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MUSICA

kyos verona - ottobre 2009 n. 37 - distribuzione gratuita - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS VERONA - Prezzo a copia € 2,00

kyos verona ottobre 2009

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ARTE TEATRO SPETTACOLO DESIGN

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ottobre 2009

Una spremuta di idee

Fabio Salviato - Banca Etica Serge Latouche Matteo Manassero

XXVIII Premio Masi TrashDeLuxe

PERSONAGGI CULTURA CUCINA VIAGGI AUTO NATURA


PrinteditaVerona

Eccomi Associazione di Volontariato Onlus lavorare per i giovani con i giovani Eccomi è un’associazione

di volontariato che sostiene progetti per i giovani in Burundi, Burkina Faso, e in Brasile, il progetto Remar. Promuove l’educazione, l’istruzione e la formazione di giovani e adulti in difficoltà Appoggia i giovani nel loro ambiente collaborando alla realizzazione di iniziative imprenditoriali e artigianali Reperisce le risorse umane ed economiche necessarie alla definizione dei progetti Sostiene lo scoutismo giovanile e adulto, coerente con i valori associativi di solidarietà, di promozione umana, di pace e di rispetto della dignità di ogni uomo

Come offrire le donazioni Le donazioni possono essere effettuate a favore di Eccomi - Associazione di volontariato Onlus Via G.A.Pasquale, 11 - 00156 Roma indicando il nome del progetto che si intende sostenere - tramite conto corrente postale: n° 78044310 - tramite assegno non trasferibile o bonifico bancario: Banca Popolare Etica, Agenzia di Roma, via Rasella, 14 - 00187 Roma coordinate bancarie internazionali: IT77  Q  05018  03200  000000118601.

L’Associazione di volontariato Eccomi Onlus è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale con sede legale in Roma debitamente registrata presso l’Agenzia delle Entrate, Direzione regionale del Lazio ai sensi dei D.Lgs 460/97 e D.M. 266/03. Pertanto le donazioni in denaro e in natura erogate da persone fisiche sono deducibili dal reddito complessivo o detraibili dall’imposta lorda del soggetto erogante a norma di legge.

kyos

I punti di incontro di Verona e provincia dove puoi trovare la tua copia

Se cerchi Kyos Verona in centro... LOCANDA CASTELVECCHIO • CAFFÈ PER TE • CIRCOLO UFFICIALI • BAR CASTELLO • VIA ROMA 33 • RESIDENCE CASTELVECCHIO • IL CIOTTOLO • FITNESS FIRST PALESTRA • BIBLOS ART GALLERY • CAFFÈ ORO BIANCO • CREPERIA L’ ORA DI MEZZO • MERCEDES BENZ CAFE’ • CAFFÈ RIALTO • GELATERIA VITTORIA • PASTICCERIA MIOZZI • GIOIELLERIA BONER • NEW GALLES • HOTEL BOLOGNA • SOCIETà LETTERARIA • L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI • GALLERIA D’ ARTE LA MERIDIANA • ROTARY CLUB VERONA   ◊   Se cerchi Kyos Verona nelle aree pedonali del centro storico... BAR LISTON 12 • GELATERIA EMANUEL • PIZZERIA LA COSTA IN BRA’ • RISTORANTE GIOVANNI RANA • RISTORANTE OLIVO • HOTEL TORCOLO • RISTORANTE TORCOLO • HOTEL COLOMBA D’ORO • BIRRERIA RE CARLO • SQUASSABIA ARREDAMENTI • BOUTIQUE NOVELLA • HOTEL EUROPA • GELATERIA SAVOIA • LIBRERIA CATULLO • PROFUMERIA GRAZIA • CAFFÈ ROMA • LOUIS VUITTON • STEFANEL • DOUGLAS PROFUMERIE • BIASIA BORSE • LUISA SPAGNOLI • DIESEL • GIOIELLERIA CANESTRARI • LE SPOSE DI CRISTINA • MONTBLANC • BOUTIQUE ALEXANDRA • GUCCI • SWATCH • TIMBERLAND • CHOCOLATE • JULIET • EMPORIO ARMANI • PASTICCERIA CORDIOLI • CALZATURE BRUSCHI • GABEL • CAFFÈ PORTA LEONA • LIBRERIA GIUNTI • BASEVI JEANS • BIO BAR • ISTITUTO LIFE • CAFFÈ LEONI • LA GALLERIA DEL MANIFESTO • CAFFÈ LUI E LEI • FNAC • OSTERIA DA UGO • LIBRERIA IL GELSO • LA CASA DEL CAFFÈ • ARNOLD SARTORIE • SAHARA ABBRONZATURE • BAR LA BATIDA • MAX & CO. • GIOIELLERIA DARIA BONER • LIBRERIA GHELFI E BARBATO • DUCA D’ AOSTA • CARTIER GIOIELLI • FOOTLOCKER • LA BAGAGERIE   ◊   Sempre in centro storico, dalle parti di Piazza Erbe... HOTEL DUE TORRI • PIZZERIA PAM PAM • FATTO A MANO • IL MERCANTE D’ORIENTE • PASTICCERIA ALLE FOGGE • CAFFÈ DANTE • ANTICA TIPOGRAFIA ARCHE SCALIGERE • LA BOTTEGA DEL CUOIO • BLOOM FOOD AND CAFFÈ • CAFFÈ FILIPPINI • CAFFÈ MAZZANTI • OSTERIA VERONA • CLARKS • GIOIELLERIA PIERROT • CAFFÈ BARBARANI • CAFFÈ MEZZA PARTE • BAR DELLA RAGIONE • PROFUMERIA GRAZIA • TEZENIS • LAZZARI & CO. • HOTEL AURORA • CARNABY STREET • GALLERIA D’ARTE GHELFI • FORNAIO DE ROSSI • OSTERIA DEL BUGIARDO • SHOWROOM SELEZIONE ARREDAMENTI • CAMPIDOGLIO • RISTORANTE 12 APOSTOLI • DOLCE E GABBANA • REPLAY • AQUILA NERA • LUMBERJACK • JUST CAVALLI • FATE E FOLLETTI • ETRO’ • DISMERO • FOLLI FOLLIE • TONI & GUY PARRUCCHIERI • ALCHIMIA • LIBRERIA RINASCITA • MARIELLA BURANI • OKKIO • PATRIZIA PEPE • LO SCRITTOIO PINEIDER • PAUL & SHARK • MAGIOCA BOTIQUE • RISTORANTE MAFFEI • LACOSTE • AGOR E AMIGHINI • NEW FARAONI • CASABELLA • LIBRERIA GHEDUZZI • PUNTO VENDITA LOACKER • CIRC. 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CHITARRE RAN DE GAL • HOTEL TRENTO • TAKE AWAY GIAPPONESE SUSHI • OSTERIA E FORMAGGI RETROGUSTO • BAR LA VOGLIA • L’ATTIMO CAFFÈ • BAR LE PINTE • CAFFÈ CAMBRIDGE • PIADINERIA BACCHABUNDUS • BAR TIME OUT • MACELLERIA MOLON • TEATRO CAMPLOY • CAFFÈ FUORICORSO • BAR UNIVERSITà • NATURA Sì   ◊   Sulle Torricelle e in Borgo Venezia PIZZERIA SAN MATTIA • AGRITURISMO SAN MATTIA • PIPER • PASTICCERIA PERLINI • IL GELATONE 2 • BAR DAL COLLE • PIZzERIA OSTERI La MATTARANA Anche in provincia A Parona DOLCE GUSTO PUNTO VERDE • HOTEL BRENNERO • RENBEL TRAVEL • VIAGGI E DINTORNI • GASTRONOMIA AL PORTO • PASTICCERIA IL BIGNÈ • HOTEL BORGHETTI • PISCINA ACQUA 2 O   ◊   Arbizzano PALESTRA OLYMPUS • SPORTING CLUB ARBIZZANO • TRATTORIA STELLA • PIZZERIA PUB ALL’OCA • PALESTRA OPTIMA • PIZZERIA LA GALLERIA • PIZZERIA RISTORANTE CAPRI • OUTLET BRUSCHI   ◊   Santa Maria di Negrar CENTRO COMMERCIALE VALFIORITA • PALESTRA DINAMIKA • OSTERIA IL BUGIARDO • METE LONTANE   ◊   San Vito di Negrar HOTEL SAN VITO • CONSORTIA DI VALPOLICELLA • PIZZERIA VILLA RENZI • LA MAGIOCA RELAIS • LOCANDA ’800 • PIZZERIA IL RITROVO   ◊   Negrar PIZZERIA DA GIGI • PIZZERIA LA VECCHIA RAMA • PIZZERIA ALLE VIGNE • BIBLIOTECA COMUNALE • PASTICCERIA PELLEGRINO • COMUNE DI NEGRAR • BAR EUROPA • PARADISE CAFFÈ • JAGO EDIZIONI • BAR LA DIVINA COMMEDIA • PALESTRA OBLò   ◊   Torbe di Negrar RISTORANTE VALPOLICELLA • OSTERIA DALLA BICE • TRATTORIA CAPRINI   ◊   Fane TRATTORIA ALLA RUOTA • PIZZERIA L’ANGOLO VERDE   ◊   Sant’Anna D’Alfaedo GYMNASIUM CLUB • TRATTORIA AL TESORO • TRATTORIA PONTE DI VEIA • ALBERGO MORANDINI • PASTICCERIA MORANDINI • TRATTORIA CAMPOSTRINI • TRATTORIA RONCONI • ALBERGO ZULIANI   ◊   Marano di Valpolicella OSTERIA DELLA VALPOLICELLA • BIBLIOTECA COMUNALE • BAR FERRARI • PIZZERIA AL RUGOLIN   ◊   San Floriano, San Pietro in Cariano, Fumane e S. Ambrogio PRISMA 2 • ENOTECA DELLA VALPOLICELLA • CENTRO SPORT. CEMENTI ROSSI • BIBLIOTECA COMUNALE • MASI AGRICOLA • PIZZERIA PRIMAVERA • PETRA ANTICA ENOTECA CAFFÈ • HOTEL VALPOLICELLA • SALUMIFICIO VALPOLICELLA • RUGBY CLUB VALPOLICELLA ASD • CENTRO SPORTIVO SAN FLORIANO • IAT VALPOLICELLA   ◊   Pedemonte PIZZERIA ALLA GRIGLIA • PIZZERIA ALLA QUINTA STAGIONE • ALBERGO ALLA PESA • RISTORANTE VILLA DEL QUAR    ◊   Bussolengo PIZZERIA DA NELLO • PALESTRA NEW GYM • PALESTRA FOR YOU • MONTRESOR HOTEL TOWER • BAR L’INCONTRO • GLAMOUR CAFE’ • DALEN’S CAFE’ • BAR CHAPLIN’S • BAR MAZZINI • MACELLERIA VASSANELLI • PASTICCERIA GARZOTTI • CAFFÈ RISTO’ CARACE • PIZZERIA AL CASOLARE • PIZZERIA AL PICCIONE • PIZZERIA DUE COLONNE • PIZZERIA ALLA PASSEGGIATA • BAR RICKY • BAR CATULLO • BAR AL PESCO • PASTIFICIO AVESANI • PIZZERIA DECO’ • TRATTORIA PICCOLO COVO • VILLAGE / AREA BENESSERE • PIZZERIA ALLA CORTE   ◊   Lugagnano CLUB IL GIARDINO   ◊   Villafranca CAFFè FANTONI


KYOS verona

editoriale

Ricominciamo Quest’estate lunghissima ha lasciato il passo alle gradazioni del rosso, all’arancione e al marrone che colorano le piante dei giardini e dei boschi delle nostre colline. Arancio è il colore di chi guarda con fiducia lontano. Da quando KyosVerona ha iniziato a raccontare le eccellenze del nostro territorio e della sua gente, mai abbiamo tralasciato di dare risalto a tutte le iniziative ed attività che coniugassero etica e intraprendenza. Questo mese vogliamo offrire un piccolo ma indispensabile contributo al rilancio della nostra economia, e alla diffusione di una nuova consapevolezza del nostro importante ruolo rispetto all’ambiente in cui viviamo. Vi vogliamo raccontare una storia inconsueta di 10 anni di crescita e sfide affrontate da Banca Etica, nata a Padova nel 1999 e presente oggi su tutto il territorio nazionale, con un sistema di trasparenza e sicurezza che ha già convinto migliaia di soci e correntisti. Fabio Salviato, il suo presidente, ci ha guidato a conoscerla da vicino, proprio ora che ci sentiamo tutti un po’ più poveri, ma abbiamo anche

capito che l’allegra finanza non paga. In anteprima (nei prossimi mesi ne parleremo in modo più diffuso e completo) abbiamo ascoltato a Verona Serge Latouche, grande professore universitario e “padre” della decrescita serena. Il suo motto: “Consumare meno, consumare meglio” ci aiuta ad uscire dal paradigma della crescita infinita, a qualunque costo. Pensiamo che negli Stati Uniti, da ormai qualche anno, la figura imprenditoriale del contadino è scomparsa anche dai ruoli commerciali pubblici: al suo posto solo le industrie agro-alimentari, spesso multinazionali. Partiamo da qui, dall’obiettivo comune di spendere meno ma in maniera più consapevole, e alla ricerca di quei luoghi dove è possibile farlo: i “GAS”, gruppi di acquisto solidale, con famiglie che si uniscono per fare la spesa, o i mercati a Kilometri zero, o ancora i mercati dell’usato e gli outlet...

Guido Benati kyosverona@printedita.com


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abbonati tutto l’anno a casa tua il meglio di verona e del suo territorio

Foto Ennevi

tutte le informazioni sull’abbonamento a pagina 48

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una spremuta di idee La banca dalle pareti di vetro Incontro con Fabio Salviato, presidente di Banca Etica

La vera ricchezza Decrescita applicata, per un’economia sostenibile e una vita più serena

A km 0 e aperti per ferie Gli agricoltori del consorzio Veronatura e l’impegno per la vendita diretta

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Outlet Per non rinunciare alle grandi firme

rivista mensile di Verona ottobre 2009 anno 4 - numero 37

Fascino senza tempo Il mercato dell’usato va quasi di moda

Si può fare Come passare una serata aVerona senza vuotarsi completamente le tasche

Matteo Manassero: dritto in buca

Rivista mensile free press di Verona e provincia. 12.000 copie distribuite nei migliori punti di incontro

È un veronese di 16 anni la nuova promessa del golf

XXVIII Premio Masi

Editore PRINTEDITA Srl - Via Francia, 7/b - 37024 Negrar (Vr) - Tel. : (+39) 045 8101204 Fax: (+39) 045 6000531 kyosverona@printedita.com www.printedita.com

Strumento di civiltà

appuntamenti

Iscrizione al Tribunale di Verona: n. 1786 - 17/01/2008 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS VERONA Registrazione al ROC n° 16808 Prezzo a copia € 2,00

Art director: Simone Pavan

Redazione: Guido Benati, Simone Bonini, Riccardo Ferraresso

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Questioni di stile

Consigli di lettura Libri per imparare a risparmiare con intelligenza

Supervisione Tecnica: Gianna Calabria

Colori in cucina Zafferano l’oro rosso della nostra penisola

Redazione Grafica: Cinzia Signorini, Manuel Bergamasco

Ciak si gira Magia di immagini: reportage dalla XV edizione del San Gio’ VideoFestival

Sviluppo Commerciale e Pubblicità: Guido Benati, Alessia Corso 348 15 32 664

In copertina: “Matteo Manassero” Foto di Claudio Scaccini

ARTE - DA NON PERDERE

TrashDeLuxe: il vintage made in Verona

Hanno collaborato: Cristiana Albertini, Ennevi, Luca Salvi, Cinzia Stefani, Consorzio Zafferano dell’Aquila

Numero chiuso in redazione il: 10 settembre 2009

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rubriche

Consulente editoriale: Pino Agostini

Stampa: CierreGrafica Sommacampagna (VR) Tel. 045 8580900 - www.cierrenet.it

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TEATRO DANZA - MUSICA

SPORT

Direttore responsabile: Silvia Sartea

Relazioni Pubbliche: Luisa Calabria

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Passeggiando tra le nuvole I sorrisi sono internazionali: un viaggio a Tokyo Printedita sostiene ABO PROJECT www.aboproject.it

Nella rete Buy on-line: lo shopping in rete

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La banca dalle pareti di vetro di Silvia Sartea

Fabio Salviato, presidente di Banca Etica, ci racconta una storia di 10 anni di sfide, fiducia e trasparenza

Il presidente di Banca Etica Fabio Salviato

Le immagini del servizio sono state fornite da Ufficio Stampa Banca Etica Roma

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La sede di Banca Etica a Padova. Il corpo è in legno di provenienza certificata e tutta la costruzione si basa sui criteri dell’architettura bioecologica.

Trasparenza, diritto di accesso al credito, efficienza e attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche. Tutto questo con l’obiettivo di gestire il risparmio orientandolo verso le iniziative socio economiche che perseguono finalità sociali e che operano nel pieno rispetto della dignità umana e della natura. Così si può riassumere Banca Etica (già dal nome, agli occhi dei più, può sembrare un ossimoro, una contraddizione in termini, come può essere etica la finanza che siamo abituati a concepire noi?), nata a Padova 10 anni fa, ideata dalle organizzazioni del terzo settore, del volontariato e della cooperazione internazionale. Una realtà che nel 1999 si affacciava al mondo della finanza con il suo messaggio diverso, che sfidava le leggi del mercato per la semplicità e la trasparenza delle sue idee di base. Si proponeva con una sfida, una sfida di civiltà come la definisce il Prof. Zamagni (tra i fondatori), in un mondo che all’alba del terzo millennio della sua esistenza, ancora per molti versi, è così poco civile. Ne abbiamo parlato con Fabio Salviato, presidente di Banca Etica e tra i suoi soci fondatori. Un uomo appassionato di sfide, che ha insistito nel sostenere quello che 10 anni fa sembrava impossibile, ma che, soprattutto, era assolutamente contro corrente. Con il suo staff di consulenti e collaboratori ha realizzato un’impresa che si fa strada a testa alta nel mondo della finanza e dimostra come è possibile, ma soprattutto produttivo, agire con i canoni di una finanza etica.

Kyos Verona Ottobre 2009

La banca è viva e a tutt’oggi raccoglie 650 milioni di euro, ha un patrimonio di 25 milioni di euro conferito da quasi 32mila soci considerati la vera ricchezza della banca, che favorisce la loro partecipazione e assegna loro compiti essenziali alla sua promozione e attività attraverso i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale). Ad oggi conta 12 filiali distribuite nelle principali città italiane, mentre la rete dei promotori finanziari (detti “banchieri ambulanti”) copre tutte le città italiane dove non sono ancora state aperte delle filiali. Sono oltre 3.800 (tutti visualizzabili sul sito internet www.bancaetica.it) i progetti sostenuti con finanziamenti accordati per 496 milioni di euro, ognuno di questi valutato secondo i principi di merito che sono alla base della selezione della banca, nei quattro principali ambiti di intervento: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, ambiente e cultura e società civile. Inoltre è attiva una Fondazione culturale “Responsabilità etica”, la rivista mensile “Valori” specializzata sui temi dell’economia sociale, della finanza etica e della sostenibilità. E infine completano il quadro delle attività legate alla Banca, l’azienda agricola “La Costigliola” e la manifestazione “Terra futura”. Quest’ultima è una importante “fiera” internazionale di buone pratiche di sostenibilità; un laboratorio di progettualità ed elaborazione culturale ma anche politica, dove vengono presentati idee progetti ed esempi concreti per vivere nel rispetto dell’ambiente e degli abitanti del Pianeta. Lo scorso anno la manifestazione (alla quinta edizione) ha registrato la presenza di 94.000 visitatori,

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550 espositori con 5000 realtà rappresentate, 220 appuntamenti culturali e 850 relatori, 160 momenti fra animazioni e laboratori di buone prassi. A Padova, da dove Banca Etica ha la sua sede e da dove partono i progetti che rendono viva la sua attività, Salviato ci ha accolti nella sede dell’Istituto. Tutto un programma: due palazzine liberty restaurate, e collegate da un corpo in legno di provenienza certificata. Ispirato ai più rigorosi criteri dell’architettura bioecologica, l’edificio è stato reso “intelligente” dal punto di vista dei consumi energetici, delle emissioni nocive e dell’impatto sociale. Il progetto ha seguito ed applicato in forma sperimentale l’innovativo protocollo di certificazione ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) SB100 e rispetta i parametri della certificazione Casa Clima Plus, rientrando nella classe B per consumi inferiori ai 50 kWh/ m2/anno. Ci ha parlato della soddisfazione di aver vinto una sfida in cui credevano solo loro, dell’orgoglio con cui si accorgono di essere l’unico istituto con un capitale sociale consolidato in crescita (22 milioni di euro alla fine del 2008), e di avere i clienti in coda agli sportelli dove è possibile aprire i conti correnti. Ma soprattutto ci ha passato la fiducia di una certezza. In un momento di così profonda crisi che sembra irreversibile, l’unica strategia per rimanere sul mercato e convincere è essere seri e leali, onesti e trasparenti. Il bello è che riescono a fare tutto con meno di 200 dipendenti che lavorano su tutto il territorio nazionale con 12 filiali e i banchieri ambulanti.


filiali in Italia Padova Milano Torino Brescia Vicenza Firenze Roma Napoli Bari Palermo

Un contesto speciale, un’enciclica rivoluzionaria... Buon compleanno Banca Etica e 1000 di questi 10 anni. Un compleanno speciale in un anno che vede anche un evento unico nella nostra storia. Nella Lettera Enciclica Caritas in veritate di papa Benedetto XVI il capitolo quarto si intitola “Sviluppo dei popoli, diritti e doveri, ambiente”. “Oggi, a pochi giorni (ndr.: siamo in agosto al momento del nostro incontro con il Dott. Salviato) dalla pubblicazione di questa lettera del papa”, ci dice Salviato, “siamo increduli davanti all’attualità e alla precisione con cui la Chiesa si è posta proprio nel suggerimento della nuova via che la finanza e le leggi del mercato devono intraprendere”. Salviato, chiamato dal giornale Avvenire a commentare la Caritas in Veritate in-

BANCA ETICA A VERONA

sieme a personalità del calibro dell’economista Stefano Zamagni, del Cardinale Renato Raffaele Martino, dell’ex-presidente del Fondo Monetario Internazionale, Michel Camdessus e del Presidente dell’Università Bocconi di Milano, Mario Monti, conferma che le considerazioni di Benedetto XVI lasciano a bocca aperta gli addetti ai lavori e che sembra incredibile il quasi totale silenzio da parte dei vertici del mondo politico-economico, o forse questa tremenda analisi della situazione attuale è stata percepita ma viene ancora ignorata. Ma non si può restare indifferenti davanti ad affermazioni della portata di queste che seguono: “L’economia infatti ha bisogno dell’etica per il suo corretto

funzionamento; non di un’etica qualsiasi, bensì di un’etica amica della persona. [...] Bisogna, poi, non ricorrere alla parola «etica» in modo ideologicamente discriminatorio, lasciando intendere che non sarebbero etiche le iniziative che non si fregiassero formalmente di questa qualifica. Occorre adoperarsi – l’osservazione è qui essenziale! – non solamente perché nascano settori o segmenti «etici» dell’economia o della finanza, ma perché l’intera economia e l’intera finanza siano etiche e lo siano non per un’etichettatura dall’esterno, ma per il rispetto di esigenze intrinseche alla loro stessa natura. [...] L’economia, con tutte le sue branche, sia un settore dell’attività umana”.

di Luca Salvi

Come numero di soci e capitale sociale, Verona è tra le prime città in Italia. Tra i soci veronesi figurano importanti congregazioni religiose e una decina di Comuni della provincia, aziende di agricoltura biologica, numerose associazioni di volontariato e privati cittadini per un totale di quasi 1000 soci distribuiti fra città e Provincia. A fine luglio 2009 la raccolta diretta, tra conti correnti, certificati di deposito e prestiti obbligazionari, ammontava a 13 milioni di euro, mentre la raccolta indiretta, tra fondi di investimento e altro, ammontava quasi a 15 milioni di euro. In questi anni a Verona Banca Etica ha finanziato molti gruppi, associazioni e parrocchie. Tra gli altri ricordiamo: Mlal,

Cestim, Emmaus, Famiglie Contro La Droga, Comunità Papa Giovanni XXIII, Arci, Faitrade Transfair, Cisl, Il Pellicano, La Casa Per Gli Immigrati e tante altre realtà dell’economia solidale e del terzo settore veronese. Sul sito www. bancaetica.it è consultabile l’elenco completo di tutti i finanziamenti effettuati non solo nella nostra città ma in tutta Italia, nell’ottica della massima trasparenza. A Verona, come in quasi tutte le città italiane, è attivo un GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) formato da soci e volontari della banca, impegnati nella promozione sul territorio degli ideali della banca e della cultura della finanza etica e dell’economia solidale, nella convinzione che, come recita lo slo-

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gan della banca, “l’interesse più alto è quello di tutti”. Banca Etica è presente a Verona con un proprio ufficio in Via Scrimiari n. 36 (vicino a Piazza Isolo). Per diventare soci, aprire un conto corrente, investire nella finanza etica o semplicemente per informazioni si può prendere appuntamento con il promotore finanziario (banchiere ambulante) Sig. Andrea Taddei telefonando allo 045 592839.

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Foto di Enrico Genovesi

L’Azienda Agrituristica biologica Podere SS. annunziata di San Vincenzo (LI) si caratterizza con una serie di attività che vanno dai laboratori didattici a tema ecologico per le scolaresche, alla produzione in proprio di prodotti come olio, saponette naturali, miele, confetture e spezie. Credenziali che hanno meritato l’attenzione di Banca Etica

Esempi... esemplari

Alcuni dei progetti finanziati da banca Etica visibili anche sul sito www.bancaetica.it

SE NON SON MATTI ...o anche se lo sono!

Banca Etica ha concesso alla cooperativa “Il posto delle fragole” un fido di 50.000 Euro per garantire le esigenze di liquidità. È una cooperativa nata alla fine degli anni ’70, sull’onda della legge del 1980, nota come legge “I matti fuori”, che prevedeva la chiusura dei manicomi e il reinserimento sociale e lavorativo delle persone con disagi psichiatrici. Composta principalmente da donne ex degenti dell’Ospedale Psichiatrico, ha iniziato la sua attività gestendo un bar all’interno della struttura ospedaliera. Oggi la loro attività è rivolta principalmente all’inserimento di ragazzi provenienti da esperienze di malattia mentale o tossicodipendenza e mira a offrire un percorso formativo destinato a concretizzarsi in una reale occupazione. La cooperativa, divenuta un’attività imprenditoriale, gestisce un bar, un ristorante e un albergo, “Il Tritone”, situato a Trieste sul lungomare di Barcola, punto d’arrivo della più spettacolare regata dell’Adriatico, la “Barcolana”. Inoltre “Il posto delle fragole”, insieme a Banca Etica, ha vinto un Equal promosso dalla Commissione Europea, per un ammontare di 3,5 milioni di Euro destinati a promuovere la creazione di ulteriori alberghi o ristoranti, sulla scia di questa prima esperienza.

I MONACI DI LANUVIO una comunità di benedettini è un marchio di qualità

La comunità dei monaci benedettini “Fraternità di Gesù” aveva chiesto a Banca Etica un finanziamento destinato alle due cooperative agricole. Lo staff tecnico della Banca si è trovato di fronte ad una grave situazione finanziaria: queste cooperative, indebitatesi in operazioni di breve termine, soffrivano di carenze di liquidità, non riuscendo a pagare i fornitori. Convinta della validità dell’iniziativa e della serietà dei proponenti, Banca Etica ha tuttavia accettato di dare credito alle cooperative, concordando il piano di rilancio commerciale e finanziario con gli stessi produttori. Nei primi mesi del 2000 Banca Etica ha avviato un percorso di raccolta di certificati di deposito dedicati al progetto “Monaci di Lanuvio”: in sei mesi la raccolta ha raggiunto 250.000 euro. Lo staff non si era sbagliato: il progetto era degno della fiducia che gli era stata accordata. È stato erogato un finanziamento a breve termine per la gestione ordinaria, e un altro a medio-lungo termine per rafforzare la posizione delle cooperative e sostenerne lo sviluppo. Oggi il marchio dei Monaci di Lanuvio è presente con successo sul mercato e contraddistingue un prodotto autenticamente biologico e di alta qualità.

TERRE DA FAR FRUTTARE ettari di coltivazioni su terreni tolti alla mafia

“Lavoro e Non Solo” è una cooperativa sociale di tipo B, viene finanziata per l’attività ordinaria, per il recupero di vigneti e la produzione di vini di alta qualità. La cooperativa coltiva con metodo biologico i terreni confiscati alla mafia siti tra le colline di Corleone e la Monreale è specializzata nella produzione di legumi, pasta artigianale, passata di pomodoro, farina e vini. Lavoro e Non Solo nasce in un contesto dove il potere di intimidazione e di infiltrazione della mafia è tuttora enorme, e cerca di coniugare imprenditorialità, solidarietà e cultura della legalità.

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La vera ricchezza decrescita applicata per un’economia sostenibile e una vita più serena a cura di Simone Bonini

DES = Distretto di Economia Solidale Capita talvolta di riflettere su un classico luogo comune: “I soldi fanno la felicità?”. Capita più che mai in tempi di crisi, e di febbre da superenalotto, “notizia” che per un mese ha messo radici nelle prime pagine di tg e giornali, alzando fronde fin troppo rigogliose, quasi che ancora ci fosse bisogno di fare ombra. Non serve però addentrarsi in alcuna selva oscura per trovare la risposta. No, i soldi non fanno la felicità! La massa informe e variegata che sta dietro il termine “società occidentale”, è, statisticamente, la più ricca. È forse anche la più felice? Non si direbbe... Per essere così ricco, il primo mondo, necessita inoltre dell’involontario tributo degli altri due terzi d’umanità, quella maggioranza di anime che alla parola “fame” associa un significato assai più concreto di qualsiasi altro occidentale (nel senso socio-economico del termine). C’è qualcosa che non va, è evidente. La mitica crisi, che secondo qualcuno sta per finire e secondo altri deve ancora raggiungere l’apice, ne è un segnale. L’economia occidentale, postindustriale e post-moderna, sta annegando nel proprio brodo, dopo esservisi crogiolata troppo a lungo, e nessun salvagente, per quan-

to calato dall’alto che sia, potrà mantenerla a galla ancora per molto. Ammesso che un’economia sia necessaria, e che l’economia attuale sia giunta al capolinea, occorre allora pensare a nuove forme di economia, facendo tesoro degli errori commessi fino ad ora. Consumismo, utilitarsimo, egoismo, globalizzazione e protezionismo locale, che hanno determinato il collasso del “sistema”, devono cedere il passo ad un nuovo mercato. Una nuova impalcatura di scambi economici capace di dare valore alle relazioni dei soggetti coinvolti, e che abbia sempre accesa la lanterna della giustizia e del rispetto per l’essere umano. Questo, in breve, è il fine cui mira la costituzione di un distretto di economia solidale come quello di Verona, promosso dall’associazione el Sélese. Perché “distretto”? “Distretto” significa: delimitazione dell’ambito territoriale. Individuare aree economiche di piccole dimensioni permette non solo di accorciare la filiera, dando origine ad un sistema più ecologico e limitando i costi, ma favorisce anche la partecipazione democratica degli attori economici che ne fanno parte.

Concetti di base dell’economia solidale Tratto da: Naturalmente Verona i quarei del selese, n. 0, 2008. Guida periodica dell’Economia Solidale.

Cosa si intende per solidale? Il distretto è “Un laboratorio di sperimentazione civica, economica e sociale” basato sulla collaborazione e la cooperazione, al quale prendono parte dei volontari attivi che condividono una serie di principi e si impegnano a conseguire gli obiettivi comuni. Fanno parte del Distretto le imprese dell’economia solidale, i consumatori, i risparmiatori che finanziano le imprese e le iniziative, e i lavoratori. Mettendo in comunicazione questi attori si dà vita ad un sistema sostenibile e vantaggioso per tutti. Quanto costa l’economia solidale? I prodotti artigianali, biologici, o del mercato equo-solidale non dovrebbero costare di più! Se ancora accade è perché si commette l’errore di applicare al mercato solidale gli stessi meccanismi dell’economia consumistica, aggiungendo in più ulteriori vincoli, cioè costi, sulle modalità di produzione dei beni. Occorre invece ribaltare il sistema attuale, e a tale scopo il Distretto si rivela necessario: ri-localizzando l’economia si otterrà infatti la riduzione dei costi, ma nel rispetto dei produttori e impedendo speculazioni da parte degli intermediari.

Sovranità alimentare Acqua e cibo sono prima di tutto un diritto e non una merce. Sovranità economica L’etica ha il primato sia sull’economia sia nell’utilizzo dell’ambiente. Sovranità politica La sovranità alimentare ed economica si basa sulla democrazia diretta, partecipata e sulla coesione sociale. Decrescita Il mito della crescita economica infinita è insostenibile, occorre sviluppare un nuovo stile di vita etico e sostenibile. Beni comuni È opportuno condividere il concetto di cos’è il bene comune.

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La decrescita Decrescita, (décroissance in francese, lingua in cui è stata coniata questa parola), indica un sistema economico fondato su principi ecologici, in opposizione alle regole che dominano i sistemi economici come quello attuale, rivolto cioè alla crescita costante, o meglio, all’accrescimento infinito del PIL (prodotto interno lordo). I fautori della decrescita sono convinti che la crescita economica non sia in nessun modo sostenibile dall’ecosistema della Terra. Una posizione che è del tutto in contrasto con quelle che

vengono somministrate generalmente, e che al contrario associano all’aumentare del PIL, il miglioramento del livello della vita, e dunque del benessere, obiettivo sentito e condiviso da tutti. L’idea che sta alla base della teoria della decrescita è che essendo limitate le risorse naturali, anche la crescita deve necessariamente essere limitata. Per questo motivo si ritiene che per migliorare la qualità della vita non si debba aumentare il consumo, ma cercare altre soluzioni che siano invece sostenibili. Alla ricerca di queste soluzioni si stanno muovendo i vari DES, GAS e numerose altre associazioni che con altri

progetti perseguono lo stesso fine. Abbandonare l’idea di sviluppo sostenibile – “ossimoro rampante” e menzogna secondo Serge Latouche, principale esponente della corrente – in favore del concetto di decrescita sostenibile è il primo passo per ottenere una vita migliore, in cui ognuno possa dare il giusto valore alle cose, e riconoscere che la vera ricchezza non è quella quantificata dal PIL. “Il nostro PIL tiene conto di tutto, tranne di ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta”. Robert Kennedy, 1968

GAS = Gruppi di Acquisto Solidale quinamento e lo spreco di energia e materiale dovuto a trasporti e imballaggi, ma anche conoscere direttamente i produttori. - Scegliere produttori piccoli. Si può così conoscerli più facilmente, e direzionare le proprie spese non verso azionisti della grande distribuzione, ma direttamente a favore di chi lavora. - Scegliere prodotti biologici. La loro produzione infatti inquina meno e consuma minore energia. Inoltre sono più sani delle merci trattate con pesticidi o modificate geneticamente, e permettono di riscoprire sapori più genuini. - Per le produzioni che provengono dall’estero, preferire i prodotti del commercio equo e solidale, che garantiscono la salvaguardia dei diritti dei lavoratori nei rispettivi paesi di produzione. È evidente che partecipare ai GAS permette anche di ritrovare un contatto privilegiato con il proprio territorio, e con i propri vicini, allora perché non provare? Ognuno può aderire, oppure creare un nuovo GAS nella propria zona se ancora non esistesse, e andare così ad aggiungersi agli altri 21 gruppi di acquisto solidale che già operano nella provincia di Verona e si sono organizzati nella rete interGAS. L A

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• Progetto ecovillaggi: favorire la creazione di insediamenti umanamente sostenibili, mettendo in relazione le varie esperienze, ed estrapolandone possibili metodiche universalmente valide.

Due banconote scec, (solidarietà che cammina), esempio di Buoni Locali - www.arcipelagoscec.net

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• Progetto produttori: creare una mappa dei produttori agricoli che hanno scelto il biologico, valorizzando e sostenendo la produzione dei prodotti locali, e promuovendone l’acquisto. • Progetto moneta sociale: diffondere i Buoni Locali. Una moneta complementare con rapporto 1:1 con l’euro. Non convertibile e gratuita, determinerà uno sconto pari al suo valore in una percentuale fissata sul prezzo del prodotto che si sta acquistando. • Progetto turismo responsabile: costruire itinerari nel territorio veronese creando reti di collaborazione tra agriturismi, aziende agricole, famiglie, guide, associazioni che dell’economia solidale. • Progetto recupero: mettere in comune i beni per favorire il recupero, e considerare i materiali non come rifiuti ma come risorse.

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Latouche Serge La scommessa della decrescita, Feltrinelli, Milano, 2007

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“Un GAS è un gruppo di famiglie, o di singole persone, che si organizzano per acquistare prodotti e servizi applicando alla scelta dei prodotti, produttori, fornitori, i principi di solidarietà ed eticità che si estendono ad ogni aspetto dell’agire umano, compreso il rispetto dell’ambiente”. Questa la definizione. In altre parole i GAS sono gruppi di persone che scelgono di non sottostare alle regole attualmente vigenti del mercato, ma di operare i propri acquisti in maniera critica e consapevole. Chi partecipa al GAS può finalmente riconquistare la capacità di scegliere cosa comprare, e quindi di diventare consumatore libero, attento e responsabile. Il che non è poco, poiché consumare responsabilmente significa essere soggetti attivi del mercato, in grado di influire sulle scelte di chi produce, sanzionando negativamente chi causa danni all’ambiente e ad altre persone, e, viceversa, riconoscendo il merito dei produttori che rispettano l’ecosistema e chi lavora. Di seguito i criteri principali adottati dai GAS per operare gli acquisiti in modo oculato: - Scegliere prodotti locali o il più vicino possibile. In tal modo si può non solo ridurre l’in-

Per approfondire www.selese.org Sito dell’associazione ‘el Sélese’, che promuove la costituzione del Distretto di Economia Solidale di Verona e provincia. naturalmentevr.altervista.org Sito dell’associazione Naturalmente Verona. www.retegas.org Sito della Rete nazionale dei GAS. www.retecosol.org Sito della Rete di Economia Solidale.

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Maurizio Pallante La decrescita felice, Ediz. per la decrescita felice, 2009 ra

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A kilometri 0 e aperti per ferie Gli agricoltori del Consorzio Veronatura e l’impegno per la vendita diretta

Sulle tavole dei veronesi prodotti freschi, sani, di stagione e ad impatto ambientale pari a zero. Dall’estate del 2008 sono finalmente attivi anche in città e nei comuni della provincia di Verona i sistemi di vendita diretta dei prodotti agroalimentari, cosiddetti a kilometri zero. Il 3 luglio dell’anno scorso, infatti veniva approvata in Consiglio Regionale la legge del Km zero, promossa da Coldiretti Veneto e sostenuta all’epoca, da una raccolta di oltre 25  mila firme. Grazie al Consorzio Veronatura (attualmente 82 aziende agricole), sono ora numerosi i punti di distribuzione di questi prodotti che derivano proprio dalle nostre terre. Il loro proliferare e l’afflusso di clienti che generano sono la dimostrazione che è in atto un cambiamento nello stile di vita dei consumatori stessi. Possono essere svariati i motivi per cui si sceglie di acqui10

stare su questi banchi invece che su quelli dei super e iper mercati, ma è sicuro che questa decisione fa bene alla nostra economia locale, all’ambiente e ai portafogli. I vantaggi sono molteplici, la produzione del territorio è molto più sorvegliata perché segue dei rigidi disciplinari che ne garantiscono la sicurezza; i prodotti di frutta e verdura percorrono pochi kilometri per arrivare al banco e non comprendono spese di carburante per essere trasportate, comportando meno emissioni di anidride carbonica nell’aria. Dopo la diffusione nei comuni della provincia anche nei quartieri di Verona sono attivi i servizi di questa iniziativa. Auspicando che questi “punti vendita” siano in regola con le leggi che organizzano il mercato, per non creare casi di concorrenza sleale con chi ha i negozi che vendono gli stessi prodotti, vi elenchiamo dove trovarli sul nostro territorio.

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Ecco dove trovarli: In città: Verona Borgo Roma in Via Bengasi (di fronte al Policlinico) ogni sabato dalle 8 alle 13. Verona Borgo Venezia in Via Villa Cozza, angolo Via Verdi ogni venerdì dalle 8 alle 13. Bussolengo in Piazza XXVI Aprile ogni martedì dalle 8 alle 13. Centro Commerciale le Corti Venete ogni secondo sabato del mese dalle 9 alle 20. Cerea Area Exp. Via Libertà 57, ogni ultima domenica del mese dalle 9 alle 18. Cologna Veneta Piazza Mazzini ogni terza domenica del mese dalle 8 alle 13.

Colognola ai Colli in Via Montanara (Presso parcheggio della Canina Sociale di Colognola) ogni prima e terza domenica del mese dalle 8 alle 13. San Giovanni Lupatoto in Piazza Umberto I ogni seconda e quarta domenica del mese dalle 8 alle 13. San Martino Buon Albergo Piazza del Popolo ogni prima e terza domenica del mese dalle 8 alle 13. Soave in Piazza mercato del grano ogni secondo e quarto sabato del mese dalle 8 alle 13. Per saperne di più: www.veronatura.it dove è possibile avere l’elenco aggiornato delle aziende socie che hanno sottoscritto

Le immagini in alto sono state fornite da Coldiretti

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Ecco i prodotti del mese di ottobre Frutta e verdura: aglio, barbabietola da orto o da costa, basilico, cachi carote, cavolo broccolo, cappuccio, verza, cavolfiore, cetrioli, cipolla, erbe aromatiche, fagiolini, finocchio, insalata, funghi, lattuga, mandorle, fichi, fragola di verona, kiwi di Verona, marroni di San Mauro di Saline e di San Zeno dop, mele veronesi, melanzane, spinaci, susine, tartufo di Verona, uva da tavola di Verona, zucca e zucchine, noci e nocciole, patate, peperoni, pere, pomodori, porro, prezzemolo, radicchio rosso di Verona igp, ravanello, rucola, Gastronomia: carni fresche, monte veronese, latte crudo, marmellate, mostarde, conserve, miele della montagna veronese, mortadelle, olio extra vergine del garda e delle colline veronesi, prodotti ittici d’acqua dolce, riso vialone nano igp, salame di Verona, soppressa di Verona, succhi di frutta, uova fresche. (S.S.)


Consumare meno, consumare meglio Serge Latouche ci aiuta a comprendere il significato della “decrescita serena” Foto fornita da Segreteria Assimp

Serge Latouche in un momento della conferenza tenuta all’Università di Verona

di Guido Benati

Verona, 9 settembre, Polo Zanotto, aula magna dell’Università di Verona gremita. Preceduto dalla sua fama di economista, professore emerito di scienze economiche all’Università di Parigi XI, autore di numerosi libri. Ci sorprende subito per la sua sorridente disponibilità, il suo modo di vestire sobrio e il suo schietto parlare in lingua italiana. Raramente ci era capitato di incontrare tanto simpatico entusiasmo, specie in un professore universitario. Non possiede cellulare e utilizza il computer con estrema parsimonia. L’esordio non è ottimistico, anzi, fa sentire subito la drammatica urgenza di scelte responsabili citando prima Woody Allen “ L’umanità è arrivata ad un bivio: una strada porta alla disperazione, l’altra alla distruzione totale. Speriamo che l’Uomo faccia una buona scelta”, e poi Albert Einstein, al quale viene attribuita la celebre frase: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. Ama ripetere però che decrescita non è una crescita negativa, che risiede invece nel modello di sviluppo che è appena esploso con la crisi finanziaria. Paradossalmente è grazie alla crisi che si passa dalla

disperazione alla speranza. “Siamo a bordo di un bolide senza pilota !”, rilancia, per provocare e smuovere la nostra sensibilità. La lumaca con Serge Latouche è diventata famosa. La lumaca, allegoria dell’umanità nel ’700, per costruire la sua casa utilizza quattro alveoli successivi, ognuno dei quali è il doppio del precedente. Se decidesse di costruire il quinto alveolo sarebbe ben 16 volte più grande del primo e impiegherebbe tutta la sua vita per costruirlo. A questo punto si ferma e consolida la sua casa. Questo dovrebbe fare l’uomo: avere il senso dei propri limiti. Ma come si fa se tutta la società occidentale vive costretta ad obbedire al paradigma: lavorare di più, per guadagnare di più, per spendere di più? Semplice: ecco dieci regole per cambiare, dieci principi che rendono concreta un’aspettativa di miglioramento qualitativo della vita. La premessa è un proverbio che si adatta all’attuale crisi: “Quando si ha un martello nella testa, tutti i problemi hanno la forma di chiodi!”

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riconcettualizzare

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Regola 1 - ritrovare l’impronta ecologica sostenibile, cambiando modo di produrre. Basti pensare che una bistecca oggi porta con sé 6 litri di petrolio utilizzato per il trasporto, e uno yogurt arriva in tavola dopo aver percorso 9.000 chilometri... Regola 2 - ridurre i trasporti con eco-tasse appropriate. Regola 3 - rilocalizzare le attività. Regola 4 - reinstaurare in agricoltura l’uso di concimi naturali, non pesticidi. Regola 5 - ridurre i guadagni di produttività creando nuovi impieghi. Regola 6 - rilanciare la “produzione” di beni relazionali che inneschino felicità, gioco, interscambio. Regola 7 - ridurre lo spreco di energia di un fattore 4 Regola 8 - restringere lo spazio della pubblicità, che genera desiderio di ciò che non si possiede e che... non ci serve. Regola 9 - riorientare la ricerca scientifica. Regola 10 - riappropriarsi del proprio denaro senza fare un uso indiscriminato degli intermediari bancari. La decrescita è quindi una speranza e una scommessa per l’umanità, che oggi più che mai è spinta da due grandi forze interiori: una è l’attrazione verso gli ideali e verso l’utopia concreta di realizzare un mondo migliore e più equo, l’altra è un impulso irrefrenabile… a dare un gran calcio nel sedere alla crisi! (G.B.) Ringraziamo Assimp – Associazione tra Imprenditori e Professionisti e il suo Presidente Mauro Galbusera, organizzatori dell’evento, per la disponibilità e la cortesia.

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rilocalizzare

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Il programma delle 8 R: gli 8 obiettivi interdipendenti che occorre perseguire per poter arrivare, col tempo, ad una decrescita serena e conviviale.

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Outlet per

non rinunciare alle grandi firme a cura della Redazione

Lo shopping: appagamento del proprio ego ed esaltazione della vanità. Peccato che questa passione che accomuna donne e uomini non vada sempre molto d’accordo con i rispettivi conti in banca, soprattutto in questi tempi di caro-vita. Ecco che allora per non rischiare il fallimento dobbiamo ricorrere a delle alternative e magari rinunciare pure al nostro ultimo oggetto del desiderio. Ma per chi ad abiti ed accessori, soprattutto di griffe importanti, non può proprio rinunciare, si fa strada il cosiddetto shopping “furbo” ovvero la possibilità di acquistare i capi degli stilisti preferiti negli outlet, dove la casa di produzione lascia in vendita lo stock, o le rimanenze. Ormai ne esistono per ogni tipo di oggetto e marchio: dai più comuni store di abbigliamento e accessori per arrivare

a quelli di delizie e arredamento. In qualsiasi outlet andrete la regola da rispettare è: tenere gli occhi ben aperti, perché le “fregature” sono abbastanza ricorrenti. Non pensiate di trovare merce di collezione attuale, solo in pochi casi è possibile, si tratta quasi sempre della collezione precedente a quella che è in vendita nei negozi “ufficiali”e che per questo motivo non può essere venduta dalla boutique ufficiale. Ricordate inoltre che è importante che sia esposto sull’etichetta anche il prezzo di negozio, e che anche all’interno degli outlet avete il diritto di poter cambiare la merce conservando lo scontrino. Non vi resta che dotarvi di una guida e di tanta pazienza e sarete pronti per partire alla ricerca del vostro outlet. Buono shopping.

Guide preziose in libreria

Per orientarsi nel fantastico mondo dello shopping low cost possono essere molto comodi i libri dedicati a questo fenomeno. Decisamente utile e pratico è Shopping e Outlet (de Agostini, euro 9,90) di Theodora Van Meurs: una vera e propria guida con oltre 1460 indirizzi di spacci aziendali, laboratori, outlet e stocchisti. Un altro è La guida agli outlet e ai consumi ragionati – 2008 (Sperling & Kupfer, euro 14,00): contiene centinaia di indirizzi dell’Italia e dell’Europa. Oppure si può trovare aiuto nella rete in numerosi siti come www.outletmagazine.it, oppure www.sottocoperta.net, oppure www.bestoutlet.it.

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vintage g Fascino senza tempo Il mercato dell’usato va quasi di moda Indirizzi utili: Mercatopoli a Verona in Vicolo Valle 9/a; Via Chioda 92; Via Roveggia 130; o a Bussolengo in Via Vassanelli 18 Usa e riusa Via Giolfino 2 (Vr) Tuttomercato Viale Industria 38b (Vr) Mercatino Via Messedaglia 8/c (Vr); o a Povegliano in viale dell’Artigianato 32

Il 2009 è l’anno del boom del mercato dell’usato. Quasi una moda a sentire le cronache delle testate nazionali. Grazie alla riscoperta del vintage ora mobili, vestiti, libri, borse, accessori... tutti rigorosamente usati e quindi acquistabili al risparmio, sono in continuo movimento tra i proprietari, i negozi dove si possono portare e lasciare in conto vendita e i nuovi acquirenti. Il mercato dell’usato in Italia è cresciuto del 35,1% dal 2004 al 2009, con una presenza sul territorio nazionale di 3.433 esercizi commerciali e 892 nuove aziende che hanno iniziato la loro attività nel settore. A Roma i negozi che propongono articoli usati sono 394, l’11,5% del totale nazionale, a Milano 232, a Napoli 206. Il settore più vivo riguarda il mobile usato o antico (52,1% del totale dell’usato, 247 imprese attive), che in 5 anni ha registrato anche un aumento del 135,2%. Seguono il settore dell’abbigliamento e dell’oggettistica (25,5% del totale, 121 imprese) e quello dei libri (6,3%, 30 imprese). Sono nate addirittura catene di punti vendita di prodotti usati distribuite per tutto il paese. Anche a Verona possiamo trovare infatti un negozio del marchio Mercatopoli, o il franchising Mercatino dove l’esposizione è gratuita e alla vendita viene garantito al primo proprietario un rimborso fino al 65%. I punti vendita propongono un servizio per la valutazione degli oggetti più ingombranti, venendo anche a casa. Ma ci sono anche numerose iniziative singole di piccoli negozianti che hanno aperto così il loro business, e quindi si può andare da Usa e riusa, o Tuttomercato e molti altri.

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Si può fare Foto Ennevi

come passare una bella serata tra i locali ed i ristoranti di Verona senza svuotarsi completamente le tasche

e r a f ò u p i S a cura della Redazione

Un’estate passata per i locali del centro e le attrazioni che Verona ci offre fuori porta, un’estate passata e constatare che nonostante il periodo di crisi qualche spicciolo per svagarsi non manca e si trovano sempre i locali pieni. Abbiamo sfruttato le calde serate dei mesi scorsi per provare a comporre un “piano di intrattenimento”, per capire se 50 euro sono sufficienti per godersi una bella serata a Verona. Fortunatamente alla fine siamo rimasti molto soddisfatti del risultato della nostra indagine. Aperitivo alcolico o analcolico con stuzzichini o anche qualcosa di più, una cena con due portate, acqua, vino e un dopo cena a ballare, al cinema, a teatro... Totale 50 euro, poco più o poco meno! Uscire a Verona non fa poi così male al portafogli. Ecco l’elenco dei posti in cui siamo stati e dove siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo. Non ce ne voglia nessuno, né chi è stato nominato, né chi è sfuggito ai nostri tour gustosi, sarebbe stato impossibile, e improponibile al nostro direttore, uscire ogni sera per cercare di andare dappertutto...

Foto Ennevi

In centro città...

In giro per verona

Aperitivo Piazza erbe: i bar della Piazza offrono aperitivi a partire da 3.00 € (Spritz) a salire se si consumano vini o champagne. Durante l’orario aperitivo (18.00 - 20.00) la maggior parte dei bar offrono un piccolo buffet con patatine, olive, pinzimonio, ed in alcuni casi anche della pasta fredda. Cena Pizzeria da Salvatore in Piazza San Tommaso: per molti la più buona pizza di Verona e il rapporto qualità prezzo è veramente ottimo. Pizza, bibita o birra, caffè e amaro all’incirca 20 €. Ma la margherita meno costosa di tutte si può gustare alla Pizzeria Ponte Navi in Via Dogana. Dopo cena Teca - Basso Acquar: una volta al mese l’associazione Just Married organizza serate con Dj di fama internazionale (Tiga, Falcon, Derrik May e tanti altri ancora) l’ingresso costa 10 € (per i possessori della tessera associativa che costa 5 € ed è valida un anno) ed è comprensivo di consumazione. All’interno sono in funzione due bar. Le consumazioni extra vanno da 3 € per una birra a 6 per un coktail. Prezzi più che compettitivi.

Aperitivo, cena e dopocena Aperitivo bar in città per 2 persone - 5 € Cena alla Vecia Diga: primo, contorno, dolce, un litro d’acqua, una Coca Cola, un caffè, per 2 persone - 35 € Biglietti cinema per 2 persone - 16 € Per un totale di 56 € cioè 28 € a testa.

...o sulle Torricelle Aperitivo al Bar San Mattia 5 €. Cena completa (antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, caffè, ammazzacaffè, acqua e vino) al Piper dai 30 ai 40 €. Drink al Piper dai 5 ai 7 €

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Seconda serata I Bowling (zona fiera). Partita a bowling per 4 persone a 24 € 2 bibite 7 € 1 Coca Cola 3.50 € 1 Aperol Spritz - 3.00 € 2 Birre in bottiglia - 6.00 € Partita a biliardo - 3.50 € 4 Krapfen alle 2.00 del mattino 4,80 € Per un totale di 51,80 €, 12,90€ a testa. in seconda serata II Laser game al Benacus per 4 persone  -  20 € Gokart al Benacus per 4 persone - 32 € Panino + Bibita da Paul allo stadio per 4 persone - 20 € Per un totale di 72 €, 18 € ciascuno.


Matteo Manassero, “Non dimenticarti questo nome!”. Da un paio d’anni gli addetti ai lavori del mondo del golf, i giornalisti sportivi, e i professionisti si ripetono questa frase. Corre in rete e sui mezzi di comunicazione sportiva il nome di questo ragazzo veronese che fa parlare di sé per la spontaneità con cui accumula vittorie nella gare e per la disinvoltura con cui si relaziona con il golf, come se ci fosse nato. In realtà è quasi così, gira per i campi da golf da quando ha imparato a camminare e appena è stato in grado di usare una mazza e provare il mitico movimento dello swing, lo ha fatto e gli è venuto naturale. Lo abbiamo incontrato a fine agosto di ritorno dal Chantilly Golf Club, a Vineuil St. Firmin nei pressi di Parigi in Francia e poco prima di partire per la Svizzera dove sarà presente a un torneo di giocatori professionisti. Ha giocato benissimo all’Open d’Italia e ha stabilito il nuovo record del tracciato del West Lancashire a Liverpool durante il 114° Amateur Championship, vincendo. L’Amateur Championship è un torneo major della categoria dilettanti nel cui albo d’oro figurano i nomi più prestigiosi tra i quali Bobby Jones e, più recentemente, Josè Maria Olazabal e Sergio Garcia. Abbiamo chiacchierato con lui su questa vita che ha scelto di dedicare al mondo dei green.

Matteo Manassero: dritto in buca è un veronese di 16 anni la nuova promessa del golf italiano

di Silvia Sartea

Foto di Claudio Scaccini

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Un’estate fitta di viaggi e gare della tua categoria e di professionisti. Cosa ti aspetta da qui a Ottobre? Ancora un po’ di gare. All’inizio di settembre (dal 3 al 6) sarò in Svizzera a una gara di professionisti. Pochi giorni dopo sarò al torneo per i golf club d’Italia, dal 10 al 15 settembre al Golf Club Castel Conturbia ad Agrate Conturbia in provincia di Novara e in seguito parteciperò agli internazionali d’Italia a Villa d’Este, in Brianza, a Montorfano vicino a Como. Facciamo qualche passo indietro. Hai frequentato il mondo del golf fin da quando eri piccolissimo, ma quando hai deciso di dedicartici con questa assiduità? La mia decisione di dedicarmi con così tanto tempo e impegno al gioco del golf risale a poco tempo fa. Perché se è vero che è un mondo che frequento da quando ero molto piccolo, perché mi ci portava mio padre e ho sempre passato molte ore sui campi, è anche vero che

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Foto di Claudio Scaccini

solo da poco ho avuto la conferma e la consapevolezza di poter effettivamente diventare un giocatore sempre migliore. In questi ultimi due anni ho raccolto risultati eccellenti e inaspettati e questo mi ha convinto a continuare. Come è organizzata la tua vita tra i tuoi 16 anni e il golf ? Ho sedici anni e vado a scuola, in un liceo privato di Verona. Durante l’anno scolastico, quindi da giugno a settembre, mi alleno tre pomeriggi a settimana sul campo da golf, e altri due in palestra con esercizi e attività sportiva. I mesi dell’estate non prevedono un allenamento programmato perché ci sono molte gare a cui prendo parte, ma proprio il fatto di affrontare così tante gare è un allenamento continuo. Per giocare a golf non serve un allenamento fisico massiccio, ma è importante avere molta resistenza. Si passano tante ore in campo e bisogna riuscire a tenere fino in fondo una grande concentrazione. Quale è il trucco per rimanere concentrati tutte le ore di una gara? Il mio trucco è cercare di isolarmi il più possibile. Arrivare a non sentire e vedere altro che la mia attrezzatura, la pallina e i movimenti dell’avversario. Cominci ad essere molto conosciuto. Sei famoso a 16 anni, firmi autografi prima dell’inizio delle gare. Ma non

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sei un calciatore o un cestista. Cosa pensi di questa fortuna che ti è capitata? Sono molto contento di questa cosa, la notorietà fa piacere. Anche se sono molto giovane riesco a gestirla tranquillamente. Inoltre credo che, forse, sto aiutando a capire un po’ di più questo sport. Fino a poco tempo fa il golf era uno sport a cui si dedicavano adulti con uno stile di vita agiato, perché è o era una attività un po’ esclusiva e sopratutto costosa. È ancora così? Non credo, ora che si sta diffondendo e che trova molti appassionati praticanti, il golf comincia ad essere alla portata di più persone, ci sono sport sicuramente più costosi. In fin dei conti l’attrezzatura e la pratica del golf non superano il costo di quello che spendono gli sciatori, o i ciclisti professionisti, per esempio. Cosa ti manca della vita di un sedicenne? Se dovessi invidiare un tuo coetaneo per che cosa lo faresti? Non invidio molto della vita dei miei coetanei. Non amo molto uscire la sera e per adesso, riparliamone tra un paio di anni, preferisco fare la vita da sportivo. Inoltre questo praticare il golf mi permette esperienze che molti coetanei non hanno ancora vissuto, tipo viaggi e permanenze in tanti luoghi diversi del mondo, il contatto con il mondo della stampa e della 19

televisione e l’occasione di incontrare grandi professionisti di questo sport. Non sempre nel golf vinci se giochi bene, a volte è anche questione di fortuna. A questo punto quanto conta? La fortuna gioca il suo ruolo. Ma sono convinto che sia fondamentale giocare meglio dell’avversario per batterlo, anche perché la gara si svolge su 18 buche, in un tempo molto lungo, per cui con il giusto impegno e la concentrazione necessaria si riesce anche a capovolgere un colpo di fortuna... Concentrazione e precisione quindi sono gli ingredienti che mescoli alla passione che hai per questo sport Concentrazione, voglia di giocare bene, attenzione, meno agitazione e tensione possibile. Proprio questi ultimi due elementi se non controllati possono essere fatali. Un golfista a cui guardare, il tuo modello. Non ho un campione di riferimento in questo momento. Mi ispiro molto a Severiano Ballestreros che è un campione del passato. L’ho conosciuto quando ero molto piccolo, ma me lo ricordo perfettamente.

Le immagini del servizio sono state fornite da Ufficio Stampa Open d’Italia BMW


Golfisti per moda o per passione Il Golf in Italia, uno sport in continua ascesa

Solo 10 anni fa contava 53.304 tesserati in 208 circoli e 45 campi pratica sul territorio nazionale e 4.492 tesserati juniores, per arrivare nel 2008 a un totale di 95.430 tesserati, 262 circoli, 116 campi pratica e 10.223 tesserati juniores. Il Golf in Italia conquista sempre più praticanti di anno in anno. Con una Federazione fondata nel 1927 che organizza gare nazionali e invia le sue squadre alle competizioni internazionali, è uno sport sempre più seguito. “Il golf è un gioco il cui obiettivo consiste nel lanciare una palla minuscola in una buca ancor più minuscola, con attrezzi singolarmente mal progettati a tale scopo” Sir Winston Churchill “Golf: gioco in cui una pallina di quattro centimetri di diametro viene piazzata su una palla di quarantamila

chilometri. L’intenzione è quella di colpire la pallina più piccola e non quella più grande” John Cunningham “Non è necessario essere stupidi per giocare a golf, ma aiuta” attribuita a George Bernard Shaw La storia accumula citazioni di personaggi famosi che fanno sorridere e prendono in giro una disciplina sottolineando invece una cosa sola, la difficoltà e l’impegno necessari per praticarla. Proprio la difficoltà rende viva la sfida lanciata al golfista, che si pone al massimo della sua attenzione e concentrazione per trovare il gioco migliore, che è sempre influenzato da fenomeni esterni.“Nemmeno il più grande campione, affrontando una buca con un lago sulla destra, può sapere con certezza assoluta che dalla faccia del suo drive non uscirà un grottesco slice” (tratto da golfista.net).

La gara di golf si gioca per lo più su un campo lungo una spanna … lo spazio compreso tra le tue orecchie. Bobby Jones, leggenda del golf

Palline, mazze ed altri accessori Sono quattro le tipologie di bastoni che si usano: legni per i colpi di partenza, ferri per colpi precisi e di medio/lunga distanza, “wedges” per i colpi più corti, “putter” per gli ultimi colpi, quelli per mandare la pallina in buca. Le palline sono una spesa da non trascurare in quanto, soprattutto le prime volte, si rischia di perderne molte; all’inizio sarà quindi possibile utilizzare palline più economiche e, in futuro, sostituirle con un modello che meglio si adatta alle capacità e alle esigenze di ogni giocatore. Completano l’attrezzatura di base i tees, che sono dei piccoli bastoncini di legno che supportano la palla quando si esegue il primo tiro; i marchini, bottoncini per segnare la posizione della pallina nel green e poter così alzare la pallina e pulirla e l’alza pitchmark una piccola zappa per riparare i buchi creati dalla pallina sul green.

Le sacche sono o in pelle, o in tela, la prima è più comoda in caso di mal tempo. Niente jeans Per quanto riguarda l’abbigliamento si usano pantaloni (esclusi i “jeans”), una maglietta tipo “polo” ed un maglione. In caso di maltempo è consigliato essere muniti di tessuti tecnici per non avere freddo e non rimanere troppo inumiditi. Importanza delle scarpe Le scarpe per il golf sono molto importanti, sono impermeabili all’umidità del terreno e garantiscono un ottimo equilibrio durante il movimento; capita spesso, infatti, che si debba giocare nell’umidità e nel fango.

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Per cominciare Un “set” per principianti costa un po’ meno di 500 euro, un “set” professionale, può raggiungere i 2.000 euro. Esistono numerosi tipi di mazze da golf ma nella sacca se ne possono portare solo 14; ogni mazza è composta da un’impugnatura di gomma, una canna che può essere d’acciaio o in graphite e dalla testa del bastone che ha una “faccia” con la quale colpire la pallina.

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Pubbliredazionale

Al via la terza edizione del Circolo dei Lettori di Verona Un progetto di lettura condivisa Il Circolo dei Lettori di Verona, progetto dedicato alla lettura condivisa e alla lettura a voce alta nato nella nostra città nel 2007, si appresta a inaugurare in ottobre la sua terza edizione. Ispirato al noto CIRCOLO DEI LETTORI fondato qualche anno fa a Torino, Il Circolo dei Lettori di Verona, con sede principale in Piazza Brà grazie al felice sodalizio con la prestigiosa Società Letteraria, nasce anzitutto da un’esigenza: “Accanto alla possibilità di accedere a una bella mostra o agli spettacoli delle stagioni liriche e teatrali organizzate dalle nostre istituzioni”, spiega la responsabile Valeria Lo Forte, “il circolo rappresenta per i cittadini veronesi l’opportunità di incontrarsi a condividere un’altra esperienza culturale, la lettura appunto, uno dei mezzi di trasformazione sociale ancora in grado di restituire alla collettività benefici che vanno ben oltre quelli strettamente monetizzabili”. Il Circolo dei Lettori promuove la lettura sotto molteplici aspetti: si organizzano infatti non solo incontri con scrittori e giornalisti, (la stagione scorsa ospiti , fra gli altri, il vincitore del premio strega 2009 Tiziano Scarpa e la giornalista corrispondente da Gerusalemme Paola Caridi), ma anche reading a tema, appuntamenti di lettura collettiva, letture-concerto e, infine, i Gruppi di Lettura, incontri a cadenza quindicinale moderati da accompagnatori scelti ad hoc per stimolare il confronto fra i partecipanti e mettere in luce particolari e spunti che talvolta sfuggono alla lettura individuale: gli iscritti scelgono fra gli argomenti proposti e ci si incontra in piccoli gruppi per commentare e leggere assieme, apportando, ciascuno, il proprio contributo. “L’ampio ventaglio di proposte ma anche una visione del mondo aperta, fresca, curiosa, sono alcuni dei segreti della riuscita del progetto”, spiega Valeria Lo Forte: “fondamentali l’approccio informale e una ben dosata alternanza fra argomenti impegnati e intrattenimento: accanto

a Platone, Ovidio, Dante, Shakespeare o alle tematiche sociali che ci stanno particolarmente a cuore, il Circolo dà spazio anche alle pagine lievi della letteratura umoristica, o alla poesia dialettale veneta (grande successo della precedente edizione), che, nella misura in cui commuovono, divertono, fanno riflettere e nutrono l’animo umano, hanno per noi pari dignità. Le attività, pensate principalmente per un pubblico adulto, non escludono tuttavia alcuna fascia d’età: il circolo intende coinvolgere tutti i target generazionali con proposte sensibili sia a bambini e ragazzi, (appuntamenti nelle librerie per i più piccoli e presso le scuole per gli studenti), sia agli anziani che, non potendo raggiungere il centro storico, potranno richiedere la presenza dei nostri accompagnatori presso i loro circoli di quartiere. “Il nostro obbiettivo”, continua Lo Forte, “è quello di affezionare alla Lettura comunitaria un pubblico sempre più vasto: il crescente successo registrato nel corso dalle precedenti edizioni evidenzia non solo il grande interesse di molti veronesi per la lettura, ma anche il positivo desiderio di socializzare e confrontarsi”. Si comincia a ottobre con “Una stanza tutta per sé: viaggio dentro la scrittura delle donne”, rassegna dedicata alla scrittura femminile che porterà a Verona affermate autrici italiane come Michela Murgia, Grazia Livi, Paola Capriolo, Letizia Muratori ma anche scrittrici veronesi come Patrizia Patelli, Elena Pigozzi e Susanna Bissoli, per concludersi con un tributo al romanzo “L’ultima estate “ di Cesarina Vighy, di cui il Circolo organizzerà un reading. Il prossimo 8 ottobre alle ore 17.30 presso la Società Letteraria di Verona di piazzetta Scalette Rubiani 1 la presentazione dei nuovi Gruppi di Lettura e dei laboratori, seminari e corsi.

Corsi laboratori seminari IL VIZIO DI SCRIVERE corso di scrittura autobiografica LEGGENDO MOBY DICK workshop di lettura espressiva L’ARTE DEL RACCONTO seminario di narrativa compressa IL VERSO, LA RIMA E L’ACCENTO seminario di poesia applicata AH IL PUBBLICO! AL LAVORO CON CECHOV laboratorio di lettura scenica Gruppi di lettura ROMANZI AUTOBIOGRAFICI: TESTIMONIANZE DI VITA (in lingua francese) DER VORLESER (in lingua tedesca) LA CAVERNA DI ALI BABA: DAL BOSFORO AL GANGE LEGGENDO L’ASIA DI IERI E DI OGGI TROPPA LUCE (terza cantica dantesca) FORTE COME LA MORTE È L’AMORE (visioni dell’amore in chiave filosofica) LA PAROLA SCENICA: SHAKESPEARE E VERDI (letture e ascolto) PASSAGGIO FRA DUE MONDI (narratori dei Paesi slavi nel primo quarto del ’900 LA MORTE E LE FANCIULLE (le fanciulle tragiche del mito greco) HAI LETTO QUESTA CANZONE? (sulla canzone d’autore italiana) INDAGINE SU PHILIP MARLOWE TRA PAGINA SCRITTA E GRANDE SCHERMO SUD AFRICA: DUE PREMI NOBEL NELL’ANNO DEI MONDIALI 2010 (in lingua inglese) ITINERARI NELLA PSICHE TRA LETTERATURA E MUSICA (lettura e ascolto) TESSERE O NON TESSERE (letteratura d’amore e non solo) TE MANDO UN LIBRO E UN FIOR (poesia dialettale veneta) LETTURE GIORNALISTICHE DUE GENI A CONFRONTO: R. Schumann e F. Chopin a 200 anni dalla nascita (lettura e ascolto)

Per informazioni e iscrizioni www.circololettoriverona.it info@circololettoriverona.it 340-5941573

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Premio M di XX

XXVIII Premio Masi strumento di civiltà

Sono stati designati i vincitori 2009 del Premio Masi giunto alla XXVIII edizione con il nuovo presidente della Fondazione, Isabella Bossi Fedrigotti. Sono serie e importanti le motivazioni che hanno portato la commissione a scegliere i nomi dei protagonisti di quest’anno. Il Premio Internazionale Masi Grosso d’Oro Veneziano, tradizionalmente riservato a personaggi che hanno contribuito a diffondere nel mondo un messaggio di solidarietà, progresso civile e pace, viene conferito allo scienziato italiano Luigi Luca Cavalli-Sforza, uno dei massimi genetisti a livello mondiale, illustre docente e ricercatore alle Università di Parma e Pavia e quindi di Cambridge e di Stanford. Tra le sue numerosissime pubblicazioni, “History and Geography of Human Genes” nella quale riporta i suoi studi originali sul genoma umano che lo conducono a smentire scientificamente qualsiasi forma di razzismo, in quanto il genere umano appare originato da un unico “ceppo” modificatosi, nei secoli, in funzione di fattori ambientali e culturali. Il Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino, conferito in passato a personaggi del Gotha dell’enologia, viene assegnato quest’anno a George Sandeman, titolare delle cantine omonime che da oltre due secoli producono nel Portogallo il vino Porto più conosciuto al mondo, in qualità di portavoce mondiale di “Wine in moderation”, programma paneuropeo rivolto in particolare ai giovani per pro-

muovere la responsabilità e la moderazione nel consumo del vino. Il Premio per la Civiltà Veneta, riconoscimento alla presenza, al valore, all’impegno e alle realizzazioni che nei vari campi i veneti di oggi offrono al mondo, vede premiati: Lino Dainese, uno dei più significativi esempi del talento imprenditoriale delle Venezie, che ha saputo creare un’azienda leader mondiale nel settore della sicurezza negli sport, facendo tesoro dell’esperienza dei più grandi campioni del motociclismo. Questo lavoro lo ha portato a essere scelto dalla Nasa come partner nello studio dell’abbigliamento degli astronauti che nel 2030 partiranno alla conquista di Marte; Carlo Mazzacurati, regista, sceneggiatore e attore, immagine emblematica del nuovo cinema italiano, che sa trovare nella realtà quotidiana, spesso fatta di luoghi marginali e di esistenze difficili in quanto crudamente vere, una forma cinematografica coinvolgente perché reinterpretazione neorealista della vita; Paolo Rumiz, giornalista triestino, inviato speciale anche su fronti di guerra e scrittore, è da anni protagonista di straordinari viaggi alternativi, presentati ogni estate dal quotidiano La Repubblica, e oggetto di libri di successo. I suoi percorsi sono sempre originali e attuali come quello che, quest’estate, lo ha portato a visitare i luoghi italiani che nei secoli sono stati colpiti da forti terremoti. (S.S.)

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Premio Masi per la Civiltà Veneta: all’imprenditore Lino Dainese

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Masi Educazione al bere

Sandro Boscaini sul premio dato all’iniziativa “Wine in moderation” commenta così: “L’Italia, e non solo le Venezie, hanno nel vino una straordinaria fonte di reddito e di immagine. Questo patrimonio deve essere valorizzato e protetto. Pertanto le iniziative volte all’educazione nel bere ed alla cultura del vino sono la strada maestra per trovare il giusto equilibrio tra consumi ed eccessi per uno dei più invidiati valori della nostra storia. Si eviterebbe così la coercizione che rischia di suscitare reazioni opposte.”

Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino: a George Sandeman come portavoce di “Wine in Moderation”

Premio Masi per la Civiltà Veneta: allo scrittore e giornalista Paolo Rumiz

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Grosso d’Oro Veneziano: allo scienziato genetista Luigi Luca Cavalli-Sforza

Premio Masi per la Civiltà Veneta: al regista Carlo Mazzacurati

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“Coltivare un abitare attento all’ambiente”

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“Nasce l’immagine di un nuovo classico progettato per vivere bene, godersi la vita in ogni attimo”

Ai piedi del colle di San Rocchetto, a Quinzano, sta sorgendo Sottomonte, un prestigioso complesso residenziale inserito in un contesto di naturale bellezza e tranquillità. Sottomonte rappresenta un’opportunità davvero irripetibile per cambiare radicalmente stile di vita: immaginate la vostra nuova casa immersa nel verde, in una location unica, distante dal traffico della città. Oggi, tutto questo diventa realtà. Abitare a Quinzano non significa soltanto avere il privilegio di abitare in un luogo unico. Il centro di Verona, infatti, si trova proprio nelle immediate vicinanze ed è quindi facilmente raggiungibile grazie ai rapidi collegamenti presenti nei pressi dell’intervento. Sottomonte offre dunque l’occasione di abitare nel verde ma al tempo stesso vicino alla città, senza dover riunciare alle molteplici comodità e servizi che essa offre. Sottomonte, la qualità abita a Quinzano. L’importanza che Sottomonte riveste in termini di location è facilmente riscontrabile anche dal punto di vista progettuale. L’intervento è costituito da due palazzine di quattro piani fuori terra, caratterizzate da un’architettura sobria ed elegante, pensata per integrarsi con l’armonia

del paesaggio circostante. Molteplici sono le tipologie di appartamenti disponibili. Al piano terra sono arricchite da ampi giardini privati, mentre, ai piani superiori, da spaziosi terrazzi. Spazi verdi circondano l’intero intervento che è inoltre delimitato su tutto il perimetro da un’elegante recinzione che garantisce privacy e sicurezza. Sottomonte: progettiamo un sogno. Il prestigio di abitare a Sottomonte nasce anche dall’attenzione rivolta alla progettazione degli interni: spazi unici, pensati per vivere bene e caratterizzati da ambienti studiati per poter essere vissuti in ogni attimo. Immaginate di svegliarvi nella vostra nuova casa, affacciarvi ai vostri terrazzi e godere del fascino della vista sulla città o sul verde colle di Quinzano. Una progettazione che pensa alla vivibilità, al comfort e alla qualità dell’abitare. Sottomonte: sentirsi a casa. La scelta delle finiture è davvero ampia e ricca di elementi personalizzabili. Sottomonte: nessun dettaglio è lasciato al caso. Sottomonte è stato pensato per stupire: la logica conseguenza delle eleganti caratteristiche architettoniche ed

estetiche, contestualizzate in un ambiente così esclusivo, non potevano che essere completate da un lussuoso capitolato, fiore all’occhiello di Sottomonte. La progettazione dell’intervento risente fortemente di una serie di accorgimenti progettuali e tecniche costruttive volte a preservare e tutelare il naturale equilibrio dell’area in cui sorge Sottomonte. L’insieme delle scelte adottate in fase di progettazione conferiranno all’intervento la Certificazione di Risparmio Energetico in Classe B. I vantaggi che ne derivano sono molteplici, sia dal punto di vista della riduzione delle emissioni inquinanti, sia dal punto di vista del comfort abitativo. Ambienti interni acusticamente isolati e pensati per ridurre al minimo le dispersioni termiche, dotazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento radiante a pavimento, sono solo alcuni esempi. Altri grandi vantaggi sono riscontrabili nella forte diminuzione delle spese di gestione e di un valore dell’immobile in costante crescita. Sottomonte, naturale che conviene.

Legnaghese Cantieri SpA Via Leone Pancaldo, 68 Verona Tel. +39 045 8103616

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appuntamenti teatro danza

ale e franz sushidiamocidi

Teatro Nuovo, Verona

il volpone

Teatro Nuovo, Verona

Giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, ore 21.00

Compagnia teatrale il Nodo Il Volpone Uno dei capolavori assoluti del periodo aureo del teatro inglese, ha un protagonista silenzioso: l’oro. La sete di ricchezza agita tanto il veneziano Volpone quanto i tre rapaci sciocchi che con l’aiuto dell’infido Mosca egli inganna. Lunedì 12 ottobre, ore 16.00 e 21.00

Per informazioni: Teatro Stabile di Verona Tel.: 045 8006100 www.teatrostabileverona.it

Per informazioni: Teatro Stabile di Verona Tel.: 045 8006100 www.teatrostabileverona.it

“Sushidiamoci”, è un progetto artistico che nasce dal forte desiderio di tornare a teatro, di confrontarsi col pubblico dal vivo, di raccontare nuovi incontri, nuovi percorsi e “nuove risate”.

Immagine fornita da Compagnia teatrale il Nodo

c’è mondo aldilà delle mura di verona

forza venite gente

Itinerario scaligero tra Cangrande e Dante Alighieri, Marco Polo e Gengis Khan. Protagonista è una Verona scaligera poco nota, soprattutto ai Veronesi.

Compagnia teatrale Buona la prima Forza venite gente In prosa e musica la vita di San Francesco d’Assisi, la commedia musicale traduce in termini attuali l’eterno conflitto tra padri e figli, tra ragione e fede, tra meschina prudenza e generoso coraggio.

Cortile Mercato Vecchio, Verona

Sabato 3 ottobre ore 20:30

Piazza Martiri della Libertà, Isola d. S.

Mercoledì 7 ottobre, ore 21:00 Per informazioni: Lame Scaligere teatro@lamescaligere.it www.lamescaligere.it

Per informazioni: buonalaprima@hotmail.it

Foto fornita da Compagnia Buona la prima

nel bosco d’autunno

massimo ranieri canto perché non so nuotare... da 40 anni

Bosco Magico, Torricelle

Verona, Teatro Filarmonico

Tutte le domeniche alle ore 16.30 nel teatro del Bosco Magico diversi spettacoli dedicati ai bambini:

Uno spettacolo in cui Ranieri canta, balla e recita raccontando tappe emozionanti della sua vita, interpretando non solo i suoi brani più famosi ma anche i classici della musica italiana.

4 ottobre Il ritorno del barone di Munchausen 11 ottobre Il ritorno di Peter Pan 18 ottobre Storie di giocoleria 25 ottobre I quattro musicanti di Brema

Lunedì 26 ottobre, ore 21.00 Per informazioni: La Mole e il Porto Tel. 0586 407352 www.lamoleeilporto.it

Per informazioni: Fondaz. Gaspari Avrese Tel.: 045 8309066 www.ilmuseodelgiocattolo.it Immagine fornita da La Mole e il Porto

incontriamoci a teatro

Bosco Chiesa Nuova, Teatro parrocchiale Con questa rassegna teatrale, Comune e Pro loco si propongono di vivacizzare l’autunno che ormai è alle porte proponendo, in collaborazione con il Comitato Corbiolo Teatro, le rappresentazioni di varie compagnie amatoriali della provincia di Verona. Compagnia teatrale L’Avanteatro Il Letto Ovale regia di Renato Baldi Sabato 3 ottobre, ore 21:00

Compagnia Gli Insoliti Noti Un esilarante giorno di follia regia di Vincenzo Rose Sabato 31 ottobre, ore 21:00

Compagnia Teatro San Massimo Mogli e Buoi regia di Adriano Mazzucco Sabato 10 ottobre, ore 21:00 Compagnia La Burla No gh’è pace in amor regia di Luigi Zanon Sabato 17 ottobre, ore 21:00 Compagnia Pensier in Affitto Futuro remoto... quando il tempo non è solo una questione di orologi! Sabato 24 ottobre, ore 21:00

Per informazioni: IAT Lessinia Tel.: 045 7050088 www.tourism.verona.it

La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

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approfondimento in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona

DIVERTIAMOCI A TEATRO TEATRO NUOVO – VERONA

Stagione Teatrale 2009/2010 Mer 11 nov. 2009 Gio 12 nov. 2009 Ven 13 nov. 2009 Mer. 25 nov. 2009 Gio. 26 nov. 2009 Ven. 27 nov. 2009

A.ARTISTI ASSOCIATI “METTI IN SALVO IL TESORETTO” di Gianrico Tedeschi con Gianrico Tedeschi ed altri 7 musicisti regia di Walter Mramor INDIE OCCIDENTALI “COL PIEDE GIUSTO” di Angelo Longoni con Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey regia di Algelo Longoni

Mer. 9 dic. 2009 Gio. 10 dic. 2009 Ven. 11 dic. 2009

PRODUZIONI TEATRALI PAOLO POLI “SILLABARI” di Paolo Poli da Goffredo Parise Diretto e interpretato da Paolo Poli

Mer. 27 gen. 2010 Gio. 28 gen. 2010 Ven. 29 gen. 2010

MARANGONI SPETTACOLO/GIRGENTI SPETTACOLI “GIRGENTI AMORE MIO” di Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo regia di Pino Quartullo con Gianfranco Jannuzzo

Mer. 10 feb. 2010 Gio. 11 feb. 2010 Ven. 12 feb. 2010

TEATRO E SOCIETA’ “LA STRANA COPPIA” di Neil Simon con Mariangela D’Abbraccio e Elisabetta Pozzi Regia di Francesco Tavassi

Mar. 23 feb. 2010 Mer. 24 feb. 2010 Gio. 25 feb. 2010

THE DREAMERS PRODUCTIONS “ALPHABET” di Massimiliano Bruno e Edoardo Falcone con Nancy Brilli

Mar. 9 marzo 2010 Mer. 10 marzo 2010 Gio. 12 marzo 2010 Mer. 24 mar. 2010 Gio. 25 mar. 2010 Ven. 26 mar. 2010

NATALINO BALASSO – STEFANIA FELICIOLI Teatro Stabile di Verona “LA BISBETICA DOMATA” Regia di Paolo Valerio e Pier Mario Vescovo LUX TEATRO “CENA A SORPRESA” di Neil Simon con Giancarlo Zanetti, Benedetta Buccellato, Andy Luotto Regia di Giovanni Lombardo Radice

La campagna abbonamenti apre il 1° ottobre, con un primo periodo riservato alle conferme fino al 16 ottobre, poi dal 20 ottobre la vendita dei nuovi abbonamenti. Biglietteria del Teatro Nuovo dal lunedì al sabato dalle ore 15,30 alle ore 21 (telefono 045 8006100), al Teatro Alcione (telefono 045 8400848) e al Box Office (045 8011154). Dal 30 ottobre saranno in vendita i biglietti per le singole rappresentazioni nei stessi punti vendita degli abbonamenti e inoltre nelle filiali Unicredit e punti collegati. Per Informazioni: Teatro Stabile di Verona – Teatro Nuovo telefono 045 8006100 - sito: www.teatrostabileverona.it

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appuntamenti musica

verona contemporanea Omaggio a Bruno Maderna L’evento, realizzato con il contributo dell’Accademia Filarmonica di Verona, è dedicato al compositore, veronese d’adozione, Bruno Maderna. In questa occasione verrà eseguito in anteprima assoluta il suo Concerto per pianoforte del 1941, la cui partitura è stata ritrovata recentemente. Sabato 10 ottobre

Immagine fornita da organizzazione Verona Contemporanea

Per informazioni: veronacontemporanea.ning.com Auditorium I. Montemezzi del Conservatorio Maderna e l’Italia musicale degli anni ’40 Incontro di studio a cura di Mario Baroni e Rossana Dalmonte. A chiudere la mattinata gli interventi musicali con musiche maderniane eseguite da ensembles della classe di musica da camera del M° Stefano Gentilini, del Conservatorio Dall’Abaco. A conclusione della giornata, un interprete d’eccezione, il pianista Paolo Birro proporrà una sua personale lettura, di una serie di brani jazzistici dello stesso Maderna, provenienti dall’archivio Maderna di Bologna. Dalle ore 9.30

Teatro Filarmonico Igor Stravinskij, Sinfonie per strumenti a fiato Bruno Maderna, Concerto per pianoforte e orchestra, al pianoforte Aldo Orvieto Bruno Maderna, Quadrivium, per 4 percussionisti e 4 gruppi d’orchestra, Direttore: Carlo Miotto, Orchestra dell’Arena di Verona. Alle ore 21.00

la forma... il colore... la musica

giovedì a teatro

Sant’Ambrogio di V., Pieve di S. Giorgio

Malcesine, Teatro al Castello Scaligero

Il trio (nella foto a sinistra) composto da Maria Vicentini alla viola, Diane Peters all’arpa, Nicola Monti al contrabbasso, con gli artisti Fiorenza Canestrari e Giovanni Faccioli creano un evento in cui musica e pittura si uniscono nella suggestiva pieve longobarda di San Giorgio in Gana Poltron. Venerdì 9 ottobre, ore 18.00 inaugurazione, ore 19.45 concerto. La mostra prosegue fino al 18 ottobre con i seguenti orari: domenica ore 10-12 e 16-19; dal martedi al sabato, ore 16-19.

Un contrabbasso al cinema Concerto con le musiche dai film più memorabili per contrabbasso e pianoforte. Giovedì 1 ottobre, ore 21.15 Per informazioni: Malcesine più Tel. 045 7400837 www.malcesinepiu.it Foto fornita da Giovanni Faccioli

just married

rassegna corale internazionale

Tornano le feste organizzate dall’associazione culturale Just Married che per il mese di ottobre propone The Brilliants live + Alex Mastini special guest dj della serata The Glimmers (Belgio)

Il Coro di San Zeno organizza una Rassegna Corale Internazionale con la partecipazione dei vocalist del coro tedesco Even Joy, del coro veronese e di quello di San Zeno.

Teca, Basso Acquar - Verona

San Zeno di Montagna, chiesa parrocchiale

Giovedì 15 ottobre, ore 21.00 Venerdì 23 ottobre, ore 23.00 Per informazioni: www.myspace.com/justmarriedparty

Per informazioni: Comune S. Zeno di M. Tel. 045 6289296 www.comunedisanzenodimontagna.it La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

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Le partite che si sono disputate a Verona Lunedì 14 settembre: Antille Olandesi – Stati Uniti

Un diamante di proporzioni mondiali

Venerdì 18 settembre: Cina Taipei – Messico Domenica 20 settembre: Giappone – Antille Olandesi Ottima annata per la “scuola veronese” Il baseball è considerato uno sport minore? A Verona no di certo! La stagione appena conclusa ha infatti regalato molte gratificazioni, confermando la bontà della “scuola Verona” di baseball. La formazione maggiore dell’Fds Verona, guidata dal manager cubano Andres Garcia Cuesta, ha concluso un anno meraviglioso in A2, arrivando a disputare i playoff per la promozione nell’Italian Baseball League. Federico Castagnini e Massimo Mantovani hanno vinto il titolo europeo con la Nazionale Juniores; Davide Benetti e Davide Anselmi del San Martino Junior hanno conquistato il titolo europeo con la Nazionale Cadetti e i ragazzi dell’Under 12 del San Martino si sono confermati campioni d’Italia.

2009 Baseball World Cup i campionati del mondo di baseball tornano a Verona dopo vent’anni a cura della Redazione

È mondiale anche un arbitro veronese Silvano Filippi, veronese al 100%, arbitrerà in occasione delle partite che si giocheranno nella nostra città. Filippi ha esordito in serie A nel 2004, ad oggi ha diretto 130 partite in serie A1, 82 in A2 e dal 2009 è entrato a far parte delle liste degli arbitri internazionali, arbitrando in 14 occasioni. Inoltre negli ultimi tre anni ha diretto le partite nella serie finale valida per l’assegnazione dello scudetto.

Sono passati 10 anni da quando, nel ’98, i mondiali di baseball hanno fatto scalo in Italia, e ben 20 anni da quando hanno fatto tappa al diamante di via Montorio, al centro sportivo Gavagnin-Nocini. Ospitare 3 delle partite della 38a edizione dei mondiali di baseball è un grande evento dunque per Verona, e come tale non ha mancato di smuovere le istituzioni. Sia il Comune sia la Regione hanno fin da subito recepito l’importanza di arrivare preparati all’appuntamento mondiale, e così non si è perso tempo: oltre mezzo milione di euro è stato investito per portare agli antichi splendori l’impianto del Gavagnin-Nocini. Sono stati sostituiti i riflettori, rifatto completamente il manto erboso, messo a nuovo il tabellone luminoso, le reti, i materassi di protezione... tutto per far sì che il diamante veronese potesse risplendere sotto le luci della ribalta mondiale. L’impegno profuso da tutta l’organizzazione è stato grande, ma senz’altro ripagato dal successo ottenuto, anche grazie a interessanti iniziative collaterali. Occorre infine ricordare che a Verona sono approdate delle squadre di altissimo livello, tra le migliori al mondo, che già avevano superato la prima fase dei gironi eliminatori. Meglio di così... Baseball: una tradizione veronese fin dal 1946 Ad importare il baseball a Verona fu Alexander Swaczy, un soldato statunitense che alla fine della Seconda Guerra Mondiale scelse di rimanere a vivere nella nostra città, aprendo la prima lavanderia a secco. Grazie a lui nel 1946 nacque la prima squadra di baseball veronese, la Libertas Bencini, che nel 1961 arrivò in serie A.

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appuntamenti arte

corot e l’arte moderna souvenirs et impressions

Palazzo della Gran Guardia Piazza Bra, Verona

Verona si prepara ad accogliere un evento eccezionale organizzato in collaborazione con il Museo del Louvre di Parigi. Corot e l’arte moderna. Souvenirs et Impressions ospiterà l’opera dell’artista francese del cuore dell’Ottocento. Il suo tratto con radici legate al naturalismoeuropeo del Seicento guarda già alla nascita dell’Impressionismo e alle prime avanguardie del Novecento.

Saranno un centinaio i dipinti esposti alla Gran Guartdia attraverso i quali sarà possibile individuare le influenze di Corot sull’opera di artisti di 4 secoli. Si vedrà come la sua arte abbia influito anche sui cubisti e l’arte astratta. L’esposizione è curata da Vincent Pomarede, direttore del Dipartimento di Pittura del Louvre massimo esperto di Corot.

Dal 27 novembre 2009 al 7 marzo 2010 Per informazioni: 199.199.111 visite guidate gruppi Tel.: 02 43 35 35 22 servizi@civita.it visite guidate scuole Tel.: 045 800 08 04

dalla fotografia d’arte all’arte della fotografia

Centro Int. di fotografia Scavi Scaligeri A 17 artisti selezionati da Fabio Castelli è stato chiesto di presentare 8 lavori ispirati a un’immagine del passato, al concetto di memoria, al rapporto spazio/tempo, alla rappresentazione di una realtà, che traggano spunto dall’immenso Archivio ‘Fratelli Alinari’. Fino al 22 novembre Per informazioni: Tel.: 045 8077532 www.comune.verona.it/scaviscaligeri

Cristina Omenetto, Pompei # 8, 1999/2009, stampa digitale a getto d’inchiostro ai pigmenti, piezoelettrica su carta 100% cotone, dimensione: 50 x 128 cm (fornita da Comune di Verona)

clark & pougnaud - c’est la vie PaciArte via Trieste 48 – Brescia

Un’eclettica coppia di artisti francesi che fondono scenografia e fotografia in opere che evocano la solitudine e l’immobilità del tempo. Nelle loro creazioni un momento di vita privata viene cristallizzato dallo scatto, congelando il soggetto. Come durante la visione di un film, in cui qualcuno improvvisamente blocca la pellicola. In ambientazioni dense di malinconia e di atmosfere incantate è come se i personaggi fossero fermi in una pausa meditativa.

Dal 3 Ottobre - 13 Dicembre 2009 Nella immagine accanto: dalla serie Lost in meditation Sans titre n°8, 2009, fornita da PaciArte Per informazioni: PaciArte Tel.: 0302906352 www.paciarte.com

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Senza precedenti Harley’s Portrait. Solo Harley Davidson nel centro di Milano per un evento unico

Marco Riccardo Intro Sidola è un’artista a tutto tondo, sensibile e creativo poliedrico e geniale. “Fa Arte” senza preclusioni, sperimentando vari generi, stili e forme. Dipinge, scolpisce, crea e ogni oggetto, ogni sguardo, ogni, elemento della natura possono diventare soggetto della sua arte. Questa volta: Harley Davidson... mitiche. L’8 Ottobre si svolgerà a Milano un evento unico nel suo genere, che, con la collaborazione dei vigili urbani isolerà la zona centrale di via Gesù chiudendola al traffico, permettendo il transito esclusivamente alle Harley Davidson. Si apre così la mostra Harley’s Portrait, che raccoglie 10 dipinti raffiguranti le moto presso la galleria Caiatinow, proprio in Via Gesù. Nell’edizione appena conclusa di Art Verona sono stati esposti in anteprima due di questi lavori che si potranno ammirare fino al 18 ottobre 2009. La mostra ha l’indispensabile partecipazione della concessionaria Numerouno Milano, che grazie a Giovanni Valla, presterà all’esposizione nei locali una meravigliosa Harley del 1923, della quale si conoscono solo quattro esemplari al mondo. (S.S.)

Da non perdere: Mostra Harley’s Portrait Galleria Caiatinow, Via Gesù 17 – Milano Evento 8 ottobre 2009 ore 18.00 Esposizione fino al 18 ottobre

Da non perdere Kyos Verona Ottobre 2009

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Nel riquadro: Rocker C 2009, dipinto, 70x100; A sinistra Springer, acrilico su tela, 100x70


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appuntamenti da non perdere

autunno d’oro Garda – Vr

Settimane ricche di eventi organizzati dal Comune di Garda e la collaborazione di Cerchio Aperto e con l’Associazione ristoratori di Garda. Autunno d’oro è infatti la manifestazione che prevede appuntamenti diversi di intrattenimento per ogni giorno della settimana, nelle vie e piazze del paese o nei dintorni.

Foto fornita da Mario Zorzi - www.pumpkinprods.tk

l’universo dei diritti umani

Domenica 4 e 11 ottobre Mattino: passeggiata guidata per il paese Garda ore 11:00 dimostrazione regata di bisse locali e break culinario Brindisi allietato da tipici canti Gardesani con il Coro la Rocca. Domenica 18 ottobre: ore 10:00 passeggiata con Guida visita di Garda, poi in Piazza municipio chiusura della manifestazione: sfilata sul Lungolago Piccola Fanfara del Garda e coro la Rocca.

La Genovesa, via Apollo 42 (Vr)

ore 19.45 cena buffet: la cucina della Mitteleuropa, a cura dello chef Fulvio de Santa.

Il muro, i muri 1989-2009 Venerdì 2 ottobre: giornata internazionale della nonviolenza

ore 21.15 concerto di Paolo Bergamaschi e i suoi suonatori: impegno civile, storie di vita e di viaggi ai confini d’Europa, tradotte in testi e musica dalle sonorità folk.

ore 18.00 incontro-dibattito: Area di crisi. Guerre e pace ai confini d’Europa, il giornalista Mao Valpiana intervista Paolo Bergamaschi, consigliere della Commissione Esteri del Parlamento Europeo, scrittore e cantautore. Per informazioni:

naturalmente verona 2009 Piazza Isolo, Verona

Mostra mercato dell’Economia Solidale con incontri, laboratori, musica e divertimento.Saranno presenti: gruppi di volontariato, aziende agricole del settore biologico, cooperative del commercio equo e solidale, associazioni di turismo responsabile e finanza etica. Sabato 3 e domenica 4 ottobre, ore 9.00-22.00

Foto fornita da Mario Zorzi - www.pumpkinprods.tk

Giovedì 1, 8 e 15 ottobre Pomeriggio: passeggiata alle incisioni Rupestri e sosta degustazione Piazza Carlotti: Musica Classica “Live” Venerdì 2, 9 e 16 ottobre Pomeriggio: Tour della cantina Valpolicella Sabato 3, 10 e 17 ottobre Pomeriggio: passeggiata guidata alla  Rocca di Garda 3 ottobre alla sera: Concerto de La piccola Fanfara del Garda 10 -17 ottobre alla sera: Concerto della Banda di Sona

Lunedì 5 e 12 ottobre Mattino Escursione al santuario della Madonna della Corona con sosta per la degustazione di “bocconcini” con specialità locali

Martedì 6 e 13 ottobre Piazza Carlotti: Ballo liscio con musica dal Vivo Piazzetta della Libertà: Coro La Rocca “Canta Garda” si esibisce in canti locali Mercoledì 7 e 14 ottobre Pomeriggio: escursione in pullman a Verona  e sosta degustazione di “bocconcini” con specialità locali Alla sera in Piazza Carlotti: esibizione scuola di Tango Argentino “nuevo tango” coll. Cerchio Aperto

Per informazioni: La Genovesa coop. sociale a.r.l. onlus Tel.: 348 3111354 - 3483111352 www.paceediritti.altervista.org

Appuntamento sulla decrescita Il GIT Banca Etica di Verona ha organizzato, all’interno della manifestazione Naturalmente Verona una conferenza-dibattito dal titolo “La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal pil”. Relatore sarà Maurizio Pallante, Presidente dell’Associazione “Movimento per la Decrescita Felice”.

Villa Bernini Buri, via Bernini Buri 99 (Vr) Fiori di pace: comunicare con il nemico in tempo di guerra Martedì 6 ottobre ore 18.30 parole, musica e immagini dal conflitto israelo-palestinese, a cura del gruppo Fiori di Pace). ore 20.00 cena buffet: i sapori del Mediterraneo. ore 21.00 proiezione del film: Il cuore di Jenin, di Leon Geller e Marcus Vetter, 2007. Per informazioni: www.fioridipace.org - www.villaburi.it

26° raduno auto e moto d’epoca 16° caccia al tesoro

Malcesine, Piazza Statuto

Manifestazione organizzata dagli amatori di auto e moto d’epoca di Malcesine e Veteran Club. Domenica 4 ottobre, ore 8.30

Sabato 3 ottobre dalle ore 11.00 alle 12.30 Per informazioni: Naturalmente Verona Tel.: 045 584406 naturalmentevr.altervista.org

Per informazioni: www.decrescitafelice.it

Per informazioni: Malcesine più Tel.: 045 7400837 www.malcesinepiu.it La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

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appuntamenti da non perdere

cinema: i martedì del festival cinema Kappadue, Verona

La 9a edizione de I martedì del Festival, rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona. Settimo cielo, di Andreas Dresen Martedì 6 ottobre ore 16.00, 18.00, 21.00

Il mondo di Horten, di Bent Hamer Martedì 20 ottobre ore 16.00, 18.00, 21.00

Foto fornita da Verona Film Festival

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Giù la testa, di Sergio Leone Martedì 27 ottobre ore 16.00, 21.00 Nella foto accanto fotogramma da Giù la testa

Il colosso di Rodi, di Sergio Leone Martedì 13 ottobre ore 16.00, 21.00 Per informazioni: Tel.: 045 8005348 www.schermidamore.it

80^ festa dell’uva e del vino

ciottolando con gusto

Il lungo lago e la piazza del porto di Bardolino si riempiono di stand enogastronomici per la promozione del vino Bardolino. Le serate della manifestazione sono arricchite da spettacoli musicali e domenica 4 ottobre ci sarà uno spettacolo pirotecnico sull’acqua..

Ovvero andar per osterie tra i vicoli di Malcesine a scoprire i sapori della tradizione, degustando. Le serate saranno allietate da concerti nelle piazze.

Bardolino – Vr

Malcesine

Sabato 3 e domenica 4 ottobre.

Da giovedì 1 a lunedì 5 ottobre Per informazioni: Malcesine Più Tel.: 045 7400837 www.ciottolando.com

Per informazioni: www.promobardolino.it Foto fornita da Mario Zorzi - www.pumpkinprods.tk

Strada del Vino Valpolicella trekking urbano Verona

I canyon di Verona Percorso: Aavesa - Val Borago - Montecchio Val Galina - Avesa Distanza: 12 km circa Durata: tutta la gornata (7-8 ore) pranzo al sacco Difficoltà: impegnativo Domenica 11 ottobre ore 9.30

val... polis... cellae L’evento della vendemmia 2009 è una due giorni alla scoperta di sapori, territorio e cultura. Sabato 10 ottobre ore 10.00 Villa del Bene, Volargne Dolcè Tavola rotonda: La storia e le tradizioni della Valpolicella nell’evoluzione vinicola del gusto. Premiazione concorso fotografico La Valpolicella in un click. Visita alla Villa e degustazioni. ore 20.00 Palazzo della Ragione, Verona cena di gala rievocando tempi e sapori antichi

Per informazioni: Strada del Vino Valpolicella Tel.: 045 7701920 - 346 3202167 - 800.144.916 www.stradadelvinovalpolicella.it

Carducci e l’epica di Teodorico Percorso: Batteria Scarpa - Rondella di S. Zeno in Monte - Grotta Fontana del Ferro Castello Visconteo - Castel S. Pietro - Ponte Pietra - Teatro Romano Distanza: 2 km circa Durata: 3 ore Difficoltà: facile Domenica 25 ottobre ore 10.00 Per informazioni: Legambiente Verona Tel.: 045 8009686 - www.legambienteverona.it

La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

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Domenica 11 ottobre ore 11.00 - 19.00 Villa Rubinelli, S. Pietro in C. Rievocazione di arti e mestieri del Medioevo, degustazioni, dimostrazioni di archeologia sperimentale. ore 11.30 inaugurazione con la Banda di S. Pietro ed intermezzi con il coro El Vesoto ore 15.00 investitura del Cavaliere del Recioto ore 16.30 vendemmia in piazza ore 18.30 spettacolo scenografico medievale

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Foto fornita da Legambiente Verona


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appuntamenti da non perdere

il circolo dei lettori

Una stanza tutta per sé: viaggio dentro la scrittura delle donne

Società Letteraria, p.tta Scalette Rubiani Presentazione delle attività 2009-2010 e incontro con gli accompagnatori del Circolo dei Lettori, che illustreranno i temi dei loro Gruppi di Lettura. Giovedì 8 ottobre, ore 17.30

Inizia la rassegna che procederà fino a novembre. Ospiti le scrittrici Grazia Livi, Michela Murgia, Paola Capriolo, Margherita Oggero, Letizia Muratori, Patrizia Patelli, Elena Pigozzi, Susanna Bissoli e Alice di Stefano (in rappresentanza della madre Cesarina Vighy, del cui romanzo L’ultima estate Il Circolo dei Lettori proporrà un reading)

Aspettando Predrag Matvejevic - reading Un approfondimento del pensiero dell’intellettuale di Mostar, attraverso una selezione di letture. Giovedì 1 ottobre, ore 18.00 Per informazioni: www.circololettoriverona.it

Mercoledì 14 ottobre, ore 18.00

cerco il vento per fotografarlo

abilmente

Fiera di Vicenza Immagine fornita da Cataldo Albano

Castelvecchio, Circolo Ufficiali

Al Circolo Ufficiali di Castelvecchio la prima personale di Cataldo Albano, fotografo del vento. Il 2 ottobre l’evento sarà inoltre esteso ad altre performance live artistiche e musicali: live graffiti, Dipinto (r’n’b) e musica hip hop dance.

Mostra del bricolage e delle arti manuali, grande kermesse leader in Italia nel mondo della manualità creativa. La manifestazione si conferma un grande laboratorio dinamico dove le visitatrici possono sperimentare materiali e tecniche, ammirare manufatti originali ed innovativi, partecipare a corsi e dimostrazioni. Ad Abilmente la creatività è a 360º, come hobby, come didattica e come terapia!

Dal 29 settembre all’11 ottobre Per informazioni: www.cataldoalbano.com

Dal 30 ottobre all’1 novembre Per informazioni: www.salonedelbricolage.it

auto e moto d’epoca

casa su misura

La più importante manifestazione di auto e moto d’epoca in Italia. riconosciuto e apprezzato da un pubblico di più di 60.000 tra visitatori ed estimatori provenienti da tutto il continente. Auto e Moto d’Epoca si è collocata al primo posto in Europa per numero di auto e moto esposte.

A Casa su Misura si trovano mobili per tutti i gusti, distribuiti in percorsi ideali suddivisi in spazi pensati per valorizzare nel modo migliore i prodotti esposti. Casa su Misura offre ai visitatori un’ampia gamma di idee per arredare la casa, in tutti i suoi spazi, con grande attenzione alle tendenze del momento.

Dal 23 al 25 ottobre

Dal 3 all’11 ottobre

Per informazioni: www.autoemotodepoca.com

Per informazioni: www.casasumisura.pd.it

Fiera di Padova

Da sinistra: Margherita Sciarretta, Sandra Ceriani, Thea Griminelli durante un reading

Fiera di Padova

Foto fornita da Ufficio Stampa PadovaFiereSpa

tuttinfiera

vicenza numismatica

Manifestazione dedicata al tempo libero dove è possibile trascorrere due giorni visitando i mercatini e le numerose iniziative proposte. L’edizione 2009 vede ricollocarsi la manifestazione sulle date storiche dei primi di novembre, l’evento si ripropone rinnovato con innumerevoli opportunità per tutti gli appassionati. Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre

Vicenza Numismatica, alla sua18a edizione , è il più importante appuntamento nazionale per la numismatica, la medaglistica, la cartamoneta. Il segreto di tanta longevità risiede nella capacità di coniugare l’aspetto commerciale con quello culturale facendo convivere collezionismo e ricerca, mostre e commercio, seminari di studio e concorsi. Dal 30 ottobre all’1 novembre Per informazioni: www.vicenzanumismatica.it

Fiera di Padova

Per informazioni: www.tuttinfiera.it

Fiera di Vicenza

Foto fornita organizzazione Gran Fondo Tre Valli Foto fornita dada Ufficio Stampa PadovaFiereSpa

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appuntamenti sport

domenica allo stadio

basket scaligero serie a dilettanti

Hellas Verona – Andria Domenica 11 ottobre ore 15.00

Tezenis Verona – Robur Osimo Sabato 3 ottobre ore 21.00

Chievo Verona – Bari Domenica 18 ottobre ore 15.00

Tezenis Verona - Fulgor Fidenza Sabato 17 ottobre ore 21.00

Hellas Verona – Pescina VG Domenica 25 ottobre ore 15.00

Tezenis Verona – Jesolo San Donà Sabato 31 ottobre ore 21.00

Chievo Verona – Milan Mercoledì 28 ottobre ore 20.45

Per informazioni: www.basketscaligero.it

Stadio M. Bentegodi, Verona

PalaOlimpia, Verona

bluvolley verona – serie a1

adrenalina acro&fun festival

Marmi Lanza Verona - Prisma Taranto Domenica 4 ottobre ore 18.00

Gara di parapendio acrobatico e precisione in atterraggio con i migliori piloti del momento.

Marmi Lanza Verona – Copra Piacenza Domenica 11 ottobre ore 18.00

Sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle ore 10.00

PalaOlimpia, Verona

Malcesine

Marmi Lanza Verona – Itas Diatec Trento Domenica 25 ottobre ore 18.00 Per informazioni: Paragliding Club Malcesine Tel.: 335 6112902 www.paraglidingmalcesine.it

Per informazioni: www.bluvolleyverona.it

VI maratona internazionale canoa e kayak terradeiforti

escursioni guidate con MTB Brenzone

Dolcè, Verona

La maratona prevede 3 percorsi, quello agonistico di 35 km quello amatoriale di 20 km e infine un percorso rafting di 20 km. La manifestazione è inserita nel calendario mondiale dell’ International Canoe Federation.

Escursione di 3 ore per una lunghezza di circa 20 km. Difficoltà media. È possibile noleggiare MTB e caschetto, il cui uso è obbligatorio. Giovedì 1 ottobre ore 9.30

Domenica 18 ottore Per informazioni: Pro Loco “Per Brenzone” Tel.: 045 7420076 www.brenzone.it

Per informazioni: www.adigemarathon.it

regate

regata di canottaggio

6° Trofeo “Andrea Menoni”, 1° Trofeo “Lucio Nodari” Regata Nazionale - Coppa Italia Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre

Storica regata di cannottaggio che segna l’ultima tappa della Regata Veneta: parteciperanno team storici lombardi, veneti ed emiliani.

Malcesine, Centro nautico Fragila Vela

Bardolino, Lungolago Rivalunga

Trofeo Piccolo Hotel- Regata Nazionale Star Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre

Domenica 18 ottobre, ore 10.00

Campionato Autunnale di Vela Sabato 24 e domenica 25 ottobre Per informazioni: Fraglia della Vela Tel.: 045 6570439 - www.fragliavela.org

Per informazioni: Centro Nautico Bardolino Tel.: 045 7210816 www.centronauticobardolino.it

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questioni di stile

TrashD TrashDeLuxe

Il vintage made in Verona di Riccardo Ferraresso

Un nome, un controsenso “spazzatura di lusso” per una moda Vintage che in cinque anni ha conquistato Verona (e non solo). TrashDeluxe ci affascina e a volte ci fa sorridere, è un Brand che ci riporta indietro nel tempo con i suoi soggetti (Fiat 127, Garella, Maradona) e con le sue forme, che riprendono capi dai tagli e dalle forme che difficilmente si possono trovare se non nel vintage più raffinato. Abbiamo trascorso un ora in compagnia di Luca Pizzighella, titolare (con Andrea Pellizzari) di TrashDeLuxe, che ci ha raccontato la storia della griffe veronese fatta di ingegno, soddisfazioni e... tanto lavoro. Come è nata TDL? TrashDeLuxe nasce alla fine del 2004 dall’amore per il vintage. In particolare abbiamo iniziato a fare giubbotteria in pelle, perché ci siamo accorti che sul mercato non riuscivamo a trovare prodotti dalla vestibilità giusta e con la pelle indossabile, in quanto i capi che si trovavano erano

inesorabilmente rotti o con la pelle indurita dal tempo e quindi importabili. Da quel momento, con la voglia di partire con una produzione di giubbotti in pelle guardando al passato, quindi agli anni ’60, ’70, ’80, è nata la nostra linea Black Label (la linea di TrashDeLuxe che propone giubbotteria in pelle). Abbiamo iniziato a fare modelli come il Fonzie, Iggy Pop, Bowie, Madonna... tutti nomi di personaggi che hanno indossato le giacche da cui abbiamo preso ispirazione. La seconda linea è quella della grafica. Ci piacevano tutte quelle auto icone popolari come ad esempio la Citroën Due Cavalli, la Fiat 127 (quest’ultima è stata la prima grafica che abbiamo fatto) ed abbiamo deciso di proporle su t-shirt e felpe. Chi sono i creatori di TDL? I creatori e fondatori di TrashDeLuxe siamo io e il mio socio Andrea Pellizzari, poi, dietro la nostra supervisione, due artisti si occupano delle

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grafiche che vengono proposte su felpe e t-shirt.

Qual è il tuo ruolo all’interno dell’azienda? Sono brand manager, cioè curo l’immagine del prodotto, la comunicazione assieme ad un team di persone di Blue Distribution che è l’azienda che si occupa, da questa stagione, della distribuzione per l’Italia di TrashDeLuxe. Fino alla scorsa stagione mi sono occupato dello stile e della vestibilità dei capi, ora invece collaboriamo con un gruppo di stilisti molto in gamba che hanno anch’essi lo stesso amore che noi nutriamo per il vintage. Siete molto originali. Da dove vi vengono le idee? Tutto nasce dalla vita di tutti i giorni, basta essere attenti a quello che passa davanti ai nostri occhi. Io e il mio socio Andrea siamo ricettivi alle nuove tendenze e ai nuovi stili e di conseguenza li “trashiziamo”, così nascono le nostre grafiche ed i nostri modelli. Spesso è l’intuito che ci porta a creare e ad essere originali. Seguiamo diversi temi per le nostre stampe, quello delle macchine, la vespa, i film anni ’80 e anche i personaggi famosi. È bello prendere dei personaggi vip e “trashizzarli” come per esempio Best, Pelè, Maradona e Garella. Garella, il portiere dello scudetto? Quello è stato l’intuito di una notte insonne... Io e il mio socio siamo tifosi sfegatati dell’Hellas Verona e quindi abbiamo giocato su quella che è stata la figura

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DeLuxe di Garella, il nostro amato portiere dello scudetto. Guardando le figurine Panini dell’anno dello scudetto ’84-’85 ci siamo accorti che Garella aveva un look punk (d’altronde erano gli anni ’80 cioè l’esplosione del fenomeno punk e probabilmente anche Garellik cercava di emulare un Sex Pistols) così è nata l’idea di “Garella was a punk” che ha avuto un successo strepitoso.

Ma la vostra collezione si ferma solo a felpe, giacche e magliette? No, alla fiera Bread&Butter dell’estate del 2007 abbiamo presentato un total look in stile Rock&Roll con camicie stile worker, pantaloni “chino”, polo e camicie bowling che è piaciuto moltissimo a tutti gli addetti ai lavori. Purtroppo, a volte, la passione ci porta ad anticipare i tempi e quindi la nostra collezione ha avuto più successo la stagione successiva a quella della campagna vendita stessa. TrashDeLuxe viene comunque identificato per le giacche in pelle, t-shirt e felpe, ma stiamo lavorando per mettere sul mercato un total look dal sapore... lo scopriremo nel prossimo futuro! Come definiresti il vostro modo di interpretare la moda e come mai specialmente a Verona ha riscosso così tanto successo? I nostri prodotti non sono banali e riescono a colpire più fasce d’età, il nostro messaggio vuole creare un sentimento. Chi compra la t-shirt è sia il ragazzino a cui piace il disegno e magari non riconosce nemmeno il soggetto, sia il quarantenne che viene stimolato da un sentimento e collega

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proprio quel soggetto a ricordi d’infanzia. Noi a volte chiediamo ai nostri clienti perché comprano TrashDeLuxe e la risposta è quasi sempre la stessa: perché fa sorridere e crea un ricordo piacevole, sia esso di un film, di un auto o di un personaggio. Che difficoltà avete riscontrato dall’ormai lontano 2004 ad oggi? La crisi degli ultimi due anni ci ha sicuramente rallentato ma la nostra fortuna è che siamo un’azienda snella, abbiamo pochi dipendenti che credono fortemente nel progetto TrashDeLuxe e che non si tirano indietro nelle difficoltà e, soprattutto, lavorano sodo quanto noi e in un settore come l’abbigliamento che è molto inflazionato è un arma in più avere dei collaboratori che sentono l’azienda come la loro. I vostri obiettivi ora quali sono? Il principale obiettivo è quello di far conoscere il nostro prodotto e di essere presenti su tutto il suolo nazionale e, nel prossimo futuro, anche all’estero dove, per ora, abbiamo clienti solo a Madrid e Ibiza. Siamo convinti che ci sia spazio e voglia di un prodotto originale ed italico com’è TrashDeLuxe.

In alto a sinistra un’immagine del chiodo modello Madonna. Al centro alcune delle stampa delle t-shirt e delle felpe 37

Non solo capi d’abbigliamento... Abbiamo avviato una collaborazione con il fotografo Mauro Giovane, prendendo volti dalla strada, persone di vari ceti e professioni, rappresentandoli con i nostri capi indossati, senza una posa impostata ma così come si sentivano a loro agio, con i loro “ferri del mestiere”. Ogni personaggio ha messo poi sotto la sua fotografia una frase che lo rappresentasse e da qui è nata “The Face” (in alto a destra due immagini), una mostra che non rappresenta direttamente solo TrashDeLuxe ma anche la vita di tutti i giorni di ogni modello raffigurato.


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delizie d’Autunno!

Alcuni nostri marchi esclusivi

38 Eurospin è il più grande gruppo discount italiano con oltre 750 punti vendita Kyos Verona Ottobre 2009 che offre un risparmio quotidiano a oltre 7,5 milioni di clienti


consigli di lettura a cura di Elisa Zoppei

Libri per imparare a risparmiare con intelligenza 50 idee per risparmiare acqua ed energia Sian Berry Ingegnere, impegnata da sempre per affrontare problematiche legate all’ecologia, l’autrice è specializzata nella ricerca di soluzioni per promuovere un cambiamento significativo e rendere la vita di tutti più “verde”. In questi volumi ha stilato un’ampia gamma di suggerimenti per vivere rispettando la natura. Sostiene che vivere in modo ecologico sia anche sinonimo di risparmio di soldi tempo e fatica. Da dove viene l’acqua? Quanta ne usiamo e per cosa? Quali fonti di energia utilizziamo oggi e per quanto ancora dureranno?

50 idee per lo shopping etico Sian Berry Viaggiare verso un supermercato è un’attività che consuma tempo e genera una grande quantità di carbonio... Il contenuto di un normale carrello della spesa può superare i 150 mila chilometri percorsi dai prodotti per raggiungere gli scaffali del supermercato. Per questo fare la spesa nei negozi vicini a casa comporta molti benefici, permette di scegliere prodotti di stagione, aiuta l’economia dei centri locali, e permette di confrontarsi con gli specialisti che possono fornire ottimi consigli su libri, carne, prodotti audio video...

Caccia al tesoro. Il nuovo consumatore tra lusso e hard discount Michael J. Silverstein, Nicola Pianon, Federico Lalatta Costerbosa Michael Silverstein torna a indagare i comportamenti dei consumatori dopo il suo best seller mondiale Trading up. Nel libro precedente analizzava il fenomeno del nuovo lusso, ora approfondisce l’altra faccia della medaglia: chi può pagare a caro prezzo certi beni ma è pronto a frequentare anche gli hard discount o i grandi magazzini alla ricerca di tesori a buon mercato. Lo si fa per l’appagamento emotivo collegato.

www What women want. I migliori siti per loshopping on line Paola Cicuttini Libro piacevole e utile per qualunque donna voglia cimentarsi con la possibilità di fare acquisti in rete. L’acquisto in internet è sempre più comodo, senza orari, facile, conveniente e evita di doversi recare nei punti vendita per trovare i prodotti che si cercano. È anche sempre più sicuro, quasi tutti i siti che vendono attraverso la rete infatti sono allineati alle norme di sicurezza bancarie. Anche se bisogna sempre stare attenti. Sono pagine scorrevoli ricche, di consigli e spiegazioni su come utilizzare il sistema di vendite offerto da internet e quindi la propria carta di credito. L’autrice offre i trucchi con cui riconoscere i venditori affidabili e le spedizioni rintracciabili, in modo da poter controllare il percorso che i prodotti fanno da quando partono dalla sede per arrivare fino a chi li ha acquistati. In più si trova un ricchissimo elenco di portali, catalogati in base ai prodotti e con un giudizio sulla fruibilità, i costi di spedizione, i tempi di consegna.

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Tra le spezie più preziose Zafferano, l’oro rosso della nostra penisola in collaborazione con Consorzio per la tutela dello zafferano dell’Aquila che ha gentilmente fornito le immagini e alcuni spunti

Una storia millenaria. Conosciuto sin dai tempi dell’Impero Romano, citato nella Bibbia (Canto dei Cantici, IV,14) e decantato da Omero Iliade (IX e XII libro) lo zafferano (Crocus sativus) è una delle spezie più preziose. Nell’antichità, in Asia Minore, pare venisse usato per tingere stoffe e oggetti di vetro, e solo successivamente se ne scoprì l’uso gastronomico e medicinale. Intorno al ‘200 comparve in Italia grazie all’opera di un frate domenicano; la sua coltura ebbe molto successo, soprattutto in Toscana. L’Italia da sempre terra fertile per la coltivazione di questo bulbo (cosi come tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo) lo ha rinominato l’oro rosso che dona ai piatti oltre al sapore, anche il bel colore dorato che ricorda il sole di cui si sono “nutriti” i bulbi di Crocus Sativus. La preziosa spezia si ottiene dai pistilli, per ottenerne un chilo bisogna, nell’ordine,

iniziare al mattino presto (la raccolta avviene solo all’alba, in autunno, quando i fiori sono ancora chiusi), avere una schiena robusta (bisogna continuamente chinarsi e rialzarsi seguendo i filari) e raccogliere i pistilli di 150 mila fiori. Fondamentale è fare tutto manualmente, perché le macchine potrebbero rovinare il fiore che è delicatissimo. In Italia è ancora una produzione di nicchia, che raggiunge 50 ettari e interessa soltanto sei regioni, tra cui la Toscana, che ne impiega 6. La produzione della sola provincia di Firenze arriva a circa 3 chili e mezzo, mentre la produzione a livello nazionale arriva a circa 350 kg. Per essere definito purissimo deve essere venduto esclusivamente sotto forma di stimmi, che vanno fatti sciogliere per almeno un’ora in acqua o altro liquido (brodo, latte) caldo.

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Sul risotto alla milanese La leggenda narra che l’invenzione del risotto allo zafferano risalga alla fine del 1400, ad opera di Valerio di Fiandra, il quale mentre lavorava alle colorazioni delle vetrate del Duomo di Milano decise di rendere più allegro il suo pasto, versando un pò di zafferano nel suo riso: nacque così il risotto alla Milanese. TIPI DI ZAFFERANO Di Barisciano (L’Aquila), Castellina in Chianti (Siena), Certaldo (Firenze), Porto Recanati (Macerata), San Gimignano (Siena), San Pio delle Camere (L’Aquila), Sassari, Spezzano della Sila (Cosenza), Teulade (Cagliari) e Villanova Franca (Cagliari). Sembrano invece tenere e meritare il primo premio quelli venduti a Cascia e a Città della Pieve e quello di Navelli in Abruzzo. (R.F.)

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antipasto dolce...

al dolce...

Dall’antipasto

tavola. lo zafferano protagonista in zafferano di base a te porta tro quat di Ecco un menù (tutte le ricette sono intese per 4 persone)

Gamberetti marinati allo zafferano 400g di gamberetti 3 limoni 1 bustina di zafferano sale e pepe q.b. olio d’oliva i fateli marinare in abbondante succo di erett gamb i iato Dopo aver sgusc un intingolo con olio, pepe, sale e limone per 20 minuti. A parte preparate limone e amalgamateli assieme di succo dal zafferano. Scolate i gamberetti all’intingolo preparato. ’orto Tagliolini alle verdure dell ’Aquila dell e zafferano 4 uova e la farina che occorre per fare i tagliolini, ne), una manciata di piselli, 6 1 patata, 1 carota, 1 zucchina, 6 fiori di zucca (se stagio no; scalog o fagiolini, ¼ di cipolla gr. di pomodori pelati; 150 o ro matu orino pepe fresco, olio, qualche pomod fili; in no zaffera di o gramm mezzo circa prezzemolo e una foglia di basilico per guarnire il piatto; verdure miste per il brodo vegetale te salata con carota, sedano e bieFate andare sul fuoco l’acqua leggermen o le altre verdure a dadini. Softa per il brodo vegetale. Tagliate a crud ete nel tegame carote, fagiolini e friggete leggermente la cipolla, poi scend te a cottura per circa 15 minuti piselli e dopo una leggera rosolatura porta o. Per ultime scendete zucbrod del caldi oli aggiungendo man mano mest pepe e una foglia di basilico. chine e patata, poi i pomodorini con poco rano. Infine “spadellate” la pasta Dopo qualche minuto aggiungete lo zaffe ciuffetto di prezzemolo e una un per mantecare e servite guarnendo con foglia di basilico. Cosciotto di agnello allo zafferano 1 cosciotto di agnello ½ bicchiere di olio d’oliva 5 foglie di alloro brodo q.b. 2 bustine di zafferano otto di agnello, salate a piacere Versate l’olio in un tegame, adagiate il cosci Coprite e fate cuocere lentamene distribuite sulla carne le foglie di alloro. zione che l’alloro rimanga semte, girando spesso il cosciotto facendo atten e precedentemente sciolto lo avret pre sopra. Aggiungete il brodo nel quale otto dorato e profumato da cosci un rete otter zafferano. A cottura ultimata servire a fette con il sughetto. Ricotta allo zafferano 600gr di ricotta di pecora 1 bustina di zafferano zucchero, cacao, vino passito q.b. lo zafferano, unendo pochissimo Amalgamate bene la ricotta di pecora e mate in una coppa e lasciate Siste to. passi zucchero e tre cucchiaini di vino Prima di servire spolverizzate riposare in frigo per almeno una mezz’ora. del cioccolato come guarnizione. 41


Magia di i

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a cura di Cristiana Albertini

È una calda serata, la luce del sole è ancora decisa ma già i colori stanno cambiando, la bicicletta sfreccia veloce, imitando la frenesia dell’acqua che scroscia oltre gli archi sui sassi di Ponte Pietra. L’appuntamento è a Santa Maria in Chiavica alle 17 per vedere alcuni cortometraggi e iniziare a vivere il clima del San Gio’ VideoFestival, veronese ma, in realtà, poco locale e molto internazionale. Allora si vedono le opere ma non solo, alla fine si chiacchiera, si commenta e ci si conosce, in modo semplice, immediato, magari si dicono due parole in inglese (con la classica fatica italiana), per scoprire poi che il personaggio è il regista oppure il professore americano esperto di cinema. Un aperitivo insieme e poi in Cortile del Tribunale, dove c’è posto per tutti, anche per la mia bici... La visione è gratuita e i corti sono molti ma, se la sete avanza, nulla impedisce una breve puntata in Piazza Erbe, per poi tornare, con calma, al proprio posto. La notte è piacevole, scorre come le immagini senza dimenticare di ascoltare, vedere, percepire il senso e il messaggio dei corti e dei video presentati nella serata. Se il sonno resiste c’è ancora tempo per qualche giro di idee con la scioltezza di un festival che “non se la tira”. Le giurie (di cui faccio parte) si ritrovano attorno ad un tavolo in Sottoriva 23, si mangia qualcosa e intanto si valuta. È un festival che non vende immagini ma racconta pezzi di storie che provengono da tanto mondo e che, in realtà, è una delle rasse42

gne più “povere” del mondo. “San Gio’ è povero, molto povero economicamente, così come è molto ricco di proposte” dice il  suo direttore e fondatore Ugo Brusaporco “perché questi brevi pezzi di vita raccontano storie che spesso spingono a pensare... Il San Gio’ è curiosità, folle curiosità, è magia di immagini, stimolo oltre la ricerca, termometro del mondo di oggi, brandelli di riflessione con qualche provocazione”. Allora ecco alcune informazioni che si possono trovare anche sul sito e sul catalogo. Il San Gio’ Video Festival ha compiuto 15 anni, ha regalato la presenza di cortometraggi e lungometraggi provenienti da ben 35 nazioni in rappresentanza dei cinque continenti. Un vero summit delle immagini nella città scaligera che si è svolto dal 23 al 27 luglio. L’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Verona, ha appoggiato uno dei premi più importanti del festival, Immagine Donna, dedicato alle produzioni femminili che quest’anno raggiungono quasi il 50% delle presenze al Festival. L’organizzatore del San Giò’ è il Cineclub Verona (presidente Michael Benson) che ha istituito in questa edizione il nuovo Premio “Mario Dall’Argine”, tributo al grande uomo di cultura presidente per anni del cineclub, dedicato al personaggio impegnato a difendere e diffondere un cinema d’autore scevro dal solo interesse commerciale. Il Premio è stato assegnato a Juan Ferrer, direttore di festival e giornalista. Altri due premi sono stati  dedicati a Dino Coltro (Premio al valore della tradizione), cantore veronese del mondo contadino, e all’indimenticabile “maestro” Giorgio Tarocco (Premio all’opera tecnicamente più innovativa),

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non ultimo il Premio Logan, azienda leader nel mondo dell’eleganza. In giuria hanno preso posto 18 persone di calibro internazionale tra cui Cristina Bragaglia dell’Università di Bologna, Gian Vittorio Baldi produttore e regista, Juan Ferrer critico spagnolo e direttore di festival, Owen Shapiro americano professore e direttore del Syracuse International Film Festival, Maria Jesus Hoyos attrice spagnola, Antonio Llorens Sanchis critico spagnolo e scrittore, Patricia Guy e Christine Shapiro. Insieme alla giuria ufficiale altre tre giurie si sono cimentate nel lavoro di visione e scelta dei corti e, per ultima, la giuria Unicef composta da giovani che hanno valutato le opere che davano voce e volto ai diritti dell’infanzia. Da sottolineare alcuni titoli dei corti e dei video presentati senza pretesa di valutazione ma solo con l’occhio della memoria e dell’emozione: La notte dell’Aquila di Vincenzo Frenda; Letters to President di Ahmadinejad, iraniano; Winterstilte di Sonja Wiss, svizzera; Giù le mani di Massimo Cappelli; i corti di David Oreilly, Orso d’Oro al Festival di Berlino e di Mariam Crisan (l’efficace Megatron), Palma d’Oro a Cannes come miglior cortometraggio.  Da ricordare un corto presenta-

to in anteprima da un gruppo di ragazzi di Milano e finito all’ultimo minuto che racconta la tenera storia di un incontro. Interessanti e a volte speciali i cartoni animati che trovano spazio nella ricerca creativa, come quelli della più importante e quotata scuola francese Ensad, tra i quali Ollo e Le son du Pignon e il tenero cartone di  Elisa Bertolotti Questa notte è volata via. L’ultimo pensiero ad una storia di animazione che tocca l’anima: il rapporto tra una  nipotina che sogna la vita “oltre”  e il nonno che muore tra le sue braccia, “Colours of Paradise di Jie Zhu,Cina.

San Gio’ Video Festival-Rassegna Internazionale di produzioni video e altre immagini. Fondatore e direttore Ugo Brusaporco, assistente Matteo Jerimonte, Presidente Cineclub Verona Michael Benson,del Consiglio direttivo Ornella Bigi e Giuseppe Genovese.

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I sorrisi sono internazionali di Cinzia Stefani Harada, la mia guida, mi ha salutato al momento della mia partenza per tornare in Italia con questo proverbio: “I sorrisi sono internazionali” (pronuncia: egao wa chikyugo). Un messaggio chiaro, e così vero, che riassume la filosofia e lo stile di un Paese, il Giappone. Nonostante gli innumerevoli articoli, guide e siti internet letti, rimane sempre un alone di mistero e fascino intorno al Giappone. Un viaggio in oriente è molto più di una semplice vacanza, è come guardare il mondo con un altro paio di occhiali e riscoprirlo. Arrivata a Tokyo, ero un po’ spaesata: il lungo viaggio (13 ore), e ideogrammi dappertutto! Per fortuna mentre aspettavo il mio taxi un passerotto, sul marciapiede, saltellava beccando briciole. Pensai: “Guarda, i passerotti giapponesi sono uguali a quelli italiani”. Pensiero ridicolo e alquanto infantile, a pensarci ora, ma in quel momento mi dava coraggio. Pochi attimi dopo la guida mi ha accolta con un sorriso radioso, chinandosi. Per noi occidentali, può sembrare una cosa bizzarra, in Giappone invece, tutti salutano sorridendo e chinando il capo, il tassista, che si incontra per lavoro, l’usciere dell’albergo, i negozianti. Grandi sorrisi mi hanno accompagnato per tutto il viaggio.

Un viaggio a TOKYO e un messaggio semplice e speciale Un po’ di storia In passato si chiamava Edo, poi, nel 1868 quando divenne capitale del Giappone, al posto di Kyoto, gli fu cambiato il nome in Tokyo. Con oltre 8 milioni di abitanti, la capitale del Sol Levante è la città più popolosa al mondo. Distrutta per ben due volte, nel 1923 a seguito di una forte scossa di terremoto e nel 1945, a causa dei gravi bombardamenti, Tokyo è divisa in 23 quartieri e inoltre comprende due arcipelaghi: le isole Izu e Ogasawara per un totale di 12 milioni di persone. Sede del governo e dell’Imperatore giapponese, Akihito, che proprio quest’anno celebra i 20 anni di regno, la capitale del Sol Levante è la sede dei più importanti centri finanziari e industriali del mondo.

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Città da vivere La cosa che vi apparirà subito evidente sono i contrasti di questa metropoli: moderno e antico, contemporaneo, futuristico e tradizionale, si contaminano e si fondono in sintonia con la natura circostante. Lasciata la periferia, vi troverete circondati da imponenti grattacieli, ne cito alcuni tra tutti, il “Tokyo Metropolitan Government Buildings”, il “Sunshine City”, il “Tokyo Tower”, affollati di persone di giorno, illuminati come alberi di Natale di notte. Ma allo stesso tempo, potrete ammirare il “Palazzo Imperiale”, luogo simbolo della città, il “Tempio Meiji”, il più importante tempio Scintoista, e altri edifici sacri antichi. Rimarrete affascinati da come l’architettura moderna e passata riescano a convivere e a valorizzarsi in armonia e bellezza. Amanti o no della tecnologia, è davvero impossibile non lasciarsi attrarre dall’ultimo ipertecnologico oggetto. Nel quartiere di Akihabara troverete una tale offerta che vi sembrerà improvvisamente di avere bisogno di qualcosa di elettronico per vivere meglio. Accanto a questi svaghi moderni e consumistici, sono molte altre le attività in cui vi potreste intrattenere. Per esempio, la cerimonia del tè. L’usanza di riunirsi, per la cerimonia del tè, risale al XIV secolo. In questi spazi pubblici o privati, il tempo sembra essersi fermato a quando i samurai si incontravano per commentare le opere d’arte.Oppure potreste andare al “National Theater” per assistere al “kabuki”, genere teatrale che riunisce in un unico momento la commedia, il dramma, e il balletto. Il tutto è accompagnato dalla musica.

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Per gli amanti dei fiori, ma non solo, consiglio di cimentarsi nell’arte della composizione floreale, chiamata “ikebana”. L’ikebana è l’arte che ricerca la bellezza e l’equilibrio dei colori e delle forme, utilizzando i fiori. Potete infine godervi un po’ di tranquillità, passeggiando per giardini di “Rikugi En” o di “Ueno Koen”, incantevoli. Il passato è ancora presente e importante per la cultura giapponese. L’amore per l’arte, il forte senso estetico, l’attenzione per i particolari, il buongusto, la ricerca dell’essenzialità, il contatto con la natura attraverso metodo, rigore ed esercizio, sono valori radicati nella cultura orientale che investono il moderno e si proiettano nel futuro. Triangolo della moda con le città di New York e Londra, nei quartieri di Ginza, Harajuku e Shibuya vi sono i locali, i pubs e le boutique più fashion non solo di Tokyo ma del mondo. A qualsiasi ora del giorno e della notte, le strade e i locali, sono invase di persone, sopratutto giovani, vestiti in modo stravagante, con accessori e capi d’abbigliamento mixati nei colori. La cosa più bella è sedersi ed osservarli. Nonostante la folla non c’è confusione. È come se tutti si muovessero dentro a binari stabiliti. Tutti camminano ordinatamente sul marciapiede, sulle scale; sui mezzi pubblici, efficienti e puntuali, nessuno grida, chi deve parlare lo fa sottovoce; nei pubs le ragazzine ridono con le amiche mettendosi la mano davanti alla bocca. Questo non significa che i giapponesi limitano la propria libertà, quanto piuttosto, sono un popolo molto attento e rispettoso delle persone che hanno vicino.

Cibo Giapponese Dalla tempura, da noi volgarmente chiamata, frittura di pesce o verdure, al sushi e sashimi, che tutti ormai conosciamo, agli onigiri (involtino di riso e tonno avvolti dentro un’alga) o gli spiedini di carne, sicuramente troverete qualcosa che soddisfa i vostri gusti. La cosa più difficile sarà ordinare: nei ristoranti caratteristici, la carta dei menù è solo in lingua giapponese. Non cercate nel menù qualcosa di simile a pasta e caffè, rimarrete delusi. Assaggiate e osate la cucina giapponese, la qualità delle pietanze è eccellente. Vi consiglio, di “imparare” il prima possibile ad usare gli ohashi, i bastoncini di bambù, dato che è raro trovare ristoranti che abbiano forchette e coltello. Vi confesso che non è semplicissimo imparare ad usarli, ma non perdetevi d’animo e nel frattempo, impugnateli come meglio riuscite. Evitate di portarvi a casa gli ohashi come souvenir, non è considerato un bel gesto. Escursioni fuori città Spettacolo della natura, il Monte Fuji (nella foto in basso a sinistra), con i suoi 3776 metri di altitudine è considerato sacro dai Giapponesi, e per questo meta di molti pellegrinaggi. Se avete a disposizione una decina di giorni, vi suggerisco di visitare le città di Kyoto e Nara, capitali storiche del Giappone, vi immergerete nella storia e nelle tradizioni del Giappone antico. Per gli appassionati di immersioni subaque,a sud del Giappone, nell’arcipelago Okinawa Prefecture, vi sono i mari con le barriere coralline più belle del mondo.

Giappone at home Asada Kyoko, Il Giappone in Cucina. Le Migliori Ricette Della Cucina Giapponese, Hoepli Editore, 2008, prezzo: 19 euro AA.VV., Giappone, Edt., 2008, prezzo: 35 euro Da sapere (prima di partire) Il Giappone è uno dei paesi più sicuri al mondo. Viaggiate tranquilli, quindi, prestando le comuni attenzioni del caso. È raro trovare giapponesi che parlano inglese, tra le persone che si incontrano per strada o nei locali. L’ideale è quello di farvi accompagnare da una guida o vi consiglio di alloggiare in uno dei Japan Hotel Association, (Tokyo Branch). Sono hotels internazionali, molto confortevoli, con ristoranti, spa, pubs, e dove il personale saprà darvi ogni tipo di assistenza e aiuto. Il Giappone e in particolare Tokyo non è caro. Oneroso è il costo del viaggio. Luogo comune da sfatare: acquistare oggetti elettronici non è poi così conveniente.

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Curiosità dalla Capitale • Forse non tutti sanno che la parola kimono, significa letteralmente “cosa da indossare” e che servono fino a 14 metri di stoffa per confezionarne uno • Nei ristoranti, appena vi sedete a tavola, vi viene portato un piccolo asciugamano bollente, oshibori, che vi servirà per pulirvi le mani e da tovagliolo durante il pasto. C’è chi se lo passa sulla fronte, bocca, orecchie, ma il bon ton giapponese lo vieta. • Una legge del 1947, ha stabilito i 1850 caratteri da conoscere per poter leggere e scrivere correttamente. • In Giappone, il passaggio delle stagioni è segnato da colorati eventi folkloristici e da feste mascherate, in un’atmosfera magica e surreale. • Ogni paese ha dei colori considerati di buon auspicio, per il Giappone è la combinazione bianco e rosso. • Nei negozi più cult e nelle case, si entra senza scarpe. • Un’equipe di scienziati giapponesi, ha di recente dimostrato i poteri benefici del profumo della lavanda, del limone e del mango. Inalare queste fragranze contribuisce a ridurre lo stress, le infiammazioni e aiuta a conciliare il sonno.


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nella rete

Buy on-line Lo shopping in rete di Riccardo Ferraresso

Fino a poco tempo fa, l’idea di fare shopping seduti e da casa era considerata pura follia, ora non più. Ad oggi sono migliaia i siti internet che propongono merce di qualsiasi genere (dalla spesa vera e propria al capo griffato passando per libri, cd, dvd, pneumatici, ricambi auto e moto...), e vista la vastità della rete è facile “perdersi” o farsi attrarre da prezzi scontatissimi che nascondono però delle fregature. A ragione di quanto detto prima e in occasione dell’incremento degli acquisti on-line (più del 7% degli italiani fa regolarmente shopping in rete – dato UE) e della conseguente crescita delle truffe, la Polizia delle Comunicazioni, la Polizia Postale e il sito di acquisti web eBay.it hanno promosso la campagna “Buonsenso in tutti i sensi. Compra su internet in sicurezza”. L’obiettivo è quello di informare gli utenti che acquistano online affinché non si creino spiacevoli situazioni come ad esempio prodotti non conformi o pacchi mai recapitati. I consigli base sono 5 e ricordano i 5 sensi eccoli:

ASSAGGIA prima i tuoi acquisti, controllando la descrizione le condizioni di spedizione e consegna, scegli i metodi di spedizione tracciabili. Se tutti i dettagli non sono illustrati bene, contatta il venditore prima di fare l’acquisto. Per legge, puoi recedere da un contratto di acquisto online entro 10 giorni dalla ricezione della merce. Ricordati che acquistare e vendere oggetti contraffatti è un reato.

GUARDA scegli bene la tua password e non comunicarla mai a nessuno: utilizza almeno otto caratteri, con una combinazione di lettere, numeri e caratteri speciali. Non usare parole o termini facili da indovinare. Non utilizzare la stessa password per siti o servizi diversi.

ASCOLTA i feedback sulla serietà del venditore che trovi anche su siti come eBay. In caso di rivenditori professionali assicurati che informazioni come identità ed indirizzo, condizione di garanzia, diritto di recesso e di ripensamento siano chiare e facilmente reperibili.

FIUTA le false e-mail (phishing). Diffida dalle e-mail che ti richiedono di fornire dati riservati, password o informazioni sulla tua carta di credito attraverso link. Le aziende serie non richiedono mai queste informazioni via e-mail. Proteggiti contro questi tentativi di furto dei tuoi dati riservati. 46

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3, 2, 1, si parte... ma dove? Ecco alcuni siti dove cercare abbigliamento, accessori, oggetti di design, libri, dvd e molto altro ancora.

tocca con mano il pagamento online e scegli metodi di pagamento sicuri come PayPal. il bonifico bancario, il cono corrente postale, il contrassegno o i servizi di deposito a garanzia. Per pagare i tuoi acquisti online evita di ricaricare la carta prapagata di sconosciuti o di utilizzare servizi di trasferimento contanti come Western Union o Moneygram perché sono poco sicuri.

Dopo aver letto e focalizzato queste piccole (ma fondamentali) regole è però bene ricordare che non sempre acquistare on-line conviene. È buona abitudine fare prima un calcolo approssimativo di quanto ci costerebbe lo stesso prodotto acquistandolo in un tradizionale negozio: tempo, costo del viaggio e del parcheggio possono talvolta essere inferiori ai costi di spedizione e di eventuali assicurazioni.

E-bay: attivo dal 1995 si possono comprare da privati o da “negozi on line” tramite molteplici possibilità tra cui l’asta e “compralo subito”. Si trova di tutto e di più (usato e nuovo) dal capo d’abbigliamento vintage alla bottiglia di vino rarissima passando per l’elettronica di nuova generazione. www.ebay.it

Yoox: sito con i migliori marchi di abbigliamento, accessori e design dove si possono trovare offerte davvero interessanti e prezzi anche inferiori al 40% rispetto ai negozi. La ricerca si effettua tramite marchio, prodotto o prezzo, le consegne sono veloci e sicure, avvengono tramite corriere nel giro di pochi giorni. www.yoox.it Topshop e Topman: è un sito inglese, la prima è la versione per lei la seconda per lui. Si trovano tanti interessanti prodotti di moda a prezzi veramente bassi, camicie, polo, pantaloni di tutti i tipi e per tutti i gusti, i prodotti sono divisi per categorie. Per girare agilmente tra gli scaffali è necessario conoscere l’inglese, l’unica lingua disponibile sul sito. Unico inconveniente i tempi di consegna a volte molto lunghi. www.topshop.com, www.topman.com Ibs o Bol: due tra i più grandi siti per acquistare libri, dvd, videogiochi, e dischi. Sono divisi in categorie ma si possono effettuare ricerche per titolo, autore, argomento e genere. Ogni giorno si possono trovare sconti ed iniziative sugli acquisti. Nel caso di Ibs i tempi di consegna sono medio lunghi ma l’arrivo della merce è assicurato. www.ibs.it, www.bol.it

Fonte www.compraconbuonsenso.it

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E-bay

Yoox Top... Ibs Bol


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indirizzi utili

PRINTEDITA Servizi per la comunicazione e la stampa Via Francia, 7/b Negrar - Verona 045 810 12 04 www.printedita.com

ENNEVI Via XXIV Maggio, 12/b 37123 Verona 045 83 42 347 www.ennevifoto.com

RADIO VERONA S.r.l. Via Della Scienza, 25 37139 Verona www.radioverona.it

EUROSPIN S.p.a. sede legale: Loc. Albarello S.S. 11

Palazzolo di Sona - Verona 045 609 46 11 sede amm.va: Via Campalto, 3/d S. Martino B.A. - Verona 045 878 22 22

www.eurospin.it

ZED ENTERTAINMENT’S WORLD ECCOMI onlus Viale della Navigazione via G. A. Pasquale, 11 Interna, 87 00156 Roma Noventa Padovana (PD) www.eccomi.org Presentando questo coupon all’ingresso, i possessori Tel 049 86 44 888 www.zedlive.com del biglietto riceveranno in omaggio* la locandina

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Eccomi Associazione di Volontariato Onlus lavorare per i giovani con i giovani Eccomi è un’associazione

di volontariato che sostiene progetti per i giovani in Burundi, Burkina Faso, e in Brasile, il progetto Remar. Promuove l’educazione, l’istruzione e la formazione di giovani e adulti in difficoltà Appoggia i giovani nel loro ambiente collaborando alla realizzazione di iniziative imprenditoriali e artigianali Reperisce le risorse umane ed economiche necessarie alla definizione dei progetti Sostiene lo scoutismo giovanile e adulto, coerente con i valori associativi di solidarietà, di promozione umana, di pace e di rispetto della dignità di ogni uomo

Come offrire le donazioni Le donazioni possono essere effettuate a favore di Eccomi - Associazione di volontariato Onlus Via G.A.Pasquale, 11 - 00156 Roma indicando il nome del progetto che si intende sostenere - tramite conto corrente postale: n° 78044310 - tramite assegno non trasferibile o bonifico bancario: Banca Popolare Etica, Agenzia di Roma, via Rasella, 14 - 00187 Roma coordinate bancarie internazionali: IT77  Q  05018  03200  000000118601.

L’Associazione di volontariato Eccomi Onlus è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale con sede legale in Roma debitamente registrata presso l’Agenzia delle Entrate, Direzione regionale del Lazio ai sensi dei D.Lgs 460/97 e D.M. 266/03. Pertanto le donazioni in denaro e in natura erogate da persone fisiche sono deducibili dal reddito complessivo o detraibili dall’imposta lorda del soggetto erogante a norma di legge.

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