Page 1

KYOSS - MENSILE N. 156 Maggio 2013 - POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 1, NE/PD - EURO 7,00

maggio 2013 il mensile per tutti gli appassionati del bello

s s o y k

• Opera di Giuseppe Riccobaldi, 1939. Esecutivo per il manifesto della V Coppa Principessa di Piemonte - Napoli


s s o y k rivista mensile maggio 2013 anno 13 numero 156

LIA

8•

IG LE M

3

201

MIL

O

RISM FUTU E L I 22 • E ART AUTO

Editore, Art Director e Direttore Responsabile: Simone Pavan artdirector@kyoss.it Capo redattore: Elisabetta Badiello redazione@kyoss.it Progetto Grafico: Simone Pavan - Anna Fanchin grafica@kyoss.it

LIA MIG ILLE perte M sco 12 • 4 belle

R AGE IO TEEN ESIDER A HI D DAL D OCC LIA 24 • 00 MIG A 10

Hanno collaborato a questo numero: Michele Amadio - Elisabetta Badiello - Wilder Biral - Marianna Bonelli - Anna Chiara Brighenti Benedetta Dall’Agnola Andrea Danzo - Stefano Danzo Anna Fanchin - Stefania Michelato Simone Pavan - Alessandra Plichero Gelindo Pretto - Giorgia Riconda Donatella Chiancone-Schneider

I

ENT

Edito da: KYOSS CONCEPT Agenzia di Pubblicità e Marketing Via Monte Verlaldo 105 36073 Cornedo Vicentino (Vi) Tel. 0445 952605 www.kyoss.it info@kyoss.it

20 •

TI CORR

N

CO

E IVE ART SI V 26 • ULTURA DI C

Iscrizione al Tribunale di Vicenza n° 1002 - 28/05/01 numero del Repertorio del ROC 19214. Stampa:

Del Gallo Editori D.G.E. Greenprinting Srl Via Dei Tornitori, 7 - Z.I. Santo Chiodo 06049 Spoleto - Perugia tel. 0743 778383 www.greenprinting.it

www.kyoss.it

www.kyossmagazine.it


N TV

HEO

68 RT MA 28 • OSTRE M LE

IO RAR ETTE L Z IT IBRO SPR EL L 36 • LONE D A IL S

NT • PA

ION NI A ASH IN F LI ITALI LOST DEG • 2 5 ODA LA M

ATRO

TI TE

70 •

EN AM UNT

APP

E à MOSTR 30 • RTO CORR E ALB INI ENT I VIC ER AUTOR 40 • BETH COOP A ELIZ

INI

ENT

I VIC

SAPOR 58 • ILIEGIE LE C

A A NDR cede suc INA - LO a s Co 72 • ZIA - CORT E N VE

L NOA TTIA ZI A M EGUZ ART MIN 32 • NRICO ED E ON VISI R AND OTHE D M N SOU S WOLF • V 42 DC AC/

FISCO ilità 64 • onsab p s e r alti app

RTE

TI A

EN AM UNT

degli

a di a tur b ica Bar r Ca Dalla • 79 rea And

APP

34 •

A USIC

ti M

46 •

amen unt

App

V I C E N Z A , A S I A G O, PA D OVA , VENEZIA, CORTINA e nei luoghi di incontro della cultura


6


7


MILLE MIGLIA 2013 • A CURA DI ELISABETTA BADIELLO

wroom...

Origine bresciana per quella che Enzo Ferrari definiva “la più bella corsa del mondo”

Brescia è considerata “la culla dell’automobilismo sportivo”. In questa città sono nate la “Grande corsa su strada del 1899” e le celeberrime “Settimane motoristiche” dal 1904 al 1907, con numerose gare sul “Circuito di Brescia”, tra cui nel 1905, la prima “Coppa Florio”. Proprio in questo clima prende avvio l’idea di una corsa su strada, dura e selettiva, da Brescia a Roma e ritorno, per assecondare una moda del tempo che voleva far confluire tutto nella capitale. Il percorso risultava di 1600 km, pari a 1000 miglia. Fu Franco Mazzotti, reduce da un viaggio negli Stati Uniti, a rendersene conto e a proporre quindi il nome di “Coppa delle Mille Miglia”. Mazzotti 22 anni, e Maggi 23, nel dicembre del 1926 presero contatto con Giovanni Canestrini, giornalista della Gazzetta dello Sport, e con Renzo Castagneto, segretario della sede bresciana del Regio Automobil Club. Dal gruppo denominato de “I Quattro Moschettieri”, il desiderio di “creare qualcosa di sensazionale che scuotesse il mondo dell’automobilismo”, in ricordo delle passate tradizioni sportive bresciane. Dopo tre mesi si passò dalle idee ai fatti. Alle otto del mattino del 26 marzo 1927, Aymo Maggi prendeva il via da Viale Venezia, a Brescia, sulla Isotta Fraschini con il numero 1, accompagnato da Bindo Maserati, uno dei famosi fratelli costruttori. Aveva così inizio quella Mille Miglia che tra sospensioni, ritorni e difficoltà è arrivata fino ai nostri giorni. Una corsa che negli anni ha dovuto fare i conti con un fatale numero 7! Nata nel 1927, ripresa nel 1947, sospesa nel 1957, celebrata con la prima rievocazione nel 1977 e tornata alla cadenza annuale, nella sua veste definitiva, nel 1987. Un numero che rappresenta un ciclo completo, una perfezione dinamica, anche per la mitica competizione.

8

Per quanto riguarda l’edizione 2013, che si terrà dal 16 al 19 maggio, le iscrizioni sono state superiori a ogni attesa: nonostante la crisi economica, che ne ha sicuramente condizionato la partecipazione, il totale risulta maggiore rispetto a quello dello scorso anno. Le registrazioni on-line di equipaggi e vetture hanno raggiunto il numero di 1.575! Le iscrizioni sottoposte al vaglio della commissione esaminatrice sono state 620, provenienti da 30 nazioni. Le vetture ammesse sono state 25 in più rispetto alla precedente edizione. Il Comitato Organizzatore ha infatti deciso di accettare, oltre alle 375 abitualmente al via, altri 25 esemplari, per un totale di 400 vetture, una cifra record. Tra le auto al nastro di partenza una citazione merita l’Alfa Romeo 6C 2300 Pescara, appartenuta a Benito Mussolini, che disputò la Mille Miglia del 1936 con Ercole Boratto, l’autista del duce. La marca più rappresentata è Porsche con 51 vetture; di seguito, c’è Alfa Romeo con 49 iscritte, Fiat e Jaguar/SS con 43, MercedesBenz con 40, Lancia con 36, Aston Martin con 32, Ferrari e BMW con 24; l’elenco è completato da altri nomi per un totale di 79 Case. Per quanto riguarda il tracciato, una delle principali novità della prossima edizione è rappresentato dal percorso della Freccia Rossa. Questo prevede, infatti, un mix di tradizione e modernità. Un omaggio a Giannino Marzotto con l’inserimento di tratti storici legati ai suoi trionfi del ’50 e del ’53, ma anche il passaggio simbolico nelle zone dell’Emilia che furono colpite dal terremoto proprio nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2012, a poche ore dal passaggio della Mille Miglia. Di fronte all’utilizzo di strumenti e tecniche più moderne, resta sempre il fascino di una competizione sportiva che unisce la professionalità a una visione romantica di un’epoca straordinaria.


9


MILLE MIGLIA 2013 • A CURA DI ELISABETTA BADIELLO

21,50

Piazza Dei Signori Ponte Degli Angeli

Monte Berico

PROVA CRONOMETRATA Tratto COMMENDA

Villa Cordellina Lombardi Montecchio Maggiore - 21,30

Vicenza

Vancimuglio

Montebello Vicentino

Cos’è la 1000 Miglia Anche oggi il fascino della Mille Miglia esercita un richiamo irresistibile su migliaia di appassionati che sperano, un giorno, di poter compiere l’impresa attraverso l’Italia. Ma la partecipazione alla corsa è rigidamente disciplinata da una serie di norme. Possedere un’auto d’epoca non significa infatti poter partecipare alla gara. Alla famosa rampa di Viale Venezia sono infatti ammesse solo vetture prodotte nel periodo della Mille Miglia di velocità, disputata dal 1927 al 1957. Si tratta di vetture da corsa, quelle della categoria Sport, o di modelli identici a quelle vetture da turismo che presero parte, nelle categorie Turismo o Gran Turismo, a una delle ventiquattro epiche edizioni. Questo esclude, nella maniera più assoluta, che possano essere accettate automobili costruite dopo il 1957, mentre alcuni esemplari particolari, prodotti nei primi anni Venti e portati in gara nelle prime edizioni, possono essere ammessi. Scontato, ma da ribadire, è che gli esemplari iscritti devono essere assolutamente originali in ognuna delle loro parti, escludendo categoricamente ogni tipo, anche parziale, di replica. Alle autovetture in gara viene attribuito un coefficiente in base all’epoca di progettazione e alle caratteristiche tecniche, sportive

10

e storiche dei singoli modelli. Si tratta del “coefficiente di penalità” che ha lo scopo di compensare le differenze tra le vetture in gara. Vince la Mille Miglia chi ha il punteggio più alto. Ovvero, la somma dei punti ottenuti da ciascun equipaggio nel corso della gara di regolarità viene moltiplicata per il coefficiente assegnato alla vettura. Più il coefficiente è alto, più si hanno probabilità di vittoria. In ogni caso, sia chiaro, la sola vettura non basta per vincere. Ma se non vince chi è più veloce, come si conquista la Mille Miglia? A differenza delle gare di velocità, nelle gare di regolarità (come il caso della Mille Miglia) si deve compiere un percorso in un tempo prestabilito e non nel minor tempo possibile: arrivare al traguardo in ritardo o in anticipo non comporta nessuna differenza, in entrambi i casi si viene penalizzati. Sono normalmente tre i momenti di una gara di regolarità: Controllo Orario, che nella terminologia automobilistica si riduce a “C.O.”, Controllo a Timbro, detto ovviamente “C.T.” e “Prova Cronometrata”, “P.C.”, l’equivalente delle prove speciali dei rally. Per poter rispettare i tempi imposti, gli equipaggi utilizzano degli apparecchi, di fatto dei piccoli computer, che “contengono” tutti gli orologi che servono. Se vedete un pilota con la cuffietta, non sta ascoltando musica, ma i secondi che gli mancano al passaggio.


Padova 22,40

Grisignano di Zocco

Prato Della Valle

Mestrino

Veggiano

Rubano Albignasego - 22,55

Maserà - 23,00

Due Carrare - 23,08

Battaglia Terme - 23,11

Una delle regole più importanti della regolarità, è proprio la media oraria sull’intero percorso. La CSAI, Commissione Sportiva Automobilistica Italiana, che sovrintende a tutte le gare automobilistiche d’Italia, impone che nelle gare per auto storiche la media non sia superiore ai 40 km/h, o ai 50 km/h su tratti pianeggianti. Ai profani questo dato potrà anche apparire lento e di scarso riscontro sportivo. Tutt’altro: tenendo conto che (tranne alcune Prove Cronometrate) tutto il percorso è aperto al traffico, il tempo perduto per l’attraversamento dei numerosi centri storici, le soste per i rifornimenti, i rabbocchi e la manutenzione (non si dimentichi che l’auto più recente in corsa ha cinquantacinque anni!), la media oraria da rispettare si può tranquillamente definire “sportiva”. Per dare un’idea, le Topolino, o le altre vetture di piccola cilindrata, molto spesso giungono al traguardo fuori tempo massimo. L’importante è non fermarsi mai o, comunque, il meno possibile. Queste sono le regole di base. Per vincere però, oltre a doti naturali e alla macchina giusta, ci vuole molta determinazione. La più importante delle vittorie però, come possono confermare coloro che hanno già disputato una Mille Miglia, è rivedere le due ali di folla che, dopo 1600 chilometri, aspettano acclamanti l’arrivo delle vetture in Viale Venezia, a Brescia •

Monselice - 23,17

Solesino - 23,28

Stanghella - 23,34

Boara Pisani - 23,39

11


1000 MIGLIA • “4 BELLE SCOPERTE” • DI SIMONE PAVAN

Alfa Romeo 8 C

A N N O 1 9 3 2 - I TA L I A C C 2 3 0 0 - 8 cilindri in linea potenza 1 4 0 h p velocit à m assi m a 1 7 0 k m / h

12


L’Alfa Romeo 8C è stata progettata da Vittorio Jano nel 1930 ed è una delle più famose supercar dell’Alfa Romeo. La sigla, derivante dal fatto che il motore era a 8 cilindri, è stato ripresa per il modello 8C Competizione presentato al Salone dell’automobile di Francoforte del 2003. La prima versione del 1931 montava un propulsore da 2.300 cm³ di cilindrata, da qui la sigla 8C 2300.

La 8C progettata per le corse dominò nel 1931 e nel 1932 la Targa Florio con alla guida Tazio Nuvolari. Il suo dominio nella corsa siciliana proseguì, con le versioni successive del modello fino al 1935. Venne soprannominata Monza per la sua vittoria al Gran Premio d’Italia ma le sue vittorie in quegli anni furono svariate, in tutte le maggiori competizioni del tempo, come la Mille Miglia e la 24 ore di Le Mans.

13


1000 MIGLIA • “4 BELLE SCOPERTE” • DI SIMONE PAVAN

Bugatti 35 T

ANNO 1926 - FRANCIA cc 2 2 6 2 - 4 cilindri peso 7 5 0 k g - potenza 1 2 8 h p V elocit à m assi m a 1 9 0 k m / h

14


Casa fondata nel 1909 dall’italiano Ettore Bugatti a Molsheim, in Alsazia (a quei tempi territorio tedesco, ma per convenzione la casa automobilistica viene da sempre classificata tra quelle francesi essendo l’Alsazia ritornata alla Francia dopo il trattato di Versailles). La Bugatti si fece notare immediatamente per la bellezza delle vetture, leggere e sportive che ebbero pure buoni risultati in alcune competizioni, nonostante ciò, per i primi trent’anni, si continuò ad utilizzare lo stesso schema per il telaio e si rifiutarono alcune innovazioni, tra cui la sovralimentazione, i motori a sei cilindri e gli alberi a camme in testa. La Bugatti Tipo 35 venne prodotta dal 1922 al 1935. Dal 1925 in poi la Bugatti iniziò a vincere regolarmente, in particolare nella Targa Florio, che dominò per quattro anni consecutivi.

La Type 35T era una Type 35 con motore maggiorato: la cilindrata in questo modello sale a 2262 cm³, grazie alla maggiorazione della corsa, portata da 88 a 100 mm. Rispetto alla Type 35, la potenza massima rimase pressoché invariata, migliorando invece nell’erogazione della coppia motrice e nella velocità massima, che toccava i 190 km/h. La Type 35T doveva essere una versione preparata appositamente per la Targa Florio. In realtà non ebbe alcuna possibilità di sfondare, in quanto i regolamenti cambiarono improvvisamente limitando la cilindrata massima delle vetture partecipanti a soli 2 litri. Ne furono prodotti solamente 13 esemplari.

15


1000 MIGLIA • “4 BELLE SCOPERTE” • DI SIMONE PAVAN

Bentley 4 1/2 litre ANNO 1930 G R A N B R E TAG N A SUPERCHARGED C C 4 3 8 9 - 4 cilindri in linea P otenza 1 3 0 h p

16


Il 18 gennaio del 1919, Walter Owen Bentley fondò la Bentley Motors Ltd. L’apprendistato presso le officine ferroviarie e l’illuminante esperienza pioneristica nella progettazione di motori aeronautici in alluminio durante il periodo bellico, lo aiutò molto nella realizzazione delle sue vetture. Nel settembre 1921, venne fabbricata e venduta la prima vettura a marchio Bentley. Inoltre, la passione per la velocità e le corse automobilistiche stimolò la creazione di vetture dalle prestazioni sempre più sportive. Nel 1923 la Bentley, con un nuovo team ribattezzato Bentley Boys, volle partecipare con la 3 Litre alla celebre 24 Ore di Le Mans, raggiungendo il quarto posto. Ma la vittorie si replicarono nuovamente nel 1927, 1928, 1929 e nel 1930 a tal punto da valere il nuovo motto dei Bentley Boys: «Build a good car, a fast car, the best in class.»

La 4½ Litre è stata un’autovettura da competizione costruita dalla Bentley dal 1926 al 1930. Famoso per la sua dichiarazione “there’s no replacement for displacement” (“non c’è rimpiazzo alla cilindrata”), Walter Owen Bentley aumentò la cilindrata della 3 Litre dando origine alla 4½ Litre.

17


1000 MIGLIA • “4 BELLE SCOPERTE” • DI SIMONE PAVAN

Mercedes 720 SSK

ANNO 1929 - GERMANIA C C 7 0 2 0 - 6 cilindri in linea velocit à m assi m a 1 8 8 k m / h peso 1 5 2 0 k g ese m plari prodotti 3 6

18


Nel periodo in cui le Typ S ed SS spadroneggiavano nelle competizioni, stavano diffondendosi anche le corse in salita, caratterizzate da percorsi misti e curve strette. Le imponenti dimensioni di questi modelli non aiutavano molto in gare del genere, poiché le Typ S ed SS risultavano troppo goffe e poco maneggevoli a causa del passo, troppo lungo per una vettura che deve partecipare ad una gara su misto. Nonostante i telai delle Typ S e delle Typ SS derivassero strettamente dal telaio accorciato della Modell K, si rese necessario un’ulteriore drastico accorciamento. Ancora una volta Ferdinand Porsche mise mano al nuovo progetto: preso un telaio di una Typ S, ne ridusse il passo di ben 45 cm, dando origine alla SSK (Super Sport Kurz, dove Kurz in tedesco significa corto, riferito al passo accorciato). A titolo di curiosità, inizialmente la vettura doveva chiamarsi SK, vista la base di partenza, che era il telaio della Typ S. Ma dal momento che sul telaio accorciato sarebbe stato montato il 7.1 litri della Typ SS, la denominazione ufficiale cambiò in SSK.

Tutte le SSK sono state utilizzate, chi più chi meno in ambito agonistico, un campo di utilizzo per il quale erano state espressamente concepite, ma erano anche vetture utilizzate spesso per un normale impiego stradale. Erano vetture ad altissime prestazioni per l’epoca, tanto che la sigla 710, utilizzata sulle Typ SS, venne modificata in 720, nonostante il propulsore utilizzato ed anche il resto della meccanica non presentasse grosse novità rispetto alle Typ SS. Le uniche di rilievo stavano nelle SSK più spinte, che utilizzavano un compressore volumetrico più grande e prestante, soprannominato “elefante”. Altra piccola novità meccanica era la frizione a 4 dischi a secco. La SSK è stata l’ultima Mercedes-Benz W06 ad essere stata progettata da Ferdinand Porsche, il quale, alla fine del 1928, avrebbe lasciato la Casa tedesca per aprire un suo studio di progettazione. Nonostante la sua concezione sportiva e l’allestimento più spartano, la SSK raggiungeva prezzi di listino molto alti, circa 33000 marchi•

19


CONTI CORRENTI • A CURA DI ELISABETTA BADIELLO

Conti “Correnti”

Era l’appellativo attribuito ai fratelli Marzotto.Vittorio, Giannino,Umberto e Paolo uniti dalla passione per le competizioni automobilistiche, di cui sono stati protagonisti nel secolo scorso, con eccellenti risultati.

• Manifesto originale della 1000 MIGLIA edizione 1950 vinta da Giannino Marzotto. Mancano pochi giorni al ritorno a casa, per la prima volta, delle mitiche automobili che pilotate dai fratelli Marzotto, hanno segnato la storia della Mille Miglia. Appuntamento a Villa Trissino Marzotto. Nella residenza di Giannino, mancato lo scorso anno. Il 12 maggio le auto animeranno, in un Atto Unico, le Scuderie della villa da dove partivano all’inseguimento di nuovi record. Saranno gli attuali proprietari ad accompagnarle, rintracciati non solo in Italia ma in tutto il mondo, dove le auto erano state disperse negli anni. L’idea di realizzare l’avventura è nata, quasi per caso, ad Andrew Arduini, appassionato di auto storiche, alla fine del 2011. “Assieme a un gruppo di amici – racconta Arduini – stavamo organizzando la nostra partecipazione alla Mille Miglia del 2012. Un amico americano ci presentò Peter Markowsky, tra i più grandi restauratori d’auto del mondo. Questi ci raccontò che un suo cliente, Peter Carlino, aveva espresso il desiderio di portare la Ferrari 212 Spider Fontana, perfettamente restaurata, al cospetto di Giannino. Si è creato così un tam tam che ha coinvolto altri proprietari di auto appartenute ai fratelli Marzotto. Contattato la responsabile di Villa Trissino Marzotto Bona Zanuso e coinvolto Stefano Chiminelli, presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca, l’avventura ha avuto inizio”. Il rapporto dei fratelli Marzotto con le auto era vera passione, accompagnata da una certa dose di talento. Di ritorno da un viaggio

20

d’affari - racconta Chiminelli, legato da un’amicizia trentennale a Giannino - i fratelli si mettevano alla guida di un’auto da corsa mostrando una tale abilità da riuscire a battere i professionisti. Ed era proprio questo che li rendeva speciali. Dei perfetti gentlemen driver in quegli eroici anni ’50. Quella dei “Conti Correnti” è una vera e propria leggenda, un caso unico nella storia dell’automobilismo: quattro fratelli che pur non essendo piloti professionisti hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’automobilismo, gareggiando e spesso battendo campioni del calibro di Fangio, Villoresi, Taruffi, Castellotti e Monzon. Vittorio vinse il Giro di Sicilia del 1951 e il G.P. di Monaco del 1952. Giannino, a soli 22 anni vinse la Mille Miglia del 1950, la famosa Mille Miglia guidata in doppiopetto, quel doppiopetto che sarà esposto in villa il 12 maggio. “Era il 1950 e di fronte all’impressionante sfoggio di potenza delle squadre Ferrari, Alfa Romeo, Jaguar e Frazer Nash sembrava non esserci posto per piloti che non fossero professionisti. Ecco allora che il giovane Giannino Marzotto, con la sua Ferrari privata di soli 155 cv, raccolse molti sfottò per essersi presentato alla partenza indossando un abito doppiopetto; tutti i campioni presenti, da professionisti quali erano, indossavano una tuta regolamentare. Il “dilettante” Giannino indosserà lo stesso abito anche tredici ore dopo, quando


• Giannino, Paolo, Vittorio e Umberto Marzotto. arriverà inaspettato, impeccabile e acclamato vincitore. Noblesse oblige, la cravatta azzurra del Conte Marzotto è in tinta con la carrozzeria Touring della sua 195S”. Giannino vinse di nuovo la Mille Miglia del 1953, mentre Umberto si distinse in diverse gare stradali e in salita. Paolo fu tra i protagonisti di sei Mille Miglia, ottenendo in quella del 1955 il record da Brescia a Verona a 198 di media. Ma è alla coppa delle Dolomiti del 1952 che i fratelli Marzotto conquistarono un record rimasto imbattuto. Si classificarono primo, secondo, quinto e settimo assoluti, monopolizzando i primi quattro posti della categoria sport, classe oltre 1100. Un risultato che metteva in luce le loro doti di veri campioni tanto che, lo stesso Enzo Ferrari, diede la possibilità a Giannino e a Paolo, di correre ufficialmente per la sua squadra. Pagine di sport e di vita che domenica 12 maggio torneranno a vivere alla presenza dei protagonisti della storia dell’automobilismo. A rievocare le imprese saranno infatti presenti, oltre a Paolo Marzotto, Adolfo Orsi, erede della famiglia Maserati, Fiorenzo Fantuzzi, dell’omonima carrozzeria che ha “vestito” alcune fra le più importanti Ferrari e Maserati da competizione, e Cesare De Agostini, lo storico dei fratelli Marzotto •

Protagoniste dell’Atto Unico: le auto dei Fratelli Marzotto Tra quelle presenti, ognuna con una storia affascinante, ne ricordiamo alcune. Diverse Ferrari tra le quali: Ferrari 212 Spider Fontana #0086E, che ha vinto il Giro di Sicilia e che era chiamata amichevolmente “il chiodo”; la Ferrari 212 “Uovo”, carrozzata berlinetta aerodinamica della carrozzeria Fontana di Padova; la Ferrari 340 America Spider Vignale #0280 con cui Giannino vinse la sua seconda Mille Miglia nel 1953 e macchina ufficiale della Ferrari. La Lancia Aprila 1350, macchina di famiglia con cui andavano al lavoro ma anche la macchina degli esordi con cui i fratelli Marzotto cominciarono a correre ottenendo risultati sia alla Coppa delle Dolomiti sia alla Mille Miglia. La Lancia Aurelia B20 1953#B202268, macchina ufficiale della Lancia con la quale Umberto vinse la classe della Coppa delle Dolomiti del 1953. La stessa auto vinse anche la famosa corsa Liegi - Roma- Liegi, una maratona “spacca macchine”. La Mardal Sport 750, costruita da Umberto Marzotto con telaio Gilco e motore 750 bi-albero. Era una delle caratteristiche dei fratelli Marzotto quella di personalizzare la vettura da corsa • 21


FUTURISMO • DI DONATELLA CHIANCONE-SCHNEIDER

Auto e Arte

LE AUTO DA CORSA nel Futurismo

Come mezzo di trasporto moderno, rapido ed esemplare di uno sviluppo carico di promesse per l‘avvenire, per di più fatto a misura dell‘uomo (inteso come maschio) che la governa, l‘auto, tanto più se da corsa, era destinata a diventare un idolo per i futuristi. Gli artisti e letterati italiani che cent‘anni fa cantarono il progresso tecnico e la velocità in tutti i settori della vita, celebrarono sì entusiasticamente treni e tram, aeroplani e dirigibili, ma di fronte all‘automobile andavano proprio in visibilio. Questa, che nei loro scritti d‘inizio Novecento oscilla fra un genere grammaticale ancora maschile e una natura fisica tutta femminile, sembra lo strumento ideale per realizzare la profezia futurista dell‘avvento di un uomo-macchina. Lo spettro delle fantasiose interpretazioni avanguardiste del tema meccanico in poesia e in pittura varia da descrizioni molto concrete e addirittura carnali del rapporto col metallo a opposte trasfigurazioni della materia pesante in un fascio di forze incorporee. Il piacere di scivolare nell‘ abitacolo e di guidare un‘auto da corsa è per il fondatore e mattatore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, di tipo sensuale e paragonabile a quello di possedere una bella donna, come si legge nella sua ode dall‘esplicito titolo A mon Pégase/All’ automobile da corsa (Lussuria-Velocità), da cui peraltro si evince una seconda importante analogia stabilita dai futuristi: quella fra le quattroruote e il più tradizionale quadrupede all‘epoca ancora attuale, il cavallo. Nel citatissimo Manifesto di fondazione del suo movimento cultural-artistico (risalente al 1909), Marinetti afferma, che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità.

22

Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.“. L‘autore inneggia subito dopo, all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita“, dove all‘idea di una simbolica penetrazione del pianeta si associa quella cosmica di corpi celesti in moto precipitevole, in linea con l‘ossessione futurista della velocità come sintomo di modernità e, letteralmente, nuova, religione“. Accenti più spirituali, ma in quanto parascientifico-occultistici ancora una volta irrazionali, si trovano negli omaggi dei pittori futuristi al mezzo motorizzato, in particolare del decano del gruppo, Giacomo Balla. Questi crea fra il 1912 e il 1914 insuperate immagini mosse“ (praticamente i primi quadri astratti italiani dedicati al soggetto) dai titoli rivelatori Velocità d’automobile, Espansione dinamica d’automobile, Auto in corsa, Velocità astratta, che si inseriscono nel contesto dei suoi studi artistici più ampi sul movimento e il dinamismo umano, animale, meccanico e quindi universale. Fra i numerosi contributi di Balla al culto della macchina semovente colpisce la scelta di un titolo come Velocità + rumore, che definisce il veicolo (o la sua essenza) attraverso l‘addizione di due fenomeni intangibili; l‘esito fatale di questa formula è la smaterializzazione sia della vettura che della pittura, sempre più immateriale e concettuale •


• Alcuni manifesti italiani dei primi anni del ‘900.

23


OCCHI DI TEENAGER • A CURA DI ROBERTA CALDOGNETTO

a 1000

• Una BUGATTI della 1000 miglia, davanti a Villa Trissino.

24


miglia dal desiderio… R itorna la corsa secolare che ravviva gli occhi e il cuore

Ci risiamo. Ala D’oro, Biondetti, Derby, Goliath, Nash-healey, Pulidori, Volpini… What?? Come non capire, oggi si chiamano Ferrari, Aston Martin, Maserati, Porshe, Bugatti, Bmw, Mercedes. Ebbene sì, parliamo delle vetture che segnarono l’avvio di un evento destinato a divenire la corsa più bella del mondo: la Mille Miglia! Un clima di totale enfasi e competizione, quel famoso 26 marzo 1927, mentre 77 automobili si preparavano a partire da Brescia, circondate da due ali ininterrotte di folla entusiasta; un po’ come succede al via del Gran Premio di Formula 1, con l’unica differenza di avere… qualche cavallo in meno! Partirà il 16 maggio la manifestazione automobilistica più coinvolgente della storia, percorrendo il magico scenario del territorio italiano: da Brescia a Roma e poi di nuovo a Brescia, un’incredibile passerella seguita da migliaia d’appassionati. Orecchie tese verso una musica piacevole quasi quanto quella da discoteca: un Bob Sinclar a 4 ruote capace di elettrizzare coi suoi rumorosissimi bassi e l’inossidabile frastuono. Occhi puntati contro simpaticissimi ometti vestiti da Sherlock Holmes e incastrati in un telaio d’altri tempi, forse un mezzo poco moderno?! Certo, ma non per questo privo d’autentico brio! Cuore rivolto alla gara tanto attesa e a quei piloti esperti che sventolando all’aria i loro cappelli a scacchi non si distinguono poi così tanto da Fernando Alonso o Sebastian Vettel. A quanto pare un mix di pura adrenalina, frenesia e batticuore.

Ma sarà così per tutti? Da teenager ho fatto qualche domanda ad alcuni miei coetanei, scoprendo che sarebbero in molti quelli, tra loro, che non si presenterebbero alla grande gara manco a pagarli oro. La Mille Miglia? Bah, una rumorosa sfilata d’auto pronte a essere rottamate! Un fresco ventenne come te, sogna di possedere un’auto d’epoca come quelle che gareggiano alla Mille Miglia? Preferirei viaggiare a bordo di una Lamborghini oppure, che so… una Maserati. Mi andrebbe bene pure di seconda mano eh, ma non certo datata all’era Milla Miglia! Ti piacerebbe pilotare una decapottabile d’epoca con foulard al collo e guanti di filo? Mmm…a partire dal fatto che la decapottabile la vorrei non d’epoca, mi sentirei un signorotto d’altri tempi a viaggiare con un auto del genere, e per signorotto d’altri tempi intendo una personalità bigotta e ridicola. Naaa…a parte le prese in giro, se proprio arrivassi al punto di guidare con un foulard, lo vorrei di Gucci o Prada! Cosa ne pensi di queste tradizioni che vedono riunirsi moltissime persone per festeggiare i fasti del passato? Carine…ma non andrei ad assistere alla gara. Sono stata una sola volta al Motor show, e mi è davvero bastato. Con le manifestazioni automobilistiche ho chiuso. Alla faccia di chi credeva che la Mille Miglia riunisse adulti, vecchi e giovani, tutti caratterizzati dallo sguardo impegnato e la bocca spalancata! Se si vedono giovanotti, infatti, che non rinunciano a una simile sfilata di rombi e numeri, giocando forse alla lotteria quelli più graditi, molti altri preferiscono starsene a casa e seguirsi la corsa dalla tv. Quella della Formula 1, si intende! Per lasciarvi all’ultimo concetto chiesto ai nostri teenager, quello della tradizione, ecco allora che se il poeta Ezra Pound ragionevolmente scrisse “La tradizione è una bellezza da conservare”, non ci resta che prepararci al boato, siamo solo a -15!!! •

25


ARTE • A CURA DI STEFANIA MICHELATO

Cultura, 100 euro al kg L’ARTE COME BISOGNO PRIMARIO

26


Questa idea che “di cultura non si mangia” non mi ha mai convinto, per un semplice motivo: se così fosse l’arte sarebbe già scomparsa, non esisterebbe più. Se l’arte è sempre esistita, vuol dire che di arte hanno vissuto parecchie persone, e vissuto in senso proprio materiale, molto concreto, mercantile. Pensiamo al Rinascimento: le botteghe dei grandi artisti si chiamavano botteghe proprio perché lo scambio, la trattativa, la produzione legata alla committenza era alla base della loro ragion d’essere. Michelangelo, Leonardo, Raffaello, non si sarebbero mai sognati di produrre i capolavori che hanno realizzato senza una committenza e senza pensare di poter vivere del loro lavoro. Ma parliamo anche di artisti contemporanei: Picasso si è giustamente arricchito. Lo stesso vale per Maurizio Cattelan, Jeff Koons, Damien Hirst. Quindi, di arte si vive, e si vive anche bene. Come mai? Perché siamo in una società avanzata, e per le cose belle si è disposti a pagare. Secondo la piramide dei bisogni di Maslow, una volta soddisfatti i bisogni primari, l’individuo si realizza passando per diversi stadi successivi, in modo progressivo. Quindi, dopo aver sistemato i bisogni fisiologici e quelli di sicurezza e protezione, ecco che inizia la scala verso l’effimero, dove i gradini sono occupati dal bisogno di appartenenza, cioè di affetto e identificazione con una famiglia, un gruppo, un partito; dal bisogno di stima, di prestigio e di successo, fino al bisogno di realizzazione di sé, tipico degli artisti (realizzando la propria identità e le proprie aspettative, occupano una posizione soddisfacente nel gruppo sociale).

L’arte è un bisogno secondario, che soddisfa i bisogni più evoluti, che non sono solo privilegiati ma comuni a tutti noi e vengono esauditi a livelli diversi, con consumi diversi, da Art Basel alle mostre di Goldin. Capiamo così perché l’arte c’è sempre stata nelle società evolute e perché di cultura si mangia e si vive, eccome, in quanto espressione della prima regola del marketing: soddisfa un bisogno. Come la moda. Soddisfa un bisogno primario la moda? Certo che no, anche se il “bisogno disperato di Chanel” è diventato una patologia riconosciuta, eppure è un’industria da miliardi di euro. Idem per l’arte. I bisogni secondari sono importanti come i primi bisogni percepiti, per noi. E che sia così è fantastico •

27


ARTE AL MART • A CURA DI SIMONE PAVAN

la magnifica ossessione

Il Mart festeggia i suoi 10 anni con una mostra “ossessiva” fino al 6 ottobre 2013

Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto celebra i suoi primi dieci anni di vita attraverso una mostra che ridisegna la relazione delle sue collezioni con il pubblico, riflette sul proprio patrimonio e intraprende un modo inedito di osservarlo. Si tratta di raccolte ricchissime che il Mart ha spesso presentato in prospettive tematiche, con focus di approfondimento di nuclei circoscritti. L’occasione del traguardo dei dieci anni è quella di costruire un panorama più esteso sulla collezione. Circa 1200 opere permettono di esplorare il patrimonio del Mart nella sua integrità ed eterogeneità, secondo un’esperienza che crea un impatto sul pubblico di inedita e inaspettata potenza. Spesso un elemento ossessivo ha orientato il gusto dei collezionisti, ed è presente in molte delle raccolte donate o in deposito presso il Mart. Da questa attitudine è nata “La magnifica ossessione”, una mostra lunga un anno, iniziata il 26 ottobre, che occuperà tutto il secondo piano del Mart fino al 6 ottobre 2013 •

28


Rudolf Steiner

re t ro s p e t t i v a s u i S t e i n e r, filosofo e pensatore fino al 2 giugno 2013

“Immagina di poter prendere l’uomo e di rovesciarlo come un guanto. Non rimarrebbe così come lo vediamo ora; si espanderebbe fino a diventare l’Universo” Rudolf Steiner Il Mart presenta, in anteprima per l’Italia una grande retrospettiva realizzata dal Vitra Design Museum di Weil am Rhein. Curata da Mateo Kries, questa mostra rivela il genio creativo di Steiner, filosofo e pensatore con una singolare e variegata produzione artistica. Rudolf Steiner (1861-1925), considerato uno dei più influenti riformatori del XX secolo, ha fondato il movimento antroposofico, sviluppato una nuova arte dell’educazione (oggi denominata pedagogia Steiner-Waldorf) e sostenuto una visione del mondo che ha permeato molti ambiti della nostra vita di oggi, dalla medicina alla crescente consapevolezza ambientale, dalla biocosmesi fino ai prodotti dell’agricoltura biodinamica. Il pensiero di Steiner ha influenzato trasversalmente tutte le discipline della cultura contemporanea, ispirando il lavoro di artisti del calibro di Piet Mondrian, Wassily Kandinsky e Joseph Beuys. Steiner ha sempre ricercato una profonda armonia tra uomo e natura, declinandola anche nel campo dell’architettura organica, così come nel design. Nei suoi progetti entrano in gioco elementi antropomorfi generati dal suo desiderio di creare un design di forme “animate”. Il percorso espositivo si apre con una prima sezione, Contesto, che offre allo spettatore una panoramica introduttiva sulla visione del mondo di Steiner, mettendo in luce l’influenza che i movimenti sociali e culturali degli inizi del XX secolo hanno avuto sulla formazione del suo pensiero. Si potranno apprezzare in mostra i suoi interessanti disegni su lavagna, gli scritti e le pubblicazioni da lui curate. In Metamorfosi sono messe in evidenza le modalità con cui Steiner ha dato vita a una nuova estetica del quotidiano, applicandola all’architettura, al design, agli spettacoli teatrali e a molti altri ambiti culturali. Esemplare è il Goetheanum, realizzato in legno e inaugurato nel 1920, bruciato nel 1922 e ricostruito tra il 1924 e il 1928. L’edificio, di cui in mostra sarà possibile vedere una riproduzione in scala, rappresenta una pietra miliare nella storia dell’architettura, in particolare per l’ampio impiego del calcestruzzo •

29


30


ESPOSIZIONI D’ARTE • A CURA DI SIMONE PAVAN

Alberto Corrà

ABBRACCI espone a Vicenza

Lo stretto legame presente tra grafica e scultura è la chiave di lettura di questa mostra che si propone di evidenziare alcuni dei temi fondamentali della ricca produzione di Alberto Corrà, nel corso di quarant’anni. I soggetti partono dall’osservazione della natura e da attitudini umane primigenie che, con la natura hanno profonda attinenza: la socialità, l’amore, la condivisione, l’unione e la separazione come forze cogenti e contrapposte. Esse determinano gli “Abbracci”, incontri di affinità e ricerca di fusione l’uno nell’altro, ma anche brusche contrapposizioni, antitetiche affermazioni dell’io che, per attuarsi compiutamente, chiede uno spazio tutto per sé. “Odi et amo”, odio e amo, l’esordio di un carme del poeta latino Catullo è probabilmente anche il verso più noto di tutta la poesia antica, proprio perché con la sua brevità evidenzia quanto sia minima la distanza tra i poli capitali dell’esistere; quella piccola “assenza” che si situa tra due generi diversi e che Corrà riesce altrettanto mirabilmente a rappresentare attraverso la “presenza”, forte e concretamente definita delle due figure che, per unirsi, hanno bisogno di considerarsi separate. Sia nei disegni, che con tratti carichi di gestualità impetuosa ma precisa sono, in un certo modo, prefigurazione e pre-storia dell’evento tridimensionale scultoreo, sia nelle sculture stesse che dalla morbidezza cromatica del legno traggono il loro robusto impianto monumentale, altrettanto che dalla pietra – naturale o dipinta – o dalle diverse patine del bronzo. Il colore dei materiali, differenti per consistenza e tecniche di lavorazione, infatti, assume in ogni caso un ruolo costruttivo determinante, così come il tratto, grosso o sottile, insistito o reiterato, nelle chine e nei disegni•

dal 26 aprile al 26 maggio 2013 da mercoledì a domenica 10,30/12,30 - 15,30/19,30 Vicenza - Palazzo Cordellina Contra’ Riale, 12 - tel. 0444/222122 - 578252 31


ARTE • A CURA DI SIMONE PAVAN

Mattia Noal

B I P E R S O N A L E I N G A L L E R I A A T L A N T I C A tra collage, acquarelli,

• Progetto Seaman 2013 collage su carta 15x21cm.

• IL MOMENTO - Acrilico su tela 100 x 100 cm.

Mattia Noal (Schio, 1984) Expanded Painting (o pittura espansa) è una pratica che, nell’ambito della pittura post-concettuale, non concerne solamente l’estensione fisica del media tradizionale nella terza dimensione bensì si tratta di un’attitudine a connettere il linguaggio pittorico con altre esperienze estetiche. La pittura di Mattia Noal è “espansa” nel senso che subisce un processo di “filtraggio” e “riscrittura” attraverso il confronto con pratiche e discipline limitrofe, quali il video, la musica, il videogioco. Non un’opera di decostruzione dell’immagine o di semplice smembramento dell’apparato mimetico convenzionale ma, piuttosto, una prova di ricostruzione della realtà che include inedite esperienze percettive. Noal interpreta la pittura come un atto di consapevole esplorazione. Il suo viaggio è simile a quello di un’internauta che innesta sull’hardware pittorico nuovi software di elaborazione dell’immagine. L’artista lavora soprattutto sull’interruzione del tempo standard e, dunque, della narrazione lineare suggerita dalle immagini, per soffermarsi sulle potenzialità generative del linguaggio stesso. Persegue un’ideale di rarefazione ottica, ricreando effetti di sospensione simili alla vibrazione magnetica del fermo immagine di un videotape. In un certo senso, la sua pittura cattura l’istantanea di un limbo temporale, di un non-luogo artificialmente sospeso, ma denso di possibilità. Insomma, uno stato incompiuto dell’immagine, che demanda all’osservatore il compito di esaurirne l’esplorazione, ricomponendo, tanto esteticamente quanto cognitivamente, il senso ultimo della visione. Quella di Mattia Noal è una ricerca che assume i contorni di una necessaria riflessione sul ruolo e sul dominio operativo della pittura in un’epoca, come quella attuale, dominata da un’esponenziale progressione delle tecnologie digitali • 32

• Paracadutisti ,olio su tavola , 2013 , 75x75cm ,particolare.


Enrico Minguzzi

due artisti classe ‘ 8 0 carte e oli su tela

• Fioritura acrilico ed olio su tela, cm 180x180, 2013.

• Stele acrilico ed olio su tela, cm 150x100, 2013.

Enrico Minguzzi (Cotignola, 1981) Artista progressivo, in continua evoluzione stilistica, Enrico Minguzzi muove da un’iniziale pittura analitica e approda, attraverso vari stadi di decostruzione dell’immagine, a una nuova grammatica, dominata dal dinamismo e dalla contaminazione delle forme. Minguzzi parte dall’osservazione ravvicinata della realtà e costruisce i suoi soggetti come in un processo di descrizione fenomenologica che successivamente altera e scompone al fine di ottenere una maggiore mobilità formale. Usa la fotografia e l’elaborazione digitale per creare un bozzetto dell’opera, ma si tratta di una semplice linea guida, di un punto di partenza che conduce a un risultato finale profondamente diverso. Integrando figure organiche e geometriche, l’artista indaga i processi di mutazione e metamorfosi fino a raggiungere un equilibrio dinamico che annulla ogni pretesa distinzione tra figurazione e astrazione. Il linguaggio di Minguzzi è in sintonia con quella che il sociologo Zygmunt Bauman ha definito una società liquido-moderna, una struttura in perpetua, rapida evoluzione, che genera nuove paure e inediti livelli di stress. Attraverso la sua pittura liquida, Minguzzi ha probabilmente intuito che i processi trasformativi (e perfino quelli degenerativi) costituiscono il nucleo pulsante non solo della vita delle forme naturali, ma anche dei costrutti culturali della società contemporanea. Sono immagini percorse da improvvise accensioni luministiche, conglomerati formati da addensamenti discontinui di forme e figure, esplosioni di prismi irregolari, che deflagrano in geometrie incongrue. La pittura di metamorfica di Minguzzi elude la percezione di un ordine superficiale, per accompagnarci finalmente nei meandri di una nuova e forse più intuitiva epistemologia della complessità •

• Disincanto, olio e acrilico su tela, 60x60cm, 2012.

Galleria Atlantica www.atlanticagalleria.it 33


La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento fino al 19 maggio Palazzo del Monte di Pietà piazza Duomo Padova Info: info@coopbembo.com

Tibet. Tesori dal tetto del mondo fino al 2 giugno Casa dei Carraresi Treviso Info: laviadellaseta.info De Nittis fino al 26 maggio Palazzo Zabarella Padova Info: tel. 049 8753100 www.zabarella.it Design contemporaneo e tradizione orafa nei gioielli di Carla Riccoboni fino al 2 giugno Museo Civico Bassano del Grappa (Vi) Info: 0424 519901 www.museibassano.it

Artemisia fino al 9 giugno Museo Civico Bassano del Grappa (Vi) Info: tel. 0424 519901 info@museibassano.it www.museibassano.it Atanor: la lavorazione della pelle tra tradizione ed innovazione fino al 26 giugno Piano Mezzanino di Viart Vicenza Info: www.viart.it

Biennale dell’Incisione contemporanea fino al 7 luglio Palazzo Sturm Bassano del Grappa (Vi) Info: 0424 519940 www.museibassano.it Eddie Manzardo e Orocreando by Naoto fino al 19 agosto Piano Mezzanino di Viart Vicenza Info: www.viart.it I talenti della ceramica Francesco Rigon e Lorenzo Zanovello fino al 1 settembre Piazza Giuseppe De Fabris Museo Civico della Ceramica Info: www.comune.nove.vi.it

arte

• Nella foto: Susanna e i vecchioni (Brno), Artemisia Gentileschi, olio su tela, 1610, in mostra al Museo Civico di Bassano del Grappa

34


35


LIBRI LETTERATURA E UOMINI • A CURA Di SPRITZ LETTERARIO DI MARIANNA BONELLI

mille miglia D I L E T T E R AT U R A

36


16 maggio 2013. Ha inizio la 31a rivisitazione della Mille Miglia e contemporaneamente il 26° Salone Internazionale del Libro di Torino. Proprio nello stesso periodo della “Corsa più bella del mondo”, come la definirono i suoi ideatori, prende il via il Salone che, tra i tanti appuntamenti, ricorda i 150 anni dalla nascita di Gabriele D’Annunzio, un fil rouge tra i due eventi. Il Vate aveva 63 anni, quel 2 dicembre 1926, data ufficiale del battesimo della Mille Miglia, che vide la sua prima corsa nel marzo (mese di nascita di D’Annunzio) dell’anno successivo. Tradotte in chilometri, mille miglia sono all’incirca due volte Vicenza-Torino Lingotto Fiere, andata e ritorno. Al Salone, quest’anno, ci sarà l’intero Padiglione 3 dedicato a D’Annunzio, con una mostra di libri e manoscritti autografi provenienti dalla biblioteca privata e dall’archivio del Vittoriale di Gardone Riviera. Saranno organizzati incontri tra ricercatori, docenti e personalità della cultura, per sfatare i falsi miti e gli stereotipi costruiti intorno alla sua figura. Riusciranno a restituire il vero D’Annunzio a noi e, soprattutto, a se stesso? Un uomo poliedrico, innovatore della cultura, della politica e della società, appassionato di automobili e aerei, che seguiva con grande interesse la Mille Miglia, tanto da scriverne in alcuni dei suoi versi. Curiosità e creatività le peculiarità che più alimentarono la sua audacia, motivi conduttori della kermesse letteraria del 2013. Non fu l’unico illustre letterato a occuparsi della mitica gara Brescia-Roma e ritorno, infatti il praghese Franz Kafka, affascinato, ne scrisse un pezzo d’antologia.

Al Salone sfileranno i nomi più importanti della letteratura nazionale e internazionale. Particolare attenzione sarà data alla produzione del Cile, Paese ospite di questa edizione, con speciali dedicati a Pablo Neruda, Sepùlveda e altri importanti rappresentanti della cultura cilena. La Regione italiana ospite sarà, invece, la Calabria, dalla promozione alla lettura in questa terra estrema a dibattiti sull’arte con Vittorio Sgarbi e caffè letterari a tema. Non mancherà la parte dedicata all’editoria digitale, nel Padiglione Book to the Future, e ai libri su tematiche di scottante attualità, come il femminicidio, del quale discuteranno ospiti come Michela Murgia, Loredana Lipperini, Concita De Gregorio e Serena Dandini, per citarne alcuni, o l’economia nell’Italia d’oggi, con la lectio magistralis di Mario Draghi, governatore della BCE, passando per la zona Casa CookBook, libri di cucina e workshop, per deliziare occhi e palato. Cultura e letteratura da vivere in una cinque giorni di immersione totale, laboratori, presentazioni, dibattiti, spettacoli che soddisferanno tutti i gusti e le età di nuovi o navigati lettori. Per i feticisti della radio ci sarà la diretta del seguitissimo programma di RAI Radio3 Fahrenheit… quello con l’H al centro! • Per informazioni visitate il sito www.salonelibro.it

37


L A BOR A TOR I O di idee per realizzare ambienti

showroom montecchio maggiore (VI) viale milano 38 (ss tra alte ceccato e montebello) 0444 602741 info@evoluzioni.me

Immagina un luogo dove ciò che hai progettato nella tua mente prende vita. Si evolve. Un luogo dove l’ispirazione diventa stile, dove la creatività che parte dai tratti di matita arriva alla massima valorizzazione del tuo ambiente. Stiamo parlando di Evoluzioni. Molto più di uno showroom, Evoluzioni è un laboratorio di idee. Qui potrai seguire la progettazione e la creazione, e verrai accompagnato nella scelta più idonea dei materiali per valorizzare al meglio il tuo spazio, l’idea che avevi in mente e che ora si sta evolvendo. A tua disposizione potrai scegliere tra pavimenti e rivestimenti in ceramica e legno, particolari finiture con mosaici e resine, vaste proposte per sanitari, rubinetteria e mobili di arredobagno. Non dovrai occuparti di nulla. Penserà a tutto un team specializzato, che organizzerà e dirigerà i lavori, seguendo con professionalità e cura le opere edili, l’impiantistica e le pose, fino addirittura alla creazione di strutture in cartongesso e dipinture. Cosa stai aspettando? “Ogni relazione tra una persona e la sua casa è unica, come uniche sono le nostre realizzazioni”


progetta, crea e valorizza i tuoi spazi


40


AUTORI VICENTINI • A CURA DI ANNA FANCHIN

Pubblicare a 20 anni q uando da una passione si realizza un sogno

•L'autrice Elizabeth Cooper Elizabeth Cooper è lo pseudonimo di una ragazza di vent’anni, che vive a Vicenza con la sua famiglia. Da quando ha imparato a leggere, ha scoperto di possedere una passione sfrenata per i libri, i mondi fantastici racchiusi in quelle pagine e la scrittura. Assecondando questa inclinazione, ha deciso di frequentare il liceo classico Pigafetta. Una volta diplomata, come per tutti i ragazzi della sua età, Elizabeth si è trovata a pensare “cosa farò l’anno prossimo?” La voglia di coltivare la sua passione per i libri e di dare sfogo alla sua fantasia era troppa per metterla da parte e così ha deciso di prendere in mano la situazione e realizzare quel sogno che aveva fin da quando era bambina: scrivere un libro. Così, sacrificando le vacanze estive, in poco più di un anno è riuscita a completare Fateless, la storia di Lilith, “una ragazza che frequenta il liceo della cittadina di Escondido, in California”, la cui vita cambia dopo l’incontro con un demone che la riporterà al passato e con un angelo che le farà rivivere un amore perduto nei secoli, “una maledizione, scagliatale molto tempo fa, si spezzerà per far concludere una guerra millenaria che persino l’uomo ha scordato”. Terminata l’opera, ancora un po’ incredula l’ha spedita alla casa editrice Montedit, che ha deciso di pubblicarla. “Quando mi hanno chiamata per dirmi che avrebbero stampato il mio libro non potevo crederci” racconta con emozione la scrittrice “tutti i miei amici mi avevano detto che avrei dovuto fare parecchi tentativi prima di essere presa in considerazione e invece dopo neanche due giorni mi hanno risposto”. Avere un sogno e riuscire a realizzarlo da così giovane è una cosa piuttosto rara al giorno d’oggi ma Elizabeth, contando sulle sue forze e con l’appoggio della famiglia e degli amici, ce l’ha fatta. “Spero che il mio libro venga apprezzato e abbia successo” confessa la ragazza con gli occhi pieni di speranza. “Fateless - La libertà inizia adesso”, uscito il 24 aprile, sarà presentato a giugno a Vicenza. Elizabeth Cooper sta già lavorando al suo secondo libro, Loveless.

Intanto, per incuriosirvi, un assaggio del libro. Il mio romanzo ha preso vita solo grazie ad una domanda: che cosa sono gli angeli? Ci sono espressioni e modi di dire in moltissime lingue che contengono questa parola; basti pensare anche solo alle canzoni oppure a tutte le religioni che esistono al mondo. Ho fatto moltissime ricerche ma più pensavo di avvicinarmi a comprendere la loro natura più sentivo che quest’argomento mi sfuggiva dalle dita, lasciandomi insoddisfatta. Non sono sicura di essere riuscita a padroneggiare una credenza così vasta e diffusa in tutto il globo ma ho fiducia nel fatto di essere stata capace di racchiudere un po’ di questa vastissima tradizione, che risale alla notte dei tempi, nel mio libro. La mia opera è ambientata nel XX secolo e ha lo scopo di sconvolgere la nostra perfetta realtà attraverso l’uso di creature sovrannaturali che fanno parte da sempre del nostro bagaglio culturale. A parte questo, non ho la presunzione di parlare di angeli veri nella mia opera. Gli angeli di questo libro sono diversi da quelli descritti nelle religioni. Sono creature quasi leggendarie, come gli esseri che popolano le storie dei bambini, che riempiono la mia fantasia. Questa storia è un invito ad un metaforico banchetto, con i miei personali angeli, con lo scopo di poter condividere l’universo racchiuso dentro di me. Influenzata da credenze cristiane, non ho completamente slegato la natura di queste creature dal loro contesto primario anche se ne ho apportato opportune modifiche. Che creda o meno in Dio non è un problema che si deve affrontare leggendo la mia opera perché per fidarsi dei miei angeli, basta solo avere tanta fantasia e voglia di avventura. Voglio lasciare alle persone l’opportunità di confrontarsi con se stesse e decidere da sole in cosa credere. Lo scopo che mi propongo è quello di portare la natura ultraterrena degli angeli e dei demoni a livelli più umani e comprensibili a tutti, facendoli diventare creature magiche ed affascinanti. Inoltre, voglio far capire che l’uomo può essere parte del divino e che quindi può arrivare ad assumere un ruolo centrale anche nella vita quotidiana, facendo del bene per il prossimo. Per esprimere queste mie idee e convinzioni non ho voluto ricorrere a lunghe disquisizioni, ma ho inventato una storia e dei personaggi che mostrino il mio pensiero attraverso le loro azioni. Ognuno di essi non è altro che un’allegoria più vasta di ognuno di noi. Tre pezzi di un puzzle che formano il nostro stesso essere umano. Credo proprio di non dover aggiungere altro perché il mio libro parlerà al mio posto. Calatevi in questa avventura ultraterrena e non abbiate paura di conoscere gli angeli e i demoni che popolano questa mia storia. Posso solo augurarvi buona lettura e ringraziarvi di aver considerato meritevole di attenzione questa mia modesta opera •

41


SOUND AND VISION • A CURA DI GELINDO PRETTO

AC/DC

BACK IN BLACK

42


Past • AC/DC 31 dicembre 1973, Sidney Australia. É nel continente Australiano che i “pilastri del rock”, gli AC/DC, si formano e diventano, in brevissimo tempo, uno dei gruppi di maggior successo nella storia del rock. Il loro logo è impresso immancabilmente nei giubbotti dei fans della musica hard rock mondiale. AC/DC Alternate Current/Direct Current (corrente continua - corrente alternata). La formazione iniziale vede due chitarristi, i fratelli Young, il bassista Kriedt, il batterista Burgess e Bon Scott alla voce. Registrano e pubblicano in Australia nel 1974 “Higt Voltage”, ma è con “T.N.T che il suono degli AC/DC inizia a farsi sentire. Alcuni pezzi, come It’s a Long Way to the Top (if you wanna Rock’n Roll) e T.N.T, sono ancora oggi considerati tra i loro migliori classici. Phil Rudd, il nuovo batterista, e Mark Evans al basso, contribuiscono a rafforzare la sezione ritmica della band. Volano in Europa e firmano il primo contratto discografico. Si esibiscono come gruppo spalla a band del calibro di Kiss e Aerosmith. Accomunati inizialmente all’ondata punk britannica, gli AC/DC confermano invece la loro tradizione “Rock” con l’uscita dell’ album “Let There Be Rock”. Nel 1978 esce “Powerage” e subito dopo l’album dal vivo “If you Want Blood You’ve Got It”. La loro musica hard rock-heavy metal, fortemente influenzata dal blues rock e dal l’intramontabile rock and roll, spopola in Australia e in Europa. Con “Highway to Tell“ del 1979 la band raggiunge il successo internazionale e la band diventa “Mito” con un tour mondiale che vede per la prima volta gli AC/DC protagonisti sul palco. La morte improvvisa nel 1980 di Bon Scott sembra porre fine alla carriera della band. Dopo varie audizioni, il gruppo ufficializza la scelta del nuovo cantante: Brian Johnson. Esce l’album “Back in

Black”, piazzatosi al secondo posto degli album più venduti di tutti i tempi dopo Thriller di Michael Jackson, con una copertina completamente nera in omaggio allo scomparso Scott. L’album apre con il rintocco di una campana a lutto e i 42 minuti seguenti contengono alcune delle migliori canzoni mai scritte dagli AC/DC. Il suono grezzo delle chitarre elettriche e la voce di Johnson che sprizza energia e vitalità rendono questo album un’icona nella storia del “Rock”. Nel 1981 con “For Those About To Rock We Salute You” il gruppo raggiunge il primo posto delle classifiche internazionali. Si tratta del lavoro più duro e pesante della formazione. Sono più di trenta gli album pubblicati, 200 i milioni di dischi venduti e una serie infinita i tour internazionali, tanto da fare della band australiana un punto fisso nel panorama musicale del rock di tutti i tempi. Un consiglio: Per chi come me ha avuto la fortuna di possedere e ascoltare il vinile “Back in Black”, il ricordo dei pezzi torna sempre alla mente e, mentre accompagno i figli a scuola, mi accorgo che da quasi trent’anni continuo a canticchiarli. Mi affiorano alla mente vecchi ricordi, le scorribande in moto, le birre al pub, i vecchi amici e quei giorni spensierati. La forza, la pulizia, la potenza del Rock che esplode e troneggia. Alzate il volume dello stereo o delle cuffiette...have a good trip. Give peace a change • Gek Folley Info: gelindo.pretto @gmail.com

43


SOUND AND VISION • A CURA DI GELINDO PRETTO

Wolfmother KEEP MOVING

44


Present • Wolfmother La loro musica meravigliosamente rozza e la capacità del gruppo nel creare un mix perfetto di vecchio metal e melodie stoner rock fanno dei “Wolfmother“ uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale odierno. Australiani, come gli intramontabili AC/DC, sono stati paragonati a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath. Le influenze dei Wolfmother sono state tra le più varie ma, di sicuro, la loro musica è definita la miglior versione del grande rock di una volta, disponibile al momento. Nel 2004 pubblicano il loro primo album “Wolfmother” che riscuote un discreto successo in patria arrivando a vendere più di 10.000 copie. Nel 2006 l’omonimo disco viene pubblicato nel resto del mondo e attira subito l’attenzione dei media. Parte il primo tour mondiale che vede la band esibirsi in Europa, Giappone e USA. Nel 2009, dopo vari cambiamenti, il gruppo pubblica “Cosmic Egg”. Nel febbraio 2010 i Wolfmother sono i supporter degli AC/DC nel tour Australiano. Il loro sound e le loro esibizioni infiammano i fans e

suscitano entusiastiche recensioni da parte della critica internazionale. Attualmente la band è formata dal cantante e chitarrista Andrew Stockdale, basso e tastiere Ian Peres, batteria Hamish Rosser e Vin Steele alla chitarra. In attesa dell’uscita del terzo album “Keep Moving”, il cantante e amministratore unico del marchio Wolfmother, Andrew Stockdale, ha annunciato che si tratterà in realtà di un disco che uscirà a suo nome. La band sarà presente come supporter al tour australiano e neozelandese degli Aerosmith. Data prevista sembra essere fine maggio e primi di giugno. Vi segnalo un pezzo che identifica molto bene lo spirito “sixty” della band australiana. Si tratta di Joker And The Thief. Cattivo, rozzo e retrò. Una chicca per gli amanti del Rock. Give peace a change • Gek Folley Info: gelindo.pretto@gmail.com

45


27a Stagione Concertistica Liss Amado e Isaac de Martin giovedì 16 maggio ore 21 Teatro Remondini Bassano del Grappa (Vi) Info: 0424 833940 www.amicimusicabassano.it

Bruce Springsteen and the E Street Band venerdì 31 maggio ore 20.30 Stadio Euganeo Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

Musica per stupire domenica 19 maggio ore 20.45 Teatro Comunale VIcenza Info: 0444 324442 www.tcvi.it

Joe Satriani sabato 1 giugno ore 20 Gran Teatro GEOX Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

Marco Mengoni venerdì 24 maggio ore 21.30 Gran Teatro GEOX Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

Dead Can Dance giovedì 6 giugno ore 21.30 Gran Teatro GEOX Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

musica

Slayer sabato 15 giugno ore 21 Gran Teatro GEOX Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

VICENZA JAZZ Venerdì 10 maggio • TEATRO OLIMPICO ore 21:00 Henry Threadgill & Zooid

NOFX domenica 16 giugno ore 21 Sherwood Festival Stadio Euganeo - Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

Domenica 12 maggio • TEMPIO DI S.CORONA ore 10:00 Coro ed ensemble strumentale di Vicenza “Misa Criolla” • TEATRO OLIMPICO ore 21:00 The New Gary Burton Quartet

Sabato 11 maggio • TEMPIO DI S.CORONA ore 19:00 Coro di Vicenza e jazz band “To Hope: A celebration” • PIAZZA DEI SIGNORI ore 21:00 Earth Wind & Fire Experience feat. Al McKay

Lunedì 13 maggio • TEATRO COMUNALE VICENZA ore 21:00 Enrico Pieranunzi Trio We Three Martedì 14 maggio • TEATRO COMUNALE VICENZA ore 21:00 Gianluca Petrella & Giovanni Guidi Pharoah Sanders Quartet Mercoledì 15 maggio • TEATRO OLIMPICO ore 21:00 Orchestra del Teatro Olimpico con Enrico Pieranunzi e Pedro Javier González Giovedì 16 maggio • TEATRO COMUNALE VICENZA ore 21:00 Al Di Meola & Gonzalo Rubalcaba Venerdì 17 maggio • CIMITERO MAGGIORE ore 00:00 Ernst Reijseger “The Face of God” • TEATRO COMUNALE VICENZA ore 21:00 Mike Stern/Bill Evans Band feat. Tom Kennedy e Dave Weckl Sabato 18 maggio • TEATRO OLIMPICO ore 21:00 Enrico Rava Quintet “L.A. Flashback” Info: www.vicenzajazz.org

La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

46


per chi si accontenta ... del meglio! Idrofer da vent’anni nel settore della vendita degli impianti termo-idraulici, oggi, tramite La Goccia, propone anche un ser vizio di progettazione e interior design “chiavi in mano” per tutta la casa, non solo per l’ambiente bagno. Attenzione al ser vizio, assistenza tecnica e consulenza qualificata al cliente: questi i punti di forza di Idrofer. Le proposte spaziano dal classico al moderno fino al design contemporaneo, coprendo ogni esigenza legata all’arredo bagno, “dalle fondamenta al soffitto”, comprendendo piastrelle, legno, sanitari, rubinetteria, impianti, wellness, climatizzazione e nuove tecnologie. La Goccia: un mondo di prodotti e materiali di qualità, per vestire il bagno…e tutta la casa.

SANITARI PIASTRELLE PIASTRELLE IN LEGNO ARREDO BAGNO RISCALDAMENTO CONDIZIONAMENTO PROGETTAZIONE IDROFER SRL Via Monte Ortigara, 68 Cornedo Vicentino VI Tel. 0445 403005 idrofer@idrofersrl.it 47


stiamo realizzando un nuovo loft espositivo per arte e design

D&D DESIGN

kyoss

kyossmagazine.it 48

dedservice.com


TEMPI E COSTI GARANTITI CON LA QUALITÀ DI 1a CATEGORIA!

Il sistema per zona sismica che taglia la testa al toro

spessori 25 e 30 cm

SEMPLICITÀ DI IMPIEGO anche senza pezzi speciali conforme alle nuove NTC08

RIDUZIONE DI TEMPI E COSTI DEL 25%

MASSIMA SICUREZZA

innovativo schema a raggiera adesso l’armatura è confinata

Supporto alla progettazione e alla messa in opera tel. 0444599011 fax 0444599040 ufficiotecnico@gruppostabila.it www.gruppostabila.it Gruppo Stabila Spa Via Capiterlina 141 - Isola Vicentina (Vi) Unità produttive Isola Vicentina (Vi) | Modena | Ronco all’Adige (Vr) | Dosson di Casier (Tv) Fornace di Dosson Spa 49


interni ad arte Sono i dettagli che donano un gusto personale ad ogni stile

rchinterniColor ARCHINTER NI CO LOR DI GIOVANNI CUSENZA • TEL. 0445.952234 • archinter nicolor@alice.it


decliniamo all’infinito esperienza, innovazione e precisione

serramenti ed infissi metallici carpenterie metalliche lavorazione artistica scale

QUAGGIOTTO ERMANNO Strada Vicinale del Monte Crocetta 6 - 36100 VI Tel. 0444 965405 - Cell. 347 5368358 - Fax. 0444 1800611 e-mail ermanno@quaggiotto.net - ermanno.quaggiotto@libero.it 51


lost in fashioN • A CURA DI GELINDO PRETTO

wake up!

COME CAMBIANO I GUSTI D E G L I I TA L I A N I

La moda Italiana è da sempre simbolo e punto di riferimento nel mondo. Lo dimostrano il successo dei brand di lusso Made in Italy che oggi, in un mercato globale in forte crisi, tengono e si rafforzano con aperture di boutique esclusive nei paesi emergenti dell’Est e dell’Asia come in Cina, Russia e Giappone. Da bambino restavo a bocca aperta davanti alle cappellerie e rimanevo ammaliato nel vedere mio padre, la domenica, mettere il “ vestito della festa” accompagnato dalle mitiche cravatte; era motivo d’orgoglio poterne regalare una in occasione della “festa del papà”. E tutti, uomini e donne, nel loro spesso unico vestito, assumevano un’aria importante, sobria e di gusto. Quello stesso gusto italiano che, dalla “Dolce Vita” in poi, ha portato il successo del Made in Italy nel mondo. Nella sartoria da uomo la fanno da padrone le aziende napoletane, come Brioni e Kiton, solo per citarne alcune, dove i materiali usati sono sempre i più pregiati e la cura dei particolari diventa maniacale. L’haute couture donna invece, vede come protagonisti assoluti Armani, Valentino e Versace. Stilisti di fama mondiale, acclamati e divenuti simbolo della moda contemporanea. Capaci di affascinare e far sognare milioni di donne a ogni collezione. Un discorso a parte si deve fare per i nostri maestri calzaturieri, che sanno stupirci sempre con realizzazioni che guardano al futuro con creatività e gusto, pescando dalla memoria, portando avanti l’idea dell’”hand made”, del fatto a mano. Ci sono infatti numerosissime piccole aziende artigiane che lavorano con questa filosofia, qualità, gusto e ricerca del bello. 52

Dagli anni ottanta in poi abbiamo assistito a una rivoluzione socioculturale e anche la moda si è adeguata. Nuovi marchi sono nati per soddisfare il fresco mercato emergente. Prospera il concetto tutto italiano dello “sportswear”. Molto diverso dall’idea americana del vestire sportivo ma fatto di classici intramontabili e più attento a creare mode del momento. Ed ecco che gli italiani scoprono i bluejeans, le felpe, i pantaloni di cotone, le camicie sportive e i piumini; finalmente liberi dagli abiti, dai tailleurs e dai cappotti. Il fenomeno esplode. Nascono le prime “jeanserie” e addirittura i brand più classici cominciano a introdurre nelle loro collezioni delle “capsule collection” dal gusto informale. Sono anni d’oro per la moda italiana e piccole aziende cominciano la sfida al mercato internazionale. In questo prende avvio il successo di Fiorucci, Best Company, Diesel e Moncler, solo per citarne alcuni, tra i più famosi. Dopo trent’anni di moda sportiva però, l’abito formale uomo e donna è sempre più relegato ad avvenimenti speciali come matrimoni, lauree e comunioni, dando l’impressione che gli Italiani abbiano perso il gusto del bello. Attratti soprattutto dal possedere “il capo firmato” più che dalla qualità e dal taglio, sembra abbiano sostituito il buon gusto con la volontà di apparire. A forza di rincorrere le mode proposte dalle “maison”, alla ricerca frenetica di avere


il capo griffato tanto desiderato, anche a costo di lunghe file fuori dai negozi di lusso nel periodo dei saldi, le persone mischiano vecchio e nuovo, tendenze future e passate con un risultato tante volte catastrofico. Basta guardarsi in giro per accorgersi, a mio avviso, di come abbiamo perso il senso del buon gusto. Anche nell’architettura e nell’arredamento sembra sia successa la stessa cosa, basti pensare allo scempio dei “Casermoni anni 70-80” a discapito del nostro passato rurale. Stiamo perdendo la nostra memoria storica di cui quasi ce ne vergogniamo. Vorremo essere tutti a New York, Parigi o Londra. E cosi, rispetto a quando l’italiano si riconosceva in Europa per il gusto del vestir bene, oggi siamo in ritardo nei confronti di quei paesi del Nord Europa dove invece prevale un gusto molto minimalista e basico.

E noi Italiani? Cito le parole di due stilisti italiani di fama mondiale Dolce e Gabbana: “della moda si deve scegliere quello che ci piace e soprattutto quello che ci veste bene, con gusto”. Perché di gusto, nelle collezioni che si vedono nei negozi, ce n’è tanto. Basta solo saper scegliere bene. Apparire, per fortuna, non è essere anticonformisti e, passata l’età dell’adolescenza, dove le scelte spesso sono veicolate dal “branco di appartenenza”, dal gruppo, ognuno di noi dovrebbe aver imparato a saper scegliere. Il mercato ci aspetta e vi assicuro che mai come in questo momento di crisi le aziende lottano e creano una moda di buon gusto per tutte le tasche. Sta solo a noi scegliere tra “griffe” e “low cost” per creare il nostro look, non dimenticando il buon gusto….• Alla prossima Gek Folley

53


Quando si tratta di pianificare la pubblicità, un posto qualsiasi è un posto sbagliato.

Per valorizzare veramente la tua immagine e il tuo investimento pubblicitario, scegliere il mezzo giusto è importante. Kyoss è il mezzo giusto, distribuito con tredicimila copie in Vicenza, Padova, Asiago, Cortina. Presente in rete su www.kyossmagazine.it e www.kyoss.it con il profilo sui maggiori social networks con decine di migliaia di iscritti. Per avere i migliori risultati, scegli il meglio.

o sei su Kyoss... ...o sei nel posto sbagliato kyoss


Compos... l'arte di vivere all'aperto Idee, progetti e soluzioni di tende da esterno. Alta qualità, garanzia di durata ed esclusività dei tessuti.

Compos Living Outdoor Via G. Marconi, 42 (SS. Vicenza - Treviso) 35010 San Pietro in Gù - Padova Tel. 049 5991547 www.compostende.it 55


PUBBLIREDAZIONALE

medica group

...sinergia per il benessere

Il punto di riferimento per la tua salute Medica Group si avvale della consulenza medico-specialistica di professionisti altamente qualificati ai quali affidarsi per la diagnosi e la cura di diverse patologie. Il malato ed il suo medico sono al centro di tutta la nostra attività. Questo principio è condiviso da medici, infermieri, tecnici, impiegati, dirigenti ed operatori di tutte le unità, impegnati quotidianamente a rispondere al bisogno di salute ed alla soddisfazione dell’utenza, operando tutti nel pieno rispetto delle leggi e degli obiettivi di miglioramento del Centro. Tutti gli specialisti sono lieti di mettere al vostro servizio la propria esperienza, in continuo aggiornamento nelle materie di rispettiva competenza, le più moderne tecnologie e prodotti all’avanguardia. Il nostro obiettivo quotidiano è offrire una qualificata assistenza coniugando la professionalità ed il rapporto umano, per permettervi di stare in salute.

56

L’Ambulatorio Polispecialistico è il punto d’incontro tra il paziente e lo specialista. Il poliambulatorio opera nel settore delle visite specialistiche comprendendo un elevato numero di specialità gestite da professionisti altamente qualificati. L’Ufficio Accettazione si occupa della prenotazione e del ricevimento degli utenti che richiedono prestazioni sanitarie. Fornisce le informazioni riguardanti le prestazioni diagnostiche, le tariffe, gli orari di visita dei singoli medici specialisti Il nostro personale è sempre disponibile ad accompagnare, guidare e supportare con attenzione il paziente, in un ambiente confortevole e curato. Chiunque può chiedere informazioni, di tipo generico o personalizzato, su qualsiasi tematica inerente la salute ed il benessere personale.


STUDIO DENTISTICO L’Ambulatorio Dentistico e Odontoiatrico nasce dall’idea di poter offrire ai nostri pazienti, in un’unica struttura, i migliori trattamenti possibili in ognuna delle branche della medicina odontostomatologica. Un’equipe di odontoiatri esperti e competenti nel loro settore di specializzazione è al vostro servizio per differenti tipologie di intervento, sia per gli adulti che per i bambini e gli anziani. Il nostro operato si ispira alla ricerca continua dei migliori trattamenti dedicati alla cura dei denti e alla salute del vostro sorriso con seria professionalità, aggiornamento continuo, cortesia e disponibilità.

MEDICI DI BASE I pazienti potranno trovare i servizi di cui necessitano nella loro vita quotidiana, accompagnati da infermiere e personale di assistenza che li guida e consiglia e da medici di famiglia che hanno a cuore non solo la malattia, ma anche l’equilibrio dell’individuo. Sono presenti inoltre degli psicologi, sia per la famiglia che per i problemi individuali o adolescenziali. MEDICINA DEL LAVORO La divisione Medicina del Lavoro fornisce assistenza alle aziende per tutti gli obblighi previsti dal DLS 81/08 su tutto il territorio nazionale. Tutto è gestito da un’equipe di medici specializzati ed infermieri che svolgono la loro attività anche presso le aziende stesse. Il personale abilitato gestisce le cartelle cliniche dei lavoratori e tutti i rapporti di consulenza con le aziende e con gli Spisal competenti. La formazione, la sicurezza e gli aspetti legali vengono curati da professionisti che collaborano con la nostra struttura.

PEDIATRI La consapevolezza dell’importanza di seguire un neonato dalla nascita e fino all’età dello sviluppo ha portato Medica Group a dotarsi di un’equipe di Pediatri che seguiranno i piccoli pazienti mettendoli a proprio agio e curandoli con competenza e pazienza nella loro crescita, nell o sviluppo della bocca e nella nutrizione. PRESTAZIONI INFERMIERISTICHE Medica Group offre anche prestazioni infermierisiche, che sono offerte al paziente e garantite da infermieri professionisti e disponibili ad accoglienza ed assistenza. Ci si può rivolgere a Medic Group per medicazioni, applicazioni e cure di base, medicazioni e tutto ciò che concerne la sfera delle cure basilari di una persona.

Alessandro Lampreda, medico dietologo e mesoterapista, competente in medicina del lavoro e presidente del Poliambulatorio Medica Group.

MEDICA GROUP srl Via L. Da Vinci, 41 36075 Montecchio Maggiore Tel. 0444 694 518 Fax 0444 602 676 www.medicagroupsrl.it

57


SAPORI VICENTINI • LE CILIEGIE


l’oro rosso

la ciliegia di Marostica I gp

Nonostante il tempo abbia rischiato di compromettere la stagione, finalmente Marostica si ricopre di batuffoli bianchi che punteggiano i campi: è primavera, i ciliegi sono in fiore, e si risvegliano gli animi. Una fascia del Vicentino, quella che partendo da Bassano va a Marostica, passando per Salcedo, Fara Vicentino, Breganze, Mason, Molvena, Pianezze e parte del comune di Schiavon, produce ciliegie che sono note in campo nazionale. È sconosciuta la provenienza del nome di questa pianta (forse viene da Cerosonte, città dell’Asia Minore o da un vocabolo iraniano), ma è docile perché si accontenta delle zone temperate del mondo e ce n’è una varietà “acida” che si spinge fin nelle zone fredde della Siberia. Risale alla prima metà del ‘400 un documento che testimonia della produzione della ciliegia nella celebre città della partita a scacchi e sembra essere legata proprio alla vicenda stessa. Nell’anno 1454 Taddeo Parisio, castellano e governatore della “terra e castello nobile di Marostica”, a seguito della richiesta in moglie di sua figlia da parte di due cavalieri decise, per evitare duelli, di darla in sposa a chi dei due avesse battuto l’altro a una partita a scacchi vivente. Così fu disputata la partita e il vincitore ebbe in sposa la figlia mentre il perdente ottenne la sorella del governatore. Il giorno delle nozze di sua figlia e della sorella, Taddeo Parisio ordinò che si piantassero in tutto il territorio delle piante di ciliegie a ricordo del fausto evento. Nel corso della “Mostra regionale delle ciliegie” che si tiene ogni anno nella zona di produzione verso la fine di maggio, si ricorda questo evento con l’elezione delle giovani che vestono i panni delle due promesse spose durante la rappresentazione della vicenda storica. Oltre al mercato annuale, attivo dal 1950, nella zona di Marostica esiste anche una “Strada delle ciliegie”, che partendo da Bassano collega i colli e i paesi interessati dalla produzione di questi succosi frutti rossi.

Le varietà di Marostica sono ora la precocissima “Sandra” dal nome del primo contadino che fece l’innesto (Alessandro Bertolli, negli anni ’30) e la “Francese”, la medio-precoce “Roana” e il “Durone Romana”, le tardive “Milanese”, “Durone Rosso” e “Bella Italia” poi la “Sandra Tardiva” e le varietà “Van”, “Giorgia”, “Ferrovia”,“Durone Nero I”, “Durone Nero II” e “Mora di Cazzano”. Inoltre da quest’anno sono consentite anche le seguenti varietà: “Bella di Pistoia”, (”Durone Rosso”), “Black Star”, “Early Bigi”, “Grace Star”, “Kordia”, “Lapins”,“Marostegana”, “Prime Giant”, “Regina”, e “Folfer”. La cerasicoltura del Marosticense, che comprende i Comuni di Salcedo, Fara Vicentino, Breganze, Mason, Molvena, Pianezze, Schiavon, Marostica e Bassano, colloca la provincia di Vicenza al secondo posto nel Veneto per la coltivazione di questo frutto. Il Veneto è, a sua volta, il terzo in Italia, con una percentuale del 15%, dietro la Puglia e la Campania. Le qualità coltivate a Marostica sono oltre 20 per una superficie di circa 450 ettari con 400 aziende ed una produzione che si avvicina ai 7.000 quintali. Il Consorzio per la Ciliegia di Marostica ha ottenuto, nel 2001 il marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta). Va poi ricordato che Marostica è la sede nazionale, in quanto è stato il primo Comune ad aver ottenuto il marchio europeo IGP, dell’Associazione Nazionale delle Città delle ciliegie, costituita attualmente da 65 tra Comuni ed enti italiani. A fine maggio e giugno sono previste delle iniziative nel territorio nelle seguenti date: 25-26 maggio 2013 a Pianezze 1 - 2 giugno 2013 a Molvena 2 giugno 2013 a Marostica 9 giugno 2013 a Mason Vicentino 16 giugno 2013 a Crosara di Marostica

I.G.P.

• www.ciliegiadimarosticaigp.it

Consorzio di tutela della Ciliegia di Marostica Igp Piazza Mazzini 18 - 36042 Breganze Tel. 0445 873607 - Fax 0445 873200

www.madeinvicenza.it

59


SAPORI • A CURA DI MICHELE AMADIO

Gobeto di In cucina con la Zermeghedo ciliegia

Le bianche distese, che di primavera rallegrano e dipingono le colline del marosticense, in questi giorni di caldo si trasformano in rossi frutti che deliziano il nostro palato: le ciliegie IGP di Marostica. A questo goloso frutto rosso è dedicata una rassegna. Gli agriturismi Terranostra – Campagna Amica Vicenza propongono quattro serate negli agriturismi di Molvena dedicate alla Ciliegia di Marostica IGP con lo chef Amedeo Sandri. A conclusione, serata di gala domenica 2 giugno in Piazza a Molvena • Info: 0444 189613 www.terranostra.it

60

Forma semicircolare arrotondata e color nocciola tostata. Così è il Gobeto di Zermeghedo, nuova De.Co vicentina. Si tratta di un biscotto croccante e leggero, dal profumo marsalato al retrogusto di vino Recioto. Gli ingredienti: farine di grano tenero 00, zucchero, olio di oliva, nocciole, zucchero di canna, lievito e ovviamente il Vin Recioto. Ottimo inzuppato nel Recioto di Gambellara Spumante D.O.C.G. C’è già anche un appuntamento: a Zermeghedo dal 31 maggio al 2 giugno la 1° Festa del Gobeto • Info: 0444 444183 www.stradadelrecioto.com

sapori Giro d’Italia tra le vigne

Bollicine a Marostica

Il 22 maggio il Giro d’Italia farà tappa Vicenza. Il Consorzio tutela vini Colli Berici e Vicenza, insieme alla Strada dei Vini dei Colli Berici, hanno pensato a tanti eventi per portare gli sportivi a conoscere il territorio berico e i suoi sapori. Alcune cantine e la distilleria saranno aperte con degustazioni per il pubblico nei giorni antecedenti al passaggio del Giro. E per chi preferisce la città è stato pensato un apposito corner al winebar il Grottino di Piazza delle Erbe •

Bollicine a Marostica Le migliori bollicine, italiane e internazionali. Torna la terza edizione di Bollicine a Marostica, rassegna dei vini spumanti organizzata da Ais Veneto, delegazione di Vicenza. Appuntamento domenica 2 giugno a Villa San Biagio di Mason Vicentino. Dalle ore 10 alle 20 ci sarà un banco d’assaggio in cui i produttori proporranno direttamente al pubblico i loro vini. Da non perdere le degustazioni con Roberto Gardini. Il biglietto di ingresso per degustazioni illimitate è di 15 euro, con calice in omaggio •

Info: 0444 896598 www.bevidoc.it

Info: 393 0020515 www.aisveneto.it

.


...metti una sera a cena!

...come da copione, una bella serata, in un bel ristorante, accogliente, piacevole, con un’atmosfera di genuino relax. Quasi familiare. Piatti preparati con cura e soprattutto con ingredienti semplici ma di raro sapore. • Locandina originale del film -Metti, una sera a cena- è un film del 1969 diretto da Giuseppe Patroni Griffi, tratto dal suo lavoro teatrale omonimo, e interpretato da Florinda Bolkan, Tony Musante, Jean-Louis Trintignant, Annie Girardot e Lino Capolicchio.

RISTORANTE AL PEZZO da Bertilla Località Vegri di Valdagno è sempre gradita la prenotazione Tel. 0445 403472 61


Ul ti m ed is po n ib il it à.. .le pi ù

in te re ss an ti

Proposte immobiliari Jesolo

AcquaTonda.

I tuoi desideri ORA sono realtà

emmetre Trissino,Vicenza - tel. 0445 491485 346 3372586 info@emmetreservizi.it - www.emmetrecostruzioni.it


Il fotovoltaico arriva ovunque

Gli incentivi per il fotovoltaico stanno finendo, ma fino a giugno 2013 si può fare la detrazione fiscale del 50%! I costi si sono notevolmente abbassati e la pratica ora è più snella! Mentre la bolletta Enel continua ad aumentare il costo per un impianto in autoconsumo continua a diminuire. L’IVA è ancora al 10%... se siete interessati non esitate a chiamare per un preventivo personalizzato! Inoltre per la vs. sicurezza possiamo installare un impianto antintrusione ad hoc. Anche gli impianti di sicurezza godono della detrazione fiscale del 50% e l’IVA al 10%. Non aspettare, giugno fa presto ad arrivare!

FANCHIN IMPIANTI di Fanchin Francesco Via Savona, 70 36040 Torri di Quartesolo (VI) tel. 0444 267538 - cell. 348 7600220 - fax 0444 269749 www.fanchin.it - info@fanchin.it

63


Rubrica sulle tematiche fiscali di interesse generale • A CURA DEL DOTT. GIUSEPPE POZZATO

responsabilità negli appalti E C O N T R A S T O A L L’ E VA S I O N E F I S C A L E

• Il ragionier Mauro Tessaro Grazie al contributo fornitoci dal ragionier Mauro Tessaro, componente del network MODUS Professionisti & Partners, affrontiamo una questione spinosa sollevata dalle recenti manovre fiscali: la disciplina sulla responsabilità solidale negli appalti. Intervistatore: “Ragionier Tessaro, che cosa prevedono il Decreto Bersani (2006) e il Decreto Crescita 2012 sulla responsabilità negli appalti?” Rag. Tessaro: “In estrema sintesi, i due decreti prevedono che, nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto, l’appaltatore risponda in solido del versamento all’Erario sia delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente sia dell’IVA dovuta sule prestazioni oggetto del contratto da parte del subappaltatore. E qualora non riceva idonea documentazione che ne certifichi la regolarità fiscale, l’appaltatore può addirittura bloccare i pagamenti al subappaltatore. In più, il Decreto Crescita prevede anche che il committente, prima di provvedere al pagamento, deve richiedere all’appaltatore la documentazione attestante la regolarità dei versamenti delle ritenute fiscali e dell’IVA da parte dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori, pena una sanzione da 5.000 a 200.000 Euro. In altre parole, lo Stato sta cercando di combattere l’evasione fiscale delegando ai soggetti “a monte” il controllo dei versamenti che i soggetti “a valle” sono tenuti a fare all’Erario.”

64

Intervistatore: “Ma in tal modo non si rischia di fornire delle scuse per non pagare?” Rag. Tessaro: “In effetti si sono verificate richieste di documentazione anche esasperate che rischiavano di portare al blocco dei pagamenti per motivi puramente burocratici. L’Amministrazione Finanziaria ha fornito poi alcuni chiarimenti per migliorare le situazioni: le nuove disposizioni si applicano solo per i contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, ossia dal 12 agosto 2012, e per i pagamenti effettuati a partire dal 60° giorno successivo all’entrata in vigore, cioè dall’11 ottobre 2012.” Intervistatore: “Quali sono i contratti a cui si applica la nuova normativa?” Rag. Tessaro: “L’Amministrazione Finanziaria chiarisce che, sulla base di una interpretazione letterale, si ritiene la norma riferita alle sole fattispecie riconducibili ai contratti di appalto di opere e servizi, così come definiti dall’articolo 1655 del codice civile. Devono ritenersi esclusi, quindi: gli appalti di fornitura dei beni; il contratto d’opera, disciplinato dall’articolo 2222 c.c.; il contratto di trasporto di cui agli articoli 1678 e seguenti del c.c.; il contratto di subfornitura disciplinato dalla legge 18 giugno 1998, n. 192; le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile.”


Dott. Giuseppe Pozzato Commercialista e Revisore Legale; Presidente di Control Project System Srl - Centro studi, formazione e servizi; Fondatore del Network Modus Professionisti & Partners.

Intervistatore: “Quali sono i soggetti interessati?” Rag. Tessaro: “L’appaltatore e il subappaltatore per la responsabilità solidale in materia di ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e IVA dovuta; il committente per l’obbligo di verifica, prima del pagamento, dell’assolvimento degli obblighi da parte di appaltatori ed eventuali subappaltatori. Al riguardo la circolare ha precisato che l’omesso controllo non è sanzionato se l’appaltatore o i suoi subappaltatori hanno regolarmente versato le ritenute fiscali e l’IVA. Sono esclusi dagli obblighi i committenti quali: le persone fisiche non soggetti IVA; le stazioni appaltanti per gli appalti pubblici; i condomini.” Intervistatore: “Quali sono gli ambiti di applicazione e quali i settori? Rag. Tessaro: “La norma prevede l’applicazione generalizzata dell’istituto della responsabilità solidale a tutti i settori economici.” Intervistatore: “Che tipo di documentazione è necessario produrre?” Rag. Tessaro: “I soggetti tenuti all’esibizione della documentazione possono in luogo della stessa, produrre o un’asseverazione dei versamenti effettuati rilasciata da un soggetto abilitato (commercialista, consulente del lavoro o responsabile CAF), oppure una dichiarazione sostitutiva.” Intervistatore: “Per concludere, che consigli si sente di dare alle aziende per cautelarsi negli appalti?” Rag. Tessaro: “I nuovi adempimenti e la difficoltà di individuare la forma contrattuale corretta comportano la necessità per le aziende di rivedere le procedure di stipula dei contratti al fine di ridurre i margini di interpretazione. Un primo doveroso passo sarà abbandonare gli accordi verbali e ricorrere a una modulistica sufficiente a individuare la natura del rapporto contrattuale (appalto/subfornitura/opera, ecc.). E un secondo, non meno importante e legato al primo, sarà affidarsi a una corrispondenza documentabile quindi da effettuarsi tramite mail, PEC o fax.” •

MODUS PROFESSIONISTI & PARTNERS Via Vecchia Ferriera, 13 36100 VICENZA tel. 0444-963435 fax 0444-963433 patrizia.frison@modustudio.it 65


66


VERGATI ASCENSORI

SIAMO OPERATIVI NELLA NUOVA SEDE a Mestrino (Padova) Via Caldonazzo 9 -11-13 Tel 049 8987160 - Fax 049 8987280 info@vergati.it - www.vergati.it

67


COMUNICARE L’ARCHITETTURA • A CURA di benedetta dall’agnola

pantheon TV

Pantheon Channel e le ville venete

68


Le ville venete in tivú

Italia, culla di un patrimonio culturale inestimabile, che non deve essere ignorato…ed è proprio da questa considerazione che prende avvio il nuovo progetto televisivo promosso da PANTHEON CHANNEL. Un viaggio tra i tesori del nostro paese: le dimore storiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia saranno le protagoniste di un articolato progetto di trasmissioni televisive. Numerosi gli eventi documentati: mostre, percorsi storici, concerti, palazzi aperti per l’occasione, convegni, itinerari naturalistici. “Pantheon channel” vi racconterà tutto questo in… pillole, la bellezza delle Ville Venete in pochi minuti. Ogni angolo del Veneto, nell’eccezione della sua singolarità, è intriso di storia, cultura, arte da tutelare, perché non prendersi cura dell’arte è come buttarla •

Intervista a Villa cordellina giuliana fontanella lombardi presidente irvv Una giornata di studio

“L’iniziativa - ha spiegato la presidente IRVV Giuliana Fontanella - risponde all’obiettivo di realizzare azioni di sviluppo e promozione di uno straordinario e singolare sistema di oltre quattromila ville e dimore storiche che caratterizza il Veneto e il Friuli Venezia Giulia: un patrimonio culturale che qualifica l’identità di un territorio ricco di tesori e di valori”. I “contesti di Villa” delle Ville Venete, sono un punto fondamentale – ha continuato ai nostri microfoni la Presidente Fontanella – per quelle che sono le nuove politiche di sviluppo economico e sociale di questo nostro triangolo del Nordest. Mai come in questo momento i “contesti di Villa” sono un punto focale in quella che può essere una grande opportunità per il Veneto” •

Format: programma di stile e approfondimento giornalistico culturale

L’Istituto Regionale Ville Venete, IRVV, dedica una giornata all’importanza del contesto paesaggistico in cui tali complessi architettonici sono inseriti. Con l’obiettivo di sensibilizzare gli enti pubblici per il loro rilancio e la loro valorizzazione. “La strada che da Verona conduce fin qui è molto piacevole: si procede verso nordest ai piedi delle montagne e avendo sempre sulla sinistra i contrafforti di calcare, sabbia, argilla e marmo. Sui colli che essi formano ci sono paesi, castelli, case, e poi segue l’ampia pianura su cui corre attraverso fertili campi la strada dritta, ampia e ben tenuta… Quando si giunge alle porte di Vicenza, si profilano di nuovo le colline da nord a sud: sono di origine vulcanica e chiudono la pianura. Vicenza è ai loro piedi e, se vogliamo, in un’insenatura che esse formano”… (Goethe, Il viaggio in Italia, 20 settembre 1786). Il viaggio alla scoperta e riscoperta dei contesti paesaggistici di alcune ville dell’area berica, tra cui Villa Pojana di proprietà della Regione del Veneto, intende promuovere la conoscenza e le opportunità che il consistente patrimonio di “ville venete” può offrire per lo sviluppo del territorio, sotto diversi profili •

Partner: FOAV (Federazione Ordine degli Architetti del Veneto) Sito: www.pantheon.tv

Durata: 30 minuti circa Email: redazione@pantheon.tv Cadenza: settimanale Rubriche: 7Pantheon, Itinerari di Style

Il piano casa in mostra a villa caldogno

Il viaggio continua per la troupe televisiva di “Pantheon non solo architettura”, amante dell’architettura da sempre, con la tappa a Villa Caldogno, visitando la mostra “Il piano casa al tempo della crisi: il caso vicentino” organizzata dall’Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori di Vicenza, con il patrocinio del Comune di Caldogno. L’esposizione si compone di una serie di progetti inviati agli organizzatori e firmati dagli architetti vicentini. Strutture residenziali, ma anche ampliamenti di siti industriali, artigianali e commerciali, già completati o in fase di definizione, che dimostrano il livello architettonico del territorio provinciale di Vicenza seguendo l’applicazione del nuovo Piano Casa Veneto. Con la nuova versione del Piano Casa, accettata in toto dal Comune di Caldogno, è stato stabilito un aumento del 45% della cubatura per le case di qualità: al 20% già previsto in passato, infatti, si è aggiunto un 10% per l’utilizzo di fonti rinnovabili e un 15% se la riqualificazione energetica riguarda l’intero edificio e lo porta almeno alla classe B di efficienza energetica •

partner di:

Kyoss Via Bellini, 6 - 36078 Valdagno Tel. 0445 413660 www.kyoss.it

Canale: Sky EuroItaly Channel (canale 893) 69


La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di date e/o programmi

Los Hermanos Macana in Tango sabato 11 maggio ore 21.15 Gran Teatro GEOX Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

teatro

John Peter Sloan domenica 5 maggio ore 21.15 Gran Teatro GEOX Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

Colorado Tour venerdì 17 maggio ore 21 Gran Teatro GEOX Padova Info: 049 8644888 www.zedlive.com

• Nella foto lo spettacolo “Los Hermanos Macana inTango”

70


Impiantistica residenziale - industriale - civile Riscaldamento - Condizionamento - Tecnologie per il risparmio energetico - Assistenza post-vendita Via Lungo Gogna, 75 - 36015 Schio (Vicenza) Tel. 0445 524981 - info@dallacostaimpianti.com

www.dallacostaimpianti.com

Partner

UNI EN ISO 9001/2008 Certificazione di QualitĂ


Cosa succede in città

Venezia

cosa succede in citt à ? La nostra corrispondente: Giorgia Riconda redattrice a Venezia 82 km a est di Kyoss

Festa dell’Europa 2013

Reality Manipulation Il 5 maggio 1949, con il Trattato di Londra, fu fondato il Consiglio d’Europa. Un anno e quattro giorni più tardi, il 9 maggio 1950, nacque l’Unione Europea. Infatti, a pochi anni dalla fine della seconda guerra mondiale che aveva devastato il vecchio continente, Robert Schuman, ministro degli esteri del governo francese, presentò la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. Oggi questo giorno rappresenta la Festa dell’Europa, che viene celebrata ogni anno dalle Istituzioni europee e degli Stati membri. A Venezia, tra il 5 al 9 maggio 2013 si tiene “Diritti e responsabilità nella cittadinanza europea”, una grande manifestazione con una serie di iniziative ed incontri dedicati all’Unione europea e ai suoi valori per favorire una cittadinanza europea più consapevole. Partecipa Laura Boldrini, Tiziana Agostini, Gabriella BattainiDragoni,Deborah Bergamini, Antonio Cancian, Anna Paola Concia, Silvia Costa, Pier Virgilio Dastoli, Graziano Delrio, Elisabetta Gardini, Piero Fassino, Giorgio Orsoni e Pier Antonio Panzeri • 72

Il collettivo Persuasion e A plus A, Centro Espositivo Sloveno, presentano Reality Manipulation. Si tratta di un progetto focalizzato sulla scena musicale underground italiana degli anni ottanta e in particolare la cosiddetta ‘’cassette culture’’ cui prenderanno parte alcuni protagonisti del periodo proponendo concerti, conferenze e workshop, con lo scopo di riuscire a trasportare e re-introdurre nel contemporaneo alcune forme di auto-produzione, auto-determinazione e ‘network sociale’ che i giovani d’oggi sembrano non aver mai considerato come possibilità concrete di espressione produttiva. Il progetto si sviluppa attraverso tre appuntamenti, ognuno focalizzato su un aspetto diverso (musica, grafica, distribuzione), che insieme concorreranno a formare una visione completa e approfondita dell’argomento •

Niceron. Prospettiva, Le signore della catottrica & magia artificiale parola: Silvina Ocampo

Jean-François Niceron fu professore di matematica nel convento dei Minimi a Roma (Trinità dei Monti) nel ‘600. I suoi interessi per la filosofia naturale si concentrarono in modo particolare sui problemi relativi all’ottica geometrica e alla prospettiva, ai quali dedicò un’opera fortunata. Questa mostra ricostruisce, attraverso un’analisi molto dettagliata, il mondo espressivo di Niceron, seguendo l’affascinante interpretazione degli schemi retorici presenti nel suo trattato; attraversa virtualmente il complesso degli spazi che ospitano le anamorfosi ‘gemelle’ dei Padri Niceron e Maignan e ne comprende il valore iniziatico; percorre i sentieri della corrispondenza romana e francese dell’autore; e infine indaga i segreti politici e ottico-geometrici dei suoi giochi, inquadrabili nella poetica del dubbio elaborata da René Descartes. La Mostra, nella cornice dell’ex Cotonificio veneziano, è visitabile fino al 31 maggio •

Il Centro Culturale Candiani di Mestre, il 10 maggio 2013, ospita una conferenza che celebra Silvina Ocampo, una delle più straordinarie poetesse e narratrici del Ventesimo secolo, a vent’anni dalla sua morte. Considerata per molto tempo “il segreto meglio custodito della letteratura argentina” Silvina fu in realtà la protagonista assoluta del racconto fantastico con cui oltrepassa la soglia della razionalità. Lei stessa scrive: “La mia poesia e la mia prosa sono così differenti che si equilibrano tra loro, fino a potersi uccidere in contumacia”. Per Silvina, la cui scrittura vuole essere ai bordi dell’innocenza infantile “attraversare l’infanzia è una dura prova per la ragione”. I protagonisti delle sue storie, dove spesso compare la morte, sono infatti bambini che sovvertono l’immagine classica e personaggi femminili che decidono la loro storia senza rispettare i canoni propri del genere: amano senza costrizioni e si fanno giustizia da sole •


Dal 1968 costruiamo per voi il vostro stile

Dopo oltre 40 anni di esperienza, la produzione Vigolo si articola in una pluralità di prodotti adatti a soddisfare qualsiasi esigenza della Vostra casa, come: serramenti, scale, carpenteria leggera e pesante, nonchè opere e complementi d’arredo su misura e su Vs. disegno in base alle Vs. esigenze. Qualità, servizio, competenza sono i nostri punti di forza. Da sempre e per sempre il nostro obiettivo è quello di produrre e offrire al mercato prodotti e servizi competitivi, esclusivi ed innovativi, che soddisfano e anticipano le aspettative del cliente.

via Maglio di Sopra, 13, Cornedo Vicentino Tel. 0445.951302 - Fax 0445.950332 info@vigololuigino.it - www.vigololuigino.it


Cosa succede in città

Cortina

cosa succede in citt à ? La nostra corrispondente: Anna Chiara Brighenti architetto a Cortina d’Ampezzo 200 km a nord-est di Kyoss

Coppa d’Oro delle Dolomiti

Come ogni classico che si rispetti non passa mai di moda. Tornano a rombare i motori per l’edizione 2013 della gara d’auto d’epoca più attesa dell’estate. Motori, paesaggi mozzafiato ed esclusività, in una competizione leggendaria che va ben oltre la semplice gara automobilistica. Dal Veneto al Trentino, la prestigiosa competizione di regolarità classica da quest’anno sarà targata Meet Comunicazione, la società guidata da Alessandro Casali, già Presidente del Comitato Organizzatore della Mille Miglia• www.coppadorodelledolomiti. org

74

Ford Cortina in Corso Italia

Una sfilata d’epoca. Protagoniste una quarantina di Ford Cortina, che hanno sfoggiato tutta la loro bellezza d’altri tempi in Corso Italia, la via dell’eleganza e dello charme per eccellenza. In occasione del 50esimo anniversario della mitica automobile è stato organizzato un originale tour attraverso l’Europa, della durata di quindici giorni: partite dall’Inghilterra – dove, in occasione del Salone di Londra, nel 1962 venne ufficialmente presentata la Ford Cortina – le autovetture non potevano che scegliere come tappa finale la Regina delle Dolomiti, da cui deriva il nome del modello. Nel 2012, 50 anni dopo, quegli stessi esemplari si sono messi in mostra, a rappresentazione della storia di un’epoca: raccontando un’eccellenza, una tradizione, un successo•

WinterRAID 17 e 18 gennaio 2013

La decima edizione della corsa d’auto d’epoca invernale è arrivata per la prima volta a Cortina d’Ampezzo. Da St. Moritz sono partite circa 90 auto d’epoca che hanno raggiunto la Regina delle Dolomiti. La prima edizione della WinterRace, gara invernale di Regolarità Classica Grande Evento CSAI per auto storiche costruite entro il 1972, si è conclusa il 24 febbraio scorso e ha visto impegnati una trentina di audaci equipaggi nella giornate di venerdì 22 e sabato 23 febbraio. Dopo la partenza dal Grand Hotel Savoia, gli equipaggi si

sono diretti verso il suggestivo quanto impegnativo Passo Giau, proseguendo per Forno di Zoldo e raggiungendo Cortina d’Ampezzo da Passo Cibiana. Le favorevoli condizioni meteorologiche hanno accompagnato la manifestazione durante entrambe le giornate di gara, dando la possibilità di godere dei paesaggi dolomitici sommersi da un disteso manto bianco ed illuminati da un limpido sole invernale. Solo verso il finale il sole ha lasciato spazio alle nuvole e a un’intensa nevicata •


agriturismo e bed and breakfast in vendita o in affitto, un mondo “green” sui colli di Fara Vicentino Il piacere di vivere nel verde a contatto con la natura, in tutte le stagioni

Nato dalla creatività della famiglia che lo ha gestito fino ad oggi, LE COLLINE DELL’UVA è un accogliente e grazioso agriturismo. Una piccola struttura tradizionale e storica, recentemente ristrutturata con sistemi costruttivi in linea con le attuali normative in fatto di sicurezza e risparmio energetico. Situato sui colli di Fara Vicentino è immerso in un ambiente rurale e agricolo, tra orti e vitigni. Il panorama è a tutto tondo, dalle cime dell’altopiano alla pianura vicentina. Ad avvalorare il contesto si aggiungono boschi di castagno tra i quali si snodano piacevoli passeggiate e la produzione di pregiati vini DOC. Un ambiente ricercato da turisti che vengono a visitare le nostre venete città d’arte e che amano soggiornare tra i nostri colli. Sei camere tutte con bagno, un accogliente soggiorno con grande camino e altri spazi dedicati all’ospite. Area predisposta per installare idromassaggio e sauna. Cortile interno e parcheggio auto privato. L’agriturismo già da qualche anno si fregia della segnalazione sulle guide Michelin. Per informazioni e per una visita: STUDIO DAL ZOTTO Telefono 0445 360 833 • Mobile 348 1525 381 • studiodzv@alice.it


Cosa succede in città

Londra

cosa succede in citt à ?

La nostra corrispondente: Alessandra Plichero Consulente aziendale di comunicazione e relazioni pubbliche a Londra 1500 km a nord di Kyoss

La Mille Miglia a bordo di una Morgan Bowler Hat Royal Ascot La Gothic Umbrella Collection Più di cento anni fa e precisamente nel 1910, nasceva in un piccolo paese del Worcestershire, a Malyvern Link, una automobile interamente costruita a mano. Era a tre ruote e il suo creatore, Henry Frederick Stanley Morgan, guidò i destini della casa britannica per quasi 50 anni, contribuendo in maniera determinante al suo successo. Senza cedere alle mode, la Morgan è ancora oggi fedele a se stessa, icona di classica eleganza. E’ in assoluto la più vecchia automobile ancora in produzione e ci vogliono 5 o 6 mesi per averla, dal momento dell’ordine. La casa automobilistica, sempre attenta alle tecnologie sostenibili, allo scorso salone di Ginevra ha presentato il primo prototipo di Morgan a propulsione elettrica. Togliersi lo sfizio di stare al volante di una di queste magnifiche vetture al seguito della Mille Miglia 2013, può costare tutto sommato una cifra ragionevole: 950 sterline alla settimana, da noleggiare direttamente alla casa madre (www.morgan-motor.co.uk) per provare anche l’ebbrezza della guida a destra • 76

Se pensate che questo copricapo in feltro abbia fatto il suo tempo e sia ormai solo reliquia da esposizioni sullo stile inglese d’antan, vi sbagliate di grosso. Nella City se ne vendono ancora quasi 5.000 l’anno. Vero è che il suo massimo splendore lo visse durante gli anni 50 e 60 quando completava immancabilmente l’uniforme dei banker britannici. Creato nel 1849 da Thomas e William Bowlers per Lock & Co. è identificabile dalla sua caratteristica corona bassa e aderente, noto per la sua robustezza. Questa peculiarità fu testata in modo drastico da Edward Coke, politico e fratello minore del secondo conte di Leicester che prima di acquistarlo, pensò bene di calpestarlo un paio di volte. Doveva del resto proteggerlo dai rami bassi durante le corse a cavallo. Soddisfatto di come il cappello reagì tornando subito in forma, lo comprò per l’allora considerevole cifra di 12 scellini, fornendo al Bowler anche il nomignolo di coke, per l’uso di Lock & Co di attribuire ai propri cappelli, i nomi dei clienti più noti •

Se dopo la Mille Miglia non potete più fare a meno di appuntamenti chic, il Royal Meeting di Ascot potrebbe allettarvi. La tradizionalissima Royal Ascot, alla sua 302esima edizione, istituita dalla Regina Anna nel lontano 1711, è prevista quest’anno nei giorni dal 18 al 22 giugno e promette il meglio dello sport equestre mondiale. State attenti al dress code, (lo trovate sul sito www.ascot. co.uk) e aspettatevi una profusione di cappellini, peraltro caldamente suggeriti dall’organizzazione. Informatevi anche su come scommettere, non potete esimervi dal farlo; comunque vada sappiate che un bicchiere di champagne non è mai troppo lontano. Il terzo giorno della manifestazione, quindi il giovedì, quando si disputa la Gold Cup, è tradizionalmente conosciuto come il Ladies’ Day, momento in cui stile ed eleganza raggiungono vette sublimi•

Stanchi di mode conformate? Non rinunciate allora ai calzascarpe o agli ombrelli dai manici placcati in argento e dalle forme più inconsuete. Archer Adams (archeradams.com) propone nella sua Gothic Umbrella Collection teste di serpenti e bulldog che provocheranno certamente un sorriso nelle persone che vi incontreranno, forse nuovi adepti nella guerra contro le banalità. Oltre a rettili e bulldog, trovate anche teste di cavallo, leopardo, labrador, leone, rana, aquila, gufo, tucano, rospi e manici a forma di crani. O più rassicuranti impugnature con cristalli Swarovski•


77


kyoss “cogli l’attimo, cogli la rosa quando è il momento, rendi la tua vita straordinaria” - dal Carpe Diem di Orazio -

leggere kyoss è un piacere gratuito, se non lo trovi è perduto per sempre, riceverlo a casa costa pochi euro - per abbonarsi a kyoss e riceverlo a casa per 11 numeri contattare la redazione al numero 0445 952605


Giannino

L E C A R I C AT U R E di Andrea Dalla Barba

andreadallabarba@libero.it 79


SALE APERTE

VICENZA Viale Mazzini, 25 VICENZA Via IV Novembre, 15 JACKPOT VICENZA Viale San Lazzaro, 126 JACKPOT VICENZA Corso Padova, 87 JACKPOT ASIAGO (VI) Piazza Mazzini, 19 BASSANO DEL GRAPPA (VI) Via Verci, 44 BASSANO DEL GRAPPA (VI) Piazzale Firenze, 10 CORNEDO Vicentino (VI) Via Monte Verlaldo, 10 MAROSTICA (VI) Via Montegrappa, 7 MONTECCHIO MAGGIORE (VI) Via del Lavoro SCHIO (VI) Piazza dello Statuto, 14 THIENE (VI) Via Roma, 6 TRISSINO (VI) Viale Stazione 56/5 VALDAGNO (VI) Piazza del Mercato Vecchio, 3 VALDAGNO (VI) Via Sette Martiri, 14 ZERMEGHEDO (VI) Via Michelangelo, 10 MONSELICE (PD) Piazza Ossicella, 19/20 MONTEFORTE D’ALPONE (VR) Via Dante, 48/a

Vuoi lavorare con noi?

Invia il tuo curriculum a: lavoraconnoi.agvi@admiralclub.it

al gioco e t a c i d e d e Sal hine e c a M t o l S con di ultima e i r e t t o l o e Vid e generazion

ADRIA GAMING VICENZA SRL NOVOMATIC GROUP OF COMPANIES

SAN BONIFACIO (VR) Via Fontanelle, 103 JACKPOT CASTELFRANCO VENETO (TV) Via XXIX Aprile, 8 TREVISO Via Frà Giocondo, 27 JACKPOT MONTEBELLUNA (TV) Via Piave, 74 JACKPOT MARTELLAGO (VE) Via Verdi, 2 PORTOGRUARO (VE) Via D.Manin, 65 SAN DONà DI PIAVE (VE) Piazza IV Novembre, 9 SPINEA (VE) Via Roma, 170 BELLUNO Via Medaglie d’oro, 51 GORIZIA Stazione Confinaria San Andrea GRADISCA D’ISONZO (GO) Via Udine, 5 JACKPOT SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN) Via Pascatti, 21 TRIESTE Piazza Vico, 2 JACKPOT UDINE Via Tricesimo, 2 BOLOGNA Via Aurelio Saffi, 13 BOLOGNA Piazza dei Martiri Angolo Via Marconi, 71 JACKPOT

PROSSIME APERTURE

PORDENONE Via G.Galilei, 19 JACKPOT LUGO DI ROMAGNA (RA) Via Risorgimento, 1 FERRARA Piazza della Repubblica, 4 JACKPOT FERRARA, Via Bologna, 138 MESTRE (VE) Via Cà Rossa, 21/B Chioggia (VE) Borgo San Giovanni, 533 SAN FIOR (TV) Via Nazionale, 52 JACKPOT FELTRE (BL) Via Belluno, 47

Profile for Kyoss Agency

Kyoss Maggio 2013  

Rivista per tutti gli appassionati del bello e del buongusto. Arte, design, architettura, interior, moda, libri e letture, green e natura, s...

Kyoss Maggio 2013  

Rivista per tutti gli appassionati del bello e del buongusto. Arte, design, architettura, interior, moda, libri e letture, green e natura, s...

Advertisement