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KYOS VERONA DICEMBRE 2008 GENNAIO 2009 KYOS VERONA - DICEMBRE 2008 N. 29 - DISTRIBUZIONE GRATUITA IN 12.000 COPIE - POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 1, CNS VERONA - PREZZO A COPIA € 2,00

AUTUNNO - INVERNO 2008 - 2009

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TEMPO LIBERO

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una nuova luce

Gabriele Nardo

Walter Valentino Alfredo Troisi Eros Bonamini Serafino Rudari

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KYOS verona

editoriale

Una nuova luce

È finalmente arrivato il mese di dicembre. Le nostre città cambiano immagine per vestirsi di luci, addobbi e tutto ciò che richiama lo spirito natalizio. L’atmosfera che si respira scalda il cuore, nonostante il periodo che stiamo vivendo non sia altrettanto positivo. C’è aria di cambiamenti, un’aria che tanti sociologi ed economisti avevano previsto da tempo. Tra le nuove elezioni presidenziali americane e le varie crisi che hanno costellato questo oramai sfuggente 2008, c’è ora da chiedersi cosa abbia in serbo per noi il futuro. Baden Powell, fondatore degli scout, diceva “Rimboccati le maniche e prendi l’iniziativa” e forse questa metafora, presa a prestito da uno dei più grandi movimenti giovanili esistenti, si adatta perfettamente al nostro compito. Dobbiamo volerla vedere e sentire quella luce che ha portato uomini e donne del passato a compiere grandi gesta, perchè li possiamo imitare. Non tutto è perduto, soprattutto se pensiamo di avere una sola vita su questa terra; allora vale davvero la pena di cercare nuove risorse per apportare cambiamenti in positivo prima di tutto in noi stessi, e accogliere il monito che

Kyos Verona Dicembre 2008_ Gennaio 2009

Lord Baden Powell lasciò scritto nel testamento ai suoi scouts: “...lasciate questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato...!” La luce che pervade questo numero di Kyos Verona viene descritta e ammirata da varie angolature: la luce dalla parte di chi la sfrutta per creare immagini, i fotografi Gabriele Nardo e Walter Valentino; la luce emanata dalla Stella cometa di Piazza Bra, di cui ci ha parlato l’inventore Alfredo Troisi; la luce che riflettono le opere dello scultore Eros Bonamini e, infine, la luce come nostra primaria fonte di calore ed energia, da considerare valida alternativa alle fonti di energia più comuni. Che sia davvero un Natale con una luce nuova, che ci rende migliori e ricchi di speranza per l’avvenire. Auguri dagli editori Guido Benati e Luisa Calabria, dalla redazione e da tutta la Printedita! Chiara Milano

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Una nuova luce Scrivere con la luce Gabriele e Walter ci raccontano la loro esperienza trentennale

Natale in città Piazza Bra,il palcoscenico delle festività natalizie veronesi

Alfredo Troisi Incontro con il padre della Stella cometa

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rivista mensile di Verona dicembre 2008 gennaio 2009 anno 3 - numero 29 Rivista mensile free press di Verona e provincia. 12.000 copie distribuite nei migliori punti di incontro Editore PRINTEDITA Srl - Via Francia, 7/b - 37024 Negrar (Vr) - Tel. : (+39) 045 8101204 Fax: (+39) 045 6000531 kyosverona@printedita.com www.printedita.com Iscrizione al Tribunale di Verona: n. 1786 - 17/01/2008 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS VERONA Registrazione al ROC n° 16808 Prezzo a copia € 2,00 Direttore responsabile: Silvia Sartea

Passato, presente e futuro Le opere di Eros Bonamini

Risparmiare con il sole L’energia solare bussa alle nostre porte

Masi Agricola Un successo internazionale

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appuntamenti

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TEATRO DANZA - MUSICA

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rubriche

Art Director: Simone Pavan Redazione: Guido Benati, Elisa Carbognin, Riccardo Ferraresso, Chiara Milano Hanno collaborato: Cristiana Albertini, Paola Calabria, Gianfranco Castellani, Ennevi, Marco Milano, Simone Pavan Supervisione Tecnica: Gianna Calabria Redazione Grafica: Cinzia Signorini (Caposervizio), Manuel Bergamasco, Lara Canal, Zeno Cisamolo, Damiano Partelli, Mattia Petterlini, Simone Zamperini, Luca Perina Relazioni Pubbliche: Luisa Calabria Sviluppo Commerciale e Pubblicità: Guido Benati Stampa: L’Artegrafica S.n.c. Casale sul Sile (TV) Tel. 0422 822754 - www.lartegrafica.com Numero chiuso in redazione il 18 novembre 2008

Vetrina Veronese L’arte di Serafino Rudari

Passioni da scoprire Consigli per un Natale home made

Ciak si gira La terra, la solitudine e l’amore

Per Sport Il Poker sportivo

Consigli Natalizi Suggerimenti della redazione per i vostri acquisti

Ombre Il brindisi delle feste

Nella storia e nella tradizione Dicembre e gennaio nel passato

Storie su ruote Airpackage, per un’automobile più sana ed ecologica

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Scrivere con la luce

Da oltre 30 anni Gabriele e Walter scrivono con la luce molti racconti che parlano di persone, città, eventi, emozioni… Lasciamo la parola a chi ha saputo rubare alla realtà numerose immagini, con la capacità di fondere insieme tradizione e innovazione.

Incontro con i fotografi Walter Valentino e Gabriele Nardo di Riccardo Ferraresso

Come è cambiato il modo di fotografare rispetto alle prime vostre esperienze? È cambiata soprattutto la tecnologia; un tempo venivano utilizzate macchine fotografiche tutt’altro che automatiche, quindi era indispensabile che il fotografo avesse una buona conoscenza della tecnica. Si doveva capire come e quale obiettivo utilizzare per scattare una determinata foto, era necessario studiare la macchina in rapporto alla luce del momento e calcolare la corretta apertura del diaframma, visto che non c’era l’esposimetro. Erano pochi quelli che conoscevano la tecnica in modo approfondito, capitava di incontrarli sui ponti di Verona o in Piazza Dante mentre scattavano foto di famiglia. Ma tutto è cambiato con l’avvento della fo-

Immagini del servizio gentilmente fornite da Ennevi

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Nella pagina di sinistra: a sinistra uno scorcio di Piazza Bra nel 1972; in alto veduta di Piazza Erbe nel 1972; in basso Gabriele Nardo e Walter Valentino durante un servizio fotografico in Fiera nel 1974 con le loro Hasselblad e Rolleiflex , due indimenticabili strumenti per la cattura della luce. In questa pagina: in alto veduta di Piazza Bra con i banchetti di S. Lucia; in basso Gabriele Nardo e Walter Valentino.

tografia digitale. Oggi la maggior parte delle persone ha l’hobby della fotografia e c’è chi riesce ad esprimersi molto bene, anche se questo non vale per tutti. La fotografia è molto più immediata, perché il primo pensiero è dedicato all’inquadratura e forse è più brutta, perché la tecnica è superficiale: prima ogni scatto aveva un costo di sviluppo, ora quella spesa non c’è più, quindi si ha la tendenza a fare tante foto per poi scegliere le migliori. Cosa ne pensate dei ritocchi fotografici? Hanno sempre fatto parte della fotografia. Un tempo si interveniva direttamente sulla pellicola, soprattutto sui visi e sulle piccole imperfezioni. Ora, grazie all’avvento di software come Adobe Photoshop tutto è possibile, ma forse la tecnologia viene sopravvalutata rispetto all’arte, diventando arte a sua volta, e anche una brutta fotografia, se ritoccata, può diventare bella. Quale significato ha la luce e quanto può cambiare una fotografia?

La fotografia non è altro che l’interpretazione della luce, quindi il suo significato è assoluto. La stessa luce, catturata in maniera diversa, può dare vita a molti scatti. Infatti, ruotando intorno allo stesso soggetto, si possono scattare vari fotogrammi solo sfruttando la luce naturale all’interno di una determinata frazione di tempo. È perciò importante saperla riconoscere, in questo modo si può riuscire a realizzare una foto bellissima anche con una semplice macchina fotografica usa e getta. Se invece si ignorano i dettami sulla luce, anche con un’apparecchiatura sofisticata si rischia di ottenere una foto decisamente brutta. Quanto svela della realtà un’immagine ricercata e studiata a lungo prima dello scatto? Quanto invece è interpretazione? Generalmente la foto viene pensata prima dello scatto. È indispensabile conoscere lo strumento che si ha in mano e la luce a disposizione per un buon risultato. La fotografia dovrebbe poter essere intesa senza didascalie, ma solo con un’attenta osservazione, anche se questa capa-

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cità non è comune a tutti. Eppure ha un fascino particolare anche la fotografia immediata, fatta nell’emozione di un momento e senza uno studio alle spalle. In una foto è più importante ciò che si vede o ciò che si vuole far intendere? Se si conoscono a fondo gli obiettivi, spesso è possibile scattare una fotografia stravolgendo l’immagine reale e dandole un effetto falsificato, questo è ciò che ci viene richiesto a volte dai clienti. La fotografia è comunque un oggetto personale, con un significato profondo per chi l’ha realizzata, mentre per uno che la osserva può non voler dire niente. L’immagine rispecchia il punto di vista di chi sta dietro all’obiettivo, mette in luce dei particolari che possono modificare anche un soggetto comune come può essere quello della nostra Arena. C’è una fotografia che avreste voluto scattare e che siete ancora in attesa di fare? Ripercorrendo il nostro passato siamo soddisfatti di ciò che siamo riusciti ad immortalare con le nostre macchine fotografiche, da eventi come cresime o matrimoni, ad altri legati alla moda o all’industria. Forse l’unico desiderio sarebbe quello di viaggiare per catturare immagini insolite, paesaggi diversi dai nostri, eventi unici, ma questo comporterebbe dei cambiamenti nella vita delle nostre famiglie.


ma l’attenzione di ogni veronese si sofferma sempre su un elemento immancabile di questo periodo dell’anno, ovvero la Stella cometa in Piazza Bra. Questa struttura sinuosa nasce all’interno dell’Arena per appoggiarsi sulla piazza conferendole un alone caldo e lucente. È un corollario imprescindibile che ci proietta istantaneamente alle porte di un altro intenso Natale. La nostra mente sembra staccarsi dalla frenesia della vita moderna, per accorgersi all’improvviso, guardando il fascio di luce che illumina la piazza, che è arrivato l’inverno, con il suo ritmo pacato e rilassante, dedito alla famiglia ed al calore domestico. Come è tradizione, di generazione in generazione, fiumi di bambini vocianti la prendono d’assalto salendo e scendendo dai suoi appoggi. Genitori ora trentenni ricordano bei momenti trascorsi nell’infanzia, cercando di scalare questo arcobaleno magico tramite il quale raggiungere cieli inesplorati. A loro volta i bambini ripropongono questa tradizione ogni anno. Innumerevoli car-

toline turistiche la ritraggono ad incorniciare una Verona imbiancata da un dolce manto di neve. Testimonianza biblica della nascita di Gesù, incarna in se questo significato religioso, ma possiede anche un valore affettivo per la popolazione. Contemporaneamente all’allestimento

della stella si svolge da sempre, nell’affascinante cornice degli arcovoli dell’Arena, una rassegna di presepi, che apre i battenti a centinaia di esemplari provenienti da tutte le parti del mondo, magistralmente inseriti in un’atmosfera creata da luci e musiche suggestive. (E.C.)

Foto Ennevi

Bagliori e magiche atmosfere

Santa Lucia a Verona porta in città una ventata di allegria e di festa: bancarelle che vendono ogni tipo di prodotti la invadono portando la spensieratezza e la magia delle imminenti vacanze di Natale. Cappellini con pon pon, luci colorate per decorare l’albero, bigiotteria, borse, maglioni caldi ed avvolgenti, dolcetti per tutti i gusti, dalle liquirizie al carbone di zucchero. Famiglie, coppie, bambini, anziani camminano tranquillamente tra le file di questo mercato, guardando di qua e di là, attratti dai colori e dalla voce dei venditori che propongono la loro mercanzia. Il momento è carico di stimoli di ogni tipo,

Piazza Bra, palcoscenico delle feste natalizie

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Un lampo di genio Incontro con Alfredo Troisi, padre della Stella cometa di Piazza Bra di Elisa Carbognin e Chiara Milano

Immagini del servizio gentilmente fornite da Fondazione Verona per l’Arena

Passeggiando in Piazza Bra durante il periodo natalizio, ammirando l’imponente e splendida Stella cometa che nasce dai gradoni dell’Arena per tuffarsi vicino ai giardini, molti si saranno chiesti quale sia la sua origine. Per i nati negli anni ‘80 è sempre esistita e fa parte del bagaglio di immagini archiviate in memoria fin dai primi momenti di vita. Progettata da Rinaldo Olivieri, l’archiscultura è stata concepita da Alfredo Troisi, Segretario Generale della Fondazione Verona per l’Arena, che l’ha voluta come simbolo della Rassegna Internazionale del Presepe nell’Arte e nella Tradizione. Il Dott. Troisi ha risposto ad alcune domande, svelandoci i passaggi che hanno portato Verona ad essere famosa in tutto il mondo per questo romantico e devoto simbolo del Natale.

zione il Direttore degli Allestimenti Scenici della Fondazione Arena, Rinaldo Olivieri, ed io accettai. Era il simbolo più adatto a rappresentare la Rassegna annuale dei Presepi, anch’essa nata nella mia mente. Inizialmente avevo immaginato una cometa sospesa, ma durante la fase di progettazione si è notato che ciò non era possibile. La stella pesa 78 tonnellate ed è alta 75 metri, ma è stata studiata appositamente per non sovraccaricare l’Arena; per montarla sono stati necessari circa 6 giorni, utilizzando la gru più potente d’Europa. La prima realizzazione, che si è avvalsa della collaborazione tecnica dell’Ing. Alvise Zanolini per il progetto esecutivo e del geometra Fidenzio Pasqualini per i calcoli topografici, è stata curata dalla ditta Lonardi di San Pietro Incariano (Vr), mentre il materiale (acciaio) è stato donato da Giuseppe Man-

Come e quando è nata l’idea della stella cometa di Piazza Bra? Qual è il legame tra questa e la rassegna dei presepi? Desideravo creare un collegamento tra l’Arena e il resto della piazza e, allo stesso tempo, dar vita ad un simbolo di pace e di armonia tra i popoli. Nel 1983 proposi l’idea della Rassegna e della stella al Sovrintendente della Fondazione Arena Renzo Giacchieri e al Sindaco di Verona Gabriele Sboarina, ottenendo una sentita approvazione. Fu lo stesso Giacchieri a segnalarmi come architetto per la sua progetta-

Dall’alto: Alfredo Troisi; Troisi con Alberto Sordi alla presentazione del film Nestore; l’inaugurazione del Museo Internazionale della Natività di Betlemme con il Presidente Arafat, il Presidente d’Alema e il Direttore Generale dell’Unesco Maatsuura; Alfredo Troisi con Lucio Dalla

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ALFREDO TROISI Alfredo Troisi, attuale Segretario Generale della Fondazione Verona per l’Arena e della Confederazione Italiana Associazioni e Fondazioni per la Musica Lirica e Sinfonica, è un manager, promotore della nostra città e del nostro territorio. Oltre ad una formazione universitaria di tutto rispetto, costituita da una laurea in Scienze Politiche e da varie specializzazioni (diritto del lavoro, direzione del personale e relazioni internazionali), ha arricchito Verona attivando il suo vivace spirito creativo ed ha accumulato negli anni una notevole esperienza in campo televisivo. Il suo curriculum è ricco di iniziative di rilievo. Il suo nome è inscindibilmente legato a una delle sue creazioni: la Rassegna Internazionale del Presepe nell’Arte e nella Tradizione, che ha come simbolo la Stella cometa di Piazza Bra.

ni. Tre copie in miniatura della stella sono state donate a Papa Giovanni Paolo II e ai presidenti Michail Gorbaciov e Ronald Reagan. La stella è ormai un simbolo della nostra città stimato anche all’estero. È vero che è stata richiesta da altri paesi? Si, ci è stata richiesta molto spesso, ad esempio per il Lincon Center di New York, a Tokio, a Francoforte ed in Texax. A Dallas ogni due anni si svolge l’Expo Mondiale delle Luci e delle Stelle, quindi la nostra cometa sarebbe stata proprio adatta. Ricordo che in quel periodo i veronesi avevano protestato vivamente perché non volevano che la loro città venisse espropriata di un suo simbolo. Quando è nata la rassegna dei presepi? La rassegna è un evento unico al mondo, nata nel 1984 all’interno dell’Arena perché il sistema di arcovoli che la costituisce è perfetto per questo tipo di allestimento. Abbiamo sfruttato ogni singolo anfratto, associando ai presepi un sistema di diapositive americane per dare il senso del rilievo, realizzando così una mostraspettacolo. Uno degli obiettivi ricercati era quello di attirare a Verona turismo religioso, e non solo, in un periodo dell’anno di scarsa attività. La rassegna si rinnova tutti gli anni con 400 presepi mai visti prima. Come è nata l’idea della stella per la rassegna di presepi dal mondo? L’idea della rassegna e della stella nacque una sera mentre, passeggiando per la città con degli amici, notai quanto era spenta l’Arena. Ricordo che alla vigilia del primo allestimento erano

presenti tutte le tv nazionali comprese quelle locali per riprendere l’evento. Avevamo allestito un quartier generale al Ristorante Bologna e alle 2.30 di notte i tecnici addetti al montaggio della stella mi vennero a chiamare perché, secondo loro, era preferibile dare maggiore sicurezza alla struttura mettendo dei tiranti. Io non ero d’accordo con la modifica, convinto che il progetto era stato studiato alla perfezione con tutti gli accorgimenti tecnici necessari. I montatori riprovarono e alle 5.00 la Stella era in Piazza Bra, ripresa dalle tv che avevano seguito l’intero montaggio e RAI 1 mandò in onda il servizio per fare gli auguri di Natale agli italiani! Non abbiamo mai voluto fare gadget sulla stella, anche se avremmo potuto, perchè volevamo lasciarla pulita. La stella ha fatto il giro del mondo, addirittura il presidente Regan ha fatto proiettare le immagini dell’archiscultura per fare gli auguri di Buon Anno agli americani! Lei è anche Sovrintendente del Museo Internazionale della Natività di Betlemme. Quando e come è nato il legame che unisce Verona alla città che ha ospitato l’evento che oggi ispira i nostri presepi? La realizzazione della stella e della rassegna mi ha portato a Betlemme con il Giubileo del 2000. All’inizio del 1998, infatti, l’Unesco inviò a Verona degli emissari che chiesero di incontrarmi perché, vista l’esposizione dei presepi in Arena, volevano realizzare un progetto simile a Betlemme, di cui io curai l’ideazione, la progettazione e l’allestimento. Il Museo di Betlemme fu inaugurato il 24 dicembre 1999 e sono tuttora visibili 250 presepi.

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Nella pagina di sinistra: Il miracolo della nascita, scultura di terracotta di grande raffinatezza compositiva. Autore: Lucia Castellano, Latisana (Ud); in questa pagina in alto: Natività, opera realizzata in semirefrattario bianco. Autore: Luigi Carletto, Nove (Vi); qui sopra: Natività sotto un pino, bella composizione in terracotta brunita che appartiene più alla tradizione nordica che alla nostra. Autore: Lino Agnini, Nove (Vi).


KYOS verona

eventi

Foto Ennevi

Dalle piramidi dell’Aida, alle torri Babilonesi passando per la stella Al Teatro Camploy una mostra celebrativa di Rinaldo Olivieri, progettista della Stella cometa di Piazza Bra

Dal 10 Ottobre al 30 Novembre si è tenuta, nel forum del Teatro Camploy di Verona, una mostra in memoria dell’architetto e scenografo Rinaldo Olivieri, allo scadere dei 10 anni dalla sua scomparsa. Questo evento ha voluto rendere omaggio alla sua figura ed alle sue opere. L’allestimento non è stato casuale, in quanto il Camploy è stato l’ultimo dei suoi lavori. Olivieri è conosciuto a livello internazionale per svariati progetti, oltre che per varie scenografie importanti per l’Arena e per il Teatro Filarmonico. La mostra era costituita da materiale fotografico unito a disegni dei vari progetti architettonici posti in modo da creare un percorso cronologico. Tra i lavori svolti dall’insigne architetto si ricordano: la “Pyramide” di Abidjan in Costa D’Avorio (nella foto in alto), il municipio di Trevenzuolo, la scuola di San Bonifacio, la chiesa di San Benedetto e la Stella di Piazza Bra; per quanto riguarda le scenografie, sono da ricordare: Nabucco in Arena, Così fan tutte a Liegi e Aida al palazzetto dello sport di Tokyo.

In alto: la Pyramide di Abidjan in Costa d’Avorio; qui sopra: foto di scena del Nabucco di Giuseppe Verdi,Verona 1992 RINALDO OLIVIERI (1931-1998) Rinaldo Olivieri si laurea in Architettura a Venezia nel 1962, dopo una maturità classica. Durante gli studi si dedica ad un’intensa attività teatrale fondando il “Piccolo Teatro della città di Verona”. Esercita in Italia associando vari progetti per alcuni paesi africani. Nel 1979 partecipa alla mostra internazionale “Trasformation in Modern Architecture”, allestita a New York al Museum of Modern Art. Viene segnalato dal Concorso Internazionale tra i primi progettisti per la sistemazione della Halles di Parigi, Firenze, New York e Londra. Tra il 1982 e il 1998 si dedica principalmente alle scenografie teatrali non solo veronesi, lavorando anche per Salisburgo, Tokio e Francoforte. Il progetto del Camploy risale al 1982, per essere inaugurato il 21 Aprile del 1998. La stella di Piazza Bra, ideata da Alfredo Troisi, è stata da lui realizzata nel 1983.

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La cronologia nelle opere di Eros Bonamini di Chiara Milano In questa pagina: Vanitas - Cronotopografie (2004), plexiglass a specchio; a fianco l’artista Eros Bonamini

Immagini del servizio gentilmente fornite da Colossi Arte Contemporanea

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Eros Bonamini ci ha aperto le porte del suo laboratorio dove prendono forma e vita artistica i materiali più diversi. Una fucina di opere in cui si uniscono la creatività e la forza fisica del loro autore, in cui vivono in armonia i contrasti. Acciaio scalfito da colpi di ascia, metalli fusi con la fiamma, lastre lucidate fino a diventare specchi e, prima di questo, cementi, tele, inchiostri, tessuti decolorati e ricolorati. Dopo aver scoperto casualmente la sua vena artistica riproducendo sulla tela opere di grandi artisti, dal 1969, anno della sua prima mostra personale, ha dedicato la sua vita a proporre una personalissima e appassionata ricerca sul tempo. Il suo è un continuo sperimentare la materia, con un numero sempre crescente di opere “dove il segno è un evento in divenire, dove ogni traccia rende visibile il tempo che trascorre” (Isabella Del Guerra). Cronotopografia (letteralmente: scrittura di tempo e spazio) è la denominazione attribuita a questo filone di creazioni. Il tempo è la sua materia prima, che lui analizza ancora prima di decidere il materiale da utilizzare; con le sue tracce ci insegna a coglierlo in ogni frangente. Colpisce il suo modo di raccontare la vita. Dopo l’avvicinamento all’arte ha scoperto, come dice lui stesso, di poter osservare e gustare la vita da una nuova prospettiva, con ulteriori risorse e, probabilmente, con qualcosa in più rispetto a chi dà tutto per scontato.


In basso: Cronotopografie - Vanitas (2008), acciaio

Nel 1969 Eros Bonamini tiene la sua prima mostra personale. Cosa aveva alle spalle un artista partito autodidatta che ha poi raggiunto importanti traguardi? È cominciato tutto per caso, quando ho realizzato la copia di Donne a Thaiti, un celebre quadro di Paul Gauguin. Ho scoperto di avere una certa inclinazione per l’arte e, grazie all’aiuto e alla vicinanza di vari professionisti del settore, ho iniziato a studiare a fondo la pittura; così prese il via l’evoluzione del mio stile e dei soggetti delle mie opere. Nei primi anni dipingevo la violenza, perché mi rendevo conto che la nostra società ne è, purtroppo, carica e impregnata. Intorno agli anni Settanta alcuni esponenti

del mondo dell’arte si trovarono a porsi una serie di grandi interrogativi: si chiedevano in quale nuova direzione si potesse andare, dato che i grandi maestri del passato avevano realizzato le opere più grandiose. Si rivisitarono le regole della pittura, dall’utilizzo del colore, alla pennellata, e anch’io, interessato, partecipai a questa nuova ideologia. Fu il momento in cui lasciai da parte la pittura tradizionale e cominciai a stendere sulla tela uno strato di intonaco che incidevo con una punta. Volevo avvicinare la pittura all’uomo, renderla più umile, spogliarla di quell’aurea di sacralità che la avvolge. Lavorando con il cemento ho iniziato ad appassionarmi al trascorrere del tempo, che influiva

decisamente sul risultato dei miei lavori, mentre il materiale si asciugava. Il tempo è diventato il fattore dominante della mia ricerca e ho deciso di impegnarmi a studiare la mutazione dei segni attraverso l’azione del tempo fisico reale.  Come sceglie, dunque, i materiali con cui realizza le sue opere affinchè sposino la sua ricerca sugli effetti del tempo? L’obiettivo è trovare il mezzo che corrisponda al meglio all’idea del mio racconto, in maniera che questo si manifesti nel modo più chiaro possibile. Ora, per esempio, sto lavorando con delle lastre di acciaio inossidabile, che sono veri e propri specchi. Con la fiamma ossidrica, il martello, il piccone o l’ascia imprimo la mia forza sul materiale, dando colpi violenti che lasciano delle tracce. Il risultato è uno specchio che riflette immagini deformate dalle torture subite dalla materia. Queste Cronotopografie si chiamano vanitas, citando una maniera del ‘600 che aveva come motto “ricordati che devi morire, tutto è vano”. Cosa intende con il concetto di cronotopo applicato ad un’opera d’arte?  Ricordo di aver avuto questa idea durante un viaggio in Africa, osservando le tracce lasciate sulla sabbia dagli animali che andavano ad abbeverarsi. Dallo scompiglio del fango si intravedeva che due animali avevano lottato ed era poi rimasta una sola coppia di impronte, segno che una delle due bestie era rimasta vittima

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Al centro: Vanitas - Cronotopografie (2006). A destra dall’alto: Cronotopografie - Vanitas (2007); Vanitas - Cronotopografie (2005); Cronotopografie - Vanitas (2006)

L’acciaio, che è il materiale con cui realizzo le mie opere in questo periodo, riflette e la luce assume un’importanza fondamentale, perché cambia completamente la visione dell’immagine riflessa, è una mutazione e una continua evoluzione. 

dell’altra. Nonostante la brutalità dello scontro che c’era stato, mi colpiva la possibilità di immaginare un evento passato a cui non avevo assistito. Il cronotopo viene legato di frequente al metronomo musicale, lo strumento che scandisce il tempo nello studio della musica. Cosa c’è tra un rintocco e l’altro? Idea o azione? Nella musica, dopo una nota, c’è un momento di pausa, che permette alla nota successiva di prendere vita. È così anche nel mio fare; potrei anche immaginare una danza continua per il cronotopo, ho scelto dei tempi, ad intervalli regolari, per far vedere, confrontandoli, come certi tipi di segni, di gesti o di modi di fare cambiano. Per rendere più facile la lettura di questi segni ho dovuto utilizzare delle icone semplici, come per esempio la linea o il punto; in questo modo chi vede riesce a capire il senso del mio fare. Questo, però, è sempre un principio relativo in rapporto alla situazione contingente. Ogni persona che si trova di fronte ad un’opera legge il messaggio in rapporto anche al suo vissuto, e lo interpreta in maniera non coerente alla mia, ma deformata dalla sua visione.

Il colore e le forme lasciate allo scorrere del tempo hanno dunque vita propria? Una fase della mia storia artistica mi ha visto all’opera con stoffe, acqua ossigenata ed inchiostro. Imbevevo delle strisce di tessuto nell’acqua ossigenata, che è decolorante, e poi nell’inchiostro. Le stoffe più imbevute nel decolorante cambiavano molto in rapporto a quelle più asciutte. Una volta terminato il lavoro, l’acqua ossigenata continuava a lavorare nella stoffa e l’opera proseguiva la sua mutazione fino, a volte, a distruggere tutto.  In che posizione rimane l’artista una volta che l’opera inizia a modificarsi da sola? Io progetto un lavoro, lo eseguo e poi mi metto ad osservare come un qualsiasi spettatore. Parto per un viaggio con un’idea, ma è come se ci fossero degli imprevisti che modificano il suo corso. Io vado solo a verificare che alla fine delle mutazioni il racconto sia leggibile, che la mia idea arrivi a concretizzarsi attraverso una sua strada portando in sè qualcosa di mio. Naturalmente cambiano i tempi storici, anch’io evolvo ed il mio fare muta costantemente.

Il tempo modifica una creazione come la luce, che cambia a seconda dell’illuminazione. Che importanza attribuisce alla luce? La luce è l’energia che determina i colori, la visuale delle cose e la possibilità di distinguerle.

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Nuovo risparmio sotto il sole

Immagine tratta da www.velasystem.it

Negli ultimi anni abbiamo purtroppo assistito al crescere progressivo dei costi dell’energia, ma, parallelamente, è salito anche l’interesse per le fonti di energia alternative che possono, se non proprio sostituire, almeno venire in ausilio dei sistemi tradizionali. Due tra le opzioni oggi disponibili sono gli impianti solari termici e gli impianti fotovoltaici.

Perché scegliere di utilizzare impianti solari termici e fotovoltaici  di Marco Milano

L’IMPIANTO SOLARE TERMICO Solare termico indica un sistema in grado di trasformare l’energia irradiata dal sole in energia termica, ossia calore, che può essere utilizzato nell’uso quotidiano come, ad esempio, il riscaldamento dell’acqua per i servizi o il riscaldamento degli ambienti. Gli impianti solari termici sono i dispositivi che permettono di catturare l’energia solare, immagazzinarla e usarla per riscaldare fluidi come acqua e aria. Le principali applicazioni degli impianti a bassa temperatura (i più semplici, che raggiungono temperature di massimo 100-120°C) sono: riscaldamento dell’acqua sanitaria ad uso domestico, alberghiero, ospedaliero; riscaldamento acqua delle docce (stabilimenti balneari, campeggi ...); riscaldamento degli ambienti domestici. Naturalmente esistono impianti più complessi

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che, ad esempio, possono essere integrati con una caldaia ed un miscelatore, o possono raggiungere temperature più elevate (fino a circa 1000°C) e che trovano quindi destinazioni diverse e magari più complesse (come ad esempio gli impianti industriali). Spese per l’acquisto di un impianto solare termico Oggi un impianto solare termico, se correttamente posizionato, può produrre fino al 90%  dell’acqua sanitaria di una casa e, da maggio a settembre, si può anche raggiungere l’autosufficienza energetica in questo tipo di consumi. Per un’installazione corretta dei pannelli è necessario disporre di un tetto o di un giardino che siano esposti verso sud, non coperti da edifici o da alberi. La superficie occupata dai pannelli per il solare termico deve essere calcolata in circa 1 mq per persona. Il costo complessivo di un impianto solare termico si aggira tra 2.000 e 5.000 € e si può recuperare in 3-4 anni. Se la casa è dotata di un impianto a parete o pavimento, è possibile risparmiare anche sul riscaldamento invernale, effettuando un collegamento con il collettore solare. (Fonte: IRES – Istituto di Ricerche Economiche e Sociali)

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www.aem-impianti.it

Nella pagina di sinistra: esempio di pannello solare termico; in questa pagina: pannello fotovoltaico

L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica. Esso sfrutta il cosiddetto “effetto fotoelettrico”, cioè la capacità che hanno alcuni semiconduttori (Germanio, Silicio e molti altri), opportunamente trattati, di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa. La quantità di energia solare che può essere utilizzata da un dispositivo fotovoltaico non è però tutta quella in arrivo dal sole. Essa dipende dall’irraggiamento del luogo, che è influenzato dalle condizioni climatiche locali (nuvolosità, foschia ecc..) e dalla latitudine del luogo, cresce cioè quanto più ci si avvicina all’equatore.  Spese per l’acquisto e la manutenzione di un impianto fotovoltaico Prendiamo in considerazione una famiglia di 4 persone che vive nell’Italia centrale, il cui consumo elettrico medio annuo è di circa 2.500 kWh. Ai costi di mercato attuali, la spesa per questo impianto può essere stimata in circa 15.000 €. Tali costi non tengono in considerazione il montaggio e i supporti, con i quali si giunge comunque ad una cifra che non supera i 20.000 €.

Un impianto solare dura tranquillamente 30 anni, quindi se si tiene conto delle spese e del risparmio, per ammortizzarlo si impiegano circa 6-12 anni, mettendo già in conto i futuri aumenti del costo dell’energia elettrica (Fonte: Enea). I tempi di ammortizzamento sono ovviamente inferiori nel Sud Italia, visto l’irraggiamento solare superiore. La manutenzione di un impianto fotovoltaico è riconducibile a quella di un impianto elettrico, infatti i moduli sono costituiti da materiali praticamente inattaccabili dagli agenti atmosferici, come è dimostrato da esperienze in campo ed in laboratorio.  Possiamo quindi dire che l’energia fotovoltaica richiede un forte impegno di capitale iniziale e basse spese di mantenimento. Tuttavia, una volta recuperato l’investimento, per il resto della vita utile dell’impianto si dispone di energia praticamente a costo zero.  

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Perché installare un impianto che sfrutta l’energia solare? Una famiglia di 4 persone spende in media 170 euro al mese per i consumi energetici domestici. Visto che questi costi non sembrano destinati a scendere, può essere vantaggioso per i cittadini risparmiare energia o produrla direttamente a casa propria, utilizzando le possibilità offerte dalla riqualificazione energetica degli edifici. In questo modo il cittadino può disporre di una fonte autonoma e, inoltre, usufruire di agevolazioni statali.

Per saperne di più: www.pienosole.it www.enea.it www.ilportaledelsole.it

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Pubbliredazionale a cura di Masi Agricola

A fianco: Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola; in basso: i vigneti di Masi a Tupungato in Argentina e una bottiglia di Passo Doble

Una difesa di valori autentici Il segreto dei vini Masi, apprezzati in tutto il mondo di Franco Ruffo

C’è un filo d’oro che unisce Masi al nobile territorio del Triveneto, ma anche all’intero mondo. È quello costituto dall’originalità e dalla globalità della proposta dei vini di Masi. È un legame originato dalla precisa scelta dell’anima del Gruppo, Sandro Boscaini: un’azienda rappresentativa della storia, della cultura, della gente, di un territorio capace di unire in un inconfondibile unico tradizione e innovazione (non solo nel vino, ma anche nel “farlo” e nel proporlo, come nell’ambiente in cui maturano progetti e prodotto) e di captare i messaggi che vengono dal destinatario, il consumatore di ogni continente. Consumatore competente e attento alla qualità intrinseca ed al richiamo del territorio, che proviene prioritariamente dalle uve autoctone. Poi curioso, ma anche costante nelle scelte, come comprovano i successi consolidati di tre filoni di vino che significano l’originalità delle proposte Masi. Il Campofiorin, che recupera, innovandola, la tradizione veronese della doppia fermentazione. L’Amarone Costasera, che conserva

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i valori di origine, ma “adattato” al moderno consumo. Sandro Boscaini, tra lo scherzoso e il convinto, ricorda agli amici che i grandi vini italiani sono tre: Amarone, che comincia per A, quindi Barolo e Brunello. E poi i cru, Mazzano e Campologno di Torbe, valorizzati proprio perchè ogni piccolo vigneto ha le sue prerogative uniche. Il tutto, quindi, mantenendo e difendendo una concezione specialistica che trova radici certamente nelle uve autoctone, ma anche nei metodi rivisitati. Metodi che hanno portato Masi a “replicare” in aree, culture, situazioni ambientali diverse, in Argentina, il percorso dei vini veneti di successo: quelli di Masi Tupungato. Una dimostrazione che il patrimonio viticolo ed enologico ha valore universale e può fare scuola. Ed è una difesa dei “valori”, quella di Masi, operata su tanti fronti. Partendo, ovviamente, dai vigneti e dalle aziende più prestigiose del territorio, come comprovano i vini

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I due vini focus di Masi, il Campofiorin e l’Amarone Costasera

veronesi e toscani Serégo Alighieri ed i trentini Bossi Fedrigotti, che parlano di quella nobiltà alla quale il mondo del vino è legato a doppio filo. Il tutto origina, appunto, dalle scelte di un percorso che ormai è storico. Alla Masi, ad esempio, non c’è l’enologo che possa firmare il “suo” vino. Il vino è di Masi. Così c’è un Gruppo tecnico al quale è affidato il compito di conservare o creare i prodotti che devono prolungare nel tempo una storia preziosa e che continua impreziosita ancora dai successi sui mercati e dai riconoscimenti che arrivano da tutto il mondo, come l’attestato di Wine Enthusiast “Europen Winery of the Year”, ricevuto nel 2004. Una storia che non è solo quella di Masi, ma di un testimone del tempo e del territorio. Sandro Boscaini quando va in giro per il mondo non parla tanto dei suoi vini, quanto di quello che c’è dietro. La Valpolicella, secoli di lavoro, di cultura, di generazioni che hanno trasformato il vino-alimento in vino che eleva lo spirito. Oppure i grandi vini italiani, visto che Masi fa parte dei club dei Grandi Marchi, che selezio-

na i 18 più prestigiosi produttori italiani per la loro alta rappresentatività regionale. E se non è Boscaini che va nel mondo allora è il mondo che va alla Masi, con la Fondazione Masi (27 anni di preziosa storia) che ogni anno premia i cultori, in ogni angolo del mondo e in ogni “arte” della Civiltà Veneta, orgogliosi delle loro radici, quelli della Civiltà del Vino, quelli - con il Grosso d’Oro Veneziano - che hanno favorito i rapporti amichevoli tra i popoli. Più di cento personaggi fanno la storia del Premio Masi, onorati di arrivare in Valpolicella per “guadagnare” una botte di Amarone. Amarone - per cui Masi è leader mondiale - che è in cima ai valori-vini che il Gruppo propone grazie alla forte internazionalità della sua struttura commerciale ed all’efficacia, in chiave, di marketing, di un nome (Masi) e di prodotti traino come Amarone e Campofiorin. Così un fatturato di gruppo, superiore ai 60 milioni, trova il suo punto di forza in ben 85 paesi di ogni continente, con la quota di export che si attesta sul’88% del totale.

I vini Bossi Fedrigotti rinnovati in collaborazione con il Gruppo Tecnico Masi

I vigneti di Serego Alighieri in Toscana e una bottiglia di Poderi del Bello Ovile

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appuntamenti teatro danza

stagione lirica e di balletto

Turandot Dramma lirico in 3 atti di Giacomo Puccini Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni Direttore Antonio Pirolli Regia, scene e costumi Gianfranco de Bosio Coro voci bianche A.Li.Ve. Direttore voci bianche Paolo Facincani

Teatro Filarmonico, Verona

Il Paese dei campanelli Operetta in 2 atti di Virgilio Ranzato Regista Maurizio Nichetti Venerdì 19 dicembre ore 20:30 Domenica 21 dicembre ore 15:30 Martedì 31 dicembre ore 00.00 Venerdì 2 gennaio ore 20:30 Domenica 4 gennaio ore 15:30

24, 27, 29 gennaio ore 20:30 Domenica 1 Febbraio 2009 ore 15:30 Martedì 3 Febbraio 2009 ore 20:30 Per informazioni: Fondazione Arena di Verona Tel.: 045 8005151 - www.arena.it

Foto Brenzoni

il grande teatro

Teatro Nuovo, Verona Teatro Stabile del Veneto Teatro Biondo Stabile di Palermo Teatro Stabile di Verona Teatro Olimpico di Vicenza Peccato che sia una sgualdrina di John Ford, con Gaia Aprea, Max Malatesta, Alvia Reale, Stefano Scandaletti, Enzo Turrin e con Anita Bartolucci regia di Luca De Fusco

Noctivagus Produzioni Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni con Massimo Dapporto regia di Antonio Calenda Dal 13 al 17 gennaio 2009 ore 20.45 Domenica 18 gennaio 2009 ore 16.00

Dal 16 al 20 dicembre ore 20.45 Domenica 20 dicembre ore 16.00

Teatro Stabile dell’Umbria Teatro di Roma Moby Dick di Federico Bellini da Herman Melville con Giorgio Albertazzi regia di Antonio Latella Per informazioni: Comune di Verona Tel.: 045 8077201 spettacolo@comune.verona.it

Foto di Tommaso Le Pera

Dal 13 al 17 gennaio 2009 ore 20.45 domenica 18 gennaio 2009 ore 16.00

stagione di danza

Teatro Salieri, Legnago (Vr) The best of Parsons Dance David Parsons, vera e propria icona della Post Modern Dance statunitense, affascina il pubblico di tutto il mondo traducendo l’idea che lo strumento più meraviglioso per comunicare siamo noi stessi. coreografie David Parsons Domenica 25 gennaio 2009 ore 21.00 Immagine fornita da Fondazione Salieri

Corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino Maggio Danza Balletti su musiche di: J. S. Bach, F. Busoni, S. Prokof‘ev, F. Chopin, H. S. Lõvenskjold. Mercoledì 4 febbraio 2009 ore 21.00

Per informazioni: Fondazione Salieri, Tel.: 0442 25477 info@teatrosalieri.it La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

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KYOS verona divertiamoci a teatro Teatro Nuovo, Verona

Theresa Thomason Enzo Sanny produzioni The Sisters Musical di Harold Troy con musiche tratte dai films Sister Act I-II

Vittoria Belvedere – Michele La Ginestra BIS Bideri Spettacoli – La Versiliana Festival L’altro lato del letto di David Serrano e Roberto Santiago traduzione e adattamento Marioletta Bideri e Stefano Messina Regia di Marioletta Bideri e Stefano Messina

Dal 3 al 5 febbraio 2009 ore 21.00 Per informazioni: Teatro Stabile di Verona Tel.: 045 8006100 www.teatrostabileverona.it

Dal 2 al 4 dicembre ore 21.00

Anna Mazzamauro – Corrado Tedeschi Giga Srl Caro Bugiardo di Jerome Kilty Adattamento di Giorgio Albertazzi Regia di Pino Strabioli

Franco Oppini – Nini Salerno Barbara Terrinoni Grande Profilo S.r.l. I 39 scalini di John Buchan’s Regia di Maria Aitken

Dal 7 al 9 gennaio 2009 ore 21.00

Dal 20 al 22 gennaio 2009 ore 21.00

rassegna amatoriale Teatro Camploy, Verona

Estravagario L’incredibile storia del medico dei pazzi (suonare pensione stella) da Eduardo Scarpetta Adattamento di A. Bronzato, D. Conati e M. Meneghini Regia di Alberto Bronzato Sabato 17 gennaio 2009 ore 21.00 Domenica 18 gennaio 2009 ore 16.30

Tabula Rasa Trappola mortale di Ira Levin Regia di Marco Piccoli Sabato 6 dicembre ore 21.00 Domenica 7 dicembre ore 16.30

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appuntamenti teatro

COMPAGNIE AMATORIALI

Compagnia Veronese di Operette Il giovane Mozart alle nozze di Figaro di David Conati liberamente tratto dal libretto di Lorenzo Da Ponte Regia di Ulrika Calvori Moro Sabato 13 dicembre ore 21.00 Domenica 14 dicembre ore 16.30

Lavanteatro Festa in famiglia di Alan Ayckbourn Regia di Renato Baldi Sabato 24 gennaio ore 21.00 Domenica 25 gennaio ore 16.30

Insoliti Noti Un esilarante giorno di follia di Donato De Silvestri Regia di Vincenzo Rose Sabato 10 gennaio ore 21.00 Domenica 11 gennaio ore 16.30

Per informazioni: Teatro Camploy Tel.: 045 8009549 - 8008184 www.comune.verona.it

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appuntamenti teatro

atto terzo

Brincadera Solo in grottesco Torna a Verona la compagnia di Bergamo con un altro spettacolo teatral-musicale. Ancora note e parole surreali, festose, grottesche, appunto da accompagnare alla gioia, alla leggerezza di chi sa, possiede e conosce il suo contrario. Sabato 17 gennaio 2009 ore 21.00

Teatro Filippini, Verona Catalyst QUIX un don quixote contemporaneo Un viaggio fra i mulini a vento del nuovo millennio. Situazioni e immagini grottesche sulla falsa riga del romanzo di Cervantes. Sabato 6 dicembre ore 21.00 Babygang Domenico Scandella detto Menocchio. I processi dell’Inquisizione 1583 - 1599 (nella foto accanto) 1583. Il vicario G. B. Maro riceve una denuncia anonima: un certo Domenico Scandella detto Menocchio ha pronunciato parole “ereticali ed empissime” su Cristo nostro Salvatore. Sabato 13 dicembre ore 21.00

Il teatro delle quisquilie L’amico ritrovato Ambientata a Stoccarda nel 1932 è la storia di due ragazzi, che nell’arco di un anno scolastico, scoprono quanto profondo e gioioso, ma anche quanto doloroso possa essere un rapporto di amicizia. Sabato 24 gennaio 2009 ore 21.00 Piccolo Parallelo Gerundia Felix Lo spettacolo è composto da tre atti unici, tre situazioni su contraddizioni, intransigenze e solidarietà ambientate in Brescia, Cremona e Bergamo. Sabato 31 gennaio 2009 ore 21.00

Scarlattine Teatro SCIROCCO da un’idea di Michele Losi Un Caronte scafista di nome Joseph aiuta il pubblico ad attraversare il mare, introducendo lo spettacolo con un racconto sull’origine del male. È il mare quotidiano dell’indifferenza, dove abitano i cinque migranti protagonisti di Scirocco, spettacolo in movimento tra musica ed azione teatrale. Sabato 10 gennaio 2009 ore 21.00

Per informazioni: Fondazione Aida, Tel.: 045 8001471 www.fondazioneaida.it Immagine fornita da Fondazione Aida

famiglie a teatro

Teatro Filippini, Verona Akroama Pocahontas Domenica 7 e lunedì 8 dicembre ore 16:30

Fondazione Aida Hansel e Gretel Martedì 6 gennaio 2009 ore 16:30

Teatro del Buratto Giocogiocattolo Domenica 14 dicembre ore 16:30

Fondazione Aida Pierino e il Lupo Domenica 11 gennaio 2009 ore 16:30

Fondazione Aida La Freccia Azzurra Domenica 14 dicembre ore 16:30

Gli Alcuni Idea e la leggenda dell’acqua Domenica 18 gennaio 2009 ore 16:30

Fondazione Aida Casa di fiori casa di stelle Domenica 26 dicembre ore 16:30

Mangiafuoco Il ragazzo col violino Domenica 25 gennaio 2009 ore 16:30

Fondazione Aida Storie di gnomi coraggiosi Domenica 28 dicembre ore 16:30 Fondazione Aida Pollicina Giovedì 1 gennaio 2009 ore 16:30 Fondazione Aida Testa di legno Domenica 4 gennaio 2009 ore 16:30

Burattini di Varese Cartina Domenica 1 febbraio 2009 ore 16:30

Per informazioni: Fondazione Aida Tel.: 045 8001471 - 045 595284 www.fondazioneaida.it Foto di Barbara Rigon

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approfondimento in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona

Divertiamoci a Teatro all’inizio del 2009 CARO BUGIARDO

39 SCALINI

La rassegna Divertiamoci a Teatro inaugura il 2009 con tre serate da non perdere con Caro Bugiardo, interpretato da Anna Mazzamauro e Corrado Tedeschi dal 7 al 9 gennaio ore 21 al Teatro Nuovo. Lo spettacolo per la regia di Pino Strabioli e l’adattamento di Giorgio Albertazzi porta in scena la storia d’amore tra Bernard Shaw, affermatissimo commediografo americano degli anni ‘20 e la bellissima e cagionevole attrice inglese Patrick Campbell. La loro vicenda è tutta nel loro epistolario: il racconto di una vita in biglietti d’amore, in centinaia di lettere che si scrissero, conservarono, si resero, litigarono e che per poco non persero durante la seconda guerra mondiale. Anna Mazzamauro e Corrado Tedeschi si confronteranno e racconteranno questo grande e vero amore del passato, un amore poetico e incompiuto, eterno e ironico, costruito sulle menzogne, le dolcezze e le finzioni della vita.

Il trio divertente Franco Oppini, Nini Salerno e Barbara Terrinoni (nella foto accanto), dal 20 al 22 gennaio, sono protagonisti di I 39 scalini, storia di spionaggio, piena di avventure, inseguimenti spettacolari e colpi di scena, un eroe, svariate eroine e minimo 150 personaggi di contorno… tutto questo in una divertentissima comida per un attore, una bella (che interpreta tutte le maliarde) e due attori-clown che fanno tutti gli altri personaggi. Un famoso thriller di John Buchan, alla base di un ancor più famoso film di Alfred Hitchcock del 1935.

Punti vendita Teatro Nuovo piazza Viviani 10 (045 8006100) dal lunedì al sabato (esclusi festivi), dalle 15.30 alle 21 Teatro Alcione via Verdi 20 (045 8400848) Box Office, via Pallone 12/a (045 8011154) Filiali Unicredit Banca e punti collegati

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Per informazioni: Tel. 045 8006100 www.teatrostabileverona.it biglietteria@teatrostabileverona.it

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appuntamenti musica

stagione sinfonica 2008-2009 Teatro Filarmonico, Verona

Sesto Concerto - Omaggio a Mendelssohn Omaggio al celebre compositore nel 200° anniversario della nascita con l’esecuzione dei seguenti brani: Sinfonia n. 10 in si minore per archi, Concerto in re minore per violino e archi, Ruy Blas, ouverture op. 95 e Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64. Venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2009 ore 20.30

Quinto Concerto Esecuzione dei seguenti brani: Beethoven, Leonora, ouverture n. 3 in do maggiore op. 72a; Salieri, Concerto n. 2 in do maggiore per pianoforte e orchestra; Schubert, Sinfonia n. 10 in do maggiore D.944 (Grande). Direttore Boris Brott Pianista Sandro De Palma Sabato 10 gennaio 2009 ore 20.30 Domenica 11 gennaio 2009 ore 17:00

Per informazioni: Fondazione Arena di Verona Tel.: 045 8005151 - www.arena.it

stagione di musica

Teatro Salieri, Legnago (Vr) Future Orchestra Jazz Big Band Concerti delle feste Concerto di Santo Stefano diretto da Luca Donini. La Future Orchestra Jazz Big Band è un ensemble di musicisti professionisti, fondata nel 1986 dal sassofonista Luca Donini, comprendente alcuni fra i più noti jazzisti del nord Italia. Lunedì 26 dicembre ore 21.00 Accademia Secolo XXI Concerto di San Silvestro Con i tradizionali valzer di Strauss, ma anche con il brio di Rossini, festeggiamo la sera di S. Silvestro. L’allegria delle musiche condurrà il pubblico fino allo scoccare della mezzanotte, quando il pubblico verrà invitato al brindisi di augurio per il Nuovo Anno. Mercoledì 31 dicembre 2008 ore 21.00 Orchestra dell’Arena di Verona Direttore Boris Brott Pianoforte Sandro De Palma L. V. Beethoven, Leonora ouverture n. 3 A. Salieri, Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra F. Schubert, Sinfonia n. 10 (9) “Grande” venerdì 9 gennaio 2009 ore 21.00 Venerdì 9 gennaio ore 21.00

Arie dalla Turandot di G. Puccini Concerto di musica classica con i Vincitori del “Concorso Internazionale di Canto 2009”. Martedì 13 gennaio 2009 ore 21.00

Successi “scoranti” nella storia della musica classica Scorante può essere arcaicamente inteso nel significato di inaspettato, di incredibile. Addirittura si può arrivare a intendere la parola come sinonimo di immenso. Stefano Bollani pianoforte Mirko Guerrini sax David Riondino Venerdì 9 gennaio ore 21.00

Per informazioni: Fondazione Salieri, Tel.: 0442 25477 info@teatrosalieri.it

un’ora di musica

Teatro Nuovo, Verona

Debussy, Beethoven e Brahms Concerto per violoncello e pianoforte. Sabato 31 gennaio 2009 ore 17.30

Per informazioni: Fondazione Salieri, Tel.: 0442 25477 info@teatrosalieri.it

suoni di...vini

Sala Consiliare Circ. 7^ Piazza del Popolo 15, Verona Musica dai Musicals Continua la rassegna musicale ideata dal M° Graziano Guendalini, un percorso musicale con temi di grandi compositori italiani e stranieri uniti dal filo conduttore del vino. Venerdì 30 gennaio 2009 ore 21.00 Per informazioni: Comune di Verona Tel.: 045 8078950 Particolare della locandina

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Vi invita a

INCONTRIAMOCI I CON L’ATTORE DIVERTIAMOCI A TEATRO Martedì 18 noveMbre 2008 Flavio Insinna e gli interpreti di SENZA SWING

Mercoledì 3 dIceMbre 2008 vittoria belvedere, Michele la Ginestra e gli altri v interpreti di it L’ALTRO LATO DEL LETTO

GIovedì 8 GennaIo 2009 anna Mazzamauro e corrado tedeschiann in CARO BUGIARDO

Mercoledì 21 GennaIo 2009 Franco oppini, Fran nini Salerno e barbara terrinoni in I 39 SCALINI Mercoledì 4 FebbraIo 2009 theresa thomason interprete del musical THE SISTERS

t

Mercoledì 18 FebbraIo 2009 Gianmarco tognazzi e bruno armando e gli altri interpreti Gi di LA PANNE (La notte più bella della mia vita)

Mercoledì 25 FebbraIo 2009 Geppy GleijesesGepp e gli altri interpreti di DITEGLI SEMPRE DI SI Martedì 24 Marzo 2009 compagnia della rancia A CHORUS LINE

FOyER DEL TEATRO NUOVO ALLE ORE 17

F

entrata dal cortile di Giulietta

Informazioni: Teatro Stabile di Verona –T Teatro Nuovo – tel. 045ea 8006100

www.teatrostabileverona.it

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appuntamenti musica

festival atlantide

Teatro Nuovo, Verona

Immagine fornita da Uff. Stampa I Virtuosi Italiani

Passion Tango! La grande magia della tradizione argentina prende vita e si esalta in un vortice di musica, poesia, immagini e danza. I Virtuosi Italiani, “Tango Por Tres”, “Sbibu” percussioni, ballerini di tango, musiche di A.Piazzolla, M.Mores, O.Pugliese Lunedì 22 dicembre ore 21.00

concerto di natale

concerto di natale

Concerto di Natale a cura del Corpo Bandistico Schola Cantorum Città di Caprino.

Si terrà questa sera un concerto a cura della locale Schola Cantorum. Sarà una bellissima occasione per assaporare l’atmosfera natalizia.

Cinema Teatro Nuovo Caprino Veronese (Vr)

Sabato 13 dicembre ore 20.45

La variante di Luneburg Fabula in musica tratta dal celebre romanzo di Paolo Maurensig. La magica voce di Milva (nella foto accanto), I Virtuosi Italiani e l’attore Walter Mramor ci condurranno attraverso la trama del best-seller in una versione ricca di suggestioni e colpi di scena. I Virtuosi Italiani, Ensemble Vocale Continuum, Valter Sivilotti direttore, Milva voce, Walter Mramor narratore, musiche originali di Valter Sivilotti Sabato 10 gennaio ore 21.00 Per informazioni: Teatro Stabile di Verona, Tel.: 045 8006100

Chiesa parrocchiale di Affi (Vr)

Venerdì 19 dicembre ore 21.00 Per informazioni: Corpo Bandistico Città di Caprino Tel.: 045 7242337

Per informazioni: Comune di Affi Tel.: 045 7235411

concerto

serate di festa

Chiesetta di San Bartolomeo, Affi (Vr)

Serata inaugurale Centro Caltrane Canton, Bovolone (Vr)

Un concerto per pianoforte, clarinetto e oboe.

Spettacolo di canzoni e poesie. Sabato 20 dicembre ore 21.00

Sabato 20 dicembre ore 21.00

Concerto di Natale Palazzetto Le Muse, Bovolone (Vr)

Serata augurale alla cittadinanza con la Banda Cittadina e Majorettes ed il Coro La Baita. Martedì 23 dicembre ore 20.30

Per informazioni: Comune di Affi Tel.: 045 7235411

Per informazioni: Pro loco, Tel.: 045 6901489

don bosco, il musical

cherry lips + dioniso + l’or

Dopo il successo incontenibile di Forza venite gente e di Madre Teresa, ritorna in scena il regista Piero Castellacci con un nuovo musical dedicato alla figura di un grande innovatore dell’Educazione e della storia religiosa italiana.

Per la prima volta insieme tre artisti veronesi che hanno raccolto, e stanno continuando a raccogliere, consensi di pubblico e stampa soprattutto fuori dai confini locali: le Cherry Lips capitanate da Stefania Parks, i Dioniso di Mattia Pattaro ed i L’OR di Emanuele Tinazzi.

Lunedì 8 dicembre ore 18.00

Sabato 6 dicembre ore 21

Per informazioni: Eventi, Tel.: 045 8039156 www.eventiverona.it

Per informazioni: Davvero Comunicazione www.davverocomunicazione.com

Immagine fornita da Eventi

Palasport di Verona

Palacover di Villafranca (VR)

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appuntamenti arte

montagne sacre. magia, mito, tradizione in nepal

richard hess sculture e gessi

Galleria Etnie Vicolo Cavalletto 4/a - Verona

Galleria d’arte Giorgio Ghelfi Piazza Delle Erbe 31 - Verona

Uno sguardo sul Nepal. La sua cultura tradizionale popolare, alimentata da un profondo spirito religioso che attinge all’ induismo e al buddhismo, è pervasa anche da una arcaica cultura animista, che si manifesta in rituali sciamanici ancora poco conosciuti e indagati. Fino al 6 dicembre

Immagine fornita da Galleria Etnie

Importante mostra personale dello scultore tedesco Richard Hess con 30 opere, bronzi e gessi, dal 1982 al 2008.

Per informazioni: Tel.: 045 592502

christiane apprieux le onde della vita

Fino al 31 dicembre

Liu Bolin (1973) arriva per la prima volta in Italia dove non si limiterà ad esporre gli scatti di performance realizzati in Cina, ma concepirà un lavoro inedito sulla presenza spesso invisibile delle comunità cinesi nel nostro paese. Fino al 9 gennaio 2009

Per informazioni: Tel.: 045 7665648 www.soaveinarte.it/manifesto.htm

Per informazioni: Boxart Gallery Tel.: 045 8000176 - www.boxartgallery.com

fotografia astratta dalle avanguardie al digitale

Immagine fornita da Boxart Gallery

Boxart Gallery Via dei Mutilati, Verona

L’originarietà è anche una proprietà delle opere di Christiane Apprieux, che rende vana la credenza non solo nelle copie ma anche nell’originale, che risulta una caricatura dell’originario.

jacob hashimoto V

Galleria Studio La Città Lungadige Galtarossa, Verona

Centro Internazionale Scavi Scaligeri Piazza Francesco Viviani, Verona

Hashimoto ha preparato una serie di nuove opere a parete con l’uso dei suoi piccoli aquiloni continuando la sua ricerca sul paesaggio che diventa astrazione, possibilità apparentemente infinita. (Nella foto accanto: Senza Titolo (albero) - 2004). Fino al 24 gennaio 2009

Immagine fornita da Studio La Città

Per informazioni: Tel.: 045 8077532 www.comune.verona.it/scaviscaligeri

Per informazioni: Galleria Giorgio Ghelfi Tel.: 045 595995 - www.ghelfigallery.it

liu bolin hide and seek

Via Motte Crosaron 30, Gazzolo (Vr)

Una grande mostra di opere appartenenti alle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea. Circa settanta fotografie di importanti autori italiani e stranieri che hanno indagato il tema dell’astratto. Fino al 11 gennaio 2009

Fino all’8 dicembre

Per informazioni: Studio La Città Tel.: 045 597549 - www.studiolacitta.it

hiroyuki masuyama J.M.W.Turner - Il viaggio di Turner da Londra a Venezia Galleria Studio La Città Lungadige Galtarossa, Verona

Non sono semplici riproduzioni fotografiche dei dipinti e degli acquerelli di William Turner le light box di varie misure del giapponese Hiroyuki Masuyama. Si tratta, invece, di un’operazione di matrice concettuale sul metodo di lavoro del grande artista inglese. Il soggetto sono le opere che Turner ha realizzato durante il suo viaggio da Londra a Venezia. Particolare dell’immagine fornita da Studio La Città

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Masuyama ha ripercorso le tappe del percorso e come Turner ha preso appunti visivi, solo con un medium diverso: dal disegno è passato alla fotografia. Allo stesso modo di Turner, che porta va appunti grafici e memorie di viaggio in Inghilterra, dove realizzava le opere, Masuyama porta le immagini scattate nel suo studio di Düsseldorf e le sottopone a una complessa operazione di montaggio. (nella foto accanto: J.M.W. Turner, Modern Rome, Campo Vaccino, 1839-2008) Fino al 26 gennaio 2009 Per informazioni: Tel.: 045 597549


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appuntamenti fiere

fiera del mandorlato

5^ edizione di terrapiana

Vie centrali del paese Cologna Veneta (Vr)

Area Expo, Cerea (Vr)

La splendida cittadina di Cologna Veneta si veste a festa per questo prestigioso appuntamento volto a celebrare una squisita prelibatezza: il mandorlato.

Prestigiosa kermesse culturale, artigianale ed enogastronomica legata ai prodotti tipici della Pianura Veronese. Dal 6 all’8 dicembre

Sabato 7 e domenica 8 dicembre dalle ore 9.30 Per informazioni: Pro Loco Tel.: 0442 410811

la dispensa dei sapori 2008

Quartiere Fieristico Sant’Ambrogio di Valpolicella (Vr) Occasione importante per la promozione dei prodotti tipici del nostro territorio, raggiungendo l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico i pregiati prodotti dell’agricoltura veronese ospitando anche le tipicità nazionali di altà qualità. Dal 5 all’8 dicembre Per informazioni: Consorzio Pro Loco Valpolicella Tel.: 045 7701920

Per informazioni: Segreteria Terrapiana Tel.: 0442 410811

fiera di verona Verona Mineral Show Geoshop Mostra di pietre preziose, pietre dure, pietre ornamentali, fossili e derivati, oggettistica in pietra Dal 5 al 7 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 18.00 Per informazioni: Verona Fiere Tel.: 045 8298111

fiera di montichiari

Centro Fiera del Garda, Montichiari (Bs) Pozo’ Fly Festival Sabato 10 e domenica 11 gennaio 2009

46a Esposizione Internazionale Canina Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2009

KARTandRace Sabato 17 e domenica 18 gennaio 2009

Samarcanda - Mostra Mercato d’Antichità Dal 31 gennaio all’8 febbraio 2009

Mostra scambio ornitologica Domenica 18 gennaio 2009 Per informazioni: Centro Fiera, Tel.: 030 961148 www.centrofiera.it

Sposi & Progetti 23, 24 e 25 gennaio 2009

fiera di padova

fiera di vicenza

Esposizione Internazionale Felina Sabato 10 e domenica 11 gennaio 2009

Incontro Aziende Studenti Rassegna di informazione sui temi della formazione, del lavoro e dell’orientamento.

Bike Expo Show Da venerdì 16 a domenica 18 gennaio 2009

Giovedì 4 e venerdì 5 dicembre

Per informazioni: Padova Fiere Tel.: 049 840111

Per informazioni: Multimedia Tre Tel.: 049 983.2150

Via dell’Oreficeria, Vicenza

Via dell’Oreficeria, Vicenza

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approfondimento in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona

dieci dieci

10 città

Le rassegne del Circuito ospitano anche le produzioni del Teatro Stabile di Verona. Gli spettacoli in tournée quest’anno sono: Enrico IV di Luigi Pirandello, che ha debuttato aprendo la stagione del Grande Teatro e ora gira nei maggiori teatri italiani; L’amante militare di Carlo Goldoni, Peccato che sia una Sgualdrina di John Ford, Romeo e Giulietta e Questo matrimonio non s’ha da fare, tratto da I Promessi Sposi, che sta riscontrando molta partecipazione di scuole.

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Le rassegne in Veneto targate Teatro Stabile di Verona

Immagini fornite da Teatro Stabile Verona

Immagine fornita da Teatro Stabile Verona

Il Teatro Stabile di Verona, oltre alla sede di Verona al Teatro Nuovo, ha una sede anche a Treviso, che organizza e gestisce le stagioni nei teatri delle importanti città venete: Bassano Del Grappa, Abano Terme, Conegliano Veneto, Belluno, Este, Oderzo, Cologna Veneta, San Donà e Valdagno. In scena i nomi più prestigiosi del teatro italiano: Giorgio Albertazzi, Alessandro Gassman, Lella Costa, Franca Valeri, Gianfranco D’Angelo, Ivana Monti, Giuliana De Sio, Gianrico Tedeschi, Mariano Rigillo, Luigi De Filippo, Gianfranco Jannuzzo, Raffaele Paganini, Michele Placido, Remo Girone, solo per citarne alcuni. Gli spettacoli proposti, prodotti dalle più conosciute e importanti formazioni nazionali e internazionali, spaziano tra i diversi generi teatrali, che vanno dal repertorio classico alla drammaturgia contemporanea, dal cabaret all’operetta, dalla danza classica a quella moderna. Una programmazione variegata che vuole accontentare i diversi gusti culturali del pubblico. Oltre alle rappresentazioni serali, prosegue l’opera di formazione e promozione del pubblico più giovane, con spettacoli organizzati in matinée per le scuole, in quanto considera l’educazione di “nuovi spettatori” una prerogativa essenziale per la vita del teatro stesso.

teatri

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appuntamenti da non perdere

idee di futuro

controcanto

Palazzo della Gran Guardia, Verona

Cinema Centro Mazziano, Verona

Il futuro ha un cuore antico? Dipende dal dispiegarsi della tecnica? Ne discutono alcuni protagonisti del nostro mondo culturale.

Vincitore a Madrid lo scorso maggio del Festival di Cine Documental Sala Marsillach, Controcanto – il video del giovane regista argentino Maxi Subiela dedicato al più noto viandante veronese, Sandro detto Il Conte, e alla “sua” città - continua a mietere riconoscimenti importanti. Il ricavato dello spettacolo verrà devoluto ai Progetti di Solidarietà gestiti da Associazione Ponti Onlus a Buenos Aires. Venerdì 5 dicembre ore 20.30 e 22.00

Luigi Lo Cascio Giovedì 18 dicembre ore 21.00

Enrico Letta e Daniele Capezzone Venerdì 23 gennaio 2009 ore 21.00

terre di mezzo letture sui luoghi della parola Biblioteca Beni Montresor via Luigi Bonomi, Verona

Un circolo, una comunità di lettori che promuovono la lettura e l’incontro fra tutti coloro che vogliono comunicare, condividere, alimentare il proprio amore per i libri. È una casa, uno spazio di aggregazione, un rifugio in cui raccogliersi per ascoltare una bella pagina o raccontare una buona storia, un punto di riferimento per lettori e per scrittori appassionati. Terre di Mezzo è un’iniziativa gratuita e aperta a tutti per promuovere la lettura condivisa di un’opera, o parte di essa, guidata dal critico teatrale Simone Azzoni. Le opere scelte sono un omaggio a Cesare Pavese e al Futurismo, rispettivamente nei centenari della nascita e della pubblicazione del Manifesto.

Locandina del film

Francesco Baccini e Marco Ongaro Giovedì 15 gennaio 2009 ore 21.00

Per informazioni: Tel.: 045 8035207 2.incontro - 22 dicembre ore 16.30 La festa: tempo del sacro e tempo del profano La festa, i falò, il paese e l’ebbrezza letture da La luna e i falò e Ferie d’agosto

ITINERARI FUTURISTI 1.incontro - 19 gennaio ore 16.30 Daremo scheletro e carne all’invisibile e all’impalpabile 2.incontro - 26 gennaio ore 16.30 Futurismo e pubblicità: l’esperienza di Depero Parole in libertà Arte e scrittura connubio o cortocircuito?

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ITINERARI PAVESIANI 1.incontro - 15 dicembre ore 16.30 La collina, il sangue e il vino Mito e figure mitiche in Cesare Pavese lettura di Paesi tuoi

Per informazioni: Fondazione Aida Tel.: 045 8001471 / 045 595284 www.fondazioneaida.it

rassegna cinematografica “esordi e visione viaggio”

Biblioteca Beni Montresor - Via Bonomi Verona La rivolta - martedì 9 dicembre ore 21.00 Queimada (1969) di Gillo Pontecorvo L’esordio - lunedì 15 dicembre ore 21.00 Sex, Lies and Videotape (1989) di Steven Soderbergh

Italia attenta! - lunedì 22 dicembre ore 21.00 La memoria del saqueo (2004) di Fernando E. Solanas/documentario

Per informazioni: Fondazione Aida, Tel.: 045 8001471 www.fondazioneaida.it

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appuntamenti da non perdere

mercatini di santa lucia

sapori d’inverno in lessinia orientale

Piazza Bra, Verona

Erbecedario - P.zza Don Luigi Zocca, 2 Sprea di Badia Calavena (Vr)

La tradizionale fiera di Santa Lucia è un evento radicato nella storia e nella cultura veronese, in una Piazza Bra riempita dai bancheti de Santa Lussia, pieni di dolci e di giocattoli.

Cena di Santa Lucia Si inizia con scherzi di verdure invernali croccanti, per proseguire con “caramelle” di radicchio con noci, crema di sedano rapa, “carbone” di seitan e verdure , carciofi ripieni ed altro ancora. Prenotazione n° 045 6510024 . Sabato 13 dicembre ore 20.00

Dal 10 al 13 dicembre

Per informazioni: www.cittadiverona.it

festa di santa lucia

Vie del centro e Biblioteca Comunale Bovolone (Vr) Animazione in piazza con doni per bambini e mostra letterine dei bambini a Santa Lucia in Biblioteca Venerdì 12 dicembre dalle ore 15.00 alle 17.00 Per informazioni: Pro Loco, Tel.: 045 6901489

Per informazioni: www.erbecedario.it

... aspettando santa lucia

Piazza Matteotti, Bardolino (Vr) Quando si fa sera, il 12 di dicembre, tutti i bambini aspettano Santa Lucia che, annunciata dal suono della campanella, sta per arrivare con il suo asinello carico di doni per camminare tutti insieme per le vie del centro di Bardolino, per poi andare dai bambini di Calmasino. Venerdì 12 dicembre alle ore 18.00 Per informazioni: Comune di Bardolino, Tel.: 045 7210078

brujel

festa di santa lucia

Brujel....la notte dei fuochi. Anche quest’anno si terrà la tradizionale “Brusa la vecia” in occasione della festa dell’Epifania. Verrà infatti acceso un falò in cui verrà bruciata la befana. Martedì 6 gennaio 2009 ore 18.00

Nell’atmosfera magica del Natale, arriva Santa Lucia in piazza Vittorio Emanuele. Ci saranno artisti di strada, come: il Pifferaio magico, il Trampoliere, il Giullare, il Cantastorie. Cioccolata calda per tutti i bambini. Da domenica 7 a lunedì 8 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Per informazioni: Comune di Cavaion, Tel.:045 6265712

Per informazioni: Comune di Lazise, Tel.: 045 6445130

Piazza Vittorio Emanuele II Lazise (Vr)

Campetto Parrocchiale Cavaion Veronese (Vr)

soave natale 2008: presepi nella cultura e nell’arte

guggemusik-festival... eurocarnival!

Numerosi presepi, realizzati con diversi materiali per ricordare l’arrivo del Bambinello. Da non dimenticare il suggestivo animato presepe “gigante” realizzato da alcuni volontari del paese nei pressi del municipio. Da sabato 20 dicembre a domenica 18 gennaio 2009

La Guggemusik è, nei paesi di lingua tedesca, la musica del Carnevale. È un genere non classificabile, che mescola generi tradizionali, jazz, rock, musica classica e popolare. Il risultato è un evento unico e davvero memorabile. Sabato 24 gennaio 2009

Chiesa di Santa Maria di Monte Santo dei Padri Domenicani - Soave (Vr)

Per informazioni: Comitato Baccanale del Gnocco, Tel.: 045 592829

Per informazioni: Pro Loco Soave, Tel.: 045 7680648 La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

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Vie del centro storico e gran conclusione in Arena, Verona

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appuntamenti da non perdere

dal 6 al 6: un mese di festa a bardolino!

verona per mano un incontro e due visite

Centro storico di Bardolino (Vr)

Ultimo appuntamento della rassegna organizzata dalla Circ. 2a del Comune di Verona - Commissione Cultura, in collaborazione con Assoguide Veneto Sezione di Verona.

Dal 6 dicembre al 6 gennaio... Un intero mese dedicato alle festività natalizie in riva al lago, con un riguardo speciale ai bambini! Lavoretti, attività teatrali, cinema e giochi riempiranno di gioia questo periodo magico. Da sabato 6 dicembre a martedì 6 gennaio 2009

Il Liberty nei villini di Borgo Trento Appuntamento ai giardini di ponte Garibaldi con la guida Giulia Sartea (prenot. obbl.) Domenica 14 dicembre ore 15.00

Per informazioni: Comune di Bardolino, Tel.: 045 7210078

Per informazioni: Tel.: 338 5077430

mercatino di natale

ore 17.00 Allieterà i mercatini, il Coro Fiorelin del Bosc

Occasione di incontro e scambio di auguri per tutto il paese, alla scoperta delle vecchie tradizioni davanti a un buon brulè o cioccolata calda, a fare quattro chiacchere.

ore 18.00 Arriva Babbo Natale con tante sorprese per i bambini.

ore 10.00 Santa Messa ore 11.00 Apertura dei Mercatini di Natale, dell’artigianato e della lavorazione artistica. Degustazione dei prodotti tipici del territorio ore 12.30 Apertura Stand Gastronomici

ore 18.45 Cena con Pasta e Fagioli e altre specialità locali. ore 20.30 Grande Tombolata Natalizia

Immagine fornita dalla Pro Loco

Ronconi di Sant’Anna d’Alfaedo (Vr)

Domenica 21 dicembre Per informazioni: Tel.: 340 7129824, 328 3155839 - camporaffa@libero.it

gran festa di capodanno

gran capodanno medievale “sogno di una notte...”

Piazza del Porto, Bardolino (Vr)

Castello di Bevilacqua - via Roma, 2 Bevilacqua (Vr)

Per dare il benvenuto al 2009 è stata organizzata una gran festa per poter festeggiare al meglio l’arrivo del nuovo anno. Un meraviglioso spettacolo pirotecnico aggiungerà luce e colore ai festeggiamenti!

Suggestivo Cenone di Capodanno in compagnia di musici, giocolieri, ballerine, il giullare Lorenciotto... giochi e sollazzi medievali con i bravissimi attori! Brindisi con spettacolare magia di fuoco, ballo di fine anno fino alle prime luci dell’alba. Mercoledì 31 dicembre

Mercoledì 31 dicembre Per informazioni: Comune di Bardolino Tel.: 045 6213246 - iatbardolino@provincia.vr.it

Per informazioni: Tel.: 0442 93655

capodanno musicale

una lunga lunga notte magica con spettacolo pirotecnico

Teatro Salieri, Legnago (Vr) Concerto di San Silvestro proposto da Accademia Secolo XXI con i tradizionali valzer di Strauss e il brio di Rossini. L’allegria delle musiche condurrà il pubblico fino allo scoccare della mezzanotte, quando tutti saranno invitati al brindisi di augurio per il Nuovo Anno.

Area ex Conad e Palatenda Piazza Statuto - Malcesine (Vr)

Festa di Capodanno - Ore 21.00 Cenone di S. Silvestro a buffet presso l’ area ex conad - Ore 23.00 sotto la tenda musica dal vivo - ore 24.00 Brindisi di mezzanotte con fuochi d’ artificio

Mercoledì 31 dicembre 2008 ore 21.00

Mercoledì 31 dicembre dalle ore 21.00

Per informazioni: Fondazione Salieri, Tel.: 0442 25477 info@teatrosalieri.it

Per informazioni: Comune di Malcesine Tel.:045 7400837 - www.malcesinepiu.it La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

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Il

Sapore della Genuinità

Nel cuore della Valpolicella, dove la terra esprime ancora i valori della tradizione e della genuinità, un’azienda che produce salumi di qualità con la passione di sempre.

Via Casa Rossa, 20 - 37029 San Pietro in Cariano (VR) tel 045 7702522 - fax 045 6800454 - info@salumificiovalpolicella.it


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appuntamenti sport

festa dello sport e dello sportivo

campionato di vela

Manifestazione per promuovere le iniziative sportive e quelle per il tempo libero. Presentazione di varie gare sportive dai ragazzi delle scuole di Peschiera del Garda.

Campionato di vela invernale.

Palazzetto dello Sport Peschiera del Garda (Vr)

Bardolino (Vr)

Domenica 18 gennaio 2009 ore 16.00

Sabato 20 dicembre ore 16.00 Per informazioni: Comune I.A.T. Peschiera Tel.: 045 6402385

le partite allo stadio... Stadio Bentegodi - Verona

Chievo Verona - Roma Domenica 7 dicembre ore 15.00 Hellas Verona - Monza Domenica 14 dicembre ore 15.00 Chievo Verona - Genoa Domenica 21 dicembre ore 15.00 Hellas Verona - Lumezzane Domenica 11 gennaio 2009 ore 15.00

Per informazioni: Tel.: 045 7210078

Chievo Verona - Napoli Domenica 18 gennaio 2009 ore 15.00 Chievo Verona - Lecce Mercoledì 28 gennaio 2009 ore 15.00 Chievo Verona - Sampdoria Domenica 1 febbraio 2009 ore 15.00

Per informazioni: Stadio Bentegodi Tel.: 045 577722

pallavolo serie A1

Marmi Lanza Vr - Stamplast Martina Franca Domenica 11 gennaio 2009 ore 18.00

Marmi Lanza Vr - Framasil Pineto Domenica 7 dicembre ore 18.00

Marmi Lanza Vr - Lube Banca Marche Macerata Domenica 25 gennaio 2009 ore 18.00

Palazzetto dello Sport, Verona

Marmi Lanza Vr - Copra Nordmeccanica Piacenza Domenica 14 dicembre ore 18.00

Per informazioni: Bluvolley Verona Tel.: 045 8102079 www.bluvolleyverona.it

Marmi Lanza Vr - Sisley Treviso Domenica 28 dicembre ore 18.00

basket giallo blù

Palazzetto dello Sport, Verona Tezenis Verona -  LARMS Recanati Sabato 6 dicembre ore 21.00 Tezenis Verona -  Naturino Civitanova Sabato 13 dicembre ore 21.00 Tezenis Verona -  Acmar Ravenna Sabato 3 gennaio 2009 ore 21.00

Tezenis Verona -  Goldengas Senigallia Sabato 17 gennaio 2009 ore 21.00 Tezenis Verona -  Pompea Atri Sabato 24 gennaio 2009 ore 21.00

Per informazioni: Bluvolley Verona www.basketscaligero.it La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

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eventi

Salendo su pareti di cristallo Ai nastri di partenza la Coppa del Mondo di arrampicata su Ghiaccio, a Daone (Tn) dal 16 al 18 gennaio 2009 Un appuntamento a cui non si deve mancare. Una disciplina sportiva che impegna gli atleti, maschi e femmine, in uno sforzo fisico teso a raggiungere la vetta di una parete di ghiaccio con ramponi, piccozze e una grande forza di volontà. Dal 16 al 20 gennaio prossimi la Valle di Daone si riempirà di professionisti di questo sport e di appassionati, sportivi e non, che assisteranno a questa edizione della Coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio: Ice Master World Cup 2009. Accompagnata dalla partecipazione degli alpini che sfileranno con la Fanfara per le strade di Daone e si esibiranno nel Carosello nella piazza principale, nel pomeriggio di venerdì 16 gennaio, la manifestazione si svolgerà all’Ice Climbing Stadium, ogni anno allestito e curato da una squadra di professionisti del ghiaccio. Si tratta infatti di una imponente struttura di pannelli in legno che vengono ricoperti di ghiaccio e sui quali i tecnici disegneranno i percorsi che gli atleti dovranno scalare, nelle diverse categorie. Alle ore 9.30 di sabato 17 gennaio prenderanno inizio le gare. Per gli spettatori il comitato organizzatore, presieduto dal Signor Romolo, ha previsto per sabato una Ciaspolada lungo la pista Le Brume e la sera un affascinante spettacolo pirotecnico, mentre domenica, durante lo svolgimento delle finali è prevista ancora una ciaspolata sul Sentiero naturalistico di Manon. Gli atleti che parteciperanno alle competizioni provengono da diversi paesi e sicuramente offriranno uno spettacolo di sport e emozioni mozzafiato. Staremo tutti con il fiato sospeso, a testa in su, a guardarli arrampicare su queste altissime pareti, che in alcuni tratti raggiungono un’inclinazione vertiginosa. In questa foto: la vicentina Jenny Lavarda, vincitrice dell’edizione 2007 (foto di Giulio Malfer)

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Per saperne di più: www.daoneicemaster.it

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vetrina veronese

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arte Cresciuto con…artearte Serafino Rudari giovane ed apprezzato artista veronese di Riccardo Ferraresso

Immagini del servizio gentilmente fornite da Serafino Rudari

In alto: l’artista Serafino Rudari

34 anni e una vita dedicata all’espressione artistica. Serafino Rudari respira arte sin da piccolo ed oggi si racconta attraverso il colore, forma che riesce ad essere sintesi di tutto ciò che vuole esprimere. Per Kyos Verona questo mese farà un eccezione…si racconterà attraverso le parole che dopotutto sono anch’esse una forma d’arte. L’amore per l’arte, una passione che parte proprio dalla tua famiglia. Quanto è stato importante per te crescere in un ambiente dove l’arte si “respira” ogni giorno? In primo luogo credo che l’amore per l’arte sia fondamentalmente “un dono”, e come tale lo vedo indipendente dalle possibilità che ognuno di noi possa avere per poterlo avvicinare. Tuttavia sarò sempre grato alla mia famiglia per la forte passione che mi ha trasmesso e per avermi dato fin da piccolo la possibilità di riuscire a “riconoscermi” e a trovare il mio linguaggio in un’arte che si nutre di diverse forme, che mi rappresentano tutte.   Musica, pittura, danza…sono tante le forme d’arte attraverso le quali ti sei espresso. Quale tra tutte senti più vicina a te e quale ritieni possa essere la migliore per comunicare le tue sensazioni? Ora direi che con il colore riesco a manifestare con più pienezza le mie emozioni, i miei pensieri. Definirei la mia pittura come il risultato di una miscela di espressioni artistiche che ho assaporato durante il mio percorso. Quindi

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credo che forme e colori prendano spunto da linee melodiche, ritmi e sincronie di movimenti che sento miei e si fondono perfettamente, realizzando ciò che voglio comunicare. Parli di arte come “incontro tra necessità e virtù”. Sono due posizioni spesso intercambiabili: noi abbiamo bisogno dell’arte come l’arte ha oggi bisogno di noi, dei nostri pensieri, delle nostre passioni, delle nostre ricerche. Qual è la tua posizione in questo ragionamento? La mia posizione deriva dalla personale necessità di mettere a fuoco i miei argomenti, necessità che a volte urge di avere il suo spazio. Il “come” questo processo si concretizza e il modo in cui si riesce a rendere i nostri argomenti “tangibili” risiedono in quella virtù che riesce a rendere reale un’intuizione, che è e sarà sempre un po’ misteriosa. Ho bisogno di manifestare i miei pensieri, e ho il bisogno di mettere a disposizione la realizzazione di questi, attraverso un momento e uno spazio che chiunque possa percepire, ritrovare e assorbire. So dove sono, dove voglio andare e come potermi muovere… Vorrei dare a chiunque la possibilità di partecipare a questo viaggio. A volte sembra che l’arte sia irraggiungibile, ma può essere concepita diversamente? Si può parlare di “utilizzo” nell’arte? E in quali forme? I concetti di “utilizzo” e “usabilità” mi stanno molto a cuore: a questo proposito, ho conce-

arte

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e

pito un progetto, chiamato Art in D-Sign, in cui gli oggetti che creo si fanno immediatamente complemento di design, pur restando unici ed inconfondibili. Desideravo si potesse afferrare la naturalezza del gesto espressa in un momento, desideravo si potesse apprezzare l’opera per la trasparenza della riflessione espressiva di un artista, ma al tempo stesso diventasse di utilizzo comune.

Il tuo lavoro ti da la possibilità di viaggiare molto, conoscere nuova gente e fare esperienze importanti. Quali sono le principali differenze da nazione a nazione per un giovane artista? Direi che non trovo differenze da sottolineare: piuttosto, trovo spunti da colori, sapori e profumi ogni volta che mi sposto in altri luoghi. Certo, se vogliamo farne una questione di antropologia culturale, è ovvio che in ogni società vi è un diverso approccio ai valori umani, ai rapporti con gli altri e all’arte stessa. Ma, per quanto riguarda la mia esperienza e il mio vissuto, tenderei ad inquadrare l’argomento da un punto di vista sensoriale. Progetti futuri... Attualmente ho in cantiere un progetto che nasce dall’incontro con due amici che si sono dimostrati sempre molto attenti al contenuto filosofico delle mie opere: il musicista Mattia Capitini e il semiologo Adalberto Arrigoni, due persone che faccio comunque fatica a definire attraverso queste due “etichette”, dato che i loro interessi toccano e coinvolgono molti altri

campi e forme di sapere. Con loro si è deciso di intraprendere una sperimentazione artistica alla ricerca dei rapporti estetici e fisici tra le “vibrazioni” della pittura e della musica. Certo, non siamo i primi e neanche gli unici a fare di questi pensieri: su questa strada si sono cimentate alcune tra le più grandi menti degli ultimi secoli, cito solo Kandinskij e Schönberg, giusto per non stilare un lunghissimo elenco. Però, a modo nostro, abbiamo voluto aderire alla convinzione che la pittura rappresenti armonie, ritmi e melodie di colore e che la musica, a sua volta, sia composta di suoni che hanno colore, forma e movimento. La sinergia creativa tra questi due generi produce quadri e canzoni che si ispirano a vicenda, per ottenere una forma e un genere di spettacolo che vede come protagonista la corrispondenza tra queste due arti. Questo spettacolo di immagini e canzoni, che sta riscuotendo consensi tra il pubblico in queste prime esibizioni nel nord Italia, accompagna l’ascolto e lo sguardo in un viaggio attraverso i temi della vita, dei sentimenti e della memoria personale e collettiva, attraverso un’esperienza sinestetica tra musica e colore, che porta alle radici delle nostre emozioni, in uno stato d’animo che è chiave d’accesso privilegiata verso quelle tematiche esistenziali di grande intensità, che ci riguardano tutti, artisti e non.

Per saperne di più: www.serafinorudari.com

Nelle due pagine: una selezione di opere realizzate da Serafino Rudari

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passioni da scoprire

Alchimie Natalizie

L’arte di creare candele di Elisa Carbognin

Un albero di Natale personalissimo con le palline in patchwork di Chiara Milano e Paola Calabria

Arrivano le feste! Una visione emerge alla mente, filtrata dall’atmosfera trepidante della nostra casa la mattina di Natale: un bambino si alza ed, in punta di piedi, avanza per le stanze sperando di sorprendere Babbo Natale con un gran sacco sulle spalle che depone i regali tanto attesi. Il camino acceso in salotto, l’albero decorato ed illuminato in un angolo, fiocchi di neve delicati scendono ad imbiancare i tetti delle case ed un silenzio irreale penetra in ogni stanza, rendendo ovattato ogni passo. Sul tavolo di fronte al camino un centro tavola con una grande candela accesa, dalla quale si dipartono dolci raggi caldi che creano dei giochi di luce delicati sul muro. Questa magia non sarebbe la stessa senza una candela accesa, la stessa che rende rilassante un caldo bagno serale dopo lo stress della giornata. Il commercio propone candele di ogni tipo, colore e forma, ma non sarebbe bello poter mettere alla prova la nostra creatività e dar vita ai nostri momenti magici con candele ad hoc? Ecco come farlo!

CANDELA CLASSICA

Non c’è che dire, il periodo dell’Avvento, in attesa della grande ricorrenza del Natale, è sicuramente uno dei più entusiasmanti per quello che riguarda la preparazione della casa. Per chi ama realizzare piccoli oggetti, sono tante le idee per rendere ancora più originali le feste imminenti, soprattutto quando i lavoretti sono semplici, tanto da poter coinvolgere anche i bambini. Sono infinite le possibilità per decorare un abete, ma vi sarà capitato sicuramente di ammirare palline sgargianti realizzate in tessuto, magari con lucenti nastri , che spuntano dai rami carichi di luci e colori. Ecco alcuni spunti per provare a realizzarle, tenendo presente che sono meravigliose anche appese agli stipiti delle porte o adagiate su un bel centrotavola. Buon divertimento!

Procedimento: -segnare sulla pallina di polistirolo, con una matita, il disegno che si vuole produrre: la forma più comune, e forse la più semplice, e quella a spicchio, ma si può scegliere la fantasia preferita; -fare delle incisioni, non troppo profonde (circa 1 cm), con il cutter sulla pallina, seguendo il segno della matita. Se svolgete il lavoro con i bambini questo è l’unico passaggio pericoloso; -coprire le parti della decorazione sul polistirolo con la stoffa, facendo attenzione di tenerla sempre ben tesa, e infilare nei tagli i bordi del tessuto, spingendolo per tutta la profondità dell’incisione. È utile, in questo passaggio, aiutarsi con gli spilli, che fermino la stoffa sulle estremità superiore e inferiore della pallina; -decorare con nastrini in tinta con i tessuti, op-

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occorrente: -stampi (in commercio si trovano di plastica, lattice o metallo, ma possiamo usare anche contenitori di recupero: vasetti da yogurt, bicchieri di plastica, lattine o ciotole; -stoppini; -cera: paraffina e sterina; -colore: ad olio o pastelli di cera; -pentolino; -bastoncini di legno (stecchini da spiedino); -olio di semi o di vaselina; -stucco. procedimento: -miscelare un 90% di paraffina con un 10% di stearina; - versare la miscela in un pentolino e scioglierla a bagnomaria; -se si desidera una candela colorata mescolare al liquido colori ad olio o pastelli a cera; -preparare lo stampo: prima di versare la cera

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fusa è necessario passare le pareti delle stampo con un batuffolo impregnato di olio di semi o di vaselina e fissare lo stoppino allo stampo. Per quest’ultimo passaggio scegliere uno stoppino delle dimensioni adatte a quelle della candela che si sta per realizzare, ovvero misurare l’altezza dello stampo, alla quale dobbiamo aggiungere 2 cm per la parte che dobbiamo far uscire dal foro anteriore dello stampo e 5 cm per l’altra. Quest’ultimo capo del filo andrà appositamente legato ad un bastoncino di legno e fissato al fondo dello stampo. Per uno stampo commerciale è sufficiente inserire lo stoppino nel foro del fondo e annodarlo all’esterno per non far uscire la cera fusa. In caso si usasse uno stampo artigianale, lo stoppino va fissato al fondo con una pallina di stucco. Se il contenitore è grande, è necessario usare più stoppini e si possono fissare a 2 stecchini da spiedino incrociati.

CANDELE DI GELATINA

CANDELE DI POLVERE DI CERA

occorrente: -gelatine colorate; -vasetti di vetro; -cera; -brillantini; -stelline, pupazzetti di Babbo Natale, stella di natale in tessuto o vera (a piacere).

occorrente: - polvere di cera; -spiedino; -stoppino rigido; -contenitore di vetro non infiammabile.

procedimento: -fondere a bagnomaria la gelatina con la cera; -versare il composto ottenuto nel vasetto creando un piccolo strato nel quale immergere lo stoppino; -mettere nel recipiente una stella di Natale rivestita precedentemente in cera(oppure un piccolo oggetto a piacere); - alternare strati di gelatina di colori diversi fino a ricoprire completamente l’oggetto immerso.

pure con passamanerie dorate (come nella foto a fianco); -sull’estremità superiore della pallina mettere un cordoncino fine, dorato o di qualsiasi colore si voglia, in base alla fantasia usata per rivestire le palline, formando un anellino, che sarà ovviamente fermato da due spillini da patchwork e che servirà per poter appendere la pallina all’albero di Natale.

Occorrente: -palline di polistirolo; -ritagli di stoffa natalizia; -nastri colorati; -cutter; -limetta per unghie di metallo.

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procedimento: -versare nel recipiente uno strato di polvere; -aggiugere un secondo strato di colore diverso. Pareggiando la polvere; -immergere uno spiedino verticalmente, lungo la parete del contenitore, fino a toccare la base. Si formerà così una punta con la cera del secondo strato. Continuare lungo tutta la circonferenza mantenendo 1 cm di distanza tra una punta e l’altra; -versare strati di cera di colori diversi e continuare fino a riempire il recipiente; -inserire uno stoppino rigido al centro della candela ottenuta e spianare l’ultimo strato.


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ciak si gira

la

di Cristiana Albertini

The Burning Plain - Il confine della solitudine, una storia dentro e fuori dal tempo, avanti e indietro nella narrazione, dove i destini sono incrociati e si dimentica, per un attimo, la dimensione del presente e del passato in una strana fusione che fa perdere l’orientamento, ma coglie la successione degli eventi per intuizione: “Per me il presente non esiste: è ciò che non è più e ciò che non è ancora”. Guillermo Arriaga, il regista e sceneggiatore, racconta di emozioni pensate da 15 anni guardando il deserto, esplorando l’animo umano e, in modo particolare, quello femminile. Affiorano così dolori e sentimenti che lasciano cicatrici profonde come “prove che si è vivi, senza giudizio alcuno”, ferite che appaiono insanabili e segnano la vita in modo circolare e dinamico e, proprio per questo, possono guarire. Il viaggio del film è all’interno dell’universo e dell’interiorità delle donne, un’esplorazione profonda di tre momenti della vita e di un rapporto complesso tra madre e figlia; il punto di ritrovo di tutte è l’amore come unica possibilità di riscatto. Il paesaggio è fondamentale perché i personaggi attraversano, con la stessa fluidità, lo spazio e il tempo, e il clima influenza lo stato d’animo tanto che il primo

Legami tra il film di Arriaga La terr The Burning a , solitud ine, Plain e l’ultimo film di l’amor e animazione della Disney Pixar Wall - E

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titolo del film era dedicato ai 4 elementi (aria, acqua, terra, fuoco), quindi il vento e la pioggia di Portland, il deserto e il fuoco del New Mexico, i luoghi di due confini fisici e di un confine poetico che rammenta la soglia tra la vita e la morte. Arriaga è nato e vive a Città del Messico e lavora tra il confine di due mondi, Messico e Stati Uniti, lontani ma in trasformazione. Le tre interpreti sono notevoli: la giovane adolescente, terribile e brava, Jennifer Lawrence (Premio Mastroianni alla miglior attrice emergente del Festival di Venezia), Charlize Theron, bellissima e tragicamente triste, co-prodruttrice del film, e la splendida Kim Basinger, che si rivela attrice potente e vera proprio perché consapevole. La solitudine viene superata da Silvya (la Theron) con l’accettazione di un cambiamento personale, un salto nella nuova speranza di un amore. E, per quanto strano possa sembrare, la connessione con l’ultimo film della Disney-Pixar Wall-e mi è congeniale. Forse azzardato il rapporto data l’estrema diversità del linguaggio dei due film, eppure Wall-e riprende la “resilienza” e traduce in un racconto poetico, reale e pieno di sentimento, il cammino della Speranza. Wall-e è solo, incredibilmente solo, in un mondo di macerie e spazzatura che coccola e cura; lui, piccolo robottino, esprime una sensibilità tenera e tutta umana, accompagnata dalle immagini e dalla musica di Hello Dolly. L’incontro con la candida e forte Eve libera il sentimento così, dalla solitudine all’incontro, la vita cambia il suo corso e quello del mondo. Eve e Wall-e, in una danza che è anche una sinfonia di citazioni e invenzioni (2001-Odissea nello spazio, Blade Runner, Guerre Stellari, ed echi da Chaplin e Keaton), scommettono sull’amore e salvano il mondo, riportano i ciccioni “umani” al desiderio di tornare sulla terra con una nuova consapevolezza. Il regista t.com bou ww.a w a Andrew Stanton dichiara in una intervista tta d e tra agin Imm che Wall-e crede nel cambiamento, nella forza dell’amore, in una nuova possibilità per l’America.

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verso i nuovi scenari della comunicazione

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per sport

La moda delle carte

di xxxxxx

Poker sportivo, la “nuova” tendenza nei giochi di carte Diventato famoso grazie al cinema che lo ha reso, in molti casi, protagonista di film, in particolare Western e Gangster (come dimenticare Maverik di Richard Donner con la bellissima Jodie Foster ed Mel Gibson?). Oggi il gioco del Poker è entrato nelle nostre case attraverso i media ed ha fatto appassionare migliaia di italiani. Che sia il tradizionale Poker giocato a cinque carte o il più “moderno” Texas Hold’em, dalla fondazione della Federazione Italiana Gioco Poker (Udine 5 luglio 2006) il nostro paese ha assistito ad un vero e proprio boom. Le reti nazionali iniziano a trasmettere tornei di Hold’em, sono nate in ogni città molte associazioni affilate alla federazione che si propongono di diffondere la conoscenza del poker sportivo

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(che ad oggi sono circa 400 con oltre 30.000 tesserati). Ha risposto ad alcune nostre curiosità il Presidente della Figp Isidoro Alampi. Che età hanno i vostri associati ?  I nostri tesserati vanno dai 18 ai 72 anni. Il poker non ha barriere generazionali, tutt’altro, coinvolge tutti. Diciamo però che la maggior parte dei nostri tesserati è inclusa in una fascia di età che va dai 22 ai 40 anni.   Quali sono le varianti del Poker? La variante di maggior successo al momento è il Texas Hold’em, ma ci sono almeno una decina di varianti praticate soprattutto negli States, le più in voga sono l’Omaha e il 7 cards stud, nelle varie modalità di gioco.   Come rispondete alle persone che vi criticano non ritenendo il Poker uno sport? Rispondo che il Poker sia un gioco di abilità e alcune modalità di gioco, torneo in primis, lo fanno diventare sport! Gioco di abilità perchè non sono le carte a determinare il vincente, ma il modo di giocarle, di competere con gli avversari, di coglierne le debolezze e di indurli alla resa anche quando invece potrebbero vincere (bluff). Nel poker rivestono fondamentale importanza la matematica, la statistica, la strategia, la psicologia e tante altre abilità che sarebbero assolutamente inutili in una pratica influenzata esclusivamente dal caso. Sport in torneo perchè è una gara vera e propria, dove tutti i partecipanti hanno con le stesse possibi-

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lità di vincere. Il Poker è uno sport molto spesso associato ai soldi, ai fallimenti e per questo non è ben visto. C’è qualche mito che si può sfatare? Lo stereotipo popolare che lega il poker alla bisca, al retrobottega fumoso, alle grosse vincite o perdite, è duro a morire, ma ormai risulta antiquato quanto la nascita stessa del gioco. Il poker sportivo di oggi è una modalità di gioco completamente diversa: il giocatore conosce prima dell’inizio del gioco i termini di vincita o di perdita possibili: il torneo prevede una quota fissa di iscrizione che in media si aggira attorno ai 100 Euro e una volta eliminati non si ha possibilità di rientrare in gioco, quindi non vi è modo di perdere ingenti somme. Esiste una Nazionale Italiana di Poker? La Nazionale Italiana di Poker è stata costituita per la prima volta lo scorso giugno 2008. Formata dai campioni regionali e dal campione italiano dello scorso Campionato Italiano di Texas Hold’em, ha partecipato ai campionati del mondo (WSOP) che si tengono ogni anno a Las Vegas, ottenendo eccellenti risultati. Fra qualche giorno prenderà il via il nuovo campionato che formerà la prossima nazionale, con una spesa a portata di tutti (100€); si può partecipare al Campionato Italiano di Texas Hold’em (CITH) ed entrare a far parte della Nazionale. Il consiglio che dò a tutti i lettori e appassionati di poker sportivo è di recarsi al più vicino club ed assaporare le emozioni che si provano confrontandosi con le armi del poker sportivo, con tanti altri appassionati. È davvero esaltante. (R.F.)   Tutte le informazioni sul sito della Federazione:  www.figp.it

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consigli sotto l’albero

Ecco alcuni consigli per il vostro Natale, ottime idee regalo per tutti i gusti da mettere sotto l’albero o, perché no, da regalare a voi stessi.

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I Love Cooking Ballarini

Le avventure dell’agente segreto più famoso al mondo, con tutto il suo seguito di meravigliose donne, saranno ancora più emozionanti in alta definizione. Restaurati fotogramma per fotogramma e rimasterizzati per ottenere la più alta qualità audio e video, grazie al processo all’avanguardia della DTS-Digital Images di John Lowry, e arricchiti da numerosi contenuti speciali, i titoli Bond sono pronti per la tecnologia Blu-ray con una selezione delle migliori avventure di 007, che ripercorrono la carriera della spia cinematografica più famosa al mondo. ProduzioneMGM/UA Home Entertainment, 2008 La linea dedicata a chi cerca stimoli, conoscenze e suggestioni per cucinare con passione. Una linea di set gastronomici a tema, racchiusi in prestigiose scatole regalo, realizzata con le più importanti aziende della tradizione gastronomica italiana. Fanno parte della serie I Love Cooking: I Love Cooking Bruschetta, I Love Cooking Pizza, I Love Cooking Pasta, I Love Cooking Pane, I Love Cooking Risotto, I Love Cooking Crèpes www.ballarini.it

A Natale regala dignità Commercio equo solidale Cooperativa La Rondine

L’idea è quella di un regalo che oltre ad essere bello, è portatore di rispetto e solidarietà con i produttori del Sud del mondo.  La qualità è quella di un prodotto che è attento anche alla salute e ai gusti dei consumatori. Oggi molti dei prodotti alimentari del commercio equo e solidale sono anche biologici. La qualità è anche quella dei rapporti fra il Nord ed il Sud del mondo, perchè ovunque ci sia una migliore qualità della vita. Si confezionano cesti e pacchi dono per aziende enti e privati. Per ulteriori informazioni www.rondine.altromercato.net

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ombre

Bollicine Preziose di Gianfranco Castellani

ORIGINI DELLO CHAMPAGNE Dare con certezza una data alle prime bottiglie prodotte di Champagne non è cosa semplice. Agli inizi dell’Ottocento i primi pionieri produttori di questo vino furono Moet, Ruinart, Roederer e Heidsieck, ma la persona che per prima assicurò a questo vino un posto d’onore, non solo in Francia ma in tutta Europa, fu Nicol-Barbe Cliquot-Ponsarden, conosciuta con l’appellativo “La Vedova”, perché nel 1805, all’età di 27 anni, Nicole Cliquot perse il marito. I grandi successi del vino da lei prodotto la costrinsero ad “ industrializzare” la produzione e fu così che la sua etichetta gialla divenne la più famosa al mondo e il suo vino l’immancabile

bottiglia da stappare nelle grandi occasioni. La preferenza che i monarchi e i regnanti di quel tempo diedero allo Champagne ne consolidò “il mito”, trasformandolo in un vero e proprio status. Le grandi ragioni del successo di quei tempi erano dovute sicuramente alle bollicine del prodotto e alla sua dolcezza, dovuta ad una miscela sciropposa di vino, alcol e brandy introdotta nella bottiglia, per colmarla una volta tolti i sedimenti depositati in fermentazione. Il successo fu di grandi proporzioni, basti pensare che nella prima metà dell’Ottocento si producevano in Francia circa 300.000 bottiglie di Champagne, che divennero 20 milioni alla fine del secolo!

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UNA PASSIONE ANCORA DI TENDENZA Lo Champagne è un prodotto spesso abbinato a sponsorizzazioni culturali e a sport d’elite (Polo, gare ippiche, America’s Cup, Automobilismo, ecc). Con gli anni le caratteristiche dello Champagne sono decisamente cambiate, però quella veste perdura nel tempo e le bottiglie prodotte e vendute sono sempre in crescita. Come noto, gli Champagne di oggi sono decisamente vini secchi (Brut), e vengono considerati di classe in merito alla limpidezza, alla persistenza e delicatezza del perlage (bollicine) e ai profumi. Le più famose marche di Champagne (e anche le più costose) sono: Krug, Don Perignon, Bollinger, Cristal, Salon le Mesnil, Lorent-Perier, Pol Roger. Questi prodotti sono venduti a partire da un minimo di 80 euro fino a 700 euro la bottiglia. Nel 2005, in un’asta a New York, un anonimo compratore si è aggiudicato per la cifra di 17.625 dollari una bottiglia Methuselah (6Litri) di Champagne Cristal del 1990.


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nella storia e nella tradizione

D icembre nel passato

a cura della redazione

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1913 La Ford introduce la prima catena di montaggio. Il proprietario dell’omonima fabbrica automobilistica, perfezionò il metodo della catena di montaggio ed introdusse il principio della divisione dei ruoli degli operai, estendendo l’uso del nastro trasportatore.

Immagine tratta da internet

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1982 Il primo dicembre compie 25 anni l’album musicale più venduto di tutti i tempi: Thriller di Michael Jackson. Al disco collaborarono anche altri artisti, tra cui Paul McCartney ed Eddie Van.

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1915 Vengono pubblicate le equazioni di campo di Albert Einstein, che costituiscono la summa della teoria della relatività generale.

1926 Prima proiezione al Teatro Bol’šoj di Mosca de La corazzata Potëmkin di Sergei Eisenstein, pioniere del montaggio cinematografico. Per primo ritenne che questo fosse ben più che una tecnica per assemblare le scene di un film; secondo il regista un montaggio accurato poteva essere utilizzato efficacemente per manipolare le emozioni degli spettatori. 1944 Hubert Beuve-Méry viene chiamato dal generale de Gaulle a creare, con l’aiuto del governo

francese, un quotidiano di riferimento per sostituire il quotidiano Le Temps. Arriva quindi in edicola Le Monde.

1937 i 70 anni di Biancaneve. Viene proiettata al Carthay Circle Theater di Hollywood l’anteprima di Biancaneve e i sette nani, il primo lungometraggio d’animazione prodotto da Walt Disney.

1989 Aprite quella porta! Dopo gli avvenimenti del 9 novembre 1989 la porta di Brandeburgo viene ufficialmente riaperta. I resti del Muro di Berlino e dei vari sbarramenti nelle vicinanze della porta vengono a mano a mano completamente demoliti.

Immagine tratta da internet

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G ennaio nel passato 1 3 4 10 11

1863 Abraham Lincoln dichiara il Proclama di emancipazione (abolizione della schiavitù).

1521 Viene pubblicata la bolla Decet Romanum Pontificem, con la quale Papa Leone X dichiara eretico Martin Lutero e tutti i suoi seguaci. 1954 Iniziano ufficialmente le trasmissioni televisive, su un unico canale, della Rai-Radio Televisione Italiana 1968 Esce in edicola il primo numero di Avvenire, fortemente voluto da Paolo VI che, prevedendo

l’evolversi dei tempi, pensò ad uno strumento culturale comune per i cattolici italiani. Nella sua visione Avvenire doveva dare un’idea dell’Italia non come mera unità geografica, ma come comunità dotata di una coscienza unitaria.

1927A Berlino viene proiettata la prima del film muto, capolavoro del regista austriaco Fritz Lang, Metropolis. È considerato uno dei capisaldi dell’espressionismo cinematografico ed è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno, avendo ispirato pellicole quali Blade Runner e Brazil.

1944 A valle del processo di Verona (8 gennaio 1944), sul prato del poligono di tiro di Forte Procolo, vengono fucilati i cosiddetti “traditori” del regime. Il processo di Verona vide sul banco degli imputati i membri del Gran Consiglio del Fascismo che, nella seduta del 25 luglio 1943, avevano sfiduciato Benito Mussolini, causando la caduta del regime fascista. 44

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storie su ruote

cuore vicentino si chiama airpackage il brevetto che cambia l’idea dell’automobile • più sana, più ecologica, ma soprattutto più rispettosa dell’ambiente di Simone Pavan

Sarà anche un luogo comune, ma non si può non concordare con l’affermazione che “non esiste più la mezza stagione”. Dal caldo torrido di estati afose si passa a fredde giornate invernali. Se è difficile trovare la temperatura ideale in casa o in ufficio, figuriamoci in auto. Gli ambienti forse più esposti ai capricci del tempo sono proprio gli abitacoli delle nostre automobili, tanto da costringerci ad accendere

l’aria condizionata o il riscaldamento - a seconda delle necessità - prima di metterci in marcia. Sbagliatissimo e per di più vietato in Italia, perché si spreca energia e si produce inquinamento. Come risolvere il problema? La soluzione viene da un’idea tutta vicentina, nata dalla creatività di Pierpaolo Concina e si chiama AirPackage.

Pierpaolo Concina, Presidente della AirPackage Technologies - info@airpackage.eu. Autore del libro “Fattori biodinamici in auto dal comfort alla sicurezza”, patrocinato dalla Commissione Europea.

Steven Holl.

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La tendina fotovoltaica di ultima generazione è costituita da fibre di polimeri foto-reattivi inseriti in una intelaiatura flessibile e ultraleggera. Nascosta all’interno del tetto, si aziona automaticamente, scende aderente all’interno del parabrezza, svolgendo una triplice azione: scudo termico, parasole e produttore di energia elettrica. Aldo Ferrara, docente Malattie Respiratorie Università di Siena, Presidente EGO VAI Q , sostiene la diffusione della soluzione AirPackage.

“un cliente mi chiese se era disponibile una tenda per il parabrezza • dissi che non esisteva, ma presi carta e penna e abozzai un disegno” “Tutto è cominciato - spiega Concina - con una semplice intuizione. Lavoravo come consulente di una concessionaria d’auto quando un giorno un cliente mi chiese se era disponibile una tenda per il parabrezza. Dissi che non esisteva, ma presi carta e penna e abbozzai un disegno che risolveva la sua richiesta. Gli spiegai che per quell’accessorio avrebbe dovuto attendere un po’ di tempo. Mi rispose che non c’era fretta e che avrebbe aspettato”. Così è partita la ricerca di Pierpaolo Concina che ha portato alla realizzazione e al brevetto della sua invenzione. Si tratta di una nuova tecnica intelligente studiata appositamente per migliorare l’ambiente di guida, combattendo gli inconvenienti più classici che avvengono nell’abitacolo delle automobili: il surriscaldamento durante la sosta, il fumo passivo, il cattivo odore e la cinetosi, più comunemente definita “mal d’auto”. Com’è possibile? Semplicissimo: viene utilizzata una tendina fotovoltaica, costituita da fibre di

polimeri foto-reattivi inseriti in un’intelaiatura flessibile e ultraleggera, che, nascosta all’interno del tetto, si aziona automaticamente, scendendo aderente all’interno del parabrezza e svolgendo una triplice azione: scudo termico, parasole e produttore di energia elettrica. In questo modo, una volta spento il motore della nostra autovettura, la tendina si attiva ed è in grado di recuperare e quindi di produrre energia, impegnata a riscaldare o rinfrescare l’abitacolo (a seconda delle necessità) e a ripulire l’aria all’interno dell’autovettura. Il sistema AirPackage presenta quattro funzioni. La prima è il Condizionamento di Sosta che, grazie alla tendina fotovoltaica, permette di ottenere un notevole abbassamento della temperatura all’interno della vettura durante i periodi di sosta. Questo dispositivo consente di controllare la temperatura dell’abitacolo, mantenendolo fresco e areato. Seconda funzione è quella dell’Aspirazione. AirPackage permette l’eliminazione del fumo

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all’interno dell’abitacolo, senza aprire finestrini o tettucci, sfruttando il principio di aspirazione. In questo modo rimane inalterato il comfort dell’abitacolo, sia per quanto riguarda l’insonorizzazione, sia per la climatizzazione. Terzo è il Ricambio d’aria. Utilizzando il sistema di aspirazione d’aria congiuntamente al sistema di climatizzazione, AirPackage permette un costante ricambio d’aria ed equilibra in maniera ottimale il livello di ossigenazione all’interno dell’abitacolo. Un accorgimento che riduce l’effetto della cinetosi e aiuta il guidatore a mantenere più elevata la soglia di attenzione. Infine, AirPackage ha una funzione igienizzante: si occupa infatti di sanificare l’apparato climatizzante, eliminando muffe e microrganismi dai condotti di aereazione. Inoltre vengono definitivamente cancellati gli odori sgradevoli, non coperti come farebbe un comune deodorante.


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“I tre piccoli amici”. Dal catalogo Prodotti UNICEF.

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