Raccolta di atti parlamentari dal 23 novembre 2020 al 31 dicembre 2020

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ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05091 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 435 del 30/11/2020 Firmatari

Primo firmatario: NESCI DALILA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 25/11/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma TUCCI RICCARDO MOVIMENTO 5 STELLE 26/11/2020

Commissione assegnataria

Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI) Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 27/11/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-05091 presentato da NESCI Dalila testo di Lunedì 30 novembre 2020, seduta n. 435   NESCI e TUCCI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: da quanto emerge dall'indice della criminalità elaborato dal Sole 24 Ore (dati forniti dal Ministero dell'interno relativi al 2019), Vibo Valentia è la seconda provincia calabrese con più reati commessi e denunciati nel 2019, ponendosi al 55° posto nazionale con 3.055 reati ogni centomila abitanti e sale al 19° posto per «estorsioni» (18,4 ogni centomila abitanti), al 12° posto per «omicidi volontari consumati» (1,3 ogni centomila abitanti) e al 5° posto per «associazioni di


stampo mafioso» (1,2 ogni centomila abitanti); il 27 ottobre 2020 si è registrato il primo verdetto per la storica operazione antimafia «RinascitaScott», scattata a dicembre 2019 e che vede imputate 334 persone in particolare nella provincia di Vibo Valentia tra cui i capi e affiliati di tutte le principali locali di 'ndrangheta vibonese. Con questa prima sentenza — ottenuta grazie alla riunione col procedimento «Nemea» — sono stati condannati dal tribunale collegiale di Vibo Valentia sette imputati per reati quali l'associazione mafiosa, l'associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, lo spaccio di stupefacenti, l'estorsione, il danneggiamento, la detenzione e il porto illegale di armi; come peraltro riportato nell'ultimo rapporto della direzione investigativa antimafia, nella provincia di Vibo Valentia — caratterizzata dalla ormai consolidata presenza della famiglia Mancuso — «è emersa fortemente la costante ricerca di contatti con esponenti politici, influenti professionisti, rappresentanti delle istituzioni e dell'imprenditoria con annessi segmenti deviati della massoneria, finalizzati al perseguimento di affari illeciti»; la segreteria provinciale di Vibo Valentia del sindacato italiano unitario lavoratori polizia (Siulp) da molto tempo denuncia le criticità attinenti alla distribuzione dei carichi di lavoro e alla carenza personale, in un territorio, quale quello vibonese, che necessita della massima efficacia ed efficienza di tutte le forze dell'ordine; con decreto del Presidente della Repubblica del 5 dicembre 2019, n. 171 — che ha apportato modifiche al precedente decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2001, n. 208 — è stata rimodulata l'individuazione delle questure sedi di particolare rilevanza alle quali, in considerazione delle specifiche esigenze operative e funzionali, sono preposti dirigenti generali di pubblica sicurezza. Tale rimodulazione ha riguardato quattordici città metropolitane e otto capoluoghi di provincia tra i quali, però, non è stata inclusa Vibo Valentia-: se il Governo, in considerazione dell'elevato grado di criminalità organizzata del Vibonese, intenda incrementare la sicurezza sul territorio tramite un rafforzamento degli organici della locale questura e un relativo passaggio della stessa ad una fascia superiore; al fine di rimediare, poi, alla cronica carenza di personale presso la prefettura di Vibo Valentia, ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, se intenda classificare la predetta prefettura quale «sede disagiata», in relazione alle particolari condizioni ambientali anzidette, così da determinare un aumento della retribuzione per il personale ivi preposto e, di conseguenza, rendere più attrattiva la sede anche sotto l'aspetto dell'avanzamento di carriera per tutto il personale; se intenda procedere ad una revisione della fascia di appartenenza della prefettura di Vibo Valentia prevedendo un passaggio a livello superiore; quali altre utili iniziative, a tal fine, siano già in itinere e quali si intendano eventualmente intraprendere al fine di raggiungere gli obiettivi sopra individuati. (5-05091)


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01982 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 446 del 27/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: ASCARI STEFANIA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 27/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma DEL SESTO MARGHERITA MOVIMENTO 5 STELLE 27/12/2020

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 27/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01982 presentato da ASCARI Stefania testo di Domenica 27 dicembre 2020, seduta n. 446   ASCARI e DEL SESTO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: la carenza degli organici delle forze dell'ordine sta assumendo grande rilievo negli ultimi mesi, anche in relazione alle importanti funzioni che le donne e gli uomini delle nostre forze di polizia stanno svolgendo nel pieno dell'emergenza epidemiologica ancora drammaticamente in corso; le attuali carenze dovevano essere compensate attraverso procedure concorsuali che, stante il perdurare dell'emergenza, sono state rallentate o sospese; secondo il sindacato Siulp, ci saranno circa 18mila pensionamenti da qui al 2023, soprattutto di personale del ruolo dei sovrintendenti e degli ispettori, ruolo, quest'ultimo, che rappresenta l'anello di congiunzione tra l'area dirigenziale e quella operativa per la corretta ed efficace esecuzione dei


servizi a garanzia della sicurezza pubblica; se non si dovesse intervenire in maniera rapida e immediata non si sarà in grado di sopperire alle carenze dell'organico complessivo e dei ruoli intermedi, con un rallentamento di un turn-over che, già prima dell'inizio dell'emergenza, era approssimato per difetto, compromettendo l'operatività dell'amministrazione della pubblica sicurezza, con forti ripercussioni sulla funzionalità e la stessa tenuta del sistema sicurezza; tale carenza quantitativa assurge ad emergenza se la si considera per l'aspetto qualitativo considerato che le persone che andranno in pensione hanno tutti un know how che non potrà essere trasferito ai nuovi assunti a causa del blocco delle assunzioni e dei gravi ritardi che le norme anti Covid-19 impongono alle procedure concorsuali e alle procedure formative all'interno della polizia di Stato; tra le soluzioni prospettate dal suddetto sindacato vi sarebbe la possibilità, su base volontaria, di prolungare di uno o due anni la permanenza in servizio oltre il limite di età ordinamentale, come già fatto, per ragioni meno contingenti, a metà degli anni '80, evitando di perdere preziose esperienze professionali, e consentendo di superare la sospensione delle procedure concorsuali; il differimento delle procedure concorsuali interne per la progressione di carriera rischia di impedire ad un considerevole numero di poliziotti, prossimi alla pensione, di poter godere degli effetti che deriverebbero nel caso in cui questi dovessero risultare utilmente collocati nella graduatoria dei vincitori, e quindi assurgere alla qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria che, a situazione invariata, sarebbe proprio la qualifica che maggiormente risentirebbe del normale turn over; nondimeno, si produrrebbero risparmi di spesa derivanti da un ritardato accesso al trattamento di quiescenza; un'altra soluzione riguarda il concorso interno per 501 vice ispettori, che ha visto completare l'ultimo ciclo dell'XI corso, e per il quale si auspica l'assunzione degli ultimi 154 vincitori attraverso lo scorrimento della graduatoria; atteso che il generale differimento delle procedure concorsuali potrebbe non vedere l'indizione di concorsi per l'assunzione di vice ispettori esterni, e che seppure questo dovesse avvenire, i tempi necessari allo svolgimento delle procedure concorsuali da un lato, la ridotta disponibilità di posti negli istituti di formazione dall'altra, non potrebbe che innestare solo poche centinaia di nuovi operatori, una soluzione potrebbe essere quella di semplificare ed avviare le procedure concorsuali interne, ampliando al contempo il numero dei relativi posti disponibili; in tale ottica si potrebbero avviare al corso tutti gli idonei delle procedure del concorso per 263 e 614 vice ispettori e/o ampliare i posti messi a disposizione per i concorsi interni banditi e da bandire –: se intenda adottare iniziative al fine di prevedere la possibilità, su base volontaria, di prolungare di uno o due anni la permanenza in servizio oltre il limite di età ordinamentale; quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere al fine di garantire la celere ripresa dei bandi per l'assunzione di personale per rafforzare gli organici delle forze dell'ordine;


quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere al fine di valorizzare maggiormente l'assunzione di personale con concorsi riservati al personale interno delle forze dell'ordine. (3-01982)

ATTO CAMERA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02727-A/023 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 435 del 30/11/2020 Firmatari

Primo firmatario: FERRO WANDA Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 30/11/2020

Stato iter:

03/12/2020 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 01/12/2020 Resoconto FERRO WANDA FRATELLI D'ITALIA PARERE GOVERNO 02/12/2020 MAURI MATTEO VICE MINISTRO - (INTERNO) Fasi iter:

RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 30/11/2020 DISCUSSIONE IL 01/12/2020 RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 01/12/2020 NON ACCOLTO IL 02/12/2020 PARERE GOVERNO IL 02/12/2020 RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 02/12/2020 RESPINTO IL 03/12/2020 CONCLUSO IL 03/12/2020 Atto Camera Ordine del Giorno 9/02727-A/023


presentato da FERRO Wanda testo presentato Lunedì 30 novembre 2020 modificato Giovedì 3 dicembre 2020, seduta n. 438   La Camera, premesso che: il disegno di legge in esame recante le altre disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare; la complessa gestione dei flussi migratori non può non tenere conto, ad oggi dell'emergenza sanitaria da COVID-19 che ha sovvertito ogni ordine delle cose, in primis la restrizione delle libertà fondamentali dei cittadini, costretti a rimanere in casa, spesso senza nemmeno poter raggiungere i propri cari che vivono in regioni o, magari, comuni diversi; nonostante ciò, e in spregio al decreto che ha dichiarato l'Italia un porto non più sicuro per tutta la durata dell'emergenza COVID, in Italia continuano ad arrivare, indisturbati, migliaia di migranti; la Regione Calabria sta vivendo da mesi una doppia grave emergenza quella sanitaria, appunto, acuita dalla mancanza di un commissario straordinario e dalla mancata attuazione di un Programma Operativo per la gestione dell'emergenza COVID-19; e quella migratoria; solo pochi giorni fa sono risultati positivi ben 93 dei 177 migranti di nazionalità afgana, irachena e iraniana sbarcati a bordo di un motopeschereccio nel porto di Roccella Ionica «Reggio Calabria»; dall'inizio dell'anno ci sono stati 34 sbarchi, con più di 2.100 persone, rispetto alle 1.400 di tutto il 2019: solo da ottobre ad oggi gli sbarchi sono stati 15 con più di mille immigrati; la gestione della situazione «immigrazione» peraltro, è stata lasciata alla sola responsabilità dei sindaci e delle forze di polizia, come denunciato dallo stesso Segretario generale (FSP), che ha ricordato come la «non gestione» del fenomeno migratorio da parte delle Istituzioni politiche che dovrebbero provvedervi, ai vari livelli finisce per far sì che, anche in fase di emergenza da COVID-19, i migranti diventino, in estrema sintesi, un problema di polizia, con tutto ciò che ne consegue, impegna il Governo a destinare mediante appositi provvedimenti normativi adeguate risorse, sia in termini di mezzi che di personale, impiegati per fronteggiare l'emergenza degli sbarchi, garantendo l'adozione di idonei protocolli di intervento che tengano al riparo dai rischi altissimi del momento la cittadinanza e gli operatori delle forze dell'ordine impegnati sul territorio. 9/2727-A/23. Ferro, Caretta, Ciaburro.

ATTO CAMERA


ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02727-A/041 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 435 del 30/11/2020 Firmatari

Primo firmatario: TRANO RAFFAELE Gruppo: MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO Data firma: 30/11/2020

Stato iter:

04/12/2020 Partecipanti allo svolgimento/discussione DICHIARAZIONE GOVERNO 02/12/2020 Resoconto MAURI MATTEO VICE MINISTRO - (INTERNO) DICHIARAZIONE VOTO 03/12/2020 Resoconto TRANO RAFFAELE MISTO PARERE GOVERNO 04/12/2020 Resoconto MAURI MATTEO VICE MINISTRO - (INTERNO) Fasi iter:

RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 30/11/2020 RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 01/12/2020 DISCUSSIONE IL 02/12/2020 RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 02/12/2020 DISCUSSIONE IL 03/12/2020 RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 03/12/2020 ATTO MODIFICATO IN CORSO DI SEDUTA IL 04/12/2020 ACCOLTO LIMITATAMENTE AL DISPOSITIVO IL 04/12/2020 PARERE GOVERNO IL 04/12/2020 RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 04/12/2020 CONCLUSO IL 04/12/2020 Atto Camera Ordine del Giorno 9/02727-A/041 presentato da


TRANO Raffaele testo presentato Lunedì 30 novembre 2020 modificato Venerdì 4 dicembre 2020, seduta n. 439   La Camera impegna il Governo a valutare l'opportunità e prevedere con celerità in un prossimo intervento normativo l'istituzione del commissariato della Polizia di Stato di Aprilia. 9/2727-A/41. (Testo modificato nel corso della seduta) Trano, Piera Aiello, Ermellino.

ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04536 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 279 del 02/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: PEPE PASQUALE Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE Data firma: 02/12/2020

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 02/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-04536 presentata da PASQUALE PEPE mercoledì 2 dicembre 2020, seduta n.279


PEPE - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: il personale attualmente in servizio nella Polizia di Stato in Basilicata, nello specifico in provincia di Potenza, è insufficiente a garantire un controllo capillare, efficace e corrispondente alle aspettative della popolazione del territorio che, per vastità, morfologia e caratteristiche orografiche, necessita di una presenza degli operatori maggiore rispetto a quella attuale; i vuoti creati dai progressivi pensionamenti non vengono adeguatamente colmati con nuove assunzioni, e questo determina il depauperamento degli organici in tutti gli uffici della Polizia di Stato in provincia, nonostante la necessità di garantire la sicurezza e l'ordine pubblico nei CAS, che ospitano centinaia di cittadini stranieri richiedenti asilo e nel CPR di Palazzo San Gervasio, che gestisce il controllo di centinaia di clandestini, e nonostante sulla zona insistano grandi stabilimenti industriali, quali la SATA di Melfi ed il COVA di Viggiano; se il Governo continua a portare avanti politiche di razionalizzazione degli uffici di polizia, in breve tempo non potrà più essere garantito un adeguato livello di sicurezza pubblica sul territorio potentino, e questo fallimento decreterebbe l'aumento dei crimini, in particolare di alcuni contro cui le forze dell'ordine combattono regolarmente sul territorio, come il caporalato, lo spaccio di droga, i reati predatori e quelli commessi dalla criminalità organizzata, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo abbia già avviato o comunque abbia intenzione di avviare immediatamente un piano di nuove assunzioni per implementare gli organici della Polizia di Stato negli uffici della provincia di Potenza, al fine di garantire livelli adeguati di sicurezza a tutti i cittadini che risentono, ingiustamente, di scelte governative inadeguate. (4-04536)

ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04569 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 279 del 02/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: PARAGONE GIANLUIGI Gruppo: MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO Data firma: 02/12/2020

Destinatari

Ministero destinatario:


• MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 02/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-04569 presentata da GIANLUIGI PARAGONE mercoledì 2 dicembre 2020, seduta n.279 PARAGONE - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: l'art. 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1983, n. 904, recante "Approvazione del regolamento sui requisiti psicofisici e attitudinali di cui devono essere in possesso gli appartenenti ai ruoli della Polizia di Stato che espletano funzioni di polizia ed i candidati ai concorsi per l'accesso ai ruoli del personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia", modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 24 agosto 1990, n. 273, prevede testualmente che: "I tatuaggi sono motivo di non idoneità quando, per la loro sede o natura, siano deturpanti o, per il loro contenuto, siano indice di personalità abnorme", rimandando ogni valutazione in sede di visita medica di idoneità e non costituendo necessariamente "I tatuaggi (...) una condizione che preclude l'accesso ai ruoli della Polizia di Stato", così come si legge testualmente dal sito internet della Polizia di Stato, nella sezione requisiti; in questi mesi ha fatto molto discutere il caso dell'agente Arianna Virgolino che, dopo aver sostenuto e superato brillantemente le prove scritte e fisiche del concorso per 1.148 allievi agenti della Polizia di Stato, indetto con decreto del capo della Polizia pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, "concorsi ed esami", del 26 maggio 2017, veniva prima ritenuta non idonea dalla commissione medica esaminatrice esclusivamente per un tatuaggio sul polso rimosso con il laser, di cui, già allora, restava solo una cicatrice, come attestato nei verbali dalla commissione stessa, e poi riammessa a seguito di sentenza del TAR del Lazio del 2 aprile 2019 che sospendeva il provvedimento, consentendole di proseguire il concorso per il quale risultava in ultimo idonea. Il 7 novembre 2019, appena pochi mesi dopo il giuramento e nel giorno di un importante encomio per aver sedato, libera dal servizio, una rissa a Casalpusterlengo (Lodi), intervento per il quale era stata avanzata proposta di lode ministeriale, a seguito del ricorso del Ministero dell'interno presso il Consiglio di Stato avverso la sentenza di sospensione del TAR, l'agente Virgolino veniva sospesa dal Corpo per il quale prestava servizio, nel comando della Polizia stradale di Guardamiglio (Lodi), proprio per il tatuaggio che già durante le selezioni era stato rimosso e non era più, in alcun modo, distinguibile; all'interrogante risulta circostanza molto frequente quella di ricorsi al TAR, da parte di aspiranti appartenenti ai ruoli della Polizia di Stato, per giudizio di non idoneità della commissione


esaminatrice per tatuaggi o residui di tatuaggi; considerato che: l'art. 3 della Costituzione sancisce la piena eguaglianza dei cittadini dal punto di vista formale e sostanziale, impegnando lo Stato e tutte le istituzioni a rimuovere ogni ostacolo in grado di limitare la libertà e l'uguaglianza dei cittadini nel pieno sviluppo della propria personalità e, per tale ragione, il dettato dell'art. 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 904 del 1993 sembrerebbe essere stato applicato alla vicenda in modo anacronistico e in aperta violazione della ratio dello stesso art. 3 della Costituzione; la Convenzione europea dei diritti dell'uomo negli articoli 1, 9, 10 e 14 impone il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, vietando qualunque forma di discriminazione, nella completa libertà di pensiero e di espressione; il citato art. 2, comma 2, pone in sede di visita medica di idoneità un ostacolo peraltro oggetto di valutazione discrezionale da parte degli esaminatori, completamente basato sull'apparenza estetica dei candidati e, quindi, del tutto slegato dalla valutazione delle loro doti, potenzialità e capacità fisiche, psicologiche e mentali. Tale procedura trova la sua unica ragione d'essere nella legittima finalità di preservare la veste ed il ruolo istituzionale che chi svolgerà questo lavoro andrà a ricoprire, allo scopo di contenere tutte quelle situazioni che possano in qualsivoglia maniera incidere sul decoro e sull'immagine dell'uniforme. Tuttavia, proprio alla luce della ratio di questa disposizione e del suo risultato "esclusivo", tale requisito di idoneità è da applicare, in quanto restrizione di una libertà fondamentale, nel rispetto stringente dei dettami costituzionali ed europei e, quindi, da riferire soltanto a casi limite, quando cioè l'apparenza estetica originata dal tatuaggio possa effettivamente escludere l'idoneità al servizio di polizia; la norma dovrebbe trovare applicazione solo ed unicamente nei casi in cui i tatuaggi presenti sul corpo dell'aspirante siano eccessivamente visibili, deturpanti o indice di personalità abnorme, ovvero allorquando essi sottendano simbologie, ideologie e posizioni contrastanti con il buon costume, l'ordine pubblico e con il ruolo neutrale e di rappresentanza ufficiale che i soggetti appartenenti alle forze dell'ordine devono ricoprire, ma il tatuaggio dell'agente Virgolino, già in avanzata fase di rimozione al momento del concorso, non poteva considerarsi né visibile, poiché ne rimanevano ormai solo le cicatrici, né deturpante, e non avrebbe dimostrato, per il suo contenuto, una personalità abnorme della medesima, posto che esso rappresentava semplicemente un cuore con le ali di modestissime dimensioni sormontato da una piccola corona; molti appartenenti alle forze dell'ordine appaiono con tatuaggi di analoghe dimensioni ed in analoghe posizioni. Di più, molti pari corso della signora Virgolino avrebbero superato il vaglio di idoneità pur versando nella sua medesima situazione, così come il prefetto Maria Luisa Pellizzari, nominata il 7 novembre 2020 vice capo della Polizia di Stato; visto che: a parere dell'interrogante, anche l'atteggiamento del Ministero dell'interno, che pure ha dovuto fronteggiare molteplici ricorsi avanti alla giustizia amministrativa, sarebbe risultato ondivago, non essendo chiare le motivazioni per cui a fronte di alcuni ricorsi l'amministrazione abbia deciso di


validare il risultato del concorso mentre per altri ciò non sia avvenuto, come accaduto nel caso della Virgolino; la normativa richiamata sarebbe affetta da evidenti profili di incostituzionalità che, se rilevati dalla Corte EDU, comporterebbe profili risarcitori per lo Stato italiano enormi, attesa la platea, tutt'altro che esigua, di cittadini che per anni si sono visti inibire ingiustamente la partecipazione al concorso o invalidare il risultato conseguito, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda intervenire per una revisione della normativa citata affinché, sulla base di specifiche valutazioni, tatuaggi visibili non siano, in ogni caso, ragione di preclusione per l'accesso ai ruoli della Polizia di Stato; se, alla luce di quanto esposto e dei meriti dell'agente, intenda agire affinché Arianna Virgolino e quanti nella medesima condizione possano essere reintegrati nel Corpo della Polizia di Stato. (4-04569)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07762 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 441 del 10/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: MURONI ROSSELLA Gruppo: LIBERI E UGUALI Data firma: 10/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma FRATOIANNI NICOLA LIBERI E UGUALI 10/12/2020 FIORAMONTI LORENZO MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 10/12/2020 QUARTAPELLE PROCOPIO LIA PARTITO DEMOCRATICO 10/12/2020 FUSACCHIA ALESSANDRO MISTO-CENTRO DEMOCRATICO-ITALIANI IN EUROPA 10/12/2020 STUMPO NICOLA LIBERI E UGUALI 10/12/2020 DE LORENZO RINA LIBERI E UGUALI 10/12/2020 PASTORINO LUCA LIBERI E UGUALI 10/12/2020 LATTANZIO PAOLO MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 10/12/2020

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO


• MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 10/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07762 presentato da MURONI Rossella testo di Giovedì 10 dicembre 2020, seduta n. 441   MURONI, FRATOIANNI, FIORAMONTI, QUARTAPELLE PROCOPIO, FUSACCHIA, STUMPO, DE LORENZO, PASTORINO e LATTANZIO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che: ci si chiede se possa un tatuaggio determinare se una persona è una brava poliziotta. Viene da chiederselo quando si ascolta la storia di Arianna Virgolino, agente della polizia di Stato; nel 2017 esce il bando di concorso aperto ai civili e la Virgolino vi partecipa; è giovane e motivata, ha un lavoro a tempo indeterminato ma è decisa a rimettere in gioco la sua vita per amore della divisa. Un percorso complicato, non privo di sacrifici, tanto studio, prove fisiche e attitudinali che Arianna supera; dopo il superamento del concorso è chiamata a frequentare con riserva un corso di otto mesi presso la polizia di Stato; sa però che c'è un unico ostacolo nel percorso intrapreso per entrare in polizia: un tatuaggio sul polso che, in base alla normativa, non può esserci se resta visibile e non coperto dalla divisa. Inizia quindi l'iter per la rimozione del piccolo tatuaggio fatto a 18 anni; nonostante il tatuaggio fosse visibile durante la fase dei test preselettivi, successivamente, la Virgolino si sottopone a nove interventi laser riuscendo a rimuovere totalmente il tatuaggio in questione, prima dell'inizio delle selezioni; Virgolino non desiste e fa ricorso al Tar: con una sentenza favorevole, il tribunale amministrativo riconosce il percorso di rimozione del tatuaggio e le dà ragione. Successivamente viene assegnata alla sottosezione autostradale di Guardamiglio, in provincia di Lodi; solo 4 mesi di servizio, perché nel frattempo l'Amministrazione ha fatto appello al Consiglio di Stato che sospende definitivamente la poliziotta per quel tatuaggio che, di fatto, non esiste più, essendo stato completamente cancellato; in quei pochi mesi di servizio, Arianna Virgolino ha dimostrato di essere una brava agente conquistandosi il rispetto e la stima di colleghi e superiori che le restano accanto anche in questi


momenti difficili; una coincidenza assurda rende tutto ancora più inaccettabile: il 7 novembre 2019, quando l'ordinanza del Consiglio di Stato accoglie la richiesta dell'amministrazione di sospenderla, «togliendole» la divisa di dosso, Arianna Virgolino riceveva un premio dal questore per aver sedato, con coraggio e professionalità, una rissa mentre trascorreva con alcuni colleghi una serata in un locale, fuori dall'orario di servizio; la Virgolino ha tentato una revocazione della sentenza che la sospende dal servizio, ma senza successo ed è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali. Nonostante tutto Arianna Virgolino nutre ancora la speranza di tornare ad indossare la divisa: è forte la passione per il suo lavoro e parla di un errore che potrebbe essere sanato; Virgolino ha reso pubblica la sua vicenda su quotidiani, social, oltre che intervenendo in vari programmi televisivi: sono molte le attestazioni di stima da parte di chi pensa che la presenza di un tatuaggio (fra l'altro rimosso) non dovrebbe prevalere sulla valutazione di merito e delle qualità morali di un appartenente alle forze dell'ordine e stanno venendo alla luce molte altre storie simili alla sua, qualcuna conclusasi in modo diametralmente opposto. È importante sottolineare che ad essere colpite sono maggiormente le donne –: quali siano i motivi per cui si sia consentito a una persona di frequentare con riserva un corso di otto mesi (coi relativi costi per l'Erario) presso la polizia di Stato, e quali siano i motivi che hanno condotto, dopo la sentenza del Tar, a non riammettere la ragazza in via definitiva al suddetto corso; se il Governo non intenda avviare una immediata riflessione che porti ad adottare iniziative per rivedere una norma che appare obsoleta e punitiva, rischiando di lasciare a casa, per un tatuaggio, uomini e donne di valore che potrebbero servire con onestà e rispetto il nostro Paese, e al fine di evitare in futuro casi come quello segnalato che vede agenti ingiustamente penalizzati. (4-07762)

ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02121 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 277 del 25/11/2020 Firmatari

Primo firmatario: VITALI LUIGI Gruppo: FORZA ITALIA BERLUSCONI PRESIDENTE-UDC Data firma: 25/11/2020


Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 25/11/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02121 presentata da LUIGI VITALI mercoledì 25 novembre 2020, seduta n.277 VITALI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: il SAP (Sindacato autonomo di Polizia) lamenta da tempo la mancanza di interventi mirati a fronteggiare concretamente la criminalità sul territorio di Brindisi; le forze di polizia hanno scarse risorse umane ed economiche a disposizione e si adoperano con difficoltà per prevenire e reprimere i reati nella città e nella sua provincia; gli ultimi avvenimenti delittuosi hanno destato forti preoccupazioni tra i cittadini; nessun intervento è stato fatto per potenziare il personale della Questura, dei commissariati distaccati, della Polizia di frontiera, stradale, ferroviaria e postale; dopo aver segnalato le problematiche ed il grido d'allarme del sindacato, proseguono le richieste di garanzie funzionali per il personale delle forze dell'ordine, sottolineando la necessità di protocolli operativi che indichino esattamente il range di operatività al fine di rispettare e far rispettare le leggi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se ritenga che l'organico della Polizia di Stato ad oggi presente in servizio in tutta la provincia sia adeguato; quali iniziative aggiuntive intenda adottare per compensare le più gravose incombenze del personale a Brindisi. (3-02121)


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07783 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 442 del 17/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: MOLTENI NICOLA Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER Data firma: 15/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma TONELLI GIANNI LEGA - SALVINI PREMIER 17/12/2020 LOCATELLI ALESSANDRA LEGA - SALVINI PREMIER 17/12/2020 ZOFFILI EUGENIO LEGA - SALVINI PREMIER 17/12/2020

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 15/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07783 presentato da MOLTENI Nicola testo di Giovedì 17 dicembre 2020, seduta n. 442   MOLTENI, TONELLI, LOCATELLI e ZOFFILI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: in numerose città italiane vengono da tempo segnalati assembramenti di stranieri davanti agli uffici immigrazione delle questure della polizia di Stato; ciò accade ormai da mesi e quotidianamente a dispetto delle prescrizioni imposte per il contenimento del contagio da COVID-19; più recentemente, a Foggia, tra le città pugliesi più colpite dal virus durante questa seconda ondata, sono stati documentati diversi affollamenti, con foto delle decine di persone accalcate sul marciapiede davanti all'ufficio immigrazione di viale Ofanto alle spalle della questura;


ugualmente a Napoli, nonostante le ripetute segnalazioni del sindacato di polizia Usip-Uil, da mesi, fin dalle prime ore del mattino, all'esterno dell'ufficio immigrazione della questura in via Galileo Ferraris, si crea ressa e calca, una situazione ormai non più sostenibile; stessa situazione documentata a Prato, quando addirittura in un solo giorno quattrocento stranieri si sono presentati davanti alla questura per ritirare il permesso di soggiorno, creando assembramenti, che però sono stati sciolti dagli agenti che poi hanno continuato a vigilare sul distanziamento e sul corretto uso della mascherina; ugualmente, davanti alla questura di Como, si registrano ormai quotidiane code e assembramenti che mal si conciliano con le tante raccomandazioni e con i decreti e regolamenti in vigore da mesi atti a frenare la pandemia da COVID-19; è di tutta evidenza che tale situazione, ormai fuori controllo, non sia più sostenibile in quanto gravemente lesiva del diritto alla salute degli agenti di polizia, costretti a ripetuti interventi, e dei cittadini, trattandosi di assembramenti che avvengono in luogo pubblico; quanto sopra appare altresì irragionevole per l'ulteriore sforzo organizzativo richiesto alle questure, già in cronica carenza di organico, e per l'ulteriore impegno degli agenti, come sempre in prima linea, impiegati per impedire che si creino situazioni pericolose e fuori controllo davanti alle questure anziché nel presidio del territorio; quali iniziative immediate e urgenti il Ministro interrogato intenda assumere, in considerazione di quanto esposto in premessa, al fine di prevenire gli assembramenti che si verificano continuamente dinanzi agli uffici immigrazione delle questure e quali iniziative specifiche intenda adottare a tutela della salute degli agenti della polizia di Stato e dei cittadini per i rischi a cui sono conseguentemente esposti. (4-07783)

ATTO CAMERA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02790-bis-AR/186 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 446 del 27/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: MORRONE JACOPO Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER Data firma: 27/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma TURRI ROBERTO LEGA - SALVINI PREMIER 27/12/2020 TATEO ANNA RITA LEGA SALVINI PREMIER 27/12/2020 BISA INGRID LEGA - SALVINI PREMIER


27/12/2020 PAOLINI LUCA RODOLFO LEGA - SALVINI PREMIER 27/12/2020 POTENTI MANFREDI LEGA - SALVINI PREMIER 27/12/2020 DI MURO FLAVIO LEGA - SALVINI PREMIER 27/12/2020 TOMASI MAURA LEGA SALVINI PREMIER 27/12/2020 MARCHETTI RICCARDO AUGUSTO LEGA SALVINI PREMIER 27/12/2020 ZOFFILI EUGENIO LEGA - SALVINI PREMIER 27/12/2020

Stato iter:

27/12/2020 Partecipanti allo svolgimento/discussione PARERE GOVERNO 27/12/2020 BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ECONOMIA E FINANZE) Fasi iter:

ACCOLTO IL 27/12/2020 PARERE GOVERNO IL 27/12/2020 RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 27/12/2020 CONCLUSO IL 27/12/2020 Atto Camera Ordine del Giorno 9/02790-bis-AR/186 presentato da MORRONE Jacopo testo di Domenica 27 dicembre 2020, seduta n. 446   La Camera, premesso che: in materia di giustizia ancora una volta non sarà possibile dare efficienza e dispensare le giuste risorse alle esigenze del Corpo di Polizia penitenziaria per poteri operare in condizioni di maggior sicurezza, mediante l'ammodernamento dell'armamento dei reparti del Corpo, e in condizioni di dignità e decoro connesse all'approvvigionamento di nuove uniformi, vestiario ed equipaggiamenti ad oggi assolutamente insufficienti; la Polizia penitenziaria è stata sinora esclusa dalla sperimentazione dell'arma ad impulsi elettrici, nonostante le aggressioni al personale operante all'interno delle strutture carcerarie siano in continua crescita e di difficile gestione; nel 2020 si sono registrate più di mille aggressioni, tra cui vale la pena ricordare le rivolte avvenute contemporaneamente in 27 istituti penitenziari tra il 7 e il 9 marzo durante le quali sono rimasti feriti più di 60 agenti in servizio; risulta ormai necessario e indifferibile venire incontro alle esigenze connesse all'espletamento dei compiti istituzionali del Corpo di Polizia penitenziaria al fine di lavorare in condizioni di maggior


sicurezza per gli appartenenti al medesimo, mediante l'ammodernamento dell'armamento dei reparti del Corpo e la sperimentazione e il conseguente utilizzo del taser, impegna il Governo: per il tramite dell'Amministrazione Penitenziaria, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e nell'ambito delle proprie prerogative, a valutare l'opportunità di stanziare le risorse necessarie: all'approvvigionamento di nuove uniformi, vestiario ed equipaggiamenti per il Corpo della Polizia penitenziaria, ad oggi assolutamente insufficienti; alla sperimentazione dell'arma comune ad impulsi elettrici per le esigenze dei compiti istituzionali del Corpo di Polizia Penitenziaria, disciplinando la formazione del personale che partecipa alla sperimentazione, se necessario e previa intesa con il Ministro competente, anche con il supporto di istruttori di altre Forze di polizia dello Stato. 9/2790-bis-AR/186. Morrone, Turri, Tateo, Bisa, Paolini, Potenti, Di Muro, Tomasi, Marchetti, Zoffili.

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07749 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 441 del 10/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: DI SARNO GIANFRANCO Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 07/12/2020

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 07/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07749


presentato da DI SARNO Gianfranco testo di Giovedì 10 dicembre 2020, seduta n. 441   DI SARNO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: in data 2 dicembre 2020 è iniziato, innanzi alla corte d'assise di Napoli, il processo a carico dei quattro rom responsabili dell'omicidio dell'agente scelto della polizia di Stato Pasquale Apicella, deceduto il 27 aprile 2020 mentre era in servizio; l'agente Apicella, in forza al commissariato di Secondigliano, rimase ucciso nel tentativo di fermare l'auto con a bordo una banda di rapinatori, in fuga dopo aver scassinato un bancomat, ad una velocità di oltre 150 chilometri orari, a fari spenti e contromano; l'impatto con la volante della polizia fu fatale per Pasquale Apicella, che lasciò la moglie Giuliana e due figli piccoli, di 6 anni e 10 mesi; gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di omicidio volontario, furto, tentata rapina, riciclaggio, più altri reati minori; nel corso dell'udienza si sono costituiti parte civile la famiglia dell'agente Apicella, l'Associazione vittime del dovere e la Fondazione Polis; da alcuni organi di stampa si è appresa la notizia della mancata costituzione di parte civile del Ministero dell'interno e del comune di Napoli, nonostante Pasquale Apicella sia deceduto nell'adempimento del proprio dovere; la costituzione di parte civile rappresenta un obbligo morale e giuridico al fine di proteggere l'interesse della collettività, quando esso risulta danneggiato dalla condotta di terzi; l'agente scelto Apicella ha sacrificato la sua vita per gli ideali di giustizia e legalità, che contraddistinguono chi, con onore ogni giorno indossa la divisa –: se effettivamente il Ministro interrogato abbia intrapreso iniziative per la costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario relativo all'omicidio dell'agente scelto Pasquale Apicella; se intenda adottare tutte le iniziative necessarie per avvalersi dello strumento della costituzione di parte civile nel suddetto processo penale. (4-07749)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07642 Dati di presentazione dell'atto


Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 433 del 26/11/2020 Firmatari

Primo firmatario: TONELLI GIANNI Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER Data firma: 24/11/2020

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 26/11/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07642 presentato da TONELLI Gianni testo di Giovedì 26 novembre 2020, seduta n. 433   TONELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: nel novembre 2019 fece grande scalpore la notizia dell'ingiusta sospensione di Arianna Virgolino dal Corpo di polizia a causa di un tatuaggio che aveva rimosso ancor prima delle visite mediche concorsuali; secondo quanto noto, la giovane donna, dopo aver superato il concorso nel 2018, al quale aveva partecipato insieme ad altri 89.000 candidati, ed essere arrivata tra i primi, e dopo essere stata immessa in servizio, al secondo accertamento medico, venne esclusa per la cicatrice sul polso dovuta alla rimozione del tatuaggio; la poliziotta fece allora ricorso al Tar, che le diede ragione, e iniziò a lavorare nella sottosezione della stradale di Guardamiglio, finché il 7 novembre 2019, poche ore dopo aver ricevuto un encomio dal questore di Lodi per aver sedato una violenta rissa a Casalpusterlengo mentre era fuori servizio, arrivò la sentenza del Consiglio di Stato che la escluse definitivamente per «demeriti estetici»; come detto la notizia allora suscitò grande indignazione anche per il fatto che non fosse stata minimamente considerata la dedizione e la professionalità della giovane poliziotta, che ancora oggi chiede di poter tornare ad indossare e onorare la divisa che è stata obbligata a lasciare in virtù di una interpretazione di una norma, a giudizio dell'interrogante, irragionevole e anacronistica, ossia


il decreto del Ministero dell'interno n. 198 del 2003; oltre al fatto che la donna avesse già rimosso il tatuaggio, a confermare come tale norma sia del tutto anacronistica vi è la recente designazione a vice capo della polizia del prefetto Maria Luisa Pellizzari, nominata dal Consiglio dei ministri, su indicazione del Ministro dell'interno Luciana Lamorgese e del capo della polizia Franco Gabrielli; tale nomina è avvenuta a distanza di un anno esatto dall'espulsione dell'agente Virgolino e dimostra che la presenza di un tatuaggio non costituisce nocumento all'immagine della polizia di Stato, avendone proprio il vice capo della polizia uno visibile sul polso destro; la vicenda dell'agente Virgolino non è purtroppo un caso isolato, essendo numerosi altri i poliziotti penalizzati ingiustamente da una interpretazione anacronistica di tale normativa –: se sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere al fine di procedere ad una rivisitazione della normativa in questione, anche al fine di evitare casi come quello segnalato, che vede agenti ingiustamente penalizzati. (4-07642)

ATTO CAMERA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02790-bis-AR/086 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 446 del 27/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: CIRIELLI EDMONDO Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 27/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma FOTI TOMMASO FRATELLI D'ITALIA 27/12/2020 PRISCO EMANUELE FRATELLI D'ITALIA 27/12/2020 CARETTA MARIA CRISTINA FRATELLI D'ITALIA 27/12/2020 CIABURRO MONICA FRATELLI D'ITALIA 27/12/2020

Stato iter:

27/12/2020 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 27/12/2020 Resoconto CIRIELLI EDMONDO FRATELLI D'ITALIA PARERE GOVERNO 27/12/2020 BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ECONOMIA E FINANZE) BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI


STATO - (ECONOMIA E FINANZE) Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 27/12/2020 INVITO AL RITIRO IL 27/12/2020 PARERE GOVERNO IL 27/12/2020 NON ACCOLTO IL 27/12/2020 PARERE GOVERNO IL 27/12/2020 RESPINTO IL 27/12/2020 CONCLUSO IL 27/12/2020 Atto Camera Ordine del Giorno 9/02790-bis-AR/086 presentato da CIRIELLI Edmondo testo di Domenica 27 dicembre 2020, seduta n. 446   La Camera, premesso che: il disegno di legge in esame reca una serie di disposizioni in materia fiscale per l'anno finanziario 2021 e il triennio 2021-2023; in particolare, l'articolo 166 prevede un piano per l'assunzione straordinaria di un contingente massimo di 4.535 unità di personale delle Forze di polizia, quinquennale (dal 2021) per il Corpo della guardia di finanza e la Polizia Penitenziaria e triennale (dal 2023) per la Polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri; tale provvedimento mal si concilia con le impellenti necessità derivanti dalla diffusione del virus COVID-19; il Governo, invero, avrebbe dovuto contenere la diffusione del contagio, sin dalla prima insorgenza, attraverso l'implementazione dei Comparti difesa, sicurezza e soccorso pubblico ed in particolare, data anche l'iniziale sospensione delle procedure concorsuali, avrebbe dovuto disporre, sin da subito, lo scorrimento, fino ad esaurimento, di tutte le graduatorie vigenti dei predetti comparti; a fronte della grave emergenza epidemiologica in atto, sarebbe stato opportuno, anzi doveroso prevedere disposizioni al fine di implementare rapidamente il personale dei comparti richiamati costretti ad operare in condizioni disagiate e indignitose; tali problematiche potrebbero essere risolte nell'immediatezza procedendo allo scorrimento delle graduatorie dei concorsi pubblici ancora valide, rivolti sia al personale civile che ai volontari in


ferma prefissata (VFP1 e VFP4); tale azione di Governo rappresenterebbe un segnale importante per attribuire la dovuta e giusta dignità professionale oltre che personale ai tanti aspiranti candidati idonei che – dopo aver superato le prove scritte e quelle piscoattitudinali – legittimamente attendono, alcuni anche da diversi anni, di poter contribuire alla difesa della Nazione; in particolare, i volontari in ferma prefissata che si sono classificati come idonei nelle graduatorie, come noto, hanno già maturato durante il loro percorso lavorativo, oltre che di studio, le dovute conoscenze e competenze utili per il ruolo richiesto e soprattutto indispensabili in questo tragico momento storico; coloro che hanno partecipato ai concorsi e che attendono lo scorrimento delle graduatorie rappresentano, senza dubbio, una risorsa alla quale poter attingere non solo per ripianare le gravi carenze di organico ma anche per evitare ulteriori e maggiori oneri che deriverebbero nell'ipotesi in cui si preferisse arruolare personale mediante l'espletamento di nuovi concorsi pubblici; l'ampliamento di organico, inoltre, mediante l'avvio di nuovi concorsi, contrasterebbe con l'orientamento ormai consolidato della giurisprudenza amministrativa, in base al quale lo scorrimento delle graduatorie preesistenti e vigenti deve costituire la regola, mentre l'indizione di un nuovo concorso dovrebbe costituire l'eccezione e richiedere perciò una approfondita motivazione che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico (Cons. di Stato, sentenza dell'adunanza plenaria n. 14 del 28 luglio 2011), impegna il Governo a valutare la possibilità di procedere allo scorrimento fino ad esaurimento delle graduatorie ancora vigenti dei concorsi pubblici espletati nei Comparti Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, al fine di attingere rapidamente personale qualificato e poter adeguatamente fronteggiare la grave emergenza epidemiologica dovuta alla diffusione del COVID-19, evitare maggiori costi e contenere il rischio di contagio. 9/2790-bis-AR/86. Cirielli, Foti, Prisco, Caretta, Ciaburro.

ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04540 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 279 del 02/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: FREGOLENT SONIA Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE Data firma: 02/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma


VALLARDI GIANPAOLO LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE 02/12/2020 ZULIANI CRISTIANO LEGA - SALVINI PREMIER PARTITO SARDO D'AZIONE 02/12/2020 CANDURA MASSIMO LEGA SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE 02/12/2020

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 02/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-04540 presentata da SONIA FREGOLENT mercoledì 2 dicembre 2020, seduta n.279 FREGOLENT, VALLARDI, ZULIANI, CANDURA - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: il X reparto volo della Polizia di Stato di Venezia ha competenza territoriale su tutto il Triveneto, coprendo gran parte delle coste dell'alto Adriatico, da Trieste ai lidi ferraresi, la laguna di Venezia, porti industriali come Trieste e Marghera, numerosi porti turistici ed un litorale che d'estate è frequentato da milioni di turisti. Il Triveneto è un territorio vivo, variegato, fragile dal punto di vista geologico, strategico per la vita e l'economia del Paese, quindi appetibile a possibili interessi criminali; si tratta anche di un territorio di confine, con una rotta balcanica di immigrazione clandestina e di passaggio di armi e droga poco evidenziata dalla cronaca, ma costantemente attiva e presente, interessato com'è da fenomeni di passaggio di clandestini, anche diretti verso il nord Europa, che ciclicamente divengono problemi di ordine pubblico nei momenti di tensione con gli Stati confinanti (con riferimento ad esempio ai valichi del Brennero o di Tarvisio); per rispondere con tempismo e professionalità alle esigenze del territorio, il reparto ha la necessità di avere a disposizione dei mezzi idonei, ma già da tempo sarebbero assolutamente inappropriati: in dotazione c'è solo un elicottero del 1983 e un aereo P68 utilizzabile, però, solo per il trasporto urgente di organi e per la vigilanza stradale, mezzi che non consentono al reparto di garantire la sicurezza durante eventi importanti, come saranno i mondiali di sci nel 2021 e le olimpiadi invernali nel 2026 nella localita? turistica di Cortina d'Ampezzo (Belluno); è stata richiesta, in particolare, la sostituzione dell'elicottero che viene utilizzato più in larga scala in caso di interventi delicati e urgenti legati all'ordine e alla sicurezza pubblica, peraltro dovendo garantire il servizio per il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige. In mancanza di mezzi idonei, si deve necessariamente chiedere l'intervento di altri reparti. Soltanto nei mesi scorsi,


i reparti volo di Bologna e Milano hanno operato continuamente sul Triveneto: 15 giorni di supporto operativo su Venezia per la mostra del cinema, per il giro d'Italia su Pordenone, su Moena per addestramento con i cinofili per i servizi antivalanga, e per il "bomba day" su Venezia; l'attuale situazione operativa non solo non garantisce elevati standard qualitativi in termini di pubblica sicurezza agli abitanti della zona del Triveneto, ma non valorizza neanche la professionalità e le specialità del personale del reparto; da notizie apprese dagli interroganti, sembrerebbe che il Ministero dell'interno, d'intesa con il Ministero della difesa, avesse già concluso la fase della manifestazione di interesse per l'acquisizione di due elicotteri "classe media multiruolo", con l'opzione di altri 4 per i reparti volo di Firenze, Milano e Venezia, e dovesse provvedere alla pubblicazione del bando di gara per la fase finale della procedura di acquisizione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga strategico per il Triveneto il X reparto volo di Venezia e se intenda dotarlo di mezzi con caratteristiche di potenza e strumentazione idonee a dare risposte concrete ed efficaci alle esigenze dei territori di competenza, al fine di garantire gli stessi standard di sicurezza di cui possono usufruire altre regioni; quale sia lo stato dell'arte del bando di gara per l'acquisizione finale degli elicotteri e quali siano le tempistiche per la loro destinazione ai reparti volo. (4-04540)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01982 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 446 del 27/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: ASCARI STEFANIA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 27/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma DEL SESTO MARGHERITA MOVIMENTO 5 STELLE 27/12/2020

Destinatari

Ministero destinatario:


• MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 27/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01982 presentato da ASCARI Stefania testo di Domenica 27 dicembre 2020, seduta n. 446   ASCARI e DEL SESTO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: la carenza degli organici delle forze dell'ordine sta assumendo grande rilievo negli ultimi mesi, anche in relazione alle importanti funzioni che le donne e gli uomini delle nostre forze di polizia stanno svolgendo nel pieno dell'emergenza epidemiologica ancora drammaticamente in corso; le attuali carenze dovevano essere compensate attraverso procedure concorsuali che, stante il perdurare dell'emergenza, sono state rallentate o sospese; secondo il sindacato Siulp, ci saranno circa 18mila pensionamenti da qui al 2023, soprattutto di personale del ruolo dei sovrintendenti e degli ispettori, ruolo, quest'ultimo, che rappresenta l'anello di congiunzione tra l'area dirigenziale e quella operativa per la corretta ed efficace esecuzione dei servizi a garanzia della sicurezza pubblica; se non si dovesse intervenire in maniera rapida e immediata non si sarà in grado di sopperire alle carenze dell'organico complessivo e dei ruoli intermedi, con un rallentamento di un turn-over che, già prima dell'inizio dell'emergenza, era approssimato per difetto, compromettendo l'operatività dell'amministrazione della pubblica sicurezza, con forti ripercussioni sulla funzionalità e la stessa tenuta del sistema sicurezza; tale carenza quantitativa assurge ad emergenza se la si considera per l'aspetto qualitativo considerato che le persone che andranno in pensione hanno tutti un know how che non potrà essere trasferito ai nuovi assunti a causa del blocco delle assunzioni e dei gravi ritardi che le norme anti Covid-19 impongono alle procedure concorsuali e alle procedure formative all'interno della polizia di Stato; tra le soluzioni prospettate dal suddetto sindacato vi sarebbe la possibilità, su base volontaria, di prolungare di uno o due anni la permanenza in servizio oltre il limite di età ordinamentale, come già fatto, per ragioni meno contingenti, a metà degli anni '80, evitando di perdere preziose esperienze professionali, e consentendo di superare la sospensione delle procedure concorsuali; il differimento delle procedure concorsuali interne per la progressione di carriera rischia di impedire ad un considerevole numero di poliziotti, prossimi alla pensione, di poter godere degli effetti che


deriverebbero nel caso in cui questi dovessero risultare utilmente collocati nella graduatoria dei vincitori, e quindi assurgere alla qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria che, a situazione invariata, sarebbe proprio la qualifica che maggiormente risentirebbe del normale turn over; nondimeno, si produrrebbero risparmi di spesa derivanti da un ritardato accesso al trattamento di quiescenza; un'altra soluzione riguarda il concorso interno per 501 vice ispettori, che ha visto completare l'ultimo ciclo dell'XI corso, e per il quale si auspica l'assunzione degli ultimi 154 vincitori attraverso lo scorrimento della graduatoria; atteso che il generale differimento delle procedure concorsuali potrebbe non vedere l'indizione di concorsi per l'assunzione di vice ispettori esterni, e che seppure questo dovesse avvenire, i tempi necessari allo svolgimento delle procedure concorsuali da un lato, la ridotta disponibilità di posti negli istituti di formazione dall'altra, non potrebbe che innestare solo poche centinaia di nuovi operatori, una soluzione potrebbe essere quella di semplificare ed avviare le procedure concorsuali interne, ampliando al contempo il numero dei relativi posti disponibili; in tale ottica si potrebbero avviare al corso tutti gli idonei delle procedure del concorso per 263 e 614 vice ispettori e/o ampliare i posti messi a disposizione per i concorsi interni banditi e da bandire –: se intenda adottare iniziative al fine di prevedere la possibilità, su base volontaria, di prolungare di uno o due anni la permanenza in servizio oltre il limite di età ordinamentale; quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere al fine di garantire la celere ripresa dei bandi per l'assunzione di personale per rafforzare gli organici delle forze dell'ordine; quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere al fine di valorizzare maggiormente l'assunzione di personale con concorsi riservati al personale interno delle forze dell'ordine. (3-01982)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07685 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 438 del 03/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: SUTTO MAURO Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER Data firma: 03/12/2020


Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 03/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07685 presentato da SUTTO Mauro testo di Giovedì 3 dicembre 2020, seduta n. 438   SUTTO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: l'articolo 8 della legge n. 121 del 1981 ha istituito il Centro elaborazione dati (CED-SDI) ai fini del coordinamento, della raccolta, della classificazione, dell'analisi e della valutazione delle informazioni in materia di tutela dell'ordine, della sicurezza pubblica e di prevenzione e repressione della criminalità e loro diramazione agli organi operativi delle forze di polizia; l'accesso ai dati e alle informazioni conservati negli archivi automatizzati del Centro elaborazione dati sono consentiti agli ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti alle Forze di polizia, agli ufficiali di pubblica sicurezza e ai funzionari dei servizi di sicurezza, nonché agli agenti di polizia giudiziaria delle Forze di polizia, debitamente autorizzati ai sensi dell'articolo 11, secondo comma, della legge n. 121 del 1981; la polizia locale, quando svolge attività di pubblica sicurezza in servizio sul territorio, concorre all'aggiornamento ed all'implementazione proprio dei dati del Centro di Elaborazione Dati CEDSDI; il 6 maggio del 2019, pertanto, il Garante per la protezione dei dati personali ha dato parere favorevole ai due schemi di decreto del Presidente della Repubblica che disciplinano le modalità di accesso al CED-SDI chiedendo di autorizzare anche gli operatori della polizia municipale alla consultazione dei dati, facoltà peraltro che era già prevista dalla legge n. 125 del 2008, ancor oggi rimasta senza i relativi decreti attuativi –: quali siano le tempistiche per l'emanazione dei regolamenti che consentano finalmente l'accesso al Centro di elaborazione dati anche agli agenti della polizia locale presenti sul territorio per lo svolgimento delle attività di ordine pubblico e pubblica sicurezza, al fine di renderne l'operatività più sicura, anche alla luce del parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali.


(4-07685)

ATTO CAMERA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02790-bis-AR/341 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 446 del 27/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: DI SARNO GIANFRANCO Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 27/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma ASCARI STEFANIA MOVIMENTO 5 STELLE 27/12/2020

Stato iter:

27/12/2020 Partecipanti allo svolgimento/discussione PARERE GOVERNO 27/12/2020 BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ECONOMIA E FINANZE) Fasi iter:

ACCOLTO IL 27/12/2020 PARERE GOVERNO IL 27/12/2020 RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 27/12/2020 CONCLUSO IL 27/12/2020 Atto Camera Ordine del Giorno 9/02790-bis-AR/341 presentato da DI SARNO Gianfranco testo di Domenica 27 dicembre 2020, seduta n. 446   La Camera, premesso che:


agli articoli 159 e 166 del provvedimento, in particolare, si prevedono misure per porre rimedio alle scoperture di organico – e dunque per il potenziamento delle assunzioni – dei personale delle Forze di polizia, anche penitenziaria; nella relazione della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) sulla individuazione delle priorità nell'utilizzo del Recovery Fund,approvata il 12 ottobre scorso, si rappresenta al punto 2 «Giustizia», Missione 6, lettera b) l'importanza di «offrire al personale della Polizia penitenziaria percorsi di supporto psicologico e una formazione specialistica sul disagio psichico e sui disturbi psichiatrici»; nulla, tuttavia, nel provvedimento in esame, si prevede quanto all'istituzione del ruolo tecnico dello Psicologo del Corpo di Polizia Penitenziaria, figura auspicabile e necessaria al fine di prevenire ed intervenire sui fattori di rischio da stress lavoro correlato che possono impattare sul benessere psicologico degli operatori di Polizia penitenziaria – di cui la cronaca ne racconta, sempre più spesso, gli estremi gesti di suicidio, scaturiti anche da condizioni di malessere professionale; come auspicato da anni, a gran voce, anche da tutte le organizzazioni sindacali del settore, l'istituzione del ruolo tecnico di psicologo del Corpo di Polizia Penitenziaria assicurerebbe l'implementazione di adeguate azioni di sostegno psicologico a tutto il personale del Corpo di Polizia penitenziaria – quotidianamente impegnato in servizi usuranti, a contatto con un'umanità disagiata, pericolosa, aggressiva e altamente problematica, ulteriormente provata dalla emergenza sanitaria in corso; l'istituzione di tale figura consentirebbe, inoltre, di valorizzare il patrimonio di competenze in materia di osservazione scientifica della personalità dei detenuti, a cui anche la Polizia penitenziaria è demandata, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, primo periodo, della legge 15 dicembre 1990, n. 395, secondo cui il «Corpo di polizia penitenziaria attende ad assicurare l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale; garantisce l'ordine e tutela la sicurezza all'interno degli istituti penitenziari e delle strutture del Ministero della giustizia individuate con decreto del Ministro; partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati; espleta il servizio di traduzione dei detenuti ed internati ed il servizio di piantonamento dei detenuti ed internati ricoverati in luoghi esterni di cura»; tutto ciò sarebbe utile, altresì, allo scopo di prevenire le condotte delittuose che potrebbero scaturire sia dai soggetti radicalizzati (o a rischio di radicalizzazione), sia da parte di coloro che si trovano nel circuito di Alta Sicurezza e sottoposti al regime del 41-bis O.P., con evidenti vantaggi per tutto quanto concerne l'attività di intelligence a tutela della sicurezza interna ed esterna al carcere, impegna il Governo a valutare l'opportunità di adottare opportune misure anche di natura finanziaria, finalizzate al potenziamento delle funzioni del Corpo di polizia penitenziaria, anche in considerazione dei nuovi compiti istituzionali attribuiti allo stesso dal decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 172, integrando l'ordinamento del personale del Corpo con funzionari tecnici nel campo della psicologia penitenziaria, provenienti dalla carriera dei funzionari giuridico pedagogici in possesso di laurea in psicologia e di iscrizione al relativo albo professionale.


9/2790-bis-AR/341. Di Sarno, Ascari.

ATTO SENATO ODG IN COMMISSIONE 0/02054/001/01 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: del 29/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: AUGUSSORI LUIGI Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE Data firma: 29/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma CALDEROLI ROBERTO LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE 29/12/2020 RICCARDI ALESSANDRA LEGA - SALVINI PREMIER PARTITO SARDO D'AZIONE 29/12/2020

Commissione assegnataria

Commissione: 1. COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) Stato iter:

29/12/2020 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 29/12/2020 AUGUSSORI LUIGI LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE INTERVENTO GOVERNO 29/12/2020 CRIMI VITO CLAUDIO VICE MINISTRO - (INTERNO) PARERE GOVERNO 29/12/2020 CRIMI VITO CLAUDIO VICE MINISTRO - (INTERNO) Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 29/12/2020 ATTO MODIFICATO IN CORSO DI SEDUTA IL 29/12/2020 ACCOLTO IL 29/12/2020 PARERE GOVERNO IL 29/12/2020 RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 29/12/2020


CONCLUSO IL 29/12/2020 Atto Senato Ordine del Giorno 0/2054/1/01 presentato da LUIGI AUGUSSORI martedì 29 dicembre 2020, seduta n. 210 il Senato, premesso che: all'articolo 1, i commi 351-353 autorizzano spese per il pagamento delle indennita` di ordine pubblico del personale delle Forze di polizia e degli altri oneri connessi all'impiego del personale delle polizie locali; è quanto mai necessario potenziare gli organici dei Corpi di Polizia locale, fortemente ridotti negli anni a causa dei vincoli sul personale, svincolando le nuove assunzioni del personale di Polizia locale dalle limitazioni finanziarie attualmente vigenti per le assunzioni del restante personale, fermo comunque il rispetto degli equilibri di bilancio; è importante quindi svincolare la spesa per nuove assunzioni a tempo indeterminato di polizia locale dal budget complessivo delle restanti categorie professionali; impegna il governo: a valutare l'opportunità di intervenire con gli appositi strumenti per far sì che le spese per le nuove assunzioni del personale di polizia locale, fermo restando il rispetto dell'equilibrio di bilancio, non rilevino ai fini del rispetto del valore soglia di cui ai commi 1-bis e 2 dell'articolo 33 del decretolegge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 e non si computino ai fini della determinazione dei limiti alla spesa di personale stabiliti dall'articolo 1, commi 557, 557 quater e 562 della legge n 27 dicembre 2006 n. 296. (numerazione Bollettino Senato G/2054/1/1/tab. 8) (0/2054/1/1)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07749 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 441 del 10/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: DI SARNO GIANFRANCO Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 07/12/2020


Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 07/12/2020 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07749 presentato da DI SARNO Gianfranco testo di Giovedì 10 dicembre 2020, seduta n. 441   DI SARNO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: in data 2 dicembre 2020 è iniziato, innanzi alla corte d'assise di Napoli, il processo a carico dei quattro rom responsabili dell'omicidio dell'agente scelto della polizia di Stato Pasquale Apicella, deceduto il 27 aprile 2020 mentre era in servizio; l'agente Apicella, in forza al commissariato di Secondigliano, rimase ucciso nel tentativo di fermare l'auto con a bordo una banda di rapinatori, in fuga dopo aver scassinato un bancomat, ad una velocità di oltre 150 chilometri orari, a fari spenti e contromano; l'impatto con la volante della polizia fu fatale per Pasquale Apicella, che lasciò la moglie Giuliana e due figli piccoli, di 6 anni e 10 mesi; gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di omicidio volontario, furto, tentata rapina, riciclaggio, più altri reati minori; nel corso dell'udienza si sono costituiti parte civile la famiglia dell'agente Apicella, l'Associazione vittime del dovere e la Fondazione Polis; da alcuni organi di stampa si è appresa la notizia della mancata costituzione di parte civile del Ministero dell'interno e del comune di Napoli, nonostante Pasquale Apicella sia deceduto nell'adempimento del proprio dovere; la costituzione di parte civile rappresenta un obbligo morale e giuridico al fine di proteggere l'interesse della collettività, quando esso risulta danneggiato dalla condotta di terzi; l'agente scelto Apicella ha sacrificato la sua vita per gli ideali di giustizia e legalità, che contraddistinguono chi, con onore ogni giorno indossa la divisa –: se effettivamente il Ministro interrogato abbia intrapreso iniziative per la costituzione di parte


civile nel procedimento giudiziario relativo all'omicidio dell'agente scelto Pasquale Apicella; se intenda adottare tutte le iniziative necessarie per avvalersi dello strumento della costituzione di parte civile nel suddetto processo penale. (4-07749)

ATTO CAMERA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02790-bis-AR/086 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 446 del 27/12/2020 Firmatari

Primo firmatario: CIRIELLI EDMONDO Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 27/12/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma FOTI TOMMASO FRATELLI D'ITALIA 27/12/2020 PRISCO EMANUELE FRATELLI D'ITALIA 27/12/2020 CARETTA MARIA CRISTINA FRATELLI D'ITALIA 27/12/2020 CIABURRO MONICA FRATELLI D'ITALIA 27/12/2020

Stato iter:

27/12/2020 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 27/12/2020 Resoconto CIRIELLI EDMONDO FRATELLI D'ITALIA PARERE GOVERNO 27/12/2020 BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ECONOMIA E FINANZE) BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ECONOMIA E FINANZE) Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 27/12/2020 INVITO AL RITIRO IL 27/12/2020 PARERE GOVERNO IL 27/12/2020 NON ACCOLTO IL 27/12/2020 PARERE GOVERNO IL 27/12/2020 RESPINTO IL 27/12/2020


CONCLUSO IL 27/12/2020 Atto Camera Ordine del Giorno 9/02790-bis-AR/086 presentato da CIRIELLI Edmondo testo di Domenica 27 dicembre 2020, seduta n. 446   La Camera, premesso che: il disegno di legge in esame reca una serie di disposizioni in materia fiscale per l'anno finanziario 2021 e il triennio 2021-2023; in particolare, l'articolo 166 prevede un piano per l'assunzione straordinaria di un contingente massimo di 4.535 unità di personale delle Forze di polizia, quinquennale (dal 2021) per il Corpo della guardia di finanza e la Polizia Penitenziaria e triennale (dal 2023) per la Polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri; tale provvedimento mal si concilia con le impellenti necessità derivanti dalla diffusione del virus COVID-19; il Governo, invero, avrebbe dovuto contenere la diffusione del contagio, sin dalla prima insorgenza, attraverso l'implementazione dei Comparti difesa, sicurezza e soccorso pubblico ed in particolare, data anche l'iniziale sospensione delle procedure concorsuali, avrebbe dovuto disporre, sin da subito, lo scorrimento, fino ad esaurimento, di tutte le graduatorie vigenti dei predetti comparti; a fronte della grave emergenza epidemiologica in atto, sarebbe stato opportuno, anzi doveroso prevedere disposizioni al fine di implementare rapidamente il personale dei comparti richiamati costretti ad operare in condizioni disagiate e indignitose; tali problematiche potrebbero essere risolte nell'immediatezza procedendo allo scorrimento delle graduatorie dei concorsi pubblici ancora valide, rivolti sia al personale civile che ai volontari in ferma prefissata (VFP1 e VFP4); tale azione di Governo rappresenterebbe un segnale importante per attribuire la dovuta e giusta dignità professionale oltre che personale ai tanti aspiranti candidati idonei che – dopo aver superato le prove scritte e quelle piscoattitudinali – legittimamente attendono, alcuni anche da diversi anni, di poter contribuire alla difesa della Nazione; in particolare, i volontari in ferma prefissata che si sono classificati come idonei nelle graduatorie, come noto, hanno già maturato durante il loro percorso lavorativo, oltre che di studio, le dovute conoscenze e competenze utili per il ruolo richiesto e soprattutto indispensabili in questo tragico momento storico; coloro che hanno partecipato ai concorsi e che attendono lo scorrimento delle graduatorie rappresentano, senza dubbio, una risorsa alla quale poter attingere non solo per ripianare le gravi carenze di organico ma anche per evitare ulteriori e maggiori oneri che deriverebbero nell'ipotesi in cui si preferisse arruolare personale mediante l'espletamento di nuovi concorsi pubblici;


l'ampliamento di organico, inoltre, mediante l'avvio di nuovi concorsi, contrasterebbe con l'orientamento ormai consolidato della giurisprudenza amministrativa, in base al quale lo scorrimento delle graduatorie preesistenti e vigenti deve costituire la regola, mentre l'indizione di un nuovo concorso dovrebbe costituire l'eccezione e richiedere perciò una approfondita motivazione che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico (Cons. di Stato, sentenza dell'adunanza plenaria n. 14 del 28 luglio 2011), impegna il Governo a valutare la possibilità di procedere allo scorrimento fino ad esaurimento delle graduatorie ancora vigenti dei concorsi pubblici espletati nei Comparti Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, al fine di attingere rapidamente personale qualificato e poter adeguatamente fronteggiare la grave emergenza epidemiologica dovuta alla diffusione del COVID-19, evitare maggiori costi e contenere il rischio di contagio. 9/2790-bis-AR/86. Cirielli, Foti, Prisco, Caretta, Ciaburro.

ATTO CAMERA ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02727-A/009 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 435 del 30/11/2020 Firmatari

Primo firmatario: MONTARULI AUGUSTA Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 30/11/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma PRISCO EMANUELE FRATELLI D'ITALIA 30/11/2020

Stato iter:

03/12/2020 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 01/12/2020 Resoconto MONTARULI AUGUSTA FRATELLI D'ITALIA PARERE GOVERNO 02/12/2020 MAURI MATTEO VICE MINISTRO - (INTERNO) Fasi iter:

RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 30/11/2020 DISCUSSIONE IL 01/12/2020


RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 01/12/2020 NON ACCOLTO IL 02/12/2020 PARERE GOVERNO IL 02/12/2020 RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 02/12/2020 RESPINTO IL 03/12/2020 CONCLUSO IL 03/12/2020 Atto Camera Ordine del Giorno 9/02727-A/009 presentato da MONTARULI Augusta testo presentato Lunedì 30 novembre 2020 modificato Giovedì 3 dicembre 2020, seduta n. 438   La Camera, premesso che: la gestione dell'emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato un sovraccarico per tutte le Forze di Polizia impegnate a garantire la continua rimodulazione delle attività necessarie a rispondere all'evoluzione dell'emergenza sanitaria COVID-19 e delle sue più immediate implicazioni sotto il profilo della sicurezza; in particolare da mesi risulta ormai convulso lo sforzo profuso nella gestione dei flussi migratori in entrata, che richiede al personale delle FF.OO. turni massacranti e li sovraespone al rischio di contagio oltre che alle aggressioni e alle rivolte che sempre più spesso si sviluppano nei centri di accoglienza, molti dei quali ormai al collasso; la recrudescenza di fenomeni aggressivi e di fuga da parte del migranti nei Centri di identificazione e di rimpatrio è dovuta sia all'emergenza sanitaria da Covid-19, e quindi alla necessità di sottoporre queste persone che arrivano da Paesi extracomunitari a protocolli sanitari obbligatori, sia al fatto che il sistema è al collasso, per il sovraffollamento dei Centri che ospitano i migranti; le donne e gli uomini delle Forze di Polizia fanno il massimo per garantire la sicurezza del Paese ma sono costretti a turni massacranti e a ore di straordinario obbligate che li espongono a rischi sempre maggiori. Tale straordinario impegno, che a causa dell'emergenza sanitaria in atto non può essere loro risparmiato, andrebbe quanto meno sostenuto attraverso il riconoscimento di una specifica indennità per gli agenti in prima linea, impegnati giorno e notte sul fronte della gestione dei migranti; l'Unione europea fornisce agli Stati membri mezzi finanziari per sostenerne gli interventi a livello di migrazione legale e irregolare, rimpatrio, asilo, gestione e delle frontiere e integrazione;


nell'ambito del bilancio a lungo termine dell'UE 2014-2020 per gli affari interni, di circa 10 miliardi e mezzo di euro, il Fondo asilo, migrazione e integrazione (AMIF) ammonta a 3,1 miliardi di euro, mentre il- Fondo sicurezza interna (ISF) si attesta a 3,8 miliardi di cui circa 2,8 impiegati nello strumento Frontiere e visti; per il prossimo bilancio a lungo termine dell'Unione europea (QFP 2021-2027), la Commissione europea propone di quasi triplicare i finanziamenti complessivi per la migrazione e per la gestione delle frontiere portandoli a 34,9 miliardi di euro, rispetto ai 13 miliardi del periodo precedente, impegna il Governo ad adottare quanto prima tutte le misure di competenza volte a destinare una quota dei finanziamenti complessivi stanziati dall'Unione europea per la migrazione e per la gestione delle frontiere, alla copertura dei costi delle ore di lavoro straordinario e dell'indennità di ordine pubblico delle Forze di polizia impegnate nella gestione dei flussi migratori. 9/2727-A/9. Montaruli, Prisco, Caretta, Ciaburro.

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05070 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 431 del 24/11/2020 Firmatari

Primo firmatario: PRISCO EMANUELE Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 24/11/2020 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma DONZELLI GIOVANNI FRATELLI D'ITALIA 24/11/2020

Commissione assegnataria

Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI) Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 24/11/2020


Stato iter:

IN CORSO Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 24/11/2020 Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-05070 presentato da PRISCO Emanuele testo di Martedì 24 novembre 2020, seduta n. 431   PRISCO e DONZELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: da mesi i sindacati di polizia denunciano la gravità della situazione in cui versa l'ufficio immigrazione della questura di Napoli, di fronte al quale si verificano ormai quotidiani assembramenti in palese violazione di ogni norma sul contenimento dell'emergenza sanitaria in corso; la vera e propria ressa di utenti stranieri che quotidianamente si affolla all'esterno dell'edificio costringe ad un cospicuo impiego di agenti, che vengono anch'essi esposti ad un maggior rischio di contagio; le istituzioni locali sembrerebbero del tutto incapaci di contenere l'emergenza descritta, non riuscendo a regolamentare la fruizione dello spazio esterno e lasciando che si creino assembramenti che pongono un grave problema di ordine pubblico e sicurezza –: quali iniziative intenda assumere per scongiurare il rischio sanitario cui utenti e agenti si espongono quotidianamente presso la sede dell'ufficio immigrazione della questura di Napoli. (5-05070)