Page 1

50 years of University of Georgia Cortona


50 years of University of Georgia Cortona 50 anni di UniversitĂ della Georgia Cortona


Produced by/Prodotto da University of Georgia Cortona www.cortona.uga.edu Published by/Pubblicato da OTM Company Srl for Cortona On The Move www.cortonaonthemove.com Curated by/A cura di Kublaiklan www.kublaiklan.com Book Design/Progetto grafico e impaginazione Elsa Moro Editorial Staff and Translation/Redazione testi e traduzioni Laura Girasole, Emilia Griffin Poster/Locandina Haywood Thomas Cover images/Immagini in copertina Front/Prima di copertina Giorgio Lamentini, 2019 Back/Quarta di copertina Archivio UGA Cortona, 1981

All rights reserved. No part of this publication may be reproduced, stored in a retrieval system or transmitted in any form or by any means whatever (including electronic, mechanical, microcopying, photocopying, recording or otherwise) without the prior written permission of the publisher. Printed in Italy by/Stampato in Italia da Cortona Moduli Cherubini Srl, 2019


00

Foreword Introduzione 4

01

Welcome to Cortona Benvenuti a Cortona 12 ** Jack Kehoe’s Vision La visione di Jack Kehoe

02

New Habits Nuove abitudini 28 ** Portrait of a City Ritratto alla cittĂ

03

Making Friends Fare amicizia 52 ** Party! Festa!

04

Art and Classes Arte e lezioni 72 ** The Mostra La Mostra

05

Exploring In esplorazione 92 ** From Cortona to the World Da Cortona al mondo

06

Back to Cortona Ritorno a Cortona 112 ** A Big Family Una grande famiglia


Christopher Robinson Director, UGA Cortona

In 1970, the University of Georgia Studies Abroad Program in Cortona (UGA Cortona) was initiated. The vision and devoted efforts of founder and director, John Kehoe rooted UGA’s presence and together with the city officials of Cortona established course and momentum for what would become a positive and permanent friendship. In 1978, a sister city relationship was created between Cortona, Italy and Athens, Georgia. From these early beginnings, a creative and collaborative spirit was born through reciprocating cultural exchange. The relationship between UGA and Cortona has since transcended the moniker of “Study Abroad”, achieving a cultural, social, and human understanding between two cities and their people. For UGA students and faculty it’s more than travel, it’s discovery. Each UGA Cortona program participant will process the experience differently but will forever have an awareness of a singular place, culture and people, a place where art and life coexist on a daily basis. We each hold a unique narrative to describe our time in Cortona. However, all who are fortunate enough to experience it, carry a common comprehension of the spirit of a “timeless” place and people. The Baci from Cortona project comes to fruition only thanks to 50 years of continuous friendship, inclusion, and cultural exchange. Collaborative efforts from UGA Cortona, Cortona On The Move and its partners, attempt to unfold the stories of so many lives touched by the relationship between the city of Cortona and the University of Georgia. The exhibit conveys passion and sincerity through images created by the Cortona and UGA communities. An open call solicited the submission of photographs expressing memories, relationships, and experiences resulting from the wonderfully human interaction between two cultures. What has emerged is not simply a walk down memory lane but something far more significant; the compilation of images reveals the enriching impact of a 50-year-old relationship, cultivating lifelong friendships and learning opportunities. Observing this 50th anniversary, Baci from Cortona intrinsically speaks to the past and future connections between the UGA and Cortona. Stories represented by the exhibition have transpired over 50 years with anticipation for continued growth and evolution between the city of Cortona and the University of Georgia, for many generations to come.

6

BACI FROM CORTONA


Christopher Robinson Direttore, UGA Cortona

Nel 1970 fu inaugurato il programma University of Georgia Studies Abroad (UGA Cortona). La visione e gli sforzi appassionati del direttore fondatore John Kehoe hanno radicato la presenza di UGA; in concerto con l’amministrazione cittadina di Cortona, ha posto le fondamenta di quella che è diventata un’amicizia forte e duratura. Nel 1978 le relazioni tra Cortona e Athens sono state coronate dal gemellaggio. Fin dagli inizi si respirò un’atmosfera all’insegna della creatività e della collaborazione, fondata sullo scambio culturale reciproco. Le relazioni tra UGA e Cortona sono andate ben oltre il semplice “studiare all’estero”, riuscendo nell’impresa di creare armonia culturale, sociale e umana tra due città e le loro rispettive comunità. Per gli studenti e il corpo docente di UGA, tutto questo è ben più del semplice viaggio, ma è una vera e propria scoperta. Ciascun partecipante al programma vive l’esperienza a modo suo, ma tutti tornano a casa con la consapevolezza di un luogo unico, della sua cultura e della sua gente, un posto dove arte e vita coesistono su basi quotidiane. Ciascuno di noi ha una propria, unica narrativa per descrivere la permanenza a Cortona. Ma tutti coloro che sono stati così fortunati da vivere l’esperienza custodiscono una consapevolezza condivisa dello spirito di questo luogo “senza tempo” e dei suoi abitanti. Il progetto Baci from Cortona vede la luce grazie a cinquant’anni di amicizia, inclusione e scambio culturale. Gli sforzi congiunti di UGA Cortona, Cortona On The Move e i suoi partner vogliono dipanare il filo di storie che unisce le così tante vite toccate dalla relazione tra la città di Cortona e University of Georgia. La mostra trasmette passione e sincerità, attraverso immagini provenienti da Cortona e dalle comunità di UGA. Una open call ha sollecitato l’invio di fotografie che raccontassero di relazioni, esperienze e ricordi vissuti grazie alle interazioni meravigliosamente umane tra queste due culture. Quello che ne risulta non è solo un tuffo nel passato, ma è qualcosa di molto più significativo; la raccolta di immagini illustra l’impatto positivo di una relazione lunga cinquant’anni, da cui sono scaturite le amicizie di una vita e tante opportunità di apprendimento. Celebrando questo cinquantesimo anniversario, Baci from Cortona si rivolge intrinsecamente alle connessioni, passate e future, tra UGA e Cortona. Le storie rappresentate in questo progetto sono emerse nel corso di cinquant’anni, con l’aspettativa di una continua crescita ed evoluzione tra la città di Cortona e UGA, per tante generazioni a venire.

FOREWORD

7


Rick Johnson Emeritus Professor, Lamar Dodd School of Art Emeritus Director, UGA Cortona

My love affair with Cortona began in 1974 when I exited the bus in Piazza Garibaldi on the University of Georgia’s fifth Summer Studies Abroad Program ... a graduate student studying printmaking and photography. When hired by UGA as a professor in 1979, my greatest hope was that I could return to that enchanting Tuscan hill town and teach. Little did I know then that I would be back at least thrice in each of the next four decades and end my academic career with five years as the director of the program. Truthfully I was and am still more a student when I live inside these walls as each day brings a new learning experience. This golden anniversary means so much to so many adopted Americans; none more than I. Cortona was and is a life lived in the ultimate paradox: engulfed in the old yet everything is new! Being surrounded by the millennia of architecture, the arriving students are immediately stunned by an awareness of the newness of their country left behind ... across the Atlantic. They put aside their automobiles and televisions and often their ubiquitous laptops and cell phones and savor the richness of being a seemingly essential part of their environment. Art seems to mean more when you live inside it. I cannot get around the cliché, “This program changed my life in every positive way”! It is often said and always true. When I look back upon my fifty years of studio work, nearly all of it has roots in the iconography of Italian art. My closest friends are those with whom I have walked the vicoli of Italy. In the Georgia evenings my guests are served the food and wine of Italy leading toward conversations where friendship becomes family. We learned this in Italy too. My life, yes my soul, will be eternally grateful for the guidance and kindness shown me by the town of Cortona and her people and I know that fifty years of former students and faculty would say ditto!

8

BACI FROM CORTONA


Rick Johnson Professore Emerito, Lamar Dodd School of Art Direttore Emerito, UGA Cortona

La mia storia d’amore con Cortona è cominciata nel 1974, scendendo dal bus in Piazza Garibaldi per la quinta edizione del programma University of Georgia Studies Abroad… Ero studente di incisione e fotografia. Nel 1979 fui assunto a UGA in qualità di docente e la mia più grande speranza era poter tornare nell’affascinante cittadina collinare toscana a insegnare. Al tempo chi poteva sapere che sarei tornato almeno tre volte nelle quattro decadi successive, e che avrei concluso la carriera accademica dirigendo il programma per cinque anni. Vivendo circondato da quelle mura mi sono sempre sentito – e mi sento tuttora – uno studente, poiché ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da imparare. Questo cinquantenario ha un grande significato per tanti americani adottati dalla città, per me in primis. Cortona era, ed è tuttora, una vita vissuta nel paradosso più totale: circondati dall’antico, ma allo stesso tempo tutto è nuovo! Immersi in architetture millenarie, gli studenti in arrivo rimangono subito colpiti da quanto moderno pare al confronto il paese che si sono lasciati alle spalle… Dall’altra parte dell’Atlantico. Mettono da parte l’auto e la televisione, spesso anche l’onnipresente computer e il telefono cellulare, e assaporano la ricchezza di essere una parte apparentemente essenziale dell’ambiente che li circonda. L’arte sembra avere più significato quando ci si vive dentro. Non riesco a evitare il luogo comune “Questo programma mi ha cambiato la vita in tanti modi totalmente positivi”! Viene detto spesso, ed è sempre vero. Quando ripenso ai miei cinquant’anni di pratica artistica, mi rendo conto che quasi tutta trova radici nell’iconografia dell’arte italiana. I miei amici più cari sono quelli con cui ho passeggiato per i vicoli d’Italia. Nelle serate in compagnia in Georgia, i miei ospiti assaporano vino e pietanze italiane, al ritmo di conversazioni dove l’amicizia si trasforma a poco a poco in famiglia. Anche questo l’abbiamo imparato in Italia. La mia vita, sì, il mio spirito, saranno sempre grati per l’appoggio e la gentilezza dimostrati dalla città di Cortona e dai suoi abitanti, e so che cinquant’anni di ex studenti e docenti direbbero lo stesso!

FOREWORD

9


Tito Barbini Mayor of Cortona, 1970–1980

The early Seventies were years of “expanded thoughts”. I was mayor of Cortona for 10 years from 1970 to 1980. We had a lot of time to develop our ideas. The choices made by that administration “designed” Cortona for the following decades. We were brave. And since fortune favours the bold, it arrived by chance on a summer’s day in the early Seventies, with the University of Georgia. A group of Americans and Italians had stopped by Cortona. I listened to their conversations distractedly until something pricked my ears. The idea was to design university summer courses. The university in question was prestigious and wealthy, based in Athens, Georgia, in the south of the United States. An opportunity for Cortona, and I jumped at the chance. I went up to them and introduced myself“. If you have a bit of time, take a walk around the town this afternoon and, if you like it, let’s meet later in my office at the Council”. They came back to meet me; they were enthusiastic about Cortona. They told me what they needed: space for the school and transport for students. We had both classrooms and school buses available for the entire summer. So they chose Cortona. Year after year the students increased. Thousands of students, many of whom then came back with their families, children and even grandchildren. Everything worked as an extraordinary multiplier of human and economic resources. The cultural tourism has transformed this small Etruscan town into a global town, with huge economic benefits for all sectors from construction to craftsmanship to commerce. Even agriculture has experienced a season of growth. Today there are no longer any abandoned farmhouses in the countryside nor uncultivated land. I personally experienced even more: at one point I became the honorary mayor of Atlanta, Georgia. It was 1975. And that’s how, thanks to the University of Georgia, I became the first Communist mayor in America.

10

BACI FROM CORTONA


Tito Barbini Sindaco di Cortona, 1970–1980

I primi anni Settanta erano anni dai pensieri lunghi. Sono stato sindaco di Cortona per dieci anni, dal 1970 al 1980. Avevamo a disposizione molto tempo per sviluppare le nostre idee. Le scelte fatte da quella amministrazione hanno “progettato” Cortona per i decenni successivi. Fummo coraggiosi. E siccome la fortuna premia i coraggiosi, eccola arrivare per caso, un giorno d’estate dei primi anni Settanta con l’Università della Georgia. Un gruppo di americani e italiani, si erano fermati a Cortona. Ascoltavo distrattamente e mio malgrado, poi qualcosa mi fece drizzare le orecchie. Si trattava di programmare dei corsi universitari estivi. L’Università era quella, prestigiosa e ricca, di Athens, in Georgia, nel sud degli Stati Uniti. Un’occasione per Cortona, e presi la palla al balzo. Mi avvicinai a loro e mi presentai. “Se avete un po’ di tempo, questo pomeriggio fate una passeggiata per la città e, se vi piace, vediamoci dopo in Comune, nel mio ufficio”. Tornarono da me, erano rimasti entusiasti di Cortona. Mi dissero ciò di cui avevano bisogno: spazi scolastici e trasporti per gli studenti. E noi avevamo sia le aule che gli scuolabus, disponibili per tutta l’estate. Così scelsero Cortona. Anno dopo anno gli studenti aumentarono. Migliaia di studenti, molti dei quali sono poi tornati con le loro famiglie, con i figli e persino i nipoti. Tutto ha funzionato come uno straordinario moltiplicatore di risorse umane ed economiche. Un turismo culturale che ha fatto di questa piccola città etrusca una città del mondo, con una ricaduta economica enorme in tutti i settori, dall’edilizia, all’artigianato, al commercio. Perfino l’agricoltura ha conosciuto una stagione di crescita. Oggi non c’è più un casolare abbandonato nelle campagne o un terreno incolto. E a me è capitato anche altro: diventare, a un certo punto, sindaco onorario di Atlanta, in Georgia, negli Stati Uniti d’America. Era il 1975; insomma, grazie all’Università della Georgia divenni il primo sindaco comunista d’America.

FOREWORD

11


Antonio Carloni Director, Cortona On The Move Direttore, Cortona On The Move

The first memory I have of the UGA students probably dates back to the second half of the 1980s, a faded image of a hot early summer afternoon in Piazza Garibaldi, Carbonaia. My mum held my hand and there was a lively atmosphere in the air that I couldn’t decipher: the entire town was excitedly waiting for a coach that was driving up the hill; there were the “SI” mopeds parked in front of the monument and the cars were beeping their horns. A few years later, in 1999, that atmosphere was revealed to me in all its clarity. I now had my own moped and the arrival of the students changed that summer into the best one of my whole generation of Cortonese: months of encounters, afternoons by the swimming pool, drinks at the Caffè degli Artisti and conversations until dawn in Piazza della Repubblica. In that group was Chris Robinson who, in time, would become the current director of the University in Cortona and the main “culprit” of these pages. Two years ago, Chris asked me to celebrate the 50 years of UGA with a project by Cortona On the Move. This was like finding a way to recount one of the most beautiful and rich experiences of my life, but also of a whole community that in 50 years has made exchange and encounter their richness. Baci from Cortona is a gift to these 50 years of love between the two shores of the ocean. Il primo ricordo che ho degli studenti di UGA risale forse alla seconda metà degli anni Ottanta ed è un’immagine sbiadita di un caldo pomeriggio d’inizio estate in Piazza Garibaldi, Carbonaia. La mia mamma mi teneva per mano e nell’aria c’era un’atmosfera frizzante che non riuscivo a decifrare, tutto il paese era in trepidante attesa di un pullman che stava salendo la collina, c’erano i motorini “SI” parcheggiati davanti al monumento e le macchine suonavano il claxon. Qualche anno dopo, era il 1999, quell’atmosfera si rivelò in tutta la sua forza, avevo io il mio motorino, e l’arrivo degli studenti trasformò quell’estate nella più bella di tutta la mia generazione di cortonesi, mesi d’incontri, pomeriggi in piscina, bevute al Caffè degli Artisti e chiacchierate in Piazza della Repubblica fino all’alba. In quel gruppo c’era anche il signor Chris Robinson che, con il tempo, sarebbe diventato l’attuale direttore dell’Università a Cortona e principale “colpevole” di queste pagine. Due anni fa Chris mi ha chiesto di celebrare i cinquant’anni di UGA con un progetto di Cortona On The Move e per me è stato come trovare un modo per raccontare una delle più belle e ricche esperienze della mia vita, ma anche di un’intera comunità che in cinquant’anni ha fatto dello scambio e dell’incontro la sua ricchezza. Baci from Cortona è un regalo a questi cinquant’anni di amore tra le due sponde dell’oceano.

12

BACI FROM CORTONA


Kublaiklan Curators, Baci from Cortona Curatori, Baci from Cortona

When we were asked to curate the project Baci from Cortona, the first thing that stood out to us was the dynamic of the relationships between the UGA students and the citizens of the Tuscan town. It was never difficult for the Cortonese and the Americans to communicate and create strong bonds, which often continued for years becoming much more than acquaintances. Photography played a key role in these relationships, documenting 50 years of encounters and exchanges with the immediacy of the most universal means of communication in the world. Intimate and personal moments converged into a collective narrative, a testimony of the cyclical repetition of encounters, celebrations and rituals that characterized the participants’ experience of UGA Cortona. The stories and images that hundreds of people have shared with us have kept us company for almost a year, guided us in discovering of one of the small but great experiences that shaped the lives of generations. It has been a unique journey and we can only extend our thanks to the protagonists of the stories you will find in these pages, without whom the catalogue and the exhibition, Baci from Cortona, would never have been realized. Quando siamo stati chiamati a curare il progetto Baci from Cortona, la prima cosa che ci ha colpito è stata la dinamica delle relazioni tra gli studenti di UGA e gli abitanti della cittadina toscana. Tra cortonesi e americani non è mai stato difficile comunicare e creare legami forti, che spesso si sono protratti per anni trasformandosi in molto più che semplice conoscenza reciproca. In questi rapporti la fotografia ha giocato un ruolo fondamentale, documentando cinquant’anni di incontri e di scambi con l’immediatezza propria del mezzo di comunicazione più universale del mondo. Momenti intimi e personali confluiscono in una narrazione corale, testimonianza del ripetersi ciclico di incontri, feste e rituali che hanno caratterizzato l’esperienza di UGA Cortona per i suoi partecipanti. I racconti e le immagini che centinaia di persone hanno condiviso con noi ci hanno tenuto compagnia per quasi un anno, guidandoci alla scoperta di una delle tante piccole ma grandi esperienze che cambiano la vita di generazioni intere. È stato un viaggio unico e non possiamo fare altro che ringraziare i protagonisti delle storie che troverete tra queste pagine, senza i quali la realizzazione del catalogo e della mostra Baci from Cortona non sarebbe stata possibile.

FOREWORD

13


welcome to Cortona benvenuti a Cortona

Every year, hundreds of students of the University of Georgia set off for a study abroad opportunity in Cortona, delving deep into the study of arts and exploring the Italian culture. It is a unique experience that has been taking place for 50 years: 50 years of stories, memories, growth and encounter with oneself and others. The first vibrant encounter is with Cortona and its citizens. After the frenzy of travel, the students arrive in this picturesque city overlooking the Val di Chiana valley, the place they will call home for the next few months. But before they are able to settle in and get used to the relaxed Italian lifestyle, a celebration awaits. Greeted by the iconic welcome banner hung from the city gates, the students get off the bus and are embraced by a crowd of curious and excited Cortonese. The parade moves to the main square where the festivities start with the beats of the marching band, the traditional flag-throwing display, the chatter and laughter of the crowd ... For the students, this is the first taste of the magic of Cortona that sets the stage for the rest of the summer.

14

BACI FROM CORTONA

Ogni anno, centinaia di studenti di University of Georgia partono per un periodo di studio a Cortona dove approfondire gli studi artistici ed esplorare la cultura italiana. Un’esperienza unica, che continua da ben cinquant’anni: cinquant’anni di storie, emozioni, crescita, ma soprattutto di incontro con se stessi e con gli altri. Il primo, vibrante incontro è quello con Cortona e con i suoi abitanti. Dopo la frenesia del viaggio, gli studenti giungono nella pittoresca cittadina a picco sulla Val di Chiana che chiameranno casa per i mesi successivi. Ma prima di potersi rilassare e acclimatare allo stile di vita italiano, c’è la festa che attende. Accolti dal simbolico striscione di benvenuto appeso alle porte della città, gli studenti scendono dai bus e vengono stretti nell’abbraccio di una folla di cortonesi curiosi ed emozionati. Ci si sposta in parata verso la piazza principale dove cominciano i festeggiamenti, scanditi dai ritmi della banda cittadina e dalla tradizionale esibizione degli sbandieratori, tra chiacchiere e risa… Per gli studenti, questo è il primo assaggio della magia di Cortona nonché un ottimo modo per inaugurare la permanenza in città.


01


16

BACI FROM CORTONA


“The arrival in Cortona was unforgettable! There was a huge crowd waving flags, even the marching band was there! Some boys were waiting for us on their motorcycle at the bottom of the hill; when they saw our bus they rode back up to Cortona to break the news. It was wonderful; it felt like we were in an old movie … or in a small village, when they celebrate the return of an emigrated relative …” “L’arrivo a Cortona è stato indimenticabile! La folla sventolava le bandierine, c’era addirittura la banda! Dei ragazzi in motorino ci hanno aspettato ai piedi della collina; quando hanno visto i nostri bus, sono sfrecciati verso Cortona per annunciare a tutti che stavamo arrivando. È stato bellissimo, sembrava di essere in uno di quei vecchi film... come nei paesini, quando si festeggia il ritorno di un parente emigrato all’estero…”

WELCOME TO CORTONA

17


“My roommates and I dragged our bags into our room, dropped them and immediately ran to the window. We pulled back the shutters and opened the huge window onto this perfect orange sunset stretching across the valley ... It was unbelievable.” “Le mie compagne di stanza e io abbiamo trascinato le valigie in stanza, le abbiamo buttate a terra e siamo subito corse verso la finestra. Abbiamo aperto gli scuri e spalancato l’enorme finestra rivelando un perfetto tramonto arancione che illuminava l’intera vallata… È stato incredibile.”

18

BACI FROM CORTONA


WELCOME TO CORTONA

19


22

BACI FROM CORTONA


WELCOME TO CORTONA

23


Jack Kehoe’s vision la visione di Jack Kehoe

A widely recognized sculptor and teacher, John Daniel “Jack” Kehoe established and directed the program for 20 years. Several big cities offered to host the program, but Kehoe chose tiny Cortona as he believed that the cultural experience was equally significant, enriching academic content. In Cortona the students could really “arrive as strangers and leave as Cortonese.” At his side two unique collaborators, his wife Marylin and assistant director Aurelia Ghezzi, both vital in building the network of relations that have supported UGA Cortona’s work for the last 50 years. The vision of “Jack” Kehoe has been re-affirmed by his successors, Yancy Robertson, Larry Millard, R.G. Brown, Rick Johnson and Christopher Robinson, who shaped the face of UGA Cortona as we know it today.

26

BACI FROM CORTONA

Docente e artista rinomato, John Daniel “Jack” Kehoe diresse il programma per vent’anni. Tante grandi città si erano proposte per ospitare il programma; lui invece scelse la piccola Cortona, in quanto riteneva che l’esperienza culturale fosse ugualmente importante e che arricchisse i contenuti accademici. A Cortona, gli studenti avrebbero potuto davvero “arrivare da stranieri e andarsene da cortonesi”. Al suo fianco due straordinarie collaboratrici, la moglie Marilyn e l’assistente direttore Aurelia Ghezzi, entrambe indispensabili nell’intessere la rete di rapporti che hanno sostenuto l’esperienza di UGA Cortona in questi cinquant’anni. La visione di “Jack” Kehoe è stata corroborata dai suoi successori, Yancy Robertson, Larry Millard, R.G. Brown, Rick Johnson e Christopher Robinson, che hanno plasmato il volto di UGA Cortona per come lo conosciamo oggi.


**

EXPLORING

27


28

BACI FROM CORTONA


WELCOME TO CORTONA

29


new habits nuove abitudini

Among lessons, studio work and walks around town, the students’ Cortonese life takes shape in a busy but relaxed routine. In the last 50 years, the locations have changed. The school classrooms of Cortona, the Monastery, and the Albergo Athens have been replaced by the present-day campus: a 4.5 acres structure that features the recently acquired John D. Kehoe Cortona Center. What has not changed is the simple and communal lifestyle typical of the Cortonese student life: students live in shared accommodation, they eat, study and work together. In this community atmosphere the staff become a second family for the students, a family to share positive moments, but also any difficulties or issues. There are many organised activities, from bocce tournaments, to gatherings at the local bars to discuss and learn new things on Italian culture. There is also free time, spent dining at Tonino’s, evening strolls for ice-cream, day trips and picnics exploring the Val di Chiana. In the meantime conversations at the bar with the Cortonese become more nonchalant, as each day brings a better knowledge of Italian vocabulary.

30

BACI FROM CORTONA

Tra lezioni, lavoro in studio e passeggiate, la vita cortonese degli studenti trascorre in una fitta ma rilassata routine. In questi cinquant’anni le sedi sono cambiate. Le aule delle scuole di Cortona, il Monastero e l’Albergo Athens hanno lasciato spazio al campus odierno, un complesso di 1.8 ettari dove spicca il recentemente acquisito John D. Kehoe Cortona Center. Quello che non è cambiato è lo stile di vita semplice e comunitario che contraddistingue la vita studentesca: si dorme in camerata, si mangia, si studia e si lavora assieme. In questo clima di condivisione, lo staff del programma diventa una seconda famiglia per gli studenti, una famiglia con cui condividere i momenti belli ma anche eventuali difficoltà e problemi. Le attività organizzate sono molte, dai tornei di bocce agli incontri in bar per confrontarsi e imparare qualcosa di nuovo sulla cultura italiana. Non manca poi il tempo libero, che trascorre tra cene da Tonino, passeggiate per mangiare un gelato, gite fuori porta e picnic alla scoperta della Val di Chiana. E intanto le chiacchiere con i cortonesi si fanno sempre più disinvolte, imparando ogni giorno qualche parola di italiano in più.


02


“I had been to Italy before. But there was just something about living in Cortona – in the Monastery, with five roommates, bunk beds; with that group of students, teachers and artists from across the United States who had gathered that summer – it was just magical.” “Ero già stato in Italia. Ma l’esperienza a Cortona – in Monastero, cinque compagni di stanza, letti a castello; con quel gruppo di studenti, docenti e artisti provenienti da tutti gli Stati Uniti che si erano ritrovati quell’estate – è stata qualcosa di semplicemente magico.”

32

BACI FROM CORTONA


NEW HABITS

33


34

BACI FROM CORTONA


“I remember fondly the sweet breeze blowing on the outdoor patio at Tonino’s restaurant, right at the bottom of the town, during those beautiful evenings we all spent together.” “Ricordo con affetto la brezza mite che soffiava sul patio del ristorante Tonino, proprio alla fine della città, durante quelle belle serate passate in compagnia.”

NEW HABITS

35


“This photo reminds me of the daily ritual of Santino, Assunta, and Fiorella – the fantastic attendants – having coffee together. I still remember the sound of them talking enthusiastically and laughing. A few years ago I went back to Cortona and I wondered if I might see anyone I remembered and could talk with … and the very first person I bumped into was Assunta herself! She squeezed me tight and took me by her hand to the new school facility to greet everyone.” “Questa foto mi riporta al quotidiano rituale del caffè di Santino, Assunta e Fiorella, i fantastici inservienti. Ricordo ancora il vociare delle loro chiacchiere entusiaste e delle loro risate. Qualche anno fa sono tornato a Cortona, mi chiedevo se avrei rivisto qualche faccia amica… E la prima persona che ho incrociato è stata proprio Assunta! Mi ha stretto fortissimo, mi ha preso per mano e mi ha portato al campus a salutare tutti.”

36

BACI FROM CORTONA


NEW HABITS

37


40

BACI FROM CORTONA


NEW HABITS

41


46

BACI FROM CORTONA


NEW HABITS

47


portrait of a city ritratto alla città

The Cortonese: people of ancient heritage who live inside the old stone palazzi; people who still know each other by their first names. A community that has always welcomed students with open arms, warmth and curiosity. And their curiosity was reciprocated. Over the years, UGA students have often turned their cameras on the Cortonese, at times to portray a new friend, at others to capture a lifestyle so different from their own. Some students found inspiration for their artistic practice along the streets of Cortona. The result is a vast portrait that runs across the years and acts as testimony to the bustling life of a small city and the people who inhabit it.

50

BACI FROM CORTONA

I cortonesi: gente dal sangue antico, che vive entro le mura di pietra di antichi palazzi, gente che si conosce ancora per nome. Una comunità che da sempre accoglie gli studenti a braccia aperte, con simpatia, calore e curiosità. E questa curiosità è reciproca. Negli anni, gli studenti di UGA hanno spesso rivolto l’obiettivo della loro macchina fotografica sui cortonesi. Qualcuno lo ha fatto per ritrarre un nuovo amico, qualcun altro voleva immortalare uno stile di vita tanto diverso dal proprio. Altri studenti, lungo le strade di Cortona, hanno trovato l’ispirazione per la loro pratica artistica. Il risultato è un grande affresco che si dipana negli anni e testimonia la brulicante vita cittadina e dei personaggi che la abitano.


**


52

BACI FROM CORTONA


NEW HABITS

53


making friends fare amicizia

One of the strong points of the Italy Studies Abroad Program is the friendly and communal atmosphere that comes alive among the participants. Living in a stimulating environment with people who share similar passions, encourages long-lasting friendships to flourish. Strong personal bonds developed thanks to the program, at times even lifetime friendships. This atmosphere of socialising and trust also extends to the many Cortonese that the students get to know walking around the town, playing soccer, at the swimming pool or at a party … The result is a mutual enrichment and a unique broadening of perspectives. Many students and alumni now feel a little Tuscan, thanks to their local friendships; the Cortonese often joke that the Americans tore down the city walls. Language was never a barrier, even when very few people in Italy could speak English. Back then, communication was made of gestures, smiles and a few basic words of Italian and English. It has always been this way, people share moments and emotions, and that is enough.

54

BACI FROM CORTONA

Uno dei punti forti del programma Italy Studies Abroad è l’atmosfera di condivisione e amicizia che si respira tra i partecipanti. Vivere in un ambiente stimolante, in compagnia di persone dagli interessi affini, incoraggia lo sbocciare di amicizie durature. Grazie al programma sono nati rapporti forti, a volte persino le amicizie di una vita. Il clima di socialità e fiducia abbraccia anche i tanti cortonesi che gli studenti conoscono passeggiando per la città, giocando a calcio, in piscina, a una festa... Il risultato è un arricchimento reciproco e un’apertura tutta particolare. Tanti studenti ed ex studenti si sentono un po’ toscani grazie alle loro amicizie locali; i cortonesi dicono scherzosamente che gli americani hanno abbattuto le mura della città. La lingua non è mai stata una barriera, persino ai tempi in cui l’inglese, in Italia, era parlato da pochi. Al tempo c’era una comunicazione fatta di gesti, sorrisi e qualche parola base di italiano e inglese. È sempre stato così, si condividono momenti ed emozioni, non c’è bisogno di altro.


03


56

BACI FROM CORTONA


“By the end of the semester, the four of us roommates had become inseparable. In fact, the very last night we spent in our dorm, we pushed all of our beds together to make one giant bed. Two of them even came to my wedding last summer.” “Alla fine del semestre, noi quattro compagne di stanza eravamo diventate inseparabili. L’ultima notte in stanza assieme abbiamo avvicinato tutti i letti per formare un unico letto gigante. La scorsa estate, due di loro sono venute al mio matrimonio.”

MAKING FRIENDS

57


“All of us Italian boys played soccer, but to see UGA female students – girls! – playing soccer ... that was something totally new to us! We started playing mixed matches; it was a great way to get to know each other better.” “Noi ragazzi italiani giocavamo tutti a calcio, ma vedere le studentesse di UGA – ragazze! – che giocavano a calcio, beh... quella sì che è stata una novità! Abbiamo cominciato a fare partite miste, è stato un ottimo modo per conoscerci meglio.”

58

BACI FROM CORTONA


MAKING FRIENDS

59


62

BACI FROM CORTONA


MAKING FRIENDS

63


66

BACI FROM CORTONA


MAKING FRIENDS

67


party! festa!

The nightlife in Cortona is relaxed but never short of things to do. From organising a dinner party with friends to try out a new Italian dish, going dancing in one of the local bars, or spending time in the square chatting to new friends … Every occasion is an opportunity to get to know each other better and to share unique moments. Like the theme parties with decorations and costumes prepared all together between colors, fabrics and laughter. Each generation has had their local venue as a reference point: the Foxes, the Tuchulcha, the Lions … And many are the anecdotes still told, like the one of Cornelius, the American boy who brought new dance moves to Cortona, dancing to Stevie Wonder’s “Superstition”.

70

BACI FROM CORTONA

La vita notturna a Cortona è tranquilla, ma non mancano mai le cose da fare. Si organizza una cena in compagnia per provare qualche nuovo piatto italiano, si va a ballare in uno dei locali frequentati dalla gente del posto, oppure si resta in piazza a chiacchierare con dei nuovi amici… Ogni occasione è buona per conoscersi meglio e creare momenti di aggregazione unici. Come le feste in maschera, con le decorazioni e i costumi preparati tutti assieme, tra colori, stoffe e risate. Ogni generazione ha avuto il suo locale di riferimento: il Foxes, il Tuchulcha, il Lions… E tanti sono gli aneddoti che ancora si raccontano, come quello di Cornelius, il ragazzo americano che portò passi di danza mai visti a Cortona, sulle note di “Superstition” di Stevie Wonder.


**


72

BACI FROM CORTONA


MAKING FRIENDS

73


art and classes arte e lezioni

The UGA Cortona campus offers an extensive choice of academic courses, bolstered by expert staff and state-of-the-art studios and equipment. Studying in Cortona, in a relaxed and immersive context, helps the students establish a thoughtful, diligent and balanced work routine, which also benefits from the proximity to fellow students and teachers. The program offers the opportunity to study, and even see, original artworks in the context of their conception. These experiences make deep impressions on the students; living inside the Etruscan city walls, walking down centuries old roads and spending weeks surrounded by art. It is a truly stimulating experience for one’s artistic practice. In the words of a former student: “The trip widened my horizons and for the first time I started to feel like an artist – a real artist.”

74

BACI FROM CORTONA

Il campus di UGA Cortona propone un’offerta didattica variegata, corroborata dallo staff esperto e da laboratori e attrezzature d’avanguardia. Lavorare a Cortona, in un contesto rilassato e immersivo, aiuta gli studenti a instaurare una routine di lavoro ponderata, diligente e bilanciata, traendo beneficio anche dalla vicinanza dei compagni e dei docenti. Il programma offre la possibilità di studiare, e persino vedere, le opere d’arte nel loro contesto di concepimento. Vivere esperienze simili lascia una traccia profonda negli studenti; soggiornare all’interno delle mura etrusche cittadine, calpestare strade vecchie di secoli e trascorrere settimane intere circondati d’arte è un’esperienza decisamente stimolante per la propria pratica artistica. Nelle parole di un ex studente: “Il viaggio ha allargato i miei orizzonti, e per la prima volta ho cominciato a sentirmi un artista – un vero artista”.


04


“I will never forget studying a work of art in the Art History course I took in Cortona, and then seeing that same art piece days later in person!” “Non dimenticherò mai la sensazione che ho provato vedendo di persona un’opera d’arte che avevo studiato solo qualche giorno prima al corso di Storia dell’Arte a Cortona!”

76

BACI FROM CORTONA


ART AND CLASSES

77


78

BACI FROM CORTONA


“My best memories are the morning walks from the Albergo Athens, along a dirt path, past a convent from which drifted the sound of singing, as I made my way to the sculpture yard each morning. Carving marble and alabaster under the Tuscan sun became a spiritual experience, a vivid memory I still cherish deeply.” “I miei ricordi più belli sono le camminate mattutine dall’Albergo Athens, su per una strada sterrata, oltrepassando un convento che risuonava di canzoni, mentre mi facevo strada verso il laboratorio di scultura. Scolpire il marmo e l’alabastro sotto il sole della Toscana è stata un’esperienza spirituale di cui conservo un ricordo molto vivido.”

ART AND CLASSES

79


82

BACI FROM CORTONA


ART AND CLASSES

83


86

BACI FROM CORTONA


ART AND CLASSES

87


the Mostra la Mostra

The last days in Cortona are hectic, occupied by the preparations for what is now an established tradition, La Mostra. This final exhibition of art pieces produced by students and teachers during their time in Cortona takes place in the city center; the citizens are invited to see the works of their American friends. For the students this is an opportunity to challenge themselves in the exhibition setting and to revisit the works accomplished during their stay. The Mostra is the outcome of many months of work but also a time to celebrate the conclusion of a unique experience with fellow students, staff and Cortonese friends.

90

BACI FROM CORTONA

Gli ultimi giorni a Cortona sono frenetici, scanditi dai preparativi per quella che ormai è una tradizione consolidata, la Mostra. Questa esibizione finale delle opere realizzate da studenti e docenti durante la permanenza cortonese si tiene in centro città; gli abitanti sono invitati a vedere i lavori dei loro amici americani. Per gli studenti, questa è l’opportunità di mettersi alla prova in un contesto espositivo e di rivedere i lavori realizzati durante il soggiorno. La Mostra è il coronamento di tanti mesi di lavoro ma è anche un momento di festa, dove si celebra la conclusione di un’esperienza unica assieme ai compagni, allo staff e agli amici cortonesi.


**


92

BACI FROM CORTONA


ART AND CLASSES

93


exploring in esplorazione

The Italy Studies Abroad program offers its students a taste of Italy and Europe. It has been this way since the project’s initial years, when the iconic director John Kehoe – camera in one hand and a Georgia Bulldogs cap on his head – would take the students onto a bus and off to an adventure. Whether it is by taking part in the day trips organised by the department or heading off to explore independently, the students spend numerous weekends around Italy. They are often accompanied by the Cortonese, who are happy to show them their favourite spots and act as guides. Travelling helps develop the students’ independence and curiosity; it is an opportunity for personal growth and helps gain self-confidence. Ultimately what remains are the beautiful memories, feeling at home in an unknown city, tasting new food or being moved by a work of art.

94

BACI FROM CORTONA

Il programma Italy Studies Abroad propone ai suoi studenti un assaggio d’Italia e d’Europa. È così fin dai primi anni del progetto, quando lo storico direttore John Kehoe – macchina fotografica alla mano e cappellino dei Georgia Bulldogs calcato in fronte – caricava i suoi studenti in bus e li portava all’avventura. Che sia partecipando alle gite organizzate dal dipartimento o partendo da soli in esplorazione, gli studenti trascorrono tanti fine settimana in giro per l’Italia. Spesso sono accompagnati dai cortonesi, che sono felici di mostrare luoghi a loro cari e di fare i ciceroni della propria cultura. Il viaggio coltiva l’indipendenza e la curiosità degli studenti, è un’occasione di crescita personale e permette di acquisire sicurezza in se stessi. Ma alla fine quello che resta sono i bei ricordi, sentirsi a casa in una città sconosciuta, assaporare nuove pietanze o perdersi davanti a un’opera d’arte.


05


96

BACI FROM CORTONA


“Studying in Cortona changed me forever. I gained confidence in myself and became a lifelong traveler. I made great friends. For the first time in my life, I felt I was with ‘my people’ and that I belonged.” “Studiare a Cortona mi ha cambiata per sempre. Ho acquisito sicurezza in me stessa e sono diventata una viaggiatrice appassionata. Mi sono fatta degli amici meravigliosi. Per la prima volta nella vita ho sentito di essere con le persone giuste per me, mi sono sentita parte di qualcosa.”

EXPLORING

97


“It was a hot summer’s day; we Cortonese were hanging out with some American friends. We’d been talking about the beaches of Tuscany and our student friends were dying to visit them. That day we just jumped in the car and off we went! We did not pack much: bread, cheese, a guitar ... We arrived at the beach and washed away the sweat with a long swim.” “Era estate, faceva caldissimo, noi cortonesi eravamo in giro con alcuni amici americani. Era da tanto che si parlava delle spiagge toscane e gli studenti non vedevano l’ora di andarci. Quel giorno siamo saltati in macchina e via! Non ci siamo portati dietro molto: pane, formaggio, una chitarra… Siamo arrivati e ci siamo fatti una lunga nuotata rinfrescante.”

98

BACI FROM CORTONA


EXPLORING

99


102

BACI FROM CORTONA


EXPLORING

103


106

BACI FROM CORTONA


EXPLORING

107


from Cortona to the world da Cortona al mondo

“The UGA students opened a whole new world to us. We didn’t have a traveling mentality, but they changed that. Spending time with them gave me the strength to take on the world” – recounts a Cortonese. UGA brought a strong international outlook to Cortona. Many Cortonese remember fondly the small jobs and sacrifices they made to save up money to visit their American friends. The summer months would pass quickly, exploring the United States with their UGA friends spread around the country. These trips across the two shores of the Atlantic solidified many friendships but above all the passion for traveling and for an open and cosmopolitan lifestyle.

110

BACI FROM CORTONA

Un cortonese racconta: “Gli studenti di UGA ci hanno spalancato un universo. Noi non avevamo la mentalità del viaggio, ma loro hanno cambiato le cose. Stare con loro mi ha dato la forza di affrontare il mondo”. A Cortona, UGA ha portato una ventata di internazionalità molto forte. Molti cortonesi ricordano con affetto tutti i lavoretti e i sacrifici fatti per mettere via i soldi per andare a trovare gli amici americani. I mesi estivi passavano veloce, esplorando gli Stati Uniti in compagnia degli amici di UGA sparsi per il paese. In questi viaggi tra le due sponde dell’oceano si sono cementate tante amicizie, ma soprattutto l’amore per uno stile di vita aperto e cosmopolita.


**


112

BACI FROM CORTONA


EXPLORING

113


back to Cortona ritorno a Cortona

Leaving behind the sunsets of the Val di Chiana is not easy. For many, Cortona becomes a second home where it is always good to return, a quiet break from the everyday routine, a world of constant discoveries made up of genuine relationships and breath-taking landscapes. Some come back on vacation, and others to see old friends, some come as students and then return as teachers. People bring their loved ones, or send their loved ones to live the same experience: there are many cases of second-generation members participating in the program. The city does not forget, there is always a friendly face and doors are open. It almost seems like time passes differently, among places, traditions, and smiles that leave their mark. Some people, thanks to UGA, have decided to settle in Italy. Others returned home and continued their journey, with UGA Cortona in their heart.

114

BACI FROM CORTONA

Lasciarsi alle spalle i tramonti della Val di Chiana non è facile. Per molti, Cortona diventa una seconda casa dove è bello tornare, una parentesi di tranquillità nella routine, un mondo in scoperta continua fatto di rapporti genuini e di panorami che tolgono il fiato. C’è chi torna in vacanza e chi torna a trovare gli amici, chi viene come studente e poi torna come docente. C’è chi porta con sé i suoi cari, e chi manda i suoi cari a vivere la stessa esperienza: sono tanti i casi di seconde generazioni che partecipano al programma. E la città non dimentica, c’è sempre una faccia amica, le porte sono sempre aperte. Sembra quasi che il tempo scorra in maniera diversa, tra luoghi, tradizioni e sorrisi che lasciano il segno. Alcune persone, grazie a UGA Cortona, hanno deciso di restare in Italia. Altre persone sono tornate a casa e hanno proseguito per la loro strada, con UGA Cortona nel cuore.


06


“The first time I came to Cortona I was an undergraduate student. I returned as a graduate student, later as a faculty spouse. Recently, I have been back in as part of the faculty myself, and as new mom. In many ways my experiences in Cortona continue to shape my artistic practice and guide my everyday home and family life.” “La prima volta che sono venuta a Cortona ero una studentessa. Sono tornata durante gli studi specialistici, e poi come moglie di un professore. Di recente sono tornata come membro del corpo docente e come neomamma. In tanti modi, le esperienze a Cortona continuano a influenzare la mia pratica artistica e ad accompagnare la mia vita casalinga e famigliare.”

116

BACI FROM CORTONA


BACK TO CORTONA

117


118

BACI FROM CORTONA


“I own a restaurant here in Cortona. My clients often compliment me on a print I have hanging on the wall; it was made by someone who was very dear to me when we were young, a UGA student. Unfortunately, we lost contact ... Recently, I was working and a lady walked in the restaurant. She looked at me and called my name. I asked her who she was ... I hadn’t even recognized her! We’d not seen each other for 30 years! She couldn’t believe I still had the print! It was such a touching moment …” “Ho un ristorante qui a Cortona. Spesso i miei clienti si complimentano per una stampa che ho appeso al muro, una stampa fatta da una carissima amica di gioventù che studiava a UGA, con cui purtroppo negli anni avevo perso i contatti… Qualche tempo fa stavo lavorando ed è entrata una signora. Mi ha guardato e mi ha chiamato per nome. Le ho chiesto chi fosse… Non l’avevo neanche riconosciuta! Non ci vedevamo da trent’anni. Lei quasi non ci credeva che conservassi ancora la sua stampa! Non vi dico che emozione…”

BACK TO CORTONA

119


124

BACI FROM CORTONA


BACK TO CORTONA

125


a big family una grande famiglia

There are people whose lives were truly changed by UGA Cortona. Those who, thanks to the program, fell in love, got married, had children or started a family. There’s the story of the guy who wooed the classmate he liked, and that 38 years later still holds her tight … or the student who found a Cortonese as their better half and now has a family on two continents. Relationships have blossomed along the city’s streets, and were enshrined with weddings celebrated in Georgia. Young American students, who never thought they would find themselves getting married among the frescos of the Palazzo Comunale, now make trips to Italy to introduce a baby to his Nonna. Many new families have evolved, many new beautiful stories created. But among all these lovely stories perhaps the most touching remains the story of two cultures that for 50 years have intertwined and enriched each other, leaving a deep mark in the life of those who lived this adventure: the story of UGA in Cortona.

126

BACI FROM CORTONA

Ci sono persone a cui UGA Cortona ha davvero cambiato la vita. Sono le persone che, grazie al programma, si sono innamorate, si sono sposate, hanno avuto figli o cominciato una famiglia. Si racconta la storia del ragazzo che riesce a conquistare la compagna di classe che gli piaceva e che, trentott’anni dopo, tiene ancora ben stretta… oppure la studentessa che ha trovato la sua dolce metà cortonese, e che ora ha famiglia su due continenti. Relazioni iniziate per le strade della città e coronate con matrimoni celebrati in Georgia. Giovani studenti americani che mai avrebbero pensato di pronunciare il fatidico sì tra gli affreschi del Palazzo Comunale, e che tornano in Italia per far conoscere un nuovo arrivato alla sua nonna. Tante nuove famiglie, tante bellissime storie. Ma tra tutte queste bellissime storie, forse la più emozionante è quella di due culture che da cinquant’anni si intrecciano e si arricchiscono a vicenda, lasciando un segno profondo nella vita di chi ha vissuto questa avventura: la storia di UGA a Cortona.


**


128

BACI FROM CORTONA


BACK TO CORTONA

129


Participants I partecipanti Carol Acquilano, Bianca Aguilar, Jean Alexander, Marion Velis Allison, Kimberly Anderson, Mark Baker, Debbie Barber, Robbie Barber, Tito Barbini, Caroline Barnes, Thomas Barry, Anna Abney Bartolini, Chuck Bates, Scott Belville, Julie Beyer, Stefano Bistarelli, Danielle Bodunrin, Bonnie Brannen, R.G. Brown, Richard Bunn, Andrea Caneschi, Gina Carretti, Pam Carsillo, Catherine Chang, Mattia Cherici, Caroline Chesnut Leslie, Ally Christmas, Cristiano Cimboli, Zachary Clark, Caleb Craig, Jeff Curto, Clark Daily, Glenn Dasher, Jesus R Junior Deleon, Josie Derrick, Dino Diacciati, Roz Dimon, Elena Dubas, Kelsey Edwards, Shari Egan, Nancy Elliot, Taylor Farr, Casey Farrell, Francesco Fanciulli, Meredith Farina, Alessandra Federici, Lynn Feingold Michalski, Kaitlyn Fellows, Sara Fene Wolfson, Walt Floyd, Hamrick Frank, Alessandro Fratini, Assunta Frivoli, Marco Fumagalli, Steve Gang, Michele Guerrieri, Alfredo Gnerucci, Hilda Haithcock, Susannah Hays, Sydney Hamilton, Melissa Harshman, Steve Harvin, Allison Hedges, Brittany Hince, Mark E Hollinger, Laurie Israel, Ashley Ivey-Jackson, Rob Jackson, Kathleen Janvier, Lela Jenkins, Rick Johnson,

A special thanks to Un ringraziamento particolare a Enza Valente, Jere Morehead, Rick Johnson, R.G. Brown, Assunta Frivoli, Kris Schramer, Ben Reynolds, Scott Belville, Haywood Thomas, Marilyn Kehoe, Mark Taggart, Noel Fallows, Chris Garvin, Leigh Knapp, Nicholas Allen, Tito Barbini, Cortona Italy Alumni Organization, Cam Cato, Dan Kehoe, Prisca, Franca e Renato Zaccaria, Alfredo Gnerucci, Emanuele Rachini, Carlo Salvicchi, Jo Anne Paschall, Sylvia Sarnacchiaro, Veronica Nicolardi, Arianna Rinaldo, Nicola Tiezzi, Alessio Barbini, Luca Faenzi, Carmen Liuzzi, Simona Nandesi, Giorgio Lamentini, famiglia Masi, Michael Griffin, Appartamento Studio, Giulio Vecchini, Mario Nannetti, Enrico Pallini.

RJ Johnson, Jean Jones, Philip Juras, Dan Kehoe, Don Kelemen, Mary Alston Killen, Erica Lackey, Anne Leighton Massoni, David Lester, Mike Lester, Elizabeth Lide, Xiaoxi Liu, Simone Lucarini, Terri Manoogian, Antonella Mari, Mario Matracchi, Suzanne McCrone Rogers, Meghan McDonald, Jill McGannon, Parrish McWhorter, Laurel Meyer, Kelsey Miller, Marco Molesini, Susan Vincent Molinaro, Michael Ralph Morgan, Stan Mullins, Margaret Niblett, Clara NG, KC Nugent, Holly Odom, Richard Owens, Molly Palmer, Rick Pariani, Jo Anne Paschall, Steven Patterson, Amy Pellegrini, Nicola Pelucchini, Caroline Percy, Luca Petrucci, Mario Ponticelli, Deanna Price Boyanton, Ersta Putra Ferryanto, Sarah Quinn, Emanuele Rachini, Ben Reynolds, Zach Richardson, Cristopher Robinson, Jontyle Theresa Robinson, Rebekah Rocha, Art Roche, Sarah Sachs, Paola Samueli, Clate Sanders, Sylvia Sarnacchiaro, IrisEves Schaer, Phil Scroggs, Nancy Seay, Robin Faulkner Simunek, Christine Syracuse, Claudia Smigrod, Chloe Smith, Tim Spurchise, Adam Stone, Jancy Thorne Reavis, Sauro Tribbioli, Enza Valente, Brian & Denise Waldrep, Frankie Ware, Scott S Weinberg, Shelly Wischhusen, Carlyle Wolf, Sandra Wolfson, Jeanette Wong, Allison Wright, Gene Wright.


Profile for kublaiklan

Baci From Cortona  

Curated by Kublaiklan Produced by UGA Cortona and Cortona On The Move

Baci From Cortona  

Curated by Kublaiklan Produced by UGA Cortona and Cortona On The Move

Advertisement

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded