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Mercoledì 23 settembre 2009 1 e

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno 113 - Numero 225

OGGI OTTO PAGINE SPECIALI COL PERCORSO E I PROTAGONISTI

DOMANI IN REGALO UN DORSO DI MOTORI DI SEDICI PAGINE

Ciclismo, tutto sul mondiale di Mendrisio Auto, le novità del salone di Francoforte

SERIE A Aspettando la Juve impegnata domani sera col Genoa.....

MERCOLEDI’ SPRINT INTER

SAMPDORIA

MILAN

C’è il Napoli a San Siro Mou (squalificato) vuole il sorpasso. Balotelli in panchina

E’ a Firenze per volare ancora. Cassano, che folla in allenamento

A Udine Inzaghi con Seedorf. Ronaldinho è favorito su Pato

Pagine 2-3-5-6

Pagina 10

Pagine 8-9

Samuel Eto’o ha 28 anni

Antonio Cassano ha 27 anni

Conte debutta e mette l’Atalanta a dieta

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90 9 2 3>

Pagine 12-13-14-15

LIGA 4-1 AL RACING SANTANDER

SERIE B TORINO K.O. COL PADOVA

Rullo Barça Ibra e Messi spettacolo

Frosinone e Brescia al comando

Doppietta dell’argentino e gol dello svedese che esce infortunato

Grande Lecce: quattro reti a Trieste. Gallipoli, prima vittoria

Pagina 17 RICCI

Pagine 19-21-22-23

Nella foto Ibra e Pique

Nella foto Di Nardo (Padova)

PARTITE

QUINTA GIORNATA STASERA IN CAMPO ORE 20.45

Atalanta-Catania Bari-Cagliari Bologna-Livorno Fiorentina-Sampdoria Inter-Napoli

IL ROMPI PALLONE

Lazio-Parma Palermo-Roma Siena-Chievo Udinese-Milan Genoa-Juve Domani (20.45)

w

di Gene Gnocchi Nuovi guai per Flavio Briatore dopo la radiazione dal mondo della Formula 1. Gli è arrivato il conto del carrozziere di Nelsinho Piquet.

CLASSIFICA

Ronaldinho ha 29 anni Sampdoria 12 Fiorentina Juventus 12 Lazio Inter 10 Milan Genoa 9 Bari Parma 7 Chievo

il commento OCCHIO ALLE TRAPPOLE

di GERMANO BOVOLENTA

Il mercoledì delle trappole. Aspettando la Juve, il campionato presenta una notte piena di insidie, tranelli e imboscate. La Samp prima, la Samp dei quattro colpi quattro va a Firenze. Con Cassano (e con Pazzini). Riuscirà la Viola, nervosa e leggermente ammaccata, a fermare la nuova musica? Previsto Lippi in tribuna e divertimento in campo. L’Inter terza, l’Inter dei quattro scudetti quattro torna a San Siro. Con Milito (o, forse, Balotelli). Riuscirà, la Beneamata campione d’Italia - direbbe Arrigo Sacchi - a vincere e convincere? SEGUE A PAGINA 5 7 7 7 6 6

Roma Udinese Palermo Napoli Siena

6 5 4 4 3

Bologna Livorno Catania Cagliari Atalanta

SCANDALO F.1 I DOCUMENTI DELLA SENTENZA

Così Mister X ha incastrato Briatore Un ingegnere inglese della Renault il grande accusatore Pagine 24-25 ALLIEVI e CREMONESI

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SERIE A Tanto è un gioco

s PUNTE

di LUIGI GARLANDO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Preziosi, dal saio a un libro caldo Dicono che a Enrico Preziosi sia parso esagerato il turnover di Gasperini col Chievo. Qualche anno fa, probabilmente lo avrebbe tuonato al Enrico Preziosi, 61 anni Ipp mondo. Ora se l’è tenuto per sé. E sulla recente espulsione di Criscito? Massima moderazione. Come il 15 febbraio scorso, quando la Fiorentina rimontò il Genoa a tempo scaduto e, di fatto, gli tolse il sogno Champions. Preziosi si adoperò per calmare i tifosi furibondi e sottolineò le colpe dei suoi in vantaggio di 3 gol. L’ex condottiero che stringeva i pugni sotto la curva, in guerra col mondo al grido di «io non mollo», oggi appare pacificato dal successo. Si è defilato, ispira con saggezza e delega. Ha imposto alla squadra rigore di comportamenti. Col saio del penitente sconta la squalifica, cercando di meritarsi una clemente rivisitazione. E intanto si gode il Genoa, cha piace a tutti, a parte Quaresma. Chi è partito telefona da Milano nostalgico o chiede consigli ai medici, perché lì non si era mai fatto male. Qualche anno fa la Federcalcio puntava il dito contro le inadempienze del settore giovanile rossoblù, agli imminenti mondiali under 17 e under 20, il Genoa sarà rappresentato da otto gioiellini, tra i quali tre capitani: di Uruguay (Polenta), Camerun (Parfait) e Ghana (Cofie). Talenti scoperti prima che costassero quanto Zigoni. Non solo Gasperson. Il Genoa è un successo globale, dal mercato all’infermeria, dai pulcini ai dirigenti. Alla guida, tra gli altri, oltre al figlio Fabrizio, d.g., artefice del ritorno di Milito; l’a.d. Alessandro Zarbano, bocconiano, ex manager Giochi Preziosi; Luca Barabino, consigliere d’amministrazione e presidente della Barabino&Partners, azienda leader nella comunicazione d’impresa. Comunicazione, immagine. Appunto. Quella di Preziosi è stata ridisegnata. Profilo basso e conciliante. Nessuna sparata, molti ricordi: è pronta la sua biografia. Per non essere da meno di Cassano, cha a Genova andò esaurito in poche ore; e di Galliani, che sta scrivendo la sua. Stesso editore: Rizzoli. Dalla valigia di cartone piena di giocattoli con cui partì da Avellino fino a oggi. Un libro che conferma la svolta serena. Non spara veleno. Però di Carraro deve pur parlare... Per questo i legali hanno letto con apprensione le bozze e suggerito qualche sforbiciata. Preziosi è atteso il 12 ottobre alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni. Ma il libro si farà. Il presidente vuole la sua storia. All’umiltà c’è un limite. Il saio è ruvido.

V Per Eto’o finora 6 gare su 6 (4 di campionato, 1 di Champions e Supercoppa), tutte per 90’, con 3 reti segnate

V Milito è il miglior marcatore nerazzurro: ha segnato 4 gol (tutti in campionato) in 6 partite giocate

V Balotelli è entrato in tutte le sei gare dell’Inter, ma mai da titolare. Cerca ancora il primo gol

Inter

OPERAZIONE SORPASSO

Mourinho vuol vedere l’effetto che fa... alla Juve

Il portoghese, squalificato, con un unico dubbio: Balotelli A Cagliari non l’ha convinto, ma serve turnover in attacco

PERCHÉ VEDERE

INTER NAPOLI Napoli, Sampdoria, Rubin Kazan: stasera l’Inter inizia il trittico che può servirle a decollare sia in campionato che Champions. Ma il Napoli non può sbagliare ancora

DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

APPIANO GENTILE (Como) dSempre

a referto quest’anno Mario Balotelli. Mai da titolare però. Sei gare ufficiali, per complessivi 210’, 177 dei quali giocati in campionato. Il baby prodigio nerazzurro non sembra comunque aver ancora perso la pazienza. Mostra ottimismo e buonumore lasciando la Pinetina, a fine rifinitura. «Forza Mario, non sentirli quei fischi», gli urla un

tifoso. Lui sorride, abbassa il finestrino e comincia a firmare autografi. Non succede spesso. I dubbi in attacco E’ lui l’unico vero dubbio di Mourinho per la gara di questa sera. SuperMario scalpita, è ancora a secco, ha fame di gol e di minuti importanti, tutto ciò che gli serve per entrare finalmente nel mirino di Marcello Lippi. Il Mondiale è un chiodo fisso per chi teoricamente potrebbe ancora giocarlo con la maglia del Ghana. Balotelli chiede spazio, ma per il momento senza sgomitare dal punto di vista verbale, anche perché proprio Eto’o e Milito sono i suoi primi alleati, consiglieri sinceri, soprattutto il camerunese, che non perde occasione per esaltare le «doti di un talento puro, purissimo. Mario ha tutto per poter diventare il migliore». E se pagasse Cagliari? Sembra che prima della trasferta di Ca-

gliari fosse stato programmato un mini turnover fino a Kazan, con Balotelli fra i titolari proprio contro il Napoli. Ipotesi che avrebbe però perso consistenza dopo il poco convincente secondo tempo di Mario al Sant’Elia. D’altronde, Mou non è nuovo a «punizioni» di questo genere, basta pensare all’ultima esclusione di Muntari, ai limiti dell’imbarazzante contro il Barcellona. Mou vuole il sorpasso In ogni modo, il ballottaggio là davanti

la pillola di NICOLA BRUNI

Mou-to Il tecnico interista non parla: Mou-to

è con Milito, a meno che Mourinho non pensi al tridente, ipotesi che però escluderebbe teoricamente Sneijder e il «convalescente» Cambiasso, per fare spazio alla diga Zanetti-Stankovic-Muntari. Pochi dubbi in difesa, dove Samuel rientra accanto a Lucio, con Maicon e Chivu sulle fasce. Difficile pensare però a grossi stravolgimenti tattici, perché Mourinho considera quella di stasera una gara chiave. Vuole mettere il muso davanti alla Juve e vedere l’effetto che fa ai bianconeri. Samuel torna in Nazionale Intanto, è imminente il rientro in nazionale di Walter Samuel. Diego Maradona, c.t. dell’Argentina, avrebbe infatti confidato ad alcuni amici di voler puntare sull’interista nelle ultime due decisive gare di qualificazione a Sud Africa 2010, in programma a metà ottobre. Per Milito, infine, si parla di una maglia da titolare contro Perù e Uruguay.


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«Barça lontano? 2 Dateci sei mesi»

25 gennaio 2009, Inter-Samp: Mou, espulso, segue la gara in un box

I NUMERI

Dove la vedrà Mou? Mourinho, stasera squalificato, non ha ancora deciso dove vedrà la partita: in panchina lo sostituirà Beppe Baresi (sotto, nel tondo)

le presenze stagionali di Cambiasso: ha giocato 90’ nella Supercoppa italiana e 45’ domenica a Cagliari

Cambiasso «E’ solo questione di tempo e automatismi da trovare. Catalani superiori a tutti, non solo a noi» DAL NOSTRO INVIATO

APPIANO GENTILE (Como) dUn me-

nisco che salta a metà agosto, la rabbia di non esserci nel derby, poi il recupero lampo, l’illusione di poter strappare qualche minuto in Inter-Barcellona e il ritorno in campo domenica scorsa a Cagliari, «perché Cambiasso — spiega Franco Combi, capo dello staff medico nerazzurro - è uno che non si tira mai indietro, che lavora come un matto e che se c’è da fare "uno", decide che si può fare anche "due". Così è tutto più facile anche per noi».

Allegri: «Razzismo? Per me è stato giusto fischiare Eto’o» è rimesso in piedi appena visto che i compagni avevano riconquistato il pallone». Poi il tecnico, stizzito, prosegue: «Per promuovere educazione sportiva, per chiedere ai tifosi modi corretti e rispetto per le persone, i primi a cambiare registro dobbiamo essere noi allenatori e giocatori». Infine, la stoccata: «Dalla panchina fischi non ne ho sentiti. Potrebbero essere stati di disapprovazione per il comportamento dei giocatori o l'andamento della gara. Ma ho assistito a scene ben peggiori. E non mi piace che su questo genere di cose possano esserci strumentalizzazioni». Mario Frongia

SU MOURINHO

SU BALOTELLI I fischi a Balotelli? Siamo tutti con Mario, ma non spettano a noi certe decisioni: potremmo andarcene dal campo, ma immaginate cosa succederebbe in un derby con 80 mila tifosi

Esteban Cambiasso, 29 anni, è alla sesta stagione con la maglia dell’Inter, che nell’estate 2004 lo acquistò a parametro zero dal Real Madrid

GRATIS

2 O GI RNI DI ! SVENDITA

ha detto

Mourinho ha la sua personalità, c’è chi lo ama e c’è chi lo odia. Lui farà sempre notizia, è un vincente e non ha problemi a dire quello che pensa

Il buono di Inter-Barça E’ il Cuchu l’uomo che Mourinho ha scelto come suo «sostituto» per la tradizionale conferenza stampa della vigilia. Quasi un’investitura anticipata per quello che già oggi è considerato

ULULATI A CAGLIARI IL TECNICO ROSSOBLU’

ASSEMINI (Cagliari) «Domenica non ho sentito coretti né razzisti, né di altro genere, ma solo la cagnara tipica di una partita di calcio in qualsiasi stadio d'Italia». In un primo momento, sulla bufera nata dopo gli ululati indirizzati a Mario Balotelli e Samuel Eto'o da una minoranza di spettatori del Sant'Elia, Massimiliano Allegri se la cava così. Poi, l'allenatore del Cagliari cambia passo: «Si parla di esempio e cultura sportiva. Ma vedo che siamo ancora indietro. Domenica posso dire di aver capito i tifosi quando Eto'o, dopo aver perso palla, è finito a terra ma — una volta visto che non arrivava il fischio dell’arbitro — si

x

un allenatore in campo. Si parte da Cagliari: «Tre punti pesantissimi, perché ottenuti su un campo difficile e dopo una gara molto dispendiosa...». Si riferisce al gala di Champions, allo 0-0 contro il Barcellona, e a un secondo tempo passato in trincea. Il Cuchu, però, respinge i toni disfattisti, «perché in questo momento il Barcellona è molto avanti a quasi tutte le squadre del mondo, ma solo per una questione di tempo e di automatismi. Non si possono fare miracoli, per ora dobbiamo pensare a qualificarci bene per gli ottavi. Poi, una volta superata questa fase, saranno passati altri sei mesi, a quel punto vedremo...». Non si nasconde il Cuchu, ammette la superiorità del Barça nel secondo tempo, «ma lì abbiamo saputo soffrire tutti insieme. E’ anche così che si cresce come squadra». La personalità di Mou Liquida velocemente le polemiche seguite all’espulsione di Mourinho: «Ha la sua personalità, c’è chi lo ama e c’è chi lo odia. Lui farà sempre notizia, è un vincente e non ha problemi a dire quello che pensa». Su Balotelli, invece, «la mia posizione conta poco. Noi siamo tutti con Mario, non spetta però ai giocatori prendere certe decisioni. Possiamo sì andarcene dal campo, ma poi bisognerebbe fare i conti con le possibili conseguenze in materia di ordine pubblico. Se in un derby ci sono 80 mila persone che sono lì per vedere una partita e tu te ne vai fuori ci potrebbero essere dei problemi». Infine si parla anche di Napoli («gara pericolosissima, loro non valgono la classifica attuale») e di Thiago Motta, «un grosso problema per noi. Il k.o. di un giocatore così importante ci preoccupa». m.gra.

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SERIE A

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fUna vicenda complicata turba la vigilia del camerunese. E il Napoli deve riscattarsi

dalla prima

IL CASO BRACCIO DI FERRO TRA IL CLUB CATALANO E IL SUO EX GIOCATORE

Eto’o vuole tre milioni dal Barça

di GERMANO BOVOLENTA

T

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

La punta dell’Inter li pretende come percentuale sul trasferimento FILIPPO MARIA RICCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MADRID dSamuel Eto'o e il Barcellona si sono amati parecchio, però la storia non è finita

benissimo e dopo il brusco addio ecco entrare in scena gli avvocati. L'interista ha presentato presso un tribunale spagnolo una richiesta di 3 milioni di euro al club catalano in quello che è il primo atto «di conciliazione», di una battaglia giudiziaria. Se il Barça dovesse accettare di pagare la cosa finirebbe li. Ma dagli uffici del Camp Nou hanno già fatto sapere che non hanno intenzione di «conciliare». Deciderà il

giudice. In Spagna un giocatore quando cambia squadra incassa una somma pari al 15% della cifra pagata per lui dal nuovo club. Il costo del cartellino di Eto'o è stato quantificato in 20 milioni di euro: il 15% porta ai 3 milioni. Dal Barcellona fanno notare che la regola vale solo per trasferimenti tra due spagnole e che comunque a pagare è chi compra, quindi l'Inter.

Scossa Donadoni «Noi in ritardo» Il tecnico del Napoli: «Io sarei preoccupato? No, sono sereno. Ma adesso dobbiamo fare punti» MIMMO MALFITANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO d Che notte! Ritrova

commettere ingenuità. Visto il Cagliari? Ha giocato una grande partita ma appena ha commesso uno sbaglio è stato penalizzato». S’è paventata l’ipotesi di un Napoli diverso, che lei schiererà con un modulo differente dal 3-5-2: è possibile?

«Non credo affatto. In tre giorni non si può pensare di cambiare facendo esperimenti e per giunta in una partita così delicata. Aspetterò la prossima sosta per provare qualcosa di diverso, questo si. Se ho lavorato sullo schema attuale è perché i giocatori di cui dispongo assicurano un migliore rendimento col 3-5-2». Che Napoli si vedrà stasera?

San Siro, Roberto Donadoni. E’ stato il suo stadio per 12 anni. E’ lì che ha costruito i momenti più importanti della carriera di calciatore. Ci ritorna da tecnico. Da allenatore sotto esame, che si gioca una parte importante della sua credibilità proprio stasera, contro l’Inter. «Per quanto mi riguarda, sarà una partita come tutte quante le altre. Ci sarà qualche stimolo in più, forse, perché giocheremo contro i campioni d’Italia». Tende a minimizzare le emozioni, l’allenatore del Napoli. Il momento non gli è del tutto favorevole. A metterlo in discussione è stato Aurelio De Laurentiis che gli ha concesso altre 3 settimane di fiducia, annunciando decisioni forti se la squadra non dovesse riprendersi. «Ma io penso solo all’Inter e alla necessità di dover fare risultato. Non mi va di guardare oltre questa partita».

«Mi auguro aggressivo e veloce nelle ripartenze. Queste sono le caratteristiche del collettivo. Dobbiamo fare punti, in classifica siamo in ritardo». S’è fatto un’idea di come potrà finire?

«Il pronostico non ci favorisce. Ma questo non deve preoccuparci. Ripeto, voglio un Napoli determinato fino alla fine». Così come non lo è stato nelle prime quattro partite?

«Io sono soddisfatto. Anzi, firmerei per ripetere la stessa prestazione di sabato, con l’Udinese. Ma so anche che non sarà facile, perché abbiamo l’Inter dall’altra parte».

w I NUMERI

8

punti quelli che aveva ottenuto il Napoli nella passata stagione dopo quattro turni con Reja

3

gol segnati da Hamsik quest’anno, ma anche nello scorso campionato dopo 4 turni

3

reti subite dopo 4 turni nella passata stagione. Quest’anno De Sanctis ne ha prese 7

Roberto Donadoni, 46 anni, seconda stagione alla guida del Napoli CUOMO

Previsto un nuovo Napoli in campo e Mourinho in tribuna. «Nuovo», perché Lavezzi y amigos a Milano trovano spesso guizzi e sprint. E perché San Siro è una splendida vetrina e l’Inter, che dentro ci vive bene, uno straordinario motivo di confronto. Primo piatto della serata, Fiorentina-Samp. E al centro un miliardo di risvolti. Il fastidio (e la rabbia) di Prandelli dopo i tre gol di Roma. La questione Mutu. La Cittadella. I ghirigori di Cassano, con e senza Lippi in tribuna (ma magari dopo davanti alla tv). I rimpianti di Pantaleo Corvino che lo voleva (il Cassano) e non l’ha preso. I non rimpianti di Pazzini che non la voleva più (la Fiorentina) e si è avvinghiato alla focosa Samp. La Samp prima in classifica. «Più», in questo preciso momento, della Sampd’oro di Vialli&Mancini. Dove può arrivare? Scudetto? Champions? Soltanto Europa? Rientro nei ranghi? Intanto fa sognare e accende previste previsioni. Stasera arriva piena di entusiasmo e idee al Franchi. L’obbiettivo è lo sprint, cioè spingere a manetta in attesa di giorni un po’ meno felici. Il rischio è la trappola. O tagliola. O, se vogliamo, sgambetto firmato Gilardino. Comunque i punti sono quelli, tanta roba. Poi, fra qualche giorno, si vedrà. Fra qualche giorno vedrà l’Inter. Ma fermiamoci alla seconda portata (per ordine di apparizione) della quinta. Inter-Napoli. Roberto Donadoni, che una volta accendeva le luci di San Siro, riuscirà a togliere un po’ di visibilità offensiva a Eto’o e compagnia bella? E’ in grado, Donadun, di costruire una gabbia al Mourinho, provvisoriamente intrappolato in tribuna? Interrogativi del mercoledì. Si vedrà. Altri interrogativi seminati, fra esche e trabocchetti, dal turno infrasettimanale. Il Milan del raffinato Leonardo va a Udine. Lì c’è Di Natale capocannoniere. Lì c’è l’Udinese: con il buon calcio non ha un pessimo rapporto. Ronaldinho è intrappolato nel passato che non ritorna. Il nuovo (?) gioco rossonero non sta esaltando gli appassionati, neppure quelli dal palato facile, quelli che digeriscono tutto. Adriano Galliani ha messo su la musica della Champions per far decollare il suo vecchio Milan anche in campionato. Seedorf ha risposto con uno splendido assolo. Ma se le porte del Friuli risultassero insonorizzate? Come reagirà Galliani, che il suo vice Braida chiama il boss? Boss. Come Bruce Springsteen che oggi compie 60 anni. Visto che siamo in tema, auguri a un grande campione della musica.

Si può ipotizzare un Lavezzi uomo partita?

E’ preoccupato, Donadoni?

«No, sono sereno. Ho detto ai ragazzi di stare attenti a non

OCCHIO ALLE TRAPPOLE

Precedente La risposta di Eto'o è interessante, perché quando per 14 milioni lo spagnolo Albert Luque passò dal Deportivo al Newcastle chiese ai galiziani 2.1 milioni. Le parti finirono in tribunale, e nel febbraio 2008 il giudice diede ragione a Luque.

«Lui è uno che si esalta quando gli viene concesso più spazio. Con le accelerazioni può creare problemi a chiunque. Potrebbe essere più utile alla causa se si gestisse meglio dal punto di vista fisico».

DAL VISIONARIO REGISTA DI ‘300 ’

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SERIE A

fGrande inizio di stagione per l’italo-argentino: contro il Livorno ha giocato un’ottima partita

Camoranesi è di tutto e di più Stava per essere ceduto in estate, ora si rivela un uomo fondamentale nella Juve di Ferrara DAL NOSTRO INVIATO

GIAMPIERO TIMOSSI

re troppe parole. Non fa al caso suo.

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

VINOVO (Torino) d«Scopri di più su

una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione». Allora zitto e gioca. Perché Platone non pensava ancora al pallone, ma forse già pensava a Mauro German Camoranesi. L’uomo è fedele al motto: più gioco, meno parlo. Per esempio: sabato sera, contro il Livorno, è stato il migliore in campo. Notte di gloria per la vecchia guardia: lui per creare, Buffon per preservare. Bene, ma a fine gara Camoranesi che fa? Niente celebrazioni, neppure una pubblica parola. Il campione è fatto così. Un’estate fa pensavano a lui anche a Lione, scambio alla pari con Grosso. Lui in partenza, come sempre. Lui bollito, come al solito. Lui zitto e basta, fedele al suo motto. Altro esempio: Camoranesi, tra due settimane, domenica 4 ottobre, compirà 33 anni. Ha vinto un po’ tutto, ma soprattutto ha alzato nel cielo di Berlino la Coppa del Mondo. E’ un campione vero, ma non ha mai avuto nessuna intenzione di farsi costruire un sito ufficiale. Pensare che l’abitudine è assai diffusa tra i colleghi. Però avere un sito significa pure riempirlo, spreca-

Domandone Nell’estate dell’arrivo di Diego, nella Juventus costruita per far la differenza sulla trequarti, qualcuno sosteneva che Camoranesi non facesse più al caso della Juventus. Forse per questo nacque anche l’ipotesi del suo trasferimento a Lione. Meglio restare a Torino, dove l’italiano d’Argentina vuole restare, anche a fine carriera. Il suo contratto scade nel 2011, se ne riparlerà. Intanto lui ha appena costruito casa a Moncalieri, borgo sotto il castello: perché è un posto tranquillo e perché il green è a due passi. Calcio e golf, ecco la sua seconda passione. Vincente, comunque. E poi è eclettico. Ala destra, esterno d’attacco, trequartista, ma pure (semplice) centrocampista centrale, pure nell’Italia di Lippi. Anche nella Juventus di Ferrara. Contro il Livorno, tanto per citare l’ultima prestazione, faceva l’esterno destro, ma poi sopperiva alla carenze di Giovinco traslocando di fatto sulle trequarti. Perché Camoranesi ha le qualità per giocare tra le linee. Il trequartista di ruolo lo ha fatto pure contro il Livorno, per una manciata di minuti, quando la Formica Atomica ha lasciato il campo, pri-

w I NUMERI

6

Le squadre di Camoranesi: Santos e Cruz Azul (Messico), Wanderers (Urug.), Banfield (Argentina), Verona e Juve

3

I titoli vinti. Scudetto e Supercoppa italiana nel 2002-03 con la Juve e il Mondiale 2006 con Lippi

Mauro German Camoranesi, 33 anni il 4 ottobre

ma che al posto del campione del mondo entrasse il baby Marrone.

SPORT IMAGE

Implosione atomica Così, dopo il match contro il Livorno, prima della trasferta contro il Genoa, l’allenatore bianconero Ferrara ha un elemento di riflessione in più: aspettando Diego, Camoranesi pare il miglior alter-Diego. Allora puoi vedere il bicchiere mezzo pieno, ma anche mezzo vuoto, pensando che Giovinco non ha ancora lo spessore per certe sfide che scottano. Pensando che l’Atomica Formica potrebbe non partire titolare a Genova, magari per sfruttare le sue doti di rapidità quando gli uomini da corsa del Genoa avranno consumato un po’ delle loro energie. Allora, domani sera al Luigi Ferraris, Giovinco sembra destinato a partire in panchina, anche in assenza di Diego. Camoranesi potrebbe partire trequartista, ma anche esterno alto, in un 4-3-3 «sporco». Con l’italiano d’Argentina pronto a partire a destra, per poi infilarsi tra le linee, per dettare il passaggio alla probabile coppia Amauri-Iaquinta. Qualche dubbio, molte scelte e una certezza: Ferrara, anche a Genova, vorrebbe vincere. Tutto il resto è platonico.

TORNA MELO

PIENONE A MARASSI

Diego guarito ma Ferrara lo tiene a freno

Riecco Crespo Gasperini pensa a Palladino

VINOVO (Torino) - Due brasiliani, due destini. Melo torna, Diego no. Per avere la conferma bisognerà aspettare questo pomeriggio. Ma la tendenza-Ferrara già sembra evidente. Il mediano sarà della sfida contro il Genoa, il trequartista starà a guardare. Dettagli: di fatto entrambi sembrano recuperati, semmai è il portoghese Tiago che accusa un ritardo non del tutto previsto. Per Melo il problema alla caviglia è cosa risolta. Lo è anche il guaio alla coscia destra di Diego (foto REUTERS), ma i precedenti problemi (prima a Brema, quindi a Torino) invitano a una maggiore prudenza. Insomma, è la Juventus che frena. Decisione presa in sintonia da staff tecnico e staff medico. E l’ultima parola, alla fine, spetta sempre a Ferrara. Vero, nei giorni scorsi era arrivata l’accelerazione del campione brasiliano: «Con il Genoa ci sarò, voglio essere in campo». Ora anche lui se n’è fatto una ragione. Sperava che un’altra gara al top nel campionato italiano avrebbe convinto il c.t. brasiliano Dunga a chiamarlo. Tutto rimandato, se ne riparla domenica, per Juventus-Bologna.

GENOVA Febbre da Juve. Fatti due conti, saranno oltre trentamila i presenti — rossoblù e bianconeri — domani sera al Ferraris nel posticipo. Gli abbonamenti dei genoani sono saliti a quota 24.300, ma a questa cifra vanno aggiunti i cinquemila tagliandi già staccati per la supersfida di Marassi. E non è finita qui, visto che nel settore ospiti (duemila posti di capienza), ci sono ancora mille biglietti disponibili.

Formazione segreta Se a livello di pubblico la serata di gala avrà un successo garantito, ci sono meno certezze sulla formazione che Gasperini manderà in campo contro gli uomini di Ferrara, anche se è ipotizzabile che Crespo possa rientrare dall’inizio (al posto di Floccari), pur registrando i continui progressi di Palladino, l’uomo che aveva deciso l’ultima sfida con la Juve a Marassi.

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Tutti per Gasperini Il tecnico di Grugliasco ha le spalle larghe e, soprattutto, certezze incrollabili sulla validità del suo gruppo, ma dopo qualche critica riguardo alla formazione scesa in campo a Verona contro il Chievo, ieri in difesa di Gasperini è sceso Moretti: «Ho letto molto di questo turnover, ma è normale e giusto che il mister prenda le sue decisioni guardando gli allenamenti. Siamo tanti in squadra proprio per questo motivo». Filippo Grimaldi


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SERIE A

fCi sono dubbi in attacco per i rossoneri impegnati nella trasferta di Udine

Milan con Inzaghi Ronaldinho e Pato si giocano il posto Seedorf sicuro, Dinho è favorito per una maglia da titolare Leonardo ci scherza su: «Ora aspetto una telefonata...» PERCHÉ VEDERE

UDINESE MILAN Dopo due vittorie consecutive — fra Champions e campionato — che hanno rinvigorito ambiente e morale, il Milan è atteso alla prova del nove: dovrà dimostrare che non sono state casuali. L’Udinese, partita sottotono e criticata dal patron Pozzo, è in cerca di riscatto

DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANELLO (Varese) dLa pressione non la sente: «La mia città, Rio de Janeiro, è la più felice del mondo: posso forse essere stressato io?». Però la formazione non la dà: «Non la so, deciderò poco prima della partita. E poi sto aspettando la chiamata...». Se Leonardo avrà davvero ricevuto la telefonata di Silvio Berlusconi, sarà stato costretto a confessargli il suo progetto di giornata: 4-3-2-1, albero di Natale come ai tempi ancelottiani. Tre maglie in attacco, due titolari sicuri: Clarence Seedorf e Pippo Inzaghi. E due brasiliani che ballano (samba, ovvio) per l’ultimo posto: Pato o Ronaldinho?

Dinho spera Si può fare testa o croce (Leonardo sembra diver-

Pato, 20 anni, ha esordito in serie A con il Milan a gennaio del 2008 AP

tirsi a non dare nemmeno il più piccolo indizio per risolvere l’enigma) o affidarsi a un ragionamento logico, che però non è detto che coincida con quello tattico. Ipotizziamo Ronaldinho titolare. Perché altrimenti sarebbe la terza esclusione consecutiva e perché vuole rispondere sul campo alle voci di un suo ritiro dopo averlo fatto a parole, ieri, sul sito del Milan: «Diversamente da quanto pubblicato dal giornale spagnolo "Sport", non ho mai pensato di smettere... La mia fonte è l’allegria, è (ed è sempre stato) giocare a calcio. Sono molto felice

a Milano e nel Milan allo stesso modo in cui sono stato felice in tutte le città e club in cui ho giocato. La critica, positiva o negativa, è valida, ma dev’essere fondata e basata su fatti reali. Tuttavia pubblicare informazioni false è inaccettabile... Tutti possono essere certi che voglio rispettare il mio contratto con il Milan fino al 2011. Insieme ai miei compagni, lotteremo per conquistare tutti i titoli possibili». Papero raddoppiato Pato è fuori forma e soprattutto fuori dagli schemi, ma a 20 anni si fa in

fretta a cambiare marcia. Probabilmente Leo si aspetta una gara in cui l’Udinese si copra per far giocare il Milan e ripartire. E quindi l’abilità di Dinho nello stretto potrebbe essere preziosa più della velocità in contropiede del Papero. Così Leonardo riassume tutto il discorso che riguarda le sue punte: «Pato ormai lo conoscono tutti: su di lui il raddoppio è sistematico e quest’aspetto può anche essere positivo se gli altri giocatori con il loro movimento sfruttano gli spazi. Non ha problemi con i compagni: mi viene da dire che Pato è un po’ figlio di tutti nello spogliatoio, perché lo coccolano e lo incitano. Deve solo imparare ad andare oltre al talento che chiaramente non gli manca. Ronaldinho sta bene e può essere un’alternativa tattica a Pato come seconda punta. Io penso che tutti possono giocare con tutti: il Brasile ha vinto un Mondiale con Romario e Bebeto in attacco: due nani. Quindi Dinho può fare la seconda punta e può anche giocare insieme a Seedorf. Inzaghi ha 36 anni e va gestito. Huntelaar sta imparando a fare cose nuove, si sta inserendo nel nostro gioco». Gira e rigira le due certezze sono Clarence Seedorf e Pippo Inzaghi. L’olandese in questo momento è troppo importante e Pippo è una garanzia, soprattutto nei momenti di difficoltà. Per lui Pato o Dinho fa poca differenza: sarà in area ad aspettare un pallone da sbattere in porta.

L’ANEDDOTO IL TECNICO DEI BLUES SI RACCONTA AI MEDIA BRITANNICI

Ancelotti: «Con un "vaffa" ho svegliato il Chelsea» LUCA PISAPIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRA dA poco più di due mesi dal suo insediamento al Chelsea, in testa alla Premier con l’invidiabile record di 6 vittorie in 6 incontri, Ancelotti si racconta (in inglese) ai quotidiani britannici. L’importanza delle sue origini contadine è l’incipit per arrivare a parlare di calcio «la mia passione, non solo il mio lavoro». Il procedimento per fare il parmigiano reggiano («solo l’anno dopo che hai munto la mucca, tra produzione e stagionatura, vieni pagato, bisogna pianificare tutto in anticipo») diventa il paradigma per costruire una squadra. «Lavorare ora per raccogliere poi. Lo stesso accadde per risollevare il Milan, da Istanbul ad Atene. La stessa pazienza va usata con il Chelsea se vogliamo vin-

«Mai avuto una punta forte come Drogba, nemmeno Crespo e Del Piero: mi ricorda Van Basten. Sheva? Abile ma incompleto»

Carlo Ancelotti, 50 anni LAPRESSE

cere la Champions League». Come Van Basten Il parallelo tra Milan e Chelsea continua: «Trascinatore (in italiano, ndr) al Milan lo era Gattuso, al Chelsea Terry, e anche Drogba». Drogba? «Sì, molti mi avevano parlato di lui come una primadonna, invece è un leader, differenza sottile ma netta. Mai avuto un attaccante forte come Drogba. Inzaghi era furbo, Shevchenko abile ma incompleto, gli mancava il colpo di testa. Crespo e Del Piero bravi, ma nessuno come Drogba». Tra i migliori che ha allenato? «Assieme a Kakà, Zidane e Maldini, gente umile, il talento non è tutto. E Drogba vale i migliori centravanti: Torres, Ibrahimovic ed Eto’o. Mi ricorda Van Basten, a cui bisognava solo dare la palla e poi andare a congratularsi con lui dopo il gol».

w I NUMERI

308

i gol da professionista segnati da Pippo Inzaghi, che è vicino a Roberto Baggio fermatosi a quota 318

8

i titoli vinti da Pippo con la maglia del Milan, fra cui 1 scudetto, 2 Champions League e 1 Mondiale per club

209

i minuti giocati sin qui da Ronaldinho, tutti in campionato. E’ sceso in campo tre volte, e sostituito due

SU «CHI» GATTUSO E MISS ITALIA

Nel numero di «Chi» in edicola oggi, anche un servizio su Gennaro Gattuso e la neo Miss Italia Maria Perrusi, entrambi calabresi doc

UDINESE IL TECNICO VERSO IL 4-4-2 Maestro Nils Re Carlo dice la sua anche sul calcio italiano. «In Inghilterra c’è meno pressione da parte di media e tifosi. La gente va allo stadio con un approccio diverso. Che tristezza le barriere negli stadi, l’Italia deve migliorare. Anche dal punto di vista arbitrale: l’ho detto a Collina, qui si gioca di più, lì ogni contatto è un fischio». Loda Capello, altro emigrante di successo (8 vittorie in 8 incontri nel girone di qualificazione mondiale), «un amico, lo rispetto molto». Ricorda Liedholm, suo tecnico alla Roma, da cui ha imparato che la calma è la migliore virtù. «Un maestro di vita, manteneva sempre il controllo in ogni situazione, quello che cerco di fare anch’io. Solo una volta, sotto di 2-0 in amichevole a Reading, ero arrabbiatissimo coi miei giocatori, ma per problemi di lingua non riuscivo ad esprimermi. Allora il mio assistente Wilkins mi ha detto di dirlo in italiano, che avrebbero capito dalla mia espressione, ed ho gridato "vaffanculo!"». Umile e paziente, sì, fesso proprio no.

Marino: «Voglio più coraggio» MARCO PASOTTO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dPer pungolare e stimolare la sua Udinese, domenica scorsa Giampaolo Pozzo ha deciso di calare il carico più pesante: «Stiamo giocando come nei famosi due mesi bui». Tre punti in 11 partite fra novembre e gennaio: quando ci ripensano, a Udine hanno ancora i peli dritti. Così Pasquale Marino, tirato in ballo dal patron esattamente come i giocatori, sta lavorando per restituire alla squadra il vigore e i meccanismi dell’ultima parte della scorsa stagione. «Ok, arriva il Milan, ma dobbiamo pensare più a noi stessi che agli altri — riflette il tecnico —. Nei primi tempi non siamo scesi in campo con la stessa intensità messa nella ripresa. E’ un problema di testa: dobbiamo essere più spavaldi e sicuri dei nostri mezzi. Questo gruppo ha molta voglia di rivalsa, anche perché sappiamo di aver fatto molti passi avanti negli ultimi due anni».

Equilibrio E questo è l’aspetto mentale. Poi c’è quello tattico. Che parla di un probabile cambio di modulo, passando dal 4-3-3 a quel 4-4-2 che, senza l’infortunato Asamoah, garantisce più equilibrio. La ricetta anti-Milan è dunque un centrocampo più folto, con Lodi dall’inizio sulla sinistra e Pepe sull’altra corsia. Come dire: il tridente d’attacco può formarsi a ogni evenienza...


MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

IMAGE SPORT

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Stop per Thiago Silva 10 Fuori anche Ambrosini

I NUMERI

le reti di Dinho nella scorsa stagione: 8 in campionato (media voto del 6,07) e 2 in Europa League

Sospetto stiramento per il difensore, che rischia di saltare pure le sfide con Bari e Zurigo. Il capitano torna domenica DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO

6,33

la media-voto di Pato nello scorso campionato: è stato il quarto giocatore della rosa per rendimento

18

i gol di Pato nella scorsa stagione: è stato il capocannoniere del Milan (2 reti più di Kakà e Inzaghi)

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANELLO (Varese) dLe due brut-

te sorprese arrivano in mattinata, prima dell’allenamento di rifinitura in vista della trasferta di Udine. Thiago Silva e Ambrosini restano a casa, infortunati. Il difensore ha un risentimento muscolare alla coscia destra e sembra impossibile saperne di più: «Non dovrebbe essere uno stiramento — racconta Leonardo —, però c’è un piccolo edema che impedisce di guardare in profondità. Dobbiamo aspettare e nei prossimi giorni sapremo». E’ probabile che Thiago Silva debba saltare anche le sfide con Bari e Zurigo. Ambrosini, invece, ha un lieve problema agli adduttori, ma domenica sarà a disposizione. Rotazioni e tattica A Udine, comunque, il turnover continua e non solo a causa degli infortuni. Sta diventando una scelta sistematica. Dopo aver proposto gli stessi titolari nelle prime

due giornate, Leo ha avviato la giostra: quattro novità a Livorno, ben cinque cambiamenti contro il Bologna. E stasera, anche se si resta rigorosamente nel campo delle ipotesi, i titolari diversi rispetto a domenica potrebbero essere da un minimo di due a un massimo di cinque. «Cerco di essere logico nelle mie scelte — spiega il tecnico — e di leggere bene le situazioni. Le rotazioni sono necessarie per mantenere in forma i giocatori, per diminuire il rischio di infortuni e naturalmente per motivazioni tattiche». E a proposito di tattica, Leo teme di ricevere qualche brutta sorpresa dall’Udinese: «I giocatori di Marino hanno ruoli ibridi: ti aspetti che facciano una cosa e in realtà ne fanno un’altra. Dovremo stare molto attenti. A me piace curare l’aspetto tattico della partita e devo ringraziare i miei collaboratori Tassotti, Castellazzi e Maldera per l’ottimo lavoro che svolgono». A marzo la verità Alla 5ª giornata di campionato sarebbe ecces-

Leonardo 40 anni FOTOPRESS

sivo parlare di partita decisiva, però in questo periodo il Milan ha bisogno di conferme e di una serie di risultati positivi che possano alzare l’asticella degli obiettivi. «Ma a noi va bene porre la qualificazione diretta alla Champions League come primo traguardo — afferma Leonardo —. Se poi a marzo saremo in una buona posizione, allora faremo altri discorsi. Oggi non sarebbe giusto parlare di scudetto, ma sono sicuro che il Milan crescerà. Finora è stata la Juve a giocare il calcio migliore anche perché ha dovuto cambiare molto a causa degli infortuni ma si è sempre espressa ad ottimi livelli». Il Leonardo politically correct non scivola nemmeno sul tranello-Mourinho: «Le sue proteste con gli arbitri? Ognuno ha il suo stile. Se io volessi comportarmi come lui non ci riuscirei e viceversa. Però mi piacerebbe avere alcune delle cose di Mourinho». Ad esempio lo stipendio? «Vivo d’amore». E di vittorie, si augura il Milan.

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Filippo Inzaghi, 36 anni, e Ronaldinho, 29: questa sera Superpippo è l’unico certo del posto

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

fLa squadra di Del Neri a Firenze

SERIE A

vuole continuare a sorprendere

QUI BOGLIASCO IN TANTI ALL’ALLENAMENTO PER INCITARE FANTANTONIO E I BLUCERCHIATI

Folla per Cassano. E c’è chi salta la scuola DAL NOSTRO INVIATO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BOGLIASCO (Genova) d In proces-

Antonio Cassano, 27 anni, terza stagione alla Sampdoria OMEGA

sione da te, e non è certo la prima volta. Ieri (come accade ormai da molto tempo) Fantantonio ha dato spettacolo in allenamento. Per vederlo agli ordini del professor Tibaudi — scattare, scherzare, inventarsi qualche gol impossibile e poi calciare pure a sorpresa un pallone verso la zona dell’ingresso degli spogliatoi,

fra le risate generali — si sono mossi in tanti. Compresa una generazione che stava appena nascendo quando la Sampd’oro di Vialli e Mancini vinceva lo scudetto. Qualcuno (anzi, qualcuna), dal Tigullio, è salita al Mugnaini con lo zainetto della scuola sotto il braccio, e pazienza se l’assenza non sarebbe stata proprio giustificata. Motivi di tifo. (Anche) questa è la forza della Sampdoria di Del Neri, figlia di un entusiasmo solo in parte

«A Firenze servirà la Samp più cattiva» Capitan Palombo: «Non avrei scommesso niente sul primato Mi sento come se avessi pescato un branzino di cinque chili»

motivato dai risultati. E’ cambiato il vento. Da Vialli e Mancini a Cassano e Palombo ci sono quasi quattro lustri e, in mezzo, troppe stagioni balorde. Ora la favola ricomincia. Grazie alle magie di Cassano, riuscito a riportare i tifosi in paradiso, alimentando un entusiasmo senza fine. Con tutti i vantaggi di questa città: «A Genova c’è un clima ben più rilassato rispetto ad altre piazze», ha ammesso Palombo. fi.gri.

x HA DETTO Fiorentina Non la sottovalutiamo. Conosco l’ambiente, ci ho giocato. Sono in difficoltà e per noi sarà più dura Juventus Tifare per il Genoa? Non tifo per nessuno. Il mio umore non viene condizionato dai risultati del Genoa

PERCHÉ VEDERE

FIORENTINA SAMPDORIA Dopo quattro vittorie consecutive, la squadra rivelazione del campionato trova un avversario che può definirne meglio il valore. E poi c’è un Cassano in forma super. La Fiorentina, reduce dalla sconfitta con la Roma, cerca un riscatto immediato.

BOGLIASCO (Genova) d Palombo,

come va con le tabelline?

«Nello spogliatoio abbiamo ripetuto soltanto quella del tre. Ma ci fermiamo a dodici». Non vorrà far credere che questa Samp ha paura di volare.

«No, però non mi era mai capitato di guardare tutte le squadre dall’alto verso il basso». Ebbrezza d’alta quota?

Quale?

«Che non cambiamo noi». A lei il primato che effetto fa?

«Come se avessi pescato un branzino di cinque chili». In bocca al lupo per il futuro. Ciò che più stupisce di voi, però, è la forza del collettivo.

«In questa Samp vince il gruppo, nessuno escluso». Avete una strana rabbia...

«Tanti di noi vogliono riscattare gli errori dell’anno passato. E poi le vittorie aiutano, così

Squalificato in Uefa, vuole sfogarsi in campionato

Rimosse le reti metalliche dal settore ospiti

FIRENZE dTutto Gila intorno a lui. Perché lui, Gila, è rabbia compressa ed esplosione assicurata. Tutto gira attorno a Gilardino, perché ad ogni inizio stagione non sa cosa sia la sosta da gol, perché anche a Roma ha un po’ lenito la legnata e perché sicuro della squalifica-Champions (2 o 3 gare?) sfogherà tutto in campionato. Ieri la Commissione Disciplinare Uefa si è riunita: ha letto il referto dell’arbitro Vink e oggi divulgherà la sentenza.

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

«Per realismo. Secondo certe tabelle, chi si trova a punteggio pieno dopo quattro turni, mal che vada finisce in Champions. Spero che questi numeri abbiano ragione. Da qui in avanti, possono cambiare tante situazioni, ma l’importante sarà soltanto una cosa».

La Fiorentina punta sulla rabbia di Gilardino

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

FILIPPO GRIMALDI

Per quale motivo?

DOPO IL K.O. CON LA ROMA

MATTEO DALLA VITE

DAL NOSTRO INVIATO

«Nient’affatto, anche se sulla possibilità di vivere un momento simile, lo confesso, non avrei scommesso una lira».

Il megaposter di Cassano in vendita con la Gazzetta

Angelo Palombo, 28 anni, capitano blucerchiato, gioca nella Sampdoria dal 2002 PEGASO

x

ha detto SUI TRAGUARDI

Certe tabelle dicono che chi è a punteggio pieno dopo 4 turni arriva alla Champions. Speriamo che sia vero

SULLE OCCASIONI

come certe cene che raccogliamo ormai regolarmente». Questa storia risale ai tempi della Sampd’oro tricolore. E, guarda caso, avete scelto lo stesso locale di Quinto.

«E, come allora, ci siamo tutti. Ma siamo lontani da quegli anni, in tutti i sensi».

tovalutarli. Conosco l’ambiente, ci ho giocato. Loro sono in difficoltà, anche per noi sarà più dura».

BARTOLETTI

Cosa migliorerebbe di voi?

«Forse ci manca un pizzico di cattiveria in più, ma è pur vero che se concretizzassimo tutto quello che creiamo, dovremmo vincere per dieci a zero».

A cosa si riferisce?

Se concretizzassimo tutto quello che creiamo dovremmo vincere sempre per dieci a zero

«Per lo scudetto c’erano meno concorrenti... O, almeno, erano meno forti di oggi».

Domani giocherà la Juve. Guardando la classifica, lei dovrebbe tifare per i cugini.

SUL PASSATO

Ahi, Palombo, si è tradito. Quella parolina comincia a girare dalle parti di Bogliasco.

«Non sto né con gli uni, né con gli altri. Anzi, sappiate che il mio umore non viene condizionato dai risultati del Genoa».

Noi come la Sampdoria dello scudetto? Allora c’erano meno concorrenti. O, almeno, erano meno forti

«Io spero di vincerle tutte, ma so che non sarà possibile. Intanto, godiamoci questo primato: meritatissimo». Sembrate inattaccabili. Ecco perché la Fiorentina rappresenta un bell’esame.

«Rispettiamo i viola, senza sot-

S Alberto Gilardino, 27 anni, 2 gol in campionato

Come spiega il k.o. della Fiorentina a Roma?

«I giallorossi volevano vincere, a tutti i costi. Per i viola, invece, c’era qualche problema. Credo che in assoluto pure la storia della multa di Mutu abbia avuto il suo peso».

Torna ADV? Gila è quello che domenica sera ha lanciato urbi et orbi un appello: «Spero che il presidente torni vicino alla squadra». Non un alibi, solo un invito. Il fatto è che non si sa se oggi sarà allo stadio, Andrea Della Valle. Nel pomeriggio pre-gara andrà in scena un CdA formale; domani, invece, ci sarà quel CdA straordinario dal quale sapremo soddisfazione o meno sul tema-Cittadella e altre mosse societarie. Il domandone, allora, è: pesa la sua assenza sulla squadra? «Noi - dice Prandelli - dobbiamo pensare al campo, ma è chiaro che certi giocatori che ricevono consigli dal presidente ne possono umanamente sentire la mancanza. Ma non va pensato che questo incida sulle prestazioni. Dobbiamo anche saper camminare da soli. Comunque spero che da quel CdA non escano grandi sorprese». L’extracampo, di questi tempi, porta via più interesse del campo. «Ma per fortuna giochiamo subito - fa Cesare -: la Samp è prima e squadra tosta. In questi momenti la cosa migliore è rimettersi in campo». Chi si rivede Prandelli dice che «Cassano è oggi il giocatore che può determinare da solo un match». E aggiunge: «Per Roma, i ragazzi sono dispiaciuti e hanno capito che per essere Fiorentina servono aggressività, corsa e voglia di sacrificarsi». Mutu favorito su Jovetic, con Gila che rivede Pazzini («Doveva cambiare piazza — dice Prandelli — qui sentiva il peso di essere tifoso della Fiorentina») e Morganti, l’arbitro di quel Palermo-Fiorentina dell’involontario gol di mano. Intanto, altro grande passo avanti per il Franchi promosso dal Questore Tagliente: sono state rimosse le reti metalliche che coprivano il settore ospiti, il cosiddetto Formaggino. Prossima tappa, rimozione dei separatori tra spalti e campo in tribuna.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

fLa squadra è in Sicilia con il suo uomo-simbolo ferito nell’animo

w I NUMERI

12

i gol di Totti in 9 partite questa stagione: 3 in campionato e 9 in Europa League, con due triplette a Gand e Kosice

5

Un primo piano di Francesco Totti, 33 anni domenica, autore di 3 gol in 4 match. Sullo sfondo il tecnico Claudio Ranieri, 57 anni IMAGE SPORT

«La mia maglia in curva? Vedrò» Totti amareggiato per l’ostilità di un gruppo ultrà Ranieri: «Sono un martello, voglio sempre di più» PERCHÉ VEDERE

PALERMO ROMA Il Palermo sì è un po’ perso dopo la prima vittoria col Napoli. E le ambizioni da scudetto di Zenga? Ranieri vuole il tris: al Barbera la sua Roma dovrà confermarsi.

MASSIMO CECCHINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA dQuestione di maglie. Rigettate o, probabilmente, ancora un po’ allettanti. Giallorosso e azzurro continuano a specchiarsi nel cuore di Francesco Totti, anche se con un impatto emotivo ormai diverso. «Roma prima di tutto» è stato il motto virtuale che — dall’addio alla Nazionale — ha guidato il numero dieci in questo ultimo scorcio di carriera.

Ferito Per questo Totti parte per Palermo con un peso sul cuore. L’episodio di domenica

sera, che ha visto un gruppo di ultrà rimandare al mittente quella casacca giallorossa che il capitano aveva lanciato alla Curva Sud a fine partita, lo ha ferito. Vero che alcuni sms giunti lunedì all’entourage di Totti da parte dei capi della tifoseria avevano chiarito che la cosa era rivolta verso tutta la squadra, ma il gesto rimane. Indelebile, come i segnali che vogliono il giocatore più importante della storia della Roma in ribasso nella considerazione di una parte (assai minoritaria) degli ultrà. «Cosa cambia?» «Domenica non mi sono reso conto di quanto è successo — racconta Totti —. Magari me ne fossi accorto... Me lo ha detto un mio amico per telefono e ci sono rimasto male, ferito. Se la rilancerò? Vedremo...». E a chi gli fa presente come gli ultrà non ce l’avessero con tutti e non solo con lui, replica: «E questo che cambia?». Un paio di pensieri vanno al Palermo («speriamo

ILARY SU FRANCESCO

«Al suo posto ritornerei in Nazionale»

«Se fossi Totti tornerei in Nazionale. Ne abbiamo parlato, gli ho detto che io ci andrei». Così Ilary Blasi (nella foto MARKANEWS), moglie del capitano della Roma, ha raccontato al settimanale «Chi». «L’Italia mi emoziona, penso sia lo stesso per un giocatore. E poi il Mondiale è in Sud Africa, andrei di sicuro a vederlo. Forse è per questo che lo vorrei in azzurro!».

che se piove il campo tenga») e al figlio Cristian, che ieri ha fatto il suo primo giorno in una scuola calcio: «Mi sarebbe piaciuto esserci, ma come facevo?». Dualismo In passato, come abbiamo ricordato ieri, c’erano già stati due episodi in cui Totti e alcuni ultrà erano entrati in rotta di collisione, ma erano stati davvero momenti isolati nella storia giallorossa. Adesso la situazione è diversa e Totti, agli occhi di qualche esagitato, paga la vicinanza alla famiglia Sensi, invisa ad una parte consistente della tifoseria. «Rosella per me è come una sorella», ha detto a giugno, e qualcuno ha fatto una equivalenza grossolana: il capitano si schiera con la proprietà per portare a casa il rinnovo di contratto (in arrivo) fino al 2014 a 5 milioni a stagione. E allora Totti si è sentito dire (via etere) che andrà a guadagnare troppo. Non è un mistero che, soprattutto fra gli ultrà, si sia creando un dualismo tra De Rossi e il capitano che nel loro rapporto non esiste. Un dato però è certo: Totti non ha mai avuto relazioni strette con la Curva, che per certi versi è da sempre vicina al mediano.

i milioni di euro stagionali che il capitano guadagnerà col rinnovo di contratto fino al 2014 in procinto di firmare

9a

la posizione che occupa Totti nella classifica dei marcatori della storia della Serie A. Sono 181 i gol: 3 in meno di Batistuta

16

gli anni di Serie A che il numero dieci giallorosso ha alle spalle: il suo esordio infatti risale al 28 marzo 1993

PALERMO DOPO IL K.O. DI PARMA

Zenga cambia Ritorna Miccoli il castiga Roma La punta rosanero ha già fatto 4 gol ai giallorossi. Zamparini: «Sono in sintonia con il tecnico, dureremo tutta la stagione» ALESSIO D’URSO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PALERMO dUna notte griffata Fabrizio Miccoli: la speranza del Palermo è la stessa di una stagione fa, quando si presentò dinnanzi alla Roma alla prima uscita di Davide Ballardini sulla panchina rosanero. Come in quel 13 settembre dell’anno scorso la posta in palio è alta: la svolta ottenuta allora con la doppietta di un «Romario del Salento» in edizione straordinaria potrebbe diventare quella di Walter Zenga, pronto a lanciare anche Budan e Simplicio dal primo minuto dopo l’ultima sconfitta di Parma.

Nel mirino In carriera già 4 gol ha realizzato contro i giallorossi, Miccoli. Due l’annata scorsa nel travolgente 3-1 del Barbera e due con la maglia del Perugia in casa e in trasferta. L’attaccante s’intesta una nuova battaglia: «Siamo un bel gruppo e siamo uniti — ha detto —, ripartiamo dal secondo tempo di Parma. Sapevo che al Tardini non sarei sceso in campo, anche se stavo bene. Zenga mi aveva informato. Dobbiamo migliorare l’approccio alla partita, andiamo avanti per la nostra strada con fiducia». Carisma Serve un salto di qualità in termini di carattere per debellare l’ansia da prestazione. E Miccoli, valore aggiunto e leader (giovedì riceverà la cittadinanza onoraria di Corleone quale giocatore simbolo di un calcio pulito, ndr), dovrà anche surrogare il carisma di Fabio Liverani, assente per infortunio ma sempre più vicino al ritorno in campo. La scelta di non impiegarlo nel primo tempo a Parma è stata spiegata con serenità dall’«Uomo Ragno» («Decisione frutto del grandissimo rapporto che ho con Fabrizio...») e condivisa dal presidente Maurizio Zamparini: stasera tutto il Palermo ruoterà attorno all’estro del suo campione. Attacco nuovo E’ anche la serata del faccia a faccia con Totti, un duello affascinante che catalizzerà i riflettori dello stadio, una sfida fatta di colpi di tacco e genialate in grado di orientare in una frazione di secondo l’inerzia del match. Con Budan a fianco e Simplicio sulla trequarti l'attaccante rosanero potrebbe dispiegare tutto il suo potenziale, a spingere la squadra il pubblico delle grandi occasioni. E il presidente Zamparini carica il capitano e la squadra tutta: «Vorrei rivedere il Palermo della scorsa stagione, quello che riuscì a battere con autorità la Roma al Barbera. Ci vorrà un atteggiamento volitivo fin dall’inizio, quello che mi ha indisposto di più della partita di Parma è stata la mancanza di rabbia. Sono in sintonia con Zenga, dureremo tutta la stagione».

Azzurro e Ranieri I titoli di coda sono più lievi. A Ilary che auspica un ritorno in azzurro, Francesco risponde con un sorriso: «Perché lei vuole fare le vacanze in Sud Africa...». Vacanze che Ranieri non chiede ai suoi: «Io sono un martello. Voglio sempre di più, il massimo. Chi riesce a seguirmi viene con me, altrimenti resterà indietro». Avviso: ora non si scherza più.

S IL CENTROCAMPISTA BIANCOROSSO «HO SBAGLIATO AD ANDARMENE DAL MILAN»

Donati: «A Bari, con vista Nazionale» PERCHÉ VEDERE

BARI CAGLIARI Il Bari è imbattuto, il Cagliari non ha ancora vinto. Risultato scontato? Tutt’altro. Si affrontano due squadre simili, senza paura di giocare un calcio offensivo.

GIUSEPPE CALVI MARIO FRONGIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dSi è ripreso subito la sua Italia. A 28 anni, Massimo Donati, «figliol prodigo» dopo l’avventura nel Celtic, comincia a credere che davvero non è mai

troppo tardi. Gli sono bastate due partite — debutto con pareggio a Palermo e spettacolare prestazione nella vittoria contro l’Atalanta — per diventare il faro del Bari. «Dobbiamo sfruttare il secondo turno consecutivo in casa — dice il centrocampista friulano —. Un successo contro il Cagliari ci darebbe ulteriore entusiasmo e, chissà, potremmo diventare più ambiziosi». L’errore nel Milan Uno scudetto, una coppa di Lega e il gusto di scoprirsi protagonista anche in Champions League: Donati ha vissuto intensamente le due stagioni nel Celtic. Poi, per scelta familiare, ha deciso di rien-

trare in Italia, convinto da Perinetti, che, versando 1,2 milioni di euro al club scozzese, ha consegnato a Ventura un play di qualità. «Lasciando il Celtic, ho avuto la fortuna di ritrovare Ventura, col quale avevo lavorato, per 7 partite, nel 2006, nel Messina quasi condannato alla B. Quando mi ha cercato il Bari, ho pensato che con Ventura mi sarei divertito. Mi piace assumermi responsabilità, il tecnico vuole giocatori con personalità. Il Bari cerca sempre di imporre il proprio gioco. Non firmerei per una salvezza all’ultima giornata. Sogno ancora una chiamata nella nazionale maggiore. Sbagliai ad andar via subito dal Milan, in giro in

prestito per 6 anni. Arrivato nel 2001, avrei dovuto attendere il mio turno, come hanno fatto Tacchinardi alla Juventus e Ambrosini al Milan. Ma due anni fa, dopo il bel campionato nell’Atalanta, meritavo una chance in maglia rossonera. L’aveva detto pure Galliani». Qui Cagliari «I ragazzi sono tranquilli e pronti a giocarsela». Max Allegri coccola i suoi. La sfida ai pugliesi dell’ex Ventura si annuncia ostica. «Il Bari sta bene e gioca un buon calcio. Serve una partita attenta e senza sbavature. Dobbiamo essere abili nel rubare palla e ripartire». Parola in regia al posto di Conti, squalificato.

Massimo Donati 28 anni ARCIERI

taccuino A OTTOBRE LE LEGGI DEL FUTURO

Stadi e diritti tv: passi avanti d(a. cap.) Si procede a tappe spedite per licenziare la legge per gli stadi. Ieri il sottosegretario con delega per lo Sport Crimi con i senatori Butti e Rusconi ha affinato il testo forse operativo senza passare dalle aule. Alla Camera uno dei primi firmatari Lolli (Butti al Senato) raccoglie le adesioni bipartisan. Il presidente della Figc Abete ha scritto al presidente della commissione Cultura e Sport del Senato Possa: relazione della soluzione-Lega con Beretta e richiesta di adeguamento della Legge Melandri: 7,5% dei diritti tv alla B.

LEGA DILETTANTI

Nuova sede in Piazzale Flaminio d(pug) Tavecchio, Abete, Macalli e Albertini hanno aperto la sede della Lega Dilettanti di Piazzale Flaminio.

CALCIO A 5

Italia, doppio test in Giappone dL’Italia giocherà oggi e domani in amichevole a Nagoya ed Osaka con il Giappone.


MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

fIl difensore campione del Mondo è tornato

SERIE A

in Italia con la speranza di rivestire l’azzurro

«Macché Germania a Parma si sta bene» Zaccardo: «Al Wolfsburg in un anno mai fatta tattica. Con Guidolin un bell’ambiente: quando si può usciamo tutti insieme» PERCHÉ VEDERE

LAZIO PARMA La Lazio ritorna all’Olimpico dove ha perso le ultime due gare (in campionato con la Juve e in Europa League contro il Salisburgo). La squadra di Ballardini cerca il riscatto. Ma occhio al Parma: gioca un buon calcio e in trasferta ha pareggiato a Udine e ha fatto soffrire l’Inter.

ELISABETTA RUSSO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dRoma non sarà mai una città qualunque per Cristian Zaccardo. Come dimenticare quel 10 luglio 2006 al Circo Massimo, al grido di «Po-po-po-po-po-po»? Era campione del Mondo e niente poteva fermarlo. Tre anni dopo, ci torna con uno spirito diverso: dal Palermo al Wolfsburg, con poca fortuna. È rientrato in Italia a Parma, dove si sente di nuovo importante (ha segnato il gol decisivo proprio contro il «suo» Palermo) e oggi sfida la Lazio. Cosa c’era dentro quel gol?

«Tanta gioia e un sapore di liberazione dopo l’anno al Wolfsburg. Ho rinunciato a giocare per la prima volta la Champions e anche a qualcosa in termini di contratto, ma volevo rimettermi in discussione». È così diverso giocare in Germania?

«Il calcio tedesco è molto più fisico e atletico: sono fenomeni tutta grinta. Però in un anno io non ho mai fatto un allena-

«Magath il primo giorno mi aveva chiesto dove preferivo giocare. Gli avevo detto al centro della difesa. Lui mi ha pure affiancato Barzagli perché ci stimano come difensori. Però poi da centrale non mi ha mai utilizzato: spesso giocavo a destra, poi addirittura a centrocampo. Dopo qualche problema fisico, mi ha messo da parte, nonostante qualche gol, come contro il Milan in Uefa. All’inizio di questa stagione in ritiro mi sentivo benissimo e il nuovo tecnico, Veh, contava su di me. Ma non ero più una prima scelta».

dUna vittoria per uscire dalla crisi. Sarebbe la prima per entrambe. Per questo Bologna-Livorno è già una sfida ad alto rischio. In ballo punti di granito in chiave salvezza. Papadopulo ci arriva dopo aver incassato la fiducia della società, ma sa che l’unico verdetto attendibile sono i risultati del campo. Sia i Menarini che Spinelli ora vogliono punti.

Corri Bologna «Ogni allenatore dipende da quelli — riflette il tecnico rossoblù —. Sono sereno, non mi sento in discussione ma so che ora bisogna produrre punti e risultati. Adesso il mio Bologna deve cominciare a correre e a migliorare la parte offensiva. Il campionato dice che sono in difficoltà le squadre che non riescono a finalizzare. Attenzione però al Livorno che fi-

S sulla Nazionale «Non faccio proclami: credo nei miei mezzi e spero di poter tornare al più presto in azzurro» Mauro Zarate, 22 anni, 13 gol lo scorso campionato AP

STEFANO CIERI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

FORMELLO (Roma)dLa Lazio non vince da quasi un mese e lui non segna da trentatré giorni. I destini della squadra di Ballardini e di Mauro Zarate continuano a viaggiare paralleli. Dopo l’agosto perfetto (trionfo in Supercoppa, due vittorie su due in campionato, qualificazione in Europa League), la formazione biancoceleste si è fermata in settembre (due sconfitte e un pareggio finora). E lo stop della squadra è coinciso con quello del suo uomo di maggior classe. Assente contro la Juve per infortunio, Zarate ha poi fatto scena muta (o quasi) sia contro il Salisburgo sia a Catania. L’ultimo gol (ed anche l’unico di questa stagione in gare ufficiali) è datato 20 agosto: era la gara di andata di Europa League con l’Elfsborg. In campionato è ancora a secco, mentre un anno fa realizzò quattro gol nelle prime quattro giornate. Più in generale, l’argentino non segna in Serie A dallo scorso aprile (a Marassi contro il Genoa).

«È l’allenatore che mi conosce di più, mi ha avuto al Bologna e a Palermo. È una garanzia». Com’è questo Parma mix di giovani e esperti?

C’è chi guarda già più in là della salvezza. È troppo?

«È ancora presto, aspettiamo la sosta natalizia. La salvezza è il primo traguardo: più punti facciamo adesso, più facile sarà restare sereni nei momenti bui che arriveranno. Guidolin ci aiuta: domenica negli spogliatoi, dopo la vittoria con il Palermo, ci ha parlato subito della Lazio, per non far calare la tensione».

PERCHÉ VEDERE

BOLOGNA LIVORNO È già uno spareggio per restare in Serie A, anche se siamo soltanto all’inizio. Entrambe le squadre hanno raccolto appena 2 punti in 4 partite, ma il vero problema è rappresentato dai gol segnati: uno solo. Ma se sabato il Livorno ha mitragliato Buffon, domenica il Bologna ha fatto riposare Storari.

nora ha raccolto molto meno di quanto ha seminato». Fa discutere intanto l’ultimo arrivo in casa rossoblù, ovvero il nuovo team manager Francesco Maglione, uomo da sempre vicino a Luciano Moggi, a conferma dei saldi rapporti (peraltro mai negati) che esistono tra quest’ultimo e la famiglia Menarini. Maglione è inibito fino ai primi novembre per aver svolto l’attività di direttore sportivo

Zarate a digiuno Ballardini spinge: «Cerca il dialogo» DAL NOSTRO INVIATO

Ed è tornato da Guidolin…

«La società ha lavorato bene, anche in prospettiva futura. C’è un bellissimo spirito, ragazzi positivi, un ambiente sano anche fuori dal campo. Appena possiamo, siamo tutti pronti ad andar fuori insieme».

LAZIO DA UN MESE SENZA VITTORIA

HA DETTO

sul gol al Palermo «Una gioia grandissima, dal sapore di liberazione dopo l’anno in Bundesliga»

Cos’è successo con il Wolfsburg?

Papadopulo e Russo per uscire dalla crisi 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

x

S

mento tattico».

Cristian Zaccardo, 27 anni, difensore campione del Mondo LAPRESSE La Lazio in teoria è un gradino più su.

«La Lazio è più forte, ma ha giocato anche in Coppa e noi cercheremo di stare attenti». Perché un campione del Mondo e campione di Germania torna in provincia?

«Il Parma è una società sana, una bella piazza. E poi spero di poter riconquistare la Nazionale. Non voglio far proclami, il campo dirà se la meriterò. Credo nei miei mezzi e voglio puntare ancora su di me».

A BOLOGNA I ROSSOBLÙ E IL LIVORNO INSEGUONO LA PRIMA VITTORIA

VINCENZO DI SCHIAVI FRANCESCO FORESI

13 R

senza la necessaria abilitazione quando lavorava nell’Avellino. Qui Livorno «A Bologna inizia il nostro campionato e dobbiamo confermare i progressi visti con il Milan e la Juventus». Il presidente Aldo Spinelli crede nella sua creatura, ma adesso non accetta più elogi, ma solo punti. Lo sanno bene i due tecnici Russo e Ruotolo che hanno deciso di puntare su giocatori pronti per l’uso. Ecco la scelta di lasciare a casa Mozart («Ha bisogno di trovare la condizione migliore e pertanto deve svolgere un lavoro differenziato» ha spiegato Vittorio Russo) e di gestire Lucarelli che dovrebbe partire dalla panchina e entrare in corsa, dando spazio a uno dei tanti ex di questa partita: Danilevicius. «A Bologna — ha spiegato il tecnico amaranto — conterà l’atteggiamento mentale della squadra: dovremo aggredire il Bologna in mezzo al campo per cercare di ripartire nella speranza di essere più cinici sotto porta. E poi stavolta non ci sarà Buffon...». Una curiosità: la società ha chiesto di giocare col lutto al braccio per la morte di Mario Bianchi, ex giocatore e gestore storico del bar dello stadio.

Riscatto «E’ normale che un giovane come lui viva di alti e bassi — spiega Ballardini —, ma non sono preoccupato, tutti sappiamo quello che può fare. Sì, sta cercando il gol con insistenza, ma se lo fa in maniera individuale sbaglia strada. Deve cercarlo insieme con la squadra». Quella con il Parma può essere l’occasione giusta per sbloccarsi. Anche se la squadra emiliana non è certo un cliente comodo. «È una formazione quadrata, disciplinata e piena di entusiasmo — osserva Ballardini —. Dietro ha giocatori esperti, mentre davanti ha freschezza, corsa e qualità». La Lazio, inoltre, almeno per un tempo, non potrà contare sull’apporto dei propri tifosi: la curva resterà in silenzio per protestare contro la tessera del tifoso.

ACCUSE A LANZAFAME

Leonardi: «Palermo antisportivo» Per il d.g. del Parma, Pietro Leonardi, è «antisportivo» il comportamento di alcuni giocatori del Palermo, che hanno accusato Lanzafame di essersi procurato un fallo inesistente dal quale domenica è scaturito il gol. «Si rischia di sminuire il valore della vittoria».

A SIENA GIAMPAOLO: «C’È DA SOFFRIRE, AVANTI CON LA FORZA DEL GIOCO»

Chievo, caccia al tris Pellissier nella storia FABIANA DELLA VALLE ALESSANDRO LORENZINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d«Con il Chievo è un’altra partita, è un’altra storia». Marco Giampaolo archivia le due ultime sconfitte del suo Siena contro Roma e Sampdoria e guarda allo scontro diretto di questa sera con rinnovata fiducia. «Il Chievo — dice il tecnico — è una squadra che non ha cambiato niente, anzi ha aggiunto Granoche che è un buon giocatore, sono collaudati e difficili da affrontare». Il Siena è a caccia dei tre punti, ma Giampaolo guarda anche alla prestazione. «Le vittorie regalano entusiasmo, ma dobbiamo perseguirle con la continuità, con la nostra identità, con il gioco e l’organizzazione». Rispetto a domenica, rientreranno fra i titolari Codrea e Ghezzal. «Le sconfitte con Roma e Samp — ha continuato l’allenatore del

PERCHÉ VEDERE

SIENA CHIEVO Il Chievo si è cambiato la vita in otto giorni, vincendo a Bologna e battendo a sorpresa il Genoa in casa. Ma anche prima aveva dato segnali di vita. Al contrario, il Siena ha battuto una squadra alla sua portata (il Cagliari), ma ha anche perso con le grandi: Milan e Roma in casa, la Samp fuori.

Siena — non mi sono andate giù, la squadra meritava di più al di là di quello che poi è stato il punteggio finale. A Genova abbiamo iniziato bene, poi abbiamo sbandato. Qualcosa di buono lo abbiamo fatto e da lì ripartiamo. Siamo il Siena e sapevamo di dover soffrire». Ultima battuta sui cori razzisti a Balotelli: «E’ discrezione dell’arbitro interrompere le gare, ma il problema resta cultura-

le. Conosco il pubblico di Cagliari, è civile e corretto». Chievo, si cambia Turnover sì, ma con moderazione. Dopo la vittoria di Genoa, Mimmo Di Carlo studia la formazione anti-Siena con un occhio alla gara di domenica con l’Atalanta, ma senza lasciarsi condizionare troppo. Perché l’obiettivo del tecnico gialloblù è continuare la striscia positiva. Fuori Marcolini, dentro Bentivoglio: il centrocampista che ha segnato l’1-0 (su rigore) domenica al Bentegodi è il più stanco di tutti e ha bisogno di rifiatare. Occasionissima per Bentivoglio, che in estate sembrava destinato a lasciare il Chievo: giocherà trequartista al posto di Pinzi, che a sua volta sostituirà Marcolini. Dovrebbe esserci anche Sergio Pellissier: il condizionale è d’obbligo, perché l’attaccante non è ancora a posto dopo la distorsione alla caviglia destra rimediata contro il Bologna, ma difficilmente si siederà in panchina. Anche perché quella di oggi per lui sarà una partita speciale: giocare significherebbe raggiungere Salvatore Lanna, primatista di presenze in Serie A con il Chievo, a quota 199.


14 R

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

fIeri doppio allenamento, due ore la mattina e due la sera, esercizi in salita e molta tattica

Atalanta: Conte parte dalla dieta

OBIETTIVO LA PRIMA VITTORIA

Atzori fiducioso Catania avanti con il tridente

Aboliti grissini e patate, limitati pane e grana Doni sarà titolare nel 4-4-2 contro il Catania PERCHE’ VEDERE

ATALANTA CATANIA L’Atalanta è ancora a zero punti e cerca il primo successo con il nuovo allenatore Antonio Conte e il Catania è reduce da una prova convincente contro la Lazio

GUIDO MACONI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

grissini, cracker e patate, limitando il pane solo ai secondi e il grana a quantità limitatissime. Chiamasi cura del particolare. Conte non per niente è cresciuto a contatto di gente come Lippi, Sacchi, Ancelotti, la strada del successo la conosce bene perché l'ha percorsa più volte. Ora ha il compito più difficile: trasferire la sua mentalità vincente a una squadra che, almeno per quanto si è visto domenica a Bari, sembra confusa e impaurita.

ZINGONIA (Bg) dLa cura-Conte è

già partita. L'ex tecnico del Bari, da due giorni in sella all'Atalanta, non ha perso tempo perché di tempo non ne ha un granché. C'è il Catania e una classifica da rabbrividire, ma vincendo stasera già avrebbe una certezza, quella di lasciare l'ultimo posto proprio agli etnei. Antonio Conte è arrivato a Zingonia e ha imposto subito le sue regole: ferrea disciplina, innanzitutto. Non solo in campo, ma anche a tavola per esempio. Presto lo raggiungerà un fidato nutrizionista, intanto ha già abolito dal menù

In salita Il primo passo, come detto, è stato a tavola. Il secondo l'ha fatto sul campo. Un altro esempio: ieri era la vigilia della partita, ma la squadra s'è allenata due ore abbondanti al mattino e altrettante al pomeriggio. Molte partitelle, ma anche esercizi «pesanti» come le salite, soprattutto tanta tattica. Ha lavorato specialmente sulla fase offensiva, del resto ha detto subito che una squadra che segna un gol in quattro partite qualche problema ce l'ha. E s'è messo subito al lavoro.

DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO CARUSO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MASSANNUNZIATA (Catania) dLa mancata vittoria contro la Lazio ha prodotto un doppio effetto nel Catania. Da una parte ha fatto crescere il rammarico per le tante occasioni sprecate finora (sette punti gettati via nella ripresa delle prime quattro giornate di campionato che avrebbero potuto proiettare i rossazzurri nelle posizioni alte della classifica) e dall’altra però ha portato una ventata di fiducia all’interno dello «spogliatoio». Gli uomini di Atzori domenica avrebbero meritato la vittoria e hanno sfoderato una prestazione ben più convincente rispetto alle precedenti tre gare.

In due giorni non si può cambiare il mondo, ma dare una scossa sì. L'Atalanta riparte dal suo 4-4-2, con Doni che torna titolare e agirà più vicino alla prima punta (Acquafresca o Tiribocchi, si saprà oggi) e gli esterni che dovranno fungere da attaccanti aggiunti. Potrebbe essere rispolverato Valdes, che Conte avrebbe voluto riportare a Bari. La squadra ieri è rimasta in silenzio, concentrata sul Catania, nel chiuso di Zingonia. Mai l'Atalanta era partita così male, mai c'erano state quattro sconfitte nelle prime quattro giornate. Conte vuol subito avere una reazione, anche per vedere se la cura ha già avuto un effetto.

Fischia DANIELE TU diTOMBOLINI Un calciatore sulla stessa linea del pallone giocato da un compagno è in fuorigioco? RISPOSTA nella pagina delle lettere

Il nuovo allenatore dell’Atalanta, Antonio Conte, 40 anni. Alle sue spalle Cristiano Doni, 36 anni OMEGA

Mascara, Morimoto e Martinez E per questa ragione verosimilmente stasera il Catania lascerà inalterato lo schieramento utilizzato contro la formazione di Ballardini. Quindi ancora 4-3-3 col tridente offensivo affidato ai piedi e alla fantasia di Mascara, Morimoto e Martinez. L’uruguaiano, autore della bella rete del vantaggio contro i biancocelesti e migliore in campo, era uscito nella ripresa per una botta al polpaccio ma ha pienamente recuperato e oggi sarà in campo. Niente turn over dunque per contrastare al meglio la nuova squadra di Conte. Atzori ieri ha detto chiaramente che a Bergamo punterà a conquistare il primo successo del campionato, pur temendo la sferzata psicologica del cambio della panchina in casa nerazzurra. Prima dell’ultimo allenamento in Sicilia, la squadra è stata tenuta a rapporto per quasi un’ora dall’amministratore delegato Lo Monaco che ha dato la carica a giocatori e tecnico in vista del delicato scontro salvezza.

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MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A a

5

ATA N R GIO

fOggi tutte le gare cominciano alle 20.45 Domani la Juventus fa visita al Genoa

ATALANTA (4-4-2) CATANIA (4-3-3)

77

SERIE A SQUADRE

PT G

SAMPDORIA

PARTITE V N P

RETI F S

12 4 4 0 0 10 3

JUVENTUS

12 4 4 0 0 8 1

INTER

10 4 3 1 0 9 2

GENOA

9 4 3 0 1 9 6

PARMA

7 4 2 1

1 5 5

FIORENTINA

7 4 2 1

1 4 4

LAZIO

7 4 2 1

1 4 4

MILAN

7 4 2 1

1 3 5

BARI

6 4 1 3 0 6 3

CHIEVO

6 4 2 0 2 6 4

ROMA

6 4 2 0 2 8 8

UDINESE

5 4 1 2 1 7 7

PALERMO

4 4 1

1 2 3 4

NAPOLI

4 4 1

1 2 5 7

SIENA

3 4 1 0 3 6 9

BOLOGNA

2 4 0 2 2 1 4

LIVORNO

2 4 0 2 2 1 5

CATANIA

1 4 0 1 3 5 9

CAGLIARI

1 4 0 1 3 2 6

ATALANTA

0 4 0 0 4 1 7

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

A parità di partite giocate, la nostra classifica tiene conto nell'ordine di 1) punti negli scontri diretti; 2) differenza reti negli scontri diretti; 3) differenza reti globale; 4) gol segnati; 5) ordine alfabetico..

PROSSIMO TURNO sabato 26 settembre SAMPDORIA-INTER (ore 18) LIVORNO-FIORENTINA (ore 20.45) domenica 27 settembre, ore 15 CATANIA-ROMA CHIEVO-ATALANTA JUVENTUS-BOLOGNA LAZIO-PALERMO NAPOLI-SIENA PARMA-CAGLIARI UDINESE-GENOA MILAN-BARI (ore 20.45)

BIANCO MANFREDINI

70

22

BELLINI

17

20

GUARENTE

VALDES

9

5

13

33 CAPUANO

16

14

7

11

DONATI

GAZZI

RIVAS

VIGIANI

20

10

Antonio DI Natale, 31 anni LAPRESSE

8

9 NENÉ

26 BIAGIANTI

6 SILVESTRE

7 COSSU 18 PAROLA

8 BIONDINI

2 POTENZA

31 AGOSTINI

13 ASTORI

21 ANDUJAR

27 JEDA

LANNA

5

25

5

COMOTTO GAMBERINI

19

MINGAZZINI MUTARELLI TEDESCO 9

25

ZALAYETA

4 DESSENA

21 CANINI

15 MARZORATTI

8 83 BERGVOLD CANDREVA 46 PIERI

19

13

6

25

26

DAINELLI

GOBBI

MAICON

LUCIO

SAMUEL

CHIVU

15

4

ZANETTI

DONADEL 6

MARCHIONNI

MUTU

7 PULZETTI

VARGAS

17 2 77 MIGLIONICO PERTICONE RAIMONDI

7 MANNINI 8 ZAURI

19 10

SNEIJDER

22

GILARDINO

MILITO

17 PALOMBO

20 PADALINO

27 QUAGLIARELLA

15 17 21 23 11 DATOLO HAMSIK CIGARINI GARGANO MAGGIO

13 28 23 M. ROSSI GASTALDELLO STANKEVICIUS

96 CONTINI

28 13 CANNAVARO SANTACROCE

1 CASTELLAZZI

ARBITRO Bergonzi di Genova (Bianchi G.-De Pinto; Nasca)

9

ETO’O

7 LAVEZZI

10 PAZZINI

12 TISSONE

5

CAMBIASSO STANKOVIC

11

99 CASSANO

21 MORO

4

ZANETTI

10

1 DE LUCIA

ARBITRO Calvarese di Teramo (Iannello-Di Fiore; Tozzi)

12 JULIO CESAR

3

32

9 10 DANILEVICIUS TAVANO

22 MARCHETTI

ARBITRO De Marco di Chiavari (Segna-Stallone; Doveri)

23

DI VAIO

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 22 a 370 euro TV Sky Sport 1 HD, Calcio 1 HD; Premium Calcio 1.

1 FREY

6

PORTANOVA BRITOS

KUTUZOV BARRETO

26 DE SANCTIS

ARBITRO Morganti di Ascoli Piceno (Grilli-Carrer; Brighi)

ARBITRO Trefoloni di Siena (Copelli-Padovan; Valeri)

ATALANTA

BARI

BOLOGNA

FIORENTINA

INTER

Possibili i ritorni di Bianco, Valdes e Doni. Madonna k.o. (distorsione alla caviglia destra). PANCHINA 32 Coppola, 26 Pellegrino, 19 Layun, 21 Radovanovic, 18 Caserta, 90 Tiribocchi, 11 Tiboni. All. Conte. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Manfredini. INDISPONIBILI Talamonti, Madonna, Peluso, Barreto, Ferreira Pinto. ALTRI Costinha, Bonaventura.

Rivas è in dubbio. Se non ce la fa, è pronto Langella. PANCHINA 25 Padelli, 3 Diamoutene, 23 Langella, 4 Almiron, 27 Stellini, 9 De Vezze, 69 Meggiorini. All. Ventura. BALLOTTAGGI Rivas-Langella 51-49%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Donda, Paro, Parisi, Allegretti, Sforzini, Koman, Yago. ALTRI Lamberti, Antonelli, Bellomo, Visconti, Greco, Kamata.

Papadopulo rivoluziona il centrocampo: dentro Vigiani, Mutarelli e Tedesco. PANCHINA 15 Colombo, 3 Santos, 7 Valiani, 21 Zenoni, 26 Mudingayi, 10 Bombardini, 22 Osvaldo. All. Papadopulo. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Moras, Guana. ALTRI Lavecchia, Marazzina, Casarini, Bassoli, Pasi, Spitoni, Adailton, Gimenez.

Recupera Vargas, prima convocazione per De Silvestri, Castillo e Savio. PANCHINA 35 Avramov, 2 Kroldrup, 20 Jorgensen, 23 Pasqual, 18 Montolivo, 24 Santana, 8 Jovetic. All. Prandelli. BALLOTTAGGI Gobbi-Pasqual 60-40%, Donadel-Montolivo 60-40%, Mutu-Jovetic 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI De Silvestri, Castillo, Savio, Natali.

Se Sneijder va in panchina, dentro Muntari, con Stankovic trequartista. PANCHINA 1 Toldo, 2 Cordoba, 39 Santon, 14 Vieira, 11 Muntari, 30 Mancini, 45 Balotelli. All. Baresi. BALLOTTAGGI Milito-Balotelli 60-40%, Sneijder-Muntari 60-40%. SQUALIFICATI Mourinho (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Materazzi e T. Motta. ALTRI Quaresma, Suazo, Arnautovic, Orlandoni, Krhin e Obi.

CATANIA

CAGLIARI

LIVORNO

SAMPDORIA

NAPOLI

Il Catania riparte dai protagonisti del primo tempo con la Lazio. PANCHINA 30 Campagnolo, 18 Augustyn, 14 Bellusci, 13 Izco, 11 Llama, 19 Ricchiuti, 9 Plasmati. All. Atzori. BALLOTTAGGI Delvecchio-Llama 60-40%, Potenza-Bellusci 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Potenza. INDISPONIBILI Barrientos, Alvarez, Marchese, Sciacca. ALTRI Kosicky, Terlizzi, Moretti, Ledesma, Pesce.

Allegri convoca 20 giocatori. Tra questi, i difensori della Primavera Mancusi (’90) e Carta (’91). PANCHINA 24 Lupatelli, 16 Sivakov, 10 Lazzari, 20 Barone, 23 Larrivey, 32 Matri, 30 Ragatzu. All. Allegri. BALLOTTAGGI Parola-Barone 60-40%, Nené-Larrivey-Matri 40-30-30%. SQUALIFICATI Conti (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Lopez, Pisano. ALTRI Cotza, Carta, Di Laura, Gallon, Brkljca, Mancusi.

Mozart resta a Livorno: ha bisogno di allenamenti, come Cellerino e Galante. PANCHINA 11 Benussi, 59 Diniz, 3 Filippini, 5 Marchini, 13 Knezevic, 87 Vitale, 99 Lucarelli. All. Russo-Ruotolo BALLOTTAGGI Danilevicius-Lucarelli 60-40%, Perticone-Diniz 70-30%, Moro-Filippini 60-40%. SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Rivas. ALTRI Cellerino, Dionisi, Galante, Mozart.

Palombo (botta a una tibia) è in dubbio, ma potrebbe farcela. Padalino sostituisce l’infortunato Semioli, fuori un mese per la frattura della spalla sinistra. PANCHINA 21 Guardalben, 22 Cacciatore, 6 Lucchini, 19 Franceschini, 3 Ziegler, 16 Poli, 11 Bellucci. All. Del Neri. BALLOTTAGGI Palombo-Poli 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Fiorillo, Regini, Semioli, Accardi, Soriano. ALTRI Foti, Pozzi.

Cannavaro rientra dal primo minuto al centro della difesa. Sulla fascia sinistra Datolo dovrebbe spuntarla su Zuniga.

LAZIO (4-3-1-2) PARMA (4-4-2)

PALERMO (4-3-1-2) ROMA (4-3-1-2)

86 MUSLERA 25

13

11

LICHTSTEINER

CRIBARI

SIVIGLIA

KOLAROV

6

33

5

DABO

BARONIO

MAURI

8

4 MORRONE

5

42

CASSANI

KJAER

BOVO

BALZARETTI

8

88

23

MIGLIACCIO

BLASI

BRESCIANO

20

10

CRUZ

ZARATE

23 AMORUSO

86 BOJINOV

10 DZEMAILI

14 GALLOPPA

17 MARIGA

24 PACI

5 ZACCARDO

7 15 CASTELLINI DELLAFIORE

24

SIMPLICIO

BUDAN 9 VUCINIC 8 PIZARRO 17 RIISE

4 JUAN

ARBITRO Velotto di Grosseto (Ghiandai-Giordano; Pierpaoli)

ROSI

77

15

21

3

13

80

24

BRANDAO

ROSSI

ISLA

CODA

DOMIZZI

LUKOVIC

8

10

32

10

17

11 TADDEI

29 BURDISSO

77 CASSETTI

FINI

CALAIÒ

23 BOGDANI

31

33 YEPES

2 MORERO

88

21

84

INLER

D'AGOSTINO

LODI

10

FLORO FLORES DI NATALE 9

9 PELLISSIER BENTIVOGLIO 6 16 10 PINZI RIGONI LUCIANO 4 MANTOVANI

7

PEPE

83

11

MACCARONE

19 JULIO SERGIO

ARBITRO Rocchi di Firenze (Romagnoli-Nicoletti; Russo)

GHEZZAL

SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Rinaudo, Campagnaro, Amodio. ALTRI Gianello, Rullo, Pazienza.

DOMANI ORE 20.45 PREZZI da 25 a 150 euro TV Sky Sport 1 HD, Calcio 1 HD; Premium Calcio HD. 32 AMELIA

FICAGNA

VERGASSOLA CODREA

BALLOTTAGGI Datolo-Zuniga 80-20%.

22 HANDANOVIC

18

MICCOLI 10 TOTTI

20 PERROTTA 16 DE ROSSI

87

PANCHINA 1 Iezzo, 2 Grava, 6 Aronica, 77 Zuniga, 18 Bogliacino, 9 Hoffer, 19 Denis. All. Donadoni.

GENOA (3-4-3) JUVENTUS (4-3-3)

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 20 a 150 euro TV Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 2; Dahlia Sport 2.

85 CURCI

16

30

74

UDINESE (4-4-2) MILAN (4-3-2-1)

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 25 a 150 euro TV Sky Calcio 9 HD; Dahlia Calcio 5.

83 RUBINHO

2

MATUZALEM

SIENA (4-3-1-2) CHIEVO (4-3-1-2)

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 13 a 272 euro TV Sky Calcio 3 HD; Premium Calcio 3; Dahlia Calcio 4.

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 15 a 99 euro TV Sky Calcio 4 HD; Premium Calcio 4.

83 MIRANTE

6

13

RAGGI

90

15 25 MORIMOTO MARTINEZ

5 SPOLLI

84

ALVAREZ

72

4 5 DELVECCHIO CARBONI

17

INTER (4-3-1-2) NAPOLI (3-5-2)

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 20 a 145 euro TV Sky Sport 3 HD, Calcio 5 HD; Dahlia Sport.

1 VIVIANO

19

A. MASIELLO RANOCCHIA BONUCCI S. MASIELLO

ACQUAFRESCA DONI

MARCATORI 6 RETI Di Natale (2) (Udinese) 4 RETI Milito (1) (Inter). 3 RETI Pellissier (Chievo); Cruz (1) (Lazio); Hamsik (Napoli); Totti (1) (Roma); Mannini (Sampdoria).

6

FIORENTINA (4-2-3-1) SAMPDORIA (4-4-2)

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 20 a 90 euro TV Sky Calcio 7 HD; Dahlia Calcio 3.

1 GILLET

5

CERAVOLO PADOIN

BOLOGNA (4-4-2) LIVORNO (4-4-2)

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 18 a 35 euro TV Sky Calcio 6 HD; Premium Calcio 6; Dahlia Calcio 2.

1 CONSIGLI 8

7 MASCARA

CLASSIFICA

BARI (4-4-2) CAGLIARI (4-3-1-2)

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 14 a 140 euro TV Sky Calcio 8 HD; Premium Calcio 5; Dahlia Calcio 1.

GARICS

La guida

15 R

21 FREY

10 INZAGHI 80 SEEDORF RONALDINHO 16 FLAMINI

18 4 JANKULOVSKI KALADZE

28 SORRENTINO

ARBITRO Stefanini di Prato (Rubino-Altomare; Candussio)

21 PIRLO

8 GATTUSO 13 44 NESTA ODDO

25

24

26

BIAVA

MORETTI

BOCCHETTI

7

21

5

20

M. ROSSI

ZAPATER

KHARJA

MESTO

8

9

14

PALACIO

CRESPO

SCULLI

9 IAQUINTA

11 AMAURI

16 CAMORANESI

18 POULSEN 6 GROSSO

4 8 FELIPE MELO MARCHISIO

3 33 21 CHIELLINI LEGROTTAGLIE GRYGERA 1 BUFFON

30 STORARI

ARBITRO Banti di Livorno (Cariolato-De Luca; Ciampi)

ARBITRO Saccani di Mantova (Niccolai-Papi; Giannoccaro)

LAZIO

PALERMO

SIENA

UDINESE

GENOA

Torna Dabo, Cruz-Zarate in avanti. PANCHINA 1 Bizzarri, 87 Diakite, 26 Radu, 7 Eliseu, 23 Meghni, 17 Foggia, 21 S. Inzaghi. All. Ballardini. BALLOTTAGGI Cruz-Foggia 70-30%, Cribari-Diakite 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Brocchi, Makinwa, Rocchi, Scaloni. ALTRI Artipoli, Berni, Bonetto, Del Nero, Firmani, Ledesma, Manfredini, Pandev, Pepetuini, Stendardo.

Budan-Miccoli con Simplicio rifinitore. PANCHINA 46 Sirigu, 3 Goian, 9 Nocerino, 6 Pastore, 14 Bertolo, 19 Succi, 99 Mchedidze. All. Zenga. BALLOTTAGGI Simplicio-Pastore 55-45%, Migliaccio-Nocerino 60-40%. SQUALIFICATI Carrozzieri (fino al 5/4/2011). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Hernandez, Liverani, Tedesco, Cavani. ALTRI Morganella, Brichetto, Adamo, Conti, Davì, Melinte.

Possibile esordio di Rosi in difesa. PANCHINA 31 Pegolo, 3 Del Grosso, 6 Terzi, 23 Jarolim, 24 Jajalo, 12 Ekdal, 9 Paolucci. All. Giampaolo. BALLOTTAGGI Ghezzal-Jarolim 80-20%, Rosi-Terzi 60-40%, Rossi-Del Grosso 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Rossettini. ALTRI Ivanov, Jaakkola, Garofalo, Genevier, Larrondo, Guadalupi, Filipe, Reginaldo, Parravicini.

Lodi nel centrocampo a 4, Isla in difesa. PANCHINA 6 Belardi, 19 Felipe, 2 Zapata, 14 Sammarco, 28 Zimling, 11 Sanchez, 9 Corradi All. Marino. BALLOTTAGGI Lodi-Sammarco-Zimling 50-30-20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Ferronetti, Obodo, Asamoah. ALTRI Basta, Cuadrado, Kikoto Cobrea, Romero, Pasquale.

Possibile il ritorno di Crespo. Rientra Zapater al fianco di Kharja. PANCHINA 73 Scarpi, 15 Papastathopoulos, 16 Esposito, 77 Milanetto, 23 Modesto, 33 Floccari, 10 Palladino. All. Gasperini. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI Criscito (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Jankovic, Juric. ALTRI Russo, Perin, Fatic, El Shaarawy, Tomovic, Figueroa.

PARMA

ROMA

CHIEVO

MILAN

JUVENTUS

Probabile turnover e 4-4-2 con centrocampo a rombo. PANCHINA 1 Pavarini, 3 Antonelli, 6 Lucarelli, 19 Zenoni, 8 Lunardini, 9 Lanzafame, 43 Paloschi. All Guidolin. BALLOTTAGGI Castellini-Lucarelli 60-40%, Bojinov-Lanzafame 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Fontanello (manca il transfer). ALTRI Traore, Budel, Pisanu, Cordova, Panucci, Biabiany.

Juan e Vucinic non sono al meglio, quindi sono pronti a fare staffetta PANCHINA 1 Lobont, 5 Mexes, 13 Motta, 33 Brighi, 25 Guberti, 94 Menez, 89 Okaka. All. Ranieri. BALLOTTAGGI Juan-Mexes 60-40%, Cassetti-Motta 70-30%, Taddei-Brighi 70-30%, Vucinic-Okaka 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDIS. Artur, Baptista, Tonetto, Cicinho, Andreolli, Cerci, Antunes, Esposito. ALTRI Doni, Faty.

Di Carlo deciderà all’ultimo. Bentivoglio pronto a debuttare dal primo minuto. PANCHINA 18 Squizzi, 20 Sardo, 5 Mandelli, 7 Marcolini, 15 Iori, 11 Granoche, 22 Abbruscato. All. Di Carlo. BALLOTTAGGI Pellissier-Granoche 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Pinzi. INDISPONIBILI Moro, Gasparetto. ALTRI Miskiewicz, Scardina, Hanine, Piccolo, Malagò, De Paula, Ariatti.

Leonardo ha alcuni dubbi: decisione solo stamattina. A casa anche gli infortunati Thiago Silva e Ambrosini

Camoranesi dovrebbe giocare largo sulla destra, in appoggio ad Amauri e Iaquinta. PANCHINA 13 Manninger, 5 Zebina, 2 Caceres, 29 De Ceglie, 39 Marrone, 20 Giovinco, 17 Trezeguet. All. Ferrara. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Sissoko, Salihamidzic, Del Piero, Cannavaro, Tiago, Diego. ALTRI Chimenti, Ariaudo, Molinaro.

PANCHINA 1 Dida, 5 Onyewu, 19 Favalli, 15 Zambrotta, 20 Abate, 7 Pato, 11 Huntelaar. All. Leonardo BALLOTTAGGI Oddo-Abate 55-45%, Jankulovski-Zambrotta 60-40%, Ronaldinho-Pato 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Abbiati, Bonera, Thiago Silva, Ambrosini, Borriello, Di Gennaro ALTRI Roma, Antonini, Strasser


16 R

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

MONDIALE U 20

fTutte le gare in diretta su Sky ed Eurosport

Su RaiSport Più le partite dell’Italia e la finale

s

Rocca: «Sergente di ferro? Meglio papà» Il tecnico dell’Italia prepara l’esordio in Egitto: «Sudore e agonismo, così si può vincere» FABIANA DELLA VALLE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dQuando giocava, Francesco Rocca faceva il terzino e correva così tanto da meritarsi il soprannome di Kawasaki. Adesso che allena l’Under 20, Rocca si tiene in forma con la cyclette e fa correre i suoi ragazzi: sveglia all’alba, regole ferree e allenamenti intensissimi per arrivare almeno tra le migliori quattro al Mondiale d’Egitto che inizierà domani. All’Italia in 17 edizioni non è mai riuscito. E Rocca, che ha centrato due finali in due anni (Europeo Under 19 2008 e Giochi del Mediterraneo 2009) non vuole essere l’eterno secondo. Rocca, come si presenta l’Italia al Mondiale Under 20?

«Come impegno i ragazzi sono stati eccellenti. Ho avuto poco tempo, ma sono soddisfatto».

«E’ un torneo difficilissimo. E’ chiaro che ci piacerebbe arrivare fino in fondo, ma non bisogna dimenticare che molti ragazzi giocano poco o niente nelle loro squadre». Essere poco utilizzati in campionato è un handicap in una competizione come questa?

«Sotto il profilo psicologico può diventare uno stimolo in più. Sanno che in Egitto si giocheranno una carta importante: hanno l’occasione per dimostrare quello che valgono su un palcoscenico internazionale. Io sono stato chiaro: "Dovete essere perfetti"». «Nel nostro girone c’è il Paraguay, che ha eliminato l’Argentina campione uscente. Poi le europee, Germania e Spagna su tutte. Ma la sorpresa può essere un’africana».

P

CHI L’HA VINTO

Da Maradona a Messi, stelle del passato

«Ho fatto una scrematura dei In principio fu Maradona, che vinse con l’Argentina nel ’79. Poi tanti altri: nell’83 toccò ai brasiliani Bebeto e Dunga, nell’85 ai connazionali Romario e Taffarel. Nell’87 titolo alla Jugoslavia di Boban e Suker, nell’89 vinse il Portogallo di Sousa e Couto, che bissò nel ’91 con Rui Costa e Figo. Poi l’Argentina di Cambiasso, Riquelme e Samuel (’97), la Spagna di Xavi e Casillas (1999), e l’Argentina prima di Messi (2005) e poi di Aguero e Zarate (2007).

Occhio a Merida Il Brasile punta su Kardec e Ciro

Il centrocampista dell’Arsenal è la stella della Spagna V Fiorillo Nell’Uruguay c’è Hernandez

Italia Portiere della Sampdoria del 1991, ha vinto scudetto e coppa Italia Primavera

Francesco Rocca, 55 anni, ha giocato nella Roma dal 1972 al 1981 ITALYPHOTO

ragazzi che ho avuto con me prima all’Europeo Under 19 e poi ai Giochi del Mediterraneo, più qualche novità. Per me è il miglior gruppo possibile. E poi sono tutti ragazzi che hanno superato le forche caudine dei miei allenamenti: mi creda, non è cosa da poco». E’ vero che lei è un sergente di ferro?

«Sono solo uno che tratta i ragazzi come se fossero figli suoi. Nel calcio nel 99% dei casi si predica bene e si razzola male. Io insegno regole che valgono nel calcio ma anche nella vita. Senza fatica e sacrifici non si ottiene nulla».

Quali squadre teme di più?

Come ha scelto i convocati? Qual è l’obiettivo minimo?

LE STELLE DEL MONDIALE

IN VETRINA SARANNO FAMOSI

Con che modulo giocherete?

«Abbiamo due opzioni: il 4-3-1-2, con il rombo a centrocampo, oppure il 4-3-3». Su che cosa punterà l’Italia?

«Sull’agonismo. Abbiamo lavorato tanto». Impossibile non credergli...».

V

LA GUIDA Azzurri: debutto venerdì contro il Paraguay Il Mondiale Under 20 scatta domani (ore 20) con Egitto-Trinidad&Tobago. Italia nel gruppo A con Egitto, Trinidad&Tobago e Paraguay. Passano le prime 2 dei 6 gironi e le 4 migliori terze. Sky ed Eurosport trasmetteranno in diretta tutte le partite, RaiSport Più la gara inaugurale, le partite dell’Italia nel girone eliminatorio e la finale. IL PROGRAMMA Venerdì: Paraguay -Italia (ore 16); 28/9: Italia-Trinidad (18.45); 1/10: Italia-Egitto (21.30). I CONVOCATI Portieri: Fiorillo (Samp), Gasparri (Giulianova), Piccolo (Juve). Difensori: Albertazzi (Milan), Bini (Piacenza), Bruscagin (Gubbio), Calderoni (Piacenza), Crescenzi (Grosseto), Gentili (Varese), Mazzotta (Lecce), Regini (Samp). Centrocampisti: Bonaventura (Atalanta), Della Penna (Roma), Mazzarani (Crotone), Mustacchio (Ancona), Raggio Garibaldi (Genoa), Romizi (Reggiana), Sciacca (Catania). Attaccanti: Eusepi (Reggiana), Maritato (Gallipoli), Misuraca (Vicenza).

Fran Merida Spagna, centrocampista dell’Arsenal del 1990. Cresciuto nelle giovanili del Barça

V Hernandez Uruguay Attaccante del Palermo del 1991, forte di testa, veloce e molto tecnico

V Sukuta Pasu Germania, punta del 1990 del B. Leverkusen. Simbolo di una squadra multietnica

Diego Armando Maradona, 48 anni, titolo Under 20 nel ’79 IPA

Lionel Messi, 22 anni, ha trionfato nel 2005 REUTERS

VALERIO CLARI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dPato era già Pato, ma in Italia lo avevano visto giocare in pochi. Cavani era già del Palermo, ma lontano dall’essere un titolare. Aguero era già mister «23 milioni», ma aveva sempre vissuto all’ombra di Messi. Piqué era «ancora» uno scarto del Manchester Utd, prima di scoprirsi campione d’Europa (col Barça). Due anni fa, in Canada, passavano per il Mondiale Under 20 questi e altri campioncini. Da domani, in Egitto, parte la nuova edizione e, potete scommetterci, scopriremo qui le stelle che ci faranno parlare fra due anni.

Calendario e assenti Due le grandi novità: la prima è che stavolta ci siamo anche noi, con gli azzurrini di Rocca, la seconda è che siamo a fine settembre, e non a fine giugno. Non è un cambio da poco: si gioca a campionati e coppe già a pieno regime, la concorrenza non aiuta. I ventenni che già brillano di luce propria per lo più non ci saranno. L’eccezione doveva essere Bojan Krkic: il Barça aveva dato il via libera alla sua stellina, ma un infortunio lo ha tagliato fuori. Tutti i c.t. — chi più, chi meno —, si sono visti rispondere picche dai club: Blatter minacciava maniere forti, poi non se n’è fatto nulla, scaricando la responsabilità sulle federazioni. Noi, come al solito, ci siamo distinti: Rocca non si lamenta, ma in età utile c’era gente come Balotelli, Paloschi, Okaka, Macheda, Santon, Forestieri e Poli. Della squadra finalista all’Euro Under 19 sono rimasti in 7. Il gruppo comunque c’è e, da Fiorillo a Misuraca, passando per Albertazzi e Raggio Garibaldi, anche del talento. Nel girone troveremo chi non ha avuto gli stessi problemi: il Paraguay di Perez (Villarreal) e Huth (Vicenza) insegue un trionfo storico, l’Egitto di Soukup, c.t. finalista due anni fa coi cechi, ha una paese ai suoi piedi e l’attaccante Talaat come profeta. Trinidad? Un’incognita, con tanto fisico. Favoriti e stelle Mancheranno, non qualificati, i dittatori argentini, 5 trionfi nelle ultime 7 edizioni. Brasile in pole, con varie soluzioni offensive: Kardec il titolare, Douglas Costa il geniale e incostante fantasista, Ciro l’emergente, già nel mirino del Milan, Giuliano l’uomo d’ordine. Dietro la solita Spagna, che ha prelevato il portiere dell’Atletico Asenjo, che punta su Merida (all’Arsenal sulle orme di Fabregas), che ha convocato all’ultimo Yago (Bari, dalla Juve). Il Mondialino africano è occasione per la Nigeria (attrezzata con l’udinese Ighalo e Rabiu Ibrahim, il «nuovo Okocha»), poi nel ranking Germania (Sukuta Pasu), Uruguay (Hernandez e Lodeiro), Ghana (Ayew, figlio di Abedì Pelé), Venezuela (il portiere Romo). Non manca il folklore, col debutto di Tahiti. C’è tutto, o quasi. Vedrete che, alla fine, spunterà anche il prossimo Pato.


MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

MONDO

fSPAGNA / La squadra di Guardiola

ottiene la quarta vittoria consecutiva

Ibra e Messi a razzo Opera d’arte Barça I catalani vanno a segno tre volte nei primi 27 minuti e travolgono il Racing Santander. L’ex interista poi esce per una distorsione

y

Messi, capocannoniere con 5 gol, festeggia con Xavi. Il Barcellona, alla quarta vittoria consecutiva, sembra di un altro pianeta REUTERS

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

SANTANDER (Spagna) dUna superiorità imbarazzante, assoluta, spettacolare. Il Barça infila la sua quarta vittoria consecutiva schiacciando il Racing in 7 minuti 7 e stasera guarderà Villarreal-Real Madrid per capire se è già tempo di fuga o se almeno la Galassia è in grado di tenere il ritmo. Quattordici gol in 4 giornate, ma soprattutto la disarmante facilità di far sciogliere gli avversari, di farli inchinare ossequiosi, di inculcargli con l’arte del gioco la convinzione della propria inappellabile inferiorità.

Pep critico Negli ultimi due incontri con la stampa Pep Guardiola, con qualità teatrali davvero fenomenali, era riuscito a mostrarsi addirittura preoccupato per il gioco dei suoi. «Possiamo e dobbiamo fare le cose molto meglio». Ieri sera dopo

L’argentino va a segno anche nella ripresa con un’azione spettacolare. Di Serrano il gol dei padroni di casa aver spinto per un quarto d’ora senza trovare la porta (quattro tiri fuori) e aver rifiatato un attimo, tra il 20’ e il 27’ il Barça ha fatto tre gol e preso un palo. Così, con impressionante semplicità. Ibra storico Il festival si è aperto con un cross perfetto di Messi per Ibra appostato sul secondo palo e pronto a sovrastare Henrique, il centrale brasiliano comprato dal Barça che Guardiola non ritiene all’altezza e da due anni manda in prestito. Zlatan a segno nelle prime 4 giornate: nella storia del Barça nessun debuttante c’era mai riuscito.

RACING BARCELLONA

1 4

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 0-3 MARCATORI Ibrahimovic (B) al 20', Messi (B) al 24', Pique (B) al 27' p.t.; Messi al 18', Serrano (R) al 25' s.t. RACING SANTANDER (4-4-2) Toño 5; Pinillos 5, Morris 5, Henrique 4,5, Sepsi 4,5; Arana 5,5, Diop 5 (dal 12' s.t. Colsa 5,5), Lacen 5,5, Serrano 5; Munitis 5,5 (dal 25' s.t. Luis Garcia 5,5), Gejo 4,5 (dal 12' s.t. Xisco 5). ALLENATORE Mandià 5. BARCELLONA (4-3-3) Valdes 6; Alves 6, Pique 6,5 (dal 12' s.t. Marquez 6), Puyol 6,5, Abidal 6,5; Xavi 7, Busquets 6,5, Keita 7; Messi 8 (dal 19' s.t. Iniesta 6), Ibrahimovic 7,5 (dal 7' s.t. Pedro 6), Henry 6,5. ALLENATORE Guardiola 7. ARBITRO Mateu Lahoz 5,5 AMMONITI Diop (R), Ibrahimovic (B), Lacen (R), Xisco (R), Pinillos (R). NOTE Tiri fuori: 3-8, tiri in porta: 2-6, angoli 5-2, fuorigioco 2-1.

GERMANIA IN CAMPO MEZZORA CONTRO L’OBERHAUSEN

Toni rientra: applausi e l’assist per Muller Al debutto dopo 45’ tra i dilettanti ha sfiorato il gol. Il Bayern ha vinto 5-0 MARCO DEGL'INNOCENTI

prima squadra del Bayern. Non in Bundesliga, ma nel secondo turno di Coppa di Germania, all’Allianz Arena di Monaco, contro l'Oberhausen, serie B. Partita finita come ci si poteva immaginare: un 5-0 per il Bayern, che passa adesso agli ottavi di finale.

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MONACO DI BAVIERAdPoco meno

di mezzora di gioco nel secondo tempo, un assist che lo stesso allenatore Van Gaal ha definito «fantastico» e tanti applausi dal pubblico. Questo il confortante bilancio del debutto stagionale di Luca Toni nella

Con Klose Toni smaniava di rientrare, dopo aver giocato 45’ non proprio esaltanti con la squadra dilettanti, in una partita di serie C. Sul punteggio di 2-0 l'allenatore lo ha mandato in campo al 16' della ripresa, in sostituzione di Mario Gomez, che aveva segnato il secondo

gol dopo l'autorete di Embers, ma ne aveva anche mancati altri due. Appena l'italiano è entrato il Bayern ha segnato la terza rete, con un colpo di testa del belga Van Buyten. Toni ha trovato la sua abituale posizione al centro dell’attacco, con Klose alle spalle. C'è mancato poco che non segnasse, su passaggio di Ribery: poi, al 30' della ripresa, ha visto solo il giovane Thomas Müller, appena entrato al posto del francese e gli ha spedito un passaggio lungo, preciso al millimetro. Con un bel sinistro in corsa, quello che molti considerano il vero grande rivale dell’italiano per il posto in squadra ha segnato il quarto gol. Il quinto è arrivato ancora grazie alla testa di Van Buyten. Sabato il Bayern gioca in Bundesliga contro l'Amburgo capolista. Toni adesso spera nella conferma.

INGHILTERRA CARLING CUP

OGGI LE ALTRE PARTITE

4a giornata Siviglia-Maiorca 2-0, RacingBarcellona 1-4. Oggi EspanyolMalaga, Villarreal-Real Madrid, XerezDeportivo, ValladolidOsasuna, Atletico Madrid-Almeria, Tenerife-Athletic Bilbao, Getafe-Valencia, Gijon-Saragozza

Classifica

FILIPPO MARIA RICCI

17 R

Barcellona 12, Real Madrid, Ath.Bilbao, Siviglia 9, Maiorca, Valencia 7, Almeria, Valladolid, Racing, Gijon 4, Malaga, Getafe, Deportivo, Espanyol, Saragozza, Tenerife 3, Villarreal 2, Osasuna, A.Madrid 1, Xerez 0

Per le scuole Un minuto dopo Ibra ha colpito il palo, e al 24’ il Barcellona si è esibito in una di quelle sue azioni corali a 78 giri con gli avversari che girano a 33. Doppio scambio Xavi-Messi impressionante per rapidità e precisione, poi l’argentino salta Sepsi e la piazza all’angolo lontano. Ennesimo dvd pronto per le scuole. Nell’azione successiva i cantabrici decidono di marcare Ibra in massa. Lo svedese è in area e attorno a se ha 5 avversari: un geniale colpo di tacco li lascia con un palmo di naso e libera Pique al facile 3-0.

Silvestre e Watt si abbracciano dopo l’1-0 AP

Arsenal facile Liverpool a fatica Oggi Chelsea-QPR LUCA PISAPIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRA dTerzo turno di Carling Cup, quello dove entrano in gioco le grandi. Stasera nel derby del sud-ovest di Londra tra Chelsea e Queens Park Rangers nei Blues esce Drogba (caviglia, ritorna sabato) e fa il suo debutto da titolare il giovane Borini, 18enne attaccante italiano che ha già esordito in Premier domenica nel 3-0 contro il Tottenham. Debutta anche il russo Zhirkov, unico acquisto di rilievo dell’estate arrivato dal Cska Mosca per 18 milioni di sterline e torna in campo Joe Cole, fuori da gennaio per infortunio. Nei Rangers invece c’è un italiano, l’ex del Grosseto Pellicori, che guiderà l’attacco e dice «sarà un onore affrontare Ancelotti», e ce ne è uno, Flavio Briatore, che stasera non sarà presente in tribuna, tace e medita l’addio. Infatti al di là delle decisioni della Lega inglese, il cui statuto prevede che chi è stato squalificato da una federazione sportiva non può gestire e/o possedere club calcistici, Briatore avrebbe già deciso di andarsene dopo l’incontro casalingo di sabato prossimo col Barnsley e di lasciare il club in mano ai suoi soci: Ecclestone (proprio lui, quello della F1) e Mittal magnate indiano dell’acciaio.

Di Matteo k.o. Intanto nelle partite di ieri il West Bromwich allenato da Di Matteo resiste in inferiorità numerica contro l’Arsenal fino a 20 minuti dalla fine ma poi cade sotto i colpi di Watt (68’) e Vela (76’). In un Elland Road tutto esaurito, il Liverpool parte con Dossena titolare, soffre contro il Leeds (che si vede annullare un gol regolare) poi prende in mano il match fino al gol vincente di N’Gog al 66’. Il Sunderland liquida il Birmingham con Henderson e Campbell ed il Blackburn passa a Nottingham con McCarthy.

Ovazione Messi Nella ripresa paura per una storta alla caviglia destra di Ibra, sostituito da Pedro, ovazione per Messi che al 19’ ha lasciato il posto a Iniesta dopo aver segnato un gran gol, il quinto in 3 partite di Liga, e applausi per la rete per i padroni di casa di Oscar Serrano.

RISULTATI Arsenal-West Bromwich 2-0, Leeds-Liverpool 0-1, Sunderland-Birmingham City 2-0, Nottingham Forest-Blackburn 0-1, Stoke City-Blackpool 4-3, Carlisle Portsmouth 1-3, Bolton-West Ham OGGI Chelsea-Queens Park Rangers, Hull-Everton, Manchester United-Wolverhampton, Manchester City-Fulham

CALCIO E POLITICA

IL CASO SANTANA VERSO L’ESONERO

Romario sarà candidato tra i socialisti

Sud Africa, nuovo ct Arriva Beenhakker

RIO DE JANEIRO Un ritorno e un esordio. Romario, 43 anni, ex attaccante della Seleçao, fa ancora parlare di sé: tra qualche giorno vestirà la maglia dell’America di Rio de Janeiro. Non solo calcio, però. Anche la politica. La stampa brasiliana scrive, infatti, che il PSB (Partito Socialista Brasiliano) annuncerà ufficialmente la candidatura di Romario, che dovrebbe fare parte del partito in vista delle le elezioni politiche del 2010. L’entourage del giocatore non ha confermato nè smentito l'indiscrezione. (g.d’o)

LUIGI GUELPA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dIl Sudafrica divora gli allenatori. Sono ben dodici i c.t. che si sono alternati negli ultimi dieci anni alla guida dei Bafana Bafana. Il 13o potrebbe essere l’olandese Leo Beenhakker, 67 anni, licenziato recentemente dalla Polonia: l’avventura del brasiliano Joel Santana sembra giunta al capolinea dopo meno di un anno e mezzo. La federcalcio di Johannesburg non è infatti soddisfatta dei risultati ottenuti nelle ultime uscite (quattro sconfitte in altrettante amichevoli) e ha deciso di rivolger-

si al «santone di Rotterdam». Santana era subentrato nell’aprile 2008 al connazionale Carlos Alberto Parreira, rientrato in patria dopo un anno di lavoro per questioni legate alla salute della moglie Leila. La causa Secondo la stampa sudafricana sarebbe risultato fatale a Santana l'ostracismo nei confronti dell’attaccante dei Blackburn Rovers Benny McCarthy, giubilato pare per questioni caratteriali, ma considerato dal presidente federale Oliphant il pilastro della nazionale che ospiterà il Mondiale tra meno di nove mesi.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

IL DOSSIER

(2 continua) MAURIZIO GALDI

La tessera del tifoso in Parlamento

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ROMAdLa Tessera del Tifoso ap-

proda in Parlamento. Domani il ministro dell’Interno Roberto Maroni sarà ascoltato alla Commissione Affari costituzionali del Senato. Deve illustrare i motivi che hanno spinto a renderla obbligatoria dal 1˚ gennaio 2010. Infatti incidenti, feriti, denunce hanno avuto un calo notevole nell’ultima stagione, ma ci sono state anche 229 partite giocate senza tifosi ospiti.

Domani l’audizione di Maroni. Nell’ultima stagione 229 gare giocate senza pubblico Meno incidenti ma siamo il Paese più a rischio

INGHILTERRA Controlli rigidi per le trasferte

I numeri Nella stagione 2008-09 gli incontri con feriti sono passati dai 209 della stagione 2004-05 (picco storico) a 74; i feriti da 265 a 77 nelle stesse stagioni; i Daspo attivi fino a oggi sono 4.077. Insomma il ministero dell’Interno avrebbe di che essere soddisfatto del suo lavoro. Sono anche diminuiti gli agenti impiegati e quelli feriti. Allora perché volere a tutti i costi la Tessera del tifoso?

L’Europa sta meglio La sicurezza ai club

GIANCARLO GALAVOTTI

LONDRA dIn guerra con gli hooligan dalla strage di Bruxelles 1985, l’Inghilterra resta il modello per il calcio sicuro. Ma tra le tante leggi e misure protettive la tessera d’identità del tifoso non c’è.

Trasferte limitate Per le trasferte la Premier limita la disponibilità per i tifosi ospiti al 4-5% del totale (a esempio: 3 mila su 60 mila posti all’Arsenal), in un settore specifico dello stadio. Chi prende biglietti in un settore diverso viene ricollocato o espulso dagli steward se crea problemi. Sono circa 3 mila gli hooligan interdetti dall’ingresso negli stadi, per un numero variabile di anni. E per i violenti c’è anche il divieto di espatrio per le partite all’estero.

CLIC A VOGHERA NASCE GIA’ IL «TIFOSINO» C’è la tessera del tifoso? A Voghera hanno lanciato quella del «Tifosino». E’ rivolta ai bambini delle scuole elementari e medie: per l’intera stagione potranno entrare gratis allo stadio del Voghera.

DUBBI E SPUNTI SCRIVETE AL SITO Dopo la prima puntata sulla tessera del tifoso, sul nostro sito Gazzetta.it potete continuare a inviarci le vostre osservazioni e le vostre domande. Vi risponderemo sul giornale www.gazzetta.it

La situazione Italia In questa pagina sono riassunte le situazioni dei quattro Paesi europei dove il calcio è importante come in Italia: lì, la violenza è stata quasi del tutto debellata. La situazione più difficile era quella inglese, ma il Regno Unito ha trovato le ricette giuste e il fenomeno è stato di fatto estirpato. Da noi le cose, anche se migliorate sono ancora allarmanti: le

S

NO AL RAZZISMO

Ecco i simboli da abolire allo stadio

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Tessera commerciale Anzi, nel Regno Unito non c’è neppure la carta d’identità per i cittadini. Alcune società di calcio operano forme di tesseramento dei tifosi a scopo commerciale (offerte marketing, biglietti, ecc.), comunque facoltative. I biglietti della Premier League non sono nominativi, ma il monitoraggio della folla negli stadi consente l’identificazione dei violenti in tempi brevi. I biglietti sono venduti direttamente dalla società e dalle agenzie autorizzate. I grandi club di Premier hanno una quota abbonati anche del 75% della capienza, quindi i tagliandi restanti vanno esauriti presto, con priorità per i tifosi tesserati.

gazzetta.it

SPAGNA

Biglietti nominativi per le gare a rischio

Cancellati i gruppi ultrà Ora stadi sotto controllo

w NUMERO

5

la percentuale di biglietti venduti al club ospite: in Francia sono riservati al massimo due mila posti. E un servizio d’ordine va garantito anche all’interno dello stadio

ALESSANDRO GRANDESSO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PARIGI dIn Francia in genere i biglietti non sono nominativi, ma i club possono decidere diversamente a seconda delle partite. Per quelle a rischio possono essere introdotti biglietti nominativi. Nessuna restrizione per l’acquisto di biglietti che possono essere comprati da singoli tifosi in trasferta direttamente allo stadio.

Tifo organizzato Per i gruppi di tifosi, è il club che garantisce la vendita. Agli ospiti spetta il 5% dei posti disponibili, fino a un massimo di duemila unità. Il club in trasferta deve assicurare il servizio d’ordine fin dentro lo stadio con uno steward ogni 50 tifosi e informare la società ospite del tipo di mezzi utilizzati per il viaggio. Per le partite più a rischio, le prefetture possono imporre altri limiti o annullare treni speciali affittati dai club. I tifosi violenti possono essere condannati al divieto di accesso negli stadi per tre mesi o a presentarsi in commissariato per la durata di una partita.

w NUMERO

200

i tifosi che solitamente in Spagna seguono il proprio club in trasferta: possono arrivare a un massimo di 1.500 unità, ma sono pochi casi

FILIPPO MARIA RICCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MADRID dIn Spagna la questione

della sicurezza negli stadi è sotto controllo, fatti salvi episodi isolati che vengono puniti con qualcosa di simile al Daspo. Gli ultrà sono un’entità numericamente ridottissima e in via d’estinzione, i tifosi in trasferta vanno poco, salvo casi particolari come i derby e le partite del Real a Pamplona e Bilbao. No agli ultrà Se al Bernabeu gli Ultras Sur hanno ancora a disposizione un piccolo settore, Laporta ha sbattuto fuori i Boixos Nois dal Camp Nou tanto da essere minacciato insieme alla sua famiglia. Ovvio, dunque, che non ci siano tessere del tifoso né biglietti nominativi: uno è libero di andare allo stadio, sempre che riesca a trovare i biglietti che restano in vendita anche il giorno della gara. Le tessere da socio di Barcellona e Real permettono, invece, di votare nelle elezioni presidenziali e garantiscono prelazioni sulla vendita dei biglietti delle coppe e sul resto delle attività sociali. Ma non sono correlate alla vendita dei ticket della Liga.

La Tessera del tifoso Certo se la Tessera del Tifoso viene vissuta solo come una limitazione e uno strumento di controllo, l’Italia — nel confronto con le altre realtà europee — potrebbe sembrare troppo severa nei controlli. Ma se analizziamo i vari esempi scopriamo che tutti i principali club europei hanno le loro «fan zone»: sui siti ci si registra, si riceve in cambio una tessera con foto, un kit del perfetto tifoso, agevolazioni. Le due squadre finaliste dell’ultima Champions League hanno dei «soci» fidati che le seguono dovunque: Barcellona e Manchester hanno fornito al Viminale l’elenco completo dei tifosi al seguito a Roma per la finale.

GERMANIA Tifosi scortati dagli steward MARCO DEGL’INNOCENTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MONACO dIn Germania c’è solo un luogo dove è stata introdotta una specie di «tessera del tifoso». E’ il caso dell’Amburgo che ha adottato il biglietto nominativo in via sperimentale quest’anno. Non è un deterrente contro i tifosi violenti, ma serve a evitare bagarinaggio o acquisizione di biglietti in modo non conforme via Internet.

Biglietti facili I biglietti si possono acquistare facilmente tramite il contingente di quelli che vengono inviati alle società in trasferta dai club ospitanti oppure recarsi direttamente ai botteghini dello stadio in cui si svolge la partita e acquistarli, se ancora disponibili. Non ci sono, invece, limitazioni per i tifosi organizzati che vogliono seguire la propria squadra in trasferta: i viaggi (in bus o treno), vengono organizzati dagli stessi club, che fanno accompagnare i tifosi dai rispettivi «Fanbeauftragten» (ovvero, gli addetti ai tifosi), che conoscono perfettamente l’universo del tifo e i personaggi potenzialmente difficili. Collaborano coi club e la polizia anche in caso di identificazione per provvedimenti punitivi. Ma sono anche le società, sovrane nel disporre l’accesso allo stadio, a poter ingiungere il divieto di entrare ai tifosi ritenuti violenti. La pena è di un anno. Ovviamente, la polizia può chiedere alle società di emanare il provvedimento di proibizione di accesso agli stadi a carico di singoli tifosi.

Gruppo di tifosi inglesi prima dell’ingresso allo stadio: in Inghilterra il fenomeno hooligan è stato fermato GETTY IMAGES

FRANCIA

diciassette bombe carta esplose domenica all’Olimpico di Roma, i cori razzisti di Cagliari, gli incidenti per Frosinone-Reggina (per citare le ultime) mostrano ancora una visione dello sport poco «civile».

Simboli proibiti. La Uefa ha inviato alle Federazioni una guida con la simbologia razzista e xenofoba da abolire da qualsiasi stadio. In pratica l’arbitro, se dovesse vedere esposto uno di questi simboli, potrà sospendere e concludere la partita. Saranno poi i club a pagare per atti di questo tipo. Una battaglia che da oltre un anno è stata intrapresa anche dalla Fifa.

MANCHESTER CITY

Lite con il tifoso Bellamy assolto MANCHESTER Bellamy assolto sia dal Manchester City che dalla Federazione inglese per la lite di domenica con un tifoso dello United, che ha vinto il derby 4-3. Nessuna squalifica neanche per Neville (che aveva esultato sotto la curva del City): per i due solo un’ammonizione.


MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

19 R

a

SERIE B 6 GIORNATA w LE PAGELLE

Padova, re Di Nardo conquista Torino

I NUMERI

17

L’eroe della promozione firma anche l’impresa dell’Olimpico Del Piero, visita portafortuna. Di Michele espulso: granata frenati FRANCESCO BRAMARDO

0 1

TORINO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

TORINO dRisucchiato nelle re-

PADOVA

trovie quando sognava la grande fuga. Questa è la B, mai distrarsi. Il Toro davanti al suo pubblico stecca la prima e sabato a Frosinone ci vorranno cuore, carattere e lucidità, caratteristiche che hanno fatto grande il Padova. La squadra di Sabatini torna a casa con tre punti insperati, tanta manna, uno sparo nel buio e vittoria con il minimo sforzo. Il Torino ci ha messo del suo, ha patito il pressing degli ospiti e nella ripresa, invece di uscire alla distanza, ha regalato il contropiede-gol ai biancoscudati e il vantaggio numerico con Di Michele, espulso per somma di ammonizioni. Ale porta bene Incredibile, ma vero, Toro e Padova dopo sei giornate si ritrovano a braccetto in classifica, con i veneti bella realtà e sostenuti da un Del Piero portafortuna. Il blitz di lunedì di Pinturicchio nel ritiro torinese ha portato bene alla sua ex squadra. Due pari in trasferta contro Frosinone e Reggina il biglietto da visita dei biancoscudati, ancora imbattuti. Come a Reggio Calabria, Padova a viso aperto, schieramento speculare all’undici di Colantuono, con una piccola differenza: Gasbarroni trequartista vero, con spiccate doti di attaccante, Bovo più ragionatore, più metronomo. Padova con la formazione che ha assicurato a Sabatini il maggior rendimento: Cuffa al posto di Rabito, Patrascu preferito a Jidayi i cambi tattici in mezzo al campo rispetto alla vittoria con l’Ancona. Toro rimescolato tra infortuni e turnover. Difesa inedita con la coppia Zoboli-Ogbonna, riposo per Bianchi, al posto del capocannoniere dal primo minuto in campo Vantaggiato.

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORE Di Nardo al 5’ s.t. TORINO (4-3-1-2) Sereni; Rivalta, Zoboli, Ogbonna, Rubin; Diana (dal 20’ s.t. Leon), Loviso (dal 14’ s.t. Coppola), Zanetti; Gasbarroni; Vantaggiato (dal 14’ s.t. Bianchi), Di Michele. PANCHINA Calderoni, Pratali, Loria, Gorobsov. ALLENATORE Colantuono. PADOVA (4-3-1-2) Agliardi; Cesar, Faisca, Trevisan, Renzetti; Cuffa (dal 42’ s.t. Rabito), Italiano, Patrascu (dal 20’ s.t. Jidayi); Bovo; Di Nardo, Cani (dal 31’ s.t. Soncin). PANCHINA Cano, Ben Djemia, Lazzari, Cotroneo. ALLENATORE Sabatini. ARBITRO Damato di Barletta. ESPULSI Di Michele (T) al 26’ s.t. per doppia ammonizione (proteste e comportamento non regolamentare). AMMONITI Agliardi (P) per comportamento non regolamentare; Zanetti (T) e Renzetti (P) per gioco scorretto. NOTE paganti 5.760, incasso di 75.991 euro; abbonati 9.434, quota di 94.517 euro. Tiri in porta 2-2. Tiri fuori 3-4. In fuorigioco 2-2. Angoli 7-4. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.

Antonio Di Nardo, 30 anni, abbraccia il portiere Agliardi dopo il gol PEGASO

«Niente drammi Però in undici...» TORINO (f.t.) Stefano Colantuono è rammaricato: «L’espulsione di Di Michele è arrivata nel momento in cui stavamo producendo il massimo sforzo per recuperare. Pensavamo di fare meglio nel secondo tempo. Non ne facciamo un dramma. Sono contento del redimento del Toro, ma c’è da lavorare». Può sorridere invece Carlo Sabatini: «Non ci poniamo traguardi a breve scadenza, adesso mi interessa rafforzare il gruppo».

1

Prima vittoria esterna per il Padova: in casa la formazione di Sabatini ha vinto contro Ancona e Modena

2

Le squadre imbattute in serie B: sono Ascoli e Padova. Sono caduti per la prima volta Sassuolo e Vicenza

ASCOLI-CESENA BRESCIA-SASSUOLO CITTADELLA-VICENZA CROTONE-GROSSETO FROSINONE-REGGINA GALLIPOLI-ANCONA MANTOVA-ALBINOLEFFE MODENA-EMPOLI PIACENZA-SALERNITANA TORINO-PADOVA TRIESTINA-LECCE

PROSSIMO TURNO 7ª giornata Sabato 26 settembre, ore 15.30 ALBINOLEFFE-CROTONE EMPOLI-CITTADELLA FROSINONE-TORINO GROSSETO-BRESCIA LECCE-MANTOVA PADOVA-GALLIPOLI SALERNITANA-ASCOLI SASSUOLO-CESENA VICENZA-TRIESTINA Lunedì 28 settembre, ore 19 ANCONA-MODENA Lunedì 28 settembre, ore 21 REGGINA-PIACENZA

CLASSIFICA

David Di Michele, 33 anni, espulso nel Toro OMEGA

1-1 3-1 2-1 0-0 2-0 1-0 1-2 2-0 0-0 0-1 1-4

MARCATORI RETI

PARTITE SQUADRE

PUNTI

IN CASA

FUORI

FROSINONE

13

V 2

N 1

P 0

BRESCIA

13

3

0

0

TORINO

12

2

0

1

ASCOLI

12

2

2

0

PADOVA

12

2

1

CESENA

11

2

0

ANCONA

9

2

SASSUOLO

9

EMPOLI

9

V 2

TOTALE

N 0

P 1

G 6

V 4

1

1

1

6

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1

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0

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Diff. TOTALI reti

F 5

S 4

F 10

S 6

4

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5

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3

3

8

4

4

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2

5

2

6

1

11

3

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3

0

6

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4

3

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6

4

3

3

0

3

1

4

3

7

4

3

3

2

1

5

2

3

1

8

3

5

6

3

0

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4

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4

7

8

7

1

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3

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2

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5

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7

1

3

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3

7

1

0

7

7

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-1

LECCE

8

1

1

1

1

1

1

6

2

2

2

4

3

6

4

10

7

3

CITTADELLA

8

2

1

0

0

1

2

6

2

2

2

5

3

1

3

6

6

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PIACENZA

8

1

1

1

1

1

1

6

2

2

2

4

5

1

2

5

7

-2

VICENZA

7

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3

0

1

1

1

6

1

4

1

5

5

5

4

10

9

1

GALLIPOLI

7

1

1

1

0

3

0

6

1

4

1

2

3

5

5

7

8

-1

MODENA

7

1

1

1

1

0

2

6

2

1

3

3

2

3

5

6

7

-1

TRIESTINA

7

2

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1

0

1

2

6

2

1

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4

4

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6

6

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-4

GROSSETO

6

1

1

1

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2

1

6

1

3

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5

6

1

2

6

8

-2

REGGINA

6

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2

1

1

1

1

6

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3

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-3

ALBINOLEFFE

4

0

1

2

1

0

2

6

1

1

4

3

6

4

5

7

11

-4

CROTONE

4

0

3

0

0

1

2

6

0

4

2

0

0

1

5

1

5

-4

MANTOVA

3

0

2

1

0

1

2

6

0

3

3

3

4

2

4

5

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-3

SALERNITANA

1

0

0

3

0

1

2

6

0

1

5

2

7

0

4

2

11

-9

Tre promozioni in serie A. Eventuali playoff tra terza, quarta, quinta e sesta se il distacco tra terza e quarta è meno di 10 punti. Quattro retrocessioni in Prima divisione. Eventuale spareggio tra quartultima e quintultima se ci sono meno di 5 punti di differenza.

SERENI 6,5 Il solito. Ci mette sempre una pezza, sul gol neppure un miracolo lo salva. RIVALTA 6 Non fa sfracelli, ma dalle sue parti non è che gli creino troppi grattacapi. ZOBOLI 6 Al debutto tiene botta alle calcagna di Cani. IL MIGLIORE h 6,5 OGBONNA Imperioso. Incolpevole sul gol di Di Nardo. Annulla le punte, guerreggia anche a centrocampo. RUBIN 6 Ha fiato, sta bene e prova a offendere. DIANA 5,5 Non segna come a Salerno ci mette testa e piede. LEON 6 Subito in partita, prova a innescare le punte. LOVISO 5 Né carne né pesce, perde il confronto con Bovo. COPPOLA 6 Si rimbocca i calzettoni e scardina palloni preziosi. ZANETTI 5,5 Scarpantibus, personaggio dei fumetti, arruffone e dai piedi poco vellutati. GASBARRONI 6 Per dannarsi si danna, soffre i tacchetti di Italiano. VANTAGGIATO 5,5 Debutto poco fortunato da titolare. Un tempo nelle gambe, pochi palloni giocabili. BIANCHI 5,5 Nessun pallone giocabile o recuperato. DI MICHELE 4,5 Serata storta, perde palla, il Padova passa e viene ammonito per proteste, si tuffa e si becca il rosso. All. COLANTUONO 6 In svantaggio ridisegna la squadra. In dieci può fare davvero poco.

PADOVA 6,5 AGLIARDI 6 Una sola parata nel primo tempo, decisiva. FAISCA 6 Si divide tra Vantaggiato e Di Michele, più agile nel controllo del capitano granata.

SERIE B 6a GIORNATA RISULTATI

TORINO 5

CESAR 6 Senza strafare argina Di Michele.

Doccia fredda Al 5’ della ripresa il Padova trova il gol tra le proteste di Di Michele, ammonito. Il capitano granata perde palla malamente a metà campo, protesta per un fallo subìto mentre di Nardo servito al limite salta Ogbonna e con un destro centra l’interno della traversa con palla che rimbalza oltre la linea. Colantuono ridisegna la squadra, 4-2-4 con Bianchi, Coppola a rapinar palloni a metà campo e Leon alla prima in granata. L’hondurenho scuote i compagni, ma l’assedio è sterile e non produce nulla.

Padova scatenato Parte forte il Padova, pressione nella metà campo granata e dopo 10’ Sereni è chiamato al salvataggio, colpo di reni e palla che schiaffeggia la traversa su una mezza girata di Cuffa. Il Toro cerca di mettere ordine in mezzo al campo e di verticalizzare per Di Michele e Vantaggiato, ma il pressing asfissiante di Patrascu, Italiano e Cuffa tolgono il tempo per la giocata. Il primo tiro dei granata alla mezz’ora: di Di Michele dal limite con pallone alto sulla traversa. Al 38’ Diana trova un varco, ma non centra lo specchio della porta. Prima palla gol per i padroni di casa al 42’: angolo di Gasbarroni, testa di Zoboli, Agliardi respinge sulla linea e Italiano libera.

COLANTUONO

I gol di Di Nardo nel Padova: 3 quest’anno in B, 6 l’anno scorso (più 2 ai playoff) e 6 anche due anni fa

di F.BRA.

5 RETI Bianchi (Torino). 4 RETI Colacone (Ancona); Nassi (Mantova); Sgrigna (2, Vicenza). 3 RETI Mastronunzio (1, Ancona); Antenucci (Ascoli); Caracciolo (2, Brescia); Baclet (Lecce); Di Nardo (Padova); Di Michele (Torino). 2 RETI Cellini (1, AlbinoLeffe); Bernacci (1), Lupoli e Romeo (Ascoli); Do Prado (1, Cesena); Ardemagni e Iunco (Cittadella); Coralli (Empoli); Basha, Basso (1), Caetano e Troianiello (Frosinone); Di Gennaro (Gallipoli); Pinilla (1) e Turati (Grosseto); Defendi e Giacomazzi (1, Lecce); Bruno e Catellani (Modena); Bianchi (Piacenza); Brienza (Reggina); Masucci e Riccio (Sassuolo); Pratali (Torino); Godeas (1, Triestina); Bjelanovic (Vicenza). 1 RETE Bergamelli, Cristiano, Grossi, Previtali e Ruopolo (AlbinoLeffe); Zavagno (Ancona); Amoroso (Ascoli); Barusso, Bega, Flachi, Lopez e Possanzini (Brescia); De Feudis, Djuric, Giaccherini, Schelotto e Sinigaglia (Cesena); Pesoli e Pettinari (Cittadella); Cutolo (Crotone); Antonazzo, Eder, Lodi (1, ora è nell'Udinese), Marianini e Saudati (Empoli); Mazzeo e Santoruvo (Frosinone); Abbate, Ginestra (1), Mancini, Sosa e Viana (Gallipoli); Conteh e Joelson (1, Grosseto); Corvia, Fabiano e Lepore (Lecce); Caridi (1, Mantova); Gozzi e Luisi (1, Modena); Cani, Cuffa, Jidayi e Soncin (Padova); Guzman, Moscardelli e Tulli (Piacenza); Cacia, Capelli e N. Viola (Reggina); Caputo e Cozza (1, Salernitana); Fusani, Martinetti, Rossini e Zampagna (Sassuolo); Diana (Torino); Della Rocca (1), Nef, Siligardi e Testini (Triestina); Botta, Brivio, Martinelli e Paonessa (Vicenza).

TREVISAN 6 Come il compagno di reparto. RENZETTI 5,5 Tiene la zona, come un milite a guardia, non si sgancia, vacilla quando Diana cambia marcia. CUFFA 6 Centra la traversa alla prima occasione, combatte in mezzo al campo. (Rabito s.v.). ITALIANO 6 Usa il fallo sistematico per frenare Gasbarroni. PATRASCU 5,5 L’ex fenomeno di Piacenza punge poco e fatica a tenere le accelerazioni di Diana. JIDAYI 6 Ha il compito di cementare il centrocampo, ci riesce. IL MIGLIORE h 6,5 BOVO Si piazza a ridosso delle punte, prova a inventare, fantasia e sostanza. DI NARDO 6 Il nulla prima del gol, pesante. CANI 6 Sgomita, cerca palloni e crea spazi, ma contro Ogbonna non c’è niente da fare. (Soncin s.v.) All. SABATINI 6 La ciambella con il buco. E il Toro l’aiuta. TERNA ARBITRALE DAMATO 6 Non sbaglia nella sostanza, anche se a volte appare un po’ troppo fiscale. Bagnoli 6 - Angrisani 6

il punto

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di NICOLA BINDA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Tutti insieme nella ragnatela E se nemmeno il Torino riuscisse a districarsi dalla ragnatela? A questo punto bisogna cominciare a sospettarlo, perché se oltre alle prestazioni non arrivano nemmeno i risultati, la strada per la A si fa complicata. Guardate la vetta, guardate che intreccio. E guardate cosa c’è sabato: Frosinone-Torino, con la squadra di Moriero a guardare dall’alto quella di Colantuono. E’ dura vecchio Toro. Lì attorno si sono piazzate fior di squadre, che se infilano l’annata giusta possono andare lontano. Il Padova, trionfatore all’Olimpico, è una di queste e sembra un surfista sull’onda lunga della promozione in B. E poi c’è il Brescia: forse poco entusiasmante, ma costante, zitto zitto, anche un po’ fortunato, di sicuro con un Cavasin che si sta rilanciando alla grande.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT


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SERIE B 6 GIORNATA

Il Brescia vola con Possanzini Il capitano e Caracciolo (doppietta) scatenano la rimonta. Il Sassuolo si spegne dopo il vantaggio DAL NOSTRO INVIATO

GUGLIELMO LONGHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BRESCIAdUn uomo, tre ruoli,

un gol. Trequartista, ma anche regista e poi seconda punta. Possanzini che imposta, corre, rincorre, segna: riappare in una serata di stenti, cominciata malissimo e finita in gloria. Il Brescia si merita tutto, vittoria e primato in condominio, perché gioca con la testa e il cuore, perché cambia faccia per la sesta volta in sei gare ma mantiene forza e identità della squadra solida e imprevedibile che tanto piace a Cavasin. Ma le buone notizie non finiscono qui: Caracciolo è in forma (tre centri in tre gare), Flachi ha aumentato la sua autonomia, Rispoli si sta confermando terzino di grande personalità. Ma che delusione questo Sassuolo speculativo e tremebondo, che solo a sprazzi dà segni di vita. Che, in vantaggio, decide di non decidere. Che inizio Eppure il prematuro 1-0 avrebbe potuto stravolgere gli equilibri: è il 5’, Zambelli perde palla a centrocampo, lan-

cio di Quadrini per Zampagna che scatta sul filo del fuorigioco (anche dopo il replay, il dubbio rimane), salta De Majo in ritardo e supera Arcari. A quel punto il Brescia cade in depressione, attraversa dieci, orribili minuti, poi si riprende. Non è facile riorganizzare le idee tanto in fretta: l’inedito centrocampo soffre il pressing del Sassuo-

1

IL GOL DI POSSANZINI La rete di ieri sera è stata la prima in campionato per l’attaccante

lo, l’inedita difesa (De Majo-Bega) rischia qualcosa e allora il generoso Possanzini, già trasformato trequartista, arretra ancora di più andando a fare il play. La paura diventa rabbia e comincia l’assedio: tre occasioni limpide (al 22’ straordinaria la parata di Bressan su colpo di testa di Caracciolo), Zampagna segna ma l’arbitro fischia

IL RISVEGLIO IL COLPO DI DE CANIO

prima un fuorigioco (anche in questo caso, qualche dubbio), poi c’è il rigore, sacrosanto: travolgente azione di Rispoli che si fa trenta metri di campo, viene steso, Gava fa continuare, palla a Flachi, che si sposta a destra, entra in area e l’ingenuo Rossini lo butta giù. Assedio L’impaurito Sassuolo si è ormai rinchiuso in casa, rinunciando a giocare. Pioli prova Masucci per l’impalpabile Noselli, ma il tridente non c’è, non funziona, mentre Riccio scompare davanti a Baiocco e Gorzegno e Magnanelli non sanno contenere il vivacissimo Rispoli. Il 2-1 è dunque un atto dovuto: minuto 14, Possanzini si riscopre ala, perfetto cross da sinistra, puntuale la testa di Caracciolo. E ora il Sassuolo deve fare la partita, ma non ci riesce senza Zampagna uscito zoppicando, con Masucci centravanti e Quadrini alla ricerca di una posizione. Bressan vola su Rispoli, poi tocca a Possanzini, l’uomo ovunque, chiudere la partita con uno spettacolare controbalzo di sinistro su sponda di De Majo. Non segnava dal 23 maggio, proprio contro il Sassuolo.

BRESCIA SASSUOLO

3 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Zampagna (S) al 5’, Caracciolo (B) su rigore al 35’ p.t.; Caracciolo (B) al 14’, Possanzini (B) al 22’ s.t. BRESCIA (4-3-1-2) Arcari 6; Rispoli 7, De Maio 6, Bega 6, Dallamano 6,5; Zambelli 6,5 (dal 37’ s.t. Salamon s.v.), Baiocco 6, Vass 6 (dal 21’ s.t. Lopez s.v.); Possanzini 8; Flachi 6,5 (dal 31’ s.t. Kozak s.v.), Caracciolo 7. PANCHINA Viotti, Berardi, Martina Rini, Martinez. ALLENATORE Cavasin 7. SASSUOLO (4-3-3) Bressan 7; Rossini 5, Piccioni 5, Minelli 5, Gorzegno 5; Filkor 5,5, Riccio 5,5, Magnanelli 5,5 (dal 26’ s.t. Salvetti s.v.); Quadrini 5,5, Zampagna 6,5 (dal 15’ s.t. Martinetti 5,5), Noselli 5,5 (dal 1’ s.t. Masucci 5,5). PANCHINA Pomini, Consolini, Bianco, Fusani. ALLENATORE Pioli 5.

Davide Possanzini, 33 anni. Un gol e un assist contro il Sassuolo LAPRESSE

IL DERBY VENETO GARA CAPOVOLTA

ARBITRO Gava di Conegliano 5,5. GUARDALINEE Pugiotto 6 - Fiore 6. ESPULSI Piccioni (S) al 45’ s.t. per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto). AMMONITI Riccio (S), Magnanelli (S), Gorzegno (S) e Vass (B) per gioco scorretto. NOTE paganti 2.132, incasso non comunicato; abbonati 1.300 circa, quota non comunicata. Tiri in porta 5-4. Tiri fuori 7-6. In fuorigioco 5-0. Angoli 4-4. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 6’.

LA POLEMICA ARBITRO SOTTO ACCUSA

Lecce a valanga Ardemagni gol Super Catellani Triestina travolta Il Vicenza va k.o. esalta il Modena Defendi apre la goleada: adesso la panchina di Gotti comincia a tremare DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA TOSI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

TRIESTE dIl redivivo Lecce ritrova la vittoria gettando la crisi addosso all’inerme e sbagliata Triestina che incassa il terzo ko di fila, un altro umiliante 1-4 dopo Cesena. È un brutto segnale per l’allenatore Gotti su cui incombe l’esonero: per lui, decisivo il derby di Vicenza. Intanto in tribuna c’è Pillon, già un potenziale sostituto. Ma si fa il nome anche di Somma. Il facile successo della squadra salentina matura nel primo tempo quando i padroni di casa devono arrendersi complice l’inferiorità numerica per l’espulsione di Gissi.

Lecce sornione Sentendo puzza di bruciato per i soli due punti raccolti nelle ultime quattro uscite, De Canio ritocca il modulo proponendo un bel albero di Natale impreziosito dalla cometa di Defendi che in avvio colpisce a freddo la lenta retroguardia di casa con un diagonale su assist di Giacomazzi. Poi Angelo in surplace pesca Giacomazzi che nell’aria piccola di testa raddoppia comodamente in mezzo alle statuine della difesa della Triestina. Una doppia traversa di Fabiano e Baclet risparmia il povero Agazzi che nella ripresa deve ancora inchi-

narsi al colpo di testa di Fabiano e alla serpentina di Corvia. Triestina indifendibile Dieci subìti gol nelle tre cadute: non c’è difesa. Ma anche Gotti ci mette del suo coi continui rimpasti che aggiungono confusione e non danno stabilità alla squadra, soprattutto a centrocampo. Il fatto che ancora una volta il migliore sia il portiere, a fronte di un’altra goleada al passivo, la dice lunga sul momento difficile. Il rigore di Godeas è solo statistica.

TRIESTINA LECCE

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GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-2 MARCATORI Defendi (L) al 3’, Giacomazzi (L) al 37’ p.t.; Fabiano (L) al 29’, Godeas (T) rig. al 38’, Corvia (L) 42’ s.t. TRIESTINA (4-4-2) Agazzi 6,5; Tabbiani 6, Cottafava 5, Scurto 5 (10’ s.t. Brosco 5,5), Sabato 5 (dal 1’ s.t. Crovetto 5); Volpe 6, Cossu 5 (dal 23’ s.t. Pani 5), Gissi 4, Princivalli 5; Godeas 5, Testini 5. PANCHINA Dei, Siligardi, Della Rocca, Stankovic. ALL. Gotti 4,5. LECCE (4-3-2-1) Rosati 6; Belleri 6, Schiavi 6,5, Fabiano 6,5, Mesbah 6; Angelo 6,5 (dal 33’ s.t. Bergougnoux s.v.), Giacomazzi 7, Edinho 6; Defendi 6,5, Vives 6 (dal 25’ s.t. Lepore 5,5); Baclet 5 (dal 1’ s.t. Corvia 6,5). PANCHINA Petrachi, Digao, Agnelli, Marilungo. ALLENATORE De Canio 7. ARBITRO Gervasoni di Mantova, 6. GUARDALINEE Ciancaleoni 6-Perri 6 ESPULSO Gissi (T) al 22’ p.t. per somma di ammonizioni (entrambe per gs). AMM. Baclet (L), Vives (L), Fabiano (L) per c.n.r.; Princivalli (T) per proteste; Scurto (T) e Schiavi (L) per g.s. NOTE paganti 1.495, incasso di 12.856 euro; abbonati 5.017, quota di 24.457 euro. Tiri in porta 2-11 (con 2 traverse). Tiri fuori 5-4. In fuorigioco 2-1. Angoli 1-10. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 0’.

Botta illude Maran: il Cittadella replica con Iunco e poi si prende la vittoria SIMONE PRAI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CITTADELLA (Pd) dIl derby vene-

to va al Cittadella che ancora una volta riesce a rimontare lo svantaggio iniziale superando nel finale il Vicenza. Due novità all’inizio: nel Cittadella c’è De Gasperi a fare la seconda punta al fianco di Ardemagni; nel Vicenza Sgrigna ha la febbre e al suo posto Maran sceglie Gavazzi. Foscarini cambia anche tattica, mettendo da parte il 4-4-2 e schierando il Cittadella «a rombo», con De Gasperi a fare da collegamento con il centrocampo; Maran invece piazza Braiati davanti alla difesa. La gara Il Cittadella parte meglio rispetto all’ultima gara casalinga, ma la prima occasione è del Vicenza: al 24’ Pesoli rinvia corto di testa, Botta prova a sorprendere Villanova che sta rientrando fra i pali e lo costringe all’intervento in tuffo. Due minuti più tardi grande punizione dalla distanza di Fabiano: vola il portiere a deviare sopra la traversa. Anche la risposta del Cittadella arriva su calcio piazzato con Castiglia che impegna Fortin in angolo. In avvio di ripresa il Vicenza passa in vantaggio: Brivio mette in mezzo per l’accorrente Botta, sinistro a incrociare e pallone nell’angolino.

Foscarini corre ai ripari inserendo Pettinari per De Gasperi (poco incisivo). Il pareggio arriva al 19’: cross dalla sinistra di Dalla Bona e pallone nell’area piccola dove Iunco di testa anticipa un incerto Fortin. Il Vicenza protesta per un dubbio contatto in area tra Pesoli e Bjelanovic, mentre il Cittadella continua a premere per la vittoria, e viene premiato al 43’: Dalla Bona appoggia per Ardemagni che, lasciato solo in area, insacca sotto la traversa.

CITTADELLA VICENZA

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GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Botta (V) al 2', Iunco (C) al 19', Ardemagni (C) al 43' s.t. CITTADELLA (4-3-1-2) Villanova 6; Pisani 6, Pesoli 6, Cherubin 6,5, Manucci 6; Carteri 6,5 (dal 30' s.t. Volpe s.v.), Castiglia 6,5, Dalla Bona 6; De Gasperi 5,5 (dall'8' s.t. Pettinari 6,5); Ardemagni 6,5, Iunco 6,5 (dal 23' s.t. Bellazzini s.v.). PANCHINA Pierobon, Musso, Curiale, Marchesan. ALLENATORE Foscarini 6,5. VICENZA (4-1-3-2) Fortin 5,5; Urbano 5,5, Zanchi 6, Di Cesare 5,5, Brivio 6,5; Braiati 6 (dal 44' s.t. Litteri s.v.); Rigoni 6, Botta 6,5, Fabiano 6 (dal 26' s.t. Paonessa s.v.); Gavazzi 5,5, Bjelanovic 6 (dal 30' s.t. Margiotta s.v.). PANCHINA Frison, Forò, Da Silva, Signori. ALLENATORE Maran 6. ARBITRO Pinzani di Empoli 6. GUARDALINEE Melloni 6-Costa 6. AMMONITI Cherubin (C), Pesoli (C), Braiati (V) e Di Cesare (V) gioco scorretto; Ardemagni (C) per comportamento non reg.; Botta (V) per proteste. NOTE paganti 1.718, incasso di 40.554 euro; abbonati 1.718, quota di 6.658 euro. Tiri in porta 5-4. Tiri fuori 5-3. In fuorigioco 1-1. Angoli 5-3. Recuperi: p.t. 1', s.t. 5'.

L’attaccante decide con una doppietta Furia Empoli per un rigore negato DAL NOSTRO INVIATO

ALESSIO DA RONCH 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MODENA d Tutto Modena e niente Empoli. Potrebbe anche essere sintetizzata così la sfida vinta dagli emiliani se non ci fosse un errore evidente dell’arbitro Peruzzo a condizionare risultato e giudizi. Sì, proprio così. Il Modena non dà spettacolo, del resto deve fare i conti con l'assenza contemporanea di Bruno in attacco e Pinardi in cabina di regia, i suoi due uomini migliori, ma sfrutta un pizzico di fortuna e gli acuti di Catellani.

La chiave L'Empoli fa poco, quasi nulla, ma alla mezz'ora, sul risultato di 1 a 0, si vede negare la svolta della partita. Palla alta in area, uscita maldestra di Narciso che si scontra con il compagno Rickler e perde la palla. Eder è il primo ad arrivare sulla sfera e calcia dal limite dell’area verso la porta vuota, Troiani cerca un salvataggio disperato, gli si butta davanti e respinge con un gomito. Rigore netto ed espulsione del centrocampista del Modena? Assolutamente no, per Peruzzo non è successo nulla, concede al massimo un calcio d’angolo.

Il Modena L'emergenza esalta chi ha carattere e nel Modena Luisi e Catellani (prestato dal Catania alla squadra di Apolloni) ne hanno da vendere, sono loro a guidare gli emiliani in acque tranquille. L'attaccante realizza una doppietta a metà dei due tempi, prima con un tiro velenoso e fortunato che lisciato da Coralli diventa vincente sorprendendo il portiere Bassi, poi chiudendo alla perfezione un’azione di contropiede avviata da Luisi e rifinita da Ricchi.

MODENA EMPOLI

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GIUDIZIO 7 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORE Catellani al 20' p.t. e al 21' s.t. MODENA (5-3-2) Narciso 5,5; Ricchi 6,5, Rickler 6, Diagouraga 6, Perna 6,5, Tamburini 6; Bianco 6 (dal 25' s.t. Cortellini 6,5), Luisi 7, Troiano 6; Girardi 6, Catellani 7 (dal 37' s.t. Napoli s.v.). PANCHINA Silvestri, Koffi, Gozzi, Gilioli, Daminuta. ALLENATORE Apolloni 6,5. EMPOLI (4-3-1-2) Bassi 5; Antonazzo 6, Angella 7, Tosto 5,5, Gulan 5; Marianini 5,5 (dal 30' s.t. Valdifiori 5,5), Musacci 6, Mancosu 5 (dal 16' s.t. Pasquato 6,5); Vannucchi 5,5 (dal 23' s.t. Fabbrini 5,5); Coralli 5,5, Eder 5. PANCHINA Dossena, Vinci, Mori, Saudati. ALLENATORE Campilongo 5. ARBITRO Peruzzo di Schio 5. GUARDALINEE Bianchi 6 - Vicinanza 6. AMMONITI Rickler (M), Perna (M), Ricchi (M), Mancosu (E) e Musacci (E) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.637, incasso di 13.250 euro; abbonati 3.538, quota di 32.274,29 euro. Tiri in porta 3-1. Tiri fuori 5-8. In fuorigioco 1-1. Angoli 2-1. Recuperi: p.t. 3’, s.t. 4’.


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MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE B 6 GIORNATA

Frosinone, due spintoni a Novellino FROSINONE REGGINA

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GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Troianiello al 12’, Basha al 36’ s.t. FROSINONE (4-2-3-1) Sicignano 6,5; Del Prete 6,5, Scarlato 6,5, Maietta 6,5, Bocchetti 6,5; Basha 7, Gucher 6,5 (dal 44’ s.t. Bolzoni s.v.); Troianiello 7 (dal 27’ s.t. Aurelio 6), Caetano 5,5, Basso 6; Jefferson 5,5 (dall’8’ s.t. Tavares 6). PANCHINA Frattali, Ascoli, Guidi, Mazzeo. ALLENATORE Moriero 7. REGGINA (4-4-2) Cassano 5; Lanzaro 5, Valdez 6, Santos 6, Rizzato 6 (dal 35’ s.t. Costa 6); Buscé 6, Volpi 5,5, Carmona 6, Pagano 6,5 (dal 19’ s.t. Missiroli 6); Bonazzoli 5,5 (dal 43’ s.t. A. Viola), Cacia 6. PANCHINA Marino, Capelli, Barillà, Morosini. ALLENATORE Novellino 6. ARBITRO Romeo di Verona 6,5. GUARDALINEE Italiani 6 - Ponziani 6. ESPULSI Lanzaro (R) dal 17’ s.t. per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto). AMMONITI Volpi (R), Santos (R), Gucher (F) e Buscè (R) per gioco scorretto; Troianiello (F) per c.n.r. NOTE paganti 2.714, inc. 28.969,50 euro; abbonati 2.600 circa, quota nc. Tiri in porta 5-4. Tiri fuori 5-4. In fuorigioco 3-2. Angoli 5-3. Recuperi: p.t. 1', s.t. 3'.

La Reggina crolla, il tecnico rischia: torna Colomba? Incidenti prima della partita DAL NOSTRO INVIATO

GAETANO IMPARATO FROSINONE dNo, la favola ciociara non è finita. Il Frosinone strapazza la miglior Reggina dell’annata, quella che sembrava avere trovato la terapia giusta ai suoi acciacchi. La squadra di Moriero balza in vetta alla classifica, aspettando sabato quel Torino appena sorpassato. Uno scippo di Troianiello e un tap-in di Basha (su respinta di Cassano dopo una sassata di Tavares) resettano le speranze di Novellino.

In bilico? Difficile prevedere colpi di scena prima di lunedì (al Granillo arriva il Piacenza), il più papabile successore appare comunque Colomba. È una Reggina che, comunque, deve farsi benedire: perde nella miglior gara dall’inizio del torneo ad oggi. Trovandosi, per di più, con un uomo in meno (Lanzaro) quando deve pareggiare i conti col destino.

La chiave Gara tattica, veloce, a viso aperto ma pochi brividi per i portieri. Volpi gioca sui piedi di Caetano e gli blocca le genialate, Carmona gli fa da palo al fianco mentre Buscé e Pagano graffiano, privando i dirimpettai ciociari (Basso e Troianiello) della libertà di offendere. Jefferson rimane isolato con Caetano che non entra in gara: il primo tempo va in archivio con zero palle gol. La gara si sblocca solo dopo il gol di Troianiello, che soffia ai difensori il pallone arrivato direttamente da Sicignano e lo rende utile come una pepita d’oro. E dopo 5’ arriva l’espulsione di Lanzaro. Il Frosinone macina gioco, proprio come a inizio torneo. Il raddoppio è la logica conseguenza d’avere spinto l’avversario fuori dal ring. Frosinone delle sorprese Ragiona. Riflette. Non si butta in attacco scriteriatamente, ma colpisce quando deve e con un piz-

PRIMA VITTORIA MADONNA PASSA A MANTOVA

Ruopolo e Previtali L’AlbinoLeffe c’è ALBERTO SOGLIANI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MANTOVA dNella sfida tra due squadre ancora senza vittorie è l’AlbinoLeffe a centrare il primo successo, scoprendo i limiti del Mantova. Tra turnover e voglia di vincere, i due tecnici modificano gli assetti: Serena rinuncia a Locatelli e affianca Malatesta a Nassi, cambiando due difensori su quattro. Anche Madonna ritocca l’AlbinoLeffe togliendo una punta (Cellini) e schierando Laner alle spalle di Ruopolo.

La chiave È la mossa più azzeccata, perché gli ospiti prendono in mano il match e già al 1’ potrebbero passare con un tiro di Grossi. All’11’ poi Laner obbliga Handanovic ad una parata a terra ed al 19’ arriva il meritato vantaggio con Ruopolo, abile ad anticipare Esposito

e a mettere dentro. Il Mantova accusa il colpo: la sua manovra è prevedibile e poco brillante, in più l’AlbinoLeffe chiude bene gli spazi e riparte con efficacia. Nella ripresa il canovaccio dell’incontro non cambia e gli ospiti raddoppiano con un colpo di testa di Previtali su punizione di Grossi. Serena prova la carta Tarana allargando Caridi a sinistra per il 4-4-2. Ma il Mantova non c’è ed è ancora l’Albino ad andare vicino al gol in un paio di occasioni. Nel finale, forse troppo tardi, Serena gioca la carta Locatelli: il Mantova aumenta la pressione ed al 33' accorcia le distanze con il solito Nassi, che raccoglie una corta respinta di Pelizzoli su tiro di Carrus. La rete spinge con la forza dell’orgoglio il Mantova verso l’insperato pareggio, ma l’AlbinoLeffe resiste fino alla fine.

zico di fortuna. Sorprende, però, il Frosinone perché riesce a cambiare pedine nel cuore del suo assetto senza pagare dazio. Un esempio? L’austriaco Gucher (Under 19) si muove come un senatore. Reggina rivoluzionata Gol mancato, gol subito: il cross di Cacia, per Bonazzoli, gli serve una inzuccata stile «rigore». La spreca, la manda centrale, e sul rilancio la Reggina va ko. Ma la rivoluzione di Novellino (Santos debutta, torna al 4-4-2 con pressing alto e mediana tosta) aveva illuso. Lo scippo di Troianello azzera tutto. Incidenti La Digos ha sequestrato i filmati della rissa scoppiata prima del match nei pressi dello stadio. Un pullman di tifosi calabresi, intrappolato nel traffico, è venuto a contatto con supporter ciociari. Dalle offese s’è passati allo scontro fisico, sedato solo dall’arrivo della Polizia.

L’esultanza dei giocatori del Frosinone dopo il 2-0 alla Reggina LAPRESSE

STORICO DI ABBATE IL GOL PARTITA. BATTUTO L’ANCONA

MANTOVA ALBINOLEFFE

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GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-1 MARCATORI Ruopolo (A) al 19' p.t.; Previtali (A) al 10', Nassi (M) al 33' s.t. MANTOVA (4-3-1-2) Handanovic 6; Fissore 5, Notari 5,5 (dal 33' p.t. Salviato 6), Esposito 5, Lambrughi 5,5; Spinale 5,5, Carrus 6, Nicco 5 (dal 12' s.t. Tarana 6); Caridi 6; Nassi 6, Malatesta 5 (dal 22' s.t. Locatelli 6). PANCHINA Valentini, Mondini, Abate, Gervasoni. ALLENATORE Serena 5. ALBINOLEFFE (4-4-1-1) Pelizzoli 5,5; Perico 6, Bergamelli 6, Serafini 5,5, Piccinni 6; Grossi 6,5 (dal 24' s.t. Geroni 6), Passoni 6,5, Previtali 6,5, Foglio 6,5; Laner 7 (dal 31' s.t. Cia 6); Ruopolo 6,5 (dal 44' s.t. Torri s.v.). PANCHINA Layeni, Cellini, Hetemaj, Di Sabato. ALLENATORE Madonna 6,5. ARBITRO Baracani di Firenze 6,5. GUARDALINEE Tasso 6-Schenone 6. ESPULSI Fissore al 45’ s.t. per somma di ammonizioni (entrambe per gioco scorretto). AMMONITI Pelizzoli (A) per c.n.r.; Caridi (M), Nassi (M), Malatesta (M), Laner (A) e Previtali (A) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.584, incasso di 19.997,90 euro; abbonati 4.075, quota di 32.936,38 euro. Tiri in porta 3-5. Tiri fuori 3-3. In fuorigioco 0-2. Angoli 5-3. Recuperi: p.t. 1', s.t. 5'.

Gallipoli festeggia Prima vittoria in B GIUSEPPE CALVI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LECCEd Stavolta ha resistito, evitando la solita beffarda rimonta. Nella sfida con l’Ancona, il Gallipoli scrive una pagina storica, conquistando la sua prima vittoria in B, con gol dell’ex Matteo Abbate, di spalla più che di testa, complici gli incerti Da Costa e Cosenza. Dopo aver visto sfumare 4 successi, nei minuti finali e per errori del portiere (Sciarrone, rilevato ieri da Garavano), la squadra di Giannini può così festeggiare, condannando l’Ancona alla seconda, meritata, sconfitta consecutiva.

La chiave Il «Principe» punta ancora su Mounard nel ruolo di rifinitore e il Gallipoli supporta sempre da vicino Ginestra e Di Gennaro. In più, Mancini e Scaglia accompagnano spesso

l’azione, proponendo efficaci incursioni per vie centrali. Squadra corta, fraseggi stretti, evitando lanci lunghi: così, la formazione salentina, guidata nel pressing da Pederzoli, è risultata quanto meno più imprevedibile degli avversari. La formazione di Salvioni, che già nel primo tempo aveva rischiato di essere infilata dalle conclusioni di Ginestra e Di Gennaro, è molle, troppo compassata nella costruzione del gioco. Solo nella ripresa, appena pochi secondi prima di incassare il gol di Abbate, l’Ancona prova a pungere, con Mastronunzio che, che sfuggito a Grandoni e saltato Garavano, offre l’assist a Schiattarella, sprecone. In svantaggio, i marchigiani si allungano, colpendo una traversa con Miramontes ma rischiando più volte di crollare ancora sotto i colpi dei soliti Mounard, Ginestra e Di Gennaro.

GALLIPOLI ANCONA

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GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORE Abbate all’11’ s.t. GALLIPOLI (4-3-1-2) Garavano 6; Sosa 6, Abbate 6,5, Grandoni 5,5, Scaglia 6; Mancini 6,5, Pederzoli 6, Viana 6; Mounard 6 (dal 42’ s.t. Franchini s.v.); Di Gennaro 6 (dal 48’ s.t. Tarantino s.v.), Ginestra 6 (dal 24’ s.t. Smit 5). PANCHINA Sciarrone, Pianu, Tagliani, Depetris. ALLENATORE Giannini 6,5. ANCONA (4-4-2) Da Costa 5; Milani 6, Pisacane 6,5, Cosenza 5, Zavagno 5,5 (dal 4’ s.t. Thackray 5,5); Surraco 5,5 (dal 21’ s.t. Miramontes s.v.), Catinali 6, Camillucci 6, Schiattarella 5 (dal 39’ s.t. Gerardi s.v.); Colacone 5, Mastronunzio 5,5. PANCHINA Schena, Mirchev, Gerbo, De Falco. ALLENATORE Salvioni 5,5. ARBITRO Gallione di Alessandria 6,5. GUARDALINEE Riviello 6 - Vuoto 6. AMMONITI Milani (A), Pederzoli (G) e Cosenza (A) per gioco scorretto; Colacone (A) per proteste. NOTE paganti 823, incasso di 10.843 euro; abbonati 533, quota di 2.847,43 euro. Tiri in porta 7-3 (con una traversa). Tiri fuori 9-5. In fuorigioco 5-2. Angoli 7-3. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 4’.

In quanto minorenni, i ragazzi che parteciperanno all'evento saranno accompagnati dallo staff di Ford dall'ingresso fino all'uscita dello stadio. L'iscrizione al concorso dovrà essere effettuata da un genitore e sarà consentita solo nei giorni 22 e 23 settembre 2009 (relativamente agli incontri di calcio della Champions League del 29 e 30 settembre 2009 - Fiorentina e Milan) e nei seguenti orari 09.00-13.00 e 14.00 – 18.00. Concorso valido dal 08/09/09 al 09/12/09. Ammontare complessivo del montepremi 19.800 IVA esclusa. Costo della telefonata in base al piano tariffario personale. Info e regolamento su www.ford.it

Ford cerca 11 centrocampisti.

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MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE B 6a GIORNATA

Il Cesena sbatte sul vecchio amico

PIACENZA SALERNITANA

Un’autorete di Portin lancia la squadra di Bisoli Ma l’ex Bernacci prende e segna il rigore dell’1-1

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GIUDIZIO 77 PIACENZA (4-3-3) Puggioni 6; Capogrosso 6,5, Rincon 6,5, Iorio 6, Zammuto 7; Wolf 6 (dal 19' s.t. Bianchi 6), Sambugaro 6, Nainggolan 6,5; Guzman 5,5 (dal 24' s.t. Moscardelli 5,5), Tulli 5,5, Graffiedi 6 (dal 45' s.t. Piccolo s.v.). PANCHINA Maurantonio, Tonucci, Anaclerio, Guerra. ALLENATORE Castori 6,5. SALERNITANA (4-4-2) Polito 6; Fusco 6,5, Kyriazis 6, Pepe 5,5, Bastrini 5,5; Galasso 6 (dal 2' s.t. Russo 6), Soligo 5,5 (dal 28' s.t. Tricarico s.v.), Montervino 5,5, Millesi 5,5; Caputo 6,5 (dal 44' s.t. Ferraro s.v.), Cozza 5,5. PANCHINA Iuliano, Stendardo, Carcuro, Statella. ALLENATORE Cari 6. ARBITRO Tagliavento di Terni 5,5. GUARDALINEE Conti 5,5 - Santuari 6. AMMONITI Galasso (S), Wolf (P), Montervino (S) e Russo (S) per gioco scorretto. NOTE spettatori 2.700 circa, 1.997 abbonati, paganti e incasso non comunicati. Tiri in porta 3 (con un palo)-3. Tiri fuori 9-6. In fuorigioco 3-2. Angoli 3-4. Recuperi: p.t. 2', s.t. 4'.

Marco Bernacci (a sinistra), 25 anni, realizza il rigore che regala il pareggio all’Ascoli LAPRESSE

per riagguantare il risultato. Ci riesce su rigore di Bernacci (strattonato da Volta) al 39’.

DAL NOSTRO INVIATO

ASCOLI CESENA

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GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI autorete di Portin (A) al 12’, Bernacci (A) su rigore al 39’ s.t. ASCOLI (4-4-2) Frezzolini 6; Gazzola 6, Portin 6, Silvestri 6, Giallombardo 6 (dal 36’ s.t. Di Donato s.v.); Sommese 6,5 (dal 25’ s.t. Potenza 6), Luci 6, Amoroso 6,5, Giorgi 5,5 (dal 29’ s.t. Lupoli 6); Bernacci 6, Antenucci 6. PANCHINA Guarna, Jaager, Aloe, Micolucci. ALLENATORE Pane 6. CESENA (4-4-1-1) Antonioli 6; Petras 6, Volta 6,5, Biasi 6, Lauro 6,5; Schelotto 6, Parolo 5,5 (dal 25’ s.t. Matute 6), De Feudis 6, Pedrelli 5 (dal 1’ s.t. Piangerelli 6,5); Do Prado 6,5; Djuric 6,5 (dal 34’ s.t. Bucchi s.v.). PANCHINA Teodorani, Sinigaglia, Tattini, Malonga. ALLENATORE Bisoli 6,5. ARBITRO Mazzoleni di Bergamo 6. GUARDALINEE Franzi 6-Cini 6. AMMONITI Lauro (C), Amoroso (A), Pedrelli (C), Silvestri (A), Djuric (C), Giallombardo (A) e De Feudis (C) per gioco scorretto. NOTE paganti 3.281, incasso di 39.956,50 euro; abbonati 2.688, quota di 13.960 euro. Tiri in porta 9-2. Tiri fuori 9-8. In fuorigioco 1-3. Angoli 1-3. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.

NICOLA BERARDINO ASCOLI d Un faticaccia per

l’Ascoli che incassa un punto e fallisce l’assalto alla vetta, dove si trova per 27’ della ripresa il Cesena, tra l’autorete di Portin e il rigore dell’ex Bernacci, cesenate di nascita, al rientro dopo due turni di squalifica. Un punto per uno a legittimare le aspirazioni di due squadre e due tecnici tutti da scoprire. La chiave Anche Bisoli opta per una linea mediana a quattro ma solo per avvitare meglio i meccanismi in fase di copertura, non per giocare a rimorchio dell’Ascoli. Così a centrocampo, stessi assetti di partenza, ma diversi slanci. Il gioco marchigiano lievita sulla destra dove Sommese fa il maratoneta (cala nella ripresa). Quello romagnolo ha in Do Prado il radar delle sortite offensive. Equilibri sottili infranti al 12’ s.t. dall’autogol di Portin sino a quel punto impeccabile: deviazione in spaccata per anticipare Djuric. L’Ascoli deve affannarsi

Ascoli in salita La manovra ascolana viene verticalizzata agevolmente all’inizio con triangolazioni in velocità. Guizzante Antenucci soprattutto con un colpo di testa al 20’ (di poco alto). Col passare dei minuti crescono le difficoltà in avanti. Nella ripresa, l’Ascoli alza il ritmo, ma lo svantaggio raggela le idee. Cesena attento La risorsa in più dei romagnoli è un pressing molto alto. Nel primo tempo Djuric al 16’ (botta deviata in angolo) e al 28’ (di testa, fuori) conferma le sue qualità. Nella ripresa, Bisoli con gli innesti di Piangerelli e Matte anticipa le difficoltà del centrocampo. Dopo il vantaggio, Schelotto (22’) e Do Prado (29’) falliscono il colpo del k.o. Il punto finale è comunque ricco più di meriti che rimpianti. Infine, lo strano divorzio dal d.s. Recchi per incompatibilità caratteriale. Probabile il ritorno di Minotti.

CROTONE GROSSETO

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GIUDIZIO 777 CROTONE (4-3-1-2) Concetti 6; Galeoto 6,5, Legati 6,5, Abruzzese 6,5, Grillo 6 (dal 16' s.t. Morleo 6); Beati 6, Galardo 6, Coresi 6 (dal 7' s.t. Daud 6); Cutolo 6 (dal 37' s.t. Petrilli s.v.); Zito 6,5, Gabionetta 6,5. PANCHINA Farelli, Scognamiglio, De Martino, Di Matteo. ALLENATORE Lerda 6,5. GROSSETO (4-1-4-1) Acerbis 6,5; Turati 5,5, Freddi 5,5, Conteh 6, Mora 6; Carobbio 6; Job 5,5 (dal 33' s.t. Vitiello s.v.), Valeri 6, Consonni 6, Pinilla 5 (dal 30' s.t. Pichlmann s.v.); Joelson 6 (dal 40' s.t. Alfageme s.v.). PANCHINA Caparco, Papini, Federici, D'Alessandro. ALLENATORE Gustinetti 6.

IL DEBUTTO ESORDIO POSITIVO PER CARI

Salernitana, primo pari Piacenza poco lucido PAOLO GENTILOTTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PIACENZA dLa Salernitana ba-

gna il debutto del nuovo tecnico Marco Pari, conquistando il primo punto della stagione. Il classico pareggio, ma sudato oltremisura, di fronte a un Piacenza più pimpante e determinato, tornato al 4-3-3 e che ha sfiorato più volte il gol, colpendo anche un palo con Tulli. I biancorossi, al terzo risultato utile consecutivo, confermano di stare attraversando un periodo positivo, ma non riescono a trovare sufficiente concretezza negli attaccanti: ieri sera Castori ne ha utilizzati ben quattro. La chiave Per tutto il primo tempo, il Piacenza si affida al piede caldo di Nainggolan,

che al 28’ va davvero a un passo dal gol con una bella conclusione dalla distanza, ma la vera occasione è per Guzman alla mezzora: conclusione intercettata da Polito in uscita bassa. La Salernitana inizialmente non sta a guardare: Caputo è più ispirato di Cozza, ma di occasioni da gol non se ne vedono. È ancora Guzman, invece, ad arrivare appena in ritardo sul traversone basso di Capogrosso. Poi tocca a Tulli: girata in area, diagonale pronto e pallone sul palo. Di certo c’è che i padroni di casa chiudono il tempo in evidente supremazia. Nella ripresa i campani provano a pungere con Caputo, ma la sua conclusione finisce alta di poco. La partita, però, continua a farla il Piacenza che va ancora vicino al gol con il solito Graffiedi.

OMAGGIO I TIFOSI SALUTANO IL PICCOLO DOMENICO

Crotone che sfortuna Freddi salva il Grosseto

La gara Lerda, dovendo fare a meno di Bonvissuto squalificato e Mendicino k.o., a sorpresa rimpolpa il centrocampo inserendo Coresi, alleggerendo il lavoro a Beati e Galardo. L’ex Gustinetti conferma il modulo che ha battuto il Modena con la

sola variazione di Freddi al posto di Melucci in difesa. Parte forte il Crotone che impegna Acerbis con Zito al 5’ e con un tiro da fuori di Gabionetta. Joelson invece al 15’ sbaglia l’appuntamento con un traversone di Job, facile da mettere dentro. Al 26’ il Crotone reclama un rigore (fallo di mano di Carobbio) ma Guida lascia correre. Nel secondo tempo, dopo 7’, Lerda ripropone il 4-2-3-1 inserendo Daud. Al 28’ brividi per il Crotone con il duo Job-Pinilla che non concretizzano una buona occasione. Al 31’ l’occasione più ghiotta della serata: Cutolo elude il fuorigioco e tenta un cucchiaio sull’uscita di Acerbis: Freddi salva sulla linea. Nel finale un paio di pericoli per parte ma le porte restano immacolate.

LA SITUAZIONE

IL GIUDICE

SERIE D

Lunedì a Novara c’è l’Alessandria

Il solito Di Chiara Altra squalifica

Oggi Coppa Italia Gioca il Venezia

FIRENZE Il giudice sportivo di Lega Pro ha squalificato 19 giocatori (3 di Prima Divisione, 16 di Seconda). Ecco il dettaglio. PRIMA Giocatori espulsi: due giornate a Giorgetti (Andria); una a Mengoni (Pescara). Non espulsi: una a Campolattano (Figline). Allenatori: due giornate a Menichini (Lumezzane); una a Di Chiara (Como) perchè pur essendo in stato di squalifica, impartiva indicazioni ai propri giocatori ed entrava negli spogliatoi durante l'intervallo. Ammende: 5.000 euro Pescara (guardalinee colpito da una bottiglia, spruzzi d'acqua e sputi); 1.500 Como; 500 Alessandria, Verona e Ternana. SECONDA Giocatori espulsi: due giornate a Coquin (Normanna), Carrozza (Barletta), Falco (Isola Liri), Riggio (Canavese), Neto Pereira (Itala San Marco), Nolè (Poggibonsi) e Borin (Pro Belvedere); una a Cutrupi (Barletta), Fabiano (Bassano), Palma (Igea), Bartolini e Cacioli (Fano), Iozzia (Celano), Chiappara (Cisco Roma), Caprini (Pro Sesto) e Cacciaglia (Pro Vasto). Ammende: 1.500 euro Cassino; 1.000 Normanna e Isola Liri.

Si giocano oggi i 32esimi di finale della Coppa Italia di serie D: sono partite di sola andata, in caso di parità al 90’ si vai ai rigori. Ecco il programma (ore 15). PordenoneConcordia; U. Quinto-Este (18); Venezia-Chioggia (a Chioggia); Jesolo-Virtus Vecomp (ore 17.15); Castelsardo-Budoni; TritiumInsubria; Renate-Colognese; Solbiatese-Caratese; VogheraDerthona (18); Casale-Settimo; Acqui-Savona (17); LavagneseSarzanese; Fiorenzuola-Montichiari (20.30); CastellaranoRussi; Pontedera-Ponsacco (17); F. Juve-Sestese; RecanateseRieti (16); Sansepolcro-Santarcangelo; Castel Rigone-Group CdC; Viterbese-Gavorrano; Flaminia-Cynthia; Boville ErnicaRondinelle (ore 17); SantegidieseChieti; Renato Curi-L'Aquila (a Miglianico); Bojano-Campobasso (18); Angri-Pianura (al Simpatia di Napoli); Francavilla F.-Casarano; Matera-Pisticci (20); PomiglianoNeapolis; Rossanese-Sapri; Rosarno-Acicatena; Nissa-Modica. Il prossimo turno è mercoledì 21 ottobre.

ARBITRO Guida di Torre Annunziata 6. GUARDALINEE Bernardoni 5,5 Marrazzo 6. AMMONITI Freddi (G), Valeri (G), Job (G), Pinilla (G) e Beati (C) per gioco scorretto; Acerbis (G) per comportamento non regolamentare. NOTE ingresso consentito soltanto ai 2.942 abbonati, quota non comunicata. Tiri in porta 7-1. Tiri fuori 8-5. In fuorigioco 5-5. Angoli 4-5. Recuperi: p.t. 1', s.t. 4'.

LUIGI SAPORITO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CROTONE dIl Crotone si abbona

agli 0-0 (secondo di fila e quarto in totale) ma il vero assente della gara è stato il gol. Galeoto e compagni devono rimandare la prima vittoria ma hanno sprecato una quantità industriale di reti. Toccante il saluto dei tifosi al piccolo Domenico (spirato dopo 3 mesi di coma a seguito della sparatoria sul campo di calcetto).

PRIMA DIVISIONE Novità per due panchine del girone B

Taranto: via Braglia c’è Brucato E il Potenza si affida a Monaco d Tre panchine cambiate e due importanti novità a livello dirigenziale: ecco il ricco piatto della Lega Pro.

Taranto Sarà Giuseppe Brucato il nuovo allenatore del Taranto. La crisi tecnica si è aperta e chiusa in un giorno. Il presidente D'Addario ha esonerato Braglia, che si è detto «sorpreso» dalla decisione, poi il blitz allo stadio per comunicare in modo energico alla squadra la volontà di cambiare guida (con i giocatori che, prima, avevano chiesto al presidente di tornare sui suoi passi). Brucato, ex Mantova, è già a Taranto e stamani firma il contratto; ci saranno anche diverse novità nello staff tecnico. Potenza Francesco Monaco, 49 anni, è il nuovo allenatore del Potenza al posto dell’esonerato Eziolino Capuano. Monaco nelle ultime 3 stagioni ha

Giuseppe Brucato, 49 anni

LAPRESSE

allenato l’Ancona conquistando una promozione in B, poi la stagione scorsa è stato esonerato dopo la 38ª giornata. Pescina Dopo il cambio di allenatore di poche settimane fa, un’altra novità per il Pescina: l'ex arbitro Walter Cinciripini è il nuovo team manager. Cosenza La Commissione Tributaria di Cosenza ha accolto le motivazioni del Cosenza 1914 riguardo al contenzioso

Francesco Monaco, 49 anni

G&G

con il Fisco in riferimento al presunto mancato pagamento di Irpeg, Irap e Iva per le stagioni 2001-2004, quando il numero di matricola della società rossoblù apparteneva al Rende. La richiesta di pagamento era di circa 5 milioni di euro. Igea La terza panchina è saltata in Seconda divisione, la prima stagionale. L’Igea (C) ha esonerato Guglielmo Bacci: per sostituirlo sono in ballo Beruatto, Ruisi e Zampollini.

GIRONE A Cremonese p. 12; Novara 11; Varese e Lumezzane 10; Arezzo e Perugia 9; Pergocrema 8; Foligno e Alessandria 7; Lecco 6; Monza, Sorrento, Benevento, Viareggio e Como 5; Pro Patria e Figline 4; Paganese 2. Così domenica (ore 15): Benevento-Varese; Cremonese-Arezzo; Figline-Como (a San Giovanni V.); Lecco-Foligno; Lumezzane-Sorrento; Novara-Alessandria (lunedì, 20.45); Paganese-Pro Patria; Perugia-Monza; Viareggio-Pergocrema. GIRONE B Ternana e Portogruaro p. 12; Verona e Pescara 9; Giulianova 8; Reggiana e Taranto 7; Ravenna*, Foggia*, Spal e Cosenza 6; Pescina e Lanciano 5; Cavese, Potenza e Rimini 4; Marcianise e Andria 3. (*una gara in meno). Così domenica (ore 15): Cosenza-Lanciano; Marcianise-Pescina; Pescara-Andria; Portogruaro-Giulianova; Ravenna-Verona; Rimini-Cavese; Spal-Potenza; Taranto-Reggiana; Ternana-Foggia.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

FORMULA 1 I DOCUMENTI DELLA SENTENZA

Flavio: «E’ un incubo» Presto il contrattacco Spunta una lettera di Williams a Mosley in difesa Renault, che fa pensare a un verdetto scritto in anticipo. E un nuovo caso kers divide le squadre! PINO ALLIEVI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dLo danno in giro per i mari del Sud (Italia) con il Force Blu, l’enorme yacht che diventa la sua casa per alcune settimane all’anno, quando il panfilo non è affittato a qualche magnate mondiale dei computer, dell’acciaio, della finanza. Ed è a bordo del Force Blu che Flavio Briatore ha ricevuto nel tardo pomeriggio di ieri il dispositivo della sentenza di Parigi. Con quale reazione? Non è dato di sapere anche se la sorpresa di questo anonimo Mister X, determinante nella sua condanna, non deve averlo affatto divertito. Pochi gli hanno parlato al telefono, a qualcuno avrebbe detto che «è un incubo», dinanzi alle accuse che traspaiono qua e là ma che non lo colpiscono con l’evidenza di prove che si suppone debbano esserci per un personaggio radiato dalla F.1. Una parte della sua posizione l’aveva esposta già a

Monza: «Come posso essere io il cospiratore di una gara truccata in cui mando a muro il mio pilota e poi non gli rinnovo neppure il contratto? Anzi, quando lo faccio, tempo dopo, gli do la metà?». Verbali Chissà quante volte, Briatore, si è letto i verbali del Consiglio Mondiale al quale lui, in qualità di imputato principale, era stato convocato solo all’ultimo istante. E forse ha fatto male a non presentarsi, alla luce di quello che è accaduto dopo in sua assenza. Anche di questo ha parlato lungamente con lo staff di legali e periti con i quali manderà avanti il processo penale contro la Fia alla Corte di Parigi, per provare la sua innocenza. Futuro Sarebbe interessante sapere quanti (e quali) manager di F.1, lo hanno chiamato ora che la sentenza Fia ha distrutto — o forse interrotto — la sua carriera. Probabilmente lo hanno fatto in tanti, offrendo-

w IL NUMERO

14

Sono i giorni lavorativi concessi da Max Mosley a Flavio Briatore e Pat Symonds per fare ricorso alla Corte d’appello. Ma il manager piemontese non ha alcuna intenzione di farsi processare dall’autorità sportiva

gli una solidarietà che non può che avergli giovato. Altrettanto probabilmente si è parlato di quella che sarà la F.1 tra un mese, quando non ci sarà più Mosley alla guida della federazione. Con qualche commento sulla notizia del giorno della Williams, che l’anno prossimo intende usare il kers rompendo il fronte dei costruttori. I quali invece si erano accordati per metter da parte il costoso sistema di recupero dell’energia voluto da Mosley. Un particolare che potrebbe riaprire la frattura fra le squadre, tanto che non ci meraviglieremmo se nei prossimi mesi (o prima) scoppiasse un’altra guerra Fia-Fota, questa volta senza troppe discussioni, perchè la Ferrari è pronta con altri a riaprire il dossier di un campionato alternativo, fuori dalla Fia, con l’eventualità che Briatore torni nel ruolo di gestore dei diritti commerciali. Silenzio Ma questo è il domani. L’oggi è un labirinto di mail,

fax, dichiarazioni, accuse, testimonianze (il dispositivo della sentenza supera le 160 pagine!) in cui ci si perde. E dal quale spuntano anche cose molto strane e imprevedibili. Lettera Un esempio? La lettera che il 14 settembre, ovvero il giorno dopo il GP d’Italia, Frank Williams ha inviato a Mosley sottolineando come «i fatti del settembre 2008 (ovvero il GP di Singapore, n.d.r.), se provati, non possono tradursi in una accusa alla Renault. Conosco la società e la sua divisione sportiva dal 1989 e non credo in nessuna condotta antisportiva... Ogni azione che possa mettere in pericolo la futura partecipazione Renault sarebbe una punizione non solo alla Renault ma ai partecipanti a questo sport e ai fans». Ovvero Frank Williams, con una settimana di anticipo, sapeva esattamente come sarebbero andate a finire le cose. E sicuramente non per preveggenza!

Max Mosley (a sinistra), 69 anni, e Flavio Briatore, 59 IPP

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Mister X ha inguaiato Briatore e Symonds Un misterioso ingegnere inglese era alla riunione incriminata: «L’ex capo del team sapeva». La Fia ne protegge l’anonimato ANDREA CREMONESI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dRicordate il cartolaio inglese che, insospettito dalle fotocopie della moglie di Mike Coughlan, fece scoppiare la spy-story? Qualcosa di simile è accaduto nel caso Singapore che ha distrutto la carriera e la reputazione di Flavio Briatore.

Botto Già perché dal dispositivo della sentenza della Fia, diffuso ieri sera, ad inchiodare l’ex capo del team è spuntato un Mister X, anzi per la precisione un Witness X, un testimone fantasma. Venuto allo scoperto quando, per ammissione della stessa Renault, il team «non poteva confermare a quel punto dell’indagine interna (condotta da Andrew Ford, agente della Whiters con la collaborazione di Cyril Abitibioul) che Briatore stesso avesse partecipato al complotto». La svolta sarebbe arrivata il 17 settembre quando Briatore e

DAL BOTTO DI NELSINHO ALLA RADIAZIONE

Symonds se ne erano già andati da Enstone. In quella data, la Renault ha fatto sapere alla federazione che un membro della Renault F.1 (il testimone X), malgrado non ne facesse parte, era a conoscenza del complotto sin dai tempi del GP di Singapore 2008. La Renault annunciava nel suo contributo che il testimone X aveva confermato come Briatore fosse a conoscenza del piano «per un incidente deliberato prima che fosse messo in pratica». Identikit Chi sia questo Witness X resta però un mistero perché la Renault, ha sostenuto «che se fosse stata rivelata l’identità avrebbe probabilmente scoraggiato altri a farsi avanti su questo argomento». Precauzione eccessiva perché nessun altro si è fatto avanti e la conclusione dell’indagine interna ha affermato che della cospirazione erano a conoscenza oltre ai tre coinvolti appunto di Whistle Blower, l’in-

Il Consiglio Mondiale: «Non va bene che un team manager gestisca pure dei piloti. Così si crea conflitto d’interesse» formatore. E la Fia si è fidata nel senso che ha accettato la versione Renault, e dunque ha dato l’assenso perché a conoscere nome e cognome fossero soltanto Max Mosley e un legale della stessa federazione. Una protezione totale al punto che la Federazione non ha sentito la necessità di chiamarlo a deporre davanti al Consiglio Mondiale. Si tratta comunque di un ingegnere di nazionalità britannica, ma la sua identità difficilmente resterà celata a lungo. Rivelazione Ma questo è un dettaglio. Quello che conta è che interrogato dalla Fia, questo informatore abbia «espressamente confermato che Briato-

L’ACCUSA

ALONSO NO

LA DENUNCIA

LE PENE

Il 28 settembre 2008, al 14˚ giro del GP Singapore (prima gara in notturna della storia della Formula 1), Nelsinho Piquet sbatte con la Renault alla curva 17, subito dopo il pit stop del compagno di squadra Fernando Alonso. Interviene la Safety Car e, al termine dei 61 giri, vince Alonso.

Il 30 luglio 2009, dopo essere stato licenziato dalla Renault, Piquet jr svela, in una dichiarazione spontanea rilasciata alla sede parigina Fia, che l’incidente di Singapore fu volontario. Accusa Flavio Briatore e il d.t. Pat Symonds di aver pianificato tutto per far vincere Alonso. A Piquet jr viene concessa l’impunità.

Durante il GP del Belgio, nell’ultimo weekend di agosto, i commissari Fia e gli agenti della Quest (la compagnia che aveva difeso Mosley nell’orgia-scandalo) interrogano Briatore, Symonds e Alonso. Dal verbale risulta che su Alonso non ci sono sospetti. La posizione di Fernando viene stralciata.

L’11 settembre, Briatore denuncia i Piquet per tentata estorsione, false dichiarazioni e diffamazione. E’ chiara l’intenzione del manager piemontese di concentrarsi sulla causa penale, fuori dall’ambito della Fia. Il 17 settembre Briatore e Symonds si dimettono da capo e d.t. del team F.1 della Renault.

Il 21 settembre il Consiglio Mondiale Fia, presieduto da Max Mosley, emette la sentenza di primo grado. Flavio Briatore radiato a vita da ogni competizione sportiva sotto l’egida Fia. Cinque anni a Pat Symonds. Due anni con la condizionale alla Renault. Scagionato Fernando Alonso. Nessuna punizione per Piquet.

«L’idea è stata solamente di Piquet jr.» 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dLa lettera dell’ex direttore tecnico della Renault, Pat Symonds, rappresenta uno dei cardini del dossier Fia di 164 pagine che ha portato alla radiazione di Flavio Briatore. Che nel testo non viene mai citato. Ecco i passaggi principali.

Aspetto chiave «Il primo aspetto è che mi sembra che in tutti i documenti ufficiali e in quelli di fonte esterna, un aspetto chiave è mancante e questo è che l’idea dell’incidente è stata interamente concepita da Nelson Piquet jr. È stato lui che per primo mi ha avvicinato con quella proposta. In quel momento io avevo ingenuamente pensato che quanto proponeva

Aggravante Di fronte a queste rivelazioni, Symonds ha fatto marcia indietro con una lettera di scuse, Briatore no. Da lì una dura condanna che il Consiglio Mondiale ha pure motivato per il ruolo che aveva nel team ma anche perché era manager di Piquet: «Non aveva solo la responsabilità del team ma anche quella di guidare e assistere Piquet jr nella sua carriera e di offrire i consigli di cui aveva bisogno». Inoltre la Fia ha giudicato «insoddisfacente che un responsabile di team possa gestire anche il pilota perché si rischia una sorta di conflitto di interesse come dimostrato in questo caso».

L’INCIDENTE

LA LETTERA DI SYMONDS NEL DOSSIER FIA CI SONO LE SPIEGAZIONI (E IL PENTIMENTO) DELL’EX DIRETTORE TECNICO

«Avrei dovuto dire subito di no, è motivo di vergogna non averlo fatto»

re era a conoscenza della cospirazione perché era personalmente presente alla riunione dopo le qualifiche di sabato 27 settembre 2008 nella quale Symonds menzionò la possibilità di pianificare un incidente. Ma non comprese il piano sino a quando l’incidente non accadde davvero».

fosse qualcosa che lui voleva fare per il bene del team. Io non sapevo quale fosse la sua situazione contrattuale anche se, con il senno di poi, ora comprendo che lui sperasse che quella sua iniziativa avrebbe avuto un effetto favorevole su quei colloqui in corso per il rinnovo».

Reputazione «L’ultima cosa che avrei mai voluto fare era mettere a repentaglio il team e le molte persone di cui ero responsabile. Con una sola iniziativa ho distrutto la reputazione che ho costruito in 33 anni di carriera nel mondo dello sport dei motori dove ho sempre lavorato sotto una grande pressione».

Sicurezza «Sotto l’aspetto della sicurezza, posso dire che quella notte a Singapore Piquet aveva sotto controllo la sua situazione. Sulla macchina c’era lui soltanto e soltanto lui avrebbe determinato gli eventi. Da parte mia non avevo discusso con lui i dettagli di come avrebbe gestito l’incidente e mai avrei potuto immaginare che sarebbe stato simile a quello commesso da Michael Schumacher durante le qualifiche a Monaco nel 2006. Egualmente non mi sarei aspettato che lui avrebbe agito in modo spericolato».

Onestà «Lavorare sempre sotto pressione può appannare la propria capacità di giudizio. D’altronde ho sempre cercato di essere una persona onesta, un dato di fatto di cui spero mi darete atto dopo che ho reso la mia testimonianza ai commissari sportivi al GP del Belgio».

Discolpa «Per discolparmi riconosco il mio ruolo in questo in-

Pat Symonds, 56 anni, ex direttore tecnico della Renault EPA

cidente. Ma sono stato io che, quando l’idea mi fu suggerita da Nelson Piquet jr., avrei dovuto immediatamente rifiutarla. È mio eterno rammarico e motivo di vergogna non averlo fatto. Posso dire che ho agito così per una fuorviante devozione al team e non per guadagno personale. Il ruolo che

ho svolto nel portare la squadra dove è oggi è stato il lavoro della mia vita. Ho iniziato 28 anni fa, con solo 19 altre persone. Oggi è cresciuta sino a diventare un’impresa che impiega direttamente più di 500 persone e ha in corso affari sia su base nazionale che internazionale».

Errore e scuse «Quella notte dello scorso anno a Singapore ho commesso un errore di cui non ho potuto immaginare le conseguenze. Per quell’errore io posso soltanto offrire a tutti voi, a tutti quelli toccati da quella iniziativa cui ho partecipato, le mie scuse profonde».

taccuino A VALLELUNGA

Bonanomi 1˚ in F.3000 dMarco Bonanomi e Fabio Onidi si sono spartiti i successi nelle due gare di Euro F.3000 che si sono disputate a Vallelunga (Roma), penultima gara 2009. Onidi precede Bonanomi nella classifica di 3 punti. Bertrand Baguette (Draco) si è invece laureato campione World Series Renault 3.5 al Nürburgring (Germania). Il belga ha vinto gara 1, l’altra è andata a Charles Pic.

FRANCIACORTA

Maserati in premio d Primo premio: una Maserati Quattroporte. Secondo: una 500, poi viaggi a New York e altro. E’ quello che si aggiudicheranno i migliori della Caccia ai Tesori di Franciacorta, competizione che si tiene sabato nel bresciano. La gara è aperta a tutti con qualunque macchina. Gli equipaggi sono di 2 persone, l’iscrizione costa 550 euro. Info: 800290963 GIOVANI & SICUREZZA Oggi a Palazzo Marino (Mi) presentazione della campagna di sicurezza auto-moto per i giovani «Fast on track, not on the road!».


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LA GAZZETTA DELLO SPORT


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MOTO

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fGli italiani della 250 in pista. Ieri Marco ha

guidato la Rsv4 e Pasini la Ducati MotoGP PAOLO GOZZI

Simoncelli

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Prova la Superbike E domenica correrà Test al Mugello con l’Aprilia in vista della corsa iridata a Imola «Ho deciso in un secondo. Non sarà facile sfidare Spies e Max» A MONTECARLO

SCARPERIA (Firenze) dImola prepara una strepitosa (e inattesa) sfida tra mondi diversi: Marco Simoncelli, campione della 250 e neo acquisto Honda per la MotoGP, contro gli assi della Superbike. L’Aprilia ha messo a disposizione la RSV4 di Shinya Nakano, rimasto in Giappone per misteriosi problemi al collo, e SuperSic ha detto subito sì. Sulla carta è un confronto ai limiti dell’incoscienza: Simoncelli conosce poco la moto, per nulla le gomme e il tracciato. «Vado a Imola sapendo che rischio di prendere paga, ma è proprio questo il bello» ha sottolineato il pilota Gilera al termine della prima giornata di test al Mugello.

I tempi Simoncelli aveva già provato la quattro cilindri di Noale a novembre a Valencia in un test offerto per festeggiare l’iride appena conquistato. Stavolta si fa sul serio: Marco ha percorso 49 giri in otto uscite diverse, la più lunga di dieci tornate, metà distanza di una manche Superbike. Il miglior passaggio in 1’54"1, niente male: sempre ieri Michel Fabrizio, con la Ducati ufficiale, ha fatto 1’53"5. Oggi sulla F09 ci sarà Noriyuki Haga, secondo nel Mondiale.

Biaggi papà E’ nata Inés Max Biaggi, grazie ad Eleonora Pedron, ha vinto ieri la gara più bella. Il pilota romano, 38 anni, e l’ex Miss Italia, 27, sono diventati papà e mamma della piccola Inés Angelica, nata ieri all’ospedale Princess Grace di Montecarlo. A Max e alla compagna Eleonora le più vive felicitazioni.

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GARE IN DIRETTA SU LA7

Domenica si corre a Imola, sul circuito rinnovato che ora misura 4.936 metri, il 12˚ GP del Mondiale Superbike.

Televisione Sabato la Superpole alle 15 in diretta su La7, Domenica le gare in diretta su La7 alle 12 e alle 15.30.

Biglietti Venerdì posto unico: 25 euro.

Classifiche 1. Spies punti 364; 2. Haga 336; 3. Fabrizio 289; 4. Rea 244; 5. Biaggi 224;

Pasini Sulla pista toscana ieri ha girato anche la Ducati MotoGP con Mattia Pasini: il probabile neoacquisto della satellite Pramac 2010 ha fatto 1’52"8 (56 giri). Il tester Vittoriano Guareschi ha provato l’ultima evoluzione GP10.

Marco Simoncelli, 22 anni, in sella all’Aprilia Rsv4 ieri nei test al Mugello MILAGRO

Simoncelli è terzo in 250 a 40 punti dal battistrada Aoyama con quattro GP (100 punti) a di-

AUGURI CARLO UNA CARRIERA STRAORDINARIA CON 9 TITOLI MONDIALI

sposizione. Come le è venuta in mente questa pazzia con l’iride ancora alla portata?

«Mercoledì pomeriggio, mentre rientravo dalla vacanza in Sardegna, Giampiero Sacchi (responsabile sport del gruppo Piaggio, n.d.r.) mi ha chiesto se avevo voglia di farmi un giro ad Imola. Al momento ho pensato si trattasse di un impegno promozionale, invece mi offrivano la RSV4 Superbike. Ho chiesto un’ora per pensarci ma avevo deciso in un secondo». Nel 2006 Troy Bayliss, campione Superbike, arrivò a Valencia da riserva MotoGP battendo tutti. Imola sarà la rivincita del Motomondiale?

«Non sarà facile. In Superbike sono fior di piloti come Spies, Biaggi e Rea che guidano queste moto da sempre. Io sono abituato alla piccola 250 bicilindrica due tempi e dovrò imparare i segreti di una moto quattro cilindri e quattro tempi: il doppio di tutto!». Ha accettato perché è una sfida romantica oppure perché può essere un buon antipasto di MotoGP?

«Mi sembrano due validi motivi. Le Superbike sono potenti e hanno molta elettronica come le MotoGP. Lo faccio anche per ringraziare l’Aprilia. Sanno che potrò fare solo una gara e che nei prossimi anni sarò con la Honda. Eppure hanno avuto fiducia in me». Qual è l’obbiettivo?

«Sarà una lotta molto tosta. Anche perché mi dicono che Imola non è uno scherzo e io non ci ho mai girato neanche a piedi». Oggi a Mugello arriva anche Max Biaggi, neo papà subito alle prese con un compagno inatteso e scomodissimo. E’ solo un test, ma sembra già la gara.

MOTOMONDIALESTORY

Gli 80 anni di Ubbiali, il genio fianco non sarebbe più stata la stessa cosa».

Stilista introverso, astuto: «Dormivo accanto al motore della mia moto»

Stoner corre questo rischio?

«Lo conosco bene perché quand’era in 125 nel team di Lucio Cecchinello c’ero anch’io. Se va forte come prima, per me è un miracolo. Qualcosa gli è capitato. O gli ha preso il panico tutto in un colpo, ma non credo».

GIOVANNI CORTINOVIS 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dCarlo Ubbiali, uno dei 5 piloti più titolati di tutti i tempi, con 9 mondiali vinti (6 in 125 e 3 in 250), ha festeggiato ieri gli 80 anni. Lo abbiamo incontrato a Bergamo, dove è nato e risiede.

Rossi la eguaglierà già quest’anno, a 9 Mondiali?

«Ci mancherebbe altro. Ma se fossi in lui a fine 2010 lascerei le moto, per le auto. L’età è buona e al Mugello con la Ferrari ha girato forte».

Come si sente a 80 anni?

Anche lei provò la Ferrari.

«L’aspetto è buono ma mi sento vecchio. Un’auto di 100 mila km anche se bella, ha pur sempre 100 mila km». È uno dei piloti più grandi di ogni epoca ma pochi la conoscono. Perché?

«Perché ho fatto poco casino e pubblicità. Sono uno modesto. E una volta la tv era zero, il giornalismo idem: negli anni Cinquanta vincevi 2 gran premi, due righe e via. Oggi arrivi 3˚ e ti dedicano mezza pagina». Quanto erano diverse le gare di mezzo secolo fa?

«Ci furono tante tragedie. I motori e i cambi si bloccavano, le catene e i battistrada saltavano via. Non c’era ammortizzatore di sterzo. Le gomme erano di

Carlo Ubbiali ieri e oggi. A sinistra in sella alla MV Agusta, a destra nella rievocazione del Circuito del Lario CORTINOVIS

un solo tipo e quando pioveva usavo il seghetto per dividere il tassello. Sul 250 a un cilindro, in sesta a 11 mila giri, a 245 km/h c’era da avere paura: andava via tutto imbarcato. Senza parlare delle piste. Quando partivo da casa la mamma mi abbracciava e più passavano gli anni più mi stringeva forte». Come era Ubbiali come pilota?

«Cercavo di correre scientificamente, senza errori. Parlavo poco e facevo il mio lavoro. Anche come meccanico, per avere

una moto perfetta. Parlavo al motore, capivo il motore, dormivo col motore. Quando il motore gira allegro l’uomo è soddisfatto». Dei 39 GP vinti, quale ricorda con più piacere?

«Nel 1955 a Monza la MV mi fece esordire in 250 per contrastare lo strapotere delle NSU. Non ero mai salito su una 250 ma in prova feci 2 decimi meglio delle 3 NSU e un secondo e mezzo meglio degli altri piloti MV. Vinsi la gara e da lì comin-

ciai a correre in tutte e 2 le classi». Come faceva a correre 2 gare in un giorno?

«Avevo una grande autonomia, campavo un mese con una foglia di insalata. Il mio peso ideale era di 55 kg, in inverno 56 e oggi ne peso 62». Si ritirò a soli 31 anni. Perché?

«Ero stanco: giravo il mondo da 14 anni, con grandi sacrifici. In più mio fratello Maurizio si era sposato e senza lui al mio

«Nella seconda metà del ’59 provai segretamente, due volte al mese, a Monza. Dopo 3 mesi giravo sui tempi di Von Trips. Avrei dovuto riprovarci nel '61 ma Maurizio morì e io rinunciai». La differenza tra lei e Rossi?

«Rossi è un grande attore, un parlatore. Io ero muto. Se vincevo dicevo "è andata bene", se perdevo "è andata male". Sono cambiati i tempi, è l'evoluzione umana». Il suo bilancio?

«A correre in moto mi è andata bene, ma sono stato un fesso. Perché è stata una vita durissima. Non potete immaginare quando forte mi batteva il cuore per la tensione».

Vale e Honda in edicola È ancora in edicola il terzo dvd di MotomondialeStory «Valentino e Honda» a 10,99 euro. Il primo «Valentino nella leggenda» che ha venduto 70.000 copie si può acquistare on line su www.gazzextra.it.

taccuino MOTOGP

De Puniet confermato dIl francese Randy de Puniet, 28 anni, correrà in MotoGP con il team LCR Honda anche nel 2010. Lo ha annunciato la scuderia con un comunicato firmato dal manager Lucio Cecchinello.

CROSS

Nazioni a Brescia d(m.z.) Presentata ieri al Pirelli di Milano la 63ª edizione del Motocross delle Nazioni, il 3 e 4 ottobre nell’autodromo di Franciacorta (Bs). Presenti gli azzurri Cairoli, Philippaerts e Guarneri e il presidente della regione Lombardia, Formigoni.


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MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

fL’azzurro dei Knicks inizia lunedì la sua

BASKET

seconda stagione Nba con New York

Gallinari «Guarito: ora posso fare tutto» Dopo l’operazione alla schiena, Danilo è rinato «Che sensazione! Sono contento e motivato» MASSIMO LOPES PEGNA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

NEW YORK dDanilo Gallinari se

la spassa in giro per New York: è giovane, bello, ricco, famoso e adesso anche guarito. L’operazione alla schiena è andata bene ed è sparita la smorfia di dolore che aveva caratterizzato gli ultimi dodici mesi della sua vita. Si sente carico per il vero debutto in Nba (perché 28 partite giocate, fra l’altro da infortunato, non contano), dopo una bellissima estate in giro per l’Europa, al mare in Sardegna e a casa con la famiglia. Racconta che l’unica cosa andata storta è il derby: lui, milanista, ci ha sofferto. Dice: «Purtroppo ero a San Siro: 0-4, mamma mia!». Ma si affretta ad aggiungere: «Per carità, scherzo. Conta solo il fatto che la mia schiena stia bene: Pain free, come dicono gli americani. Sono troppo contento. Ora posso fare tutto, proprio una gran sensazione. Finalmente ho delle giornate normali, non lunghe e monotone come prima. Ho tagliato molta della routine in palestra: da sette ore a tre. E poi dormo bene la notte». A proposito di Milan, anche Alessandro Nesta si è operato alla schiena ed è guarito.

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ha detto SU NESTA

Siamo in contatto perché abbiamo avuto lo stesso problema. Sono milanista, ero al derby: 0-4, mamma mia!

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ha detto SU LEBRON JAMES

Ai Knicks nel 2010? Chi non vorrebbe giocare con lui... Ma è sbagliato pensare già a chi arriverà. E se poi non viene?

«Siamo in contatto, perché abbiamo scoperto di aver sofferto dello stesso problema. Ho provato tutte le terapie prima dell’operazione, perché andare sotto i ferri è sempre un’incognita».

a chi non piacerebbe giocare con lui? Ma pensare solo a quello che verrà, anzi ai giocatori che arriveranno, è sbagliato perché può succedere di tutto. E se poi questi giocatori non arrivano?».

Che cosa potete promettere ai tifosi dei Knicks? Anche in spogliatoio parlate del possibile arrivo di LeBron James nel 2010?

Stupito del comportamento della Nazionale?

«Abbiamo nel mirino i playoff, anche se molti considerano questo come un altro campionato di transizione. Per me, invece, sarà un anno importante. Di LeBron non ne parliamo, ma

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LE DATE DELLA STAGIONE

LUNEDÌ 28 I Knicks iniziano il training camp, cioè la preparazione in vista della nuova stagione

4/10 Prima partita di preseason: ad Albany contro i New Jersey Nets

27/10 Inizia la stagione Nba con 4 partite tra cui ClevelandBoston e Lakers-Clippers

28/10 Esordio stagionale dei Knicks a Miami

«Le partite le ho viste alla televisione. E’ dura, evidentemente è un momento difficile. Ero sicuro che ce l’avremmo fatta ad andare all’Europeo. Il gruppo è nuovo, ma molto buono, soprattutto in chiave futura. C’era

da costruire la chimica giusta che, mi pare evidente, non è venuta fuori. Però le potenzialità sono enormi». Andrea Bargnani ha criticato l’allenatore Recalcati. Lei che cosa ne pensa?

«Ho fatto pochissima esperienza in Nazionale ed è stata sfigatissima, perché per tre anni sono stato sempre infortunato. Nelle poche occasioni in cui ho lavorato col c.t., mi sono trovato bene. E’ un allenatore con certe caratteristiche: c’è chi può trovarsi bene e chi meno». Ha parlato con Bargnani e Marco Belinelli?

«Sì, ci siamo anche visti a Milano per delle riprese per Sky. Ma l’argomento Nazionale l’abbiamo evitato. Il Beli era felicissimo di essere andato a Toronto ed era molto carico, perché dovrà dimostrare di aver meritato la fiducia dei Raptors. Come anche Andrea, al quale hanno firmato un ricchissimo contratto. E pure io dovrò far vedere quello che valgo». Anche se Mike D’Antoni è strasicuro di avere fra le mani un ottimo giocatore.

«Sento la fiducia da parte di tutti e questa è una cosa molto importante. Ma so che devo ancora provare molte cose. Ora, però, sono guarito, contento e motivatissimo». Chi andrà in finale Nba?

«A Ovest i Lakers non dovrebbero avere problemi. A Est dico i Cleveland, che con Shaquille O’Neal si sono rinforzati molto». ASCOLTA intervista audio su

www.gazzetta.it

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Danilo Gallinari, 21 anni, è stato prima scelta dei New York Knicks nel 2008: ma l’anno scorso ha giocato solo 28 gare

VINCENTI IL TECNICO ITALIANO E’ SPOSATO CON UN MITO DELLA PALLACANESTRO FEMMINILE SPAGNOLA

LEGA2 CONTRO LA FIP

Sergio e Blanca: in casa Scariolo gli ori sono due

Bonamico: «Non ci si può salvare pagando»

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Il coach ha trionfato come la moglie, 26 anni fa, all’Europeo con la Spagna dPerfino Re Juan Carlos gli ha chiesto di diventare spagnolo. «La Spagna — dice Sergio Scariolo, allenatore campione d’Europa — è il mio Paese di elezione. Quello di mia moglie e dove sono nati i miei figli e dove vivrò quando non allenerò più. In realtà, non so se avrei preferito vincerlo con il mio Paese. Quello che è chiaro è che un orgoglio aver lavorato con questa Nazionale». Ma la festa, dopo due giorni di celebrazioni, è finita. Ieri il c.t. si è sottoposto a una artroscopia a un ginocchio mentre la moglie Blanca e i figli Alessandro e Carlota

NUMERO

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Le finali di Scariolo nel 2009: ha vinto l’Europeo con la Spagna, è stato finalista in Russia e in Eurocup con il Khimki

Scariolo con Blanca e i figli Alessandro e Carlota

sono partiti per Mosca dove Sergio allena il Khimki.

«Hombre vertical», una persona onesta e leale.

Blanca L’oro di Katowice non è il primo della famiglia: Blanca Ares ne aveva vinto uno, all’Europeo del 1983 a Perugia. Blanca è stato un mito del basket femminile: madrilena, cresciuta alle Canarie, guardia-ala di 1.80 di grande carattere, è stata votata più volte tra le migliori giocatrici d’Europa ed è una delle prime europee ad essere invitata dalla nascente Wnba. Ma a 26 anni s’è ritirata, sfruttando la laurea in scienza dell’Informazione come giornalista televisiva. E proprio grazie a un’intervista ha conosciuto il futuro marito, che recentemente ha aiutato anche nel lanciare la Fondazione Cesare Scariolo, il padre di Sergio, che aiuta i bambini malati di leucemia. Blanca definisce il marito:

Lavoro Tempo fa, in un articolo, raccontava la sua vita familiare con un marito che, quando non è in trasferta, lavora almeno dieci ore al giorno, «Se andiamo in spiaggia, tutti i giornali e il telefono non possono mancare, se andiamo al cinema il cellulare vibra in continuazione, se andiamo a cena lo chiamano al telefono e ceno da sola. In auto guido io perché lui possa lavorare. Le vacanze? Ha un paio di clinic, le summer league, viaggi per incontrare agenti e giocatori. Penserete: sarà dura per la sua famiglia... Si e no. Perché tutto il tempo libero che Sergio ha lo dedica completamente a me e ai suoi figli. I bambini lo adorano perché con loro dà tutto se stesso e si pone al loro livello».

In vista del consiglio federale di sabato, Marco Bonamico, presidente della Lega2, contesta il contenuto della convenzione serie A-Fip che dovrebbe essere ratificato. Nel quale, dal 2010, viene ridotta a una la promozione dalla Lega2 alla A. La penultima di A retrocederebbe solo in caso di mancato pagamento di una penale. Bonamico lamenta che Fip e Lega non abbiano coinvolto la Lega2 nelle discussioni, sottolineando che una delibera del Coni impedisce di «pagare» un diritto sportivo. Dite il vostro parere sul sondaggio di Gazzetta.it. A PESARO (cam.ca.) Il centro di Pesaro Eric Williams si ferma un mese per appendicopatia cronica. La ScavoSpar cerca un lungo italiano o comunitario.


MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

fIl grande riscatto di una donna, un episodio

Maria Toor Pakay, 18 anni, a destra con la bandana AFP

Maria, la stellina fuggita dai Talebani w I NUMERI

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La posizione nel ranking La 18enne pakistana Maria Toor Pakay è 91a nel ranking mondiale (nel 2008 era 66a)

SIMONE BATTAGGIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d«Se fossimo rimasti al villaggio, Maria potrebbe fare solo le faccende di casa». Shams-ul-Qayum Wazir, maestro e papà, è fiero di aver lasciato il piccolo paese nel Waziristan del Sud e di aver portato la famiglia a Peshawar.

Ragazze di Peshawar Nella capitale della regione Nord-Ovest del Pakistan, dove nel 1984 il fotografo Steve McCurry rese immortale la «ragazza afgana», sua figlia Maria Toor Pakay, che oggi ha 18 anni, è cresciuta lontana dai Talebani, padroni dell’area di origine della famiglia. Così ha potuto andare a scuola, giocare per strada con i ragazzi, dare respiro a una personalità esuberante e alla fine scoprire cosa avrebbe voluto fare nella vita: giocare a squash. «Da bambina se qualcuno mi prendeva a male parole lo picchiavo — ha raccontato Maria alla Cnn, pantaloncini tagliati, t-shirt e bandana —. Volevo che i ragazzi mi obbe-

P Rokia Al Gassra (AFP), 27 anni, del Bahrain, è la più nota delle atlete che corrono col velo. A Pechino andò in semifinale nei 200. Niente Giochi invece per Mehboba Ahdyar: l’afghana, attesa nei 1500, fuggì a giugno dal ritiro di Formia

dissero sempre. Ma le donne nel Waziristan non hanno futuro, passano la vita dentro le quattro mura delle loro case. Ogni loro abilità è annientata». Promessa In Pakistan lo squash è uno sport popolare, ma per una ragazza, il fatto di poterci giocare o no dipende molto dalla regione di provenienza. Maria ha avuto la fortuna di poter iniziare, e anche presto: campionessa già da ragazzina, a quindici anni era entrata nel circuito internazionale e nel maggio dell’anno scorso era salita al 66˚ posto del ranking. Quest’anno a maggio ha vinto il suo primo torneo importante, il Coas International a Islamabad, e anche se è scesa al 91˚ posto nella classifica mondiale, resta comunque la miglior pakistana. Le ambizioni però sono ben altre. «Da quando ho iniziato, ho sempre pensato di poter diventare campionessa del mondo». Racchette e fucili Per il padre, che questa diciottenne mancina definisce «fantastico, molto aperto», anche lo squash può essere un gesto di libertà. «Ho fatto dei sacrifici perché volevo promuovere un messaggio di pace. Se i gruppi tribali prendessero in mano una racchetta invece di un fucile, ci sarebbe pace».

PALLAVOLO

inquietante e un inatteso lieto fine

Sud Corea: allenatore picchia un suo atleta

Park Chul-Woo (24), martello malmenato FIVB

NUOTO

SQUASH

STORIE

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d(m.sal.) Un giorno, nei primi Anni 80, Kim Ho Chul strappò una risata da cabaret a tutto il Palaraschi di Parma. Uno dei suoi attaccanti del Santàl non riuscì a mettere a terra una delle sue magiche alzate smarcanti. Lui gli si avvicinò e mimò un calcio nel sedere, nell’ilarità generale. Ma mai avrebbe immaginato quel che gli sarebbe successo un quarto di secolo dopo. Kim oggi allena la Sud Corea. E giovedì scorso, al centro federale di Taeneung, il suo martello Park Chul-Woo, con evidenti escoriazioni sul viso, ha denunciato: «Il vice allenatore, Lee Sang-Yeol, mi ha preso a calci e pugni, senza ragione». Il violento vice-ct ha ammesso, giustificandosi così: «I giovani non hanno più rispetto per gli allenatori». La federazione ovviamente lo ha sospeso, e il Comitato olimpico (Koc) lo ha denunciato alle autorità, anche perché il fenomeno in Sud Corea pare non sia poi così isolato: solo quest’anno ci sarebbero precedenti nel volley, nella scherma e nel basket. E il peggio, per il povero Kim, è che il Koc ha chiesto anche il suo allontanamento. A 4 giorni dal via al Campionato Asiatico nelle Filippine.

Konrads e quell’oro ritrovato su Internet

John Konrads (e la sorella Ilsa), re a Roma ’60

1936

d(s.a.) Il valore romantico di una medaglia è davvero inestimabile: non ha prezzo. Soprattutto se pensi d’averla smarrita per sempre. All’australiano di origine lituana John Konrads avevano trafugato la gemma più preziosa per uno sportivo, l’oro olimpico, vinto nei 1500 stile libero a Roma 1960. Quel metallo, abbinato anche al bronzo nei 400 sl e nella 4x200, era stato rubato all’ex allievo di Don Talbot insieme ad altri cimeli nella sua casa di Melbourne. Per 25 anni, Konrads non s’era dato pace. Vinto, rassegnato: fino a qualche giorno fa. L’olimpionico è stato infatti contattato da un collezionista statunitense che aveva comprato ad un’asta ebay su Internet una serie di medaglie, tra le quali la sua. Il collezionista aveva chiesto a Konrads il motivo per cui aveva deciso di mettere all’asta la sua medaglia: e si può immaginare quale sia stata la reazione di John. S’è subito attivata la Polizia dello Stato di Victoria, e le medaglie sono state intercettate prima che fossero spedite in America. La scorsa settimana sono (finalmente) tornate a casa di Konrads. Non sono stati resi noti altri dettagli della vicenda: ma il lieto fine c’è tutto.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

PALLAVOLO

fReduce dal bronzo Europeo con la Bulgaria

il decano in una nuova avventura in Serie A-1

Prandi innamorato della nemica Modena

I VOTI ALLA A-1 DI SILVANO PRANDI PIACENZA 9 Non ha cambiato, sarà di certo ancora protagonista TRENTO 9 Come singoli la più forte, un potenziale fisico-tecnico straordinario. E in più ha Sokolov CUNEO 9 Molto tecnica. Con Nik Grbic e Henno è più completa.

Dopo 33 stagioni da avversario, il Professore guida lo storico club emiliano: «Così corono la carriera e farò divertire i tifosi» CARLO GOBBI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dDopo 33 anni da avversario. Silvano Prandi ha preso confidenza con Modena, sua nuova città, ultima sede di una lunga prestigiosa carriera. La prima mattina libera, ha percorso la via Emilia, da turista. Sosta in Duomo, visita a San Geminiano. Per raccomandarsi, al patrono dei gialloblù. «Non mi chieda cosa mi aspetto, ancora non lo so. Dobbiamo scoprirci, affiatarci, trovare un gioco. Il mio gioco. Tuttavia mi sembra una buona squadra». Tutta da costruire. Il tempo, poco. Lei e Placì, suo vice, siete stati agli Europei a conquistare il bronzo con la Bulgaria.

«Era previsto. Avevo impartito le direttive Tomasini, nostro assistente. Adesso manca solo Diaz che è col Venezuela». Una squadra rinnovata quasi per intero.

«Perciò sono prudente. L’obiet-

tivo sono i playoff. Ma occorreranno tempo e lavoro».

Che effetto le fa allenare Modena, sua grande avversaria per tutta la carriera.

shall, un attacco formidabile».

Una squadra vincente si imposta sulla diagonale palleggiatore-opposto.

«Sono molto soddisfatto. Un tassello che mi mancava. Perciò voglio fare bene».

Cuneo, il club che ha lasciato.

«Su Esko, ho molta fiducia. E’ bravo, esperto, buon tattico. Dennis ritorna opposto. In banda Meszaros e Diaz, fortissimi, a Meszaros manca forse la continuità. Arriva da due anni in Russia dove non ha potuto fare molti progressi tecnici. Kooistra torna al centro, il suo ruolo: forse è solo un po’ lento negli spostamenti laterali».

La città non si aspetta lo scudetto...

«C’è molta curiosità su questa Trenkwalder rinnovata e forse meno pretese in avvio. Siamo forti, non fortissimi. Non esiste una città come Modena che vive di pallavolo. Qui tutti sono competenti». Il suo pronostico per il vertice.

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I TITOLI DI PRANDI TRA CLUB E NAZIONALI (a.a.) Tra cui 4 scudetti, 4 Coppe Italia, una Champions, 3 C. Coppe, 2 Cev, 2 bronzi (Olimpiade ’84, Europeo 2009)

«Quattro squadre sopra al gruppo. Trento è fortissima, col recupero di Juantorena e l’innesto di Sokolov, altro vero talento come Kaziyski. E’ la squadra da battere».

MACERATA 9 Misto di esperienza e grandi qualità fisiche, fortissima nella diagonale Vermiglio-Omrcen PERUGIA 8 Subito sotto le grandi, più compatta con di Cernic e Hubner. Possibile sorpresa TREVISO 8 Un gradino in meno perché ha avuto il coraggio di ringiovanire: sestetto razionale MODENA 7- Molto rinnovata, alla ricerca di assetto e equilibrio: diventerà molto scomoda per tutti

«Sono meno ottimista di quanto non siano in società. E’ forte, ma non abbastanza per reggere l’urto con Trento. La vera garanzia è Nik Grbic. Lui oggi è il regista numero uno al mondo, ma non so se basterà».

TARANTO 6 1/2 Con i brasiliani Rivaldo e Cleber e l’alzatore Usa, Suxho, si è messa bene, ha buone chance di andare ai playoff VIBO 6 1/2 Costruita razionalmente, lotterà per i playoff. VERONA 6 1/2 Buoni acquisti Howard e Kromm, altra candidata ai playoff

E Macerata?

«De Giorgi ha una bella squadra. Ma deve attendere l’esplosione di Martino, il ritorno di Cisolla ad alti livelli e il recupero di Paparoni, che ha appena ripreso e Swiderski. Vale le altre quattro se tutte le componenti andranno a posto».

Ma è Piacenza con lo scudetto sulla maglia. E ha già vinto la Supercoppa.

Sulla situazione attuale?

«Lorenzetti è bravo, non ha fatto cambi e ha rinforzato la panchina. Con Zlatanov e Mar-

«Non ho mai visto la nostra pallavolo così divisa come ora».

MONZA/MONTICHIARI 6 Ha diminuito il potenziale. Ma Exiga e Travica sono stati buoni ingaggi

Silvano Prandi, 61 anni (34 in A-1), suo figlio Max è il libero del Massa (A-2) TARANTINI

LATINA 6- Squadra mista tra giovani ed esperti: a metà fra playoff e salvezza FORLI’ 6- E’ più interessante con Maric, Popp e Coscione: si salverà LORETO 5 1/2 Fatta in economia, avrà difficoltà. Interessante l’opposto olandese Van Dijk PINETO 5 Ancora troppi dubbi sull’organico, Farà molta fatica ALTRE NOTIZIE A PAGINA 33

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

TENNIS LE DUE FACCE DEGLI AZZURRI

Poveri ma giovani Scommessa Davis Bocciata da Atp, Slam e Itf, oggi l’Italia rischia grosso nel sorteggio 2010. Ma ha un gruppo solido che fa sperare VINCENZO MARTUCCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dPoveri, ma belli. Gli azzurri hanno appena perso con la Svizzera di Roger Federer il quarto spareggio-promozione, restano in serie B di coppa Davis dal 2000 e, visto che sono appena numero 26 del mondo nella classifica Itf, non sono testa di serie e rischiano nel sorteggio di oggi un brutto primo turno nel Gruppo 1 zona Europa-Africa 2010. Non vincono un torneo Atp dal 2006, ieri hanno perso in troppi al primo turno di Bucarest, non portano un semifinalista negli Slam dal ’78 (Barazzutti al Roland Garros), non entrano fra i primi 10 del mondo dal gennaio ’79 (ancora l’attuale c.t. di Davis e Fed Cup) e sbandierano come primo in classifica appena il numero 56 (Andreas Seppi). Belli, però, di tocco tennistico e d’aspetto, sfiorano un record positivo: considerando le 16 squadre di serie A, cioè del Gruppo Mondiale, sono i più giovani, a pari merito della Francia e dietro solo alla Serbia. Con una media — 24,75 anni —, che dà fiducia ad Andreas Seppi (25 anni), Simone Bolelli (24), Fabio Fognini (22) e Potito Starace (28). E pungola loro, i propri tecnici e i dirigenti Fit per un futuro importante.

Poveri Purtroppo, lo scadimento nella classifica Atp dei magnifici quattro e degli altri due della rosa, Volandri e Cipolla, è di addirittura 450 posti. Fotografando una stagione povera di soddisfazioni. Seppi, da 27 del mondo è sceso al 56: deluso dai sorteggi nei tornei, s’è smarrito e ora ha anche problemi fisici (dimagrito in Davis di 1,5 chili, s’è cancellato ai tornei di Tokyo e Shanghai); Bolelli, scaduto dal 36 di febbraio

d «Sono molto impaziente, molto felice e molto emozionata nell’annunciare che tornerò a giocare molto presto». Justine Henin ha cominciato così il rientro alle gare parlando alla prima delle tre televisioni (RTL-TVi, di lingua francese), alla quale ha comunicato il ritorno al tennis, dopo l’addio del 14 maggio 2008, da indiscussa numero 1 del mondo.

Perché «A quasi 26 anni mi sentivo bruciata dal tennis, volevo esistere senza, convinta di aver raggiunto ogni possibile

Come «La mia prima carriera è stato un sogno di una ragazza, la seconda sarà l’avventura di un’adulta. Ne ho discusso tanto con amici e con una in particolare. Quando ne ho parlato con Carlos (Rodriguez, l’allenatore di sempre), lui era molto sorpreso, ma ho visto nei suo occhi che rivedeva la famosa fiamma nei miei. Questa è la prima decisione che prendo completamente da sola».

QUANTE TRASFERTE INSIDIOSE

Oggi a Ginevra, il sorteggio dei tabelloni della coppa Davis 2010.

GRUPPO 1 L’Italia è nel Gruppo 1 della zona Europa-Africa e non è tra le quattro teste di serie (Austria, Romania, Olanda e Sud Africa).

Ucraina

in casa Bielorussia

in casa Bielorussia

in trasferta Ucraina

in trasferta al 63, anche per guai alla schiena, si sta dando nuove basi atletiche e tattiche con Riccardo Piatti; Fognini, decaduto dal 57 di giugno all’87, per nuovi guai fisici, deve disciplinare le grandi potenzialità; Starace sembra in parabola discenden-

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SPAREGGI PER LA A PERSI IN COPPA DAVIS Retrocessa nel 2000 dal gruppo mondiale, l’Italia ha trovato disco rosso nei 4 play-off: da Ivanisevic, Nadal (2 volte) e Federer.

te, dal 27 del mondo di 2 anni fa al 91, ma ha l’attenuante della schiena. Per la disperazione di coach Rianna.

Ispirazione «Ho una ammirazione enorme per Kim e per quello che ha fatto a New York e come ci è riuscita, forse nel subconscio è stata d’ispirazione, ma non è stato il motivo principale. La motivazione maggiore me l’ha data Roger (Federer) quand’ha vinto il Roland Garros. A me manca soltanto Wimbledon: è il mio sogno e un obiettivo certo». Quando «Non ho paura di farmi male: il motore sarà la gente che mi ha avvicinato in questi 15 mesi raccontandomi di quanto avessi trasmesso, in campo. Rientrerò in Australia, giocherò dal 2010, spero che il fisico regga per altri 3-4 anni, così da arrivare all’Olimpiade di Londra 2012». Bentornata, Federer delle donne. v.m.

Polonia

in trasferta Olanda

in trasferta Sud Africa

Belli Dopo polemiche e litigi con la Fit, gli azzurri si sono ritrovati come squadra, in Davis, e hanno battuto giocatori importanti, sul Tour. «Sono solidi e di qualità», garantisce re Federer. «Fognini è un signor giocatore, può salire molto, come Bolelli e Seppi. Anche loro giovani. E Starace è una grande risorsa», sostiene giustamente Barazzutti. Ricordando che gli italiani maturano un po’ più tardi: pure le donne, da Farina, a Schiavone a Pennetta. E allora attacchiamoci al nostro-quasi record di gioventù. E speriamo.

«Federer ha Parigi, io voglio Wimbledon» obiettivo. Ho provato a vivere senza un’agenda, senza impegni, ho fatto le cose che volevo, ma quando ho visto che mia sorella ha avuto un figlio, mi sono chiesta se volevo anch’io una famiglia e ho capito che non mi sentivo pronta. E, pian piano, ho risentito dentro la fiamma per il tennis che ricominciava a bruciare».

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IL GIRONE

L’EX NUMERO 1 DEL MONDO RACCONTA ALLA TV IL RIENTRO DOPO 15 MESI DI VOLONTARIO ESILIO

Justine Henin: «Rientro a gennaio in Australia, punto a Londra 2012»

GHIACCIO

Undici squadre per 4 posti per gli spareggi del settembre 2010. Eccole in ordine crescente di difficoltà (in alcuni casi il fattore campo verrà stabilito con un ulteriore sorteggio):

Gli azzurri di Davis, da sinistra Fognini (22 anni), Starace (28), Bolelli (24), Seppi (25) ANSA

Justine Henin, 27 anni, regina di 7 titoli Slam AP

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in trasferta Slovacchia

in trasferta Finlandia

in trasferta Lettonia

in trasferta Romania

in trasferta Austria

in casa

Enrico Fabris, 27 anni, nei 1500 dell’oro olimpico 2006 all’Oval GRAZIA NERI

Oval di Torino riaperto E Fabris ci riprova ANDREA BUONGIOVANNI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dL’Oval Lingotto di Torino, dopo 31 lunghi mesi, ha ritrovato il ghiaccio. L’impianto, teatro delle imprese olimpiche 2006 in pista lunga di Enrico Fabris (oro nei 1500, bronzo nei 5000) e della Nazionale del c.t. Enrico Marchetto (oro nella prova a squadre con protagonisti anche Matteo Anesi e Ippolito Sanfratello), era vietato ai pattini dall’Universiade del gennaio 2007. Tra i motivi, i costi di gestione, considerati troppo elevati. Con la conseguenza che, con l’Italia dotata solo di anelli all’aperto (a Baselga e a Collalbo), nei mesi più delicati della preparazione, quelli estivi-autunnali, gli azzurri per più stagioni sono stati costretti ad allenarsi all’estero.

La novità In Germania, in particolare: dove tra Berlino, Erfurt e Inzell si pattina tutto l’anno. Ma dove non è certo come lavorare in Patria. «Al di là di questo — dice lo stesso Marchetto — era un’occasione di promozione persa». Invece Fabris e compagni, da due settimane, grazie al passaggio di gestione dell’impianto al Lingotto Fiere - gruppo GL events Italia, sono di nuovo sotto la Mole, dove rimarranno in raduno fino a mercoledì prossimo per tornare dal 5 al 18 ottobre (con una parentesi di quattro giorni per un test agonistico proprio a Berlino). «Per ora abbiamo la compagnia di alcuni atleti di club torinesi e milanesi — spiega Marchetto — in ottobre ci sarà un campus juniores dell’Isu: per noi intanto è una soluzione logistica pressoché perfetta. La pista non è quella olimpica, ma ci alleniamo bene e in orari normali». La squadra Coi Giochi di Vancouver dietro l’angolo, il ritorno a Torino è di un buon auspicio. Tanto più che le cose, in squadra, vanno al meglio. Tra gli uomini, a Fabris, Anesi, Marco Cignini e Luca Stefani, si sono aggiunti Jan Daldossi, 19enne meranese, iridato dei 1000 e vincitore della Coppa del Mondo di categoria anche dei 500 (uno su cui puntare), gli ex rotellisti Mirko Nenzi e Oscar De Ciantis e il veterano Ermanno Ioriatti (oltre, aggregati, il russo Ivan Skobrev e il francese Alexis Contin). Tra le donne, sognando un terzetto per l’inseguimento, con l’esperta Chiara Simionato, anche Rita Battisti ed Elisa Baitella. Si sono invece persi per strada Denis Bellotti e Francesca Lollobrigida. «La settimana scorsa — bisbiglia Marchetto — Fabris ha fatto cose mai fatte». Bentornati a casa.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

ATLETICA

fDomenica l’ostacolista cinese ha

fatto felici i suoi tifosi a Shanghai

BASEBALL y Piazza e i Mondiali:

Vincono Usa, Cuba e Olanda

Dal lutto nazionale alla felicità Il prossimo appuntamento per Liu Xiang (sopra il giorno del ritiro dai Giochi, a destra domenica a Shanghai) sono i Giochi Nazionali, una specie d’Olimpiade cinese che si svolge l’anno dopo quella vera. L’11ª edizione, a Jinan (Provincia dello Shandong) è cominciata con la ginnastica, dal 4 ottobre i tuffi, gli altri sport dal 16 al 28. Il 1˚ turno dei 110 hs è previsto il 24, la finale il 26 EPA/AP

Liu Xiang il ritorno «Adesso lo so Vincerò ancora» Dopo il dramma olimpico e 13 mesi senza gare ha corso in 13"15: «Non credevo di valere tanto» GENNARO BOZZA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dUn nome, Xiang, che era diventato uno scherzo del destino: già, perché in cinese significa «volare». E Liu non volava più, da quel 18 agosto 2008, giorno del primo turno dei 110 hs all’Olimpiade, quando abbandonò, zoppicando, il Nido d’uccello. Fino al 20 settembre, 398 giorni dopo la caduta, quando Liu Xiang mantiene la promessa fatta sul suo blog in quel momento difficile: «Credetemi, ritornerò». E’ tornato.

La fenice La Cina ha come simboli quattro animali magici: il drago, la tigre, la tartaruga e la fenice. E come la fenice, che risorgeva dalle sue ceneri, Liu Xiang rinasce con 13"15 al meeting di Shanghai, la sua città, se-

condo, spalla a spalla con l’argento mondiale Terence Trammell, Il suo vecchio rivale, Allen Johnson, ora 38enne, è quello che descrive meglio l’impresa: «Sono sorpreso, ma non totalmente. Con Liu non puoi mai sapere cosa sarà in grado di fare. E’ un ottimo tempo, specie per un rientro e dimostra che Liu è tornato». E pensare che il suo allenatore, Sun Haiping, prima della gara, gli chiede di non forzare. Poi chiarisce: «Gli ho detto che 13"50 sarebbe stato un ottimo risultato. C’era il rischio di mettere troppo sotto pressione il tendine d’Achille destro». Che era stato operato a dicembre 2008 a Houston, in Texas, per rimuovere depositi di calcio. Poi otto mesi di riposo, a luglio la ripresa degli allenamenti. Anche il medico che lo segue, Chen Shiyi, lo invita

A KAWASAKI

Gay, dopo il 9"69 oggi un altro 100 KAWASAKI (Giap) — Tyson Gay, dopo il mirabolante 9"69 sui 100 di domenica a Shanghai, secondo tempo mondiale all-time, torna in gara oggi sulla stessa distanza a (per concludere la stagione venerdì a Daegu). Oggi trova, tra gli altri, i connazionali Monzavous Edwards e Mark Jelks. Tra i protagonisti, oltre ai migliori giapponesi, gli altri statunitensi Reese Hoffa (peso), Allyson Felix (100), Sheena Tosta (400 hs) e la russa Tatiana Lebedeva (lungo).

alla prudenza: «Deve tornare al massimo gradualmente». L’anima Sembra che Liu Xiang dia loro retta, perché a metà gara è quasi tre metri dietro Trammell. Poi, nel boato di 30.000 cinesi che impazziscono, comincia la rimonta, fino al tuffo dopo l’arrivo. Spiega: «Ho sentito di nuovo qualcosa nell’anima, dopo tanto tempo, e non ho saputo frenarmi, dovevo correre, correre». E poi ricorda il lavoro per tornare a volare: «Mi allenavo e non pensavo se sarei tornato ai miei vecchi livelli, ma solo al lavoro da fare. Non mi preoccupavo del tempo, anche se avevo fatto 13"70 in allenamento, ma non credevo di poter andare così veloce». Il padre Liu Xuegen, il papà di Xiang, non è andato allo stadio, è rimasto a casa con la moglie Ji Fenhua. Fa capire cosa sia stato quest’anno per il figlio: «Eravamo tristi per lui, sapevamo cosa stava passando, abbiamo provato ad aiutarlo, ma se si è rialzato il merito è suo, perché è pieno di ottimismo. Un giorno gli chiesi se sentiva la pressione e lui mi disse: "Se non ci pensi, non ti può far male». Per evitarne di nuove, Sun Haiping prova a frenare l’entusiasmo: «C’era il vento ad aiutarlo». Era di +1.2, non necessariamente un aiuto per gli ostacolisti. Liu Xiang, invece, non ha più paura di nascondersi: «Ho più fiducia adesso, posso migliorare. Il passato è passato. Cercherò di evitare infortuni e di tornare a vincere».

Girone di semifinale (1ª giornata): Cuba-Australia (a Grosseto) 2-1 (v. Vera 6.2rl, 7so, 2bb, 3bv, p. Ruzic 8-3-0-3, salv. Lazo 4so, hr2 al 1˚ Despaigne); Portorico-Canada (ieri a Nettuno); Usa-Venezuela (a Firenze) 6-3 (bv 9-9, v. Lincoln, hr Reyes, Landaeta, Alvarez, triplo Hulett, Usa 4 p. al 3˚); Olanda-Taiwan (a Messina) 11-2 (bv 15-7, v. Smit). Stasera (ore 20): Canada-Venezuela (a Chieti), Australia-Olanda (a Grosseto), Portorico-Usa (a Firenze), Taiwan-Cuba (a Nettuno, dir. Eurosport2). Classifiche. Pool 1: Olanda e Cuba 750 (3-1), Portorico 667 (2-1); Venezuela 0 (0-3). Pool 2: Usa 1000 (4-0); Australia e Taiwan 250 (1-3); Canada 333 (1-2).

P Mike Piazza (foto Ratti), 41 anni, 427 fuoricampo in carriera negli Usa, batting coach azzurro

«Italia, correggi questi errori» STEFANO ARCOBELLI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dIl baseball resta uno sport bifronte, condizionato sempre dalle scelte se non dalle strategie della Major League, che quando inventò il World Classic non potè chiamarlo Coppa del Mondo (ieri passata dalle mani del sindaco di Roma, Alemanno a quelle del sindaco di Nettuno, Chiavetta) solo perché la federazione internazionale di allora guidata da Aldo Notari ne aveva registrato il marchio. Il baseball, che nello stesso anno ha disputato il World Classic e i Mondiali «per tutti» organizzati dall’Ibaf, assiste in Italia alla fase finale sena gli azzurri ma anche senza le finaliste (Giappone e Corea) dell’evento di primavera negli Usa con gli assi.

Stelle In questi Mondiali nei 7 paesi europei, ci sono 26 con ex Major (da Stern a Loewen e Swindle, da Cintron a Valentin, da Coats a Wasserman), e tra gli ex si sono incrociati personaggi come Ernie White e Larry Walker, Eddy Perez e Bob Watson, nonché Mike Piazza, nel ruolo di coach dei battitori azzurri, ma soprattutto di superstar, sempre disponibile e umile con i giocatori di Mazzieri che gli hanno chiesto di tutto. La tredicesima media battuta finale (250) indica quanto sia il lavoro da fare. E l’ex ricevitore di Los Angeles, Florida e NY Mets, lo ha capito standosene in panchina a soffrire con gli altri. La tentazione di aiutare gli azzurri in affanno chissà se l’ha avuta: «Ormai sono un ex, sono molto vecchio...» ride l’americano che sta per ottenere il passaporto italiano e «amo l’Italia così tanto che verrò sempre più spesso con la mia famiglia, anch’io in questo Mondiali ho imparato molte cose di voi e la prossima volta andrà meglio». Discontinui Perché gli italiani continuano ad essere così incostanti? «I ragazzi giocano un buon baseball ma bisogna elevare il livello di concentrazione per non commettere, soprattutto in difesa (12 errori, ndr)». I consigli di Mike sono stati messi in pratica soprattutto da Ramos Gizzi, il migliore dei nostri battitori (429 di media): «Il problema del box è riuscire ad avere l’occhio giusto, ad avere la pazienza di selezionare meglio i lanci, saper distinguere. Bisogna essere più disciplinati o più aggressivi al momento giusto come s’è visto hanno fatto gli Usa contro l’Italia». Mike saluta con ottimismo il gruppo: «Ci sono giovani interessanti sul monte, interni ed esterni, io vorrei aiutarvi di più ad elevare il livello: tutti insieme possiamo riuscirci. L’Italia può giocare meglio, può essere competitiva e vincente ai Mondiali, ma serve pazienza». Nuova fase Intanto il girone di semifinale che consegnerà le aspiranti al titolo è scattato nei 4 diamanti italiani con il dominio di Olanda e Usa (cui manca una vittoria per agguantare la finale di domenica a Nettuno). E Cuba ha respinto 2-1 l’Australia a Grosseto.


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TUTTENOTIZIE & RISULTATI HOCKEY GHIACCIO

Serie A, via sabato Novità Valpellice

SCACCHI: IL REMAKE DEL MONDIALE 1984

Super Kasparov Karpov già sotto Con un netto, indiscutibile 2-0, Garry Kasparov ha liquidato la prima giornata del match di Valencia contro Anatoly Karpov, match commemorativo del famoso incontro per il Mondiale che i due disputarono 25 anni fa. Chi si aspettava una dura e incerta lotta è rimasto deluso. Troppo netta, almeno in

questa prima giornata di gioco, la superiorità di Kasparov. Nella prima delle due partite di ieri, Karpov è andato quasi subito in grave ritardo di tempo, elemento condizionante di questo match, visto che le partite si svolgono a cadenza rapida (25’ a testa nelle prime 4). Alla 20ª mossa, in una

posizione essenzialmente equilibrata, Kasparov ha sacrificato un pedone per dare maggiore attività ai suoi pezzi. Karpov, già a corto di tempo, è sprofondato in una lunga meditazione e 4 mosse dopo ha visto scadere il suo tempo di riflessione, perdendo quasi senza combattere. Nella 2ª partita Kasparov ha aperto con il pedone di donna e ha proseguito tranquillamente, come se accettasse anche di fare una patta. Poi, alla 22ª mossa, un sacrificio di cavallo imprevedibile che gli ha permesso di costruire una rete di scacco matto. Riccardo Magrini

Rolly Ramoser e lo scudetto PATTIS

(m.l.) Con 9 squadre, il Bolzano campione, la new entry Valpellice e una stagione regolare fatta da un doppio girone di andata e ritorno più uno di sola andata, scatta sabato la 76ª serie A presentata ieri a Bolzano. La vittoria darà 3 punti, al supplementare o ai rigori 2 (0 e 1 punto alla sconfitta). Al termine della stagione regolare (2/3/10) prime otto ai playoff (quarti, semifinali e finali al meglio delle 7). Intanto a Pontebba (dal Fassa) arrivano gli azzurri Luca Felicetti, 28enne attaccante e Stefano Marchetti, 23enne difensore. Colpo del Fassa: ingaggiato il 34enne difensore ceco Ladislav Benysek, 161 presenze in Nhl e due ori mondiali.

IPPICA / A SETTIMO

Anatoly Karpov, 58 anni, e Garry Kasparov, 46, nella prima partita 25 anni dopo la mitica sfida mondiale AP

PALLAVOLO

Asta galoppo calo pesante

Italdonne: test ok con la Polonia

Tutte le aste del mondo sono in calo e ovviamente non poteva sfuggire a questo trend la Sga di Settimo Milanese conclusa ieri. Si è fatto di tutto per rassicurare il mercato, come quasi sempre accade prima delle Aste. Ci ha provato anche il ministro Zaia lunedì all’apertura delle licitazioni, assicurando che i 150 milioni arriveranno (d’altronde c’è una legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale nove mesi fa che lo stabilisce) e ripetendo la solita frase che «sarà necessario un programma lacrime e sangue». Ma ormai alle parole non crede più nessuno, ci vogliono i fatti e nulla è cambiato negli ultimi 10 anni, in cui si sono alternati al governo centrodestra e centrosinistra. La disaffezione ormai è palese e profonda e i dati dell’asta di Settimo sono lì a confermarlo. Il prezzo medio della due giorni è stato di 18.558 euro, dato che fa segnare un pesante meno 20,4% rispetto al già declinante 2008. Il movimento totale è stato di 3.340.500 euro con 180 venduti sui 293 presentati. Il top-price è rimasto il figlio di Galileo e Frottola a quota 180.000 euro.

Polonia-Italia 0-3 (22-25 16-25 19-25) ITALIA: Del Core 3, Barazza 7, Aguero 17, Piccinini 8, Gioli 10, Lo Bianco 2; Cardullo (L). Ortolani 1, Rondon. N.e. Merlo, Crisanti, Arrighetti, Secolo, Bosetti. All. Barbolini. POLONIA: Sadurek 1, Jagielo 7, Bednarek 9, Kaczor 11, Baranska 6, Dziekiewicz 1; Zenik (L). Gajgal 3, Maj, Witczak, Bamber 1, Belcik. N.e. Kaczorowska, Pykosz. All. Matlak. Note - Durata set: 21’, 19’, 22’; tot. 62’. Polonia: battute sbagliate 12, vincenti 5, muri 4, errori 14. Italia: b.s. 4, v. 8, m. 9, e. 13.

Il ring dell’asta Sga dei purosangue che si è conclusa ieri DE NARDIN

In 264 per Mennea ROMA — (g.l.g.) Hanno corso i 200 in 264. Allo stadio Martellini di Caracalla, l’atletica romana ha festeggiato il trentennale del record del mondo di Pietro Mennea con un festival di gare sul mezzo giro di pista. Il temporale ha rovinato la serie più importante: così Di Gregorio, Cavallaro, Dacastello e Collio hanno optato per una sgambata cronometrata in 26". Jessica Paoletta ha vinto in 25"74 fra le donne. Sugli spalti anche i grandi ex Stefano Tilli e Francesco Panetta. E un Mennea orgoglioso. GIOVANETTI OK (si.g.) Finale di stagione in crescendo per Martina Giovanetti, con tre vittorie nell’Arge Alp di Götzis (Aut) dove a squadre ha prevalso l’Alto Adige. Uomini. Giavellotto: Goeller 65.85. Donne. 100 (+1.0)/200 (0.0): Giovanetti 11"60/24"02; Tomasini 11"75. 4x100: Trentino (con Tomasini e Giovanetti) 47"43. RITORNO TROST (si.g.) Ultime rifiniture in vista dei Societari di fine settimana. Dopo due mesi d’assenza, a Gorizia, s’è rivista l’iridata u. 18 dell’alto Alessia Trost (1.76. A Bari. Uomini. 1500: Scapini 3’55"02. Triplo: Greco 16.00 (+1.7). Donne. 200 (+0.9): Salvagno 24"70. A Torino. Uomini. 400 hs: Bencosme (a) 52"30. A Milano. Uomini. 400 hs: Panizza 52"31. Disco: Vian 56.38. Donne. Alto: Brambilla 1.83. 3000 sp: Sampietro 10’41"96. A Gorizia. Donne. Alto: Trost (a) 1.76. Asta: Giordano Bruno 4.40. A Colle val d’Elsa (Si). Uomini. 110 hs (+0.8): Mach di Palmstein (a) 13"83. Giavellotto: Bertolini 68.87; Puccini 66.16. Donne. Alto: Galeotti 1.80. A Terni. Uomini. Peso: Ricci 18.20; Dodoni 17.44. Martello: Delli Carri 66.06; Lingua 64.24. Donne. Martello: Salis 67.09; Palmieri 63.73; Koller 60.69. A Mogliano Veneto (Tv). Donne. 100 hs (-0.6): Zuin (a) 13"88. Peso: Stevanato (a) 13.47. A Chiari (Bs), gara in piazza. Uomini. Asta: Scott (Usa) 5.56; 3. Boni 5.32. DECASTAR Così nel Decastar di Talance (Fra), tappa del Challange Iaaf di prove multiple. Uomini. Decathlon: Kasyanov (Ucr) 8291; Pahapill (Est) 8255; Pappas (Usa) 8189. Donne. Eptathlon: Dobrynska (Ucr) 6485; Yosypenko (Ucr) 6423; Chernova (Rus) 6306.

LODZ (Pol) - Un’Italia davvero convincente supera con grande facilità la Polonia, nell’ultimo test, effettuato a porte chiuse, prima dell’Europeo che scatterà venerdì a Wroclaw, contro la Germania . Le ragazze di Barbolini, con il lutto al braccio per onorare la memoria dei militari italiani morti in Afghanistan, hanno affrontato le padrone di casa come se si trattasse di una gara ufficiale e non hanno regalato pressoché nulla. Barbolini ha mandato in campo la formazione titolare e in pratica l’ha utilizzata per tutti e tre set, ricorrendo a Serena Ortolani soltanto in situazioni tattiche muro. Decisamente confortante la prova difensiva delle azzurre, con Cardullo eccellente. Inizio incerto per Tai Aguero, poi trascinatrice della squadra insieme alla coppia di centrali Barazza e Gioli. Piccinini in evidenza nei momenti importanti, Del Core bene in ricezione e difesa, ma da rivedere in attacco. Sempre su livelli di eccellenza la regia di Lo Bianco. Dopo il 3-0, i due tecnici hanno deciso di effettuare due ulteriori set, entrambi vinti dalla Polonia: 25-23 15-12

LEL OK (d.m.) A Martin Lel la mezza maratona Great North Run a Newcastle (Gb). Uomini: Lel (Ken) 59’32"; Kimutai (Ken) 59’44"; Gharib (Mar) 1h00’04". Gebremariam (Eti) 1h00’59"; J. Koech (Ken) 1h01’12"; Martinez (Spa) 1h02’36". Donne: Augusto (Por) 1h09’08"; Adere (Eti) 1h09’42"; Felix (Por) 1h09’48"; Chapple (Aus) 1h10’03"; S. Kosgei (Ken) 1h10’11"; R. Cheruiyot (Ken) 1h10’28".

BASEBALL YANKEES E CUBANI I NY Yankees continuano a perdere nel finale di stagione regolare e a rinviare la qualificazione ai playoff (Boston è dietro a 5 vittorie). Lunedì si sono arresi 2-5 ad Anaheim: vincente sul monte Saunders, fuoricampo del cubano Kendry Morales (31˚). Tra i possibili nuovi arrivi agli Yankees c’è Aroldis Chapman, 21enne mancino dalla veloce di oltre 100 miglia che si trova ad Andorra in attesa di ottenere la residenza americana e diventerà freeagent.

Le immagini dei premi sono puramente indicative.

Sabato 1˚ turno (20.30): Alleghe-Fassa; Bolzano-Pontebba; Brunico-Asiago; Valpellice-Renon. Rip. Cortina.

ATLETICA

BOXE VALENTINO IN TV (r.g.) Oggi l’iridato dilettanti Domenico Valentino sarà ospite a Uno mattina su Rai 1. L’intervento è previsto alle 9.

Partecipa al concorso più emozionante della stagione, da Point Service puoi vincere* esperienze fuori dal comune da scegliere tra migliaia di proposte. Trovi tutte le informazioni nell’autofficina o su www.pointservice.net * Concorso valido dall’1.7 al 31.12.09 per chi effettua un intervento di almeno 100 euro in una delle autofficine Point Service aderenti all’iniziativa. Montepremi totale 26.000 euro (IVA inclusa). Estrazione entro il 31.1.2010. Regolamento completo su www.pointservice.net.

SARRITZU SALTA (r.g.) Salta la riunione della OPI 2000 ad Alghero (Ss) del 2 ottobre. Andrea Sarritzu per un problema sanitario ha interrotto gli allenamenti. Rinvio a data da destinarsi. La serata prevedeva l'europeo mosca vacante tra Sarritzu e il francese Rodriguez e il mondiale mosca Wbc tra la Galassi e la sfidante messicana Mucino. BRANCALION PER BRANCO (r.g.) Silvio Branco (59-9-2) impegnato venerdì a Montreal (Can) nel mondiale Wbc contro Jean Pascal (23-1) ha rinunciato al ruolo di cosfidante all’Europeo dei mediomassimi, contro l’inglese Nathan Cleverly (17). L’Ebu ha designato Antonio Brancalion (32-7-2) a sostituirlo.

FOOTBALL

I 100 ANNI DEL MARCHIO TEDESCO

Festa Audi al GP Nuvolari

IN CARCERE L’ex wide receiver dei New York Giants Plaxico Burress è stato condannato a due anni di carcere per possesso illegale di armi dopo che il 29 novembre scorso si era sparato accidentalmente a una coscia in un locale notturno di New York.

IPPICA

Quarté 12-20-14-15 A Follonica - 9ª corsa - m 1600: 1 Loboss (E. Baldi) 1.13.1; 2 Laurel di Poggio; 3 Le Grisbi; 4 Ligea degli Dei; 5 Mastro Lollo; Tot.: 80,59; 13,07, 1,59, 2,79 (230,82). Quarté: e 18.560,58 alle 4 comb. 12-20-14-15. Tris: e 1.614,18 alle 140 comb.

Grande successo per il 19o GP Nuvolari, gara di regolarità per auto storiche che ha coinvolto 275 equipaggi. Sponsor principale dell’evento di

Mantova l’Audi che ha festeggiato, in Italia, i 100 anni del marchio: nella foto un Auto Union Grand Prix proveniente dal Museo di Ingolstadt.

SECONDA TRIS 13-4-12 A Milano (m 1600): 1 Latina Prav (R. Andreghetti) 1.12.7; 2 Mondrago Allmar; 3 Lucky Strike Bi; 4 Melandri Kyu; Tot.: 2,21; 1,40, 2,56, 2,26 (32,72). Quota: e 140,54 alle 974 comb. 13-4-12. Col rit. (n˚ 10) e 9,96. OGGI QUINTÉ A MONTECATINI Al Sesana (inizio convegno alle 15.20) scegliamo George W Gar (7), Duca Air (8), Glauco (14), Istriano Jet (18), Inghels (3) e Ice Lemon (13).

SECONDA TRIS A Milano (1ª corsa, ore 14) indichiamo Kerbaker (8), Souwignon (6), Arcor (10), Kamsin (3), Art Basel (5) e Kisley (15). SI CORRE ANCHE Modena (15.25), Napoli (t. 15), Torino (15.40), Padova (11.24) e Tagliacozzo (11.36).

LOTTA MONDIALI Ai Mondiali di Herning (Dan), due ori russi nelle tre categorie maschili di lotta libera in programma ieri. Negli 84 kg subito fuori Anthony Fasugba jr, battuto ai sedicesimi dal russo Gadisov, poi bronzo. Uomini. Lotta libera. 60 kg: 1. Kudukhov (Rus); 2. Huseynov (Aze); 3. Mansurov (Uzb) e Fedoryshyn (Ucr). 84 kg: 1. Sokhiev (Uzb); 2. Herbert (Usa); 3. Gadisov (Rus) e Aldatov (Ucr); 17. Fasugba. 120 kg: 1. Makhov (Rus); 2. Masoumi Valadi (Iran); 3. Dlagnev (Usa) e Rodrigues (Cuba).

PALLANUOTO COPPA Ricorso accolto: è l’Imperia e non il Bogliasco a passare alla seconda fase di Coppa Italia per il maggior numero di gol segnati nella classifica avulsa. AZZURRINI A Creta, nell’Europeo Under 20, l’Italia ha battuto Polonia (22-6), Ungheria (11-7) e Slovenia (19-3). Domani quarti contro la vincente di Olanda-Slovenia. DONNE Nel primo turno di A-1 donne un'inversione di campo: l'Ortigia va a Roma. DIBATTITO Domani a Roma (Acqua Acetosa, ore 11) e sabato a Recco (Comune, 10.30), «Ipotesi per un sistema pallanuoto»: è un dibattito promosso dall’associazione Waterpolo Development.

PALLAVOLO WORLD LEAGUE (a.a.) La Germania di Raul Lozano e l’Egitto di Antonio Giacobbe si qualificano alla World League 2010. I tedeschi hanno superato a Riesa (Ger) con un doppio 3-0 il Venezuela. Gli egiziani a Il Cairo con un doppio 3-1 il Giappone. TRA AMICI (m.l.) Granvorka e Platenik con lo Ziraat Bankasi Ankara (Tur) ieri hanno battuto 3-1 Modena. Nel femminile Villa Cortese ha vinto a Castellanza (Va) il 30o trofeo Bellomo: 3-0 in finale al Busnago (A-2). Terza Pavia, 3-2 al Piacenza.

RUGBY

Pizarro, che squalifica (i.m.) Mazzata su Rovigo. Sette settimane di squalifica «a distanza» al centro Gabriel Pizarro per dita negli occhi a Steven Bortolussi. L’episodio risale al 23 aprile in Viadana-Rovigo: i mantovani avevano fatto un esposto, l’inchiesta della procura federale con deposizione di Pizarro in estate dall’Argentina e ora la sentenza. A TREVISO (e.sp.) Rescissione consensuale tra Treviso e il terza linea australiano Mark Gilbride che lascia a un anno dall’arrivo per motivi familiari. ADDIO MACI E’ morto ieri a Noale (Venezia) Ferruccio «Maci» Bianchi, 82 anni, padre del Rugby Mirano. Cresciuto a Rovigo, dove conobbe Battaglini ereditandone il soprannome, nei primi anni Cinquanta si trasferì nel veneziano e nel 1957 fondò il club bianconero.

TENNIS FOGNINI E SCHIAVONE Primo turno, uomini, a Bucarest (Rom, 304.000 , terra): Koellerer (Aut) b. VOLANDRI 2-6 7-5 6-3; Ramirez Hidalgo (Spa) b. SEPPI 6-4 6-4; Montanes (Spa) b. STARACE 6-4 6-2; FOGNINI b. Gimeno-Traver (Spa) 1-6 6-4 6-3; Almagro (Spa) b. BOLELLI 6-4 6-3; donne, a Seul (Cor, 148.000 e, cem): SCHIAVONE b. Sema (Gia) 6-1 6-4; Rybarikova (Slk) b. BRIANTI 6-2 6-2; a Tashkent (Uzb, 148.000e, cem): Shvedova (Kaz) b. CAMERIN 6-1 6-1; Niculescu (Rom) b. DENTONI 6-3 6-0. VELOCE A Metz (Fra, 450.000 e, cem), 1˚ turno: Korolev (Rus) b. Becker (Ger) 6-2 6-3; Ljubicic (Cro) b. De Chaunac (Fra) 4-6 6-1 7-6 (1); Gicquel (Fra) b. Valent (Svi) 6-3 6-1; Istomin (Uzb) b. Golubev (Kaz) 6-2 6-4; Ascione (Fra) b. Mannarino (Fra) 7-6 (5) 6-4; Tipsarevic (Ser) b. Clement (Fra) 6-4 6-4. STOP MURRAY Il problema al polso sinistro già accusato sul cemento Usa si accentua in Davis: il n. 3 del mondo, Murray, si ferma due settimane.

TUFFI

Cagnotto-Dallapè festa a Trento Ieri a Trento in Regione, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, vicecampionesse mondiali a Roma nel trampolino sincro (3 metri), sono state premiate per l’impresa. Le due azzurre si allenano tra Bolzano e Trento. Alla cerimonia erano presenti i vertici politici, Durnwalder e Dellai, i generali della Finanza ed Esercito, Attardi e Frigo, e i tecnici Giorgio Cagnotto e Giuliana Aor.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

ALTRI MONDI

stradali a Mazzarino, in Sicilia, dove si protesta fBlocchi per il ridimensionamento dell’ospedale: ad agosto un 23enne era morto perché la sala operatoria era chiusa

w NOTIZIE TASCABILI

il fatto del giorno / 5 domande 5 risposte

Il virus H1N1

PERICOLO VIRUS

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Terza vittima dell’influenza: ci dobbiamo preoccupare?

I casi in Italia In Italia, secondo i dati del Ministero, i casi stimati di influenza A-H1N1 sono 8133, quelli confermati 2384

3%

È una donna di Cesena, già malata Ma il caso dell’avvocatessa di Messina inquieta: lei era sana GIORGIO DELL’ARTI gda@gazzetta.it a cura del service G.L. S.r.l.

Le vittime italiane da influenza suina sono a questo punto tre: il paziente di Napoli, deceduto il 4 settembre e di cui non è stato diffuso il nome; Giovanna Russo, spirata l’altro giorno all’ospedale di Messina; una donna di 57 anni che ha cessato di vivere ieri a Cesena (nella foto Ansa, l’ospedale romagnolo) ed è rimasta anche lei anonima.

1C’è allarme? Non mi pare. Direi anzi che gli italiani stanno accogliendo le notizie relative alla pandemia persino con una punta di scetticismo. La paziente morta ieri al Bufalini di Cesena era ricoverata dal 31 agosto, risiedeva in una comunità per disabili nella quale si sono verificati altri dieci casi tutti risolti senza problemi, soffriva di molte altre patologie e se n’è andata dopo una grave sindrome respiratoria che ha determinato complicanze irreversibili. Diverso è il caso di Giovanna Russo, 46 anni, di professione avvocato, divorziata e madre di tre figli: era sanissima e il virus AH1N1 l’ha uccisa sabato, mentre era ricoverata nel reparto rianimazione dell’ospedale Papardo di Messina. L’avevano portata in ospedale l’8 settembre per una gra-

ve infiammazione polmonare. Ma stava male da molti giorni e il virus è stato rilevato solo allora (peraltro al secondo tampone era scomparso). La morte dell’avvocatessa Russo ha reso tutti inquieti: non era stata all’estero e non era nell’età che si considera a rischio per questa patologia, cioè quella tra i 25 e i 40. Ieri la Procura di Messina ha emesso venti avvisi di garanzia in relazione a questo caso, ma gli stessi magistrati hanno poi spiegato che si trattava di un atto dovuto, necessario per procedere all’autopsia.

2 Come facciamo a essere sicuri che non sia stata curata male?

Il direttore generale dell’ospedale, Armando Caruso, ha spiegato ai cronisti che al Papardo sono state curate finora 21 persone, di cui 11 ricoverate e 10 solo visitate: stanno tutte benissimo. C’è poi la testimonianza della sorella, Giusy Russo, che fa il medico a Napoli e che ha assistito Giovanna negli ultimi dieci giorni. Ha detto che la paziente è stata curata benissimo da tutto il personale medico e ha aggiunto: «Mia sorella non fumava, non aveva broncopolmoniti pregresse, nessuna patologia sistemica che potesse giustificare una non risposta ai farmaci somministrati. Le autorità fanno male a minimizzare questa influenza. C’è invece da preoccuparsi».

3 Ha ragione? Il sottosegretario Ferruccio Fazio sostiene che l’influenza circola in una forma molto leggera e che i casi di polmonite, quando tutto sarà finito, non saranno più di duecento. Il virus da noi viaggerebbe con un ritardo di un mese. Fazio ha anche aggiunto che lui non si vaccinerà, dato che, avendo 65 anni, è stato certamente reso immune a quel tipo di virus dalle influenze contratte in passato. Come lui, anche gli altri anziani che hanno 65 o più anni: non hanno alcun bisogno di vaccinarsi. In Italia finora i casi stimati sono stati 8.133, di cui 2.384 segnalati. Il nostro ministero si propone di immunizzare il 40% della popolazione, cominciando dalle categorie a rischio. Fanno a pugni con la tranquillità dei nostri governanti, certe previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di cui ha dato notizia l’Observer.

4 Previsioni segrete? Sì, si tratta di un rapporto segreto su cui il giornale dice di aver messo le mani. Vi sarebbe scritto che la pandemia farà milioni di morti specialmente nel Terzo Mondo se i paesi ricchi non raccoglieranno almeno un miliardo di euro per comprare i vaccini e gli antivirali a quei

popoli che non possono permetterseli. Il rapporto consterebbe di 47 pagine e includerebbe, tra i Paesi a rischio, Cuba, Bolivia, Corea del Nord, Bangladesh, Congo ed Eritrea. Solo nove nazioni per ora si sarebbero dichiarate disponibili a donare il 10% delle loro scorte a questi disgraziati. Tra i nove c’è anche l’Italia.

5 Mi colpisce la notizia di Fazio che non si vaccinerà. Non è che questo vaccino alla fine è solo un trucco per far guadagnare le case farmaceutiche?

Molti lo pensano, ma come si fa ad affermarlo? Il presidente Obama ha annunciato che vaccinerà le sue figlie e, quando verrà il suo turno, si metterà in fila con Michelle come un cittadino qualunque per farsi fare l’iniezione. Farmindustria, che forse sente le perplessità crescenti della popolazione, ha fatto sapere che ogni euro investito in vaccini ne fa risparmiare 24 in terapie. Gli americani da soli hanno messo sul tavolo 1,8 miliardi di dollari, l’investimento globale degli Stati (cioè il fatturato prossimo venturo delle case) si aggirerà sui dieci miliardi. In prospettiva, la pandemia farà superare i 30 miliardi di dollari di fatturato entro il 2012, contro i 21 stimati nel 2008. Lei capisce che con queste cifre in ballo la diffidenza è comprensibile.

Le probabilità di contagio Gli over 65 hanno il 3% di probabilità di contrarre il virus. Lo ha detto il viceministro alla Salute, Fazio

10

NUOVA PERIZIA DELLA PARTE CIVILE

Giallo di Garlasco: all’assassino per agire bastavano nove minuti Nove minuti: è il tempo sufficiente all’assassino di Chiara Poggi, la studentessa assassinata il 12 agosto 2007, per commettere l’omicidio e lasciare la villetta di Garlasco (Pv). Lo stabilisce una perizia della parte civile, documento che confluisce nel processo ad Alberto Stasi, unico imputato, che dovrebbe riprendere il 17 ottobre.

UN LUMINO LA CAUSA DELL’INCENDIO

Casa di cura in fiamme a Roma Morta una 87enne, sette feriti Un lumino acceso per la morte di una paziente è la causa dell’incendio divampato ieri nella casa di cura per anziani malati terminali Caracciolo di Roma e che ha causato la morte di Loretta Di Ticco, 87 anni, immobilizzata a letto e rimasta sola proprio perché la compagna di stanza era morta. Sette feriti fra cui due ustionati gravi.

IL PROGRAMMA IN ONDA DOMANI

Santoro su Annozero: «O Travaglio o niente»

Le migliaia di morti Le previsioni degli esperti dicono che in Italia ci saranno 12 milioni di casi e oltre 10 mila morti per il virus

«Senza Travaglio non si fa Annozero»: Michele Santoro attacca la Rai. Se non verrà firmato il contratto del giornalista, suo collaboratore, il programma, che dovrebbe partire domani sera su Rai 2, non andrà in onda. Ieri, nella conferenza stampa di presentazione, il conduttore ha litigato col direttore di Rai 2, Massimo Liofredi (nella foto Lapresse): «Sei un bugiardo», ha detto Santoro parlando dei ritardi nella firma dei contratti. Il presidente Rai, Garimberti: «Vediamo come va a finire».

L’EX-PRESIDENTE TORNATO DOPO IL GOLPE

Honduras, scontri tra la polizia e i sostenitori del deposto Zelaya Disordini in Honduras dopo il rientro del presidente Manuel Zelaya, deposto tre mesi fa con un golpe e rifugiatosi ieri nell’ambasciata brasiliana (senza luce, acqua e telefoni). Centinaia di sostenitori di Zelaya si sono scontrati con la polizia. Il premier dell’Honduras Roberto Micheletti ha chiesto al Brasile di consegnare Zelaya.


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stati demoliti per abuso edilizio un gazebo e una fSono costruzione realizzati dall’attrice Lory Del Santo sul

FRANCESCO RIZZO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d«Non ci sono tasse nè aggiunte: è un documento che stabilizza i conti pubblici per tre anni». Lo ha detto il ministro del Tesoro Giulio Tremonti presentando ieri la Finanziaria 2010. Una manovra «leggera», di soli tre articoli, da 3,4 miliardi spalmati nel triennio 2010-2012. «Abbiamo approvato la finanziaria fino al 2012 ma senza modifiche per il 2010-11 — spiega il pre-

Il ministro Giulio Tremonti ANSA

mier Silvio Berlusconi —. Un cambiamento epocale perché negli anni precedenti c’era sempre un assalto alla diligenza e uno scontro fra ministri e partiti». Pubblico Un fondo di Palazzo Chigi destinato a voci come università, ricerca, missioni di pace raccoglierà i proventi della lotta all’evasione e dello scudo fiscale. Per il quale ieri è giunto il sì delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato per estendere la copertura anche ai capitali i cui titolari sono accusati di falso in bilancio. Lo scudo sarà però precluso a chi ha procedimenti penali in corso al 5 agosto. Intanto la Finanziaria indirizza i 3,4 miliardi al rinnovo dei contrat-

ti del pubblico impiego. Le maggiori disponibilità di finanza pubblica che si realizzassero nel 2010 saranno destinate a ridurre la pressione fiscale su famiglie con figli e redditi medio-bassi. Le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni sono estese fino al 2012. Lavoro Per l’Istat, nel secondo trimestre, il numero degli occupati è intanto calato di 378mila unità, -1,6% rispetto allo stesso periodo del 2008. Il tasso di disoccupazione sale al 7,4%. Il dato tendenziale dell’occupazione è il peggiore dal secondo trimestre 1994. Tremonti promette: «Le risorse per gli ammortizzatori sociali non utilizzate rimarranno nel comparto del lavoro».

Clima, l’appello dei grandi «Rischiamo la catastrofe» Il vertice dell’Onu sul riscaldamento globale: «Noi ci muoviamo con velocità glaciale, i ghiacciai si ritirano più in fretta: è grave»

w il risparmiatore

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Preoccupazione Se poi pure Cina e India, nazioni generalmente poco collaborative, decidono di tendere una mano, vuole dire che il mondo deve davvero preoccuparsi. In attesa del vertice mondiale sul clima di Copenaghen a dicembre, il presiden-

la foto

p

Israele e Palestina da Obama: «Riparta il processo di pace» Riavviare il processo di pace: è l’intesa raggiunta dal premier israeliano Benyamin Netanyahu (a sinistra nella foto Ansa) e dal leader palestinese Abu Mazen (a destra) nell’incontro a New York con il presidente Usa Barack Obama. Che chiede all’uno di frenare gli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme est, all’altro lo stop al terrorismo.

I NUMERI ITALIANI di FRANCESCO CARLÀ*

3,4

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Pensioni basse: investite meglio

I miliardi della Finanziaria La Finanziaria 2010 è da 3,4 miliardi di euro, spalmati nel triennio 2010-2012

Francesco Guccini l’aveva messa perfino in musica una trentina di anni fa: «Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante». Ma le pensioni italiane non terranno il passo con i salari già fra 10 o 15 anni. Anzi, sono condannate a perdere molto terreno, secondo un studio del Cnel e del Cer. Chi oggi ha 50 anni e andrà in pensione nel 2024, potrà contare su un mensile che varrà circa il 57% dello stipendio. E vent’anni dopo la situazione peggiorerà: i 30enni di oggi avranno una rendita che corrisponderà al 37%, un po’ più di un terzo di quanto si guadagna ogni 30 giorni con il lavoro.

-4,8

Il Pil 2009 Secondo il governo il Pil 2009 si attesterà al -4,8%. La ripresa nel 2010 sarà dello 0,7%

Questo scenario nasce con le riforme Amato e Dini che hanno riportato verso l’equilibrio il sistema pensionistico italiano, con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo. Ma come si fa a evitare di impoverirsi fra 20 o 40 anni? Le soluzioni sono solo due e dovrebbero essere usate insieme. La prima: lavorare di più. I calcoli sono inesorabili. Per avere lo stesso stipendio che toccava ai nostri padri e nonni, dovremo lavorare un anno in più se si va in pensione tra il 2020 e il 2030. Tre anni in più se si smetterà di lavorare tra il 2030 e il 2040. Cinque e mezzo in più se il traguardo è spostato al 2040/2050. La seconda: investire meglio. C’è una bella differenza se riusciamo a risparmiare 3000 euro all’anno (indicizzati per 30 anni) e portiamo a casa un interesse medio annuale del 3%. In questo caso nel 2040 potremo contare su circa mezzo milione più la pensione. Se l’interesse medio dei nostri investimenti fosse l’8%, due punti in meno del rendimento delle Borse globali negli ultimi 30 anni, nel 2040 il nostro capitale andrebbe su fino a 1.253.646 euro. Questa sì che è una pensione integrativa.

7,4

La percentuale disoccupati in Italia Per l’Istat, il tasso di disoccupazione è salito al 7,4%: un anno fa era del 6,7%

ai livelli del 2005; incrementeremo sensibilmente gli ettari di foreste; aumenteremo l’uso del nucleare e di carburanti non fossili fino al 15% dell’intera energia entro il 2020 e cercheremo di sviluppare un’economia più verde». Il ministro dell’ambiente indiano Jairam Ramesh critica invece l’ipocrisia di molti colleghi: «È una bella dose di disonestà considerare come obiettivo per sostanziali cambiamenti il 2050, perché allora noi non ci saremo più e nessuno potrà inchiodarci alle nostre responsabilità».

MASSIMO LOPES PEGNA

NEW YORK dLa dose di pessimismo in tema di global warming che ci arriva dai potenti della Terra, radunati dentro al Palazzo di Vetro di New York, non fa stare allegri. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon apre il summit con un pesante avvertimento al mondo: «Mettiamo da parte gli interessi nazionali e pensiamo al futuro del globo. Ci stiamo muovendo con velocità glaciale, mentre i ghiacciai si ritirano molto più in fretta». Successivamente Barack Obama farà la faccia dura, prima con una sorta di mea culpa per la politica scriteriata sull’ecologia del suo predecessore Bush, quindi ammonendo così il resto dell’assemblea: «La minaccia è grave, urgente e crescente: se non agiremo in fretta rischiamo di consegnare alle future generazioni una catastrofe irreversibile».

LORY DEL SANTO ATTRICE E SHOWGIRL

suo terrazzo di casa nel rione Monti, nel cuore di Roma

PRESENTATA IERI TRE ARTICOLI, DENARO AL PUBBLICO IMPIEGO, PERSI PERÒ ALTRI 378MILA POSTI DI LAVORO

Finanziaria leggera: 3,4 miliardi in 3 anni

Un ghiacciaio sempre più ridotto: è il probabile scenario del futuro AFP

te cinese Hu Jintao dice: «La Cina ha adottato, e continuerà a farlo, misure concrete per far fronte a questa sfida. Anche se occorre associare agli sforzi per contrastare i cambiamenti climatici quelli destinati a promuovere la crescita dei Paesi in via di sviluppo». Senza fornire cifre specifiche, Hu spiega i quattro punti su cui agirà: «Taglieremo l’emissione di anidride carbonica di un margine importante entro il 2020 rispetto

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40%

le emissioni di gas serra prodotte da Usa e Cina Gli Stati Uniti e la Cina sono i due Paesi che producono più anidride carbonica: è loro il 40% circa delle emissioni complessive di gas serra

* economista, presidente di www.finanzaworld.com

RICERCA DI INTERCULTURA

America Ma il discorso più atteso è ancora una volta quello di Obama: «Per molti anni il genere umano è stato lento nell’accorgersi e nel rispondere alla minaccia del riscaldamento globale. Sì, lo riconosco: anche il mio Paese. Ma adesso è il momento di mettere da parte le vecchie divisioni che hanno caratterizzato il dibattito sul clima. Anche se la crisi economica ci procurerà parecchie difficoltà da parte dei politici nelle nostre capitali». L’appuntamento è ora a Copenhagen, con un briciolo di ottimismo in più: la maggior distensione di quei Paesi che in materia erano sempre stati fra più intransigenti.

L’integrazione? Solo l’11% dei giovani italiani ci crede L’integrazione degli stranieri? Solo per l’11% degli studenti italiani è un obiettivo da raggiungere. Lo svela l’indagine «L'altro/a tra noi», condotta dalla Fondazione Intercultura su 1400 studenti veneti, emiliani, toscani e pugliesi. I ragazzi intervistati non hanno un’idea corretta della presenza straniera in Italia (per alcuni è pari al 30% della popolazione, in realtà è l’8-10%) e considerano uno «svantaggio» la diversità etnica (l’87% nel caso dei rom). Ma il dato si ripete con altre «diversità»: per il 63% è uno svantaggio pure essere omosessuali, contro il 54% della media registrata in Europa.

LOTTO

SUPERENALOTTO

BARI

9 74 85 42

47

La combinazione vincente: 17 40 50 73 74 82 (Jolly: 19, SuperStar: 28)

CAGLIARI

51 28 69 83

76

FIRENZE

8 33 79 70

13

Nessun vincitore con punti 6 (il jackpot per il 6 è di e 61.100.000) Nessun vincitore con punti 5+ Ai 18 vincitori con punti 5: e 42.129,19 Ai 2.148 vincitori con punti 4: e 353,03 Ai 78.424 vincitori con punti 3: e 19,33

GENOVA

57 30 31 44 60

MILANO

35 77 21 55

NAPOLI

3

PALERMO

10

19 49 60 30

82 88 14 85 63

ROMA

16 75 78 56 71

TORINO

60 15 37 90 48

VENEZIA

17 73 44 19 83

NAZIONALE

83 60

19 69

4

ESTRAZIONI DEL 22 SETTEMBRE

Quote superstar: Nessun vincitore con punti 5 agli 11 vincitori con punti 4: e 35.303 ai 321 vincitori con punti 3: e 1.933 ai 5.666 vincitori con punti 2: e 100 ai 37.804 vincitori con punti 1: e 10 agli 88.494 vincitori con punti 0: e 5 Montepremi di concorso: e 5.055.502,68

10 e Lotto La combinazione vincente: 3 8 9 15 16 17 19 28 30 33 35 51 57 60 73 74 75 77 82 88


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Un francobollo per tre celebri fumetti: il 23 ottobre fPoste Italiane presenterà i francobolli, del valore di un euro, con i volti di Cocco Bill, Diabolik e Lupo Alberto

Springsteen, sessant’anni con una chitarra in mano Compleanno per il Boss: il debutto nel 1973, poi un successo dietro l’altro. Ha fatto la storia del rock, ha raccontato l’America più vera FABIO LICARI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dDicono i fans: il mondo si divide tra chi adora Springsteen e chi non l’ha mai visto dal vivo. Esagerati forse, ma oggi il rock (e non solo) s’inchina a Bruce Springsteen e ai suoi 60 splendidi anni, vissuti correndo anche adesso che l’età è da pensione: lunedì il Boss ha chiuso il 64˚ concerto del 2009, tre ore e mezzo indemoniate, ed è atteso da 20 tappe in due mesi con l’inseparabile E-Street Band. Ha sposato Patti, la corista del gruppo, e ha tre figli. Gli album non avranno lo stesso furore di quelli degli Anni 70, ma il suo erede sul palco non si vede.

Tra Elvis e Dylan Nato a Freehold, New Jersey, il 23 settembre 1949, quasi autodidatta, ribelle e sognatore, è cacciato dalla scuola di suore: «Pensavano fossi matto». Irlandese da parte di padre, italiano per la madre, Adele Zirilli, da adolescente è conquistato dallo show tv di Elvis Presley: chiede una chitarra e non l’abbandona più. Una sera John Hammond lo ascolta e scrive: «Ho visto il futuro del rock’n roll: si chiama Bruce Springsteen». Debutta nel 1972 con Greetings From Asbury Park, ispirato a Bob Dylan. Dicono ancora i fans: Elvis ha liberato il corpo, Dylan la mente, Bruce entrambi.

I DISCHI CELEBRI 1973 Greetings From A.Park 1975 Born To Run 1978 Darkness on the Edge of Town 1981 Nebraska 1984 Born in the Usa 2002 The Rising 2008 Working on a Dream

Un Oscar (Streets of Philadelphia) e 18 Grammy

L’IMPEGNO

Bruce Springsteen è nato a Freehold, nel New Jersey, il 23 settembre 1949: il suo primo album è del 1973 REUTERS

x

la strofa

da «Ghost of Tom Joad» Benvenuti nel nuovo ordine mondiale. Niente casa, niente lavoro, niente pace, niente riposo. Ovunque un neonato pianga per la fame. Ovunque ci sia gente che lotta per essere libera

Rischi e adrenalina Gli sportivi vanno in tv Da Cabrini in MotoGp ai due Bergamasco stuntmen: i sogni diventano realtà

Impegno politico Springsteen si fa immenso, rock e acustico, folk e romantico: racconta il sogno americano (Born To Run), la disillusione (Darkness on The Edge of Town), la provincia (Nebraska) e diventa eroe dell’America che non si riconosce in Reagan (Born in The Usa). Attacca il neoliberismo (The Ghost of Tom Joad) e gli abusi della polizia (American Skin). Commuove cantando di aids (Streets of Philadelphia), cele-

s DA LUNEDÌ

S Debutto Negli Usa DisneyXD ha esordito con 15,7 milioni di tele- spettatori. XD non vuol dire nulla, ma il logo stilizzato ricorda uno skate

CARLO ANGIONI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Debutto L’idea è semplice: superare se stessi intrufolandosi in un mondo sconosciuto (e un po’ pericoloso, per la verità). Per questo, Marco e Mirco Bergamasco (i due rugbisti), Antonio Cabrini (l’ex calciatore campione del mondo), Guido Meda e Fabio Caressa (i due

LE TAPPE DI UNA LEGGENDA

I PREMI

NOVITÀ/1 SU DISCOVERY CHANNEL DALL’8 OTTOBRE

dChe cosa ci fanno due rugbisti, un ex calciatore campione del mondo e due famosi giornalisti-telecronisti sportivi su un’auto da stuntmen, in sella a una MotoGp, dentro una vasca con gli squali e nello spazio? Realizzano i loro sogni, sfidano i loro limiti, e girano un cortometraggio, anzi quattro, che dall’8 ottobre (ogni giovedì alle 21) andranno in tv, sul satellite, in Discovery Challenge: Vivi la sfida, primo programma tutto made in Italy prodotto dal colosso mondiale dei documentari (e non solo) Discovery Channel (canali 401 e 420 di Sky).

y

La pubblicità di «Discovery Challenge» con Antonio Cabrini

famosi giornalisti-telecronisti sportivi), hanno lasciato i loro panni e si sono buttati. Così, per un giorno, i Bergamasco sono diventati stuntmen e si sono messi al volante di una macchina per provare la guida acrobatica; Cabrini, in sella a una moto da MotoGp biposto guidata da un professionista, ha girato nel circuito di Imola: Meda si è trovato faccia a faccia (difeso solo da una rete metallica) con cinque squali toro e quattro squali nutrice in una vasca dell’Acquario di Cattolica; Caressa — l’unico che deve ancora realizzare il suo sogno — volerà con la Nasa a gravità zero. Quattro desideri esauditi. Quattro nuove sfide. Tanta adrenalina.

bra il simbolo della protesta politica radicale (Pete Seeger), piange l’11 settembre (The Rising) e contesta l’Iraq (Devils & Dust). Si schiera pubblicamente contro Bush nel 2004 e poi per Obama nel 2008, quasi simbolo della campagna elettorale con Working on a Dream. E Obama, il 6 dicembre, lo premierà perché «con le sue canzoni grintose e oneste che parlano a tutti, ha sempre ha avuto il polso della situazione americana».

NOVITA/2 NASCE «XD» SUL SATELLITE

Disney ci riprova: un canale tutto per i maschietti MASSIMO ARCIDIACONO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dAi piani alti della Disney debbono aver calcolato ogni mossa, fatto ricerche di mercato e ogni altra diavoleria. È per questo, forse, che parlano di DisneyXD, il nuovo canale tv presentato a Milano, con la sicurezza di chi non può sbagliare. Debutta lunedì 28 su Sky (canale 616) e si annuncia come un Disney Channel decisamente virato sul pubblico maschile. Target: i ragazzi fra i 6 e i 14 anni. Contenuti: serie tv nuove di zecca, come Zeke e Luther (nella foto in basso i protagonisti) e Aaron Stone, già di successo oltreoceano; nuovi cartoni animati come Mai dire gatto o Jimmy Jimmy. Ma anche produzioni già presenti su Jetix, da Monster Allergy a Galactik football. Sì, perché DisneyXD nasce dalle ceneri di Jetix, uno dei canali per bambini più seguiti, acquistato dalla major a dicembre e ora riconvertito alla filosofia disneyana per gli anni obamiani: basta ragazzini terribili e wrestling, dentro sport, avventura e videogiochi. «Non fermarti mai, continua a fare quel che ti va di fare» recita lo spot di lancio. «XD è complementare a Disney Channel — ammette la manager Penelope Waller — I maschi non si identificano con Hanna Montana». Entro l’anno arriveranno anche i primi film studiati per il canale, stile High school musical. «E prima o dopo anche gli eroi Marvel» dice Elizabeth De Grassi, direttrice dei programmi, appena acquistati dal famelico colosso di Topolino&Co.

1979 No Nukes (la campagna antinucleare) 2004 Vote for Change (contro Bush) 2008 Vote for Change (per Obama)

CONFESSIONE LA STAR DI X FACTOR

Ecco la Maionchi: «Non ho l’età, solo cose nuove da fare» GABRIELLA MANCINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dNon ho l’età è il titolo del libro di Mara Maionchi (Rizzoli) che riprende il nome dell’etichetta discografica fondata con il marito. Un titolo che interpreta a meraviglia l’indole della vulcanica, irascibile, geniale giudice di X Factor, che vedremo anche stasera su Rai 2. «Perché io — attacca — l’età non ce l’ho mai avuta». Perché?

«Perché mi piacciono sempre le cose nuove: quando ci credo mi batto, non mollo, le porto avanti. Non penso agli anni, bah, ne ho 68, non mi rendo mai conto». Racconta Gianna Nannini, Tiziano Ferro e Mango, che ha lanciato. Come si riconosce il talento?

«Con l’istinto. Rischiando». Quando si è sbagliata?

«A volte, fa parte del mestiere. Biagio non mi aveva entusiasmato e lui mi ha smentita. Bravo Antonacci». Come ha convinto Tiziano Ferro a dimagrire?

Non ho l’età (Rizzoli) 210 pag., 18 euro

«Era un po’ ansioso e disordinato nel mangiare. Gli ho detto che doveva pensare alla salute e all’estetica. Ha perso 35 chili in un anno». Gianna Nannini fece fatica all’inizio...

«Perché scriveva brani poco chiari, ma aveva una timbrica così sofferente che mi conquistò». Racconta suo marito Alberto Salerno.

«Io non lo volevo perché aveva dieci anni meno di me. Parliamo di oltre trent’anni fa, eh? Ma mia madre mi appoggiava. "Che cosa te ne frega?" mi diceva: è lui che la prende vecchia...». Lei o è troppo in anticipo o è troppo in ritardo...

«Già. Ho cominciato presto a lavorare, ma poi mi sono sposata a 35 anni, ho avuto le figlie dopo i 40 e in tv? Be’ dopo i 60, ah ah. Che cosa le avevo detto? L’età non ce l’ho mai avuta».

IL CANTANTE MORTO A 64 ANNI

Addio Wess: che coppia insieme a Dori Ghezzi Wesley Johnson, in arte Wess, cantante americano diventato famoso in Italia negli Anni 70 per essersi esibito a lungo in coppia con Dori Ghezzi (nella foto), è morto ieri: aveva 64 anni, ed era negli Stati Uniti per una tournée. Insieme alla Ghezzi cantò le celebri «Voglio stare con te», «Noi due per sempre» e la famosissima «Un corpo e un’anima» (rilanciata qualche anno fa da una pubblicità di successo). Il ricordo di Dori Ghezzi: «È una notizia bruttissima, inaspettata, impensabile, che mi fa passare davanti agli occhi tutti i bei momenti vissuti insieme».

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A cura di Franco Arturi

Balotelli e il razzismo

Quest’Inter aiutata. Anzi, maltrattata. Parliamone Domenica scorsa è stato battuto un record di cui, spiace dirlo, sia le tv che i giornali non hanno parlato: dopo ben 53 partite di campionato (cioè, un intero torneo più altre 15 partite) è stato fischiato un rigore contro l'Inter. L’ultimo, ben 566 giorni fa, il 2 marzo 2008. Questi sono i record veramente imbattibili, altro che quelli di Bolt. Come non dare ragione a Mourinho quando ha protestato contro l’arbitraggio di Orsato (nella foto Reuters)? Altro che offese, dal labiale è stato possibile ricostruire il «giallo» delle parole pronunciate dal tecnico: «Che diamine, con un minimo di attenzione in più si poteva farla franca anche oggi!». Anche questa lettera non sarà pubblicata, lo so.

verbale del suo allenatore. Perché dimentichiamo con tanta fretta il derby, con tanto di gioco e gol palla a terra come non si vedeva da tempo? Perché evitiamo di mettere in evidenza la partita Roma-Juve con i calciatori giallorossi immobili a favorire e provocare le dimissioni di Spalletti, sostituito da un certo Ranieri, casualmente svincolato dalla società bianconera appena poche ore dopo? Perché evitare di far notare il gol regolarissimo della Lazio la domenica successiva? Perché sottolineare come sia stato ormai annullato il gap tra l’Inter e la Juve e poi sostenere che sono soltanto i nerazzurri a «dover» vincere la Champions? Ovviamente questo mio pensiero

Angelo Gennari (Oria, Br)

Da tempo mi chiedo dove sia finita la vostra obiettività. Non fate che parlare dei difetti dell’Inter, del suo gioco inesistente e dell’eccessiva aggressività

IL TEMPO

Vorrei la sua opinione sul caso Balotelli. Insulti e ululati non si dovrebbero mai sentire in un Paese civile: purtroppo esiste la cultura della maleducazione negli stadi ma non assolutamente quella del razzismo, non mischiamo le due cose. Bisogna certamente intervenire sugli insulti ma smettiamola di parlare di razzismo. Vorrei invitarla a vedere una partita insieme ad un parente di un arbitro: mi creda, si dovrebbe fermare il calcio per anni se sente cosa gli viene detto, ma nessuno parla di fermare la partita. Perche?

non sarà mai pubblicato.

Luca Gaddoni

F. Proto Ma no, al contrario: metto a disposizione di tutti le vostre lettere perché sono fra i migliori esempi di come viene percepito e fruito il calcio nel nostro Paese. Vorrei tanto che vi incontraste. Noi commettiamo errori che cerchiamo di correggere. Non quelli che ci vengono imputati nell’occasione: dalla statistica dei rigori ai dubbi sul gol della Lazio, alle giustificate lodi per il gioco dell’Inter nel derby, sulla Gazzetta è stato scritto tutto (a proposito è stato Capello, non noi, a fare quell’affermazione sulla Champions dei nerazzurri). Le dietrologie non sono notizie, ma spesso diffamazione. Il fatto è che vivendo immersi in questo brodo di faziosità, capita di annegare.

Perché si tratta di cose profondamente diverse. Il trattamento riservato a Balotelli (ed anche ad Eto’o: attenzione) scatta proprio a causa della sua pelle. Questo è un comportamento razzista. Che non è affatto una cosa strana negli stadi, le cui curve sono popolate, come ci spiegano con dovizia di particolari tanti rapporti delle forze dell’ordine, da personaggi che si ispirano anche a quel tipo di anti-valori. La mia opinione, in definitiva, è che si possa cominciare anche da questo «dettaglio» per migliorare il clima del nostro calcio.

Sisifo e la serie B Ho sempre paragonato la serie B di calcio italiana alle mitiche

fatiche di Sisifo, che è - ricordate? - quel personaggio che doveva spingere un grosso masso fino alla cima del monte per poi lasciarlo cadere a valle e quindi ricominciare su e giù all’infinito. Questa è la condanna della B italiana. Ogni anno la squadra che vince il torneo di B passa alla serie A, ci resta 1-2-3-4 anni e poi quasi sempre ritorna in B e così via. Ebbene, che cosa rimane da esibire a questi club e ai loro tifosi? Perché non attribuire alla serie B uno scudetto annuale con relativa coppa e targa? Potreste pubblicare la classifica degli «scudetti di B»? Gabriele Milan (Ventimiglia, IM)

Direi che, Inter a parte, è un destino generale quello di andare su e giù. Però è interessante la sua proposta sulla classifica dei vincitori della B: ci segua, cercheremo di accontentarla. Dalla stagione scorsa, le vincitrici della B ricevono una coppa.

Capello e Moratti Come mai le strade di Capello e Moratti non si sono mai incrociate?

In questi ultimi tempi i cervelloni della Fifa e dell’Uefa hanno discusso sulla posizione dell’allenatore durante la gara. Io vorrei lanciare una proposta. E se i tecnici li facessimo entrare in campo durante la lotteria dei rigori per stare insieme ai propri giocatori? I rigori sono una cosa terribile sotto il profilo psicologico (da juventino e da italiano la so lunga...) e magari la presenza del mister potrebbe aiutare chi deve tirarli. B. F. Anzoletti (Chioggia, VE)

Forse lo spirito del gioco è proprio quello di lasciare soli i protagonisti di fronte alle proprie responsabilità tecniche e psicologiche. Non trovo indicato parlare di «lotteria», a parte l’abuso del termine. Il controllo della tensione è una delle caratteristiche richieste ai calciatori, e in generale a tutti gli sportivi di alto livello. Piuttosto, a me sembra che il calcio possa giovarsi di un paio di «time out» a partita, in analogia a tanti altri sport.

Daniele Mosconi (Fondi, La)

Ci sono state almeno due occasioni di contatti, il primo indiretto (all’epoca Zaccheroni), il secondo più sostanziale, alla vigilia dello scoppio del grande scandalo del 2006. La situazione consigliò la famiglia Moratti di lasciar cadere la trattativa, che era a buon punto. E Capello se ne dolse, come dichiarò qualche tempo dopo.

Fischia DANIELE TU diTOMBOLINI LA RISPOSTA No, sarebbe in fuorigioco solo se fosse più avanti della linea del pallone.

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MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

39 R

TV E RADIO I FILM DI STASERA

Principe Azzurro... E alla fine arriva...

L’incredibile Hulk

Burn after reading

Fuga per la...

Mongol

sDi G. Marshall, con A. Ha-

sDi J. Hamburg, con J. Aniston

sDi L. Leterrier, con E. Norton

sDi E. e J. Coen, con G. Clooney

sdi J. Huston, con Pelè (Ing,

sDi H. Gould, con W. Baldwin

thaway (Usa, 2004) Una principessa non può essere incoronata senza un Re da sposare...

(Usa, 2004) Un assicuratore mollato dalla moglie viene «travolto» da un’imprevedibile amica.

(Usa, 2008) La metamorfosi del dottor Bruce Banner, che si trasforma nell’incredibile Hulk.

(Usa, 2008) Moglie di un ex agente Cia dimentica in palestra un memoriale sull’agenzia.

1981) Durante una partita di calcio fra nazisti e alleati i prigionieri di un campo fuggono.

(Mongolia, 2007) Infanzia e adolescenza del giovane Temudzhin, noto come Gengis Khan.

COMMEDIA Raiuno, alle 21.10

COMMEDIA Canale 5, alle 21.10

FANTASTICO Premium Cinema, alle 21

COMMEDIA Sky Cinema 1, alle 21

AZIONE Sky Cinema Classics, alle 21

STORICO Sky Cinema Mania, alle 21

RADIO

IN CHIARO RAIUNO

RAIDUE

TG1 LINEA VERDE VERDETTO FINALE OCCHIO ALLA SPESA TG1 LA PROVA DEL CUOCO TG1 - TG1 ECONOMIA FESTA ITALIANA LA VITA IN DIRETTA TG PARLAMENTO - TG1 L'EREDITÀ TG1 AFFARI TUOI PRINCIPE AZZURRO CERCASI Film 23.15 TG1 23.20 PORTA A PORTA 0.55 TG1 - NOTTE 1.35 SOTTOVOCE 2.05 ART NEWS

7.00 10.00 11.00 13.00 14.00 15.00 15.40 16.00 16.40 18.05 19.00 19.35 20.30 21.05

7.00 9.35 10.00 11.00 11.30 12.00 13.30 14.10 16.15 16.50 18.50 20.00 20.30 21.10

0.00 0.15 1.15 1.25 2.10

CARTOON FLAKES TG2 ESTATE I FATTI VOSTRI TG2 - GIORNO IL FATTO DEL GIORNO QUESTION TIME DUE UOMINI E MEZZO 90210 SCALO 76 TALENT TG2 - RAI TG SPORT X FACTOR SQUADRA SPECIALE... TG2 - 20.30 X FACTOR Reality TG2 SCORIE TG PARLAMENTO RAISPORT RAINOTTE

RAITRE

CANALE 5

IL CAFFÈ DI... LA STORIA SIAMO NOI IL COVO DEI... CICLISMO: MONDIALI TG3 - RAI SPORT COMINCIAMO BENE TERRA NOSTRA TG REGIONE - TG3 CICLISMO: MONDIALI COSE DELL'ALTRO GEO TG3 - TG REGIONE BLOB SOAP LA NUOVA SQUADRA Telefilm 23.00 TG REGIONE 23.05 RAI SPORT SPECIALE 90° MINUTO 0.45 GLI SPECIALI DI TEATRO IN CORTO

6.00 7.55 8.00 8.40 11.00 13.00 13.40 14.45 16.20 18.50

6.30 8.15 9.05 10.30 11.40 13.00 13.05 14.00 15.25 17.15 19.00 20.00 20.10 21.10

20.00 20.30 21.10 23.20 1.30 2.00 2.45

PRIMA PAGINA TRAFFICO TG5 - MATTINA MATTINO CINQUE FORUM TG5 SOAP UOMINI E DONNE POMERIGGIO CINQUE CHI VUOL ESSERE MILIONARIO TG5 STRISCIA LA NOTIZIA ... E ALLA FINE ARRIVA POLLY Film LOVE ACUTALLY L'AMORE DAVVERO TG5 - NOTTE STRISCIA LA NOTIZIA PROVIDENCE

ITALIA 1

RETE 4

LA 7

CARTONI ANIMATI TELEFILM SECONDO VOI STUDIO APERTO STUDIO SPORT CARTONI ANIMATI TELEFILM CARTONI ANIMATI STUDIO APERTO STUDIO SPORT I SIMPSON LOVE BUGS II IL COLORE DEI SOLDI C.S.I. MIAMI Telefilm 22.00 THE MENTALIST 23.40 CHIAMBRETTI NIGHT SOLO PER NUMERI UNO 1.45 STUDIO APERTO 2.00 TALENT 1 PLAYER

7.05 9.45 11.30 11.40 12.30 13.30 14.05 15.10 16.10 16.25 18.55 19.35 20.30 21.10

TELEFILM SOAP TG4 - TELEGIORNALE WOLFF UN POLIZIOTTO... DETECTIVE IN CORSIA TG4 - TELEGIORNALE FORUM HAMBURG DISTRETTO 21 IERI E OGGI IN TV I CACCIATORI TG4 - TELEGIORNALE TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS RANGER JULIE LESCAUT Telefilm 23.00 CONTRO CAMPO 1.10 TG4 1.35 CHI GIACE NELLA MIA BARA? 3.25 AMORE LIBERO-FREE...

7.00 10.15 10.25 11.30 12.30 13.00

6.30 8.55 12.15 12.25 13.00 13.40 15.00 17.25 18.30 19.00 19.25 19.50 20.30 21.10

CALCIO 20.00 VILLARREAL REAL MADRID Liga. Sky Sport Extra e Sky Calcio 10

20.45 ATALANTA - CATANIA Serie A. Sky Calcio 8, Dahlia 1 Calcio e Premium Calcio 5

20.45 BARI - CAGLIARI Serie A. Sky Calcio 6, Dahlia 2 Calcio e Premium Calcio 6

20.45 BOLOGNA - LIVORNO

20.45 SIENA - CHIEVO Serie A. Sky Calcio 9 e Dahlia 5 Calcio

20.45 UDINESE - MILAN Serie A. Sky Calcio 2, Dahlia 2 Sport e Premium Calcio 2

20.00 SEMIFINALE Mondiali. Eurosport 2

21.30 LOS ANGELES ANGELS NEW YORK YANKEES MLB. ESPN America

1.00

4.00

Serie A. Sky Calcio 4 e Premium Calcio 4

20.45 PALERMO - ROMA

CICLISMO 9.30

10.25 MONDIALE SU STRADA

OROSCOPO DI ANTONIO CAPITANI

MONDIALE SU STRADA Cronometro Under 23. Dalla Svizzera. Eurosport

Serie A. Sky Calcio 3, Dahlia 4 Calcio e Premium Calcio 3

LE PAGELLE

ARIZONA DIAMONDBACKS SAN FRANCISCO GIANTS MLB. Sky Sport 2 e ESPN America

20.45 INTER - NAPOLI 20.45 LAZIO - PARMA

FLORIDA MARLINS PHILADELPHIA PHILLIES MLB. ESPN America

Serie A. Sky Sport 3, Sky Calcio 5 e Dahlia Sport Serie A. Sky Sport 1, Sky Calcio 1 e Premium Calcio 1

Cronometro Under 23. Dalla Svizzera. Raitre

13.55 MONDIALE SU STRADA Cronometro Donne. Dalla Svizzera. Eurosport

14.45 MONDIALE SU STRADA

BASEBALL

Serie A. Sky Calcio 7 e Dahlia 3 Calcio

20.45 FIORENTINA SAMPDORIA

10.30 MONDIALE SU STRADA

Cronometro Under 23. Dalla Svizzera. Raisport Più

Cronometro Donne. Dalla Svizzera. Raisport Più

15.25 MONDIALE SU STRADA Cronometro Donne. Dalla Svizzera. Raitre

12.30 CALCIO: ROMA - FIORENTINA.

Lotta libera 74 Kg + 48/51 Kg. Raisport Più

15.00 FAN CLUB ROMA. 15.30 FAN CLUB NAPOLI. 16.00 FAN CLUB FIORENTINA. 16.30 FAN CLUB JUVENTUS. 17.00 FAN CLUB MILAN. 17.30 FAN CLUB INTER.

10.30 CALCIO: MILAN BOLOGNA. Serie A. 11.30 CALCIO: CAGLIARI INTER. Serie A. 12.00 CALCIO: JUVENTUS - LIVORNO. Serie A.

Tri Nations.

PREMIUM

SKY SPORT 3

13.30 15.05 15.05 15.53 15.55 16.40 16.40

10.00 GOLF: AUSTRIAN GOLF OPEN.

17.30 17.31

22.00 RUGBY: SHARKS - CHEETAHS. Currie Cup.

Pga European Tour.

SKY SPORT 2 9.45

SKY SPORT 1

21.00 RUGBY: NUOVA ZELANDA - AUSTRALIA.

Serie A.

LOTTA 19.20 MONDIALI

23.05 0.05 1.10 1.35

OMNIBUS 2' UN LIBRO MATLOCK ISPETTORE TIBBS TG LA7 - SPORT 7 HARDCASTLE AND MCCORMICK L'UOMO DINAMITE STAR TREK CLASSIC ATLANTIDE MURDER CALL TG LA7 OTTO E MEZZO S.O.S. TATA Telefilm S.O.S. ADOLESCENTI ISTRUZIONI PER L'USO VICTOR VICTORIA TG LA7 25A ORA, FESTIVAL...

DIGITALE TERRESTRE

LO SPORT IN CHIARO E SUL SATELLITE IN DIRETTA

14.00 16.05 17.05 19.00 20.00 20.30 21.10

Radio 105

AUTOMOBILISMO: FERRARI CHALLENGE. Gara 1. Da Brno, Repubblica Ceca.

10.45 RUGBY: SHARKS CHEETAHS. Currie Cup. 16.00 RUGBY: CANTERBURY TARANAKI. National Provincial Championship.

17.00 BASKET: NGC CANTÙ ARIS SALONICCO.

13.00 RUGBY: SHARKS - CHEETAHS.

18.15 18.16

Currie Cup.

14.00 CALCIO: ARSENAL WIGAN ATHLETIC. Premier League.

16.30 CALCIO: SAN JOSE COLORADO RAPIDS. MLS.

19.00 CALCIO: RACING SANTANDER BARCELLONA.

Finale Torneo di Caorle.

Liga.

19.01 19.05 19.26 20.05 20.13 21.00 21.00 21.46 22.00 22.45

QUICKSAND. Joi SEAQUEST. Steel DUE UOMINI E 1/2 III. Joi COLD CASE. Joi 4400 2. Steel FRINGE. Steel ER-MEDICI IN PRIMA LINEA V. Joi WEST WING. Steel LAW & ORDER: UNITA' SPECIALE X. Joi R.I.S. Steel LAW & ORDER: UNITA' SPECIALE X. Joi DUE UOMINI E 1/2 III. Joi R.I.S. Steel DR. HOUSE. Joi FRINGE. Steel THE MENTALIST. Joi THE PUSHER. Steel DR. HOUSE. Joi JOI EXTRA. Joi DR. HOUSE. Joi SENZA TRACCIA V. Steel

Il centocinquista Partecipando al gioco di stazione si può vincere il nuovo album di Madonna (nella foto) Celebration, che esce venerdì

Rmc In the music Alle 15, Patty Farchetto (nella foto) ci accompagna nello showbusiness planetario con interviste e notizie

Parola ai protagonisti Su Gazzetta.it. le conferenze stampa di Esteban Cambiasso e Claudio Ranieri

Claudio Ranieri allena la Roma Magic Cup 5/a giornata di serie A: le ultime dai campi nella videorubrica +3 La festa di Roger Roger Federer scatenato coi tifosi svizzeri dopo la vittoria sull’Italia

Virgin Radio The Rocket Questa settimana il disco ad alta rotazione sulle frequenze Virgin è Sink Or Swim dei Bad Lieutenant (nella foto)

Sport Tg Tutte le news sportive nel telegiornale di Gazzetta.it

23/9 - 22/10

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

Bilancia 8

Ariete 6,5

Toro 6,5

Gemelli 6 -

Cancro 6

Leone 6 +

IL MIGLIORE. Stamani sarete maghi nel gestire i soldi. Il pomeriggio realizza le aspettative. E appaga la voglia di peccare, cuccare, lappare…

Qualche ringhio, stamani, lo emetterete. Da metà giornata, però, vi metterete a cuccia e renderete: bene sex, viaggi, lavoro, sport, tutto!

C’è nervosismo dovuto a impicci e abbondanza di dementi in ogni dove. Certe idee sono comunque realizzabili, certi contatti allacciabili…

Se la mattina promette sb(l)occhi nel lavoro, il pomeriggio vi fa saltare i nervi come la Simeoni. Portate pazienza, occhio a firmar carte.

Mattinata ottima. Ma nel pomeriggio farete venire alla gente due zebedei come due dindaroli, fessura per le monete compresa. Ussignùr, mediate!

Stamani siete intrattabili. E plumbei. Magari per la stanchezza. Pomeriggio creativo, con progetti che riescono. E col sudombelico ricreato…

24/8 - 22/9

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Vergine 6

ETTORE MESSINA

Scorpione 7

Sagittario 6

Capricorno 6

Acquario 6 +

Pesci 6

Il calore umano, stamani paga. La cordialità del coguaro che non fornica da mesi, nel pomeriggio, no. Prospettive superbe, comunque.

L’allenatore del Real Madrid di basket è nato a Catania il 30 settembre 1959 (Bilancia). Dal 2005 al 2009 ha allenato il Cska Mosca

La mattina accresce l’ansia, ma il pomeriggio porta ritmi sereni e cooperazione. Le finanze reggono, la famiglia rompe, il sudombelico vibra…

Che fatica, stamani, quagliare, lavorare, star dietro alla gente. Nel pomeriggio lo stress calerà (forse) e l’amor appagherà il cuore e il corpo.

Stamani tutto si incastra nel modo giusto, tutto appaga la vostra ambizione. Dal pomeriggio gonfiore di zebedei nel lavoro, nel letto, ovunque…

Stamani potreste sentirvi squalificati come Mourinho (Acquario). Da tutto e tutti. Pomeriggio di successi. Il sudombelico risorge…

La giornata comincia con una bella Luna, garante di buonumore. Che si trasformerà nel pomeriggio in sfigore. State su e fate piano in palestra.


40 R

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT


CICLISMO

SPECIALE MONDIALI

2006

BETTINI, PRIMO COLPO A SALISBURGO Paolo Bettini il 24 settembre 2006 a Salisburgo (Austria) batte Zabel e Valverde: è il primo trionfo mondiale BETTINI

2007

2008

LA DOPPIETTA DOPO LE POLEMICHE Bettini-bis il 30 settembre 2007 a Stoccarda (Ger) dopo una settimana di polemiche: il famoso gesto del fucile BETTINI

VIA! In Svizzera l’Italia di Cunego punta al poker Quattro ori di fila: nessuno c’è mai riuscito

LA FUCILATA DI BALLAN VARESE IN DELIRIO Il 28 settembre a Varese capolavoro di Alessandro Ballan: contropiede ai -3 km, non ce n’è per nessuno BETTINI LUCA GIALANELLA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Il poker consecutivo dell’Italia si gioca su quel rettilineo un po’ anonimo tra i campi alla periferia di Mendrisio, con vista sul campo sportivo. Niente a che vedere con Varese 2008, che resterà la più scenografica mai organizzata: venne persino creato uno stadio per il ciclismo all’interno dell’ippodromo Le Bettole, con tre tribune e 11 mila posti per un colpo d’occhio unico.

Tracciato duro L’arrivo del Mondiale di Mendrisio è in campagna, dopo un tracciato con due salite (Acquafresca e Torrazza di Novazzano) che portano il dislivello a 4655 metri. Più duro di Varese 2008? Forse sì, anche se la salita dei Ronchi, che portava dal lago al centro, era più arcigna. Sarà la lunghezza dei due circuiti a far la differenza: quello svizzero è più breve di 4 chilometri, bisogna ripeterlo 19 volte, e

questo significa che ogni 20-25’ si va in salita.

s

Contro la Spagna Paolo Bettini nel 2006 e 2007; Alessandro Ballan nel 2008, con Damiano Cunego secondo. Il veronese è l’uomo che il c.t. Ballerini ha scelto come leader per centrare un poker iridato consecutivo mai riuscito a nessuna nazione. Lui, il Piccolo Principe, erede naturale di Bettini: il tracciato è ideale per i suoi scatti. Italia contro Spagna? Sì, ancora una volta. Cunego, Ballan e Pozzato contro Valverde, Sanchez e Freire. Ma i cani sciolti, stavolta, fanno paura: Evans, che abita a Stabio, sul percorso; Boasson Hagen, Gilbert. E soprattutto lo svizzero Fabian Cancellara. Si comincia oggi con le crono under 23 e donne. E l’Italia, che schiera Adriano Malori, già primo a Varese, potrebbe stasera ritrovarsi con due titoli. Il suo e quello di Genova 2012, se al capoluogo ligure saranno assegnati i Mondiali.

IL C.T.

S Franco Ballerini Toscano, 44 anni, 2 Roubaix vinte da corridore, è c.t. azzurro dal 27 luglio 2001. Ha vinto 4 Mondiali: Cipollini 2002, Bettini 2006 e 2007, Ballan 2008. E l’oro olimpico con Bettini (2004)

IL PROGRAMMA Sei titoli in palio Subito Malori per il bis-crono OGGI 9.30-12.45: Cronometro Under 23, km 33,2 (Malori, Boaro, Balloni) 14-17.15: Cronometro donne élite, km 26,8 (Cantele, Guderzo) DOMANI 11.30-17: Cronometro professionisti, km 49,8 (Pinotti). SABATO 9-12.30: Prova in linea donne élite, 9 giri, km 124,2 (Baccaille, Bronzini, Cantele, Guderzo, Luperini e Tamanini) 13.30-18: Prova in linea Under 23, 13 giri, km 179,4 (5 tra Caruso, Brambilla, Pagani, Pirazzi, Ratto, Ulissi). DOMENICA 10.30-17.30: Prova in linea professionisti, 19 giri, km 262,2 (9 tra Ballan, Basso, Bruseghin, Cunego, Garzelli, Paolini, Pozzato, Tosatto, Scarponi, Santambrogio, Visconti)

La Nazionale Italiana di Ciclismo ha messo la freccia. Official Supplier Federazione Ciclistica Italiana

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II R

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

CICLISMO GARE A MENDRISIO y

LA PROVA IN LINEA AL VIA CORRIDORI DI 47 PAESI

Spagna rivale numero uno degli azzurri DANILO VIGANÒ

dIl quadro degli iscritti al Mondiale di domenica è capeggiato dall’Italia, campione in carica. Le Nazioni portano un certo numero di atleti a seconda della posizione nel ranking Uci: l’iridato Alessandro Ballan è iscritto di diritto ma l’Italia in ogni caso può schierare nove atleti e

ITALIA

9

Alessandro Ballan 29 anni Ivan Basso 31 Marzio Bruseghin 35 Damiano Cunego 28 Stefano Garzelli 36 Luca Paolini 32 Filippo Pozzato 28 Mauro Santambrogio 24 Michele Scarponi 30 Matteo Tosatto 35 Giovanni Visconti 26 I 9 titolari verranno definiti venerdì

SPAGNA Carlos Barredo Juan Josè Cobo Oscar Freire Juanma Garate Daniel Moreno Ruben Plaza Joaquim Rodriguez Samuel Sanchez Alejando Valverde

AUSTRALIA Simon Clarke Allan Davis Cadel Evans Simon Gerrans Mathew Hayman Matt Lloyd Stuart O’Grady Michael Rogers Wesley Sulzberger

GERMANIA Gerard Ciolek Andre Greipel Johannes Frölinhger Christian Knees Paul Martens Tony Martin Grischa Niermann Marcel Sieberg Fabian Wegman

RUSSIA

9 28 28 33 33 28 29 30 31 29

9 23 29 32 29 31 26 36 29 22

9 23 27 24 28 25 24 33 27 29

9

Alexandre Botcharov Pavel Brutt Alexander Efimkin Sergei Ivanov Vladimir Karpets Alexander Kolobnev Gennady Mikhailov Eugeni Petrov Eduard Vorganov

34 27 27 34 29 28 35 31 26

LUSSEMBURGO

9

Laurent Didier 25 Jempy Drucker 23 Kim Kirchen 31 Andy Schleck 24 Il Lussemburgo ha diritto a 9 posti, ma schiera solo 4 atleti

BELGIO Tom Boonen Francis De Greef Bert De Waele Kevin De Weert Philippe Gilbert Maxime Monfort Nick Nuyens Greg Van Avermaet Maarten Wynants

GRAN BRETAGNA Mark Cavendish Stephen Cummings Russell Downing Roger Hammond Dave Millar Dan Lloyd Ian Stannard Ben Swift Geraint Thomas

NORVEGIA Kurt Asle Arvesen Edvald Boasson Hagen Roy Hegreberg Thor Hushovd Lars Petter Nordhaug Havard Nybö

9 28 24 34 27 27 26 29 24 27

9 24 28 31 35 32 29 22 21 23

9 34 22 28 31 25 26

L’ALBO D’ORO MONDIALE

non 10. La Spagna, con Alejandro Valverde e Samuel Sanchez, è la rivale per eccellenza. Altri rivali: lo svizzero Fabian Cancellara, il belga Philippe Gilbert, l’australiano Cadel Evans, il lussemburghese Andy Schleck. Curiosità: negli ultimi tre anni, tutti quelli che sono saliti sul podio iridato avevano corso la Vuelta.

Gabriel Rasch Stian Remme Frederik Wilmann

33 27 24

STATI UNITI

9

Andrew Bajadali Brent Bookwalter Tom Danielson Tim Duggan Tyler Farrar Jeff Louder Craig Lewis Jason McCartney Tom Peterson

36 25 31 26 25 31 24 36 22

SVIZZERA Michael Albasini Rubens Bertogliati Fabian Cancellara Mathias Frank Gregory Rast Oliver Zaugg

FRANCIA Dimitri Champion Sylvain Chavanel Pierrick Fedrigo Christophe Le Mevel Christophe Riblon Thomas Voeckler

OLANDA Lars Boom Robert Gesink Johnny Hoogerland Karsten Kroon Sebastian Langeveld Koos Moerenhout

6 28 30 28 22 29 28

6 26 30 30 29 28 30

6 23 23 26 33 24 35

SLOVENIA

6

Grega Bole Borut Bozic Janez Brajkovic Kristjan Fait Gorazd Stangelj Tadej Valjavec

24 29 25 27 36 32

POLONIA Michal Golas Przemyslaw Niemiec Maciej Paterski Sylvester Szmyd Bartosz Huzarski Jacke Morajko

UCRAINA Andrei Grviko Ruslan Pidgornyy Olexsandr Kvachuk Volodymyr Starchyk Sergei Gonchar Volodymir Zagordony

DANIMARCA Matti Breschel Anders Lund Jakob Fulgsang Chris Anker Sorensen Nicki Sorensen Lars Bak

SUD AFRICA Jonh Lee Augustyn Daryl Impey Robert Hunter Darren Lill Jay Thomson Il Sud Africa ha diritto a 6 posti, ma schiera solo 5 atleti

COLOMBIA Mauricio Ardila Leonardo Duque Juan Carlos Lopez José Serpa Mauricio Soler Rigoberto Uran

VENEZUELA Franklin Chacon Ronald Gonzalez Manuel Medina Carlos Ochoa Jackson Rodriguez Josè Rujano

1927 Binda; 1928 Ronsse (Bel); 1929 Ronsse (Bel); 1930 Binda; 1931 Guerra; 1932 Binda; 1933 Speicher (Fra); 1934 Kaers (Bel); 1935 Aerts (Bel); 1936 Magne (Fra); 1937 Meulenberg (Bel); 1938 Kint (Bel); 1946 Knecht (Svi); 1947 Middelkamp (Ola); 1948 Schotte (Ola); 1949 Van Steenbergen (Bel); 1950 Schotte (Bel); 1951 Kübler (Svi); 1952 Muller (Ger); 1953 Coppi; 1954 Bobet (Fra); 1955 Ockers (Bel); 1956 Van Steenbergen (Bel); 1957 Van Steenbergen (Bel); 1958 Baldini; 1959 Darrigade (Fra); 1960 Van Looy (Bel); 1961 Van Looy (Bel); 1962 Stablinski (Fra); 1963 Beheyt (Bel); 1964 Janssen (Ola); 1965 Simpson (Gbr); 1966 Altig (Ger); 1967 Merckx (Bel); 1968 Adorni; 1969 Ottenbros (Ola); 1970 Monserè (Bel)

6 25 29 23 31 28 28

6 26 32 26 29 39 28

6 25 24 24 25 34 29

6 23 24 32 27 23

6 30 29 23 30 26 22

6 30 28 33 28 24 27

KAZAKISTAN Assan Bazayev Dmitriy Fofonov Maxim Iglinskiy Alexasndr Dyachenko Andrey Kashechkin Alexandre Vinokourov

PORTOGALLO Rui Costa Sergio Paulinho Andre Cardoso

ESTONIA Rein Taaramae Rene Mandri Janek Tombak

AUSTRIA Thomas Rohregger Gerhard Trampusch Peter Wrolich

SLOVACCHIA Matej Jurco Ian Valach Martin Velits Peter Velits I 3 titolari sono ancora da definire

CROAZIA Matija Kvasina Vladimir Miholjevic

6

Hrvoje Miholjevic

28 31 28 25 29 36

UNGHERIA

3

Istvan Cziraki Gergely Ivanics Peter Kusztor

23 31 24

3 22 29 25

3 22 25 33

3 26 31 35

3 25 36 24 24

3 27 35

SVEZIA Fredrik Kessiakoff Marcus Ljungqvist Thomas Lövkvist

SERBIA Nebojsa Jovanovic Ivan Stevic Der Zolt

REPUBBLICA CECA Roman Kreuziger Martin Mares Frantisek Rabon

30

3 28 34 25

3 26 29 26

3 23 27 26

IRLANDA

3

Philip Deignan Daniel Martin Nicolas Roche

26 23 25

BIELORUSSIA Branislau Samoilau Konstantin Siutsou Vasil Kiriyenka Alexander Kuckynsky I 3 titolari sono ancora da definire

LETTONIA Aleksejs Saramotins Olges Melehs La Lettonia ha diritto a 3 posti, ma schiera solo 2 atleti

TUNISIA Chtioui Rafaa La Tunisia ha diritto a 3 posti, ma schiera solo 1 atleta

ARGENTINA Martin Garrido Matias Medici Jorge Montenegro

BRASILE Tiago Fiorilli Antonio Murilo Fischer Magno Prado Nazaret

CANADA Michael Barry Svein Tuft Ryder Hesjedal

3 27 27

Tim Gudsell Hayden Roulston Jeremy Vennell

FINLANDIA

25 28 28

1

23

Jussi Veikkanen Kjell Carlstrom Il titolare è ancora da definire

NAMIBIA

1

3

Dan Craven

26

3

34 34 26

3

CILE Luis Fernando Sepulveda

COSTA RICA

28 32

1 35

1

25 30 23

Andrei Amador

23

ECUADOR

1

3

Byron Patricio De La Cruz

33 32 28

URUGUAY

1

Fabricio Ferrari

24

24

3

GIAPPONE

3

ROMANIA

1

23 27 28 29

Yukiya Arashiro Fumiyuki Beppu Taiji Nishitani

25 26 28

Eduard Novak

33

3

Ignatas Konovalovas

NUOVA ZELANDA

LITUANIA

1 23


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

y

NEL ’74 IL TRIS DI MERCKX

1971 Merckx (Bel); 1972 Basso; 1973 Gimondi; 1974 Merckx (Bel); 1975 Kuiper (Ola); 1976 Maertens (Bel); 1977 Moser; 1978 Knetemann (Ola); 1979 Raas (Ola); 1980 Hinault (Fra); 1981 Maertens (Bel); 1982 Saronni; 1983 LeMond (Usa); 1984 Criquielion (Bel); 1985 Zoetemelk (Ola); 1986 Argentin; 1987 Roche (Irl); 1988 Fondriest; 1989 LeMond (Usa); 1990 Dhaenens (Bel); 1991 Bugno; 1992 Bugno; 1993 Armstrong (Usa); 1994 Leblanc (Fra); 1995 Olano (Spa); 1996 Museeuw (Bel); 1997 Brochard (Fra); 1998 Camenzind (Svi); 1999 Freire (Spa); 2000 Vainsteins (Let); 2001 Freire (Spa); 2002 Cipollini; 2003 Astarloa (Spa); 2004 Freire (Spa); 2005 Boonen (Bel); 2006 Bettini; 2007 Bettini; 2008 Ballan

III R

Corsa dura È un tracciato che non dà respiro Il dislivello complessivo è di 4655 metri, più di una Liegi. E la discesa dell’Acquafresca è molto insidiosa CIRO SCOGNAMIGLIO cscognamiglio@gazzetta.it 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dMendrisio torna ad accogliere il Mondiale di ciclismo dopo 38 anni. Nel 1971, Eddy Merckx, forse in una delle più belle giornate di sempre, piegò in volata la resistenza di Felice Gimondi.

Il percorso Partenza e arrivo appena fuori Mendrisio, nella zona del campo sportivo. Due salite, Acquafresca e Novazzano, per complessivi 3350 metri. I professionisti dovranno ripetere 19 giri del circuito, e quindi alla fine ci saranno ben 63 chilometri di salita. Il dislivello complessivo è di 4655 metri: più di una classica molto dura come la Liegi. L’ascesa più dura è la seconda, la Torrazza di Novazzano, con strada larga all’inizio e poi più stretta verso la vetta. Questo di Mendrisio è un tracciato che non dà respiro: attenzione anche alla discesa, in due tratti, alla fine della salita di Acquafresca: termina con una curva a sinistra molto impegnativa, quando ci si reimmette sulla statale. Biglietti Per accedere ai percorsi delle prove in linea (ad eccezione delle tribune nella zona d’arrivo e della salita di Acquafresca) e delle gare a cronometro, non è necessario comprare un biglietto. E’ sufficiente munirsi del PinsMondiali, la spilla ricordo della manifestazione, che dà diritto a diverse agevolazioni. PinsMondiali costa 10 franchi svizzeri (6 euro)

xhanno detto CUNEGO

«Il punto chiave è la prima salita, perché la seconda è più lunga ma va su a gradoni. E il finale si presta molto ai colpi di mano»

BALLAN «Per chi attacca da solo, il traguardo vero sarà in cima all’ultima salita. Basta scollinare con 10 secondi e potrebbe essere quasi fatta»

2

le vittorie alla Vuelta Damiano Cunego (sotto nella foto BETTINI) ha 28 anni. Vanta 43 successi, 5 quest’anno: 2 tappe e la classifica alla Coppi&Bartali, e 2 tappe alla Vuelta

Per domenica, le tribune dell’arrivo sono esaurite. I prezzi vanno da 20 a 100 franchi gli altri giorni. Come arrivare Gli organizzatori consigliano di raggiungere Mendrisio con i mezzi pubblici. Tre stazioni ferroviarie sono situate direttamente sul percorso o nelle immediate vicinanze: Balerna, Chiasso e Mendrisio. La frequenza delle corse sulla tratta Chiasso – Lugano è stata incrementata in occasione dei Mondiali, con treni ogni 30 minuti e ogni quarto d’ora nella giornata di domenica. Ci sono sconti del 50%.

fino a venerdì, 15 franchi svizzeri (10 euro) per le gare di sabato e domenica. Con la spilla si può viaggiare gratuitamente sui treni regionali tra Lugano e Chiasso, utilizzare i bus naveta di Autopostale e Autolinee Mendrisiensi, oltre che ottenere il 50% di sconto sugli altri treni in Ticino.

In auto Per chi raggiungerà Mendrisio con la propria auto, fino a domenica c’è l’esenzione dal pagamento della vignetta autostradale sul tratto Chiasso-Melide. Sono previste numerose aree di parcheggio, tutte a pagamento.

Le tribune Sono a pagamento i posti in tribuna sulla salita dell’Acquafresca e nelle zone di partenza e arrivo. Negli ultimi 800 metri dell’Acquafresca, l’accesso sarà consentito a non più di duemila persone: 10 franchi (6 euro) sabato, 20 franchi (12 euro) domenica. Per accedere alla salita serve comunque la PinsMondiali.

Cronache iridate Venerdì pomeriggio, alle 17.30, al palazzo municipale di Mendrisio, verrà presentato il libro «Cronache iridate», a cura di Paolo Andrea Mettel, Pier Bergonzi e Giuseppe Castelnovi. E’ una rassegna di tutti i Campionati del mondo, attraverso gli articoli principali pubblicati dalla Gazzetta dello Sport e dal Corriere della Sera.


IV R

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

CICLISMO L’IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE

Il Mondiale si vince mangiando Il professor Arcelli: «In corsa occorrono 500 grammi di carboidrati, non bisogna finire in riserva» PAOLO MARABINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dIl c.t. Franco Ballerini lo ha annunciato come il Mondiale più duro degli ultimi vent’anni dopo Duitama ’95: 262,2 km, 4655 metri di dislivello complessivo, i corridori saranno in sella per almeno sei ore e mezza. Non basterà essere al top della condizione psico-fisica: anche l’alimentazione giocherà un ruolo importante, per non dire fondamentale. E non a caso, nell’ambito della partnership tra Federciclismo ed Equipe Enervit, a pochi giorni dal Mondiale lo stesso Ballerini è andato a scuola di nutrizione sportiva, insieme con gli altri tecnici azzurri: se un titolo iridato si vince anche con i dettagli, meglio carpire qualche segreto a chi, con le strategie nutrizionali, ci lavora tutti i giorni. A guidare il gruppo di docenti di questo incontro di aggiornamento, il professor Enrico Arcelli, specialista in medicina dello sport e in dietologia, professore associato presso il dipartimento di salute, sport e alimentazione dell’Università di Milano nonché responsabile scientifico dell’Equipe Enervit.

zo stesso. Queste restanti 1500-2500 calorie equivalgono a una quantità di carboidrati non lontana dal mezzo chilo». È una dose considerevole. Come si assumono 500 grammi di carboidrati?

«Queste assunzioni di alti dosaggi di carboidrati sono in effetti piuttosto impegnative, soprattutto quando lo sforzo è intenso. L’importante è che siano facilmente assorbibili e digeribili. A parte gli immancabili panini, per chi non ha problemi ad assumerli, la miscela migliore è la combinazione di maltodestrine (cioè glucosio) e fruttosio, sotto forma di bevande, gel, sciroppi e barrette». E quando bisogna alimentarsi?

«Innanzitutto bisogna partire da una buona colazione, possi-

Alessandro Ballan al rifornimento BETTINI

Il caldo o il freddo complicano la situazione, vero?

«Certamente, soprattutto il caldo, perché si suda molto di più, quindi acqua e sali minerali richiedono una maggior reintegrazione». E nel finale di gara come ci si deve comportare?

«Se fino a metà dell’ultimo giro un corridore si è alimentato bene, non ci sono problemi. Mangiare a 10-15 chilometri dall’arrivo, è praticamente inutile, perché il glicogeno diventa disponibile non prima di una ventina di minuti».

Professor Arcelli, quante calorie si spenderanno domenica a Mendrisio nella gara in linea dei professionisti?

«Il conto è un po’ approssimativo, perché le variabili sono diverse: il peso dell’atleta, la media oraria, le difficoltà altimetriche, eccetera. Ma non ci scostiamo dalla realtà se diciamo che siamo attorno alle 1000-1200 calorie all’ora. Quindi, dopo 6 ore e mezza di corsa, si arriva a circa 6500-7500 calorie spese complessivamente».

bilmente con alimenti a basso indice glicemico — un esempio: meglio la pasta al dente che quella scotta — perché favoriscono l’ossidazione degli acidi grassi durante l’esercizio fisico. Poi, una volta in gara, bisogna cercare di assumere i carboidrati con continuità nell’arco di tutta la corsa, ogniqualvolta se ne ha la possibilità, perché non è facile farlo quando si va forte oppure in salita. La continuità nell’alimentazione è fondamentale. I muscoli non sono come il serbatoio di un’auto: quando si accende la spia della riserva di energie, è troppo tardi per correre ai ripari. Quante volte abbiamo sentito parlare, tra i corridori, di crisi di fame...».

Il professor Enrico Arcelli, 69 anni

x

ha detto 7500 CALORIE

«In una gara di 6 ore e mezza si spendono 6500-7500 calorie: un terzo arriva dalla reintegrazione»

Dove si vanno a prendere queste calorie?

LA BENZINA

«Le tre fonti energetiche utilizzabili dai muscoli durante lo sforzo sono costituite dal glicogeno endogeno (all’incirca 1800 calorie); dai grassi endogeni, quelli che arrivano attraverso il sangue dagli adipociti e quelli già presenti nei muscoli (circa 3200); e dai carboidrati esogeni, quelli assunti con l’integrazione nel corso dello sfor-

«La miscela migliore? Panini, maltodestrine, fruttosio. E per mangiare, ogni momento è buono»

IL SERBATOIO VUOTO «Alimentarsi con continuità è fondamentale: quando si accende la spia della riserva, è tardi per correre ai ripari»

Se andare in crisi di fame vuole dire compromettere la gara, che cosa succede se si commette l’errore contrario, cioè un eccesso di alimentazione?

«Il rischio è avere problemi di tipo gastro-intestinale. Troppi carboidrati, cioè troppi zuccheri, possono provocare diarrea. Bisogna allora trovare il giusto compromesso nella reintegrazione». Come ci si deve comportare nella settimana precedente il Mondiale?

«Siccome bisogna presentarsi alla partenza con tanto glicogeno nei muscoli, bisogna fare attenzione a riempire il serbatoio adeguatamente e, al tempo stesso, a non svuotarlo. Quindi, negli ultimi tre giorni, bisogna allenarsi poco o nulla, per non bruciare le riserve energetiche».

MARK CAVENDISH_TEAM COLUMBIA-HTC 3 VITTORIE GIRO D’ITALIA 2009 - 6 VITTORIE TOUR DE FRANCE 2009

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

La Nazionale Italiana di Ciclismo ha scelto Enervit. Una notizia che è già sulla bici di tutti i ciclisti italiani.

PH. M. Verdino

Da oltre 30 anni Enervit lavora a fianco di grandi campioni e di appassionati che praticano l’attività sportiva a qualsiasi livello. Questo ha permesso ad Enervit di sviluppare una competenza unica riguardo la corretta integrazione e la nutrizione per lo sport. Un’esperienza e una conoscenza che oggi ottengono un nuovo prestigioso riconoscimento: Enervit è stato scelto quale Official Supplier della Federazione Ciclistica Italiana. Da oggi le strategie di allenamento e le scelte di alimentazione della Nazionale di Ciclismo, potranno contare sulla scienza Enervit. Una notizia che vola verso grandi traguardi, ma che è gia sulle bici dei ciclisti italiani.

Science in Nutrition Official Supplier Federazione Ciclistica Italiana

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LA GAZZETTA DELLO SPORT


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CICLISMO NEL RITIRO DELL’ITALIA MENDRISIO — Ha guidato Marco Pantani dal debutto nei professionisti ai trionfi di Giro e Tour; è l’unico direttore sportivo ad aver conquistato la corsa rosa con 4 corridori (Pantani 1998, Garzelli 2000, Simoni 2003 e Cunego 2004). E ora si fa il suo nome per dirigere Alberto Contador (foto AP), il più forte corridore al mondo

P

NOVITÀ ASTANA

E se Martinelli guidasse Contador?

nei grandi giri, all’Astana. Giuseppe Martinelli, bresciano di Rovato, terminata due anni fa l’esperienza Lampre sta cercando di tornare sul palcoscenico che gli compete. Prenderà lui il posto di Johan Bruyneel, che ha lasciato l’Astana per seguire Armstrong a RadioShack? Molto probabile, anche se nulla è

stato ancora deciso. Domani la svolta, quando Nikolay Proskurin, presidente della Federciclo kazaka, incontrerà a Mendrisio Pat McQuaid, presidente dell’Uci per delineargli il nuovo assetto dell’Astana dopo le polemiche del 2009: gli stipendi non pagati, l’impegno degli sponsor, le fideiussioni. Se arriverà

l’ok dell’Uci, Proskurin definirà l’organigramma, con Martinelli team manager. «E’ una scelta che mi gratificherebbe molto, sarebbe un premio alla carriera — ha detto Martinelli, 54 anni —. E sarebbe un premio anche per l’Italia. Spero proprio che ci si possa sedere per parlare concretamente. I presupposti ci sono».

Garzelli: «Dimenticate Verona» Torna 5 anni dopo uno dei giorni peggiori in carriera: «Pronto a fare il regista, Mendrisio è casa mia»

y

DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI PERNA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

OGGI 5 ORE PER TUTTI

GAZZADA (Varese) dOrmai non ci

sperava più neppure lui. Invece mai dire mai. La vita in azzurro per Stefano Garzelli ricomincia a 36 anni. Ed è quasi un premio alla carriera, per uno che ha vinto un Giro nella Mercatone di Pantani, che ha lanciato Bettini in Mapei verso il secondo trionfo alla Liegi, che ha corso da capitano alla Vini Caldirola e da leader alla Liquigas con Di Luca, che negli ultimi anni ha rivinto tappe al Giro (due nel 2007) e la maglia verde di scalatore (nel 2009) con l’Acqua&Sapone. Riscatto Sono passate generazioni di campioni, ma Garzelli è sempre lì. E la convocazione per il Mondiale di Mendrisio ha un po’ il sapore della rivincita. L’ultima volta (che poi era anche la prima) era stato chiamato dal c.t. Ballerini per essere uno dei capitani a Verona 2004. Ma fallì: «Una delle gare più brutte della mia carriera. Non avevo mai vestito la maglia azzurra, né da junior né da dilettante. Ci tenevo. Troppa pressione forse mi fregò. È rimasta una delusione personale a cui negli anni ho ripensato e che sicuramente ha influito sulle scelte successive di Ballerini». Ultima chance Ora Garzelli ha un’altra occasione, la seconda. Sarà anche l’ultima: l’anno prossimo, dopo il Giro d’Italia, il varesino potrebbe ritirarsi. E Melbourne 2010 non è per lui. «E’ bello tornare in Nazionale dopo cinque anni, proprio nel Mondiale di casa. Faccio quelle strade da una vita. Le conosco a occhi chiusi. C’è scritto sul mio tesserino: residente a Mendrisio, in via San Damiano, a 10 metri dal percorso» dice Stefano, che abita nella corte "Cecc’

Stefano Garzelli, 36 anni, scherza con Michele Scarponi, 30 BETTINI

di Boss", stesso pianerottolo di Nardello, appartamento con travi a vista e arredi di design, panorama sui tetti del Canton Ticino. «Posso capire che Ballerini, con tanti atleti a disposizione, si sia rivolto altrove dopo Verona. Ora che non sono capitano, potrò fare meglio. Peggio (ride) è quasi impossibile».

SECONDA CONVOCAZIONE Stefano Garzelli con Filippo Pozzato (a destra) nella sede del ritiro azzurro a Gazzada. Il varesino, vincitore del Giro 2000, torna in Nazionale 5 anni dopo la sua unica presenza azzurra BETTINI

In altura Il c.t. l’ha ripescato contro ogni pregiudizio. Come fece con Rebellin, che pure aveva cercato il passaporto argentino. «L’anno scorso a Varese speravo nella convocazione, perché era un percorso duro, simile a Mendrisio. Poi, in seguito all’esclusione, avevo messo un po’ da parte l’idea. Ho ripreso a pensarci a giugno, quando Franco mi ha chiamato a provare il percorso con gli altri possibili azzurri. Da lì, con Paolini,

mi sono allenato e ho corso per essere pronto a settembre. Prima in altura sullo Stelvio, poi nelle gare in Belgio, Francia e Italia».

Ieri prima uscita «soft» per gli azzurri: partenza alle 10.30 e una sgambata di circa due ore intorno al lago di Varese. Solo Garzelli e Paolini avevano anticipato (alle 9) allenandosi a digiuno per bruciare grassi. Mentre Pinotti è andato a provare il percorso della crono di domani. Oggi si fa sul serio: prevista una distanza di circa 5 ore

Investitura È arrivato il sì. E anche l’investitura da regista per il dopo Rebellin. «Posso farlo, se mi sarà chiesto. Ho a favore l’esperienza e la conoscenza con tutti gli altri azzurri. Se li prendiamo uno per uno, ci sono tanti vincenti che potrebbero essere leader di qualsiasi Nazionale. Ma è giusto che Cunego, Ballan e Pozzato abbiano le carte di capitani. Sono sicuro che saremo sinceri, aiutando il più forte. E Cunego sta andando benissimo. Fisicamente somiglia a quello del Giro 2004: magro e potente. In Spagna ha impressionato tutti per la sua facilità. Anche gli spagnoli».

LA SEDE 2012

L’Olanda in vantaggio su Genova Oggi l’Uci, entro mezzogiorno, sceglierà la sede dei Mondiali 2012 tra Genova, Hoogleide-Gits (Belgio) e Maastricht-Valkenburg. E proprio quest’ultima sembra la candidatura favorita, anche perché l’Olanda non accoglie la rassegna iridata dal 1998 (ancora Valkenburg), mentre l’Italia di recente li ha ospitati tre volte: a Verona nel 1999 e 2004, a Varese nel 2008. Il percorso scelto da Genova è quello del Tricolore 2007 vinto da Giovanni Visconti, con partenza e arrivo vicino alla stazione Brignole. GIRO A CONVEGNO — Si è tenuto ieri all’Archiginnasio di Bologna il convegno «Il Giro d’Italia tra letteratura e giornalismo», promosso dal Comitato nazionale per i 100 anni del Giro d’Italia. Tra i relatori Alfredo Martini, presidente onorario della Federciclismo, e i giornalisti Aldo Grasso, Gianni Mura e Claudio Gregori.

gazzetta.it INTERVISTE-AUDIO AGLI AZZURRI Sul sito rosa speciale sui Mondiali di Mendrisio: tutto sulle gare, il video con Bettini che spiega il percorso e le interviste audio agli azzurri. www.gazzetta.it

I PRIMI TITOLI CRONOMETRO UNDER 23 E DONNE IN DIRETTA SU RAI3 (10.30 E 15.25) ED EUROSPORT (9.30 E 13.55)

Malori: il piccolo Cancellara ha ancora fame È il favorito: può ripetere l’oro 2008 DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

GAZZADA dIl Cancellara dei dilettanti è italiano: fisico da decatleta, calma olimpica, tatuaggio dorsale, sorriso riservato solo alle grandi occasioni. Adriano Malori, 21 anni, di

Parma, ha il senso del tempo: 5˚ nel 2007, 1˚ nel 2008, oggi potrebbe concedere il bis nella crono che inaugura i Mondiali di Mendrisio, terzo dei tre italiani a partire nella prova Under 23. Due giri di 16,6 km, totale 33,2 il via alle 9.30, tre batterie. Nella prima Manuele Boaro scatta alle 10.11, nella terza Alfredo Balloni alle 11.31 e Malori alle 11.45. «Mi preparo in maniera specifica da un mese — racconta Ma-

lori —. Due settimane fa ho corso e vinto una crono internazionale in Francia, e questo mi ha confermato che mi sono allenato bene. Ripetersi sarà difficile, russi e tedeschi sono forti. Poi, come sempre, bisogna metterci qualche sorpresa, e speriamo che fra le sorprese non ci sia anche il vento». Di solito il vento sale verso mezzogiorno. Quest’anno Malori ha vinto sei corse, compresa la crono ai Giochi del Mediterra-

neo, poi ha esordito tra i professionisti, dove lo ritroveremo definitivamente dal 2010: «La Coppa Agostoni, da stagista, nella Lampre-Ngc. Un altro livello. C’era da allacciarsi la cintura di sicurezza». Fiducia Balloni è ottimista («Ho battuto Malori ai campionati italiani, qui cerco di non pensarci troppo, voglio considerarla come se fosse una corsa normale»). E Boaro realista

(«Ottavo ai Mediterranei, qui andrebbe bene fra i primi 15»). Crono anche per le donne: 26,8 km. Due stradiste per l’Italia: Noemi Cantele e Tatiana Guderzo, prima e seconda al Tricolore. Il via alle 14, Tatiana («Noi donne veniamo considerate solo a Mondiali e Olimpiadi») scatta alle 15.21’30", Noemi («Quest’anno, grazie a un nuovo preparatore, sono migliorata anche a crono») alle 16.01’30".

Adriano Malori, iridato 2008 ANSA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

La Nazionale Italiana di Ciclismo secondo Enervit: seconda a nessuno.

L’Energia secondo Enervit.

La Reidratazione secondo Enervit.

Il Recupero secondo Enervit.

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Gazza