Page 1

02 Just Married wedding & events

Il Magazine del matrimonio per la provincia di Treviso, Venezia e Padova


photographed by Bob Krieger


photographed by Bob Krieger


photographed by Bob Krieger


photographed by Bob Krieger


photographed by Bob Krieger


.+ =/7:</ @3-383 +3 @9=><3 =9183 \S`OXNS^Y\O _PPSMSKVO :KV DSVO\S -O\SWYXSK

@SK 7KXSX # ! 7O]^\O ^OV #  #"


• EDITORIALE •

Speriamo lo abbiate notato: la filosofia che sta alla base del progetto Juma è quanto di più distante da tutti quei clichés che rendono il matrimonio e quanto vi graviti attorno quella sorta di ologramma troppo spesso banalizzato e banalizzante che davvero non ci piace. L’importanza di un giorno comunque destinato a tracciare un segno indelebile nella propria vita, una demarcazione del “prima” e del “dopo”, resta ovviamente un concetto ben chiaro a tutti noi che operiamo nel settore da anni con tanto entusiasmo, ma questo resta a nostro avviso un ambito professionale in costante evoluzione, perfettamente al passo con i tempi e non al di fuori del tempo, se non nella purezza dei sentimenti che normalmente (eh già, le eccezioni ci sono eccome…) riesce a coinvolgere. Ebbene, stando ai riscontri ottenuti con il Numero 1, Juma ha colpito nel segno ottenendo la maggior parte dei titoli di apprezzamento proprio per questa impostazione così nuova: protagonista delle Fiere di Padova e Venezia (che ritroverete negli approfondimenti nelle pagine interne), la rivista ha smosso le acque suscitando l’interesse convinto dei marchi più prestigiosi così come dei semplici visitatori, divenendo in brevissimo tempo grazie allo strumento più efficace in assoluto in termini pubblicitari (il passa parola) una sorta di “piccolo fenomeno” mediatico. Che dire: di questi tempi avventurarsi in un progetto editoriale dello standard che abbiamo voluto cucire addosso a Juma sembrava una follia che molti ci hanno sconsigliato. Ed invece eccoci qui a dire “grazie a tutti”. Grazie a voi che lo avete letto e fatto girare con un effetto moltiplicatore molto più consistente delle 10.000 copie distribuite tra Venezia, Padova e Treviso; grazie alle aziende che hanno voluto credere alla bontà del progetto solo su carta, confermandoci poi la corrispondenza alle aspettative sul prodotto finito con tante attestazioni di sincero apprezzamento; grazie ai nuovi partner entrati a far parte del progetto dopo aver toccato con mano il Numero 1. Ed infine, lasciatecelo dire, grazie alla squadra che ha lavorato tanto e duramente per veder trasformare un’idea partita quasi per gioco in una realtà che siamo certi potrà avere un futuro importante. Juma come veicolo di novità, dunque, e naturalmente Juma novità essa stessa, in evoluzione continua: dall’impostazione grafica alle rubriche proposte, questo Numero 2 cercherà di continuare a stupirvi, perché per noi “i sogni sposano le idee” è molto di più che un semplice slogan. Buona lettura!


• COVER STORY •

CRONACHE DAL BACKSTAGE: TUTTI I SEGRETI DI UNO SCATTO VINCENTE L’adrenalina, la concentrazione, la squadra, il risultato: il racconto un backstage fotografico potrebbe confondersi con quello di un match rugbystico, dove tutti si preoccupano di dare il meglio di se stessi per metterlo al servizio del risultato collettivo, dove ogni singola competenza professionale, ogni sensibilità individuale, ogni intuizione creativa si fondono per creare l’alchimia perfetta, quella che scaturirà poi gli scatti destinati alla pubblicazione.Una storia in un click, un messaggio in uno sguardo: nello splendido scenario delle risorgive del Parco del Sile a Lancenigo, Treviso, il set selezionato per il catalogo primavera/estate da Rione Fontana e Strani Sarti ha visto protagonisti anche gli abiti dell’atelier Marialuisa Benetti, fissati in uno splendido bianco e nero nella copertina di questo numero.

• BACK STAGE •

la vestizione dei guerrieri: ogni dettaglio fa la differenza, dal capello al trucco, dall’abbottonatura alla piega sulla camicia: Elena e Olivier, i modelli che hanno prestato volto ed emozioni al servizio, passano per le abili mani dello staff di S’AND, hair-stylist e make-up center a Treviso. Poi gli ultimi ritocchi sugli abiti, mentre Paolo Cusenza, direttore della fotografia, studia il taglio migliore da dare alle immagini.

COVER ph Alessandro Orlandini Abito cerimonia uomo Rione Fontana Abito da sposa Marialuisa Benetti Make up & hair S’And TV


BACKSTAGE REPORTAGE ALESSANDRO ORLANDINI

si va in scena: gli sfondi sono stati individuati, la luce è giusta, i particolari messi in evidenza discreta dai complementi d’arredo forniti da AREA 90 di Montebelluna. La squadra ha funzionato, si può scattare. Il risultato è tra le vostre mani, Juma ha la sua seconda copertina.

14 17


• SOMMARIO •

20

52

RUBRICHE 20

DECORAZIONI FLOREALI: IL BOUQUET DI PRIMAVERA

34

LOCATION & RISTORANTI: VENICE GARDENS

52

CASA: TRA LA TERRA E IL CIELO, LA NUOVA SFIDA TRA DESIGN E NATURA

90

ACCESSORI LEI: IL REGGICALZA, L’ORECCHINO

92 APPROFONDIMENTI 24

50

COMUNIONE O SEPARAZIONE DEI BENI: QUESTO IL DILEMMA

46

ACCESSORI LUI: LA CRAVATTA, L’OROLOGIO

100

VIAGGI: SRI LANKA

108 PAROLA DI WP 110

VADEMECUM DEL MATRIMONIO

IL BON TON DEL MATRIMONIO

50

46

QUALCHE CURIOSITA’…

66

PRENDIAMOLA CON FILOSOFIA

80

VI DICHIARO MARITO E MOGLIE…

98

LA PRIMA NOTTE DI NOZZE: L’INCONTRO TRA I PIACERI DEL CORPO E I PIACERI DEL CUORE

24

30

FIERE 30

VENEZIA SPOSI 2009

82

È SPOSI PADOVA

82


Maggio 2008: in Vicolo Pescheria 25, nel pieno centro storico di Treviso, apre “ Conti Confetteria ”, divenuto in poco meno di un anno il punto di riferimento per tutti coloro che amano incontrare e degustare il confetto di qualità. La selezione è la più ampia possibile, ben 34 gusti diversi tutti buonissimi che spaziano dalle versioni più tradizionali a quelle più innovative, con le mandorle migliori pelate finissime e lasciate a macerare nel succo d’arancia, nel limone, nel Grand Marnier, nella vaniglia. Un frutto profumatissimo che può venire poi mescolato anche con cioccolato bianco, fondente o al latte, proseguendo con caffè, cappuccino, menta o peperoncino, per non parlare della frutta, dall’ananas alla mela verde, dalla pera al melone,

e la novità assoluta dei delicatissimi abbinamenti con fiori come la rosa e la viola. Confetti prodotti con materie prime selezionate ed una grande attenzione alla composizione estetica, alla forma, ai colori e alla varietà combinata: piccoli capolavori del gusto da acquistare nella versione sfusa o nelle caratteristiche confezioni che “Conti Confetteria” propone rinnovandole continuamente, bellissime e adatte a sottolineare ogni tipo di evento: matrimoni, anniversari, battesimi, comunioni, cresime, lauree e, perchè no, anche gli eventi aziendali (inaugurazioni, lancio di un nuovo prodotto, meeting). I tessuti pregiati, le scatole in cocco, l’acetato, il plexiglass: la ricerca sui materiali di presentazi-

one è costantemente votata al nuovo, ma certamente la “confettata”, grande o piccola che sia, rappresenta classicamente l’angolo più goloso del ricevimento, diventando un momento coinvolgente e di aggregazione soprattutto se proposta scenograficamente nei saccotti della “Conti Confetteria”, realizzati in molteplici colori e tessuti personalizzabili con nastri e fiori. Per venire incontro alle esigenze della sua clientela, “Conti Confetti” ha creato due corner dedicati presso il raffinato ed elegante atelier di abiti da sposa Maria Luisa Benetti in Mestre (Riviera Magellano 1/A) e presso “Solo un Pensiero” in Padova (Corte degli Zabarella 14 int. 2), dove ad accogliervi saranno la gentilezza e la competenza della signora Nadia Scanferla.


Conti Confetteria Treviso

V.lo Pescheria 25 | 31100 TV | T/F 0422 580607

18 21


decorazioni floreali


Ad ogni stagione i suoi frutti, dicevano i nostri nonni.... Una saggezza popolare che meglio non potrebbe suggerire come procedere alla scelta del bouquet che accompagnerà la sposa per gran parte del “suo” giorno speciale. Stretto tra le mani come il più prezioso dei tesori, il bouquet sarà una delle voci silenziose che assieme all’abito, all’acconciatura, agli accessori e al make-up racconterà di voi e del vostro stile, un messaggio dove alle parole si sostituiscono i colori, i profumi e le armonie compositive. Ad ogni stagione i suoi... fiori, diremo dunque noi: il matrimonio di primavera offre una gamma di opportunità floreali incredibile, con le ultime tendenze che spingono per fiori meravigliosi come le peonie, il mughetto, il lillà, le calle, gli anemoni. E poi loro, le rose, sempre perfette per ogni accostamento di stile e di personalità: inattese le sfumature che i petali di questi capolavori della natura possono regalare oltre ai classici rosso, rosa, giallo o bianco.

Fondamentale la ricerca della massima armonizzazione con l’intero disegno della giornata: un bouquet arrotondato e dalla dimensione discreta, con fiorellini piccoli e poche decorazioni aggiuntive saprà adattarsi ad ogni situazione e ad ogni stile, mentre certamente la scelta che si indirizzi verso un bouquet più voluminoso dovrà tener conto di una sposa alta e slanciata e di un abito dalle linee essenziali ed allungate, piuttosto che di un abito importante a strascico nel caso di un bouquet con effetto “a cascata”. Decisivi, infine, alcuni accorgimenti più “tecnici”: la mano sapiente del fiorista dovrà saper creare il bouquet facendo in modo che i fiori durino nel loro massimo splendore per l’intera giornata, che nulla possa contribuire a macchiare i guanti o le altre parti d’appoggio sull’abito della sposa, che il peso sia sostenibile con il minimo sforzo e che l’impugnatura sia la più facile possibile.

Fondamentale la ricerca della massima armonizzazione con l’intero disegno della giornata

20 23


Dal 1956, nel cuore di Mestre: Fioreria Alloni, progetta e realizza la scenografia ideale per matrimoni ed eventi di ogni genere. L’esperienza, la conoscenza, la sensibilità per l’arte e i suoi stili, uniti al gusto del bello sono a vostra disposizione per creare la giusta cornice ad ogni tipo d’ambiente: dal palazzo rinascimentale al giardino italiano; dalla villa veneta all’open space più moderno. Le luci, i colori e i profumi che con cura sapremo fondere ai candelieri in ferro battuto o in argento, ai vasi

e vetri dalle moderne trasparenze e dallo stile inconfondibile esalteranno lo splendore dei fiori e il calore delle infinite candele. Show-room Alloni nasce dall’esigenza di dare a voi l’opportunità di creare la scenografia ideale del giorno più “ BELLO “. Il nostro suggerimento unito alla possibilità di poter toccar con mano e veder dal vivo gli allestimenti e gli innumerevoli materiali, sono una opportunità che permette di poter vedere realizzato in anteprima il vostro sogno senza lasciare nulla al caso.

L’allestimento ideale non esiste: esiste invece l’allestimento consono al vostro stile. Da questo vogliamo esprimere la nostra filosofia: La scelta dell’abito come quella della location della festa, passando per il luogo della cerimonia senza tralasciare la bomboniera,giustamente sarà ponderata dal vostro gusto e stile. Il nostro compito sarà quello di valorizzare al massimo questo vostro carattere avendo cura dei particolari che si distinguono personalizzando ogni evento.

Mestre - Galleria Matteotti, 4 - T 041 984471 - www.fioreriaalloni.it


22 25


La disciplina attuale dei rapporti patrimoniali tra coniugi, introdotta con la riforma del diritto di famiglia del 1975, prevede che, in assenza di diverso accordo dei coniugi, si entri automaticamente nel regime di comunione legale. E cosa significa comunione? Significa che tutto che ciò che viene acquistato dai coniugi, o anche da uno solo, in costanza di matrimonio è di proprietà di entrambi, unitamente a ciò che residua al momento dello scioglimento della comunione. E’ un regime dettato dal legislatore del 1975 per attrarre alla titolarità comune gli acquisti fatti durante il matrimonio e per distribuire equamente gli incrementi che rimangono alla fine. Esattamente il contrario del regime legale dell’epoca che era quello della separazione, per cui ciascuno dei coniugi rimaneva proprietario non solo di ciò che aveva acquistato prima, ma anche di ciò che avrebbe acquistato durante il matrimonio. Oggi, ma ormai da oltre 30 anni, i beni acquistati dall’uno o dall’altro in costanza di matrimonio sono comunque di entrambi. E quando la comunione si scioglie, ad esempio in caso di separazione, divorzio, morte o fallimento di uno dei coniugi, questi dovranno equamente suddividere, non solo gli acquisti, ma anche quanto resi-

dua dei frutti dei beni personali e dei proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi. Questo regime si applica in automatico a tutte le coppie sposate dopo il 20 settembre 1975. Vi sono però delle eccezioni: nel senso che alcuni beni restano personali ovvero di proprietà esclusiva del singolo coniuge nonostante la comunione. Questi beni, per citare le ipotesi più note, sono quelli di cui il coniuge era proprietario prima del matrimonio; quelli acquisiti per effetto di una donazione o successione per causa di morte (semplificando: se il marito eredita una casa da un lontano parente questa è solo sua e non anche della moglie); quelli ottenuti a titolo di risarcimento del danno (si pensi alle somme percepite a seguito di lesioni conseguenti a un sinistro stradale); quelli inerenti l’esercizio della professione del coniuge. La regola, insomma, nel silenzio dei coniugi, è la comunione, ma questi possono accordarsi dettando una diversa disciplina dei loro rapporti patrimoniali. Il codice civile le definisce appunto “convenzioni matrimoniali”. La prima, e più diffusa, rappresenta l’antitesi della comunione: è la separazione dei beni.


“Comunione o Separazione dei beni: questo il dilemma” approfondimento

Questa, come le altre convenzioni, può essere decisa in qualunque momento, così come in ogni tempo può essere modificata, ma richiede il rispetto di precise formalità, ovvero la stipula di un atto pubblico avanti il notaio. Salvo che – ed è la cosa più semplice e più diffusa - i coniugi non dichiarino di scegliere il regime di separazione già all’atto della celebrazione del matrimonio. Ciò rende tutto più facile e la scelta così dichiarata dai nubendi verrà annotata a margine dell’atto di matrimonio e diventerà immediatamente efficace. Diversamente, nel silenzio dei coniugi, entrerà in vigore la comunione e poi, per cambiare regime, questi dovranno recarsi dal notaio. Oggi, secondo un’indagine del Sole 24 Ore, sei coppie su dieci scelgono la separazione dei beni. Questa è sicuramente una scelta utile quando gli sposi hanno patrimoni di una certa entità, o sono liberi professionisti o imprenditori. In questo modo, infatti, evitano che i beni comuni possano essere aggrediti dai creditori personali di un coniuge. Mentre la comunione tutela di più, all’evidenza, il coniuge economicamente più debole in caso scioglimento del rapporto matrimoniale, ad esempio per separazione o divorzio.

Esistono poi anche degli ulteriori regimi che possono essere pattuiti tra i coniugi, certamente meno conosciuti. La comunione convenzionale cioè la possibilità di regolare diversamente la disciplina dettata ex lege per la comunione legale, stabilendo ad esempio che dei beni che di regola ne sarebbero esclusi cadano invece in comunione o viceversa che dei beni che vi rientrerebbero ne siano esclusi. Vi è poi la possibilità di costituire un fondo patrimoniale, ovvero di destinare determinati beni a far fronte ai bisogni della famiglia. Concludendo, possiamo affermare che la cosa più utile per entrambi i coniugi, al fine di garantire e meglio conservare un’armonia familiare, sia quella di discutere prima del matrimonio della questione patrimoniale, adottando un regime che meglio risponda alle proprie esigenze. Ciò consentirà poi, soprattutto in quei casi in cui il rapporto matrimoniale entri in crisi, di evitare l’insorgere di lunghe e costose controversie giudiziarie. a cura di Avvocato Arianna Berton

24 27


Alessandro Orlandini non solo un fotografo

Alessandro Orlandini nasce a Venezia nel 1970.

dalle pose imposte, un equilibrio tra rispetto della tradizione e spinta innovativa che si riflette anche nella fase di impaginazione grafiDopo aver coltivato da sempre la passione ca e produzione del supporto finale. per la fotografia, nel 1987 decide di volerne Un’ispirazione nel racconto per immagini fare il proprio mestiere frequentando i corsi dettata dalla ricerca della naturalezza nei geprofessionali più prestigiosi in giro per l’Ita- sti, riducendo al minimo l’impatto della prelia, sviluppando nel contempo anche una senza dell’obiettivo o la necessità delle pose. formazione di cine-operatore che lo porterà nel corso degli anni successivi a collaborazioni importanti con SKY e Mediaset. Legatissimo alla propria città, il richiamo del reportage matrimoniale lo spinge nel tempo a dedicarsi anima e corpo all’affinamento di una tecnica il più possibile raffinata: documentare attraverso un racconto fatto di dettagli naturali, lontano dai canoni classici e

Fissare l’emozione del matrimonio attraverso un uso armonico della tecnica del reportage.

La filosofia professionale di Alessandro Orlandini è questa: fissare l’emozione del matrimonio attraverso un uso armonico della tecnica del reportage, armonizzandolo al contesto emotivo di un momento così importante nella vita delle persone. Un racconto da trasformare poi in un patrimonio visivo unico attraverso l’utilizzo delle creatività più aggiornata di impaginazione, di taglio e di composizione delle immagini. Ricevo in via Manin a Mestre, presso “La Corte degli Sposi”: un luogo professionale ma informale, esattamente come il rapporto che mi piace instaurare con i miei clienti per fare in modo che diventino presto molto più di questo.

VENEZIA

t. 333.3000.003 ph@alessandroorlandini.com www.alessandroorlandini.com juma 08


DETTAGLIOPASSIONECURAINNOVAZIONETEMPOTECNICALETTURA NATURALEZZA ANTICIPOPROFESSIONALITÀTECNOLOGIA MISURA SENSAZIONESENSIBILITÀCREATIVITÀRISPETTOEMPATIASCATTO APPROCCIOCATTURATEMPOIDEEISPIRAZIONETOCCOVISTASENSO GESTOSGUARDOEMOZIONEIMMAGINEDINAMICATAGLIOMATERIA NATURAOCCHIOGIOIARICORDOPELLEAMORELUCEFOTOGRAFIA


WHITE DESIGN


fiere

Venezia Sposi 2009

Fiere Sposi: riconfermato il successo del circuito. Le fiere di Ferrara, Verona e Venezia prese d’assalto da giovani coppie.

Si sono concluse con un aumento di espositori e di visitatori le Fiere per il matrimonio organizzate da Multimedia Tre, azienda leader del settore fieristico in Italia. Ferrara, Verona e Venezia le città delle fiere in cui i fidanzati hanno potuto ammirare la vasta esposizione e scegliere i migliori prodotti. Fiere Sposi ha rappresentato un appuntamento irrinunciabile per i futuri sposi e un evento di forte richiamo per gli operatori del settore Nozze. La scorsa edizione ha contato nelle tre tappe quasi 300 espositori, 90.000 visitatori e 10.000 mq di spazio espositivo! Una manifestazione completa in cui la coppia ha potuto ammirare non solo una vasta varietà di abiti da sposa, da cerimonia ed intimo ma anche proposte di catering, noleggio auto, servizi foto e video, liste nozze, parrucchieri per curare nel minimo dettaglio il loro giorno più bello, seguiti e consigliati da esperti di settore.

Una vetrina completa che ha incluso anche proposte di ville e location incantevoli oltre a agenzie viaggi che hanno saputo soddisfare e consigliare le mete più ambite ai futuri sposi per far loro vivere una luna di miele da favola. Le Fiere degli Sposi, come di consueto, si sono svolte in contemporanea ai saloni dedicati all’arredamento “Habitat, il salone dell’arredamento e delle soluzioni abitative” per le edizioni di Ferrara e Venezia e a “Vivi la casa, l’evento per chi abita” per l’edizione di Verona rappresentando un’ottima occasione per i futuri sposi e non solo di valutare le ultime proposte d’arredamento. Per conoscere le prossime tappe del circuito: www.fieresposi.it Segreteria Organizzativa: Multimedia Tre Srl - t. 049 9832150 info@fieresposi.it


30 33


DA OLTRE 70 ANNI LA FAMIGLIA ESPOSTI VI ACCOMPAGNA CON PASSIONE E PROFESSIONALITA’ NELLA SCELTA DEGLI OGGETTI CHE ARREDERANNO LA CASA VOSTRA E DI CHI AMATE. DALLA CUCINA ALLA ZONA GIORNO, DAL REGALO ALLE LUCI, DAL COMPLEMENTO ARREDO AL TESSILE, ALLE BOMBONIERE, ATTRAVERSO MARCHI IMPORTANTI QUALI ALESSI, LAGOSTINA, SAMBONET, GINORI, ROSENTHAL, VENINI E MORETTI. NIENTE COME LA CASA PARLA DI VOI, NIENTE COME LA VOSTRA CASA VI ACCOGLIE E COCCOLA TUTTI I GIORNI DELLA VOSTRA VITA...

PRENDETEVENE CURA, COME NOI, CON AMORE

Mestre Via Manin 44/B, | T+39 041 97.20.05 | www.w-esposti.com info@w-esposti.com


location e ristoranti

Venice Gardens Lo scenario di una giornata unica, lo sfondo immaginifico cui affidare la costruzione di un ricordo destinato ad imprimersi vivido nella memoria e nel tempo.


Poggiano su tronchi d’albero conficcati da secoli sul fondo della laguna come radici da cui la città nutre il proprio essere unica. Inattesi, misteriosi, celati, raramente offerti alla vista, mai ostentati, i giardini di Venezia raccontano più dei palazzi sontuosi, più delle facciate splendenti, dell’incredibile avventura dei suoi abitanti sopra il nonluogo per eccellenza, Venezia, sospesi tra cielo ed acqua in una sfumatura indefinita tra il verde morbido dei canali e quello acceso delle piante. Se il giardino è lo spazio della riflessione, il giardino veneziano aggiunge a quello stesso spazio la dimensione del dialogo più intimo con se stessi: ascoltare seduti il tocco

ritmico delle acque sulle rive all’alba o al tramonto, con la brezza leggera che odora di mare e lo sguardo che sfiora il profilo della città, quando si libera della propria anima commerciale e dei suoni che spesso la maltrattano, induce quella capacità di pensiero che ha reso celebri alcune delle più grandi creazione letterarie, pittoriche o architettoniche di nomi come Goethe, Canaletto, Palladio, solo per citarne alcuni. Alcuni di questi giardini sono in realtà essi stessi delle piccole opere d’arte, tele coloratissime dove in primavera e d’estate i fiori riempiono la vista e l’olfatto garantendo lo scenario migliore per un momento di evasione solitaria, un

romantico appuntamento a due, il pranzo o la cena aziendali, ma più di ogni altra cosa per l’evento più importante, il giorno del sì, la notte del per sempre, la magia di un amore reso pubblico con un matrimonio indimenticabile.

34 37


FIORI D’ARANCIO NEL GIARDINO VENEZIANO, QUANDO IL FASCINO DI VENEZIA È QUESTIONE DI STILE, UN VIAGGIO NELLA NOBILE OPULENZA DIVENTATA SUPERBA ACCOGLIENZA.

Venezia, città di suggestioni e forti emozioni, irripetibile nel fascino e nella sua storia sospesa tra magia e mistero che il tempo rende sempre più preziosa, romantica ed unica. Una seduzione di colori e preziosità che si fondono nell’incantesimo di opulente dimore , come l’ unico Ca’ Nigra Lagoon Resort, la seicentesca residenza dell’ambasciatore Conte Costantino Nigra, oggi diventata un’oasi di pace ed ogni comfort, dove trascorrere un soggiorno indimenticabile. Con le sue ventidue junior suite, tutte diverse, questa antica e nobile dimora è rimasta luogo e testimonianza dell’antico e raffinato fasto veneziano. I suoi interni sono arricchiti da preziosi decori. Intarsi di madreperla, fregi marmorei e vetri pregiati si fondono elegantemente con soluzioni moderne che ne fanno un gioiello dell’accoglienza di rara bellezza. Strategicamente affascinante la sua

posizione. Ca’ Nigra si erge sul Canal Grande e s’affaccia ad esso attraverso il giardino delle rose, un paradiso verde, ingentilito dalla cura dei dettagli, dove si può scoprire il fascino del relax cullati dallo sciabordio delle onde. Ma non solo. Il secondo più ampio giardino si presta per prestigiosi ricevimenti e lussuose ed elitarie feste tra il fascino di alberi secolari, fiori e piante. Entrando a Ca’ Nigra, il piano nobile del palazzo avvolge gli ospiti nello sfarzo tipico della Venezia settecentesca, e ogni suo angolo è una fusione tra classico e contemporaneo. Una dimensione esaltata dagli equilibrati cromatici, che s’esaltano ed esplodono tra luce e preziosità. E poi broccati, cristalli, antichità e mosaici che danno forte personalità e sfarzo ad ambienti rari per eleganza e ricercatezza. Ognuna delle ventidue junior suite dell’esclusivo albergo è un piccolo ed irripe-

tibile gioiello, dove la modernità dei comfort assoluti -cassette di sicurezza, Wi-fi e poi ancora internet point, laundry service, business service e beauty service - si lega al fascino di preziosi pezzi d’arredamento del Settecento veneziano, coordinati con rari pezzi di provenienza cinese. Ad armonizzare gli ambienti gli eleganti e pregiati tessuti che esaltano, ambientazione per ambientazione, la personalità di ogni suite. Una dimora storica che fa parte di un sogno chiamato Venezia. VENEZIA Santa Croce 927 t. +39 041 275 00 47 www.hotelcanigra.com info@hotelcanigra.com


36 39


Oltre trent’anni di esperienza spesi a re-interpretare la magnifica tradizione gastronomica di Venezia e del Veneto in un equilibrio sottile tra i concetti di rispetto ed invenzione: questa la filosofia cui da sempre Doeat Catering&Banqueting si ispira, un amore per il proprio mestiere costruito sull’orgogliosa appartenenza alle proprie radici e sullo studio costante delle nuove tendenze del panorama internazionale. Nasce da questa convinzione profonda l’impegno ad accompagnare per mano il cliente nella costruzione dell’evento, consigliando in maniera discreta e nel rispetto delle inclinazioni personali tra classico e tendenza, tra prestigioso e informale, tra innovativo e tradizionale, con l’unico punto fermo dato dall’eccellenza nella selezione di vini, materie prime, cristalleria, posateria e servizio. Doeat Catering&Banqueting è un ramo della G.B Service divenuto negli anni il nuovo punto di riferimento del Catering&Banqueting di alto profilo nel Veneto, strutturato per esportare da Venezia il proprio know-how senza limiti di territorio né di idee. Doeat Banqueting&Catering offre ai propri clienti la più vasta gamma di opportunità realizzative nella costruzione di un matrimonio disegnato su misura, partendo da un portafoglio di locations particolarmente ricco: palazzi e dimore d’epoca, ville venete, antiche filande, giardini, open-bar, e naturalmente la magia di Venezia e delle sue Isole, con la possibilità di organizzare l’evento all’insegna dell’insolito direttamente su splendide barche perfettamente attrezzate, ovvero occupandoci del trasporto acqueo su gondola qualora la scelta ricadesse su qualcuno dei magnifici palazzi o giardini privati della città lagunare che siamo in grado di opzionare. I momenti più importanti nella vita di un’azienda, i successi, le promozioni, le sinergie, gli accordi, le public relations: Doeat Catering&Banqueting è in grado di progettare ogni tipologia di evento legato anche al mondo del business grazie all’esperienza pluriennale e alla riconosciuta professionalità di uno staff di primo livello formato per assecondare qualunque tipo di esigenza. Doeat Catering&Banqueting è la chiave giusta per dare poi a qualunque evento privato un tocco di unicità, una garanzia per la perfetta celebrazione di un battesimo, di una comunione, di una cresima, di una laurea, di un compleanno, di un anniversario, o più semplicemente del party più indimenticabile che abbiate mai organizzato. www.do-eat.com


PH Alessandro Orlandini

NEDDA SALVALAIO t. 348 93 79 099 info@do-eat.com www. do-eat.com


PIROTECNICA CASTELLANA S.r.l. Via Munaron, 26/a - 31050 Vedelago, loc Casacorba Tv - Italy Tel. +39 0423 45 29 86 fax +39 0423 45 17 49 www.pirotecnica-castellana.com info@pirotecnica-castellana.com


Lâ&#x20AC;&#x2122;EMOZIONE SI FA LUCE spettacoli pirotecnici per cerimonie e matrimoni


TREVISO Viale della Repubblica 249 Tel./Fax 0422.30.10.30 www.plusideecasa.it

BOMBONIERE E LISTA NOZZE PEGASO PLUS in Viale della Repubblica a Treviso Vi offre 600 mq di idee per il vostro matrimonio. Quando mancano almeno 4 mesi al fatidico “si” Vi accompagnamo nella scelta della vostra Lista Nozze tra un vasto assortimento di oggetti di alta qualità e delle migliori marche, che seguiranno le linee del vostro gusto per arredare la vostra casa insieme. Scegliere la bomboniera giusta non è semplice! Alla Pegaso Plus siamo lieti di presentarVi le

nostre collezioni, dove le confezioni uniche e personalizzate, adatte alle vostre ricorrenze più importanti, vengono eseguite a regola d’arte con importanti passaggi manuali curati nei minimi dettagli. Una vastissima scelta di oggetti dai vetri di Murano, Swarovski, Argento, Cristalleria, Design, e soprattutto le ultime novità in fatto di “Bomboniere Utili “. Avvalendoci di sacchettini creati con i nostri o i vostri disegni la bomboniera diventerà la

“Vostra Bomboniera” e ogni festeggiato avrà la propria confezione per creare un’ unica armoniosa atmosfera da ricordare. Vi aspettiamo….


Il Bon Ton del matrimonio. approfondimento

A cura di Maison Mariage Wedding Planner

Il Matrimonio è uno dei riti più antichi e più importanti in tutte le culture del mondo, ed è naturale che il Galateo occidentale definisca le regole di Bon Ton da seguire per renderlo perfetto sotto ogni aspetto. Non si tratta di regole rigide e immutabili: sono usi e costumi che si tramandano di generazione in generazione e che è bene seguire per rispettare la tradizione e il buon gusto, senza per questo dover rinunciare ad una loro interpretazione più personale. Ecco alcuni agili consigli:

Inviti e Partecipazioni

Innanzitutto è bene prevedere una partecipazione e un invito separati, visto che non è detto che vogliate invitare al ricevimento tutti quelli a cui spedite la partecipazione. Nel caso di cartoncini distinti, il destinatario sia della partecipazione che dell’invito li riceverà nella stessa busta, ed è quindi importante che lo stile sia lo stesso in entrambi i casi. Le partecipazioni vanno spedite in modo che arrivino almeno un mese prima della fatidica data al domicilio del destinatario, a meno che la coppia non decida di comunicare al mondo il matrimonio a cerimonia avvenuta, nel qual caso gli annunci andranno spediti il giorno stesso. Le partecipazioni possono prevedere due formule: una più tradizionale, nella quale sono i genitori degli sposi ad annunciare il matrimonio, ed una in cui sono gli sposi stessi a dare l’annuncio.

Per tradizione gli indirizzi da riportare sono tre: quelli dei due sposi ancora “single” e quello futuro della coppia sposata. Se gli annunci vengono spediti a cerimonia avvenuta, si indica solo l’indirizzo della coppia. E’ assolutamente vietato stampare a computer gli indirizzi delle buste e la frase scritta nel biglietto di ringraziamento. Tutto dovrà essere pazientemente scritto a mano, in bella grafia. Altro errore da evitare, inserire nell’invito il biglietto con l’indirizzo del negozio dove viene depositata la lista nozze: questione di stile…


Allegria e buon umore non significano chiasso eccessivo e volgarità Abiti

NO

• ai guanti indossati durante la cerimonia; dovranno essere adagiati, insieme al bouquet, sull’inginocchiatoio in chiesa o sulla sedia in municipio; • alle scollature esagerate in chiesa; • a strascichi e veli troppo lunghi senza che ci siano damigelle a sorreggerli, no al velo in municipio, no agli occhiali, soprattutto con il velo; • agli anelli, l’unico consentito sarà la fede nuziale; • ad un ritardo oltre i dieci minuti se la cerimonia si svolge in chiesa, niente ritardo se la cerimonia si svolge in municipio; • al tight dopo le diciotto, in questo caso s’indossa il frac; • alla giacca del tight lasciata aperta; • a guanti e cilindro indossati: vanno tenuti in mano, assolutamente mai portati se l’abito è il mezzo tight; • allo smoking: è un abito da sera! • all’abito doppiopetto, al cappotto e ai calzini corti; • all’usanza del taglio della cravatta per poi rivenderne i pezzi, è obsoleto e di dubbio gusto.

Ricevimento NO

- alle abbuffate: non è detto che questo sia sintomo di qualità; - a tutto quello che non è sentito e forzato, a ciò che è troppo costoso e noioso; - alle false raffinatezze nei cibi, nei vini, negli ambienti e negli abiti;  - i genitori divorziati non dovrebbero sedere allo stesso tavolo degli sposi, possono trovare posto insieme ai rispettivi coniugi in tavoli separati.

Cerimonia

Secondo il galateo parenti e amici aspetteranno l’arrivo della sposa in chiesa. La sposa e i suoi parenti devono disporsi a sinistra della chiesa guardando l’altare, mentre lo sposo e i suoi parenti si disporranno a destra. La sposa entrerà in chiesa o nella sala comunale insieme al padre che le darà il braccio sinistro. La sposa procederà lentamente, senza correre, guardando il suo futuro sposo. Sono vietati ammiccamenti o saluti agli invitati. A fine cerimonia, gli invitati attenderanno gli sposi sul sagrato per il lancio del riso. Da evitare, secondo il galateo, anche il suono del clacson durante il corteo nuziale, anche se anticamente serviva a scacciare gli spiriti maligni.

SI • all’abito particolarmente curato dietro se la sposa è di spalle durante tutta la cerimoni • all’abito lungo anche per la cerimonia in municipio, a patto che sia un modello sobrio, magari nei toni dell’avorio o delle tinte pastello; • ad un velo di abbronzatura, ma mai troppo pesante, ad un trucco leggero e molto naturale • alle calze portate sempre ( tranne con i sandali aperti), agli orecchini piccoli e a bottoncino ma mai ad anello o pendenti; • al classico tight se la cerimonia si svolge in tono formale, di mattina, altrimenti è ammesso anche il mezzo tight oppure l’abito tre pezzi; se lo sposo indossa il tight lo dovranno indossare anche i testimoni e i padri degli sposi • all’orologio da polso, all’anello con lo stemma di famiglia, alla spilla fermacravatta e ai gemelli doppi ai polsi della camicia.

SI - all’allegria e al buon umore che non significano chiasso eccessivo e volgarità nei comportamenti;   - entrambi i genitori vengono invitati al matrimonio, insieme ai rispettivi coniugi, nel caso si siano risposati.

Bouquet

Secondo il galateo, lo sposo dovrebbe acquistare e consegnare il bouquet alla sposa la mattina stessa delle nozze.

Bomboniere

Secondo il galateo le bomboniere vanno inviate agli invitati dopo 20 giorni dal matrimonio, ma solitamente vengono consegnate personalmente dagli sposi al termine del ricevimento come ringraziamento; l’importante, comunque, è che siano tutte uguali, eccetto per i testimoni, a cui verranno donate delle bomboniere più ricercate.

46 49


Trasformare il più temuto giorno di pioggia in nozze indimenticabili? E’ possibile a patto che…...tutto sia organizzato con perfezione, nei minimi dettagli e nulla sia lasciato al caso. “ MAISON MARIAGE” è un’agenzia di Party & Wedding Planning che si occupa di gestire ogni evento, dalla pianificazione alla realizzazione, in grado di consigliare ai futuri sposi le soluzioni più adatte per realizzare i propri sogni con stile ed eleganza e curare le nozze in ogni particolare, rendendole un evento unico e indimenticabile!


3+/XLV&RVWD

approfondimento

Qualche curiositĂ ... A cura di Maison Mariage Wedding Planner


Tradizione insegna…. Vi siete mai chiesti l’origine di tante tradizioni legate al matrimonio? Scopriamone assieme gli aspetti più curiosi… Il velo della sposa fu introdotto dagli antichi romani per proteggere la giovane donna dal “malocchio” di un corteggiatore deluso. Un velo vecchio, poi, è considerato più fortunato di uno nuovo, soprattutto se preso in prestito da una donna felicemente sposata; si dice, infatti che la felicità passi, insieme al velo, alla nuova sposa. L’anello matrimoniale (la vera), usato generalmente negli sposalizi cristiani fin dal secolo IX, risale in realtà agli antichi Egizi e veniva posto all’anulare della sposa perché si riteneva che per quel dito passasse una vena che andava direttamente al cuore. L’anello fatto d’oro, il più resistente dei metalli, conferisce a chi lo porta le doti di una perfetta e durevole unione. Di qui, appunto, nasce la superstizione che la rottura delle fedi preannunci disastri.

Il tradizionale lancio del riso o coriandoli sul corteo nuziale, nasce da un vecchio rito greco secondo il quale, per propiziare la fertilità, si facevano piovere sulla coppia dei dolci. Il gesto aveva anche lo scopo di augurare loro prosperità. In Indonesia, invece, il lancio del riso serviva a trattenere l’anima dello sposo che altrimenti, subito dopo il rito, sarebbe fuggita via senza mai fare ritorno. Il termine “luna di miele”, il periodo in cui deve aver luogo la “consumazione”, deriva dal vecchio costume del Nord Europa di bere vino misto con miele, come afrodisiaco, durante il primo mese di nozze.

Dall’antica Roma deriva l’usanza di prendere tra le braccia la sposa quando entra per la prima volta nella casa coniugale. Si ricorreva a Secondo la tradizione, derivante da un detto inglese, ogni sposa nel questo per evitare che, nell’emozione del momento, la sposa potesse giorno delle nozze dovrebbe indossare qualcosa di nuovo, qualcosa inciampare sulla soglia: un presagio infausto perché significava che le di vecchio, qualcosa di prestato, qualcosa di regalato e qualcosa di blu. divinità della casa non la volevano accogliere. Qual è il significato di tutto ciò? L’oggetto vecchio e quello nuovo simboleggiano il passaggio dalla fanciullezza alla nuova condizione di sposa. L’oggetto in prestito simboleggia la partecipazione molto Altra curiosità: la scelta del giorno della settimana in cui sposarsi non stretta di una persona cara alla cerimonia ; l’oggetto regalato è buon deve essere lasciata al caso;una tradizione indica che il lunedì rechi augurio di prosperità ( sostituisce l’originaria tradizione anglosassone buona salute, dato che questo giorno è dedicato alla luna; di far tenere alla sposa una moneta da sei pence all’interno della il martedì porta ricchezza sicura (contraddetta dal proverbio “né di scarpa) e il tocco di blu simboleggia l’augurio di un figlio maschio venere né di marte ci si sposa né si parte), il mercoledì è assai propizio, oppure, secondo la tradizione ebraica, è segno di purezza, amore e il giovedì reca alla sposa dispiaceri, il venerdì non è considerato fedeltà. giorno favorevole,il sabato è il giorno che la maggior parte delle coppie sceglie per sposarsi, per ovvie ragioni. La superstizione popolare , però, lo indica invece come il giorno più sfortunato. La pioggia è considerata un segno di sfortuna presso alcuni popoli mentre, secondo il nostro detto “sposa bagnata sposa fortunata”, è considerata beneaugurante. Due usanze tipiche del matrimonio occidentale sono, poi, il lancio del bouquet e il lancio della giarrettiera: la tradizione vuole che gli sposi lancino a turno gli oggetti verso gli invitati non sposati e che i La tradizione, poi, vuole che gli sposi non si vedano né si parlino prossimi a sposarsi siano chi tra le donne nubili ha preso il bouquet il giorno delle nozze e nemmeno quello precedente: è vietato fare e chi tra gli uomini celibi viene colpito dalla giarrettiera. L’usanza colazione insieme e anche le comunicazioni dell’ultima ora devono ha origine forse nel XVI secolo quando si riteneva che ottenere un avvenire per via indiretta, attraverso parenti o amici. pezzo del vestito della sposa portasse fortuna. Alcuni ritengono poi, che la giarrettiera servisse anche a simboleggiare la verginità della sposa, come se fosse una simbolica cintura di castità che il marito Porta sfortuna acquistare nello stesso momento l’anello di rimuoveva, in prospettiva della prima notte di nozze. fidanzamento e le fedi nuziali. E’ di cattivo augurio, poi, mettersi al dito la fede prima della celebrazione del matrimonio. Perché, infine, 5 confetti? Simboleggiano ciò che si augura in ogni matrimonio: salute, ricchezza, lunga vita, felicità e fertilità. Un gesto bene augurante è offrire alla sposa alla fine del rito, da parte dello sposo, una spiga di grano. La terra e la donna sono unite da una fortissima analogia: come la terra arata germoglia dopo aver ricevuto i chicchi di grano, così negli schemi culturali più tradizionali alla donna viene affidato con il matrimonio il grande compito di perpetuare la vita. 50 53


rubrica

(YYLKHYL SVZWHaPVLZ[LYUV V]]LYVZPH SHKPMÄJPSLHY[L KPMHYJVU]P]LYL M\UaPVUHSP[n LZ[PSL


TRA LA TERRA E IL CIELO, LA NUOVA SFIDA TRA DESIGN E NATURA Sono lontani i tempi in cui la terrazza, il giardino, il bordo-piscina, mettevano di fronte al dilemma tra una scelta dei complementi legata alla loro durata nel tempo e quella invece pensata per assecondare il senso estetico: il progresso e le tecnologie applicate alla scienza dei materiali, in particolare quelli plastici, permettono oggi di realizzare veri e propri pezzi di design pregiato senza alcun timore per la loro permanenza all’aperto, dove gli elementi usuranti della natura come l’umidità, il sole, gli agenti atmosferici in generale non rappresentano più uno spauracchio ma più semplicemente costituiscono il loro ambiente di vita. Molti tra i più importanti designer hanno ormai da tempo intrapreso la sfida di creare linee e temi esclusivamente pensati per il plein air: tra questi la firma di Patricia Urquola, protagonista della nuova serie “Canasta” per B&B Outdoor che ha rielaborato la tecnica della paglia intrecciata trasformando la tramatura in sezioni allargate di polietile-

ne con le quali ha letteralmente reinventato la famosa impagliatura Vienna. Tutta giocata sul contrasto tra bianco e marrone scuro, la gamma “Canasta” propone delle rivisitazioni modernissime dei più classici lettini, delle poltrone a più altezze, dei divani da due o più sedute, il tutto coordinato con tessuti e imbottiture in una perfetta nuance di stili, fantasie e tinte in grado di comunicare assieme i concetti di inalterabilità nel tempo, gioco delle forme, praticità funzionale e gusto per la provocazione sensoriale. Venerdì 15 maggio, presso lo showroom di iLiving a Ballò di Mirano, proprio la nuova linea “Canasta” sarà protagonista di una serataevento in cui sarà possibile toccare con mano l’intera gamma in anteprima assoluta, semplicemente da non perdere.

52 55


LISTA NOZZE DI ILLUMINAZIONE

CHIAROSCURO VIA S. ROCCO, 6/8 30174 MESTRE - VENEZIA T +39 041 961 400/041 505 52 17 chiaroscurosas@libero.it


IL DESIGN DURA NEL TEMPO E’ UN REGALO PER TUTTA LA VITA

E’ UN REGALO PER TUTTA LA VITA - DESIGN: MAX INGRAND, 1954 FONTANA ARTE


Ristorante Hotel Principe

L’emozione e il gusto al “Ristorante Principe” Fatti avvolgere dall’atmosfera più romantica gustando le prelibatezze della cucina veneta ed internazionale. Il pesce di mare e gli ingredienti freschissimi di stagione sono i protagonisti dei nostri menù personalizzati per i Vostri momenti più importanti. Vini bianchi e rossi, selezionati tra le migliori etichette italiane ed internazionali e Champagnes accompagnano le creazioni

salate e dolci del nostro Chef. La raffinata sala interna da 150 posti, con tavoli eleganti e un servizio curatissimo, con la bella stagione si estende sulla nostra  terrazza con vista mozzafiato sul Canal Grande. L’esclusivo attracco privato raggiungibile con un taxi acqueo rende spettacolare l’arrivo degli sposi offrendo emozioni uniche ai partecipanti  ed amici. La disponibilità di orari e la personalizzazione dei nostri  servizi rendono indi-

menticabile il Vostro matrimonio a Venezia. Il “Ristorante Principe” è la scelta migliore per organizzare un ricevimento unico, raffinato e suggestivo in una cornice secolare. Per qualsiasi informazione, non esitate a contattare i nostri maitré al seguente numero telefonico: 041 220 4063  oppure scrivendo a ristorante@gardenahotels.it.


v9QQS Vu9\SOX^O K @OXOdSK Ã&#x2021; KXMRO _XK [_O]^SYXO NS Q_]^Y O NS K``SMSXKWOX^Y KVVK M_V^_\K QSKZZYXO]O

_XK ^\KNSdSYXO MRO SX _X MO\^Y ]OX]Y WKXMK`K K [_O]^K MS^^¿ MYWO v]^SWYVY NOS ]OX]Sw

=YZ\K^^_^^Y ]O ZK\VSKWY NS M_MSXK 3V \S]^Y\KX^O NS ]_]RS 7S\KS `K KN YMM_ZK\O [_O]^Y SWZY\^KX^O ]ZKdSY

]OQXKXNY _XK X_Y`K OZYMK XOVVuKMMYQVSOXdK QK]^\YXYWSMK `OXOdSKXKw

6S]^K NS =ZKQXK ! -KXK\OQSY @OXOdSK

#  ! aaaWS\KS`OXSMOMYW


Villa Braida


SERVIZI OFFERTI cucina interna no time limit nellâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo delle sale noleggio sala gratuito parco ed interni della villa a disposizione per servizi fotografici area bimbi dedicata menu personalizzati di carne e pesce prova menu per gli sposi stampa tableau segnaposti personalizzati stampa menu con clichĂŠ torta nuziale inclusa nel prezzo allestimento personalizzato con addobbi floreali

VI PROPONIAMO servizi alberghieri open bar after lunch intrattenimento musicale (live music, classica, moderna, jazz) spettacoli pirotecnici baby sitting sommelier AIS noleggio auto (moderne e dâ&#x20AC;&#x2122;epoca)

ALTRI EVENTI battesimi, comunioni, cresime feste di compleanno feste di laurea anniversari cene a tema cene di gala Mogliano Veneto , TV Via Bonisiolo 16/B T. +39 041 457222 www.villabraida.it

60 63


Venice Limousine Company

Tre semplici parole per descrivere una nuova realtà orientata al servizio dell’Autonoleggio con Conducente, elegante come la Città che vuole rappresentare, dinamica esattamente come vetture di cui dispone, completa come i servizi che è in grado offrire alla propria clientela. Ed ancora; esclusiva, vivace, innovativa, polivalente, esuberante, indiscreta e reale. La Mestre Venezia Corso del Popolo 73 Tel. 041.97.41.34 Fax. 041.50.67.155 info@venice-limousine.com www.venice-limousine.com

scelta di un nome che la rappresenti da vicino, che la contraddistingua in maniera speciale ed unica, autoctona ed inconfondibile. Limousine & Chauffeur. L’ Autista che vi attende in divisa, un breve saluto, quasi una riverenza, un cenno, la porta dell’autovettura si apre, il Vostro sogno si avvera, Voi che vi accomodate, che ridete, che scherzate, nel giorno che mai dimenticherete. Il Vostro.

Venice Limousine Company: Vetture & Ammiraglie MERCEDES BENZ, BMW, JAGUAR, LANCIA, Stretched Limousine, Auto d’Epoca ed Imbarcazioni. Rigorosamente accompagnati dai migliori Autisti.


62 65


approfondimento

Prendiamola con filosofia Amore, desiderio, decisione. Si lo voglio! a cura di Andrea Beltramin

Filosofia è amore (philia) per il sapere (sophos), ma cosa dice il sapere attorno all’amore? Cosa dice di quelle scelte che guardano alla vita di coppia come la decisione di sposarsi? Cosa dice rispetto alla relazione di due diversi mondi che si uniscono sotto il vincolo del matrimonio? Nel Simposio di Platone, Socrate definisce Amore come il desiderio di ciò che manca. Amore è figlio di Povertà e Ingegno e la sua vita è una vita di stenti alla continua ricerca di ciò che possa riempire il vuoto aperto dalla sua famelica mancanza. Desiderio come de sidere, ovvero dalle stelle. Qualcosa di irraggiungibile al quale sempre si tende e che manca, a cui l’uomo guarda come se potesse cadere dal cielo. Qualcosa che non è nemmeno di questa terra, che non viene regolato dalle leggi di natura, perché la natura non conosce i desideri degli uomini. Tra le stelle Venere è la prima a sorgere col tramonto del sole e l’ultima a scomparire mentre albeggia. È chiamata anche Lucifero per questa sua ambivalenza che vede coincidere luce ed ombra. Essa è simbolo che in greco è synballo, dove syn è insieme e ballo mettere; ma anche diavolo da diaballo, dove dia è di traverso. Lucifero quindi come ciò che in sé porta una cosa e il suo contrario, che mette insieme e di traverso, che non sceglie perché abita sia l’oscuro sia il luminoso.

3+/\QQH/DQFDVWHU


È in questo cielo profondo, ambivalente e lontano che si muovono i desideri degli esseri umani. Rispetto a ciò che si desidera, i bambini, per esempio, vogliono tutto e nello stesso tempo. Crescendo, gli uomini si trovano a dover scegliere, ad indicare una stella nel cielo attraverso la decisione. Non a caso i romani indicavano amore con il termine “diligere”, in cui “ligere” significa scegliere, decidere qualcosa rispetto ad altro. Se la natura seleziona per mezzo delle sue leggi in vista del mantenimento delle specie, l’uomo decide e pone la scelta come legge sopra al desiderio. Uno dei più chiari esempi di regola creata dall’uomo sui desideri, è il matrimonio. È una legge che si posa sulla presa di responsabilità sull’altro. Un altro desiderato e scelto. Tuttavia, oggi, la tendenza fondamentale è quella di rimandare le decisioni, di pensare che la vita non debba mai finire e che ci sia sempre tempo, di spostare sempre più in la il limite della responsabilità nei confronti delle scelte sulla propria vita e sulla cura dell’altrui. “Il rosso sole del desiderio e della decisione – scrive Nabokov – sono le due cose che creano un mondo vivo”. Far coincidere i desideri con le decisioni è fare filosofia dell’amore, ovvero essere innamorati dei propri pensieri. Gli sposi sono filosofi quando diventano coscienti dei propri desideri in vista di una scelta di vita come il matrimonio; e coscienza, dal latino cum scientia, vale come sentimento che accompagna la scienza, e quindi come consapevolezza di ciò che avviene in noi rispetto a ciò che sappiamo dell’altro. Filosofia è ciò che, anche in una relazione d’amore, permette di rispondere ai nostri pensieri, e alle cose a cui sono diretti, con la stessa forza, decisione, sicurezza, e trasporto di un “Si lo voglio”.

A quante e quali domande si è in grado di rispondere senza le giustificazioni che vanno oltre ad un semplice e chiaro si o no? Per abitudine ed educazione solitamente si risponde: “si, ma…”, “no, però…”, “dipende…”, “la situazione è troppo complicata per…”; tutte queste forme sono spesso un modo di mettere assieme

Gli sposi sono filosofi quando diventano coscienti dei propri desideri in vista di una scelta di vita come il matrimonio

l’insegnamento che consiglia di dire la verità con la gentilezza. La domanda “Vuoi venire a cena con me?”, può prevedere una risposta come “Mi piacerebbe molto, ma… ”. La domanda: “Mi vuoi sposare?” prevede due sole possibilità: si o no. La vita è certamente troppo complicata e naturalmente indeterminata rispetto alle innumerevoli possibilità che ci offre. Ma i pensieri che ne abbiamo non sono la vita e se dipendono o sono complicati, sono semplicemente confusi o non completamente veritieri. Filosofo è non solo chi sa porre le domande giuste, ma anche chi sa dire si o no rispetto a quel che pensa, per vedere con chiarezza se coincide con la vita che vive; per poter creare un mondo vivo e reale attraverso desideri che diventano scelte; perché ogniuno possa concludere la storia con un “…e vissero felici e contenti”.

66 69


LA CORTE DEGLI SPOSI

La Corte degli Sposi è la casa di un’idea nuova di intendere il concetto di matrimonio, a cavallo tra rispetto della tradizione e sintesi delle più aggiornate tendenze internazionali. Inaugurato il 26 maggio del 2007 con un happening capace di attirare oltre 1200 ospiti, lo show-room a due piani situato nel pieno centro di Mestre - in una delle aree di maggior pregio architettonico nei pressi di Piazza Ferretto – nasce dall’impulso dei quattro soci fondatori di voler percorrere una strada innovativa nella proposta ai futuri sposi, messi al centro di un sistema capace di dare una risposta al desiderio di fare di quel giorno il giorno più indimenticabile della propria vita nel segno della massima professionalità reperibile nel settore. Selezionate in base ad un’attenta valutazione di know-how, esperienza, competenza e standard qualitativo, le quindici aziende andate nel frattempo ad affiancarsi al nucleo iniziale costituiscono oggi quanto di meglio il mercato possa offrire rispetto al matrimonio, dall’organizzazione al food&beverage, dall’abito all’hair-style, dalla lista nozze alla documentazione video-fotografica, dalle bomboniere all’allestimento floreale, solo per citare alcuni aspetti. La parola d’ordine è soddisfazione: ecco perché la coppia viene messa in condizione di valutare, in un unico spazio e con il sup-

porto di una consulenza discreta ma perfettamente esaustiva, se affidare integralmente alla Corte degli Sposi la cura di ogni singolo aspetto dell’evento piuttosto che optare per la scelta di uno o più dei servizi proposti. Grazie al sistema di network progettato con il quale interagiscono tra loro, le aziende che compongono il mondo della Corte degli Sposi sono del resto in grado di offrire al cliente le migliori condizioni economiche, garantendo sconti e promozioni altrimenti non accessibili. La Corte degli Sposi organizza durante l’anno con le aziende partner eventi e sfilate nelle locations più prestigiose, appuntamenti pensati per testare con continuità le ultime novità del settore fornendo loro nel contempo una vetrina importante. E’ prossima inoltre l’attivazione di un service dedicato all’organizzazione di matrimoni di prestigio in Venezia per clienti stranieri. SOCI FONDATORI Nedda Salvalaio Catering&Banqueting Alessandro Orlandini Fotografo Boutique Marialuisa Benetti Celana abbigliamento uomo

La Corte degli Sposi, via Manin 49 p/q Mestre (Venezia), t. 041 95 61 95 - www.lacortedeglisposi.com

AZIENDE PARTNER Doeat - catering & banqueting Venice limousine Company - noleggio auto Print Shop - inviti e partecipazioni W. Esposti - lista nozze Tabarrificio Veneto - tabarri Callegaro Gioielli - gioielleria Fioreria Alloni - fioreria Felicity Viaggi - agenzia viaggi Crisalide - centro estetico Maison Mariage - wedding & party planning Cà Molin - location Goccia 2 Parrucchiere - acconciature


68 71


Atelier Marialuisa Benetti

Marialuisa Benetti, nasce a Treviso il 19 ottobre 1960. Diplomatasi stilista e modellista, inizia a diciannove anni la sua esperienza professionale a Milano nel campo della moda, collaborando con una ditta che le affida il compito di disegnare la sua prima collezione di abiti da cerimonia. Rientrata a Venezia, apre una sartoria che opera per i più importanti negozi della città e per una clientela sempre più esclusiva e selezionata, e ben presto i suoi abiti vengono notati e richiesti anche fuori dei confini nazionali.Nel 1985 inaugura il suo storico negozio nel cuore di Mestre, che ancora adesso la vede impegnata nel tradurre le esigenze delle sue clienti in abiti da sposa e cerimonia. La particolare padronanza nel suo settore, la serietà con cui opera e l’amabilità del suo carattere fanno si che stilisti come Domo Adami, Giuseppe Papini, Anna Cerutti, Renato Savi, Le Spose In, Olga Black, e inoltre la Cerimonia di Pignatelli e Marie Louise, la sartoria su misura e gli abiti per il viaggio di nozze 120% Lino, solo aziende made in Italy, concedano l’escluMestre Riviera Magellano 1/A T 041 957741

siva delle loro importanti collezioni nel comprensorio di Venezia, Padova e Treviso. Inoltre corner in esclusiva per Venezia e provincia Conti Confetti Milano. La storia trentennale della signora Benetti ha sedimentato un affinamento continuo di gusto e di mestiere che le permette ora di condividerne il patrimonio attraverso suggerimenti in grado di conferire equilibrio e armonia all’inesperto ma candido entusiasmo delle giovani donne. Personalità a volte seducenti, a volte raffinate, aggressive, maliziose, sofisticate o semplici, trovano così modo di mettersi in risalto attraverso una guida discreta ma sicura verso l’abito capace di sottolineare l’aspetto più singolare di ogni singola individualità. Gli abiti di Marialuisa Benetti vengono poi completati da una vastissima scelta di accessori coordinati, tutti personalmente selezionati dal ventaglio delle ditte italiane più importanti. Dialogo, sensibilità, professionalità: le clienti di Marialuisa Benetti sentono di potersi fidare dei suoi suggerimenti per i preparativi della cerimonia, spesso chiedendole un parere sull’abito dello sposo, del fotografo, del cate-

ring, del fiorista, della location migliore. Questa consuetudine, fattasi nel tempo sempre più frequente, l’ha così stimolata ad allargare il proprio orizzonte fondando uno showroom assieme ad altri tre stimati operatori del settore. Così, nel maggio 2007, nasce la “Corte degli Sposi”, un loft di 300 mq. disposto su due piani nel pieno centro di Mestre. Un luogo pensato affinché le giovani coppie potessero trovare l’assistenza necessaria per realizzare il proprio progetto matrimoniale in ogni suo aspetto, una sinergia di competenze messa a disposizione completa dei clienti e della loro soddisfazione. Condivisa con uno staff di preziosi collaboratori costruito nel tempo e selezionato personalmente, per Marialuisa Benetti è la passione il principio ispiratore della filosofia alla base del proprio lavoro, svolto da sempre con una capacità di dedizione che le ha permesso di ricevere, nel 2008, il riconoscimento pubblico della Città di Mestre ad una carriera pluriennale costellata di successi e di prestigio.


70 73


?8 :3--969 /. /6/1+8>/ ;?+<>3/</ 8/6 -?9</ .3 7/=></ 0+ .+ -9<83-/ + v-/6+8+w

-6+==3-+ 03<7+ ./66+ 79.+ 8/6 @/8/D3+89 ;?3 8+=-989 6/ /=:</==3983 :3¸ +6>/ ./66+

=+<>9<3+ </=/ :9==3,363 .+ ?8u+--?<+>+ <3-/<-+ ./66/ =>900/ 731639<3 / .+ ?8u+>>/8D398/

=:/-3+6/ :/< 3 ./>>+163 v-/6+8+w § :3¸ -2/ ?8u+D3/8.+

/u ?8+ ><+.3D398/

@SK 7KXSX # ! 7O]^\O ^OV #  #"


approfondimento

Vi dichiaro Marito e Moglie... A cura di Maison Mariage Wedding Planner


Rito Civile e Rito Religioso : Documenti e Formalità Affinchè l’unione sia legalmente valida, gli sposi devono presentare dei documenti e rispettare alcune formalità imposte dalla legge. Rito Civile

Presa la fatidica decisione di convolare a nozze, i futuri sposi ( anche uno solo) dovranno recarsi con un documento di identità valido presso lo Stato civile del Comune di residenza per l’autocertificazione dei dati personali. È possibile anche delegare una terza persona che, con dichiarazione degli sposi e la fotocopia delle rispettive carte di identità, possa dare inizio all’iter burocratico. Raccolti tutti i documenti necessari, si fisa la data della “promessa” di matrimonio con cui gli sposi manifestano la propria volontà di sposarsi e ottengono il consenso civile alle nozze.

Rito Religioso

Il matrimonio in Chiesa ha un significato e un valore profondo che deve essere pienamente condiviso da entrambi gli sposi. Non si sceglie il rito religioso per convenzione o perché è più scenografico e bello. È necessario credere in ciò che esso rappresenta e rispettare il luogo sacro in cui esso viene celebrato. Per il matrimonio secondo il rito religioso sono richiesti, oltre ai documenti necessari per il rito civile, il Certificato di Battesimo, il Certificato di Cresima e lo stato libero ecclesiastico. Se non si è stati cresimati, occorre ricevere il sacramento prima del matrimonio. Il parroco (generalmente della parrocchia di appartenenza di uno dei due) prima di dare i “consenso” della chiesa, avrà un breve incontro con i promessi sposi durante il quale accerterà la loro disponibilità alla procreazione e al riconoscimento dell’indissolubilità del matrimonio. Alla coppia è richiesta, inoltre, la partecipazione a un corso per fidanzati, incontri generalmente tenuti da psicologi, medici e teologi.

Successivamente al consenso verranno affisse le pubblicazioni di matrimonio nel comune di residenza. Le nozze dovranno essere celebrate non oltre i sei mesi successivi alla data del consenso altrimenti la richiesta verrà annullata e si dovrà rifare tutto da capo. Anche se il rito civile è più breve e sobrio di quello religioso (dura all’incirca venti minuti), ciò non toglie che possa essere ugualmente suggestivo e toccante, soprattutto se officiato in locations particolari come nel verde di un parco secolare o in una terrazza a picco sul mare. Anche se il matrimonio viene celebrato in una semplice sala Il matrimonio celebrato in Chiesa, a seconda dei propri gusti, può comunale, il nostro consiglio è sempre quello di curare la scenogra- prevedere una cerimonia solenne e formale oppure più intima e raccolta. Il galateo vuole che all’arrivo della sposa, tutti gli invitati siano fia floreale e i particolari del rito. già accomodati all’interno della chiesa, i parenti e amici di lei a siniLa celebrazione prevede la lettura degli articoli 143, 144 e 147 del stra e quelli di lui a destra. Codice Civile da parte dell’Ufficiale incaricato; seguono poi le ri- La sposa entrerà in chiesa al braccio del padre o, in mancanza di lui, tuali domande di consenso e le risposte degli sposi. Lo scambio del parente maschio più vicino alla famiglia. Lo sposo entrerà poco degli anelli e le firme sui registri possono essere sottolineate da un prima della sposa dando il braccio sinistro alla madre e, una volta accompagnamento musicale che renda suggestivo il momento tan- arrivato all’altare, si fermerà ad attendere la sposa. Arrivata all’altare to importante. Al termine , solitamente l’autorità che ha officiato il accompagnata dalla classica marcia nuziale o da altra melodia, la sporito rivolge agli sposi un breve discorso di augurio, discorso che può sa saluterà lo sposo che, nel caso lei indossi il velo, l’aiuterà a sollevaressere tenuto da un amico o parente della coppia. lo perché la sposa deve avere il volto scoperto. Se indossati, la sposa dovrà anche togliere i guanti perché le mani devono essere nude per Sono sempre più in aumento i matrimoni misti, tra cittadini italiani indossare, poi, la fede nuziale. e stranieri. In questi casi le pratiche burocratiche sono più complesse perché è richiesto il nullaosta rilasciato dall’autorità competente La legge prevede che nel rito religioso ci siano almeno due testimodel paese di origine. Si consiglia di informarsi con dovuto anticipo ni, uno per ciascun sposo e che abbiano compiuto la maggiore età. relativamente alla documentazione richiesta perché varia a seconda Avranno il dovere di apporre la propria firma sull’atto di matrimonio dello Stato di provenienza. Se, invece, la scelta è quella di sposarsi per attestarne, insieme alla firma degli sposi, la validità legale. Affinin un comune diverso da quello di residenza di entrambi gli sposi, è chè il matrimonio religioso acquisisca anche effetti civili, il sacerdote necessario richiedere una speciale autorizzazione. legge gli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile in materia di diritti e doveri dei coniugi. Il matrimonio viene poi trascritto nei registri dello Stato Civile.

80 83


fiere

GRANDE SUCCESSO IN FIERA A PADOVA PER IL SALONE LEADER NEL NORDEST Per il matrimonio niente crisi. Duemila visitatori più dell’anno scorso a ÈSPOSI Circa novemila persone, 2.000 più dello scorso anno, hanno visitato alla Fiera di Padova la 9^ edizione di èsposi, salone degli sposi e del matrimonio, organizzato dal 6 all’8 febbraio dalla società SDS di Padova. Tanti hanno detto no alla crisi economica e a quella delle “vocazioni” alla fede nuziale, cercando tra gli stand di 147 aziende venete, utili idee per la cerimonia, il ricevimento, la lista nozze e la luna di miele: soluzioni spesso molto costose, alle quali tuttavia molte coppie (di qualunque età) hanno dichiarato di non voler rinunciare per il gran giorno; ma anche abbordabili per qualunque portafoglio, magari ricorrendo all’offerta Last minute di un catering padovano. “Temevamo che la chiusura dell’A4 da Mestre nel week-end avrebbe fatto desistere molti- commentano i responsabili dell’evento Marcella e Roberto Lanivi- invece ha vinto l’unicità di questa rassegna che negli anni ha saputo conquistare una posizione di

leader nel Nordest e che probabilmente replicheremo sempre in Fiera a Padova entro l’anno”. Grande attenzione del pubblico per le due mostre speciali che hanno spiccato sui 7.000 mq espositivi: Mare d’amore, con proposte in versione marina per il pranzo e per la sposa, e Matrimonio d’autore, che ha riunito in un contesto di grande eleganza dieci aziende top padovane, con proposte di gran classe tra cui gli abiti di Rosy Garbo, i gioielli di Sandi, gli allestimenti di Dario Ricevimenti, i viaggi sull’Orient Express o in crociera (da 50.000 euro la settimana) di Travel With Us. Il salone degli sposi si è quindi rivelato, per alcuni un ottimo punto di partenza dove trovare spunti e indirizzi utili; per altri un punto di arrivo per mettersi nelle mani del Wedding Planner che solleva la coppia da qualsiasi problema organizzativo, o per affidarsi direttamente alle migliori sartorie, ai fioristi, ai fotografi, ai catering, ristoranti, ville, ma

anche a chi propone confetti e bomboniere, affitta auto, carrozze e perfino galeoni per il fatidico sì. Sabato pomeriggio a èsposi Mario Cortella della Camera di Commercio ha premiato tre studentesse partecipanti, con disegni di abiti da sposa, al Concorso Giovani Stilisti indetto dalla manifestazione padovana: a Giulia Tonello della 5^C dell’Istituto Ruzza di Padova è andato il primo premio di 1.000 € offerti dalla Camera di Commercio di Padova; a Ilenia Toniolo della 5^ del Ruzza una videocamera e a Chiara Canevarolo della 4^ C dell’Istituto statale d’arte Corradini di Este, una fotocamera digitale offerti dalla segreteria organizzativa del Salone. Ufficio stampa: Roberto Brumat (347 3020664)

82 85


Villa Foscarini Rossi Il mio matrimonio? A Villa Foscarini Rossi...!

Il complesso architettonico secentesco Villa Foscarini Rossi sorge a Stra, lungo la Riviera del Fiume Brenta. La Foresteria è la cornice ideale per ospitare il vostro Ricevimenti di Nozze offre spazi adattabili alle varie esigenze. All’esterno nella bella stagione l’ampio portico ed il giardino antistante accolgono gli ospiti per cocktail e buffet di dolci. Al piano terra si trova il prestigioso Salone degli Affreschi, decorato nel 1652 in occasione delle nozze di Gianbattista Foscarini, tutt’og-

gi è animato dagli sposi e dai loro invitati. Il Salone ospita fino a 200 persone estendibili a 320 utilizzando le sale attigue comunicanti.

da musica. La location è dotata di: climatizzazione, di cucine attrezzate utilizzabili dai caterers, di parcheggio interno e di diversi servizi di supporto che aiuteranno a rendere indimenticabile un giorno tanto importante.

L’Antico Granaio, un’unica superficie dalle caratteristiche finestre ovoidali e dalle possenti capriate, può accogliere fino a 500 S T R A V E N E Z I A persone oppure può essere utilizzato per il t. 049.9800335 taglio della torta ed il dopo cena danzante. www.villafoscarini.it L’accogliente atmosfera delle cantine è ideale per aperitivi e open bar accompagnati


84 87


Ci sono momenti nella vita che meritano di essere festeggiati nel migliore dei modi. Cavour Ricevimenti, con voi per dare un esclusivo tocco di classe ai momenti più importanti della vostra vita, per ricordare e farvi ricordare. Cavour Ricevimenti è il partner giusto al momento giusto. Ha l’esperienza e la struttura per organizzare il vostro evento curando ogni minimo dettaglio, con uno stile che da sempre lo distingue. Con voi nei momenti più importanti

Aram Tiouri 35122 Padova | Piazza Cavour,10 | Direzione 049 8751224 Telefax 049 8753650 mob 335 7264444 | info@caffecavour.com www.caffecavour.com


Š adphoto.it 86 89


photo Šadphoto.it


GL)LRUL9LD%RUURPHR3DGRYD7


rubrica

AccessoriLei Il Reggicalze

Così magnificamente retrò, così immediatamente sensuale, così esclusivamente femminile: il reggicalze torna in auge tra gli accessori della donna come strumento di seduzione per eccellenza. Progettato, secondo alcuni, addirittura dal grande architetto francese Eiffel (sì, proprio quello della Tour parigina), dopo l’enorme successo durato cinquant’anni di questo accessorio considerato fino alla Seconda Guerra Mondiale semplicemente irrinunciabile da tutte le donne occidentali (nato peraltro con una motivazione medica nel tardo ‘800, visto che le giarrettiere dell’epoca provocavano alcuni disturbi legati alla circolazione del sangue), la crisi economica prima e l’avvento delle minigonne poi ne avevano offuscato pesantemente la buona stella, relegandolo a simbolo di un passato scomparso per sempre. Nella moda, però, nulla passa realmente mai di moda, e così a partire dagli anni ’70 il reggicalze torna ad apparire tra le proposte di alcuni stilisti inglesi rivestito di quell’aurea di peccaminosità cui ancor oggi è impossibile non legarlo: negli anni ’80 sono molte le sue apparizioni sui corpi femminili più belli della pubblicità e del cinema, un fenomeno che si riverbera anche nei decenni successivi tanto che ultimamente le statistiche dicono che in Francia lo usano regolarmente oltre il 15% delle donne, un dato per certi versi incredibile. Nulla, in un immaginario maschile educato da oltre un secolo dalla letteratura e dal cinema, ha in sé una carica seduttiva potente ed immediata come il reggicalze: il pizzo, la seta, i volants, i lacci, sono armi dirompenti in mano a tutte le donne del terzo millennio, da utilizzare senza alcun imbarazzo per rendere unico non solo un momento meraviglioso come il giorno del proprio matrimonio, ma anche e soprattutto la prima notte d’amore con l’uomo della propria vita.

L’Orecchino

Plinio il Vecchio, lo storico latino vissuto nel primo secolo dopo Cristo, narra con grande enfasi di come Cleopatra esibisse molto orgogliosamente le due più grandi perle mai viste prima, una testimonianza illustre di quanto da sempre le donne di tutte le culture e di tutte le epoche abbiano eletto questo prezioso frutto del mare a simbolo di eleganza, raffinatezza, prestigio. Bianche, rosate, viola, grigie, nere, le perle sono divenute nei secoli un sinonimo della sensualità femminile, in particolare dal Cinquecento, quando le nobildonne veneziane cominciarono ad abbinarle a particolari incastonature destinate ai lobi delle orecchie, gli antesignani dei moderni orecchini che Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, considerava delle vere e proprie piccole rappresentazioni di atti legati alla sessualità (simbologia della penetrazione, foratura come perdita della verginità etc etc). Se è vero che nessun altro gioiello è ammesso ad impreziosire il corpo della sposa a parte l’anello, ciò non vale per gli orecchini, benvenuti nelle forme più discrete per illuminare ancor di più la radiosità del suo sguardo nel giorno più atteso. Attenzione però, perché esistono alcune regole incontrovertibili: l’orecchino dovrà essere il più discreto possibile, di forma piccola, ammesso in oro giallo o bianco, ma chiaramente preferibile nel classico format della perla solitaria, destinata ad incorniciare con due piccoli punti luce il viso. Come per qualunque altro aspetto legato ad un appuntamento così solenne, il suggerimento è sempre quello della sobrietà, del senso della misura, dell’equilibrio tra le geometrie dell’abito, le porzioni della scollatura e la fisicità della sposa: per effetti speciali luccicanti, piercing e file di buchi sull’orecchio tutti da riempire, abbiate pazienza, le occasioni saranno altre!


ȨɨɤɄȵȐɜɤɜɜǸȵ ѼǸɑɜȐȇȐȵȵǸ ȇȐȵȨȃǸɜȐɺɺǸȐɤȽǸȝɑǸȽȇȐ

ɑǸоȽǸɜȐɺɺǸȇȨȝɤɕɜɄɉȐɑȃɑȐǸɑȐ

ǾɄȹǾɄȽȨȐɑȐȃɄɕ̄ѰǸȵɜȐɑȽǸȽȇɄȵȨȽɄѮ ȹɄȨɑˈȇȨɕȐɜǸѮɉȨɺɺɄɄɑȝǸȽɺǸȐ

ɜǸпȐɜǸɕѮɑȨȃǸȹǸȽȇɄѮȨȽсɄȃȃȣȐɜɜǸȽȇɄ ȃɄȽɉȨȃȃɄȵȨȽǸɕɜɑȨȐȇȐȵȨȃǸɜȨсɄɑȨѮ ɜɤɜɜɄсɑȹǸɜɄȇǸ

L<0<T8@8L$H< ȇȨ8ǸȇȨǸLȃǸȽȘȐɑȵǸѱ

CONCESSIONARIA PER PADOVA E PROVINCIA CONTI CONFETTI MILANO

SHOWROOM corte degli zabarella 14 int 2 35121 Padova T 049 651732 www.solounpensiero.com


rubrica

AccessoriLui La Cravatta

Dalle stelle alla polvere, e poi di nuovo alle stelle, e poi di nuovo alla polvere, e così via, in un percorso ad ostacoli lungo in Europa oltre 400 anni. La storia della cravatta affonda le sue radici in una sorta di bisogno atavico che fin dall’epoca faraonica spinge il maschio ad annodare o appendere qualcosa al collo, dai pesanti monili in oro dell’Antico Egitto passando poi per corde e lacci condivisi da culture diversissime tra loro nel corso dei secoli, fino ad approdare alla prima codifica occidentale coincidente con la Guerra dei Trent’anni tra Francia e Svezia tra il 1618 ed il 1648. Le truppe croate che affiancavano l’esercito francese usavano all’epoca legare il colletto delle camicie con delle annodature mai viste prima, dando poi il via ad una sorta di moda che nel nome stesso dell’articolo (“cravatta” deriva direttamente da “croata”) rivela l’origine di un fenomeno divenuto sinonimo di eleganza maschile per eccellenza. Odiata, amata, sopportata, venerata, contestata (si pensi alla sua identificazione con l’establishment durante al ’68) la cravatta è l’accessorio irrinunciabile per esprimere un tocco di personalità all’abito dell’uomo, con le sue mille interpretazioni possibili, dal formale all’ironico, dallo sportivo al rituale, dallo stravagante al meditativo. Le sete, i cotoni, i rasi, le lane, il taglio, le proporzioni, le fantasie, il nodo, tutto contribuisce ad esprimere un proprio modo d’essere in qualche maniera slegato dal dress-code imposto dalla propria professione o dal contesto di un evento sul quale non si vuol rinunciare a lasciare il proprio segno di distinzione. La mitologia della cravatta passa necessariamente per lo straordinario mondo delle denominazioni relative ai tessuti e ai nodi: per le stoffe nomi come “batista”, “broccato”, “cannelè”, “crêpe de chine”, “grenadine”, “jacquard”, “natté”, “twill” (ma ve ne sono decine d’altri) raccontano di mondi e creatività incredibilmente ricchi, così come ricchissimo è il panorama dei nodi, che spazia da “sbuffo” a “windsor”, da “big-ben” a “tyrol”, passando attraverso “shrinker”, “bottiglia”, “yukon”, “homespun”, “christensen”, “onassis” “scappino”, mille sfumature diverse per fare di una semplice striscia di tessuto un vero e proprio portavoce del sé. Come sempre, l’abbinamento con l’abito del matrimonio risponde a dei criteri di eleganza sofisticata molto precisi, che poco o nulla lasciano alla fantasia dello sposo: riuscire a trovare il modo di rompere gli schemi stando dentro allo schema può però essere una chiave di lettura affascinante su cui cimentare la propria voglia di unicità. Buon nodo a tutti.

L’orologio

Orologio da polso ed eleganza maschile, praticamente un sinonimo. Nato a fine XIX secolo da un’intuizione del costruttore svizzero Patek Philippe, questo strumento per la misurazione del tempo, divenuto nel tempo status-symbol e territorio di sperimentazione tecnologica sfrenata, fu inizialmente destinato alla clientela femminile essendo radicatissimo l’utilizzo del classico cipollotto da tasca da parte dei gentiluomini dell’epoca. E’ di alcuni decenni più tardi la commercializzazione dei primi modelli da uomo, griffati Cartier e distribuiti inizialmente a Parigi, ma la vera e propria onda lunga del fenomeno parte con la produzione industriale imposta dalla Prima Guerra Mondiale, quando l’orologio diviene strumento irrinunciabile per il coordinamento delle azioni delle truppe e viene prodotto in serie secondo i criteri della semplicità, della robustezza e della precisione. Di lì in poi la storia è quella di un successo planetario, un accessorio prodotto in miliardi di pezzi che ha saputo far coincidere la raffinatezza delle produzioni artigianali alle linee più economiche, un mondo di lancette, casse e cinturini dove convivono i marchi leggendari del lusso come Rolex, Patek Philippe, Vacheron Constantin, Baume&Mercier, Omega, Eberhard, Hamilton (solo per citarne alcuni) e i protagonisti del mercato immenso di natura più popolare in cui si muovono nomi come Casio, Seiko, Lorenz, Tissot e, naturalmente, il fenomeno più clamoroso del marketing moderno che risponde al nome di Swatch. In abbinamento all’abito da sposo, chiaramente la ricerca dell’orologio adatto si rivolge ai materiali più preziosi, l’oro o l’argento nei casi più eclatanti, ma anche l’acciaio nel completo o nella cassa, qualora fosse abbinata ad un cinturino costruito con i pellami più importanti. Bellissimi anche nelle versioni cronografiche, gli orologi da polso sottolineano in maniera particolare la personalità di chi li indossa, rivelando il gusto ed il senso di un’eleganza a volte oggetto di un passaggio generazionale (l’orologio del bisnonno che passa di mano di figlio in figlio in linea retta) che proprio nel giorno del matrimonio può trovare la compiutezza di un significato così carico di fascino e potere evocativo.


La carta ruba forme ai sogni La carta è lo strumento del sapere La carta è il punto dâ&#x20AC;&#x2122;incontro delle amicizie umane partecipazioni e inviti di nozze Fare la vostra felicità è per noi un desiderio!

=PH;VYYL)LSMYLKV4LZ[YL [LSLMH_  LTHPS!HINYHĂ&#x201E;JH'[PUP[


*,2,(//,

Gioielli Burato creati e pensati dalle più prestigiose firme italiane per fare della sposa nel giorno più intenso e atteso la vera protagonista.

JESOLO piazza milano 12 JESOLO via bafile 423

JESOLO laguna park S. DONA’ DI PIAVE centro piave

www.buratogioielli.com

MESTRE centro le barche CONEGLIANO via marconi 3


*,2,(//,


approfondimento

La prima notte di nozze: l’incontro tra i piaceri del corpo e i piaceri del cuore La prima notte di nozze: un momento carico di aspettative che diviene nel contempo delicato incontro e scoperta dell A ’ ltro. Alcune coppie scelgono questo magico appuntamento come il Primo Momento nel quale vivere e sperimentare finalmente la sessualità e l’intimità; altre, nonostante abbiamo già condiviso complicità ed esperienza sessuale, considerano comunque la prima notte di nozze come diversa da tutte le altre. Le aspettative: alla ricerca del piacere a tutti i costi Nessun manuale, nessuno studioso sono in grado di spiegare cosa significa “far bene l’amore”: quando si fa l’amore ci si aspetta di provare e di donare piacere, semplicemente. In realtà, si tratta di molto altro. Aspettarsi di godere e rimanere delusi: può accadere, perché trattandosi di un momento così carico di aspettative e significati il desiderio più profondo è quello di goderne appieno ed entrambi. Il mancato raggiungimento dell’orgasmo personale o del partner può portare a vivere l’atto d’amore con negatività, associandolo con una sensazione ed un ricordo altrettanto negativi. Spesso, infatti, il piacere sessuale viene associato al godimento fisico che si prova con la semplice stimolazione degli organi genitali. Utilizzando tale punto di vista, fare l’amore sarebbe davvero poca cosa, perché tralascerebbe tutte quelle componenti come la complicità, la scoperta del corpo, l’intima rivelazione del sé, l’abbandono al sentimento appassionato, il senso della condivisione che lo rendono in realtà una magnifica alchimia. La ricerca della perfezione in occasione della prima notte di nozze (“tutto deve essere perfetto”), il continuo affannarsi a questo scopo, fanno perdere di vista il piacere profondo del contatto con il corpo dell’Altro e dell’incontro. Nell’immaginario femminile è poi particolarmente importante che il luogo dove tutto ciò avviene sia esattamente “come immaginato” (la ricerca del luogo magico e perfetto). Il fatto di caricare di così grande significato la prima notte di nozze espone al rischio di vedere facilmente deluse le proprie aspettative.

Le nostre paure Il concetto di paura è l’esatta antitesi di quello d’amore, ed in particolare lo è durante la prima notte di nozze. Che sia la paura di provare dolore, di una gravidanza indesiderata, oppure quella di non rispondere alle aspettative del partner (ansia da performance), si tratta in ogni caso di un’emozione inaccettabile. L’ansia, la vergogna (anche quella, banalmente, di svelare al partner la propria nudità) la rabbia, la colpa, sono nemiche del piacere e dell’incontro sessuale. D’altro canto, il senso del dovere rappresenta l’altra faccia della paura; in alcune culture, poi non così lontane dalla nostra, il matrimonio è considerato nulla più che un “contratto”, ed il sesso ne diviene una delle clausole fondamentali. In linea con questo modo di vedere, alcune persone possono sentirsi in diritto di disporre liberamente del corpo altrui, e altre invece in dovere di concederlo senza condizione alcuna. Attraverso un sincero aprirsi alle reciproche sensibilità, una soluzione appropriata potrebbe essere quella di ricorrere ad uno scambio di proposte che tengano conto dei timori, delle personalità, del bagaglio formativo e dei tempi di entrambi i partner, senza il rischio di sembrare ridicoli, noiosi o altro. Altro mito da sfatare, per alcune coppie è doveroso raggiungere il piacere in maniera simultanea. Non può essere però considerato un obiettivo necessario alla felicità della coppia, anzi: il fatto di raggiungere il godimento in momenti diversi permette ad ognuno di


goderne più intensamente, allo stesso tempo offrendo all’Altro lo in special modo nei momenti d’intimità. spettacolo del proprio piacere. Genera certamente imbarazzo o disagio, per esempio, avere a che fare con il compagno o la compagna che cerca di nascondere le proI piaceri del corpo prie emozioni sforzandosi nei suoi gesti, perché tutto diviene immeLa sessualità è una dimensione che comprende e coinvolge non solo diatamente non spontaneo, del tutto meccanico. una piccola parte di noi stessi (gli organi sessuali), ma l’intera dimen- Le emozioni non passano perciò solamente attraverso l’eccitazione sione sensoriale. Potremmo fare l’amore con la vista, per il piacere sessuale, ma prendono vita dal gioco, dalla complicità, dalla seduziodi guardare e di farsi guardare. Potremmo fare l’amore con il tatto, ne, dalla condivisione. scoprendo il sottile piacere del contatto con la pelle del partner. La sessualità, dunque, il “fare l’amore”, specialmente durante la prima Potremmo fare l’amore con l’udito, ascoltando il piacere condiviso notte di nozze, andrebbero pensati come un incontro tra due persotra sfioramenti, parole e sospiri. Potremmo fare l’amore con l’olfatto, nalità disposte a mettersi a nudo tra gioco e passione. sperimentando del corpo i suoi profumi ed i suoi odori intensi. In quel momento, oltre a spogliarsi degli abiti nuziali, ci si dovrebbe Potremmo, infine, fare l’amore con il gusto, assaporando le infinite “spogliare” anche e soprattutto delle proprie aspettative, delle proprie combinazioni di sapore che il corpo sa regalare. paure e dell’idea di una perfezione inesistente se non in qualche improbabile “manuale per le istruzioni”. I piaceri della mente e del cuore Oltre al godimento proveniente dalle sensazioni che il nostro corpo, a cura di nella sua interezza, ci trasmette, un piacere senz’altro ancor più pro- Dr.ssa Giorgia Fontanella, psicologa fondo è rappresentato dalle emozioni. Dr.ssa Silvia Lelli, psicologa, psicoterapeuta, esperta in sessuologia clinica Le emozioni hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita; ci guiRiferimenti bibliografici: dano circa il nostro reale modo di sentirci nel mondo e tengono in- F. Veglia, R. Pellegrini, “C’era una volta la prima volta”, Ed. Erickson, 2003. formati gli altri circa le nostre intenzioni. Uno stato d’animo si riflette A. Giddens, “La trasformazione dell’intimità”, Ed. Il Mulino, 1995. P. Neruda, “Poesie d’amore”, Ed. Newton, 1975. immediatamente sul nostro corpo: chi ci conosce bene può “leggere” da subito segnali di rabbia, vergogna, difficoltà a lasciarsi andare, 98 101


viaggi

•SRI LANKA•

Un viaggio di nozze tra misticismo, tradizioni e paesaggi incontaminati.

Se non avete ancora deciso la meta del vostro prossimo viaggio di nozze non perdetevi queste poche righe che si concretizzeranno in emozioni uniche che resteranno custodite per sempre nei vostri cuori. “Ayubowan”  Con questa parola e le mani giunte portate al petto verrete accolti con il sorriso su questa meravigliosa isola dell’Oceano Indiano, conosciuta da molti ancora come l’isola di Ceylon, anche se l’ultimo dei nomi ad essa attribuiti è “Sri Lanka” l’isola risplendente. Come una piccola goccia, sgorgata dalla sovrastante penisola indiana questa terra concentra paesaggi molto diversi: dalle savane alla foreste vergini, dalle montagne alte più di duemila metri alle spiagge

lunghissime e silenziose bordate di palme, dal rispetto e dal silenzio dei luoghi sacri alla confusione variopinta dei mercati cittadini. L’isola oltre che essere meta ideale per vacanze esotiche balneari, e’ anche culla di una civiltà millenaria, un paese conosciuto fin da tempi remoti come terra di perle, spezie ed elefanti, patria di un popolo ospitale, dove fantastici siti archeologici riportano magicamente i visitatori indietro di 2500 anni. E’ un mosaico di culture, riti e religioni diverse dove il ritmo di vita lento e riposante domina su tutto e dove la spiritualità rappresenta uno dei suoi valori più vivi. Rimarrete affascinati da quest’isola gentile e ospitale, un luogo dove il vostro viaggio di nozze sarà in tutti i sensi indimenticabile.


100 103


viaggi

01 giorno: arrivo / colombo am. arrivo all’ aeroporto internazionale di colombo e trasferimento in albergo. pm. visita della citta’ e del giardino zoologico ritorno  in albergo per  la cena e il pernottamento.

pm. dopopranzo visita alla citta di kandy dove verso sera si potra’ assistere allo spettacolo delle danze tipiche di kandy. cena e pernottamento .

06 giorno : kandy / nuwaraeliya am. dopo la prima colazione visita al tempio del dente di buddha e 02giorno:colombo/pinnawala/polonnaruwa/habarana partenza per nuwaraeliya. durante il trasferimento e’ prevista una am. dopo la prima colazione partenza per habarana  nel tragitto sosta per visitare la tipica fabbrica per la laxorazione del te. sosta a pinnawala l’orfanotrofio degli elefanti. arrivo a habarana per arrivo a  nuwaraeliya pranzo pm. riposo.  cena e pernottamento pm. dopo il pranzo  visita alla citta’ antica di polonnaruwa, la 07 giorno: nuwaraeliya / kitulgala / weligama seconda capitale dello sri lanka, e ritorno  in albergo per  la cena e am. dopo la prima colazione partenza per weligama.  lungo la strada il pernottamento. alcune soste per vedere le cascate e visita al luogo dove e’ stato girato il film ‘’ ponte sul fiume  quwai’’. arrivo al centro 03giorno:habarana/anuradhapura/mihintale/habarana ayurvedico am. dopo la prima colazione partenza per anuradhapura, prima capitale 08-13 giorno: weligama dello sri lanka  visita della citta antica. Barberyn Resorts Quarant’anni di esperienza nella disciplina pm. dopo il pranzo  visita al tempio di mihintale e ritorno  in Ayurvedica e svariate recensioni in riviste internazionali albergo per  la cena e il pernottamento. rappresentano il miglior biglietto da visita del Barberyn Beach Ayurveda Resort. Lussuoso e contemporaneo, circondato 04 giorno: habarana / sigiriya / dambulla / matale / kandy da giardini naturali e una vista mozzafiato sull’Oceano Indiano, e’ am. dopo la prima colazione partenza per sigiriya. visita alla  roccia il luogo dove, la perfetta combinazione di trattamenti Ayurvedici, del leone e successivamente al tempio di dambulla  scavato nella yoga, meditazione e relax, fara’ esaudire i vostri sogni. grotta. pm.  dopo il pranzo visita  al giardin0 delle spezie. arrivo a kandy 14 giorno: weligama/aeroporto/partenza per la cena e pernottamento. am. dopo la prima colazione relax alla spiaggia pm. nel tardo pomeriggio partenza per  l’aeroporto 05 giorno: kandy am. dopo la prima colazione visita al giardino botanico a peradeniya. E-turismolanka in esclusiva per “clipper viaggi e vacanze” tour operator


rubrica

Parola di W.P. a cura di Maison Mariage Wedding Planner

LA PAROLA AI “NAVIGANTI”: SE AVETE DUBBI, CURIOSITÀ, DOMANDE O CONSIGLI DA CHIEDERE AD UN PROFESSIONISTA WEDDING PLANNER IN VISTA DEL VOSTRO GIORNO SPECIALE, VENITE A VISITARE IL NOSTRO SITO WWW.JUMAMAGAZINE.COM, ENTRATE NELLA SEZIONE “PAROLA DI W.P.” E DIGITATE LA VOSTRA RICHIESTA. A TUTTE VERRÀ DATA UNA RISPOSTA, ALLE DUE PIÙ SIMPATICHE SPETTERÀ INVECE LA PUBBLICAZIONE SUL PROSSIMO NUMERO DI JU.MA: CHE ASPETTATE, CERTE OCCASIONI SONO COME I MATRIMONI, NON CAPITANO MICA TUTTI I GIORNI! Caro W.P., sono prossima al matrimonio e ho un dubbio che vorrei risolvere: faccio o non faccio le bomboniere ? Personalmente le trovo inutili. Qualche consiglio? SARA

Carissima Sara, ti comunico che non sei l’unica ad avere questo dubbio. Sempre più numerose, infatti, sono le coppie di futuri sposi che decidono di non donare la classica bomboniera perché considerata inutile o fuori moda. Il consiglio che ti posso dare è di rispettare comunque la personalità tua e del tuo compagno e di non cedere ad eventuali imposizioni altrui per paura di fare brutta figura con gli ospiti. Sappiamo benissimo, infatti, che molto spesso gli oggetti più o meno preziosi donati ai matrimoni finiscono in fondo ai cassetti, dentro ad un armadio o, peggio, nella spazzatura. Quindi, perché rischiare? Oggi ci sono delle alternative molto carine alla classica bomboniera, oggetti simpatici che possono rappresentare un ottimo cadeau di ringraziamento. In Italia si inizia ora ad apprezzare qualche regalo diverso dalle solite cornicette di argento e dall’oggettino in cristallo. Spesso si regalano marmellate, cioccolatini, biscotti, prodotti tipici, candele. Poi c’è chi sceglie di fare una scatolina più o meno grande piena di confetti di vari gusti, o sacchettini di qualsiasi genere. C’è chi sceglie una piantina, magari un bonsai, una bottiglia di vino con un’etichetta personalizzata con il nome degli sposi e la data del matrimonio, un cd con una selezione musicale curata dagli sposi, oppure, idea simpatica e spiritosa, un biglietto della lotteria o un gratta e vinci! Poi c’è chi sceglie di non donare nulla...o meglio di fare beneficienza e consegnare solo un attestato a tutti gli ospiti; il gesto è molto bello però il mio consiglio, in questo caso, è quello di dare almeno un sacchettino con i confetti.


Caro W.P., mi sposo in chiesa e vorrei che il mio ingresso fosse accompagnato da damigelle e da paggetti. Quanti devono essere? C’è un ordine da rispettare? Qualche consiglio sul loro abbigliamento? Grazie ALESSANDRA

Le damigelle e i paggetti, sempre in numero pari, solitamente sono figli di fratelli o sorelle, di parenti o di amici stretti e hanno un’età compresa fra i quattro e i dieci anni. Meglio che non siano troppo piccoli, in quanto sarebbe piuttosto difficoltoso gestirli in questo ruolo e meglio che non siano troppo grandi, si sentirebbero a disagio. Una damigella apre il corteo nuziale tenendo in mano un piccolo bouquet o un cestino colmo di petali di fiori. Accanto a lei un paggetto sorregge il cuscino con le fedi. Per questo ruolo così importante è più adatto un bambino dai sei anni in su: dovrà tenere il cuscino delle fedi in mano mentre percorre la navata della chiesa. Dietro alla sposa procedono due damigelle che reggono lo strascico dell’abito o il velo e i paggetti che, in fila per due, seguono la sposa verso l’altare. Terminata la cerimonia, paggetti e damigelle riaprono il corteo nuziale per l’uscita dalla Chiesa. L’abbigliamento delle damigelle e dei paggetti deve essere in sintonia con lo stile della sposa e della cerimonia. È la sposa infatti che si preoccupa della scelta degli abiti di damigelle e paggetti e del bouquet, contribuendo alla spesa o facendosene carico. Galateo vuole che, se la sposa indossa un abito al ginocchio, le damigelle devono indossare abiti non lunghi. Se la sposa veste in lungo, altrettanto faranno le damigelle. In estate il tessuto ideale è il cotone, con tinte pastello, l’organza, i fiorati di mussola o i Vicky di cotone. Per le damigelle di preferenza abitini a vita alta, sempre eleganti e pratici, e una coroncina di fiori in testa o un nastro di raso. I maschietti indosseranno pantaloni all’inglese, se al di sotto dei sei anni, oppure lunghi se più grandi, con camicia bianca e cardigan. Qualunque sia la scelta, è importante mantenere un legame con l’abito della sposa: questo trasmette un senso di armonia nello stile e nei colori.

108 111


3+1RHOOH)UDQ]HQ

Se è vero che il matrimonio è il più bel giorno della nostra vita, altrettanto vero è che molte sono le difficoltà da superare per arrivare probabilmente sfiniti ma felici al momento del fatidico “si”. Questa rubrica non ha la pretesa di avere la soluzione definitiva per rendere perfetto il vostro matrimonio, ma pensiamo possa aiutarvi a superare le insidie e le difficoltà che potreste incontrare nei giorni che lo precedono, e che potrebbero in qualche misura offuscare la vostra gioia. Dove ci sposiamo 12 mesi prima

Nella tradizione italiana la chiesa è storicamente il luogo privilegiato dove consacrare l’unione di due sposi, anche se sempre più frequenti sono divenuti nel corso degli anni i riti civili; in entrambi i casi ci sono tempi e procedure ben precisi da rispettare per ottenere la documentazione necessaria. Nel caso la vostra scelta fosse per il rito religioso, il nostro consiglio è quello di scegliere per tempo la chiesa ( la tradizione vorrebbe che la celebrazione si svolgesse nella parrocchia della sposa), in modo da poter al più presto partecipare al corso di preparazione al matrimonio. Indispensabili sono i Certificati di Battesimo e di Cresima, così come l’esposizione delle pubblicazioni di matrimonio per un periodo di due settimane in entrambe le parrocchie di appartenenza, periodo al termine del quale, in assenza di atti o interventi di segno contrario, sarà ufficialmente concesso il consenso della chiesa. Naturalmente sarà possibile celebrare il matrimonio in una parrocchia diversa, previa però autorizzazione esplicita del vostro parroco. Nel caso la scelta cadesse invece sul rito civile, è necessario richiedere personalmente (o con delega scritta a terza persona) presso i rispettivi comuni di nascita il Certificato di Nascita in carta da bollo. Dal vostro comune di residenza, invece, dovrete ottenere Certificati di Residenza, Certificato di Stato Civile e Certificato di Cittadinanza, che verranno rilasciati in un unico documento. Con quest’ultimo potrete ottenere le pubblicazioni civili, che al pari di quelle religiose verranno esposte nei vostri comuni di residenza. Potrete quindi finalmente avere il Consenso Civile firmando le pubblicazioni con due testimoni. Qualunque sia il rito, scegliere il giusto accompagnamento musicale contribuirà a rendere indimenticabile la cerimonia. Per la chiesa suggeriamo un programma tradizionale, brani classici a sottolineare alcuni momenti canonici con armonie di Mendelssohn, Schubert, Haendel o Gounod, accompagnate da organo, violino o coro. Per la cerimonia civile la scelta può ricadere su di un repertorio più informale che spazi dalle composizioni di Morricone a quelle di Nyman o Webber.


Il vademecum del matrimonio Il ricevimento 12 mesi prima

Deciso il giorno delle nozze, le vostre energie si concentreranno sulla ricerca del locale dove tenere il pranzo di nozze, in quanto la scelta del ristorante o della location prevede spesso lunghi tempi di prenotazione. E’ consigliabile avere le idee chiare sul tipo di ricevimento che intendete organizzare, affinché questa giornata possa diventare veramente magica: spesso la decisione dipende da alcuni fattori, non ultimo quello economico, ma è consigliabile comunque non trascurare mai la qualità. La scelta può andare dal semplice cocktail party al classico pranzo di cerimonia in ristorante, dal buffet informale al banchetto in villa: tutto dipende esclusivamente dal vostro gusto, dal budget che avete programmato, dal target dei vostri ospiti e dal taglio che volete dare alla vostra festa. Uno dei parametri da valutare è sicuramente la distanza dal luogo della cerimonia: non è infatti consigliabile un posto troppo distante, soprattutto se si tratta di una cena o se alcuni ospiti vengono da lontano. Se la soluzione del ristorante può in molti casi dare le necessarie garanzie di tranquillità per via dei suoi riconosciuti standard organizzativi e qualitativi, optare per il ricevimento servito da una buona azienda di catering potrebbe assicurare un ulteriore tocco di esclusività e unicità del vostro evento. Individuata la villa, il giardino o il castello dove vorrete ambientare il momento conviviale, si passa al contatto con la società di Catering&Banqueting che dovrà organizzare l’evento. Affidarsi a un’azienda di qualità garantirà che nessun particolare possa rischiare di essere trascurato: attenzione alla scelta, quindi, perché solo dei veri professionisti del settore potranno accontentare le vostre richieste personalizzando l’evento senza tralasciare di mantenere inalterata la qualità complessiva del servizio. La definizione di particolari fondamentali come la scelta del menù, la disposizione dei commensali, l’allestimento della sala o l’accompagnamento musicale è a tutti gli effetti un lavoro che richiede professionalità di alto livello, creatività, esperienza e impegno massimale nella cura di ogni dettaglio. Una responsabilità notevole, ripagata però in pieno dalla soddisfazione nel vedere nel vostro sorriso la riconoscenza e l’attestato di stima che valgono più di mille complimenti.

Abito da cerimonia lei 10 mesi prima

La scelta dell’abito deve poter essere una grande gioia e una emozione sublime, ma spesso si trasforma in un momento d’indecisione e di estremo imbarazzo. Il rispetto del proprio stile è fondamentale, facendo attenzione però che la scelta sia consona alla propria personalità e in sintonia con tutti gli altri elementi della cerimonia: questo consentirà alla sposa di sentirsi a pieno agio con se stesse e accanto a lui in ogni momento di una giornata così unica. “Chi dice sposa dice bianco”, si diceva un tempo. Poi però la moda ha consentito di osare soluzioni più azzardate, anche se ultimamente il bianco è tornato alla grande e l’avorio rimane una valida alternativa, così come i colori pastello. Per chi ama stupire ci sono opzioni più decise, come qualche pennellata di rosso o un dettaglio black; sempre protagonisti rimangono pizzi e fiocchi, il corto non oltre il ginocchio è adatto per le cerimonie informali, mentre i pantaloni possono talvolta dare un tocco di eleganza.


3+1RHOOH)UDQ]HQ

Le foto 8 mesi prima

Imprimere su un album fotografico o su un dvd i momenti più belli di questo splendido giorno è importantissimo per poter condividerne le emozioni anche molto tempo dopo il si. Presi dall’emozione o dalla frenesia della giornata, il rischio è che gli sposi possano conservare dei ricordi poco definiti quando non addirittura confusi della loro cerimonia o del banchetto nuziale: accettate quindi di buon grado l’offerta di parenti o amici che si offrano per documentare, ma il consiglio resta sempre quello di rivolgervi anche a un professionista che riesca con la sua arte e la sua professionalità a valorizzare queste emozioni indimenticabili. Scelto il fotografo, affidatevi al suo stile e alla sua creatività, certamente rese al servizio della discrezione e del decoro necessari affinché non venga minacciata la sacralità della chiesa e della funzione religiosa o civile. Un ultimo consiglio: se possibile, evitate agli invitati lunghe attese per servizi in ville o giardini lontani dal luogo del ricevimento, potrebbero annoiarsi o addirittura indispettirsi.

I fiori 7 mesi prima

I fiori sono il motivo dominante di una festa di nozze, per questo vi consigliamo di affidarvi ad un buon fioraio ( ricordatevi di prenotarlo per tempo!), che vi potrà suggerire il migliore equilibrio nella scelta. I fiori, oltre a rispecchiare la vostra personalità, dovranno essere in sintonia con il luogo della funzione e del ricevimento. In fase di preventivo avrete la possibilità di vedere le foto di altri eventi serviti in precedenza, che vi aiuteranno a farvi un’idea esatta sul potenziale allestimento. Molti sono i fattori da tenere ben presenti nell’individuazione della tipologia floreale: per la chiesa bisogna considerare l’epoca, lo stile e soprattutto qualità della luce, mentre per quanto riguarda il ricevimento le composizioni dovranno essere studiate attentamente tenendo conto dell’ambientazione. Ecco perché collaborare con la persona che si occupa dell’allestimento ci aiuterà a rendere magico questo giorno. La tradizione vuole che il bouquet sia ordinato dallo sposo e fatto pervenire a casa della sposa il giorno delle nozze, piuttosto che consegnato al suo arrivo sulla porta della chiesa: la forma e l’ensamble cromatico dovranno essere necessariamente abbinati all’abito, piccolo e rotondeggiante se l’abito è corto, più elaborato e dalla silhouette allungata con l’abito lungo. Relativamente alla scelta, i fiori d’arancio sono da sempre i fiori della sposa in quanto simbolo di fertilità, magari da abbinare a lilium, rose o anemoni. Sono invece sconsigliati i fiori esotici.

Abito da cerimonia lui 6 mesi prima

Se è vero che il protagonista assoluto è l’abito della sposa e che tutti gli sguardi sono inevitabilmente catturati da lei, altrettanto vero è che quello dello sposo deve essere alla sua altezza, diversamente ne andrebbe di mezzo l’equilibrio e la buona riuscita della cerimonia. Nel rituale della ricerca, anche lo sposo dovrà quindi tener presente il tipo di matrimonio e tutti i suoi elementi. Frack, smoking o tight? Per dissolvere ogni dubbio basta tener presenti alcuni punti fermi, seguire le regole del bon ton e naturalmente del buon senso, al resto penserà il vostro sarto o l’incaricato dell’atelier cui vi rivolgerete, che oltre all’arte della misurazione e della vestibilità dovrebbe essere in grado di interpretare anche la vostra personalità.


Le fedi 5 mesi prima

Le fedi sono il simbolo d’unione e d’amore eterno e rappresentano la promessa che si rinnova ogni giorno, una tradizione che si perde nel tempo ma che non ha mai cessato di essere di moda. Le fedi rappresentano un acquisto importante, da condividere e valutare assieme: la tradizione vuole che siano di oro giallo o bianco, mentre per la tipologia si può scegliere tra la classica francesina, sottile e leggermente bombata, la mantovana, più alta e piatta, quella incrociata a più cerchi nella quale è presente l’oro giallo bianco e rosso. Una scelta moderna è la versione con diamanti incastonati, e una soluzione di tendenza è senza dubbio la versione in platino il più raro e prezioso dei metalli preziosi. All’interno della fede gli sposi solitamente fanno incidere i loro nomi e la data del matrimonio. Le fedi vengono riposte nella classica scatolina e conservate dal testimone che le consegnerà al sacerdote per lo scambio durante la cerimonia.

Le partecipazioni 4 mesi prima

Dal modo in cui si annuncia l’evento, ai destinatari giungerà chiaro il segno sul tono che caratterizzerà la cerimonia. L’annuncio del vostro matrimonio va fatto con stile, pertanto vi consigliamo di scegliere la semplicità e la sobrietà, regole che premiano sempre. Il cartoncino avorio, magari tagliato a mano per dare un tocco di stile, va sempre di moda: i caratteri vanno impressi in stampatello o corsivo inglese purché impaginati con semplicità e in modo comprensibile. Per dare un tocco di personalità si può optare per cartoncini con piccoli simboli come fedi intrecciate, cuori o motivi floreali. Molto frequenti stanno diventando anche le proposte ecocompatibili, con carta riciclata o tinta con colori naturali. Gli inviti vanno stampati su carta dello stesso tipo ma in formato ridotto e vanno spediti a parenti e amici con un discreto anticipo sulla data del matrimonio.

La macchina 4 mesi prima

La scelta del mezzo per accompagnare la sposa in chiesa e poi gli sposi al ricevimento può conferire un tocco di eleganza o rappresentare un colpo di scena. L’offerta è davvero ampia e orientarsi può creare qualche difficoltà, ma va ponderata con estrema cura per essere sicuri del risultato finale. Il carattere e la personalità degli sposi deve essere il filo conduttore nella scelta: per il matrimonio classico le vetture più indicate rimangono le auto d’epoca, mentre per coppie giovani e spigliate andranno benissimo le ‘city car’, anche in versione cabrio o coupè. Volendo essere un po’ conservatori e tradizionalisti rimane il mito incontrastato della classe Rolls Royce , oppure lo stile inconfondibile della suntuosa gamma Limousine. Da non sottovalutare, però, anche la soluzione più semplice e personale, ovvero l’auto di famiglia.


3+)HUQDQGR:HEHULFK

Confetti e bomboniere 4 mesi prima

La tradizione vuole che i confetti rappresentino le nozze e da sempre siano simbolo di ricchezza, molto graditi a parenti e amici. I più famosi sono sicuramente quelli di Sulmona, ma altrettanto apprezzate sono le mandorle di Avola e i confetti al gusto di frutta. Un tavolo addobbato con ciotole di cristallo e cucchiai d’argento per la degustazione farà la gioia dei vostri invitati. Per quanto riguarda le bomboniere, ormai il mercato ci offre innumerevoli possibilità: da evitare possibilmente gli oggetti banali e inutili, puntando al giusto compromesso tra estetica e funzionalità. Anche in questo caso lo stile delle nozze, l’abito della sposa e i colori dei fiori devono fare da filo conduttore: fermo restando che le bomboniere per i testimoni e per i genitori devono essere diverse e possibilmente più pregiate, nella scelta potrete spaziare dal classico oggetto in argento al prodotto di artigianato. Un’idea molto apprezzata può essere abbinare ai confetti un’ottima bottiglia di vino.

La torta 3 mesi prima

In un matrimonio che si rispetti, non può mancare il taglio della torta. Della sua preparazione spesso si fa carico direttamente il ristoratore o chi si occupa del ricevimento, ma resta valido il consiglio di rivolgervi ad una buona pasticceria: solo con il contributo di uno specialista potrete ottenere l’effetto e il sapore che renderà la vostra torta nuziale indimenticabile. Le forme vanno dalla classica torta rotonda o rettangolare semplicemente decorate, a quelle a più piani arricchite dalle figure di zucchero degli sposini, ma di sicuro effetto è la torta monumentale anche se di dimensioni ridotte. E’ comunque indispensabile rispettare sempre lo stile della cerimonia. Per quanto riguarda la composizione, l’importante è non eccedere nei sapori forti e cercare di incontrare il gusto della maggior parte degli invitati. Un ultimo consiglio per il brindisi: il vino, lo champagne o lo spumante devono essere rigorosamente dolci al palato.

Acconciatura e Face Care

Una volta scelto l’abito, diventa indispensabile individuare il parrucchiere per cominciare a pensare all’acconciatura. Per raggiungere il risultato desiderato, oltre al vostro parrucchiere di fiducia vi potrete rivolgere anche a un professionista qualificato selezionato per l’occasione. Vi consigliamo di pianificare il tutto per tempo: questo vi darà la possibilità, se necessario, di programmare eventuali trattamenti specifici che consentano ai vostri capelli di tenere lo styling prescelto. Nel caso si volesse cambiare il colore, è consigliabile intervenire almeno sei mesi prima per essere sicuri di ottenere la sfumatura desiderata per il fatidico giorno. Chiaro che nella scelta dell’acconciatura si dovrà inesorabilmente tenere conto dell’abito: impreziosita con fiori freschi coordinati con il bouquet se il vestito è semplice, se al contrario il vestito è importante e prezioso, si potrà optare per dei nastri di raso o di tulle, dei veli, dei pettini o dei piccoli diademi.


Attenzione poi al viso: per arrivare al giorno delle nozze nelle migliori condizioni possibili, con la pelle fresca e riposata, è necessario impegnarsi con un discreto anticipo. Oltre ai classici prodotti per la pulizia del viso e del corpo, gioverà un’alimentazione di tipo disintossicante che preveda molti liquidi, frutta, verdura, yogurt, e comunque cibi non elaborati, non speziati e privi di grassi. Affidarsi per tempo alle cure di un’esperta estetista resta comunque la scelta migliore: anche se non ne siete assidue frequentatrici, per un giorno così speciale vale la pena concedersi qualche “coccola” in più, non vi pare?

Il corredo

Il concetto di corredo inteso come dote è, forse nella maggior parte dei casi, fortunatamente svanito. Quelle cataste di biancheria, spesso ingiallita dal tempo, accumulate negli anni e non più adeguate alle nuove generazioni sono state sostituite da qualche pezzo magari scelto assieme alla mamma, alla quale non dobbiamo togliere il piacere di contribuire alla nascita della nuova famiglia. Il ricco e prezioso corredo di un tempo, viste le nuove esigenze e gli spazi ridotti negli armadi di oggi, viene più facilmente sostituito con coordinati di biancheria per la casa giovani e pratici, da usare tutti i giorni e perfettamente intonati all’arredo. Se per tradizione famigliare qualche pezzo particolarmente pregiato o impreziosito da un vissuto denso di significati affettivi passerà egualmente dal baule della mamma al vostro, beh, non abbiate alcuna esitazione: quell’oggetto saprà abitare la vostra nuova casa rendendola per certi versi ancora più calda ed unica.

La lista nozze

Le origini della lista nozze sono da attribuirsi all’America di inizio secolo scorso, un’usanza decisamente pratica ben presto adottata anche dalla nostra società. Nata per evitare i doppioni, la lista nozze è ormai diventata a tutti gli effetti una consuetudine e in qualche misura anche il primo momento condiviso di vita a due: il momento di fare delle scelte in comune, scelte che caratterizzeranno in molti casi per sempre la vostra casa e con le quali darete l’impronta della vostra personalità. Anche se può sembrare facile, la vasta offerta del mercato e la possibilità di poter scegliere quello che avete sempre desiderato vi potrebbe confondere le idee. Vi consigliamo perciò di essere il più possibile razionali, e di procedere per gradi. E’ importante innanzitutto scegliere il negozio adatto per aprire la lista, un negozio dotato di un’ampia scelta di articoli per la casa, tessili, elettrodomestici, complementi di arredo, oggetti di design e che offra la collaborazione di personale competente, affidabile e paziente. Tenete sempre presente che la lista nozze è di grande aiuto anche e soprattutto per i vostri invitati o conoscenti: scegliendo oggetti di diverso valore permetterete a tutti di trovare un regalo adatto alle proprie possibilità, e nel caso dovessero mancare delle fasce di prezzo i regali più costosi si potranno frazionare in piccole quote. E’ naturalmente possibile fare liste nozze in negozi diversi, soprattutto se gli sposi abitano in città differenti, e cosa gradita sarà concordare con i responsabili che i regali vi siano recapitati nella nuova casa in un unico giorno, almeno una settimana prima delle nozze.


Nedda Salvalaio t. 348 93 79 099 info@do-eat.com www. do-eat.com


t. 3333000003 ph@alessandroorlandini.com www.alessandroorlandini.com


I nostri Partner La Corte degli Sposi via Manin q/p Mestre Venezia T 041 956195 www.lacortedeglisposi.com

Editore

CO2 sas di Alessandro Orlandini

Presidente

Alessandro Orlandini 333 3000003 ale@jumamagazine.com

Direttore

Nedda Salvalaio 338 9760352 nedda@jumamagazine.com

Direttore Responsabile Elvis Lucchese

Responsabile Redazione

Gianluca Galzerano 338 6434008 gianluca@jumamagazine.com

Ufficio Commerciale

info@jumamagazine.com

Progetto Grafico

Andrea Argenton - lattebianco andrea@lattebianco.it

Stampa

Arti Grafiche Zoppelli dal 1853 Via Einaudi 2/a Dosson - TV

Alessandro Orlandini fotografo ph@alessandroorlandini.com www. alessandroorlandini.com Villa Foscarini Rossi Stra, Venezia T 049 9800335 www.villafoscarini.it Ca’ Nigra Lagoon Resort Venezia, Santa Croce 927 T +39 041 2750047 Villa Braida Mogliano Veneto, TV Via Bonisiolo 16/B T +39 041 457222 Ristorante Hotel Principe Venezia T 041 2204043 ristorante@gardenhotels.it Nedda Salvalaio DO EAT T 348 9379099 info@do-eat.com www.do-eat.com Venice Limousine Company Mestre Venezia Corso del Popolo 73 T 041 974134 F 041 5067155 info@venice-limousine.com www.venice-limousine.com Maria Luisa Benetti Mestre Venezia Riviera Magellano 1/A T +39 041 957741 Celana Mestre Venezia Via Manin 49 T+39 041 984506 Esposti Mestre Venezia Via Manin 44/B T+39 041 972005 www.esposti.com info@esposti.com

Chiaroscuro Mestre Venezia Via San Rocco 6/B T +39 041 961400 F +39 041 5055217 chiaroscurosas@libero.it Pegaso Plus Treviso Viale della Repubblica 249 T/F 0422 301030 www.plusideecasa.it Fioreria Alloni Mestre Venezia Galleria Matteotti 4 T 041 984471 Cavour Padova Piazza Cavour 10 T 049 871224 F 049 8753650 info@caffecavour.com www.caffecavour.com Ad Photo Padova via Tre Porti 16/D Treviso c/o Studio 15 Design Preganziol info@adphoto.it www.adphoto.it Burato Gioielli Jesolo, San Donà Mestre, Conegliano www.buratogioielli.com 3 di Fiori Padova Via Borromeo 3 T 049 8766191 Conti Confetti Treviso Via Pescheria 25 T/F 0422 580607 Solo un Pensiero Padova Corte degli Zabarella 14 int 2 T 049 651732 www.solounpensiero.com Rione Fontana Treviso Mestre Rionefontana.com

Friuladria Crèdit Agricole www.friuladria.it 800 565 800 Pirotecnica Castellana srl info@pirotecnica-castellana.com 0423 452986 I Living info@iliving.it 041 410034 Mirai www.miraivenice.com 041 2206517 Hirondelle info@hirondelle.it 0422 2966 Clipper info@clipperviaggi.it Print Shop abgrafica@tin.it 041 962517 Maison Mariage info@maison-mariage.it

Hanno Collaborato Andrea Beltramin / p. 66 consulente filosofico a.beltramin@libero.it 340 3017050

Avvocato Arianna Berton / p. 24 041 983456 Silvia Baldan / p 46 - 50 - 80 Maison Mariage Party & Wedding Planning info@maison-mariage.it 348 6276879 D.ssa Giorgia Fontanella / p 98 psicologa oliverato@libero.it D.ssa Silvia Lelli / p 98 psicologa, psicoterapeuta, esperta in sessuologia clinica lellisilvia@hotmail.com 333 4540722 Adriano Salvalaio / p 110 adriano.salvalaio@libero.it 333 9544274

Se desiderate ricevere Juma o avere maggiori informazioni sugli inserzionisti presenti in questo numero, compilate il seguente coupon ed inviatelo a: Juma Viale San Marco 102/C 30173 Mestre Venezia Nome

Inscritta al Tribunale di Venezia, al n° 26 in data 2.12.2008 Codice ISSN 2035-7036

Cognome

età

via

numero

Città

CAP

telefono

e- mail

Ai sensi della legge 196/03 sulla Privacy, la informiamo che i suoi dati verranno trattati nel massimo rispetto delle norme vigenti.


I sogni sposano le idee

w w w. j u m a m a g a z i n e . c o m


www. do-eat.com

Juma 2  

Juma numero 2

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you