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Se la parolaccia è il perno della conversazione

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Forse quel giudice sportivo che si è scandalizzato di fronte al coro delle voci bianche che urlava “merda” ad ogni rinvio del portiere dell’Udinese e ha inflitto un’ammenda di (ben!) 5 mila euro alla Juventus non ha figli. O forse non sa dove vive e come gira il mondo. Sì, perché la parola in questione è una delle meno offensive tra quelle che i ragazzini di oggi pronunciano nelle normali conversazioni. Avete mai assistito a un dialogo tra studenti delle scuole secondarie? Ogni tre parole, quattro parolacce. La colpa? Degli adulti, ovviamente. In primis dei genitori, ma anche della televisione e della società in generale. Avete mai sentito come si esprimono dietro le quinte politici, manager e persone altolocate? In pubblico o davanti alle telecamere usano un linguaggio forbito. Appena si spengono i riflettori diventano degli scaricatori di porto. Provate a dire che non è vero. Nella civiltà del turpiloquio eletto a stile di comunicazione cosa si vuol pretendere dai bambini? Al massimo gli si può chiedere di trattenersi di fronte a nonni e insegnanti, ma con scarsi risultati. E infatti ogni tanto con i nonni ci scappa l’incidente diplomatico e con gli insegnanti la nota. Il mondo dello sport può fare qualcosa per arginare questa marea nera di insulti e volgarità? Si potrebbe provare. Per esempio dandosi delle regole a livello di società. Vietato dire parolacce in allenamento. Devi sfogarti? Piuttosto caccia un urlo, ma esprimiti in modo civile, rispettoso dei compagni e soprattutto trattieni la bestemmia. Se lo facessimo tutti sarebbe chi impreca a diventare impopolare. Oggi, invece, accade l’esatto contrario. Se nel campo di gioco o a scuola oppure nell’ambiente di lavoro non usi un discreto numero di volte l’intercalare “cazzo” sei una mosca bianca. E pensare che una volta, quando chi scrive era bambino, per offendere si usavano sostantivi derivanti dal mondo vegetale o animale, come “brombol”, “martorel”, “stornel” … Altri tempi.

Domenica Sport ANNO XVII - N. 6 - 8 Dicembre 2013 (Stagione sportiva 2013-2014) - Quindicinale di informazione sportiva Direttore responsabile: Flavio Mariuzzo - Registrazione presso il Tribunale di Pordenone n. 438 del 15/09/1997 Costo di abbonamento annuale 10 Euro - Spedizione in a. p. - 45% - art.2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Pordenone SEDE: Pordenone, Viale Trieste, 15 - Telefono 0434.240000 - Fax 0434.208445 - e-mail:info@domenicasport.org

IL CONI AI TEMPI DELLA CRISI

Flavio Mariuzzo

L'assemblea generale del Coni regionale al polo universitario di Pordenone lo scorso 25 novembre

SPORT INVERNALI

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PREMI PREDIERI ALLA QUINDICESIMA EDIZIONE

PALLAVOLO

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NUOVE AZZURRINE PER CHIONS-FIUME

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10 E con soli

SOTTO LA LENTE

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L'ITALRUGBY VA A FONTANAFREDDA

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L'APPROFONDIMENTO a cura di Piergiorgio Grizzo

PER LA PRIMA VOLTA, LO SCORSO 25 NOVEMBRE, PORDENONE HA OSPITATO UN'ASSEMBLEA DEL CONI REGIONALE. LE ASSISE ITINERANTI SONO UNA DELLE NOVITÀ INTRODOTTE DAL NEO PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO FRIULGIULIANO, GIORGIO BRANDOLIN

IL CONI ITINERAN HA FATTO TAPPA

Parla il rappresentante degli atleti, Alessandro Talotti

Uno scorcio dell'assemblea, tenutasi in un'aula del consorz

“Il Coni nonostante la crisi economica, cerca di rende professionalità. Intendiamo proseguire lungo la strad Malagò, che insiste sullo sviluppo e la crescita de Per la prima volta Pordenone ha ospitato (lo scorso 25 novembre nelle aule del consorzio universitario di via Prasecco con appendice conviviale nella club house del Pordenone Rugby) un'assemblea del Coni regionale. I periodici “Stati generali” dello sport nostrano hanno richiamato sul Noncello tutti i rappresentanti regionali di federazioni sportive, enti di promozione, società benemerite. Le assemblee itineranti sono una delle novità introdotte dallo stesso Brandolin al momento del proprio insediamento. La prima si è tenuta nella sede della società di canoa di San Giorgio di Nogaro, la prossima è in programma al Golf Club di Fagagna. “E' un modo – ha spiegato il presidente del comitato olimpico regionale – per essere più presenti sul territorio ed un'opportunità per i rappresentanti delle federazioni e anche per il sottoscritto per prendere visione e conoscere

le strutture e le realtà, sportive ed istituzionali, della nostra regione”. Preceduta dalla riunione della Giunta, l’assemblea presieduta Brandolin, ha ricevuto informazioni su numerosi argomenti di particolare interesse, a cominciare dall’evidenza di tutti i contributi erogati allo sport nel 2013, ( “il Coni è stato coinvolto solo sul primo riparto della Legge 8/2003, quello da 867.200 euro”, ha puntualizzato Brandolin). È stata data inoltre l’anticipazione sull’aumento dei ticket per i certificati medici d’idoneità sportiva, che scatterà a partire dal primo gennaio per chi ha più di 18 anni; al di sotto di questa età la visita rimarrà invece gratuita. È stato annunciato inoltre che si svolgerà sabato 25 gennaio 2014 al Castello di Udine la cerimonia di consegna delle Stelle al Merito sportivo del Coni, mentre il consigliere nazionale della Federatletica


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NTE DI BRANDOLIN A A PORDENONE

SOSTEGNO ALLE SOCIETÀ E CONSOLIDAMENTO DELLA COLLABORAZIONE CON IL MONDO DELLA SCUOLA I CAPISALDI DELLA GESTIONE BRANDOLIN. SABATO 25 GENNAIO 2014 AL CASTELLO DI UDINE LA CERIMONIA DI CONSEGNA DELLE STELLE AL MERITO SPORTIVO DEL CONI

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zio universitario di via Prasecco

Il presidente Giorgio Brandolin

ersi utile al mondo dello sport, non fornendo soldi, ma da dettata dallo stesso presidente nazionale, Giovanni elle società sportive, la cellula del nostro mondo” Alessandro Talotti ha promosso l’iniziativa sulla Carta Etica con l’invito a divulgarla nelle scuole e l’auspicio a condividerla da parte delle federazioni. Un' analisi, da parte del vicepresidente Ermes Canciani, è stata presentata al consiglio sui convegni territoriali, quindi una sintesi sul Talento Sportivo e sul Movimento in 3S, tutte iniziative che in questo primo scorcio del mandato di Giorgio Brandolin hanno ricevuto nuovo impulso. “Il Coni – continua Brandolin – nonostante la crisi economica, cerca di rendersi utile al mondo dello sport, non fornendo soldi, ma professionalità. Intendiamo proseguire lungo la strada dettata dallo stesso presidente nazionale, Giovanni Malagò, che insiste sullo sviluppo e la crescita delle società sportive, la cellula del nostro mondo. Per questo ci stiamo facendo promotori di una serie di corsi di aggiornamento ed incontri

informativi, rivolti agli addetti ai lavori dello sport nostrano, su argomenti fondamentali come la fiscalità, le nuove normative in tema di medicina e salute e sulla gestione amministrativa delle società stesse”. Per svolgere tale importante compito informativo il Coni si avvale di un pool di professionisti, composto da avvocati, commercialisti, medici sportivi. “L'altro punto del nostro programma che ci sta particolarmente a cuore – continua Brandolin – è continuare a sviluppare la collaborazione con il mondo della scuola, nella convinzione che sia sempre più necessario formare i nostri giovani anche attraverso un corretto approccio allo sport, all'attività fisica e ai corretti stili di vita. Per questo concentreremo ulteriormente il nostro impegno, in particolare nel settore della scuola primaria”.

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SPORT INVERNALI a cura della Redazione

GIUNTA ALLA QUINDICESIMA EDIZIONE, LA CERIMONIA DI CONSEGNA DELLE BORSE DI STUDIO NAZIONALI “SCUOLA – SPORT GIANCARLO PREDIERI” SI TERRÀ A PIANCAVALLO IL PROSSIMO 27 DICEMBRE. SPAZIO ANCHE ALLA DECIMA EDIZIONE DELL'OMOLOGA INIZIATIVA PROVINCIALE A

PREMI PREDIERI, UN RICONOSCIMENTO ATTESO PER GLI STUDENTI SCIATORI

conferma della bontà dell'iniziativa, tra i premiati nelle precedenti edizioni ben sei atlete fanno parte della squadra nazionale per lo sci alpino, una per il fondo ed un atleta per il biathlon

>> A destra: i premiati dell'edizione 2012

delle borse di studio nazionali studenti atleti "Giancarlo Predieri". La premiazione 2013 si terrà, come consuetudine, a Piancavallo il prossimo 27 dicembre

Come consuetudine a fine novembre, presso la sede del Coni provinciale si è riunita la commissione esaminatrice delle candidature pervenute entro il 31 ottobre per la proclamazione dei vincitori della 15esima edizione delle borse di studio nazionali e della decima edizione delle borse di studio provinciali “ Scuola - Sport Giancarlo Predieri “. Le Borse di Studio di euro 775,00 cadauna, vogliono premiare gli studenti – atleti, iscritti alla Federazione Italiana Sport Invernali, appartenenti alla categoria Aspiranti, che abbiano conseguito significativi risultati sia nel campo scolastico che sportivo nel corso della stagione 2012/2013, nelle discipline dello sci alpino, fondo e biathlon. Sono premiati 6 studenti - atleti, per le borse nazionali e due studenti - atleti, per le borse provinciali di euro 500,00. Le stesse sono sostenute anche grazie alla collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Pordenone, il Comune di Aviano, il Comitato regionale e provinciale Fisi. Le candidature presentate e provenienti da tutta Italia sono state 44 per le tre discipline. La commissione era composta da: F.I.S.I., il vice presidente Alberto Piccin ( assente giustificato ) e la consigliera Gabriella Paruzzi, F.I.S.I. – Comitato Regionale F.V.G., il consigliere Sergio Buricelli, F.I.S.I. – Comitato Provinciale di Pordenone, il consigliere Giulio Zanon, Ufficio Scolastico Provincia di Pordenone, il prof. Gladia Cozzi EDITRICE: Associazione “La Voce”, Viale Trieste, 15 33170 Pordenone DIRETTORE RESPONSABILE: Flavio Mariuzzo COORDINAMENTO EDITORIALE: Piergiorgio Grizzo COLLABORATORI: Carlo Ragogna, Ferdi Terrazzani, Edi Morettin, Eugenia Presot, Stefano Boscariol, Claudio Deiuri, Emilio Felluga

e per l’Associazione Amici di Giancarlo Predieri, Giancarlo Falomo. Sono stati proclamati vincitori delle borse di studio nazionali per lo Sci alpino: Alice Galante e Tiberio Guidolin del Comitato Veneto. Per il fondo: Francesca Comarella del Comitato Friuli Venezia Giulia e Lorenzo Busin del Comitato Veneto. Per il biathlon: Martina Sirigu e Luca Ghiglione del Comitato Alpi Occidentali. Sono stati proclamati vincitori delle borse di studio provinciali : Arianna Pizzutto dello Sci Club Pordenone e Francesco PROGETTO GRAFICO: Francesca Salvalajo Palmegiano dello FOTO: Andrea Deiuri, Elio Eberle, Pierpaolo Gianfreda, Claudia Marzano, B. Missinato, Ferdi Terrazzani, Mario Tomadini, Sci Club 5 Cime Piergiorgio Grizzo, Archivio Domenica Sport di Pordenone. IMPIANTI STAMPA: Visual Studio-PN STAMPA: Tipografia Sartor Pordenone Tra i premiati

nelle precedenti edizioni sei atlete fanno parte della squadra nazionale, per lo sci alpino. Costazza Chiara ( vincitrice della seconda – anno 2000 e terza edizione – anno 2001 ), Curtoni Elena (vincitrice della nona edizione – anno 2007) e Marsaglia Francesca ( vincitrice dell’ottava edizione – anno 2006 ); per il fondo: Brocard Elisa (vincitrice della quarta edizione – anno 2002); per il biathlon: Fiandino Roberta (vincitrice della terza edizione- anno 2001) oltre ad altri atleti inglobati nelle squadre giovanili della Federazione, nelle tre discipline. La cerimonia di premiazione avrà luogo il prossimo 27 dicembre presso la Sala Convegni in Piancavallo, alle ore 18,00, alla presenza delle autorità regionali e provinciali amministrative e sportive.

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CHIONS E FIUME VENETO NON HANNO PERSO CONFIDENZA CON L'AZZURRO Sono state chiamate dal tecnico federale Luca Pieragnoli a svolgere uno stage inserito nel progetto “Talenti 2020”, al quale sono stati chiamati i migliori prospetti italiani delle annate ‘98-‘99

Si torna a respirare aria di azzurro alla Scuola di Pallavolo Chions Fiume Veneto. C’è infatti grande soddisfazione nell’apprendere che Aurora Poser e Allison Beltrame, punti di forza dell’ Under 16 Itasteel, sono state chiamate dal tecnico federale Luca Pieragnoli, a svolgere uno stage inserito nel progetto “Talenti 2020” che ha visto allenarsi da Domenica 1 a Mercoledì 3 Dicembre a Trento i migliori prospetti italiani delle annate ‘98-‘99. Aurora Poser è uno schiacciatore di 186 cm che ha percorso tutta la trafila delle giovanili a Chions dal minivolley in su, seguendo le orme della sorella maggiore Letizia. Attualmente gioca nella B2 Friultex Chions ed è uno dei riferimenti principali dell’ U16 Itasteel. Nonostante fosse la più giovane era titolare nell’U16 vice campione d’Italia

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PALLAVOLO a cura di Piergiorgio Grizzo

LA SCUOLA DI PALLAVOLO, NATA DALLA SINERGIA DELLE DUE SOCIETÀ, HA OTTENUTO BEN OTTO CONVOCAZIONI NELLE NAZIONALI GIOVANILI NELLE ULTIME QUATTRO ANNATE. LE ULTIME IN ORDINE DI TEMPO SONO QUELLE DI AURORA POSER ED ALLISON BELTRAME

nella passata stagione. Allison Beltrame proviene dall’ ACLI Fiumicello e gioca come opposto nella Self Fiume Veneto di Serie C, oltre che nell’ U16 Itasteel. Per lo staff tecnico guidato da Glauco Sellan e gestito, per questa fascia d’età, da Donatella Soldan la soddisfazione è grande. A dimostrazione del fatto che il lavoro svolto non è episodico, ma profondo e costante, ci sono i numeri che parlano di 6 Finali Nazionali disputate e di 8 convocazioni nelle Nazionali giovanili nelle ultime 4 annate. Ad Aurora e Allison, che sono già state visionate dallo Staff Azzurro in occasione della vittoria del prestigioso “Memorial De Faveri”, va un grosso in bocca al lupo da parte del club per vivere al meglio questa prima presa di contatto col mondo della Nazionale. Nella foto: Aurora Poser ed Allison Beltrame

IL SODALIZIO DI STEFANO BOSCARIOL HA RIPRESO L'ATTIVITÀ NELLA PALESTRA DELL'ISTITUTO PORDENONESE ISCRIVENDO UNA NUOVA SQUADRA DI MINI BASKET. NELLO STAFF ANCHE UN TECNICO PREPARATO E STIMATO COME AMADIO BOMBEN

FREE TIME E DON BOSCO RADDOPPIANO

Anche per la stagione 2013/14 si rinnova il connubio vincente nel Mini Basket fra la Free Time di Stefano Boscariol e il Don Bosco Pordenone. Non solo la formazione dei mini cestisti del quarto e quinto anno della scuola primaria dopo la precedente stagione conclusasi con un mini camp di perfezionamento fondamentali a giugno, si è ripresentata compatta ed entusiasta, ma è nata pure una nuova mini squadra composta da bambini e bambine (nella foto) di prima e seconda che lo stesso presidente Boscariol ha pensato bene di affidare alla maestria e preparazione di un istruttore molto conosciuto

e stimato come Amadio Bomben . La Free Time inoltre si avvale della collaborazione, oramai consolidata da più di dieci anni, con il club di Treviso (la ex Benetton), offrendo ai mini cestisti e alle loro famiglie l'esclusiva opportunità (unici nella provincia di Pordenone) di partecipare a una serie di eventi presso La Ghirada di Treviso, più la dotazione gratuita di abbigliamento e gadget. Per ben due anni di seguito la Federbasket regionale ha assegnato alla Free Time l'organizzazione delle finali regionali del “Join The Game”, che si sono svolte con notevole successo al Piancavallo.

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SOTTO LA LENTE

La Compagnia di San Cristoforo Racconti di viaggio, fuori porta o all'altro capo del mondo DAI PICCOLI VILLAGGI DELL’ARCO ALPINO AI BORGHI CHE SI AFFACCIANO SUL MARE, LA VERSIONE NATALIZIA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA È VARIA COME I SUOI PAESAGGI E OFFRE MERCATINI ED EVENTI SOSPESI TRA LE TRADIZIONI ALPINE, MEDITERRANEE E MITTELEUROPEE I presepi di Poffabbro nel cuore delle Dolomiti Friulane (foto Luciano Gaudenzio)

I mercatini di Natale sono una festa per grandi e piccoli, ma anche un'occasione per scoprire luoghi che durante l'Avvento si arricchiscono di magia e atmosfera. Dai piccoli villaggi dell’arco alpino ai borghi che si affacciano sul mare, la versione

natalizia del Friuli Venezia Giulia è varia come i suoi paesaggi e le sue località e offre mercatini ed eventi sospesi tra le tradizioni alpine, mediterranee e mitteleuropee. Si comincia già ai primi di dicembre per essere pronti all’arrivo di San

Nicolò, il santo che ha dato origine a Santa Klaus e quindi a Babbo Natale e la cui tradizione è ancora molto sentita in tutti i territori appartenuti all’Impero austroungarico. Trieste ospita l’immancabile fiera allestita nel viale pedonale del centro cittadino, mentre in tutte le località del tarvisiano San Nicolò arriva accompagnato dagli spaventosi krampus, i diavoli che ogni anno sfidano i bambini del luogo a palle di neve e petardi Nei tanti mercatini della Carnia Brazzacco di Moruzzo, la Sacra Rappresentazione si possono ammirare e acquistare i (foto Marco Pregnolato) tipici oggetti artigianali in legno, ferro un presepio altrettanto spettacolare battuto, paglia, ceramica, lana cotta e che viene allestito in fondo al lago. A feltro e poi addobbi natalizi, prodotti Lignano, invece, il presepio non può che della rinomata gastronomia locale, essere di sabbia, materiale che si adatta sculture e giocattoli in legno. Musiche, molto bene a questa rappresentazione spettacoli di artisti di strada, danze e soprattutto è accessibile a tutti. A tradizionali, distribuzione di vin brulè e Ravascletto, nella chiesa di Santo Spirito, biscotti natalizi fanno da contorno alle vengono esposti i presepi realizzati dai bancarelle. Il resto dell’incanto lo creano discendenti dei cramârs, i venditori paesaggi e architetture rurali di questi ambulanti della Carnia attivi dal XVI piccoli paesi di montagna. Il resto della al XIX secolo che nei mesi invernali regione non è da meno: borghi tipici e giravano per l’intera Europa trasportando perle d’arte come Gemona, Venzone, tessuti e spezie. A Sutrio, il celebre Palmanova, Tarcento sono ancora più presepe di Teno è visitabile tutto l’anno: accoglienti in questo periodo e offrono riproduce in miniatura gli usi e i costumi ai visitatori, accanto alla scoperta del tradizionali del paese, con scene che si territorio, anche le migliori proposte animano grazie a una serie di perfetti della gastronomia e dell’artigianato ingranaggi meccanici. Il presepe di Ara di locale. La radicata tradizione religiosa Tricesimo è uno dei più famosi del Friuli del Natale in Friuli Venezia Giulia si ed uno dei più grandi d’Italia, con la sua esprime soprattutto attraverso i presepi. superficie di oltre 2500 mq. Fu allestito Presepi di legno scolpiti sotto gli occhi la prima volta la notte del 25 dicembre dei visitatori, presepi di sabbia, di dal 1976 sotto la tenda della baraccopoli cartocci di granoturco, di paglia, presepi che dava riparo ai terremotati. piccolissimi e presepi giganti, presepi Monumentale è anche il presepe di Sesto viventi e meccanici e, anche, presepi al Reghena, interamente realizzato a subacquei: in Friuli Venezia Giulia, terra mano con materiali semplici quali sassi, di grandi abilità artigiane, dicembre è mattoni, legno e cemento, mentre è in per eccellenza il mese della fantasia. movimento quello di Selz di Ronchi dei Nel comune di Forgaria, è il pittoresco Legionari, con oltre 300 figure animate lago di Cornino a fare da cornice a


LA MAGIA DEL NATALE IN FRIULI VENEZIA GIULIA TRA MERCATINI E PRESEPI

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LA RADICATA TRADIZIONE RELIGIOSA DEL NATALE IN FRIULI VENEZIA GIULIA SI ESPRIME SOPRATTUTTO ATTRAVERSO I PRESEPI. MONUMENTALE QUELLO DI SESTO AL REGHENA, INTERAMENTE REALIZZATO A MANO CON MATERIALI SEMPLICI QUALI SASSI, MATTONI, LEGNO E CEMENTO

A Poffabro, uno dei borghi più belli d’Italia, tutte le nicchie e i balconi delle case ospitano un presepe: l’atmosfera diviene speciale all’imbrunire, quando le luci si accendono e il paese si trasforma in un “Presepe tra i Presepi” Sutrio, presepio di Teno (foto Pro Loco Sutrio)

le luci si accendono e Poffabro si trasforma in un “Presepe tra i Presepi”. Le bellezze naturalistiche di questo borgo si fondono con quelle architettoniche delle caratteristiche case in pietra a vista e legno, dove ampi ballatoi si aprono sulle stradine lastricate. A Grado, Gesù nasce nella

laguna: al posto delle capanne ci sono i casoni e invece dei pastorelli ci sono i pescatori. Infine, il presepe vivente di Brazzacco di Moruzzo negli ultimi anni ha avuto una evoluzione in senso artistico , diventando una vera e propria sacra rappresentazione teatrale.

Carnia, due particolari del Natale di Sauris (foto Luciano Gaudenzio)

da un solo motore che fa funzionare la composizione come un orologio, senza spaghi né fili di ferro e neanche molle. Il presepio di Corgnolo di Porpetto, allestito all’aperto fra i tre rami della roggia Corgnolizza e inserito fra antichi edifici oramai disabitati che ne conferiscono il

fascino di altri tempi, è caratteristico per la presenza di animali vivi come oche, anatre, galline, pecore, asini, capre e maiali. A Poffabro, uno dei borghi più belli d’Italia, tutte le nicchie e i balconi delle case ospitano un presepe: l’atmosfera diviene speciale all’imbrunire, quando

Stai pensando a una idea regalo per Natale per te stesso o per un amico? Regala il Friuli Venezia Giulia! “Box for you” è un cofanetto che contiene un voucher per una breve vacanza in regione: comprende un pernottamento per due persone con trattamento di prima colazione e la possibilità di vivere un’esperienza legata a gusto, benessere, cultura o svago a scelta del destinatario. Tra le esperienze proposte rientrano, ad esempio, visite guidate, degustazioni, cene a tema, momenti benessere ed escursioni naturalistiche. Una guida illustrata inclusa nel cofanetto descrive le peculiarità delle diverse località del territorio, le strutture ricettive aderenti e il tipo di esperienza proposta. Visita il sito www.boxforyou.it per informazioni sul cofanetto e www.turismofvg.it per tutte le notizie turistiche relative alla regione.

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BYE BYE PORDENONE, IL SEI NAZIONI SE NE VA A FONTANAFREDDA

a cura di Piergiorgio Grizzo

LA SFIDA DEL TORNEO DELLE SEI NAZIONI UNDER 20 DI RUGBY TRA L'ITALIA E LA SCOZIA, IN PROGRAMMA IL PROSSIMO 20 FEBBRAIO, SI TERRÀ ALL'OMERO TOGNON DI FONTANAFREDDA, STADIO CHE NEL 2006 OSPITÒ ANCHE UN TEST MATCH DELLA NAZIONALE MAGGIORE

>> Sotto: il delegato regionale della

Federugby, Francesco Silvestri (a sinistra) con il tecnico federale, Federico Dalla Nora. A destra: lo stadio "Omero Tognon" di Fontanafredda nel 2006 in occasione del test match Italia-Canada

Silvestri (Fir): “Forse la paura era che la foga dei giovani rugbysti azzurri rovinasse il tappetto del Bottecchia ad appena 48 ore dalla partita del Pordenone Calcio”

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La sfida del Torneo delle Sei Nazioni Under 20 di rugby tra l'Italia e la Scozia, in programma il prossimo 20 febbraio, si terrà all'Omero Tognon di Fontanafredda, stadio che nel 2006 ospitò anche un test match della nazionale maggiore. L'amministrazione comunale si è dichiarata entusiasta dell'opportunità di ospitare un evento internazionale di questa portata, che porterà a Fontanafredda anche le telecamere di Rai Sport per la diretta televisiva del match (in programma in notturna alle 19). Anche Montereale e Sacile avrebbero fatto volentieri ponti d'oro per avere l'Italrugby, ma entrambe hanno dovuto rinunciare. La sede pedemontana su indicazione della Fir, che ha preferito una location meno periferica, per favorire il flusso dei tifosi dal Veneto. La città sul Livenza perché il suo stadio, il XXV aprile, non disponeva di un impianto luci in linea con gli standard richiesti dalla Rai. Lo stesso problema che ha fatto saltare anche l'ipotesi Pordenone, la più caldeggiata dalla stessa Federazione, che avrebbe preferito una città capoluogo. “Ad un certo punto il problema luci al Bottecchia sembrava potesse essere risolto con qualche accorgimento tecnico – spiega Francesco Silvestri, delegato della Federugby per il Friuli Venezia Giulia – purtroppo non c'è stata data neppure la possibilità di fare un test perché la società che gestisce l'impianto non ce l'ha consentito. Forse la paura era che la foga dei giovani rugbysti azzurri rovinasse il tappetto dello stadio ad appena 48 ore dalla

partita del Pordenone Calcio”. Silvestri non nasconde affatto il suo rammarico e passa al contrattacco. “Al di là della scoperta dell'acqua calda, vorrei evidenziare che la sbornia calcistica ha preso anche la città di Pordenone e rischia di portare più problemi che benefici. L'anno prossimo, con i dovuti scongiuri di rito, il Pordenone Calcio giocherà in Lega Pro e si scontrerà con squadre quali Pescara, Pisa, Nocerina, Atalanta, Brescia, che hanno tifoserie organizzate di tipo paramilitare”. “Lo stadio Bottecchia – continua - è pronto per gestire queste orde? La città può vivere ogni domenica la paura di un assalto al centro storico? Vi ricordate quando alcuni anni fa giunsero due pulmann, due non dieci, di tifosi della Nocerina per la partita della Sacilese in Coppa Italia di serie C? E l'amichevole Triestina - Atalanta giocata al Bottecchia? Ancora si tengono i processi in Tribunale”. “E chi paga se verranno divelti i seggiolini, danneggiati servizi e per l'ordine pubblico? E l'adeguamento dello stadio? Non c'è il patto di stabilità anche per quello? Come cittadino non voglio che le mie tasse vadano impiegate così. A volte bisogna fare delle riflessioni difficili ed impopolari senza polemica. Vorrei che questo argomento venisse discusso prima e non ubriacarsi di entusiasmo e poi far pagare il conto agli altri. La vicenda delle multe al Bottecchia è stata emblematica di come non si sappiano gestire le problematiche prima che accadano”.

N 6 ds 08 12 2013  

Quindicinale di informazione sportiva della provincia di Pordenone

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