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2 • il patrimonio edilizio esistente

i quaderni delle

energie rinnovabili

• la certificazione energetica e le prospettive di miglioramento

• quanto si risparmia • quanto costa • gli incentivi della finanziaria

• gli incentivi della legge regionale • i riferimenti legislativi

la riqualificazione energetica degli edifici esistenti


La collana ‘I quaderni delle energie rinnovabili’ è una iniziativa della Bracciano Ambiente S.p.A. Ideazione ed elaborazione Francesco Fabbrovich, Johannes Heger Testi Francesco Fabbrovich Grafica e illustrazioni Francesco Fabbrovich Stampa Tipografia Camponeschi Massimo, via Giulio Volpi, 33 Bracciano (RM) Stampato su carta ecologica Fedrigoni ‘Freelife’ Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo volume può essere riprodotta, memorizzata o trasmessa in alcuna forma e con alcun mezzo, elettronico, meccanico, in fotocopia, in disco o in altro modo, compresi cinema, radio, televisione, senza autorizzazione scritta dell’Autore.


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Il patrimonio edilizio esistente.

l comune di Bracciano conta, al 31 maggio 2008, circa 17.900 abitanti e un patrimonio edilizio residenziale di circa

2.710.000 metri cubi. La previsione di espansione a 10 anni è di altri 5.000 abitanti, per un totale di circa 22.900 abitanti insediati in 3.210.000 metri cubi. A queste cubature ‘nominali’ sono da aggiungere quelle relative a seminterrati e mansarde, che, a norma della legislazione vigente, non cubano, ma concorrono di fatto a comporre la cubatura effettiva e dunque il volume riscaldato. La cubatura effettiva può raggiungere anche il 250% di quella nominale nel caso di ville o villini e nel complesso aumenta di circa il 40% la cubatura nominale dell’intero patrimonio edilizio residenziale del comune. Di tutta la cubatura residenziale effettiva, si stima che circa il 70% sia in palazzi o palazzine e il 30% in villini, ville e case isolate. Nel primo 70% abita circa il 90% della popolazione.

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I consumi energetici per il riscaldamento del settore residenziale sul territorio comunale sono stimabili in 200.000.000 kWh/m2 anno. Il comune di Bracciano rientra, con 1786 gradi giorno, in zona climatica D.

La certificazione energetica e le prospettive di miglioramento. La certificazione energetica viene introdotta in Europa dalla Direttiva Europea 2002/91/Ce e in Italia dalla legge 10/91, poi chiarita e modificata dal Dlgs 192/05 e infine dal Dlgs 311/06. Quest’ultimo specifica la differenza tra certificazione energetica, che ha carattere comunicativo e informativo per il cittadino, compratore o locatore dell’immobile, e qualificazione energetica, che ha carattere normativo e attesta le caratteristiche dell’edificio e il rispetto dei requisiti

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minimi di legge. La certificazione energetica contiene la classificazione della prestazione attuale e un quadro preciso di azioni raccomandate per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio. In particolare deve individuare i possibili interventi di miglioramento sull’involucro e sugli impianti, deve fornire una valutazione costi-benefici degli interventi proposti e, infine, indicare la classificazione energetica raggiungibile. In quest’ottica, la certificazione energetica si propone come strumento fondamentale di valutazione delle prospettive di miglioramento energetico di un edificio e diventerà parte integrante della stima del valore di mercato di un immobile. Le competenze professionali relative alla redazione della certificazione o qualificazione energetica sono inserite tra le voci detraibili al 55% in tre anni per gli interventi di riqualificazione energetica. Tali interventi possono interessare sia l’involucro edilizio che gli impianti. Tuttavia risulta sempre vantaggioso

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adottare una strategia globale di intervento, che consideri l’edificio nel suo complesso e che tenga conto della compatibilità di eventuali interventi sull’involucro con altri sugli impianti e viceversa. E’ dunque ancora una volta fondamentale rivolgersi ad un tecnico competente, in grado di sottoporre l’edificio ad una vera e propria diagnosi energetica e predisporre una strategia di intervento organica e ragionata. Gli interventi sull’esistente non sempre sono semplici, dovendosi confrontare con eventuali vincoli urbanistici e con i vincoli decisionali ed economici tipici dei sistemi condominiali, ma la motivazione è forte. Investire oggi sulla riqualificazione energetica della propria abitazione significa: usufruire dei forti incentivi nazionali e regionali, cumulabili e previsti fino al 2010, che in sostanza ci consentono un rientro velocissimo dell’investimento; abbattere drasticamente i consumi futuri e la preoccupante incidenza dei costi dell’energia,

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in crescita vertiginosa e incontrovertibile, sul nostro budget; innalzare il valore del nostro immobile secondo parametri che la legge rende oggettivi nelle stime di mercato; innalzare il comfort abitativo della nostra casa; abbattere drasticamente le emissioni nocive nell’ambiente che ci circonda e migliorare la qualità dell’aria che tutti i giorni respiriamo.

Quanto si risparmia? Una quantificazione esatta dei possibili investimenti e dei relativi risparmi è impossibile in questa sede, essendo fortemente legata alla tipologia, all’esposizione e allo stato dell’immobile. Proviamo tuttavia a fornire qualche parametro di riferimento che possa essere valido per il territorio del comune di Bracciano. In generale, un edificio esistente non a norma arriva a consumare fino a cinque volte di più di un nuovo edificio rispondente ai limiti imposti per legge per il 2010. Questo rappresenta un buon indice

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di quantificazione della portata di una corretta riqualificazione energetica: un vecchio edificio, dopo il trattamento, può arrivare a consumare fino all’80% in meno e in media, almeno dimezzare i consumi. Il solo intervento sull’isolamento dell’involucro può abbattere del 60% il fabbisogno di energia per il riscaldamento in una palazzina e fino al 65% in un villino isolato. L’incidenza delle dispersioni è tuttavia diversa per le varie parti dell’involucro e per le diverse tipologie edilizie. In un confronto tra una palazzina e una casa isolata, la prima disperderà il 10-15% dalla copertura, il 45-50% dalle pareti perimetrali, il 30-35% dai serramenti e il 5-10% dal basamento; la seconda, il 45% dalla copertura, il 20% (1) dalle pareti, il 20% dai serramenti e il 15% dal basamento. In un certo senso, investire nel miglioramento energetico delle nostre abitazioni è un po’ come mettere dei soldi in una banca, che però offre un tasso di rendita molto elevato,

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intorno all’8%(2), che consente di ripagare l’investimento in un tempo medio di 6-8 anni. (1) (2)

Fonte: studio Campagna Isolando: www.isolando.it G. Dall’Ò, M. Gamberale, G. Silvestrini, 2008, Manuale della certificazione

energetica, norme, procedure e strategie d’intervento, Edizioni Ambiente, Milano.

Quanto costa? Il costo di un intervento sugli impianti, con la sostituzione di una caldaia condominiale o l’installazione dei contabilizzatori, ha il vantaggio di ripartirsi tra i condomini, rendendo l’investimento appetibile per i brevi tempi di rientro e per il risparmio che consente. In generale, gli investimenti sugli impianti garantiscono il miglior bilancio costi-benefici. Gli interventi sull’involucro hanno costi comparativamente minori perché in genere vengono inseriti in interventi di ristrutturazione delle facciate già previsti. Il costo della fornitura e della posa del materiale isolante ha un’incidenza

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bassissima sul costo totale dell’intervento (impalcature, mano d’opera, costi fissi), garantendo allo stesso tempo un enorme beneficio in termini prestazionali. Un buon isolamento può incidere per un 15% sul costo complessivo della ristrutturazione di una facciata, ma per un buon 65% sui consumi. Il maggior costo si ripaga in tempi brevissimi ai tassi attuali, ma l’aumento del costo dell’energia accorcerà sempre di più i tempi di rientro. Inoltre, gli interventi sull’involucro godono dei forti incentivi della normativa nazionale e regionale.

Gli incentivi della Finanziaria. Con la Finanziaria 2007 il Governo italiano ha introdotto un sistema di incentivazione dell’efficienza energetica degli edifici basato sulla defiscalizzazione, rivolto a cittadini e imprese. Al contrario dell’incentivazione in conto capitale adottata per il fotovoltaico, la defiscalizzazione esula il cittadino

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dalla presentazione di una domanda di contributo e dalle conseguenti procedure di valutazione. Inoltre, è un meccanismo indipendente da stanziamenti annuali di fondi ministeriali o regionali, contando semplicemente su fondi già a disposizione del cittadino, che invece di erogarli in forma di tasse, li destina al miglioramento energetico della propria abitazione e dunque del patrimonio edilizio in generale. La Finanziaria 2007 consente di portare in detrazione dalle imposte il 55% in tre anni dei costi degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici riguardanti l’involucro (isolamento pareti e solai, infissi) atti a ridurre le dispersioni termiche, l’installazione di pannelli solari (solare termico) e la sostituzione di vecchie caldaie con quelle di nuova generazione, a condensazione, ad alta efficienza. Inoltre, sono detraibili in un’unica rata al 20% fino a 1.500 euro, i costi di acquisto e installazione di motori e

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inverter ad alta efficienza e di frigoriferi di classe A+. Con la Finanziaria 2008 si protrae l’applicazione della detrazione per altri tre anni, fino al 2010. Si introduce inoltre, importante novità, la possibilità di scegliere il tempo di prelievo da tre a dieci anni. La detrazione è fruibile da tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società e imprese. Per l’isolamento di pareti e strutture sono detraibili i costi di fornitura e posa in opera del materiale isolante e dei materiali ordinari necessari all’intervento, le opere di demolizione e ricostruzione e i costi delle prestazioni professionali relative a tali interventi, ivi compresa la redazione dell’attestato di certificazione o qualificazione energetica. Per l’ammissione alla detrazione, gli interventi di riqualificazione energetica integrale dell’edificio devono ridurre di almeno il 20% il fabbisogno di energia primaria per climatizzazione invernale rispetto ai valori

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limite di cui al DM 11/03/2008 All. A, mentre per singoli interventi, le dispersioni termiche delle strutture murarie realizzate dovranno risultare inferiori ai limiti indicati nel DM 11/03/2008 All. B. Il tetto massimo di spesa detraibile è di 100.000 euro per riqualificazioni integrali e di 60.000 euro per interventi su singoli elementi, in tre anni. Analogamente, per gli interventi sulle strutture vetrate, sono detraibili le spese di fornitura e posa in opera di nuove finestre e di integrazione e sostituzione dell’esistente nonché le prestazioni professionali e la redazione dell’attestato di certificazione o qualificazione energetica, anche se non obbligatorio per le superfici vetrate, con i medesimi tetti massimi di spesa detraibile. Per il solare termico, le detrazioni riguardano la fornitura e posa in opera delle apparecchiature, le opere idrauliche e murarie e le prestazioni professionali,

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compresa la redazione della certificazione o qualificazione energetica, sebbene non obbligatoria preventivamente all’intervento. Per l’ammissibilità alla detrazione, se l’intervento è inserito in una misura complessiva di riqualificazione energetica, dovrà ridurre almeno del 20% il fabbisogno di energia primaria per climatizzazione invernale rispetto ai valori limite di cui al DM 11/03/2008 All. A. Nei casi di intervento singolo, serve la garanzia di almeno cinque anni dei pannelli solari e dei bollitori e di due anni per le parti elettriche ed elettroniche. Valgono i medesimi tetti massimi di spesa detraibile. Per le caldaie a condensazione e gli adeguamenti impiantistici, sono detraibili lo smontaggio e la dismissione parziale o totale dell’impianto esistente, la fornitura e la posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche e le opere idrauliche e murarie necessarie alla sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti

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dotati di caldaia a condensazione, gli interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione e sui sistemi di emissione, le prestazioni professionali e la certificazione o qualificazione energetica, con i medesimi tetti massimi di spesa detraibile. Per l’ammissibilità alla detrazione, le misure complessive di riqualificazione energetica devono ridurre almeno del 20% il fabbisogno di energia primaria per climatizzazione invernale rispetto ai valori limite di cui al DM 11/03/2008 All. A, mentre i singoli interventi sugli impianti devono rispettare condizioni di rendimento minimo ed essere dotati di valvole termostatiche.

L’ottenimento delle detrazioni. Proviamo a fare insieme il percorso, tutto sommato semplice, di ottenimento dei benefici fiscali previsti dalla finanziaria. Prima di iniziare i lavori: scegliamo un tecnico abilitato

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(geometra, ingegnere, architetto, perito industriale), esperto del settore e di nostra fiducia, dichiarando l’intenzione di usufruire delle detrazioni fiscali. Il tecnico ci proporrà una serie di interventi mirati al miglioramento delle prestazioni energetiche. Ogni proposta di intervento sarà corredata delle caratteristiche specifiche di risparmio energetico: per interventi su singole parti, il parametro è la prestazione del singolo elemento, per interventi su tutto l’edificio, il riferimento è l’efficienza energetica complessiva. A fine lavori: il tecnico ci fornisce un attestato di rispondenza ai requisiti di legge e l’attestato di qualificazione energetica e noi compiliamo la scheda di censimento delle realizzazioni da inviare all’ENEA (anche per via telematica, sul sito www.acs.enea.it). Al pagamento delle opere: effettuiamo il pagamento esclusivamente tramite bonifico bancario, indicando la causale del versamento e il nostro codice fiscale o quello del condominio che effettua il pagamento.

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Negli anni seguenti alla realizzazione: conserviamo la documentazione richiesta, le ricevute, le fatture, la ricevuta del bonifico e ogni anno, semplicemente, effettuiamo la detrazione fiscale dalla dichiarazione dei redditi. Al 30 giugno 2008, il sito dell’ENEA ha già registrato 18.000 pratiche, per un risparmio energetico di 88.000 MWh, corrispondenti a 7.000 tonnellate di CO2 non emessa.

Gli incentivi della legge regionale. La Legge Regione Lazio 27 maggio 2008 n.6 ‘Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e bioedilizia’, stabilisce ulteriori incentivi in forma di scomputo dal calcolo degli indici di fabbricabilità dei maggiori spessori dell’isolamento di murature e coperture, dei volumi delle serre solari e dei dispositivi in genere atti

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alla captazione diretta dell’energia solare e della ventilazione naturale (tetti ventilati, torri del vento). In particolare, le serre solari, costituite dalla chiusura vetrata di logge o balconi oppure da volumi autonomi, addossati o integrati nella muratura, devono essere progettate a regola d’arte e deve essere dimostrato con i calcoli il miglioramento del fabbisogno energetico apportato all’edificio. In particolare devono essere curati con massima attenzione i problemi di ombreggiamento estivo. Una serra ben progettata può soddisfare fino al 60% del fabbisogno di energia per il riscaldamento invernale. Quanto ai tetti ventilati, in sede di ristrutturazione del tetto è sempre buona norma predisporre un efficace strato di ventilazione (almeno 4cm) che corra, perpendicolarmente alla gronda, tra l’isolante e il manto di copertura. A volte gli stessi pannelli isolanti hanno già lo strato di ventilazione predisposto

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o integrato. Negli altri casi è facile realizzarlo con due ordini ortogonali di cantinelle di abete sotto le tegole. La spesa necessaria è inferiore al 5% del costo globale dell’intervento e garantisce un eccezionale comfort interno in estate rendendo superflui gli impianti di condizionamento. Il rapporto costi/benefici è talmente vantaggioso che, sia in sede di nuova costruzione che in sede di ristrutturazione, non ha davvero senso non adottarlo. La legge, inoltre, prescrive ai comuni di prevedere la riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria e del costo di costruzione fino al 50% in misura crescente in relazione al livello di sostenibilità energetico-ambientale dell’intervento, in conformità al Protocollo regionale sulla bioedilizia, che verrà adottato entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. Infine, la Regione concede contributi a soggetti pubblici e privati nella misura massima, rispettivamente del 50% e del

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20% del costo complessivo degli interventi conformi al Protocollo. Oltre agli incentivi, la legge regionale introduce anche l’obbligo, per gli interventi di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica di cui all’art.3, comma 1, lettere d), e) ed f) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, di installazione di impianti per il ricorso a fonti energetiche rinnovabili al fine di soddisfare almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria, il fabbisogno di energia elettrica per almeno 1kW per ciascuna unità immobiliare e 5kW per fabbricati industriali, commerciali e di servizio superiori a 100 metri quadrati, oltre all’obbligo di adozione di misure di risparmio idrico. Sono fatti salvi i soli limiti previsti dai vincoli relativi a beni culturali, ambientali e paesaggistici nonché eventuali impedimenti tecnici adeguatamente documentati. L’art. 19, comma 4 della Legge Regione Lazio 28 dicembre 2007, n. 26, infine, prevede l’esenzione dal titolo

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abilitativo (D.I.A. o permesso di costruire) per pannelli solari termici inferiori a 30m2, impianti fotovoltaici e minieolici inferiori a 5kWp, seppure con alcune restrizioni tipologiche e dimensionali.

I riferimenti bibliografici. - G. Dall’Ò, M. Gamberale, G. Silvestrini, 2008, Manuale

della certificazione energetica, norme, procedure e strategie d’intervento, Edizioni Ambiente, Milano. - Kristian Fabbri, 2007, Guida alla riqualificazione energetica, DEI s.r.l. – Tipografia del Genio Civile, Roma. - Studio Campagna Isolando: www.isolando.it - Claudio Zappone, 2005, La serra solare, Esselibri S.p.A., Napoli - Agenzia delle entrate, giugno 2008, Guida alle agevolazioni

fiscali per il risparmio energetico

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I riferimenti legislativi. - Direttiva Europea 2002/91/Ce (Direttiva EPBD) - Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 - Legge 27 dicembre 2006, n. 299 (Finanziaria 2007) - Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008) - Decreto del Ministro per lo sviluppo economico 11 marzo 2008 - Legge Regione Lazio 27 maggio 2008, n. 6 ‘Disposizioni in materia di architettura sostenibile e bioedilizia’ - Legge Regione Lazio 28 dicembre 2007, n. 26 ‘Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2008’

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BRACCIANO AMBIENTE SpA Ufficio Relazioni con il Pubblico presso U.R.P. Comune di Bracciano - P.zza IV Novembre, 6 - Tel. 0699816232 Orario: martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30 www.braccianoambiente.com - info@braccianoambiente.com

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