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KLeINER

FLuG


KLeINER

FLuG


Alla mia famiglia, che ci crede quasi più di me, al quartetto e a Elena. Ma anche ad Andrea, per l’ottimo lavoro svolto, Alessio per avermi fatto riprendere a disegnare e Massi per essersi sorbito le mie paturnie su ogni singola tavola. - Giorgio

Alla mia famiglia, ai miei nonni, a Valentina, a chi ha permesso questo libro, a chi mi ha fatto studiare e fare quello che volevo, a Giovanni e Alessio che mi hanno dato un bel calcio. - Andrea

RENATO SERRA Collana: Prodigi fra le nuvole n° 7 Testi: Andrea Meucci Disegni e colori: Giorgio Carta Progetto grafico: Alessio D’Uva

Con il contributo di:

Assistente di produzione: Filippo Rossi Copertina: Giorgio Carta Da un’idea di: Giovanni Barbieri Elisa Rocchi Marco Turci Paolo Zanfini Hanno collaborato: Valentina De Luca Mattia Di Bernardo Lamberto Lamarina Marco Rastrelli Marco Rocchi Ringraziamenti: Marino Biondi Matteo Bosi Monica Esposito Michel Mora Dino Pieri

Ringraziamenti speciali: Paolo Lucchi - Sindaco di Cesena Simone Zignani - Presidente del Consiglio Comunale Christian Castorri - Assessore alla Cultura Elisabetta Bovero - Dirigente Biblioteca Malatestiana, Cultura e Turismo Pubblicato in occasione delle celebrazioni:

via di Montaccianico, 15 • 50038 - Scarperia e San Piero (FI) • info@kleinerflug.it • www.kleinerflug.com Il logo Kleiner Flug è stato creato da Giulia Malaridotti e Alessio D’Uva Per l’edizione italiana: © 2015 Kleiner Flug. Tutti i diritti riservati ISBN: 978-88-98439-34-8 Stampato nel mese di Luglio 2015 presso: Officine Grafiche Francesco Giannini & Figli S.p.A via Cisterna dell’Olio 6/B - 80134 Napoli.


“QUESTO CAMPO DI GRANO È L’ULTIMA COSA CHE HO VISTO PRIMA DI MORIRE. PIÙ AVANTI C’È UN SUSINO. IL CIELO È LIMPIDO E FA CALDISSIMO.

“SAREBBE UN POSTO TRANQUILLO IN QUALSIASI ALTRO MOMENTO. MA NON OGGI.

“QUELLA È LA LINEA DELLA TRINCEA. LA LINEA CHE SEPARA LA VITA DALLA MORTE. DI QUa C'È LA VITA, DI LÀ fischiano I PROIETTILI. LA GUERRA È SEMPLICE, TUTTO SOMMATO.

“NON SO PERCHÉ L'HO FATTO E SE LO SAPESSI NON LO DIREI.

“MI SONO SEMPLICEMENTE SOLLEVATO IN PIEDI.

“E HO GUARDATO OLTRE LA LINEA.

“TUTTO QUI.

“SONO VIVO SUL PODGORA IL 20 LUGLIO 1915.”

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“SONO MORTO SUL PODGORA IL 20 LUGLIO 1915.

“HO trentun ANNI.

“O A CAVALCIONI DI UN OBICE. HO LE GINOCCHIA SPORCHE DI SANGUE E LE MANI APPICCICOSE DI SUCCO DI PESCA.

“MI RIVEDO BAMBINO MENTRE GIOCO ALLA GUERRA, NELLA MIA CAMICIA ROSSA GARIBALDINA, ARMATO DI BAIONETTA, IN SELLA A UN CAVALLO.

“LA POLVERE DA SPARO È IMPASTATA DI SOGNI INFANTILI. È SEMPRE LUGLIO, A CESENA, E GARIBALDI CI INCITA ALLA GUERRA.

“E IO ATTACCO. SUL GRETO DEL SAVIO O IN GIARDINO O NELLA PIAZZA DAVANTI ALLA FONTANA DEL MASINI O AI CAMPETTI DI CESENATICO.

PER L'ITALICO DESTINO!

“E LA GUERRA FINISCE SEMPRE AL TRAMONTO, CON UN BEL SONNO.”

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“DICONO CHE SONO UN CRITICO LETTERARIO.

“MA SONO SOLO UN LETTORE DI PROVINCIA.

“LA STORIA È SEMPRE FALSA. UNA COSA È LA VITA, ALTRA COSA È IL RACCONTO DI UNA VITA.

“PERCIÒ FIDATEVI, TANTO VALE CHE QUESTA STORIA VE LA RACCONTI DI PERSONA, COL POCO TEMPO CHE HO A DISPOSIZIONE.

“E SE VI CHIEDETE PERCHÉ ABBIA VOLUTO INIZIARE PROPRIO DALLA MIA MORTE IN GUERRA, ECCO LA RISPOSTA: PER ARCHIVIARE SUBITO LA PARTE PIÙ NOIOSA.

“PERCHÉ, IN FONDO, LA GUERRA È UN FATTO, ENORME, MAGARI TERRIBILE, MA NÉ PIÙ NÉ MENO CHE UN FATTO, COME TANTI ALTRI. PERCHé AL DI LÀ DI TUTTO...

“...LA GUERRA NON CAMBIA NULLA.”*

* Da “Esame di Coscienza di un Letterato”

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CESENA, FINE ‘800.

VIENI A SALUTARE il babbo, RENATO.

LE FIABE DELLA BUONANOTTE? TI HO PRESO UN PAIO DI LIBRI ALLA BANCARELLA!

NON TI PIACCIONO LE FIABE?

MA IO HO GIÀ LETTO LA GERUSALEMME LIBERATA, I PROMESSI SPOSI E PURE L'ORLANDO FURIOSO, CHE ME NE FACCIO DELLE FIABE DELLA BUONANOTTE?!

“DEI PRIMI ANNI, MI RICORDO CHE LEGGEVO.

“E LEGGEVO.

“E LEGGEVO.

“POI INASPETTATAMENTE, CREBBI.”

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BOLOGNA, 1900.

FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA. EHI TU, SPILUNGONE, SEMBRI succhiato DALLE STREGHE! MA QUANTI ANNI HAI?

SEDICI!

A TREDICI ANNI ERO GIÀ IN PRIMA LICEO CLASSICO!

E CHE CI FAI ALL'UNIVERSITÀ?

ALLORA SEI UN SECCHIONE! OTTIMO!

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MI PUOI DARE UNA MANO per GLI ESAMI?


MA HO FATTO AMICIZIA CON UN RAGAZZO PIUTTOSTO SVEGLIO, GIGETTO, E VIVO CON UNO STUDENTE, GINO, CON CUI MI TROVO BENE.

CARA MAMMA, DI STAR BENE NON DICO.

MI SENTO SOLO E MALINCONICO, MI MANCANO I VOSTRI BACI DELLA BUONA NOTTE, IL VOSTRO QUIETO RESPIRARE MENTRE DORMITE...

MA SOPRATTUTTO I BACI. E LE VOSTRE VOCI.

DORMI BENE MAMMA. DORMI BENE babbo.

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4 ANNI DOPO. AUFF! GINO, LASCIAMI DORMIRE UN ALTRO PO', SONO STATO A GIOCARE A POKER FINO ALLE QUATTRO.

ALZATI, DORMIGLIONE, HAI FATTO LE ORE PICCOLE ANCHE IERI?

FORZA, SVEGLIA, DEVI AIUTARMI A SCRIVERE UN NECROLOGIO PRIMA DI USCIRE, SENNÒ PERDI LE PRIME ORE DI LEZIONE... COME SEMPRE.

DAMMI ANCORA CINQUE MINUTI!

È GIÀ PASSATA MEZZ'ORA DA QUANDO TI HO DETTO DI ALZARTI!

“IL TEMPO È SEMPRE RELATIVO.”

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SU COSA DARAI LA TESI?

HO IN PROGRAMMA DI realizzare UN AMBIZIOSO PROGETTO SULLA “POESIA ALLEGORICA DI ARGOMENTO AMOROSO”.

PROBABILMENTE IN VOLUMI.

E LA DEDICHERAI AI FIGLI DEI TUOI FIGLI?

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QUI C'È QUALCUNO CHE SI PRESENTA SPORADICAMENTE A LEZIONE. E CON SPORADICAMENTE INTENDO IRRAGIONEVOLMENTE POCO.

“FRANCESCO ACRI.

DISCIPLINA, DISCENTI! NON C'È APPRENDIMENTO SENZA PRESENZA DI SPIRITO, E LA PRESENZA DI SPIRITO È SUBORDINATA ALLA PRESENZA FISICA. ALMENO A LEZIONE, CHE DIAMINE!

“LE PRIME ORE ERANO CON LUI. IMMAGINO PERCHÉ FOSSE IL TIPO D'UOMO NEVROTICO CHE SI ALZA ALLE CINQUE DEL MATTINO.

“DOPO C'ERA IL CARDUCCI.”

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HA LA STAZZA DI UN ORSO.

UNA VOLTA L'HO SENTITO bramire!

OGGI PARLEREMO DI COME LA POLITICA DEBBA STAR FUORI DALLA POESIA.

SEDUTI.

PRIMA DI TUTTO, LA POESIA DEVE CONFORTARE L'UOMO. IL POETA NON È UN POLITICO, MA UN ISPIRATORE. È SOPRA LA POLITICA, SOPRA IL POTERE. È SERVO SOLO DEGLI IDEALI DEGLI ANTICHI E BLA BLA BLA BLA.

SE GLI PORTIAMO UN BARATTOLO DI MIELE...

“GIÀ, PROPRIO UN ORSO!”

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CHE SI FA STASERA?

SÌ, MA DOPO LA PALESTRA?

VADO IN PALESTRA, COME TUTTE LE SERE.

DEVO ANDARE DAL PROFESSOR ACRI...

VUOL PARLARMI DI PERSONA...

A CASA SUA? PER FAR CHE?

“QUANTO MI INQUIETA QUELL’UOMO! È COME IL FANTASMA DI UN SANTO SPAVENTOSO O DI UN MONACO SOFISTA IMPAZZITO NEI RECESSI DI UN ROMITORIO!”

NON MI ROVINO COL POKER, STAI TRANQUILLO!

STACCI ATTENTO! DICONO CHE ESORCIZZI I GIOVANI SVOGLIATI CON L’ACQUA DI LOURDES! SE SAPESSE CHE NON VAI A LEZIONE PER COLPA DEL POKER!

C’È POCO DA STAR TRANQUILLI. CONTINUI A CHIEDERMI SOLDI. MA VINCI, ALMENO, QUALCHE VOLTA?

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DOPO IL COLLOQUIO TI PORTO AL BAR, COSÌ VEDI SE NON SONO CAPACE DI VINCERE!


C’È NESSUNO?

COFF COFF, PREGO, SERRA, ENTRI E SI SIEDA.

AHH!

NON C’È NESSUN “MA”. LEI SPRECA IL SUO TEMPO. SE CONTINUA COSÌ NON FARÀ MAI NIENTE DI BUONO O DI UTILE.

NEGLI ULTIMI TEMPI MI SON LASCIATO ANDARE, MA...

HO TROPPE ASPETTATIVE VERSO ME STESSO. SERRA. LEI È UN BRAVO STUDENTE, MA DOVE CREDE DI POTER ARRIVARE CON QUESTO ATTEGGIAMENTO INFANTILE?

E QUINDI le disattende, SALTANDO LE LEZIONI PER DARSI ALL’OZIO? COFF COFF. LA LAUREA SI AVVICINA, DI COSA TRATTERÀ LA SUA TESI?

TUTTA LA POESIA ALLEGORICA DI ARGOMENTO AMOROSO? EHEHE!

AHAHAHA, AHAHAHAHAHA COFF COFF COFF AHah

ahAH

AH

AH LA POESIA ALLEGORICA DI ARGOMENTO AMOROSO.

“MI SENTII PICCOLO. INSIGNIFICANTE. NON LO AVEVO MAI VISTO RIDERE.

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AH

AH

AH

AAH! “NON LO AVEVO MAI NEMMENO IMMAGINATO RIDERE.”


“FU ALLORA CHE IL PETRARCA MI VENNE IN AIUTO.

AHAHAHAHAH!

SERVE UNA DRITTA, PARVULE?

SÌ... CHE COSA DEVO FARE?

LA VEDI QUELL’IMMAGINE?

IL TRIONFO DELLA MORTE?

PENSI ANCHE TU QUELLO CHE PENSO IO?

SIGNIFICA CHE DEVO SBRIGARMI PERCHÉ HO POCO TEMPO?

NON SEI MOLTO PERSPICACE...

“IN REALTÀ AVEVO CAPITO BENISSIMO. CONOSCEVO I TRIONFI DI PETRARCA A MEMORIA.

“MA AVEVO TUTTO TRANNE CHE VOGLIA DI SCRIVERE LA TESI.”

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“GIOCAVO E ANDAVO IN PALESTRA. SBARRE, MANUBRIO, PARALLELE, POKER, SBARRE, MANUBRIO, PARALLELE, POKER.”

PARVULE, DEVI LAVORARE!

MA È COSÌ BELLA LA PRIMAVERA, QUI A BOLOGNA!

ACCIDIOSO!

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IL PROFESSOR FERRARI MI HA DETTO CHE MI VOLEVA PARLARE.

SÌ, DELLA TESI. VOLEVO FAR QUALCOSA SUI TRIONFI DI PETRARCA E MI HA CONSIGLIATO DI CHIEDERE A LEI.

ME LO HA ACCENNATO, SÌ. MA LE ANTICIPO CHE ANDRÒ IN PENSIONE PRIMA DELL’ESTATE. MI SPIACE DELUDERLA, MA NON POSSO DAVVERO SEGUIRLA.

TUTTO QUI? MI SCARICA IN QUESTA MANIERA?

“MI VENNE DI CHIEDERGLI.

“MA LUI RINGHIÒ E SE NE TORNÒ NEL BOSCO.

PROBLEMI CON LA TESI?

SÌ. NI. VA BENE, NO... NON L’HO NEMMENO INIZIATA... AUFF!

DEVO CONSEGNARLA FRA UNA SETTIMANA.

SEI A UN BUON PUNTO?

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“REALIZZAI IN POCHI ATTIMI LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE.”


110 E LODE!

“TRASCORSI CINQUE GIORNI E CINQUE NOTTI A SCRIVERE ININTERROTTAMENTE.”

PROSIT!

GRAZIE PETRARCA!

FORSE. E ADESSO? COMPLIMENTI RENATO!

GRAZIE...

DANNATO GENIO! TE LA SEI CAVATA CON POCO!

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1905.

“DOPO LA LAUREA VENNI RICHIAMATO SUBITO PER IL SERVIZIO MILITARE AI PRATI DI CASTELLO, A ROMA.

È QUI LA SEDE DEL 47° FANTERIA?

“DI QUEI DUE ANNI C’È POCO DA DIRE. LI AFFRONTAI CON STOICISMO E LI RIMOSSI IL PRIMA POSSIBILE.

LÌ C’È LA BRANDA, la latrina È FUORI.

“PRESTO CHIESI MAGGIORI DELUCIDAZIONI A CHI POTEVA DARMELE.”

DOTTORE, MI FA SCHIFO TUTTO! IL RANCIO FA SCHIFO. LE GAMELLE SON TUTTE SUDICIE. LA CONVIVENZA COI COMMILITONI È PROMISCUA. HO IL MORBILLO E LA GONORREA E UN ASCESSO AL DENTE DEL GIUDIZIO E MI HANNO RUBATO ANCHE L’OROLOGIO!

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“VENNI RICOVERATO ALL’OSPEDALE MILITARE DEL CELIO.

CHE TRANQUILLITÀ...

“LÌ IN COMPENSO MI PIACEVA.”

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FIRENZE, 11 NOVEMBRE 1907.

CHI SEI?!

IO? RENATO SERRA. L’HO APPENA...

CESENA. MUMBLE MUMBLE. STANZA. MUMBLE MUMBLE. COME TI CHIAMI?

MI CHIAMO RENATO SERRA, SONO DI CESENA E HO PRESO UNA STANZA QUI.

CHE COS’È?

PREGO, ENTRA. UNA... BICICLETTA.

POSSO TENERE IN CASA ANCHE QUESTA?

BASTA CHE NON FACCIA CONFUSIONE!

LA BICICLETTA?!

“IL POSTO NON ERA MALE. MI ERO ISCRITTO ALL’ISTITUTO DI STUDI SUPERIORI, PIÙ CHE ALTRO PER PASSARE IL TEMPO. E PRESTO CONOBBI ANCHE UN AMICO, PLINIO CARLI. UN GIOVANOTTO LAUREATO IN LETTERE.”

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PLINIO, MA I TAVOLI DA GIOCO NON LI AVETE, QUI A FIRENZE? NON NE VEDO L’OMBRA.

NO, QUI DA NOI SI BEVE, SI MANGIA E CI SI ROVINA IN MANIERE PIÙ PITTORESCHE.

E ALLORA A COSA GIOCATE?

CIBBÈ!!!

PAK

tAK

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PIAZZALE MICHELANGELO! A CESENA ESISTE QUALCOSA DI SIMILE?

LA MIA FAMIGLIA...

“MALINCONIA A PARTE, IN QUEL PERIODO AVEVO MOLTO TEMPO PER LEGGERE ED ERO ABBASTANZA CONCENTRATO SU DANTE E MACHIAVELLI.”

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MA NON MI CONTAR FÒLE, MACHIAVELLO!

OH DURANTE, MA CHE MI PIGLI PEI FONDELLI?

SARÒ ANCHE UN PAPISTA, MA QUESTO GIOLITTI GLI È TROPPO NEUTRALE, NON C’HA NERBO!

DI FACINOROSI SE N’HA BEN DONDE! DICI MALE DE’ GIOLITTI, MA PIO X ALLORA? FA VOTARE ANCHE I CATTOLICI, DIMMI TE SE UNN’È MACHIAVELLICO!

MA ICCHÉ C’ENTRA I’ PAPA? QUI O SIAMO TUTTI ITALIANI O UNN’È NESSUNO!

E CHI L’HA FATTA L’ITALIA, I’ PAPA O I’ RE?

I’ RE, SÌ, MA SOTTO I’ SEGNO DE’ MASSONI! MA SORTI DI FRA’ I CO “POTEVO STARE AD ASCOLTARLI PER DELLE ORE. LORO DUE, CHE NON SI ERANO MAI POTUTI INCONTRARE, TRANNE CHE NELLA STORIA DELLA LETTERATURA. NE SCRIVEVO COME SE FOSSERO LÌ. VICINI A ME.”

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MA QUANTO ABBIAMO PEDALATO?

IO SONO STANCO MORTO.

AUFF! SIGNORA, NON SIAMO MICA MENDICANTI!!!

DI

NG

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LASCIA FARE, ALMENO GUADAGNIAMO QUALCOSA.

OH, GUARDA CHE IO HO FATTO UN QUARTINO DI DIZIONARIO E SCRITTO UNA MEZZA DOZZINA DI ARTICOLI SONO UN PER “LA ROMAGNA”! E LI HA LETTI LETTERATO PURE IL FILOSOFO BENEDETTO PROFESSIONISTA, CROCE! IO!

QUANDO VERRÀ DOMANI ALLORA PENSEREMO A DOMANI. MA NON CREDO CHE FINIRÒ IL PERFEZIONAMENTO.

GIÀ, IO INVECE VOGLIO SOLO INSEGNARE. LA FAMA NON FA PER ME.

HO VOGLIA DI TORNARE A CASA. TUTTI QUESTI ATTESTATI SCOLASTICI ALLA FIN FINE MI SEMBRANO INUTILI, IO VOGLIO STUDIARE PER DAVVERO.

CHE FARAI DOPO L’ISTITUTO?

È STATO BREVE, MA PER UN PO’ CI SIAMO DIVERTITI.

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CIAO AMICI PIOPPI CHE PARLATE IN RIMA!

BENTORNATO, RENATO!

CIAO MARE! CIAO VENTO SALATO DI TERRE LONTANE!

AS-SALAM ‘ALAYK KUM!

VAI PIANO, RENATINO!

CIAO BIBLIOTECA!

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“LA MIA CITTÀ. ERA TUTTO COME LO AVEVO LASCIATO! I MIEI GENITORI ERANO SOLO UN PO’ PIÙ VECCHI E IO SOLO UN PO’ PIÙ STANCO.

“MA ERO FINALMENTE A CASA!

“A CESENA!”

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CHE COMBINI DI BELLO, RENATO?

OH, BUONA SERA, KIPLING... NIENTE DI PARTICOLARE. LEGGIUCCHIO. SCRIVUCCHIO. MI ANNOIO.

MIU.

STAI SCRIVENDO UN SAGGIO CRITICO SU DI ME?

TI DISPIACE? LO SAI CHE SEI UNO DEI MIEI AUTORI PREFERITI.

ALLORA PERCHÉ MI STAI SMINUENDO?

NON SAPREI. FORSE PER DIMOSTRARE DI ESSERE ABBASTANZA UOMO DA POTER ATTACCARE ANCHE QUALCUNO CHE AMO...

“ERO FINALMENTE ADULTO. LAUREATO, PIENO DI AMICI CHE MI MANCAVANO, PIENO DI RICORDI E DI SOGNI E PROGETTI. MA SOPRATTUTTO DECISO A NON GIOCARE MAI PIÙ A POKER!”

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VEDO!

“ALMENO LE INTENZIONI ERANO BUONE.”

OH MAMMA MIA! MA QUELLA È UNA PISTOLA!

PER I MIEI GUAI D’ARGENT, CARO FERRUCCIO!

MA... MA... SEI ARRIVATO FINO A QUESTO PUNTO?

UNA BROWNING. CARICA.

PURTROPPO SÌ.

PER I DEBITI DI GIOCO? DA BAMBINO NON MI SAREI MAI ASPETTATO UNA COSA DEL GENERE DA TE!

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“MIO FIDO SCUDIERO, SIAMO AMICI DA UNA VITA! VEDRAI CHE ME LA CAVERÒ, IN QUALCHE MODO, MI CONOSCI.

“FORSE QUESTA CITTÀ VUOLE SOLO METTERMI ALLA PROVA...”

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L’HAI COMPLETATO QUELL’ARTICOLO SU DI ME?

SON QUASI ALLA FINE, PROFESSOR PASCOLI...

FAI IN FRETTA. SI AVVICINANO TEMPI BRUTTI. COME? VEDRAI. CHE DIRAI DI ME? CHE è ANTILETTERARIO PER VOCAZIONE, UN POETA CHE SCRIVE DI COSE PICCOLE E INSIGNIFICANTI. NÉ UMANISTA NÉ CLASSICISTA. CHE NON FA VERSI NÉ BELLI NÉ BRUTTI, NÉ BUONI NÉ CATTIVI...

PROBABILMENTE IL MEGLIO CHE RESTERÀ DI ME, SÌ. O IL MEGLIO CHE CREDERANNO IO ABBIA SCRITTO. O IL PEGGIO DI QUELLO CHE AVREI POTUTO FARE. CHE IMPORTA? SONO PERSUASO CHE, IN PRATICA, NON SARÒ CAPACE DI RIUSCIRE MAI IN NULLA DI NOTEVOLE.

QUESTO È IL MASSIMO DELLA TUA CRITICA?

BAH, DISCORSI! TANTO SONO SOLO UN FANTASMA DELLA TUA MENTE. VUOI SOLO SENTIRTI DIRE CHE NON È VERO.

IL CROCE VUOL CHE SCRIVA. GIGETTO, DA QUANDO LAVORA A QUELLA RIVISTA FIORENTINA, “LA VOCE”, È SEMPRE A CHIEDERMI ARTICOLI, MA NON NE HO VOGLIA! LUI FA CARRIERA E IO STO QUI A GUARDARE I PICCIONI. E QUESTO È TUTTO.

NON SON MICA BRUTTI, I PICCIONI...

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SETTEMBRE 1909.

MI HANNO PRESO!!!

FERRUCCIO, MI HANNO PRESO!!!

FERRUCCIO!!!

NASCONDITI RENATO! LO SAPEVO CHE IL GIOCO TI AVREBBE PORTATO ALLA GALERA O ALLA MORTE!!!

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MA CHE HAI CAPITO? MI HANNO PRESO COME DIRETTORE ALLA BIBLIOTECA MALATESTIANA!

DAVVERO? RENATO!

AHAHAH!!!

AGILE E SOLO VIEN DI COLLE IN COLLE, QUASI ACCENNANDO L’ARDUO CIPRESSO. FORSE FRANCESCA TEMPRÒ QUI LI ARDENTI OCCHI AL SORRISO. STA L’ERTA RUPE, E NON MINACCIA: IN ALTO GUARDA, E RIPENSA, IL BARCAIOOOL... AHAHAH!

“DALLA CONTENTEZZA CANTAI TUTTA L’ODE LA CHIESA DI POLENTA DEL CARDUCCI.”

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CIP

35

CIP


“IL MIO UFFICIO ALLA MALATESTIANA ERA UNA STANZUCCIA DI TRE METRI PER TRE. E GLI AVVENTORI NON MANCAVANO. DI TUTTI I TIPI.

NON CAPISCO!!! COME???

ICH MÖCHTE IN EINEM DER GALENUS KODEX NACHSCHAUEN.

GALENUS VON PERGAMON. HABEN SIE DE COMPOSITIONE MEDICAMENTORUM?

NON HABEO LIBRUM GALENI DE COMPOSITIONE MEDICAMENTORUM. MIHI IGNOSCE!

WIE BITTE?

“ERA UNA VITA CALMA. BELLA.”

MIU!

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OTTOBRE 1911.

CREDO SIA DA QUELLA...

CERCAVO LA SEZIONE GIOVANI TALENTI SPRECATI.

EH? PROFESSOR CROCE! emh...

E QUINDI SEI PIENO DI LAVORO.

È IL MOTIVO PER CUI NON SCRIVI? SÌ. LA BIBLIOTECA SI PORTA VIA TUTTE LE MIE ORE.

SCRIVO, ECCOME. MA NON QUELLO CHE LA GENTE VUOLE LEGGERE. LA POLITICA NON MI INTERESSA. MI OCCUPO SOLO DI COSE BELLE. ZUCCHERO?

MAI... IL PAESE STA PER INTRAPRENDERE UNA MISSIONE STORICA. A CHI DEVE SPETTARE RACCONTARE LA STORIA SE NON A NOI?

A NESSUNO, PROFESSORE. LA STORIA È UNA BUGIA. E COSA VUOLE RACCONTARE POI? CHE STIAMO PER CONQUISTARE UN DESERTO?

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TRENI IN PARTENZA PER LA LIBIA! IL PAESE HA UN GRANDE DISEGNO DI RIFORME LIBERALI. NON C’È VERSO CHE IL NOSTRO DESTINO DI RIGOGLIO CULTURALE ED ECONOMICO SI DISPIEGHI COMPLETAMENTE, SENZA UNA ADEGUATA POLITICA ESTERA.

DICE?

MA MI STAI ASCOLTANDO?

CHE NE SA LUI DI POLITICA ESTERA?

SÌ... MA... STAVO PENSANDO A QUEL RAGAZZO LÀ...

MI TORNERÀ A TROVARE?

VERRÒ D’ESTATE IN VACANZA, MA INTANTO DEVI SCRIVERE. MANDAMI LE BOZZE PER GLI ARTICOLI DEL “CITTADINO” E QUEL LAVORO CHE MI AVEVI PROMESSO SULLA CULTURA ROMAGNOLA! MI RACCOMANDO, RENATO!

MA… SEI SEMPRE STATO CON NOI?

E TU FERRUCCIO, NON MI SALUTI?

SÌ... VI STAVO ASCOLTANDO. NON VOLEVO INTERROMPERE.

“UN RAGAZZO DISCRETO, IL MIO CARISSIMO FERRUCCIO.”

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CIUUU CIUUU

FOOOSH

È SIMPATICO. NAPOLETANO! UN TIPO ESOTICO, NO?

SÌ. SIMPATICO. MA ORA LA CHIUDO COL CROCE E CON TUTTA LA SUA INTOLLERABILE SETTA! AUFF! FRA POCO SARÀ ESTATE. SE DO RETTA A LUI, LA PASSERÒ RIVERSO SULLA SCRIVANIA. MA NESSUNO MI PUÒ RESTITUIRE UN’ESTATE.

HAI RAGIONE. ANDIAMO A MANGIARE?

“FURONO QUEI TRENI A PORTARSI VIA MIO PADRE.”

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NOVE MESI PRIMA. 29 GENNAIO 1911.

STRANO, SI È FERMATO. NON ERA MAI SUCCESSO.

MAMMA, LO RIMETTO A POSTO IO. VAI A VEDERE CHI STA BUSSANDO ALLA PORTA.

TOC TOC

“IL BABBO LAVORAVA COME MEDICO ALLA STAZIONE. UNA VOLTA ALLA SETTIMANA ANDAVA IN VISITA AL SEMINARIO DI SANT’ARCANGELO E AL RITORNO PRENDEVA UN TRENO MERCI CHE NON FERMAVA A CESENA.

K TRIC K TRIC

CHI ERA?

“CI SCENDEVA AL VOLO, RISCHIANDO DI RESTARCI SOTTO.”

CHE SUCCEDE?

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...SE N’È ANDATO...

SAI… SONO TRANQUILLO. IN FONDO È LA STRADA CHE PRENDIAMO TUTTI, A UN CERTO PUNTO.

NON SE LO MERITAVA, COSÌ PRESTO... ERA UN UOMO BUONO. E MI HA RESO UN UOMO BUONO.

ABBRACCIAMI FORTE.

“IN QUEL MOMENTO SI CHIUSE UNA PARTE DELLA MIA VITA.”

EHILÀ, RENATO! TI VA DI GIOCARE?

DAMMI UN BICCHIERINO DI QUALCOSA. NON TROPPO FORTE, PERÒ.

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GIOCHIAMO. QUANTO GIOCHIAMO?

QUANTO HAI A DISPOSIZIONE?

TUTTA L’EREDITÀ DI MIO PADRE.

“GIÀ. DIRETE CHE IN FONDO NON ERO POI QUESTA GRAN BRAVA PERSONA.

“E FORSE AVETE RAGIONE.

“ERA STATO UN ANNO DURO, DA DIMENTICARE. L’UNICA COSA CHE MI TIRAVA SU IL MORALE ERA LA BIBLIOTECA. L’ATTIVITÀ QUOTIDIANA DEL SEMPLICE COPISTA. AVEVO ABBANDONATO OGNI ALTRO IMPEGNO.

“MA AVEVO BISOGNO DI SOLDI, COSÌ ALLA FINE ACCETTAI DI LAVORARE COME INSEGNANTE...”

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BUONGIORNO SIGNORINE.

BUONGIORNO PROFESSOR SERRA!

“...ALLA SCUOLA NORMALE FEMMINILE.

È FURBO IL SERRA, APPENA ARRIVATO E SUBITO GLI TOCCA LA CATTEDRA DI LETTERE E FILOSOFIA. UN GIOCATORE DELLA PEGGIOR SPECIE, DISSOLUTO, ACCIDIOSO, DONNAIOLO!

PERÒ È UN TIPO ATLETICO! FASCINOSO!

“MA GIRAVANO STRANE VOCI SU DI ME.

MA STAI ZITTA! QUELLO SARÀ LA ROVINA DELLA NOSTRA SCUOLA. PRIMA O POI VERRÀ FUORI, VERRÀ FUORI...

MA CHE VA A LETTO CON LE RAGAZZINE!

COSA, VERRÀ FUORI?!

“NO CHE NON ANDAVO A LETTO CON LE RAGAZZINE! EPPURE, NON SO PERCHÉ, IN BREVE TEMPO MI FECI UNA CERTA FAMA DI DONNAIOLO.”

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“IN PARTE ANCHE FONDATA.

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HIAF F

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AUFF. MA CHE T’HO FATTO? E COSA FAREI A TUTTE?

QUELLO CHE FAI A TUTTE!

CHIEDILO ALLA SARTINA, ALLA BICICLETTAIA, A TUTTE QUELLE SGUALDRINELLE! MA CREDI CHE LA GENTE NON RAGIONI? SIAMO IN PROVINCIA, RENATO!

“SULLA BICICLETTAIA PERÒ SI SBAGLIAVA. E SI SBAGLIÒ ANCHE IL MARITO, CHE CI RICAMÒ SOPRA UNA TALE MANFRINA...”

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H IA

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TI INSEGNO IO A PASSARE ORE IN BOTTEGA A PARLARE CON MIA MOGLIE!

VIENI QUI, CANE! VERME! FUNGO! A T’AMAZ!

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AAGH!

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AUFF!

“SÌ, FU UN PERIODO DA DIMENTICARE, COME TROVARSI IN UN BANCO DI NEBBIA.”

45

A!!

!


CHI SEI?

46


SONO FRA’ MICHELINO DA CESENA. SEI SECOLI FA MI BATTEI PER LA POVERTÀ DELLA CHIESA! OGGI PAPI E PRETI SI GONFIANO LE TASCHE DI DENARO E IL MIO NOME È DIMENTICATO. LA STORIA INGHIOTTE OGNI COSA!

RENATO! ANCHE TU VUOI ESSERE DIMENTICATO?

NO.

E ALLORA SVEGLIATI DAL TORPORE!

“NO, NON VOLEVO ESSERE DIMENTICATO. SOPRATTUTTO DA LEI...”

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“C’ERA QUESTA RAGAZZA.

NON SCORDARTI DI ME.

SOLO SE MI PROMETTI CHE FARAI QUALCOSA DELLA TUA VITA.

“FIDES. VORREI PARLARVI DI LEI. MA QUESTA È UN’ALTRA STORIA.

ME LO PROMETTI?

SÌ, TE LO PROMETTO. DIVENTERÒ CONSIGLIERE DI SOCIETÀ CULTURALI, ORGANIZZATORE DI EVENTI PUBBLICI MUSICALI E TEATRALI, SCRIVERÒ L’esame di coscienza di un letterato E CONOSCERÒ LA GENTE GIUSTA PER DIVENTARE UNA FIGURA DI SPICCO, ALMENO A CESENA.

“D’ACCORDO, NON LE DISSI PROPRIO COSÌ. MA FU ESATTAMENTE QUELLO CHE FECI QUANDO LEI MI ABBANDONÒ.“

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COMPAGNI, OGGI FACCIAMO SCIOPERO!

GIUGNO 1914. LA SETTIMANA ROSSA.

CHI APRE LE BOTTEGHE SE LA VEDRÀ CON NOI!

D O

PASSAMELA!

DO DO N D G DI ON G N D O N G

DI N

QUESTE SONO LE CAMPANE DELLA LIBERTÀ! AMICI ANARCHICI E SOCIALISTI, IL FUOCO DI ANCONA SI DIFFONDE OVUNQUE! SOLLEVIAMOCI CONTRO IL GOVERNO CRIMINALE DI GIOLITTI, CONTRO LA BORGHESIA AVIDA E INFAME, CONTRO I GUERRAFONDAI!

NO, GRAZIE. MIO PADRE DICEVA CHE FANNO VENIRE LA TUBERCOLOSI.

N

G

NG D O N G

UNA PAGLIA, COMPAGNO?

CI SON VENTI DI GUERRA IN GIRO E TU TI PREOCCUPI DELLA TUBERCOLOSI?

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VENTI DI GUERRA...


“IL RAGAZZINO AVEVA RAGIONE. A GIUGNO L’EUROPA FU SCOSSA DALL’OMICIDIO DI FRANCESCO FERDINANDO. CIRCA UN MESE DOPO SCOPPIAVA LA GUERRA.

DICI CHE CI MANDANO? CI TOCCA?

ALLORA, RENATO? DICI CHE PARTIAMO? CHE SI VADA?

NON SAPREI. SE CI MANDANO PARTIREMO. O PRIMA O DOPO, SE BISOGNA ANDARE, SI VA.

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SI VA TUTTI QUESTA VOLTA. ANDREMO TUTTI...

“C’ERA TANTA ATTESA, LA PORTAVA ANCHE IL MARE. ALTRI ERANO GIÀ SOTTO IL FUOCO E NOI AD ASPETTARE. GUERRA...”


PER L’ITALIA! PER RIPRENDERCI LE COSE NOSTRE!

E CHE GUERRA! SÌ, MA UNA GUERRA PER COSA?

MAH, NON PENSI A TUA MOGLIE, GIGETTO?

SÌ, MA A FIRENZE È TUTTO UN PARLARE DI TE. ALLA “VOCE” ORA IL DIRETTORE È DE ROBERTIS. E LUI TI VUOLE A BORDO! LO STAI METTENDO IN DIFFICOLTÀ!

EH, QUANTE COSE SON CAMBIATE! SON ANNI DI FUOCO, RENATO, NON SENTI COME LA VITA PROCEDE QUASI PER UNA VOLONTÀ EPICA? IO SON CORRISPONDENTE DAL FRONTE, ORA! IO SONO... UN BIBLIOTECARIO.

PERCHÉ NO?

NON HO PIÙ VOGLIA. BASTA. MA TI SEMBRA CHE POSSA COLLABORARE A UNA RIVISTA IN CUI GENTE COME IL PAPINI SCRIVE CHE AMA LA GUERRA E IL SANGUE?

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LO SO! VUOLE LE COSE CHE GLI AVEVO PROMESSO. ARTICOLI, SAGGI, IDEE. SE SCRIVESSI UNA PAGINA DI OROSCOPO MI PAGHEREBBE ANCHE QUELLA. MA NO!

E COMUNQUE NON POSSO PIÙ SCRIVERE. E QUELLO CHE SCRIVO MI FA SCHIFO. LA LETTERATURA MI FA SCHIFO. E POI...


QUANDO TORNI ABBIAMO TUTTI DEI PROGETTI PER TE. PER NOI. ORA SONO IL DIRETTORE DELLA “VOCE”. NE FAREMO UNA GRAN RIVISTA LETTERARIA! COl TUO AIUTO, RENATO!

...OGGI HO RICEVUTO LA LETTERA DI COSCRIZIONE.

ASCOLTA, NON CI PENSARE. BUTTA GIÙ QUALCOSA, QUELL’ESAME DI COSCIENZA CHE MI AVEVI PROMESSO… QUALUNQUE COSA.

QUANDO TORNI. HAI SALUTATO TUTTI? MI MANCA DI SCRIVERE A FIDES, MA NON SO CHE DIRLE. È UN PEZZO CHE NON LA SENTO. MA SEMBRATE TUTTI COSÌ LONTANI, COME RICORDI.

CARO DE ROBERTIS, SE TORNO...

SÌ, VI SCRIVERÒ...

VEDREMO. MA NON MI CROLLARE, RENATO. PENSA CHE SE MANCHI TU È UN DISASTRO. COME TI SENTI?

SOLO.

“INVECCHIEREMO FALLITI? SAREMO LA GENTE CHE HA FALLITO IL SUO DESTINO.”

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A PRESTO MAMMA.

“FRA MILLE MILIONI DI VITE, C’ERA UN MINUTO PER NOI; E NON L’AVREMO VISSUTO.

“NOI, QUELLI DELLa MIA GENERAZIONE. CHI DICE CHE ABBIAMO SPESA MALE LA NOSTRA VITA, SENZA COSTRUIRE E SENZA CONQUISTARE?

“PERCHÉ ERAVAMO DESTINATI A QUESTO PUNTO, IN CUI TUTTI I PECCATI E LE DEBOLEZZE E LE INUTILITÀ POTEVANO TROVARE IL LORO IMPIEGO.

CIAO CAMERETTA.

CIAO babbo.

“ERAVAMO RICCHI DI TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO BUTTATO; NON AVEVAMO PERDUTO NEPPURE UN ATTIMO DEI GIORNI CHE CI SON PASSATI COME L’ACQUA FRA LE DITA. “questo è il nostro assoluto.”*

APRILE 1915. SAN VITO AL TAGLIAMENTO, PORDENONE. 11° REGGIMENTO DI FANTERIA, BRIGATA CASALE.

* da “esame di coscienza di un letterato”

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AUFF...

MI SCUSI, C’È UN GIORNALAIO O UNA BIBLIOTECA? PAESE CARINO. IL FRONTE È LONTANO DA QUI.

TUTTO MOLTO TRANQUILLO.

*

TENENTE SERRA?

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SE DEVE ANDARE IN RICOGNIZIONE L’ACCOMPAGNO IO!

UFFICIALE NEGRONI! BEN VOLENTIERI!

VV VRR

RO

OO

M

M

M

SALGA SU!

CIRIBIRIBIN DOMAN L’É FESTA CIRIBIRIBIN NON SI LAVORA!

ATTENTO!

OHPPORC...!

AT B

SKREEEK

A N G!

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“UNO DEI MIEI PRIMI GIORNI DA SOLDATO. FINII ALL’OSPEDALE, CON UNA FRATTURA ALLA TESTA. PER COLPA DI UN asino.

“E MENTRE ERO IN OSPEDALE, SORDO DA UN ORECCHIO, CON CRISI DI EQUILIBRIO E DOLORI OVUNQUE, IL 24 MAGGIO 1915, L’ITALIA DI SALANDRA ENTRAVA IN GUERRA.”

DOVRÀ RIGUARDARSI, NON È UNA FERITA CHE POSSA RICHIUDERSI IN FRETTA, NÉ LA SORDITÀ SARÀ UNA FACCENDA RISOLVIBILE A BREVE. ALMENO TRE MESI DI CONVALESCENZA...

NO. O MEGLIO, SÌ. I TRE MESI DI CONVALESCENZA NON SONO FORSE UNA BUONA NOTIZIA, CON TUTTO QUELLO CHE ACCADE?

CI SONO DELLE BUONE NOTIZIE, ALMENO?

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SÌ, È UNA BUONA NOTIZIA.

PERÒ MI FA SENTIRE ABBASTANZA INUTILE.

“ALLA FINE MI DIMISERO PRIMA DEL PREVISTO. NON SO IN QUALE PARADOSSO BUROCRATICO FINÌ LA MIA CARTELLA CLINICA, MA NON APPENA EBBI MODO DI SOLLEVARMI IN PIEDI, MI DISSERO CHE ERO RICHIAMATO AL FRONTE.

“STAVOLTA SOTTO GLI SHRAPNEL, IN PRIMA LINEA.”

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19 LUGLIO 1915.

ED ECCOMI QUI, AD ASPETTARE IL MATTINO. IL GIORNO DEL GRANDE ATTACCO.

MI RIVEDO BAMBINO A GIOCARE ALLA GUERRA CON LE GINOCCHIA SPORCHE DI SANGUE E LE MANI APPICCICOSE DI...

NO. E MI DISPIACEREBBE ANDARMENE VIA COSÌ, IN DEBITO. NON DICO CON LA LETTERATURA, MA CON ME STESSO.

SERRA, CHE STA DICENDO? PARLA DA SOLO? TENENTE CINQUE... È PRONTO PER LA GRANDE AVANZATA?

SÌ, HA PROPRIO RAGIONE. LA LETTERATURA... CHE DICEVA, PRIMA?

NO. MA SI FA QUELLO CHE SI DEVE FARE. LEI È PRONTO?

MI RAMMENTAVO DI CESENA. DI QUANDO ERO PICCOLO. DEI GIOCHI...

DEVO ANCORA FINIRE DEI LAVORI PER UN PO’ DI RIVISTE, SCRIVERE UN ROMANZO, ACCONTENTARE DEGLI AMICI. MA ANCHE NON AVENDO GRANDI IDEE...

VORREI ESSERE A CASA. HO TANTO DA FARE.

CHE HA DA FARE?

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“...HO APPENA TRENTUN ANNI. INSOMMA, QUALCOSA FARÒ!”

SI FA SERA, FRA LE NUVOLE E LA LUCE FRESCA.*

* Ultima frase del “Diario di Trincea”, 19 luglio 1915

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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

È IMBARAZZANTE COME LA MAGGIOR PARTE DEi MIEi scritti SIA STATA PUBBLICATA POSTUMA, MA ALMENO CI SONO EDIZIONI AGGIORNATE DI QUASI TUTTO. VEDIAMO UN PO’...

I MIEI PRIMI ARTICOLI E SAGGI LI PUBBLICAI SU RIVISTE LOCALI COME “LA ROMAGNA”. SI TRATTA DI COSE INTROVABILI, SE NON NELLE RACCOLTE: SCRITTI DI RENATO SERRA, A CURA DI giuseppe DE ROBERTIS E alfredo grilli, NONCHÉ SCRITTI LETTERARI E POLITICI. SAGGI E ARTICOLI DAL 1900 AL 1915, A CURA DI mario ISNENGHI, SONO DUE TESTI MOLTO BEN FATTI.

MA SE VI INTERESSA L’UOMO “AL DI LÀ DELL’OPERA”, DOBBIAMO CERCARE ALTRO.

IL MIO PICCOLO CAPOLAVORO, PERÒ, È il saggio SULLA LETTERATURA DEL MIO TEMPO esame di coscienza di un letterato, nell’edizione critica di marino biondi e roberto greggi.

CHE INTRIGANTI! PUBBLICARE LA MIA CORRISPONDENZA PRIVATA... BAH!

prendiamo il mio epistolario, a cura di luigi Ambrosini, giuseppe de robertis e alfredo grilli.

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E SE NON POTETE PROPRIO FARE A MENO DI FARVI GLI AFFARI MIEI, ALLORA LEGGETEVI ANCHE LETTERE A FIDES. “SAETTA CHE FERISCE E VOLA”, A CURA DI renato TURCI. MA INSOMMA... ABBIATE UN MINIMO DI DISCREZIONE, A LEGGERLE!

NEL CASO VI INTERESSI APPRofONDIRE LA MIA VITA SENZA STARE A LEGGERVI LE MIE, PERALTRO BELLISSIME, MISSIVE, VI RIMANDO ALLA VITA DI RENATO SERRA, DI VIOLA TALENTONI.

uhm... direi che l’essenziale c’è.

infine, un testo che ha contribuito a far comprendere la modernità dei miei scritti: renato serra. il lettore di provincia di ezio raimondi, poi integrato dalle ricerche dello stesso autore in un europeo di provincia: renato serra.

AH, Sì, QUESTO FUMETTO, OVVIAMENTE SPERO CHE VI SIA PIACIUTO. LO RIPONIAMO QUI, NELLA SEZIONE GRAPHIC NOVEL. CHE ALTRO?

ECCO FATTO. MAGARI UN GIORNO QUALCUNO LO LEGGERÀ...

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Profile for Kleiner Flug

Renato Serra  

Renato è un giovane e promettente critico letterario di Cesena. Dirige la Biblioteca Malatestiana, ha mille progetti nel cassetto, amici vic...

Renato Serra  

Renato è un giovane e promettente critico letterario di Cesena. Dirige la Biblioteca Malatestiana, ha mille progetti nel cassetto, amici vic...

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