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DICIOTTOGENNAIO2014

O Sa'...cam'accumminari? di Antonino Bencivinni

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urtroppo il settore vitivinicolo siciliano attraversa una crisi devastante accompagnata da un crollo verticale dei prezzi e delle vendite: in questo contesto deprimente a livello locale si è inserito il cosiddetto “Progetto Saturnia” che “consiste – spiega il presidente della Cantina partannese "Saturnia" Giuseppe Genna - nella riunione spontanea di tutte le forze sane e di buona volontà del settore vitivinicolo, creando così un nuovo tipo di organismo del comparto basato sul reale e non sull’ipotetico, o peggio ancora sulla speculazione di parte, e questo con l’unico scopo di abbassare fino all’osso le spese di gestione, unica arma per controbilanciare le oscillazioni di mercato, nonché per arrivare a grandi concentrazioni di prodotto che consentano di stare al pari della concorrenza interna-

zionale senza inevitabilmente subirla, anzi cercando di creare noi in Sicilia un elemento di disturbo sui mercati esteri”. In questa situazione e con queste prospettive appare naturale che

abbia creato aspettative in questo senso il cambio di vertice nella Cantina Sociale partannese "La Vite" che ha visto recentemente rinnovate le cariche sociali con la presidenza assegnata a Santo Tigri (nella foto), uomo di grande espe-

rienza che da circa quarant’anni lavora nella Cantina stessa. Questo è il significato della nostra copertina (trad.: Santo... che dobbiamo fare?) che vede certamente i due presidenti delle cantine locali impegnati nella prospettiva di un rilancio delle rispettive cantine. Con quale formula e se insieme l’una all’altra, lo diranno i fatti futuri. Qui di seguito pubblichiamo i nomi dei nuovi componenti del consiglio di amministrazione della Cantina "La Vite" che, assieme al loro presidente, avranno la responsabilità di accogliere o no il richiamo del Progetto Saturnia: Antonino Milano (vicepresidente), Giuseppe Petralia (segretario), Santo Ferro e Salvatore Bevinetto (componenti).

Il Cranio Trapanato è tornato a casa sua

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Il Cranio trapanato, prezioso reperto archeologico dell’area partannese di Contrada Stretto che si trovava al Museo Salinas di Palermo, è tornato a Partanna nel Museo della Preistoria della Valle del Belice allocato nel Castello medioevale. Si è svolta alla presenza di un numeroso pubblico qualificato la manifestazione di “accoglienza” del Cranio trapanato che è, ha detto l’antropologa Di Salvo studiosa del prezioso reperto, quello col foro più grande tra i crani trapanati ritrovati in Italia. L’individuo, ha continuato la studiosa, è sopravvissuto per più di un anno dall’intervento. Presenti alla manifestazione il prof. Sebastiano Tusa, la direttrice del Museo Salinas di Palermo, Francesca Spatafora, che ha accennato anche ad una “provvisorietà” della conservazione a Partanna del reperto. Ha fatto gli onori di casa il sindaco Nicola Catania che ha proposto, per una fruizione dei beni archeologici del territorio, un biglietto unico che con-

senta ai turisti di visitare con il pagamento di un solo biglietto i siti di Selinunte, Cave di Cusa, Castello di Partanna e area archeologica di contrada Stretto ed altro ancora. Chiamati in causa da Catania sul biglietto unico si sono dichiarati d’accordo anche il sindaco di Castelvetrano Felice Errante e il direttore del Parco archeologico di Selinunte Giovanni Leto Barone, presenti alla manifestazione. Alla fine brindisi generale attorno al Cranio trapanato conservato nella stanza centrale all’interno del Castello Grifeo.

Il prossimo numero sarà in edicola il 15 febbraio 2014

Sommario del n. 1

Copertina del mese scorso

Periodico di informazione

Iscrizione al Registro dei Giornali periodici del Tribunale di Marsala n. 168 del 31/12/2007 DIRETTORE RESPONSABILE Antonino Bencivinni Stampa Grafiche Napoli Campobello di Mazara Tel. 0924 912366

EDIZIONI LUX MULTIMEDIA Via Mazzini n. 7 - PARTANNA tel. 0924 924360 www.giornalekleos.it e-mail info@giornalekleos.it

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CASTELVETRANO - Soddisfazione per l'aumento delle presenze turistiche p.

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CASTELVETRANO - La pagina del "Ferrigno"

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SCUOLA - Un'intera giornata dei bambini della scuola con gli immigrati

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PARTANNA - Le Mani delle donne

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RICETTE, GIOCHI E PASSATEMPI

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SALUTE- Metodo Stamina, riflessioni e valutazioni

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BURGIO - Le beccacce arrivano dal Nord Europa e svernano a Burgio

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SPORT - 1^ Podistica "Corricastelvetrano"

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L'ANGOLO DEL RIMATORE - Il Verso Martelliano

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Castelvetrano

Soddisfazione per l’aumento delle presenze turistiche a Castelvetrano-Selinunte

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dati diffusi dall’Ufficio Statistica della Provincia di Trapani che riguardano il numero complessivo delle presenze turistiche del 2012 nella provincia di Trapani sono soddisfacenti per la città di Castelvetrano che mantiene il secondo posto della provincia dopo San Vito Lo Capo. Questi i dati analitici: S. Vito Lo Capo, che fa la parte del leone, ha registrato 508 mila 659 presenze, la medaglia d’argento viene mantenuta da Castelvetrano, che con le sue 317 mila 492 presenze registra una crescita del 15,7%. Favignana guadagna due

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posizioni con 220 mila 234 presenze (+1,9%) e conquista il bronzo; il capoluogo di provincia, Trapani, si guadagna il 4° posto, facendo registrare 199 mila 210 presenze e un’interessante crescita (+8,8%), ma cede una posizione rispetto alla graduatoria degli arrivi in Città; dietro al quartetto c’è Marsala con 141 mila 831 presenze. Vengono poi Castellammare del Golfo, Mazara del Vallo, Valderice, ed Erice, quest’ultima con 81 mila 885 presenze. “In un periodo di crisi economica del settore come quello che stiamo attraversando – ha evidenziato l’assessore

al Turismo di Castelvetrano Angela Giacalone – registrare un trend di crescita del +15,7%, primo assoluto in provincia, appare straordinario. Sono certa che i dati del 2013, ancora non disponibili, confermeranno, con un ulteriore aumento del tasso di crescita, il buon lavoro degli ultimi anni”. Il Sindaco di Castelvetrano Felice Errante, alla luce di questi dati che rivelano un forte incremento dei flussi turistici per Castelvetrano, non nasconde la sua soddisfazione: “Aver confermato anche nel 2012 e per il secondo anno consecutivo la seconda

posizione in termini assoluti ci riempie d’orgoglio e ci convince sempre più come la sinergia tra una sana imprenditoria ed un’amministrazione lungimirante possa assicurare l’ulteriore crescita del comparto economico- ha affermato Errante – la nostra provincia è straordinariamente ricca di eccellenze gastronomiche, storiche, culturali, archeologiche e naturalistiche e se i turisti di tutto il mondo da due anni scelgono la nostra città, rispetto ad altri siti che in passato hanno goduto di una notevole promozione, ci fa capire di aver intrapreso la strada giusta”.

Al via l'Albergo diffuso nel Centro e nei borghi marinari

proprietari di immobili siti nel centro storico e nella borgata di Marinella potranno trasformare le loro abitazioni in alberghi diffusi. La Regione Siciliana, infatti, ha pubblicato la Legge Regionale n°11 che reca le “Norme per il riconoscimento dell’albergo diffuso in Sicilia”. La legge mira al rilancio dei centri storici delle città e dei borghi, con la possibilità di creare attività complementari al turismo tradizionale e può configurarsi come uno strumento per lo sviluppo locale. La legge prevede la dislocazione di alloggi ricettivi nelle abitazioni del centro storico e dei borghi marinari e rurali, dotati di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti (ricevimento, sale comuni, bar, punto ristoro), nelle vicinanze. “Si comprende come tale norma potrà contribuire al recu-

pero del patrimonio edilizio dei centri storici ed incentiverà l’economia del cuore della città e della borgata marinara – ha evidenziato il Sindaco di Castelvetrano Felice Errante – si potrà destagionalizzare ed arricchire l’offerta turistica ed al contempo offrire nuove opportunità occupazionali, per tale motivo abbiamo allestito un apposito ufficio, presso i locali degli uffici tecnici di via della Rosa, per fornire maggiori informazioni ed i dettagli sulle modalità d’intervento, a coloro che fossero interessati – ha concluso Errante - già dalla prossima settimana ci si potrà rivolgere al responsabile del 3° Servizio, nelle giornate e negli orari di ricevimento, o semplicemente chiamando il numero 0924/909622”.

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MUSICA DAL VIVO

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Castelvetrano - La pagina del "Ferrigno"

Tablet: la parola agli alunni

Sono passati quasi tre mesi dall’inizio della Scuola. Questo è il primo anno di Scuola Superiore e tutto ci appare nuovo! Nuovi compagni, nuovi professori, nuove materie da studiare e persino nuovi metodi di studio. I primi giorni di Scuola sono sicuramente stati i più duri, eravamo in una classe sconosciuta, non avevamo amicizie e ci sentivamo a disagio anche con i nuovi professori. Ma poi, con il passare dei giorni anche con delle scuse banali, abbiamo iniziato a dirci e raccontar-

ci un po’ di cose, e, quindi, fare amicizia. Sin dall’inizio di questo nuovo anno scolastico ci è stato proposto uno strumento innovativo al fine di migliorare sempre più il nostro metodo di studio, si tratta del “TABLET”. A dir la verità, i primi giorni ci siamo trovati parecchio in difficoltà per l’utilizzo di questo strumento, non sapevamo dove mettere le mani, pensavamo che i nostri vecchi libri sarebbero stati più utili. Oggi, invece, siamo del parere opposto; pensiamo che questo

L'amicizia è...

Generosità, sincerità, fiducia, comprensione, condivisione, sostegno, disponibilità. L’amicizia è il valore più importante per un adolescente come me. Con gli amici si può fare qualsiasi cosa: parlare, giocare, studiare, ridere, piangere…Confidare all’amico i propri stati d’animo, i pensieri più segreti senza avere paura di essere preso in giro, di avere presentato il “conto da pagare”, questa è la vera amicizia. Per molti l’amico è solo qualcuno con cui divertirsi, passare il tempo, scherzare, fare battute; ma quanti sono capaci di parlare ai loro “amici” di loro stessi, dei loro sogni, delle loro paure? E quanti sono in grado di ascoltarli? Forse queste persone non conosceranno mai il vero significato dell’amicizia: la meravigliosa sensazione di avere accanto persone sincere, l’esaltante esperienza di gioire o rattristarsi insieme. Da quest’anno sono in primo superiore, l’anno che molti dicono sia il più bello ed è vero! Sto facendo tante amicizie, ma soprattutto ho conosciuto meglio i miei compagni. Mi sto veramente divertendo e sto imparando tante cose nuove; non sono mai stato così felice di andare a scuola. Questa è la scuola, questa è la classe nella quale ognuno vorrebbe stare. Siamo come la Juventus, una squadra unita che si aiuta nel momento del bisogno e pronta a raggiungere l’obiettivo più importante: la PROMOZIONE, per continuare questo meraviglioso viaggio insieme. Sarà un anno tutto da godere in compagnia di questi fantastici compagni, ma non solo, anche di amici, perché non ci vediamo solo a scuola, ma trascorriamo insieme interi pomeriggi. Sono consapevole che questo sogno al terzo anno svanirà perché probabilmente sceglieremo indirizzi diversi e ci separeremo; sarà un momento triste e vorrei non accadesse, ma sarà una separazione parziale perché resteremo sempre all’interno dello stesso istituto e la nostra amicizia, sono sicuro, resterà inalterata. Nel frattempo mi godo questi due anni in loro compagnia e poi in futuro si vedrà. Vi voglio bene ragazzi!!! Danilo Signorello 1° B A. F. & M.

strumento sia molto efficace per vari motivi: potenziamento della ricerca, anche in classe, creazione della lezione in modo attivo e propositivo e tanto altro. Potendo scegliere tra lo studio con il tablet o con il libri, a viva voce affermiamo, sicuramente, il valore e l’utilità del tablet quale strumento di lavoro e di apprendimento! Veronica Suriano 1C Caterina Murania 1C

L’Italia…… fondata sul lavoro!?! E la Sicilia? Dai forconi, al lavoro nero, dall’inoccupazione, alla crisi economica…. E mentre ancora non si sono smaltite le “sbornie” delle festività, c’è chi lotta per mantenere un posto di lavoro, andato perduto, per garantire il soddisfacimento dei bisogni essenziali alla propria famiglia e“quell’esistenza libera e dignitosa”. ANCHE QUESTA E’ LEGALITA’ !!! Lo Stato non può e non deve essere soltanto repressione e rigore; deve anche garantire e sostenere tutti coloro i quali credono e sperano onestamente, per far sì che la lotta alla criminalità organizzata e all’indigenza economica sia manifestazione di una Giustizia sostanziale e non di giustizialismo. Un’amara riflessione e piena solidarietà a coloro che hanno creduto nel Diritto al Lavoro. Un messaggio che noi giovani abbiamo maturato alla luce delle tematiche didattiche affrontate, nonché nella condivisione partecipata delle recenti “proteste” dei lavoratori. Conoscere e sapere vuole dire, soprattutto, sapere fare, comprendere ed agire nel rispetto di quei valori fondamentali consacrati nella Costituzione nei quali, ancora crediamo e, per i quali, vogliamo lottare. Classe IV A Professionale

Al via la campagna orientamento

Come ogni anno inizia una fase scolastica di particolare importanza ed impegno: l’orientamento scolastico, l’orientamento alla vita che vede coinvolti scuole, famiglie e, soprattutto, gli alunni chiamati a determinare il proprio futuro. Il Ferrigno si prepara a scendere in campo per presentare l’offerta formativa sempre più ricca e sempre più all’avanguardia: tablet, alternanza scuola lavoro, qualifiche professionali, valorizzazione delle eccellenze, sportello didatti-

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co, premi scolastici, certificazione linguistica, informatica. Ma, soprattutto, vuole essere autentico, propositivo ed aperto alle esigenze del territorio. Vuole, insomma, prestare un valido aiuto alla scelta dei giovani alunni che si apprestano, nel prossimo futuro, ad affrontare un nuovo ciclo di studi e di vita. E’ stata creata la commissione dei mentori, con esperti dell’imprenditoria, psicologi e pedagogisti atta a verificare l’inclinazione dei ragazzi e, conseguentemente,

indirizzare; è stato creato il sito web Orientamento ove potete cliccare e trovare le giuste risposte alle esigenze degli utenti. Le novità ed altro ancora si riveleranno all’OPEN DAY DEL 22 FEBBRAIO 2014. La Scuola sarà, per l’intera giornata, aperta al territorio e alle 16,00 il Dirigente Scolastico incontrerà tutti coloro che hanno la necessità, la curiosità, il desiderio di sapere e conoscere l’offerta formativa del Ferrigno!... Continua….


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Scuola

Arrivau lu Natali ‘nta la scola “Danti Alighieri” CASTELVETRANO - L’immenso patrimonio culturale degli antichi mestieri e delle tradizioni siciliane è rivissuto grazie al Presepe Vivente rappresentato dagli alunni del plesso Dante Alighieri del II circolo di Castelvetrano. Il 18 dicembre come per magia gli spazi della Scuola "Dante Alighieri" diventano taverne, locande e botteghe artigiane e fanno da contorno all'immancabile grotta di Betlemme rallegrata dai piccoli della Scuola dell'Infanzia trasformati in gioiosi angioletti e splendenti stelline. Prende così vita il Presepe Vivente. Grazie allo sforzo condiviso tra i docenti, i collaboratori e i genitori tutti, viene allestito un percorso di grande suggestione tra luoghi e oggetti rappresentativi della nostra tradizione siciliana: "lu tilaru", "lu furnu", "la quarara", "lu crivu", "la taverna" ..... Piccoli, ma grandi protagonisti, i bambini della Scuola Primaria, i veri attori che animano il presepe, interpretando nell'evento religioso della Natività, i ruoli di pastori, contadini, falegnami, massaie, lavandaie, fornai, boscaioli ......... La storia più bella del mondo viene rievocata dai piccoli cantori al ritmo di antiche nenie, sonate e ballate che, in dialetto siciliano, raccontano il viaggio di Giuseppe e Maria, la nascita di Gesù, i can-

ti di gloria degli angeli, l'accorrere dei pastori alla grotta e l'adorazione dei Magi. Per i corridoi della scuola si mescolano suoni, odori, colori che ricostruiscono veri e propri spaccati di vita. Per i numerosi visitatori è un vero e proprio viaggio nel tempo che, in un susseguirsi di canti, attività artigianali e domestiche fanno scoprire ai più giovani e ricordare ai più anziani un'epoca lontana, una tradizione che tende sempre più a scomparire. Il dirigente scolastico prof. Giuseppe Ancona, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato l’importanza dello studio e del recupero del nostro passato e si è complimentato con tutti coloro che hanno permesso la realizzazione dell’evento.

Un'intera giornata dei bambini della scuola con gli immigrati

MAZARA DEL VALLO - Gli studenti delle quinte classi della Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo "Luigi Pirandello" di Mazara del Vallo hanno, in occasione del Santo Natale, vissuto un'intera giornata con i 45 migranti provenienti da diversi paesi africani (Gambia, Senegal, Nigeria, Sierra Leone, Pakistan) ospiti nella città. I bambini hanno con grande entusiasmo ed emozione partecipato ad attività laboratoriali opportunamente organizzate dalle insegnanti Mendolia ed Emmola in stretta collaborazione con il Presidente Vilma Angileri e gli animatori della Fondazione San Vito ONLUS. Hanno, così potuto condividere sorrisi, attività sportive, canti e balli con i migranti di colore. "Obiettivo fondamentale delle attività progettate è quello di rendere il più possibile concreti i valori di PACE, SPERANZA, ALTRUISMO, CONDIVISIONE, ACCETTAZIONE DEL DIVERSO che spesso rischiano di restare dei valori puramente astratti", ha spiegato l'insegnante Antonella Mendolia. Questo incontro di conoscenza è stato sicuramente

utile a far superare le paure che spesso i bambini provano nei confronti degli immigrati di colore. Considerata la valenza pedagogico-educativa del progetto, il Dirigente Scolastico Antonella Obbiso ha ritenuto opportuno che le attività laboratoriali potessero protrarsi fino al mese di aprile con incontri settimanali in orario curriculare.


 
 




 










Piano di Azione Coesione

Cert. n. 13109

Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013

Azione F3 “Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti” Attuazione dei Programmi Operativi FSE Regioni Ob. Convergenza. Anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 Progetto “ Cantieri scuola” cod. F-3-FSE04_POR_Sicilia-2013-142 Al via tutti i percorsi del progetto F3 “Cantieri scuola”. Il gruppo di coordinamento ha, infatti, concluso il reclutamento di tutti gli esperti previsti, registi, psicologi ed esperti di orientamento. Agli stessi, coadiuvati dai tutor della scuola, saranno affidati i moduli formativi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’abbandono scolastico di studenti frequentanti l’I.I.S.S. D’Aguirre di Salemi, il Liceo Scientifico ”Cipolla” e la Scuola Media “Pappalardo” di Castelvetrano. Dopo il successo del primo modulo “S.O.S. video”, tenutosi dal 15 al 30 luglio presso il Centro Kim del Comune di Salemi, anche gli studenti del Liceo “Cipolla” hanno partecipato con grande entusiasmo al secondo modulo finalizzato alla realizzazione dell’evento scolastico “Efebocorto Film Francesca Accardo Festival”, giunto alla sua nona edizione. Il modulo che si è svolto dal 05 al 19 dicembre 2013 ha visto coinvolti studenti del biennio del Liceo Scientifico, quasi tutti fuori dirigente scolastica dell'IISS "F.sco D'Aguirre" sede. Insieme all’esperto in organizzazione eventi, Daniele Cannizzaro, la Psicologa Alice Vulpitta e la prof. Enzalba Messina in qualità di tutor, gli alunni hanno fatto espedi Salemi, rienza diretta nell’organizzazione di un evento cinematografico. Ognuno ha assunto un preciso ruolo (comunicazione, presentazione, scuola capofila della rete accoglienza, regia, documentazione fotografica), riuscendo ad acquisire competenze tecniche e relazionali. Il tutto è stato documentato nel portfolio delle competenze, strumento valutativo che verrà messo a disposizione dei relativi Consigli di Classe.

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Castelvetrano

Kleos, in accordo con il preside in pensione prof. Antonio Ferri, continua l'opera di "recupero" di ricordi che riguardano momenti particolari della vita di Castelvetrano. E per questo pubblica le foto legate alla esperienza scolastica, politica e amministrativa del preside che si intreccia con momenti della vita della città di Castelvetrano. Le foto si possono consultare anche nel sito www. giornalekleos.it .

Importanza dei ricordi

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ebbene c’è chi dice che esiste solo il presente, sono convinto che i nostri ricordi belli o brutti, non devono essere cancellati. Questa convinzione sta alla base dell'esigenza di restituire, sopra tutto, agli alunni che hanno frequentato il “G.B.Ferrigno”, anni 92/1993 - 2005/2006, una serie di ricordi fotografici riguardanti dibattiti, convegni, gite e viaggi d’istruzione, feste dei maturandi, sfilate, festività pasquali e natalizie. Le foto pubblicate su Kleos con cadenza mensile a partire dal numero di settembre 2013, mi sono state donate da un

carissimo amico scomparso Franco Stella. Chi dovesse riconoscersi dovrà annotare il numero della foto e recarsi presso il Centro Contabile Calia in via Manzoni,46/48 tl. 092445788 e farne richiesta. La foto o le foto saranno consegnate gratuitamente. In caso di foto di gruppo potrà essere richiesta la stampa formato 10 x 15 al costo di 0,20 cad. Preside prof. Antonio Ferri

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Via Nicolò Tortorici - PARTANNA (TP) Reparti: Uomo, Donna, Accessori, Bambino, Casa, Intimo Donna Orari: lun-sab 8:00 - 20:30; domenica 9:00 - 13:00; 16,30 - 20:00 L'upim si trova all'interno del 7


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Partanna

"Le Mani delle donne"

E’ stata inaugurata il 5 gennaio presso le Scuderie del Castello Grifeo la mostra di artigianato femminile “Le mani delle donne” che ormai viene portata avanti da alcuni anni a questa parte. All’inaugurazione era presente il sindaco di Partanna Nicola Catania, il vicesindaco Antonino Zinnanti, l’assessore al ramo, Francesca Accardo, il presidente del Consiglio Massimo Cangemi. Nel corso della manifestazione, organizzata dal Comune di Partanna e dalla sezione cittadina della Fidapa, si sono degustati prodotti tipici locali, (pani cunzatu, olive, formaggio, ecc.).

I Cento anni della signora Giuseppa Cuttone

Ha compiuto il 6 gennaio scorso, cento anni la signora Giuseppa Cuttone, madre di tre figlie: Maria, Paola e Caterina. Attorniata da numerosi amici e parenti, la signora ha assistito alla messa officiata da padre Gaetano Aiello. Presenti l’ex sindaco Giovanni Cuttone, parente della centenaria e il sindaco Nicola Catania che ha consegnato alla festeggiata una targa ricordo.”E’ la terza centenaria che festeggio in pochi mesi a Partanna”, ha detto il primo cittadino. Presenti anche i nipoti Maurizio con la consorte Domenica Tigri, Antonio con la consorte Rosa Mulè e Mariangela. Col marito Stefano Zinnanti deceduto alcuni anni fa “ha

festeggiato – ci ha detto il pronipote Luca – 65 anni di matrimonio”. La centenaria, casalinga, si è occupata dell’educazione delle figlie e dei nipoti. “Ogni sera – ha ribadito il nipote Antonio – la nonna prende ancora il caffé che gli porto io”.

Nuovi successi nella raccolta di sangue della Sezione Avis di Partanna L’Avis Comunale di Partanna ha raggiunto un altro prestigioso traguardo. Con l’ultima donazione del 2013 ha superato quota 600 sacche raccolte, e si conferma come una delle realtà avisine più prolifiche della provincia di Trapani. Con il presidente Ninni Battaglia, coadiuvato da un attivo gruppo di lavoro, i soci donatori e le

donazioni hanno subito una crescita notevole. Negli ultimi sei anni si è prodotto, infatti, un volume di donazioni pari quasi a quello dei 20 anni precedenti. “Merito – ha evidenziato il presidente Battaglia – in particolare di un direttivo efficiente, che ha saputo ancora una volta valorizzare le risorse presenti sul territorio, divulgando quanto più possibile l’argomento inerente la donazione del sangue. Voglio ancora una volta – ha continuato il presidente Ninni Battaglia – ringraziare tutte quelle persone che compiendo questo nobile gesto contribuiscono con i fatti ad aiutare chi ha bisogno di trasfusioni di sangue e molte volte anche a salvar loro la vita”. Nella foto da sinistra, Saverio Spina, Antonino Battaglia, Angelo Tigri, Rosario Cascio, Emanuele Catania, Giovanni Casciotta, Baldassare Pizzo, Nicola Clemenza, Antonino Mangialomini.

Le attività natalizie della Pro Loco

Domenica 5 gennaio 2014, si è concluso il Torneo di Cinquecento organizzato dalla Pro Loco di Partanna. Hanno vinto le coppie Pernice-Scaglione e Reale-Di Stefano alle quali sono state consegnate le coppe di I e II posto. A tutti i partecipanti sono state consegnate medaglie ricordo. Lunedì 6 gennaio 2014, presso le scuderie del Castello Grifeo, è arrivata la “Befana dei Bambini” che ha distribuito più di 120 doni a tutti i piccoli presenti. Alle ore 19.30 sono stati premiati i presepi che hanno partecipato alla mostra del 21 e 22 dicembre 2013 presso il Palazzo Calandra. Il primo premio è stato

assegnato al “Presepe dell’Amore e della Speranza” realizzato con 40 tipi di pasta dagli insegnanti M. Aiello, P. Saladino, N. Zarzana e A. Tusa. Al II e III posto sono arrivati rispettivamente il “Presepe nel Pane Nero” e il “Presepe Etnico” realizzati rispettivamente dalla sig. R. Cucchiara e da un gruppo di scout. Grande riconoscimento ha avuto il Presepe di Giuseppe Ippolito come del resto quelli di altre squadre scout. Infine è stata premiata la vetrina di NINA SPOSI come “La Vetrina più Bella”. Vita Mulè

PARVA FAVILLA

A Partanna Scuola dell’Infanzia “a perdere” Vi siete mai chiesti quale sia la differenza tra un paese normale e uno non-normale? Circoscrivendo il busillis al piano amministrativo, mi pare che la differenza stia nella forma di approccio che gli Amministratori Comunali mettono in atto nei confronti dei problemi ordinari. In un paese normale tali problemi vengono preventivamente pianificati e affrontati; in uno non-normale, invece, gli stessi problemi si scoprono nel momento in cui scoppiano e quindi si inseguono disperatamente. E’ tutta questione di “competenza ed esperienza”! Ditemi voi se non dovrebbe esser noto ad una Giunta Municipale che la Scuola dell’Infanzia apra i propri battenti a settembre. E ditemi voi se non dovrebbe esser parimenti notorio che una sezione di scuola dell’infanzia a tempo prolungato richieda il servizio-mensa. Perché mai, dunque, fino a metà novembre i bambini delle Scuole dell’Infanzia di Partanna non hanno potuto godere di tale servizio, con grave pregiudizio per la salute dei piccoli e grave imbarazzo per le famiglie e per l’organizzazione scolastica? E per quale arcano mistero, una volta iniziato il servizio-mensa, è stato interrotto dopo le vacanze natalizie? Mi si dirà che è tutta una questione di bilancio e di procedure d’appalto. Ma è proprio qui il punto che mi fa dire che Partanna non è un paese normale. E’ normale, infatti, che un bilancio di “previsione” per l’esercizio 2013 (l’anno in corso, cioè) si approvi a novembre? Ed è normale che la nuova gara di appalto si avvii solo quando la precedente gestione del servizio è già esaurita e si prospetta una nuova gestione? Non parliamo poi del fatto che nel vecchio Centro Urbano quest’anno non funzioni neppure una sezione di Scuola dell’Infanzia, con grave disagio per le famiglie che non dispongono di autonomo mezzo di trasporto. Mi si dirà che il tutto nasce dai lavori di manutenzione dei locali di via Messina. Ma, possibile che non c’era modo di procedere a stralci, di rinviare i lavori all’estate prossima o, più semplicemente, di reperire un qualsiasi locale nel Centro Storico? Nasce il sospetto che per l’Amministrazione Comunale la Scuola dell’Infanzia sia una istituzione “a perdere”!

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La

critica

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La scuola è aperta a tutti. O no? di Vito Piazza

dai dati emergerebbe che sostituendo un nativo con un immigrato in seconda elementare, la percentuale di risposte criveva Cesare Pavese che corrette dei nativi, nei testi Invalsi nel le uniche guerre sentite periodo 2009-2010, scende del 12% in dai popoli sono le guerre italiano e del 7% in matematica. In brecivili e più i contendenti si conove: i bambini nati in Italia, nelle prime scono, più ferocia ci mettono. Del classi della scuola dell’obbligo resto nella Grande Guerra, per liapprendono più lentamenberare un nugolo di triestini te la grammatica e a fare i e jugoslavi non andarono conti se in aula con loro c’è a morire più di trecenun immigrato. L’apprenditomila siciliani? Armati mento dell’italiano risulta di niente, i tenenti del più lento, se la classe intera nord gli facevano fare le deve procedere al passo con gli immigrati. prove della “faccia feroce” di fronte al nemi- Un capolavoro di malafede. Per non essere in co, uno sconosciuto austriaco povero cristo malafede anche noi, sottolineiamo che lo stucome loro. Ma che gusto c’era ad ammazzare dio rileva che il ritardo viene poi colmato in un austriaco non solo che non ti aveva fat- quinta elementare: dunque l’integrazione c’è, to niente, ma di cui non conoscevi neppure solo che è più lenta e si attesta più verso l’all’esistenza! Vuoi mettere sparare al cugino in to. Sulla questione è intervenuto il presidenbocca perché è sconfinato nel tuo terreno? te del Veneto Luca Zaia, che propone «classi Indubbiamente c’è più gusto. “Hanno am- ponte» per i bimbi immigrati che non sanno mazzato cumpari Turiddu” è diventata la no- l’italiano. Come si può notare si tratta di un stra croce: ma ognuno si sceglie il Turiddu che articolo scientifico e documentato. Dal suo vuole. E così da questa rubrica. Se critichiamo inferno Hitler si frega le mani: avevo ragione. i castelvetranesi o altri indigeni della zona va L’abitudine di “Libero” è quella di avvalersi di bene. L’unità di misura è il palmo: a un parmu una sola fonte. Non conosciamo gli illustri di lu me culu… Se parliamo di fatti lontani la studiosi, ma è evidente che hanno letto più cosa interessa poco. La nostra è l’unica zona MEIN KAMPF che le ricerche degli studiosi dove c’è sempre stato il villaggio globale di seri BASATE SUI FATTI. Di scuola poi possono MC Luhan ma non esiste la globalizzazione. I considerarsi asini. E’ noto a tutti coloro che partannesi hanno da sempre il pensiero che conoscono un po’ la scuola e la Dinamica di ora domina l’economia liberista. E spesso non gruppo che le cose stanno diversamente non ci rendiamo conto che la crisi attuale (“cumpà solo per gli stranieri ma anche per i gravi porci pensi quann’erami scarsi? - Minchia comu si tatori di disabilità. Un gruppo di geni messi fussi ora!) Eppure ogni tanto dobbiamo guar- insieme produce meno di un gruppo eterodare altre terre, altri cieli anche se nessuno è geneo, asini compresi. I vantaggi maggiori azzurro come il nostro. E sentite cosa ci propi- dell’inclusione, infatti, sono tutti dalla parte nano quelli che non sono siciliani, gli stessi (o degli alunni normodotati e indigeni. Il titolo gli eredi) che chiudevano le porte in faccia a dell’articolo di LIBERO è sotto una rubrica RIchi scrive mostrando il cartello: NON SI AFFIT- CERCA che solo dei lettori mentecatti possoTA AI MERIDIONALI. no scambiare per tale. E’ giusto. S. Agostino "I bambini sono più asini se c'è uno stranie- diceva che si ricerca solo ciò che si vuol trovaro in classe”, questo il titolo di un giornale che re. Cosa può trovare un razzista? Freud poi disi autoproclama LIBERO perché mantenuto ceva che il porco non può sognare che ghianda Berlusconi. Tutto ciò che non è del "de- de (Freud ha copiato da noi: lu porcu sonna linquente" Berlusca è schiavo. Ma stavolta il agghiannari). Inutile stare a spiegare i vandirettore - vi ricordate di quel Belpietro che taggi di una classe interculturale. Basti solo pur di non passare gli arresti domiciliari con un dato, inconfutabile: i paesi che accolgono la Santanchè aveva preferito il carcere “duro” fin dalla tenera età gli stranieri, sono significacon pericolo di perdere la anale sua vergi- tivamente più ricchi di quelli che li rifiutano… nità?- ha toppato. Non sul piano delle idee e dato che i valori (più opportuno “prezzi”) di (poche, ma confuse) ma su quello scientifico. Libero sono questi, questi gli diamo. Il porco Secondo una “ricerca” effettuata da Andrea preferisce le ghiande, no? No. Non confutereIchino, economista all’Università di Bologna mo argomenti inconsistenti con argomenti (e fratello del più noto Pietro), da Rosario di spessore scientifico come il fatto che la diBallatore e da Margherita Fort, ricerca che versità in un gruppo formato da asini e geni reca il suggestivo titolo «The tower of Babel normodotati e quant’altro è un elemento in the Classrom», la torre di Babele in classe.)

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Libro cartaceo o digitale?

I

libro deve continuare ad essere di carta o deve essere sostituito da quello digitale? Qui di seguito l’opinione accorata di un nostro lettore che parla della “resistenza del libro che profuma di carta”. "Siamo a fine Agosto – scrive – mi trovo in spiaggia accanto alla mia famiglia. Ad un tratto davanti a me una bambina americana si siede e prende dalla sua borsa un libro digitale. Mi annienta e rimango lì per lì immobile. E’ proprio lei, in questa foto, come a testimoniare la facile inversione di una realtà che non è più gradevole a nessuno. Nemmeno a chi ha sempre elogiato le nuove tecnologie. No. Un libro digitale no, io voglio un libro vero, fatto di carta stampata; un libro che abbia un peso, che odori di libro, come del resto sono stati i libri degli ultimi cinque secoli e mezzo. Voglio un libro che possa infilare in tasca e un libro da tenere geloso sugli scaffali della mia libreria. Un messaggio d’ora

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talmente positivo da far sì che superi - come produttività - un gruppo formato da soli indigeni (non dico autoctoni per un non essere accusato di far sfoggio di cultura). Lo dicono i fatti, le ricerche (serie): non si tratta di una gentile concessione che facciamo noi. Di sicuro alla base di questo articolo razzista sta la visione della classe vista in due modi: a) classe dei bravi (divertente e tragica e la composizione delle classi nel “Maestro di Vigevano” in cui si scambiano figli di dottori con figli di macellai); b) classe di “risulta”. Questa classe si renderebbe necessaria per l’ipocrita obiettivo che “intanto” gli stranieri imparano a capire l’italiano. Già. Come si impara una lingua? Parlandola. Gli stranieri nella classe di risulta parlerebbero tra loro. E così impareranno l’italiano. Logico no? Ma un altro dato vogliamo fornire. Se gli stranieri fanno rallentare, cosa faranno mai i disabili con ritardo mentale? Ecco: Peck, Donaldson e Pezzoli riassumono in una tabella, che sintetizza in percentuale, quali siano stati finora i benefici per i compagni di classe dal coinvolgimento totale nell’integrazione: - miglioramento del concetto di sé (62%), - maggiore comprensione interpersonale (66%), - minor timore delle differenze umane (38%), - maggiore tolleranza (66%), - maggiore riflessione/sviluppo di principi personali (48%), - vissuto di genuina accettazione (48%), - vantaggi di apprendimento con metodologie cooperative (??), - vantaggi a livello di autostima (??). Scusandomi per l’autocitazione nel mio "L’insegnante di sostegno" edito dalla Erickson sono dimostrate le ragioni per poter sostenere che i vantaggi, che ricevono gli alunni normodotati, non sono solo di tipo affettivo (aumento del Quoziente Emotivo, della responsabilizzazione, dello spirito di simpatia) ma anche di tipo cogni-tivo, tali da consistere in un miglioramento delle capacità discriminative, della capacità di problem solving, di contestualizzare e decontestualizzare, di insight, ecc. I lettori di Libero sono esonerati: troppo impegnati a ripassare la bontà della Bossi-Fini. E intanto a Lampedusa si muore. E di sicuro meglio una scialuppa di salvataggio che l’Abbecedario di Pinocchio. E poi: meglio un asino vivo che un dottore morto. Chiedo gentilmente agli uomini di scuola insegnanti in primo luogo - a dire la loro. Fare l’ispettore o l’insegnante è sempre meglio che lavorare… o no?

in poi deve arrivare a tutti, giovani e meno giovani.Teniamoci stretti con tutte le forze le belle pagine dei nostri volumi, così da salvaguardare quel profumo intenso, quell’odore misto a sensazioni che nessuno riuscirà a cancellare dalle nostri menti, anche quando le più variegate tecnologie vorranno minare i nostri propositi dandoci l’illusione che il digitale è il domani e il futuro. Per un libro non è cosi affatto, perché un libro è la storia, un libro è magia, un libro è la nostra splendida, personale e incondizionata immaginazione, un libro è desiderio, un libro è per sempre”. Giovanni Casciotta


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L'angolo del rimatore

Nota di presentazione della rubrica

I

Il prof. Rosario Di Bella (Sarino per gli amici, zio Sarino per i suoi - così denominati pascolianamente - “vecchi scolari” che lo trattano con rispettosa familiarità) mi ha fatto avere poco tempo addietro, anche per scusarsi gentilmente di un suo mancato riconoscimento della mia persona, un suo scritto semiserio: "Meste considerazioni di un povero prosopoagnostico"; scritto che ho trovato molto spassoso e che, pubblicato in tre puntate, ha incontrato il gradimento dei lettori di Kleos. Fedele lettore ed

estimatore della nostra rivista, ora egli inizia, come freelance, una stabile collaborazione ad essa con la periodica pubblicazione di suoi inediti componimenti in versi (anche in lingua latina, con traduzione italiana in metro “barbaro”); e raccomandando di intitolare la nuova rubrica così: "L'angolo del rimatore", rende ragione di questa intitolazione piuttosto dimessa, nella quale il termine “rimatore” vuole avere un valore limitativo: il professore dice che egli ha sempre respinto, ritenendola del tutto impropria a suo riguardo, la qualifica di poeta, anche se reputa che alcuni di quei componimenti - specie quelli non in rima – non mancano di un qualche afflato lirico.

Si definisce, comunque, “rimatore a tempo perso” e argutamente firma i suoi parti letterari in versi -generalmente burleschi, raramente di altro genere - con lo pseudonimo di Salario del Brio; come a voler dire, immedesimandosi coi suoi stessi scritti e con tale pseudonimo caratterizzandoli, che, disinteressato, ottimista e gioviale com'é – ogni scherzo in versi ch'egli licenzia gli è gratificante compenso (salario) del brio con cui – senza alcun fine di notorietà, tanto meno di lucro - lo ha composto; brio che peraltro spera di suscitare nel lettore o nell'ascoltare partecipe. Ed è da notare che tale significativo “nom de plum”, Rosario Di Bella se lo è dato anagrammando il suo stesso nome e cognome.

IL VERSO MARTELLIANO Rosario Di Bella Rammenti? Si parlava di versificazione, e una mia citazione notai che ti lasciava nel disorientamento, candida Maria Pia. Tacesti. Però spia di quel tuo smarrimento mi furon gli occhi belli che tu sgranasti.- Strano!pensavi-. Martelliano?! Che c'entrano i martelli?-. Già: ti avevo citato il verso martelliano, non credendo che arcano ti sarebbe suonato. Mi accorsi dal tuo sguardo ch'eri un poco digiuna (veniale la lacuna!) di metrica; il riguardo che ho per te m'imponeva bensì di sorvolare: in quel momento fare lezione disdiceva. Ora che quel momento d'impaccio è superato, da te stessa esortato torno sull'argomento. E, vecchio rimatore, vi torno in martelliani, che spero non sian vani: l'esempio ha il suo valore. Chiarito che i martelli non c'entrano per niente, ti chiedo: hai tu presente Pier Jacopo Martelli? Proprio dal nome suo quel tale verso ha nome! Tu dici:- Perchè? Come?-. Sciolgo il busillis tuo. Nel primo Settecento quest'autor bolognese dai francesi riprese, con indubbio talento,

il verso alessandrino, o doppio settenario, e l'usò in modo vario, con gusto sopraffino.

ma accade che ci azzecchi: strofe ben congegnate con le rime incrociate, gradevoli agli orecchi.

Davvero in modo vario. Infatti fece sdrùcciolo chiuso, mettiamo, in 'cùcciolo'- il primo settenario,

Come questi due distici, da te stessa ispirati Coi tuoi tratti aggraziati, soavi, quasi mistici:

ed iI secondo piano; oppure entrambi piani (come qui: tu,domani, vieni a Castelvetrano?). Non solo: quel maestro - nel far versi una cima!variò pure la rima a seconda dell'estro. Legò quei settenari con le rime baciate, oppur con le alternate; ma ebbe familiari anche le rimalmezzo, e ardì di farle doppie, ch'è quanto dire a coppie, per cui ancor più l'apprezzo. Rime di grande impegno (le stesse che qui tento, ma con un certo stento, chè modesto è il mio ingegno).

Tra gli autori che poi composero in quel metro il Carducci ed il tetro Giacosa includer puoi. Il mio amato Gozzano se ne valse assai spesso; ed io - te lo confesso -, per quanto assai lontano dalla sua levatura d'autentico poeta, mi pongo come meta, talora, la fattura di un po' di martelliani prendendolo a modello. Mi lambicco il cervello, spesso in conati vani;

“O Sandro Botticelli, I tuoi color vorrei Per dir nei canti miei l'oro di quei capelli, l'incarnato del viso, delle luci il cobalto, del labbro il dolce smalto, l'incanto del sorriso!”. Rileggo questi distici, che ho composto di getto, e m'assale il sospetto che siano manieristici. Triti, convenzionali. La musa è stata stitica. Rileggo e fo autocritica: sì, li trovo banali. Qual che ne sia il valore, te li offro tuttavia Gradisci, Maria Pia, te li offro col cuore. E accetta, tutto intero, questo mio scherzo in rima Come segno di stima; con l'augurio sincero, per il tuo compleanno, di vita lunga e lieta, operosa e pur quieta, e scevra di ogni affanno. Castelvetrano 27 Gennaio 2001

Salario del Brio

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Agricoltura

Idee per il futuro dell’agricoltura e del territorio

L

’agricoltura italiana sta morendo e per diversi motivi. I principali sono due. La concorrenza sleale del mercato globalizzato e la mancata conoscenza della materia da parte del cittadino comune. La concorrenza sleale viene dai Paesi e dai produttori esteri che schiavizzano la manodopera, che producono senza sopportare i costi di tutela dell’ambiente, che vendono falsi prodotti Made in Italy in tutto il mondo, Italia (!) compresa. La mancata conoscenza della materia da parte del cittadino comune si traduce nel sottovalutare l’importanza della qualità dei prodotti nazionali ai fini della tutela della salute e dell’ambiente. Inoltre il cittadino medio non conosce l’importanza dell’agricoltura ai fini della salvaguardia del paesaggio mentre parallelamente, spinto da migliori intenzioni e disinformato, può persuadersi della bontà di certe misure ecologistiche estreme che, pur non intrinsecamente cattive, nelle attuali circostanze penalizzerebbero ancora di più l’agricoltore che deve vivere della propria attività economica. Ma perché a tutti noi deve stare a cuore la tutela dell’agricoltura, e quindi la figura dell’agricoltore? Alcune motivazioni sono ovvie e note a tutti: egli produce il cibo, anzi, in Italia, di solito, il buon cibo. Ma l’agricoltore è anche la persona che garantisce che, crisi o non crisi, pace o guerra, progresso o non progresso, sulla tavola di ognuno potrà esserci qualcosa da mangiare. Non diamo per scontato che possa essere sempre così, se l’agricoltore nazionale cessa di esistere e l’agricoltura nazionale continua sulla strada della distruzione, in nome della globalizzazione. L’agricoltore, con la sua attività, garantisce che le pianure non diventino acquitrini insalubri e che le colline e le montagne non vengano giù a valle devastando con inondazioni e fango città, infrastrutture e vite umane. L’agricoltore garantisce che il paesaggio sia, appunto, paesaggio, un bene collettivo costellato di campi, cascine, boschi e fattorie e non territorio ora arido e brullo, ora stepposo e inospitale, sede di incendi e brutture. L’Italia turistica vive anche di paesaggio, non dimentichiamolo. Prendiamo, allora, consapevolezza di queste cose: 1. L’agricoltura non è una attività economica astratta e/o paragonabile alle altre, l’agricoltura è soggettivamente identificabile con l’agricoltore, il quale deve vivere dignitosamente guadagnando denaro a sufficienza dalla sua attività, cosa che in Italia troppo spesso non avviene con conseguente abbandono e scarsa attrattività del mestiere per i giovani. 2. L’agricoltore garantisce ben tre servizi di inestimabile valore: la sopravvivenza alimentare della collettività sempre e comunque, il paesaggio (e quindi contribuisce al turismo), l’integrità del territorio (e quindi contribuisce alla pubblica incolumità). Partendo da queste considerazioni, dobbiamo riconoscere che l’agricoltore deve essere remunerato per tutto quello che egli effettivamente fa per la comunità e non solo per quello che vende sul mercato. Per ottenere ciò ci sono due strade principali. Si potranno anche individuare altre misure o interventi ma, ad una attenta analisi, qualsiasi altra misura o intervento o si riduce alle due strade che ora propongo o hanno un minore impatto positivo: a) Redditività dell’agricoltura mediante tutela, nazionale ed internazionale, da comportamenti sleali di soggetti terzi (coltivatori esteri, operatori commerciali nazionali ed internazionali); b) Riconoscimento economico del servizio alla collettività fornito

dall’agricoltore. Più in dettaglio, darò qualche informazione sintetica ulteriore sulle due strade appena indicate. REDDITIVITA’ MEDIANTE TUTELA DA COMPORTAMENTI SLEALI Si parte dal presupposto che l’Italia abbia/acquisti potere contrattuale e credibilità a livello internazionale, nei confronti dei Paesi UE, dei Paesi importatori e dei Paesi esportatori. 1. Imposizione di dazi comunitari sulle merci agroalimentari in ingresso provenienti da tutti i Paesi in cui le produzioni agricole vengono ottenute sulla pelle di manodopera schiavizzata/sfruttata e/o dell’ambiente. 2. Iniziative diplomatiche nazionali e/o comunitarie nei confronti dei Paesi in cui le produzioni agricole vengono ottenute sulla pelle di manodopera schiavizzata/sfruttata e/o dell’ambiente volte a sanare tale situazione. 3.Task force alle dipendenze di ciascuna ambasciata/consolato all’estero che individui e persegua, in base alle leggi locali o a iniziative diplomatiche ad hoc, ogni azienda estera che commercializza in loco prodotti “Made in Italy” falsi. 4. Idem sul territorio nazionale, mediante istituzione di un sistema di norme a tutela e di serrati controlli ad opera di task force dipendenti dagli uffici periferici degli Enti che si occupano di agricoltura e/o delle forze di polizia specializzate (es. NAS dei Carabinieri o Guardia di Finanza) RICONOSCIMENTO ECONOMICO DEL SERVIZIO ALLA COLLETTIVITA’ 1. In attuazione con quanto recita l’art. 9 della Costituzione Italiana (“La Repubblica… tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione), riconoscere all’agricoltore il ruolo di attore primario nella cura e gestione del territorio. 2. Fornire all’agricoltore un pagamento (pagamento, non regalo!) per il servizio svolto a fronte dell’obbligo di effettuare, in cambio, ogni intervento di cura del paesaggio e salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico. Ogni agricoltore che si impegni formalmente, a fronte di controlli eseguiti dagli uffici periferici degli enti che si occupano di agricoltura, a mantenere in ordine, pulito, curato, ogni campo, ogni bosco, ogni pascolo, ogni stradella e sentiero, ogni casale/masseria/cascina/casa rurale, ogni canale, ogni corso d’acqua, ogni ciglione, ogni muretto a secco, ogni opera di salvaguardia del suolo che gli compete, riceverà un adeguato rimborso economico che gli consenta di continuare a svolgere, con dignità, il suo ruolo. Sarà cura della collettività stabilire localmente nei dettagli quali sono gli interventi puntuali in virtù delle caratteristiche peculiari del territorio. In merito all’impatto delle misure proposte sui bilanci nazionali o comunitari, si vuole far rilevare che operando come proposto si possono abolire molte delle altre forme di contributo pubblico a sostegno dell’agricoltura e del reddito agricolo e che la collettività rientrerebbe dai costi sostenuti indirettamente (e già lo fa) in termini di valorizzazione turistica nonché di risparmio dei costi legati ai disastri conseguenti al dissesto idrogeologico del territorio. Chiunque voglia aprire sulla questione un dibattito o fornire il proprio contributo in termini di idee, non esiti a contattarmi tramite FB. Francesco Castrogiovanni (profilo Facebook Francesco Darcy Castrogiovanni Brigante)

C.da Camarro Formeca Partanna (TP) Trapani - Sicilia 91028 Tel +39 0924 49500 Fax+39 0924 921250 http://www.atria.it

INDUSTRIA VERNICI 12

Soluzione del cruciverba di p.15 del n.11 (dicembre 2013) di Kleos


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Campobello

"Idealismo e concretezza" nei propositi del neosegretario cittadino del Pd CAMPOBELLO DI MAZARA – Il mio impegno politico come segretario del PD di Campobello di Mazara, ha inizio il 27/10/2013, a conclusione del congresso di circolo, con voto unanime. Esso muove dalla spinta di due elementi: ONERI E ONORE. Oneri perché mi costa sacrifici sia in termini personali che familiari, Onore perché sono lusingato di essere stato scelto da chi come me persegue gli ideali di legalità e di giustizia sociale. Provo un forte senso di passione e dedizione verso l’attività politica, iniziata nel 1996 all’età di 16 anni entrando a far parte del gruppo della sinistra giovanile e continuando anche negli anni della mia carriera universitaria presso Siena all’interno dei movimenti studenteschi, e successivamente, tornando nel mio paese d’origine, con la nomina di Presidente della Consulta Giovanile. Il vedere, oggi, Campobello di Mazara, attraversata da una forte contraddizione politica interna, da un fermo sociale e, più in generale, da una profonda crisi a causa di una politica corrotta, che continua ad allontanare ancor più i cittadini da una partecipazione attiva alla politica e, di conseguenza, i giovani dal loro futuro, creando nel paese povertà socio-economica e culturale, mi spinge a mettere in campo tutte le mie energie ed esperienze di militante al servizio del PD e della Comunità Campobellese. Da poco si è conclusa la competizione elettorale delle primarie del PD dell’ 08 dicembre con il successo di Matteo Renzi quale Segretario Nazionale del PD. Le primarie non hanno rappresentato soltanto un mero momento di elezione politica del Segretario e dell’Assemblea Nazionale del PD, fine a se stesso, ma un passaggio fondamentale per la costruzione di un nuovo Partito Democratico dei Cittadini per l’Italia che

Vogliamo. Si tratta, in buona sostanza, di proiettare nel futuro una nuova classe dirigente, guidata da Matteo Renzi, cominciando dalle idee, dal metodo e dalla pratica, che riesca a portare fuori dalle secche delle contraddizioni e dai riti della costosa e improduttiva vecchia politica, una mission per il Paese e insieme una visione diversa e coraggiosa che demolisca il costoso e improduttivo sistema della casta e che faccia della politica lo strumento principe di servizio alle comunità, guardando ai talenti e rendendo onore al merito. “Ciò costituisce un modo per estirpare la gramigna che cresce insieme al grano”. Ai Cittadini Campobellesi non può sfuggire la necessità e l’importanza di un partito democratico plurale, aperto ai movimenti e alle associazioni portatrici di sensibilità e interessi legittimi, che guardi ad un futuro a colori, bandendo il grigiore delle collusioni e delle zone d’ombra del passato che abbia la forza di rivendicare “il buon esempio” senza se e senza ma. Ecco perché noi del PD di Campobello di Mazara, essendo garantisti convinti, non esprimiamo solidarietà all’indirizzo di alcun politico coinvolto in vicende di Mafia o collusioni affaristiche, pratiche clientelari o, peggio ancora, in squallide iniziative di scambio di voto. Mi impegnerò affinché si possa concretizzare quest’idea di cambiamento, partendo dal coinvolgimento dei giovani disillusi, dagli sfiduciati e da coloro i quali si sono allontanati dalla partecipazione democratica della vita politica locale, al fine di poter costruire, tutti insieme, un sentiero di crescita più sostenibile e di lungo periodo evitando, così, di rimanere ai margini del Nichilismo totale. Vincenzo Accardo

Concorso di Poesia

Concorso di poesia "Città di Partanna"

L’Associazione Artistica “Il Sipario”, con il patrocinio del Comune di Partanna (TP), della Provincia Regionale di Trapani, della Regione Sicilia, indice, per l’anno 2014, la XVII edizione del Premio Nazionale di Poesia “Città di Partanna”. Quattro sono le sezioni: A) Poesia inedita in lingua italiana a tema libero. B) Poesia inedita in dialetto siciliano a tema libero. C) Giovani che non abbiano compiuto 17 anni alla data di scadenza del bando. D) Racconto breve in lingua italiana di non oltre tre cartelle dattiloscritte su fogli A4, di 30 righe per 60 battute e complessivi 1800 caratteri ciascuna, compresi gli spazi. Si partecipa obbligatoriamente con due poesie per le sezioni A, B e C di non oltre 35 versi ciascuna, da inviare in 7 copie e/o un racconto breve per la sezione D da inviare in 4 copie. Le opere, in forma anonima, devono essere spedite in plico chiuso contenente inoltre una busta sigillata con all’interno generalità, indirizzo, recapito telefonico, titolo delle poesie e/o del racconto e, per la sezione C, data di nascita del concorrente e firma di un genitore, con la dicitura “Sez. C” sulla busta sigillata. Per la sezione dialetto è richiesta la traduzione in italiano.

Quote di partecipazione: Euro 10 per ciascuna delle sezioni A e B; Euro 5 per la sez. C; Euro 15 per la sez. D in contanti o con assegno bancario non trasferibile intestato a Assoart “Il Sipario” Partanna (TP). Indirizzo: Premio di Poesia “Città di Partanna” presso Associazione Artistica “Il Sipario” via Vittorio Emanuele 190, 91028 Partanna (TP) Premi: Euro 600 al 1° classificato Sez. A – Euro 400 al 1° classificato Sez. B. Euro 400 al 2° classificato Sez. A – Euro 300 al 2° classificato Sez. B. Euro 300 al 3° classificato Sez. A – Euro 200 al 3° classificato Sez. B. Euro 100 in buono libri al 1° classificato Sez. C. Euro 300 al 1° classificato Sez. D. Targhe e attestati per eventuali menzioni e meritevoli di pubblicazione. Raccolta antologica delle poesie premiate e meritevoli di pubblicazione. Non si ammettono deleghe per i premi in denaro. Scadenza: 20 Maggio 2014. Premiazione: 6 Settembre 2014. Informazioni: Tino Traina tel. 0924921510 Email dottraina@gmail.com. Bando sui siti: www.comune.partanna.tp.it – www.giornalekleos.it

PARTANNA – Tanta nostalgia e tanto sentimento si sono respirati nella riunione di stasera (9 gennaio) del ricostituito PSI che ha ufficializzato l’adesione del consigliere comunale Giuseppe Libeccio e la prossima costituzione del gruppo consiliare del partito con il consigliere comunale Libero Leone. “Dopo tanto tempo – ha detto Libeccio – entro finalmente a casa mia. La mia è una scelta di cuore. Ora sento gli stimoli per un ritorno a quella che è la buona politica”. “Ribadisco – ha evidenziato Leone che ha fatto parte del gruppo consiliare Psi –Pd – il mio comportamento di fedele alleato del Pd nel gruppo Psi- Pd, naturalmente nato all’indomani della competizione elettorale. Poi il Pd per sua scelta ha voluto costituire il gruppo del Pd. Un socialista come me ha sentito un moto di orgoglio ed ha auspicato la nascita del gruppo socialista con una sua autonomia”. “Sono qua in un momento lontano da appuntamenti elettorali – ha sottolineato l’on. Nino Oddo – per ribadire la necessità, con una squadra politicamente omogenea, di dare in questo territorio un se-

gnale positivo di buona politica. Prossimamente fisseremo un appuntamento più ampio con la cittadinanza e costituiremo un direttivo ed una segreteria cittadina”. Intanto a reggere il partito cittadino è Vito Valenti che ha sottolineato: “Dopo più di venti anni, il Psi scrive una nuova sua pagina. Andremo a costituire un gruppo di socialisti che avranno tante cose da dire”. E “Leone e Libeccio – ha concluso Oddo – ci danno un peso politico rilevante”.

Il consigliere Giuseppe Libeccio aderisce al Psi

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Le nostre ricette

DICIOTTOGENNAIO2014 a cura di Giovanna Bondì

SPAGHETTI CON SEPPIE E PISELLI

Musica

Ingredienti per 4 persone 300 gr di spaghetti, una seppia, 1 spicchio d'aglio, 200 gr di pomodori pelati a pezzetti, 150 gr di piselli surgelati, olio, prezzemolo, sale e peperoncino.

L

essate i piselli in abbondante acqua salata. Pulite la seppia e tagliatela a pezzetti. In una padella scaldate l'olio con lo spicchio d'aglio, il peperoncino e il prezzemolo tritato. Aggiungete i pezzetti di seppia, salate e lasciate cucinare per 10 minuti. Togliete l'aglio e il peperoncino e aggiungete i pomodori pelati e i piselli e cucinate il sugo per altri 10 minuti. Cucinate gli spaghetti e condite.

a cura di Ina Venezia

TORTA DI MELE SOFFICE

Ingredienti: 200 g di farina 00, 150 g di zucchero, 100 g di burro, 3 uova, 1 bustina di lievito, 3 mele, 1 cucchiaio di zucchero, mezzo bicchiere di rhum.

S

bucciate le mele, tagliatele a fettine sottili e mettetele a bagno per mezz’ora con 1 cucchiaio di zucchero e il rhum. Fate sciogliere il burro nella teglia, versate il burro in una terrina e spolverizzate con pangrattato. Unite al burro fuso lo zucchero e sbattete a mano. Aggiungete un tuorlo alla volta sempre sbattendo, la farina, il lievito e 2 cucchiai del rhum delle mele, infine gli albumi montati a neve. Versate l’impasto nella teglia. Scolate le mele e sistematele a cerchio, facendole penetrare nell’impasto. Cuocete per 40 minuti a 180°. Lasciate raffreddare la torta e spolverizzatela di zucchero a velo.

Film - Le nostre recensioni

Le 10 canzoni più programmate dal 12 dicembre 2013 al 15 gennaio 2014

Discovery Parade a cura di Salvo Li Vigni 01 KLINGANDE - Jubel 02 OZARK HENRY - I'm sacrifice 03 LILLY ALLEN - Hard out here 04 LIGABUE - Tu sei lei 05 KATY PERRY - Unconditional 06 ELISA - Ecco che

Frozen – Il regno di ghiaccio

07 ALEX BRITTI - Senza chiederci di più 08 GIORGIA feat ALICIA KEYS - I will Pray

Frozen – Il regno di ghiaccio di Chris Buck e Jennifer Lee, con le voci di Serena Rossi, Serena Autieri, Enrico Brignano e Massimo Lopez; Usa 2013; colore, durata 100’. Animazione - Walt Disney Pictures.

09 ALESSANDRA AMOROSO - Fuoco

ome da consuetudine, l’inizio di un nuovo anno chiude la rinomata stagione dei “cinepanettoni”. Per il 2013 la medaglia d’oro spetta a Frozen – Il regno di ghiaccio, ultima pellicola animata targata Walt Disney, liberamente ispirata alla fiaba di Andersen, La regina delle nevi. La storia segue l’avventura di Anna (Serena Rossi), una sbadata sognatrice, che, con l’aiuto del montanaro Kristoff e della sua fedele renna Sven, va alla ricerca della sorella Elsa (Serena Autieri), regina di Arendelle e causa del gelo perenne che imperversa nel regno. Un viaggio irto di ostacoli, ma anche pieno di aiutanti speciali, come il pupazzo di neve Olaf (Enrico Brignano). Il film non delude le aspettative. C’è divertimento, c’è sentimento e la trama, così come il finale, è tutt’altro che scontata. Ma, il pezzo forte, come in ogni capolavoro disneyano, è la musica. Canzoni e melodie azzeccate, coerenti con l’emozione del personaggio sulla scena e dotati di ritornelli orecchiabili che conferiscono, allo stesso tempo, autonomia al pezzo. Ottimo il lavoro del doppiaggio italiano nell’adattamento dei testi. La locandina del film Una traduzione non proprio letterale ma pur sempre riuscita. Soprattutto se l’interpretazione è affidata alle splendide voci di Serena Autieri e Serena Rossi. Insomma, per chi è cresciuto a suon di classici Disney, sarà un bellissimo regalo. Nonché l’alternativa ideale per tutti, alle solite “salse” natalizie italiane, troppo esagerate e poco divertenti. Colpi di Fortuna di Neri Parenti, nonostante il discreto successo iniziale, implode sempre più nei giorni seguenti, così come Indovina chi viene a Natale? di Fausto Brizzi, lasciando Frozen – Il regno di ghiaccio a dominare la classifica fino ai primi di gennaio. Elenia Teri

10 LAURA PAUSINI - Se non te

C

Antichi Proverbi belicini

d'artificio

Deejay Club Chart a cura di Alemix Dj 01 - AVICII – Hey brother 02 - PITBULL feat KESHA - Timber 03 - MARTIN GARRIX - Wizard 04 - CAROLINA MARQUEZ - Get on the floor 05 - MARTIN SOLVEIG – Hey now 06 - STEVE AOKI CHRIS LAKE & TUJAMO - Boneless 07 - MARTIN GARRIX - Animals

a cura del dr. Francesco La Rocca

Cu arroba fa un piccatu, cu è arrubbatu ni fa centu.

08 - FLY PROJECT - Toca Toca

Il proverbio esprime l'idea che chi ruba sa a chi sta facendo del male, chi è derubato, invece, comincia a sospettare di tanti (anche di chi non c'entra col furto perpetrato).

10 - RAY FOXX – Boom Boom

Chi ruba fa un peccato, chi è derubato ne fa cento.

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09 - DVBBS - Tsunami


DICIOTTOGENNAIO2014

Giochi e svago

Qualche passatempo tra una lettura e l’altra (Lucio Bencivinni)

ORIZZONTALI: 1. Si porta attorno al collo per ripararsi dal freddo - 7. Rugiada che si congela per effetto di un forte raffreddamento notturno - 11. Azienda costruttrice di vetture da corsa - 15. Alimento tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale - 16. Successore - 17. Macchina per infiggere pali nel terreno 18. Grossi mammiferi plantigradi - 19. Tributo indiretto che colpisce determinate produzioni - 21. Struttura di un edificio che divide un piano dall’altro - 22. Con Barletta ed Andria è una provincia della Puglia - 23. Fibra tessile di origine vegetale - 24. Soldato dell’antica Grecia - 25. Fu sedotta da Apollo - 26. Giacomo in olandese - 27. Insieme di oggetti che rendono più funzionale e confortevole un locale 29. Antichi altari - 30. Capitano di milizie mercenarie - 32. Salerno - 33. Rieti - 34. Scimmia africana - 35. Travel Trade Gazette - 36. Tamburo originario del Nordafrica - 37. Grande recipiente dove si mette l’uva pigiata per la fermentazione - 38. Lago dell’Asia - 39. Città della Finlandia 40. Filosofo tedesco del Settecento - 41. Monarchi arabi in alcuni Stati islamici 42. Squadra di calcio di Monaco di Baviera - 43. Nome dello scrittore britannico Defoe - 45. Sequenza di due vocali che appartengono a due sillabe distinte - 46. Osso del braccio - 47. Nome della soprano Ricciarelli - 48. Denominazione del gioco del calcio negli Stati Uniti - 50. Stesso in latino - 51. Ingrediente base del cioccolato - 52. Mettere in moto un veicolo. VERTICALI: 1. Fare cuocere un alimento per pochi minuti - 2. Leader del gruppo musicale Stadio - 3. Sollevare per mezzo di una carrucola - 4. Chicco d’uva - 5. Simbolo chimico del rutenio - 6. Gruppo industriale francese cui appartengono i marchi automobilistici Peugeot e Citroën - 7. Genere musicale - 8. Restituzione, riconsegna - 9. Nome dell’attrice Di Benedetto - 10. Nord Est - 11. Molto freddo - 12. Alterato, irritato - 13. Gabbia per l’allevamento dei polli - 14. Acer Aspire One - 16. Ha per capitale Quito - 17. Danza di origine spagnola 20. Discorso inutile non rispondente al vero - 21. Sciupio, sperpero - 24. La parte dell’orizzonte dove sorge il Sole - 26. È stato un team di Formula 1 - 27. Animale marino detto anche anemone di mare - 28. Luce improvvisa - 30. In un cerchio è il punto interno equidistante da tutti i punti della circonferenza - 31. Elemento chimico di simbolo Ti - 32. Dà il segnale di partenza in una gara - 34. Residuo della combustione - 35. Antico medicamento - 36. È noto in statistica per il suo teorema sulla probabilità condizionata - 38. Seguaci, alleati - 39. Donna dotata di grande potere di seduzione - 40. Nelle arti marziali indica una serie di movimenti che rappresentano varie tecniche e tattiche di combattimento - 42. Furono una popolazione celtica - 43. Digital (to) Analog Converter - 44. Low Speed Vehicle - 47. Utilitaria della Ford - 49. Iniziali della cantante Vanoni.

L'artista del mese KLINGANDE – Jubel di Salvo Li Vigni

D

a qualche tempo, ai vertici di molte classifiche europee, si trova il singolo Jubel, del duo francese KLINGANDE, composto da Edgar Catry e Cedric Steinmyller. In questa loro fatica i due artisti, nati entrambi nel 1991 e provenienti dal nord della Francia, non possono fare a meno di usare il piano ed il sassofono, che sono alla base dei loro lavori. Risultato? Un brano basicamente house con predominante sonorità jazz. Sebbene la loro unione sia avvenuta appena nel 2012, la loro ascesa internazionale è davvero molto rapida. "Punga" il loro primo singolo autoprodotto in Francia ha conquistato la top 100 singles chart francese, mentre questa seconda traccia "Jubel" ha scalato le classifiche di tutta Europa; un vero e proprio tormentone che mixa la morbidezza del sax con un vocal molto sensuale.

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DICIOTTOGENNAIO2014

Psicologia Il Metodo Stamina: un imbroglio?

I

l professore Vannoni presidente di una fondazione (Stamina Foundation) è stato l’autore di una presunta cura che sfrutta le cellule staminali. La sua idea è che le cellule staminali (in particolare quelle di un certo tipo, dette mesenchimali) possano curare diverse malattie, specie quelle neurodegenerative (come le paralisi, le sindromi neurologiche e certe malattie congenite). La "terapia" è somministrata in locali di proprietà dell'azienda sanitaria di Brescia e negli anni sono diverse le persone che ne avrebbero provato le qualità. Quando si è sparsa la voce di un "centro" che curava questo tipo di malattie (spesso gravissime, che fanno condurre a chi ne è affetto una vita difficilissima e complicata da gestire da parte delle famiglie), sono aumentate le richieste di aiuto e così anche i pazienti che si affidavano alle sue cure. Le "terapie" erano effettuate presso l'ospedale di Brescia, sfruttando una legge del 2006 che permette la somministrazione di terapie dette "compassionevoli" quando non vi sono altre alternative terapeutiche valide per la malattia da curare. I dubbi sono sorti non appena ci si è accorti che chi "divulgava" questa cura non aveva mai pubblicato test, esperimenti, lavori clinici o altro sulla sua "idea". Ancora più preoccupante scoprire che il dott. Vannoni non era un medico con esperienza specifica ma è laureato in lettere (ed insegna all'università di Udine "psicologia della comunicazione"), un professionista quindi del tutto estraneo al mondo della medicina. La magistratura ha disposto quindi delle indagini che sono passate al vaglio del Pm Antonio Guariniello, ma intanto la terapia è somministrata su ordine dei tribunali su diversi pazienti in Italia (con provvedimento d'urgenza). Si sono mossi così i NAS (Nuclei antisofisticazione dei Carabinieri) e l'AIFA (Agenzia italiana del farmaco), dopo il parere dell'Istituto Superiore di Sanità su questa presunta terapia, per ispezionare l'attività di questo centro, i suoi locali e la gestione delle presunte cure. l'ispezione ha dato i seguenti risultati: 1. le modalità di conservazione dei campioni di cellule da trapiantare sono preservati in modo approssimativo, identificati da etichette scritte a matita e di non chiara interpretazione e quindi facilmente confondibili

2. In uno dei due campioni esaminati sono stati riscontrati inquinanti in grado di determinare rilevanti effetti biologici avversi come il rigetto cellulare e altre reazioni immunologiche. 3. Il metodo è descritto in modo superficiale e incongruo e prevede trattamenti con prodotti di origine animale vietati per uso clinico. 4. Le cellule prodotte dopo stimolazione in coltura hanno una irrilevante attività biologica ai fini della rigenerazione nervosa, che scompare dopo 24 ore, e la dose di cellule somministrate è minimale rispetto agli standard di terapie analoghe pubblicati in letteratura. I pazienti che ricevevano le cellule prodotte da Stamina erano trattati in alcuni casi con cellule proprie (autotrapianto), in altri casi con cellule provenienti da donatori esterni (allotrapianto), in altri casi ancora e ciò ha destato profonda preoccupazione con cellule provenienti da altri pazienti malati, con la possibile trasmissione di gravi patologie. Il Board, applicando i principi base dell'etica medica, ritiene che il progetto terapeutico e le condizioni di applicazione della terapia siano assolutamente insufficienti e senza valida documentazione scientifica e medica a supporto riconosciuta. Sottolinea che i rischi biologici connessi alla terapia sono gravi e inaccettabili e che la conduzione della metodologia non solo non ha rispettato le norme di manipolazione e sicurezza, ma anche i più elementari standard di indagine di laboratorio. Da parte dell'associazione (è una ONLUS) nessun dato chiaro, nessuna statistica consultabile né risultato controllabile, nessuna sperimentazione. Il rapporto dell'AIFA è altrettanto allarmante: risulta addirittura che il "prodotto finale" ottenuto dalla lavorazione dei prelievi di midollo, non sia nemmeno "identificabile" (in pratica non subisce un'analisi approfondita ed adeguata) come "cellule staminali" e che chi inietta il prodotto non sa nemmeno da cosa sia composto esattamente. Se uniamo a questo le condizioni del "laboratorio" oggetto dell'ispezione dei NAS (definito carente anche solo per il livello di pulizia), il quadro è piuttosto sconfortante ed evidente. Si tratta dell'ennesima cura senza alcuna base, alcuna dimostrazione né test che illude chi ha bisogno d'aiuto. Infine

secondo Vannoni, il motivo di tanta ostilità è da ricercare nel boicottaggio dei "poteri forti". Le solite giustificazioni. Ecco la storia che ci porta a molte riflessioni e punti di domanda. Dico il mio pensiero: Se una persona crede di aver scoperto una cura, deve semplicemente dimostrarlo e solo dopo somministrarla, altrimenti non susciterebbe nessuno scandalo un pranoterapeuta o un guaritore che curasse con medicine a base di erbe. Somministrare presunte terapie a persone ammalate non è un gioco né una lotteria, noi italiani, dopo la vicenda Di Bella, dovremmo averlo capito, invece cadiamo sempre nello stesso errore dettato da ignoranza ed obesa ottusità. Guardare dei bambini colpiti da gravissime malattie, spezza il cuore. Percepire dei genitori che venderebbero l'anima per i loro figli, spezza il cuore. Assistere al fatto che ancora oggi, in Italia, dopo Vanna Marchi e tutte le numerose truffe mediche che compaiono sulle pagine dei nostri giornali, si barattano le emozioni con le illusioni è triste e azzardato, soprattutto per quei bambini e quelle famiglie che qualcuno dice di voler tutelare. Non ci lamentiamo quindi se i nostri politici sono demagogici e banderuole, se cedono alla facile tentazione di "accontentare il popolo" fregandosene delle conseguenze, non ci lamentiamo se improvvisare e credersi dei nuovi scienziati è il lavoro più apprezzato in Italia; la massa gli corre dietro senza nemmeno chiedersi il perché. Questa vicenda mi ha procurato molta rabbia, vendere la vita e la dignità di un bambino gravemente malato a centri improvvisati che promettono miglioramenti solo immaginati è oltraggioso nei confronti di chi vogliamo bene. Dietro a quei bambini malati e alle loro famiglie c'è un numeroso gruppo di persone serie e preparate che studiano e lavorano “I Ricercatori” (spesso in condizioni precarie) in silenzio per provare a dare una mano senza per questo finire mai in televisione a fare le vittime di una cospirazione. Sfruttare le emozioni personali per vendere illusioni è il metodo più viscido e prediletto dai ciarlatani e coltivarne gli interessi, dandogli il consenso anche se in buonafede, significa esserne favoreggiatori.

Marilena Pipitone

Le farmacie di turno dal 18 gennaio al 9 febbraio 2014 Partanna

Santa Ninfa

Castelvetrano

Campobello di Mazara

Salemi

Vita

Gibellina

Salaparuta Poggioreale

Mazara del Vallo

18 gennaio

Rotolo

Barbiera e Conf.

Rizzuto

Tummarello

Aleci S.

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Barracco

19 gennaio

Rotolo

Barbiera e Conf.

Spinelli

Tummarello

Aleci S.

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Calabrese

25 gennaio

Galante

Dallo

Spinelli

Parisi

Mangogna/Aleci V.

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Calabrese

26 gennaio

Galante

Dallo

Cardella

Parisi

Mangogna/Aleci V.

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Caravaglios

1 febbraio

Dia

Barbiera e Conf.

Cardella

Pace

Rubino

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Caravaglios

2 febbraio

Dia

Barbiera e Conf.

Di Prima

Pace

Rubino

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Giubilato

8 febbraio

Ciulla R.

Dallo

Di Prima

Tummarello

Spina

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Giubilato

9 febbraio

Ciulla R.

Dallo

Ferracane

Tummarello

Spina

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Grimaudo

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DICIOTTOGENNAIO2014

Salute

P

Metodo Stamina, riflessioni e valutazioni

er la prima volta insieme vogliamo parlarvi di una storia dei nostri giorni che ha come temi l’etica, la genetica, la vita, le speranze e le illusioni e molto altro. Vi parleremo essenzialmente di cellule, di scienza e di regole (da non infrangere). Le cellule staminali sono delle cellule allo stato embrionale non specializzate capaci di differenziarsi in qualsiasi tessuto esse siano destinate, secondo precise leggi biochimiche ed in grado di riprodurre qualsivoglia tessuto, organo, sistema e… in futuro chi lo sa, le potenzialità sono praticamente illimitate. Purtroppo però questo nuovo e rivoluzionario approccio alla medicina è in via di definizione, sotto la lente di delicati studi scientifici e poco o nulla ha a che fare con il cosiddetto “metodo stamina” del dr. Vannoni. La scienza si differenzia dalla letteratura perché segue regole ben precise, ed è critica e severa nella lettura di dati clinici: ogni farmaco, cellula, proteina, anticorpo o virus inattivato da iniettare in un essere umano deve superare molte fasi sperimentali che riguardano animali, individui sani ed infine soggetti malati in un approccio che considera grosse popolazioni statistiche per rendere il risultato il più possibile aderente alla popolazione reale. I dati che di volta in volta gli scienziati raccolgono nel susseguirsi delle tre fasi vengono pubblicati e messi a disposizione della comunità scientifica che è libera di valutare, confermare o confutare con ulteriori esperimenti, volti ad arricchire il bagaglio scientifico che deve portare con sé un’innovazione. L’insieme di tutte le pubblicazioni che riguardano un argomento ne formano la “letteratura”: il metodo stamina non ha letteratura. Ecco perché fino ad ora le famose infusioni miracolose del dr. Vannoni non sono state approvate dal SSN e non sono state rese disponibili a tutte le famiglie che ne hanno bisogno. La Stamina Foundation (società creata nel 2009 dal dr. Vannoni) non presenta dati clinici a supporto, si avvale dei presunti miglioramenti che sono stati visti su pazienti disperati che presentano malattie neurologiche ad oggi incurabili, ha costretto gli ospedali civili di Brescia ad effettuare acquisti fuori budget ed ha intrapreso una forte campagna mediatica volta a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sono bravi loro e su quanto sia cattivo il ministro della salute, che per una volta difenderemo…Per fare un esempio ai non addetti ai lavori è la stessa cosa infondere una sostanza sconosciuta in un cor-

po martoriato e notare una qualsivoglia reazione che potrebbe essere provocata da tutto ma anche dal contrario di tutto, non essendo valutabile clinicamente e statisticamente. Tale metodo viene descritto dal suo ideatore come utile per curare malattie di diverso tipo, anche molto diverse tra loro per cause, sintomi e decorso, se ne sconosce il meccanismo d’azione, il profilo farmacocinetico e l’eventuale tossicità. Ma non ci fermiamo qui. Il Ministero della Salute ha già valutato una volta tale metodo avvalendosi di esperti del settore, definendo in definitiva "preoccupante la pratica di utilizzare cellule provenienti da un paziente e infuse in un altro paziente, e per quanto riguarda la dose di infusione, la si potrebbe definire omeopatica". Dunque, oltre ad essercene poche di cellule, esse non sarebbero nemmeno staminali, o quanto meno non rispecchierebbero in pieno tutte le caratteristiche che deve avere una cellula staminale. Come già fatto dal ministero ricordiamo anche noi come la fisiologia del corpo umano vieti l’infusione di materiale organico da un corpo ad un altro senza preventivi controlli di compatibilità e successive precauzioni (vedasi rigetto nei trapianti). Non è ancora tutto. Nelle carte dell'inchiesta di Torino condotta dal pm Raffaele Guariniello si evincono dati preoccupanti: l'elenco dei rischi potenziali è particolarmente lungo ed è suddiviso in base agli step del procedimento. La biopsia midollare, la manipolazione delle “cellule staminali”, le reintroduzioni mediante puntura lombare di materiale non sterile, viste anche le condizioni di lavoro, non sono esenti da controindicazioni anche gravissime: si parte da "nausea e cefalea" per arrivare alle meningiti batteriche, dagli ematomi ai traumi midollari, fino al "rischio di insorgenza di tumori dovuti alla possibile trasformazione di cellule durante le manipolazioni in vitro". Dunque metodo pericoloso oltre che potenzialmente inefficace, che dire di più? Che come al solito ci rimette il malato con le rispettive famiglie, che dapprima senza alcuna speranza hanno visto qualche tempo fa un uomo dai lunghi capelli grigi, barba a mo' di santone, sguardo vispo e truffaldino, indicarvi la luce in fondo al tunnel che purtroppo, ad oggi, è soltanto una lanterna che dovrà seguire ancora moltissime altre fasi prima di diventare eventualmente luce. Fabrizio Barone

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DICIOTTOGENNAIO2014

Agrigento - provincia

Alessandria della Rocca, "Salviamo il Magazzolo, il fiume che non c’è" di Enzo Minio ALESSANDRIA DELLA ROCCA - “Salviamo il Magazzolo, il fiume che non c’è”. E’ stato questo l’appello che è stato lanciato dalla sala consiliare di Alessandria della Rocca nel corso di un apposito convegno ambientale organizzato da Rotary Club di Bivona “Montagna delle Rose-Magazzolo”. Il corso d’acqua, uno tra i più importanti della provincia di Agrigento, nasce a nord di Santo Stefano Quisquina, ha un bacino di circa 224 chilometri quadrati e va scomparendo, anno dopo anno, sia perché manca la cultura del territorio da parte dei cittadini e delle istituzioni, sia per le continue emergenze ambientali, sia per gli sbarramenti artificiali costituiti dalla diga

Castello e dalla traversa Magazzolo che sono al servizio dell’agricoltura e sia per i continui prelievi di notevoli quantitativi d’acqua dalle falde del sottosuolo stefanese da parte di alcune multinazionali che dell’acqua hanno fatto un business finanziario. Il Rotary Club di Bivona ha sposato la causa di salvaguardia del territorio e del corso d’acqua sul quale insistono i territori di Bivona, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Cianciana, Calamonaci, Ribera e in parte di Palazzo Adriano. Salvatore Vasile e Daniela Leto, presidenti rispettivamente del Rotary e del Rotarct di Bivona, nonché il sindaco di Alessandria della Rocca Alfonso Frisco hanno parlato della tutela ambientale della grande vallata, delle emergenze, degli interventi da effettuare e delle prospettive turistiche e agroalimentari del territorio e dei centri legati al corso d’acqua che va scomparendo. Piero Perconti ha fatto una disamina dell’ambiente fisico e geologico del territorio attraversato dal Magazzolo. Eugenio Giannone ha detto che la vallata del fiume è ancora oggi uno Alessandria della Rocca Convegno sul Magazzolo (Foto Minio)

Fiume Magazzolo con vallata Ribera (Foto Minio)

scrigno di storia, arte e di natura da salvare, annunciando la prossima pubblicazione di un libro sul Magazzolo a cura del Rotary. Gaetano Settecasi ha descritto un commovente viaggio sul corso d’acqua, attraverso la vita, la storia e le leggende del Magazzolo. E’ stato lanciato un appello all’Unione dei Comuni, alle associazioni ambientaliste, alle amministrazioni comunali interessate e a tutte le istituzioni affinché affrontino la “emergenza Magazzolo” che rischia il depauperamento del territorio dal bacino idrogeologico di Monte Rosa sino alla foce, a Seccagrande di Ribera, nel Mediterraneo.

Le beccacce arrivano dal Nord Europa e svernano nei boschi di Burgio BURGIO - Le beccacce arrivano dal Nord Europa e perfino dalla lontana Russia per svernare nei boschi di Burgio, a temperatura temperata. Se ne contano a dozzine, in volo e a riposo, tra milioni di alberi del vasto territorio della riserva naturale orientata dei Monti di Palazzo Adriano e della Valle del Sosio. La presenza dei volatili è stata accertata dal corpo forestale e annunciata durante un apposito convegno regionale che si è svolto a Burgio al Feudo Campello coordinato dall’associazione beccacciai e perniciai di Palermo e diretto dall’ispettore della Forestale Francesco Messana. Operatori ambientali, fotografi e giornalisti del settore hanno sottolineato il fatto che la presenza così cospicua di beccacce, provenienti ai paesi scandinavi, da Russia e paesi asiatici, con arrivo reiterato ormai da qualche decennio, rappresenti un importante indicatore di salubrità del territorio e dello stato di conservazione del bosco, tra i più vasti della Sicilia. Da un quarto di secolo tale studio di ricerca dello scolopacide a Burgio viene effettuato attraverso l’ausilio del cane da ferma. La beccaccia rappresenta uno strumento essenziale e particolarmente prezioso in quanto permette di mettere in evidenza le doti che si intendono conservare e “trasmettere” nella selezione zootecnica del cane da ferma. Da tempo arrivano studiosi, ambientalisti da ogni parte d’Italia.

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Burgio convegno beccaccia 2013

Al convegno, che ha mostrato gli ultimi dati del censimento e del monitoraggio della “scolopax rusticola”, hanno preso parte gli assessori regionali Mariella Lo Bello e Nelly Scilabra. Sono stati registrati gli interventi dei dirigenti del Corpo, dell’Ispettorato e dell’Azienda delle Foreste Vincenzo Di Rosa, Mariano Nicolosi e Giuseppe Di Miceli. Utili sono stati gli approfondimenti di carattere storico e faunistico di Antonino La Barbera, Giovanni Capone, Giuseppe Raho, Silvio Spanò, Mario Liberto, Domenico Rizzuto, Marco Ragtzu. Doni e degustazioni sono stati offerti dalla cooperativa Arcobaleno e dalle aziende Piazza e Caravella di Burgio. (e.m.)


DICIOTTOGENNAIO2014

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- Partanna tel. 0924 49297.

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Sport

Festa e premi allo Juventus Club

PARTANNA - Allo Juventus Club di Partanna si è festeggiata, con tutti i tifosi bianconeri, la ricorrenza dell’Epifania con il tradizionale sorteggio di fine festività. Il primo premio è andato alla piccola Chiara La Rosa di Castelvetrano che ha vinto un TV LCD 32°, il secondo premio è stato assegnato alla piccolissima Marika Amodeo che ha vinto una Fotocamera Digitale, mentre il terzo premio sorteggiato è andato ad Antonino Mangialomini vincitore di una Stampante multimediale. Il presidente del Club Doc, Benedetto Fontana, soddisfatto della cornice di pubblico, soprattutto dei piccoli tifosi, ha ringraziato tutti i

soci “per l’impegno e lo spirito nel saper tenere sempre vivo l’interesse verso questo Club che si distingue ormai da parecchi anni non solo per la visione delle partite, ma per essere soprattutto luogo di aggregazione per attività ricreative. E’ una realtà per tanti tifosi bianconeri piccoli e grandi che ogni domenica condividono emozioni calcistiche e non solo”. Nella foto, da sinistra Ivano Zinnanti, Benedetto Fontana, Salvo Li Vigni, Gaetano La Rosa, Gaetano Amodeo, Giovanni Caronna,

Giovanni Sanfilippo, Giusy Savarino, Piero De Blasi, Micol Termini, Giuseppe Lombardo, Antonino Caronna, Giovanni Loretta, Aiello Vito. Giovanni Casciotta

1^ Podistica "Corricastelvetrano" CASTELVETRANO - A fine dicembre scorso si è svolta la prima podistica “CorriCastelvetrano“, prova ufficiale del Circuito Biorace Grand Prix Fidal UISP. Circa 270 i partecipanti per un percorso di 10 km effettuato in quattro giri con partenza ed arrivo da viale Roma nei pressi dell’Istituto “Ferrigno”. Tra i partecipanti il gruppo dei Nati Stanchi Runners di Partanna. Nella gara si è distinta la partannese Ina Chiofalo arrivata terza nella categoria MF 35. (Nella Foto Ina Chiofalo col vicesindaco di Castelvetrano, Marco Campagna).

17° Open di Scacchi "Città di Partanna"

PARTANNA – Si è svolto presso l’Istituto Comprensivo “Luigi

Capuana” di Partanna il 17° Open di scacchi “Città di Partanna”, organizzato nei giorni 1-7 e 8 Dicembre dall’Ass. C.S.D ARCADIA. Il torneo che ha visto la partecipazione del maestro internazionale serbo Ljubisavljevic Z. e di giocatori provenienti dalla Sicilia Occidentale, è valevole per le variazioni elo-italia e elo-Fide della Federazione Scacchistica Italiana. Nella classifica assoluta vince il MI Ljubisavljevic, segue in 2° posto il palermitano Lombardo Corrado, 3° classificato il partannese Pantano Giuseppe, che ormai detiene agonisticamente il livello più alto nello scacchiere belicino, 4° posto il mazarese Mattarella Pietro, e infine 5° classificato il palermitano Fiorella Loreto. Nella categoria 2° Nazionale vince Cardinale Francesco dell’Ass. Cielo D’Alcamo, poi per la categoria 3° Nazionale si impone Guarino Giuseppe dell’Arcadia, che con questo torneo raggiunge la categoria superiore, la categoria NC Adulti se l’aggiudica il partanne-

se Gulino Gaspare e infine vince per la categoria NC Junior Marino Martina dello Scacco Club Mazara. La manife s t a z i o ne è stata diretta dall’arbitro nazionale Nino Profera di Mazara del Vallo, promosso ultimamente in arbitro nazionale Fide.

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Kleos 18 gennaio 2014