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Raccolta di atti parlamentari http://www.laboratoriopoliziademocratica.it/index.php? option=com_content&view=category&id=27&Itemid=138


ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06749 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 735 del 20/12/2016 Firmatari Primo firmatario: ARRIGONI PAOLO Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE Data firma: 20/12/2016 Destinatari Ministero destinatario: • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 20/12/2016 Stato iter: IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06749 presentata da PAOLO ARRIGONI


martedì 20 dicembre 2016, seduta n.735 ARRIGONI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che: in data 12 settembre 2016, sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 213, è stato pubblicato il decreto legislativo n. 177 del 2016, concernente "Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", che, di fatto, ha avviato lo smembramento del personale e delle funzioni del Corpo forestale dello Stato tra diverse amministrazioni statali (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) a decorrere dal 1° gennaio 2017; ad oggi, a pochi giorni dall'entrata in vigore della riforma, risulta da fonti e comunicati sindacali di categoria che i conseguenti provvedimenti amministrativi, tecnici e gestionali delle varie amministrazioni interessate non siano ancora stati emanati; in particolare, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2016 sulla mobilità del personale forestale verso le amministrazioni pubbliche non è stato ancora né registrato dalla Corte dei conti né pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale;


non risulta, altresĂŹ, che il previsto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri istitutivo della nuova Direzione generale delle foreste presso il Ministero delle politiche agricole sia stato emanato; risulta che il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e la Polizia di Stato siano rimasti molto indietro nell'emanazione degli atti organizzativi ed amministrativi relativi al transito di uomini, mezzi e risorse finanziarie presso le proprie strutture; la Guardia di finanza non avrebbe ancora provveduto a formare il proprio personale in servizio nelle dogane abilitate ai controlli CITES (controlli sulla fauna esotica e sulla flora protetta di competenza del Corpo forestale dello Stato fino al 31 dicembre 2016), si chiede di sapere se, alla luce delle oggettive difficoltĂ tecniche, amministrative e contabili, non sia il caso di posticipare l'entrata in vigore della riforma di almeno 6 mesi e dare indicazione al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri di aprire un rapido tavolo di lavoro e di confronto con le organizzazioni sindacali del Corpo forestale dello Stato e con i dicasteri interessati, proprio per risolvere in modo efficace ed efficiente le discrasie emerse. (4-06749) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):


guardia forestale politica forestale professioni del settore doganale ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06748 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 735 del 20/12/2016 Firmatari Primo firmatario: ARRIGONI PAOLO Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE Data firma: 20/12/2016 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Attuale delegato a rispondere: MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE delegato in data 20/12/2016 Stato iter: IN CORSO Atto Senato


Interrogazione a risposta scritta 4-06748 presentata da PAOLO ARRIGONI martedì 20 dicembre 2016, seduta n.735 ARRIGONI - Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione - Premesso che: in data 12 settembre 2016, sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 213, è stato pubblicato il decreto legislativo n. 177 del 2016, concernente "Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", che, di fatto, ha avviato lo smembramento del personale e delle funzioni del Corpo forestale dello Stato tra diverse amministrazioni statali (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) a decorrere dal 1° gennaio 2017; in data 21 novembre 2016, è stato emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulla mobilità del personale forestale verso le amministrazioni pubbliche che ad oggi non risulta sia stato registrato dalla Corte dei conti né pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale; in data 13 dicembre 2016, il presidente del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione staccata di Latina (sezione prima), ha emesso un decreto (n. 00354/2016


REG.PROV.CAU. n. 00836/2016 REG.RIC.) per l'annullamento e sospensione dell'efficacia della circolare del Corpo forestale dello Stato n. 88869 del 24 novembre 2016, "decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 novembre 2016, recante determinazione del contingente del personale del corpo forestale dello stato che potrà avvalersi della facoltà di transito ad altra amministrazione statale e definizione delle tabelle di equiparazione e dei criteri da applicare alle procedure di mobilità, ai sensi dell'art. 12, comma 3, del decreto legislativo 177/2016", si chiede di sapere se non sia il caso, alla luce della pronuncia emessa, di bloccare con urgenza la procedura di mobilità del personale avviata dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, di sospendere l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato per almeno 6 mesi e di avviare con sollecitudine un tavolo di lavoro presso il Dipartimento con le organizzazioni sindacali di categoria. (4-06748) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): mobilita' professionale guardia forestale politica forestale


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15038 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 716 del 20/12/2016 Firmatari Primo firmatario: NASTRI GAETANO Gruppo: FRATELLI D'ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE Data firma: 20/12/2016 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 20/12/2016 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15038 presentato da NASTRI Gaetano


testo di Martedì 20 dicembre 2016, seduta n. 716   NASTRI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: secondo quanto risulta da articoli di quotidiani locali, le condizioni attuali del carcere penitenziario di Novara, risultano particolarmente gravi dal punto di vista della carenza di personale e della sicurezza all'interno; la denuncia da parte dei sindacati è motivata dalla decisione del direttore dell'Istituto penitenziario, di definire una serie di modifiche all'organizzazione del lavoro, apportate unilateralmente, che hanno causato carenze di personale in determinate fasce orarie della giornata lavorativa e che rischiano di compromettere la sicurezza dell'istituto e di chi vi opera; a giudizio dei sindacati, tutte le responsabilità sono state scaricate sui poliziotti penitenziari, che si trovano costretti a coprire più posti di servizio con le prevedibili conseguenze legate alle difficoltà di fruire dei diritti soggettivi contrattualmente previsti, in un contesto lavorativo teso, in cui, a loro giudizio, non vi è alcun interesse per il benessere del personale; la suesposta vicenda, che rappresenta a parere dell'interrogante, un'ulteriore conferma della situazione generale in cui si trova il sistema carcerario italiano, ed in particolare quello novarese, estremamente grave e difficile,


impone una rapida inversione di rotta da parte del Governo sulle politiche di sicurezza e del lavoro, nei riguardi degli agenti di polizia penitenziaria, e sui livelli di sicurezza all'interno delle strutture carcerarie attualmente estremamente carenti –: quali orientamenti il Ministro interrogato intenda esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa; se condivida le preoccupazioni evidenziate dai rappresentanti del sindacato novarese, secondo i quali le condizioni attualmente esistenti nel carcere penitenziario sono estremamente gravi e complesse in ordine al sistema di sicurezza interna e a causa della carenza del personale; in caso affermativo, quali iniziative urgenti il Ministro interrogato intenda intraprendere, nell'ambito delle sue competenze, al fine di migliorare la situazione dell'Istituto penitenziario di Novara, tenendo conto dei rilievi critici esposti in premessa. (4-15038) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): sicurezza pubblica stabilimento penitenziario sindacato


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10130 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 715 del 19/12/2016 Firmatari Primo firmatario: RIZZO GIANLUCA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 15/12/2016 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo cofirmatario Gruppo Data firma BASILIO TATIANA MOVIMENTO 5 STELLE 15/12/2016 CORDA EMANUELA MOVIMENTO 5 STELLE 15/12/2016 FRUSONE LUCA MOVIMENTO 5 STELLE 15/12/2016 TOFALO ANGELO MOVIMENTO 5 STELLE 15/12/2016 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA DIFESA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA DIFESA delegato in data 15/12/2016 Stato iter: IN CORSO Atto Camera


Interrogazione a risposta in commissione 5-10130 presentato da RIZZO Gianluca testo di Lunedì 19 dicembre 2016, seduta n. 715   RIZZO, BASILIO, CORDA, FRUSONE e TOFALO. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: con la sospensione della leva obbligatoria, le Forze armate hanno reclutato i volontari in ferma prefissata di un anno, che, al termine della ferma, possono concorrere per l'immissione nella ferma quadriennale VFP 4 o nelle carriere iniziali delle forze di polizia; i dati dell'Istat, confermano il mantenimento a livelli di guardia delle percentuali di giovani disoccupati, i quali, molte volte, partecipano ai concorsi banditi dalle forze armate pur di poter riuscire a realizzare l'obiettivo di un futuro stabile; purtroppo, buona parte di coloro che riescono a superare i concorsi banditi per VFP1 o VFP4 è comunque destinato ad arricchire l'elenco dei cosiddetti «precari delle forze armate», in quanto l'inquadramento a tempo indeterminato tra le file del Ministero della difesa resterà un obiettivo irraggiungibile, anche per la contrazione avvenuta nel tempo delle disponibilità finanziarie e delle percentuali di ripartizione stanziate dal bilancio dello Stato; l'ufficio per il sostegno alla ricollocazione professionale dei


volontari congedati, istituito presso il Ministero della difesa, dovrebbe favorire proprio le attività di transito nel mondo del lavoro civile di tutti coloro che non riescono ad accedere a tempo indeterminato nelle file della forza armata a cui si è destinato qualche anno della propria vita professionale; tra le principali attività di tale ufficio si ricordano quelle volte a realizzare: a) misure d'intervento sui singoli soggetti, quali l'orientamento professionale e la formazione professionale; b) servizi alle imprese, mettendo loro a disposizione i curricula professionali dei militari volontari in cerca di occupazione; c) incontro domanda-offerta di lavoro anche nell'ambito della borsa continua nazionale del lavoro e, in sede locale, attraverso la collaborazione con i centri pubblici per l'impiego provinciali –: quanti siano i volontari in ferma prefissata transitati a tempo indeterminato nelle forze armate negli ultimi 3 anni; quanti siano i volontari in ferma prefissata ricollocati nel mondo del lavoro civile che hanno beneficiato delle attività di supporto del Ministero della difesa negli ultimi 3 anni. (5-10130) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): disoccupazione giovanile ufficio del lavoro


vita lavorativa

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10190 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 719 del 04/01/2017 Firmatari Primo firmatario: DE LORENZIS DIEGO Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 04/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI • MINISTERO PER LO SPORT Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 04/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera


Interrogazione a risposta in commissione 5-10190 presentato da DE LORENZIS Diego testo di Mercoledì 4 gennaio 2017, seduta n. 719   DE LORENZIS. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per lo sport . — Per sapere – premesso che: l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inviato al Governo, al Parlamento e al Ministro interrogato una segnalazione riguardante le competizioni sportive su strada e le relative questioni derivanti dall'applicazione del disposto dell'articolo 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cosiddetto Codice della strada, e dalla prassi applicativa delle circolari ministeriali annuali di cui, da ultima, la n. 806 del 2016, con particolare riguardo al ruolo attribuito all'Automobile Club d'Italia (ACI), in qualità di Federazione sportiva nazionale, nelle procedure di autorizzazione di tali competizioni; il citato articolo 9 dispone che, per svolgere competizioni sportive su strada con veicoli a motore, sono necessari l'autorizzazione da parte degli enti territoriali competenti, «sentite le federazioni nazionali sportive» (comma 1), previo nulla osta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da richiedere sempre allegando, tra l'altro, il «preventivo parere del CONI» (comma 3), nonché il collaudo del percorso di gara e


delle relative attrezzature (comma 4); le circolari annuali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti recanti il programma delle gare da svolgersi in ciascun anno riconosce all'Aci specifiche funzioni nell'ambito del processo autorizzatorio. La più recente circolare sopra citata impone la necessità che, per qualsiasi tipo di competizione motoristica su strada pubblica con velocità superiore «per tutto il percorso agli 80 Km/h4 – e ogni volta che una manifestazione comporti lo svolgersi di una gara intesa come la competizione tra due o più concorrenti o squadre impegnate a superarsi vicendevolmente e in cui non è prevista alcuna classifica» – , l'ente competente acquisisca il preventivo parere del Coni «espresso dalle competenti Federazioni sportive nazionali»; ne deriva, secondo l'Autorità, che «il coinvolgimento di Aci nell’iter autorizzatorio [...] assume specifica rilevanza sotto il profilo concorrenziale, stante l'assenza dei necessari requisiti di terzietà e imparzialità in capo alla stessa ACI. Detta Federazione, infatti, attraverso le proprie articolazioni locali, esprime gli interessi di operatori attivi nel mercato dell'organizzazione di eventi sportivi automobilistici che, dunque, operano in concorrenza con i soggetti sulla regolarità dei cui eventi Aci è chiamata a pronunciarsi». E prosegue «com’è evidente, attribuire al medesimo soggetto il duplice ruolo di parte attiva del processo autorizzatorio di eventi concorrenti a quelli che esso stesso organizza tramite le proprie articolazioni locali, oltre che suscettibile di attribuire alla Federazione e alle


sue articolazioni locali un ingiustificato vantaggio concorrenziale, appare idoneo a limitare l'efficacia stessa delle funzioni tecniche attribuitegli, in ragione del conflitto di interessi cui siffatta commistione di ruoli può dare luogo»; nella medesima direzione si colloca la giurisprudenza della Corte di giustizia europea che, in casi analoghi, ha ritenuto che una prerogativa similare a quella attribuita all'Aci può indurre l'impresa che ne dispone a impedire l'accesso degli altri operatori sul mercato di cui trattasi. L'ordinamento europeo, invero, consente eventuali restrizioni concorrenziali a condizione che esse risultino proporzionali, adeguate e necessarie, sempre che non sussistano alternative che consentano di realizzare il medesimo legittimo obiettivo, dando luogo a minori ripercussioni sull'assetto concorrenziale, quali potrebbero esser intese, a dire della medesima Autorità, i controlli di sicurezza affidati alla polizia municipale e agli enti proprietari delle strade –: quali siano gli orientamenti del Governo in relazione alla segnalazione AS1307 del 7 del 7 ottobre 2016 inviata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato; se il Governo anche alla luce di quanto statuito dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, intenda assumere iniziative normative idonee ad impedire le criticità concorrenziali rilevate, anche nell'ottica di scongiurare una possibile procedura di infrazione europea, ex articolo 258 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a carico dello Stato italiano in ragione di una normativa nazionale


indebitamente restrittiva della concorrenza, valutando di attribuire le funzioni connesse al descritto processo autorizzatorio solo a soggetti che non vertano in situazioni di conflitto di interesse; se il Governo, anche alla luce di quanto statuito dall'AutoritĂ garante della concorrenza e del mercato, intenda assumere iniziative volte a modificare la prassi applicativa espressa dalle relative circolari ministeriali recanti il programma delle gare da svolgersi in ciascun anno ed in particolare dalla circolare n. 806 del 2016. (5-10190) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): concorrenza manifestazione sportiva mercato

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15092 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 719 del 04/01/2017


Firmatari Primo firmatario: SANTELLI JOLE Gruppo: FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE Data firma: 04/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 04/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15092 presentato da SANTELLI Jole testo di Mercoledì 4 gennaio 2017, seduta n. 719   SANTELLI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: con delibera di giunta comunale n. 275 del 7 novembre 2011 il comune di Paola esprimeva parere favorevole per la realizzazione della nuova sede dei vigili del fuoco, a seguito di un progetto preliminare presentato dal dipartimento dei vigili


del fuoco; ottenuta l'approvazione, il dipartimento dei vigili del fuoco l’iter progettuale ed amministrativo con fondi del Ministero dell'interno; il Ministero dell'interno – dipartimento dei vigili del fuoco decideva di costruire a Paola una caserma dei vigili del fuoco, ricevendo dall'allora amministrazione comunale a guida Perrotta, una semplice corrispondenza in cui si assicurava la disponibilità del suolo; subito dopo l'insediamento dell'attuale amministrazione, il sindaco in carica avrebbe scoperto che in realtà la città non aveva mai ottenuto alcun finanziamento; il terreno individuato risulta di proprietà privata e non utilizzabile allo scopo. Bisognava comprarlo o espropriarlo e per la realizzazione del progetto era necessaria la variazione urbanistica. L'amministrazione precedente, secondo quanto risulta all'interrogante, aveva stimato il valore del terreno in 506.000 euro, senza reperire le risorse necessarie per l'investimento per l'intero costo di 2.500.000 euro; nelle more l'amministrazione comunale insediatasi successivamente, aveva dichiarato il dissesto e l'organismo straordinario di liquidazione del Ministero dell'interno con prot. n. 180 comunicava all'UTC di Paola che agli atti non esisteva alcuna documentazione in merito all'esproprio del terreno indicato; successivamente i nuovi responsabili dell'UTC stimavano il terreno, quantificandolo in 46.000 euro. Somma rifiutata dai


privati essendo notevolmente inferiore a quella attesa; la procedura di esproprio presenta notevoli difficoltà data l'assenza di convenzione tra il comune di Paola e il Ministero dell'interno; la stampa ha divulgato la notizia che la direzione generale di Roma avrebbe reciso di dislocare la realizzazione della caserma nel comune di Fuscaldo, delocalizzando il comando di Paola; stupisce il dipartimento dei vigili del fuoco abbia realizzato il progetto in assenza totale della documentazione necessaria; stupisce ancor più che il terreno de quo sia stato, a giudizio dell'interrogante arbitrariamente, valutato dalla precedente amministrazione in oltre 500 mila euro; meraviglia che l'amministrazione a guida Perrotta abbia commesso tali errori e che si decida di «spostare» in altra zona la caserma, in relazione al fatto che il costo della nuova collocazione sarà superiore ai 40.000 euro, necessari all'esproprio del terreno o alla collocazione della caserma in altra località di proprietà comunale; tra l'altro, in seguito alla conferenza di servizi del 3 novembre 2015 voluta dalla amministrazione comunale, il provvedito- rato per le opere pubbliche con nota del 3 dicembre 2015 richiedeva al comune di esprimersi in merito alla conformità urbanistica del progetto, a quanto consta all'interrogante non concessa per i limiti di legge legati sia all'esproprio che all'edificabilità del suolo; tardivamente il Ministero si è ravveduto in ordine al fatto che il terreno non era mai stato acquisito dall'amministrazione


comunale e che le necessarie varianti urbanistiche non erano state mai adottate; appare evidente, secondo l'interrogante, che la scelta operata mira a non voler accertare le reali responsabilità di quanti hanno male operato. Infatti, si è deciso di delocalizzare la caserma dei vigili del fuoco dalla città di Paola, la quale oltre ad essere il centro più popoloso del tirreno cosentino, è sede delle compagnie dei carabinieri e della guardia di finanza, del commissariato di PS e della compagnia del Corpo forestale dello Stato –: quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare: a) affinché si dia certezza della realizzazione della caserma a Paola, senza delocalizzare il progetto in altre sedi, con evidente impiego di nuove risorse finanziarie, al fine di garantire i principi di economicità e buon andamento della pubblica amministrazione; b) affinché sia fatta chiarezza su quanto esposto, anche in relazione alla mancata richiesta della titolarità dell'immobile e del suo costo, nonostante il progetto sia arrivato nella fase esecutiva; c) affinché si accertino le responsabilità sul piano amministrativo delle strutture statali che, contrariamente a quanto previsto dalla legge, a giudizio dell'interrogante hanno posto in essere comportamenti alquanto lesivi degli interessi dell'intera comunità di Paola.


(4-15092) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): espropriazione protezione civile amministrazione locale

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15006 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 715 del 19/12/2016 Firmatari Primo firmatario: RIZZO GIANLUCA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 15/12/2016 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo cofirmatario Gruppo Data firma BASILIO TATIANA MOVIMENTO 5 STELLE 15/12/2016 CORDA EMANUELA MOVIMENTO 5 STELLE 15/12/2016 FRUSONE LUCA MOVIMENTO 5 STELLE 15/12/2016 TOFALO ANGELO MOVIMENTO 5 STELLE 15/12/2016


Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE • MINISTERO DELLA DIFESA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE delegato in data 15/12/2016 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15006 presentato da RIZZO Gianluca testo di Lunedì 19 dicembre 2016, seduta n. 715   RIZZO, BASILIO, CORDA, FRUSONE e TOFALO. — Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: NoiPA è il sistema realizzato dal dipartimento


dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi del Ministero dell'economia e delle finanze per gestire il trattamento economico del personale centrale e periferico della pubblica amministrazione; il sistema eroga un servizio unificato per la gestione del personale e in particolare: assicura l'aggiornamento del sistema in base all'evoluzione normativa per tutti gli aspetti previdenziali, fiscali e contrattuali, assicura efficienza di servizio attraverso la gestione centralizzata di processi quali, ad esempio, configurazione, elaborazioni, adempimenti e flussi, adempimenti nei confronti finanziarie ed enti previdenziali, e garantisce la conformità alla normativa nazionale con impatto sul trattamento giuridico ed economico del personale; dal 1o gennaio 2016 Forze armate e Guardia di finanza sono entrate nel mondo NoiPA. Al termine di un percorso di lavoro durato otto mesi, si è giunti alla elaborazione del primo cedolino di stipendio della mensilità di gennaio 2016 per il personale della Guardia di finanza, dell'Esercito italiano, dell'Aeronautica militare, della Marina militare e delle capitanerie di porto; in una recente nota stampa diffusa dal Consiglio centrale di rappresentanza militare della Marina si legge «Il Cocer Marina, in occasione dell'incontro plenario con i delegati regionali della Rappresentanza Militare, riscontra ancora una volta il diffuso malcontento sul funzionamento del sistema NoiPa per le modalità ed i tempi di corresponsione degli stipendi, nonché per la mancanza di chiarezza sulle relative ritenute applicate»; «NoiPa – si legge – è un sistema informatico che ha sostituito un


precedente modello funzionante complicando ogni cosa, lontano dalla valorizzazione dei contesti operativi, non trasparente e per il quale si esprimono altresì riserve sulla economicità rispetto al precedente»; «“Un'odissea senza fine” è stata definita dai delegati provenienti da tutto il territorio nazionale, poiché non dà certezze ai colleghi su quando e come saranno corrisposte le dovute competenze per le attività svolte»; «L'estensione alle FF.AA. del sistema NoiPa ha minato la serenità delle famiglie e la condizione morale dei militari che operano senza soluzione di continuità ed in ogni condizione in mare ed in terra per il bene del Paese»; «Se la stessa efficienza che c’è oggi nel pagare gli stipendi l'avessero i militari – ironizza il delegato CoCER CdP Ciavarelli –, la Nazione sarebbe più sicura ? Nonostante tutto, i militari rimangono sempre al servizio della Patria» –: quali iniziative siano state messe in atto per risolvere le problematiche denunciate dai COCER. (4-15006) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): economia retribuzione del lavoro salario


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15020 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 715 del 19/12/2016 Firmatari Primo firmatario: LOREFICE MARIALUCIA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 19/12/2016 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo cofirmatario Gruppo Data firma MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 19/12/2016 DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 19/12/2016 GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 19/12/2016 GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 19/12/2016 COLONNESE VEGA MOVIMENTO 5 STELLE 19/12/2016 NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 19/12/2016 BARONI MASSIMO ENRICO MOVIMENTO 5 STELLE 19/12/2016 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 19/12/2016


Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15020 presentato da LOREFICE Marialucia testo di Lunedì 19 dicembre 2016, seduta n. 715   LOREFICE, MANTERO, DI VITA, SILVIA GIORDANO, GRILLO, COLONNESE, NESCI e BARONI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il Ministero dell'interno ha attivato nel 2014 uno specifico numero verde (43002) per contrastare il bullismo e la droga nelle scuole italiane; il sopra citato numero è presente anche nella pagine istituzionali del Ministero; questo numero consentiva, attraverso un sistema di smistamento, il coordinamento delle prefetture e il coinvolgimento dei commissariati e dei comandi territoriali dei carabinieri, per permettere alle forze dell'ordine interventi tempestivi; si trattava di un'iniziativa che, nel rispetto del principio di sussidiarietà, tentava di supportare i ragazzi e le famiglie nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno del bullismo e della piaga della droga;


da alcune segnalazioni ricevute da parte di ragazzi e di associazioni giovanili emerge che a questo numero verde non risponde più nessuno da settembre 2016, ovvero dall'apertura dell'anno scolastico in corso; è stato altresì riscontrato che inviando un sms al presunto numero verde, contrariamente a quanto proposto dal Ministero all'atto del lancio del servizio nel 2014, il numero non è verde, in quanto il costo dell'sms viene addebitato all'utente che lo invia; il problema della disattivazione del servizio è stato sollevato da oltre un mese al Ministero, ma nulla è cambiato al riguardo; da una telefonata effettuata alla questura di Torino è emerso che il servizio sia stato effettivamente sospeso –: se tale servizio sia stato o meno disattivato e quali siano eventualmente le ragioni che hanno dettato questa scelta; quale fosse la spesa preventivata per l'erogazione del servizio oggi disattivato; quali siano le prossime iniziative concrete e durature in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo che il Ministero intende attuare per aiutare i ragazzi e le loro famiglie e se siano previsti incrementi di spesa in materia. (415020) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): stupefacente


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15145 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 723 del 13/01/2017 Firmatari Primo firmatario: CIRIELLI EDMONDO Gruppo: FRATELLI D'ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE Data firma: 12/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15145 presentato da


CIRIELLI Edmondo testo di Venerdì 13 gennaio 2017, seduta n. 723   CIRIELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: si è appreso da numerose fonti di stampa nazionale della preoccupante proposta governativa, prevista nel «Progetto di razionalizzazione delle risorse e dei Presidi della Polizia di Stato», di soppressione di alcuni posti di polizia in tutta Italia che, tra gli altri, andrebbero a colpire il territorio della provincia di Chieti, in Abruzzo; in una zona di «confine» come quella del Vastese si starebbe valutando la soppressione del posto di polizia ferroviaria alla stazione di Vasto-San Salvo, della sottosezione della polizia stradale di Vasto, della sezione della polizia postale di Chieti e della stradale di Ortona; in particolare, la sottosezione polizia stradale di Vasto, istituita nel 1951, ha prestato ininterrottamente servizio su tutta la provincia di Chieti e, in parte, in quella di Campobasso in Molise con compiti di vigilanza stradale, rilievi relativi a incidenti stradali, controllo del territorio e soccorso pubblico; nel 1999 la stessa sottosezione di polizia stradale raggiungeva un picco di 23 unità per poi diminuire inesorabilmente, fino alle attuali 8 unità, di cui un comandante, un vice comandante, un aggregato al distaccamento polizia stradale di Lanciano (Chieti), un'aggregata al tribunale di Vasto e quattro unità operative sul


territorio; nonostante il numero esiguo di personale, nel 2015 il comando è riuscito ad effettuare 501 pattuglie, 1508 verbali di contravvenzione, 3368 controlli ai veicoli, 3389 identificazioni di persone, non ultima, un'importante attività di rilievo dei sinistri stradali; svuotare il comprensorio del territorio vastese, che conta all'incirca 200 mila abitanti, di un presidio di polizia stradale che controlla quotidianamente due strade statali (strada statale 16 Adriatica che percorre tutta la costa e strada statale 650 che collega Vasto con l'entroterra della regione Molise e della regione Campania), oltre a tutte le altre strade provinciali, comporterebbe una grave penalizzazione per tutto il territorio; inoltre, le due strade statali menzionate collegano l'Abruzzo con la Puglia e la Campania, regioni caratterizzate dalla presenza di organizzazioni criminali che, come emerso dai processi «Histonium1», «Histonium2», «Pink Lady», «Colore», «Veruska», «Tramonto», «Car Wash», «Adriatico», «Take Away», «Hot spring» hanno iniziato una stabilizzazione nel territorio del Vastese; l'eventualità di un accorpamento con la caserma di Vasto sud, dedicata esclusivamente al servizio autostradale, comporterebbe un aumento di personale pattugliante solo all'interno dell'ambito autostradale: sul territorio del Vastese opererebbero, dunque, per gli interventi sui sinistri stradali, nelle ore diurne la polizia municipale e la compagnia dei


carabinieri, mentre nelle ore notturne solo la compagnia dei carabinieri che, qualora impegnata in altri servizi, dovrebbe essere sostituita dall'arrivo di una pattuglia della Polstrada della sezione di Chieti o del distaccamento di Lanciano, con conseguenti tempi di intervento dilatati e prevedibili disagi per i cittadini; il tipo di razionalizzazione messa in atto sarebbe basata su parametri puramente ragionieristici, senza alcuna analisi dei contesti delinquenziali e delle problematiche territoriali inerenti la sicurezza –: se il Ministro interrogato non ritenga necessario, data la dimostrata produttività ed importanza strategica della struttura citata, valutare l'opportunità di stralciare dal progetto di razionalizzazione delle risorse e dei presidi della polizia di Stato la soppressione della sottosezione di polizia stradale di Vasto (Chieti) e, anzi, potenziare il relativo presidio; quali iniziative ritenga opportuno adottare, in caso di inevitabile chiusura della sottosezione di polizia stradale di Vasto (Chieti), per trasferire eventualmente il suo personale al commissariato di pubblica sicurezza di Vasto (Chieti), evitando l'accorpamento al comando autostradale, al fine di scongiurare il rischio di una minore presenza della polizia di Stato sulle strade di Vasto (Chieti) e del suo territorio. (4-15145)


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02686 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 721 del 10/01/2017 Firmatari Primo firmatario: RONDINI MARCO Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI Data firma: 10/01/2017 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo cofirmatario Gruppo Data firma FEDRIGA MASSIMILIANO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 ALLASIA STEFANO LEGA NORD E AUTONOMIE LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 ATTAGUILE ANGELO LEGA NORD E AUTONOMIE LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 BORGHESI STEFANO LEGA NORD E AUTONOMIE LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 BOSSI UMBERTO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 BUSIN FILIPPO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 CAPARINI DAVIDE LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 CASTIELLO GIUSEPPINA LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 GIORGETTI GIANCARLO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI


POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 GRIMOLDI PAOLO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 GUIDESI GUIDO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 INVERNIZZI CRISTIAN LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 MOLTENI NICOLA LEGA NORD E AUTONOMIE LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 PAGANO ALESSANDRO LEGA NORD E AUTONOMIE LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 PICCHI GUGLIELMO LEGA NORD E AUTONOMIE LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 PINI GIANLUCA LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 SALTAMARTINI BARBARA LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 SIMONETTI ROBERTO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 10/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/01/2017 Stato iter: 01/11/2017


Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 11/01/2017 Resoconto RONDINI MARCO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI RISPOSTA GOVERNO 11/01/2017 Resoconto ORLANDO ANDREA MINISTRO GIUSTIZIA REPLICA 11/01/2017 Resoconto RONDINI MARCO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI Fasi iter: DISCUSSIONE IL 11/01/2017 SVOLTO IL 11/01/2017 CONCLUSO IL 11/01/2017 Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02686 presentato da RONDINI Marco testo presentato Martedì 10 gennaio 2017 modificato Mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n. 722   RONDINI, FEDRIGA, ALLASIA, ATTAGUILE, BORGHESI, BOSSI, BUSIN, CAPARINI, CASTIELLO, GIANCARLO GIORGETTI, GRIMOLDI, GUIDESI, INVERNIZZI, MOLTENI, PAGANO, PICCHI, GIANLUCA PINI, SALTAMARTINI e


SIMONETTI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: da articoli apparsi sulla stampa, pare che l'attuale Governo stia predisponendo una serie di nuove misure, a cui stanno lavorando tecnici dei Ministeri della giustizia e dell'interno, con cui si procederà finalmente all'adeguamento dell'attuale normativa nazionale a quella comunitaria, tra cui la previsione di una nuova procedura per le domande di asilo e di un unico grado di appello avverso il diniego della domanda di protezione internazionale, come già disposto dalla direttiva 2013/32/UE, contro gli attuali tre gradi di giudizio previsti attualmente in Italia; inoltre, sempre secondo quanto dichiarato anche dal Capo della polizia, Franco Gabrielli, tra le misure necessarie a scongiurare il pericolo di infiltrazioni e attacchi terroristici e a garantire il rimpatrio effettivo di irregolari e clandestini, sarà prevista l'istituzione di nuovi centri di identificazione ed espulsione, risultandone operativi solo quattro per la loro progressiva chiusura, ed il prolungamento del periodo di permanenza fino a un anno dagli attuali 3 mesi, termine così ridotto drasticamente nel 2014 dalla maggioranza di Governo dagli originari 18 mesi, secondo quanto prescritto dalla direttiva 2008/115/UE; recentemente il Presidente del Consiglio dei ministri ha anche sottolineato la necessità di porre adeguate misure per prevenire l'estremismo islamico jihadista, sempre più pericoloso e proliferante nelle carceri italiane, come dimostra anche il caso di Anis Amri, autore della strage di Berlino del 23 dicembre 2016, dal 2011 al 2015 detenuto in Italia;


già in passato, più volte, come riportato dalla stampa, i servizi di intelligence hanno lanciato l'allarme sul rischio di infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori ed altresì diverse organizzazioni sindacali di polizia penitenziaria hanno segnalato il proliferare di pericolose forme di proselitismo del fondamentalismo islamico negli istituti penitenziari; alla luce dei dati resi noti dall'agenzia europea Frontex, l'Italia resta uno dei fronti più esposti ai flussi immigratori con un record di arrivi nel 2016 pari a 181.000 immigranti solo dalla rotta centro mediterranea, il 20 per cento in più rispetto al 2015; benché siano resi noti circa 39 detenuti radicalizzati ed almeno 300 ritenuti a rischio di radicalizzazione islamica, le organizzazioni rappresentative della polizia penitenziaria hanno segnalato il fenomeno maggiormente diffuso –: quali provvedimenti intenda assumere rispetto alle misure già annunciate sulla stampa dal Capo della polizia, anche con riguardo alla prevenzione e alla lotta al radicalismo islamico negli istituti detentivi, ed i tempi in cui tali iniziative verranno realizzate. (3-02686) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): asilo politico terrorismo


professioni tecniche

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15135 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 722 del 11/01/2017 Firmatari Primo firmatario: FANTINATI MATTIA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 11/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 11/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15135 presentato da


FANTINATI Mattia testo di Mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n. 722   FANTINATI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: Mario Vece, l'agente di polizia rimasto gravemente ferito dall'ordigno esploso a Capodanno di fronte alla libreria «Il Bargello» di Firenze, dovrà pagarsi la protesi alla mano sinistra, amputata dalla deflagrazione; nel contratto dell'artificiere salernitano che, nello scoppio, ha perso anche l'uso di un occhio «non è prevista una polizza assicurativa per danni riportati in servizio. In molte regioni, quando ci si fa male in servizio bisogna pagarsi il ticket al pronto soccorso, come le partite Iva» ha denunciato il segretario provinciale del Siulp di Firenze, Antonio Lanzilli, all'indomani del tragico evento; Mario Vece, che ha subito il terzo intervento chirurgico all'occhio destro, gravemente compromesso, ha una moglie e due figlie e si tratta di una famiglia monoreddito; il sindacato italiano dei lavoratori della polizia di Stato ha annunciato l'apertura di un conto corrente per raccogliere denaro in favore dell'artificiere per aiutarlo, ha spiegato Lanzilli «ad affrontare spese di decine di migliaia di euro, perché ci sarà da mettere una protesi per la mano sinistra che non c’è più e da fare la riabilitazione, senza contare le spese che dovranno sostenere i familiari che da Salerno si sono


trasferiti qui per stargli vicino» –: se, alla luce di quanto esposto in premessa, il Governo non ritenga necessario, e ormai non più rinviabile, assumere iniziative, per quanto di competenza, che consentano l'introduzione nel contratto di lavoro delle forze di polizia di una polizza assicurativa, così da supportare gli agenti feriti o menomati in servizio. (4-15135) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): sindacato contratto assicurativo contratto di lavoro

ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03374 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 737 del 10/01/2017 Firmatari Primo firmatario: ROMANI MAURIZIO Gruppo: ITALIA DEI VALORI Data firma: 10/01/2017


Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo cofirmatario Gruppo Data firma BENCINI ALESSANDRA ITALIA DEI VALORI 10/01/2017 MOLINARI FRANCESCO ITALIA DEI VALORI 10/01/2017 URAS LUCIANO SIINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' 10/01/2017 BIGNAMI LAURA MOVIMENTO X 10/01/2017 Commissione assegnataria Commissione: 4. COMMISSIONE (DIFESA) Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA DIFESA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA DIFESA delegato in data 10/01/2017 Stato iter: IN CORSO Fasi iter: ASSEGNATO IN COMMISSIONE IL 10/01/2017 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03374 presentata da MAURIZIO ROMANI martedì 10 gennaio 2017, seduta n.737


Maurizio ROMANI, BENCINI, MOLINARI, URAS, BIGNAMI Al Ministro della difesa - Premesso che: con il decreto legislativo n. 177 del 2016, di attuazione dell'art. 8, comma 1, lettera a), della legge n. 124 del 2015, è stato disposto l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato in altre forze di polizia e, in maggior parte, nell'Arma dei Carabinieri, a decorrere dal 1° gennaio 2017; il Governo aveva accolto come raccomandazione l'ordine del giorno 9/3098-A/13 del 17 luglio 2015, che impegnava lo stesso Esecutivo a tenere in considerazione, durante la fase di accorpamento tra Corpo forestale ed Arma dei Carabinieri, l'esistenza della graduatoria del concorso pubblico per 400 allievi vice ispettori del Corpo (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 94 del 29 novembre 2011, graduatoria approvata con decreto del capo del Corpo del 24 luglio 2014); la legge riconosce espressamente ad ogni singola amministrazione la facoltà di utilizzare le graduatorie relative ai concorsi approvate da altre amministrazioni per profili analoghi o equivalenti, ai sensi dell'art. 3, comma 61, della legge n. 350 del 2003, nonché ai sensi dell'art. 4, comma 3-ter, del decreto-legge n. 101 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2013; l'utilizzo di tale graduatoria consentirebbe all'Arma dei Carabinieri di ripianare, anche se soltanto parzialmente, sin da subito i vuoti di organico esistenti all'interno del ruolo "ispettori e periti", senza dover attendere l'esito di ulteriori


procedure concorsuali. L'eventuale scorrimento consentirebbe, tra l'altro, di realizzare alcuni degli obiettivi cardine della riforma governativa, quali quelli di aumentare l'efficienza delle forze di polizia, di promuovere significativi risparmi di spesa, nonché di razionalizzare e potenziare il presidio sul territorio, soprattutto per quanto concerne la tutela dell'ambiente, degli ecosistemi forestali e del settore agroalimentare; l'equivalenza tra i profili del Corpo e quelli dell'Arma è stata confermata, recentemente, anche dalla Commissione speciale del Consiglio di Stato che, con il parere del 18 aprile 2016 (num. aff. 00434/2016), ha messo in evidenza come il Corpo forestale dello Stato debba essere ritenuto a tutti gli effetti un corpo di polizia, indipendentemente dallo status, civile o militare, degli appartenenti. Il Consiglio di Stato ha poi fatto presente che «il personale [forestale] non appartiene a un'Amministrazione pubblica civile come tutte le altre, bensì a un Corpo che è caratterizzato da spiccati tratti di analogia con quelli militari». I medesimi concetti erano stati ribaditi in passato dalla Corte costituzionale, sia nella sentenza n. 241 del 1996, che nella sentenza n. 422 del 1994, ponendo sullo stesso piano le diverse forze di polizia, indipendentemente dallo status civile o militare del relativo personale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda assumere iniziative finalizzate ad autorizzare e sollecitare l'Arma dei Carabinieri, prima di indire nuove procedure concorsuali atte a reclutare personale specializzato in materia di polizia


ambientale, ad esaurire la graduatoria del concorso pubblico per 400 allievi vice ispettori del Corpo forestale dello Stato approvata con decreto del capo del Corpo del 24 luglio 2014. (3-03374) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): guardia forestale forze paramilitari ecosistema terrestre

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15174 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 723 del 13/01/2017 Firmatari Primo firmatario: CARRESCIA PIERGIORGIO Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Data firma: 12/01/2017 Destinatari


Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 12/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15174 presentato da CARRESCIA Piergiorgio testo di Venerdì 13 gennaio 2017, seduta n. 723   CARRESCIA. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: con il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, è stato disposto, a decorrere dal 1o gennaio 2017, l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato, e del relativo personale, in altre forze di polizia; alla data del 1o gennaio 2017, la graduatoria del concorso pubblico per 400 allievi vice ispettori del Corpo forestale dello Stato (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 94 del 29 novembre 2011 e graduatoria approvata con D.C.C. del 24 luglio 2014), è l'unica graduatoria di concorso pubblico vigente per il Corpo


forestale stesso; tale graduatoria è utilizzabile ai sensi dell'articolo 35, comma 5-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e dell'articolo 1, comma 368 della legge n. 232 del 2016, sino al 31 dicembre 2017; il Governo pro tempore, ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno n. 9/3098-A/13 del 17 luglio 2015, che impegnava lo stesso Esecutivo a tenere in considerazione, durante l’iter riformativo, l'esistenza della graduatoria in questione; la legge riconosce ad ogni singola amministrazione la facoltà di utilizzare le graduatorie relative ai concorsi approvate da altre amministrazioni per profili analoghi o equivalenti, ai sensi dell'articolo 3, comma 61, della legge n. 350 del 2003, nonchÊ ai sensi dell'articolo 4, comma 3-ter, del decreto-legge n. 101 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2013; lo scorrimento della graduatoria in esame potrebbe consentire di sopperire immediatamente alle gravi carenze organiche attualmente esistenti all'interno del corrispondente ruolo ispettori della polizia penitenziaria, senza dover attendere l'esito di eventuali procedure concorsuali e con un consistente risparmio di spesa –: se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative finalizzate ad autorizzare il Corpo della polizia penitenziaria a reclutare personale del ruolo ispettori mediante lo scorrimento, totale o parziale, della graduatoria del concorso pubblico per 400 allievi vice ispettori del Corpo forestale dello Stato. (4-


15174)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15173 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 723 del 13/01/2017 Firmatari Primo firmatario: CARRESCIA PIERGIORGIO Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Data firma: 12/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15173 presentato da


CARRESCIA Piergiorgio testo di Venerdì 13 gennaio 2017, seduta n. 723   CARRESCIA. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: con il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, è stato disposto, a decorrere dal 1o gennaio 2017, l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato, e del relativo personale, in altre forze di polizia; alla data del 1o gennaio 2017, la graduatoria del concorso pubblico per 400 allievi vice Ispettori del Corpo forestale dello Stato (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 94 del 29 novembre 2011 e graduatoria approvata con D.C.C. del 24 luglio 2014), è l'unica graduatoria di concorso pubblico vigente per il Corpo forestale stesso; tale graduato è utilizzabile, ai sensi dell'articolo 35, comma 5ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e dell'articolo 1, comma 368, della legge n. 232 del 2016, sino al 31 dicembre 2017; il Governo pro tempore, ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno n. 9/3098-A/13 del 17 luglio 2015, che impegnava lo stesso Esecutivo a tenere in considerazione, durante l’iter riformativo, l'esistenza della graduatoria in questione; la legge riconosce ad ogni singola amministrazione la facoltà di utilizzare le graduatorie relative ai concorsi approvate da altre


amministrazioni per profili analoghi o equivalenti, ai sensi dell'articolo 3, comma 61, della legge n. 350 del 2003, nonchÊ ai sensi dell'articolo 4, comma 3-ter, del decreto-legge n. 101 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2013; lo scorrimento della graduatoria in esame potrebbe consentire di sopperire immediatamente alle gravi carenze organiche attualmente esistenti all'interno del corrispondente ruolo ispettori della polizia di Stato, senza dover attendere l'esito di eventuali procedure concorsuali e con un consistente risparmio di spesa; tale graduatoria, inoltre, potrebbe essere utilizzata per assumere personale presso le prefetture, il dipartimento di protezione civile, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonchÊ presso gli altri dipartimenti del Ministero dell'interno –: se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative finalizzate ad autorizzare la polizia di Stato, e/o le altre strutture sopra citate, a reclutare personale mediante lo scorrimento, totale o parziale, della graduatoria del concorso pubblico per 400 allievi vice ispettori del Corpo forestale dello Stato. (4-15173)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15103 Dati di presentazione dell'atto


Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 721 del 10/01/2017 Firmatari Primo firmatario: BIANCHI NICOLA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 10/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15103 presentato da BIANCHI Nicola testo di Martedì 10 gennaio 2017, seduta n. 721   NICOLA BIANCHI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: nei primi giorni del mese di gennaio del 2017 numerosi organi di


stampa hanno riportato l'allarme lanciato dai sindacati di polizia penitenziaria della Sardegna a causa della scarsa presenza di personale in organico nelle strutture penitenziarie dell'isola e della carenza di mezzi e risorse adeguati per lo svolgimento del lavoro. La grave situazione, già in diverse occasioni sottolineata, risulta ancora più preoccupante anche in riferimento al recente trasferimento nelle carceri di Sassari-Bancali e Nuoro Badd'e Carros di numerosi detenuti accusati di terrorismo internazionale nonché per l'alta concentrazione di popolazione islamica nelle colonie penali; «la situazione generale in cui versano gli istituti della Sardegna, in relazione alla tipologia della popolazione detenuta, rapportata alla gravissima carenza di poliziotti in servizio», secondo quanto denunciato da Alessandro Cara, segretario regionale della Sardegna dell'Uspp (Unione sindacale polizia penitenziaria), desta forte preoccupazione. L'istituto di massima sicurezza di Sassari, infatti, dovrebbe avere in servizio 415 poliziotti, ma al 15 dicembre 2016, secondo i dati del provveditorato della Sardegna riportati dall'Uspp, figuravano soltanto 243 poliziotti e risultavano assenti per malattia 38 unità. Gli istituti di Oristano e Tempio, molto simili tra loro, ospitano i detenuti AS1 e AS3 e i poliziotti in servizio dovrebbero essere rispettivamente 210 e 158 ed invece sono 142 ad Oristano e 88 a Tempio Pausania. A Badd'e Carros (Nuoro), che oltre agli AS1 ospita «8 jihadisti altamente pericolosi, o perlomeno quanto quelli sassaresi in regime di AS2», si registra una carenza di personale operante del 35 per cento;


il quadro, secondo la denuncia del segretario regionale Uspp, «è completato dalla carenza di agenti nelle colonie penali, istituti che sono sottovalutati come eventuale pericolo di presenza di potenziali jihadisti e di “radicalizzazione” ma che invece, vista l'alta concentrazione di popolazione islamica, dovrebbero essere sotto osservazione alla pari degli altri istituti». Nelle colonie penali, infatti, si registra una carenza di personale che si aggira attorno al 30 per cento; preoccupa inoltre, secondo quanto riportato dal garante dei detenuti di Nuoro, Gianfranco Oppo, la rete di rapporti esterni alle carceri che potrebbero crearsi nell'isola con i parenti o gli amici degli jihadisti reclusi con l'accusa di terrorismo internazionale; la pianta organica attuale, come sottolineato da Salvatore Argiolas, segretario della Ugl polizia penitenziaria, non tiene conto delle nuove esigenze di custodia dettate dal «41-bis» e dal terrorismo islamico, sorte anche in seguito alla chiusura di istituti specializzati come quello di Macomer –: se il Ministro interrogato non ritenga necessario intervenire in tempi celeri e certi per giungere alla soluzione della gravissima situazione esposta in premessa, prevedendo un incremento delle forze di polizia penitenziaria destinate alle carceri della Sardegna e la presenza tra le risorse umane in organico, anche alla luce del citato trasferimento dei detenuti accusati di terrorismo internazionale, di figure professionali come interpreti e traduttori di lingua araba. (4-15103)


Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): concentrazione della popolazione terrorismo trasferimento di detenuti

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15180 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 723 del 13/01/2017 Firmatari Primo firmatario: RIZZETTO WALTER Gruppo: FRATELLI D'ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE Data firma: 13/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI • MINISTERO DELL'INTERNO


• MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 13/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15180 presentato da RIZZETTO Walter testo di Venerdì 13 gennaio 2017, seduta n. 723   RIZZETTO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che: nella notte di Capodanno 2017 l'artificiere Mario Verri è rimasto gravemente ferito nell'attentato ai danni di una libreria di «Casa Pound» a Firenze; nel tentativo di disinnescare l'ordigno piazzato davanti alla libreria l'agente ha purtroppo perso un arto ed è rimasto gravemente ferito ad un occhio; lo stesso agente era di fatto nel pieno esercizio delle sue funzioni e con il suo intervento ha probabilmente impedito che il sopra descritto atto criminale causasse ulteriori vittime;


nel contratto delle forze dell'ordine sembra non essere prevista una polizza assicurativa per danni riportati in servizio e pertanto le lunghe e costosissime cure alle quali l'agente Verri dovrà essere sottoposto saranno totalmente a suo carico –: se il Governo sia conoscenza dei fatti esposti in premessa, e come intenda intervenire a tal proposito per fornire sollievo, quantomeno economico, all'agente di polizia. (4-15180)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/10243 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 722 del 11/01/2017 Firmatari Primo firmatario: DURANTI DONATELLA Gruppo: SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' Data firma: 11/01/2017 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo cofirmatario Gruppo Data firma PIRAS MICHELE SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 11/01/2017 GALLI CARLO SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'


11/01/2017 Commissione assegnataria Commissione: IV COMMISSIONE (DIFESA) Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA DIFESA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA DIFESA delegato in data 11/01/2017 Stato iter: 01/12/2017 Partecipanti allo svolgimento/discussione RINUNCIA ILLUSTRAZIONE 12/01/2017 Resoconto PIRAS MICHELE SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' RISPOSTA GOVERNO 12/01/2017 Resoconto ALFANO GIOACCHINO SOTTOSEGRETARIO DI STATO DIFESA REPLICA 12/01/2017 Resoconto PIRAS MICHELE SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' Fasi iter: DISCUSSIONE IL 12/01/2017 SVOLTO IL 12/01/2017 CONCLUSO IL 12/01/2017 Atto Camera


Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-10243 presentato da DURANTI Donatella testo di Mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n. 722   DURANTI, PIRAS e CARLO GALLI. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: a partire dal 2004 è stata istituita la figura del volontario in ferma prefissata per 1 e 4 anni, a completamento della professionalizzazione delle Forze armate; la ferma dei volontari – la cui ammissione avviene entro il 25esimo anno di età, tramite concorso pubblico e previa valutazione di idoneità psicofisica al servizio militare incondizionato – è annuale, rinnovabile al massimo per 2 successive rafferme e il compimento di un anno effettivo di servizio consente di partecipare ai concorsi per il reclutamento dei volontari in ferma prefissata di 4 anni (VFP4) nelle altre forze armate italiane; entro il compimento del trentesimo anno di età; al termine della ferma nell'Esercito, i volontari in ferma prefissata possono inoltrare domanda per i concorsi riservati per nomina in servizio permanente e transito in categoria graduati divenendo quindi militari professionisti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, oppure accedere ai concorsi nel Corpo militare della Croce rossa italiana, nella polizia di


Stato, nei Carabinieri, nella Guardia di finanza, nella polizia penitenziaria e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco; il passaggio in servizio permanente avviene attraverso un concorso a numero chiuso, per titoli maturati negli anni e per immissione. Nel caso di mancato transito, il militare VFP4 avrà diritto ad una rafferma di 2 anni, durante la quale potrà nuovamente accedere al concorso per volontario in servizio permanente prorogabile eventualmente per ulteriore ed ultima rafferma di 2 anni; per quanto di conoscenza, i posti disponibili per volontari in servizio permanente specialmente per quanto riguarda l'Esercito italiano – sarebbero nettamente inferiori al numero degli arruolati. Di conseguenza, moltissimi militari in ferma prefissata rischierebbero di trovarsi, dopo un lungo periodo di servizio allo Stato italiano, disoccupati e con grosse difficoltà di ricollocazione, stante le ragioni di età e di specificità esperienza lavorativa maturata, risultando di fatto veri e propri «precari» della forze armate –: se il Ministro interrogato non intenda assumere iniziative immediate ed efficaci al fine di ridimensionare il suddetto «precariato» militare dell'Esercito italiano, o garantendo in misura maggiore il passaggio in servizio permanente – incrementando la disponibilità di accessi, tenendo conto del numero degli arruolati insieme alle esigenze del Ministero – o, in alternativa, ponendo in essere una piattaforma capace di assicurare il loro reinserimento anche in realtà diverse da


quelle di provenienza. (5-10243) Atto Camera Risposta scritta pubblicata Giovedì 12 gennaio 2017 nell'allegato al bollettino in Commissione IV (Difesa) 5-10243 Il tema del «precariato militare» sollevato dagli onorevoli interroganti e 1'individuazione di una soluzione che compendi le esigenze della amministrazione Difesa con le legittime aspettative del personale ha rappresentato uno dei punti centrali nei lavori per la redazione del Libro Bianco della Difesa. Il processo di forte riduzione numerica delle Forze Armate, avviato con la legge 244 del 2012, da 190.000 unità a 150.000 da raggiungere entro il 2024 acuisce il problema di trovare nel breve termine una stabile collocazione per una parte del personale a ferma prefissata. Il Governo avviò quindi, da subito, un reclutamento di volontari in ferma prefissata rimodulato rispetto al passato rendendolo progressivamente adeguato ai futuri volumi dei volontari in servizio permanente. Su questo tema ha, a suo tempo, previsto anche di offrire la possibilità ai VFP4 due rafferme successive per concorrere al passaggio al servizio permanente più volte, delineando procedure per scegliere secondo criteri di merito che tengano conto del rendimento espresso in servizio. Tuttavia, una soluzione definitiva che preveda un equo


bilanciamento tra le esigenze della Amministrazione e le aspettative del personale sarà possibile, a legislazione vigente, solo a conclusione del citato periodo transitorio (2024). Pertanto, la soluzione concettuale individuata nel Libro Bianco, prevede di: incrementare la percentuale di personale relativamente giovane all'interno delle Forze armate, al fine di assicurare una maggiore efficienza della componente più operativa, che è destinata a crescere in proporzione alla dimensione complessiva della struttura; compatibilmente con l'esigenza di valorizzare le professionalità e le esperienze maturate nei periodi di impiego, assicurare una rotazione più ampia del personale in servizio a tempo determinato; introdurre, proprio come auspicato dall'interrogante, specifiche norme per assicurare possibilità maggiori di quelle attuali per il reinserimento nel mondo del lavoro del personale che presterà servizio per un numero limitato di anni. Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): contratto di lavoro esercito professionale esercito


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10233 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 722 del 11/01/2017 Firmatari Primo firmatario: ALTIERI TRIFONE Gruppo: MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI Data firma: 11/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 11/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-10233


presentato da ALTIERI Trifone testo di Mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n. 722   ALTIERI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: nella notte tra il 31 dicembre 2016 ed il 1o gennaio 2017, intorno alle 5:30, esplodeva a Firenze un ordigno collocato davanti alla sede della libreria «Il Bargello», centro culturale di destra che fa riferimento al movimento «CasaPound»; verso le 5:00, una pattuglia della digos, durante i controlli di obiettivi sensibili non lontano dal centro storico, notava un involucro sospetto collocato nella serranda della citata libreria; a seguito della segnalazione, intervenivano gli artificieri che, isolata la zona secondo procedura, procedevano alle operazioni di disinnesco; mentre si prodigava nel tentativo di disattivare l'ordigno, veniva colpito e gravemente ferito l'agente 39enne Mario Vece, sovrintendente della polizia in servizio nel nucleo artificieri della questura di Firenze; in una nota del segretario del Siulp, Antonio Lanzilli, risulta che l'agente artificiere gravemente ferito dall'esplosione non sia coperto da polizza assicurativa «dal momento che nel contratto non è prevista una polizza assicurativa per danni riportati in servizio»; per garantire le costosissime cure dovute alla perdita di una


mano ed alla compromissione quasi totale dell'occhio destro, lo stesso sindacato si è attivato per una raccolta fondi, raccolta a cui si sono uniti vari organi di stampa nazionali; solo grazie all'intervento del sindacato, di numerosi cittadini, aziende e colleghi, Mario Vece, con due figli e una moglie a carico, riuscirà a pagarsi le cure; al danno fisico si aggiunga anche la vergognosa e triste vicenda degli insulti ricevuti dell'artificiere salernitano su Facebook, secondo quanto denunciato dal sindacato di polizia Ugl di Padova pronto a presentare un esposto in procura –: se risponda al vero che lo Stato non interverrà in alcun modo per supportare economicamente un suo eroico servitore; se risponda al vero che nel contratto di lavoro non è prevista una polizza assicurativa per danni riportati in servizio; quali iniziative il Governo intenda intraprendere per scongiurare in futuro tali situazioni. (5-10233) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): contratto assicurativo sindacato libreria


ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15110 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 721 del 10/01/2017 Firmatari Primo firmatario: D'ARIENZO VINCENZO Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Data firma: 10/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO • MINISTERO DELLA DIFESA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 10/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15110 presentato da D'ARIENZO Vincenzo testo di Martedì 10 gennaio 2017, seduta n. 721


D'ARIENZO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: la sicurezza della navigazione sulla sponda veronese del lago di Garda è attualmente garantita dalla presenza della Polizia nautica dislocata a Peschiera (Verona) e da una motovedetta dell'Arma dei Carabinieri dislocata a Torri del Benaco (Verona), circa 30 chilometri più a nord; l'amministrazione comunale di Torri del Benaco nei mesi scorsi ha inviato alla prefettura di Verona una richiesta di spostamento della motovedetta dei carabinieri nautici del Veneto da Torri del Benaco (VR) per utilizzare lo spazio acqueo occupato nel porto con nuovi posti barca; il decreto legislativo n. 177 del 19 agosto 2016 recante «Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo Forestale dello Stato» non ha interessato il presidio dei Carabinieri sul lago di Garda e, inoltre, il recentissimo provvedimento del comando generale dell'Arma dei Carabinieri, del 21 dicembre 2016, Prot. numero 635/220-220-1959, ha confermato la motovedetta «605» dei Carabinieri nel sito di Torri del Benaco (Verona), riconoscendone l'indispensabilità e l'utilità proprio in quel sito, centrale rispetto alle esigenze logistiche e di sicurezza del medio ed alto lago di Garda; la sicurezza del Garda, con particolare riferimento agli interventi per prevenire incendi, è già ad elevatissimo rischio; visto il trasferimento della motovedetta dei Vigili del fuoco di Bardolino (Verona) ad altra destinazione e la sua mancata


sostituzione con un mezzo idoneo; il lago di Garda, specialmente sulla sponda veronese nel tratto più a nord, non può fare a meno di un presidio qual è quello della motovedetta dei carabinieri di Torri del Benaco, che garantisca le operazioni di pubblica sicurezza, i controlli sotto costa e le repressioni delle violazioni al codice della navigazione, anche in ragione della presenza di milioni di turisti nel periodo estivo; i sindaci di Brenzone sul Garda e di Malcesine (Verona), a quanto consta all'interrogante, hanno scritto alla prefettura di Verona e al comando provinciale dei Carabinieri di Verona una lettera con cui dichiarano la forte contrarietà all'ipotesi di spostamento della motovedetta –: se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione sopra rappresentata e, in particolare, della esistenza della richiesta di trasferire altrove la motovedetta dei carabinieri nautici rispetto alla attuale sede di Torri del Benaco; se, il Governo non ritenga di rigettare la richiesta del comune di Torri del Benaco in quanto l'attuale dislocazione appare all'interrogante la più consona a garantire i controlli sotto costa e la sicurezza della navigazione sul Garda, nonché la repressione di eventuali violazioni al codice della navigazione nella parte medio-alta del lago di Garda veneto; se, intenda confermare la linea in materia già stabilita con il provvedimento con numero Prot. 635/220-220-1959 del comando generale dell'Arma dei Carabinieri per la parte concernente la motovedetta «605» dei Carabinieri nel sito di


Torri del Benaco (Verona). (4-15110) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): sicurezza marittima lotta contro gli incendi amministrazione locale

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15150 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 723 del 13/01/2017 Firmatari Primo firmatario: SPADONI MARIA EDERA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 12/01/2017 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo cofirmatario Gruppo Data firma DALL'OSSO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 12/01/2017 SARTI GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 12/01/2017 FERRARESI VITTORIO MOVIMENTO 5 STELLE 12/01/2017


Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15150 presentato da SPADONI Maria Edera testo di Venerdì 13 gennaio 2017, seduta n. 723   SPADONI, DALL'OSSO, SARTI e FERRARESI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Reggio Emilia versa in una grave situazione dovuta da una carenza di mezzi e da una dotazione del parco macchine di soccorso datata, dove i mezzi più recenti hanno sei anni di età, mentre quelli più datati ventisei, per una media di sedici anni di anzianità di servizio; i nuovi mezzi, secondo le organizzazioni sindacali rappresentative del personale addetto al Comando, hanno tecnologie elettroniche «non troppo adatte alle condizioni di impiego ed usura dei mezzi. I mezzi più “nuovi” risultano essere


anche quelli più delicati, in quanto scelte, che parevano essere più moderne ed innovative, hanno fatto sì che queste macchine risultassero più “delicate” perché costruttivamente improntate all'elettronica, rivelatasi sul campo non troppo adatta alle condizioni di impiego ed usura dei nostri mezzi»; le organizzazioni sindacali denunciano, inoltre, la situazione di non sicurezza in cui versa il personale dei vigili del fuoco: alcuni automezzi hanno 28-26 anni e un'autoscala 32 anni di servizio. In questo scenario non sono stati accreditati fondi sufficienti per far fronte ai danni ordinari; grande preoccupazione è dovuta dal fatto che nell'ultimo anno si sono registrate numerose avarie e che per anni non vi saranno nuove assegnazioni. In legge di bilancio sono stati stanziati dei fondi per l'acquisto di nuovi mezzi, ma secondo i sindacati essi sono totalmente insufficienti per far fronte alla situazione; ulteriore motivo di preoccupazione è dato dal fatto che non si è a conoscenza di quando e dove questi mezzi verranno distribuiti sul territorio nazionale; nella legge di bilancio 2017 si è stabilito che verranno investiti 70 milioni di euro per il 2017 e 180 per il periodo 2018-2030 per ammodernare i mezzi a disposizione della polizia di Stato e dei vigili del fuoco –: quali iniziative intenda intraprendere il Ministro interrogato e quale sia la tempistica necessaria al fine di risolvere la problematica indicata in premessa su tutto il territorio nazionale nel minor tempo possibile, vista l'estrema urgenza, in modo da assicurare una modalità di intervento efficace e sicura


per il personale dei vigili del fuoco; quali siano le tempistiche esatte dell'arrivo dei nuovi mezzi e quanti i fondi destinati a ciascuno dei Comandi provinciali del nostro Paese. (4-15150)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02685 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 721 del 10/01/2017 Firmatari Primo firmatario: CAPELLI ROBERTO Gruppo: DEMOCRAZIA SOLIDALE - CENTRO DEMOCRATICO Data firma: 10/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 10/01/2017


Stato iter: 01/11/2017 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 11/01/2017 Resoconto CAPELLI ROBERTO DEMOCRAZIA SOLIDALE - CENTRO DEMOCRATICO RISPOSTA GOVERNO 11/01/2017 Resoconto ORLANDO ANDREA MINISTRO GIUSTIZIA REPLICA 11/01/2017 Resoconto CAPELLI ROBERTO DEMOCRAZIA SOLIDALE - CENTRO DEMOCRATICO Fasi iter: DISCUSSIONE IL 11/01/2017 SVOLTO IL 11/01/2017 CONCLUSO IL 11/01/2017 Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02685 presentato da CAPELLI Roberto testo presentato Martedì 10 gennaio 2017 modificato Mercoledì 11 gennaio 2017, seduta n. 722   CAPELLI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: recentemente si è appreso che circa la metà dei detenuti


islamici presenti in Italia accusati di terrorismo internazionale e inserita nei circuiti di alta sicurezza è detenuta in due carceri della Sardegna (20 su un totale di 44) e che sono 373 i detenuti stranieri nelle carceri italiane che risultano sotto sorveglianza per rischio radicalizzazione; il sindacato di polizia lamenta, in Sardegna, una carenza di organico rispetto al numero di detenuti presenti nelle carceri isolane e una situazione di disagio, tenuto conto che, rispetto al passato, la tipologia dei detenuti presenti in Sardegna è cambiata; il Presidente del Consiglio dei ministri, Gentiloni, in una conferenza stampa con il Ministro dell'interno, Marco Minniti, al termine dell'incontro con la Commissione di studio sul fenomeno della radicalizzazione e dell'estremismo jihadista, ha dichiarato che il percorso di radicalizzazione si sviluppa soprattutto in alcuni luoghi: nelle carceri da un lato e nella rete dall'altro; risulta all'interrogante che tra gli strumenti di prevenzione tesi alla de-radicalizzazione dei soggetti a rischio possa essere prevista anche la misura del trasferimento dei detenuti islamici definiti di bassa pericolosità nelle vecchie colonie agricole penali, dove potrebbero godere di un regime piÚ aperto che gli consenta di orientarsi ad abbandonare propositi di aggressione; ferma restando la convinzione dell'utilità dei regimi alternativi alla detenzione, desta stupore immaginare questa ultima misura per il caso in questione; infatti, ad oggi, le colonie agricole penali risultano ubicate


unicamente in Sardegna e, pertanto, ai detenuti già presenti sull'isola, verrebbe ad aggiungersene un numero imprecisato; come accaduto anche in passato per i detenuti sottoposti al regime del 41-bis del codice di procedura penale, l'isola diventerebbe di fatto l'unica regione a farsi carico del problema, in spregio al principio dell'equa distribuzione sul territorio nazionale dei detenuti; sarebbe necessario conoscere il numero esatto dei detenuti islamici accusati di terrorismo internazionale già inseriti nei circuiti di alta sicurezza della Sardegna e la loro destinazione, in modo da comprendere quali misure di controllo e monitoraggio siano attualmente previste nei loro confronti e se essi possano in qualche modo interagire con detenuti comuni o appartenenti alla criminalità organizzata –: se corrisponda al vero la notizia secondo la quale è in corso di studio l'ipotesi di trasferire i detenuti islamici individuati di bassa pericolosità presso le colonie agricole penali e, in caso positivo, quale sia il numero dei soggetti potenzialmente interessati al trasferimento. (3-02685) Classificazione EUROVOC: EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): detenuto sicurezza pubblica


trasferimento di detenuti

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15166 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 723 del 13/01/2017 Firmatari Primo firmatario: GALLINELLA FILIPPO Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 12/01/2017 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo cofirmatario Gruppo Data firma PARENTELA PAOLO MOVIMENTO 5 STELLE 12/01/2017 L'ABBATE GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 12/01/2017 GAGNARLI CHIARA MOVIMENTO 5 STELLE 12/01/2017 BERNINI MASSIMILIANO MOVIMENTO 5 STELLE 12/01/2017 Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO • MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI • MINISTERO DELLA DIFESA


Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/01/2017 Stato iter: IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15166 presentato da GALLINELLA Filippo testo di Venerdì 13 gennaio 2017, seduta n. 723   GALLINELLA, PARENTELA, L'ABBATE, GAGNARLI e MASSIMILIANO BERNINI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: il decreto legislativo n. 177 del 2016 ha, tra l'altro ripartito i compiti e le attività tra Arma dei carabinieri, il Corpo della guardia di finanza, la polizia di Stato e il corpo nazionale dei vigili del fuoco a seguito della soppressione del Corpo forestale dello Stato; in particolare, relativamente all'attività di contrasto agli incendi boschivi, il decreto attribuisce al Corpo nazionale dei vigili del fuoco la sola competenza di lotta e spegnimento (articolo 9 del decreto legislativo n. 177 del 2016), mentre attribuisce quella di prevenzione e repressione delle violazioni compiute in materia all'Arma dei carabinieri (articolo 7 del


decreto legislativo n. 177 del 2016); questa suddivisione di competenze su una stessa, importante, tematica, potrebbe creare una frammentazione che rischierebbe di compromettere l'efficacia degli interventi, come sottolineato in diversi documenti dalla Conapo — Sindacato autonomi dei vigili del fuoco, che lamenta, tra l'altro, l'enorme disparità di uomini del Corpo forestale dello Stato trasferiti all'Arma (circa 7000) e allo stesso, Corpo nazionale dei vigili del fuoco (390); tali numeri di fatto penalizzano le attività dei vigili del fuoco, che già soffrono una situazione di sotto organico nonché di disparità di trattamento economico e di carriera rispetto agli altri Corpi di Stato e che da anni reclamano una riforma delle mansioni e delle responsabilità: sempre più spesso chi fisicamente si occupa della gestione degli incendi è sottopagato rispetto a chi impartisce ordini dagli uffici, ma allo stesso tempo risponde completamente della responsabilità dell'azione sul campo; in uno dei documenti del Conapo si evince inoltre che non esiste al momento un elenco di tutti i mezzi terrestri ed aerei del Corpo forestale dello Stato destinati al transito in altre amministrazioni, con particolare riferimento a quelli di contrasto, prevenzione e repressione degli incendi boschivi, di cui certamente il Corpo nazionale dei vigili del fuoco avrebbe bisogno; a queste problematiche si aggiunge quella dell'incertezza del destino degli elicotteri modello «NH 500», finora in dotazione


al Corpo forestale dello Stato e che sono stati utilizzati per il pattugliamento e l'estinzione degli incendi boschivi e che, oltre al personale del Corpo forestale dello Stato che confluirà degli altri corpi, potrebbero facilmente essere utilizzati — considerata la tipologia di addestramento — dai vigili del fuoco più facilmente che dai carabinieri; un altro aspetto che appare poco chiaro, relativamente all'attribuzione di competenze tra Corpo nazionale dei vigili del fuoco e carabinieri, è quello della gestione degli incendi all'interno dei parchi naturali, la cui disciplina appare ancora poco chiara –: se, in base a quanto esposto in premessa, non si ritenga penalizzante per l'efficacia dell'azione di contrasto agli incendi boschivi, la suddivisione delle competenze tra Corpo nazionale dei vigili del fuoco e Arma dei carabinieri; se non si ritenga che il numero del Corpo forestale dello Stato transitato nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco sia troppo esiguo rispetto alle esigenze di azione previste e dislocate in tutto il Paese, specie a fronte della situazione già critica del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; dove siano effettivamente destinati i mezzi del Corpo forestale dello Stato, con particolare riferimento agli elicotteri «NH 500», che potrebbero rappresentare una importante risorsa di contrasto agli incendi boschivi; come si intenda disciplinare la gestione degli incendi nei parchi naturali, considerando che al momento le competenze di vigili del fuoco e dei carabinieri appaiono sovrapposte e confuse. (4-


15166)

Raccolta di atti parlamentari dal 19 dicembre 2016 al 14 gennaio gennaio 2017  
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