Issuu on Google+


[sommario]

Lo ammetto, la mattina quando mi guardo allo specchio ho un’alta considerazione di me. SILVIO BERLUSCONI

DAL CORRIERE DELLA SERA 28 OTTOBRE 1995

«

«

Contents 4 l’editoriale

5 frasi celebri

6 pillole dal mondo

7 brugolese campione 8 calcetto giocato 11 lo spaccaclavè

13 mr. triplete 15 un venerdì da campioni 18 dicevano di noi 19 la notizia del mese 20 le immagini del trionfo 33 mistero ibrahimovic

34 unip-oscar

35 accostamenti calcistici -3-


[l’editoriale] di Alberto Avesani

l’Artistichino

EL CALCIO L’E’ DIVENTA’ COME EL MERCA’ DELLE VACCHE

E

’ innegabile il fatto che, soprattutto negli ultimi tre decenni, il calcio sia diventato un circuito commerciale tra i più importanti a livello mondiale, una vera e propria azienda che comporta delle spese ma che, se ben gestita, porta anche a dei ricavi. Con la fine del campionato e l’avvento dell’estate scatta, come ogni anno, il calcio mercato. Tra prestiti, contropartite, comproprietà, cessioni e quant’altro ormai ci si capisce veramente poco, le squadre di maggior fama giocano a chi realizza l’acquisto dell’anno, le cifre aumentano sempre di più e sfiorano l’assurdo e i calciatori quasi mai contenti giocano al rialzo cercando di strappare un ingaggio superiore all’anno prima (come se non prendessero già abbastanza soldi). Ogni anno o due si cambia squadra, le vecchie glorie e bandiere, eccetto rari casi, sono scomparse per lasciare il posto al calciatoreeremita, e in questo mondo calcistico bizzarro e malato se la godono soprattutto i procuratori, i quali senza mezzi termini cercano di far guadagnare il più possibile al loro assistito per garantirsi annualmente una parcella onerosa. Ebbene, quando ancora andavo alle scuole superiori, a pranzo ero sempre in compagnia dei nonni, e si sa che i vecchi hanno sempre quella saggezza in più che li contraddistingue. Con loro si guardava sempre Studiosport, perché ai nipoti tutto è concesso. Ogni volta che si sentiva parlare di calcio mercato mio nonno esclamava “mi non so, i sugadori i continua a cambiar squadra ogni altro anno. El calcio l’è diventà come el mercà delle vacche!”. Ora, io non so di preciso come funzionasse il mercato delle vacche, però il paragone mi è sempre piaciuto, perché in sostanza una volta si pagava l’allevatore un tot per avere in cambio un qualcosa da sfruttare per determinato tempo e poi rivendere o “smaltire”, e così in soldoni funziona nel calcio moderno. Una cosa è sicuramente certa, l’Artistica è l’esempio lampante che lo sport non deve solamente ruotare attorno al concetto di guadagno, acquisto, vendita, contratti, fideiussioni e chi più ne ha più ne metta, ma anche e soprattutto basarsi su valori di amicizia, sportività, senso del gruppo, attaccamento alla maglia. Insomma, se fusse par noaltri el mercà delle vacche el saria sà andà in rovina da un tocco!

Alberto Avesani -4-

CAPOREDATTORE Michele Apolloni ALIMENTAZIONE Alberto Avesani CULTURE CLUB Michele Apolloni NOTIZIA DEL MESE Alberto Avesani SCIENZA DI CONFINE Alberto Avesani SPACCACALVÈ Marco Calvani

CORRISPONDENTI Marco Zanatta (Trento) PROGETTO GRAFICO Giorgio Zamboni FOTOGRAFIE Giorgio Zamboni e da: facebook.com COPERTINA Giorgio Zamboni PUBBLICITÀ PubliArtistica srl SITO WEB www.lartistichino.tk FACEBOOK Artistica 2011 Gruppo Editoriale Artistichini Riuniti SpA N° 8 - anno II lunedì 30 maggio 2011


[ipse dixit]

Frasi celebri artistichine di Michele Apolloni

“La potenza non consiste nel colpire forte, ma nel colpire giusto” --- Calvè che spiega la “botta da fuori” ai ragazzini delle giovanili “Mi piace molto Mozart. Specie i suoi quadri” --- Bunker al primo colloquio di lavoro “Quel tizio l’altro giorno me la menava, mi accusava di sentirmi onnipotente, quasi fossi Dio. Ma nella vita per quanto tu possa essere fatto a modo tuo cadi sempre in una etichetta, in un modello. Ecco il mio modello è Dio, e mi sento come lui. E allora quel tizio che cazzo voleva” --Appo che si sfoga con il prete di Quinzano “Dimmi che piadina vuoi e ti dirò chi sei” --- Albi che fa il simpaticone con le turiste in piadineria “Concepire un figlio e indossare la maglia dell’Artistica sono cose che nessuno ti insegna. Le senti dentro, ti vengono da sole. Appartiene alla tua natura” --- Le prime parole del Pier alla Ester una volta saputo dell’avvenuto concepimento “Geppetto ha creato Pinocchio. Io il soldatino artistichino. Come potrei avere complessi di inferiorità nei riguardi di quest’uomo” --- Giò al Chiambretti Night “Ho guardato l’Artistica prima di venire a giocarci. Ho deciso di mettermi in porta. Se perchè in porta facevano cagare o perchè fuori erano troppo forti per me non lo so” --- Tommy su “SportWeek”

-5-


[pillole dal mondo] di Alberto Avesani

*

D

el Piero firma il suo settimo (e probabilmente ultimo) contratto con la Juventus. Alla notizia capitan Calvè esclama “Bè, non ci trovo nulla di così eclatante. Io mesi or sono ho firmato il mio primo contratto con Bio Imis!!”.

* *

I

l vincitore del Grande Fratello 2011 è Andrea Cocco. Appo, senza peli sulla lingua, afferma “E a me che cazzo me ne frega, l’importante è aver vinto il viaggio per 4 persone al Quizzami!! Tutti al mareeeeeee, tutti al mareeeeeee…”.

* *

B

in Laden ucciso dai soldati americani durante un blitz armato. Patron Arietti dichiara “Gliel’avevo detto di nascondersi assieme al mio amico Gheddafi, ma l’ha fatto de testa sua!”.

B

rugnoli sul nucleare: “Sinceramente non ho ancora una posizione definitiva sull’argomento, ma se proprio dovranno farlo spero almeno che porti dei benefici al mio cuoio capelluto e a quello dei miei compagni artistichini!”.

B

ufera sul mondo della meteorologia. Zamboni attacca: “Non è possibile che continuino a sbagliare previsioni! Io così non so mai quando cazzo farmi la permanente!”.

*

P

resentata la nuova maglia del Milan per la stagione 2011/2012. Avesani sarcastico: “La futura divisa del Milan è più brutta della visione di Calvè a 90° di spalle e per di più nudo in spogliatoio!”.

-6-


[fantartistica/1] di Alberto Avesani

Brugolese

S

campione

i è chiuso con domenica 22 maggio il campionato di calcio, e con esso anche la Fantartistica 2010/2011. Dopo lunghe battaglie a colpi di gol, assist e bonus della difesa, il torneo a decretato la squadra vincitrice: Brugolese! Esulta, ovviamente, il presidente Pietro Brugnoli, il quale ai nostri taccuini a rilasciato la seguente dichiarazione “Quest’anno è stato fantastico, pieno di soddisfazioni. Ho asfaltato i miei avversari, nonostante una partenza di campionato non esaltante. Ringrazio i tifosi per il supporto che hanno dato alla squadra, e prometto loro per l’anno prossimo due-tre rinforzi per puntare a rivincere il torneo!”. Secondo posto per la Real Indormensà di Al-

berto Avesani, che dopo una partenza scoppiettante ha dovuto arrendersi alla mancanza di un vero e proprio bomber da doppia cifra. La squadra ha agevolmente controllato il ritorno dell’Atletico la Speranza Calvanese, la quale da terza classificata ha dovuto fare i conti con qualche problema tecnologico durante l’anno.nUltima, con un po’ di astio e delusione per come si è svolta la stagione, l’Appoteosi di Michele Apolloni. La squadra ripartirà dalla serie B, con gli auguri di un pronto ritorno tra le big. Appuntamento quindi al prossimo anno, buon lavoro ai presidenti e direttori tecnici per un proficuo mercato e buone vacanze alle squadre!

SQUADRA Brugolese Real Indormensà Atletico La Speranza Calvanese Appoteosi Scudetto e Champions League Preliminari Champions League Europa League Serie B

-7-

P.TI 2781,5 2682 2612,5 2360,5


[calcetto giocato]

diario Del Mese 7 MAGGIO 2011

mancato supporto delle fasce che la maggior parte delle volte non tornavano per evidenti difficoltà fisiche. Nelle zone ancora più estreme il Tommy si dimenava e si rodeva il fegato, non tanto nel parare, bensì nel capire quando farlo, dato che il più delle volte battezzava fuori i tiri avversari (con tanto di braccia alzate) quando fuori non erano. Si trattava di un problema di dimensioni, essendo abituato a bocche di forno più piccole. Per il resto poco carburante e qualche incomprensione di troppo, soprattutto tra il nostro capitano e la novità Roberto C.. I due, ci siamo accorti, non si accostano troppo bene. La lieta sorpresa è stata quella di mettere un po’ di Prisco in uscita, a fine cottura, a difendere quel poco che rimaneva del sapore artistichino. Inizialmente molto attento e tempestivo negli interventi, poi anche il suo fiato è venuto meno. Che dire dunque, l’impatto di questo esperimento è stato forte e richiedeva, forse, un cambiamento di mentalità troppo repentino. L’esperimento è fallito, ma come dichiara il capitano-nostro-capitano Calvani a fine gara: «Butei, era la prima volta. Neanche Volta ha inventato la pila elettrica al primo tentativo». O qualcosa del genere. G.Z.

Esperimento Sette

Tutto è un esperimento, anche queste parole

L

’Artistica è una factory senza sosta, si sa. È un laboratorio che continua a sperimentare sia fuori che dentro il campo con lo scopo di concretizzare in ogni occasione l’idea stessa di Artistica. Questo esperimento si chiama: esperimento 7. Si è fatto lievitare un po’ il campo da gioco e si sono aggiunti due omini ai soliti cinque. Il risultato è stato una fatica immonda. Tanto per cominciare tra gli ingredienti base mancavano le tre A dell’Artistica, ovvero Apolloni, Arietti e Avesani. Sostituiti da quel che s’è trovato in dispensa e cioè: Alberto B., Roberto C. e Simone M.. Prendete dunque quattro settimi di Artistica originale, mescolateli con questi tre nuovi sapori, uno dei quali assolutamente inedito e dal retrogusto austroungarico, e posizionateli su una pirofila di campo evidentemente più grande di quelle che si trovano normalmente a Quinzano. L’amalgama degli ingredienti è stata alquanto difficoltosa, non foss’altro perché mancava il fiato, legante per eccellenza. Per dieci minuti l’impasto ha tenuto, poi, purtroppo, non c’è più stata storia. Del resto si faticava anche a organizzare la manovra offensiva e a trovare la via della rete (per forza mancavano Avesani e Apolloni!), nonostante il buon contributo in avanti di Roberto C. Nelle retrovie la difesa a due soffriva molto la velocità degli avversari (per forza mancava il Bunker!) e il

-8-


M


[lo spaccacalvè]

di Marco Calvani

M

dopo i tanti gol subiti dal Tommy sul secondo palo, Bunker dichiara: “subire questi gol è come subire sesso anale”. Risponde Sabau in difesa del suo collega: “a se la mettiamo su questo piano io ho subìto una gang-bang!”

v

- 11 -


- 12 -


[protagonisti]

Marco Calvani, Mr triplete. di Michele Apolloni

U

n’incredibile notte di gloria per il nostro amatissimo capitano, e peccato davvero che nessuno di noi ci fosse. Ma dove eravamo, dove eravamo cazzo, in quella tiepida serata d’un lunedì d’aprile? Continuo a chiedermelo e non mi do pace, perchè ci siamo veramente persi un pezzo di storia calcistica. Era la classica partita extra artistica del nostro capitano, che da buon

professionista, si tiene in forma 7 giorni su 7. Il grosso rammarico è non avere informazioni dettagliate sull’andamento dell’incontro (quindi non possiamo essere ferrati circa le statistiche della gara), ma possiamo confermare con assoluta certezza che tre punizioni dal limite dell’area sono state fischiate. Perchè tanta certezza? Perchè sui 4 gol segnati dal nostro Calvè, tre sono arrivati proprio da fermo, su calcio piazzato. Ce lo immaginiamo, il buon Marco, che dalle mattonelle che storicamente lui predilige calcia di destro un tiro forte e preciso, con effetto a scendere a barriera scavalcata, per poi infilarsi là, nell’angolino alto. Le classiche imparabili. E poi via, col pugno al cielo. “Sono stato il migliore in campo, ho fatto 4 gol, tre con punizione sotto l’incrocio” taglierà corto Calvani a fine gara, senza annunci di gloria, senza un sorriso, quasi fosse un’assoluta normalità. E noi dove cazzo eravamo...

- 13 -


[culture club]

Un

venerdì da campioni Tutti al mareeeeee, tutti al mareeeeee, a mostrar le chiappe chiareeeeee di Alberto Avesani

I

l venerdì in casa Artistica non è un giorno come gli altri. Spesso ci si trova per giocare a calcio e poi, come una vera squadra, ci si trasferisce al Paulaner per l’Artistica Culture Club, ormai appuntamento fisso. Quizzami, che ha soppiantato di brutto il vecchio e caro Mr Quiz, all’inizio non ha trovato il gradimento unanime della truppa gialloblu, ma piano piano si è fatto apprezzare per qualche novità interessante. Non ultima qualche premio stuzzicante messo in palio. Ebbene, qualche venerdì fa è successo quello che nessuno oserebbe immaginare. La

- 15 -


formazione era la seguente: Brugnoli, Oppici, Apolloni, Calvani, Avesani. Saltando la descrizione dell’ovvio passaggio in finale (per noi è routine), concentriamoci per qualche momento sulla finale stessa. 12 domande, una dietro l’altra, senza pausa, tensione a mille, occhiatacce che volano da un tavolo all’altro e… classifica finale. L’Artistica a sorpresa è tra i primi tre. Per i gialloblu è già un gran successo, visto che durante tutta la finale qualcosa nell’aria diceva che non stava andando nel migliore dei modi. Di lì a poco anche il terzo classificato si scopre, e non è l’Artistica! E’ il momento clou, quello delle due carte con i primi classificati. Parte la canzone dei Queen “We are the champions”, le carte iniziano a girare sempre più velocemente, la musica scorre ormai

nelle nostre vene, ci stringiamo stretti speranzosi……..Artistica campione!! Esultanza moderata, ma comunque sentita visto che la vittoria era alquanto insperata. Arriva il momento fatidico, la scelta della busta che ci farà vincere qualcosa (o un beneamato cazzo se si pescasse la carogna!). Albi, col suo fiuto incredibile (giusto per citare, con la pallina verde si sono vinti fusto di birra, bottiglie di vino e magliette) fa una scelta ragionata e di cuore: la NUMERO 7. Mark subito si espone facendoci un’offerta che pochi avrebbero rifiutato, e cioè due buste al posto della nostra. La squadra tuttavia si fida del bomber e prosegue con la busta prescelta. Piano piano si eliminano tutti i possibili premi, fino ad arrivare all’1 contro 1, Artistica

- 16 -


contro Quizzami. Rimangono in palio un soggiorno per 4 persone e la carogna. Mark, visibilmente provato, passa a Calvè l’ultima busta da eliminare. Sono momenti di tensione indescrivibile. Calvè con calma apre, tutti provano a sbirciare, il silenzio cala sulla sala. “CAROGNAAAAAAAAAAAAAAA” è l’urlo del capitano, e tutto il tavolo sobbalza in piedi esultante! Volano gli abbracci, le grida di gioia, l’incredulità sui volti dei componenti della squadra è evidente. Incredibile, si è vinto un soggiorno per 4 persone. Dopo le foto di rito, finalmente scatta il coro “tutti al mareeeeee, tutti al mareeeeee, a mostrar le chiappe chiareeeeee”. Ancora si fa fatica a crederci, ma è successo realmente. Qualcuno si da un pizzicotto, altri stentano a reggersi in piedi dall’emozione.

Alla fine dichiarazioni di festa per i ragazzi gialloblu, ma ci permettiamo di segnalarne una in particolare di Pietro Brugnoli, il quale esclama “Subito non avevo capito di cosa si trattasse il premio vinto. Un soggiorno pensavo fosse tipo un soprammobile, o cose simili. Poi quando ho realizzato la realtà dei fatti ho esultato come un ultras!” Grazie Artistica Culture Club, ci hai dato ancora una volta forti emozioni, oggi più che mai! Ora però la squadra si prende un periodo di riposo, si deve staccare la spina, per poi magari riprendere con nuove motivazioni. Il viaggio è stata la ciliegina sulla torta, speriamo almeno di poterlo sfruttare. In caso contrario, è stata comunque una grande goduria!!

- 17 -


[l’Artistica di ieri]

Dicevano di noi di Giorg Ioz Amboni

E

ra il 21/05/2005, il giorno dopo. Già, il giorno dopo la prima sfida in assoluto tra Artistica e Neuro Panca Tim. Quel Neuro Panca Tim goliardico che giocò con una divisa home-made composta da una maglia completamente nera sopra la quale, di traverso, era stata applicata una striscia di

nastro adesivo di carta. Quel Neuro Panca Tim che annoverava tra le sue fila vecchie glorie che ora sono sparse in giro per l’Europa. Ora quella squadra è stata snaturata, il tasso tecnico è senza dubbio aumentato e l’organico non ha più niente a che fare con quella prima storica formazione (eccezion fatta per le due bandiere Pippo e Andy). Vinse l’Artistica e il giorno dopo i giornali titolavano così (ed è Storia):

«Artistica, vittoria col Neuro Tim. Scudetto alla Juve» «L’Artistica sorniona doma gli All Blacks. In serata Baldi promette vendetta»

«Baldi spaventa l’Artistica ma Avesani da il la alla rimonta»

«Papa Ratz: crazie crazie crazie, fantavstica qvesta fittoria» - 18 -


[la notizia del mese] di Alberto Avesani

R

Ogni lasciato è...

agazze artistichine state bene attente, perché nella vita non si sa mai. La notizia del mese tocca anche stavolta la sfera sentimentale, ma sotto un altro aspetto. In Inghilterra un camionista, Matthew Breach di 37 anni, è stato lasciato dalla fidanzata 31enne, Kerry Graves, con la quale era fidanzato dai tempi della scuola. E fin qui niente di eccezionale direi. Il bello è che l’uomo si è subito rifatto con un premio “di consolazione”: ha vinto ben 17,8 milioni di sterline (circa 20 milioni di euro) al Lotto. Chissà se, adesso che lui è diventato improvvisamente ricco, lei lo ritiene ancora “troppo pigro e noioso” come quando l’ha scaricato. Kerry è stata già ribattezzata “la donna più sfortunata d’Inghilterra”. Dopo ben 14 anni al fianco di Matthew aveva deciso di troncare. Per lei quel giovane, che candidamente am-

metteva che il suo hobby preferito è dormire, era “troppo noioso”. Mentre per lui Kerry era troppo “vogliosa di sesso”. Ma per lui la disperazione dell’abbandono non è durata molto. Poco dopo gli è piovuta addosso un’immensa fortuna con una giocata al Lotto. Così ora lui potrà continuare a coltivare il suo hobby (starsene in panciolle), mentre lei è costretta a tirare avanti dividendo un monolocale con il suo nuovo fidanzato Travis (disoccupato dopo che il suo Web Cafè è fallito) e il loro bambino Blake. Dopo la straordinaria vincita, Kerry ha chiamato l’ex per congratularsi con lui. “Ci sentiamo ancora, parliamo, ma ognuno ha preso la propria strada”. Non è una minaccia care ragazze artistichine, ma solo un avvertimento. Nella vita le scelte non sono sempre azzeccate! Meditate… meditate…

- 19 -


[bioimis cup]


- 22 -


- 23 -


- 24 -


- 25 -


- 26 -


- 27 -


- 28 -


- 29 -


- 30 -


- 31 -


[fantartistica/2] di Alberto Avesani

D

Mistero Ibrahimovic

opo un inizio di campionato da protagonista, con gol e assist a raffica che facevano felici i tifosi rossoneri e in primis Galliani, il buon Ibra ha dovuto fare i conti con un 2011 a dir poco magro e privo di soddisfazioni personali. Il gigante svedese, vero e proprio idolo della fossa dei leoni e di tutti i sostenitori rossoneri, ha dichiarato: “Non so come spiegare questo declino, anche se è vero che nei primi mesi del campionato ho giocato sempre io là davanti senza pausa. Spero che qualcuno non mi abbia fatto il malocchio!”. Si è fatto persino visitare attentamente dai medici di Milan Lab, ma la condizione fisica è sempre risultata perfetta o quasi. “Ibrahimovic è sano come un pesce” ha sempre dichiarato il medico sociale. Gira voce, comunque, che un leggero sovrappeso ci sia stato nell’ultimo periodo, tanto che i più informati affermano addirittura che Ibra si sia rivolto niente popò di meno che a Bio Imis per risolvere i suoi sobri problemi con la bilancia.

Dopo qualche indagine abbiamo tuttavia scoperto il motivo principale di questa crisi: il giocatore, in fase di mercato fantacalcio, è stato acquistato a peso d’oro da Calvè, e da quel momento non ha fatto più una beata mazza! Anzi, ha iniziato a sommare più squalifiche che gol, tanto da mandare su tutte le furie colui che aveva creduto in lui per la rimonta sulla Real Indormensà e soprattutto sulla Brugolese. Non arrabbiarti capitano, ma almeno l’anno prossimo se devi rovinare un giocatore in modo così palese acquista uno che è già bello cotto, tipo Totti.

- 33 -


[elairotide’l] di Giorg Ioz Amboni

C

are lettrici e cari lettori, con questo numero la redazione, o meglio la produzione, per motivi vari (dallo studio, al lavoro areniano, all’ammmore, al fatto stesso che è estate, al Verona ai play off, alle pannocchie giganti, ecc.) chiude e se ne va in “vacanza”. Non vuol certo essere un addio, ma soltanto un arrivederci magari a settembre. Con l’avvento dei mesi estivi il calcetto giocato verrà sempre meno ed anche gli eventi extra si scioglieranno un po’ sotto il caldo sole. Tutti saremo presi da diverse faccende in attesa che si compia uno degli eventi più importanti del secolo. E, dopotutto, una pausa non ha mai fatto male a nessuno. Ricarichiamo le batterie per tornare magari in autunno con nuove storie e la cronaca della macchina Artistica che si rimette in moto. Sperando, chissà, di infoltire anche la rosa dei giornalisti. Buona estate artistichina!

Giorgio Zamboni

[unip-oscar] di Roz ‘n Gioz

L

F

Voto: 3-4/5 Giudizio sintetico: interessante!

Voto: dal 2 al 3-/5 Giudizio sintetico: shallo!

o spettatore passa, quasi in tempo reale data l’estrema lunghezza del film, gli ultimi giorni di Hitler rinchiuso nel suo bunker di Berlino. Trasmette la claustrofobia del regime e la sua inevitabile fine.

inanziato direttamente dall’Inps, questo film da pension-azione annovera quattro protagonisti che messi assieme fanno 252 anni di età. Comunque la vecchiaia è dichiarata e il film è godibile.

F

ilm ingiudicabile. Non si capisce sostanzialmente un cazzo, ne della trama ne tantomeno del messaggio che vuole trasmettere, sempre che ce ne sia uno. Un uomo divorziato lavora in un negozio di scarpe... Voto: s.v./5 Giudizio sintetico: ....................èh?!

- 34 -

S

erie tv senza pretese, distensiva e a tratti divertente. Il più in gamba tra i truffator-ladri-falsari collabora con l’FBI invece di scontare la pena in carcere. Un po’ come se Lupin collaborasse con Zenigata. Voto: 3/5 Giudizio sintetico: occhio!



#8 maggio 2011