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DODICIOTTOBRE2013

Tribunale, Magistrale, Radio..Cosa strappare ancora a Partanna? di Antonino Bencivinni

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e Presidenze scolastiche di Partanna, tranne una, da quest'anno scolastico (2013/2014) si sono "dileguate". Perfino il "glorioso" Magistrale "Dante Alighieri" nato nell'anno di grazia 1934 ha perso l'autonomia a vantaggio del Liceo Classico di Salemi (e può servire solo come una consolazione sapere che è partannese la preside della scuola di Salemi di cui il Magistrale di Partanna è ora una succursale!). La sezione distaccata di Partanna del tribunale è stata travolta dal destino di tutte le sezione distaccate d'Italia col risultato che questo presidio di legalità è saltato assieme a quello della vicina Castelvetrano. In ordine di tempo

l'ultima a morire è stata la radio locale, MvM Partanna, che aveva una tradizione più che ventennale e che aveva raggiunto livelli di ascolto che le sorelle concorrenti le invidiavano. Non ci pare che ci siano state particolari lamentele per l'evento. I partannesi, abituati alla crisi e a continui "scippi" di servizi, quasi non se ne sono accorti. Ecco perché temiamo che quel poco che sta restando a Partanna, qualora dovesse venire meno, non creerebbe nessun rimpianto e sarebbe travolto nell'abulimia generale. Chi ha protestato, infatti, (a parte Kleos!) quando nel 2009 le poste hanno deciso di chiudere nel pomeriggio? Chi è intervenuto quando è stata scardinata

una banca locale che nonostante l'allegria della gestione è stata nel passato pur sempre motore di sviluppo? E non parliamo della guardia medica continua, del 118, che appaiono lontani sia pure di qualche anno nella loro scomparsa. La perdita di tutti questi servizi non è stata, peraltro, bilanciata dall'acquisto di nuovi (l'esempio eclatante, uno per tutti, è la fine che stanno facendo l'area archeologica di Contrada Stretto e i quasi due milioni di euro che ci ha speso l'Unione Europea). La speranza qual è? Che faccia risalire la china la nuova amministrazione comunale? Lo diranno a tutti noi i fatti futuri.

Premio di poesia "Città di Partanna", XVI edizione

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l premio di poesia “Città di Partanna” in 16 anni di attività ha raggiunto un livello “che lo attesta tra i più significativi concorsi di poesia certamente a livello regionale e non solo”, ha evidenziato Agatino Traina, medico-poeta, animatore instancabile del premio assieme all’ispettore scolastico in pensione Vito Piazza e a tanti altri uomini e donne di cultura del territorio. Con costanza e pazienza e con l’organizzazione di Giuseppe Tusa, presidente dell’associazione artistica “Il Sipario” di Partanna, il premio ha raggiunto con successo la sua XVI edizione che annovera, come nelle precedenti, partecipanti provenienti da tutt’Italia. Questi i vincitori della XVI edizione: Sezione A: 1^ classificata “Una tristezza leggera” di Rodolfo Vettorello di Milano. 2^ “Se fossero nel tempo le stagioni” di Francesco La Commare di Como. 3^ “Si va lungo la pagina verso il colore” di Eugenio Nastasi di Rossano. Sezione B: 1^ classificata “Puitiata” di Salvatore Vicari di Ragusa. 2^ “Terra Niura” di Margherita Neri di Cefalù. 3^ “Palori antichi ra me terra” di Gaetano Spinnato di Mistretta. Sezione C 1^ classificata “Il Foglio” di Francesco Montalbano di Castelvetrano.

Sezione Racconto Breve: "Za’ Pina" di Irene Bonanno di Castelvetrano. La “Targa Salvatore Barbera” è stata attribuita a Giusy Trinceri per essersi distinta nel campo dello sport e della cultura. Hanno declamato gli studenti del Liceo Classico G. Pantaleo di Castelvetrano. "Sono onorato di presiedere il 'Premio Nazionale di Poesia Città di Partanna'. - ha detto il neosindaco Nicola Catania - La continuità del premio, rappresenta una consolidata vivacità culturale e sociale, non solo per la nostra Cittadina ma per l’intera Provincia di Trapani… la cultura può irradiarsi anche da un piccolo centro come Partanna". "Il Premio, nato nel lontano 1996 - ha evidenziato Tino Traina - si è via via arricchito fino alle attuali quattro sezioni ed alla preziosa 'Targa Salvatore Barbera', nata tre anni fa, che ci consente, da un lato, di ricordare il suo grande fondatore e di potere, dall’altro, giustamente e doverosamente, gratificare e far conoscere quei cittadini partannesi che si sono distinti nel campo artistico, culturale, scientifico, sociale (nel 2011 Antonino Bencivinni, nel 2012 Antonino Teri ed ora nel 2013 Giusy Trinceri). La cerimonia di premiazione è stata impreziosita dalla presenza dell’attore Giuseppe Pambieri. Ha presentato Elena Pistillo.

Il prossimo numero sarà in edicola il 16 novembre 2013

Sommario del n. 9

Copertina del mese scorso

Periodico di informazione

Iscrizione al Registro dei Giornali periodici del Tribunale di Marsala n. 168 del 31/12/2007 DIRETTORE RESPONSABILE Antonino Bencivinni Stampa Grafiche Napoli Campobello di Mazara Tel. 0924 912366

EDIZIONI LUX MULTIMEDIA Via Mazzini n. 7 - PARTANNA tel. 0924 924360 www.giornalekleos.it e-mail info@giornalekleos.it

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CASTELVETRANO - La pagina del "Ferrigno"

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CASTELVETRANO - Un nuovo tribunale a Castelvetrano

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LA CRITICA - I partannesi amano la destra

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SENZA COMMENTO - Onore al merito

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RICETTE, GIOCHI E PASSATEMPI

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PIANTE MEDICINALI - Eleuterococco nello stress fisico delle donne-

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Le Farmacie di turno -

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PSICOLOGIA - Diventare madri: una missione

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SPORT - CALCIO - Eccellenza per la Folgore Selinunte

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DODICIOTTOBRE2013

Castelvetrano - La pagina del "Ferrigno"

Le tecnologie sposano una nuova didattica

L’anno scolastico è iniziato e, con esso, la sfida dei docenti delle classi prime a realizzare un diverso approccio allo studio delle discipliIl Dirigente Scolastico Pietro Ciulla ne, basato sul “creare”, sul “fare”, insieme agli alunni. Metodologie, tecnologie, strumenti all’avanguardia accompagneranno docenti ed allievi in un percorso nuovo ed entusiasmante. Da quest’anno tutti gli allievi lavoreranno senza libri di testo con l’uti-

lizzo della LIM, presente in tutte le classi prime, e dei tablet dati in comodato d’uso. Il rinnovamento della Scuola prevede una particolare attenzione alle competenze e alle abilità, oltre che alle conoscenze e alle nuove metodologie; una didattica laboratoriale che valorizzi la creatività e l’autonomia degli allievi, puntando al confronto, alla cooperazione. I ragazzi non sono dei contenitori vuoti da riempire, ma sono dotati di “virtù” ed intelletto” e quindi in grado di giudicare, di collaborare, di

valutare. Diciamo allora NO, alla trasmissione passiva di informazione e SI', al confronto, alla cooperazione, alla costruzione del sapere con la partecipazione attiva degli allievi. Carichi della speranza che la nostra avventura e sfida verso una didattica innovativa possa raccogliere buoni frutti e grandi successi, auguriamo a tutti gli alunni un buon inizio, un buon prosieguo e una splendida conclusione di anno scolastico. (I docenti delle classi prime)

Pronti…partenza….via!! Tutti inclusi

L’attività di stage, quest’anno, è partita in netto anticipo e non a caso! I protagonisti di questa esperienza sono stati le cantine “Colomba Bianca” rappresentate da Dino Taschetta, la società “Bono & Ditta” S.p.A, la “Foraci” S.p.A e le IV classi professionali del “G.B. Ferrigno”. I ragazzi hanno potuto contare su un’esperienza unica: vivere la “via del vino”. Gli stagisti hanno interagito con una realtà lavorativa locale che sta vivendo un momento di incremento legato alla commercializzazione del prodotto. L’obiettivo di tale esperienza, che si colloca nell’ottica dell’alternanza scuola-lavoro, è offrire ai ragazzi scelte possibili per inserirsi attivamente in un contesto produttivo locale, che aspira allo sviluppo agro-turistico territoriale. In quest’ ottica, tutti sono stati inclusi, tenendo presenti, per alcuni alunni, bisogni e percorsi individualizzati. Questi ultimi ragazzi hanno visitato la cantina “Saturnia” di Partanna, accolti, con grande entusiasmo e cordialità da tutto il personale che li ha accompagnati lungo il percorso, facendo vivere in modo semplice, ma esaustivo, “la via del vino”.

Creo, “Ergo Sum”

Il “G.B. Ferrigno”, convinto da sempre che l’inclusione sociale costituisca il passaggio complementare alla integrazione nell’ottica del pieno sviluppo della personalità degli

Laboratorio di ceramica

alunni, ha programmato una serie di attività laboratoriali che vedono coinvolti i ragazzi “diversabili”. La disponibilità di un pulmino, offerto dall’Associazione Onlus PAIDOS, adeguatamente attrezzato per le visite guidate nel territorio, assieme ad una buona organizzazione scolasti-

ca, che vede coinvolti tutti gli attori operanti nel processo di inclusione, favorisce tutto ciò. Al “nastro di partenza” i laboratori di informatica e ceramica. Il primo, nato per adeguare la didattica alle nuove esigenze, coniugando strategie, metodologie e tecnologie con l’uso, fra gli altri, di adeguati software già disponibili nel nostro istituto. Il secondo, perché ritenuto il luogo della creatività, della sperimentazione e della libertà d'espressione. Le attività plastiche e pittoriche, che si articolano nell'attrezzato laboratorio, già negli anni scorsi hanno fatto registrare ottimi risultati; proprio per questo il laboratorio viene ampliato, riproposto e curato da un esperto esterno. (A cura dei docenti di sostegno)

Spunti e Riflessioni Lampedusa Questo interminabile minuto…

Il triangolo della morte, tra ”l’ISOLA”, la Libia e la Tunisia ha inghiottito negli ultimi 4 anni piu’ di 1800 persone (delle 3.652 morti nel mediterraneo) con i loro sogni e le loro speranze, durante un viaggio che porta i connotati del “Miraggio – sogno” che non si avvererà. Il Presidente della Repubblica ha dichiarato il lutto Nazionale e a scuola si è osservato un minuto di silenzio. Quest’ultima tragedia che coinvolge una delle isole del nostro mare, ci ha davvero colpiti. Siamo molto perplessi di fronte al fatto che queste povere persone, che cercano salvezza nelle nostre coste, affidandosi al mare o, come ha detto una nostra coetanea, “affidandosi quasi alla morte”, si imbarcano consapevoli che possono non toccare mai più terra. Eppure non smettono mai di sperare, di arrivare sani e salvi. Sono morti bambini, donne incinte, mariti, adolescenti… adolescenti come noi, che partono cercando quella libertà, quell’indipendenza che noi abbiamo giornalmente e che non ci sembra mai abbastanza. Quell’incoscienza di chi ha appiccato il fuoco, cercando di farsi notare, non avendo cura di essere vicino al carburante, ha distrutto tutto…sogni, speranze, progetti di vita. Noi giovani ci poniamo tante domande: perché noi possiamo imbarcarci per svago o per una bella vacanza e loro per disperazione? Perché noi abbiamo tutto e loro niente? Nel mondo non dovremmo essere tutti uguali, senza differenza di razza, sesso, colore della pelle, idee, condizione sociale..? Finirà mai tutto questo? Noi giovani insieme al Papa “CI VERGOGNIAMO”, gridiamo e preghiamo per il numero 3, ultimo bimbo sepolto senza nome. A cura della IV B Professionale

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DODICIOTTOBRE2013 Castelvetrano Un nuovo tribunale a Castelvetrano

Il Comune di Castelvetrano ha inoltrato un’istanza al Ministero della Giustizia avente per oggetto “la necessità della istituzione di un nuovo Tribunale…e l’opportunità della sua sede in Castelvetrano”. Il suddetto evidenzia che “la popolazione della provincia ha sempre notato il difetto di ubicazione del…Tribunale posto al limite estremo della provincia con non indifferente disagio economico e fisico dei cittadini dei paesi periferici della provincia costretti a percorrere centinaia di chilometri…Per rendere l’amministrazione della giustizia più comoda ai cittadini e più efficace e democratica per la sua immediatezza, è necessario che la Sede sia quanto più è possibile vicina ai Comuni su cui deve avere giurisdizione. Da un esame della posizione geografica della provincia si rileva come Castelvetrano sia la sede più 'adatta' potendo esercitare la “giurisdizione sui Comuni di Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Salemi, Vita, Partanna, S.Ninfa, Gibellina, Poggioreale e Salaparuta. Castelvetrano…è al centro…ed equidistante da detti Comuni. La scelta di qualunque altra sede renderebbe lontana l’Amministrazione della Giustizia ai cittadini e li sottoporrebbe a maggiori spese e a difficoltà materiali…”. Alcuni dei su indicati Comuni hanno appoggiato detta istanza. Il Comune di Gibellina “esaminata la situazione topografica ritiene opportuno che sia istituita una sezione del tribunale nella città di C.Vetrano la quale…potrebbe servire ad amministrare giustizia per i Comuni vicini…L’istituzione del nuovo tribunale con sede in C.Vetrano arrecherà notevoli benefici ai cittadini dei comuni sopra citati per la sollecita amministrazione della giustizia e diminuirebbe le spese che i cittadini stessi dovrebbero sopportare per recarsi in un…luogo più distante. Fa rilevare che ogni altra sede oltre C.Vetrano aumenterebbe i disagi economici dei cittadini per la maggior distanza e per le difficoltà alle quali andrebbero incontro per recarsi ad avere amministrata giustizia”. Il Comune di Salaparuta ritiene che “la istituzione del…Tribunale in qualsiasi altra sede della provincia non eviterebbe i disagi economici dei cittadini, né allevierebbe le spese dello Stato, anzi le aggraverebbe”. Il Comune di Poggioreale aggiunge che “la Città di Castelvetrano…per la sua situazione topografica, potrebbe servire ad amministrare la giustizia 'per detti Comuni' che complessivamente contano circa 125.000 abitanti…Che per la sollecita amministrazione della Giustizia la istituzione di un Tribunale a Castelvetrano, arrecherebbe notevoli vantaggi ai cittadini stessi…” e “che ogni altra sede…aumenterebbe i disagi economici dei cittadini per la maggiore distanza”. Anche il Comune di Partanna sostiene l’iniziativa, affermando “che dall’istituendo Tribunale in Castelvetrano trarrebbero sensibile vantaggio i cittadini di Partanna capoluogo di Mandamento dei Comuni di S.Ninfa, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale, distante pochi chilometri da Castelvetrano, tanto per maggiore sollecitudine nell’Amministrazione della Giustizia, quanto per la forte economia di spese e di giornate lavorative per la brevità dei viaggi. Ritenuto…che la migliore organizzazione degli uffici pubblici è garanzia di rendimento col minimo dei mezzi a vantaggio dei cittadini non meno che degli istituti statali pel sollecito raggiungimento del loro fine e, conseguentemente, rientra nel principio di convenienza d’ogni fine generale”. Il Comune di Castelvetrano insiste ancora presso il Ministero ribadendo che “dovendosi istituire un nuovo Tribunale, prima preoccupazione di codesto On/le Ministero dovrebbe esser la scelta di una Sede equidistante da tutti i Comuni dipen-

denti. Se si esamina la zona, unica città equidistante non è che Castelvetrano… senza dire che ne sono pronti i locali nella Piazza principale della città, sufficienti per tutti i bisogni del Tribunale (n.24 vani). Sarebbe un atto di palese ingiustizia che desterebbe l’allarme di tutta la popolazione della zona la scelta di una Sede del nuovo Tribunale diversa da Castelvetrano e pertanto si confida un giusto accoglimento della richiesta della città di Castelvetrano”. Chiediamo scusa ai Lettori. Avevamo scordato di indicare le date dei vari provvedimenti emessi da detti Comuni. Il Comune di Castelvetrano, in persona del sindaco Francesco Simanella, inoltra l’istanza al Ministero il 4/10/1946. I quattro Comuni su indicati appoggiano l’iniziativa con delibere dello stesso mese di ottobre. Lo stesso sindaco inoltra una seconda istanza il 13/1/1947. Nello stesso periodo, anche il Comune di Marsala aveva inoltrato istanza similare ed il Sindaco di Castelvetrano aveva incontestabilmente evidenziato al Ministero che “Marsala dista appena 30 km da Trapani e le borgate di Marsala meno ancora e sono legate da stretti vincoli di interessi con Trapani”. Abbiamo tratto dette notizie dall’Archivio storico del Comune di Partanna (fascicolo n.1570). Il Ministero, facendo un grave torto agli abitanti dei Comuni circostanti il territorio del Comune di Castelvetrano, nel 1969, istituì il Tribunale a Marsala, emarginando ben sette paesi. Oggi, a seguito dell’entrata in vigore del D.L.vo n.155/12, dal 14/9/2013, sono stati soppressi 31 tribunali e tutte le Sezioni Distaccate, con grave ed incomprensibile (per risparmiare si tagliano i servizi, ma si vorrebbero comprare 35 costosissimi aerei militari) danno per i cittadini perchè si scaricheranno su di noi maggiori costi ed ulteriori disagi. Resta da vedere se gli Uffici accorpanti hanno la disponibilità di locali dove ubicare quelli accorpati senza nuovi oneri economici per lo Stato. Poiché il ministro Cancellieri continua a dichiarare che entro due anni da detto 14/9 si potranno effettuare “interventi correttivi”, si è ancora in tempo per chiedere il trasferimento del Tribunale di Marsala a Castelvetrano. Il tentativo va fatto con convinzione, coinvolgendo tutta la popolazione di questo territorio, perché fondato su legittime motivazioni e perché è la stessa norma che dispone la soppressione a prevedere la “distribuzione sul territorio degli Uffici giudiziari”. Ma finora si è solo soppresso, senza distribuire alcunché. Noi dobbiamo, quindi, chiedere “soltanto” l’applicazione della legge. I nostri Padri del dopoguerra, con amorevole e lucida lungimiranza, avevano ben visto, tanto che buona parte delle loro argomentazioni si dimostra tuttora attuale. Lasciare due Tribunali – Trapani e Marsala - a 30 km. l’uno dall’altro, entrambi sulla costa, determinando il deserto di Uffici giudiziari nell’interno dell’intera provincia (sono scomparsi gli Uffici di Alcamo, Castelvetrano, Mazara e Partanna), dà tanta amarezza e ci sembra proprio un atto di ingiustizia. L’efficienza sbandierata e la riduzione dei tempi di definizione dei procedimenti non avverranno, perché ciò ha due presupposti: l’aumento del numero dei magistrati e/o la modifica delle norme di procedura. Ma l’aumento dell’organico non è attuabile per motivi economici e della modifica delle regole procedurali nessuno parla, né, tanto meno, qualcuno prende all’uopo iniziative. Pertanto, quella che vorrebbero far passare come una “riforma”, se non subirà modifiche, sarà solo un regresso. Giuseppe Varia

PARVA FAVILLA

A Partanna un monumento… di ‘mprapocchi Il giorno in cui a Partanna verranno meno i testimoni diretti dell’emigrazione e a ricordare il fenomeno resterà soltanto il “documento lapideo” collocato in piazza Umberto, non saranno pochi coloro che penseranno che i partannesi emigrati siano stati soltanto 49. E non si potrà dare loro torto. Quarantanove sono, infatti, i nomi che compaiono scolpiti sulle quattro facce della base di un monumento all’emigrante (su cui non osiamo esprimere alcun giudizio estetico per rispetto al principio secondo cui “de gustibus, non disputandum est”!). Ora, si sa che un elenco di nomi scolpiti su una lapide serve a tramandare ai posteri l’insieme di persone coinvolte in un determinato fatto o fenomeno. Basta osservare le lapidi collocate sul prospetto del Municipio a ricordo dei caduti nelle due guerre mondiali. Nel nostro caso, i nomi scolpiti riguardano emigrati. Dunque, il messaggio, stravolgendo una tragica realtà che parla di numeri a tre o quattro cifre, fa passare l’idea che quelli elencati sul monumento, e soltanto quelli, siano stati gli emigranti partannesi. Addirittura, poco c’è mancato che non passasse anche il messaggio che si sia trattato di un manipolo di massoni! Sul retro della stessa statua, infatti, erano stati scolpiti due dei simboli della massoneria, poi misteriosamente scomparsi poco prima dell’inaugurazione. Ora, è notorio che i simboli apposti su un monumento servono a richiamare le caratteristiche del soggetto raffigurato. Ma, dico io, che c’entravano coi “compassi” e con le “cazzuole” quei poveri contadini costretti ad abbandonare la propria famiglia e la propria terra per emanciparsi dalla fame e da contratti da capestro imposti loro, forse, … da quelli del “compasso”. Sì, è vero, fra quegli emigranti ci sono stati anche dei muratori. Ma si trattava di muratori veri, con i calli nelle mani e la fame alle calcagna, non già di mutuatari del nobile mestiere. O tempora, o mores! I nostri antichi amministratori, massoni o no, non sarebbero incorsi in simili ‘mprapocchi, se è vero che sul monumento a Garibaldi non hanno fatto scolpire compassi e cazzuole. E dire che al Generale quei “distintivi” sarebbero spettati di diritto.

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DODICIOTTOBRE2013

Castelvetrano

Kleos, in accordo con il preside in pensione prof. Antonio Ferri, continua l'opera di "recupero" di ricordi che riguardano momenti particolari della vita di Castelvetrano. e per questo pubblica le foto legate alla esperienza scolastica, politica e amministrativa del preside che si intreccia con momenti della vita della città di Castelvetrano. Le foto si possono consultare anche nel sito www.giornalekleos.it .

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ebbene c’è chi dice che esiste solo il presente, sono convinto che i nostri ricordi belli o brutti, non devono essere cancellati. Questa convinzione sta alla base dell'esigenza di restituire, sopra tutto, agli alunni che hanno frequentato il “G.B.Ferrigno”, anni 92/1993 - 2005/2006, una serie di ricordi fotografici riguardanti dibattiti, convegni, gite e viaggi d’istruzione, feste dei maturandi, sfilate, festività pasquali e natalizie. Le foto pubblicate su Kleos con cadenza mensile a partire dal numero di settembre 2013, mi sono state donate da un carissimo amico scomparso Franco Stella. Chi dovesse riconoscersi dovrà annotare il numero della foto e recarsi presso il Centro Contabile Calia in via Manzoni,46/48 tl. 092445788 e farne richiesta. La foto o le foto saranno consegnate gratuitamente. In caso di foto di gruppo potrà essere richiesta la stampa formato 10 x 15 al costo di 0,20 cad.

Importanza dei ricordi

Preside prof. Antonio Ferri

Studentessa campobellese del Liceo Classico, Alfiere del Lavoro La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, con l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, conferirà per il 2013 il premio "Alfiere del lavoro-Medaglia del Presidente della Repubblica" a 25 candidati segnalati dai presidi di tutta Italia in base ai risultati della loro carriera scolastica. Una di questi candidati è la campobellese Maria Mulè, proveniente dal Liceo Classico “G. Pantaleo” di Castelvetrano dove ha superato gli esami finali di quinto anno nell'anno scolastico 2012-2013 col massimo dei voti. Maria Mulè (il cui padre è partannese) attualmente frequenta il primo anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. La medaglia e l'attestato

d'onore le saranno consegnati al palazzo del Quirinale martedì 15 ottobre 2013 dal Capo dello Stato in occasione del conferimento dell'onorificenza ai 25 Cavalieri del Lavoro. Agli alfieri del lavoro sarà inoltre consegnato il "premio MigliavaccaGaravoglia" istituito dalla Società Campari.

2° Campus Musicale Estivo “Città di Partanna”

Giunto alla sua seconda edizione, il Campus Musicale Estivo “Città di Partanna” ha regalato anche quest’anno momenti indimenticabili sia ai partecipanti sia alla cittadinanza. La manifestazione musicale, organizzata dall’Associazione Culturale Musicale I.J. Paderewski di Milano, ha offerto quest’estate al paese una settimana intensa di musica classica con lezioni, saggi e concerti, coinvolgendo un gran numero di persone tra docenti e allievi. L’ex Monastero delle Benedettine si è rivelato anche quest’anno il cuore dell’attività, costituendo la sede dei corsi e ospitando nel salone saggi e concerti. E’ stato possibile assistere e partecipare a lezioni di pianoforte, violino, clarinetto, flauto, musica d’insieme e da camera; alcune lezioni pianistiche si sono svolte anche nelle scuderie del Castello Grifeo. Numerosi sono

stati gli appuntamenti animati dal violinista Stefano Sergeant, dalla clarinettista Mariella Gusmeroli, dalla pianista Marta Caracci, e dal pianista Francesco Villa, La diffusione della musica e della cultura è sicuramente uno dei principali obiettivi dell’Associazione Paderewski, ma questo è possibile solo quando si cresce insieme, per questo l’Associazione ha mostrato entusiasmo nel condividere i propri progetti con la cittadinanza partannese e coinvolgerla in eventi e manifestazioni. Sgnificativa è risultata la collaborazione con la flautista partannese Francesca Milano, che si è esibita insieme ai docenti del corso Il 2° Campus Musicale Estivo “Città di Partanna” si è concluso con il concerto finale di allievi e docenti presso le scuderie del Castello Grifeo,

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La critica

di Vito Piazza

I partannesi amano la destra

A Partanna tutti o quasi amano la destra. No, non in senso politico (tra l’altro queste categorie sono obsolete da cinquantanni da quando Leing pubblicò il suo IO diviso) ma in senso stradale. Finalmente il solito critico dice qualcosa di buono sulla guida dei partannesi. E qui si impone un’ulteriore premessa che feci col mio primo articolo su Kleos: chi scrive non si sente migliore o più in alto, si sente partannese e perciò colpevole quanto basta. Perciò dicendo partannesi chiama in causa se stesso. Dunque. La DESTRA. Tutti i partannesi amano la destra. Cercano sempre di camminare a destra, fanno la barba ai marciapiedi pur di camminare a destra. Ma allora che c’è che non va? Due cose. La prima. Quando un automobilista ha la destra occupata e arriva in senso inverso un’altra auto, non si ferma. Patteggia e ragiona: la strada è di tutti no? Che colpa ne ho io se i soliti maleducati stradali mi occupano la destra? Perciò ragioniamo. L’altro che in un paese normale si incazzerebbe come una biscia, scende a patti e avviene qualcosa che ha del miracoloso: la strada si DIVIDE. Tu fai passare me che stavolta sono costretto a fare la barba ad una macchina parcheggiata male, e io ti lascio un po’ più di spazio. Avviene un negozio giuridico basato sul tacito accordo. Un negozio praticamente perfetto. L’inconveniente? I vecchietti. O meglio: le vecchiette, quelle che hanno preso la patente di guida per il bisogno creato dal dopo terremoto e che

ad allora sono rimaste. Problemi di vista: non sempre sanno calcolare la differenza tra un TIR e una topolino amaranto. A costei lasciano la barba lunga, a volte troppo lunga e avviene lo striscio. Niente di grave per carità ma le vecchiette curano la loro auto come fosse una figlia. Una tragedia. Altro inconveniente. Quasi tutti i partannesi quando devono girare a sinistra non si portano al centro della strada, non attendono il passaggio di chi arriva e permettendo così a chi sta dietro di passare, ma si spostano se possibile ancora di più a destra. Come volessero prendere la rincorsa. Una spiegazione etologica ci viene dal mondo degli animali: la tigre, ovunque si trovi, fa sempre un balzo a terra prima di spiccare l’assalto contro la preda. La terra infatti gli dà forza. Di conseguenza ne deriva che la destra, meglio se estrema, dà forza per girare, per spiccare il balzo verso quella fottutissima strada che ha il torto di trovarsi a sinistra. Ma il sindaco e gli assessori che ci stanno a fare? Sono capaci solo di togliersi le prebende - attenzione non si tratta di mutande, ma di soldi: è bene precisarlo visto che qualcuno non conosce la differenza tra ipertrofia dell’ego- corretto- e ipertrofia dell’Io- un complimento-) ma sono incapaci di fare tutte le strade a destra. Che aspettano a fare tutte le strade con svolta a destra? Che qualcuno lanci il sasso contro il vostro “critico” e poi nasconda la mano?

Vito Zarzana è alla sua 70esima donazione

PARTANNA – Domenica 15 settembre, giornata di donazione di sangue, Vito Zarzana, componente della sezione cittadina dell’Avis, ha raggiunto la quota di 70 donazioni di sangue, un record per la locale sezione dove mai nessuno era riuscito a raggiungere questo apprezzabile risultato. Vito Zarzana ha iniziato da giovane a donare sangue ed insieme alla sua famiglia ha partecipato attivamente alle iniziative dell'Avis divulgando presso parenti, amici e colleghi la cultura della donazione, aiutando così chi soffre e modificando anche il proprio stile di vita.I donatori infatti si sottopongono a

controlli periodici per monitorare la propria salute. Nella foto, da sinistra il consigliere Avis Saverio Spina, il vicepresidente Antonino Mangialomini, il segretario Giovanni Casciotta, Vito Zarzana e il presidente Ninni Battaglia.

SENZA COMMENTO

Onore al merito

Dalla Delibera del Consiglio Comunale di Partanna n. 66 del 30/8/2013:

Punto n. 9 all’Ordine del Giorno Il Presidente invita il Consesso a voler discutere del seguente argomento: “Approvazione del Piano delle Alienazioni e/o valorizzazione degli immobili di proprietà comunale”. Prende la parola il consigliere C. F.: Presidente, io volevo chiederle l’aggiornamento del punto all’ordine del giorno, anche perché…sono le 10 e mezza. Quindi se era possibile aggiornare la seduta ad altro giorno.

Chiede di poter intervenire il consigliere Atria Santino: Io sono nuovo…Ho sempre detto che dobbiamo fare in modo di risparmiare, spero che aggiornare a data da destinarsi non voglia dire gravare sulle tasche del Comune. Se così dovesse essere, prego i colleghi di potere andare avanti, abbiamo due punti all’ordine del giorno e chiudiamo la seduta. Prende la parola il Presidente del Consiglio Cangemi Massimo: Consigliere Atria, aggiornare la seduta significa un’altra seduta di Consiglio Comunale… Interviene il consigliere C. F.: Ritiriamo la proposta.

Giovanna Genco, 40 anni, preside partannese

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iovanna Genco da quest’anno è dirigente scolastica di ruolo all’Istituto Comprensivo “Biagio Siciliano” di Capaci, A lei, di cui tracciamo un breve curriculum, vanno gli auguri di Kleos. 40 anni, sposata con due bambini di 12 e 8 anni, ha acquisito il diploma magistrale all’Istituto “Dante Alighieri” di Partanna (con 60/60). Poi si è trasferita a Palermo dove ha studiato Economia e dove attualmente vive. Durante gli studi universitari ha superato il concorso magistrale (1995). La sua prima sede di insegnamento è stata l’IC di Caltabellotta. Nel 2000

I 60 anni del vicepresidente della "Don Gnocchi"

si è laureata in Economia e Commercio (con 110/110 e lode) e l’anno successivo si è abilitata all’insegnamento di diritto ed economia (A019). Ha insegnato 10 anni nella scuola primaria e 5 anni nella secondaria di secondo grado. Quest’anno scolastico (2013/2014) a seguito del superamento del concorso per Dirigenti Scolastici 2011, ha assunto il ruolo di dirigente dell’IC “Biagio Siciliano” di Capaci.

L’Associazione “Don Gnocchi” ha festeggiato il 4 ottobre i 60 anni del suo vicepresidente, prof. Nino Zarzana. Continuano le attività dell’associazione che a Primavera conclude il suo 4° anno di vita. “Ricordiamo agli amici partannesi – ha detto il presidente dell’associazione John Forte jr. – il nostro motto: ‘L’ammalato non è un peso ma una valida risorsa’. Se volete, potete partecipare alle varie iniziative dell’associazione”.

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Le nostre ricette

a cura di Ina Venezia

Musica

TRONCHETTO AL PISTACCHIO Ingredienti per la pasta biscotto: 3 uova intere e 1 albume, 180 g di zucchero, 120 g di amido di frumento, mezza bustina di lievito, scorza di limone o arancia grattugiata. Ingredienti per la farcitura e la copertura: 750 g di crema pasticcera, 250 g di panna montata, 50 g di pasta di pistacchio, 200 gr di cioccolata bianca, 150 g di granella di pistacchio, 50 g di pistacchi interi, qualche medaglione di cioccolato bianco.

Le 10 canzoni più programmate dall'11 settembre al 9 ottobre 2013

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battete insieme i tuorli e lo zucchero, inserite l’amido e il lievito setacciati insieme, la buccia grattugiata del limone o dell’arancia e infine montate a neve ben ferma gli albumi. Foderate uno stampo rettangolare con la carta da forno, imburratela e stendeteci sopra l'impasto livellandolo. Cuocete in forno a 170 gradi per 10 minuti facendo eventualmente la prova cottura con uno stecchino. Staccatelo dalla carta forno e arrotolatelo aiutandovi con un panno. Lasciate raffreddare per un po’ prima di farcire. Unite la crema pasticcera (potete prepararla con 750 ml di latte, 6/7 cucchiai di zucchero, 2 uova intere e 2 tuorli, 4 cucchiai colmi di amido) alla panna montata e alla pasta di pistacchio. Fate fondere a bagnomaria la cioccolata bianca con un paio di cucchiai di latte. Caramellate la granella di pistacchio in una padella con qualche cucchiaio di zucchero. Srotolate la pasta biscotto, stendetevi sopra la cioccolata bianca e spolverate con della granella caramellata, proseguite la farcitura con parte della crema preparata. Arrotolate delicatamente. Ricoprite il tronchetto con la restante crema. Decorate seguendo il consiglio dell’illustrazione o secondo il vostro gusto.

Film - Le nostre recensioni

a cura di Salvo Li Vigni 01 AVICII - Wake me up 02 ELISA - L'anima vola 03 MARCO MENGONI - Non passerai 04 LIGABUE - Il sale della terra 05 LUCA CARBONI E FABRI FIBRA - Fisico politico 06 CAPITAL CITIES - Safe and sound

Via Castellana Bandiera Via Castellana Bandiera di Emma Dante, con Emma Dante, Elena Cotta, Alba Rohrwhacher, Sandro Maria Campagna; Italia – Svizzera 2013; colore, durata 94’. Drammatico.

P

alermo. Via Castellana Bandiera. Due macchine si trovano “faccia a faccia”. Una sale, l’altra scende. Da un lato c’è Rosa (Emma Dante), giovane palermitana trapiantata al Nord, che nutre dolorosi conti in sospeso con la propria città natale. Dall’altro un’anziana donna, Samira (Elena Cotta), che di Palermo non è, eppure ci vive, conservando nell’anima una sofferenza tale da avvelenarle l’esistenza. La strada è stretta e non si passa, a meno che una delle due non faccia retromarcia. Chi cederà per prima? Ecco una sfida insolita alla quale partecipa tutto il quartiere. Un’ostinazione come metafora dell’angoscia accumulata nel cuore delle due donne e alla quale nessuna vorrebbe soccombere. In uscita nelle sale italiane il 19 settembre, Via Castellana Bandiera, tratto dall’omonimo romanzo scritto dalla stessa Emma Dante, segna il passaggio dal teatro al cinema della regista siciliana. «Si capisce» scrive Paolo Mereghetti su Corriere.it, «che la Dante è abituata a lavorare sui volti e sui corpi più che sulle inquadrature e le sequenze, ma il film ha un’energia contagiosa e l’immagine finale […] è di quelle che non si dimenticano». In concorso alla Selezione ufficiale della 70esima Il cast del film Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si aggiudica numerosi riconoscimenti, fra i quali, il Premio Coppa Volpi come miglior interpretazione femminile ad Elena Cotta. Nella lavorazione del film, spiccano i nomi di due personalità castelvetranesi: il montaggio affidato a Benni Atria e, nel cast, l’attore Sandro Maria Campagna, interprete di Santo Calafiore. Campagna ha partecipato alla prima del film tenutasi al cinema Marconi di Castelvetrano, venerdì 27 settembre. Insieme al sindaco Felice Errante e ad alcune autorità comunali, ha ringraziato i presenti portando, anche, i saluti di Emma Dante. Elenia Teri

Antichi Proverbi belicini

a cura del dr. Francesco La Rocca

Iri a tavula e nun manciari, iri a lettu e nun durmiri, aspittari e nun viniri su’ tri peni di muriri. Andare a tavola e non mangiare, andare a letto e non dormire, aspettare qualcuno che non viene, sono tre pene da morire.

8

Discovery Parade

Il proverbio esprime il disagio che si prova quando l’obiettivo non è raggiunto.

07 KATY PERRY - Roar 08 DUCK SAUCE - It's you 09 DAFT PUNK - Love yourself 10 NEFFA - Dove sei

Deejay Club Chart a cura di Alemix Dj 01 JOHN NEWMAN vs GROOVE BANDITS - Love Me Again 02 GARRIX – Animals 03 CAPITAL CITIES - Safe & Sound 04 NAUGTHY BOY - La La La 05 DAVID GUETTA - Play Hard 06 FLY PROHJECT - Toca Toca 07 CHRISTIAN MARCHI - Let's Fuck 08 GIORGIO PREZIOSO - Be Bop 09 DAFT PUNK feat PHARRELL WILLIAMS - Get Lucky (remix) 10 SEREBRO - Mi Mi Mi


DODICIOTTOBRE2013

Giochi e svago

Qualche passatempo tra una lettura e l’altra (Lucio Bencivinni)

ORIZZONTALI: 1. Monte tra le province di Vicenza e di Trento, uno dei luoghi del fronte della prima guerra mondiale - 7. Corpo celeste - 11. La famosa Édith cantautrice francese - 15. Venti costanti che spirano dai tropici verso l’equatore - 16. Divinità della mitologia greca personificante la persuasione - 17. Insetto che arreca danni al legno - 18. Agenzia responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d’America - 19. Aperitivo alcolico - 21. Locale dove si custodiscono gli autoveicoli - 22. Sminuzzato, sbriciolato - 23. Arredo sacro ebraico - 24. Fornita di bordo - 25. Termine generico per indicare prodotti audio e video di qualità superiore - 26. Combinazione di tre carte dello stesso valore - 27. Fu la più antica fra le repubbliche marinare - 29. Scrittore italiano - 30. Sistema di stampa ad incisione - 32. Il fiume più lungo d’Italia - 33. Oliver Onions - 34. Apparentamento ideale tra due città - 35. Antichi altari - 36. Spostarsi dal basso verso l’alto - 37. Briga, litigio - 38. Breve comunicato pubblicitario - 39. Procura, mandato - 40. Ricchezze, averi - 41. Percorso compreso tra due soste successive - 42. La prima popolazione sedentaria al mondo - 43. Letterato britannico del Seicento - 45. Elemento chimico di simbolo Ne - 46. Pelo della criniera del cavallo - 47. Involucro delle noci - 48. Piccolo oggetto usato per proteggere le dita mentre si cuce 50. Saluto amichevole - 51. Ente geometrico - 52. Oggetto risalente a un’epoca passata. VERTICALI: - 1. Nell’antica Roma, tempio dedicato a tutti gli dei - 2. Re dei Visigoti - 3. Personaggio della mitologia greca - 4. Consumati, logorati - 5. Simbolo chimico del berillio - 6. Istituto Italiano degli Attuari - 7. Confezione spray - 8. Monte su cui è costruita la città di Gerusalemme - 9. Totale senza pari - 10. Ricerca Operativa - 11. Sigla che si appone in calce a un documento per autenticarlo - 12. Alterati, irritati - 13. Organismo vegetale che vive nell’acqua - 14. Unità di misura utilizzata per misurare quantità di energia molto elevata - 16. Celebre statista ateniese del V secolo a.C. - 17. Elemento chimico di simbolo Tl - 20. Balcone dotato di un leggio - 21. Modo di scrivere le parole - 24. Regalo, dono - 26. Fiume che attraversa Londra - 27. Il regista di “Profondo rosso” - 28. Della stessa età - 30. Veloce, rapido - 31. Nel Medioevo era l’imposta indiretta sugli scambi e sui consumi di merci - 32. Sostanza resinosa che le api usano per rivestire e proteggere l’alveare - 34. Celebre medico greco del II secolo d.C. - 35. Attrazione, fascino - 36. Nella mitologia etrusca era la dea della terra - 38. Degne di venerazione religiosa - 39. Rigidi, severi - 40. Liquido prodotto dal fegato - 42. Sistema di regolazione della circolazione ferroviaria - 43. Uomo in inglese - 44. Nome di Dominio Internazionalizzato - 47. Nota musicale - 49. Imperia.

L'artista del mese di Salvo Li Vigni

È

FRANCESCO SARCINA – Odio le stelle

uscito “Odio le Stelle”, il nuovo singolo di Francesco Sarcina, ex leader de “LE VIBRAZIONI”. Dedicato al padre, ed estratto dal suo primo album, segue la pubblicazione di “Tutta la notte”, pezzo con il quale ha esordito da solista. Il nuovo

brano, una ballata dal grande respiro melodico e dal testo molto ispirato, svela così la poliedricità musicale di Sarcina che passa senza sforzo dal funky del primo singolo “Tutta la Notte”, alla ballata di “Odio le Stelle”.

La cipolla di Partanna in tenuta artistica a Marinella di Selinunte MARINELLA DI SELINUNTE – La cipolla partannese (più grossa, più dolce e più carnosa delle altre cipolle) sembra più apprezzata fuori che dentro Partanna (città dove però finalmente quest’estate si è tenuta una sagra della cipolla). In un negozio alimentare di Marinella di Selinunte (“Al Prezzemolo”) è stata fotografata la cipolla di Partanna che era stata presentata in una veste che certamente non è usuale ma che sicuramente ha una sua originalità. Quante idee per un prodotto di pregio!

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DODICIOTTOBRE2013

Piante medicinali

Eleuterococco nello stress fisico delle donne

È

tempo di cambio di stagione, l’autunno porta uno stress inevitabile al nostro organismo chiamato nuovamente ad “adattarsi” ad un clima via via più rigido (anche se nel nostro territorio il passaggio è molto graduale), e magari anche a situazioni lavorative più pesanti visto che la fine dell’estate coincide anche con la fine delle vacanze. E se per gli aspetti psicologici è stato trattato lo scorso mese l’Iperico, stavolta vorremmo soffermarci un po' sugli aspetti somatici, ossia come il fisico possa essere agevolato all’ennesima richiesta di adattamento che la natura esige dal nostro organismo. Premetto che il nostro sistema nervoso è geneticamente predisposto a sempre nuovi adattamenti, è in grado di rispondere bene alle richieste di cambiamento che può imporci la natura, ma la fitoterapia ci mette a disposizione diversi rimedi naturali che possono “favorire” questo passaggio, renderlo magari più naturale e meno traumatico. Per tale motivo esistono tutta una serie di piante, chiamate “adattogene”, che rinforzano e tonificano il nostro organismo, soprattutto quello femminile, che per costituzione fisica e chimica è più esposta e vulnerabile a molti tipi di cambiamenti ambientali e fisiologici. La radice di eleuterococco (Eleuterococcus senticosus), chiamato anche ginseng siberiano, è usata in fitoterapia per le sue notevoli proprietà toniche e adattogene, capace di migliorare la resistenza dell’organismo agli attacchi esterni e “adattarlo” ai cambiamenti climatici e stagionali. La presenza di una miscela di eleuterosidi, steroli, glucosidi, cumarine, acidi fenolici liberi e saponine, oltre che Vitamina E e beta-carotene (Vitamina A), lo rende una naturale e straordinaria miscela in grado di stimolare il metabolismo ed equilibrare l’energia. L'utilizzo della pianta è perciò indicato negli stati di stress, sovraffaticamento, astenia (debolezza), nelle convalescenze, nell'esaurimento psicofisico, nella stanchezza, nell’ ipotensione, e quando è richiesta una maggiore capacità di rendimento nell'attività sportiva o di concentrazione e attenzione nello studio. La pianta inoltre è ricca di polisaccaridi che le conferiscono proprietà immunomodulante in quanto aumenta il numero dei linfociti T (responsabili di una parte della risposta immunitaria) e rinforza l'attività dei globuli bianchi. Per tale motivo il suo utilizzo è anche indicato nella prevenzione delle malattie infettive e nelle forme influenzali (magari associato ad una buona dose di Vitamina C), perché contrasta l'insorgenza delle infezioni e aumenta la resistenza al freddo. Morfologicamente l’Eleuterococco è una pianta eretta (circa 2 m) perenne, spinosa, con corteccia grigio-chiara o marrone. Le foglie con lungo picciolo sono palmate composte da 5 foglioline ellittiche, con margini finemente seghettati e spine minuscole lungo le venature. I fiori, gialli o violetto, sono raggruppati ad ombrello in prossimità dell’ascella

fogliare, i frutti sono bacche carnose, nero-rossastre. Il suo habitat è il nordest asiatico, Siberia, Mongolia, Cina (soprattutto nella Manciuria e nella provincia dello Heilongjiang), Corea del Sud e Giappone. L'Eleuterococco è considerato, tra tutte le possibili preparazioni “adattogene” quali Ginseng, Guaranà, Gingko Biloba, la pianta maggiormente capace di indurre uno stato di aumentata resistenza non-specifica dell’organismo a stress e fatica, ed è sicuramente la pianta da preferire per l’assenza di importanti interazioni con altre piante o farmaci e per la notevole sicurezza d’uso. Secondo la medicina orientale, che ha pochi riferimenti scientifici ma una enorme esperienza d’uso che dura da oltre 2500 anni, l’eleuterococco è da considerarsi pianta più utile per la donna (al contrario del Ginseng, più indicato per l’organismo maschile), in quanto ha anche una funzione cosiddetta “estrogenica” in grado di migliorare la secrezione ormonale femminile. Per tale motivo è anche conosciuto come Ginseng delle donne, oltre al fatto che il tipo di principi attivi in esso contenuti dalle proprietà toniche sono più adatti all’organismo femminile. Sotto stress, infatti, le donne sono più soggette a stati d’ansia e depressione e per questa ragione un tonico più forte (tipo ginseng o addirittura guaranà), potrebbe aumentare la tensione nervosa. Invece la pianta migliora la prestazione fisica e mentale senza indurre nervosismo o agitazione e senza turbare il sonno. Vanno anche menzionate le comprovate proprietà afrodisiache, in quanto è in grado di ottimizzare la secrezione ormonale, stimolando le ghiandole surrenali e sessuali, con un conseguente aumento della libido; migliorando inoltre la circolazione sanguigna, trova perciò impiego nel trattamento delle turbe sessuali e nella frigidità femminile. Donne, dunque….dove trovate una pianta migliore di questa? Fabrizio Barone Soluzione del cruciverba di p. 11 del n. 8 (settembre 2013) di Kleos

Le farmacie di turno dal 12 ottobre al 10 novembre 2013 Partanna

Santa Ninfa

Castelvetrano

Campobello di Mazara

Salemi

Vita

Gibellina

Salaparuta Poggioreale

Mazara del Vallo

12 ottobre

Galante

Barbiera e Conf.

Ferracane

Parisi

Rubino

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Accardi

13 ottobre

Galante

Barbiera e Conf.

Giardina

Parisi

Rubino

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Barracco

19 ottobre

Dia

Dallo

Giardina

Pace

Spina

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Barracco

20 ottobre

Dia

Dallo

Ingrassia

Pace

Spina

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Calabrese

26 ottobre

Ciulla R.

Barbiera e Conf.

Ingrassia

Tummarello

Aleci S.

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Calabrese

27 ottobre

Ciulla R.

Barbiera e Conf.

Gagliano

Tummarello

Aleci S.

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Caravaglios

2 novembre

Ciulla N.

Dallo

Gagliano

Parisi

Mangogna/Aleci V.

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Caravaglios

3 novembre

Ciulla N.

Dallo

Papa

Parisi

Mangogna/Aleci V.

Caputo

Gerardi

Di Giovanni

Giubilato

9 novembre

Rotolo

Barbiera e Conf.

Papa

Pace

Rubino

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Giubilato

10 novembre

Rotolo

Barbiera e Conf.

Rizzuto

Pace

Rubino

Pandolfo

Cusumano

Siragusa

Grimaudo

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DODICIOTTOBRE2013

Numeri

ATTREZZATURE PER L'AGRICOLTURA

Cevema, via Cialona sn. - Partanna tel/ fax 0924921790 cell. 3276829139 e-mail: cevema@libero.it

AUTOSCUOLE

Autoscuola Nastasi di Nastasi Michele, sede di Partanna via Benedetto Croce; sede di Castelvetrano via A. Depretis n.18 - cell. 3298995062

CARTOLIBRERIE

Il Matitone di Li Causi Caterina, via Trieste n. 28 - Partanna cell. 3289815571 e-mail ilmatitone@live.it

CENTRI FITNESS

Energy Center piazza Parisi Asaro n.1 - Partanna tel/fax. 0924922121 cell. 3343866202. mail: eziostep@iol.it. sito web: www.gymnetwork.it

utili

Professionisti, titolari di negozi, bar, aziende, ecc. che volessero vedere inseriti su Kleos i dati della loro attività possono telefonare al 3398168521

DISBRIGO PRATICHE

Agenzia di Consulenza automobilistica e Assicurazioni di Varvaro Vincenzo, via Crispi n. 61 - Partanna tel/ fax. 0924922160. Cell. 3890711283.

ENOTECHE E PRODOTTI LOCALI Enoteca Prelibatezze via Vitt. Emanuele n. 35 - Partanna tel. 092487000.

FARMACIE

Farmacia Ciulla Nicola - Via Garibaldi n.28 - Partanna tel. 0924 921300 Farmacia Rosalba Ciulla - Via XX Settembre, 6 bis - Partanna tel. 0924 87363 Farmacia Rosanna Dia - Via V. Emanuele n. 75 - Partanna tel. 0924 49151. Farmacia Galante Antonino - Via La Masa n. 79 - Partanna tel. 0924 49430. Farmacia Rotolo - Via A. Gramsci n. 26

- Partanna tel. 0924 49297.

PIZZERIE Pizza e Sfizi "L'Arco", piazza Umberto I - Partanna, tel 0924 922111. Forno a legna rotativo. Pizza a pranzo mercoledì e venerdì.

STUDI DENTISTICI Dott. Gaspare Serafino - odontoiatra - via XX Settembre, 3 - Partanna tel. 0924 49950. cell.3890711472- riceve per appuntamento

STUDI LEGALI

Avvocati Nastasi, via Palermo n. 88 - Partanna tel. 092487044, mail: gnastasi@tiscali.it.Sito www.avvocatinastasi.it. Si riceve dalle 17 alle 20 escluso il venerdì.

Psicologia Diventare madri: una missione

“Dedicato alla mia amica e sorella Anna Maria che a breve diventerà mamma”

L

a maternità è per la donna un passaggio di vita, una fase evolutiva di trasformazione. L’evento-nascita irrompe nella vita della donna con due tipi di cambiamento: • un cambiamento oggettivo della vita quotidiana caratterizzato da un aumento improvviso ed elevato di compiti e responsabilità, non confrontabili con esperienze precedenti; • una modifica soggettiva dei processi cognitivi e emozionali che riguardano la percezione del sé (Reale, 2004). La gravidanza deve essere considerata come un periodo di crescita e di relazioni che avvengono tra una donna in attesa, il nascituro e tutto il contesto relazionale (incluso il padre) che concorre alla formazione della genitorialità. È’ possibile parlare di due importanti compiti adattivi in relazione a due stadi della gravidanza: il primo si riferisce all’accettazione dell’embrione prima e del feto successivamente, come parte integrante del sé. Si ha un’esperienza psicologica di fusione col feto dai primi mesi della gravidanza fino alla percezione dei movimenti fetali; tale evento si impone alla donna mettendola di fronte all’evidenza di un bambino dentro di sé, che però diviene sempre più un essere autonomo. Da questo momento la donna si confronta con il secondo compito adattivo, che è quello di riorganizzare le proprie relazioni oggettuali e prepararsi all’evento della nascita-separazione del bambino dentro di lei. L’inizio della gravidanza viene chiamato “inattività vigile”. In questo periodo la donna si occupa di raggiungere uno stato di benessere. Con il progredire della gravidanza la donna deve accettare il feto come una parte di sé. Il secondo stadio della gravidanza è quello relativo alla percezione e individuazione del feto nella mente della madre e alla differenziazione del nascituro dal sé. Il corpo che muta e, di conseguenza, anche il proprio ruolo provoca spesso una marcata instabilità emotiva. È questo il periodo in cui l'emotività e l'inconscio prendono il sopravvento, dando luogo a una sorta di "malessere fisiologico" che precede l'acquisizione di un nuovo equilibrio. È’ contemporaneamente una "fase evolutiva" e una "crisi mutativa" che impone una riorganizzazione delle esperienze precedenti. Durante i primi mesi di gravidanza la donna deve mettere in relazione le fantasie con la realtà del feto che cresce in lei: in principio nasce il desiderio di avere un

bambino, desiderio che poi si concretizza e che deve fare i conti con la realtà. Un altro aspetto rilevante che la maternità impone è quello di un adeguamento della propria identità nel passaggio dal ruolo di figlia a quello di genitore. Questo processo, che inizia con la gravidanza e prosegue con la maternità, necessita di un riassestamento di tutte le componenti psichiche che si sono sviluppate durante le esperienze precedenti e che hanno caratterizzato la storia della donna. Per questo motivo la gravidanza viene definita come un “momento di crisi e confusione” perché la donna si trova a dover affrontare continui aggiustamenti che coinvolgono l'intera personalità, al fine di potersi spogliare dal ruolo di figlia, finora rivestito, e costruire una nuova immagine di sé, attraverso nuove identificazioni con un’altra donna che fino a quel momento ha rivestito per lei quel ruolo, ossia sua madre: deve, dunque, creare un'immagine stabile di sé come madre a sua volta, e, tale immagine, prevede la capacità di creare uno spazio interno per il bambino e per la relazione con lui. Divenire madre comporta innanzitutto confrontarsi emotivamente con la propria madre, a volte ponendosi nei suoi confronti in competizione per arrivare a prenderne il posto. La maternità porta la donna, a questo punto, a rivestire contemporaneamente due ruoli: quello di figlia di sua madre e quello di madre di suo figlio. Ciò può suscitare angosce di perdita, o sentimenti di colpa connessi al desiderio di sostituirsi alla propria madre spodestandola: tutto ciò deriva dalla capacità della donna di svincolarsi da quella che è la sua famiglia d’origine e creare, attraverso un processo di individuazione quello che è il proprio Io che, fondendosi con l’Io del partner, a patto che anch’egli abbia con successo concluso la fase di svincolo dalla propria famiglia, va a dare vita al noi. Nel momento in cui la nuova diade decide di passare da coppia a famiglia (con l’arrivo del bambino), la fase di individuazione riveste un ruolo importante per la presa in carico del ruolo genitoriale. E’ importante sottolineare che Madre non si nasce, si diventa. Così, durante la gravidanza, la futura mamma si accinge a diventare una "buona mamma", relativamente adeguata e competente. La gravidanza è la “storia di due corpi: un corpo contenente visibile ed un corpo invisibile in esso contenuto”, rimette la donna a confronto con la propria capacità di percepirsi come un contenitore solido e in grado di accogliere il bambino al suo interno. Essere madre è veramente una missione, ogni giorno e per sempre e tu amica mia sarai una madre eccezionale!

Marilena Pipitone

"Ciao Angeli", V edizione del triangolare di calcio

Successo ai mondiali di Alcamo

POGGIOREALE – Domenica 29 settembre si è tenuta la quinta edizione dell’incontro di calcio giovanile “Ciao Angeli” patrocinata dal Comune di Poggioreale e organizzata da Mario Balsamo. La manifestazione è stata dedicata a tutti i giovani sportivi e non della Valle del Belice che negli ultimi anni ci hanno prematuramente lasciati. Una buona cornice di pubblico ha accompagnato i bambini di Partanna, Poggioreale e Gibellina che si sono disputati il trofeo messo in palio dal Comune di Poggioreale che alla fine ha anche offerto ai partecipanti un rinfresco risultato molto gradito soprattutto ai bambini.

PARTANNA– Ai campionati del mondo di Kick Boxing, tenutisi ad Alcamo con atleti venuti da Malta Inghilterra Argentina Messico Irlanda Svizzera, i piccoli campioni dell’Another Way di Partanna si sono fatti valere. La giovane Simona Arsena impegnata nella cat superiore è salita tre volte sul podio con un 2° posto e due terzi posti; Vito Pisciotta ha battagliato con atleti adulti piazzandosi due volte sul 2° gradino del podio. Diego Lamantia si è classificato 2° nel Dreem team contro i fortissimi inglesi; Sergio Lampasona ha ottenuto 1 secondo e 1 terzo posto e Ivan Tranchina ha raggiunto due secondi posti; infine Giuseppe Monteleone ha ricevuto la medagliai di bronzo.

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Kleos 12 ottobre 2013  
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