Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-04823 presentata da NUNZIANTE CONSIGLIO lunedì 16

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Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-04823 presentata da NUNZIANTE CONSIGLIO lunedì 16 novembre 2015, seduta n.537 CONSIGLIO - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno Premesso che: in conseguenza all'aumento della presenza di cittadini stranieri nel nostro Paese, si registra un progressivo aumento di circolazione di veicoli con targa straniera sulle strade, immatricolati sia in Paesi dell'Unione europea che in Paesi extra comunitari; in particolare, dai controlli effettuati dagli organi di Polizia, un'altissima percentuale di veicoli risulta immatricolata in Romania, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania e Olanda e spesso tali targhe sono legate a proprietari residenti in Italia, che decidono di non ritargare il veicolo con targa italiana, perché le tariffe assicurative estere sono più economiche; non esiste ad oggi una banca dati europea che consenta alle forze dell'ordine, impegnate nei controlli stradali, di poter verificare la copertura assicurativa di tali veicoli circolanti nel nostro Paese. Può quindi accadere che, solo al verificarsi di un sinistro, si scopra che la vettura straniera è sprovvista di assicurazione; solo di recente, nel nostro Paese, è diventato possibile effettuare controlli sulle targhe, attraverso un lettore laser che rileva la proprietà, la revisione e la copertura assicurativa delle vetture. Questo tipo di controllo, accedendo ad una banca dati nazionale, è in grado di fornire informazioni esclusivamente sulle vetture con targa italiana; si verifica, purtroppo, frequentemente che alcune vetture straniere circolanti stabilmente sul territorio, vengano immatricolate e assicurate in un altro Paese membro, per sostenere costi inferiori, anche a scapito della tutela dei diritti delle vittime di incidente stradale, prevedendo massimali non adeguati per il risarcimento; l'articolo 132 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 dispone che la circolazione dei veicoli stranieri che abbiano adempiuto alle formalità doganali è ammessa per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine e che, oltrepassato tale termine, i veicoli devono essere immatricolati in Italia e muniti di carta di circolazione e targa italiane; il mancato rispetto delle disposizioni citate comporta, ai sensi del medesimo articolo 132, l'interdizione all'accesso sul territorio nazionale e una sanzione amministrativa,


col pagamento di una somma da euro 84 ad euro 335, ma, allo stato dei fatti, tali sanzioni non fungono da deterrente e sarebbe forse il caso di intervenire in maniera piÚ risoluta, con la confisca della targa e l'invio al competente DTTS (Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informatici e statistici); i veicoli immatricolati in Stati extracomunitari ed introdotti in Italia dai titolari, che hanno la residenza fuori dallo Stato italiano, possono circolare sotto un particolare regime doganale definito "temporanea importazione", che limita il periodo di permanenza dei veicoli fino ad un massimo di un anno; presupposto per accertare il superamento del limite concesso alla permanenza del veicolo nel nostro Paese, è l'esatta individuazione del giorno e della frontiera di ingresso; una persona che abbia la residenza in Italia e che acquisti un automobile all'estero, se la trasferisce in Italia, attraversando la linea doganale, senza provvedere al pagamento dei cosiddetti diritti di confine (il 10 per cento del valore dell'autovettura e l'Iva), spettanti allo Stato italiano, compie il reato di contrabbando; il testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, all'articolo 295-bis, prevede che la violazione dei diritti di confine per un importo non superiore ai 4.000 euro sia considerato un "illecito amministrativo", punibile con una sanzione amministrativa (da 2 a 10 volte l'ammontare dei diritti) e per un importo superiore ai 4.000 euro, si proceda a livello penale. In entrambi i casi, è prevista comunque la sanzione accessoria della confisca del mezzo, si chiede di sapere: se ai Ministri in indirizzo risulti con quale frequenza e con quale esito sono stati effettuati, nell'ultimo anno, controlli sulle auto con targhe straniere circolanti sulle strade italiane e in quanti casi siano stati riscontrati reati di evasione fiscale e contrabbando, illeciti amministrativi, in materia di circolazione stradale, nonchÊ la mancata o irregolare assicurazione obbligatoria di veicoli; se non ritengano indispensabile farsi promotori, nelle sedi competenti, della creazione di una banca dati europea che consenta alle forze dell'ordine, impegnate nei controlli stradali, di poter verificare che la copertura assicurativa dei veicoli circolanti sul nostro territorio, con targa straniera, rispetti i parametri fissati dalla direttiva 2005/14/CE in materia di tutela dei diritti delle vittime di incidente stradale e, in caso contrario, di intervenire, con le opportune sanzioni, fino all'interdizione all'accesso sul suolo italiano;


se non ritengano opportuno mettere in atto provvedimenti che fungano da deterrente alla circolazione illegale sul territorio italiano di vetture con targhe straniere, anche inasprendo le sanzioni attualmente previste, fino a prevedere la confisca della targa o del veicolo, in caso di recidiva. (4-04823)


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