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Men Amici di JUST • Francesco Piccinini Francesco Casadoro, Giovanni Pedrali e Michele Bertani

Motors

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MEN, MOTORS & LIFESTYLE

Special JUST “ F1 - GP di Monza 2016” “JUST all’E.I.C.M.A. 2016”

Bonaldi Tech • Radaelli • Lodauto Faro Store Auto • Iperauto Bergamo Peugeot 309 GTI • Bonaldi Motori • Sarco AZ Veicoli Group • Bluberg • Autorota

Lifestyle Andrea Sana Ottico e Profilo Bergamo Alta Il Cipresso • Porcelanosa Touchdown • Viola Mhotel Equipe Solutions • Red Carpet

Cover Story • Iperauto Bergamo • Volvo V90 D5 AWD Inscription

Copia omaggio

“Capolavoro svedese”

IPERAUTO BERGAMO

Periodico trimestrale - Anno II - N° 6

www.just-magazine.it






















• Assistenza carburatori

• Autodiagnostica

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Editoriale di Giovanni Volpe

Noi ci crediamo! MEN, MOTORS & LIFESTYLE iamo alle battute finali di questo 2016, un anno importante per JUST che, a distanza di due anni esatti dalla sua nascita, è entrato ancor di più nelle grazie dei tanti, tantissimi appassionati di motori di casa nostra.

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• COVER STORY “Iperauto Bergamo”

Una passione che io e il mio staff ci siamo preoccupati di tenere viva regalando a JUST e a tutti voi, colori ed emozioni sempre nuove, oltre che un servizio di qualità ai nostri inserzionisti che, quest’anno più che mai, hanno puntato su di noi. Ma la passione non è solo di chi, come noi, continua a investire e a credere nell’editoria cartacea locale. È anche l’”ingrediente segreto” di tanti dei nostri inserzionisti e dei loro collaboratori che, mai come quest’anno, hanno saputo ideare, organizzare e trasformare in realtà, eventi davvero spettacolari, indimenticabili per tanti di voi, amici di JUST, che vi avete partecipato.

• Special JUST “JUST all’E.I.C.M.A. 2016”

Ed è, infine, la passione dei nostri fornitori che, assecondando ogni nostra richiesta, rendono più bella, robusta e visibile, ogni edizione di JUST. Questo 2016 è stato un anno faticoso; un anno durante il quale ho chiesto ai miei pochi ma preziosi collaboratori di dare tutto ciò che avevano; ho chiesto loro di credere in un progetto, quello di JUST, che insieme abbiamo deciso di sviluppare e che abbiamo intenzione di far crescere ancora, senza dubbio con umiltà e prudenza, ma anche con il grande entusiasmo che contraddistingue ognuno di noi.

• DreamCars by “Faro Store Auto”

JUST, JUST Lecco e JUST Professional… ecco i frutti di tanto sforzo, inesauribile passione ed entusiasmo… Noi ci crediamo!

• Lodauto “Nuova Mercedes Classe E”

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Editoriale


Men Special JUST “F1 - GP di Monza 2016”

Sommario

60 | Amici di JUST “JUST all’AMG Performance Tour 2016”

“JUST... in pole!”

“JUST all’E.I.C.M.A. 2016” “Bentornato Caballero!”

COVER STORY Iperauto Bergamo

70 | Francesco Casadoro, Giovanni Pedrali e Michele Bertani

“Volvo V90 D5 AWD

“Una due giorni “stellare”!”

Inscription” “Capolavoro svedese”

66 | Francesco Piccinini “Un sogno di nome Scrambler!”

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Sommario


114 | What’s new? Nuova Opel Mokka X AZ Veicoli Group “Generazione... X!”

Motors 76 | Porsche Panamera Bonaldi Tech “Il coraggio cambia tutto”

96 | Jaguar XE AWD R Sport Iperauto Bergamo “Evoluzione... integrale”

120 | What’s new? Nuova SEAT Ateca Bonaldi Motori “La SEAT che mancava”

82 | Honda CR-V Radaelli “La “piccola” fa miracoli!”

86 | What’s new? Mercedes GLC Coupé Lodauto

102 | Brutte & Cattive Peugeot 309 GTI “La sorella... brutta!”

106 | What’s new? - Audi Q2 Bonaldi Motori “Osservata speciale!”

“Un bel déjà vu”

90 | DreamCars by Faro Store Auto Porsche GT3 RS “Cattiveria... rara...”

126 | Ford Edge Bluberg “Tu vuo’ fa’ l’americana!”

130 | Nuova Mercedes Classe E - Lodauto “Con Lodauto la sicurezza scende in pista!”

110 | What’s new? Toyota C-HR - Sarco “Crossover o coupé? Semplicemente... C-HR”

134 | Un weekend con... Mercedes Classe A45 AMG “La carica dei 381!”

136 | Un weekend con... Suzuki Vitara “Sa farsi voler bene... 27

Sommario

da tutti!”


Lifestyle 140 | Faro Store Auto

162 | Touchdown “Il modo più bello

178 | JUST RED CARPET Bonaldi Motori

di “toccare il suolo”...”

Andrea Sana Ottico Profilo Bergamo Alta

“Nuova Audi A3: Next

“Il mito della ‘pagoda’”

Level”

150 | Il Cipresso “Poco... ma buono”

166 | Viola Mhotel “Un’“Experience” tutta

182 | JUST RED CARPET Bluberg

da vivere”

“Bluberg e Ford Italia... filosofia vincente”

156 | Porcelanosa “Un “grupo” di successo”

174 | Equipe Solutions “Solo soluzioni di qualità”

186 | JUST RED CARPET Iperauto Bergamo

“Parata di stelle da Iperauto Bergamo”

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Sommario



Special JUST “F1 - GP di Monza 2016” “JUST... in pole!” di Giovanni Volpe • ph Davide Crescenzi per Photo Rigato

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F1 - GP di Monza 2016


rotagonista di questo “Special JUST” di fine anno è il Gran Premio di F1 di Monza che riviviamo attraverso gli splendidi scatti del nostro Davide Crescenzi. Ok, la Ferrari non è riuscita a interrompere lo strapotere Mercedes nemmeno in questa tappa casalinga del Mondiale

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ma, vista la stagione non esattamente brillante – per non dire del tutto deludente – del Cavallino, diciamo che un terzo posto a Monza, può essere interpretato come un piccolo successo, coronato poi dal meraviglioso bagno di folla di fine gran premio… Classifica finale: JUST in pole position,

Rosberg primo, Hamilton secondo, Vettel terzo, Raikkonen a ruota… Ma ci rivedremo il prossimo anno!

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La Ferrari non è riuscita a interrompere lo strapotere Mercedes nemmeno in questa tappa casalinga del Mondiale ma...

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Special JUST “JUST all’E.I.C.M.A. 2016” “Bentornato Caballero!” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello - Emanuele Clivati - Luca Tocchio

nche quest’anno JUST non ha potuto mancare all’appuntamento con la fiera dedicata alle due ruote più importante del mondo, l’E.I.C.M.A. Per questo 2016 la nostra è stata una spedizione praticamente al completo durante la quale i nostri valenti fotografi, Emanuele Clivati, Giody Papello e Luca Tocchio, non si sono fatti certo pregare nell’andare a caccia della moto e della hostess più bella… Lasciando a voi l’imbarazzo della scelta nel decretare la hostess delle hostess di quest’anno, non possiamo che tributare gli onori del caso alla regine dell’E.I.C.M.A. 2016, la splendida Ducati Supersport, che porta di fatto a ben otto su dodici edizioni, i premi vinti dal costruttore italiano. Esistesse anche un “Premio JUST”, però, non avrei esitazioni: secondo me lo meriterebbe appieno il nuovo Fantic Motor Caballero, moto bellissima e con quel pizzico di magia che, solo pochi oggetti della nostra giovinezza, sanno regalare!

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Cover Story - Iperauto Bergamo Volvo V90 D5 AWD Inscription “Capolavoro svedese” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello Location: Golf Club Bergamo “L’Albenza”

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’ultima Cover Story 2016 di JUST ha per prestigiosa protagonista una vettura, la nuova V90, che segna il ritorno in grande stile di Volvo nel segmento delle ammiraglie station wagon. C’è un sottile filo rosso che unisce l’affascinante V90 alle sue antenate, vetture di successo come la gloriosa 240, la 850 e la più recente V70, attraverso le quali il costruttore svedese ha saputo accrescere e consolidare la propria immagine in fatto di solidità, sicurezza e lusso alla scandinava. La V90 che vi presento in queste pagine, nasce in un periodo nel quale sono più che mai SUV e crossover a farla da padroni, anche in parte a causa dell’eccessiva indole conservativa di altri costruttori che, negli ultimi anni, hanno stilisticamente badato più a non sbagliare che a innovare. In questo senso, la nuova wagon svedese può senza dubbio essere definita un’auto di rottura che concentra nel suo originale e innovativo corso stilistico - in parte ereditato dalla recente XC90 - molte delle sue chance di successo. Il frontale, dominato da una griglia del radiatore molto ampia a listelli verticali cromati, presenta proiettori a Led molto caratterizzanti per via dello stile che richiama il martello del Dio Thor. Nella vista laterale la nuova V90 sfoggia un design che coniuga al meglio l’idea di solidità e compattezza che una Volvo deve saper ispirare al primo sguardo, e il rinnovato concetto di dinamismo su cui puntano le più recenti realizzazioni del marchio svedese.

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Un dinamismo al quale contribuiscono non poco anche gli spettacolari cerchi da 20” Diamond Cut, e che si concretizza in quella sorta di “boomerang” disegnato dalla terza luce laterale e dagli ampi fari posteriori a Led. Infine un cenno al posteriore della V90, anch’esso molto originale e ricercato; merito di fari sempre a Led dall’andatura vagamente a “elle”, e di due ampi terminali cromati di forma trapezoidale che, tra l’altro, donano all’insieme un pizzico di sportività. L’abitacolo rappresenta, a mio parere, lo stato dell’arte in fatto di design, ergonomia e comfort; si tratta di una realizzazione davvero di altissimo livello all’interno della quale emerge appieno la consapevolezza da parte di Volvo di avere realmente tutte le carte in regola per primeggiare in una nicchia di mercato solitamente dominata dalle tedesche. L’impatto scenico della plancia – dotata di quadro strumenti TFT da ben

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12,3” a colori ampiamente settabile e ricca di un’infinità di informazioni immediatamente e perfettamente leggibili – è davvero importante; d’effetto anche la console centrale all’interno della quale fa bella mostra di sé un vero e proprio tablet dotato di un sistema operativo sviluppato da Volvo, attraverso il quale si accede al raffinatissimo sistema di navigazione, al prestigioso impianto audio firmato Bowers&Wilkins, e a una lunga serie di altri dispositivi. Uno di questi mi ha particolarmente colpito quando, appena avviato il motore ruotando su “start” il pomello cromato posizionato sul tunnel, ho come di consueto cercato la posizione di guida ideale; ebbene, con pochi “touch” direttamente sullo schermo centrale, ho potuto regolare millimetricamente il mio sedile, persino gonfiandone e stringendone elettricamente ogni singolo cuscino nei fianchetti oltre che nella seduta e nella zona lombare. Su strada, lungo il trasferimento tra la Concessionaria Volvo Iperauto Bergamo e il prestigioso Golf Club dell’Albenza, ho immediatamente potuto toccare con mano i nuovi standard dinamici dei quali è capace la nuova V90 che ho provato nella variante D5 AWD Geartronic, in allestimento Inscription, il top di gamma. Il propulsore a quattro cilindri due litri da 235cv, ha dimostrato di non avere davvero nulla da invidiare a unità di maggiore cubatura e potenza; la gestione elettronica ottimale, la buona sincronia tra un propulsore

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Nella vista laterale la nuova V90 sfoggia un design che coniuga al meglio l’idea di solidità e compattezza che una Volvo deve saper ispirare al primo sguardo, e il rinnovato concetto di dinamismo su cui puntano le più recenti realizzazioni del marchio svedese.

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moderno e potente, e una trasmissione sempre all’altezza sia nella guida rilassata che in quella un poco più spinta, mi hanno regalato un’esperienza di guida davvero appagante. In marcia, anche lungo tratti piuttosto tortuosi, bastano davvero pochi chilometri per dimenticarsi di essere comunque alla guida di una vettura che pesa quasi 1900 Kg e che misura la bellezza di quasi cinque metri di lunghezza per circa uno e novanta di larghezza. Chilometro dopo chilometro, mi sono sentito sempre più in sintonia con questa V90 che ha ripagato la mia fiducia nelle sue doti di grande stradista, regalandomi sprazzi di vero piacere di guida, grazie senza dubbio al suo inesauribile quattro cilindri, ma anche a sospensioni e sterzo a punto, e a un impianto frenante sempre molto solido. Due elementi, infine, mi hanno particolarmente convinto e reso, se possibile ancor più gratificante, questa nuova station svedese: lo spettacolare tetto apribile in cristallo – che anche aperto e a velocità sostenute non genera fastidiosi vortici – e l’atmosfera davvero ovattata che si percepisce semplicemente alzando tutti i finestrini e godendosi il meraviglioso impianto B&W presente su questa V90 Inscription.

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IPERAUTO BERGAMO www.iperautobergamo.it

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Via Cesare Correnti, 23 - 24124 Bergamo Tel. 035 4203011 - www.fordbluberg.it


Men Amici di JUST

Francesco Piccinini

Francesco Casadoro, Giovanni Pedrali e Michele Bertani

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Amici di JUST

“JUST all’AMG Performance Tour 2016” di Giovanni Volpe • ph Emanuele Clivati - Marco Zamponi

o scorso martedì 25 ottobre ha avuto luogo l’entusiasmante AMG Performance Tour 2016 al quale ha avuto il privilegio di prendere parte anche un gruppo di fortunati amici di JUST. Il tour, organizzato nei minimi dettagli da Francesca Vitali, responsabile MKTG di Lodauto e dal suo staff, in collaborazione con Mercedes-Benz Italia, ha previsto un’esclusiva esperienza su strada al volante dei più esclusivi modelli firmati

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AMG, comprese le ultime novità della gamma high-performance della Stella di Stoccarda. Durante la giornata, iniziata alle 9.00 in Lodauto con un welcome coffee e con il brief in compagnia degli istruttori della Mercedes Driving Academy, e proseguita con una vera e propria staffetta verso l’Emilia Romagna, i partecipanti hanno fatto sosta a due passi da Modena per un pranzo al prestigioso ristorante Antica Moka. Ma la giornata è stata poi ulteriormente impreziosita grazie alla visita all’azienda Pagani Automobili, uno dei partner più prestigiosi del marchio AMG; visita durante la quale i fortunati ospiti, hanno potuto ammirare un museo pieno di esclusive supercar e, soprattutto, la realizzazione artigianale delle super sportive modenesi mosse da un 12 cilindri “Made in Affalterbach”. Al rientro in Lodauto, avvenuto attorno alle 19.00, i partecipanti hanno avuto anche la possibilità di provare le vetture che, durante il tour, non avevano potuto scoprire. Gettonatissime la raffinata C63 AMG, la velocissima GT-S AMG e l’intramontabile G63 AMG.

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La giornata è stata poi ulteriormente impreziosita grazie alla visita all’azienda Pagani Automobili, uno dei partner piĂš prestigiosi del marchio AMG...

www.lodauto.it

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Francesco Piccinini

“Un sogno di nome Scrambler!” di Giovanni Volpe • ph Federica Abbondanza

a Scrambler, attesissima ultima nata di casa BMW, e Francesco Piccinini, il primo cliente di Perego Motorrad a essersene assicurata una, sono i protagonisti di queste pagine che, come di consueto, trasudano passione. Francesco, bergamasco classe ’71, vive a Lovere con la sua splendida compagna, un bimbo meraviglioso di 9 anni di nome Alberto e, come dimenticarlo, con Willy, un pazzo Jack Russell combina guai. Commerciale nato, attualmente lavora come responsabile vendite Nord America presso un'azienda della Valle Camonica che opera nel settore metalmeccanico ed è leader nella produzione di forgiati. Un lavoro che ama e grazie al quale Francesco ha la fortuna di girare il mondo conoscendo, così, culture, modi di vivere, usanze, luoghi, persone sempre nuove. Francesco ha però da sempre anche una grandissima passione per le due ruote che, proprio con l’acquisto di questa affascinante bicilindrica tedesca, ha finalmente raggiunto l’apice. Quando è nata e come è cresciuta negli anni la tua passione per i motori? Diciamo che in famiglia sono la pecora nera, in quanto i miei genitori non amano né motori né sport. Ho lottato sin da giovane per poter avere una moto. Il massimo che ho potuto ottenere è stato un trial Fantic 50 a 14 anni e ho poi dovuto aspettare ben vent’anni per poter guidare una vera moto, una Cagiva Lucky Strike 750 Enduro. Dopo un T-Max acquistato nel 2009 per potermi meglio destreggiare nel traffico e, nondimeno, per divertirmi a dovere, proprio quest'anno ho voluto fare il salto di qualità passando ad una moto vera.

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E hai scelto una BMW, l’ultima nata, la Scrambler… Sì! Tutto è nato quando con uno dei miei migliori amici, Bruno, durante una vacanza ad Ibiza; per scherzo ci siamo detti "dai che quando rientriamo ci prendiamo una moto così da poter girare con le mogli". Proprio da quella frase è iniziata la caccia a quella che sarebbe diventata la mia moto! Premetto che l'idea era sin da subito per una moto vintage, una moto che aveva un ricordo del passato ma proiettata al presente. Deciso a scegliere tra modelli dal sapore rigorosamente vintage, avevo inizialmente pensato a una Triumph o una Moto Guzzi che, una volta comprata, avrei voluto customizzare. Quasi deciso ad acquistare una V9 Bobber Guzzi, ho visto casualmente in internet la BMW R Nine Scrambler ed è stato amore a prima vista! Cosa ti ha subito convinto a fare di tutto per assicurarti la prima BMW Scrambler di Perego Motorrad? BMW è senza dubbio una garanzia, un marchio leader a livello di mercato oltre che di grande prestigio E poi il design accattivante, aggressivo della Scrambler, il suo mix di tecnologia adattata a una moto che richiama il passato; caratteristiche che emergono attraverso la sua sella minimizzata, quasi piatta, questa ruota anteriore da 19" più grande rispetto alla posteriore, il motore bicilindrico che sporge ai lati, così imponente e maestoso quasi fosse un leone con un serbatoio corposo, capiente che lo sovrasta, questo grosso faro pronto ad illuminare e ad indicare la strada da percorrere e per finire, la ciliegina sulla torta, quella doppia marmitta Akrapovic, un rombo di tuono, un design stupendo. Infine le prestazioni da urlo, anche considerato il settore al quale appartiene la Scrambler: 1200cc, 110cv, 220Km/h… Che dire: un insieme di tecnologia e potenza! In attesa dei tanti viaggi e delle tante avventure che vivrai in sella alla tua nuova Scrambler, raccontaci che effetto ti faccia essere il primo fortunato possessore di una Scrambler targata Perego Motorrad… Sono arrivato da Perego grazie a Google e devo dire che, quel sabato mattina, appena entrato in concessionaria, sono stato accolto come fossi stato un loro cliente da quarant’anni! Tutti davvero gentili, cordiali… Andrea, il titolare, ha accolto me e mio figlio in modo splendido. Ci ha offerto da bere, mi ha mostrato la moto, l'ho cavalcata e ho subito deciso che sarebbe stata mia. E oggi, il mio sogno è realtà!

www.perego.bmw-motorrad.it 68

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Men Francesco Casadoro, Giovanni Pedrali e Michele Bertani “Una due giorni “stellare”!” di Giovanni Volpe o scorso 27 e 28 ottobre, grazie alla collaborazione tra JUST e la Concessionaria Lodauto, tre amici di JUST, Francesco Casadoro, Giovanni Pedrali e Michele Bertani, hanno potuto partecipare a un tour molto esclusivo organizzato da Mercedes-Benz Italia che li ha condotti alla scoperta di alcune meravigliose località della Sicilia. In questa splendida due giorni si è svolto un’entusiasmante prova su strada a bordo dei nuovi modelli “open air” del marchio con la Stella alla guida dei quali, i tre fortunati bergamaschi e un altro ristretto numero di partecipanti provenienti da tutta Italia, hanno potuto vivere un’esperienza davvero unica. Il tour, volto innanzitutto a valorizzare le emozioni della guida en plein-air, ha avuto per protagoniste le ultime novità cabrio e roadster della gamma Mercedes-Benz, e ha dato ai partecipanti la possibilità di scoprire alcuni degli itinerari più suggestivi della Sicilia. Quello vissuto da Francesco, Giovanni e Michele, è stato un viaggio alla scoperta dell’autenticità e della bellezza in ogni sua forma dell’isola siciliana, realizzato attraverso esperienze enogastronomiche ricercate, soluzioni di ospitalità perfettamente armonizzate nel territorio, percorsi culturali studiati

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su misura e, soprattutto, un’intensa ed emozionante prova su strada. Sempre affiancati dagli istruttori dell’AMG Driving Academy, i fortunati viaggiatori hanno avuto l’opportunità di percorrere l’emozionante nastro d’asfalto che lega idealmente il meglio dei due mondi: dalle trasparenze indaco del mare di Taormina ai roventi crateri del vulcano attivo più imponente d’Europa, l’Etna. Il tutto, ovviamente, alla guida di una scuderia di prestigiose Stelle tra le quali SL, SLC, S Cabrio e l’ultima arrivata in casa Mercedes-Benz, la nuova Classe C Cabrio. L’attività, volutamente organizzata nel mese di ottobre, nonostante sia stata parzialmente bagnata da una lieve pioggia di stagione, non ha impedito di godere appieno di questo esclusivo tour durante il quale, i nostri amici, hanno potuto anche apprezzare la grande versatilità, in ogni stagione e condizione climatica, della gamma Cabrio e di quella Roadster. A noi di JUST restano, invece, il grande piacere di aver premiato in qualche modo tre amici della nostra rivista, e la grande soddisfazione per l’ennesima fattiva collaborazione con l’efficiente e sempre propositivo marketing di Lodauto.

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www.lodauto.it

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What’s new? Nuova Opel Mokka X AZ Veicoli Group

Motors Porsche Panamera Bonaldi Tech

Jaguar XE AWD R Sport Iperauto Bergamo

What’s new? Nuova SEAT Ateca Bonaldi Motori

Honda CR-V Radaelli

Brutte & Cattive Peugeot 309 GTI

Ford Edge Bluberg

What’s new? Mercedes GLC Coupé Lodauto

What’s new? - Audi Q2 Bonaldi Motori

Nuova Mercedes Classe E - Lodauto

DreamCars by Faro Store Auto Porsche GT3 RS

What’s new? Toyota C-HR - Sarco

Un weekend con... Mercedes Classe A45 AMG Un weekend con... Suzuki Vitara

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Porsche Panamera “Il coraggio cambia tutto” di Giovanni Volpe

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on la nuova Panamera, Porsche ridefinisce i concetti di auto sportiva e berlina di lusso, racchiusi in una sola vettura. Lo fa con un’auto dal design affascinante, ispirato alla più recente produzione del costruttore tedesco, e dai contenuti tecnologici di assoluta avanguardia che permettono alla nuova Panamera di primeggiare all’interno del suo segmento in fatto di comfort, lusso, prestazioni, sicurezza ed efficienza. Il design della nuova Gran Turismo tedesca risulta ancor più dinamico e proporzionato, con una linea del tetto molto filante e un posteriore che richiama l’iconica 911; il risultato è una vettura particolarmente slanciata, sempre elegante, ma che non nasconde la sua anima da sportiva purosangue. Nell’abitacolo, oltre a materiali di altissima qualità e finiture impeccabili, troviamo un moderno quadro display e comandi azionabili attraverso gesti multitouch, che pur donando una sensazione decisamente hi-tech, non sottraggono nulla alla naturale raffinatezza d’insieme. La carrozzeria, realizzata in una struttura ibrida in alluminio e acciaio, contribuisce alla diminuzione della massa della Panamera che, contestualmente, migliora in fatto di resistenza e rigidità torsionale, a tutto vantaggio dell’handling. Comportamento stradale che migliora ulteriormente grazie all’adozione dell’asse posteriore sterzante e delle sospensioni pneumatiche a tre camere che interagiscono costantemente con il PDCC Sport – stabilizzatore antirollio elettromeccanico

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sportivo – con il PTV Plus – Porsche Torque Vectoring Plus – e con il 4D Chassis Control che collega in rete tutti i sistemi di regolazione del telaio. Motori e cambio sono stati rielaborati e ottimizzati per dare il meglio indipendentemente dallo stile di guida adottato. Sono tre le Panamera all’esordio di questa edizione 2.0; la 4S mossa da un V6 2,9 litri da 440cv, la Turbo mossa da un V8 da 4,0 litri e ben 550cv e la 4S Diesel che adotta il 4.0 V8 biturbo con turbine a geometria variabile ad azionamento sequenziale da 422cv e ben 850 Nm. Anche grazie alla trazione integrale e alla trasmissione affidata a un rinnovato PDK a otto rapporti di serie su tutte le versioni, l’accelerazione da fermo delle nuove Panamera è fulminea; stupiscono, in particolar modo, le prestazioni della 4S Diesel, accreditata di oltre 285 Km/h di velocità massima, di 4,3 secondi sullo 0/100 e solo 6,7 litri di gasolio per percorrere cento chilometri nel ciclo combinato. In attesa di effettuare una prova su strada della nuova Porsche Panamera concludiamo questo primo contatto con la nuova berlina sportiva tedesca facendo un cenno al nuovo Porsche Advanced Cockpit: l’ultratecnologico quadro strumenti, oltre a permettere di tenere costantemente sotto controllo una miriade di parametri della vettura, regala un’esperienza sensoriale davvero coinvolgente, unica.

Il design della nuova Gran Turismo tedesca risulta ancor più dinamico e proporzionato, con una linea del tetto molto filante e un posteriore che richiama l’iconica 911...

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BONALDI TECH Tel. 035 4532911 - www.bergamo.porsche.it

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Attico di recente costruzione con 70 mq di terrazzo dall’ottima esposizione al sole e vista aperta su Città Alta. La soluzione è internamente composta da ampio soggiorno con sala da pranzo, cucina, due camere e due bagni, oltre a lavanderia. A completamento della proprietà, cantina e box doppio in larghezza. Classe E (133,76 Kwh/m2a).


Honda CR-V “La “piccola” fa miracoli!” di Giovanni Volpe

ontinua il successo della Honda CR-V della quale abbiamo scoperto alcuni dettagli introdotti nel corso del 2016. Partner di JUST, come sempre, è Radaelli che, con le concessionarie di Bergamo e Treviglio, è da oltre vent’anni il nome di riferimento delle vetture Honda della nostra provincia. Le novità del model year 2016, per quanto siano prettamente di dettaglio, rendono se possibile ancor più appetibile questo SUV giapponese che ha ormai raggiunto, sia a livello di immagine che di tecnologia e qualità globale, livelli

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Radaelli dal 1993 Honda Radaelli ti è sempre vicina

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Ma è su strada che la CR-V - mossa dal propulsore a gasolio di 1597cc sovralimentato tramite una turbina singola - regala non poche sorprese. .

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Radaelli dal 1993 Honda Radaelli ti è sempre vicina

realmente di vertice, che la rendono una valida alternativa alle premium tedesche della categoria. Prima di raccontarvi come vada la millesei turbodiesel da 120cv, merita un cenno l’introduzione del nuovo allestimento “Elegance Plus” che, al già importante allestimento della Elegance che ha sostituito, aggiunge inediti cerchi da 17” bicolore diamantati dal design molto ricercato e originale, l’utile finestratura posteriore oscurata, e i mancorrenti sul tetto. Ma è su strada che la CR-V - mossa dal propulsore a gasolio di 1597cc sovralimentato tramite una turbina singola - regala non poche sorprese. Infatti, nonostante i cavalli siano “solo” 120, dunque ben 40 meno di quelli della più potente versione biturbo, la CR-V dotata di trazione anteriore si dimostra molto vivace, in grado di cavarsela egregiamente lungo ogni tipologia di percorso. Il peso inferiore a quello della sorella più potente e l’ottima coppia espressa dal propulsore – 300Nm a soli 2000 giri – contribuiscono, dunque, a rendere questa “piccola” CRV una valida scelta, soprattutto per quanti siano disposti a perdere qualcosa in prestazioni rettilinee pure, in favore però di consumi di gasolio ancor più bassi di quelli peraltro ottimi della 160cv; le medie di oltre 22 Km/l che si possono tranquillamente raggiungere, parlano da sole. Non ci rimane che attendere l’arrivo del nuovo anno durante il quale JUST, sempre in collaborazione con le concessionarie Honda Radaelli, andrà alla scoperta delle importanti novità 2017 del marchio giapponese.

RADAELLI C. s.r.l. - Bergamo - Via Ghislandi, 75 - Tel. 035 355736 - radaelli.bg@hondaauto.it Treviglio - Largo 1° Maggio, 5 - Tel. 0363 48066 - radaelli@hondaauto.it 85

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What’s new?

Mercedes GLC Coupé “Un bel déjà vu” di Giovanni Volpe • ph Emanuele Clivati

ulle prime, osservare per qualche istante e poi mettermi al volante della nuova Mercedes GLC Coupé, è stato una sorta di déjà vu… D’altronde la 220d Premium che mi attendeva nel piazzale della sede di Orio al Serio della Concessionaria Lodauto, anche per via degli enormi cerchi da 20”, mi era sembrata

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Bella e comoda la posizione di guida che risulta millimetricamente registrabile e sempre di intonazione piacevolmente sportiva.

subito la sorella minore della GLE Coupé alla quale, il design esterno è evidentemente ispirato. Eppure mi sono bastati pochi minuti alla guida di questa nuova Mercedes, a cavallo tra un SUV e una filante coupé cinque porte, per capire che questa, a dispetto di alcuni tratti “familiari”, sia in tutto e per tutto una vettura diversa, originale e ricca di personalità. Lo è nonostante anche l’abitacolo sia, di fatto, un’esecuzione in taglia leggermente ridotta delle migliori e più voluminose Mercedes dell’ultima generazione dalle quali, anche questa coupè, eredita un design ricco di eleganza, ergonomia, finiture è il caso di dire davvero “Pemium” e un generale senso di raffinata compattezza che non è facile riscontare in altre vetture. Bella e comoda la posizione di guida che risulta millimetricamente registrabile e sempre di intonazione piacevolmente sportiva. Proprio l’anima sportiva che si cela dietro un design filante e aerodinamico – che dissipa i 4,73 m di lunghezza della vettura – caratterizza e rende diversa questa muscolosa Mercedes. Nonostante i 170cv del collaudato quattro cilindri a gasolio dell’esemplare in prova non siano, oggettivamente, tantissimi – per chi volesse di più in fatto di cavalleria c’è comunque solo l’imbarazzo della scelta – la Mercedes, soprattutto impostando il Dynamic Select su Sport+, sfodera una grinta inspettata e, ancor di più, offre la possibilità di guidare a ritmi sostenuti e senza alcuna indecisione, anche lungo tracciati ricchi di curve. Il merito di una guida tanto coinvolgente è da attribuire anche al raffinato Air Body Control – di serie in questo allestimento – che, in Sport e Sport+, abbassa di 1,5 cm l’assetto della vettura; davvero notevole la trasmissione 9G-Tronic, tanto efficiente e puntuale nell’assecondare da sé i desideri del pilota, da rendere per una volta non così utile cambiare marcia azionando i bei paddle dietro al volante. Visto che, emozioni a parte, non ho dimenticato di essere pur sempre alla guida di una Mercedes, ho provato questa GLC Coupé anche lungo un tratto veloce di statale; il risultato è un comfort sempre di alto livello – nonostante i cerchi da 20” non esattamente silenziosi ad alte velocità – e un’atmosfera ovattata che si respira a bordo di questa vettura non appena si lascia il mondo circostante al di là dei finestrini. È già tempo di riconsegnare la GLC Coupé ed ecco che vengo colto da un nuovo déjà vu; penso dipenda dal fatto che, oggi come quella volta con la GLE, non sono affatto contento di scendere da una Mercedes Coupé!

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DreamCars - Porsche GT3 RS “Cattiveria... rara...” di Giovanni Volpe • ph Emanuele Clivati

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senza dubbio una delle ultime “vere auto” in circolazione, la protagonista di questo appuntamento di fine anno con le “DreamCars” by Faro Store Auto di JUST. Per “vera auto” intendo una vettura da guidare, sul serio, con la quale andar forte significhi sentire sotto il proprio sedere e sulla propria schiena, anche la più minima asperità dell’asfalto… Un’auto viscerale, capace di scatenare adrenalina al primo sguardo, e ancora a ogni cambio marcia in accelerazione piena, oppure infilando curve impegnative, una dietro l’altra, a velocità impossibili… Alzi la mano chi abbia il coraggio di non annoverare fra le “vere auto” per antonomasia la Porsche GT3 RS, una vettura tecnologicamente avanzatissima, eppure nuda e cruda proprio come deve essere una macchina pensata e realizzata per andare forte, davvero forte, anche fra i cordoli. Tutto richiama la pista in questa spettacolare e limitatissima GT3 RS con livrea Martini. La sua esclusiva colorazione che basta da sé a fare di questo esemplare una chicca destinata ad accrescere il proprio valore ogni girono che passa. E poi il fatto davvero non secondario di essere una GT3 RS dell’ultima generazione, dunque a priori un’automobile eccezionale sotto ogni punto di vista! La GT3 RS è un’auto esclusiva, unica nella sua doppia anima di stradale da sogno e di arma letale in pista.

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Grazie all’adozione di un tetto in magnesio e di cofano in carbonio, il peso è sceso a 1420 chili mossi da un boxer sei cilindri realizzato ad hoc, che sviluppa la bellezza di 500cv di potenza e addirittura 460 Nm di coppia massima. Cronometro alla mano questi numeri si traducono in performance rettilinee pazzesche: 3.3 secondi per raggiungere i 100 Km/h da fermo, solo 10.9 secondi per raggiungre i 200, e una velocità massima di ben 322 Km/h! Ma è tra le curve, se possibile di una pista, che la GT3 RS svela la sua vera anima dando il meglio di

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Un’auto viscerale, capace di scatenare adrenalina al primo sguardo, e ancora a ogni cambio marcia in accelerazione piena, oppure infilando curve impegnative, una dietro l’altra, a velocità impossibili….

sé nell’habitat in cui è stata sviluppata; a confermarlo c’è l’eccezionale tempo fatto registrare lungo la pista delle piste, il Nürburgring, 7 minuti e 20”. Un cenno, infine, voglio dedicarlo al cambio PDK a sette rapporti di questa pazzesca Porsche; sulle prime, non essendo di fatto più disponibile un manuale, forse i puristi potrebbero storcere un po’ il naso... Mi auguro invece che abbiano quanto prima il privilegio di guidare una GT3 RS, capiranno subito quanto sia efficace e “manuale”, questo doppia frizione!

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Jaguar XE AWD R Sport “Evoluzione… integrale” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

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80 cavalli, una trazione integrale “intelligente” e la strada giusta… Sono questi gli ingredienti principali di questa mattinata autunnale durante la quale ho provato la nuova Jaguar XE 2.0d AWD R Sport, una vettura elegante, moderna e oggi ancor più ricca di contenuti tecnici in grado di farne un punto di riferimento assoluto in fatto di piacere di guida e duttilità. La base di partenza era già davvero valida, ma questa AWD R Sport aggiunge non poco alla “piccola” di casa Jaguar che, sin dal suo esordio, anche per via di quella sua tanto amata trazione posteriore, aveva conquistato grandi consensi. Ora, un sistema di trazione integrale in grado di adattarsi in tempo reale allo stile di guida del pilota, e il Configurable Dynamics che consente di cucirsi addosso questa moderna berlina impostandone in pochi istanti le principali caratteristiche dinamiche, la XE conquista un’efficacia notevole su ogni tracciato e raggiunge livelli di sicurezza dinamica ancor superiori. Mi è stato facile, oltre che molto, molto piacevole, capirlo percorrendo con passo deciso una delle strade “tutte curve” più belle della provincia, la Nembro-Selvino. Nella configurazione più sportiva, selezionata con un semplice tocco direttamente sul tunnel centrale, la XE mi ha subito regalato un feeling di guida diverso, senza filtri…

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L’ottima posizione di guida e la rapidità della trasmissione automatica a 8 rapporti con paddle al volante, mi hanno subito invitato a spingere...

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L’ottima posizione di guida – ottenuta all’interno di un abitacolo molto ben rifinito e dal design moderno e avvolgente – e la rapidità della trasmissione automatica a 8 rapporti con paddle al volante, mi hanno subito invitato a spingere… Come già detto in prove precedenti, questo moderno due litri della serie Ingenium, fa davvero miracoli; elastico, pronto e piacevolmente “ingannevole”, visto che i cavalli sembrano senza dubbio più di 180… Anche nei tornanti più stretti questa R Sport, tra l’altro ancora dotata di coperture estive e cerchi da 19” – ha

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sfoggiato limiti di aderenza elevatissimi e un’ottima progressività in ingresso e uscita di curva; in particolare si avverte come la raffinata elettronica presente sappia dare equilibrio ed efficacia alla vettura, senza però mortificarne minimamente il piacere di guida. Il risultato è stato un controllo pressoché totale su una vettura che, dando sporadicamente un’occhiata al quadro strumenti, mi sono accorto salisse verso Selvino ad andature solitamente appannaggio di vetture ben più compatte e dotate di ben altra cavalleria. Questa ennesima “evoluzione della specie”, a maggior ragione se inserita in un contesto di grande crescita tecnologica e di immagine intrapresa da qualche tempo da Jaguar, conferma l’assoluta validità della XE, vettura d’accesso al mondo del Giaguaro ora più che mai poliedrica ed efficace.

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Brutte & Cattive

Peugeot 309 GTI

“La sorella… brutta!” di Giovanni Volpe

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a prima metà degli anni ’80 rappresentò per Peugeot un periodo a dir poco infelice… Furono anni durante i quali venne presa la dolorosa – ma sacrosanta, aggiungiamo noi – decisione di decretare la definitiva estinzione di quel glorioso marchio – si fa per dire – che fu Talbot e, nondimeno, un lustro durante il quale il costruttore francese pareva proprio non azzeccarne mezza. Nemmeno il tempo di risalire la china attraverso una delle più riuscite vetture della sua storia, la 205, ed ecco Peugeot tornare sul luogo del delitto per dare i natali a quella che doveva essere una valida alternativa a vetture di successo con un accenno di coda come l’Alfa 33, la Ford Escort e la super aerodinamica Opel Kadett: nasceva la Peugeot 309.

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Fu una delle prime vetture di sempre a essere realizzata impiegando acciai ad alta resistenza e a presentare una carrozzeria a deformazione controllata alla base della quale, in posizione molto protetta, era stato posizionato il serbatoio.

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Modello Carrozzeria Numero porte Numero posti Bagagliaio (min-max) Capacità serbatoio Massa in ordine di marcia Massa rimorchiabile max Lunghezza Larghezza Altezza Passo

Peugeot 309 GTI periodo di vendita 1987-1992 2 volumi 3 5 296/616 dm3 55 litri 975 kg 900 kg 405 cm 162 cm 138 cm 247 cm

Motore Motore Cilindrata Alimentazione Potenza max/regime Coppia max Trazione Cambio Marce

4 cilindri in linea 1905 Benzina 116kW (158 CV) a 6.500 giri/min 177 Nm Anteriore Manuale 5

Prestazioni Velocità max Accelerazione 0-100km/h

220 km/h 7.8 secondi

Consumi (litri/100 km) Urbano Extraurbano Misto

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Qualche tempo dopo quell’infelice debutto datato 1986, non contenti, i vertici di Peugeot immisero sul mercato anche una versione sportiva della loro poco riuscita e aggraziata vettura, la 309 GTI. Esteticamente questa “Brutta & Cattiva” a pieno titolo si mostrava se possibile stilisticamente ancor più appesantita delle già infelici versioni meno potenti dalle quali, oltre che per le sole tre porte, differiva per la presenza di quattro fendinebbia rettangolari incastonati in un paraurti di plastica grezza; non mancava, come da prassi per quegli anni, una ben visibile linea rossa a cingere tutto il perimetro della vettura che aveva poi nel posteriore la porzione più caratterizzante, soprattutto in fatto di bruttezza. Merito di un sostanzialmente inutile spoiler posteriore che viene da pensare fosse stato appositamente posato su quell’accenno di terzo volume privo di brio che stava alla base di tanta bruttezza della 309. Non soffermandomi più di tanto su un abitacolo che, per sintetizzare, mi limiterò a definire spigoloso, scarno e senza slanci – eccezion fatta per un volantone a quattro razze con la scritta GTI, due lancette rosse, pedali vagamente racing e sedili rubati di sana pianta a una sorella minore – mi tocca sottolineare che, design a parte, la 309 GTI avrebbe avuto davvero tutte le carte in regola per primeggiare. Fu infatti una delle prime vetture di sempre a essere realizzata impiegando acciai ad alta resistenza e a presentare una carrozzeria a deformazione controllata alla base della quale, in posizione molto protetta, era stato posizionato il serbatoio. Il telaio era quello della sorella di successo 205 della quale la 309 riproponeva molti altri elementi. La 309 GTI, per esempio, nata nel 1987 era mossa dal potente 1.9 iniezione da ben 130cv di potenza e aveva una coppia davvero non male per un aspirato, 161Nm a 4750 giri. E poi pesava poco, soli 975 Kg e poteva vantare un impianto frenante davvero potente con quattro dischi – gli anteriori autoventilanti – e pinze flottanti. Tutto ciò si traduceva in una velocità massima di oltre 200 Km/h e soprattutto in uno 0/100 coperto in soli 8 secondi netti, per capirci esattamente come la gloriosa e cattivissima Ritmo Abarth. Che dire, infine, dell’egualmente brutta ma ancor più cattiva 309 GTI 16v che di cavalli ne aveva addirittura 160, sfiorava i 220Km/h di velocità massima e bruciava lo 0/100 in 7.8 secondi e il chilometro da fermo in soli 28.5… L’ingloriosa carriera di questa temo semi sconosciuta – o volutamente dimenticata – Peugeot terminò nell’ormai lontano 1992. Come evidente nessuno la rimpianse ma, per chi come me ha buona memoria, questa infelice Peugeot va rispettata anche solo per il fatto che su strada si rivelò davvero un brutto cliente per piccole bombe molto più fighette ma che, fra le curve e in salita, altro non erano che belle senz’anima…

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Audi Q2

“Osservata speciale!” di Giovanni Volpe

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a nuova Audi Q2 è stata senza dubbio una delle novità più attese del 2016 oltre che una vettura dall’importanza strategica in quanto si inserisce in un segmento di mercato fino ad oggi dominato da vetture come la Mini Countryman e la Fiat 500x. Il debutto del piccolo SUV Audi è stato preceduto da un’efficacissima campagna pubblicitaria attraverso la quale Audi ha sapientemente giocato sull’impossibilità di “rinchiudere” la Q2 all’interno di una categoria precisa. Questo suo essere “untaggable” ha incuriosito molto anche me, tanto che, prima di mettermi al volante di questa 1.4 TFSI Sport S-Tronic, non ho potuto fare a meno di osservarla attentamente in ogni suo dettaglio. Il design della nuova Q2, inconfondibilmente Audi, presenta però una serie di peculiarità che la rendono, in effetti, molto originale e che aprono in qualche modo un nuovo corso stilistico per il costruttore tedesco. Il frontale è, insieme al posteriore, la porzione più marcatamente Audi; a dominarlo, oltre alla moderna calandra, sono le ampie prese d’aria poste alle estremità e i bellissimi proiettori Full Led disponibili scegliendo il pacchetto “Evolution”. Dietro spicca, invece, il tetto spiovente che va ad appoggiarsi su un piccolo lunotto, donando alla Q2 slancio e una certa sportività. Ma è a mio parere nella vista laterale che la nuova Q2 offre il meglio di sé; la fiancata propone, infatti un bel connubio di linee tese e spigoli vivi che le donano una sorta di tridimensionalità, davvero molto caratterizzante. I designer hanno inoltre raccordato idealmente i piccoli finestrini e gli altrettanto ricercati montanti posteriori, altra novità stilistica di questa Audi.

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È, infatti, possibile sceglierli in diverse tinte a contrasto col colore della vettura, il che, unitamente ai differenti pacchetti estetici disponibili, rende la nuova Q2 l’Audi più personalizzabile di sempre. Per questo test ho deciso di recarmi sul Lago d’Iseo percorrendo anche alcuni tratti autostradali. Prima di partire ho osservato con attenzione anche l’abitacolo della Q2, piacevolmente minimalista e hi-tech, e dominato da una plancia davvero ben realizzata e dal design spigoloso che ricorda, se pur in misura ridotta, quello della nuova Audi A4. La Q2 in prova era peraltro dotata di due sistemi in grado di nobilitarla ulteriormente; il sistema di infotainment MMI Navigation Plus con schermo MMI Touch da ben 8.3”, e lo spettacolare Audi Virtual Cockpit che, sostituendo del tutto la strumentazione analogica, permette di visualizzare, anche in maniera combinata, un’infinità di informazioni. In marcia la nuova Q2 mette subito in mostra alcune sue specifiche qualità. Il comfort acustico è di alto livello, sia guidando nel traffico, che forzando l’andatura in autostrada; questo propulsore gioca in tal senso un ruolo di primo piano, anche grazie all’abbinamento all’ottimo cambio S-Tronic doppia frizione a sette rapporti. Forte dei suoi 150cv di potenza, il millequattro turbo benzina tedesco dotato del sistema COD – “Cylinder on demand” – cambia letteralmente carattere a seconda di come e quanto si decida di spingere sull’acceleratore; muovendosi con un filo di gas vengono automaticamente disattivati due dei quattro cilindri, a tutto vantaggio del contenimento dei consumi e della silenziosità di marcia. Quando invece si chiede il massimo a questo propulsore, i 150cv si sentono tutti cosicché accelerazioni e riprese risultano sempre vigorose e, come ho verificato in autostrada, l’aumento di velocità davvero rapido, come sarebbe solito aspettasi da unità di cubatura e potenza maggiori. Ottimo l’assetto che garantisce una tenuta laterale sempre molto elevata e una sensazione di dominio della strada che, nonostante i 15 cm di altezza da terra della Q2, è decisamente più da compatta che da SUV. Durante tutta questa prova di JUST la Q2 è stata una vera e propria osservata speciale catturando sguardi e consensi un po’ ovunque; anche in autostrada, dove un curioso automobilista, ci ha affiancato a più riprese fino all’uscita di Bergamo, pur di riuscire a vedere quanto più possibile da vicino questa nuova untaggable Audi!

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Dietro spicca, invece, il tetto spiovente che va ad appoggiarsi su un piccolo lunotto, donando alla Q2 slancio e una certa sportività .

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Toyota C-HR

“Crossover o coupé? Semplicemente… C-HR” di Giovanni Volpe • ph Giandomenico Papello

omunque la si voglia tentare di definire, la nuova e audace Toyota C-HR vettura con la quale JUST dà il benvenuto fra le sue pagine alla concessionaria Toyota e Lexus Sarco – sta facendo molto parlare di sé. Si tratta, innanzitutto, della vettura che segna l’ingresso del marchio nipponico all’interno di un segmento di mercato che vede originalità del design e contenuti hi-tech di alto livello, quali requisiti fondamentali per piacere. Un segmento, quello dei piccoli SUV e delle crossover, nei quali non si era mai vista una vettura originale e innovativa come la C-HR. A un primo sguardo l’auto - lunga 4,35 metri di lunghezza, larga ben 1,80 metri di larghezza ma alta “soli” 1,57 metri - parrebbe a dir la verità più una filante coupé, anche per via di quell’apertura delle portiere posteriori, sapientemente mimetizzata. Ma allora, che cos’è, davvero, la nuova C-HR? In realtà è proprio il nome della vettura a svelarne con una certa chiarezza la vera natura; la C-HR è un “Coupé-High Rider” ovvero un “coupé a guida rialzata”

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nel quale prende forma il concetto di crossover premium secondo Toyota. Non importa da quale punto di vista la si osservi, o su quale dettaglio si concentri la nostra attenzione; questa C-HR esprime, anzi, ostenta originalità e dinamismo senza eguali, e lo fa affidandosi a un frontale molto caratterizzante – soprattutto grazie ai moderni proiettori a LED e ai “baffi” disegnati dalle prese d’aria poste alle estremità -. La fiancata è il risultato di un complesso gioco di volumi e tratti che regalano slancio e sportività attraverso due dettagli su tutti: il marcato cuneo definito dal taglio delle portiere e, contestualmente, la linea molto spiovente del tetto che, nel raccordarsi alla coda, finisce in uno spoiler posto nella parte posteriore dell’ampio portellone. Un cenno, infine, anche alla “coda” della C-HR che sfoggia fari, portellone e paraurti molto sagomati e, com’è giusto che sia in una sportiva che si rispetti, un lunotto posteriore molto piccolo e avvolgente. Anche l’abitacolo stupisce per l’originalità del suo design, e per materiali e finiture di

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qualità superiore, anche dove solitamente l’occhio cade più raramente; un plauso particolare va a mio parere alla parte superiore della plancia, morbida e rifinita con un effetto pelle davvero ben fatto; e, ancora, ai pannelli laterali delle portiere che sono rivestiti da plastiche lavorate in maniera molto originale e curata. L’esemplare messomi a disposizione da Sarco è un 1.8 E-CVT Lounge mosso, cioè, da un propulsore ibrido abbinato alla trazione anteriore, e a una trasmissione automatica a variazione continua. La potenza totale sviluppata da questa unità è di 122CV, ma ciò che stupisce, sin dai primi metri e dalle prime partenze da fermo, è la straordinaria prontezza con la quale la C-HR risponde ai comandi dell’acceleratore e percorre i primissimi metri; un guizzo, silenzioso e fuori dal comune, figlio della pressoché totale mancanza di inerzia dell’unità elettrica. La posizione di guida è ottimale sia per l’ottima fattura dei sedili e del volante,

La C-HR è un “Coupé-High Rider” ovvero un “coupé a guida rialzata” nel quale prende forma il concetto di crossover premium secondo Toyota.

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che per l’altezza, non esagerata, del corpo vettura; il risultato è un notevole feeling con la vettura che si lascia guidare in tutta sicurezza e senza alcun cedimento da parte di un assetto dimostratosi confortevole ma, volendo, adatto anche a una guida più brillante. Il sistema di infotainment, infine, è molto avanzato e, utilizzando lo scenografico schermo touch centrale, si possono tenere sott’occhio trazione, impianto audio – ottimo quello firmato JBL presente su questo esemplare – sistema di trazione, recupero d’energia e tanto altro ancora. Potrei entrare ancor di più nel merito della raffinatezza tecnologica di questa nuova, originalissima C-HR; penso, però, che Toyota abbia innanzitutto voluto creare un oggetto diverso da tutti gli altri, una vettura in grado di catturare l’attenzione e di emozionare sin dal primo sguardo, un prodotto nel quale i contenuti tecnici siano, per una volta, “solo” un ottimo punto di partenza.

SARCO Curno (BG) Tel. 035 460632 Seriate (BG) Tel. 035 291652 Treviglio (BG) Tel. 0363 309982 www.sarco-toyota.it

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ià al primo sguardo, la Mokka X, piccolo e tanto apprezzato SUV di casa Opel, conferma un evidente processo di cambiamento dell’immagine da parte del costruttore tedesco. Un processo che, a partire dall’esordio dell’originale Adam, ha dato vita a vetture dall’immagine inedita, più personali e accattivanti, destinate a un pubblico che abbia sempre a cuore il proverbiale rapporto qualità-prezzo, l’affidabilità e la tecnologia tipicamente Opel, ma che dalla propria vettura pretenda anche immagine. E basta dare uno sguardo al frontale della nuova Mokka X per trovare conferma di questa crescita stilistica; i nuovi proiettori anteriori dotati di tecnologia LED rappresentano infatti un vero e proprio marchio di fabbrica, un piccolo-grande tocco stilistico grazia al quale questo crossover di successo sarà immediatamente riconoscibile. La vettura del mio test è una Innovation 1.6 CDTI a trazione anteriore dotata di trasmissione automatica a sei rapporti. Prima di partire dalla Concessionaria AZ Veicoli, ho voluto toccare con mano l’abitacolo della nuova Mokka X, vi ho ritrovato materiali plastici e rivestimenti di qualità, finiture sempre all’altezza della situazione e, proprio al centro della plancia, il sistema di infotainment R 4.0 IntelliLink. Attraverso questa evoluzione del sistema scoperta lo scorso anno a bordo della nuova Astra, si possono gestire, in maniera intuitiva ed efficace, connessioni, navigazione e tanto altro ancora; per

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Nuova Opel Mokka X “Generazione… X!” di Giovanni Volpe • ph Emanuele Clivati

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Attraverso l’evoluzione del sistema si possono gestire, in maniera intuitiva ed efďŹ cace, connessioni, navigazione e tanto altro ancora....

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esempio telefonare senza impegnare le mani sfruttando la piena compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto di Google. In marcia il convertitore di coppia a sei rapporti e i ben 136cv del CDTI Opel, interagiscono a meraviglia regalando innanzitutto una guida in souplesse, morbida, confortevole da vettura di categoria superiore. La Mokka X, che più che un SUV è di fatto una crossover tuttofare, vanta un assetto leggermente rialzato che va sì a tutto vantaggio della visibilità in marcia, ma non mortifica in alcun modo dinamismo e piacere di guida. Freni e sterzo sono bene a punto e sempre ben bilanciati, mentre a colpirmi ancora una volta sono le due facce del moderno propulsore a gasolio che muove questa Mokka X; un’unità per certi versi a “due facce”. Una quasi garbata, da stradista… L’altra, invece, ben più frizzante e molto appagante, per una vettura con la quale ci si può togliere qualche bella soddisfazione anche sul piano prettamente prestazionale. Un cenno finale voglio dedicarlo alla gamma colori della nuova Mokka X che, da sola, racconta la poliedricità – anche in fatto d’immagine – della vettura; noi di JUST abbiamo scelto questa Amber Orange che si è sposata a meraviglia con i colori degli incantevoli vigneti del Moscato di Scanzo.

AZ Veicoli Group Tel. 035 261092 - www.azveicoli.it 117

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Bonaldi Motori “Benvenuta Ateca!� ph Emanuele Clivati

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cco le immagini riferite all'evento di presentazione del primo SUV di casa SEAT, la nuova Ateca. Incantevole la corncie scelta dal Gruppo Bonaldi per l'esordio bergamasco di una SEAT tanto importante, il santuario di Astino. Alla presenza dei vertici del Gruppo la nuova Ateca è stata ammirata e ha conquistato da subito i numerosi ospiti che ne hanno apprezzato eleganza e personalità del design oltre la qualità e ampiezza dell'abitacolo. L'evento, informale ma allo stesso tempo coinvolgente, è stato scandito da giochi e scatti accanto al primo SUV del marchio spagnolo, ormai già protagonista anche lungo le strade di casa nostra.

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Nuova SEAT Ateca

“La SEAT che mancava” di Giovanni Volpe • ph Matteo Mottari

ra veramente l’auto che mancava a SEAT per poter consolidare il trend di crescita di questo 2016 e, soprattutto, per poter proporre una gamma veramente ben articolata e competitiva. Sto parlando della nuova Ateca, il primo SUV di SEAT, vettura di strategica importanza perché segna l’ingresso del marchio spagnolo all’interno di una fascia di mercato molto competitiva e che suscita l’interesse di una clientela sempre più trasversale. Con la nuova Ateca, SEAT irrompe nella categoria dei SUV compatti con un prodotto moderno, altamente qualitativo e, altro elemento molto considerato nel nostro Paese, indiscutibilmente gradevole nel design. Si tratta dell’ennesima vettura figlia della miracolosa piattaforma MQB, la stessa per intenderci che ha dato i natali alla recente VW Tiguan e alla nuovissima Audi Q5. Le dimensioni esterne della Ateca sono adeguate agli standard del segmento C a cui appartiene e si traducono in 4,36 m di lunghezza per 1,84 m di larghezza e 1,60 m di altezza. Il design esterno della vettura è davvero molto riuscito e ha soprattutto nel frontale la porzione maggiormente caratterizzante; merito degli originali proiettori fulle-led e di una riuscita alternanza tra cromature e parti plastiche opache.

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Anche nel fuoristrada leggero che ho affrontato questa Ateca a trazione anteriore si è mostrata del tutto all’altezza della situazione e molto intuitiva e nelle reazioni.

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Rigorosa e percorsa, da un’estremità all’altra da una netta venatura, la fiancata, mentre nella zona posteriore, dominata da proiettori di ampie dimensioni simili a quelli di altri recenti modelli del gruppo VW, fa bella mostra di sé il marchio SEAT. Una volta al volante sono stato accolto da un abitacolo luminoso e ben rifinito, che richiama nello stile e nella disposizione dei comandi quello della SEAT Leon, vettura dalla quale, di fatto, deriva la SEAT. D’assoluto impatto il moderno sistema d’infotainment al quale si accede in maniera molto intuitiva attraverso uno schermo touch da ben 8”. Tutto è davvero al posto giusto e la posizione di guida che riesco a raggiungere in pochi istanti è comoda oltre che dominante al punto giusto. La vettura messami a disposizione dalla concessionaria SEAT di Bonaldi Motori è una Ateca 1.6 TDI a trazione anteriore e con cambio manuale a sei rapporti. L’unità, recentemente aggiornata e omologata Euro6, può ora vantare una potenza di 115cv che, su questa nuova SEAT, non sfigurano affatto. Su strada, anche lungo percorsi tortuosi, il primo SUV della storia di SEAT offre sempre uno spunto più che sufficiente e il piccolo ma moderno millesei a gasolio pare a tratti un propulsore di cubatura e potenza maggiori. Oltre all’elevato comfort di marcia, l’elemento dinamico che più mi ha stupito di questo SUV è stato senza dubbio l’assetto; offre, infatti, un mix ideale tra sicurezza e piacere di guida tanto che, anche forzando un po’ l’andatura, la Ateca si trova sempre perfettamente a proprio agio. Anche nel fuoristrada leggero che ho affrontato questa Ateca a trazione anteriore si è mostrata del tutto all’altezza della situazione e molto intuitiva e nelle reazioni. Merito anche di un grande equilibrio tra propulsore, trasmissione manuale e sterzo che offrono tarature di compromesso ma senza rinunce. Un cenno finale voglio rivolgerlo all’elevato livello di sicurezza, attiva e passiva, della nuova Ateca. Questa SEAT dispone infatti – in gran parte di serie su ogni versione – dei più moderni e funzionali sistemi di assistenza alla guida frutto del grande know how del Gruppo Volkswagen.

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Ford Edge “Tu vuo’ fa’ l’americana!” di Giovanni Volpe • ph Emanuele Clivati

una vera e propria world car la nuova Ford Edge che ho provato per voi in questa edizione autunnale di JUST. Una vettura dal DNA a stelle e strisce ma che, per l’esordio nel super competitivo mercato europeo, è stata appositamente riprogettata e messa a punto. Il risultato è un SUV prestante, comodissimo, e dal comfort tipicamente all’americana, dunque di altissimo livello. Le dimensioni della vettura sono generose ma non eccessive e comunque funzionali all’abitabilità interna, davvero notevole. I 481 cm di lunghezza per i ben 193 di larghezza e i 169 di altezza sono ben dissipati a livello di design dalla pressoché totale assenza di spigoli, da un parabrezza anteriore estremamente inclinato e da un sapiente gioco tra parti verniciate e cromate. Il frontale, tipicamente Ford, dà immediatamente l’idea di una vettura robusta e hi-tech, mentre fiancata e posteriore sfoggiano un bell’intreccio tra linee morbide e altre piuttosto tese, che conferisce un’aria sportiveggiante, carica di dinamismo. L’abitacolo è luminoso e molto ampio; soprattutto i posti anteriori riprendono in qualche modo l’impostazione tipica delle vetture americane; quindi grande spazio a disposizione, grande comfort offerto dagli ampi sedili, e un numero non indifferente di vani portaoggetti peraltro ottimamente rifiniti. La plancia, che sfoggia un design più elegante e “minimalista” di quello di alcune sorelle nate nel Vecchio Continente, è realizzata con materiali plastici di qualità e gradevoli al tatto, e tutti i comandi si trovano in

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Il frontale, tipicamente Ford, dà immediatamente l’idea di una vettura robusta e hi-tech, mentre fiancata e posteriore sfoggiano un bell’intreccio tra linee morbide e altre piuttosto tese, che conferisce un’aria sportiveggiante, carica di dinamismo.

FORDSTORE BLUBERG Tel. 035 4203011 - www.fordbluberg.it 128

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posizione ergonomicamente corretta. A dominarla è il moderno display del sistema di infotainment Sync2 appositamente messo a punto da Sony che, dopo un rapido “apprendistato”, permette di gestire comodamente e in tutta sicurezza un’infinità di parametri della vettura. L’esemplare della mia prova è una Edge 2.0 TDCI mossa da un potente due litri biturbo a gasolio da ben 210cv al quale è stata abbinata una trasmissione doppia frizione a sei rapporti Powershift. Questa motorizzazione enfatizza al meglio le doti stradali di questa grossa Ford che, a dispetto della mole – 1874 Kg dichiarati – e degli ingombri esterni, si può guidare in punta di dita e con estrema efficacia lungo ogni genere di tracciato. Merito di un propulsore davvero generoso che, per quanto eroghi i suoi 210cv di potenza sempre con grande morbidezza, all’occorrenza sa trasformarsi rendendo piacevolmente avvertibili i ben 450Nm di coppia disponibili senza sostanziali ritardi di risposta già a 2000giri/min. Ho volutamente provato a mettere un po’ sotto torchio la Ford Edge alla quale, su e giù da pendenze superiori al 19%, ho imposto frenate prolungate e riprese da kick-down. L’ho fatto per scoprire se questa Ford venuta da lontano fosse effettivamente stata adeguata alle meno riposanti e pianeggianti strade europee. Ebbene, la Edge ha superato a pieni voti questo mio faticoso test durante il quale l’impianto frenante si è dimostrato sempre all’altezza della situazione – senza allungamenti significativi della corsa del pedale o fenomeni di fading – e il due litri biturbo diesel un vero “mulo” capace di portare la vettura davvero ovunque senza il benché minimo sforzo. Al termine del test, azionando l’apposito comando elettrico, ho voluto infine dare uno sguardo al bagagliaio della Edge: enorme già con la vettura in configurazione standard cinque posti – 602 litri – diventa sconfinato abbattendo il grande divano posteriore. Si tratta di una qualità certo non trascurabile che concorrerà a rendere se possibile ancor più appetibile questa Ford ricca di contenuti e dall’immagine ora all’altezza delle migliori della classe.

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Nuova Mercedes Classe E “Con Lodauto la sicurezza scende in pista!” di Giovanni Volpe • ph Federica Abbondanza

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o scorso 24 ottobre la concessionaria ufficiale Mercedes-Benz Lodauto ha organizzato un evento davvero speciale, unico nel suo genere. Protagonista, nell’affascinante cornice dell’Aeroclub di Orio al Serio, la nuova e ipertecnologica Mercedes Classe E, una vettura ricca di contenuti e di sistemi di sicurezza attiva in grado di elevare a livelli mai visti prima la tutela degli occupanti e di coloro che si trovino in prossimità della vettura. A testarne l’efficacia, dopo un rapido briefing in concessionaria e il trasferimento all’Aeroclub rigorosamente a bordo di nuove Classe E diversamente allestite, sono stati gli oltre cento invitati di Lodauto che, in pista ad attenderli, hanno trovato i piloti della AMG Driving Academy. Due i test effettuati prima dai drivers e poi dagli ospiti ai quali l’unica raccomandazione fatta è stata quella di lasciar fare tutto alla vettura; l’evitamento di un pedone e la frenata d’emergenza in presenza di ostacoli improvvisi lungo la carreggiata.

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In entrambi i casi a parlar chiaro sono stati gli sguardi stupiti e i toni a tratti increduli da parte dei numerosi “drivers per un giorno” che, sulle prime, parevano credere a stento a ciò che avevano appena visto e vissuto. Un chicca finale, prima del rientro in concessionaria dove gli ospiti hanno anche ricevuto in omaggio un’utilissima power-bank griffata Lodauto, è stata la spettacolare manovra di parcheggio autonomo che un driver AMG ha effettuato col cellulare attraverso l’utilizzo dell’apposita app Mercedes. Protagonista d’eccezione di questo speciale parcheggio a prova d’errore, la nuova Classe E Station Wagon, presente all’evento Lodauto in anteprima assoluta.

Mercedes Classe E, una vettura ricca di contenuti e di sistemi di sicurezza attiva...

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LODAUTO Tel. 035 882426 - www.lodauto.it

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Un weekend con... Mercedes A45 AMG “La carica dei 381!” di Giovanni Volpe

n weekend con... una Mercedes Classe A45 AMG è senza dubbio un sogno che tanti, tantissimi appassionati di auto sportive vorrebbero trasformare in realtà. Ebbene, il mio weekend da sogno è iniziato alle 8.30 di un sabato mattina di fine settembre girando la chiave d’accensione della A45 AMG bianca gentilmente messami a disposizione da uno dei dieci AMG Performance Center presenti sul nostro territorio nazionale, la concessionaria Mercedes-Benz Lodauto. Sono bastati la sua voce al minimo e un certo rimbombo all’interno del cortiletto di casa a mettermi subito di buon umore e a farmi capire senza mezzi termini di cosa potesse essere capace il suo sonnecchiante duemila 4 cilindri dalla pazzesca potenza di 381 cavalli. Lungo il tragitto verso la Legatoria Lilli di Albano – la preferita da JUST – mi sono goduto la straordinaria elasticità di questa A45 interamente sviluppata e adattata alle prestazioni da urlo delle quali è capace, dagli esperti della divisione Racing di Mercedes. Il risultato, anche nell’inaspettato traffico di quel sabato mattina, è una vettura in grado di viaggiare in settima a poco più di 50 Km/h senza il minimo singhiozzo e, solo una manciata di secondi più tardi, capace di svelarti la sua vera anima proiettandoti a velocità da “arresto immediato”! Dopo aver mostrato a Marco Lilli ogni dettaglio della A45 AMG e aver caricato alcune decine di copie di JUST, mi sono diretto a Costa di Mezzate in CPZ, la tipografia della rivista che state sfogliando. Ad aspettarmi Marzio, grande appassionato di auto col quale, dopo aver liquidato rapidamente la programmazione dei lavori a venire, mi sono lanciato in una delle nostre consuete e interminabili chiacchierate da appassionati doc di tutto ciò che abbia un motore. Si sa, una grande passione lo è ancor di più se si ha il piacere di condividerla ed ecco che, senza che nemmeno ce ne fossimo accorti, era già tardi! Prima, seconda, terza e via come un fulmine verso Bergamo prima che chiudano i Vivai Rota perché oggi è il settantesimo compleanno della zia che vive sul Lago di Garda e servono fiori all’altezza dell’importanza della ricorrenza. Il patron dei Vivai, da sempre grande appassionato di auto, non ha potuto che ammirare questa Classe A molto speciale per poi restare sbigottito quando gli ho detto che sotto il cofano erano pronti a scatenarsi ben 381cv… Il weekend alla guida di questa “A” davvero molto speciale è stato semplicemente fantastico! In autostrada e su strade extraurbane si viaggia davvero in grande souplesse con un suono cupo che, alla benché minima sollecitazione dell’acceleratore, si trasforma in un vero e proprio urlo. Se non si esagera, questa Classe A arriva addirittura a fare circa 12 Km con un litro, davvero niente male, non trovate anche voi? Io però di questo “weekend con...” ricorderò soprattutto una cosa: il fulmineo passaggio da 0 a 100 Km/h di questa belva… Circa 4 secondi di adrenalina pura che auguro a tutti voi di poter provare, presto, almeno una volta!

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www.lodauto.it

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Un weekend con... Suzuki Vitara “Sa farsi voler bene... da tutti!� di Giovanni Volpe

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rendete una splendida giornata autunnale, una vettura comoda e veloce come la nuova Vitara, e partite destinazione Lago di Garda… Abbiamo davvero viaggiato alla grande in autostrada grazie alle ormai note doti di elasticità, potenza ed economia delle quali può vantarsi il propulsore che equipaggiava la seconda protagonista della nostra rubrica “un weekend con”, la Suzuki Vitara. 120cv che sembrano sempre di più e che, nel loro essere sempre molto rispettosi dei nostri timpani, ci hanno permesso di coprire il tratto autostradale tra Bergamo e Brescia Est in piena souplesse e non senza qualche ripresa particolarmente rapida. Anche nel traffico questa Vitara equipaggiata con un cambio manuale a sei rapporti, si è mostrata sempre morbida, comoda e davvero mai stancante. Che dire poi dell’assetto non certo da SUV di questa vettura che, lungo le tortuose strade sopra Gardone, ha divorato una curva dopo l’altra senza il benché minimo sforzo! Ho fatto provare questo esemplare super accessoriato e molto originale per via della tinta bicolore elegantemente retrò, alla mia amica Paola che, in cerca di una vettura polivalente, non mi ha mai nascosto che la Vitara fosse in cima alla sua lista dei desideri. Ebbene, anche lei ne è rimasta entusiasta; e non lo è stata tanto per le prestazioni particolarmente brillanti della vettura, ma per altre qualità che, noi uomini, spesso siamo abituati a considerare un po’ meno; è il caso della posizione di guida rialzata rispetto a una vettura tradizionale, alla praticità del moderno e completissimo sistema di infotainment, e alle finiture – qui in pelle e alcantara – che hanno donato alla Vitara del nostro weekend un tocco indubbiamente chic… Insomma, una vettura capace di mettere davvero tutti d’accordo, questa Suzuki Vitara, in un weekend senza dubbio da ripetere… presto!

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www.autorota.net

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Lifestyle Touchdown

JUST Red Carpet Bonaldi Motori

Il Cipresso

Viola Mhotel

JUST Red Carpet Bluberg

Porcelanosa

Equipe Solutions

JUST Red Carpet Iperauto Bergamo

Faro Store Auto

Andrea Sana Ottico Profilo Bergamo Alta

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Regine di ieri... 2.0 “Il mito della ‘pagoda’” di Giovanni Volpe • ph Federica Abbondanza • modella per un giorno Claudia Ferrari

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in dal “numero zero” di JUST l’esclusiva rubrica “regine di ieri” ha avuto grande seguito. In un mondo dei motori in continua e frenetica evoluzione, abbiamo infatti deciso di ritagliarci uno spazio “tutto nostro” all’interno del quale andare a riscoprire, guidandole, vetture di ieri che abbiano lasciato il segno, che siano oggi più che mai simboli di un passato che JUST non poteva che celebrare e condividere con i suoi lettori. Proprio su questo spirito romantico si basa questa sorta di “regine di ieri... 2.0” che, d’ora in avanti, sarà un ideale mix tra motori, stile e moda, di oggi e di ieri. La regina a quattro ruote di questo autunno 2016 è una splendida Mercedes-Benz 280 SL Automatic, come di consueto messaci a disposizione da Faro Store Auto di Albino. A renderla se possibile ancor più preziosa, oltre alla nostra splendida modella Claudia, sono gli outfit studiati ad hoc da Profilo Bergamo Alta, e le più prestigiose e modaiole proposte dell’Ottica Sana di Seriate.

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www.andreasanaottico.it 141

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Con la sigla-progetto W113 si identifica una delle vetture più affascinanti della storia di Mercedes-Benz e, più in particolare, la serie costruita tra il 1963 e il 1971. Sto parlando della SL, la prestigiosa spyder con la quale il costruttore tedesco ha fatto sognare diverse generazioni, spesso chiamata “pagoda”. Un soprannome che nacque proprio con la serie alla quale appartiene l’esemplare della prova di JUST; nel 1963, anno d’esordio di questa nuova SL, fece il suo debutto un inedito e molto innovativo hardtop rimovibile che garantiva un livello di rigidità superiore e, in caso di incidente, un elevato livello di sicurezza per i passeggeri.

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E proprio alla forma di questo capolavoro ingegneristico, che presentava una sorta di “doppia gobba” che richiamava in qualche modo l’aspetto di una pagoda, si deve il soprannome di questa Classe SL, oggi come ieri ricchissima di fascino e di contenuti tecnici di rilievo. La vettura messami a disposizione da Faro Store Auto è una 280 SL in perfetto stato di conservazione che ho avuto il piacere di guidare open-air su e giù per le strade dei nostri colli. Preceduta dal 1963 al 1968 rispettivamente dalla 230 SL – equipaggiata da un sei cilindri di 2308cc abbinato a un cambio manuale a 4 o 5 rapporti, o a un automatico a 4 rapporti – e

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LOTO: montatura per occhiale da vista facente parte della serie THE PHILOSOHPERS. Gli occhiali di questa collezione (ognuno dedicato a un grande filosofo del passato) combinano colori sofisticati (qui nella versione blu) con forme semplici e pulite, scelta perfetta per un utilizzo quotidiano!

L'occhiale da sole MINERVA è inserito nella collezione THE MYTHOLOGIES: forme geometriche, colori accentuati e motivi elaborati che si combinano in un puro stile Sottsass!

L'occhiale da sole NARCISO fa parte della collezione THE FLOWERS dell'azienda tutta italiana RES-REI, conosciuta ed apprezzata per l'alta qualità dei materiali utilizzati e per il design nuovo ed unico. Questa collezione “floreale” sviluppa montature una all'interno dell'altra. La collezione prende ispirazione da madre natura: i colori e le morbide curve dei modelli della linea THE FLOWERS si rispecchiano in diversi tipi di acetati che si combinano e si sovrappongono come petali di fiori esotici.

poi dalla 250 SL – equipaggiata dallo stesso sei cilindri ora però di 2594cc e dotata di freni a disco anche dietro – la 280 SL del nostro test fu l’ultima e più performante edizione della serie W113. Grazie all’ulteriore incremento della cilindrata – ora di 2778cc – il sei cilindri tedesco raggiunse la potenza di ben 170cv alla quale corrispose un evidente aumento delle prestazioni e, soprattutto, del piacere di guida. Infatti, se mai come di questi tempi non sono certo i 9 secondi netti necessari a raggiungere

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MYWOODI: il made in Italy per l'occhialeria da vista e da sole che ha dato vita ad una collezione che unisce design, moda e arte del legno. Quest'occhiale da sole è un esempio di un'ampia selezione che include montature sia da vista che da sole, per l'uomo e per la donna. È un accessorio da collezione con un codice stilistico chic e raffinato dalla grande purezza formale, frutto di lavorazione artigianale: prodotto interamente in Italia utilizzando essenze provenienti da tutto il mondo. Si contraddistingue per lo stile pulito e lineare e con un prezzo che rende accessibile a tutti questa montatura contemporanea e trendy, divertente e leggera (peso complessivo di soli 13 grammi!).

La vettura messami a disposizione da Faro Store Auto è una 280 SL in perfetto stato di conservazione che ho avuto il piacere di guidare open-air su e giù per le strade dei nostri colli.

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i 100 Km/h da fermo a stupire, ciò che invece colpisce e regala grande soddisfazione a chi come me ha avuto il privilegio di guidare questa Mercedes, è la grande coppia disponibile sin dai bassi regimi. Una coppia che, durante il mio test, anche grazie al valido cambio automatico a 4 rapporti, si è tradotta in riprese generose e senza strappi e, ancor più procedendo a capote abbassata come ho fatto io, in un meraviglioso e caratteristico suono dagli scarichi di questa intramontabile “regina di ieri”…

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www.farostoresrl.com

OutямБt: PROFILO BERGAMO ALTA - Tel. 035 223344 148

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Occhiale mod.TF. 5376 a marchio TOM FORD, brand dell'alta moda famosissimo nel mondo che si contraddistingue per eleganza e rafďŹ natezza. La linea eyewear è caratterizzata dalla voglia di esprimere qualcosa di nuovo e di diverso, come questo occhiale da vista dallo stile glam e audace.

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Il Cipresso “Poco... ma buono” ph Federica Abbondanza

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a storia dell’azienda agricola “Il Cipresso” inizia nel 2003 quando Angelica Cuni e suo marito, affascinati da questo paradiso situato nella conca naturale del comune di Scanzorosciate, culla del famoso Moscato di Scanzo, ne acquistarono la proprietà. Intorno alla splendida Villa del Seicento si estendono quattro ettari di filari allevati col sistema del ritocchino esposti in modo ottimale al sole e drenati naturalmente grazie alla marna-calcarea che caratterizza il terreno. L’ottima posizione e l’altitudine garantiscono inoltre una ventilazione costante. La produzione dell’azienda rispetta la migliore tradizione orobica con il Valcalepio rosso “Dionisio”, il rosso Riserva “Bartolomeo”, il bianco “Melardo” e con il Moscato di Scanzo DOCG “Serafino”, fiore all’occhiello di Il Cipresso.

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Una piccola produzione va anche ai distillati, con “Matilde” grappa ottenuta dalla distillazione delle vinacce di Moscato di Scanzo e con “Antonia” grappa ottenuta sempre dalla distillazione delle vinacce di Moscato di Scanzo ma invecchiata in barrique per 24 mesi. Fra i vini prodotti si può trovare anche lo spumante metodo classico dolce rosso Alberico prodotto con uve di Moscato di Scanzo. L’ultimo nato nel 2014 è il Brut millesimato Celestino DOC Terre del Colleoni. La filosofia aziendale de Il Cipresso è quella della ricerca e dell’inseguimento della qualità assoluta, del “poco ma buono” come saggezza popolare insegna. Numerose le attenzioni prestate alle viti, in primis la riduzione drastica d’uva per ceppo per ottenere il meglio, anche se a prezzo di una minor resa per ettaro. La produzione massima globale è infatti di 22.000/24.000 bottiglie l’anno. La cantina è di medie dimensioni, completamente interrata, dotata di tutte le attrezzature necessarie per la vinificazione, un grande locale per l’appassimento delle uve, processo necessario e molto importante per la produzione del Moscato di Scanzo DOCG.

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La filosofia aziendale de Il Cipresso è quella della ricerca e dell’inseguimento della qualità assoluta, del “poco ma buono” come saggezza popolare insegna.

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LOCALE DEGUSTAZIONI - SALA ESPOSIZIONI Zona di ricevimento, per accogliere i visitatori e svolgere l’attività di degustazione. MOSCATO DI SCANZO - L’eccellenza affonda le sue radici in una Terra unica Questo preziosissimo vino è ottenuto dall’omonimo vitigno coltivato esclusivamente nel comune di Scanzorosciate, nella provincia di Bergamo. La vendemmia avviene tra la fine di settembre e la metà di ottobre dove le uve meticolosamente selezionate vengono poste in appassimento per un minimo di 21 giorni.

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La procedura di appassimento avviene in apposite cassette poste in ambienti ventilati o termo condizionati, al fine di controllarne l’evoluzione ed evitare la formazione di muffe. Il disciplinare di produzione, prevede che per almeno 2 anni, il prodotto rimanga in vasche d’acciaio per affinare le sue qualità e conservato poi in bottiglia, sempre in condizioni ambientali favorevoli, anche per diversi anni. PIACERE DI CONOSCERSI Il Moscato di Scanzo è ad oggi la più piccola Docg d’Italia. Vino di grande pregio, è un Moscato passito a bacca rossa, ottenuto da vitigno autoctono coltivato su un territorio di soli 31 ettari. Vista la produzione molto limitata, è da considerarsi un prodotto di nicchia, esclusivo e ricercato. UNICO IN TUTTI I SENSI Colore rosso rubino carico. Complesso all’olfatto, dal sentore di prugna, confettura, rosa canina, marasca, salvia sclarea e sottobosco. Dal gusto equilibrato ed elegante, moderatamente dolce. Morbido, vellutato, corposo con un’incredibile persistenza. COME SI SERVE Ad una temperatura di 15° in grandi calici per favorirne l’ossigenazione. Ideale con cioccolato fondente, pasticceria secca, formaggi erborinati.

www.ilcipresso.info

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Porcelanosa “Un “grupo” di successo” di Giovanni Volpe • ph Federica Abbondanza

a sezione “Lifestyle” di quest’ultima edizione 2016 di JUST cresce in termini di immagine e prestigio grazie alla collaborazione con la sede bergamasca di Porcelanosa, prezioso partner con il quale andremo alla scoperta delle più importanti novità nell’ambito dell’arredo design a 360°, sempre potendo contare su prodotti innovativi e di alta qualità. L’offerta di Porcelanosa Bergamo rispecchia appieno gli elevati standard del prestigioso “Grupo” spagnolo che vanta showroom nelle più importanti piazze del mondo. Basta entrare nell’ampio showroom di Via Borgo Palazzo per avere l’immediata percezione dello stile e della qualità assoluta dei prodotti di Porcelanosa; prodotti che offrono un’infinità di soluzioni per l’arredo e la personalizzazione di ogni ambiente della casa.

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Porcelanosa Bergamo aggiunge alla qualità della propria proposta, la non comune possibilità di potersi interfacciare con uno staff molto preparato, davvero disponibile e particolarmente cordiale, in grado di accompagnare anche il più esigente dei clienti in ogni sua scelta. In Porcelanosa Bergamo, oggi marchio leader a livello globale, si specchia idealmente la storia di un semplice produttore che, grazie alla propria grande determinazione e a una straordinaria volontà di crescita umana e aziendale, oggi si è trasformato anche in un importante centro di progettazione e di consulenza per l’arredamento.

Lo showroom di Bergamo permette di toccare con mano la qualità di Porcelanosa attraverso un’esperienza sensoriale davvero appagante anche grazie al particolare piacere con cui lo staff tiene a svelare ogni peculiarità di prodotti e materiali proposti.

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Lo showroom di Bergamo, forte dei suoi ben 400 mq di esposizione, permette di toccare con mano la qualità di Porcelanosa attraverso un’esperienza sensoriale davvero appagante anche grazie al particolare piacere con cui lo staff tiene a svelare ogni peculiarità di prodotti e materiali proposti. Penso sia proprio questo uno dei maggiori punti di forza di Porcelanosa Bergamo: l’entusiasmo di uno staff felice di accompagnarti alla scoperta dell’importanza dei dettagli, anche dei più nascosti - per esempio di un miscelatore in grado di far risparmiare oltre un terzo dei consumi di acqua o, ancora, l’importanza di adottare materiali innovativi brevettati da Porcelanosa, capaci sì di appagare al primo sguardo e al tatto, ma anche di durare decenni. Termina qui il nostro primo viaggio alla scoperta di Porcelanosa Bergamo, ma torneremo presto a raccontarvi tutti i segreti e le novità della sede bergamasca di questo “grupo” di successo.

www.porcelanosa.com 161

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Touchdown “Il modo più bello di “toccare il suolo”…” di Giovanni Volpe • ph Federica Abbondanza

accontarvi Touchdown, non significa solo presentarvi un negozio di sneakers… Con Touchdown, infatti, JUST vi racconta un’idea, un’ottima idea fatta di passione, ricerca, sacrificio e soddisfazioni quotidiane… Ci racconta tutto di Touchdown, Stephanie… Come e quando è nato Touchdown? L’idea nasce da quattro ragazzi appassionati di sneakers che, già nel nome che significa letteralmente “toccare il suolo”, hanno voluto da subito dare un’identità forte e originale alla loro idea… Era il 2012… Un’idea che abbiamo sviluppato ispirandoci a storici store situati negli USA e nelle principali città europee dove la sneakers - in slang anche kicks che, tradotto, significa scarpe da ginnastica - rappresentano uno stile di vita prima ancora di un oggetto da collezione; con Touchdown abbiamo voluto creare una realtà specifica per gli amanti del settore e, a Bergamo, siamo stati i primi a farlo… Cosa significa per te credere per primi a un’idea e svilupparla? Lungi da noi essere presuntuosi, ma siamo stati davvero dei pionieri a Bergamo, quando la scarpa da tennis non era ancora così di “tendenza” quanto lo è adesso. Quindi, con molta fatica, e la giusta e utile gavetta durata circa due anni, ci siamo fatti conoscere ben oltre i nostri confini locali; il prodotto che trattiamo è sì un prodotto di nicchia, ma anche una cultura tanto che gli amanti di questo settore non vedono la scarpa come un semplice accessorio ma come una sorta di manifestazione della loro propria personalità. Come si è evoluto ed è cresciuto Touchdown negli anni? Siamo riusciti sin dall’inizio a instaurare ottimi rapporti di collaborazione con i principali brand di sneakers che, grazie anche al non trascurabile fatto che fossimo gli unici a trattare questa nicchia di prodotti nella zona di Bergamo, ci hanno fornito articoli molto particolari, speciali, che normalmente hanno un posizionamento ben preciso all’interno di un mercato selezionato. Si trattava allora, e si tratta oggi più che mai, di articoli molto belli da vedere e certamente non facili da trovare. Ecco perché senza dubbio Touchdown non è un negozio di scarpe come gli altri e, proprio in questa sua unicità, si cela il suo gradimento da parte di un pubblico davvero vario che, negli anni non ha mai smesso di apprezzare i nostri sforzi destinati alla ricerca che si è recentemente estesa anche all’ambito dello streetwear e a collezioni di designer emergenti, dei quali abbiamo inserito abbigliamento e accessori. Qual è la “clientela tipo” di Touchdown? Il target è molto ampio considerando che la scarpa da ginnastica è sia per la donna che per l’uomo; ecco perché ci rivolgiamo a un target d’età che spazia dai 12 anni fino ai 60 anni! Come noto, sempre più spesso “sneakers” fa rima con moda e tendenze; possiamo parlare di “vintage proiettato nel futuro”? Le sneakers hanno, da un paio di stagioni a questa parte, letteralmente rivoluzionato il concetto di stile. Sdoganata dal mondo della moda come valida alternativa al tacco 12, la classica scarpa da ginnastica ha smesso di essere esclusivamente legata all’attività sportiva e all’età adolescenziale per diventare, invece, un vero e proprio modello di tendenza; e molti dei modelli oggi più desiderati, sono repliche di scarpe di successo di ieri…

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Senza dubbio Touchdown non è un negozio di scarpe come gli altri e, proprio in questa sua unicità , si cela il suo gradimento da parte di un pubblico davvero vario...

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Ma cos’ha di diverso un paio di Nike o di Adidas che si possono acquistare da Touchdown rispetto alla miriade di prodotti presenti altrove? Sono sicuramente numerosi i prodotti destinati alla grande distribuzione; da Touchdown, invece, si trovano calzature che sono il frutto di collaborazioni particolari come, per esempio, le Adidas per Pharrel Williams, e, più in generale prodotti “limited edition”. Da qualche tempo il vostro lavoro di ricerca ha superato in confini del mondo delle calzature… Inserire in Touchdown abbigliamento e accessori, è stato un grande passo perché esistono migliaia di brand; abbiamo perciò cercato linee di diverse, fasce di prezzo attraverso le quali soddisfare il nostro ampio target di clientela e, ove possibile, abbiamo scelto il Made in Italy anche se siamo

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sempre più appassionati di stilisti nord europei emergenti. Infine, come vedi il tuo futuro prossimo e quello di Touchdown? L’obbiettivo costante e quotidiano è di trasmettere l’essenza del nostro store, dei nostri prodotti e, nondimeno, il concetto di streetwear cucito addosso ai bergamaschi ai quali, ogni giorno, cerco di trasmettere che Touchdown non è solo un negozio… È prima di tutto un progetto che nasce dalla nostra radicata e profonda passione per il mondo delle sneakers e per la cultura a essa legata.

www.touchdown45.com

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Viola Mhotel “Un’“Experience” tutta da vivere” di Giovanni Volpe • ph Emanuele Clivati

l concetto di qualità, in ogni sua possibile declinazione, è stato tra quelli in assoluto maggiormente tenuti in considerazione dalla proprietà del Viola Mhotel di Grumello del Monte. Un concetto che si concretizza ogni giorno in una miriade di piccole-grandi attenzioni rivolte a una clientela molto esigente e varia, accomunata da un unico desiderio: vivere un’esperienza unica all’insegna del comfort, del benessere, del relax. E, proprio in questo senso, Viola Mhotel si propone come destinazione ideale per quanti da un pur breve soggiorno, desiderino il massimo.

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Il massimo, da Viola Mhotel, ha un nome ben preciso: “Experience” Queste poche lettere, infatti, identificano l’eccellenza assoluta secondo Viola Mhotel e, non a caso, contraddistinguono otto camere all’interno delle quali il massimo, è semplicemente un punto di partenza. Le camere “Experience” sono otto e, tra di esse, tre sono le Superior: Dance in White, Dance in Red e Wild.

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Viola Mhotel si propone come destinazione ideale per quanti da un pur breve soggiorno, desiderino il massimo. .

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Violet, Chocolate, Japan Red Fish, Green e Black Fish completano questo ottetto da sogno all’interno del quale ognuna delle camere, pur offrendo i medesimi elevatissimi standard in fatto di materiali, design e servizi, può fregiarsi di una propria specifica identità. Come dicevamo, sono i servizi che accomunano le camere “Experience” a fare la differenza e a garantire un ideale mix tra relax e benessere.

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Le camere “Experience� sono otto e, tra di esse, tre sono le Superior: Dance in White, Dance in Red e Wild.

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Benessere del corpo al quale contribuiscono in maniera davvero appagante dal punto di vista sensoriale la splendida vasca air massage con cromoterapia e la doccia anch’essa con doppia cromoterapia. Che dire, poi, delle due TV a LED – da 46 e 32 pollici – con pay-tv interattiva e, perché il riposo sia davvero eccelso, del sontuoso letto King Size. Il tutto sempre coccolati da un discreto ma puntuale room-service, ciliegina sulla torta di un’esperienza, anzi, di un’“Experience” sempre unica e tutta da vivere!

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Che dire, poi, delle due TV a LED - da 46 e 32 pollici - con pay-tv interattiva e, perchĂŠ il riposo sia davvero eccelso, del sontuoso letto King Size.

www.violamhotel.it

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Villa con piscina, inserita nel rinomato contesto delle Ville d’Autore. Ampia metratura con luminoso soggiorno, cucina separata abitabile, quattro camere e quattro bagni. Taverna al piano interrato con bagno lavanderia. Ottime ďŹ niture interne con pietra di Credaro, impianto antifurto ed irrigazione. Cantina e box triplo. Classe E (123,49 Kwh/m2a).


Equipe Solutions “Solo soluzioni di qualità”

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ORLE: zona Bajo. Elegante villa in classe A+ dotata di domotica, fotovoltaico e pompa di calore. Ingresso totalmente indipendente e giardino privato. Comodo ascensore interno. Antifurto perimetrale e volumetrico, luci ad incasso e parquet in rovere trattato. Luminosa taverna seminterrata con ingresso totalmente indipendente e autorimessa quadrupla. Classe A+ (16 Kwh/m2a).

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ORLE: villa di design, con 600 mq di giardino privato, inserita nel rinomato contesto delle Ville d’Autore. La soluzione è internamente composta da accogliente soggiorno, cucina separata abitabile, quattro camere e quattro bagni. A livello superiore si trova la mansarda open space e al piano seminterrato taverna con camino e accesso diretto al giardino. Ottime finiture interne. Completano la proprietà due box doppi in larghezza. Classe F (158,46 Kwh/m2a).

www.equipe-solutions.it

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www.equipe-solutions.it

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ORRE BOLDONE: zona centrale. Attico molto luminoso con terrazzo di 50 mq, dotato di domotica, riscaldamento a pavimento, tapparelle elettriche e predisposizione per impianti di antifurto ed aria condizionata. La soluzione è internamente composta da doppio soggiorno con cucina separata, quattro camere e tre bagni finestrati. Completa la proprietà il box doppio in larghezza. Classe B (47 Kwh/m2a).

Tel. 035 66.45.19

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ORLE: appartamento libero su tre lati, posto al piano terra, con 350 mq di giardino privato. La soluzione è internamente composta da ampio soggiorno con cucina a vista, tre camere e due bagni entrambi finestrati. L’immobile è impreziosito da finiture extra capitolato ed è dotato di domotica e di impianti di antifurto ed aria condizionata. Completano la proprietà la taverna con annessa lavanderia ed il box doppio in larghezza. Classe A (27,33 Kwh/m2a).

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Tel. 035 66.45.19

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ORLE: quartiere Bajo. Villa singola ottimamente rifinita, con 800 mq di giardino privato. Ascensore interno. Privacy totale. Unica nel suo genere. Classe F (146,75 Kwh/m2a).

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ANICA: villa singola con zona giorno e zona notte sullo stesso livello. La soluzione è internamente composta da ampio e luminoso soggiorno che affaccia sul giardino privato, cucina abitabile, quattro camere, tre bagni e una zona living soppalcata. Completano la proprietà la luminosa taverna totalmente fuori terra, la lavanderia ed il box quadruplo. Classe D (110,20 Kwh/m2a).

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ERGAMO-REDONA: appartamento in trifamiliare, posto al piano terra con giardino privato dall’ottima esposizione al sole. La soluzione è internamente composta da ingresso, soggiorno con cucina separata, tre camere di cui due matrimoniali e bagno finestrato. Completano la proprietà la cantina ed il posto auto privato. Classe F (148,20 Kwh/m2a).

Tel. 035 66.45.19

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ANICA: nuova realizzazione di una villa singola e due appartamenti indipendenti in classe A. Posizione centrale, adiacente parco Camozzi. Possibilità scelta finiture di ottimo capitolato. Valore di progetto: classe A.

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“Nuova Audi A3: Next Level” di Bonaldi Motori • ph Federica Abbondanza

ecnologia, innovazione, progresso. Tre le parole chiave che hanno guidato, questa sera, la presentazione della nuova gamma A3 presso lo Showroom Audi del Gruppo Bonaldi, a Bergamo. Il claim della nuova Audi A3, Next Level, è stato interpretato con una serata all’insegna della sfida, della gara, del gioco; lo Showroom si è trasformato per i numerosi ospiti intervenuti, in una grande sala giochi con le attrazioni che hanno fatto la storia del gaming: Pacman, Supermario, Space Invader. Immancabili i flipper vintage, mentre, di ultimissima generazione, un simulatore di guida capace di offrire un’esperienza da brivido. Il DJ Set di Robbie Dox con i coloratissimi Cocktail di Niasca Portofino e lo Street Food a cura di Mario’s Bakery – giovane e trendy bistrot di Pedrengo – hanno reso la serata davvero unica. Ospite speciale della serata, Michela Moioli, Campionessa mondiale 2015 di Snowboard cross. Ecco come Michele Brusa, responsabile del marchio Audi, ha descritto la nuova Audi A3. “Esclusività, alta tecnologia e una nuova esperienza di guida. La nuova Audi A3 porta decisamente più in alto l’asticella della classe delle compatte premium. Una vettura d’avanguardia, Hi-Tech e sportiva. Affilata e dinamica nel design, raffinata nelle linee, la nuova A3 debutta anche con inediti sistemi di assistenza alla guida, rinnovate motorizzazioni, proiettori e gruppi ottici posteriori ridisegnati e quadro strumenti completamente digitale Audi virtual cockpit. Una vettura elegante ma grintosa, che presentiamo con grande piacere ai nostri clienti e a tutti gli appassionati del marchio”.

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“Bluberg e Ford Italia... filosofia vincente” di Giovanni Volpe • ph Luca Tocchio

rescita d’immagine del marchio Ford e una gamma se possibile ancor più articolata. Sono questi i due punti di partenza espressi da Luca Caracciolo, direttore vendite di Ford Italia che abbiamo incontrato lo scorso ottobre, durante la serata organizzata ad hoc dalla Concessionaria Ford Bluberg. Ospiti del prestigioso ristorante dell’Hotel Griso di Malgrate, abbiamo partecipato alla tavola rotonda organizzata per la stampa dalla famiglia Parolini e da Ford Italia. Obiettivo dell’incontro, oltre all’approfondimento delle caratteristiche salienti delle novità Ford che abbiamo potuto toccare con mano – la nuova KA+, la Edge e l’allestimento ST Line – è stato quello di fare un consuntivo di questo 2016 ormai al termine, rivolgendo contestualmente lo sguardo al futuro prossimo di Ford. Caracciolo, oltre a sottolineare quanto il marchio Ford sia cresciuto in termini di vendite nel 2016 – si parla di un gratificante 18% in luogo del 10% previsito – ha focalizzato l’attenzione su un altro importantissimo genere di crescita. Il 2017 sarà, infatti, un anno di vera e propria svolta per Ford che, come noi di JUST abbiamo già avuto modo di verificare ammirando il design e testando per esem-

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pio la nuova Edge, sta di fatto investendo in immagine al fine di dotare la propria gamma di due anime distinte, per quanto indiscutibilmente Ford. Accanto a una gamma sempre più articolata – composta cioè da vetture moderne e tecnologicamente all’avanguardia che consolidino la meritata fama di alta qualità proposta a cifre sempre concorrenziali – continuerà a crescere il numero di modelli e allestimenti più ricercati, volutamente di nicchia, attraverso i quali Ford potrà conquistare un numero ancor maggiore di consensi. Questo “nuovo corso” di Ford Italia – all’interno di strategie globali ovviamente ancor più ampie – è stato colto con grande soddisfazione dai vertici di Bluberg, una realtà Ford di successo a livello nazionale che, oltre ad aver sempre investito in immagine, rappresenta da sempre un esempio di sinergica e proficua collaborazione con la Casa Madre. E, proprio le vetture ammirate durante la serata, confermano appieno questo nuovo corso di Ford. La nuova KA+, moderna world car di Ford, sposta sensibile verso l’alto il concetto di “entry-level”; lo fa con una vettura dall’immagine tutta nuova, per le prima volta

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cinque porte e grande quasi quanto una Fiesta, estremamente pratica, bene equipaggiata, parca nei consumi e molto sicura. Abbiamo poi visto da vicino Fiesta e Focus nell’inedito e sportiveggiante allestimento ST Line col quale Ford conquisterà senza dubbio consensi fra i più giovani e fra quanti desiderino un tocco di elegante sportività e carattere, ogni giorno. Per quanto riguarda Edge - il SUV di successo concepito per il mercato USA da poco sbarcato anche nel nostro Paese – vi invitiamo a leggere la nostra prova; scoprirete una vettura “premium” sotto ogni punto di vista, e con il tipico fascino delle Ford venute da lontano.



JUST Red carpet “Parata di stelle da Iperauto Bergamo” di Giovanni Volpe • ph Federica Abbondanza

o scorso 20 ottobre la nuova Volvo V90, protagonista della nostra Cover Story, è stata svelata dalla Concessionaria Iperauto Bergamo Volvo durante una serata organizzata ad hoc da Cristina Doneda, responsabile del marchio svedese all’interno del Gruppo, e dal suo staff. La nuova station wagon svedese ha subito catalizzato l’attenzione degli ospiti intervenuti a un evento che è scivolato via sulle note di ottima musica e assaporando un gustoso finger food. Entusiastici i commenti dei partecipanti riguardo l’ultima nata di casa Volvo della quale sono stati molto apprezzati originalità del design ed elevato livello qualitativo dell’abitacolo. Ma la nuova Volvo V90 non è stata l’unica stella della serata; all’evento hanno, infatti, partecipato anche i vertici dell’Atalanta Bergamasca Calcio, di cui Volvo è per il secondo anno consecutivo Official Car. Sono intervenuti l’AD atalantino Luca Percassi, il Direttore Generale Umberto Marino, il Direttore Operativo Roberto Spagnolo, il Direttore Sportivo Gabriele Zamagna e il Mister Gian Piero Gasperini che ha portato con sé alcuni dei protagonisti in campo della sin qui splendida stagione atalantina: Berisha, Conti, Grassi, Kessie, Petagna e Spinazzola che, oltre a toccare con mano la nuova V90, non si sono sottratti a sorridenti foto ricordo.

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Just - Ringraziamenti Chiara Cattaneo • Giacomo Agostini • Roberto Sestini • Gigi Rota • Roberto Nicoli • Marzio Carrara • Paola Cattaneo • Francesca Vitali Chiara Pennati • Marco Casadio Strozzi Valter Donadini • Laura Bertulessi Sheela Bellina • Simone Doneda • Cristina Doneda Salvatore Di Stefano • Michela Mantecca Giuseppe Sernisoni • Joel Brunel • Andrea Bassoli Marco Fassi • Giacomo Tagliabue • Silvia Rota Gabriele Tonolini • Rodolfo Dolci • Pietro Batta Andrea Perego • Abele Algeri • Andrea Nicoli Micol Muraglia • Monica Da Prato • Fiorenza Togni • Laura Parolini • Francesco Preda Cinzia Paleni • Silvana Giardina • Giorgio Casari Roberta Sala • Claudia Locatelli • Angela Landi

Periodico trimestrale - N° 6

Direttore Responsabile Giovanni Volpe direzione.just@gmail.com Graphic & Art Director Silvia Benaglia redazione.just@gmail.com Photo Emanuele Clivati • Federica Abbondanza Giandomenico Papello • Luca Tocchio Davide Crescenzi

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