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Turismo ed enogastronomia nel Monferrato Casalese


in collaborazione con:

Pubblicazione a cura di Romeo Ferretti Progetto grafico:

comunic@zione

di Fabrizio Marchese www.comunicazionefm.it Quanto proposto in questa brochure non è che una estrema sintesi di ciò che è possibile trovare nel Monferrato casalese. Purtroppo molti argomenti non sono stati affrontati nella maniera adeguata per motivi di spazio e di costi. Coloro che desiderano approfondire la conoscenza di questo territorio possono consultare i siti:

www.alexala.it www.monferrato.org Si ringraziano tutte le aziende che, grazie alla sensibilità dimostrata verso la valorizzazione del territorio dove vivono e lavorano, hanno permesso con il loro contributo la realizzazione di questo opuscolo.


Il Basso Monferrato

Sull’etimologia della parola “Monferrato” vi sono varie interpretazioni e ipotesi, ma ad oggi nessuna certa. Alcuni la farebbero derivare da “Monte” e da “farro”, altri dal latino “Mons ferax”, cioè monte fertile e ricco, altri ancora ai ferri lasciati dai Romani nella loro conquista, da cui “Mons ferratus”. Infine un’interpretazione deriverebbe da una leggenda secondo la quale Aleramo, volendo ferrare un cavallo e non trovando i materiali adatti, usò un mattone (“mun” in monferrino) e così il cavallo fu ferrato “frà”: da qui il nome Monferrato. Il suo territorio si caratterizza per le sue morbide colline che, ad esclusione del Sacro Monte di Crea (455 m), non raggiungono mai altezze superiori ai 400 metri. Un territorio ancora a misura d’uomo, ricco di castelli, vedute panoramiche, storia enogastronomica. Il Basso Monferrato si trova all’interno delle province di Alessandria e Asti e si estende verso sud a partire dalla destra idrografica del Po sino a giungere nella piana alessandrina ai piedi delle prime colline dell’altra parte del Monferrato, comunemente chiamato Alto. Inoltre confina con altre regioni geografiche storiche del Piemonte appartenenti alla Provincia di Cuneo, ossia le Langhe e Roero e alle province di Vercelli e Pavia, ovvero la Lomellina. La distinzione tra Basso e Alto deriva dal fatto che la parte nord è formata da basse colline (quindi basso) mentre quella sud da colline più alte e monti (quindi alto). La capitale riconosciuta del Basso Monferrato è Casale, una delle più interessanti città d’arte del Piemonte. Si trova al centro di un vasto territorio che si snoda tra vigneti e risaie, ricco di luoghi incantevoli soprattutto in primavera e autunno, le stagioni in cui la natura con i suoi colori e frutti valorizza il paesaggio monferrino. Dai borghi collinari che cirdandano la città si godono gli incantevoli panorami sui campi coltivati, sulle vallate, sulle risaie e sui vigneti. Casale è una città ricca di storia e di cultura, per secoli ha vissuto da protagonista le vicende politiche, belliche e dinastiche del Piemonte attraverso gli Aleramici, i Paleologi, i Gonzaga e i Savoia. Casale è bellissima da visitare liberamente, entrando e uscendo dai suoi monumenti con assoluta discrezionalità. Da vedere, in piazza Castello, l’antico Maniero dei Gonzaga. Tracce di una struttura difensiva sul luogo dell’attuale forte si riscontrano già attorno al Mille. Il Maniero fu edificato a metà del sec. XIV dal marchese Giovanni II Paleologo, e in seguito venne ampliato da Guglielmo VIII Paleologo e Bonifacio V. A metà del XVI Secolo passò ai Gonzaga, venne accentuato il carattere difensivo ampliando le fortificazioni, poi distrutte dopo circa un secolo. Nei pressi di piazza Carlo Alberto si trova la Cattedrale di S. Evasio (secoli XII e XIII), dalla caratteristica facciata asimmetrica romanica, uno dei monumenti più antichi della città e della provincia di Alessandria, la cui fondazione viene fatta risalire al re Liutprando; racchiude varie preziosità tra cui il bellissimo crocifisso del secolo XII, il Nartece (unico al mondo per le dimensioni della sua campata) con sollecitazioni d’arte armena e gli splendidi mosaici, resti del primitivo pavimento. In Piazza Mazzini, in cui è collocata la statua equestre di Carlo Alberto è visibile la Torre Civica, simbolo di Casale, vicina alla seicentesca Chiesa di Santo Stefano. La Chiesa di San Domenico, del cinquecento, che racchiude al suo interno grandi tele di Pietro Francesco Guala e il chiostro mentre San Filippo Neri, chiesa barocca, costituisce una delle opere più interessanti di Sebastiano Guala. Da non dimenticare inoltre la chiesa di San Michele (o dei nobili), ottagonale, con cupole affrescate e tele di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e Santa Caterina, chiesa barocca splendidamente affrescata. Particolare interesse va riservato alla Sinagoga (edificata nel 1595) e al Museo d’Arte e Oggettistica Ebraica di rilevanza nazionale, contenente pezzi unici di grande valore. Pregevole anche il quattrocentesco Palazzo del Carretto, costruito dagli omonimi marchesi e restaurato all’inizio del secolo. Nel cortile possiamo vedere un elegante pozzo ed un poderoso porticato. Si ricordano, tra i complessi gotici San Bartolomeo - Baronino e le dimore rinascimentali e barocche: i palazzi Treville, d’Alecon, Sannazzaro, Vitta. In piazza Castello, dalla parte opposta al Castello dei Paleologi, si trova il Teatro Municipale (1791) gioiello recentemente restaurato. I Musei Civici che hanno sede nell’ex Convento di Santa Croce, di cui resta anche il chiostro quattrocentesco, comprendono al piano terra la gipsoteca “L. Bistolfi” che ospita oltre 180 opere dell’artista ed al primo piano la Pinacoteca, con tessuti, ceramiche, sculture e dipinti.

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Il Monferrato Casalese - Terra di qualità

Il “mare di colline”, i vigneti e le risaie, i borghi e le pievi, le cantine e gli infernot in tufo, il fiume e la garzaia, la storia e il patrimonio architettonico e artistico, i prodotti tipici tradizionali, le sagre e l’enogastronomia più autentica. Un territorio straordinario che parte dalla Val Cerrina, incantevole per il verde delle sue colline e vallate, le sue sagre del tartufo, il Parco del Sacro Monte con lo splendido santuario di Crea e le cappelle votive incastonate nel bosco un’area incontaminata in cui ritrovarsi a contatto con la natura. Questo territorio, che vanta di aver dato ricetto a personaggi illustri, da San Luigi Gonzaga a Napoleone, a Cesare Pavese è fatto di colline e di paesini, ognuno da visitare per le sue diverse attrattive: le mostre d’arte e i festival internazionali, le sagre popolari, gli splendidi borghi riportati al tufo originario, i panorama mozzafiato, le cantine ed i vigneti a perdita d’occhio. E per gli amanti del fascino della pianura, “vie dell’acqua”, tra le risaie allagate, incantevoli nei tramonti di fine primavera e le caratteristiche grange. Cinquantasei comuni che grazie ad un’articolata e completa offerta, culturale, ambientale ed eno-gastronomica, possono costituire una splendida occasione di turismo rurale, ad un’ora di auto da Genova, Milano e Torino. Un viaggio ne vale la pena.

Parco Storico del Basso Monferrato

Il Parco Storico del Basso Monferrato ripropone, all’interno dell’area museale, la rappresentazione della storia del Monferrato con particolare attenzione ad una parte fortemente caratterizzata dal territorio quale il casalese, la Val Cerrina ed il Sacro Monte di Crea, il tutto attraverso il ricorso ad ausili informatici e multimediali. Il Parco tematico Basso Monferrato Story Park è inserito all’interno di un immobile di proprietà comunale di inizio novecento, situato ai margini del Borgo antico, immerso in una splendida balconata naturale circondata da vigneti e con una incantevole vista sulla valle del Po, sulla pianura vercellese e sul castello, che domina dall’alto l’abitato. Si estende su un’area complessiva di circa 2.380 metri quadri ospitante un edificio centrale che si sviluppa su due piani di circa 200 metri quadri. All’interno dell’edificio è a disposizione dei visitatori una piattaforma multimediale interattiva, rappresentante il territorio del Monferrato attraverso 10 quadri tematici. Toccando i quadri, sarà possibile proiettare sugli schermi predisposti all’interno dell’edificio dei video storici dell’area. Ad accompagnare il percorso, una serie di pannelli illustrativi aventi per soggetto immagini storiche, documenti e altri aspetti di interesse dei quasi otto secoli di storia del Monferrato. Il parco si trova nel territorio di Gabiano, collocato sulle ultime propaggini collinari del Basso Monferrato, ultimo baluardo verso la pianura vercellese e la valle del Po. L’antico castello medioevale che sovrasta l’area ne caratterizza fortemente il paesaggio, con una suggestiva vista verso la vallata del Fiume Po e la Pianura limitrofa. Parco Storico del Basso Monferrato - Via San Pietro 27/Bis - 15020 Gabiano - Tel. 0142 955779

I Castelli del Monferrato («... e l’esultante di castella e vigne suol d’Aleramo» - Giosuè Carducci, Piemonte)

Il Basso Monferrato è un paesaggio fatto di castelli inserito in un territorio fatto di vigneti. A coloro che lo intendono visitare suggeriamo di non perdere le eccellenze che qui di seguito sono descritte.

Castello di Gabiano

Il Castello di Gabiano sorge a picco sul Po, in magnifica posizione panoramica. Il maniero è annoverato tra i più vasti e antichi manieri del Monferrato. Già nell’VIII secolo i documenti menzionano una “cortem magnam nominam Gabianam”. La storia vuole che a porre le fondamenta del maniero fosse il leggendario marchese Aleramo nel X secolo. Nei secoli passa tra le mani delle più importanti famiglie nobili d’Italia: dai Montiglio, ai Gonzaga, a Ferdinando di Mantova che cede nel 1622 il castello ad Agostino Durazzo. Negli anni ‘20 il castello è ristrutturato dalla Marchesa Matilde Giustiniani Durazzo Pallavicini. Diventa successivamente sede di un’importante attività culturale ed enologica promossa dalla Marchesa Carlotta Cattaneo Adorno. Restaurato recentemente, l’edificio conserva le caratteristiche medievali con torioni a pianta quadrata e circolare e im-

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ponenti masse costruttive. Il maniero è imponente e scenografico, possiede magnifici cortili interni con pozzi e numerosi scorci in stile medievale. Nelle sale si conservano ricche collezioni d’arte e una munita armeria. Nel parco, il cui Labirinto costituisce uno dei rarissimi esempi documentati nell’ambito dei giardini storici del Piemonte, si osservano anche scorci di giardino all’italiana. Nelle sale si conservano ricche collezioni d’arte e una munita armeria. All’interno del Castello, la Cappella gentilizia dedicata a S. Pietro, probabilmente risale al 1152 (non visitabile). Nel 1935 la cappella viene riconsacrata e dotata di campane; alla cerimonia di benedizione assistette la Regina Elena di Savoia, di cui la marchesa Matilde Negrotto Cambiaso era dama di corte. Proprietaria attuale è la famiglia Cattaneo Adorno, alla quale si deve richiedere l’autorizzazione per la visita.

Castello di Camino

Il castello sorge sulle pendici del Monferrato. Immerso in un grande parco di alberi secolari, si presenta con un corpo merlato sovrastato da un torrione quadrangolare che termina in un leggero loggiato. Dalla sommità della sua torre si può ammirare un meraviglioso panorama che va dal Monferrato alla valle del Po, fino alla cerchia delle Alpi. L’origine del Castello è databile intorno al 1010. Documenti d’archivio segnalano che in quegli anni, gli Aleramici fecero costruire la torre, alta 44 metri, tra le più alte del Monferrato. Il maniero, data la sua posizione strategica, fu un osservatorio ideale nonché una difesa per la pianura sottostante; nel XII sec. la popolazione, in caso di pericolo, si rifugiava entro la sua cerchia muraria della quale ancora oggi ne rimane traccia. Nel 1323, Teodoro Paleologo, costretto dai debiti e bisognoso di denaro, concesse ai fratelli Tommaso e Francesco Scarampi, banchieri e mercanti d’Asti, l’investitura e la proprietà del Castello di Camino. Da allora fino al 1950, il Castello è sempre rimasto proprietà della famiglia Scarampi di Villanova. Il Castello di Camino fu teatro d’armi ed in particolare un episodio, al confine tra storia e leggenda, accaduto nel XV sec, viene raccontato da Matteo Bandello nella sua XIII novella. Narra la leggenda, che si aggiri sugli spalti del Castello il fantasma di Camilla, moglie di Scarampo Scarampi, buttatasi dalla torre per il dolore della decapitazione del marito. Tra il XVI e il XVII sec. è stato teatro di continui conflitti fra le truppe francesi e spagnole. Molte modifiche della struttura avvennero già dal Cinquecento e proseguirono tra il Seicento e l’Ottocento. A Ferdinando Scarampi si devono gli interventi sulla parte più antica con la realizzazione della grande sala da pranzo in stile neogotico ed il sovrastante teatro affrescato con episodi del Don Chisciotte. Sempre nello stesso periodo venne realizzata la cappella interna e sistemato il parco.

Palazzo Callori

Palazzo Callori è un imponente edificio costruito nel XV secolo secondo i canoni delle abitazioni patrizie dell’epoca. Il manufatto architettonico è situato in una posizione privilegiata, su uno dei colli più alti del Monferrato in Vignale, un pittoresco paese nel cuore del Monferrato, già conosciuto in epoca romana. Il borgo risale al Medioevo e apparteneva al Marchesato degli Aleramici. I Callori, che hanno dato il nome al palazzo, furono una delle antiche famiglie signorili del Comune di Asti dal 1094 al 1312 che si trasferirono in questo paese del Monferrato il cui antico nome, Vinealis, trae origine dall’importante produzione vitivinicola fin dal Medioevo. Il palazzo sorge su fondazioni di origine medioevale e viene restaurato e ampliato nel corso del Settecento. Un giardino introduce a palazzo Callori, dove, attraverso un’aulica scalinata si accede alla parte interna, nella quale il salone centrale presenta un soffitto affrescato con gli stemmi della famiglia Callori. Nel 1971, con la morte del cardinale Federico Stanislao, si estinsero i Callori. La regione Piemonte, nel 1976, acquistò il palazzo ed iniziò un’ attenta opera di restauro; nelle antiche cantine scavate nel tufo ha ostitato fino ad alcuni anni fa l’Enoteca Regionale del Monferrato.

Castello di San Giorgio

In posizione dominante sulle colline del Monferrato, si erge con la sua mole neogotica, in tutta la sua imponenza. Fu costruito come molti altri per mettere freno alle incursioni dei saraceni che infestavano il Monferrato e il Piemonte. Il castello sembra essere il più antico del Monferrato poiché compare in una mappa del 856. Alcuni studiosi però tendono a farne risalire all’anno 951 in quanto è menzionato ufficialmente in atto di pace fra Aleramo, primo marchese del Monferrato, ed i popoli vicini. Nel 1216 Guglielmo VI investì del feudo di San Giorgio Roberto Avogadro, suo alleato contro i vercellesi, i quali lo occuparono e vi costruirono la torre che esiste tuttora. Tra i numerosi feudatari merita di essere ricordato il figlio dell’ultimo marchese di Monferrato di stirpe paleologa, Gian Giorgio. A lui si deve tra l’altro la

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costruzione delle gigantesche mura ancora visibili dal lato Ovest. Passato il Monferrato nel 1533 alla famiglia Gonzaga, il castello venne ripetutamente occupato da soldatesche ora francesi ora spagnole, fino a che nel 1629, dovette arrendersi agli spagnoli che lo incendiarono e quasi distrussero. Pochi anni dopo, Ferdinando Carlo Gonzaga, ultimo duca di Mantova e di Monferrato, investì del feudo di San Giorgio il conte Gozani, la cui famiglia lo ricostruì e lo tenne fino al 1870. Le opere di ricostruzione furono orientate ad arricchire la costruzione con una scenografica facciata settecentesca, a masse progressivamente rientranti, con un grande scalone ad “u” e con due archi che segnano gli ingressi a sud e da nord. Sempre ai Gozani si deve la costruzione del parco e del bel giardino all’italiana che vi si ammira tuttora. Il castello, ora proprietà della famiglia Crotti.

Castello di Lignano (Frassinello)

Di antica origine medievale, il castello conserva caratteristiche originali, è in discrete condizioni di conservazione sia all’interno, sia all’esterno, ed è circondato da un piccolo parco. Attualmente è costituito da un complesso di edifici in parte destinati alla residenza padronale, in parte alla conduzione dell’attività agricola. E’ considerato tra i più antichi insediamenti del Monferrato. La sua origine risale probabilmente al periodo romano e consiste in un “castrum” di difesa. A costruirlo fu tale Lucio Herrenio detto “Lhennuis” (come riportato da una lapide di epoca romana rinvenuta in loco ) da cui il castello ha preso il nome. Durante le invasioni longobarde (V secolo) aveva pianta rettangolare, attualmente ha forma di “L” con, ad una estremità, un pregevole torrione semi-cilindrico a fasce alternate di cotto e tufo culminante con un cornicione costituito da fasce dentellate in cotto. Il Castello di Lignano ha sempre occupato un posto di grande importanza per la viticoltura piemontese. Nel 1246 i canonici del Duomo di Casale si servivano dei terreni di Lignano per produrre uve da cui derivavano vini di eccellente qualità. Ricostruito dopo il 1553, poi più volte manomesso, nel 1974 è stato riportato in parte alle sue linee originarie (XII secolo). All’interno si trovano alcuni saloni affrescati con gli stemmi della famiglia Grisella (metà del XVII secolo) e una cappella del XV secolo, dedicata a S. Pietro.

Casello di Murisengo

Dell’antico castello, le cui remote origini non sono note per la perdita di ogni documento dovuta ai numerosi saccheggi ed incendi subiti. La configurazione attuale risale al seicento e a epoche successive. La sua torre merlata fu edificata precedentemente, nel 1510 e, sicuramente in questo luogo esisteva una fortificazione medioevale, più volte assediata nel corso dei secoli. Dai recenti studi si pensa che la torre risalga all’ inizio del XI secolo. Da quell’epoca essa subì alterazioni e modificazioni dovute al tempo e agli uomini, alle mode e alla necessità. La distruzione del primo e ben munito edificio guerresco deve essere avvenuta in epoca molto posteriore al 1400. Comunque un bel minuto maniero doveva già esistere nel 1164, quando Federico Barbarossa concedeva il feudo di Murisengo ai Marchesi di Monferrato. Il castello, che all’esterno è di apparenza modesta, possiede sale sontuose con interessanti raccolte artistiche, una galleria di tele pregevoli, arredamenti in stile barocco, una ricca armeria, una sala riccamente decorata con stemmi gentilizi. Alla base della torre merlata si apre verso la valle un bel giardino dal quale si può godere di un ottimo panorama. La visita deve essere richiesta alla proprietà.

Castello di Uviglie (Rosignano M.to)

Il Castello si erge sulle colline ad Est di Rosignano Monferrato, in posizione dominante rispetto al Monferrato Casalese e in particolare alla Valle Ghenza. Costruito tra il 1239 e il 1271 dai Paucaparte di Celle, nel 1491 passò ai Conti Pico-Gonzaga che diedero inizio all’attività agricola. La struttura è immersa nel verde di uno splendido parco secolare che ospita la cappella di Sant’Eusebio, a pianta esagonale, con aperture orientate sui punti cardinali in modo che al sorgere e al calare del sole i raggi creino un suggestivo spettacolo. Piante rare ed esotiche incorniciano il panorama offrendo scorci di rara bellezza. Con un’estensione di circa 56.000 metri quadrati - mostra una

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conformazione architettonica tipica dei giardini paesaggistici della metà dell’Ottocento. Nel 1992 la Tenuta del Castello viene acquistata da Simone Lupano che ne rilancia la coltivazione viticola in questa zona altamente vocata alla produzione di uve eccellenti senza intaccare queste radici storiche e nel massimo rispetto del terroire. Le cantine storiche sono situate al di sotto dei saloni dell’ala nobile del Castello, con stili di costruzione diversi, mostrano due caratteristici infernot - gioielli architettonici scavati nel tufo per conservare le bottiglie di vino più pregiate - un’espozione di bottiglie centenarie insieme ad una serie di strumenti del “mastro bottaio”.

Castello di Cereseto

Il Castello sorge sulle ceneri di una roccaforte molto più antica che venne completamente abbattuta nel 1600. La datazione dell’antica roccaforte ricade nel periodo medievale in quanto Cereseto era un piccolo feudo nato tra il 500 e 600 d.C. e tra il 900 ed il 1000 venne governato dalla nobile famiglia Astigiana dei Groseverto ed è proprio in questo periodo che probabilmente venne eretta la roccafforte poi abbattuta nel 1600. La bellissima e sontuosa struttura che oggi si può ammirare fu costruita in stile medievale alla fine del secolo scorso dall’industriale e mecenate Riccardo Gualino su progetto dell’Ingegnere casalese Vittorio Tornielli. È ancora ben conservato esternamente in quanto abitato fino a pochi decenni or sono. Non presenta particolari attrattive; ammirevole però un bassorilievo in bronzo dello scultore Canonica, raffigurante il ritorno del contadino russo dalla guerra del 1915/18, sistemato sulla facciata verso il paese e dedicato ai caduti. Il castello domina con la sua mole superba e pittoresca e le sue torri e torrette l’ampia valle sottostante, fino all’altissimo Sacro Monte di Crea che sbarra l’orizzonte a poca distanza verso Ovest.

Castello di Razzano (Alfiano Natta)

Il Castello di Razzano, sorge su un sito di origine romana, come testimonia il nome Ragius, o Raius presente in un documento del marzo 861, che attesta la vendita, da parte di un tal Nazario al presbitero Primone, di una terra “in fine Ragiano in loco ubi dicitur pradas Ragianascas”. L’edificio originario fu fatto costruire come casa-forte nel 1697 da Giovan Battista Gaetano Natta, conte di Razzano e comandante del reggimento di fanteria “Royal Monferrat”, al servizio del re di Francia Luigi XIV. In epoca medioevale fu parte del Feudo dei Marchesi Natta, da cui l’omonimo paese. Alla metà del ‘700, passò alla Famiglia Caligaris; e alla fine degli anni ‘60 venne acquisito dalla Famiglia Olearo che avviò un vasto programma di investimenti per l’ampliamento della proprietà, dei vigneti, delle cantine e della ristrutturazione del castello conservando il più possibile tutte le caratteristiche dell’epoca. Oggi restano poche tracce dell’antica costruzione, che appare, nella sua versione ristrutturata, con la bella torretta quadrata merlata e la severa facciata principale, che si apre su una corte chiusa con giardino all’italiana. Nelle cantine, che conservano la struttura originale, è custodito il vino pregiato prodotto dai proprietari della dimora.

Castello di Ozzano

Il castello di Ozzano ha origini antiche e, per la sua sistemazione strategica, è passato nei secoli di proprietà in proprietà. Questo bel maniero, che domina la cittadina da una splendida posizione panoramica, nel 1164 venne regalato ai Marchesi di Monferrato da Federico Barbarossa che, per la posizione e l’amenità dei luoghi, lo elessero a luogo di villeggiatura. In seguito passò ai signori detti di Ozzano, al Cardinale Arborio, ai Sannazzaro ed ai Montiglio. Attualmente il complesso, che subì molti rimaneggiamenti nelle varie epoche, ha l’aspetto di una bella villa nobiliare. L’ala ad est, caratterizzata dalla muratura con merlatura a coda di rondine, è sicuramente la parte più antica. Il castello è circondato da un rigoglioso parco, in cui spicca un secolare cedro del Libano. Nel parco i dislivelli ottenuti per terrazzamento e contenuti da muro, costituivano l’originaria difesa del paese e del castello. Attualmente il castello è una residenza privata (proprietà dei Visconti), quindi non aperta al pubblico.

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La Pietra da Cantoni

Il paesaggio collinare del Monferrato casalese è fortemente condizionato e connotato rispetto al resto del Monferrato dalla sua storia geologica quando si formò la catena appenninica, che causò variazioni del livello del mare, con conseguenti periodi di emersione dei fondali marini e formazione di vere e proprie isole. Una di queste, affiorata nel periodo miocenico circa 15-22 milioni di anni fa, occupava gran parte del Monferrato casalese ed era composta da un’arenaria marnoso-calcarea o siliceo-calcarea di colore da grigio chiaro a giallastra, la cui origine si può ricondurre ad antichi depositi sedimentari tipici di ambienti marini poco profondi (di piattaforma). Da queste formazioni rocciose proviene la “Pietra da Cantoni”.Questa pietra ha avuto in passato una grande importanza dal punto di vista costruttivo per le sue caratteristiche di compattezza: cave famose si trovano a Cella Monte, oltre a Ozzano, Rosignano, Ottiglio, Moleto, Vignale. Molti edifici del Monferrato, tra i quali appunto Cella, sono realizzati in pietra da cantoni. In questi ultimi anni il territorio ha visto un’ampia diffusione del recupero edilizio e della ristrutturazione di concentrici abitativi che ha riportato a vista la pietra abbinata all’uso dei mattoni.

L’Ecomuseo della Pietra da Cantoni

Il Progetto dell’Ecomuseo intende raccontare e valorizzare l’aspetto unico della vita e del paesaggio del Monferrato Casalese promuovendo tutte le iniziative per il suo recupero come testimonianza storica e per rivitalizzare e reinterpretare il ruolo funzionale ed economico delle attività e produzioni agricole del territorio. La Pietra da Cantoni rappresenta l’elemento in cui la comunità si riconosce, che ha condizionato e che ancora oggi influenza il territorio, la cui presenza si legge nel tessuto urbano dei centri abitati, e le cui tracce sono presenti sparse su gran parte del territorio di pertinenza dell’Ecomuseo. Insieme alla pietra anche il paesaggio agrario caratterizza fortemente l’intero territorio: ogni suo angolo seppur diverso e particolare racchiude in se gli elementi che lo connotano e rendono chiara la sua appartenenza a quest’area. La sede dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, in fase di realizzazione, sarà proprio a Cella Monte nell’ex casa parrocchiale, donata dalla Curia al Comune a questo scopo. Il centro amministrativo dell’ecomuseo attualmente è ubicato presso il Comune di Cella Monte. Durante i lavori di restauro dell’immobile sono venute alla luce colonne quattrocentesche di buona fattura, cosa insolita per non dire unica nel panorama delle dimore monferrine che sotto l’intonaco dello stabile si celino dei manufatti così belli in pietra da cantoni. Le colonne saranno consolidate e lasciate a vista. Lo stabile cela altre curiosità: all’interno sono stati rinvenuti anche pavimenti di pregio, un solaio a cassettoni e un controsoffitto settecentesco. Per restaurare la futura sede dell’Ecomuseo sono previsti due lotti di interventi. Il progetto darà il via libera ad una serie di iniziative nell’ottica del rilancio e della valorizzazione del territorio e caratterizzerà la tipologia edilizia di molte comunità monferrine dettando linee di conservazione dei vecchi immobili in corso di ripristino strutturale. Pietra da Cantoni, legno e laterizi saranno le componenti tipiche che contraddistingueranno il “codice di costruzione” a cui dovranno attenersi i centri storici. Riflessi positivi ci saranno anche per quei cosiddetti materiali di nicchia che sono alla base del Monferrato e che fino ad ora erano caratterizzati dell’etica imprenditoriale delle aziende. Info: Ecomuseo della Pietra da Cantoni - Tel. 0142 488161 - www.ecomuseopietracantoni.it

Museo della Grappa Mazzetti d’Altavilla

E’ il tipico esempio di archeologia industriale della seconda metà dell’Ottocento, accuratamente ristrutturato. Situato ai piedi della collina, all’incrocio delle provinciali Asti – Alessandria – Casale - Moncalvo, in località Cittadella o Stazione di Altavilla Monferrato, il Museo della Grappa Mazzetti raccoglie ed espone negli storici locali in tufo e mattoni le testimonianze di una attività, quella distillatoria, strettamente legata al territorio in cui si svolge ad opera di una stessa famiglia da ben sei generazioni. Accanto all’originario alambicco a vapore dell’Ottocento, nella lunga teoria di sale e corridoi della distilleria, sono allineati gli uni accanto agli altri vecchi attrezzi della distillazione e dell’imbottigliamento unitamente a quelli del

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mondo rurale piemontese, ai premi di inizio ‘900, ai vecchi ritratti di famiglia sino alle attuali artistiche confezioni in vetro soffiato. Il tutto a ripercorrere, nella magica atmosfera della struttura d’epoca, un arco di tempo che ha varcato l’inizio del terzo secolo e che consente al passato ed al presente, legati dal filo conduttore dell’amore e della dedizione di una famiglia per la propria terra e la propria artigianale attività, di dipanarsi l’uno accanto all’altro, proiettandosi verso il futuro. Info: Museo della Grappa - Tel. 0142 926185-926117 - www.altavilla.com

Museo del Tramvai

La storia di Altavilla, comune sito al confine con la provincia di Asti, è strettamente legata alla storia dei tramway a vapore. Il paese fu, infatti, una delle stazioni più impoprtanti della rete delle tranvie della provincia di Alessandria, che dal 1880 fino al 1936 collegava i comuni collinari con Casale Monferrato, Alessandria e Asti. Il museo ha sede nei locali del deposito materiale rotabile all’interno del cortile della ex-stazione delle Tramvie di Altavilla Monferrato, attualmente proprietà dell’azienda di trasporti Arfea. La struttura fa parte integrante dell’Ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano; nel cortile della stazione sono esposti diversi “pezzi da collezione” recuperati e restaurati. La ricca collezione comprende due locomotive tender Henschel & Sohn Lanzo, un carro-merci a pianale della fine dell’Ottocento, una locomotiva elettrica ad accumulatori, una locomotiva americana Davenport, oltre ad apparecchiature per la trasmissione telegrafica e telefonica, lampade di segnalazione, documenti di trasporto, orari, campioni di traversine e di binari con i marchi originali di produzione. Nel visitare il Museo dei Tramways, si scopre che intorno ai tramway esiste una vera e propria letteratura, piena di episodi pittoreschi, a cominciare dai nomignoli che la gente affibbiava a questi mezzi di locomozione. A scatenare la fantasia popolare in tal senso erano i tempi di percorrenza, definiti “lumacheschi” dallo studioso Franco Castelli, (15 km in quasi due ore), oltre al loro sbuffare e sferragliare immersi nel fumo nero della ciminiera. Ecco allora gli alessandrini a chiamare il tram “caffettiera”, mentre in provincia si parlava di “rabaton” (ruzzolone, dati i frequenti deragliamenti), di “fruciam” (ferro vecchio), ma anche di “biglietto con diritto alla spinta”, visto che in salita non era raro che il convoglio si bloccasse, costringendo i passeggeri a scendere e a dover spingere la locomotiva. Si narra anche che i conducenti dei tram alzassero spesso il gomito, fatto comprensibile data la bontà dei vini di queste colline.

Museo contadino e meleto de “La Pomera”

Gabriella Trisoglio ha origini contadine che rispetta e mantiene con fermezza dal 1984. Col marito Eugenio e il figlio Lorenzo gestisce l’agriturismo e l’azienda agricola, con 70 ettari di terreno coltivati a nocciole D.O.C., mele antiche, girasoli, grano, orzo e mais. I prodotti dell’orto, trasformati dalle abili mani di Gabriella, arrivano ogni giorno sulla tavola degli ospiti. La cucina è il vanto dell’azienda: mano leggere e rispettosa della tradizione. Dopo pranzo si può far visita al museo di storia contadina e al meleto. Nell’antico fienile è stato allestito un museo di storia contadina che conserva più di 6000 pezzi. All’interno si trovano esposti attrezzi agricoli, utensili domestici, vestiti, giocattoli e molti altri oggetti d’epoca. Nel meleto, invece, sono impiantate 360 piante di 49 49 varietà diverse di antiche mele monferrine per esempio: Ciucarina bianca, Ciucarina rossa, Renetta, Imperatore, Carpandù, Ruggine. Queste piccole ma gustosissime delizie sono rarissime da trovare sul mercato perchè considerate “non commerciali”.

Parco fluviale del Po (tratto alessandrino-vercellese)

Il tratto di Parco fluviale si estende da Crescentino (VC) sino alla confluenza con il torrente Scrivia, in un susseguirsi di ambienti diversi armoniosamente collegati dal corso d’acqua. Nella prima parte il paesaggio è caratterizzato da due elementi: la collina e la risaia che, sulle sponde opposte, offrono spettacoli di rara bellezza. A valle di Casale Monferrato si scopre il volto più naturale e selvaggio del Po. Qui il fiume, alimentato dalle acque di Sesia, Tanaro e Scrivia, modella ampi ghiareti, isole e lanche che favoriscono la presenza di rare specie faunistiche, gli aironi primi fra tutti. Il sistema delle aree protette Fascia fluviale del Po tratto Vercellese/Alessandrino vanta una superficie a terra (ha): 14.035,00 e interessa il Piemonte e le Provincie di Alessandria e

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Vercelli. Il Parco è suddiviso a sua volta in riserve e aree attrezzate:

Riserva naturale speciale Ghiaia Grande

Qui si è conservato un ambiente ricchissimo e sicuramente unico nel suo genere. Nella parte collinare della riserva, il bosco a strapiombo sul fiume ospita una garzaia di airone cenerino e un sito di nidificazione del nibbio e della poiana. E’ inoltre stata segnalata la presenza di tartaruga palustre.

Area Attrezzata Sponde fluviali di Casale Monferrato

Nata quale area di sfogo per il centro abitato di Casale la riserva, che occupa una superficie di 119 ettari, punta a ricostruire il legame tra la città e il fiume, sempre molto vivo nel passato, ma deterioratosi negli anni del “boom economico”.

Riserva naturale speciale Confluenza del Sesia e del Grana

E’ senza dubbio il “cuore naturale” di tutto il tratto, dove il Po assume un carattere maestoso con estesi ghiareti, bracci secondari e grandi saliceti, che nei periodi di piena vengono sommersi. La rotta migratoria consente di osservare una ricca quantità di uccelli: piccoli trampolieri, il falco pescatore, il falco pellegrino, il cormorano e il martin pescatore.

Riserva naturale della Garzaia di Valenza

Presso la cascina Belvedere, nel territorio comunale di Valenza, vi è la possibilità di avvistare in visite guidate il falco di palude, le cicogne e il gheppio. Qui è’ stata creata per tutelare l’unica colonia piemontese di airone rosso. Ospita anche esemplari di nitticora, sgarza ciuffetto, garzetta ed è spesso visitata dal falco di palude.

Riserva Naturale Speciale Boscone

La particolarità di questa riserva consiste nella presenza di una grossa porzione di foresta pluviale che, in passato, ricopriva gran parte del comprensorio. L’area è stata modificata dalle regimazioni idrauliche degli anni 70 che hanno trasformato il corso del fiume. Sulle sponde sono presenti nidi scavati dai gruccioni mentre sugli alberi nidifica il falco lodolaio.

Riserva naturale speciale Confluenza del Tanaro

Naturale continuazione della Riserva del Boscone, comprende un’altra importante confluenza: quella del Tanaro. Anche in questo tratto di fiume si possono osservare i passaggi di numerosi migratori, in particolare di aironi e cormorani. Sulle isole di ghiaia sono presenti sterne, fraticelli e molti gabbiani reali.

Parco Naturale ed Area Attrezzata del Sacro Monte di Crea (Patrimonio dell’Umanità UNESCO)

Un’ideale unione tra cultura, fede e natura la si può trovare visitando il Santuario e Sacro Monte di Crea, a pochi chilometri da Serralunga di Crea in Provincia di Alessandria. Questi sono situati su una delle più alte colline del Monferrato. Tutto intorno un splendido bosco di querce e frassini e aree attrezzate per accogliere comitive. Il Sacro Monte si snoda lungo la salita che porta al Santuario mariano e di lì procede lungo un sentiero che si inerpica tra le asperità di un friabile terreno roccioso sino ad arrivare alla sommità della collina. L’attuale Santuario è stato realizzato alla fine del Cinquecento in aggiunta al preesistente dedicato a Sant’Eusebio. Il Sacro Monte comprende 23 cappelle e 5 romitori disseminati per il bosco e collegati tra loro da sentieri. Le cappelle (fatta eccezione per le prime due dedicate a Sant’Eusebio) narrano la vita della Vergine e ospitano straordinari gruppi statuari a grandezza naturale realizzati dai fratelli fiamminghi Wespin, detti i Tabacchetti, e affreschi realizzati nei secoli XVI-XVII da vari autori, tra cui Moncalvo, Morgari e Bistolfi. Particolare attenzione merita la Cappella XXIII dedicata all’Incoronazione della Vergine, più nota come Il Paradiso realizzata su una pianta cilindrica che nella volta maestosa rappresenta l’incoronazione della Vergine in un tripudio di corpi, braccia, gambe e ali di angeli. La Madonna è infatti circondata da oltre 300 personaggi - abati, vescovi, santi e sante, profeti ed eremiti, papi e re, frati e suore - seduti sulle nuvole che assistono all’evento. La basilica, che si apre sulla piazzetta centrale con una grandiosa facciata dall’aspetto barocco, presenta un porticato continuo e ospita un mosaico che rappresenta l’Assunta. L´interno, a tre navate, conserva numerose opere d´arte tra cui il ciclo di affreschi del Quattrocento rappresentanti il Martirio di S. Margherita d´Antiochia, una tavola di Macrino d´Alba del 1503 e la statua lignea della Madonna di Crea del XIV secolo. Il Parco Naturale ed Area Attrezzata del Sacro Monte di Crea, 47 ettari, (alt. 355 - 455 m.s.l.m.), è stato istituito dalla Regione Piemonte con legge n. 5 del 28.1.1980, allo scopo di tutelare, mantenere e valorizzare le caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche, culturali e architettoniche del Sacro Monte, nonché di

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promuovere iniziative atte a consentire la fruizione del territorio a fini scientifici, didattici, culturali e ricreativi Il Sacro Monte di Crea è stato inserito nel 2003 nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

I Territori del Basso Monferrato candidati Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO aveva approvato la proposta “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: LangheRoero e Monferrato” quale candidatura italiana del 2013 alla prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Dopo un ciclo di valutazione di un anno e mezzo, che comprende una fase interlocutoria ed ispezioni sul campo da parte di esperti internazionali, la proposta è stata sottoposta al vaglio del Comitato del Patrimonio Mondiale a cui è deputato il riconoscimento dell’ “eccezionale valore universale” del sito e che ne doveva decretare l’ingresso in Lista. Purtroppo, dai sopralluoghi effettuati dai funzionari Unesco, sono emerse delle problematiche a causa dell’eccessiva estensione dell’area che aveva fatto richiesta di riconoscimento unitamente alla realtà di poca omogeneità del territorio. Da qui si è quindi provveduto alla rielaborazione del complesso dossier da parte della dalla Siti (associazione no profit del Politecnico di Torino e della Compagnia di San Paolo), per muovere altri passi verso la pronuncia finale attesa a San Pietroburgo, attesa per il giugno 2014. La nuova proposta di candidatura arriva questa volta con una «marcia in più», anche se con minor ampiezza territoriale: i tecnici della Siti infatti, hanno rielaborato il dossier, raccogliendo le indicazioni dell’Icomos e c’è già stato un riconoscimento «del valore universale» di questi territori, che proseguono il cammino con la denominazione originaria, comprendente le tre zone di Langa, Monferrato e Roero. Nella sostanza sono state ridotte sia le “core zone” da 9 a 6 per un totale di 29 comuni e circa 10.700 ettari (Langa e Barolo, Castello di Grinzane, Colline del Barbaresco, Nizza e Barbera, Canelli e Asti Spumante, Monferrato degli “infernot”), mentre le “buffer zone”, più decentrate, comprendono 72 comuni per circa 76mila ettari. Si spera che i gli “infernot” (le caratteristiche cantine scavate nel tufo) e le cave delle “pietre da cantone” diventino l’elemento portante in grado di qualificare il territorio per ottenere l’ambito riconoscimento. Al momento non si sa quali saranno i territori coinvolti. Si può solo presumere, in funzione delle già citate peculiarità, le aree che potrebbero essere interessate sono quelle dei comuni di Vignale Monferrato, Frassinello, Ottiglio, Sala Monferrato, Cella Monte, Rosignano Monferrato e Ozzano (del resto già indicati nella precedente candidatura).

Vignale Monferrato

Frassinello

Vignale è un pittoresco paese nel cuore del Monferrato, già conosciuto in epoca romana. Il borgo risale al Medioevo e per la posizione collinare fu munito di un castello. In seguito le dinastie dei Paleologi ampliarono il borgo e lo circondarono di mura. Degni di nota sono la Chiesa della Beata Vergine Addolorata con attiguo il Convento dei Servi di Maria, costruito tra il 1470 e il 1505, in stile Gotico, Palazzo Callori, la Parrocchiale di San Bartolomeo, con all’interno affreschi di L. Morgari, un quadro della scuola del Moncalvo raffigurante S. Agostino. Da non dimenticare nella visita la Porta Urbica, la Casa del Serpentello (caratteristica costruzione con tracce gotiche) e la Torre Civica.

Il borgo vanta una storia millenaria. Il toponimo deriva probabilmente da “fraxinus”, frassino. Il castello ed il borgo vennero infeudati a Barloffa, capostipite dei Nemours, nel XIII sec. Diverse sono le strutture che meritano una visita. Tra queste il Castello Sacchi-Nemours e il suo suggestivo cortile interno con giardino e il Castello di Lignano con antica facciata e torrione cilindrico in pietra e laterizio, lapide funeraria di epoca romana. Tra edifici religiosi da segnalare la Cappella di San Bernardo, a pianta esagonale, piccolo gioiello barocco di Sebastiano Guala, originario di Frassinello e la Chiesa parrocchiale dell’Assunta con organo Lingiardi del 1864.

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Ottiglio

Il primitivo nucleo di Ottiglio è citato per la prima volta in un documento del 1164 tra le terre che l’Imperatore Federico I° concede al Marchese del Monferrato. La tradizione popolare attribuisce il nome Ottiglio alla presenza di un gruppo di otto maestosi tigli che si ergevano su un alto colle di questa zona; tuttavia è forte anche il riferimento etimologico del termine tigli che nella forma fonetica locale diventa Autii. Una visita non può mancare all’imponente Chiesa di S. Germano, edificata a partire dal 1761, che sorge sul colle che domina il paese. Nella parte bassa del paese si trova una seconda Chiesa, intitolata a S.Eusebio, che sorge su un precedente edificio religioso fatto edificare dalla nobile famiglia dei Pozzobonelli. A questi si aggiungono la Chiesa della Madonna dei Monti, l’Asilo Infantile Mazza, la Fonte Curella, la Grotta dei Saraceni, la Valle dei Frati, il Monumento ai Caduti e la Frazione Moleto. Moleto è una bella e interessante borgata di Ottiglio, adagiata su un altipiano del versante orientale del colle di San Germano, a circa due chilometri da Ottiglio, conta oggi una ventina di residenti. L’insediamento è molto antico, come testimoniavano un tempo i due edifici religiosi, probabilmente anteriori all’anno Mille, le Chiese di San Michele e San Germano, quest’ultima scomparsa, oltre alle misteriose Grotte dei Saraceni. La chiesetta romanica di San Michele fu smontata nel 1968 e trasportata nel suo luogo attuale dal luogo della sua primitiva ubicazione. E’ costruita in conci di tufo con facciata a capanna nella borgata omonima dedicata a San Michele. Sono in molti infatti a sostenere che il piccolo oratorio sorgeva su un’ampia cavità sotterranea di epoca imprecisata scavata nel tufo e distrutta dall’avanzare del fronte della cava. Percorrendo l’unica strada centrale di Moleto, vale la pena soffermarsi ad osservare le abitazioni del caratteristico borgo: esse, costruite con materiale proveniente dalla zona, i tradizionali conci di tufo, presentano tutte un aspetto signorile e si distinguono per la presenza di alberi secolari e di palme che ornano i loro giardini e testimoniano la mitezza del clima: si può notare la bellissima casa costruita all’inizio del secolo, tutta in tufo con belle decorazioni esterne e il motto scritto sul portale d’ingresso “Concordia servatur domus”. Fanno anche bella mostra di sè i due grandi ed eleganti cascinali a destra e a sinistra del percorso. L’impressione è suggestiva sia quando spicca la luce del sole che fa risaltare il colore giallo del tufo, sia di notte, quando i raggi della luna si riflettono sul biancore delle costruzioni. Le colline intorno, di nuovo coltivate a vite dopo la chiusura della cava hanno riportato l’ambiente alla sua naturale incantevole bellezza. Le caratteristiche del terreno e l’esposizione al sole e ai venti rendono infatti questo grazioso angolo di Monferrato ottimale per la coltivazione della vite.

Sala Monferrato

Cella Monte

Toponimo di origini longobarde che viene messo in relazione con un magazzino annesso al castello, una specie di ricetto, ove venivano ammassati i beni comuni che erano poi protetti in caso di attacchi. Nell’antico forno da pane, già funzionante da metà del ‘500 e restaurato nel 2003 per ospitare l’archivio storico comunale, è stato rinvenuto un cantone in pietra con l’indicazione degli anni 1664-1674. Da vedere: la Chiesa Parrocchiale di San Giacomo (fine ‘500) con all’interno tele del Moncalvo e dell’Alberini, volte affrescate dai f.lli Ivaldi di Acqui Terme e organo dei f.lli Lingiardi del 1840, la Chiesa di San Francesco (XIV secolo) nel punto più alto di Sala dove, dal suo belvedere, si gode uno stupendo panorama sull’arco alpino e la Chiesa di San Grato del 1684, in barocco piemontese, collocata in aperta campagna.

Cella Monte è caratteristico per le costruzioni in pietra da cantoni a vista. E’ uno dei paesi guida nel recupero della tipologia edilizia locale ed è anche quello in cui esistono i più interessanti infernot scavati nelle arenarie a più livelli sotto le case per custodire le vivande ma soprattutto le bottiglie più pregiate. Il paese presenta al turista un bel edificio che conserva alcuni particolari della struttura originale del castello (edificato alla fine del XII secolo) nei cortili interni in cui si possono notare paramenti in pietra e laterizio e finestre ogivali. Fu trasformato nel XVII in abitazione signorile dalla famiglia Ardizzoni. Interesssanti anche alcuni palazzi storici (Palazzo Radicati) e altri edifici di pregio, splendidi cortili, la parrocchiale, la chiesetta di S. Quirico e l’area circostante, di grande valenza paesaggistica. Il paese mette

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in mostra anche palazzi storici e altri edifici di pregio, splendidi cortili, la parrocchiale, la chiesetta di S. Quirico e l’area circostante, di grande valenza paesaggistica. In frazione Coppi, in regione Belvedere, lo sguardo può spaziare su un bellissimo panorama.

Rosignano Monferrato

Un sasso come apice, su cui si posa uno dei tre castelli (risalente al XII secolo) che si trovano nel territorio comunale, circondato dalle case più antiche e intorno ad esso settanta chilometri di strade fra colli e vigneti che raggiungono borghi e frazioni in un paesaggio suggestivo ed unico. Diplomi imperiali segnalano l’esistenza del borgo già verso l’anno 1000, anche se certa è la sua origine più antica. Intorno al 1250 è documentata la nascita del libero Comune, da allora retto da proprie leggi e Statuti. Nel centro storico si può ammirare, oltre il castello, la coeva chiesa romanica di S.Antonio, con una mirabile doppia facciata ed affreschi interni di epoche diverse. Sparse nel vasto territorio comunale molteplici si trovano chiese campestri (Berroni, San Martino, Castagnoni, Stevani, Colma, Madonna delle Grazie) nonchè il castello medioevale di Uviglie e la frazione Colma con il suo castello (descrizione più sotto), da cui si dipana il percorso guidato che conduce alla villa del pittore divisionista Angelo Morbelli.

La Colma di Rosignano e Angelo Morbelli

La Frazione Colma di Rosignano Monferrato, in provincia di Alessandria, appare come un minuscolo presepe adagiato sul fianco esposto a sud di una collina da cui prende il nome e al cui vertice si erge il castello di San Bartolomeo. Le origini del castello sono assai antiche, il complesso era stato costruito sul luogo dove sorgeva l’antica abbazia benedettina, numerosi adattamenti ne hanno però mutato le caratteristiche primitive. Il castello era collegato alla Cappella di San Bartolomeo tramite un passaggio sotterraneo, che fu parzialmente ostruito da crolli e quindi definitivamente chiuso. Colma è praticamente rimasta immutata dal secolo scorso, infatti ancora oggi le stesse case si susseguono ai lati dell’unica strada che la attraversa e queste case, appoggiate l’una all’altra, nascondono al passante i cortili dove si svolgeva la vita contadina di un tempo. Il borgo custodisce nel suo centro “Villa Maria”, residenza, nel secolo scorso, del pittore divisionista Angelo Morbelli, che nella frazione visse e operò. Il pittore nacque il 18 luglio 1853 ad Alessandria. Cominciò l’attività artistica in campo musicale, ma dovette presto abbandonare, in quanto affetto da una sordità progressiva. Si dedicò allora alla pittura. Frequentò l’Accademia di Belle Arti di Brera a partire dal 1867. Nel 1880 l’esposizione a Brera dell’opera Goethe morente, lo rese noto al grande pubblico. A partire dal 1883 i temi pittorici di Morbelli si orientano verso l’interpretazione della realtà. In particolare cominciò a rappresentare gli anziani ricoverati nel Pio Albergo Trivulzio, tema che gli fu sempre particolarmente caro. All’inizio degli anni ottanta sposò Maria Pagani, che gli ispirò molti quadri sul tema della maternità (dalla moglie ebbe quattro figli). La tecnica del Morbelli, cominciò progressivamente ad adottare la scomposizione dei colori e intorno al 1890 abbracciò il Divisionismo e strinse amicizia con Leonardo Bistolfi e Giuseppe Pellizza da Volpedo. Nel 1908-1909 entrò in contatto con Carrà e Boccioni. Trascorse gli ultimi anni tra gli inverni milanesi e le estati alla Colma e in Val d’Usseglio, luoghi che continuarono a ispirarlo nella sua attività pittorica. Morì a Milano nel 1919.

Camagna

Situato sulla collina tra i torrenti Rotaldo e Grana, Camagna è un paese dalle antiche origini: il toponimo potrebbe presentare un’origine romana, da Ca (casa) - Mania (dal personale romano Manius), anziché alto medioevale, da Ca’ Magna (casa grande). In paese si puo ammirare la Chiesa Parrocchiale di S. Eusebio, la cui attuale versione risale tra il 1885 ed il 1890, sovrastata dalla monumentale cupola che domina maestosa, non solo il paese di Camagna, ma gran parte del Monferrato casalese. Edificata con il contributo di tutti i camagnesi, venne progettata da Crescentino Caselli, già docente alla Reale Accademia Albertina di Torino ed allievo dell’Antonelli. Interessante anche il bel palazzo comunale.

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Ozzano

Nei secoli assume i nomi di Orianum, Ozanum, Orzanum e Ozano. La sua millenaria storia è stata fondamento dell’identità culturale monferrina. Nel XIX secolo l’estrazione e lavorazione della pietra calcarea inserisce Ozzano tra i pionieri dell’industria cementifera italiana. Nei dintorni del paese è possibile vedere i resti di archeologia industriale (regione Fontanola) con stabilimenti, ingressi di cave e pozzi d’estrazione, mentre nel centro storico di chiara origine medioevale, conserva nelle abitazioni l’architettura rurale monferrina. Sempre nel centro storico si trovano la Chiesa di San Salvatore in stile romanico-gotico con affreschi che vanno dal XV al XIX sec., il castello del XV secolo con affreschi del Guala, la Chiesa di Santa Maria del XVIII secolo e la torre di difesa con abitazione del XVI-XVII secolo. Suggestivo è il tracciato lungo il perimetro esterno del castello. Da ammirare il panorama in località Cinaglio.

Gli Infernot

Intimamente legati alla cultura del vino e all’esistenza delle arenarie, facilmente lavorabili, sono gli Infernot, piccoli vani ipogei interamente scavati nella Pietra da Cantoni. Si tratta di un’appendice della cantina, priva di luce ed aerazione naturale, ubicata comunemente sotto le case, i cortili e talvolta le strade. Sono vere e proprie opere d’arte, capolavori architettonici, nati dalla tradizione e dal sapere contadino, realizzati nei lunghi inverni, non da semplici cavatori ma da scultori Monferrini, veri artisti rimasti anonimi nella quasi totalità dei casi. Molti sono gli infernot presenti sul territorio, 47 sono quelli censiti a partire dal 2002 dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni grazie al lavoro dell’Istituto Superiore Statale Leardi di Casale Monferrato. Per ognuno degli Infernot scelti, è stato eseguito un rilievo architettonico e fotografico con la relativa restituzione, sintetizzata in un manifesto e presentata in forma multimediale. Il lavoro, molto interessante e di notevole rilevanza, è già stato in parte pubblicato in due volumi.

Terra vocata alla vitivinicoltura

Il Monferrato è stato nei secoli una terra a grande vocazione vinicola. Le vicende socio-economiche della sua storia hanno portato nella seconda metà del’900 a un progressivo spopolamento e impoverimento del patrimonio rurale. Ma negli ultimi vent’anni c’è stata una forte inversione di tendenza e il Monferrato è tornato a rivivere come un grande giardino vitato. La capacità imprenditoriale e la tenacia dei vignaioli hanno ricreato le condizioni ottimali per una produzione di alto livello, che oggi porta il nome dei vini del Monferrato sugli scenari dei mercati anche extraeuropei. Dai grandi vitigni autoctoni, primo fra tutti il Barbera, ma anche i tipico Grignolino, il Freisa, la Malvasia, ai bianchi importanti come lo Chardonnay, il Monferrato vinicolo offre una gamma ampia e qualitativamente importante in cui l’ospite può spaziare, in una ricerca interessante e soddisfacente anche per i palati più esigenti. La produzione del territorio è concentrata in 34 piccoli comuni, 17 vini sono doc, due i grandi poli vitivinicoli della zona: Vignale e Rosignano. Nel Monferrato operano più di 300 produttori, 6 cantine sociali ed una Enoteca Regionale. Otto comuni del Monferrato Casalese producono circa il 25% di tutta la produzione di Barbera doc della Provincia. Il Grignolino del Monferrato Casalese concentra in undici comuni l’80% della produzione. Con i vitigni Barbera, Freisa e Grignolino si producono diversi altri vini di qualità sotto la denominazione Monferrato doc e Piemonte doc. Qui di seguito sono presentate solo le tre eccellenze del territorio: Grignolino del Monferrato Casalese, Gabiano e Rubino di Cantavenna.

Il Grignolino del Monferrato Casalese (DPR 26.06.1974-Modificato DM25.05.04-Modificato DM30.11.2011)

Il Grignolino del Monferrato Casalese è uno dei grandi vini caratteristici del Piemonte ed il suo valore viene ancor più elevato dalla limitata quantità prodotta. Il nome “Grignolino” deriva quasi sicuramente da “grignòle”, termine con cui vengono indicati in lingua piemontese i vinaccioli, di cui abbondano gli acini, anche se un’altra tesi lo fa originare dal verbo “grignare” che, sempre in dialetto astigiano, significa ridere. Sebbene le prime notizie sul Grignolino risalgano alla fine del Settecento, sembra che esso fosse da tempo conosciuto e venisse utilizzato per produrre quei vini “chiaretti” già nel Cinquecento. La sua origine è senz’altro localizzata nei colli tra Asti e Casale, che tuttora costituiscono la

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principale zona di coltura, anche se si diffuse in altre parti della provincia di Alessandria. Un tempo il territorio del Grignolino era molto più esteso, ma il diffondersi in Europa delle micidiali malattie della vite porto’ come conseguenza la riduzione delle zone di coltura di molti vitigni ed in particolare del Grignolino, che di queste malattie risentì più degli altri. Il Grignolino può vantare una schiera di amatori, alcuni dei quali famosi, basti ricordare Giovanni Lanza, Primo Ministro al tempo dell’ Unità nazionale, produttore egli stesso di questo raffinato vino, e Re Umberto I che lo preferì più di ogni altro alla sua mensa. Il vino “Grignolino del Monferrato Casalese” deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti dal vitigno Grignolino per almeno il 90%. Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti dal vitigno Freisa presenti nei vigneti fino a un massimo del 10 %. Le uve devono essere prodotte nella zona del Monferrato Casalese idonea a conseguire produzioni con caratteristiche previste dal disciplinare di produzione. Tale zona comprende i territori comunali della provincia di Alessandria: Alfiano Natta, Altavilla Monferrato, Camagna Monferrato, Camino, Casale Monferrato (esclusa la parte sulla riva sinistra del Po), Castelletto Merli, Cella Monte, Cereseto, Cerrina Monferrato, Coniolo (esclusa la parte sulla riva sinistra del Po), Conzano, Cuccaro Monferrato, Frassinello Monferrato, Gabiano, Mombello Monferrato, Montecestino, Murisengo, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Pontestura, Ponzano Monferrato, Rosignano Monferrato, Sala Monferrato, San Giorgio Monferrato, Serralunga di Crea, Solonghello, Terruggia, Treville, Vignale Monferrato,Villadeati,Villamirogl io. La resa massima di uva ammessa per la produzione del vino “Grignolino del Monferrato Casalese” non deve essere superiore a tonnellate 7,5 per ettaro di vigneto di coltura specializzata. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino “Grignolino del Monferrato Casalese” un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 10,50 % vol. La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 60%. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni vengano effettuate nell’intero territorio della provincia di Alessandria ed è in facoltà del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, su richieste delle aziende interessate, di consentire le operazioni di vinificazione nei territori delle province piemontesi confinanti con quella di Alessandria a condizione che tale pratica sia già tradizionalmente in uso presso le medesime aziende alla data di entrata in vigore del disciplinare. Il colore è rosso rubino chiaro, con tendenza all’arancione se invecchiato; al profumo si presenta caratteristico e delicato. Il sapore è gradevolmente amarognolo con caratteristico retrogusto. Al palato si presenta asciutto, leggermente tannico, gradevole amarognolo, con caratteristico retrogusto; sfodera morbidezza, armonia e buona struttura. La gradazione minima deve essere di 11°. Va servito in calici per vini rossi giovani, ad una temperatura di 16°-18° C, entro uno-due anni dalla vendemmia, possibilmente decantato un’ora prima del servizio. Il Grignolino del Monferrato Casalese Doc e’ un vino che si abbina bene con secondi di carne bovina ed in particolare carni bovine bianche arrostite. Si sposa bene anche con preparazioni abbastanza strutturate, in particolare antipasti caldi alla piemontese, salumi saporiti, primi piatti di pasta all’uovo e risotti al ragù di carni suine, lumache alla piemontese, lingua di vitello con cipolline, fritto misto di carni e verdure, carni in umido.

Il Rubino di Cantavenna doc (DPR del 09 gennaio 1970)

E’ un vino molto raro che si produce esclusivamente nell’intero territorio dei comuni di Gabiano, che comprende la frazione di Cantavenna, di Moncestino e di Villamiroglio, nonché dai territori dell’ex comune di Castel S. Pietro Monferrato, ora incorporato nel territorio del comune di Camino. Si ottiene dalla vinificazione tradizionale di uve selezionate barbera ( 90%) e freisa e grignolino (max 10%) completa l’affinamento in piccoli carati di rovere francese. La resa massima di uva ammessa in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale devono essere di 10 t/Ha e 11% vol. La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 70%. Le operazioni di vinificazione, ivi compreso l’invecchiamento obbligatorio, devono essere effettuate nella zona di produzione. La gradazione minima

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deve essere di 11,5° con invecchiamento di almeno un anno. Il colore è rosso rubino di media intensità, al profumo si presenta elegante, vinoso e leggermente speziato. Al palato sfodera morbidezza, armonia e buona struttura. Molto piacevoli le sensazioni retro-olfattive che riportano alla vaniglia e alla tostatura del legno in perfetto in perfetto equilibrio con i sentori primari del vino. Si abbina felicemente e completa i piatti della cucina regionale piemontese a base di tartufo, carni rosse, arrosti misti e formaggi di media stagionatura. Va servito ad una temperatura di 16°-18° C e possibilmente decantato un’ora prima del servizio.

Il Gabiano doc (DPR del 15.07.1983 - Modificato con DM 30.11.2011)

Il Gabiano Doc, vino unico e inimitabile, viene prodotto esclusivamente da vitigni coltivati sulle colline argillose e soleggiate nei territori dei comuni di Gabiano e Moncestino. In questa zona si raggiungono altezze di circa 350 metri sul livello del mare; le temperature, quindi, sono miti e il clima è estremamente favorevole alla coltivazione della vite. E’ composto principalmente da Barbera, a cui si aggiunge una piccola parte (5-10%) di Freisa e Grignolino. Il vino si presenta di colore rosso rubino intenso o rosso granato. Al naso il Gabiano si rivela vinoso e armonico, persistente, fruttato mentre in bocca risulta essere secco con un sapore equilibrato, di giusto corpo, poco tannico. La gradazione del Gabiano è di 12 gradi. Il corretto tempo di invecchiamento, passato il quale è consigliabile aprire il vino, è di all’incirca 24-48 mesi. Nella tipologia Riserva può essere degustato anche entro sei-sette anni dalla vendemmia. Il Gabiano Doc si abbina con preparazioni abbastanza strutturate come primi piatti di pasta o risotti dai ragù di carne saporita, animali da cortile cotti, carni suine e ovine arrosto, formaggi pecorini a pasta semidura di media stagionatura, salumi. Va servito a una temperatura di 16-18°C in calici per vini rossi giovani.

La gastronomia del Monferrato Casalese

Da sempre il Monferrato Casalese fa rima con buona cucina. Oltre ai rinomati vini comprende una vasta gamma di cibi che vanno dalle carni, alle verdure, ai formaggi, e piatti tipicamente monferrini, che ormai hanno raggiunto una notorietà non solo nazionale ma anche internazionale. La ricchezza di produzioni tipiche del territorio (carni pregiate, salumi, miele) e la naturalità delle materie prime costituiscono la base della genuinità e della tipicità della gastronomia monferrina. Si tratta di piatti che pur essendo preparati con ingredienti “poveri” offrono al palato del buon gustaio sapori deliziosi. Tra gli antipasti ricordiamo l’insalata russa di verdure in maionese, i peperoni scottati alla fiamma, i peperoni in bagna cauda o le uova alla Bela Rusin. Tra i primi: gli agnolotti, i risotti del casalese, il riso ai funghi e quello al vino rosso, i minestroni di verdure, gli gnocchi, il fritto misto (costine di vitello, scaloppine fegato, cervella, maiale, salsiccia, crocchettine di pollo, frittelle di mele, amaretto, semolino dolce…). Non meno importanti sono il bollito con tris di bagnet, gli affettati, pesce in carpione, riso e fagioli, rane, lumache; in stagione funghi e tartufi. Tipici del territorio sono anche il vitello tonnato, le numerose torte salate, le rane e le lumache solo per citarne alcuni. In stagione funghi e tartufi (tutta la valle Cerrina è zona ideale per questo “diamante grigio” e Murisengo con la sua sagra ne è un po’ la capitale). Tra i dolci sono da menzionare i krumiri, il bonet, la panna cotta, le crostate e le torte rustiche.

I Krumiri

I Krumiri sono biscotti caratteristici di Casale Monferrato, secchi (a base di burro, uova, zucchero e farina), un po’ ricurvi, poiché, si dice, si ispiravano ai “baffi a manubrio” di re Vittorio Emanuele II. Furono prodotti per la prima volta nel 1870 da Domenico Rossi, pasticcere di Casale, per alcuni suoi amici che frequentavano il Caffè della Concordia, che sorgeva in piazza Mazzini. Questi biscotti riscossero subito un grande successo e vennero imitati da molti pasticceri; per questo motivo Domenico Rossi cercò presto di tutelare la sua invenzione, rivendicando anche a mezzo stampa l’originalità della propria ricetta. L’attribuzione ufficiale al pasticcere che l’ideò avvenne solo nel 1890, quando il Sindaco di Casale Monferrato riconobbe l’autenticità e l’unicità dei Krumiri Rossi con un apposito documento che sanciva ufficialmente l’invenzione di questi biscotti nel 1878, anno in cui morì il Re Vittorio Emanuele II. Gli stemmi riportati ancora oggi sulle scatole dei biscotti, rappresentano i Brevetti di Provveditore delle Case dei Duchi d’Aosta, di Genova e della Real Casa d’Italia, ricevuti tra il 1886 e il 1891. Oggi è possibile scoprire questa prelibatezza andando nel centro di Casale Monferrato presso la pasticceria della famiglia Portinaro che, ad oltre cent’anni di distanza

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dalla nascita del Krumiri, ha mantenuto intatto il carattere artigianale della produzione di questo fragrante biscotto, conservando nel tempo una tradizione secolare.

Muletta Monferrina

Nel borgo che ospita uno dei più bei santuari italiani, già patrimonio Unesco, troviamo la mitica muletta, insaccato realizzato con le parti migliori del maiale, dal peso che varia da un chilo e mezzo a due e una stagionatura di circa tre mesi. Il nome ancora oggi resta un mistero anche se è plausibile pensare che derivi da un’antica usanza di inserire nell’impasto anche carne di asino e mulo. Destinata a una lunga stagionatura, consiste per l’80% di carne suina magra, morbida e tenera di prima scelta (coscia, culatello della lonza, spalla, fesotto di spalla) tritata a grana media e di un restante 20% a base di grasso di pancetta. Il tutto è condito con sale, pepe in polvere bianco e nero, noce moscata e un infuso di aglio e vino vecchio, in genere Barbera. Per l’insaccatura si usa il budello cieco di maiale, più adatto alle lunghe stagionature, che dà al salume una forma irregolare, grande (diametro di circa 10 centimetri) e piuttosto tozza. La muletta è così pronta per essere collocata in una stanza per “l’asciugamento” per circa una settimana, al termine della quale viene poi trasferita in un altro locale adibito alla stagionatura: qui rimarrà 3-4 mesi, protetta da un microclima ambientale sempre ventilato e fresco, con una temperatura intorno a 12 C° e un tasso di umidità dell’80%. Già dopo alcuni giorni di stagionatura, si può notare la presenza di muffe: si tratta però di muffe nobili, quindi ben gradite, che contribuiscono in parte alla formazione dell’aroma e del sapore della muletta; tali formazioni, tuttavia, vengono parzialmente rimosse ogni 20 giorni circa per permettere la giusta traspirazione del salame. La Muletta è stata insignita della De.Co. dal 7 marzo 2010.

Fiera Nazionale del Tartufo “Trifola d’Or” di Murisengo

Un momento davvero interessante per gli appassionati di buona tavola, ma anche di tradizioni enogastronomiche locali, è Fiera Nazionale del Tartufo “Trifola d’Or” che si svolge la seconda e terza domenica di novembre a Murisengo, area a forte vocazione tartuficola o caratterizzate da una produzione di alta qualità e grande tradizione. Un appuntamento straordinaro per conoscere il territorio e le sue peculiarità, ma anche per fare ottimi acquisti e degustazioni. La manifestazione si è svolta per la prima volta nel 1967 e da allora rappresenta un importante punto di riferimento per i buongustai. In occasione di questa fiera sono proposte ai visitatori molte opportunità di conoscere più da vicino il tartufo prodotto nella Val Cerrina e zone limitrofe. Questo territorio, particolarmente vocato per le favorevoli condizioni ambientali, climatiche e del sottosuolo, offre un tartufo molto apprezzato per le massime qualità organolettiche che lo caratterizzano. Presso l’antico borgo di Murisengo si allestiscono numerosi stand enogastronomici che si affiancano a quelli dell’artigianato tipico piemontese. Ovviamente il protagonista indiscusso della manifestazione è il tartufo, o meglio le due pregiate varietà che qui vengono raccolte: il Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum Pico) e il Tartufo Nero (Tuber melanosporum) Al compratore che si recherà a Murisengo durante le due domeniche di fiera, si garantisce qualità e tracciabilità dei tartufi acquistati, selezionando Trifolau e Commercianti conosciuti e del territorio. Ogni esemplare acquistato, verrà messo in un sacchetto numerato e timbrato, consentendo al compratore di risalire al venditore, trifolau o commerciante che sia, in qualsiasi momento. Inoltre i membri del Panel CNST, a richiesta esamineranno gratuitamente i tartufi acquistati, rilasciandone Certificato di qualità ISO70006.

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IL MONFERRATO CASALESE


◀ N


Mangiare, Dormire, Comprare

nel Monferrato casalese 21


Il gusto nel monferrato casalese:

Agriturismo e Cantina Crealto

www.crealto.it

Località Cardona - Strada Crealto, 6 - 15021 Alfiano Natta (AL) - Cell. 345 5686278

Crealto, insieme alla storia ed alle tradizioni del Monferrato, vuole trasmettere l’immensa passione per il vino, nella sua tipicità e l’importanza di vivere secondo natura, rispettandola. Luigi, enologo, e sua moglie Eleonora, da molti anni appassionati di vino e sommelier, lasciano Genova per inseguire il loro sogno insieme ad Andrea ed Elisa, bravi cuochi, che gestiranno il ristorante dell’agriturismo, dimostrando quanto significhi “tornare a respirare” per quattro ragazzi di città. Immerse in una fantastica cornice naturale, saranno disponibili alcune stanze a tema “Le Spezie”, per godere di una vacanza romantica o in famiglia e una sala dove gustare le specialità del territorio cucinate con estrema cura.

Antica Distilleria di Altavilla

www.altavilla.com - e-mail : info@altavilla.com

Loc. Cittadella, 1 - 15041 Altavilla Monferrato (AL) - Tel. 0142 926185-926117 - Fax 0142-926117

Correva l’anno 1846 quando, estratte dal mosto appena svinato le vinacce fragranti ricche di umori alcolici, Filippo Mazzetti dava inizio all’attivita’distillatoria. Da quel primo fumante alambicco incominciava così a sgorgare quel liquido incolore e cristallino, denso di aroma, che ha nome “grappa”. In quel giorno fu anche piantato un seme da cui sarebbe nato un albero dai molti, vigorosi rami; di quell’albero Filippo Mazzetti, rappresenta la linfa vitale. Egli prosegue, coadiuvato dalla moglie Laura e dai figli Fabrizio e Alessandro, l’attivita’ di famiglia che dura da oltre 165 anni e che nel corso del 2011 e’ stata premiata con l’inserimento dell’azienda fra le 150 imprese storiche piu’ antiche d’Italia.

Az. Ag. Ardizzina www.ardizzina.com Strada Valenza, 21 - 15033 Casale M.to (AL) - Tel. 0142 451555 - Cell. 335 6622378

L’Azienda Agricola Ardizzina è stata creata nel 1924 da Alessandro Costanzo e da allora si sono succedute quattro generazioni. Le risaie ed i terreni sono situati ai margini del Parco Naturale del Po, ai piedi delle meravigliose colline del Monferrato casalese. Dal 2010 é disponibile la nuova struttura, inserita in una caratteristica cascina ottocentesca con uno spaccio di vendita diretta dai Produttori agricoli ai Consumatori non solo dei Risi pregiati e dei Cereali Ardizzina, ma anche di vini DOC, verdure fresche, pasta bio, confetture, formaggi e altre specialità agricole tipiche in collaborazione con la Cooperativa AgriNoi composta esclusivamente da produttori agricoli del Monferrato. Ardizzina aderisce al circuito Campagna Amica di Coldiretti e a Slow Food.

Az. Ag. Ermenegildo Leporati

www.leporatiermenegildo.it - info@leporatiwine.com

Tenuta “ La Pavesa” - Strada Asti 29 - 15033 Casale M.to (AL) - Tel./Fax 0142 55616

L’azienda ha una tradizione molto antica sia nella coltivazione dei vigneti sia nella produzione dei vini. Il legame col territorio è molto forte e si è sempre concretizzato nella produzione di vini da vitigni tradizionali, ed è solo in epoca più recente che si è sviluppata una nuova attenzione a vini da vitigni più vicini al gusto internazionale. La qualità di questi vini ha origine nei nostri vigneti collocati sulle colline “La Paveisa” e “Olivera” tra Casale e San Giorgio Monferrato. Sono possibili visite guidate alle cantine ed ai vigneti, con degustazioni ed acquisti diretti in cantina. La struttura collabora con il B&B 5 Camini.

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Az. Ag. La Ca’ Nova

http://marcobellero.com - e-mail: info@marcobellero.com

Via Cei, 18/B - 15034 Cella Monte M.to (AL) - Tel. 0142 488014 - Cell. 333 9544699

Dai suoi nonni Marco ha appreso l’amore per la propria terra e per il vino, che da qualche anno produce nella sua azienda. Una produzione che non punta tanto sulla quantità, ma sulla qualità ed esclusività del prodotto, per dare ai vini una caratteristica unica e un’impronta importante del territorio. La cantina prende il nome dall’antico cascinale di Rosignano appartenuto ai conti Gazzone (la “Canova”). Qui, oltre a far degustare il vino prodotto, Marco propone ai visitatori una originale cantina, con l’immancabile e caratteristico infernot dove si possono vedere alcuni degli attrezzi usati in passato nel lavoro nelle cascine e nei vigneti con il loro nome in dialetto piemontese.

La casaccia vini@lacasaccia.biz Via Dante Barbano 10 Cella Monte (Al) Italia tel. 0142 489986

Elena e Giovanni si sono conosciuti all’Università di Agraria e 12 anni fa hanno deciso di tornare alle origini facendo il lavoro che avevano sempre sognato: coltivare la terra e farlo in modo rispettoso. “La terra è un dono: abbiamo il dovere di conservarla pulita e fertile per poterla restituire ai nostri figli migliore di come l’abbiamo ricevuta. Per questo abbiamo scelto di coltivare in modo biologico”. 10 ha di terreno nel cuore del Monferrato, di cui 7,5 a vigneto. Si coltivano principalmente le varietà di uva tipiche della zona, grignolino, barbera e freisa, vinificate secondo metodi tradizionali nella cantina scavata nel sottosuolo dove già 2 secoli fa gli antenati di Elena vinificavano le uve prodotte in azienda. E’ possibile visitare l’azienda e degustare i vini in abbinamento a piatti tipici del territorio.

Cantina Iuli - Cantina Viticoltori del Monferrato Soc. Coop. www.iuli.it Via Centrale 27 - 15020 Montaldo di Cerrina (AL) - Tel. 0142 946657 - Cell. 338 256 6139

La Cantina è nata nel 1998 con un progetto preciso: fare delle esperienze acquisite individualmente in viticoltura, gestione del terroir, selezione delle uve, e vinificazione, le chiavi di volta per la produzione di Barbera del Monferrato di altissima qualità. La cantina fa parte di una cascina tradizionale piemontese della fine del 17mo secolo. I vigneti sono situati nella parte più settentrionale del Basso Monferrato, nei comuni di Cerrina Monferrato, Odalengo Grande. Alla cultura dell’accorpamento della superficie vitata in un unico sito, la Cantina ha privilegiato un’impostazione volta alla valorizzazione di vecchi vigneti e all’esaltazione dei singoli terroir, condotti nel rispetto dell’ambiente.

Tenuta San Rocco http://www.tenutasanrocco.it Via lanza, 45 - Conzano (AL) - Tel. 0142 341117 - Cell. 339 1944795

La Tenuta San Rocco fu edificata nel’ 700 d una fiorente Arciconfraternita. La vite era già coltivata come lo testimonia il catasto Napoleonico del 1812 di proprietà della famiglia Cappa. La casa è circondata da un parco con alberi secolari e un platano di 300 anni, sottostante la casa padronale 1847 c’è la cantina con volta in mattoni. I vini ad oggi prodotti dalla Tenuta sono Barbera e Freisa prodotti con metodi naturali e le vigne curate con prodotti che rispettano l’ambiente. Nella tenuta si può soggiornare grazie ad un accogliente Bed & Breakfast in una atmosfera elegante e rilassante.

Ristorante Le Terre Rosse

www.leterrerosse.com - e-mail: nosengoterrerosse@hotmail.it

Piazza Banda Lenti, 8 - 15030 San Maurizio di Conzano M.to (AL) - Tel. +39 0142 925285 - Chiuso: mercoledì

Situato nei pressi del piccolo villaggio di San Maurizio di Conzano, presenta l’ambiente classico del ristorante di campagna monferrino, con un discreto dehors per l’estate e degli arredi interni molto curati ed eleganti, ma non formali e asettici tanto da offuscare il suo tratto di vera e spontanea trattoria. Si tratta di un ristorante molto conosciuto e ’riconosciuto’ per l’eccellente qualità della sua cucina. I menù variano col variare delle stagioni, e, su questa base, è possibile di stagione in stagione trovare i piatti più significativi della cucina monferrina, realizzati con sicura maestria. In autunno è il trionfo del tartufo, della cacciagione, dei funghi. Può ospitare al massimo un centinaio di commensali.

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Az. Ag. Ferraris Evasio

www.viniferraris.it - e-mail: info@viniferraris.it

Piazza Regina Margherita, 3 - 15035 Frassinello Monferrato (AL) - Tel. 0142 928117

L’azienda Ferraris, le cui origini risalgono a due secoli fa, coltiva vigneti tra i meglio esposti sulle colline del circondario di Frassinello Monferrato, zona storicamente vocata del Monferrato Casalese. La passione ed il piacere di produrre e bere buon vino hanno portato ad una conoscenza ed esperienza dell’arte vinicola apprezzata anche fuori dall’ Italia. I vitigni autoctoni, gelosamente conservati e ritrovati di stagione in stagione, con la passione ed il “Sapere”, fatto di tradizione ed esperienza del titolare Evasio, sono il capitale umano di questa azienda. “Sapere” riconosciuto dai diversi Premi e Menzioni ottenuti. Vini prodotti: Barbera del M.to, Grignolino del M.to Casalese, Freisa M.to.

Az. Ag. Mordiglia Mario

Cascina Africa, 3 - 15035 Frassinello M.to (AL) - Tel. 0142 933127

Dopo circa due chilometri della strada di fondovalle che da Vignale porta a Casale, sulla sinistra si giunge alla Cascina Africa, sede dell’azienda condotta da Mario Mordiglia e dai suoi familiari, fondata nella prima metà del secolo scorso da Sebastiano, padre di Mario. Nata in un primo momento per soddisfare il fabbisogno familiare è diventata in seguito una bella realtà dedita alla ricerca della qualità, dimostrando quale significativo livello possono raggiungere i prodotti vinicoli di queste terre. Oggi, sui dieci ettari di terre vitate nascono i vini dell’azienda Mordiglia, che hanno il fine di esaltare i profumi di questa terra. I vitigni coltivati sono tutti doc e autoctoni, in prevalenza Grignolino e Barbera.

Ristorante Residence La Lanterna Blu

www.ristorantelanternablu.it

Via Gaminella, 16 - 15020 - Mombello Monferrato (AL) - Tel. 0142 944402 - 0142 944120 - Chiuso: martedì Il Ristorante Lanterna Blu nasce nel 1900 con il nome Osteria del centro. La gestione viene tramandata da generazione in generazione lasciando inalterati i sapori di una volta. La cucina basa le sue numerose portate sulle ricette tipiche della cucina monferrina, facendo assaporare all’ospite i gusti della tradizione. Nella bella stagione un elegante e curato giardino immergerà l’ospite nei numerosi colori della natura dove potrà godere di pace e tranquillità. Per chi vuole passare una breve vacanza in questa parte del casalese può usufruire di una delle 10 raffinate camere del residence adiacente, dotate di ogni comfort. La struttura dispone di ampio parcheggio.

Relais Canonica di Corteranzo

Via Recinto, 15 - 15020 Corteranzo di Murisengo - Tel. 0141 693110

www.canonicadicorteranzo.it

Ospitata in un’elegante tenuta nella campagna piemontese, a 5 minuti in auto dal centro del paese, la Canonica di Corteranzo vanta un ristorante tradizionale e produce e vende i propri vini. In stile rustico di charme, le dieci spaziose e raffinate camere regalano splendide viste sul giardino o sulle colline circostanti: dispongono di pavimenti in cotto, soffitti con travi in legno a vista, connessione Wi-Fi gratuita, TV LCD e minibar. Durante l’estate, si può gustare la prima colazione, con marmellate fatte in casa, torte e succhi di frutta, nel giardino. Il ristorante propone specialità piemontesi. La struttura è dotata di piscina e di parcheggio. Apertura da metà febbraio a dicembre. Prenotazione obbligatoria.

Pasticceria Quilico www.pasticceriaquilico.it

Via Umberto I°, 76 - 15020 Murisengo (AL) - Tel. 0141 993182 - Chiuso: mercoledì pomeriggio La Pasticceria vanta una storia centenaria, tramandata in ambito familiare da quattro generazioni e la casa che la ospita è fra le più antiche del paese. Qui ancora oggi si producono, da antiche ricette monferrine, raffinati e insuperabili prodotti di alta pasticceria. La gestione dell’azienda è nelle mani di Cesare, ultimo discendente di una dinastia di grandi pasticceri. La specialità della casa è la Torta di Nocciole. Unitamente ad essa, però, sono da anche da tenere in evidenza le bignole, la torta di mele, i brut e bun di nocciole, i baci di dama, la pasticceria secca, i krumiri e, soprattutto, per i tartufi dolci, altro emblema delle produzioni giornaliere della signora Germana madre del già citato Cesare.

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Ristorante Regina

www.ristorante-regina.com

Via Asti 1 - 15020 Murisengo (AL) - Tel. 0141 993025 - Chiuso: mercoledì

Il ristorante, le cui origini risalgono agli anni venti, è stato rilevato dalla famiglia Giachino sessant’anni fa. Oggi si presenta come funzionale struttura in grado di offrire spazi adeguati e l’atmosfera adatta, sia alle coppie sia ai banchetti o alle cerimonie. E’ in grado di ospitare nella sua capiente sala circa 200 coperti, dando la possibilità agli ospiti di degustare un gradevole aperitivo nell’ampio e curato giardino e di accompagnare pranzi e cene con musica dal vivo. La cucina, curata da Antonio, propone i tipici piatti della tradizione monferrina in abbinamento agli ottimi vini del Monferrato come barbera, grignolino o dolcetto. Da non dimenticare le torte e le marmellate della “maga” Cristina.

Agriturismo Cascina Zucca

www.lazucca.com

mail: info@lazucca.com

Via Zucca,1 - 15020 Murisengo (AL) - Tel. 0141 993716 – cell +39 3482632525 Chiuso: mese di gennaio

Il complesso è immerso tra le colline del Monferrato. Nel cascinale ottocentesco, completamente ristrutturato, vi sono le camere ricche di fascino. La sala convegni ed il ristorante completano i servizi offerti. Gli ospiti possono degustare piatti tipici e vini delle terre monferrine, prodotti nei vigneti di proprietà. Le sale possono ospitare una sessantina di commensali. A loro disposizione anche 12 camere con bagno privato. La struttura è adatta per svolgere incontri di lavoro, seminari, corsi in una cornice naturale unica ed in completo relax. Su richiesta: visite alla cantina ed alle vigne, degustazioni dei vini D.O.C., corsi di panificazione e cucina tipica del Monferrato, attività didattiche varie legate alla natura ed alle attività agricole.

B & B L’Adele

Via Circonvallazione, 200 - 15040 Occimiano (AL) - Cell. 328 8825387

www.ladele.it

Casa Croce appartiene alla famiglia De Ambrosis dal 1914. Qui sono nati e vissuti tutti i bambini della casa. Sono cresciuti con il senso dell’appartenenza ad una terra speciale, il Monferrato, che merita essere messa a disposizione di coloro che desiderano scoprirla da turista e viverla anche solo per alcuni giorni. Da qui l’idea di Monica di aprire la casa ad ospiti che cercano l’evasione dalla città, in un clima sereno e tranquillo, in completo relax in campagna ai piedi delle colline del Monferrato. La struttura è un ottimo punto di partenza per itinerari in auto, in moto, bici o trekking alla scoperta del Monferrato per assaggiare vini, prodotti tipici e passeggiare tra gli infernot e le case di tufo. Bello in ogni stagione, il Monferrato attende di essere visitato e scoperto.

Cascina San Lorenzo

St. Prov. Casale-Altavilla, 52 -15040 Occimiano (AL) - Tel. 0142 50801/2

www.cascinasanlorenzo.it

La Cascina San Lorenzo è un’azienda all’avanguardia per strutture e tecnologia, ma tradizionale per filosofia e produzione: salumi, riso e specialità che felicemente ripropongono al palato i più originali sapori e profumi del Monferrato. La struttura può considerarsi “a circuito chiuso”: i terreni di proprietà producono, oltre al riso, i cereali che alimentano 6000 capi/anno, tra fattrici e lattonzoli, presenti in allevamento. Un terzo di questi capi viene utilizzato per produrre i salumi e gli insaccati, con una lavorazione che si svolge tutta all’interno dell’azienda: dalla macellazione alla stagionatura, in apposite celle mantenute a temperatura e umidità costanti.

Az. Ag. Agriturismo La Ca’ Veja

www.cascinafrancia.it

Vicolo Serra, 2 -15020 Frazione Sant’Antonio di Odalengo Grande (AL) - Tel. 0142 949146 - Cell. 339 6566920

La Ca’ Veja è immersa tra colline di boschi e vigneti. Qui la famiglia Francia si dedica alla coltivazione della vite, degli ortaggi, della frutta e alla produzione di vini tipici del Monferrato: Barbera del Monferrato, Freisa, Bonarda e Grignolino del Monferrato Casalese. Agli inizi l’azienda si dedicava interamente alla produzione e vendita di vino, una passione tramandata dalla generazione a noi precedente. Da un anno e mezzo a questa parte l’attività si è espansa, grazie all’apertura di un Agriturismo e Bed & Breakfast, in cui gli ospiti possono degustare i piatti tipici della cucina piemontese, accompagnati dal vino di produzione propria, o trascorrere un piacevole soggiorno in un luogo ameno.

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Casa Vacanze Palazzo Chintamani

www.casavacanzechintanami.com

Via Pessine, 14 – 15020 Odalengo Piccolo (AL) - Tel. 0141 919169 - Cell. 389 8022977

La struttura è stata ricavata da un’antico palazzo del ’700 immerso nelle meravigliose colline del Monferrato: dispone di 1 suite, varie camere doppie e triple e appartamenti mono-bi-trilocali dotati di cucina, da offrire a singoli, coppie e gruppi oltre che di un ampio salone idoneo per mostre, eventi, corsi e seminari. Diverse camere presentano soffitti affrescati con decorazioni e disegni d’epoca. Questo è il luogo ideale dove trascorrere una vacanza dedicata al riposo e alla contemplazione. Una “full immersion” nella quiete e nella pace, godendo di un ampio giardino fiorito di rose antiche, inglesi e americane. Palazzo Chintanami propone cicli di trattamenti di pranoterapia Reiki, e affini.

Ristorante Ai Cedri

www.aicedri.it

Via Vittorio Veneto, 23 - 15030 Olivola (AL) - Tel. 0142 938885 - Chiuso: domenica sera e lunedì Nelle verdi colline del Monferrato, in questo piccolo borgo con le case in tufo e immerso nei vigneti, si trova Villa Guazzo-Candiani, antica dimora i due nobili famiglie che la abitarono nel passato. In questo splendido contesto completamente ristrutturato è ubicato il ristorante Ai Cedri. L’ambiente è tipico di un’antica villa suddiviso in sale e salette rifinite con raffinata eleganza, permette l’ospite di sentirsi rilassato e a proprio agio. La cucina presenta rivisitazioni creative delle antiche ricette locali accompagnate da una ricca selezione di vini del territorio. Oltre al tradizionale menù alla carta, propone un valido menù degustazione. Il locale è predisposto per Banchetti e Meeting.

Az. Ag. Bricco dei Guazzi

www.briccodeiguazzi.it - info@briccodeiguazzi.it

Via Vittorio Veneto, 23 - 15030 Olivola (AL) - Tel. 0142 928294 - 0422 864511

Bricco dei Guazzi, azienda agricola fondata nel 1979, si trova a Olivola, nel cuore del Monferrato. Un paese incorniciato da splendidi vigneti, adagiati sui colli monferrini. In questa terra si sono succedute famiglie potentissime, come quella dei Paleologo e quella dei mantovani Gonzaga. Poco fuori dell’abitato sorge villa Candiani-Guazzo, con il suo splendido parco di alberi secolari, un tempo dimora signorile e oggi sede dell’azienda. La struttura sorge sulla cima di una collina, “bric” nel dialetto locale, ed è circondata da trenta ettari di vigneti di proprietà, da cui si ricavano le uve per produrre i vini dell’Azienda. Dietro al cedro secolare, simbolo dell’Azienda, campeggia in lontananza il Monviso.

Az. Ag. Cascina Gasparda

www.cascinagasparda.com - e-mail: info@cascinagasparda.com

Via Gasparda, 6 - 15030 Olivola (AL) - Cell. 329 4126319

L’azienda, immersa nei vigneti tra le verdi colline del Basso Monferrato, produce vino da oltre 50 anni. L’azienda appartiene alla famiglia Salvaneschi. I titolari dell’azienda coltivano con particolare impegno e scrupolo i vigneti, grazie all’esperienza tramandata da generazioni, per ottenere prodotti sani e genuini nel rispetto di quanto la natura mette a disposizione. Tra le accoglienti mura della Cascina riscaldate dal camino, in un’ambiente famigliare, è possibile degustare i vini prodotti. I vitigni dell’azienda sono prevalentemente dedicati alla coltivazione di uve a Doc atte alla produzione di vini rossi Barbera, Freisa e Grignolino. Tutte le lavorazioni avvengono nella rinnovata cantina.

Az. Ag. Cascina Ronco

www.cascinaronco.com - roberto@cascinaronco.com

Strada Orti, 14 - 15030 Olivola M.to (AL) - Tel. 0142 921100 - Cell. 347 5360563

Cascina Ronco è una realtà giovane. Un’azienda moderna con radici antiche Nasce nel 2003 ma affonda le sue radici e trae le sue conoscenze sulla cura delle viti e sulla vinificazione nel passato di una famiglia di viticoltori. Strutturata secondo i più moderni concetti tecnologici, da subito, l’azienda si distingue per la capacità di produrre vini di qualità che il mercato non tarda ad apprezzare. Il segreto di tale successo è da ricercarsi nella cura che viene posta in tutti i processi che intercorrono tra la cura dei vitigni di proprietà, alla vendemmia per terminare con la vinificazione e l’imbottigliamento che trasforma i dolci grappoli d’uva del Monferrato nei vini prodotti da Cascina Ronco.

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Az. Ag. Angelini Paolo

www.viniangelini.it

Cascina Cairo, 10 - 15039 Ozzano Monferrato (AL) - Tel. 0142 487857 - Cell. 348 8803624

La Cascina Cairo è condotta da più di un secolo dalla famiglia Angelini, da sempre viticoltori. L’azienda, situata sulle colline del M.to Casalese, si estende su un’area collinare di 45 ettari, di cui 40 a vigneto. Paolo è aiutato dal figlio Mauro nella coltivazione, producendo vini di ottima qualità. Nell’azienda sono coltivati i vitigni da cui è prodotto il vino, venduto al dettaglio ma anche fornito a ristoranti con consegna a domicilio. L’azienda offre una produzione di vini ampia e qualitativamente importante in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. I principali vini prodotti sono il Barbera del M.to Sup. docg, Barbera del Mon.to doc, Grignolino del M.to Casalese doc, Mon.to Freisa doc ed il Mon.to Rosso doc da uve Nebbiolo e Syrah.

Az. Agricola Davide Beccaria

www.beccaria-vini.it - e-mail beccaria@beccaria-vini.it

Cascina Mossa Via Giovanni Bianco, 3 - 15039 Ozzano Monferrato (Alessandria) - Tel/Fax 0142/487321 3398567804

Ad Ozzano, appena al di fuori delle antiche mura, protetta dalla medievale Parrocchia e dall’antico maniero visconteo, si trova Cascina Mossa proprietà della famiglia Beccaria dagli anni ‘70. L’azienda si estende su 60 ettari di cui dieci a vigneto e il resto a cereali e foraggio. Si imbottigliano vini provenienti da uve selezionate di produzione aziendale, frutto di una sapiente cultura vitivinicola tramandata di padre in figlio a cui si affiancano, in cantina e in vigneto, moderne prassi di vinificazione e lavorazione che contribuiscono a donare un prodotto di elevata tipicità. I vini sono “i grandi vini” del territorio: Grignolino, Barbera, Freisa, Malvasia, Arneis e riconosciuti dalle guide del settore I Vini d’Italia e Slow Wine. L’Azienda effettua degustazioni e visite guidate alle cantine e ai vigneti, gradito il preavviso.

B&B Fontanola

www.bbfontanola.it

Via Fontanola, 34 - 15039 Ozzano Monferrato (AL) Tel. 0142 487970 - Cell. 335 5969241

Bed & Breakfast Fontanola è situato n un tipico cascinale piemontese, totalmente immerso nel verde, fra colline e crinali di grande fascino. Poggiato in cima ad una collina, domina dall’alto un paesaggio dall’archeologia industriale sorprendente: quello che rimane di antiche fabbriche di cemento e miniere di estrazione della marna cementizia. Il Bed & Breakfast offre agli ospiti tre camere: una matrimoniale e due singole, tutte termoautonome e possibilità di climatizzazione. Ogni stanza possiede un bagno privato con doccia e asciugacapelli. Nell’ampio cortile della struttura si può godere di una vista panoramica sulle colline e i vigneti del Monferrato.

Agriturismo Imarisia

Strada Cellamonte, 12 - 15039 Ozzano Monferrato (AL) - Tel. 0142 488279 - Cell. 338 2411487

Tipica e caratteristica azienda monferrina. É una bella cascina, circondata da vigneti di proprietà e da boschi, in una posizione da cui si godono panorami mozzafiato sulla sottostante vallata che si trova tra Cella Monte e Rosignano. La cucina propone menù con piatti della tradizione piemontese abbinati ai vini di produzione propria, acquistabili presso la bottega. Può ospitare una sessantina di commensali nelle due sale disponibili. La famiglia Deregibus si dedica, oltre all’attività agrituristica, alla coltivazione della vite, all’allevamento dei cavalli, dei bovini di “razza piemontese”, dei suini e degli animali da cortile. Su richiesta è possibile visitare un caratteristico infernot, tipica cantina di queste colline.

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B & B La Savoia

Via Savoia, 9 - 15039 Ozzano M.to (AL) - Tel. 0142 487840

www.lasavoia.it - e-mail: info@lasavoia.it

Il B&B è situato in un contesto di abitazioni tipiche della collina del Monferrato Casalese, in un ambiente incantevole. Dai ripidi colli coltivati soprattutto a vite, ma anche a noccioleto o a piccoli campi, oppure lasciati a bosco ove si possono incontrare svariati tipi di animali selvatici ed uccelli anche rari, lo sguardo si estende dal limite della piana alessandrina sino al Santuario di Crea e oltre. La struttura è particolarmente indicata per ospitare coppie o famigliole che vogliono staccare con la grande città, ritemprarsi anche solo per un week-end, magari passeggiando o pedalando sulle mountain-bike, tra angoli suggestivi ed intatti, nella quiete della natura.

Cantine Valpane

www.cantinevalpane.com - e-mail: info@cantinevalpane.com

Cascina Valpane, 10/1 - 15039 Ozzano M.to (AL) - Tel. 0142 486713

L’azienda ha sede nel cuore del Monferrato in un’antica cascina del’700 piemontese. Si estende su una superficie di 30 ettari, di cui dieci vitati, ed è di proprietà della famiglia Arditi dall’inizio del ‘900. I terreni calcareo-argillosi e il microclima assai favorevole sono da sempre idonei a una viticoltura di qualità. Come dimostrano antichi documenti dell’archivio di famiglia già nel 1898 i suoi vini erano premiati con medaglie d’oro a Digione e Bordeaux ed esportati in Belgio e Svizzera. La “Difesa Integrata” permette di ridurre al minimo l’impiego di prodotti chimici, producendo uve sane nel pieno rispetto dell’ambiente. Un B&B, arredato con mobili d’epoca, è a disposizione dei visitatori.

Az. Ag. Cascina Zenevrea

www.cascinazenevrea.it

Via Fossati, 1 - 15020 Ponzano Monferrato (AL) - Tel. 0141 927270 - Cell. 339 3699594

In uno dei più caratteristici paesaggi del Basso M.to a ridosso del Parco del Sacro Monte si trova “Cascina Zenevrea” antica cascina risalente al XIX secolo di proprietà della famiglia Oltolini. In estate si pranza e si cena all’aperto con la cucina semplice, casalinga e a base di prodotti genuini locali. Possibilità di organizzare feste e ritrovi anche nel periodo invernale nell’elegante salone. Per chi vuole trascorrere una vacanza a Cascina Zenevrea, sono disponibili camere e alloggi arredati con mobili di un tempo. L’agriturismo è iscritta al Registro della De.Co. per la Mustarda ad Pum San. Si accettano animali di piccola taglia solo su prenotazione con supplemento. Fattoria Didattica della Regione Piemonte.

Locanda A Casa di Babette cucina e Champagne www.acasadibabette.it - e-mail: info@acasadibabette.it

Via Isola, 2 – Reg. Valle Ghenza - 15030 Rosignano M.to (AL) Tel. 0142489705 - Cell. 335 7406654 - Chiuso: domenica sera e lunedì

A Casa di Babette è un sogno oggi realizzato che nasce dall’esperienza de La Cuvée, società che da 5 anni importa Champagne. L’obiettivo è semplice: far star bene il cliente. Il locale è stato pensato accogliente, intimo, stile provenzale, con due anime, locanda e champagnerie, distinte tra loro (anche negli spazi) eppur in comunicazione. La locanda con 12 camere arredate con lo stesso stile e la champagnerie dove assaggiare piatti ancorati alla tradizione piemontese, monferrina in particolare, senza disdegnare però piacevoli divagazioni territoriali abbinati a champagne selezionati tra le migliori produzioni dei piccoli vigneron francesi o con la selezione dei piccoli produttori di vino del Monferrato.

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Ristorante Ai Cavalieri del Monferrato

www.aicavalieridelmonferrato.it

Loc. Castello d’Uviglie, 73 - 15030 Rosignano M.to (AL) - Tel. 0142 488792

Fa parte della struttura del Castello di Uviglie. E’ immerso nel verde di uno splendido parco che ospita la cappella di Sant’Eusebio, a pianta esagonale, con aperture orientate sui punti cardinali in modo che al sorgere e al calare del sole i raggi creino un suggestivo spettacolo. Piante rare ed esotiche incorniciano il panorama offrendo scorci di rara bellezza: è il contesto ideale per eventi unici. E’arredato nello stile dell’incantevole Castello con due mini appartamenti superior dotati di tutti i confort per i momenti di relax degli ospiti. Il ristorante propone ambienti moderni, accoglienti e raffinati. La cucina è quella tipica monferrina. Ideale sia per matrimoni sia per una romantica serata per due.

Società Agricola Castello d’Uviglie

www.castellodiuviglie.com - e-mail: info@castellodiuviglie.com

Loc. Castello d’Uviglie, 73 - 15030 Rosignano M.to (AL) - Tel. 0142 488132

Il Castello di Uviglie occupa una posizione che domina il Monferrato ed è circondato da circa 150 ettari di terreni di cui 25 coltivati a vigneto. Il nucleo originario della costruzione si è sviluppato intorno ad una torre centrale quadrata nel XIII secolo per poi essere ampiamente modificato tra Sei e Settecento. Nel 1992 la Tenuta viene acquistata da Simone Lupano che ne rilancia la coltivazione viticola in questa zona altamente vocata alla produzione di uve eccellenti senza intaccare queste radici storiche e nel massimo rispetto del terroire. Le cantine storiche del castello, con stili di costruzione diversi, mostrano due caratteristici infernot scavati nel tufo per conservare le bottiglie di vino più pregiate.

Az. Ag. Caprioglio Roberto

Cascina Roveto, 23 – 15030 Rosignano M.to (AL) - Tel. 0142 488328

BarBera

del Monferrato

denominazione di origine controllata

Vigna Ferdinanda CAPRIOGLIO ROBERTO Colma di Rosignano Monferrato

13% vol

75 cl e

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Le origini dell’azienda, che si estende sulla dorsale della Colma nel cuore di uno dei luoghi più incantevoli e fortunati del Basso Monferrato, risalgono al 1898 quando i bisnonni producevano già del buon vino con molta passione e genuinità. Tutto è cominciato con piccoli appezzamenti di terra ai quali, con l’acquisto nel tempo di altre particelle, si è arrivati ad oggi con una superficie di 45 ettari. L’attività si basa prevalentemente sulla produzione di uve che poi sono vinificate interamente nelle cantine dell’azienda risistemate negli ultimi cinque anni. I vini sono Barbera, Grignolino, Freisa, Cortese e Chardonnay. Nuova la sala degustazione. Altre produzioni: cereali e una piccola quantità di frutta.

25-05-2009 9:08:05

Relais I Castagnoni

www.icastagnoni.it - e-mail : info@icastagnoni.it

Località Castagnoni, 67 - 15030 Rosignano M.to (AL) - Tel. 0142 488404

Il borgo si trova in Piemonte, nel cuore del Monferrato. Nei dintorni, su una collina di antico tufo con vista su vallate e colli circostanti, ricoperti di viti, sorge “I Castagnoni”, un tempo convento religioso, oggi Relais di charme, oasi di cultura e riscoperta delle tradizioni. Le camere, arredate con mobili antichi e servizi moderni, offrono agli ospiti un ambiente speciale in cui rilassarsi. Un giardino all’italiana fa da cornice al Relais e a momenti di silenzio e tranquillità. Molti gli itinerari enogastronomici e naturalistici della zona da percorrere in mountain-bike e a cavallo sulle splendide colline monferrine tra borghi, chiesette campestri ed infernot ...per riscoprire una zona per fortuna rimasta esclusa dai circuiti turistici di moda.

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Locanda della Distilleria

www.distilleriadirosignano.com - e-mail: info@distilleriadirosignano.com

Via Isola, 2 - Valle Ghenza - 15030 Rosignano M.to - Tel. 0142 488122 (ore ufficio) - 0142 488885

In una porzione del fabbricato di una storica distilleria del 1908 si trova una bella e confortevole locanda che conserva ancora oggi un fascino particolare. Arredata con gusto tipico del Monferrato, fa rivivere il tempo passato e dona all’ospite un’atmosfera e le sensazioni dell’antica terra monferrina. Tra le sue mura, realizzate con le tradizionali “pietre da cantone”, si trovano dodici camere arredate con gusto e con tutti i confort (frigo, televisore, telefono, ecc.) in modo da permettere all’ospite un ottimo soggiorno. Ampio terrazzo sulla Valle Ghenza. Accanto alla locanda funziona la distilleria che produce genuini distillati nel rispetto più profondo e radicato della tradizione.

B & B Montalbano

Cascina Montalbano, 64 - 15030 Rosignano Monferrato (AL) - Tel. 0142 488606

Cascinale dei primi del novecento sulle colline del Monferrato, ideale per un soggiorno all’insegna della tranquillità e del relax in un ambiente decisamente familiare. Dispone di tre confortevoli camere, arredate con cura e differenti l’una dall’altra, tutte dotate di televisione e aria condizionata. Nell’accogliente sala con caminetto viene servita la colazione, con dolci, biscotti e marmellate fatti in casa preparati appositamente per i clienti. Vero fiore all’occhiello della tenuta è la bella terrazza panoramica con ampia vista sulle colline e sulle Alpi. Per gli ospiti sono a disposizione gratuitamente alcune biciclette per splendide pedalate attraverso le colline del territorio. Si possono acquistare prodotti tipici.

Az. Ag. ViCaRa S.r.l. - Visconti Cassinis Ravizza

www.vicara.it - e-mail: vicara@vicara.it

Cascina Madonna - 15030 Rosignano Monferrato (AL) - Tel 0142 488054

Diego Visconti, Carlo Cassinis e Domenico Ravizza, da ormai 16 anni portano avanti la loro azienda con rigore e competenza in quel territorio vocato alla viticoltura che è il Monferrato. Ciascuno porta il suo contributo unendo le proprie esperienze e le potenzialità delle tre aziende di proprietà. I 35 ettari di vigneti sono coltivati nel massimo rispetto dell’ecosistema con sistemi di lotta integrata. In cantina si lavora con le migliori tecnologie, senza che queste suppliscano a carenze o difetti di materia prima. Le uve sono sempre le protagoniste. La loro accurata selezione rappresenta il punto di partenza per ottenere vini di qualità. Dodici sono le tipologie di vino prodotte fra bianchi e rossi.

Az. Ag. Vit. Botto Marco

www.vinibotto.it - e-mail: bottomarco@libero.it

Via Cà De Franchi, 16 - 15030 Sala Monferrato (AL) - Tel. 0142 486779

L’azienda è da sempre a conduzione familiare. Oggi è gestita da Marco (la terza generazione di questa azienda) fondata nel 1930 dal nonno “Vasin” e dal papà Pietro. Da allora la famiglia si dedica alla produzione di vini di qualità, che sono una splendida espressione della grande tradizione vinicola del Monferrato. I segreti del successo dell’azienda sono il sapiente lavoro in vigna, oltre 15 ettari in collina, dove mani esperte vanno a selezionare le uve migliori, e l’impiego delle più moderne tecnologie di vinificazione in cantina, che vanno ad integrare alla perfezione le antiche tradizioni enologiche. Tra i vini di punta: Barbera, Grignolino, Chiaretto (da uve nebbiolo) e il Brut metodo Classico.

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Az. Ag. Crova Massimo

e-mail: ilnotu@libero.it

Via Olearo, 27 - 15030 Sala Monferrato (AL) - Tel. 0142 486728 - Cel. 329 4925192

Dal 1903 la famiglia Crova produce i vini tipici del Monferrato Casalese. L’ azienda nasce dall’amore di nonno Renzo per la terra e si ingrandisce grazie alla passione di papà Pietro. Attualmente è Massimo, figlio di Pietro e terza generazione famigliare, ad occuparsi della conduzione dei circa 11 ettari di vigneto, estesi tra i comuni di Sala M.to ed Ozzano. La produzione vinicola è acquistabile nello storico negozio di famiglia. Oltre ai vini, si possono acquistare anche salumi cotti, crudi e la tipica “Muletta di Sala” che papà Pietro produce in modo tradizionale. Da non perdere il pane cotto nell’antico forno a legna, datato 1887, che mamma Iucci prepara nei fine settimana e nei giorni festivi.

Az. Ag. Rei Mauro

Via Marconi, 43 - 15030 Sala M.to - Tel. 0142 486336

www.maurorei.com

L’azienda si trova sulle colline del Monferrato casalese da dove la vista spazia sui paesi e colline circostanti e sull’emozionante arco alpino. I terreni si trovano in un’area particolarmente alla coltivazione della vite per la produzione di ottimi vini. E’ gestita dalla famiglia Rei da circa 70 anni. In cantina si produce vino solo con l’uva dei vigneti di proprietà (circa.....ettari), in maniera tradizionale ma con attrezzature moderne, con il minimo uso di additivi chimici. I vini prodotti sono: Barbera, Grignolino, Dolcetto, Freisa, Nebbiolo, Bonarda, Chardonnay, Cortese, Moscato e Malvasia. L’azienda effettua la vendita diretta anche con consegna a domicilio.

Az. Ag. Spinoglio Danilo

www.danilospinoglio.it - e-mail: info@danilospinoglio.it

Cascina Narzo, 22 - 15030 Sala Monferrato (AL) - Tel. 0142 486225

La cascina Narzo è situata nel territorio del Comune di Sala, dove coltivati circa 250 ettari di vigneti (terzo Comune dell’intero Monferrato per superficie vitata). In questi luoghi la famiglia Spinoglio coltiva circa 30 ettari di vigneto, distribuiti in uguali proporzioni nei comuni di Sala, Treville e San Giorgio. L’età media dei vigneti è di 15 - 20 anni, ma le uve migliori vengono prodotte in vigneti ultratrentenni. L’azienda è curata direttamente, in tutte le fasi del processo di vinificazione, da Danilo Spinoglio, enotecnico. In cantina, accanto alle grandi botti in acciaio Inox, hanno da qualche anno trovato posto le barrique, dove i tannini del legno permettono di ottenere un barbera dal gusto raffinato.

Az. Ag. Brezza Francesco

Cascina Migliavacca, 8 - 15020 San Giorgio M.to (AL) - Tel. 0142 781761

L’azienda, a conduzione familiare, si estende per circa 35 ettari sulla cima dell’ultima collina a nord est che separa il Monferrato dalla pianura padana con il Po che score ai suoi piedi. Tutto intorno ci sono vigne di barbera, grignolino, qualche filare di freisa, orti, campi dove si coltivano grano e orzo, boschi e prati e una piccola stalla con bovini di razza piemontese alimentati con i soli prodotti della cascina. Nasce negli anni ’20 e negli anni ’60 abbraccia la filosofia della produzione biodinamica. Il metodo prevede l’uso di prodotti di origine naturale escludendo i fertilizzanti chimici e pesticidi. La vinificazione è tradizionale: separazione dei sedimenti con travaso e affinamento in grandi botti di rovere.

Pasticceria Ceruti Madonnina

Fraz. Madonnina - 15020Serralunga di Crea (AL) - Tel. 0142 940184

www.pasticceriaceruti.com

La pasticceria Ceruti Madonnina si trova ai piedi del Santuario di Crea le cui origini risalgono al IV secolo, in una zona ricca di vigneti, circondata da verdi colline, dista 80 km da Torino e 80 km da Milano. E’ una pasticceria a conduzione familiare in cui le ricette si tramandano di padre in figlio sin dagli inizi del 1900: è così che si è mantenuto un carattere artigianale e la scelta accurata degli ingredienti per prodotti di qualità. Le specialità della casa sono: Krumiri al Grignolino, Tartufi Dolci, Baci di Crea eTorta Rustica Monferrina. Dal forno inoltre escono prodotti realizzati con farina di farro e riso, pasticceria fresca e secca, salatini e torte per cerimonie, feste, occasioni speciali e confezioni natalizie!

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Tenuta Tenaglia

www.latenaglia.com

Strada Santuario di Crea, 5 - 15020 Serralunga di Crea (AL) - Telefono 0142 940252

La Tenuta porta il nome del Governatore di Moncalvo che l’ha fondata nel XVII secolo e sorge sulle colline del Monferrato ai margini del parco naturale del Santuario di Crea, Patrimonio UNESCO. La produzione (120.000 bottiglie/anno) si concentra sui vitigni autoctoni Grignolino e Barbera. La Tenuta comprende oggi ca. 30 ettari di terreno e dal 2004 è gestita da Sabine Ehrmann. La Tenaglia non solo figura tra le aziende produttrici più rinomate del territorio, ma è anche centro di cultura e di incontro di respiro internazionale dove si susseguono numerosi eventi con lo scopo di avvicinare estimatori dell’arte e del vino. Info: www.latenaglia.com

Ristorante di Crea

www.ristorantedicrea.it

Loc. Santuario di Crea, 4 - 15020 Serralunga di Crea (AL) - Tel. 0142 940108 - Chiuso: lunedì

Il ristorante si trova su una delle colline più panoramiche del Monferrato, inserito nella struttura del Santuario di Crea, il luogo che da secoli accoglie fedeli e viandanti di passaggio, e oggi anche i turisti affascinati dall’architettura e dall’ambiente meritevoli appieno di essere riconosciuti nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La cucina è quella di una volta, ricca di piatti e di stili della tradizione Vecchio Piemonte. La scelta delle materie prime di qualità è l’obiettivo quotidiano: prodotti freschi e del territorio. Spazi anche per convivi e servizi per convegni, convention aziendali e corsi di formazione (saloni conferenze e sistemazione alberghiera nelle confortevoli strutture del Santuario).

Osteria Il Melograno

www.osteriailmelograno.com

P.za Vittorio Emanuele III, 9 - 15030 Terruggia (AL) - Tel. 0142 401531 - Cell. 338 8098126 Chiuso: lunedì e sabato a pranzo. Il locale è ambientato in una bella casa di “tufo” (in passato fienile di una casa rurale) sulla piazza di un affascinante paese monferrino che da solo vale il viaggio. Il Melograno si presenta come un locale accogliente, in cui il piacere della degustazione si unisce al fascino dell’ambiente. Così nel calore di questo ristorante la cucina è stagionale e propone piatti della tradizione monferrina, dove semplicità e tecnica si uniscono a ricercatezza con personali interpretazioni creative. Qualità delle materie prime è la parola d’ordine dello chef Carlo. Tutte le paste e il pane sono fatti in casa. Previsti menù per vegetariani, vegani e per persone con intolleranze alimentari. Il Melograno è certificato AIC.

B & B Villa Mimma

Via Roma, 30 - 15030 Treville (AL) - Tel. 0142 487953

www.villamimma.com - info@villamimma.com

Villa Mimma è una casa padronale del 1700. Situata tra le colline del Basso Monferrato, interamente ricoperte da vigneti e boschi famosi per i loro tartufi, regala agli ospiti ambienti adatti ad ogni occasione in un luogo speciale permeato da un’atmosfera di magica quiete. La bellezza, la pace dei dintorni e la posizione strategica del paese fanno sì che Villa Mimma sia la destinazione ideale per meeting, ritiri, eventi speciali, o semplicemente per le vacanze. Dispone di due appartamenti indipendenti ciascuno per 4/5 persone e due camere doppie in B&B. Gli ospiti possono usufruire di un ampio cortile con area BBQ e solarium, di una veranda, di un’area boscosa sul retro della casa e di parcheggio privato.

Az. Ag. Accornero Giulio & Figli

www.accornerovini.it - info@accornerovini.it

Cà Cima, 1 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel. 0142 933317

Viticoltori da quattro generazioni, gli Accornero continuano con la stessa passione e lo stesso impegno che animò il bisnonno Bartolomeo, a produrre vini di alta qualità. Frutto di molti anni di duro lavoro e di risparmi fu l’acquisto, nell’anno 1897, della Cascina Ca’ Cima. Oggi l’azienda vanta una superficie di 20 ettari rigorosamente coltivati con sistemi biologici. La cantina, dotata di tutte le tecnologie moderne, rimane però fedele ai processi più tradizionali della vinificazione, offrendo così i grandi vini del territorio del Monferrato. Nel corpo aziendale recentemente ristrutturato, si trovano alcune camere molto accoglienti e dotate di bagno, mansarda con angolo cottura e otto posti letto.

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Agriturismo Uwe-Jens Burchard

www.vignale.de - e-mail: czarnetta@vignale.de

Cascina Intersenga, 1 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel. 0142 933415 - Cell. 340 8103090

Proprio ai piedi della collina sui cui sorge il paese, una breve salita alberata (a destra per chi proviene da Fubine) introduce l’ospite nel cortile della cascina. La struttura è stata abilmente restaurata nel massimo rispetto della tipologia locale e dei materiali originali, riservando particolare attenzione ai “mattoni” in tufo, caratteristici delle costruzioni rurali di queste terre. Dispone di tre appartamenti con nove posti letto, sala da pranzo, sala degustazione e angolo salotto. All’esterno si trova un ampio porticato, con funzioni di dehor, area relax e piscina. La superficie dell’azienda è di circa sei ettari di cui due a vigneto. Produce Barbera, Grignolino e Chardonnay. Luogo ideale per rilassarsi.

B & B Ca’ Poggio

www.capoggiovignale.it - e-mail: info@capoggiovignale.it

Ca’ Poggio 17 Loc San Bernardo - 15049 Vignale Monferrato (AL)- Tel 0142 933491 - Cel 339 7171937 Il B & B si trova nel cuore del Monferrato, area del Piemonte ricca di storia, di cultura e di tradizioni eno-gastronomiche rinomate in tutto il mondo. L’edificio, che rappresenta la tipica tradizione contadina monferrina, è stato restaurato nel pieno rispetto del suo antico spirito rurale ed è dotato di molte comodità. Il paesaggio che lo circonda è rimasto quasi immutato nel tempo e offre agli ospiti un contatto diretto con la natura. Tra orto, giardino, alberi da frutto, vigneti, ulivi, campi di grano, prati scoscesi, Cà Poggio mette a disposizione le sue camere semplici e accoglienti, un grande salone per fare movimento, una biblioteca con camino e la calda ospitalità tipica di questa terra generosa.

B & B Ca’ Tronco

www.catronco-vignale.it - info@catronco-vignale.it

Loc. Ca’ Tronco, 4 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Cell. Piera 347 9433502 - Susanna 338 8675323

Il B & B è un’accogliente struttura ricavata dalla ristrutturazione di un cascinale di fine ‘800. Dalle finestre si gode di uno spettacolare panorama sulle splendide colline del Monferrato che fanno da cornice al borgo di Vignale. Tutte le camere sono recuperate in stile monferrino con soffitti decorati, mattoni a vista e un pizzico di signorilità. Non mancano i migliori comfort quali: Wi-Fi, TV, servizi, parcheggio e prima colazione e un rilassante giardino privato. Il paese offre strutture ricreative di ogni genere: trattorie e ristoranti tipici, pizzerie, birrerie, cantine di vini D.O.C. e grappe di pregio. Un ambiente ideale per rilassarsi e fare passeggiate in tutta tranquillità per ritemprare il corpo e lo spirito.

Az. Ag. Canato Marco

www.canatovini.it - e-mail: canatovini@yahoo.it

Cà Baldea 18/2 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel 0142 933653

L’azienda Canato è posta sulle dolci colline di Vignale Monferrato. L’azienda vanta una storia che risale al 1700, epoca in cui fu di proprietà delle Suore del Monastero di San Bartolomeo e negli anni ‘50 la famiglia Canato venne a condurla a mezzadria. Viste le ottime terre da vino e credendo fermamente nelle potenzialità dell’azienda, fu deciso di acquistarla. Oggi Marco e Roberto Canato conducono con entusiasmo i tredici ettari di proprietà, coltivando i vigneti con metodo razionale da cui ottengono pregiati vini D.O.C.G. quali Barbera del Monferrato, Grignolino del Monferrato Casalese e Freisa. Presso l’azienda è attivo un servizio di B&B.

Az. Agr. Mauro Gaudio

www.gaudiovini.it – info@gaudiovini.it

Ca’ Mondalino, 4 – 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel. 0142 933204 – Fax 0142 933421

Famiglia da cinque generazioni di vitivinicoltori, i Gaudio mantengono la loro passione per i vini della tradizione Monferrina nel rispetto della propria terra. La loro azienda si trova su una collina ripida (bricco) a 300 m.s.l. in località Mondalino. Con 15 ettari di uve autoctone, coltivate da almeno 100 anni nella zona di Vignale, i vini Gaudio rispecchiano i valori della tradizione viticola contadina, con sicurezza e qualità di prodotto garantite dalla moderna attrezzatura di cantina. Lo spirito famigliare si trasmette ai clienti, accolti nella nuova Sala Degustazione da Mauro, Gabriella e Beatrice Gaudio, lieti di renderli partecipi della loro passione per i vini del Monferrato.

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Agriturismo La Gaia

www.agriturismolagaia.it - e-mail: agriturismolagaia@gmail.com

Via Casa Vecchia,3 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Cell. 339 4619265 / 366 3087068

L’agriturismo si trova tra le colline del Basso Monferrato, a pochi chilometri da Casale Monferrato e da Alessandria. La struttura offre alloggio in 3 camere da letto matrimoniali arredate con mobili confortevoli e di stile; sono molto ampie e luminosissime, calde e ricche di colori. E’ possibile usufruire di pensione completa o mezza pensione in quanto all’interno della struttura funziona un ristorante con cucina tradizionale. La cucina, molto semplice e genuina, curata nei minimi dettagli con variazioni stagionali, utilizza prodotti di produzione propria; la pasta fresca e i dolci sono preparati dalle abili mani di Maria, la titolare. Tra le attività sportive all’aria aperta, suggerite dai gestori, si può scegliere tra escursioni in mountain-bike e a cavallo, trekking, enoturismo.

Agriturismo La Pomera

www.lapomera.it - e-mail: lor.baiano@alice.it

Loc. Ca’ Pomera, 1 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel. 0142 933378

La Pomera significa “Il posto delle Mele”, infatti l’azienda produce, 49 varietà di mele antiche del monferrato tra cui la Ciucarin-a, il Marcun e la Ruscaio. L’agriturismo ha 6 camere da letto con televisione e bagno in grado di ospitare 14 persone. L’azienda offre la disponibilità di 60 posti tavola e serve piatti tipici del Monferrato. La sala da pranzo (con vista sulla cucina), calda e accogliente, è stata ricavata dal portico della cascina. Nel fienile è stato allestito un museo di storia contadina, che conta più di 6000 pezzi tra cui: arnesi da lavoro, vestiti, giocattoli e molte altre curiosità. La struttura mette a disposizione attrezzature e giochi per bimbi, campo da calcio, biciclette, escursioni a piedi, aviosuperficie con deltaplano da dove si può decollare.

La Rocca

www.laroccaitalia.com

Cascina Misserdone, 7 – Vignale Monferrato (AL) – 15049 Italia – Telefono: 0142 933570

Un autentico appartamento ristrutturato…Perfettamente armonizzato con l’ambiente che lo circonda, La Rocca diventa la tua casa lontano da casa tua. E’ in grado di ospitare fino a sei ospiti, grande spazio per un fuoco, dispensa e un largo bagno privato con doccia. E’ completato con un portico con barbeque e forno a legna per la pizza a disposizione degli ospiti. Tutto intorno la bellezza delle vigne adagiate sulle colline di Vignale. Qui potete svegliarvi al canto degli uccellini, assaporare i profumi delle stagioni e godervi la vista incantevole.

Agriturismo Mongetto Dre’ Caste’

Via Piave, 2 - 15049 Vignale Monferrato - Tel. 0142 933442 Aperto: Venerdì e Sabato sera, domenica a mezzogiorno.

www.mongetto.it - info@mongetto.it

Il palazzotto signorile di fine Settecento sorge, “dietro” o meglio sotto il castello che fu del Cardinale Callori, si affaccia a nord sulla distesa collinare del Monferrato Casalese. Nelle giornate terse, non poi così rare, dalla terrazza si vedono all’orizzonte il massiccio del Monte Bianco, quello del Monte Rosa e tutta quanta la catena alpina. Locanda e posto di ristoro, Drè Castè è la foresteria del Mongetto, azienda agricola di Carlo Santopietro. Colazione, pranzo e cena sono servite nelle due sale al piano terreno, dove le sere d’inverno brilla il caldo familiare dei caminetti accesi. Per gli ospiti sono disponibili due mini appartamenti e una camera con bagno e due camere doppie con bagno in comune.

Az. Ag. Il Mongetto

www.mongetto.eu - e-mail: info@mongetto@mongetto.eu

Cascina Mongetto, 10 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel. 0142 933469

Roberto Santopietro arriva da Milano agli inizi degli anni 80 e si inventa una nuova professione. Dopo un’attenta e golosa lettura del famoso libro nero di ricette di nonna Palmira, decide di aprire uno dei primissimi agriturismi (quelli veri) e incomincia a invasettare i prodotti della sua terra. Aiutato dalla stampa specializzata e dal passaparola, il successo arriva presto. Nel 1998 Roberto, fonda insieme ad alcune sue fidate collaboratrici la Coop Mongetto: nasce così uno staff di persone unite ed affiatate che credono nella genuinità e tipicità. La ricerca delle tradizioni legate al territorio, la selezione delle materie prime, le ricette e la lavorazione artigianale sono oggi la filosofia del Mongetto.

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Trattoria Sarroc

www.trattoriasarroc.net - e-mail: trattoria.sarroc@gmail.com

Via Evasio Rossi, 14 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel. 0142 933524 - Chiuso: mercoledì

La storia della Trattoria Sarroc ha inizio nel 1990, quando i fratelli Valterza, Davide (chef) e Gianluca (sommelier), rilevano un piccolo localino dove nasce la fortunata “Spaghetteria Sarroc”. Dopo 20 anni circa, comincia un lento ma costruttivo cambiamento culminato nel 2008 con l’ acquisto di un vecchio cascinale in centro paese che un accurato restauro trasformerà nell’odierno locale. Nel Marzo 2009 la nuova inaugurazione. Un attento servizio e un menù dedicato principalmente ai piatti della tradizione gastronomica locale ne decretano l’immediato successo. L’ambiente è gradevole e raffinato con un occhio ri riguardo anche al paesaggio che si può godere dalla veranda panoramica.

Trattoria Serenella

Via Bergamaschino 1 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel. 0142 933412 - 340 7972164 Chiuso: lunedì

Il locale è stato rilevato nel 1985. E’ situato a ridosso della bellissima struttura di Palazzo Callori e sovrastato dalla restaurata antica torre civica, costruita con “pietra da cantone”. Il locale è raccolto ed intimo, con un arredamento classico e decorazioni sulle porte che creano una piacevole atmosfera dove l’accoglienza è gentile e mai invadente. La trattoria Serenella propone specialità della migliore tradizione monferrina capace di soddisfare coloro che si identificano con i sapori e, le conoscenze della tradizione regionale italiana. Dalle scelte accurate delle materie prime, dalle ispirazioni stagionali nascono le ricette semplici: antipasti, agnolotti, risotti, brasato e stracotto al grignolino.

Ristorante Universo

e-mail: rist.universo@alice.it

Via A. Bergamaschino, 19 - 15049 Vignale Monferrato (AL) - Tel. 0142 933052 Chiuso: lunedì e martedì

Posizionato nel nel centro del paese, sulla sommità della collina di Vignale Monferrato, dietro Palazzo Callori, offre una piacevolissima vista sulle zone circostanti (particolarmente suggestiva in primavera ed ancor più in autunno). Ambiente accogliente ed elegante. Semplice ma molto curata la sala con belle decorazioni e una bella vista sulle colline. E’ il classico ristorante stile Piemonte con proposte che vanno dagli agnolotti ai tajarin, dal petto d’anatra al vino Grignolino al coniglio in casseruola. Fra i dessert: torta di mele e torronata con meringhe e panna. Cortesia e qualità rendono l’Universo uno tra i più qualificati interpreti della cucina del Monferrato. Parcheggio riservato nel cortile del ristorante.

Villa Morneto

www.villamorneto.it - info@villamorneto.it

Via Ca’Morneto 3-15049 Vignale Monferrato (AL)-Tel. 0142 930614-Cell. 339 1041488 - 331 5793447 Vignale Monferrato, il paese dove sorge Villa Morneto, è candidata a entrare a far parte del Patrimonio dell’Unesco grazie alla sua incontaminata bellezza naturale e i suoi impareggiabili e inimitabili sapori. Prolungando lo sguardo,al di là dell’orizzonte si scorge la bellezza di questa antica casa padronale, sapientemente ristrutturata, immersa nella più sconfinata natura monferrina ricca di suoni, colori e profumi... Villa Morneto offre un’accoglienza ed un servizio unico in grado di risvegliare i cinque sensi. Luogo di rifugio per gli amanti della natura e del relax ma anche di chi è alla ricerca degli antichi sapori e profumi della cucina e del vino Piemontese. Location ideale per eventi esclusivi e meeting di lavoro.

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Turismo ed enogastronomia nel Monferrato Casalese  

Tutto il bello e il buono da vedere, gustare, imparare nel luogo simbolo della provincia di Alessandria

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