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KYOSS - MENSILE N. 133 aprile 2012 - POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 1, NE/PD - EURO 7,00

la rivista per tutti gli appassionati del Bello e del Buongusto aprile 2012 energia Alberto Tessaro Marina Abramovic Use Sustainable Brains Banksy portfolio arte design architettura interior design moda libri e letture green e natura sapori economia salute vivere glamour arte musica teatro quisquilie

Marina Abramovic artista serba in mostra al Padiglione d’arte contemporanea di Milano

musica

ARTE

TEATRO

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TEMPO LIBERO

PERSONAGGI

CULTURA

CUCINA

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PROVINCIA DI VICENZA



aprile 2012 anno 12 numero 133

Editore, Art Director e Direttore Responsabile: Simone Pavan simone.pavan@kyossconcept.it Responsabile di Redazione: Eva Dallari eva.dallari@kyossconcept.it Progetto Grafico: Simone Pavan - Anna Fanchin Redazione: Michele Amadio - Roberta Cozza Benedetta Dall’Agnola Andrea Danzo - Stefano Danzo Alessio Farina - Leonardo Pavan Gelindo Pretto - Giorgia Riconda Martina Uderzo - Nicoletta Ugolin Serena Leonardi Edito da: KYOSS CONCEPT Agenzia di Pubblicità e Marketing Via Bellini 6 36078 Valdagno (Vi) Tel. 0445 413660 www.kyoss.it info@kyossconcept.it Iscrizione al Tribunale di Vicenza n° 1002 - 28/05/01 numero del Repertorio del ROC 19214. Stampa: Papergraf Spa Piazzola Sul Brenta - Padova - Italy

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rivista mensile

Comincia la primavera. La stagione più attesa forse, che ci riscalda dopo il lungo grigiore invernale e ci proietta verso la calda estate. Quella in cui rifiorisce la vita e si risveglia un po’ tutto dal letargo, anche la nostra voglia di uscire e di stare in giro all’aria aperta. Ci sembrerà lentamente di guadagnare più tempo per la nostra vita. Uno squarcio d’azzurro irromperà presto nel cielo, togliendo le nuvole bigie, splenderà di nuovo il sole. A passeggio nel parco ammirando le bellezze della natura: le aiuole e gli alberi pieni di nuovi fiori. E una rondine: non c’è che invidiarla… beata lei che lì dall’alto vede tutti i colori della primavera •


energia

portfolio

vivere glamour

interviste

rubriche

appuntamenti

5 • Alberto Tessaro economia a idrogeno

20 • arte Banksy

56 • arte

44 • cosa succede in città

8 • il metodo Marina Abramovic

58 • musica

23 • iphoneography

50 • sapori vicentini asparagi

13 • USB - Use Soustainable Brains

60 • teatro

36 • economia il fisco

54 • salute chirurgia estetica

62 • quisquilie

40 • moda Audrey Hepburn

64 • Pantheon TV

KYOSS è media partner del Golf Club Colli Berici Tel. +30 0444 60.17.80 www.golfclubcolliberici.it info@golfclubcolliberici.it


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ECONOMIA ALL’IDROGENO | VICENZA

economia a idrogeno made in Vicenza da un’idea di un giovane vicentino, un progetto unico al mondo di Eva Dallari Il futuro dell’idrogeno parla vicentino. Alberto Tessaro,classe 1976, si è laureato a Trento in Economia e Commercio nel 2000. Già ai tempi dell’università il suo interesse era rivolto verso quella che sarebbe poi stata definita la green economy. In particolare si interessò alle tesi contenute nel libro “Economia all’idrogeno” di Jeremy Rifkin: sfruttare il primo elemento della tavola chimica come fonte di energia pulita e sostenibile. Dopo la laurea ed un anno passato in Inghilterra per imparare la lingua, lavorando come barista, cameriere e commesso, Alberto

torna in Italia con l’idea di convertire l’azienda di famiglia a Montecchio Vicentino, la Autoelettric, un’azienda di componentistica per auto, in un laboratorio di nuove tecnologie per la produzione di idrogeno. Con altri cinque soci, di cui due americani, fonda Enessere che, sotto la sua direzione dal 2007 al 2010 è cresciuta del 53% e conta oggi 30 dipendenti. Il laboratorio funziona da «catalizzatore» di idee e gli impianti, completamente made in Italy, sono venduti in tutto il mondo. Cosa offre la sua azienda? Quello che offriamo oggi è l’indipen-

denza energetica completa: i nostri prodotti sono sostanzialmente due: l’aerogeneratore Hercules, un sistema eolico di ultima generazione che produce energia elettrica e un elettrolizzatore che separa l’idrogeno dall’ossigeno presenti nell’acqua. Il processo oltretutto produce del calore che può essere riutilizzato. Siamo gli unici al mondo, a nessuno era venuto in mente di usare le tecnologie esistenti nel campo delle energie rinnovabili per produrre un’altra fonte di energia pulita e sicura. Questo è stato possibile solamente mettendo insieKYOSS | APRILE 2012 | 7


ECONOMIA ALL’IDROGENO | VICENZA

• Le foto di Enessere Hercules

me il meglio della nostra tecnologia, è una cosa che esiste solo qui, in Italia, nel Nordest in particolare. Quali utilizzi ha l’idrogeno così prodotto? C’è un grande interesse da parte di ingegneri ed architetti verso l’idrogeno come fonte energetica per le abitazioni civili. L’idrogeno può essere usato anche per produrre energia: per esempio tutta la strumentazione di bordo della barca Adriatica, quella di “Turisti per caso”, funzionava con il nostro impianto eolico ed il nostro server. C’è poi il mondo militare: anche i droni, gli aerei senza pilota, sono alimentati ad idrogeno, in alcuni casi miscelato con il metano. Il primo impianto è in fase di realizzazione nel centro storico di Feltre

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in provincia di Belluno… L’obiettivo è produrre impianti che superino il tradizionale problema dell’eolico, l’impatto ambientale. Per questo abbiamo scelto di realizzare microimpianti con un design accattivante e unico in grado di inserirsi con armonia nel paesaggio, con un sistema ad asse verticale che non produce il tipico rumore creato dalle pale ad asse orizzontale. Lo studio dei prodotti dal punto di vista estetico per noi è essenziale. Fin dall’inizio ci siamo impegnati a non scendere a nessun compromesso tra bellezza e tecnologia. Perché dobbiamo accettare un’apparecchiatura brutta, solamente perché produce elettricità verde? Il nostro aerogeneratore è realizzato con materiali di alto pregio come il


legno, il titanio e il carbonio, coniugato con un design di alto livello. Rappresenta nella sua essenza il “made in Italy”. L’impianto che verrà installato a Feltre dimostrerà che si può realizzare elettricità pulita senza alterare il bellissimo contesto architettonico, ma anzi valorizzandolo. Del team di progettazione e produzione degli impianti fanno parte Renato Guerra, artigiano di Fara Vicentino che ha progettato e costruito le vele in legno e i fratelli Guerra di Monticello Conte Otto che hanno curato la realizzazione della struttura metallica in titanio e carbonio. Quasi tutti i componenti dell’Hercules sono forniti da aziende vicentine. I microimpianti sono pensati per villette, alberghi, porti e rifugi, contesti

dove non sarebbe possibile installare impianti impattanti sul paesaggio; ogni Hercules è in grado di produrre cinque kW di energia, equivalente al fabbisogno di una famiglia. Per essere efficace deve essere installato in aree dove siano garantiti almeno 50 giorni di vento all’anno. Il costo oscilla tra i 40mila e i 70mila euro: “In proporzione costa più degli impianti tradizionali – precisa Tessaro – ma l’impianto può essere installato dove non troverebbero spazio le classiche pale. E poi, per fare un paragone, scegliere fra il nostro impianto e uno tradizionale è un po’ come fare una scelta fra una barca a vela e un motoscafo che inquina” •

“l’idrogeno può essere usato anche per produrre energia”

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ENERGIA MARINA | IL METODO DI MARINA ABRAMOVIC

energia…Marina

il Metodo Marina Abramovic Un percorso di silenzio buio e luce in cui sperimentare il Metodo di Marina Abramovic, l’artista serba in mostra al Padiglione d’arte contemporanea di Milano con la sua più recente installazione, The Abramovic Method. “In mostra” è però una definizione limitante per raccontare l’ultima opera dell’artista, che esplora in profondità il linguaggio dell’arte, scombinandone i piani. A essere esposto è infatti il pubblico, cui viene chiesto di diventare la performance e vivere l’esperienza del Metodo. 20 persone alla volta, ai visitatori viene chiesto di calarsi nell’esperienza dell’ Abramovic Method diventandone attori diretti. Chi decide di partecipare in 10 | KYOSS | APRILE 2012

prima persona alla performance attraverserà un percorso di 2 ore in cui interagirà con l’arte dell’artista serba, guida di tutto il Metodo. L’installazione interattiva vuole spingere il pubblico a sperimentare l’ osservazione distante, essendo contemporaneamente spettatore che guarda lo svolgersi dell’azione artistica e sua componente fondante. The Abramovic Method è l’ultimo viaggio dell’artista nel linguaggio del corpo, che abbiamo sperimentato in occasione della serata speciale di sabato 24 marzo. Le nuove generazioni la considerano un punto di riferimento, la storia già la ritiene una delle artiste più importanti dell’ultimo quarto del Novecento. Vin-

citrice nel 1997 del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia, Marina Abramovic è oggi una delle migliori performer della scena artistica e la sua vena creativa non sembra dare segni di esaurimento. In questi giorni Milano è tappezzata dai poster della mostra in corso al Pac, il Padiglione d’Arte Contemporanea, dedicata a lei. Oggi, la mostra dal titolo the Abramovic Method, sta facendo discutere il mondo appassionato d’arte milanese e non solo. L’artista serba è stata in città per giorni, per promuoversi e per mostrarci un metodo a cui ha approdato dopo anni di performance, lavori e prove di forza fisica e, appunto, psicologica. Il metodo era fruibile per tre giorni, il 21,


“la mia vita non cambia l’arte • è la mia arte a cambiare la mia vita”

il 22 e il 24 marzo da ventuno persone in quattro turni alla volta, con l’artista presente. Secondo le parole della Abramovic la prima regola per seguire “il metodo” è il silenzio, sul quale lei sta lavorando molto. L’opera più celebre della Abramovic rimane l’installazione The Artist is Present realizzata per il MoMa di New York nel 2010 in cui l’artista ogni giorno di apertura del museo rimaneva ferma a un tavolo a farsi osservare dai visitatori in silenzio. Con l’installazione in mostra al Pac fino al 10 giugno la Abramovic si è spinta oltre, lavorando sul concetto stesso di pubblico. “Senza il pubblico, la performance non ha alcun senso perché, come sosteneva Duchamp, è

il pubblico a completare l’opera d’arte. Nel caso della performance, direi che pubblico e performer non sono solo complementari, ma quasi inseparabili” - ha dichiarato l’autrice per raccontare i dettagli della sua ultima performance – “è un progetto che non ho potuto realizzare prima perché ho dovuto, nel tempo, raggiungere e acquisire il giusto sapere per attuarlo. Solo oggi posso delineare un sistema composto da diversi esercizi attraverso i quali prepararsi a interagire con oggetti caratterizzati da determinate energie, con minerali oppure con magneti. Elementi attraverso i quali raggiungere una speciale condizione psichica. Un nuovo stato men-

tale”. Ecco che quindi l’elemento del silenzio diventa lo strumento con il quale l’artista comunica: “Perdiamo sempre troppe energie a parlare senza dire nulla di importante. Spesso parlare ci allontana, ci difende dallo stare semplicemente con noi stessi. Quando rimango in silenzio, di fronte a una persona a me completamente estranea e comincio a guardare nei suoi occhi, è come aprire una porta su un’altra realtà. Al MoMA, un giorno, ci fu un uomo che rimase sette ore. Cominciammo a sederci l’uno di fronte all’altra la mattina e finimmo la sera, senza mai scambiare una parola. Dopo quell’incontro, ne avemmo altri 20. Di volta in volta, si tatuò sul KYOSS | APRILE 2012 | 11


ENERGIA MARINA | IL METODO DI MARINA ABRAMOVIC

braccio 21 numeri, come una traccia della sua performance. Senza sapere nulla di lui, ho cominciato a guardare quell’uomo e a conoscerlo in un modo così intimo che non mi sembrava di aver mai compreso tanto nemmeno un membro della mia famiglia”. Il performer deve avere la forza necessaria della consapevolezza. Energia utile a far percepire una presenza che non può concedersi, né altrove né al di sotto di una totalità. Quando lo spettatore sarà, con la propria mente e con il proprio corpo, nello stesso luogo e nello stesso tempo del performer, allora potrà avvenire una sorta di scambio di energie. E il tempo non esisterà più • 12 | KYOSS | APRILE 2012

The Center for the Preservation of Performance Art Sorgerà a Hudson, New York, e sarà una sorta di eredità della Abromovic, un’istituzione che conserverà anche la memoria delle performance che lei propone. All’ingresso, ogni visitatore vestirà una sorta di camice che gli servirà per assistere a diversi tipi di esperimenti. La gente potrà sdraiarsi su apposite sedie fornite di ruote e visionare le performance attraverso speciali schermi oculari. L’edificio è stato pensato su due livelli, all’interno si potrà mangiare e persino dormire. Al centro verrà costituita una sorta di rampa, the sleeping arena, un’apertura. Così, dall’alto, si potrà assistere

alle attività al piano terra, facendo diventare i dormienti parte della performance. Inoltre ci sarà un Educational Department, una biblioteca, ci sarà la stanza per la meditazione, la stanza dei minerali e persino la stanza dei magneti. All’interno verrà insegnato non solo l’Abramovic method, ma verranno accolti progetti di artisti e autori che producono lavori di lunga durata (come David Lynch). Questi tipi di lavori che si spingono nel tempo sono la chiave per la trasformazione, tanto per lo spettatore quanto per il performer. Un accesso reale per una nuova dimensione •


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ECOBUILD | USB - USE SUSTAINABLE BRAINS

USB use sustainable brains un progetto innovativo di socialitĂ sostenibile

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ECOBUILD | USB - USE SUSTAINABLE BRAINS

Una struttura ricettiva innovativa sia indoor che outdoor. Il progetto USB, Use Sustainable Brains di Carlo Beltramelli, designer vicentino, è stato presentato il 20 marzo scorso ad Ecobuild London, la fiera inglese dedicata alla costruzione sostenibile e alle energie rinnovabili, la più grande del Regno Unito e fra le più importanti del mondo. “Il progetto, realizzato completamente con architettura ecosostenibile, si propone di trasmettere un messaggio per una Socialità So-

stenibile, - spiega l’ideatore Carlo Beltramelli - e per “Socialità Sostenibile” intendo la transizione dal mondo online al mondo offline: la ricerca di un ritorno alle connessioni personali, allo stare insieme, al comunicare, al condividere: valori perduti che vogliamo recuperare. Questa struttura può essere inserita in uno spazio aperto, in riva al mare, in collina, in montagna, nei parchi, posizionabile ovunque e da tutti usufruibile”. Il design riprende quello di una chiave Usb, acronimo di

“posizionabile ovunque e da tutti usufruibile”

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USE SUSTAINABLE BRAINS – spiega ancora Beltramelli. Vogliamo rimettere in comunicazione le persone, vogliamo riprendere l’uso della nostra mente, della ragione. Un tema provocatorio ma molto sentito. Proprio per questo è stato importante proporlo ad una platea così numerosa e qualificata come quella di Ecobuild. L’ambiente prevede uno spazio interno con una zona conviviale aperta a tutti. Nell’area interna sono posizionate tre vasche in legno servite da una doc-


cia soprastante ed una zona con 3 posizioni per massaggi/relax comune. Superata la zona acqua si passa ad una zona indoor-outdoor con tre comode sedute e con fuoco centrale che, come spiega Beltramelli, “vuole essere il simbolo dell’antico camino dove le persone si radunavano per conversare.”. Il tutto circondato da verde e da zone di passaggio che, entrando ed uscendo dalla struttura, mettono in relazione le isole di conversazione esterna chiamate Energy

Box con il mondo all’interno dell’Usb. Il concetto del numero 3 sta nel fatto che volevamo indicare con il 3 un numero “aperto” quindi non 2 che dà una idea di coppia chiusa, e che mantiene la comunicazione esclusivamente al suo interno. Il 3 favorisce una comunicazione aperta, quindi 3 sedute nell’area conviviale e 3 nella zona massaggio, 3 vasche, 3 zone conversazione attorno al fuoco, 3 elementi per le porte, il frangisole, il serramento, la libreria... il tutto diventa

CARLO BELTRAMELLI interior designer

• Carlo e Daniele Beltramelli.

Carlo Beltramelli nasce a Vicenza, nel 1955. Si diploma al liceo artistico di Verona nel 1974. Nel 1979 apre a Vicenza lo Studio “la Nuvola Design” , arredamenti e costruzioni di interni, in società con l’amico Marco. Nel 1995 nasce lo Studio “Carlo Beltramelli Interior Designer”. Iscritto all’AIPI (Associazione Italiana Progettisti in Architettura D’Interni) è invitato a partecipare attivamente a commissioni di Laurea presso il Politecnico di Milano. Lo Studio, situato nel centro di Vicenza, realizza progettazione e arredamenti completi per abitazioni private, showroom e negozi. Il suo stile è conosciuto ed ha successo non solo in Italia, ma anche nel mercato estero, in particolar modo negli Stati Uniti, nelle città di New York, Miami e Beverly Hills. Nel 2000 crea un “pool” di Professionisti Associati, un pool che potrà soddisfare la clientela più esigente, integrando alla progettazione di architettura d’interni, lo studio illuminotecnica, meccanico di climatizzazione e di impianti speciali • KYOSS | APRILE 2012 | 17


ECOBUILD | USB - USE SUSTAINABLE BRAINS

un unicum in un movimento circolare delle persone che stimola convivialità e rapporti. Tutto è alimentato da pannelli solari e sistemi di energie alternative, con finiture naturali e materiali ecosostenibili. Il progetto è stato portato a termine grazie al sostegno della Regione Veneto con l’Assesso-

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rato all’Economia e Sviluppo Ricerca e Innovazione, Unioncamere e il supporto di aziende estremamente qualificate tra cui Lunardelli Angelo Snc (www.lunardelli.net) che ha realizzato tutta la struttura e i serramenti che includono l’anta, la griglia frangisole esterna e il sistema libreria scorrevoli.

Elemento originale che ha riscosso molto successo è l’Energy Box, un prototipo di struttura ricettiva per outdoor alimentata da risorse rinnovabili e dotata di pavimento in legno radiante con tecnologia in fibra di carbonio prodotto dalla Greenwood Srl (www. greenwood-venice.com), produttrice


anche degli altri pavimenti esterni del progetto. &’Costa (www.ecosta.it) ha fornito l’impianto illuminotecnico realizzando specificatamente per questo evento dei prototipi di lampade dal design unico. New Igienic System Srl (www.newigienicsystem.it) ha presentato un rivoluzionario sistema igienico

che coniuga le funzionalità del wc a quelle di un bidet in un unico ed estremamente originale prodotto. Italko Srl (www.italko.it) ha impreziosito la struttura con le sue vasche realizzate in legno di ginepro, che uniscono all’estetica accattivante anche proprietà curative grazie ai materiali utilizzati •

Carlo Beltramelli è un membro di AIPI (Italian Association of Interior Designers) dal 2003, Responsabile della Regione Veneto per l’Associazione, dal 2005 al 2007, CEO dal 2007 al 2010. Inoltre membro di ECIA (European Council of Interior Architects www.ecia.net) dal 2009, segue progetti speciali come “The Oral History” e “Interior Architects Mobile Academy”. è l’Ambasciatore ufficiale di AIPI per le attività e i progetti organizzati in Cina a nome dell’Italian National Association. Nel 2008 ha organizzato il progetto WDC per AIPI a Torino, nel 2009 il progetto SIA Guest e il 40° anniversario dell’Associazione Italiana a Vicenza. Nel 2009 ha diretto anche il primo concorso AIPI ad Abitare il Tempo Exhibition. Nel 2011 è stato Direttore Creativo e Tecnico di “Water Nest”, attrazione principale delPadiglione Italiano a Ecobuild Exhibition a Londra, la più grande fiera al mondo sui materiali ecosostenibili. Relatore in molti seminari/eventi: nel 2009 con l’Associazione Brasiliana di Interior Design a San Paulo do Brasil, nel 2010 con Planet Hotel a Firenze e Roma, nel 2011 per il seminario “The sand to the green” durante la Balnearia Exhibition a Carrara e con Architect@Work in Belgio. Nel 2011 è stato anche relatore per il Workshop “Wellbeing thru Responsible Design” alla Beyond Beauty Fair a Parigi. Nel 2009 e 2010 è stato membro della giuria e relatore al US AWARD, organizzato dal gruppo IlSole24ore; nel 2011 è stato membro della giuria per Jinyang Price al Guangzhou Design Week 2011 e l’unico relatore al seminario “Trends on Green material and construction” durante il Guangzhou Design Week. Manager Generale con altri due partners italiani del nuovo progetto chiamato “Italian Interior Designers for China”, disponibile al sito www.iidforchina. it, la prima piattaforma che mette in diretta connessione gli Interior Designers italiani e i loro colleghi cinesi per condividere idee e collaborazioni in Cina.

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ARTE | A CURA DI KYOSS

dietro al muro

l’arte di Banksy Un artista sovversivo e con tanta voglia di sorprendere: Banksy è attualmente uno degli street artists più conosciuti al mondo. Basta guardare una delle sue opere migliori per rendersi conto del grandissimo genio creativo di quest’artista. Immagini che restano impresse, anche nella mente di chi ha sempre pensato che l’arte fosse “roba per gente noiosa”. Ha dato dimostrazione del suo talento e del suo spirito ribelle quando, dopo essere entrato di nascosto nei musei più importanti del mondo, ha deciso di appendere le sue opere tra le altre già presenti. La sua identità però, è nascosta dall’anonimato. Della sua vita si sa molto poco: sia sa per certo che sia nato a Bristol nel 1974 e che abbia dato inizio alla sua attività all’età di 21 anni. Al di là di tutto, l’arte di Banksy ha una caratteristica difficile da trovare altrove: sa comunicare in 22 | KYOSS | APRILE 2012

modo evidente, e soprattutto efficace, la sua voglia di cambiamento, sa smuovere le coscienze, senza cadere nella banalità. Una bambina che perquisisce un soldato, due poliziotti che si baciano, una guardia reale che urina contro al muro: questi alcuni dei soggetti il cui stampo nettamente antimilitarista fece scalpore e fu, per molti, la cifra caratterizzante di questo artista. Sempre in queste immagini, però, troviamo anche il sovvertimento dei ruoli tradizionali (che spesso passa per una provocatoria chiamata in causa dell’infanzia), la sorpresa, la difformità rispetto alle previsioni che, ad un’analisi più approfondita, sembrano essere il vero interesse di Banksy. Un chiaro esempio di questo è dato dal suo stencil raffigurante una cameriera nell’atto di sollevare il muro (dipinto) per spolverare come se fosse una tenda, scoprendo così il muro (vero). È


“alcune persone diventano dei poliziotti perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore. Alcune diventano vandali perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore da vedere” (Banksy)

un’attestazione esplicita del fatto che i muri e la città possono essere diversi, e in maniera imprevedibile, da come li viviamo; che anche l’elemento architettonico più funzionale come il muro può avere una doppia vita. Da una riflessione come questa, non necessariamente originale, Banksy ha saputo trarre conseguenze interessanti negli anni a seguire. Interventi diretti sugli oggetti della città, come un’iconica cabina telefonica rossa, piegata e sanguinante dopo aver ricevuto una picconata, lasciata in una stradina laterale nel periodo in cui la British Telecom ne avviava lo smantellamento. Una serie di dipinti contraffatti, che l’artista ha cominciato ad appendere in giro per i musei accanto alle tele reali. Abbiamo poi, come impresa più affascinante e immaginifica, le nove illustrazioni eseguite nel 2005 sulla barriera israeliana

della West Bank. Fra loro alcune viste sul mare, in porzioni di muro “demolite” da figure di bambini. Nel 2010, Banksy ha presentato al Sundance il suo primo film Exit through the gift shop, che gli è valso una nomination agli Oscar come miglior documentarioI suoi messaggi hanno fatto il giro del mondo, dalla Palestina (dove ha disegnato sul muro di divisione un ritratto di Gandhi) fino in Italia (a Napoli e a Milano). A volte, non si possono guardare le sue opere senza rimanerne affascinati, ma soprattutto senza riflettere sulle tematiche che le caratterizzano: il capitalismo, la guerra e la povertà. La sua arte rappresenta un monito, ma anche un perfetto connubio tra arte e realtà senza veli, senza censure. Per alcuni critici, i suoi graffiti rappresentano un reato, perchè offrono un esempio negativo agli altri aspiranti writers. La

verità è che un artista come Banksy può essere compreso soltanto da una mente che sa guardare oltre, che non ha paura di conoscere la realtà e che aspira a crearne una migliore. Insomma: che piaccia o no, l’arte di Banksy difficilmente lascia indifferenti. La sua guerrilla art è fatta di stencil, installazioni e illustrazioni satiriche che hanno segnato i muri, le strade, i marciapiedi di quelle città dove si corre troppo, dove non c’è più tempo per pensare e riflettere, dove c’è bisogno di un’immagine lapidaria per scuotere gli animi e le coscienze. Non si tratta di raffinatezze o di ghirigori dal tratto ellenizzante e armonioso, ma nude e crude figure bizzarre: ratti, scimmie, soldati, poliziotti (che si baciano ad esempio…), casalinghe, bambini anziani… Contorni strambi per messaggi contro la guerra, contro il sistema capitalistico, la corruzione KYOSS | APRILE 2012 | 23


ARTE | A CURA DI KYOSS

delle istituzioni, a favore della pace e dell’uguaglianza. C’è chi lo chiama graffitaro, chi lo chiama artista, chi lo chiama sovversivo, chi lo chiama innovatore. Fatto sta che questo soggetto dai lineamenti enigmatici e sfuocati è diventato in pochissimo tempo un vero e proprio caso mediatico, corteggiato da musei e gallerie, ricercato a tal punto che le sue opere dissacranti si sono meritate un posto di rilievo al British Museum di Londra, tanto per citarne uno. Ma se non lo ospitano volontariamente, ci pensa lui stesso ad autoinvitarsi: una delle caratteristiche che ha contribuito a renderlo famoso in tutto il mondo è la capacità di intrufolarsi nei più grandi musei e sostituire le celeberrime opere di artisti illustri con le sue (alcune volte sono trascorsi perfino giorni prima che

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qualcuno si accorgesse della sostituzione. In questi caso il tema riprende il quadro originale modificandolo con l’aggiunta di particolari anacronistici e appartenenti alla società contemporanea…) . Dando voce a istanze pacifiste e anticapitalistiche, e cogliendo con ironia le contraddizioni che albergano nel cuore del sistema occidentale, il segno di Banksy rappresenta ormai una realtà consolidata nel panorama dell’arte contemporanea. La creatività è la matrice della comunicazione. Banksy è un outsider, un fuoriclasse, uno dei pochi rimasti, il genio che lascia le sue opere esattamente dove vuole che sia celebrata la sua liberta’ di espressione. Il Banksy che vogliamo è quello che una volta entrò al Louvre con un ritratto della Gioconda, dal

volto giallo limone, e lo appese a un muro e un’altra ancora nel recinto dei pinguini, vestito da pinguino, allo zoo di Londra, issando un cartello con su scritto: “Il pesce ci fa schifo, il posto non ci piace, ci annoiamo a morte”. O ancora quello che ha dipinto un uomo nudo che si calava da una finestra su un muro di Manchester, e una scala sul muro che separa Israele dai Territori Occupati della Cisgiordania. Il Banksy rivoluzionario e fuori dal coro che rifiuta la commercializzazione della sua estrosità e della sua inibizione artistica. Con Banksy, la realtà odiosa finisce in primo piano. In aria, nei sogni, la speranza. E Forse il segreto sta nel saper guardare. Nel saper cercare. Perchè l’arte di strada apre le porte di un sogno. Forse irraggiungibile •


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• App Hipstamatic. “intreccio” elettrico

• Iphoneography è il concetto dove possiamo esprimere la nostra creatività, identità, arte, voglia di cambiare, comunicare, creare, attraverso lo strumento iPhone. • L’energia può esser vista e percepita anche attraverso foto creative, con l’ aiuto di alcune app che con il passare dei mesi impareremo a conoscere e usare.

• App Camera+. E=mc2

• Lo strumento iPhone stesso è una fonte di energia, grazie a quello che le app fotografiche e non solo possono dare. Tutte le foto presenti vogliono trasmettere: - il senso di energia sotto forma di arte visiva e il tutto grazie ad un semplicissimo scatto, l’uso corretto di Hipstamatic e camera+. - due tra le più famose app fotografiche, le quali danno la possibilità di scattare in bianco nero, a colori, contrastare, sfumare ecc.. con il solo uso delle dita.

• La migliore macchina fotografica è quella che puoi portare sempre con te”, recita un adagio. Poiché l’iPhone serve anche per molti altri scopi, è più facile che lo abbiate sempre a portata di mano per cogliere i momenti della vostra vita che vale la pena di fotografare, soprattutto quelli più inattesi •

• App Camera+. L’energia non si crea né si distrugge

• App Hipstamatic. E si trasforma in movimento

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“La casa in legno è meglio. Se la conosci te ne innamori. Se la vivi è per sempre”

cinque domande a tre “abitanti” di case in legno

Perché costruire nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita è costruire il futuro: per questo AssoVeneta Costruttori Case in legno partecipa e collabora con tutti coloro che hanno come obiettivo primario il miglioramento del tenore di vita, con lo scopo

di garantire alle future generazioni un mondo più pulito, vivibile e salutare. Ma perché scegliere una casa in legno? Ecco alcune testimonianze dirette: Simone, Francesca e Pietro raccontano le loro esperienze.

1) Perché una casa in legno?

2) Rispetto ad una casa tradizionale quanto è costata la vostra casa in legno?

Francesca: per la velocità di esecuzione: ho scelto di sistemare una casa in centro storico quindi avevo bisogno di una progettazione veloce ed esecuzione immediata, senza disturbare le location attorno.

Francesca: confrontando i prezzi mi sono accorta che anche scegliendo le finiture di alta qualità la casa in legno mi dava un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Simone: la mia nuova casa è stata costruita al piano superiore di una villetta già esistente. Il mio problema principale era la salvaguardia del giardino esistente: l’intervento di un’impresa edile l’avrebbe messo in pericolo. Con la realizzazione della casa in legno, invece, un semplice intervento esterno ha letteralmente posto il mio appartamento sopra la casa già esistente, senza rovinare minimamente il giardino. Pietro: per questioni architettoniche. Il progetto di casa nostra era molto particolare e volevamo ottenere le migliori soluzioni con minor costi e risultati perfetti: altro materiale non poteva che essere il legno.

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Simone: è costata perché ho scelto i materiali e le finiture più costose. La cosa importante è che fin dall’ini zio è stato rispettato il budget e non c’è stata nessuna sorpresa finale sul prezzo come invece purtroppo accade quando ci si affida ad un’impresa edile e a diversi operatori. Pietro: il prezzo non cambia ed è certo fin da subito. Spesso infatti i lavori di una casa tradizionale ti portano fuori dal budget: i preventivi sono bassi mentre i conti finali magicamente si alzano. Con una casa in legno, inoltre, si occupa di tutto la ditta produttrice e io non ho nemmeno avuto mai il bisogno di contattare impiantisti o progettisti.


3) I risparmi energetici sono effettivi così come si dice?

4) Come si vive in una casa in legno?

5) Tornerebbe a costruire una nuova casa in legno?

Francesca: certo, ma non solo: si vive proprio meglio. L’ambiente è più sano e naturalmente caldo d’inverno e fresco d’estate. Il comfort rispetto ad una casa tradizionale si nota subito, appena si entra. E vivendoci, non se ne può più fare a meno.

Francesca: non c’è polvere né umidità. Anche a distanza di anni la prova è che se togli un quadro dalle pareti, il muro è ancora uguale.

Francesca: sì e se dovessi scegliere, in futuro, la progetterei con finiture ancora migliori delle attuali.

Simone: certo, basti pensare al risparmio sul riscaldamento, con la stessa metratura della mia casa precedente, oggi spendo meno di un terzo di bolletta. Sono passato dagli oltre 2000 euro ai 600 annui di oggi. Pietro: non c’è paragone con le nostre precedenti case. Sul tetto, inoltre, abbiamo implementato un impianto solare termico. Il risultato? La caldaia si accende solo nei giorni invernali più rigidi. Per il resto la casa è letteralmente auto-riscaldata.

Simone: non uso mai il climatizzatore. Certo è che una casa del genere va arieggiata più di una casa tradizionale, perché il contenimento termico è altissimo.

Simone: assolutamente sì. Anzi, la consiglio a tutti i miei amici. Pietro: sì certo, se mi si presentasse la possibilità di progettare una nuova casa, la predisporrei anche per la domotica e le energie alternative •

Pietro: non ci sono ponti termici e si sta benissimo. Il tepore è diverso da quello di una casa tradizionale, i muri restano caldi perchè hanno un’anima di legno e il legno è vivo e pieno di calore.

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Rubrica sulle tematiche fiscali di interesse generale | a cura della redazione di kyoss in collaborazione con modus

convegno del 21 marzo 2012 l’offensiva del fisco e la capacità contributiva del cittadino “Operazione perfettamente riuscita, paziente morto”. Questo è il rischio che corre l’economia italiana. A tale conclusione si è giunti nell’arco del convegno “L’offensiva del Fisco e la capacità contributiva del cittadino”, organizzato e condotto da Modus Professionisti & Partners e Control Project System Srl, il 21 marzo 2012 presso l’hotel Vergilius di Creazzo (VI), in cui il dottor Giuseppe Pozzato, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti; il dottor Antonio Gigliotti, direttore della collana Fiscal Focus; un noto Ufficiale Superiore della Guardia di Finanza, hanno parlato di legalità e giustizia, indagini finanziarie, beni concessi in uso ai soci e redditometro. In questo momento la priorità dello Stato è la lotta all’evasione fiscale. E di certo tutti noi siamo favorevoli a questa scelta politica, perché ben si capisce che a essere maggiormente danneggiate da tale pratica sono le persone oneste e giustamente deve imporsi nell’opinione pubblica il messaggio che evadere significa rubare, cioè attività socialmente condannabile. Non è l’obiettivo il problema. Sono le modalità decise dal Governo per perseguirlo e gli effetti che esse potranno avere sull’economia reale a preoccupare noi e l’ampia platea

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di operatori economici intervenuti nel convegno. L’architettura progettata dallo Stato è semplice: scovare l’evasione attuando un rigido controllo di tutte le transazioni economiche mediante verifiche sia dirette sui pagamenti che indirette sui consumi. Dato che, grazie alle indagini finanziarie, i conti bancari sono ormai tutti “leggibili” dall’Amministrazione Pubblica, basta obbligare i cittadini e le imprese a far transitare nel sistema degli intermediari la maggior parte delle operazioni per ottenere un elevato grado di controllo dell’attività economica. Ecco spiegato il motivo del divieto di usare il contante per le operazioni superiori a mille euro. Se poi uno è refrattario e recidivo e continua a “fare nero” evitando il sistema bancario, basta controllare quanto spende attraverso il Redditometro e lo Spesometro per prenderlo in “castagna”. Come dire: “fa’ pure tutto il nero che vuoi, tanto poi non potrai spenderlo”. Sembra tutto facile e bello. Anzi, chi osa contestare rischia di essere visto come il paladino degli evasori ed evasore lui stesso. In realtà i problemi che sorgono da tale impostazione sono molti, alcuni dei quali mettono in discussione addirittura uno dei pilastri del sistema capitalistico: la moneta.

È noto che la libera circolazione della moneta è una condicio sine qua non del funzionamento del sistema economico. Da tempo immemorabile infatti non si usa più il baratto quale forma di transazione. Tutto passa attraverso il denaro che è diventato il controvalore universale di ciò che viene scambiato (per questo “avere soldi” è così importante e ricercato: significa idealmente poter avere “tutto”). Qualsiasi limitazione alla circolazione della moneta implica un rallentamento degli scambi di beni e servizi, cioè una diminuzione della produzione ovvero un peggioramento dell’andamento economico. Siamo così giunti alla nostra preoccupazione sul futuro dell’Italia. Introdurre una soglia di mille euro oltre la quale non usare i contanti ma solo strumenti di pagamento tracciabili, quanto e come potrà incidere sui consumi quotidiani? Secondo i fautori della nuova impostazione, basta fare come in America, dove tutti usano carte di credito o bancomat anche per gli acquisti minori. Ma oltreoceano il sistema si è evoluto così nel tempo e in modo spontaneo e la gente vi è ormai abituata. Qui, dove la maggior parte dei consumatori usa preferibilmente il contante, viene imposto per legge e deve prendere piede in un


battibaleno. Quanto tempo ci vorrà prima che la gente si adatti al nuovo sistema? Non è che nel frattempo i consumi subiranno una importante battuta d’arresto (come sembra già stia accadendo)? La totale paradossalità (per non usare termini più offensivi) del nuovo sistema si raggiunge nel caso specifico in cui siano gli stranieri ad acquistare beni e servizi in Italia. Vediamo tecnicamente di che cosa si tratta. In deroga alle norme sulla limitazione all’uso del contante, è possibile, per gli operatori del settore del commercio al minuto e agenzie di viaggio e turismo, vendere beni e servizi con pagamento in contante oltre la soglia dei mille euro, a cittadini stranieri non residenti in Italia, a condizione che: preventivamente l’operatore invii una apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate; all’atto dell’acquisto, l’operatore acquisisca fotocopia del passaporto del cliente e ottenga una “autocertificazione” dal cliente in cui si attesta che non possiede la cittadinanza italiana né di uno dei Paesi della UE o dello Spazio Economico Europeo e che non è residente in Italia; infine, entro il primo giorno feriale successivo a quello dell’operazione, l’operatore dovrà versare il denaro contante incassato sul proprio conto

corrente e consegnare all’operatore finanziario fotocopia del documento di riconoscimento del cliente e copia della fattura (o della ricevuta o dello scontrino fiscale) emessa. Sorvolando sulla “psicologia” della norma, cercate di mettetevi ora nei panni di quel povero straniero che, per acquistare una robetta da mille euro, si sente chiedere il passaporto nonché mettere la firma su un documento pressoché incomprensibile. Il minimo che può pensare è: “Ma dove sono capitato? Nel paese dei Baluba?”. Un’ulteriore forma di prevenzione dell’evasione alquanto discutibile è lo Spesometro, ovvero la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati dell’acquirente cui sono tenuti tutti i negozianti per le spese oltre i 3.000 euro + IVA per l’anno 2011 e dal 2012 in poi per le spese di qualsiasi importo. Durante il convegno, è stato raccontato l’aneddoto di una persona recatasi in un’agenzia per l’acquisto di un viaggio. Venuto a conoscenza dell’obbligo di comunicazione, il potenziale acquirente ha esplicitamente chiesto se non si poteva fare altrimenti. Ricevendo risposta negativa, se ne è andato senza concludere l’affare, con evidente disappunto dell’agente di viaggio, che, visti i tempi, ne aveva più che bisogno. Magari

non c’era alcuna evasione fiscale da nascondere e il problema in sé era di tutt’altra natura. Il dato oggettivo desumibile comunque rimane la mancata transazione economica, con un tassello in meno nel conteggio del PIL. Se spingiamo oltre la riflessione, viene da chiedersi: non è che questa situazione sia l’emblema di una serie pressoché infinita di altri casi? Lo Stato dovrebbe capire che alla gente non piace essere controllata oltre un certo limite. Piuttosto che darsi da fare col rischio di essere sotto l’occhio vigile di qualche funzionario pubblico con conseguenze non prevedibili, meglio non fare niente. Questa è l’amara constatazione emersa durante il convegno, nel quale fior fiore di imprenditori, avvezzi ad affrontare senza timori il mercato e la concorrenza di tutte le latitudini, si trovano spaesati ed impauriti di fronte alle decisioni e imposizioni di un’Amministrazione Pubblica che sembra fare di tutto per rendere impossibile la loro insostituibile attività quotidiana. Siamo così tornati al punto di partenza: un’Italia senza evasione fiscale, ma con il PIL in caduta libera •

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Audrey Hepburn icona di stile e umanità Audrey Kathleen Ruston nasce a Bruxelles il 4 maggio del 1929. Cresce nei Paesi Bassi sotto il regime nazista, durante la seconda guerra mondiale. Studia danza per poi approdare al teatro e infine al cinema. Nel corso della sua carriera lavora con registi come Billy Wilder, George Cukor e Blake Edwards; con attori del calibro di Gregory Peck, Humphrey Bogart, Cary Grant e William Holden. Diventa famosa grazie a ruoli come quello della Principessa Anna in “Vacanze romane” del 1953, di Holly Golightly

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in “Colazione da Tiffany” del 1961 e di Eliza Doolittle nel film musicale “My fair Lady” del 1964. Altri film importanti a cui prese parte sono “Sabrina”, “Sciarada” e “Come rubare un milione di dollari e vivere felici”. Vincitrice di un Oscar, di tre Golden Globe, di un Grammy Award e di tre David di Donatello, Audrey Hepburn è una delle figure di spicco del cinema statunitense degli anni cinquanta e sessanta. Nel 1999 viene proclamata la terza più grande attrice di sempre dall’American Film Institute ed ha una

sua stella sull’Hollywood Walk of Fame, al 1652 di Vine Street. Audrey Hepburn rimane una delle più affascinanti star della storia del cinema. Il lavoro per l’UNICEF “Ci sono viaggi che si fanno con un unico bagaglio: il cuore” Questa frase apre il nuovo sito dedicato ad Audrey Hepburn e al suo impegno umanitario a favore dell’UNICEF. Lasciato il mondo del cinema, nel 1988 l’attrice viene nominata ambasciatrice speciale dell’UNICEF. Da


questo momento fino alla sua morte la Hepburn si dedicherà all’aiuto dei bambini dei paesi poveri del mondo. Facilitata dalla sua conoscenza delle lingue Audrey diventa il volto dell’UNICEF ed è proprio lei a leggere il preambolo della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia davanti ai rappresentanti di tutte le nazioni nel 1989. Anche Roma ha dedicato un’imperdibile mostra-omaggio ad Audrey Hepburn a sostegno dell’UNICEF. La mostra attraverso scatti inediti, video e oggetti personali appartenuti all’attri-

ce, racconta le tre vite vissute a Roma dall’attrice: diva del cinema, mamma e Ambasciatrice. Uno spazio speciale è dedicato alle immagini che documentano i suoi viaggi tra i bambini in Bangladesh, Vietnam, Somali, Sudan, Etiopia ed America Latina. Le risorse mobilitate dalla mostra vanno a finanziare una rete di 32 centri di nutrizionisti nella regione di Lac, in Ciad, dove i bambini mal nutriti ricevono alimenti e cure sanitarie. “Non dobbiamo dimenticarci mai di quei bambini che non conoscono la

pace, che non conoscono la gioia né il sorriso. E’ a nome di questi bambini che io parlo, bambini che non hanno voce” diceva l’attrice. Sognava un mondo migliore per i bambini, ed oggi il suo sogno continua attraverso l’azione dell’UNICEF in 156 paesi del mondo. Non dimentichiamoci che ogni giorno nel mondo 22.000 bambini sotto i 5 anni muoiono per cause che possono essere facilmente prevenibili • Alla prossima Gek Folley gelindo.pretto@gmail.com

“nothing is impossibile, the word itself says “I’m possible”!”

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LOST IN FASHION | A CURA DI GELINDO PRETTO

Un mito come Audrey Hepburn è icona stessa della moda. Non c’era e non c’è ancor oggi una star del cinema e della moda dotata di un’eleganza come la sua, portata apparentemente senza sforzo e nello stesso tempo capace di un sorriso ampio e genuino come il suo. Audrey Hepburn era considerata la musa dello stilista francese Hubert de Givenchy a cui fu legata, per tutta la vita, da una forte amicizia. Il sodalizio tra i due inizia nel 1954 in occasione del film Sabrina e vedrà Givenchy firmare la maggior parte dei modelli indossati dalla Hepburn nei suoi film e guardare l’attrice come fonte di ispirazione per le sue creazioni, come nel caso del celebre profumo “l’Interdit”. Non c’è griffe al mondo che non abbia copiato lo stile senza tempo della diva. Il tubino nero è ancor oggi a 50

anni di distanza simbolo di lusso e lifestyle internazionale, soprattutto se indossato con le perle. Né troppo severo, né troppo osè, corto e poco decorato, proprio per dar risalto a collo e braccia. Con l’aggiunta dei guanti bianchi diventa ancor più sofisticato. Gli occhiali Audrey style, sempre molto grandi e scuri, immancabili e tornati di moda anche se con una forma leggermente diversa; sono i classici Ray-Ban Waifarer. Nati nel 1952 ma diventati un vero fenomeno di costume solo dopo che l’attrice li indossò in “Colazione da Tiffany”, neri e tartarugati, un modello di stile per tutte le donne dell’epoca e non solo. Il trench poggiato sulle spalle dell’attrice è diventato simbolo di raffinatezza. Uno di quei capi senza tempo, un must in ogni stagione. Elegante e dinamico, adatto a usi e stili diversi. I mocassini,

“la moda riflette i nostri tempi, il loro trend di stile, ma è anche lo specchio dei nostri sentimenti. L’occhio della moda è un’occhio sensibile”. Audrey Hepburn 44 | KYOSS | APRILE 2012

immancabili nel suo guardaroba, assieme alle decine di ballerine colorate. Dai mocassini di Gucci usati per la guida agli intramontabili loafers firmati Salvatore Ferragamo. Messi ai piedi per affermare la forza quasi androgina del suo carattere e diventati in seguito un messaggio di femminilità. Il foulard, un’accessorio irrinunciabile per la diva. Da quelli indiani, al classico Hermes di seta, a righe, a quadri, a disegni cachemire; una collezione privata, uno dei suoi pochi vizi. Le borse cestino, da portare con il cappotto d’inverno o con il tailleur estivo. Una costante nel guardaroba della Hepburn, imitato dalle più grandi maison di moda del mondo • Alla prossima Gek Folley


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CORRISPONDENTI DAL MONDO I A CURA DI SIMONE PAVAN

cosa succede in città • energia? da Venezia

82 km a est di Kyoss Giorgia Riconda redattrice a Venezia

festa di San Marco: il bocolo Il 25 aprile l’Italia festeggia la liberazione dal nazifascismo, ma per Venezia e per i veneziani il 25 aprile ha anche un altro significato: è la festa di San Marco, santo patrono della città. Si tramanda, infatti, che due leggendari mercanti veneziani, Rustico e Buono, riuscirono a trafugare e trasportare, da Alessandria d’Egitto a Venezia, le reliquie di San Marco. Il santo divenne così il patrono e l’emblema della città assumendo le sembianze di un leone

alato. In occasione della festa del Patrono i veneziani usano donare il bocolo (bocciolo di rosa) alla propria amata e sulle origini di questo dono conosciamo due leggende. Una di queste, riguarda la storia del contrastato amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi. Nell’intento di superare gli ostacoli dati dalla diversità di classe sociale, Tancredi parte per la guerra

cercando di ottenere una fama militare. Purtroppo, però, muore sopra un roseto che si tinge di rosso con il suo sangue. Tancredi morente affida a Orlando il paladino un bocciolo di quel roseto perché lo consegni a Maria. Consegnato il dono, la donna si suicida con il bocciolo rosso posato sul cuore. Curiosamente oggi il bocolo è anche il dono che in quel giorno i figli usano fare alle mamme •

è visitabile dal 24 marzo all’ 8 luglio presso il Museo Correr di Venezia (Piazza San Marco) la Mostra dedicata a Gustave Klimt, con l’ occasione importante di festeggiare il 150esimo della sua nascita (1862-2012). “Gustav Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione” presenta grazie

ad un ciclo eccezionale di dipinti, a rari e preziosi disegni, mobili e raffinati gioielli, ma anche elaborate ricostruzioni e interessanti documenti storici, la genesi e l’evoluzione, in ambito architettonico e pittorico, dell’opera di Klimt e di quanti con lui diedero vita alla Secessione viennese“ •

Per la prima volta Piazza San Marco “si spegne” per un futuro sostenibile: il 31 marzo, alle ore 20.30, tutte le luci della piazza saranno spente per una mobilitazione volontaria globale che darà vita a un emozionante giro del mondo a luci spente attraverso tutti

i fusi orari. Per l’ occasione nella cornice del ristorante Terrazza Danieli, si potrà degustare, a lume di candela, una proposta culinaria ispirata ai sapori del mare e della terra •

Al Querinicaffè il debutto artistico della veneziana Mirella La Rosa con la mostra fotografica “Emozioni d’acqua”, ventiquattro scatti che ritraggono in gran parte Venezia, raccontando il rapporto tra la città e l’acqua: un legame contraddittorio, non sempre equilibrato. Nelle foto, manipolate così da trasfor-

marle in delle visioni quasi sulfuree, L’acqua è interpretata e raffigurata come elemento devastante nella sua forza incontrollabile; ma viene anche descritto, allo stesso tempo, come elemento vitale, in perfetto equilibrio con la città, le sue opere d’arte ed i suoi palazzi •

Klimt a San Marco

Earth Hour in Piazza San Marco

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CORRISPONDENTI DAL MONDO I A CURA DI SIMONE PAVAN

cosa succede in città • energia? da Cortina

200 km a nord-est di Kyoss Anna Chiara Brighenti architetto a Cortina d’Ampezzo

Atomic Race Ti Gs Atomic Race Ti GS è uno sci da slalom gigante particolarmente fluido e dotato di rinforzi in titanio, con una straordinaria rigidità di torsione. Un’anima in legno, dalla testa alla coda, e due inserti in titanio, rendono il Race Ti GS particolarmente regolare nella deformazione e garantiscono una perfetta

trasmissione dell’energia, concentrandola interamente nella discesa. La piastra mobile Powerbridge consente un’ottima presa fin sotto il pattino (sotto l’attacco), consentendo così curve perfette •

Immersa nello splendore delle Dolomiti, ogni giorno la SPA Rosapetra celebra i rituali del Benessere. Un Centro interamente dedicato al recupero delle tre percezioni: fisica, estetica e sensoriale. Un luogo esclusivo in cui atmosfere, attrezzature, trattamenti,

prodotti e personale lavorano congiuntamente procurando l’unità, l’energia e il dinamismo che decidono la salute e il fascino dell’identità •

La Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti, unica banca con sede in Provincia di Belluno, ha adottato il marchio “La banca dell’energia pulita”, a valenza nazionale, con l’intenzione di caratterizzare e distinguere tutte le proposte commerciali relative all’ambito del risparmio energetico e dell’utilizzo di

energie alternative. Con il richiamo al proprio orientamento sociale, la Cassa intende così proporsi come punto di riferimento per la crescita responsabile e sostenibile nel territorio in cui opera, con iniziative specifiche rivolte alla collettività e finalizzate al finanziamento agevolato di progetti legati al risparmio energetico •

Il 21 Luglio 2011 a Foligno è stato siglato l’accordo di “Prestazione Pubblicitaria” tra +Energia s.p.a. e lo Sci Club Drusciè per la stagione 2011/2012. +Energia è una realtà giovane e dinamica che opera con successo e passione nel mercato libero dell’energia elettrica. Lo Sci Club Drusciè nacque nel 1995 dall’energia positiva di

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CORRISPONDENTI DAL MONDO I A CURA DI SIMONE PAVAN

cosa succede in città • energia? da Milano

200 km a ovest di Kyoss Serena Leonardi designer a Milano

primavera a Milano Dal 17 al 22 aprile Milano ci stupirà con il più importante appuntamento internazionale nel campo del design: la cosiddetta Milano Design Week. Questa settimana si colora di una duplice realtà: la prima è quella del Sa-

lone del Mobile, la zona fieristica in cui le aziende presentano la propria produzione. La seconda sono le innumerevoli esposizioni ed eventi collaterali che invadono le vie milanesi e vanno a creare il Fuorisalone, occasione

imperdibile per conoscere le nuove frontiere del design contemporaneo e dove sempre più spesso sono proprio i designer a fare da protagonisti •

Il Salone del Mobile è una fiera senza eguali a livello mondiale ed è il punto di riferimento internazionale per quanto riguarda il mondo del design e in particolare il mondo della Casaarredo. Si svolge ogni anno presso il polo fieristico di Milano e ospita circa 2500 espositori che presentano i pro-

pri prodotti in allestimenti mozzafiato. è l’occasione ideale per vedere le ultimissime novità di un’azienda, oltre agli innumerevoli oggetti che ne caratterizzano da sempre la produzione, spesso frutto della collaborazione con i più importanti designer internazionali •

Uno degli spazi fieristiche più interessanti è il Salone Satellite, nato per mettere direttamente a contatto i giovani designer della scena internazionale con imprenditori e talent scout riuniti a Milano in occasione del Salone. Come è facile immaginare, questo spazio espositivo è diventato

una vetrina incredibile della creatività giovanile dove ogni anno espongono circa 700 talenti provenienti da tutto il mondo, accuratamente giudicati da un Comitato di selezione. Molti dei designer che vi prendono parte diventano figure professionali di riferimento del mondo del design •

Durante la Milano Design Week fra le strade di Milano prende vita il Fuorisalone. Oltre agli innumerevoli eventi ed esposizioni sparsi nella città, si possono distinguere alcune zone di riferimento, vero e proprio concentrato di creatività. Una di queste zone è Ventura Lambrate, un’ ex area industriale che

negli ultimi anni ha attirato sempre di più l’attenzione ed è diventata un must-see del grande evento milanese. L’edizione 2012 si avvalerà di più di 90 espositori fra designer professionisti ed emergenti, marchi creativi e piccole imprese provenienti da ogni parte del mondo •

Salone del Mobile

Salone Satellite

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sapori vicentini | a cura di MADE IN VICENZA IN COLLABORAZIONE CON KYOSS

voglia di…Asparagi Bianchi è arrivata la nuova stagione e, complici i primi tepori primaverili, si sente il desiderio di mangiare asparagi. Se poi parliamo del pregiato turione bianco di Bassano del Grappa ecco che la mente inizia a fantasticare una miriade di abbinamenti di gusto più o meno tradizionali che interpretano in mille modi diversi gli Asparagi Bianchi di Bassano D.O.P.. La stagione ci invita a cucinare utilizzando i prodotti di stagione, preferibilmente quelli locali. Ancora meglio se certificati e garantiti perché sono una garanzia di successo e tutelano il consumatore finale. Proprio come l’Asparago Bianco di Bassano D.O.P che, oltretutto, , si presta in maniera eccelsa alla preparazione di molteplici ricette, dagli antipasti, ai secondi, passando attraverso i primi. E’ un prelibato ingrediente anche per originali dessert. Nel 2012, grazie a Made in Vicenza, l’Azienda Speciale della Camera di

Commercio da anni impegnata nella valorizzazione delle eccellenze vicentine nel mondo e sempre in prima fila nel promuovere e divulgare le perle dell’agroalimentare berico, il fragrante e profumato re delle tavole primaverili sarà il protagonista indiscusso di una interessante puntata di “Casa Alice” sul canale tematico Sky Alice Tv nonché sul portale del network. Da cosa si riconoscono i veri, unici e garantiti Asparagi Bianchi di Bassano D.OP.? Vengono normalmente venduti in mazzi da 1,0 Kg o 1,5 Kg, (anche se il disciplinare consente la commercializzazione di mazzi compresi fra 0,5 Kg fino a 4 Kg), tutti uniformi e legati con un succhione di salice chiamato “stroppa”. Nella “stroppa” è inserito il marchio di colore verde che raffigura un mazzo di asparagi bianchi e il ponte palladiano, entrambi stilizzati, con delle sigle numeriche che riconducono al produttore, al giorno di raccolta e confezionamento del prodotto. So-

pra le punte di asparagi è ben visibile il marchio europeo ufficiale di certificazione della denominazione d’origine protetta. è utile sapere che l’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. ha le seguenti caratteristiche: colore bianco, lunghezza tra i 18 e i 22 centimetri e diametro centrale minimo di 11 mm, turioni ben formati, dritti, interi con apice serrato, teneri e non legnosi, di aspetto e odore freschi. Può presentare alcune spaccature trasversali dei turioni, elemento di pregio e di identificazione del prodotto bassanese, a causa della bassa fibrosità che è la principale caratteristica qualitativa. L’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. ha un gusto dolce-amaro caratteristico, che lo distingue da tutte le altre specie di asparago. Ricordiamo che l’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. , ricco di fibre lunghe, ha un ridotto contenuto di calorie: 100 grammi di prodotto fresco con-

sapori di primavera

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di Bassano D.O.P. tengono infatti 24 Kcal. Viene considerato un grande alleato per contrastare le situazioni di astenia fisica e mentale, i processi di demineralizzazione e le palpitazioni. L’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. è quindi un alimento particolarmente indicato nelle diete dimagranti, a patto che si usino con parsimonia i condimenti grassi cui si accompagna. Gli esemplari più giovani e teneri, se di recentissima raccolta, si possono consumare crudi, tagliati in sottilissime fettine. Per salvaguardare il patrimonio vitaminico e preservare la consistenza dell’ortaggio è bene lessare gli asparagi in poca acqua, o ancor meglio cuocerli a vapore. Di seguito scriviamo alcune ricette dove l’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. è abbinato ad altre eccellenze vicentine:

Infine, se cucina e fornelli non sono proprio la vostra passione, ma desiderate gustare l’asparago Bianco di Bassano D.O.P., sono numerosi i ristoranti del comprensorio di Bassano del Grappa che propongono questa prelibatezza sia attraverso menù a la carte che attraverso Serate di degustazione. Ognuno di questi ristoranti, grazie ad un’intesa stilata lo scorso anno tra i ristoratori ed il Consorzio di Tutela dell’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. ha aderito ad un preciso regolamento, volto a promuovere un comportamento corretto che sia garanzia e tutela del consumatore, che ogni volta che si sederà a tavola, consumerà con certezza, grazie a i controlli eseguiti, Asparago Bianco di Bassano D.O.P.

filettino di manzo con Asparagi D.o.p. al sapore di Asiago D.o.p. Ingredienti per 6 persone: 12 medaglioni di filetto da circa 80 gr l’uno 24 punte di Asparagi Bianchi di Bassano D.O.P. della lunghezza di circa 8 cm 500 gr di Asiago D.O.P. sale e pepe Preparazione: Cucinare gli Asparagi D.O.P. in acqua salata per circa 15 minuti, scolarli e passarli alla griglia assieme ai filetti. Una volta cotti, salarli, peparli e collocarli in un piatto di servizio; in un vassoio mettere i filetti ognuno con sopra due Asparagi D.O.P. e una fettina di Asiago D.O.P. ed infornare per circa 5/8 minuti. Servire due filetti a persona •

Asparago Bianco di Bassano D.O.P. Marchio unico www.asparagodop.it

Ricordiamo inoltre, tra le varie iniziative in programma, che sarà possibile degustare piatti a base di Asparagi Bianchi di Bassano D.O.P. anche in occasione della 77ma Mostra concorso di Bassano del Grappa che quest’anno si terrà il 22 aprile in Piazza Libertà; e ancora il 29 aprile a Rosà in Piazza Cardinale Sebastiano Baggio la 27ma edizione della Festa dell’Asparago Bianco di Bassano D.O.P. e dell’artigianato; e per concludere il 6 maggio la Mostra Concorso a San Zeno di Cassola •

carpaccio di Asparagi D.o.p. e Asiago D.o.p. Ingredienti per 6 persone: 600 gr di punte di Asparagi Bianchi di Bassano D.O.P. 500 gr di formaggio Asiago D.O.P. 100 gr di rucola selvatica sale e pepe olio extra vergine limone Preparazione: Tagliare molto sottile il formaggio Asiago D.O.P. privato della buccia e sistemarlo nei piatti di servizio. Lavare e tagliare molto fini gli asparagi nella loro lunghezza, condirli con sale, pepe, succo di limone e poco olio. Nel piatto sopra L’Asiago D.O.P. collocare la rucola tritata con poco sale, aggiungere gli Asparagi D.O.P. e condire con un filo d’olio extra vergine •

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APPUNTAMENTI e curiosità | A CURA di MICHELE AMADIO

festa della trota

Risale al dopoguerra l’introduzione della cultura della trota nelle acque di Cresole. Fino agli anni ottanta, l’allevamento della trota era diffuso; poi i cambiamenti di mercato portarono alla chiusura della maggior parte delle peschiere. Nel 2008 un progetto di recupero ha riportato alla luce la trota di Cresole, fino al riconoscimento De.Co. nel 2011. La trota sarà festeggiata con la Festa della Trota che si tiene dal 13 al 15 aprile a Cresole • Info 0444 901546 www.comune.caldogno.vi.it

festa dell’olio e dell’ulivo

La coltivazione dell’ulivo del comune di Barbarano nei Colli Berici risale all’epoca della Repubblica di Venezia che, per non dipendere dalla produzione di olio dall’Oriente, volle piantare ulivi in queste colline. L’olio extravergine di oliva Veneto Colli Berici è un prodotto DOP. Dal 13 al 15 aprile si tiene a Barbarano Vicentino la festa dell’olio extra vergine di oliva e dell’ulivo che vuole celebrare questo prodotto di antica tradizione • Info 0444788307 www.comune.barbarano-vicentino. vi.it

passeggiando con Bacco sulla strada del Recioto

Il dio romano Bacco era un festaiolo dei tempi antichi; amava bere bene e in ottima compagnia. Per questo il suo nome è legato ad un iniziativa del Consorzio per la Tutela della DOC dei vini Gambellara che prevede una passeggiata sulle colline della Strada del Recioto. Il 13 Maggio, sarà possibile gustare la bellezza del paesaggio e dei suoi prodotti grazie ad un itinerario enogastronomico tra i luoghi dove crescono le viti che daranno vita al Gambellara DOC. Partenza ore da Villa Da Porto di Montorso • Info 0444 444183 www.stradadelrecioto.com

la crema di Monteviale

Cioccolato bianco, riso soffiato, crema di gianduia: vietato ai non golosi questo gelato ideato dalla Gelateria Chiosco di Monteviale per rendere omaggio al paese che ospita una delle loro sedi. La scelta di ingredienti locali, biologici e provenienti dal commercio equo e solidale, uniti alla dedizione all’arte della preparazione di Nicola, rendono il gelato di Chiosco una delizia naturale e genuina • Info 392 1426720 www.gelateriachiosco.it

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SALUTE! | Rubrica pubbliredazionale A CURA DI KYOSS IN COLLABORAZIONE CON MEDICA GROUP

donna affascinante o bambola in serie? Si parla tanto di chirurgia plastica, si parla tanto di “antiage” e di come combattere i segni dell’invecchiamento, soprattutto raggiunta e superata una certa soglia d’età. Ma non si parla mai di quanto tutto questo potrebbe cambiare la nostra vita, la

nostra psiche, i nostri rapporti sociali. “Pensiamoci bene: quando parliamo con qualcuno, quando ci rapportiamo con qualcuno, chiunque sia, ci mettiamo la faccia, la nostra faccia - esordisce il dottor Alessandro Lampreda - cosa può succedere quando

?

quelle stesse persone si ritrovano davanti una faccia che non è più la stessa? Un viso con altri connotati, con altre caratteristiche, senza i segni di un tempo che dovrebbero avere tutto il fascino dell’esperienza e di una vita vissuta con intensità? Chirurgia esteti-

la chirurgia estetica contro l’invecchiamento sta portando verso una “cancellazione” dei volti • da persona a bambola

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ca sì, ma con giudizio: diciamo basta a tutti quei visi uguali, con gli zigomi alti, le sopracciglia sollevate e le labbra gonfie”. Spazio quindi alla chirurgia estetica soft, che taglia, sistema e cuce, ma senza cambiare i connotati di una persona: “La chirurgia plastica giusta è quella che rispetta la persona, migliorando le rughe, rinfrescando il viso, riposando l’espressione” - continua Lampreda - quella sbagliata è quella che oggi è troppo estremizzata e trasforma le donne in bambole”. Per le donne oggi è durissima invecchiare con la propria faccia, perché circondate da giornali, riviste, televi-

sione, cinema che sembrano dire che oltre i 30 anni nessuno le guarderà più. “Le donne devono fare un lavoro di autostima, di centratura su se stesse per poter reggere in questa società anche con la propria faccia; bisogna riempire di significato le nostre facce, bisogna dare fascino alle nostre facce che invecchiano”.“Qualcuno dovrà dire alle persone che l’autostima non è detto che si recuperi con la chirurgia estetica - conclude Lampreda - la soluzione al problema dell’insicurezza, derivante dall’esposizione a continui modelli di bellezza e perfezione, sembra quindi quella di un

lavoro introspettivo, un lavoro che ci sappia rendere forti e consapevoli. La chirurgia plastica non è un demone da bandire a ogni costo, ma come tutte le cose va utilizzata con moderazione e soprattutto nella piena consapevolezza che non si tratta di uno strumento risolutivo, ma di una scelta ragionata e responsabile, che ognuno di noi può compiere liberamente, non come ancora di salvezza dalle nostre insicurezze, ma come plus a cui ricorrere senza alcuna sofferenza di fondo” •

“spazio alla chirurgia estetica soft”

• Alessandro Lampreda, medico dietologo e mesoterapista, competente in medicina del lavoro e presidente del Poliambulatorio Medica Group.

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APPUNTAMENTI CON L’ARTE | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS

il Canaletto delle Corti Europee fino al 15 aprile Palazzo Sarcinelli, Conegliano (Tv) Grazie ai prestiti internazionali di importanti istituzioni museali, sarà possibile ammirare a Conegliano una serie di spettacolari vedute di città europee caratterizzate, oltre che dalle grandi dimensioni, da una eccezionale finitezza nei dettagli architettonici, dalla luce cristallina e dalla smaglian-

te tavolozza cromatica. La capacità di Bellotto di ritrarre magistralmente gli aspetti delle città soffermandosi sui particolari più curiosi della vita quotidiana della nobiltà e della gente del popolo, permetterà al visitatore di immedesimarsi nell’esperienza delle corti europee, venendo a contatto visivo con i personaggi, i modi di vestire e le abitudini del tempo • Info: 800775083

Giuseppe Veneziano fino al 15 aprile Galleria d’Arte Contini, Cortina d’Ampezzo Una originale personale del controverso artista Giuseppe Veneziano, famoso per la Madonna di Hitler di qualche anno fa • Info: www.continiarte.com

arte europea 1949-1979 fino al 6 maggio Collezione Peggy Guggenheim (Ve) La Collezione Peggy Guggenheim presenta una serie di opere del secondo dopoguerra, collezionate da Peggy e raramente esposte. I dipinti e le sculture in mostra intendono ripercorrere gli anni “veneziani” della mecenate americana, che visse a Palazzo Venier dei Leoni dal 1949 al 1979, e

che, nonostante l’abbandono di New York, fulcro della nuova avanguardia artistica, nel 1947, continuò la sua attività di collezionista e mecenate. A chiudere l’esposizione un omaggio a Marion Richardson Taylor (scomparsa nel 2010), artista versatile ed eclettica, che si è sempre cimentata in un’ampia gamma di stili e tecniche • Info: 041.520.6885

sovversioni fino al 20 maggio Museo Nazionale Concordiense, Portogruaro (Ve) Mostra di arte contemporanea dell’artista Francesco Graziosi • Info: 0421/72674

ospiti al museo • Maestri veneti fino al 17 giugno Musei Civici agli Eremitani, Padova Musei e antiquari. Due modi di tramandare e di valorizzare le opere d’arte. L’antiquariato non è solo mercato e gli antiquari non sono solo dei venditori: tale categoria ha ricoperto per secoli un’importante funzione storica, contribuendo a diffondere la cultura del nostro paese. Musei e

antiquari sono pertanto accomunati dall’azione di recupero e di rivalutazione del passato allo scopo di farci riscoprire le nostre radici storico artistiche. In mostra si potrà ammirare una sessantina di pezzi di alta qualità tra dipinti, sculture e bronzetti, che coprono un arco cronologico dal Quattrocento al Settecento • Info: musei@comune.padova.it

Il Divisionismo fino al 23 giugno Palazzo Roverella, Rovigo In mostra Vittore Grubicy de Dragon, Plinio Novellini, Previati, Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo. Per giungere ad artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e alla Secessione Romana •

Galileo Chini fino al 24 giugno Villa Badoer, Fratta Polesine (Ro) Nella splendida Villa Badoer a Fratta Polesine sono esposte le ceramiche di Galileo Chini (1873-1956) pittore, scenografo e soprattutto ceramista italiano protagonista indiscusso del rinnovamento dell’arte tra Ottocento e Novecento • Info: www.mostradivisionismo.it

ritratti in miniatura fino al 24 giugno Palazzo Zuckermann, Padova Le miniature esposte, dovute principalmente ad artisti veneti, lombardi ed emiliani, coprono un arco cronologico che va dalla fine del Cinquecento all’Ottocento • Info: musei@comune.padova.it

Diana Vreeland after Diana Vreeland fino al 25 giugno Palazzo Fortuny, Venezia Venezia celebra con una mostra il mito della direttrice di Vogue America negli anni Sessanta, curatrice di mostre e anticipatrice di gusti e tendenze nella moda • Info: www.visitmuve.it

De Chirico, Fontana e i grandi maestri del Novecento fino al 15 luglio Palazzo della Ragione, Padova Circa 120 opere fra le più belle e preziose dell’arte contemporanea italiana, appartenenti alla prestigiosa Collezione Mazzolini, costituiscono la mostra di maggiore interesse, per quest’anno, del Comune di Padova • Info: padovacultura.padovanet.it

Canova e la danza fino al 30 settembre Gipsoteca Museo Canova, Possagno (Tv) Una mostra dedicata alle “danzatrici” in occasione della presentazione al pubblico del restauro di uno dei capolavori in gesso di Antonio Canova, la “Danzatrice con i Cembali” del 1812. A partire dal 3 marzo, la Danzatrice di Possagno tornerà a suona-

re armoniosamente i suoi cembali. Grazie ad un grande progetto congiunto della Fondazione Canova di Possagno e del Museo Bode di Berlino grazie ad un raffinato procedimento detto “reverse engineering” il gesso originale è stato completato attraverso una scansione in 3D dell’opera in marmo che il Bode Museum ha concesso di realizzare • Info: 0423544323

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APPUNTAMENTI CON LA MUSICA | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS

Cristina D’Avena & Gem Boy Show venerdì 13 aprile ore 21 Gran Teatro Geox, Padova Sarà un viaggio nel passato, attraverso quelle canzoni che hanno segnato l’infanzia di più di una generazione: Cristina D’Avena e i Gem Boy arrivano sul palco del Gran Teatro Geox venerdì 13 aprile, dopo aver collezionato una lunghissima serie di sold

Patrizia Laquidara sabato 14 aprile ore 21 Teatro Astra, Schio Il Canto dell’Anguana, il quarto album di Patrizia Laquidara vince la Targa Tenco quale miglior disco dialettale del 2011 • Info: www.schiolife.com

Caparezza venerdì 13 aprile ore 21 Palasport, Verona Venerdì 13 aprile al Palasport di Verona un grande appuntamento con la musica live: Caparezza in concerto con le nuove tappe dell’Eretico Tour • Info: www.zedlive.com

Sergio Cammariere sabato 14 aprile ore 21 Gran Teatro Geox, Padova Un ritorno atteso per un autore che ha trovato un perfetto equilibrio tra tradizione e ricerca, coniugando delicatamente sonorità jazz e contaminazione tra Paolo Conte e la world music • Info: www.zedlive.com

Loreena McKennitt lunedì 16 aprile ore 21 Gran Teatro Geox, Padova Loreena McKennitt, indiscussa signora del genere “celtico eclettico”, annuncia le date del suo primo tour europeo dal 2008, il “Celtic Footprints Tour” che la porterà in Italia per 4 esclusivi concerti, per i quali le prevendite apriranno venerdì 28 ottobre •

primavera con Beethoven giovedì 19 aprile ore 20.45 Teatro Comunale, Vicenza Orchestra da Camera di Mantova: Kolja Blacher violino; musiche di Ludwig van Beethoven • Info: 0444 543729

Pavel Barman giovedì 19 aprile ore 21 Teatro Comunale, Vicenza Violinista virtuoso e dalla “forza espressiva immensamente densa”, figlio d’arte e già enfant prodige premiato a soli diciassette anni dalla Giuria del Premio Paganini e a vent’anni il vincitore del Primo Premio e Medaglia

Nomadi venerdì 20 aprile ore 21.15 Gran Teatro Geox, Padova La band emiliana sarà al Gran Teatro Geox venerdì 20 aprile per celebrare un toccante momento della sua storia e per condividerlo, come sempre, con il suo pubblico • Info: www.zedlive.com

András Schiff 27, 28 e 29 aprile ore 20.45 Basilica SS Felice e Fortunato, Vicenza Grande architettura, grandi compositori, grandi interpreti. Questa, in sintesi, la formula che András Schiff e la Società del Quartetto di Vicenza propongono ininterrottamente dal 1998. I raffinati concerti del maestro unghe60 | KYOSS | APRILE 2012

out in tutta Italia tra il 2010 e il 2011. Sul palco due protagonisti diametralmente opposti, uniti proprio per la miscela esplosiva che ne può nascere: la voce cristallina che ha cantato le più famose degli dei cartoni animati, dagli anni 80 in poi, e la comicità musicale dei Gem Boy • Info: www.zedlive.com

D’Oro del prestigioso International Violin Competition of Indianapolis Pavel Berman è “un artista senza compromessi, un interprete formidabile e profondo che suona con la consapevolezza di chi sa come rappresentare la musica in se stessa” • Info: www.tcvi.it

Pino Daniele sabato 21 aprile ore 21.30 Gran Teatro Geox, Padova Il ritorno live di Pino Daniele è previsto per la primavera 2012 in concomitanza con la pubblicazione del nuovo disco di inediti, con il quale anche Pino Daniele entra nel novero degli artisti che dicono addio alle major discografiche • rese, che si esibisce insieme ad altri prestigiosi interpreti e - in esclusiva per l’Italia - alla guida del suo ensemble Cappella Andrea Barca, sono divenuti un appuntamento fisso nei circuiti internazionali della grande Musica • Info: www.quartettovicenza.org

Litfiba martedì 1 maggio ore 21 Arena, Verona Prodotto da Piero Pelù e Federico Renzulli, mixato da Tim Palmer e masterizzato allo Sterling Studio di New York da Greg Calbi, “Grande Nazione” è il primo disco di inediti dei LITFIBA dopo la reunion del 2010 •

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APPUNTAMENTI CON IL TEATRO | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS

La morte e la fanciulla sabato 14 aprile ore 21 Teatro Comunale, Vicenza Il capolavoro di Schubert si ispira a una ballata di Mathias Claudius: una fanciulla nel fiore degli anni incontra la Morte che la invita a seguirla placando le sue paure con suadenti parole • Info: tcvi.it

Odissea, il viaggio di un naufrago domenica 15 aprile ore 21 Spazio Bixio, Vicenza Un gruppo di giovani attori dà vita ad un allestimento giocoso, che introduce un punto di vista nuovo sul poema omerico. Lo spettacolo si snoda tra fonti diverse, da Omero a Baricco, passando per Dante Alighieri… • Info: www.spaziobixio.com

Pinocchio domenica 15 aprile ore 18 Gran Teatro Geox, Padova Forse non tutti sanno che il libro più venduto al mondo, dopo la Bibbia, è proprio Pinocchio. La storia del bambino di legno fa parte della vita come fosse un proverbio. Per questo siamo felici di ospitare il musical ispirato alle pagine di Collodi. Le musiche di

Edoardo Bennato, le scenografie e i costumi coloratissimi di Ivan Stefanutti, che ha preso spunto da Jacovitti, il ricco cast e gli effetti speciali fanno di questo spettacolo un imperdibile momento sia per i bambini, sia per gli adulti, che rivivranno emozioni mai dimenticate • Info: www.zedlive.com

l’innocente 17, 18 e 19 aprile ore 21 Teatro Comunale, Tiene Autore: da Gabriele D’Annunzio. Regia:  Giancarlo Marinelli. Cast:  Ivana Monti, Rosario Coppolino, Debora Caprifoglio • Info: www.comune.thiene.vi.it

i rusteghi venerdì 20 aprile ore 21 Teatro Civico, Schio “Da bambino mi facevano vedere le commedie alla televisione. E io morivo di noia. Tranne che con Goldoni. Goldoni mi faceva ridere e mi commuoveva, in quel bianco e nero sfumato che sembrava nebbia” (Gabriele Vacis). “Nel 1964 i Rusteghi di

Cesco Baseggio erano maligni ma simpatici. Se vogliamo rapportarli ad una categoria corrente potremmo dire che erano cattivisti. I miei nonni veneti e bergamaschi erano così, per questo li amavo. Dico cattivisti per contrapposizione, o forse per assimilazione, a buonisti. I buonisti di oggi non sono necessariamente buoni, anzi... • Info: 800-601171

le relazioni pericolose domenica 22 aprile ore 21 Gran Teatro Geox, Padova Tratto dal romanzo di Choderlos de Laclos, “Le Relazioni Pericolose” è la storia di un libertino a metà fra il collezionismo rude e senza scrupoli di Don Giovanni e la poesia erotica del sessismo di Casanova. Ambientato nella Francia pre-rivoluzionaria fra la mise-

ria deprimente di un popolo esausto e l’indolenza dei vizi della nobiltà, il plot è un intreccio perfetto e a tratti morboso di tradimenti, passioni, sfide e memorabili notti d’amore dove ognuno ha un proprio ruolo ed una vita da giocarsi, a testa o croce, fra le luci e le ombre di una calda alcova • Info: www.zedlive.com

la cena dei cretini 23 e 24 aprile ore 21 Teatro Remondini, Bassano del Grappa Un gruppo di amici che organizza una cena dove ognuno deve portare il più cretino che trova. Il loro imperativo è superare la monotonia e il tedio quotidiano. Un congegno ad orologeria, che diverte dall’inizio alla fine • Info: 0424217819

Aldo Cazzullo mercoledì 25 aprile ore 21 Teatro Remondini, Bassano del Grappa In scena il libro in cui Aldo Cazzullo rilegge alcune pagine del Risorgimento, della Grande Guerra e della Resistenza rintracciandovi i motivi per cui dobbiamo essere orgogliosi dell’Italia • Info: 0424.217819

Harvey sabato 14 aprile ore 21 Spazio Bixio, Vicenza Si narrano le vicissitudini di Elwood P. Dowd, un simpatico e generoso gentiluomo di mezza età, incapace del far male ad una mosca, che affascina le donne per la sua cortesia e che rimane simpatico agli uomini… • Info: www.spaziobixio.com

e-motion.net sabato 28 aprile ore 21 Teatro Comunale, Thiene “E-motion.net” è una coreografia che analizza in profondità l’origine delle nostre emozioni. Ispirandosi agli studi della scienziata americana Clarissa Perth si esplora la stretta relazione fra mente e corpo, psiche e soma • Info: www.comune.thiene.vi.it 62 | KYOSS | APRILE 2012

Moni Ovadia • Cabaret Yiddish giovedì 26 aprile ore 21.15 Gran Teatro Geox, Padova Uno spettacolo che alterna toni e registri linguistici, dal canto alla musica, dal racconto orale alla fisicità della danza. È quello che Moni Ovadia chiama il “suono dell’esilio, la musica della disperazione”: diaspora • Info: www.zedlive.com i soliti idioti venerdì 11 maggio ore 21.15 Gran Teatro Geox, Padova Irriverenti come nessun altro, originali, politicamente scorrettissimi: Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio danno vita ad un live esilarante con sketch inediti, trasformismo e canzoni • Info: www.zedlive.com

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APPUNTAMENTI DA NON PERDERE | A CURA DELLA REDAZIONE DI KYOSS

il sacro nel moderno giovedì 12 aprile Recoaro, Trissino, Arzignano Programma della “Dante Alighieri” Vicentina: Visita alle chiese di Recoaro-Trissino-Arzignano col prof. Franco Barbieri • Info: 0444 504293

Vicenza attraverso la storia dal 13 al 27 aprile ore 17.30 Istituto Rezzara, Vicenza Vicenza attraverso la storia: il XVII secolo • Info: 0444 324394

festa dell’olio sabato 14 e domenica 15 Barbarano Vicentino, Vicenza Mostra mercato di assaggi di olio, olivo, prodotti tipici delle zone. Escursione sui Colli Berici, laboratori per ragazzi, mostra di pittura, mercatino del libro usato, ricco stand gastronomico • Info: v.barbiero@comune.barbaranovicentino.vi.it

grotte, covoli, voragini domenica 15 aprile ore 9 Lumignano, Vicenza Nel territorio berico si aprono 583 cavità che, a seconda del loro sviluppo e delle loro dimensioni, si dividono in grotte, covoli e voragini. La passeggiata mostra alcuni esempi di tutte e tre le diverse tipologie • Info: 0444 638188

dire poesia 2012 lunedì 16 e venerdì 27 aprile ore 18 Teatro Comunale, Vicenza Una serie di incontri che vedranno la partecipazione di alcuni tra i nomi più importanti della poesia contemporanea italiana e internazionale • Info: 0444 222164

Med.it giovedì 19 e venerdì 20 aprile Fiera di Vicenza, Vicenza Due giornate di manifestazione ricche di convegni e incontri, allargando i contenuti della sanità elettronica alla tecnologia ospedaliera, ai sistemi di costruzione e di progettazione delle strutture sanitarie • Info: 0444 969015

fiori, colori e… da venerdì 20 a domenica 22 aprile Centro storico, Vicenza Quarta edizione della Mostra del Florovivaismo a cura dell’Associazione “Il Tritone” • Info: 0444 323863

classici contro venerdì 20 aprile ore 17 e 20.30 Teatro Olimpico, Vicenza “Perché i classici devono parlare?”. Tavola rotonda tra coloro che fanno parlare i Classici oggi. A seguire: “Le donne, gli dei, i denari”• Info: alcam@unive.it

Motor Expo Classic sabato 21 e domenica 22 aprile Fiera, Vicenza Per il pubblico e tutti gli appassionati delle due ruote a motore • Info: 348 3032130

tuttinbici 2012 dal 22 al 25 aprile Vicenza e provincia Domenica 22: Chiare fresche e dolci… risorgive. Domenica 22: La Gran Fondo Bottecchia “Città di Vicenza”. Mercoledì 25: Isola in bici • Info: www.tuttinbici.it

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Villa Dal Verme e Villa Saraceno sabato 14 aprile ore 14.30 Agugliaro, Vicenza Ad Agugliaro si confronteranno due capolavori architettonici. Un abbandono eccellente da un lato ed un recupero sapiente dall’altro nel pieno rispetto dell’opera e dell’ambiente in cui è inserita • Info: 0444 638188

il ritorno delle mura di Vicenza fino al 20 aprile Biblioteca La Vigna, Vicenza Convegno: Il ritorno delle mura di Vicenza, acquerelli, poesie, fotografie e video di Benito Picelli e Antonio Faccin • Info: 0444 348782

quattro passi nel ‘600… sabato 21 aprile ore 16 Arzignano Dalla chiesa di San Rocco all’Oratorio di San Bernardino: piccola passeggiata alla scoperta di due chiese seicentesche. Al termine delle visite, ad ingresso gratuito, ci sarà una degustazione di prodotti tipici • Info: www.prolocoarzignano.it settima magnalonga domenica 22 aprile Bressanvido Gustovagando tra le antiche fattorie e risorgive. I sapori della nostra terra fra arte, storia, piatti e prodotti tipici • Info: www.prolocobressanvido.org,

gonfiabili fino al 7 maggio Campo Marzo, Vicenza Attività per bambini: clown e giochi gonfiabili in Campo Marzo per i più piccoli • Info: www.comune.vicenza.it

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comunicare l’archiTETTURA | A CURA di benedetta dall’agnola

Padova, Vicenza, Verona • il triangolo pulsante del nord-est

Vinitaly 2012

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È tempo di grandi manifestazioni fieristiche nel panorama del nord-est: Pantheon TV – il bello in televisione, va oltre l’architettura e presenta VINITALY 2012. “Il palinsesto delle Manifestazioni Fieristiche regionale vuole essere la dimostrazione - ha ribadito il presidente della regione Luca Zaia - che c’è un Veneto che lavora in maniera dinami-

ca che continua a fare la sua parte e ad essere capofila delle economie regionali europee, con un tessuto produttivo che si distingue a livello nazionale ed internazionale per qualità, competenza, capacità di innovazione, competitività” •

Format: programma di stile e approfondimento giornalistico culturale

Durata: 30 minuti circa Cadenza: settimanale


Padovafiere al centro del mondo Padova Fiere è un centro fieristico e congressuale strategico per collocazione geografica, rilevanza economica e culturale. Le strutture congressuali ed espositive sono molto elastiche, funzionali e intercambiabili, con forti economie di gestione. Pianificare un incontro a Padova significa essere presenti in un’area molto dina-

mica, dove si conta un’impresa ogni dieci abitanti. Sono tante le manifestazioni internazionali che si susseguono nel corso dell’anno, le prossime sono il Flormart il salone internazionale di florovivaismo e giardinaggio, e l’Expòbici per tutti gli appassionati delle due ruote •

La Fiera di Vicenza da sempre considera l’internazionalità il driver più importante della propria crescita e di quella del suo core business, il settore orafo. Fiera di Vicenza rivolge la sua attenzione all’eccellenza, diventando la vetrina internazionale del best in Italy per qualità, creatività, bellezza, innovazione. Non solo oro negli spazi della fiera di Vicenza: i prossimi

mesi ospiteranno All Digital l’appuntamento con il meeting nazionale dell’installatore digitale. Pantheon non solo architettura, partner sin dalla prima edizione, sarà presente anche il prossimo giugno per raccontare ai suoi lettori le ultimissime dall’universo digitale •

Da oltre cent’anni Veronafiere intreccia idee, valori e persone. Pronta a cogliere le esigenze del mercato, Veronafiere ha sviluppato negli anni, non solo il settore agricolo e agroalimentare, di cui è sempre stata leader, ma anche nuove aree di interesse: i trasporti, l’arredamento, l’edilizia, le costruzioni, il turismo e il tempo libero. Prossimi appuntamenti a cui le tele-

camere di Pantheon non mancheranno saranno il Vinitaly, vetrina delle eccellenze italiane che tutto il mondo ricerca e Greenbuilding, l’appuntamento con l’ rchitettura sostenibile e l’efficienza energetica •

Sito: www.pantheon.tv

partner di:

Fiera Vicenza …non solo oro

Verona Fiere …da oltre 100 anni

Rubriche: 7Pantheon, Itinerari di Style Partner: FOAV (Federazione Ordine degli Architetti del Veneto)

Canale: Sky EuroItaly Channel (canale 893)

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Via Bellini, 6 36078 Valdagno Tel. 0445 413660 KYOSS | APRILE 2012 | 67


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SALE APERTE

ASIAGO (VI) Piazza Mazzini, 19 BASSANO DEL GRAPPA (VI) Via Verci, 44 BASSANO DEL GRAPPA (VI) Piazzale Firenze, 10 CORNEDO VICENTINO (VI) Via M.Verlaldo, 45 MAROSTICA (VI) Via Montegrappa, 7 MONTECCHIO MAGGIORE (VI) Via del Lavoro SCHIO (VI) Piazza dello Statuto, 14 THIENE (VI) Via Roma, 6 TRISSINO (VI) Via Stazione 56/5 VALDAGNO (VI) Piazza del Mercato Vecchio, 3 ZERMEGHEDO (VI) Via Michelangelo, 10 MARTELLAGO (VE) Via Verdi, 2 MONTEFORTE D’ALPONE (VR) Via Dante, 48/a SAN BONIFACIO (VR) Via Fontanelle, 103 BELLUNO Via Medaglie d’oro, 51 CASTELFRANCO VENETO (TV) Via XXIX Aprile, 8 SAN DONà DI PIAVE (VE) Piazza IV Novembre, 9

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VICENZA Viale Mazzini, 125 VICENZA Via IV Novembre, 57 VICENZA Viale San Lazzaro, 127 VICENZA Corso Padova, 87 VALDAGNO (VI) Via Sette Martiri, 14 SPINEA (VE) Via Roma, 170 MONSELICE (PD) Piazza Ossicella, 19/20 PORDENONE Via G.Galilei, 19 PORTOGRUARO (VE) Via D.Manin, 65 TREVISO Via Frà Giocondo, 25 MONTEBELLUNA (TV) Via Piave, 47 FERRARA Piazza della Repubblica, 4 FERRARA, Via Bologna, 138 BOLOGNA Via Aurelio Saffi, 13 BOLOGNA Piazza dei Martiri Angolo Via Marconi, 71 LUGO DI ROMAGNA (RA) Via Risorgimento, 1

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