Raccolta di atti parlamentari dal 1° al 31 gennaio 2022

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ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11111 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 628 del 17/01/2022 Firmatari

Primo firmatario: RUSSO GIOVANNI Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 17/01/2022

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 17/01/2022 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-11111 presentato da RUSSO Giovanni testo di Lunedì 17 gennaio 2022, seduta n. 628 GIOVANNI RUSSO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: da anni viene avanzata con insistenza la richiesta di valutare l'importanza della presenza nel Comune di Piedimonte Matese di un presidio fisso della Polizia di Stato, che andrebbe a ricoprire un vasto territorio, da Piedimonte fino a Capriati al Volturno e a Gioia Sannitica, passando per Caiazzo e Alvignano; nel 2018, con nota prot. 1119 del 7 novembre, i Sindacati di Polizia Coisp e Les scrivevano al Ministero dell'interno per chiedere di valutare, appunto, l'istituzione di un Commissariato di Polizia oppure un Posto fisso operativo presso il Comune di Piedimonte Matese, in considerazione, del fatto che «La recrudescenza dei reati, peraltro, è in continua evoluzione soprattutto nell'alto casertano, aree di competenza della Questura di Caserta ma raggiungibili in un'ora ed ai confini con la Questura di Benevento, Isernia e Frosinone. Nei comuni di tale territorio, circa 85.000


abitanti su una superficie di 1000 kmq, non vi è la presenza di una Volante nelle 24 ore ed i cittadini sono praticamente in balia di furti negli appartamenti e rapine di vario genere soprattutto nelle ore notturne»; come si apprende dalla citata missiva, già nel gennaio 2018 era intervenuto lo stesso Sindaco del comune di Piedimonte Matese per mettere a disposizione della Polizia di Stato uno stabile in uso gratuito proprio per l'istituzione del posto fisso di Polizia «così da garantire maggiore sicurezza ai cittadini di tutti i comuni del circondario»; la presenza di un presidio di Polizia a Piedimonte Matese sarebbe un forte segnale pubblico di contrasto alle organizzazioni criminali, oltre che un presidio di legalità e sicurezza assolutamente necessario ed indispensabile, in considerazione delle diverse criticità del territorio che attanagliano il Matese; con nota del 16 giugno 2020, la questura di Caserta chiedeva di «comunicare con cortese urgenza la veridicità della disponibilità di codesta amministrazione di locali idonei atti ad ospitare un posto fisso di Polizia di Stato, dovendo questo ufficio riferire al Ministero dell'interno», ma, da allora, nulla sembra essere stato fatto, se non in direzione opposta rispetto a quella auspicata, se è vero che ci sarebbe l'intenzione di trasferire anche la polizia stradale di Caianello; come denunciato dagli stessi sindacati, infatti, la sede del distaccamento della Polizia stradale di Caianello verrebbe trasferita a Presenzano, a pochi metri, peraltro, dalla centrale idroelettrica e da una contestata centrale turbogas in fase di ultimazione, con i conseguenti e preoccupanti risvolti, non solo sul piano della sicurezza del territorio, che verrebbe privato di un altro presidio di sicurezza e legalità, ma anche sul piano dei rischi alla salute alla quale verrebbero esposti gli agenti –: accertata la fondatezza dei fatti di cui in premessa, se e quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per garantire importanti presìdi di legalità e sicurezza nel territorio dell'alto casertano, con particolare riguardo all'istituzione nel comune di Piedimonte Matese di un presidio fisso della Polizia di Stato e alla paventata intenzione di trasferimento della sede del distaccamento della Polizia stradale di Caianello. (4-11111)

ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03010 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 393 del 11/01/2022


Firmatari

Primo firmatario: CORRADO MARGHERITA Gruppo: MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO Data firma: 11/01/2022 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma ANGRISANI LUISA MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 11/01/2022 GRANATO BIANCA LAURA MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 11/01/2022 LANNUTTI ELIO ITALIA DEI VALORI 11/01/2022 MORRA NICOLA MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 11/01/2022

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 11/01/2022 Stato iter:

IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03010 presentata da MARGHERITA CORRADO martedì 11 gennaio 2022, seduta n.393 CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI, MORRA - Ai Ministri della giustizia e dell'interno. - Premesso che: risulta agli interroganti che le sezioni di polizia giudiziaria siano uffici di polizia presenti presso i tribunali che svolgono attività investigativa, senza particolari limiti di materia, alle dirette dipendenze dell'autorità giudiziaria. Solo sul piano amministrativo detto personale è gestito dalle diverse forze di polizia da cui proviene, perché in sostanza si tratta di investigatori distaccati presso gli uffici giudiziari per svolgere il loro servizio in abiti civili, operando a stretto contratto con i magistrati (si veda il codice di procedura penale, articoli 55, 56, 57 58 e 59); l'art. 6 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, recante "Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale", stabilisce che l'organico delle sezioni di polizia giudiziaria dev'essere costituito da un numero di unità non inferiore al doppio di quello dei magistrati previsti nell'organico delle singole procure della Repubblica. Per le procure distrettuali il rapporto dev'essere, invece, almeno il triplo (si veda "Circolare 4 ottobre 2010 decreto interministeriale di determinazione dell'organico delle sezioni di polizia giudiziaria per il biennio 2009-2010. Note esplicative" del 4 ottobre 2010 sul sito del Ministero della giustizia);


considerato che: per quanto riguarda la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, nella carta dei servizi di dicembre 2013, la più recente disponibile in rete e basata su dati del 2012, si evidenziava una mancanza di personale che coinvolge anche la polizia giudiziaria. Vi si legge: "A fronte di una pianta organica che prevedrebbe 68 unità, ne risultano effettive solo 61 delle quali solo il personale della Guardia di finanza e del Nucleo investigativo Sanità Ambientale risultano essere interamente coperte"; la suddetta previsione (68 unità) non interamente coperta (61 unità) discendeva dal fatto che, secondo la pianta organica, il personale di magistratura di Catanzaro doveva contare 42 togati (tra cui il procuratore, 2 aggiunti e 18 sostituti), ma nella realtà i sostituti erano 16 invece di 18 e i vice procuratori onorari 14 invece di 21, con un totale di 33 unità in luogo di 42. Ai 19 magistrati presenti (invece di 21), sarebbero toccate, come detto, 68 unità di polizia giudiziaria; valutato che: all'aumento dell'organico dei magistrati intervenuto da allora, tale per cui oggi la Procura di Catanzaro ne conta in totale 27 (si veda "magistrati 9" sul sito della Procura), non sembra avere tenuto dietro un incremento delle unità di polizia giudiziaria previste (81), nonostante le istanze in tal senso inviate dal procuratore; in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario 2020, il 1° febbraio, il procuratore aveva fatto istanza di aumento degli organici, anche in riferimento alle sezioni di polizia giudiziaria, direttamente al rappresentante del Ministro della giustizia, Mario Di Iorio, dichiarando: "Da tre anni risultano bloccate le tavole delle sezioni di polizia giudiziaria, noi a Catanzaro vantiamo uno scoperto di diciotto unità" e chiedendo di superare le diatribe in atto tra Ministero della giustizia e Ministero dell'interno per coprire quella carenza (si veda un video sul punto diffuso su "Youtube"). Aveva poi rinnovato l'appello in occasione delle audizioni svolte a Catanzaro dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere il 28 settembre 2020 ("Commissione antimafia a Catanzaro, Gratteri: 'Rinascita da novembre in Calabria'" su "lacnews24"), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo possano riferire con quale frequenza, secondo quali criteri e con quali garanzie di trasparenza ed efficienza siano definiti e gestiti i numeri del personale di polizia giudiziaria; come possano giustificare, a due anni di distanza dalle richieste esplicite del procuratore di Catanzaro, il mancato completamento della pianta organica nella sezione di polizia giudiziaria di un distretto la cui delicatezza e importanza sono perspicue, nel panorama nazionale; se non ritengano opportuno promuovere un'indagine interna volta a comprendere le ragioni di una situazione che pregiudica gravemente l'attività di polizia giudiziaria della Procura, dove tra l'altro si sta svolgendo il più significativo processo alla 'ndrangheta mai celebrato; se intendano assumere impegni precisi, quanto al personale, e garantire tempi certi per la


risoluzione del problema. (3-03010)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11067 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 625 del 11/01/2022 Firmatari

Primo firmatario: D'IPPOLITO GIUSEPPE Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 11/01/2022

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 11/01/2022 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-11067 presentato da D'IPPOLITO Giuseppe testo di Martedì 11 gennaio 2022, seduta n. 625 D'IPPOLITO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: la Calabria è regione molto condizionata dal potere criminale della 'ndrangheta; a Lamezia Terme è presente un commissariato di polizia distaccato, il cui personale sopporta da tempo un sostanziale aumento dei carichi di lavoro rischiando di subire un collasso operativo a causa di sopraggiunte carenze di organico; lo stesso territorio rappresenta un centro nevralgico di illeciti interessi da parte di pericolose


cosche di ’ndrangheta, come racconta la storia criminale di Lamezia Terme, connotata da guerre di mafia di cadenza e crudeltà impressionante; l'attuale fase di apparente «pax mafiosa» non deve in alcun modo essere intesa come mancanza dei fenomeni di micro e macro criminalità che storicamente attanagliano quel comprensorio e ne impediscono lo sviluppo economico e sociale; nel territorio in predicato vi sono diverse cosche criminali che in passato si sono contrapposte con azioni sanguinarie; a contrasto l'organico del Commissariato di pubblica sicurezza di Lamezia Terme è stato determinato dal dipartimento di pubblica purezza con una circolare datata 15 giugno 1992; da allora il Commissariato, ossia da 30 anni, non è stato adeguato alle esigenze reali del territorio, aumentate anche per l'evoluzione espansiva della 'ndrangheta; Lamezia Terme è la terza città della Calabria per numero di abitanti (70.664) e per estensione territoriale (162,43 chilometri quadrati), nonché sede di aeroporto internazionale, di stazione ferroviaria e di svincolo autostradale di primaria importanza; nella città si trova anche la zona industriale più vasta del Meridione e ivi ha sede l'aula Bunker utilizzata per i processi alle cosche calabresi; il consiglio comunale lametino è stato sciolto per tre volte a causa di infiltrazioni mafiose; il territorio locale è crocevia di numerosi traffici illeciti e ivi si contendono il predominio numerose famiglie delinquenziali, non solo locali; merita di essere segnalato che nel commissariato lametino è presente e attivo il servizio «113», con annesso servizio di volante che, ogni giorno, impegna cospicua parte dell'organico; a ciò devono aggiungersi, oltre alle attività burocratiche necessarie alla gestione del presidio, tutti i servizi al cittadino che vanno dalla polizia amministrativa alla gestione degli immigrati, sino alla polizia anticrimine; vanno evidenziate le gravi carenze organiche presenti nel settore investigativo e di polizia scientifica, cui sopperisce lo spirito di abnegazione e di attaccamento al dovere dei singoli operatori in servizio; ad oggi il commissariato di Lamezia Terme conta un organico di 93 unità, di cui solo 76 operative (4 in c.s. lunga degenza; 6 esentati dai servizi esterni e 7 esentati legge n. 104 del 1992); delle suddette 76 unità, 38 o sono impiegate per il controllo del territorio e concorrono non solo in servizi esterni di prevenzione generale e di soccorso pubblico, ma anche per altre tipologie di attività; risulta inspiegabile la circostanza che nel presidio lametino vi sia un organico notevolmente inferiore rispetto a quello di omologhi uffici dirigenziali del territorio calabrese; tutte le circostanze sopra richiamate sono state oggetto, nel dicembre 2021, di una nota di segnalazione inviata dall'interrogante al Ministro interrogato, che è ancora senza riscontro e/o


risposta –: quali iniziative intenda assumere per superare le riassunte gravi carenze di organico e per garantire un efficace presidio del territorio da parte della polizia di Stato. (4-11067)

ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03004 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 393 del 11/01/2022 Firmatari

Primo firmatario: PARRINI DARIO Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Data firma: 11/01/2022 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma PITTELLA GIANNI PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 TARICCO MINO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 MARILOTTI GIANNI PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 CERNO TOMMASO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 VALENTE VALERIA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 IORI VANNA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 STEFANO DARIO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 BITI CATERINA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 COLLINA STEFANO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 BOLDRINI PAOLA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 CIRINNA' MONICA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 NANNICINI TOMMASO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 ASTORRE BRUNO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 LAUS MAURO ANTONIO DONATO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 ALFIERI ALESSANDRO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 FEDELI VALERIA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 VATTUONE VITO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 COMINCINI EUGENIO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 D'ALFONSO LUCIANO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 MIRABELLI FRANCO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 ROSSOMANDO ANNA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 D'ARIENZO VINCENZO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 ROJC TATIANA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 MARCUCCI ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 FERRAZZI ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 GIACOBBE FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022 VERDUCCI FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 11/01/2022

Destinatari

Ministero destinatario:


• MINISTERO DELLA CULTURA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA CULTURA delegato in data 11/01/2022 Stato iter:

IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03004 presentata da DARIO PARRINI martedì 11 gennaio 2022, seduta n.393 PARRINI, PITTELLA, TARICCO, MARILOTTI, CERNO, VALENTE, IORI, STEFANO, BITI, COLLINA, BOLDRINI, CIRINNA', NANNICINI, ASTORRE, LAUS, ALFIERI, FEDELI, VATTUONE, COMINCINI, D'ALFONSO, MIRABELLI, ROSSOMANDO, D'ARIENZO, ROJC, MARCUCCI, FERRAZZI, GIACOBBE, VERDUCCI - Al Ministro della cultura. - Premesso che: in data 5 gennaio 2022 è stato reso noto che la casa d'aste Bertolami Fine Arts ha bandito la vendita (con prezzo base di 600 euro) di una delle riproduzioni originali, ciclostilate, del volantino recante il Comunicato n. 1 con il quale le Brigate Rosse, nelle ore immediatamente successive all'eccidio di via Mario Fani del 18 marzo 1978, rivendicarono l'avvenuto sequestro di Aldo Moro e il barbaro omicidio dei cinque agenti della sua scorta; la notizia ha suscitato vasta e comprensibile riprovazione, sia da parte dei parenti e dei discendenti delle vittime, sia da parte dell'Associazione nazionale funzionari di Polizia; la commercializzazione di documenti così profondamente legati a snodi dolorosissimi della storia della Repubblica desta preoccupazione sotto molteplici profili: da un lato, il valore storico e simbolico di simili documenti dovrebbe escludere che da essi possa trarsi profitto economico; d'altro canto, su un piano più generale, la messa in commercio del volantino denota il rischio di una diffusa banalizzazione di eventi della cui gravità non possono essere disperse la memoria e la consapevolezza, laddove decenza e umanità imporrebbero invece di preservare i documenti, così come i luoghi, che di quella memoria sono veicolo; considerato che: il decreto legislativo n. 42 del 2004 (codice dei beni culturali) e in particolare i suoi articoli 59 e seguenti dettano precise condizioni per la commerciabilità di beni e documenti di interesse o rilievo culturale, protetti dal medesimo codice; il Ministro in indirizzo, nell'imminenza del diffondersi della notizia, ha già comunicato che svolgerà accertamenti sulla vicenda, specie al fine di valutare l'effettivo interesse storico-culturale del documento messo all'asta; la vicenda impone altresì di avviare una riflessione sulla conservazione della memoria della gravità degli eventi e delle vicende legati alla violenza e all'eversione terroristica nella storia della


Repubblica, si chiede di sapere: quali ulteriori iniziative intenda intraprendere il Ministro in indirizzo per verificare l'effettivo rispetto, nel caso di cui in narrativa, delle prescrizioni contenute nel decreto legislativo n. 42 del 2004; quali iniziative intenda altresì intraprendere per valorizzare la conservazione della memoria degli eventi e delle vicende legati alla violenza e all'eversione terroristica, anche attraverso l'irrobustimento dei vincoli relativi a luoghi e documenti a tali vicende collegati, specie in relazione alla possibilità di trarre da essi profitto economico. (3-03004)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07322 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 624 del 10/01/2022 Firmatari

Primo firmatario: BORGHI ENRICO Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Data firma: 10/01/2022 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma BENAMATI GIANLUCA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 NAVARRA PIETRO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 PAGANI ALBERTO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 MURA ROMINA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CECCANTI STEFANO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 LACARRA MARCO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 DI GIORGI ROSA MARIA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 VAZIO FRANCO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 FIANO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CASU ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CARNEVALI ELENA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CENNI SUSANNA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 PELLICANI NICOLA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CRITELLI FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CANTONE CARLA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 FRAGOMELI GIAN MARIO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 BURATTI UMBERTO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 DE LUCA PIERO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 DE FILIPPO VITO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 DE MARIA ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 POLLASTRINI BARBARA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 BRUNO BOSSIO VINCENZA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CIAGA' GRAZIELLA LEYLA PARTITO


DEMOCRATICO 10/01/2022 MORANI ALESSIA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 MELILLI FABIO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 MADIA MARIA ANNA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 SANI LUCA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 PEZZOPANE STEFANIA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 BOLDRINI LAURA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CIAMPI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 QUARTAPELLE PROCOPIO LIA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 GIORGIS ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 SOVERINI SERSE PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 BONOMO FRANCESCA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 TOPO RAFFAELE PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 MANCA GAVINO PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022 CARE' NICOLA PARTITO DEMOCRATICO 10/01/2022

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA CULTURA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA CULTURA delegato in data 10/01/2022 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07322 presentato da BORGHI Enrico testo di Lunedì 10 gennaio 2022, seduta n. 624 ENRICO BORGHI, BENAMATI, NAVARRA, PAGANI, MURA, CECCANTI, LACARRA, DI GIORGI, VAZIO, FIANO, CASU, CARNEVALI, CENNI, PELLICANI, CRITELLI, CARLA CANTONE, FRAGOMELI, BURATTI, DE LUCA, DE FILIPPO, DE MARIA, POLLASTRINI, BRUNO BOSSIO, CIAGÀ, MORANI, MELILLI, MADIA, SANI, PEZZOPANE, BOLDRINI, CIAMPI, QUARTAPELLE PROCOPIO, GIORGIS, SOVERINI, BONOMO, TOPO, GAVINO MANCA e CARÈ. — Al Ministro della cultura. — Per sapere – premesso che: in data 5 gennaio 2022 è stato reso noto che la casa d'aste Bertolami Fine Arts ha bandito per il 18 gennaio 2022 la vendita di una delle riproduzioni originali, ciclostilate, del volantino recante il Comunicato n. 1 con il quale le Brigate Rosse, nelle ore immediatamente successive all'eccidio di Via Mario Fani del 18 marzo 1978, rivendicarono l'avvenuto sequestro di Aldo Moro e il barbaro omicidio dei cinque agenti della sua scorta; da notizie a mezzo stampa si è appreso che, negli ultimi giorni, la pre-offerta più alta – ossia l'intenzione di acquisto – si aggira già a quanto consta all'interrogante sui dodicimila euro e sembra


destinata ad alzarsi ancora in vista della data del 18 gennaio; la notizia ha suscitato preoccupazione e indignazione, sia tra i parenti e discendenti delle vittime, sia da parte dell'Associazione nazionale funzionari di polizia, trattandosi di un documento legato ad uno snodo dolorosissimo della storia del nostro Paese, il cui valore storico e simbolico è indubbio, e ha sollevato interrogativi sull'opportunità di trarre profitto economico da documenti così sensibili per la storia della Repubblica; gravi preoccupazioni sono state sollevate anche in merito al fatto che la messa in commercio del volantino rischia di determinare una banalizzazione delle vicende legate alla violenza e all'eversione terroristica nella storia della Repubblica, la cui memoria e contestualizzazione storica andrebbe invece attentamente preservata; non è un caso che il decreto legislativo n. 42 del 2004 (cosiddetto Codice dei beni culturali) e in particolare i suoi articoli 59 e seguenti dettino precise condizioni per la commerciabilità di beni e documenti di interesse o rilievo culturale, protetti dal medesimo codice; lo stesso Ministro interrogato, nell'imminenza del diffondersi della notizia, ha comunicato che svolgerà accertamenti sulla vicenda, specie al fine di valutare l'effettivo interesse storico-culturale del documento messo all'asta –: se e quali ulteriori iniziative il Ministro interrogato intenda intraprendere per verificare l'effettivo rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto legislativo n. 42 del 2004, nonché se e quali iniziative, anche normative, intenda adottare per rafforzare e valorizzare la conservazione della memoria degli eventi e delle vicende legati alla violenza e all'eversione terroristica, anche in relazione alla possibilità di trarre da essi un profitto economico. (5-07322)

ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06479 Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 397 del 19/01/2022 Firmatari

Primo firmatario: LEONE CINZIA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 19/01/2022

Destinatari


Ministero destinatario: • MINISTERO PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE • MINISTERO DELLA SALUTE • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE delegato in data 19/01/2022 Stato iter:

IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06479 presentata da CINZIA LEONE mercoledì 19 gennaio 2022, seduta n.397 LEONE - Ai Ministri per gli affari regionali e le autonomie, della salute e dell'interno. - Premesso che: l'articolo 8, comma 1, lett. a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", prevedeva la "riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di Polizia". Successivamente con il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, recante "Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche", è stato sancito l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri, forza armata con funzioni di polizia, cui sono state devolute funzioni, risorse e personale. Sempre in base al citato atto normativo e successivi atti applicativi, parte del personale e delle risorse strumentali sono state assegnate anche ad altre amministrazioni, quali il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, la Polizia di Stato, la Guardia di finanza e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in funzione delle relative specializzazioni; pertanto, dal 1º gennaio 2017 grandi parti di competenze e personale sono state trasferite nel neo costituito Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri. Il personale ammontava, al 1º gennaio 2017, a 7.563 unità, dislocate su tutto il territorio nazionale, sebbene nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano continuino a operare i rispettivi Corpi forestali regionali e provinciali; considerato che: il Corpo forestale della Regione Siciliana (CFRS) è stato istituito con legge regionale 5 aprile 1972, n. 24. La legge istitutiva prevede che il Corpo forestale regionale assolva in Sicilia le funzioni e i compiti attribuiti in campo nazionale al soppresso Corpo forestale dello Stato. Dunque


il CFRS partecipa all'organizzazione e allo svolgimento delle attività di protezione civile, attraverso una capillare attività di sorveglianza, controllo e repressione, e tutela il patrimonio faunistico e naturalistico della regione; dopo aver toccato un picco minimo di 380 unità (contro i 1.380 previsti in pianta organica), a dicembre 2020 grazie a un bando di mobilità volontaria per 100 agenti forestali, riservato a dipendenti a tempo indeterminato della stessa Regione, l'organico del CFRS ha ricominciato a crescere: ad agosto 2021 sono entrati in servizio i primi 56 agenti e, in attività formativa, ulteriori 46 allievi agenti; considerato, infine, che, con decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante "Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali", è stato esteso, a far data dal 15 dicembre 2021, l'obbligo vaccinale ad alcune categorie di lavoratori, come il personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della Polizia locale, nonché il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) e Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI). Tra queste categorie manca però il riferimento al personale dei Corpi forestali delle Regioni a statuto speciale, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra esposto; se ritenga di assumere iniziative urgenti, anche normative, per includere il Corpo forestale della Regione Siciliana e, più in generale, i Corpi forestali delle Regioni a statuto autonomo, nella campagna vaccinale obbligatoria anti COVID-19, considerando che gli agenti forestali svolgono le stesse funzioni degli ex dipendenti del Corpo forestale dello Stato, assorbiti dopo la cosiddetta riforma Madia nell'Arma dei Carabinieri o da altre forze, attualmente tutelati dall'obbligo vaccinale ai sensi del citato decreto-legge n. 172 del 2021; quali iniziative, anche di carattere normativo, intenda inoltre intraprendere in merito all'equiparazione del personale del Corpo forestale della Regione Siciliana nonché dei Corpi forestali delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano alle forze di polizia della Stato o al riconoscimento delle prerogative del comparto sicurezza in applicazione dell'art. 19, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183, nonché per gli effetti di quanto previsto dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165. (4-06479)

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11153


Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 632 del 25/01/2022 Firmatari

Primo firmatario: DEIDDA SALVATORE Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 24/01/2022

Destinatari

Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 24/01/2022 Stato iter:

IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-11153 presentato da DEIDDA Salvatore testo di Martedì 25 gennaio 2022, seduta n. 632 DEIDDA. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: nel Comune di Quartu Sant'Elena, terza città della Sardegna per popolazione, la struttura di proprietà del comune, sita nella centrale via Boito, è stata asilo nido sino al 2006, poi chiuso per svolgere lavori di ristrutturazione ma non più riaperto. Nel corso degli anni il tema riguardo al futuro dell'ex asilo è stato affrontato senza però giungere a una conclusione definitiva, prospettando diverse soluzioni circa il suo recupero; a questo riguardo, a fine settembre 2021, gli organi d'informazione riportavano tale comunicazione: «La Prefettura di Cagliari ha comunicato il via libera al progetto in seguito alla valutazione di idoneità formulata dal Servizio Tecnico Logistico e Patrimoniale della Polizia di Stato, recepita dal Ministero dell'interno che ha conseguentemente autorizzato l'avvio delle procedure per il trasferimento dell'immobile. L'intervento stimato preliminarmente, fatte salve ulteriori valutazioni derivanti da approfondimenti progettuali, ammonta a una cifra di circa 2,2 milioni di euro e sarà totalmente coperto dal soggetto subentrante. Facendo seguito alla comunicazione della Prefettura, l'Amministrazione Comunale di Quartu Sant'Elena ha pertanto disposto l'avvio immediato del completamento delle procedure per il trasferimento di proprietà a titolo gratuito dell'immobile allo Stato, per essere convertito nella nuova sede del Commissariato»;


si tratta di un'ottima notizia, dato che al momento e dalla cessazione della funzione di asilo la struttura versa in condizioni di degrado, complica non solo l'incuria ma anche gli atti continui di vandalismo compiuti al suo interno; i residenti, infatti, lamentano una situazione perenne di insicurezza più volte segnalata, in quanto la struttura al momento ha i cancelli divelti o senza adeguate chiusure e pertanto numerose persone, compresi minorenni, si recano al suo interno tenendo comportamenti impropri per la propria e l'altrui sicurezza; nel corso degli anni le incursioni sono state numerose e diversificate, tanto che l'ammontare dei danni subiti deve tener conto anche dei furti compiuti, tra cui cavi elettrici e impianti, nonché della devastazione di bagni, controsoffitti e muri; i residenti e i commercianti invocano da tempo maggiori controlli di sicurezza e tempi certi per il riutilizzo dell'edificio; da tempo, inoltre, gli agenti e il personale assegnato al Commissariato di Polizia di Quartu Sant'Elena, attendevano la notizia di una nuova sede –: se sia a conoscenza di quanto sopra esposto e quali iniziative intenda adottare al fine di riportare condizioni di legalità e sicurezza intorno all'edificio «ex asilo» di via Boito a Quartu Sant'Elena. (4-11153)