Tar 2021-vaccino. Tar Lecce respinge ricorso medico contro sospensione

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Tar 2021-vaccino. Tar Lecce respinge ricorso medico contro sospensione LUNEDÌ 20 SETTEMBRE 2021 18.25.28 VACCINO. TAR LECCE RESPINGE RICORSO MEDICO CONTRO SOSPENSIONE DIR3018 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT VACCINO. TAR LECCE RESPINGE RICORSO MEDICO CONTRO SOSPENSIONE MEDICO ASL BRINDISI DOVRÀ ANCHE PAGARE SPESE FASE CAUTELARE (DIRE) Bari, 20 set. - Il Tribunale amministrativo regionale di Lecce ha respinto il ricorso presentato da un medico non vaccinato contro il provvedimento di sospensione dal servizio dell'Ordine dei medici e contro la delibera di sospensione della retribuzione adottata dalla Asl di Brindisi. Secondo i giudici amministrativi la ricorrente "seppure inizialmente si fosse riservata di addurre eventuali situazioni di incompatibilità con l'obbligo vaccinale" non lo ha fatto e il provvedimento di sospensione temporanea dall'esercizio professionale dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri adottato lo scorso 13 luglio è "un provvedimento dovuto". Il medico dovrà anche pagare le spese riguardante la fase cautelare: 500 euro in favore della Asl e altri 500 euro in favore dell'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri. (Adp/Dire) 18:24 20-09-21 NNNN

Pubblicato il 20/09/2021 N. 00542/2021 REG.PROV.CAU. N. 01161/2021 REG.RIC.

R E P U B B L I C A

I T A L I A N A

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Seconda

ha pronunciato la presente ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 1161 del 2021, proposto da


-OMISSIS-,

rappresentata

e

difesa

dall’avvocato ............................... ..............................., con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; contro Azienda Sanitaria Locale Asl -OMISSIS-, in persona del legale rappresentante

pro

tempore,

rappresentata

e

difesa

dall’avvocato ............................... ..............................., con domicilio digitale

come

da

PEC

da

Registri

di

Giustizia;

Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di OMISSIS-, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Adriano Tolomeo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Lecce, via G. Oberdan; per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della delibera prot. n. -OMISSIS-/2021 del 13.7.21 dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di -OMISSISavente ad oggetto la sospensione dell’esercizio professionale della Dott.ssa -OMISSIS- e della comunicazione /sospensione prot. n. OMISSIS- del 5.7.2021 della ASL di -OMISSIS-, con la quale si sospendeva dal servizio senza retribuzione la ricorrente. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Azienda Sanitaria Locale Asl -OMISSIS- e di Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di -OMISSIS-;


Vista

la

domanda

di

sospensione

dell’esecuzione

dei

provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente; Visto l'art. 55 cod. proc. amm.; Visti tutti gli atti della causa; Ritenuta la propria giurisdizione e competenza; Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 settembre 2021 la dott.ssa Antonella Mangia e uditi per le parti i difensori avv. E. ............................... per la ricorrente e avv.ti A. Tolomeo e F.sco ............................... per le PP.AA.; Ritenuto che – soprassedendo, al momento, sulla questione di illegittimità

costituzionale

sollevata

dalla

ricorrente

(senza,

peraltro, sottacere la già intervenuta emissione di sentenze negative al riguardo) – non appaiono riscontrabili le condizioni richieste dalla legge per la concessione della misura cautelare richiesta, atteso che: - per quanto attiene al provvedimento dell’ASL, direttamente incidente sul rapporto di lavoro dell’interessata, emergono dubbi in ordine alla giurisdizione del giudice adito (tenuto conto – tra l’altro - dell’espressa previsione, a livello normativo, della facoltà della stessa ASL di valutare ipotesi di differimento o, ancora, di “insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale” – cfr. art. 4 d.l. n. 44 del 2021, convertito in L. n. 76/2021); - in linea con quanto già osservato nel decreto cautelare, non risulta, poi, che la ricorrente - seppure inizialmente si fosse riservata di addurre eventuali situazioni di incompatibilità con l’obbligo vaccinale, valide a supportare il differimento o anche


l’omissione dello stesso - si sia attivata per produrre elementi concreti, atti a comprovare quest’ultime, sicchè – in sintesi – il provvedimento

di

sospensione

temporanea

dall’esercizio

professionale dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di -OMISSIS-, adottato in data 13 luglio 2021, ben si presta ad essere configurato in termini di provvedimento dovuto, in quanto assunto in esecuzione di una prescrizione di legge (cfr. art. 4 del su indicato d.l.); - nella comparazione degli interessi coinvolti, l’interesse pubblico sotteso alla normativa di cui trattasi si presenta sicuramente prevalente; - con specifico riferimento al periculum in mora denunciato, chiara rilevanza assume, ancora, la constatazione che la ricorrente ha comunque facoltà di sottoporsi all’obbligo vaccinale, determinando così la cessazione degli effetti pregiudizievoli lamentati; Ritenuto, peraltro, di condannare la ricorrente alle spese della presente fase di giudizio, liquidate in complessivi € 1.000,00, di cui € 500,00 a favore dell’ASL di -OMISSIS- ed € 500,00 a favore dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di -OMISSIS-, oltre agli accessori di legge; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Seconda respinge la domanda cautelare. Condanna la ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare, così come liquidate in motivazione.


La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte

interessata,

manda

alla

Segreteria

di

procedere

all'oscuramento delle generalità. Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 15 settembre 2021 con l'intervento dei Magistrati: Antonella Mangia, Presidente, Estensore Andrea Vitucci, Referendario Nino Dello Preite, Referendario IL PRESIDENTE, ESTENSORE Antonella Mangia

IL SEGRETARIO In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.


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