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MÄGERLE

BLOHM

JUNG

STUDER

Motion INNOVATION

100 anni di esperienza nella rettifica in un chip

INTERVIEW

Cosa rende sostenibile la gestione di un’impresa?

INTERNATIONAL

Il Gruppo SCHLEIFRING conquista il Sudamerica

INDEPTH

Il segreto degli orologi di lusso svizzeri

SCHAUDT

MIKROSA

WALTER

EWAG

02.2012 La rivista del Gruppo SCHLEIFRING per i clienti

I programmi migliori per la rettifica: Motion racconta la storia e descrive il futuro dello sviluppo del software – da pag. 8

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SCHLEIFRING GRUPPE

RUBRIK

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MÄGERLE

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SCHLEIFRING Ricerca: il dr. Josef Mayer, vincitore dello STUDER Award Rettifica cilindrica: novità su favoritCNC e S41 Tübinger Technologietage: la globalizzazione come opportunità per le piccole e medie imprese

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INNOVATION La rettifica in bit e byte. Con il comando elettronico e il software

è possibile produrre in modo economico pezzi molto più precisi e complessi. 100 anni di esperienza nella rettifica oggi si possono concentrare in un chip

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INDEPTH Precisione per passione. Il segreto dei produttori di orologi

svizzeri sta anche nella qualità degli utensili di rettifica utilizzati

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INSIDE Di cosa si sta occupando in questo momento? I collaboratori

del Gruppo SCHLEIFRING di Stati Uniti, India, Cina e Germania parlano del loro concreto contributo al successo dell’azienda

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INTERVIEW Più che belle parole. Stephan Nell, Christian Wriedt della

fondazione Körber e l’esperto Christian Geßner spiegano come affrontare le sfide della sostenibilità 2

INNOVATION

100 anni di esperienza nella rettifica in un chip

INTERVIEW

Cosa rende sostenibile la gestione di un’impresa?

INTERNATIONAL

Il Gruppo SCHLEIFRING conquista il Sudamerica

INDEPTH

Il segreto degli orologi di lusso svizzeri

MIKROSA

WALTER

EWAG

02 .2012 La rivista del Gruppo SCHLEIFRING per i clienti

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In copertina: Ragner Schmuck, fotografato nel reparto di produzione della Blohm Jung GmbH di Amburgo-Bergedorf per questo numero di Motion dedicato al tema del software nelle tecnologie di rettifica

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A DAY WITH … ... Daniel Huber. Il direttore del centro di competenza

Rettifica interna di Biel, in Svizzera, ha una storia di successi da raccontare

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TOOLS & TECHNOLOGY Novità dal Gruppo SCHLEIFRING: MÄGERLE MFP 100,

KRONOS S 125, Helicheck Basic 2, FlexGrind M

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INTERNATIONAL Un continente vuole decollare. Il Gruppo SCHLEIFRING in

Sudamerica. In più: tappa intermedia a Rio de Janeiro

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IDEAS Partenza per Globalia. Il professor Hermann Simon spiega il

proprio concetto di “hidden champion” e il successo di queste aziende sui mercati mondiali

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INTOUCH Il calendario di Motion: le fiere e gli appuntamenti più importanti COLOPHON EDITORE Körber Schleifring AG, Jubiläumsstraße 95, 3005 Berna RESPONSABILE Sandro Bottazzo DIREZIONE PROGETTI Peter Lütjens CAPOREDATTORE Michael Hopp (responsabile legale) DIREZIONE ARTISTICA Jessica Winter CAPOSERVIZIO Niels Baumgarten REDAZIONE IMMAGINI Sylvi Egert AUTORI Klaus Jopp, Volker Marquardt (coordinamento testi), Johanna Pruski, Nils Schiffhauer, Ira Schrörs LAYOUT Tobias Heidmeier PRODUZIONE Claude Hellweg (dir.), Stefanie Albrecht CASA EDITRICE E INDIRIZZO DELLA REDAZIONE HOFFMANN UND CAMPE

VERLAG GmbH, Harvestehuder Weg 42, 20149 Amburgo, Tel. +49.40.44 188-457, Fax +49.40.44 188-236 DIRETTORI Dr. Kai Laakmann, Bernd Ziesemer DIREZIONE Inga Borg LITHO PX2, Amburgo STAMPA NeefStumme premium printing, Wittingen. Stampato su carta certificata FSC® (FSC®-C 1857)

Cover: Ragnar Schmuck, Photos: Ragnar Schmuck, Schaub Stierli, picture alliance / Bildagentur Huber

NEWS Mappa del mondo: l’estensione globale dei servizi del Gruppo

SCHAUDT

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Körber Schleifring AG, parla del rapporto tra soddisfazione del cliente e successo

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STUDER

I programmi migliori per la rettifica: Motion racconta la storia e descrive il futuro dello sviluppo del software – da pag. 8

IN QUESTO NUMERO DI MOTION: WELCOME Stephan Nell, presidente del Consiglio di amministrazione di

JUNG

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WELCOME

“IL NOSTRO OBIETTIVO È AUMENTARE LA VOSTRA COMPETITIVITÀ!” GENTILI LETTORI, questo è il vostro nuovo numero di Motion. Con questa edizione abbiamo rinnovato il layout e la proposta tematica. A partire da questa edizione di Motion, nelle nuove rubriche “Una giornata con …” (da pagina 26) e “Inside” (da pagina 18), potrete conoscere alcuni COLLABORATORI DEL GRUPPO SCHLEIFRING. Nel supplemento “Tools & Technology” (da pagina 29) troverete una presentazione dettagliata delle innovazioni e dei nuovi sviluppi DELLE SOLUZIONI DEL GRUPPO SCHLEIFRING PER

AUMENTARE LA VOSTRA COMPETITIVITÀ.

Ci muoviamo tutti in una realtà dominata dal cambiamento, in un continuo avvicendarsi di tendenze e nuovi scenari. Per questo, mi sembra particolarmente importante non perdere mai di vista gli obiettivi a lungo termine. La SODDISFAZIONE DEL CLIENTE è il PRESUPPOSTO INDISPENSABILE per il successo a lungo termine e lo sviluppo sostenibile delle nostre imprese. Il loro successo garantisce il nostro futuro. Importanti fattori di successo nella rettifica sono l’ESPERIENZA e il KNOW-HOW: Ognuno degli otto marchi del Gruppo SCHLEIFRING può contare su oltre 100 anni di esperienza nel settore della rettifica, un’esperienza che è centrale anche per lo sviluppo del software delle macchine. Maggiori informazioni sul tema nel nostro articolo di copertina da pagina 8. Il GRUPPO SCHLEIFRING È AL VOSTRO FIANCO IN TUTTO IL MONDO con oltre 300 tecnici delle vendite e dell’assistenza e più di 100 rivenditori che sono da anni partner dell’azienda. Da pagina 36 vi presentiamo l’esempio dell’America latina. Siamo là dove voi producete. Vi auguro una piacevole lettura!

Stephan Nell, presidente del Consiglio d’amministrazione di Körber Schleifring AG

“La soddisfazione del cliente è il presupposto indispensabile per il successo a lungo termine” Stephan Nell, presidente di Körber Schleifring AG

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GRUPPO SCHLEIFRING

NEWS

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ADDETTI AL SERVIZIO POST VENDITA METTONO LA PROPRIA COMPETENZA ED ESPERIENZA A DISPOSIZIONE DEI CLIENTI DEL GRUPPO SCHLEIFRING PER L’INTERA DURATA DEL CICLO DI VITA DELLE LORO MACCHINE

Addetti all’assistenza del Gruppo SCHLEIFRING Tecnici delle rappresentanze internazionali del Gruppo SCHLEIFRING

ASSISTENZA

LE MACCHINE DEVONO dsoddisfare in modo du-

raturo le esigenze dei clienti, lavorare in modo economico, essere sempre disponibili e offrire un funzionamento affidabile. Per garantire tutto questo, più di 450 addetti al servizio post vendita mettono la propria competenza ed esperienza a disposizione dei clienti del Gruppo SCHLEIFRING per l’intera durata del ciclo di vita delle loro macchine. La carta geografica mostra la distribuzione degli oltre 250 addetti all’assistenza interni (colore scuro) e tecnici delle rappresentanze internazionali del Gruppo SCHLEIFRING (colore chiaro). Questo servizio capillare e vicino al cliente distingue SCHLEIFRING da tutte le altre aziende del settore. Gli esperti dell’assistenza in tutto 4

il mondo conoscono a fondo l’hardware e il software. Competenza tecnica e contatti personali sono i punti di forza del servizio. Grazie a un’intensa formazione di base e ai corsi di aggiornamento annuali all’interno della “Service Academy” dell’azienda, i tecnici sono sempre al passo con le novità. Inoltre, possono sempre attingere a banche dati aggiornate (ad esempio ICOS di STUDER). CONTATTO adrian.stalder@studer.com www.schleifring.net

TUTTI I VANTAGGI IN BREVE - RISOLUZIONE RAPIDA DEI PROBLEMI attraverso 50 help line in diversi fusi orari e in più lingue

- OLTRE 70 ADDETTI AI RICAMBI identificano caso per caso i componenti SCHLEIFRING originali che occorrono

- IN TUTTO IL MONDO PIÙ DI 250 tecnici dell’assistenza esperti sono a disposizione dei clienti

- LA MAGGIOR PARTE DEI SITI DI PRO DUZIONE dispone di un proprio reparto di revisione con oltre 60 dipendenti

- AMPIO PORTAFOGLIO DI SERVIZI in officina: dalla prevenzione alla manutenzione, fino alla revisione comple ta

Graphic: iStockphoto

DI CASA IN TUTTO IL MONDO

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Premiazione: Fred Gaegauf, direttore generale della Fritz Studer AG (a destra), consegna il Fritz Studer Award 2011 al vincitore Dr. Josef Mayr della ETH di Zurigo

FRITZ STUDER AWARD

“L’OTTIMIZZAZIONE DELLA TEMPERATURA RENDE PIÙ ECONOMICA LA PRODUZIONE IN PICCOLE SERIE” Per la terza volta STUDER ha premiato un eccellente lavoro di ricerca con l’assegnazione del Fritz Studer Award. Questa volta il riconoscimento è andato a Josef Mayr che nella propria tesi di dottorato ha descritto un nuovo metodo per “la valutazione e la compensazione della curva di temperatura delle macchine utensili”. Il suo metodo crea i presupposti per una produzione più efficiente di pezzi di alta precisione L’OSCILLAZIONE TERMICA in un reparto dove lavo-

rano macchine utensili può essere superiore a 15°C in una sola giornata, spiega Josef Mayr, lettore di meccatronica presso l’MCI Management Center di Innsbruck. Di conseguenza: “Un metro di acciaio si allunga di 12 micrometri per un solo grado di aumento della temperatura”. Ma nella lavorazione dei componenti si richiedono precisioni inferiori al micrometro. L’impercettibile deformazione delle macchine utensili fino ad oggi ha potuto essere controllata solo all’interno di capannoni climatizzati. L’ingegnere meccanico, che è nato nel 1977 e ha conseguito il dottorato all’ETH di Zurigo nel 2009, ha presentato nella propria tesi un metodo per analizzare, prevedere e ridurre le oscillazioni termiche delle macchine già nella fase di progettazione. Per questo lavoro, nel settembre 2012 Mayr ha ricevuto il premio di 10.000 franchi svizzeri conferito con il Fritz Studer Award 2011. Motion: Congratulazioni per il premio! Quali sono gli obiettivi essenziali del suo metodo? Josef Mayr: Il comportamento termico delle macchine utensili è un fattore che può limitare la precisione di lavorazione dei pezzi. La de-

formazione delle macchine utensili dovuta alle oscillazioni termiche che si verificano all’interno di un reparto può aumentare il margine di errore di diversi ordini di grandezza. L’obiettivo del mio lavoro è stato elaborare un metodo per la simulazione di queste deformazioni dovute alla temperatura, allo scopo di progettare macchine utensili con caratteristiche ottimizzate di stabilità termica.

“ALTA PRECISIONE CON FASE DI RISCALDAMENTO RIDOTTA” Dr. Josef Mayr, Management Center Innsbruck

Motion: Qual è il principio alla base del suo metodo? Josef Mayr: Il metodo simula la deformazione dovuta alle variazioni di temperatura combinando due procedimenti: quello degli elementi finiti (FEM) per la rappresentazione delle deformazioni dovute all’azione delle forze e quello delle differenze finite (FDM) con il quale si risolvono i problemi di trasmissione termica. Attraverso il FEM e il FDM, il mio software

calcola lo spostamento dell’utensile rispetto al pezzo lavorato. Il sistema utilizza anche un modello 3D con il quale è possibile individuare e ridurre le cause della deformazione termica già in fase di progettazione. E tutto si svolge molto rapidamente, mentre precedenti modelli potevano impegnare un PC un’intera settimana per una sola modellazione! Motion: Quali saranno i risultati pratici del suo lavoro? Josef Mayr: Il metodo consentirà la progettazione mirata di macchine utensili con un comportamento termico ottimizzato, dato che oggi non sappiamo ancora esattamente perché una certa macchina sia migliore di un’altra da questo punto di vista. Consentirà inoltre una lavorazione più precisa, veloce ed economica dei pezzi. La riduzione della fase di riscaldamento ha effetto principalmente sui pezzi singoli e sulle piccole serie, mentre nella produzione in grande serie una macchina utensile generalmente raggiunge lo stato di stabilità termica dopo un certo periodo di tempo. Si aprono così nuove possibilità senza dovere ricorrere a costosi impianti di climatizzazione dei capannoni.

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GRUPPO SCHLEIFRING

NEWS

STUDER

INDUSTRIA MECCANICA

931 000

ADDETTI NELL’INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI MECCANICHE TEDESCA NEL 2011 Fonte: Associazione tedesca dell’industria meccanica, 2012

LA RETTIFICATRICE CILINDRICA S41 DEFINISCE LO “STATO DELLA TECNICA” STUDER

favoritCNC: CON UNA DISTANZA TRA LE PUNTE DI 1000 MM SUL MERCATO MONDIALE IL MODELLO DI SUCCESSO favoritCNC, basato sulla S33 e specializzato

nella rettifica cilindrica esterna e interna di pezzi di piccole e medie dimensioni, riscuote grandi consensi fin dalla sua introduzione nel 2006. La macchina offre un attrezzaggio rapido, semplicità d’uso con ottima visibilità del pezzo e una particolare versatilità d’impiego grazie alla concezione modulare. Oggi STUDER presenta un modello rielaborato. “La macchina è stata ampliata con singole opzioni che ne ottimizzano l’utilizzabilità per il cliente” spiega Fred W. Gaegauf, direttore generale di Fritz Studer AG. Tra queste, il ritorno idraulico del cannotto e la nuova distanza tra le punte di 1000 mm. I 350 millimetri in più di distanza tra le punte permettono ora ai clienti di tutto il mondo di lavorare anche pezzi di maggiori dimensioni. La favoritCNC può essere dotata delle funzioni opzionali di autocalibratura, bilanciamento e rilevamento del contatto o di software di programmazione StuderGRIND. CONTATTO michele.fahrni@studer.com www.studer.com

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FIN DALL’INIZIO la nuova rettificatrice cilindrica universale CNC S41 ha suscitato grande interesse tra i clienti. Kaspar Schaerer, responsabile dell’assistenza alle vendite, esprime la propria soddisfazione: “Abbiamo ottenuto un grosso ordinativo per il settore “automotive” dagli Stati Uniti solo grazie ai molteplici vantaggi offerti dalla S41!”. La S41 succede alla S40 che oltre vent’anni fa impose gli standard di riferimento per la propria categoria in tutto il mondo ed è stata costantemente migliorata nel tempo. Uno dei componenti chiave di questa macchina è il basamento massiccio, estremamente rigido e termostabile realizzato in fusione di Granitan® S103. Questo componente rappresenta il punto di riferimento stabile per un’estrema precisione di posizionamento e interpolazione ottenuta grazie anche al nuovo sistema di guida StuderGuide® e all’azionamento lineare. Oltre alla precisione, il processo di sviluppo durato circa dieci anni ha realizzato anche altri obiettivi, come una migliore maneggevolezza, tempi di ciclo più brevi per l’intero processo di rettifica e un efficiente supporto del software. Lo sviluppo della S41 si è basato sulle esigenze dei clienti e sui loro riscontri pratici che hanno permesso a STUDER di tenere conto di un’ampia gamma di applicazioni e molteplici requisiti in termini di utilizzo e processo di lavoro. CONTATTO michele.fahrni@studer.com www.studer.com

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Visionario: il prof. HansJörg Bullinger, membro del senato della FraunhoferGesellschaft

Discussioni in ambiente high tech: un momento dei Tübinger Technologie Tage

TRENDS

TÜBINGER TECHNOLOGIE TAGE 2012 Guardare oltre i confini del proprio settore e del proprio paese – è questo il senso dei Tübinger Technologie Tage che WALTER ed EWAG hanno organizzato a giugno. Gli esperti presenti alla manifestazione hanno delineato le possibilità che la globalizzazione può offrire alle piccole e medie imprese

IN CHE MODO LE AZIENDE EUROPEE possono sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla globalizzazione? I Tübinger Technologie Tage 2012 organizzati da WALTER ed EWAG a fine giugno hanno fornito una risposta a questa domanda. Il professor Hans-Jörg Bullinger (sopra), membro del senato ed ex presidente della Fraunhofer-Gesellschaft, ha fatto riferimento alla capacità d’innovazione delle aziende europee come fattore chiave di successo nel panorama concorrenziale globale. Lo scienziato vede nell’aumento dei costi energetici il motore della crescita di aziende innovative e orientate al futuro, in grado di proporre soluzioni per la

riduzione dei consumi di energia. Le innovazioni sono prodotte da uomini competenti e impegnati. L’ambiente di lavoro deve favorirle. Lo sostiene il Dr. Hans-Erich Polkowski della società di consulenza aziendale Management Partner. Egli promuove una gestione attiva del personale e propone, tra l’altro, modelli alternativi per gli orari di lavoro. I circa 100 partecipanti si sono riuniti a Tubinga non solo per questi contributi. “Abbiamo voluto offrire ai nostri clienti, fornitori e partner la possibilità di considerare le sfide future del proprio settore e di confrontarsi tra loro su questi temi” ha sintetizzato Christoph Ehrler, responsabile della ma-

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nifestazione per WALTER. L’analista Christian Hehenberger ha infine formulato una prognosi incoraggiante: “È certo che nei prossimi anni le coordinate economiche si sposteranno in tutto il mondo”. Tra i vincitori ci sarà l’UE!”. Di questo potranno forse già convincersi i partecipanti alla prossima edizione dei Tübinger Technologie Tage. CONTATTO christoph.ehrler@walter-machines.de www.walter-machines.com

GLOBALIZZAZIONE

IL COMMERCIO INTERNAZIONALE È CRESCIUTO DI 1,7 VOLTE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI. Fonte: CPD Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis, luglio 2012

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GRUPPO SCHLEIFRING

INNOVATION

LA RETTIFICA IN BIT E BYTE 100 anni di esperienza nella rettifica in un solo chip. Sofisticati strumenti software semplificano e accelerano il comando elle macchine

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Photos: Ragnar Schmuck

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Lavoro di squadra: Kim Bruhnsen (a destra) e Waqar-Azeem Chaudry programmano l’unità di controllo della PROFIMAT per la lavorazione di un nuovo pezzo alla Blohm Jung GmbH di Amburgo

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GRUPPO SCHLEIFRING

INNOVATION

SOFISTICATO E TUTTOFARE

Con il moderno software per la rettifica, oggi è possibile realizzare le geometrie a imbuto di uno stampo per fucinare in pochi minuti e con una sola operazione di serraggio

PER SECOLI LE MACCHINE sono state azionate solo dall’uomo. Per la lavo-

razione dei pezzi questo significava che la qualità dipendeva sempre e soltanto dalla stabilità e affidabilità della macchina e dall’esperienza e capacità dell’operatore. “Con l’operatore giusto era possibile anche allora ottenere alti livelli di precisione” spiega Torsten Runkowski, sviluppatore di software presso la Blohm Jung GmbH. Ma era un lavoro faticoso. Lo sa anche Frank Maier, oggi tecnico delle applicazioni per il software e la tecnologia di rettifica e vicedirettore di reparto di WALTER. Quando iniziò la propria formazione nel settore della rettifica di utensili, si insegnava ancora la rettifica manuale. Una procedura particolarmente laboriosa era questa: ogni angolo da rettificare, ogni superficie richiedeva una nuova operazione di serraggio. Per ogni misura, era necessario smontare il pezzo dalla macchina, misurarlo e quindi bloccarlo nuovamente. Era molto facile sbagliare e la percentuale di scarti era alta. Il primo passo verso l’automazione furono le macchine NC (a controllo numerico). Il comando di queste macchine leggeva le istruzioni registrate su un supporto dati e le traduceva in movimenti. Il grande vantaggio: sostituendo il supporto dati – allora ancora schede perforate –era possibile adattare rapidamente le macchine a nuovi compiti e per questo i comandi NC furono utilizzati dapprima principalmente sulle macchine utensili. Con il progresso tecnologico, anche l’informatica ha fatto il suo ingresso nella produzione industriale. La tecnologia CNC (controllo numerico computerizzato) ha iniziato ad affermarsi a metà degli anni settanta. Questa tecnologia consentiva una maggiore flessibilità e la razionalizzazione della produzione singola e in serie. Presto anche le aziende del Gruppo SCHLEIFRING iniziarono a sviluppare internamente soluzioni software per i propri processi. Con le nuove tecnologie cambiò anche la giornata di lavoro di Frank Maier e dei suoi colleghi: l’unità di controllo della macchina e gli strumenti software iniziarono a eseguire autonomamente un numero sempre maggiore di operazioni. Oggi i componenti delle macchine sono comandati dal

software – dagli assi ai caricatori automatici, dai dispositivi per il cambio degli utensili e ravvivatori fino alle contropunte, ai portapezzo e ai mandrini ad alta frequenza. Tutto questo su impianti che lavorano 24 ore su 24 fino a 365 giorni all’anno. Al contrario di quanto accadeva in passato, oggi, grazie al comando elettronico e agli strumenti software, è possibile lavorare in modo economico prodotti molto più precisi e complessi. Solo dieci anni fa questo non era possibile. “Utilizzando il software abbinato alle moderne tecniche di misura e azionamento, oggi è possibile ottenere un grado di affidabilità, riproducibilità e qualità dei processi nemmeno immaginabile fino a pochi anni fa”, conferma il prof. Paul Helmut Nebeling dell’Università di Reutlingen (intervista a pagina 13). Questo vale, ad esempio, anche per la produzione di utensili profilati e a gradini. “Oggi, grazie al moderno software, è possibile produrre frese per profili ad abete e filettature, come anche microstrumenti per il settore medicale”, spiega Torsten Wörner, Product Marketing Manager di WALTER. Le moderne tecnologie basate su software semplificano e accelerano il processo di produzione anche nella fabbricazione delle pale fisse delle turbine per aeromobili (foto a pagina 8). Un tempo questi componenti venivano lavorati su grandi banchi di rettifica a giostra con notevole dispendio di tempo. “La tendenza a costruire propulsori di dimensioni sempre maggiori richiese la costruzione di tavole circolari fino a due metri e mezzo di diametro. I centri di rettifica occupavano di conseguenza molto spazio nei reparti di produzione” ricorda Peter Oppelt, direttore del team tecnologico di BLOHM JUNG. Oggi, grazie alla tecnologia CNC e al software sviluppati da BLOHM, è possibile lavorare questi componenti in modo semplice e sicuro su centri di lavorazione completi a 5 assi di dimensioni relativamente contenute. Il grande vantaggio: sulla superficie occupata da una rettificatrice a giostra, possono essere installati quattro centri CNC. Questo aumenta la flessibilità per

Photos: Ragnar Schmuck

GEOMETRIE PRECISE

Sia che si tratti di eseguire la rettifica perimetrale di profili longitudinali (sopra) o la rettifica pendolare di superfici prismatiche (sotto), il moderno software è all’altezza di qualsiasi sfida

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DEI COSTI DI SVILUPPO NELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE UTENSILI È OGGI IMPUTABILE ALL’ELETTRONICA E AL SOFTWARE

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l’utilizzatore che può sfruttare al meglio queste macchine per produrre pezzi di diverse dimensioni in base agli ordini. Gli utilizzatori richiedono inoltre programmi con i quali sia possibile produrre pezzi complessi a costi contenuti e in tempi brevi. Allo stesso tempo, aumentano i requisiti di precisione dei pezzi. Se fino ad alcuni anni fa era ancora sufficiente una precisione di 0,01 millimetri, oggi precisioni inferiori a 0,005 millimetri sono la regola. Si pensi, come termine di paragone, che un capello umano ha uno spessore di 0,07 millimetri. Per raggiungere questo livello di precisione, è tuttavia necessario armonizzare tra loro il software applicativo, l’hardware e il comando della macchina. Il tutto può funzionare solo se lo sviluppatore del software è esperto del proprio lavoro e dispone di solide conoscenze in ambiti quali la matematica e le tecnologie di comando e di rettifica. Trovare collaboratori adeguatamente specializzati non è facile. “Nel nostro ufficio di sviluppo del software lavorano fisici, matematici e ingegneri. Molti di loro sono inseriti in programmi di formazione duale e seguono le attività di ricerca che si svolgono nelle università” spiega Wolfgang Labus, direttore del settore Product Engineering per STUDER. Con il suo team di specialisti del software, in cinque anni circa ha messo a punto il “calcolatore tecnologico” StuderTechnology che in una banca dati contiene tutte le conoscenze dell’azienda in materia di rettifica e suggerisce l’impostazione ottimale dei parametri di lavorazione indipendentemente dalle conoscenze dell’operatore. Durante la programmazione di un nuovo processo di rettifica, il software StuderGRIND e tutti gli altri moduli software attingono a queste informazioni. I vantaggi sono una sensibile riduzione dei tempi di attrezzaggio e riattrezzaggio senza scarti, e risultati ottimali di lavorazione fin dall’inizio del processo. Analogamente, WALTER utilizza il software ToolStudio per la programmazione virtuale e la lavorazione, oltre a una vasta banca dati per la rettifica di utensili. Per lo sviluppo del software, le aziende del Gruppo Motion 02 . 2012

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GRUPPO SCHLEIFRING

INNOVATION

Per l’impostazione dei parametri di lavorazione, gli utilizzatori possono avvalersi delle competenze di rettifica dell’azienda attraverso il sistema StuderTechnology

BLOHM E JUNG - GRIPS: un ausilio alla programmazione per la rettifica dei profili - FlexTouch: consente tre modalità di controllo e adatta l’interfaccia utente all’operazione di rettifica da eseguire - PA 37 K: compensa gli errori di contorno attraverso la misurazione automatica

EWAG - ProGrind: soluzione completa per tutte le operazioni di rettifica ed elettroerosione con tool di automazione integrati - LaserSoft: efficiente ablazione laser, cavità 3D e precisa lavorazione dei contorni esterni con una sola operazione di serraggio

SCHAUDT E MIKROSA - Online-Monitoring: controlla lo stato delle macchine - Heureeka: supporto software per la registrazione

STUDER

- StuderWIN: interfaccia utente in ambiente Windows - StuderGRIND: per la programmazione mirata offline - StuderTechnology: oltre 100 anni di esperienza nella rettifica - Quick-Set: tempi di attrezzaggio ridotti fino al 90%

WALTER

- Helitronic Tool Studio: tool di programmazione per la simulazione virtuale e la lavorazione di utensili rotativi - Adaptive Control: adatta la velocità di avanzamento alla geometria del pezzo e riduce al minimo i tempi morti - Easy Check: misurazione degli utensili e riconoscimento dei profili

L’attività di sviluppo del software non si esaurisce certo con queste soluzioni. “L’importanza del software per la rettifica è destinata ad aumentare poiché in futuro questo elemento diverrà il più importante fattore di differenziazione rispetto alla concorrenza”, pronostica Wolfgang Labus. Ogni azienda del Gruppo SCHLEIFRING si dedica allo sviluppo delle proprie soluzioni software con un approccio diverso. EWAG lavora ad esempio a un’ulteriore standardizzazione del software, WALTER pone l’accento sugli utensili per la profilatura e sulla ripassatura, e STUDER lavora con le divisioni Training e Programming a un programma che permette al cliente di svolgere “esercizi di rettifica” sul proprio notebook. Blohm Jung GmbH sta svolgendo le prime prove per la misurazione automatica dei pezzi attraverso una scansione 3D che consente alla macchina di scegliere il programma di rettifica adatto e di eseguire la lavorazione del pezzo in base al disegno CAD. Tutte queste attività di sviluppo hanno una cosa in comune: quanto più complessi sono i processi del software, tanto più semplice sarà l’utilizzo della macchina. IRA SCHROERS

CONTATTO torsten.woerner@walter-machines.de, torsten.runkowski@blohmjung.com, wolfgang.labus@studer.com, guido.wotawa@schaudtmikrosa.com, rainer.hungerbuehler@maegerle.com, thomas.fischer@ewag.com

Photos: Ragnar Schmuck, privat

PANORAMICA DEL SOFTWARE

SCHLEIFRING lavorano in stretta collaborazione con i produttori dei sistemi di controllo, università, istituti di ricerca e le altre consociate del Gruppo. Il risultato sono programmi come il tool di registrazione Heureka di MIKROSA o LaserSoft di Ewag per il comando dei laser e delle macchine della LaserLine Ewag. BLOHM, EWAG e JUNG offrono con Grips un ausilio alla programmazione per la profilatura delle mole e sviluppano programmi di rettifica parametrizzabili in base all’applicazione per singole famiglie di pezzi. Tutte le soluzioni software del Gruppo SCHLEIFRING hanno in comune la semplicità d’uso e un’interfaccia utente intuitiva in ambiente Windows.

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INTERVIEW

“COME RENDERE IL KNOW-HOW UTILIZZABILE PER I PROCESSI AUTOMATIZZATI” Qual è il futuro dello sviluppo del software applicato alla tecnologia delle rettificatrici? Di cosa si occupa attualmente la ricerca? Ne abbiamo parlato con il prof. Paul Helmut Nebeling del dipartimento macchine utensili, sistemi di produzione, tecnologie di controllo e rapid prototyping dell’Università di Reutlingen

Motion: Che importanza hanno le moderne soluzioni software per la lavorazione ad asportazione di trucioli? Helmut Nebeling: Oggi la meccanica di tutte le macchine è simile e in buona parte intercambiabile. I costruttori di macchine europei, e in particolare quelli tedeschi, si differenziano grazie al proprio know-how per i processi. Queste conoscenze devono essere riunite in un software per poter essere utilizzate nell’automazione dei processi. Solo in questo modo, le soluzioni software possono compensare la sempre minore disponibilità di personale specializzato sostituendosi all’uomo. Motion: Quali sono i motori dei nuovi sviluppi del software? Helmut Nebeling: Sono soprattutto le nuove tecnologie e i requisiti degli impianti di produzione e degli utensili che ne derivano. Nella realizzazione di queste innovazioni, le conoscenze tecniche racchiuse nel software rappresentano un fattore decisivo. Il software deve inoltre essere sviluppato in un’ottica interdisciplinare. Motion: Cosa significa? Helmut Nebeling: Lo sviluppo interdisciplinare del software si basa sull’interazione e sull’influenza reciproca di singole discipline, come la meccanica, l’elettrotecnica, l’informatica ecc. È importante che lo sviluppo nei diversi settori proceda in modo parallelo, o meglio ancora, sincronizzato. In questo modo, si risparmia anche tempo e denaro.

Motion: Non deve essere semplice sviluppare in modo sincronizzato le funzionalità nei diversi settori, non crede? Helmut Nebeling: È vero. Da questo punto di vista, sono di decisiva importanza una chiara descrizione delle interfacce e la specificazione delle funzionalità dei moduli. Allora tutto procede liscio e si riesce anche a risparmiare risorse.

“STUDIAMO GLI EFFETTI DI NUOVI MATERIALI E RIVESTIMENTI SUI PROCESSI DI RETTIFICA” Prof. Nebeling, dipartimento macchine utensili, Università di Reutlingen

Motion: Di cosa si occupa attualmente la ricerca? Helmut Nebeling: Studiamo gli effetti di nuovi materiali, rivestimenti e geometrie sui processi di rettifica. Un altro aspetto è la continuità delle catene di processi e dei sistemi. Si vuole rendere i dati accessibili e utilizzabili tra sviluppo, produzione e logistica. Inoltre ci occupiamo dell’adattamento e della visione unitaria dei processi all’interno degli impianti di produzione.

Motion: E il futuro, cosa ci riserva? Ci saranno presto delle “app” per la rettifica? Helmut Nebeling: App per la rettifica? No, non ancora. Ma l’interazione di software, meccanica ed elettrotecnica apre la strada a funzionalità completamente nuove. Il software dovrà però consentire la creazione di funzioni geometriche specifiche (per i clienti). Solo in questo modo sarà possibile sfruttare il know-how delle aziende. Inoltre, i sistemi di produzione economici necessitano di reti di dati integrate, non di isole autarchiche di informazioni. Motion: Cosa significa? Helmut Nebeling: Il software deve possedere interfacce aperte e definite per poter collegare tra loro i singoli settori dello sviluppo, della produzione, della rifinitura, della logistica ecc. massimizzando l’efficienza. Si muovono in questa direzione anche l’integrazione del controllo di processo per mezzo di sensori e l’esecuzione adattativa dei processi. Anche in questo caso si tratta di sfruttare in modo ottimale gli impianti di produzione migliorando così la qualità dei prodotti e l’economicità dei processi. INTERVIEW: IRA SCHROERS

CONTATTO helmut.nebeling@reutlingen-university.de

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PRECISIONE PER PASSIONE L’industria dell’orologeria svizzera e il Gruppo SCHLEIFRING: una proficua collaborazione che dura da decenni. I leggendari segnatempo IWC dimostrano l’importanza della precisione delle rettificatrici nell’industria orologiera

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Precisi al millesimo di millimetro: i componenti del movimento di un orologio e le pinzette (sopra). A destra: un modello IWC Portofino con movimento di precisione a carica manuale e lunario

LA SVIZZERA È LA PATRIA DEGLI OROLOGI: Rolex, Breit-

ling e Patek Philippe, Andemars Piguet e Vacheron Constatin sono marchi rinomati in tutto il mondo, conosciuti e apprezzati non solo dagli intenditori. Tra i grandi del settore vi è anche la International Watch Company di Schaffhausen. Pochi chilometri prima delle cascate del Reno, le finestre del laboratorio dell’azienda si affacciano direttamente sul fiume. Il nome inglese, spesso abbreviato in IWC, non è casuale. Curiosamente, l’azienda fu fondata da un ingegnere americano, Florentino Ariosto Jones, che nel 1868 inaugurò il nuovo stabilimento nella Svizzera nordorientale. Schaffhausen vantava già allora una lunga tradizione nel settore dell’orologeria. Il primo orologio di cui si abbiano notizie documentate fu fabbricato per la chiesa di St. Johann di Schaffhausen già nel 1409 a Kloster Rheinau che si trova a dieci chilometri, sulle rumorose cascate del Reno. Qui esisteva già dal 1583 una corporazione di orologiai. Jones era il giovane

vicedirettore della E. Howard Watch & Clock Company di Boston, che era allora una delle più importanti fabbriche di orologi a livello mondiale. In Svizzera, dove a quei tempi il costo della manodopera era basso, Jones voleva produrre raffinati orologi da tasca per il mercato americano. Ancora sotto la guida di Jones, nel 1875 fu costruita la nuova sede della IWC, direttamente sul Reno, dove già allora lavoravano circa 200 dipendenti e che ancora oggi ospita l’azienda. L’industria svizzera degli orologi giocò un ruolo decisivo anche per la Ewag AG, fondata nel 1946 per fornire a questo settore rettificatrici per utensili di alta qualità. Alla base, l’importanza crescente di una lavorazione di alta precisione per il settore dell’orologeria. “Questa esigenza è aumentata costantemente nel tempo. Se un tempo la lavorazione poteva essere precisa al centesimo, ora deve esserlo al millesimo” spiega Dieter Carld, responsabile della realizzazione e dell’applicazione degli utensili di produzione per la IWC di Schaffhausen. “Per soddisfare

questa richiesta di precisione sempre maggiore, nel 2003 abbiamo sostituito le nostre rettificatrici con una WS 11 della EWAG”. Con la rettificatrice manuale, l’azienda realizza utensili speciali per i prototipi e apporta correzioni agli utensili. “Produciamo circa 30 nuovi utensili ogni anno e si tratta per la maggior parte di pezzi unici. Lavoro in media un’ora al giorno con la macchina, ma il tempo di lavoro può variare nell’anno in funzione degli ordini” spiega Carld. La precisione è l’alfa e l’omega dell’orologeria, soprattutto quando si tratta di orologi meccanici classici come quelli prodotti da IWC. In questo caso, l’unità di misura di riferimento è il micrometro, vale a dire un millesimo di millimetro. E la precisione è in perfetto accordo con la filosofia di IWC, che riunisce la passione per l’arte orologiera, l’instancabile spirito pionieristico e la cura artigianale. “Senza utensili moderni e di alta precisione, la produzione dei nostri segnatempo dal cuore meccanico non sarebbe possibile” sottolinea Kay Brüninghaus, Associate Director Motion 02 . 2012

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Production Components di IWC. Da questa filosofia nascono orologi fatti per durare decenni se sottoposti alla necessaria manutenzione e cura. Su queste basi, la storica azienda adatta gli utensili nei propri laboratori secondo requisiti specifici di qualità anche e soprattutto con la EWAG WS 11. Frese monoelica e per filetti, punte per pantografo e utensili per la realizzazione dei prototipi trovano impiego nella produzione interna dei componenti, nella lavorazione della cassa, nel premontaggio e nell’assemblaggio degli orologi. Per l’80% si tratta di utensili speciali accomunati da una caratteristica: la loro precisione è nell’ordine di pochi micrometri. Questo vale anche per la WS 11, che è in grado di lavorare persino utensili con diametro di 0,1 millimetri. “La macchina soddisfa le nostre specifiche di produzione con tolleranze minime. La

L’INDUSTRIA OROLOGIERA SVIZZERA: LA QUALITÀ BATTE LA QUANTITÀ Il maggiore produttore mondiale di orologi è la Cina, ma solo per numero di pezzi prodotti. Nel 2011 il Regno di Mezzo ha esportato circa 682 milioni di orologi, ma a un prezzo medio di appena due dollari. Al secondo posto di questa classifica si piazza Hong Kong con 402 milioni di orologi. Segue la Svizzera, con soli 29,8 milioni di orologi, ma per un valore complessivo di quasi 22 miliardi di dollari che la pone nettamente in cima alla classifica. A questo successo contribuisce anche IWC. Secondo le stime del settimanale svizzero SonntagsZeitung, il fatturato dell’azienda di Schaffhausen è stato superiore a 650 milioni di franchi nel 2011, con un utile di oltre 150 milioni di franchi.

utilizziamo soprattutto quando dobbiamo apportare correzioni rapide agli utensili” sottolinea Carld, che lavora alla IWC ormai da 23 anni. Grazie alla propria conoscenza delle strutture più fini, la IWC ha sempre dato importanti impulsi al mercato dell’orologeria meccanica. Alla fine del diciannovesimo secolo, ad esempio, l’azienda riconobbe le grandi potenzialità degli orologi da polso per i quali dovevano essere sviluppati meccanismi completamente nuovi. Il modello “Ingenieur” presentato nel 1955 ha conquistato una fama mondiale. Nessun altro orologio ha connotato il profilo tecnico di IWC più di questo primo cronografo con movimento automatico racchiuso in una cassa interna di ferro dolce antimagnetica. Il grande salto dal movimento a carica manuale al movimento automatico era già avvenuto quattro anni prima con l’allora rivoluzionario Calibro 85. Con l’Ingenieur, IWC si guadagnò la pole position nella gara tra i produttori svizzeri per chi avrebbe realizzato il primo movimento a carica automati-

ca bidirezionale. Il sistema a bascula e camme montato sulla famiglia di calibri automatici 85 fissò importanti standard di riferimento nell’industria dell’orologeria. Nel 2005 l’Ingenieur è stato protagonista di un ritorno in grande stile “un pezzo di ingegneria meccanica diventato orologio” come scrisse la stessa IWC in occasione del lancio della nuova generazione di segnatempo, capaci di sopportare colpi, urti, vibrazioni e le sempre più frequenti emissioni elettromagnetiche dei moderni dispositivi e macchinari. Non meno famosi sono i pilot watch di IWC, che dal 1936 indicano l’ora esatta del decollo e rispondono perfettamente alle particolari esigenze di piloti ed equipaggio. Agli albori dell’aviazione era particolarmente importante proteggere i delicati meccanismi interni del cronografo dalla polvere, dalle brusche variazioni di temperatura e dai forti campi magnetici generati dalla strumentazione di bordo. Un segno distintivo che si è mantenuto nel tempo: l’ottima

Photos: IWC Schaffhausen

Massima concentrazione: l’assemblaggio dei quasi 100 componenti del tourbillon nello stabilimento della IWC richiede un lavoro minuzioso e, naturalmente, strumenti di alta precisione

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Doppio controllo: progettisti e ingegneri lavorano fianco a fianco alla IWC (sopra). Prima di lasciare lo stabilimento di Schaffhausen, gli orologi IWC vengono testati in acqua a diverse pressioni per verificarne la tenuta (destra)

leggibilità del quadrante. Il rappresentante più conosciuto della famiglia di pilot watch è il Mark 11. Costruito nel 1948 e adottato dalla Royal Air Force per oltre trent’anni, è oggi un oggetto di culto particolarmente ricercato dai collezionisti. I moderni pilot watch di IWC, come i modelli della collezione TOP GUN, resistono a trenta volte l’accelerazione di gravità, dispongono di molteplici funzioni e sono costruiti con materiali high-tech come la ceramica e il titanio. Nella produzione della collezione di orologi della IWC di Schaffhausen, svolgono sempre un ruolo centrale gli utensili ad alte prestazioni come quelli che fa costruire Dieter Carld. Il suo giudizio conclusivo sulla WS 11: “Lavora con la precisione di un orologio”.

“PRODUCIAMO OGNI ANNO CIRCA 30 NUOVI STRUMENTI. SI TRATTA PER LA MAGGIOR PARTE DI PEZZI UNICI.” Dieter Carld, responsabile utensili per la IWC di Schaffhausen

KLAUS JOPP

CONTATTI christoph.ehrler@walter-machines.com www.walter-machines.com

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INSIDE

DI COSA SI STA OCCUPANDO IN QUESTO MOMENTO? Oltre 2.000 persone lavorano in tutto il mondo per il Gruppo SCHLEIFRING. Ma cosa fanno esattamente? In ogni numero di Motion della nuova serie presentiamo quattro collaboratori, come Jessica Qian della cinese Wuxi TESTI: JOHANNA PRUSKI

Miamisburg WASHINGTON D.C.

NOME: Dean Tackett

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POSIZIONE: Supply Chain Manager di United Grinding Technologies, Miamisburg, USA

Bangalore

CONTATTO: dean.tackett@grinding.com

“NEL NOSTRO MAGAZZINO SONO DISPONIBILI 6.000 RICAMBI” “Mi trovo nel magazzino dei materiali e controllo i documenti di spedizione per le forniture in partenza. Ho iniziato a lavorare per la United Grinding di Miamisburg nel 1994. Allora dovevamo ancora ordinare alcuni ricambi in Europa. Per questo, io e il mio team abbiamo iniziato a creare un magazzino. Oggi il nostro magazzino offre 6.000 ricambi su una superficie di 774 metri quadrati. Inoltre disponiamo di quattro elevatori lean lift e di una torre di stoccaggio a giostra. La torre funziona in questo modo: quando viene depositato un ricambio, il piano di carico è sollevato da una catena e ne compare un altro. Grazie a questo sistema abbiamo enormemente aumentato la nostra efficienza. Oggi siamo in grado di sfruttare in modo ottimale la superficie disponibile e di stoccare migliaia di ricambi nel minore spazio possibile. Riusciamo così a offrire al cliente una vasta scelta e a garantirgli consegne rapide. Come responsabile della catena di approvvigionamento, mi occupo degli acquisti, delle scorte e della pianificazione. Per uscire dalla quotidianità del lavoro mi piace viaggiare. Sono già stato in Messico, Germania e Repubblica Ceca. Mi attirano anche la Cina e la Finlandia”.

NOME: Hoovegowda Prabhakar

“CON ALCUNI CLIENTI LAVORO DA ANNI”

POSIZIONE: Deputy General Manager Sales di Körber Schleifring, Bangalore, India KONTAKT: prabhakarh@schleifring.in

“Sto consigliando a un cliente la macchina più adatta alle sue esigenze tra quelle disponibili nella nostra offerta. In qualità di vicedirettore delle vendite, promuovo e commercializzo i prodotti STUDER in tutto il territorio indiano. La mia carriera in STUDER è iniziata nel 1996. Nei dieci anni precedenti avevo lavorato per un rappresentante dell’azienda. Dal 2007 lavoro per l’intero Gruppo SCHLEIFRING. Ormai sono qui da 16 anni, più di qualsiasi altro dipendente. La mia pluriennale esperienza va a vantaggio anche dei clienti; con alcuni di essi lavoro in modo continuativo da anni. A volte capita che mi chiamino nel fine settimana, ma non mi dispiace: telefono e notebook sono sempre a portata di mano. Prima di recarmi in ufficio la mattina, faccio una passeggiata di circa 45 minuti in uno dei tanti parchi di Bangalore. Così mi mantengo in forma e mi preparo mentalmente al lavoro che mi attende”.

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NOME: Daniel Grasser POSIZIONE: Consulente del servizio clienti di Walter Maschinenbau, Tubinga (D) ed Ewag AG, Etziken (CH) CONTATTO: daniel.grasser@walter-machines. com

PEKING Wuxi

NOME: Jessica (Huan) Qian POSIZIONE: Assistant to Head of Tool Sales bei Körber Schleifring Machinery (Shanghai), Wuxi, Cina CONTATTO: qianhua@schleifring.cn

“GARANTISCO CHE TUTTO SI SVOLGA SENZA INTOPPI CON I NOSTRI CLIENTI” “Sono appena tornata da una riunione a cui hanno partecipato tutti i responsabili e gli assistenti alle vendite del team di WALTER ed EWAG. Ci incontriamo ogni quattro/sei settimane, parliamo dei progetti e lavoriamo insieme alla risoluzione dei problemi. Come assistente della direzione vendite per le rettificatrici per utensili, comunico con tutti i reparti, coadiuvo il mio capo nel coordinamento della sua agenda, prendo gli appuntamenti , elaboro un budget provvisorio o mi occupo della contabilità. Provvedo a tutto quanto occorre perché le diverse fasi si svolgano senza intoppi in modo da soddisfare sempre rapidamente qualsiasi richiesta del cliente. Quello che mi piace del mio lavoro è soprattutto il rapporto con i clienti. Trovo interessante conoscere tante persone diverse. Quando ho qualche giorno libero mi piace visitare nuovi paesi. Il mio prossimo viaggio sarà a Taiwan. Mi piacerebbe anche visitare l’Inghilterra, la Spagna e la Germania. Comunque, un paese dove possa assistere a una partita di calcio allo stadio”.

“FORNISCO CONSULENZA SUL POSTO AI CLIENTI ANCORA PRIMA CHE LA MACCHINA SIA INSTALLATA” „“Dopo avere convinto il nostro principale cliente in Inghilterra a sottoscrivere i contratti di manutenzione per le sue macchine WALTER, sono tornato a Tubinga nel nostro Demo Center. Qui mi preparo a un colloquio con un potenziale cliente. In qualità di consulente del servizio clienti, presento gli upgrade e servizi come i contratti di manutenzione, le revisioni generali e il collegamento in rete delle nostre macchine. Tutto questo succede anche prima che la macchina sia installata. Grazie alla mia consulenza, il cliente impara come ottimizzare i propri prodotti, ma anche come rendere più efficienti i processi. Per potere fornire a tutti una consulenza sul posto, viaggio spesso anche all’estero. Nel 2010 ho visitato circa 120 clienti in tutta Europa. Fra questi, ve ne sono molti che possiedono diverse macchine WALTER. Quando non viaggio, mi piace rilassarmi dopo il lavoro con un buon libro, come “Aleph” di Paulo Coelho, o con le note della musicista norvegese Kari Bremnes”.

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I tre partecipanti all’intervista di Motion, da sinistra: l’esperto Christian Geßner, Stephan Nell, presidente del Consiglio di amministrazione di KÖRBER SCHLEIFRING, e Christian Wriedt, presidente della fondazione Körber

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PIÙ CHE BELLE PAROLE Stephan Nell, Christian Wriedt e l’esperto Christian Geßner discutono per Motion le prospettive che il tema della sostenibilità offre al Gruppo SCHLEIFRING – per i clienti e per i collaboratori

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Motion: Il tema della sostenibilità trova oggi spazio nei report aziendali come nelle conversazioni della domenica. Le società quotate in borsa documentano la propria competitività fornendo i dati sulla sostenibilità. Vi ricordate quando è stato introdotto per la prima volta questo tema? Christian Wriedt: Dobbiamo risalire alle crisi petrolifere del 1973 e del 1979, quando la domenica si andava a piedi. Ma allora, nessuno associava ancora l‘espressione „sostenibilità“ a situazioni di questo tipo. Dr. Christian Geßner: Per me furono determinanti il Club di Roma e il Rapporto sui limiti dello sviluppo di Dennis Meadows del 1972. Questo libro fece sì che il tema iniziasse a svilupparsi anche al di fuori della cerchia ristretta degli ambientalisti. Ma solo nel 1992, con il vertice mondiale sul clima di Rio, la sostenibilità assurse a paradigma politico con l‘impegno di 178 stati a: „Diventare più sostenibili ed elaborare strategie di sostenibilità per i nostri paesi“. In ambito economico, il tema non fu considerato importante negli anni che seguirono. Lo si prendeva in considerazione perlopiù nell‘ambito della gestione del rischio, sottolineando l‘importanza non solo dei rischi economici, ma anche di quelli sociali legati all‘ambiente. Allora non potevamo pronunciare la parola „sostenibilità“. Le aziende non la volevano sentire perché era „eco“. Oggi le cose sono cambiate. Ci accorgiamo di quanto sia stato fatto nelle aziende e non di rado sentiamo frasi del tipo: abbiamo molto da offrire in tutti e tre i „pilastri“ della sostenibilità. Christian Wriedt: Alla base deve esservi comunque sempre un modello di business efficiente e redditizio, altrimenti non si può parlare di sostenibilità. Questo principio fondamentale, purtroppo, è spesso sottovalutato. Per questo, dal mio punto di vista, oggi si abusa un po‘ di questo concetto. Signor Nell, quando è entrato nel mondo della sostenibilità? Stephan Nell: È successo esattamente 22 anni fa. Il mio primo datore di lavoro era nel settore dell‘alluminio dove, come è noto, si utilizzano grandi quantità di energia. Pertanto, già allora, ci occupavamo molto di questo tema. Oggi il concetto di „sostenibilità“ riunisce molte cose diverse. E purtroppo lo si utilizza spesso solo a scopo di marketing. Anche per questo c‘è una definizione: greenwashing. In questo caso la sostenibilità non è realmente vissuta, ma esibita solo per offrire un‘immagine positiva.

Incontro presso la fondazione Körber di Amburgo: Christian Geßner, esperto di sostenibilità, discute con Stephan Nell e Christian Wriedt

„FINO A QUALCHE ANNO FA NON POTEVAMO PRONUNCIARE LA PAROLA SOSTENIBILITÀ, LE AZIENDE NON LA VOLEVANO SENTIRE. OGGI LE COSE SONO CAMBIATE“ Christian Geßner

Perché la sostenibilità non appartiene per natura alle attività umane? E quali fattori hanno contribuito al diffondersi di comportamenti non sostenibili? Stephan Nell: La mancanza di sostenibilità dipende dalla concentrazione su obiettivi a breve termine e da comportamenti egoistici. La sostenibilità ha bisogno dei suoi tempi. Ma il mondo degli affari si è concentrato per decenni sul successo in tempi brevi. Christian Wriedt: Dipende dalla natura dei nostri mercati finanziari. Da questo punto di vista, quanto si è detto è corretto al 100%. Ma una lettura è anche questa: la sostenibilità e tempi più lunghi non devono rallentare il progresso il mercato non lo perdonerebbe. Stephan Nell: Per uno sviluppo positivo e sostenibile le aziende hanno bisogno di un lungo orizzonte temporale. E a un certo punto si arriva a concludere che l‘efficienza non deve soffrirne. Christian Wriedt: Cerco di esprimermi in termini di pura economia aziendale: sostenibilità

A COLLOQUIO STEPHAN NELL Stephan Nell (44) dal 1 gennaio 2012 è presidente del Consiglio di amministrazione di KÖRBER SCHLEIFRING. Nell è entrato a far parte della Fritz Studer AG nel 2003 come responsabile delle vendite. Dal 2005 è membro del corpo direttivo dell‘azienda e dal 2007 ne è ai vertici. Nell‘ambito della nuova organizzazione del Gruppo SCHLEIFRING, nel febbraio 2011 ha assunto la guida del settore Vendite, Assistenza e Marketing.

CHRISTIAN WRIEDT Christian Wriedt (61) è esperto di tecnica bancaria e finanziaria e dal 1972 ha lavorato nella gestione patrimoniale di una compagnia di assicurazioni sulla vita. Dal 1992 si è occupato della gestione patrimoniale privata di Kurt A. Körber. Poiché alla morte di Körber il suo patrimonio privato è passato alla fondazione, Christian Wriedt è entrato a far parte della fondazione Körber come amministratore. Dal 1996 è membro del Consiglio d‘amministrazione della fondazione e dal 2001 ne è il presidente.

DR. CHRISTIAN GESSNER Christian Geßner (42) ha studiato economia politica a Münster e Heidelberg e ha conseguito il dottorato in economia aziendale all‘università di Hohenheim. All‘inizio del 2009 ha fondato il Centro per la gestione aziendale sostenibile (Zentrum für Nachhaltige Unternehmensführung ZNU) presso l‘università di Witten/Herdecke.

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„LA SOSTENIBILITÀ DEVE ESSERE ANCHE UNA CARATTERISTICA DEL PROCESSO PRODUTTIVO. NELL‘INDUSTRIA MECCANICA QUESTO SIGNIFICA: NECESSITIAMO DI MACCHINE CHE LAVORINO IN MODO PIÙ EFFICIENTE“ Stephan Nell

Stephan Nell: La sostenibilità non inizia solo dal prodotto finale, come l‘auto da tre litri appena citata, ma deve essere anche una caratteristica del processo produttivo. Nell‘industria meccanica necessitiamo di macchine che lavorino in modo più efficiente, non solo con minore consumo di energia, ma anche con cicli operativi più brevi per accelerare il processo di produzione. È un tema inevitabile per il futuro del nostro settore ed è in questa prospettiva che dobbiamo investire in ricerca e sviluppo. Molti clienti hanno già adottato questi standard e li richiedono. E anche se il cliente non è ancora sensibile al tema della sostenibilità, il processo che gli offriamo è comunque più efficiente. Senza troppi giri di parole: la sostenibilità bisogna potersela permettere, o è la chiave per la creazione di più valore? Stephan Nell spiega quali tasti bisogna toccare per far girare lo sviluppo nella direzione di una maggiore sostenibilità in un‘azienda del settore meccanico

Stephan Nell: Oggi ci troviamo a metà tra queste due posizioni. Sono convinto che in futuro la sostenibilità si tradurrà in valore economico. I grandi gruppi industriali europei, in particolare, oggi sono già pronti a investire in sostenibilità – anche per guadagnare più denaro in futuro.

significa risparmiare risorse a tutti i livelli perché le risorse costano denaro. Alla fine della giornata, la soluzione più sostenibile è anche quella più vantaggiosa. L‘orizzonte di azione più lungo non deve però diventare lentezza, pigrizia o rilassatezza.

re. Oggi c‘è un problema perché i costi della benzina aumentano e viaggiare in auto diventa sempre più caro. Per questo, dobbiamo fare in modo che i prezzi corrispondano alla realtà e incentivare la realizzazione di strutture adatte per il futuro.

Christian Geßner: Credo vi sia la possibilità di sfruttare in mondo produttivo l‘egoismo che è comunque necessario anche nell‘impresa. L‘impresa vuole creare o costruire qualcosa, ma sa che per farlo deve tralasciare determinati aspetti ambientali. Allora ci si deve domandare: quali sono le condizioni politiche che possono indurre le imprese a perseguire uno sviluppo più sostenibile? Da questo punto di vista la politica fino ad oggi ha fallito perché non internalizza costi esterni come quelli legati all‘inquinamento ambientale. In altre parole, se i costi che derivano alla società da comportamenti non sostenibili si riflettessero sui prezzi, diventeremmo molto rapidamente un‘economia sostenibile. Nella struttura attuale, i prezzi sono sempre quelli di ieri. Quando il petrolio era economico costruivamo autostrade e progettavamo infrastruttu-

Christian Wriedt: Quando ancora vivevamo in un mondo che pensava e agiva in modo meno globale, sarebbe stato forse più semplice imporre standard più sostenibili. Ma oggi il nostro concorrente si trova in Cina e non solo il concorrente, spesso anche il cliente. Altre culture e società attribuiscono alla sostenibilità altre priorità, in primo luogo per avvicinare rapidamente i loro standard di vita ai nostri.

Christian Wriedt: Anch‘io credo che ci troviamo a metà strada. Si parte dal modello di business: ho un prodotto che il mercato richiede? Perché i clienti dovrebbero rivolgersi al Gruppo SCHLEIFRING se hanno un problema di rettifica da risolvere? Lo faranno se l‘azienda SCHLEIFRING è in grado di offrire loro un particolare vantaggio, che può essere anche il risparmio di risorse: energia, materiali ed emissioni di qualsiasi tipo, come anche il footprint della macchina. Tutto questo, insieme alla tecnologia, svolge un ruolo di crescente importanza e si traduce in vantaggio concorrenziale quando integrato nell‘idea e nel modello di business sostenibile.

Christian Geßner: Il tema interessa però anche ai cinesi. Ma noi cosa facciamo? Nell‘industria automobilistica, la crescita attualmente non deriva dal mercato interno ma dalle esportazioni. Qui costruiamo auto da tre litri e vendiamo in Asia le grandi assetate di benzina. Ma dovremmo domandarci: è questo ciò di cui il cliente ha davvero bisogno?

Christian Geßner: Non credo che non ci si possa permettere la sostenibilità. Il problema non si pone. Gli spazi di manovra diventano sempre più stretti. Quando la politica inizia a occuparsi del tema, alle aziende restano pochi margini di discrezionalità. La sostenibilità non produce ancora direttamente cashflow, ma certamente offre già un evidente vantaggio strategico. Motion 02 . 2012

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Stephan Nell: L‘energia è cara e il consumo di elettricità è una preoccupazione per tutti. È una questione di denaro. Vado spesso in Cina per lavoro e noto che i cinesi sono sempre più sensibili al tema della sostenibilità. Se costruiscono un aereo, ad esempio, si preoccupano che la costruzione sia leggera. In che modo un produttore di rettificatrici può operare in modo sostenibile? La rettificatrice è sempre inserita in un processo, ma cosa si può fare direttamente sulla macchina?

„LA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE È LA CHIAVE DEL NOSTRO SUCCESSO A LUNGO TERMINE. MA QUESTO RICHIEDE DI PIÙ CHE L‘OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI“ Stephan Nell

Stephan Nell: Si inizia dal proprio processo di produzione. Disponiamo di sistemi che evitano gli sprechi. Un esempio: normalmente una macchina necessita di una fase di riscaldamento. Utilizziamo dei preriscaldatori che portano la macchina alla temperatura di lavoro molto più

rapidamente. Oppure: prima non ci si preoccupava del fatto che in un impianto vi siano gruppi che rimangono in funzione anche quando non servono. Oggi, con un sistema di comando intelligente, possiamo spegnerli. Ci sono tanti esempi: raffreddo l‘edificio con un impianto di climatizzazione o con una pompa di calore che consuma molta energia in meno? E naturalmente, le nostre macchine contribuiscono a migliorare i processi dei nostri clienti. Anche a questo proposito un esempio: un produttore di motori ecologici fino a poco tempo fa necessitava di cinque macchine utensili per produrre un pezzo. Il tempo di esecuzione era di due settimane, compreso lo stoccaggio temporaneo e tutto quello che occorreva. Oggi lo stesso produttore fa tutto con una sola macchina, il pezzo è pronto in pochi minuti e lo stoccaggio temporaneo non è più necessario. Le rettificatrici sono prodotti sostenibili anche perché di lunga durata? Stephan Nell: Questo dipende in modo determinante dal cliente. In passato, le scelte erano spesso a breve termine. Il cliente acquistava le macchine per un pezzo specifico, le utilizzava per tre/cinque anni e quindi le eliminava. Oggi è aumentata la percentuale delle macchine vendute anche dodici anni fa e ancora in uso. In passato la conversione delle macchine era spesso difficoltosa e molto costosa. Oggi applichiamo un principio completamente diverso, ad esempio con la S22 di STUDER: la piatta-

Stephan Nell (a sinistra) riferisce il concetto di sostenibilità anche al tema della motivazione dei dipendenti

forma. Se il pezzo che il cliente produce sulla macchina va fuori produzione dopo alcuni anni, è possibile sostituire singoli moduli e riutilizzare la macchina. La motivazione è sempre la ricerca del processo più intelligente per il cliente. Stephan Nell: Sono convinto del fatto che la soddisfazione del cliente sia la chiave del nostro successo a lungo termine. Ma questo richiede molto di più che l‘ottimizzazione dei processi. La nostra preoccupazione è sempre questa: cosa dobbiamo fare per garantirci il successo a lungo termine? Quello che ci interessa non è il successo da qui a uno o due anni, ma vogliamo rimanere i numeri uno nel mercato mondiale anche nei prossimi dieci o vent‘anni. Ci riusciremo solo se sapremo offrire ai nostri clienti le soluzioni migliori per le loro esigenze. In che modo la forma societaria di un‘impresa influisce sulla possibilità di adottare comportamenti sostenibili? Christian Geßner: Per le società quotate in borsa la necessità di occuparsi del tema è dettata da fattori esterni. Le agenzie di rating verificano se le aziende applicano criteri di sostenibilità. Quindi tutte le società di questo tipo si muovono in una certa direzione. Sempre più spesso anche le aziende a conduzione familiare si chiedono: cosa abbiamo fatto di veramente positivo negli ultimi anni? Perché non lo facciamo conoscere?

Christian Geßner (a sinistra) e Stephan Nell discutono del ruolo della forma societaria di un‘impresa nelle strategie per la sostenibilità – i punti di vista degli intervistati sono convergenti

Christian Wriedt: Per le società quotate in borsa possono esservi diverse motivazioni. Alcuni fondi di investimento si fanno pubblicità dichiarando di tenere in portafoglio solo azioni di società sostenibili. Se con questo strumento di mar-

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SOSTENIBILITÀ A completamente dell‘intervista di Motion, riportiamo alcuni estratti da „Valori e principi del Gruppo Körber“:

STRATEGIE E OBIETTIVI ECONOMICI La fondazione Körber, in quanto titolare del nostro Gruppo e nel proprio ruolo di azionista, ci richiede un impegno proficuo e duraturo per accrescere il valore della nostra impresa. Lo sviluppo positivo a lungo termine del Gruppo è prioritario rispetto alla massimizzazione dei profitti a breve termine.

AGIRE SOCIALE Il nostro agire economico si basa su principi sociali a cui ci sentiamo obbligati nei confronti di dipendenti, clienti, fornitori e altri partner economici. Per noi è un obiettivo importante impiegare il capitale disponibile per creare nuovi posti di lavoro nella nostra impresa. Lo sviluppo redditizio e sostenibile del Gruppo costituisce anche il presupposto per potere onorare o per promuovere il nostro impegno sociale.

Christian Wriedt introduce il punto di vista della fondazione Körber nella discussione

to di marketing riescono ad attirare investitori, il fondo raccoglie più quote e deve acquistare più azioni. In questo modo il prezzo delle azioni sale. Alla fine, i membri del consiglio di amministrazione ricevono un compenso variabile in stock option e quindi, in questo caso, beneficiano della decisione a favore della sostenibilità adottata dalla loro azienda. La sostenibilità è un tema che tocca anche i collaboratori. Il Gruppo SCHLEIFRING investe molto nella formazione e nell‘aggiornamento professionale dei propri dipendenti. Quale vantaggio ne trae l‘azienda? Stephan Nell: La rettifica è un‘arte. Nessun libro spiega quale debba essere l‘angolo di serraggio del disco e quale la velocità ottimale. Lo slogan di una delle nostre società lo sottolinea: „The Art of Grinding“. Io stesso ho studiato la rettifica e so una cosa: bisogna „sentirla“, e solo specialisti esperti possono farlo. Investiamo molto nella forza lavoro perché crediamo che alla fine questo si traduca in maggiore sostenibilità, economicità ed efficienza per l‘azienda rispetto a un alto turnover del personale. Inoltre, così si crea motivazione. La sostenibilità gioca un ruolo anche nella motivazione? Christian Geßner: Vi sono aziende che nominano „ambasciatori“ della sostenibilità e che fin dall‘inizio inculcano nei dipendenti questo concetto. Credo che sia straordinario riusci-

„I DIVERSI ASPETTI DELLA SOSTENIBILITÀ RENDONO UN‘AZIENDA INTERESSANTE PER I MIGLIORI TALENTI CONTESI DAL MERCATO GLOBALE DEL LAVORO“ Christian Wriedt

re a trasferire l‘esperienza di un‘azienda in un contesto più ampio. In questi casi possiamo affermare di dare un contributo, anche se solo marginale, facendo ciò che rientra nel nostro ambito di responsabilità. Quando si crea un collegamento tra società e impresa, quando vi è uno scambio e i dipendenti si sentono per questo ancora più valorizzati, le gerarchie possono appiattirsi e si può delegare di più. Per me questo è un aspetto importante della sostenibilità, che si collega alla capacità di attrarre e motivare i dipendenti ma anche al tema della gestione della salute. Come sono le condizioni di lavoro? Cosa faccio per i miei dipendenti, oltre a quanto prescritto dalla legge? Come promuovo il tema della diversità? Avremo bisogno di molta forza lavoro di altri paesi per continuare a essere produttivi. Le aziende devono prepararsi culturalmente a questo cambiamento. Christian Wriedt: Tutti questi aspetti contribuiscono a creare l‘immagine, il volto dell‘impresa, a renderla interessante per i migliori talenti contesi dal mercato globale del lavoro. Stephan Nell: Nell‘industria meccanica, l‘alto livello tecnologico e la forza innovativa hanno

rappresentato a lungo le maggiori attrattive di un‘impresa. Anche oggi è così, ma i dipendenti, anche quelli potenziali, oggi sono più interessati a conoscere l‘impegno dell‘impresa nei confronti della comunità. Il solo denaro non è sufficiente a motivare nessuno a lungo termine. Il concetto di sostenibilità oggi si associa a molte cose. Rischia di diventare banale? Christian Geßner: Naturalmente c‘è sempre il rischio che il termine si svuoti di significato. Tuttavia, vi sono numerose iniziative di standardizzazione che riguardano i rapporti di sostenibilità. Ciò significa che nei prossimi anni le aziende non potranno limitarsi a parlare di sostenibilità, ma dovranno soddisfare precisi criteri. In questo modo ci adeguiamo alla cultura europea della verificabilità dei valori. La nostra idea di sostenibilità è una filosofia matura. INTERVIEW: MICHAEL HOPP

CONTATTO stephan.nell@schleifring.net

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GRUPPO SCHLEIFRING

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UNA GIORNATA CON … DANIEL HUBER Il direttore del centro di competenza Rettifica interna della Fritz Studer AG di Biel è un vero esperto nel proprio settore. L’abbiamo accompagnato durante una normale giornata di lavoro

PER ANNI DANIEL HUBER è stato a capo della Combitec AG di Biel. L’azienda, fondata da suo padre nel 1982, nasce come produttrice di rettificatrici di alta precisione con una propria interfaccia di comando e un software di simulazione studiato in modo particolare per le esigenze della rettifica interna. La specializzazione primaria dell’azienda è la combinazione di moduli di automazione per applicazioni specifiche. Da qui anche il nome, Combitec. I primi clienti sono produttori di ghiere filettate di precisione. “La nostra storia di successi è iniziata allora, con un ciclo di rettifica delle filettature messo a punto da noi e in grado di dimezzare i tempi di lavorazione rispetto a tutte le soluzioni allora disponibili”, spiega Daniel Huber. Condividendo numerosi interessi in ambito professionale, Huber aveva già da tempo stretti contatti con la Fritz Studer AG, nella vicina Thun. “Ci siamo sempre scambiati opinioni sulla situazione attuale e sulle prospettive future del nostro settore”, racconta Huber che oggi ha 48 anni. L’idea di una collaborazione è nata nel 2007 alla EMO, la fiera dell’industria delle macchine utensili. In quell’occasione, Huber ebbe un incontro con il direttore generale di STUDER Fred Gaegauf. “Gli illustrai le caratteristiche del nostro nuovo software”, ricorda. Poiché le aziende erano perfettamente complementari, trovarono presto un accordo e fu avviata una collaborazione: dal novembre 2008, Huber dirige il centro di competenza Rettifica interna di STUDER a Biel. Oggi i clienti di tutto il mondo beneficiano del felice connubio tra grande e piccolo la rete mondiale di assistenza di Studer e la competenza di Huber nel settore applicativo. CONTATTO

daniel.huber@studer.com

7.30 Si parte: dopo la colazione insieme alla famiglia, Daniel Huber esce di casa pieno di energia. Sua moglie, una fiorista, si occupa dei due ragazzi (13 e 15 anni). “Senza il supporto di mia moglie, dirigere un settore non sarebbe possibile” dichiara Huber.

7.50 BIEL, Svizzera Arrivo in azienda: la luce del sole inonda l’ufficio d’angolo. Dopo una tazza di caffè, Daniel Huber esamina il programma della giornata con la sua assistente Ingrid Maier. Sulla scrivania: le foto dei suoi figli e dei giocattoli. “Per me la famiglia è molto importante” afferma.

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10.00 BIEL, Svizzera Contatti con l’ufficio tecnico: come direttore del centro di competenza, Daniel Huber deve controllare il lavoro dei singoli reparti. Inoltre si riunisce regolarmente con il suo team per discutere delle singole macchine, sviluppare nuovi componenti e parlare dei progetti in corso.

“CON IL NOSTRO SOFTWARE È POSSIBILE CREARE AUTOMATICAMENTE I CICLI DI RETTIFICA – IN QUESTO MODO SI ESCLUDONO GLI ERRORI DI IMMISSIONE DEI DATI” Daniel Huber, direttore del centro di competenza Rettifica interna

11.15 BIEL, Svizzera Riunione per il software: lavora già da molto tempo insieme al suo team. Che il lavoro lo diverta è evidente. “Il mio lavoro mi piace, ma anche l’ambiente deve essere piacevole. Bisogna sentirsi bene all’interno del team” afferma. Dopo la pausa per il pranzo, Huber si reca per un incontro a Thun che dista circa 60 chilometri.

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GRUPPO SCHLEIFRING

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15.30 THUN, Svizzera Riunione esterna: insieme ai responsabili dell’ufficio tecnico, Huber discute lo stato attuale di un progetto che si trova ancora nella fase iniziale. Tra i suoi compiti rientra anche lo sviluppo di nuovi settori di attività. “La varietà è un aspetto del mio lavoro che mi piace”, aggiunge.

18.00 AARBERG, Svizzera Incontro con un cliente: questo cliente di Aarberg, che dista 17 chilometri, lo conosce già da anni. È tuttavia importante prepararsi bene: “Per me è essenziale potere fornire una consulenza competente fino nei minimi dettagli”, chiarisce il perfezionista.

19.55 BIEL, Svizzera Arrivo a Biel: dopo un viaggio in auto di 30 minuti Daniel Huber è di ritorno a Biel. Una giornata stressante che per lui è la normalità. Nel tempo libero si dedica volentieri allo sport: “Tre volte alla settimana faccio jogging o vado in go-cart” spiega.

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TOOLS & TECHNOLOGY NOVITÀ DAL GRUPPO SCHLEIFRING

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MÄGERLE MFP 100 Il centro di rettifica aumenta l’efficienza delle turbine a gas e non solo

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KRONOS S 125 La lavoratrice di precisione riesce a produrre anche i pezzi più piccoli

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HELICHECK BASIC 2 Una telecamera d’ispezione ottimizza la misurazione degli utensili

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FLEXGRIND M La nuova testa di misura assoluta può quasi dimezzare i tempi di lavorazione

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ORBIT La nuova serie definisce gli standard di riferimento

Lavorare con le ali: la MÄGERLE MFP 100 rettifica i componenti delle turbine a gas di Siemens AG – contribuendo al record mondiale di efficienza nella produzione di elettricità

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TOOLS & TECHNOLOGY

L’UNICA CON DOPPIO GRIPPER Lo sviluppo della MFP 100 di MÄGERLE risponde alle particolari esigenze dei produttori di turbine a gas stazionarie. Ma le competenze di questo centro di rettifica trovano applicazione anche in altri settori

Rettifica per la produzione di elettricità: una turbina a gas di Siemens AG

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TUTTI I VANTAGGI IN BREVE • Potente e dinamico centro di lavorazione e rettifica CD con potenza del mandrino di 50 kW

• Può accogliere fino a 30 utensili diversi – ad esem pio 15 mole e 15 rulli di ravvivatura diamantati

• Particolarmente adatta alla lavorazione di pale fisse e mobili per turbine e degli scudi termici

• Molteplici configurazioni della macchina in base alle esigenze del cliente, grazie alla costruzione modulare

• Cambio degli utensili rapido e flessibile con uno speciale doppio gripper

• Tempi brevi di sostituzione degli utensili • Superficie di installazione ridotta

Grande su una piccola superficie: la MFP 100 di MÄGERLE

I PRODUTTORI DI TURBINE A GAS sono particolarmente esigenti. Devono costruire con estrema precisione le pale fisse e mobili delle turbine e gli scudi termici. E vogliono farlo ancora più rapidamente e contenendo i costi. “Proprio per questo”, dichiara Rainer Hungerbühler, direttore Vendite e Marketing di MÄGERLE, “abbiamo progettato la MFP 100 !”. Con questo nuovo centro di rettifica è possibile lavorare in modo razionale e preciso pezzi di grandi dimensioni, con diametro fino a 615 millimetri e lunghezza fino a 547 millimetri, di geometria anche molto complessa. L’esclusivo doppio gripper accelera il cambio degli utensili. Con un’unica presa, il dispositivo è in grado di sostituire due utensili alla volta. Già nella versione standard supporta fino a 30 utensili diversi, come mole e rulli diamantati per la ravvivatura continua durante il processo di rettifica. Le loro dimensioni massime sono 300 o 160 millimetri di diametro.

12.000 CHILI IN UN PICCOLO SPAZIO DIn questo modo non solo è possibile realizzare le forme sempre più complesse per le turbine a gas stazionarie, ma i vantaggi di questa evoluzione si estendono anche ad altri costruttori di macchine. Infatti, in questo settore tutti tengono conto di quanto Rainer Hungerbühler sintetizza così: “Quanto minori sono le operazioni di serraggio, tanto più precisa è la lavorazione del pezzo”. Il cambiautensili può essere attrezzato per accogliere fino 60 utensili, ad esempio di alesatura e fresatura, o tastatori. Il tool data management

è configurato con una capacità adeguatamente ampia, sufficiente per circa 500 utensili. Questa macchina del peso di 12.000 chili occupa uno spazio ridotto. Può essere installata su una superficie di appena 4,6 x 4,0 metri. “Abbiamo posto particolare attenzione anche alla facilità d’uso” spiega Rainer Hungerbühler, precisando che il caricamento dei pezzi può avvenire flessibilmente da davanti e da sopra. Il design ergonomico della macchina facilita non solo l’accesso al pezzo ma anche la manutenzione.

ECONOMICA NEL FUNZIONAMENTO CONTINUO La MFP 100 di concezione modulare è stata progettata anche per resistere alle forti sollecitazioni della produzione in grande serie e con elevati volumi di asportazione. Nel funzionamento continuo, economico ma tecnicamente impegnativo, la macchina lavora nell’asse X con velocità di avanzamento da 0,01 millimetri a 40 metri al minuto. Negli assi Y e Z la velocità di avanzamento è compresa tra 0,001 millimetri e 30 metri. L’asse X offre una corsa longitudinale fino a 1000 mm, da cui deriva anche la designazione del modello della MFP 100. La tavola NC per due assi di serie può essere sostituita con una tavola per tre assi. Il design compatto, le alte prestazioni, i tempi brevi di sostituzione degli utensili e la versatilità della macchina permettono di produrre pezzi di alta precisione a costi molto contenuti. CONTATTO rainer.hungerbuehler@maegerle.com

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TOOLS TOOL TOO LS & TECHNOLOGY GY

LAVORATRICE DI PRECISIONE La KRONOS S 125 consente un’efficace lavorazione in serie e di massa di pezzi cilindrici, conici e sferici – con alta precisione ed efficienza

COSA HANNO IN COMUNE AGHI PER VALVOLE E UGELLI, pistoni per pompe, cassetti di distribuzione e al-

beri a gomiti per compressori, cuscinetti volventi e viti calibrate? Tutti richiedono una lavorazione di alta precisione. Sono quindi applicazioni ideali per KRONOS S 125 di MIKROSA, destinata principalmente alla lavorazione di alta precisione di piccoli pezzi. Fino ad oggi sono state consegnate più di 100 macchine in diversi settori e per le più svariate applicazioni. La macchina si distingue per la concezione esclusiva con slitte incrociate per le mole e mole alimentatrici, per offrire un’elevata flessibilità nella rettifica. “La KRONOS S 125 offre grandi vantaggi, in particolare a chi richiede un’alta produttività abbinata a un’alta precisione” dichiara Karsten Otto, direttore tecnico di Schaudt Mikrosa GmbH.

ELEVATA ECONOMICITÀ

MASSIMA RISOLUZIONE DEGLI ASSI

La KRONOS S 125 è dotata di mandrino portamola con cuscinetti ibridi per velocità periferiche fino a 120 metri al secondo. Insieme alla tecnologia ad alta velocità CBN, permette di ridurre il tempo di ciclo aumentando considerevolmente l’economicità della produzione. Il processo di rettifica cilindrica esterna senza punte consente un’efficace produzione in serie e di massa di pezzi cilindrici, conici e sferici. I procedimenti utilizzabili sono essenzialmente due: la rettifica a tuffo e la rettifica continua. Rispetto ad altri processi di rettifica cilindrica, la rettifica cilindrica esterna senza punte offre una maggiore capacità di truciolatura abbinata all’alta precisione di lavorazione che, da sempre, costituisce una prerogativa di MIKROSA.

La risoluzione degli assi è 0,01 micrometri, un valore di punta per processi di rettifica di questo tipo. Gli azionamenti digitali offrono la massima precisione e alte velocità di avanzamento. Questa caratteristica è un ulteriore e importante presupposto per ottenere con sicurezza tolleranze di lavorazione dei pezzi nell’ordine di 0,5 micrometri ed economicità di produzione. CONTATTO karsten.otto@schaudtmikrosa.com

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“LA KRONOS S 125 OFFRE GRANDI VANTAGGI, IN PARTICOLARE A CHI RICHIEDE UN’ALTA PRODUTTIVITÀ ABBINATA A UN’ALTA PRECISIONE” Karsten Otto, direttore tecnico di Schaudt Mikrosa GmbH

Adatta soprattutto alla lavorazione di precisione di piccoli pezzi: Kronos S 125

TUTTI I VANTAGGI IN BREVE • Enorme flessibilità nell’allestimento della macchina e nelle operazioni di ravvivatura e rettifica • Rettifica rapida e precisa grazie al basamento stabile della macchina e ai mandrini portamola e di regolazione dotati di cuscinetti da entrambi i lati

• Mandrino portamola con cuscinetti volventi ibridi esenti da manutenzione e sistema di bilanciamen to integrato • Possibilità di utilizzo di diversi mezzi refrigeranti come emulsione o olio

• Riproducibilità dei risultati di rettifica anche con uno stretto margine di tolleranza ( 0,5 micrometri)

• Controllo Siemens SINUMERIC 840D o 840D sl esente da manutenzione

• Tecnologia ad alta velocità CBN (opzionale)

• Software MIKROSA con interfaccia di comando speciale e icone di facile comprensione per una semplice programmazione

• Funzione di correzione dei coni a controllo numerico, di alta precisione ed esattamente riproducibile

• Involucro integrale per soddisfare i massimi requisiti ambientali e di sicurezza

AUTOMAZIONE STANDARDIZZATA

EFFICACE RETTIFICA A TUFFO

LAVORO SINCRONIZZATO

La KRONOS S 125 offre una soluzione di automazione standardizzata chiavi in mano e sistemi a pinze variabili (pinze semplici e multiple). Il tempo di sostituzione degli utensili è al massimo di tre secondi.

Particolarmente efficace è la rettifica a misura di diametri e superfici frontali con un tuffo (diritto o obliquo a 15°). Così possono essere eseguite diverse operazioni con lo spostamento del pezzo o della mola. È inoltre possibile la rettifica a tuffo oscillante.

Grandi vantaggi si ottengono anche con la sincronizzazione dei pezzi che permette di collegare tra loro diverse operazioni di lavoro.

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TOOLS & TECHNOLOGY

Misurazione senza contatto: le macchine della serie Helicheck si prestano in modo ideale a essere integrate nel processo di produzione

QUANDO UNA MACCHINA IMPARA A VEDERE Una nuova telecamera d’ispezione per l’esame visivo dei bordi di taglio e dei risultati di rettifica aumenta le possibilità d’impiego delle macchine di misura Helicheck di WALTER

L’ANNO SCORSO, con la Basic 2, Walter Maschi-

nenbau GmbH ha aggiunto una nuova misuratrice ottica CNC a tre assi alla collaudata serie Helicheck. La Helicheck Basic 2 è concepita per le complesse misurazioni di profili e forme e per affidabili misurazioni di controllo di diametri, lunghezze di gradini o concentricità. Convince per il buon rapporto prezzo/prestazioni ed è particolarmente adatta come primo acquisto o per le misurazioni “in process”. Con questa macchina, WALTER offre un’alternativa ideale ai tradizionali proiettori di profili. Gli specialisti delle misurazioni hanno equipaggiato la macchina con una telecamera d’ispezione opzionale che, in aggiunta alla telecamera a luce passante (ingrandimento di 50 volte o di 100 volte opzionale), consente l’ispezione visiva del bordo di taglio e del risultato di rettifica con illuminazione dall’alto. Due telecamere a colori con risoluzione di 1.280 x 1.024 pixel, illuminazione a LED integrata, macro e micro ottica con ingrandimento di 35 e 400 volte, generano immagini degli utensili completi, ma anche di dettagli molto piccoli. In questo modo è possibile sia controllare la geometria completa dell’utensile, sia verificare la presenza di scheggiature, errori di superficie e di transizione e usura. Grazie alla funzione di documentazione, è possibile anche produrre immagini e sostituire completamente i microscopi di misura.

FACILITÀ D’USO La telecamera d’ispezione si caratterizza per l’uso semplice e intuitivo. È stata inoltre integrata nel collaudato software Easy Check ed è pertanto compatibile con le altre macchine della serie Helicheck. Su questa base, l’utente può eseguire misurazioni interattive e i cicli di misura possono essere memorizzati per le misurazioni ripetute o in serie. Con il montaggio su un asse rotante motorizzato, le telecamere possono essere utilizzate per la vista frontale e laterale, ossia con orientamento assiale o radiale. Con queste misuratrici ottiche CNC, WALTER offre la misurazione senza contatto di utensili a rotazione simmetrica, mole e pezzi di produzione con la massima precisione. L’elaborazione mirata dei risultati delle misurazioni consente la registrazione ottimale delle macchine rettificatrici o di finitura. Le macchine della serie Helicheck si prestano pertanto in modo ideale a essere integrate nel processo produttivo o nell’unità di misurazione. Con la Helicheck Basic 2 e la nuova telecamera d’ispezione personalizzabile, l’azienda rafforza la propria posizione nel settore delle tecnologie di misurazione per utensili completamente automatizzate. “Vogliamo rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti. Per questo, negli ultimi anni abbiamo costantemente ampliato il nostro portafoglio di prodotti” spiega Oliver Wenke, direttore del centro di sviluppo per le tecnologie di misurazione di Walter Maschinenbau GmbH.

Visione completa: la nuova telecamera d’ispezione consente l’esame visivo del bordo di taglio e controlla il risultato della rettifica

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“REALIZZIAMO MOLTEPLICI APPLICAZIONI PER LA COSTRUZIONE DI MACCHINE E VEICOLI”

FLEXGRIND M PER PEZZI PESANTI La rettificatrice cilindrica universale FlexGrind M è stata progettata per pezzi di grandi dimensioni. Tra questi, rulli, alberi e mandrini per macchine, componenti di motori e assi ferroviari, cilindri di stampa, rulli trascinacarta o componenti di trasmissioni per impianti eolici e pompe.

Daniel Mavro, direttore dei processi per Schaudt Mikrosa GmbH

PRECISO CONTROLLO DEL PESO Una caratteristica distintiva della FlexGrind M è la testa di misura assoluta che consente di effettuare misurazioni durante il processo di rettifica GLI ALBERI SONO LUNGHI FINO A QUATTRO METRI e pesano 1,2 tonnellate, come una VW Golf. Ma anche pezzi così pesanti non rappresentano un problema per la rettificatrice cilindrica universale FlexGrind M di Schaudt Mikrosa GmbH. Grazie alla concezione modulare, la macchina è in grado di lavorare, a seconda della versione, anche pezzi di enormi dimensioni. Molteplici anche le possibilità di lavorazione: rettifica esterna e interna, rettifica cilindrica e non cilindrica o rettifica longitudinale. “Con otto tipi di teste portamola di serie, è possibile realizzare svariate applicazioni” spiega Daniel Mavro, direttore dei processi per Schaudt Mikrosa GmbH. L’equipaggiamento con testa di misura assoluta DIATRONIC 22 rende la FlexGrind M unica nella sua categoria, in quanto consente la misurazione del diametro assoluto durante il processo di rettifica, o in altri termini: la testa di misura guida il processo di rettifica. Nella rettifica perimetrale longitudinale dei cilindri con ceramica CBN (nitruro di boro cristallino cubico) SCHAUDT ha realizzato un decisivo vantaggio: la riduzione del tempo di ciclo del 44%, da 120 a 67 minuti.

Rettifica guidata della sede di un cuscinetto di un albero di trasmissione utilizzando il sistema di misura sulla FlexGrind M

BEN ATTREZZATI PER IL MERCATO MONDIALE La nuova serie ORBIT definisce gli standard di riferimento nel segmento delle piccole e medie rettificatrici in piano e per profili ORA È DI SERIE: ORBIT è la rettificatrice in piano e

per profili progettata per aree di rettifica di piccole e medie dimensioni. Tutte e tre le misure costruttive, con aree di rettifica da 500 x 200 a 800 x 400 millimetri, sono disponibili di serie. Per il comando della macchina, il cliente può scegliere tra la soluzione CNC di JUNG o il controllo Easy Profile di BLOHM con gli intuitivi comandi a sfioramento per il lavoro quotidiano in officina. La ORBIT si distingue per il sistema a slitte incrociate e le guide di scorrimento idrodinamiche nell’asse X. Questa combinazione offre un profilo di rettifica particolarmente omogeneo. Le macchine prodotte in Cina dalla Körber Schleifring Machinery Shanghai Ltd. (KSMS) vengono fornite ai diversi mercati e configurate localmente in America, Europa o Asia. Questo sistema logistico abbrevia i tempi di consegna a vantaggio dei clienti di tutto il mondo.

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GRUPPO SCHLEIFRING

INTERNATIONAL

UN CONTINENTE VUOLE DECOLLARE L’impegno del Gruppo SCHLEIFRING in Sudamerica è iniziato con il boom economico del Brasile negli anni settanta. Oggi il Gruppo è presente anche in Argentina, Colombia e Cile

OGGI IL BRASILE è la sesta economia mondiale dopo Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia. Il Brasile è un importante mercato di vendita anche per il Gruppo SCHLEIFRING. Ma non è sempre stato così. Negli anni settanta, il paese del Pan di Zucchero, del samba e del carnevale era tra le nazioni in via di sviluppo: rinomate case automobilistiche iniziarono a trasferire la produzione nel continente sudamericano. Successivamente, con lo sviluppo dell’industria della subfornitura automobilistica, fecero il proprio ingresso nel paese anche i primi produttori di macchine rettificatrici. STUDER, attiva in America latina già dagli anni sessanta, nel 1975 avviò una propria produzione a Santo Amaro, vicino a San Paolo, e cinque anni più tardi introdusse il montaggio delle rettificatrici convenzionali della serie OC in costruzione modulare. Nel 1984 la Studer Ltda. si trasferì nel nuovo stabilimento di Alphaville, stato di San Paolo, e nel 1986 fu inaugurata la produzione della prima macchina CNC, la S20-4.

WALTER Imocom Bogota, Colombia

STUDER, SCHAUDT, MIKROSA TDA Serviços Ltda San Paolo, Brasile

Ma agli inizi degli anni novanta si aprì una nuova fase di declino dell’economia brasiliana. Le aziende del Gruppo SCHLEIFRING scelsero di avvicinarsi ai clienti facendosi rappresentare localmente da agenti esterni. Da quest’anno la TDA Serviços Ltda. è nuovamente attiva nel mercato per il gruppo tecnologico Rettifica cilindrica. Grazie a questa presenza, già nella prima metà dell’anno le vendite di macchine STUDER sono state superiori al totale dei tre anni precedenti. Anche Embraco e WEG, produttori leader mondiali di compressori e motori elettrici, sono già da anni tra i clienti di STUDER, SCHAUDT e MIKROSA. Decine di rettificatrici cilindriche del Gruppo SCHLEIFRING sono in funzione presso questi produttori. Le macchine sono utilizzate per la produzione degli alberi dei compressori e dei motori elettrici, ma anche per la lavorazione dei singoli componenti utilizzati nella costruzione degli utensili.

IL NUOVO BOOM ECONOMICO DEL BRASILE Anche le aziende produttrici di rettificatrici per utensili del Gruppo SCHLEIFRING beneficiano della ripresa economica che il Brasile sta vivendo in questi ultimi anni. La riscoperta del Brasile come sede di produzione da parte di aziende internazionali del settore automobilistico, costruttori di motori elettrici e utensili e produttori di tecnologie medicali, ha fatto aumentare la domanda di utensili standard e speciali. Per questo, il team di WALTER ed EWAG è presente a Sorocaba, presso San Paolo, non

EWAG GMO Gabelsberger + Cia. SA Buenos Aires, Argentina

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Slancio a sud: anche le sedi del Gruppo Schleifring in Sudamerica beneficiano dello sviluppo economico di questa regione

WALTER, EWAG Walter Maquinas Ltda. Sorocaba, Brasile

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GRUPPO SCHLEIFRING

INTERNATIONAL

Continuità: la ditta Herramar di Buenos Aires si affida già da dieci anni alle macchine rettificatrici e di misura per utensili di WALTER

“PER NOI È IMPORTANTE STABILIRE UN’AMPIA PRESENZA IN AMERICA LATINA PER POTER ESSERE SEMPRE VICINI AI NOSTRI CLIENTI E ALLE LORO ESIGENZE” Rolf Grossenbacher, direttore vendite di STUDER per Asia e Sudamerica

solo con un ufficio di assistenza ma anche con un magazzino ricambi. In questo modo, le due aziende del Gruppo SCHLEIFRING superano anche gli ostacoli creati dalle restrittive leggi brasiliane sulle importazioni. A queste si aggiungono la complessa legislazione fiscale con frequenti revisioni dei metodi di calcolo, le quote sulle importazioni e le complesse registrazioni presso diverse autorità. Importare a proprio nome e con propri mezzi è più semplice solo per le aziende con sede in Brasile. “Disponendo di un proprio magazzino, i nostri collaboratori sul posto sono sempre in grado di rispondere direttamente e rapidamente alle richieste dei clienti. Questo servizio è unico”, spiega Christian Dilger, direttore vendite di WALTER ed EWAG. “In America latina, nessun altro produttore di rettificatrici per utensili è in grado di offrire un servizio simile”.

NON SOLO BISTECCHE DALL’ARGENTINA L’Argentina è il secondo più importante mercato sudamericano del Gruppo SCHLEIFRING dopo il Brasile. Il principale motore della crescita economica argentina è lo sviluppo del settore automobilistico e dell’industria metallurgica in atto da alcuni anni. Un importante esponente di questo settore è la Herramar SRL con sede a Buenos Aires. L’azienda fondata nel 1974 da Manfred Arheit, di origine tedesca, produce utensili speciali per l’industria della lavorazione metallica, dell’imballaggio, delle materie plastiche e della costruzione e distribuzione di utensili. Arheit si affida già da dieci anni alle macchine rettificatrici e di misura per utensili di WALTER. Il parco macchine della Herramar comprende due Helitronic Basic, una Helitronic Toolcheck e una Helitronic Power di recente acquisizione. Arheit utilizza queste macchine WALTER principalmente per la rettifica e la misurazione di lame, coltelli e utensili rotativi in metallo duro e

acciaio rapido. “I nostri clienti si aspettano la massima qualità superficiale. Pertanto, precisione e ripetibilità sono d’importanza decisiva per la nostra azienda” dichiara il fondatore della Herramar. Con le vecchie rettificatrici convenzionali questo non era possibile. Alcuni prodotti, come le frese di metallo duro, non erano addirittura lavorabili. Grazie alle rettificatrici a controllo numerico tedesche, l’azienda ha potuto non solo ampliare la gamma delle operazioni di rettifica, ma anche migliorare nettamente la qualità e la produttività per offrire agli acquirenti dei propri utensili un convincente rapporto prezzo/prestazioni.

PRIMI SUCCESSI IN CILE In altri paesi dell’America latina, le aziende del Gruppo SCHLEIFRING mantengono una presenza solo commerciale e curano i rapporti con i clienti dalla Svizzera e dalla Germania. Uno dei più recenti risultati di tali contatti è la vendita di una Helitronic Power in Cile. Dopo la crisi finanziaria globale e il terremoto del 27 febbraio 2010 che ha prodotto danni materiali per circa 30 miliardi di dollari, il paese andino ha ripreso un percorso stabile di crescita. “Questa vendita ha un valore particolare dato che la produzione industriale tradizionale ha un’importanza piuttosto secondaria in Cile” spiega Wolfgang Liebmann, direttore export di WALTER e responsabile per l’azienda di tutti i paesi dell’America latina escluso il Brasile. Lui lo sa bene: l’America latina è un mercato piccolo ma importante, in quanto Argentina e Brasile stanno trainando potentemente la crescita economica del continente. “Crediamo che il mercato sudamericano abbia ottime prospettive di crescita e per questo manteniamo buoni contatti in Cile come in Colombia, in Argentina e in tutti i paesi dell’area”, spiega Rolf Grossenbacher, direttore vendite di STUDER per Asia e Sudamerica. “Per noi è importante stabilire un’ampia presenza in America latina, per poter essere sempre vicini ai nostri clienti e alle loro esigenze. In molti paesi siamo solo all’inizio di una storia di successi”. CONTATTO rolf.grossenbacher@studer.com paul.koessl@schaudtmikrosa.com wolfgang.liebmann@walter-machines.de matthias.guhlke@blohmjung.com rainer.hungerbuehler@maegerle.com

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1 COPACABANA PALACE La Grande Dame, direttamente sulla spiaggia, offre un panorama mozzafiato. Sono d’obbligo la camera vista mare e lo straordinario brunch della domenica servito sulla terrazza a bordo piscina.

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Pan di Zucchero, Copacabana e il Carnevale sono le attrattive di Rio che tutto il mondo conosce. Ma fuori dagli itinerari turistici, tra un appuntamento di lavoro e l’altro, si può scoprire il vero volto della metropoli. Una check list per orientarsi:

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2 FAVELA SANTA MARTA, BOTAFOGO La favela oggi sicura merita una visita. Qui la pop star Michael Jackson ha girato un video clip e un produttore austriaco di energy drink ha utilizzato questa cornice mozzafiato per una gara di biciclette. Particolarmente spettacolari sono le variopinte case di Santa Marta decorate da diversi artisti.

4 SANTA TERESA Negli anni cinquanta, il quartiere rischiò di andare in rovina prima di essere riscoperto da 3 LAPA artisti e alternativi. Oggi In questo scenografiincanta per l’originalità co quartiere c’è molto e il morbido charme. da scoprire. Lungo Il modo migliore per le strade principali è raggiungerlo è a bordo tutto un susseguirsi dell’ultimo tram di Rio. di curiosità architettoniche. Colpiscono le scale create da un artista cileno tra la Rua Joaquim Silva e la Rua Pinto Martin.

5 PRAIA VERMELHA Per i bagni di sole, oltre alle rinomate spiagge di Copacabana e Ipanema, i visitatori di Rio dovrebbero programmare anche una puntata a questa spiaggia più piccola e raccolta, meta preferita dalla popolazione locale.

6 CONFEITARIA COLOMBO Il caffè migliore si può gustare alla “Confeitaria Colombo” aperta nel 1894. Nella caffetteria in stile viennese si serve il vero caffè brasiliano accompagnato da dolci tipici locali.

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PARTENZA PER GLOBALIA

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Per spiegare il successo delle aziende tedesche e svizzere nelle esportazioni, esiste il concetto di “hidden champion”. Il suo creatore è l’economista tedesco Hermann Simon. Simon spiega a MOTION come, dal suo punto di vista, questa teoria sia ampiamente confermata dalla realtà

Nel 1986 il famoso professore di Harvard Ted Levitt, che ha reso popolare il concetto di globalizzazione, mi chiese perché l’economia tedesca fosse sempre ai primi posti per le esportazioni. Nei 25 anni successivi, la situazione non è cambiata di molto. In questo arco di tempo siamo stati per dieci volte al primo posto nella classifica mondiale dei paesi esportatori. Anche nel 2011 abbiamo segnato un nuovo record. Dobbiamo alle esportazioni, non alla domanda interna, il benessere e il basso tasso di disoccupazione del nostro paese. L’interesse per il “modello tedesco” non è mai stato così forte come oggi. I nostri colleghi di Corea, Giappone, Cina, Francia o Stati Uniti ci chiedono sempre da cosa dipenda questo successo e cosa possono imparare da noi. E la Germania manterrà questa forza anche nel mondo globalizzato di domani che io chiamo Globalia? Quali sono le radici di questa forza concorrenziale? Ci sono innanzitutto due risposte. La prima è che non vi è un unico fattore che possa spiegare tutto. La seconda è che questa forza non dipende dalle grandi imprese. Gli Stati Uniti hanno quattro volte il numero di aziende Fortune Global 500 della Germania, il Giappone ne ha il doppio e anche la Francia ne ha di più. Tuttavia, la capacità d’esportazione di questi paesi è di gran lunga inferiore a quella della Germania. La ragione principale della tenuta delle esportazioni tedesche risiede nella forza delle piccole e medie imprese, o più precisamente, di una élite di imprese, i cosiddetti “hidden champion”. Da 25 anni raccolgo i nomi di questi meno noti piccoli e medi leader del mercato mondiale. La mia lista globale comprende 2734 aziende e di queste ben 1307 sono tedesche. Gli hidden champion producono un buon quarto delle esportazioni tedesche. Rappresentano un fenomeno unico al mondo. La Germania ha 16 hidden champion per milione di abitanti, la Francia ne ha 1,1, gli Stati Uniti 1,2 e il Giappone 1,7. Solo Austria e Svizzera si avvicinano, con circa 14 hidden champion per milione di abitanti. Questi dati fanno sorgere inevitabilmente una domanda: perché vi sono tanti hidden champion in Germania? Se si tenta di rispondere a questa domanda, si scopre un complesso insieme di fattori che si collegano in parte alla storia del paese e che possono spiegare la forza delle esportazioni tedesche.

COMPETENZE TRADIZIONALI In molte regioni tedesche esistono competenze che sono maturate nel corso dei secoli e che sopravvivono con forza nel presente. Nella Foresta Nera, ad esempio, vengono da sempre costruiti orologi che richiedono competenze meccaniche di alta precisione. Con le parole di Lewis Mumford, l’orologeria è “the key machine of the modern industrial age”. Oggi nei dintorni di Tuttlingen, ai margini della Foresta Nera, operano più

L’ÉLITE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE: GLI HIDDEN CHAMPION PAESE NUMERO DI HIDDEN CHAMPION PER MILIONE DI ABITANTI GERMANIA LUSSEMBURGO SVIZZERA AUSTRIA SVEZIA SLOVENIA DANIMARCA NORVEGIA FINLANDIA BELGIO GIAPPONE OLANDA ITALIA USA FRANCIA GRAN BRETAGNA ISRAELE POLONIA AUSTRALIA CANADA COREA DEL SUD SPAGNA BRASILE CINA RUSSIA

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di 400 produttori di tecnologie medicali che affondano le proprie radici in questa tradizione di meccanica di precisione; alcune di queste aziende nascono proprio nel settore dell’orologeria. Oppure pensiamo a Göttingen. Come mai qui ci sono 39 produttori di tecnologie di misura e molti di loro sono leader mondiali? La spiegazione è da ricercare nella pluricentenaria tradizione della prestigiosa facoltà di matematica dell’università di Göttingen. Alcune di queste aziende si rifanno ai principi enunciati per la prima volta da Carl Friedrich Gauss (“La misura del mondo”). L’ex presidente di Siemens Edward Krubasik ha affermato: “La Germania utilizza una base tecnologica che risale al Medioevo per essere vincente nel 21° secolo”. L’imprenditore Peter Renner, che con la sua società Dolphin Technology opera sempre nel settore delle tecnologie di misura, si esprime così: “La Germania è ancora oggi un grande studio di ingegneria”.

STRAORDINARIA FORZA INNOVATIVA Per semplicità, prendiamo come indicatore il numero di brevetti di origini europea rilasciati dall’Ufficio brevetti europeo. Il numero di brevetti pro

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FORZA INNOVATIVA COME MARCHIO DI FABBRICA: I BREVETTI EUROPEI NEL 2010 PAESE BREVETTI BREVETTI PER MILIONE DI ABITANTI SVIZZERA SVEZIA GERMANIA OLANDA FRANCIA ITALIA GRAN BRETAGNA SPAGNA REPUBBLICA CECA UNGHERIA PORTOGALLO GRECIA SLOVACCHIA POLONIA BULGARIA ROMANIA

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capite della Germania è più di due volte quello della Francia, quattro volte quello dell’Italia, cinque volte quello della Gran Bretagna e 18 volte quello della Spagna, per non parlare del Portogallo (56 volte) e della Grecia (110 volte). Solo Svizzera e Svezia superano la Germania per numero di brevetti pro capite.

UNA SOLIDA BASE DI PRODUZIONE A differenza, ad esempio, di Gran Bretagna e Stati Uniti, la Germania ha mantenuto la propria base di produzione. Se fino a non molto tempo fa questo veniva considerato un elemento di arretratezza, oggi è diventato motivo di ammirazione. Il rapporto tra base di produzione e saldo di bilancio è particolarmente alto (79%). In questo senso, la Germania potrà essere un po’ “all’antica”, ma anche per questo ha successo nelle esportazioni.

ANDAMENTO DEL COSTO DEL LAVORO PER UNITÀ DI PRODOTTO Negli ultimi dieci anni le esportazioni tedesche hanno tratto particolare vantaggio dall’andamento positivo del costo del lavoro per unità di prodotto. Dal 2002 al 2010, escludendo gli anni di crisi 2008/9, il costo del lavoro è aumentato solo moderatamente o è addirittura diminuito, mentre nell’intera Eurozona ha fatto registrare un aumento del 22% che sale al 26% in Francia. In Germania, l’aumento è stato invece solo del 6%.

UNA FORTE CONCORRENZA Michael Porter ha sottolineato la stretta correlazione tra la forte concorrenza interna e la competitività internazionale duratura. Un terzo degli hidden champion ha i propri maggiori concorrenti in Germania, spesso anche nella propria regione. La forte concorrenza interna contribuisce in modo decisivo alla forza delle esportazioni e alla competitività delle imprese tedesche.

I DISTRETTI INDUSTRIALI I distretti industriali tradizionali sono ad esempio quelli della coltelleria di Solingen, dei cuscinetti a rulli di Schweinfurt, delle serrature di Velbert o delle matite di Norimberga. Altri distretti sono di origine più recente, ad esempio quello dei ventilatori di Hohenlohe, delle interfacce in Vestfalia orientale, dei contenitori isolanti a Wertheim o dell’energia eolica nel nord del paese. Alcuni distretti, costituiti quasi esclusivamente da piccole e medie imprese, riuniscono in una sola regione le massime competenze a livello mondiale e forniscono prestazioni d’eccellenza nel proprio settore. In Germania si contano decine di queste realtà.

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FORMAZIONE PROFESSIONALE DUALE Questo sistema unico al mondo viene sempre menzionato, a ragione, come uno dei principali fattori alla base della forza concorrenziale della Germania. Da uno studio sulla formazione professionale condotto dall’OCSE nel 2010, emerge che “la Germania è molto ben posizionata”. Non c’è niente da aggiungere, se non forse il fatto che sempre più paesi tentano di orientarsi verso il modello tedesco.

UNA POSIZIONE GEOGRAFICA CENTRALE E STRATEGICA Anche in Globalia, il mondo globalizzato del futuro, esisteranno distanze e diversi fusi orari. Da questo punto di vista, la Germania gode di un’esclusiva posizione centrale. Possiamo telefonare nei normali orari d’ufficio in Giappone come in California. Tra America e Asia questo non è possibile in quanto esistono differenze di fuso orario da dieci a dodici ore. Anche i nostri tempi di viaggio verso i principali centri d’affari del mondo sono più brevi rispetto a quelli che devono affrontare gli asiatici o gli americani. Anche all’interno dell’Europa ci troviamo in posizione centrale. Si tratta di vantaggi di particolare importanza in vista di una sempre maggiore globalizzazione. Li condividiamo tuttavia con i nostri vicini europei.

MENTALITÀ INTERNAZIONALE Gli affari internazionali richiedono sempre un ampliamento degli orizzonti culturali. “La lingua migliore è quella del cliente” diceva già Anton Fugger. Se parliamo di mentalità internazionale, la Germania è al primo posto tra i grandi paesi. Alcuni paesi più piccoli, come Svizzera, Olanda o Svezia, sono ancora più avanzati da questo punto di vista.

CRESCITA CONTINUA Si parte sempre dagli obiettivi. Gli obiettivi di crescita e la loro coerente realizzazione giocano un ruolo centrale nella strategia e nello sviluppo degli hidden champion. Per la maggior parte di queste aziende, la crescita è un obiettivo di enorme importanza. Gli obiettivi di crescita sono spesso estremamente ambiziosi e vengono formulati da subito. Dal 1995 il fatturato degli hidden champion è in media quadruplicato. La crescita degli hidden champion è caratterizzata da un’alta continuità. Una crescita costante pare preferibile a una crescita erratica. Sorprendentemente, i tassi di crescita degli hidden champion non si differenziano in modo significativo per classi di grandezza. La forte crescita ha trasformato numerose medie aziende in grandi imprese o addirittura in società DAX (SAP, Fresenius Medical Care). La crescita non è tuttavia la panacea. Vi sono anche hidden champion che Motion 02 . 2012

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IDEAS

CHI È UN HIDDEN CHAMPION? 1. Tra le prime 3 aziende sul mercato mondiale o numero 1 in un continente: a posizione di mercato è generalmente definita dalla quota di mercato. Quando un’impresa non conosce esattamente la propria quota di mercato, si utilizza la quota di mercato relativa data dal rapporto tra il fatturato dell’impresa e quello della maggiore impresa concorrente. Per la determinazione delle quote di mercato ci affidiamo ai dati delle imprese in quanto non è possibile prendere in esame tutti i mercati. Questo vale anche per la definizione dei mercati che comprende sempre anche elementi soggettivi. 2. Fatturato inferiore a 5 miliardi di euro: questo limite era di 3 miliardi di euro fino al 2005 ed è stato innalzato per tenere conto della crescita di queste aziende che si è verificata da allora. Molte aziende che presentano le caratteristiche tipiche degli hidden champion sono entrate nel frattempo in quest’ordine di grandezza. 3. Minore grado di notorietà: si tratta di una caratteristica non esattamente quantificabile. Tuttavia, oltre il 90% delle aziende considerate soddisfa sicuramente questa condizione in termini qualitativi.

dimostrano da tempo il proprio valore senza crescere in modo significativo. Queste aziende operano però generalmente in mercati in cui esistono condizioni particolari.

ALLA GUIDA DEL MERCATO Gli hidden champion aspirano a essere leader del proprio mercato. Per molti hidden champion, la leadership di mercato è un obiettivo che serve a creare un’identità ed è quindi fondamentale per l’immagine e per la strategia dell’azienda. La definizione di leadership in termini di pura quota di mercato è considerata limitativa dalla gran parte degli hidden champion che associano a questo concetto piuttosto l’idea di un ruolo di guida nei confronti di tutti gli attori del mercato clienti, fornitori, ma anche concorrenti. Gli elementi costitutivi essenziali di questo tipo di leadership sono da ricercarsi nella tecnologia, nella qualità, nella visibilità e nel prestigio, e solo secondariamente nel fatturato e nelle cifre di produzione.

FOCALIZZAZIONE La focalizzazione è la precondizione per raggiungere l’eccellenza. Chi tenta di vincere la medaglia d’oro nei 100 metri e nella maratona, fallirà in entrambe le discipline. La concentrazione è un presupposto indispensabile per ottenere le massime prestazioni. La maggior parte degli hidden champion è guidata da questo principio. La focalizzazione può riferirsi ad ambiti diversi: clienti, prodotto, portafoglio di servizi, competenze, accesso alle risorse, segmenti della catena del valore, prezzi ecc.

LA PROFONDITÀ COME CARATTERE DISTINTIVO Nella gestione aziendale, il concetto di profondità si associa in particolare alla creazione di valore o al livello di integrazione verticale della produzione. Si parla anche di profonda conoscenza, profondo interesse per un problema, profondità di visione e immersione profonda. La profondità è un aspetto che va al cuore di molti hidden champion. Queste aziende sono spesso convinte sostenitrici dell’autosufficienza interna e la profondità, o integrazione verticale, del loro sistema di produzione può essere anche superiore al 70%. E proprio in queste aziende, l’impegno a fare da sé pare non essersi indebolito e riguarda anche i nuovi prodotti. Quando si tratta di core competence, gli hidden champion mostrano un atteggiamento scettico nei confronti dell’outsourcing.

PRESENTI SUL MERCATO GLOBALE Come si è detto, la rigorosa focalizzazione e la profondità costituiscono il primo pilastro della strategia degli hidden champion. Queste caratteristiche sono il presupposto per il raggiungimento e il mantenimento dell’eccellenza. Tuttavia la focalizzazione rimpicciolisce il mercato. E allora come si può allargarlo? Commercializzando i prodotti su scala globale! Questo

aspetto rappresenta quindi il secondo pilastro della strategia degli hidden champion. Gli hidden champion hanno già intrapreso con determinazione il percorso che porta a Globalia. Anche se si tratta di piccole o medie aziende, non poche di esse sono diventate vere imprese globali. Il mondo è il loro mercato ed esse si impegnano con grande tenacia per affermare la propria leadership nel maggior numero possibile di paesi. Il mercato mondiale ha proporzioni di circa undici volte maggiori di quelle del mercato tedesco. Il volume del mercato globale permette di realizzare economie di scala anche nei mercati di nicchia. La globalizzazione appare come il più importante motore di crescita per gli hidden champion. Ogni azienda che vuole crescere dovrebbe sfruttare questa opportunità. Alla base del successo della strategia di globalizzazione vi è la considerazione che i clienti di un certo settore hanno bisogni simili nei diversi paesi. Le esperienze degli hidden champion indicano che è preferibile crescere in un mercato di nicchia in diverse regioni piuttosto che diversificare la presenza in più mercati all’interno della stessa regione.

VICINI AI CLIENTI La più grande forza degli hidden champion è, ancora prima della tecnologia, la vicinanza ai clienti. La “distanza organizzativa” dal cliente è molto minore per le piccole e medie imprese. I rapporti degli hidden champion con i propri clienti sono particolarmente stretti. Gli hidden champion sono vicini ai clienti e hanno con loro un rapporto diretto. La stretta interazione con i clienti è confermata da tutti gli indicatori. Prodotti complessi come quelli tipici degli hidden champion richiedono questo rapporto di vicinanza e interattivo con il cliente. Tale requisito si realizza al meglio con la vendita diretta. Questa forma di vendita è praticata da oltre tre terzi di tutti gli hidden champion. In queste aziende, la percentuale dei dipendenti che ha regolari contatti con i clienti è di circa cinque volte maggiore rispetto alle grandi imprese. Ma a differenza delle grandi imprese, gli hidden champion non sono professionisti del marketing. Quando le dimensioni di un’azienda aumentano, la professionalizzazione del marketing diventa più importante, ma la vicinanza al cliente andrebbe in ogni caso mantenuta. Le dimensioni ridotte e la minore divisione del lavoro degli hidden champion giocano naturalmente a favore del mantenimento di rapporti più stretti con i clienti.

PERSEVERARE NELL’INNOVAZIONE Si diventa leader del mercato mondiale con l’innovazione, non con l’imitazione. E si rimane ai vertici solo perseverando dell’innovazione e perseguendo il miglioramento continuo. L’innovazione è una delle fondamenta su cui poggia la leadership di mercato degli hidden champion. Gli hidden champion si distinguono per la forza di innovazione potente e duratura. Sono cioè perseveranti nell’innovazione. Nel recente passato, le innovazioni sono state il principale motore di crescita delle quote di mercato di queste aziende. L’intensa attività di ricerca e sviluppo unita all’alta efficienza fanno ben sperare anche per il futuro. Un’innovazione deve offrire al cliente un maggiore vantaggio e/o un minor costo. Per ottenere questi risultati, le attività di innovazione non possono limitarsi al prodotto e alla tecnologia, ma devono coinvolgere anche i processi del cliente. Tutti i diversi aspetti del business offrono opportunità di miglioramento che vengono concretamente sfruttate dagli hidden champion.

IL PROF. HERMANN SIMON è presidente della società di consulenza aziendale Simon - Kucher & Partners (www.hermannsimon.com). Il presente articolo è uno dei summary scritti dallo stesso autore e tratti dal suo nuovo libro “Hidden Champions – Aufbruch nach Globalia”, pubblicato di recente dalla casa editrice Campus di Francoforte.

Photo: Simon Kucher

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IL CALENDARIO MOTION: GLI APPUNTAMENTI PIÙ IMPORTANTI DEI PROSSIMI MESI

GIUGNO 2013

GENNAIO 2013

4. 6. - 7. 6. 2013 MACH-TOOL, POSEN, POLONIA

24. 1. - 30. 1. 2013 IMTEX, BANGALORE, INDIA

Mach-Tool è una delle più importanti fiere del settore. A questa fiera internazionale delle macchine utensili, i visitatori hanno quattro giorni a disposizione per conoscere nuove tecnologie, materiali, ambiti di applicazione e tendenze del settore. machtool.mtp.pl

IMTEX, la principale fiera del settore della lavorazione metallurgica in India, presenta la gamma completa di prodotti e tecnologie per la lavorazione meccanica. www.imtex.in

GENNAIO 2013 7. 1. - 10. 1. TEKNO TUBE ARABIA, DUBAI, EMIRATI ARABI UNITI

MAGGIO 2013

GIUGNO 2013

27. 5. - 31. 5. 2013 METALLOOBRABOTKA, MOSCA, RUSSIA La fiera internazionale delle tecnologie, delle macchine e degli utensili per la lavorazione dei metalli è la principale fiera per il settore delle costruzioni meccaniche in Russia. Promossa dalla Camera dell’Industria e del Commercio russa, la manifestazione è ormai alla 14° edizione. In mostra, attrezzature e utensili per la lavorazione dei metalli. Una conferenza su temi economici completa il programma della fiera. www.metobr-expo.ru

4. 6. - 7. 6. MACH-TOOL POSEN, POLONIA, 12. 6. - 15. 6. MACHINE TOOL SURABAYA, SURABAYA, INDONESIA

MAGGIO 2013 20. 5. - 25. 5. FEIMAFE, SAN PAOLO, BRASILE

24. 1. - 27. 1. WIN, ISTANBUL, TURCHIA 24. 1. - 27. 1. MACHINERY ISTANBUL, ISTANBUL, TURCHIA 24. 1. - 30. 1. IMTEX, BANGALORE, INDIA

FEBBRAIO 2013 26. 2. - 1. 3. INTEC, LIPSIA, GERMANIA

27. 5. - 31. 5. METALLOOBRABOTKA, MOSCA, RUSSIA 28. 5. - 31. 5. MACH-TECH, BUDAPEST, UNGHERIA

APRILE 2013 9. 4. - 12. 4. MTA, SINGAPORE, SINGAPORE 16. 4. - 19. 4. INDUSTRIE LYON, LIONE, FRANCIA

MARZO 2013 5. 3. - 10. 3. TIMTOS, TAIPEI, TAIWAN

FEBBRAIO 2013 26. 2. - 1. 3. 2013 INTEC, LIPSIA, GERMANIA Dai centri di lavorazione completi alle singole produzioni, passando per macchine utensili, utensili e tecniche di formatura: le tecnologie di lavorazione dei metalli sono protagoniste alla INTEC. www.messe-intec.de

6. 3. - 9. 3. METALL MÜNCHEN, MONACO, GERMANIA

22. 4. - 27. 4. CIMT, PECHINO, CINA

APRILE 2013

MARZO 2013

22. 4. - 27. 4. 2013 CIMT, PECHINO, CINA

5. 3. - 10. 3. 2013 TIMTOS, TAIPEI, TAIWAN

Il “China International Machine Tool Show” (CIMT) è la principale fiera dei costruttori di macchine utensili della Cina e tra le quattro più importanti nel mondo. Tutte le più note aziende produttrici di macchine utensili si riuniscono ogni due anni a Pechino. www.cimtshow.com

Come fiera specializzata internazionale degli utensili e delle macchine utensili, il Taipei International Machine Tool Show (Timtos) è allo stesso tempo un punto d’incontro per gli operatori del settore e una piattaforma d’informazione. Inaugurata nel 1975, si tiene ogni due anni. I visitatori troveranno tra l’altro: macchine punzonatrici, saldatrici, macchine utensili ma anche tecnologie di precisione. www.timtos.com.tw/ Altre fiere specializzate in: www.schleifring.net Motion 02 . 2012

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Körber Schleifring AG Jubiläumsstrasse 95 CH-3005 Bern Tel.. +41 31 356 01 11 Fax +41 31 356 01 12 info @ schleifring.net www.schleifring.net

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Walter Kurim s.r.o.

Jahnstraße 80–82 73037 Göppingen Germania Tel. +49-716-1612-0 Fax +49-716-1612-170 sales-gp@blohmjung.com

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Walter Japan K.K. 1st floor MA Park Building Mikawaanjo-cho 1-10-14 Anjo City 446-0056, Giappone Tel. +81-556-71-1666 Fax +81-566-71-1668 info.jp@walter-machines.com

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IL GRUPPO SCHLEIFRING NEL MONDO Körber Schleifring Machinery (Shanghai) Co. Ltd. 1128, Tai Shun Road Anting Town Shanghai Jiading District 201814, Cina Tel. +86-21-395873-33 Fax +86-21-395873-38 info@schleifring.cn

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