e oscillante compatto per display AV-C20 è adatto per l’uso all’interno e all’esterno ed è compatibile con una varietà di dispositivi, inclusi tablet, unità GPS veicolari e piccole interfacce uomo-macchina (MMI).

di minori prestazioni o display a posizione fissa. Dopo il posizionamento, il display rimane sicuro, senza richiedere ulteriori stringimenti, allentamenti o assistenza”.

Per maggiori informazioni sulla funzionalità dei montaggi per display AV di Southco, visitate www.southco.com/av o inviate una e-mail al reparto servizio clienti 24/7 presso info@southco.com.

Southco offre una linea completa di montaggi per display AV che permettono la semplice regolazione dell’angolo di inclinazione del display per il comfort ottimale dell’operatore e sono caratterizzati da una tecnologia di posizionamento integrata per il controllo preciso e la customizzazione dell’uso. I montaggi per display di Southco eliminano la necessità di manutenzione e riaggiustamento costanti, permettono il posizionamento senza sforzo con la punta delle dita e vantano un ciclo di vita testato e ripetibile che assicura l’uso affidabile a lungo termine. Jim Ford, Product Manager, aggiunge: “L’AV-C20 offre un posizionamento affidabile e ripetibile del display per i clienti che desiderano migliorare le loro soluzioni

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Più leggere, più luminose, di maggiore durata: una nuova generazione di robuste lampade a fluorescenza per aree pericolose

Le lampade a prova di esplosione EXLUX 6001 sono più compatte, più leggere, più robuste e più versatili dei loro predecessori e di molti prodotti concorrenti

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Ulteriori Informazioni

a nuova linea di accessori per l’illuminazione di R. STAHL per l’uso in aree pericolose Ex zona 1/21 e 2/22 raggiunge una migliore efficienza energetica dei dispositivi paragonabili e fornisce circa il 10% di intensità luminosa in più. Le nuove lampade EXLUX 6001 sono inoltre caratterizzate da un design che è considerevolmente più compatto, stabile e resistente alla torsione dei loro predecessori EXLUX 6000. Benché oltre un milione di collaudate lampade EXLUX 6000 sia stato installato in tutto il mondo negli ultimi venti anni circa, la nuova generazione soddisfa ora la crescente domanda degli utenti di un prodotto altrettanto economico, ma più avanzato, con migliori caratteristiche tecniche tali da riflettere lo stato dell’arte attuale. Grazie alla loro classe di prestazioni, le lampade 6001 sono da un quarto a un terzo più leggere dei loro modelli predecessori e di molti prodotti concorrenti. Gli utenti possono ora beneficiare anche del design estremamente robusto di queste unità più sottili e strette: a differenza della maggior parte delle lampade, i nuovi apparecchi possono funzionare a temperature ambiente estremamente basse (fino a -30 °C). In molti casi, ciò permette una decisiva estensione del campo applicativo, che permette una riduzione dei costi rendendo inutili specifiche aggiuntive. Per facilitare una sostituzione passo passo delle lampade a soffitto EXLUX esistenti, l’installazione delle nuove unità rimane totalmente compatibile con la serie precedente. Inoltre, parti di ricambio

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facilmente rimovibili assicurano la manutenzione rapida e semplice. Come prima, le nuove lampade sono disponibili su richiesta con modifiche specifiche al cliente. Inoltre, R. STAHL offre modelli standard particolarmente convenienti con un consumo di potenza di 18 W, 36 W o 58 W che sono disponibili con breve preavviso. Caratterizzati da terminali passacavo da 4 mm², cablaggio passante a 5 fili e da spegnimento di sicurezza su tutte le fasi, questi modelli sono adeguatamente equipaggiati per la maggioranza di tutte le tipiche applicazioni. La nuova serie è pienamente conforme ai requisiti di tutti gli attuali standard di settore. In particolare, la nuova guarnizione riempita con schiuma a base di silicio è stata ottimizzata per la massima durata, come previsto dalla norma IEC 60079. Questa soluzione di tenuta, che è resistente a vari agenti chimici e alle radiazioni UV, la cerniera di chiusura e un blocco centrale di nuova concezione assicurano in modo affidabile la protezione IP67 per molti anni. Le lampade serie 6001 sono immediatamente disponibili. Tuttavia, altri prodotti seguiranno nella nuova generazione EXLUX: nel 2013 e nel 2014, il programma verrà esteso sia con accessori opzionali, come adattatori per il montaggio su pali, sia con modelli addizionali come luci di emergenza, luci con modulo indirizzabile e luci T5 per l’uso in zona 2. Inoltre, presto saranno disponibili lampade LED da R. STAHL, che saranno basate su una custodia completamente differente ed equipaggiate con materiali e caratteristiche ottimizzati per la tecnologia LED.


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Tata Steel annuncia un accordo per la fornitura di rotaie con un operatore ferroviario francese

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ata Steel si è aggiudicata un contratto biennale per la fornitura di oltre 200.000 tonnellate di rotaie all’operatore ferroviario francese SNCF. Il contratto vedrà Tata Steel soddisfare la maggior parte delle esigenze di rotaie di SNCF in lunghezze fino a 108 metri dal suo stabilimento di Hayange, nella Francia settentrionale.

Tata Steel di Scunthorpe nel Regno Unito. Oltre alla nuova rotaia da 108m, Hayange è in grado di laminare anche lunghezze minori su richiesta dei clienti. Le lunghezze minori possono essere processate nell’impianto di trattamento termico, permettendo agli operatori ferroviari di potenziare le prestazioni e ridurre i costi associati alle sostituzioni più frequenti delle rotaie usurate.

L’ordine è stato acquisito dopo un investimento di 35 milioni di euro da parte di Tata Steel nel 2011, che ha permesso al laminatoio di Hayange di produrre rotaie lunghe 108m. Esse saranno utilizzate da SNCF nelle reti francesi standard e ad alta velocità. Il nuovo ordine è un’estensione di un precedente contratto con SNCF.

Gérard Glas, Capo del Settore Ferroviario di Tata Steel, ha affermato: “Abbiamo l’impegno di soddisfare le esigenze dei nostri clienti e SNCF è il cliente più grosso e più importante di Hayange. “Abbiamo collaborato strettamente con SNCF per capire le sue esigenze e abbiamo investito sia negli impianti che nelle aree tecniche per essere certi di poter continuare a soddisfare le sue necessità. Questo contratto ci aiuta a giustificare la fiducia che Tata Steel ha riposto nel laminatoio di Hayange quando l’azienda ha investito nelle rotaie da 108m e, più di recente, nelle rotaie da 108m con trattamento termico antistress”.

Henrik Adam, Direttore Commerciale di Tata Steel, ha affermato: “Sappiamo che, lavorando con i clienti, siamo in grado di innovare e sviluppare i prodotti che essi desiderano. Ad Hayange abbiamo effettuato un significativo investimento per riuscire a produrre le rotaie da 108m richieste da SNCF. Il nostro impianto di trattamento termico ci permette ora di produrre rotaie con elevata resistenza all’usura in lunghezze fino a 108m – un requisito chiave per la maggior parte dei nostri clienti europei”. L’acciaio per il laminatoio di Hayange è fornito dall’acciaieria

La notizia è giunta poche settimane dopo la rivelazione del nuovo impianto di trattamento termico da 12 milioni di euro presso lo stabilimento di Hayange, costruito nell’ambito dell’approccio al mercato centrato sul cliente di Tata Steel.

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“u-remote” di Weidmüller

“u-remote” di Weidmüller: il nuovo sistema di I/O remoto “u-remote” di concezione modulare si distingue per un livello di connessione plug-in, l’elevata densità dei componenti, le migliori prestazioni ed elevati livelli di efficienza e produttività.

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on “u-remote”, Weidmüller presenta il suo nuovo sistema di I/O remoto con concezione modulare. Tutti i vantaggi sono focalizzati direttamente sugli utenti: “u-remote” si distingue per il livello di connessione plug-in, l’elevata densità dei componenti - e le migliori prestazioni – e offre elevati livelli di efficienza e produttività. Il web server integrato semplifica l’avviamento e velocizza il lavoro di manutenzione. Le caratteristiche distintive includono la pianificazione snella, la semplice installazione, la messa in opera veloce e l’eliminazione dei tempi di interruzione. Poiché l’installazone può essere eseguita senza la necessità di attrezzi e il cablaggio è preassemblato, è possibile condurre molto più velocemente un’installazione affidabile sia nel quadro di controllo sia sulla macchino o sistema. Il livello di connessione a singola fila facilita il semplice cablaggio, l’installazione e l’assistenza. Il livello di connessione plug-in permette il collegamento rapido e sicuro di sensori e attuatori con cavi preassemblati, minimizzando nello stesso tempo il tasso di errore nel cablaggio del sistema. Grazie alla concesione modulare molto sottile, con una larghezza del modulo di soli 11,5 mm e il basso numero di moduli per il collegamento dell’alimentazione, con “u-remote” è possibile progettare quadri di controllo molto più piccoli, aumentando nello stesso tempo la flessibilità della loro disposizione. E’ possibile sostituire un componente senza carico durante il funzionamento, ossia senza dovere interrompere la

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connessione al bus e distaccare l’alimentazione. “u-remote” ha due caratteristiche che lo distinguono come il migliore nella sua classe. In primo luogo, “u-remote” separa l’alimentazione degli ingressi e delle uscite con due vie di corrente da 10 A in grado di sopportare carichi pesanti - ciò riduce il numero dei moduli necessari per il collegamento dell’alimentazione e nello stesso tempo permette di riaprmiare sia spazio, sia lavoro di pianificazione e manutenzione. In secondo luogo, “u-remote” ha una via di alimentazione interna in grado di gestire carichi pesanti, che permette di utilizzare 64 moduli con una sola alimentazione sull’accoppiatore. es to be operated with just one power supply on the coupler. Il sistema di I/O “u-remote” ha opzioni di collegamento dei sensori liberamente selezionabili (tecnologia a 2, 3 o 4 conduttori). Può essere utilizzato in un campo di temperature da -20°C a +60°C. Il bus di sistema ad alta velocità offre eccezionali prestazioni elettroniche e può funzionare con un massimo di 256 DI/DO in 20 µs. I LED sul modulo e su ciascun canale, posizionati direttamente sul collegamento del conduttore, sono estremamente utili per leggere gli stati e le diagnosi. La protezione contro le connesioni errate grazie alla codifica 64+4, un’ampia gamma di opzioni di marcatura, un tool software professionale per la pianificazione e la verifica della stazione di I/O e molto altro potenziano un sistema perfettamente armonizzato.


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TRITEX II™: ATTUATORI ELETTROMECCANICI ALIMENTATI IN C.A.

Gli attuatori rotativi Tritex II sono disponibili in dimensioni metriche IEC standard. Unità ad azionamento diretto e unità con riduttore planetario integrato offrono potenti soluzioni compatte per la maggior parte delle applicazioni rotative. Sono disponibili il montaggio custom e opzioni per gli attuatori rotativi e lineari per soddisfare un’ampia gamma di esigenze di installazione.

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xlar annuncia gli attuatori elettrici Serie Tritex II™, che offrono una potenza massima di 1500 Watt con alimentazione in c.a. e il controllo digitale della posizione in un singolo contenitore salvaspazio. Questi attuatori combinano un servomotore brushless con attuazione (uscita) rotaria o lineare, riunendo tutti gli elementi in un singolo contenitore ermetico compatto per ambienti severi. Con i loro convertitori meccanici incorporati, gli attuatori Tritex II eliminano la necessità dei tradizionali meccanismi a vite e sfere o riduttori a ingranaggi— perché incorporano tutta la necessaria elettronica di controllo della posizione e di potenza nello stesso attuatore, offrendo una soluzione di sistema completa. Questo progetto elimina inoltre la scomodità e i costi di un servoamplificatore e cavi esterni, che spesso sono richiesti con i tipici servosistemi.

un’applicazione. Le opzioni di comunicazione pianificate includono i protocolli Modbus, Ethernet/IPTM, HART, Modbus TCP/IP, CANopen e CAN J1939. L’attuatore Tritex II ha ampie capacità di I/O: 8 ingressi digitali, 4 uscite digitali, più un ingresso e un’uscita analogici. Le scelte di retroazione includono l’effetto hall analogico (standard), l’encoder incrementale per una maggiore risoluzione di posizionamento e un’opzione di retroazione assoluta che elimina la necessità di eseguire routine di ritorno all’origine dopo un’interruzione dell’alimentazione. Il nuovo progetto Tritex II offre un’eccellente connettività con terminali interni accessibili tramite il coperchio rimovibile dell’attuatore. Il Tritex II offre inoltre la disponibilità di porte con filettatura imperiale o metrica per ghiande serracavi, connettori M23/M16 opzionali per l’alimentazione e gli I/O, con un connettore M8 per la porta RS485.

I nuovi attuatori Tritex II sono alimentati a 100-240 Vc.a., permettendo il collegamento diretto alle alimentazioni dello stabilimento. Le caratteristiche avanzate del software includono 16 indici programmabili, movimenti concatenati e capacità di aggiornamento flash del firmware attraverso la porta Modbus dell’attuatore. Tale porta, tramite un protocollo RS/485, permette il controllo, la programmazione e il monitoraggio completi di tutti gli aspetti dell’attuatore Tritex II mentre è impegnato in

Gli attuatori lineari Tritex II offrono lo stesso formato degli attuatori idraulici e pneumatici e permettono gli stessi retrofit completamente elettrici, semplici e puliti, in quelle che erano in precedenza applicazioni a potenza fluida. Essi sono disponibili con numerose opzioni di montaggio (metriche o imperiali) come la flangia frontale, il montaggio con gancio posteriore, il montaggio affiancato, il montaggio con perno articolato, l’asta di fissaggio estesa e la frangia posteriore.

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Il vetro artistico più sofisticato richiede la tecnologia di movimentazione più avanzata

La Angelo Orsoni srl produce tessere di vetro e a foglia d’oro per mosaico, materiali destinati principalmente alla decorazione e ai rivestimenti di pregio.

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n pieno centro storico a Venezia c’è un nuovo impianto di sollevamento robusto ma delicato nei movimenti, che ‘sparisce’ completamente quando ha terminato di caricare o scaricare le imbarcazioni di trasporto. Tutte le apparecchiature di sollevamento – come il paranco EUROCHAIN LV10, i paranchi manuali a catena per carichi pesanti ZHR, i verricelli ME e i paranchi a leva PLV – sono stati forniti da Verlinde. Fondata nel 1888 a Venezia, nello storico sestiere di Cannaregio, la Angelo Orsoni srl si è trasferita nel 1903 nell’attuale sede. In modo ancora artigianale, l’azienda produce tessere di vetro e a foglia d’oro per mosaico, materiali destinati principalmente alla decorazione e ai rivestimenti di pregio. Come tutte le aziende della laguna, anche la Angelo Orsoni è dotata di ‘porta d’acqua’, l’equivalente di un passo carraio in terraferma. I trasporti delle merci in arrivo e in partenza avvengono a mezzo di imbarcazioni che hanno libero accesso al Rio del Battello.

Dal canale alla terraferma Recentemente, l’azienda ha deciso di dotarsi di un nuovo impianto di sollevamento per il carico e lo scarico 32

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delle merci pallettizzate dalle barche alla terraferma, in precedenza effettuato con barche dotate di gru. Le gru posizionavano la merce sulla banchina e successivamente il materiale veniva trasportato e stoccato utilizzando un transpallet. In questo modo, tuttavia, esisteva il rischio che il carico scivolasse verso il canale, poiché ci si trova in presenza di una pavimentazione non regolare e con una pendenza rivolta proprio verso il canale stesso. Altro ostacolo da superare era il fenomeno dell’acqua alta, che spesso impediva la movimentazione del materiale. “Il nostro obiettivo principale era quello di risparmiare sui costi di trasporto, perché utilizzare una barca munita di gru idraulica costa il 50% in più di un mezzo sprovvisto di gru”, afferma Liana Melchior, Responsabile delle Relazioni Esterne presso la Angelo Orsoni. “Inoltre, volevamo facilitare l’accesso delle imbarcazioni. L’accesso acqueo si trova infatti su un canale dove è consentito il transito di imbarcazioni di larghezza inferiore a 240 cm, mentre le barche dotate di gru hanno una larghezza minima di 270 cm. Ogni volta che si rende necessario il transito di imbarcazioni oltre il limite, è necessario chiedere uno speciale permesso presso l’ufficio Spazi Acquei del Comune e, di norma, ci vogliono 24/48 ore per ottenerlo. Il nuovo impianto di sollevamento ci permette di caricare imballi fino a 1600


kg su barche sprovviste di gru”. Infine, l’azienda desiderava ottimizzare gli spazi interni. “Non siamo muniti di carrello elevatore”, afferma Stefano Giambino, Responsabile della Produzione presso la Angelo Orsoni. “Il paranco ci permette di ‘impilare’ 2 bancali e recuperare quindi spazio operativo. Per il sollevamento delle barre (circa 3 t) sono state appositamente costruite speciali binde». Oltre alle aspettative di cui sopra era necessario che l’impianto fosse a basso impatto ‘visivo’. “Nel centro storico di Venezia non è consentita alcuna modifica alle facciate, anche di edifici di non particolare pregio: il paranco doveva quindi essere ‘a scomparsa’. Inoltre l’area interessata dal nuovo impianto viene regolarmente allagata in caso di alta marea: era quindi importante l’uso di materiali trattati contro l’aggressione da ossidazione e salsedine”. Dopo avere interpellato 3 aziende, è stata preferita la Handel Sollevamenti. “Nonostante l’offerta di un’altra azienda ben più introdotta a Venezia (impianti di sollevamento simili sono installati in tutti i cantieri nautici), la nostra scelta è ricaduta su Handel Sollevamenti perché da subito ci ha offerto un’ottima rispondenza alle nostre esigenze e contemporaneamente una maggiore attenzione ai materiali impiegati”, sottolinea il signor Giambino. “Abbiamo apprezzato soprattutto la disponibilità al sopralluogo iniziale e successivamente alla verifica in fase di realizzazione in officina, l’offerta corredata da disegni tecnici ottenuti tramite software di progettazione 3D, così come l’organizzazione per il montaggio”. Una soluzione ‘su misura’ “Per risolvere i particolari problemi presentati dall’applicazione in oggetto, dopo una prima analisi del sito con tutte le difficoltà del caso (pavimentazione in pendenza, costante acqua alta e la presenza di 4 plinti di ridotte dimensioni), abbiamo progettato e sviluppato una struttura a doppio portale, dotata di una trave fissa e una trave mobile che termina la sua corsa a centro canale, e sulla quale scorre un paranco Verlinde EUROCHAIN VL10 con portata di 1.600 kg”, afferma Federico Alcido, Responsabile commerciale di Handel Sollevamenti. La struttura è completamente rientrante nel portone. “Dopo aver partecipato al meeting internazione dei produttori di impianti di sollevamento che utilizzano prodotti Verlinde, tenutosi a Barcellona lo scorso Settembre e al quale erano presenti rappresentanti di 35 Paesi, abbiamo individuato il paranco a catena EUROCHAIN VL10 come il più adatto a soddisfare le richieste del cliente e a contrastare le avverse condizioni ambientali presenti nello specifico contesto applicativo”, spiega il dott. Alcido. Per realizzare l’impianto sono state costruite 4 colonne controventate a due a due tra loro e debitamente pensate per garantire l’orizzontalità delle travi guida sulle quali il carico viene movimentato. Le colonne sono state realizzate in acciaio strutturale S275JR in profilo HEA200, e sostengono i due traversi realizzati nel medesimo materiale in profilo HEB 200. Connesso ai due traversi tramite giunzioni saldate e bullonate in classe di resistenza 10/9, si trova il monotrave fisso costruito in acciaio strutturale S355J2H in profilo HEB260. Su di esso scorre il monotrave mobile grazie ad un carrello e ad un sistema pignone (messo in rotazione da un motoriduttore) e cremagliera.

Il paranco Verlinde EUROCHAIN VL10 trasla sulla trave mobile mediante un carrello di traslazione elettrica. Un radiocomando controlla il movimento sia del paranco che della trave mobile, ma la trave mobile non può muoversi se il paranco non è completamente rientrato, per evitare oscillazioni. Per l’alimentazione e il controllo dell’EUROCHAIN VL10 è stata scelta una catena portacavi al posto del tradizionale festone, sia per un fattore estetico che per motivi di sicurezza. “In questo modo, infatti, si evita che il festone interferisca con il carico durante le operazioni di movimentazione”, sottolinea il dott. Alcido. Considerato l’ambiente marino in cui la struttura è installata, per evitare il fenomeno della corrosione (al quale è stata dedicata particolare attenzione in fase di progettazione) tutta la struttura è stata zincata a caldo e successivamente verniciata con il colore che contraddistingue Handel Sollevamenti, il RAL 2011. La logica di funzionamento è stata studiata per impedire manovre brusche, accidentali o pericolose durante la movimentazione del carico dall’imbarcazione alla terraferma. “Per il montaggio, non potendo impiegare mezzi ausiliari di sollevamento come carrelli elevatori, ci siamo trovati ad utilizzare, oltre che l’ingegno, quasi tutta la gamma di prodotti manuali Verlinde: paranchi manuali a catena per carichi pesanti ZHR, verricelli ME e paranchi a leva PLV”, conclude il dott. Alcido. Il sistema, progettato tramite un sofisticato software 3D e costruito e premontato presso la sede di Handel Sollevamenti prima di essere consegnato al cliente, è stato montato in circa una settimana. “Date le particolari condizioni al contorno, sbagliare era impossibile”, afferma Alcido. Un’azienda che si fonda sulla passione Handel Sollevamenti, che nel 2013 ha festeggiato i primi 10 anni di attività, nasce come costruttore e manutentore di carriponte e gru a bandiera. Il principio ispiratore dell’azienda è sempre stato quello di realizzare prodotti di ottima qualità, curati in ogni dettaglio: l’esecuzione del prodotto poggia sulle capacità professionali e sulle esperienze acquisite da parte di tutto il personale. “I nostri manufatti sono utilizzati in tutto il mondo”, sottolinea il Alcido. Un successo, questo, che si spiega con l’estrema attenzione al cliente e alle sue esigenze da parte dell’azienda di Porcia (Pordenone). “L’idea di nostro padre, fondatore dell’azienda, è che la soddisfazione del cliente deve essere totale”, prosegue Alcido. In quest’ottica si colloca anche la scelta di Verlinde, i cui prodotti sono noti da oltre 150 anni per l’elevato standard qualitativo. “Nei nostri progetti utilizziamo motori e paranchi Verlinde perché i clienti ci riconoscono i plus di questa scelta: poche sostituzioni di pezzi di ricambio, bassa rumorosità, velocità, ecc. Inoltre, il paranco Verlinde è robusto, facile da montare e la sua manutenzione è molto semplice. Ciò lo rende adatto anche ad applicazioni destinate all’esportazione”.

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Furnace Tracker a 10 canali per la tempra del vetro

CIAT fornisce circa 6000 apparecchi per il riscaldamento, la climatizzazione e il trattamento aria degli edifici!

L’ampia gamma dell’offerta Sistema CIAT, dai gruppi refrigeratori alle unità di comfort, ha fatto la differenza per equipaggiare oltre 20 edifici del sito Olimpico di Sochi. Che si tratti di hotel (ad esempio 15 sul sito di Gornava Karusel), o dell’Università Olimpica dotata del marchio di performance energetica BREEAM (che ospiterà 500 atleti di alto livello ogni anno), o del nuovo ospedale de Frasnaya Polyana, CIAT ha saputo adattarsi alle esigenze specifiche di ogni progetto, con tempistiche di consegna e di avviamento particolarmente ridotte. In dettaglio, CIAT ha consegnato 29 refrigeratori d’acqua e pompe di calore per una potenza termica e refrigerante di 17 Mega Watt, 240 centrali di trattamento aria Climaciat, 5600 unità di comfort per il trattamento aria delle camere di alberghi e dei vari ambienti, 13 aerorefrigeranti e 46 unità di climatizzazione di precisione per i locali informatici e data center. Una sfida premiata per il Gruppo CIAT, attore maggiore europeo in sistemi di climatizzazione, che celebra quest’anno i suoi 80 anni.

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Cambridge, UK – Datapaq estende la sua gamma di prodotto Furnace Tracker aggiungendo un nuovo modello a dieci canali per termocoppie progettato specificamente per l’uso in forni a bassa altezza. Il data logger può memorizzare fino a 18.000 letture per canale a intervalli compresi fra 0,05 secondi e 10 minuti. Rivestita in ceramica e saldata al laser, la barriera termica alta 29 mm assicura una lunga vita operativa. I sistemi Furnace Tracker a dieci e quattro canali per forni di tempra del vetro misurano con precisione le temperature di tutti i tipi di vetro, incluso il vetro a bassa emissività con rivestimento duro e morbido. Pertanto, gli utenti possono ottimizzare i tempi ciclo e ridurre i costi dell’energia. Il software in dotazione è caratterizzato da funzioni complete di analisi e archiviazione e permette agli utenti di visualizzare in modo rapido e semplice ciò che avviene realmente all’interno del forno.

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Saranno presentati sistemi di misura, sistemi di visione, marcatori laser, lettori di codici a barre e 2D, di ultima generazione. Saremo lieti di offrirvi una panoramica dettagliata sui nostri prodotti. Risponderemo alle vostre richieste e curiosità sui nostri prodotti. AMPIA GAMMA DI PRODOTTI KEYENCE realizza un’ampia tipologia di prodotti, dai sensori fotoelettrici e di prossimità agli strumenti di misurazione per linee di ispezione e dispositivi ad alta precisione utilizzati sia in linee di produzione automatizzate che nei laboratori degli istituti di ricerca. VENDITA DIRETTA KEYENCE si occupa direttamente delle vendite e non si affida a distributori o agenti di vendita. I nostri tecnici commerciali hanno un’ampia conoscenza dei prodotti ed esperienza nelle applicazioni e nel settore. I clienti possono contare sull’assistenza in loco per risolvere rapidamente le loro richieste e risparmiare tempo prezioso. Oltre a una formazione tecnica, il nostro personale addetto alle vendite possiede vaste conoscenze sui prodotti e una grande esperienza nei diversi settori industriali e delle applicazioni della nostra strumentazione.

Rispondendo alle richieste dei clienti, Datapaq ha sviluppato un Furnace Tracker a dieci canali per forni di tempra del vetro che fornisce profili di temperatura completi per scopi di controllo della qualità

Ulteriori Informazioni Keyence sarà presente alla Fiera SPS IPC DRIVES alla Fiera di Parma dal 20 al 22

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Maggio 2014, STAND F008

Potete pertanto contare sulla rapidità di risoluzione dei problemi delle applicazioni da parte del supporto in loco, con risparmi di tempo prezioso.

EVASIONE DEGLI ORDINI IN GIORNATA Grazie alla grande quantità di prodotti in magazzino, siamo in grado di evadere gli ordini in giornata riducendo le spese d’esercizio. ASSISTENZA CLIENTI IN LOCO KEYENCE lavora a stretto contatto con i produttori di macchinari e può intervenire con suggerimenti per aiutarti ad apportare miglioramenti, ristrutturazioni e sistemi chiavi in mano in loco.


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del forno. La comunicazione con la sala di controllo è tipicamente realizzata tramite un cavo a fibra ottica ed Ethernet TCP/IP. Inoltre, il sistema di controllo può accedere a tutti i dati relativi al sistema tramite un server OPC.

Il sistema di monitoraggio della temperatura CS210 per i forni rotanti è stato potenziato Berlino – Raytek introduce una nuova generazione del sistema CS210 per la misura della temperatura senza contatto e il monitoraggio dei mantelli dei forni rotanti. Il sistema modulare integra ora fino a quattro scanner lineari a infrarossi per il monitoraggio di forni lunghi e di accesso difficoltoso. Inoltre, sensori puntuali coprono le zone d’ombra, per esempio dietro gli anelli. Progettato esclusivamente per i forni rotanti, il software riunisce tutti i dati fornendo un’immagine termica completa. L’upgrade permette inoltre di visualizzare in tempo reale un’immagine termica 3D della superficie del forno, rendendo particolarmente intuitivo il monitoraggio del refrattario. I mattoni danneggiati e caduti possono essere rapidamente individuati, permettendo agli utenti di mantenere sotto controllo la zona in modo da evitare costose interruzioni della produzione. Il sistema offre una risoluzione ottica pari alla dimensione di un mattone e invia allarmi hotspot a prova di errore. Un database Refractory Management aiuta a determinare quando è meglio sostituire il refrattario. Tutti i dati operativi relativi al forno, le informazioni sul materiale refrattario e le date di manutenzione effettuate, possono essere facilmente gestiti e memorizzati in modo da essere documentati creando la storia dell’andamento del forno nel tempo. E’ possibile integrare e gestire tramite il software anche un sensore separato che monitorizza la zona di cottura all’interno

Immagini termiche a elevata risoluzione dei forni rotanti supportano l’ottimizzazione dei programmi di manutenzione nell’industria di processo del cemento e della calce, nonché negli impianti di incenerimento dei rifiuti

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classe 50.000 dwt, due sono ritagliate per navi da 10.000 dwt. Progettati per movimentare fino a 5.000 tonnellate di minerale all’ora, i caricatori delle navi, gli scaricatori e gli impilatori a ruota a secchielli installati lungo le banchine e i depositi nel Porto di Wugang Port sono le apparecchiature più grandi del loro tipo per l’uso civile in Cina. I requisiti chiave di WISCO per tutti i macchinari pesanti erano un’affidabilità estremamente elevata e caratteristiche di bassa manutenzione.

Trasportare più minerale sullo Yangtze: affidabili motoriduttori per i macchinari di movimentazione sfusa in un porto di trasbordo Il Wuhan Iron and Steel Group (WISCO), una delle maggiori aziende che operano nel settore dell’acciaio cinese, ha costruito un nuovo porto di trasbordo per movimentare in modo più efficiente le crescenti quantità di minerale importato in arrivo dal Mare Orientale Cinese. Il porto consiste in numerosi banchine e depositi, dove è possibile scaricare fino a 15 milioni di tonnellate di minerale all’anno da enormi navi oceaniche. I vari macchinari di movimentazione sfusa installati nel porto da tre OEM differenti hanno una cosa in comune: su tutti questi caricatori, scaricatori e impilatori-recuperatori super dimensionati, un totale di oltre 170 motoriduttori forniti dal produttore tedesco NORD DRIVESYSTEMS che tutto rimanga affidabilmente in movimento. Spesso considerato, oggi, un paradiso insulare, l’Arcipelago di Zhoushan comprende oltre 1.300 isole e isolette sceniche al largo della costa orientale cinese. I porti di Zhoushan sono i principali magazzini della regione per tutti i tipi di beni. Essi includono merci industriali, come il minerale ferroso, prevalentemente destinato al Wuhan Iron and Steel Group (WISCO), il più vecchio gigante della Cina, che ha sede a circa 400 miglia all’interno, lungo lo Yangtze. Tuttavia, WISCO ha in Cina una serie di miniere. Di conseguenza, l’azienda deve acquistare all’estero la maggior parte del suo ferro. Il trasporto fluviale sullo Yangtze

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è stata la scelta più ovvia, efficiente ed economica, ma le importazioni del gruppo industriale arrivano normalmente nel Mare Orientale Cinese su enormi navi oceaniche. Inevitabilmente, queste devono attraccare in un porto costiero, dove i cargo possono essere scaricati e trasferiti su navi più piccole – già nella parte inferiore dello Yangtze, le grosse navi mercantili sarebbero bloccate dal ponte fluviale di Nanjing. Le navi da 10.000 dwt, possono invece passare sotto il ponte e procedere verso Wuhan. La domanda di prodotti WISCO è cresciuta nettamente nel corso dell’ultimo decennio in particolare. Poiché Wuhan richiede materie prime in quantità continuamente crescenti, stabilire delle basi addizionali di scarico e carico lungo la costa – preferibilmente sotto la direzione della stessa WISCO – è diventato qualche tempo fa una questione pressante. Creando una partner con due cofinanziatori, WISCO è finalmente giunta a ottenere una quota nel progetto di costruzione di un nuovo porto nella città insulare di Wugang, nella parte meridionale dell’Archipelago Zhoushan. Tutti gli impianti del Porto di Wugang sono stati costruiti nel 2010 e 2011. Il produttore tedesco di soluzioni di azionamento complete NORD DRIVESYSTEMS, ha fornito oltre 170 motoriduttori per carichi pesanti. Poiché le ispezioni, i cicli di test e le approvazioni per il funzionamento a pieno regime si sono conclusi a metà del 2012, Wugang serve ora come terminal di trasbordo principale per WISCO, con una capacità cargo massima di 30 milioni di tonnelate di minerale all’anno. Il porto include una banchina di scarico con una profondità dell’acqua di 27 m, dove possono arrivare navi enormi che trasportano fino a 300.000 dwt. Tre banchine di scarico hanno una profondità di 15 m e possono accogliere navi più piccole – una è adatta per navi

Una squadra di manutenzione proveniente dalla costa o dall’Aeroporto di Zhoushan Zhujiajian impiega almeno un’ora per raggiungere Wugang tramite nave, oltre a possibili ritardi dovuti al cattivo tempo, cosa che potrebbe escludere anche l’alternativa degli elicotteri. In ogni caso, seri problemi con i macchinari provocherebbero molto probabilmente costi eccessivi per le riparazioni e, naturalmente, disturbi dei processi di scarico e carico dovuti alle apparecchiature in disfunzione. Pertanto, erano richieste soluzioni di azionamento altamente affidabili per fare in modo che le grandi gru a portale, i convogliatori e così via continuassero a funzionare regolarmente. NORD DRIVESYSTEMS è stata incaricata di fornire motoriduttori per carichi pesanti. Benché NORD abbia ora una considerevole presenza in Cina, che include numerosi stabilimenti di produzione e assemblaggio e una serie di uffici regionali, l’azienda tedesca ha messo piede nel Paese solo pochi anni fa. Tuttavia, la qualità superiore e la durevolezza dei prodotti di azionamento, nonché i servizi di pre- e postvendita offerti dallo specialista degli azionamenti hanno spinto WISCO ad equipaggiare i macchinari di movimentazione sfusa del Porto di Wugang con motoriduttori forniti dalle filiali cinesi dell’azienda tedesca. Oltre 170 unità sono state integrate nelle gru e nei sistemi di convogliamento, fornite da più OEM cinesi differenti. Tutti i partner hanno collaborato molto bene, e il team NORD è stato prontamente disponibile per il supporto agli OEM durante tutto il progetto. Dal giorno dell’inaugurazione del porto di Wugang, tutte le macchine sono state utilizzate quasi sempre alla massima capacità e gli azionamenti hanno compiuto in modo affidabile il loro dovere. Tree grandissimi scaricatori a conchiglia (da 2.500 t/h) servono la banchina da 300.000 dwt. Queste macchine incorporano complessivamente 72 unità ad assi ortogonali a tre stadi NORD. Due imponenti caricatori mobili per navi (da 5.000 t/h) sono equipaggiati ciascuno con


16 motoriduttori ad assi ortogonali a tre stadi e un riduttore elicoidale a due stadi. Tali azionamenti sono in grado di muovere questi grossi sistemi su binari lungo la banchina per posizionarli come richiesto per accedere alle varie aree operative. Altri 72 motoriduttori ad assi ortogonali a tre stadi sono stati installati in tre impilatori-recuperatori a ruota a secchielli (da 500 t/h) per i depositi di minerale nel porto. Tutti i motoriduttori di Wugang sono caratterizzati da una carcassa per carichi pesanti che li rende adatti per l’uso in esterni e condizioni atmosferiche severe. Ben sigillati contro l’ingresso di umidità e dotati di componenti resistenti alla corrosione e all’umidità, essi offrono un elevato grado di protezione contro i tipici problemi degli ambienti marittimi. Rivestimenti di vernice speciale sono stati applicati contro l’atmosfera salina. Queste unità sono anche abbastanza robuste da resistere a considerevoli urti meccanici. La maggior parte delle unità è dotata di parti opzionali specifiche all’applicazione, inclusi per es. freni con protezione contro la polvere e la corrosione, microinterruttori per il monitoraggio continuo dei freni o doppie calotte utilizzate come coperchi antigocciolamento sui ventilatori dei motori. Tali caratteristiche rendono questi motoriduttori ancora più affidabili. Tutti i riduttori sono prodotti da un singolo blocco carcassa – uno sviluppo originale NORD. Questo progetto assicura una resistenza ottimale alle forze assiali e radiali, oltre a elevata efficienza, elevate coppie d’uscita, bassa rumorosità e operazioni di manutenzione minime nel corso di una lunga vita di servizio.

Le soluzioni per gru e carrelli sono caratterizzate da un’ampia scelta di rapporti di riduzione. Il produttore offre progetti a due o tre stadi con albero cavo o pieno come richiesto. Gli utenti possono scegliere fra modelli con montaggio con piedi, a flangia e pendolare. Tutti i tipi sono dotati della stessa carcassa salvaspazio, che permette la facile integrazione. Benché i motori utilizzati nelle gru e nei carrelli funzionino spesso 24 ore su 24, alcuni impianti di carico possono anche rimanere fermi per determinati periodi di tempo. Lo standard di costruzione degli azionamenti assicura la possibilità di riprendere il normale funzionamento direttamente dopo fasi anche prolungate di questo tipo, senza alcun requisito di manutenzione particolare. Se richiesto, inoltre, tutti i modelli sono disponibili anche nelle versioni protette contro le esplosioni (ATEX).

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