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Supplemento del Notiziario Comunale di Pergine Valsugana

Maggio 2018 Numero 4

YOUTH TIME - Il periodico del #Kairos Giovani -

CURIOSANDO FRA LE PAGINE... Cittadini si diventa...…………………..…1 Consulta per i giovani di Pergine Valsugana: avanti tutta..…….…………2 L’orchidea Unicef per i bambini...…...3

CITTADINI SI DIVENTA: AL #KAIROS GIOVANI UN LABORATORIO PERMANENTE DI CITTADINANZA ATTIVA.

Studiare e lavorare: che fatica, ma si può!................................……………..4 FAKE NEWS: come riconoscerle e perché non vanno condivise…………..6 I cieli di Pergine…………………………….8 Madre de la Plaza: Italia te abraza..10 La pagina dell’artista…………………...12

Negli ultimi mesi non si fa altro che parlare di cittadinanza: a chi va data, chi la merita, se basti essere nati in un Paese per esserne cittadini, o se servano antenati autoctoni e radici ben piantate. Ma cosa vuol dire essere cittadini? E’ sufficiente un documento che indichi la nostra nazionalità per esserlo?

#Kairos off, l’estate al #Kairos!....…14

Al centro di aggregazione giovanile #Kairos, dove il meltin’pot è quotidiano e decine di nazionalità si incontrano e confrontano ogni giorno, l’essere cittadini si misura attraverso l’impegno per essere membri positivi della società: la chiave della cittadinanza sta nella cittadinanza attiva. Per Cittadinanza Attiva s'intende “la partecipazione delle cittadine e dei cittadini alla vita civile del Paese, onorando i propri doveri, conoscendo ed esigendo i diritti propri e quelli altrui”. Per dare il proprio contributo nell’avvicinare i giovani a questo vasto obbiettivo il #Kairos giovani si è trasformato in un laboratorio permanente, proponendo con costanza attività e percorsi che in diversi modi sono volti ad affinare le competenze civiche dei e delle giovani che frequentano il Centro.

Cohousing: tiriamo le somme sul volontariato………………………………..17

Con un occhio di riguardo alle giornate dedicate alle grandi tematiche del nostro tempo, nel corso dell’anno al #Kairos vengono organizzate serate dedicate al dibattito e alla condivisione: negli ultimi mesi si è parlato di pace, di democrazia e di elezioni, di alfabetizzazione, di lotta alla mafia, di fact checking, di memoria collettiva e di pena di morte e per il futuro ragazze e ragazzi si confronteranno su altri temi di stringente attualità come la tutela dei diritti di genere e delle persone omosessuali, la salute come responsabilità collettiva, e le migrazioni.

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QUESTO NUMERO…

SOCIETÀ, MUSICA, POLITICA, ATTUALITÀ, CITTADINANZA ATTIVA, OPPORTUNITÀ, DIVERTIMENTO, FOTOGRAFIA, VOLONTARIATO, CULTURA, RECENSIONI.

SCUP: pronto il nuovo progetto di servizio civile al #Kairos..………....…15 L’ansia dei giovani……………………….16

Donne: il momento del cambiamento è adesso…………………………………….18 “Mondinsieme”: un progetto multiculturale per favorire la conoscenza reciproca tra ragazzi di cultura diversa..20 L’angolo del mago……………………….22 Uno sportello… mille possibilità…….24 Room To grow……………………….…..26 Watch, listen, read: le recensioni….28 10 cose che………………………………..30 La redazione……………………………….31


CITTADINI SI DIVENTA: AL #KAIROS GIOVANI UN LABORATORIO PERMANENTE DI CITTADINANZA ATTIVA. (Continua dalla prima pagina) E se conoscere l’attualità e le sue sfide è indispensabile per essere veri cittadini, mettersi in gioco in prima persona è una conquista ancora più significativa: i giovani e le giovani del #Kairos sono stati e saranno protagonisti come volontari di diversi eventi, raccogliendo fondi con le orchidee di Unicef, sostenendo le attività di Avis e Admo, partecipando ai progetti di Atas e al Festival dell’Euregio e al Social Day ripulendo le spiagge sul lago. Anche all’interno del #Kairos stesso, i ragazzi si sono impegnati per arricchirne la struttura: nel corso della primavera al #Kairos i giovani hanno creato un orto urbano collettivo con materiale di recupero. Ri-orto è solo una delle iniziative dedicate all’ambiente, altro ambito in cui i nuovi cittadini sono in prima fila, assieme a

progetti dedicati al riuso, al riciclo, alla cura dei luoghi comuni e dell’ecosistema. Nei prossimi mesi tante saranno ancora le occasioni per crescere come cittadini attivi: incontri con la Croce Rossa dedicati agli stili di vita sani, al fenomeno migratorio, al soccorso in acqua e con l’unità cinofila, progetti di teatro attorno alla parità di genere, e tanti laboratori di dibattito per conoscere insieme i propri diritti, e quelli del resto del mondo. Per rimanere sempre informati sulle attività del #Kairos seguite il nostro sito: www.centrogiovanikairos.wordpress.com o le nostre pagine Facebook e Instagram.

A cura di: equipe educativa #Kairos Giovani

"E se conoscere l’attualità e le sue sfide è indispensabile per essere veri cittadini, mettersi in gioco in prima persona è una conquista ancora più significativa."

I CONTATTI DELLA CONSULTA

Consulta per i giovani di Pergine Valsugana: avanti tutta! Di Alessio Roat

La Consulta invita chiunque voglia presentare qualche problematica riguardante il mondo dei giovani, oppure portare consigli, richieste o proposte a contattarla sulla pagina facebook, Consulta per i Giovani Pergine, oppure mandando un’email all’indirizzo ConsultaGiovani@comune.pergine.tn.it

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Sono già in corso alcuni progetti ideati dalla Consulta per i Giovani di Pergine, come lo spazio compiti ed aiuto allo studio in collaborazione con l’associazione Studiosamente insieme.. L’attività, iniziata il 12 gennaio, ha l’obiettivo di creare uno spazio di aiuto e sostegno nello svolgimento dei compiti anche ai ragazzi che vivono nelle frazioni del perginese, dove studenti universitari si rendono disponibili quasi in un’ottica di peer education, a sostenere e apportare consigli ai loro colleghi più piccoli. Un’altra iniziativa promossa dalla consulta in collaborazione con la scuola di danza ‘Danza Mania’ è ‘Still a dead woman’, un progetto indirizzato ad una classe quarta dell’istituto Marie Curie di Pergine all’insegna dell’educazione e della sensibilizzazione per quanto concerne il tema della violenza sulle donne. L’attività, iniziata prima delle vacanze natalizie si concluderà il prossimo 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, con uno spettacolo di danza tenutosi al Teatro comunale della città. Il progetto per ora più ambizioso è rivolto ai i 18enni, ma anche a tutta la comunità giovanile: una festa per i giovani che il 2 giugno al parco dei Tre Castagni fra beach volley, calcio saponato, musica, contest canori e ristori propone una giornata di divertimento alternativo all’insegna della condivisione, del benessere e della conoscenza reciproca. Una proposta che nasce dall’idea di creare un evento di ‘benvenuto’ ai nuovi maggiorenni nella nostra comunità e di fargli incontrare con i loro coetanei. La festa vedrà esibirsi varie band provenienti da Pergine oltre ai tornei di beach volley e di calcio saponato.


L’Orchidea UNICEF per i bambini Di Firiel Nouri La manifestazione “L’Orchidea UNICEF per i bambini” che si è svolta il 21 e 22 aprile 2018 in circa 2.200 piazze italiane è un grande evento che ha coinvolto migliaia di volontari in tutto il Paese. L’UNICEF è la principale organizzazione per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza. È stata fondata nel 1946 e attualmente opera in oltre 150 paesi in via di sviluppo attraverso programmi e progetti di sviluppo umano concordati e realizzati assieme alle istituzioni pubbliche e alle organizzazioni e associazioni locali, nel totale rispetto delle diversità culturali e in particolare a favore di coloro che sono svantaggiati per ragioni legate al sesso, alla condizione sociale, all’appartenenza etnica o religiosa. I fondi raccolti con l’iniziativa “L’Orchidea UNICEF” quest’anno verranno destinati per l’obiettivo specifico di salvare la vita di decine di migliaia di bambini migranti nell’ambito della Campagna UNICEF “BAMBINI MIGRANTI E RIFUGIATI”. Anche noi giovani abbiamo ritenuto importante contribuire all’iniziativa impegnandoci, insieme al Centro Giovani #Kairos di Pergine e Noi Oratori Pergine, per la buona riuscita della manifestazione svolta in Piazza Municipio. La mattina di sabato 21 aprile ci siamo organizzati con un piccolo gazebo e dei coloratissimi cartelloni, che avevamo preparato per promuovere il tema della giornata, ed abbiamo distribuito delle orchidee in cambio di una donazione in denaro. Come già ricordato i fondi raccolti troveranno una destinazione in progettualità di carattere sociale ed umanitario. Questa esperienza di volontariato è stata molto bella e significativa perché non si è tradotta soltanto in un fare qualcosa di utile, ma ha rappresentato anche un enorme arricchimento personale e di condivisione di temi estremamente importanti con la comunità cittadina. Sapere che il nostro aiuto contribuirà a cambiare in qualche modo il futuro di qualcuno è veramente gratificante e attiva in noi una sensazione piacevole. In conclusione siamo orgogliosi di esserci impegnati e di aver portato un piccolo contributo per aiutare a centrare un obiettivo così importante come quello di combattere quelle difficoltà che fortunatamente molti di noi probabilmente mai incontreranno.

Salva un bambino ogni giorno Come aiutare UNICEF e i Bambini durante il resto dell’anno: DONA LATTE TERAPEUTICO. Bastano 3 giorni di terapia perché un bambino gravemente malnutrito superi la fase critica: attraverso il sito di UNICEF è possibile donare questo prezioso alimento. 5X1000 Destinare il tuo 5xmille all'UNICEF è molto semplice e veloce, basta inserire nella sezione dedicata della dichiarazione dei redditi il codice fiscale: 01561920586 CAMPAGNA GLOBALE A #EVERYCHILDALIVE: UNICEF lancia un appello urgente ai governi, ai fornitori di servizi sanitari, ai donatori, al settore privato, alle famiglie e alle imprese per assicurare la sopravvivenza in vita ogni bambino: FIRMA LA PETIZIONE ONLINE!

Lo stand Unicef in Piazza Municipio a Pergine

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Studiare e lavorare: che fatica, ma si può! STUDIO E LAVORO, QUALI SONO I MIEI DIRITTI?

Di alfert berisa Molti giovani al giorno d’oggi si ritrovano a fare una scelta molto difficile: continuare con gli studi facendosi pagare tutto da mamma e papà o proseguire con gli studi e mantenersi da soli trovando un lavoro. Vi racconterò cosa ho scelto io e cosa mi ha spinto a farlo.

I giovani che affiancano allo studio un lavoro per mantenersi agli studi o arrotondare sono sempre di più, ma a volte si preoccupano poco o nulla degli aspetti contrattuali del loro lavoro. Sarebbe opportuno non accettare lavori in nero, che non garantiscono in nessun modo chi lavora. Inoltre gli studenti lavoratori regolarmente assunti godono di una serie di diritti sanciti dalla Corte di Cassazione. Allo studente lavoratore dovrà essere data la possibilità di sostenere esami e a tal scopo, il diritto ad ottenere turni di lavoro tali da permettergli la frequenza ai corsi e la conseguente preparazione di esami finali. Il permesso giornaliero per sostenere esami deve essere retribuito ed è per il datore di lavoro, vincolante. Inoltre, lo studentelavoratore ha diritto a 150 ore di permessi straordinari retribuiti da usarsi in 3 anni.

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Mi chiamo Alfert Berisa, ho 20 anni ed abito da quasi due anni a Trento. Purtroppo come tutti sanno ogni famiglia ha i suoi problemi e come gran parte di giovani anch’io ho avuto i miei. Non sono qui per parlarvene o per piangermi addosso per il mio passato, ma piuttosto per raccontarvi come quella esperienza mi ha fatto fare delle scelte di cui non mi sono pentito. Avevo due possibilità: cercarmi un lavoro fisso o continuare gli studi per arrivare a diplomarmi. Una parte di me voleva andare a lavorare, così con i soldi mi sarei potuto godere la vita, ma, l’altra continuava a dirmi “Diplomati e diventa qualcuno in questa vita!”. Non avevo nessuna qualifica o diploma a parte quello di terza media, così mi feci coraggio e scelsi di tornare a scuola, ma decisi anche che nel frattempo mi sarei cercato un lavoro così da mantenermi gli studi da solo. Nel febbraio 2017 ripresi i primi contatti con la scuola, chiesi un appuntamento con il preside del Centro di Formazione Professionale Enaip di Villazzano e finalmente ci incontrammo. Il preside mi disse che ne doveva parlare in consiglio del mio caso, e aspettando una risposta non rimasi con le mani in mano, iniziando a cercare lavoro. Dopo tante risposte negative e tanti “Ti faccio sapere”, il tempo passava senza riposte, neanche dalla scuola. Così tornai a scuola per parlare col preside: mi propose di fare un percorso specializzato, cioè io mi sarei dovuto cercare un’officina disposta a farmi un contratto di apprendistato per qualifica ed intanto io mi sarei iscritto a scuola così da fare alternanza scuola/lavoro.


Mi attivai subito per la ricerca di un’officina e nel frattempo accadde un miracolo: uno dei bar in cui avevo lasciato il mio curriculum mi aveva contattato per darmi la data di un appuntamento per una proposta di lavoro. Al colloquio, il responsabile mi disse che avrebbe avuto bisogno principalmente per i weekend e che avrei potuto cominciare già dalla settimana seguente. Così, fra un week end di lavoro e un altro, arrivò agosto e nessuna risposta dalla scuola o dalle officine. Ero arrivato al punto di pensare di mollare, finché un giorno un messaggio da una mia ex professoressa di quell’istituto mi fece recuperare la speranza. Mi presentai a scuola per incontrarla tutto elegante. Ci sedemmo e mi fece delle domande riguardanti il mio improvviso ritiro degli anni scorsi. Le spiegai la mia situazione ed infine mi disse di aspettarla mentre sarebbe andata a parlare con la Preside. Quando tornò la professoressa mi chiese di promettergli che quell’anno mi sarei davvero impegnato per concludere la scuola in modo positivo. Lo feci e lei mi diede le carte per l’iscrizione. Due giorni dopo portai l’iscrizione a scuola, comprai le cose che mi servivano e iniziai così il mio primo giorno di scuola, non sapendo che classe mi aspettava visto che la maggior parte dei ragazzi erano 4 anni più giovani di me. In classe mi sedetti in prima fila sentendomi un po' strano dato che erano passati ben due anni dall’ultima volta che ero stato dietro un banco di scuola, ma lentamente mi riambientai. Così iniziai ad organizzare le mie settimane: dal lunedì al giovedì mi sarei gestito la parte degli studi per scuola ed il fine settimana avrei lavorato. Ho fatto questa scelta perché sapevo che non avrei avuto un futuro senza almeno un diploma in mano, ho deciso così di sacrificare il mio tempo e spenderlo in qualcosa che avrebbe cambiato definitivamente il mio futuro. E’ un’esperienza impegnativa quella di proseguire con gli studi e di lavorare allo stesso tempo e soprattutto una grande responsabilità, ma se ci credi veramente e ci dedichi il tempo necessario ti darà una soddisfazione indescrivibile e ti farà crescere in un modo che neanche immagini, quindi dico a voi, giovani che non andate più a scuola: non dovete pensare che sia solo una rottura di scatole ma che è lì creerete il vostro futuro e di conseguenza la vostra vita.

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FAKE NEWS: COME RICONOSCERLE E PERCHÉ’ NON VANNO CONDIVISE DI: FEDERICO CADIN

Il Centro Giovani #Kairos verrà demolito e al suo posto verrà costruito un parcheggio. Così dice il giornale on-line “La Stamba”. Ma ne siamo sicuri? Davvero il nostro Centro verrà buttato giù? Perché? Quella che hai appena letto è una Fake News: il #Kairos rimarrà in piedi. Infatti non esiste nessun giornale chiamato “La Stamba”, al massimo esiste la testata nazionale “La Stampa”. Le fake news sono all’ordine del giorno in Italia, come in molti altri paesi del mondo. Spesso vengono utilizzate per indurre gli utenti a visitare un sito al fine di aumentarne le visualizzazioni. C’è anche chi sostiene che vengano utilizzate per influenzare le campagne elettorali e alcuni aspetti delle politiche nazionali dei vari stati. Accorgersi di una fake news non è sempre facile e richiede uno sforzo da parte di chi la legge; bisogna sempre porsi delle domande e verificare l’attendibilità del sito o del mezzo di informazione che la riporta. Per “difendersi” dalle notizie false bisogna stare attenti a chi le scrive, facendo attenzione soprattutto al nome. Spesso chi divulga notizie false si nasconde dietro nomi molto simili a testate rilevanti per far sembrare la notizia il più veritiera possibile; il risultato è che questa notizia falsa viene condivisa con gli amici, sui social e attraverso altri canali divenendo in poco tempo virale.

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E TU, SAI RICONOSCERE LE FAKE NEWS? Sei un internauta provetto e fiuti le fake news a distanza di km?

Bisogna verificare sempre che più mezzi di informazione riportino la medesima notizia e se leggiamo un articolo che ci sembra poco convincente basterà controllare altri media come i giornali “La Repubblica”, “Il Messaggero”, il sito di “ANSA” o altri che possiamo ritenere attendibili. Se anche in questi la notizia trova spazio allora possiamo pensare che sia vera, se invece non troviamo niente a riguardo possiamo pensare di trovarci di fronte ad una possibile bufala che non va condivisa. Purtroppo ci sono troppi analfabeti funzionali che si fidano ciecamente del titolo e lo condividono, creando disinformazione e mettendo a rischio persone o enti. Quindi quando leggi una notizia su internet (o ne senti parlare in giro), prima di condividerla o di passare parola, controlla se è vera e se non lo è smentiscila. In un campione rappresentativo di italiani (sondato dall'Istituto Eumetra Monterosa di Milano, intervistando persone con più di 17 anni di età ed escludendo successivamente dall'analisi coloro che dichiarano di non navigare mai su internet) la maggioranza dichiara di non essersi più di tanto imbattuta in fake news. È vero che quasi metà (il 44%) afferma di averle notate spesso (13%) o almeno qualche volta (31%). Ma il resto del campione non le ha riscontrate mai (29%) o quasi mai (18%) o ammette che è difficile capire quando una notizia è falsa (9%).

Affina le tue armi e metti alla prova le tue capacità con la “ Guida galattica per esploratori di notizie” creata da Factcheckers e Sky Academy. Sul sito http:// factcheckers.it/guida/ potrete trovare tantissimi tools e suggerimenti per scoprire: account social falsi, foto photoshoppate, siti di clickbaiting e produttori seriali di fake news, e scoprire quanto siete bravi a scoprire le notizie più inventate del web con un quiz interattivo. In più, potrete scaricare il decalogo dell’esploratore di notizie, e la social network card per esperti ispettori di profili fake!

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Elezioni americane: le fake news coinvolgono più di quelle vere


I CIELI DI PERGINE NICOL ZOTAJ, UNA GIOVANE CHE FREQUENTA IL CENTRO GIOVANI #KAIROS HA RACCOLTO ALCUNI DEI PROPRI SCATTI AI CIELI SOPRA PERGINE. NE E’ USCITA UNA RACCOLTA DI IMMAGINI SUGGESTIVE E EMOZIONANTI.

DUE IMMAGINI DEL CIELO AL TRAMONTO: FRA COLORI CREMISI E NUVOLE, UN ORIZZONTE ROMANTICO.

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...ANCHE CON LA PIOGGIA, IL CIELO PUO’ RACCONTARE TANTISSIME STORIE.

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MADRE DE LA PLAZA: ITALIA TE ABRAZA! Di Ezequiel Lifschitz Desde que llegue a Italia me pasaron muchas cosas, y me atravesaron muchisimas sensaciones, en cada espacio que me encuentro trato de comunicarme con todxs lxs que pueda, asi mientras conozco gente de distintas partes aprendo sobre como abordan los temas que me inspiran desde una optica distinta. Asi fue que poco a poco fui conociendo espacios politicos-sociales, organizaciones comunitarias, proyectos autofinanciados, huertas comunitarias y lugares ocupados por artistas de diversas expresiones. Uno de mis primeros pasos fue formar un grupo de amigxs que hoy puedo decir hermanxs, ahi me di cuenta que el tiempo no hace la intensidad de una amistad si sabes aprovecharlo, gracias a ellxs me encontrè con el frente murguero italiano. Si, me encanta la murga y nunca pensè que mi primera presentaciòn oficial iba a ser cruzando el oceano. Hace dos meses estaba entrando a una fiesta en el centro social de Trento, como tantos otros fines de semana, pero esta vez fue distinto. En la puerta escucho la voz de una companera del espacio que me dice, "espera Eze! tengo que hablar con vos." yo con toda la inocencia del mundo sin saber lo que me iba a decir me acerque y le pregunte que pasaba, y en ese momento escucho una de las noticias mas hermosas que jamas haya escuchado, y era que estaba la posibilidad de que Nora Cortinas (Madre de Plaza de Mayo, Linea fundadora) venga a Italia. Intente con todas mis fuerzas no hacerme falsas ilusiones. Me parecia una locura conocer a una de las mujeres que màs admiro en el mundo estando tan lejos de casa. Desde ese momento que dia y noche pensaba como serà ese momento sonado, sabiendo que de un segundo al otro podia cancelarse todo. Por suerte eso no paso, sino todo lo contrario, viendo los eventos de facebook me encuentro con que Nora cortinas va a dar dos charlas, una en Venezia y otra en Padova, por primera vez senti que se me salia el corazon del cuerpo y que tenia que hacer lo imposible para estar, por mi, por ella y por todxs lxs companerxs que me ensenaron a no bajar los brazos. Asi me organice, hable con la murga, y nos mandamos a la aventura, sin saber muy bien donde ibamos, ni como iba a ser el encuentro. Llegamos un poco tarde al primero, pero por suerte me encontre con que todavia no habia empezado y que Nora todavia no habia llegado. Yo, muerto de nervios, abrazando a una gran amiga que me acompano, tomando una cerveza, contandole la historia de las madres, cuando de repente la veo a ella, con su gigantezca energia, el panuelo en la cabeza, de espaldas."Teneme la cerveza, tengo que ir a abrazarla" le dije y asi la conoci, dandole un abrazo primero, contandole de mi viaje por Italia, compartiendo un almuerzo. Me hizo sentir como si fuera mi propia abuela, su nieto se llama Ezequiel y me dijo que se iba a poner celoso por tener el mismo nombre que yo. Hablamos de politica, de Santiago Maldonado, de su hijo que justamente ese dia, 15 de Abril se cumplian 41 anos de su forzada desaparicion. Me dijo que no me preocupara porque nos ibamos a ver pronto en Buenos Aires cuando vuelva, pero esa no era la ultima vez que la iba a ver porque estaba preparando una sorpresa para ella. Quedaba el segundo e ultimo encuentro en Padova, y ya me habia dicho a mi mismo: "La tenemos que recibir con quilombo" y asi fuè. La esperamos con una murga improvisada pero llena de corazones latiendo al ritmo del bombo y platillo, y con el grito de Madres de la plaza, el pueblo las abraza terminamos nuestro recibimiento. Me pasaran muchisimas cosas mas en estos seis meses que me quedan, y sin miedo a ser exagerado puedo decir que este encuentro me diò las energias y la fuerza para afrontar lo que sea Simplemente Gracias por esta oportunidad y no olvidemos nunca que la vida nos sorprende cuando menos lo esperamos.

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MADRE DELLA PIAZZA: L’ITALIA TI ABBRACCIA! Da quando sono arrivato dall’Argentina sono successe molte cose e ho vissuto tantissime sensazioni. Ovunque mi trovo cerco di comunicare ed interfacciarmi con più gente possibile, in questo modo mentre faccio nuove conoscenze da diverse parti del mondo, apprendo anche come queste persone, con punti di vista diversi dal mio, affrontano e si rapportano ai temi che più mi interessano. In questo modo a poco a poco ho conosciuto spazi dove si discute di temi politici e sociali, organizzazioni di comunità, progetti autofinanziati, orti comunitari e spazi occupati da artisti. Una delle prime cose che ho cercato di fare è stato formare un gruppo di amici che oggi posso chiamare fratelli. Mi sono così reso conto che l’intensità di un’amicizia non dipende da quanto tempo la si coltiva. Grazie a loro mi sono incontrato con il Fronte Murguero Italiano. Mi piace moltissimo la murga e non avrei mai pensato che la mia prima uscita ufficiale con un gruppo che balla murga si sarebbe realizzata attraversando l’oceano. Alcuni mesi fa stavo andando ad una festa in un centro sociale a Trento, come tanti altri fine settimana, ma questa volta è stato diverso. Sulla porta ho sentito la voce di una amica che mi dice: “Eze aspetta! devo parlarti”. Senza sapere cosa mi avrebbe detto mi sono avvicinato e le ho chiesto di cosa volesse parlarmi. In quel momento ho ascoltato una delle notizie più belle che abbia mai sentito, ossia la possibilità che Nora Cortinas (Madre de Plaza de Mayo della Linea Fundadora) arrivasse in Italia. Ho cercato con tutto me stesso di non farmi false illusioni. Mi sembrava pazzesco poter conoscere una delle donne che più ammiro al mondo in un posto tanto lontano da casa. Da quel momento ho pensato giorno e notte a come sarebbe stato quel momento tanto sognato, sapendo che in qualsiasi istante tutto sarebbe potuto saltare. Fortunatamente ciò non è successo, anzi tutto il contrario. Controllando gli eventi di Facebook ho appreso che Nora Cortinas avrebbe tenuto due discorsi in Italia, uno a Venezia e uno a Padova. Per la prima volta ho sentito il cuore in gola e che dovevo fare il possibile per esserci...per me, per lei e per tutti gli amici che mi hanno insegnato a non abbassare la testa . Così mi sono organizzato parlando con i ragazzi della murga e siamo partiti all’avventura senza bene sapere dove stavamo andando e nemmeno come sarebbe stato l’incontro. Al primo appuntamento siamo arrivati un po’ in ritardo, ma per fortuna Nora non aveva ancora iniziato a parlare. Ero nervoso e mentre abbracciavo la grande amica che mi aveva accompagnato e bevevo una birra raccontandole delle Madri di Piazza di Maggio, improvvisamente l’ho vista di spalle entrare con la sua forte energia e con il fazzoletto in testa. “Tienimi la birra, devo andare ad abbracciarla” ho detto alla mia amica Aurora e in questo modo ho conosciuto Nora, facendole da prima un abbraccio e poi raccontandole del mio viaggio per l’Italia mentre pranzavamo insieme. Mi sono sentito proprio come se fosse la mia vera nonna; suo nipote si chiama Ezequiel e mi ha detto che si sarebbe potuto sentire geloso di avere il mio stesso nome. Abbiamo parlato di politica, di Santiago Maldonado, di suo figlio (proprio il 15 aprile ricorreva il 41-esimo anniversario della sua desaparicion). Mi ha detto di non preoccuparmi perchè ci saremmo visti presto a Buenos Aires al mio ritorno. Ma quella non era l’ultima volta che l’avrei vista, ero pronto a farle una sorpresa: rimaneva il secondo e ultimo incontro a Padova e già mi ero detto: “dobbiamo riceverla con entusiasmo rumoroso”; e così è stato. L’abbiamo aspettata con una murga improvvisata ma piena di sentimento al ritmo del tamburo e dei piatti e al grido “Madre della Piazza, il popolo ti abbraccia!”. Sicuramente nei prossimi mesi che mancano al termine della mia esperienza succederanno un sacco di cose, e senza paura di sbagliare posso dire che questo incontro mi ha trasmesso l’energia e la forza per affrontare quello che sarà. Semplicemente grazie per questa opportunità e non dimentichiamo che la vita ci sorprende quando meno ce lo aspettiamo.

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LA PAGINA DELL’ARTISTA

A CURA DI ASSOCIAZIONE BALACLAVA

La street art diventa associazione: a Trento arriva “BALACLAVA”. Balaclava è stata fondata ad ottobre 2017 da un gruppo di sei artisti Trentini molto attivi nell'ambito della street art e dei graffiti. L'associazione è nata dall'esigenza di rappresentare e promuovere il mondo della Urban Art e più in generale dell'arte, senza filtri e censure, con il presupposto di garantire sempre la più totale libertà artistica ed espressiva. In un sistema di approccio all'arte sempre più da “mercato”, sempre più ad uso e consumo immediato, dove gli artisti vengono costretti a “semplificarsi” e rendersi leggibili per ottenere degli spazi e dei riscontri, dove il fruitore dell'arte non deve più impegnarsi per capire e godere della stessa, ma diviene semplice consumatore di immagini, vogliamo tornare a dare spazio senza vincoli, spiegare gli artisti al pubblico nella loro vera essenza, portare interrogativi, codici e chiavi di lettura che necessitino di essere studiati, compresi e decriptati. Nasciamo con l'intento di ridare all'artista il ruolo di creatore d'arte, e non di semplice manovalanza pittorica atta a sviluppare idee e concetti imposti da esterni. Crediamo che un'opera vada al di la della semplice capacità tecnica dell'artista, e che la libertà di espressione nella scelta del soggetto, delle tecniche e dei messaggi da parte dello stesso sia parte integrante dell'opera, e che la totale libertà espressiva non possa che apportare un significativo miglioramento ed una forte crescita al panorama artistico locale. Balaclava vuole essere portavoce e mediatore verso le istituzioni e le altre realtà associative mettendo al primo posto l'arte con lo scopo di ottenere spazi e organizzare eventi sempre più liberi e sempre più a misura di artista, dove i criteri primari di selezione diventino la creatività, la competenza e la passione. Tre dei graffiti realizzati nel corso dell’ultimo evento Balaclava ad Ala

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Le Frittelle di mele A partire dal 15 giugno, con il supporto dell’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Trento , del tavolo “Street Art Trento” e Trentogiovani.it, Associazione Balaclava organizza un ciclo composto da cinque workshop a cadenza settimanale con cinque artisti differenti. Gli appuntamenti sono rivolti ai ragazzi dai 14 ai 18 anni e tratteranno i graffiti e le tecniche in maniera differente a seconda dell’artista presente. Per iscriversi tutte le informazioni sono sul sito http://www.associazionebalaclava.it/. Il costo di ogni singolo Workshop è di soli 2 euro di contributo materiale, da consegnare direttamente all’artista all’appuntamento. Per partecipare è richiesto il tesseramento alla quota annuale di 10 euro.

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L’estate e’ un battito di ciglia e al #kairos giovani e’ tutta “off”. A cura di equipe #Kairos Giovani

Estate: arrivano il caldo, le giornate al lago, le vacanze, e anche il #Kairos Giovani cambia i propri programmi per proporre attività all’aria aperta, uscite e momenti di creatività e condivisione. Il Centro di Aggregazione Giovanile di via Amstetten ha pronto un calendario di attività settimanali fra i parchi e le spiagge del perginese e una lunga lista di uscite sul territorio per tutti i ragazze e i ragazzi dagli 11 ai 25 anni. Il programma di #KairosOFF prenderà il via il 9 giugno con la prima uscita in montagna dell’estate. Da lunedì 11 invece partiranno i laboratori a cadenza settimanale: il lunedì sarà la giornata dedicata alle lingue straniere, fra le mura del Centro #Kairos, con il girotondo delle lingue fra inglese, tedesco e spagnolo, il martedì invece andremo tutti “a piedi nudi nel parco” con attività al parco Giarete fra giocoleria, acroyoga, fitness, calcetto e laboratori creativi. Il mercoledì saremo nuovamente al Centro #Kairos per “Play! teatrogiocando” un laboratorio aperto di teatro per ragazzi con giochi di improvvisazione, presenza scenica e piccoli momenti on stage. I giovedì torna l’appuntamento al Centro Nautico Ekon con #Kairos on the beach: spiaggia, canoa e sup nel lido di San Cristoforo, il venerdì invece la settimana si avvia alla conclusione con attività sportive e creative a spasso per i parchi di Pergine fra il Tre Castagni, il Giarete, il Lungo Fersina e lo Skate Park. I sabati saranno tutti da scoprire: ogni settimana un’uscita sul territorio trentino fra montagna e biciclettate, trekking e arrampicata in alcuni dei luoghi più suggestivi della regione. Fra oasi naturali, e passi di montagna ci sarà spazio anche per la creatività: una Jam di graffiti, un evento aperto a tutti i writers, animerà il muro autogestito del Centro #Kairos il 16 giugno, mentre il GreenDay di luglio sarà dedicato ad un aperitivo verde preparato con i prodotti dell’orto urbano del #Kairos. I venerdì sera il Centro sarà come sempre aperto e pronto ad intrattenere ragazzi e ragazze: on demand, a seconda delle richieste dei giovani, si alterneranno serate di musica, eventi multimediali e tornei. Tutto il programma #Kairos Off sarà attivo fino al 28 luglio, ultimo giorno prima della chiusura del centro, che riaprirà a settembre pronto per un altro anno #TuttoMoltoKairos.

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Servizio civile universale provinciale: pronto il nuovo progetto al #kairos. Di giulio di venosa

Hai tra i 18 e i 28 anni e ti piacerebbe essere un cittadino attivo avendo anche una minima indipendenza economica? Allora il servizio civile fa per te. Ogni anno tantissimi ragazzi come me partecipano ai vari progetti sparsi per tutto il territorio. Svolgere il servizio civile al Centro Giovani #Kairos è una delle esperienze più importanti nella mia vita fino ad ora, non solo perché mi ha dato la possibilità di sperimentare per quasi un anno la vita al di fuori delle mura domestiche ma anche perché mi ha dato tanti strumenti che mi serviranno quando mi approccerò (di nuovo) al mondo del lavoro grazie alle svariate formazioni generali e specifiche organizzate dal servizio civile universale provinciale (S.C.U.P.) e alla magnifica esperienza che sto vivendo durante il mio servizio. Quando, ormai un anno fa, mi sono iscritto al progetto mai avrei immaginato che questa esperienza mi avrebbe fatto crescere così tanto. Lavorare con i giovani non è sempre facile, a volte alcune dinamiche possono mettere in difficoltà ma le soddisfazioni che un centro giovani come questo può dare sono davvero enormi. Sono convinto che il mio sia uno dei progetti più completi di servizio civile perché non comprende solo lo svolgere attività legate all’ aggregazione giovanile ma anche la gestione dei vari canali social, la gestione e la realizzazione di laboratori, il supporto nella gestione dello sportello “ti do un@ dritta” e soprattutto la vita in un appartamento condiviso con gli altri volontari. Sono più che convinto che anche il/la prossim* servizio civilista che vincerà il bando di questo progetto godrà di un’esperienza straordinaria e spero che possa divertirsi e crescere professionalmente e personalmente.

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L’ANSIA NEI GIOVANI Di FEDERICO CADIN

Diciamocelo, tutti noi abbiamo una sensazione di paura e agitazione quando ci presentiamo all’interrogazione senza avere studiato, soprattutto se è una materia che dobbiamo recuperare assolutamente. Questa spiacevole sensazione si chiama ansia. Questo nome lo usiamo molto spesso nelle frasi come “Oddio che ansia!”, “Piantala! Mi stai mettendo ansia!” ma in verità ne sappiamo molto poco. Una persona che convive con l’ansia combatte con la sensazione dell’interrogazione che ho detto all’inizio ma moltiplicata per cinque o dieci volte. Come se non bastasse, quest’ansia si incanala anche nelle cose più stupide e quotidiane. Alcuni dei sintomi principali collegati allo stato ansioso sono tremori, mal di testa, capogiri, contrazioni nervose. In queste situazioni il supporto di persone vicine può rappresentare un elemento importante per far fronte alle difficoltà che si incontrano. Infatti chi ne soffre rivolgendosi ai propri cari o ad uno psicologo ne ricava spesso beneficio e condividendo il problema riesce a concepire strategie per superare quel peso sul petto. Anche tra i giovani l’ansia è diffusa e circa il 10% degli adolescenti soffrono di questa malattia. Tra i principali fattori di rischio ritroviamo lo stress, i conflitti familiari, la presenza di genitori ansiosi e la pubertà precoce (in particolare nelle femmine). Come detto non stiamo parlando di un fenomeno così raro e se pensi che qualche tuo amico possa soffrirne a livello patologico, ascoltalo con empatia e con molta attenzione: liquidare in fretta un disagio e banalizzarlo può risultare pericoloso. E’ importante non sottovalutare i messaggi che giungono dall’adolescente.

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Il Progetto COHOUSING , io cambio Status,

ANCH’IO VOGLIO DIVENTARE COHOUSER! DOVE TROVO LE INFORMAZIONI?

Cohousing: tiriamo le somme sul volontariato. Di Giuseppe Duca

Co-housing è un progetto ideato dall’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili pensato per consentire un’autonomia abitativa ai giovani che già da un anno è attivo non solo nel capoluogo ma anche a Pergine. La particolarità di questo progetto è che la vita in autonomia viene messa in pratica attraverso la formazione di un gruppo di “perfetti sconosciuti” col quale condividere l’esperienza. In questo modo sono emerse le diverse abitudini dei coinquilini, le caratteristiche che li contraddistinguono e i diversi tipi di potenzialità. Il progetto prevede anche delle attività di volontariato come parte integrante e fondamentale. Nel primo periodo siamo stati impegnati nel Pedibus, il servizio di accompagnamento a piedi dei ragazzi da casa a scuola e viceversa. In seguito, abbiamo diversificato le nostre attività e c’è chi si è dedicato principalmente all’aiuto compiti in collaborazione col Centro Giovani #Kairos e con altre realtà del territorio impegnate nel supporto scolastico ai ragazzi di origine straniera e chi ha prestato altre forme di volontariato. Alcuni sono stati impegnati con l’oratorio di Pressano, con associazioni del territorio e in occasioni quali il festival dell’Euregio, il festival delle Resistenze contemporanee, Poplar Festival, la festa di fine anno scolastico con i Peer Leader, il festival della Zucca e della Famiglia. A Pergine ci siamo avvicinati al volontariato anche conoscendo altre esperienze nell’ambito: abbiamo organizzato per il momento tre “Cohousing guest”,delle cene incontro: la prima aveva come ospiti i volontari internazionali del #Kairos Giovani, e aveva per tema le possibilità di volontariato internazionale, la seconda verteva sul mondo del lavoro ed in particolare sull’esperienza di un giovane agricoltore locale e l’ultima ci ha permesso di approfondire maggiormente le possibilità del volontariato locale, le motivazioni e le soddisfazioni di chi lo pratica, con ospiti impegnati in vari settori.

Le informazioni sul progetto Cohousing, così come quelle sulla maggior parte dei progetti dedicati ai giovani in Provincia di Trento sono reperibili sul sito: www.politichegiovanil i.provincia.tn.it Specificamente per il progetto “Io cambio status” è attiva anche la pagina Facebook www.facebook.com/ IoCambioStatus/. Questa e molte altre opportunità per ragazzi e ragazze sono anche sul sito per le opportunità giovanili voluto dal Piano giovani di zona di Pergine e della Valle del Fersina : www.tidounadritta.eu

C’erano Giovanni, attivo in un oratorio nonché istruttore di arti marziali e servizio civilista, Andreas Fernandez, coach del Co-Housing e responsabile dell’area comunicazione del CSV (Centro Servizi Volontariato del Trentino), una volontaria Argentina impegnata in una cooperativa in Alto Adige ed i nuovi volontari del #Kairos. Ad oggi siamo rimasti in tre dei cinque ragazzi originari e l’esperienza ci sta dando l’opportunità di crescere molto sia dal punto di vista umano che professionale. Col mese di marzo l’appartamento si è arricchito con l’arrivo di tre nuove ragazze: sono arrivate Adriana, di 21 anni di Sover e Elisa, 20 anni, originaria di Trento, mentre con un progetto di volontariato internazionale si è aggiunta al gruppo Marixelle Vera, dalla Catalogna.

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DONNE: IL MOMENTO DEL CAMBIAMENTO È’ ADESSO. Di Malte Wittorf

Cari ragazzi, politici e presidenti di aziende. Vorrei chiedervi se anche voi, come me, pensate che nella nostra società spesso al tema della discriminazione di genere non venga dato il giusto “peso”. Nel mondo del lavoro per esempio: le donne sono pagate molto meno degli uomini per lo stesso lavoro. I ruoli di potere e le presidenze nelle grandi compagnie sono occupate da uomini per la maggior parte dei casi. In tanti Paesi d’Europa c’è ancora bisogno di una legge per migliorare l’uguaglianza fra generi, a livello di diritti politici. Le donne spesso sono ancora considerate cittadine di serie b, e anche il loro essere considerate cittadine è recente: solo dal 1977 le donne possono votare in Svizzera, in Italia da meno di 70 anni. Anche nella politica le donne sono tutt’ora molto meno presenti degli uomini. Ciao ragazzi, padri e alcuni religiosi. Perchè trattate le donne come persone di seconda classe? Le donne sono state le vostre mamme, le vostre maestre, le vostre educatrici, e anche se la tendenza sta cambiando al giorno d’oggi rivestono ancora la maggior parte dei ruoli educativi della società. Sono state per lo più donne che si sono prese cura di voi, e anche di quei ragazzi che vanno verso una strada sbagliata, e l’hanno fatto senza fare alcuna differenza tra ragazzi o ragazze. Perchè allora la fate voi?

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Cari autori, produttori, registi. Potete finalmente mettere al bando nel cinema e nelle pubblicità tutte quelle storie nelle quali le donne sono rappresentate solo come oggetti sessuali, pupe del boss o fidanzate dei supereroi? Anche le donne possono essere eroi! Dopo la seconda guerra mondiale le donne hanno ricostruito la Germania. Perchè considerare le donne come oggetti, e di poco valore, porta alla violenza. Ci inorridiamo perchè in India le donne sono stuprate ogni giorno, ma anche in tutta l'Africa, in America e in Europa gli stupri sono quotidiani. C’è molto pericolo per le donne, e anche senza arrivare agli stupri, la televisione e i libri sono pieni di storie in cui la donna è vista solo come un oggetto: brava EL James per i tuoi libri, “grazie proprio per niente” per le tue 50 sfumature di grigio.

Ciao a tutti coloro che dicono che nello sport le donne sono meno brave degli uomini. Strano che che tutti gli sportivi professionisti, gli allenatori e chi ogni giorno si allena e gareggia con le atlete donne non la pensino così. Sono quasi sempre quelli che non hanno mai fatto sport a sottovalutare le donne. Un caso? Care donne, per favore, non lasciatevi spingere in un angolo. Per favore, siate quelle che iniziano il mutamento, provate a cambiare tutti questi ragazzi, politici, presidenti, padri, autori, produttori, registi e religiosi. Fate quello che volete voi e non quello che vogliono loro, proprio quelli che vi hanno umiliato. Per favore, cominciate adesso. Grazie.

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“MONDINSIEME”: UN PROGETTO MULTICULTURALE PER FAVORIRE LA CONOSCENZA RECIPROCA TRA RAGAZZI DI CULTURA DIVERSA Di Valentino Rovere

A Sabato 28 aprile 2018 abbiamo partecipato ad una giornata dedicata al tema delle seconde generazioni rientrante nel progetto Mondinsieme promosso da Cinformi ed Atas con la collaborazione del #Kairos Giovani. L’obbiettivo della giornata è stato quello di rafforzare il legame tra i giovani di seconda generazione presenti in Trentino e il territorio. La mattina un pulman è partito da Trento raccogliendo lungo il percorso una quarantina di giovani che come me hanno deciso di farsi coinvolgere dalle attività del progetto. Le diverse culture di origine, le tradizioni e i modi di pensare differenti dei partecipanti hanno creato un ambiente stimolante di crescita empatica e apertura mentale. Alle 10.00 circa ci siamo incontrati alla scuola materna di Calceranica con alcuni amministratori locali del territorio e dei vigili del fuoco volontari del paese che ci hanno accolto augurandoci una buona giornata e sensibilizzandoci rispetto all’importanza del volontariato per il territorio trentino.

Dopo i saluti di rito abbiamo partecipato a dei giochi per conoscerci meglio organizzati dal volontario argentino Ezequiel e dagli animatori del #Kairos Giovani Tommaso e Claudio. Prima dell’ora di pranzo siamo andati a visitare la miniera di pirite di Calceranica, le guide ci hanno spiegato come funzionava il lavoro in miniera e raccontato tante curiosità molto interessanti sia sul lavoro che sui minerali. Alle 12.45 siamo stati ospitati dal ristorante La Pineta di Caldonazzo, dove ci è stato servito un pranzo veramente buonissimo e abbondante con tanto di dessert e caffè. Alle 14.00 siamo partiti per Arte Sella di Borgo Valsugana, uno spazio nel bosco dotato di strutture e opere artistiche. 20


Prima di incamminarci lungo il percorso ci siamo cimentati in un gioco/esperimento sociale caratterizzato da un significato nascosto molto profondo e serio che ci ha fatti riflettere ed immedesimare in una persona totalmente diversa da noi per provenienza, livello di istruzione e condizione sociale. L’attività in questione, chiamata un passo avanti, ci ha permesso di capire come sia importante mettersi nei panni degli altri e guardare la vita da una diversa prospettiva prima di giudicare le azioni o il percorso di una persona. Ad ogni partecipante è stato consegnato un foglietto con indicato un ruolo/condizione da interpretare e siamo stati messi tutti su di una immaginaria linea di partenza. Quindi gli accompagnatori del #Kairos ci hanno fatto una serie di domande alle quali si poteva rispondere con un sì o con un no; In caso di risposta affermativa si poteva fare un passo in avanti. Il risultato è stato che al termine delle domande non eravamo più tutti sulla stessa linea, ma alcuni si trovavano più avanti di altri a seconda del tipo di persona che ci si era trovati ad interpretare con il ruolo consegnatoci all’inizio. Quindi, dai punti in cui ci trovavamo, ci hanno fatto partire per una breve gara di corsa: quelli più avanti hanno dovuto correre meno per raggiungere il traguardo, risultando nettamente più avvantaggiati ed hanno quindi faticato meno. Questa attività ci ha permesso di fare delle riflessioni veramente interessanti e di confrontarci sul tema delle disuguaglianze sociali. Successivamente abbiamo avuto del tempo libero per visitare il percorso, molto bello ed immerso nella natura. Alle 18.00 siamo ripartiti alla volta di Pergine con il nostro pullman. L’esperienza è stata molto educativa e divertente, sicuramente da ripetere, soprattutto per la diversità di persone e la compagnia, non tralasciando l’ottimo pranzo e le visite.

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L’ANGOLO DEL MAGO Di Antonio Buligioiu

Sin da piccolo la magia mi ha sempre appassionato, sia vederla dal vivo che in televisione. La magia è un’arte o in qualche modo qualcosa che stupisce le persone indipendentemente che si tratti di illusionismo, mentalismo, magia al tavolo o altro. Dietro ogni performance o esibizione c’è sempre un trucco che permette di sbalordire e che tutti cercano di scoprire e comprendere, ma per me la magia è anche altro: è un modo per riflettere e per superare momenti di tristezza o difficoltà che ti apre la mente e ti permette di scoprire un mondo che pensavi non esistesse. Quando mi cimento in giochi di magia cerco di spiegare quello che andrò a proporre, ma senza rivelare il trucco ovviamente. Per poter migliorare mi alleno spesso con l’aiuto di mio padre e ripeto tante volte lo stesso trucco ricercando una perfezione che solo la costanza e le continue prove possono garantire. La magia è una cosa davvero meravigliosa e come già detto bisogna esercitarsi in continuazione per riuscire al meglio, ma vi assicuro che ne vale la pena. Per diventare un mago sempre più bravo a volte sono richiesti dei sacrifici, ma gli sforzi fatti aiutano a riflettere molto e nel mio caso credo mi abbiano aiutato a sbloccarmi psicologicamente e mentalmente.

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Per iniziare bastano poche cose da aggiungere ad un pizzico di passione. Di seguito riporto quello che secondo me può bastare per cominciare l’avventura nel fantastico mondo della magia. Un mazzo di carte come le “Bicycle Standard” (che costano all’ incirca 3 euro) sono davvero comode per iniziare oppure si può optare per le “Phoenix” o le “Tally” (un pò più costose). Bisogna però sempre ricordare che non sono le carte a fare il mago, ma l’allenamento. Agli inizi anche acquistare dei libri di magia come il “Card College” (sono 7 volumi) aiuta a focalizzarsi maggiormente sulle cose da fare con le carte. Sulla base della mia esperienza, per avere qualche utile consiglio di più, suggerisco “Magia delle carte” di Carlo Rossetti oppure il Corso completo di magia di Mark Wilson. Oltre a tutto questo ci vuole comunque una gran voglia e molto ma molto allenamento pratico. Ovviamente se una persona è portata riuscirà a raggiungere in poco tempo grandi soddisfazioni.

Il kit del Mago Antonio Per provare i trucchi del Mago Antonio vi serviranno: 

Mazzo di carte

Monete

Tappeto

Elastici

Foulard

In conclusione consiglio a tutti gli interessati di avvicinarsi alla magia perché non mancheranno le soddisfazioni e vi permetterà di sorprendere amici e parenti con trucchi entusiasmanti.

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Uno Sportello…. mille possibilità A cura di equipe #kairos giovani

Allo Sportello della Gioventù “Ti do una dritta” i giovani possano trovare suggerimenti e consigli. Il mondo del lavoro, del volontariato, dell’associazionismo, l’Europa, l’Italia e il territorio locale: c’è un posto dove tutte queste realtà si incontrano, a misura di giovane. E’ lo sportello “Ti do una dritta”. Strumento principale del Piano Giovani di Zona di Pergine e della Valle del Fersina, lo Sportello, che ha sede al Centro Giovani #Kairos in via Amstetten 11 a Pergine Valsugana, promuove e sostiene il protagonismo dei giovani fra gli 11 e i 29 anni creando prospettive, generando interessi, passioni e fungendo da anello di congiunzione tra le molteplici richieste del mondo giovanile e le diverse opportunità offerte dal territorio. “Ti do una Dritta” è uno sportello informativo fisico, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il lunedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00, e digitale, attraverso il sito www.tidounadritta.eu, dove i giovani e le giovani possono trovare informazioni e sostegno rispetto al mondo del lavoro, alle possibilità offerte dai progetti delle politiche Giovanili del territorio e della Provincia, al Piano Giovani, ai bandi e alle modalità di accesso del Servizio Civile Universale Provinciale, del Servizio Civile Nazionale, del Servizio di Volontariato Europeo, e a tutti i progetti di mobilità internazionale, volontariato, formazione e accesso al mondo del lavoro promossi di volta in volta da diverse istituzioni. Che si tratti di formazione scolastica e professionale, lavoro, vita sociale e salute, attività culturali e del tempo libero, internazionalità, sport, eventi o manifestazioni culturali, lo Sportello è un punto di riferimento in cui ragazze e ragazzi possono trovare adulti competenti che possano sostenerli nel loro percorso di ricerca. Con la propria attività, “Ti do una Dritta” rientra nella più ampia mission delle politiche giovanili del Comune di Pergine, che hanno lo scopo di stimolare i giovani alla cittadinanza attiva e alla capacità imprenditoriale, a coltivare e sperimentare i propri interessi e condividerli con altri coetanei.

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FASCISTI: UNA MINACCIA REALE ANCHE NEL 2018 DI MICHELE GIOVANAZ

Fascismo, tutti lo studiamo a scuola, tutti sappiamo i modi cruenti e disumani con i quali venivano trattati gli oppositori al regime, tutti sappiamo la fine che purtroppo fecero molte persone dentro i campi di sterminio. Ma oggi, nonostante siano state varate delle leggi che vietano l’apologia del fascismo, ci sono tante realtà in tutta Italia che si autodefiniscono “neo fasciste”. Cosa succede se si fa una ricerca su Wikipedia sul neo fascismo? Le informazioni che si trovano sono poche e non riportano tutti gli avvenimenti susseguiti nel corso dei decenni trascorsi dal termine del 2° conflitto mondiale ai giorni d’oggi. Sembra incredibile ma sono davvero tanti e con cadenze molto vicine tra loro le aggressioni alle persone e ai centri che ospitano i richiedenti asilo compiute per mano dei neo fascisti, che rivendicano queste come dimostrazioni di forza e del potere da loro acquisito nell’ultimo ventennio. L’ultima manifestazione di xenofobia è avvenuta qualche giorno fa, il 20/05/18 ad Appiano (BZ) dove è stata lanciata una bomba carta contro la residenza “Alto Adige” dove alloggiano alcuni richiedenti asilo.

Fortunatamente sono molte le istituzioni che negano agibilità e non autorizzano le manifestazioni a questi gruppi, come il comune di Reggio Calabria che recentemente ha deliberato che: “Mai più immobili, sale istituzionali, spazi pubblici e strutture comunali, anche destinati ad attività sportive, teatrali, culturali o di rappresentanza, a organizzazioni o associazioni che si richiamano in maniera diretta all'ideologia fascista”. Il demone fascista continua però a presentarsi sempre più senza vergogna: “Forza Nuova” e “Casa Pound”, due delle più conosciute realtà di estrema destra, che inneggiano liberamente a Benito Mussolini, si sono candidate alle ultime elezioni nazionali tenutesi il 04 marzo 2018. La fortuna è che forse fra le persone il ricordo dei danni procurati dal fascismo è più chiari di quanto sperino certi esponenti di estrema destra: i due partiti neofascisti non sono stati premiati dall’elettorato, prendendo entrambi meno dell’uno per cento dei voti, finendo con il fare clamoroso flop.

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Room to grow, spazi per crescere fra Malala Yousafzai e Peppino Impastato Di Equipe #kairos Giovani e Perla Rodighiero

Chi sono i tuoi miti? Chi trasmette ispirazione, passione, impegno e voglia di crescere? Le ragazze e i ragazzi del #Kairos Giovani si sono riuniti per ragionare assieme attorno a questi concetti, ed individuare i personaggi che ispirano la loro generazione. A queste persone, variegate per genere, età, periodo storico e provenienza, sono poi state intitolate le aule al primo piano del Centro Giovani #Kairos. E’ questo il riassunto del progetto “Room to grow” espressione inglese che indica lo spazio dentro al quale si può crescere, quello che abbiamo ancora da imparare per diventare grandi. Il laboratorio creativo svoltosi lo scorso dicembre ere finalizzato alla creazione di cartelli identificativi dedicati a personaggi che si sono distinti nel campo dei diritti civili, sociali, ambientali, ma quello che veramente ha distinto questo progetto è stata la ricerca dei partecipanti. Nel corso delle settimane precedenti al laboratorio si sono infatti svolti alcuni momenti di condivisione volti a raccogliere proposte ed idee rispetto a personaggi tanto importanti da “meritare” di avere una sala intitolata, attraverso le idee dei giovani del #Kairos. Nella giornata di laboratorio sono stati individuati definitivamente i diversi personaggi a cui dedicare le aule. Dai ragazzi e in particolar modo dalle ragazze partecipanti sono stati scelti: l’ambientalista Wangari Maathai, l’attivista Malala Yousafzai, impegnata nella scolarizzazione delle ragazze e delle donne Pakistane, la vittima di mafia Peppino Impastato, l’educatrice e pedagogista Maria Montessori, la ragazza membro della resistenza antinazista Sophia Scholl, lo chef impegnato con il World Food Programme Simone Rugiati. I cartelli creati nel corso del laboratorio decorano ora le porte delle aule del Centro Giovani #Kairos, ma il più grande risultato, anche se meno visibile, è quello che le storie di queste persone hanno lasciato nelle menti dei giovani.

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Per il coraggio dimostrato nella lotta alla mafia, e l’impegno quotidiano che non lo ha fatto piegare davanti a nessuno, nemmeno al boss che abitava a 100 passi da casa sua, la figura di Peppino Impastato ha colpito in particolare modo Perla, una ragazza che frequenta il Centro Giovani, che ha voluto ricordarlo riportando le parole che la sua radio, Radio Aut, gli ha dedicato la notte dopo la sua scomparsa. “Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale. Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. Peppino non c'è più, è morto, si è suicidato. No, non sorprendetevi perché le cose sono andate veramente così. Lo dicono i carabinieri, il magistrato lo dice. Dice che hanno trovato un biglietto: "voglio abbandonare la politica e la vita". Ecco questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione. E lui per abbandonare la politica e la vita che cosa fa: se ne va alla ferrovia, comincia a sbattersi la testa contro un sasso, comincia a sporcare di sangue tutto intorno, poi si fascia il corpo con il tritolo e salta in aria sui binari. Suicidio. Come l'anarchico Pinelli che vola dalle finestre della questura di Milano oppure come l'editore Feltrinelli che salta in aria sui tralicci dell'Enel. Tutti suicidi. Questo leggerete domani sui giornali, questo vedrete alla televisione. Anzi non leggerete proprio niente, perché domani stampa e televisione si occuperanno di un caso molto importante. Il ritrovamento a Roma dell'onorevole Aldo Moro, ammazzato come un cane dalle brigate rosse. E questa è una notizia che naturalmente fa impallidire tutto il resto. Per cui chi se ne frega del piccolo siciliano di provincia, ma chi se ne fotte di questo Peppino Impastato. Adesso fate una cosa: spegnetela questa radio, voltatevi pure dall'altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso, quella che non aveva Peppino. Domani ci saranno i funerali. Voi non andateci, lasciamolo solo. E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo. Ma non perché ci fa paura, perché ci dà sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace. Noi siamo la mafia. E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nuddu miscato cu niente. “

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WATCH, LISTEN, READ: la pagina delle recensioni A cura di: Redazione YOUTH TIME

Terzo album in studio del cantante di Latina pubblicato il 25 maggio 2018. Un album meno leggero del precedente (Mainstream) con un sound più riflessivo e retrò. L’album è stato anticipato dai singoli Orgasmo, Pesto e Paracetamolo.

TRANQUILITY BASE HOTEL & CASINO – ARTIC MONKEYS Il più recente album pubblicato I’11 maggio 2018 dal gruppo indie rock britannico prodotto da James Ford e da Alex Turner (frontman del gruppo). Grazie a questo lavoro la band ha guadagnato la 3° posizione della classifica italiana a pochi giorni dal rilascio.

SOLO: A STAR WARS STORY

Prima raccolta di successi del gruppo bolognese pubblicato il 9 febbraio 2018. Contiene una vita in vacanza con la quale il gruppo ha guadagnato la 2° posizione al festival di Sanremo.

La seconda pellicola della serie Star Wars Anthology diretto da Ron Howard e scritto da Jon Kasdan e lawrence Kasdan. Dimenticate i toni seri ed i temi drammatici di Rogue One, siamo in presenza di un'avventura con forti elementi di commedia .

FILM

MUSICA

PRIMATI – LO STATO SOCIALE:

Durata:135 minuti

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MUSICA

MUSICA

EVERGREEN– CALCUTTA


WATCH, LISTEN, READ: la pagina delle recensioni A cura di: Redazione YOUTH TIME

FILM

FILM

AVENGERS: INFINITY WAR

RED SPARROW: La seconda pellicola della serie Star Wars Anthology diretto da Ron Howard e scritto da Jon Kasdan e lawrence Kasdan.Jennifer Lawrence affronta il suo ruolo più cupo e senza compromessi, calandosi nei panni di una spia russa .

Film di casa Marvel basato sul gruppi dei vendicatori sequel della pellicola Averngers: Age of Ultron. L’apoteosi del blockbuster con un cast all star e un budget altissimo pieno di effetti speciali meravigliosi.

Durata:135 minuti

Durata: 149 minuti.

Amarissimo per il suo messaggio politico di disarmante attualità: velenoso. Una denuncia, una provocazione, molto acuta ed acre. La quasi totalità della popolazione di una capitale occidentale in un piovoso giorno di elezioni decide di votare scheda bianca, come risponderà chi è al comando? In questa partita fra politica e società Saramago vi inchioderà in un crescendo spettacolare.

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LIBRO

LIBRO

SAGGIO SULLA LUCIDITÀ JOSÈ SARAMAGO

IL RACCONTO DELL’ANCELLA—MARGARET ATWOOD Potente e ben scritto un romanzo su un futuro distopico che incolla il lettore alle pagine, disseminando interrogativi sull’umanità, intesa in senso collettivo e personale. In un futuro prossimo il genere umano si scopre pressoché sterile. La società precipita in un delirio fra il morboso e l’integralista religioso, in cui le poche donne fertili rimaste vengono trasformate in ancelle, ad uso e consumo della classe dominante. Agghiacciante, senza fronzoli, appassionante.


10 cose che... La classifica di youth time A cura di: Redazione YOUTH TIME

10 FESTIVAL A CUI PARTECIPARE UNA VOLTA NELLA VITA secondo il #Kairos 1. HOLI (il festival del colore) – INDIA E NEPAL . 2. WINTER LIGHT FESTIVAL – KUWANA CITY, GIAPPONE . 3. UP HELLY AA – SCOZIA 4. INTERNATIONAL BALLOON FESTIVAL – ALBUQUERQUE (USA)

I 10 PIATTI DA SAPER CUCINARE

5. GARMA FESTIVAL (AUSTRALIA) 1. PIZZA 6. FESTIVAL DEL GHIACCIO (SAPPORO - GIAPPONE) 7. BURNING MAN FESTIVAL— NE-

2. CARBONARA 3. PARMIGIANA

VADA (USA)

4. LASAGNE

8. GIORNO DEI MORTI (MESSICO)

5. PAELLA

9. SOLSTIZIO D’ESTATE (PIANA RO-

6. INSALATA DI POLIPO

TALIANA –TN-) 10. TOMORROWLAND

7. GULASH 8. CANEDERLI 9. TIRAMISU 10. RISOTTO AL TEROLDEGO

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LA REDAZIONE: Liviana Concin, 29 anni

DIREZIONE E REVISIONE

Claudio Fattore, 33 anni

Direzione, organizzazione e promozione a cura

Giulio Di Venosa, 21 anni

di: Equipe #Kairos Giovani e Sportello “Ti do

Ezequiel Lifschitz, 27 anni

una Dritta” Revisione: Vanna Conci, Sportello “Ti do Una Dritta”

HANNO COLLABORATO Firiel Nouri, 18 anni Federico Cadin,16 anni Associazione Balaclava Alfert Berisa, 20 anni

CONTATTI YOUTH TIMES

Valentino Rovere,17 anni

kairosgiovani@gmail.com

Antonio Buligioiu, 17 anni

www.centrogiovanikairos.wordpress.com

Giuseppe Duca, 27 anni

Facebook/CentroGiovaniKairos

Alessio Roat, 20 anni

Instagram: kairosgiovani

Nicol Zotaj, 13 anni

tel: 320 4638306

Malte Wittorf, 19 anni

INIZIATIVA REALIZZATA NELL’AMBITO DEL PIANO GIOVANI DI ZONA DI PERGINE VALSUGANA E DELLA VALLE DEL FERSINA ALL’INTERNO DEL PROGETTO “SPORTELLO DELLA GIOVENTU’ TI DO UNA DRITTA”


Kaios journal 4  

Il periodico del #Kairos Giovani

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