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Supplemento del Notiziario Comunale di Pergine Valsugana

Gennaio 2018 Numero 3

YOUTH TIME - Il periodico del #Kairos Giovani -

CURIOSANDO FRA LE PAGINE I sogni son desideri………………………….…2 Consulta per i giovani di Pergine Valsugana: al via i primi progetti………………………2 Uomini che odiano le donne: bisogna cambiare il modo di pensare………………..3 Sei domande e sei risposte su giovani e lavoro………………………………………………..4 Bookique Trento: molto più di un bar!…..6 Pergine in uno scatto……………...……....…8

I SOGNI SON DESIDERI...

Siamo al verde! L’orto sinergico del #Kairos Giovani, com’era e come sarà………………………...…..………………….10 Mi chiamo...Malte……….…………………..…12

L’anno è appena iniziato, e fra speranze, buoni propositi e aspettative anche i giovani esprimono i propri desideri per il 2018. Abituati a fare i conti quotidianamente con un futuro quanto mai incerto, i ragazzi e le ragazze della generazione Z e i millennials poco più adulti di loro, concentrano nelle speranze per l’anno a venire tutta la voglia di concretezza e crescita su cui vorrebbero costruire il proprio domani: lavoro, viaggi, sicurezza economica, successo nello studio, sono in cima alla wish list dei giovani adulti.

Le ricette di carnevale…………………....…14

Che si tratti di quindicenni o di venticinquenni a farla da padrone fra i desideri, e le incertezze, è certamente il lavoro. Non più il lavoro “dei sogni” ma soprattutto un lavoro sicuro, con un buono stipendio e un minimo di garanzie che, per la stragrande maggioranza dei giovani è ancora un miraggio. Poco impegno? Forse, ma non a giudicare dai buoni propositi, fra i quali la riuscita nello studio è un altro dei punti cardine. Il successo, come chiave per una stabilità economica e di vita, fa ardere le speranze di ragazzi e ragazze, fra chi si vuole realizzare come lavoratore, chi come musicista e chi come sportivo.

Fabio Basile e il judo: un mito, uno sport, una passione ……………………………..…...20

Per realizzare i propri sogni tutti i giovani o quasi, sono disposti, anzi non vedono l’ora, di conoscere il mondo: i viaggi, per lavoro o semplicemente per piacere continuano ad occupare un posto importantissimo fra i piani di questa generazione di cittadini del mondo, che, anche grazie alle nuove possibilità offerte da percorsi formativi e di volontariato internazionali, considera ormai imprescindibile un’esperienza all’estero per la realizzazione del proprio progetto di vita.

Differenziamoci! Un pomeriggio dedicato alla raccolta differenziata con AMNU…...27

Continua a pagina 2 _________________________________________________________________________

IN

QUESTO NUMERO…

SOCIETÀ, MUSICA, POLITICA, ATTUALITÀ, VIDEOGIOCHI, SOGNI DEI GIOVANI, OPPORTUNITÀ, DIVERTIMENTO, FOTOGRAFIA, RICETTE, ECOLOGIA, CULTURA, RECENSIONI, INTERCULTURA, SPORT, MONDO, LAVORO.

Una notte argentina, alla scoperta di una società in fermento……………………………16 #Kairos Bar: il progetto prende il volo...18 Cohousing: indovina chi viene a cena….19

Attraversando l’oceano...ecco Ezequiel..22 Room to grow, spazi per crescere fra Malala Yousafzai e Peppino Impastato…24 Primavera al #Kairos Giovani …………….26

Watch, listen, read: le recensioni……..…28 10 cose che… ………….……………….………30 La redazione………………………………….…31


I SOGNI SON DESIDERI... (Continua dalla prima pagina) Le nuove generazioni non sono però solo pratica e concretezza: anche i sentimenti fanno la loro parte e trovare l’amore rientra di diritto fra i propositi per il 2018 delle ragazze e dei ragazzi del #Kairos giovani. I desideri sono i più svariati: innamorarsi, conquistare qualcuno, ma anche mantenere stretti i rapporti di amicizia e migliorare quelli con i famigliari, investendo su fiducia reciproca e affetto. Per alcuni il nuovo anno sarà anche un’occasione per allargare la propria cerchia, migliorando la propria apertura mentale verso il prossimo, per incontrare nuove persone con le quali condividere esperienze ed un pezzetto di cammino. Le sfaccettature dei sogni di ragazze e ragazzi sono molte, ma tutte rispecchiano una voglia di positività e una fiducia che a volte sfugge al mondo adulto,

a cui capita spesso di etichettare le nuove generazioni come svogliate e senza obbiettivi. Sforzandosi di ascoltare e di raccogliere questi sogni, costruendo giorno dopo giorno un percorso che si liberi dei preconcetti per lasciare spazio alla voglia di crescere, appare chiaro come i sogni dei ragazzi degli anni 2000 siano mossi alla base dalle stesse speranze che accompagnavano i desideri delle generazioni prima di loro. “Voglio crescere, voglio cambiare il mondo, voglio sognare in grande” è quello che i giovani mettono nero su bianco quando si tratta di raccontare i propri obbiettivi. Perché sotto al pragmatismo e alla disillusione, al di là dell’ incertezza e delle paure, il più grande desiderio per il nuovo anno e per quelli che verranno è uno solo: trovare la felicità. A cura di: equipe educativa #Kairos Giovani

"Voglio crescere, voglio cambiare il mondo, voglio sognare in grande."

I COMPONENTI DELLA CONSULTA

Consulta per i giovani di Pergine Valsugana: al via i primi progetti. Di Alessio Roat

Valentina Mustaffi, la presidentessa, Alessio Roat, il vicepresidente, Nicole Dellai, la segretaria,Stefano Volpe, Federico Gretter, Manuel Ciresa, Davide Bernardi, Omar Vinciguerra, Gabriele Paoli, Andrea Pintarelli, Ivan Pintarelli, Alfert Berisa, Alessandro Sittoni, Margherita Oss Emer, Andrea Rippa, questi i nomi dei giovani che rappresentano 2.440 perginesi dai 15 ai 25 anni.

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Sono in corso i primi e nuovissimi progetti della Consulta per i Giovani di Pergine Valsugana che per muovere i primi passi si è impegnata nella realizzazione di obiettivi a sfondo educativo. Il primo di questi si intitola “Still a dead woman” in collaborazione con la scuola di danza Danzamania. Il progetto, che troverà posto all’interno del Piano Giovani di Zona 2018 di Pergine Valsugana e della Valle del Fersina, riguarda un tema tanto importante quanto sottovalutato, quello della violenza sulle donne. Si tratta di un percorso indirizzato in particolare ad una classe quarta dell’Istituto Marie Curie di Pergine Valsugana, ma aperto anche a tutta la comunità, che andrà a comprendere 10 incontri di sensibilizzazione sull’argomento e 10 lezioni di danza e si concluderà con uno spettacolo finale all’interno del teatro Nuovo. Il secondo progetto riguarda invece i ragazzi delle classi medie residenti nelle località di San Vito, Susà, Canale, Santa Caterina, Valcanover, Viarago e consiste in un servizio di aiuto compiti ed assistenza allo studio portato avanti dagli stessi membri della Consulta in collaborazione con l’associazione Studiosamente insieme. Presentato nel corso di una serata informativa aperta ai genitori, il progetto impegnerà i giovani nel fornire sostegno e collaborazione ai ragazzi più piccoli, con un occhio di riguardo alla realtà delle frazioni perginesi.


Uomini che odiano le donne: bisogna cambiare il modo di pensare. Di Firiel Nouri Che cosa si prova ad essere una ragazza di 18 anni, islamica, che vive però in un paese laico come l’Italia? Mi sono interrogata sul mio ruolo di donna, e di donna islamica, per capire come questo si inserisca nella nostra comunità. In una società evoluta come la nostra, la donna non dovrebbe essere inferiore all’uomo né a livello economico né a livello culturale o sociale. Nonostante abbiano una laurea, a volte per le donne è difficile affermarsi come professioniste. In campo lavorativo c’è una minore considerazione del genere femminile: nonostante lavorino di più le donne guadagnano meno e non vengono ricercate in molti settori. Oltre che nel mondo del lavoro c’è una disuguaglianza di genere anche in politica: in Italia nessun partito è guidato da una donna, e in politica gli uomini sono l’81% degli eletti. Ci vorrà tempo per arrivare ad una giusta eguaglianza culturale tra uomo e donna nel mondo. In genere anche il problema, se si può chiamare così, della gestione dei figli riguarda quasi sempre la donna: è considerato naturale dal punto di vista maschile che questa si occupi solo della prole, della casa e dei lavori domestici. A volte si può parlare di subordinazione, o addirittura sottomissione femminile perché l’uomo considera la donna come oggetto di sua proprietà: in molti Paesi tutt’ora la donna è sottomessa, picchiata e maltrattata. Perchè dobbiamo essere sottomesse? Chi ha deciso che la donna debba sottostare all’uomo? La vera risposta è che l’uomo è fisicamente più forte della donna, e questo fa si che si senta più potente in ogni campo, e quando questa aspettativa non è corrisposta spesso la risposta è proprio la violenza fisica. Nella religione islamica i doveri sono i medesimi sia per la donna che per l’uomo. La donna musulmana dovrebbe essere acculturata tanto quanto l’uomo: dove si vieta a questa lo studio si sta infrangendo un precetto islamico. Secondo il Corano la donna ha diritto ad un trattamento cortese, e il marito ha il divieto di insultarla o di usare la violenza per ottenere qualcosa. Perciò, non è vero che la donna è sottomessa per i precetti dell’Islam, ma ci sono persone che interpretano male questa religione. La violenza contro la donna, la subordinazione e la dipendenza dall’uomo ci sono dappertutto, non è una questione di religione, ma una questione di civiltà. La prevaricazione sulla donna andrebbe eliminata da ogni Paese, cultura o religione e sarà possibile farlo solo cambiando il modo di pensare il rapporto fra uomo e donna, attraverso l’informazione, l’educazione e l’impegno di ognuno.

RAGAZZE CHE CAMBIANO IL MONDO Queste donne stanno cambiando il mondo. Come? Sovvertendo gli stereotipi, impegnandosi nella difesa dei diritti e lasciando un segno indelebile nella storia. Nina Gualinga: È diventata il volto degli indigeni Kichwa, impegnati nella protezione dell’Amazzonia ecuadoriana. Maryam Al-Khawaja dirige il Gulf centre for human rights, che dà supporto ai difensori dei diritti umani nella regione del Golfo. Kathy Jetnil-Kijner poetessa delle Isole Marshall, ha raccontato le minacce che affrontano gli stati isola a causa dei cambiamenti climatici. Chimamanda Ngozi Adichie . È una delle scrittrici africane viventi più famosi. I suoi libri, raccontano cosa vuol dire essere donna in Nigeria e immigrata negli Stati Uniti. E’ celebre il suo discoro: “We should all be feminists”. Birgitta Jónsdóttir portavoce di Wikileaks ha fondato l’ “International modern media initiative”, che lavora per promuovere la libertà di stampa, la democrazia e la trasparenza.

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Un momento della marcia delle donne a Washington DC


sei domande e sei risposte su giovani e lavoro. E CHI VUOLE LAVORARE ONLINE? Fra le aziende impegnate nei settori dedicati ai servizi online si apre un nuovo mercato del lavoro. Una su tre assumerà nei prossimi 3 anni ecco alcuni dati:

Di Shpresa Sulejimani Siamo giovani, che possibilità abbiamo di trovare lavoro? Analizzando dati precisi, attualmente meno del 25% della popolazione in Italia ha un’età compresa tra 0 e 24 anni. Ciò significa che solo un cittadino su quattro è giovane, e che per questi giovani la maggior parte dei posti di lavoro sono occupati perlopiù da persone con età avanzata. Sempre più sono i lavoratori compresi nella fascia tra 50 e 64 anni, e sono questi che permangono per lungo tempo impedendo l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Gli under 25 occupati sono solo il 39% dei loro coetanei, quasi il 12% in meno del 2008. Nello stesso periodo il tasso di occupati over 50 è invece cresciuto del 9,2 rispetto il 2008. I Neet, i giovani fra i 15 e i 24 anni che non lavorano e non studiano sono oltre il 20%. Il 62.5% dei giovani tra i 18 e i 34 anni vive ancora con i genitori, con una forte differenza tra le donne (56,9%) e gli uomini (68%), ma soprattutto una consistente differenza con la media europea, che si attesta al 48,1%. Cosa faccio da grande? Scegliere un mestiere sì, ma quale? Quando un giovane si chiede che lavoro potrebbe svolgere da grande il mondo del lavoro gli risponde: l’ingegnere. Il settore gode di ottima salute a dispetto di altri impieghi, e di retribuzioni alte attorno ai 90 mila euro lordi annui. Un altro ambito ottimo per i giovani fino ai 29 anni è quello tecnico informatico, seguito da quello metalmeccanico ed elettromeccanico. Chiudono la classifica i tecnici delle vendite, del marketing, della distribuzione commerciale, gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, i progettisti, gli operatori della cura estetica, farmacisti e biologi. Queste sono le professioni maggiormente richieste: specializzate e che necessitano un titolo di studio. Lavoro all’estero: vado o resto? I giovani con un’occupazione in Italia sono fra il 10 e il 17% in meno della media europea. Questo fatto ha contribuito all’emigrazione crescente di ragazzi e ragazze in cerca di lavoro: sono 51 mila gli under 40 emigrati all’estero nel 2015, in continua crescita dai 21mila del 2008. Anche all’estero i più richiesti sono gli ingegneri specialmente nei settori del gas e delle telecomunicazioni. Molti dei ragazzi che svolgono professioni fuori dall’Italia sono però impiegati nei settori della ristorazione e del turismo: baristi, camerieri, cuochi, lavapiatti, babysitter e così via. Il 64% del totale, poi, ha scelto come destinazione un Paese europeo, con l’Inghilterra al primo posto con il 71,5% seguita da Germania, Svizzera e Francia. Dopo il boom di crescita immigratoria di cinque-sei anni fa, Australia e Nuova Zelanda attraggono meno giovani. Molti sono anche i giovani che scelgono l’estero come destinazione per portare avanti la loro carriera nel campo della ricerca.

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Alternanza scuola lavoro e tirocini servono? Entrando nell'ambito scolastico, una realtà molto più sicura e confortante, si ha la possibilità di affacciarsi ad alcuni aspetti della vita lavorativa. Lo Stato ha infatti messo a disposizione esperienze formative di vario tipo che vanno dai 6 ai 12 mesi e che prendono il nome di tirocinio. Queste hanno l'obbiettivo di facilitare la scelta professionale dei ragazzi permettendo il passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro attraverso la formazione dell'individuo. Inoltre il ragazzo, nominato tirocinante, ha il diritto all'indennità di partecipazione, ovvero una piccola somma di denaro mensile. Oltre a ciò, un altro scopo del tirocinio garantito dal Progetto Garanzia Giovani è favorire l'assunzione futura del ragazzo da parte dell'azienda ospitante. Un nuovo progetto introdotto dalla riforma della Buona Scuola, e che da pochi anni ha preso il posto del tirocinio, è l'esperienza “alternanza scuola lavoro”. Uniformemente al tirocinio questo progetto ha lo scopo di avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro contribuendo all’orientamento degli studenti e, allo stesso tempo, a far acquisire loro esperienze e competenze che potranno essere utilizzate quando inizieranno a cercare un impiego. La sua durata varia dalle tipologie di scuole: per i licei 200 ore e per gli istituti tecnici e gli istituti professionali 400 ore. Oltre alla non retribuzione , queste sono ore obbligatorie da accumulare nel corso dell'ultimo triennio di scuola con le quali lo studente avrà accesso all'esame di stato. Analizzando bene le singole avventure di ogni ragazzo che abbia svolto un tirocinio o esperienza alternanza scuola lavoro, spicca notevolmente una grande maturità e consapevolezza di ciò che li aspetta al di fuori delle mura scolastiche. Idee più chiare, sicurezza e padronanza di elementi nuovi è ciò che rimane indubbiamente alla fine di questi percorsi. Scegliere guadagno o passione? Indubbiamente per poter risalire alla risposta bisogna innanzi tutto analizzare il contesto sociale ma anche culturale in cui vivono i giovani. Essendo noi ragazzi esposti sempre più a una prospettiva di vita molto più difficile e impegnativa rispetto a quella che hanno condotto le vecchie generazioni, fa sì che il lavoro da sempre sognato vada al secondo posto dando il primato ai soldi invece che ai desideri. Sono in molti i lavoratori under 25 che per avere una retribuzione sufficiente per condurre una vita degna e libera, lavorano in modo apatico e passivo, staccandosi notevolmente dalla loro visione precedente di “mondo del lavoro” e immergendosi in una esistenza alquanto pesante da sostenere e da portare avanti. Cala così il fattore più importante da possedere in un contesto lavorativo: la motivazione. Essendo un elemento fondamentale per la realizzazione di qualsiasi attività come potrebbe essere il lavoro ma anche lo studio, esso deve essere garantito dai datori di lavoro in diverse forme già citate anche dalla costituzione: retribuzione alta, giorni di ferie, mansioni adatte e libertà di pensiero politico religioso e culturale. Sì ma, lavoro per vivere o vivere per lavorare? Il lavoro comporta la prestazione lavorativa di un individuo, manuale o intellettuale che sia, in cambio di retribuzione. Ma quanto esattamente quest'ultimo elemento “toglie” alle persone? Il punto di vista dei lavoratori, che dovrebbe essere rinforzato, è che si lavora per vivere e non si vive per lavorare. Ciò dovrebbe accadere perché tutte le attività hanno la specifica funzione di rispecchiare le passioni e le capacità di ognuno. Dignità personale e soddisfazione non dovrebbero essere oppresse dalla continua necessità insaziata di denaro. Sul lungo periodo si andrà a correre il rischio di perdere la voglia di vivere perché è troppo straziante la vita lavorativa. Questo a causa della mancanza di tempo per dedicarsi a ciò che veramente è importante: la famiglia, gli hobby e la cura e amore per se stessi.

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BOOKIQUE TRENTO: MOLTO PIU’ DI UN BAR! DI: ALFERT BERISA

Avete voglia di ballare? Di ascoltare della buona musica dal vivo? Di intraprendere un viaggio nei vostri libri mentre fate aperitivo? Per tutto questo, c’è un posto: la Bookique di Trento, situata in via Torre D’Augusto 29, un caffè letterario che nel tempo è riuscito ad imporre la cultura della musica live nella propria città, una cosa che di solito non accadeva a Trento. Il bar si trova nel quartiere di San Martino, un quartiere storico di Trento con una lunga tradizione di botteghe artigiane ed artistiche, e confina con il Parco della Predara, semisconosciuto ai più ma incantevole per la sua conformazione e tranquillità. Durante l’ estate il venerdì è appuntamento fisso per i concerti live all’esterno nella piazzetta di fronte al bar, mentre in inverno gli eventi sono il venerdì con i concerti live e il sabato con dj set. Partendo dall’indie italiano a quello straniero, al rock, al jazz, al blues, al folk, la Bookique ha ospitato una sacco di band italiane e non. Ma le attività proposte e seguite non finiscono qui. Ad esempio viene organizzato il Poetry slam, una serata dedicata solo alla poesia, in cui giovani menti hanno la possibilità di farsi avanti per recitare le bellissime poesie create da loro stessi, con tanta passione e voglia di trasmettere emozioni agli spettatori, che alla fine vengono votate dai giudici (scelti dagli stessi spettatori), creando cosi una specie di sfida tra i concorrenti. Essendo la Bookique un luogo creato in collaborazione con le politiche giovanili di Trento, vengono organizzate anche un sacco di cene culturali, mostre, conferenze, laboratori artistici e, gli spazi della Bookique sono disponibili per associazioni e gruppi informali per l’organizzazione di eventi musicali e/o culturali: un collettivo di artisti collabora costantemente con il bar. Alchemica, questo il nome del collettivo che si occupa della decorazione del bar e della piazzetta esterna, ha curato l’aspetto artistico di tre serate dedicate al parco della Predara, organizza dei corsi nella sala superiore del bar ed ha creato apposta per la Bookique un manichino “Disagio”

Immagini di un concerto alla Bookique

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PROSSIMAMENTE ALLA BOOKIQUE...

Una vera e propria installazione artistica che ormai fa parte delle serate degli avventori della Bookique: non è un semplice manichino, lui è IL manichino, infatti ad ogni serata organizzata è sempre accovacciato a terra come un ubriaco, e tutte le persone che lo vedono corrono subito da lui per poi finire a scattarci dei selfie insieme. Un ubriacone che è anche un vip. Oltre all’ironia dunque, un sacco di attività bellissime e che attirano l’attenzione degli studenti e dei turisti, che pur non parlando l’italiano possono ordinare e conversare sia in inglese che in francese, visto che lo staff sa parlare più di una lingua. Vi state chiedendo chi sono i proprietari di questo posto stupendo? Marco Rosi, che sei anni fa ha vinto l’ appalto per gestire questo posto, partendo con un caffè letterario e trasformandolo nel tempo in un locale di tendenza, e che con tanto coraggio, impegno e voglia di mettersi in gioco ha intrapreso questo viaggio. La Bookique ha rubato il cuore a tante persone della cittadina di Trento, e con le sue serate musicali dona delle emozioni indescrivibili a persone che magari prima non conoscevano nemmeno l’esistenza di questo bar che oramai è frequentatissimo Col passare del tempo è entrata a far parte dello staff Serena Tomasi, una persona fantastica e con una voglia di stare a contatto con le persone immensa. Due persone che hanno un cuore enorme, che hanno a cuore i loro clienti, e per questo curano tutti i dettagli per farli sentire a loro agio. Altri nove fantastici anni di musica e cultura attendono lo staff di Bookique che ha vinto nuovamente il bando, quindi avete tutto il tempo per andare a scoprire una nuova avventura in quel di Trento. Il programma mensile delle attività lo trovate su FB (Bookique Trento) e sul sito officiale del bar (bookique.net).

A gennaio la Bookique ha riaperto con una veste rinnovata e tante nuove proposte: un occhio di riguardo alla scena musicale giovanile, muovendosi in maniera trasversale fra corsi, seminari, workshop, concerti, teatro, poesia e letteratura. Continuerà l’impegno per contribuire a rendere Trento una città sempre più da vivere, con collaborazioni con altre realtà della città come il Gatto Gordo e H-akkà, e un’attenzione particolare alla vitalità del quartiere di San martino.

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“Disagio” L’installazione artistica fuori dalla Bookique a cura di Alchemica


PERGINE IN UNO SCATTO Abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi frequentanti il Centro Giovani #Kairos di inviarci delle foto di luoghi di Pergine per loro significativi.

La fotografia tra arte e significato Può essere difficile definire il significato della fotografia, o di una fotografia . Scopriamo nelle citazioni che seguono il pensiero di alcuni dei grandi maestri che ne hanno scritto la storia e di altre menti illuminate : “La fotocamera è molto più di un apparecchio di registrazione, è un mezzo attraverso il quale i messaggi ci raggiungono da un altro mondo” (Orson Welles - attore, regista, scrittore statunitense)

Il Muro Graffiti autogesteito del #Kairos Giovani

Lo Skate Park di Pergine

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Il liceo Marie Curie

“Se fotografi uno sconosciuto, nell’istante stesso in cui fai scattare l’otturatore, quella persona smette di esserti estranea, perché la porterai sempre con te” (Giuseppe Tornatore – regista italiano)

“Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore” (Henri Cartier Bresson fotografo francese)

“Oggi, con le nuove tecnologie digitali, tutti si sentono fotografi ma non è così. La fotografia è un vero linguaggio e ci sono tanti analfabeti” (Paolo Roversi—fotografo italiano)

“Se una foto è buona racconta molte storie diverse” (Josef Koudelka—fotografo ceco)

Il lago di Caldonazzo

“Un’immagine vale più di mille parole” (Confucio—filosofo cinese)

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SIAMO AL VERDE! L’ORTO SINERGICO DEL #KAIROS GIOVANI, COM’ERA E COME SARA’ Di Anna Lena Bals e Armando Tasin Ad inizio aprile 2017, alcuni ragazzi del Centro Giovani #Kairos di Pergine Valsugana sono stati affiancati ed accompagnati da Massimo Zaninelli, esperto di agricoltura sinergica, nella realizzazione di un piccolo orto sinergico al Parco Tre Castagni. Il progetto, attraverso la coltivazione di ortaggi che sono stati poi protagonisti di una cena in verde, ha aiutato i partecipanti a capire come sia possibile coltivare la terra senza maltrattarla, preservando l’ambiente. Accompagnati dagli animatori e dai volontari del Centro #Kairos i ragazzi si sono sperimentati nella coltivazione di erbe officinali ed ortaggi: ci siamo occupati della lavorazione del terreno, dell’irrigazione, e della cura delle piantine. I numerosi passaggi nell’orto da parte dei ragazzi hanno garantito un bel raccolto che è stato in parte utilizzato dai volontari del #Kairos, in parte dai partecipanti al progetto di Co-housing di Pergine Valsugana. Il prodotto più importante è stata senza dubbio l’azione di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale che la progettualità ha fatto “crescere” nei partecipanti. .

“Il prodotto più importante è stata senza dubbio l’azione di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale che la progettualità ha fatto “crescere” nei partecipanti..”

Il metodo sinergico utilizzato si basa sul principio che mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano un suolo fertile attraverso i propri “essudati radicali”. I residui organici che rilasciano e la loro attività chimica associata all’azione svolta dai microorganismi, dai batteri, dai funghi e dai lombrichi garantisce il mantenimento della fertilità del terreno. Un orto sinergico deve rispettare alcuni principi generali che possono essere riassunti in:

Un momento del laboratorio “Ri-orto” per creare l’orto verticale del #Kairos

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minima o nessuna lavorazione del terreno (esso si lavora da solo grazie al lavoro delle radici, della fauna e della microfauna presente nel sottosuolo);

nessun apporto di sostanze estranee né chimiche né organiche (il terreno ce la deve fare da solo, se lo “viziamo” si impigrisce);

mantenimento della copertura del suolo anche attraverso una pacciamatura (copertura del terreno con uno strato di materiale volto ad impedire la crescita di malerbe, mantenere l’umidità del suolo e proteggere il terreno dall’erosione);

nessun compattamento del suolo e mantenimento della biodiversità.

(Segue a pagina 11)


I lavori nell’orto al Parco Tre Castagni ad inizio stagione.

10 regole per un orto perfetto 1.Lo spazio giusto. L’orto in piena terra è la soluzione migliore. Per chi non ha il giardino, il balcone o il terrazzo sono una buona alternativa. L’importante è che siano soleggiati e ventilati. 2.La stagionalità. Occorre conoscerla. A ogni periodo dell’anno il suo prodotto. Per sapere quando e cosa coltivare è utile dotarsi di un calendario delle semine con indicate le fasi lunari. 3.Il giusto tempo. Gli orti, anche quelli di piccole dimensioni, necessitano di cure quotidiane. 4.La buona terra. È garanzia di risultati. Per mantenere un buon livello di fertilità è meglio scegliere compost vegetale. L’orto sinergico del #Kairos Giovani è stato organizzato applicando i principi visti in precedenza e realizzando delle aiuole di coltivazione dette “bancali” di lunghezza variabile e larghe circa 120 cm dove sono state messe a dimora piante, ortaggi, fiori, erbe aromatiche ed officinali per creare un ambiente quanto più vario e ricco adatto ad ospitare animali ed insetti utili.

5.Semi e piantine. Ci sono selezioni da fare e regole da rispettare a seconda degli ortaggi che si coltivano-

Le consociazioni così studiate hanno permesso di contenere gli attacchi parassitari e di creare un sistema dove le piante contribuiscono al mantenimento della fertilità naturale del suolo. La presenza di fiori ha contribuito anche a rendere l’orto più piacevole, colorato e profumato. Anche le erbe spontanee e le erbacce presenti nell’orto svolgono un ruolo importante garantendo una copertura costante delle aiuole di coltivazione in ogni periodo dell’anno evitando, così, fenomeni di erosione del terreno. Alcune specie come le tagete, oltre ad attrarre insetti utili, svolgono una funzione antibatterica e di allontanamento di nematodi, formiche ed altri parassiti.

7.L’acqua. Per un’adeguata crescita delle colture il terreno deve essere sempre umido, ma mai bagnato.

L’organizzazione delle aiuole ha seguito una logica che ha determinato la semina di carote, insalate, radicchi, cicorie e bietole lungo le sponde dei bancali; leguminose, pomodori, basilico, zucchine, zucche sono state invece coltivate nella prima parte delle aiuole di coltivazione. E’ stato interessante imparare tecniche sostenibili per la coltivazione di frutta e verdura da destinare all’autoconsumo, anche se alcune piante hanno sofferto la siccità dell’estate e il raccolto è stato meno fruttuoso del previsto. Per questo nel 2017 l’orto del #Kairos sarà riproposto in chiave “urbana”: grazie a dei cassoni e a degli orti verticali costruiti riutilizzando pelletts e cassette piante aromatiche e verdure saranno coltivate a pochi passi dal centro giovani, in modo che la coltivazione possa essere seguita da vicino. Volete trasformarvi in provetti contadini? Vi aspettiamo da marzo per ultimare le strutture e cominciare la semina!

6.Il trapianto. Si realizza quando le dimensioni della piantina superano quelle del recipiente.

8.La temperatura. È importante fare attenzione all’andamento del tempo. A marzo e ad aprile il rischio di gelate notturne è ancora alto! 9.I parassiti. Possono creare seri problemi alla produzione. Per limitare questi attacchi, oltre a usare prodotti specifici, è bene scegliere ortaggi che si adattano meglio al clima e al territorio dove si vive. I costi. Per avere un orto bisogna fare un piccolo investimento, ma ne vale la pena! Si può stimare intorno ai 200 euro per un orto di 20 metri quadrati .

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MI CHIAMO… MALTE Di Malte Wittorf

Vi presentiamo Malte! Il nuovo volontario internazionale tedesco del #Kairos Giovani. Viene da Kaltenkirchen, vicino ad Amburgo, in Germania, ha 18 anni e sarà al #KairosGiovani fino al prossimo luglio. Malte suona il pianoforte, gioca a calcio ed è un super fan di Game of Thrones. Si racconta in questo articolo. My name is Malte, but here in Italy I am called Malz, Maltè and for some crazy reason Carl as well. Sometimes the people I am talking to ask me, if Matteo was the italian version of Malte. Google says, Malte is the past tense of "malen", dipingere, which is true, but I dont want to be called "dipingeva", it sounds a bit strange to me. Kaltenkirchen, my hometown, is located near to Hamburg in the north of Germany. Even if I could fly home or take a bus to visit my family I want to stay in Italy until my social service is ended.

I wanted to go to Italy, because I really like what the country looks like. Firenze, Verona or Rome are cities I definitely want to visit. The mountains are strange and seem beautiful to me too, because in my home you feel like you can see on Easter what Santa Claus is bringing you on Christmas. At Centro Giovani #Kairos I am participating in a social project. For one year I am going to stay in Italy, working in a home for elderlies and a kindergarten as well. 12


I biscotti di Malte: Vanillekipferl I Vanillekipferl sono dei biscotti profumati dall'aroma di vaniglia e mandorle. I vanillakipfer sono tipici biscotti natalizi che si preparano in Germania e in Austria. Malte ha preparato questi deliziosi biscottini prima di Natale, per preparare, assieme agli altri volontari e ai ragazzi del Centro, un pensierino natalizio per i dipendenti ASIF Chimelli e i membri del Consiglio comunale. Ecco la ricetta! Ingredienti:

(segue da pagina 12)

I am very thankful for this variety of experiences in the world of social working. It is my wish, to work and study in an equal kind of way in the future. At Kairos I am teaching German and the piano in a weekly course, playing many different games and helping at many activities on the weekend. Here in Italy I am living in a flat with two other volunteers. They are from Argentina and Italy, so at the beginning we were communicating only in English. In the meanwhile sometimes we are talking in Italian as well. We are working altogether in Kairos. My plans for the future? Visit most parts of Italy, maybe do a longer journey in the summer and organise my study, boring as always, making plans for what’s going to be next. Even if you do a social year after school you can not be totally free. At least until now, but maybe when all the work is done, I can imagine what it could feel like. And maybe on that journey I will be able to find myself a bit more, other beautiful places and, if I am really lucky, the italian version of Malte or another name, that I like...

50 gr di zucchero, 80 gr di burro, 1 tuorlo, 100 gr di farina 00, 100 gr di farina di mandorle, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia, zucchero a velo Preparazione: Amalgamate il burro con lo zucchero, aggiungete il tuorlo, l'essenza di vaniglia e amalgamate l'impasto. Incorporate la farina di mandorle e la farina. Formate dei cilindri che poi andrete a disporre su una teglia, ricoperta di carta da forno, dandogli la forma di una mezzaluna. Infornate i Vanillekipferl in forno già caldo a 180°C e cuocete per 10 minuti circa. Una volta freddi cospargeteli di zucchero a velo, e.. Guten Appetit!

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LE RICETTE DI CARNEVALE Di Davide Gentile

Il Carnevale è la festa più allegra dell’anno, quella durante la quale è lecito lasciarsi andare a piccole follie. Impossibile immaginare un Carnevale senza le sue maschere, i suoi scherzi, i colori sgargianti e ovviamente i suoi sapori. Quelli di seguito sono alcuni dei dolci più conosciuti di Carnevale.

Le Frappe     I più classici dolci di carnevale, conosciuti da tutti, a mio parere poco buoni senza zucchero a velo, sono di bontà  infinita e facilissime da cucinare (anche se le nonne le fan-  no più buone di chiunque altro).  Hanno la forma di una striscia, talvolta manipolata a forma-  re un nodo. La base è un impasto di farina, successivamen-  te ci sono due possibilità: l'impasto viene fritto o l'impasto viene cotto al forno. Infine si spolvera con zucchero a velo. Possono anche essere coperte da miele, cioccolato e/ o zucchero a velo, innaffiate con alchermes o servite con il cioccolato fondente o con mascarpone montato e zuccherato. La tradizione delle frappe probabilmente risale a quella delle frictilia, dei dolci fritti nel grasso che nell'antica Roma venivano preparati proprio durante il periodo dell'odierno Carnevale. Ingredienti:

FARINA 500 gr STRUTTO o burro - 30 gr UOVA 1

TUORLO D'UOVO 2 ZUCCHERO 1 cucchiaio da tavola ZUCCHERO A VELO per decorare - q.b. VINO BIANCO ½ bicchiere OLIO DI SEMI PER FRITTURA o strutto - q.b. SALE q.b.

Preparazione: Disponete la farina a fontana creando il classico cratere nel centro, quindi versate nel centro della fontana lo strutto, l'uovo, i tuorli , lo zucchero e una presina di sale. Impastate bene il composto versando poco per volta il vino bianco fino ad ottenere un panetto omogeneo d'impasto simile alla pasta all'uovo. Lasciate la pasta per una decina di minuti, poi stendetela sul tavolo. Ritagliate la sfoglia con un coltello o con la rotella dentata ricavandone dei nastri della lunghezza che preferite, poi friggete i nastri di pasta nell' olio bollente fino a doratura. Se ben fatti si gonfieranno al punto tale da girarsi da soli nell'olio in frittura.

Le Castagnole Sono un dolce carnevalesco diffuso in tutta Italia, parte della tradizione culinaria ligure, emiliano-romagnola, marchigiana, laziale, umbra meridionale, abruzzese, veneta, lombarda. Impastati gli ingredienti principali: uova, zucchero, farina e burro si formano delle palline che vengono poi fritte in olio bollente. Vengono servite con zucchero a velo o, in alcune varianti, anche con alchermes o miele. La ricetta delle castagnole è sicuramente molto antica: è stato ritrovato nell'archivio di stato di Viterbo un manoscritto del Settecento in cui sono descritte ben quattro ricette di castagnole.

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Ingredienti:

3 uova

100 gr di zucchero

100 gr di burro

250 gr di farina- 1 bustina di vanillina

1/2 bustina di lievito

Olio di semi

non appena l’olio sarà pronto, prendete con un cucchiaio un quantitativo di impasto pari alla grandezza di una noce e gettatelo nell’olio bollente. Contate fino a cinque girando e rigirando le castagnole e toglietele dal tegame con l’aiuto di una schiumarola. Una volta scolati tutti i tortelli, posateli per alcuni minuti sulla carta assorbente e cospargeteli di zucchero semolato.

Preparazione: In una ciotola mettete il burro ammorbidito, incorporare lo zucchero e un uovo alla volta. Non aggiungete un nuovo uovo finché quello precedente non sarà completamente amalgamato. Aggiungete al composto la scorza di limone grattugiata, la farina e il lievito setacciati e la vanillina. A questo punto in un tegame versate l’olio di semi e portatelo a ebollizione,

Le Frittelle di mele Questo piatto, anticamente diffuso in gran parte del Mediterraneo, si dice che fosse conosciuto ai tempi dell'Antica Roma. In seguito il piatto ebbe nuovo sviluppo in terra spagnola per poi diffondersi ovunque. In Italia svariate regioni lo annoverano tra i propri piatti tipici. Anche a Venezia le frittelle ebbero un successo clamoroso fino a che furono nominate il dolce nazionale della Repubblica Serenissima. Le frittelle non venivano fatte da chiunque, solo dai cosiddetti "fritoleri". Il mestiere dei "fritoleri" era una vera e propria corporazione, vi si poteva entrare solo avendo un padre "fritolero" e questa strategia permise alla corporazione di so-

pravvivere fino alla fine del diciannovesimo secolo. La ricetta: Mescolate 200 g di farina di farro con 70 g di zucchero, una bustina di lievito per dolci e 50 g di burro fuso. Aggiungete 1 uovo, 150 ml di latte, due mele sbucciate e ridotte a rondelle. Mescolate bene, lasciate lievitare l’impasto per un’ora e poi poco alla volta, aiutandovi con un cucchiaio, fatelo scivolare nella padella con l’olio caldo e lasciate friggere sino a che le frittelle non saranno dorate su tutti i lati. Scolatele, asciugatele con un foglio di carta assorbente e gustatele subito .

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UNA NOTTE ARGENTINA, ALLA SCOPERTA DI UNA SOCIETA’ IN FERMENTO. Di Nicol Zotaj, Wisal Chafei, Annachiara Micheli

A volte anche una serata tra amici, cibo e bibite può trasformarsi in un’occasione per imparare qualcosa in più sull’Argentina e sul mondo. Lo scorso ottobre al centro giovani #Kairos, Ezequiel, il volontario argentino ospitato al #Kairos per un anno, ha organizzato un evento dedicato alla cultura argentina. Abbiamo iniziato con un gioco a coppie dove uno dei due era bendato, mentre l’altro doveva guidarlo dentro a una stanza dove c’erano dei cartelloni dedicati alla società Argentina. Uno dei cartelloni che abbiamo visto raccontava la storia di Santiago Maldonado: un ragazzo di 28 anni che era un attivista per i diritti del popolo Mapuche. I Mapuche sono una popolazione indigena che difende le proprie terre ancestrali che sono state comprate da Benetton. Mentre manifestava al loro fianco Santiago è sparito. Dopo la sua scomparsa migliaia di persone in tutta l’Argentina hanno manifestato in piazza per chiedere dove fosse finito, senza avere risposta dalle istituzioni. Quando, quasi tre mesi dopo, il corpo di Santiago è stato ritrovato in un fiume la famiglia di Santiago e molti attivisti hanno accusato la polizia ed il governo per la sua morte.

Vuoi saperne di più? Se desideri approfondire i temi qui trattati, lo puoi fare incontrando Ezequiel tutti i pomeriggi al #Kairos dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.00 . Inoltre il mercoledì pomeriggio, a partire dalle 17, Ezequiel conduce un laboratorio di spagnolo aperto a chiunque voglia avvicinarsi o approfondire la conoscenza della lingua spagnola.

Abbiamo scoperto che in Argentina si manifesta per molti motivi: anche per i Desaparecidos, le persone fatte scomparire dal regime durante la dittatura militare degli anni ‘70. L'espressione desaparecidos, letteralmente “scomparsi”, si riferisce alle persone che furono arrestate per motivi politici, o anche semplicemente accusate di avere compiuto attività "anti governative" dalla polizia dei regimi militari dell'America latina, e delle quali si persero in seguito le tracce. Dagli anni ‘80 le madri dei ragazzi e delle ragazze scomparse si trovano in Plaza de mayo per chiedere la verità sui propri figli e sui loro nipoti, che sono nati nelle strutture di prigionia durante le detenzioni, dati in adozione e a loro volta spariti.

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Ni una menos in Italia Dopo un anno che ha visto al lavoro decine di assemblee cittadine, 5 assemblee nazionali e 9 tavoli tematici, la piattaforma politica e strategica costruita dal basso dal movimento Non Una Di Meno è stata presentata a fine 2017 in diverse città, tra cui Roma e Milano con diverse manifestazioni-

Sono le Madres e le Abuelas di Plaza de Mayo e fino a ora hanno ritrovato più di 200 nietos, i nipoti. L’ultimo cartellone della noche Argentina raccontava del movimento chiamato “NI UNA MENOS”, un movimento nato in Argentina e diffusosi poi in tutto il mondo che chiede giustizia, protezione e rispetto per tutte le donne che in Argentina come in tutto il mondo sono vittime di violenza. Quest’ultima storia è quella che ci ha colpito di più perché parla di noi donne e del perché meritiamo il rispetto e la parità di genere.

Il Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne, che ha accompagnato la manifestazione nazionale del 25 novembre a Roma, è pensato con modalità partecipative e inclusive, valorizza l’esperienza dei Centri antiviolenza laici e femministi e evidenzia la necessità di un approccio sistematico e non frammentario al problema. Inoltre sottolinea “la sostanziale incoerenza, all’interno dell’attuale decreto anti violenza, tra l’attenzione specifica posta alle donne migranti, rifugiate e richiedenti asilo per le discriminazioni e violenze a cui sono esposte, e le politiche del governo in tema di accoglienza, che rispondono a una logica di sicurezza e respingimento”.

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#KAIROS BAR: IL PROGETTO PRENDE IL VOLO! Di EQUIPE #KAIROS BAR

Lo scorso novembre è stato inaugurato ed aperto il #Kairos Bar, un servizio atteso che va a completare il centro di Via Amstetten. Il nuovo esercizio si rivolge ad una clientela ampia: giovani, frequentanti i servizi e gli spazi offerti dalla struttura, e famiglie. Il #Kairos Bar si identifica anche come un Family Cafè attrezzato con uno spazio adatto ad accogliere i bambini e i loro genitori con giochi di ogni tipo per occupare in allegria i più piccoli in attesa della merenda. Il Bar rappresenta un servizio che va a completare una realtà dove sono già attivi il Centro Giovani, spazi dedicati all’apprendimento della musica, sale adatte allo studio e ad ospitare corsi di vario genere. È presente anche un’ampia sala polivalente adiacente al bar dove si possono organizzare concerti, feste di compleanno, incontri ed eventi vari. Al Kairos Bar si può certamente bere un caffè o una bibita, si può mangiare un panino nelle pause pranzo o chiacchierare davanti ad un tè come in qualsiasi altro locale di questo tipo,

ma è possibile anche cimentarsi in sfide a giochi da tavolo, lavorare a maglia il lunedì pomeriggio con il gruppo condotto da Alice Liotto, ascoltare una favola, partecipare a laboratori creativi il giovedì ed il sabato pomeriggio ed infine immergersi in un coinvolgente linguistic tea il mercoledì pomeriggio. Al #Kairos bar lavorano tre ragazzi impegnati in una esperienza di servizio civile all'interno del progetto chiamato "Un Caffè per tre"; stanno imparando a lavorare in un bar preparando caffè, cappuccini e croissant e, cosa importantissima, intrattenendo i clienti di qualsiasi età. In questi giorni si sta allestendo la libreria per il Book-Crossing dove potrete scambiare uno dei vostri libri: potrete lasciare il vostro e prenderne un altro che vi interessa tra quelli a disposizione, oppure li potrete consultare accomodandovi sui divanetti del bar ordinando ciò che più vi piace e concedendovi una pausa all'insegna del relax. Vi aspettiamo numerosi al Kairos Bar, il primo Family Cafè in Trentino!

ORARIO #KAIROS BAR Dal Lunedì al Venerdì 07.30—19.30 Sabato 08.00—19.00 Domenica CHIUSO

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ANCH’IO VOGLIO DIVENTARE COHOUSER! DOVE TROVO LE INFORMAZIONI? Le informazioni sul progetto Cohousing, così come quelle sulla maggior parte dei progetti dedicati ai giovani in Provincia di Trento sono reperibili sul sito: Il Progetto COHOUSING , io cambio Status, promosso dall'Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia Autonoma di Trento ha partecipato al Festival delle Resistenze lo scorso settembre.

Cohousing: indovina chi viene a cena? Di Giuseppe Duca

La seconda edizione del progetto “Cohousing – io cambio status” è quasi giunta a metà percorso. Dopo quasi un anno di esperienza i cohouser sono al momento tre, Michele, Nicole e Giuseppe. Si aggiungeranno a breve altre due ragazze e così il numero dei coinquilini salirà a cinque componenti. I tre cohouser sono impegnati in attività di lavoro e volontariato: Michele e Nicole sono in procinto di svolgere delle attività con gli anziani, in quello che per Nicole costituisce un ambito simile alla sua professione, quella di operatrice socio sanitaria nella casa di riposo di Pergine. Per quanto riguarda me, ho iniziato con il primo di novembre il servizio civile alla Pro Loco di Meano, dove svolgo attività di catalogazione di fotografie storiche e attività di ricostruzione storica della collina meanese anche attraverso delle interviste agli anziani del posto. Inoltre presto volontariato anche al Centro Giovani Kairos di Pergine dove mi occupo di aiuto compiti. Michele lavora a Trento dove consegna pizze alle dipendenze di un ristorante. Non mancano anche degli incontri comuni di tutti i cohouser: si è deciso, in accordo con i coach, di stabilire degli incontri plenari una volta al mese. In questi incontri sarà possibile invitare giovani che sono riusciti a trovare una loro indipendenza abitativa e lavorativa. Nel mese di Novembre al Centro Giovani Kairos c’è stata una cena comunitaria, il “cohousing – guest” alla quale hanno partecipato oltre ai tre cohouser, il tutor dei cohouser Tommaso, e due giovani che prestano servizio civile al Centro Giovani Kairos, Ezequiel e Malte, provenienti rispettivamente dall’Argentina e dalla Germania. È stata l’occasione per raccontare le esperienze di ciascuno sia lavorative che di volontariato. Questo è stata la seconda cena di “cohousing – guest”, dopo quella tenutasi in estate alla quale l’invitato è stato Luca Visigalli, un giovane agricoltore di Pergine, che ha raccontato come ha iniziato la sua attività imprenditoriale.

www.politichegiovanil i.provincia.tn.it Specificamente per il progetto “Io cambio status” è attiva anche la pagina Facebook www.facebook.com/ IoCambioStatus/. Questa e molte altre opportunità per ragazzi e ragazze sono anche sul sito per le opportunità giovanili voluto dal Piano giovani di zona di Pergine e della Valle del Fersina : www.tidounadritta.eu

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FABIO BASILE E IL JUDO: UN MITO, UNO SPORT, UNA PASSIONE Di Davide Gentile

Alcuni pomeriggi mi reco in palestra per fare judo. Durante gli esercizi e le varie mosse, mi soffermo a pensare a chi voglio assomigliare tra i campioni. In questo articolo parlerò del judoka Fabio Basile, vincitore della medaglia d’oro a Rio 2016, duecentesima medaglia italiana alle olimpiadi. BIOGRAFIA Membro dell'Agenzia Golden Sabre, è nato e cresciuto in Piemonte, a Rosta, dove risiede, ma è pugliese di origine. Graduato dell'Esercito Italiano, del cui gruppo sportivo fa parte dal 2013, ha conquistato il bronzo sia ai Giochi del Mediterraneo 2013 a Mersin nella categoria 60 kg, sia ai Campionati Europei giovanili di Bucarest dello stesso anno. Continua ad allenarsi presso l'Akiyama di Settimo Torinese del Maestro Pierangelo Toniolo, società in cui ha cominciato la sua carriera agonistica. Terzo ai Campionati Europei 2016 tenutisi a Kazan, ha fatto parte della spedizione italiana ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro nella categoria 66 kg. Giunto in finale con il sudcoreano An Ba-ul, campione del mondo in carica, ha vinto l'incontro laureandosi campione olimpico grazie a un ippon (ovvero 100 punti, punteggio necessario per vincere un incontro di judo), ottenuto dopo soli 84 secondi di gara, e conquistando la prima medaglia d'oro per l'Italia nell'edizione del 2016 e la 200ª complessiva di tutta la sua storia.

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Judo a Pergine? Ecco dove! Le associazioni A.S.D. DOJO M° BEN. DARIO TARABELLI e A.S.D. JUDO CLUB PERGINE organizzano corsi di JUDO , JU JITSU ed M.G.A. per bambini, ragazzi e adulti (amatori e agonisti) . Potete trovarli nella palestra scuole medie Andreatta in via Dolomiti, per tutte le informazioni: dariotarabelli@hotmail.it


(Continua dalla pagina precedente)

Il Judo: cos’è Il judo è un'arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale giapponese formalmen te nato in Giappone con la fondazione del Kōdōkan da parte del Prof. Jigorō Kanō, nel 1882. I praticanti di tale disciplina sono denominati judoisti o più comunemente judoka

Basile con la medaglia d’Oro

Ci sono varie ragioni per cui Fabio Basile è il mio idolo: è fantastico; ha vinto le olimpiadi battendo il campione del mondo in carica; è fantastico; è la prova che i sogni possono realizzarsi con l’impegno e la fatica; è fantastico; è il mio esempio (w il judo); è fantastico… da Davide Gentile è tutto, e al prossimo articolo!

Il jūdō è in seguito divenuto ufficialmente disciplina olimpica nel 1964 in occasione delle Olimpiadi di Tōkyō, e ha rappresentato alle Olimpiadi di Atene 2004 il terzo sport più universale con atleti da 98 diversi Paesi, mentre alle Olimpiadi di Londra hanno partecipato 387 atleti da 135 diversi Paesi . Il termine Judo è traducibile anche come: "via della cedevolezza", via dell'adattabilità, via della gentilezza.

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Attraversando l’oceano… ecco Ezequiel! Di Ezequiel Lifschitz

Llegue a italia hace cuatro meses atras, desde ese momento cada dia es una nueva experiencia y aprendizaje. Estoy trabajando durante un ano como voluntario en un centro social juvenil llamado Kairòs, ubicado en Pergine. En este lugar suceden muchas cosas, trabajan con educacion no formal y utilizan el juego como medio para llegar a los jovenes desde un lugar de confianza y asi poder educarnos mutuamente, ya que considero que esta experiencia es un intercambio continuo y constante. Tuve la suerte de encontrar gente de todas partes del mundo y asi poder compartir nuestras diferencias tanto culturales como sociales y politicas, me dieron la posibilidad de hacer un curso de español, circo, y en cuanto a mi formacion estoy empezando a planear un laboratorio de teatro junto con mis compañeras de trabajo, cosa que me hace muy feliz porque realmente extraño los escenarios, es un gran desafio para mi porque seria la primera vez que estaria desde el lado del educador ya que siempre fui participante. Me gustan los desafios y de eso se trata este ano para mi, a veces no es facil estar lejos de mi casa, mis amigos/as y familia pero tambien considero que es necesario y fundamental salir de la zona de comfort para seguir aprendiendo y aprehendiendo cada dia un poco mas. No fue facil irme de Argentina mientras estan pasando tantas cuestiones politicas y sociales que atentan contra la vida de millones de personas. Por un momento me senti bastante solo hasta que me dieron el lugar para hacer una serata Argentina contando la realidad Latinoamericana y asi poder estar un poco mas aliviado. Comence a recopilar informacion, fotos, videos y contactos Argentinos en Italia, y ahora me encuentro en el desafio de armar una red apartidaria de contencion, emancipacion, lucha y visibilizacion de las problematicas que atentan contra nuestros derechos como pueblos en Argentina y poder ponerlos en contraste con las problematicas que tambien estan sucediendo en Italia a nivel social y politico siempre levantando las banderas de la justicia y la paz mundial. Agradezco profundamente cada dia que pasa a todas las personas que hicieron este viaje posible y no me alcanzarian las palabras ni los renglones para describir la mezcla de sensaciones que me atraviezan en cada paso que doy. Creo profundamente que para darle valor a este voluntariado es necesario observar desde un principio, tener la serenidad y la paciencia para comprender e incorporar las costumbres y las nuevas formas de vivir que nos ayuden a relacionarnos y empoderarnos desde una forma cuidada y sana con las demas personas. Algo fundamental para mi es preguntar, y repreguntar sobre esas preguntas, es decir, mantener una postura basada en la humildad con los oidos bien atentos para tratar de comprender las diferencias que, por suerte, podemos encontrar en cada ser humano que nos cruzamos y asi poder formular nuevas preguntas conjuntamente para seguir educando(nos) y empoderandonos.

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Ezequiel Lifschitz è il volontario Argentino che grazie al progetto di Servizio di Volontariato Europeo “Broader” sarà impegnato per un anno al #Kairos Giovani. Quest’articolo è in spagnolo ma potete leggerlo tradotto nella pagina a fianco!


In Italiano… Sono arrivato in Italia quattro mesi fa, e da quel momento ogni giorno è una nuova esperienza di apprendimento. Lavorerò per un anno come volontario in un Centro Giovani chiamato #Kairos, situato a Pergine. Qui accadono molte cose, si lavora con l'educazione non formale, si usa il gioco come un modo per raggiungere i giovani, si crea un luogo di fiducia e ci si educa l'un l'altro, per questo considero questa esperienza come uno scambio continuo e costante. Ho avuto la fortuna di incontrare persone provenienti da tutto il mondo e di condividere le nostre differenze culturali, sociali e politiche, mi hanno dato la possibilità di fare un corso di spagnolo, di circo, e per quanto riguarda la mia formazione sto iniziando a pianificare un laboratorio di teatro insieme ai miei collaboratori, cosa che mi rende molto felice perché mi manca il palco, ed è una grande sfida per me, perché per la prima volta mi troverò dalla parte dell’educatore dopo essere sempre stato fra i partecipanti. Mi piacciono le sfide e questo è quello che quest'anno è per me, a volte non è facile stare lontano da casa mia, dai miei amici e dalla mia famiglia ma considero anche necessario e fondamentale lasciare la zona di comfort per continuare ad apprendere e apprendere ogni giorno un po'di più. Non è stato facile lasciare l'Argentina mentre ci sono così tante questioni politiche e sociali che minacciano la vita di milioni di persone. Per un attimo mi sono sentito completamente solo, fino a quando mi hanno dato la possibilità per fare una serata argentina, raccontando la realtà latinoamericana, cosa che mi ha fatto sentire più sollevato. Ho cominciato a raccogliere informazioni, foto, video e contatti di argentini residenti in Italia, e ora sono alle prese con la sfida di costruire una rete apartitica, per l'emancipazione, la lotta e la visibilità dei problemi che minacciano i nostri diritti come popoli in Argentina, a confronto con quelli che stanno accadendo anche in Italia a livello sociale e politico, tenendo alte sempre le bandiere della giustizia e della pace mondiale. Ringrazio profondamente ogni giorno che passa tutte le persone che hanno reso possibile questo viaggio e non ho parole per descrivere la miscela di sensazioni che mi attraversano ad ogni passo che faccio. Credo profondamente che per dare valore a questo volontariato sia necessario innanzitutto osservare, avere la serenità e la pazienza di capire e comprendere nuovi usi e nuovi modi di vivere, che ci aiutano connettere e responsabilizzare noi stessi, in un modo sereno e sano con le altre persone. Qualcosa di fondamentale per me è quello di chiedere, e interrogarsi su ogni questione, mantenendo un’impostazione basata sull'umiltà, con le orecchie molto attente per cercare di capire le differenze che, per fortuna, si possono trovare in ogni essere umano che incontriamo, e così essere in grado di formulare nuove domande insieme per continuare ad educar(ci) e responsabilizzarci.

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Room to grow, spazi per crescere fra Malala Yousafzai e Peppino Impastato Di Equipe #kairos Giovani e Perla Rodighiero

Chi sono i tuoi miti? Chi trasmette ispirazione, passione, impegno e voglia di crescere? Le ragazze e i ragazzi del #Kairos Giovani si sono riuniti per ragionare assieme attorno a questi concetti, ed individuare i personaggi che ispirano la loro generazione. A queste persone, variegate per genere, età, periodo storico e provenienza, sono poi state intitolate le aule al primo piano del Centro Giovani #Kairos. E’ questo il riassunto del progetto “Room to grow” espressione inglese che indica lo spazio dentro al quale si può crescere, quello che abbiamo ancora da imparare per diventare grandi. Il laboratorio creativo svoltosi lo scorso dicembre era finalizzato alla creazione di cartelli identificativi dedicati a personaggi che si sono distinti nel campo dei diritti civili, sociali, ambientali, ma quello che veramente ha distinto questo progetto è stata la ricerca dei partecipanti. Nel corso delle settimane precedenti al laboratorio si sono infatti svolti alcuni momenti di condivisione volti a raccogliere proposte ed idee rispetto a personaggi tanto importanti da “meritare” di avere una sala intitolata, attraverso le idee dei giovani del #Kairos. Nella giornata di laboratorio sono stati individuati definitivamente i diversi personaggi a cui dedicare le aule. Dai ragazzi e in particolar modo dalle ragazze partecipanti sono stati scelti: l’ambientalista Wangari Maathai, l’attivista Malala Yousafzai, impegnata nella scolarizzazione delle ragazze e delle donne Pakistane, la vittima di mafia Peppino Impastato, l’educatrice e pedagogista Maria Montessori, la ragazza membro della resistenza antinazista Sophia Scholl, lo chef impegnato con il World Food Programme Simone Rugiati. I cartelli creati nel corso del laboratorio decorano ora le porte delle aule del Centro Giovani #Kairos, ma il più grande risultato, anche se meno visibile, è quello che le storie di queste persone hanno lasciato nelle menti dei giovani.

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Per il coraggio dimostrato nella lotta alla mafia, e l’impegno quotidiano che non lo ha fatto piegare davanti a nessuno, nemmeno al boss che abitava a 100 passi da casa sua, la figura di Peppino Impastato ha colpito in particolare modo Perla, una ragazza che frequenta il Centro Giovani, che ha voluto ricordarlo riportando le parole che la sua radio, Radio Aut, gli ha dedicato la notte dopo la sua scomparsa. “Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale. Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. Peppino non c'è più, è morto, si è suicidato. No, non sorprendetevi perché le cose sono andate veramente così. Lo dicono i carabinieri, il magistrato lo dice. Dice che hanno trovato un biglietto: "voglio abbandonare la politica e la vita". Ecco questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione. E lui per abbandonare la politica e la vita che cosa fa: se ne va alla ferrovia, comincia a sbattersi la testa contro un sasso, comincia a sporcare di sangue tutto intorno, poi si fascia il corpo con il tritolo e salta in aria sui binari. Suicidio. Come l'anarchico Pinelli che vola dalle finestre della questura di Milano oppure come l'editore Feltrinelli che salta in aria sui tralicci dell'Enel. Tutti suicidi. Questo leggerete domani sui giornali, questo vedrete alla televisione. Anzi non leggerete proprio niente, perché domani stampa e televisione si occuperanno di un caso molto importante. Il ritrovamento a Roma dell'onorevole Aldo Moro, ammazzato come un cane dalle brigate rosse. E questa è una notizia che naturalmente fa impallidire tutto il resto. Per cui chi se ne frega del piccolo siciliano di provincia, ma chi se ne fotte di questo Peppino Impastato. Adesso fate una cosa: spegnetela questa radio, voltatevi pure dall'altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso, quella che non aveva Peppino. Domani ci saranno i funerali. Voi non andateci, lasciamolo solo. E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo. Ma non perché ci fa paura, perché ci dà sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace. Noi siamo la mafia. E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nuddu miscato cu niente. “

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PRIMAVERA al #kairos giovani A cura di equipe #Kairos Giovani

C’è già aria di primavera al Centro Giovani #Kairos di Pergine Valsugana, e le novità che ravviveranno il calendario dei prossimi mesi sono davvero moltissime. Febbraio partirà con due eventi dedicati all’intercultura e alla lotta al razzismo: “Incroci del mondo”, una serata in cui si parlerà di migrazioni e pregiudizi che, venerdì 2 febbraio, sarà aperta anche ai ragazzi ed agli animatori del centro giovani Villa delle Rose di Bolzano in visita al #Kairos, e “Dai un calcio al razzismo”. Quest’ultima attività, prevista per sabato 3 febbraio sarà la seconda edizione del partecipatissimo torneo di calcio a 5, organizzato anche nel 2017 dal #Kairos Giovani per coinvolgere quante più realtà possibili per dire con ancora più chiarezza il forte “No!” al razzismo che dovrebbe caratterizzare ogni società civile. Quest’anno il torneo sarà anche un’occasione per conoscere le realtà della donazione di sangue e midollo osseo, grazie alla presenza dei volontari di ADMO e AVIS Trentino. Oltre che per l’impegno civile a febbraio ci sarà spazio anche per il divertimento: venerdì 9 febbraio la cucina del Centro Giovani #Kairos ospiterà un laboratorio di dolci di carnevale, che saranno alla base della merenda di martedì grasso che animerà il centro nel pomeriggio di martedì 13. I venerdì sera dedicati alla cittadinanza attiva continueranno invece il 16 febbraio, con il laboratorio multimediale di fact checking per imparare a distinguere le notizie vere dalle fake news che intasano i social networks. Come di consueto anche per tutta la primavera continueranno i laboratori a cadenza settimanale: lo spazio studio collettivo il lunedì e il venerdì, il Knit cafè del lunedì pomeriggio con Alice Liotto, ora ospitato al #Kairos Bar, il Ping Pong, i laboratori musicali di tastiere, basso e chitarra, “La la lab” e “String ‘n sing” e quello nuovissimo di batteria “Wannabe a drummer” il giovedì pomeriggio. Ampio spazio sarà dato alle lingue: proseguiranno i laboratori di italiano per stranieri, spagnolo, tedesco, ed inglese con i volontari e gli educatori del #Kairos ed il 20 febbraio, in occasione della giornata mondiale della lingua madre, verrà organizzato un pomeriggio di giochi in lingua con Ezequiel, Malte e Giulio. Per gli sportivi ci sarà una nuova occasione: al #Kairos si parlerà di montagna con una guida alpina che condividerà i segreti di vette e crepacci. Fra marzo e aprile gli appuntamenti continueranno con tanti eventi e laboratori: verrà messo in funzione il ri-orto, l’orto urbano del #Kairos, e ci saranno diverse opportunità per diventare cittadini ancora più attivi: conoscendo i “Campi della Legalità” di Libera attraverso le parole di chi li ha vissuti, vendendo orchidee per raccogliere fondi per UNICEF, e prendendo parte al progetto di ATAS “Mondinsieme” dedicato alle seconde generazioni di stranieri che vivono in Trentino.

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Differenziamoci! Un pomeriggio dedicato alla raccolta differenziata con amnu Di Giulio Di Venosa Secco, carta, plastica, organico e vetro: a volte orientarsi per smaltire correttamente i rifiuti può essere una vera impresa. Per questo il #Kairos Giovani e AMNU Pergine hanno voluto organizzare un’attività dedicata alla raccolta differenziata, per aiutare i più giovani a capire come districarsi fra bidoni, campane del vetro e compostaggio. Ad occuparsi di quest’iniziativa sono stati i giovani stessi, quelli coinvolti nel SCUP, il Servizio Civile Universale Provinciale, rispettivamente al #Kairos Giovani e ad Amnu. Così Giulio ed Elis, seguita dal proprio OLP Matteo Zanolli, hanno iniziato a pianificare una serie di giochi e di quiz per aiutare le ragazze e i ragazzi che frequentano il centro giovani a capire come conferire correttamente i rifiuti, in maniera divertente. La proposta finale è stata quella di creare una presentazione sul funzionamento della raccolta differenziata a cura di Elis ed un gioco di carte per verificare l’effettiva comprensione dei ragazzi. Amnu ha procurato una serie di gadget (borse, chiavette usb, penne, agendine, borracce...) da utilizzare come premi per i partecipanti. Giovedì 23 novembre alle ore 16.30 si è svolta l’attività vera e propria, strutturata in 3 momenti: all’inizio la presentazione sulla gestione di Amnu e sulla corretta differenziazione dei rifiuti, poi il gioco di carte con immagini di rifiuti divisi per tipologia (umido, imballaggi leggeri, carta, vetro, residuo) per poi finire con un quiz a squadre sulle tematiche affrontate. Gli obbiettivi del pomeriggio erano principalmente quelli di far conoscere meglio ai giovani i principi ed il funzionamento della raccolta differenziata, sensibilizzando così sulle tematiche ambientali, e a giudicare dalla partecipazione sono stati centrati. L’attività ha coinvolto un buon numero di ragazzi che, stimolati dalla possibilità di vincere dei gadget si sono sfidati a colpi di differenziata. Si è riusciti a intavolare un dibattito, stimolato dagli educatori, sull’importanza della raccolta differenziata e sul suo corretto svolgimento. Sono stati sollevati dei dubbi e delle perplessità chiarite da Elis col supporto di Matteo: l’interesse è stato tale da far nascere la possibilità di far visita al CRM con i ragazzi del #Kairos.

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WATCH, LISTEN, READ: la pagina delle recensioni A cura di: Redazione YOUTH TIME

Videogioco sviluppato dalla Nintendo per la Wii è il tredicesimo episodio della serie. Il gioco, come ogni Mario che si rispetti, inizia con Browser che rapisce Peach. Grazie all’incontro con un gigantesco sfavillotto, che trasformerà un asteroide nella tua nave stellare personale, potrai affrontare mille pericoli insieme a Yoshi, Luigi e Toad per salvare la tua adorata Peach! Potrai divertirti ad esplorare le 49 galassie presenti. In questo episodio ritorna Yoshi e troverai strumenti e trasformazioni mai visti prima!

VIDEOGIOCO

SUPER MARIO GALAXY 2

Per tutti gli appassionati di Mario e compagnia, è un gioco da non perdere: bella grafica e trasformazioni fantastiche, per non parlare dei nuovi strumenti aggiunti e della possibilità di usare altri personaggi.

VIDEOGIOCO

SKYLANDERS IMAGINATORS Skylanders Imaginators è il settimo capitolo della serie Skylanders uscito nel 2016 per le console Wii U, PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One. In questa versione i giocatori possono creare il proprio personaggio personalizzato, detto Imaginator, cominciando dalla classe di appartenenza. Gli elementi di personalizzazione sono contenuti all'interno di forzieri sparsi per tutto il gioco. I personaggi sono oltre 30 e sono suddivisi in classi di combattimento e per elemento. La trama fa riferimento alla “Magia Mentale” usata dagli Antichi per creare le Skylands e tutto ciò che vi è di magico in esse: nascosta in un luogo sicuro viene comunque trovata da Kaos che riesce a scoprirne il nascondiglio e facendone uso tenta di dare vita al suo esercito di soldati. I Padroni dei Portali, muniti della loro immaginazione, dovranno creare i propri Skylanders per combattere l'esercito di Kaos. Il gioco risulta simile ai suoi predecessori e prevede l'esplorazione, combattimenti e risoluzione di rompicapi.

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WATCH, LISTEN, READ: la pagina delle recensioni A cura di: Redazione YOUTH TIME

FILM

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY Uscita il 15 dicembre 2016, Rogue one: a star wars story è il nuovo capitolo della saga incentrato su un gruppo di spie ribelli in missione per rubare i piani della Morte Nera. Il film riesce in 2 ore e 15 minuti ad avere tutto ciò che uno SW deve avere. La partenza è un po' lenta, ma è un crescendo verso un secondo tempo memorabile ed emozionante. Il cast è ottimo, con volti più o meno noti, in generale tutti bravi e capaci di farci affezionare a questo manipolo di eroi in così poco tempo a disposizione. Gli effetti speciali sono ottimi e la battaglia finale è incredibile. Rogue One è un film di guerra vista con gli occhi dei ribelli pronti a morire per dare una speranza e si caratterizza anche per un’ottima colonna sonora. In conclusione, come primo spin off di una saga intramontabile, siamo di fronte a qualcosa di unico, dove Edwards, regista talentuoso, è riuscito a dare qualcosa di nuovo, senza stravolgere il contesto. Invitiamo tutti i nuovi (e vecchi) fans di Star Wars a vedere questo spettacolare film: farà luce sugli eventi del IV capitolo.

LIBRO

PERCY JACKSON RACCONTA GLI DEI GRECI “Percy Jackson racconta gli dei greci” è il titolo del libro dello scrittore statunitense Rick Riordan pubblicato in Italia da Mondadori nel 2015. Il genere è quello della letteratura per ragazzi e il testo rappresenta un modo divertente per conoscere la mitologia greca. Percy Jackson, semidio spigliato e dai modi irriverenti, coinvolge i lettori di ogni età catapultandoli nel magico mondo delle divinità dell’Olimpo. In questo libro non mancheranno colpi di scena e rivelazioni scioccanti che renderanno divertente la scoperta delle divinità più conosciute della letteratura. Il linguaggio usato si caratterizza per uno stile giovanile che rende semplice la lettura del libro, dove Percy ci fa conoscere in modo minuzioso e divertente le vicende degli dei dell’Olimpo. Riodan è uno dei più famosi autori per ragazzi al mondo. Con Mondadori ha pubblicato le saghe “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo”, “Eroi dell’Olimpo”, “The Kane Chronicles”, “Magnus Chase e gli dei di Asgard”, “Le sfide di Apollo”.

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10 cose che... La classifica di youth time A cura di: Redazione YOUTH TIME

IL PALLONE D’ORO secondo il #Kairos 1. CRISTIANO RONALDO 2. LIONEL MESSI 3. GARETH BALE 4. MANUEL NEUR 5. NEYMAR 6. KYLIAN MBAPPE 7. N’GOLO KANTE

I 10 SPORT PREFERITI DAI RAGAZZI DEL #KAIROS

8. SERGIO RAMOS 1. CALCIO 9. DAVID DE GEA 2. PALLAVOLO 10. LUKA MODRIC 3. ATLETICA 4. SCI 5. CLIMBING 6. BILIARDO 7. PALLAMANO 8. RUNNING 9. CICLISMO 10. BASKET

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LA REDAZIONE: Liviana Concin, 29 anni

DIREZIONE E REVISIONE

Claudio Fattore, 33 anni

Direzione, organizzazione e promozione a cura

Alfert Berisa, 20 anni

di: Equipe #Kairos Giovani e Sportello “Ti do

Shpresa Sulejmani, 18 anni

una Dritta”

Firiel Nouri, 18 anni

Revisione: Vanna Conci, Sportello “Ti do Una

Giulio Di Venosa, 20 anni

Dritta”

Ezequiel Lifschitz, 27 anni Malte Wittorf, 18 anni

HANNO COLLABORATO CONTATTI YOUTH TIMES

Armando Tasin, 21 anni

kairosgiovani@gmail.com

Giuseppe Duca, 27 anni

www.centrogiovanikairos.wordpress.com

Alessio Roat, 20 anni

Facebook/CentroGiovaniKairos

Perla Rodighiero, 19 anni

Instagram: kairosgiovani

Armin Sulejmani, 14 anni

tel: 320 4638306

Francesco Pellegrino, 13 anni Wisal Chafei, 14 anni Mattia Bommassar, 13 anni Anna Lena Bals, 19 anni Davide Gentile, 12 anni Nicol Zotaj, 13 anni Annachiara Micheli, 13 anni

INIZIATIVA REALIZZATA NELL’AMBITO DEL PIANO GIOVANI DI ZONA DI PERGINE VALSUGANA E DELLA VALLE DEL FERSINA ALL’INTERNO DEL PROGETTO “SPORTELLO DELLA GIOVENTU’ TI DO UNA DRITTA”


Kaios journal vol 3 - Youth Time  
Kaios journal vol 3 - Youth Time  
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