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Luigi Corioni con la colonia di Ospitaletto riconquista la serie A È il gennaio del 1985 quando Corioni versa sette miliardi di lire a Giuseppe Brizzi e diventa proprietario del Bologna. Un proprietario che starà nell’ombra fino a giugno, ma che contribuirà in modo determinante alla salvezza della squadra che aveva annaspato in serie B. Luigi Corioni detto Gino oppure «sor» Gino, è un imprenditore dell’industria sanitaria di Ospitaletto. Sconosciuto ai bolognesi, viene accolto con una certa diffidenza. Ma il nuovo presidente si cala presto e bene nella sua nuova realtà, ne apprende in fretta il linguaggio, l’umorismo e i vizi e presto sarà accettato e seguito da tutti. La volontà di riportare subito il Bologna in serie A non gli manca. E, al primo tentativo, investe molti soldi nella squadra dei De Vecchi e dei Nicolini, affidata a Mazzone. Ma De Vecchi, il regista, non va e il Bologna non decolla. Poi si scoprirà che anche quella stagione era segnata da strani giri di scommesse e che la classifica reale avrebbe premiato il Bologna. Intanto il primo colpo è stato sparato invano. Secondo tentativo con Vincenzo Guerini in panchina: fallisce anche quello. Guerini sarà poi sostituito da G.B Fabbri che, a colpi di grigliatine e di battute, risolleverà il morale e la classifica del Bologna. Il terzo tentativo di Corioni farà esplodere lo scetticismo dei bolognesi: porta a Bologna Gigi Maifredi e una ricca colonia di giocatori dell’Ospitaletto che affida alle sapienti cure di Eraldo Pecci. Centro. Il Bologna diverte l’Italia intera e vince il campionato in carrozza. Maifredi si salva anche in serie A, poi accetta la proposta della Juve dopo aver lasciato il Bologna in Uefa. Ma il pubblico risponde tiepidamente e Corioni inizia a maturare la decisione di tornare a casa sua, alla guida di quel Brescia che anche i politici di allora gli chiedono di risollevare. Così Corioni vende i pezzi migliori e lascia a Gnudi e Gruppioni mentre il Bologna retrocede ancora in serie B.

7.

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Giuseppe Gazzoni il Bologna al Re Sole Giuseppe Gazzoni compie nel giugno del 1993 un gesto molto simile a quello che indusse Luigi Goldoni, subito dopo la scomparsa di Renato Dall’Ara, ad assumere la guida del Bologna Football Club. Gazzoni è mosso dal senso civico sollecitato dalla critica che, dopo la sfortunatissima parentesi di Valerio Gruppioni e Pietro Gnudi e il colpo di grazia tirato al club dagli uomini mandati da Pasquale Casillo, spinge la più più ricca imprenditoria cittadina a occuparsi di nuovo di un club che ha dovuto portare i suoi libri in tribunale. E che è fallito nel modo migliore, cioè mantenendo la categoria di appartenenza, che era ancora la serie C. Gazzoni parte per un’avventura lunga dodici stagioni in compagnia delle Coop, che però lo lasciano presto solo al comando. Al fianco del presidente rimangono Mario Bandiera e Franco Goldoni, figlio di Luigi. Si riparte dalla C e in C si resta. Poi Gazzoni si rende

conto di che cosa serva al Bologna per ripartire e oltre a ingaggiare Renzo Ulivieri (allenatore) e Lele Oriali (direttore sportivo, general manager) allestisce una squadra pronta per centrare due promozioni consecutive e per riaffacciarsi solida e matura alla ribalta della serie A. Giuseppe Gazzoni sarà probabilmente ricordato come il miglior presidente della storia del Bologna dopo Renato Dall’Ara. Lo sarà quando sarà smaltita la rabbia e lo stupore per la retrocessione del 2005, che costò al proprietario la dichiarazione di resa e la cessione del club, per pochi spiccioli, alla coppia Cazzola-Menarini. Gazzoni ha vestito di rossoblù grandi campioni come Baggio, Signori e Pagliuca e una lunga lista di ottimi giocatori come Andersson, Ingesson, Kolyvanov, Cruz, Marocchi, Paramatti e Nervo. All’alba del Duemila, però, la sua economia divenne fragile e ad accentuare la crisi furono i manovratori dello scandalo chiamato Calciopoli.

Frascara Gazzoni Giuseppe obre 1935. 5 ott Torino 1 In basso Giuseppe Gazzoni con Francesco Guidolin e con Giacomo Bulgarelli.

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100 anni del Bologna calcio  

La bellissima storia dei cento anni del Bologna raccontata dalle gesta di 100 grandi uomini più una donna che li ha celebrati tutti insieme.

100 anni del Bologna calcio  

La bellissima storia dei cento anni del Bologna raccontata dalle gesta di 100 grandi uomini più una donna che li ha celebrati tutti insieme.

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