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KID’S MAGAZINE


INTERVISTE


...LE INTERVISTE SONO FATTE DAI PICCOLI SOCI... CONOSCIAMO LO STAFF VIRGIN CON GLI OCCHI DEI BAMBINI...


INTERVISTA: “simona, CLUB V Supervisor, Torino moncalieri” Cos’è il CLUB-V in Virgin Active? Il Club-V è l’area perfetta in cui portare il tuo bambino! Perché? Semplice: da noi può fare tutte le attività che abitualmente trovi in giro e molto, molto di più! Il Club-V accoglie i bambini dai 18 mesi ai 14 anni ed è diviso in 3 aree principali in cui si fanno attività ludico-motorie, teoriche e sportive; queste aree sono: la Kidsville, il Blast e lo Splash. Oltre la danza, l’hip hop e la baby-motricità da noi potrai trovare: giochi in acqua, scuola calcio, boxe junior e i più gettonati…ZUMBA, ARRAMPICATA, NUOTO SINCRONIZZATO (troverete orari e descrizione dei corsi più avanti). Inoltre la mattinata in kidsville è a misura dei più piccini: dalle 9:00 alle 12:00 troverete attività dedicate al nostro socio junior (fiaba motoria e laboratori creativi). Questo progetto ha lo scopo di permettere alle mamme, che non lavorano e non portano il bimbo all’asilo, di trovare tempo da dedicare a loro stesse allenandosi al nostro Club mentre noi ci occupiamo dei loro bimbi. Se pensate che siano finite qui le possibilità che avete vi sbagliate! Tutto quello che ho spiegato fino ad adesso è incluso (senza costo aggiuntivo) nei 24€ mensili che ogni adulto iscritto paga per iscrivere il figlio al club. Il bambino che diventa nostro socio può accedere, con un costo aggiuntivo, ad altri servizi: SCUOLA NUOTO, nuoto privato, scuola judo e scuola danza. Le lascio volutamente per ultime ma non sono da meno le nostre stupende FESTE DI COMPLEANNO! Feste di compleanno stupende perché: 1 - una sala è dedicata solo alla festa ed allestita con festoni e palloncini; 2 - è compresa l’animazione e i giochi vengono scelti in base all’età del festeggiato; 3 - è possibile farle già dai 3 anni; 4 - se scegli la formula con il buffet, il banchetto lo decidi insieme a noi; 5 - si possono fare anche in piscina. TORINO Che ne dite?! Non è il caso di correre ad iscrivere il vostro bimbo da noi?!


INTERVISTA doppia: “laura, general manager, bologna” Giulia: Ciao, come ti chiami? Laura: Ciao bimbi, mi chiamo Laura Saccomanni Giulia: Che ruolo svolgi all’interno del club? Laura: Sono la General Manager, ossia la direttrice del club, prendo le decisioni e rispondo all’andamento di tutto il club. Giulia: Da quanto tempo lavori a Casalecchio? Dov’eri prima? Laura: Lavoro a Casalecchio dal mese di Novembre, prima ho lavorato in Toscana, 6 anni e mezzo a Firenze e 2 e mezzo a Prato. Giulia: Come ti trovi da noi? Laura: Casalecchio è una novità e una sfida allo stesso tempo, lo conosco ancora poco, ma avrò tutto il tempo di viverlo e apprezzarlo, il vostro saggio, per esempio, è stata un’ esperienza per me bellissima. Le differenze sono tante, ogni club ha la sua storia e la sua energia. Giulia: A Prato, c’era la Kidsville? Laura: Anche a Prato c’è la Kidsville, i bambini fanno come voi diverse attività: judo, hip-hop, zumba… Giulia: Mi dai il tuo parere sulla Kidsville? Laura: La Kidsville di Casalcchio è bellissima, sprigiona tanta energia positiva, come vi ho detto, ho visto il vostro saggio e mi avete colpito tantissimo, siete davvero bravi. Giulia: Sei G.M di un centro fitness, fai qualche sport? Se si, quale? Laura: Mi piace correre, allenarmi ed i miei corsi preferiti sono quelli coreografici. Giulia: Ti sei già fatto un idea dei pregi e dei difetti del club? Laura: Pregio, la beautiness, perché sono appassionata del settore dell’estetica, difetto è…..questo nn ve lo posso dire, ma lo scoprirete perché farò dei cambiamenti. Giulia: Quali aspettative hai per il club, e in particolare per i kid’s? Laura: Per il club mi auguro di raggiungere sempre nuovi e ambiziosi traguardi…. primo, essere tra i primi 5 club d’Italia, mentre la Kidsville dovrà essere la più importante d’Italia. Giulia: Mi dici la cosa che ti piace di più e la cosa che ami di meno? Laura: Amo le persone positive e sorridenti, odio arrivare in ritardo agli appuntamenti….come a questa intervista. BOLOGNA


intervista ai bambini :

Laura ha pensato di fare anche lei delle domande ad un paio di bambini, per conoscerci meglio. Laura: Quanti siete in Kidsville? Sara: Siamo veramente tanti bambini, dipende molto dai giorni, ma sempre tanti tanti. Laura: Vi capita di frequentare degli amichetti anche fuori dalla kidsville? Filippo: certo, spesso andiamo tutti a mangiare la pizza, alcuni di noi vanno addirittura a scuola assieme. Laura: Qual è l’attività che preferireste fare? Tommaso, Riccardo: Io vorrei tanto fare break dance, io invece assieme a tanti miei amichetti vorremmo fare mini basket. Laura: Cosa vi piace di più del club e cosa meno? Tutti i bimbi urlando: La kidsville e le dade, ma ci piace tutto quello che riguarda i bambini. Laura: Se ognuno di voi potesse esprimere un desiderio, cosa chiedereste? Sara, Elena: Noi vorremmo tanto una sorellina. Filippo: Una macchina telecomandata. Tommaso: Che il Bologna vinca lo scudetto. Grazie a tutti. Grazie a Laura che ci ha dato tanta disponibilità per fare questa a mio avviso, meravigliosa intervista, adesso ti conosciamo un po’ meglio. Grazie Laura, Giulia, Filippo, Tommy, Sara, Elena e Riccardo.

BOLOGNA


INTERVISTA: “MARCO, Manutentore, prato” Jacopo: Ciao! Marco: Ciao Jacopo! Jacopo: Come ti chiami? Marco: Marco. Jacopo: Quanti anni hai? Marco: 34. Jacopo: Sei fidanzato? Marco: Si. Jacopo: Che tipo di lavoro svolgi in Virgin? Marco: Tecnico. Jacopo: Quando eri piccolo, quale lavoro volevi fare? Marco: Il dottore. Jacopo: Com’è il rapporto con i colleghi? Marco: Ottimo direi. Jacopo: Per quale squadra tifi? Marco: Il Milan. Jacopo: Qual è il tuo film preferito? Marco: “Il Padrino”. Jacopo: Qual è il tuo libro preferito? Marco: Angeli e demoni di Dan Brown. Jacopo: Quale tipo di musica ascolti? Marco: Musica commerciale e blues. Jacopo: Quali sono i tuoi hobby? Marco: I miei hobby sono il cinema, la musica e suonare la chitarra. Jacopo: Sai cucinare? Marco: Si. Jacopo: Quale piatto preferisci cucinare? Marco: Spaghetti allo scoglio. Jacopo: Grazie per l’intervista. Buon lavoro! Marco: Grazie a te Jacopo. Buon divertimento!

PRATO


Intervista: “marco, Istruttore di rugby, Roma Nuovo Salario”

I nostri piccoli soci hanno iniziato ormai da un po’ a partecipare alle lezioni di rugby; abbiamo già letto le loro impressioni sul corso, adesso però è ora di conoscere meglio il maestro Marco. E quindi i ragazzi hanno deciso di intervistarlo. Flavio: Quando hai iniziato ad appassionarti al rugby? Marco: “Da quando avevo 14 anni mi sono iniziato ad appassionare. Ho continuato con questo sport e ora mi piace insegnarlo a voi bambini.” Niccolò: Ti hanno mai convocato nella Nazionale? Marco: “No” Giulio: Ti sei mai fatto male veramente? Rompendoti qualche osso? Marco: “Fortunatamente no, però è uno sport dove bisogna stare molto attenti non solo alle proprie azioni ma anche a quelle degli altri. Infatti una volta mi capitò di prendere una testata sul mento da parte di un altro giocatore e di dover mettere qualche punto. Quindi attenzione!” Flavio: Da quanto insegni rugby ai bambini? Marco: “Da circa 8 anni” Giulio: Descrivici il rugby con 3 aggettivi Marco: “Adrenalinico, coinvolgente, impegnativo” Luca: Ma la tua fidanzata è d’accordo che tu faccia questo sport? Marco: “Non sono fidanzato, ma anche se lo fossi credo che la mia ragazza debba rispettare e accettare la mia passione” Luca: E’ più pericoloso il rugby o il football americano? Marco: “Il football americano ha analogie con il rugby solo per i modi in cui si segnano punti, ma lo sviluppo del gioco è totalmente diverso. La principale differenza è che il pallone può essere passato anche in avanti, sia pure una sola volta nell’azione in corso, a un giocatore attivo in qualsiasi parte del campo di gioco.” Flavio: Hai mai conosciuto un giocatore della Nazionale? Marco: “Si, ho conosciuto tutti i giocatori della Nazionale ed ho anche il pallone autografato da tutti i giocatori! Intervistatori: Flavio, Niccolò, Giulio & Luca ROMA


IL RUGBY Da quest’anno spopola il rugby in kidsville. I ragazzi dai 7 ai 14 anni non rinunciano ai loro appuntamenti del mercoledì e venerdì pomeriggio. Un’attività coinvolgente e soprattutto bisognosa di tanti asciugamani… I bambini tornano tutti bagnati come se fossero stati sotto una doccia!!! Ma chissà cosa combinano in quella sala…e soprattutto non immaginiamo che odore!!! Beh, abbiamo chiesto a quattro partecipanti al corso le loro opinioni…

LE NOSTRE OPINIONI

“ Il corso di rugby è una disciplina istruttiva e divertente, gli esercizi sono faticosi ma altrettanto ‘beneficiosi’ per il fisico. Il corso di rugby è compreso nel prezzo dell’abbonamento kidsville e il maestro Marco è divertente e ‘giocherelloso’. Il mio parere sul corso è “fantastico e divertente” (Tommaso, 8 anni) “ Il maestro ci fa fare degli esercizi molto difficili ma alla fine ci divertiamo. Il maestro Marco è simpatico e quando facciamo le partite mi diverto insieme a lui a fare molte mète. Penso che il corso sia faticoso ma torno a casa soddisfatto!” (Daniele, 8 anni) “Per me il corso di rugby è molto interessante e il maestro è bravo. Mi diverto tanto e ci metto tutto il mio impegno. Oggi sono perfino venuto con il paradenti!!!” ( Flavio, 8 anni) “ Il maestro Marco, molto simpatico e divertente, ci fa fare esercizio diversi per prepararci alle partite. I miei compagni di corso sono simpatici e mi ci trovo bene a giocare. A me piace fare la partita e buttarmi verso la meta, ma a volte qualcuno si fa male, quindi bisogna stare molto attenti quando si gioca!” (Dagem, 8 anni) “ A me piace molto rugby anche se a volte mi faccio male per andare a prendere la palla. Il maestro è molto simpatico e per riscaldarci ci fa fare alcuni semplici esercizi. Il rugby è uno sport un po’ difficile perché anche se ti fai male devi continuare a giocare fino alla fine della partita. La caratteristica di questo sport che me lo fa piacere tanto è che la palla devi passarla dietro”. (Gabriele, 9 anni) …Insomma i ragazzi sembrano veramente entusiasti di partecipare a questo corso. Il successo del corso è stato tale che questo mese abbiamo indetto una partita di rugby che coinvolgerà i ragazzi con i loro papà. Saremo tutti in prima fila a tifare per loro!!! Forza ragazzi!!!

ROMA


Intervista doppia:

ANTONELLA, Club V

Supervisor + Gem di Roma Calasanzio ISABELLA Club V Supervisor Nuovo Salario Francesca: Come vi chiamate? V Manager: “Antonella della Rossa; Isabella Bonsignore”. Francesca: In quale club lavorate? V Manager: “Roma Calasanzio; Roma Nuovo Salario”. Francesca: Avete il fidanzato? V Manager: “Si; si”. Francesca: Quanti anni avete? V Manager: “28; 28”. Francesca: Da quanto tempo fate questo lavoro? V Manager: Da 1 anno; da 3 anni”. Francesca: Vi piacciono i bambini? Perche? V Manager: “Sì perchè sono simpatici e divertenti”. Francesca: Che cartone animato vi piace? V Manager: “Tutti i cartoni animati della Walt Disney e Spongebob”. Francesca: Sapete fischiare? V Manager: “No molto poco e molto male; sì molto bene”. Francesca: Sapete pitturare e vi piace? V Manager: “Si sappiamo pitturare molto bene e ci piace moltissimo farlo”. Francesca: Perché una porta la fascetta bianca e l’altra no? V Manager: “Oggi porto la fascetta bianca perché sono la responsabile del club mentre Isabella non fa parte di questo club ma è venuta a trovarci”. Francesca: Vi piacciono le scarpe da ginnastica? V Manager: “Sì ci piacciono molto e sono comodissime”. Francesca: Ma perché fate questo lavoro? V Manager: “Perché ci piace insegnare”. Francesca: Avete figli? V Manager: “No; no”. Francesca: Che sport avete praticato quando eravate piccole? V Manager: “Nuoto; atletica”. Francesca: Vi piace ballare? V Manager: “Sì; sì”. Francesca: Vi piace più il mare o la montagna? V Manager: “Mare; il mare” Francesca: Avete nipotini? V Manager: “Sì; no”. Francesca: Volete bene ai vostri nonni? V Manager: “Sì; sì.”

ROMA


“ V - IENE “

Elegante e sfrontata..la nostra V-Iena Arianna vi stupirà con una strepitosa INTERVISTA DOPPIA: 30 domande a brucia pelo ai due istruttori di SCUOLA NUOTO più bravi e simpatici della storia!

L’UMBRO GENUINO

E

Arianna: Nome? Mirco: “Mirco.” A: Soprannome. M: “Sepi!” A: Professione? M: “Istruttore di nuoto.” A: Tre aggettivi per definirti? M: “Serio…Simpatico…può bastare!!” A: La prima cosa che fai al mattino? M: “Mi lavo la faccia con l’acqua gelida!”

IL TOSCANO TACITURNO

Arianna: Nome? Simone:“Simone” A: Soprannome? S: “Pippo.” A: Professione? S: “Assistente bagnino e istruttore di nuoto.” A: Tre aggettivi per definirti? S: “Silenzioso…timido…stop.” A: La prima cosa che fai al mattino? S:”Bevo il caffè.”

PERUGIA


A: L’ultima cosa che fai alla sera? M: “Faccio suonare lo scacciapensieri.” A: Tre aggettivi per definire l’altro? M: “Simpatico, preparato,serio.” A: Come definisci i tuoi allievi nuotatori? M: “Bravissimi!!!” A: Come mai hai scelto questo lavoro? M: “Perché amo lavorare con i bambini!” A: fidanzato o single? M: “La prossima!” A: Cos’è per te la felicità? M: “(SILENZIO)Bella domanda…Direi..Poter fare ciò che mi piace!” A: Descrivi brevemente lo stile crawl. M: “Gambe e braccia insieme, con respirazione laterale.” A: Un tuo pregio? M: “Sincero.” A: Un tuo difetto? M: “Troppo buono.” A: Sogno nel cassetto? M: “Continuare a lavorare con i bambini.” A: Il posto più bello dove sei andato? M: “ Spagna!” A: L’ultimo libro che hai letto? M: “La schiuma dei giorni di Boris Vian.” A: Se un bambino ti dicesse che non gli sei simpatico, come lo convinceresti del contrario? M: “Gli dico di avere pazienza perché piano,piano…ci riuscirò!” A: Ti ha mai fatto arrabbiare l’altro? M: “No!” A: Chi è più bravo tra voi due? M: “Lui.” A: Se un bambino ti buttasse in piscina, come reagiresti? M: Già successo!Esco…tutto bagnato,ma esco!”

A: L’ultima cosa che fai alla sera? S: “Bevo il the” A: Tre aggettivi per definire l’altro. S: “Forte a pallone,simpatico e alto!” A: Come definisci i tuoi allievi nuotatori? S: “Capaci e bravi, soprattutto se fanno il corso con me!!!” A: Come mai hai scelto questo lavoro? S: “Non l’ho scelto mi ci sono trovato, ma alla fine ho scoperto che mi piace!” A: fidanzato o single? S: “single” A: Cos’è per te la felicità? S: “(SILENZIO)…Non so!” A: Descrivi brevemente lo stile crawl. S: “Il più bello e veloce, bello anche da insegnare e da molte soddisfazioni!” A: Un tuo pregio? S: “La pazienza.” A: Un tuo difetto? S: “La pazienza..troppa.” A: Sogno nel cassetto? S: “Trasferirmi all’estero.” A: Il posto più bello dove sei andato? S: “Capo Nord!” A: L’ultimo libro che hai letto? S: “La luna e i falò di Cesare Pavese.” A: Se un bambino ti dicesse che non gli sei simpatico, come lo convinceresti del contrario? S: “Lo butto in piscina!” A: Ti ha mai fatto arrabbiare l’altro? S: “No!” A: Chi è più bravo tra voi due? S: “Lui.” A: Se un bambino ti buttasse in piscina, come reagiresti? S: “Lo affogo..Scherzo!!!”

PERUGIA


A: I bambini ti hanno mai attaccato i pidocchi? M: “No…spero!” A: Dicci una verità e una bugia. M: “La verità è che qua si sta molto bene… la bugia è che questo posto non è adatto ai bambini!” A: A scuola eri il bullo o la pecora? M: “Diciamo che ero una via di mezzo!” A: “Quale stile di nuoto ti piace di più?” M: “Lo stile crawl!” A: Cosa stai pensando ora? M: “Che sto facendo un’intervista con una iena, filmato da una maestra e fotografato dall’altra!” A: Descrivi in tre parole la tua intervistatrice… M: “Elegante, simpatica e sorridente!” A: Timido o estroverso? M: “Estroverso!” A: Cosa vuoi dire ai bambini che leggeranno questa intervista? M: “Di credere più o meno a quello che ho detto!” A: Quanto sei stato sincero da uno a dieci? M: “ 9.” A: Saluta l’altro. M: “Ciaoooooo.”

A: I bambini ti hanno mai attaccato i pidocchi? S: “No!” A: Dicci una verità e una bugia. S: “La verità è che nuotare è divertente…una bugia…è che mi stai antipatica!” A: A scuola eri il bullo o la pecora? S: “Una via di mezzo!” A: Quale stile di nuoto ti piace di più? S: “Lo stile libero…e da insegnare il dorso!” A: Cosa stai pensando ora? S: “Mannaggia a voi!” A: Descrivi in tre parole la tua intervistatrice… S: “Sei una stregaccia…(scherzo!), sei molto simpatica ma ti devi impegnare di più a nuoto!” A: Timido o estroverso? S: “Timido!” A: Cosa vuoi dire ai bambini che leggeranno questa intervista? S: “Spero che non la legga nessuno…mi vergogno un pò!” A: Quanto sei stato sincero da uno a dieci? S: “ 8.” A: Saluta l’altro. S: “Ciao Mircooooo.”


INTERVISTA: “Riccardo, OPERATION MAnager, genova” Federico: Mi descrivi il tuo ruolo in Virgin Active? Riccardo: Da circa un anno sono diventato Operation Manager, mi occupo della sicurezza, della manutenzione e della pulizia all’interno del Club. Federico: Cosa ricordi con più piacere della tua esperienza come CVS negli anni passati? Riccardo: Ho un bellissimo ricordo degli anni passati in quel ruolo. I ricordi principali e più piacevoli sono sicuramente legati al Summer Camp.Oltre come successo professionale, lo ricordo per il legame e l’affetto che si creava con i bambini. Federico: Il tuo bambino frequenta la Kidsville? Riccardo: Assolutamente sì, tutti i sabati mattina frequenta la fiaba Motoria, un corso ludico motorio che a Samuele piace tantissimo. Federico: La tua esperienza di padre ti ha cambiato a livello umano? Riccardo: Non vedo come non mi avrebbe potuto cambiare, è un esperienza di un intensità emotiva che cambia completamente le tue priorità e la tua visione della vita. Federico: Ti piace il Natale? Riccardo: Ora che sono diventato padre, sono tornato a riassaporare lo spirito Natalizio e ad aspettare il 25 mattina per poter aprire tutti i regali. Federico: Cosa hai chiesto a Babbo Natale? Riccardo: Ho chiesto un paio di scarpe per andare a correre, spero che Babbo Natale si ricordi il mio numero di piedi. Federico: Qual è il tuo sport preferito? Riccardo: Il mio sport preferito è sicuramente il tennis, lo pratico da quando sono bambino e sono stato anche per un lungo periodo maestro. Federico: Ti piacciono le maestre della Kidsville? Riccardo: Assolutamente sì, avendoci lavorato assieme per qualche anno conosco le loro qualità e per questo sono tranquillo e contento di lasciarci mio figlio. Federico: Qual è il tuo animale preferito? Riccardo: Il panda, oltre ad essere un esperto di arti marziali, ha la faccia GENOVA buffissima.


INTERVISTA: “MAtteo, gym instructor, corsico”

Aurora: Quanti anni hai? Teo: 25 anni e li ho compiuti il 27 giugno. Alice: Sei sposato? Teo: Non sono sposato e penso che non mi sposerò mai! Francy: Chi preferisci tra Samantha ed Emanuela? Teo: Ognuna ha le sue caratteristiche positive per le quali me le fanno preferire entrambe! Alice – Aurora – Francy: Qual è il tuo piatto preferito? Teo: Il pollo di mia nonna!

CORSICO


intervista: “ Giovanna, PRODUCT MANAGER, VERONA”

Carlo: Cosa significa PM? Giovanna: Significa occuparsi di tutto quello che un grande centro fitness può offrire in termini di corsi, personal trainer ed istruttori di sala. Carlo: Ma ti occupi anche di noi piccolini? Giovanna: Certo! Con l’aiuto di validi collaboratrici : Anna, Francesca, Anna e con istruttori come Elia. Cerchiamo di rendere piacevoli i momenti che passate qui al Club V. Quest’anno, cari bambini, le novità sono tantissime a partire da Tarta, il nuovo compagno di avventura di Scimpa. Potrai seguire le divertentissime lezioni di Zumba Kids dove non solo ballerai ma farai anche tanti giochi ed attività sempre nuove. Se sei piccino piccino oltre a Zumba potrai provare anche la Fiaba motoria, il Gioco Karate e i giochi in acqua. Per i più grandi sicuramente ti divertirai, oltre che con la Zumba, con la Pre acrobatica, il Minirubgy, i giochi in acqua, il gioco inglese e tutte le attività che ti proporranno le nostre educatrici. Carlo: E mentre tu giochi, cosa fanno i grandi? Giovanna: Lo scopriremo nelle prossime puntate!!

VERONA


LABORATORI


I NOSTRI CAPOLAVORI !!

TORINO


Stelle di ghiaccio ….. Che magia !!! Con un semplice foglio di carta e delle forbici è possibile creare delle magnifiche e assolutamente sorprendenti stelle di ghiaccio!!!! Come realizzarle? Facile segui le nostre indicazioni: Piega un foglio A4 in modo da realizzare un triangolo; Ritaglia la striscia di carta che rimane a destra del triangolo; Piega il triangolo così ottenuto in modo da formare un triangolo più piccolo; Piega ora il lato sinistro del triangolo isoscele poco oltre la metà del triangolo stesso; Ripeti ancora una volta l’operazione piegando il lato destro fino ad ottenere un più piccolo triangolo isoscele con due codine sporgenti; Taglia le due codine sporgenti per ottenere una base perfettamente dritta; Su un lato del triangolo di carta traccia a matita uno dei disegni qui sotto; Ritaglia il disegno realizzato; Apri con grande delicatezza le facce del triangolo intagliato e…….. Che magiaaaaaa ….. Stelle di ghiaccio da appendere ovunque!!!!!!

ROMA


COSTRUZIONE DI ALBERI ALTERNATIVI Quest’anno, come ogni anno, abbiamo cercato alternative al classico albero di Natale. Cosi abbiamo pensato a due alternative semplici e divertenti da fare con i nostri bimbi e ragazzi. Quindi aprite bene gli occhi…e seguite le istruzioni. Buon Divertimento!

L’ALBERO RIVISTA Per realizzare questo alberello abbiamo utilizzato una rivista con rilegatura spessa. (1)Abbiamo iniziato con la prima pagina a fare la prima piegatura verso il centro; (2)La seconda piegatura sempre della stessa pagina e sempre verso il centro; (3) Creando così una doppia piegatura avanzerà un triangolino nel basso… ripiegatelo verso su. Ripetete questa operazione per tutte le pagine della rivista; (4). Unisci le due pagine di copertina con una spillatrice e… Ecco il nostro alberello… (5)

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ROMA


L’ALBERO POM POM Per realizzare l’albero pom pom abbiamo usato l’interno di 21 rotoli di scottex incollati tra di loro con della colla vinilica in modo da formare una grossa piramide. Sull’estremità di ogni rotolo abbiamo fatto un piccolo foro per applicare le varie decorazioni. Abbiamo poi preparato i due diversi tipi di palline. 1 ) Le PALLINE DI POLISTIROLO devono essere dipinte con della tempera rossa e poi decorate con della porporina argentata;

2 ) Le PALLINE POM POM non sono altro che dei simpatici pom pom di lana rossa che abbiamo realizzato come mostrano le immagini qui sotto;

3 ) Ecco qui il nostro albero pom pom!!!

ROMA


I nostri “sporchi” lavori Albero di natale creato e prodotto dai bambini della Kidsville di Virgin Active Calasanzio: il grande albero delle impronte

1) Per iniziare abbiamo preparato della tempera verde brillante diluita a dovere con un pochino di acqua. Abbiamo poi dipinto tutto il palmo delle mani dei bimbi dal polso ai polpastrelli: wow che strana sensazione … hihihi …!!!!! 2) Ogni bambino ha poi stampato la mano su un foglio bianco come se fosse un timbrino; 3) Il tempo necessario perché la tempera si asciughi e basta ritagliare tutte le piccole impronte verdi e attaccarle vicine vicine tra di loro fino ad ottenere un albero di natale; 4) E woilà ecco qui il nostro meraviglioso albero delle impronte!!!!!

ROMA


BABBO NATALE !!! Babbo Natale creato e prodotto dai bambini della Kidsville di Virgin Active Ostia: un Babbo Natale al piatto.

Innanzitutto abbiamo dato a pennello della colla vinilica sul retro di un piatto di carta incollandovi sopra alcune forme precedentemente preparate con il cartoncino colorato: un cerchio rosa per realizzare il viso, un semicerchio rosso per il cappello, un rettangolo bianco per rifinire il bordo del cappello, un piccolo cerchio rosso per la lingua e due piccoli tondini bianchi per realizzare gli occhi. Abbiamo poi rifinito il viso del nostro babbo natale disegnando gli occhi col pennarello nero e incollando dell’ovatta bianca per realizzare barba, capelli e pon pon. Ed ecco il nostro originale babbo natale al piatto

ROMA


Albero di Natale creato e prodotto dai bambini della Kidsville di Virgin Active Talenti: albero di natale 3D

La prima parte del lavoro consiste nel preparare le decorazioni da applicare successivamente sulla superficie dell’albero. Ci siamo potuti sbizzarrire a realizzare palline colorate, fiocchetti e strane forme super colorate rifinite con della porporina. Nella seconda parte del lavoro ci siamo invece dedicati alla preparazione dell’albero: abbiamo disegnato sul lato di uno scatolone due sagome identiche di un abete che abbiamo successivamente ritagliato. Abbiamo poi fatto due tagli fondamentali: uno al centro della prima sagoma dal basso fino alla metà dell’albero; l’altro al centro della seconda sagoma dall’alto fino alla metà dell’alberello. Quindi ci siamo occupati del colore dipingendo le due sagome, su entrambi i lati, con un bel verde brillante. Quindi abbiamo incollato tutte le decorazioni precedentemente preparate sulle due sagome verdi incastrandole, infine, una nell’altra grazie ai due tagli fatti al centro di ogni sagoma. Questi sono i trucchi per realizzare un magnifico albero 3D!!!

ROMA


Intanto in kidsville... Anche noi abbiamo fatto i nostri addobbi come da tradizione!

FIRENZE


PAESAGGIO INVERNALE

Per il mese di Dicembre, sono stati i piccolini della kidsville a fare il laboratorio! Si sono ispirati alla neve, all’inverno, e alle loro famiglie… Con il das, carta crespa bianca, tempere e qualche nastrino hanno creato questo bellissimo paesaggio invernale, nel quale con gli omini di neve hanno rappresentato le loro famiglie! Ovviamente per un’atmosfera davvero invernale non sono mancate le musiche natalizie di sottofondo! Niente male vero?

FIRENZE


LABORATORIO DELLA BEFANA

La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte porta un sacco pien di doni da regalare ai bambini buoni

KENNEDY


LABORATORIO : PUPAZZI DI NEVE Ciao a tutti, il laboratorio di cui vi parlerò in questa 2 uscita del giornalino, è probabilmente uno dei più belli che io ricordi…. Sarà che erano per Natale, sarà perché ci abbiamo messo quasi un mese per farne 50, ma a me rimarranno proprio nella testa per tanto tempo. Le dade hanno deciso di farci preparare dei pupazzi di neve, da regalare per Natale, eravamo entusiasti, ma non avevamo contato la fatica e il tempo che ci voleva, comunque è stato bellissimo, ci abbiamo lavorato tutti, soprattutto noi ragazzi grandi. Se volete provarci anche voi, di seguito vi scriverò il materiale e la spiegazione di come si fanno. MATERIALE: - Palle di polistirolo di 2 diverse grandezze, una per il corpo, l’altro più piccola per la testa; - mezzo metro di feltro di vari colori, noi abbiamo usato, il verde, il giallo, l’azzurro e il fucsia; - Sonaglini piccolini sia oro che argento; - Ago e filo; - Colla a caldo; - Vinavil; - Forbici e uniposca nero, azzurro e verde. SPIEGAZIONE: Attaccare la pallina di polistirolo piccola a quella grande con abbondante vinavil e lasciare asciugare per un paio d’ore, successivamente tagliare delle strisce di feltro lunghe 20 cm e larghe 2 cm, per la sciarpa e incrociarla sul collo e attaccarlo con un pochino di colla a caldo, tagliare sempre dal feltro colorato dei cappelli a forma di cono, con ago e filo bianco cucire un lato del cappellino e attaccarlo alla testa con un po di colla a caldo, sulla punta cucire il sonaglio. Con l’uniposca nero disegnare gli occhi e colorarli a piacere, la bocca e il naso. Direi un lavoro un po’ lungo, ma dopo grosse soddisfazioni, sono bellissime……. Giudicate voi!!!!!!!!!!

BOLOGNA


L ’ ANGOLO DEGLI ARTISTI

PERUGIA


RICICLO CREATIVO

I GUFETTI OCCORRENTE: Una pigna, cartoncino giallo e arancione, colla, due occhietti finti. ESECUZIONE: Disegna sul cartoncino arancione la forma delle ali e delle zampette,mentre su quello giallo il becco del gufo e incollale alla pigna insieme agli occhietti finti.

BABBO GIFT OCCORRENTE: Un rotolo di carta igienica, cartoncino rosso, colla, forbici, pennarello nero, ovatta. ESECUZIONE: Ritaglia il cartoncino rosso in strisce della stessa altezza del rotolo,spalmaci la colla e rivestilo.Una volta asciutto, piega i bordi come mostrato nell’ immagine. Poi ritaglia dai fogli bianchi dei piccoli triangoli,disegnaci con il pennarello nero la faccia di Babbo Natale ed incollala sul rotolo alla base del cappello. Realizza una pallina con un po’ di ovatta e sistemala sulla punta del cartoncino. Puoi completare la sagoma, disegnando la cintura e fissando con una punta di colla un pezzo di spago o di nastrino, per appendere Babbo Natale all’albero.

PERUGIA


ATTACCHI D’ARTE L’ALBERO D’AUTUNNO

LE RENNE DI BABBO NATALE

IL PUPAZZO DI NEVE

FUOCHI D’ARTIFICIO

MESTRE


“L’ANGOLO degli ARTISTI”

MESTRE


LABORATORIO CREATIVO !!!

MACIACHINI


CONCORSO ALBERO PIU’ BELLO

ED ECCO IL NOSTRO ALBERO !!!

VERONA


CORSI


IN QUESTO NUMERO PARLIAMO DI... DANZA ! A zumba balliamo su tanti ritmi che sono veloci, non abbiamo una divisa, siamo tanti e la maestra si diverte insieme a noi. La faccio perché mi era venuta la curiosità di provare (Lavinia, 10 anni).

Faccio ginnastica a artistica e nuoto ma preferisco la ginnastica artistica, la faccio da un anno. L’insegnante è una signora severa ma brava. Fare sport mi piace tanto ho trovato tanti amici, alcuni vengono anche a scuola con me, altri sono nuovi. Ho imparato a fare la trave. Anche la mia mamma da piccola faceva ginnastica artistica. Nuoto mi sembra un pochino difficile ma è da poco che lo faccio. Fra un po’ andrò a seguire una lezione di hip Hop perché se mi piace lo seguirò. (Caterina, 7anni). Facciamo danza moderna, ci piace tanto….a volte però ci distraiamo e la maestra ci brontola ..guardiamo i ragazzi che fanno il Karate… e poi dice che non dobbiamo tenere i piedi a farfalla (Carolina e Caterina, 7 e 8 anni).

FIRENZE


HIP HOP Mi chiamo Elena, ho 5 anni, quasi 6. Oggi per la prima volta ho fatto una lezione di hip hop. Ero molto contenta ed è andata veramente bene. Mi sono divertita come non mai e per la prima volta ho provato a stare sulle punte. La mia insegnante si chiama Vanessa, è una maestra molto bella e brava e c’erano anche tante bambine della mia età che erano veramente tanto simpatiche. La mamma mi ha accompagnato nello Studio 2, ero un po’ agitata perché mi ha fatto presentare a tutti gli altri bimbi, dopo ci siamo tutti messi in cerchio e abbiamo iniziato a fare alcuni esercizi di riscaldamento. Abbiamo allungato le punte dei piedini, delle braccia, abbiamo fatto il cagnolino, il gattino e anche una piccola corsa. Poi la maestra ha acceso la musica e abbiamo iniziato a fare alcuni passi di danza. L’ora è passata in fretta e quando la lezione è finita ero triste, ma la mamma mi ha promesso che mi riporterà tutti i matedì e allora mi è tornato il sorriso.

BOLOGNA


HIP HOP E ZUMPA KIDS

VERONICA GHERALDONI, INSEGNATE DI HIP-HOP E ZUMBA KIDS.

MESTRE


“ SPORTIVAMENTE “ Rubrica sullo sport (a cura di Aurora Reggiani&Cleo Gamboni) Lo sport è un elemento fondamentale per il sano sviluppo dei bambini, tanto da  esser stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale.  

Ciao a tutti, noi siamo Aurora&Cleo e seguiamo il corso di karate Virgin. Le lezioni si svolgono il martedì ed il venerdì, dalle 18:00 alle 19:00 per i “grandi come noi”, mentre gli altri livelli si allenano prima! I nostri maestri si chiamano Daniela e Andrea, sono molto simpatici e per noi sono dei campioni! Loro ci hanno insegnato che quando andiamo in Blast la stanza non è più un semplice spazio ma un vero e proprio “Dojo” che è il termine giapponese per indicare il luogo dove si fanno gli allenamenti delle arti marziali. Nel Dojo l’ordine ed il rispetto per i compagni sono fondamentali come il saluto al maestro sia all’inizio che alla fine di ogni lezione. Il karate si pratica a mano nuda (senza armi) indossando un abito chiamato “karategi” ed una cinta di colore corrispondente al livello raggiunto.

PERUGIA


Le nostre cinture sono rispettivamente Arancio (Cleo) e Arancio-Verde (Aurora). Per raggiungere questi livelli ci siamo allenate molto e abbiamo superato con successo tutti gli esami partecipando anche a diverse gare regionali e classificandoci al 1° posto. Nel Karate sportivo ci sono due tipi di competizioni: “Kata” e “Kumité”. Il kata è un insieme di tecniche e parate che rappresenta un combattimento immaginario. Mentre quando combattiamo davvero l’una contro l’altra, si parla di kumité. Noi consigliamo a tutti i bambini questa disciplina perché ha fatto nascere la nostra amicizia, è divertente, ma soprattutto utile visto che ci insegna a difenderci!

CURIOSITA’ SUL KARATE Hirokazu Kanazawa, tutt’ora vivente, è considerato il più grande maestro di tutti i tempi e nel 2000, nonostante i suoi 82 anni, è stato promosso al grado di 10° Dan.

PERUGIA


NATALE


la favola di babbo natale In una capanna nel bosco, circondata da abeti, vicino ad un allegro ruscello d’acqua limpida e fresca viveva Natale, il quale si dedicava ogni giorno a coltivare il suo orticello, a curare le sue renne e ad intagliare il legno, vivendo una vita serena e tranquilla. Vestiva sempre di rosso, il suo colore preferito. Era un vecchietto assai buono e generoso con una lunga barba bianca ed aiutava spesso senza tirarsi mai indietro tutti i suoi vicini. Un giorno pensò che era troppo poco quello che stava facendo e si mise a pensare che voleva trovare un modo per potere dare agli altri qualcosa di più. Quella sera fece un sogno: Nel sogno gli apparve un angioletto bello e grazioso che con una dolce vocina gli spiegò che nel mondo c’erano tanti bambini ma tanti di questi erano poveri e non potevano permettersi niente. Anche loro come tutti gli altri bambini più fortunati desideravano dei giocattoli, ma non avrebbero mai potuto averli. Natale che era molto sensibile chiese all’angioletto cosa poteva fare per far spuntare sui visi di tutti i bambini un sorriso e un po’ di felicità dai loro cuori. L’angioletto rispose che, se Natale voleva, poteva aiutarli. Sarebbe dovuto partire caricando sulla sua slitta trainata dalle sue renne un sacco pieno di doni da consegnare a ciascun bambino la notte santa, quando nasce Gesù. “Ma dove posso trovare giocattoli per tutti i bambini del mondo? E come posso farcela a consegnarli tutti in una sola notte e ad entrare nelle case?” si chiese Natale.

GENOVA


L’angioletto gli disse che Gesù Bambino l’ avrebbe aiutato a risolvere ogni problema. Fu così che Gesù Bambino nominò Natale papà di ogni bambino donandogli il nome di Babbo Natale. I primi giochi che Babbo Natale regalò furono costruite con le sue stesse mani: intagliò nel legno bambole, macchine, pupazzi ed ogni sorta di giocattolo. Gesù bambino assegnò a Babbo Natale degli Elfi che altro non erano che piccoli angeli dalla faccia simpatica che lo aiutavano a costruire i giocattoli, a caricarli sulla slitta e a consegnarli in tempo ogni anno la sera di Natale. Gesù Bambino fece un piccolo miracolo: concesse alla slitta e alle renne il dono di poter volare nel cielo. Babbo Natale entra quindi quella notte in ogni casa calandosi dal camino e riempendo le calze che ogni bimbo appende sotto al camino e posando gli altri pacchetti più grossi sotto agli alberi di pino adornati a festa con luci e addobbi vari: palline, candeline, bastoncini di zucchero, e anche nelle case delle famiglie più povere gli alberi di pino venivano adornati con noci, mandarini, frutta secca che profumavano l’aria di festa e che poi venivano mangiati in famiglia tutti insieme. Grazie alla magia dell’amore fu così possibile a Babbo Natale di essere sempre puntuale nella notte santa nella consegna dei suoi doni per poter far felici tutti i bambini del mondo e portare un sorriso nei loro visi e nei loro cuori.

FINE

GENOVA


SAGGIO DI NATALE

DANZA CLASSICA

DANZA ACROBATICA

GENOVA


TAEKWONDO

HIP HOP

Scimpa e Tarta vi augurano buone feste a tutti!!!

GENOVA


LA STORIA DELL’ALBERO DI NATALE

La Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l’oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a nevicare. Il ragazzo si sentì assalire dall’angoscia e pensò a come, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare. Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò ai suoi piedi. L’albero abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare una capanna per proteggere il bambino. La mattina si svegliò sentendo le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal rifugio, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che alla luce del sole sembravano luci sfavillanti. In ricordo di quel fatto, l’abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato. CORSICO


EVENTO DEL MESE !!! Il nostro Natale in Kidsville!!! Abbiamo aspettato l’arrivo di Babbo Natale con Scimpa e Tarta giocando a Twister tutti insieme!!!

CORSICO


…e finalmente eccolo qui!!!!

Babbo Natale è arrivato!!! CORSICO


L’ ANGOLO DEL RICICLO L’ALBERO DI NATALE

OCCORRENTE :

OCCORRENTE :

• Bottigliette in plastica vuote • Cartone • Nastrini • Tempere azzurro e marrone • Forbici

•Pasta di sale (farina, sale e acqua) •Tempera gialla •Nastrini •Stampi per biscotti

Come abbiamo fatto:

Come abbiamo fatto:

Abbiamo creato l’albero con del cartone da imballaggio e l’abbiamo dipinto con della tempera. I bimbi hanno costruito le decorazioni con dei fondi di bottiglia dipinti con della tempera acrilica riproducendo dei fiocchi di neve. Abbiamo quindi forato i fondi di bottiglia e vi abbiamo infilato i nastrini rossi. I bambini hanno addobbato l’albero appendendovi i fiocchi di neve!!!

Dopo aver preparato le forme con la pasta di sale, sono state lasciate ad asciugare per una giornata e i bimbi le hanno dipinte. Questi lavori sono stati svolti esclusivamente dai bambini della Kidsville di Corsico! CORSICO


i saggi di natale

TORINO


la festa di natale

TORINO


evento natale Si balla

Si entra nelle bolle giganti

E...si ride...

KENNEDY


“ L’EVENTONE DI DICEMBRE “ Tra le “new entry” della stagione 2013- 14 c’è il percorso ludico-educativo di MUSICARTE, il cui obiettivo è la fusione delle melodie con la produzione artistica, attraverso l’attività che più di tutte piace ai bambini… il gioco! In poco tempo è nato un coro composto da 16 voci che in questi mesi si è esercitato quasi tutti i giorni in vista dell’esibizione del 14 dicembre. La scelta della canzone, “Lo stelliere” non è stata casuale: volevamo riportare i pensieri dei bambini sul vero significato del Natale e in generale di tutti i giorni dell’anno: la bellezza dei sogni e dei desideri che, affidati a Babbo Natale o alle stelle, devono rimanere sempre vivi nel nostro cuore! Andava quindi preparato uno sfondo “ad hoc” che i nostri piccoli artisti hanno realizzato dipingendo niente di meno che con mani e piedi a ritmo di musica, durante uno speciale laboratorio, giovedì 28 novembre!

PERUGIA


I 1O VERI MOTIVI PER CUI I BAMBINI ADORANO IL NATALE

Al 10° posto pari merito troviamo LA STELLA COMETA E I MERCATINI, due cose sicuramente troppo “lontane” dai bambini per essere apprezzate nel giusto modo!

Forse perché si è sparsa la voce, il bue e l’asinello avevano l’alito pesante o nessuno ha mai capito cosa fosse davvero la mirra… fatto sta che al 9° posto si classifica IL PRESEPE.

Non disperiamo perché è rimasto ancora qualche romanticone e all’ 8° posto troviamo LA MAGIA DEL NATALE….

Il 7° posto se lo aggiudicano i DOLCI E LE RENNE… Simpatiche si ma in fondo è Babbo Natale che fa tutto il lavoro e infatti i dolci preferiamo lasciarli a lui così lo teniamo buono per il prossimo anno che non si sa mai!!!

PERUGIA


Palline, lucine colorate, fiocchi e qualsiasi cosa rientri nella categoria degli ADDOBBI si posiziona al 6° posto! “Creare” l’albero di Natale perfetto con mamma&papà è un bel divertimento!

Significativo vedere al 5° posto pari merito LE VACANZE E LO STARE IN FAMIGLIA. Nonostante le mille distrazioni offerte dal Natale, i bambini apprezzano molto il tempo che trascorrono a casa con i propri cari.

Non è davvero Natale senza un bell’ALBERO! 4° posto per lui perché, piccolo o grande, colorato o meno, vederlo brillare in casa è come avere una persona in più in famiglia!

E’ certo che i bambini la desiderano così tanto e sono così abituati a vederla nei film, associata al Natale, che LA NEVE si posiziona al 3° posto!

Ed ecco la grande star della nostra Top 10: BABBO NATALE…Un meritatissimo 2° posto per colui che, in una sola notte, riesce a far felici tutti i bambini del Mondo!

posto sul nostro podio per I REGALI che non hanno bisogno di spiegazioni!!!!

PERUGIA


Il magazine dei bambini V-Active

ROMA


Natale Active: lezioni dimostrative e saggi dei nostri ragazzi………

Ecco qui che arriva il grande giorno ……… Tensione, adrenalina, tanta emozione!!! Sabato 21 dicembre si sono svolti in virgin active nuovo salario le lezioni dimostrative e i saggi dei nostri piccoli soci. E cinq se sett otto…. A partire dalle 10.30, 15 piccole ballerine dai 3 ai 5 anni del corso di gioco danza hanno invaso la kidsville con tutta la loro folle eccitazione rumorosa per gli ultimi ritocchi e controlli da parte della maestra Giulia: body rosso, scarpette e calze rosa, maruzzelle. E’ tutto pronto e alle 10.45 tutti gli ospiti sono in trepidante attesa in studio 2, allestito come un teatro; le piccolissime ballerine in rosso fanno il loro primo ingresso di fronte ad un pubblico attento e silenzioso. Parte la musica, genitori, parenti ed amici sono tutt’occhi davanti alle 15 piccolissime che per 45 minuti mostrano al pubblico ciò che hanno imparato da settembre ad oggi dando vita alla lezione dimostrativa di Natale. Intanto in kidsville dalle 11.15 abbiamo accolto le bambine più grandi: 12 ballerine dai 6 ai 9 anni del corso di danza propedeutica, ugualmente agitatissime ed emozionatissime. Ultimi ritocchi, un po’ di lacca e forcine e alle 11.30 si va in scena! Il pubblico si scioglie in un applauso fragoroso, parte la musica e le piccole danzatrici iniziano a muoversi, a contare la musica e a cantare intrattenendo gli ospiti che per 60 minuti non hanno occhi che per loro. E poi scrosciano gli applausi e le congratulazioni e tra fiori, lacrime e foto ricordo le danzatrici lasciano la scena con un inchino. Ma le emozioni non finiscono qui perché nel pomeriggio vanno in scena i saggi di hip-hop, break dance e zumba kids. Ore 15.00 la kidsville è presa d’assalto dai bambini più grandi che hanno un’ora per prepararsi e concentrarsi prima dell’inizio dello spettacolo. E allora breve ripasso direttamente in studio 2 per provare gli spazi prima dell’esibizione, vestiti di scena, trucco e parrucco. Accidenti quanta emozione, manca quasi il fiato e l’ansia dei ragazzi è palpabile: una manciata di minuti per dimostrare al pubblico ciò che si è imparato, quanto si sta diventando bravi, quanto è bello ballare….. Ore 16.00 è la volta del gruppo di zumba kids presentato dalla maestra Manuela: le 6 ragazze hanno fatto il loro ingresso in studio 2 componendo con il corpo delle lettere che gli spettatori hanno letto a gran voce e che formavano la parola zumba. Parte la musica e sulle note di due diverse canzoni, in perfetto stile zumba la nostre ragazze si sono scatenate. Complimenti ragazze che energia, che sprint e quanti applausiiii!!!!!!! Nel frattempo i ballerini di hip-hop fremendo per entrare in scena battevano il tempo alle spumeggianti ragazze di zumba finchè tra un battito di mani e l’altro arriva il loro momento.

ROMA


E’ arrivato l’inverno! Curiosità.. I suoi perchè

Perché certe piante non perdone le foglie? Errore: Tutte le piante perdono le foglie! E quelle che vediamo sempre verdi anche d’inverno? Bene: A differenza delle piante che perdono le foglie tutte insieme, In Autunno, le sempreverdi le perdono un po’ alla volta durante l’anno, e le sostituiscono gradualmente, cosìcchè le foglie conservano sempre il loro aspetto primaverile. Perché d’inverno fa freddo anche quando c’è il sole? Dipende dall’inclinazione dei raggi del sole rispetto alla superficie terrestre. La Terra, girando intorno al sole, espone la sua superficie in posizioni diverse. Più i raggi solari sono inclinati meno calore danno. Perché l’acqua gela solo in superficie? E’ vero, persino al Polo Nord, il ghiaccio è solo lo strato superficiale dell’oceano Artico. Sotto c’è acqua gelida ma comunque liquida. Questo perché il peso dello strato di ghiaccio protegge l’acqua sottostante, infatti questa non scende mai sotto lo zero. Perché quando fa molto freddo si butta il sale sulle strade? Per non farle rovinare dal gelo. Non pensate che il sale formi una specie di cemento, si limita a sciogliersi nell’acqua e l’acqua salata gela a temperature più basse rispetto a quella dolce. Così è più difficile che nelle fessure dell’asfalto si formi il ghiaccio

ROMA


ARRIVA BABBO NATALE !!!

MACIACHINI


E’ ARRIVATO IL NATALE !!!

MACIACHINI


ASPETTANDO IL NATALE

Il Natale sta arrivando e per abbellire la nostra Kidsville, quest’anno abbiamo deciso di far costruire tutte le decorazioni ed addobbi ai nostri bimbi. Il nostro albero di Natale ha preso vita con palline colorate, stelle di carta e le foto dei nostri bambini.

VERONA


BABBo natale e tarta

Prima delle vacanze di natale, è passato a salutarci Babbo Natale con la sua nuova amica Tarta. Ci hanno portato dei regali, delle caramelle, ma anche tanta gioia ed allegria e allora tutti pronti...

MESTRE


saggio di natale Che bello, il 14 dicembre abbiamo fatto il saggio di Natale! Ci siamo esibiti nelle varie discipline che svolgiamo in una settimana: danza moderna, mini rugby, gioco circuito, zumba, english zumba, ginnastica ritmica, hip hop e arti marziali. Non vi dico l’emozione e l’ansia prima di iniziare. In sala c’erano tutti i genitori, i nonni, gli amici e avevo troppa paura di dimenticarmi i passi…per fortuna posso sempre copiare la mia amica! Secondo voi per uno che fa quasi tutto, come doveva sentirmi in quel giorno? Per fortuna che dopo a risollevarmi il morale e la fatica c’era un grande buffet…per non parlare della felicità di quando è arrivato Babbo Natale che ha consegnato ad ognuno un regalo di Natale. Consiglierei a tutti di passare una giornata come questa, divertente faticosa ma davvero speciale e indimenticabile insieme a tutti i miei amici!

BOLOGNA


RICETTE


RICETTA DI NATALE : I BISCOTTINI DI PAN ZENZERO

350 gr di farina 00 150 gr zucchero 150 gr burro 150 gr miele 1 uovo 1 cucchiaino di bicarbonato 2 cucchiaini zenzero in polvere 1 cucchiaino cannella in polvere 1/4 cucchiaino noce moscata in polvere 1/4 cucchiaino chiodi di garofano macinati 1 pizzico di sale per la decorazione 200 gr zucchero a velo 1 albume coloranti alimentari Setacciate la farina e unite tutte le spezie in polvere, il bicarbonato e il sale. In un’altra ciotola sbattete il burro con lo zucchero, aggiungendo l’uovo e alla fine il miele. A poco a poco unite tutti gli ingredienti e lavorate per bene l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola trasparente. Mettetela a riposare in frigorifero per qualche ora. Trascorso il tempo di riposo, aiutandovi con della farina per non far attaccare l’impasto al piano, stendete la pasta col mattarello fino a formare una sfoglia di 5 mm di altezza. Una volta tagliati i vostri omini di pasta, infornateli in forno preriscaldato a 180° per circa 8-10 minuti. Una volta sfornati, fateli raffreddare e una volta induriti saranno pronti per la decorazione. Preparate la glassa sbattendo a neve ferma l’albume, incorporando poco alla volta lo zucchero a velo. Ponete la glassa in tante ciotoline diverse e mescolate ciascuna col colorante alimentare scelto. Ora sta a voi e alla vostra creatività. Prendete spunto dalle nostre foto o cercatene di altre. Aiutandovi con la sacca a poche, con codette o granella di zucchero date vita ai vostri omini di pan di zenzero!

TORINO


RUBRICA di cucina.....carbone dolce Tempo di preparazione: 30 minuti INGREDIENTI • 1 chilo di zucchero • 300 millilitri di acqua • 150 grammi albumi d’uovo q.b. colorante alimentare STRUMENTI • frullatore • pentolino ISTRUZIONI

Mettere a bollire 300 gr di zucchero semolato con 300 gr di acqua.

Fare bollire fino ad ottenere un caramello. A questo punto aggiungere del colorante alimentare.

Montare a neve un albume d’uovo ed aggiungere man mano lo zucchero rimasto.

Incorporare l’albume al caramello e mescolare delicatamente. Tenere da parte fino a quando non si solidifica. Rompere a pezzi una volta duro.

KENNEDY


COOKING SCHOOL CHRISTMAS

I nostri kidscuochi al lavoro!!! Ingredienti: pasta sfoglia, Tanta fantasia e Zuccherini Colorati !! Et voila’ i nostri Alberelli da sgranocchiare!

MACIACHINI


STELLE DI NATALE

Ingradienti : 250 gr. di burro; buccia gratuggiata di 1 limone; 350 gr. di farina; 4 tuorli d’uovo; 8 gr. Lievito in polvere; ½ bacca di vaniglia.

Per decorare: zucchero di canna; codetta colorata

Procedimento: Versare in una ciotola la farina, il burro tagliato a tocchetti, il lievito, i quattro tuorli, lo zucchero, i semini di vaniglia e la buccia di limone grattuggiata. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un blocco unico che trasferirete su di una spianatoia e lavorerete fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo; stendete l’impasto con un manganello sulla spianatoia infarinata e formate una sfoglia dello spessore di 3-4 mm. Con gli stampini a forma di stella ricavate tante sagome che forerete al centro mediante altri stampini a stella o rotondi di dimensioni inferiori. Disponete i biscotti sulle teglie foderate di carta da forno, spennellate con del bianco d’uovo e cospargete con zucchero di canna o con zuccheri colorati, infornate a 180° per circa 13-15 minuti. Fate raffreddare i biscotti e poi passate all’interno del buco centrale di ognuno di essi, del nastro che vi servirà per appenderli all’albero di natale. GENOVA


RUBRICHE


RUBRICA : MULTICULTURALITA’ WOW, è già NATALE!!!!!!!!!!!!!! Natale, è una festa mondiale, non è solo il modo di augurarlo a cambiare, ma anche il modo di festeggiarlo…. Abbiamo deciso di raccontarvi alcuni modi di festeggiare il Natale in alcune parti del mondo, alcuni veramente molto particolari. AFRICA A Natale, le famiglie si riuniscono intorno agli anziani nella sera della vigilia, le famiglie lasciano la porta aperta di casa per far si che chiunque possa partecipare alla cena. La tradizione vuole che ci si scambi i regali che consistono spesso in cibi sia cotti che crudi. Molto curioso, è che le ragazze nei giorni prima di Natale vanno nelle case ballando e cantando con dei bambini, dal 25 in avanti è la volta degli uomini esibirsi in strada. AMERICA LATINA Nelle case si allestiscono le “pifiatas”, grosse pentole in terracotta, riempite di mandarini, arance e albicocche. Il giorno di Natale, le persone rappresentano lungo le strade, la nascita di Gesù, ed è molto bello perché partecipa tutto il paese. NORD AMERICA Gli Stati Uniti d’America, sono una nazione dove convivono assieme diversi popoli, con diverse tradizioni. Gli italoamericani, aspettano la mezzanotte per cucinare e mangiare pesce. I cinoamericani, festeggiano il loro Capodanno, scambiandosi doni e cibi. I neri d’America festeggiano il kwanjaa, mescolano musiche africane con il cibo americano. A casa mia, è il Natale perfetto, la vigilia di Natale, mi riunisco con i miei nonni, i miei genitori, mangiamo tante cose buone e aspettiamo la mezzanotte che arrivi il nonno vestito da Babbo Natale. Il giorno di Natale, io con i miei genitori andiamo a fare gli auguri a tutti i parenti, e a mezzogiorno facciamo un mega pranzo di Natale con i nonni e i miei cugini. Il natale è troppo bello, in qualsiasi parte del mondo nasci. BUON NATALE

BOLOGNA


La principessa Elsa è la primogenita della famiglia reale di Arandelle e, in virtù di ciò, destinata ad ereditare lo scettro. Elsa è sempre stata una ragazza dall’animo buono, molto legata a sua sorellina minore, la vivace Anna. Ma Elsa è nata col dono - o con la maledizione, per alcuni - di poter manipolare ed addirittura creare ghiaccio e neve. Il potere non è mai stato facile da controllare per Elsa, finché un giornola situazione le sfugge totalmente di mano durante una grande festa, ed il suo potere incontrollato viene presto etichettato come “stregoneria”.

Elsa, velatamente spaventata da tutta la vita, decide di fuggire, lasciandosi alle spalle una Arandelle imprigionata in un inverno perenne. La giovane Anna, soprattutto col suo caratterino, non è certo intenzionata a dire addio a sua sorella maggiore ed a lasciare che l’incresciosa situazione del regno resti tale. Anna non resterà sola a lungo durante il suo viaggio, a lei si unirà Kristoff, un giovane con ottime ragioni dalla sua: lui e tutti i membri del suo gruppo vendevano ghiaccio per vivere. Con la compagnia di Sven, la renna di Kristoff, ed il bizzarro e mezzo matto Olaf, un pupazzo di neve dotato di vita propria, il gruppo mal assortito dovrà sfidare le insidie delle montagne e del ghiaccio perenne alla ricerca di Elsa, ormai conosciuta come La regina delle Nevi.

TORINO


L’ANIMALE DEL MESE : LA RENNA

Scopriamo insieme alcune curiosità … La renna è un mammifero e appartiene alla famiglia dei cervidi. Proviene dalle regioni dell’artico e dell’antartico dell’Eurasia. La renna presenta le caratteristiche corna in entrambi i sessi. Fino al 1900 la renna popolava le zone dalla Norvegia all’Asia settentrionale, dopo questa data fu introdotta in Alaska e a Terranova. La renna ha un corpo molto robusto, mentre le zampe sono corte e sottili. Di media un maschio è lungo 1,8m ed è alto 90cm; la femmina segue all’incirca le stesse misure. Il mantello dell’animale è bruno e molto folto, ma bianco intorno al collo e alla coda. Questo animale è erbivoro, si nutre soprattutto di erba, muschi e licheni, che d’inverno si procura scavando nella neve con le corna. Questo animale pacifico viene allevato dai lapponi e secondo la tradizione aiuta Babbo Natale a consegnare i regali.

CORSICO


CURIOSITA’…SIGNIFICATO DEI FIORI: LA STELLA DI NATALE

Quale sarà il significato che si annida dietro i petali della stella di Natale? E perchè e il fiore da regalere per augurare un buon Natale? La Stella di Natale era coltivata già da Indios e Aztechi per cui era un fiore simbolo di purezza il cui colore rosso intenso riportava alle gocce di sangue di una dea morta per amore. Ma un’altra è la leggenda messicana più famosa che avvolge la pianta: si dice infatti che molti secoli fa, durante la notte di Natale, in chiesa, una bambina molto povera desiderava mostrare a Gesù il proprio amore, ma non aveva i mezzi per farlo. Una voce però le suggerì di uscire e di raccogliere un fascio di sterpi e erbe che, depositate sull’altare, si trasformarono in meravigliose stelline rosse. L’amore che si nasconde dietro questa leggenda continua ad avvolgere il fiore in varie declinazioni tanto che in Francia prende il nome di Étoile d’amour (Stella d’Amore) e viene commercializzata per la Festa della Mamma, mentre in Centro-America prende il nome di Hoja encendida (Foglia infuocata) e simboleggia la passione.

KENNEDY


Ciao Mamma e Papà! Da oggi la Kidsville è anche su Facebook. Seguici per conoscere tutte le novità e vedere le fantastiche attività e gli spettacolari eventi che vengono organizzati ogni mese.


UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A TUTTE LE RAGAZZE PER AVER DIMOSTRATO DI CREDERE NEL PROGETTO... ...AL CVS PER LA DISPONIBILITA’ E PROFESSIONALITA’ A TUTTE LE MAMME I PAPA’ E SOPRATTUTTO AI BAMBINI


IL PROTAGONISTA DELL’ANTARTIDE

Si dimentica di fare il nido. Gioca a pallone col suo uovo. Vola sott’acqua. Sta al polo Sud ma ha sempre tanto caldo. Come fa il pinguino a vivere così? Proviamo a scoprirlo insieme! Nuota come un pesce ma pesce non è. Ha le ali e le usa come pinne. Però è un uccello e gli uccelli, si dice, sono fatti per volare. Come mai allora il pinguino è così diverso dai suoi simili? E come mai cammina in modo così buffo? Dite la verità non è solo una mia curiosità ma queste sono domande che fareste volentieri anche voi ai più esclusivi abitanti del Polo Sud e dintorni. Visto però che per tutta risposta avreste un versaccio simile al raglio di un asino sarà meglio parlarne un po’ tra noi. La storia dei pinguini è abbastanza complicata. Sembra che circa 50 milioni di anni fa questi uccelli fossero anche in grado di volare; poi per cause misteriose persero questa capacità. C’è di più: se la statura del più grande pinguino oggi vivente (l’imperatore, che misura 1,15 cm di altezza) vi stupisce, pensate che i suoi progenitori toccavano il metro e mezzo e i cento chili di peso!! Ma torniamo al pinguino di oggi: nuota come un pesce e questa per lui è una vera e propria necessità, visto che si nutre soprattutto di pesci e deve andare necessariamente a pescarli lui direttamente. In verità alcune specie più piccole, come i pigoscelidi e gli eudipti, sono più pigre e si accontentano anche di granchietti e krill ossia di piccoli gamberi abbondantissimi in queste acque. Pensare ad un pinguino che si tuffa per fare uno spuntino fa una certa impressione: come riuscirà ad entrare in quell’acqua gelida senza morire di freddo? La natura ha pensato anche a questo. Le penne del nostro buffo amico sono fitte fitte, incastrate tra loro più o meno come le tegole di

ROMA


un tetto; in più, immediatamente sotto la pelle, il pinguino ha uno strato di grasso spesso fino a due centimetri, che forma con le penne una specie di giacca a vento naturale a prova di gelo. Pensate: è talmente efficace che questi uccelli soffrono persino il caldo. In questi casi mettono in atto un sistema semplice ma funzionale per disperdere il calore: drizzano tutte le penne contemporaneamente ottenendo lo stesso risultato di quando voi vi togliete il cappotto. A proposito di che colore è il cappotto, cioè il piumaggio dei pinguini? Bianco e nero direte voi. In linea di massima è vero, però se vi avvicinate a questi uccelli e osservate con attenzione noterete sfumature e riflessi davvero stupendi; ciò è particolarmente evidente al di fuori del periodo riproduttivo, quando le penne non sono rovinate dalla cova e dalle fatiche di allevare i piccoli.Anche per quanto riguarda la vita familiare il pinguino vuol fare l’originale: depone le uova ma se ne infischia del nido, e a covare ci pensa il maschio. Quando decidono di mettere su famiglia, i pinguini imperatori si radunano in gran numero sulle rive ghiacciate. Qui accade una cosa stranissima: le femmine scodellano di fronte ai mariti il loro uovo, uno solo, e se ne tornano in mare. E così i futuri papà, che come tutti i papà non sono poi così bravi a fare la mamma, si ritrovano tutti insieme per farsi coraggio.La priorità è covare, quindi ognuno di essi si tiene l’uovo tra le gambe e lo scalda col piumino del ventre. Poiché non c’è alcun nido per proteggere il piccolo tesoro dai pericoli dell’Antartide papà pinguino si porta dietro l’uovo anche mentre cammina, spostandolo qua e là con le zampe. Procurarsi il cibo in queste condizioni, però, è impossibile e il povero pinguino è costretto a stare a digiuno per tutto il tempo della cova ovvero circa tre mesi! La sua compagna arriva a dargli il cambio solo quando finalmente il piccolo viene alla luce; così mentre mamma pinguino si occupa del bebè papà pinguino corre a tuffarsi per rimpinzarsi di pesciolini e ripristinare il peso perduto. All’inizio i neonati crescono molto lentamente e passano gran parte del loro tempo seminascosti dal caldo piumino della madre, la quale provvede a rimbeccarli abbastanza spesso. Verso le sei settimane di vita i piccoli vengono riuniti e allevati in gruppo dai vari genitori così che si viene a formare una specie di asilo gestito da mamme e papà. A sei mesi i giovani pinguini, anche se hanno ancora l’aspetto di cuccioli, sono alti quasi come i genitori e pronti a dare inizio alla loro vita indipendente. ROMA


UN ANNO DI VITA DELL’IMPERATORE

APRILE – I futuri genitori abbandonano in massa il mare e goffamente si avviano verso i luoghi in cui le femmine deporranno le uova. MAGGIO – Lasciati soli dalle compagne i maschi del pinguino imperatore si dedicano alla cova: se ne stanno stretti stretti per vincere il freddo, a centinaia, ognuno con il suo uovo tra le zampe AGOSTO – L’uovo sta per schiudersi. Papà pinguino, stremato dopo quasi tre mesi di digiuno riceve finalmente il cambio dalla compagna. Per riconoscersi nella moltitudine di pinguini imperatori, i due partner si lanciano segnali vocali ben precisi, diversi da coppia a coppia.

ROMA


I MAGNIFICI SETTE Ecco le sette specie di pinguini che abitano l’Antartide. Ce ne è per tutti i gusti: dai giganti ai “tappetti”, dai “regolari” a quelli che sembrano maschere di cartapesta.

Il pinguino imperatore alto ben 115 cm è il più grande dei pinguini; vive in colonie numerosissime e si nutre soprattutto di pesci e calamari che caccia con grande abilità.

Di poco più piccolo ma assai meno pesante rispetto all’imperatore, il pinguino reale è anche esso palleggiatore con l’uovo tra le zampe.

Ci sono poi i pigoscelidi. Quello dell’Antartide si riconosce subito per la caratteristica mascherina; quello di Adelia e il pigoscelide Papua sono ottimi nuotatori

Tra i più strani gli Eudipti: quello dal ciuffo dorato, molto abbondante e riconoscibile per la chioma bionda, e l’eudipte crestato, il più piccolo.

ROMA

Magazine nazionale natale  
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