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Proposta di educazione alimentare nell’ambito di Giocampus Lab, finalità e tecniche FURIO BRIGHENTI Professore Ordinario di Alimentazione e Nutrizione Umana Università degli Studi di Parma 19 gennaio 2010 Comitato Scientifico Giocampus


Gli obiettivi educativi : alimentazione Obiettivi cognitivi (sapere) Aumentare le conoscenze in campo nutrizionale Obiettivi operativi (saper fare) Aiutare il bambino a prendere decisioni legate all’ alimentazione Obiettivi affettivo-relazionali (saper essere) Favorire l’acquisizione di abitudini corrette


Stadi evolutivi dell’apprendimento (J. Piaget) Periodo senso-motorio (0-2 anni) Peiodo pre-operatorio (2-6 anni) Periodo delle operazioni concrete (6-12 anni) Periodo delle operazioni formali (12-16 anni)

Operazioni concrete: Concetto di conservazione delle quantitĂ numeriche Concetto di conservazione dei materiali


Percorso di apprendimento: interazione tra individuo e ambiente


Gli interventi di educazione alimentare vanno pianificati Sono paragonabili ad interventi sanitari Diagnosi

Situazione Determinanti

Trattamento

Interventi correttivi


Intervento sanitario: metodologie


Intervento sanitario: metodologie


Intervento sanitario: metodologie


Intervento sanitario: metodologie


Intervento sanitario: metodologie


Intervento sanitario: metodologie


Obiettivi primari Sono il principale obiettivo formativo dell’intervento Sulla base dello studio della situazione preesistente, sono stati identificati 3 obiettivi per il primo anno: 1. Varietà alimentare

2. Corretta idratazione 3. Consumo della colazione


VarietĂ alimentare Riconoscimento e aumento di consumo items F&V


Corretta idratazione Consumo di acqua e alimenti a bassa densitĂ energetica


Corretta idratazione Consumo di acqua e alimenti a bassa densitĂ energetica

Scientific Opinion on Dietary Reference Values for water Total water intake (food moisture plus beverages) would have to be 1,300 mL/day, 1,700 mL/day and 1,520 mL/day in boys and girls 4 to 8 years old, in boys 9 to 13 years old and in girls 9 to 13 years old, respectively.


Consumo della colazione Frequenza e qualità  i bambini che fanno colazione presentano un minor rischio di sviluppare sovrappeso e/o obesità rispetto a coloro che la saltano (Deshmukh-Taskar et al, 2010)  fare abitualmente colazione aiuta a migliorare le performance cognitive e fisiche (Pivik et al, 2005; Mahoney et al, 2005)  fare abitualmente colazione ottimizza la equilibrata suddivisione di tutti gli atri pasti, a vantaggio dello stato di nutrizione e del benessere (Rampersaud et al, 2005)  una sana colazione include cereali integrali, latticini, frutta e verdura (Alexy et al, 2010)


Obiettivi secondari Sono gli obiettivi collaterali all’intervento, derivanti dalla interazione tra le diverse figure professionali Nello specifico, nel progetto sono stati identificati i seguenti: Combinazione tra stile di vita attivo e sana alimentazione Spontaneità nella scelta di corrette pratiche alimentari  conoscenza  gioco  gusto


Intervento sanitario: metodologie

Prevalenze sovrappeso 32%; Frequenza di Bʼfast skipper 12%; Frequenza >> per alimenti ad elevata densità energetica; Monotonia alimentare


Intervento sanitario: metodologie

Scuola dell始obbligo; Academia Barilla; Educatori primari (insegnanti) Educatori di supporto (maestri del gusto) Professionisti (Chefs)


Maestri del gusto Figure professionali (Corso di laurea in Scienze gastronomiche) in grado di legare la fase di apprendimento esperienziale a quella piÚ propriamente didattica. Lo scopo è avvicinare il bambino agli aspetti gastronomicisensoriali dell’alimentazione, per iniziare un percorso completo ed efficace, evitando di far percepire l’educazione alimentare come obbligo o materia scolastica comune.


A novel school-based intervention to improvenutrition knowledge in children: cluster randomised controlled trial (Lakshman et al. BMC Public Health 2010) METHODS:del We developed Maestri gusto a card game 'Top Grub' and a 'healthy eating' curriculum for use in primary schools. Thirty-eight state primary schools comprising 2519 children in years 5 anddi6 un (aged 9-11 years)diwere recruited.alimentare, i messaggi trasmessi All’interno programma educazione RESULTS: follow-up, children the intervention said they 'are con giochi,At sono megliomore accettati dainparte dei bambinischools e considerati currently eating a healthy diet' or 'would try to eat a healthy diet' than in control applicabili dai bambini stessi. schools. Most children enjoyed playing the game and teachers considered it a useful resource.


Intervento sanitario: metodologie

UnitĂ didattiche Giochi tematici AttivitĂ  pratiche


UnitĂ didattiche


I GIOCHI: il Sig. H2O - I bambini scelgono il menù; - il Maestro del Gusto rivolge loro delle domande per far “mangiare” al Sig. H2O gli alimenti; - ad ogni dischetto introdotto, il MdG versa nella sagoma l’acqua contenuta nell’alimento raffigurato; - dopo aver completato il menù il MdG aggiunge la porzione d’acqua mancante per arrivare al livello di idratazione ottimale;


I GIOCHI: la Pressa degli Alimenti

Il bambino, pressando alcuni campioni di alimenti diversi, osserva l’effettiva quantità di acqua contenuta in essi.


I bambini hanno partecipato con entusiasmo alle attività proposte, comprendendo l’importanza di una corretta idratazione derivante non solo da bevande ma anche da alimenti ‌


‌ scoprendo, in prima persona, che gli alimenti sono caratterizzati da un diverso contenuto di acqua.


Intervento sanitario: metodologie

Incontri insegnanti Incontri genitori/bambini AttivitĂ ludiche in classe AttivitĂ  didattiche Portale web


Incontri insegnanti - genitori/bambini


Intervento sanitario: metodologie

Valutazione apprendimento Valutazione accettazione


Valutazione apprendimento


Retroazione In progress‌

mumble mumble


Riflessioni conclusive Integrazione spazi di intervento nelle scuole (palestra ďƒ ed. motoria; pausa pasto ďƒ  ed. alimentare) Integrazione figure educative (genitori, insegnanti, facilitatori) Integrazione strumenti (strumenti didattici, strumenti ludici, strumenti informatici) Formazione operatori Risorse economiche


“Rendere sane le scelte spontanee Rendere spontanee le scelte sane” F. Brighenti, taste philosopher (c.a. 2010)

Grazie per l’attenzione

Proposta di educazione alimentare nell’ambito di Giocampus Lab, finalità e tecniche  

FURIO BRIGHENTI Professore Ordinario di Alimentazione e Nutrizione Umana Università degli Studi di Parma

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