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L’associazione Kibarè, cooperazione con il Burkina Faso Onlus nasce a Como nel marzo 2013 per iniziativa di un gruppo di operatori, medici e volontari con competenze in cooperazione internazionale, mirata all’infanzia e al sostegno alle famiglie in difficoltà. É un’associazione giovane che riunisce, aggrega e rinnova le esperienze consolidate di persone di diverse età e competenze, trasformandole in entusiasmo ed energia costruttiva. Kibarè, nella lingua dell’etnia Mossi del Burkina Faso significa “come stai?” ed esprime, con semplicità e in modo diretto, quanto all’associazione stia a cuore il benessere e la dignità della popolazione burkinabè. Kibarè Onlus opera per i bambini del Burkina Faso con l’obiettivo di promuovere percorsi di studio e formazione professionale che non si limitino alla semplice alfabetizzazione ma che possano garantire loro gli strumenti per diventare adulti socialmente utili nel loro Paese, desiderosi di affrancarsi dagli aiuti di vecchi e nuovi colonizzatori e di perseguire tenacemente un’indipendenza con radici solide e durature nel tempo. Gli interventi dell’associazione in Burkina Faso si articolano in: adozioni a distanza e progetti incentrati sulla salute, l’istruzione e la lotta alla povertà e all’emarginazione. via Castellini 19, 22100 Como tel. 0039 366 5004157 info@kibareonlus.org www.kibareonlus.org 3


SCUOLA CALEIDOSCOPIO Nella comunità di Komsilga, alla periferia della capitale Ouagadougou, in Burkina Faso, Kibarè onlus ha dato vita ad una scuola primaria che si propone di offrire educazione integrata a bambini normodotati e a bambini portatori di disabilità di vario tipo e gravità. In un contesto culturale e sociale molto difficile nel quale l’handicap è fortemente stigmatizzato e discriminato, cento bambini abbattono quotidianamente le barriere mentali, fisiche e architettoniche per compiere insieme un percorso di alfabetizzazione e inserimento sociale assolutamente innovativo nel Paese. Bambini non udenti, portatori di disabilità motorie, bambini con deficit cognitivi anche importanti e bambini normodotati socializzano, si confrontano, giocano e imparano sviluppando una solidale condivisione delle difficoltà, delle frustrazioni, dei successi e delle conquiste in una quotidianità di integrazione e di totale accettazione delle loro diversità. Cento bambini disegnano ogni giorno un modello di società nuova, consapevole del valore delle differenze e fondata sulla solidarietà reciproca e la comprensione, esattamente come i tasselli colorati del Caleidoscopio compongono e scompongono disegni sempre diversi ma ugualmente affascinanti nelle loro sfaccettature. Una scuola che garantisce non solo cibo per l’anima ma anche un regolare pasto al giorno, cure mediche per i bimbi che ne hanno bisogno, insegnanti appositamente formati, materiale didattico e soprattutto una grande speranza che il futuro non sia per loro un baratro oscuro ma una strada piena di luce da percorrere insieme ad altri come loro, alla conquista dell´autonomia e della dignità. 5


Sabato 16 maggio 2015 ore 18.00 presso Canottieri Lario di Como Inaugurazione mostra con presentazione del catalogo, dei lavori degli artisti e del progetto “Arte, cuore e...una calebasse” La mostra sará visitabile tutti i giorni nella sede della Canottieri Lario di Como

Sabato 30 maggio 2015 dalle ore 18.00 presso Canottieri Lario di Como Aperitivo e asta battuta dal comico Claudio Batta

Si ringrazia: Canottieri Lario, via Giancarlo Puecher 6, Como Tipografia Banfi, via dei Mulini 25, Como

Catalogo on-line su www.kibareonlus.org Il ricavato sará devoluto al progetto Scuola Caleidoscopio di Kibaré Onlus in Burkina Faso 6


L’ISPIRAZIONE E IL PROGETTO Durante l’avvicendarsi del mio percorso artistico più volte sono stata ispirata dal tema dell’Africa, così da realizzare paesaggi e figure che si materializzavano sulla tela sotto forma di desideri e sogni, pur con la certezza che - un giorno o l’altro - li avrei osservati dal vero. Nel 2003 ebbi l’occasione di conoscere una missione con la quale poter partire per tali luoghi, ma proprio quando tutto sembrava organizzato, dovetti desistere a causa di alcuni problemi familiari. Da quel momento il desiderio di vivere l’esperienza africana si accese ancor di più in me e divenne sempre più vivo, fino ad una sera di inizio estate quando incontrai Olivia. Fu un caso provvidenziale per me. Era il momento giusto e non appena mi disse che pochi mesi dopo - in ottobre - l’associazione avrebbe realizzato un viaggio in Burkina Faso, le confermai la mia partecipazione piena di entusiasmo e gioia, senza nemmeno conoscerne i dettagli. Nel periodo in cui mi dovetti preparare per l’avventura - tra vaccinazioni e precauzioni di ogni tipo - cercavo di immaginare cosa il Burkina mi avrebbe ispirato: quali idee nuove, quante opere, quali quadri e quant’altro avrei potuto dipingere una volta tornata da quell’esperienza. L’arrivo in Burkina fu da subito travolgente. Il primo giorno andammo a far visita al Villaggio di Pierre, dove vidi degli utensili strani - a noi sconosciuti - e chiesi del loro utilizzo e provenienza; mi spiegarono che venivano ricavati da un particolare tipo di zucca che cresce sugli alberi: la calebasse. La madre di Pierre volle regalarmene una in segno di amicizia; ne fui molto felice e contraccambiai il gesto, donandole la mia borraccia. Nei giorni successivi, facendo visita alle famiglie dei bambini già adottati a distanza, notai che molte di queste - al nostro arrivo - ci accoglievano cordialmente nelle loro case e come segno di benvenuto, ci porgevano una calebasse colma d’acqua. Questo senso di amicizia, di benvenuto e di condivisione, fece germogliare in me l’idea di un progetto artistico ad ampia scala che non fosse solo mio, perciò pensai di coinvolgere direttamente alcuni dei miei amici artisti. Così ebbe origine questa asta d’arte benefica. A Ouagadougou riuscimmo a procurarci cinquanta calebasse da utilizzare come “supporto” per il libero intervento creativo di ognuno. Grazie al contributo di tutti gli artisti partecipanti, sarà possibile raccogliere fondi per completare la costruzione delle aule e garantire continuità alla scuola Caleidoscopio, una piccola Scuola primaria situata nella periferia della capitale. Questo progetto - simile ad una meravigliosa favola - è ora realtà. Il “regalo” che l’Africa mi ha donato non è la mia sola opera d’arte ma un insieme unitario realizzato da cinquanta artisti, qualcosa di più vero e profondo: è amicizia e condivisione. Ester Maria Negretti Un ringraziamento particolare a tutti i miei compagni di viaggio che hanno condiviso ed elaborato con me l’idea, l’entusiasmo e la fattibilità concreta di questo progetto: Elisa, Marta, Olivia, Valérie, Alessio, Ermanno, Matteo, Maurizio, Pierre. 7


Ezio Alzani Inizia a dipingere giovanissimo tutto quello che lo circonda e lo affascina. Si iscrive e frequenta i corsi dell’Accademia di Brera e contemporaneamente inizia a frequentare gli studi di apprezzati pittori lombardi. Anni di intenso studio della pittura, ispirata dall’insegnamento di Courbet e degli espressionisti francesi e, in seguito, da Morlotti collegati ad una tormentata ricerca di una propria identità lo conducono alla consapevolezza della sua matrice informale. “Materia” e “Segno” diventano espressione dei sentimenti più profondi liberati nel modo più libero e spontaneo. Con tale caratteristica espone le sue opere dal 1998 a tutt’oggi.

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Angelo Ariti Nato a Catania nel Giugno 1967 ha dapprima frequentato la Scuola di Pittura “Antonello da Messina” a Legnano per poi approfondire ed affinare l’indole artistica con il maestro Vanni Saltarelli. Il suo percorso inizia con una voglia di “libertà” espressiva, del tutto personale, che lo porta a ricerche quasi “impressioniste”. I colori a getto diretto, con tecniche diverse, ma quasi sempre frutto di attenta “ricerca” e delicata variazione, propongono opere sospese fra realismo ed espressività, fra angoscia e sogno. I lavori pittorici più recenti esprimono nuove scelte stilistiche; nelle tele, realizzate con la tecnica dell’olio a spatola, incentrate sul tema veristico emerge un’atmosfera di freschezza e libertà. Il desiderio di espressione si concretizza non solo nella formula pittorica, ma anche nella grafica, nell’incisione in particolare. Si trovano tra le opere dell’artista una serie di acqueforti in cui è mantenuto il valore e la particolarità del dettaglio figurativo.

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Marina Beretta

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Roberto Biondi Nasce a Como nel 1953; si iscrive ad architettura a Venezia per poi laurearsi a Firenze. Sin da giovane è influenzato dagli interessi del padre:musica, architettura ed arte; ha quindi modo di conoscere diversi artisti. Pur continuando la professione di architetto nello studio di famiglia, diventa sempre piú preponderante il lavoro di interior design. Nel 2006 conosce Pierantonio Verga all’Accademia Aldo Galli di Como e frequenta per diversi anni il suo corso; da quel momento inizia un percorso artistico che lo porta, dopo diverse mostre collettive a Como, Milano, Firenze e Domodossola,ad una importante mostra personale a Villa Bernasconi-Cernobbio (CO) nell’ottobre 2014. Assieme a critici d’arte e colleghi, desidera dare inizio quest’anno ad unassociazione chiamata Progetto Arte, che nasce con la volontà di promuovere iniziative di interscambio tra architetti/artisti provenienti da altri luoghi e nazioni.

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Giovanni Blandino Nato a Modica (RG) nel 1938, inizia il proprio percorso formativo in campo artistico in Sicilia frequentando la Scuola d’Arte di Siracusa e di Comiso e l’Istituto d’Arte di Palermo. Si trasferisce in seguito a Milano dove si iscrive al corso di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1958 esordisce con una mostra di disegni a Modica mentre la sua prima personale di scultura si tiene nel 1975 a Pavia. A queste seguono importanti mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Giappone, Germania). Opera a Milano.

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Titolo opera: “Mondo nel pallone“

Filippo Borella Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Nel 1998 frequenta un corso superiore di scultura e gioiello, presso il Centro TAM (Urbino), presieduto da Arnaldo Pomodoro. Nel 2003 vince il Primo Premio per la Scultura Arte Mondadori. Nel 1999 fonda lo Studio Trickster per una ricerca artistica nell’ambito relazionale e nel 2005 partecipa al workshop “Estetica della Resistenza” tenuto da Alfredo Jaar alla Fondazione Antonio Ratti di Como. Si specializza in tecniche di progettazione di percorsi e spazi di creatività visuale con Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini. Finalista del Primo Premio della Performance Internazionale alla Galleria Civica di Trento con Marina Abramovic. Attualmente la sua ricerca artistica lo porta ad applicare il metodo pedagogico di Paulo Freire e a studiare la figura del clown nel sociale, frequentando i corsi del Dott. Patch Adams. Dal 2008 è docente di arte visiva e discipline architettoniche abilitandosi all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Dal 2014 è Direttore Artistico della Scuola d’arte di Cabiate (CO).

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Titolo opera: “Presenza inquietante“

Matteo Cannata Nasce a Ribera (AG) nel 1954. Consegue la maturità artistica nel 1973 presso l’Istituto Statale d’Arte di Sciacca (AG) e si laurea in architettura a Palermo nel 1979. Nel 1985 si trasferisce a Milano; attualmente insegna presso il Liceo Artistico Statale di Brera ed è socio della Società per le Belle Arti - Museo della Permanente (MI). La sua produzione artistica è incentrata principalmente nella realizzazione di opere pittoriche ma costante è anche la sua partecipazione a simposi di scultura. Dal 1972 è presente in numerose esposizioni collettive nazionali ed internazionali. Lavora a Cavenago di Brianza (MI).

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Titolo opera: “Skin dechirée e ricucita “

Patrizia Cassina Il colore è da sempre al centro dell’interesse e della ricerca di Patrizia Cassina (Como, 1964). Innanzitutto il colore applicato alla moda e al design: dopo la maturità scientifica, frequenta infatti l’Istituto “Marangoni” di Milano. Per circa dieci anni lavora come stilista negli ateliers parigini di Karl Lagerfeld e Thierry Mugler. Rientrata in Italia, continua a collaborare con numerose aziende lombarde, firmando collezioni d’abbigliamento, di tessuti d’arredo e di carte da parati. Inizia a dipingere nel 1984 come autodidatta, ma è dal 2004 che – grazie al corso di pittura di Pierantonio Verga all’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como – la sua arte prende uno sviluppo nuovo. Negli ultimi anni ha esposto sue opere in diverse mostre collettive, l’ultima delle quali presso la Chie Art Gallery di Milano. Nel 2013 una sua personale, curata da Roberto Borghi e intitolata “Attraverso”, è stata allestita negli spazi di Villa Bernasconi a Cernobbio. Docente di corsi di pittura all’Accademia Aldo Galli di Como, si interessa di art-therapy. Vive e lavora a Cernobbio.

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Caver z asi o


Donato Ciceri Affermato pittore nativo di Como, ha avuto l’opportunità di seguire in gioventù i corsi dei noti maestri affreschisti Torildo Conconi e Mario Bogani presso la scuola d’arte “Castellini”. Dopo un periodo dedicato proprio all’affresco e ai murales e un altro di apprendimento e di pratica dell’incisione ad acquaforte e acquatinta, Donato Ciceri trova la sua vena migliore nelle opere a olio e acrilico, ottenendo concreti riconoscimenti in molti concorsi e in numerose estemporanee ed esposizioni personali e collettive. Risiede attualmente a Orsenigo (CO) dove nel 1999 ha affrescato l’abside della Chiesa di San Biagio.

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Titolo opera: “Europa Africa Africa Europa“

Alessandra Collina Nasce a Como nel 1976 e da sedici anni lavora nel campo del restauro e della decorazione. Nel corso degli anni ha maturato differenti esperienze lavorative anche in campo internazionale, approfondendo la conoscenza di innovative metodologie di lavoro ed occupandosi del restauro di opere di importanti autori antichi e contemporanei. Dal 2008 al 2013 è stata nominata dal Comune di Como supervisore al controllo ed al restauro delle opere relative alle “Grandi Mostre” allestite a Villa Olmo (Como). E’ docente presso l’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como e Coordinatrice del Dipartimento di Restauro. Ha vinto il primo premio al concorso “Angelo Tenchio” e la targa della Regione Lombardia al concorso nazionale di pittura “Emilio Gola” ed ha partecipato a diverse mostre collettive e personali. Dal 2011 con l’apertura della nuova sede, dispone per amici e clienti di uno spazio di oltre 200 mq per i laboratori di restauro e decorazione.

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Titolo opera: “Latte“

Giuliano Collina Nato a Intra (Verbania) nel 1938, risiede a Como dal 1944. Ha frequentato il Liceo Artistico di Brera (Milano) e nel 1962 si è diplomato presso la medesima Accademia di Belle Arti. Ha insegnato nei Licei, nelle Accademie di Belle Arti, all’Università dell’Insubria di Como, oggi tiene un corso di Disegno dal vero presso l’Accademia Aldo Galli di Como. Ha esposto per la prima volta le sue opere alla Galleria delle Ore di Milano nel maggio 1962, da allora ha partecipato a premi e rassegne presso gallerie pubbliche e private e ha tenuto numerose mostre personali in Italia e all’estero: l’ultima nel 2015 nella Galleria Carzaniga di Basilea. Nel 2010, la Casa Editrice Nomos ha pubblicato una sua monografia a cura di Rachele Ferrario con un saggio introduttivo di Enrico Crispolti. Negli ultimi anni si è dedicato anche alla scultura realizzando monumenti in bronzo e in acciaio per spazi pubblici e privati. Collabora con i quotidiani comaschi pubblicando articoli di critica d’arte.

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Titolo opera: “Ogni goccia conta“

Verena Daldini Hug Verena Daldini-Hug è nata e cresciuta a Mettmenstetten nel Canton Zurigo (Svizzera). Ha lavorato nel settore bancario diversi anni trasferendosi in Ticino (Svizzera) dopo il matrimonio. Si è sempre interessata alla pittura iniziando a dipingere su ceramica e porcellana, passando in un secondo tempo all’acquarello. La sua curiosità alla ricerca di stimoli nuovi l’ha portata poi alla tecnica mista su cartone, legno e tela. Ha partecipato a diversi workshop con noti artisti, in Svizzera e in Germania. Espone regolarmente dal 2008. “Ogni opera è un viaggio attraverso natura, colori, suoni e spazio.”

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Titolo opera: “Urna d´acqua“

Franca D`Alfonso Franca D’Alfonso, varesina di adozione, dopo varie esperienze artistiche dal 2013 fa parte dell’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese. Ha frequentato e frequenta tuttora l’Accademia di Belle Arti “A.Galli” di Como sotto la guida del prof. Pierantonio Verga. Nel corso degli anni ha partecipato a numerose mostre collettive a Varese, Como, Bergamo, La Spezia, Genova, Pienza e Firenze. Nel 2013 ha effettuato la sua prima mostra personale “Silente Geometrico” a Varese, con la presentazione di Lorenzo Mortara, di cui si riporta un passaggio: “D’Alfonso, nel suo viaggio nel mondo dei colori e del paesaggio geometrico che ha dentro di sé, si confronta continuamente coi sentimenti, le gioie del qui e ora, ma anche con le nostalgie e le difficoltà del vivere del momento”.

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Fiona NG La natura, le persone e agli oggetti della vita quotidiana ispirano la sua creatività. Per Fiona l’arte è un modo di definire il carattere di tutto ciò che la circonda nella vita di ogni giorno. Le sue opere traggono quindi origine da luoghi, persone, animali e oggetti che la circondano nella vita quotidiana. È nata e cresciuta a Singapore dove la passione per l’arte l’ha caratterizzata sin da bambina. Da quando è arrivata in Svizzera è molto affascinata dai grandi laghi e dalle montagne ripide. Utilizza pittura ad olio, quasi sempre su tela, con colori luminosi e cercando di esprimere un umore positivo, con colori caldi e gioiosi. La tecnica di pittura che usa più spesso ancora oggi è quella appresa al Nanyang Academy of fine Arts di Singapore.

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Titolo opera: “Mappa”

Christian Flores Artista peruviano, diplomato in arti plastiche all’Università Nazionale di Sant’Agostino di Perú, è un grande acquarellista riconosciuto a livello nazionale e internazionale e membro dell’Associazione Italiana degli Acquarellisti Italiani (AIA). Ha vinto numerosi premi e nel 2000 il primo premio alla Biennale Nazionale di Lima. Ha partecipato a mostre individuali e collettive in diversi paesi e la sua opera è parte di collezioni private e pubbliche in varie nazioni. Nel 2011 soggiorna con un progetto alla residenza per artisti “Ateliers du Plessix-Madeuc” in Bretagna. Decide di vivere e lavorare a Milano. Le sue più recenti mostre personali sono: ( 2015)“Nostrum” una riflessione per immagini, La Casa delle Culture del mondo, (2013) “Straniero” Galleria d’arte contemporanea City Art, Milan,( 2011) “Acquerelli a Corseul” Ateliers du Plessix-Madeuc, Bretagna, Francia e mostre collettive: (2014) “Andinos y Contemporaneos” Collectiva Salta Pro-Cultura, Argentina, esposizione permanente al Museo d’Arte contemporanea di San Marco, Perú, (2013) 66° Festival di Locarno presentato dalla Galleria Hernandez, Svizzera e altri.

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Titolo opera: “Africa, paese d’oro, raggi di speranza per il Burkina Faso”

Nicola Ganser Nicola Ganser, nato a Sorengo il 15 ottobre 1959, seguendo la tradizione di famiglia, si diploma a Zurigo in podologia, professione che ancora oggi esercita. Nel 1987 un viaggio a Venezia lo entusiasma alla pittura, passione che lo ha sempre coinvolto e che oggi trova la sua libera espressione. Irruente e dinamico segno-colore, in particolare le figure, che obbediscono, prima ancora dell’esecuzione, alla sua imperiosa visione. Attivo dal 1990, si è espresso in pubblico con undici esposizioni personali e dieci collettive.

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Mirella Gerosa Frequenta le lezioni di Alik Cavaliere e Raffaele de Grada presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Lavora con Francesco Somaini al Monumento alla Tessitrice. Frequenta lo studio di Luciano Minguzzi. Perfeziona la tecnica al centro T.A.M. di Pietrarubbia (PS) diretto da Arnaldo Pomodoro. Collabora alla realizzazione di grandi scenografie teatrali presso lo studio di Pomodoro. Partecipa al concorso di Spinetoli (AP) conseguendo il primo premio. Partecipa al Premio Internazionale di Scultura “Terra Moretti” ottenendo una pubblicazione sul catalogo “Terzo Millennio”. Nel 2011 si inaugura il monumento”angelo con lira” nella Chiesa di San Domenico a Legnano. Espone in Italia, Francia, Svizzera, Austria e Stati Uniti. Vive e lavora a Milano dove è titolare della Cattedra di Discipline Plastiche al Liceo Artistico.

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Viviana Graziani Nata a Forli, vive e lavora a Saronno. Dopo un periodo di concentrazione più o meno lungo, improvvisamente l´immagine appare e finalmente si può tradurre in linguaggio. Lo scopo della mia fatica creativa e’ vedere l’immagine che diventa una storia, nella quale chi guarda puó leggere il proprio racconto.

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Titolo opera “Cocco 50 L”

Guerra Paolo Vive e lavora tra Milano e Gallarate. Fin da giovanissimo inizia da autodidatta la propria esperienza nel campo artistico. Formatosi in ambito pubblicitario, apprende e affina tecniche grafiche e pittoriche nel corso degli anni attraverso studio ed esperienza; per un certo periodo lavora in pubblicità ed in seguito nel settore design tessile intensificando il proprio impegno in svariati progetti artistici e di art design. Nel tempo ha evoluto e modificato stile e tecnica, introducendo pensieri, simboli e concetti del mondo “reale”, la cui Interpretazione si allontana da forme di rappresentazione convenzionali, richiamando una visione artistica che resta invece fedele alla propria identità in continuo divenire.

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Rita Lanzi Uno dei ricordi più belli della mia infanzia è quando i miei genitori mi portavano al circo. Ero così emozionata... Una grande gioia mi invadeva nel momento in cui varcavamo il tendone. Tutta quella gente festosa, tutti quei bambini contenti, c’era un entusiasmo latente che esplodeva quando arrivavano i pagliacci, e tutti a ridere, tutti insieme, grandi e piccoli. Anche oggi per me è così: il clown, emblema del circo, è la figura magica che regala il riso a tutti: ai bambini e agli adulti. Quando i grandi ridono insieme non ci sono più differenze, sono tutti bambini. Non c’è cosa più bella della risata di un bambino. Spero che la scuola che si andrà a costruire sia piena di quelle risate.

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Titolo opera: “Senz´ali”

Andrea Liberni Nato a Padova, si è laureato all’Istituto Universitario di Architettura a Venezia. Vive e lavora a Milano. Nella sua ricerca artistica sperimenta diverse tecniche e materiali, interessandosi soprattutto di scultura, pittura e video arte.

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Titolo opera: “Sinapsi”

Francesco Mantero Studia batteria con Alfredo Golino, Candelo Cabezas e Giulio di Benedetto; armonia e composizione con il maestro Mario Moretti; canto con Mariella Farina. Ha all’attivo due album -di cui scrive testi, musica e arrangiamenti - e molta musica dal vivo. Collabora con importanti musicisti del panorama italiano. Realizza musica per il cinema e per ambientazioni sonore di musei e mostre d’arte. È titolare di Ottonote, eclettica realtà che opera nel settore musicale e nella realizzazione di eventi. Ha vinto vari premi all’estero e partecipato alla 55a Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia.

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Titolo opera: “Cibo prezioso”

Maxtin Massimo Basile, in arte Maxtin, nasce a Torino nel 1975. La sete di conoscenza e l’animo cosmopolita lo spingono a lasciare l’Italia alla ricerca di stimoli da studiare, da approfondire e da applicare alla sua arte. La permanenza nelle pricipali città europee ha influenzato la produzione dell’artista che prima con la Geomart e poi con la Wine Art ha dato prova di quello che può essere considerato il maggior pregio della sua attività. Oltre ad annoverare collaborazioni con gallerie e studi d’arte, svariati e di portata nazionale e internazionale sono anche gli eventi a cui ha partecipato. Vive attualmente in Svizzera.

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Alfredo Mazzotta Nato a Nao di Jonadi (VV) nel 1951, consegue nel 1968 il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Vibo Valentia e nello stesso anno si trasferisce a Milano. Lì si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera prima in Scultura con Luciano Minguzzi, poi in Pittura con Domenico Purificato. Per diversi anni è stato assistente dello scultore Eros Pellini. Fa attualmente parte della Commissione Artistica Annuale della Permanente di Milano. Le sue opere, oltre che in numerose collezioni private, si trovano presso diversi musei in Italia e all’estero. Vive e lavora a Milano.

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Titolo opera: “Il volo della fenice”

Simone Mocenni Beck Nasce a Milano nel 1970. Studia contrabbasso al conservatorio “G.Verdi” di Milano, pianoforte e composizione come autodidatta. Dopo varie esperienze lavorative, come operaio, stampatore fotografico ed altro, s’imbarca sulle navi Costa e gira il mondo come fotografo. Nel 2001, dopo questa ultima esperienza, decide di dedicarsi esclusivamente all’arte e comincia a pubblicare romanzi, raccolte di poesie, a dipingere e scolpire. Tra le oltre venti pubblicazioni citiamo i volumi “Le parole del Mare” (2001), “Trilogia di Pola” (2006), “L’ultimo giorno del passato” (2011) e le raccolte poetiche “Ballate Malinconiche” (2009), “Oneiros” (2010). Le sue opere pittoriche sono state esposte in vari musei e spazi pubblici, sue grandi sculture si trovano in diverse piazze di città italiane ed estere. Tra le opere realizzate vanno ricordate le cinque grandi tele collocate a Dubai, UAE (2007), il monumento “Da poeta a poeta”, realizzato per la città di Bjelovar, in Croazia (2008), l’opera scultorea “Faro” (2009) realizzata a Vergnacco, in Friuli ed esposta alla “Villa Manin” di Passariano. Va inoltre ricordata la sua partecipazione alla seconda biennale di scultura di Guadalajara, Messico (2011),come rappresentante dell’Italia.

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Titolo opera: “I quattro elementi”

Gualtiero Mocenni Pittore e scultore di Pola (Istria) ha avuto continue evoluzioni nelle due differenti discipline artistiche. Ha tenuto la sua prima mostra personale nel 1970, a Milano. Da allora fino ad oggi ha esposto le sue opere nelle principali gallerie del mondo in più di 150 mostre personali ed ha partecipato a più di 60 simposi internazionali di scultura in diversi paesi, tra i quali Stati Uniti, Francia, Spagna, Ucraina, Grecia, Serbia, Croazia, Slovenia, Messico, Siria, Dubai e, naturalmente, in Italia. A partire dal 1975 le sue opere sono collocate in spazi pubblici in Italia e all’estero.Ripensando alla sua terra e rielaborandola simbolicamente, Gualtiero Mocenni ha iniziato ad indagare, portandole fino alle estreme conseguenze, forme allungate di spiritualità totemica. Nel 2006 la casa editrice “Signum” di Bollate (Milano) pubblica la grande monografia “Mocenni, opere pubbliche” con testo di Ante Glibota. Nel 2008, sempre per la “Signum” esce la monografia sui suoi 60 anni di attivita’ come pittore, con testo di Alberto Veca. Nell’ultimo ciclo pittorico, Mocenni conduce una ricerca sulla semiografia dei segni usati nella musica contemporanea. Nel 2011, la sua citta’ natale, Pola, lo nomina cittadino onorario.

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Titolo opera: “Volo plastico”

Santino Mongiardino Nasce ad Arenzano (GE) il 06 giugno 1965,risiede e lavora a Genova. Inizia a fotografare già dalla fine degli anni ´70. Dopo studi tecnici si specializza in grafica e fotografia pubblicitaria, esperienze artistiche in grafica pubblicitaria, televisione, fotografia. Consegue l’attestato di fotografo di scena, conclude gli studi per Direttore della fotografia presso la scuola d’arte cinematografica SDAC. Fonda nel 2004 con altri artisti genovesi il gruppo Artistico “DISCARICARTS”, con interessi sull’ambiente, le nevrosi della metropoli e l’isolamento dell’uomo moderno, il degrado urbano ed il riciclo artistico. Pubblica i libri: “PERIFERIE PERIFERICHE”, “UNDERGROUND”, “THAI FUORI DAL MONDO”, “INCONTRI SINCRONICI brogliaccio N°1 sec XXl”. Attraverso interventi “polimaterici” e installazioni integra e valorizza la realizzazione dei suoi lavori inserendo le immagini in un contesto artistico nuovo. La metropoli con i suoi contrasti ed inquietudini, le nevrosi, l’isolamento dell’uomo tecnologico ed il degrado urbano, sono i soggetti principali delle sue ultime indagini visive, il mare è l’incessante fonte di ispirazione.Vincitore del MOHO YOUNG INTERNATIONAL CONTEST OF CONTEMPORARY ART 2009. Pubblica il libro “La Lampara e l’acciuga”.

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Titolo opera: “Alfabeto interiore”

Franca Munafó Franca Munafò nasce a Somma Lombardo e vive e lavora a Verghera di Samarate. Da molti anni si dedica alla pittura, ha inoltre approfondito l’arte dell’incisione, della ceramica e del gioiello d’artista con ricerche personali e sperimentali. Fa parte dei promotori del Premio Nazionale Arti Visive “Città di Gallarate” e dell’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese.

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Titolo opera: “Adori”

Leonardo Pecoraro Nato a Winterthur (Svizzera) il 19 agosto del 1968 é pittore, incisore, mosaicista e scultore a tempo pieno. Dal 1991 al 1995 frequenta l´accademia delle Belle Arti, Brera a Milano (I) e dal 1996 al 1997 la scuola di mosaico Albe Steiner a Ravenna (I). Dal 1990 espone in mostre personali e collettive in Svizzera e all’estero. Atelier e abitazione tra i cantoni Ticino e Berna. Dal 2005 é membro di Visarte.

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Riccardo Pierallini Riccardo Pierallini nasce a Sorengo nel 1969. Fin da bambino manifesta una predilezione per il disegno. A Pavia, dove soggiorna negli anni ’90 per gli studi in scienze naturali, frequenta per due anni lezioni presso una pittrice professionista affinando la tecnica ad olio. Frequenterà poi svariati corsi di perfezionamento anche in Ticino. Nel 2004 si iscrive all’Associazione pittori e scultori ticinesi (APST). Tra il 2007-2011 frequenta l’atelier dell’artista Walter Pagano ad Agno. Attualmente svolge l’attività presso il suo atelier di Sorengo. Le tecniche utilizzate e i soggetti dei suoi quadri sono vari: figura umana, animali e paesaggi, prediligendo la pittura ad olio ma utilizzando anche tecniche miste, alternando spatola e pennelli. In generale i soggetti riguardano tutto quello che colpisce l’attenzione del pittore sia nella vita quotidiano sia durante viaggi all’estero, cercando di valorizzarne i contenuti mediante l’uso di toni di colore in genere piuttosto sgargianti.

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Titolo opera: “Il mondo sopra”

Gabriele Poli Gabriele Poli è nato a Milano, dove vive e lavora, nel 1957. Diplomato in Pittura all’Accademia di Brera espone dal 1981 in rassegne e mostre personali in Italia e all’estero. Alcune delle sue opere sono installate in permanenza presso diverse sedi pubbliche milanesi tra le quali l’ospedale Fatebenefratelli e il Pio Albergo Trivulzio.

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Marika Pozzi Figlia d’arte, dopo il Diploma in Arte Applicata conseguito nel 1990 ha continuato a studiare decorazione pittorica e nel contempo svolgere la professione di disegnatrice di tessuti per le industrie comasche. Dal 2000 si è dedicata esclusivamente alla decorazione di interni ed esterni. É oggi una libera professionista che esegue restauri e creazioni exnovo di opere decorative con tecniche e stili diversi: dal trompe l’oeil all’astratto polimaterico. Vive a Como e collabora con i migliori architetti, arredatori e restauratori della zona dove ha realizzato lavori per importanti ville private, alberghi, club e spa. Esegue opere decorative anche all’estero: Honduras, Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera. Alla professione su commissione affianca da sempre la propria attività artistica.

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Titolo opera: “Calebasse in plexiglass”

Carlo Pozzoni Si avvicina alla fotografia a 14 anni; l’anno successivo ne apprende i fondamentali lavorando presso uno studio fotografico nel lecchese occupandosi principalmente di fotografia industriale. Dal 1981 ha intrapreso l’attività lavorativa autonoma, collaborando con l’Istituto Geografico DeAgostini. Suoi reportage sono apparsi sulle più prestigiose testate italiane e internazionali; ha realizzato inoltre numerose mostre fotografiche. Dal 2007, in parallelo all’attività di fotoreporter, ha avviato anche una casa editrice che, a oggi, può contare su un catalogo di oltre 25 volumi.

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Edgar Pretre Nato nel 1937 a Porrentruy (Svizzera), eredita dal nonno Lèon Pretre (1860-1935) la passione per il disegno e la pittura. Consegue nel 1955 il diploma di disegnatore-architetto a Delèmont e nel 1958 si trasferisce a Lugano per esercitare la sua professione presso uno studio di ingegneria. Nel 1963 si stabilisce con la famiglia a Pregassona. Nonostante i pressanti impegni lavorativi, partecipa a mostre collettive e a numerose mostre estemporanee nella Svizzera Italiana. Oltre a dedicarsi alla pittura, è attivo pure nel campo della scultura, è membro attivo dell’associazione Pittori e Scultori della Svizzera Italiana.

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Francesca Rezzonico Architetto, dopo la nascita dei figli decide di “fare arte” in maniera diversa. Si diploma come conduttore di laboratori esperienziali secondo il metodo dell’arte-terapia. Lavora a Saronno con i ragazzi disabili della Cooperativa Lavoro e Solidarietà e a Somma Lombardo per Progetto’98 con ragazzi che hanno subito anossie cerebrali.

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Katia Ricci Nata nel 1971, artista emergente, vive con la famiglia nella Svizzera italiana. Nel 2005 ha iniziato ad immergersi nel mondo della pittura. Inconsciamente nei suoi lavori parla di sé, dipinge seguendo l’ispirazione nel mettere il colore sulla tela e lavora soprattutto con le mani creando quelle profondità, quei rilievi, quelle luci che danno poi un effetto magico ai suoi lavori. Improvvisa, ma tiene il colore sotto controllo, secondo lo stato d’animo e l’istinto creativo. Ogni sua opera vive di luce propria; le sensazioni e i messaggi sono diversi di volta in volta. Ogni opera è un racconto infinito.

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Titolo opera: “L`elmo del guerriero”

Omar Ronda Nasce a Portula (Biella) l´11 settembre 1947. Sin da ragazzo ha una forte passione per le arti figurative; non ancora ventenne si dedica alla pittura e frequenta assiduamente la casa del regista Maurizio Corgnati e di sua moglie, la cantante Milva, dove ha la fortuna di partecipare a molte discussioni e confronti letterari con amici di Corgnati del calibro di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Nel 1967 fonda una galleria d’arte a Biella. Nel 1983 decide di chiudere la galleria per dedicarsi alla sua vera grande passione “creare arte“. Nel 1988 passa lunghi periodi in Sardegna e visita la raffineria Saras Petroli di Capoterra a Cagliari che lo colpisce profondamente tanto da elaborare una filosofia delle materie che chiama Cracking Art, filosofia che lo porta a cercare nel petrolio la sua antica origine organica ed antropologica per trasformarla in arte con un suo rivoluzionario linguaggio operativo e concettuale.

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Vanni Saltarelli Nato a Fino Mornasco (CO), cresce in una famiglia artisticamente viva. Frequenta la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco a Milano; sempre a Milano ha l’occasione di frequentare gallerie e artisti. Del 1964 è la sua prima uscita pubblica in una mostra collettiva a Varese mentre la sua prima personale viene proposta a Desio nel 1967. La sua attività espositiva si amplia a macchia d’olio; collabora con gallerie e istituti di cultura in varie città europee. Il suo nome figura fra i premiati e i segnalati in numerosi concorsi di pittura. Le sue opere maturano a Saronno dove l’artista tiene casa e atelier.

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Teresa Santinelli Nasce a Saronno dove vive e lavora. Inizia negli anni ’70 la sua avventura d’artista e partecipa a corsi di pittura dove affina la sua tecnica con significativi risultati. “Quello che prediligo nella mia pittura sono gli sfondi che, sembra un gioco di parole, non stanno li a definire uno sfondo ma sono invece protagonisti, sono anch’essi personaggi del quadro come gli altri che vi possono comparire”.

Dell`artista é presente in mostra una seconda opera.

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Stefano Seneca Nato a Milano il 2 ottobre 1966 e, attualmente, lavora e vive a Como. Si é laureato al Politecnico di Milano nel 1993 in composizione dell’Architettura sul museo dell’Acropoli. Nella sua vita l’arte ha sempre avuto un ruolo centrale, certamente anche influenzato dalle opere del nonno Federico, famoso cartellonista pubblicitario. Da bambino ricorda le giornate passate a disegnare spaziando in sogni fantastici, poi il periodo dei disegni dei grandi maestri e dopo il liceo artistico la scelta dell’università dove ha prevalso la lezione dei grandi architetti, artisti a tutto tondo. Così per quanto lo riguarda, il progetto è sempre una ricerca che indaga nelle arti. É autodidatta, la sua natura istintiva lo induce a sperimentare tecniche alimentato dalla passione e dall’impulso creativo. Ama la pittura e la scultura e, per diverse contingenze, ha sviluppato maggiormente la tecnica dell’acquerello anche a grandi formati. Ricerca un linguaggio volto alla purezza e alla leggerezza.

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Bartolomeo Spanó Nasce il 13 maggio 1957 a Giffone in provincia di Reggio Calabria; attualmente vive e lavora a San Fermo della Battaglia. Nel 1977 inizia a frequentare un corso di affresco presso la scuola d’arte Castellini di Como. Inizia la sua carriera artistica nello stesso anno partecipando a concorsi e a mostre collettive con pittori di rilievo come: Cascella, Schifano, Fiume. Molte anche le sue personali a Como e in varie città tra le quali Milano e Lugano. Pittore molto conosciuto per i suoi affreschi, Bartolomeo Spanò vive nella sua costante ricerca di un suo modo espressivo, pur manifestando sempre una profonda componente spirituale.

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Titolo opera: “Punk calebasse”

Angelo Tagliabue - Pierluigi Ratti Due amici che, dopo aver raggiunto l’età della pensione, producono con molta fantasia quadri e sculture avendo più disponibilità di tempo per stare insieme creando.

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Mario Tettamanti Dopo aver frequentato la scuola d’arte, disegno e pittura, ha lavorato nel campo della moda. Contemporaneamente al lavoro svolto sino alla fine del 2005, ha affiancato la passione per la pittura, conseguendo numerosi consensi di critica e pubblico. Dedicatosi poi esclusivamente alla pittura, ha potuto raffinare tecniche e tematiche con le quali, attraverso un continuo lavoro di sperimentazione, ha ottenuto molte gratificazioni con numerosi premi a livello nazionale.

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Carmelo Todoverto Nato a Busto Arsizio (VA) svolge la sua attività a Gallarate dove vive e lavora . Sin dai primi anni ottanta è stato influenzato dalla pittura di Ermanno Besozzi, con cui perfeziona la sua attività artistica. Nel suo studio ha conosciuto i maestri Enrico Baj e Lucio Fontana. Nel 1985, dopo una ricerca surrealista a Parigi, dove frequenta anche lo studio di Mario Tozzi, rientra in Italia ed è uno dei quattro firmatari del “manifesto dell’Ipercromatismo” a Milano. Ha lavorato negli ultimi anni alla costruzione di un museo a cielo aperto nella maremma toscana (Massa Marittima). Ha impaginato un´installazione personale sui Maya nel Comune di Gallarate “Ipercromatismo 2012 -l’anno dei Maya”. Nel 2013 è stato invitato ad esporre al Relais del Chiostro di Pienza. Ultimo lavoro, installazione di sedie riciclate (60) dipinte insieme a 385 bambini delle scuole elementari di Gallarate per Expo 2015. Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in musei, gallerie e spazi di prestigio, ha partecipato a dibattiti e incontri, a trasmissioni di radio e televisioni pubbliche e private.

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Titolo opera: “Black Bowl”

Marco Tronci Lepagier Nato ad Ascoli Piceno, ha vissuto a Venezia dove si è laureato all’Istituto Universitario di Architettura. Vive e lavora a Milano.

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Giuseppe Vadalá Nasce a Bova Marina (RC) il 4 agosto 1953. Studia al liceo artistico “Mattia Preti” di Reggio Calabria dove nel 1972 si diploma, nello stesso anno si trasferisce a Milano e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a lezione di Scultura, con Alik Cavalieri prima e con Enrico Manfrini poi, diplomandosi nel 1976. Il suo lavoro si divide tra la scultura e la medaglistica, con la realizzazione di opere destinate ad un pubblico internazionale e la creazione di oggetti di design per interni ed esterni, progettati e personalizzati al fine di inserirsi con gusto nell’ambiente circostante.

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Titolo opera: “Semi di stelle”

Pierantonio Verga Nato nel 1947 a Milano, vive e lavora a Desio. Si è formato negli anni ’60 con maestri del calibro di Lucio Fontana e Roberto Crippa. Ha iniziato la sua ricca attività espositiva nel 1966. Nel corso della sua lunga carriera si è dedicato a varie tecniche, dalla terracotta, alla grafica, alla pittura. Numerosi i riconoscimenti ottenuti, a partire dal Premio Bugatti (1979), il Premio Giovanni Segantini (1980), il Giussano Brianza (1980) e il Premio Fondazione Durini (1991). Dal 1992 al 2002 alla professione di pittore affianca quella di insegnante di pittura all’Accademia di belle arti “Aldo Galli” di Como.

Dell´artista é presente in mostra una seconda opera.

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Titolo opera: “#Charitywater”

Marco Vido Nato a Como nel 1960 si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1985. Dopo anni di intensa attività come architetto, decide di dedicarsi a tempo pieno alla pittura, prima per passione poi affrontando temi dal contenuto sociale. Le ingiustizie, le sopraffazioni, le disuguaglianze, l’“umana cosa” sono alla base della sua ricerca. Affascinato dai grandi maestri delle Avanguardie storiche e della Minimal Art, Vido si esprime attraverso una pittura espressionista i cui rapporti cromatici prediligono il bianco e il nero che maggiormente sottolineano la drammaticità dei contrasti. Risiede e lavora a Como.

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Titolo opera:, “AQVA PREZIOSA”

Alexandra Von Burg Alexandra von Burg nasce nel 1968 in Ticino, dove attualmente vive e pittura. Nel 2000 comincia il suo percorso artistico da autodidatta. Alle prime esperienze pittoriche su seta affianca presto la pittura acrilica su tela e tecniche miste in cui sperimenta sempre nuove soluzioni. Dal 2001 è presente a manifestazioni artistiche a livello nazionale ed internazionale. Nel 2002 diventa membro dell’Associazione Pittori e Scultori Ticinesi. Negli anni più recenti ha tenuto diversi corsi di pittura per bambini nel suo atelier a Tesserete e ha eseguito diversi murales in edifici pubblici e case private in Ticino. Alexandra von Burg ritiene la comunicazione artistica assolutamente complementare alla sua vita, finalizzata all’individuazione di un proprio equilibrio interiore e, nel momento in cui si sente più libera da impegni familiari, affronta con grande entusiasmo e notevole successo il percorso creativo che più le è consono, esplorando tutte le strade che possono condividere con un’immagine uno stato d’animo.

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Titolo opera: “Maria Anastacia de Los Angeles”

Marcia Zagarra Pittrice, scultrice ed illustratrice peruviana che sin dagli esordi si dedica all’analisi dell’essere umano, per poi focalizzare l’attenzione sulla figura femminile, consegue la laurea nel 2007 nella ‘Università Nazionale di Belle Arti di San Augustin (Arequipa- Perú). Il personaggio raffigurato maggiormente nelle sue tele è María Anastasia de los Ángeles, una donna sensuale ma allo stesso tempo con un’anima angelica, come si può dedurre dal nome e dalle fattezze che la caratterizzano. Nel 2011 partecipa alla più importante Residenza d’artista in BretagnaFrancia per il progetto “Les Ateliers du Plassix-Madeuc”. Ha esposto in mostre personali: (2015) “María Anastasia de los Angeles, il viaggio, Casa delle culture del Mondo, Milano,( 2014) “Figli di Dio, Storie di immigranti” ( itinerante a Milano) Sala Buozzi, Camera del Lavoro, Spazio Culturale del Consolato Generale del Perù, Parlamento Europeo di Milano Palazzo delle Stelline e collettive diverse (2013) 66° Festival di Locarno presentato dalla Galleria Hernandez, Svizzera le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Perù, Francia, Cina, Germania, Svizzera, Italia.

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Artista burkinabĂŠ

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TITOLI OPERE Filippo Borrella, “Mondo nel pallone”, 2015 Matteo Cannata, “Presenza inquietante”, 2015 Patrizia Cassina, “Skin dechirée e ricucita “, 2015, smalto su carboncino 70 cm x 100 cm “Skin dechirée e ricucita “ ha trovato ispirazione da un’opera del 2007 “Lifting “,un nudo di donna Lifting , attraverso i segni del tempo é stato destrutturato nel suo racconto e ricucito con nuove rughe incoerenti che assomigliano alla pelle di una casa rosa,verso sera. ATTRAVERSO Ma tutto quel che mi accade d’importante,tutto quel che conferisce alla mia vita il suo contenuto meraviglioso,- l’incontro con una persona amata,una carezza sulla pelle,un aiuto nel bisogno,il chiaro di luna,una gita in barca sul mare,la gioia che dà un bambino,il brivido di fronte alla bellezza - tutto questo si svolge totalmente al di fuori del tempo. Che io incontri la bellezza per un secondo o per cent’anni é del tutto indifferente. Non solo la beatitudine si trova al di fuori del tempo,ma essa nega anche ogni relazione tra il tempo e la vita,Dentro la vita.” Adriano Caversazio, “Ciotola “ , 2015 Donato Ciceri “Ho eseguito l’opera con forme e colori che in quel momento istintivamente mi potessero far vivere l’Africa mai vista.” Alessandra Collina, “Europa Africa Africa Europa “ , 2015 Giuliano Collina, “Latte “ , 2015 Verena Daldini Hug, “Ogni goccia conta “ , 2015 Francesca D´Alfonso, “Urna d´acqua”, 2015 Christian Flores, “Mappa”, 2015 “Ho guardato e accarezzato a lungo la mia callebasse e il suo bel colore ocra... la terra su cui tutti noi posiamo i piedi,... ho pensato a una mappa di un mondo diverso dove i popoli sono uniti, dove non ci sono guerre né sopprusi, dove ci sentiamo tutti fratelli.” Nicola Ganser, “Africa, paese d’oro, raggi di speranza per il Burkina Faso”, 2015, pittura acrilica Guerra Paolo, “Cocco 50 L”, 2015, Tecnica mista a rilievo su calebasse “L’ opera rappresenta una moneta, simbolo di ciò che in occidente è per molti il valore più grande... impresso nel guscio di un frutto non commestibile chiamato calebasse che per il popolo burkinabè rappresenta il contenitore del bene più prezioso, l’acqua, differenti valori di differenti società unite nella rappresentazione di un’ immagine inconsueta, una moneta concava e convessa, due lati molto differenti.La data 1960 riprodotta è quella della nascita della repubblica del Burkina Faso.” Andrea Liberni, “Senz´ali”, 2015, Argilla semirefrattaria bianca a 960° e calebasse

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Maxtin, “Cibo prezioso”, 2015 Francesco Mantero, “Sinapsi- Se il cervello dell’uomo funzionasse come dovrebbe, non ci sarebbero bambini bisognosi di beneficenza”, 2015 Simone Mocenni Beck, “Il volo della fenice”, 2015 Gualtiero Mocenni, “I quattro elementi”, 2015 Santino Mongiardino, “Volo plastico”, 2015 Franca Munafó, “Alfabeto interiore”, 2015, acrilico Leonardo Pecoraro, “Adori”, 2015,Mosaico in vetro e foglia d’oro vero, 25 x 21 x 10 cm “Simboleggia preziosità, sole, calore, luce, illuminazione interiore, intellettuale e spirituale, purezza e perfezione: il tesoro della vita” Gabriele Poli, “Il mondo sopra”, 2015 Carlo Pozzoni, “Calebasse in plexiglass”, 2015 Omar Ronda, “L´elmo del guerriero”, 2015 Tagliabue-Ratti, “Punk calebasse”, 2015 Marco Tronci Lepagier, “Black Bowl”, 2015 Pierantonio Verga, “Semi di stelle”, 2015 Marco Vido, “#Charitywater”, 2015 Alexandra Von Burg, “AQVA PREZIOSA”, 2015 Zegarra Marcia, “Maria Anastacia de Los Angeles”, 2015 “Ho aderito con piacere allo scopo di questa iniziativa e ho pensato di dipingere una figura femminile che porta nel suo intimo la trasparenza e la purezza del suo essere, cosí come pura e trasparente é l’acqua che viene offerta agli ospiti nella callebasse.”

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INDIRIZZI Ezio Alzani ritalanzi50@gmail.com Giovanni Blandino, via Rancati 37, Milano Matteo Cannata, via E. Curiel 1, Cavenago di Brianza (MI) matteo.cannata54@gmail.com Patrizia Cassina patrizia.cassina@icolud.it Adriano Caverzasio, via G. Castellini 17,Como info@adrianocaverzasio.com www.adrianocaverzasio.com Verena Daldini Hug www.verenadaldini-art.com Franca D’Alfonso, via Giovanni Falcone 3, Varese francesca.massimo@tin.it wwww.francadalfonso.it Christian Flores http://christianfloressaavedra.blogspot.it/ Atelier Nicola Ganser, via Carona 37, CH-6912 Pazzallo nic.fra@hotmail.com Mirella Gerosa flaviomirella@libero.it Paolo Guerra guerraepaolo@hotmail.it www.guerraepaolo.com Rita Lanzi ritalanzi50@gmail.com

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Francesco Mantero Ottonote edizioni musicali di Francesco Mantero, via Don Brusadelli 88, Como Alfredo Mazzotta, via Donatello 9, Milano alfredo.mazzotta@libero.it www.zenone.it (Artisti) Leonardo Pecoraro www.leonardopecoraro.com Riccardo Pierallini,via Ponte Tresa 2,CH-6924 Sorengo pierallini.ric@bluewin.ch www.apst-ticino.ch Carlo Pozzoni Fotoreporter, via M. Monti 41, Como carlo@carlopozzoni.it www.carlopozzoni.it Edgar PrĂŞtre, via del Sole 2a, CH-6963 Pregassona pretreed@bluewin.ch Omar Ronda www.omarronda.com Mario Tettamanti via Roma 35, Olgiate Comasco quadromario@alice.it www.tema-art.com Carmelo Todoverto todoverto@hotmail.it Alexandra von Burg Atelier Alex, Stabile Arca, CH-6950 Tesserete alex.vonburg@bluewin.ch www.alexvonburg.com Marcia Zegarra marciazegarra.blogspot.it

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ARTE, CUORE E .....UNA CALEBASSE

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