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DONNA-ACQUA-TRANSITO-RISACCA

SESTA edizione della mostra collettiva sulla donna a cura di francesca caraffini e sara russo

sabrina alabardi

Massimo Brazzini Francesca Caraffini Irene Cornacchia stefania fiorin Sam Franza Katia Lattuada Mariafrancesca rognoni Sara Russo Alex Sala isabella sommati luciana tenerani

laboratorio d’arte

“ la tana delle costruzioni ”

02 marzo - 13 Aprile 2014


D

onna come Acqua.

Principio di vita, fonte e fine di ogni cosa, è raffigurazione del movimento perpetuo e della trasformazione. Molteplici gli stati, le forme assunte, le transizioni. Transito come passaggio ad un’altra condizione, come purificazione, come trasformazione e, infine, come trapasso. Scorrere inarrestabile e inarrestabili mutamenti che questo implica: di direzione, di forza, di intensità. Donna come Acqua, fluida e adattabile, ma non per questo capace di essere imbrigliata per sempre. Come la corrente di risacca, trae forza da ostacoli trascinando con sé tutto ciò che incontra, manifestandosi con rinnovata forza.

[FC]


u

sfoglia il catalogo e segna il codice delle due opere che preferisci

vota le opere fino al 10/04/14

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vota inviando i codici alla nostra e-mail mostre@latanadellecostruzioni.it

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u vieni al finissage il 13/04/14 e scopri il vincitore o... u

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la.tana.delle. costruzioni


Sabrina Alabardi

“ONDA” Installazione / dimensioni variabili / 2014

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“Dalla sabbia la sua forma... spumeggia, s’infrange e poi ritorna.” Un busto - di stoffa- (sabbia) sospeso dalle travi del soffitto. Il tulle (l’onda) si infrange sul pavimento formando un vortice di movimento (schiuma) contro un sasso (roccia). [SA]

Sabrina Alabardi nasce a Varese il 9 luglio 1972. Di professione lavora nel campo dell’artigianato tessile. Fin da bambina appassionata d’arti visive. Dopo un diploma in lingue straniere e una laurea breve in grafica e pubblicità ha iniziato un percorso personale di approfondimento su materie artistiche. La passione l’ha portata ad organizzare, collaborare e partecipare ad alcuni eventi. Nella sua creatività cerca di fondere minimalismo e concettuale con puro sentimento rendendo le sue opere acute e semplici. sabrina.alabardi@tiscali.it


massimo brazzini

“SANT’ELENA IMPERATRICE” storia icastica di una donna che ha attraversato la propria vita ed i nostri secoli, inondandoli.

Tecnica mista - book sfogliabile / cm 20x30 ca. / 2014

Cameriera, concubina, gran signora, madre, convertita, merce di scambio politico, abbandonata, in lotta per i propri diritti civili, la grande donna dietro il grande uomo, imperatrice, avventuriera/archeologa, Santa e, infine, sottile sinonimo di maledizione per i potenti uomini e benedizione per una sola donna. Santa Elena imperatrice passò attraverso tutti gli stadi dell’essere come acqua: liquida, accolse in sé uomini, protesse e nutrì un feto; solida, impugnò i suoi diritti di convivente more uxorio (nel IV secolo dC!), impose la conversione al figlio imperatore Costantino, dando l’avvio al successo globale del cristianesimo, volle diventare, e divenne, santa; impalpabile come vapore attraversò le epoche, imprimendo la sua figura nella Chiesa e nelle chiese, sulle tele dei pittori e nei libri di storia, e ammantando di sospetta maledizione chi avrebbe indossato nei secoli la Corona Ferrea, forgiata da Teodolinda (l’unica non colpita dall’indossarla, visto il suo prospero regno e la vita serena) proprio da uno dei chiodi ‘ritrovati’ da Elena (ma mai si conoscerà la veridicità di questo ritrovamento, se reale o creato ad arte). Tutti gli uomini imperatori che l’avrebbero indossata ebbero destino tragico (e Napoleone Bonaparte sarebbe addirittura morto sull’isola di Sant’Elena!). L’opera è una sorta di book fotografico contenente una serie di fotografie dipinte che ripercorrono la storia di Elena. Nulla è ‘nobile’: è tutto improvvisato su fotografie scartate e corrette con materiali vari e poveri, come post-it, penne, pennarelli, scotch... perché le nostre vite, anche quelle delle imperatrici sante, sono fatte di flash, di istantanee, di movimenti a volte inconsulti, di improvvisazione; anche se, poi, alla fine, a volo d’uccello sul passato, tutto diventa racconto, logico, sensato, coerente. [MB] O no? Dipinge e crea da sempre. Vincitore e finalista di concorsi di pittura, videoarte e poesia. Varie collettive e personali. Odia scrivere le biografie, ma si racconta agli amici e curiosi nel suo blog. massimobrazzini.blogspot.it

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francesca Caraffini

“Death & rebirth (IN THE water)” Video / 5’ 40” in loop / 2014

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“Death & Rebirth - non più Ofelia ma Fenice acquatica” è un video realizzato tramite la tecnica del cut-up. Immagini della storia dell’arte di fondono a spezzoni di video rubati dalla rete: microorganismi cellulari si sovrappongono alle visioni di Ofelia delle rappresentazioni preraffaellite e contemporanee; scene documentaristiche di vita acquatica si disgregano per ricomporre frammenti di raffigurazioni mitologiche, frames mutuati dalle visioni fantascientifiche che si rimescolano in un mare fluido grazie ad un montaggio ciclico che scorre (talvolta a ritroso) in libere associazioni di idee. [FC]

CLICCA QUI E GUARDA il video su youtube http://youtu.be/3C6-8X1KYmY

Diplomata in Scultura all’Accademia di Bologna e in Decorazione Pittorica all’Ist. d’Arte di Sassari, sviluppo progetti di comunicazione visiva e attività curatoriale a partire dalla mia ricerca artistica, in un crossover creativo che ho definito “Trury Prod: Art Solving”. Sono calma e caotica, impulsiva e rigorosa: amo il bianco e nero e i colori squillanti, il silenzio e il rumore. Raccolgo autoritratti, ritratti fotografici di città, dipingo visioni alterate della realtà naturale, colleziono immagini e ricordi come sottaceti. Amo il cinema, il mare e la buona cucina. Vivo e lavoro a Castiglione Olona (VA), ma sono cresciuta in Sardegna, e questo è più che un dato di fatto... trury.com


irene cornacchia

“risacca”

Tecnica mista - book sfogliabile / cm 20x30 ca. / 2014

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Risacca... Istanti di assoluto non movimento [IC]

Dopo la formazione scolastica (Maturità Artistica e un diploma di Grafica) il mondo del lavoro, nell’ambito della conservazione e manutenzione storica e moderna, mi ha assorbito molto presto per necessità primarie. La vita lavorativa intensa, la rigida educazione ai canoni del restauro e ai voleri della committenza, convive in parallelo con un’esistenza racchiusa in una bolla. Una ricerca della libertà autentica di espressione, un percorso viscerale imprevedibile che si tramuta in una gestualità naturale, quasi inconscia, spontanea, incontaminata e ancora da scoprire. Dando forma o colore la mia ricerca è mirata alla figura umana, affascinante musa ispiratrice. irione69@libero.it


stefania fiorin

“Felissia Felez” Racconto / stampa su T-shirt / 2014

f5 L’inedito di mia creazione descrive i sentimenti che legano la protagonista all’acqua, al mare. Mare di cui si sente figlia, mare che la notte torna nei sui incubi, mare a cui chiede di rendere quanto di più grande le è stato tolto. Per avere cambiamento e rinascita qualcosa prima si deve spegnere. Nel mio racconto c’è la partenza, la perdita ma anche la nascita di nuova vita. Il mare apparentemente accoglie e accompagna ma tradisce. La protagonista ne è affascinata e a tratti spaventata, arriva a sentirsi figlia di quelle acque a cui chiede un gesto d’amore e di ricompensa: renderle quanto le è stato tolto. Ho scelto una semplice maglia bianca come supporto al testo e alla foto, perché nella sua semplicità ben rappresenta quanto di più semplice e caro esiste al mondo: L’AMORE figliale. [SF]

Nata a Venezia, vive e scrive a Vedano Olona (Va). Lettrice onnivora, grazie ai corsi di scrittura frequentati scrive con passione racconti di narrativa, racconti brevi per bambini e poesie. Con l’inedito Guarda un’altra fotografia ha vinto il primo premio per la narrativa Pennino d’oro2012. Autrice del libro a sfondo sociale Karma & Co. divenuto pièce teatrale contro la violenza sulle donne, è tra i finalisti di numerosi premi e concorsi, tra cui il Premio Marguerite Yourcenar 2013. Il racconto Nulla di più grande al mondo fa parte dell’ antologia 365 storie d’amore. A Natale si è tutti più… è inserito nell’antologia 365 racconti di Natale a cura di Franco Forte. per Delos Books. stefaniafiorin@alice.it


sam franzA

“Chrysalis”

Fotografia digitale / cm 70 x 70 x 1 / 2014

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Chrysalis. Il respiro dell’acqua.

[SF]

Sam (Samantha) Franza Nata e vive a Milano il 22-06-1970 . Nella fotografia, ama valorizzare situazioni e oggetti, cercando di donare loro una prospettiva e una dimensione emotiva. “Nei ritratti cerca di trasmettere l’anima e i lati inconsueti delle persone che fotografa. Il disegno in bianco e nero a china è la forma espressiva più utilizzata, il tratto e lo stile viene associato al fumetto. Spesso utilizza anche l’acquerello, ma anche altri materiali e tecniche. Un lavoro di ricerca e creatività che si può riscontrare anche negli ultimi lavori, creando da materiali di riciclo, tele irregolari e dinamiche” (Daniele Bergamaschi) samfranza.com


katia lattuada

“D’Acqua Madre” Terra cotta e cera / cm 30 x 50 x 30 / 2014

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Donna. Madre. Fluido. Passaggio. [KL]

Disegno e creo ricami per Moda e Casa come dipendente. Parallelamente coltivo il mio discorso artistico scultoreo servendomi di vari materiali, attualmente prediligo la modellazione della creta abbinandola alla cera, ma la mia ricerca credo sarà infinita. katia.lattuada@live.com


mariafrancesca

rognoni

“lascia andare (preghiera della benevolenza)” Ceramica, corda, vecchio comodino / dimensioni variabili / 2014

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Una sorta di rosario, di preghiera, snocciolata a bassa voce, diventa voce più forte inseme a quella di molti altri, si muove e porta via con sé i brutti pensieri, dando una possibilità di rinnovamento, di un augurio di benevolenza per sé e per gli altri. Va recitata chiedendo pace, felicità e accoglienza nei confronti della sofferenza. [MR]

È ceramista. La sua attività è legata all’esperienza educativa e terapeutica, “intorno” all’uso creativo e sociale della “materia argilla” proposta negli spazi de “la tana delle costruzioni”. Sviluppa un’attività produttiva che comprende la creazione di collezioni di gioielli e di oggetti d’uso accomunati da una ricerca sia sul materiale che sul colore e sulle forme che traggono ispirazione in alcuni casi da simboli, in altri casi sono strettamente legate alla natura; è un approccio naif nato nella realtà domestica. È socia di ArtinFiera (Associazione Nazionale degli Artisti Artigiani ) e partecipa a numerosi eventi, esposizioni e mostre. latanadellecostruzioni.it


sara russo

“Io, frammenti. Ophelia”

Installazione: ceramica, rame, acqua, vasca da bagno in metallo e ceramica, terra e natura / 180 x 100x 80 cm ca. / (pancina in ceramica e rame 25 x 25 cm) / 2014

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In entrambi i lavori presentati in questa mostra la riflessione è relativa a quanto l’immaginario collettivo occidentale ha costruito attorno all’elemento dell’acqua: miti e leggende di grande fascino e diversi significati (il diluvio universale che annienta, ma prelude ad una rinascita, l’acqua come vita nel grembo materno, il battesimo come consacrazione dell’uomo nuovo che riemerge dalle acque). Ma l’acqua ha valenze ambivalenti perché la sua forza distruttrice è anche fonte di ansia e di terrore. In “Io, frammenti. Ophelia” un frammento di corpo femminile, una porzione di pancia, emerge dall’acqua, ispirato al mito di Ophelia.

“dall’acqua”

Ceramica e ferro (ogni pezzo cm 38 x 25 ca. / misure complessive cm 100 x 50 cm / 2014

siamo piccoli, piccoli piedini che muovono i primi passi ...dall’acqua veniamo! e sulla terra andiamo...

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[SR]

È artista ed arteterapeuta. Dal 2008 gestisce “la tana delle costruzioni”. Alla ceramica, che è l’origine di tutto e con cui realizza a mano gioielli, arredi, arte (tutti pezzi unici), affianca il lavoro e la sensibilità di arteterapeuta con esperienze soprattutto in ambito psichiatrico, ma segue anche progetti con bambini, anziani, casi singoli, sperimentandosi continuamente. La sua ricerca in campo artistico si sviluppa principalmente sull’impronta e in un percorso sull’autoritratto che parte dalla riproduzione di calchi del suo corpo che vivono attraverso la ceramica e i materiali che su essa imprimono un segno. Sempre presente nel suo lavoro è l’idea del frammento ed il recupero di oggetti di scarto. latanadellecostruzioni.it / sara@sararussoarte.it


alex sala Entrambe le opere analizzano il tema del movimento dell’acqua associandolo al movimento della vita. Sala si concentra sulla poetica scolpendo il legno esaltando solamente le forme istintive e quasi primordiali che caratterizzano la sua ricerca artistica degli ultimi anni. “ A volte la tecnica supera la poetica, questo è diventato un limite per me. Sento di dover abbandonare l’esaltazione della tecnica per arrivare al significato della forma. Non sono più attratto dal rappresentare una poesia o un verso in un’opera scultorea ma al contrario amo il movimento di forme quasi statiche che sono il supporto della poetica che dovrebbe arrivare all’anima direttamente senza bisogno di riflessioni o interpretazioni intellettualistiche”. In queste due opere sembra più importante il titolo che l’esecuzione stessa, quasi non interessi più all’artista indagare nella materia, l’indagine è rivolta quasi esclusivamente nel messaggio reso sempre più semplice ed essenziale sia all’interno che all’esterno dell’opera.

“Donna nera di acqua germoglia”

Scultura in legno di noce - vetro - legno di cedro / 2014

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“Waterfall Woman”

Legno di abete / cm 25 x 180 x 30 / 2013

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Nell’opera “WaterfallWoman” l’energia vitale dell’acqua/donna parte dall’alto schiantandosi con forza al suolo, una forza non distruttiva ma generosa, benevola, vitale. Al contrario nell’opera “Donna nera di acqua germoglia” il piano in vetro taglia in due l ingombro dell’opera. Sotto il pelo dell’acqua un ramo germoglia spingendo la vita al di sopra di esso, rinascendo sott oforma di donna sulla sua superficie. [AS]

Nasce a Magenta nel 1977. La sua ricerca espressiva ed artistica lo colloca tra gli scultori lignei contemporanei più profondi del momento. La stessa ricerca formale e poetica la si ritrova nei suoi versi. Sala è impavido e delicato nel gesto come nel verso, uno di quei maestri che sanno combattere senza sguainare la spada. La ricerca poetico/espressiva di Sala indaga sull’identità dell’ombra. Non quell’ombra che sembra pervadere la materia ma quell’ombra che scaturisce dalla luce che non nega la vita ma prende forma dalla vita stessa. Ombra, luce, anima, corpo. silence.art7@gmail.com


isabella sommati

“BIRTH” Piezografia on cotton rag (stampabile solo in 25 copie) / cm25x45x3 / 2013

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L’opera che presento è la “rappresentazione” della nascita, una piccola donna raffigurata nella posizione fetale del “l’espulsione”. L’acqua è vita, la donna dona la vita, la piccola donna è viva, pronta alla sua trasformazione, al passaggio ad un altro elemento, incosciente di cosa ci sarà oltre le bolle che brillano sotto i raggi del sole... accolta tra le mani materne.

[IS]

Livornese di nascita, frequentato il liceo scientifico ad indirizzo artistico e conseguita la maturità artistica,decido di vivere due anni a Firenze per diplomarmi in Grafica e Pubblicità. La passione per l’immagine e la comunicazione mi indurranno a spostarmi a Milano, città dove attualmente risiedo e svolgo il mio lavoro di art director per clienti del mondo della moda e del design. Dopo aver visionato foto per 25 anni, decido di fotografare e fotografarmi, cominciando soprattutto un percorso di ricerca e di conoscenza del proprio Io, come donna, con self portrait e brevi clip di video art. isabellasommati.tumblr.com


Luciana tenerani

“Quante onde”

Patchwork log cabin / cm 50 x 70 / 2014

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Quante onde...per essere donna. Il quilt è stato realizzato utilizzando una variazione della tecnica log cabin “Courthouse steps” studiata dalla giapponese Shizuko Kuroha apparsa nel suo libro “Indigo e Sarasa”.

[LT]

Mi sono avvicinata alla tecnica patchwork circa sei anni fa, incuriosita dalla bellezza dei lavori che le donne sanno realizzare. Mi sembrava talmente difficile mettere insieme tutti quei pezzetti di stoffa che pensavo non ce l’avrei mai fatta. Poi ho imparato la tecnica base. Da lì la voglia sempre più grande di sperimentare tecniche sempre più impegnative, giocare con colori e stoffe cercando di esprimermi attraverso esse. luciana.brunotti@alice.it


laboratorio d’arte

“ la tana delle costruzioni ” web: latanadellecostruzioni.it mail: info@latanadellecostruzioni.it FB facebook.com/la.tana.delle.costruzioni Twitter: @latana_arte

“la tana delle costruzioni” è uno spazio-laboratorio dove ci si può incontrare e creare, comprende uno spazio espositivo, uno dedicato ad attività varie, uno riservato alla lavorazione della ceramica, ed un grande giardino per attività all’aperto. Si tengono corsi e laboratori rivolti ad adulti, ragazzi, bambini, disabili, sia per gruppi che per singoli, condotti da noi, dai nostri collaboratori ed ospiti. Siamo disponibili anche per altre attività, intrattenimenti, feste, corsi estivi, incontri, gite, collaborazioni con scuole, cooperative, enti pubblici e privati.

Affacciato sul Lago Maggiore, Artis è un laboratorio creativo. Si occupa di decorazioni, dipinti murali, finiture Piazza Marchetti, 10 -21014 Laveno Mombello VA artistiche, scultura, ceramica ed è periodicamente una mini

ARTIS

Oggetti e progetti per dare forma alle vostre idee a partire dalla mia ricerca artistica: tutto questo è Trury Prod. Art Solving! web: trury.com Dall’ideazione del logo alla realizzazione degli apparati grafici, FB facebook.com/trury.prod passando per il web e le interazioni coi social network, per arrivare agli Twitter: @Fcaraffini eventi espositivi e di presentazione, alla decorazione d’interni.

Trury Prod.

NON SOLO CARTA TRADATE (VA)

carta e cartoni, imballi alimentari e industriali, articoli per la pulizia

Associazione L’Emporio di Mercurio Prodotti biologici e biodinamici Venegono Superiore (Va)

Yogorino point Tradate Corso Bernacchi, 61

comunicazione e progetto grafico ©Francesca Caraffini / Trury Prod.by trury.com


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