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Febbraio 2014

periodico indipendente di informazione, critica, cultura, curiositĂ , scherzi e facezie su cavaion e dintorni

numero

1

anno XX IV

APRENDO UN CASSETTO HO TROVATO... UNA BELLA GIORNATA OLD ECONOMY


periodico indipendente di informazione, critica, cultura, curiosità, scherzi e facezie su cavaion e dintorni AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI VERONA IN DATA 23/01/1974 R.S. 300

direttore responsabile

MAURIZIO DELIBORI hanno collaborato a questo numero

CORRADO MANCINI GIUSEPPE MARCONI CATIA SIMONE DANIELA ZANETTI grafica e impaginazione

ALESSANDRO DELIBORI e-mail

vdpcavaion@live.it la collaborazione è libera e gratuita

anno XXIV

numero 1

febbraio 201 4 made in cavaion veronese (VR)

.

EDITORIALE

Torna ai primi di febbraio la Voce del Paese: informazioni, opinioni, scherzi, satire, curiosità su Cavaion e dintorni, come recita il suo sottotitolo. Dal carnevale all'economia, dall'etica del Bene comune alle problematiche della cultura... Buona lettura! Vorremmo ricevere anche delle altre opinioni o dei riscontri... Coraggio! Maurizio Delibori


L'IMU

EL mezzo del cammin di nostra vita stamane non ho voglia di far niente mi alzo, accendo la tv, prima di buttarmi tra la gente. Il TG che di primo mattino mi trasporta in giro per il Mondo mi “illumina” su una novità, che risento, ormai da un Anno tondo. Mi viene tolta l’IMU, nientemeno, così da ricco farò tanta spesa perché don Silvio insiste tra i “gorilla”, “Sol così ci sarà ripresa”! Bella sta notizia mattutina, mi renderà felice fino a sera, con tutti gli euri che mi resteranno potrò comprare una casa intera, un’altra auto e un altro vestito, e me ne rimarran all’infinito! A volte penso,inquieto, quand’altro non ho da pensare: “Ma questi qua che parlan “sopral’oio” mi suonan proprio messi male! Se pensano che qualche “deca” in più, per noi, sia “la soluzione” allor più di noi, sti “geni” si trovano dentro ad un “brentòne”!” Vabbé, andiamo che si è fatto tardi, che io se non lavoro poi non “magno” che questi, anche se vanno alle Maldive, il “milioncino” comunque poi ce l’hanno. Al Bar, con la mia brioscina, più buona di quelle al Ministero, alzo la testa sullo schermo acceso, su un altro notiziario concorrente dove un esponente d’altra parte, con l’espressione di chi dichiara il vero dice “non ci stanno soldi, non si può fare niente! C’è il debito e ci son le spese, ci sono da quadrar bilanci, la crescita e poi l’inflazione, che ci costerà qualche milione!” dice il deputato intervistato, con la faccia del più saputello, “e se tu non paghi, cittadino, te lo dico io, tu sei un monello!” “L’IMU è necessaria per l’Italia, serve per risanare i conti, e chi non vi ha detto così, prometteva solo mari e monti!” Non ho mai capito, in verità, se sti “professori” deputati, che qualunque sia la lor fazione, loro sono sempre candidati, perché, al predicar in mondovisione, non parlano nell’anfitrione del nostro parlamento malandato, e continuano a fare teatro! Esco, e m’incammino controvoglia, verso la mia destinazione, accendendo radio che starnazza nei meandri del mio bel furgone. Coi TG però per oggi ho chiuso, preferisco musica e parole di chi scherza su sta nostra Italia, dando un po’ benzina al mio motore. Per fortuna l’italiano corre, fatica e costruisce, con un entusiasmo che giammai finisce tira ancora il carro assai pesante, e sorride al destin costante di chi ogni giorno per mangiare a sera, deve lottare in un’arena vera e non parlare dentro ad un televisore, cambiando la sua idea a tutte le ore. E in fondo questa IMU straparlata, che non si sa dove andrà a finire non sarà l’ultima stangata, in fondo, che dovrem subire, c’abbiamo sempre avuto spalle larghe, fuori dai palazzi di governo mentre dentro giocano felici, a un tranquillo Monopoli moderno. Geppe Marconi


OLD ECONOMY Come stiamo economicamente nel nostro territorio? In Italia lo sviluppo economico è una tela di Penelope, imprenditori e lavoratori la tessono tutti i giorni, governo, ed enti locali la disfano. Cavaion, più o meno come le altre realtà locali, risente di questo fare e disfare. L’economia cavaionese, inserita nell’area del Garda-Baldo, mostra tutti i segnali della recessione. Il disagio delle imprese e delle famiglie cavaionesi è palpabile. Anche se, a rigor di verità, l’area del Garda-Baldo risulta essere una fra le meno colpite dalla crisi, gli indicatori economici evidenziano come la disoccupazione, che a livello nazionale ha raggiunto il 12,5%, sia ancora contenuta in poco più del 4%. Lo stesso dicasi per la disoccupazione giovanile che a stento raggiunge il 10% contro circa il 29% del dato medio nazionale. Eppure molte sono le imprese che utilizzano l’istituto della cassa integrazione o riducono il personale, mostrando sempre più evidenti segnali di difficoltà. Le banche che operano sul territorio evidenziano momenti di sofferenza nelle imprese e nelle famiglie, principalmente nel periodo compreso fra il tardo autunno e la primavera inoltrata. Chiaro segno di come la nostra economia sia sempre più legata ai disagi della corta stagionalità turistica del Garda senza acquisirne i benefici,questo perché non è mai stata capace di sviluppare una propriaautonoma attrazione turistica nonostante che da oltre vent’anni l’amministrazione comunale sostenga che Cavaion possiede una spiccata “vocazione turistica”. Intanto però le strutture ricettive non si radicano sul territorio e le prenze turistiche languono, a stento si superano le 50 milamentre, ad esempio, Costermano ne conta quasi 300 mila. Eppure il turismo con il suo indotto, nell’area del GardaBaldo, è uno dei pochi settori in crescita e genera

oltre il 50% dei nuovi posti di lavori, mentre il manifatturiero e le costrizioni non sono più in grado di sviluppare nuovi posti di lavoro, anzi è vero il contrario. Proprio questi ultimi sono i settori economici più radicati nella realtà cavaionese, il manifatturiero con le costruzioni e le attività immobiliari rappresenta quasi il 40% delle imprese cavaionesi contro circa il 30% della media Garda-Baldo. Le attività di alloggio e ristorazione rappresentano il 6% mentre nell’area Garda – Baldo si attestano sul 15%, nell’intera provincia di Verona la loro incidenza si ferma al 6%.È evidente come vi sia qualcosa che non funziona fra l’annuncio della “vocazione turistica”e le decisioni amministrative che ne conseguono. Eppure, è interessante l’analisi dei comportamenti dei turisti del Garda-Baldo, diffusa dalla Provincia di Verona, secondo la quale il 77% fa shopping, il 60% acquista prodotti tipici, il 56% va al bar e 82% va a ristorante. Solamente da questi dati si può capire quale vantaggio economico ci sarebbe per le imprese ed i lavoratori cavaionesi se le presenze turistiche al posto di 50 mila fossero 500 mila. Nel frattempo, però, l’amministrazione comunale approva un piano urbanistico (PAT),senza alcun progetto di sviluppo economico e consente la costruzione di immobili residenziali là dove era previsto l’insediamento di strutture turistiche,in assenza di una ben che minima giustificazione economica o sociale, ma con ragioniche non sono certo quelle dello sviluppo economico possibile e sostenibile del paese. Insomma, gli imprenditori ed i loro collaboratori, con il lavoro ed il sacrificio di tutti i giorni tessono la tela dello sviluppo che il comune, per la parte che gli compete, regolarmente disfa. Corrado Mancini


UNA BELLA GIORNATA Sono le 6 del mattino. Il sole sta facendo capolino, laggiù, dietro alle nuvole e tra un pò verrà, sicuramente, a farmi visita. Il buon profumo di caffè sta già invadendo la cucina e le mie narici, mentre io do un rapido sguardo al pacchetto di sigarette, pregustandomi quella che fumerò seduto al bagno. “Più bella cosa non c'è”. Questo martedi comincia proprio bene e mentre mi asciugo il viso, comincio a pensare a come impiegare la giornata! EUREKA! C'è il mercato a Cavaion. Mi vesto velocemente e con ansia mi avvio verso la mia destinazione. La piazza è già gremita di gente. C'è chi va di fretta, chi cammina scrutando attentamente, chi passeggia a braccetto di qualcuno mentre i bambini si inseguono. I commercianti, fieri delle loro colorate bancarelle, sapientemente invitano “le spose” a comperare questo o quello, non lesinando degli occhiolini maliziosi e furbetti. Ed io mi fermo, proprio in mezzo al mercato, ad ascoltarne il delizioso "vociare". Proprio sul più bello, mi passa accanto un signore che ho già visto alla tv e di cui conosco molte canzoni: Gianni Morandi. Come tutti, cerco di farmi fare l'autografo ed anche di fare due chiacchere. Lui, gentile, mi presenta la famiglia (saranno

stati in 1 0 tra grandi e piccoli) e mi racconta che sta facendo le prove in arena, che la sera prima ha cenato nella tal trattoria e che ha preso alcune stanze nel tal albergo di Cavaion perchè ha una importante riunione con altri membri della “nazionale cantanti”. Infatti, proprio mentre ci stiamo salutando, arriva un'altra famiglia. Quella di Pupo! Ci siamo presentati, tra di loro si sono salutati e parlando del più e del meno mi hanno chiesto di una agenzia immobiliare seria perchè sarebbero intenzionati ad acquistare un rustico nel paese di Cavaion. Visto l'orario, diventati buoni amici, decidiamo di andare a prendere un aperitivo in un bar vicino a un ristorante, dove loro avevano appuntamento con Enrico Ruggeri, per parlare, suppongo, della nazionale. Ho conosciuto, quindi, anche la terza famiglia. Ciao,ciao, grazie,ciao! Sto tornando a casa e penso che sono fortunato ad aver conosciuto persone famose. Persone che sicuramente danno lustro al nostro paese,che ci guadagna in immagine ed anche economicamente! Questo si chiama turismo. Considerando che avrei preferito la nazionale femminile è stata proprio una bella giornata! Tiracca


IL BENE COMUNE E L’INTERESSE PERSONALE

Oggi, quando ci occupiamo di vicende legate al nostro territorio, spesso, troppo spesso, tocchiamo con mano il conflitto tra bene comune e interesse personale. Secondo l’Etica Politica (con la E e la P maiuscole), il “Bene comune” è uno specifico bene che è condiviso da tutti i membri di una comunità, fino a considerare Bene anche la stessa comunità locale. La salvaguardia dell'interesse e del bene della collettività viene prima non solo della tutela dell’interesse personale ma anche della libertà e dei diritti individuali. Purtroppo, non sempre le persone che amministrano un territorio sanno anteporre il bene comune al proprio interesse, e lo vediamo ogni giorno dagli scandali che la nostra politica italiana ci ha purtroppo abituati in questi ultimi decenni. La crisi che stiamo attraversando è la prova che il patto tra individuo e società non è stato rispettato: troppo spesso l’individuo ha agito senza salvaguardare i diritti della comunità, ma anche lo Stato a sua volta ha dilapidato quanto ricevuto, per corruzione o cattiva amministrazione. “Il bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non richiede che buon senso per essere scorto, ha scritto Jean Jacque Rouseseau alla fine del XVIII sec.”.

Cavaion, come molti altri comuni, nel maggio di quest’anno tornerà ad eleggere i propri amministratori e credo che una discriminante sulla scelta delle persone debba proprio essere il servizio al bene della comunità, del Comune e del territorio, e non a quello dei propri interessi personali. La convivenza civile richiede non solo un compromesso tra individuo e società, tra il bene del singolo e quello comune, ma richiede un pieno servizio al Bene della collettività e non al proprio tornaconto. Il Bene comune poi (ed in esso intendiamo la convivenza civile, l’uso corretto del territorio e dei beni naturali, la sicurezza e la solidarietà sociale, ecc.), se ben promosso genera un mutuo vantaggio ed un benessere anche del singolo individuo che ne beneficia. Quando la nostra Costituzione afferma che è interesse della Repubblica il rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono "il pieno sviluppo della persona umana", parla di un interesse al migliorare ogni singola vita individuale, cosa che è possibile solo con lo sviluppo e l’accrescimento del senso del Bene Comune. Ed allora riconosciamo queste persone in quanti si propongono di governare la comunità locale. Maurizio Delibori


Scuola e Cultura a Cavaion Veronese: istruzioni per l’uso Partecipare a una tavola rotonda per fare il punto sulla scuola e la cultura a Cavaion, è stato per me immensamente illuminante, e mi ha dato l’opportunità di conoscere chi – dietro le quinte di un grande palcoscenico cittadino - con passione, entusiasmo e una punta di rammarico verso le istituzioni, tenta di proporre un’offerta culturale e scolastica alla nostra comunità. Un piccolo esercito di uomini e donne che - partendo dal processo educativo di base con l’asilo nido, e dalle elementari fino alle medie, si rende partecipe e testimone di una società che sta cambiando proponendo modelli culturali sempre più vari dove l’accoglienza è spesso un dovere non sempre contraccambiato con il rispetto e la riconoscenza. GiàJ proprio la scuola, un luogo importantissimo ma tanto bistrattato da una politica che taglia dove non dovrebbe tagliare, e concede dove non dovrebbe “più” concedere. Come i miracoli che ogni giorno compiono i docenti, barcamenandosi negli annosi meandri di strutture obsolete dove le attività extrascolastiche sono ridotte al lumicino o stanno in piedi grazie al volontariato. Cavaion è anche una scuola musicale che diffonde passione e la bellezza delle note; è l’allegria di una banda, e la profondità di tanti argomenti che a cadenza quindicinale sono proposti dall’Università popolare di istruzione e formazione UPIF. E’ teatro, tanto teatro anche itinerante, proposto da attori capaci e fieri del loro mestiere. Studio, musica eJ libri. Tanti libri e occasioni per incontrarsi nella biblioteca Polanschi, che ha cominciato il nuovo anno parlando di Joyce, uno scrittore che ha insegnato anche nel nostro paese, e che ha rivoluzionato la letteratura con una scrittura senza freni inibitori e d’interpunzione. Un importante momento serale che una volta al mese apre le porte a coloro che vogliono aggiungere qualcosa in più alla loro giornata. Una riflessione a voce alta per guardarci negli occhi e scoprire chi siamo. Un momento cinematografico e di lettura che non conosce età, perché la magia della lettura e quella di un film sta proprio in questo: renderci bambini o adulti all’improvviso. Senza compromessi. Quello che serve è solo la curiosità e la voglia di conoscere. Senza questi due requisiti è come se non fossimo mai nati. Mai vivi. E neanche giovani. Catia Simone


voci &novità

LA BIBLIOTECA POLANSCHI e LA VOCE DEL PAESE in collaborazione con

Ctg Monte Baldo, CTG El Preon, LiberaMente Cavaion

propongono un per-corso conoscitivo di

INDAGINE SU CAVAION ingresso libero ore 20.30

A febbraio 201 4 l’ultimo incontro aperto sempre a tutta la cittadinanza:

TERRITORIO E TURISMO ;


IL NUOVO CORSO 201 4 DEL C.T.G. EL PREON Il Ctg El Preon, presente da un paio d’anni nella realtà di Cavaion e Affi, organizza un nuovo corso di conoscenza del territorio, per dare la possibilità, soprattutto ai giovani, ma anche ai “diversamente giovani” di scoprire il vasto patrimonio culturale che abbiamo la fortuna di godere, nei suoi molteplici aspetti: architettonici, storico­artistici, naturalistici e ambientali. Patrimonio che a volte è ingiustamente trascurato e non valorizzato, o addirittura completamente sconosciuto. Ci sono invece, nel nostro entroterra gardesano, tesori di bellezza e di meraviglia autentica, di tradizione e di saggezza popolare, che niente hanno da invidiare ai tanto decantati parchi “costruiti”. Il corso si articola in una serie di conferenze il lunedì sera, presso la Biblioteca Polanschi di Cavaion Veronese, tenute da animatori del gruppo e da qualche ospite esterno, e uscite guidate il sabato pomeriggio o la domenica mattina. Le serate riguardano varie tematiche molto interessanti, che vanno dalla geologia alla storia, dall’ambiente naturalistico alla botanica, dalla tradizione all’arte, ecc.. Quindi un viaggio affascinante alla riscoperta del territorio; ma allo stesso tempo un’opportunità che coinvolge anche gli abitanti in una rete continua di notizie, ricordi, visioni del passato remoto e recente, come è stato per i corsi degli anni passati. In questo modo il CTG El Preon vuole mantenere saldo e vivo quel legame con le proprie radici e tradizioni che permette a una comunità di guardare con serenità e consapevolezza al proprio futuro. Recentemente è stato rinnovato il consiglio direttivo, che vede come presidente Pasqualina Tomezzoli, vicepresidenti Jacopo Righetti e Alessandro Delibori, segretaria Loreta Verri e amministratore Daniela Zanetti; i consiglieri sono Moreno Catteschi, Elisa Coato, Enzo Maccarelli, Vaniera Magnini. Il gruppo, dopo il successo della mostra dello scorso anno dedicata ai nove artisti scomparsi, ha in cantiere altre iniziative, come quella del recupero di vecchi lavatoi con pulizia di un sentiero sul Boscon, e il progetto di Nordic Walking portato avanti da Pasqualina Tomezzoli il sabato mattina, fino ad aprile (info al 3478890400).

mini gruppo del Preon dopo l’assemblea per rinnovo delle cariche


voci &novità

C.T.G. EL PREON in collaborazione con

COMITATO D’INCAFFI, BIBLIOTECHE DI AFFI E CAVAION

CORSO di RI-SCOPERTA DEL TERRITORIO

8 lezioni con relative uscite guidate

costo dell’intero corso: € 10 costo tessera CTG 2014 e assicurazione : - over 30 € 20 - under 30 € 10 - familiari € 12 A chi volesse partecipare ad una singola lezione o uscita verrà richiesto un contributo di € 3.

organizza il corso

CONOSCERE AFFI E 2014 CAVAION Biblioteca di Cavaion V.se Via Vittorio Veneto 1 20.30-22.00

febbraio – aprile 2014 PROGRAMMA 1 - LUEDI 24 FEBBRAIO La Valsorda: un suggestivo ambiente naturalistico da conoscere in tutte le stagioni (Daniela Zanetti) 2 - LUEDI 3 MARZO Il paesaggio di Affi e Cavaion e le sue trasformazioni. Aspetti geografici e geologici (Maurizio Delibori) 3 - LUEDI 10 MARZO L’organizzazione del territorio: le ville di Affi e la famiglia Da Persico (Daniela Zanetti) 4 - LUEDI 17 MARZO Le acque di Cavaion: la Bisaola, il Tione, il Valquarole (Jacopo Righetti, Michele Bernardi, Daniela Zanetti) 5 - LUEDI 24 MARZO Il Canale Biffis: un’opera straordinaria e un pezzo della nostra storia (Claudio Malini)

Il corso si rivolge in particolar modo ai giovani (under 30) di Affi e Cavaion che volessero impegnarsi per la valorizzazione turistica e la tutela ambientale del proprio territorio. Ai partecipanti che avranno seguito il 70% delle lezioni verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Informazioni ed iscrizioni (entro il 24 febbraio): Daniela 3408258834 danizane@alice.it Maurizio 0456260228 m.delibori@tin.it 6 - LUEDI 31 MARZO La vegetazione spontanea delle colline moreniche; le erbe e loro proprietà (Daniela Zanetti, Vaniera Magnini) 7 - LUEDI 7 APRILE Le antiche chiesette: San Bartolomeo, San Faustino, Santa Croce, San Michele (Daniela Zanetti, Roberta Girelli) 8 - LUEDI 14 APRILE Fuori dal territorio: la chiesetta della Madonna della Neve a Colà (Roberta Girelli) SABATO 12 APRILE Cena di fine corso Le uscite si svolgeranno il sabato pomeriggio o la domenica mattina della settimana della lezione, a seconda delle esigenze dei corsisti; gli itinerari saranno comunicati indicativamente nella serata del lunedì; inoltre entro il giovedì saranno confermati alla mailing list degli iscritti.


APRENDO UN CASSETTO HO TROVATO…

Siamo ritornati a scuola, un mese fa non si poteva venire perché c’erano sempre gli apparecchi. Ora la guerra è finita e a scuola si può venire tranquilli, abbiamo un’aula sola in ordine, le altre sono tutte rovinate. E’ stato chiamato l’imbianchino e così le mura sono belle bianche. Adesso siamo in due classi, la quarta e la seconda. Io sono molto contenta di essere ritornata a scuola perché così imparo molte belle cose, e io voglio essere sempre brava nei compiti e crescere tanto buona. La mia maestra è molto buona e io le voglio tanto bene. Cavaion 8 Maggio 1945

“Jdalla pagina di un quaderno di scuola di mia zia Lavinia Angiolina Azzolini, ritrovato, dentro una vecchia credenza, pochi giorni fa. Angiolina e’una dei quattro bambini morti in Loc. Incaffi pochi giorni dopo, il 23 giugno 1 945, a causa di una bomba inesplosa.”

Geppe Marconi

.B. olessero Tutti quellirechdeeivpensieri, esprime nti buoni o dei sentime enti o altre m cattivi, o risutoggaeiritemi trattati, idee in me NO INVIARCELI, POS S O ne della V.d.P. la Redazio prendere il tutto sarà lieta diin considerazione seriamente rne ampio risalto. e da

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Numero 1 anno XXIV febbraio 2014