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N. 26

Estate 2016 Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - 70% Roma Aut. n. C/RM/09/2011

LUX TERRAE - TRIMESTRALE - ANNO VI - NUMERO 26 - GIUGNO - AGOSTO 2016 ROC 22575 - Registrato presso il Tribunale di ROMA, n. 277 del 22/06/2010

u l x La

e a r er T

E. 6,90

Spiritualità, Psicologia, Scienza, Ambiente, Arte, Economia, Alimentazione

R ivista

dell’ O LISMO

Ippocrate e lo Storm Glass L’Arte Latina Americana L’Uomo che Ode la Luce Autorealizzazione L’Armonia del Corpo e della Mente

Sacro Silenzio Suono Sacro Sadhana, Pratica Spirituale SemeSacro Amore Superare i Vaccini Spiritualità del Corpo AstroYoga

Pasquale Maurizio Ricciardi: Fisianalisi Quantiche


O

S

I R A M OM

ABBONAMENTI

Editoriale pag. 3

l’armonia del corpo e della mente pag. 46 di chiara d’andrea

psicanalisi e fisianalisi quantiche pag. 4 di pasquale maurizio ricciardi

dal sacro silenzio al suono sacro pag. 50 di daniela di savino amore pag. 54 di eliseo palazzo

etica, qualita’, Benessere, felicita’ pag. 11

di peter pietro capra

cultura e Vita ciVile pag. 58 interVista a giulio prigioni, a cura di caterina Brugnos

ippocrate e lo storm glass pag. 12 di gualtiero Valeri

superare i Vaccini di fernando giancotti

seme sacro pag. 17 a cura di daniela rosellini l’arte latino americana di alexandra quintero

pag. 79

pag. 60

zanzare: cui prodest

pag. 64

di pietro massimiliano Bianco

pag. 18

la spiritualita’ del corpo pag. 66 di silvana cascone

l’uomo che ode la luce pag. 24 di antonio Bonifacio il giardino dei tarocchi pag. 32 di caterina luisa de caro la terra degli uomini calamita pag. 36 di nicola cutolo

sigmasofia ecologica pag. 70 di nello mangiameli astroyoga pag. 74 di marcelo garcia e lia Veneziani

le tre menti inconsce pag. 75 interVista a antonio origgi, a cura di melissa mattiussi

autorealizzazione pag. 38 di adriana simeoni

sadhana, la pratica spirituale pag. 42 interVista a hari gunter leone a cura di monica negri

rubriche qui con me pag. 35 di giovanna Vitali la Buona noVella a cura di daniela rossellini

pag. 6 3

la dieta mediterranea alcalina pag. 78 di rocco palmisano


lux terrae Anno VI

Numero 26

ESTATE 2016

Editoriale

IL NOSTRO SITO :

luxterrae.com

Periodico Trimestrale GIUGNO - AGOSTO 2016 Registrato presso il tribunale di Roma n. 277 / 2010 del 22 Giugno 2010 Numero ROC: 22575 Il Samurai ed il bambino

Direttore Responsabile Valeria Masutti valeriama@luxterrae.com Direttore Editoriale Dr. Pietro Volpe pietrovo@luxterrae.com Vicedirettore Daniela Di Savino Coordinamento culturale Dr. Giorgio Cerquetti Dr. Massimo Marinelli Dr. Pietro Volpe Dr. Raffaele Cavaliere Comitato scientifico Dr.ssa Eleonora Mingoia Pubbliche relazioni Valeria Volpe Redazione Via Pandino 60 00188 Roma RM redazione@luxterrae.com Pubblicità Dr. Pietro Volpe pietrovo@luxterrae.com Grafica e impaginazione Dr. Pietro Volpe Edito da R.E S. Studi e Ricerche Via Pandino 60 00188 Roma Stampato da: PRESS UP srl Via Catone, 6 00192 Roma RM

L’invio di materiali (testi, fotografie, disegni etc.) alla R.E S. Studi E Ricerche deve intendersi quale espressa autorizzazione alla loro libera utilizzazione da parte di R.E S. Studi E Ricerche per qualsiasi fine, ed a titolo GRATUITO, su qualsiasi supporto, cartaceo e non.

“Non importa se la strada è impervia e se si dovranno affrontare pericoli. Non importa sei avrai paura, perché la paura esiste proprio per farti tirare fuori tutto il coraggio che è dentro di te. Tu fai la cosa giusta, segui il tuo cuore. Ti porterà esattamente dove dovevi andare” (Agostino Degas). “Sai cosa ti dico? Che la vita inizia proprio quando pensi sia finita, quando tutto ti crolla addosso, quando decidi di buttare la chiave della tua anima. A un certo punto la Vita la raccoglie e con gentilezza e con un sorriso stupendo ti chiede se sia tua” ( da FB ). Sono due piccole frasi, raccolte navigando sul web, che però sembrano riassumere il periodo che stiamo vivendo. Le molte occasioni che ci si presentano possono apparire come difficoltà insormontabili e prove ultimative, ma proprio per questo sono quelle che ci faranno da Maestri e Guide verso il nostro cammino per la consapevolezza e l’illuminazione. In queste ultime settimane di Giugno abbiamo assistito, in Italia, ad un cambio quasi radicale del panorama politico, e nei prossimi mesi probabilmente tale fenomeno potrebbe proseguire. E lo stesso, in Europa abbiamo, con il passaggio dell’Inghilterra oltre i confini dell’orizzonte europeo, assistito ad una radicale, ed assolutamente imprevista, svolta socio-economica. Ed il panorama non si è certo rasserenato con le successive elezioni spagnole, che hanno determinato un panorama instabile e ancora difficile da definire. Il Cammino Spirituale è certo individuale e prevede il ritiro dal mondo per la presa di coscienza, ma questo ritiro non è certamente un esilio, o una segregazione. Al contrario, la ricerca interiore, proprio perchè fa piazza pulita degli orpelli e dei soprammobili, è capace di una lucidità ed una focalizzazione che ad altri risulta assai difficile. Il Cammino Interiore fa il vuoto, annienta, spazza via, sciolgie e atomizza le particelle nebulizzatrici che si frappongono tra noi stessi e la coscienza! E la coscienza diviene quel posto meraviglioso che ci illumina da dentro e nel quale non abbiamo bisogno di nulla. Ma. Ma contemporaneamente ci avvinghia ed incatena al nostro corpo ed alla nostra psiche, così che non ne fuggiamo per paradisi artificiali e mete illusorie ed illusionistiche. Al contrario! Ci rafforza, ci appesantisce, ci determina e ci incarna! Consapevoli del nostro passaggio esistenziale, consapevoli del vigore corporeo, consapevoli dello ‘zaino’ e delle’risorse’ acquistate nella incorporazione, il Cammino Interiore NON ci abbandona in una landa desolata, ma illumina i cento occhi, i mille passi, i diecimila orecchi, i ventiquattromilioni di braccia, in un abbraccio cosmico. E questo abbraccio ci affratella, ci sorregge e ci mostra l’Altro, l’Oggetto fuori di noi, che, Specchio nella Foresta, ci illumina con il suo riflettere il raggio di Sole e Luna e ci mostra il Sentiero- non più interrotto- capace di portarci alla casa del Signore: la nostra Essenza, l’Indivisibile. La “chiave della tua Anima”, buttata tra i rovi selvatici, è raccolta dalla Vita Interiore, quella Vita che si riesce a cogliere con lo sguardo delle orecchie e la luce dell’udito, con il gusto dell’odorato e la gioia dell’Abbandono al dolce fluire Armonico dell’Essenza Unica. Ed il Coraggio è in realtà quell’unico sguardo ingenuo e genuino che, da Samurai, ritornato bambino, sarai capace di fare, se accetterai di guardare indietro e vedere non il passato, ma il Futuro, quel futuro creato da una elaborazione ed intuizione che ogni singolo passaggio non è stato differenziato e separato, ma è, adesso! - fonte di un unico disegno, volto al successo totale, la Consapevolezza della Coscienza...! La Politica, il Sociale, l’incontro con gli altri e l’Altro, sono tutti passaggi che, nel Cammino Interiore, svolgiamo con spontaneità e fermezza, capaci di un approccio coerente e lucido, e nello stesso tempo disincantato e giocoso, consapevole che l’Altro siamo Noi. E, nei momenti di difficoltà, riusciamo a cogliere quel sorriso e quella gioia, insieme al miele ed alle fragole e alle more - sfogliando anche la Nostra Rivista! - attaccati al rovo, sul bordo del precipizio, con la tigre bianca che ci sovrasta e le aquile che ci osservano. Abbiamo la chiave in tasca - raccolta nella spensieratezza del fluire della vita - e felici ci ricordiamo di essere eterni, illuminati dalla nostra consapevolezza...! L’esperienza che stiamo per fare ci ricorda solo l’Amore per gli Altri e per noi stessi. E ricordiamo che, qualunque essa sia, sarà quella necessaria al nostro cammino e la nostra ‘Magistra’, capace di farci cogliere la Presenza della Maestria Cosmica e Divina. Ed ora possiamo passare a sfogliare, e leggere attentamente, la Nostra ! Con affetto, Pietro e Valeria Volpe

Amore e Buona Energia !


PSICANALISI e FISIANALISI QU Pasquale Maurizio Ricciardi

S

i definisce Organismo Vivente un sistema in grado di mantenere stabile la propria morfologia e costanti le sue proprietà generali, grazie ad un continuo flusso di materiali, di energia ed informazioni elettromagnatiche a bassa frequenza. Le informazioni genetiche consentono la sintesi delle proteine e sono legate alla trasmissione, da una generazione all'altra, degli acidi nucleici; le informazioni endogene e quelle ambientali servono al mantenimento della omeostasi dinamica (l'Uomo è un sistema aperto).

La Cibernetica e l’Elettromagnetismo La prima cellula era già un sistema autoregolantesi, con la membrana polarizzata, con un metabolismo proprio, con la capacità di crescere e riprodursi e di comunicare, attraverso le onde elettromagnetiche, con le altre cellule. La nascita della cibernetica, nel 1948, intesa come scienza dei metodi di comunicazione e di controllo, comuni a macchine e ad esseri viventi, è riuscita a cambiare il modo statico di intendere la biologia e la fisiologia. Nel feedback di retroazione negativo il sistema diventa stabile perchè un singolo elemento della catena esercita un controllo sul successivo attraverso un’azione inversamente proporzionale a quella che su di esso esercita l'elemento precedente. L'Uomo è immerso da molteplici oscillazioni elettromagnetiche provenienti dal cosmo, dalla terra e da quelle provocate dal progresso tecnologico come i telefonini, le onde radio televisive, i satelliti, i forni a micro onde ed altro. Ogni essere vivente emette oscillazioni EM di diversa intensità - frequenza e durata che si propagano con la velocità della luce che informano costantemente il cervello della situazione periferica contribuendo al mantenimento della omeostasi dinamica dell'organismo stesso. L'Uomo è un sistema aperto che subisce l'influenza della alimentazione, delle radiazioni, del buco dell'ozono, dell'acqua e dello smog. Gli altri mezzi di informazione sono piu' lenti delle onde EM come le vie nervose, i neurotrasmettitori, le sinapsi. Quando le frequenze EM diventano incoerenti e disarmoniche si hanno le malattie.

Le Radiazioni Elettromagnetiche non ionizzanti Studi di fisici come Popp, Ageno, Del Giudice hanno dimostrato come nei sistemi coerenti si ha lo stato di salute, che i cinesi migliaia di anni or sono hanno chiamato armonia del Qi. La terra compie un giro al giorno su se stessa ed un giro l'anno intorno al sole, è circondata da uno strato di gas di 1000 Km e nello strato inferiore della troposfera è possibile la vita per la presenza di ossigeno ed altri elementi. Il pianeta terra è un enorme condensatore di cui il polo positivo è il cosmo stesso. Questo condensatore si scarica continuamente e viene ricaricato dai temporali che sono circa 2000 al secondo. Dopo l'inquinamento dei cibi, dell'aria, dell'acqua stiamo vivendo oggi l'inquinamento elettromagnetico legato ai cavi elettrici, ai ponti radio, alle antenne emittenti, ai radar, che vanno a disturbare le onde armoniche necessarie alla salute. Le costruzioni in cemento armato (gabbie Faraday) hanno aggravato il fenomeno formando una barriera contro le onde armoniche positive naturali. Dopo gli ormai accertati danni legati alla radioattività, oggi sono in aumento i danni legati alle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti. Nel 1935 Haveline ha annotato i disturbi più frequenti legati allo smog elettromagnetico come astenia, ipotonia muscolare, cefalee, alcalosi ematica, difetto della concentrazione e della memoria, irritabilità. Gli organi più colpiti sono l'intestino, la pelle, i polmoni, il pancreas ed i reni. L'EPA (agenzia ufficiale USA per la protezione ambientale) nel giugno del 1990 ha pubblicato il catalogo dei campi magnetici disturbanti come le linee ad alta tensione, gli impianti domestici, le onde radiotelevisive ecc. Depris ha elencato gli effetti biologici a seconda della lunghezza d'onda: - 25-30 Mhz (usate da radioamatori ,CB ) penetrano nell'osso, nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino. - 88-108 Mhz (radio FM) penetrano fino a 4 cm nel cervello e cristallino. - 175-216 Mhz (banda UHF televisiva) interessano l'eta' evolutiva. - 614-854 Mhz (banda V televisiva) penetrano nel cervello. - 2,45-2,5 Ghz (radar, satelliti TV, forni a microonde) danneggiano il sangue, gli occhi. - 10-100 Ghz (forni industriali, satelliti) sangue e tessuto adiposo.

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La Medicina Quantica con il RIKTA, di esperienza russa

di Pasquale Maurizio Ricciardi

pasqualemaurizioricciardi@gmail.com Tel 335369608

UANTICHE Nel 1985 Mikolajczyck (Polonia) ha dimostrato che su 100 donne in gravidanza, lavoratrici sui terminali, ci sono stati 36 aborti. L'OMS nel 1985 fa riferimento alle protezioni dalle radiazioni non ionizzanti per i lavoratori ai terminali video. Nel 1988 Goldhaber ha riscontrato anomalie genetiche negli operatori ai terminali per più di cinque ore settimanali. Nel 1988 Modan fa riferimento ai tumori cerebrali in soggetti esposti ai campi magnetici. Milham ha evidenziato recentemente un incremento delle leucemie in radioamatori. Sono state consigliate distanze di 2-3 metri dai cavi elettrici, lampade al neon, radio, televisioni, radiosveglie; evitare gli orologi al quarzo ed i forni a microonde. Wolkrot, esperto Siemens, ha affermato che ci sarebbero almeno sei milioni di ricoveri in più nel 1990 in Germania, pari al 10 % della popolazione, per danni da radiazioni elettromagnetiche. Dal 1975 al 1990 l'emissione di radioonde è aumentata del 300 %, e d'altra parte sono aumentati i correlati sintomi: dolori articolari, tumori, turbe psichiche, problemi cardiocircolatori, malattie autoimmuni, malattie allergiche, intolleranze alimentari, turbe del sonno, cefalee, astenia e malessere generale, anomalie posturali.

Le Apparecchiature Studiosi dei campi elettromagnetici, Ludwig, Morell, Scott, Morley, Voll, Schmidt, Pflaum, Schimmel, Popp, Prigogine, ed altri hanno evidenziato l'importanza in biologia dei campi elettromagnetici ed hanno negli ultimi anni creato apparecchiature in grado di testare ed agire terapeuticamente con le frequenze elettromagnetiche deboli. La validità della concezione empirica cinese (di oltre 3000 anni) e' stata verificata dagli studi di Pischinger, Reckeweg, Kelner, Bossy, e presso l'Istituto Boltzmann. Nasce così negli anni ‘50 l'organometria funzionale di Voll con scopi diagnostici e terapeutici. A questa, negli anni ’60-70 fa seguito la BFD di Schmidt e Pflaumm, oggi molto diffusa in Australia, e alla fine degli anni ’70 il Vegatest di Schimmel ed il MORA terapia di Morell e Rasche e con la sua evoluzione il Vegaselect. Si giunge ad un apparecchio integrato che consente sia la segmentografia computerizzata che l’EAV di Voll e l’auricolomedicina guidata, oltre alla tecnica agopunturistica di Nakatani, ai test delle allergie ed intolleranze alimentari, alla guida ragionata del repertorio omeopatico ed alle frequenze dei farmaci omeopatici con terapia elettronica.

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Mentre la Medicina Allopatica pone in risalto i danni morfofunzionali dei vari organi, con le relative alterazioni cellulari, queste altre tecniche pongono al centro del proprio studio le modificazioni elettromagnetiche ovvero la diagnostica funzionale, considerando che i danni funzionali precedono, se non trattati, i danni anatomici-organici. L'energia che si produce in ogni processo chimico può essere testata con la misurazione, attraverso dei microamperometri, del potenziale elettromagnetico, essendo l’elettricità una manifestazione energetica (Kofler). Tra i buoni conduttori bisogna ricordare la sostanza più ricca di umori che è la linfa. I cinesi hanno identificato nei meridiani la struttura funzionale dove circola, alla velocità della luce, l'energia elettromagnetica (comunicazione senza fili). Attraverso un ohmometro è possibile, oggi, misurare tale energia. Recenti ricerche dell'Istituto Bolzmann di Vienna hanno dimostrato come il potenziale elettrico dei punti agopunturistici sia diverso dagli altri punti dell'epidermide. L'EAV di Voll ci consente, attraverso le misurazioni dei punti, di valutare se una malattia si trovi nella fase umorale o cellulare, secondo Reckeweg. Ogni essere vivente riceve ed emette delle oscillazioni EM (elettromagnetiche) di diversa intensità, frequenza e durata oltre che di forma d'onda, propagandosi alla velocità della luce, informando l'intero organismo del proprio stato fisico attuale, in maniera che il cervello, attraverso onde EM, può intervenire con delle risposte appropriate per il mantenimento della omeostasi dinamica. Quando il punto di agopuntura è in condizioni di equilibrio ha una forza elettromotrice di 0,87 Volt, una resistività di 95 chiloohm ed una intensità di 10 microampere, che si deve opporre a quella erogata dal puntale di misurazione e produrrà un valore stazionario, riportato nelle unità di misura, in 50 US. Poiché la corrente di misura è positiva e viene applicata ad un punto di agopuntura elettricamente negativo, dato che cariche di segno opposto si annullano, per avere un valore stabile, la forza elettromotrice del punto deve essere alimentata continuamente dall'organo che vi corrisponde, da un punto di vista elettromagnetico. Quando questo non accade si ha la caduta dell'indice, ovvero una diminuzione, talvolta notevole, del valore sulla scala del punto misurato. Da queste osservazioni si giunse a Morell che pensò che i farmaci emettessero essi stessi delle radiazioni elettromagnetiche, comportandosi come onde radio e quindi immaginando la possibilità di captarle, modularle, trasmetterle ed immetterle nel circuito di misurazione del paziente. Nel 1974 l'ing. Rasche costruì il primo ricetrasmettitore delle frequenze dei medicinali (TSE ossia il Test Sender Empfanger). Questo fatto ha spiegato scientificamente quello che Voll aveva intuito molti anni prima ossia il test dei medicamenti. La differenza tra farmaci omeopatici ed allopatici consiste, alla luce di questi fatti, principalmente nel fatto che i prodotti omeopatici al di sopra del numero di Avogadro (D23) agirebbero solo attraverso le frequenze elettromagnetiche, mentre gli allopatici, possedendo anche la materia, agirebbero oltre che per via EM, anche per via biochimica.


IPPOCRATE E LO STORM

I lavori di Piccardi e Messini sull’influenza del C

Storm Glass

di Gualtiero Valeri

A

L’Orientamento dei Luoghi

ll'inizio del libro, “Sulle arie, le acque ed i luoghi”, Ippocrate associa l'insorgere di certe patologie al particolare orientamento geografico dei luoghi e, precisamente, se essi siano esposti ai venti provenienti da settentrione, meridione, oriente od occidente. Oggi sappiamo che, in condizioni climatiche particolari, ad esempio, le molecole di ossigeno dell'aria possono assumere una carica positiva oppure negativa e che, quando assumono una carica positiva, tendono ad aggregare attorno ad esse alcune molecole d'acqua. In queste condizioni, l'ossigeno si lega meno facilmente all'emoglobina, e ne deriva la nota sensazione di “mancanza d'aria” che spesso sperimentiamo nell'afa estiva, oppure in luoghi chiusi ed in circostanze particolari, come, ad esempio, quando vi siano in funzione certe apparecchiature elettroniche. Al contrario, le molecole d'ossigeno che assumono una carica negativa si legano all'emoglobina più facilmente, e ne ricaviamo una sensazione di benessere, quale quella che possiamo sperimentare in una pineta montana o presso una cascata d'acqua. Poco più avanti, Ippocrate discute anche sulla relazione tra i luoghi e le loro acque, specificando che talune di queste, con effetti positivi o negativi sulla salute, sono associate a certi luoghi particolari; si spinge anche ad osservare che l'acqua che deriva dalla fusione della neve o del ghiaccio non è adatta all'uso potabile (oggi sappiamo che questo è per la privazione dei gas normalmente disciolti). Ed ancora, osserva che in certe formazioni geologiche – dove, ad esempio, ci sono filoni metalliferi oppure affioramenti di petrolio (frequenti in certe regioni del mediooriente e del SW dell'Asia) - si trovano acque poco adatte al consumo umano, mentre in altre si possono trovare acque pure e cristalline utili alla salute. Addirittura egli ci descrive esattamente le acque dure. Oggi è evidente che acque stagnanti non sono adatte all'uso potabile e che nelle regioni tropicali può essere spesso un problema trovare acque microbiologicamente pure; parimenti oggi è noto che la presenza in alte concentrazioni di certuni metalli pesanti rendono inidonee le acque all'uso potabile, e che tracce anche minime di idrocarburi conferiscono loro un caratteristico sapore sgradevole. Inoltre, Ippocrate associa l'insorgere di certune patologie a certi periodi dell'anno: egli ci parla delle stagioni, ma fa anche riferimenti ben più esatti quando cita il sorgere ed il tramontare di certe costellazioni, che – all'epoca – si usavano per marcare date precise (ad esempio, in Egitto, le piene del Nilo venivano segnalate dal sorgere di Sirio). Per cui Ippocrate non ci parla di ‘astrologia’ come oggi intende l'uomo della strada, ma usa questi riferimenti per delineare un esatto calendario dell'insorgere, nel corso dell'anno, di certe determinate affezioni, calendario che il medico esperto deve conoscere.

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Ippocrate

E M GLASS

Clima su Acqua e Salute

Il primo a compiere delle osservazioni sistematiche sul’Acqua e la Salute, come su moltissimi altri argomenti basilari per la scienza medica, fu Ippocrate di Kos, nel IV secolo a.C., che le espose nell'opera “Περὶ ἀέρων, ὑδάτων, τόπων”, ovvero “Sulle arie, le acque ed i luoghi”

Anomalie Magnetiche e Stati di Attivazione dell’Acqua

“Vastu”, di Gustavo Peres, Hannap, in FlicKr.com, per gentile concessione

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Ma la portata delle osservazioni di Ippocrate va ben oltre, in quanto, tra le righe, si intuisce che egli indaga su fenomeni che oggi chiamiamo – ad esempio – ‘anomalie magnetiche’, ‘potenziale atmosferico’ e ‘stati di attivazione dell'acqua’. Circa le anomalie magnetiche, voglio rammentare come, ad esempio nella Roma antica, prima di costruire una casa od un edificio pubblico, si facesse pascolare nel luogo un gregge di pecore per almeno un anno, e che quindi un esperto (al tempo, un sacerdote) procedesse a sacrificare uno o più animali per verificarne lo stato degli organi interni. Se tutto risultava essere normale, si procedeva nella costruzione, altrimenti il luogo era dichiarato ‘sacro’ ed il suo uso interdetto. Pratiche simili si riscontrano presso molti popoli; ed anche nell'architettura tradizionale indiana si adottano delle regole per il posizionamento degli edifici (‘Vastu’) che indagano su particolari elementi presenti od assenti nell'area da edificare (ad esempio corsi d'acqua o promontori). É dunque evidente che in ogni tempo ed in ogni cultura si sono osservate certe particolari correlazioni, e che certe indagini che si sono sviluppate negli ultimi decenni in ambiti quali la biofisica, la chimica-fisica, la chimica-fisica-fisiologica e la stessa bioarchitettura non sono semplici abbagli o derivate da errori sperimentali di qualche ricercatore un po' fuori dagli schemi. Ippocrate sviluppa la sua indagine con i mezzi di cui allora disponeva e ne descrive i risultati con un linguaggio che era proprio della sua epoca. Oggi noi disponiamo di strumenti sensibili e precisi, dai magnetometri agli spettrofotometri, e la fisica, la chimica e la biologia ci forniscono un linguaggio dettagliato e rigoroso per esprimere i risultati, il che ci permette di comprendere ed analizzare più a fondo e descrivere con esattezza ciò che Ippocrate, 2400 anni fa, poteva indicarci in una maniera solamente qualitativa.


“Le stelle cominciano a splendere e brillare. Annunciano allo stesso tempo leggi inflessibili e armonia delle sfere. Domani il cielo sarà chiaro, il sole splenderà e io voglio cercare di capire il linguaggio dei templi. La mia anima ascolterà attentamente il suono delle pietre, delle forme e dei ritmi. Forse riuscirò a decifrarne la notazione segreta a interpretarne i neumi sconosciuti.” (J. W. Goethe Viaggio in Italia)

L’Uomo che di Antonio Bonifacio

La musica di “Atlantide” Il Lambdoma. Il celebre reticolo numerico-musicale pitagorico ricostruito da Albert von Thimus e Hans Kayser, secondo le sue relazioni con il monocordo

“L’

uomo che ode” o “uomo che ascolta” è un’immagine antropologica peculiare, proposta dal noto ricercatore del suono Hans Kayser, per rappresentare, con l’ausilio della sua teoria armonicale, l’uomo nella sua pienezza ontologica, un essere capace di “ascoltare”, direttamente e senza intermediazione alcuna,la sonante armonia dell’universo, quello stato uditivo proprio dell’anima purificata che, con un’immagine nota, Pitagora definì “Coscienza dell’armonia delle sfere”. Il suono che qui l’uomo ascolta è quello stesso della luce increata che prorompe nella coscienza liberata. Luce (Aithesis: vedere) e suono (Akroasis: ascoltare) sono aspetti complementari e interagenti della Realtà ultima, ovvero di quel ‘Cosmos’ che è manifestazione visibile della sacertà e con cui, in un’antichità assai remota, una certa tipologia umana poneva in essere una relazione anagogica, così da accordare la “Terra” con il “Cielo”. Altra operazione, per vivere da uomini, non era concepibile.

In recenti interventi pubblicati sulle pagine di questa Rivista si è avuto l’opportunità di parlare, sia pure per cenni, della musica arcaica mostrando quanta importanza rivestisse il suono già nelle società preistoriche e in quelle successive appena nate alla storia, come l’Egitto. Essa è stata sempre ritenuta come mezzo di comunicazione con il divino. Tuttavia le linee generali dell’argomento sono tutt’altro che esaurite, come sta a dimostrare un’espressione assai singolare del noto ricercatore il prof. Joscelyn Godwin che, a proposito del tema, scrive: “Sicuramente questo è il canto primordiale della razza umana, il diritto alla musica innato in ciascuno di noi. Una musica del genere forse è risuonata nelle grotte di Lascaux, o nei templi di Atlantide, si può manifestare ovunque vi siano voci o orecchi”(crf. Roberto Laneri, L’armonia del mondo, pgg.76- 77 nota 3). Se una tale dichiarazione, che reputiamo davvero profondamente rivoluzionaria, non provenisse da un qualificato professore, della Colgate University che insegna da decenni intorno ad argomenti legati congiuntamente alla musica e all’ermetismo, relegheremmo sicuramente l’espressione in tutt’altra cornice. Tuttavia le parole di uno studioso accademico non possono essere certo respinte e confinate nel regno dell’affabulazione di qualche fantasioso ‘studioso di frontiera’ ed è anzi doveroso raccoglierne il contenuto provocatorio per spingere l’analisi oltre i limiti di quello che odiernamente potrebbe apparire il consentito. Godwin sa esattamente del resto cosa vuole suggerirci e comunicarci nella sua concisa affermazione e, per utilmente comprendere il significato della sua comunicazione, ci inoltreremo nel discorso a partire dall’indicazione precisa che lo studioso offre inerentemente alla capacità d’ascolto che si richiede per percepire quello che egli definisce “il canto primordiale”. Esso sembra coincidere con quella “musica delle sfere” di pitagorica ascendenza, ossia quel suono ineffabile che il filosofo crotonese imbrigliò nella trama numerica nel suo ‘Lambdoma’ (Fig. 1,Tavola che sintetizza le teorie musicali e matematiche di Pitagora mettendo in relazione la musica e i numeri) prima che questo prodigioso strumento di conoscenza fosse coartato e ridotto a quel reticolo essoterico conosciuto come tavola pitagorica. Qui, a ogni numero della tavola corrisponde un suono del monocordo, a ennesima dimostrazione che i numeri all’origine non servivano a calcolare ‘l’area del pollaio’, ma a concentrare in un simbolo (numerico) delle verità metafisiche.

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Ode la Luce atrofiche e si ritireranno allo stato germinale mentre altre diverranno ipertrofiche, come quelle vegetative e generative, ventrali e sessuali.” (L.M.A. Viola: 2004, 158). E poi ancora un poco più avanti “Il centro dell’esperienzaconoscenza diventerà sempre più il sensorio celebrale, a dispetto dell’intelletto cardiaco, una dimenticanza completa del centro essenziale intellegibile delle cose sarà sviluppata alla fine del ciclo”. A rinforzare la dose aggiungiamo una considerazione di Silvano Panunzio che ben si coordina con quanto espresso precedentemente: “La condizione umana attuale è quella seguita all’ultimo cataclisma dell’Atlantide e rimonta a non meno di sei millenni (cronologia mosaica) e a non più di dodici (cronologia platonico egizia)…La ragione è che è divenuta diversa la struttura morfologica dell’individuo. In termini più esatti, si dovrebbe dire che l’uomo attuale ha raggiunto il maximum dell’individuazione possibile, il punto limite e critico che non può perdurare ma da cui, o si scende nella degradazione, o si risale nella gerarchia” (S. Panunzio: 2014, 121). Filolao e Pitagora rappresentati nei loro esperimenti sul suono La musica che il cosmo ci trasmette è occulta e in tempi storici pochi esseri privilegiati, come gli antichi poeti-veggenti presenti in varie tradizioni, erano in grado di udirla e replicarla. Possiamo seguire sia pure sinteticamente le tracce di questo allontanamento dal principio a cominciare dal momento in cui il corpo di luce delle origini fu involto in quella tunica di pelle, che poi è il nostro corpo di carne, e che costituisce il segno distintivo della trasgressione delle origini e della conseguente “caduta” nell’universo materiale. Tuttavia quello fu l’inizio di un processo catabasico che si esplica a tratti di ottundimento sempre più sincopati nel corso delle ere fino a giungere alla liquefazione, contemporanea, dell’armonia. Per quanto già profondamente mutato rispetto alla sua collocazione paradisiaca, l’uomo arcaico conservava intatti, ma velati, i suoi organi contemplativi, questo almeno fino al “diluvio” o “distruzione di Atlantide”. Dopo di ciò accadde quanto scrive L.M.A. Viola: “In particolare nella persona microcosmica, tale materializzazione produce, nelle varie età che si succedono nel ciclo, delle relative modificazioni psico-fisiche, che ne alterano progressivamente le attitudini intellettuali, le azioni morali, la fisiologia vitale e la struttura corporea, in tal modo, certe facoltà diverranno progressivamente

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Nel film Noah, diretto da Darren Aronofsky, si mostra in una scena la coppia primordiale rappresentata con l’immagine di due creature di luce, com’era la sembianza dei nostri progenitori prima che fossero vestiti di tuniche di pelle per essere poi estromessi dal luogo paradisiaco trascinando nella loro caduta l’intera creazione. Il tema variamente configurato non è solo cristiano, ma pressoché universale anche se raccontato con diverse modalità.


“Attraversare la vita con un cuore chiuso è come fare un viaggio attraverso l’oceano chiusi nella prigione della nave”

“Essere una persona non è qualcosa che si può fare; non è un atto definito: è un qualcosa che ci obbliga ad interrompere il nostro lavoro frenetico e a prendere il tempo di respirare e sentire.” (Alexander Lowen)

L’Armonia del Corpo e della Men di Chiara D’Andrea

Psicologa e Psicoterapeuta

“E

ssere una persona non è qualcosa che si può fare; non è un atto definito: è un qualcosa che ci obbliga ad interrompere il nostro lavoro frenetico e a prendere il tempo di respirare e sentire.” Queste parole provengono da Alexander Lowen, il quale fondò negli anni cinquanta l’Analisi Bioenergetica. ‘Esserci’ vuol dire abitare il nostro corpo e considerarlo la nostra casa, a prescindere da dove ci troviamo e perdersi nel mondo del fare è come essere lontani da casa. Essere presenti nel corpo è il primo passo per prendercene cura. La bioenergetica è una tecnica terapeutica che si pone l’obiettivo di aiutare la persona a tornare ad essere con il proprio corpo e a godere della vita nella sua pienezza. Alla base dell’analisi bioenergetica vi è il riconoscimento dell’identità tra corpo e mente, quindi l’obiettivo è di aiutare la persona a sciogliere i blocchi energetici e psicoemotivi che possono ostacolare la libera espressione di sé. Riconoscendo gli esseri umani come esseri spirituali, dovremmo anche riflettere sull’esistenza di un legame tra spiritualità e salute. Quando il senso del corpo viene a mancare, decresce lo spirito vitale e lo stato energetico. Si parla di forza spirituale della salute, considerando la salute in termini di grazia nei movimenti corporei e di luce che irradia il corpo. Come sostiene Lowen (1975): “Attraversare la vita con un cuore chiuso è come fare un viaggio attraverso l’oceano chiusi nella prigione della nave” (p. 36). Infatti la bioenergetica ha l’obiettivo di aiutare le persone ad aprirsi alla vita e all’amore, anche quando ci sono ferite profonde e le cicatrici ci impediscono di vivere pienamente.

Mente-corpo La distinzione mente-corpo, è bene ricordare, si riferisce ad una costruzione culturale, non si tratta perciò di qualcosa che è sempre esistito. A cominciare da Platone che distingueva il mondo delle idee da quello della natura ed il concetto di anima separata dal corpo, siamo giunti sino allo storico dualismo di Cartesio, il quale sosteneva che la mente (res cogitans) desse vita al corpo (res extensa), considerandolo materiale amorfo. Le correnti dualiste hanno assunto un significato metafisico-religioso, sovrapponendo il concetto di mente a quello di anima, ed anche filosofi come Popper hanno sostenuto questa posizione. Invece le correnti moniste e materialiste hanno sostenuto l’ipotesi di un’unità mente-corpo. Interessante risulta la posizione del filosofo italiano Sergio Moravia che tenta di coniugare le due posizioni, esponendo il rischio di una via verso la riduzione al corporeo, mascherata dal concetto di integrazione. Forse l’idea di un isomorfismo mente-corpo non convinceva completamente neanche Freud, che nel Progetto di una Psicologia (1895) fece il tentativo di trasporre alcune intuizioni cliniche psicologiche in termini anatomo-fisiologici ma, quando scrisse a Fliess, definì il lavoro una sorta di aberrazione e scelse di non pubblicarlo.

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nte attraverso l’Analisi Bioenergetica Il concetto di Grounding

Le neuroscienze Il funzionamento mentale è qualcosa non di isolato, ma si sviluppa all’interno di una relazione. Allan Schore, uno dei più importanti neuroscienziati americani, riprende il pensiero di Antonio Damasio, il quale critica la teoria cartesiana. Il neurologo portoghese, ispirandosi al pensiero di Spinoza, matura l’idea che a costituire l’impalcatura dello sviluppo siano le rappresentazioni primarie dello stato del corpo. Questa concezione, seppur in termini differenti, era stata elaborata anche da William Reich ed Alexander Lowen. Schore sostiene che la relazione madre-bambino produce cambiamenti cerebrali che influiscono sulla sua capacità di autoregolazione.

Le basi dell’analisi bioenergetica Secondo l’analisi bioenergetica non possiamo considerare l’individuo in termini di corpo e di mente. Alla base vi è un’identità funzionale tra corpo e mente. Il corpo di una persona rivela molto della sua personalità: la postura, lo sguardo, l’assetto della mascella, il portamento del capo, la posizione delle spalle, oltreché il tono della voce, la qualità di una stretta di mano, la spontaneità dei gesti. Quindi un cambiamento nella personalità implica un cambiamento nelle funzioni del corpo, ricoduncibili di base al respiro e al movimento. Infatti essere pienamente vitali significa respirare profondamente, muoversi liberamente e sentire liberamente. Spesso trascuriamo l’importanza della respirazione, in realtà un respiro debole riduce la vitalità di un organismo. Perchè, si chiede Lowen, è così difficile per le persone respirare in modo pieno e profondo? Perchè le persone hanno paura di sentire, in quanto respirando profondamente emergono le emozioni.

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Il termine ‘grounding’ significa messa a terra, stare con i piedi per terra. In analisi bioenergetica questa parola indica il contatto della persona con la terra, quindi con la realtà complessiva. Tale parola, afferma Lowen, è piuttosto intraducibile, la si può spiegare con l’espressione ‘contatto con il suolo’, che sta a designare la sensazione di contatto tra i piedi e il terreno, come una corrente dinamica che scorre dalle gambe alla terra, in senso più ampio rappresenta il contatto con la realtà di base della propria esistenza. Il corpo umano è in equilibrio a livello strutturale ed energetico. L’equilibrio energetico è tra due forza contrarie, una che spinge per tirare l’organismo in su e l’altra per tirarlo in giù, come un albero, i cui rami crescono verso l’alto, mentre le radici si sviluppano nel terreno (Lowen, 1990). Il grounding comporta per la persona lasciarsi andare, abbassare il proprio centro di gravità, sentendo la terra sotto di sé e i piedi che vi poggiano sopra. Dato che la forza di gravità ci spinge verso il basso e la sua pressione è costante in ogni posizione, da seduti, da sdraiati e in movimento, è importante che il corpo sia in asse, così da evitare che per contrastare la pressione della forza di gravità, alcune zone del corpo lavorino in maniera non funzionale, creando stress (Cavalcanti, 2008). Il radicamento non è uno stato, ma un processo in evoluzione (Filoni, 2006). “Noi essere umani siamo come gli alberi: radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra, e tanto più possiamo protenderci quanto più forti sono le nostre radici terrene”(Lowen 1990, p.89). Qualcuno potrebbe dire che gli uomini non hanno radici come gli alberi, ma in quanto creature che stanno sulla terra, siamo collegati al suolo con le gambe e con i piedi. Lowen (1990) disse che utilizzava il termine ‘grounding’ per indicare il collegamento a terra di un conduttore elettrico al fine di evitare che il sistema potesse essere deteriorato da un sovraccarico di energia: l’onda di eccitazione giunta al suolo, cambia direzione e risale verso l’alto, come se la terra ci spinga per sostenerci. Chiaramente ognuno di noi ha un suo grounding, un modo di stare in contatto con la terra, connesso alla fase di vita, ma si può aspirare a modificarlo (Filoni, 2006). Quando i piedi di una persona sono ben piantati a terra vuol dire che la persona sa chi è e dove è, per cui possiamo dire che è ‘grounded’, ovvero la persona è radicata nei differenti aspetti della realtà: il corpo, la sessualità, le persone con le quali è in relazione (Lowen, 1990) . Si tratta di un processo energetico che sancisce l’unione dell’essere a livello psico-corporeo tra ancoraggio alla terra e apertura sul mondo, tra radicamento locale e globale (Geloso, 2005). Il modo in cui stiamo sui nostri piedi riflette in parte come stiamo nel mondo, modificare la posizione del corpo consente di far emergere atteggiamenti caratteriali ben radicati e forti reazioni emotive.


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