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CONTI CORRENTI • A CURA DI ELISABETTA BADIELLO

Conti “Correnti”

Era l’appellativo attribuito ai fratelli Marzotto.Vittorio, Giannino,Umberto e Paolo uniti dalla passione per le competizioni automobilistiche, di cui sono stati protagonisti nel secolo scorso, con eccellenti risultati.

• Manifesto originale della 1000 MIGLIA edizione 1950 vinta da Giannino Marzotto. Mancano pochi giorni al ritorno a casa, per la prima volta, delle mitiche automobili che pilotate dai fratelli Marzotto, hanno segnato la storia della Mille Miglia. Appuntamento a Villa Trissino Marzotto. Nella residenza di Giannino, mancato lo scorso anno. Il 12 maggio le auto animeranno, in un Atto Unico, le Scuderie della villa da dove partivano all’inseguimento di nuovi record. Saranno gli attuali proprietari ad accompagnarle, rintracciati non solo in Italia ma in tutto il mondo, dove le auto erano state disperse negli anni. L’idea di realizzare l’avventura è nata, quasi per caso, ad Andrew Arduini, appassionato di auto storiche, alla fine del 2011. “Assieme a un gruppo di amici – racconta Arduini – stavamo organizzando la nostra partecipazione alla Mille Miglia del 2012. Un amico americano ci presentò Peter Markowsky, tra i più grandi restauratori d’auto del mondo. Questi ci raccontò che un suo cliente, Peter Carlino, aveva espresso il desiderio di portare la Ferrari 212 Spider Fontana, perfettamente restaurata, al cospetto di Giannino. Si è creato così un tam tam che ha coinvolto altri proprietari di auto appartenute ai fratelli Marzotto. Contattato la responsabile di Villa Trissino Marzotto Bona Zanuso e coinvolto Stefano Chiminelli, presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca, l’avventura ha avuto inizio”. Il rapporto dei fratelli Marzotto con le auto era vera passione, accompagnata da una certa dose di talento. Di ritorno da un viaggio

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d’affari - racconta Chiminelli, legato da un’amicizia trentennale a Giannino - i fratelli si mettevano alla guida di un’auto da corsa mostrando una tale abilità da riuscire a battere i professionisti. Ed era proprio questo che li rendeva speciali. Dei perfetti gentlemen driver in quegli eroici anni ’50. Quella dei “Conti Correnti” è una vera e propria leggenda, un caso unico nella storia dell’automobilismo: quattro fratelli che pur non essendo piloti professionisti hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’automobilismo, gareggiando e spesso battendo campioni del calibro di Fangio, Villoresi, Taruffi, Castellotti e Monzon. Vittorio vinse il Giro di Sicilia del 1951 e il G.P. di Monaco del 1952. Giannino, a soli 22 anni vinse la Mille Miglia del 1950, la famosa Mille Miglia guidata in doppiopetto, quel doppiopetto che sarà esposto in villa il 12 maggio. “Era il 1950 e di fronte all’impressionante sfoggio di potenza delle squadre Ferrari, Alfa Romeo, Jaguar e Frazer Nash sembrava non esserci posto per piloti che non fossero professionisti. Ecco allora che il giovane Giannino Marzotto, con la sua Ferrari privata di soli 155 cv, raccolse molti sfottò per essersi presentato alla partenza indossando un abito doppiopetto; tutti i campioni presenti, da professionisti quali erano, indossavano una tuta regolamentare. Il “dilettante” Giannino indosserà lo stesso abito anche tredici ore dopo, quando

Kyoss Maggio 2013  
Kyoss Maggio 2013  

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