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Capital One® World Men's Curling Championship

G N I L R IT!

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www.veneto.to


Capital One® World Men’s Curling Championship 2010 HEADQUARTERS


Capital One® World Men’s Curling Championship 2010

dalle origini antichissime per la prima volta arriva in Italia con un Campionato Mondiale, ed è proprio la Regina il palcoscenico privilegiato.

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riflettori sono già puntati verso Cortina d’Ampezzo. La Regina delle Dolomiti dal 3 all’11 aprile ospiterà infatti i Campionati Mondiali Maschili di Curling, l’evento principe del panorama internazione di curling. Dopo il successo del test event del 2009 con i Campionati del Mondo Mixed Doubles, Cortina torna alla ribalta e sancisce così definitivamente il suo ruolo di “culla” del curling in Italia. All’interno dello Stadio Olimpico del Ghiaccio, preparato e allestito nei minimi particolari, garantendone il forte impatto scenografico, i mostri sacri del curling internazionale si sfideranno all’ultima stone. Emozioni e spettacolo sono garantiti per i tanti spettatori che sono attesi nelle storiche tribune della struttura. Cortina, ancora una volta protagonista di grandi eventi che coniugano sport, tradizione e novità, perché il curling, sport

er Cortina e per il Curling l’evento significa sicuramente agonismo e sportività ma anche e soprattutto amicizia e ospitalità, in linea con quello che è il vero spirito del Curling. Ai “Campionati Mondiali Maschili - Capital One® World Men’s Curling Championship” saranno presenti le dodici migliori squadre del mondo. L’Italia parteciperà di diritto in quanto nazione ospitante e finalmente è stata decisa la formazione che rappresenterà il tricolore. Dopo un appassionante confronto tra i trentini campioni d’Italia del Team Retornaz e i cortinesi del C.C. Dolomiti BPT, è stato confermato il Team Retornaz, che quindi gareggerà per l’Italia all’evento iridato. Ma Cortina non mancherà sul campo di gara, grazie alla presenza all’interno della squadra del cortinese Giorgio Da Rin. In gara ci saranno il Canada (presente di diritto essendo in cima al ranking mondiale), gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone e le europee Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Scozia (medaglia d’oro ai Mondiali 2009), Svezia e Svizzera. Tanti saranno gli eventi collaterali, piccoli eventi nell’evento a partire dalla cerimonia d’inaugurazione che tra musica, cornamuse scozzesi e spettacolo animerà lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, proprio negli stessi spazi in cui nel lontano 1956 veniva dato il “LA” alle Olimpiadi invernali. Appuntamento a venerdì 2 aprile 2010 alle 17.30.


foto: Gianluca Lorenzi

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he spotlights are already trained on Cortina d’Ampezzo. From 3rd to 11th April, the “Queen of the Dolomites” will host the Men’s World Curling Championships, the main event on the horizon for international curling. After the success of the test event of 2009 with the Mixed Doubles World Championships, Cortina is once again in the limelight, consolidating her role as the “cradle” of curling in Italy. Inside the Olympic Ice Stadium, prepared and decked out down to the last detail, promising a spectacular show, the holy cows of international curling will challenge each other to the last stone. Emotions and a fine show are guaranteed for the many spectators that are expected to flock to the building’s historic stands. Cortina will thus be once again the protagonist of great events combining sport, tradition and novelty, since curling, a sport of extremely ancient origins, came to Italy for the first time with a world championship; and it is the “Queen” herself that will have the privilege of being the host.

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or Cortina and for curling, the event will surely mean competitive spirit and sportsmanship, but also and above all friendship and hospitality, in line with the true spirit of curling. The twelve best teams in the world will be present at the “Capital One® World Men’s Curling Championship”. Italy will have the right to participate as the host country, and the team that will represent the tricolour flag of Italy has finally been chosen. After an impassioned game between the Italian champions, Team Retornaz from Trento, and the Cortina team of C.C. Dolomiti BPT, Team Retornaz was declared the winner, and will thus compete for Italy in the championship. But Cortina won’t be absent from the competition, thanks to the presence in the team of our very own Giorgio Da Rin. The other countries competing will be Canada (present by right of being the world top ranking team), China, United States, Japan, Denmark, France, Germany, Norway, Scotland (gold medalists in the 2009 World Championships), Sweden, Switzerland. There will also be numerous side events, small events within the event, starting with the inauguration ceremony, which will enliven the Olympic Ice Stadium with music, Scottish bagpipes and shows, in that exact same spot where way back in 1956 the “green light” was given for the start of the Winter Olympics. Eagerly awaited is the spectacular opening ceremony scheduled for Friday 2nd April 2010 at 5.30 p.m.


COMITATO ORGANIZZATORE CAPITAL ONE® WORLD MEN’s CURLING CHAMPIONSHIP Cortina d’Ampezzo 3 - 11 aprile 2010 Organising Committee Capital One® World Men’s Curling Championship Cortina d’Ampezzo 3rd - 11th April 2010 PIETRO GHEDINA ROBERTO GASPARI MASSIMO ANTONELLI Consigliere / Councillor Tesoriere / Treasurer Presidente / President NICOLA DE SANTIS Vice Presidente / Vice President HERBERT HUBER Ass. Sport e Turismo Comune Cortina / Councillor for Sport andTourism of the Town Council of Cortina

ANTONIO MENARDI Consigliere / Councillor FRANCO ZUMOFEN Consigliere / Councillor

ELEONORA ALVERA’ Delegata CortinaTurismo / Representative of Cortina Turismo MARTA GUSMAN Segreteria / Secretary


foto: Ghedina

WE LOVE CURLING


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foto: Stefano Zardini

non conosce paragoni: le cime d’Ampezzo molte delle quali oltre i 3.000 metri, derivano la loro particolare bellezza dal fatto di essere più chiare, più sfumate e più monumentali di altre vette. Ma la valle ampezzana non è solo Regina di risorse naturali dal fascino smisurato, è meta sportiva conosciuta in tutto il mondo - fu sede delle Olimpiadi del 1956 - per l’offerta sicuramente esclusiva che la contraddistingue. È anche salotto culturale di rilievo non solo nazionale. Custode, inoltre, di tradizioni, antichi saperi e preziose memorie gelosamente conservate nel tempo, che le permettono di guardare al futuro, forte del proprio passato.

La Regina delle Nevi

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Cortina d’Ampezzo cortina.dolomiti.org

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ortina, Regina delle Dolomiti, per il suo patrimonio paesaggistico, turistico e di immagine. Cortina meta dell’elite economica, politica e culturale italiana, Cortina e la sua storia: città olimpica, luogo privilegiato della dolce vita, vetrina da oltre un secolo di esclusività e stile. Cortina e il suo ruolo di image maker e di status symbol, Cortina località unica dell’intero arco alpino. La valle è sospesa a 1.224 metri di altitudine, immersa in uno scenario di incomparabile bellezza, tra alcune delle montagne più affascinanti al mondo entrate quest’anno a far parte del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Uno spettacolo della natura che

ortina intrattiene un rapporto privilegiato con lo sport, come testimoniano i grandi eventi che ospita durante tutta la stagione invernale. Piste perfette per ogni livello di preparazione, suggestivi anelli per il fondo, itinerari tra i più belli dell’intero arco alpino, passeggiate ed escursioni sulla neve, fuoripista mozzafiato e, infine, le ultime novità: il curling, lo sci alpinismo, le ciaspe e lo snowboard.

Estate in Alta Quota

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l periodo tra aprile e inizio novembre, quando nella valle d’Ampezzo il bianco della neve lascia spazio ai colori pieni, forti ed espressivi delle stagioni più calde, è il momento migliore per scoprire le meraviglie che il territorio ha custodito sotto il manto bianco dell’inverno, per gustare il verde degli spazi naturali in estate tra boschi, torrenti e laghetti alpini e i mille colori di cui si vestono le Dolomiti in autunno. Cortina, allora, si trasforma in un’immensa palestra con infinite proposte e numerosi itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta.


foto: www.dgbandion.com

Cortina Lifestyle La buona cucina locale

Après ski e movida

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una offerta culinaria tanto vasta e gustosa si aggiungono poi le iniziative e i luoghi votati all’après-ski e alla vita notturna. Aperitivi da sorseggiare dopo le ore trascorse sulla neve - non bisogna dimenticare che il Veneto è la terra del prosecco e dello spritz -, locali esclusivi che uniscono all’inconfondibile sapore della tradizione veneta le ultime tendenze in fatto di sperimentazione e cura del dettaglio, fino ad arrivare ai locali notturni, nei quali trascorrere l’intera serata, aspettando, perché no, che il sole sorga ancora alle spalle del Faloria.

Shopping

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ortina è da sempre all’avanguardia in fatto di tendenze, costume e moda. Dagli anni Cinquanta, infatti, la conca vanta il primato di località vacanziera più fashion d’Italia dove, passeggiando per le strade del centro, si possono cogliere in anticipo quelli che saranno i nuovi trend delle stagioni a venire. Questo rapporto privilegiato che la valle ampezzana ha da sempre col mondo dell’eleganza è simboleggiato dalla celebre via dello struscio, Corso Italia. Marchi di tendenza si affiancano a vetrine dal sapore più tradizionale per uno shopping naturalmente votato alla raffinatezza.

foto: www.dgbandion.com

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a sempre terra di confine, Cortina racchiude in sé tutti i sapori del Veneto e del Tirolo. Entrambe le tradizioni sono tutt’oggi presenti all’interno della cucina ampezzana. Tutte le specialità tipiche e molte altre ancora possono essere gustate nei moltissimi ristoranti e all’interno dei caratteristici rifugi che alla gastronomia locale uniscono l’amore per la montagna e panorami mozzafiato. Il piatto ampezzano più noto e tipico è quello dei casunziei, ravioli a forma di mezza luna che possono essere rossi se ripieni di rape o verdi se impastati con spinaci o erbe mangerecce che crescono spontaneamente sui prati in primavera. Dal Tirolo arrivano i canederli, polpette di pane tagliato a dadini e ripieno di speck e spinaci, da servire in brodo e con burro fuso. Anche gli spaetzel, gli gnocchetti verdi conditi con panna e speck tipici della tradizione d’oltralpe, sono entrati a pieno titolo nella gastronomia locale. Dalla cucina veneta provengono i piatti a base di polenta. Per i più golosi non mancano strudel di mele, torte sacher, gelati con lamponi caldi e crostate con frutti di bosco.

Natura e Cultura

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ortina come luogo di tradizioni, arte e cultura: mostre e salotti letterari di altissimo livello, incontri con personalità della politica, del giornalismo e dello spettacolo, manifestazioni culturali e musicali sono all’ordine del giorno nella Regina delle Dolomiti. Il Museo d’Arte Moderna ‘Mario Rimoldi’. Una collezione di circa 400 opere. In molti anni di collezionismo, Mario Rimoldi ha raccolto dipinti e sculture dei maggiori esponenti del Novecento italiano: De Pisis, Sironi, De Chirico, Carrà, Guttuso e Morandi sono solo alcuni degli artisti presenti nella collezione. Il Museo Paleontologico ‘Rinaldo Zardini’. Una delle più consistenti collezioni di fossili oggi esistenti: gusci di invertebrati marini, coralli, spugne, fossili d’innumerevoli animali. I reperti, provenienti tutti dall’area dolomitica, furono raccolti e catalogati dal ricercatore ampezzano Rinaldo Zardini e testimoniano l’evoluzione geologica delle valle ampezzana. Un’esperienza culturale en plein air: il Museo della Grande Guerra, costituito dai quattro Musei all’aperto del Lagazuoi, delle 5 Torri, del Sasso di Stria e dal Museo del Forte Tre Sassi. Si estende in un raggio di 5 Km e permette di conoscere i diversi aspetti della Grande Guerra in montagna. Grazie a una collaborazione italoaustriaca e al lavoro di numerosi volontari, le gallerie e le trincee sono state ripulite e ripristinate.


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ortina, the “Queen of the Dolomites”, renowned for her scenery, her appeal to tourists and her image. Cortina, the favourite destination of Italy’s economic, political and cultural élite. Cortina and her history: Olympic city, the darling of the dolce vita, a showcase for over a century of exclusiveness and style. Cortina and her role as image maker and status symbol, Cortina as a locality unique over the entire range of the Alps. The valley is suspended at an altitude of 1224 metres, immersed in scenery of incomparable beauty, among some of the most fascinating mountains in the world, in the last twelve months having become a UNESCO World Heritage Site. An unrivalled natural spectacle: the peaks of Ampezzo, many of which are more than 3000 metres high, derive their special beauty from the fact that they are clearer, softer and more monumental than other peaks. Yet the Ampezzo Valley is not just the “Queen” of natural resources of extraordinary fascination: she is known throughout the world for her hosting of sports events – she was the host of the 1956 Olympics – on account of the decidedly exclusive possibilities she has to offer and the great events that she has always hosted that are her distinguishing characteristics. She is, besides, renowned as an international cultural salon.

The “Queen” of the snows

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ortina has a privileged relationship with sport, as witness the great events she hosts throughout the winter season. There are perfect pistes for every level of preparation, evocative circuits for cross country skiing, some of the most beautiful routes in the entire range of the Alps, walks and excursions on the snow, breathtaking off-piste tracks and, lastly the latest novelties: curling, alpine skiing, snowshoes and snowboarding.

Summer at a high altitude

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he period between April and the start of November, when in the Ampezzo Valley the white of the snow gives way to the full, bright and expressive colours of the warmer seasonsthis is the best time to discover the marvels that the territory has kept guarded under the white mantle of winter, and to enjoy the natural green spaces of summer and then the thousand colours in which the Dolomites are clothed in Autumny. And so Cortina is transformed into an immense gym with infinite proposals and numerous itineraries on foot or by bicycle.

foto: Stefano Zardini

Cortina d’Ampezzo


foto: Stefano Zardini

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Cortina Lifestyle Good local cuisine

foto: www.dgbandion.com

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raditionally a borderland area, Cortina embodies all the flavours of the Veneto and Tyrol areas. The traditions of both areas are still features of the Ampezzo cuisine. All the typical specialities and much more can be sampled at the multitude of restaurants and inside the characteristic refuges that combine the local gastronomy with love for the mountains and breathtaking scenery. The best known and most typical Ampezzo dish is casunziei, ravioli in the shape of a half moon that are red if made with beetroot or green if made with spinach or edible herbs that grow spontaneously in the meadows in spring. From the Tyrol we have canederli, balls formed of bread cut into cubes and filled with speck and spinach, to be served in broth or with melted butter. Also absorbed into the local cuisine are spaetzel, the green gnocchi topped with cream and speck that are typical of the tradition on the other side of the Alps. The Veneto cuisine has given us polenta dishes. If you have a sweet tooth you’ll enjoy the apple strudel, Sachertorte, ice cream with hot raspberries and fruits of the forest tarts.

Après ski e movida

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o the vast opportunities to taste the local cuisine can be added the initiatives of the après-ski and night life venues. Aperitifs can be sipped after a day on the snow, not to mention the fact that the Veneto region is the land of prosecco wine and spritz – exclusive local products that unite the unmistakable flavour of the Veneto tradition with the latest trends in experimentation and eye for detail; you can then proceed to the night clubs, where you can spend the whole night. Why not wait up for the sun to rise behind the Faloria.

Shopping

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ortina has always been in the forefront of trend, custom and fashion. Indeed, since the nineteen fifties the Ampezzo Valley has been at the top of the list of the most fashionable holiday places in Italy: here you can stroll through the streets of the town centre and get a preview of the new trends of the seasons to come. This privileged relationship that the Ampezzo Valley has always enjoyed with the world of elegance is symbolised by the renowned via dello struscio (street of the Sunday stroll), Corso Italia. Trendy brand names stand side by side with shop windows of a more traditional flavour, making for a shopping experience that is naturally refined.


Nature and Culture

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ortina, a place of traditions, art and culture: exhibitions and literary salons of the highest level, encounters with personalities of politics, journalism and show business, cultural and musical manifestations are everyday occurrences in the town known as the “Queen of the Dolomites”. The ‘Mario Rimoldi’ Museum of Modern Art. A collection of around 400 artworks. During his many years as a collector of works of art, Mario Rimoldi has collected paintings and sculptures by the main Italian artists of the twentieth century: De Pisis, Sironi, De Chirico, Carrà, Guttuso and Morandi are just some of the artists whose works are shown in the collection. The ‘Rinaldo Zardini’ Palaeontological Museum. One of the most extensive collections of fossils existing today: shells of marine invertebrates, corals, sponges and fossils of innumerable animals.

The remains, all coming from the Dolomite area, were collected and catalogued by the researcher from the Ampezzo Valley Rinaldo Zardini and bear witness to the geological evolution of the Ampezzo Valley. An open-air cultural experience: the Museum of the Great War, consisting of the four open-air Museums of the Lagazuoi, the 5 Torri, the Sasso di Stria and the Museum of the Tre Sassi Fort. The museum extends over a radius of 5 Km, revealing to visitors the various aspects of the Great War as fought in the mountains. Thanks to a collaboration between Italy and Austria and to the work of numerous volunteers, the tunnels and trenches have been cleaned out and restored.


CURLING HISTORY Curling Cortina

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utti pazzi per la stone”. E ancora “Fenomeno curling”, titolavano alcuni quotidiani italiani a ridosso delle Olimpiadi di Torino 2006. Uno sport nuovo, diverso, fuori dal comune che – a dispetto dei suoi oltre cinque secoli d’età - è uscito prepotentemente alla ribalta con gli ultimi Giochi Olimpici. Merito anche della presenza di una nazionale composta per gran parte da atleti provenienti da Cortina d’Ampezzo, che - guarda caso – è stata la prima località a “importarlo” in Italia. Il curling e Cortina, un legame strettissimo, quasi viscerale: una storia del passato, una realtà viva del presente e un concreto progetto per il futuro... Ad aprile 2010 in Italia si tornerà a parlare di Curling, con i Capital One® World Men’s Curling Championship. Una conferma in più sul ruolo di eccellenza che Cortina ha sempre rivestito nel panorama del curling italiano. Basti dire che a portarlo in Italia, negli anni ’20 fu proprio un cortinese, Leo Menardi, figlio di Giuseppe ed Emilia che nel 1906 avevano dato vita al Palace Hotel Cristallo.

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nizialmente si giocava sui laghi ghiacciati e presso i principali alberghi: una sorta di intrattenimento per gli ospiti. Alcune foto degli anni ’50 ritraggono la bellissima Brigitte Bardot, come sempre in anticipo sui tempi e sulle mode, alle prese con le “stone” sulla pista ghiacciata del Grand Hotel Miramonti. I primi club italiani portano non a caso il nome dei due storici hotel della conca ampezzana: il C.C. Cristallo e il C.C. Miramonti a cui si susseguirono rapidamente il C.C. Cortina, il C.C. 66 e il C.C. Dolomiti, il C.C. Doria e il C.C. Tofane, molti dei quali sono ancora oggi in attività e vivaio di atleti di grande livello.

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el 1955 ebbe luogo a Cortina il primo Campionato Italiano, l’espressione più interessante dell’attività del curling in Italia e un appuntamento che da allora si ripete ogni anno. Nel 1973 Renato Ghezze, Paolo Da Ros, Lino Mayer Mariani e Andrea Pavani hanno rappresentato la nazionale italiana ai Campionati del Mondo di Regina, in Canada. Da allora non c’è più stata competizione senza una presenza di Cortina.

Gli inizi

Sulle date un alone di mistero

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li indizi si perdono nella notte dei tempi. L’unica certezza è che già nel XVI secolo il curling si praticava in Scozia. Lo documenta l’incisione della Stirling Stone datata 1511 che contiene la prima citazione scritta di questo sport. Un gioco che in realtà doveva essere diffuso nel nord Europa come testimoniano due dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio che immortalano alcuni contadini olandesi intenti a giocare sul ghiaccio con delle pietre. Qualunque sia la terra d’origine, il curling all’aperto divenne molto popolare in Scozia tra il XVI secolo ed il XIX secolo cioè fino quando il clima invernale rimase abbastanza freddo da permettere il formarsi, sugli specchi d’acqua, di uno strato di ghiaccio sufficientemente spesso. Non è un caso che proprio la città di Perth in Scozia ospiti la World Curling Federation, il massimo organo internazionale della disciplina. Attualmente il paese con il maggior numero di praticanti è il Canada, con oltre 1.300.000 tesserati.


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WE LOVE CURLING

Curling Cortina

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utti pazzi per la stone” (“Everybody’s crazy about the stone”) and “Fenomeno curling” were the titles in the Italian language that appeared in several Italian dailies in the lee of the Turin Olympics of 2006. A new and different sport, out of the ordinary, which – despite its being over five centuries old - came into the spotlights with a vengeance at the last Games with the successes of a national team consisting largely of athletes coming from Cortina d’Ampezzo, which also happened to be the first locality to “import” the sport to Italy. Curling and Cortina - a really close tie, almost visceral: the history of the past, a real live situation of the present and a concrete project for the future... In 2010 in Italy there will again be talk of curling, with the arrival of the Capital One® World Men’s Curling Championship – another confirmation of the role of excellence that Cortina has always played in the arena of international curling. Suffice it to say that Leo Menardi, the man who brought it to Italy in the 1920s, was from Cortina; he was the son of Giuseppe and Emilia, who in 1906 had opened the Palace Hotel Cristallo.

nitially it was played on the frozen lakes and at the main hotels, as a sort of entertainment for the guests. Some photos from the 1950s show the very lovely Brigitte Bardot, as always ahead of the times and in the forefront of fashion, getting to grips with the “stones” on the frozen rink of the Grand Hotel Miramonti. It was not by chance that the first Italian clubs bore the names of the two historic hotels of the Ampezzo Valley: C.C. Cristallo and C.C. Miramonti, closely followed by C.C. Cortina, C.C. 66, C.C. Dolomiti, C.C. Doria and C.C. Tofane, many of which are still active today, and still turning out high-level athletes. In 1955 Cortina hosted the first Italian championship, the most interesting curling event in Italy, which has been repeated every year since then. In 1973 Renato Ghezze, Paolo Da Ros, Lino Mayer Mariani and Andrea Pavani represented Italy at the World Championships in Regina, in Canada. Since that occasion no competition has ever taken place without the presence of a team from Cortina.

The beginnings

An aura of mystery surrounds the dates

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ts beginnings are lost in the mists of time. The only certainty is that curling was practised in Scotland as early as the XVI century. This is documented by the incision of the Stirling Stone, dating back to 1511, which contains the first written citation about this sport – a game that in reality was probably widespread throughout the north of Europe, as witness two paintings by Pieter Brueghel, the Elder, immortalising some Dutch peasants intent on playing with stones on the ice. Whatever its country of origin, open-air curling became very popular in Scotland between the XVI and the XIX centuries, for as long as the winter climate stayed cold enough to allow for the formation on the water of a thick enough layer of ice. It is not by chance that the city of Perth in Scotland hosts the World Curling Federation, curling’s most important international body. At present the country with the highest number of exponents of the sport is Canada, with over 1.300.000 members.


foto: Dino Colli - Print House

thE spirit oF curling

Paola d’ordine fair play

The keynote is fair play

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uardando una partita di curling si ha ancora oggi la sensazione di assistere a uno spettacolo di altri tempi. Anche perché un ricco cerimoniale di regole non scritte avvolge questa pratica sportiva. Parola d’ordine fair play: è infatti una stretta di mano a dare il “LA” ai giochi e le congratulazioni reciproche sono d’obbligo a fine partita. Mentre gli atleti in campo sono i principali arbitri del gioco, deputati a mantenere la correttezza della partita: nessun trucco, nessuna volontà di disturbare l’altra squadra, in campo si è avversari, ma al termine della partita tutti sono amici, fanno parte di una grande famiglia, quella del curling. I giocatori si alternano, la concentrazione è palpabile dall’esterno. Lo spettatore per tre ore viene trasportato in un mondo parallelo, caratterizzato dai più autentici valori dello sport: competizione, professionalità e correttezza. Provare per credere.

n colpo ben eseguito è un piacere da vedere: le tradizioni secolari del curling vengono osservate e applicate nel vero spirito del gioco. I giocatori di curling giocano per vincere, ma mai di umiliare gli avversari. Un vero “curler” preferisce perdere piuttosto che vincere ingiustamente.

atching a game of curling, we still today get the sensation of witnessing a spectacle from past times. This is partly because there is a rich ceremony of unwritten rules governing the game. The keynote is fair play: in fact, a handshake starts off the game and reciprocal congratulations are de rigueur at the end of the match. The athletes on the rink are the main referees of the match, charged with maintaining correct behaviour throughout the game: no tricks, and no attempt to disturb the other team, who, although adversaries on the rink, are friends again at the end of the match, all part of the big family that is curling. The players alternate, the concentration is tangible to those watching. For three hours the spectators are transported to a parallel world, characterised by a more authentic sense of sportsmanship: competition, professionalism and correctness. Seeing is believing. well executed strike is a pleasure to see; it is good to see that the age-old traditions of curling are observed and applied in the true spirit of the game. Players of curling play to win, but never to humiliate their adversaries. A real “curler” prefers to lose rather than win unfairly.


curling come si gioca Il Curling è uno sport di abilità e precisione, che obbliga a pensare, a studiare le mosse dell’avversario analizzando ed impiegando la tattica migliore, motivo per cui elemento fondamentale e’ la concentrazione.

I tiri base: PUNTO (draw) Nell’immagine (fig. 1) è raffigurato un

perfetto tiro a punto proprio sulla Tee line, nel centro della “casa”.

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ue squadre composte da 4 atleti ciascuna si affrontano sulla pista ghiacciata lunga 44,5 metri. La partita si gioca da un’estremità all’altra: ogni giocatore lancia due stones (sassi di un particolare granito proveniente da una piccola isola scozzese di circa 19 Kg l’uno e dotati di manico) alternandosi con proprio avversario e cercando di avvicinarsi il più possibile al centro di un bersaglio disegnato sul ghiaccio. Lo skip è colui che lancia i due ultimi sassi ed elabora la strategia del gioco. Dopo il lancio, due giocatori si muovono sul campo precedendo di poco la stone e, utilizzando scope di crine oppure di panno, ne assecondano la traiettoria.

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opo che i 16 stones sono stati lanciati e dopo aver conteggiato i punti (numero di stones vicino al centro rispetto a quelle dell’avversario) si ricomincia a giocare. Nelle competizioni ufficiali si disputano 10 mani/end, ma sono numerosi i tornei in cui il numero di end è 8, per una durata di circa 2 ore e mezza. È uno sport di abilità, che obbliga a pensare, a studiare le mosse dell’avversario utilizzando la tattica migliore, motivo per cui elemento fondamentale è la concentrazione.

GUARDIA (guard) la guardia permette di coprire un

punto, difendendolo. In questa immagine (fig. 2) la stone gialla fuori dalla casa va a proteggere la stone gialla a punto.

BOCCIATA (take out) in questa immagine (fig. 3) la stone rossa sta bocciando la stone gialla. La bocciata è più forte del tiro a punto e serve per portare fuori dal gioco la stone avversaria. Ogni mano (end) deve essere attentamente pianificata dalla squadra in modo da piazzare l’ultima stone più vicina al centro possibile. Ci sono alcuni fattori chiave che condizionano la strategia:

Chi ha l’ultimo tiro? Che mano stiamo giocando? Qual’è il risultato fino ad ora?


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1 L’ultimo tiro

fig. 1

In ogni “mano” la strategia si basa innanzitutto su chi tira l’ultima stone poiché in questo caso la squadra tenterà di segnare più di un punto. Normalmente quando si ha l’ultima stone si cerca di tenere il centro del campo aperto (cioè senza stone) per poter entrare nel centro della casa con l’ultimo tiro. Al contrario se non si ha l’ultima stone si cercherà di “rubare la mano” e cioè ottenere il punto. Per fare questo la squadra rossa cercherà di prendere il controllo della parte centrale del campo, realizzando delle guardie (stone fuori dalla casa) in quest’area.

2. La mano

Nel considerare la strategia di gioco spesso all’inizio si è più difensivi per diventare più offensivi verso le fine della partita. Questo permette di abituarsi alle condizioni del ghiaccio e di comprenderne studiare le debolezze dell’avversario, mantenendo il punteggio sotto controllo. Molte partite sono vinte o perse nelle ultime mani.

fig. 2

LA REGOLA DELLA “FREE GUARD ZONE”

Nessun sasso posizionato nella free guard zone può essere rimosso dal gioco ad opera dell’avversario fino a quando le prima 4 stone della mano sono state giocate. La free guard zone è l’area antistante la casa, compresa tra quest’ultima e la hog line. In questo modo entrambe le squadre sono obbligate a giocare con una o più sassi davanti alla casa. Questo obbliga a strategie più aggressive.

fig. 3


How to play T

wo teams, consisting of 4 athletes each, face each other on a frozen rink 44.5 metres in length. The match is played from one end to the other: each player throws two stones (made from a special granite coming from a small Scottish island, each weighing around 19 Kg and equipped with a handle), alternating with their adversary and trying to get as close as possible to the centre of a target marked out on the ice. The skip is the one who throws the last two stones and works out the strategy of the game. After the throw, two players move over the rink closely preceding the stone and, with the aid of horsehair or cloth brushes, assist their trajectory.

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fter the 16 stones have been thrown and the points counted (the number of stones near the centre compared to those of the adversary), play is resumed. In official competitions 10 ends are played, although in many tournaments 8 ends are played in a match lasting around two and a half hours. It is a sport of skill that requires the players to think carefully, studying the moves of the adversary and utilising the best tactic, and hence the fundamental element is concentration.

The basic throws: DRAW the image here (fig. 1, previous page) is of a perfect draw exactly on the tee line, in the centre of the “house”.

GUARD the guard allows for a draw to be covered, defending

it. In this image (fig. 2, previous page) the yellow team’s stone outside the house goes to protect the yellow stone.

TAKEOUT in this image (fig. 3, previous page) the red stone is taking out the yellow stone. The takeout is stronger than the draw and serves to take the adversary’s stone out of the game. Each end must be carefully planned by the team so as to place the last stone as near to the centre as possible. There are several key factors that affect the strategy:

Which team has the last throw? Which end are we playing? What is the result up to now?

1. The last shot

In each end, the strategy is based above all on which team throws the last stone, since in this case that team will attempt to score more than one point. Normally, when the team has the last stone, they try to keep the centre of the rink open (that is, without stones) so as to be able to get into the centre of the house with the last shot. In contrast, the team that does not have the last stone will try to “take the end” and so get the point. To do this the red team will try to gain control of the central part of the rink, making guards (stones out of the house) in this area.

2. The End

The strategy of the game is often more defensive at the start of play, becoming more attacking towards the end of the match. This allows the players to get used to the conditions of the ice and to get to know the weaknesses of the adversary, keeping the score under control. Many matches are won or lost in the last ends.

The “Free Guard Zone” Rule

No stone positioned in the free guard zone can be removed from the game by the adversary until the first 4 stones of the end have been played. The free guard zone is the area facing the house, between the latter and the hog line. In this way both teams are forced to play with one or more stones in front of the house. This makes for more aggressive strategies.


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ATTREZZATURA

The Stone LA STONE

Una roccia di granito scozzese tonda, del peso di circa 19 kg (il più antico ad essere utilizzato è “Blue Hone Granite”, estratto dalla piccola isola di Ailsa Craig in Scozia), Nella parte superiore viene applicata una maniglia mentre il fondo è concavo: la superficie di scivolamento è di soli 6-12 mm. Durante il lancio la stone subisce una rotazione in senso orario (in-turn) o antiorari (out-turn). La traiettoria subirà quindi un effetto laterale corrispondente alla rotazione che le è stata impressa. This is a round block of Scottish granite weighing around 19 kg (the most ancient granite used is “Blue Hone Granite”, extracted from the little island of Ailsa Craig in Scotland). On the upper part a handle is affixed, and the bottom part is concave: the sliding surface is just 6-12 mm. During the throw the stone goes through a clockwise rotation (in-turn) or an anticlockwise one (out-turn). The trajectory will thus submit to a lateral effect corresponding to the rotation that it has undergone.

The Broom LA SCOPA

La scopa o la spazzola è in setola e serve a pulire il ghiaccio al passaggio della stone: si viene ad eliminare l’attrito della stone e quindi aumentando il suo percorso e si riduce la curva impressa dalla traiettoria. Anche lo skip della squadra avversaria può scopare il ghiaccio (solo dietro la tee line) per cercare di far scivolare la stone avversaria oltre il campo da gioco. The broom is made of bristle and serves to clean the ice with the passage of the stone: it eliminates the friction of the stone and hence increases the distance it covers, reducing the curve imposed by the trajectory. The skip of the opposing team can also sweep the ice (but only behind the tee line) to try and make the adversary’s stone slide out of the field of the game.


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The Shoes LE SCARPE

Ogni giocatore deve poter frenare e scivolare sul ghiaccio con facilità. Sotto una delle due scarpe viene adattato uno scivolo, mentre sotto l’altra è applicata una suola di gomma morbida. Each player must be able to brake and slide on the ice with ease. A slide is attached to the underside of one of his shoes, and a soft rubber sole is applied to the other.

The rink IL CAMPO

Il campo di curling, detto rink, è una lastra di ghiaccio lunga 146 piedi (in Italia 44,5 m) e larga 14 piedi e 2 pollici (4,75 m). Molto importante per la preparazione del ghiaccio è il cosidetto pebble, uno spruzzo d’acqua nebulizzata che ghiaccia al contatto con la pista. Il pebble aiuta le stone a scivolare più velocemente. Alle due estremità sono disegnati due bersagli detti house (case) con un raggio di 6 piedi (1,88 m). Gli anelli del bersaglio sono definiti dal loro diametro: 4, 8 e 12 piedi, e si distinguono per il colore. Il centro delle case, chiamato tee, viene individuato dal punto d’incontro di due linee: la center line, che divide il campo a metà  longitudinalmente, e la tee line, posta a 16 piedi (ca. 4,9 m) dal fondo della pista. Sul campo, a 37 piedi (ca. 11,3 m) sono segnate altre due linee, le hog line. Vicino al fondo della pista, a cavallo della center line sono poste le hack, le staffe, utilizzate dai giocatori per avere un punto d’appoggio per il piede in occasione del tiro.

The curling rink is a sheet of ice 146 feet long (in Italy 44.5 m) and 14 feet 2 inches wide (4.75 m). Very important for the preparation of the ice is the so-called pebble, a spray of nebulised water that freezes on contact with the rink. The pebble helps the stones to slide more quickly. At the two ends of the rink, two targets called houses are drawn with a radius of 6 feet (1.88 m). The rings of the target are defined by their diameter: 4, 8 and 12 feet; they are distinguished by their colour. The centres of the houses, called tees, are identified by the draw of the meeting of two lines: the centre line, which divides the rink in half longitudinally, and the tee line, placed at 16 feet (around 4.9 m) from the edge of the rink. On the rink, at 37 feet (around 11.3 m) another two lines are drawn, called the hog lines. Near the edge of the rink, straddling the centre line, are placed the hacks, which are utilised by the players to give them place to put their feet when they shoot.


glossario APPOGGIO/FREEZE una stone che si ferma “in appoggio” ad un’altra / a stone coming to rest touching another.

BARCA/RUBBER copertura in gomma che viene indossata sulla

scarpa munita di scivolo / rubber cover to wear on the sliding shoe.

PEBBLE goccioline di acqua congelate sulla superficie del ghiaccio, sulle quali la stone scivola / frozen drops of water on the ice on which the stone slides. PELARE /PEEL una bocciata sposta la stone avversaria (normalmente una guardia) senza portarla fuori dal gioco / a take out shot meant to move the opponent stone (normally a guard) without taking it out of the game.

BITER una stone che tocca appena il cerchio esterno / a stone

RILASCIO/DELIVERY fase finale del tiro che comprende il

BONSPIEL un torneo di curling / a curling tournament. BUTTON l’anello più piccolo nella casa, è largo 2 piedi / the

RUBARE LA MANO/STEEL quanto si segna pur non avendo l’ultimo tiro / scoring a point without having the hammer.

barely touching the 12-foot ring.

smallest ring in the house. It is two feet in diameter.

FISG Federazione Italiana Sport Ghiaccio / Italian Federation of

Sport on Ice.

HOG LINE linea spessa che dista 33 piedi dalla casa / thick line 33 feet from the house. IN–TURN una stone che ruota in senso orario / a stone rotating (curling) clockwise.

“rilascio” con la mano dell’impugnatura della stone / the end of the process of throwing a stone.

SECOND ruolo del secondo giocatore a tirare / second player shooting.

SCIVOLATA/SLIDE fase del processo di tiro nel quale il giocatore scivola sul ghiaccio / part off the process off throwing a stone.

SKIP il capitano della squadra / the captain of the team. STAFFA / HACK forma in gomma posizionata sul ghiaccio

LEAD ruolo del primo giocatore a tirare / first player shooting. MANO NULLA /BLANK END nessuna delle due squadre segna

su ciascun lato del campo che serve da punto di partenza per effettuare il tiro / pieces of rubber at each end of the ice sheet from which you push off to play a shot.

MARTELLO/HAMMER chi ha l’ultimo tiro in una mano / the last

STONE BRUCIATA / BURNED STONE una stone che viene toccata mentre è in movimento / a stone touched while in motion.

nella mano / neither team scores in the end.

shot of the end.

OUT-TURN una stone che ruota in senso antiorario / a stone

rotating (curling) anticlockwise.

PAD parte finale della scopa in panno / on a cloth broom, the bottom edge off it

TEE LINE la linea che interseca la casa nel centro / the line that intersects the house at the center line.

THIRD – VICE SKIP ruolo del terzo giocatore a tirare e vice skip / third player shooting and vice skip.

WCF Federazione Mondiale Curling / World Curling Federation.


CAPITAL ONE® WORLD MEN’S CURLING CHAMPIONSHIP Practice schedule Day

Fri

Date

2 April

Time

A

B

C

D

FRA

CHN

GER

ITA

NOR

SCO

US

SUI

DEN

1100-1130

Team Meeting – Hotel Savoia

1300-1400

SWE

1400-1430

Ice Maintenance

1430-1530

JPN

1530-1600

Ice Maintenance

1600-1700

CAN

1730-1845

Opening Ceremony

2000

Ogni squadra ha a disposizione 15 minuti di pratica su ogni campo. Each team practices for 15 mins on each sheet.

Opening Banquet – Hotel Savoia

Round robin draw Day

Date

Time

Draw

Sheet A

Sheet B

Sheet C

Sheet D

Sat

3 April

1400 1900

1 2

SWE-FRA ITA-CHN1

CHN-GER CAN-US

JPN-ITA SUI-DEN

NOR-SCO 1JPN-GER

Sun

4 April

900 1400 1900

3 4 5

1US-SUI 1FRA-SCO

SCO-SWE1 GER-ITA1 SUI-CAN1

NOR-FRA1 CHN-JPN1 1DEN-US

1CAN-DEN 1SWE-NOR

Mon

5 April

800 1300 1800

6 7 8

1NOR-JPN CHN-DEN1 CAN-SWE1

SCO-CHN1 1JPN-US SUI-FRA1

SWE-ITA1 1GER-SUI US/BR-NOR1

FRA-GER1 ITA-CAN1 DEN-SCO1

Tue

6 April

1000 1500 2000

9 10 11

1US-FRA 1SCO-GER 1ITA-SUI

DEN-SWE1 1NOR-ITA 1GER-CAN

CAN-SCO1 1FRA-CHN 1JPN-DEN

1SUI-NOR 1SWE-JPN CHN-US1

Wed

7 April

1000 1500 2000

12 13 14

1JPN-CAN DEN-NOR1 SWE-CHN1

CHN-SUI1 US-SCO1 1FRA-JPN

ITA-US/BR1 1SUI-SWE 1NOR-GER

GER-DEN1 1CAN-FRA SCO-ITA1

Thu

8 April

1000 1500 2000

15 16 17

1GER-US FRA-ITA1 1SUI-SCO

ITA-DEN1 SWE-GER1 1CAN-NOR

1CHN-CAN 1SCO-JPN 1DEN-FRA

JPN-SUI1 NOR-CHN1 1US-SWE

Fri

9 April

900 1400 1900

Tie-breaker (if 1 required) Tie-breaker (if 2 required) Play-Offs 1v2 and / or 3v4 (Tie-breaker if 3 required)

Sat

10 April

1000 1630

Play-Offs 1v2 and / or 3v4 Semi Final

Sun

11 April

1000 1600 2000

Bronze Medal Game Gold Medal Game followed by Closing Ceremony Closing Banquet – Hotel Savoia

Il numero “1” indica la squadra con la prima prova sassi. Al termine della prova sassi un giocatore tirerà un punto, la squadra che otterrà la monor distanza dal centro della casa deciderà se avere o meno l’ultimo sasso alla prima mano. La squadra nominata per prima utilizzerà i sassi scuri e indosserà la divisa scura. La squadra nominata per seconda utilizzerà i sassi e la divisa chiara. The 1 indicates the team with the first practice. At the conclusion of the team’s pre-game practice, one player delivers one stone to the tee at the home end. The team with the better Last Stone Draw (LSD) has the choice of delivering first or second stone in the first end. First named teams play the stones with the dark coloured handles, and wear dark coloured. Second named teams in each draw play the stones with the light coloured handles, and wear light coloured upper playing garments.


BIGLIETTI E PIANTA STADIO

PIANO TERRA ZONA GOLD ZONA SILVER

SECONDO PIANO ZONA SILVER

ARENA

Stadio Olimpico del ghiaccio Via Bonacossa, 1

BIGLIETTI E PREZZI

PRIMO PIANO ZONA GOLD ZONA SILVER

GOLD giornaliero

Qualificazioni

12 €

GOLD giornaliero

Semifinali e Finali

20 €

GOLD abbonamento

Tutte le partite

100 €

SILVER giornaliero

Qualificazioni

8€

SILVER giornaliero

Semifinali e Finali

12 €

SILVER abbonamento

Tutte le partite

60 €

Ingresso gratuito sotto i 12 anni. Per prenotare i biglietti: info@wmcc2010.it


CURLING ART

Il curling entra nelle scuole

C

oncorso di arte grafica figurativa per tutti gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori dell’Istituto Comprensivo Zardini (Cortina, San Vito, Vodo e Cibiana), del Polo Val Boite e dell’Istituto Montessori e concorso letterario per tutti gli studenti delle scuole superiori che preferiscono la scrittura all’arte grafica.

L L

e opere artistiche saranno esposte allo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina e votate dagli atleti delle 12 nazioni partecipanti al Campionato Mondiale di Curling 2010 e opere letterarie saranno votate dalla giuria d’onore composta da Andrea Franceschi, sindaco di Cortina, Angela Menardi, atleta nazionale italiana curling alle paraolimpiadi di Vancouver 2010, Kristian Ghedina, azzurro e campione dello sci alpino.


‘ ‘

CURLING ART Curling goes into schools

T

here will be a figurative graphic art competition for all students of the primary, middle and high schools of the Istituto Comprensivo Zardini (Cortina, San Vito, Vodo and Cibiana), the Polo Val Boite and the Istituto Montessori, as well as a literary competition for all high school students who prefer writing to graphic art.

T

he works of art will be displayed at the Olympic Ice Stadium of Cortina and will be judged by the athletes of the 12 nations participating in the Curling World Championship of 2010

T

he literary works will be judged by the jury of honour consisting of Andrea Franceschi, mayor of Cortina, Angela Menardi, a curler who represented Italy at the 2010 Para-Olympic Games in Vancouver, and Kristian Ghedina, a player in the Italian national team and Alpine skiing champion.


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SHOPPING & GIFTS

D

ico Curling e penso Cortina, perché la Regina delle Dolomiti è in Italia la vera culla di questo sport, la prima località ad aver importato la “stone” per intrattenere i propri ospiti. Indimenticabile la fotografia della bellissima Brigitte Bardot alle prese con questo magico sport sulla pista ghiacciata del Grand Hotel Miramonti. L’Associazione Curling Cortina celebra questa lunga tradizione, nell’anno in cui per la prima volta in Italia arrivano i Campionati del Mondo Maschili, con un’intera collezione dedicata a Cortina e alla sua viscerale Passione per il Curling. Tradizione e innovazione, passato, presente e futuro: queste le caratteristiche dell’ampia linea di prodotti che spazia dalle t-shirt alle felpe alle giacche. Segni grafici, trattamenti, codici cromatici e scritte hanno il sapore del passato, in classico stile “un po’ vintage” e “un po’ invecchiato”, ma abbinati a modelli e tessuti di assoluta tendenza e attualità. La collezione è in vendita presso il nogozio Kobe Sport, piazza Fratelli Ghedina 8, Cortina. Durante il Mondiale all’interno dello Stadio Olimpico del Ghiaccio.


Mettiti alla prova

W

hen I mention curling I naturally think of Cortina, since the “Queen of the Dolomites” is the true cradle of this sport in Italy, being the first locality to import the “stone” as an entertainment for its guests, as witness that unforgettable photograph of the lovely Brigitte Bardot getting to grips with this magical sport on the frozen rink of the Grand Hotel Miramonti. The Associazione Curling Cortina celebrates this long tradition, in the year when the Men’s World Championships will take place for the first time in Italy, with a complete collection dedicated to Cortina and to her visceral passion for curling. Tradition and innovation, past, present and future: these are the keynotes of the wide range of products from t-shirts to sweatshirts and jackets. The graphic logos, treatments, colour codes and inscriptions all have about them an air of the past, in a classic style that is “a little vintage” and “a little aged”, but matched with models and fabrics that are the very latest fashion. The collection will be sale at shop Kobe Sport, piazza Fratelli Ghedina 8, Cortina. During the World Championships inside the Olympic Ice Stadium.

Le due piste ghiacciate del Curling Center di Cortina (Piazzale Autostazione) sono in attività fino a fine aprile. A richiesta è possibile partecipare a lezioni di gruppo con istruttori specializzati e atleti della nazionale che vi guideranno alla scoperta di questo magico sport, insegnandovi a muovere i primi passi tra ghiaccio e stones: l’occasione per trascorrere qualche ora in allegria. Quota di partecipazione: € 25,00 per 2 ore con attestato. Info: 335/5323533 info@curlingcortina.it - www.curlingcortina.it

Try it out for yourself The two frozen rinks of the Cortina Curling Centre (Piazzale Autostazione, the Bus Station square) are in operation until the end of April. On request you can take part in group lessons with specialised instructors and athletes of the national team, who will lead you to the discovery of this magical sport, teaching you to make the first moves and passes between ice and stones: it’s a chance to spend a few hours in cheerful company. Participation fee: € 25,00 for 2 hours, with the issue of a certificate. Info: 335/5323533 info@curlingcortina.it - www.curlingcortina.it

CAPITAL ONE® WORLD MEN’S CURLING CHAMPIONSHIP HOME OF VOLUNTEERS


Cortina Curling  

In attesa dei mondiali di aprile 2010. CAPITAL ONE WORLD MEN’S CURLING CHAMPIONSHIP

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