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N˚ 1 – gennaio 2011 IV anno Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A. P. 70% – CNS Bolzano Prezzo singolo 6E

Offizielles Organ der KlimaHaus Agentur, Autonome Provinz Bozen Rivista ufficiale dell’Agenzia CasaClima, Provincia Autonoma di Bolzano

EFFICIENZA ENERGETICA | COMFORT ABITATIVO | TUTELA DEL CLIMA

Costruire con la paglia Sistemi di riscaldamento radiante La nuova certificazione: CasaClima Wine Il marchio CasaClima: un sondaggio

N˚ 1 – Gennaio 2011


Sistemi per costruire


A CHE SERVE UNA BUONA FINESTRA INSTALLATA MALE?

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AGENZIA CASACLIMA 58 Inforoom CasaClima 60 Altezze sostenibili: “CasaClima A” per la nuova sede

64 Novità Agenzia CasaClima 66 Sondaggio IRE: CasaClima

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nel mercato edilizio italiano

80 Niente olimpiadi del valore Uw

Una scultura nel verde

ATTUALITÀ

Tra i filari di alberi da frutto della

6 Naturalmente paglia!

Val Venosta si nasconde una CasaClima Apiù che sorprende per le moderne forme scultoree ma anche per l’elevato comfort a impatto zero.

15 Un unico sistema per riscaldare e raffrescare

22 Qualità dell’aria, salute e comfort negli ambienti interni

81 CasaClima Wine, il sigillo di qualità per cantine vinicole sostenibili

84 Fiera Klimahouse 2011 86 Salone ComoCasaClima 18 al 20 febbraio 2011

102 L'EXPO di Shanghai e il Master CasaClima

27 Una nuova scuola materna CasaClima A +

36 Sole e aria per la prima CasaClima Oro nature in FVG

109 Conclusione quarto Master CasaClima a Bolzano

110 Facts & Figures 111 Cos’è una CasaClima?

41 Una scultura nel verde 45 La sostenibilità nei Regolamenti Edilizi Comunali italiani

Velta

15 Un unico sistema per riscaldare e raffrescare I sistemi di riscaldamento radiante si sono sempre più affermati sul mercato per la loro capacità di assicurare un elevato comfort utilizzando in modo efficiente le risorse energetiche.

Naturalmente paglia! Costruire con le balle di paglia è una novità che incuriosisce, ma allo stesso tempo suscita anche una certa diffidenza.

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SERIE 104 Il serramento (5)


I cambiamenti annunciati

81 CasaClima Wine, il sigillo di qualità per cantine vinicole sostenibili È stato presentato a Udine il protocollo di certificazione CasaClima Wine, ideato dall’Agenzia CasaClima per premiare le cantine vinicole costruite con criteri di efficienza energetica, uso razionale delle risorse e riduzione dei costi di gestione.

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72 74 76 77 78 79 88 89 90 92 93 94 96 98 100

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Il rapporto ON-RE 2010 sui regolamenti edilizi comunali non lascia alcun dubbio sul fatto che sul fronte energia i "segni dei tempi" non trovano la necessaria risposta. Nel rapporto, Legambiente e CRESME Ricerche hanno individuato 705 Comuni che hanno modificato i propri regolamenti edilizi per introdurre obiettivi di sostenibilità. Ma se entriamo nel merito della questione e andiamo a verificare i risultati espressi in dati concreti, dobbiamo constatare che siamo ancora lontani anni luce dagli obiettivi definiti con il famoso pacchetto europeo “20-20-20”. Sapendo che in Europa il 40% dell’energia finisce nelle abitazioni, serve un maggior impegno istituzionale per sviluppare la strategia europea su energia e clima nel macrosettore delle costruzioni. Attenzione però a non confondere la forma con la sostanza. Troppe sono le aziende che mascherano la loro non-sostenibilità con azioni, di “greenwashing”ingannando i consumatori che sempre di più dimostrano di essere preparati e sensibili ai problemi di un´economia basata su sfruttamento e distruzione. Metterci un po’ di “cosmetica verde” peggiora solo la situazione perché ci ruba del tempo prezioso. Purtroppo anche le amministrazioni stanno prendendo gusto al “greenwashing”. Non mancano esempi dove provvedimenti venduti come azioni di sostenibilità sono in realtà delle scatole vuote. La certificazione energetica in edilizia, nata come opportunità per favorire e diffondere il risparmio energetico, ad otto anni dall`entrata in vigore della relativa direttiva europea è da considerare un´esperienza già fallita. Le cause sono molteplici, ma prima di tutto si tratta di una vittoria di Pirro delle lobbies, delle categorie professionali e dei politici che si dimostrano ciechi di fronte ai problemi di un mondo in enorme trasformazione. Esiste la speranza di un cambiamento? Come rispondere alle varie forme di crisi che si presentano con sempre nuove facce? In primis deve scattare nelle nostre teste una nuova consapevolezza che abbraccia la responsabilità. Solo in quella luce nascerà la cultura dell´agire comune, del rispetto e dell’empatia. Il resto di cui abbiamo bisogno - tecniche e tecnologie - è già a disposizione.

Norbert Lantschner

Laterlite, Rubbiano di Fornovo Nova Ferr, Grosso Torggler Chimica, Marlengo

Norbert Lantschner

Envircom, Firenze KlimaHaus | CasaClima 01/2011

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© Željko Radojko - Fotolia.com

PAG I N A

Naturalmente paglia! Costruire con le balle di paglia è una novità che incuriosisce, ma allo stesso tempo suscita anche una certa diffidenza.

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Edifici in paglia con diversi sistemi costruttivi Fra i materiali naturali da costruzione meno conosciuti e in Italia ancora poco diffusi c’è sicuramente la paglia. La paglia è un prodotto di scarto dell’industria alimentare che si trova praticamente ovunque e che costa relativamente poco. Come materiale da costruzione la paglia vanta una storia lunghissima e una presenza in molte parti del mondo. Negli Stati Uniti e in Canada le costruzioni con balle di paglia pressata sono abbastanza diffuse (si parla di oltre 14.000 edifici) e sono particolarmente apprezzate per la loro economicità e velocità di realizzazione. Negli Stati Uniti esistono case in paglia che hanno più di 100 anni di vita e sono ancora perfettamente integre e funzionanti, a dimostrazione della lunga durata di vita di queste costruzioni. Negli ultimi anni anche in Europa iniziano ad intensificarsi le esperienze in questo campo. Ne sono testimonianza anche le case in paglia costruite negli ultimi anni in Alto Adige e certificate CasaClima, come la casa per vacanze della famiglia Fliri in Vallelunga, di seguito presentata. I sistemi costruttivi in paglia più diffusi sono essenzialmente due: un sistema in cui alle balle di paglia pressata sono affidate contemporaneamente la funzione portante e

la funzione di isolamento termico e un sistema con struttura intelaiata in legno con tamponamenti in balle in paglia. Nel primo caso le balle di paglia pressata funzionano come dei grossi mattoni a cui è affidato il compito di sorreggere solai e copertura e quindi trasmettere i carichi verticali. Nel secondo caso la funzione portante è affidata alla struttura di legno e la paglia è inserita con la sola funzione di isolante termico. Le costruzioni intelaiate sono generalmente più costose delle costruzioni con balle portanti, ma garantiscono una maggior stabilità strutturale. È possibile inoltre costruire la copertura prima della messa in opera della paglia e quindi garantirne un’ottimale protezione dall’acqua anche in fase costruttiva. A loro svantaggio presentano il rischio che, se la paglia non è veramente ben pressata, questa nel tempo si possa assestare (dai 3 ai 5 cm in media per ogni piano di edificio nel primo anno) lasciando degli spazi vuoti che costituiscono pericolosi ponti termici. Questo non avviene nella struttura con balle di paglia portanti in quanto è lo stesso peso dell’edificio a comprimere il materiale. Se per il sistema a balle portanti può essere difficile in molti casi ottenere i permessi di costruzione e ai progettisti sono richieste una certa esperienza nel campo e un particolare approccio per quanto riguarda la statica, nel secondo caso non ci sono particolari problemi in quanto si tratta di una classica costruzione a telaio in legno completata da un isolamento in paglia senza funzione portante. Dal 2006 esiste inoltre un’omologa-

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he i materiali naturali di origine vegetale siano facilmente infiammabili, facilitino la formazione di muffe e costituiscano un ottimo cibo o rifugio per insetti e roditori sono opinioni ancora oggi radicate e difficili da sconfiggere. Tutto, nonostante questo nonostante i vantaggi di questi materiali siano oggi scientificamente provati, sia per quanto riguarda la salubrità ma anche per l’ecologicità, ovvero il ridotto impatto sull'ambiente durante l’intero ciclo di vita del prodotto. Senza dimenticare che la loro durata e la loro efficacia nel tempo sono spesso ampiamente sottovalutate. L’utilizzo di materiali naturali permette di ridurre in modo significativo l’energia grigia impiegata nelle costruzioni ma anche le emissioni di CO2, grazie alla capacità delle piante di immagazzinare questa sostanza nel corso della vita. Per tutti i prodotti naturali per l’edilizia che arrivano sul mercato è inoltre attestata la funzionalità tecnica e quindi la loro idoneità per l’utilizzo come materiale da costruzione.

S-house

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AT TUA LITÀ

zione europea del DIBt (Deutsches Institut für Bautechnik) che definisce le caratteristiche fisico-tecniche che il materiale paglia deve avere per poter essere impiegato in edilizia.

Un materiale ecologico con bassissimi impatti durante l’intero ciclo di vita I costi delle case in paglia non si differenziano molto da quelli delle costruzioni tradizionali di media qualità ma i livelli di iso-

lamento termico, di benessere percepito e di sostenibilità sono sicuramente maggiori. La paglia presenta valori ecologici di approvvigionamento, produzione e trasporto del materiale sicuramente interessanti. Per la costruzione di 1 m² di parete con un valore di trasmittanza termica U di 0,17 W/m²K si impiegano con la paglia 94,82 MJ di energia primaria non rinnovabile a fronte di 1300 MJ necessari per la costruzione di una parete in laterizio e polistirene espanso con medesime caratteristiche termiche. Le emissioni di gas clima-alteranti sono nel complesso negative (– 58,39 kg di CO2 equivalente a fronte di 69,71 kg di CO2 della parete tradizionale in laterizio e EPS). Anche il valore del potenziale di acidificazione risulta notevolmente più basso (0,092 kg SO2 equivalente rispetto a 0,22 kg SO2 eq.). La completa biodegradabilità del materiale rappresenta un ulteriore vantaggio per l’ambiente in fase di dismissione dell’edificio. Pur avendo una conducibilità termica inferiore rispetto ad altri materiali isolanti (il valore λ della paglia è compreso generalmente fra i 0,06 e i 0,08 W/mK in funzione della densità) già con una parete di circa 40 cm è possibile raggiungere dei valori di trasmittanza termica inferiori a 0,15 W/m²K. Questo significa bassissimi consumi di energia anche in fase di utilizzo dell’edificio.

Pochi accorgimenti per una protezione duratura dall’umidità Struttura intelaiata in legno con riempimento isolante in balle di paglia.

Per garantire una protezione duratura dagli agenti atmosferici le pareti in paglia sono rifinite all’esterno con un intonaco “traspirante”, generalmente in calce, steso in più strati. L’intonaco può essere steso direttamente sulle balle di paglia oppure può essere fissato ad un sistema portaintonaco. L’elevata permeabilità alla diffusione del vapore dello strato di rivestimento e la sua capacità di protezione dalla pioggia permettono di mantenere lo strato in paglia in ottime condizioni igrometriche evitando che si formino muffe. Presenza di umidità nelle strutture e formazione di muffe sono infatti i rischi più grossi a cui una struttura in paglia può essere sottoposta, se l’esecuzione non è a regola d’arte. La paglia è uno dei pochi materiali di origine vegetale che non viene trattato con sostanze antimuffa, come i sali di boro, e che quindi è molto sensibile alla presenza duratura di umidità al suo interno.

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INFO L'Agenzia CasaClima offrirà prossimamente il corso "Costruire in paglia"

Per evitare questa situazione di criticità sono necessari più provvedimenti: • una protezione costruttiva dagli agenti atmosferici; • una costruzione sempre più permeabile alla diffusione del vapore dall’interno verso l’esterno; • una protezione dall’umidità di risalita; • un rivestimento interno a tenuta all’aria. Lo strato di rivestimento interno di tenuta all’aria deve impedire che, in inverno, aria calda umida si infiltri all’interno delle balle di paglia e lì condensi. L’utilizzo di intonaci in argilla è particolarmente adatto a questo scopo per la capacità di regolazione dell’umidità interna, ossia la capacità di assorbire velocemente eventuali picchi di umidità che vengono poi restituiti all’ambiente interno quando l’aria diventa più secca. Per evitare interruzioni dello strato di tenuta che potrebbero compromettere seriamente la durabilità del materiale paglia, le installazioni elettriche e impiantistiche vengono inserite generalmente nei solai, in apposite cavità realizzate nello zoccolo o nelle intercapedini delle pareti interne. Un intonaco in argilla steso in uno strato spesso aumenta anche la capacità di accumulo del calore delle pareti. Le strutture in paglia, pur garantendo elevate prestazioni in termini di isolamento termico, presentano una bassa inerzia termica. Per questo, soprattutto in climi caldi, le pareti in paglia sono spesso completate sul lato interno da un rivestimento in mattoni di argilla cruda in grado di accumulare il calore in eccesso evitando così repentine oscillazioni della temperatura interna, sia in estate sia in inverno.

La pressatura della paglia e i rivestimenti esterni rendono difficile anche la possibilità di ingresso dei roditori. Per aumentare la sicurezza è possibile inserire delle reti di protezione in corrispondenza dello zoccolo. In ogni caso va sempre controllato che gli animali non si annidino in fase di costruzione, prima della stesura degli intonaci.

Infiammabilità: un falso problema Chi ha avuto anche una sola volta l’occasione di vedere bruciare un mucchio di paglia non può che avere dei seri dubbi sulla resistenza al fuoco di queste costruzioni. La realtà è però diversa. La compattezza dei fili di paglia che vanno a costituire una balla pressata fa sì che la possibilità di adduzione dell’ossigeno, sempre necessario per alimentare un incendio, sia molto ridotta. Se quindi la paglia libera brucia molto velocemente, una balla di paglia pressata è considerata un materiale normalmente infiammabile. Se poi, come sempre avviene, le pareti in paglia sono completate con uno strato più o meno spesso di argilla o intonaco, esse possono addirittura essere considerate difficilmente infiammabili e raggiungere una resistenza al fuoco oltre i 90 minuti. Cade così qualsiasi argomentazione seria relativamente ad una maggior pericolosità e inaffidabilità di questa tecnologia. Se correttamente costruita, una casa in paglia è invece l’esempio che meglio coniuga architettura e tutela delle risorse, ma anche elevato benessere per l’uomo e basso impatto sull’ambiente. E non per ultimo anche un concreto risparmio energetico ed economico.

La casa in paglia Dalsant a Cortaccia, migliore CasaClima 2003

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PAGI N A

CasaClima A

nature

in paglia

A poca distanza dal Passo Resia, a 1850 metri di quota, sorge la casa in balle di paglia pressata più alta d’Europa. Costruire con materiali naturali come la paglia è stato per i committenti, il signor Richard Fliri e la compagna Yvonne Aschoff, una cosa ovvia. Nella nuova casa per vacanze, ideata per offrire agli ospiti un periodo di riposo immersi nella natura, le scelte costruttive sono state la diretta conseguenza dell’esperienza accumulata sul campo dal signor Fliri, da sempre interessato alla biologia edile. Dopo aver preso in considerazione l’idea di utilizzare per la costruzione dell’edificio a tre piani (più garage interrato) una struttura in “mattoni” di fieno pressato, la scelta è ricaduta sulle balle di paglia, per la possibilità di soddisfare con questo materiale più esigenze contemporaneamente: garantire una buona capacità portante e un’elevata qualità ecologica, ad un costo contenuto e con ottimali prestazioni dal punto di vista termico. Per non parlare dell’ineguagliabile microclima interno che stupisce tutti gli ospiti che si alternano nella casa durante l’anno.

Un guscio di paglia altamente performante Il sistema costruttivo prescelto per la nuova costruzione è stato quello a balle pressate con funzione portante. Ad ottobre 2008, dopo aver concluso la costruzione del piano interrato in calcestruzzo, sul posto sono arrivate ben 180 balle di paglia giganti lunghe 2,40 metri, larghe 1,20 metri e alte 70 centimetri, più 80 balle con lunghezza dimezzata. La costruzione in paglia è stata staccata dal solaio in calcestruzzo del garage mediante la realizzazione di uno strato ventilato, chiuso superiormente con un impalcato in assi di legno di 2,5 cm di spessore. Su questo piano è stato appoggiato uno strato continuo di balle di paglia, completato successivamente con un getto di calcestruzzo liquido e un pavimento in cotto. Per le murature perimetrali si è proceduto posizionando le balle di paglia a giunti sfalsati, così come avviene in

INFO CasaClima A nature Indice termico: 30 kWh/m2a Indice di emissioni di CO2: 10 kg/m2a Ubicazione: Curon Venosta (BZ) Committente: Richard Fliri, Yvonne Aschoff Progettista: arch. Werner Schmidt

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una tradizionale muratura con i mattoni. Per raggiungere l’altezza corrispondente ad un piano sono state necessarie 5 file di balle di paglia. Sulla muratura portante così realizzata si è andati quindi ad appoggiare il primo solaio di legno appesantito con 10 centimetri di sabbia. Trascorso circa un mese, tempo necessario per consentire il naturale assestamento della struttura in paglia, si è proceduto in modo analogo con il secondo e il terzo piano. Anche la copertura a quattro falde, che si conclude con un lucernario piramidale in legno e vetro per l’illuminazione dall’alto dell’atelier, si appoggia staticamente sui muri in paglia. Gli spazi fra l’orditura portante in legno del tetto sono riempiti anch'essi con balle di paglia. Tutto l’edificio è delimitato dunque da un involucro termoisolante in paglia dalle elevate prestazioni (i valori di trasmittanza termica degli elementi costruttivi variano fra 0,05 e 0,09 W/m²K), che assicura un fabbisogno termico inferiore ai 30 kWh/m²anno. Un risultato non di poco conto se si considera che, a fronte di una temperatura media invernale della località di - 3,5 °C, le stufe inserite per affrontare i picchi di freddo in realtà non sono quasi mai utilizzate. Per questo per i 100 giorni circa in cui l’edificio è occupato in inverno si consumano appena 2 metri cubi di legna. Un piccolo impianto di teleriscaldamento collegato ad una caldaia a biomassa legnosa che si trova poco distante, nella casa di abitazione della famiglia Fliri, serve per la preparazione dell’acqua calda sanitaria e l’alimentazione del riscaldamento a pavimento dei bagni.

Una scelta consapevole Costruire una casa in paglia richiede da parte dei committenti un certo coraggio. Non tutti infatti sono preparati per affrontare serenamente il fatto che l’edificio si muova sotto il peso delle sue stesse strutture. Nel caso di casa Fliri il corpo edilizio cubico di circa 12 metri di lato per una superficie totale di circa 400 m², si è assestato in corso di realizzazione di circa 1,10 metri. A distanza di due anni dalla fine dei lavori l’edificio non ha in ogni caso registrato più alcun movimento sensibile. Lo dimostra anche lo stato di conservazione degli intonaci di rivestimento. Per l’interno sono stati scelti intonaci in argilla con spessore di circa 3-4 centimetri in una gamma di colori che va dal marrone al bianco. In alcuni punti una finestra orizzontale interrompe la parete per

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Comfort su misura

se”, stand D24/46 Ci trovate a “Klimahou - 30 gennaio 2011 Fiera di Bolzano, 27

velta siccus HD nasce come soluzione per le ristrutturazioni di edifici con problemi di spessore per la sua posa, infatti,

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AT TUA LITÀ La struttura portante in legno della copertura e del lucernario

permettere agli abitanti di scoprire la natura nascosta all’interno della casa. All’esterno un intonaco in calce con pittura a base di silicati di colore bianco è lavorato in modo da ammorbidire le forme cubiche del volume edilizio, donando al tutto un’eleganza organica. La protezione dall’umidità offerta dagli intonaci è verificata ad intervalli regolari mediante misurazioni. I risultati ottenuti finora dimostrano che la paglia si asciuga sempre di più e che l’umidità del materiale è sempre

La posa del primo solaio in legno

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compresa fra il 14% e il 16% e quindi non esiste alcun rischio di formazione di muffe al suo interno.

Una casa con impatti ambientali quasi nulli L’utilizzo di soli materiali di origine naturale come la paglia, l’argilla, il cotto e il legno ha notevolmente ridotto l’impatto ambientale dell’edificio rispetto ad un sistema costruttivo tradizionale. La dimostrazione che non esiste niente di più sostenibile ed ecologico della paglia per la realizzazione di edifici a basso consumo è confermato anche dal punteggio CasaClima nature ottenuto da casa Fliri che si attesta sotto i 5 punti. Anche i costi del materiale sono assolutamente competitivi: per l’acquisto e il trasporto della paglia la famiglia Fliri ha speso non più di 7000 euro. Molto di più hanno pesato dal punto di vista economico i 135 metri cubi di legno utilizzati per la costruzione. Tutto il legno è di provenienza locale, è stato lavorato da artigiani locali e non è trattato con sostanze chimiche in coerenza con il desiderio dei committenti di offrire ai propri clienti un ambiente non solo confortevole ma anche salubre. Perché vivere una vacanza nella natura non è per la famiglia Fliri solo uno slogan. Cosa può esserci infatti di più naturale di questa casa in paglia?


AT TUA LITÀ

Un unico sistema per riscaldare e raffrescare I sistemi di riscaldamento radiante si sono sempre più affermati sul mercato per la loro capacità di assicurare un elevato comfort utilizzando in modo efficiente le risorse energetiche.

S

e fino agli inizi degli anni ’80 i sistemi di riscaldamento radiante rappresentavano una novità anche per il settore residenziale, i vantaggi mostrati da questo sistema di emissione del calore in termini di comfort e di risparmio energetico hanno permesso oggi di allargare gli ambiti di utilizzo anche ad altre tipologie di edifici, dalle scuole alle sedi produttive, dagli uffici agli ospedali. La possibilità di utilizzare questo sistema di emissione del calore, costituito da tubazioni annegate nel pavimento, nella parete o nel soffitto, anche per il raffrescamento estivo, ha reso il sistema ancor più attraente. Soluzioni innovative con pochi centimetri di spessore e/o a secco consentono inoltre il facile inserimento del sistema anche negli edifici esistenti, senza grossi dispendi e demolizioni.

temperatura dell’aria. Un sistema di riscaldamento radiante a parete o pavimento abbinato ad un involucro termico efficiente permette di innalzare la temperatura media radiante e conseguentemente di abbassare la temperatura dell’aria interna di 1-2 °C rispetto ad altri sistemi di emissione del calore: a parità di temperatura percepita ne risulterà un risparmio energetico di circa il 6-12%.

I sistemi di riscaldamento radiante ben conciliano il desiderio di comfort degli utenti con la necessità di risparmio energetico e di limitazione delle emissioni di CO2. Nei sistemi radianti, la trasmissione del calore avviene in massima parte (circa 60-75%) per irraggiamento. Questa modalità di trasmissione del calore, che rappresenta anche la principale modalità di scambio termico del corpo umano, se combinata con un buon isolamento termico dell’involucro innalza il livello di comfort termico per gli abitanti e permette contemporaneamente di risparmiare energia. Il benessere percepito da una persona all’interno di una stanza dipende sempre dalla temperatura operativa, ossia dalla media fra la temperatura dell’aria e la temperatura media superficiale degli elementi costruttivi che delimitano l`ambiente. Più elevata è la temperatura media radiante di pareti e solai, più bassa può essere mantenuta, a parità di comfort per gli abitanti, la

Velta

Temperature più uniformi e confortevoli con consumi ridotti

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L’andamento uniforme della temperatura all’interno della stanza, senza angoli freddi e senza stratificazione verticale, riduce inoltre i moti convettivi rispetto ai sistemi tradizionali di emissione del calore che operano con altre modalità di scambio termico. La conseguenza è anche una migliore qualità dell’aria per il mancato sollevamento di polveri. La distribuzione capillare dell’impianto su tutte le superfici aumenta ulteriormente il senso di benessere per la maggior uniformità delle temperature. Veicolando all’interno dei circuiti del riscaldamento radiante acqua a bassa temperatura è possibile realizzare in modo semplice anche un raffrescamento estivo in grado di coprire i carichi di base con un basso dispendio di energia. Un buon clima interno si crea già con una temperatura superficiale delle pareti e dei solai di circa 4-6 °C più bassa rispetto alla temperatura dell’aria. Per evitare fenomeni di condensazione superficiale è necessario adottare una temperatura di mandata del fluido vettore non troppo bassa (18-20°C) e utilizzare un sistema di deumidificazione dell’aria ambiente.

La soluzione ideale per generatori di calore a bassa temperatura

Velta

I sistemi di riscaldamento radiante sono particolarmente vantaggiosi in combinazione con le più moderne tecnologie di generazio-

Collettore compatto per impianto di riscaldamento radiante

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ne del calore. Caldaie a condensazione, collettori solari termici e pompe di calore sono generatori di calore che sfruttano in modo efficiente le risorse energetiche, siano esse fossili, come gas o gasolio, oppure da fonti rinnovabili, come il calore del sole o dell’ambiente. Il potenziale di risparmio energetico e le conseguenti riduzioni delle emissioni di CO2 rese possibili con queste tecnologie si lasciano però pienamente apprezzare solo se la differenza fra la temperatura dell’acqua di riscaldamento e la temperatura ambiente è il più ridotta possibile. Questo significa che i più moderni sistemi di emissione del calore devono funzionare a bassa temperatura. I sistemi di emissione del calore di tipo radiante, a pavimento, a parete o a soffitto funzionano con basse temperature di mandata dell’acqua comprese generalmente fra i 28 e i 38 °C (rispetto ai 70 -80 °C di temperatura dell’acqua di mandata che generalmente arriva agli impianti tradizionali di emissione come i radiatori). Nelle più moderne caldaie a gas e gasolio il principio della condensazione permette di sfruttare il calore latente contenuto nei gas di scarico della combustione. Per recuperare questo calore, che finirebbe disperso in atmosfera, il vapore acqueo contenuto nei gas di combustione viene fatto condensare ed il calore latente viene recuperato. Questo effetto può essere sfruttato al meglio solo se la temperatura dell’acqua del circuito di ritorno dell’impianto è molto bassa. Per una temperatura di ritorno inferiore ai 30 °C, com’è nel caso dei sistemi radianti, è possibile ottenere dei risparmi energetici che arrivano fino al 15% rispetto ad una caldaia tradizionale. Va ricordato come oggi in Italia solo nel 10% delle caldaie a condensazione installate si sfrutti veramente la capacità di condensazione per la mancata combinazione dei generatori con l'intero sistema di riscaldamento. Una temperatura di ritorno troppo elevata, come nel caso dei sistemi di emissione ad alta temperatura, non consente infatti l’innesco del fenomeno della condensazione. L’attuale tecnologia nel campo dei collettori solari e soprattutto degli accumulatori di calore (puffer) consente di sfruttare il calore del sole sia per la produzione di acqua calda sanitaria, sia per l’integrazione del riscaldamento. Negli impianti solari con integrazione del riscaldamento la presenza di un impianto radiante aumenta il rendimento dei collettori e consente di prolungare il tempo di utilizzazione del riscaldamento solare.


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LE NORMATIVE UNI EN 1264-1:1999 Riscaldamento a pavimento - Impianti e componenti - Definizioni e simboli UNI EN 1264-2:2009 Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture - Parte 2: Riscaldamento a pavimento: metodi per la determinazione della potenza termica mediante metodi di calcolo e prove UNI EN 1264-3:2009 Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture - Parte 3: Dimensionamento UNI EN 1264-4:2009 Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture - Parte 4: Installazione UNI EN 1264-5:2009 Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture - Parte 5: Superfici per il riscaldamento e il raffrescamento integrate nei pavimenti, nei soffitti e nelle pareti - Determinazione della potenza termica UNI EN 15377-1:2008 Impianti di riscaldamento negli edifici Progettazione degli impianti radianti di riscaldamento e raffrescamento, alimentati ad acqua integrati in pavimenti, pareti e soffitti - Parte 1: Determinazione della potenza termica di progetto per il riscaldamento e il raffrescamento UNI EN 15377-2:2008 Impianti di riscaldamento negli edifici - Progettazione degli impianti radianti di riscaldamento e raffrescamento, alimentati ad acqua integrati in pavimenti, pareti e soffitti - Parte 2: Progettazione, dimensionamento e installazione UNI EN 15377-3:2008 Impianti di riscaldamento negli edifici - Progettazione degli impianti radianti di riscaldamento e raffrescamento, alimentati ad acqua integrati in pavimenti, pareti e soffitti - Parte 3: Ottimizzazione per l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile

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Il rendimento del collettore aumenta, infatti, al diminuire della temperatura di accumulo dell`energia solare. Un sistema di riscaldamento di tipo radiante è sempre consigliato per sfruttare al meglio l’energia prodotta da una pompa di calore. Una pompa di calore utilizza l’energia termica contenuta nell’aria, nell’acqua di falda e nel terreno per portarla, con l’ausilio di un motore elettrico o a combustione, ad un livello utile per il riscaldamento degli edifici. Più elevata è la differenza di temperatura fra la fonte di calore e la temperatura di mandata del riscaldamento, più elevato è il consumo di energia elettrica e quindi minore il COP (coefficient of performance) dell’impianto, ossia il rapporto fra energia termica per riscaldamento prodotta e energia elettrica (o termica) impiegata. Detto in altro modo il COP di una pompa è tanto più elevato quanto minore è la differenza di temperatura fra fonte di calore (ambiente) e sistema di emissione del calore.

Alcuni limiti del sistema di riscaldamento radiante

tubazioni sono inserite nella parte superiore del solaio. Affinché il sistema possa funzionare bene è necessario che i diversi elementi che costituiscono il sistema siano adeguatamente progettati e che la posa in opera avvenga a regola d’arte.

La struttura di supporto Al momento della posa di un sistema di riscaldamento radiante a pavimento la soletta di supporto deve essere asciutta e non deve presentare irregolarità che potrebbero determinare ponti acustici o riduzioni nello spessore del massetto. Non deve inoltre presentare tracce di sporco o parti incoerenti. Sopra la soletta di supporto in calcestruzzo potrebbe essere necessaria la posa di una barriera vapore per impedire che eventuale umidità residua contenuta nel solaio possa intaccare lo strato isolante. Le barriere vapore in PVC e quelle contenenti solventi devono essere separate dallo strato isolante in polistirene con un foglio in polietilene per evitare possibili danneggiamenti dell’isolante.

L’isolamento termico e acustico L’inserimento di un sistema radiante richiede sempre la disponibilità di ampie superfici libere per la trasmissione del calore all’ambiente. Se nel caso dei pavimenti e dei soffitti questo non è generalmente un problema, nel caso delle pareti un impianto radiante può condizionare la futura collocazione dell’arredamento. Funzionando con basse temperature di esercizio le potenze termiche emesse da un sistema di riscaldamento radiante non sono sufficienti per coprire elevati carichi termici: per questo il sistema non è adatto in edifici poco o per nulla isolati. La maggior inerzia termica del sistema rispetto ad un sistema a radiatori richiede inoltre tempi più lunghi per la messa a regime e di conseguenza lo rende poco adeguato per ambienti con carico termico variabile dove è richiesta quindi una bassa inerzia del sistema.

Il sistema di riscaldamento radiante a pavimento Tutti i sistemi di riscaldamento radiante si basano un unico principio: la posa di tubazioni, dentro le quali scorre l’acqua di riscaldamento, all’interno di un elemento costruttivo. Nel caso dei sistemi a pavimento le

L’isolamento termico e acustico deve possedere elevata resistenza meccanica e un basso calore specifico per non accumulare troppo il calore. Il dimensionamento dello strato isolante va definito in funzione delle prestazioni termiche e acustiche che l’elemento costruttivo deve assicurare e in funzione delle caratteristiche del materiale coibente che viene inserito. La UNI EN 1264-4 riporta i valori minimi di resistenza termica previsti in funzione delle caratteristiche di temperatura dei vani adiacenti al fine di limitare le perdite di calore dell’impianto verso il basso. Nella posa dell’isolamento termico e anticalpestio bisogna porre particolare attenzione affinché non si formino fessure e cavità. I pannelli possono essere posati anche in doppio strato con giunti sfalsati. Prima della posa delle tubazioni e del massetto galleggiante è necessario provvedere a proteggere lo strato di isolamento termico dall’umidità e da possibili infiltrazioni di malta del massetto fra i giunti. Si evitano così ponti termici e acustici. A questo scopo possono essere utilizzati fogli in polietilene adeguatamente sovrapposti sui giunti oppure incollati. In alternativa si possono utilizzare sistemi che garantiscono le stesse


Le tubazioni I tubi, attraversati da acqua calda o fredda a seconda delle stagioni, devono possedere innanzitutto un’alta resistenza meccanica e termica (resistenza agli shock termici e elevata conducibilità). Essendo inseriti sotto o addirittura all’interno del massetto e quindi in posizione non più ispezionabile, essi devono garantire la massima sicurezza e durata. Per questo è opportuno riferirsi sempre a sistemi certificati. I tubi possono essere realizzati in plastica, in rame o mediante accoppiamento di materiali diversi. I tubi in plastica (polietilene ad alta densità, polipropilene, polibutilene etc.), ormai utilizzati da più di 30 anni nel riscaldamento radiante a pavimento, offrono vantaggi quali un’elevata stabilità chimica, la non corrodibilità e una facile lavorabilità grazie alla loro leggerezza e flessibilità. Devono essere sempre dotati di uno strato che funga da barriera all’ossigeno, per limitarne l’invecchiamento. I tubi a più strati possiedono proprietà intermedie fra i tubi in plastica e i tubi in metallo. Essi sono costituiti da un elemento plastico accoppiato ad uno strato metallico (per esempio alluminio). Le proprietà dei tubi plastici quali flessibilità, incorrodibilità, facile lavorabilità rimangono pressoché intatte, ma sono completate dalle proprietà del metallo: minor dilatazione lineare, maggior resistenza a compressione e al passaggio dell’ossigeno. I tubi in rame rappresentano la tipologia da sempre utilizzata negli impianti di distribuzione del riscaldamento. Nei sistemi di

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riscaldamento radiante essi sono completati da un rivestimento plastico se inseriti direttamente nel massetto in cemento o in solfato di calcio (anidrite). Questo rivestimento assicura una protezione meccanica, una protezione chimica e anche una compensazione della dilatazione lineare. Per quanto riguarda la posizione di inserimento, i tubi possono essere annegati direttamente nel massetto oppure possono essere inseriti nella parte superiore dello strato isolante. Possono essere collocati anche in uno strato livellante, separato dal massetto galleggiante da uno strato di protezione costituito da un foglio doppio di polietilene. La resa è maggiore, quanto minori sono i punti di contatto del tubo con l’isolante e quindi maggiore è la superficie di scambio termico. La distribuzione dei tubi può avvenire con un tracciato a serpentina o a chiocciola.

Il massetto galleggiante Il massetto galleggiante, così chiamato perché non collegato rigidamente con gli elementi strutturali circostanti, può essere a base di cemento o anidrite (solfato di calcio), oppure realizzato con sistemi a secco (ad esempio pannelli in fibrogesso). Il suo compito, oltre alla ripartizione dei carichi, è quello di distribuire il calore emesso dai tubi del riscaldamento a pavimento. Il massetto deve assicurare sempre una buona resistenza meccanica e, nel caso di massetto umido, anche una facilità di getto

Eurotherm

funzioni come, ad esempio, pannelli isolanti preformati ad incastro appositamente studiati per impedire la penetrazione di umidità e le infiltrazioni di malta del massetto tra i giunti. Questi pannelli, disponibili con diversi spessori, consentono spesso anche il fissaggio diretto delle tubazioni senza ulteriori dispositivi. Le fasce perimetrali per lo stacco acustico del massetto galleggiante dalle strutture circostanti devono superare in altezza il livello del pavimento finito. Le fasce devono essere realizzate con materiale deformabile in uno spessore tale da consentire una compressione orizzontale a massetto finito di almeno 5 mm. Le parti superiori delle fasce perimetrali vanno ritagliate solo una volta posato il rivestimento del pavimento.

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e una rapida essicazione. Lo spessore varia in funzione del tipo di massetto, della classe di resistenza richiesta e della collocazione dei tubi.

Il pavimento Un sistema radiante può essere abbinato con le opportune precauzioni a qualsiasi tipologia di pavimento. In particolare è necessario porre attenzione al valore di resistenza termica degli elementi di pavimentazione: questo non dovrebbe superare i 0,15 m²K/W. Più elevata è la resistenza termica, maggiore dovrà essere la temperatura dell’acqua di riscaldamento (e minore la temperatura di quella di raffrescamento) con chiare conseguenze sull’efficienza del generatore di calore. Per la scelta di colle, materiali adesivi, sigillanti ci si deve affidare sempre a prodotti per i quali è specificatamente indicata la possibilità di utilizzo in pavimenti con sistema di riscaldamento radiante.

Soluzioni ad hoc per gli edifici esistenti Nei casi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti il miglioramento dell’efficienza energetica dell’involucro può portare ad una consistente riduzione del fabbisogno termico dell’edificio. In questo caso potrebbe essere vantaggioso l’inserimento di un si-

stema di riscaldamento a bassa temperatura e quindi di un sistema di riscaldamento radiante. Nel caso di un sistema a pavimento per prima cosa vanno verificati lo spessore a disposizione, le condizioni del supporto e la sua capacità portante. Nel caso di sistemi con massetto umido i sistemi classici richiedono un’altezza di almeno 6 cm (escluso lo strato di isolamento) e una struttura in grado di portare un ulteriore carico di circa 1-1,25 kN/m² . Se le altezze libere sono più limitate o la portanza è ridotta si possono inserire sistemi sottili, con massetto umido che può raggiungere spessori sotto i 2 cm, oppure, in alternativa, sistemi a secco. I sistemi a secco pesano meno e hanno anche spessori ridotti rispetto ai massetti umidi. Presentano inoltre il vantaggio di non richiedere un periodo di asciugatura. Essendo più leggeri hanno generalmente un’inerzia termica inferiore rispetto a soluzioni con massetto umido. Nei massetti a secco si possono individuare diverse possibilità di inserimento delle tubazioni: • sistemi con tubazioni inserite nello strato isolante, generalmente dotati sul lato superiore di profili a conduzione termica rivestiti di alluminio e massetto a secco come elemento di distribuzione dei carichi sul quale viene posato il rivestimento. • sistemi con tubature inserite in pannelli sottili, con o senza isolamento, posati sul pavimento esistente.

La regolazione Il sistema di regolazione dell’impianto radiante più semplice, molto diffuso soprattutto in passato, è quello a punto fisso. In questo tipo di regolazione la temperatura del fluido di mandata è costante. Per regolare l’emissione del calore in funzione delle variazioni delle condizioni esterne vengono inseriti sui circuiti degli attuatori che regolano l’apertura e chiusura del circuito. Gli attuatori sono comandati da dei termostati che rilevano la temperatura impostata nelle diverse stanze. La regolazione climatica rappresenta invece una modalità più efficiente di gestione dell’impianto radiante: in questo caso la temperatura di mandata dell’impianto viene regolata automaticamente in funzione dell’andamento delle temperature esterne e del fabbisogno termico previsto per quel determinato edificio.

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ph. t.gesuato


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Qualità dell’aria, salute e comfort negli ambienti interni Le persone trascorrono mediamente il 90% del loro tempo in ambienti chiusi. Per questo il livello di inquinanti indoor influenza significativamente il livello totale di esposizione delle persone ai contaminanti aerei.

L

O C H

H

Formaldeide

e fonti degli inquinanti sono molteplici e possono trovarsi sia all’esterno dell’edificio (trasporti e industrie), sia all’interno (ventilazione, attività degli occupanti, materiali edili, arredo, detergenti per la pulizia ecc.). Il ruolo della ventilazione è sempre fondamentale: essa introduce gli inquinanti outdoor negli ambienti interni, ma allo stesso tempo diminuisce la concentrazione degli inquinanti prodotti internamente. I requisiti base richiesti agli edifici sono due: non essere luoghi rischiosi per la salute e garantire il comfort delle persone. Il primo requisito si può tradurre nella necessità di evitare la comparsa dei sintomi da sindrome da edificio malato (Sick Building Syndrome), una combinazione di disturbi associata ai luoghi di lavoro o di residenza. La maggior parte dei sintomi è legata alla scarsa qualità dell’aria degli ambienti chiusi: sono compresi l’incapacità di concentrazione, la cefalea, il bruciore agli occhi, la lacrimazione, l’irritazione delle vie aeree e i sintomi di tipo

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allergico (Johner et al., 2005) . Per ottenere una buona qualità dell’aria (IAQ) è necessario puntare ad uno stretto dialogo tra le varie discipline, tra produttori, imprenditori, finanziatori, architetti, geometri, ingegneri e altri professionisti.

I contaminanti aerei

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L’aria è composta principalmente da gas, quali ossigeno (21%), azoto (78%), argon (1%) e diossido di carbonio (0.04%). La concentrazione delle impurità contenute nell’atmosfera varia, ma è generalmente minore rispetto a quella dei contaminanti prodotti dall’uomo. I contaminanti che presentano particolari problemi negli ambienti indoor sono il fumo di tabacco, il radon e la formaldeide. I contaminanti aerei possono presentarsi sotto forma di particelle (aerosol o particolato inquinante) o di gas. La distinzione è fondamentale per capire le strategie per la rimozione. I contaminanti gassosi si di-

Temi e specifiche degli inquinanti legati agli edifici: Materiali

La scelta dei materiali influisce sia sull’ambiente esterno che su quello interno. Le fonti degli inquinanti sono: solventi, fibre minerali, terreno (gas radon), pesticidi, arredo interno (pavimentazione, adesivi, tappeti, rivestimenti, vernici, coloranti, pitture).

Costruzione

La progettazione e la realizzazione non accurata degli edifici influiscono sulla qualità degli ambienti interni. I seguenti aspetti devono essere studiati e approfonditi: ermeticità dell’involucro, risparmio energetico e ventilazione.

Servizi e controlli

I seguenti criteri devono essere tenuti in considerazione per il miglioramento della salute degli occupanti e dei problemi connessi agli edifici: • Acqua sanitaria (tipologie, efficienza del sistema, gestione delle temperature). • Riscaldamento (comfort termico, strategie di controllo, emissioni). • Illuminazione (interruttori, gestione dell’intensità, tipologie). • Condizionamento e regolazione dell’umidità interna (tipologie, efficienza, gestione e manutenzione).

Occupanti

I contaminanti possono essere introdotti a causa di: attività degli occupanti, umidità, fumo di tabacco, fotocopiatrici, prodotti per la pulizia, introduzione di diossido di carbonio, composti organici, particolato.

Fattori ambientali

Umidità e muffe, gas radon, emissioni di gas e di inquinanti esterni.

Manutenzione e gestione

Contribuiscono a peggiorare l’IAQ la scarsa manutenzione dell’edificio e dei controlli e l’errata gestione degli ambienti.

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stinguono in organici e non organici; questi ultimi contengono atomi di carbonio e nella maggior parte sono vapori. Gli effetti dannosi, provocati da questi composti sono: tossicità, odori sgradevoli, irritazione e danni materiali (corrosione, decolorazione). La tossicità varia in funzione della concentrazione e del tempo di esposizione.

VOC – Composti organici volatili I composti organici volatili sono costituiti da una grande quantità di sostanze, come gli idrocarburi aromatici e clorurati, i terpeni, le aldeidi. Le sostanze più diffuse negli edifici residenziali sono il toluene e la formaldeide sotto forma di particolato aerodisperso. I VOC sono sempre presenti in ambienti chiusi, dato che essi sono legati all’uso di colle e vernici, all’uso di deodoranti, tarmicidi, solventi per le vernici; inoltre, sono causa di formazione di VOC i processi di combustione, compreso il fumo prodotto dalle sigarette e il metabolismo dell’uomo. L’emissione dei composti è legata alla loro natura e può essere istantanea, continua, intermittente regolare o irregolare. Molte fonti di emissione “umide”, come le vernici e le pitture, hanno un elevato tasso di emissione dopo l’applicazione, che diminuisce gradualmente con l’asciugatura. Il tempo di emissione varia in funzione delle condizioni al contorno, quali ventilazione, umidità negli ambienti e tipologia di materiale sul quale si applica il composto. L'impossibilità di identificare ogni composto organico volatile ha portato alla creazione del concetto di sostanze organiche volatili totali (TVOC); esse rappresentano una sommatoria dei composti contenuti nell’aria e si possono misurare con strumentazioni portatili (FID - RivelatoContaminante

ri a ionizzazione di fiamma e PID - rivelatori a fotoionizzazione) che hanno intrinsecamente una moderata accuratezza. La correlazione fra cattivi odori e un basso livello di comfort è ovvia, ma l’influenza di alte concentrazioni di VOC relazionata alla presenza di cattivi odori dipende dal mix di componenti, come anche dalla presenza di altri contaminanti, in particolar modo l’ozono presente nell’aria.

Quali sono i pericoli per la salute degli occupanti?

Fonti per le emissioni dei VOC

Nel corso degli ultimi due decenni l'incidenza delle malattie allergiche e asmatiche nei paesi sviluppati è raddoppiata. Le campagne sul risparmio energetico e l’aumento del prezzo dell'energia hanno portato verso nuove tipologie di abitazioni: più piccole e più ermetiche all’aria (e quindi con un basso tasso di ventilazione naturale). Altri fattori che hanno contribuito ad un peggioramento dell’IAQ (internal air quality) sono i nuovi materiali, in particolar modo i polimeri e 3 gli strumenti elettrici (Fanger , 2006). Alcuni tra i sintomi che possono insorgere a causa

Descrizione, valori limite

Sorgente 3

Diossido di azoto (NO2)

Limite normativa ASHRAE 62.1 (2004): 100 μg/m

Impianti a combustione non ventilati, aria esterna

Monossido di carbonio (CO)

Limite normativa ASHRAE (2005): 100 mg/m3

Impianti a combustione non ventilati, aria esterna, garage, carbone, petrolio

Biossido di carbonio (CO2)

Limite normativa ASHRAE (2005): 9000 mg/m3

Impianti a combustione, persone, animali domestici

Formaldeide (HCHO)

Limite normativa ASHRAE 62.1 (2004): 0.1 mg/m3 (0.081 ppm)

Prodotti formati da legno pressato, mobili e arredamento

Piombo (Pb)

Limite normativa ASHRAE 62.1 (2004): 1.5 μg/m3 (0.081 ppm)

Aria esterna, pitture

TVOCs, VOC

I limiti sono dati per le singole sostanze. La norma UNI EN 15251 classifica gli ambienti come “poco inquinati” e “molto poco inquinati” in funzione del livello di TVOC

Nuovi materiali edilizi, pitture, arredamento, aria esterna, prodotti per la pulizia e di consumo.

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dell’esposizione ai contaminanti aerei sono: tosse, irritazioni agli occhi, alla gola e alla pelle, nausea, affanno, sonnolenza, mal di testa e depressione.

trollo ambientale sono da preferire, poiché si basano sulla buona progettazione dei dettagli costruttivi e sulla conoscenza dettagliata degli agenti che causano malattie e stress.

Contaminanti microbiologici: 4 umidità e muffe

La normativa sulla qualità dell’aria (IAQ) negli ambienti interni

Il mezzo più importante per evitare effetti negativi sulla salute è la prevenzione (o la riduzione al minimo) dell’umidità e della crescita microbica sulle superfici interne e nelle strutture edilizie. La presenza di molti agenti biologici nell'ambiente interno è causata dall’umidità e da una ventilazione inadeguata. L’eccesso di umidità provoca la crescita di microbi, come la muffa, i funghi e i batteri, che in seguito emettono spore, cellule, frammenti e composti organici volatili nell'aria interna.

In Italia non esiste una normativa specifica a livello nazionale per il controllo della qualità dell’aria indoor negli edifici generici. Le norme emanate dai Comuni, nell’ambito del Regolamento di Igiene e Sanità, fissano i parametri di salubrità delle abitazioni e degli occupanti. L’Accordo tra Ministero della Salute, Regioni e Province autonome del 27/09/2001 riporta le “Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati” nelle quali vengono fornite le indicazioni per la realizzazione di un Programma Nazionale di Prevenzione dell’inquinamento negli ambienti indoor. Le “Linee guida su: microclima, aerazione e illuminazione nei posti di lavoro”, realizzate dal Coordinamento tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro sono state pubblicate nel 2006. La norma UNI EN 15251:2008 “Criteri per

Metodologie di controllo della qualità dell’aria negli ambienti interni

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I metodi preventivi sono preferibili rispetto a quelli correttivi che adottano soluzioni chimiche. Il concetto di eliminazione totale degli inquinanti e delle malattie negli ambienti interni è praticamente impossibile. L'approccio correttivo spesso comporta una lunga esposizione e l'uso di sostanze chimiche. Ciò potrebbe avere un effetto negativo sulla salute degli occupanti e sull’edificio stesso e sull'ambiente. Le strategie di con-

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la progettazione dell’ambiente interno e per la valutazione della prestazione energetica degli edifici, in relazione alla qualità dell’aria interna, all’ambiente termico, all’illuminazione e all’acustica” afferma che l’energia consumata in una costruzione dipende in larga misura dai criteri utilizzati per la definizione dell’ambiente indoor e che qualsiasi provvedimento finalizzato al risparmio energetico deve essere correlato alla qualità dell’ambiente interno. Vi sono definite tre categorie di valutazione dell’ambiente indoor a seconda del numero di persone soddisfatte: alto, medio, moderato. In seguito a questa classificazione si procede alla certificazione dell’ambiente interno. La classificazione dell’aria indoor è fatta secondo le tipologie IDA 1,2,3,4, (Indoor air) così come definita nella EN 13779 (Ventilation for non-residential buildings – Performance requirements for ventilation and room-conditioning systems). Le classi sono definite in funzione della differenza di concentrazione di CO2 fra interno e esterno. Un ambiente è classificato come “poco inquinato” se: • le emissioni TVOC sono inferiori a 0,1 mg/m²h; • le emissioni di formaldeide sono inferiori a 0,02 mg/m²h;


Klimahouse - Stand A03/04

Sistemi radianti a pavimento per riscaldamento e raffrescamento

Sistemi radianti a parete e soffitto per riscaldamento e raffrescamento

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Tecnica di regolazione per riscaldamento e raffrescamento

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• le emissioni di ammoniaca sono inferiori a 0,01 mg/m²h; • le emissioni di sostanze cancerogene sono inferiori a 0,002 mg/m²h; • il materiale non emette odori (l’insoddisfazione sugli odori è inferiore al 10 %). Le norme non disciplinano in maniera completa tutti i complessi aspetti relativi alla IAQ, talvolta limitandosi ai cosiddetti “requisiti minimi previsti dalla legge”. La norma UNI 10339:1995 “Impianti aerauli-

ci a fine di benessere. Generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d’offerta, l’ordine, la fornitura” stabilisce che per qualità dell’aria si deve intendere “la caratteristica dell’aria trattata che risponde ai requisiti di purezza”. Ed inoltre che “essa non contiene contaminanti noti in concentrazioni tali da arrecare danno alla salute e causare condizioni di malessere per gli abitanti. I contaminanti, contenuti sia nell’aria di rinnovo sia in quella ricircolata sono gas, vapori, microrganismi, fumo ed altre sostanze particolate”. È importante sottolineare che l’attenzione al microclima, cioè l'insieme delle caratteristiche che rendono confortevole e salubre l'aria, non si limita alla composizione qualitativa dell’aria negli ambienti confinati, ma riguarda anche la sua temperatura e umidità, fondamentali per la salute e la diffusione delle sostanze tossiche. Tutti i composti volatili (che evaporano facilmente) si diffondono infatti all'aumentare della temperatura, mentre gli inquinanti solubili in acqua (formaldeide, ozono) si propagano più rapidamente in presenza di un elevato tasso di umidità. Temperatura bassa e umidità elevata favoriscono la crescita di muffe e acari, mentre gli ambienti molto secchi sono un ottimo terreno di coltura per alcuni agenti patogeni. I continui sbalzi

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di temperatura e/o umidità, costringono inoltre l’organismo ad uno sforzo per riportarsi in condizioni d’equilibrio, rendendolo più vulnerabile all'attacco di virus e batteri patogeni. In tutti i Paesi che hanno iniziato lo studio della salubrità dell’aria negli ambienti confinati, sono state create una serie di tabelle che consigliano i valori di accettabilità o le soglie da non superare per i vari inquinanti presi in considerazione (WHO, EPA, ASHRAE, la Guida Canadese). ASHRAE Standard 62.1-2010 Ventilation for Acceptable Indoor Air Quality La norma definisce le condizioni di accettabilità per la qualità dell’aria. Gli odori associati alla presenza delle persone possono essere controllati se la concentrazione di CO2 è mantenuta a livelli inferiori a 700 ppm oltre la concentrazione nell’aria esterna. In realtà la CO2 costituisce un gas tracciante che può indicare la quantità di odori corporei prodotti nell’ambiente, ma non rispecchia la reale presenza di altri contaminanti, come i VOC o quelli immessi dall’esterno. WHO Guidelines for Indoor Air Quality: dampness and mould Il documento esamina la relazione fra problemi di salute degli occupanti e umidità e agenti biologici all’interno degli ambienti. Vengono descritte le condizioni per l’insorgenza di muffe e le modalità di controllo e prevenzione. Clara Peretti 1

Johner N., Roulet C.A., Oostra B. and Foradini F. 2005. Correlations between SBS, perceived comfort, energy use and other building characteristics in European office and residential buildings. Proceedings of Indoor Air 2005. 2 ASHRAE Handbook - Fundamentals 2005 3 Fanger P.O. 2006. What is IAQ? Indoor Air 2006, Vol. 16, pp. 328–334. 4 WHO Guidelines for Indoor Air Quality: dampness and mould


PAGI N A

Una nuova scuola materna CasaClima A + Il 23 ottobre è stata inaugurata la nuova scuola materna di San Vito al Tagliamento, certificata CasaClima Apiù con un fabbisogno di 18 kWh/m2a.

INFO Ubicazione: San Vito al Tagliamento (PN) Intervento: scuola materna Classe energetica: CasaClima A+ Indice termico: 18 kWh/m2a

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a nuova scuola è un edificio realizzato con materiali completamente naturali e privi di emissioni nocive: XLam per le strutture in legno, fibra di legno per gli isolamenti termici, cartongesso per alcune partizioni interne, finiture interne in legno, finiture esterne parte con sistema a cappotto intonacato, parte con rivestimento in legno e parte in laterizio faccia a vista. La progettazione è stata da subito orientata alla riduzione dei fabbisogni energetici dell’edificio. In inverno la protezione dal freddo è assicurata da un’ottimale coibentazione di tutte le superfici disperdenti. Nelle mezze stagioni l’ottimizzazione della ventilazione naturale (con attivazione di effetto camino nell'area ludica) e i sistemi di ombreggiamento delle vetrate a sud garantiscono un ottimo clima interno.

L'impiantistica prevede una ventilazione meccanica con recupero di calore e riscaldamento a pavimento radiante; la generazione del calore è demandata ad una speciale pompa di calore aria-acqua. Sulla copertura è previsto un impianto fotovoltaico di 20 kW di potenza e 144 mq di superficie (che produrrà circa 21.000 kWhe/a). Grazie al ridotto fabbisogno energetico, i costi per la gestione saranno inferiori di circa l’80% rispetto al limite di legge. È stato calcolato che i costi di gestione a pieno regime saranno di circa 2 €/mq per riscaldamento, acqua calda sanitaria e illuminazione. È come se un appartamento di 100 mq consumasse 200 €/anno, mentre di solito per una famiglia media i costi annuali si aggirano intorno ai 1.900 euro.

Involucro Parete esterna: struttura in XLam + fibra di legno 24 cm Copertura: struttura in XLam +fibra di legno 30 cm per la copertura Solaio verso terreno: solaio in ca + fibra di legno 18 cm Impiantistica Pompa di calore aria-acqua, ventilazione meccanica, impianto fotovoltaico Progettazione architettonica e direzioni lavori: ASI Progettazione e consulenza CasaClima: ing. Domenico Pepe Progettazione strutture: ing. Pasquale Lucia Progettazione impiantistica: ing. Antonio Del Zotto, ing. Rosario Di Maggio Costo di costruzione: circa 1.240 €/mq.

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SERVI Z IO- PR

Oltre ogni vetta Wolf Haus e Reinhold Messner, un incontro ad “altissimi livelli” – é stata indubbiamente una giornata indimenticabile. In occasione del meeting aziendale i dirigenti e parte della forza vendita dell’azienda sono stati ospitati dal grandissimo esploratore Reinhold Messner.

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Kurt Schöpfer (amm. delegato Wolf Haus), Reinhold Messner e Johann Waldner (resp. marketing Wolf Haus e Ideal Marketing) hanno raggiunto la vetta

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n occasione del meeting aziendale durante il quale l’amministratore delegato Kurt Schöpfer ha mostrato i risultati dell’ultimo biennio, che ha consacrato la Wolf Haus definitivamente leader del settore in Italia, i dirigenti, i dipendenti ed i collaboratori dell’azienda sono stati ospitati dal grandissimo esploratore Reinhold Messner, che ha accompagnato tutta la delegazione in un tour alla scoperta dei segreti del suo castello in Val Venosta e della sua incredibile vita. Per un’azienda che sul mercato delle case in bio-edilizia sta scalando una vetta dopo l’altra questo incontro ha un senso molto profondo. Infatti i punti di contatto con l’affascinante vita dell’alpinista, divenuto un mito in ogni angolo della Terra per le sue imprese, sono più d’uno: probabilmente quello più significativo è proprio il profondo rispetto per la natura, che accomuna tutta la storia di Reinhold Messner e la filosofia aziendale della Wolf Haus, da sempre tesa allo sviluppo di tecnologie abitative che siano in armonia con l’ambiente e soprattutto eco-sostenibili. Nella magnifica cornice del castello di Reinhold Messner l'esperienza è di quelle che lasciano il segno: il primo uomo ad aver scalato tutti gli 8000 metri ha rivelato la profonda umanità che sta dietro le sue imprese,

svelando quanto impegno e quanta tenacia siano necessari per arrivare a traguardi storici; come le grandi conquiste sono spesso frutto di enormi motivazioni che spingono gli uomini oltre i propri limiti per perseguire grandi ideali. E gli incredibili risultati ottenuti dall'azienda Wolf Haus proiettano i suoi uomini verso altre imprese No-Limits. Lo stesso Messner ricorda come la conquista di nuove vette richieda grandi motivazioni, un efficace lavoro di squadra e una grande forza mentale che dia sempre nuovi stimoli. In questo cammino l’amministratore delegato di Wolf Haus, Kurt Schöpfer, traccia un sentiero: ”E’ affascinante rapportarsi con una persona fuori dal comune come Reinhold Messner, e capire che alla base dei suoi più grandi successi c’è tanto lavoro e una grande umiltà”, e aggiunge "in questo credo che le nostre storie siano simili, visto che i risultati conseguiti dalla Wolf Haus negli ultimi 2 anni sono il frutto di un incredibile lavoro svolto ad ogni livello da tutti i dipendenti e collaboratori, e alla base c’è un profondo rispetto per il cliente e il suo progetto, proprio come il rispetto che nutre Messner nei confronti della montagna prima di ogni scalata. E come azienda siamo consapevoli che ogni traguardo raggiunto è solo un punto di passaggio verso la prossima vetta”.


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Wolf Haus sostiene attivamente progetti sociali a L‘Aquila. Aiutaci anche tu!

Primi della classe!

2010 “Un bosco per Kyoto” Riconoscimento internazionale con il patrocinio del Presidente della Repubblica. Riconoscimento per l’impegno sociale, la sostenibilità l’efficienza energetica e la riduzione della CO2

2010 RealEstate Award Miglior progetto nelle categorie “Sostenibilità e sicurezza antisismica” e “Impegno sociale”

2010 CasaClima Award Premio speciale

Un grazie di cuore ai nostri clienti. Senza la loro fiducia non saremmo mai potuti diventare ciò che ora siamo. Quale azienda con lunga tradizione nella lavorazione del legno e leader di mercato nel settore dell’edilizia sostenibile, ottenere dei premi per la qualità del nostro lavoro ci riempie di orgoglio. In modo particolare quando ad essere riconosciuti ed apprezzati sono anche alcuni dei principi che da anni stanno alla base della nostra filosofia aziendale. Un ringraziamento particolare va ai nostri clienti: sono loro che, dandoci fiducia e spronandoci costantemente, hanno permesso all’azienda di rafforzarsi e migliorare anno dopo anno. Senza il loro contributo non saremmo mai riusciti a raggiungere traguardi importanti nei settori dell’efficienza energetica e dell’approccio ecologico, sostenibile ed innovativo alle questioni ambientali. Grazie!

Wolf Haus, zona industriale 1, I-39040 Campo di Trens (BZ), Tel. 0472 064 000, Fax 0472 064 900, mail@wolfsystem.it

www.wolfhaus.it


SERVI Z IO- PR

Con Hoval il benessere è sempre di casa Hoval HomeVent® 180.

Hoval HomeVent® offre un sistema unico nel campo della ventilazione meccanica controllata. Il recuperatore entalpico offre la più elevata tecnologia garantendo un recupero termico e dell’umidità superiore rispetto ai sistemi di ventilazione tradizionale.

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oval HomeVent® è l’innovativo sistema che oltre al recupero del calore gestisce anche l’umidità in ambiente. Inoltre, Hoval HomeVent® dotato di modulo “CoolVent” permette anche il raffrescamento dell’ambiente. Questo modulo rende la funzionalità dell’apparecchio reversibile rispetto alla modalità invernale: invece di recuperare il calore, in estate, invertendo il ciclo, recupera il freddo. L’innovativa unità di regolazione BG03 completa la dotazione dei sistemi di ventilazione meccanica Hoval: questa regolazione gestisce il funzionamento degli apparecchi di ventilazione Hoval HomeVent® e segnala lo stato di funzionamento degli stessi; lo schermo è un Touchscreen ad alta definizione con il quale si possono cambiare la portata d’aria e altri parametri fondamentali di funzionamento dell’apparecchio.

Abitare a Lodi a impatto zero: il sistema integrato Hoval Il progetto ‘Le Sorgenti’ costituisce il primo intervento di edilizia ecosostenibile nella Provincia di Lodi e ha l’obiettivo di realizzare un sistema integrato a impatto zero, costruendo un “complesso energeticamente rinnovabile” autonomo con alti standard qualitativi, allo stesso prezzo delle abitazioni tradizionali. È composto da un edificio (16 ville monofamiliari su 3 livelli e 2 unità per un centro direzionale) autonomo energeticamente ad elevatissima efficienza energetica (20 Kwh/mq annui) alimentato solo da fonti rinnovabili.

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Per il complesso“Le Sorgenti” Hoval ha progettato un sistema di alto livello, che rappresenta la soluzione del futuro. Il cuore dell’impianto è una centrale termica a pompa di calore composta da 2 pompe di calore aria-acqua Hoval Belaria® 33 che lavoreranno in inverno con un COP alto sino ad una temperatura esterna di 3-4 °C; al di sotto di questi valori interverrà una pompa di calore Hoval Thermalia® 90H per il riscaldamento e come integrazione all’impianto solare per la produzione di acqua calda sanitaria. In estate le Hoval Belaria® 33 invertiranno il ciclo frigorifero per soddisfare il raffrescamento estivo con un impianto a pavimento, mentre la Hoval Thermalia® 90H continuerà a garantire l’acqua calda sanitaria. Tutta la distribuzione interna avverrà con sistemi a bassa temperatura mediante l’utilizzo di pannelli radianti. Questo sistema è supportato da un impianto solare di 10 pannelli solari termici Hoval WK 251 a integrazione della pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, collegati e 2 bollitori Hoval ESSR 1000 da 1000 litri. Il massimo comfort abitativo è poi garantito dagli apparecchi Hoval HomeVent® per la ventilazione domestica (16 Hoval HomeVent® Rs-180 e 2 RS-250), dotati del modulo CoolVent® per il raffrescamento. Inoltre l’impianto centralizzato sarà gestito personalmente e dividerà equamente i consumi grazie ad una regolazione e contabilizzazione per ogni utenza. La centrale termica sarà alimentata dall’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici, che forniranno energia anche alle singole unità abitative.


SERVI Z IO- PR

VITASAFE® sicurezza totale su ogni copertura Wierer aggiorna la propria gamma prodotti proponendo un nuovo sistema di protezione dalle cadute dall’alto. Nasce VITASAFE® la soluzione completa e affidabile che risponde a tutte le normative vigenti: regionali, nazionali ed europee.

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Sistema in classe C scorrevole

Punto di ancoraggio fisso inox Classe A1

Gancio sottotegola posato (sistema in classe A2)

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n un continuo evolversi di disposizioni e norme destinate a rendere il lavoro in quota più sicuro, Wierer propone un prodotto tecnico e specifico che soddisfa pienamente le normative vigenti a livello regionale, nazionale ed europeo: VITASAFE®. VITASAFE® è costituito da tre tipi di sistema anticaduta: • Sistema in classe C, utilizzabile su qualsiasi tipo di copertura, sia inclinata che piana e su pareti verticali o inclinate. È un sistema che utilizza linee di ancoraggio scorrevoli. Progettato e certificato secondo la UNI EN 795, si distingue per la completezza nella gamma degli accessori che consente un’eccellente adattabilità ad ogni tipologia di copertura. Utilizzabile da tre operatori contemporaneamente. • Sistema in classe A1, utilizzabile per la protezione di tutti i lavori in quota. È un punto d’ancoraggio fisso e girevole per superfici verticali, orizzontali e inclinate. Può essere utilizzato con fissaggio diretto sulla struttura portante oppure abbinato ad un palo di supporto o al distanziatore variabile a seconda delle esigenze della copertura. Diversamente è necessario utilizzare un palo di supporto per il “kit girevole per pali” che, essendo dotato di una testa girevole a 360°, consente all’operatore la massima libertà di movimento per raggiungere tutta la superficie della copertura. • Sistema in classe A2, utilizzabile solo su superfici inclinate e permette limitati spostamenti. È un gancio sottotegola per superfici inclinate con un impatto estetico minimo. Può essere fissato su ogni tipo di struttura: in legno, latero cemento, cemento armato, ecc. Wierer consiglia di progettare attentamente la linea vita in copertura perché spesso è

utile prevedere più sistemi che lavorano assieme per garantire maggiore sicurezza agli operatori. Ad esempio nel caso in cui un operatore, agganciato alla sola linea flessibile orizzontale, sia soggetto a una caduta accidentale, si creerà il movimento oscillatorio comunemente denominato “effetto pendolo”. Oltre al trauma che può causare l’azione dell’imbracatura sul corpo, possono verificarsi impatti con ostacoli di diverso tipo (sbalzi, torrette, balconi, strutture in genere comprese nel cono del dondolìo). Se si prevedono oltre al sistema scorrevole in classe C anche altri punti di aggancio in classe A1 e A2, si aumenta di conseguenza la sicurezza.

Sicurezza in quota: le responsabilità Wierer ricorda inoltre le responsabilità stabilite dal Testo Unico n° 81 del 2008: • il produttore deve certificare il prodotto secondo la UNI EN 795-2002 e garantirlo per 15 anni e per questo VITASAFE® è corredato di “Libretto di istruzioni per installazione, uso, manutenzione e ispezione periodica”e di“Certificato di Collaudo”; • il venditore deve commercializzare prodotti a norma; • l’installatore deve eseguire l’installazione secondo le istruzioni del produttore e certificare il proprio lavoro rilasciando a fine montaggio una “Dichiarazione di regolare esecuzione” • il progettista: progetta la “Messa in sicurezza”dell’intera copertura (UNI EN 795 – 2002) o impedisce l’accesso a zone non protette e deve rilasciare il “Fascicolo tecnico”dove sono descritti e forniti elementi particolareggiati sul sistema progettato. • Infine il proprietario è il responsabile del sistema e del suo utilizzo e deve prevedere annualmente un controllo da persone specializzate e verificarne il corretto uso.


IL TEMPO PASSA, WIERER RESTA.

La prima e unica azienda italiana che vi dà doppia garanzia: 30 anni sulle tegole, 15 anni sul sistema tetto. La tegola Wierer resiste a neve, grandine e gelo; è impermeabile all’acqua, insensibile agli urti. Ottenuta da materie prime naturali è ecologica e riciclabile al 100%. La sua perfetta ortometria assicura grande facilità e velocità di posa. È disponibile in oltre 40 varianti estetiche fra modelli, colori e finiture. Richiedete gratuitamente la garanzia di sistema chiamando 800-115577 oppure consultando www.wierer.it

Wierer è un marchio di Monier SpA Via Valle Pusteria, 21-39030 Chienes (BZ) www.wierer.it info.it@monier.com


SERVI Z IO- PR

Scegli il cambiamento, riduci la tua bolletta elettrica. La riduzione dei consumi energetici è un tema di grande attualità. In molti ormai conoscono i comportamenti virtuosi e sono capaci di calcolarne il beneficio sulle bollette. Non tutti sanno però che in Italia circa il 10% del consumo elettrico domestico è generato dalle pompe di circolazione.

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ggi è in corso una rivoluzione, anche se silenziosa, alla quale tutti i cittadini possono partecipare. Il risparmio energetico è ormai una delle voci del bilancio familiare e molte persone si informano e si danno da fare per risparmiare sulla bolletta di casa propria. Quando un consumatore acquista un elettrodomestico in genere si orienta verso un prodotto in classe A: è ormai un’abitudine d’acquisto. Pochi però si concentrano su un tema fondamentale: il consumo elettrico dei vecchi circolatori dell'impianto di riscaldamento. Oggi infatti nell'80% delle abitazioni, delle industrie e degli edifici pubblici sono installate pompe per il riscaldamento obsolete e sovradimensionate, che causano elevati sprechi di corrente e influiscono notevolmente sui costi dell'elettricità.

dalla caldaia fluisca verso tutti i corpi scaldanti. La pompa di riscaldamento quindi lavora e consuma energia elettrica per tutto il tempo in cui il riscaldamento è in funzione. Molto spesso però il circolatore è sovradimensionato, poco efficiente e consuma fino a un quinto dell’energia elettrica totale annua, rendendo notevolmente più elevata la bolletta elettrica. Per esempio una pompa vecchia e sovradimensionata con un assorbimento di 100 Watt oggi può esser facilmente sostituita da una pompa ad alta efficienza con un assorbimento inferiore a 20 Watt. Con questa scelta, l’edificio riceve la stessa quantità di calore, ma con un consumo di elettricità di oltre l'80% inferiore.

La pompa di circolazione, il cuore dell’impianto.

In qualità dell'inventore della pompa a basso consumo di energia con tecnologia del motore a magnete permanente, Biral offre una gamma completa di pompe a basso consumo energetico conformi all'etichetta energetica A dell'EU. Le pompe Biral in classe energetica A, grazie alla loro elevata efficienza energetica, consentono una riduzione dei consumi di energia elettrica fino all’80%.

A prima vista la pompa opera in modo silenzioso e poco appariscente, ma costituisce il cuore del sistema di riscaldamento poiché mantiene in circolazione l'acqua, in modo che il calore

Biral, pioniere nel campo dei circolatori in classe A.

La sostituzione dei vecchi circolatori: un gesto semplice con un grande impatto. In Europa sono installate circa 100 milioni di pompe di circolazione che consumano circa 50 TWh l’anno, ovvero il 2% dell’elettricità utilizzata complessivamente nell’Unione Europea. Se tutte le pompe venissero sostituite con quelle in classe A si consumerebbe 70% di energia in meno, con un risparmio pari alla potenza di 3 centrali nucleari. Ci aspettiamo quindi che le pompe in classe A diventino una richiesta abituale, come lo sono i frigoriferi, le lavatrici e i condizionatori. Scegli il cambiamento. Registrati su www.bollettaelettrica.it e riduci la tua bolletta elettrica!

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venite a trovarci allo stand D24/10

Ogni cambiamento ha il suo leader

idealit.com, foto: interfoto

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Le pompe che riducono per sempre la tua bolletta elettrica Le pompe Biral in classe energetica A hanno un’efficienza energetica che consente una riduzione dei consumi di energia elettrica fino all’80%. Volta pagina, scegli il cambiamento. La tua bolletta sarà molto più leggera. Registrati anche tu su www.bollettaelettrica.it


PAGI N A

Sole e aria per la prima CasaClima Oro nature in FVG La costruzione vuole evocare già con il suo nome, Residenza Solaria, gli elementi naturali che la contraddistinguono: il sole, quale unica fonte energetica, “catturata” dall’impianto solare termico e fotovoltaico, e l’aria, gestita dall’impianto di ventilazione meccanica controllata.

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INFO Committente: BUILDS srl Gruppo De Sabbata - Majano Impresa Esecutrice: De Sabbata Costruzioni srl Majano Progetto arch. e impiantistico: arch. Enrico Gatti Tavagnacco Inizio lavori: Giugno 2009 Fine Lavori: Agosto 2010

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’edificio, composto di quattro unità immobiliari, si sviluppa su due piani fuori terra ed un piano interrato. La forma è compatta, con un rapporto S/V di 0,57, e l’involucro ha un valore di trasmittanza termica U media di 0,21 W/m2K. L’indice di emissioni di CO2 pari a zero permette di risparmiare l’immissione in atmosfera di 4,74 tonnellate di CO2 ogni anno. L’Agenzia Per l’Energia del Friuli Venezia Giulia ha intervistato il progettista, l’architetto Enrico Gatti.

APE: Stiamo parlando di un edificio fuori dal comune? arch. Enrico Gatti: Apparentemente la Residenza Solaria non è diversa dagli altri edifici, se non fosse per la targhetta sul portoncino d’ingresso, che la rende invece un edificio molto “particolare”. La certificazione Casa-

Clima Oro nature è uno standard orientato al futuro, ma già attuabile anche alla luce degli obiettivi che l’Europa ci chiede entro il 31/12/2020. A partire da quella data, tutti i nuovi edifici dovranno essere ad energia “quasi zero”, ossia costruiti in modo da garantire un fabbisogno energetico molto basso, da soddisfare possibilmente con fonti energetiche rinnovabili, come nel caso di Solaria.

APE: La certificazione è stata inizialmente presentata per una classe Apiù. Attraverso quali modifiche è stato possibile raggiungere l’obiettivo più ambizioso della classe Oro nature? E.G.: Il progetto presentato ad APE a marzo 2009 si attestava in una classe energetica A, con un fabbisogno di 16,79 kWh/m2a. L’edificio è stato alla fine certificato in classe


AT TUA LITÀ

attori, artigiani e fornitori, per renOro nature con 10,39 kWh/m2a: il derli consapevoli che stavano parmiglioramento è stato raggiunto tecipando alla realizzazione di un essenzialmente grazie alla scelta edificio di qualità. Partner principadi infissi con prestazioni migliori. le di questo percorso è stata l’imSecondo la mia esperienza, l’alpresa costruttrice che, dopo aver ta efficienza energetica è il frutto compreso la necessità, l’efficacia dell’equilibrio fra tre elementi: il e anche il rapporto costi-benefici grado di isolamento termico di Arch. E. Gatti rispetto alle prescrizioni della direpareti e solai, le caratteristiche dei zione lavori, ha dato puntuale e precisa eseserramenti e la ventilazione. Nella Residenza cuzione alle mie indicazioni tecniche. Solaria i sei lati dell’involucro sono coerentemente isolati con 20 cm di lana minerale e in parte in sughero, la trasmittanza termica APE: In che modo il protocollo CasaClima dei telai è 0,94 W/m2K, quella dei tripli vetri nature ha influenzato la scelta dei materiali rispetto al precedente CasaClima più? raggiunge gli 0,6 W/m2K. La tenuta all’aria, verificata con il Blower Door test, garantisce un funzionamento ottimale dell’impianto di E.G.: Il protocollo “più” è un ottimo struventilazione controllata, inserito per migliomento programmatico, ma il suo unico rare comfort interno e il risparmio energetico. punto debole è costituito dal suo carattere esclusivamente descrittivo. Come per la parte energetica, la nuova certificazione CaAPE: Come è stata scelta la squadra di arsaClima nature classifica invece il progetto tigiani e aziende che ha lavorato attorno a questo progetto? dal punto di vista degli impatti ambientali attribuendogli un valore numerico, e questo costituisce – a mio avviso – un approccio più E.G.: Durante la progettazione CasaClima coerente ai principi CasaClima. In ogni caso, dell’edificio, circa due anni fa, sul territorio i requisiti già richiesti dalla certificazione mancavano ancora determinate professio“più” sono stati una valida linea guida per nalità, necessarie per costruire l’efficienza tutte le decisioni progettuali, fra cui quella di energetica. Oggi, a due anni di distanza, anrinunciare a qualsiasi prodotto sintetico: dai che grazie all’impegno di divulgazione e formateriali isolanti alle fonti energetiche, per mazione di APE, la situazione è decisamente finire con le vernici. Queste ultime sono stamigliorata. te escluse totalmente. I pavimenti in legno, Allora, come guida alle scelte progettuali, infatti, sono trattati con una miscela di oli di sono stati un utile spunto le visite alla fiera lino, di tung ed altri, il cui “solvente” non è Klimahouse di Bolzano, la ricerca di inforaltro che il terpene di arancio, che si ottiene mazioni tecniche attraverso la rete internet, i dalle bucce degli agrumi: la Residenza Solaprogetti e le nozioni tecniche appresi duranria profuma di buono! te i corsi CasaClima… ma anche il caso. La scelta degli infissi, ad esempio, è frutto di un incontro quasi casuale. Per quanto riguarda APE: Come è stato il processo di realizzazione i serramenti, parte fondamentale del progetdell’edificio? to, ero alla ricerca di un prodotto con elevate prestazioni tecniche, e, in aggiunta a ciò, E.G.: Nei convegni in cui sono invitato per costruito con materia prima locale. In quel parlare di questo progetto, elenco i numeri per periodo venivo contattato da diversi serraraggiungere la“qualità”: 4 revisioni ai progetti mentisti, a cui chiedevo se i loro prodotti esecutivi, 29 particolari costruttivi, 3 revisioni fossero testati “in camera calda”. Un giorno con il software X-Clima, 91 visite in cantiere passò casualmente in ufficio un falegname (solo nella fase delle finiture, corrispondente trentino che non sapeva cosa fosse Casaagli ultimi 5 mesi), 2654 fotografie, 218 colClima, ma aveva con sé un campione di un loqui con fornitori, esecutori e committenti, ottimo serramento, non solo testato all’IFT 181 e-mail inviate, 198 ricevute, 92 ad APE... di Rosenheim, ma anche realizzato in larice e qualche giornata al telefono. Questi numeri ed in abete certificati PEFC. Quel serramennon devono generare stupore, perché sono to, poi scelto per la Residenza Solaria, è ora in parte il frutto della mia apprensione come certificato “Finestra di Qualità CasaClima” progettista alla sua prima CasaClima… ritenclasse “Gold”. go ad ogni modo che la qualità richieda preMolto tempo è stato impiegato sia in cantiere senza, così come si fa per far crescere bene i che in ufficio per il coinvolgimento di tutti gli propri figli. KlimaHaus | CasaClima 01/2011

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APE: Quali sono le soluzioni impiantistiche adottate?

AT TUA LITÀ

E.G.: Per quanto riguarda il sistema di emissione, abbiamo scelto un sistema radiante a soffitto e a parete che combina tre funzioni: riscaldare, isolare acusticamente e arredare. Non solo: il sistema è certificato in classe E1, e possiede le certificazioni FSC e PEFC per quanto riguarda il pannello in MDF di cui è composto. Il sistema radiante, in funzionamento estivo, è abbinato ad un impianto di deumidificazione e all’impianto di ventilazione meccanica controllata. Nel disimpegno e nei bagni abbiamo inserito il sistema radiante nel controsoffitto in fibrogesso. Gli impianti elettrici sono del tipo tradizionale, ma con alcuni accorgimenti di qualità nella progettazione (come l’installazione dei disgiuntori elettrici nella zona delle camere da letto, per eliminare i campi elettromagnetici dovuti alla tensione della corrente elettrica dell’impianto) e nella posa (per esempio l’applicazione di un “disgiuntore” termico per eliminare il ponte termico altrimenti generato dai supporti delle appliques dell’illuminazione esterna fissati sul cappotto).

APE: Come si è ottenuto il comfort acustico? E.G.: L’isolamento esterno a cappotto realizzato in pannelli di lana minerale con densità variabile tra i 90 e i 150 kg/m3: in abbinamento alla massa della muratura in laterizio, è una barriera molto efficace per i rumori esterni. Tra gli alloggi l’isolamento acustico è assicurato da una doppia parete in laterizio

di diverso spessore (12+8 cm), intonacata da ambo i lati, a cui è stata interposta una doppia lastra incrociata in fibra di legno dello spessore di 4 cm. L’isolamento anticalpestio è costituito da un materassino in fibra di lino da 5 mm, posato al di sotto della cappa di ripartizione, e nastrato e risvoltato sulle pareti laterali. Sotto i pavimenti in legno è stato previsto un ulteriore materassino in lana di pecora, dello spessore di 4 mm.

APE: Il tetto verde non è una soluzione molto percorsa in Friuli, quali sono le motivazioni di questa scelta? E.G.: Il tetto verde è stata una delle novità “importate” da Bolzano. Dal mio punto di vista rappresenta la soluzione ideale per il sistema tetto, ove non esistano vincoli di tipo urbanistico. Nella maggior parte dei progetti CasaClima che sto seguendo, prevedo parte della copertura realizzata “a verde”, perché questa soluzione garantisce numerosi benefici: il “tetto verde” trattiene dal 30 al 90% dell’acqua piovana, con notevole alleggerimento del carico idraulico per il sistema di smaltimento delle acque meteoriche; protegge le guaine impermeabilizzanti altrimenti esposte agli agenti atmosferici; contribuisce al comfort estivo e assicura un maggior isolamento acustico dai rumori aerei. Lo strato vegetale trattiene inoltre una notevole quantità di polveri e di sostanze nocive presenti nell’atmosfera e restituisce all’ambiente, a livello della copertura, la superficie del lotto permeabile e “verde” che si è occupato con la costruzione.

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PAGI N A APE: Come avviene il recupero delle acque meteoriche?

perando le acque piovane in una vasca da 44 ettolitri. Questa acqua potrà essere utilizzata per la cura dei giardini, delle terrazze del primo piano e del tetto verde, oppure per la pulizia dello spazio manovra antistante i posti auto. Negli alloggi le rubinetterie installate sono a basso consumo idrico, con sistemi di miscelazione di acqua e aria. Per ridurre ulteriormente i consumi d’acqua dell’edificio verrà chiesto ai futuri abitanti di acquistare elettrodomestici efficienti anche da questo punto di vista.

E.G.: Il requisito di riduzione del “consumo idrico” previsto dal protocollo CasaClima nature è stato rispettato raccogliendo e recu-

APE: Quali sono state le motivazioni che hanno portato alla costruzione di un edificio di qualità così elevata?

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Anche nella progettazione della pavimentazione delle aree esterne carrabili sono stati adottati dei masselli autobloccanti contenenti un principio attivo in grado di ridurre considerevolmente l’inquinamento atmosferico. Grazie a un processo fotocatalitico è sufficiente un irraggiamento di soli tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%.

1 Elevato isolamento termico acustico grazie alle diverse tipologie di vetro che vi garantiscono: s isolamento termico fino a 0,4 W/m2K (valore Ug) s isolamento acustico con abbattimento fino a 50 db. 1

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3 Profili a 5 camere. 4 Sistema a tre guarnizioni perimetrali senza interruzioni. 5 Posa in opera con nastro isolante autoespandente. 3

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AT TUA LITÀ

E.G.: Visitando lo stand CasaClima al SAIE di Bologna nel 2008, i titolari dell’impresa costruttrice hanno trovato nella proposta CasaClima le risposte che cercavano alla loro volontà di differenziare e migliorare la qualità dell’impresa nel settore residenziale. L’adesione al percorso CasaClima ha segnato per l’impresa la nascita di una società ad hoc, dedicata alla realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica: il claim scelto “costruiamo con idee positive” - rappresenta un approccio progettuale condiviso.

Certificare CasaClima la Residenza Solaria è stata quindi per l’impresa costruttrice e per me, grazie alla collaborazione che nel frattempo si è instaurata, un’esperienza utile a dimostrare che coniugare l’alta efficienza energetica con la bioarchitettura può e forse deve essere il punto cardine per qualificare il settore edilizio residenziale, e non solo. L’edificio che è stato realizzato rappresenta una “variante” di un progetto già autorizzato, che è stato trasformato in una CasaClima. Le modifiche hanno interessato la forma dell’edificio: la variante “compatta” ha garantito una riduzione delle superfici disperdenti del 18%, cosa che ha permesso di investire quanto risparmiato grazie a una sagoma più compatta nel miglioramento della qualità costruttiva. È stata così capovolta l’opinione comune che accusa la qualità CasaClima di essere necessariamente costosa. CasaClima rappresenta invece, dal mio punto di vista, la razionalizzazione delle risorse per ottenere il massimo risultato.

APE: Cosa significa oggi, dal suo punto di vista, “sostenibilità” per un edificio? E.G.: Tutto quanto ho detto in questa intervista, ricordando ogni giorno, nella mia attività di architetto, le parole del Mahatma Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere”.

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Una scultura nel verde itagliata su misura per le esigenze di privacy e comfort dei committenti, una famiglia di albergatori venostani, l’inedita abitazione unifamiliare si sviluppa su due livelli, chiaramente distinguibili anche dall’esterno per la scelta di forme e materiali. Il corpo inferiore, un volume basso e allungato, accoglie alcuni ambienti riscaldati quali l’ingresso principale, le stanze per la musica e per gli ospiti con relativi servizi e ambienti non riscaldati come la cantina e il garage. Le pareti esterne in calcestruzzo a vista sono state trattate e dilavate in modo da conferire loro un aspetto più grezzo che meglio si ac-

corda con il carattere rude del muro in pietra a secco che individua l’ambito di accesso alla proprietà. A questo basamento, che occupa ampia parte del lotto, è “appeso” il volume scultoreo dell’abitazione vera e propria, completamente rivestito anche in copertura con pannelli in fibrocemento color grafite. Pochi gradini consentono l’accesso da un’ampia terrazza coperta ad ovest allo spazio verde che circonda la casa, mentre sul lato sud il corpo principale della casa si apre con ampie vetrate verso l’elegante piscina all’aperto. Gli ambienti interni si raccolgono attorno ad

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AT TUA LITÀ

Tra i filari di alberi da frutto della Val Venosta si nasconde una CasaClima Apiù che sorprende per le moderne forme scultoree ma anche per l’elevato comfort a impatto zero.


INFO CasaClima Apiù Indice termico: 20 kWh/m2a Indice di emissioni di CO2: 0 kg/m2a Ubicazione: Val Venosta (BZ) Progetto architettonico: Kerschbaumer Pichler & Partner, Bressanone (BZ) Responsabile di progetto: Arch. Anton Treyer Progettazione strutturale: Ing. Hartmann & Gamper Progettazione impiantistica: Energytech

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un elemento centrale che collega i due livelli: un’ampia scalinata in calcestruzzo, a cui si integrano anche i volumi del vano ascensore e del camino, illuminata dall’alto da un ampio lucernario. Anche la progettazione degli spazi interni si caratterizza per l’uso raffinato di pochi materiali nel segno di quei concetti di materialità ed autenticità già declinati dai progettisti negli esterni. Le strutture in calcestruzzo delle pareti sono quindi lasciate a vista, per il mobilio e i rivestimenti ci si affida al legno di abete bianco mentre le superfici dei pavimenti sono in spatolato senza fughe. La trasparenza del vetro consente l’apertura dello sguardo verso il paesaggio circostante ma anche la permeabiità visiva fra i diversi ambienti della casa.

Un involucro massiccio dalle elevate prestazioni L’esigenza dei committenti di vivere in spazi confortevoli e intimi non ha escluso l’attenzione nei confronti dell’ambiente. Tutte le scelte costruttive e impiantistiche sono sta-

te finalizzate a garantire elevati standard di benessere con ridotte ricadute sull’ambiente sia in termini di consumi di energia e risorse che di conseguenti emissioni di gas climaalteranti. Per l’edificio è stato per questo studiato un involucro altamente coibentato e senza ponti termici integrato con un impiantistica altamente efficiente. La platea di fondazione in calcestruzzo gettato in opera è adagiata su uno strato di ben 40 cm di granulato di vetro cellulare, il quale, grazie ad un terreno dalle ottime capacità drenanti e ad un drenaggio lungo tutto il perimetro dell’edificio, viene mantenuto sempre asciutto e quindi risulta altamente performante dal punto di vista termico. A contatto con il terreno i muri perimetrali sono rifiniti con pannelli in polistirene estruso (XPS), collante bituminoso e impermeabilizzazione. Il muro a doppio strato in calcestruzzo del piano terra a contatto con l’esterno è coibentato invece in intercapedine con pannelli in vetro cellulare, mentre per la piccola porzione di parete a doppio strato in calcestruzzo a vista verso garage


Jürgen Eheim

8db[dgi!Z[ÃX^ZcoVZcZg\Zi^XV!ZY^hdaVbZcid VXjhi^XdYVgZXdgY#FjZhiVaV[dgbjaV k^cXZciZYZag^kdajo^dcVg^dh^hiZbVY^ g^hXVaYVbZcidZgV[[gZhXVbZcidVeVk^bZcid gVY^VciZ europlus-silentium#

si è optato, per motivi tecnici, per un isolamento in intercapedine con XPS. La parete verso la cantina non riscaldata sul lato sud è coibentata con un sistema a cappotto in lana di roccia. Le pareti esterne del livello superiore sono tutte isolate con un sistema di facciata ventilata, le cui mensole di fissaggio sono disaccoppiate termicamente dal muro in calcestruzzo mediante inserimento di piastre in materiale plastico. L’isolamento termico da 24 cm in fibra di roccia è completato verso l’esterno con un telo antivento, un’intercapedine ventilata e pannelli di facciata in fibrocemento. La copertura piana è isolata termicamente con un triplo strato di pannelli di vetro cellulare (per un totale di 28 cm) su un letto di bitume caldo, poi ricoperti con una membrana bituminosa posata a caldo come strato impermeabilizzante su cui è fissato il rivestimento in pannelli di fibrocemento. Le ampie finestre che si aprono su tutti i lati hanno telai in legno d’abete all’interno e in alluminio color bronzo all’esterno e sono

6YViid^cd\c^hZiidgZY^Veea^XVo^dcZ!\gVo^Z VaaZhjZXVgViiZg^hi^X]ZXdhi^iji^kZ eZgbZiiZY^g^YjggZ^gjbdg^YVXVaeZhi^dÃcd VYjckVadgZY^"(,YZX^WZa#

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STAND C21-58


Günther Wett

AT TUA LITÀ

dotate in gran parte di vetri fissi. Tutti i vetri sono a triplo strato con distanziale in plastica. Per proteggere l’edificio nei confronti di un possibile surriscaldamento durante la stagione più calda si sono previsti opportuni ed efficaci sistemi di ombreggiamento, sia fissi sia mobili. Tutte le finestre sono dotate di ombreggiamento esterno con tende verticali. Le ampie vetrate del lato sud sono inoltre protette anche da un aggetto della copertura. Per i lucernari in copertura si sono adottati vetri a protezione solare con un valore g= 23%. Le misure adottate sia per la realizzazione dell’involucro ( costruzione con materiali ad elevata inerzia termica) sia per l’ombreggiamento delle superfici trasparenti dovrebbero escludere l’utilizzo di un sistema di raffrescamento se non in pochi limitati casi. Se necessario, esiste in ogni caso la possibilità di raffrescamento in modalità “Direct Cooling” ossia facendo arrivare l’acqua fredda all’impianto di riscaldamento a pavimento ed a soffitto senza l’ausilio della pompa di calore ma con scambio diretto con sonde a terreno.

Obiettivo zero emissioni

Jürgen Eheim

Il ricambio d’aria è garantito in tutto l’edificio da un impianto di ventilazione controllata. L’aria aspirata viene convogliata all’impianto attraverso una tubazione interrata per

lo scambio con il terreno. In questo modo si evitano in inverno possibili fenomeni di ghiaccio nello scambiatore, mentre in estate può essere immessa nei locali aria più fresca, by-passando lo scambiatore di calore. La produzione di calore per riscaldamento e acqua calda avviene con pompa di calore geotermica da 2,72 kW con 5 sonde verticali da 80 m ciascuna collocate nel giardino. Il sistema di distribuzione del riscaldamento a bassa temperatura è a pavimento e a soffitto. Dei pannelli solari termici piani inseriti in copertura integrano la produzione di acqua calda sanitaria e vngono sfruttati in estate anche per il riscaldamento dell’acqua della piscina. La stufa presente nel soggiorno è intesa più come elemento di comfort che di riscaldamento. Per non ostacolare il corretto funzionamento del sistema di ventilazione meccanica essa aspira l’aria comburente direttamente dall’esterno. Anche la produzione di energia elettrica avviene in loco mediante impianto fotovoltaico da 6,2 kW integrato in copertura. La produzione annua prevista è di circa di 6150 kWh. Il limitato fabbisogno per riscaldamento dell’edificio (inferiore ai 20 kWh/m²a) e lo sfruttamento efficiente di fonti energetiche rinnovabili fa sì che le emissioni annue di CO2 calcolate siano praticamente nulle e che quindi l’edificio raggiunga la classe CasaClima Gold per quanto riguarda l’efficienza complessiva.

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PAGI N A

La sostenibilità nei Regolamenti Edilizi Comunali italiani I Regolamenti Edilizi Comunali si stanno dimostrando un’ottima chiave per analizzare i cambiamenti in atto nel modo di progettare e costruire in Italia.

S

econdo il terzo Rapporto ON-RE, presentato il 17 dicembre 2010 a Milano da CRESME e Legambiente, sono 705 i Comuni (in rappresentanza di circa un terzo della popolazione italiana) che hanno modificato i propri Regolamenti Edilizi per introdurre obiettivi di sostenibilità. L’80% di questi lo ha fatto negli ultimi tre anni, a dimostrazione di come le tematiche legate all’efficienza energetica e alla sostenibilità siano sempre più attuali. Diversi Comuni sono inoltre intervenuti nuovamente sui loro regolamenti per innalzare

gli obiettivi e le prestazioni precedentemente fissati anche sulla spinta di un mercato edilizio locale più orientato ad un salto di qualità.

Le tematiche di sostenibilità nei Regolamenti Edilizi I principali temi dell’innovazione ambientale ed energetica presi in considerazione dal Rapporto per valutare i diversi regolamenti edilizi sono stati l’isolamento termico, le tecnologie di miglioramento dell’efficienKlimaHaus | CasaClima 01/2011

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PAGI N A

za energetica degli impianti, il ricorso alle energie rinnovabili, il recupero delle acque piovane e il risparmio idrico, la permeabilità del suolo, l’uso di materiali da costruzione riciclabili e/o locali, l’orientamento corretto dell’edificio e non ultimo l’isolamento acustico. Per ogni parametro è stato verificato se i provvedimenti indicati rappresentassero

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un obbligo, fossero solo oggetto di un incentivo o fossero semplicemente promossi. Questi i risultati: Isolamento termico: è l'unico parametro affrontato in almeno un Comune per Regione. Sui 705 Comuni individuati, sono 506 quelli che prevedono obblighi e/o incentivi per l'isolamento termico degli edifici ma anche il ricorso a tetti verdi e a serramenti ad alta efficienza. Utilizzo di fonti rinnovabili: sono 531 i Comuni con un regolamento edilizio che prevede l'obbligo, la promozione o incentivi per l'uso di energie rinnovabili (solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e fotovoltaico per quella di energia elettrica). Di questi sono 247 quelli in cui è stato introdotto l'obbligo di installazione di 1 kW di fotovoltaico per unità abitativa, mentre per 106 Comuni vige l'obbligo di 0,2 kW di fotovoltaico per unità. I Comuni con l'obbligo di installazione del solare termico sono 357. Gli obblighi per entrambe le tecnologie sono presenti in 449 Comuni italiani. Efficienza energetica degli impianti: sono 293 le amministrazioni locali che prevedono la promozione o l'obbligo di allacciamento a una rete di teleriscaldamento, l'uso di pompe di calore o il collegamento a impianti di cogenerazione per il riscaldamento e la climatizzazione estiva delle case.


di efficienza dell’involucro è in questo senso una delle priorità, se si pensa che i limiti massimi di trasmittanza dell’involucro opaco fissati dalla maggior parte dei Comuni del Nord Italia considerati nel Rapporto superano lo 0,30 W/m²K e solo nel caso virtuoso del Comune di Collegno (TO) si attestano sotto i 0,25 W/m²K. Quanto mai urgente per dare forza a questo cambiamento radicale di prospettiva nel settore delle costruzioni è anche fare chiarezza in un quadro articolato e complesso di norme nazionali e regionali che spesso rappresentano, se non un ostacolo, sicuramente una fonte di incertezza per chi opera nel settore. Destreggiarsi in una giungla di provvedimenti, spesso contradditori, non può che generare scetticismo su quelli che sono gli obiettivi da perseguire. Per questo occorre avere un quadro di riferimento nazionale coerente e insieme chiarezza sui meccanismi di verifica che si vogliono adottare e migliorare progressivamente per centrare gli inderogabili obiettivi del 2020.

INFO Il rapporto ON-RE 2010 "L’innovazione energetica in edilizia" a cura di Legambiente e CRESME Ricerche è scaricabile dal sito: www.legambiente.it

AT TUA LITÀ

Orientamento e schermatura degli edifici: sono 353 i Comuni che nei loro regolamenti affrontano il tema dell'orientamento e/o ombreggiatura delle superfici vetrate. In 8 vi è un esplicito divieto di costruire edifici o singole abitazioni con un unico affaccio verso nord. Materiali da costruzione locali e riciclabili: sono 326 i Comuni i cui regolamenti edilizi prendono in considerazione l'origine dei materiali e l'energia impiegata per la loro produzione. In 273 viene promosso l'uso di materiali di provenienza locale, naturali e riciclabili o con un lungo ciclo di vita. Risparmio idrico e recupero acque meteoriche: sono 391 i Comuni che impongono il risparmio delle risorse idriche (attraverso riduttori di flusso e altre tecnologie) e il recupero delle acque meteoriche per gli usi compatibili. In altri 51 Comuni il requisito è, invece, volontario. Isolamento acustico: 150 Comuni hanno deciso di affrontare l'argomento del corretto isolamento acustico negli edifici. Di questi, 77 prevedono un limite preciso alle emissioni acustiche da rispettare, 43 prevedono incentivi qualora si raggiungano livelli di isolamento acustico particolarmente elevati. Permeabilità dei suoli ed effetto isola di calore: sono 171 i Comuni che trattano la permeabilità dei suoli nei loro regolamenti edilizi, punto fondamentale per impedire l'incremento delle temperature nella aree urbane, noto come effetto "isola di calore", e di conseguenza per evitare un sempre crescente bisogno di impianti di climatizzazione nei mesi estivi.

Obiettivo 2020 ancora lontano Se il numero di Comuni che hanno introdotto obiettivi energetico-ambientali nei loro regolamenti è in continua crescita, dubbi rimangono sulla reale efficacia dei provvedimenti adottati. Se si vanno infatti ad analizzare più nello specifico i contenuti prescrittivi dei diversi regolamenti edilizi presi in considerazione nel Rapporto ONRE siamo ancora lontani dagli obiettivi fissati dalla Direttiva 31/2010 ossia di avere edifici “neutrali” da un punto di vista energetico a partire dal 2020. È richiesta dunque un’accelerazione ancora più forte per poter rendere praticabile lo scenario prospettato per il settore edilizio dall’Unione Europea. Il miglioramento significativo degli standard KlimaHaus | CasaClima 01/2011

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I sistemi radianti Rehau SERVI Z IO- PR

Grazie al significativo risparmio energetico ed all’elevato comfort abitativo, i sistemi di riscaldamento/raffrescamento radianti rappresentano la soluzione ideale per ottimizzare la distribuzione del calore all’interno degli edifici.

L

a climatizzazione mediante sistemi di riscaldamento/raffrescamento radianti ha visto da tempo un’ampia diffusione ed una notevole evoluzione nei paesi europei, con numerose e significative applicazioni sia in campo residenziale che terziario. Ciò è dovuto in prima istanza a questioni di tipo climatico: l’esigenza di edifici ben isolati e la richiesta di “caldo” per lunghi periodi dell’anno, soprattutto nei paesi del Nord Europa, e di “fresco”, nell’area del Mediterraneo, hanno infatti agevolato l’affermazione di questa tecnologia che, sia in regime invernale che estivo, consente evidenti vantaggi in termini di risparmio energetico, di benessere percepito e di aumento dello spazio vivibile nell’immobile. Il progresso tecnologico ha permesso, nel corso degli anni, di aumentare le possibilità di installazione di questa tipologia di sistemi, disponibili oggi in tre versioni perfettamente compatibili tra loro: a pavimento, parete e soffitto.

Ampia gamma ad elevata qualità Da sempre in prima linea nello sviluppo di soluzioni innovative in grado di ridurre i costi energetici, contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e al tempo stesso favorire una maggiore indipendenza dalle fonti energetiche non rinnovabili, REHAU offre oggi un’ampia gamma di sistemi radianti di elevata qualità che si differenziano a seconda della modalità di installazione e che possono essere alimentati attraverso fonti alternative, quali l’energia geotermica. Il sistema a soffitto è composto da elementi caratterizzati da un’ampia superficie di scambio termico mantenuta a pochi gradi di differenza dalla temperatura ambiente. La resa in raffrescamento supera i 60 W/m² e può raggiungere i 100 W/m² se utilizzato in combinazione al sistema a pavimento o a parete. Molte le applicazioni: dalle ristrutturazioni all’edilizia di nuova costruzione, dagli edifici residenziali agli uffici, dalle strutture amministrative agli edifici commerciali. Il sistema a parete è una soluzione versatile, in grado di garantire un

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profilo termico omogeneo tra il pavimento e il soffitto e una distribuzione uniforme e gradevole della temperatura ambiente. Il sistema a pavimento rappresenta invece la soluzione ideale per il risparmio energetico in nuove costruzioni o ristrutturazioni di edifici esistenti. Il consumo di energia ridotto è il risultato di temperature di mandata inferiori e ogni grado di riduzione della temperatura significa un risparmio di energia fino al 6%. Disponibili in versioni a umido o a secco, i sistemi radianti sono in grado di ridurre i consumi nell’intero arco dell’anno e consentono di realizzare immobili molto evoluti anche sotto il profilo estetico.

Il ruolo chiave della regolazione I sistemi radianti prevedono l’utilizzo combinato di una serie di componenti che, integrati tra di loro, permettono di ottenere il massimo comfort. Oltre al terminale radiante, i dispositivi essenziali per il buon funzionamento sono una o più macchine che si incaricano della deumidificazione dell’aria, un sistema di controllo per la gestione di tutti i componenti dell’impianto e macchine frigorifere (chiller – pompe di calore). La regolazione riveste un ruolo chiave in ogni impianto di climatizzazione in quanto ha la funzione di garantire il controllo di tutti parametri dell’impianto per ottenere la massima efficienza del sistema. In modalità riscaldamento il parametro principale è la temperatura di mandata dell’acqua, regolata secondo il principio della compensazione climatica con un effettivo controllo sull’effettiva temperatura di ritorno. Nel caso in cui la temperatura di ritorno sia differente al valore atteso, la centralina varierà la temperatura di mandata fino ad ottenere il valore richiesto della temperatura di ritorno; in questo modo il regolatore adatta prestazioni e consumi alle reali esigenze dell’edificio. Per quanto riguarda la modalità raffrescamento, i parametri fondamentali per la definizione della temperatura di mandata sono la temperatura di rugiada, la temperatura del pavi-


SERVI Z I O- PR mento e la temperatura minima di mandata. La temperatura di mandata viene regolata in funzione dei primi due parametri: questo valore risulterà pari alla temperatura di rugiada incrementata (per impianti a parete e/o soffitto) o diminuita (impianti a pavimento) da un fattore di correzione regolabile, in modo da evitare la formazione di condensa superficiale.

Economicità ed efficienza Un ulteriore controllo viene effettuato dalla sonda a pavimento posizionata all’interno del massetto. Nel caso in cui la temperatura dovesse raggiungere un valore limite, prossimo al punto di condensa, la temperatura di mandata viene incrementata fino al raggiungimento della temperatura impostata dalla centralina. Considerata la crescente consapevolezza della popolazione verso un mondo più sostenibile, che ha portato allo sviluppo di requisiti sempre più complessi in termini di economicità ed efficienza dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento, REHAU ha sviluppato una nuova gamma di pompe di calore che rappresenta l’elemento di congiunzione tra i sistemi radianti e quelli per lo sfruttamento del calore terrestre. Capaci di recuperare dal terreno, dall’acqua freatica e dall’aria fino al 75% di energia, le pompe di calore REHAU sono disponibili in tre versioni e in svariate potenze, per soddisfare pienamente le esigenze sia delle abitazioni unifamiliari che degli edifici commerciali. La pompa di calore REHAU GEO recupera l’energia immagazzinata nel terreno e viene utilizzata in combinazione con collettori

geotermici posati in orizzontale nel terreno, sonde geotermiche inserite all’interno di perforazioni oppure sonde elicoidali. La pompa REHAU AQUA impiega invece acqua freatica o acqua di fiumi e laghi presenti nelle vicinanze come fonte di calore, mentre REHAU AERO sfrutta l’energia presente nell’aria esterna. In base all’installazione e all’applicazione, il calore prodotto può essere utilizzato per scaldare acqua di riscaldamento o acqua sanitaria. Inoltre, a seconda del tipo di dispositivo scelto e del collegamento idraulico dei componenti all’impianto, la pompa di calore può essere utilizzata anche per il raffrescamento estivo.

INFO Rehau S.p.A. Via XXV Aprile 54 20040 Cambiago (MI) Tel 02 95941 221 Fax 02 95941250 www.rehau.com

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SERVI Z IO- PR

Un clima perfetto I moderni sistemi di protezione contro il sole e le intemperie consentono di regolare, a piacere, luce e ombra, proteggono al contempo dagli sguardi indiscreti e, grazie alle loro ottime proprietà isolanti, risparmiano energia.

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isponibili in svariate forme e colori, essi si presentano come un complemento d’arredo architettonico che conferisce un tocco di vivacità agli ambienti interni ed esterni. Un creatore di tendenza in questo settore è l’azienda altoatesina HELLA. I prodotti HELLA convincono per la qualità superiore assoluta e la funzionalità perfetta. Essi soddisfano tutti i requisiti di un prodotto d’eccellenza: durata, design di qualità ed efficienza energetica. Il reparto sviluppo dell'azienda coopera nella realizzazione di idee innovative con istituti di ricerca internazionali. Le tapparelle HELLA offrono insieme pro-

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tezione da luce, vista, rumore e intemperie. Allo stesso tempo queste tapparelle sono vere specialiste di risparmio energetico. D'inverno permettono di risparmiare fino al 30 % di spese di riscaldamento nell'area della finestra, mentre d'estate generano un piacevole clima interno. Le innovative tapparelle da giorno rendono inoltre possibile la regolazione continua dell'incidenza luminosa. Le veneziane esterne HELLA coniugano i vantaggi della tapparella con quelli della veneziana. Si tratta di una fusione ottimale di entrambi i prodotti che colpisce per l'elevato comfort di impiego.


Salubrità tra le pareti L

a struttura in legno contribuisce alla salvaguardia del clima, poiché proprio il materiale consente di ridurre di 40 tonnellate la produzione di CO2. La composizione della pianta dell’abitazione privilegia gli spazi aperti; le parti comuni, infatti, fra cui la cucina, la zona pranzo-soggiorno e la terrazza ospitano poche pareti divisorie e la compenetrazione degli spazi rappresenta una scelta progettuale coerente, anche con lo studio dei prospetti. Il fronte rivolto verso la strada è integralmente chiuso, mentre la parte dell’edificio che guarda verso il lago è completamente vetrata e corrisponde alla zona living. Gli edifici progettati e realizzati da Baufritz, azienda impegnata nell’edilizia a impatto zero, si distinguono soprattutto per tre qualità: hanno il massimo grado di efficienza energetica e determinano quindi grandi risparmi tra le mura domestiche;

Allergikergerechtes Öko-Haus

SERVI Z I O- PR

Linee chiare, facciata in legno a filigrana, finiture curate e tetto piano: Sono queste le caratteristiche stilistiche dell’ultimo progetto di Baufritz che si presenta come un esempio di architettura sostenibile. non emettono sostanze tossiche consentendo una vita salubre a chi le abita, e hanno valore per il futuro, perché rappresentano un esempio di architettura durabile e all’avanguardia. Il brevetto di protezione Xund-E, che difende in modo efficace dallo smog elettrico, e l’impiego di materiali ecologici consentono a Baufritz di proporre ambienti con un clima fresco e gradevole che rendono le case modelli da replicare.

La case Baufritz offrono un clima abitativo eccellente che consente di vivere senza problemi anche a persone affette da allergie. Tra l’altro abbiamo realizzato tipi di case con ambienti per allergici e con barriere per l’eliminazione dei pollini, oltre che interventi depurativi per chi è affetto da più allergie. E i nostri consulenti del settore realizzano soluzioni antiallergiche specifiche per i nostri clienti. Scoprite le nostre convincenti innovazioni consultando la nostra collezione ‘Mondi di stile’ su telefono 0473258871, baufritz@meran.it, www.baufritz.it

KlimaHaus | CasaClima 01/2011 Premiato col ‚Premio di sostenibilità 2009‘ della Germania

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Young & Creative 250 – luce e colori Tanto vetro, tanta luce e una suddivisione delle stanze che offre più soluzioni, per adattare la casa a ogni esigenza.

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resca e creativa si presenta questa casa di Haas. Colpiscono il design e i colori bianco e rosso, che si alternano in un armonioso gioco di colori su tutta la facciata, di giorno ed anche al tramonto, quando trovano risalto grazie a raffinate fonti di luce artificiale. L’atrio collega l’edificio principale all’annesso, sfruttabile nei modi più diversi. La cucina è un tutt’uno con il soggiorno e permette così di inserire anche un’isola centrale, come spesso propongono le cucine moderne. La stanza adiacente accoglie un camino di design con fuoco a vista, che crea l’atmosfera perfetta per una zona di intrattenimento o lettura. Spicca inoltre la finitura interna, realizzata con materiali scelti con cura, come il parquet in rovere che trasmette calore all’ambiente e l’allegro

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abbinamento di colori delle pareti. La scala scura rappresenta il fulcro del piano terra e crea un contrasto interessante con il parquet in rovere. La camera padronale è una magia di forme e colori. Il letto è inserito nella nicchia del frontone, rivolto verso le porte finestre con balconi francesi e gli armadi alti sono posizionati anche sotto le falde del tetto, per sfruttare al massimo lo spazio.


La residenza signorile Hebenstreith a Teodone è un gioiello particolarmente prezioso tra gli edifici storici dei dintorni di Brunico. Eretto nel 1642 dalla famiglia Hebenstreith come palazzina di caccia è passato nelle mani della famiglia Niederkofler nel 1957.

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ra il 2006 ed il 2010, il fiero proprietario ed abitante del palazzo Dietmar Niederkofler si è occupato della dispendiosa ristrutturazione delle preziose strutture. In collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali e l' arch. Meinrad Gozzi è stato possibile riportare il palazzo storico al suo pieno fulgore. All’azienda RUBNER PORTE sono stati assegnati i lavori relativi alle porte ed ai portoncini. Le porte interne sono state realizzate in legno di cirmolo copiando i modelli storici ed adattandoli al tavolato già esistente. Tutte le porte sono state realizzate su misura su sagoma come porte ad arco a sesto pieno o a sesto ribassato. Alcune delle porte esistenti sono state dotate di rive-

stimenti secondo le indicazioni della direzione lavori e sempre in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali. La ristrutturazione dei portoni storici che danno verso l’esterno hanno rappresentato una sfida particolarmente difficile. Alcuni collaboratori specializzati della RUBNER si sono incaricati di lisciviare ed incerare le superfici o di trattarle con l’olio di lino e di sostituire le parti marce in legno. Il montaggio dei diversi elementi delle porte è stato eseguito da personale specializzato RUBNER. I lavori sono stati terminati puntualmente ed il committente è rimasto soddisfatto e piacevolmente stupito per la flessibilità e l’alto livello di specializzazione di RUBNER PORTE.

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AIA Aria 31 è la pompa di calore-impianto “plug and play” da 2 a 10kW con tecnologia inverter DC applicata a compressore, ventilatore e pompe lato impianto, che si colloca ai vertici del mercato per la propria efficienza energetica (con risparmi anche del 50% rispetto ai sistemi a combustione), presentandosi come il prodotto ideale per le case del futuro e per le ristrutturazioni di appartamenti e villette. Più compatta di un frigorifero, GAIA Aria 31 integra in sé tutti gli elementi dell’impianto per riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria (inclusi accumulo da 200 litri ed elementi per il collegamento ai pannelli solari temici), nonché quelli necessari a distribuzione e regolazione del caldo e del freddo. In questo modo vengono abbattuti i tempi di installazione (collegamento all’impianto idraulico ed elettrico),

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KlimaHaus Kli Kl K lim li ma maH aH a Ha au aus uss | Cas u Ca C CasaClima asssaCl a aCl a aC Clliim C ma m a0 01 01/2011 1//20 /2220 011 11

ridotti gli ingombri del 60% rispetto alle centrali termiche tradizionali con una soluzione completa, efficiente ed affidabile totalmente testata in fabbrica.

Adattabile a qualsiasi situazione Utilizza dal 75% al 100% di energia rinnovabile ed elimina le emissioni dirette di CO2 e NOX, la connessione gas, la canna fumaria e tutti gli oneri di manutenzione obbligatoria, propri degli impianti a combustione. Adatta a qualsiasi situazione climatica ed abbinabile anche agli impianti con radiatori, garantendo il funzionamento fino a -22°C e la produzione di acqua fino a 60°C, trova la sua applicazione ideale all’interno di ELFOSystem, il sistema unico in pompa di calore a ciclo annuale per il comfort totale e sostenibile in ambito domestico. www.clivet.com


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La posa in opera dei serramenti Simeonato Il corretto montaggio è estremamente importante per garantire le migliori prestazioni di un serramento.

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uanto incidono le modalità di installazione sulle prestazioni di un serramento? La corretta posa in opera è fondamentale. Il montaggio deve essere progettato e realizzato con estrema attenzione per non rischiare di vanificare l’impegno tecnico ed economico profuso nell’acquisto di serramenti ad elevate prestazioni. Come opera Simeonato in questo senso? Le diverse fasi del montaggio vengono pianificate per garantire le massime prestazioni. Curiamo la formazione e l’addestramento dei nostri tecnici installatori e forniamo loro complete istruzioni di montaggio. Tutti i materiali necessari per la posa in opera vengono inviati direttamente in cantiere dalla nostra azienda assieme ai serramenti.

Il falso telaio deve essere realizzato in maniera particolare? In generale il falso telaio deve essere costruito in modo da non generare ponti termici e da consentire una corretta ed efficace sigillatura perimetrale. Simeonato normalmente fornisce i falsi telai in cantiere, assicurandosi così che anche questi componenti siano di ottimo qualità. Come garantite al Cliente la validità della posa in opera? Il sistema qualità Simeonato è certificato da Det Norske Veritas Italia anche per quanto riguarda l’installazione. Tutte le nostre procedure sono state approvate e vengono regolarmente verificate. In particolare gli ispettori DNV effettuano periodiche visite in cantiere per controllare il rispetto delle specifiche. Su richiesta possiamo anche effettuare delle termografie sui serramenti installati.

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© Egger Ulrich

SERVI Z IO- PR Architetti Höller & Klotzner, Merano

Contributo fondamentale alla salvaguardia dell’ambiente I sistemi d’isolamento FOAMGLAS® offrono, sotto molti aspetti, un preziosissimo contributo alla salvaguardia dell’ambiente e del clima.

I

n effetti, aiutano i committenti delle costruzioni a risparmiare sulle spese di riscaldamento e ad evitare dispersioni termiche, grazie all’assorbimento di umidità all’interno dell’elemento strutturale. La durata prolungata di questi sistemi d’isolamento riduce al minimo la necessità di interventi di risanamento, abbattendo in questo modo anche i costi di smaltimento. Questo isolante termico inorganico è privo di gas propellenti, prodotti ignifughi o leganti che possono danneggiare lo strato di ozono. Anche in caso d’incendio il FOAMGLAS®, assolutamente neutro sotto l’aspetto bioedile, non sprigiona gas tossici o nocivi. Nella fase di smantellamento dell'edificio questo materiale, alla fine del suo impiego come isolante, può essere per esempio riciclato come materiale di sottofondo stradale. Grazie all’ottimizzazione del processo durante la fabbricazione e l’acquisizione di energia idraulica o eolica, il FOAMGLAS® si posiziona ottimamente nella classifica degli ecoindicatori principali, in particolare per quanto concerne le emissioni nell’aria e il consumo di energia e risorse. Attualmente il fabbisogno di energia non rigenerabile per la produzione del FOAMGLAS® T4+ è pari a 4,24 kWh/kg. Ciò consente al FOAMGLAS® di conquistare le posizioni di testa nella classifica dei materiali ecologici, per cui non teme il confronto con gli altri concorrenti.

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Questo materiale isolante ecologico non contiene gas propellenti che possono danneggiare l’ozono (CFC, HCFC, ecc.), prodotti ignifughi o fibre. Viene prodotto esclusivamente con materie prime di natura minerale, assolutamente innocue per l’ambiente. La materia prima principale è il vetro riciclato proveniente dai parabrezza o finestre danneggiati. Attualmente la percentuale di riciclabilità è pari a circa il 66%.

Lunga durata e riciclabilità intelligente Il FOAMGLAS® e gli accessori del sistema soddisfano in ampia misura le esigenze di un’economia del riciclaggio all’insegna dell’ecologia. I sistemi d’isolamento a base di FOAMGLAS® sono a lunga durata, potenzialmente tanto quanto il fabbricato. Al termine dell’utilizzo del fabbricato, il vetro cellulare può essere utilizzata come pietrisco (ad es. per la creazione del sottofondo stradale) o come materiale di riempimento per pareti insonorizzanti. In virtù della sua enorme stabilità dimensionale, massima neutralità sotto l’aspetto ecologico, natura inorganica e indistruttibile, e assoluta atossicità per le acque sotterranee, il FOAMGLAS® è perfettamente idoneo per questo settore d’utilizzo. I residui di FOAMGLAS® non riciclato possono essere smaltiti senza problemi nelle discariche per materiali inerti (classe I).


Natura pura FOAMGLAS®, è un prodotto rispettoso dell'ambiente - è in gran parte prodotto con vetro riciclato – mi convince in tutte le situazioni. FOAMGLAS è un isolamento affidabile, impermeabile, resistente alla compressione, stagno al vapore, dimensionalmente stabile, incombustile, resitente agli acidi e agli insetti. Cosa voglio di più! Claudia B., 38, architetto

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CasaClima: la certificazio Il certificato energetico con sigillo di qualità CasaClima garantisce ai committenti e agli utenti spazi di vita confortevoli e che risparmiano energia. L’uso intelligente delle risorse contribuisce alla tutela del clima e dell’ambiente. Le verifiche accurate di ogni progetto e gli audit di controllo durante la fase costruttiva attestano l’elevato livello qualitativo ed il grado di efficienza raggiunto. In quanto organo certificatore pubblico e indipendente, l'Agenzia CasaClima è garanzia di neutralità e trasparenza per i cittadini.

1

2

3

1

CasaClima Wine

La certificazione CasaClima Wine è il sigillo di qualità di cantine vinicole sostenibili, che oltre a valutare l’impatto ambientale dell’edifico e il benessere dell’uomo che ci lavora o la visita, considera gli aspetti dell’energia e dell’acqua durante tutto il processo di vinificazione.

2

CasaClima nature

Certifica un edificio non solo dal punto di vista dell’efficienza energetica, ma anche degli impatti sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. Per questo ai fini della valutazione è importante l’impiego di materiali da costruzione ecocompatibili e un uso attento delle risorse acqua e suolo.

3

ClimaHotel

È il sigillo di qualità per un turismo consapevole. Uno strumento per costruire e gestire le strutture alberghiere in modo sostenibile sia dal punto di vista dell’ecologia e dell’economia, sia degli aspetti socio-culturali.

4

Risanamento

Risanare energeticamente un edificio secondo lo standard CasaClima permette di adeguare la costruzione alle nuove esigenze degli abitanti in termini di spazi e di comfort abitativo. Si ottiene nel contempo un notevole risparmio energetico e un incremento del valore dell’immobile.


ne di qualità

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5

7

MobileHome

È una moderna interpretazione di bungalow, arricchita con design e autosufficienza energetica. Non più edifici in plastica o metallo, simili spesso a baracche nel paesaggio, ma piccole vere CaseClima con prestazioni elevate e altissimo grado di ecologia.

6

Nuove costruzioni

Una CasaClima si caratterizza per un elevato comfort abitativo e per le ottime prestazioni energetiche. L’attenta realizzazione dell’involucro assicura un basso fabbisogno termico che viene coperto da un’impiantistica efficiente sfruttando al massimo le fonti energetiche rinnovabili.

7

CasaClima Habitat

Valuta la sostenibilità globale di estese aree abitative, certificando le buone pratiche di progettazione e di gestione basate su standard innovativi sia a livello di misure tecniche che strategiche.

8

Finestra Qualità

Valuta non solo la qualità energetica della finestra con requisiti minimi migliorativi rispetto alle normative nazionali ma controlla anche la formazione e la progettazione della posa in opera a regola d’arte. Offre inoltre una garanzia di 4 anni.

www.agenziacasaclima.it


PAGI N A

Altezze sostenibili: CasaClima A per la nuova sede Per quella che, a breve, sarà la nuova sede dell’Agenzia CasaClima si sono fatte davvero le cose in grande: una torre di dodici piani fuori terra, e tre interrati, alta circa 47 m con struttura a telaio in calcestruzzo armato e involucro a cortina.

L

INFO La nuova sede dell'Agenzia CasaClima sarà ospitata all'ottavo e nono piano della City Tower, in via Macello 30 a Bolzano. L'edificio è raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria in meno di 7 minuti.

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

a City Tower, su progetto dell’architetto Roberto Nicoli, anticipa la grande operazione di riqualificazione della zona dei Piani di Bolzano e dell’areale ferroviario e testimonia della svolta urbanistica della città, che si orienta finalmente verso gli edifici alti per limitare il consumo di territorio.

Tecnologia ed efficienza energetica L’edificio è stato progettato e realizzato per soddisfare i requisiti richiesti dalla classe A, secondo la direttiva CasaClima, con una

efficienza energetica dell’involucro pari a 28,20 kWh/m2a. Il volume lordo riscaldato ammonta a ben 30.824,47 m3, con una superficie netta riscaldata dei piani pari a 7002,47 m2. Riguardo all’involucro, la superficie lorda disperdente è pari a 8697,53 m2 e il rapporto fra tale superficie e il volume lordo riscaldato è 0,28 m-1. L’involucro dei piani fuori terra è realizzato mediante facciata a cortina, con telai in alluminio e elementi trasparenti dotati di triplo vetro con intercapedine riempita di una miscela di 90% di argon e 10% di aria (vetri


AG E N Z I A

CASAC L I M A

“guardian float glass extra clear” e “guardian lami glass extra clear”), e pannelli opachi di alluminio satinato. Un efficace sistema di ombreggiamento è offerto da lamelle orizzontali che corrono parallele lungo tutte le superfici vetrate. La struttura dell’involucro è opportunamente distanziata dalle travi di bordo dei solai per realizzare il taglio termico mediante l’interposizione di pannelli di lana di roccia di 8 cm di spessore e con λD=0.035 W/mK. L’isolamento delle superfici orizzontali e verticali opache è invece affidato ad un sistema a cappotto di XPS con λD=0,037 W/mK. Un impianto fotovoltaico con superficie captante netta di 85 m2 assicura inoltre una quota di energia alternativa pari al 35,13% del fabbisogno totale.

La scelta del posizionamento centrale del service core Dall’osservazione delle piante del piano tipo si può immediatamente osservare che il service core è localizzato in posizione centrale, secondo uno schema planimetrico ormai considerato “classico” per gli edifici alti. Questo elemento imprescindibile, che caratterizza tutti gli edifici alti, può essere definito come

“un aggregato di spazi e unità tecnologiche necessarie al funzionamento di un grattacielo, organizzate in una sequenza verticale che si sviluppa su più piani, atta a conferire un elemento di continuità fisica, funzionale e visiva 1 all’edificio” . In effetti il service core assolve quindi alla quadruplice funzione strutturale, di collegamento verticale, di canalizzazione verticale degli impianti e di contenitore per locali tecnici e di servizio. In schemi come quello della City Tower la funzione strutturale del service core è principalmente quella di contrastare le azioni orizzontali. La funzione di elemento di collegamento verticale si riconosce invece nella presenza di corpi scala e ascensori (nel caso della City Tower abbiamo due corpi scala e due coppie di ascensori disposti simmetricamente rispetto ad un nucleo di servizi). Proprio la concentrazione di funzioni apportatrici di rilevanti carichi termici (quali quelli dovuti agli ascensori, ai servizi e alle canalizzazioni impiantistiche) porta alla paradossale situazione per cui, negli edifici oltre i 18-20 piani, potrebbe essere addirittura necessario il raffrescamento dei locali contigui al service core anche nei mesi invernali. Questa

Dettaglio che mostra il distanziamento degli elementi di facciata a cortina per consentire il taglio termico mediante interposizione di lana di roccia in pannelli.

La torre vista dalla sponda opposta del fiume Isarco

KlimaHaus | CasaClima 01/2011

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AG EN Z I A

CASAC L I M A

circostanza ha indotto alcuni progettisti (ad esempio Skidmore, Owings, Merrill e, più tardi Ken Yeang) ad elaborare tre nuove tipologie di service core: • perimetrale: che consiste in un forte decentramento del service core verso il perimetro della pianta; • diffuso: che consiste in una frammentazione del service core in sub unità indipendenti, sia all’interno che all’esterno dell’edificio; • esterno: quando il service core, collocato completamente all’esterno dell’involucro, è collegato a mezzo di raccordi funzionali all’edificio. Nel caso di edifici con meno di 1820 piani, come nel caso della City Tower, appare invece più corretta la scelta di posizionare il service core all’interno dell’edificio e in posizione centrale. Nella fattispecie infatti, vista anche l’esigua quantità di ascensori, i carichi termici dovuti al service core non giustificherebbero la complicazione strutturale e la penalizzazione della superficie utile derivante dall’adozione di altre configurazioni. A questo si aggiunga il fatto che in una visione più globale della sostenibilità, che comprenda non solo i consumi in fase di esercizio ma anche quelli durante la costruzione e dismissione, si dovrebbe tenere conto che le disposizioni non convenzionali del service core comportano anche un sensibile aumento della embodied energy dell’edificio e dei costi di costruzione. Riccardo Mascia 1

Pianta del piano tipo

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

D. Trabucco, “COSTRUIRE IN ALTEZZA: UNA SFIDA PER LA SOSTENIBILITA’”, (2010)


Sistema Cappotto. Buono per ogni stagione.

use o h a m i l K 2011

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Sistema Cappotto. Né caldo né freddo, solo comfort ambientale e benessere termoigrometrico. Con un isolamento termico efficace, che garantisca la coibentazione dell’edificio ed un basso consumo energetico. È il Sistema Cappotto Fassa, elaborato nel nostro Centro Ricerche, la soluzione ideale per raggiungere e superare i parametri di efficienza energetica fissati dall’attuale normativa. Perché Fassa interviene per risolvere: con una gamma completa di soluzioni innovative per l’edilizia e con un servizio competente e tempestivo, 300 professionisti che operano al vostro fianco, in cantiere. Per conoscere le vostre esigenze concrete, per trovare insieme a voi la soluzione che cercate.

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CASAC L I M A AG EN Z I A

Klimahouse Umbria 2010 Anche l’edizione di quest’anno della fiera a Bastia Umbria è stata un successo. I 6300 visitatori registrati nei tre giorni della manifestazione, un 40% in più rispetto l’anno precedente, dimostrano il vivo interesse degli operatori del centro-sud dell’Italia per le tematiche proposte.

Consegna targhetta Goldnature Durante la fiera “SIA Guest” a Rimini è stata consegnata al signor Magnanelli, committente della “CasaClima con vista al mare”, la targhetta CasaClima Gold nature. Questo progetto è stato seguito da „KlimaHaus-CasaClima“

sin dall’autunno 2009. Il signor Magnanelli e il progettista arch. Benedikter sono riusciti a portare l’edificio nella classe più alta cioè la Gold anche per quanto riguarda l’efficienza complessiva.

CasaClima Slovenia A partire da gennaio 2010 per la prima volta il Corso Base CasaClima varca i confini nazionali per essere proposto ai progettisti della

CasaClima Romania Il 15 novembre 2010 il progetto CasaClima è stato presentato a Drobeta Turnu Severin nella regione di Mehedinti in Romania. Davanti alla stampa locale accorsa per l’occasione, un rappresentante dell’A-

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

genzia CasaClima di Bolzano ha spiegato le particolarità e i vantaggi della certificazione degli edifici nata in Provincia di Bolzano. La città di 100.000 abitanti è interessata all’implementazione di CasaClima.

vicina Slovenia. Prende così avvio l'attività di "KlimaDom Slovenia" a Lubiana. Per ulteriori informazioni: info@klimadom.si


CASAC L I M A

ClimaHotel – Pre-certificazione all’Hotel Pfösl di Nuova Ponente (BZ)

AG E N Z I A

Il 28 ottobre 2010, nel corso della fiera HOTEL 2010 di Bolzano è stato consegnata la prima Pre-Certificazione ClimaHotel per un progetto di risanamento. Si tratta dell´Hotel Pfösl di Nova Ponente, le cui proprietarie, Brigitte ed Eva Zelger hanno intrapreso giá da tempo questo percorso di sostenibilità nella gestione della loro attivitá. Ora, intendono adeguare la struttura esistente agli standard di efficienza energetica previsti dalla certificazione ClimaHotel.

Alto Adige: obbligo di CasaClima B

CasaClima Partnerday 2010 Castel Flavon presso Bolzano è stato di nuovo la cornice festosa per il Partnerday di quest’anno. Il 18 novembre 2010 le aziende Partner sono state invitate dall’Agenzia CasaClima ad una manifestazione informativa. Dopo aver presentato lo studio su CasaClima dell’Istituto di Ricerca

Economica della Camera di Commercio di Bolzano il direttore Lantschner ha informato i presenti sui nuovi progetti e sulle future sfide che attendono l'Agenzia CasaClima. L’incontro fra i Partner offre alle aziende anche l’occasione per conoscersi meglio e trovare sinergie future.

Con la modifica del decreto del presidente della Provincia, la Giunta ha introdotto un'importante novità. I nuovi edifici, per ottenere l'abitabilità, dovranno avere un fabbisogno energetico inferiore a 50 kWh/ m²a, con il certificato rilasciato dell'Agenzia CasaClima. La nuova normativa modifica anche la questione relativa al bonus di cubatura del 10%, che verrà concesso solo per la classe CasaClima A. L'obiettivo della Giunta provinciale, sottolinea Luis Durnwalder,

è fare in modo che nel 2015 tutti i nuovi edifici vengano costruiti rispettando i parametri CasaClima A e dal 2020 si raggiunga la classe Gold come previsto dalla direttiva europea per l’efficienza energetica.

Prossimi appppuntamenti fieristici 18-20 febbraio 01-03 marzo KlimaHaus | CasaClima 01/2011

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CASAC L I M A AG EN Z I A

Sondaggio IRE: CasaClima nel mercato edilizio italiano Grande fiducia, serietà e affidabilità sono le caratteristiche vincenti riconosciute su ampia scala alla certificazione CasaClima.

È

questo uno dei risultati di un’indagine conoscitiva condotta dall’IRE, l’Istituto di Ricerca Economica della Camera di Commercio di Bolzano, e da poco pubblicata. Scopo dell’indagine ad ampio raggio era fornire un quadro dettagliato del sistema di certificazione CasaClima e del posizionamento del marchio sul mercato italiano. Per la ricerca l’Istituto si è avvalso di un sondaggio fra 95 Partner CasaClima, nonché di un’indagine a campione fra la popolazione (1000 persone) e 800 intermediari (architetti, ingegneri, agenti immobiliari ecc.) di tutta Italia.

CasaClima, la certificazione più conosciuta e apprezzata Oggi l’efficienza energetica è per la popolazione italiana il fattore principale da valutare quando si costruisce o si acquista

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

un’abitazione, seguita a ruota dagli aspetti ecologici e di comfort e vivibilità. Il committente è generalmente disposto a spendere di più per un edificio energeticamente efficiente rispetto ad un’abitazione tradizionale, soprattutto se la qualità è poi certificata da un ente indipendente, non coinvolto nel processo edilizio, come avviene con la certificazione CasaClima. I maggiori vantaggi indicati dalla popolazione intervistata in favore della certificazione CasaClima sono la garanzia della qualità, la trasparenza, il controllo sul risparmio energetico, nonché il mantenimento o la crescita del valore dell’immobile. Il marchio CasaClima si posiziona molto bene sul mercato italiano e lo dimostra il fatto che un adulto su dieci ha sentito parlare almeno una volta di CasaClima. Si registrano però grossi divari secondo la zona


Certezza della qualità

Trasparenza e controllo sul risparmio energetico

Prestigio

0% Conoscitori CasaClima

20%

40%

60%

80%

100%

Popolazione complessiva

Quota percentuale sulla popolazione 11,6%

Nordest

27,0% 2,6%

Nordovest

10,8% 1,5%

Centro

10,2% 0,0% 2,6%

Sud e Isole

Italia totale

3,2% 10,5%

0% Spontaneamente

10%

20%

30%

A domanda

Com'è stata la richiesta nella prima metà del 2010 di edifici costruiti secondo criteri di efficienza energetica rispetto al 2009? Distribuzione percentuale 40% 35,1% 28,9%

Elaborazione: IRE, Fonte dei dati: Format

Dalla sua nascita, nel 2002, il marchio CasaClima si è trasformato da prodotto di nicchia a sistema di certificazione leader sul mercato altoatesino per le costruzioni sostenibili e ad alta efficienza energetica. Dal 2002 ad oggi sono stati certificati oltre 2700 edifici di nuova costruzione a cui si aggiungono 1500 edifici risanati. Questo ha fornito un impulso determinante al settore edilizio, quantificabile in un valore aggiunto annuo nuovo o garantito, riconducibile esclusivamente a CasaClima, di ben 65 milioni di euro. L’importanza del marchio CasaClima è quantificabile anche sulla base degli even-

AG E N Z I A

Mantenimento ed incremento del valore dell'immobile

20,2% 20%

8,9%

10% 5,1% 1,8% 0% Molto più alta

Più alta

Stazionaria

Più bassa

Molto più bassa

Non so

KlimaHaus | CasaClima 01/2011

CASAC L I M A

Quota percentuale di "sì"

Popolazione in Italia 18+ – Conosce la certificazione CasaClima?

L’importanza economica del marchio CasaClima

30%

Elaborazione: IRE, Fonte dei dati: Format

Popolazione in Italia 18+ – Quali sono i vantaggi di una certificazione?

Elaborazione: IRE, Fonte dei dati: Format

geografica: mentre nel Nordest il 27% della popolazione conosce la certificazione CasaClima, al Sud il marchio è conosciuto da appena il 2,6%. Fra le numerose certificazioni nel campo dell’edilizia ad alta efficienza energetica, la certificazione CasaClima è la più conosciuta e più apprezzata anche dagli operatori del settore quali ingegneri edili, architetti e agenti immobiliari. Per queste categorie il vantaggio competitivo più rilevante riconosciuto a CasaClima rispetto ad altri marchi è l’affidabilità e la serietà. Queste sono garantite da un protocollo di certificazione molto severo e indipendente mediante auditori ben qualificati. I Partner CasaClima riconoscono come maggiori vantaggi del marchio un accrescimento dell’immagine dell’azienda e un arricchimento del loro know-how tecnico.

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CASAC L I M A AG EN Z I A Marchio CasaClima – Quali termini assocerebbe a CasaClima? Quota delle risposte "molto d'accordo" e "abbastanza d'accordo" Partner CasaClima in Alto Adige

Intermediari (conoscitori CasaClima)

Popolazione (conoscitori CasaClima)

Ai primi posti: 1. Efficienza energetica: 100,0 % 2. Alto Adige: 97,8% 3. Comodità e vivibilità: 95,7%

Ai primi posti: 1. Affidabilità, serietà: 96,2% 2. Efficienza energetica: 96,2% 3. Modernità, innovazione, prestigio: 96,2%

Ai primi posti: 1. Ecologia, sostenibilità: 80,0% 2. Affidabilità, serietà: 79,3% 3. Salute: 75,3%

Agli ultimi posti: 8. Bellezza, aspetti estetici: 87,5% 9. AltoAdige: 87,1% 10. Equilibrio nel rapporto/prezzo: 64,5%

I tre pilastri dell'indagine 1. Partner CasaClima

2. Popolazione in Italia 18+

3. Intermediari in Italia

• Alto Adige: l' 88,5% intervistato personalmente (maggio - luglio 2010)

Campione rappresentativo di 1.000 persone, suddiviso per territorio, età, genere ecc.

• Altre province italiane ed estero: il 63,6% intervistato via posta o telefonicamente (luglio - settembre 2010)

Sondaggio telefonico svolto da Formato (11 - 20 maggio)

Campione rappresentativo di 800 intermediari (architetti, geometri, agenti immobiliari, ingegneri), suddiviso per territorio ecc.

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Indagine specifica presso 300 persone che conoscono CasaClima (109 tratte dal campione nazionale + altre 191)

KlimaHaus | CasaClima 01/2011

Sondaggio telefonico svolto da Formato (24 giugno - 2 luglio 2010) Indagine specifica presso 300 persone che conoscono CasaClima (265 tratte dal campione nazionale + altre 35)

ti organizzati dall’Agenzia CasaClima. Dal 2004 ad oggi più di 170.000 persone hanno visitato la fiera Klimahouse e oltre 20000 operatori del settore edilizio hanno partecipato ai corsi di formazione organizzati dall’Agenzia. CasaClima ha inoltre un vasto eco mediatico, grazie alle circa 5 citazioni giornaliere sulla stampa o nella rete.

Sfide per il futuro

Agli ultimi posti: 8. Equilibrio nel rapporto qualità/prezzo: 64,3% 9. Bellezza, aspetti estetici: 64,0% 10. Alto Adige: 63,0%

Elaborazione: IRE, Fonte dei dati: Format

Agli ultimi posti: 8. Affidabilità, serietà: 82,6% 9. Equilibrio nel rapporto qualità/prezzo: 65,2% 10. Bellezza, aspetti estetici: 17,4%

Elaborazione: IRE, Fonte dei dati: Format

La presentazione del sondaggio nella conferenza stampa di dicembre 2010

Per rafforzare e ampliare ulteriormente la posizione leader di CasaClima in Italia è necessario affrontare per tempo alcune sfide. Oltre a mantenere e migliorare gli aspetti di qualità legati alla certificazione, quali i controlli seri e obiettivi in cantiere per verificare la qualità dei materiali e della realizzazione, sarà necessario distinguersi ancor più nettamente dai concorrenti, sia nei contenuti che nelle strategie. Una sfida importante è incrementare la divulgazione di CasaClima sul territorio, ampliando la rete italiana di Partner, consulenti e intermediari locali, portando avanti un processo continuo di innovazione e sviluppo del marchio CasaClima. È inoltre fondamentale pubblicizzare maggiormente i vantaggi economici della certificazione energetica di qualità. Si tratta quindi di far capire ancora di più ai consumatori italiani che investire in efficienza conviene: non solo si risparmiano i costi per l’energia, ma si riesce a mantenere o addirittura aumentare il valore dell’immobile nel tempo.


SERVI ZI O- PR

Nuovo sistema di riscaldamento di ÖkoFEN Alla Klimahouse 2011 di Bolzano la ditta ÖkoFEN presenta per la prima volta in Italia la PELLEMATIC SMART. Una novità nel settore del riscaldamento per case a basso consumo e case passive.

L

a ditta austriaca ÖkoFEN con filiale italiana a Naturno (BZ) presenta una novità mondiale: La PELLEMATIC SMART. È un sistema di riscaldamento che combina il calore del pellet e del solare con l’impianto idraulico ed elettrico su uno spazio minimo. Il prodotto nuovo è appropriato specialmente per nuove costruzioni di case a basso consumo e case passive. Tramite l’innovativa tecnica a condensazione si ottengono altissimi rendimenti ed emissioni bassissime. Questo sistema di riscaldamento costituisce una nuova generazione a livello mondiale dell’erogazione di calore per nuove costruzioni a basso consumo. Più del 15% di efficienza ed emissioni bassissime a causa della tecnica a condensazione. Il grado di efficienza più alto ed il funzionamento indipendente dall’aria del locale della PELLEMATIC SMART causano un risparmio di combustibile fino al 15% in confronto ad impianti a pellet con tecnica tradizionale. In più le emissioni di polveri in atmosfera vengono ridotte a 4mg/MJ e sono circa meno del 95% di quelle emesse dalle caldaie a legna di vecchio tipo. I sistemi con tecnica a condensazione sono in grado di sfruttare il calore latente contenuto nel gas di scarico riaggiungendolo al sistema. Altro vantaggio: Il poco fabbisogno di spazio cioè solo 1,5 m2. La PELLEMATIC SMART combina caldaia, accumulatore, unità idraulica ed elettrica, così si ottiene un’impianto di riscaldamento completo e prefabbricato. Tramite il

sistema costruttivo di risparmio di spazio, l’immpianto può essere posizionato su soli 1,5 m²: Su richiesta vengono inclusi anche lo scambiatore ore termico solare e lo scambiatore per la produzioione istantanea dell’acqua calda sanitaria. La forza trainante è la protezione dell’ammbiente e del clima. Lo sviluppo internazionale ale mostra che riscaldare con il pellet non è un fenonomeno di moda ma è una tecnologia a lungo terermine. Il motivo più forte per lo sviluppo di questa sta tecnologia è la crescente consapevolezza delle elle gravi conseguenze del cambiamento climatico ico e la necessità di impiegare nuove tecnologie che he riducono le emissioni dei gas serra. Per ulteriori ori informazioni: www.oekofen.it

SEMPRE ALL‘AVANGUARDIA

1997: La ditta austriaca ÖkoFEN è il primo produttore che lancia sul mercato la prima caldaia a pellet omologata. 2004: La ditta ÖkoFEN è stata la prima impresa a progettare e lanciare sul mercato la prima caldaia a pellet con tecnica a condensazione. 2010: Progettazione sviluppo della PELLEMATIC SMART con tecnica a condensazione: caldaia compatta integrata in un accumulatore a stratificazione con ingombro di solo 1,5 m2. KlimaHaus | CasaClima 01/2011

www.oekofen.it

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SERVI Z IO- PR

Rendimento e recupero di calore L’efficienza energetica e il coefficiente di prestazione. L’importanza della ventilazione per garantire la qualità dell’aria negli ambienti confinati (IAQ) è di facile comprensione e di immediata dimostrazione.

Fabbisogno specifico (W/m2)

140 120

Dispersioni per trasmissione

100

Dispersioni per ventilazione

80 60 40 20

Classe A

0 1977

1990

2006

Nell’edilizia efficiente sono diminuite le dispersioni per trasmissione ma sono rimaste invariate quelle per ventilazione

P

er quanto riguarda la questione energetica legata al recupero di calore e quindi al rendimento dei sistemi di ventilazione comfort bisogna invece approfondire alcune considerazioni basate sulle dispersioni per ventilazione di un edificio (Qv), sul consumo elettrico del sistema e sul rendimento degli scambiatori. Negli edifici a basso consumo la quantità di energia dispersa per ventilazione non è più trascurabile tanto che non è sostanzialmente possibile realizzare una casa in classe A senza il recupero di calore dell’aria. Quindi si può affermare che a parità di prestazioni dell’involucro edilizio, un edificio in classe A corrisponde ad un edificio in classe B in cui è stato aggiunto l’impianto di ventilazione con recupero di calore ad alta efficienza. Si consideri un’abitazione di 100 m2 con un’altezza dei locali pari a 2,7 metri e quindi con un volume di 270 m3 realizzata in una zona climatica E a 2200 Gradi Giorno (GG).La quantità di calore dispersa per ventilazione sarà: Qv = Vvc x Cv x ΔT [Watt]

Recuperatore di calore in controcorrente ad altissima efficienza

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

Ipotizzando che il ΔT di picco di una località, ad esempio con Te di progetto di -5°C e Ti di 20°C, sia pari a 25 °C, sapendo che il coefficiente Cv è 0,34 watt/m3 K ed impostando come tasso di rinnovo dell’aria 0,5 vol/h, si ottiene un valore di picco delle dispersioni per ventilazione pari a: Qv= 270 x 0,5 x 0,34 x 25 = 1148 W

Un recuperatore di calore con ventilatori ad alta efficienza, alla portata di 135 m3/h, in grado di vincere una perdita di carico del sistema di distribuzione di 50 Pa, avrà un consumo elettrico di 24 W. Il COP istantaneo sarà pertanto: COPistant = (1148 x 90%) : 24 = 43,2 Su base stagionale, il consumo energetico annuale per ventilazione a 0,5 vol/h in un edificio situato in una località a 2200 GG, sarà di circa 22 kWh/m2 anno. Un recuperatore di calore ad alta efficienza (90%), ne recupera circa 19,8 (kWh/m2 anno). Il consumo elettrico annuo, imponendo un funzionamento continuo per i 180 giorni di funzionamento dell’impianto di riscaldamento, corrisponderà a: 24 W x 24 ore x 180 giorni : 1000 = 104 kWh / anno Rapportando il consumo elettrico annuo alla superficie dell’edificio si ottiene un consumo di 1,04 kWh/m2 anno. Ne consegue quindi: COPstag = 19,8 : 1,04 = 19 Come ben noto, attualmente nessun altro componente d’impianto raggiunge ad oggi un coefficiente di prestazione così elevato.


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SERVI Z IO- PR

CLASS SK la soluzione di Stiferite per i “cappotti termici” L'isolamento termico di una abitazione garantisce un notevole risparmio energetico sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Ridurre i consumi energetici signifi nifica inoltre non solo ottenere un importante risparmio economico, ma a contribuire in modo significativo alla protezione dell’ambiente. nte.

P

er realizzare un buon isolamento termico in un'abitazione occorre ridurre al minimo le perdite di calore da pareti, tetto ed infissi. La perdita di calore di ogni elemento dell'abitazione si misura con il coefficiente di trasmittanza termica (U): tanto più basso è il valore U di un elemento, tanto minore sarà l'energia termica dispersa attraverso l'elemento stesso. Tra le modalità più note per migliorare l'isolamento di uno stabile esistente vi è quella detta a “cappotto” che interviene sulle pareti esterne e sugli eventuali ponti termici, utilizzando differenti tipi di isolanti termici e tra questi, i pannelli in poliyso sono tra quelli capaci di garantire le rese migliori. I dati ottenuti infatti dimostrano che, stabiliti determinati valori di trasmittanza da rispettare, i vantaggi che si ottengono utilizzando isolanti come le schiume Polyiso sono concreti e sintetizzabili in: ottima stabilità dimensionale anche alle elevate temperature, minore ingombro del volume tecnico destinato all’isolamento termico e quindi maggiore spazio abitativo, maggiore rapidità di esecuzione delle opere, minore impatto ambientale dell’intero edi-

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

ficio i grazie i aii ridotti id i volumi l i e pesii di materiale impiegato. La soluzione proposta dalla Stiferite di Padova per i “cappotti termici” è il pannello Class SK. Class SK è un pannello sandwich isolante in schiuma polyiso espansa mediante pentano, rivestita da ambo i lati in fibra minerale che garantisce una ottimale supporto per l’adesione di una vasta gamma di collanti comunemente in commercio. Il pannello è impiegato nell’isolamento termico di coperture piane, a falde, zavorrate o con manto impermeabile a vista, di pavimenti e di pareti perimetrali, oltre che le soluzioni “a cappotto”. Class SK ha dimensioni standard di 60x120 cm, con spessori da 30 a 120 mm; è disponibile con battentatura sui due lati lunghi. I pannelli prodotti da Stiferite sono leggeri e facilmente lavorabili, permeabili al vapore (con una resistenza alla diffusione del vapore di µ =56), presentano inoltre un’elevata resistenza alla compressione. Le ottime caratteristiche di reazione e resistenza al fuoco delle schiume polyiso, conferiscono al prodotto una buona resistenza alle operazioni a caldo, inoltre la caratteristica termo indurente dei polimeri utilizzati li rende idonei ad applicazioni in un range di temperature, che vanno dai –40°C ai +110°C, senza sensibili deformazioni dimensionali. La schiuma Polyiso di cui si compongono possiede un alto potere isolante: conduttività termica (λD) = 0,028 W/mK per gli spessori d 30 mm a 70 mm; (λD) = 0,026 W/mK per gli spessori da 80 mm a 120 mm (UNI EN 13165, valore determinato alla temperatura media di + 10 °C ).


Confronto tra gli spessori di diversi materiali isolanti Trasmittanza termica U = 0,30 W/m2K ȜD W/mK

Lana di legno

0,047

Sughero biondo

0,043

Lana di roccia

0,038

XPS

0,036

EPS

0,035

EPS con grafite

0,032

altri pannelli STIFERITE

mm

0,026

STIFERITE GT, GTE e AI

0,024

80

86

107

117

120

128

143

157

I pannelli STIFERITE sono, a parità di spessore, gli isolanti termici più efficienti. STIFERITE GT e STIFERITE GTE hanno un valore di conducibilità termica estremamente basso, ȜD = 0,024 W/mK, che permette di ottenere eccellenti valori di isolamento anche con pannelli di spessore contenuto. I pannelli STIFERITE sono la soluzione ideale per: isolare bene gli edifici, risparmiare energia e ridurre le emissioni inquinanti senza rinunciare a spazi preziosi e senza impiegare grandi quantitativi di materiali. Un aiuto prezioso per l’uomo e una risorsa importante per l’ambiente. Stiferite è da sempre impegnata per lo sviluppo di un’edilizia efficiente, sostenibile e con limitati impatti ambientali. Un impegno concretizzato, nel 2007, con la prima Dichiarazione Ambientale di Prodotto per pannelli in poliuretano, certificata e registrata dal Sistema Internazionale EPD.

Š


SERVI Z IO- PR

Nadi il systema di controllo intelligente La gamma Prana di Climaveneta si arrichisce di un nuovo controllo intelligente Nadi System. Il termostato non solo controlla la pompa di calore cui è abbinato, ma permette anche la gestione dell’intero impianto di riscaldamento e raffrescamento da un'unica interfaccia.

C

Il nuovo controllore Nadi.

on un solo controllo ambiente, semplice ed elegante, è possibile infatti gestire il funzionamento di pompa di calore, caldaia, pannelli solari, pavimento radiante, terminali idronici e modulo deumidificatore. Lo stesso pannello permette inoltre di gestire il passive cooling in presenza di unità con sonde geotermiche, di controllare fino a 4 unità in cascata e di inserire i contatti per blocco funzionamento per assorbimento elettrico e tariffa energia elettrica ridotta. Nadi crea così un vero e proprio sistema in grado di gestire in modo efficiente ed intelligente il comfort di casa. Nadi è abbinabile a tutte le unità PRANA. La gamma di pompe di calore dedicate per il residenziale di Climaveneta comprende unità con smaltimento ad aria, ad acqua

o con impianto geotermico e permette di gestire l’integrazione tra le fonti utilizzando sempre la più conveniente tra solare termico, fotovoltaico, biomasse o riscaldamento esistente, garantendo assoluta indipendenza dal gas – nessuna immissione in atmosfera-.

i-NRG, i-Ki, i-Kir, le nuove unità inverter. Le ultime unità che hanno arricchito la gamma Prana sono tutte dotate di compressore inverter per un ulteriore abbattimento dei consumi. È il caso dell’ i-NRG è la pompa di calore aria/acqua con tecnologia full inverter per installazione da interno o da esterno e recupero totale per produrre l’acqua calda sanitaria. O ancora delle nuove arrivate i-Ki e i-KIR pompe di calore per il solo riscaldamento nel primo caso e per riscaldamento e condizionamento nel secondo, con sorgente ad aria e produzione di acqua sanitaria fino a 55°. Entrambe le unità garantiscono il funzionamento fino a -20° di aria esterna e quindi si adattano anche ai climi più rigidi.

Il vantaggio dell'inverter

Prana i-NRG 0061.

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

Il vantaggio più significativo garantito dalle nuove unità inverter è la capacità della pompa di calore di adeguare i consumi al reale fabbisogno energetico dell’edificio. Questo varia al variare delle condizioni esterne quindi da stagione a stagione, da mese a mese, tra ore diurne e notturne.Le nuove unità con inverter regolano l’erogazione di energia termica o frigorifera, modulando dal 30 al 100% in base alla reale necessità, riducendo i consumi elettrici ed ottenendo così il più elevato coefficiente stagionale ad oggi presente sul mercato. Le unità PRANA, godono della detrazione fiscale del 55%.


KLIMAHOUSE 2011 27-30 gennaio I Bolzano - Stand D25/18

UTILIZZANDO L’ENERGIA GRATUITA DI

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LE POMPE DI CALORE PRANA SONO LA SOLUZIONE PIÙ EFFICIENTE PER IL RISCALDAMENTO DELLE PICCOLE E MEDIE UTENZE

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Frutto della quarantennale esperienza Climaveneta nello sviluppo di soluzioni ad alta efficienza per il perfetto comfort, tutte le pompe di calore Prana sono alimentate esclusivamente con elettricità, senza alcun impiego di gas ed emissione diretta in atmosfera. Ciascuna soluzione concentra al suo interno le più evolute tecnologie per l’efficienza, come l’inverter su compressore, ventilatori e pompe, e garantisce la massima integrabilità sia con l’impianto di riscaldamento esistente che con altre fonti rinnovabili, come sistemi solari termici, fotovoltaici o impianti a biomasse, assicurando massima flessibilità e sinergia tra tutti i componenti dell’impianto. L’evoluta logica di controllo di cui sono dotate, oltre a permettere di scegliere sempre la fonte più conveniente, garantisce la produzione gratuita di acqua calda sanitaria nelle unità dotate di sistema di recupero totale del calore, con ulteriori vantaggi in termini riduzione dei costi di esercizio e migliore sostenibilità in ciascuna tipologia installativa.

Climaveneta. I perché sono molti.

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SERVI Z IO- PR

RÖFIX e GEOPIETRA® funzionalità ed estetica Associare GEOPIETRA® la pietra ricostruita più credibile al mondo al miglior isolamento termico RÖFIX è un atto essenzialmente poetico.

L

INFO RÖFIX SpA Via Venosta 70 39020 Parcines (BZ) Tel. 0473 966100 office.partschins@roefix.com

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

’alto grado di qualità tecnica e l’intenso valore emotivo sono connessi nel nuovo progetto abita appositamente concepito per consentire una progettazione efficiente ma libera da vincoli strutturali e tecnici. abitasistema è composto dal sistema termoisolante a cappotto RÖFIX e dal rivestimento in pietra ricostruita GEOPIETRA®. Nei centri storici, nei luoghi di importanza paesaggistica e in tutte quelle zone che fanno della loro storia e tipicità un valore primario, è nata l’esigenza di applicare sull’isolamento termico diverse finiture in grado di mantenere l’aspetto tipico delle murature tradizionali, senza peraltro rinunciare ad un’elevata efficienza isolante. In particolar modo la tradizione edilizia europea ha fatto un largo uso per centinaia di anni delle murature in pietra; ma la pietra naturale, a causa del suo elevato peso e della scarsissima traspirabilità, ha grossi problemi ad abbinarsi all’isolamento a cappotto. Come risposta a queste esigenze, nasce il sistema RÖFIX-GEOPIETRA®, appositamente sviluppato per ottenere performance elevate in termini di isolamento termico, abbinate alla massima qualità estetica, consentendo ai progettisti di proporre edifici tradizionali nell’estetica ma tecnologicamente moderni ed efficienti.

RÖFIX opera da oltre cent’anni nello sviluppo di tecnologie edilizie di alta qualità: vantando un vastissimo bagaglio di esperienza ed un’offerta qualitativa di primissimo livello nel campo degli isolamenti termici a cappotto, RÖFIX ha creato un sistema di isolamento speciale in grado di garantire altissime prestazioni e assenza di ponti termici. Tale sistema RÖFIX, con l’utilizzo di RÖFIX Unistar LIGHT su EPS, sughero e lana di roccia garantisce un’assoluta compatibilità con il rivestimento in pietra ricostruita GEOPIETRA®. GEOPIETRA® ha messo a disposizione tutto il proprio know-how nel campo dei rivestimenti murali, riuscendo ad ottenere un prodotto di altissima qualità estetica e tecnica. La pietra ricostruita GEOPIETRA® è stata infatti appositamente sviluppata per abbinarsi al sistema di isolamento termico RÖFIX, riuscendo a riunire in un solo prodotto leggerezza, traspirabilità e bassa conducibilità termica. La pietra ricostruita GEOPIETRA® è formata da un particolare impasto di materie prime con doti di particolare leggerezza, di ottima permeabilità al vapore e di straordinaria conducibilità termica. Grazie a queste caratteristiche il rivestimento si adatta perfettamente all’isolamento termico garantendo al tempo stesso un risultato estetico molto naturale.


Forze unite Fusione tra holz&ko Srl e Damiani Legnami Spa. A fine novembre due imprese leader nella realizzazione di edifici e tetti in legno su misura in Alto Adige si sono fuse.

S

i tratta di holz&ko Srl di Nova Ponente, una delle imprese pioniere nella produzione di case in legno su misura, e Damiani Legnami Spa di Bressanone, che pure produce case individuali e tetti in legno. Per progetti di grandi dimensioni le due aziende collaborano da più di dieci anni. Tra gli altri sono state anche impegnate nella ricostruzione dell'Aquila, realizzando in brevissimo tempo oltre 200 unità abitative con costruzioni in legno. Il motivo principale della fusione è l'ottima collaborazione passata. "Ci siamo accorti che insieme possiamo operare in modo ancora più forte sul mercato. “Come impresa più grande avremo maggiori possibilità, soprattutto nei bandi pubblici", sottolinea il direttore marketing Heiss. "Uniamo le nostre forze, confidando in effetti di sinergia ancora maggiori." Oltre a questo, entrambe le aziende hanno una filosofia aziendale simile e le loro sedi sono entrambe ottimamente attrezzate con moderni centri di taglio. "La fusione è stata insomma una conseguenza logica per noi", spiega Heiss. La nuova ragione sociale è DAMIANI-HOLZ&KO Spa. La sede legale dell'azienda si trova a Bressanone ed è la precedente sede di Damiani Legnami Spa. Naturalmente anche la sede di Nova Ponente rimane operativa al 100 %. Inoltre è stato deciso un nuovo marchio di prodotto, LIGNOALP, che sarà utilizzato in futuro per case di pregio su misura e tetti in legno. Il nuovo marchio sostituirà il marchio Balken entro i prossimi due anni.

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Porte blindate per esterni I valori di un vero portoncino sono: sicurezza, isolazione termica, isolazione acustica, tenuta all’aria, permeabilità all’acqua. Il portoncino è costruito con materiali ecocompatibili e differenziabili di grande praticità d’uso e manutenzione ed un design sempre attuale.

L

a Gasperotti ha sviluppato una moderna linea di design su portoncini blindati ad elevate prestazioni idonei agli standard delle moderne costruzioni ad alta effi cienza energetica, in grado di superare i test di Casa Clima. La linea di porte Klima, può vantare un insieme di caratteristiche che la rendono unica nel settore anche per la resistenza all’effrazione (classe 4) e l’abbattimento acustico 46 db. Per quanto riguarda l’isolamento termico, la trasmittanza può assumere valori particolarmente bassi, in relazione al modello di porta adottato. Per il portoncino Klima B ad esempio abbiamo una Ud=1,13 W/mk per la GOLD un Ud da 0,76 W/mqk e si può arrivare ad avere un valore eccellente con la Klima Platinum con Ud= 0,63 W/mqk.

Serie Klima certificata CE Vi sono altre versioni e configurazioni, vetrate, a doppia anta, laterali fissi ciechi o vetrati, ma con valori prestazionali massimi. Per la tenuta all’acqua i nostri portoncini sono in classe 900E, in classe 5 al carico del vento, in classe 4 all’aria. Tutte le porte della serie Klima hanno ottenuto la marcatura CE già dal febbraio 2007, in anticipo di 3 anni rispetto all’obbligo di legge (01.02.2010) e quindi sono testate e certificate per esterni avendo sostenuto le prove di laboratorio per da tenuta all’aria, all’acqua, al vento, alla resistenza meccanica oltre alla trasmittanza termica ed all’acustica. I materiali sono selezionati, testati, ecompatibili e riciclabili. I portoncini sono costruiti per ottenere il massimo comfort abitativo anche per quanto riguarda la praticità d’uso, la durabilità e l’eventuale automazione delle chiusure con la perfetta integrabilità nei sistemi di gestione della domotica. È presente a Klimahouse di Bolzano a gennaio 2011. Gasperotti è Partner Casa Clima.

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SERVI Z I O- PR Abracadabra: i ponti termici spariscono per incanto!

Aladim: una magia nel montaggio delle persiane Per montare persiane e scuri su edifici con cappotto termico è meglio un controtelaio metallico, pratico da installare ma contrario ai principi dell'efficienza energetica, oppure prodotti isolanti che però allungano i tempi della posa?

I

l nuovo “Portacardini Aladim” di Maico prende solo i vantaggi di ciascuna soluzione: all’inizio è dotato di una struttura portante in alluminio che velocizza il montaggio, poi le parti metalliche scompaiono e rimangono solo i blocchi portacardine che ottimizzano l'isolamento. Una magia? Certamente è una rivoluzione nel montaggio dei sistemi oscuranti su cappotto, che mette d’accordo l’efficienza energetica (la struttura metallica, che creerebbe un ponte termico, si rimuove dopo il fissaggio dei blocchi) e la velocità di installazione (appena 15 minuti!). Il merito di un montaggio così rapido è dell’assenza di zanche da murare. Non serve nemmeno segnare il muro, asportare il controtelaio, forare e riposizionare il controtelaio. Infatti i blocchi portacardine fungono da dime di sé stessi e, dopo che si è fissata la cornice metallica con i chiodi premontati, è sufficiente forare e inserire il tassello meccanico o chimico nel blocco. Il Portacardini Aladim si compone di: • da due a sei blocchi portacardine che sono spessi tanto quanto il cappotto; • un telaio in alluminio rimovibile. L’altro asso nella manica del Portacardini Aladim è che risolve il problema del ferma-

persiana e della piastra per la spagnoletta. Di solito questi accessori venivano montati a lavoro finito, forando il cappotto con lunghi perni che lo attraversavano e risentivano delle sollecitazioni. Il Portacardini Aladim, invece, preserva l’integrità del cappotto dato che sul telaio metallico si possono ancorare bracci con dei blocchi più piccoli, specifici per il fermapersiana e per la piastra della spagnoletta. Il Portacardini Aladim, infine, non intralcia il lavoro del cappottista e può essere montato dal serramentista o dalla squadra di posatori senza l’intervento dei muratori. Che si tratti di una casa nuova o da ristrutturare, su qualsiasi edificio dotato di cappotto termico la soluzione ideale per posare gli oscuranti è il Portacardini Aladim di Maico: 15 minuti di installazione, 100 per cento di isolamento. Sul tema dell’installazione energeticamente efficiente di persiane, finestre e porte, Maico organizza un corso di formazione ad hoc insieme all’Agenzia CasaClima. Le prossime date del corso, intitolato “Qualità CasaClima nella posa del serramento”, sono 19-20/01/2011 (2° livello) e 23-25/02/2011 (1° livello). Sul sito www.maicoacademy.com è possibile consultare il programma e il calendario completo degli incontri.

INFO Maico Srl Zona Artigianale 15 39015 S. Leonardo (BZ) Tel. 0473 651200 Fax 0473 651300 info@maico.com www.maico.com

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CASAC L I M A

Finestra Qualità CasaClima

Niente olimpiadi del valore Uw A dicembre è stato aggiornato il regolamento per richiedere il marchio “Finestra Qualità CasaClima”. La versione attuale richiede l'elaborazione delle isoterme per valutare/valorizzare la progettazione della posa.

D

AG EN Z I A

al sito internet dell’Agenzia CasaClima è scaricabile la versione 1.3 attuale del Regolamento 01.0 per la concessione del marchio di qualità. Sono disponibili tre classi di “Finestra Qualità CasaClima”: B, A e Gold. La classe Gold è riservata ai soli Partner CasaClima.

L'importanza della posa È noto che il valore Uw di trasmittanza termica della finestra può variare in funzione delle dimensioni e della norma che viene utilizzata per il calcolo. Se non si fissano dei precisi parametri i valori di diverse finestre o di diversi produttori non sono paragonabili. L’Agenzia CasaClima desidera inoltre chiarire che il valore Uw della finestra è solo uno dei parametri che determinano l’efficienza energetica. Il marchio Finestra Qualità CasaClima si basa infatti su molte altre prescrizioni qualitative generali in grado di qualificare in modo molto più corretto e dettagliato la finestra come ad esempio la progettazione delle modalità di posa.

Il valore Uf medio ponderato Per rendere paragonabili i risultati si richiede il valore Uf medio ponderato quindi la trasmittanza termica del telaio utilizzando la norma UNI EN ISO 10077-1 o 10077-2 calcolata su di una finestra a 2 ante di dimensioni mm 1230x1480 (l x h) esterno telaio fisso. Tale valore deve essere presentato all’Agenzia CasaClima tramite un rapporto di prova ufficiale emesso Theta 1

0,0 °C

+20 °C Theta 2

da un laboratorio notificato dalla Comunità Europea per la norma di prodotto UNI EN 143511:2010. I valori lambda del legno, utilizzati per il calcolo del Uf secondo UNI EN 10077-2, devono essere 0,18 W/mK per legni duri e 0,13 W/mK per legni teneri. Non sono accettati altri valori per le specifiche specie legnose. Non viene accettato il valore di Uf rilevato con la norma UNI EN 12412-2 (camera calda; hot box).

Analisi termica dei giunti di posa Devono essere progettate le soluzioni di posa per tutte le stratigrafie da K.1 a K.8 come indicato nell’allegato n. 10 (scaricabile dal sito internet dell’Agenzia CasaClima). Tali soluzioni devono essere presentate come tavole grafiche in scala non inferiore a 1:5 ed allegate alla domanda. Utilizzando le stratigrafie sopra indicate è richiesta la verifica delle isoterme nel giunto di posa del traverso inferiore. I limiti riportati nella Tabella 1 devono essere rispettati per i punti Theta 1 e Theta 2 cioè la temperatura superficiale interna nel giunto vetro – serramento (in prossimità del canalino distanziatore) deve essere maggiore o uguale a 12,5 °C e la temperatura superficiale interna calcolata sullo spigolo della traversa inferiore del telaio deve essere uguale o superiore ai 16 °C. Ulteriori requisiti sono richiesti per la Classe Gold (riservata ai soli Partner CasaClima) e nel caso che la finestra marchiata venga posata a filo interno o sia utilizzata su case di legno. Per ulteriori informazioni rivolgersi al dott. Andreas Franzelin, finestra@agenziacasaclima.it Prestazione energetica della “Finestra Qualità CasaClima”

Finestra Qualità CasaClima Classe B Classe A Gold (*)

Uf W/(m2K) ≤ 1.4 ≤ 1.2 ≤ 1.0

(*) solo Partner CasaClima.

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Ug W/(m2K) ≤ 1.1 ≤ 1.1 ≤ 0.6


SMG/Frieder Blickle

CasaClima Wine, il sigillo di qualità per cantine vinicole sostenibili È stato presentato a Udine il protocollo di certificazione CasaClima Wine, ideato dall’Agenzia CasaClima per premiare le cantine vinicole costruite con criteri di efficienza energetica, uso razionale delle risorse e riduzione dei costi di gestione.

I

l convegno di presentazione, organizzato da APE, Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Agenzia CasaClima di Bolzano, il Comune di Udine ed ERSA, si è svolto sabato 18 dicembre nel suggestivo Salone del Parlamento al Castello di Udine. Il sindaco Honsell ha aperto i lavori sottolineando l’impegno della

città di Udine nel contenere i consumi energetici. Gli ha fatto eco l’Assessore Provinciale all’Energia Stefano Teghil che ha spiegato come la Provincia di Udine stia lavorando in cooperazione con i Comuni per sviluppare le loro politiche di gestione energetica e rendere così più vicini al territorio gli obiettivi del Pacchetto Europeo Clima-Energia. KlimaHaus | CasaClima 01/2011

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La certificazione CasaClima Wine Una certificazione energetica di qualità rappresenta per le cantine vinicole un passo concreto e importante in direzione della sostenibilità. Questo passo è oggi possibile grazie a tecniche e approcci che valorizzano le risorse locali e rispettano l’ambiente. Come ha precisato Norbert Lantschner, noi possiamo imprimere una svolta e ridurre gli elevati consumi energetici che caratterizzano la nostra epoca perchè le soluzioni per farlo esistono e sono già applicabili. Per realizzarle però è necessario uno sforzo collettivo da parte di tutti noi e delle istituzioni sociali, politiche ed economiche. Serve concretezza, servono azioni, ha sottolineato Lantschner. La certificazione CasaClima Wine è una misura concreta per la riduzione degli impatti e dei consumi del settore produttivo, nello specifico delle cantine vinicole, che oggi rappresentano uno dei tasselli significativi dell’economia di molte Regioni italiane. Il sigillo CasaClima Wine considera i molteplici aspetti della sostenibilità, dalla qualità ecologica, alla qualità socio-culturale ed economica. La riscoperta di metodi costruttivi tradizionali e l’utilizzo delle più recenti

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tecnologie edili consentono un concreto risparmio di energia nella gestione delle cantine vinicole: in particolare l’utilizzo di locali interrati e locali fuori terra ben isolati riduce al minimo i consumi per riscaldamento e raffrescamento. Se la valutazione dell’efficienza dell’involucro edilizio rimane il cuore della certificazione, ulteriori criteri valutano il ricorso a materiali ecologici, l’attenzione per le fonti energetiche rinnovabili e locali, il corretto e razionale utilizzo e gestione delle risorse energetiche e idriche durante il processo di vinificazione. Il ciclo dell’acqua va controllato sia nelle fasi di vinificazione, riducendo gli sprechi, sia nella costruzione della cantina, limitando il grado di impermeabilizzazione del terreno. Il fabbisogno di luce artificiale all’interno delle aree di accoglienza e di lavorazione va ridotta sfruttando al meglio la luce naturale. L’illuminazione esterna va ponderata per limitare l’inquinamento luminoso riducendo al minimo l’impatto dell’edificio sul paesaggio anche nelle ore notturne. Diminuire e semplificare gli imballaggi, scegliendo ad esempio un packaging monomateriale o bottiglie più leggere, è un ulteriore parametro di qualità richiesto dalla certificazione CasaClima Wine e che va adeguata-


La prima cantina vinicola a ricevere la precertificazione CasaClima Wine è La Selva Planizia, che sorgerà proprio in provincia di Udine. Enrico Gatti, l’architetto che ha progettato l’edificio, ne ha illustrato i caratteri innovativi, sia per quanto riguarda i materiali scelti per la costruzione, sia per le fonti energetiche che verranno impiegate. La cantina limiterà al minimo l`utilizzo di fonti energetiche fossili: il microclima interno sarà garantito dalla sua collocazione ipogea e le energie necessarie per il suo funzionamento saranno fornite da una centrale alimentata dal biomassa,

CASAC L I M A

La Selva Planizia, prima pre-certificazione CasaClima Wine

da un impianto fotovoltaico e dall´utilizzo dell´acqua di falda per il raffrescamento. Il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili è reso possibile dalle caratteristiche di elevata efficienza energetica con cui l´involucro della cantina è stato progettato: dal check-up di certificazione energetica CasaClima il fabbisogno di calore dell'edificio è calcolato in soli 9 kWh/m2a. La scelta di materiali da costruzione a basso impatto ambientale, come il legno, ha inoltre consentito di raggiungere lo standard CasaClima nature così come richiesto dal protocollo di certificazione CasaClima Wine. Al proprietario della cantina La Selva Planizia, Paride Michielan, è stato consegnato l’attestato di pre-certificazione CasaClima Wine, un primo riconoscimento tangibile degli sforzi intrapresi dalla sua azienda nella direzione della sostenibilità. L`avvio dei lavori di costruzione della cantina vinicola è previsto per la prossima primavera. Solo a fine realizzazione e con un esito positivo dei controlli in cantiere sarà rilasciata la targhetta CasaClima Wine e il relativo certificato, a suggello del raggiungimento degli obiettivi di qualità prefissati.

AG E N Z I A

mente comunicato al cliente per sensibilizzarlo sull`importanza di un uso più accorto delle risorse. CasaClima Wine richiede inoltre che a chi lavora all’interno della cantina vinicola, ma anche ai visitatori, sia garantito un elevato comfort microclimatico. Oltre al benessere termico e al comfort acustico, importanti sono anche un’elevata qualità dell’aria e l’uso ottimale della luce naturale.

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AG EN Z I A

CASAC L I M A

dal 27 al 30 gennaio 2011 Congresso CasaClima ENERGIA – CLIMA – RESTAURO

Venerdì 28.01.2011

10.00

Dr. Luis Durnwalder* Presidente della Giunta Provinciale BZ

Saluto

10.10

Dr. Günther Öttinger* Commissario UE per l’Energia

Strategie dell’Unione Europea: energia e clima

10.35

Arch. Mario Cucinella MCArchitects, Bologna

Applicazione di tecnologie innovative nel risanamento

10.55

Arch. Günther Schleiff HHS Architekten, Kassel

Esempio di un edificio industriale innovativo a emissioni zero e “energy plus”

11.15

Dr. Luca Mercalli Climatologo, Presidente della Società Metereologica Italiana

Cambiamenti climatici e crisi energetica globale: una sfida per gli edifci, una necessità per il nostro futuro benessere

11.35

Dr. Martin Krus Frauenhofer-Institut, Istituto di Fisica Tecnica, Holzkirchen

Risanamento energetico con nuove finestre a tenuta ermetica: verifiche di calcolo del fabbisogno di ventilazione per evitare la formazione di muffa

11.55

Dipl. Ing. Gerhard Schmid Eura Ingenieure Schmid, Monaco

Climatizzazione degli edifici residenziali: un metodo per la protezione della costruzione e la contemporanea installazione di un sistema di riscaldamento radiante

12.15

Dipl.-Res. Lars Klemm Frauenhofer-Institut, Istituto di Fisica Tecnica, Holzkirchen

Concetti di efficienza energetica negli edifici per depositi e archivi

12.35

Arch. Wolfgang Emrich Grassinger Emrich Architekten, Monaco

Risanamento energetico di un edificio tutelato: “Persilschule” a Monaco

12.55

Arch. Lucia Corti Padova

Prospettive e opportunità nel risanamento energetico degli edifici storici: Villa Liberty a Padova, CasaClima Award 2010

13.05

Arch. Pedri Enrico Salorno, BZ

Risanamento energetico di un edificio tutelato a Magrè, BZ

13.15

Arch. Michael Tribus Lana, BZ

Risanamento con fattore 10 di un edificio tutelato del XIII secolo „Sternbauerhof” ad Andriano, BZ

17.00 17.30

Klimahouse Forum 2011 Dr. Paolo Ambrosi

La finestra qualità CasaClima - la rivoluzione per risparmiare e migliorare il comfort termico

* invitato, manca conferma

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011


10.30

11.00

11.30

Anteprima della nuova certificazione di sostenibilità CasaClima Center

Anteprima della nuova certificazione di sostenibilità CasaClima Habitat

Best practice – Otto progetti di eccellenza del costruire:

Sabato 29.01.2011

Il futuro del costruire: dalla motivazione all’azione per un’edilizia sostenibile Introduzione: Ing. Martina Demattio Agenzia CasaClima, Bolzano SALEWA International Headquarter, Bolzano: Arch. Cino Zucchi; Cino Zucchi Architetti, Milano

AG E N Z I A

10.00

Norbert Lantschner Direttore Agenzia CasaClima, Bolzano

Introduzione: Arch. Mariadonata Bancher Agenzia CasaClima, Bolzano Le Corti sostenibili, Ancona: Arch. Marco Battistelli; BRAU, Battistelli Roccheggiani, Ancona Quartiere Michelin: più di 200 nuove abitazioni a risparmio energetico a Trento Casa Capriata dell’arch. Carlo Mollino: un rifugio a 2.100 metri di quota elevato confort e risparmio energetico in Valle D’Aosta

11.45 12.00

Ing. Michele Carlini

Il primo ClimaHotel sul Lago di Garda, Bardolino

12.15

Arch. Gabriele Lottici

Aspira all’eccellenza la nuova sede ABITCoop a Modena, CasaClima GOLD

12.30

Dott. Stefano Tersigni

Casal Bertone: per Roma la prima plurifamiliare CasaClima A

12.45

Arch. Enrico Gatti

Un’idea si concretizza: CasaClima GOLD nature a Udine

13.00

Arch. Oscar Stuffer

L’A22 SpA sceglie il risparmio energetico in CasaClima classe A

13.05

Arch. Damiano Chiarini

Una cantina vinicola diventa modello sostenibile: CasaClima Wine

17.00 17.30

Klimahouse Forum 2011 Dr. Paolo Ambrosi

La finestra qualità CasaClima - la rivoluzione per risparmiare e migliorare il comfort termico

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CASAC L I M A

Congresso CasaClima OPPORTUNITÀ - ESEMPI - TENDENZE

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CASAC L I M A AG EN Z I A

Salone ComoCasaClima dal 18 al 20 febbraio 2011 A

rriva a Como il primo salone CasaClima, "una finestra aperta sul futuro". Sarà un appuntamento importante per i professionisti che lavorano nel settore dell’edilizia e per tutti coloro che vogliono informarsi sulle soluzioni tecnologiche e costruttive sostenibili. L'obiettivo di ComoCasaClima 2011 è pro-

prio questo: divulgare ad ampio raggio una cultura edile efficiente e rispettosa dell'ambiente. ComoClimaCasa 2011 si propone di sensibilizzare i visitatori e divulgare le buone pratiche costruttive in grado di offrire vantaggi effettivi in termini di risparmio energetico, di comfort e tutela del clima.

Venerdì, 18 febbraio 2010 Ore

Relatore

Titolo

Moderatore

Valentino Carboncini, Presidente del Ance

14.00

A. Monti Presidente dell’Ordine Architetti

Saluti

14.30

Norbert Lantschner Direttore dell’Agenzia CasaClima

Architettura, Abitare e l’Ambiente nell’era solare

15.15

Marco Imperadori Professore al Politecnico di Milano, membro del Comitato Scientifico Internazionale di CasaClima

La tecnologia stratificata a secco - progettare e costruire l’innovazione.

16.00

PAUSA

16.30

Martina Demattio Responsabile Progetto Clima Hotel dell’Agenzia CasaClima

Dal risparmio energetico alla sostenibilità: ClimaHotel – best practice per un turismo sostenibile

17.00

Giuseppe Ottaviani Auditore CasaClima, Docente presso Università La Sapienza di Roma

L’efficienza energetica nell’edilizia – La cura dei particolari

17.30

Pircher Oberland Spa & Bestetti Associati

Uffici “Baxter” – Dall’idea alla realizzazione

17.15

Consegna della targhetta CasaClima all’edificio Baxter

Sabato, 19 febbraio 2010 Ore

Relatore

10.00

Titolo Saluti

10.15

Ulrich Klammsteiner Responsabile Reparto Tecnico dell’Agenzia CasaClima

La certificazione CasaClima – Un sigillo di qualità per tutelare gli interessi dei consumatori

11.00

Gionata Sancisi Libero professionista, consulente e relatore CasaClima

L’impiantistica nelle case di basso consumo energetico

11.15

Paolo Ambrosi Direttore Tecnico di Ambrosi Partner

Il marchio “Finestra Qualità CasaClima” dalla parte del consumatore per garantire comfort e risparmio energetico

12.00

Oscar Stuffer Libero professionista e relatore CasaClima

CASACLIMA GOLD: Costruire oggi gli edifici del futuro

12.15

Discussione e chiusura dei lavori

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Dalla pratica alla pratica Sabato, 19 febbraio 2010

I

l salone di Como offre la possibilità di non presentare solo staticamente le migliori soluzioni tecniche del settore ma di mostrarle anche in un´applicazione pratica. Affinché si possano realizzare facciate energeticamente ottimizzate, sono necessari materiali e prodotti adatti, che però possono soddisfare i loro compiti di prodotto di qualità solo se installati e lavorati a regola d’arte. I sistemi di isolamento termico a cappotto, costituiti da un intonaco esterno su strato isolante, sono idonei sia per edifici nuovi che per edifici esistenti, e ne migliorano considerevolmente le prestazioni energetiche. Solo l’esecuzione corretta peró puó garantire i risultati. La stessa cosa succede anche con i serramenti termo isolanti. Anche la migliore finestra dimostra la sua qualità solo con un montaggio a regola d`arte. Tre volte al giorno attraverso delle dimostrazioni pratiche vengono affrontate le difficoltà che si possono incontrare nell’esecuzione e provvedimenti tecnici per la loro risoluzione. ore 10.00, 14.00, 16.00 Armando Crisafulli, Ditta Röfix Dimostrazione pratica di posa del cappotto termico – L’efficienza misurata in qualità ore 11.00, 15.00, 17.00 Sergio Troiani, Ditta Maico Dimostrazione pratica di posa della finestra a regola d’arte - Problematiche e soluzioni tramite materiali e tecniche innovative

ARMONIA SILENZIOSA. Armonic Case Out è un cassonetto coibentato, realizzato in lamiera e dotato di materassini isolanti termoacustici. Composta da due spalle verticali che sorreggono il cassonetto, all’interno del quale si posizionano avvolgibili in alluminio, la struttura prevede l’avvolgimento dall’esterno con arganello manuale, o tramite motorizzazione. Il pannello esterno asportabile rende semplice qualsiasi ispezione e la struttura autoportante consente un montaggio veloce in cantiere. Armonic Case Out è progettato per qualsiasi tipo di serramento, in alluminio, legno, PVC e può essere integrato anche con zanzariere, inferriate e frangisole.

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L'edilizia sostenibile sceglie Neopor® Chi progetta e costruisce edifici sostenibili e a basso consumo energetico predilige sempre più i materiali isolanti in Neopor®: prodotti di elevata qualità e prestazioni, in grado di garantire un isolamento efficace e un comfort abitativo ottimale.

C

ommittenti, progettisti e imprese hanno ormai compreso che un efficace isolamento termico degli edifici è una soluzione indispensabile per chi desidera contenere i costi energetici e, nel contempo, scegliere uno stile di vita più attento ai temi dell’ambiente e della sostenibilità. Ma per ottenere un isolamento ottimale la scelta dei materiali è un passaggio di fondamentale importanza. L'isolante, infatti, deve garantire qualità e prestazioni, elevate performance termiche, massima resistenza e durata. Nel contempo deve anche essere versatile, cioè offrire una molteplicità di soluzioni e di applicazioni, dal tetto alla cantina, dalle pareti

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al pavimento, per le nuove costruzioni e per il risanamento e la protezione di quelle già esistenti. Un mix di prestazioni che troviamo nei prodotti isolanti fatti con Neopor®, il polistirene espandibile di ultima generazione che BASF vende ai partner del Neopor® Quality Circle Italy affinchè lo trasformino in lastre e blocchi dalle performance termiche davvero eccezionali. La materia prima Neopor® garantisce infatti una capacità isolante migliore fino al 20% rispetto al tradizionale EPS, grazie alla presenza al suo interno di minuscole particelle di grafite che assorbono e riflettono gli infrarossi, neutralizzando così l’effetto dovuto all’irraggiamento del calore. I materiali isolanti in Neopor® sono quindi in grado di bloccare effettivamente le perdite di calore, e nel contempo offrono la possibilità di isolare con un unico materiale tutte le zone critiche dell'edificio. Dalla cantina ai tetti piani o a falda, dal sistema di isolamento esterno a cappotto (ETICS) all’isolamento interno, dall’isolamento a pavimento - con ottime prestazioni anticalpestio - a quello in intercapedine. Con i diversi prodotti isolanti in Neopor® si può facilmente raggiungere il massimo risparmio energetico e un comfort abitativo davvero ottimale, migliorando sensibilmente la qualità della costruzione e incrementando il valore dell’immobile. La flessibilità dei materiali isolanti fatti con Neopor® consente infatti di adattare lo spessore del rivestimento a qualsiasi esigenza tecnica e progettuale, rispettando sempre i valori di trasmittanza termica richiesti. Una versatilità che, abbinata ad un'attenta e sapiente progettazione, permette di raggiungere un'elevata protezione termica e di superare nuovi traguardi, fino ad arrivare alla "Casa a Energia 0" per vincere la sfida dello sviluppo sostenibile e per realizzare, già da oggi, le nuove case del futuro.


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SERVI Z IO- PR

Inaugurazione della nuova sede - casa mostra La nuova sede della ditta Brennerhaus è sito proprio al Passo di Brennero. In mezzo alla Piazza Mercato è stata costruita in brevissimo tempo una struttura accogliente e moderna.

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’edificio a tre piani, 324 mq commerciali, è stato realizzato con il sistema a telaio che da degli ottimi risultati ed è sempre ancora il sistema più impegnato nella costruzione di case in legno. In un mese è stato buttato giù l’edificio vecchio e realizzato la platea di fondazione. Il 9 novembre 2010 è stata piazzata la prima parete e il 18 dicembre abbiamo potuto fare l’inaugurazione con la nuova casa già arredata. Il bar che occupa il piano terra è stato aperto il 4 dicembre. La casa è stata costruita con gli elementi costruttivi che lo faranno entrare in CasaClima A, cioè: parete esterna Uw= 0,13 W/mq k, tetto a monofalda Uw= 0,17 W/mq k, finestre Uw= 0,82 W/mq k (PVC, triplovetro basso emissivo)… Questi elementi costruttivi che vengono da noi considerati “standard” saranno utilizzati

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nella stessa forma in tutte le nostre case. L’utilizzo dei materiali “standard”nella propria sede è stata fatta apposta per far vedere agli interessati da quale altissimo livello di qualità si parte. “La scelta del posto dove costruire era molto importante per noi, visto che al Brennero fa molto freddo. Interessati alle nostre costruzioni possono rendersi conto del potere isolante ottimo delle nostre case.”dice Daniel Kinzner uno degli amministratori. Con la scelta dei colori forti sia all’esterno sia all’interno, la nuova sede della azienda Brennerhaus è diventata accogliente e colpisce subito l’occhio di chi attraversa il passo del Brennero. Una particolarità è il bar al piano terra che è sempre aperto per i clienti Brennerhaus, ma anche a chi si vuole fermare per fare una sosta dopo un lungo viaggio.


Neopor® marchio registrato BASF SE

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Neopor®: il materiale isolante per il benessere abitativo Qualità ed efficienza energetica degli edifici sono garantite dai materiali isolanti in Neopor®, il polistirene espandibile di nuova generazione per prodotti isolanti più evoluti e per il comfort abitativo. Adatti a molteplici applicazioni, offrono un isolamento termico elevato ed un dispendio inferiore di risorse, contribuendo ad un maggior risparmio energetico, alla tutela dell’ambiente e del clima. Le proprietà isolanti dei prodotti in Neopor® sono inoltre assicurate dal marchio di qualità della filiera del Neopor® Quality Circle Italy (NQCI).


SERVI Z IO- PR

Una nuova energia: il risparmio La relazione conclusiva del Dipartimento di Energetica dell’Università di Firenze sottolinea un reale risparmio energetico con l’utilizzo di un impianto di riscaldamento a radiatori.

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no studio comparativo commissionato da Global, azienda leader nel settore, mette chiarezza nell’utilizzo di due tipologie di riscaldamento ampiamente diffuse: impianto a radiatori e riscaldamento a pavimento. Il modo con cui il calore viene ceduto all’ambiente è diverso nei vari tipi di impianti: influenza il comfort, l’efficienza e l’economia di gestione. L’impianto con radiatori in alluminio riscalda subito l’aria ambiente, garantisce un immediato intervento alle variazioni della temperatura consentendo la programmazione di accensioni e spegnimenti multipli durante l’arco della giornata. Il riscaldamento a pavimento accumula calore nella struttura dell’edificio, poi lo rilascia all’ambiente e, al raggiungimento della temperatura impostata, continua a cedere il calore accumulato: adeguare la temperatura richiede più tempo e più energia. Nella pratica giornaliera l’utiliz-

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zo degli ambienti domestici e lavorativi non è esteso alle 24 ore: l’uso intelligente ed economicamente vantaggioso dell’energia impone una temperatura confortevole solo negli orari di effettiva necessità. Un nuovo sito web (riscaldarerisparmiare.it) ci informa riguardo il confronto reale ottenuto con la costruzione di due identiche camere di prova: un impianto a bassa temperatura con radiatori di alluminio paragonato ad un impianto a suolo. I risultati evidenziano che in tutte le condizioni di prova la camera con riscaldamento a pavimento ha consumato dal 10 al 40 % di energia in più rispetto a quella con radiatori in alluminio.


Progettazione in pole position D

opo aver partecipato alla presentazione ufficiale del marchio FQCC, dove L'INFISSO ha presentato una relazione sulla propria esperienza nel campo della "progettazione della posa in opera", in occasione della prestigiosa fiera, l'azienda si ripropone al pubblico rinforzando ulteriormente le scelte intraprese. La sinergia tra i vari attori coinvolti, come requisito principale per ottenere ottimi risultati, nella costruzione di un edificio ad alta efficienza energetica, verrà evidenziata con dei pannelli riportanti i dettagli della progettazione del giunto telaio-parete in diverse situazioni. I particolari tecnici verranno presi da edifici già realizzati (alcuni già certificati CasaClima Gold Nature), per gentile concessione dei rispettivi committenti e progettisti che nuovamente ringraziamo.

SERVI Z I O- PR

Alla Klimahouse 2011 L'INFISSO snc presenta “SISTEMI TRASPARENTI” un connubio perfetto tra progettazione e realizzazione. In armonia con la filosofia del marchio FQCC recentemente ottenuto sulla finestra ENERGYwood, Sistemi Trasparenti è la nuova denominazione commerciale che riassume una eccellente fusione prodotto-servizio. A tre linee di serramento dalle prestazioni certificate, viene inclusa la consulenza tecnica sul modo in cui inserire l'elemento “trasparente” nelle pareti dell'involucro edilizio.

Sintonia e competenza La capacità di lavorare in sintonia con il progettista, l’utilizzo di appositi software per analizzare il comportamento termico del giunto, la competenza di tutto il personale coinvolto e il montaggio effettuato seguendo un progetto di posa certificato, garantiscono il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

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SERVI Z IO- PR

Case ad alta efficienza A Monticelli Terme (PR), la tecnologia contemporanea e la cultura architettonica tipica del luogo si fondono per una edificazione a basso impatto energetico. Fra i materiali utilizzati, Bioclima Zero, blocchi preaccoppiati ad alto isolamento termico.

A

INFO Località: Monticelli Terme (PR); Oggetto: Edificio residenziale; Progetto architettonico: Arch. Alessandra Serri, Ing. Mirella Astori per DOSER spa (2008); Progetto strutture: Ing. Matteo Calvani per DOSER spa; Progetto impianti: Ing. Giuseppe Fontechiari; Impresa Costruttrice: EffeBi Costruzioni S.r.l. Direzione Lavori: Ing. Matteo Calvani per DOSER spa; Anno di realizzazione: 2010-2011; Sistema costruttivo: Lecablocco Bioclima Zero 23t; Tipologia strutturale: Struttura a telaio con tamponamento in muratura Bioclima Zero.

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Monticelli Terme (Parma) in prossimità dell’omonimo centro termale, è in costruzione un nuovo edificio di 19 unità abitative a basso impatto energetico all’interno del piano di recupero di una ex zona industriale. Con quattro piani fuori terra e uno interrato per le autorimesse di pertinenza, l’edificio si articola attorno ad una corte centrale a verde, che richiama tipologicamente le cascine agricole della pianura emiliana, pur con un linguaggio moderno: un volume ritmato da setti, ampie terrazze su pilotis e grandi aperture. L’involucro esterno svolge un ruolo sostanziale nel garantire ottimi valori di isolamento ed inerzia termica. Le pareti di tamponamento per la struttura a telaio in calcestruzzo armato sono state realizzate con una muratura in blocchi multistrato Lecablocco Bioclima Zero23t, con ottime prestazioni di isolamento termico. In soli 38 cm, la parete raggiunge una trasmittanza termica U di 0,23 W/m2K, valore ben al di sotto dei più severi limiti del D.Lgs. 311/06. Inoltre, gli elementi Bioclima Zero23t sfruttano il principio di inerzia termica per garantire il massimo comfort anche nella stagione calda. La massa superficiale dei blocchi (280 kg/m2 esclusi intonaci) garantisce alla parete un ottimo comportamento termico estivo con una trasmittanza termica periodica YIE di 0,022 W/m2K.

Bioclima Zero è una gamma di elementi multistrato a posa unica ottenuti dall’assemblaggio per accoppiamento di due blocchi in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa con interposto un pannello isolante in polistirene espanso con grafite. La famiglia comprende diversi elementi sia per il tamponamento (BioclimaZero19t, 23t, 27t, 29t) per pilastri di 25/30 cm di spessore, che per murature portanti anche in zona sismica (Bioclima Zero27p). Il Bioclima Zero19t, in particolare, è l’ultimo nato della gamma e raggiunge una trasmittanza termica di 0,19 W/m2K. Per assicurare la continuità della protezione termica sull’intero involucro edilizio, i pilastri e i cordoli di solaio sono stati rivestiti ad hoc con pannelli isolanti in fibre di legno mineralizzato. Grande attenzione è stata posta anche alle problematiche relative all’uso di fonti di energia rinnovabile come i pannelli solari e fotovoltaici o l’impianto centralizzato di riscaldamento con pompa di calore. Il complesso residenziale di Monticelli Terme rappresenta, quindi, l’esempio di un’edificazione ad alta efficienza energetica grazie all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e, soprattutto, all’attenzione posta all’elevato isolamento termico, grazie all’impiego della muratura in Bioclima Zero.


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L’elemento di separazione ARTIK SERVI Z IO- PR

Il controtelaio ARTIK nasce dall'esigenza di migliorare il giunto serramento / muro in riferimento all'efficienza energetica (trasmittanza termica) e al benessere della vita in un ambiente sano (condensa).

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a Nova-Ferr s.r.l., grazie al proprio centro ricerche interno, ha ideato un controtelaio a taglio termico. Nel mondo dei profili in alluminio si è passati nel tempo da una valorizzazione degli aspetti estetici a una sempre più ricercata valorizzazione degli aspetti tecnici per soddisfare le normative vigenti che richiedono una riduzione delle dispersioni di calore. Le normative vigenti analizzano separatamente le strutture opache, i muri, da quelle trasparenti, gli infissi, ognuno dei quali

Utilizzando un controtelaio ARTIK

Utilizzando un controtelaio freddo

Rapporto di prova IRCOS N. RT/033/2010 del 29/07/2010

Termico

La condensazione superficiale è generata da: Alta umidità relativa nell'aria RH50% Superfici fredde 10°C

Utilizzando un controtelaio ARTIK

Rapporto di prova IRCOS N. RT/033/2010 del 29/07/2010

Sano

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Utilizzando un controtelaio freddo

hanno un loro valore. La posa rimane come elemento chiave perché può compromettere l’efficacia dell’involucro edilizio. ARTIK nasce proprio in risposta a queste nuove concezioni del serramento. Il controtelaio ARTIK è disponibile in otto misure differenti e adattabile quindi a tutti i sistemi utilizzati per la costruzione dei serramenti metallici ad alte prestazioni di risparmio energetico. Una corretta posa in opera consente di valorizzare le caratteristiche prestazionali dell'infisso. Il giunto che unisce l'infisso al muro deve garantire la continuità di isolamento termico. Il giunto di unione deve tenere la isoterma di condensazione il più possibile all'esterno in modo da ridurre l'umidità sulla superficie interna del muro. Il prodotto è stato testato con il contributo di laboratori certificati che, con un software adeguato, hanno simulato il comportamento del nodo laterale con controtelaio tradizionale metallico e con controtelaio ARTIK. Come è stato evidenziato il controtelaio ARTIK migliora la trasmittanza termica e sposta le isoterme di condensazione verso l’esterno dell’ambiente. I potenziali utilizzatori sono i costruttori di serramenti, dai serramenti metallici a quelli in legno, passando per i serramenti in pvc. Tutto il mercato del serramento oggi ha l’esigenza di avere un prodotto come ARTIK. L’ufficio tecnico della NOVA-FERR è disponibile a collaborare col progettista, col serramentista e col committente per rendere ARTIK più confacente alle aspettative in fatto di risparmio energetico e miglior confort abitativo oggi richieste. I nostri tecnici – commerciali operanti su tutto il territorio Nazionale, sono disponibili,a chi ne farà richiesta, adillustrare il “Sistema di posa in opera”ideato dalla Nova-Ferr, di cui ARTIK è la punta di diamante . Sarà nostra cura inviare un catalogo completo del “ Sistema di posa in opera”a chi lo richiederà tramitemail all’indirizzo: ufftecnico@ novaferr.com.


SERVI Z IO- PR

Evoluzione in edilizia La Torggler S.p.A. di Merano vara un nuovo contributo all’evoluzione dei sistemi costruttivi: Sitol Schiumapur Block, una schiuma poliuretanica monocomponente, sviluppata come schiuma da costruzione e testata per la posa rapida di blocchi rettificati in laterizio, elementi in calcestruzzo cellulare e altri componenti rettificati.

L

’azienda, ben conosciuta ed apprezzata dal mondo professionale, può garantire con i suoi 140 anni di attività, un’esperienza unica in Italia nell’applicazione della chimica all’edilizia. Non a caso Torggler può contare su un laboratorio di Ricerca e Sviluppo tra i più moderni ed attrezzati, in grado di riprodurre le diverse problematiche di cantiere e fornire prodotti molto specializzati, veri “solutori di problemi”che spesso hanno contribuito all’evoluzione delle tecniche edili e sono diventati prodotti di riferimento per l’intero settore. Torggler è unico produttore in Italia di schiume poliuretaniche e Sitol Schiumapur Block completa una gamma importante, destinata a risolvere numerosi problemi di cantiere. Sitol Schiumapur Block, classificato B2 secondo DIN 4102, permette di costruire riducendo sensibilmente i tempi (fino al 50% rispetto alla posa con malta a letto sottile), con estrema pulizia in cantiere e con molta facilità. È inoltre utilizzabile come schiuma impermeabile e con buona resistenza chimica, per la sigillatura a

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tenuta, anche in pressione di elementi idraulici come pozzetti, tubature e canali sia cementizi che polimerici. Applicabile anche in situazioni di muri portanti, Sitol Schiumapur Block possiede una eccellente capacità di adesione su supporti di varia natura, una elevata impermeabilità, una buona resistenza chimica ed evita la formazione di ponti termici. I vantaggi sono evidenti, la riduzione dei tempi, l’eliminazione quasi totale delle attrezzature da cantiere, la pulizia, permettono, oltre ad una notevole duttilità di esercizio anche in situazioni particolari, una forte riduzione dei costi di lavorazione e dei costi complessivi, ottenendo nel contempo un manufatto con le migliori caratteristiche fisiche e prestazionali. Sitol Schiumapur Block rappresenta veramente l’evoluzione dei sistemi costruttivi, un traguardo verso il quale Torggler lavora da sempre, ed è la dimostrazione di quanta esperienza e tecnica avanzata possano generare per l’effettivo miglioramento delle tecniche di cantiere. www.torggler.com.


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SERVI Z IO- PR

Una finestra sulla Toscana A Firenze è possibile incontrare CasaClima, Maico e E-dB Lab per una giornata di approfondimento sulle innovazioni nel campo dei serramenti

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E-dB Lab di Envircom srl Via Panciatichi 94/7 50127 Firenze Tel. 055 4371955 Fax 055 71880953 info@e-dblab.com www.e-dblab.com

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ono trascorsi quasi sei anni dall’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, che contiene gli impegni dei paesi industrializzati a ridurre le emissioni di alcuni gas ad effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta; le nazioni firmatarie si sono impegnate a ridurre le emissioni inquinanti introducendo la“Certificazione energetica” che comprende tutti i settori, dalla costruzione alla finitura degli edifici di nuova generazione: in questo panorama è facile capire che i serramenti siano uno dei punti cardine per scrivere la storia energetica del nostro futuro.

A Firenze CE qualcosa di nuovo La nostra storia comincia con un gruppo di persone, che lavorano da anni nel campo del rumore industriale e ambientale e della progettazione acustica di edifici. Persone per cui inno-

vazione, attenzione al territorio e la ricerca di soluzioni sostenibili non sono semplici parole ma la cifra del proprio lavoro. Da queste persone nasce e-dB Lab di Envircom srl, un laboratorio di acustica e fisica tecnica applicate che nel 2010 è diventato Organismo di Valutazione della conformità alla direttiva 89/106/CE per i Prodotti da Costruzione. Notified Body n. 2257. Envircom ha creato qualcosa che sul mercato toscano non esisteva: un laboratorio di acustica per la certificazione e la ricerca e sviluppo – come ad esempio Acustica per Immagini ©®- e un laboratorio per le prove ITT all’avanguardia per poter offrire un servizio realmente orientato al cliente in particolare nel settore dei serramenti che è in continua trasformazione: normative, strumenti e metodologie si rinnovano rapidamente, innalzando sempre di più lo standard di qualità, perché migliorare la qualità dell’abitare, migliora la qualità di chi ci vive. Per questo, nel giorno del 6° anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto il 16 Febbraio 2011, E-db Lab, Maico e Agenzia CasaClima si incontrano a Firenze per aprire in Toscana uno spazio in cui parlare della tecnologia del serramento, coniugando tradizione e attenzione al territorio con le più nuove tecnologie. Si parlerà della posa in opera; delle nuove metodologie per la diagnosi della qualità, il marchio “Finestra Qualità CasaClima”e molto altro in una giornata dedicata all’innovazione nel campo dei serramenti. Una giornata insieme, interventi, presentazioni, un aperitivo e un momento musicale con il Maestro Riccardo Marasco; una giornata per produttori, serramentisti, progettisti per potersi incontrare e aprirsi all’innovazione.


e-dB LAB - laboratorio di acustica e fisica tecnica, Envircom, Maico Academy e Agenzia CasaClima per la prima volta insieme

16 FEBBRAIO 2011

Finestra Toscana sulla

apritevi all’innovazione

La marcatura CE, la posa in opera, i cambiamenti in atto; le nuove metodologie per la diagnosi della qualità dei serramenti, il marchio “Finestra Qualità CasaClima” e molto altro in una giornata dedicata all’innovazione nel campo dei serramenti. PARTECIPAZIONE GRATUITA

Interverranno: Norbert Lantschner - Direttore Agenzia CasaClima Roberto Minciotti - Docente Maico Academy Elena Stoppioni - Direttore tecnico e-dB LAB 16 febbraio 2011 ore 14.30 UOLL, via R. Giuliani 51 Firenze Partecipazione gratuita Iscrizione obbligatoria

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CASAC L I M A

L'EXPO di Shanghai e il Master CasaClima

AG EN Z I A

Tutte le Esposizioni Universali che si sono susseguite nella storia, dalla prima Great Exhibition a Londra nel 1885 a quella di Barcellona, da Parigi a Milano, da Knoxville a New Orleans, fino all’odierna Expo di Shanghai, sono state accomunate da un unico obiettivo, mettere in risalto i progressi tecnologici e lo sviluppo economico delle città che le ospitavano.

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nche nel caso dell’Expo 2010, il grande prestigio a livello internazionale è stato l’obiettivo a cui tutte le amministrazioni cinesi ambivano. Risuonavano chiare le parole del China Daily: “Ignorate chi lo nega, per la Cina è il tempo di splendere”. Ancora una volta, dopo le giornate delle Olimpiadi, la Cina ha mostrato tutto il suo splendore attraverso i padiglioni tecnologici dell’Expo, mostrando al mondo intero tutta la sua efficiente organizzazione e disciplina. Attraverso la maestosità del padiglione cinese chiamato “Corona dell'Oriente”, ideato dall’ architetto He Jingtang, la Cina ha mostrato nuovamente la sua grande rinascita. All’interno delle sui migliaia di metri quadri, sotto le slanciate travi rosse, viene rappre-

sentato attraverso un filmato, il “paese dell’ armonia”, il paese che dalle frugali campagne arriva agli svettanti grattacieli. La contraddittoria realtà cinese sorprende quando si passeggia per le strade di Shanghai, nella visione delle donne sedute in strada come negli antichi cortili di paese dinnanzi allo scenario della contemporaneità, lo skyline della città che avanza sempre più velocemente. L'importanza della storia sembra però sia stata recuperata all’interno del padiglione cinese, con l’esposizione di un pannello lungo 100 metri che in un solo colpo dispiega il lunghissimo passato del Paese attraverso un effetto speciale a tre dimensioni.

Da sinistra verso destra, Arch. Julia Ratajczak, Arch. Diana Di Palma, Prof. Arch. Cristina Benedetti, Arch. Gabriele Pasetti Monizza, Arch. Sara Longo, Arch. Davide Gigli.

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Diana di Palma

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© Anjo Eijeriks - Fotolia.com

Proseguendo nei vari stand espositivi, si arriva al The World Trade Center Association (WTCA) Pavilion, in cui ha sede l’ esposizione:“Italian High Design and High Technology”. Qui sono stati esposti i progetti più rappresentativi e più innovativi della progettazione e della tecnologia del nostro Paese, come il progetto dell’ High Speed Train Station dell’ architetto Zaha Hadid e il New Bologna Central Station di Arata Isozaki. Anche il progetto CasaClima, presentato dalla Prof. Cristina Benedetti insieme al suo gruppo di ricercatori della Libera Università di Bolzano e in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, ha suscitato grande interesse. In sintesi il pannello rappresentava il percorso degli studenti del Master CasaClima, dalla formazione fino all’impiego come professionisti sul campo e le loro attività di studio da svolgere in due anni: il primo anno riguarda le applicazioni sullo sviluppo sostenibile e la progettazione degli edifici a basso consumo energetico, mentre il secondo anno consente di approfondire le tecnologie delle costruzioni in legno. Il tutto si fonda concettualmente sulla filosofia perseguita dall’Agenzia CasaClima, che arriva alla definizione di un certificato energetico e di una targhetta, con la quale è stato possibile classificare gli edifici in base al loro consumo per kWh/m². È stata così definita la categoria Gold, A, B, fino alla G, per i diversi tipi di abitazioni, siano esse nuove costruzioni o edifici già esistenti da riqualificare. L’opportunità di essere presenti ad un evento come l’Expo di Shangai ha consentito ai ricercatori del Master di far conoscere il loro progetto al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presente all’interno del padiglione cinese per la premiazione del Concorso internazionale “Silk Road Map” bandito dall’OICE. Il Sindaco si è intrattenuto con i giovani ricercatori del Klimahaus Project, in un’intervista che lo ha visto molto interessato all’applicazione dei principi di CasaClima, anche sul territorio laziale. La speranza è che, dopo questo incontro, le tematiche inerenti la progettazione di edifici a basso consumo energetico possano valicare i confini del territorio alpino per essere utilizzate anche dalle amministrazioni del centro Italia, in cui, rispetto ad altre regioni, si sente ancora molto poco la sensibilità verso tale pensiero.

Da sinistra verso destra, Arch. Julia Ratajczak, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, Arch. Diana Di Palma

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Serie tecnica a fascicoli IL SERRAMENTO - 5

Per ogni esigenza la schermatura adatta Per orientarsi fra le molteplici offerte presenti sul mercato è necessario individuare con chiarezza tutte le prestazioni che il sistema schermante deve soddisfare.

L

a scelta qualitativa di un ottimale sistema di schermatura solare deve tener conto della prestazione solare ma anche di alcuni aspetti legati alla localizzazione dell`edificio quali la latitudine, le condizioni specifiche del contesto e la zona climatica. Dopo una prima schematica analisi, bisogna determinare la scelta del modello, la sua movimentazione, e se previsti, i sistemi di controllo automatizzati. Solo in questa seconda fase sarà possibile definire la scelta del sistema da adottare e procedere con l’individuazione della soluzione più idonea. Come soluzione migliore, in termini di contenimento dei carichi solari passivi, sarebbe opportuno impiegare sempre una schermatura solare esterna. Per una protezione solare ideale si può prevedere un sistema doppio di schermatura:

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

• schermo esterno, con funzione di regolazione termica e visiva per l’estate, con o senza l’ausilio di dispositivi interni per il controllo dell’abbagliamento; • schermo interno, con sola funzione di controllo luminoso per la stagione invernale, quando i guadagni solari sono ben accetti. Nella scelta di un sistema di schermatura è necessario considerare contemporaneamente diversi aspetti: architettonici, termici, psicologici ma anche economici.

Scelta della forma, del materiale e della tipologia La forma, il materiale e la tipologia del dispositivo di protezione solare sono dei fattori molto importanti e la loro scelta dipende


Schermature solari fisse orizzontali

(5)

Le schermature fisse verticali hanno un impiego ridotto rispetto a quelle orizzontali ed il loro utilizzo è efficace solo per schermare le pareti esposte ad Est e ad Ovest. Fondendo i due sistemi di schermatura si ottengono livelli migliori di ombreggiamento. In questo modo si avranno elementi schermanti con sporgenze minori rispetto alla facciata e una migliore visione dall'interno verso l`esterno. Per quanto riguarda i sistemi mobili di schermatura comunemente si parla di brisesoleils nelle loro infinite varianti: tende, persiane, tapparelle, veneziane, lamelle. Questi sistemi riescono a garantire il controllo e la gradazione del livello d’illuminazione naturale, rifrazione e diffusione della radiazione solare all’interno dell’edificio; inoltre, consentono una riduzione della radiazione luminosa fino al 90% secondo la disposizione, il materiale e il colore. Tali sistemi mobili possono essere anch`essi suddivisi in schermature mobili orizzontali e mobili verticali. Le schermature mobili orizzontali sono indicate per schermare pareti esposte a Sud. La possibilità di adattare la posizione degli schermi alle diverse condizioni climatiche consente di massimizzare i guadagni termici in inverno e ridurli in estate. La struttura di supporto fa in modo che l’elemento schermante rimanga staccato dall’involucro dell'edificio: si viene quindi a creare un secondo involucro che favorisce la canalizzazione dell'aria tra le due superfici e la dissipazione del calore. Per quanto riguarda le schermature mobili verticali queste risultano più adatte per schermare pareti esposte ad Est o ad Ovest,

SER I E

dalle condizioni e dalla quantità di radiazione solare diretta, diffusa e riflessa incidente sulla superficie da proteggere. Sono da considerare rilevanti sia il colore del telo sia il materiale di cui è composto, così come la tipologia costruttiva (tessuto, lamelle, doghe, ecc.), in quanto queste variabili modificano la qualità totale della schermatura solare. Molteplici sono i materiali di cui sono composte le schermature solari: si va dal legno, al calcestruzzo, al tessuto, all’alluminio, fino alle più recenti superfici fotovoltaiche. Le schermature solari si distinguono inoltre in base alla geometria, in orizzontali e verticali; in base alla posizione, in esterne, interne ed integrate e in base alla gestione, in fisse e mobili. In questo articolo ci soffermiamo principalmente sulle schermature solari esterne, nel prossimo numero verranno trattati invece gli altri tipi di schermatura solare. Le schermature esterne sono riconducibili principalmente a due tipologie: fisse e mobili. I sistemi fissi comprendono sia elementi strutturali, come balconi o aggetti delle coperture sia elementi non strutturali, come tende esterne o frangisole. Tali sistemi, a loro volta, possono essere suddivisi in schermature fisse orizzontali, verticali e combinate. Le schermature fisse orizzontali sono il tipo di schermatura solare fissa più diffuso. Questo tipo di sistema è adatto per ombreggiare le superfici dell’edificio esposte a Sud. Hanno il vantaggio di bloccare la radiazione estiva (maggiormente inclinata rispetto alla facciata dell'edificio) e proteggere dagli agenti atmosferici nei mesi invernali.

LE NORMATIVE Le norme relative a tende tecniche, chiusure oscuranti e schermature solari sono riconducibili alle normative UNI EN, richiamate nel D.Lgs. 311/2006 (allegato M). Le più importanti sono la UNI EN 13561 e la UNI EN 13659, le quali hanno reso obbligatoria la marcatura CE per le schermature, le tende da sole e le tende tecniche per esterni. UNI EN 13561:2009 “Tende esterne requisiti prestazionali compresa la sicurezza”; UNI EN 13659: 2009 “Chiusure oscuranti requisiti prestazionali compresa la sicurezza”; UNI EN 13120: 2009 “Tende interne requisiti prestazionali compresa la sicurezza”. UNI EN 14500:2008 ”Tende e chiusure oscuranti, benessere termico e visivo, metodi di prova e di calcolo”; UNI EN 13363-01:2004 “Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, calcolo della trasmittanza totale e luminosa, metodo di calcolo semplificato”;

L’area d’ombra estiva risulta maggiore di quella invernale, la quale non coprirà affatto l’infisso. Per questo motivo tale tecnica non è applicabile sugli orientamenti Est ed Ovest, in quanto, a seguito della minore altezza del sole sull’orizzonte, le sporgenze necessarie all’ombreggiamento estivo sono

UNI EN 13363-02:2006 “Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate; calcolo della trasmittanza totale e luminosa, metodo di calcolo dettagliato”;

di fatto improponibili.

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SER I E

(5)

perché sono in grado di ostacolare la radiazione che arriva molto inclinata rispetto alla facciata, come la radiazione estiva nelle ore centrali del giorno. Risultano efficienti, specialmente se utilizzati insieme a sistemi meccanici che ruotano le lamelle in funzione dell'angolazione della radiazione solare da schermare. È molto importante il progetto del dimensionamento delle lamelle e della distanza tra i vari elementi, in quanto influisce direttamente sulla quantità di luce e radiazione termica che verrà schermata o liberamente trasmessa all'interno dell'edificio.

• riduzione del flusso di calore entrante in estate. Svantaggi: • l’adozione di questa tecnica implica delle scelte architettoniche non sempre compatibili con il contesto locale; • non sono adattabili alle variazioni della posizione del sole. Manutenzione: minima manutenzione sia per la loro robustezza, sia per l`assenza di elementi meccanici. Costo: varia in funzione delle dimensioni e delle caratteristiche dell’aggetto. Frangisole

Tecnologia e domotica al servizio della protezione solare L’automazione applicata alle schermature solari è in grado di regolare, in qualsiasi luogo e tempo, il flusso di luce e calore all’interno degli ambienti a determinate ore del giorno o in giorni particolari. Il tutto è regolato dalla presenza di sensori e sistemi che possono essere programmati e personalizzati in base alle esigenze specifiche dell’utente. Oltre a sistemi che si regolano in funzione della luce, sono presenti anche sistemi pensati per proteggere la tenda dall`azione del vento. Questi sono in grado di rilevare non solo le oscillazioni orizzontali e verticali della tenda in presenza di vento, ma anche le oscillazioni laterali; superata la soglia limite, essi provvedono al riavvolgimento della tenda stessa. Il controllo del livello di soleggiamento attraverso schermature regolate automaticamente si rivela molto valido, soprattutto per massimizzare il rendimento energetico e garantire livelli minimi d’illuminamento naturale.

Esempi delle principali schermature solari esterne

Aggetti orizzontali

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Tipo: AGGETTI ORIZZONTALI Descrizione funzionale: la creazione di una sporgenza (balcone, tetto, ecc) posizionata al di sopra dell’infisso consente, nelle ore centrali della giornata, di proiettare su di esso un ombra riducendo quindi la quantità di calore che entrerà nell’edificio. Vantaggi: • possibilità di disporre grandi superfici vetrate sulla facciata Sud per poter sfruttare in inverno gli apporti solari gratuiti garantendo comunque l’ombreggiamento estivo delle stesse:

Tipo: FRANGISOLE Descrizione funzionale: schermatura atta a ridurre il flusso solare incidente per riflessione, grazie a una maglia piú o meno fitta di elementi opachi posti in orizzontale e verticale rispetto al piano da ombreggiare. Composizione: è composto con o senza un telaio di sostegno per gli elementi schermanti (doghe, stecche o pale). Questi vengono posti ad una distanza valida a intercettare la radiazione incidente in funzione dell’angolo solare. Materiali: le pale o doghe possono essere realizzate in vetro, calcestruzzo armato, laterizio, legno, estrusi in metallo o lamierino presso piegato. Installazione: gli elementi possono essere fissati orizzontalmente o verticalmente generalmente con inclinazioni di 30°, 45° e 90° in rapporto alla facciata. Automatizzazione: manovrabili manualmente o controllabili da un sistema di gestione domotica. Manutenzione: richiedono una periodica manutenzione e pulizia. Costo: dai 300-400 € a m2: il prezzo varia in funzione della larghezza delle lamelle. (Dati dal prezziario della Provincia Autonoma di Bolzano). Prestazione solare: secondo UNI EN 14501.


rottensteiner, Bolzano

(5)

In alternativa si può scegliere il PVC, le cui proprietà sono simili. Installazione: a parete o a soffitto con proiezione del telo parallelamente alla vetrata. Automatizzazione: manovrabili manualmente o controllabili da un sistema di gestione domotica. Manutenzione: richiedono una periodica manutenzione e pulizia. Costo: i costi variano in funzione della tipologia. Prestazione solare: secondo UNI EN 14501; UNI EN 13363.1-2

SER I E

Tipo: TENDE Descrizione funzionale: le tende da sole possono svolgere diverse funzioni: • riparare una zona o una finestra particolarmente esposta (e il conseguente ambiente interno) dai raggi e dal calore del sole nel periodo estivo; • limitare i consumi elettrici, in quanto la protezione di finestre da parte di tende da sole fa penetrare meno calore all’interno delle case. Composizione: una tenda da sole è composta da diversi elementi, tra cui: • il tessuto o telo: è la parte principale, quella che effettivamente procura il riparo; • la struttura portante o telaio, sulla quale si appoggia il telo; • il cassonetto, un elemento facoltativo, che serve come protezione della tenda quando questa è arrotolata e quindi esposta alle intemperie come pioggia, neve o grandine; • copertura in lamiera, alternativa al cassonetto, per proteggere la tenda chiusa. Materiali: tessuti resistenti, non soggetti a strappi, in genere in fibre acriliche.

Tenda

consorzio manus, Bolzano

residenza pergola, Lagundo

centro greif, Bolzano

Ambienti naturali progettati da professionisti

Rottensteiner srl . Fossa Perele 3 . 39100 Bolzano . Tel. 0471 920 103 . Fax 0471 204 441 info@rottensteiner.eu . www.rottensteiner.eu

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SER I E

(5)

Tipo: TAPPARELLE AVVOLGIBILI Descrizione funzionale: avvolgibile impacchettabile che scorre su guide verticali parallele al piano di facciata. Composizione: sistema di sollevamento composto da guide, cinghie e cerniere di sospensione del pannello; pannello costituito da telaio e telo opaco o filtrante. Materiali: realizzato in lamiera composita, legno, PVC, vetro, alluminio e acciaio. Installazione: parallelamente al serramento. Automatizzazione: manovrabili manualmente o controllabili da un sistema di gestione domotica. Manutenzione: richiedono poca manutenzione in quanto solitamente si utilizzano dei materiali molto resistenti all’abrasione, alle perturbazioni atmosferiche, agli agenti inquinanti, agli urti e ai graffi, al freddo e al calore. Costo: circa 75,00 € a m2 in PVC rigido; circa 200-250,00 € a m2 in alluminio. (Dati dal prezziario della Provincia Autonoma di Bolzano). Prestazione solare: secondo UNI EN 13363:1-2.

Tapparelle avvolgibili

Tipo: PERSIANE Descrizione funzionale: pannello scorrevole su guide parallele al piano di facciata o pannelli che ruotano su cerniere, può essere regolabile e permette un controllo della radiazione incidente. Composizione: sistema composto da guide, blocchi di sicurezza e sospensione del pannello scorrevole. Materiali: le stecche fisse o regolabili possono essere realizzate in metallo, in legno, in PVC ecc. Installazione: parallelamente al serramento Automatizzazione: manovrabili a mano dall’utente o tramite un attuatore lineare motorizzato. Manutenzione: richiedono una periodica manutenzione e pulizia. Costo: circa 230 € a m2 in abete; Circa 240 € a m2 in larice. (Dati dal prezziario della Provincia Autonoma di Bolzano). Prestazione solare: secondo UNI EN 13363:1-2

Persiana

Prestazione dei sistemi di schermatura solare

Privacy

Controllo dell’abbagliamento

Controllo della luce

Protezione dalla radiazione solare

Isolamento termico

Isolamento acustico

Resistenza all’effrazione

Oscuramento

Protezione da vento/ pioggia

Aggetti

+

Frangisole verticali fissi

+

0

0

+

0

0

0

Frangisole orizzontali fissi

+

+

0

+

Frangisole mobili

+

+

0

+

0

0

+

0

Tende

-

+

+

Avvolgibili

+

+

+

+

+

0

+

+

Persiane

+

+

+

+

+

+

+

+

Sistemi solari

+ buono | 0 sufficiente | – insufficiente

108

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I

progettazione a basso consumo energetico ed edifici in legno, avevano presentato e discusso nell'ottobre scorso il loro lavoro conclusivo.

AG E N Z I A

l giorno 4 dicembre 2010 presso la Libera Università di Bolzano sono stati consegnati i diplomi del quarto Master CasaClima. I 20 professionisti, specializzatisi in

CASAC L I M A

Conclusione quarto Master CasaClima a Bolzano

I lavori presentati:

Nome

Efficienza energetica. Meccanismi flessibili e certificati bianchi.

Elisabetta Aiazzone

Edificio a basso consumo energetico, struttura di legno, situato a San Giovanni in Persiceto (BO)

Clara Berti

Certificazione energetica estiva: aspetti energetici e di comfort ambientale

Alessandra Bianchi

Nord_sud_ovest_est: prefabbricare una casa attiva/passiva

Mirjam Brunner

Determinazione attraverso spazio di testa diretto in GC-MS dei composti volatili nocivi rilasciati dai materiali isolanti

Leopoldo Busa

Best Practices for Building Efficiency in Europe

Pedro Miguel Costa Ferreira Marques

La verifica igrometrica per il risanamento

Martina Demattio

Lampedusa Revolution

Salvatore Di Dio

Riqualificazione energetica dell'involucro edilizio: interventi sugli elementi costruttivi

Maria Teresa Girasoli

Guida pratica ai sistemi di coperture a verde

Valentina Lotto

Analisi e progetto di risanamento di un sottotetto abitato

Martin Mahlknecht

Il dettaglio nel risanamento energetico. Un approccio integrato alle soluzioni tecniche d'involucro per l'efficienza energetica e il benessere abitativo.

Marianna Marchesi

Salè: diagnostica applicata al panorama costruttivo marocchino

Monsif Mokhtari

Dispersioni. Il costo energetico della città diffusa veneta.

Carlo Federico Neidhardt

Linee guida per costruire a basso consumo in climi mediterranei

Demis Orlandi

Progettazione di edifici per uffici a basso consumo energetico

Giulia Paoletti

Bolzano 2015: nuovo quartiere zero emission

Luca Pofi

Vacanze al mare zero-emission

Chiara Pronesti

Simulazione dinamica e certificazione estiva degli edifici

Matteo Rondoni

Ristrutturazione energetica di un edificio monofamiliare: caso studio

Andrea Zausa

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calore per riscaldamento ed acqua calda sanitaria energia solare

CO2

aria

aqua

acqua

O2

terreno

4/4

3/4 H2O

AG EN Z I A

espansione

Principio di funzionamento della pompa di calore per riscaldamento: da un kWh di energia elettrica se ne ottengono 4 di energia termica

perdite evaporazione

CO2

calore

3/4 energia ceneri

condensazione

4/4 energia termica

compressione

dall’ambiente

Il legno è definito un materiale CO2 –neutrale. In fase di combustione esso rilascia infatti la stessa quantità di anidride carbonica che l’albero ha assorbito dall’atmosfera ed immagazzinato durante il suo ciclo di vita. La CO2 rilasciata sarà a sua volta riassorbita da un albero

fluido frigorigeno allo stato liquido

1/4

fluido frigorigeno allo stato gassoso

energia elettrica

in crescita in un ciclo senza fine.

Con una pompa di calore a compressione si può sfruttare il calore presente nell‘ambiente (acqua, aria, terreno) per il riscaldamento degli edifici.

Emissioni di CO2 di diversi vettori energetici

Perdita di calore di una casa “tradizionale”

in grammi per chilowattora

Perdite della caldaia

10-12% 35 Cippato

Aerazione

Tetto/solaio dell'ultimo piano

20-30%

10-15%

42 Pellets Pareti esterne

55 Briketts / legna in ceppi

20-25% Finestre

20-25%

249

263

Olio combustibile leggero

303

Corrente elettrica

647

Agenzia CasaClima

Gas liquido (GPL)

Consumo giornaliero pro capite di acqua potabile

Agenzia CasaClima

Gas metano

Cantina

5-6%

Consumi energetici delle abitazioni in Italia

cucinare - bere

2% 5%

uso cucina

10%

lavare i piazzi

irrigazione giardino

5%

altro

5%

1%

12%

igiene personale

lavaggio biancheria

11% acqua calda

16% usi elettrici

30% bagno - doccia

6%

30%

altri utilizzi

WC e pulizia domestica

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ENEA

67% sostituibile con acqua piovana

riscaldamento

ENEA

CASAC L I M A

Facts & Figures


Cos’è una CasaClima? U

na CasaClima è caratterizzata da una buona coibentazione e tenuta all’aria dell’involucro e dall’assenza di ponti termici. Di uguale importanza è il massimo sfruttamento possibile dell’energia rinnovabile. Infine, ma non meno importante, le CaseClima si contraddistinguono per un’impiantistica innovativa. Tutte queste caratteristiche rendono la vita in una CasaClima particolarmente confortevole e piacevole.

INFO Solo il certificato energetico CasaClima con sigillo di qualità e la relativa targhetta assicurano che l’edificio è una CasaClima

I valori di trasmittanza termica e gli spessori di isolamento sono indicativi e si riferiscono ad un edificio mono o bifamiliare in zone climatiche E o F.

KlimaHaus | CasaClima 01/2011

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AG E N Z I A

CASAC L I M A

Una CasaClima è un edificio con ottime prestazioni energetiche che permette di risparmiare sui costi di riscaldamento e raffrescamento. Inoltre tutela il clima e l’ambiente.


d aprile a à r i c s u 011 il n° 2/2

nel prossimo numero TERMOGRAFIA NEL RISANAMENTO

RISANAMENTO

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conviene!

Vi invitiamo a conoscere il nuovo periodico “KlimaHaus-CasaClima”, la rivista ufficiale dell’Agenzia CasaClima, Provincia Autonoma di Bolzano. I quattro numeri annui a 20 €.

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Riceverà una E-mail di conferma dell’avvenuta iscrizione con tutte le informazioni necessarie.

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compilando l’apposito modulo sul sito: www.agenziacasaclima.it

Via degli Artigiani, 31 | 39100 Bolzano (BZ) Tel. 0471 062140 | Fax 0471 062141


Premio nazionale edilizia Bio-compatibile Nel corso della 18° edizione del SAEM “Salone dell’Edilizia del Mediterraneo”, tenutosi dal 4 al 7 novembre a Catania, particolare attenzione è stata riservata al costruire sano. Tanti gli argomenti affrontati: dai sistemi di impermeabilizzazione per coperture e facciate ventilate ai sistemi di isolamento; dagli infissi certificati agli impianti di riscaldamento a pannelli radianti ecc. Alla prima edizione, unico nel suo genere in Italia, il Premio nazionale alla bio-compatibilità

dell’edilizia ha voluto esaltare quel sistema imprenditoriale che, attraverso ricerca e sviluppo, elabora nuovi prodotti volti a un mercato sensibile alla salute ed al benessere psicofisico dell’uomo. Wittfrida Mitterer – cofondatore dell’Istituto nazionale di Bioarchitettura – ha consegnato a RÖFIX, per la linea CalceClima, per tecnologia e grado di bio-compatibilità, il riconoscimento che premia la volontà di promuovere l’edilizia rispettosa del clima, della salute e dell’ambiente.

ELFOFresh2 è il sistema di rinnovo e purificazione aria per il residenziale, ideale per le costruzioni in classe "A", che estrae l’aria viziata dalle abitazioni e purifica l’aria esterna prima della sua immissione mediante filtri elettronici ad altissima efficienza (pm 10). Il circuito termodinamico attivo recupera tutto l’anno l’energia contenuta nel flusso d’aria espulsa, la moltiplica grazie alla tecnologia della pompa di calore e la fornisce all’ambiente servito. In questo modo abbatte il carico dell’aria esterna di rinnovo e permette di soddisfare fino all’80% il fabbisogno termico dell’edificio, riducendo la potenza richiesta al sistema

di climatizzazione e quindi il suo costo impiantistico. Nelle stagioni intermedie la funzionalità del Freecooling offre un ulteriore risparmio energetico. Nell’applicazione con pannelli radianti, soddisfa le necessità di deumidifica estiva, aumentando l’efficienza del refrigeratore. www.clivet.com.

Accordo tra WOLF HAUS Più luce e più spazio! e l'Università dell'Aquila Wolf Haus ha siglato un importante accordo quadro con il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando Di Orio sulla ricerca e sulla formazione di“Tecnologie di costruzione edile legate alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e alle ingegnerie antisismiche”, all’interno del quale l’azienda finanziamento anche una borsa di studio triennale per un dottorato sul “Costruire Sostenibile”.

“La formazione di nuove figure professionali che siano da spinta all'economia è il cuore di questo progetto”, asserisce l'ing. Kurt Schöpfer, amministratore delegato di Wolf Haus, che aggiunge “e la cosa migliore anche per la rinascita questo territorio, è che i professionisti, i tecnici e le migliori menti che si dedicheranno nei prossimi anni alla ricostruzione siano persone formate in questa stessa regione, e dalle eccellenze universitarie che essa può esprimere. Noi vogliamo portare la concretezza, che fa parte del nostro dna, e le conoscenze tecnologiche che abbiamo sviluppato in tutta Europa nell'ambito dell'eco-sostenibilità ed antisismicità delle strutture, entrambe aspetti fondanti della nostra filosofia aziendale”.

Il bisogno di spazio può variare in funzione dello stile o delle esigenze abitative. La divisione o apertura di vani effettuate in un secondo momento rappresentano spesso una vera sfida: occorre abbattere pareti, togliere muri, installare elementi divisori. Frutto di un intenso lavoro di sviluppo e ricerca, la RUBNER propone ora una soluzione elegante che presenta una serie di vantaggi. Flexiwall® è la soluzione per porte scorrevoli che può essere inserita nel muro in maniera individuale e pulita, senza dover

ricorrere a dispendiosi lavori di muratura e con ovvio guadagno di spazio. Effettuato il rilevo delle misure sul posto, la RUBNER preconfeziona i singoli elementi di questa parete a tre strati che verrà poi montata a regola d’arte da un installatore RUBNER – una mano di stucco e pittura e la nuova parete con porta scorrevole integrata è pronta! Il risultato è a prima vista poco spettacolare – una semplice parete bianca che presenta però numerosi vantaggi… RUBNER – gli esperti in materia di porte in legno!

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KlimaHaus | CasaClima 01/2011

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IMPRESSUM

CasaClima Cartoon

AG EN Z I A

CASAC L I M A

Editore: Agenzia CasaClima, 39100 Bolzano n° 03/08 del 15.04.2008 Coordinamento progetto: Dir. Norbert Lantschner Dir. Responsabile: Michaela Falkensteiner Coordinatore redazione: Gebhard Platter Redazione: Donata Bancher, Ulrich Klammsteiner, Norbert Lantschner Hanno collaborato: A. Franzelin, G. Zuddas, R. Mascia, C. Peretti Annunci: Marita Wimmer Tel. 0471 941139, casaclima@mediaradius.it Foto: Georg Hofer, Agenzia CasaClima Copertina: Richard Fliri Concetto/Realizzazione: King Laurin S.r.l., Appiano (BZ)

Arch. Rudi Zancan

SERVIZIO-PR & PUBBLICITÀ

Grafica & Impaginazione: Friedl Raffeiner Grafik Studio Verena Premstaller

Basf, Cesano Maderno

91

Laterlite, Rubbiano di Fornovo

Baufritz, Merano

51

Maico, S. Leonardo i. P.

Casa Editrice/Produzione: Athesiadruck S.r.l., Bolzano

Biral, Grassobbio

35

Monier, Chienes

33

Brennerhaus, Colle Isarco

90

Nova Ferr, Grosso

97

Climaveneta, Bassano del Grappa

75

Ökofen Italia, Naturno

69

Clivet, Villapaiera

54

Quartieri Luigi, Dovera

87

Damiani-holz&ko, Bressanone

77

Rehau, Cambiago

48

Diquigiovanni, Castelgomberto

17

Röfix, Parcines

Tiratura: 25.000 Prezzo singolo: 6,00 €

CONTATTO Agenzia CasaClima Via degli Artigiani. 31 I – 39100 BOLZANO Tel.: +39 0471 062 140 Fax: +39 0471 062 141 redazione@agenziacasaclima.it www.agenziacasaclima.it

È vietata la riproduzione, anche parziale, di quanto contenuto nella presente rivista senza preventiva autorizzazione da richiedersi per iscritto alla Redazione. La redazione non si assume alcuna responsabilità sulle notizie e sui dati pubblicati che sono stati forniti dalle singole aziende.

114

95 3

2

Envircom, Firenze

101

Rottensteiner, Bolzano

107

Eurotherm, Appiano

43

Rubner Haus, Chienes

21

Fassa Bortolo, Spresiano

63

Rubner Türen, Chienes

53

9

Schiedel, Truccazzano

89

Finstral, Renon Foamglas, Bolzano

57

Gasperotti, Rovereto

78

Simeonato Serramenti, Camposampiero

55

Glas Müller Vetri, Bolzano

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Stiferite, Padova

73

Global Radiatori, Rogno

92

Torggler Chimica, Marlengo

99

Haas Hoco Italia, Ora

52

Unterluggauer, Lienz (A)

83

Hella, Laives

50

Velta, Terlano

13

Hoval, Grassobbio

31

Ventura House, Bolzano

89

I.C.iT, Bolzano

38

Wolf Finestre, Sciaves

89

Isodomus, Gais

25

Wolf Haus, Campo di Trens

29

Ital-Plastick, Cittadella

39

L'Infisso, Pietramurata di Dro

93

Zehnder Technosystems, Campogalliano

71


Rivista casaclima klimahaus gennaio 2011