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GIULIANO URAS SINDACO


IL SINDACO... Mi chiamo Giuliano Uras, ho quarantotto anni, sono oristanese di nascita con radici a Silì, dove sono cresciuto e dove tuttora vive la mia famiglia. Vivo ad Oristano con mia moglie e lavoro presso la ASL in qualità di Funzionario. Ho conseguito la maturità classica al Liceo “De Castro” di Oristano e la laurea in Scienze politiche all’Università di Cagliari. La politica è sempre stata una delle mie passioni: a 26 anni sono stato eletto per la prima volta consigliere comunale di Oristano, e nel corso degli anni, in qualità di Assessore al Bilancio, alla Cultura e al Piano Urbanistico Comunale ho acquisito una notevole esperienza così da essere in grado di risolvere molti dei problemi legati ai bisogni della città. Amo Oristano e vivo con grande spirito di servizio il mio impegno nella politica. Questo è stato il motivo che mi ha indotto ad accettare senza riserve la candidatura a Sindaco della città, con la ‘coalizione di centro’. Ho superato anche le remore dovute soprattutto al fatto che oggi si impongono scelte rigorosissime e riflessioni quanto mai serie e responsabili in considerazione del forte malessere dovuto alla crisi economica. Potevo forse sottrarmi di fronte a quello che si prospetta un gravoso impegno? Penso di no: servire la propria città, soprattutto in una situazione difficile, è prima di tutto un dovere!


LA CAMPAGNA... All’apertura della campagna elettorale, nei due manifesti informativi, ho voluto richiamare la vostra attenzione su due temi specifici. • Nel primo, con l’espressione “Oristano... fuori l’orgoglio!" si è pensato di sottolineare la necessità della partecipazione corale dei cittadini spronati dalla consapevolezza del valore, soprattutto morale, della loro città. Si è Oristanesi non solo per nascita ma anche per scelta!

• Nel secondo, con “UN GESTO fa la Storia”, lungi dal riportare un’espressione retorica e vuota di significato, si è voluto rimarcare la necessità di annullare la dispersione dei voti, attribuire cioè ad ogni consenso individuale la giusta importanza per conseguire quel risultato che è nelle speranze di ogni cittadino!


PSd’Az

PARTITO SARDO D’AZIONE

L A C OALIZIONE... PER FARE DI ORISTANO UNA CITTÀ VIVIBILE, SOCIALMENTE EVOLUTA, SOLIDALE, RICCA DI IDEE E DI FATTI, IN ARMONIA CON L’AMBIENTE E LA SUA CULTURA STORICA La nostra Città e l’intera Sardegna vivono attualmente una stagione dì gravissima crisi che interessa tutti i settori della vita dei suoi abitanti. In questo quadro problematico riteniamo che la via maestra dell’emancipazione e della rinascita della nostra Comunità debba partire in primis dal protagonismo dei suoi abitanti e dalla rinnovata ed orgogliosa consapevolezza delle nostre antiche radici storiche e culturali, che saranno assieme elemento propulsivo di riscatto sociale ed economico della Città di Oristano. La cultura viene vista quale volano e baricentro di scelte, progetti ed indirizzi di prospettiva, per una Città che persegue fattivamente la centralità della cittadinanza, sia in termini di relazioni umane e qua-


lità della vita che nella realizzazione e la crescita della persona, lavorando alla ricostruzione e valorizzazione dei presupposti che hanno fatto di Oristano la capitale identitaria della Sardegna. Occorre, perciò, la collaborazione attiva dei numerosi intellettuali e artisti oristanesi che spesso non amano impegnarsi in prima persona con una candidatura, ma che se sollecitati, con la loro visione alta e lungimirante possono dare il loro fondamentale contributo affinché la nostra città riacquisti un ruolo trainante nel panorama culturale isolano. Per il rilancio della nostra Città, un ruolo particolare lo possono svolgere gli imprenditori che sanno guardare al futuro, investendo in progetti che puntano a fare di Oristano un “centro d’attrazione dei capitali”, creando dei “centri di eccellenza” nel campo del Turismo , dei servizi e dell’economia. Ciò premesso, ci impegniamo fin d’ora ad adottare il metodo della democrazia formale e della collegialità sia in fase preliminare che in fase programmatica ed operativa, utilizzando gli strumenti delle consulte popolari per una verifica sistematica dei processi. Negli incontri con le varie associazioni di categoria e gli ordini professionali, preliminari alla stesura di questo programma, abbiamo preso formale impegno per creare una consulta permanente sui principali temi della vita cittadina.


O R I S T A N O capitale identitaria della Sardegna


Con lo sguardo rivolto alla

CITTÀ

L’esperienza amministrativa maturata in questi anni passati tra maggioranza e opposizione ci hanno insegnato a riconoscere i bisogni reali e più pressanti della nostra collettività. Non abbiamo false illusioni da proporre, siamo consci che mai come ora la città ha bisogno di ripartire dalla sua funzionalità di base: strade scorrevoli ed efficienti, marciapiedi il cui transito sia concesso con uguale facilità a tutti i cittadini ma a maggior ragione a coloro che hanno difficoltà legate a handicap, la segnaletica verticale ridotta all’essenziale con uno studio che la renda efficace e un posizionamento che non intralci la percorribilità dei marciapiedi, una segnaletica orizzontale che deve rispettare i canoni previsti nei capitolati. Dobbiamo vigilare con maggior responsabilità e severità su tutti coloro che hanno contratti d’appalto e di servizi con il Comune di Oristano, a cominciare dalle ditte che si occupano della raccolta differenziata dei rifiuti in città, della pulizia delle strade, delle erbacce nei marciapiedi e persino della pulizia delle caditoie delle acque piovane. Il servizio idrico è un disastro, la qualità del servizio di erogazione e manutenzione degli impianti idrici della città, un tempo esempio di efficienza e di solerzia, ha oggi peggiorato sia sui tempi di riparazione sia sulla qualità dei ripristini, senza contare i costi assurdi che vanno ad incidere sulle nostre famiglie sui loro bilanci peggiorando le già gravi difficoltà economiche. Appare urgente la riqualificazione del mercato civico di via Mazzini oltre che dal punto di vista strutturale dal punto di vista funzionale


aprendo ai prodotti locali e rendendolo punto di aggregazione e cuore pulsante, come un tempo, della vita cittadina. Necessitano quindi interventi risolutivi che devono passare attraverso un miglioramento dell’efficienza dell’apparato amministrativoburocratico del Comune. • Ridurremo entro Settembre l’IMU sulla prima casa! • Rivisiteremo l’applicazione del regolamento sugli scivoli e i passi carrai improntandola a criteri di maggiore giustizia! L’Amministrazione comunale non ha però solo il dovere del ripristino funzionale della propria città e del controllo puntuale sull’efficienza e la qualità dei servizi, ma ha anche il dovere di sognare e disegnare una città del futuro, creando oggi, in questo momento di difficoltà, le premesse per il superamento stesso di questa crisi. Pertanto, verificate le disponibilità delle risorse, e compatibilmente alla rinnovata capacità di reperire nuove fonti di finanziamento, abbiamo oggi il dovere di proporre quelle che sono le nostre idee progetto per lo sviluppo della nostra città in funzione del suo territorio e dell’area vasta. non ci sarà più la spesa parassitaria ed improduttiva, ma una spesa “intelligente” intesa come investimento diretto al fine di creare opportunità di sviluppo socio – economico.


Con lo sguardo rivolto alle

FRAZIONI E BORGATE Le frazioni devono essere il baricentro delle realtà periferiche. Ai consiglieri delle frazioni eletti saranno conferiti poteri operativi per governare la vivibilità, la sicurezza e la coesione tra i cittadini. La partecipazione delle borgate e le frazioni al confronto elettorale è la naturale conseguenza di un’esperienza condivisa di riflessione e approfondimento sulla necessità di esprimere una rappresentanza all’interno degli organi di governo della città futura ed è legata ad una forte richiesta di partecipazione e di affermazione delle specificità territoriali, storiche, antropologiche e culturali delle frazioni e delle borgate, che potrebbero non essere ascoltate e recepite, con il venir meno dei Consigli Circoscrizionali. Va quindi rispettata “l’identità” come consolidamento del senso di appartenenza alle specifiche comunità, mai più quartieri dormitorio! La crescita del Comune di Oristano si ottiene anche con il sostegno delle frazioni e delle borgate, con la compartecipazione delle persone che nei diversi campi, sociale, sportivo, culturale e ricreativo offrono un importante contributo a tutta la comunità. Obiettivi da raggiungere nei prossimi cinque anni. Il percorso naturale per avvicinare il Comune ai cittadini è rappresentato dal decentramento di funzioni e competenze. Per tutte le frazioni e le borgate ci si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: • Mantenimento degli uffici decentrati del comune nelle frazioni • Istituzione di Comitati di Partecipazione (Consigli di quartiere)


• Mantenimento del decoro cittadino, pulizia degli spazi pubblici, e cura del verde • Miglioramento del servizio di raccolta differenziata • Eliminazione delle barriere architettoniche • Attenzione ai bisogni e alle richieste dei soggetti deboli, delle donne, dei giovani, degli anziani. Silì, la più popolosa delle frazioni, negli ultimi anni ha espresso in maniera forte la volontà di indipendenza amministrativa dal Comune capoluogo. Benché la normativa nazionale e regionale renda impossibile oggi l’attuazione di una separazione amministrativa con la nascita del Comune di Silì, riteniamo che le legittime aspettative di questa comunità non possano essere mortificate. Perciò, con particolare riguardo si attueranno in accordo col resto delle frazioni le citate forme di decentramento amministrativo previste dalla legge che possano accrescere il senso di partecipazione. Aiuta in questo la volontà della comunità siliese di riconoscersi nel sindaco espresso da questa coalizione e nei numerosi candidati presenti nelle nostre liste.


Con lo sguardo rivolto ai

CITTADINI • IL CITTADINO E IL SOCIALE Il progressivo invecchiamento della popolazione residente, a cui si aggiungono le conseguenti trasformazioni delle strutture familiari, il tragico e progressivo aumento della disoccupazione e dell’inoccupazione e di forme meno stabili di lavoro con derive sempre più crescenti delle disuguaglianze nella distribuzione del reddito, soprattutto se riferite alla partecipazione femminile, hanno modificato in profondità anche la struttura della domanda sociale. Per la Comunità di Oristano sorge un doppio ruolo ed un approccio di intervento di strategia sociale: quello di fattore di crescita emancipante e quello di strumento per ridurre le diseguaglianze e promuovere e rafforzare la coesione sociale. Secondo questa nuova ottica di intervento nell’ambito delicatissimo del socio-assistenziale si è pensato a: - un progetto di messa in evidenza dei fattori di mutamento strutturale della domanda sociale con focus dell’attenzione sulle dinamiche e i cambiamenti degli assetti comunitari e istituzionali. -un progetto di massima attenzione allo sviluppo dei servizi di cura alle persone e alle famiglie. - Un progetto di impulso allo sviluppo verso politiche rivolte all’inserimento sociale. - un progetto di superamento delle le difficoltà di coordinamento degli interventi socio–assistenziali con le politiche del lavoro e le


politiche abitative. - un progetto per la promozione della solidarietà sociale all’interno della collettività. -un progetto di sostentamento per il lavoro e le attività delle associazioni di volontariato e delle parrocchie. - un progetto di 'casa delle idee' dove tutte le associazioni di volontariato trovino la loro sede per lo svolgimento delle proprie attività. Occorre che l’amministrazione comunale si candidi ad una guida attenta delle politiche sociali dell’area distrettuale attraverso i PLUS. premesse per il superamento stesso di questa crisi. • IL CITTADINO E LA SICUREZZA Per garantire la maggiore sicurezza dei cittadini proponiamo un progetto per assicurare la presenza della polizia locale anche nelle ore serali e notturne due volte la settimana e sollecitiamo l’incremento della presenza visibile delle forze dell’ordine in alcune zone a rischio. - adozione da parte del Consiglio comunale della Carta dei diritti del pedone Il diritto alla sicurezza può essere garantito anche attraverso la semplificazione della mobilità all’interno del territorio con la creazione di un trasporto pubblico alternativo attraverso una nuova convenzione con l’Arst per l’utilizzo dei bus elettrici e la rimodulazione del servizio di trasporto pubblico urbano verso quelle tratte che danno un effettivo servizio per la città.


• IL CITTADINO E LA CULTURA Una città guida deve rivendicare il potenziamento del centro universitario e di strutture formative culturali di livello. Un Polo Universitario con Istituto Superiore di lingua e cultura sarda, specializzazione FILS (Formazione Insegnanti Lingua Sarda); Istituto Superiore di acquacoltura (Oristano Polo Mediterraneo Internazionale) Introduciamo un nuovo concetto di cultura: non solo quella legata ai musei, ma anche quella che nasce dall’artigianato dall’agriturismo, dai prodotti enogastronomici, da elementi culturali importanti e caratterizzanti del tessuto socio economico di Oristano. Proponiamo: Un “Teatro ragazzi” con destinazione della struttura San Martino per una scuola di teatro. La costituzione di un calendario annuale delle manifestazioni culturali del Comune delle associazioni. L’integrazione e potenziamento della biblioteca e dell’archivio storico del Comune, orientandoli verso le esigenze della scuola e arricchendoli anche della storiografia del territorio per favorirne la specializzazione. • IL CITTADINO E LA COMUNICAZIONE Cardine della trasparenza amministrativa dovrà essere un sistema di comunicazione “bidirezionale” fra Comune e Cittadini il cui percorso privilegiato è la Rete internet, che dovrà essere gratuita e realmente accessibile per tutti. Da qui i seguenti progetti: - la riconversione e/o l’estensione in fibra ottica della linea ADSL,


nonché l'introduzione di ripetitori Wimax per consentire l'accesso mobile e diffuso ad internet entro tutto il territorio cittadino. - inserimento di punti Wi Fi ubicati in tutto il territorio del Comune, in particolare nelle aree di maggior frequentazione, senza trascurare le periferie, e tali da garantire il servizio gratuito internet soprattutto a favore dei giovani e dei visitatori. - potenziamento di point gratuiti in scuole e biblioteche ed in altri posti pubblici non solamente a vantaggio di insegnanti e studenti nonché la promozione di corsi di alfabetizzazione informatica e Internet per i cittadini. • IL CITTADINO E LO SPORT Oltre la attesa realizzazione del complesso sportivo multifunzionale di “Sa Rodia” pensiamo alla programmazione di una “ Città dello sport 2” , alla valorizzazione dell’area sportiva di Torangius prevedendo la riqualificazione di tutte le strutture funzionali ad alte attività di livello agonistico. In questo settore sarà fondamentale il concorso di capitali privati con progetti di gestione e manutenzione affidati a chi realizza gli impianti.


Con lo sguardo rivolto alle

INFRASTRUTTURE • PORTUALITA’ E ZONA FRANCA Recenti indicatori statistici hanno evidenziato la sostanziale estraneità del porto di Oristano dal sistema dei produttori sardi con potenzialità esportatrici, anche in riferimento alla grave crisi di tutte le aree che vi gravitano attorno. La stessa zona infrastrutturata adiacente al porto di Oristano dovrebbe essere, al contrario, il baricentro di un nuovo sistema economico auto centrato, con attività soprattutto volte all'esportazione, al commercio ed alla riqualificazione dei consumi interni. In particolare per l’intero territorio oristanese, tutto ciò impone urgentemente l’adozione di provvedimenti tesi alla riqualificazione ed alla crescita del PIL e, contestualmente, all’aumento e alla riqualificazione del livello dei consumi: - favorendo le produzioni ed il commercio dei prodotti locali di ogni tipo; - impegnandosi a garantire adeguate “compensazioni” volte a riequilibrare le conseguenze dell'insularità (che ovviamente ricadono in maniera pesante anche sul nostro territorio) ed eliminando gradualmente lo squilibrio fra importazioni ed esportazioni; - attuando l’eliminazione del peso fiscale che grava su tutti i prodotti locali dando l’avvio alle zone franche e ad agevolazioni o sgravi fi-


scali, che in una situazione di giacenza come quella locale, darebbero sollievo (anche solo per qualche anno) alle attività sopravvissute alla crisi degli ultimi anni. Una misura fondamentale per la crescita è l’istituto giuridico della Zona franca che contiene in sé i requisiti di flessibilità che consentono di affrontare e risolvere situazioni di crisi endemiche, tanto che l'uso di tale strumento è stato non solo ampiamente utilizzato, ma pure sottolineato e segnalato in ambito internazionale per rilanciare economicamente i piccoli e medi centri dediti all'attività mercantile e industriale. La nuova Amministrazione di Oristano si farà dunque carico di avviare tutte le possibili iniziative in favore dell'istituzione della Zona Franca Fiscale nel proprio territorio.


• AEROPORTO Il desiderio degli oristanesi era quello di avere la possibilità di prendere l’aereo ad appena dieci minuti da casa per poter volare a Roma o Milano in un ora. Ma appare chiaro che questa, almeno per ora, è un’utopia. La vera vocazione del nostro aeroporto sembra invece essere quella di uno scalo di merci e servizi; cioè uno scalo gestito da privati che possa accogliere compagnie aeree specialistiche (vedi TRACO); inoltre di uno scalo di servizio (per la polizia di stato, per il coordinamento e per l'attività dell’antincendio in Sardegna, ecc.). Nel periodo

estivo si avranno dei voli turistici e solo dopo si potrà ragionevolmente aspirare ad ospitare qualche volo passeggeri. Il comune di Oristano in prospettiva, benché ormai fuori dalla società di gestione, avrà comunque i vantaggi dell’indotto che l’aeroporto merci crea per il nostro territorio (capannoni di stoccaggio, aziende di trasporto, etc..).


Con lo sguardo rivolto al

TURISMO Oristano col centro storico, i suoi monumenti, le sue tradizioni, la Sartiglia, la qualità dei suoi prodotti della sua cucina, assieme alla bellezza del mare di Torregrande, offre un ampio ventaglio di possibilità per il turista esigente che vuole venire a trovarci. Non abbiamo mai avuto un modello turistico in città ma possiamo crearne uno ad 'hoc' che non confligga con altre offerte del nostro territorio ma si armonizzi con esso. Occorre in tutti i modi favorire chi è intenzionato ad investire sullo sviluppo di Torregrande e del nostro territorio. Partiamo dal collegamento tra il porticciolo turistico e la borgata, il raddoppio della strada, la creazione di piste ciclabili, di alberature, il collegamento fognario ma soprattutto il completamento, con un architettura di qualità, dell’area che dal porticciolo porta a villa Baldino insediando lì discoteche, ristoranti, bar, locali tipici,

botteghe artigiane, etc.. Sarà proposto un piano particolareggiato del centro abitato di Torregrande. Particolare attenzione sarà posta allo sviluppo attraverso la valorizzazione di tre poli: porticciolo, lungomare e pinete dai tre pontili fino alla foce. Attraverso la predisposizione di un bike–plan in un ottica di mobilità alternativa e sostenibile, si creerà una rete che colleghi Torregrande, attraverso il fiume e la città fino a Monte Arci, con piste ciclabili e percorsi vita. Tuttavia non solo mare ma anche città con la valorizzazione delle attività commerciali e dei pubblici servizi del centro storico, il recupero e la valorizzazione della antica reggia Giudicale e della attigua piazza Mannu. Infine una città guida, geograficamente baricentrica che possa ospitare un centro congressi, e un centro fieristico che valorizzi le produzioni locali.


Con lo sguardo rivolto all'

AMBIENTE

• AMBIENTE-ECOLOGIA L’ambiente è una risorsa rinnovabile che deve essere tutelata ma anche progettata con equilibrio e competenza. Occorre dare una nuova immagine della città nella quale l’abitare sia ancora più appagante e piacevole creando nuovi spazi verdi dedicati ai bambini, agli anziani e alle famiglie. Pensiamo alla creazione di un percorso “vita” di valore paesaggistico dove arte, paesaggio e natura scandiscano delle tappe significative del nostro territorio che uniscano il Golfo, il fiume e Monte Arci. Alcuni progetti: Progetto: interventi mirati di riqualificazione de-

gli spazi verdi pubblici con particolare riguardo a quelli archeologici di Santa Petronilla e Santa Vittoria e al loro potenziamento con la creazione di nuovi parchi periferici. Progetto: riqualificazione del patrimonio boschivo di Torregrande finalizzata a scopo turistico. Progetto: piano del verde e della fioritura. Indizione di un concorso ”Comune fiorito tutto l’anno” rivolto ai cittadini che intendono abbellire i loro balconi, finestre, androni e spazi condominiali. • RIFIUTI Occorre monitorare e intensificare sia qualitativamente che quantitativamente, il servizio di raccolta rifiuti. Intendiamo far realizzare da parte della società appaltatrice un programma pilota della raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico, che preveda la creazione di centri di raccolta con piattaforme interrate dotate di raccoglitori per l’umido, per il secco e multimediali in modo da eliminare gli ingombri dalle strade e migliorare il decoro e l’igiene urbana.


• AGRICOLTURA Il patrimonio enogastronomico è tale che sarebbe opportuno realizzare una “casa dei prodotti locali” all’interno della struttura del nuovo mercato civico di via Mazzini. Il Comune deve garantire un impegno concreto per favorire la commercializzazione e la vendita diretta dei prodotti Agricoli e la estensione dei mercati. Sempre nel settore è molto sentito il problema della risistemazione definitiva di tutte le strade di penetrazione agraria delle frazioni, con particolarmente attenzione alla funzionalità delle opere accessorie (piazzali di sosta, ingressi alle proprietà private, attraversamenti stradali, quote, cunette per il veloce deflusso delle acque, ecc.). • GREEN ECONOMY La sfida della Green Economy è un’opportunità ma anche una necessità, perché i limiti nell’uso delle risorse del nostro pianeta ci impongono un ripensamento del nostro modello di sviluppo. Una parte importante di questa sfida si gioca nelle città, piccole medie o grandi; esse sono infatti il luogo privilegiato per mettere in campo politiche integrate orientate alla sostenibilità e alla qualità della vita dei cittadini; nel nostro territorio esistono risorse e potenzialità


che le Amministrazioni devono saper sostenere e valorizzare, con chiare scelte di priorità nelle politiche pubbliche. Progetto: In questo contesto ci impegniamo a elaborare il Piano Energetico Comunale (PEC) quale strumento di pianificazione. Al suo interno la 'premialità' costruttiva per chi installa impianti fotovoltaici: per esempio la possibilità del superamento del limite di pendenza del 34% senza aggravio nel calcolo del Volume o la valutazione del potenziale utilizzo di fonti alternative. • ANIMALI Oggi in una larga parte della popolazione della nostra città sente come primaria l’esigenza della creazione di un canile municipale che possa essere dato in gestione a privati o meglio ad associazioni animaliste. In collaborazione con le strutture della ASL e le associazioni animaliste, occorre inoltre avviare la campagna di sterilizzazione per favorire la lotta al randagismo. Per gli animali da compagnia inoltre proponiamo la creazione di un piccolo cimitero.


Con lo sguardo rivolto al nostro

FUTURO

• Dobbiamo imparare a sognare, gli oristanesi non devono avere permanentemente la filosofia dello scetticismo. Ma il sogno non deve essere inteso nel senso di un vagheggiamento di utopie impossibili e irraggiungibili, ma nel senso dell' imparare (o reimparare) a pensare il futuro sia nostro che della nostra città con obiettivi alti ed importanti, senza timori reverenziali né complessi di inferiorità. • Dobbiamo imparare a pensare in grande, ad individuare soluzioni nuove che aprano ai nostri figli grandi prospettive ed un domani scenari da protagonisti. • Dobbiamo imparare a confrontarci col mondo e a proporci come soggetti attivi e non a subire, come troppo spesso facciamo, le conseguenze delle scelte degli altri. • Dobbiamo diventare propositivi, anche con proposte di rottura o di provocazione, se necessario, perché dobbiamo diventare di nuovo soggetti politici di stimolo permanente per i giovani, le donne, i lavoratori, i professionisti, gli intellettuali, ecc., della nostra città. • Ecco perché vogliamo una città migliore: una città che non tema la sfida della modernità ma che, forte delle sue antichissime radici, giochi, per usare una metafora calcistica, in attacco per i prossimi anni, in modo tale da raggiungere veramente grandi obiettivi.


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Elezioni comunali di Oristano il 10 - 11 giugno 2012 scegli... Az

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