Issuu on Google+

Egidio Bevilacqua


9LD5RPD‡&DPLJOLDWHOOR6LODQR &6 ,WDO\ WHOHID[‡FHOO ZZZVDSHULHVDSRULGLFDODEULDLW‡ODGHD#DOLFHLW


GUARDIA PIEMONTESE TORRE DI GUARDIA

Torre di avvistamento che venne costruita in cima al borgo, di Guardia Piemontese in provincia di Cosenza, risalente all’anno mille. Come le tutte torri edificate sui promontori della costa calabrese, aveva la funzione di segnalare l’eventuale presenza di navi di pirati saraceni. A quei tempi i nemici provenivano soprattutto dal mare e i pirati saraceni erano i più temuti. La torre di Guardia Piemontese, certamente tra le meglio conservate, con le sue mura alte circa venti metri e spesse due, per molti secoli è stato un edificio militare importante per la sopravvivenza dell’intero borgo. I guardioti con grande attaccamento chiamano la torre ou Castelle, il castello: pur non essendo stata mai dimora di valorosi cavalieri o nobili famiglie.


Calabria - Lorica (CS), lago Arvo


LORICA LAGO ARVO

Il lago Arvo (alt. 1.278), ai piedi della rinomata località di Lorica, ricade nella Sila Grande della provincia di Cosenza e copre l’alta valle dell’omonimo fiume, sbarrato a Nocelle Soprana, località del comune di San Giovanni in Fiore (CS), con una diga alta 21,5 metri. L’invaso artificiale ha una capacità totale di 84 milioni circa di metri cubi d’acqua, un perimetro di 24 km e una lunghezza di 8,7 km. Il lago venne realizzato per scopo idroelettrico tra il 1926 e il 1932. Vi confluiscono i fiumi: Arvo, Capalbo e i torrenti Melillo, Cavaliere, Pugliese e Rovalicchio. Collegato al lago Ampollino mediante condotto/galleria lungo 6,250 metri. Il lago Arvo fu inaugurato da Umberto e Maria di Savoia il 28 maggio 1932.


Calabria - Parco Nazionale del Pollino (CS), pino Loricato


PARCO NAZIONALE DEL POLLINO PINO LORICATO

Il Pino Loricato nella sua vita millenaria, può raggiungere un diametro di oltre un metro e un’altezza di 40 metri. Vero e proprio fossile vivente dell’ultima glaciazione, vegeta nelle zone rocciose più impervie del Parco Nazionale del Pollino. È un albero robusto, tozzo e contorto, modellato dal vento, dai fulmini, dal gelo. La chioma, non molto folta è di colore verde scuro, i rami di colore bianco grigiastri con forma caratteristica a bandiera per via della direzione del vento dominante, in questo modo offrono meno resistenza ai venti. Le sue fibre resinose gli permettono di sopravvivere oltre il corso vitale e di trasformarsi in un monumento arboreo; alcuni esemplari, sono sculture di rara bellezza. Gli aghi dei rami sono di colore verde, larghi fino a 2,5 mm e lunghi fino a 6-8 cm. La corteccia è inconfondibile, fessurata in grandi placche trapezoidali chiamate loriche, come le antiche corazze romane, di colore grigio cenere, sono ricoperte di scagliette lucenti.


Calabria - San Nicola Arcella (CS), Torre Crawford o Torre Saracena


SAN NICOLA ARCELLA TORRE CRAWFORD O TORRE SARACENA

La torre vice regnale si erge davanti al porticciolo naturale di San Nicola Arcella, comune della provincia di Cosenza. Questa torre di vedetta, fu costruita dal Vice regno Spagnolo sullo scorcio del ’500, come difesa delle frequenti incursioni dei pirati saraceni. Oggi questi edifici, costituiscono uno straordinario patrimonio architettonico di eccezionale bellezza, che racchiude spesso interessanti memorie d’ordine storico e letterario, com’è il caso, di questa torre, situata sopra un contrafforte che protegge la baia conosciuta come “Baia Azzurra”. L’alta scalinata che porta al primo piano e al secondo piano della torre rappresenta uno degli elementi più importanti di tutta la costruzione. In questa torre dimorò ai primi del ’900 lo scrittore americano Francis Marion Crawford (1854-1909), famoso scrittore di romanzi storici e del terrore. Il letterato era appassionato di vela. Mentre compiva un viaggio nelle acque del Tirreno Meridionale, sbarcò nella baia di San Nicola Arcella, fu colpito dall’eccezionale bellezza del posto e soprattutto dalla torre cinquecentesca, che successivamente prese il suo nome.


Calabria - Camigliatello Silano (CS), corso principale


CAMIGLIATELLO SILANO Località tra le più importanti dell’Altipiano Silano. L’etimologia del termine proviene da Scamigliati (religiosi che sotto il saio non indossavano la camicia). Il nome originario era Camigliatello, successivamente denominato Camigliatello Silano. La località turistica è posta alla confluenza di varie strade che uniscono i diversi paesi con la Sila. Località attraversata prima dalla SS 107 realizzata nel 1875, ed oggi, dalla comoda Superstrada Paola Cosenza Crotone. È facilmente raggiungibile con la Ferrovia della Calabria, già Ferrovia Calabro Lucana. Situato in quel meraviglioso Altipiano Silano ad una quota media di 1200 s.l.m., che forma la Sila Grande. Ai piedi di monte Curcio, Camigliatello Silano è una rinomata stazione invernale.


Calabria - Amendolara (CS), Torre Spaccata


AMENDOLARA TORRE SPACCATA Torre costiera costruita nel ’500 allo scopo difensivo contro le frequenti scorrerie dei pirati turchi provenienti dal mare. La torre ricade nel territorio del comune di Amendolara, nome che deriva forse dal latino amygdalaria (mandorlai), per via dell’elevata produzione di mandorle. Proprio qui, nel mare di fronte a questa torre, la leggenda vuole che si ergesse un’isola, forse quella di Ogigia, cantata da Omero e dimora della ninfa Calipso. Effettivamente questo tratto di mare nasconde una secca: il Banco di Amendolara, che forse molti secoli fa era affiorante, ed oggi è meta di numerosi pescatori e subacquei. La torre dopo un parziale crollo, è stata restaurata di recente.


Calabria - Campana (CS), Giganti di Pietra nel sito dell’Incavallicata


CAMPANA GIGANTI DELLA SILA IN PIETRA

Due straordinari monolitici titanici distanti tra loro pochi metri, che da secoli o millenni sono in una radura vicino all’attuale Parco Nazionale della Sila, nel territorio della Sila Greca, ai conÀni della Sila Grande tra la località Fossiata e il comune di Campana in provincia di Cosenza. La prima Àgura è di difÀcile interpretazione perché mancano i blocchi di roccia della parte superiore, mentre nella parte bassa è facile distinguere gambe umane Àno alle ginocchia. L’altra un Gigante di circa 6 metri rafÀgura distintamente un elefante (forse la riproduzione di un Elephas Antiquus scomparso intorno all’era del Pleistocene). Sotto le due imponenti Àgure in pietra, si notano delle piccole grotte forse testimonianza di una civiltà cavernicola. Se i giganti di pietra nel sito dell’Incavallicata come oggi viene indicato, risultassero opera umana, ci troveremmo di fronte alle più grandi sculture preistoriche d’Europa.


Calabria - Croce di Magara (CS), villaggio rurale


CROCE DI MAGARA

Dal greco grande incrocio. Località nei Comuni di Spezzano Sila e Spezzano Piccolo. Caratteristico villaggio poderale sorto in seguito alla riforma agraria, oggi nota località d’interesse turistico ambientale per la sua vicinanza alla Riserva Naturale Guidata Biogenetica di Fallistro I Giganti della Sila, riserva istituita il 21 luglio 1987, con decreto n. 426 dal Ministero dell’Ambiente. È collegata a Camigliatello Silano sia dalla ex SS 107 panoramica, che dalla comodissima Superstrada Paola Crotone. In inverno si pratica sci di fondo su una pista naturale che arriva alla riserva di Fallistro.


Calabria - Rossano Calabro (CS), Patire, Chiesa e Monastero di Santa Maria Odigitria


ROSSANO PATIRE • PATIR • PATIRION

Chiesa e Monastero di S. Maria Odigitria Il Patire metonimia che si riconduce al fondatore, il padre (Patir) Bartolomeo di Simeri, è voce tramandata nei secoli e si alterna, nei documenti, a quella più completa di Abbazia di S. Maria del Patir o di S. Maria Nuova Odigitria, anche se gli studiosi sono usi alla recente voce culta Patirion (Orsi 1922). L’Abbazia fu edificata e si sviluppò agli inizi del XII secolo col favore dei Normanni ed ebbe, per espresso decreto pontificio da Papa Pasquale II (1105) il riconoscimento di Abatia nullius, cioè di esclusiva dipendenza dalla Santa Sede. Dell’antica Abbazia restano alcuni ruderi e un’ala del porticato, sovrastruttura rinascimentale. Resiste al tempo la chiesa , complesso di composta bellezza.


Calabria - Sibari di Cassano allo Jonio (CS), Parco Archeologico del Cavallo


SIBARI DI CASSANO ALLO JONIO PARCO DEL CAVALLO

Area del Parco Archeologico di Sibari dal greco ȈȣȕĮȡȚȢ, Sybaris antica colonia greca delle colonie cosiddette achee, è uno dei più antichi insediamenti greci in Italia meridionale. L’area Parco del Cavallo è costituita da monumentali strutture come le grandi strade plateiai menzionate da Diodoro Siculo a proposito dell’impianto ippodameo di Thurii: la Olympias e la Thurina o Heroa. Queste grandi strade vengono riusate in età romana. Visitando il sito del Parco del Cavallo, ci si trova di fronte ad un straordinario e completo apparato scenografico e monumentale, espressione dell’architettura, della cultura e della civiltà romana.


Calabria - Villapiana (CS), Torre Saracena


VILLAPIANA TORRE SARACENA

La torre ricade nel territorio della graziosa cittadina di Villapiana, borgo posto su un colle a dominio della pianura litoranea sottostante, limita a Nord-Est la piana di Sibari. Anticamente era conosciuta come Leutermia, nome che conservò fino al IX secolo, quando venne distrutta dalle numerose incursioni saracene. Ricostruita, la cittadina prese il nome di Casalnuovo e successivamente il nome di Villapiana. Nel XV secolo, fu edificata vicino al mare la straordinaria e ben conservata torre difensiva detta Torre Saracena.


Calabria - Capo Colonna di Crotone (KR), colonna del tempio dedicato ad Hera Lacinia


CAPO COLONNA DI CROTONE COLONNA DORICA

La località di Capo Colonna è legata alla storia di Crotone fin dalla sua fondazione avvenuta, ad opera degli Achei tra il 740 a.C e il 718 a.C. Sul suggestivo promontorio Lacinio, luogo sacro, fu eretto il noto tempio di Hera Lacinia - dea greca protettrice delle donne, dei pascoli e della fertilità, eretto intorno all’VI secolo a.C. che, oltre ad essere santuario, viene ricordato nelle fonti anche come centro di riposo e ristoro per i naviganti. Dai numerosi reperti rinvenuti nella zona, il sito di Capo Colonna si conferma un’area di grande valore anche in epoca romana. Oggi del glorioso passato rimane, maestosa e solitaria, un’unica colonna dorica, che, dall’alto dei suoi 8.30 mt, sovrasta, gli eccezionali paesaggi mozzafiato, allungando il suo sguardo nelle azzurre acque dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto.


Calabria - Cirò (KR), Castello dei Carafa


CIRÒ CASTELLO DEI CARAFA

Il borgo di Cirò superiore fu popolato, fin dal IX secolo a.C., da un gruppo d’indigeni affini a quelli di Locri e Torre Mordillo. Numerosi rinvenimenti di manufatti in ossidiana e in selce, trovati nell’area di Sant’Elia e sul Cozzo Leone, fanno pensare che insediamenti umani si stabilirono in questo luogo già a partire dal V millennio a.C. L’antico borgo di Cirò si avvolge attorno a un maestoso manufatto militare, il castello dei Carafa (oggi di proprietà privata). Il castello ha una forma trapezoidale, i cui vertici sono occupati da quattro torri circolari, ed è diviso in tre parti: i sotterranei; il piano magazzini con il lastricato del cortile in pietra locale; il piano superiore che comprendeva due appartamenti e altre stanze per la servitù.


Calabria - Crotone, Castello di Carlo V


CROTONE CASTELLO DI CARLO V

L’imponente castello di Carlo V sorge nella parte antica della bella città di Crotone. Costruito intorno all’840 per difendere la città dalle frequenti incursioni Saracene, fu modificato nel 1541 da Carlo V. Presenta una pianta poligonale, e due torri: una più robusta detta “Torre dell’Aiutante”, e un’altra detta “Torre del Comandante”. Il Castello di Carlo V, nasce come una rudimentale fortezza sull’antica Acropoli greca, per difendere il territorio dalle invasioni straniere. Nel corso degli anni, successive dominazioni apportarono modifiche per migliorarne la difesa, ma la costruzione attuale avvenne sotto gli spagnoli con il Viceré Don Pedro di Toledo, ad opera dell’architetto italiano Gian Giacomo dell’Acaia, che ne fece una delle più possenti fortezze militari d’Italia.


Calabria - Punta Alice di Cirò Marina (KR), Torre Vecchia


PUNTA ALICE DI CIRÒ MARINA TORRE VECCHIA

Punta Alice è una rinomata località del comune di Cirò Marina, anticamente era il Krimisa Promontorium, estremo punto del vastissimo Sinus Tarentinus; la parte più avanzata nel mare del grande golfo di Taranto. Era un punto di approdo molto facile per chi veniva dall’Oriente e dalla Grecia e la distanza tra le due coste opposte, se il mare era propizio, poteva compiersi in meno di una giornata di navigazione. La Torre Vecchia, così conosciuta è situata sul promontorio dell’Alice accanto ai resti del Santuario di Apollo Haleo, tempio in stile dorico del V secolo a.C., la torre è a pianta quadrangolare. Si racconta che nel 1598 fu assalita ed occupata da Pascià Cicala. La torre che aveva scale esterne, oggi semidiroccate, ha la parte inferiore con una leggera scarpa senza cordolo e senza tracce di caditoie.


Calabria - Santa Severina (KR), la Cattedrale e piazza Campo


SANTA SEVERINA CATTEDRALE E PIAZZA CAMPO

Posta sul lato nord dell’ampia e magnifica Piazza Campo che fin dai documenti del XVII secolo si è sempre chiamata “il Campo”, denominazione che le fu restituita con la nuova toponomastica. La Cattedrale opposta al castello normanno è il più importante edificio sacro di Santa Severina, comune della provincia di Crotone. La chiesa è unita in unico blocco al battistero bizantino del IX secolo d.C. e al palazzo arcivescovile. Eretta probabilmente dall’arcivescovo Ruggero di Stefanuzia fra il 1274 ed il 1295, ha subito numerose rimaneggiamenti che hanno lasciato però inalterate le linee fondamentali che sono quelle di una basilica latina con cupola. Piazza Campo, vero salotto dell’antico borgo, con il suo ampio pianoro, ha ospitato nei secoli cortei per gli insediamenti degli Arcivescovi, schiere di soldati in armi, manifestazioni inaugurali con la presenza dei principi e oggi le serate estive con l’artista di turno.


Calabria - Strongoli (KR), Castello Normanno


STRONGOLI CASTELLO NORMANNO

Il castello normanno sorge sul punto più alto di Strongoli dal greco Strongylos, antico borgo della in provincia di Crotone, forse il luogo dove un tempo doveva sorgere l’acropoli dell’antica Petelia, città tra le più interessanti della Magna Grecia in Calabria. Il castello edificato intorno al XI secolo fu distrutto forse a seguito delle numerose invasioni saracene, ma venne più volte parzialmente ristrutturato dai feudatari che si avvicendarono in questi luoghi, utilizzandolo dapprima come abitazione signorile e poi come magazzino o riparo per gli animali. Sono ancora visibili le vestigia del suo glorioso passato, torri di guardia, spesse mura in pietra, archi e resti di scalinate. Si racconta che la torre a Sud-Est detta “Torre Mozza” era il luogo in cui, nel Medio Evo, si eseguivano le condanne a morte.


Calabria - Belcastro (CZ), Castello dei conti d’Aquino


Calabria - Borgia (CZ), Basilica di S. Maria della Roccella


BORGIA BASILICA DI S. MARIA DELLA ROCCELLA

Il nome viene riferito agli attuali ruderi della basilica di Santa Maria, edificata dai normanni tra la fine dell’XI e la metà del XII secolo. Il complesso, venne edificato sui resti dell’antica città romana di Scolacium, è in stile romanico occidentale, ma conserva forti influenze arabe e bizantine. La basilica di Santa Maria della Roccella, inserita nel parco archeologico di Scolacium, aveva un’unica grande navata lunga circa 73 metri e larga 25. Il nucleo originario di Borgia viene denominato Roccelletta e sarebbe da collegare alla presenza nel sito della greca Skylletion e della successiva romana Scolacium. Borgia è una bella cittadina della provincia di Catanzaro, sorge su un altipiano collinare ed è situata tra il mare Jonio e le colline attraversate dal fiume Corace. Il paese presenta case innalzate, strade larghe, regolari e parallele che permettono una viabilità ordinata.


Calabria - Lamezia Terme (CZ), Bastione Aragonese dei Cavalieri di Malta


LAMEZIA TERME BASTIONE ARAGONESE DEI CAVALIERI DI MALTA

Possente fortificazione ad impianto quadrato eretta verso il 1550 per volontà del viceré di Napoli Pietro di Toledo, come presidio militare per la difesa da attacchi provenienti dal mare ad opera dei pirati arabi. La torre che si trova al centro del golfo di Sant’Eufemia, nel territorio del comune di Lamezia Terme, fu sede dell’ordine dei Cavalieri di Malta. Il bastione con muri spessi qualche metro, venne modificato nella copertura nel 1650 è provvisto di guarnigione militare e di “macchine belliche”. Agli inizi del XIX secolo, per via della scomparsa dei Cavalieri di Malta la torre fu ceduta a enti statali e poi successivamente a dei privati. Oggi all’interno della torre sono esposti oggetti ed attrezzi vari legati alla cultura rurale lametina.


Calabria - Squillace (CZ), Castello Bizantino - Normanno


SQUILLACE CASTELLO BIZANTINO-NORMANNO

La bella cittadina di Squillace è dominata dai ruderi dell’antico castello, la cui esistenza è documentata sin dal IX secolo. Forse l’originaria costruzione era un castrum bizantino edificato sulle rovine del monastero Castellense che Cassiodoro aveva edificato. Il castello più volte rimaneggiato in epoca sveva, angioina e aragonese ed adattato alle nuove esigenze militari. Importante fu il rifacimento in epoca aragonese, testimoniato dallo stemma marmoreo della famiglia Borgia. Del castello, che crollò a causa del forte terremoto del 1783, sono ancora visibili i resti di due torri, una a pianta cilindrica, l’altra a pianta poligonale, parti consistenti delle mura perimetrali e il portale secentesco recante lo stemma dei Borgia.


Calabria - Zagarise (CZ), Tirivolo, Villaggio Grechi


ZAGARISE TIRIVOLO - VILLAGGIO GRECHI

É un grazioso villaggio della Sila Piccola catanzarese posto a 1.700 mt. s.l.m., il villaggio ricade nel territorio del Parco Nazionale della Sila. La località nata negli anni ’30 come luogo di sosta stagionale per i numerosi operai del legname detti “mannesi” e i tanti carbonari che per molto tempo hanno svolto questo tradizionale mestiere. Il villaggio che ricade nel territorio del comune di Zagarise, oggi è una straordinaria meta per quanti amano fare turismo in montagna. La località è snodo per i tantissimi sentieri naturalistici che ricadono nel Parco, tra cui il sentiero del “Gigante”, tracciato che giunge fino ai resti di un albero monumentale, denominato “Prometeo”.


Calabria - Acconia di Curinga (CZ), Terme Romane


ACCONIA DI CURINGA TERME ROMANE

Acconia frazione di Curinga comune della provincia di Catanzaro, anticamente era conosciuta hautonia, hacconia ed infine Lacconia (l’attuale Acconia); nome dato dai greci a quel nucleo abitato preesistente alla loro occupazione. Nella località di Acconia si conservano i ruderi dell’epoca Romana, costituiti da uno straordinario complesso termale, conosciuto come “Tempio di Castrore e Polluce”, unico ed eccezionale in tutta la Calabria. Il complesso termale, forse faceva parte di una grandiosa villa monumentale della fine del III-IV secolo a.C. Il complesso termale, vicinissimi all’azzurro Mar Tirreno è immerso nel verde delle montagne circostanti. I resti delle terme si presentano in un ottimo stato di conservazione e sono visibili il frigidarium, la zona dedicata al bagno freddo e il calidarium, la zona dedicata al bagno caldo.


Calabria - Parghelia (VV), la Pizzuta


PARGHELIA LA PIZZUTA

Parghelia è una graziosa cittadina della provincia di Vibo Valentia ed è situata sul versante settentrionale del monte Poro. Parghelia anticamente era conosciuta Paralìa probabilmente dal greco, che significa “Lido” o “Costa”. Nel borgo marinaro di Parghelia oltre alle bellissime spiagge di sabbia dorata e alle incantevoli baie, con una straordinaria acqua cristallina, si può ammirare in tutta la sua maestosità il faraglione chiamato, dagli abitanti del luogo il Palombaro, e dalle numerose guide turistiche conosciuto come la Pizzuta, in riferimento alla sua stessa forma appuntita. Una antica leggenda racconta che sulla cima dello scoglio uno schiavo scagliasse sassi contro le navi di passaggio, che, perciò, si tenevano lontani ed evitavano di accostarsi alla costa tirrenica.


Calabria - Serra San Bruno (VV), la Certosa


PIZZO CALABRO

Borgo arroccato su uno spuntone di tufo che scende a strapiombo nelle acque del Mar Tirreno al centro del Golfo di Sant’Eufemia. Pizzo Calabro è sorta, secondo la tradizione, sulle rovine di Napitia, colonia fondata da alcuni Focesi. Distrutta nel corso del IV secolo d.C. da un attacco dei Saraceni, fu ricostruita da un gruppo di superstiti, agli inizi del X secolo. Rinomata cittadina turistica, sembra una perla incastonata nella roccia. Antico borgo marinaro, di origine medievale, conserva uno straordinario centro storico. Pizzo importante centro peschereccio, possiede un litorale di circa 15 chilometri, con affascinanti scogliere integre e numerose spiagge nelle vicinanze del centro storico con l’arenile di sabbia fine dorata, bagnate da un’acqua cristallina dal colore smeraldo.


Calabria - Grotticelle di Ricadi (VV)


LAZZÀRO DI MOTTA SAN GIOVANNI CAPO DELL’ARMI

L’antico borgo di Motta San Giovanni, con l’arrivo degli Angioini divenne un centro fortiÀcato. Il termine Motta indica un’altura fortiÀcata; San Giovanni deriva dalla presenza nel luogo di un monastero dedicato a San Giovanni Teologo. La frazione di Lazzaro, che possiede una spiaggia di sabbia a grana media e ghiaia, era già nota in epoca romana come Leucopetra, che in greco vuol dire pietra bianca nome dovuto al colore del vicino promontorio di Capo dell’Armi. Capo dell’Armi, è una suggestiva rupe rocciosa a strapiombo di circa 135 metri. AfÀora dal Mar Jonio, e protegge una bella baia circondata da pietra bianca, utilizzata nell’antichità per la costruzione dei templi della Magna Grecia. Sopra il promontorio si trova l’omonimo faro, attivato nel 1867 e rinnovato nel 1959, il faro è costituito da una torre bianca ottagonale su un fabbricato a due piani.


Calabria - Roccella Jonica (RC), Castello Angioino


ROCCELLA JONICA CASTELLO ANGIOINO

Le origini di Roccella si confondono con quella della Magna Grecia, sarebbe l’antica Amphisya ricordata da Ovidio. Nel X secolo la città si chiamava già Rupella, quindi Arocella ed ora Roccella, forse perché fondata sulla rocca. Unico centro, per lungo tempo, della costa jonica prossimo al mare, Roccella, subì gli attacchi dei Saraceni. Dal XIV secolo e fino alla metà del XV fu feudo dei conti Ruffo di Catanzaro. Il castello è situato su un promontorio roccioso a 104 m. s.l.m. e sovrasta l’intero paese. Fondato in periodo normanno da Gualtieri De Collepietro, successivamente la proprietà passò alla famiglia Ruffo per diverse generazioni, poi a Galeotto Baldaxi (il Baldassino o Bardassino delle cronache), un personaggio noto per le sue imprese militari durante la guerra di re Alfonso. In seguito, al marchese di Crotone Antonio Centelles e, infine dal 1479 al 1806, alla nobile famiglia Carafa della Spina, dalla quale è stato in parte rimaneggiato e restaurato. Questo edificio monumentale, potente nella sua struttura, costituì un’inespugnabile baluardo, resistendo agli assalti del corsaro turco Dragut Pascià, nel 1553.


Calabria - Roghudi (RC), Roghudi Antica


ROGHUDI ANTICA

Borgo contadino e pastorale collocato nell’area montana alle spalle dell’Aspromonte. A poco più di 600 metri sul livello del mare. L’antico abitato di Roghudi, è posto su un gigantesco sperone roccioso, sulla vallata della fiumara Amendolea. La posizione isolata del borgo grecanico gli ha permesso di conservare le sue usanze e il suo dialetto che mantiene inalterate le caratteristiche degli idiomi neogreci, ormai definitivamente perdute nei centri vicini. Roghudi deriva dal greco rhogodes (pieno di crepacci) o da rhekhodes (aspro), denominazione che descrive bene l’ubicazione di questo centro situato nel cuore dell’Aspromonte. Roghudi costituisce una zona etnografica e folklorica di rilevante interesse. Il borgo subì gravi danni per il terremoto del 1783 e mantenne un ordinamento feudale sino al 1811, anno in cui divenne Comune. Le alluvioni degli anni 1971 e del 1973 hanno purtroppo distrutto il paese e costretto gli abitanti a rifugiarsi in un abitato di nuova fondazione situato vicino a Melito Porto Salvo e denominato Roghudi Nuova.


Calabria - Stilo (RC), La Cattolica


STILO LA CATTOLICA

La cittadina di Stilo, testimonia ancora oggi l’incontro tra l’Oriente e l’Occidente attraverso la sua storia lunga e misteriosa iniziata al tempo delle colonie greche nell’Italia meridionale. Il nome deriva dal greco stylos, cioè “colonna” perché così era anticamente chiamato il monte Consolino ai cui piedi si è sviluppato il borgo. La sua origine è legata alla distruzione della città magno-greca di Kaulon (Caulonia) da parte del tiranno di Siracusa Dionisio I. Rinata e tornata potente grazie all’alleanza con Roma nel 270 a.C. Caulonia viene di nuovo distrutta dai cartaginesi di Annibale. Nel VII secolo con l’arrivo in massa dei Bizantini comincia la fortuna di Stilo. Nel X secolo diventa il centro bizantino più importante della Calabria meridionale. La Cattolica, il più illustre gioiello bizantino presente in Calabria, si tratta di un tempietto del IX secolo su pianta quadrata a croce greca, con tre absidi rivolte a oriente e cinque cupolette a tamburo ricoperte da tegole. L’interno è caratterizzato da quattro colonne di epoca romana e affreschi bizantini illuminati di luce naturale che entra attraverso le belle bifore.


Calabria - Cetraro (CS), scogliera e spiaggia dei Rizzi


BIBLIOGRAFIA BEVILACQUA DEA e ILARIA, I colori del bosco, Camigliatello Silano, La Dea, 2007. BEVILACQUA DEA e ILARIA, Calabria nord del profondo sud, Camigliatello Silano, La Dea, 2010. BEVILACQUA EGIDIO, Sila e dintorni... Guida Turistica, Camigliatello Silano, La Dea, 2003. BEVILACQUA EGIDIO, Parco Nazionale della Sila. Guida Turistica, Camigliatello Silano, La Dea, 2007. BEVILACQUA EGIDIO, il Pollino. Guida Turistica in abbinamento, Camigliatello Silano, La Dea, 2007. BEVILACQUA EGIDIO, Calabria perla del Mediterraneo, Camigliatello Silano, La Dea, 2011. CARLINO CARLO, La Calabria, le Calabrie, i calabresi, Cosenza, Progetto 2000, 2003.

GAROFANO MALVINA, Itinerari turistici e agrituristici. Storia, cultura, arte, folclore e ambiente, Piano Lago, Comunità Montana del Savuto, 1999. LE GUIDE DI AIRONE, Parchi Nazionali d’Italia, Pollino, Milano, Giorgio Mondadori, 1997. LORITO EGIDIO, Tracce di Calabria. Lo sguardo indietro, il cuore avanti, Castrovillari, Il Coscile, 2005. PACENZA ELVIRA, Antichi Borghi di Calabria, Camigliatello Silano, La Dea, 2011. VECCHIONE STEFANO, Calabria. Torri e Castelli tra Mare e Cielo. Conquiste saracene e difesa dell’identità, Camigliatello Silano, La Dea, 2004. VECCHIONE STEFANO, Torri costiere e castelli della Calabria. Testimonianze del passato, Camigliatello Silano, La Dea, 2007.


9LD5RPD‡&DPLJOLDWHOOR6LODQR &6 ,WDO\ WHOHID[‡FHOO ZZZQHZVLODLW‡ODGHD#DOLFHLW


47-9 Vedute di Calabria A4 Ita ebook