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ventesima stagione teatrale

2011-12


sabato 5 e domenica 6 novembre

mercoledì 9 e giovedì 10 novembre

ore 21.00 (domenica ore 16.45)

ore 21.00

CRT Artificio in collaborazione con Change Performing Arts presenta Marco Baliani in

Maurizio Lombardi in

Pugni di zolfo

scritto, diretto ed interpretato da Maurizio Lombardi

TERRA PROMESSA Briganti e Migranti

uno spettacolo di Marco Baliani Felice Cappa, Maria Maglietta regia Felice Cappa drammaturgia Maria Maglietta musiche Mirto Baliani

I settore € 22,00 + prev II settore € 18,00 + prev

Marco Baliani e Felice Cappa, per la drammaturgia di Maria Maglietta, leggono nella vicenda del bandito Carmine Crocco la storia emblematica di un’incomprensione, di una disfatta civile, di un’assenza di lungimiranza politica che ancora oggi incide pesantemente sulla storia del nostro Paese. Le vite dei briganti diventano dunque il filo rosso attraverso cui rileggere e indagare la storia di un Paese che, sul nascere, si nutrì dell’entusiasmo popolare suscitato dalle promesse garibaldine, ma che non riuscì poi a garantire diritti minimi per una vita dignitosa. In scena Marco Baliani, a ripercorrere gli eventi, a ricostruire le circostanze e a illuminare i luoghi che i protagonisti di quelle vicende hanno consegnato alla storia. Ad accompagnare le parole del narratore in scena, compaiono su grandi schermi cinematografici altri personaggi, due popolani, un barone e un soldato piemontese, che contribuiscono così a completare il mosaico del racconto. 

Vincenzo Barrisi, un pugile nel suo spogliatoio, ha appena finito un incontro duro. Troppo duro. Ha combattuto contro l’americano: forte, coriaceo, grande incassatore. Ha perso, male. Nel silenzio fischietta una canzone, la ninna nanna di sua madre e ricorda, ritorna a quando era bambino. La sua terra, la Sicilia. ll suo paese, un pugno di terra strappato al sole. Sua nonna, seduta sotto la veranda con lo sguardo lontano fisso verso le miniere di zolfo, la sua fuga da Picciriddu, quando dovette essere aiutato dalla mamma per sottrarsi alla discesa nell’inferno della zolfara dove i “carusi”, bambini di sette-otto anni, si spezzavano la schiena per portare in superficie lo zolfo, la nuova ricchezza della Sicilia. Una discesa in un budello di terra fatto di sangue e fatica. Due bambini che sognano il mare, le acciughe, l’amore che non hanno mai vissuto.

I settore € 15,00 + prev II settore € 13,00 + prev


2012

ottava edizione

Fatti tentare. 20 teatri 6 spettacoli 1 abbonamento Per informazioni:

Con il contributo di:

Firenze dei Teatri 055 2344381 www.firenzedeiteatri.it promozione@firenzedeiteatri.it

Provincia di Firenze Comune di Firenze Comune di Bagno a Ripoli Comune di Barberino di Mugello

Comune di Calenzano Comune di Campi Bisenzio Comune di S. Casciano Val di Pesa Comune di Scandicci Comune di Sesto Fiorentino

Con il sostegno di:


venerdì 11 e sabato 12 novembre

venerdì 18 e sabato 19 novembre

ore 21.00

ore 21.00

Fabbrica srl e Teatro Stabile dell’Umbria presentano Ascanio Celestini in

Andrea Maia/Teatro Golden presenta

senza prigioni, senza processi

Terapia Terapia

Gianni Ferreri, Daniela Morozzi e Roberto Nobile in

Pro Patria

di Ascanio Celestini suoni di Andrea Pesce

da un soggetto di Roberto Nobile una commedia di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Roberto Nobile, Vincenzo Sinopoli regia di Augusto Fornari

Chi ruba una mela finisce in galera anche se molti pensano che rubare una mela è un reato da poco. E chi ruba due mele? Chi ne ruba cento? Quando il furto della mela diventa un reato? C’è un limite? C’entra con la qualità della mela? La legge è uguale per tutti e i giudici non si mettono a contare le mele. La statua della giustizia davanti al tribunale ha una bilancia in mano, ma entrambi i piatti sono vuoti. Non è una bilancia per pesare la frutta. Sono le parole di un detenuto che sta scrivendo il discorso. Un discorso importante nel quale cerca di rimettere insieme i pezzi della propria storia, ma anche di una formazione politica avvenuta in cella attraverso i tre libri che l’istituzione carceraria gli permette di consultare. Chiede aiuto a Mazzini. Un Mazzini silenzioso e sconfitto.

I settore € 22,00 + prev

I settore € 22,00 + prev

II settore € 18,00 + prev

II settore € 18,00 + prev

Ninì Serpiello (Ferreri) e Lucia Montello (Morozzi) sono in terapia di coppia per cercare di salvare il loro litigiosissimo matrimonio. Si sono rivolti dopo aver tentato, senza successo, di risolvere con altri terapisti, al Dottor Mauro Angeli (Nobile) stimato psicologo del settore, considerato un salva-coppie per l’alta percentuale di successi delle sue terapie. Ma i Serpiello non sanno che proprio in questo periodo anche lo Psicologo vive una gravissima crisi matrimoniale. Cosa può accadere se i problemi della coppia si intrecciano con quelli dell’analista? Fra equivoci, litigi, svelamenti, tenerezze, “Terapia Terapia” affronta, in chiave comica ma non superficiale, le commedie e i drammi del matrimonio attraverso un viaggio analitico, da Freud alla sfogliatella napoletana. Gli straordinari interpreti di “Distretto di Polizia” per la prima volta insieme a teatro!


venerdì 25 e sabato 26 novembre

da martedì 29 novembre a domenica 4 dicembre

ore 21.00

ore 21.00 (domenica ore 16.45)

E20inscena presenta una produzione Perrone Cinzia Leone in

AGIDI presenta

Paolo Hendel in

Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!

Molière a sua insaputa

da Molière uno spettacolo di Leo Muscato e Paolo Hendel regia di Leo Muscato e con Maria Pilar Pèrez Aspa, Laura Pozone e Mauro Parrinello scene e costumi di Carla Ricotti luci di Alessandro Verazzi

scritto da Cinzia Leone e Fabio Mureddu con la collaborazione di Federica Lugli regia di Fabio Mureddu

Non tutti sanno che il distacco dal cordone ombelicale è un problema preistorico irrisolto. Cinzia Leone ha pensato di spiegarlo nel suo nuovo spettacolo dove l’attrice viene interrotta costantemente dalla madre che la chiama al telefono nel bel mezzo del suo monologo. Protagonista di tanti spettacoli televisivi, un’attrice comica d’eccezione. Cinzia Leone ironica, istrionica, camaleontica capace di interpretare le donne della nostra attualità, di vedere la vita e la società con ironia intelligente e pungente grazie alla capacità di saper far ridere e riflettere contemporaneamente.

I settore € 22,00 + prev

I settore € 22,00 + prev

II settore € 18,00 + prev

II settore € 18,00 + prev

Un insolito Paolo Hendel, nei panni di un improbabile Molière, accetta l’invito della trasmissione televisiva “A sua insaputa”. Convinto di partecipare a una serata celebrativa e promozionale della sua opera, questo buffo Molière non sa ancora che in quel programma, una specie di Serata d’Onore surreale che ospita illustri personaggi del passato e del futuro, accadranno eventi singolari al limite del paradossale. in un turbinio comico di equivoci e fraintendimenti, la serata ben presto assume i connotati dell’inquisizione: la sua vita privata, la sua opera, le sue grottesche idiosincrasie, sono analizzate, scandagliate, vivisezionate. L’ingenuo Molière prova a giustificarsi, ma la conduttrice (una strana figura mefistofelica) non gli dà tregua. La conduttrice sostiene che le sue farse sono ormai datate, che non fanno più ridere nessuno, e per dimostrarglielo lo invita a recitare delle scene. Lui raccoglie la sfida. Ed ecco che una grottesca surrealtà prende il sopravvento.


giovedì 8 e venerdì 9 dicembre

da sabato 10 a lunedì 12 dicembre

ore 21.00

ore 21.00

Teatro Stabile della Sardegna-A.T.I.R. presenta

Catalyst presenta

Clandestino

Nozze di sangue

testo e regia Riccardo Rombi con Jacopo Gori, Paolo Santangelo, Stefania Stefanin luci Gianfranco Michler assistente alla regia Ulpia Popa

di Federico Garcìa Lorca traduzione di Marcello Fois drammaturgia Marcello Fois e Serena Sinigaglia regista assistente Rosalba Ziccheddu musiche originali Gavino Murgia scene Maria Spazzi costumi Federica Ponissi regia Serena Sinigaglia Dal desiderio di restituire alla celebre tragedia scritta da Garcìa Lorca tutta la forza della lingua spagnola, senza snaturare l’intensità del testo, parte la ricerca di un linguaggio diverso: le fascinazioni e i suoni della lingua sarda come corrispettivo della lingua di Lorca, con tutta la sua carica espressiva nella traduzione secca ed essenziale firmata dallo scrittore Marcello Fois. Una tragedia corale, in cui le emozioni, i sentimenti e le passioni sono protagonisti assoluti. Gli uomini e le donne perdono la capacità di controllare il proprio cuore, che diventa motore di un dramma nell’aria fin dalle prime battute.

I settore € 18,00 + prev

I settore € 15,00 + prev

II settore € 15,00 + prev

II settore € 13,00 + prev

Uno spettacolo dedicato a tutti coloro che non hanno diritto di parola, a tutti quelli che un manipolo di abietti pseudo secessionisti d’accatto, definisce gentaglia, immondizia, spazzatura. Uno spettacolo per rialzare la testa, per allontanare lo squallido grigiore di una minoranza ottusa che vorrebbe il nostro Paese chiuso, lindo, anonimo come la più amorfa delle villette a schiera. Essere comparse del proprio tempo. Sul palco tre personaggi: un vecchio che piuttosto di spegnersi anonimamente in un ospizio, come la nostra bella società vorrebbe, decide di darsi alla “clandestinità”, per riappropriarsi almeno del suo diritto alla morte, perché in altri luoghi del pianeta ancora esiste un ordine di valori che abbiamo dimenticato. A fargli da contrappunto la nostra coscienza e una donna che vive, suo malgrado, immersa nelle banalità del quotidiano, che si esprime per luoghi comuni e insegue disperatamente vuoti modelli di apparente benessere. Una denuncia nei confronti di un modello sociale ed economico che “fa acqua da tutte le parti: ci sposiamo e non abbiamo tempo di stare con le nostre donne, facciamo figli e non ci giochiamo e, i nostri vecchi, li lasciamo soli, o li mettiamo in carcere”. Di fronte a questo desolante panorama viene allora ribaltato il significato di un termine usato oggi solo con una connotazione feroce, e la Clandestinità inaspettatamente diventa una possibile via d’uscita.


venerdì 16 e sabato 17 dicembre

giovedì 22 e venerdì 23 dicembre

ore 21.00

ore 21.00 - matinèe ore 10.00

Teatro e Società presenta

Regione Toscana, Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Firenze e OperaBazar Compagnia Sperimentale presentano

Mariangela D’Abbraccio in

Teresa la ladra

di Dacia Maraini regia Francesco Tavassi musiche e canzoni originali Sergio Cammariere

L’isola dei Pappagalli con BONAVENTURA prigioniero degli antropofagi

una commedia musicale di Sergio Tofano musiche di Nino Rota arrangiamenti di Marcello Bufalini coreografie di Cristina Molteni con Andrea De Luca nella parte del Signor Bonaventura e Rosario Campisi, Francesco Borelli, Loris Dogana, Silvia Frasson, Elisa Lucarelli,Simone Martini, Marta Meneghetti, Alessio Nieddu, Christian Quagli regia di Aldo Tarabella

“Teresa la Ladra” è il titolo che fu dato al film con Monica Vitti tratto dal romanzo di Dacia Maraini: “Memorie di una ladra”. L’opera racconta la storia di una ladruncola buffa e disgraziata che attraversa gli eventi e la storia d’Italia dalla metà degli anni venti fino agli anni settanta. Le vicende di Teresa attraversano le grandi trasformazioni del Paese dalla grande guerra al boom economico. Si è  pensato che la musica e le canzoni potessero essere uno strumento espressivo utile a completare il racconto rocambolesco di Teresa creando di questo spettacolo una sorta di operetta musicale, di teatro-canzone. È stata dunque fondamentale la collaborazione di Sergio Cammariere che ha scritto una vera e propria colonna sonora oltre a delle canzoni originali su testi della stessa Maraini.

I settore € 22,00 + prev

Posto unico matinèe € 7,00

II settore € 18,00 + prev

serale € 13,00 (ridotto € 10,00)

Una commedia musicale dal ritmo scoppiettante, divertente, con musiche accattivanti, protagonista il Signor Bonaventura. I 100 anni del Corriere dei Piccoli, appena trascorsi, hanno riportato l’attenzione a quelle splendide strisce, dove passeggiava con infinita positività il Signor Bonaventura che, in prima pagina per decenni, divenne personaggio amato per più generazioni. La storia gioca in mezzo ai popoli bianchi e neri, con versi non privi di ironia e divertimento e citazioni che non possono non ricordare il contesto politico e culturale degli anni 30. Protagonista Bonaventura a sua agio sempre ovunque tra bianchi, neri, gialli o verdi, con il suo spiccato senso di tolleranza e disponibilità verso tutti.


mercoledì 4 gennaio

da lunedì 26 a sabato 31 dicembre

ore 21.00

ore 21.00 (lunedì 26 ore 16.45, sabato 31 ore 22.00)

Peccioliteatro direzione artistica Andrea Buscemi presenta

Tedavi ’98 presenta

Alessandro Riccio in

Andrea Buscemi e Eva Robin’s in

Gianni Schicchi

Pinocchio

regia di Alessandro Riccio scene CLET costumi Dagmar Lise Pedersen

I settore € 17,00 + prev

Vicenda portata alla notorietà dalla celebre opera di Giacomo Puccini, la storia e il personaggio di Gianni Schicchi sono citati nella Divina Commedia e altro non è che la storia di una burla. Una burla boccaccesca, con risvolti amari e ironici nella quale una famiglia litiga per una cospicua eredità lasciata dal vecchio Buoso Donati. Firenze 1300 quindi. Spettacolo in costume storico per cui Tedavì è conosciuta e stimata sul territorio fiorentino grazie alla rassegna “Il Mese Mediceo” che quest’anno giunge alla nona edizione. Cast composto da attori fiorentini e non, per una commedia divertentissima dai toni sagaci e taglienti (Silvia Paoli, Silvia Frasson, Daniele Bonaiuti).

di Carlo Collodi musiche Dino Mancino e Giorgio Dari

FUORI ABBONAMENTO

II settore € 15,00 + prev ULTIMO DELL’ANNO Platea € 40,00 + prev

I settore € 18,00 + prev

Galleria € 31,00 + prev

II settore € 15,00 + prev

Uno dei libri più letti al mondo (secondo solo alla Bibbia per diffusione), conosciuto e amato a tutte le latitudini, viene ora affrontato col consueto piglio istrionico da Andrea Buscemi in una prova a due voci condivisa con Eva Robin’s e la suggestiva fisarmonica di Giorgio Dari. Scritto da Collodi sulla fine dell’Ottocento, Pinocchio conosce una moltitudine di riduzioni per la scena. Il cinema gli ha reso omaggio più volte: merito di un’opera al contempo pedagogica e avvincente, tutta giocata per profonde metafore e nuances ancestrali che fanno davvero di Pinocchio addirittura un archetipo.  Lo spettacolo di Buscemi svela la parte crudele dell’opera, senza indugiare nel banale universo favolistico, affrancandosi dunque dalla chiave di lettura dedicabile ai più piccoli. Pinocchio è anche il ritratto preciso di un’Italia che non c’è più (quella di deamicisiana memoria), un’Italia che, appena reduce dall’Unificazione, era forse più Italia di quella di oggi.


da venerdì 6 a domenica 8 gennaio

venerdì 13 e sabato 14 gennaio

ore 16.45 (7 gennaio ore 21.00)

ore 21.00

ENTR’ARTe presenta

PeepArrow presenta

Compagnia Mannini Dall’Orto TEATRO in

Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo in

Il piccolo Principe

FUORI ABBONAMENTO

Posto unico non numerato € 15,00 + prev

tratto dal testo di Antoine de Saint-Exupéry adattamento e regia Italo Dall’Orto con Italo Dall’Orto (il Pilota) Emilio Magni/Pietro Santoro (il Piccolo Principe) Erika Giansanti/Chiara Solari (la Volpe/L’Ubriaco/il lampionaio/Il Turco) Virginia Gori (la Rosa e il Serpente) Scene Armando Mannini Costumi Elena Mannini Musiche originali Gionni Dall’Orto e Erika Giansanti La “Canzone della rosa” è cantata da Irene Grandi Coreografie Margherita Pecol Guicciardini e Deanna Losi Organizzazione Chiara Solari - www.entrarte.it Si ringrazia: Centro Studi Danza e Movimento di Firenze Il Piccolo Principe, che – ormai un piccolo cult – torna al Puccini per la quinta volta. Lo spettacolo ha debuttato nel lontano 1998. Da allora ha percorso l’Italia con più di 400 recite, registrando in più occasioni il “tutto esaurito”. La regia è curata da Italo Dall’Orto, anche autore della riduzione del testo e interprete della parte del Pilota, mentre la parte del piccolo protagonista è affidata a turno a Pietro Santoro e Emilio Magni, bambini pieni di talento che restituiscono al pubblico tutta l’ingenuità e il disincanto della creatura letteraria. Nel ruolo della Rosa e del Serpente, al suo debutto sul palco, Virginia Gori giovanissima promessa della danza. Le immagini scenografiche di Armando Mannini, i costumi di Elena Mannini, le musiche di Gionni Dall’Orto, il disegno delle luci e le proiezioni, riproducono nella scatola magica del palcoscenico le suggestioni del racconto.

Smetti di piangere Penelope!

di Christine Anglio, Juliette Arnaud, Corinne Puget regia di Massimo Romeo Piparo

I settore € 22,00 + prev II settore € 18,00 + prev

Dopo lo strepitoso successo ottenuto a Parigi, dove è rimasto in scena per tre anni consecutivi con oltre 600 repliche all’attivo, arriva per la prima volta in Italia un fenomeno “tutto al femminile” della Commedia brillante contemporanea. “Smetti di piangere Penelope!” porta sul palcoscenico uno dei temi più attuali dell’universo femminile: “Il mio orologio biologico ha deciso: io faccio un figlio, chi c’è…c’è!” Tre ragazze che hanno già superato la soglia dei 30 anni, tre amiche – o, almeno, tali si ritenevano…- tre compagne di giochi, tre colleghe di liceo, si ritrovano dopo un po’ di tempo per caso. Si confrontano/ scontrano sul tema della gravidanza, si azzuffano sull’eros, si scoprono diverse ma sempre tremendamente uguali, si amano nella disperazione. Il racconto avviene in unità di luogo e di tempo. Due ore decisive per le scelte delle tre ragazze. Si aiuteranno involontariamente a vicenda a capire un po’ meglio cosa significhi…”volere un figlio”.


venerdì 20 e sabato 21 gennaio

giovedì 26 gennaio

ore 21.00

ore 21.00

Guascone Teatro presenta

Marangoni Spettacolo presenta Francesco Tesei in

Andrea Kaemmerle & i Gatti Mézzi in

Mind Juggler

Lisciami

Secondo Milton Erickson “ognuno di noi è molto più di ciò che pensa di essere, e sa molto più di ciò che pensa di sapere”. Partendo da questa semplice affermazione, che suggerisce l’idea che la mente umana abbia risorse e potenzialità straordinarie, Francesco Tesei trasforma le più moderne ed efficaci tecniche di comunicazione subliminale, di mentalismo e di illusionismo psicologico, e attraverso di esse invita ad attingere dalle risorse “magiche” dell’inconscio, e ad esplorare insieme a lui mondi affascinanti, misteriosi e in continua evoluzione: i mondi della mente e della comunicazione. Francesco Tesei, come un vero e proprio “Giocoliere della mente” (da cui il titolo dello show: Mind Juggler), compie “evoluzioni ed acrobazie” con ciò che comunemente riteniamo una delle cose più intime e personali, i nostri pensieri, per poi confondere sensi e percezioni, sfiorando in maniera provocatoria temi eterni e comuni ad ogni uomo. “Cosa so di me stesso? Quanto sono libero? Cosa mi lega agli altri? Che cosa è la Realtà?”

con Francesco Bottai, Tommaso Novi, Andrea Kaemmerle

I settore € 18,00 + prev II settore € 15,00 + prev

“Lisciami” nasce dall’immensa ed un po’ sospetta attrazione per i manifesti pubblicitari del “Liscio”, per quelle donne felliniane, truccatissime ed ammiccanti alla maniera antica. Ma in fondo anche per quegli uomini dalle 13 tastiere, litri di tinture per capelli e boschi di gilet, possessori magnanimi di furgoni ammaccati e mogli dalle cosce immense. ““Lisciami” è la fascinazione verso il mondo popolare, dove ottimismo e semplicità sono un obbligo filosofico, base per un divertimento antico privo di slanci intellettuali. Qui è il punto di partenza di questo omaggio comico ai ricordi di sagre e feste patronali che ci hanno accompagnato nell’infanzia. Mondo sanguigno e sagace nel quale i Gatti Mézzi ed Andrea Kaemmerle si muovono da sempre. Nasce così una piece brillantissima con una poetica e dolcissima trama: un padre con 40 anni di sagre sulle spalle farà di tutto per convincere i figli, un po’ snob ed alternativi, a rilevare la sua orchestra (I Sandokan Four) completa di furgone, service, karaoke e marchingegni di ogni tipo.

I settore € 22,00 + prev II settore € 18,00 + prev


martedì 31 gennaio

venerdì 27 e sabato 28 gennaio ore 21.00

ore 21.00

Produzione Tangram presenta

Compagnia Centrale Produzioni presenta

Bebo Storti e Fabrizio Coniglio in

Storia di Charlotte

Suicidi?

prodotto in collaborazione con la Comunità Ebraica di Firenze in occasione della Giornata della Cultura Ebraica 2010 testo di Laura Forti regia e contributi video di Teo Paoli musiche originali di Enrico Fink e Teo Paoli eseguite dal vivo da Enrico Fink con Lavinia Rosso e Silvia Baccianti e la partecipazione di Alessandro Mazzoni

adattamento teatrale tratto dal libro di Mario Almerighi “3 suicidi eccellenti” diretto da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio

I settore € 18,00 + prev II settore € 15,00 + prev

Siamo in piena Tangentopoli e due comuni cittadini italiani, giocando a fare gli ispettori, indagano su “3 suicidi eccellenti” di quel periodo: Castellari, direttore generale degli affari economici del Ministero delle Partecipazioni Statali e consulente dell’Eni, Cagliari, presidente dell’Eni e Gardini, capo indiscusso della Montedison e maggior azionista dell’Eni. Perché Castellari, Cagliari e Gardini si uccidono proprio il giorno in cui dovrebbero incontrare i magistrati? Hanno tutti e 3 un forte legame con l’Eni. È solo una coincidenza? Non si darà presuntuosamente la soluzione a questi quesiti ma si insinuerà nello spettatore, con le testimonianze, gli interrogatori, le analisi compiute sul luogo del delitto, le perizie e le autopsie, il dubbio che questi suicidi possano forse essere anche degli omicidi. Nulla di ciò che viene rappresentato è inventato ma è tratto da documenti, dichiarazioni e perizie ufficiali, raccolte con minuziosa scrupolosità dal presidente del tribunale di Civitavecchia Mario Almerighi. Lo spettacolo “Suicidi?” è infatti tratto dal libro “3 Suicidi Eccellenti” di cui Almerighi è l’autore.

FUORI ABBONAMENTO

I settore € 15,00 + prev II settore € 13,00 + prev

L’artista: Charlotte Salomon, figura emblematica della cultura europea dei primi anni del Novecento, spazzata via dalla dittatura nazifascista e dalla follia antisemita. La sua opera: settecentottantacinque dipinti a guache che ripercorrono e romanzano la sua vita, le sue aspettative e i suoi drammi inscindibilmente collegati alla tragedia incipiente, corredati da frasi, scritte, suggerimenti musicali, raccolti sotto il nome provocatorio di “Vita? O teatro?” È questo incontro-scontro che lo spettacolo racconta: l’esistenza concreta e la finzione narrativa, l’esperienza e l’atto creativo, l’emozione e la rielaborazione, in un confronto fra la protagonista e il suo alter-ego letterario Charlotte Kann.


venerdì 3 e sabato 4 febbraio

da giovedì 9 a sabato 11 febbraio

ore 21.00

ore 21.00

Terry Chegia presenta

Bananas presenta

A qualcuno piace carta

Terrybilmente divagante

Ennio Marchetto in

Teresa Mannino in

di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam

di Teresa Mannino regia di Marco Rampolli

Ennio Marchetto è un artista unico. In quasi 20 anni di carriera è stato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi del mondo (Edimburgo, Londra, Parigi, Berlino, New York, Los Angeles solo per citarne alcuni). Il suo spettacolo non ha confini, piace ovunque e ad un pubblico assolutamente eterogeneo dai 7 ai 70 anni. Non è facile spiegare cosa esattamente succede durante un suo spettacolo. Ci sono dei costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e grandi personaggi italiani e stranieri; dietro c’è lui, straordinario performer, a dar vita a questi costumi ripetendo movenze e tic di questi personaggi, rendendo tutto esilarante. Ma non è solo questo. Come per i più grandi trasformisti, la forza dello spettacolo sta nella straordinaria velocità con cui Ennio Marchetto muove i costumi, li apre, aggiunge particolari disegnati e parrucche di carta.

Teresa Mannino racconta, sorride, graffia. Teresa ha la consapevolezza del “fuori luogo” ed è costantemente in bilico fra mondi contrapposti: il Nord operoso e il Sud filosofico; l’universo operoso femminile e quello infantil-materialista maschile. Teresa affronta “l’altra metà del cielo” con affettuosa consapevolezza e guarda i maschietti con il sorriso ironico di chi non aggredisce ma comprende, però fino a un certo punto... Teresa Mannino racconta e chiacchiera con la spontaneità di chi si trova su un palcoscenico ma conserva la stessa immediatezza che avrebbe in un salotto. Ovviamente non un salotto con pretese di mondanità, ma un salotto qualsiasi, in un pomeriggio qualsiasi. Come se gli spettatori non avessero prenotato un biglietto, ma avessero semplicemente suonato il citofono per una visita improvvisata. I settore € 25,00 + prev

I settore € 22,00 + prev II settore € 18,00 + prev

II settore € 20,00 + prev


mercoledì 15 febbraio

mercoledì 22 febbraio

ore 21.00

ore 21.00

Teatro dell’Archivolto presenta Neri Marcorè e Claudio Gioè in

Autorivari con il contributo di Spring Art Development presenta Massimo Buffetti, Stefano Agostini, Carlo Failli, Luca Guidi in

Eretici e corsari

dall’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini regia e drammaturgia Giorgio Gallione musiche dal vivo Gnu Quartet Francesca Rapetti – flauto Stefano Cabrera- violoncello Raffaele Rebaudengo – viola Roberto Izzo – violino in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber

LO SPETTACOLO SI TERRÀ ALL’OBIHALL

I settore € 26,00 + prev II settore € 23,00 + prev III settore € 18,00 + prev

“Eretici e corsari”, interpretato da Neri Marcoré e Claudio Gioè e diretto da Giorgio Gallione, nasce dall’osservazione della profonda corrispondenza intellettuale - e non solo - tra tre figure emblematiche nell’Italia degli anni 70. Gaber, Luporini e Pasolini viaggiano su lunghezze d’onda simili, proponendo forme di sopravvivenza all’omologazione con le armi che conoscono e intendono usare: poesia, musica, scrittura, cinema. Un corso di “educazione al (libero) pensiero” tenuto da chi, con sguardo lucido, spesso amaro, sul mondo, sulla società e sul proprio paese, all’epoca si assunse il compito non facile e spesso ingrato di mettere a nudo le ipocrisie della politica e della società. Lo scenario non è cambiato. Marcorè e Gioè, interpretandoli oggi, affermano, in una sorta di captatio malevolentiae, che forse “il futuro è già finito” e che sarebbe ora di tornare a privilegiare il “crescere” rispetto al “consumare”.

La fabbrica del nulla Azione di musica strumentale

FUORI ABBONAMENTO

Posto unico numerato € 15,00

Quattro musicisti sul palco con strumenti provenienti dall’area classica dialogano con il suono elettronico e le immagini. Episodi di teatro musica si alternano a spunti improvvisativi che variano i brani strutturati, originale copione dello spettacolo in una evoluzione in progress di quanto presentato nel corso della scorsa stagione. La fabbrica è il luogo principe del ‘faber’, oggi purtroppo sempre più spesso accostato ad elementi sociali di malcontento, come incidenti, disagi, difficoltà legate all’occupazione. Alla musica e ad un progetto di suono avvolgente, curato da Roberto Nigro, impostato sulla spazializzazione del suono, è affiancata una scenografia, realizzata da Tiziana Draghi, con pochi elementi composta da leggii/lastre di ferro/schermi, immagini/ video, luci/ombre, basata su un progetto luci semplice ed essenziale a cura di Laura de Bernardis. Visuals di Alessandoro Anichini e Giovanni De Stefano in collaborazione con Gianmarco D’Agostino.


venerdì 24 e sabato 25 febbraio

MARZO date da definire

ore 21.00

Occupazioni Farsesche presenta

RQS Spettacoli presenta

Marmi

Giorgio Tirabassi in

di Iosif Brodskij con Lino Spadaro regia Riccardo Sottili

Salvatore e Nicola

tratto dal libro”Lotta di classe” di Ascanio Celestini (Einaudi 2009) riduzione teatrale di Ascanio Celestini e Giorgio Tirabassi musiche di Battista Lena regia Giorgio Tirabassi

I settore € 22,00 + prev II settore € 18,00 + prev

Salvatore e Nicola stanno in borgata. La casa loro è un condominio. Al primo piano che è praticamente un piano rialzato ci sta il balcone coi gerani della signorina Patrizia, quella che fa dieci lavori, tutti precari. Al piano di sotto che è praticamente un seminterrato ci stanno loro con lo zio che passa le giornate seduto, ossidato sulla poltrona. E il padre? È scappato in Cina, a fare il commercio di polli. E la madre? S’è bevuta l’acido e quando il dottore l’ha aperta non ha trovato l’esofago. Al quinto piano c’è la Dentona di Tor di Quinto, quella che c’ha sessant’anni e ne dimostra duecento, piccoletta e secca secca. In mezzo ci sta il condominio, l’umanità in ciabatte che puzza di minestrina col dado. A qualche fermata di autobus ci sta invece il call center dove Nicola guadagna 85 centesimi lordi per ogni telefonata di due minuti e quaranta secondi.

La storia si svolge in una Torre vertiginosa, alta un chilometro. È una prigione hitech altamente sofisticata, dove tutto, dal vitto all’orario, dalle letture alla ginnastica, è artificio tecnologico – anche l’aria, gli alberi, l’odore della foresta. Due prigionieri: Publio, un romano autentico, orgoglioso della sua cultura classica, della sua raffinatezza, e Tullio, un barbaro con un passato da soldato, gusti elementari, appetiti immediati. La loro asettica cella pullula di teste marmoree dei grandi poeti latini, Virgilio, Orazio, Properzio: sono i testimoni – e con loro la storia, l’Impero, la poesia. Come nelle poesie di Brodskij, incessante e velocissima è la circolazione fra il quotidiano e il metafisico, fra gli scherzi da galera e le cose ultime.

Posto unico non numerato € 15,00 + prev


venerdì 2 e sabato 3 marzo

venerdì 9 e sabato 10 marzo

ore 21.00

ore 21.00

Equipe Eventi sas / Sonics srl presenta Sonics in

Just in Time Management presenta Flavio Oreglio in

Meraviglia

SULLE SPALLE DEI GIGANTI Le radici pagane dell’Europa

creato e diretto da Alessandro Pietrolini coreografie aeree Ileana Prudente costumi Ileana Prudente produzione Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi sas / Sonics srl disegno luci Niki Casalboni e Alessandro Pietrolini

di Flavio Oreglio

Dopo anni di show all’aperto i Sonics sono lieti di presentarvi “Meraviglia” a teatro: adrenalina e stupore sono gli ingredienti di questo spettacolo che non disdegna riflessioni ambientali e che strizza l’occhio alla condivisione tra popoli, una favola moderna e senza presunzione se non quella di trasportare lo spettatore in spazi surreali e indefiniti della fantasia umana, luoghi animati da animali anomali in cui un fiore proveniente da un altro pianeta lotta contro lo smog provocato dall’uomo o dove una carezza si trasforma in una straordinaria storia d’amore sospesa per aria. “Meraviglia” è una delle grandi performance a cui ha dato vita la creatività visionaria ed onirica di Alessandro Pietrolini fondatore insieme ad Ileana Prudente dei Sonics, una compagnia di acrobati tutta italiana protagonista di eventi magici e di grande effetto. I settore € 22,00 + prev

I settore € 22,00 + prev

II settore € 18,00 + prev

II settore € 18,00 + prev

“Sulle spalle dei giganti” è uno spettacolo che racconta la grande avventura del libero pensiero: un uomo ripercorre i momenti più significativi vissuti a scuola da ragazzo e così facendo si interroga sulle tante contraddizioni della nostra società. Nascono tante domande le cui risposte delineano nel loro insieme una storia curiosa, divertente, poetica e a tratti sorprendente. Che legame c’è tra la nostra società e la scuola? Cosa ci insegnano? Ci raccontano proprio tutto? Ne scaturisce un percorso narrativo che collega eventi distanti nel tempo, ma uniti dal fil rouge della lotta per il potere, un romanzo satirico basato - come afferma lo stesso Oreglio - su “dati che chiunque pu�� ritrovare nei testi ufficiali”.“Sulle spalle dei giganti” è un fermo j’accuse nei confronti della scuola e del suo ruolo (disatteso) formativo e informativo e un’invettiva contro il sempre vivo tentativo del potere politico e religioso di controllare le persone a partire dalla loro più tenera età attraverso un’istituzione e un’istruzione “obbligatoria”. Tutto predisposto affinché la democrazia resti quello che è: carta straccia.


venerdì 16 e sabato 17 marzo

mercoledì 21 e giovedì 22 marzo

ore 21.00

ore 21.00

Terry Chegia presenta Lillo & Greg in

Aldo Gentileschi e Carlina Torta in

Sketch & Soda

Torta al cioccolato (bilbolbul)

“Sketch & Soda” racchiude alcuni tra gli sketch più divertenti dell’ultima produzione di Lillo & Greg. Come sempre ci troviamo nel perenne loro equilibrio tra la comicità surreale ed il grottesco e cinico umorismo con cui scarnificano gli orribili vizi dell’animo umano. Lo show passa con scanzonata leggerezza dalla satira a territori surreali (loop spazio-temporali, sogno e realtà) con ritmo veloce, ma non troppo, questa volta ad accompagnarli il musicista Attilio Di Giovanni.

di Carlina Torta e Linda Brunetta regia Carlina Torta

I settore € 22,00 + prev

I settore € 18,00 + prev

II settore € 18,00 + prev

II settore € 15,00 + prev

Un’attrice e un pianista si confrontano, si misurano, si accordano come due strumenti. Sulla scena vuota solo qualche leggìo. Fra un valzer di Schubert e un preludio di Chopin emergono, come brani di un concerto, memorabili personaggi femminili, intensi, commoventi e nello stesso tempo esilaranti. Non si fa in tempo ad affezionarsi alle sorti di Betta, alla ricerca di un gesto d’attenzione che la faccia sentire amata, uscita dalla penna di Linda Brunetta, che si trasforma in zia Ermelinda, in nonna Alfonsa, nella maestra d’asilo di “Casalinghitudine” dal libro di Clara Sereni. Tante figure di donne, eroine del quotidiano in cui ogni donna trova un pezzetto di sé. Un omaggio a tutte le donne a cui fa da contrappunto l’attore e pianista Aldo Gentileschi, a sottolineare con sottile ironia e affondi nella contemporaneità un recital comico-sentimentale di Carlina, la Torta al cioccolato, di cui ogni personaggio è una fetta dolce-amara e rigenerante. Una festa per il cuore, la mente e anche il palato degli spettatori.


venerdì 23 e sabato 24 marzo

venerdì 30 e sabato 31 marzo

ore 21.00

ore 21.00

CTFR presenta

Associazione Culturale EsTeatro presenta

Jacopo Fo in

La ragazza di Bube

Ecologia, follia e dintorni

regia di Paolo Biribò e Marco Toloni basato sul romanzo di Carlo Cassola “La ragazza di Bube”

di Jacopo Fo

Premessa: contro la guerra, contro l’inquinamento, contro la noia, puoi fare subito una cosa concreta e ottenere immediatamente un risultato positivo. Basta un pizzico di volontà e tanta creatività! Questo spettacolo vuole trasmettere un messaggio: la specie umana è il fattore principale dello stato attuale dell’ecosistema, se non ci diamo da fare nella direzione dell’applicabilità delle linee guida dello sviluppo sostenibile, ovvero economia delle risorse disponibili, la limitazione del consumo delle medesime, l’inquinamento continuerà a prendere delle proporzioni sempre più drastiche. La situazione è critica ma non è disperata.

L’Associazione culturale Es Teatro presenta un progetto teatrale basato sul romanzo di Carlo Cassola “La ragazza di Bube”, una delle opere più rappresentative della letteratura italiana del Novecento. L’interesse per il testo di Cassola, per le tematiche che affronta, per la forza dei personaggi e le cariche atmosfere toscane, hanno convinto da tempo i registi Paolo Biribò e Marco Toloni a sviluppare un progetto che potesse rendere omaggio alla forza espressiva del romanzo. Il fascino è quello del paesaggio che si apre fra Poggibonsi, Colle Val d’Elsa e Volterra negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale, un momento storico cruciale per la giovane vita della Nazione quando Resistenza, politica, ideali e sociale sono valori che spesso si accompagnano alla violenza, alla passione e alla delusione, divenendo ingredienti fondamentali nella vita degli individui.

I settore € 22,00 + prev

I settore € 18,00 + prev

II settore € 18,00 + prev

II settore € 15,00 + prev


venerdì 13 e sabato 14 aprile

mercoledì 4 e giovedì 5 aprile ore 21.00

ore 21.00

Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti, Teatro Della Tosse, Infinito srl presentano Alba Rohrwacher in

Kimerateatro presenta

Il metodo Grönholm

di Jordi Galceran con Marco Contè, Gaia Nanni, Fabio Rubino, Angelo Zedda regia Paolo Santangelo

è stato così

di Natalia Ginzburg regia Valerio Binasco luci e scene Laura Benzi musiche originali Arturo Annecchino

I settore € 22,00 + prev II settore € 18,00 + prev

«Gli ho detto: - Dimmi la verità - e ha detto: - Quale verità - e disegnava in fretta qualcosa sul suo taccuino e m’ha mostrato cos’era, era un treno lungo lungo con una grossa nuvola di fumo nero e lui che si sporgeva dal finestrino e salutava col fazzoletto. Gli ho sparato negli occhi». È questo l’agghiacciante inizio dello spettacolo “È stato così”, tratto dal romanzo omonimo di Natalia Ginzburg. Alba Rohrwacher porterà in scena i sentimenti e le speranze di una donna sola destinata a smarrire la propria esistenza, e racconta la storia di un amore disperato e geloso, una confessione dettata dalla dolorosa lucidità di una moglie che per anni ha sopportato la relazione extraconiugale del marito. “È stato così”, pubblicato nel 1947, dopo la morte del marito Leone Ginzburg, torturato e ucciso per motivi politici e razziali nel carcere di Regina Coeli - è un ‘quasi esordio’ per la Ginzburg; il suo primo libro autografo. Ed è un romanzo dotato di una misteriosa cupa musicalità: “La sua protagonista senza nome – commenta il regista Binasco - è capace di attraversare tutta la sua tragedia con voce asciutta e dura, e tuttavia con un’ironia struggente e magicamente femminile”.

Quattro manager, tre uomini e una donna, chiusi in una stanza, sono pronti a battersi, senza esclusione di colpi, per un posto di direttore generale per una multinazionale giapponese. Ciascuno contro tutti o almeno questo è quello che credono. Ma la stessa azienda dichiara che tra i quattro è stato infiltrato uno psicologo. Ma chi è? E sarà vero? Seguendo le regole di un gioco crudele, i quattro accettano di affrontare strane prove attitudinali e di rivelare agli altri i propri segreti più imbarazzanti, pronti anche a umiliarsi pur di guadagnare l’ambito posto. Ciascuno inganna l’altro, subisce l’inganno e inganna se stesso. Sfruttando il ritmo del thriller, l’autore mescola indizi veri con piste false che alimentano continui colpi di scena portando lo spettatore a un sorprendente finale che ribalterà tutte le convinzioni acquisite fino a quel momento.

I settore € 18,00 + prev II settore € 15,00 + prev


da giovedì 26 a sabato 28 aprile

venerdì 20 e sabato 21 aprile ore 21.00

ore 21.00

Teatro Instabile Napoli presenta Rino Di Martino in

Altrove Teatro presenta

Marco Predieri Eleonora Cappelletti e Fiorella Sciarretta in

Mamma. Piccole tragedie minimali

Twist

di Annibale Ruccello regia Antonella Morea

I settore € 18,00 + prev II settore € 15,00 + prev

“…Ho scelto per Rino Di Martino “Mamma. Piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello, quattro monologhi dove mamme malefiche raccontano ancora fiabe e che poi via via si trasformano nei vari episodi in figure irrimediabilmente corrotte dai mass-media, una folla di donne attorniate da ragazzini che si chiamano Deborah, Samanta, Morgan, nelle cui conversazioni si confondono messaggi personali, echi televisivi, slogan di rotocalchi; dove la pubblicità si sovrappone alle confidenze – le telenovelas alla sfera privata e gli inni liturgici alle canzonette di Sanremo. Deliri verbali fondati sulla contaminazione e alterazione del linguaggio. La perdita di rituali propiziatori e liberatori usati nel mondo contadino come protezione e rivelazione dell’inconscio. La contaminazione cui tali rituali sono stati sottoposti dall’ingresso dei media con la conseguente perdita dell’identità collettiva. La ritualità e il mondo popolare saranno il motore di tutta la messinscena dove l’ambiguo maschile/femminile esprime al meglio il carattere tragicomico dei personaggi”. Antonella Morea

di Clive Exton e con Marcello Sbigoli regia Marco Predieri

I settore € 18,00 + prev II settore € 15,00 + prev

Quante volte nella vita si dicono piccole o grandi bugie unicamente perché si è convinti di proteggere o di non ferire delle persone care? Sotterfugi spesso innocenti che rischiano però di diventare ordigni pronti a esplodere in ogni momento. Senza contare che un piccola, o grande, bugia deve essere sostenuta, portata avanti con convinzione, altrimenti fa presto a rivelarsi per ciò che è. “Twist” è un intreccio al fulmicotone che si occupa proprio di questo. Una vicenda esilarante che coinvolge un giovane uomo, serio professionista, un cottage di campagna, e tre signore che non sanno nulla l’una dell’altra, o meglio ignorano del tutto le reciproche esistenze. Roy, ha una madre, ma anche un moglie e una segretaria, e per ciascuna di loro una diversa identità. Con pazienza è riuscito per anni a mantenere tutto rigorosamente separato e in perfetto equilibrio, ma, come spesso accade, il destino beffardo prima o poi arriva a metterci lo zampino. Se rivelassimo di più la trama toglieremmo il gusto della sorpresa, del resto, come recita il titolo “Twist”, questa commedia è un vero è proprio vortice, un intreccio micidiale di cui la comicità e l’imprevisto sono gli ingredienti fondamentali.


mercoledì 2 maggio ore 21.00

Marco Travaglio e Isabella Ferrari in

Anestesia Totale

Il primo spettacolo (poco spettacolare) del dopo-B.

di Marco Travaglio musiche dal vivo di Valentino Corvino – viola, elettronica regia Stefania De Santis musiche Valentino Corvino luci Stefano Delle Piane

LO SPETTACOLO SI TERRÀ ALL’OBIHALL

I settore € 26,00 + prev II settore € 23,00 + prev II settore € 18,00 + prev

Finalmente è finita: Lui non c’è più. E questa è la buona notizia. Quella cattiva è che le radiazioni restano. Una montagna di scorie tossico-nocive che continueranno a far danni e vittime per decenni. Ci vorrà molto tempo per smaltirle tutte. Soprattutto nella cosiddetta “informazione”. Gli storici del futuro, studiando gli ultimi vent’anni della storia d’Italia, penseranno a una misteriosa epidemia che cloroformizzò e lobotomizzò un intero paese riducendolo all’anestesia totale. Come nel romanzo di Saramago “Cecità”: un paese dove tutti, l’uno dopo l’altro, diventarono ciechi. Il virus è un sistema che è il peggiore per noi cittadini, ma il più comodo per il potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo? Lui ha fatto il lavoro sporco, chi verrà dopo lo utilizzerà. A meno che i cittadini non si sveglino e scoprano l’antidoto. Ecco: chi assiste a questo spettacolo avrà in omaggio l’antivirus.

RIDUZIONI (dove previste)

SOCI COOP ed Enti convenzionati un biglietto ridotto per ogni tessera presentata. La tessera deve essere intestata allo spettatore che usufruisce della riduzione e PRESENTATA AL MOMENTO DELL’ACQUISTO. //STUDENTI UNIVERSITARI - under 26, presentando l’iscrizione all’anno accademico in corso. //OVER 65 e UNDER 18. //LE RIDUZIONI NON SONO VALIDE IL SABATO A spettacolo iniziato non è garantito il posto a sedere.

BIGLIETTERIA

orario: martedì, venerdì e sabato 15,30 -19,00 tel. 055.362067 Alla biglietteria del Teatro è possibile pagare anche con BANCOMAT. ALTRE PREVENDITE Box Office, via delle Vecchie Carceri, 1 (zona mercato di S. Ambrogio) tel. 055-210804 - Circuito Regionale Box Office. //I prezzi indicati non comprendono i diritti di prevendita.

TEATRO PUCCINI

via delle Cascine, 41- 50144 FIRENZE tel. 055-362067 www.teatropuccini.it Il Teatro è anche su Facebook

COME ARRIVARE A TEATRO

bus: n° 17-29-30-35 da Piazza Stazione orari: www.ataf.net//TAXI: 055/4242 - 4390

CAFFè DEL TEATRO

All’interno del Teatro è presente un servizio di caffetteria aperto nei giorni di spettacolo. FACEBOOK Caffe Del Teatro Puccini La Direzione si riserva la possibilità di modificare la programmazione e i prezzi riportati nella presente brochure. La programmazione è aggiornata al 18 ottobre 2011.

Grafica: Kidstudio - www.kidstudio.it



TEATRO PUCCINI_stagione 2011-2012