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Anno II - numero XVI - Luglio 2009 www.lavocedelsarrabus.it

Castiadas Pag. 10 La Giunta Comunale progetta il rilancio del settore agricolo

Pag. 11 Muravera Un autobus alla scoperta di artigianato e gastronomia

San Vito Pag. 12 Via libera del Consiglio al Piano di Assetto Idrogeologico

Villaputzu Pag. 13 Stage alla Vitrociset per gli studenti delle professionali

Villasimius Pag. Dal 13 giugno in centro la Zona a Traffico Limitato

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IL CASO. Revocata la delibera con gli aumenti record ma tanti cittadini avevano già pagato

Tassa ICI, che pasticciaccio brutto a San Vito ora scoppia la polemica Il sindaco assicura: «Chi ha versato di più sarà rimborsato»a pag. 3 POLIGONO QUIRRA

RIMBORSI CERTI PER CHI SI E’ AMMALATO DI TUMORE

Burcei Pag. 9 Tucum, un’associazione al servizio dei più poveri e dei diseredati

Pag. 19 Sanità Tumore colon retto, il responso dello screening sui muraveresi

Servizio a pagina 5

Vacanze Pag. 21-28 Le pagine dell’estate con informazioni e consigli per chi visita il Sarrabus-Gerrei


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PRIMO PIANO

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SAN VITO tanti cittadini VERSanO SOmmE SupERiORi a quEllE dOVutE E ORa Scatta la cORSa al RimbORSO

Tassa Ici, va in scena il pasticcio Aumenti choc revocati a tre giorni dalla scadenza del pagamento di Michele Garbato prima gli aumenti record, poi il ripensamento a pochi giorni dalla scadenza del pagamento ed ecco servito il pasticcio dell’ici sulle aree edificabili in salsa sanvitese. pasticcio nel quale sono finiti loro malgrado quegli inconsapevoli cittadini che avevano versato per tempo quanto loro richiesto dal comune e che ora dovranno avventursi per un periglioso mare chiamato richiesta di rimborso. E con le trappole della burocrazia non c’è da dormire tranquilli. ma andiamo per ordine. il 27 marzo scorso la Giunta comunale guidata da patrizio buccelli da il via libera alla delibera che fissa nuove tariffe per l’ici sulle aree edificabili. tariffe ritoccate verso l’alto, forse un pò troppo verso l’alto. Se ne accorgono tanti cittadini, alcuni dei quali denunciano aumenti anche di 700 euro su quanto versato l’anno precedente, ma sono comunque tanti quelli che nel ricevere l’avviso di pagamento rimangono a bocca aperta. inutile dire che il malumore in paese non tarda a serpeggiare. morale della favola, la Giunta comunale revoca la delibera contestata e lo fa il 12 giugno scorso ad appena tre giorni dalla scadenza del pagamento dell’ici, provvedimento portato all’attenzione della cittadinanza con l’affissione di avvisi nei locali pubblici. troppo poco, troppo tardi. non pochi cittadini, infatti, si sono già “messi in regola” pagando il dovuto prima del fatidico 15 di giugno. una situazione paradossale che non sfugge alla minoranza in consiglio comunale che sull’argomento presenta un’interrogazione. «la delibera di marzo spiega Stefano Secci, firmatario dell’interrogazione insieme a Elena mereu e Gianluigi Orrù -

Il municipio di San Vito.

aveva stabilito il valore medio venale delle aree fabbricabili riferito alle diverse aree omogenee fabbricabili. noi della minoranza siamo d'accordo affinchè questi valori siano  determinati poiché comunque  garantirebbero equità di riferimento per la verifica della base imponibile. tuttavia ci sono sembrati alquanto sovrastimati, in particolare in alcune zone, comportando in alcuni casi aumenti dell'imposta di addirittura quattro volte quelli precedenti». poi la revoca del provvedimento: «il passo indietro fatto dalla Giunta con la delibera del giugno scorso - aggiunge Secci - seppur condiviso,  ha testimoniato la confusa, incompleta, penalizzante nonchè affrettata e poco ponderata stima dei valori in questione, causando inoltre una situazione di disagio in particolare nei confronti degli utenti che avevano già effettuato il versamento (alcuni sia dell'importo in acconto che del saldo). l'interrogazione si prefigge l'obiettivo di portare il sinda-

co a manifestare le proprie intenzioni in merito, ed in particolare far si che si proceda in tempi brevi al rimborso di quanto non dovuto, comunicando le precise modalità per poterlo ottenere. diversamente  potrebbero sorgere dei contenziosi sicuramente difficilmente gestibili». la replica del primo cittadino, patrizio buccelli, arriva a stretto giro di posta: «Sull’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza Secci, mereu e Orrù dichiara buccelli - faccio fatica a comprendere il vero significato, perché per avere risposta ai dubbi sollevati, sarebbe bastato chiedere lumi agli uffici comunali o avere, come ogni amministratore pubblico dovrebbe avere, una conoscenza minima della materia». poi buccelli entra nel merito della questione aumenti: «la base imponibile dell’ici per le aree fabbricabili è data dal valore in commercio delle aree stesse e non dal valore determinato dal comune (utile solo ad uso interno di rife-

rimento per l’attività di controllo da parte dell’ufficio tributi). il valore delle aree, stante il carattere di “autoliquidazione” dell’ici., deve essere determinato autonomamente dal contribuente. deve essere in ogni caso chiaro che i valori, eventualmente deliberati dal comune, non sono obbligatori per il contribuente. infatti, se il proprietario di un suolo ritiene dunque di dover dichiarare un importo inferiore rispetto a quello eventualmente deliberato, potrà farlo liberamente,salvo poi, se richiesto, dimostrare la correttezza del suo comportamento». Spiegazione che precede la stoccata finale verso l’interrogazione della minoranza: «la questione sollevata dalla minoranza appare priva di contenuto sostanziale conclude il sindaco - finalizzata polemicamente e forzatamente ad intravedere, confusioni, malumori o penalizzazioni di sorta, che invece non sussistono e, questo non giova a nessuno e tanto meno ai cittadini. dopo l’abolizione dell’ici sulla prima casa, avremmo potuto fare “cassa” sulle tasche dei sanvitesi, non l’abbiamo fatto e siamo contenti di non averlo fatto, il risultato è stato che le tasse comunali a San Vito non sono aumentate di un solo centesimo, garantendo ugualmente ai cittadini servizi utili ed efficienti, perché la crisi che sta colpendo tutti, si fa sentire pesantemente anche nella nostra piccola comunità». E fra i battibecchi fra sindaco ed opposizione, stanno i cittadini che hanno già pagato. in una posizione un pò scomoda, come fra l’incudine e il martello. a loro dovranno essere date risposte certe e soprattutto un rimborso rapido delle somme versate ma non dovute. (ha collaborato Stefania Cauli)

La Voce deL S@rrabuS Mensile dell’Associazione Radio La Voce

Presidente don Emilio Manca DIRETTORE RESPONSABILE MICHELE GARBATO Capo Redattore Gianni Agus Redazione Giancarlo Cuccu, Renzo Cuccu Collaboratori Corrado Loi, Alessandro Bulla, Stefania Cauli, Renato Capocchia, Antonello Romano, Noemi Manca, Monia Melis, Ilaria Madeddu, Ignazio Monni, Mauro Murru Foto Carla Scroccu, Alberto Masala, Alessandro Bulla Impaginazione e Grafica Simone Utzeri (grafico-voce@live.it) Telefono 0709931481 - 3297046552 E-mail lavocedelsarrabus@tiscali.it Internet www.lavocedelsarrabus.it Pubblicità Michele Castellano Stampa Unione Editoriale S.p.A. Elmas Tiratura 6.000 copie Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Cagliari al numero 5/1995


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SINDROME DI QUIRRA DALLO STATO ALMENO 200MILA EURO PER I MILITARI E I CIVILI VITTIME DI TUMORI CAUSATI DALL’INQUINAMENTO BELLICO

Leucemie, arrivano i risarcimenti Antonio Pili: «Le istituzioni ammettono che qualcosa in quella base non va» di Michele Garbato «E’ una vittoria per chi si è battuto per scoprire da cosa dipendano i troppi casi di tumore registrati nella zona intorno al Poligono del Salto di Quirra, ma allo stesso tempo suona come un’ammissione delle autorità che qualcosa nella base non va». Non usa mezzi termini Antonio Pili, primo cittadino di Villaputzu dal 1997 al 2001, nel commentare il decreto del Presidente della Repubblica con il quale si stabiliscono risarcimenti in danaro per chi si è ammalato svolgendo il suo lavoro di militare oppure perché abita nei pressi dei poligoni come quello di Quirra, dove si svolgono i “giochi” di guerra, sperimentali o no. Antonio Pili è colui che ha denunciato all’opinione pubblica il dramma della gente di Quirra, la frazione del paese prospiciente al poligono militare più grande d’Europa: venti casi di tumore su una popolazione di un centinaio scarso di abitanti. Un fatto che non gli ha certo portato bene, visto che ha significato la fine della sua esperienza politica e gli ha procurato una condanna ad otto mesi per aver ignorato una nota della Asl di Cagliari sul problema arsenico, quella sostanza che è stata, forse troppo frettolosamente indicata come causa delle patologie tumorali. «Speriamo che ora si faccia piena luce su tutta la vicenda spiega l’ex sindaco di Villaputzu - si tratta comunque di un grande passo in avanti». Ma facciamo un passo indietro: è stato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ad avanzare la proposta di risarcire militari e civili vittime delle “nanoparticelle killer”, quelle studiate dalla biologa Maria Antonietta Gatti dell’Università di Modena, le stesse ritrovate nelle pecore a Quirra, negli organi dei militari o dei civili che hanno lavorato sia in zona di guerra sia nei poligoni

lavorato nella Base di Quirra e che si è ammalato di tumore, non potrebbe chiedere il risarcimento se risiede a Ballao. Ovviamente noi invitiamo tutti a presentare ugualmente richiesta: è una questione di giustizia». Commento di segno negativo del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente del Sarrabus-Gerrei che in un comunicato evidenzia come i risarcimenti «sbugiardano militari, politici e ministeri che hanno sempre negato l’uso di armamenti e munizionamenti all’uranio impoverito sia durante le esercitazioni che nelle missioni di guerra all’estero e anche le autorità sanitarie che hanno sempre negato la correlazione fra l’utilizzo di uranio impoverito e le malattie emolinfatiche».

Una mostra per salvare le grotte de S’Ingutidroxa

Esercitazioni militari, un’immagine simbolo.

L’ex sindaco «Ora le autorità dicano tutta la verità sulle cause dei tumori a Quirra e dintorni. L’arsenico? Non ci ho mai creduto»

Antonio Pili, sindaco di Villaputzu dal 1997 al 2001

sardi, facendo sorgere il sospetto, dichiarato a più riprese dai pacifisti, che anche a Quirra si sia fatto uso di uranio impoverito. I risarcimenti partono da 200 mila euro, ma in base ai punti di invalidità o in caso di morte si possono raggiungere cifre notevoli. Le richieste vanno presentate entro sei mesi.

«Abbiamo vinto una battaglia spiega Mariella Cao, portavoce del comitato “Gettiamo le basi” - che avevamo cominciato nel 2001. Sia chiaro, il ministro La Russa non sta regalando niente, ha soltanto preso atto del lavoro delle commissioni parlamentari. Ed è una legge da migliorare: oggi sono troppo

ristretti i tempi per chiedere gli indennizzi: si viene inseriti in una sorta di graduatoria e quindi ricevere il giusto risarcimento diventa come partecipare a un concorso. Inoltre vengono esclusi i civili che risiedono in centri lontani più di un chilometro e mezzo dai poligoni. Per esempio, un muratore che ha

Salviamo le grotte de S’Ingurtidroxa, e lo straordinario sistema carsico che si trova proprio sotto la zona che ospiterà la nuova pista tattica del Poligono Militare del Salto di Quirra. Questa la parola d’ordine della mostra tenutasi a San Vito dal 4 al 7 luglio presso il Centro di Aggregazione Sociale. La manifestazione ha avuto come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al destino infausto che colpirà le grotte: si trovano all’interno del demanio militare del Poligono Sperimentale Interforze del Salto di Quirra e sopra di esse verrà costruito il nuovo aeroporto militare. Ciò comporterà un ulteriore inquinamento della zona. L’iniziativa è stata voluta dall’associazione Culturale “Orrea”. Stefania Cauli


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L’INIZIATIVA PARROCO, AMMInISTRATORI, PROgETTISTI E CITTADInI A COnfROnTO SUL COnTESTATO PROgETTO

La nuova chiesa? Parliamone... Un’assemblea all’oratorio di Muravera per discutere dell’opera di Giancarlo Cuccu Lo scorso 6 luglio, si è svolta presso l’Oratorio Madre Teresa di Calcutta l’Assemblea popolare, convocata dal Parroco di Muravera Don Emilio Manca, allo scopo di illustrare alla cittadinanza il progetto definitivo della nuova Chiesa succursale che sorgerà in località “Cunventu”. IL PARROCO Don Emilio Manca ha aperto i lavori ripercorrendo tutte le fasi del progetto Chiesa, a partire dal suo inizio (circa dieci anni fa). Il parroco di Muravera si è soffermato sulla necessità per il paese, definito dal sacerdote «una cittadina ridente in altissima espansione», di una struttura che nelle diverse importanti occasioni, possa ospitare un maggior numero di fedeli, rispetto a quanti invece ne possa contenere l’attuale chiesa. «Infatti – ha sostenuto il parroco – la Chiesa in uso, edificata nel 1600, può contenere circa 180 persone, tante ne contava Muravera, in quell’epoca. E’ sempre stato doloroso, vedere la gente lamentarsi, perchè scomoda, in piazza al freddo o sotto la pioggia, ed ancora sotto il sole cocente dell’estate. I Vescovi chiedevano continuamente una Chiesa succursale che non doveva essere sostitutiva della bellissima Chiesa madre». Don Emilio, prima di cedere la parola ai tecnici, ha spiegato la scelta del luogo in località “Cunventu”, che il Comune di Muravera, guidato all'epoca da Piero Loddo, aveva concesso con voto unanime. Un luogo però ove sorge un sito di interesse archeologico che ha costretto, nel rispetto di quanto stabilito dalla Sopraintendenza alle Belle Arti di Cagliari, allo spostamento dell’erigenda Chiesa verso la statale 125. In ottemperanza alle disposizioni, l’intero progetto-chiesa è stato adeguato circa le altezze e le distanze ed ha ottenuto il nulla osta della Conferenza Episcopale Italiana, della Curia, della

stessa Sopraintendenza, della Regione e dell’Ufficio Tecnico del Comune. Ora manca solo la deroga per l’altezza del campanile e la licenza edilizia. Il Parroco di Muravera ha concluso l’intervento riflettendo con i presenti sui costi della struttura che risultano essere a carico della Conferenza Episcopale Italiana per il 75 per cento. I PROGETTISTI La parola è stata quindi ceduta all’ingegner Orrù, uno dei progettisti il quale si è soffermato su quella che egli stesso ha chiamato limpidezza, chiarezza e trasparenza usata per richiedere tutti i nulla osta necessari per l’edificazione della Chiesa. «L’intera pratica – ha sostenuto Orrù – è iniziata molti anni fa ed il primo nulla osta che riguardava il solo aspetto liturgico è stato concesso proprio dalla CEI. Infatti il progetto definitivo è subordinato dall’approvazione del primo stralcio che riguarda solo l’aspetto liturgico che è stato definito solo trequattro anni fa». Successivamente la pratica ha dovuto affrontare la procedura molto rigida, ma altrettanto trasparente, delle autorizzazioni da parte della Regione e della Sopraintendenza Archeologica. «In questa fase – ha

spiegato Orrù – si è scoperto che l’intero sito non era vincolato ne dalla Sopraintendenza, ne dal Ministero dei Beni Culturali e tanto meno dalla Regione. Se ci fosse stato un vincolo la stessa Regione attraverso il piano paesaggistico l’avrebbe individuato come “bene identitario”. La concessione è comunque subordinata ad una deroga del consiglio comunale per quanto riguarda l’altezza della Chiesa ed in particolare del campanile». L’architetto Cabras, l'altro progettista, ha precisato, all’inizio del suo intervento, le intenzioni di progettare una Chiesa che doveva essere un luogo aperto alla gente e ad altre confessioni: «Era nostra intenzione dargli un’architettura diversa – ha sottolineato Cabras - Quando mi è stato detto che il luogo ove doveva sorgere la nuova Chiesa sarebbe stato in località “Cunventu”, ho immediatamente pensato all’intervento di una forza divina nella scelta di questo sito perchè lì ci sono le origini di Muravera». L’architetto Cabras ha continuato raccontando della sua prima visita al sito, durante la quale aveva immediatamente notato che c’era un circolo nuragico. E’ seguita una telefonata alla

dottoressa Manunza della Sopraintendenza che, giunta sul posto, ha immediatamente iniziato gli scavi che hanno portato alla luce altri filari la cui estensione era indirizzata a sud del territorio. Da lì la decisione, su consiglio della stessa Sopraintendenza, di edificare la Chiesa più a valle. Terminata la descrizione, i tecnici si sono messi a disposizione dell’assemblea. Qualcuno ha chiesto dei chiarimenti a proposito delle distanze e delle pertinenze, o ancora, se la chiesa è considerato un edificio pubblico o assimilabile ad edificio pubblico. IL SINDACO Il sindaco, Salvatore Piu, ha colto l’occasione, per rassicurare tutta la cittadinanza a proposito della posizione dell’amministrazione comunale con particolare riferimento all’iter che dovrà

seguire la pratica. Il primo cittadino ha parlato della trasparenza che gli amministratori porranno nel decidere in seno al consiglio comunale. Il sindaco anche ha precisato di non confondere quello che è il ruolo dell’amministratore, rispetto a quello che egli intendeva dire quale cittadino muraverese. «In virtù di quella trasparenza e di quella chiarezza e di quella garanzia per chi non la pensa in un certo modo sia da una parte che dall’altra che per il bene archeologico – ha sostenuto il sindaco – l’amministrazione ha chiesto un parere preciso alla Sopraintendenza, per tutelare quel bene». E’ chiaro che il problema sito archeologico e la chiesa nuova sono due realtà diverse e separate seppur storicamente descrivono una continuità di interesse culturale e turistico.

LA FOTONOTIZIA

A TAVOLA CON I RAGAZZI DELL’ABRUZZO.  Lo scorso 8 luglio l’oratorio di Muravera ha ospitato alcuni ragazzi provenienti dalle zone dell’Abruzzo colpite dal terribile terremoto di aprile, per una cena. I ragazzi stanno trascorrendo alcuni giorni di vacanza in Sardegna e hanno fatto tappa nel Sarrabus per una giornata da trascorrere sulle spiagge del sud-est della Sardegna.


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Volontariato. Un’associazione burcerese si interessa da tempo di iniziative benefiche anche all’estero

Tucum, al servizio dei più poveri Quaranta i giovani del paese impegnati nel progetto di solidarietà di Ignazio Monni Si chiama Associazione Tucum. E se a molti questo nome potrebbe non dire nulla, non è così per i tanti che da loro ricevono un aiuto. Com’è facile intuire, stiamo parlando di un’associazione di volontariato che, nata appena due anni fa a Burcei, ha già varcato spesso i confini comunali per occuparsi di poveri anche molto lontani. Così la loro opera è arrivata sia a Cagliari, come in Abruzzo ed in Brasile. Oltre che a Burcei, naturalmente. L’idea di creare un’associazione di volontariato nel “paese delle ciliegie” è venuta a due ragazze del posto, Gesuina Zuncheddu e Michela Malloru. Da allora il gruppo è cresciuto. Oggi esiste anche un direttivo, che oltre alle fondatrici, include altre tre persone (Clotilde Scalas, Francesca Zuncheddu e Luigi Zuncheddu) che coordina un gruppo di associati sempre più numeroso che, solo tra i GVT (Giovani Volontari Tucum), annovera circa 40 ragazzi di età compresa tra i 5 ed i 19 anni. A questi si sommano tutti i volontari più grandi che, costan-

I ragazzi dell’associazione Tucum di Burcei

temente, danno una mano in questo importante progetto di solidarietà. Al fine di capire un po’ meglio di cosa si occupa questa associazione, abbiamo intervistato il Presidente, Gesuina Zuncheddu. Cosa significa Tucum? E’ un termine che è stato importato dal Brasile ed indica un anello proveniente dalla lavorazione di una bacca particolarmente dura. Questo anello, nella cultura locale, ha una simbologia ben precisa: viene offerto, in segno di

riconoscenza, a delle persone che fanno qualcosa per gli altri. Insomma, ci sembrava un nome adatto per un associazione che, come la nostra, si occupa di volontariato. Di cosa vi occupate in particolare? Di volontariato in tutti i suoi aspetti. Ci sono volontari che si occupano di aiutare persone del paese che si trovano in particolare stato di disagio, come per esempio dei ragazzi diversamente abili; altri si recano periodica-

mente a Cagliari, alla Mensa della Caritas, per dare una mano ai poveri che si trovano in quella città. Altri ancora possono curare maggiormente l’organizzazione di manifestazioni legate alla raccolta di denaro o abbigliamento da inviare in Brasile o in altre zone svantaggiate. Insomma, ci occupiamo di volontariato in senso lato. Ma come associazione Tucum, fate parte di un’organizzazione più grande presente anche da altre parti? No, l’associazione è nata a Burcei. Svolgiamo la nostra attività anche fuori dai nostri confini comunali ma l’associazione è esclusivamente locale. Dal 28 Giugno al 5 Luglio avete organizzato la settimana della solidarietà. Come è andata? Benissimo. La risposta della gente, e dei giovani in particolare, è stata più che soddisfacente. Questa volta abbiamo organizzato una raccolta fondi per i terremotati dell’Abruzzo. E la gente non ha certo fatto mancare il suo apporto. Quali manifestazioni avete orga-

nizzato? Tante. Dalla corsa campestre, a cui hanno partecipato circa trecento persone di età compresa tra i 5 e gli 85 anni, alla caccia al tesoro e un nutella party, tanti sono stati i momenti di incontro e di solidarietà. Progetti per il futuro? Nel futuro più immediato stiamo pensando di organizzare, intorno a Settembre, uno spettacolo in coincidenza con la Festa di Santa Maria, patrona del nostro paese.

Successo per la Sagra delle Ciliegie Successo andato oltre le aspettative per la Sagra delle ciliegie tenutasi a Burcei il 7 e 14 giugno. Esauriti in poco tempo, gli oltre 4 quintali di ciliegie acquistati e distribuiti dal Comune alle migliaia di visitatori che si sono recati al Parco Comunale. La produzione di quest’anno è stata certamente soddisfacente sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo.


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Comune. Il sindaco Quintino Sollai parla di un punto fondamentale del programma della sua Giunta

«Imprese agricole, risorse da incentivare e rilanciare» Le imprese agricole: una risorsa da incentivare e sostenere perché siano in grado di sostenere la sfida sempre più difficile con il mercato globalizzato e portare beneficio all’economia di tutto il paese. Ne è convinto il sindaco di Castiadas, Quintino Sollai, che non per niente ha fatto della risorsa agricoltura uno dei capisaldi per proprio programma di governo per il quinquennio 2007-2012. Signor sindaco, come avete pensato di rilanciare le tante imprese agricole del territorio di Castiadas? Lo sviluppo dell’agricoltura è stato uno dei cardini del lavoro degli anni passati. E’ un settore strettamente al turismo. L’agriturismo, una realtà già affermata e solida del nostro territorio, deve avere un impulso ulteriore, visto che le piccole aziende agricole non si possono mantenere solo con i proventi della vendita dei propri prodotti. Le nostre aziende agricole vanno sostenute in questo sforzo di miglioramento ed adeguamento alle richieste del mercato turistico ma anche incentivate nel produrre e commercializzare al meglio il frutto del proprio lavoro. Un intento ambizioso. Come fare concretamente? L’obiettivo che perseguiamo da parecchi anni è quello di creare un’efficiente centrale di confezionamento e commercializzazione dei prodotti agro-alimentari locali che diventi un punto di riferimento per gli operatori della zona ma anche di export extra regionale, infatti si punterà alla creazione del marchio Doc, su tutti i prodotti

IL MUNICIPIO DI CASTIADAS. La giunta Sollai crede nel rilancio del settore agricolo.

locali. Fra i nostri progetti c’è anche quello di rendere operativo un mercato dove gli agricoltori della zona potranno conferire i loro prodotti che potranno così essere acquistati da negozianti, ristoratori e strutture turistiche del territorio. I prodotti della zona diventano dunque protagonisti... Proprio così. Grande attenzione verrà dedicata ai settori orticolo e ortofrutticolo ed alla pastorizia con la creazione, per quest’ultimo comparto, di un piccolo impianto per la produzione e la commercia-

Agricoltura, un’immagine simbolo.

lizzazione di formaggi fatti col latte della zona, un’ulteriore occasione per valorizzare le produzioni del paese. Intendete promuovere anche la Cantina Sociale? Non saranno naturalmente trascurate le realtà già operanti nel

Il progetto del Comune Quintino Sollai: «Le

nostre aziende agricole vanno sostenute in questo sforzo di miglioramento ed adeguamento alle richieste del mercato turistico ma anche incentivate nel produrre e commercializzare al meglio il frutto del proprio lavoro»

territorio come la Cantina Sociale, i cui ottimi vini sono stati premiati con una Gran Menzione al Vinitaly di Verona, e l’oleificio. E adeguata incentivazione avranno le produzioni locali, biologiche in particolare, per le quali è stato previsto la creazione di un apposito marchio comunale. E gli altri settori? Grande attenzione verrà dedicata ai settori orticolo e ortofrutticolo ed alla pastorizia con la creazione, per quest’ultimo comparto, di un piccolo impianto per la produzione e la commercializzazione di

Interno di un agriturismo.

formaggi fatti col latte della zona, un’ulteriore occasione per valorizzare le produzioni del paese. Agricoltura e turismo, due settori strettamenti connessi... L’amministrazione comunale si sta impegnendo affinché gli insediamenti ricettivi presenti nel territorio, e le diverse attività di ristorazione, privilegino l’acquisto dei prodotti agro-alimentari provenienti dalle nostre aziende agricole, che dovranno adeguarsi nei tempi e nel tipo di produzione alle esigenze del mercato.


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La notizia. Originale iniziativa del Comune di Muravera per valorizzare il territorio

Un autobus alla scoperta di artigianato e gastronomia Partirà il 20 luglio il primo pullman che accompagnerà gruppi di visitatori alla scoperta dell’artigianato e della gastronomia di Muravera e del Sarrabus. Per la prima volta un’amministrazione comunale si fa promotrice di un progetto turistico che coinvolge artigiani e operatori del settore turistico. L’itinerario è stato creato assieme agli operatori coinvolti che finanzieranno parte del progetto. Il comune di Muravera si farà carico del costo del trasporto per il periodo che va dal 20 luglio al 20 settembre. Partecipano al progetto: Bresca Dorada, Caseificio di Muravera, Conte de Quirra, Azienda Agricola Mazzotti, Cooperativa Pescatori feraxi, Cooperativa Pescatori San Giovanni, Laboratorio Tessile Corona, ristoratori locali e Menhirs. Per il sindaco Salvatore Piu «si tratta di un percorso culturale e turistico che collegherà Costa Rei a Muravera con lo scopo di far conoscere ai visitatori produzioni di alta qualità e allo stesso tempo dare risposta ai turisti che non si accon-

tentano di solo mare. I visitatori avranno modo quindi di apprezzare la bellezza e la straordinaria varietà ambientale, il patrimonio artistico e culturale, i prodotti enogastronomici, i manufatti del nostro originalissimo e unico artigianato». Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore Marco Fanni: «Il circuito –

spiega Fanni - ha come punto di partenza Costa Rei con prima tappa a Tuerra per la visita all’azienda Bresca Dorada. Segue la visita al caseificio di Enrico Cappai. A seguire la degustazione dei vini prodotti dall’azienda Conte de Quirra Azienda Agricola Mazzotti. Il giro prosegue con la visita al laboratorio

ceramico artigianale Menhirs di Giovanni Cabras e a quello di tessuti e tappeti del Laboratorio tessile Corona di Fanunza & c.. Il percorso comprende inoltre la visita al museo Donna Francesca Sanna Sulis che ospita la mostra Abitare la musica: mostra multimediale sulla musica e gli strumenti della Sardegna. Si termina con la cena in riva al mare presso la marina di san Giovanni, al ristorante pizzeria Marina Giò, con cena tipica tutta a base di prodotti locali». Per l'assessore comunale al turismo Veronica Aledda:«Ancora una volta ci troviamo di fronte alla dimostrazione di come riuscire a fare sistema sia possibile e fondamentale per il bene e lo sviluppo di tutto il Sarrabus. L’itinerario si pone come uno degli strumenti necessari non solo per venire incontro alle vocazioni turistiche del territorio ma anche per soddisfare le esigenze di tutti gli operatori economici del nostro territorio». Per informazioni e prenotazioni contattare l’Ufficio Informazioni Turistiche al numero 070991350.

Turismo. In dirittura d’arrivo il progetto “Sarrabus-Gerrei” della Provincia di Cagliari

Un nuovo modello per l’offerta turistica In dirittura d’arrivo il progetto “Sarrabus Gerrei” che fa capo al STL Karalis della provincia di Cagliari. Il sistema turistico locale, introdotto in Italia dalla legge n. 135 del 2001, art. 5, è volto a riunire tutte le risorse turistiche di un territorio - beni ambientali, culturali, artistici, eventi, prodotti tipici artigianali, enogastronomia, tradizione, attraverso l'effettiva collaborazione tra i comuni presenti in una data area con uno o più comuni capofila, gli enti pubblici locali, la Camera di commercio, Provincia, Regione e gli operatori del settore turistico. «Tra gli aspetti maggiormente innovativi e qualificanti di tale riforma ha spiegato il sindaco di Muravera, salvatore Piu - figura l’introduzione di un nuovo modello organizzativo dell’offerta turistica, che questa amministrazione ha sempre cercato di attuare in quanto imperniato sul concetto di cooperazione sistematica tra i primi responsabili e beneficiari dello sviluppo quali gli enti locali, gli operatori del settore ed in generale la comunità locale». Per l’assessore provinciale al Turismo, Piero Comandini «Il Sistema Turistico Locale Karalis si pone l’obiettivo strategico di portare il territorio della Sardegna

meridionale al centro della scena turistica, e coniuga i propri obiettivi tattici nella crescita della notorietà, nella migliore saturazione dei prodotti turistici già esistenti, nello sviluppo di nuovi prodotti turistici a partire dagli attrattori e dalle rarità del territorio, nell’integrazione tra le risorse territoriali e le offerte turistiche». Sul tema è intervenuto anche l’assessore comunale Marco

Fanni: «Il progetto si inserisce nell’ambito dell’azione territorio denominato “Sarrabus Gerrei” costituito dai comuni di:Armungia, Ballao, Burcei, Castiadas, Goni, Muravera, San Nicolò Gerrei, San Vito, Sant’Andrea Frius, Silius, Siurgus Donigala,Villaputzu,Villasalto,Villasimius. I componenti del tavolo territoriale hanno nominato quale soggetto capofila il comune di Muravera che avrà il compito di attuare il progetto nelle sue diverse fasi con la supervisione della provincia». In linea con il Programma triennale le azioni realizzate nell’ambito del progetto saranno quindi sia di supporto alla promo-commercializzazione delle offerte esistenti, sia di incentivo alla creazione di nuove proposte. I target di domanda da intercettare appaiono così schematizzabili: turismo balneare, utile per la redistribuzione interna dei flussi e più facilmente raggiungibile grazie alla riconoscibilità sui mercati dell’area costiera del Sarrabus, turismo culturale e naturalistico, utile per l’integrazione territoriale della produzione. Rivolgendosi ad una clientela già culturalmente predisposta ad accettare elementi di offerta supplettivi legati alla fruizione ambientale, anche nelle aree inter-

ne). Per l’assessore comunale al turismo, Veronique Aledda «Nello specifico il progetto prevede l’attivazione di tre punti informativi territoriali fondamentali per concentrare l’attenzione nei confronti dell’intero territorio, cioè attirare l’attenzione dei visitatori sul prodotto territorio, sulle sue caratteristiche e sui fattori attrattivi. Saranno ubicati nel porto di Villasimius, a Porto Corallo e nel Parco Archeologico di Pranu Mutteddu a Goni. Sarà inoltre realizzata la segnaletica turistico – informativa (presso i punti informativi). Ma il progetto prevede anche la realizzazione di materiale promo-pubblicitario che sarà distribuito a fiere e manifestazioni turistiche. Lo scopo di questa azione è: destagionalizzare l'offerta, con una particolare attenzione al periodo primaverile; consolidare la nuova posizione sui bacini internazionali (in particolare quelli britannico, tedesco, franco-belga e est-europeo); stabilire un'identità più ricca e variegata delle connotazioni legate al turismo nel Sarrabus Gerrei. Saranno inoltre organizzati anche due educational tour, uno per la stampa specializzata ed un altro per i tour operator».

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INIZIATIVE

Una nuova auto per i disabili

Il Comune di Muravera ha di recente acquistato un’autovettura che verrà utilizzata per il trasporto delle persone bisognose di cure, terapie, visite specialistiche nelle strutture ospedaliere e nei centri medici vicini. Possono usufruire del servizio tutti i cittadini anziani residenti che dimostrino il reale bisogno di essere trasportati e che siano sprovvisti di propri mezzi di trasporto per gravi motivi familiari, non possono recarsi direttamente alla destinazione di cura e siano impediti all’utilizzo dei mezzi pubblici, quali ad esempio il pullman di linea. Il Sindaco Salvatore Piu: «L’idea di questo servizio è nata dal fatto che nella nostra zona non esiste un servizio pubblico dedicato al trasporto di persone bisognose che, non avendo la possibilità, potranno recarsi presso i presidi ospedalieri o i centri medici specializzati per sottoporsi alle visite e cure mediche richieste. Per la realizzazione di questo progetto - dice il Sindaco Salvatore Piu – chiediamo anche, la collaborazione delle Associazioni di Volontariato operanti nel territorio affinché individuino all’interno della propria associazione il personale che si rende disponibile all’utilizzo dell’autovettura, in qualità di autisti, per il trasporto delle persone bisognose». I nominativi possono essere comunicati direttamente all’ufficio Socio Assistenziale o alla segreteria particolare del Sindaco. Telefono 07099000344–313, mail: info@comune.muravera.ca.it.

In breve Ultimati i lavori di riqualificazione urbana di via Cambosu e Piazza Santa Lucia. Interessate la piazza antistante la chiesa di Santa Lucia, della via Cambosu, e della piazzetta all’incrocio tra via Cambosu e via Marconi. La spesa è stata di 220mila euro.


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Comune. Il Consiglio Comunale dà il via libera al provvedimento

Turismo. Il sindaco ha presentato l’iniziativa

Approvato il nuovo Piano di Assetto Idrogeologico

Un tour alla scoperta dei portali del paese

di Stefania Cauli Il Consiglio Comunale di San Vito ha dato il via libera al nuovo PAI. L’acronimo sta per Piano di Assetto Idrogeologico e la sua funzione è quella di individuare le aeree a rischio per fenomeni di piena e frana. Nel territorio sanvitese, infatti, a seguito dell’alluvione del 1999 furono rilevati alcuni danni soprattutto in certe zone del paese che ora sono state messe in sicurezza, ossia la parte a monte dall’inizio del paese verso la direzione per Ballao comprendente la via nazionale, via Roma fino a via Cavour, sotto Sa Pedra Manna. Gli interventi riguardano in modo particolare il finanziamento per il nuovo ponte presso il rio Cannas, la continuazione di un canale verso il rio Nuedda, la realizzazione di una condotta di raccolta di acque bianche dalla zona di via nazionale a via Roma, e da via Garibaldi fino a via Torino. L’assessore ai Lavori Pubblici Mario Lai ha presentato al consiglio la proposta di abbassare il

livello di rischio per la zona suddetta da H2 a H1 in via del tutto precauzionale, e quella di porre la zona a riforestazione in modo tale da ridurre a zero il pericolo di frane. Tuttavia l’intervento dell’ingegner Avignone, il tecnico che si è occupato di studiare la zona, ha posto chiarezza sul fatto che non sussiste alcuna possibilità di rischio per la popolazione se la pulizia dei canali sarà effettuata

con periodicità. Dopo un confronto con l’opposizione, che ha rilevato il fatto che se l’area fosse sottoposta anche a un minimo rischio, cosa esclusa dall’ingegnere, ci sarebbero degli aggravi per i privati cittadini per quanto riguarda determinate concessioni edilizie, il PAI è stato approvato all’unanimità senza apporre alcun vincolo all’area, considerata ormai sicura.

«Già da alcuni anni è possibile a San Vito visitare attraverso un vero e proprio tour oltre trenta portali sparsi nel centro urbano». Così il sindaco di San Vito Patrizio Buccelli presenta anche per questo anno l’iniziativa patrocinata dall’Assessorato al Turismo dell’Amministrazione Comunale, con la collaborazione della locale associazione Pro-Loco, il “Tour dei Portali”. “Nel centro storico di San Vito, uno dei più grandi e interessanti del Sarrabus – continua il sindaco – è possibile ancora ammirare la bellezza degli antichi portali che evidenziano come all’interno del centro urbano sanvitese siano davvero numerose le abitazioni che conservano i canoni della “casa a corte” campidanese, dove il portale preludeva all’importanza dell’abitazione”. Lo scopo è quello di far conoscere ai visitatori le particolarità del centro urbano che, a detta dell’assessore al Turismo Roberto Pili, dispo-

ne di un territorio bellissimo che però manca di uno sbocco al mare. Per questo motivo si è cercato di valorizzare tutti quegli aspetti che rendono il paese esclusivo e originale rispetto ai centri limitrofi. A seguito di studi approfonditi e di un laboratorio fotografico si è tracciato un percorso tra le case a corte che conservano gli antichi portali. Di solito questi si trovano posizionati nella parte interna di un arco in pietra o in granito a tutto sesto o ribassato, realizzati in legno decorato e spesso dipinti con colori vivaci. Nella vita agropastorale del passato il portale aveva la funzione di consentire l’ingresso con il carro a buoi. Spesso subentrava alla mera funzionalità il carattere estetico, decorativo e simbolico, come è possibile notare dall’inserimento nella chiave di volta dell’arco dell’anno di costruzione scolpito in bassorilievo, o di intagli, decorazioni, iniziali del proprietario, creazioni di alta valenza artistica sul portale stesso. (s.c.)


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Istruzione. I ragazzi delle scuole professionali impegnati nella formazione

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Novità. Anche on-line la ricerca volumi

Alla Vitrociset uno stage Nuovo regolamento per la biblioteca per gli studenti del “Dessì” Controllo del traffico aereo, logistica integrata, monitoraggio ambientale e infomobilità. Sono queste alcune tematiche affrontate dagli studenti delle quarte e quinte dell’Istituto Superiore “Giuseppe Dessì” iscritti all’indirizzo elettronico ed elettrico che si sono calati anima e corpo nel mondo del lavoro grazie ad uno stage alla Vitrociset, l’azienda che opera a Capo San Lorenzo che si occupa di servizi tecnici specialistici per sistemi ad altissimi livelli di prestazioni operative. Un’esperienza indimenticabile e soprattutto molto preziosa per il bagaglio culturale degli studenti che, dopo il diploma avranno, grazie a questa esperienza, una carta in più da giocare nel mondo del lavoro. Lo stage si è svolto nei laboratori specialistici all'interno dello stabilimento aziendale che opera a Capo San Lorenzo, nei pressi di Villaputzu. E proprio qui non pochi ex allievi che hanno frequentato l’istituto superiore di Villaputzu hanno trovato un’occupazione stabile. «Proprio così - conferma il preside del

Più libri, più materiali multimediali a disposizione degli utenti e più servizi per chi frequenta la biblioteca comunale di Villaputzu “Efisio Melis” in via Nazionale, che ora si è dotata anche di un nuovo regolamento che è stato approvato dal Consiglio comunale della cittadina sarrabese. La struttura è entrata a pieno titolo nell’era-internet: i materiali presenti nell’edificio di via Nazionale che la ospita sono ricercabili collegandosi al sito internet opac.regione.sardegna.it/SebinaOp

ac/Opac e digitando la parola “Villaputzu”. Presto la biblioteca avrà anche una nuova sede in alcuni locali del Comune attualmente in ristrutturazione.

A Sa Praia l’impianto di acquacoltura Tecnici Vitrociset al lavoro.

“Giuseppe Dessì”, Piero Sanna per i ragazzi è un’occasione davvero importante che permette di mettere a frutto quanto imparato sui banchi di scuola». Progettazione, sviluppo hardware e

software, integrazione, conduzione, cavalli di battaglia della Vitrociset e argomenti che ora avranno meno segreti per gli studenti dell’istituto superiore di Villaputzu che hanno frequentato gli stages.

L’impianto di acquacoltura si farà ma a Sa Praia anzichè a Pardu Gelea. Lo stabilisce una delibera della Giunta Comunale che così potrà utilizzare il vecchio finanziamento per il progetto precedente rimasto però bloccato a causa di vincoli di carattere ambientale. Un’occasione, quindi, per creare nuova occupazione.


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Lavori pubblici. Al via il progetto del Comune

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Traffico. Circolazione vietata dalle 20.30

Spiaggia del Riso, Dal 13 giugno parte iniziato il recupero la Z.T.L. in paese

di Stefania Cauli È stata avviata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto di “Messa in sicurezza della Spiaggia del Riso – opere a mare”. In seguito al deposito dell’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale al Servizio S.A.V.I. dell’Assessorato Regionale Difesa Ambiente della Regione Sardegna da parte del comune di Villasimius, il progetto potrà finalmente avere inizio. E’ suddiviso in due fasi: nella prima è prevista la realizzazione di barriere a mare temporanee, nella seconda la

realizzazione di scogliere soffolte e il ripascimento artificiale della Spiaggia del Riso, ossia il versamento di volume di sabbia in modo da ottenere l’avanzamento della spiaggia nelle zone dove l’ampiezza è ridotta, tramite il riposizionamento della sabbia marina erosa. Infatti, l’intervento ha lo scopo di frenare l’azione erosiva che colpisce il litorale e la duna retrostante e di innescare un progressivo ripascimento naturale dell’arenile, con l’avanzamento della linea di costa secondo l’attuale direzione della spiaggia, assunta in seguito alla realizzazione delle opere portuali.

Per venire incontro alle esigenze del periodo estivo anche questo anno a Villasimius è stata istituita una zona a traffico limitato dal 13 giugno al 15 settembre. La circolazione veicolare è vietata dalle ore 20.30 alle ore 01.00 nelle seguenti vie e piazze: via del Mare, P.zza Incani, P.zza Gramsci, via Frau, via Umberto I, via Diana, via

Garibaldi, via V. Emanuele, via Verdi e via Regina Margherita. Gli spazi saranno utilizzati al fine di consentire lo svolgimento del mercatino “Artisti e artigiani per le vie del centro”, che dal 15 giugno al 15 settembre vedrà protagonisti prodotti e manufatti tradizionali del territorio locale. (s.c.)

Convegno sulla sicurezza urbana Il 26 giugno scorso presso la sala conferenze dell’Hotel Simius Playa si è tenuto il seminario “La Sicurezza Urbana nelle città”. Fra i

relatori anche Pierluigi Casu, comandante della Polizia Municipale di Villasimius e Mario Delogu, comandante di Cagliari. (s.c.)

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INIZIATIVE

Spiaggia Day, appuntamento a Campulongu È attivo dal 6 luglio al 28 agosto il servizio Spiaggia-Day dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni di Villasimius. Suddivise in quattro turni di due settimane ciascuno, le attività ricreative si svolgeranno nella spiaggia e pineta di Campulongu e nelle fattorie didattiche, sotto la supervisione di quattro operatori tra cui un bagnino, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00. I gruppi saranno formati da un massimo di venti partecipanti distribuiti per fasce di età. Le attività previste sono: laboratorio grafico - pittorico, mini olimpiadi, laboratorio di educazione ambientale, gite al mare e nelle fattorie didattiche. Scopi del progetto sono quelli di garantire ai bambini di divertirsi in modo intelligente, insegnare il rispetto del prossimo, praticare la solidarietà, rispettare l’ambiente e diventare cittadini coscienti e responsabili. Per i più piccoli si prospetta insomma un’estate non solo divertente ma soprattutto educativa. (s.c.)


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Armungia. La manifestazione si svolgerà dal 10 al 23 agosto, le opere vanno consegnate entro il prossimo 28 luglio

Emilio Lussu, una mostra per ricordarlo I quadri saranno esposti nella restaurata “Casa del Segretario” Chi era Emilio Lussu? E cosa ha significato per Armungia e per l’intera Sardegna? La risposta la dovranno dare gli artisti che parteciperanno alla mostra di pittura che avrà luogo presso la “Casa del Segretario”, recentemente recuperata dall’amministrazione comunale, dal 10 al 23 agosto prossimi. Un’iniziativa importante quella promossa dal comune del Gerrei che ha dato i natali allo scrittore e uomo politico. La mostra si propone di ripercorrere la vita di uno dei più importanti protagonisti della storia della Sardegna, dall'esperienza del primo conflitto mondiale alla vita parlamentare nell'Italia repubblicana, passando per l'impegno nelle fila del Partito Sardo d'Azione e la lotta antifascista. Sarà l’occasione per ammirare l’opera di restauro effettuata nel vecchio edificio nel cuore del paese che sarà sede, tra l’altro, di un centro museale che ospiterà una sezione storica dedicata a Emilio e Joyce Lussu e uno spazio per mostre temporanee. L'edificio, imponente nelle sue dimensioni e interamente costruito in pietra, è stato recen-

Due vecchie fotografie di Emilio Lussu

temente oggetto di un intervento di recupero e valorizzazione. Al suo interno si compone di numerosi ambienti e conserva un ampio

cortile in ciottolato, la cantina, il forno per la panificazione e una cappella privata. I suoi spazi si apprestano a diventare il centro di

tutte le attività culturali del paese. Il concorso di pittura in programma ad agosto è aperto alla partecipazione di tutti gli artisti che vor-

ranno prendere parte alla mostra realizzando un'opera inerente al tema proposto. Si prevede un’unica sezione comprendente pittura, grafica (pezzi unici), collages, acquarello e tempera. Il formato delle opere non dovrà essere inferiore ai 50 per 70 centimetri. Le opere dovranno essere consegnate o inviate entro il 28 luglio al Comune di Armungia, in via Funtanedda 2, o a Cagliari presso il Caffè dell'Arte, sede artistica ed organizzativa della mostra, in via Caprera 3. Il concorso prevede l'assegnazione di 11 premi, tra cui uno di 1000, uno di 700 e uno di 500 euro. Le opere verranno sottoposte alla votazione di due giurie, una tecnica, formata da professionisti ed esperti di pittura e comunicazione, e una popolare, composta da visitatori della mostra. La premiazione avrà luogo la sera di sabato 22 agosto. Per maggiori informazioni potranno essere contattati gli uffici del Sistema Museale, al numero 070 9589011, dal giovedì alla domenica, o il Caffè dell'Arte, al numero 070 651616.


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AMBIENTE

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NATURALIA INIzIATIvA INCeNTrATA SuLLA SeNSIbILIzzAzIONe AL rISPeTTO DeLL’AMbIeNTe

La natura in mostra anche di notte Opportunità da non perdere per i turisti in vacanza nel Sarrabus di Mauro Murru Il Comune di Muravera e la Fondazione FOMDA, del professor Attilio Mocci Demartis, anche per l’estate 2009 propongono l’apertura di Naturalia al pubblico con l’esposizione delle proprie collezioni naturalistiche. L’esposizione permanente delle più importanti specie animali della Sardegna, si è arricchita di recente di una nuova rappresentazione degli habitat del territorio. Questo è stato possibile attraverso la realizzazione di un nuovo diorami, che partendo dall’ambiente lacustre, percorre quello collinare per arrivare infine al bosco, con la relativa flora e fauna degli habitat che li compongono. Importanti sono le specie d’interesse conservazionistico che vi sono state inserite come la Gallina prataiola e lo Sparviero, e altre importanti specie come il Cinghiale, la Ghiandaia, la Donnola e vari rapaci notturni. Nel giardino antistante è invece possibile osservare varie specie dell’avifauna locale che frequentano le nostre campagne, che vengono ad abbeverarsi e a trovare refrigerio dalla calura estiva in un piccolo stagno che è stato predisposto dai tecnici di Naturalia. L’obiettivo che il

La spiaggia di Feraxi

Comune di Muravera e FOMDA si propongono è quello di sensibilizzare il turista che visita il nostro territorio innanzi tutto alla conoscenza del patrimonio naturalistico locale ed alla sua unicità, ma anche e soprattutto al rispetto che necessariamente deve accompagnarla.

Si punta a far conoscere l’impatto ambientale di alcuni comportamenti tipici dei vacanzieri

Alcuni comportamenti, che molte volte si mettono in atto solo per leggerezza o per scarsa conoscenza delle dinamiche ambientali, potrebbero essere evitati se si fosse al corrente dell’impatto che questi hanno sugli ecosistemi. Come il transito del nostro fuoristrada su di

una duna di sabbia, ad esempio e peraltro vietato da diverse normative, o l’assurda pretesa di considerare Ginepri centenari, ombreggi per i camper come troppo spesso accade a Feraxi. Tutte le attività di Naturalia prevedono sempre l’illustrazione degli impatti sugli habitat dei nostri comportamenti ed abitudini, che se consapevolmente cambiati possono mitigare gli effetti del nostro “utilizzo” delle risorse ambientali, preservandole per il futuro. Naturalia, ospitato negli edifici delle vecchie scuole elementari di Feraxi, può essere visitato il giovedì, venerdì e sabato dalle 16,00 alle 20,00 ed ogni giorno alle 17,30 ed alle 18,45 verranno effettuate delle visite guidate all’interno del centro. Ogni lunedì invece, previa prenotazione, è possibile essere guidati all’interno dell’area naturale protetta di Colostrai con percorsi personalizzabili per gruppi e visite ad alcune attività produttive locali eco-sostenibili. Per entrambe le iniziative è prevista un offerta per il sostegno delle attività di ricerca di Naturalia. Informazioni: fomda@tiscali.it, 347.2444607, http://www.facebook.com/pages/Naturalia/798201811 57.


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LA DENUNCIA PROTESTE DEI CONTADINI E IL SINDACO DI SAN VITO PROMETTE BATTAGLIA: «FAREMO RICORSO»

Gli agricoltori sarrabesi insorgono «Dissanguati dal Consorzio bonifica» «I proprietari di terreni situati in aree non servite da impianti di irrigazione non sono soggetti ai pagamenti di contributi a favore dei consorzi di bonifica». Recita così una legge regionale che sembra valere più o meno quanto la carta straccia. Eh si, perchè, nonostante l’interpretazione del testo non lasci adito a dubbi, le cartelle di pagamento del Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale, continuano ad arrivare agli agricoltori sarrabesi con una regolarità impressionante. Una beffa in piena regola denunciata anche dal sindaco di San Vito, Patrizio Buccelli, che è anche uno dei rappresentanti della zona nel consiglio provinciale di Cagliari. «In questi giorni - dice il sindaco di San Vito Patrizio Buccelli stanno arrivando le cartelle di pagamento per il 2007, nonostante la quasi totalità dei terreni del Sarrabus non solo non è servita da impianti di irrigazione, ma da anni i cittadini non ricevono, se mai li hanno ricevuti, benefici ai propri fondi da parte del consorzio di bonifica. Come a dire che si paga senza avere nulla in cambio». Di opere di bonifica, denunciano da tempo gli agricoltori sarrabesi, non vi è nemmeno l’ombra. E il Consorzio di Bonifica ha dato notizie di sè anche al Comune di San Vito, anch’esso destinatario di un avviso di

Patrizio Buccelli

Un’immagine del lavoro nei campi

pagamento. «E' vero - spiega Buccelli - ma adesso basta: faremo ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. La Giunta Comunale ha già conferito mandato ad un professionista che assisterà il Comune, gratuitamente, nel giudizio». Insomma, la

strada delle carte bollate sembra ormai inevitabile: «Il ricorso lo facciamo - continua il sindaco Buccelli anche per una questione di giustizia nei confronti di tutti gli agricoltori che per troppi anni hanno pagato inutilmente. Fino ad oggi gli agricolto-

ri non hanno fatto ricorso perchè sarebbe costato troppo, almeno 150 euro a persona ,non potendosi fare ricorsi cumulativi, a fronte di un pagamento dell'imposta di circa 70 euro». Possibilità di vincere la causa? «Questa è una causa che vinceremo

- assicura il primo cittadino di San Vito - il Consorzio non potrà mai dimostrare il beneficio diretto e specifico ricevuto dai nostri terreni, semplicemente perché non esiste, ragione per cui la cartella sarà annullata in quanto illegittima. L'unica funzione che il Consorzio ha svolto bene in questi anni, è stata quella di esattore sulle tasche degli agricoltori». Un problema vecchio, quello delle ‘cartelle pazze’ del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale. Non sono servite interrogazioni e mozioni portate in Consiglio Provinciale dallo stesso Buccelli e anche gli appelli alla Regione sono rimasti lettera morta. Ora si spera nell’esito positivo del ricorso per tranquillizzare gli agricoltori sarrabesi alle prese con la difficile situazione del settore.


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SANITA’ I RISULTATI DI UN CONTROLLO EFFETTUATO SULLA POPOLAZIONE DI MURAVERA

Scacco matto al tumore del colon retto Ben il 7.78 per cento dei cittadini è risultato positivo ai test dei medici di Renzo Cuccu Uno screening sul colon retto andato avanti per mesi fra la popolazione di Muravera. I risultati sono stati illustrati in un convegno organizzato dalla Commissione aziendale per lo Screening della ASL 8 di Cagliari. Il progetto, realizzato per la prima volta ha ottenuto una grande adesione: su 4777 lettere inviate (su una popolazione bersaglio di 5861 uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni), l'adesione è stata del 43, 56 per cento. Un ottimo risultato rispetto alla media nazionale che si aggira intorno al 30-35 per cento. Della popolazione invitata al progetto screening il 92,22 per cento è risultata negativa al test, mentre nel 7,78 per cento dei casi sono state rilevate delle lesioni che successivamente sottoposte a ulteriori accertamenti, hanno consentito, nella maggior parte dei casi, di intervenire in maniera risolutiva. I dati sono stati resi noti dalla Responsabile del Dipartimento di prevenzione Silvana Tilocca, dal Responsabile del reparto Gastroenterologia del Santissima Trinità Pietro Loriga, dal responsabile del laboratorio analisi dell’ospedale Businco e dagli altri componenti della commissione aziendale screening oncologici. Alla presentazione hanno preso parte il direttore generale della Asl di Cagliari, Benedetto Barranu, il direttore sanitario Giuseppe Sechi, insieme ai sindaci dei comuni interessati, ai medici di medicina generale, alle organizzazioni di volontariato attive nel distretto del Sarrabus-Gerrei ed alle farmacie. Un'occasione per ricordare il ruolo centrale della prevenzione nella medicina moderna per passare poi ad esaminare nello specifico obiettivi preposti e risultati raggiunti nel corso della prima fase della campagna. Ad oggi è stata sottoposta a screening l'80 per della

Lo screening sui tumori del colon retto in numeri

4777 le lettere inviate per i controlli 50-69 anni, la fascia di età dei cittadini che hanno partecipato 43,56 per cento la media di adesione 92,22 per cento la percentuale di persone negative al test 7.78 per cento la media dei casi di tumore riscontati

popolazione “bersaglio”. Entro fine mese sarà portato a termine il progetto. L'incontro aveva lo scopo di valutare la ricaduta, in termini di salute per la cittadinanza, dell'azione del piano regionale di prevenzione. Il tumore del colon retto risulta spesso silente e non dà alcun disturbo per anni. Evidenze scientifiche dimostrano che sottoporsi periodicamente ad esami come la ricerca del sangue occulto fecale o la rettosigmoidoscopia può salvare molte vite: si possono diagnosticare tumori allo stadio iniziale, e quindi più facilmente guaribili, o asportare polipi prima che degenerino. In questa fase un ruolo importantissimo è stato svolto dalle farmacie, con la consegna dei kit per il prelievo e la gestione dei campioni.A presenziare c’era il Presidente Regionale della Federfarma Giorgio Congiu, titolare della farmacia di Muravera, capofila del progetto. Dottor Congiu, Muravera capofila di un così importante progetto, è stata una scelta casuale o no? No, al contrario è stata una scelta oculata, partita da una considerazio-

ne logistica. La nostra cittadina risulta essere sufficientemente lontano da Cagliari, per poter testare nel migliori dei modi l’intero progetto. I numeri indicano in maniera inconfutabile che tutto ha funzionato al meglio. Noi, per quanto mi riguarda, abbiamo contribuito alla riuscita del progetto e mi corre l’obbligo di ringraziare i miei collaboratori che hanno gestito al meglio il rapporto con i pazienti. Un ruolo determinante lo avete svolto sia voi de La Voce del Sarrabus che Radio la Voce, sempre molto attenti e in prima linea davanti a problematiche di questo tipo. Si è puntato molto sul mettere in evidenza che lo screening, sia un atto di civiltà... Lo è certamente. Il paziente che si sottopone ad uno screening e che dovesse risultare positivo migliora sicuramente il suo stato di vita futura e dei propri familiari e contribuisce in maniera determinante ad un risparmio dei fondi del servizio sanitario nazionale. Tenuto conto che sono risultati positivi poco meno di cinquanta pazienti, considerando che ognuno di questi con una malat-

tia conclamata sarebbe costato alla collettività circa trentamila euro all’anno, di fatto abbiamo potuto risparmiare circa 1,5 milioni di euro all’anno. Quindi migliorare la propria vita e risparmiare denaro pubblico credo che sia un processo di grande civiltà. I numeri ci dicono che a Muravera i risultati possono essere considerati ottimi. Dando uno sguardo a circa il 60 per cento degli utenti che non hanno aderito, cosa può essere fatto per un maggior coinvolgimento? I dati raccolti e quelli in fase di raccolta saranno analizzati nella loro completezza e sicuramente realizzata anche un’indagine epidemiologica per poter determinare una così alta incidenza di positività. Piuttosto oggi bisogna convincere quel 60 per cento di pazienti bersaglio che non si sono ancora sottoposti allo screening di prevenzione, ma contiamo di farlo per ottenere un risultato ancora più importante. Qual è stato il ruolo della farmacia in questo progetto. E’ stato determinante, soprattutto

nella primissima fase, abbiamo superato le difficoltà che di volta in volta si sono presentate soprattutto dal punto di vista informatico perche tutto il sistema è realizzato su web. Un ruolo determinante lo abbiamo avuto anche dal punto di vista economico, infatti il servizio che abbiamo reso è stato fatto in maniera assolutamente gratuita. Quali sono le difficoltà che deve affrontare il paziente? Mi verrebbe da dire nessuna, in realtà le difficoltà sono solo di natura psicologica, spesso legata a fattori di educazione. In questo senso dobbiamo riconoscere l’ottimo ruolo svolto dai medici di medicina generale. Il progetto è partito nell’intero Sarrabus, grazie all’esperienza positiva di Muravera. I nuovi risultati continuano ad essere incoraggianti? Si, anche negli altri centri del Sarrabus il progetto procede spedito e con ottimi risultati di partecipazione. Finita questa fase, da settembre si procederà velocemente agli altri centri del Campidano e di Cagliari. Sempre nel mese di settembre dovrebbe poi estendersi, con la collaborazione della Federfarma anche nella ASL numero 6 di Sanluri-Medio Campidano.Vista l’ottima riuscita di questo progetto che vede la Federfarma, attraverso le farmacie del territorio e le aziende sanitarie locali, il Sarrabus è pronto per un’altra grande sperimentazione, che ci vedrà impegnati su un progetto pilota nazionale sulla ricetta elettronica.

Giorgio Congiu


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FORUM

La Voce del S@rrabus

Sms 3932599249 Superare la crisi? In riferimento all'intervista rilasciata da monsignor Mani e da voi pubblicata nel numero di maggio, mi sento di dire che l'alto prelato sicuramente vive solo dello spirito. Mettiamolo in contatto con la dottoressa Gatti dell'Università di Modena, almeno si renderà edotto degli esami fin qui svolti. Non siamo contro i militari ma chiediamo sicurezza per la nostra salute. Giancarlo di Flumeri – Muravera Nelle basi sarde non viene usato l'uranio impoverito? Credo che Monsignor Mani non abbia conferme scientifiche indipendenti. In caso contrario, dovrebbe dimostrare le sue affermazioni. Massimo Lai - Muravera L’uranio? Non esiste. Monsignor Mani ne sembra assolutamente certo. Ma la presenza o l’assenza di sostanze nocive non è un dogma e dovrebbero essere gli esperti a fare piena luce. Non concordo nemmeno sul fatto che la presenza militare contribuisca alla salvaguardia dell’ambiente: basta osservare attentamente le immagini satellitari delle aree gravate dai poligoni per notare le devastazioni perpetrate al territorio. I militari hanno devastato campi un tempo fertili ove si praticava l’agricoltura e l’allevamento: la Sardegna sopporta da sola il 66 per cento circa

Si può tutti insieme Francesco Lena Cenate Sopra (Bg) In questo momento di crisi delicato e difficile, c’è veramente bisogno delle idee e delle enrgie di tutti, di una grande collaborazione per trovare tutti insieme le strategie migliori per far fronte ai problemi e far ripartire l’economia italiana e superare le difficoltà sociali. Gli esperti dicono che la crisi non è ancora arrivata al suo massimo di gravità ed è difficile accettare che ci siano persone, in svariati campi della società, che incassano fior di milioni di euro all’anno e lavoratori dipendenti, pensionati e precari che non arrivano a mille euro al mese. Dov’è la serietà, la respon-

delle servitù militari del territorio italiano e ci lasciano intendere che non vi siano alternative di lavoro al di fuori delle basi militari e del loro indotto. Insistere per ottenere che laboratori indipendenti possano eseguire analisi scientifiche su acqua, aria e suolo all’interno delle basi di

sabilità civile e la coscienza del nostro paese? I politici dovrebbero provvedere ad elaborare un efficace piano anticrisi: più soldi per finanziare gli ammortizzatori sociali ed aiutare le persone in difficoltà e soprattutto lottare seriamente contro l’evasione fiscale. Recuperare i soldi non versati dai ‘furbi’ permetterebbe anche una diminuzione delle tasse. Ma si deve passare anche attraverso maggiori investimenti per la sicurezza sul lavoro, sulle strade e per le energie pulite ed alternative al petrolio. E poi basta con questi mega compensi per calciatori, conduttori televisivi, stelle e stelline varie. Il governo? Secondo me dovrebbe cercare di creare un fronte comune per uscire più rapidamente dalla crisi anzichè creare divisioni, sia verso l’opposizione che nei confronti di alcune organizzazioni sindacali. Insomma, diamoci da fare tutti quanti con coscienza e responsabilità per costruire una società più equa, più solidale e giusta, nell’interesse del bene comune.

certo non porta popolarità... Francesco Lai - Cagliari Finalmente una voce rassicurante, quella dell’arcivescovo di Cagliari che ci tranquillizza sulla sicurezza del Poligono del Salto di Quirra. I cittadini sono stanchi di sentire dei troppi allarmi,

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amplificati ed esagerati dai mezzi di comunicazione di massa e da qualche politico che vuole costruire la propria carriera sulle disgrazie altrui. Mi chiedo una cosa: ma se davvero nel Poligono si usasse qualcosa di pericoloso, i militari che ci lavorano si sarebbero fatti trasferire da tempo insieme alle loro famiglie che invece vivono qui da anni e si sono ben integrate nel tessuto sociale del Sarrabus. Chi sarebbe il folle che terrebbe qui i propri familiari sapendo del rischio che corrono? Per cui diciamo grazie a Monsignor Mani e alla sue parole di moderazione e saggezza, sperando che gli uccelli del malaugurio finalmente tacciano. Lettera firmata - Villaputzu

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lavocedelsarrabus@tiscali.it Leggendo il vostro articolo del numero di giugno sulle bocciature record a Villaputzu, ho fatto una piccola considerazione sull’ignoranza. L’ignoranza, se ben curata, rafforza il potere e l’economia, dà pace ai sensi, non sottrae tempo alla famiglia ed agli affetti, lascia liberi di praticare gli sport e tutto ciò che più aggrada. Un esempio: la recente alluvione di Capoterra è stata attribuita da alcuni sconsiderati al cambiamento climatico. Asserzioni del genere sono un assist bello e buono per i cementificatori che si sentono, così, liberi di costruire senza vincoli di sorta lungo aree di pertinenza fluviale o di modificare il corso della rete idrografica secondo le leggi dell’edificazione forsennata. Se poi qualcuno perde la vita o i beni la colpa è del clima che cambia e la coscienza è salva. E la gente non si ribella. Inutile studiare, poco saggio informarsi. L’ignoranza tranquillizza, anestetizza la vita, fa scomparire stress e rancore, crea business. Dimenticavo un piccolo particolare: chi usa l’ignoranza non ce l’ha. Mai. L’ignoranza non ha valore per noi stessi, ma per chi la usa contro di noi. Riflettiamoci. Lettera firmata - Cagliari A.A.A VENDESI Appartamento in via Fermi a Muravera composto da ingresso, cucina, cucinino, due camere da letto. Per info 3297046552


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La storia. Parla Giampaolo Aresu, presidente della cooperativa che gestisce il campeggio comunale di Piscina Rei

Vivere di turismo? Nel Sarrabus si può 18 giovani per una scommessa vinta di Corrado Loi Generalità: Giampaolo Aresu, 43 anni, da venti residente a Muravera, e da più di un lustro è presidente della Coo-Rei Tours, la cooperativa che gestisce il campeggio comunale del paese che sorge a Piscina Rei, l'importante struttura turistica voluta tanti anni fa dal Comune e che solo nel 2001 ha cominciato a funzionare. Una piccola storia a lieto fine, quella della Coo-Rei Tours, di un gruppo di giovani che riesce a vivere nel Sarrabus grazie al turismo. Quanti eravate all'inizio? Nel 2001, alla nascita di questa cooperativa, eravamo ben 18 soci, mentre ora siamo rimasti in 9. Questa scrematura è la conseguenza di scelte personali di amici che evidentemente avevano altre esigenze e stimoli professionali. Di quanti posti letto potete disporre? Ben 740, suddivisi tra tende, camper e bungalows. Clienti principali? Se si parla di clienti stranieri, sicuramente gli olandesi. Ovviamente non mancano tedeschi, svizzeri, belgi, francesi, e pure qualche inglese. Se invece parliamo del periodo di punta, cioè Luglio e Agosto, gli italiani sono in netta maggioranza. E quelli migliori, invece? Sempre gli olandesi in quanto assidui frequentatori delle strutture interne, oltre che buoni consumatori... Com'è il vostro ‘grafico’ di crescita? Fortunatamente abbiamo registrato dall'inizio un aumento costante

delle presenze nell'ordine del 10% circa annuo. Ora siamo in fase di stabilizzazione, comunque tendente al positivo. Scelte strategiche particolari? Direi soprattutto la rinuncia ai forfettisti, cioè i possessori di roulotte diciamo così stanziali. Da un lato per adeguarci alle nuove disposizioni di legge regionali, e al contempo creare spazio per nuove sistemazioni, vedi bungalows. Tutto ciò ci consente di lavorare meglio durante l'arco della settimana, ma anche di poter offrire un servizio qualitativamente superiore. Come è strutturato il vostro camping?

Disponiamo di piscina per adulti e per bambini, bar ristorante e pizzeria, market, tabacchi per i nostri clienti, campi sportivi polivalenti, vedi tennis e calcetto. Poi c'è la presenza fondamentale della Guardia Medica, al servizio ovviamente anche degli esterni, e da quest'anno anche i classici servizi di spiaggia, grazie anche all'impegno del nostro Sindaco. Particolare che non guasta mai, questi servizi a mare danno ulteriore lavoro ad una famiglia di Muravera. Vorrei anche rimarcare che abbiamo dotato il camping di pannelli foto-voltaici che ci garantiscono una copertura complessiva di 20 kilowatt.

Complessivamente, quante persone ci lavorano? Oltre ai nove soci, abbiamo circa 30 dipendenti. Nell'organigramma societario, oltre al sottoscritto, vorrei citare il vice-Presidente Sabrina Saba, il consigliere d'amministrazione Marco Mattana. Il cambio di guardia alla Regione vi ha giovato? Direi che c'è stata subito una maggiore attenzione verso i campeggi, con norme che regolarizzano le case mobili e le roulotte all'interno delle strutture ricettive all'aria aperta, mostrando quindi maggiore sensibilità verso questo settore, e non solo verso le grandi strutture alberghiere di lusso

come la precedente gestione. Dove potete ancora migliorarvi? Considerato il consueto pienone di Luglio e Agosto, puntiamo a migliorare la bassa stagione grazie a collaborazioni mirate con tour operator internazionali e con l'ausilio dei voli low-cost. In particolare, siamo molto interessati ad incrementare il mercato nordeuropeo. Progetti futuri? Un centro benessere ed apposite strutture per portatori di handicap, che di per sè è già una cosa lodevole, finalizzata ad ampliare il nostro mercato. Negli alberghi pare che tiri una certa aria di crisi, con conseguenti tagli al personale. Da voi che si dice? La nostra federazione, ovvero la F.A.I.T.A, è più che soddisfatta dell'andamento attuale del settore. Voglio rimarcare che un buon campeggio offre servizi simili a quelli di un albergo, ma con costi decisamente inferiori per il turista. Relazioni con l'esterno, ovvero Costa Rei intesa come centro turistico-urbano? Vorrei citare l'agenzia Butterfly Service, che offre svariati servizi per i clienti (escursioni, internet ecc.), colmando così qualche lacuna esistente a Costa Rei, proponendosi oltremodo come prezioso punto di riferimento anche per noi operatori turistici. Tirando le somme? C'è la soddisfazione di avere recuperato una struttura chiusa per 20 anni, sino a portarla ad essere uno dei più importanti dell'isola.


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San Vito. La particolare configurazione delle rocce che compongono le colline si fonde con un’antica storia del Sarrabus

Monte Lora, tra leggenda e realtà Quel profilo di donna che si staglia nel cielo alla luce del tramonto di Stefania Cauli La bellezza della Sardegna risiede nelle sue mille possibilità di offrire paesaggi mozzafiato che la natura le ha donato da tempi immemorabili. Non solo spiagge candide e mari cristallini, ma anche un entroterra suggestivo in cui la macchia mediterranea si dispiega in tutto il suo splendore. E spesso la natura si diverte a modellare il proprio corpo in modi particolari che lasciano a bocca aperta, come succede ammirando Monte Lora. Si tratta di una formazione calcarea visibile dalla statale 387 percorribile dall’uscita di San Vito in direzione di Villasalto e Ballao. La sua particolarità risiede nel fatto che le rocce che compongono la collina vanno a formare un suggestivo profilo di donna. Fin da tempi antichi la figura ha suscitato la curiosità dell’uomo tanto da stimolarne la fantasia e ricamarci sopra leggende. Una di queste racconta la storia di un pastore che durante il pascolo del gregge decide di scalare la montagna. Avvertito del peri-

I NOSTRI CONSIGLI

Le torri sulle coste sarrabesi baluardi sopravvissuti al tempo

Un’immagine di Monte Lora a san Vito

colo di un crollo da parte di un misterioso uccellino dotato di favella, decide imperterrito di continuare il proprio cammino andando incontro all’ineluttabile destino di morte, provocato dal crollo del monte. La ricerca disperata della moglie si conclude col ritrovamento del corpo esanime dell’uomo tra le rocce, accanto al quale la

povera donna si accascia in un grido disperato di dolore, da cui si modella il profilo di donna caratteristico del monte. Al di là della leggenda rimane tangibile lo splendido spettacolo che si offre allo spettatore, specialmente quando la figura muliebre si staglia sul cielo alla luce del tramonto.

Baluardi inespugnabili contro gli attacchi dal mare portati dai barbareschi: sono le torri costiere del Sarrabus. Sono tante e facevano parte di un sistema di difesa organizzato. Le fortificazioni comunicavano fra di loro con il fuoco di notte ed il fumo di giorno, segnali che permettevano alle popolazioni di intervenire in armi per ricacciare in mare il nemico. A Muravera possono essere ammirate Torre Salinas, una costruzione risalente alla metà del XVII secolo per difendere le Saline di Colostrai, le ville e le proprietà della “Curatoria dell’Incontrada del Sarrabus”. Era collegata con la Torre di Monte Ferru a Capo Ferrato. Vale la pena di inerpicarsi sulla collina che la ospita: il panorama che si gode da

La torre dei dieci cavalli

lassù è davvero suggestivo. Così come non bisogna mancare una visita alla Torre dei dieci cavalli nei pressi della spiaggia di San Giovanni che ospitava una pattuglia di dieci cavalieri pronti ad intervenire in caso di pericolo. Risale al XVI secolo.


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Sarrabus-Gerrei. Sagre e spettacoli paese per paese

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Villaputzu. I 20 anni del gruppo folk “San Giorgio”

Al servizio Divertirsi a luglio tutti gli appuntamenti delle tradizioni

MURAVERA

VILLASALTO

SAN VITO

VILLAPUTZU

14 luglio NodasSciampitta, rassegna internazionale di folklore. 18 luglio liscio in piazza con Roberto Secci. 23 luglio Parada Italia, piazza Europa, spettacolo di giocoleria e acrobatica. 24 luglio Blues disciples spettacolo musicale del Circuito pubblico della Provincia di Cagliari. 25 luglio “Ohi su Moru”, Marina di San Giovanni. 31 luglio “Cuaddus”, spettacolo equestre, Marina di San Giovanni.

10 - 12 luglio Festa di Santa Barbara nella piazza omonima, parteciperanno i Tazenda, con spettacolo pirotecnico

15 luglio piazza Cogoini, . Inaugurazione del torneo 4x4 misto di pallavolo. 21 luglio Parada italia piazza Sardegna, ore 20.30, spettacolo di giocoleria, acrobatica semplice, clownerie e micromagie. 25 luglio piazza Sardegna, ore 21, rappresentazione in lingua “Sa Bertula”. 27 luglio - 3 agosto centro di aggregazione sociale, inaugurazione della mostra “Il respiro del tempo”. 1 agosto piazza Sardegna, sagra de sa Prazzira e Pezza de craba e spattacolo folk.

11 luglio piazza Marconi, ore 20.30, Concerto del Conservatorio di Cagliari. 23 luglio piazza Mercato, Parada italia, spettacolo di giocoleria e acrobatica. 25 luglio piazza Marconi, ore 21, Sagra de Sa fregula. 30 luglio piazza Marconi, sfilata Miss Italia con musica. 31 luglio piazza Marconi, ore 21, Zecchino Sardo Is Trallalleras. 2 agosto piazza Marconi, ore 21, Sagra dei malloreddus con musica.

Il gruppo folk San Giorgio di Villaputzu

di Giancarlo Cuccu Nasce nel 1989, su iniziativa di Ignazia Camboni, il Gruppo Folkloristico “San Giorgio Martire” compie nell’anno in corso il suo ventennale. Tante sacrifici, soprattutto all’inizio, a altrettante belle soddisfazioni. Durante tutto il ventennio moltissime cose sono cambiate, ma non è certo cambiato lo spirito e l’entusiasmo che ha sempre contraddistinto il sodalizio villaputzese, con particolare riferimento ai suoi componenti che continuano ad impegnarsi per fare in modo che le tradizioni del paese sarrabese possano rimanere integre e concretamente riservate. Collaboratore instancabile nell’organizzazione della manifestazione “la Sagra delle Launeddas” che ogni anno viene svolta in occasione della Festività della Madonna del Risorto, il gruppo è stato recentemente ospite al Festival del Folklore città di Calella, ridente cittadina catalana a pochi chilometri da Barcellona.

Venticinque componenti del gruppo sono stati ospitati per otto giorni dal 12 al 20 giugno scorso dai cittadini di Calella che insieme ai numerosissimi turisti presenti hanno molto apprezzato le performance esibite dai villaputzesi durante tutta la manifestazione. Per il Periodo estivo è in programma la collaborazione con il comitato organizzatore della “Sagra delle Launeddas” e l’esibizione nei villaggi turistici della costa sud orientale per prepararsi al meglio per chissà… una probabile lunga trasferta nella Corea del Sud alla quale potrebbe seguire la partecipazione ai festeggiamenti per il centenario del gruppo Folkloristico tedesco di Obing, località che già lo scorso anno, durante il periodo pasquale, ha ospitato il sodalizio di Gianfranco Mascia, conosciuto ed apprezzato suonatore di launeddas e Presidente di un gruppo al quale, anche noi della redazione della voce, auguriamo tanti anni di grossi successi e soddisfazioni.


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LIBRI LE NOSTRE PROPOSTE PER LEGGERE PLACIDAMENTE SDRAIATI SOTTO L’OMbRELLONE

Il mondo agropastorale del Sarrabus e i colori della Sardegna isola di luce di Stefania Cauli Per chi non avesse ancora deciso quale libro portare in valigia o sotto l’ombrellone questa estate, si prospetta un’ottima esperienza letteraria la lettura del libro I sentieri del latte amaro di Gino Lai, edito da DiscoLibro col patrocinio dell’Amministrazione Comunale di San Vito. Lo scrittore sanvitese propone un tuffo nel passato attraverso la storia della propria discendenza, a partire dal bisnonno Aiaiu Giuseppu lungo tutto l’arco dell’Ottocento fino ad arrivare al tenero ricordo del nonno Nassiu, morto nel 1949. Le vicende che riguardano i protagonisti sono ricostruite con fedeltà in un cammino parallelo tra mondo agropastorale e contesto storico, con continui riferimenti all’età umbertina prima, ai primi rivolgimenti sociali e alle due guerre mondiali poi. È una grande occasione per tutti i sanvitesi che vogliano riscoprire le origini di quei luoghi che hanno sotto gli occhi ogni giorno e che ora appaiono così mutati rispetto al passato, ma lo è anche per tutti coloro che, incuriositi dall’atmosfera di questo paese, desiderino conoscerne gli aspetti più reconditi e interessanti. Per chi invece abbia voglia di dilatare i propri orizzonti all’intera isola, il

Piazza Sardegna a San Vito

volume Sardegna. Tutti i colori della luce di Fulvio Roiter, Edizioni Della Torre, offre tanti fantastici percorsi all’interno del territorio sardo. Splendide immagini accompagnano brevi descrizioni che illustrano le più belle spiagge di tutta la Sardegna. Ma

non solo. Il libro è infatti diviso in sezioni in cui si possono affrontare tanti viaggi stando comodamente seduti sulla poltrona. Nella prima agli splendidi paesaggi marini si affiancano quelli dell’entroterra selvaggio; nella seconda e nella terza si percorrono

le varie epoche storiche vissute dall’isola testimoniate dai templi sacri, i nuraghi, i menhir, i pozzi sacri, le tombe dei giganti, le domus de janas, e i resti lasciati dai domini punico, romano, aragonese. Immagini suggestive sono quelle offerte dal tema

della vita quotidiana, in cui è visibile il particolare sentimento che lega questa magnifica terra a chi la abita, come dimostrato dal desiderio onnipresente di “torrare a bidda” illustrato nelle didascalie. Nell’ultima sezione infine sono proposti i ritmi della vita, cadenzati da attività quali la pesca e la pastorizia, ma anche dalle feste, tra cui sono da annoverare Sa Sartiglia di Oristano, Sant’Efisio di Cagliari e il Carnevale sardo in cui si manifestano gli antichi culti misterici di riti pagani. L’augurio è quello ovviamente di non fruire di queste splendide esperienze solo dalle pagine di un libro, ma anche attraverso la conoscenza diretta a contatto con una natura e una cultura dalle infinite potenzialità.


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ARTIGIANATO UN’INTERESSANTE INIZIATIVA FINANZIATA DALL’ASSESSORATO REGIONALE AL TURISMO

Un progetto per salvare gli antichi mestieri Hanno aderito i Comuni di Muravera, Villaputzu, San Vito e Castiadas Il Sarrabus è un territorio che, nascoste dalle molteplici, dinamiche e rinomate attività turistiche, conserva delle tradizioni artigiane di indubbio valore: la seta muraverese, nel Settecento, era tra le più apprezzate in tutta Italia e la grande scuola di Launeddas del Sarrabus ha dato i migliori suonatori e costruttori di tutti i tempi. La parola d’ordine dell’artigianato sarrabese è virtuosismo: come quello, ineguagliabile, dei suonatori di launeddas o quello, ritenuto leggenda, delle tessitrici dei telai a 21 canne, i cui tessuti ancora oggi rimangono a testimoniare la loro eccezionale abilità. In questo contesto si inserisce il progetto “Fainas: recupero e sviluppo degli antichi mestieri artigiani del Sarrabus", finanziato dall’ Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, che ha l'obiettivo della salvaguardia, la conservazione, la promozione e la valorizzazione dell'artigianato tipico, tradizionale e artistico della Sardegna. Le amministrazioni locali hanno accolto in modo entusiastico questo progetto, in particolare il Comune di Muravera, che si è fatto promotore del progetto, e poi i Comuni di Villaputzu, Castiadas,Villasimius e San Vito che hanno subitaneamente aderito all’iniziativa. Queste tradizioni si stanno via via estinguendo con la

Un antico telaio

scomparsa degli anziani detentori degli antichi saperi. Alcuni maestri artigiani del Sarrabus sono ancora in vita e manifestano la volontà di trasmettere questi loro saperi alle nuove generazioni, le quali potrebbero dare continuità a queste professioni, adattandole alle richieste dei mercati odierni e contribuendo a

creare nuove opportunità lavorative. Il risveglio di questi antichi mestieri potrebbe avere un riflesso positivo, oltre che nello sviluppo artigianale vero e proprio, anche nella promozione del turismo culturale. Le nostre coste hanno una grande potenza attrattiva, ma è auspicabile coniugare tradizione e bellezze

ambientali per assicurare al nostro territorio un vantaggio competitivo nella globalizzazione dei mercati. La tendenza attuale del turismo è quella di conoscere la cultura, le tradizioni, i sapori, l’artigianato, la musica, l’arte delle terre che si visitano e il Sarrabus ha molto da offrire anche in questi campi. Il progetto è articola-

to in quattro fasi: le botteghe-scuola, la ricerca etnografica, i laboratori didattici con le scuole, la manifestazione “Fainas”. La trasmissione delle conoscenze e delle competenze proprie delle professionalità artigiane da parte di "maestri" riconosciuti per la loro esperienza e per il loro talento è la prima azione del progetto e prevede l’attivazione di corsi di formazione che prenderanno avvio ad Ottobre 2009. Da qualche settimana, infatti, sono aperte le iscrizioni ai corsi di tessitura, bachicoltura, ricamo e macramè, tintura dei tessuti, filatura, costruzione delle launeddas, intreccio, preparazione delle candele con la cera d'api, fabbricazione di coltelli e per maniscalco che potranno essere frequentati dai maggiorenni residenti nei comuni aderenti al progetto. Le domande redatte sull’apposito modulo, che potrà essere ritirato presso gli uffici dei Comuni coinvolti nel progetto, dovranno pervenire entro il 30.07.2009. La seconda azione consiste in una ricerca etnografica, mentre nella terza si realizzeranno dei laboratori didattici a carattere teoricopratico nelle scuole del territorio. La manifestazione Fainas, una mostra mercato itinerante nei paesi coinvolti, sarà la quarta, e conclusiva, fase del progetto. (n.m.)


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MOSTRE FINO AL 30 SETTEMBRE UN’INIZIATIVA ALLA GALLERIA “DONNA FRANCESCA SANNA SULIS”

La musica “abita” al museo Un viaggio magico all’interno della tradizione culturale dell’Isola di Noemi Manca Sino al 30 Settembre il museo del Comune di Muravera, Donna Francesca Sanna Sulis, ospita Abitare la musica, una mostra regionale multimediale che racconta la musica sarda. Un viaggio tra immagini, suoni, parole, colori e suggestioni che presentano con un linguaggio contemporaneo uno dei gioielli più preziosi della nostra isola: la musica e gli strumenti  tradizionali. Nata dalla volontà della Regione Sardegna di valorizzare e salvaguardare la cultura musicale sarda di tradizione orale, Abitare la musica è stata realizzata dal regista Francesco Casu e da un equipe di studiosi ed artisti che ne hanno curato i contenuti scientifici ed il design. La mostra, realizzata dal Comune di Muravera e dall’Associazione Ar.Tu. Proloco di Muravera con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e della Provincia di Cagliari, è stata inaugurata per la Sagra degli Agrumi e in appena due mesi ha registrato circa 2000 presenze. La particolarità di questa mostra è che richiede una partecipazione attiva del visitatore; al contrario delle mostre tradizionali nelle quali “non può toccare”, in questa invece il visitatore “deve toccare”, interagire con le opere esposte e con-

Il museo “Francesca Sanna Sulis” di Muravera

sultarle. Il canto a tenore, le launeddas, l’organetto, la chitarra, e i numerosi strumenti della nostra tradizione vengono mostrati in maniera interattiva attraverso particolari opere artistiche multimediali. La videoinstallazione, costituita da una serie di monitor, introduce la mostra trasmettendo immagini del ballo accompagnate da colori astratti, ispirati alla tradizione dei tappeti, dei costumi, dei tessuti

sardi che creano un’atmosfera di festa, di luce e di emozioni, elementi tipici della musica e della sua fruizione. Attraverso il Tunnel Natura si può accedere alle più svariate sonorità del mondo naturale: lo scroscio dell’acqua, il suono della risacca, il soffio del vento, il canto dei grilli e delle cicale…. Una sala del museo è dedicata alla videoproiezione di filmati, autentiche opere video artistiche firmate

Francesco Casu, che intrecciano musica e arte. L’arazzo sonoro, curato graficamente dall’artista Maria Lai, rappresenta una zona ludica nella quale il visitatore può “suonare” gli strumenti tradizionali muovendosi su un tappeto interattivo collegato ai suoni campionati degli strumenti più significativi. Gli infopoint multimediali, le cui forme richiamano i tasti di una fisarmonica, scandiscono un percorso

conoscitivo tra diversi repertori e strumenti della musica sarda: Idiofoni, Membranofoni, Aerofoni, Launeddas, Cordofoni, Cantadores, Boghes, tutte le tematiche vengono esposte attraverso testi, schermate interattive, video filmati e ascolti. L’ultima installazione è dedicata al canto a tenore, lo straordinario repertorio polivocale sardo riconosciuto dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. Quattro totem, posti in cerchio, raffigurano i cantori del tradizionale coro e sono composti da un monitor e da un sistema audio che viene attivato dal visitatore. La visita alla mostra può avvenire attraverso diversi approcci: l’approccio ludico, quello scientifico e quello artistico. Tre livelli compresenti che la rendono adeguata per i più svariati pubblici: dalle scolaresche, agli appassionati della musica tout court, agli amanti della video arte, ai turisti desiderosi di conoscere un po’ più di Sardegna. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile nei mesi di luglio e agosto il lunedì dalle 10.30 alle 13 e dal martedì alla domenica dalle 21.30 alle 24 e nel mese di settembre il lunedì dalle 10.30 alle 13 e dal martedì alla domenica dalle 18 alle 20. Si possono concordare, previa prenotazione, visite in altri orari per gruppi superiori alle dieci persone. Maggiori informazioni al numero 3479481832.


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MURAVERA DAL 7 ALL’8 DI AGOSTO VA IN SCENA L’EDIzIONE 2009 DELLA MANIFESTAzIONE MUSICALE

Booze Party, un mare di rock & roll She-Creatures dalla Gran Bretagna e Los Creyentes dalla Spagna tra gli ospiti Nel settembre del 2005 un gruppo di amici con in comune un’insana passione per la musica, affitta un locale e, con l’intento di trascorrere una serata diversa dal solito, organizza una festa.Viene invitato un trio di sciroccati da Sestu che suona un genere a dir poco “anacronistico” (e da alcuni ritenuto ormai estinto) chiamato Rockabilly. Sono i Nox. Il cantante urla al microfono canzoni di mezzo secolo fa, mentre maltratta una chitarra senza marca davanti ad un pubblico tra l’attonito e il divertito. Il batterista pesta il suo rudimentale strumento restando in piedi e il contrabbassista dopo qualche canzone è scalzo e suona sdraiato per terra. E’ la prima edizione del Booze Party, quella che verrà ricordata come “volume zero”. Il nome viene preso in prestito dal titolo di una canzone del 1960 dei “Three Aces and a Joker”. Probabilmente nessuno, compresi gli organizzatori, (oggi Associazione Culturale “...UFF!!!”) si sarebbe immaginato che quella festa tra amici avrebbe riscosso un successo tale da innescare una reazione a catena che ogni estate, per due giorni, trasforma Muravera nella capitale del Rock & Roll. Infatti dall’anno successivo il Booze Party farà da vetri-

The She-Creatures al Booze Party il prossimo agosto

na ad alcuni tra i migliori esponenti di questo genere musicale che dagli anni cinquanta ad oggi, pur con tutte le sue variazioni ed evoluzioni, continua ad entusiasmare giovani e meno giovani. Con il susseguir-

si delle edizioni, ogni anno il palco del Booze Party (che ormai sembra aver trovato la sua locazione ideale nella splendida cornice della “Torre dei Dieci Cavalli”, nella marina di S. Giovanni a Muravera) ha visto le

superbe esibizioni di musicisti del calibro di Marco Di Maggio, rinomato chitarrista di fama mondiale,definito dalla critica specializzata come “il miglior chitarrista italiano di Rockabilly”. Uno che, per intenderci,vanta collaborazioni con personaggi come Terry Williams (Dire straits) e Scotty Moore (Elvis Presley) solo per citarne alcuni. L’anno scorso poi, per la sua terza edizione, il Festival ha sollevato ulteriormente i suoi standard qualitativi ospitando tra gli altri,il chitarrista californiano Daddy-O Grande,asso del surf strumentale e la leggenda vivente del rock newyorkese, i Fleshtones ,nella loro unica, strepitosa data italiana. Anno dopo anno la formula resta piu’ o meno invariata: due giorni di musica dal vivo, a due passi dal mare,con tre o quattro band per serata e un occhio di riguardo agli esponenti del panorama rock & roll di casa nostra , che sempre piu’ di frequente hanno dimostrato di aver ben poco da invidiare alle realta’ d’oltre Tirreno. Da Cagliari a Oristano, restano memorabili le esibizioni di Hangee V,Stunfers, Raw Rave Groove, Wyld Beaters, Bumble Bees e Love Boat. Anche Muravera ha avuto i suoi rappresentanti con Wops, Teasers e Wholly Cats.

IL PROGRAMMA 2009 Anche quest’anno quindi, grazie al patrocinio del comune di Muravera e all’interessamento dell’amministrazione comunale ,che ha ormai inserito l’evento tra gli appuntamenti dell’Estate Muraverese, venerdì 7 e sabato 8 agosto presso la Torre dei Dieci Cavalli, marina di San Giovanni, appuntamento imperdibile con la quarta edizione del Booze Party.Il programma di venerdi 7 prevede l’apertura alle 20.30 dei sardi Gatti Arruffati e Rippers, per proseguire con il rockabilly dei romani Capone Bros. Chiuderanno la serata le She-Creatures, gruppo femminile di garage pop dalla Gran Bretagna. Sabato 8, sempre alle 20.30 aprono le danze i Kaos Garage di Fordongianus,seguono la band italomessicana Los Terribles de Tijuana, gli spagnoli Los Creyentes e chiudono in bellezza i francesi BDK and the Rollercoaster con il loro mix irresistibile di garage ,surf, punk e rhythm & blues. Ospiti delle due serate anche i DJs JD Tiki, Slania e Tommy Mad. Le due serate proseguiranno con un DJ set al chiosco L’Esagono dalle 2.30 in poi. Quest’anno ci sarà anche un pre-party, giovedì 6 al bar Paderi a partire dalle 19.00 con The Giannies e i muraveresi Wholly Cats. (a.m.)


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Buongustai e dintorni. I consigli dello chef per un pranzo estivo a base di pesce e non solo

Ricci di mare e pisci a scabbecciu per gustare il sapore della Sardegna SPAGHETTI AI RICCI DI MARE Ingredienti 400 gr. di spaghetti n. 5 18 ricci di mare 1 spicchio d'aglio Prezzemolo tritato fresco Olio extravergine Peperoncino Preparazione Aprire i ricci e raccogliere con cura, utilizzando un cucchiaino, la polpa e deporla da parte in una scodella. Mentre la pasta è in cottura, versare abbondante olio d'oliva in una padella ampia assieme ad uno spicchio d'aglio appena appena schiacciato e ad un peperoncino, aggiungere una cucchiaiata di polpa di riccio. Spegnere il gas e fare raffreddare. Quando gli spaghetti sono al dente, scolarli e, molto velocemente, versarli nella padella, nella quale si verserà il resto della polpa di ricci, rimestandoli per

bene affinchè il sugo li avvolga completamente. Aggiungere un tocco di prezzemolo tritato e un filino d'olio d'oliva crudo. Servire subito.

PISCI A SCABBECCIU Ingredienti 800 grammi di pesci di media grandezza (preferibilmente muggini di Muravera) Semola fine Aglio Pomodori (facoltativi) Olio, aceto e sale Preparazione Si squamano e si sventrano i pesci, si lavano, si asciugano e si insemolano, esponendoli all'aria affinché asciughino meglio. Quindi si friggono nell'olio. Nel frattempo si fanno rosolare due spicchi d'aglio interi in mezzo bicchiere d'olio. Quando l'aglio è dorato lo si leva e si mettono nell'olio i pomodori passati. Poi si versa un bicchiere d'aceto.Si sala e si lascia cuocere per una decina di minuti. Tutto il sughetto va versato sui pesci fritti che devono essere sistemati in una terrina stretta e alta. E' consigliabile preparare questa pietanza dal giorno prima

perché i pesci assorbano il sugo e si insaporiscano. Questo piatto si può realizzare anche senza i pomodori: in questo caso nel soffritto si mettono, insieme all'aceto, due foglie d'alloro che danno un ottimo aroma.

PISCI A COLLETTU Ingredienti 300 grammi di fave secche Aglio Un rametto di menta fresca sale Preparazione Si mettono le fave a bagno dalla sera precedente e vi si lasciano per almeno dodici ore. In una pentola con abbondante acqua si fanno cuocere per almeno tre ore le fave ammollate, tre o quattro spicchi d'aglio, il rametto di menta e il sale.Le fave, una volta cotte, si scolano e si servono calde. A piacere si possono condire con olio e pepe.


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FASTIDI D’ESTATE PICCOLA GUIDA PER RISOLVERE LE PICCOLE DISAVVENTURE TIPICAMENTE ESTIVE

Ahia, mi ha punto un insetto! Zecche, vespe, zanzare e pappataci possono crearci più di un problema di Antonella Rubiu Ogni anno si assiste con puntualità al ritorno degli insetti di vario tipo che possono infastidirci, ma con i rimedi giusti la convivenza può essere sopportabile. Gli insetti che si incontrano principalmente nelle nostre zone sono zecche, flebotomi (pappataci), pulci, tafani, zanzare, api e vespe. Le zecche hanno il corpo ovale,scuro e coriaceo. Esistono numerose specie, alcune possono trasmettere patologie gravi. La femmina si conficca nella pelle con le sue zampette dove inizia a succhiare sangue e la sua presenza può essere inavvertita, ma può causare dolore, gonfiore e arrossamento della parte interessata dalla puntura. In alcuni casi può comparire febbre, nausea vomito ed è quindi necessaria la consulenza urgente ed immediata del medico. La zecca va rimossa con una pinzetta afferrandola il più vicino possibile alla pelle o tagliando le zampette con le forbici evitando di schiacciarla o strapparla, in alternativa si può utilizzare dell’olio o dell’alcool per cercare di stordirla favorendo il rilascio della presa. I flebotomi sono di piccola dimensione con il corpo e le ali ricoperti da una fitta peluria. Pungono dall’imbrunire e la puntura è più dolorosa di quella della zanzara.

Si nutrono di sangue umano e animale e possono trasmettere una grave malattia, la leishmaniosi. La pulce è un parassita dell’uomo, di mammiferi e di uccelli, trasmettitore anch’essa di malattie. Allo stadio adulto ha elevata capacità di saltare passando velocemente da un’ individuo ad un altro e la puntura provoca irritazioni fastidiose. Si annidano dove c’è polvere e sporcizia e la prevenzione è quella di evitare di soggiornare in luoghi poco

puliti. Le zanzare sono gli insetti che veicolano numerose malattie e la loro presenza è legata all’acqua generalmente non si allontanano oltre i due chilometri dagli acquitrini. Esistono numerose specie ma quelle più pericolose vivono nelle zone equatoriali. Le api e le vespe inoculano al momento della puntura una piccola quantità di veleno che provoca arrossamento, gonfiore locale e nei soggetti allergici si può arrivare

allo shock anafilattico. Stessa reazione si può avere anche in individui non sensibili in seguito a punture multiple dovute ad uno sciame. E’ necessario rimuovere con molta cura il pungiglione evitandone la rottura. Mosche e tafani (mosche di grosse dimensioni con colorazioni vivaci) vivono intorno agli animali e alle stalle. Raramente pungono l’uomo ma sono comunque responsabili della trasmissione di malattie attraverso gli alimenti. Le punture di tutti questi insetti provocano prurito, bruciore e nei casi più gravi infezione ed edema. La sintomatologia che si limita a prurito, rossore nell’area interessata dalla puntura dell’insetto si risolve nel giro di pochi giorni. In qualche caso si possono formare vescicole e pustole infiammate e infette ed allora il decorso è più lungo. Particolare attenzione bisogna rivolgere ai pazienti diabetici più soggetti a infezioni gravi. Per affrontarle è sufficiente l’utilizzo di un repellente prima dell’esposizione all’aria aperta avendo cura di ripetere l’applicazione ogni ora circa. I repellenti sono classificati in naturali e chimici. L’efficacia di questi prodotti dipende dalla concentrazione di sostanza attiva, caratteristica da considerare al momento dell’acquisto. I prodotti naturali contengono oli essenziali di citronella,

basilico, lavanda e geranio sostanze volatili che necessitano perciò di applicazioni ripetute. Per questo considerati meno efficaci di quelli chimici ma sono gli unici che si possono utilizzare nei bambini e nelle donne in gravidanza. Subito dopo la puntura per avere sollievo si può applicare del ghiaccio con proprietà vasocostrittrici. I prodotti da utilizzare per ridurre i sintomi comprendono preparati a base di antistaminici e cortisonici. L’uso di pomate a base di cortisone è consigliato solo per zone limitate e l’applicazione và evitata sulla cute lesa e in presenza di infezioni batteriche e fungine. Le pomate antistaminiche possono dare reazioni fotoallergiche e quindi bisogna evitare l’esposizione solare dopo l’applicazione. Quando le punture interessano parti estese del corpo la formulazione orale è da preferire ma solo sotto controllo medico. Durante le vacanze al mare non bisogna dimenticare la puntura di animali marini come i ricci, in grado di “pungere” con i loro aculei, o meduse e anemoni di mare capaci di irritare la pelle iniettando una sostanza tossica che può dar luogo ad una reazione infiammatoria molto dolorosa. In questo caso il veleno è termolabile quindi per neutralizzarlo è necessario applicare qualcosa di caldo.


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EVENTI SAN VITO, VILLAPUTZU E MURAVERA OSPITERANNO A LUGLIO LE ESIBIZIONI DELLA FONDAZIONE PARADA DI BUCAREST

Un naso rosso contro l’indifferenza Quando ridere è una cosa seria: giocoleria e solidarietà dalla Romania Anche questa estate la nostra isola avrà il piacere di ospitare i giovani artisti romeni della Fondazione Parada di Bucarest. L’equipe si esibirà nelle nostre piazze in una serie di spettacoli di giocoleria, acrobatica e clownerie, a testimonianza dei progetti dell’associazione. La Fondazione nasce nel ’94 a Bucarest, in un paese lacerato da anni di regime dittatoriale, in un contesto assai diverso da quello attuale. Le immagini della rivoluzione dell’89 che portò all’uccisione del dittatore Nicolae Ceausescu e di sua moglie Elena nella piazza centrale di Bucarest, irrompono nelle nostre case attraverso i media, mostrandoci un paese in cambiamento. Fu così che un giovane francese, di nome Miloud Oukili, decise di recarsi in quel paese per fare ciò che gli riusciva tanto bene: l’artista di strada. L’allora ventenne Miloud programmò una breve permanenza in Romania, ma ci restò per anni, tra mille difficoltà ed ostacoli. I suoi piu’ attenti e giovani spettatori furono i numerosi ragazzini che allora popolavano, loro malgrado, le strade della città, a causa della grave crisi economica che costringeva le famiglie ad affidare i propri figli alle strutture pubbliche, dalle quali molti scappavano. Miloud negli anni riu-

Il calendario

degli spettacoli

Foto Stefano Boi Un momento dello spettacolo lo scorso anno a Villaputzu

scirà a coinvolgere i bambini nei suoi spettacoli. Aprirà un centro che diventerà per loro punto di riferimento, un luogo in cui trovare un pasto caldo, assistenza medica, studiare, fare attività ludiche ed artistiche, essere inseriti nel mondo del

lavoro o nelle famiglie d’ origine. L’arte diventa un vero e proprio strumento educativo attraverso il quale i ragazzi si riconoscono come persone assolutamente degne del massimo rispetto. Siamo ai giorni nostri, i bambini sono ora adole-

scenti o giovani adulti. Nascono Parada France e Parada Italia che collaborano con la Fondazione di Bucarest. La Romania è un bellissimo ed accogliente paese che dal 2007 fa parte della Comunità Europea e pian piano si adegua agli

Martedì 21 luglio SanVito, Piazza Sardegna Mercoledì 22 luglio Villaputzu, Piazza Mercato Giovedì 23 luglio Muravera, Piazza Europa Venerdì 24 luglio Quartucciu (Istituto penale per Minori) Sabato 25 luglio Serdiana (Comunità “La Collina”) Inizio spettaccoli: 20.30 Si ringraziano i Comuni di S.Vito, Muravera,Villaputzu, la Provincia di Cagliari e la Comunità “La Collina” di Serdiana. info: www.parada.it standard delle altre nazioni. Capita ancora di vedere per le strade delle città giovani che vagano soli, senza una meta…ma non è poi tanto diverso da ciò che accade in tanti altri paesi, Italia compresa. (c.p.)


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ARTE iN UN LABoRAToRio di MURAvERA E’ PoSSiBiLE AMMiRARE SPACCATi PERFETTi dEi PAESi dELLA SARdEGNA

Giovanni Manca, il re de “sa teula sarda” L’artista utilizza tegole originali risalenti a quasi due secoli fa La passione per l’arte ce l’ha nel sangue anche se la vita, in un primo momento, l’ha portato a seguire un percorso diverso e a indossare per molti anni la divisa dell’Esercito con la quale ha prestato servizio anche a Capo San Lorenzo. Un periodo importante per la sua vita, che lo ha portato a stabilirsi nel Sarrabus, terra che non ha più lasciato. Ma lo spirito d’artista non lo hai mai abbandonato, e così Giovanni Manca, 51 anni, di Gavoi, ridente cittadina del nuorese, una volta congedatosi dalle Forze Armate, ha seguito la sua passione. Una laurea in materie umanistiche in tasca, grande passione per il volo ultraleggero (è in possesso del brevetto ULM), Giovanni, sposato con due figli, dal 1967 al 1973 ha studiato in collegio a Roma dove ha potuto affinare la sua passione frequentando vari corsi (ceramica, lavorazione del legno e della creta). «Mi hanno sempre affascinato le miniature», confessa Giovanni Manca, ma l’amore più grande è quello per “sa teula sarda”, in buona sostanza antiche tegole recuperate da vecchie abitazioni che vengono successiva-

Giovanni Manca con le sue creazioni

mente lavorate e decorate per trasformarsi in autentici spaccati della vita dei paesi della Sardegna. «Si tratta di tegole molto antiche spiega Manca mentre lavora nel suo laboratorio di via Sardegna a Muravera - hanno anche 150, 200 anni. Non sono mai uguali le une alle altre: in genere hanno la forma della coscia dei diversi operai che le fabbricavano, spesso si

trattava di frati francescani». Una ricerca certosina, quella di Giovanni, non ci si può di certo accontentare di una tegola qualsiasi per una creazione che si rispetti. Bisogna andare a cercarle, un viaggio attraverso ruderi, vecchie stalle, là dove di svolgeva la vita agreste di una Sardegna che va piano piano scomparendo. «Spesso sono gli amici che me le

procurano - racconta Giovanni Manca - dopo di che inizia il lavoro per trasformarle. Un’attività molto delicata, tutto viene fatto rigorosamente a mano, compresi i particolari più piccoli. Utilizzo il flex per creare le aperture per porte e finestre». Piano piano prendono forma gli oggetti utilizzati nei campi tanti anni fa che poi andranno a decorare la creazione,

le ringhiere per le scale, i vetri per le finestre, e poi le porte proprio com’erano nelle case di tanti anni fa. Un lavoro certosino che porta ad un risultato finale che lascia spesso e volentieri a bocca aperta chi visita il laboratorio di Giovanni Manca. Ma quanto ci vuole per portare a termine queste creazioni artistiche? «Parecchio tempo - dice Manca ma ne vale sicuramente la pena quando vedo la curiosità della gente e dei turisti in particolare che durante le mostre che faccio in giro per la Sardegna ma anche qui nel mio laboratorio. Molte delle mie creazioni sono finite oltre Tirreno e all’estero ma, se devo essere sincero, non mi vorrei mai separare dalle mie opere». Legno, sughero, asfodelo, argilla, ferro, rame, piombo, pietra, questi i materiali impiegati da Giovanni che, tiene a precisarlo, cura in maniera maniacale i particolari. Per rendersene conto di persona basta recarsi in via Sardegna a Muravera ma si può contattare l’artista ai numeri 0709931014 - 3405281702 o visitare il sito www.sateulasarda.it.


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CALCIOMERCATO sarrabesi scatenate, l’obiettivo e’ ben figurare nel difficile campionato di “serie a” dilettanti

Muravera, ecco Lulù Oliveira Un attacco di lusso per i gialloblù, a Castiadas arriva l’ex Totthenam Taricco di Renzo Cuccu e’ certamente uno dei più difficili mercati degli ultimi anni, la contingenza economica sfavorevole, tocca in maniera robusta anche il calcio dilettantistico regionale. le richieste economiche dei giocatori sembrano essere spesso al di fuori della portata delle società, sempre più tenute da pochi temerari e appassionati che si devono sobbarcare da soli tutti gli oneri di tornei sempre più costosi. MURAVERA. il muravera del presidente nino carrus, comincia a delinearsi. l’allenatore incaricato di guidare i giallo blu nel massimo campionato regionale dilettantistico è mister marco piras, una vecchia conoscenza degli appassionati muraveresi per i suoi trascorsi da roccioso difensore con questa maglia. il neo allenatore si cimenta dalla panchina da pochi anni ma ha già dato dimostrazione di essere un professionista con le idee molto chiare, al suo esordio ha infatti vinto il campionato di promozione con la monreale di san gavino, quindi importanti esperienze maturate a carloforte e barisardo dove ha portato le due formazioni ad una tranquilla salvezza dopo averle rilevate in corsa. il mister sarà affiancato come secondo da nicola puddu, altro giovane emergente tra gli allenatori sardi: lo scorso anno allenava il Quartu 2000. il mercato del muravera è entrato nel vivo, il pezzo pregiato è senza ombra di dubbio luis ayrton barroso olivera, in arte lulù. il forte attaccante brasiliano con passaporto belga, dopo un ottimo campionato in serie d, dove ha realizzato sedici reti, si è accasato nella cittadina che qualche anno fa gli diede la cittadinanza

“Lulù” Oliveira in azione con la maglia della nazionale belga

onoraria. a far coppia con lulù ci sarà piludu attaccante di esperienza corteggiatissimo da diverse squadre dell’eccellenza e anche di categoria superiore. la difesa sarà imperniata sui mastini pilo, già a muravera con il presidente cacciabue, quindi cadeddu e lantieri. a difendere la porta ci penserà un altro ex di lusso marco cinus. il centrocampo vedrà tra i protagonisti i confermati atzori e lai, gli esperti dentoni e porceddu. tra le vecchie conoscenze dei tifosi, anche gabriele pancotto, autore di un ottimo campionato. il presidente carrus, sul fronte societario conta di chiudere al più presto con tre importanti sponsor di carattere regionale per mettere a disposizione del tecnico un organico al completo sin dal primo giorno di preparazione, per puntare ad un campionato ancora una volta da protagonista. CASTIADAS. sul fronte

castiadas, dopo l’elezione a presidente di saverio onano, il direttivo si è arricchito di tre nuovi vice presidenti, daniele marci, andrea buttau e federico bosco che rivestirà anche la carica di segretario. tra i nuovi arrivati a comporre il direttivo giovanni marci, giuseppe ecca, giuseppe brignone e tomas murgioni. sul fronte uscite desta sorpresa giuseppe paesano che lascia il sodalizio dopo tanti anni. per quanto riguarda l’organico della squadra resterà più o meno quello della passata stagione e non sarà snaturato il modulo con quattro difensori, tre centrocampisti, il trequartista e le due punte. il direttore sportivo giuseppe onano ha messo a segno il colpo di mercato che tutti si aspettavano: il difensore mauricio taricco ex tottenham dove ha giocato 158 gare. il lungo corteggiamento al portiere toro del progetto sant’elia non sembra invece aver

un altro nome importante, la tratttativa è ben avviata ma le difficoltà sono tante e per non creare intromissioni il nome del giocatore è assolutamente top secret. per quanto riguarda i fuoriquota, si guarda con molta attenzione al mercato interno ma non sorprenderebbe se si seguisse la stessa pista che un anno fa portò umberto festa a titolo definitivo a castiadas. ancora molta incertezza su chi siederà in panchina. la sensazione è possa essere andrea piccarreta a fare da guida tecnica ma non è esclusa la possibilità di riuscire a portare nel sarrabus marco cossu, espertissimo del campionato di eccellenza. di certo la formazione del castiadas che affronterà per la prima volta nella sua storia l’eccellenza regionale non dato i suoi frutti, infatti sarà diffici- intende fare da comparsa, ma lissimo che il giocatore bensì esserne grande protagonicagliaritano possa sta. vestiere la maglia VILLASIMIUS. bianco-verde . il villasimius, non ha invece l’altro pezzo ancora scelto chi sostituida novanta rà il dimissionario allenache arricchitore bruno madeddu. rà il fronte il presidente massimo argentino a marini, sta cercando di castiadas è il trattenere i pezzi più pre“principe” giati della passata stagioleonard orsi. ne, ma le problematiche di in arrivo carattere societario semanche brano in questo momento ancora più inportanti. e’ in gioco infatti il futuro della società, alla ricerca di forze fresche per affrontare con una diversa serenità il difficile campionato di questa staMauricio Taricco nuovo acquisto del Castiadas gione.


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PROMOZIONE Parla il Presidentissimo del Porto corallo, imPrenditore edile, una vita Per il Pallone

Franco Massessi: «Vi racconto la mia sfida» «Il calcio mi sta regalando un sogno, ora voglio il derby col Muravera» di Renzo Cuccu la sua apparizione nel mondo del calcio è abbastanza recente, Franco massessi, che incontriamo nel suo cantiere edile, ci accoglie con la naturalezza e la semplicità che lo contraddistingue da sempre. villaputzese, classe 1959, imprenditore edile, con la passione per il calcio, è il presidente sarrabese che in cinque anni ha vinto quattro campionati, uno con il villaputzu, poi portando il Porto corallo dall’anonimato della terza categoria alla promozione regionale. Come è nata l’idea di occuparti di calcio? circa sei anni fa durante una cena estiva tra amici, un dirigente dell’a.s. mi chiese di dare una mano alla squadra che non riusciva ad uscire dall’anonimato della seconda categoria. diedi la mia disponibilità ed entrai subito come dirigente. L’impatto com’è stato? mi accorsi subito che il calcio in fondo non è diverso dalle normali attività, almeno per certi aspetti. Per fare un salto di qualità era necessario investire, io mi sono sobbarcato l’onere economico di portare a villaputzu giocatori di categorie superiori: saba, Quartieri e Pieri per citarne alcuni, per conseguenza arrivò anche la prima presidenza e soprattutto la storica vittoria del campionato che proiettò il villaputzu 86 per la prima volta nella storia con il passaggio in prima categoria. Poi però si ruppe qualcosa... il pomo della discordia, o per meglio dire la goccia che fece traboccare il vaso, fu il torneo internazionale ma, in realtà si crearono diverse incomprensioni che portarono i componenti storici della società a mettere in discussione la mia presidenza. il modo di gestire il calcio di un tempo era troppo lontano dal mio modo di pensare, la logica conseguenza fu un addio non voluto, con molta amarezza.

Franco Massessi, presidente del Porto Corallo

L’idea del Porto Corallo, ti è venuta subito o è stata ponderata? ad essere sincero, dopo essere stato messo in condizioni di lasciare il villaputzu, nella stessa riunione comunicai che ci saremmo rincontrati sul campo. ci furono sorrisini che la dicevano tutta su quanto fossero scettici nel dare peso alla mia affermazione. oggi quei sorrisi sono spariti, il mio Porto corallo è in promozione, l’a.s. ancora dove io l’ho portato. Nel frattempo sei diventato un esperto in promozioni... esperto è una parola grossa, ho vinto dei campionati ma qualcuno l’ho anche perso, per delle fesserie come penalizzazioni di punti ma pur

sempre perso. il mio intento era arrivare dove sono arrivato oggi, purtroppo sono arrivato tardi, il mio sogno sin da ragazzo era fare il derby con il muravera, invece questi anni hanno disegnato scenari ancora più importanti per i cugini che sono

La promessa «Il Porto Corallo l’anno prossimo disputerà un ottimo campionato»

saliti in eccellenza. Pazienza vorrà dire che chiuderemo il cassetto dei sogni e lo riapriremo non appena sarà possibile. Quindi pensi all’Eccellenza... non esageriamo, lasciami assaporare questo campionato. E’ arrivata la Promozione regionale e ora? oggi, non ho nessuna remora a dirti che l’obiettivo sia una salvezza tranquilla. ma posso anche dirti senza problemi che staremo alla finestra per correggere degli eventuali errori nel caso si rischi di perdere la categoria, o perché no, a mettere in campo nuove energie se si verificasse l’opportunità di fare un altro salto di categoria. ormai dovreste saperlo che non amo le brutte figure, il

Porto corallo farà un ottimo campionato, in linea con le attese dei nostri tifosi, dei dirigenti e dei giocatori che indossano la nostra maglia. Cosa ti ha insegnato il calcio? il calcio nel suo piccolo e con le dovute proporzioni è una scuola di vita. mi ha regalato grandi amarezze ma altrettante soddisfazioni. in tanti non mi credevano capace di perseguire con tanta tenacia sino ad ottenere gli obiettivi che ho raggiunto. sono caduto per fortuna poche volte ma sono sempre riuscito a rialzarmi, con le mie forze. il calcio è il mio hobby, mi sto regalando un sogno che non è solo mio e questo mi è sufficiente per continuare nel cammino, il tempo di lasciare mi sembra ancora molto lontano.


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CALCIO confermata l’ossatura della squadra, ritorna in maglia giallonera german portanova

Il Porto Corallo si affida a Criniti L’ex attaccante del Cagliari allenerà i villaputzesi nella prossima stagione di Renzo Cuccu

la riconferma di ariel grana. sul fronte fuoriquota l'attenzione è puntata in il porto corallo di franco massessi particolar modo sui giovani dei cugini dovrà non far rimpiangere muravera e del villaputzu '86, mattia secchi, castiadas che hanno lasciato il basto- alessandro casula, andrea massessi, ne del comando ai giallo neri nel cam- giovanni sanna e matteo luesu. sul pionato di promozione. un onere che taccuino dei dirigenti ci sono altri gioil massimo dirigente si sente di assu- catori che vengono mantenuti segreti mere senza tanti problemi. per pura scaramanzia, quello che è PORTO CORALLO. la formazio- certo è che il porto corallo sarà ne sarrabese sarà infatti l'unica squa- ancora una volta protagonista anche dra nel campionato di promoin questo difficile campionato. zione a difendere la nostra VILLAPUTZU ‘86. messa zona, luca massessi diretdefinitivamente da parte la tore sportivo del sodalifusione tra le due villaputzio si sta impegnando zesi, anche la sponda bianper mettere in campo co viola si sta muovendo una formazione comper metter a disposizione petitiva. il primo grosso del nuovo tecnico colpo messo a segno è roberto plaisant una forl'allenatore antonio mazione in grado di tentacriniti ex giocatore re il salto di categoria. le del cagliari. il tecnioperazioni di mercato co calabrese è attesono tante, sia in so a giorni per uscita che in entraporre la firma sul ta, anche in virtù contratto. il porto delle numerose corallo, prenderà partenze di giocaforma a partire tori che nella pasdalle conferme del sata stagione vestibomber cancedda, vano la casacca di capitan loddo, Marco Marteddu viola. gli arrivi madeddu, daniele sono tenuti con il porcu, e il portiere ladinetti. da più stretto riserbo, al fine di non avere segnalare il ritorno del gigante delle indesiderate intromissioni. il pregerman portanova, da definire invece sidente piu con i suoi più stretti colla-

boratori, sta valutando il mercato interno ma mostra grande attenzione a quei giocatori che possono effettivamente far fare il salto di qualità alla squadra. e' un'annata particolarmente attesa, sotto tutti i punti di vista: sono iniziati infatti anche i lavori sul vecchio stadio comunale. gli operai hanno cominciato dalla parte esterna del campo. i lavori riguardano la costruzione di un chiosco bar, dei bagni destinati al pubblico e il rifacimento delle recinzioni. sono imminenti anche i lavori al terreno di gioco. la consegna del nuovo comunale è fissata intorno al 15 agosto, giusto in tempo per poter disputare anche una parte della preparazione sul nuovo sintetico e soprattutto affrontare il campionato tra le mura amiche, evitando il fastidioso migrare nei campi viciniori. in vista di questi improcrastinabili lavori la società ha rinunciato all'organizzazione del torneo internazionale giovanile che aveva caratterizzato le ultime estati. SAN VITO. il san vito di marco marteddu ci riprova. incassato il no di gustavo mamhed, al proseguimento del rapporto, la società si è messa in moto alla ricerca degli uomini giusti per tentare la scalata alla prima categoria. il direttore sportivo alberto paderi, dopo aver portato tra le file biancocelesti marco conti, daniele secci, antonio piroddi, mauro palmas,

Antonio Criniti nuovo allenatore del Porto Corallo.

davide miccucci e dell'ex luca murgia da villaputzu, si è aggiudicato le prestazioni del bomber alessandro cocco ex muravera e villasimius. si sta cercando di chiudere il discorso allenatore, i nomi sono quelli di enzo miccucci, gesuino farris, pio gerardi e franco carta. il massagiatore è pedro foti, i confermati a partire dal capitano emiliano siddi sono anedda, melis, fois, locci e rosa e tutti i numerosi giocatori locali che si sono messi in evidenza nella passata stagione. sono sempre aperte le trattative per portare sulla sponda del flumini

uri l'attaccante esterno giorgio murgia, il centrocampista sergio amico e i difensori esterni lorenzo dominici e simone ariu, tutti ex muravera. la società sta organizzando anche una serata con il comico Benito urgu al fine di reperire dei fondi, oltre al torneo estivo di calcetto che questo anno vede la partecipazione di ben ventisei squadre. le compagini si affronteranno dai primi di luglio sino al mese di agosto. la squadra da battere è quella dei campioni uscenti de la voce del sarrabus.


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PERSONAGGI il calciatore burcerese ha fatto anche parte della prima squadra del cagliari ai tempi di trapattoni

Il lungo viaggio di Massimo Perra dai campi di Burcei alla serie B di Ignazio Monni per molti era un predestinato. bastava semplicemente vederlo giocare in quei campi in terra battuta del suo paese, dove ogni caduta in velocità era un attentato all’incolumità dei piccoli calciatori in erba. che ogni volta, però, si rialzavano velocemente e tornavano a correre dietro il pallone, evitando tante inutili polemiche sulle simulazioni. a quei tempi le moviole non sarebbero servite. lui era uno di quei tanti ragazzini. ma già allora si capiva che aveva qualcosa in più e, magari, che un giorno avrebbe realizzato il sogno di milioni di bambini: fare il calciatore professionista. partendo dal suo paese, burcei, dove ha mosso i primi passi e dove torna, appena i ritiri e le trasferte glielo consentono. stiamo parlando di massimo perra, attualmente al frosinone, squadra che milita nel campionato di calcio di serie b. dopo aver iniziato alla burcerese è passato all’età di 14 anni al cagliari, dove ha raggiunto anche la prima squadra. convocato niente meno che da trapattoni. da lì, poi, il transito in c1 e l’inizio di una carriera che si è sviluppata sino ad arrivare alla serie b. con lui, che sta per iniziare il ritiro

Un’immagine di Massimo Perra

precampionato, abbiamo fatto una breve chiacchierata. Massimo, che ricordi hai delle tue prime esperienze con la Burcerese e con il Cagliari? ho dei ricordi bellissimi. quando giocavo alla burcerese ero ancora piccolo ma ricordo che vincemmo

anche un campionato esordienti con tore campus allenatore. lì ho lasciato tanti amici che mi fa sempre piacere incontrare. al cagliari, invece, ho iniziato a vedere il calcio in maniera diversa. ed infatti ho cominciato a svolgere una vita più seria e con responsabilità maggiori.

insomma, una vita da atleta nel vero senso della parola. C’è spazio per un tuo ritorno in Sardegna? sinceramente non mi sono ancora posto il problema. per ora sto pensando solo a giocare. se un giorno ci fosse questa possibilità non potrebbe che farmi piacere. qualche anno fa stavo per tornare, per andare a giocare alla torres. poi però saltò tutto e, quindi, ora come ora la mia vita è qui in continente. Perché sono così pochi i calciatori sardi che arrivano a così alti livelli? ultimamente non sono poi neanche così pochi. in passato forse questo fatto era un po’ più vero. in ogni caso credo che per i sardi incida molto l’attaccamento alla nostra terra. spesso, ho visto degli ottimi calciatori non andare avanti perché non si sono trovati bene nelle piazze in cui andavano a giocare e, quindi, sceglievano di tornare in sardegna. ci sono giocatori che potevano fare molto di più. cito due nomi su tutti: stefano medda ed alessandro frau. l’attaccamento alla terra, per noi sardi, è spesso un limite. Vuoi fare un augurio alla Burcerese che, quest’anno, è riuscita a raggiungere la salvezza nel campionato di seconda

categoria? assolutamente si. ho seguito il loro campionato ed ho saputo che si sono salvati ai play out. credo che in paese ci siano degli ottimi elementi che potrebbero permettere a burcei di ambire almeno alla prima categoria. inoltre ho visto che è stato sistemato il campo di calcio ed è stato fatto il manto in erba sintetica. questo è indubbiamente un fatto positivo, oltre che per il paese, anche per la squadra. con quel tipo di struttura si può fare un preparazione migliore, con allenamenti più accurati e tecnicamente migliori. spero che anche questo possa aiutare la burcerese ad arrivare almeno alla categoria superiore. faccio loro i miei migliori auguri.


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SPORT

La Voce del S@rrabus

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CALCIO DA DiECi ANNi uN ESPERTO AL SERViziO DEi CALCiATORi DELLE SquADRE SARRABESi

Pedro Foti, il mago dei massaggiatori Nella prossima stagione curerà i muscoli dei giocatori del San Vito Professione massaggiatore. Giunto nel Sarrabus nel 1999 per motivi di lavoro, con la grande passione per lo sport in generale ed in particolare per la cura del fisico. Pedro Foti, calabrese di Reggio, anche se nato in Brasile, vive nel Sarrabus dove ha trovato anche l’amore, coronato con il matrimonio con Giusy dal quale è nato Francesco. Pedro non hai un filino di grasso. Come fai? Faccio circa dieci chilometri al giorno di corsa, poi non ti nascondo che riesco anche a trovare il tempo per svolgere attività ginnica nella mini palestra domestica, nonché qualche ora da “trascorrere” nella mia campagna. Mi risulta che in campo squisitamente calcistico, sei il massaggiatore più ricercato... Sono onorato del fatto che ogni anno diverse società mi cercano perché desiderano fruire dei miei servizi. Purtroppo decidere non è mai facile perché in coscienza sai di fare sempre un torto a qualcuno al quale devi obbligatoriamente dire no. Come risolvi il problema inerente la scelta? Se esistono le condizioni, solitamente do la disponibilità alla società che per prima mi chiama.

Pedro Foti, nuovo massaggiatore del San Vito

Per questo per la prossima stagione hai preferito il San Vito, anche se la squadra giocherà in II categoria? Mi è piaciuto il progetto prospettatomi dal direttore sportivo della società. Con lui ho lavorato molto bene durante la scorsa stagione nel Villaputzu 86. Non mi importa del cosiddetto declassamento di categoria. Per me è importante fare bene a

prescindere dalla categoria. Desidero precisare comunque che questa attività, viene svolta dal sottoscritto per mera passione e non certamente per altri fini. Hai l’abitudine di seguire gli allenamenti, di non mancare ad ogni partita e poi c’è il lavoro. Il tempo per la famiglia? E’ un vero problema. Meno male che Giusy è comprensiva, sa quanto

tengo a svolgere questa attività hobbistica per cui ben volentieri mi concede degli spazi, che ritaglio durante la giornata. Due stagioni fa sei stato chiamato dal Muravera, lo scorso campionato con il Villaputzu 86, nella prossima stagione il San Vito... Nel Muravera fui chiamato dall’allora Vice Presidente Palleschi a cam-

pionato abbondantemente iniziato. Stagione memorabile comunque perché ho trovato immediatamente il giusto feeling con tutti i giocatori. Non potrò mai dimenticare atleti come Leo Orsi, Max Riep e Juan Carlos Rosa, ma anche e soprattutto il Capitano Luca Concas che oltre ad essere un eccellente giocatore è un fraterno amico. Nel Villaputzu 86 sono arrivato tramite un contatto diretto con Alberto Paderi. Mi sono immediatamente accorto del gravoso impegno e della responsabilità che Alberto aveva assunto, per questo ho immediatamente tirato su le maniche e ho cercato di recuperare fisicamente gli otto giocatori che al mio arrivo erano infortunati. Credo che il lavoro sia stato apprezzato, soprattutto dallo stesso Direttore Sportivo che per la prossima stagione mi ha presentato un progetto al quale non potevo rinunciare. Rimpianti? Sportivamente parlando sono molto dispiaciuto per quanto accaduto alla fine della stagione con il Muravera. Ero assolutamente certo che la squadra sarebbe stata promossa in eccellenza. Tutti quanti siamo andati a Porto Torres con il chiaro intento di vincere, senza fare i conti con la sfortuna. Peccato, meritavamo molto di più. (g.c.)


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