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DIECIFEBBRAIO2018

Bisogna votare...bene di Antonino Bencivinni

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l 4 marzo prossimo gli elettori italiani (e siciliani) manifesteranno la loro volontà di intervenire, concretamente col voto, nell'andamento della vita politica nazionale dei prossimi cinque anni. Essi si troveranno a dover utilizzare un sistema elettorale nuovo che aggiungerà, se non altro per la sua forte diversità rispetto a quello passato, difficoltà in più In questa loro azione. Nel nostro piccolo, in questo numero di Kleos, cercheremo di dare una serie di informazioni "elettorali" che possano aiutare i nostri lettori a fare la loro parte con maggiore coscienza. Per la Camera dei deputati la Sicilia è divisa in due circoscrizioni (Sicilia 1 e Sicilia 2). La prima circoscrizione (Sicilia 1 che è la nostra) è ripartita in 9 collegi uninominali e in 3 collegi plurinominali (con assegnazione di 9 deputati col sistema uninominale e 16 col sistema proporzionale). La seconda circoscrizione (Sicilia 2) è ripartita in 10 collegi uninominali e in 3 collegi plurinominali (con assegnazione di 10 deputati col sistema uninominale e 17 con il sistema proporzionale). Per l’elezione del Senato della Repubblica il territorio della regione Sicilia costituisce un’unica circoscrizione. Le sono assegnati 25 seggi senatoriali, 9 dei quali attribuiti in al-

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i vota per le elezioni politiche Domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23 e subito dopo inizierà lo spoglio con inizio dalle schede per il Senato. Nel seggio elettorale agli elettori verranno consegnate due schede: una per la Camera, e una per il Senato (se si ha un'età superiore a 25 anni). Ogni scheda è suddivisa in spazi separati. Ogni spazio separato individua un partito singolo che si presenta da solo o una coalizione di partiti che si presentano insieme. Per ogni area politica (o singolo partito) in una parte rettangolare messa in alto sono indicati il nome e cognome del candidato scelto dal partito o dalla coalizione per

trettanti collegi uninominali. 16 seggi, che le sono assegnati con il metodo proporzionale, sono attribuiti in due collegi plurinominali che comprendono, ciascuno con piccole eccezioni, il territorio di una delle due circoscrizioni Camera Sicilia 1 e Sicilia 2. Gli elettori - che avranno a disposizione una scheda per la Camera e una per il Senato - dovranno votare nella stessa scheda sia per i candidati da eleggere con il sistema proporzionale che quelli con il sistema uninominale e non è previsto il voto disgiunto, pena la nullità della scheda. Lascio immaginare che cosa potrà succedere soprattutto quando a votare saranno gli anziani. Qui sotto è indicato, nel modo il più possibile chiaro, come si vota. Nelle pagine successive abbiamo pubblicato i nomi dei candidati al plurinominale e all'uninominale cui sono interessati i no-

stri lettori belicini e agrigentini, evidenziando anche le aggregazioni territoriali in cui si trovano gli elettori e tenendo presente, quindi, che quelli, ad esempio, di Partanna o di Castelvetrano non voteranno più, come prima, con gli elettori, ad esempio, di Marsala, ma con quelli, ad esempio, di Menfi o Sciacca.

il collegio uninominale: tale candidato sarà eletto se riceverà più voti dei candidati degli altri partiti in quel collegio uninominale. Sotto il nome del candidato, ci sono i simboli dei partiti o del partito che lo sostengono; accanto a ciascun simbolo sono indicati da due a quattro nomi: si tratta di una lista di candidati scelti dai partiti e che costituiscono il cosiddetto «listino bloccato». Questi candidati vengono eletti su base proporzionale in blocco, senza cioè che l'elettore possa sceglierne qualcuno tra loro. Sulla scheda l'elettore può mettere uno o due segni: una croce sulla parte rettangolare, dove è indicato il candidato al collegio unino-

minale che si preferisce, e l’altra croce su uno dei simboli dei partiti che lo appoggiano, elencati sotto di lui. Se si sbaglia e il secondo segno viene tracciato in un'area diversa dal primo segno (quello tracciato sul candidato per l'uninominale), il voto sarà annullato. E' possibile però mettere una sola X solo sul partito scelto dall'elettore; in questo caso il voto andrà anche al candidato dell’uninominale appoggiato da quella forza politica. Se infine si segna una sola X solo sul candidato dell'uninominale, il voto sarà distribuito anche al partito che lo sostiene o alla coalizione con metodo proporzionale.

Come si vota

Il prossimo numero sarà in edicola il 10 marzo 2018

Periodico di informazione

Iscrizione al Registro dei Giornali periodici del Tribunale di Marsala n. 168 del 31/12/2007 DIRETTORE RESPONSABILE Antonino Bencivinni Stampa Grafiche Napoli Campobello di Mazara Tel. 0924 912366

EDITRICE ASSOCIAZIONE CULTURALE "KLEOS" Via Mazzini n. 7 - PARTANNA tel. 0924 924360 www.giornalekleos.it e-mail info@giornalekleos.it

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Copertina del mese scorso

Sommario del n. 2 EDITORIALE - Bisogna votare...bene

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Candidati per la Camera e per il Senato nei collegi plurinominali e uninominali p.

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PARTANNA - Tre milioni di euro per lavori di riqualificazione del “Collod

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RICETTE, GIOCHI E PASSATEMPI

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POESIA E DINTORNI - Il Parallelismo – prima parte

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LE FARMACIE DI TURNO dal 17 febbraio al 4 marzo 2018

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BURGIO - Luigi Miceli è il vincitore del concorso “Presepinfesta” 2017

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Elezioni Candidati per la Camera nei collegi uninominali e plurinominali DIECIFEBBRAIO2018

Candidati collegio uninominale Sicilia 1 – 08 Marsala: Candidati Collegio plurinominale Monreale-Marsala-Bagheria: Centrosinistra: Pamela Orrù Centrodestra: Tiziana Pugliesi M5s: Piera Ajello Leu: Daniele Nuccio Potere al popolo: Giuseppa Alongi Casapound: Rosaria Rapisarda Popolo della famiglia: Loredana Giacalone

Paesi compresi nel Collegio uninominale Sicilia 1 – 08 Trapani-Marsala Provincia di Trapani Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi‐Segesta, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana, Gibellina, Marsala, Paceco, Petrosino, Salemi, San Vito Lo Capo, Trapani, Valderice, Vita.

Pd: Maria Elena Boschi, Carmelo Miceli, Anna Maria Angileri, Marcello Linares Forza Italia: Matilde Siracusano, Ugo Zagarella, Giusi Bartolozzi, Francesco Greco M5s: Antonio Lombardo, Caterina Licatini, Davide Aiello, Chiara Di Benedetto Leu: Erasmo Palazzotto, Ina Pantaleo, Daniele Nuccio, Rosa La Plena Noi con l'Italia: Saverio Romano, Gabriella Carlucci, Roberto Lagalla, Maria Giuseppa Castiglione. +Europa: Francesca Turano Campello, Gianfranco Scavuzzo, Zelda Siria Raciti, Accolla Lega: Sabina Bonelli, Salvatore Zinnanti, Claudia Jones, Davide Lercara Fratelli d'Italia: Carolina Varchi, Giampiero Cannella, Alessandra D'Agguanno, Giuseppe Di Blasi Civica Popolare Lorenzin: Aldo Di Giacomo, Rosetta Vaccaro, Fabrizio Alessandro Gabriele Turco, Maria Rita Liboria Comparetti Insieme: Nino Oddo, Maria Basiricò, Massimo Santopietro,Laura Crisafi Casapound: Caterina Cerra, Vittorio Susinno, Stefania Longordo, Pierluigi Reale Potere al popolo: Frank Ferlisi, Liliana Masi, Paolo La Scala, Eliana Polizzi. Popolo della Famiglia: Fabio Ferranti, Filippa Ribaudo, Giuseppe Lo Dico, Maria Grazia Di Palermo FN-Fiamma Tricolore: Antonella Impellizzeri, Agostino Vega, Ermelinda Mandanici, Vittorio Miranda Lista del popolo per la Costituzione: Antonio Ingroia, Giovanna Mazara, Giorgio Raccuglia, Maria Grazia Carrubba Partito Comunista: Emilia Calabria, Alessandro D’Alessandro, Eliana La Cavera, Carlo Mazziotta 10 volte meglio: Emilio Amato, Rosalinda Brex, Settimo Treppiedi

Paesi compresi nel Collegio plurinominale

Centrodestra: Francesca Liliana Intorcia

Sicilia 1 ‐ 02 che aggrega i collegi Sicilia 1 – 05 Bagheria, Sicilia 1 – 06 Monreale e Sicilia 1 – 08 Marsala e comprende una parte della città metropolitana di Palermo, la parte settentrionale della provincia di Trapani nonché il comune di Resuttano della provincia di Caltanissetta. Al collegio sono assegnati complessivamente 9 seggi, 6 dei quali sono attribuiti con metodo proporzionale.

M5s: Vita Martinciglio

Candidati Collegio plurinominale Gela Agrigento Mazara:

Leu: Nicolò Asaro

Pd: Daniela Cardinale, Marco Campagna, Teresa Diadema, Angelo Galanti Civica Popolare: Valentina Castaldini, Giuseppe Nobile, Rosetta Vaccaro, Fabrizio Turco Insieme: Pietro Lo Nigro, Giacoma Principato, Antonio Cinquemani, Laura Crisafi +Europa: Francesca Turano Campello, Giancarlo Ciulla, Zelda Siria Raciti, Giuseppe Nicosia Forza Italia: Giusi Bartolozzi, Andrea Mineo, Vanessa Sgarito, Marcello Fattori M5s: Azzurra Cancelleri, Filippo Perconti, Rosalba Cimino, Dino Terrana Leu: Bianca Guzzetta, Cesare Lo Leggio, Dafne Rimmaudo, Nicolò Asaro Noi con l'Italia: Mariella Ippolito, Massimo Dell'Utri, Annarita Bucaro, Michelangelo Fabio Maria Montesano Potere al popolo: Michelangelo Palermo, Giuseppina Di Cristina, Marco Caselli, Laura De Marco Lega: Alessandro Pagano, Anna Maria Sciangula, Loreto Ognibene, Alessandra Cascio Fratelli d’Italia: Carolina Varchi, Calogero Pisano, Elvira Amata, Michele Ricotta Popolo della famiglia: Laura Terrana, Renato Messina, Sergio Coniglio, Rosetta Saladino Casapound: Claudia Sirchia, Vittorio Susinno, Caterina Cerra, Fabrizio Sutera Sardo FN-Fiamma Tricolore: Giovanni Salvaggio, Cristina Bruscia, Antonio Di Giorgi, Alessia Di Mauro Lista del popolo per la Costituzione: Lillo Massimiliano Musso, Claudia Capaci, Lorenzo Meli, Maria Grazia Carrubba

Candidati collegio uninominale Sicilia 1 – 09 Mazara del Vallo: Centrosinistra: Gaspare Culotta

Potere al popolo: Nicola Puleo Casapound: Augusta Spadafora Popolo della Famiglia: Elena Di Pietra

Paesi compresi nel Collegio uninominale

Sicilia 1 – 09 Mazara del Vallo Provincia di Agrigento

Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cammarata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lampedusa e Linosa, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Villafranca Sicula. Provincia di Trapani Campobello di Mazara, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Pantelleria, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa

Paesi compresi nel collegio plurinominale

Sicilia 1 ‐ 03 che aggrega i collegi di Sicilia 1 – 04 Gela, Sicilia 1 – 07 Agrigento e Sicilia1 – 09 Mazara del Vallo e comprende l’intero territorio della provincia di Agrigento, la quasi totalità della provincia di Caltanissetta e la parte della provincia di Trapani non compresa nel collegio precedente. Al collegio sono assegnati complessivamente 9 seggi, 6 dei quali sono attribuiti con metodo proporzionale.

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DIECIFEBBRAIO2018 Elezioni politiche Candidati per il Senato nei collegi uninominali e plurinominali

Candidati collegio uninominale Sicilia – 03 Marsala: Candidati collegio plurinominale Centrosinistra: Paolo Ruggirello Centrodestra: Antonino Scilla M5s: Francesco Mollame Leu: Mariella Maggio Potere al popolo: Davide Ficarra Pri-Ala: Concetta Mondello Casapound: Maurizio Ruggero

Paesi compresi nel Collegio uninominale Sicilia – 03 Marsala Città metropolitana di Palermo, Alia, Altofonte, Balestrate, Baucina, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bolognetta, Borgetto, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Camporeale, Carini, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Chiusa Sclafani, Ciminna, Cinisi, Contessa Entellina, Corleone, Giardinello, Giuliana, Godrano, Lercara Friddi, Marineo, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Montelepre, Palazzo Adriano, Partinico, Piana degli Albanesi, Prizzi, Roccamena, Roccapalumba, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Terrasini, Trappeto, Ventimiglia di Sicilia, Vicari, Villafrati. Provincia di Trapani Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi‐Segesta, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana, Gibellina, Marsala, Paceco, Petrosino, Salemi, San Vito Lo Capo, Trapani, Valderice, Vita.

Candidati collegio uninominale Sicilia – 04 Agrigento: Centrosinistra: Maria Iacono Centrodestra: Vincenzo Giambrone M5s: Rino Marinello Leu: Calogero Zammuto Potere al popolo: Carmela Marrone Pri-Ala: Elivira Foti Casapound: Giovanni Contino

Paesi compresi nel Collegio uninominale Sicilia – 04 Agrigento Provincia di Agrigento

Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belice, Sant'Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Siculiana, Villafranca Sicula.

Provincia di Trapani

Campobello di Mazara, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Pantelleria, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa

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Sicilia Occidentale

Pd: Davide Faraone, Teresa Piccione, Paolo Ruggirello, Maria Iacono Forza Italia: Renato Schifani, Urania Papatheu, Nitto Francesco Palma, Domitilla Giudice M5s: Antonella Campagna, Vincenzo Santangelo, Cinzia Leone, Fabrizio Trentacoste Leu: Pietro Grasso, Mariella Maggio, Fabrizio Bocchino, Teresa Monteleone Noi con l'Italia: Ester Bonafede, Decio Terrana, Vita Rotolo, Fabio Bongiovanni Fratelli d'Italia: Isabella Rauti, Adolfo Urso, Margherita Lanza di Scalea, Raoul Russo Lega: Giulia Bongiorno, Santo D'Alcamo, Patrizia Battello, Gioacchino Picone Civica Popolare Lorenzin: Fabrizio Cicchitto, Anna Petrisi, Girolamo Billardello, Beatrice Feo Filangeri Insieme: Carmelo Sardella, Antonia Marino, Saverio Ficarra, Maria Grazia Leone +Europa: Vincenzo Camporini, Delia F. G. Russo, Michele Sabatino, Anna Autorino Casapound: Maria Borgia, Giuseppe Spadafora, Tiziana Volpe, Giuseppe Iacono Pri-Ala: Elvira Foti, Francesco Aliberti, Concetta Mondello, Valerio Domenico Martorana Potere al Popolo: Carmela Marrone, Vincenzo Lombardo, Nilde Russo, Pietro Muratore Popolo della famiglia: Nicola Di Matteo, Rossella De Luca, Salvatore Fauna, Francesca Rampanti FN-Fiamma Tricolore: Maria Fareri, Antonino Vitale, Monica Grillo, Giuseppe Zarcone

Paesi compresi nel Collegio plurinominale Sicilia ‐ 01 che aggrega i collegi uninominali Senato: Sicilia ‐ 01 Palermo Resuttana – San Lorenzo, Sicilia ‐ 02 Palermo‐Bagheria, Sicilia ‐ 03 Marsala, Sicilia ‐ 04 Agrigento e Sicilia ‐ 05 Gela. Al collegio sono assegnati complessivamente 13 seggi, dei quali 5 sono attribuiti in altrettanti collegi uninominali e 8 con metodo proporzionale nella regione.


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Partanna

Tre milioni di euro per lavori di riqualificazione del “Collodi”

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pprovato, per l’importo complessivo di 2.970.133,63 euro, il progetto esecutivo per i lavori di adeguamento alla scuola elementare “Collodi” del Comune di Partanna. Previsti degli interventi per l’adeguamento sismico e degli impianti della struttura, per la messa in sicurezza dell’edificio e per l’implementazione del risparmio energetico. Inoltre saranno ampliate le aree interne ed esterne dell’istituto per lo svolgimento di servizi accessori per gli studenti. Il progetto esecutivo, approvato dalla Giunta municipale guidata dal sindaco Nicola Catania, è stato inoltrato al Miur (Ministero dell’Istruzione, università e ricerca) per la partecipazione all’avviso pubblico emanato dal dicastero per il finanziamento degli interventi di riqualificazione degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico con i fondi del Pon 2014/2020 – Asse II Fesr, Azione 10.7 (per la Sicilia sono stati destinati oltre 115 milioni di euro). L’ente locale avrà il compito di predisporre gli interventi, verificarne la fattibilità e controllarne l’efficacia nel rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030. Rup del progetto di riqualificazione dell’Istituto “Collodi” è il geometra Angelo Secchia, coadiuvato dal gruppo di progettazione composto dai tecnici comunali, l’ingegnere Nino Pisciotta e l’architetto Giovanni Calderone. “Parallelamente ai lavori di adeguamento – afferma il sindaco Nicola Catania – alla scuola elementare di via Benedetto Molinari La Grutta sono in programma

anche degli interventi, non più rinviabili, relativi all’accessibilità dell’istituto in particolare per le persone con disabilità, e all’efficientamento energetico. A queste misure si aggiungerà l’ampliamento delle aree interne ed esterne della scuola con la previsione di appositi spazi per lo sport e i laboratori. Il progetto di riqualificazione quindi aumenterà l’attrattività della struttura rendendola più innovativa e adeguandola alle moderne esigenze degli studenti di oggi. Un ulteriore e importante tassello che va a completare gli investimenti fatti su tutte le strutture scolastiche della nostra città e che si aggiunge ai precedenti finanziamenti e lavori già in atto”.

In via di ultimazione lavori per Chiesa Madre, Cine Astro e Villa “Atria”

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ono in fase di completamento i lavori di restauro conservativo e di riqualificazione della Chiesa Madre, consacrata nel 1676 e ricostruita dopo il terremoto del 1968. In via di ultimazione anche i lavori del Cine Astro. Secondo il progetto di acquisizione e ristrutturazione, finanziato interamente dall’assessorato regionale alle Infrastrutture con i fondi relativi ai PAC terza fase per un milione e 300mila euro (450mila euro per l’importo dei lavori e 850mila per somme a disposizione dell’amministrazione), l’immobile diventerà un centro di aggregazione sociale con annesso auditorium. “La riqualificazione del Cine Astro, ottenuta in seguito all’accordo raggiunto con i proprietari, gli eredi della famiglia Giacomarro – commenta il sindaco Nicola Catania – permetterà alla cittadina di riappropriarsi di un edificio simbolico e significativo per la comunità. In aggiunta ai lavori programmati inizialmente, con il recente assestamento di bilancio del novembre scorso, sono state stanziate anche le somme per il restauro del prospetto principale che non erano previste in progetto”. Si avvia al completamento anche l’ultimo stralcio dei lavori di sistemazione della Villa Comunale

Rita Atria. Gli interventi, realizzati interamente con fondi comunali per un importo complessivo di 40mila euro, consentiranno di restituire questo importante polmone verde della comunità alla fruizione quotidiana dei cittadini.

Lavori per 800mila euro alla Casa dei fanciulli “Renda Ferrari”

L

a Giunta municipale, guidata dal sindaco Nicolò Catania, ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di recupero della sede dell’Ipab, Casa dei Fanciulli “Renda Ferrari” sita nel comune di Partanna in via Libertà, 28. Gli interventi sono stati finanziati con decreto dell’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità nell’ambito del programma regionale per la promozione di interventi di recupero finalizzati al miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici urbani nei comuni siciliani. A redigere il progetto l’architetto Gianluca Riggio e l’ingegnere Francesco Crinelli. Per i lavori sono stati stanziati 800 mila euro, di cui 515.158,15 soggetti a ribasso d’asta, 141.459,39 euro per costo della manodopera, 9.717,83 euro per oneri sulla sicurezza e 274.814,73 per somme a disposizione dell’amministrazione.

Dalla sua costituzione l’Ipab “Renda Ferrari” offre servizi di centro diurno e residenziale per minori indigenti, in stato di bisogno o disabili, oltre a servizi di ricovero, assistenza medica, educazione prescolare e scolare, attività di formazione, ricreative, culturali e riabilitative in collaborazione con le istituzioni territoriali locali e provinciali. “Il recupero di un struttura come l’Ipab ‘Renda Ferrari’ – osserva il sindaco Nicolò Catania – è fondamentale per garantire livelli adeguati alle fasce sociali più deboli sia nell’erogazione delle prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitarie sia nell’attivazione di programmi di formazione, ricerca e documentazione. L’Ipab svolge un’importante funzione nel territorio nel far fronte, in sinergia con le istituzioni, alle situazioni più delicate in cui versano le famiglie e i minori in difficoltà”.

Costo 20 euro

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Toponomastica La critica

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Francesco Piccininno. Dal Lirismo Ermetico al Simbolismo Aulico

"In mezzo all’acqua verde/ c’è una cura/ che dimora/ sulla pigra corrente dell’anima./ Chi si perde lo consoli/ con l’oblio del tuo nepente,/ maculata passiflora,/ ed io non so se questa è l’ora/ in cui con la tua macchia/ dovresti cancellare la mia luce".

L

a Giunta municipale di Partanna con delibera N° 108 del giugno 2013 ha proceduto alla intestazione di nuove strade, recependo le indicazioni della Commissione Comunale per la Toponomastica in merito alle planimetrie del territorio. Il tratto di strada in località Montagna, ubicato a ridosso della storica “Casina di Mistretta” e del vicino teatro provinciale, viene intestato al prof. Francesco Piccininno, cultore di poesia erudita ed autore di importanti liriche che hanno ricevuto lusinghiere recensioni in varie testate nazionali, nonché l’apprezzamento di illustri letterati, fra cui anche il premio Nobel Salvatore Quasimodo. Se la connotazione poetica è – prima ancora che letteraria – esistenziale, essa riguarda tutti noi in quanto esseri umani, pertanto, dobbiamo considerarla non certamente come una tecnica astrusa e impenetrabile, ma un imprevedibile e lusinghiero “alfabeto del mondo”. Rappresenta, infatti, una chiave preziosa e insostituibile per entrare in contatto con quella vasta e per lo più sconosciuta parte della nostra psiche, che concerne le nostre emozioni, aiutandoci a viverle e ad esprimerle in modo creativo. Francesco Piccininno nasce a Gibellina nel 1925 da genitori partannesi e proprio a Partanna trascorre la sua fervida preadolescenza e vive i suoi ardori giovanili; intraprende studi classici e dedica la sua vita professionale all’insegnamento nelle scuole secondarie, purtroppo interrotta prematuramente da un infarto fulminante il 12 settembre 1970, a soli 45 anni di età. Molto legato alle vicende della sua città, si prodiga in concorso con alcuni

autorevoli partannesi per la realizzazione di una delle più importanti realtà culturali cittadine, ossia, il circolo “Luigi Pirandello”, divenuto presto il punto di riferimento dell’intellighenzia locale, ma soprattutto ritrova tutte quelle personalità che amano dissertare in forma erudita. Coltiva tutta la vita il suo interesse per la poesia, una necessità vitale che lo porta a una costante ricerca letteraria, alla scoperta di un lessico che appaghi il bisogno di un estetismo viscerale con la predilezione del linguaggio aulico. Tale esigenza si avverte perfino nella scelta dei titoli delle sue tre importanti sillogi: 1940 “NUGAE” (Inezie, da Plauto creazioni di argomento leggero); 1961 “AMPELODESMA” (Pianta erbacea siciliana, nota comunemente come “disa”); 1968 "GARAMANTES” (Popolazione berbera del Fezzan, dai tratti duri, carattere forte e indomito). Simbolista ed ermetico, porta alle estreme conseguenze il processo di smaterializzazione della poesia: "… Come un ciuffo di vetrice/ soverchiavi alla mano flagellata/ ed alle braccia di tormento/ di stringerti era poco/ all’anima in arsura,/ crudele contenerti/ in umana misura…". Appare chiaro che la conoscenza naturalistica non esaurisce tutta la realtà, ma mostra un’apparenza appagante che fa dimenticare la necessità di cogliere l’essenza, l’anima delle cose. Si evidenziano, infatti, nelle cose, al di là delle categorie razionali in cui la conoscenza le incasella, una trama, una vita segreta, un gioco di corrispondenza non percepibili ed esprimibili con gli strumenti della logica. Francesco Piccininno perviene a questa conoscenza per mezzo di una sapiente orchestrazione di rapporti analogici e simbolici, aiutando a evadere da quella realtà puramente fenomenica a cui ognuno si sente radicato. "Via Larga, che l’inverno ingiallisce/ e l’estate fa bianca,/ senza selciato o bitume/ sei nuda nella roccia/ ed hai vene di bronzo/ e porosa la faccia:/ a me la solitaria/ tua

CIPOLLA ROSSA DI PARTANNA IN AGRODOLCE rivolgersi a

limpida aria/ ed i tuoi cigli pazienti/ di balconi bruciati/ che il fiore geranio conforta,/ rasserenano l’anima/ quando torna la sera". Nei suoi versi sa trovare il palpito della vita al momento dell’abbandono e conosce tutti i suoni mesti e tormentosi, che scruta in fondo all’essere suo. Rappresentano il coronamento di un interessante rigorosissimo viaggio politico, tutto teso alla rivendicazione delle straordinarie possibilità della parola poetica in un’epoca che pare averne smarrito il senso. "Dall’acropoli scorgo/ una gran sfinge/ che si morde la coda./ Sabbia, mare, carne./ La regina Giocasta gioca alla palla/ e donne fenicie scherzano/ con la mano dell’uomo/ che mastica prezzemolo/ da spruzzare sulla ciotola/ di lumache fumanti./ Troppo vino nero/ ho bevuto a Selinunte./ Ora voglio dormire/ nel silenzio e nel vento". I tramonti di sangue sul mare selinuntino e i tramonti scialbi pieni di languore, le sere fredde di silenzio e le sere fosche di mistero. Di fronte al mare che conosce bene e che ama avverte il singhiozzo e lo schianto, il pianto tenue e la preghiera sommessa. Francesco Piccininno volge lo sguardo pietoso alla sua gente, meditando su tutto quello che vive in noi, per il tormento che ci accomuna e fluisce tutto in musica lieve di ritmi esistenziali. Le sue liriche svelano un cuore ricco di passione, vivo nei tumulti della vita, sono canti soffusi dal sentimento di un amore genuino per la sua terra, il desiderio di riscatto e una profonda ansia culturale, sa calarsi nei meandri dell’anima, assetata di verità, pace e giustizia sociale.

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Partanna

Il Gruppo di lavoro per il Presidente

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a seicentesca Chiesa Madre, senza le odiose impalcature che ne ammorbavano la vista della facciata fino a qualche tempo fa, è stata ritenuta il migliore sfondo simbolico per una foto ricordo per tutto Il gruppo di lavoro, che si è iper-impegnato per la preparazione e la realizzazione di quanto era necessario per la presentazione idonea della città di Partanna alla venuta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 50° anniversario del terremoto del Belice. Il gruppo era composto dal corpo di polizia municipale, dall’ufficio di gabinetto, dall’ufficio manutenzione, dalla giunta e da alcuni rappresentanti del Comitato tecnico-scientifico del coordinamento dei sindaci della Valle del Belice.

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Troppo buio per le strade di Partanna

er fortuna il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 50° anniversario del terremoto del Belice non è venuto di sera a Partanna. Sarebbe stato difficile per l’amministrazione comunale “nascondere” le numerose sacche di buio che purtroppo caratterizzano il paese anche addirittura nelle zone più “visibili” come quelle del centro storico ed immediatamente vicine alla via principale della città (si vedano a titolo esemplificativo le foto pubblicate). Eppure l’amministrazione è stata iperattiva a far sistemare la pavimentazione stradale, a far pulire dalle erbacce e dalla spazzatura gran parte della città e addirittura a far togliere le impalcature che offendevano l’immagine della Chiesa Madre da ormai troppi anni. E’ tempo di fare analoghi sforzi per eliminare le lunghe sacche di buio esistenti nella città. Nessuna scusa è plausibile dopo tanti anni di buio a macchie di leopardo che si allargano sempre più.

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Via Nicolò Tortorici - PARTANNA (TP) Reparti: Uomo, Donna, Accessori, Bambino, Casa, Intimo Donna Orari: lun-sab 8:00 - 20:30; domenica 9:00 - 13:00; 16,30 - 20:00 L'upim si trova all'interno del 7


Le nostre ricette

DIECIFEBBRAIO2018 a cura di Ina Venezia

Musica

BOCCIOLI ALLE MELE

Ingredienti: 250 g di farina, 10 g di lievito di birra fresco, 1 uovo, 60 g di latte, buccia di limone, 25 g di burro morbido, 1 cucchiaio di zucchero a velo, 20 g di acqua, 2 mele golden, 4 cucchiai di zucchero semolato, cannella, olio di semi per friggere.

V

ersate in una ciotola la farina, il latte, il lievito sbriciolato, il burro ammorbidito, l’uovo intero, la buccia di limone grattugiata, lo zucchero a velo e iniziate ad amalgamare. Unite anche l’acqua e impastate. Fate lievitare un paio d’ore, finché il volume non sarà raddoppiato. Stendete l’impasto non troppo sottile, ottenendo due rettangoli di circa 50 cm x 15. Potete usare la pasta per la pizza già pronta, acquistandola al supermercato. In questo caso, allargatela un po’ con il mattarello, spennellate con un po’ di latte e spolverate con lo zucchero semolato. Sbucciate le mele e tagliatele a fette sottili. Adagiate le fettine di mela coprendo tutto il rettangolo, ma lasciando libero 1 cm di bordo. Arrotolate il rettangolo farcito con le mele e tagliate a fette di circa 2 cm di spessore, ottenendo delle rose. Fate lievitare altri 15 minuti. Friggete, scolate bene su carta da cucina e passate nello zucchero semolato mescolato a un po’ di cannella. Consumate le frittele calde o tiepide. Soluzione del cruciverba di p. 13 del n. 1 (gennaio 2018) di Kleos

Le 10 canzoni più programmate dal 18 gennaio al 7 marzo 2018

Discovery Parade a cura di Salvo Li Vigni 1. ALICE MERTON – No roots 2. U2 – Get out of you own way 3. BETTA LEMME – Bambola 4. CHARLIE PUTH – How long 5. MÅNESKIN - Chosen 6. CAMILA CABELO – Havana 7. TOM WALKER – Leave a light on 8. SAM SMITH – One last song 9. ED SHEERAN feat BEYONCE’ – Perfect duet

Il libro "L'opera di don Milani tra politica e cultura"

10 IMAGINE DRAGONS – Whatever it takes

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si può trovare

a cura della redazione di RCV Radio Network

nella Libreria

1. BIAGIO ANTONACCI – Fortuna che ci sei

"Mondadori" dell'Area 14 di Castelvetrano

2. EMMA – L’isola 3. RIKI – Aspetterò lo stesso 4. CAPAREZZA – Una chiave 5. GIORGIA E MARCO MENGONI – Come neve 6. NEGRAMARO – La prima volta 7. TAKAGI & KETRA – Da sola in the night 8. GIANNA NANNINI – Cinema 9. NOEMI – I miei rimedi

Si comunica che la scadenza della prima edizione del Premio di Poesia KLEOS, è stata postergata al 21/7/2018. 8

10. PAOLA TURCI - Eclissi


DIECIFEBBRAIO2018

Giochi e svago

Qualche passatempo tra una lettura e l’altra (Lucio Bencivinni)

ORIZZONTALI: 1. È opposto al sud - 4. Stile che imita quello delle case contadine - 10. Piccolo centro abitato - 14. È simile all’anatra - 15. Attrezzo da ginnastica su cui ci si arrampica - 16. Scrittura del proprio nome e cognome eseguita con grafia personale - 17. Simbolo chimico del tecnezio - 18. Suddivisioni politico-amministrative della Svizzera - 19. Sostanze di origine vegetale dall’odore gradevole - 21. Stagione dell’anno - 23. Monumento d’origine egiziana - 25. Segno dello zodiaco - 26. Compositore dell’Ottocento nato a Pesaro - 28. Figlio in inglese - 29. Vasto spazio d’ingresso di palazzi o edifici pubblici - 30. Luogo di incontro fra venditori e compratori - 31. Suddivisione territoriale della Germania - 32. Imbroglia al gioco - 33. È stato principe sovrano di Monaco 34. Stadio iniziale dello sviluppo di animali soggetti a metamorfosi - 35. Divisione del tempo che ha inizio da un avvenimento storico di grande importanza - 36. Condurre un veicolo - 37. Ciascuno dei fascicoli che componevano un libro manoscritto medievale - 38. Differenza di potenziale elettrico tra due punti di un circuito - 40. Disubbidienti, indisciplinati - 42. Minerale costituito da silice idrata le cui varietà sono usate come gemme - 43. Caduta di suoni all’inizio di una parola - 45. Simbolo chimico dell’iridio - 46. Tirchio, spilorcio - 47. Ruminante simile alla pecora - 48. Quelli di marzo furono fatali a Giulio Cesare - 49. Intreccio delle vicende di un’opera letteraria - 50. Andatura veloce del cavallo - 51. Gestisce la rete stradale e autostradale italiana. VERTICALI: 1. Segno grafico che rappresenta un suono della scala musicale - 2. Nascondere, celare - 3. Ravenna - 4. Mammiferi ruminanti che vivono nelle zone artiche - 5. Collisione tra due corpi - 6. Pseudonimo di Sergio Tofano - 7. Negozio che provvede alla smacchiatura di abiti - 8. Imposta Comunale sugli Immobili - 9. Cagliari - 10. Paletti di legno usati come elementi di sostegno o di appoggio - 11. Oggetti usati dall’uomo per offesa o difesa - 12. Fiume o canale che raccoglie e scarica le acque di un lago - 13. Salerno - 15. Pezzo di stoffa variamente utilizzato - 16. Serve a limitare e ad arrestare il movimento di un veicolo - 18. Pelle di animale conciata - 19. Vestiti, indumenti - 20. Servizio di vigilanza o di ispezione effettuato da militari - 22. Grosso e robusto cane - 23. Avere il coraggio di fare qualcosa di audace - 24. Ratifica, conferma - 26. Comune in provincia di Cosenza - 27. Negli Stati Uniti è il capo della polizia di una contea - 29. Albero ad alto fusto con foglie aghiformi sempreverdi - 30. Stato federato degli Stati Uniti d’America - 31. Stringhe delle scarpe - 33. Funzione di un attore all’interno di una compagnia - 34. Cotte in acqua bollente - 36. Grosso recipiente di terracotta - 37. Riempito in modo da non poter più contenere nulla - 39. Posta elettronica indesiderata - 40. Negli abiti confezionati è la variazione di misure all’interno di una stessa taglia - 41. Pianta erbacea - 43. Tipo di villaggio fortificato caucasico - 44. Gruppo musicale formato da Emerson, Lake e Palmer - 46. Arezzo - 47. Congiunzione avversativa - 48. Preposizione semplice.

L'artista del mese

GHALI – Cara Italia

di Salvo Li Vigni

C

ari lettori kleossiani, questa è la seconda volta che mi trovo a recensire un pezzo di Ghali nell’arco di pochi mesi. Non potrebbe essere altrimenti visto il successo in costante ascesa che sta avendo. Dopo “Ninna nanna”, “Happy days” e “Habibi” estratti dal suo album d’esordio “Album”, ecco un nuovo singolo, “Cara Italia”, una lettera d’amore per il “Bel Paese”. Già a poche ora dall’uscita ha fatto registrare numeri da capogiro, con 800.000 ascolti in streaming. Il brano, prodotto da Charlie Charles (beatmaker dello stesso artista) è accompagnato da un video che in 24 ore ha totalizzato 5 milioni di visualizzazioni. Nonostante la sua giovane età e il debutto da poco sulle scene musicali, il rapper italo-tunisino, ha raggiunto numeri da fare invidia ai maggiori cantanti italiani. I suoi video su YouTube hanno totalizzato circa 360 milioni di view e il seguito sui social network è massiccio e in crescita esponenziale. “Cara Italia, Ti chiedo solo tre cose: NON PARLARMI più di confini e non ti parlerò più con diffidenza. NON SENTIRTI inferiore e io mi sentirò all’altezza. NON VEDERMI come un nemico e io ti vedrò come una sorella, un’amica, una mamma. Spero che tu possa prendere in considerazione le mie parole. Io T.V.B Cara Italia”; questo è un estratto da “Cara Italia”, che dimostra l’attaccamento del rapper alla “Cara Italia”.

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Poesia e dintorni

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DIECIFEBBRAIO2018

Il Parallelismo – prima parte

a complessità e lunghezza di questo argomento rendono necessaria la sua suddivisione in tre parti: la prima di premessa, la seconda teorica, la terza pratica, applicata cioè al commento di un testo poetico. Tale ”diluizione” dà la possibilità di rendere più discorsivo l’argomento e quindi di più semplice esposizione e di più facile comprensione. Il testo poetico è una costruzione linguistica, finalizzata alla comunicazione, in cui il poeta utilizza parole che non provengono da chissà quali mondi. Egli utilizza le stesse parole che impiegherebbe in qualunque atto linguistico di qualsiasi comunicazione denotativa, cioè descrittivo-referenziale, in cui è presente un emittente, un messaggio, un destinatario, un codice, un canale, un contesto. Parole dunque che il poeta trae dal lessico, cioè dal vocabolario, della propria lingua e che pone poi in relazioni tra di loro secondo regole grammaticali proprie di quella lingua. Cos’è allora che rende poetiche quelle parole e poetico il testo che le raccoglie? Per rispondere a queste domande è necessario ricorrere alla Retorica. Non si tratta qui della retorica ornata, antichissima arte del discorso, antica di almeno 2500 anni, caduta però in disgrazia già a partire dall’età romantica e successivamente bollata da Benedetto Croce addirittura come offensiva per la Poesia in quanto sinonimo di vaniloquio e insincerità, finalizzati alla persuasione a scapito della sostanza e della verità. Qui la protagonista è la retorica figurata che, a partire dagli anni cinquanta del secolo scorso, ha consentito una notevole rivalutazione di questa antica arte. Essa si avvale di artifici che il Poeta crea e utilizza per piegare la parola alle proprie esigenze espressive, manipolando della parola le proprietà metriche, timbriche, foniche, grammaticali e sintattiche. Lo scopo è la semantizzazione del significante, cioè della parte fisica della parola, costituita dalla sua forma, suono e posizione, che il Poeta eleva allo stesso livello del signifi-

Cultura popolare

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cato, in una sorta di fusione inscindibile che trasforma la parola da denotativa, cioè descrittivo-referenziale adibita alla comunicazione ordinaria o colta ma non poetica, a connotativa, (da cum notare= più significati), acquisendo, per traslato metaforico, non solo quella amplificazione lessicale che consente una maggiore possibilità espressiva, ma anche e soprattutto la riqualificazione della parola in termini di polisemia, ambiguità e areferenzialità che sono prerogative della poeticità di un testo. Per fare degli esempi banali, ma forse chiarificatori, se io dico “sei senza cuore” è chiaro che ho usato la stessa parola, per forma e suono, che nel linguaggio comune indica il muscolo cardiaco, ma con un significato diverso dall’usuale; se io dico “la tempesta è passata” ho espresso una comunissima considerazione, ma se io dico, ricorrendo a Leopardi, “passata è la tempesta” ho espresso uno stato d’animo, utilizzando la diversa posizione della stessa parola. Il poeta, in definitiva, ha semantizzato i significanti delle parole “cuore” e “passata”; ha fatto sì cioè che, per traslato metaforico, la stessa parola assumesse nuovi significati. Quando si parla di metafora, metonìmia, sinèddoche, ipèrbato, zeugma, ossìmoro, litòte, sinestesìa, enàllage, ipàllage, ecc.., si parla di termini equivalenti ad altrettanti artifici che realizzano le cosiddette figure retoriche, finalizzate tutte, come proprietà, alla semantizzazione del significante, ribadendo che semantizzare vuol dire elevare a livello di significato. E’ per queste proprietà che la Poesia costituisce un potente mezzo di conoscenza, consentendo di allargare i nostri orizzonti verso l’Altro e l’Altrove, e di ridurre la distanza incolmabile tra ciò che vorremmo dire e ciò che possiamo dire. Possiamo adesso affermare che ogni artificio retorico del linguaggio poetico ha alla base il principio del parallelismo. (Continua). Tino Traina

Lu Caccamu e la Ficurinia

Caccamo… Cacciatore caccamo”. I miei ricordi questa volta mi portano ai lontani anni ’50, quando molte persone, appartenenti alla passata civiltà contadina, pur di sbarcare il lunario, vendevano prodotti agricoli per pochi soldi. I più caratteristici erano i venditori di verdure, di “caccamu” e fichidindia, secondo la stagione. Con gli occhi della mente rivedo ancora, accovacciato sulle sue gambe, un uomo sulla quarantina, alto, magro, con barba e capelli rossi con un paniere pieno di “caccamo e cannoli”, che cercava di vendere ai ragazzi, di solito squattrinati. Il suo posto preferito era davanti la scuola o sul marciapiede di qualche crocevia. “Caccamo, cacciatore cacciamo!...”. La sua “abbanniata” di richiamo si diffondeva nell’aria, allora libera da inquinamenti acustici, per tutto il quartiere. A quei tempi anche i giochi stavano con i tempi, in simbiosi con la natura ed i suoi prodotti non inquinanti. Lu caccamu, infatti, è un piccolo frutto rotondo con la buccia sottilissima e pochissima polpa dolce, raccolto dal loto, una pianta di bosco detta comunemente bagolaro. Allora serviva ai ragazzi, dopo avere spolpato la pochissima polpa, per lanciare il più forte possibile il seme rimasto in bocca e cercare di colpire un bersaglio. Siccome

il bersaglio preferito era sempre un altro ragazzo, a volte si assisteva a delle vere battaglie. Per lanciare il seme era necessario “lu cannolu”, un pezzo di canna tagliato fra due nodi scelto fra i più lunghi e stretti; infatti bastava inserirvi con la lingua il seme e soffiarvi con forza, per lanciare un innocuo proiettile. Lo stesso personaggio vendeva anche fichidindia “austini” ad Agosto o i gustosissimi “bastarduna scuzzulunati” a Novembre, che sbucciava davanti al cliente; questa volta gli avventori erano adulti. A volte, per scommessa c’erano delle persone che si mangiavano il contenuto di un grosso paniere di questa frutta. Sembrerà assurdo, ma generalmente si trattava di persone che non riuscivano a riempire la pancia e provare la sazietà con i pasti normali della giornata e ne approfittavano per farlo in quella occasione con pochi soldi. Cose d’altri tempi, piccoli episodi insignificanti che, conservati gelosamente nel grande magazzino della memoria, fra le cose scomparse che sanno d’antico, si colorano e prendono vita se riemergono anche per caso, dando un colpo al cuore a chi ha vissuto la fanciullezza in quegli anni. Vito Marino

Le farmacie di turno dal 17 febbraio al 4 marzo 2018 Partanna

Santa Ninfa

Castelvetrano

Campobello di Mazara

Salemi

Vita

Gibellina

Salaparuta Poggioreale

Mazara del Vallo

17 febbraio

Rotolo

Dallo

Ingrassia

Tummarello

Mangogna/Aleci V.

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Lenzi

18 febbraio

Rotolo

Dallo

Ingrassia

Tummarello

Mangogna/Aleci V.

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Lenzi

24 febbraio

Galante

Barbiera e Conf.

Gagliano

Parisi

Vitale

Viola

Cusumano

Siragusa

Licari

25 febbraio

Galante

Barbiera e Conf.

Gagliano

Parisi

Vitale

Viola

Cusumano

Siragusa

Licari

3 marzo

Dia

Dallo

Scarpinati

Pace

Spina

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Caravaglios

4 marzo

Dia

Dallo

Scarpinati

Pace

Spina

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Caravaglios

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DIECIFEBBRAIO2018

Numeri utili

ATTREZZATURE PER L'AGRICOLTURA

Cevema, via Cialona sn. - Partanna tel/ fax 0924921790 cell. 3276829139 e-mail: cevema@libero.it

AUTOSCUOLE

Autoscuola Nastasi di Nastasi Michele, sede di Partanna via F.Turati n.28 cell. 3298995062

CARTOLIBRERIE

Tecnocarta di Ivano Zinnanti, via A.Gramsci n. 16 - Partanna - Tel. 0924 88880 - cell. 3285850432.

Professionisti, titolari di negozi, bar, aziende, ecc. che volessero vedere inseriti su Kleos i dati della loro attività possono telefonare al 3398168521

CENTRI BENESSERE

FARMACIE

Centro Benessere Solaria, via P. Mattarella n.19 - Partanna. Tel 0924921922 cell. 3292073824. E-mail: solaria.centrobenessere@gmail.com

Farmacia Rosalba Ciulla - Via Roma n.149 - Partanna tel. 0924 87363 Farmacia Rosanna Dia - Via V. Emanuele n. 75 - Partanna tel. 0924 49151. Farmacia Galante Antonino - Via La Masa n. 79 - Partanna tel. 0924 49430. Farmacia Rotolo - Via A. Gramsci n. 26 - Partanna tel. 0924 49297.

COMMERCIALISTI

Dott. Gaspare Magro - Via Tagliata n. 75/C - Castelvetrano cell. 3929411602.

Agrigento

Burgio: Luigi Miceli è il vincitore del concorso “Presepinfesta” 2017 di Enzo Minio BURGIO - Il ceramista Luigi Miceli di Villafranca Sicula è il vincitore del concorso artistico “Presepinfesta 2017”, promosso dall’amministrazione comunale di Burgio, diretta dal sindaco Vito Ferrantelli. Al secondo posto si è classificato il presepe realizzato da Paolo Pendola all’esterno della pizzeria Pollari. Un ex aequo infine, in terza posizione, per il presepe di Piaz-

za Campione creato da Giuseppe Davilla e per quello di via Vallonaccio realizzato da Paolo Lo Verde. Il presepe vincitore, in via Veneto, 139, rappresentava un’opera di ceramica dalla linea moderna con tanti busti, su apposite colonne, di personaggi della natività e di figure bibliche. La giuria, costituita da personalità del mondo della cultura come il critico d’arte Tanino Bonifacio, il musicista Ezio Noto e il notaio Andrea Bartoli, ha voluto premiare, con la consegna dei riconoscimenti da parte del sindaco Vito Ferrantelli nella chiesa madre, i primi tre classificati tra i 15 presepi, di cui quattro fuori concorso, realizzati da artisti di Burgio, Villafranca Sicula e Sciacca nei diversi quartieri e anche nelle chiese. Si è trattato della X edizione della manifestazione che ha visto anche quest’anno la presenza di migliaia di visitatori che hanno ammirato le sacre rappresentazioni le qua-

li, realizzate con i materiali più svariati, dall’argilla al legno, al vetro, al ferro, al pane e alla sabbia, hanno coinvolto tante famiglie della cittadina. Ai vincitori sono stati offerti dei modici premi in denaro. Diverse centinaia gli artisti locali coinvolti. L’amministrazione comunale ha dato la possibilità ai visitatori di potere ammirare, con i presepi, anche i musei della ceramica, delle mummie e del venerabile Andrea.

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Fino al 50%

Kleos 10 febbraio 2018web  
Kleos 10 febbraio 2018web  
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