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2 Scrittura dell’anno 2012 3 Lettera del Corpo Direttivo

6 Aspetti salienti dell’anno passato 56 Predicano e insegnano in tutta la terra

2012

INDICE

Annuario dei

Testimoni di Geova

88 Norvegia NORVEGIA RUANDA

164 Ruanda

2012

yb12-I


2 Scrittura dell’anno 2012 3 Lettera del Corpo Direttivo

6 Aspetti salienti dell’anno passato 56 Predicano e insegnano in tutta la terra

2012

INDICE

Annuario dei

Testimoni di Geova

88 Norvegia NORVEGIA RUANDA

164 Ruanda

2012

yb12-I


Annuario dei

Testimoni di Geova

2012

col rapporto dell’anno di servizio 2011

Questo libro appartiene a

5 2012 WATCH TOWER BIBLE AND TRACT SOCIETY OF PENNSYLVANIA 2012 Yearbook of Jehovah’s Witnesses Tutti i diritti sono riservati 5 2012 WACHTTURM BIBEL- UND TRAKTAT-GESELLSCHAFT DER ZEUGEN JEHOVAS, E. V., SELTERS/TAUNUS Annuario dei Testimoni di Geova del 2012 Alle Rechte vorbehalten Tradotto dall’inglese ed edito in Italia nel 2012 dalla CONGREGAZIONE CRISTIANA DEI TESTIMONI DI GEOVA Via della Bufalotta 1281, Roma ` Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie. Referenze fotografiche: pagina 19: JIJI PRESS/AFP/Getty Images; pagine 193, 194, 197, 255: Scott Peterson/Getty Images News/Getty Images 2012 Yearbook of Jehovah’s Witnesses Italian (yb12-I) Made in Germany Stampato in Germania Druck und Verlag: Wachtturm-Gesellschaft, Selters/Taunus


S C R I T T U R A D E L L’ A N N O 2012

` ` “La tua parola e verita”. — GIOVANNI 17:17.

Siamo profondamente grati che il nostro amorevole Padre celeste ci abbia rivelato la ` La sua Parola ci indica come possiaverita. mo trarre il meglio dalla nostra esistenza. Ci protegge da interessi inutili e nocivi, ci affranca dalle menzogne dottrinali e ci permette di conseguire uno stato di autentica pace mentale. Da` senso alla nostra vita presente e ci offre una meravigliosa prospettiva per il futuro. La verita` della Bibbia ci unisce a milioni di ` fratelli di tutto il mondo. Ma, cosa ancor piu importante, ci fa conoscere meglio Geova e ci mostra come avvicinarci a lui. Non dimentichiamo mai quanto sia prezioso quello che Geova ci ha dato. Rallegriamoci della verita` e lasciamo che essa guidi interamente la nostra vita.

o


LET TERA DEL

Corpo Direttivo Cari fratelli uniti a noi nel servire Geova, ` E con grande piacere che indirizziamo questa lettera ` a tutti voi fedeli servitori di Geova, oggi piu di sette milioni. Ogni volta che si conoscono fratelli provenienti da altre parti del mondo, immediatamente si avverte uno speciale legame affettivo. (Giov. 13:34, 35) Quando avrete ` letto le emozionanti esperienze di fede e lealta di fratelli di diversi paesi riportate in questo Annuario, proverete ancora una volta questa sensazione. Dai rapporti provenienti da tutto il mondo risulta che molti di voi stanno prendendo sul serio l’adorazione in famiglia. Chi di voi ha figli piccoli fa ricorso all’ingegno per riuscire a catturare la loro attenzione e a non farli distrarre. (Efes. 6:4) Grazie allo scambio di pensieri di natura spirituale favorito da questo appuntamento i coniugi stanno consolidando il loro rapporto. (Efes. 5:28-33) Tutto sembra indicare che questo momento dedicato ad approfondire lo studio della Parola di Dio si stia rivelando utile sia a livello individuale che familiare. — Gios. 1:8, 9. ` Siamo vicini a tutti quelli che fra voi hanno subıto per` dite in seguito alle recenti calamita naturali. Con l’occasione desideriamo ringraziare i molti volontari che prontamente hanno preso parte alle operazioni di soccorso. (Atti ` 11:28-30; Gal. 6:9, 10) Inoltre in tutte le congregazioni c’e 3


chi, sapendo che ci sono dei fratelli che si trovano nel bisogno, offre con discrezione aiuto in senso materiale. Come Gazzella, anche voi ‘abbondate in buone opere e doni di misericordia’. (Atti 9:36) Geova vede ` quello che fate e vi ricompensera. — Matt. 6:3, 4. In alcuni paesi i vostri diritti vengono calpestati da chi manipola le leggi e “progetta affanno mediante decreto”. (Sal. 94:20-22) Consapevoli del fatto che questo tipo di persecuzione era stata predetta ` da Gesu, state perseverando con coraggio e vi state rifugiando in Geova. (Giov. 15:19, 20) Cari fratelli, ci teniamo a farvi sapere che vi menzioniamo regolarmente nelle nostre preghiere mentre continuate a “fare una difesa davanti a chiunque vi chieda ragione della vostra speranza”. — 1 Piet. 3:13-15. Desideriamo esprimere una lode sentita a quei milioni di voi che, anno dopo anno, si mantengono moralmente puri nonostante il dilagare della depravazione promossa da Satana con metodi insidiosi. In un’epoca in cui i valori morali stanno tramontando ` sempre piu, voi “continuate ad acquistare potenza nel Signore e nel potere della sua forza”. (Efes. 6:10) Avete rivestito la “completa armatura di Dio” e state resistendo alle “macchinazioni del Diavolo”. (Efes. 6:11, 12) Grazie al vostro esempio Geova sta dando una sonora risposta alle calunnie di Satana. — Prov. 27:11. Abbiamo appreso con molto piacere che nel 2011 i presenti alla Commemorazione della morte 4


del nostro Signore sono stati 19.374.737. Questo risultato ` cosı straordinario si deve in parte al fatto che moltissimi di voi hanno accolto l’invito a fare i pionieri ausiliari in aprile. ` Milioni di abitanti della terra hanno avuto la possibilita di udire i leali Testimoni lodare Geova all’unisono. (Rom. 10:18) Sia che siate stati tra i 2.657.377 che hanno fatto i pionieri ausiliari quel mese o che abbiate accresciuto in qualche modo il vostro impegno, lo spirito volenteroso e lo zelo con cui avete compiuto l’opera ci hanno riempito di ` felicita. — Sal. 110:3; Col. 3:23. L’anno scorso 263.131 nuovi hanno simboleggiato la loro dedicazione e ringraziamo Geova per questo. Siamo anche grati a tutti voi per averci aiutato ad estendere ad altri ancora l’invito: “ ‘Vieni!’ E chi ode dica: ‘Vieni!’ E chi ha sete venga; chi lo desidera prenda l’acqua della vita gratuitamente”. (Riv. 22:17) Dopo aver preso in esame alcuni aspetti relativi al Regno di Dio all’assemblea di di` stretto del 2011 siamo piu che mai decisi a dire “Venga ` il tuo Regno!” Rassicurati dalle parole di Gesu, che disse “vengo presto”, ci uniamo con tutto il cuore alla risposta ` dell’apostolo Giovanni: “Amen! Vieni, Signore Gesu”. — Riv. 22:20. Sappiate cari fratelli e sorelle che amiamo davvero ´ ognuno di voi, perche rimanete vigilanti in attesa di quel momento emozionante e dimostrate il vostro amore per ` Geova “con opera e verita”. — 1 Giov. 3:18.

Vostri fratelli

Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova 5


Aspetti salienti

dell’anno passato

NONOSTANTE le preoccupanti condizioni mondiali, quello ap` pena trascorso e stato per i testimoni di Geova un anno produttivo per quanto riguarda il loro sacro servizio. Grazie alla ` benedizione di Dio la verita della buona notizia “sta portando frutto e crescendo in tutto il mondo”. (Col. 1:5, 6) Siamo sicuri che gli sviluppi che si sono avuti durante l’anno passato si riveleranno incoraggianti e rinvigoriranno la vostra fede. Sopra: Pionieri e proclamatori hanno tenuto i loro studi biblici a casa di Jeannette (vedi pagina 9) 6

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` NOVITA PER I PIONIERI AUSILIARI La possibilita` di scegliere se de- Gruppo di pionieri dicare 30 oppure 50 ore al servi- regolari e ausiliari di Madrid pronti per zio di pioniere ausiliario nel mese andare in servizio di aprile ha generato grande entusiasmo. Molti che normalmente non possono fare i pionieri ausiliari non si sono lasciati sfug` gire l’occasione. Per migliaia di proclamatori questa e stata la prima volta, e molti che avevano fatto i pionieri in passato sono stati lieti di ripetere l’esperienza. Inoltre diversi proclamatori che non hanno potuto fare i pionieri ausiliari si sono messi d’impegno per incrementare la loro partecipazione all’opera di predicazione. Quali risultati sono stati conseguiti? I rapporti inviati dalla maggior parte delle filiali registrano un aumento che supera di gran lunga i massimi precedenti. In tutto il mondo i pionieri ausiliari sono sta` ti ben 2.657.377, circa cinque volte di piu rispetto al massimo raggiunto l’anno precedente. L’ottanta per cento dei componenti della famiglia Betel mondiale, ovvero 16.292 su 20.290, ha svolto questo servizio. L’impegno che i servitori di Geova hanno profuso nell’opera di predicazione durante il mese di aprile non ha precedenti! ` A poco piu di un anno di distanza dal devastante ter` remoto che e costato la vita a circa 300.000 persone, in aprile ad Haiti si sono registrati nell’opera di predicazione nuovi massimi storici. Su 17.009 proclamatori, ` 6.185 hanno fatto i pionieri ausiliari. Inoltre si e svolta ASPETTI SALIENTI

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una campagna speciale per la distribuzione dell’opuscolo Quando muore una persona cara, da poco disponibile nel creolo di Haiti; in questo modo sono stati offerti alla popolazione colpita dalla tragedia il conforto e la speranza di cui c’era tanto bisogno. Ad aprile i fratelli della Nigeria si sono trovati di fronte a un ostacolo del tutto singolare. A motivo delle elezioni il governo aveva stabilito che in quattro giornate (fra cui tre sabati) nessuno si sarebbe potuto spostare tra le 7,00 e le 17,00 se non per scopi elettorali. La cosa, co2,5 munque, non ha smorzato lo spirito (MILIONI) di pioniere, come si nota da questo messaggio pervenuto da una congregazione: “Vi scriviamo pieni di gioia e con il cuore colmo di apprezzamento 2,0 per il meraviglioso mese che abbiamo trascorso”. In un’altra congregazione 92 proclamatori battezzati su 127, inclusi tutti gli anziani e i servitori di ministero, hanno svolto il servizio di 1,5 pioniere ausiliario. I membri della famiglia Betel che hanno fatto i pionieri ausiliari sono stati 555 su 688.

1,0

In tutto il mondo ci sono stati 2.657.377 pionieri ausiliari

0,5

2008

2009

2010

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Ce l’hanno fatta. Jeannette, che vive nel Burundi in una zona isolata di montagna, ha sempre avuto il desiderio ` di fare la pioniera; purtroppo, pero, soffre di un disturbo cardiaco cronico che le impedisce di percorrere lunghe distanze e di inerpicarsi su sentieri ripidi. Quando ha saputo che per il mese di aprile la soglia delle ore dei ` pionieri ausiliari era stata abbassata, Jeannette e stata molto contenta. Per aiutarla a realizzare il suo desiderio gli anziani hanno organizzato le cose in modo da permetterle di predicare nei pressi della sua abitazione. Inoltre pionieri e proclamatori hanno tenuto i loro studi biblici a casa sua. Durante il mese Jeannette stessa ne ha iniziati quattro. “Mi piacerebbe molto fare di nuovo la pioniera”, dice, “e sono sicura che Geo` va mi aiutera”. Sull’isola di Grenada una giovane sorella sorda ha fatto la pioniera nonostante abbia un problema di deambulazione. “Fare tanta strada a piedi per andare a pren` dere l’autobus e uscire in servizio e stata un’impresa”, ha detto. Questa sorella, tra l’altro, era disoccupata e ha pregato Geova fervidamente di aiutarla. Per essere coerente con le sue preghiere, ha provveduto a se stessa vendendo articoli di bigiotteria fatti a mano e altri articoli lavorati all’uncinetto. “Mi sono impegnata tanto nell’opera di predicazione”, ha detto in seguito, “e ho sentito tutto il sostegno e l’incoraggiamento dei fratelli. Questo mi ha resa estremamente felice!” Toshi, una sorella giapponese di 101 anni, ha fatto la pioniera ausiliaria ad aprile con grande entusiasmo. Non potendo uscire dalla struttura in cui vive, predica scrivendo lettere e parlando a quelli che vanno in camera sua per assisterla. “Siccome ci sento poco”, spiega ` Toshi, “parlo a voce molto alta. Cosı mi sentono anche le persone che sono nei paraggi”. ASPETTI SALIENTI

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Felix, un fratello tetraplegico della Costa Rica, aveva deciso di fare il pioniere ausiliario. Ma come avrebbe fatto? Davanti a ` casa sua e stato sistemato un tavolo con delle pubblicazioni per permettergli di predicare ai passanti. Felix ` e arrivato a fine mese stanco fisicamente ma rigenerato sul piano spirituale ed estremamente felice di aver iniziato quattro studi biblici. Tra quelli che hanno voluto partecipare alle atToshi predica tivita` speciali di aprile ci nella casa di riposo sono stati anche molti giovani proclamatori. In Spagna ad esempio Sandra, di undici anni, e il fratellino Alejandro, di sette, volevano accrescere il loro impegno nell’opera di predicazione. Invogliati dallo zelo della congregazione e dall’entusiasmo dei genitori, Sandra e Alejandro aspiravano a fare i pionieri ausiliari. Ma come potevano farlo se non erano battezzati? Entrambi si sono programmati per dedicare al servizio lo stesso numero di ore dei genitori e hanno provato delle presentazioni durante l’adorazione in famiglia. I genitori pensavano che col passare dei giorni i ragazzi avrebbero accusato la fatica. Ma i due giovani proclamatori non hanno dato alcun segno di cedimento. Il 30 aprile tutti in famiglia avevano raggiunto l’obiettivo delle 30 ore, a eccezione di Alejandro, al quale ne manca` vano ancora tre. Cosı, per raggiungere la meta, l’ultimo ` giorno e uscito con il padre. Tutti i componenti della fa10

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miglia sono stati molto felici di essersi potuti dedicare insieme a un’attivita` impegnativa ma soddisfacente. ´ “Pregavo tutti i giorni”, racconta Jean, “perche io e mio marito Philip riuscissimo a dedicare 30 ore al servizio”. Ma purtroppo Philip, che era stato sorvegliante di distretto, era stato colpito da un aneurisma cerebrale e si trovava immobilizzato in un ospedale in Spagna, incapace persino di parlare. L’unico modo in cui riusciva a co` municare era battere gli occhi, una volta per dire sı, due per dire no. “Quando gli ho parlato del servizio di pioniere ausiliario”, prosegue Jean, “mi ha fatto capire che anche lui voleva farlo”. Ma come poteva realizzare questo desiderio? Nei mesi precedenti Jean e Philip avevano pre- Alejandro insieme a suo padre dicato a pazienti, familiari l’ultimo giorno del mese, in visita e personale ospe- a Sant Celoni, Barcellona daliero. “Per aprile ci eravamo prefissati di predicare un’oretta al giorno proprio ` lı, nel reparto dove ci trovavamo, quando Philip era sveglio e poteva partecipare alla conversazione battendo le palpebre”. ` A marzo, pero, Philip fu messo in isolamento in un ` altro reparto. Ci o nonostante lui e Jean hanno potuto raggiungere il loro obiettivo conversando con il personale ospedaliero ` per alcuni minuti piu volte nel corso della giornata. ASPETTI SALIENTI

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Commenti sul servizio di pioniere ausiliario: ` ˙ “E stata la prima volta che sono riuscita a fare la pioniera ausiliaria. Non ho parole per esprimere la mia gratitudine!” ˙ “Vi ringrazio di cuore ` per questa novita. Mi ha reso molto felice”. ` ˙ “E stata una pietra miliare nella storia della nostra congregazione”. ˙ “Avere tanti pionieri ausiliari ha contribuito a generare uno spirito ` di pace e unita nella congregazione”. ˙ “Armaghedon dev’essere proprio alle porte!” — Un osservatore che ha notato l’incremento ` delle attivita dei Testimoni in aprile.

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Un’infermiera che ha accettato il libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, guardando Philip negli occhi, gli ha promesso di tornare il giorno dopo per leggere dei versetti. Quan` do l’infermiera e tornata, Jean l’ha invitata a leggere Giovanni 17:3 e le ha chiesto di cercare di spiegarne il significato. Mentre lei rispondeva, Philip indicava con gli occhi se la risposta era giusta o no. Anche quando non era di turno nel reparto in cui si trovava Philip, l’infermiera veniva ad assicurargli che pregava per essere aiutata ad avvicinarsi a Geova. Per i servitori di Geova aver accresciuto il loro im` pegno e stato un modo per manifestare amore per gli altri, gratitudine per il sa` crificio di Gesu Cristo e devozione nei confronti del loro Padre celeste. Aspettano con impazienza marzo 2012, quando avranno di nuovo la possibilita` di scegliere se dedicare al servizio di pioniere ausiliario 30 o 50 ore. A N N U A R I O 2 01 2


SCUOLE CHE INSEGNANO LE VIE DI GEOVA L’organizzazione di Geova prende Watchtower Educational molto sul serio la profezia riporta- Center di Patterson, ta in Isaia 2:3: “Saliamo al monte di New York Geova, alla casa dell’Iddio di Giacobbe; ed egli ci istruira` intorno alle sue vie”. Ad esempio, mentre la seconda guerra mondiale era ancora in corso, la classe dello schiavo fedele e discreto comprese che c’erano ancora persone di tutte le nazioni che avevano bisogno di essere istruite da Geova prima della fine del sistema di cose di Satana. Pertanto furono istituite delle scuole: la Scuola biblica di Galaad e la Scuola di Ministe` ro Teocratico. Piu di recente il Corpo Direttivo ha apportato ulteriori modifiche a varie scuole che provvedono istruzione specializzata. Nell’ottobre del 2010 il nome della Scuola di Addestra` mento per il Ministero e stato cambiato in Scuola biblica per fratelli non sposati. I fratelli non sposati che sono anziani o servitori di ministero potranno ancora frequentare i corsi di questa scuola, che durano due mesi. In tutto il mondo fino a questo momento 37.445 fratelli hanno beneficiato del programma di questa scuola; molti di questi sono pionieri, sorveglianti viaggianti, missionari e beteliti. ` Nel luglio del 2011 e stata istituita una nuova scuola i cui corsi hanno la durata di due mesi. Si tratta della Scuola biblica per coppie cristiane, che in queste fasi iniziali si tiene a Patterson. Per potersi iscrivere entrambi ASPETTI SALIENTI

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` “E scritto nei Profeti: ‘E saranno tutti ammaestrati da Geova’ ”

i coniugi devono avere un’et a` compresa tra i 25 e i 50 anni e godere di buona salute. Devono anche essere sposati da almeno due anni ed essere nel servizio a tempo pieno ininterrottamente da almeno due anni. I mariti devono servire come anziani o servitori di ministero da almeno due anni senza interruzioni. A partire dal 2012, i corsi della Scuola biblica per coppie cristiane si terranno nelle attuali sedi della Scuola biblica per fratelli non sposati. ` La Scuola biblica per coppie cristiane e stata istituita per dare a mariti e mogli istruzione specializzata che 14

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` permettera` loro di essere usati piu pienamente da Geova e dalla sua organizzazione. Nella maggioranza dei casi i diplomati presteranno servizio come pionieri regolari ` dove c’e maggior bisogno all’interno della loro nazione. Altri, comunque, riceveranno l’incarico di pionieri speciali temporanei e alcuni verranno anche preparati per servire nella circoscrizione. Alcuni, se sono idonei e disponibili, potrebbero essere invitati a recarsi in un’altra nazione. Quelli che presentano domanda di ammissione dovrebbero essere spiritualmente maturi e disposti a sacrificarsi per gli altri. Gli istruttori di questa nuova scuola saranno gli stessi della Scuola biblica per fratelli non sposati e fondamentalmente seguiranno lo stesso programma di studi. Ci saranno alcune lezioni per i soli fratelli, durante le quali le mogli andranno in servizio. In occasione delle assemblee di distretto si terranno delle adunanze nelle quali verranno illustrati ulteriori dettagli e requisiti a beneficio di quelli che desiderano frequentarla. Il Corpo Direttivo ha presentato alcune modifiche per la Scuola biblica di Galaad. Dal 24 ottobre 2011, a partire ` dalla 132a classe, la scuola e destinata solo a coppie che ` sono gia nel servizio speciale a tempo pieno, quali missionari che servono nel campo e non hanno ancora frequentato Galaad, pionieri speciali, sorveglianti viaggianti e beteliti. Il Comitato di Filiale di competenza potra` raccomandarli per frequentare tale scuola posto che siano in grado di parlare e scrivere fluentemente in inglese. I diplomati serviranno in veste di missionari, sorveglianti viaggianti o beteliti. Verranno impiegati per rafforzare e stabilizzare le attivita` svolte nel campo e nelle filiali. Quelli incaricati di prestare servizio nel campo verranno mandati in zone densamente popolate dove la ASPETTI SALIENTI

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loro presenza potra` avere un impatto maggiore sull’opera di predicazione e sulle attivita` di congregazione. Ciascun Comitato di Filiale potra` ancora fare richiesta dei diplomati di Galaad qualora nel territorio sorgesse un bisogno particolare. Inoltre, se nel territorio di competenza sono presenti servitori speciali a tempo pieno che soddisfano pienamente i requisiti, il Comitato di Filiale potra` raccomandare che frequentino la Scuola di Galaad. In certi casi il comitato potra` richiedere che questi fratelli, dopo essersi diplomati, rientrino nel paese d’origine. La Scuola per i membri dei Comitati di Filiale e le loro mogli si terra` a Patterson due volte l’anno, in lingua inglese. In alcuni casi verranno invitati anche i membri dei ` comitati che curano l’opera in paesi in cui non c’e una filiale. I membri dei Comitati di Filiale che hanno gia` frequentato questa scuola in passato saranno invitati a frequentarla nuovamente assieme a chi vi partecipa per la prima volta. Le mogli dei membri dei Comitati di 16

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Filiale potranno assistere alla maggior parte delle lezioni insieme ai mariti. Si terranno, comunque, alcune lezioni sulle procedure organizzative, destinate ai soli fratelli, durante le quali le mogli svolgeranno varie mansioni all’interno della Betel. A questo si aggiungono due corsi della Scuola per i sorveglianti viaggianti e le loro mogli, che si tengono ogni anno a Patterson. Al momento negli Stati Uniti partecipano a questi corsi anche i fratelli che hanno gia` frequentato la scuola in passato, i quali costituiscono circa meta` della classe. Le mogli dei sorveglianti viaggianti vengono invitate a partecipare alla maggior parte delle lezioni. I servitori di Geova sono estremamente felici di avvalersi dell’istruzione che egli provvede. Gesu` stesso affer` ` mo: “E scritto nei Profeti: ‘E saranno tutti ammaestrati da Geova’ ”. (Giov. 6:45; Isa. 54:13) Siamo fiduciosi che queste novita` daranno ulteriore impulso all’urgente opera di predicazione della buona notizia che si sta svolgendo in tutta la terra abitata prima della fine. ASPETTI SALIENTI

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UN GRANDE TERREMOTO COLPISCE IL GIAPPONE Notizie provenienti da tutto il mondo hanno raccontato una successione di calamita` naturali, fra cui terremoti, tsunami, tornado, uragani, alluvioni, incendi ed eruzioni vulcaniche. Anche se per motivi di spazio non e` possibile fare un resoconto di tutti i recenti disastri, le vicende dei nostri compagni di fede del Giappone ben rappresentano la forza d’animo con cui i testimoni di Geova affrontano si` mili difficolta. ` Venerdı 11 marzo 2011, alle 14,46, un sisma di magni` tudo 9 si e abbattuto sul Giappone. Lo tsunami che ha fatto seguito al terremoto ha devastato molte cittadine e villaggi lungo la costa del Pacifico. Il bilancio e` stato di circa 20.000 vittime, tra morti e dispersi. Nella zona colpita quattro Sale del Regno sono state distrutte e altre quattro sono diventate inagibili. Ben 235 case di fratelli sono state spazzate via o hanno riportato danni ingenti, e oltre mille abitazioni hanno avuto bisogno di riparazioni. Il terremoto e lo tsunami hanno causato gravi danni a una centrale nucleare con conseguente rilascio nell’atmosfera di particelle radioattive. Le autorita` hanno disposto l’evacuazione per chi risiedeva nelle zone circostanti e, durante la notte, molti centri abitati sono diventati citta` fantasma. Anche i fratelli presenti nella zona sono stati costretti ad andare via e in questo modo due congregazioni sono “sparite”. Degli oltre 14.000 testimoni di Geova presenti nelle zone maggiormente colpite, 12 hanno perso la vita e 5 sono 18

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& Sala del Regno a Rikuzentakata

rimasti gravemente feriti; 2 risultano ancora dispersi. Molti di quelli che sono sopravvissuti a quest’esperienza traumatica hanno perso le loro case, i loro possedimenti e, in numerosi casi, i loro cari. “Sono riuscita a far salire in macchina mia madre, che e` disabile, e mi sono messa alla guida per raggiungere il ri¯ fugio prestabilito”, spiega Kiyoko, che viveva a Ofunato. “Poi ho sentito puzza di fumo. Sono scesa dalla macchina e ho visto un’enorme parete d’acqua inghiottire la nostra casa e proseguire verso di noi. Ho aiutato mia madre a inerpicar` si su un terrapieno della ferrovia. La nostra auto e stata travolta davanti ai nostri occhi”. Dopo il terremoto un giovane fratello di nome Koichi ha cercato di raggiungere l’abitazione dei suoi genitori, a Ishinomaki, a cinque chilometri dal mare. Mentre si avvicinava, pero,` ha visto che l’intera zona era sommersa dall’acqua. “Non avendo una barca non ho potuto proseguire”. Tre settimane dopo il terremoto ha trovato la salma del padre in un obitorio e, dopo altre tre settimane, quella della madre.


Non appena il terremoto si e` arrestato, Masaaki, che si trovava a Shichigahama, ha deciso di parcheggiare l’auto presso la Sala del Regno, a un chilometro dal mare. Masaaki ricorda: “Ho trovato una sorella che si era rifugiata nello stesso posto. Pensavo che uno tsunami non sarebbe mai ` arrivato fin lı. In breve tempo, pero,` il terreno e` stato invaso dall’acqua nera che ha cominciato a trascinare le nostre auto. Sono uscito dal finestrino e sono salito sul tetto, ma l’auto della sorella e` stata portata via ed e` scomparsa. Ho pregato Geova di aiutarla. “Stava nevicando; ero bagnato fradicio e tremavo dal freddo. Poi ha smesso di nevicare, ma l’aria era gelida. Presto il sole e` tramontato ed e` scesa la sera. Nel cielo splendevano le stelle. Ero sul tetto della mia auto, un’isola nell’acqua ghiacciata. C’erano altri, come me, intrappolati sui cumuli di macerie e sui tetti dei palazzi. Mi chiedevo se il mattino seguente sarei stato ancora vivo. Per tirarmi su di morale ho deciso di recitare un discorso pubblico che avevo pronunciato appena due settimane prima. L’argomento era adatto alla situazione: ‘Dove si puo` trovare aiuto nei momenti difficili?’ Dopo mi sono messo a cantare l’unico cantico che conoscevo a memoria: ‘Mio Dio, mio Padre e Amico’. L’ho cantato piu` volte. Mentre cantavo, con gli occhi pieni di lacrime, ripensavo alla mia vita trascorsa al servizio di Geova. “Poi dalla casa che si trovava dall’altro lato della strada qualcuno ha gridato: ‘Tutto a posto? Vengo ad aiutarti’ ”. L’uomo aveva recuperato del legname e aveva fatto una zattera con la quale aveva cominciato a soccorrere le persone nelle vicinanze. Col suo aiuto Masaaki e` riuscito a entrare in una casa dalla finestra del secondo piano. In seguito ha tirato un sospiro di sollievo venendo a sapere che anche la sorella che si trovava nell’altra auto era stata tratta in salvo. C’era grande attesa per il matrimonio di Kohei e Yuko, che si doveva tenere sabato 12 marzo nella Sala del Regno 20

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` di Rikuzentakata. Venerdı, dopo che i due avevano registrato il matrimonio al municipio, la terra ha incominciato a tremare. Kohei ha sentito l’allarme tsunami diffuso dalle autorita` ed e` corso in una zona piu` elevata. “Si vedeva l’intera citta` avvolta nella foschia”, ricorda. “Erano rimasti in piedi solo alcuni grossi edifici. Fino a quel momento mi ero preoccupato esclusivamente dei preparativi per la cerimonia, che ` dovevamo ultimare piu tardi quello stesso giorno, ma ho capito subito che era successo qualcosa di terribile”. Kohei e Yuko hanno trascorso il sabato aiutando i fratelli della congregazione. “Abbiamo ricevuto aiuti umanitari dalle congregazioni vicine”, ha detto. “Sono stato felice di sentire mia moglie dire che era contenta del fatto che ci adoperavamo per assistere i fratelli. Ho ringraziato Geova di avermi dato una moglie straordinaria. Lo tsunami ha spazzato via la nostra nuova casa, l’auto e tutto quello che avevamo. Ma sono molto grato per l’amore che i fratelli ci hanno manifestato”. Aiuto sul piano fisico, spirituale ed emotivo. La filiale del Giappone ha attivato prontamente tre comitati di soccorso e ha inviato piu` volte rappresentanti della filiale nell’area colpita. Inoltre a maggio, in occasione della loro visita in Giappone, i sorveglianti di zona Geoffrey Jackson e Izak Marais, della sede mondiale, si sono recati ` in una delle zone piu` devastate per incontrare i fratelli. E stata organizzata un’adunanza straordinaria per le congregazioni colpite: circa 2.800 Testimoni, riuniti in 21 Sale del Regno collegate telefonicamente, sono stati rassicurati dell’amore e dell’interesse dei fratelli di tutto il mondo nei loro confronti. I comitati di soccorso e altri volontari si sono adoperati per fornire gli aiuti umanitari. Inizialmente le cose che occorrevano di piu` erano cibo, acqua e combustibile. I comitati di soccorso hanno disposto anche l’invio di indumenti di varie taglie alle congregazioni colpite dal disastro. Sono anche stati sistemati stand appendiabiti e specchi ASPETTI SALIENTI

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Sopra: Volontari portano le macerie fuori dalla casa di un fratello a Shibata, Miyagi A sinistra: Un membro del Comitato di Filiale pronuncia un discorso in casa di un fratello a Rikuzentakata Sotto: Volontari preparano il pranzo per i partecipanti a un’assemblea speciale di un giorno tenuta nella zona del disastro


nelle Sale del Regno, che si sono trasformate temporaneamente in una sorta di “boutique”. I fratelli hanno provato un profondo senso di gratitudine per il modo in cui Geova si e` preso cura delle loro necessita` fisiche ed emotive. A rafforzarli sono state in particolare le adunanze cristiane. “Alle adunanze ritrovo la ` ha scritto una sorella della zona colpita dal disaserenita”, stro. “Per me sono un’ancora di salvezza”. Un messaggio di speranza. I fratelli giapponesi hanno trasmesso prontamente il confortante messaggio della Parola di Dio ai loro vicini. Un gruppo di proclamatori di una citta` non interessata dal disastro ha deciso di predicare per le strade esibendo un cartellone che riportava queste parole: “Perche´ questa tragedia? La risposta e` nella Bibbia”. La cosa ha destato l’interesse di molti, e in appena un giorno e mezzo i fratelli hanno distribuito 177 libri Cosa insegna la Bibbia. Nelle zone colpite dal terremoto i Testimoni hanno contattato prima gli studenti e gli interessati e poi i vicini per dar loro conforto. “Quando ho letto Matteo 6:34 a una si` gnora”, dice Akiko, “lei e scoppiata a piangere. Sembrava molto angosciata. Quando le ho spiegato che la Bibbia ci ` aiuta a mantenere la pace mentale, si e trovata subito d’accordo e mi ha ringraziato. Quest’esperienza ha ravvivato il mio apprezzamento per il potere che le Scritture esercitano sul cuore delle persone”. “Ci sono molte religioni”, ha detto un uomo, “ma voi siete gli unici che vanno dalla gente, persino in un momento come questo”. Un altro` signore, con ammirazione, ha fatto questa osservazione: “E incredibile! Anche in una situazione del genere voi continuate a compiere la vostra opera come sempre”. Un anziano ha riferito: “Molti ci hanno accolto bene. Ci hanno detto: ‘Da quando c’e` stato il disastro voi siete i primi a venire a casa nostra. Per favore, tornate!’ ” ASPETTI SALIENTI

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LA TRADUZIONE DEL NUOVO MONDO IN 106 LINGUE! ` ` Venerdı 15 luglio 2011 e stato un giorno memorabile per la Lettonia e la Lituania, una pietra miliare nella storia dei servitori di Dio di questi paesi. Nel corso di ` un discorso che e stato ascoltato in entrambe le nazioni, Stephen Lett, membro del Corpo Direttivo, ha presentato la Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane in lettone e lituano, nell’ordine la 99a e la 100a lingua in cui ` questa traduzione e stata resa disponibile. Negli scorsi sette anni il Corpo Direttivo ha dato la priorita` alla traduzione della Bibbia. Di conseguenza il numero delle lingue in cui viene pubblicata oggi la Traduzione del Nuovo ` Traduzioni Mondo e raddoppiato riin lituano e lettone spetto al 2004, e in tutto il mondo ci sono traduttori che lavorano assiduamente nell’intento di tradurre la Bibbia in altre lingue. Come potete immaginare, i fratelli sono estremamente entusiasti di ricevere la Bibbia nella loro lingua. “Avere ` una Bibbia e una cosa”, dice un fratello della Repubblica Centrafricana, “ma coglierne il significato nella pro24

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` ` pria madrelingua e una delle cose piu belle al mondo. La Traduzione del Nuovo Mondo in sango arriva dritto al cuore. Ora, quando leggo i Vangeli, riesco a immaginarmi i personaggi biblici e a capirne i sentimenti”. Una giovane sorella etiope ha espresso in sintesi i sentimenti di molti con queste parole: “Dire grazie non basta per espri´ mere quello che provo. Pregavo costantemente perche Geova ci desse la Traduzione del Nuovo Mondo nella no` stra lingua. Oggi finalmente e successo!”

“Dire grazie non basta per esprimere quello che provo”


Traduzione del Nuovo Mondo completa: 62 Afrikaans Albanese Arabo Armeno Bulgaro Cebuano Ceco Chichewa Cibemba Cinese semplificato Cinese tradizionale Coreano Croato Danese Efik Finlandese Francese Georgiano Giapponese Greco Ibo Ilocano Indonesiano Inglese Italiano Kinyarwanda Kirghiso Kirundi Lingala Macedone Malagasy Maltese

Norvegese Olandese Ossetico Polacco Portoghese Romeno Russo Samoano Sepedi Serbo Serbo (caratteri latini) Sesotho Shona Singalese Slovacco Sloveno Spagnolo Svedese Swahili Tagalog Tedesco Tsonga Tswana Turco Twi (Akuapem) Twi (Asante) Ungherese Xhosa Yoruba ` Zulu

Scritture Greche Cristiane: 44 Amarico Azerbaigiano Azerbaigiano (caratteri cirillici) Birmano Cambogiano Chitonga Creolo di Haiti Estone Ewe Figiano Gilbertese Gun Hiligaynon Hindi Hiri motu Kannada Kazaco Kikaonde Lettone Lingua dei segni americana Lingua dei segni brasiliana Lingua dei segni colombiana Lingua dei segni italiana

Lingua dei segni messicana Lingua dei segni russa Lituano Luganda Luvale Malayalam Nepalese Pangasinan Papiamento (Curacao) ¸ Punjabi Sango Silozi Sranantongo Tamil Thai Tok pisin Tongano Tumbuka Ucraino Uzbeco Vietnamita

Nel 2011 almeno il 76 per cento della popolazione mondiale poteva leggere la “Traduzione del Nuovo Mondo” (per intero o in parte) nella propria madrelingua

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DISPONIBILE IN 106 LINGUE

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ULTIME DAL MONDO Russia: messo a tacere un prepotente. Da anni Vera, una sorella anziana, aveva problemi con un vicino che non gradiva affatto i testimoni di Geova. L’uomo la minacciava e si esprimeva con un linguaggio scurrile in presenza delle nipoti della sorella, le quali andavano a trovarla spesso. Ricordando le parole riportate in Romani 12:18, Vera manteneva sempre la calma per non litigare. Nel gennaio ` del 2011 il vicino si e fatto particolarmente aggressivo. Te` Vera ha contattato il pomendo per la propria incolumita, liziotto della zona. Fatto interessante, nel marzo del 2010 l’agente era gia` stato da Vera insieme a un funzionario municipale per appurare se lei e gli altri Testimoni che si incontravano in casa sua erano impegnati in qualche forma di attivita` estremista. Questa volta, comunque, il poliziotto ha scoperto il vero problema. Ha rimproverato severamente il vicino e gli ha inflitto una multa di 3.000 rubli (circa 70 euro) a motivo delle sue minacce. Da quel` la volta la sorella non ha piu avuto problemi. Per esprimere la sua riconoscenza, Vera ha scritto una lettera di ringraziamento al dipartimento di polizia. Inaspettatamente ha ricevuto una risposta dal capo della polizia, il quale l’ha ringraziata per le sue gentili parole sul conto dell’agente che l’ha aiutata. Il capo della polizia inoltre ha scritto: “Le sue sentite parole, in controtendenza rispetto all’opinione negativa che la maggioranza delle persone ha della polizia, sono una dimostrazione di fiducia da parte sua”. Vera dice che adesso il poliziotto passa regolarmente per assicurarsi che tutto sia a posto. ASPETTI SALIENTI

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Turchia: l’esperienza dello “spazzino”. Due uomini, che da poco avevano iniziato a studiare la Bibbia, hanno assistito all’assemblea di distretto. Hanno scritto: “Ci sembrava di sognare. Tutti sorridevano ed erano molto amichevoli e gentili. Durante l’intervallo del pranzo abbiamo fatto due passi in mezzo ai presenti e non ci siamo sentiti degli estranei. Poi abbiamo visto che ci veniva incontro il fratello con cui studiavamo la Bibbia. Aveva in mano un sac´ co della spazzatura. Abbiamo cercato di evitarlo perche pensavamo che il suo lavoro fosse raccogliere la spazzatura e non volevamo passare per amici di un semplice ` spazzino. Cosı ci siamo allontanati cercando di scompa´ rire in mezzo alla folla. Ci siamo detti: ‘Perche studiamo la Bibbia con uno spazzino e non con uno che pronuncia discorsi dal palco?’ “Comunque, proseguendo con lo studio, abbiamo scoperto che lo ‘spazzino’ con cui studiavamo era un membro del locale Comitato di Filiale dei testimoni di Geova. Abbiamo continuato a fare progressi e abbiamo dedicato la nostra vita a Geova, e ora abbiamo capito che il fratello stava manifestando umilta` comportandosi come ‘il minore’. (Luca 9:48) Apprezziamo tantissimo la preziosa lezione che abbiamo imparato fin dal primo grande raduno a cui abbiamo partecipato!” Armenia: menzogne sui Testimoni. I media hanno lanciato una feroce campagna diffamatoria contro i testimoni di Geova, partendo dalle voci che spacciavano per Testimone un ragazzo di Sevan che aveva ucciso i genitori. Imme` diatamente e stata consegnata ai media una smentita. ` ` Cio nonostante la campagna e andata avanti e in televi` sione e stato trasmesso un servizio in cui si sosteneva ancora che il giovane era testimone di Geova. Si parlava dei testimoni di Geova in tono offensivo e irrispettoso e nel ` corso del programma e stata mandata in onda questa soprascritta: “Carnefici fragili e crudeli al servizio di Geo28

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va”. Il pubblico veniva persino incoraggiato a usare la forza contro i Testimoni che andavano a far loro visita. Di conseguenza nel paese il sentimento di ostilita` nei con-` ` fronti dei testimoni di Geova e cresciuto notevolmente. E stata sporta denuncia contro l’emittente televisiva con la richiesta che rettificasse le dichiarazioni fatte, presentasse ufficialmente le proprie scuse e risarcisse i danni causati dal vilipendio del nostro nome e della nostra re` putazione. Quando quest’Annuario e andato in stampa l’emittente non aveva ancora ritrattato le proprie dichiarazioni, anche se si stava cercando di definire la questione in modo amichevole. Venezuela: piccoli ingegneri crescono. Nella cittadina di ´ San Jose de Guaribe tutte le mattine, per andare all’asilo, un gruppo di bambini passava vicino al cantiere di una Sala del Regno. Ogni volta i bimbi si fermavano per un po’ a guardare, attratti da quello che succedeva. Un giorno, mentre erano in classe, l’insegnante ha chiesto loro cosa volevano fare da grandi. Con sua sorpresa non uno, ma diversi bambini, hanno risposto che volevano diventare “ingegneri come i testimoni di Geova”! Incuriosita, l’insegnante ha deciso insieme a un’altra maestra di portare l’intera classe a vedere i lavori. Giunti sul posto sono stati accolti dai fratelli, che hanno fatto visitare loro il cantiere. I bambini sono stati contentissimi, soprattut´ to perche hanno potuto indossare gli elmetti colorati. Le ` maestre hanno fatto molte domande ed e stata data una buona testimonianza.


Canada: aumento nella produzione di riviste. Per impiegare al meglio le risorse dedicate all’opera di Geova, il Corpo Direttivo ha chiesto alla filiale del Canada di fornire La Torre di Guardia e Svegliatevi! alle congregazioni di Bermuda, Guyana, Canada, Stati Uniti e di gran parte delle Antille. Pertanto a partire dall’anno di servizio 2011 ` la quantita` di riviste stampate dalla filiale del Canada e dodici volte maggiore rispetto al passato e ammonta a quasi un quarto di tutte le riviste prodotte a livello mondiale. Attualmente il Canada stampa riviste in 30 lingue. Finlandia: porte aperte ai visitatori. Con l’autorizzazione del ` Corpo Direttivo e stata organizzata una campagna speciale per richiamare l’attenzione del pubblico sui testimoni di Geova e sul messaggio che da un secolo proclamano in Finlandia. I fratelli hanno distribuito zelantemente il numero di agosto 2010 della rivista Svegliatevi! presentando gli articoli di copertina “Chi sono i testimoni di Geova?”, il che ha permesso di intavolare molte belle conversazioni sulla nostra opera. Poi alla fine di agosto i fratelli hanno aperto al pubblico le porte della filiale. Tutti i componenti della famiglia Betel hanno aderito all’iniziativa fornendo ai visitatori spiegazioni sulle attivita` della ` filiale. E stato esposto del materiale informativo sulla nostra opera. Inoltre alcuni beteliti che indossavano abiti d’epoca portavano sulle spalle cartelloni per annunciare i discorsi pubblici come facevano negli anni ’40 e ’50 gli uomini sandwich. Alcuni reparti avevano preparato dei ricordini. I visitatori sono stati circa 1.500. In seguito quotidiani, radio e TV si sono espressi favorevolmente sulle ` nostre attivita. Costa d’Avorio: disordini civili. L’anno di servizio 2011 era iniziato in maniera decisamente promettente: gli 8.656 proclamatori conducevano 23.019 studi biblici. Tuttavia 30

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verso la fine di novembre del 2010 il clima acceso delle elezioni ha gettato il paese nel caos dando vita a disordini civili. A marzo gli scontri hanno raggiunto la capitale commerciale, Abidjan, e si sono protratti fino ad aprile del 2011, causando un esodo dalla citta` e persino dall’intero paese. Tra i profughi c’erano molti fratelli, che sono scap` pati a piedi lasciandosi alle spalle la loro casa e tutto cio che possedevano. Per tutto quel difficile periodo la posizione neutrale ` dei nostri fratelli spesso si e rivelata una protezione. In un’occasione dei soldati sono entrati in una scuola elementare dove si stava svolgendo un seminario per inse` gnanti e consulenti scolastici. A tutti e stato dato l’ordine di stendersi sul pavimento e consegnare gli oggetti di valore. Quando un fratello ha consegnato la sua borsa piena di pubblicazioni, i soldati hanno capito subito che si trattava di un testimone di Geova. Gli hanno restituito la borsa assieme al denaro e al cellulare dicendo: “Tu non sei pericoloso”. Lastra che commemora il record di affluenza al vecchio Yankee Stadium di New York, raggiunto in occasione di una nostra assemblea


LA DEDICAZIONE DELLE FILIALI RENDE GLORIA A DIO Il 18 dicembre del 2006 ebbero inizio i lavori di espansione della filiale del Cile, che prevedevano la costruzione di un edificio residenziale di tre piani e di uno di due piani ´ per gli uffici, nonche l’ampliamento del deposito. Il 16 ot` ` tobre 2010 si e tenuta la dedicazione: il discorso e stato pronunciato in spagnolo da David Splane, membro del Corpo Direttivo; i presenti sono stati 5.501. ` Nel Burkina Faso e stata ampliata la sede dell’ufficio ` che cura l’opera nel paese. La dedicazione si e tenuta il ` 19 febbraio 2011: i presenti sono stati 210 e il discorso e stato pronunciato da John Kikot, della sede mondiale. Fino al maggio 2011 l’opera di predicazione nel Burkina

Ufficio del Burkina Faso

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Filiale del Cile


` Faso e stata curata dalla filiale della Costa d’Avorio; poi l’inca` rico e passato alla filiale del Benin. L’eccellente condotta tenuta dai fratelli sul cantiere ha recato enorme lode al nome di Geova. “Nessuno urlava”, ha osservato un dipendente di una grossa ditta fornitrice. “Non ci era mai capitato di ` lavorare con persone cosı tranquille e felici”. Quello della dedicazione della nuova sede della filiale ` di Hong Kong, avvenuta il 27 agosto 2011, e stato un momento pieno di gioia. I nuovi uffici si trovano al 19° piano di un edificio di 37 piani che si affaccia sul porto di Victoria. (Vedi freccia in basso). A pronunciare il discorso di dedicazione di fronte a un uditorio entusiasta di 290 per` sone e stato Stephen Lett, membro del Corpo Direttivo. I presenti erano dislocati nella sala da pranzo, negli uffici e nella zona riservata alle spedizioni. I nuovi uffici vanno finalmente incontro alle esigenze dei reparti Traduzione, ` Servizio, Audio/Video, Acquisti, Spedizioni e Contabilita.

& Fratelli che partecipano ai lavori di costruzione dell’ufficio del Burkina Faso

Nuova sede della filiale di Hong Kong


SVILUPPI LEGALI Il fedele profeta Geremia ave- Corte europea dei diritti va buone ragioni per avere fidu- dell’uomo, Strasburgo, cia che l’Iddio Onnipotente non lo Francia avrebbe mai abbandonato. “Certamente combatteranno contro di te”, aveva detto Geova, “ma non prevarranno contro di te. ´ Poiche io sono con te, per salvarti e per liberarti”. (Ger. 15:20) Come confermano i rapporti che trovate di seguito, anche i servitori di Geova dei tempi moderni hanno avuto il suo sostegno per adempiere al loro incarico di predicare nonostante l’opposizione. — Matt. 24:9; 28: 19, 20. Armenia Vahan Bayatyan, un testimone di Geova, era stato condannato a due anni e mezzo di prigione a motivo della sua obiezione di coscienza al servizio militare. I tribunali del suo paese avevano poi emesso invariabilmente sentenze sfavorevoli in ogni ulteriore grado di giudizio; ` infine il suo caso e stato presentato alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il 27 ottobre 2009 sette giudici di questa corte si sono pronunciati a favore dell’Armenia respingendo l’istanza del fratello Bayatyan. Tuttavia, un giudice che non era d’accordo con la sentenza l’ha definita “incompatibile con le attuali norme europee in materia di obiezione di coscienza”. Vista l’importanza della questione, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha accettato di sottoporre il caso al giudizio della sua Grande Camera, che si compone di 17 giudici. 34

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Il 7 luglio 2011 i 17 giudici, con una maggioranza di 16 voti a uno, hanno sentenziato che l’Armenia ha violato il diritto alla liberta` di coscienza del fratello Bayatyan. La corte ha sottolineato che “non ha ragione alcuna per dubitare che l’obiezione al servizio militare da parte del ricorrente sia motivata dalle sue sincere convinzioni religiose, che sono in serio e invalicabile conflitto con l’obbligo al servizio militare”. Questa sentenza rappresenta una svolta che si spera possa portare al rilascio di 69 fratelli che attualmente si trovano nelle carceri armene e di altri fratelli che si trovano nella stessa situazione in Azerbaigian e Turchia.1 Bulgaria Il 17 aprile 2011 oltre 100 persone erano riunite in una Sala del Regno di Burgas per celebrare pacificamente la Commemorazione della morte di Cristo; tra i presenti c’erano donne, bambini e persone d’eta` ` avanzata. All’esterno si e riunito un gruppo di facinorosi di circa 60 uomini, i quali hanno cominciato a scagliare grosse pietre contro i Testimoni che stavano all’ingresso. Poi hanno cercato di irrompere nella Sala del 1 Dei 49 casi riguardanti testimoni di Geova esaminati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo a partire dal 1965, tutti, ad eccezione di 2, hanno avuto esito favorevole. La recente vittoria riguardante il caso del fratello Bayatyan ribalta una di queste due sconfitte.

RUSSIA

FRANCIA STATI UNITI D’AMERICA

BULGARIA

ARMENIA AZERBAIGIAN

TURCHIA

COREA DEL SUD


` Regno, ma i fratelli lo hanno impedito. E stata chiama` ` ta subito la polizia, che pero non e intervenuta tempestivamente. Alcuni Testimoni sono stati feriti e cinque sono stati trasportati all’ospedale con l’ambulanza. Nonostante l’aggressione, la congregazione ha celebrato la Commemorazione. L’episodio costituisce un fatto isolato se si tiene conto del rispetto di cui godono generalmente i testimoni di Geova in Bulgaria e in definitiva ha fatto ` Il Corpo Direttivo ha disposto loro una buona pubblicita. che 13 filiali sottoponessero il caso all���attenzione delle ambasciate bulgare presenti nelle rispettive nazioni. Da allora il governo bulgaro ha condannato l’episodio e il pubblico ministero ha incriminato otto degli aggressori. Corea del Sud Oltre 800 testimoni di Geova sono ancora reclusi nelle prigioni sudcoreane a motivo del loro rifiu` to di svolgere il servizio militare, che si fonda su princıpi ` religiosi. Dal 1950 a oggi piu di 16.000 testimoni di Geova sono stati condannati complessivamente a oltre 31.000 anni di reclusione per la loro obiezione al servizio milita´ re. Perche tanti giovani hanno assunto una posizione ` cosı ferma? Ognuno dei giovani che rifiuta di svolgere il servizio di leva decide seguendo la propria coscienza. Prendiamo il caso di Kim Ji-Gwan, che durante il processo ha dato queste spiegazioni: “Insegnamenti biblici quali ‘le perso` ne non impareranno piu la guerra’ e ‘ama il tuo prossimo come te stesso’ mi hanno toccato nel profondo. Ho an` ` che imparato che l’amore basato sui princıpi puo farci amare i nemici. Ispirandomi a questi e ad altri versetti e basandomi sulle mie solide convinzioni personali ho deciso di rifiutarmi di svolgere il servizio militare”. — Isa. 2:4; Matt. 5:43, 44; 22:36-39. Nella Corea del Sud, al presente, i giovani non hanno la possibilita` di compiere un servizio civile alternativo. 36

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Nel tentativo di arrivare a una soluzione definitiva, dieci casi sono stati presentati alla Corte Costituzionale della Corea. L’11 novembre 2010 la corte ha ascoltato le argomentazioni, inclusa quella secondo cui l’assenza di un servizio alternativo per gli obiettori di coscienza costituirebbe una violazione dei diritti dei cittadini coreani. Poi il 24 marzo del 2011 il Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHRC) ha sentenziato che, con l’imprigionamento di 100 obiettori di coscienza testimoni di Geova, la Corea del Sud ha violato gli standard relativi ai diritti umani riconosciuti a livello internazionale. (Dopo l’imprigionamento, questi 100 fratelli si erano appellati all’UNHRC). Inoltre la sentenza favorevole emessa dalla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo nel caso del fratello Bayatyan (vedi il rapporto del` l’Armenia alle pagine 34-35) e stata sottoposta all’esame della Corte Costituzionale della Corea in relazione ai ` dieci casi per cui non e ancora stata emessa una sen` tenza. Cio nonostante il 30 agosto 2011 la Corte Costituzionale, ignorando completamente le decisioni prese dall’UNHRC, ha riconfermato la legge sul servizio militare e la detenzione per gli obiettori di coscienza. Rilevando un conflitto tra la legge sul servizio militare e la liberta` di coscienza riconosciuta dalla costituzione, due dei nove giudici si sono detti contrari a questa decisione invocando un sistema che preveda il servizio civile alternativo. Turchia Il 31 luglio 2007 i testimoni di Geova sono stati riconosciuti legalmente come associazione religiosa. Anche se ci sono ancora ostacoli da superare per quanto riguarda la neutralita` e l’utilizzo di Sale del Regno, si registrano dei progressi. Il 26 aprile 2011 il Ministero della Pubblica Istruzione ha diramato una direttiva ufficiale in cui si afferma che ‘a scuola i testimoni di Geova ASPETTI SALIENTI

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possono essere esonerati dalle lezioni di religione’, che in questa nazione sono obbligatorie. Il ministero ha argomentato che “anche se i testimoni di Geova non accettano alcune comuni credenze del cristianesimo”, in ogni caso “sono una religione cristiana”. La decisione ha rincuorato i giovani Testimoni che nel corso degli anni hanno ricevuto cattivi voti per essersi rifiutati di partecipare alle lezioni di religione a scuola. Stati Uniti Nel maggio del 2011 la Corte d’Appello del Kansas ha emesso un verdetto favorevole nel caso Mary D. Stinemetz contro Kansas Health Policy Authority. La corte ha sentenziato che, rifiutandosi di autorizzare un intervento di chirurgia senza sangue al di fuori dei propri confini, lo stato del Kansas aveva violato, a livello federale e a livello di stato, i diritti costituzionali della sorella Stinemetz. Dato che nel Kansas il tipo di intervento di chirurgia senza sangue di cui necessitava la sorella 38

Ragazzi che mostrano le loro ´ pagelle, contenti perche sono stati esonerati dalle lezioni di religione A N N U A R I O 2 01 2


non veniva eseguito, la corte ha ordinato allo stato di autorizzare l’intervento al di fuori dei suoi confini. Questo rappresenta una vittoria non solo per la sorella Stinemetz ma anche per altri proclamatori degli Stati Uniti che ricevono assistenza sanitaria sovvenzionata dal governo. Il 10 agosto 2011 la Corte Suprema del Kansas ha confermato il verdetto favorevole con il quale era stato concesso a Monica McGlory, una testimone di Geova, l’affidamento del figlio. Il padre aveva chiesto che il figlio ´ venisse affidato a lui anziche alla sorella McGlory sostenendo che lei (1) si rifiutava di dare il proprio consenso ´ alle trasfusioni di sangue, (2) portava il figlio con se nel ministero di casa in casa e (3) lo avrebbe allontanato dal padre ed estraniato dalla comunita` in cui viveva insegnandogli che ad Armaghedon ci sara` una distruzione. La Corte Suprema del Kansas ha confermato i prin` ` cıpi costituzionali gia` indicati nel 1957, quando affermo: ` “La liberta di religione, garantita dalla nostra costituzione, va sostenuta fedelmente, e l’insegnamento dei dettami religiosi ai bambini non dovrebbe e non deve costituire una discriminante nel concedere l’affidamento dei figli”. Per quanto riguarda la questione delle trasfusioni di sangue, la corte ha affermato: “Non possiamo prendere decisioni in merito a casi [di affidamento] basandoci su situazioni ipotetiche, quali un incidente o una malattia, che in futuro potrebbero richiedere [una trasfusione di sangue]”. Francia La decisione presa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo il 30 giugno 2011 in favore dell’Associazione dei Testimoni ` di Geova della Francia ha generato molto entusiasmo. E stata la conclusione di una lunga battaglia durata 16 anni, nata da un’esorbitante e controversa imposta del 60 per cento sulle contribuzioni ricevute ASPETTI SALIENTI

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` dalla filiale. Quella dei Testimoni e l’unica delle organiz` zazioni religiose principali ad aver subıto una simile imposizione fiscale. Nel complesso il governo della Francia esigeva dai testimoni di Geova il pagamento di 58 milioni di euro, somma che supera di gran lunga il patrimonio dell’associazione. Dopo che tribunali francesi a ogni livello di giudizio avevano confermato la tassazione, nel ` febbraio 2005 la questione e stata sottoposta alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il 30 giugno 2011 i sette giudici della suddetta corte hanno dichiarato all’unanimita` che, se confermati, i provvedimenti presi dalla Francia avrebbero di fatto impedito ai testimoni di Geova di professare liberamente la loro fede. La corte ha confermato che i diritti garantiti dalla Convenzione europea sui diritti dell’uomo si applicano ai testimoni di Geova. Questo costituisce un precedente con enormi implicazioni che si rivelera` prezioso nella battaglia per la liberta` di culto in altri paesi sotto la giurisdizione della Corte europea dei diritti ` dell’uomo, quali Armenia, Bulgaria, Georgia e Russia. E degno di nota, inoltre, che per la prima volta il governo della Fran` cia e stato ritenuto colpevole di aver violato la clausola sulla liberta` di religione della Convenzione europea. Il governo francese non ha presentato ricorso. Russia Il 10 giugno 2010 i testimoni di Geova hanno riportato una vittoria legale di portata storica nei confronti del governo russo presso la Corte europea dei di` ritti dell’uomo. Si e infatti concluso a nostro favore il caso Testimoni di Geova di Mosca contro Russia. Sebbene il governo russo avesse poi chiesto che il caso fosse sottoposto ai 17 giudici della Grande Camera della Corte, il 13 dicembre 2010 la Grande Camera ha respinto la richiesta. Questo ha reso effettiva la sentenza del ` 10 giugno, in cui si affermava che il governo russo “e le40

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Testimoni che predicano galmente obbligato . . . a a Gorno-Altajsk, Repubblica mettere fine alla violaziodell’Altaj ne riscontrata dalla Corte e a porre rimedio nei limiti del possibile ai danni causati”. A oggi, comunque, il governo non ha adempiuto agli obblighi contenuti in questa pronuncia. Ha invece escogitato nuovi modi per angariare i Testimoni e ostacolare il libero esercizio della loro religione. Ad esempio, il 25 agosto 2011 nella citta` di Taganrog la polizia ha fatto irruzione di primo mattino nelle abitazioni di 19 fratelli e ha confiscato pubblicazioni religiose, computer e documenti riguardanti la congregazione. Sembra che l’operazione sia stata conseguenza di una precedente sentenza emessa dalla Corte Suprema della Federazione Russa, con cui si stabiliva che l’organizzazione religiosa di Taganrog venisse sciolta e che 34 delle nostre pubblicazioni fossero dichiarate estremiste. Forte delle sentenze emesse da vari tribunali russi, il governo ha inserito 63 nostre pubblicazioni nell’elenco federale del materiale di natura estremista. ASPETTI SALIENTI

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Inoltre i Testimoni sono stati vittima di almeno 950 episodi incresciosi, fra cui irruzioni e aggressioni non´ che arresti e detenzioni ad opera della polizia. Le autori` ta russe hanno avviato 11 processi penali a carico dei ` fratelli e molte Sale del Regno hanno subıto atti vandali` ci. Le autorita hanno persino piazzato delle telecamere a casa di almeno una famiglia e hanno intercettato le tele` fonate e controllato le e-mail di molti altri. Tutto questo e avvenuto nel tentativo di architettare accuse penalmente rilevanti e perseguibili ai sensi delle leggi che combattono le attivita` estremistiche. In uno di questi casi sono state fabbricate accuse ai danni di Aleksandr Kalistratov, un fratello di 35 anni del` la citta` di Gorno-Altajsk. E stato accusato di “incitamen` to all’odio o all’ostilita` di natura religiosa” in virtu di una legge antiestremismo ampiamente criticata dai sostenitori dei diritti umani. Nel corso dei dibattimenti, che si sono protratti dal 7 ottobre 2010 al 18 marzo 2011, nessuno dei 71 testi interrogati in aula ha potuto provare ´ che Aleksandr si fosse macchiato di alcun reato, ne che avesse avuto l’intento di delinquere. La corte ha esaminato accuratamente le pubblicazioni e gli insegnamenti dei testimoni di Geova e in data 14 aprile 2011 il giudi` ce si e pronunciato: Aleksandr non era colpevole. Ad ` ogni modo, l’accusa e ricorsa in appello, e il 26 maggio 2011 la Corte Suprema della Repubblica dell’Altaj ha deciso di sottoporre nuovamente il caso ad un tribunale di grado inferiore, disponendo che del procedimento si occupi un nuovo giudice. Per cui, dopo essere stato pienamente assolto, il fratello Kalistratov adesso deve affrontare da capo una serie di udienze al termine delle quali potrebbe ancora una volta venir fatto passare per un estremista. Ovviamente, data la gravita` delle accuse, un caso del genere ha richiamato notevole attenzione nei con42

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fronti della nostra opera nella piccola cittadina di Gorno-Altajsk. Visto che anche loro rischiano di essere accusati e perseguiti legalmente, come hanno affrontato la situazione i Testimoni del posto? ` “In questo periodo difficile per me la Bibbia e diventa` ta piu preziosa”, ha detto una sorella di nome Inna. “I fra` telli e le sorelle sono diventati ancor piu come una fami` ´ glia, e mi sento piu che mai vicina a Geova!” Benche siano state proibite alcune nostre pubblicazioni, i Testimoni hanno iniziato molti studi servendosi della sola Bibbia. Rispetto allo scorso anno i proclamatori della Repubblica dell’Altaj sono aumentati del 24 per cento e il numero di ore che hanno dedicato al ministero di campo ` e cresciuto del 33 per cento; i presenti alla Commemora` zione sono stati il 16 per cento in piu, niente meno che il doppio dei proclamatori dell’intera repubblica. Recentemente i testimoni di Geova della Russia hanno presentato alla Corte europea dei diritti dell’uomo 13 nuove istanze contro il governo russo. In una di queste si contesta la decisione della Corte Suprema dell’8 dicembre 2009 e in un’altra si contesta la decisione della Corte Suprema della Repubblica dell’Altaj secondo cui 18 nostre pubblicazioni sarebbero di natura estremista.

‘GRIDANO DI GIOIA’

SOTTO il rabbioso controllo di Satana questo mondo sta ` avendo sempre piu guai. (Riv. 12:12) Per contro, i servitori di Dio ‘gridano di gioia a causa della buona condizione del cuore’. (Isa. 65:13, 14) Continuano instancabilmente a ` invitare piu persone possibile ad adorare il vero Dio, sapendo che “tutti quelli che si rifugiano in [Geova] si rallegreranno; a tempo indefinito grideranno di gioia”. — Sal. 5:11. ASPETTI SALIENTI

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RAPPORTO MONDIALE DEI TESTIMONI Lettera e numero dopo il paese indicano

Paese o territorio

Popolazione

Mass. procl. 2011

Albania (D-11) Andorra (F-4) Angola (N-6) Anguilla (O-32) Antigua (P-32) Argentina (N-36) Armenia (G-9) Aruba (Q-29) Australia (O-19) Austria (F-5) Azerbaigian (G-9) Azzorre (G-1) Bahama (G-35) Bangladesh (J-14) Barbados (Q-33) Belgio (E-4) Belize (H-33) Benin (L-4) Bermuda (F-36) Bielorussia (E-7) Bolivia (M-36) Bonaire (Q-30) Bosnia-Erzegovina (C-10) Botswana (O-6) Brasile (L-37) Bulgaria (F-7) Burkina Faso (K-3) Burundi (M-7) Cambogia (K-16) Camerun (L-5) Canada (C-31) Capo Verde (K-1) Cayman, I.e (H-34) Ceca, Rep. (E-5) Centrafricana, Rep. (L-6) Chuuk (L-21) Ciad (K-6) Cile (M-35) Cipro (H-7) Colombia (J-35) Congo, Rep. del (M-5) Congo, Rep. Dem. del (M-6) Cook, I.e (O-26) Corea, Rep. di (G-18) ˆ d’Ivoire) (L-3) Costa d’Avorio (Cote Costa Rica (J-34) Croazia (B-9) Cuba (G-34) Curacao ¸ (Q-30)

3.204.000 85.000 19.082.000 15.000 89.000 40.412.000 3.250.000 107.000 22.573.000 8.361.475 9.188.000 245.629 353.658 148.692.000 273.000 10.924.468 317.000 8.850.000 65.071 9.467.600 9.929.849 16.198 3.760.000 2.007.000 194.946.000 7.494.000 16.469.000 8.383.000 14.138.000 20.042.400 34.017.000 496.000 51.384 10.492.960 4.401.000 48.651 11.227.000 17.248.450 885.600 46.927.000 4.141.000 67.800.000 15.600 48.184.000 20.185.000 4.728.000 4.403.000 11.240.841 145.406

4.497 175 83.649 63 519 143.379 11.115 895 66.107 20.934 1.019 762 1.712 151 2.556 25.150 2.322 10.936 513 4.892 21.381 104 1.224 1.992 742.425 1.896 1.520 10.551 498 36.424 113.989 1.903 233 15.534 2.559 47 633 74.157 2.439 152.250 5.555 173.416 184 99.933 9.146 27.199 5.612 94.001 1.837

Proporz.: 1 procl. su 712 486 228 238 171 282 292 120 341 399 9.017 322 207 984.715 107 434 137 809 127 1.935 464 156 3.072 1.008 263 3.953 10.835 795 28.390 550 298 261 221 675 1.720 1.035 17.736 233 363 308 745 391 85 482 2.207 174 785 120 79

Media % aum. procl. sul 2011 2010 4.412 164 79.960 58 485 141.301 11.010 830 64.498 20.792 963 749 1.616 140 2.492 23.942 2.151 10.205 457 4.769 20.770 94 1.199 1.936 720.896 1.834 1.425 9.852 462 35.222 111.970 1.865 222 15.363 2.472 43 583 71.128 2.403 148.767 5.312 161.298 177 99.103 8.483 26.264 5.556 93.254 1.757

5 -4 7 2 4 1 2 7 1 7 1 1 5 -1 1 5 5 4 3 4 6 1 2 2 6 4 7 16 3 1 1 -1 2 -1 2 3 3 2 6 2 1 1 4 2 3


DI GEOVA PER L’ANNO DI SERVIZIO 2011 la sua posizione nelle cartine che seguono. Media procl. 2010 4.217 171 74.877 57 466 139.372 10.763 774 63.951 20.741 900 738 1.604 133 2.507 23.724 2.041 9.704 441 4.652 19.945 89 1.188 1.896 706.699 1.737 1.365 9.210 398 34.220 111.193 1.847 224 15.337 2.482 42 587 69.514 2.322 144.176 5.215 151.842 173 97.825 8.426 25.141 5.534 91.593 1.705

N. battez. 2011 247 1 5.174 26 5.139 490 35 1.230 385 31 22 57 12 70 417 69 517 8 180 984 6 48 132 27.425 78 55 765 38 2.016 1.897 88 13 274 117 6 16 2.703 59 7.121 326 11.593 1 2.385 412 1.091 167 3.680 49

Media pion. aus. 462 12 4.206 3 35 11.804 991 53 3.761 1.129 111 40 117 7 176 1.302 141 733 31 473 2.073 7 104 143 41.582 118 99 788 29 2.030 7.596 119 19 844 135 1 29 6.145 157 8.345 311 7.227 10 10.381 545 1.623 380 7.536 108

Media pion.

N. di congr.

1.008 73 15 3 8.369 1.137 8 2 44 7 15.779 1.944 2.239 130 52 11 4.402 797 1.224 294 211 9 73 15 169 27 30 3 182 30 1.346 371 351 49 1.233 166 68 5 774 65 3.018 254 10 2 211 17 178 44 64.013 10.926 402 41 206 36 1.354 202 232 9 2.916 331 10.330 1.358 326 35 27 3 761 234 254 53 14 3 64 17 8.190 834 254 35 18.572 2.359 343 74 14.009 3.181 18 3 35.681 1.396 1.188 199 2.128 406 473 67 7.301 1.289 126 22

Totale ore 1.694.230 34.513 20.267.894 14.469 104.583 33.406.539 3.568.924 153.686 11.232.627 3.601.083 366.141 165.538 375.270 44.522 457.085 3.774.093 622.767 2.795.576 112.672 1.455.658 6.206.873 23.664 374.116 454.045 145.889.031 626.206 437.228 3.268.745 250.259 7.991.037 22.211.362 541.794 52.654 2.424.600 616.983 20.008 156.263 17.241.349 525.953 35.210.815 1.310.835 36.892.205 39.268 43.854.998 2.518.468 5.335.990 1.188.861 18.721.994 316.585

Media Presenti studi Commemobiblici razione 6.289 105 303.460 97 577 132.866 8.804 919 27.001 11.040 1.650 932 2.088 256 2.337 9.748 3.614 22.876 331 3.997 32.679 141 731 3.506 801.007 2.313 2.854 27.087 1.426 64.829 48.863 4.039 211 6.646 5.571 147 953 66.402 1.604 222.491 17.482 434.067 200 73.961 21.913 34.303 2.558 169.282 2.004

11.863 352 352.727 278 1.419 310.875 24.494 2.754 118.624 35.584 2.463 1.853 4.609 531 6.623 44.554 8.599 38.108 1.121 9.038 71.665 329 2.364 6.208 1.748.226 5.084 4.894 44.330 1.769 96.981 192.006 8.359 702 27.006 16.989 169 4.472 178.624 5.043 489.053 28.145 1.043.418 555 143.356 31.546 69.826 9.954 236.584 5.211


Paese o territorio Danimarca (D-4) Dominica (P-33) Dominicana, Rep. (O-29) Ecuador (K-34) El Salvador (H-33) Estonia (D-6) Etiopia (L-8) FĂŚr Ă˜er, I.e (C-2) Falkland, I.e (Q-37) Figi (N-24) Filippine (K-18) Finlandia (C-7) Francia (F-4) Gabon (M-5) Gambia (K-2) Georgia (G-9) Germania (E-5) Ghana (L-3) Giamaica (H-34) Giappone (G-19) Gibilterra (G-3) Gran Bretagna (E-3) Grecia (G-6) Grenada (Q-32) Groenlandia (A-38) Guadalupa (P-32) Guam (K-20) Guatemala (H-33) Guiana Francese (J-37) Guinea (K-2) Guinea-Bissau (K-2) Guinea Equatoriale (L-5) Guyana (J-37) Haiti (O-28) Honduras (H-33) Hong Kong (J-17) India (J-12) Indonesia (M-17) Irlanda (E-2) Islanda (B-1) Israele (H-8) Italia (G-5) Kazakistan (F-11) Kenya (M-8) Kirghizistan (G-12) Kiribati (M-24) Kosovo (D-11) Kosrae (L-22) Lesotho (P-7) Lettonia (D-6) Libano (H-8) Liberia (L-2) Liechtenstein (F-4) Lituania (D-6) Lussemburgo (E-4)

Popolazione

Mass. procl. 2011

Proporz.: 1 procl. su

5.550.000 68.000 9.927.000 14.861.000 6.218.000 1.340.194 82.950.000 49.000 3.440 869.000 94.893.000 5.375.276 62.787.000 1.535.200 1.728.000 4.352.000 81.751.602 24.977.408 2.705.800 126.536.000 29.000 60.309.653 10.787.690 104.000 57.000 461.000 180.000 14.744.000 231.000 10.237.000 1.515.000 720.400 754.000 9.993.000 7.743.000 7.053.000 1.224.614.000 237.600.000 4.470.000 320.000 7.590.000 60.845.000 16.574.000 41.610.000 5.400.000 101.000 2.350.000 6.616 2.171.000 2.200.000 4.228.000 3.994.122 36.157 3.210.761 586.340

14.450 447 34.643 75.936 38.005 4.254 9.212 124 12 2.854 176.001 18.964 123.277 3.732 206 18.035 165.387 109.772 12.233 218.057 115 135.823 29.143 590 160 8.475 779 31.637 2.112 709 129 1.506 2.712 17.954 19.944 5.307 37.095 22.594 6.006 350 1.342 245.657 17.641 24.926 5.013 124 216 20 3.817 2.414 3.619 5.993 87 3.102 2.097

384 152 287 196 164 315 9.005 395 287 304 539 283 509 411 8.388 241 494 228 221 580 252 444 370 176 356 54 231 466 109 14.439 11.744 478 278 557 388 1.329 33.013 10.516 744 914 5.656 248 940 1.669 1.077 815 10.880 331 569 911 1.168 666 416 1.035 280

Media % aum. procl. sul 2011 2010 14.171 425 32.876 73.500 37.081 4.179 9.079 121 10 2.667 173.449 18.851 120.172 3.504 188 17.180 162.894 104.718 11.866 217.352 111 130.808 29.006 555 155 8.311 738 30.512 2.079 670 120 1.284 2.562 16.412 19.482 5.126 33.182 22.296 5.817 342 1.312 243.454 17.216 23.510 4.760 114 197 16 3.671 2.337 3.558 5.598 81 3.027 2.034

1 4 5 5 4 -1 4 -1 100 5 3 1 1 1 -5 4 1 8 1 1 -7 1 3 6 3 3 2 7 3 8 5 2 5 3 2 1 -2 1 2 3 3 3 9 -6 5 3 31 1 2


Media procl. 2010 14.085 409 31.385 70.055 35.749 4.203 8.729 122 5 2.549 169.096 18.870 118.848 3.476 186 18.021 162.611 100.334 11.801 217.240 103 129.230 28.879 551 166 8.243 718 28.809 2.028 649 118 1.205 2.495 15.250 18.504 5.029 31.556 21.739 5.721 339 1.336 241.823 16.934 22.812 4.643 111 181 17 3.491 2.347 3.541 5.451 62 3.010 2.002

N. battez. 2011 249 9 1.780 4.214 1.415 112 533 1 121 8.586 224 2.202 242 3 808 2.827 5.282 378 2.892 4 2.739 666 13 3 240 9 1.179 106 48 7 109 114 1.426 839 361 1.813 840 140 9 43 4.367 838 1.180 276 13 12 1 230 66 62 319 128 29

Media pion. aus. 813 31 2.930 5.529 2.513 262 858 8 1 223 10.099 969 8.431 270 17 1.145 8.310 5.117 733 19.301 9 7.870 1.802 38 10 571 48 1.982 183 44 8 118 186 1.231 1.338 471 2.613 1.504 364 20 94 18.688 1.478 1.289 454 12 17 1 206 150 202 332 3 219 127

Media pion. 741 57 5.731 11.461 2.838 458 1.695 27 317 29.474 1.798 11.973 422 32 2.521 10.312 8.687 1.438 65.040 10 10.329 3.381 58 32 545 130 3.362 203 100 34 167 292 2.093 2.918 831 3.156 2.023 682 47 116 28.247 2.774 3.140 854 22 68 5 394 354 134 665 3 396 119

N. di congr. 197 10 445 923 673 54 191 4 1 68 3.091 302 1.563 31 4 191 2.228 1.537 198 3.078 2 1.537 380 9 6 136 8 496 34 18 2 12 44 227 331 64 441 374 115 8 21 3.050 223 540 67 2 5 1 78 36 65 112 1 47 33

Totale ore 2.237.467 113.930 10.185.318 20.078.845 7.741.066 857.392 3.089.038 31.790 1.512 663.513 38.937.919 3.056.668 25.551.965 1.042.407 62.173 4.169.377 27.476.907 24.024.400 2.447.621 81.553.752 22.463 22.623.263 6.147.211 128.678 38.234 1.583.362 200.519 7.171.141 543.441 214.598 55.649 384.770 579.472 4.407.171 5.592.260 1.514.418 6.863.732 5.164.377 1.261.058 77.296 291.616 56.134.600 4.793.671 6.387.745 1.402.977 41.484 104.045 5.817 861.318 629.262 557.267 1.664.859 10.237 776.582 363.980

Media Presenti studi Commemobiblici razione 4.985 738 68.303 135.869 44.447 2.783 7.126 68 10 4.603 188.220 10.718 53.107 8.598 375 9.193 75.198 316.349 14.513 167.987 39 56.794 13.300 642 138 9.269 980 38.881 4.328 1.683 389 4.038 4.162 35.735 32.091 6.754 36.805 26.836 3.122 276 958 118.421 14.003 40.396 5.356 262 426 43 6.146 2.401 1.827 19.143 46 2.741 1.104

22.062 1.432 136.062 246.242 96.002 7.351 25.368 164 34 11.466 541.214 26.950 215.162 11.581 672 33.438 272.867 311.321 41.213 323.211 181 229.286 50.568 1.750 341 21.952 2.112 89.100 8.655 3.852 582 5.243 12.142 89.452 64.989 10.763 94.954 52.945 11.623 707 2.580 460.512 32.319 66.364 10.348 514 664 82 9.520 3.977 6.717 89.624 126 5.555 4.087


Paese o territorio Macao (J-17) Macedonia (D-11) Madagascar (O-9) Madeira (H-1) Malawi (N-8) Malaysia (L-16) Mali (K-3) Malta (G-5) Marshall, I.e (L-23) Martinica (P-32) Maurizio (O-10) Mayotte (N-9) Messico (G-31) Moldova (F-7) Mongolia (F-15) Montenegro (D-10) Montserrat (P-32) Mozambico (O-7) Myanmar (J-15) Namibia (O-5) Nauru (M-23) Nepal (H-13) Nevis (P-32) Nicaragua (H-33) Niger (K-4) Nigeria (L-4) Niue (O-26) Norfolk (P-23) Norvegia (C-4) Nuova Caledonia (O-23) Nuova Zelanda (Q-24) Paesi Bassi (E-4) Pakistan (H-12) Palau (L-19) Panam a´ (J-34)

Popolazione

544.000 2.061.000 21.766.000 279.499 14.901.000 28.859.000 15.370.000 417.000 111.000 406.000 1.248.129 204.000 114.658.000 4.088.600 2.756.000 631.490 6.000 23.391.000 53.999.804 2.283.000 10.000 29.425.990 12.355 5.861.000 15.512.000 165.000.000 1.400 2.151 4.953.000 255.000 4.415.000 16.691.503 173.593.000 20.000 3.572.000 Papua Nuova Guinea (M-20) 6.858.000 Paraguay (M-37) 7.065.950 Peru´ (L-35) 29.400.000 Pohnpei (L-22) 35.981 Polonia (E-6) 38.207.000 Portogallo (G-2) 9.951.163 Puerto Rico (O-31) 3.749.000 Riunione (O-10) 846.000 Rodrigues (O-11) 37.922 Romania (F-6) 21.436.000 Rota (K-20) 2.527 Ruanda (M-7) 11.000.000 Russia (C-15) 142.958.000 Saba (O-32) 1.500 Saint Kitts (O-32) 40.000 Saint Lucia (Q-33) 174.000 Saint-Pierre e Miquelon (D-37) 6.000 Saint Vincent e Grenadine (Q-32) 109.000

Mass. procl. 2011

Proporz.: 1 procl. su

223 1.358 24.825 1.156 82.112 3.964 289 578 203 4.710 1.718 81 739.954 20.384 306 246 14 51.214 3.685 1.838 15 1.557 56 23.570 319 330.316 29 10 10.989 1.959 14.507 30.351 1.022 86 14.188 4.191 8.955 114.468 100 126.196 49.606 26.546 2.916 39 39.953 14 20.509 165.447 12 202 688 14 381

2.439 1.518 877 242 181 7.280 53.183 721 547 86 727 2.519 155 201 9.007 2.567 429 457 14.654 1.242 667 18.899 221 249 48.627 500 48 215 451 130 304 550 169.856 233 252 1.636 789 257 360 303 201 141 290 972 537 181 536 864 125 198 253 429 286

Media % aum. procl. sul 2011 2010 213 1.334 24.208 1.138 75.647 3.874 269 565 182 4.636 1.703 72 724.690 20.053 294 237 12 45.684 3.630 1.791 13 1.493 53 22.633 289 303.837 24 9 10.740 1.920 13.832 29.417 897 78 13.466 3.806 8.557 108.264 94 124.832 48.966 25.814 2.857 37 39.635 12 19.041 161.324 10 192 665 14 347

12 1 7 1 4 7 12 1 2 1 -1 13 4 1 20 7 9 3 1 8 14 -4 4 2 2 -14 13 2 4 1 2 -9 4 4 2 3 -4 1 2 1 -14 9 3 -23 2 17 3


Media procl. 2010 191 1.319 22.664 1.123 72.634 3.630 241 560 178 4.569 1.713 64 696.749 19.918 244 222 11 44.182 3.618 1.781 12 1.304 55 21.816 283 298.476 28 8 10.517 1.839 13.692 29.357 877 86 12.980 3.672 8.378 105.082 98 125.193 48.732 25.524 2.810 37 39.270 14 17.548 157.365 13 189 663 12 336

N. battez. 2011

Media pion. aus.

3 58 1.608 29 4.443 197 17 7 7 123 52 5 20.381 639 47 10

15 92 1.468 76 3.593 251 17 38 14 369 106 5 38.564 1.213 36 31

3.213 107 121 4 145

1.670 130 114 1 128 2 1.320 14 12.926 1 1 576 169 882 1.651 56 6 959 206 513 8.504 9 6.674 3.342 1.749 223 2 2.132 1 1.777 12.433 1 13 50 2 33

1.032 12 12.687 203 79 340 523 50 4 372 190 365 4.817 1 2.275 1.043 681 53 1.109 1.769 5.709 9 24 8

Media pion.

N. di congr.

45 3 208 23 3.782 575 89 18 5.961 1.280 808 116 53 7 43 7 25 3 430 59 124 26 9 1 95.406 12.657 1.900 244 115 4 28 4 3 1 4.188 1.032 522 70 177 38 2 1 371 20 6 1 2.828 344 50 6 32.144 5.468 4 1 1 623 164 148 26 1.017 184 1.330 393 82 18 15 1 1.617 282 363 60 1.135 163 24.013 1.255 16 1 7.193 1.814 3.173 645 2.850 329 240 33 5 1 3.208 535 3 1 3.364 446 27.205 2.407 1 29 4 94 10 4 1 48 7

Totale ore 80.531 385.237 7.208.635 235.918 14.693.140 1.227.827 101.696 107.291 51.280 1.039.018 335.800 16.933 168.712.883 3.972.099 138.908 73.160 3.780 9.130.687 801.838 443.046 3.372 499.594 11.236 5.766.587 88.724 61.148.463 5.679 1.325 1.635.423 414.203 2.556.044 4.475.994 186.230 25.163 3.281.717 814.004 2.161.381 34.540.995 30.100 17.679.223 9.410.502 5.438.186 623.630 8.859 7.334.700 5.021 7.357.947 46.199.451 1.305 54.988 172.305 4.915 94.994

Media Presenti studi Commemobiblici razione 310 1.242 63.955 857 89.287 6.688 708 219 442 5.066 2.048 148 1.018.007 14.831 675 163 28 61.664 4.004 3.257 24 3.057 58 41.593 449 635.002 28 2 4.692 2.296 8.152 11.055 1.118 156 20.202 4.937 11.327 184.898 204 49.542 28.322 17.249 2.185 45 24.668 39 49.250 124.889 20 333 1.106 9 516

608 3.415 123.508 2.067 279.581 11.048 1.057 1.038 960 11.270 4.304 235 2.193.110 40.687 1.091 695 92 268.416 8.013 6.238 136 5.108 240 84.620 1.316 699.406 77 18 17.956 6.249 27.476 52.397 3.956 310 46.934 28.189 20.389 330.793 293 213.284 99.540 59.299 6.246 117 86.297 54 87.010 291.310 42 864 2.310 21 1.207


Mass. procl. 2011

Proporz.: 1 procl. su

Media % aum. procl. sul 2011 2010

Paese o territorio

Popolazione

Saipan (K-20) Salomone, I.e (M-22) Samoa (N-25) Samoa Americane (N-26) San Marino (F-5) Sant’Elena (N-3) ˜ Tom e´ e Prıncipe ´ Sao (M-4) Seicelle (M-9) Senegal (K-2) Serbia (C-11) Sierra Leone (L-2) Sint Eustatius (P-32) Sint Maarten (O-32) Slovacchia (F-6) Slovenia (B-8) Spagna (G-3) Srı¯ Lanka (L-13) Stati Uniti d’America (E-32) Sudafrica (P-6) Sudan (K-7) Suriname (J-37) Svezia (B-6) Svizzera (F-4) Swaziland (P-7) Tahiti (M-27) Taiwan (J-17) Tanzania (M-8) Territorio Palestinese (H-8) Thailandia (K-15) Timor Est (N-18) Tinian (K-20) Togo (L-4) Tonga (O-25) Trinidad e Tobago (R-33) Turchia (G-8) Turks e Caicos, I.e (N-29) Tuvalu (M-24) Ucraina (E-7) Uganda (L-7) Ungheria (A-10) Uruguay (O-37) Vanuatu (N-23) Venezuela (J-36) Vergini, I.e (Brit.) (O-31) Vergini, I.e (USA) (O-31) Wallis e Futuna, I.e (N-25) Yap (L-19) Zambia (N-7) Zimbabwe (O-7) 30 altri paesi

48.220 262 538.000 1.781 184.000 417 68.000 212 32.000 200 4.000 114 165.000 613 87.440 338 12.434.000 1.139 8.118.146 3.830 6.010.000 1.935 3.500 25 41.000 329 5.440.078 11.315 2.030.000 2.008 46.077.000 111.928 20.860.000 5.153 313.089.333 1.200.572 50.133.000 91.814 39.154.490 1.695 524.143 2.520 9.380.000 22.428 7.870.134 18.131 1.186.000 3.059 271.000 2.656 23.200.000 8.079 44.841.000 16.012 4.144.000 64 69.122.000 3.423 1.159.000 197 3.136 16 6.028.000 17.240 105.000 237 1.341.000 9.291 72.000.000 2.143 39.213 299 10.000 71 45.687.000 150.887 33.425.000 5.580 9.984.000 23.300 3.369.000 11.580 246.000 493 28.980.000 124.482 13.000 258 109.000 685 14.000 65 11.376 26 13.458.309 161.974 12.571.000 39.005 26.272

184 217 302 1.727 441 399 321 201 160 193 35 110 269 588 259 321 10.917 1.100 2.120 3.810 3.106 1.793 140 21 125 308 481 11.181 1.011 1.987 412 107.405 4.048 4.951 261 1.145.723 546 88.023 23.100 1.590 208 2.464 418 22.052 434 17.535 388 2.891 102 2.523 2.872 7.869 2.800 14.036 64.750 59 20.193 3.351 5.883 178 196 15 350 16.140 443 226 144 9.109 33.598 2.104 131 280 141 63 303 148.509 5.990 5.318 428 22.740 291 11.447 499 453 233 120.533 50 253 159 614 215 60 438 24 83 152.135 322 37.720 24.483

-3 14 3 4 12,7

7.659.019

7.395.672

2,4

Totale (236 paesi)

8 3 1 -3 -4 1 5 7 2 3 11 -3 1 1 5 3 2 -6 1 1 5 8 7 3 100 7 20 7 3 1 3 4 16 3 1 6 1 8 5 3


Media procl. 2010 201 1.680 395 208 202 109 558 301 1.082 3.805 1.747 19 316 11.135 1.974 106.497 4.733 1.115.786 86.157 1.693 2.430 21.967 17.387 2.753 2.331 7.339 13.572 3.140 148 14 15.660 224 8.820 2.024 241 61 146.387 5.002 22.646 11.364 419 114.713 246 613 62 21 147.614 36.380 21.721 7.224.930

N. battez. 2011 8 90 27 18 1 46 17 33 112 71 17 221 29 2.256 223 32.953 4.337 93 120 314 275 192 193 505 773 5 147 18 794 10 289 77 28 1 5.029 343 673 360 22 5.725 13 6 1 9.949 2.666 1.718

Media pion. aus. 19 95 26 20 16 5 51 21 72 314 131 2 24 541 119 8.650 398 70.659 5.053 72 231 1.252 902 149 236 785 732 4 282 12 1 1.234 14 883 159 20 2 11.197 372 1.355 703 25 9.660 20 38 2 3 6.218 2.537 2.124

Media pion. 36 232 82 25 26 105 23 132 516 200 2 31 321 206 11.537 505 137.036 8.534 237 233 1.838 788 267 224 2.359 1.563 1 891 37 2 1.397 29 1.080 190 41 1 18.635 782 1.800 630 49 19.919 32 89 9 8 11.278 4.325 7.583

N. di congr. 2 48 10 3 2 3 10 4 24 57 34 1 5 161 29 1.486 86 13.309 1.831 38 49 323 270 87 30 120 444 2 85 3 1 253 5 114 29 5 1 1.691 118 286 158 4 1.469 4 9 1 1 2.388 997 640

Totale ore 68.268 380.501 120.789 55.581 50.542 12.737 204.716 64.521 314.517 1.026.937 500.569 6.910 74.497 1.473.604 447.392 25.559.362 1.097.095 252.819.231 19.056.518 442.144 570.910 3.621.907 2.701.960 655.064 635.572 3.255.155 3.470.994 7.768 1.216.698 60.835 4.921 4.154.428 55.039 2.064.174 483.395 87.852 6.959 35.779.811 1.609.244 4.510.158 1.922.316 102.226 34.214.566 63.078 153.304 14.889 8.969 30.234.455 9.325.491 10.662.482

Media Presenti studi Commemobiblici razione 386 1.826 628 338 98 83 2.173 357 1.873 2.140 4.124 34 466 3.276 1.046 60.529 6.709 714.151 116.685 3.325 4.270 9.583 8.301 4.053 3.868 13.308 24.428 44 5.121 319 26 47.856 294 11.139 1.307 694 57 94.560 14.154 14.223 9.262 1.044 189.195 315 655 96 67 298.742 81.050 40.464

615 9.337 2.021 876 374 283 3.073 831 2.846 9.030 8.668 81 1.194 21.503 3.149 202.122 13.738 2.563.518 216.543 6.800 9.008 36.631 31.243 7.345 8.789 18.692 57.399 130 7.835 595 40 52.362 660 25.423 4.034 1.441 197 275.756 21.393 45.266 23.950 2.744 418.851 867 1.945 226 118 758.811 99.277 48.875

263.131 466.911 895.844 109.403 1.707.094.710 8.490.746 19.374.737


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SLOVENIA ISLANDA

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CROAZIA

SVEZIA

NORVEGIA

BOSNIAERZEGOVINA

FINLANDIA

SERBIA

ISOLE FÆR ØER ESTONIA

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LITUANIA KALININGRAD PAESI BASSI GERMANIA IRLANDA GRAN BIELORUSSIA POLONIA BRETAGNA LUSSEMBURGO BELGIO GUERNSEY UCRAINA REP. CECA JERSEY FRANCIA AUSTRIA SLOVACCHIA MOLDOVA SVIZZERA

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KOSOVO

MONTENEGRO

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LETTONIA

DANIMARCA

ISOLA DI MAN IRLANDA DEL NORD

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MACEDONIA

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ALBANIA GRECIA K A Z A K I S T A N

LIECHTENSTEIN ROMANIA OSSEZIA KIRGHIZISTAN IT BULGARIA AL GEORGIA UZBEKISTAN IA MONACO ARMENIA SPAGNA PORTOGALLO SAN TURKMENISTAN G TURCHIA TAGIKISTAN GRECIA MARINO AZZORRE AZERBAIGIAN GIBILTERRA TUNISIA CIPRO SIRIA MALTA MADEIRA LIBANO AFGHANISTAN IRAN IRAQ ISRAELE MAROCCO H ISOLE TERRITORIO NEPAL CANARIE PALESTINESE GIORDANIA KUWAIT PAKISTAN ALGERIA BAHREIN SAHARA LIBIA EGITTO ARABIA QATAR OCCIDENTALE SAUDITA INDIA J EMIRATI ARABI UNITI CAPO MAURITANIA OMAN VERDE MALI NIGER SENEGAL ERITREA YEMEN CIAD K SU DA N BURKINA GAMBIA GIBUTI SOCOTRA FASO GUINEAGUINEA NIGERIA SOMALIA SUDA N BISSAU GHANA ¯ ETIOPIA REP. BENIN DEL SUD SRI LANKA SIERRA CENTRAFRICANA L LEONE LIBERIA TOGO CAMERUN UGANDA COSTA D’AVORIO MALDIVE ˜ ´ ´ KENYA SAO TOME E PRINCIPE GABON GUINEA EQUATORIALE REP. DEM. BURUNDI LE M EL DEL CONGO REP. DEL CONGO IC TANZANIA SE ASCENSIONE COMORE ANGOLA MAYOTTE MALAWI N ZAMBIA SANT’ELENA ANDORRA

RUANDA

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OCEANO AT L A N T I C O

P

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ZIMBABWE NAMIBIA MADAGASCAR BOTSWANA MOZAMBICO

MAURIZIO RIUNIONE

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SWAZILAND LESOTHO

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TRISTAN DA CUNHA

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ISOLE KERGUELEN

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E MONGOLIA

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REPUBBLICA DEMOCRATICA POPOLARE DI COREA

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OCEANO PA C I F I C O

GIAPPONE

REPUBBLICA DI COREA

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ISOLE MIDWAY

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TAIWAN HONG KONG MACAO

LAOS THAILANDIA

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WAKE SAIPAN

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ROTA GUAM

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VIETNAM BRUNEI

ISOLE MARSHALL

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KOSRAE NAURU

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PAPUA NUOVA GUINEA

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ISOLE SALOMONE ISOLE WALLIS E FUTUNA VANUATU FIGI NUOVA CALEDONIA

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C A N A D A

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SAINT-PIERRE E MIQUELON

E S T A T I

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D ’ A M E R I C A

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BERMUDA BAHAMA

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OCEANO AT L A N T I C O

ISOLE CAYMAN

MESSICO

OCEANO PA C I F I C O

BELIZE GUATEMALA EL SALVADOR

CUBA GIAMAICA HONDURAS

NICARAGUA COSTA RICA ´ PANAMA

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GUYANA SURINAME GUIANA FRANCESE

VENEZUELA COLOMBIA

´ ISOLE GAL APAGOS

ECUADOR

K ISOLE MARCHESI

B R A S I L E

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´ PERU ISOLE TUAMOTU

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TAHITI ISOLE TUBUAI

ISOLE TURKS E CAICOS

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PARAGUAY

CILE

PITCAIRN

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ISOLE VERGINI (BRIT.) ANGUILLA REPUBBLICA SINT MAARTEN DOMINICANA SAINT KITTS NEVIS PUERTO RICO ANTIGUA ISOLE VERGINI (USA) SABA GUADALUPA SINT EUSTATIUS MONTSERRAT

URUGUAY

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SAINT LUCIA SAINT VINCENT BARBADOS CURACAO ¸ E GRENADINE GRENADA BONAIRE TRINIDAD E TOBAGO

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ISOLE FALKLAND GEORGIA DEL SUD

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Totali del 2011 Filiali dei testimoni di Geova:

98

Paesi che hanno fatto rapporto:

236

Numero delle congregazioni:

109.403

Presenti alla Commemorazione in tutto il mondo: 19.374.737 Partecipanti alla Commemorazione in tutto il mondo: 11.824 Massimo dei proclamatori nel servizio del Regno:

7.659.019

Media mensile dei proclamatori:

7.395.672

Percentuale di aumento rispetto al 2010:

2,4

Totale dei battezzati:

263.131

Media mensile dei pionieri ausiliari:

466.911

Media mensile dei pionieri:

895.844

Totale delle ore dedicate al servizio di campo: Media mensile degli studi biblici:

1.707.094.710 8.490.746

Nel corso dell’anno di servizio 2011 i testimoni di Geova hanno speso oltre 173 milioni di dollari per provvedere ai pionieri speciali, missionari e sorveglianti viaggianti impegnati nel campo. Ë› A livello mondiale nelle ďŹ liali lavorano 20.595 ministri ordinati. Appartengono tutti all’Ordine mondiale dei servitori speciali a tempo pieno dei Testimoni di Geova.


Predicano e insegnano

in tutta la terra IN UNA visione profetica di molto tempo fa, l’apostolo Giovanni vide un’immensa, innumerevole folla. Era composta ` di persone “di ogni nazione e tribu e popolo e lingua” che, sopravvissute alla “grande tribolazione”, entravano nel nuovo mondo di Dio. (Riv. 7:9, 14) I dati e le esperienze delle pagine che seguono dimostrano non solo che questa grande folla viene radunata ma anche che sta diventando sempre ` piu numerosa. Questo non rafforza la vostra fede nel fatto che Geova mantiene immancabilmente le sue promesse? Sopra: Uno studio biblico nella Repubblica del Congo (vedi pagina 59)


Africa PAESI

POPOLAZIONE

57 949.533.064

PROCLAMATORI

1.267.314

STUDI BIBLICI

2.819.310

LA SUA LETTERA LO HA CONFORTATO. Iris, che vive in Sudafrica, scrive lettere di condoglianze a chi ha perso una persona cara. Alle sue lettere allega i volantini Tut` te le sofferenze presto finiranno! e Che speranza c’e per i morti? Di recente ha ricevuto la risposta di un uomo, Sidney, che aveva perso la moglie, con cui era stato felicemente sposato per 38 anni. “Anche se i medici mi avevano preparato alla sua morte”, ha scritto, “perdere la mia cara moglie mi ha lasciato confuso, amareggiato, perplesso e molto affranto. Devo ringraziare il Signore se ci sono persone come lei: e` davvero nobile da parte sua dedicare tempo e sforzi a perfetti sconosciuti per far conoscere loro le promesse di Dio. In vista del difficile periodo che mi aspetta, conservero` nel mio cuore le parole con cui mi ha espresso la sua fede. Leggendo la sua lettera e i volantini ho cominciato a provare per la pri` ma volta dall’accaduto una certa serenita` e lucidita”. EVITATO UN ABORTO. Gloria, una giovane sorella del Benin, stava dando testimonianza a uno studente universitario di nome Arnaud, quando il telefonino di quest’ultimo inizio` a squillare. Arnaud si scuso` e disse che un amico aveva bisogno del suo aiuto. Gloria infilo` subito la mano nella borsa, tiro` fuori la prima rivista che PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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` trovo e gliela diede. Arnaud la prese senza neanche guardar` la e se ne ando. L’amico di Arnaud aveva chiamato per dire che la sua ragazza era incinta e che stava pensando di farla abortire. Per strada Arnaud diede un’occhiata alla rivista. “Quando vidi la parola ‘aborto’ sulla copertina non ci potevo credere”, ha detto. Gloria gli aveva dato il numero di Svegliatevi! di giugno 2009 contenente la serie di articoli intitolata “Aborto: Perche´ fa tanto discutere?” Dopo aver letto gli articoli l’amico di Arnaud decise di scartare l’idea dell’aborto. La sua ragazza diede poi alla luce una bellissima bambina.

NON C’ERA DA AVER PAURA DELLA STREGONA. King, un pioniere regolare, si era trasferito in una zona dello Zimbabwe dove c’e` piu` bisogno. Mentre era in servizio con alcune sorelle si avvicino` alla casa di una nota stregona. Anche se le sorelle erano esitanti, King decise di offrirle uno studio biblico. Quando la donna li vide venire verso di lei penso` che fossero dei clienti e chiese che cosa volessero. King le fece vedere il libro Cosa insegna ` realmente la Bibbia? e le offrı uno studio biblico, che lei ` accetto. King ha detto: “Ci sorprese scoprire che aveva ` tante domande. Cosı prendemmo accordi per fare la visita ulteriore e iniziare lo studio”. Tre settimane dopo la invitarono a un’adunanza, e lei ando.` La donna distrusse tutti gli oggetti legati allo spiritismo e fece rapido progresso spirituale. Si battezzo` qualche mese piu` tardi. 58

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“PER FAVORE, PREGATE CHE VENGANO A TROVARMI”. Dieci anni fa Patrick decise di lasciare l’Angola e di trasferirsi negli Stati Uniti. Ha comunque mantenuto i contatti con sua madre, Felicidade, telefonandole regolarmente. Poco tempo fa sono riusciti anche a vedersi grazie a una videochiamata via Internet. Mentre i due parlavano, Patrick ha notato che nella stanza con sua madre c’era anche un’altra persona e ha chiesto chi fosse. ` Felicida` de, che e testimone di Geova, ha risposto: “E una sorella della mia congregazione che e` venuta a trovarmi”. “Perche´ i Testimoni non bussano mai a casa mia?”, ha detto Patrick. “Vivo qui da dieci anni e non sono venuti neanche una volta. Per favore, pregate che vengano a trovarmi”. Un po’ sorprese, Felicidade e la sorella che era con lei hanno risposto: “Va bene, pregheremo per te”. Appena tre giorni dopo un Testimone ha bussato ` alla porta di Patrick. Questi e` rimasto cosı sorpreso che ha chiesto alla madre se si era messa d’accordo con qualcuno negli Stati Uniti perche´ andasse a trovarlo, ma lei non aveva fatto nulla. Patrick ha concluso che quella visita era una risposta da parte di Dio e ha accettato uno studio biblico. Ha iniziato subito a frequentare tutte le adunanze. Nella successiva videochiamata ha mostrato orgoglioso alla madre il capitolo del libro Cosa insegna la Bibbia che stava studiando. Le ha anche detto di aver comprato un vestito per le adunanze. UNA RICHIESTA SINGOLARE. All’inizio dell’assemblea di distretto tenuta nel 2010 a Brazzaville, nella Repubblica del Congo, un ragazzo di nome Edvard fece una richiesta singolare: voleva battezzarsi. Quando gli fu chiesto di quale congregazione fosse, lui rispose: “Mossaka”. Dal momento che non c’erano Testimoni in quel PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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villaggio tanto lontano, i fratelli non capivano come avesse fatto ad arrivare al punto di volersi battezzare. ` Edvard spiego agli anziani che nel 2007 aveva studiato con suo nonno a Brazzaville l’opuscolo Cosa richiede Dio e 14 capitoli del libro Cosa insegna la Bibbia. Poi era andato a vivere con i suoi genitori a Mossaka. Vi` sto che lı non c’erano Testimoni, aveva chiesto al padre di aiutarlo a studiare il resto del libro. Suo padre faceva ` le domande e lui rispondeva; cosı Edvard aveva finito il libro. Aveva poi avvertito il bisogno di insegnare ad altri le verita` che aveva appreso e nell’ottobre 2009 aveva iniziato a predicare da solo nella zona di Mossaka usando l’opuscolo Cosa richiede Dio. Prendeva nota del tempo che dedicava al ministero e mandava regolarmente il ` suo rapporto al nonno a Brazzaville. Il nonno pero non lo aveva mai dato alla congregazione. Successivamente, senza sapere nulla di Edvard, la filiale aveva mandato a Mossaka dei pionieri speciali temporanei per tre mesi. Due giorni prima di andar via, Daniel, uno dei pionieri, aveva visto Edvard che conduceva uno studio biblico con l’opuscolo Cosa richiede Dio, quindi lo aveva avvicinato per parlargli. Edvard gli aveva detto: “Sono un proclamatore e sto predicando. Puoi chiedere a mio padre”. Daniel aveva poi incontrato il padre di Edvard, che aveva confermato quanto detto dal figlio. I pionieri speciali temporanei approfittarono del poco tempo rimasto per addestrare Edvard nel ministero. Dopo la loro partenza Edvard aveva continuato a predicare con rinnovato zelo; conduceva piu` di dieci studi. Inoltre aveva dedicato la sua vita a Geova. ` Venuti a conoscenza di tutto questo, il venerdı dell’assemblea menzionata prima due anziani si incontrarono con Edvard e considerarono le domande per 60

A N N U A R I O 2 01 2


coloro che desiderano diventare proclamatori non battezzati. Si meravigliarono delle sue impeccabili risposte. Appresero dai pionieri speciali che la sua condotta era esemplare e che predicava in via ufficiosa gia` da ` ` nove mesi. Edvard divento cosı un proclamatore non battezzato. Dato che nel weekend successivo ci sarebbe stata un’assemblea di distretto in lingala, gli anziani decisero che Edvard considerasse le domande per ` il battesimo durante quella settimana. Lui dimostro di ` avere una buona conoscenza della verita e si battezzo` all’assemblea di lingua lingala nel luglio 2010. Quindi, esattamente una settimana dopo che Edvard era diventato proclamatore, fu fatto l’annuncio che si era battezzato. Dopo il suo battesimo Edvard fece il pioniere ausiliario per due mesi a Brazzaville. Su disposizione degli anziani studio` il libro “Mantenetevi nell’amore di Dio”, poi fece ritorno a Mossaka, dove era stato da poco mandato un pioniere speciale. Ad aprile Edvard, che anche quel mese faceva il pioniere ausiliario, e il pioniere speciale hanno accolto 182 interessati alla Commemorazione. Edvard ha 16 studi, e 7 delle persone con cui studia frequentano le adunanze, che sono condotte dai due fratelli. Nel 2011 Edvard aveva 15 anni. Edvard (a destra) e Daniel al mercato


Americhe PAESI

POPOLAZIONE

55

941.265.091

PROCLAMATORI

3.780.288

STUDI BIBLICI

4.139.793

` ‘NON E STATO IL CASO A FARMI DIGITARE IL SUO NUMERO’. Sundie, una sorella che vive negli Stati Uniti, era a casa quando il telefono squillo` e una donna chiese di qualcuno che lei non conosceva. Sundie le rispose che doveva aver sbagliato numero. La donna allora disse che era quasi cieca e che qualche volta le capitava di non fare il numero giusto. Nella conversazione che se` guı spiego` che stava cercando di contattare suo figlio per dargli una brutta notizia: i dottori le avevano diagnosticato un tumore. Era sconvolta e ce l’aveva con Dio perche´ stava permettendo che le succedesse tutto questo. Sundie si rese conto che non poteva non parlarle del messaggio biblico. Fece velocemente una preghiera per avere il coraggio necessario, poi menziono` alcune scritture incoraggianti per darle conforto e speranza. Dopo averle spiegato che Dio ha un nome, la esorto` a usarlo e a essere specifica quando pregava. La donna la ringrazio` per averla ascoltata e incoraggiata. “Non credo sia stato il caso a farmi digitare il suo numero”, disse. Dato che si erano scambiate i propri indirizzi, Sundie le invio` le registrazioni audio del libro Cosa insegna la Bibbia e fece in modo che una pioniera del posto andasse a trovarla. Sundie ha commentato: “Sono 62

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grata a Geova per averci amorevolmente preparato a ` dare conforto a persone alle prese con le situazioni piu disparate”.

IL VOLANTINO HA RISPOSTO ALLA LORO DOMANDA. Alcune sorelle danno regolarmente testimonianza stradale nei pressi di una grande struttura sanitaria in Puerto Rico. Una di loro si avvicino` a due uomini che a passo spedito si dirigevano verso uno degli ospedali e, siccome andavano di fretta, si limito` a offrire loro il volantino Avete uno spirito immortale? Di solito non lo offre nell’opera stradale, ma era l’unico che le era ri` masto. Piu tardi i due uomini incontrarono un’altra sorella e le raccontarono che avevano ricevuto il volantino mentre andavano a trovare un parente gravemente malato. Stavano proprio parlando di quell’argomento, e cioe` se lo spirito di una persona continua a vivere dopo la morte. Dissero che il volantino li aveva davvero aiutati dando loro la risposta. UNA LETTERA A GEOVA. Joshua ha sette anni e vive negli Stati Uniti. A dicembre la maestra diede a tutta la sua classe il compito di scrivere una lettera a Babbo Natale. Joshua rifiuto` educatamente di farlo, allora la maestra gli disse: “Scegli tu a chi scrivere”. Il bambino decise di scrivere una lettera a Geova. “Grazie per aver promesso di portare un paradiso”, scrisse. “Grazie PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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´ ` perche tuo Figlio, che si chiama Gesu, ha dato la sua vita per noi. E grazie per tutte le cose belle che hai crea` to. Ti voglio bene, Geova Dio”. La sua lettera e stata pubblicata insieme a quelle di altri bambini in un giornale locale.

LA FAMIGLIA HA REAGITO POSITIVAMENTE. Alejandro, un fratello della Colombia, voleva dare testimonianza ai suoi familiari. Dal momento che vivono molto lontano decise di farlo per lettera e di spedire alcuni numeri delle riviste La Torre di Guardia e Svegliatevi! Quando Pablo, uno dei suoi parenti, lesse le riviste e i passi biblici ` citati, capı che le dottrine della Chiesa Cattolica erano ` sbagliate. Entusiasta, ne parlo con altri in famiglia, i

˜ Samaniego, Narino, COLOMBIA 64

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quali a loro volta capirono di aver trovato la verita` e lasciarono il cattolicesimo. Ben presto 15 componenti della famiglia si incontravano tutte le sere per studiare la Bibbia con l’ausilio del` le riviste. Volendo saperne di piu cercarono i Testimoni ` nelle citta vicine ma invano. Nel frattempo iniziarono a parlare con i loro vicini delle cose che avevano imparato. Alla ���ne vennero a sapere che c’era una Sala del Regno in una citta` a circa un’ora di macchina. Ci andarono subito e chiesero aiuto spirituale. Un pioniere regolare adesso va da loro ogni settimana e studia con la famiglia di Alejandro e altri 11 interessati, per un totale di 26 persone. Noleggiano un furgoncino che permette alla maggioranza di loro di essere presenti al discorso pubblico e allo studio Torre di Guardia.

AVEVANO DAVVERO SBAGLIATO CASA? Un giorno una sorella era malata, percio` chiese ad altri Testimoni di andare a fare uno studio al posto suo in una zona rurale dell’Ecuador dove si parla quichua. Non sapendo esattamente quale fosse la casa, i fratelli si fermarono a una porta e chiesero alla famiglia se erano loro quelli che stavano studiando. Furono accolti calorosamente. Sembrava proprio che li stessero aspettando. Fu solo dopo lo studio che i fratelli capirono che quelle persone non avevano mai studiato prima di allora: erano talmente contente di poter studiare tutte insieme la Bibbia che si erano comportate come se lo facessero gia` da ` tempo. Cosı ora viene condotto un nuovo studio, oltre a quello che la sorella tiene con la famiglia che quel giorno non fu trovata. TESTIMONIANZA DATA GRAZIE A UN PASTICCINO. Caleb e` un bambino di sei anni del Canada. Il primo giorno di scuola un suo compagno festeggiava il compleanno PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

65


e la mamma, Natalie, porto` dei pasticcini per tutta la classe. Caleb rifiuto` educatamente. Natalie gli chiese allora se aveva un’intolleranza alimentare. “No”, rispose Caleb, “io servo Geova”. Dopo la scuola Natalie ` ` si fermo a parlare con la madre di Caleb e le domando ` ` se era testimone di Geova. Al suo sı, Natalie si mostro entusiasta. Disse di aver studiato con i Testimoni da ragazzina, ma a causa della dura opposizione della sua famiglia aveva smesso. Le fu proposto di riprendere lo studio e accetto.` ` ´ NON ERA LA VOLONTA DI DIO. Laly, che vive in Peru, e` sorda ´ dalla nascita. Quando chiedeva a sua madre il perche, lei ` diceva che era la volonta di Dio. Quella risposta rattristava Laly, che comincio` a nutrire ri´ ` sentimento verso Dio. ‘Perche´ mi

“Perche Dio e tanto´ crudele? . . . Perche punire ` mio figlio? Lui e appena nato. Che peccato ha commesso?”

ha fatto questo?’, pensava. Dopo diversi anni Laly spos o` un ragazzo sordo. Il loro primo figlio nacque con la sindrome di Down. Angosciata e delusa, Laly si rivolse di nuovo a sua madre e le chiese: “Perche´ ` ` mio figlio e nato cosı?” La madre` la mando` da un prete, che le diede la solita risposta: “E la volonta` di Dio”. Laly, sconvolta, replico:` “Perche´ Dio e` tanto crudele? Posso anche accettare di essere sorda e di essere stata punita da Dio in questo modo, ma perche´ punire mio figlio? Lui e` appena nato. Che peccato ha commesso?”

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` Da allora in poi non volle piu sapere niente di Dio, e la` scio la chiesa. Dopo qualche anno una testimone di Geova che co` nosce la lingua dei segni ando` a casa sua e le offrı uno ` studio biblico. Laly rifiuto e disse di non credere in Dio. ` Con pazienza la sorella le spiego che quel Dio che lei non voleva conoscere si chiamava Geova e desiderava darle la possibilita` di sentire e di parlare. Scettica, ` Laly disse di dimostrarglielo. La sorella aprı la Bibbia in Isaia 35:5 e lesse: “Gli occhi dei ciechi saranno aperti, e i medesimi orecchi dei sordi saranno sturati”. Quelle parole sorpresero Laly, che accetto` di studiare la Bibbia, fece progresso e si battezzo.` Suo figlio la accompagna a tutte le adunanze e ha imparato la lingua dei segni. Laly apprezza sempre di piu` le promesse bibliche e serve come pioniera regolare. Sono ora disponibili pubblicazioni in 59 lingue dei segni

San Paolo, BRASILE


Asia e Medio Oriente PAESI

POPOLAZIONE

47

4.194.127.075

PROCLAMATORI

664.650

STUDI BIBLICI

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DUE DOMANDE A CUI NON SEPPERO RISPONDERE. In un ` paese dell’Asia dove la nostra opera e soggetta a restrizio` ni, un ragazzo cattolico di 24 anni accetto di studiare la Bibbia per dimostrare che gli insegnamenti dei Testimoni erano sbagliati mentre le dottrine della sua religione ` erano giuste. Ben presto, pero, si rese conto che i testi` moni di Geova insegnavano la verita. Quando vennero a sapere che stava studiando la Bibbia, i suoi lo convocarono a una riunione di famiglia du´ rante la quale fecero pressione su di lui affinche tornasse alla Chiesa Cattolica. ` ` Il ragazzo disse Il ragazzo si rifiuto, ` percio al consiglio che sarebbe la sua famiglia riunı tutti i parenti nel villaggio per cotornato sui suoi passi se stringerlo ad abbandonare il prete avesse risposto le sue nuove credenze. Lo a due domande picchiarono, ma lui non cedette. Allora riferirono tutto al prete, che lo fece comparire davanti al consiglio parrocchiale. Il ragazzo disse al consiglio che sarebbe tornato sui suoi passi se il prete avesse risposto a due domande: ` ´ qual e il nome di Dio, e perche la chiesa permette ai fedeli di mangiare sangue se la Bibbia lo proibisce? Non riuscendo a rispondere a nessuna delle due domande il pre68

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` te lo schiaffeggio, secondo le sue testuali parole, “per ` ` esorcizzare il demonio dentro di lui”. L’incontro finı lı. ` In seguito la famiglia raduno tutti gli amici per costringere il ragazzo a prostrarsi davanti a un’immagine di Maria. Lo picchiarono di nuovo, ma lui non cedette. Allora i familiari fecero in modo che un’avvenente ragazza gli dicesse che lo avrebbe sposato se lui avesse cambiato idea. Il ragazzo rispose che era pronto a ricredersi se lei avesse risposto alle due domande che aveva fatto al ` ` prete. La ragazza se ne ando e non si fece piu vedere. Alla fine, dopo essere stato trattenuto contro la sua volonta` ` ` per sette mesi, il ragazzo scappo dal villaggio e torno in ` citta dove prese contatto con i fratelli. Un mese dopo di` vento un proclamatore non battezzato. Nel marzo 2011 si ` e battezzato a un’assemblea di circoscrizione.

UN FUNZIONARIO PENITENZIARIO DIFENDE UNA SORELLA. ` In Corea del Sud una pioniera ando a trovare suo figlio che era in prigione a motivo della neutralita` cristiana. ` Mentre era nella sala d’aspetto offrı un volantino a un si` ´ gnore seduto vicino a lei. L’uomo inizio a gridare: “Perche voi che appartenete a questa falsa religione predicate an` che qui?” La sua sfuriata attiro l’attenzione della quarantina di visitatori presenti. Allora un funzionario del` la prigione intervenne e lo rimprovero, dicendo: “Loro seguono la vera religione. Tutte le altre sono false. Li osservo da molti anni dato che lavoro qui in prigione, e mi sono reso conto che sono gli unici a fare davvero quello ` che viene loro insegnato”. Quel signore arrogante fu cosı messo a tacere. SCRITTE SUI MURI. Harindra era andato a lavorare in una grande citta` del Nepal per provvedere alla sua fami` glia rimasta al villaggio. Viveva lı da solo gia` da dieci ` anni quando comincio a studiare la Bibbia. Siccome era PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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analfabeta, un Testimone studiava con lui l’opuscolo Vivere sulla terra per sempre! All’epoca questo opuscolo ` non era disponibile in nepalese, percio ne usavano uno in inglese. Un giorno la moglie di Harindra venne a trovarlo dal villaggio. Fu sorpresa vedendo che suo marito stava studiando un opuscolo in inglese, aveva smesso ` di bere e non la picchiava piu. Quando seppe che tutti quei cambiamenti in suo marito erano il risultato dello ` studio della Bibbia, inizio a studiare anche lei e ad andare alle adunanze nel suo villaggio. Harindra voleva conoscere meglio Geova, quindi decise di imparare a leggere e a scrivere. Chiese al fratello che gli faceva lo studio di scrivere le lettere dell’alfabeto nepalese su dei foglietti. ´ Via via li appese alle pareti della sua stanza finche furono completamente coperte di lettere e parole che si eser` ` citava a sillabare. Fu cosı che gradualmente imparo a leggere. Dopo qualche tempo fece in modo che la famiglia andasse a vivere con lui in citta` per poter servire Geova ` tutti insieme. Nel giro di due anni si battezzo. Ora Harindra frequenta le adunanze insieme alla sua famiglia e partecipa alla Scuola di Ministero Teocratico facendo la ` lettura della Bibbia. Ha detto: “La nostra vita e cambiata radicalmente in meglio grazie all’istruzione provveduta da Geova”.

NEANCHE PER UNA CIFRA ESORBITANTE. Zarkhanum, che vive in Azerbaigian, era profondamente invischiata ` nello spiritismo. Per 15 anni la gente penso che fosse dotata di poteri di percezione extrasensoriale e che fosse in grado di predire il futuro, come pure di togliere il malocchio e guarire. Zarkhanum era molto conosciuta; tra i suoi clienti c’erano tanti alti funzionari e le loro mogli, disposti a pagare dai 1.500 ai 3.000 euro per una seduta ` ` spiritica. Fu cosı che divento ricca. Anche se aveva poteri spiritici, si sentiva spiritualmente vuota ed era assilla70

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ta da tante domande. Il suo matrimonio era naufragato e non aveva uno scopo nella vita. Un giorno, mentre di` sperata esprimeva a Dio tutta la sua angoscia, sentı bus` sare alla porta. Aprı e due sorelle le diedero testimonian` za. Zarkhanum fu colpita quando sentı dire che bisogna piacere a Dio non solo con le parole ma anche con le azioni. Conosceva molte persone religiose che si comportavano in modo tutt’altro che devoto. Si rendeva anche ` conto che lo spiritismo era un peccato. Acconsentı a stu` diare la Bibbia. Col tempo comincio a pregare usando il ´ nome di Geova e pote constatare come egli esaudiva le sue preghiere. Tuttavia le era difficile abbandonare le sue pratiche: i demoni la tormentavano costantemente e addirittura la picchiavano. Alla fine, grazie all’aiuto di ` Geova, si libero dall’influenza demonica e distrusse i molti oggetti che la legavano allo spiritismo e alla falsa religione. ` ` Di lı a poco Zarkhanum divento una zelante proclamatrice della buona notizia e nel maggio 2011 si battez` ` zo. Subito dopo il battesimo presento la domanda per fare la pioniera ausiliaria. Non aveva difficolta` a raggiun´ gere la quota delle ore perche fin da prima del battesimo ` dedicava al servizio anche piu di 70 ore al mese nonostante la salute cagionevole. Due mesi prima che si battezzasse, la moglie di un funzionario del governo le aveva offerto una cifra equivalente a quasi 140.000 euro ´ perche le togliesse il malocchio. La donna credeva che il malocchio fosse la causa di una malattia che le era co` stata l’amputazione di una gamba. Zarkhanum rifiuto e chiese invece a due Testimoni di farle visita in ospedale per parlarle della buona notizia. La nostra zelante sorella predica regolarmente ai suoi ex clienti e spiega loro che quello che faceva un tempo era sbagliato agli occhi ` di Dio. Cosı una di loro, proprio la donna che le aveva PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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“Vi hanno ´ arrestato perche predicavate fuori, e ora predicate anche qui dentro!”

fatto conoscere la moglie del funzionario, ha iniziato a studiare la Bibbia e a frequentare le adunanze.

TESTIMONIANZA IN CARCERE. In India due sorelle furono ´ arrestate perche stavano predicando e vennero condannate a cinque giorni di detenzione. Una di loro narra: “Una volta in prigione, gli agenti ci chiesero cosa aveva` mo fatto; questo ci offrı l’opportunita` di dare loro testimonianza. Dato che eravamo state accompagnate alla stazione di polizia direttamente dal servizio, avevamo con noi molte riviste e opuscoli. Demmo testimonianza a tutti i presenti e distribuimmo numerose pubblicazioni. Ci incoraggiavamo l’un l’altra, pregavamo e leggevamo le pubblicazioni che avevamo. “Successivamente fummo trasferite in un altro carce´ ` re. Subito le altre detenute ci chiesero perche eravamo lı. Ne approfittammo per parlare loro del messaggio che stavamo predicando e per spiegare che eravamo testimoni di Geova. Un’agente di polizia penitenziaria che aveva ` seguito la conversazione esclamo: ‘Vi hanno arrestato ´ perche predicavate fuori, e ora predicate anche qui den72

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tro!’ ” Le sorelle intendono tornare a visitare le detenute ` che hanno mostrato interesse per la verita.

IL POLIZIOTTO AVEVA NOTATO IL LORO AMORE. A Betlemme due sorelle si stavano preparando per dare testimonianza in alcuni piccoli negozi. A un tratto due donne corsero verso di loro ed entusiaste chiesero in spagnolo se erano testimoni di Geova. Loro due erano Testimoni provenienti dal Messico in visita in Israele con altri turisti e avevano riconosciuto le pubblicazioni che le sorelle tenevano in mano. Le quattro donne si abbracciarono, si baciarono, si fecero delle foto e si scambiarono gli indirizzi. Poi le Testimoni messicane tornarono dal loro gruppo e le due sorelle locali proseguirono il loro ministero. ` ` Qualche ora piu tardi un poliziotto ando dalle sorelle ` locali e domando loro se erano spagnole. Le sorelle risposero di no, al che il poliziotto disse che le aveva notate quando si erano incontrate con le altre due donne e aveva pensato che fossero parenti o amiche di lunga data che non si vedevano da tanto. Le sorelle spiegarono che erano tutt’e quattro testimoni di Geova e che, anche quando provengono da paesi diversi o non si sono mai visti prima, i Testimoni si considerano parte della stessa ´ ` famiglia perche si amano. Il poliziotto fu cosı colpito che ` accetto delle pubblicazioni e chiese dove poteva trovare maggiori informazioni su questa religione. Si presero accordi per una visita ulteriore. ` “CI SARA PURE QUALCUNO!” Yusuke e` un giovane pioniere che fa parte di un gruppo di lingua inglese in Giappone. Un giorno venne a sapere che l’indomani mattina sarebbe arrivata una nave da crociera con passeggeri di ` Percio` si alzo` presto e nonostante diverse nazionalita. la pioggia battente fece un viaggio di due ore in macchina fino al porto di Nagasaki. Mentre si trovava da PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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solo sulla banchina sotto la pioggia, molti passeggeri che sbarcavano lo scambiarono per una guida e gli chiesero informazioni. Questo equivoco gli permise di distribuire 70 riviste e 50 opuscoli in varie lingue nel giro di mezz’ora. ` Yusuke and o poi in macchina per prendere altre pubblicazioni e, tornato sulla banchina, vide un giovane passeggero che ` ` era lı da solo, cosı si avvici` no. Il ragazzo gli chiese in inglese: “Sei un testimone di Geova?” Alla risposta af` fermativa di Yusuke inizio a singhiozzare. Yusuke lo ` porto in un bar per poter parlare. Il ragazzo si chiamava Jason, aveva 21 anni e pro` veniva dagli Stati Uniti. Spiego che i suoi genitori erano Testimoni attivi e che, fino a pochi anni addietro, lui era stato un proclamatore non battezzato. Circa sei mesi prima aveva smesso di andare alle adunanze ed era partito per una crociera in diversi paesi asiatici, pensando che in Asia non avrebbe incontrato i testimoni di Geova. Siccome era stato male per dei problemi di stomaco non era potuto sbarcare in Thailandia, in Vietnam e a Taiwan. La prima volta che era potuto scendere dalla nave era stata ` lı in Giappone, e la prima persona con cui aveva parlato 74

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era un testimone di Geova! Subito Jason aveva pensato: ‘Non ci riesco proprio a scappare via da Geova!’ Ecco per´ che aveva iniziato a piangere. ` Nel bar Yusuke tratto con Jason alcuni paragrafi del libro “Amore di Dio” per rassicurarlo che Geova lo amava ` ancora, e lo supplico di non abbandonare l’organizzazione. Purtroppo non ebbero molto tempo da trascorrere insieme. La nave sarebbe partita quella sera stessa alla volta di Inchon, nella Corea del Sud, dove Jason aveva in programma di visitare la citta` per alcuni giorni. Yusuke si chiese cos’altro potesse fare per aiutare ` Jason e si ricordo di un fratello della Corea del Sud che aveva conosciuto a un’assemblea internazionale. Il fratello parlava inglese e abitava a Inchon. Yusuke gli telefo` no quella sera stessa. Naturalmente Jason era all’oscuro di questo. Quando il mattino dopo scese dalla nave vide un grande cartello con la scritta “Benvenuto in Corea, Jason!” tenuto da cinque Testimoni sorridenti. Jason ` cambio i suoi programmi e invece di visitare la citta` pas` so quei giorni insieme ai fratelli. Ascoltare le esperienze di alcuni fratelli della sua eta` che erano stati o che era` no ancora in prigione a motivo della loro fede lo colpı mol´ to. Pote anche assistere alla Commemorazione. ` ` Jason torno negli Stati Uniti, divento di nuovo un proclamatore attivo e chiese agli anziani di studiare con lui quattro volte alla settimana. Completato lo studio dei libri Cosa insegna la Bibbia e “Amore di Dio”, era idoneo ` per il battesimo. Si battezzo 107 giorni dopo il suo incontro con Yusuke. Il mese successivo fece il pioniere ausiliario. Yusuke ricorda che quella mattina fredda e piovosa aveva sentito il forte impulso di fare il viaggio fino a Nagasaki anche se era da solo. “Ci sara` pure qualcuno disposto ad ascoltare!”, si era detto. PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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Europa PAESI

POPOLAZIONE PROCLAMATORI STUDI BIBLICI

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736.505.919 1.589.052 843.405

HANNO TROVATO QUALCOSA DI MOLTO SPECIALE. Dalla ` Bulgaria Ani ando a lavorare in Olanda per qualche ` mese. Un giorno si fermo scoraggiata sul marciapie` de e prego Dio di mandarle qualcuno della sua chiesa. Mentre pregava due sorelle si fermarono per darle testimonianza. Per Ani quella fu la risposta alla sua ` ` ` preghiera, percio le ascolto e inizio a frequentare le adunanze. Anche se non capiva la lingua, percepiva chiaramente l’amore che regnava tra i Testimoni. Che differenza rispetto alla disunione che aveva visto nella sua chiesa in Bulgaria! Questo la convinse di aver ` trovato qualcosa di molto speciale. Quando Ani torno in Bulgaria, la sorella con cui aveva studiato in Olanda decise di accompagnarla per aiutarla a prendere contatto con i Testimoni a Sofia. Colpita dal suo gesto, ` Ani capı di aver trovato la vera religione. ` Di lı a poco Ani e suo marito, Ivo, iniziarono a studiare la Bibbia e ad andare alle adunanze. Col passare del tempo anche altri assistevano allo studio e ascoltavano. Uno di loro, Assen, era il pastore di un gruppo religioso. Era andato da Ani e Ivo per dimostrare loro che i testimoni di Geova erano nel torto, ma si rese su` bito conto che non era cosı. Siccome faceva domande molto profonde sulla Bibbia gli fu offerto uno studio. 76

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` Assen accetto di studiare, lui insieme alla sua fami` glia. Per un po’ continuo a tenere incontri religiosi con il suo gruppo, a cui ora trasmetteva le verita` che stava imparando dal libro Cosa insegna la Bibbia. Poco dopo anche Dencho, il diacono del gruppo, chiese uno studio. Ben presto altre tre famiglie del gruppo fecero lo ` stesso. Dal momento che cosı tanti studiavano con i testimoni di Geova, i componenti del gruppo decisero di interrompere i loro incontri e di andare alle nostre ` ` adunanze. Dencho divento proclamatore e comincio a studiare con diversi dei suoi amici. Fino ad ora, grazie al fatto che Ani fu contattata in Olanda, sono una trentina le persone che studiano la Bibbia e assistono alle adunanze. ` GLI BASTO LEGGERE DEI VERSETTI SUL MATRIMONIO. Nella Repubblica Ceca un fratello e sua moglie studiavano la Bibbia con una giovane coppia della Mongolia. Lo studio si teneva nella Sala del Regno. Anche se i due Testimoni si davano da fare per imparare il mongolo, la lingua rappresentava un grosso ostacolo. Eppure la giovane coppia sembrava accettare la verita` con umil` ta` e pazienza. Una sera la moglie si presento all’adunanza senza il marito dicendo di volerlo lasciare per´ che tra loro c’erano delle incomprensioni. Dopo pochi ` ` minuti arrivo il marito, che non la degno di uno sguardo. Era chiaro che il problema era serio. Il fratello por` to l’uomo nella biblioteca della Sala del Regno per parlargli ma, visto che non conosceva bene il mongolo, non riusciva a capire che cosa fosse successo tra i due e non sapeva dare consigli specifici. Decise allora che avrebbe semplicemente usato la Bibbia. Gli lesse tutti ` i versetti che riuscı a ricordare sul matrimonio e sul ` dialogo. Ogni scrittura sembro centrare il bersaglio. PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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` All’improvviso l’uomo uscı di corsa dalla stanza, si pre` ` cipito verso sua moglie e la bacio. Mentre uscivano dal´ la Sala volle portarle a tutti i costi la borsa perche aveva imparato che era suo dovere aiutarla. L’indomani sembravano due piccioncini e parlavano con entusiasmo di quanto fossero grati a Geova per i saggi consigli sul matrimonio che avevano ricevuto. Successivamente tornarono in Mongolia per prendersi cura dei loro due bambini. Ora vivono in una citta` ` dove non ci sono congregazioni. La moglie si e battezzata e il marito sta progredendo verso il battesimo. ´ “PERCHE MI HA FATTO QUESTO?” Ol’ha, una pioniera dell’Ucraina, diede testimonianza all’autista di un furgone che trasportava alimenti nella zona. Gli chiese: ` “C’e qualcuno di cui ci possiamo fidare?” “No”, rispose l’uomo. “Mia moglie mi ha lasciato e si ` e portata via il nostro bambino di due anni. Cosa le mancava? Lavoravo sodo e tutto quello che facevo era per lei. Voleva un anello? Eccoti l’anello! Chiedeva un paio di stivali? E subito gli stivali! Una collana? Ed ecco anche la collana! Ogni suo desiderio era un ordi´ ne. Allora perche mi ha fatto questo?” La sorella gentilmente gli chiese quanto tempo trascorreva con sua moglie e il bambino. Lui disse: “Come facevo a stare con loro se lavoro fino a mezzanotte e la ` mattina ricomincio alle quattro? In piu mi tocca lavorare anche il fine settimana”. Ol’ha gli fece vedere il numero speciale di Svegliatevi! dell’ottobre 2009, intitolato “Come avere una ` famiglia felice”. Gli mostro quello che veniva defini` Dopo to il primo ingrediente: “Le giuste priorit a”. aver considerato insieme le informazioni su quel` l’argomento, l’uomo sembro colpito e disse: “Pensavo 78

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che il denaro fosse il segreto per avere una famiglia felice e che tutto il resto non fosse importante. Ora mi rendo conto che ` ` non e cosı. Adesso ho ca` pito cos’e che non andava e di cosa ha bisogno mia moglie”. ` Una settimana pi u ` tardi Ol’ha lo incontr o di nuovo. L’uomo le disse di aver letto la rivista, di aver pensato a lungo e di aver riconsiderato molte cose. Aveva chiamato sua moglie e avevano fatto pace. Ol’ha allora gli diede il li` ` bro Felicita familiare. La settimana successiva noto che sullo stesso furgone c’era un altro uomo. Questi le disse che l’autista precedente aveva lasciato il lavoro e si era trasferito con la famiglia in un’altra zona. Aveva ` pero lasciato un messaggio per lei: “Ol’ha, voglio ringra´ ziare lei e il suo Dio, Geova, perche mi avete aiutato a ` salvare la mia famiglia. Se incontrero di nuovo i testi` moni di Geova, di sicuro manterro i contatti con loro”. VOLEVA UN SEGNO DA DIO. Un ragazzo della Lettonia si ` interesso al messaggio biblico una quindicina di anni fa quando fu contattato dai Testimoni. Ma studiava saltuariamente e non credeva che la Bibbia, un “semplice” libro, potesse aiutarlo a trovare Dio. Si aspettava che Dio gli si rivelasse direttamente, forse in maniera soprannaturale o mistica. Per questo interruppe lo studio e successivamente perse tutti i contatti con i Testimoni. Alcuni anni dopo, alle prese con un problema PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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` dopo l’altro, prego Dio per avere aiuto. Non ci fu nes` ` sun miracolo, pero guardando fuori dalla finestra noto ` due sorelle che predicavano. Qualche settimana piu ` tardi prego di nuovo e dalla finestra vide passare sem` pre le stesse sorelle. La settimana successiva prego ancora, e per la terza volta vide le sorelle in servizio. ‘Que` sto deve essere un segno da Dio!’, penso. Corse fuori e disse alle sorelle, sbalordite, di voler riprendere lo studio che aveva interrotto anni addietro. Col tempo riu` scı a trovare la forza per superare i suoi problemi e ` avvicinarsi a Dio. Come? Grazie alla Bibbia! Si e battezzato a un’assemblea di distretto nel 2010. ` ANCHE LE PENTOLE PIU PICCOLE HANNO LE “ORECCHIE”. In Danimarca questo proverbio gioca sulla somiglianza tra i manici delle pentole e le orecchie per dire che i ` bambini ascoltano le conversazioni degli adulti piu di quanto si pensi. Circa sedici anni fa una donna che aveva tre figli studiava con una sorella danese. Spesso i bambini la accompagnavano a casa di questa sorella 80

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e di suo marito, dove si teneva lo studio. Quando Ron` nie, il piu piccolo, aveva otto anni, la madre decise di interrompere lo studio. Crescendo, Ronnie ebbe diversi problemi, ma un giorno del 2008, all’eta` di 22 anni, vide le nostre riviste a casa della madre e all’improvvi` so si sentı spinto ad andare dalla coppia di Testimoni che avevano studiato con lui quando era piccolo. Un ` quarto d’ora dopo era davanti alla loro porta, suono il ` campanello ed entro spedito, anche se il fratello che gli aveva aperto ci mise un po’ prima di riconoscerlo. Fu ` bello rivedersi. Ronnie accetto il libro Cosa insegna la ` Bibbia e ricomincio a studiare. Lo studio andava bene, ma Ronnie aveva sviluppato una dipendenza dal mondo virtuale dei videogame, alcuni dei quali violenti e legati all’occultismo, per cui spesso si ritrovava a parla` re di queste cose. I Testimoni pero gli insegnarono che ` la comprensione delle verita spirituali non ha niente a ` che fare con i videogame. Ronnie capı il punto e disse: “Per favore, ogniqualvolta comincio a parlare di queste PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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stupidaggini, fermatemi”. Da allora ha fatto un ottimo progresso. Questo ragazzo era solo una piccola “pen` tola” quando per la prima volta sentı parlare della ve` ` rita durante lo studio della madre. Ora e un proclamatore non battezzato. CONFORTO DALLA BIBBIA. In un cimitero dell’Inghilter` ra un fratello noto un uomo che, in ginocchio vicino a una tomba, stava piangendo. Gli chiese se pote` va mettersi accanto a lui e l’uomo rispose di sı. Poi ` ` Alf, cosı si chiamava l’uomo, gli disse: “Mia figlia e ` morta da poco. Aveva solo 42 anni. E sepolta qui in` sieme a mia moglie”. Racconto di aver chiesto assistenza psicologica, ma gli era stato detto di aspettare tre mesi. “Sono un ricco uomo d’affari e ho molte ` attivita` commerciali”, proseguı Alf, “ma tutto questo ` non ha piu alcun valore senza la mia famiglia. Ri` nuncerei a tutto pur di riaverle”. Spiego di avere fede in Dio, di rispettare la Bibbia e di essere praticante, ma di non aver trovato risposte soddisfacenti. Quando in chiesa aveva cercato un po’ di conforto gli era stato detto di accendere una candela o di scrivere un bigliettino da appendere su un albero. “Un bigliettino non sarebbe sufficiente a contenere tutto quello che ho da dire”, aveva replicato. ` Il fratello lo conforto leggendogli dei versetti biblici. Alf ora studia la Bibbia. 82

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Oceania PAESI

POPOLAZIONE

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38.162.658

PROCLAMATORI

94.309

STUDI BIBLICI

58.465

UN INVITO ANCHE PER IL MARITO. Un fratello della Nuova Zelanda accompagno` sua moglie a fare lo studio a una ` giovane mamma. Una volta lı, notarono che a casa c’era ` anche il marito della donna, cosı lo invitarono a parte` cipare allo studio. L’uomo accetto, e si organizzarono ´ perche da allora in poi lo studio si tenesse quando era a casa anche lui. I due decisero di andare all’adunanza della domenica dove furono accolti calorosamente e apprezzarono il programma. All’adunanza successiva il marito commento` allo studio Torre di Guardia, che quella settimana parlava dell’adorazione in famiglia, e chiese come poteva studiare con sua moglie e il figlio di quattro anni. Espresse anche il desiderio di mettere in pratica altre cose che aveva imparato all’adunanza. La coppia continua a studiare, frequenta le adunanze e sta crescendo spiritualmente. “Siamo proprio contenti”, ha detto il fratello, “di aver invitato anche il marito a partecipare allo studio”. COMMEMORAZIONE SU UN’ISOLA REMOTA. L’isola di Reao, che ha solo 362 abitanti, fa parte del territorio di Vaiete, una delle 18 congregazioni di Tahiti. Si trova circa 1.350 chilometri a est di Tahiti. La Commemorazione non era mai stata tenuta su questa isola remota, che PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA L A TERRA

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Reao

Tahiti 1.350 km

i Testimoni non visitavano da 30 anni. Manoah, il sorvegliante del servizio della congregazione di Vaiete, voleva formare un piccolo gruppo per andare a predicare sull’isola nella settimana della Commemorazione e poi ` tenere lı la celebrazione. Ma il prezzo del biglietto aereo per lui e sua moglie si aggirava sui 65.000 franchi (cir` ca 500 euro), molto piu di quanto si potessero permet` ` tere. Di lı a poco pero Manoah ricevette una gratifica sul lavoro che corrispondeva esattamente a quella cifra! Lui e sua moglie conclusero subito che Geova stava benedicendo il loro progetto. Alla fine 7 proclamatori andarono a Reao e i presenti alla Commemorazione furono 47. Ora alcuni proclamatori di Tahiti conducono studi biblici per telefono con gli interessati dell’isola.

NEANCHE IL TEMPO PER LA COLAZIONE. Un’esperienza simile viene da Vanuatu, dove una congregazione collabora con un gruppo di 11 proclamatori sulla remota isola di Ambrym. Gli anziani invitarono alcuni proclamatori esperti della congregazione a valutare la possibilita` di andare qualche giorno ad Ambrym per dare una mano al gruppo prima della Commemorazione. Marinette, pioniera esperta e insegnante in pensione, colse al volo l’occasione e decise di andare, insieme ad altri, con l’obiet` tivo di iniziare nuovi studi biblici. Una volta lı, dopo aver dedicato solo poco tempo al ministero, realizzo` con sua grande sorpresa che le era praticamente impossibile lasciare la casa in cui alloggiava. Marinette ricorda: “Avevo a malapena il tempo di lavarmi e fare colazione al mattino che fuori c’erano gia` persone in fila ad aspetta84

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re per avere uno studio. Predicavo tutto il giorno senza andare da nessuna parte! Durante quella settimana ho condotto 31 studi biblici”. Il gruppo, impegnato a insegnare la buona notizia, rimase ad Ambrym per una settimana, e ci furono 158 presenti alla Commemorazione. Fu triste dover andare via. “Come si fa a lasciare un po` sto come questo con tante persone assetate di verita?”, disse Marinette. La filiale ha disposto che dei pionieri speciali temporanei vadano sull’isola per coltivare l’interesse della gente del posto. ` LA PRESIDE SI E DIMOSTRATA BENDISPOSTA. In una scuola superiore delle Isole Salomone gli studenti sono tenuti ad alzarsi e cantare gli inni religiosi della Chiesa Evangelica dei Mari del Sud. Due giovani sorelle chiesero alla preside di essere esonerate per ragioni di coscienza. La preside le ringrazio` per il rispetto mostratole andando da lei; disse che non erano tenute a cantare e che potevano rimanere sedute insieme agli altri studenti Testimoni. Poi chiese loro se potevano mandare da lei qualcuno della congregazione per parlarle dei testimoni di Geova e l’istruzione. Ci ando` una missionaria; per circa un’ora e mezza ragionarono sulle nostre credenze e sui problemi che affrontano i ragazzi. La preside disse che le piaceva leggere Svegliatevi! e che ne lasciava delle copie nella sala docenti. Quan` do la missionaria le offrı il libro I giovani chiedono . . . Risposte pratiche alle loro


domande, volume 2, la preside chiese di poterne avere 16 per i professori e 367 per gli studenti. Ne furono consegnate e distribuite 400 copie. Il coraggio mostrato da queste due giovani sorelle che sono andate a parlare con la preside ha permesso di dare una buona testimonianza, e in tanti hanno detto loro che il libro si e` rivelato molto utile. Una ragazza, i cui genitori si erano separati da poco, ha affermato che il libro e` stato proprio quello di cui aveva bisogno per far fronte ai suoi problemi. Le due sorelle sono pioniere ausiliarie a tempo indeterminato e portano regolarmente le riviste alla preside.

INTEGRA NONOSTANTE L’OPPOSIZIONE. In un’altra zona delle Isole Salomone una missionaria studiava la Bibbia con una donna che chiameremo Lisa. Lisa faceva ottimi progressi anche se doveva camminare piu` di due ore per raggiungere la Sala del Regno portando con se´ i suoi due gemellini e le sue due bambine. Oltre a cio` doveva affrontare l’aspra opposizione del marito, il quale la maltrattava e le bruciava la Bibbia, le pubblicazioni teocratiche e i vestiti che usava per le adunanze. L’uomo aveva anche una relazione extraconiugale. Malgrado tutto, pero,` Lisa si battezzo` e continuo` a servire Geova con determinazione. L’anno scorso suo marito, colpito dal modo in cui lei lo trattava nonostante tutto quello che le aveva fatto, lascio` la sua amante e chiese di studiare la Bibbia. Lisa e` comprensibilmente entusiasta di questo cambiamento. A migliorare ancora di piu` la situazione, e` stato aperto un gruppo isolato vicino casa sua e adesso per andare all’adunanza deve camminare per meno di un’ora. Con l’aiuto del marito e` riuscita anche a fare la pioniera ausiliaria. 86

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Atti dei testimoni di Geova NEI TEMPI MODERNI Norvegia Immaginate di predicare la buona notizia in una terra di fiordi, montagne, ghiaccio, neve e renne, una terra in cui d’inverno il cielo e` illuminato dai bagliori dell’aurora boreale. La Norvegia corrisponde proprio a questa descrizione. Scoprirete che qui c’erano fratelli che si spostavano a bordo di imbarcazioni o con gli sci per contattare chi abitava in zone remote; leggerete l’esperienza di un fratello che andava all’adunanza scalzo. Vedrete, inoltre, in che modo i nostri fratelli diedero prova di fede e coraggio durante l’occupazione nazista.

Ruanda Dalle vicende dei Testimoni di questo paese africano traspare l’amore altruistico per cui Gesu` disse che i suoi discepoli si sarebbero distinti. In un clima di odio etnico, sfociato poi in un raccapricciante genocidio, i servitori di Geova hanno rischiato e talvolta perso la vita per proteggere i propri fratelli. Quello che leggerete e` un racconto che lascia il segno, testimonianza della tenacia con cui quei fratelli hanno affrontato le persecuzioni e la proscrizione dell’opera e di come hanno mantenuto l’integrita` di ` fronte a difficolta,` prove e atrocita.


Norvegia DAL ponte della nave un giovane, impaziente, teneva lo sguardo fisso sulle coste della Norvegia. Si chiamava Knud Pederson Hammer, ed era un ex ministro di una chiesa battista del North Dakota (Stati Uniti). Un anno prima si era unito agli Studenti Biblici, noti oggi col nome di testimoni di Geova. Ora stava facendo ritorno nella terra natale per predicare ad amici e parenti. Correva l’anno 1892. La maggioranza della popolazione della Norvegia, che all’epoca contava due milioni di abitanti, apparteneva alla Chiesa di Stato Luterana. Knud non vedeva l’ora di aiutare le persone dall’animo sincero a conoscere il vero Knud Pederson Dio, Geova, e di spiegare loro che queHammer sto Dio amorevole non tormenta i peccatori in un inferno di fuoco. Inoltre, desiderava parlare loro del futuro Regno millenario di Cristo, durante il quale la terra diventera` un paradiso. Mentre la nave si avvicinava alla costa, Knud scrutava i contorni della splendida terra che si presentava ai suoi

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occhi: era lunga e stretta, con alte cime innevate, imponenti fiordi e vasti boschi. Si rese conto che predicare laddove le vie di comunicazione scarseggiavano, e gli abitanti vivevano sparsi qua e la,` non sarebbe stato per niente facile. Anche se molti norvegesi abitavano in citta` in espansione, altri vivevano in zone rurali, villaggi di pescatori o sulle centinaia di isole che costellavano la fascia costiera. I risultati della predicazione di Knud e la fioritura della vera adorazione in Norvegia nonostante enormi difficolta` rafforzano la fede e il coraggio di tutti i servitori di Dio.

IL SEME DEL REGNO PRODUCE FRUTTI Anche se alcuni che vivevano nella zona di Skien, citta` natale di Knud, mostrarono interesse per il suo mes´ saggio, egli non pote rimanere con loro ma dovette tornare dalla sua famiglia negli Stati Uniti. Nel 1899, comunque, fece ritorno in Norvegia, questa volta su richiesta di Charles T. Russell, che a quel tempo soprintendeva all’opera degli Studenti Biblici. Il fratello Russell voleva che Knud ` formasse una congregazione in Norvegia. Knud porto con ´ se alcune copie dei primi due volumi dell’Aurora del Millennio (serie di libri chiamata in seguito Studi sulle Scritture), che erano stati tradotti in dano-norvegese. (All’epoca il norvegese scritto era simile al danese, pertanto le pubblicazioni potevano essere lette sia in Danimarca che ` ` in Norvegia). Knud predico a molte persone e distribuı Reine, Norvegia settentrionale


Informazioni generali ` Paese La Norvegia e nota per i suoi magnifici fiordi, per le montagne mozzafiato e per le sue migliaia di isole. Se si esclu` de l’arcipelago delle Svalbard, a meta strada tra il continente e ` ` il Polo Nord, la superficie del paese e poco piu grande di quella dell’Italia. Le temperature possono essere estremamente rigi` de, soprattutto a nord, nella regione artica; cio nonostante grazie alle correnti tiepide dell’Atlantico e all’influsso di venti caldi, ` ` nella maggior parte della Norvegia il clima e piu temperato che in altri paesi situati a latitudini analoghe. Popolazione La maggior parte della popolazione, che conta ` cinque milioni di abitanti, e di etnia norvegese, mentre circa il ` 10 per cento e costituito da immigrati. Molti sami (in passato conosciuti col nome di lapponi) vivono ancora di caccia, pesca e allevamento della renna. Lingua La lingua ufficiale, il norvegese, presenta due forme ˚ ` scritte: il bokmal (lingua libresca), che e usato dalla maggioranza ` e ha molte affinita con il danese, e il nynorsk (neonorvegese). Risorse economiche Le principali fonti di reddito del paese sono il petrolio, il gas e l’industria manifatturiera. La pesca for` nisce uno dei piu importanti prodotti di esportazione. Solo il ` 3 per cento circa del suolo e coltivato. ` Alimentazione Fondamentalmente la dieta norvegese e a base di pesce, carne, patate, pane e prodotti caseari. Un piatto ` ˚ ˚ tradizionale molto rinomato e il farikal, uno stufato di carne di montone e cavolo. L’arrivo di molti immigrati in anni recenti ` ha conferito alla cucina locale un sapore piu internazionale.

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Arcipelago delle Svalbard

Kjøllefjord ˚ B atsfjord Vardø

Hammer fest

Kirkenes

Alta Longyearbyen

Tromsø

Karasjok Finnmarksvidda

Bleik Isola Andøya

Sor tland Hennes Svolvær

Kautokeino

Har stad Nar vik

Bodø

MAR DI N O RV E G I A

Rør vik Namsos Steinkjer Trondheim Kristiansund

SVEZIA ˚ M aløy

NORVEGIA

FINL ANDIA

Golfo di Botnia

Florø

Lillehammer

HELSINKI

MARE DEL NORD

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STOCCOLMA

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Brumunddal Gjøvik Hamar Bergen Hønefoss OSLO Kongsvinger Haugesund Ski Drammen Askim Kongsberg ¨ Moss Orebro Skien Fiordo Stavanger Halden di Oslo Fredrikstad Eger sund Arendal Kristiansand

CONTEE Finnmark Troms Telemark

DANIMARCA COPENAGHEN

Vestfold

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Ingebret e Berthe Andersen con la congregazione di Skien nel 1911

alcuni libri, ma dopo un po’ dovette tornare di nuovo negli Stati Uniti. L’anno seguente Ingebret Andersen, che viveva appe` na fuori Skien, entro in possesso del libro allora intitola` to Il Piano delle Eta; probabilmente si trattava di una delle copie che Knud aveva portato in Norvegia. Da molto tempo l’argomento della “seconda venuta” di Cristo destava l’interesse di Ingebret, e ora lui e la moglie, Berthe, furono completamente presi da quello che leggevano. Presto ` ´ Ingebret comincio a predicare ad altri. Addirittura assiste a degli incontri religiosi per parlare del Regno millenario ` di Cristo. Successivamente visito quelli che avevano mostrato interesse; nel giro di poco tempo a Skien era attiva una congregazione composta da almeno dieci Studenti Biblici. 92

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Dopo aver saputo da un parente che a Skien c’era ` una piccola congregazione, nel 1904 Knud torno in Norvegia con l’intenzione di conoscere Ingebret. Per strada ` fermo un uomo e gli chiese: “Mi sa dire se da queste parti vive un certo Ingebret Andersen?” “Certo”, rispose l’uo` ` mo, “sono io”. Knud era cosı euforico che aprı la sua va` ligia proprio lı, in mezzo alla strada, per far vedere a Ingebret i libri che aveva portato. Ingebret, ovviamente, fu felice di vedere tutte quelle pubblicazioni e di fare la conoscenza di Knud. ` Knud parlo con entusiasmo ai suoi fratelli norvegesi dell’organizzazione e dell’opera di predicazione. Anche se infine fece ritorno dalla sua famiglia, che ora viveva in Canada, durante la sua permanenza Knud aveva fatto molto per incoraggiare la congregazione di Skien a perseverare.

LA PREDICAZIONE RAGGIUNGE ALTRE ZONE Nel 1903 l’opera di predicazione in Norvegia ricevette un forte impulso con il gradito arrivo di tre zelanti colportori, come venivano chiamati allora i predicatori a tempo pieno: Fritiof Lindkvist, Viktor Feldt ed E. R. Gundersen. ` Fritiof si stabilı nella capitaViktor le, Cristiania (l’odierna Oslo), Feldt e nel 1904 la sua casa co` mincio a fungere da ufficio della Watch Tower Society, dove venivano gestiti gli ordini delle pubblicazioni e gli abbonamenti alla Torre di Guardia di Sion. Verso la fine del 1903, mentre predicava a Trondheim, nella parte centrale della Norvegia, il fratello Gundersen


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1

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Hallgerd Holm (1), Theodor Simonsen (2) e Lotte Holm (3)

` ` parlo della verita` a Lotte Holm, la quale accetto delle pub` blicazioni. In seguito Lotte torno a casa, nella zona di ` Narvik, al di sopra del Circolo Polare Artico, e divento la prima proclamatrice della Norvegia settentrionale. Suc` cessivamente Viktor Feldt si reco a Narvik e col suo aiuto due coppie di coniugi diventarono Studenti Biblici. Que` sti si misero in contatto con Lotte e di lı a poco quel picco` lo gruppo comincio a riunirsi regolarmente per studiare ` la Bibbia. Anche la sorella di Lotte, Hallgerd, abbraccio la ` ` verita; piu tardi entrambe svolsero con zelo il servizio di pioniere in diverse parti della Norvegia. Nel 1904 e nel 1905 la predicazione dei fratelli Feldt e Gundersen fu accolta in modo particolarmente positivo a Bergen. La Torre di Guardia di Sion inglese del 1° marzo 1905 riferiva: “Un insigne predicatore della chiesa del` la Missione Libera di [Bergen] e stato avvinto dalla chiara luce e ora espone tutto l’autentico Vangelo a coloro che 94

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Si spese completamente per Geova THEODOR SIMONSEN NATO

1864

DIVENTATO STUDENTE BIBLICO NEL

1905

Ex predicatore della Missione ` Libera che divento sorvegliante viaggiante.

PROFILO

˛ QUANDO apprese dalle nostre pubblicazioni che la dottrina dell’inferno di ` ` fuoco e in contrasto con la Bibbia, Theodor comincio a confutare quel falso insegnamento nei sermoni che teneva nella chiesa della Missione Libera, raccogliendo il consenso di molti presenti. Un ` giorno, pero, alla fine del suo discorso gli fu consegnato un fogliet` to sul quale era scritto: “Questo e stato il tuo ultimo sermone qui da noi!” ` Quando Theodor pronuncio quest’ultimo discorso nella chiesa ` della Missione Libera era il 1905, anno in cui divento uno Studen` te Biblico. In seguito pronuncio tantissimi discorsi in presenza di centinaia di Studenti Biblici che lo ascoltavano con piacere. Per mantenere la famiglia Theodor faceva l’imbianchino, mentre nel fine settimana si dedicava a predicare e insegnare. Grazie a un’ottima conoscenza della Bibbia e al suo modo di parlare pacato e lo` gico, Theodor si dimostro un valido insegnante. Inoltre, avendo una bella voce, era solito introdurre e concludere i suoi discorsi cantando un cantico mentre si accompagnava con la sua cetra da tavolo. Nel 1919, non appena la sua situazione familiare lo rese pos` sibile, divento sorvegliante viaggiante. Assolse questo incarico fino al 1935, visitando congregazioni della Norvegia, della Danimarca


e della Svezia. Si trattava di un compito estenuante, che comportava non solo incoraggiare le congregazioni e i gruppi isolati ma anche pronunciare discorsi in cittadine in cui non c’erano Studenti Biblici. Per avere un’idea, si pensi che nel corso di un viaggio durato dodici mesi dovette visitare 190 posti diversi tra Kristiansand, a sud, e Tromsø, a nord. All’epoca, nella maggioranza dei casi, i sor` veglianti viaggianti si fermavano in un luogo per non piu di uno o due giorni per poi raggiungere la tappa successiva con qualunque mezzo di trasporto disponibile. Anche se nella maggioranza dei posti che visitava non c’erano Studenti Biblici, quando teneva una conferenza per il pubblico ac` correvano molti interessati. Ad esempio nel 1922 si reco a Bodø e, predicando insieme ad Anna Andersen, una pioniera che si tro` ` vava lı nello stesso periodo, invito la gente del luogo ad assistere a un discorso pubblico. Due di quelli che vi assisterono, Johan e Olea Berntsen, si mostrarono particolarmente interessati. Dopo il discorso invitarono Theodor e Anna a casa per avere risposta ad alcune domande sulla Bibbia. I Berntsen diventarono i primi Studenti Biblici di Bodø. Negli anni ’30 Theodor fu impiegato per incidere in norvegese la maggior parte dei discorsi che venivano fatti ascoltare con il fonografo. Rimase fedele fino al termine della sua vita terrena, nel 1955.


accorrono sempre in gran numero per ascoltarlo con attenzione”. Quel predicatore era Theodor Simonsen, che in segui´ to fu espulso dalla chiesa della Missione Libera perche in` segnava le meravigliose verita che aveva appreso dalle nostre pubblicazioni. Per la chiesa fu una perdita, per gli Studenti Biblici un ottimo acquisto. I fratelli lo apprezzavano molto sia come persona che come oratore. Successi` vamente si stabilı a Cristiania, dove c’era una fiorente congregazione di Studenti Biblici.

ALCUNI DEI PRIMI PIONIERI Intorno al 1905 c’erano congregazioni di Studenti Bi` Skien, Cristiania, Bergen e Narvik. blici in quattro citta: Presto alcuni proclamatori zelanti cominciarono a fare i pionieri e portarono la buona notizia in molte altre parti del paese. Quei primi pionieri avevano tutti un passato interessante. La prima pioniera della Norvegia fu Helga Hess. Era orfana e viveva a Bergen, dove all’eta` di 17 anni aveva cominciato a insegnare in una scuola domenicale. Ascoltando Theodor Simonsen, che nella chiesa della Missio` ne Libera parlava di cio che aveva appreso leggendo uno ` ` dei libri degli Studenti Biblici, Helga si incuriosı e inizio a ` leggere quelle pubblicazioni. Lascio il lavoro alla scuola ` domenicale e nel 1905, quando aveva 19 anni, comincio a diffondere la buona notizia a Hamar e Gjøvik. Un giorno, nel 1908, mentre spaccava la legna nella fattoria di famiglia nei pressi di Kongsvinger, Andreas Øiseth ` ricevette la visita di un pioniere che gli lascio il libro Il Di` ` vin Piano delle Eta. Andreas, che era poco piu che venten` ` ne, si appassiono a quello che leggeva e ordino altre pub` blicazioni. Dopo qualche mese affido la fattoria a uno dei ` ` suoi fratelli piu piccoli e comincio a fare il pioniere. Nel NORVEGIA

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Alcuni dei primi pionieri: (1) Helga Hess, (2) Andreas Øiseth, (3) Karl Gunberg, (4) Hulda Andersen e (5) Anna Andersen

` corso dei successivi otto anni predico in quasi tutto il paese. Dapprima si diresse a nord, attraversando l’entroterra in sella a una bicicletta d’estate e con uno slittino a spinta ` d’inverno. Poi, arrivato a Tromsø, invertı la direzione e pre` dico in tutte le zone lungo la costa fino a raggiungere Cristiania. Anche Anna Andersen, che era di Rygge, nei pressi di Moss, fu tra i primi pionieri. Per anni era stata ufficiale dell’Esercito della Salvezza e si era impegnata ad aiutare i bisognosi. Verso il 1907 lesse alcune nostre pubblicazio` A Kristiansund ni e si rese conto di aver trovato la verita. ` entro in contatto con Hulda Andersen (in seguito Øiseth), anche lei ufficiale dell’Esercito della Salvezza, la quale ` ` mostro interesse per la Bibbia. Di lı a poco le due donne intrapresero un lungo viaggio verso nord a bordo di un va` poretto che le porto fino a Kirkenes, vicino al confine con la Russia. In ogni porto scendevano a terra e distribuiva` ` ` no pubblicazioni. Nel 1912, o giu di lı, Anna divento pionie98

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` ra. Per decenni attraverso il paese da un capo all’altro, in ` barca e in bicicletta, e porto pubblicazioni bibliche in quasi tutte le cittadine della Norvegia. Rimase per un bel po’ di tempo nella parte meridionale del paese, a Kristian` sand, dove si dimostro un valido sostegno per la congregazione che stava crescendo. Karl Gunberg era stato ufficiale della marina prima ` di diventare uno Studente Biblico. Nel 1911 comincio a fare il pioniere; aveva intorno ai trentacinque anni e si manteneva facendo l’istruttore nautico. Nonostante la sua aria piuttosto austera, aveva la reputazione di essere ` simpatico e spiritoso. Predico in tutta la Norvegia anche ` dopo aver raggiunto un’eta veneranda, e il suo passato ` da ufficiale della marina e istruttore nautico si rivelo molto utile nel diffondere la buona notizia, come vedremo in seguito.

I FRATELLI VENGONO RAFFORZATI Nell’ottobre del 1905 ci fu molto entusiasmo per la prima assemblea tenuta a Cristiania. Vi assisterono una quindicina di persone e ci furono 3 battezzati. Nel 1906 si tenne un’assemblea a Bergen, e dal 1909 in poi si tennero assemblee ogni anno con l’aiuto di oratori che venivano da Danimarca, Finlandia e Svezia. Alcuni di quei fratelli, inoltre, visitavano le congregazioni in veste di pellegrini, precursori degli odierni sorveglianti viaggianti. I momenti clou di quegli anni furono le visite del fra` tello Russell. Nel 1909 questi si reco a Bergen e Cristiania, dove i fratelli e le sorelle furono molto felici di conoscerlo e di ascoltare i suoi discorsi. La seconda visita, nel 1911, fu molto pubblicizzata, e in occasione del discorso pubblico del fratello Russell i 61 Testimoni presenti furono ben lieti di accogliere circa 1.200 persone! ` Tre anni dopo il fratello Russell incaric o Henry Bjørnestad di visitare regolarmente i fratelli della NORVEGIA

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Norvegia e della Svezia in qualita` di primo sorvegliante viaggiante norvegese.

PRIMA DEL 1914 IL RITMO SI FA INCALZANTE Nel 1910 fu disponibile uno strumento utile per la predicazione: si trattava di una serie di volantini dal titolo ` Il pulpito del popolo. Questo aiuto molti altri Studenti Biblici a prendere parte attiva all’opera di predicazione. Ansiosi di mettere a nudo gli errori dottrinali e spiegare le verita` bibliche, i fratelli e le sorelle distribuirono gratuitamente migliaia di volantini, che spesso venivano allegati ai quotidiani. Gli Studenti Biblici erano impazienti di vedere cosa sa` rebbe successo nel 1914. Il libro Il tempo e vicino (il secondo volume della serie L’Aurora del Millennio) spiegava che i tempi dei Gentili sarebbero terminati nel 1914 e che la loro fine sarebbe stata contrassegnata da difficolta` e anarchia, dopo di che il Regno di Dio avrebbe cominciato ad assumere il controllo. Gli Studenti Biblici si aspettavano inoltre che i coeredi di Cristo avrebbero poi ricevuto la ricompensa celeste. L’argomento era spesso ogget“Il pulpito del popolo” to di conversazione. Ad esempio una sera, nel luglio del 1914, Karl Kristiansen stava suonando nell’orchestra di Skien. Durante l’intervallo disse ad alcuni: “Fra poche settimane succederanno diverse cose. Prima ci sar a` la guerra, poi verranno la rivoluzione e l’anarchia e quindi il Regno di ` Dio”. Quando poco dopo scoppio la prima guerra mondiale, molti andarono da Karl per saperne di ` piu.


` Ad Arendal, che si trovava piu a sud, sulla costa, nel ` 1914 c’era solo una sorella. Un giorno questa incontro per strada Mia Apesland e le disse che, stando alla Bibbia, nell’autunno del 1914 sarebbe scoppiata la guerra. ` “Se succede davvero”, disse Mia, “diventero credente”. Ben presto, vedendo che quanto le aveva detto la sorella stava ` ` accadendo, Mia mantenne la parola e abbraccio la verita. Lei, la sorella che l’aveva contattata e pochi altri formarono il nucleo della congregazione di Arendal.

COMINCIANO I PROBLEMI Non tutte le aspettative a proposito del 1914 si realiz` zarono. Cio nonostante gli Studenti Biblici continuarono a impegnarsi con zelo nell’opera. Dal dicembre 1914 e per buona parte del 1915 il “Fotodramma della Creazione” (entusiasmante presentazione con diapositive e filmati) attrasse un gran numero di spettatori nelle citta` di Cristiania, Bergen, Trondheim, Skien, Arendal e Kristiansand. Non molto tempo dopo, comunque, sorsero dei problemi. Fritiof Lindkvist, che per circa dieci anni aveva diret` to l’opera in Norvegia, comincio a fare le cose di testa pro` pria e nel 1916 abbandono l’organizzazione. Per qualche anno, quindi, la responsabilita` di soprintendere all’opera in Norvegia fu affidata a fratelli della Svezia e della ¨ Danimarca. Poi nel 1921 l’incarico fu affidato a Enok Oman, che lo assolse fino al 1945. Nel 1916 ci fu un po’ di scompiglio anche quando ` Charles T. Russell morı e la supervisione delle attivita` ` degli Studenti Biblici passo a Joseph F. Rutherford. A motivo delle aspettative disattese per il 1914 e dei cambiamenti organizzativi, molti si allontanarono. Gli effetti furono particolarmente gravi a Bergen, dove nel 1918 la congregazione si ridusse a un solo fratello e sette sorelle. A Trondheim parecchi lasciarono la congregazione e NORVEGIA

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` ‘Cammino con Dio’ ¨ E N O K OM A N NATO

1880

BATTEZZATO

1911

Sorvegliante di filiale dal 1921 al 1945.

PROFILO

˛ DA RAGAZZO, quando viveva in Svezia, Enok rimase profondamente colpito leggendo il brano che racconta di come il suo omonimo della Bibbia “conti` nuo a camminare con il vero Dio”. (Gen. 5:22) Enok si ripropose di seguirne le orme. Ma fu solo a 31 anni, dopo aver ` letto il primo volume degli Studi sulle Scritture, che capı ` meglio cosa significava camminare con Dio. Si battezzo, di` venne uno Studente Biblico e comincio a fare il pioniere. In ` seguito presto servizio presso la filiale della Svezia. Nel 1917 Enok fu trasferito presso la filiale della Norvegia, dove nel 1921 fu incaricato di soprintendere all’opera nel paese. La stanza che ospitava l’ufficio della Watch Tower Society si trovava nel palazzo in cui la sorella Maria Dreyer aveva un appartamento e un salone di pedicure. Dopo che Enok e Maria si sposarono, nel 1922, l’intero appartamento funse da filiale; i due lavorarono insieme alla ` Betel fino al 1944, quando Maria morı. Nel 1953 Enok si ` ` risposo e ricomincio a fare il pioniere. Con la mente costantemente rivolta alla chiamata celeste, Enok ‘cammi` no con Dio’ fedelmente fino alla sua morte, avvenuta nel 1975.


` anche a Cristiania ci fu un gruppo di fuoriusciti. Di lı a poco, comunque, quelli che sostennero lealmente l’organizzazione furono benedetti grandemente da Geova.

L’OPERA RICEVE UN NUOVO IMPULSO “Milioni ora viventi non morranno mai”: questo era il titolo dell’accattivante discorso che il fratello Rutherford ` pronuncio nel 1918. Tra il 1920 e il 1925 quel discorso fece il giro del mondo. In alcune citta` della Norvegia fu presentato da Alexander H. Macmillan, della sede mondiale di New York. A Cristiania tutti i posti disponibili nell’aula magna dell’universita¨ ` furono occupati, per cui molti rima` sero fuori. Il fratello Oman, tuttavia, salı su una cassa che ` si trovava all’ingresso e annuncio ad alta voce: “Se tornate fra un’ora e mezza, Macmillan pronuncera` di nuovo il di` scorso!” E cosı fu: la sala fu nuovamente gremita di persone venute ad ascoltare il fratello Macmillan, il quale pro` nuncio il discorso una seconda volta. Per qualche anno i fratelli norvegesi tennero quel discorso nelle restanti parti della Norvegia. Furono migliaia quelli che ascoltarono con attenzione le convincenti prove scritturali a dimostrazione del fatto che molti sopravvivranno ad Armaghedon e riceveranno la vita eterna su una terra paradisiaca. Molte persone inoltre si avvicinarono alla verita` grazie all’opuscolo Milioni or viventi non morranno mai! Dal 1922 al 1928 gli Studenti Biblici distribuirono centinaia di migliaia di volantini contenenti risoluzioni adottate alle assemblee di distretto, come Sfida ai capi del mondo, Avvertimento a tutti i cristiani e Accusati gli ecclesiastici. Fu proprio distribuendo quei volantini che molti Studenti Biblici iniziarono a predicare. Comunque la crescita era piuttosto lenta. Anche se i pionieri e i proclamatori zelanti predicavano con costanza, altri avevano bisogno di essere aiutati a impegnarsi maggiormente nell’opera di predicazione. Inoltre, le NORVEGIA

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pubblicazioni erano ancora prodotte principalmente in danese, danonorvegese o svedese, ma non in norvegese. Cosa si poteva fare per dare un ulteriore impulso all’opera? L’edizione in lingua norvegese del Bollettino (oggi Il ministero del Regno) dell’aprile del 1925 riportava questo entusiasmante annuncio: “Con l’occasione vi inviamo il ` primo numero dell’Eta d’Oro in nor` vegese. Ora e possibile sottoscrivere ` l’abbonamento”. Si trattava del nu“L’Eta d’Oro” in norvegese mero del marzo 1925 della rivista che oggi porta il nome di Svegliate` vi! L’edizione in norvegese dell’Eta d’Oro ebbe presto una larga diffusione, non solo in Norvegia ma anche in Danimarca. Nel 1936, quando il suo nome fu cambiato in ` Ny Verden (Nuovo Mondo), l’edizione norvegese dell’Eta d’Oro aveva 6.190 abbonati.

RIASSETTO ORGANIZZATIVO E NUOVE STRUTTURE Nel maggio del 1925 oltre 500 Studenti Biblici provenienti da diverse parti della Scandinavia si riunirono a ¨ Orebro, in Svezia, per tenere un’assemblea di distretto. ` A quell’assemblea il fratello Rutherford annuncio la decisione di istituire un ufficio con sede a Copenaghen, in Danimarca, che si sarebbe occupato dell’opera nell’Europa settentrionale. Per soprintendere alle attivita` dei servitori di Dio in Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia e paesi baltici sarebbe venuto da Londra William Dey. Comunque ciascun paese avrebbe continuato ad avere un responsabile locale, incarico che in Norvegia sarebbe stato ricoper¨ to ancora da Enok Oman. 104

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William Dey, originario della Scozia, era un fratello di` namico che contribuı molto ad accelerare i ritmi dell’opera di predicazione. Non solo era un abile organizzatore, ma sapeva anche incoraggiare i fratelli con la sua piacevole personalita` e con il suo buon esempio nel ministero. Nel settembre e nell’ottobre del 1925 percorse tutta la Nor` vegia e, con l’aiuto di un interprete, organizzo le attivita` ` delle congregazioni in conformita alle direttive stabilite dalla sede mondiale. Il fratello Dey funse da responsabile dell’Ufficio per l’Europa settentrionale fino alla seconda guerra mondiale. Da qualche tempo i fratelli stavano cercando una sede ` piu appropriata per l’ufficio della Norvegia. Nel 1925 un fratello che aveva ereditato una somma di denaro acqui` sto un edificio di tre piani a Oslo e lo vendette all’organizzazione praticamente a meta` prezzo. Quell’edificio fu provvidenziale e soddisfece perfettamente le necessita` dei fratelli locali fino al 1983!

UN’ORGANIZZAZIONE DI TESTIMONI DINAMICI

` Il 1931 segno una tappa fondamentale nella storia dei servitori di Dio di tutto il mondo. Quell’anno assunsero un nuovo nome: testimoni di Geova.¨ “Quando adottammo il nuovo nome”, scrisse il fratello Oman, “ci alzammo in ` piedi e pieni di entusiasmo gridammo ‘Ja’ [ovvero ‘sı’]”. I fratelli e le sorelle non stavano nella pelle all’idea di avere un nome preso dalle Scritture, ed erano decisi a fare di tutto per esserne degni. Era chiaro che Geova benediceva l’incisiva opera di predicazione che si stava svolgendo in Norvegia. Tra il ` 1918 e il 1938 la media dei proclamatori salı da 15 a 328. I servitori di Geova non erano semplicemente studenti della Bibbia; erano testimoni dinamici. Prendiamo il caso di Even Gundersrud, che si era battezzato nel 1917 e faceva parte della congregazione di NORVEGIA

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Skien. All’inizio la moglie cercava di impedirgli di assistere alle adunanze nascondendogli le scarpe. Ma questo non lo fermava: imperterrito, andava alle adunanze scalzo! In un’occasione la moglie lo rinchiuse nella camera da ` ` letto, ma Even uscı di casa saltando giu dalla finestra. Per quanto si impegnasse, la moglie non riusciva a impedire a Even di andare alle adunanze. Comunque egli non smise di trattarla con gentilezza. A un certo punto il fatto che il marito andasse in citta` scalzo comin` cio a farla sentire in imbarazzo. Per caImperterrito, ´ ` pire perche il marito tenesse cosı tanto andava alle ` alle adunanze inizio ad accompagnarlo. ` adunanze scalzo! Alla fine anche lei divento testimone di Geova. L’entusiasmo della congregazione di Skien rifletteva lo spirito che si respirava nelle congregazioni dell’epoca. I fratelli predicavano scrupolosamente nelle citta` vicine e nelle zone rurali. Spesso nel fine settimana si spostavano con dei camion scoperti o in barca per andare a predicare e tenere adunanze. Nel giro di poco tempo crebbe il numero dei gruppi e delle congregazioni presenti nella zona. Anche in altre congregazioni, in modo analogo, le attivita` teocratiche fervevano.

OTTIMI SVILUPPI A BERGEN Tra i dinamici proclamatori della zona di Bergen c’era Torkel Ringereide. Nel 1918 aveva trovato un opuscolo degli Studenti Biblici e si era messo a cercare il fratello Dahl, che alEven Gundersrud


Spesso i componenti della congregazione di Skien si spostavano a bordo di camion scoperti per andare a predicare nelle zone limitrofe

l’epoca era l’unico uomo della congregazione di Bergen. Il fratello Dahl teneva le adunanze in casa propria assieme al resto della congregazione: sette sorelle, tra cui Helga Hess, menzionata in precedenza, che nel frattempo era tornata a Bergen. Torkel si era unito alla piccola congregazione e nel 1919 aveva sposato Helga. Torkel era un tipo coraggioso con una voce possente. Per anni fu l’unico oratore pubblico della congregazione. Normalmente pronunciava un discorso ogni domenica, ed era solito denunciare senza mezzi termini l’ipocrisia ´ dei membri del clero nonche i loro falsi insegnamenti. Spesso i discorsi venivano pubblicizzati nei quotidiani e il numero degli interessati che assistevano alle adunanze superava nettamente quello degli Studenti Biblici della zona. Torkel invitava i presenti a parlare ad altri della veri` Nel 1932 Nils Raae fu tra quelli che accolsero l’inta. vito. Nils conosceva la verita` da un anno, ma era riluttante a cominciare a predicare. La congregazione stava NORVEGIA

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per intraprendere un’estesa campagna con l’opuscolo Il Regno, la speranza del ` mondo, e Torkel pronuncio un discorso sull’importanza di partecipare al ministero. “Fu un discorso eccezionale”, disse Nils, “tanto che cominciai a scalpitare”. Nel` la conclusione Torkel cito le parole di Geova riportate in ` Isaia 6:8: “Chi mandero, e ` chi andra per noi?” Poi disse: “Possa ciascuno di noi rispondere come Isaia: ‘EcTorkel Ringereide comi! Manda me’!” Quello era proprio l’incentivo di cui Nils e la moglie avevano bisogno. Smisero di tentennare e cominciarono a partecipare al ministero. I fratelli e le sorelle erano soliti frequentare la casa di Torkel e Helga, dove si parlava sempre della verita;` questo incoraggiava molto sia i proclamatori nuovi che quelli giovani. Spesso i proclamatori di Bergen andavano a predicare nei territori limitrofi spostandosi in barca o con dei camion. Poi si riunivano per raccontarsi le esperienze e trascorrere piacevolmente del tempo insieme.

A OSLO SI PREDICA CON ZELO Negli anni ’20 e ’30 l’opera di predicazione prosperava anche nella zona di Oslo. Uno dei proclamatori locali era Olaf Skau, che si era battezzato nel 1923. Nel 1927 fu nominato direttore del servizio della congregazione, e per decenni fu un sorvegliante pieno d’iniziativa e premuroso. Non solo coordinava l’opera di predicazione a Oslo ma si 108

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occupava anche di organizOlaf Skau zare il trasporto, a bordo di pullman o piccoli camion, per predicare nelle zone circostanti la capitale nel fine settimana. La sera stava in piedi fino a tardi per tracciare piantine e pianificare gli spostamenti. I proclamatori di Oslo predicavano nelle citt a` e nelle zone rurali da Halden e Fredrikstad, a sud di Oslo, fino a Hamar, a nord, e da Kongsvinger, a est, fino a Drammen e Hønefoss, a ovest. Arrivavano sul territorio intorno alle nove del mattino e predicavano di casa in casa per tutto il giorno. Spesso in queste occasioni te` nevano l’adunanza pubblica. La loro opera contribuı a porre le basi per la formazione di gruppi e congregazioni e fu molto apprezzata dallo sparuto numero di fratelli che vivevano in quelle zone. Nel corso di una campagna di nove giorni, tenuta nel 1935, i 76 proclamatori di Oslo distribuirono 13.313 opuscoli: in media oltre 175 a proclamatore! La moglie di Olaf, Esther, soffriva di artrite ed era costretta su una sedia a rotelle. Eppure la loro casa era sempre piena di fratelli. Di solito era Olaf a cucinare, ed era diventato famoso per le squisite ali di pollo che preparava. Ma quello che molti Testimoni in la` con gli anni amano ri` cordare e l’atmosfera edificante che regnava in casa degli Skau, le avvincenti conversazioni scritturali e i giochi con le domande bibliche. “Non ce ne andavamo mai dalla casa NORVEGIA

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“Un raggio di sole” WILHELM UHRE NATO

1901

BATTEZZATO

1949

Predicatore fervente nonostante una malattia muscolare debilitante.

PROFILO

˛ WILHELM era affetto da una malattia muscolare a causa della quale aveva le gambe paralizzate e face` va fatica a parlare. Cio nonostante appena conobbe la ` ` buona notizia, verso la meta degli anni ’30, comincio a parla` re ad altri delle meravigliose verita di cui stava venendo a conoscenza. Utilizzava il suo triciclo motorizzato per andare a predicare, e regolarmente si recava al porto di Sortland, nel˚ le isole Vesteralen, per far ascoltare alla gente discorsi biblici incisi su disco e distribuire pubblicazioni. Essendo disabile e ´ isolato, non pote battezzarsi prima del 1949. Tuttavia era un predicatore zelante. Molti che si spostavano lungo la costa ` conobbero la verita grazie a lui, e alcuni di loro diventarono testimoni di Geova. ` ` Quando fu in la con gli anni, ando a vivere in una casa di ` cura a Tromsø. Con l’aiuto di altri proclamatori, continuo a dare testimonianza per corrispondenza. Grazie alla sua indole buona e ai suoi modi garbati, riusciva a incoraggiare gli altri, incluso il personale della casa di cura. Alla sua morte la direttrice disse: “Eravamo sempre contenti di andare nella sua stanza. La sua fede lo rendeva un raggio di sole”.


degli Skau senza portarci qualcosa di bello nel cuore”, ha detto Ragnhild Simonsen.

“GIUSTAMENTE DISPOSTI PER LA VITA ETERNA” ` In passato la gente era piu religiosa e conosceva la Bib` bia molto piu di oggi. Molti parlavano volentieri di argomenti scritturali e, come nel I secolo, ‘quelli che erano giustamente disposti per la vita eterna diventavano credenti’. — Atti 13:48. Durdei Hamre era tra questi. Un giorno, nel 1924, ac` cetto un opuscolo; quella sera stessa lo lesse per intero fino a notte fonda. “Andai a dormire pentecostale”, disse successivamente, “e mi svegliai testimone di Geova”. Verso la meta` degli anni ’20 uno degli otto fratel´ li Fjelltvedt assiste a un discorso pubblico sull’inferno di fuoco e ricevette un opusco“Andai a dormire lo sull’argomento. Quello che lesse pentecostale e mi lo convinse della falsita` della dottri` na dell’inferno di fuoco. Di lı a poco, svegliai testimone non appena furono tutti insieme neldi Geova” ` la fattoria di famiglia, parlo di quello che aveva appreso con i suoi sette fratelli e le sue tre sorelle. Quella sera conversarono sul contenuto dell’opuscolo fino a tardi. Nel giro di poco tempo tutti i suoi fratel´ li e tutte le sue sorelle, nonche molti dei rispettivi coniugi, diventarono Studenti Biblici. In seguito molti figli e nipoti divennero zelanti proclamatori, e alcuni portarono la verita` in altre zone. L’interesse della gente per le cose spirituali fu evidente nel 1936, quando Matthew A. Howlett, della sede mon` diale di New York, partecipo alle assemblee di distretto di ` Bergen e Oslo in qualita di oratore. A Bergen i presenti al discorso pubblico furono 810; tra questi c’erano alcuni ministri di culto e un vescovo, mentre i Testimoni NORVEGIA

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radunati per l’occasione erano solo 125. A Oslo, dove i Testimoni convenuti erano 140, i presenti al discorso pubblico furono in totale ben 1.014.

“COMINCIANO A VENIRE!” Nel 1935 i testimoni di Geova furono galvanizzati quando fu chiarita l’identita` della “grande folla” menzionata in Rivelazione 7:9-17. Furono felici di apprendere che quelli con la speranza di vivere su una terra paradisiaca potevano unirsi al rimanente degli unti come dedicati servitori di Geova. A partire da quell’anno l’opera di predica` zione si concentro sul radunamento della grande folla che sarebbe sopravvissuta alla “grande tribolazione”: il ` piu grande radunamento di veri servitori di Dio di tutta la storia. Nel 1935 alcuni pionieri con la speranza celeste stavano predicando in una zona rurale nei pressi di Lillehammer. John Johansen, che aveva dieci anni, li ` ascolto con attenzione mentre parlavano alla sua famiglia del proposito di Dio di trasformare la terra in un paradiso. A 13 anni provava gia` un desiderio talmente forte di parlare ad altri di quella meravigliosa speranza che, pre` sa la borsa del padre, se ne ando tutto solo a predicare nel vicinato. A oltre 70 anni da allora, John predica ancora ze` lantemente insieme alla moglie Edith, ed e felice di aver potuto contribuire all’enorme crescita avvenuta nel corso degli anni. Un giorno del 1937, mentre si trovava a casa sua, Olaf Rød stava parlando del radunamento della grande folla con un altro fratello. I due, che erano gli unici Testimoni di Haugesund, si chiedevano come sarebbe avvenuto. Im` provvisamente si sentı bussare alla porta. Quando Olaf ` ` aprı si trovo davanti Alfred Trengereid. Questi aveva trovato una copia della Torre di Guardia ed era rimasto colpito da quanto aveva letto. Sapendo che un certo Olaf era 112

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Mantenne la parola ˚ JOHANNES KARS TAD

1931 ` PROFILO Per otto anni presto servizio a bordo delle imbarcazioni usate dai pionieri. NATO

1903

BATTEZZATO

˛ NEL 1929 Johannes era ricoverato in ospedale dove si stava riprendendo dalla tubercolosi. ` Comincio a leggere la Bibbia e promise a Dio che, una volta rimessosi, lo avrebbe servito. Poco tempo prima che fosse dimesso, Johannes lesse con grande interesse alcuni libri degli Studenti Biblici. In seguito se ` ` ne procuro degli altri, che lesse quattro o cinque volte; di lı a ` ` poco comincio a parlare ad altri delle verita di cui era venuto a ` conoscenza. Non appena si fu rimesso del tutto, si reco a Ber` ` gen e ando a trovare il fratello Ringereide, il quale gli suggerı di iniziare a fare il pioniere. Nonostante avesse appena comincia` to a predicare, Johannes non esito a seguire il suggerimento. ` Dal 1931 al 1938 presto servizio sulla Ester, una delle im` barcazioni usate dai pionieri; poi per circa un anno servı a bordo della Ruth, solcando le acque che lambivano la costa in di` rezione nord, fino a Tromsø. Nel 1939 Johannes comincio a ` prestare servizio in qualita di sorvegliante viaggiante nella par` te orientale della Norvegia; inoltre per qualche tempo servı ` part time alla Betel. Dopo la seconda guerra mondiale sposo Sigrid e insieme fecero i pionieri. Nel 1995, a Fredrikstad, la sua vita terrena giunse all’epilogo.


Testimone, Alfred non aveva esitato ad andare con la sua barca a remi fino a Haugesund per incontrarlo e procurarsi delle pubblicazioni. Olaf rimase stupito. ‘Comincia` no a venire!’, penso. E fu proprio quello che accadde, anche se non vennero tutti nello stesso modo o nello stesso ` momento. Alfred divento un fratello e a lui si unirono molte altre persone della zona che accolsero la buona notizia del Regno.

BARCHE PER RADUNARE LA GRANDE FOLLA Quando l’opera di predicazione in Norvegia era agli albori, raggiungere gli abitanti delle innumerevoli isole e delle lontane zone costiere rappresentava una vera e ` propria sfida. Pertanto nel 1928 la filiale acquisto una barca a motore sufficientemente grande da ospitare due o tre pionieri e abbastanza robusta per navigare lungo le Karl Gunberg capitanava la “Elihu”

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frastagliate coste della Norvegia. Ma chi era idoneo per capitanare quella barca? Un pioniere esperto, Karl Gun` berg, si offrı volontario. Il suo passato in marina e l’esperienza di istruttore nautico si rivelarono molto utili. La ` prima barca, che si chiamava Elihu, salpo da Oslo e fece rotta verso sud attraccando nei porti che si trovavano lungo la costa. Ma una sera, nell’inverno del 1929, l’Elihu fece naufragio non molto lontano da Stavanger durante una burrasca. Tutti tirarono un sospiro di sollievo quando seppero che i fratelli dell’equipaggio erano riusciti a mettersi in salvo. Nel 1931 fu messa a disposizione dei fratelli un’altra barca, che fu chiamata Ester. Karl si rimise al timone accompagnato da altri due fratelli. Nel corso dei successivi sette anni la Ester sarebbe stata utile per predicare in ˚ Johannes Karstad capitanava la “Ester”

NORVEGIA

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varie zone della Norvegia occidentale e settentrionale. Nel ` 1932 Karl sentı che stava diventando “troppo vecchio per ` ` imbarcarsi in ulteriori avventure”. Cosı affido la barca a ˚ Johannes Karstad e fece ritorno sulla terraferma per servire come pioniere nella parte orientale della Norvegia. Nel 1938 la Ester fu sostituita con una barca chiamata Ruth, che fu utilizzata fino al 1940, quando la seconda guerra mondiale interruppe l’attivita` di predicazione via mare. I pionieri che l’avevano svolta avevano predicato in un vasto territorio distribuendo molte pubblicazioni. Nel 1939 i due fratelli che formavano l’equipaggio della Ruth, Andreas Hope e Magnus Randal, riferirono che in un solo anno avevano distribuiAndreas Hope e Magnus Randal to oltre 16.000 pubblicazioni prestavano servizio sulla “Ruth” tra libri, opuscoli e riviste e avevano trasmesso con il fonografo 1.072 discorsi per un totale di 2.531 persone. Oltre a vivere meravigliose esperienze dal punto di vista spirituale, gli equipaggi di queste barche ebbero la possibilita` di ammirare splendidi paesaggi. “Di giorno in giorno ci spingevamo verso nord”, ha raccontato Andreas Hope, “entrando e uscendo dai fiordi e navigando intorno ad alti promontori. Il panorama era magnifico, maestoso e incontaminato”. In inverno, a nord del Circolo Polare Artico, poterono ammirare estasiati “lo splendore mozzafiato


L’aurora boreale nella Norvegia settentrionale

dell’aurora boreale”. E d’estate furono stregati dal “fulgore del sole di mezzanotte”.

UNA PIONIERA ZELANTE Negli anni ’30 i pionieri aumentarono rapidamente. Dato che disponevano di poche comodita,` dovevano arrangiarsi; eppure coprirono ampi territori predicando la buona notizia e distribuendo pubblicazioni bibliche. Grazie al loro zelo inossidabile posero solide fondamenta per la crescita futura. ˚ Prendiamo il caso di Solveig Løv as, (in seguito Stormyr), originaria di Oslo, che si era messa alla ricerca della verita` e aveva assistito a diversi incontri religio´ si. Un giorno assiste a un’adunanza dei testimoni di ` Si battezzo` Geova e si rese conto di aver trovato la verita. ` nel 1933 e due anni dopo si reco nella Norvegia settentrionale per servire come pioniera. Anche se zoppicava NORVEGIA

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un po’ per via della poliomielite, nel giro di sei anni Sol` veig predic o nella maggior ` dei villagparte delle citt a, gi di pescatori e delle piccole comunita` che si trovavano a sud di Bodø fino a Kirkenes. Migliaia di persone accettarono pubblicazioni bibliche. Grazie all’impegno di Solveig in un solo anno oltre 1.100 persone si abbonarono alle ˚ nostre riviste! Solveig Løvas Tra coloro che mostrarono grande interesse per il messaggio che Solveig portava ci fu Dag Jensen, un falegname di Hennes, vil˚ laggio di una delle isole Vesteralen. Per anni aveva ricevuto le nostre pubblicazioni da altri interessati. ` ` Quando Solveig ando a trovare Dag, lo abbono alle no` stre riviste e poi si sposto per predicare altrove. Dag ` comincio a predicare per conto proprio, dando in prestito ad altri interessati le poche pubblicazioni di cui disponeva. ` Sull’isola di Andøya Solveig predico a un gruppo di robusti pescatori nella loro baracca. Si espresse con coraggio, fece ascoltare loro dei discorsi servendosi del fo` nografo e offrı l’abbonamento alle riviste. Un giovane pe` scatore di nome Frits Madsen paleso il suo interesse abbonandosi alle riviste. Coperto tutto il territorio, Solveig si rimise in viaggio. Questa era la prassi: i pionieri predicavano, trovavano degli interessati, lasciavano delle pubblicazioni e facevano nuovi abbonamenti, dopo di che ripartivano verso altri territori. Cosa si poteva fare per aiutare tutte quelle persone? 118

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CI SI PRENDE CURA DELLE PECORE DI DIO

Nel gennaio del 1939 fu introdotta una novita` per i sorveglianti viaggianti. La Norvegia fu suddivisa in quattro zone, o circoscrizioni. I sorveglianti di circoscrizione (che allora si chiamavano servitori di zona) avrebbero dovuto prolungare la loro permanenza in ciascuna ` Fu data molta piu` importanza al fornire aslocalita. sistenza alle congregazioni, a organizzarne di nuove e ad aiutare gli interessati a cominciare a predicare. Andreas Kvinge fu nominato sorvegliante della circoscrizione 4, che si estendeva per 2.600 chilometri, da Florø a Kirkenes. In quell’ampia regione c’erano solo tre congregazioni: Trondheim, Namsos e Narvik. Ma c’erano anche proclamatori e gruppi isolati, oltre a un elenco di abbonati a cui far visita. ` Insieme alla moglie Sigrid, Andreas si reco a nord, ` viaggio compiuto principalmente in bicicletta. Cerco di aiutare proclamatori e interessati a crescere sul piano ˚ fornirono ad Anspirituale. Pionieri come Solveig Løvas dreas ulteriori dettagli sulle persone interessate che avevano bisogno di assistenza spirituale. Solveig gli ` parlo, ad esempio, di Dag Jensen, che viveva a Hennes, e di Frits Madsen, il pescatore che viveva sull’isola di Andøya. Ripensando a quando, ` nel 1940, incontro Dag per la prima volta, Andreas racconta: “Si stava facendo la barba e aveva il volto pieno ` di schiuma”. “Non scordero Andreas e Sigrid Kvinge


mai i suoi occhi raggianti circondati dal sapone. Gli pas` ` so di mente che si stava radendo”. Andreas aiuto Dag a fare progressi in senso spirituale. Dag era entusiasta e ` in poco tempo aiuto sua moglie Anna e molti altri tra ` amici e parenti a conoscere la verita. Nel villaggio di Bleik, sull’isola di Andøya, Andreas si mise a cercare il giovane Frits Madsen. Con l’aiuto di Andreas, Frits e la moglie diventarono la struttura portante della congregazione che fu formata in seguito. In molti altri luoghi Andreas e sua moglie fecero visita a quelli che inizialmente erano stati contattati da Solveig e da altri zelanti pionieri. Andreas e gli altri sorveglianti di circoscrizione organizzarono adunanze e costituirono nuove congregazioni. Anche in Norvegia, come era avvenuto nella congregazione cristiana del I secolo, alcuni piantavano, altri innaffiavano, ma era Dio che “faceva crescere” in maniera poderosa. — 1 Cor. 3:6.

LA SECONDA GUERRA MONDIALE TRAVOLGE LA NORVEGIA Nell’aprile del 1940 la Norvegia fu coinvolta nella seconda guerra mondiale in seguito all’invasione del paese da parte delle truppe tedesche. Dopo soli 62 giorni di combattimenti, l’intero paese era gia` sotto il controllo della Germania nazista. Diverse citta` erano state sottoposte a intensi bombardamenti. Dopo alcuni giorni dall’inizio ¨ ` dell’invasione, la Gestapo arresto Enok Oman, il sorvegliante della filiale, che fu trattenuto per una settimana. Dopo un breve interrogatorio, gli ufficiali lo rilasciarono. ` ` Passo qualche settimana e la Gestapo lo prelevo nuovamente per interrogarlo. I fratelli temevano che i nazisti, sulla falsariga di quanto avevano fatto in Germania, li mandassero nei campi di concentramento. Ma questo non accadde, e i proclamatori continuarono a predicare con zelo e tena120

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cia. Sembrava quasi che per via della guerra le persone ` fossero piu disposte ad ascoltare la buona notizia, e si iniziavano molti studi biblici (che allora si chiamavano studi modello) in casa della gente. Dalla Danimarca i fratelli ricevevano ancora La Torre di Guardia in danese, mentre Consolazione (Ny Verden) si pubblicava sempre in norvegese. Si continuavano a tenere adunanze e assemblee e, aspetto sorprendente, il numero dei proclamatori cresceva.

CONFISCHE, ARRESTI E DIVIETI

` C’erano pero guai in arrivo. Ancora una volta si presentarono alla filiale degli ufficiali tedeschi, che richiese¨ ro delle pubblicazioni e interrogarono il fratello Oman. Verso la fine del 1940 fu confiscato il libro Nemici per alcune affermazioni sul fascismo e sul nazismo in esso ` ` contenute. Agli inizi del 1941 la polizia arresto e interrogo diversi pionieri. A volte nazisti tedeschi e norvegesi assistevano alle adunanze per spiare le congregazioni. Poi le autorita` naziste procedettero con la confisca degli opu` scoli Fascismo o liberta e Governo e pace che erano in deposito presso la filiale. Di punto in bianco nel luglio del 1941 la Gestapo diede il via a un’operazione di portata nazionale volta a porre fine alla nostra opera di predicazione in Norvegia. Cinque ufficiali tedeschi si recarono alla Betel, confiscarono le pubblicazioni rimaste e portarono i beteliti alla centra¨ le di polizia per interrogarli. Il fratello Oman dovette presentarsi alla polizia di stato ogni giorno per dodici settimane. Nel corso di un’operazione abilmente coordinata, la Gestapo fece irruzione nelle case dei fratelli responsabi` li e confisco tutte le pubblicazioni prodotte dalla Watch Tower Society. Gli ufficiali dissero ai fratelli che, se non avessero smesso di predicare, sarebbero stati mandati NORVEGIA

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` nei campi di concentramento. La Gestapo arresto diversi fratelli e sorelle e ne trattenne alcuni per qualche giorno. ` A Moss la polizia si reco a casa di Sigurd Roos e ` confisco le sue pubblicazioni. Sigurd, sua moglie e un ` altro fratello furono arrestati. La polizia intimo loro di smettere di predicare e di usare il nome Geova. I proclamatori dissero chiaramente che non avrebbero mai smesso di parlare di Geova e del suo Regno. Alla fine la polizia ammise: “Non riusciamo proprio a rinunciare alla vostra fede”. Trascor“Non riusciamo farvi sa qualche ora, quegli irremovibili proclaproprio a farvi matori furono rilasciati. rinunciare alla I nazisti andarono anche a casa di Olaf vostra fede” Skau, a Oslo. Passarono la casa al setaccio, confiscarono Bibbie, pubblicazioni e fonografi, e sigillarono l’armadietto in cui Olaf teneva i libri. Non trovarono, invece, le cartoline di registrazione dei proclamatori, che erano nascoste nel forno. In seguito i nazisti tornarono con un camion per portare via i libri. A ¨ comandarli era l’Untersturmfuhrer Klaus Grossmann, un temuto sottufficiale delle SS. Quando Olaf gli chiese che fine avrebbero fatto le pubblicazioni, Grossmann rispose che le avrebbero ridotte in poltiglia. “Ma lei non ha paura di Geova?”, chiese il fratello Skau. ` “E meglio che Geova stia attento!”, rispose il nazista ` con tracotanza. Quattro anni piu tardi, alla resa dei nazi` sti, Grossmann si suicido. ` Nel luglio del 1941, a Bodø, la Gestapo arresto Andreas Kvinge, al quale fu chiesto dove si potevano rintracciare i Testimoni della Norvegia settentrionale. “Non so dove ` Pensate a siano oggi”, rispose Andreas dicendo la verita. ` come si sara sentito quando, nel bel mezzo dell’interrogatorio, gli ufficiali rovesciarono a terra quello che aveva nel122

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la borsa, ovvero documenti con i nomi e gli indirizzi delle congregazioni, dei servitori delle congregazioni e degli in` teressati. Ad ogni modo nessuno si preoccupo di control´ lare quei documenti, per cui Andreas pote tirare un sospi` ro di sollievo. Gli ufficiali erano piu interessati a fargli sottoscrivere una dichiarazione con cui avrebbe riconosciuto che era vietato predicare ed essere testimone di Geova. ` “Sappiamo che la nostra opera e proibita”, rispose Andreas, “quindi potrei sottoscrivere un documento con cui affermo di esserne consapevole. Ma anche se abbiamo il divieto di riunirci e distribuire le riviste e i libri, noi continueremo a usare la Bibbia e a parlare del Regno di Dio”. Quando fu evidente che Andreas non sarebbe sceso a ` compromessi, la Gestapo lo rilascio. Alla fine le autorita` naziste misero sotto sequestro la ¨ casa che fungeva da filiale. Al fratello e alla sorella Oman fu permesso di rimanere, ma gli altri componenti della famiglia Betel dovettero andar via.

RIUNIONI CRISTIANE ALL’EPOCA DELLA PROSCRIZIONE Quando i nazisti cercarono di eliminare i testimoni di Geova, i fratelli continuarono a svolgere le loro attivita` clandestinamente. Alcuni si spostavano per visitare e incoraggiare i compagni di fede. Søren Lauridsen, che per qualche tempo aveva servito alla Betel, si occupava della Norvegia meridionale. Nella Norvegia settentrionale Andreas Kvinge continuava a far visita ai Testimoni della sua circoscrizione e spesso, per non destare sospetti, faceva qualche lavoretto. Nel 1943 Magnus Randal, uno dei pionieri che avevano fatto parte dell’equipaggio della ¨ ` Ruth, ricevette degli indirizzi dal fratello Oman e partı per il nord; percorse in bicicletta 1.200 chilometri per recarsi a Bodø e incoraggiare i fratelli. NORVEGIA

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Anche se le autorita` proibivano le adunanze, gruppi di fratelli e sorelle continuavano a riunirsi per incoraggiarsi. Di solito si ritrovavano in piccoli gruppi a casa di qualcuno; talvolta, comunque, si riunivano segretamente in gruppi piu` numerosi. Un momento particolarmente felice fu la Commemorazione del 1942, tenuta in due posti diversi di Oslo, alla quale assisterono 280 persone, 90 delle quali presero gli emblemi. I Testimoni riuscivano a organizzare persino le assemblee, che tenevano in segreto in fattorie fuori mano o nei boschi. Il piu` grande di questi raduni si tenne nel 1943 in un bosco nelle vicinanze del villaggio di Ski. Furono presenti circa 180 fratelli e sorelle provenienti dalla zona circostante il ďŹ ordo di Oslo. Durante uno degli intervalli, mentre gli intervenuti pranzavano, arrivarono all’improvviso tre soldati tedeschi a cavallo. Che fare? I soldati spiegarono a un fratello che parlava tedesco che volevano andare al mare ma si erano persi. Ovviamente i fratelli indicarono subito loro la strada. “Secondo voi che riunione era quella?â€?, chiese uno dei soldati agli altri due mentre ripartivano. Assemblea tenuta in segreto in un bosco nei pressi di Ski


“Forse una specie di corale”, rispose uno di loro. I fratelli si guardarono bene dal contraddirli e non appena i soldati a cavallo scomparvero nel bosco si sentirono sollevati.

` ATTIVITA “SOTTERRANEA”

Molti proclamatori tenevano le pubblicazioni nascoste ` nei posti piu singolari. Alcuni le mettevano sottoterra per poi dissotterrarle all’occorrenza: un’attivita` “sotterranea” di nome e di fatto! Il fratello Skau, che era un elettricista, nascose una scatola di libri dietro un trasformatore sul posto di lavoro. Il fratello Øiseth mise delle pubblicazioni in un’arnia, mentre il nascondiglio del fratello Kvinge era una cassa di patate. Temendo che il deposito di Harstad potesse essere ` scoperto, Lotte Holm ando a recuperare tutte le scatole ` ` con le pubblicazioni. Salı su un battello, accatasto con cura le scatole sul ponte e vi si sedette sopra. Mentre il ´ battello salpava, Lotte fu presa dallo sconcerto allorche si accorse della presenza a bordo di diversi soldati tedeschi. ` Preoccupata, comincio a pensare a come avrebbe fatto a scaricare le pubblicazioni senza essere scoperta. Ma in realta` si stava preoccupando inutilmente. Quando il bat` tello attracco, i soldati si intenerirono vedendo un’anzia` na signora con cosı tante cose pesanti; quindi la aiutarono a scaricare tutte le scatole che portarono addirittura fino a casa sua. I soldati non immaginavano neanche quanto quel loro gesto gentile si sarebbe rivelato utile per i Testimoni dell’epoca. A dispetto delle proibizioni, i fratelli continuavano a in` trodurre di nascosto in Norvegia i numeri piu recenti della Torre di Guardia che arrivavano dalla Svezia e dalla Danimarca. Gli articoli di studio venivano tradotti in norvegese e ne venivano fatte circolare copie dattiloscritte in tutto il paese. Era stata messa in piedi una fitta rete di NORVEGIA

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corrieri che si spostavano in treno, in bicicletta o via mare per fare arrivare ai fratelli di tutto il paese il cibo spirituale di cui avevano tanto bisogno.

NON SMISERO DI PREDICARE

` Durante la guerra si creo una situazione che mise alla prova i Testimoni norvegesi. Quando nel luglio del 1941 l’opera fu vietata, ai fratelli fu raccomandato di fare attenzione a non provocare le autorita` naziste. Pertanto molti predicavano in modo informale ad amici e parenti oppure facevano visita a persone con cui aveva` no parlato in passato. Alcuni fratelli, pero, ritenevano che questo tipo di approccio fosse eccessivamente passivo e che non ci fosse nulla da perdere a predicare di casa in casa usando solo la Bibbia. Sebbene ci fosse un certo disaccordo sul modo in cui svolgere l’opera di predicazione, entrambi i gruppi erano mossi dal forte desiderio di servire Geova fedelmente nonostante l’opposizione. Che cosa si poteva fare? La guerra impediva le co` municazioni con la sede mondiale di New York, percio sembrava improbabile che la situazione si sbloccasse rapidamente. I fratelli avrebbero lasciato che le divergenze indebolissero la loro fede? Oppure avrebbero continuato a fare del loro meglio nella predicazione in attesa che Geova e la sua organizzazione mettessero a posto le cose? ` E chiaro che Geova benedisse il loro fedele servizio, dal ` momento che durante la guerra l’organizzazione registro la stessa crescita che c’era stata nei cinque anni che avevano preceduto il conflitto. Malgrado la guerra, la proscrizione dell’opera e la differenza nel modo di predicare, tra il 1940 e il 1945 il numero massimo dei proclamatori pas` so da 462 a 689, il che fu per i fratelli motivo di grande gioia. 126

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UNITI NEL SERVIRE GEOVA Finita la guerra, William ` Dey torno in Norvegia nel luglio e nell’agosto del 1945 per aiutare i fratelli a riorga` Il franizzare le loro attivita. tello Dey tenne adunanze a Oslo, Skien e Bergen e solle` cito i fratelli a unificare i loro ` sforzi. Sottolineo che erano stati benedetti, erano stati testimoni della crescita e potevano andare avanti confiMarvin Anderson dando nella guida di Geova. e la moglie Karen Nel settembre del 1945, ` dalla sede mondiale Nathan H. Knorr contatto il fratello Marvin F. Anderson, un ventottenne americano di origine danese che aveva servito alla Betel di New York e che in quel momento era sorvegliante di circoscrizione negli Stati Uniti. Il fratello Knorr gli chiese se fosse disposto ad andare in Norvegia per occuparsi di certe faccende e ri` manervi “un bel po’ di anni”. Il fratello Anderson accetto, anche se di fatto sarebbe passato qualche mese prima che riuscisse ad arrivare in Norvegia. Nel frattempo, nel dicembre del 1945, i fratelli Knorr e Henschel si recarono in Norvegia. Le loro amorevoli indicazioni aiutarono i fratelli a stringersi in un forte vincolo di ` Il fratello Knorr, inoltre, annuncio` che Wilamore e unita. ¨ liam Dey avrebbe sostituito il fratello Oman come sorvegliante di filiale. Il mese successivo Marvin Anderson arri` vo in Norvegia e a febbraio fu nominato sorvegliante di filiale. Rinvigoriti, e con la seconda guerra mondiale ormai alle spalle, i servitori di Geova di tutta la Norvegia si impegnarono nel ministero certi della benedizione di Geova. NORVEGIA

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L’ORGANIZZAZIONE DI GEOVA AVANZA

` Al tempo in cui Marvin Anderson arrivo in Norvegia ` alla filiale fervevano le attivita. Nel settembre del 1945 i proclamatori ricevettero degli opuscoli, uno in norvege` se e quattro in svedese. Il mese successivo si comincio a pubblicare La Torre di Guardia in norvegese (il primo numero fu quello del 1° ottobre 1945) e in seguito lo stesso avvenne per molte altre pubblicazioni. Un simpatico aneddoto esemplifica quanto fosse importante disporre di pubblicazioni in norvegese. Uno degli opuscoli in svedese era intitolato Hopp, che significa “speranza”. In norvegese, invece, “hopp” significa “salto”, o “saltello”. I proclamatori dovevano quindi spiegare che il loro messaggio di speranza non richiedeva che i lettori si mettessero a saltare. ` Quando il fratello Anderson divento sorvegliante di filiale, nel 1946, alla Betel lo spazio scarseggiava, per cui condivideva la camera con altri cinque fratelli. A motivo della crescita della famiglia Betel era necessario creare nuovi spazi; pertanto gli inquilini non Testimoni, che vivevano nell’edificio dall’epoca del nazismo, dovettero essere trasferiti. Il fratello Anderson si mise al lavoro di buona lena per svolgere il suo nuovo incarico. L’edificio della filiale fu ristrutturato e dotato di nuove attrezzature, inclusa una macchina da stampa a pedale. Nel 1946 ci fu grande entusiasmo ´ allorche nelle congregazioni fu introdotta una nuo-

La macchina da stampa a pedale


Assemblea di distretto tenuta a Bergen nel 1946

va scuola: la Scuola di Ministero Teocratico. Finalmente molti fratelli ebbero la possibilita` di ricevere la preparazione necessaria per elaborare e pronunciare discorsi, e presto molti di loro diventarono idonei per tenere discorsi pubblici. Le prime assemblee di distretto del dopoguerra si tennero a Oslo, Bergen e Trondheim nel settembre e nell’ottobre del 1946. Nel complesso i presenti al discorso pubblico (intitolato “Il Principe della pace”) furono 3.011 e i battezzati furono 52: cifre elettrizzanti se si pensa che a quel tempo in Norvegia c’erano solo 766 proclamatori. Nel dicembre del 1946, dopo un’interruzione durata oltre cinque anni, riprese l’attivita` dei sorveglianti viaggianti. Diversi fratelli giovani, alcuni dei quali avevano prestato servizio alla Betel, ricevettero l’incarico di servitori dei fratelli, come venivano chiamati allora i sorveglianti di circoscrizione. Uno dei loro principali obiettivi era accompagnare i componenti della congregazione ` nel ministero di casa in casa per aiutarli a divenire piu NORVEGIA

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efficaci, per cui durante la visita cercavano di predica` re con piu fratelli possibile. Gunnar Marcussen, uno di quei giovani sorveglianti di circoscrizione, racconta che, quando visitava alcune congregazioni, nel corso della settimana predicava assieme a 50-70 proclamatori. Gradualmente i fratelli acquisirono una certa esperienza nel presentare il messaggio del Regno e smisero di utilizzare le cartoline di testimonianza e i fonografi, di cui si ` erano serviti sin dagli anni ’30. Inoltre ci si concentro maggiormente sul fare visite ulteriori e tenere studi biblici.

` SI DA IMPULSO AL SERVIZIO DI PIONIERE Dopo la guerra i proclamatori furono incoraggiati a diventare pionieri per aiutare il crescente numero di persone che mostravano interesse per il messaggio del Regno. Di conseguenza alcuni fratelli, che nel 1941 avevano smesso di fare i pionieri quando l’opera era stata proscritta, ripresero il servizio a tempo pieno. Nonostante la situazione economica fosse difficile, per la fine del 1946 avevano cominciato a fare i pionieri ben 47 fratelli e sorelle. Tra quei pionieri c’era Svanhild Neraal, una so` rella che nel 1946 si reco a nord, nella contea di Finnmark. Nel 1941 Svanhild aveva gia` fatto la pioniera in quella zona assie˚ e aveva me a Solveig Løvas vissuto in prima persona il Svanhild Neraal nel 1961 130

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bombardamento di Kirkenes e Vardø. Non riusciva a dimenticare gli interessati che lei e Solveig avevano trova` to, cosı fece ritorno a Kirkenes, citta` che la guerra aveva ` ridotto in macerie. La gente del posto penso che Svanhild avesse perso la ragione, dal momento che si trasferiva in quella zona senza nemmeno un posto in cui stare. ` ` Cio nonostante Svanhild confido in Geova, e il primo ` inverno accetto di dormire sul pavimento della cucina di una piccola casa in cui vivevano altre cinque persone. Nel dopoguerra il paese versava in condizioni estremamente difficili, e Svanhild dovette superare molte difficol` Spesso aspettava sotto la neve o la pioggia gelida i batta. telli, che non arrivavano in orario, se mai arrivavano. Svanhild ebbe molte esperienze interessanti predicando alla popolazione sami. Se non le era possibile raggiungere le loro comunita` isolate in pullman, lo faceva in bicicletta o in barca, percorrendo le vie fluviali. I sami spesso le mostravano ospitalita` invitandola a entrare nelle loro tende fatte di pelle di renna e ascoltandola attentamente mentre comunicava con l’aiuto di un interprete. All’ora dei pasti la invitavano a mangiare con loro della carne di renna. Alcuni di quelli che udirono la buona notizia da Svanhild in seguito abbracciarono la ve` rita. Kjell Husby, che in quel periodo serviva alla Betel, ha detto che la filiale sapeva sempre dove si trovava Svanhild in base agli indirizzi degli abbonamenti che inoltrava. Durante i tre anni che trascorse nel Finnmark, Svanhild raccolse nientemeno che 2.000 abbonamenti alla ` Torre di Guardia e distribuı ben 2.500 libri.

“PESCATORI DI UOMINI” Al termine della guerra anche i proclamatori delle congregazioni parteciparono zelantemente all’opera di NORVEGIA

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` Predica dove puo RANDI HUSBY NATA

1922

BATTEZZATA

1946

Nel servizio a tempo pieno dal 1946.

PROFILO

˛ I GENITORI di Randi si erano battezzati nel 1938. Successivamente anche Randi decise di de` dicare la propria vita a Geova. Nel 1946 accetto l’invito a prestare servizio alla Betel, dove conobbe un fratello giova` ne di nome Kjell Husby, con il quale in seguito si sposo; insieme cominciarono a fare i pionieri. Vissero una vita ricca sul piano spirituale impegnandosi in varie forme di servizio a tempo pieno fino alla morte di Kjell, avvenuta nel 2010. Negli ultimi anni, a motivo di problemi alle gambe, Ran` di fa fatica a salire le scale o a camminare dove la strada e in pendenza. Se la cava abbastanza bene invece se il terre` no e pianeggiante, e spesso predica per le strade e nei negozi di Trondheim. Per essere sicura di poter comunica´ re con chiunque, Randi ha sempre con se pubblicazioni in almeno otto lingue. Inoltre i componenti della congregazione la accompagnano in auto a visitare le molte persone a cui porta regolarmente le riviste. ` ` Randi non ha piu le forze di un tempo. Cio nonostante continua a provare gioia e soddisfazione servendo Geova con tutta se stessa, consapevole che egli non ‘dimentica la sua opera e l’amore che lei mostra per il suo nome’. — Ebr. 6:10. 132

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predicazione e ottennero risultati entusiasmanti. Dag Jensen, menzionato in precedenza, aveva predicato durante la guerra ad amici e parenti nel piccolo villaggio di ˚ Hennes, nelle Vesteralen. Molti si erano mostrati interessati e avevano studiato la Bibbia con le nostre pubblica` ` zioni. Nel 1945, quando la guerra finı, Dag si battezzo. L’anno seguente, quando fu formata una congregazione a Hennes,16 persone si battezzarono in casa di Dag. Cin` que anni piu tardi nella congregazione c’erano una cin` quantina di proclamatori, e nel 1971 Dag riferı che oltre 20 componenti della congregazione erano diventati pionieri. L’amore che Dag provava per Geova e il suo zelo per il ministero erano˚ contagiosi. “Quando Dag entrava in una casa”, ricorda Ashild Rønning, che era cresciuta nella congregazione, “non potevi fare a meno di notare la sua felicita` e il suo entusiasmo. Era come se nella casa entrasse il sole”. Dag era sempre estremamente incoraggiante con i bambini, ad esempio quando avevano delle parti alla Scuola di Ministero Teocratico. “Grazie a lui ci rendevamo conto˚ di quanto fosse importante quello che facevamo”, dice Ashild. Nel 1962 il premuroso incorag` ˚ giamento ricevuto porto Ashild a diventare pioniera, e da allora anche lei ha provato la gioia di parlare ad altri della “gloriosa buona notizia del felice Dio”. — 1 Tim. 1:11. Cosa spinse molte persone del posto a diventare Testimoni zelanti? Anche se non erano soliti andare in chiesa, i membri di quella piccola comunita` ` perlopiu credevano in Dio La barca di Arnulf era spesso impiegata nel ministero


e nella Bibbia. Inoltre molti Testimoni avevano la reputazione di essere bravi capifamiglia che godevano del sostegno di mogli leali. Uno di questi era Arnulf Jen` sen, nipote di Dag, che si battezzo nel 1947. Durante la settimana si guadagnava da vivere facendo il pescatore. Quando usciva con la sua barca stava in mare per alcu` ni giorni, ma ogni venerdı sera tornava a casa, anche se la pesca stava andando bene e i suoi colleghi rimaneva` no a pescare per guadagnare di piu. Arnulf faceva in modo di essere a casa nel fine settimana per essere presente alle adunanze e partecipare all’opera di predicazione con la moglie e gli otto figli, i quali si schierarono tut` Il sabato e la domenica i fratelli ti dalla parte della verita. assolvevano il loro incarico di “pescatori di uomini”, e spesso utilizzavano la barca di Arnulf per effettuare una pesca di tipo spirituale in comunita` remote. — Mar. 1: 16-18.

“SVOLGIAMO UN’OPERA IMPORTANTE” La preparazione ricevuta dai missionari alla Scuola biblica di Galaad, che ha sede a New York, fu di enorme utilita` per i fratelli della Norvegia. Hans Peter Hemstad e Gunnar Marcussen, che si diplomarono a Galaad nel 1948, furono i primi studenti norvegesi di questa scuola. Furono mandati in Norvegia, dove prestarono servizio sia come sorveglianti viaggianti che come beteliti, prima da soli, poi con le rispettive mogli. Dal 1948 al 2010 sono stati circa 45 i norvegesi che si sono diplomati alla scuo` la di Galaad. Piu della meta` di questi sono tornati in Norvegia e hanno prestato servizio come predicatori a tempo pieno, sorveglianti viaggianti o membri della famiglia Betel. Tra i primi missionari di Galaad che furono assegnati alla Norvegia c’erano anche Andreas Hansen, un danese, e Kalevi Korttila, che era finlandese. Nel 1951 furono 134

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1

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Gunnar Marcussen (1) e Hans Peter Hemstad (2) furono i primi studenti norvegesi a diplomarsi a Galaad

mandati nel Finnmark orientale, dove percorsero lunghe distanze in barca, in bicicletta e con gli sci. Spesso svolgevano la loro opera edificando sul fondamento spirituale posto da Svanhild Neraal alcuni anni prima. Grazie a questo dopo un solo anno il numero dei proclamatori del ` loro territorio salı da 3 a 15. ˚ Kjell Martinsen, di Hennes, nelle Vesteralen, si diplo` mo a Galaad nel 1953 e fu mandato in Norvegia. All’eta` di 22 anni fu inviato come sorvegliante viaggiante nel Vestfold e nel Telemark. Per quanto essere sorvegliante ` di circoscrizione in cosı giovane eta` lo spaventasse, conserva molti ricordi felici della calorosa accoglienza e del` la leale cooperazione ricevute dai fratelli piu esperti. Kjell ` e stato sorvegliante viaggiante fino al 2001, quando lui e la moglie Jorunn si sono stabiliti a Svolvær, nelle isole Lofoten, per fare i pionieri. NORVEGIA

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Karen Christensen venne dalla Danimarca nel 1950 per fare la pioniera a Egersund e Kongsvinger, dove non c’erano congregazioni. Percorreva il territorio in bicicletta. Dopo essersi diplomata a Galaad nel 1954, fu trasfe` rita a Kongsberg. Nel 1956 sposo Marvin Anderson, e da allora presta servizio alla Betel. Karen, che oggi svolge il ministero a tempo pieno da oltre 60 anni, ha detto: “Non siamo persone importanti, ma svolgiamo un’opera importante”.

IMPORTANTI VITTORIE LEGALI Dal 1948 al 1951 la crescita fu particolarmente buona. Nel 1951 ci fu un aumento del 29 per cento nella media dei proclamatori, che raggiunsero un picco di 2.066. Nello stesso tempo, comunque, i servitori di Geova in Norvegia dovettero affrontare alcuni ostacoli di natura legale. ` Il caso che fece piu scalpore riguardava la predicazione stradale con La Torre di Guardia. Nel novembre del 1949 alcuni proclamatori che predicavano per strada a Oslo furono portati alla centrale di polizia e rilasciati solo dopo alcune ore. Imperterriti, il fine settimana successivo i Testimoni svolsero lo stesso tipo di predicazione. Poi, il 6 dicembre del 1949, tutti i proclamatori che stavano predicando per le strade di Oslo furono arrestati. Gli agenti di polizia dissero loro che non potevano offrire le riviste per strada senza un’autorizzazione. Sostenevano che l’opera dei fratelli poteva creare affollamenti e arrecare disturbo, oltre a ostacolare il traffico. Sette proclamatori furono interrogati e portati in tribunale, dove vennero condannati o a pagare una piccola ammenda o a scontare tre giorni di reclusione. Dato che non si trattava semplicemente di ottenere il nullaosta da parte della polizia, ma la questione chia136

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mava in causa il diritto di professare la propria fede liberamente, i fratelli si appellarono alla Corte Suprema della Norvegia. Sul quotidiano Dagbladet John Roos, rappresentante stampa dei testimoni di Geova, sottoli` neo che la predicazione stradale non aveva mai generato alcun disturbo. “Se si predica un messaggio religioso per le strade senza disturbare la quiete pubblica, senza ostacolare il traffico e senza creare affollamenti”, fu la ` sua argomentazione, “e necessario chiedere l’autorizzazione della polizia? Oppure la liberta` di religione garantisce a tutti i cittadini il diritto di svolgere questo tipo di predicazione?” In attesa del verdetto della Corte Suprema, i Testimoni continuarono a predicare per le strade nonostante gli arresti si ripetessero e le ammende aumentassero. Alcuni proclamatori furono arrestati fino a dieci volte. ` Il 17 giugno del 1950 la Corte Suprema revoco la sentenza del tribunale locale e i proclamatori furono assolti. Questa e altre decisioni favorevoli affermarono legalmente il diritto dei testimoni di Geova della Norvegia a offrire pubblicazioni bibliche, sia per le strade che nelle case, senza chiedere l’autorizzazione della polizia.

ASSEMBLEE DI DISTRETTO MEMORABILI Negli anni ’50 e ’60 si tennero molte assemblee di distretto memorabili, che rafforzarono l’organizzazione e consolidarono l’unita` dei Testimoni. Nathan H. Knorr e Milton G. Henschel, della sede mondiale, furono tra gli oratori dell’assemblea nazionale che si tenne a Lillehammer nel 1951. I fratelli accorsero numerosi da ogni angolo del paese e furono particolarmente entusiasti a motivo degli 89 battezzati e dei 2.391 presenti al discorso pubblico. Negli anni successivi i delegati della Norvegia furono lieti di partecipare ad assemblee internazionali tenute a Londra e a New York. Poi, nel 1955, circa 2.000 NORVEGIA

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Tendopoli allestita in occasione dell’assemblea internazionale ` “Parola di verita”

Testimoni norvegesi assisterono a un’assemblea internazionale che fu tenuta a Stoccolma, in Svezia. Un avvenimento indimenticabile fu senz’altro l’as` tenuta allo stasemblea internazionale “Parola di verita”, ` ˚ dio Ulleval di Oslo nel 1965. In quell’occasione, pero, i fratelli dovettero superare un ostacolo. La sera prima dell’assemblea in quello stadio la nazionale di calcio norvegese doveva disputare un incontro con un’altra nazionale. Fuori dai cancelli un esercito di Testimoni attese che i tifosi sgomberassero lo stadio; dopo di che si riversarono al suo interno e lo prepararono per l’assemblea. Lavorarono con impegno tutta la notte: pulirono, rimossero la spazzatura e allestirono dei chioschi per la distribuzione del cibo. Inoltre costruirono i palchi e un tendone per l’orchestra, oltre a un deposito e tre chalet con i tetti ricoperti da un manto erboso per dare un tocco pittoresco. “Miracolo nella notte”, scriveva il quotidiano Dagbladet. “Lo ˚ trasformato in un paesaggio idilliaco . . . stadio Ulleval L’impegno dei testimoni di Geova ha dell’incredibile”. I fratelli norvegesi trovarono una sistemazione per gli oltre 7.000 delegati, in gran parte danesi. Fu allestita una ` Tutto tendopoli in un campo appena fuori dalla citta. 138

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` ´ ando liscio finche resse il tempo. Comunque i 6.000 campeggiatori non avrebbero dimenticato facilmente la piog` gia che durante i primi giorni di assemblea trasformo il terreno in un acquitrino. Tutti furono contenti per il miglioramento delle condizioni atmosferiche che ci fu negli ultimi due giorni. Nonostante il tempo inclemente, i fratelli locali e i delegati si goderono la calorosa fratellanza cristiana e furono rigenerati dall’opportuno nutrimento spirituale. Per la gioia di tutti, i battezzati furono 199 e il numero dei presenti al discorso pubblico del fratello ` Knorr tocco la cifra record di 12.332.

` “LA PREDICAZIONE E LA NOSTRA LINFA” Oltre a predicare di casa in casa e per strada, molti hanno raggiunto buoni risultati con la testimonianza informale. Nel 1936 Konrad Flatøy, che lavorava come fuo` chista su una nave, offrı un opuscolo al comandante in ` seconda, Paul Bruun. Questi l’accetto e lo lesse quella sera stessa. ` disse “Mi resi conto subito che quella era la verita”, Paul, “e grazie all’opuscolo capii la differenza tra la vera e la falsa religione”. Man mano Paul Bruun che imparava dell’altro, Paul co` mincio a predicare e, durante la guerra, studiava la Bibbia con un altro marinaio. Dopo aver acquisito una certa conoscenza, ` lo studente sentı di non poter ` piu manovrare le mitragliatrici di bordo. Quando lo vennero a sapere, le autorita` ordinarono a Paul di interrompere lo studio biblico. Al suo rifiuto sia lui che l’altro marinaio furono NORVEGIA

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` fatti scendere a terra a Londra. Passo un mese e quella ` nave affondo colpita da un siluro. Successivamente il ` marinaio si battezzo, e Paul fu invitato a frequentare la scuola missionaria di Galaad. Dopo essersi diplomato, nel 1954, intraprese il servizio missionario nelle Filip` ` pine. In seguito torno in Norvegia, dove presto servizio come sorvegliante di circoscrizione assieme alla moglie Grethe. Nel 1948 Holger Abrahamsen si manteneva trasportando gli operai che lavoravano su una grossa draga nel ` porto di Narvik. Il suo motto era: “La predicazione e la nostra linfa; senza siamo morti”. Pertanto Holger non si lasciava mai sfuggire l’occasione di parlare della sua fede ` ai passeggeri. Uno di questi, Olvar Djupvik, si interesso ` e parlo alla fidanzata Anne Lise della speranza del Paradiso. Entrambi si battezzarono e crebbero quattro figli che diventarono servitori di Geova. Uno di loro, Her` mann, servı come missionario in Bolivia con la moglie Laila. Successivamente i due tornarono in Norvegia, e oggi Hermann visita le congregazioni in veste di sorvegliante insieme alla moglie.

PASTORI DELLE PECORE DI GEOVA Negli anni ’60 e ’70 alla filiale e nelle congregazioni ebbero luogo importanti cambiamenti organizzativi. Roar Hagen succedette a Marvin Anderson nel ruolo di ` sorvegliante di filiale. Poi, nel 1969, l’incarico passo a Thor Samuelsen. Nel 1976 per soprintendere alle attivita` della filiale della Norvegia fu costituito un Comitato di ˚ Filiale, i cui primi membri furono Thor Samuelsen, Kare Fjelltveit e Niels Petersen. Nell’ottobre del 1972 vennero nominati i corpi degli anziani, gruppi di fratelli che dovevano fungere da pastori spirituali delle congregazioni. Gli uomini maturi furono aiutati a divenire idonei per fornire assistenza ai mol140

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ti nuovi che accettavano la verita` della Bibbia. Da allora Geova ha benedetto enormemente i suoi servitori che seguono con lealta` la sua amorevole guida.

I SAMI ASCOLTANO LA BUONA NOTIZIA Da qualche decennio molti pionieri e altri fratelli predicano la buona notizia alla gente di etnia sami, inclusi i pastori di renne che vivono sperduti nell’altopiano di Finnmarksvidda. Anche se la maggior parte dei sami parla norvegese, a volte i proclamatori si sono dovuti ser` vire di interpreti. Uno dei primi Testimoni che predico in lungo e in largo nella lingua parlata dai sami fu Aksel Falsnes. Alcuni suoi familiari erano sami e lui, oltre alla loro lingua, parlava il norvegese e il finlandese. Sua sorella, che viveva nel sud della Norvegia, aveva abbracciato la verita` e gli aveva inviato una delle nostre pubblicazioni, che egli lesse con grande interesse. Nella zona del Troms dove Aksel viveva non c’erano Testimoni, ma nel 1968 alcuni pionieri e un sorvegliante di circoscrizione gli fecero visita e lo aiutarono a crescere spiritualmente. ` Aksel si dimostro un proclamatore zelante. Spesso la mattina presto caricava la bicicletta sulla sua barca a remi, attraversava il fiordo e poi andava in bicicletta da una comunita` all’altra. Conoscendo la lingua del posto Aksel fu in grado di predicare con efficacia ai sami ` che vivevano nelle zone piu sperdute della contea di Finnmark. Aksel era fisicamente forte e percorreva lunghe distanze con gli sci per raggiungere abitazioni isolate. Ad esempio


` una volta, sul finire dell’inverno, scio da Karasjok a Kautokeino attraversando un altopiano per poi spingersi ´ ´ fino ad Alta. Pote portare con se solo uno zaino contenente alcuni oggetti personali e delle pubblicazioni. Qualche ` ` settimana piu tardi arrivo a casa di amici che vivevano ad Alta, dopo aver percorso con gli sci una distanza di ben 400 chilometri. Agli inizi degli anni ’70 diversi sami accettarono la ve` A Hammerfest una donna e il marito cominciarono rita. a studiare con i testimoni di Geova. Nel giro di poco tempo in alcuni parenti di lei che vivevano ad Alta nacque ` Arne e Marie Ann Milde, che l’interesse per la verita. erano pionieri speciali ad Alta, cominciarono a studiare la Bibbia con quelle persone dall’animo sincero e spesso allo studio c’erano 10-12 presenti. Di questi quasi la meta` diventarono Testimoni. ` “E dura predicare nel territorio sami”, dice Hartvig Mienna, un pioniere sami di Alta che utilizza la motoslitta per andare a trovare le persone che vivono in posti isolati. “Le distanze sono notevoli, e molti sono legati alle loro tradizioni. Ma siccome sono ospitali abbiamo iniziato studi biblici con diversi di loro”. Hartvig Mienna e altri proclamatori vanno a predicare ai sami in motoslitta


ANNI DI FERVIDA ATTESA

Dalla meta` degli anni ’60 fino alla meta` degli anni ’70 ` si verifico un costante aumento del numero dei proclamatori. Comunque le aspettative riguardanti il 1975 misero alla prova la fede di alcuni fratelli. Vedendo che la grande tribolazione non era arrivata in quell’anno qual` ` cuno lascio l’organizzazione, e cosı tra il 1976 e il 1980 ci fu un lieve calo nel numero dei proclamatori. Altri, essendo rimasti delusi, per qualche tempo ridussero il loro impegno nelle attivita` cristiane. Ma quale fu l’atteggiamento della maggioranza? Avrebbero continuato a servire Geova? “Il 1975 aveva generato una certa attesa e un po’ di fermento”, ha ammesso Hans Jakob Lilletvedt, “ma la mia fede non dipendeva da quell’anno”. “Non ci eravamo dedicati a Geova in funzione di una data, quindi andammo avanti senza cambiare niente”, hanno detto John ed Edith Johansen, fedeli Testimoni da molto tempo. ` “Serviro Geova per sempre”, disse Lea Sørensen. “Che la fine venga nel 1975 o successivamente non ha alcuna importanza”.

UNA NUOVA FILIALE Verso la fine degli anni ’70, mentre alla filiale il carico ` di lavoro si faceva piu pesante, cresceva il bisogno di beteliti e di ulteriori spazi residenziali e lavorativi. Pertanto ` nel 1979 il Corpo Direttivo approvo i progetti per la costruzione di una nuova filiale nelle vicinanze di Oslo. Verso la fine del 1980 i fratelli individuarono un posto che faceva al caso loro a Ytre Enebakk, a una trentina di chilometri dal centro di Oslo. Per abbattere i costi, la costruzione del complesso fu affidata a volontari. Acquistare le attrezzature NORVEGIA

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necessarie, provvedere cibo e alloggio per quasi 100 persone e coordinare i lavori fu un compito davvero impegnativo. Nel complesso oltre 2.000 fratelli locali e stranieri si ‘offrirono spontaneamente’. (Sal. 110:3, nt.) Molti parteci´ parono donando patate e altri ortaggi, nonche frutta, pane, uova, pesce, abiti e attrezzature. Alcuni abbatterono degli alberi nel bosco, altri tagliarono i tronchi nella piccola segheria presente nel cantiere ricavandone delle tavole. E molti altri ancora diedero un contributo finanziario concedendo prestiti o facendo contribuzioni. Alcuni operai specializzati poterono dare una mano solo per un periodo di tempo limitato, per cui a fare gran parte del lavoro dovettero essere volontari non specializzati. John Johnson, responsabile degli impianti elettrici, descrive quanto lui e altri responsabili dei lavori di costruzione si sentissero inadeguati. “I volontari impararono il lavoro e lo fecero egregiamente”, dice John. “Fu La costruzione della filiale ebbe inizio nel 1981

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straordinario vedere in che modo si trovavano le soluzio´ ni ai problemi nonche i risultati che si ottenevano. Era chiaro che a dirigere i lavori era Geova Dio”. Grazie alla diligenza dei volontari, alla generosita` dei fratelli e alla benedizione di Geova, i lavori procedettero a gonfie vele. Il cantiere fu aperto all’inizio del 1981 e il 19 maggio 1984 la nuova filiale fu dedicata in occasione della visita del fratello Milton Henschel, membro del Cor´ po Direttivo. La costruzione fu di per se fonte di immensa ` gioia e consolido i legami tra i fratelli. Negli anni successivi molti di quelli che avevano lavorato come volontari fecero i pionieri ausiliari o diventarono pionieri regolari.

SI ACCELERA LA COSTRUZIONE DI SALE DEL REGNO Quando quattro dei fratelli Fjelltvedt costruirono la prima sala nella periferia di Bergen che servisse da luogo di culto correva l’anno 1928. Ma per l’inizio degli anni ’80 diverse congregazioni avevano gia` costruito o La filiale oggi


acquistato edifici che utilizzavano come Sale del Regno. Comunque molte congregazioni tenevano ancora le adunanze in strutture affittate e non idonee. Durante la costruzione della filiale alcuni fratelli discussero di come si potesse accelerare la costruzione di Sale del Regno. Sapendo che negli Stati Uniti e in Canada squadre di fratelli stavano costruendo Sale del Regno in tempi brevi, si chiesero: ‘Se con l’aiuto di Geova i fratelli la` ce la fanno, ´ perche non possiamo farcela anche noi?’ Alcuni fratelli realizzarono i disegni tecnici e definirono le specifiche progettuali e, dopo il progetto pilota di Askim del 1983, l’anno seguente furono costruite nel giro di poco tempo tre Sale del Regno rispettivamente a Rørvik, Steinkjer e Alta. Come fu possibile? Sostanzialmente preparando in anticipo le fondamenta e coordinando con attenzione il lavoro dei volontari, specializzati e non, in modo tale che le varie fasi della costruzione potessero essere completate in pochi giorni. Nei successivi dieci anni furono realizzate in tempi brevi un’ottantina di Sale del Regno. In seguito i fratelli norvegesi si recarono in Islanda per partecipare alla costruzione di tre Sale del Regno. Anche se in Norvegia la maggior parte delle congregazioni dispone di una Sala ` rimane ancora molto da fare in del Regno di proprieta, questo ambito. Le vecchie sale necessitano di ristrutturazione, alcune sale hanno bisogno di essere ampliate e occorre costruirne di nuove.

“I VINCOLI DI FRATELLANZA SONO STATI RAFFORZATI” Grazie ai progetti di costruzione di Sale del Regno sono stati realizzati luoghi di culto funzionali e attraenti, il che ha fatto un’ottima pubblicita` all’organizzazione. Prendiamo il caso dei funzionari comunali di Fredrikstad che nel 1987 si incontrarono con tre fratelli per ac146

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La Sala delle Assemblee di Oslo

cordarsi sulla costruzione di una Sala del Regno. I funzionari si misero a ridere quando i fratelli dissero che avrebbero completato la sala in tre giorni. Ma gia` il pri` mo giorno, il venerdı, quei funzionari si resero conto che i Testimoni avrebbero completato i lavori secondo i pia` ni. Il sabato uno dei funzionari si presento sul cantiere con la sua banda di ottoni per allietare i volontari: questo fu il` suo modo di scusarsi per il suo scetticismo iniziale. “E incredibile che voi Testimoni riusciate a costrui` re cosı in fretta”, disse nel 1990 un’osservatrice durante ` la costruzione della Sala del Regno di Arendal, “ma e an` cora piu sorprendente vedere tutti questi volti sorridenti e felici”. Oggi ci sono due comitati regionali che coordinano la costruzione di Sale del Regno in tutta la Norvegia. Inoltre fratelli e sorelle volenterosi si sono offerti anche di ` ` partecipare a progetti piu grandi e piu impegnativi. Ad esempio nel 1991 e nel 1992 alla filiale si dovettero fare NORVEGIA

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dei lavori di ampliamento. E nel 1994 fu costruita una bella Sala delle Assemblee a Oslo. Nel 2003 a Bergen una squadra di volontari ha realizzato una grande Sala ` del Regno, che puo essere utilizzata sia per le adunanze di congregazione che per le assemblee. La cooperazione e l’unita` di intenti che si generano durante questi progetti hanno anche giovato allo spirito dei servitori di Geova. “Questo ha aiutato le congregazio` ni a essere piu unite”, dice un fratello che partecipa alla costruzione di Sale del Regno dal 1983. “I vincoli di fratellanza sono stati rafforzati: sono nate solide amicizie e ` la nostra capacita` di collaborare e migliorata”.

` ALLA BETEL AUMENTANO LE ATTIVITA Completata la nuova filiale, fu possibile aumentarne l’organico e dare un sostegno maggiore all’opera di predicazione in Norvegia. Grazie a questo nel corso degli anni ` il numero delle pubblicazioni tradotte in norvegese e andato crescendo. Un momento topico fu quello della pubblicazione in norvegese dell’intera Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, avvenuta nel 1996. (La Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane era gia` stata pubblicata nel 1991). Oggi praticamente sono disponibili in norvegese tutte le pubblicazioni dei testimoni di Geova, inclusa l’opera di consultazione dal titolo Perspicacia nello studio delle Scritture. All’interno delle nuove strutture della filiale fu ricavato anche uno studio di registrazione, di cui c’era tanto bisogno. Negli anni ’60 si cominciarono a registrare i drammi nelle Sale del Regno e nella soffitta e nello scantinato dell’edificio che prima ospitava la filiale. L’ambiente non era ideale per la registrazione, e spesso bisognava interrompere il lavoro a causa del rumore del traffico. Il nuovo studio di registrazione ha accelerato notevolmente la 148

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Ha toccato con mano il potere della Parola di Dio VIKTOR UGLEBAKKEN BATTEZZATO 1981 ` Ex criminale che si e liberato dall’influenza dei demoni e ha smesso di drogarsi. NATO

1953

PROFILO

` ˛ DA RAGAZZO Viktor comincio a far uso di ` hascisc e altre droghe, e finı per invischiarsi nel mondo del crimine. Comunque aveva sempre nutrito interesse per la Bibbia e nel 1979, stanco della vita che faceva, si chiese se la Parola di Dio potesse aiutarlo. Per questo si mise ad approfondire la ` propria conoscenza di varie religioni; la sua ricerca pero si ri` ` velo deludente e lo lascio con l’amaro in bocca. ` Entrato in uno stato di profonda depressione, arrivo a pensare al suicidio. Poi ricevette una lettera da parte di una cugina che viveva a Bergen e aveva cominciato a studiare con i ` ` testimoni di Geova. Viktor ando a Bergen e comincio a parteci` pare allo studio. Inizialmente cerco di dimostrare che i Testimoni erano nel torto. Ad ogni modo, dato che si era sempre interessato delle problematiche ambientali, fu felice di ap` prendere che Dio ‘ridurra in rovina quelli che rovinano la terra’ ` e trasformera il nostro pianeta in un paradiso. — Riv. 11:18. ` Viktor comincio subito a frequentare le adunanze assieme ` alla cugina, e rimase colpito dalla gentilezza e dall’ospitalita ` che riscontro nella Sala del Regno e a casa dei Testimoni. ` Quello che vide e udı lo convinse che doveva cambiare vita e smettere di drogarsi. In seguito alle sue incessanti e intense ` preghiere, Viktor tocco con mano il potere della Parola di Dio e dello spirito santo di trasformare le persone. — Luca 11:9, 13; Ebr. 4:12.


Il cammino per arrivare al battesimo non fu facile. Fu solo ` grazie a Geova che Viktor riuscı a liberarsi dai demoni e a riprendersi da due ricadute nella tossicodipendenza. Gli fu ` d’aiuto un anziano che gli assicuro che “come un padre mostra misericordia ai suoi figli, Geova [mostra] misericordia a ` quelli che lo temono”. (Sal. 103:13) Viktor continuo a crescere ` sul piano spirituale, e nel 1981 si battezzo. Dovette comunque scontare una pena detentiva per un crimine commesso ` in precedenza, ma poco dopo essere stato rimesso in liberta ` comincio a fare il pioniere. Da allora ha avuto la gioia di aiutare molti a diventare servitori di Geova. Ha ottenuto risultati particolarmente positivi predicando nelle prigioni, e due dei detenuti che hanno studiato con lui sono diventati Testimoni. ` Viktor si e fatto la reputazione di persona affidabile, sia come capofamiglia sia come anziano. Continua a prestare servizio come pioniere assieme alla moglie Tone e al figlio. “Il ` ministero e una delle cose che mi ha cambiato”, dice Viktor. “Sono immensamente grato a Geova per avermi dato la possi` bilita di trasmettere preziosi tesori spirituali ad altri”.


produzione dei drammi, dei video e dell’arrangiamento corale dei cantici del Regno. La filiale produce inoltre le registrazioni della Torre di Guardia e di Svegliatevi! in norvegese e ha messo a disposizione del pubblico l’intera Bibbia e diversi altri libri sia su CD che sul sito www.jw.org.

` ` SI TRASFERISCONO DOVE C’E PIU BISOGNO DI LORO Anche se i componenti delle congregazioni predicano nelle zone limitrofe, molti proclamatori e pionieri si sono spinti a nord per predicare in territori non assegnati, fino a raggiungere Longyearbyen, nell’arcipelago delle Svalbard. Alcuni proclamatori si sono persino trasferiti in varie zone remote per annunciare la buona notizia e, ` laddove e stato possibile, contribuire alla formazione di congregazioni. Nel 1950, quando Finn e Tordis Jenssen si sposarono, sapevano che a Hammerfest, una delle citta` del mon` do situate piu a nord, c’era bisogno di proclamatori. Finn e Tordis non disponevano di molto denaro; ma erano forti e determinati e avevano delle biciclette, con le quali partirono da Bodø con destinazione Hammerfest, un viaggio di circa 900 chilometri. Quando ebbero coperto quasi meta` della distanza, alcuni amici, compiendo un ´ gesto amorevole, li aiutarono economicamente perche potessero completare il viaggio via mare. A Hammerfest Finn e Tordis si dedicarono con assiduita` a predicare e invitare le persone ad assistere ai discorsi pubblici che Finn pronunciava ogni fine settimana. Geova benedisse il loro impegno e in breve tempo riuscirono a formare una piccola congregazione. Uno degli oratori dell’assemblea di distretto che nel ` 1957 si tenne a Trondheim incoraggio i fratelli a va` lutare la possibilita di trasferirsi dove c’era bisogno di NORVEGIA

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` Qualcosa di piu grande del calcio TOM FRISVOLD NATO

1962

BATTEZZATO

1983

Calciatore che desiderava servire Geova.

PROFILO

˛ A VENT’ANNI, Tom aveva davanti a ´ se una promettente carriera in una ` delle squadre di calcio piu blasonate della Norvegia. Sua ` madre era gia testimone di Geova. Un giorno un giovane pioniere che era venuto a farle visita propose a Tom di stu` diare la Bibbia. Lui accetto, ma volle precisare che non aveva alcuna intenzione di diventare Testimone. ` Quando comincio a frequentare le adunanze, Tom fu colpito dal calore con cui venne accolto. Tra le altre cose ` noto che tutti seguivano la lettura dei versetti con la loro Bibbia. “Dev’essere la Bibbia che rende queste persone ` ` cosı carine”, penso. ` ` Alla fine Tom capı di aver trovato la verita e di voler servire Geova. Ma come avrebbe fatto a convincere la squadra a lasciare andare una promessa del calcio? Curiosamente, dopo che ebbe spiegato di voler dedicare la propria ` vita a qualcosa di piu grande del calcio, i dirigenti lo svincolarono dal contratto. ` ` Tom si battezzo nel 1983 e nel 1985 comincio a fare ` il pioniere. Nel 1987 si trasferı a Hammerfest con Viktor Uglebakken per dare una mano dove c’era maggior bisogno. In seguito fu nominato sorvegliante di circoscrizione; oggi presta servizio alla Betel assieme alla moglie, Kristina.


proclamatori. Viggo e Karen Markussen, che vivevano a Stavanger, stavano ascoltando con molta attenzione, e ` Viggo diede a Karen un colpetto con il gomito. Karen capı ` al volo. ‘I nostri giorni a Stavanger sono contati’, penso. Ma come avrebbero reagito le loro tre figlie, tutte proclamatrici e di eta` compresa tra gli 11 e i 14 anni, all’idea di trasferirsi? Dopo l’assemblea, quando i Markussen parlarono del ` discorso, l’intera famiglia si trovo d’accordo: trasferirsi dove c’era maggior bisogno era alla loro portata. In ri` sposta alla loro lettera, la filiale li invito a trasferirsi a Brumunddal, dove non c’era una congregazione. Quindi nel 1958 Viggo e Karen vendettero la loro bella casa moderna; Viggo cedette il suo negozio di arredamento, e con ` la famiglia ando a vivere in una casetta di legno vicino a Brumunddal. Geova benedisse i loro sacrifici e, negli anni che seguirono, molti di quelli che studiarono con loro diventarono Testimoni. Quando le ragazze lasciarono la famiglia e Viggo e Karen furono incaricati di servire nella circoscrizione, a Brumunddal c’era una piccola congregazione zelante di una quarantina di proclamatori. Anche giovani single hanno accresciuto il loro impegno nell’opera di predicazione trasferendosi in localita` in cui non c’erano congregazioni. Nel 1992 un gruppo di ` fratelli pionieri, quasi tutti diciannovenni, si trasferı a ˚ Maløy, nel Nordfjord, per aiutare alcune persone del posto che avevano mostrato interesse. Si diedero da fare nell’opera di predicazione e subito cominciarono a tenere le adunanze nella casa che avevano preso in affitto. ` Un’interessata con cui studiavano da poco si rivelo mol` to ospitale e divento per quei giovani fratelli come una ` ˚ mamma. In seguito un anziano si trasferı a Maløy insieme alla moglie e fu formata una congregazione. Fu un NORVEGIA

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periodo meraviglioso per quei giovani: conducevano tanti studi biblici, assolvevano diversi incarichi e rafforzava` no la neonata congregazione cosı piena di vita. “Quella fu un’avventura spirituale, un’opportunita` unica per crescere spiritualmente”, ha detto uno di loro. Grazie al duro lavoro compiuto da quei giovani e da altri, oggi nella congregazione di Nordfjord ci sono una trentina di proclamatori che tengono tra i 50 e i 60 studi biblici.

SI PREDICA IN ALTRE LINGUE

` ` Negli scorsi 20 anni o piu in Norvegia si e registrato un aumento costante nel numero degli immigrati. Per` tanto si e compiuto uno sforzo concertato per predicare nella loro madrelingua o in altre lingue parlate da queste persone. La prima congregazione di lingua straniera della Norvegia, formata nel 1986, fu chiamata Oslo Latina, ´ perche era composta sia da fratelli di lingua spagnola che di lingua portoghese, la maggior parte dei quali pro` veniva dall’America Latina. Piu o meno nello stesso periodo alcuni proclamatori cominciarono a predicare in maniera sistematica alle persone di lingua inglese nell’area di Oslo. I proclamatori trovarono molti interessati, in particolare africani e asiatici. Alcuni furono contattati predicando per le strade, altri presso centri di accoglienza per rifugiati. I fratelli, inoltre, utilizzarono al meglio gli elenchi telefonici per individuare nomi stranieri di persone che verosimilmente parlavano inglese. Si iniziarono parecchi studi biblici e, nel 1990, fu formata la congregazione Oslo Inglese. Da allora molti proclamatori norvegesi si sono impegnati per imparare altre lingue. Insieme a fratelli originari di altri paesi hanno contribuito alla formazione di gruppi o congregazioni a beneficio di chi parla arabo, cinese, inglese, persiano, polacco, punjabi, russo, serbo-croato, spagnolo, tagalog, tamil e tigrino. 154

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Ci sono stati degli sviluppi positivi anche nel campo della lingua dei segni norvegese. Sono alcune migliaia i sordi che comunicano per mezzo di questa lingua, e l’organizzazione sta compiendo uno sforzo notevole per aiutarli. Gli esordi in questo campo risalgono agli anni ’70, quando i fratelli cominciarono a interpretare nella lingua dei segni alcune adunanze e assemblee; da allora diversi proclamatori hanno imparato a segnare. Col tempo, all’interno di alcune congregazioni, sono stati costituiti ` dei gruppi di lingua dei segni, e nel 2008 e stata formata a Oslo la prima congregazione. In tutto il paese ora ci sono 25 proclamatori sordi che si avvalgono in modo proficuo delle pubblicazioni tradotte nella lingua dei segni norvegese, disponibili su DVD.

COMITATI DI ASSISTENZA SANITARIA

´ Poiche non accettano trasfusioni di sangue, talvolta i pazienti testimoni di Geova hanno fatto fatica a ricevere cure mediche di cui avevano bisogno e che erano disposti ad accettare. Per assistere i Testimoni in tali circostanze e provvedere loro informazioni sulle cure alter` native, nel 1990 l’organizzazione costituı in Norvegia i Comitati di assistenza sanitaria. Da allora fino al 2010 i fratelli del comitato sanitario di Oslo hanno avuto circa 70 incontri con il personale medico degli ospedali della zona e hanno fornito assistenza in oltre 500 singoli casi. Grazie al loro diligente impegno sono stati contattati molti medici disposti a collaborare, e le informazioni sanitarie fornite dai comitati hanno spinto altri dottori a optare per l’utilizzo di terapie alternative alle emotrasfusioni. Anche il valido sostegno dato dai Gruppi di visita ` ` ai pazienti e molto apprezzato sia da chi e ricoverato sia dai familiari. A dare un’idea dell’importanza dei comitati sanitari ` e l’esperienza di una giovane pioniera di nome Helen. NORVEGIA

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` Nel 2007 si ammalo gravemente e fu ricoverata in un ospedale locale. I suoi valori ematici stavano calando rapidamente e il personale medico faceva pressione su di ´ lei perche accettasse una trasfusione di sangue, sostenendo che quella era l’unica cosa che poteva salvarle la vita. Con l’aiuto di un membro del comitato sanitario fu ` trasferita in un ospedale piu grande e meglio attrezzato. Quando Helen e la madre arrivarono sul posto, ad atten` derle c’era un fratello del comitato che le rassicuro e le ` aiuto a ottenere l’assistenza di cui avevano bisogno. L’o` spedale acconsentı a sottoporre Helen a una terapia che stimola la produzione di globuli rossi. Nel giro di qualche giorno i suoi valori migliorarono e presto fu fuori perico` ` lo. Ora che si e rimessa in salute, Helen e grata che l’ospedale abbia rispettato le sue profonde convinzioni. Helen e la madre dicono: “Aver visto come funziona l’organizzazione di Geova e come i fratelli e le sorelle ci hanno dato ` il loro sostegno e hanno pregato per noi e una cosa di cui saremo sempre grate e che non scorderemo mai”.

UNA RISPOSTA EFFICACE A UN ATTACCO MEDIATICO Tra il 1989 e il 1992 i testimoni di Geova della Norvegia furono al centro di una campagna diffamatoria e di un notevole attacco mediatico da parte di quotidiani, riviste, radio e TV. Uno dei principali motivi di ostilita` era la nostra adesione a quanto la Bibbia dice sul trattamento da riservare ai disassociati. (1 Cor. 5:9-13; 2 Giov. 10) A causa della cattiva propaganda i Testimoni affrontarono situazioni spiacevoli nel ministero, sul lavoro, a scuola e ` anche in famiglia. Anche se in generale i seguaci di Gesu non si sorprendono quando vengono diffamati, in quel caso non fu per niente facile far fronte agli eventi. — Matt. 5:11, 12. “Fu un periodo difficile”, spiega un fratello, “ma ebbe anche dei risvolti positivi. Mi spinse a riesaminare i 156

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` princıpi scritturali su cui poggiavano le mie convinzioni. Riflettere sul buon cibo spirituale provveduto dallo ` schiavo fedele e discreto fortifico la mia fede. A conti fatti penso che siamo stati rafforzati per affrontare le prove di fede”. “Vedere con i nostri occhi il coraggio che i fratelli e le sorelle mostravano in quel periodo ci ispirava a fare altrettanto”, ricorda un sorvegliante di circoscrizione. “Ci rendevamo conto che il miglior modo di reagire era impegnarsi ‘Ora, figlio mio, ` ancora di piu nel ministero di camdevi riprendere po, inclusa la testimonianza stradail controllo della tua le. Fu una gioia notare che molti Tevita! Se non cambi te stimoni reagirono nel modo giusto”. la passerai male’ A dispetto del pensiero antiscritturale che veniva promosso dai media, si noti cosa pensava un ex disassociato delle istruzioni sulla disassociazione contenute nella Bibbia. “Quando fui disassociato, all’eta` di 20 anni”, dice Fred, “cominciai a pensare sul serio alla mia vita. Non era una bella situazione, ma il provvedimento della disassociazione mi fece bene. Era come se Geova mi stesse dicendo: ‘Ora, figlio mio, devi riprendere il controllo della tua vita! Se non cambi te la passerai male’. Avevo bisogno di quella lezione e grazie a essa smisi di vivere nel peccato. Invece di andare in cerca di emozioni e diverti` Inoltre mento, cominciai a prendere sul serio la verita. anche alcuni miei amici fecero dei cambiamenti”. Fred ` ` si pentı, cambio vita e fu riassociato; oggi serve in veste di anziano.

“PRONTO PER AFFRONTARE IL GIORNO DI GEOVA” Nonostante il diffuso materialismo e la crescente apatia del territorio, i servitori di Geova continuano a NORVEGIA

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dare la priorita` a quelle attivita` che rafforzano la loro fede, quali la lettura quotidiana della Bibbia e la frequen` za alle adunanze. Sempre piu proclamatori accrescono la propria partecipazione al ministero facendo i pionieri ` regolari. Un fratello ha espresso cosı i sentimenti di molti: “Se non sono pronto per affrontare il giorno di Geova ` domani, non lo saro quando verra` davvero. Non dobbia` mo mai smettere di andare avanti. Un giorno arrivera”. Senza dubbio questo spirito ha contribuito alla costante crescita registrata a partire dal 2001. Uno degli strumenti che hanno avuto un effetto corroborante sulle congregazioni e che hanno fornito a molti fratelli un’eccellente preparazione nell’ambito della ` teocrazia e la Scuola di Addestramento per il Ministero (ora Scuola biblica per fratelli non sposati). “Essere assorto nello studio della Bibbia per otto settimane”, ha detto uno studente, “mi ha fatto vedere la verita` da una ` prospettiva per me completamente nuova. Tutto cio che ` leggevo nella Bibbia mi appariva piu chiaro e reale!” Negli scorsi vent’anni oltre 60 diplomati di questa scuola hanno dato a diverse congregazioni il loro apporto al fine di rinvigorirle e stimolarle ad accrescere il loro impegno.

CRESCIUTI IN FAMIGLIE CRISTIANE Molti di quelli che nel corso degli anni si sono battezzati hanno conosciuto le verita` della Bibbia grazie ai propri genitori. Alcuni proclamatori norvegesi sono testimoni di Geova da tre, quattro o perfino cinque generazioni. “Spesso ho pensato alla fortuna che ho avuto nascendo ` in una famiglia in cui la cosa piu importante era ser˚ vire Geova”, dice Ivan Gasodden, pronipote di Ingebret Andersen, il primo Studente Biblico di Skien. “Lo studio personale, la lettura regolare della Bibbia e l’amicizia di persone che condividevano i miei obiettivi mi hanno ` Anche aiutato a prendere posizione a favore della verita”. 158

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10.000 8.000

1935

1950

1965

1980

1995

2010

´ i figli di Ivan, Andre e Richard, tengono in gran conto il patrimonio spirituale che hanno ereditato e lo conside` rano il bene piu prezioso che possiedono. ` “Sono profondamente grata per l’indirizzo che e stato dato alla mia vita fin dall’inizio”, dice Bente Bu, pioniera e nipote di Magnus Randal, che aveva prestato servizio a bordo della Ruth. “Mi ha risparmiato molti problemi, e voglio mettere la mia vita al servizio degli altri”. Alcuni che da ragazzi hanno attraversato una fase instabile sul piano spirituale, da adulti sono diventati testimoni di Geova devoti. Ad esempio, Thomas e Serine Fauskanger, di Bergen, erano stati cresciuti entrambi da genitori cristiani, ma i loro progressi andavano a rilento. ` Cosa li aiuto a cambiare? ` “Nel 2002 arrivo nella nostra congregazione un giovane che aveva frequentato la Scuola di Addestramento per NORVEGIA

4.000

6.000

1920

2.000

Totale proclamatori Totale pionieri

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` il Ministero”, racconta Thomas. “Mi aiuto a darmi da fare nel ministero e a conseguire obiettivi spirituali”. ` Quando aveva 25 anni, Thomas sposo Serine; insie˚ me nel 2007 si trasferirono a Batsfjord, nel Finnmark, per dare una mano a una coppia di pionieri a gestire l’interesse riscontrato nel territorio. Presto anche Thomas e Serine diventarono pionieri. Nel 2009 andarono a predicare per tre mesi in un territorio non assegnato; si trattava di Kjøllefjord, villaggio di pescatori in cui, assieme ad altri proclamatori che li avevano accompagnati, iniziarono oltre 30 studi biblici. Poi Thomas e Serine si trasferirono per avvicinarsi a Kjøllefjord e aiutare le persone interessate. Al momento fanno regolarmente un viaggio di tre ore e mezza all’andata e al ritor` no per visitare gli interessati. La loro e una vita intensa, ma Serine dice: “Oggi conduco una vita semplice e feliL’istruzione biblica impartita in famiglia ha dato vita a generazioni di fedeli servitori di Geova

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ce. Abbiamo poche cose, ma abbiamo anche pochi problemi”.

ATTENDIAMO IL FUTURO CONFIDANDO IN GEOVA Da quando lo Studente Biblico Knud P. Hammer e al` tri cominciarono a predicare in Norvegia, la vita e cambiata sensibilmente. All’inizio i servitori di Geova si distinguevano per il fatto che insegnavano le verita` della Bibbia a persone che, seppur religiose, erano tenute in pugno da chiese che avevano un grande ascendente sui fedeli e insegnavano dottrine false. Nel corso dei decenni moltissime persone dall’animo sincero sono state felici di conoscere meglio la Bibbia e di schierarsi prontamente dalla parte della pura adorazione. ` ` Oggi in Norvegia il clima religioso e cambiato. E calato il numero dei credenti, e affermare che esiste una sola ` vera religione e considerato indice di presunzione. Ci vo´ gliono tempo e impegno perche gli interessati conoscano la Bibbia e ripongano fede in Dio e nella sua Parola. Spes` ´ so ci vuole ancora piu tempo perche imparino a vivere ` ` nel rispetto dei princıpi biblici. Cio nonostante Geova continua ad attirare le persone dall’animo buono, sia che vivano in isolati villaggi di pescatori o in moderni condomini in citta` popolose. — Giov. 6:44. In Norvegia, come in ogni altra nazione, i testimoni di Geova considerano estremamente prezioso ‘il privilegio di rendere sacro servizio’ al Sovrano Signore Geova. (Luca 1:74) Mentre setacciano il loro vasto territorio in cerca di persone bendisposte, pregustano la bellezza e la serenita` paradisiache che il Creatore ha contemplato nel suo proposito per l’intera terra. Insieme ai loro leali fratelli di tutto il mondo i servitori di Geova della Norvegia attendono con ansia il giorno in cui il Regno realizzera` il proposito di Dio in ogni angolo del nostro splendido pianeta. — Dan. 2:44; Matt. 6:10. NORVEGIA

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Norvegia CRONOLOGIA

1900 Aperto un ufficio a Cristiania (Oslo). 1904 Charles T. Russell visita la Norvegia. 1909 e 1911 Il “Fotodramma della Creazione” 1914-1915 richiama un gran numero di spettatori. Si tiene in tutto il paese il discorso 1920-1925 “Milioni ora viventi non morranno mai”. Si utilizzano imbarcazioni per ` 0 predicare alle comunita costiere. 1928-1940 Durante la guerra la predicazione 1940-1945 prosegue nonostante l’opposizione. Arrivano i primi 1948 missionari di Galaad. 0

1920

1940

1960

1980 Dedicata la nuova filiale. 1984 Dedicata la Sala delle 1994 Assemblee di Oslo.

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Nuovi massimi nel numero dei pionieri 2011 regolari e ausiliari, dei proclamatori e dei presenti alla Commemorazione.

2000


1890

1892 Knud Pederson Hammer inizia a predicare in Norvegia. * 1900 Formata la prima congregazione. 1905 Tenuta la prima assemblea a Cristiania.

1910 1914 Nominato il primo sorvegliante viaggiante.

1930

` 1925 L’Eta d’Oro (Svegliatevi!) viene pubblicata in norvegese. * La Torre di Guardia 1945 viene pubblicata in norvegese.

1950

1970

1950 La Corte Suprema afferma il diritto di predicare offrendo pubblicazioni. 1965 Tenuta un’assemblea internazionale a Oslo.

Istituiti i Comitati 1990 di assistenza sanitaria.

1990 1996 La Traduzione del Nuovo Mondo viene pubblicata in norvegese. *

2010


Ruanda ` ` ` IL RUANDA e uno dei paesi piu piccoli dell’Africa, ma e an` che uno dei piu belli. Noto come il “paese delle mille colline”, al suo interno ospita montagne, foreste, laghi, cascate e un’infinita varieta` di piante e animali. Nella regione montuosa che confina a ovest con la Repubblica Democratica del Congo1 e a nord con l’Uganda si erge incontra` stata la catena dei Virunga. La vetta piu alta, il Karisimbi, ` e un vulcano inattivo alto circa 4.500 metri, la cui cima appare spesso imbiancata a motivo di nevischio e grandi` ne. Piu in basso, sui pendii di questi monti, le fitte selve di ` bambu e la foresta pluviale sono l’habitat dei cercopitechi dorati, scimmie a rischio di estinzione, che si dondolano ` comodamente tra rami e rampicanti. Ed e sempre qui, in mezzo a questa vegetazione rigogliosa, che si trova uno dei ` patrimoni piu preziosi del paese: il gorilla di montagna. Le piante esotiche e la vegetazione lussureggiante si estendono fino a raggiungere le rive del lago Kivu e la fo1 Nota solitamente con il nome di Congo, che useremo nel corso della narrazione, o con quello di Congo (Kinshasa) per distinguerla dal vicino Congo (Brazzaville).


` resta di Nyungwe. Questa foresta e abitata da scimmie, ´ quali gli scimpanze e i colobi dal pelo bianco e nero, e da ` piu di 70 altri mammiferi. Vi si trovano circa 270 specie di alberi e 300 di uccelli. Farfalle e orchidee, presenti in ` esaltano la bellezza di quest’area protetta. gran quantita, Nel cuore della foresta di Nyungwe affiora un piccolo corso d’acqua che procede lentamente verso est raccogliendo le acque di altri torrenti e fiumi che incontra sul suo cammino, per poi immettersi nel lago Vittoria. Da qui le acque discendono rapidamente acquistando impeto e proseguono il loro lungo corso verso nord, oltre l’Etiopia, attraverso il Sudan, fino ad arrivare in Egitto, dove sfociano nel Mar Mediterraneo. A dispetto delle sue modeste origini sulle colline boscose dell’Africa centrale, questo fiume, il Nilo, percorre circa 6.800 chilometri, il che ne fa ` uno dei fiumi piu lunghi della terra.

MOMENTI TERRIBILI

` ` Triste a dirsi, pero, questa piccola nazione e stata teatro di violenze efferate. Centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sono stati massacrati brutalmente nel ` corso di uno dei piu terribili genocidi della storia moderna. Immagini raccapriccianti di violenza inaudita hanno fatto il giro del mondo, riempiendo molti di sgomento a Pesca sul lago Kivu

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Informazioni generali Paese Il Ruanda si estende per 177 chilometri da nord a sud e per 233 chilometri da est a ovest. Si calcola che gli abitanti siano ` ` oltre 11.000.000; e il paese africano piu densamente popolato. ` La capitale e Kigali. Popolazione La popolazione si compone di hutu, tutsi e twa ` oltre che di alcuni asiatici ed europei. Oltre la meta degli abitanti ` ` ` e di religione cattolica e piu di un quarto e di fede protestante (dato che include un cospicuo numero di avventisti); il resto della ` popolazione e musulmana oppure appartiene a varie confessioni locali. Lingua Le lingue ufficiali sono il kinyarwanda, l’inglese e il fran` cese. Lo swahili e la lingua usata negli scambi commerciali con i paesi vicini. Risorse economiche La maggior parte dei ruandesi vive di agri` coltura. Il terreno e in gran parte povero, per cui molti riescono a produrre solo quanto basta per la loro famiglia. Tra le colture ci ` ` sono te, piretro (usato nella produzione di insetticidi) e caffe, che ` e il principale prodotto di esportazione. Alimentazione Tra gli alimenti base ci sono patate, banane e fagioli. ` Clima Nonostante la vicinanza dell’equatore, il clima e generalmente mite. Negli altipiani dell’entroterra le temperature medie si ` ` aggirano sui 21°C e la piovosita e di 1.140 millimetri annui.

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Bukavu

Kivu

Lago

Goma

(oggi Rubavu)

RUA ND A

Save

(oggi Huye)

Butare

(oggi Nyanza)

Nyabisindu

(oggi Muhanga)

BURUNDI

Bugesera

Masaka

KIGALI Kanombe

UGANDA

(oggi Musanze)

Ruhengeri

A NG RU VI

Gitarama

I MT

Vulcano Kar isimbi

Gisenyi

Vulcano Nyiragongo

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Equatore

TANZANIA


` motivo della crudelta` di cui e capace l’uomo a danno dei propri simili. — Eccl. 8:9. Come hanno fatto i fedeli servitori di Geova a superare le difficolta` di quei momenti terribili e degli anni suc` cessivi? Cosı come quel corso d’acqua apparentemente insignificante che viene fuori dalla foresta di Nyungwe supera qualunque ostacolo e sopravvive al calore opprimente del sole africano per poi diventare un fiume imponente, anche i servitori di Geova del Ruanda hanno continuato imperterriti a servire Dio. Hanno superato violenta persecuzione ed enormi difficolta` e la loro perseveranza infonde forza e coraggio nei loro fratelli di tutto il mondo. Le vicende dei fratelli del Ruanda, esempi di ` toccheranno i vostri sentimenti. Ci amore, fede e lealta, auguriamo che vi incoraggino ad attribuire maggior valore alla vostra relazione con Geova e ad amare i fratelli ` ancora piu intensamente.

LA LUCE COMINCIA A RISPLENDERE Il primo rapporto sulla predicazione della buona notizia in Ruanda risale al 1971. Quell’anno l’Annuario dei Testimoni di Geova inglese affermava: “Nel marzo di quest’anno [il 1970] due pionieri speciali sono riusciti ad entrare in Ruanda e ad avviare l’opera di predicazione a Kigali, la capitale. Hanno riscontrato che le persone sono cordiali e disposte ad ascoltare il messaggio del Regno, e un interessato ha cominciato a predicare. I pionieri hanno gia` iniziato dieci studi predicando alle non molte persone che parlano swahili. Ora si stanno impegnando per imparare il kinyarwanda e poter estendere il raggio d’azione della loro testimonianza”. I due pionieri speciali menzionati nel rapporto erano Oden Mwaisoba e la moglie Enea, provenienti dalla Tanzania. Dato che ancora non sapevano parlare la 168

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lingua del posto, il kinyarwanda, all’inizio predicavano alle persone di lingua swahili, molte delle quali venivano dal Congo o dalla Tanzania. Nel febbraio del 1971 c’erano gia` quattro proclamatori che facevano rapporto della loro ` ma non erano ancora diattivita, sponibili pubblicazioni in kinyarwanda e il fattore lingua rallentava la crescita. Nel 1974 Stanley Makumba, intrepido sorvegliante di circoscrizione che prestava servizio in Ke` nya, si reco per la prima volta in Ruanda. Ricorda: “Erano pochi gli autobus che andavano dal posto di frontiera tra Uganda e Ruanda fino a Ruhengeri, in Ruanda. Dovetti stare in piedi su un camion in cui non c’era neanche lo spazio per muovere le gambe. Mia moOden ed Enea glie era seduta davanti, accanto Mwaisoba al conducente. Quando arrivammo a destinazione, mi riconobbe a ´ malapena perche avevo la faccia e i capelli ricoperti di ` polvere. Il viaggio mi lascio con un mal di schiena talmente forte che per tutta la settimana successiva, che precedeva un’assemblea di circoscrizione di dimensioni ridotte, e durante l’assemblea stessa fui costretto a pronunciare i discorsi rimanendo seduto. Per quanto riguarda le visite ai fratelli, non ero in grado di dire loro ´ quando sarei arrivato perche non sapevamo quale mezzo di trasporto sarebbe stato disponibile”. RUANDA

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RITORNO NEL PAESE D’ORIGINE Nello stesso periodo Gaspard Rwakabubu, originario del Ruanda, lavorava in Congo come meccanico nelle miniere di rame. Ecco il suo racconto: “Nel 1974 frequentai la Scuola di Ministero del Regno a Kolwezi. Uno degli istruttori, Michael Pottage, disse che alla filiale di Kinshasa stavano cercando un anziano ruandese disposto a tornare nel proprio paese per dare una mano nell’opera di predicazione e mi chiese se me la sentivo. Risposi che ne avrei parlato con mia moglie, Melanie. “Il principale mi aveva invitato da poco ad andare in Germania per un corso di formazione. Ero bravo nel mio lavoro e avevo ricevuto diversi aumenti di stipendio. Comunque ci mettemmo pochi giorni a decidere. Dissi al fratello Pottage che accettavamo l’invito a tornare in Ruanda. Il capo non riusciva a capacitarsi della mia scel´ ta. ‘Perche non puoi fare il testimone di Geova qui?’, chie´ se. ‘Perche devi tornare in Ruanda?’ Persino dei fratelli benintenzionati cercarono di farmi cambiare idea. Mi Gaspard Rwakabubu con la figlia Deborah e la moglie Melanie


dissero: ‘Avete quattro figli. Leggete Luca 14:28-30, mettetevi a sedere e pensateci bene’. Ma non ci lasciammo dissuadere. ` “Il capo si accollo tutte le spese per il volo di rientro in Ruanda. Nel maggio del 1975, arrivati a Kigali, affittammo una casa con i mattoni e il pavimento di fango, che ovviamente era ben diversa dalla bella casa in cui abitavamo quando lavo` ravo nella miniera. Cio nonostante, “Questa buona essendoci preparati mentalmente notizia del regno” a quella situazione, eravamo decisi in kinyarwanda a raggiungere il nostro obiettivo”. Dal momento che i pionieri speciali provenienti da altri paesi comunicavano in swahili, molti pensavano che i pionieri avessero l’obiettivo di insegnare quella lingua. Con il loro arrivo Gaspard e la sua famiglia contribuiro´ no a sfatare quell’impressione perche erano in grado di ` insegnare la verita riguardo al Regno usando la Bibbia in kinyarwanda. Inoltre il fratello Rwakabubu tradusse in kinyarwanda l’opuscolo di 32 pagine intitolato “Questa buona noti` zia del regno”. Fu pubblicato nel 1976 e richiamo l’attenzione di molti. La gente lo leggeva sull’autobus e per strada, e il fatto che utilizzasse il nome Geova permise di intavolare molte conversazioni.

` ALCUNI RUANDESI ABBRACCIANO LA VERITA A quel tempo nel paese c’erano solo 11 proclamatori, la maggioranza dei quali non erano cittadini ruandesi. Uno dei primi ruandesi che conobbero la verita` fu Justin Rwagatore. Dato che i suoi insegnanti, pionieri speciali RUANDA

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della Tanzania, non parlavano ´ ´ ne francese ne kinyarwanda, Ju` stin comincio a studiare la Bibbia in swahili. Era un tipo estro` verso e amichevole, che si battezzo nel 1976; viveva a Save, dove, nel 1900, il re del Ruanda aveva concesso per la prima volta ai missionari cattolici il permesso di stabilire una missione. Justin ricorda che la gente era curiosa di conoJustin Rwagatore scere cosa insegnasse realmente la Bibbia. Ma il clero era ostile e proibiva ai fedeli di ascoltare i testimoni di Geova e di accettare le loro pubblicazioni. ` Ferdinand Mugarura, un fratello tenace, e un altro ` Nel dei ruandesi che per primi abbracciarono la verita. 1969, mentre viveva nella parte orientale del Congo, si ` ` procuro una copia del libro La Verita che conduce alla ` Vita Eterna in swahili. In seguito scoprı qual era il posto ` piu vicino in cui trovare i testimoni di Geova; da quel ` momento in poi ogni venerdı lui e Ferdinand Mugarura due suoi amici partivano da casa e percorrevano a piedi 80 chilometri per assistere alle adunanze e ` studiare la Bibbia; poi il lunedı tornavano a casa. Ferdinand si bat` tezzo nel 1975, lo stesso giorno del battesimo di uno dei suoi studenti. Nel 1977 fu incaricato di prestare servizio in Ruanda come pioniere speciale; ricorda che l’anno prima nel salotto dei Rwakabubu 172

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si era tenuta un’assemblea di circoscrizione, alla quale c’erano stati 34 presenti e tre battezzati.

NEGATO L’INGRESSO AI MISSIONARI In precedenza il Corpo Direttivo, sempre attento ai bisogni del campo mondiale, aveva deciso di mandare dei missionari in Ruanda. Nel 1969 quattro diplomati della 47a classe della Scuola biblica di Galaad furono invitati a prestarvi servizio. Nicholas Fone ricorda: “Verso la fine di gennaio il fra` tello Knorr consegno alla classe le lettere di assegnazione. Sentimmo mentre diceva a Paul e Marilyn Evans che sarebbero andati in Ruanda. Dopo di che disse a me e a mia moglie: ‘E voi andrete con loro!’ Eravamo entusiasti e subito dopo ci precipitammo nella biblioteca di Galaad dove consultammo un grosso atlante per capire dove si trovasse il Ruan` da. In seguito, pero, ricevemmo una lettera con cui venivamo informati che non era stato possibile ottenere il permesso di ingresso per il Ruanda. Eravamo delusi, ma assieme a Paul e Marilyn accettammo la nostra nuova destinazione, il Congo”. I tre che si battezzarono nel 1976: Leopold Harerimana, Pierre Twagirayezu ed Emmanuel Bazatsinda


Nel 1976 altri quattro missionari, diplomati della 60a classe di Galaad, furono incaricati di prestare servizio in Ruanda. Ottenuto il permesso di entrare nel paese, le due coppie presero una casa in affitto, si misero a predicare coraggiosamente e cominciarono a imparare il ` kinyarwanda. Dopo tre mesi, pero, le autorita` competenti si rifiutarono di rinnovare i loro visti, per cui i missionari furono mandati a Bukavu, nel Congo orientale.

“ERANO MOLTO ATTIVI” A meta` degli anni ’70 i pionieri speciali provenienti dalla Tanzania e dal Congo iniziarono ad andare via dal Ruanda per varie ragioni. Nel frattempo i fratelli Pubblicazioni ruandesi cominciarono a in kinyarwanda fare i pionieri e a estendere l’attivita` di predicazione a tutto il paese. Poi nel 1978 furono tradotti in ki` nyarwanda il libro Verita e due volantini. Inoltre si ` cominci o a pubblicare mensilmente la Torre di Guardia. Quelle pubblicazioni contribuirono a incrementare l’opera di predicazione. Parlando di quei tempi, il missionario Manfred ` Tonak descrive cosı i pionieri ruandesi: “Erano molto attivi e dedicavano molto tempo al ministero. I nuovi seguivano il loro esempio”. Gaspard Niyongira racconta in che modo la buona notizia si diffondeva in quei giorni: “Quando mi battezzai, nel 1978, tra i membri del clero cresceva la preoccupa` zione alla vista di cosı tante persone che accettavano la 174

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` Erano centinaia quelli che assistevano alle asverita. semblee. Quando andavamo a predicare, eravamo come sciami di locuste! Spesso una ventina di proclamatori ` partiva dal centro di Kigali per predicare da lı fino a Kanombe, percorrendo a piedi quasi 10 chilometri. Dopo aver fatto una sosta per il pranzo, percorrevano ancora circa 7 chilometri fino a Masaka e la sera facevano ritorno a Kigali in autobus. Anche in altre parti del paese c’erano gruppi di proclamatori che facevano qualcosa di simile. Non sorprende che quell’intensa predicazione desse alla gente l’impressione che ci fossero migliaia di testimoni di Geova. Le persone mossero contro di noi del` le accuse, il che condiziono le autorita` spingendole a negarci il riconoscimento legale”. ` i fratelli ruandesi Accesi d’entusiasmo per la verita, volevano provare la gioia di stare con i compagni di fede di altri paesi. Pertanto nel dicembre del 1978, per assistere all’assemblea internazionale “Fede vittoriosa”, circa 37 fratelli, bambini inclusi, partirono dal Ruanda, attraversarono l’Uganda e arrivarono a Nairobi, in Kenya: un viaggio di oltre 1.200 chilometri. Il viaggio compor` ` I trasporti si rivelarono inaffidabili e to delle difficolta. spesso si verificarono dei guasti. Inoltre la situazione politica in Uganda era instabile. Quando infine i delegati raggiunsero la frontiera con il Kenya, gli ufficiali ugandesi li accusarono di essere spie, li arrestarono e li portarono al quartier generale dell’esercito a Kampala, in Uganda. Idi Amin, presidente dell’Uganda, volle interrogarli di persona. Ritenendo soddisfacenti le loro rispo` ste, ordino che fossero rilasciati. Anche se non poterono essere presenti il primo giorno dell’assemblea, quei fratelli furono infine felici di vedere migliaia di Testimoni, provenienti da diverse nazioni, riuniti insieme pacificamente a Nairobi. RUANDA

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TENTATIVI DI OTTENERE IL RICONOSCIMENTO LEGALE

Non tutti vedevano di buon occhio le verita` della Bibbia e i nobili valori promossi dai Testimoni. Gli ecclesiastici in particolare erano sbigottiti vedendo che molti ci ascoltavano. Il fratello Rwakabubu ricorda: “Molti che erano stati cattolici, protestanti e avventisti praticanti inviarono una lettera per troncare ufficialmente i rapporti ` con la loro chiesa. Un fratello riferı che l’impatto dell’opera di predicazione era paragonabile a quello di un incendio che divampava tra le confessioni religiose ufficiali. ` Nel giro di poco tempo la congregazione di Kigali supero la soglia dei 200 presenti alle adunanze. Inizialmente il clero non diede molto peso alla nostra presenza, dal momento che eravamo pochi. Tuttavia, man mano che le cifre aumentavano, alcuni ci accusarono di essere un pe` ricolo per il paese. Fatto degno di nota, piu o meno in quel periodo l’arcivescovo della Chiesa Cattolica del Ruanda, ` Vincent Nsengiyumva, entro a far parte del comitato centrale del partito politico che era al potere. “Dal momento che aumentavamo rapidamente, avevamo bisogno di ottenere il riconoscimento legale per fare arrivare missionari, costruire Sale del Regno e tenere grandi assemblee. La filiale del Kenya dispose che Ernest Heuse, del Belgio, si mettesse in contatto con i ministri competenti per richiedere il riconoscimento; i suoi tentativi, purtroppo, fallirono. In seguito, nel 1982, la fi` liale del Kenya ci consiglio di redigere una lettera da indirizzare al Ministero della Giustizia e al Ministero degli Interni per fare richiesta del riconoscimento legale. Io e altri due pionieri speciali firmammo la petizione. Ma non ricevemmo alcuna risposta”. Nel frattempo l’opposizione si acuiva. Antoine Rugwiza, un fratello pacato e distinto, ricorda che durante una trasmissione radiofonica nazionale il presidente dichia176

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` ro che non avrebbe tollerato quelli che offendevano la “fede ruandese”. Tutti capirono che l’avvertimento era rivolto ai testimoni di Geova. Dopo quell’annuncio non ` passo molto che ai fratelli fu proibito di riunirsi. Circolavano voci secondo cui presto ci sarebbero stati degli arresti. Il fratello Rwakabubu fu convocato due volte dalla polizia segreta per essere interrogato. Poi, nel novembre del 1982, Kiala Mwango venne da Nairobi con la moglie Elaine per organizzare le assemblee di circoscrizione di Butare, Gisenyi e Kigali. Il fratello Rwakabubu fece da presidente. Si era appena conclusa l’assemblea di Kigali quando fu convocato per la terza volta nel palazzo presidenziale. Ma questa volta non fece ritorno. Nel giro di quattro giorni gli altri due pionieri speciali che avevano firmato la petizione per ottenere il riconoscimento legale furono arrestati. Tutti e tre furono imprigionati senza ricevere un regolare processo o potersi difendere legalmente. Anche altri furono arrestati. La Sala del Regno fu chiusa e le porte furono sprangate. Con una lettera indirizzata alle prefetture, il Ministero ` della Giustizia proibı l’opera dei testimoni di Geova. Alla fine, nell’ottobre del 1983, i tre fratelli che avevano firmato la petizione menzionata in precedenza furono ` processati. Il tribunale li incrimino per frode e raggiro, accuse del tutto infondate. Nel corso del processo non fu ´ chiamato a deporre neanche un testimone ne fu presen´ ` tata la benche minima prova. Cio nonostante, i tre fratelli furono condannati a due anni di prigione. Quando, nell’ambito di un programma di amnistia, dei detenuti condannati per omicidio furono rilasciati, a quei fedeli fratelli non fu mostrato alcun favore. A Gisenyi altri cinque Testimoni dovettero scontare quasi due anni di reclusione senza una sentenza ufficiale o un ordine regolare emesso da un tribunale. RUANDA

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LA VITA IN PRIGIONE La vita in prigione era dura. Si mangiava una volta al giorno, e il pasto consisteva di cassava e fagioli. Generalmente il menu prevedeva carne solo una volta al mese. Le brande erano infestate dalle cimici, e la struttura era talmente sovraffollata che molti dormivano sul pavimento. L’acqua per lavarsi scarseggiava. I fratelli dividevano la cella con criminali violenti. Spesso gli agenti di custodia erano severi, anche se uno di loro, Jean Fataki, era ` gentile con i fratelli. Questi accetto di studiare la Bibbia ` e alla fine si battezzo; ancora oggi presta fe` Avvertı i delmente servizio come pioniere. presenti di Il fratello Rwakabubu ricorda: “Mentre stare attenti eravamo in prigione l’arcivescovo tenne ai testimoni una messa all’interno della struttura. Av` di Geova vertı i presenti di stare attenti ai testimoni di Geova. Al termine della funzione alcu´ ni dei cattolici presenti ci chiesero perche l’arcivescovo avesse detto quelle cose, dato che potevano vedere di persona che i testimoni di Geova erano inoffensivi”. Nel frattempo Roger Poels, che disponeva di un con` tratto di lavoro, arrivo a Kigali dal Belgio insieme alla moglie, Noella. I tre fratelli menzionati in precedenza ` erano ancora in prigione, pertanto Roger domando di essere ricevuto dal ministro della Giustizia; il suo obiettivo era spiegare le nostre convinzioni e chiedere con garbo cosa avesse il governo contro i testimoni di Geova. Senza fare lunghi giri di parole, il ministro interruppe ` la conversazione dicendo: “Basta cosı, signor Poels! La ` metteremo sul prossimo volo per Bruxelles. Lei e espulso dal paese!” Dal momento che furono irremovibili e non si lasciarono intimidire, i tre fratelli dovettero scontare per inte178

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ro la pena detentiva di due anni; il secondo anno, comunque, furono trasferiti in una prigione in cui le condizioni erano decisamente migliori. Furono scarcerati nel novembre del 1984.

LA PERSECUZIONE SI INASPRISCE

` L’opposizione non si arresto. Una trasmissione radio` fonica proclamo che i testimoni di Geova non erano persone perbene, ma estremisti. Nel marzo del 1986 gli arresti erano ormai all’ordine del giorno in tutto il paese. Tra gli arrestati ci fu Augustin Murayi, un fratello che a motivo della sua posizione neutrale era stato sollevato dall’incarico di direttore generale del Ministero dell’Istruzione Primaria e Secondaria. Fu vittima di attacchi mediatici ` da parte dei quotidiani e ancora di piu da parte della radio. Altri fratelli e sorelle, persino alcune sorelle incinte e con bambini piccoli, furono arrestati in tutto il paese. Sul finire del 1986 furono trasferiti nella prigione centrale di Kigali in attesa di processo. Dato che i fratelli non intonavano inni patriottici, non indossavano il distintivo del presidente e non acquistavano la tessera del partito, la gente pensava erroneamente Phocas Hakizumwami che i testimoni di Geova osteggiassero il governo e cercassero di sovvertirlo. Phocas Hakizumwami ricorda con il sorriso sulle labbra: “I fratelli della congregazione di Nyabisindu furono tra i primi a essere arrestati. Anche noi che eravamo ancora in liberta` ci aspettavamo di essere arrestati da un momento all’altro, e RUANDA

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Palatin Nsanzurwimo con la moglie (a destra) e i figli

capimmo che presto il nostro territorio non sarebbe sta` to piu fuori dalla prigione, ma al suo interno. Decidemmo, quindi, di svolgere prima un’estesa campagna di predicazione nel territorio ‘esterno’. Andammo nei mercati e distribuimmo una grande quantita` di riviste e libri. Pregammo Geova di aiutarci a coprire tutto il territorio ` ´ prima di finire in prigione. Geova ci aiuto, perche riuscimmo a completare l’opera per il 1° ottobre del 1985. Sette giorni dopo fummo imprigionati”. L’anno seguente gli agenti della polizia segreta arrestarono Palatin Nsanzurwimo e la moglie Fatuma. Dopo averli interrogati per otto ore e aver perquisito a fondo la loro casa, li presero per portarli in prigione insieme ai loro tre figli. Lungo il tragitto il fratello minore di Palatin, ´ che li seguiva da vicino, prese con se il figlio di cinque anni e la bambina di quattro. Palatin e Fatuma furono incarcerati insieme alla bimba di 14 mesi. In seguito Fatuma fu trasferita in un’altra prigione e fu rilasciata solo nove mesi dopo. 180

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In quel periodo i quattro figli di Jean Tshiteya furono espulsi dalla scuola. Qualche tempo dopo, al suo rientro ` a casa, il fratello Tshiteya trovo tutto sottosopra; la moglie era stata arrestata e i figli erano rimasti da soli. Non pas` so molto che anche lui fu arrestato e portato nella prigio` ne di Butare, dove si unı alla moglie e ad altri fratelli. Da qui poi tutti i TestiSi salutavano moni furono trasferiti nella prigione dicendo` centrale di Kigali. Nel frattempo dei “Komera!”, cioe suoi figli si presero cura alcuni fratel“Coraggio!” li della congregazione di Kigali. Il fratello Tshiteya ricorda: “Quando i fratelli e le sorelle arrivavano alla prigione centrale di Kigali dalle carceri delle altre regioni, si salutavano ` con gioia dicendo ‘Komera!’, cioe ‘Coraggio!’ Sentendo quel saluto, una delle guardie disse: ‘Voi siete tutti matti! Come si fa a farsi coraggio in prigione?’ ” Nonostante quegli arresti, le persone dall’animo sincero non si scoraggiarono, e spesso la persecuzione por` to buoni risultati. Odette Mukandekezi, una sorella dinamica ed espansiva, fu tra i tanti Odette Mukandekezi che vennero arrestati in quel periodo. Odette racconta: “All’epoca della persecuzione, i fratelli venivano arrestati e picchiati. Un giorno passammo accanto a una ragazzina di nome Josephine che pascolava il bestiame. Aveva una Bibbia in cui aveva letto che i primi cristiani erano stati diffamati, perseguitati, frustati e imprigionati. Sapeva che in quel periodo i Testimoni erano oggetto di per` secuzione, cosı si convinse che RUANDA

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Henry Ssenyonga sulla sua moto

la loro era la religione giusta e chiese di studiare la Bibbia. Ora ` e una sorella battezzata”. Quando l’opera era proibita, Gaspard Niyongira faceva il camionista e spesso, per lavoro, si recava a Nairobi, in Kenya. Al suo ritorno in Ruanda portava delle pubblicazioni all’interno di una cassa nascosta nel camion. La cassa poteva contenere fino a sei scatole di pubblicazioni. In quello stesso periodo Henry Ssenyonga, della parte occidentale dell’Uganda, era so´ lito passare il confine in moto portando con se delle riviste. Per tenere le adunanze di congregazione occorreva riunirsi in piccoli gruppi. Quando le autorita` sospettavano che i testimoni di Geova si stessero riunendo, facevano delle ispezioni. Il fratello Niyongira ricorda: “Feci costruire un locale adiacente alla mia casa in cui potevamo tenere le adunanze in segreto. Nascondevamo le pubblicazioni sottoterra all’interno di sacchi di plastica ricoperti di carbonella”. ` Quando comincio l’ondata di arresti, Jean-Marie Mu` tezintare, che si era battezzato da poco, riuscı ad assistere alla speciale assemblea internazionale “Mantenia` che si tenne a Nairobi nel dicembre del mo l’integrita!” 1985. Mentre tornava in Ruanda, accompagnato da Isaie Sibomana, raccolse delle riviste dai fratelli della parte 182

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occidentale dell’Uganda. Alla frontiera le riviste furono scoperte e i due fratelli furono arrestati; gli ufficiali li portarono via in manette per sottoporli a un interrogatorio, dopo il quale li misero in cella per una notte. Presto finirono nella prigione centrale di Kigali. Qui si unirono a circa 140 fratelli e sorelle detenuti, i quali furono felici di ricevere informazioni di prima mano sull’assemblea di Nairobi. Il racconto fu senz’altro incoraggiante e ` contribuı notevolmente a rafforzarli. In prigione i fratelli tennero le adunanze e si organizzarono per predicare. Inoltre ad alcuni detenuti insegnarono a leggere e a scrivere. Studiarono la Bibbia con gli interessati e aiutarono diversi nuovi proclamatori a diventare idonei per il battesimo. Alcuni di questi studiavano gia` prima di essere arrestati, mentre altri conobbero la verita` in prigione.

UN SORVEGLIANTE DI CIRCOSCRIZIONE “VISITA” LA PRIGIONE

` Un fratello descrive cio che avvenne nel carcere di Kigali nel 1986: “C’erano molti fratelli. Tenemmo un’adunanza per capire come potevamo aiutare quelli che si trovavano fuori. Decidemmo di scrivere una lettera per incoraggiarli. Dicemmo loro che non appena avremmo finito di predicare nel nostro territorio della prigione, saremmo tornati a casa. Predicavamo di branda in branda e tenevamo studi biblici. A un certo punto, saputo che fuori c’era un sorvegliante di circoscrizione che visitava le congregazioni, anche noi volevamo ricevere una visita, quindi pregammo Geova in proposito. Poco dopo, il fratello Rwakabubu, che era il sorvegliante di circoscrizione, fu messo in prigione per la seconda volta. Per quanto ci ´ riguarda, la cosa avvenne perche potessimo ricevere la sua visita”. RUANDA

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Durante la persecuzione, solo un fratello venne a ` compromessi con la propria coscienza. Quando indosso il distintivo politico, i detenuti non Testimoni lo presero a calci e pugni e lo insultarono dandogli del codardo. La ´ moglie, che studiava la Bibbia, gli chiese perche mai non fosse rimasto fedele. In seguito il fratello scrisse una lettera ai giudici per far sapere loro di aver commesso un errore e di essere ancora un testimone di Geova. Scrisse pure alla filiale del Kenya per presentare le proprie scuse. Oggi serve di nuovo Geova fedelmente.

LA PREDICAZIONE PROSEGUE ALL’ESTERNO Quelli che non erano stati arrestati mantennero immutato il loro zelo e continuarono a predicare dedicando al servizio una media di 20 ore al mese. Alfred Semali, uno di quelli ancora in liberta,` ricorda: “Mi aspettavo di finire in prigione da un momento all’altro ed ero mentalmente pronto all’evenienza, ma non accadde mai. La Sala del Regno era stata chiusa, quindi ci riunivamo in piccoli gruppi e continuavamo a predicare. Mettevo le riviste in una busta color cachi, andavo in citta` fingendo di cercare lavoro e poi coglievo le occasioni che mi si presentavano per offrire le riviste e parlare della Bibbia. “Nel 1986 molti fratelli e interessati furono messi in prigione, anche quelli che avevano cominciato da poco a studiare la Bibbia. I fratelli e persino i nuovi tennero duro in maniera eccezionale. Nel frattempo i Testimoni di molti paesi scrissero al presidente del Ruanda per protesta` ` re contro l’ingiusto trattamento subıto, e la radio riferı che questi aveva ricevuto centinaia di lettere ogni giorno. La cosa ebbe dei risultati positivi, al punto che l’anno seguente i fratelli e gli interessati furono rilasciati per decreto presidenziale. Eravamo estremamente felici”. Subito dopo la scarcerazione, gli anziani organizzarono un 184

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` “Geova ci inseguira!” EMMANUEL NGIRENTE NATO

1955

BATTEZZATO

1982

Membro del Comitato di Filiale del Ruanda e sorvegliante del Reparto Traduzione.

PROFILO

˛ NEL 1989 ero pioniere nella parte orientale del Ruanda, ma alla fine dell’anno fui incaricato di lavorare presso l’uf` ficio traduzioni. Non avevo esperienza in quel settore, percio ero basito e non mi sentivo all’altezza. In ogni caso cominciai a lavorare a tre pubblicazioni. Prendemmo una casa in affitto e ci procurammo dei dizionari. A volte lavoravo tutta la ` notte e bevevo caffe per tenermi sveglio. All’epoca dell’invasione, nell’ottobre del 1990, alcuni sospettarono che i testimoni di Geova avessero dei legami con l’esercito che aveva sferrato l’attacco. Gli agenti della polizia segreta si misero a fare dei controlli. Dal momento che lavoravo a casa, pensavano che fossi disoccupato e, pertanto, volevano sapere cosa stessi facendo. Un giorno fecero una perquisizione a sorpresa. Avevo scritto a macchina tutta la notte e alle cinque del mattino stavo cercando di prendere sonno. All’improvviso mi chiamarono per partecipare a un la` voro per la comunita. ` Mentre ero fuori, le autorita locali rovistarono la casa. Al mio ritorno, i vicini mi dissero che un poliziotto e un funzio` nario del posto erano stati lı un’ora a leggere i manoscritti delle mie traduzioni, che ripetutamente facevano riferimento a Geova. Alla fine avevano esclamato: “Andiamo via da que` sta casa o Geova ci inseguira!”


battesimo a Kigali: ci furono 36 battezzati, 34 dei quali presentarono subito domanda per fare i pionieri ausiliari. Nel 1986, quando la persecuzione era nella sua fase ` piu intensa, i proclamatori che facevano rapporto del loro servizio furono in media 435; di questi circa 140 erano stati imprigionati. Quei Testimoni costituirono la struttura portante dell’organizzazione di Geova in Ruan` — Giac. 1:3. da. La loro era una fede di “provata qualita”. Infine, al termine dei burrascosi anni ’80, i fratelli del Ruanda cominciarono a vivere un periodo abbastanza pacifico e produttivo. Cosa li aspettava? Altri abbraccia` Ma che dire dei nuovi discepoli? Avrebberono la verita. ro dimostrato di avere una fibra spirituale fatta di materiali resistenti al fuoco? (1 Cor. 3:10-15) La loro fede avrebbe sopportato le prove che li attendevano? Solo il tempo avrebbe fornito le risposte.

` GUERRA E INSTABILITA POLITICA

Nel 1990 in Ruanda c’erano gia` quasi 1.000 proclamatori attivi. Comunque lo scenario politico si faceva instabile e in ottobre, entrando dal vicino Uganda, le forze del Fronte Patriottico Ruandese (FPR) invasero la parte settentrionale del paese. Quando ebbe inizio l’invasione Ferdinand Mugarura, un fratello coraggioso che era gia` stato in prigione due volte a motivo della sua fede, viveva a Ruhengeri. Ricorda: “L’odio e il tribalismo si diffondevano a macchia d’olio. Ma i testimoni di Geova mantennero la loro posizione neutrale: non si schierarono dalla parte di nessuna fa´ zione politica ne si lasciarono prendere dal pregiudizio etnico. Rifiutandosi di rinunciare alla loro neutralita,` alcuni fratelli dovettero scappare abbandonando la loro casa mentre altri persero il lavoro”. 186

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Una sorella vedova, che faceva l’insegnante ed era ` madre di tre figli, si rifiuto di fare delle donazioni in favo` re dell’esercito. Per questa ragione il preside la denuncio ` alle autorita militari, che la misero in prigione, esperienza che aveva gia` fatto negli anni ’80. Quando l’esercito in` vasore arrivo nella citta` in cui era detenuta, le porte della prigione furono aperte con la forza e tutti i carcerati scapparono. Ma, invece di fuggire con gli altri, la sorella rimase nella prigione. Quando gli invasori si ritirarono, fu trattenuta nuovamente e trasferita nella prigione cen` ` trale di Kigali. Lı prego per conoscere la data della Commemorazione, dal momento che non voleva perdersela. In seguito, con sua grande sorpresa, fu rilasciata proprio il giorno della Commemorazione! A motivo della sua posizione neutrale, perse la casa e il lavoro di insegnante, ` ma in cambio divento una pioniera zelante. Con l’intervento delle forze internazionali, l’invasione ` dall’Uganda subı un temporaneo arresto. Nel 1991 furono varate delle iniziative per dar vita a un sistema politico pluripartitico. Nacquero alcuni partiti di un certo ` ` peso e diversi altri partiti piu piccoli, il che genero un clima di regionalismo e tribalismo. Alcuni schieramenti politici si proponevano obiettivi moderati, altri invece erano estremisti e pronti all’uso della forza. Per la prima volta la posizione neutrale assunta dai testimoni di Geova era vista di buon occhio. Dato che non si schieravano ´ dalla parte di nessuna fazione politica o tribale, ne il go´ ` verno ne la gente in generale li considerava piu nemici. Nel settembre del 1991 due Testimoni del Ruanda, Gaspard Rwakabubu e Tharcisse Seminega, accompagnarono una delegazione di fratelli di altri paesi a incontrare dei ministri di un certo calibro a Kigali. I fratelli ebbero un colloquio con il nuovo ministro della Giustizia, ` che si dimostro comprensivo. I fratelli lo ringraziarono RUANDA

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per quanto di buono aveva gia` fatto e lo incoraggiarono a proseguire su quella strada concedendoci piena liberta` religiosa. Nel gennaio del 1992, prima che venisse concesso il riconoscimento legale, i fratelli tennero un’assemblea di distretto a Kigali. Godfrey e Jennie Bint ricordano: “A quel tempo servivamo in Uganda e con nostra sorpresa ricevemmo una lettera dalla filiale del Kenya in cui ci veniva chiesto di recarci in Ruanda per un periodo di tre settimane per partecipare ai preparativi dell’assemblea e alla registrazione del dramma. I fratelli erano estremamente ospitali, e ogni giorno eravamo invitati a mangiare da una famiglia diversa. Era stato affittato uno stadio da calcio privato e al nostro arrivo i preparativi erano a buon punto. I fratelli avevano gia` pianificato la registra` zione del dramma, che ando liscia nonostante le scarse attrezzature disponibili. Anche se molti fratelli del nord del paese non ottennero i permessi necessari per mettersi in viaggio e le frontiere con il Burundi e l’Uganda erano chiuse, la domenica i presenti furono 2.079 e i battezzati 75”.

FINALMENTE ARRIVA IL RICONOSCIMENTO LEGALE! ` Pass o qualche mese e il 13 aprile del 1992 l’opera dei testimoni di Geova in Ruanda ottenne finalmente, e per la prima volta, il riconoscimen` to legale. Si concluse cosı una lunga battaglia nel corso della quale la buona notizia era stata proclamata nonostante le proibizioni, gli attacchi e gli 188

Riconoscimento legale, 13 aprile 1992


imprigionamenti. Ora si preannunciava una nuova era di progressi in ambito teocratico. ` Il Corpo Direttivo invio subito dei missionari nel paese. Henk van Bussel, che prima aveva servito nella Repubblica Centrafricana e nel Ciad, e Godfrey e Jennie Bint, che in precedenza erano stati nello Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo) e in Uganda, furono i primi missionari che ottennero il visto per risiedere nel paese. Fu costituito un comitato per curare l’opera di predicazione in Ruanda. Il fratello Bint racconta quello che accadde quando lui e la moglie arrivarono sul posto insieme a Henk van Bussel: “Trovammo subito un’abitazione che si prestava a essere adibita a casa missionaria, vicinissima alla Sala del Regno. Senza perdere tempo ci buttammo a capofit` to nello studio del kinyarwanda, il che si rivelo alquanto impegnativo, come lo era stato per i primi pionieri speciali nel 1970. Uno dei manuali didattici suggeriva: ‘Le lettere cw, insieme, si pronunciano tchkw!’ Ricordiamo anche quello che ci disse la sorella che ci faceva da insegnante: ‘Non riuscirete mai a pronunciare bene il suono “shy” in “isi nshya” [la nuova terra] se non lo dite sorridendo!’ ” Nel corso dell’anno, il numero dei proclamatori raggiunse un nuovo picco, 1.665, e nel gennaio del 1993 si tenne a Kigali un’altra assemblea di distretto. Questa volta i presenti furono 4.498 e i battezzati 182. Kiala Mwan` go partecipo in rappresentanza della filiale del Kenya. A quel tempo nessuno poteva immaginare che nel 2006 sarebbe stata costruita la filiale in un appezzamento di terra proprio di fronte allo stadio usato per l’assemblea. Nonostante un’altra invasione dal nord, l’opera di ` predicazione non subı rallentamenti. Nel 1993 l’esercito invasore era ormai a pochi chilometri da Kigali. RUANDA

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La frontiera con l’Uganda era chiusa e dalla capitale si sentiva il fuoco dell’artiglieria pesante al di la` delle colline. Circa un milione di persone erano fuggite dal nord del paese. Tra questi c’erano 381 fratelli e sorelle, di cui si presero cura i fratelli di Kigali e dintorni. Comunque ad Arusha, in Tanzania, fu negoziato un cessate il fuoco, fu decisa la creazione di una zona cuscinetto, e le istituzioni acconsentirono a includere nel governo del paese ´ gli invasori nonche diversi partiti grandi e piccoli.

UNA SPECIALE ASSEMBLEA DI UN GIORNO Quell’anno era in programma un’assemblea speciale di un giorno allo Stadio Regionale di Kigali. Tuttavia nella stessa data dell’assemblea l’amministrazione dello stadio aveva concesso l’uso della struttura anche per un altro evento: alle 15,00 si doveva disputare un incontro di calcio. Al mattino i fratelli assisterono alla prima sessione dell’assemblea ma, prima che cominciasse quella pomeridiana, cominciarono ad arrivare i tifosi, e la polizia I fratelli rimuovono il palco per permettere l’incontro di calcio


´ non pote fare nulla per impedire loro di entrare. Il responsabile dello stadio disse che l’evento non si sarebbe concluso prima delle 18,00. Quindi i fratelli se ne andarono e tornarono alle 18,00 per assistere al resto dell’assemblea. ` La situazione genero una certa apprensione, dal momento che era in vigore il coprifuoco. I veicoli non pote` vano piu circolare dopo le 18,00 ed era vietato stare fuori dopo le 21,00. Comunque, verso le 19,00, la radio annun` cio che l’inizio del coprifuoco era stato posticipato alle 23,00. Inoltre non era garantita la fornitura di energia elettrica per l’illuminazione. Dal momento che i termini del contratto di locazione dello stadio non erano stati rispettati, il sindaco di Kigali fece in modo che fosse disponibile l’illuminazione. Inoltre, al termine dell’assemblea, mise a disposizione dei fratelli alcuni mezzi di trasporto ` gratuiti. Cosı i fratelli poterono tenere l’intera assemblea. Provate a immaginare la loro sorpresa quando, all’uscita dello stadio, trovarono una schiera di autobus ad aspettarli. ¨ Gunter Reschke ricorda di aver visitato il Ruanda alla fine di settembre del 1993. Racconta: “La filiale del ` Kenya mi mando a Kigali per fare da istruttore alla Scuola di Ministero del Regno insieme al fratello Rwakabubu. All’epoca in Ruanda c’erano solo 63 anziani, anche se il numero dei proclamatori era salito a 1.881. La tensione nel paese era gia` molto elevata, e ci giunsero notizie di combattimenti al nord. Ovviamente nessuno si aspettava la tragedia che avremmo vissuto in seguito; comunque il cibo spirituale dispensato durante quella ` ` scuola si rivelo opportuno. Rafforzo la fede degli anziani preparandoli dovutamente come pastori, cosa di cui c’era tanto bisogno dato che la guerra si profilava all’orizzonte”. RUANDA

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SI CERCA DI COSTRUIRE UN UFFICIO Alla fine del marzo 1994 Leonard Ellis e la moglie Nancy arrivarono da Nairobi per assistere alle assemblee speciali di un giorno e aiutare i traduttori. La filiale di Nairobi aveva raccomandato che la casa missionaria e l’ufficio traduzioni del Ruanda fossero accorpati. Lune` dı 4 aprile allo studio Torre di Guardia era presente un ´ team di traduzione esteso nonche il comitato che curava l’opera nel paese, i missionari e il fratello e la sorella Ellis. Fu un momento entusiasmante, al quale avrebbero fatto seguito ulteriori progressi. Una volta completato il loro lavoro, il fratello e la sorella Ellis partirono a bordo di quello che per diversi mesi sarebbe stato l’ultimo volo passeggeri a lasciare Kigali. ` Il pomeriggio seguente il fratello Rwakabubu chiamo la casa missionaria per informare i fratelli che l’ambasciaLeonard e Nancy Ellis (al centro) insieme ai Rwakabubu e ai Sombe


ta russa aveva rinunciato a un appezzamento di terreno dove si sperava di costruire un ufficio. A quel punto il terreno poteva essere concesso ai testimoni di Geova, e il ` mattino seguente, giovedı 7 aprile, ci sarebbe stato un in` contro in proposito. Ma quell’appuntamento salto.

INIZIA IL GENOCIDIO

` La sera di mercoledı 6 aprile fu abbattuto un aereo, ` ` che precipito nei pressi di Kigali e ando in fiamme. A bordo c’erano i presidenti di Ruanda e Burundi. Non ci furono superstiti. Quella sera poche persone sapevano dell’accaduto; la radio ufficiale non fece alcun annuncio. I tre missionari, ovvero i Bint e Henk, non dimenticheranno mai i giorni successivi. Il fratello Bint spiega: “Il 7 aprile fummo svegliati di primo mattino dal rumore degli spari e delle esplosioni delle bombe a mano. La cosa non ci sorprese, dal momento che negli ultimi mesi la situazione politica nel paese era diventata estremamente instabile. Comunque, mentre preparavamo la colazione, Relitto dell’aereo abbattuto, ` che precipito nei pressi di Kigali

RUANDA

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Un milione di morti in cento giorni “Quello avvenuto in Ruanda nel 1994 rappresenta uno ` dei casi piu evidenti di genocidio della storia moderna. Dall’i` nizio di aprile fino alla meta di luglio del 1994 gli hutu, gruppo etnico di maggioranza del piccolo stato centrafricano, massacrarono sistematicamente i membri della minoranza tutsi. Il regime estremista hutu, temendo che l’azione di un movimento democratico e una guerra civile avrebbero comportato ` la perdita del potere, pianifico l’eliminazione di tutti quelli, hutu moderati o tutsi, che considerava una minaccia alla pro` pria autorita. Il genocidio si concluse solo quando un esercito ` ` ` di ribelli, perlopiu tutsi, occupo il paese e mando in esilio i membri del regime responsabile del genocidio. In soli cento giorni un milione di persone persero la vita a causa del genocidio e della guerra, il che fa del massacro ruandese una del` le piu intense ondate di morte che la storia ricordi”. — Encyclopedia of Genocide and Crimes Against Humanity. Circa 400 testimoni di Geova furono vittima del genocidio, inclusi degli hutu che furono uccisi per aver protetto i loro fratelli e le loro sorelle tutsi. Nemmeno un Testimone perse la vita per mano dei suoi compagni di fede. Profughi in fuga dal Ruanda


ricevemmo una telefonata. Emmanuel Ngirente, che si trovava presso l’ufficio traduzioni, ci disse che la stazione radio locale aveva annunciato la morte dei due presidenti nella tragedia aerea. Il ministro della Difesa racco` mando a tutti i cittadini di Kigali di non uscire di casa. “Verso le nove del mattino sentimmo degli sciacalli irrompere nella casa dei vicini. Rubarono l’auto di famiglia e uccisero la madre. ` “Presto arrivo a casa nostra un gruppo di soldati e sciacalli, che batterono sul cancello di metallo e suonarono il campanello. Rimanemmo in silenzio e non uscimmo per rispondere. Per qualche ragione non tentarono di forzare il cancello, ma passarono alle altre case. Tutt’intorno continuavano a risuonare i colpi delle armi automatiche e il fragore delle esplosioni; non c’era alcuna via di fuga. Gli ` spari erano forti e vicini, cosı ci spostammo al centro della casa, nel corridoio che separava le stanze, per cercare di ripararci da eventuali proiettili vaganti. Ci rendemmo conto che quella situazione si sarebbe prolungata, pertanto decidemmo di razionare il cibo preparando un solo pasto al giorno da consumare insieme. Il giorno seguente avevamo appena terminato di pranzare e stavamo ascoltando il ` notiziario internazionale alla radio quando Henk grido: ‘Stanno scavalcando il recinto!’ “C’era poco tempo per pensare. Ci rifugiammo in bagno e chiudemmo la porta a chiave. Insieme pregammo Geova di aiutarci ad affrontare qualunque cosa accadesse. Prima che finissimo di pregare, sentimmo i miliziani e i saccheggiatori sfasciare le porte e le finestre. Nel giro di pochi minuti furono in casa; urlavano e mettevano tutto sottosopra. Insieme ai miliziani ci sara` stata una quarantina di sciacalli: uomini, donne e bambini. Sentimmo anche sparare mentre alcuni litigavano per degli oggetti che avevano trovato. RUANDA

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“Dopo una quarantina di minuti, che per noi furono un’eternita,` cercarono di aprire la porta del bagno. Dal momento che era serrata, cominciarono a forzarla. Capimmo che era arrivato il momento di uscire e farci vedere. Que´ gli uomini erano completamente fuori di se e sotto l’effetto di droghe. Ci minacciarono armati di machete e coltelli. Jennie implorava Geova ad alta voce. Un uomo che bran` diva un machete colpı Henk alla base del collo con la parte piatta della lama facendolo cadere nella vasca da bagno. In qualche modo riuscii a trovare dei soldi e li diedi agli aggressori, che si azzuffarono per impossessarsene. “Ad un tratto ci accorgemmo di un ragazzo che ci fissava. Anche se non lo conoscevamo, lui ci riconobbe, for´ se perche ci aveva visti predicare. Ci prese, ci spinse nel ` bagno e disse di chiudere la porta. Ci assicuro che ci avrebbe salvati. ` “Il trambusto seguito ancora per circa mezz’ora, poi ` scese il silenzio. A quel punto il ragazzo torno dicendoci che potevamo venir fuori. Ci fece uscire dalla casa e insi´ ´ ste perche andassimo via subito. Non ci fermammo a prendere nulla. Fu agghiacciante vedere i corpi di alcuni vicini che erano stati uccisi. Due membri della Guardia Presidenziale ci scortarono fino alla casa di un ufficiale dell’esercito che si trovava nelle vicinanze. A sua volta ` l’ufficiale ci scorto fino all’hotel Mille Collines, dove molti si erano rifugiati. Infine, l’11 aprile, dopo diverse ore vissute con apprensione e al termine di una logorante operazione militare giungemmo alle spalle dell’aeropor` to compiendo un giro tortuoso; da lı fummo fatti evacuare e portati in Kenya. Quando arrivammo alla reception della Betel di Nairobi, eravamo tutti in disordine. Henk, dal quale ci eravamo separati nel corso dell’evacuazione, ` ` arrivo qualche ora dopo. La famiglia Betel ci coprı di attenzioni e ci diede tutto il suo sostegno”. 196

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“Camere della morte” “Le menti ideatrici del genocidio sfruttavano il concetto storico di rifugio inviolabile per attirare decine di migliaia di tutsi all’interno degli edifici religiosi con false promesse di protezione; a quel punto i miliziani e i soldati hutu trucidavano sistematicamente i malcapitati che avevano cercato asilo, sparando e lanciando bombe a mano contro le folle rifugiate nelle chiese e nelle scuole, dopo di che finivano i sopravvissuti a colpi di machete, roncola e coltello. . . . Il coinvolgimento delle ` ` chiese non si limito, pero, al permettere passivamente che i loro edifici fossero usati come camere della morte. In alcune ` comunita ecclesiastici, catechisti e altre persone alle dipendenze della chiesa sfruttarono la loro conoscenza della popo´ lazione locale identificando i tutsi perche fossero eliminati. In altri casi il personale della chiesa prese parte attiva alle uccisioni”. — Christianity and Genocide in Rwanda. ` “L’accusa principale mossa alla Chiesa [Cattolica] e ´ di aver tradito l’alleanza con l’elite tutsi per dar vita a una rivoluzione capeggiata dagli hutu, contribuendo in questo modo all’ascesa al potere di Habyarimana in uno stato a maggioranza hutu. Riguardo al genocidio vero e proprio, ancora una volta i critici ritengono la Chiesa direttamente responsabile di aver fomentato l’odio, di aver nascosto i colpevoli e di non aver protetto quelli che cercavano rifugio tra le sue mura. ` C’e anche chi ritiene che, in veste di guida spirituale della maggioranza della popolazione del Ruanda, la Chiesa sia moralmente responsabile di non aver preso tutte le misure possibili per porre fine alla carneficina”. — Encyclopedia of Genocide and Crimes Against Humanity.


SALVI GRAZIE ALLA PREGHIERA DI UNA BAMBINA Il giorno successivo alla tragedia in cui persero la vita i presidenti di Ruanda e Burundi, sei soldati governativi si presentarono a casa del fratello Rwakabubu. Avevano gli occhi iniettati di sangue e l’alito che puzzava di alcol ed erano visibilmente sotto l’effetto di droghe. Erano in cerca di armi, ma il fratello Rwakabubu disse loro che lui e i suoi familiari erano testimoni di Geova e pertanto non possedevano armi. I soldati sapevano che i testimoni di Geova, essendo neutrali, si erano rifiutati di sostenere il governo e non avevano fatto donazioni in favore dell’esercito, e quindi si infuriarono. Gaspard e Melanie Rwakabubu non sono tutsi; comunque la milizia hutu Interahamwe non uccideva solo i tutsi ma anche gli hutu moderati, soprattutto quelli sospettati di simpatizzare per i tutsi o l’esercito invasore. I soldati picchiarono Gaspard e Melanie con dei bastoni e li portarono nella camera da letto insieme ai loro cinque figli. Tolte le lenzuola dal letto, cominciarono a servirsene per coprire i Rwakabubu. Alcuni impugnavano delle bombe a mano, il che palesava le loro intenzioni. Gaspard chiese: “Per favore, possiamo pregare?” In tono sprezzante uno dei soldati respinse la richiesta. Poi, dopo aver discusso un po’, i militari diedero il permesso di pregare, anche se con una certa riluttanza. “Ok”, dissero, “avete due minuti per pregare”. I Rwakabubu pregarono in silenzio, ad eccezione di Deborah, di sei anni, la quale prego` ad alta voce: “Geova, ci vogliono uccidere; come faremo a fare le visite ulteriori alle persone a cui ho predicato con papa` e a cui ho lasciato cinque riviste? Loro ci aspettano e hanno 198

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` “Non c’e stata fratellanza”, si legge sul muro di una chiesa cattolica di Kibuye (oggi Karongi)

` Ti prometto che se ci salbisogno di conoscere la verita. viamo divento proclamatrice, mi battezzo e faccio la pioniera! Geova, salvaci!” Sentendo queste parole, i soldati rimasero meravigliati. Uno di loro disse: “Se non vi uccidiamo e` solo grazie alla preghiera di questa bimba. Se viene qualcun altro, ditegli che qui ci siamo gia` stati noi”.1

LA SITUAZIONE SI AGGRAVA Con l’avanzata verso la capitale dell’esercito invasore (il Fronte Patriottico Ruandese) il conflitto si fece sempre piu` violento. Questo spinse i disperati miliziani Interahamwe a compiere ulteriori stragi. ` ` 1 Deborah divento proclamatrice, si battezzo a dieci anni e ora fa la pioniera regolare insieme alla mamma. RUANDA

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In ogni angolo della citta` e a tutti gli incroci c’erano posti di blocco sorvegliati da soldati e miliziani Interahamwe armati, oltre che da persone del posto. Tutti gli uomini che godevano di buona salute venivano costretti a pattugliare giorno e notte i posti di blocco, che servivano a identificare i tutsi e ucciderli. Mentre in tutto il paese continuavano le uccisioni, centinaia di migliaia di ruandesi lasciarono le loro case. Molti, inclusi dei testimoni di Geova, trovarono rifugio nei vicini Congo e Tanzania.

DAVANTI ALLA GUERRA E ALLA MORTE Nelle testimonianze che seguono fratelli e sorelle ` raccontano di come il mondo in cui vivevano ando in frantumi. Tenete presente che negli anni ’80 i testimoni di Geova del Ruanda avevano gia` sopportato dure prove che avevano rafforzato e affinato la loro fede e il loro coraggio. La fede permise loro di ‘non fare parte del mondo’ rifiutandosi di partecipare alle elezioni, alle questioni politiche e alla difesa del paese. (Giov. 15:19) Il coraggio li aiuto` ad affrontare le conseguenze di quel rifiuto, ovvero il disprezzo, l’imprigionamento, la perse` unite al loro cuzione e la morte. Quelle provate qualita, amore per Dio e per il prossimo, spinsero i testimoni di Geova non solo a non prendere parte al genocidio ma anche a rischiare la loro vita per proteggersi a vicenda. Molte esperienze non sono state incluse, in quanto la maggior parte dei fratelli, i quali non cercano vendetta, preferirebbe dimenticare i dettagli piu` terrificanti. Ci auguriamo che la loro fede sia per tutti noi un modello a cui ispirarsi e che ci spinga a manifestare pienamente l’amore che contraddistingue i veri discepoli di Gesu` Cristo. — Giov. 13:34, 35. 200

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` “Non si puo ammazzare una persona che tutti vogliono salvare!” JEAN-MARIE MUTEZINTARE NATO

1959

BATTEZZATO

1985

Fratello fedele e sempre sorridente che nel 1986, non molto tempo dopo il suo battesimo, fu messo in prigione per otto mesi. Jean-Marie, ` che fa il muratore, nel 1993 ha sposato Jeanne e adesso e il presidente del comitato della Sala delle Assemblee di Kigali.

PROFILO

˛ IL 7 APRILE io, mia moglie Jeanne e Jemima, la nostra bambina di un mese, fummo svegliati di soprassalto dal frastuono di una serie di spari. Inizialmente pensammo che si trattasse solo di disordini legati a questioni politiche, ma presto apprendemmo che i miliziani Interahamwe avevano iniziato a uccidere sistematicamente tutti i tutsi. Dato che siamo tutsi, non ci azzardammo a uscire di casa. Pregammo fervidamente Geova per´ che ci aiutasse a capire cosa dovevamo fare. Nel frattempo Athanase, Charles ed Emmanuel, tre coraggiosi fratelli hutu, misero a repentaglio la loro vita per portarci qualcosa da mangiare. Per circa un mese fummo costretti a nasconderci a casa di diversi fratelli. Quando la caccia ai tutsi stava raggiungendo il culmine, i miliziani vennero nel posto dove ero nascosto armati di coltelli, lance e machete. Vedendoli arrivare, scappai a gambe levate e cercai di nascondermi tra i cespugli. Purtroppo, ` pero, venni scoperto e mi ritrovai circondato da un gruppo di uomini armati. Dissi loro in tono supplichevole che ero testimone


di Geova, ma per tutta risposta mi dissero “tu sei un ribelle!”, e mi presero a pedate. Caddi a terra e a quel punto mi colpirono con dei bastoni e con il calcio dei fucili. Nel frattempo era arrivata diversa gente; fra loro c’era un uomo a cui avevo predicato, ` ` che con coraggio grido: “Abbiate pieta di lui!” In quel momento si fece avanti Charles, uno dei fratelli hutu. Quando mi videro a terra coperto di sangue, la moglie e i figli di Charles cominciarono a piangere. I miei aguzzini, sconcertati, mi lasciarono andare ` dicendo: “Non si puo ammazzare una persona che tutti voglio` no salvare!” Charles mi riporto a casa sua per curarmi le ferite. I miliziani ci diedero un avvertimento: se io fossi scappato avrebbero ucciso Charles al posto mio. ` Quando si verifico questo episodio, Jeanne si trovava in un altro posto con la bambina. Nel corso di una feroce aggressione anche lei era stata picchiata e per poco non aveva perso la vita. In seguito le venne detto che ero stato ammazzato. Le fu chiesto persino di procurarsi delle lenzuola e di venire ad avvolgere il mio cadavere. ´ Ritrovarci a casa di Athanase fu un enorme sollievo, e ne io ´ ne Jeanne riuscimmo a trattenere le lacrime. Comunque il giorno seguente pensammo che saremmo morti. Fu un altro giorno di terrore, un incubo, durante il quale ci nascondemmo in un posto dopo l’altro. Ricordo di aver supplicato Geova dicendogli: “Ieri ci hai aiutato. Per favore aiutaci ancora. Vogliamo crescere la nostra bambina e continuare a servirti!” Verso sera, correndo un rischio immane, tre fratelli hutu ci portarono al sicuro facendoci oltrepassare dei pericolosi posti di blocco insieme a una trentina di altri tutsi. Sei di quelle persone poi accettarono ` la verita. In seguito venimmo a sapere che Charles e i suoi amici avevano continuato ad aiutare altri, anche se la milizia Interahamwe si era infuriata scoprendo che, con l’appoggio dei fratelli, decine di tutsi erano riusciti a scappare. Alla fine Charles fu catturato assieme a un proclamatore hutu, di nome Leonard. La ` ´ moglie di Charles sentı i miliziani dire: “Dovete morire perche


avete aiutato i tutsi a scappare”. Poi li uccisero. Questo ricorda ` ` le parole pronunciate da Gesu: “Nessuno ha amore piu grande di questo, che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici”. — Giov. 15:13. Prima della guerra, quando io e Jeanne pensavamo al matrimonio, avevamo deciso che uno di noi avrebbe fatto il pionie` re. Dopo la guerra, pero, dato che molti nostri parenti erano sta` ti uccisi, prendemmo in casa sei orfani, anche se avevamo gia ` due figlie nostre. Cio nonostante, dopo la guerra Jeanne divenne pioniera e ancora oggi, a distanza di 12 anni, continua a svolgere questo servizio. Inoltre tutti e sei gli orfani, i cui genitori non erano testimoni di Geova, sono battezzati. I tre ragazzi sono diventati servitori di ministero, e una delle ragazze presta servizio con il marito alla Betel. Oggi i figli nostri sono quattro, e ` di questi le due figlie piu grandi sono battezzate. Il fratello e la sorella Mutezintare con due dei loro figli ´ e cinque degli orfani che presero con se

RUANDA

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“Siamo riuscite a mantenere` l’equilibrio grazie alla verita� Valerie Musabyimana e la sorella minore, Angeline Musabwe, erano cresciute in una famiglia profondamente cattolica. Il padre era presidente di un comitato di parrocchia e Valerie aveva deciso di farsi suora. Comunque, dopo ` quattro anni di studio, nel 1974 abbandono quella meta ` delusa dalla condotta di un prete. In seguito studio la

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` Bibbia con i testimoni di Geova, si battezzo e nel 1979 co` ` mincio a fare la pioniera. Anche Angeline studio la Bibbia e ` si battezzo. Prestando servizio insieme come pioniere spe` ciali, hanno aiutato molti a conoscere la verita. All’epoca del genocidio Angeline e Valerie vivevano a Kigali, e in casa loro nascosero nove persone; tra queste c’erano due donne incinte, a una delle quali era stato da poco ucciso il marito. Dopo qualche tempo quella donna ` partorı ma, dal momento che era troppo rischioso uscire di casa, furono le sorelle ad assisterla durante il parto. Saputolo, i vicini portarono cibo e acqua. Quando scoprirono che Angeline e Valerie nascondevano dei tutsi, gli Interahamwe andarono a casa delle sorelle e dissero loro: “Siamo venuti a uccidere i tutsi testimoni di Geova”. Comunque, dato che la casa che le sorelle avevano preso in affitto apparteneva a un ufficiale dell’esercito, gli aguzzini ebbero paura di entrare.1 Nessuno di quelli ` che erano in casa morı. ` Alla fine, quando la guerra si inasprı fino a trasformarsi in una pioggia continua di proiettili, Angeline e Valerie dovettero essere evacuate. Insieme ad altri Testimoni scapparono a Goma, dove i fratelli congolesi le accolsero affettuo` samente. Lı continuarono a predicare e studiarono la Bibbia con molte persone. Come sono riuscite a non farsi sopraffare dai sentimenti negativi generati dal genocidio? Valerie dice con una certa amarezza: “Ho perso molti dei miei figli spirituali, inclusi ` Eugene Ntabana e la sua famiglia. Siamo riuscite a mante` nere l’equilibrio grazie alla verita. Sappiamo che Geova giu` dichera i malfattori”. ` ` 1 Dopo la guerra il proprietario comincio a studiare la Bibbia, ma poi morı. In seguito la moglie e i due figli diventarono Testimoni. RUANDA

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Erano pronti a morire per noi ALFRED SEMALI NATO

1964

BATTEZZATO

1981

Viveva insieme alla moglie Georgette in un sobborgo di Kigali. Padre e marito affettuoso, adesso Alfred ` e membro del Comitato di assistenza sanitaria di Kigali.

PROFILO

˛ DOPO l’inizio del genocidio, Athanase, un fratello hutu che ` abitava nelle nostre vicinanze, ci avvertı: “Stanno uccidendo ´ ´ tutti i tutsi e uccideranno anche voi”. Insiste perche andassimo a casa sua. Prima della guerra aveva effettuato uno scavo e aveva ricavato una stanza sotterranea profonda circa tre metri ` e mezzo, dove si offrı di tenerci nascosti. Fui il primo a scendere utilizzando la scala a pioli che aveva appositamente fatto. ` Athanase fece in modo che ci fossero portati giu cibo e materassi. Nel frattempo tutt’intorno continuava il massacro. ` Anche se i vicini sospettavano che fossimo nascosti lı e minacciavano di incendiare la sua casa, Athanase e la sua famiglia continuarono a tenerci nascosti. Era chiaro che erano pronti a morire per noi. Dopo altri tre giorni, nella zona ci furono aspri combattimenti; pertanto la famiglia di Athanase ci raggiunse nel sotto` suolo: adesso la sotto eravamo in 16. Stavamo completamente al buio dal momento che non ci azzardavamo a utilizzare alcun tipo di illuminazione. Razionammo il cibo. Ogni giorno ciascuno di noi riceveva un cucchiaio di riso crudo bagnato in ` acqua zuccherata. Dopo dieci giorni si esaurı anche quella 206

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provvista. Il tredicesimo giorno morivamo di fame. Cosa potevamo fare? Salendo in cima alla scala si riusciva a intravedere cosa succedeva fuori, e ci accorgemmo che la situazione era cambiata. I soldati portavano delle uniformi diverse. Dal momento che la famiglia di Athanase mi aveva protetto, sentii che adesso toccava a me fare un sacrificio. Decisi di uscire allo scoperto con uno dei figli di Athanase, un adolescente, in cerca di cibo. Per prima cosa tutti facemmo una preghiera. Dopo una mezz’oretta tornammo con la notizia che il Fronte Patriottico Ruandese aveva assunto il controllo della zona. Eravamo accompagnati da alcuni soldati. Indicai dove ci eravamo ´ nascosti, ma loro stentarono a crederci finche tutti cominciaro` no a uscire, uno ad uno. Georgette dice che non dimentichera mai quel momento: “Venimmo fuori tutti sporchi; eravamo stati ´ sottoterra quasi tre settimane senza poter fare un bagno ne lavare i vestiti”. I soldati non riuscivano a credere che persone di entrambe ` le etnie fossero state insieme lı sotto. “Siamo testimoni di Geova”, spiegai, “e tra noi non ci sono discriminazioni razziali”. Sorpresi dissero: “Date cibo e zucchero a questa gente!” A quel punto ci portarono in una casa in cui erano state accolte temporaneamente un centinaio di persone. Dopo di che una sorel´ ´ la insiste perche tutti e sedici andassimo a casa sua. Siamo grati di essere sopravvissuti. Purtroppo mio fratello e mia sorella, e le rispettive famiglie, tutti testimoni di Geova, ` sono stati uccisi, come e successo a molti altri. Ci mancano, ma sappiamo che “il tempo e l’avvenimento imprevisto capita` no a tutti”. Georgette descrive cosı i nostri sentimenti: “Abbiamo perso molti fratelli e sorelle, e altri hanno vissuto esperienze strazianti costretti a scappare e a nascondersi. Tuttavia abbiamo consolidato la nostra relazione con Geova tramite la preghiera, e abbiamo visto quanto la mano di Geova sia potente. Egli ci ha confortato aiutandoci al momento opportuno tramite la sua organizzazione, e noi ne siamo estremamente riconoscenti. Geova ci ha benedetto enormemente”. — Eccl. 9:11.


Geova ci ha aiutato in quei momenti terribili ALBER T BAHATI NATO

1958

BATTEZZATO

1980

Anziano e padre di tre figli. La moglie e la figlia maggiore sono pioniere ` regolari. Il figlio e servitore di ministero. Nel 1977, quando Albert, fratello hutu dal ` temperamento mite, comincio ad assistere alle adunanze, c’erano solamente una settantina di proclamatori nel paese. Nel 1988 fu messo in prigione e picchiato. Quando si ` rifiuto di indossare il distintivo del partito, un vicino che era stato ` soldato gli appunto il distintivo sulla pelle e sghignazzando disse: ` “Ora sı che porti il distintivo!” PROFILO

˛ DOPO la morte dei presidenti, alcuni fratelli, parenti e vici` ni si rifugiarono in casa mia. Io, pero, ero in apprensione per due sorelle tutsi, Goretti e Suzanne, che mancavano all’appello. Nonostante fosse estremamente pericoloso, mi misi sulle loro tracce. In mezzo a della gente che scappava, riconobbi Goretti e i suoi figli e li portai a casa mia, sapendo che nella direzione in cui stavano andando c’era un posto di blocco e sicuramente sarebbero stati uccisi. ` Passo qualche giorno e anche Suzanne, assieme ad altre ` cinque, riuscı a raggiungerci. A quel punto in casa eravamo ` piu di 20, ed eravamo tutti in grave pericolo. Almeno in tre occasioni gli Interahamwe vennero a casa. Una volta scorsero dalla finestra mia moglie, Vestine, e le gri` darono di uscire fuori. Mia moglie e tutsi. Le feci scudo col corpo e dissi a quegli assassini: “Se volete ucciderla, dovete 208

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prima uccidere me!” Dopo qualche discussione, le diedero il permesso di tornare in casa. Uno di loro disse: “Non voglio uccidere una donna, voglio uccidere un uomo”. Dopo di che presero di mira il fratello di mia moglie. Mentre lo portavano fuori, mi misi fra loro e il ragazzo e li implorai: “Per l’amor di Dio, lasciatelo!” ´ “Io non lavoro per Dio”, ribatte uno di loro, dandomi una ` gomitata. Poi, pero, cedette e mi disse: “Va bene, portalo ` via!” Fu cosı che mio cognato ebbe salva la vita. Circa un mese dopo due fratelli vennero in cerca di cibo. Dato che avevo una scorta di fagioli, ne diedi loro un po’, ma mentre li accompagnavo per mostrar loro una via sicura, sentii uno sparo e persi i sensi. Un frammento di un proiettile ` vagante mi aveva colpito a un occhio. Un vicino mi aiuto a raggiungere l’ospedale; ad ogni modo rimasi cieco da un occhio. Ma la cosa peggiore era che non potevo tornare a casa. ` Intanto i combattimenti erano diventati piu aspri ed era troppo pericoloso per tutti quelli che erano in casa mia rimanere ` lı; pertanto si rifugiarono a casa di altri fratelli, i quali misero a repentaglio la loro vita per proteggerli fino al giugno del 1994. Non fui in grado di ricongiungermi con la mia famiglia fino a ottobre. Ringrazio Geova di averci aiutato in quei momenti terribili. Albert Bahati con la sua famiglia e altri che nascose


` “Questa e la via” G ASPARD NIYONGIRA NATO

1954

BATTEZZATO

1978

Un fratello sempre sorridente e ` ottimista che si e battuto coraggiosamente ` ` per la verita. E sposato, ha tre figlie ed ` e membro del Comitato di Filiale del Ruanda.

PROFILO

˛ IL 7 APRILE, di prima mattina, dopo l’inizio degli spari, vidi che una quindicina di case appartenenti a dei tutsi erano in fiamme, incluse due case di fratelli. La nostra ` casa sarebbe stata la prossima? Mi sembro di impazzire al ` pensiero di cio che sarebbe potuto accadere a mia moglie, ` che e tutsi, e alle mie due figlie. Avevo le idee confuse sul da farsi. Tra il panico e la confusione, circolavano voci e notizie false. Pensai che fosse ` piu sicuro mandare mia moglie e le bambine a casa di un ` ` fratello lı vicino; io le avrei raggiunte piu tardi. Quando riuscii ad arrivare, scoprii che mia moglie era stata costretta a rifugiarsi nel complesso di una scuola. Quel pomeriggio un vicino venne a dirmi: “Tutti i tutsi rifugiati nella scuola verranno massacrati!” Mi precipitai subito a scuola, rintracciai mia moglie e le bambine e riuscii a radunare una ventina di persone, tra le quali c’erano dei fratelli, e dissi loro di tornare a casa. Mentre andavamo via, vedemmo i miliziani ` che portavano della gente in un posto fuori citta; vi furono assassinati oltre 2.000 tutsi. Intanto la moglie di un altro vicino aveva partorito all’interno della scuola. Quando gli Interahamwe lanciaro210

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` no una granata nell’edificio, il marito scappo con il neona` ` to. La moglie ando nel panico e fuggı in un’altra direzione. ` Dato che teneva il neonato tra le braccia, l’uomo riuscı a passare i posti di blocco nonostante fosse tutsi, e raggiunse di corsa casa nostra. Mi chiese di cercare di procurargli del latte per il piccolo. Quando mi avventurai fuori, mi ritrovai accidentalmente davanti a un posto di blocco pattugliato dai miliziani. Siccome ero in cerca di latte per un bimbo tutsi, mi presero per un sostenitore dei tutsi e ` dissero: “Facciamolo fuori!” Un soldato mi colpı con il calcio del fucile, al che, sanguinante dal naso e dal volto, persi i sensi. Credendomi morto, mi trascinarono dietro una casa vicina. Un vicino mi riconobbe e disse: “Devi andartene, altrimenti torneranno e ti daranno il colpo di grazia”. Il vicino ` mi aiuto a tornare a casa. ` Anche se dolorosa, quella situazione si rivelo per me una protezione. Dato che tutti sapevano che facevo l’autista, il giorno dopo cinque uomini vennero per costringermi a fare da autista a un comandante dell’esercito. Ma veden´ do le mie ferite, non insisterono ne cercarono di forzarmi a fare dei turni di pattuglia con gli Interahamwe. Nei giorni che seguirono dovemmo fare i conti con la ` paura, l’incertezza e la fame. Una donna tutsi piombo in casa nostra con i suoi due bimbi. La nascondemmo in una dispensa in cucina e mettemmo i suoi bambini assieme ai nostri in un’altra stanza. Con l’ulteriore avanzata del Fronte Patriottico Ruandese (FPR) si sparse la voce che gli Interahamwe avevano avviato un’operazione di rastrellamento per uccidere tutti gli hutu che avevano mogli tutsi, al che la ` nostra famiglia si preparo per scappare nuovamente. Ma ` l’esercito invasore aveva gia assunto il controllo della zona, RUANDA

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` quindi i tutsi non correvano alcun pericolo. Adesso, pero, ero io a rischiare di essere ucciso. ` Cosı andai assieme ad altri vicini al posto di blocco che ora era presidiato dai soldati dell’FPR. Quando mi videro con la testa bendata, pensarono che fossi un miliziano hutu. Rivolgendosi a me e ai miei vicini gridarono: “Tra voi ci sono assassini e sciacalli, e ora avete il coraggio di chiedere aiuto! Chi di voi ha nascosto o protetto dei tutsi?” Mostrai loro la donna e i bambini che avevo nascosto. Presero ` i bambini in disparte e chiesero loro: “Chi e quest’uomo ` con la testa bendata?” I bambini risposero: “Non e un Inte` ` rahamwe; e un testimone di Geova ed e bravo”. Prima ero stato io a salvare la donna tutsi e i suoi figli, ora erano loro a salvare me! Soddisfatti delle risposte, i soldati ci portarono in un campo a una ventina di chilometri da Kigali, dove erano ` confluiti circa 16.000 sopravvissuti. Lı trovammo una sessantina di fratelli di 14 congregazioni. Organizzammo le adunanze, alla prima delle quali i presenti furono ben 96. ` Comunque, furono giorni estremamente duri; ci arrivo la notizia di Testimoni che erano stati trucidati e di sorelle che erano state stuprate. Ero l’unico anziano, e c’erano molti fratelli e sorelle che avevano bisogno di ricevere conforto e aiuto tramite le Scritture. Ascoltai i loro strazianti racconti e li rassicurai ricordando loro che Geova li amava e comprendeva le loro sofferenze. Infine, dopo parecchie settimane di terrore, il 10 luglio potemmo fare ritorno alle nostre case. Ricordo che spesso, mentre vivevamo tra la paura e il pericolo, mi veniva in men` te il cantico intitolato: “Questa e la via”; le sue parole avevano il potere di risollevarmi il morale: “A destra o sinistra mai ci volgerem, ma sempre con Geova avanti andrem”. 212

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LE TRAVERSIE DI JEAN E CHANTAL Jean de Dieu Mugabo ` e un fratello allegro e pieno di attenzioni che co` mincio a studiare con i testimoni di Geova nel 1982. Prima del suo battesimo, avvenuto nel 1984, era gia` stato imprigionato tre vol´ te perche si identificava con i testimoni di Geova. ` Nel 1984 si battezzo anche Chantal, colei che nel 1987 divenne sua moglie. ` Quando comincio il genocidio, i due avevano tre figlie. Le ` due piu grandi si trovavano con i nonni fuori citta` e solo la piccola di sei mesi era con Jean e Chantal. Il primo giorno del genocidio, il 7 aprile del 1994, i soldati e gli Interahamwe iniziarono ad assaltare tutte le case ` dei tutsi. Jean fu arrestato e bastonato; ma riuscı a scappare e, assieme a un altro fratello, corse in una vicina Sala del Regno. Intanto, ignorando cosa fosse successo al ma` rito, Chantal cerco affannosamente di uscire dalla citta` con la bimba per ricongiungersi con le altre due figlie. Jean racconta cosa successe a lui: “In passato la Sala del Regno era stata un panificio e c’era ancora un grosso camino. Per una settimana io e l’altro fratello ci nascondemmo proprio nella Sala del Regno e, quando non era pericoloso, una sorella tutsi ci portava del cibo. Successivamente dovemmo nasconderci sotto il tetto, tra la copertura in lamiera e il soffitto, posto che di giorno, con il sole cocente, diventava una fornace. Alla ricerca disperata di un rifugio migliore, riuscimmo a rimuovere alcuni mattoni dalla struttura muraria del camino e ci infilammo al RUANDA

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suo interno, dove rimanemmo rannicchiati per oltre un mese. “Nelle vicinanze c’era un posto di blocco. I miliziani Interahamwe spesso entravano nella Sala del Regno per chiacchierare o per ripararsi dalla pioggia e noi da sopra li sentivamo parlare. Quando era possibile la sorella continuava a portarci da mangiare. A volte mi sembrava di ` non farcela piu, ma continuavamo a pregare per resistere. Alla fine, il 16 maggio, la sorella venne a informarci che il Fronte Patriottico Ruandese aveva assunto il controllo della parte della citta` in cui ci trovavamo e che potevamo uscire allo scoperto”. ´ ´ Da sinistra a destra: (dietro) Andr e Twahirwa, Jean de Dieu, Immaculee, ´ Chantal (con bambino), Suzanne; (davanti) Jean-Luc e Agape, figli dei Mugabo


Cos’era successo nel frattempo alla moglie di Jean, Chantal? Ecco il suo racconto: “L’8 aprile riuscii a scappare da casa con la bimba. Trovai due sorelle: Immacu´ lee, sulla cui carta d’identita` era indicato che era hutu, e Suzanne, che era tutsi. Volevamo raggiungere Bugesera, una cittadina distante circa 50 chilometri, dove si trovavano le altre due mie figlie e i miei genitori. Comunque venimmo a sapere che su tutte le strade in uscita dalla ` citta` c’erano dei posti di blocco, cosı decidemmo di dirigerci in un villaggio vicino, nella periferia di Kigali, dove ´ Immaculee aveva un parente di nome Gahizi, anche lui testimone di Geova. Gahizi, che era hutu, ci accolse e, nonostante le minacce dei vicini, fece tutto il possibile per ` aiutarci. Purtroppo, pero, quando i soldati governativi e gli Interahamwe seppero che Gahizi aveva protetto dei tutsi, gli spararono. “Dopo aver freddato Gahizi, i soldati ci portarono al fiume per ucciderci. In preda al terrore, aspettavamo solo che ci facessero fuori. All’improvviso si accese un diverbio tra i soldati, uno dei quali disse: ‘Non uccidete le don` ne. Ci portera` sfortuna. Ora e il momento di uccidere solo gli uomini’. Poi uno dei fratelli che ci avevano seguito, An´ dre Twahirwa, il quale si era battezzato solo la settimana ` precedente, riuscı a portarci a casa sua nonostante le ri` mostranze dei vicini. Il giorno seguente ci riporto a Kiga` li, dove sperava di trovarci un posto sicuro. Ci aiuto a superare diversi posti di blocco estremamente pericolosi. ´ Immaculee teneva in braccio la bimba; speravamo che in questo modo, qualora ci avessero fermati, la piccola sarebbe stata risparmiata. Io e Suzanne strappammo i nostri documenti di riconoscimento per cercare di nascon` dere le nostre identita. “A uno dei posti di blocco gli Interahamwe picchiaro´ ´ no Immaculee e le chiesero: ‘Perche viaggi con questi RUANDA

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tutsi?’ A me e a Suzanne non davano il permesso di pas´ ´ sare. Quindi Immaculee e Andre proseguirono e andarono a casa del fratello Rwakabubu. Correndo un grosso ´ rischio, poi, Andre e altri due fratelli, Simon e Mathias, ci aiutarono a superare l’ultimo posto di blocco; Suzanne ` ando a casa di un parente e io fui portata a casa del fratello Rwakabubu. “Comunque, rimanere a casa del fratello Rwakabubu ` era diventato troppo pericoloso; cosı, anche se con gran` de difficolta, i fratelli riuscirono a portarmi alla Sala del Regno, dove erano nascosti altri Testimoni. Fino a quel momento vi si trovavano dieci fratelli e sorelle tutsi e al´ tri che erano in fuga. L’attaccamento che Immaculee provava nei miei confronti era talmente grande che si rifiu` to di lasciarmi. A un certo punto disse: ‘Se ti uccidono ` e io sopravvivo, portero in salvo la tua bambina’ ”.1 ` 1 La bambina e ora una sorella battezzata.

´ Vedaste Bimenyimana conduce uno studio biblico

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´ Intanto un fratello che viveva nelle vicinanze, Vedaste Bimenyimana, la cui moglie era tutsi, era riuscito a portare la sua famiglia in un posto sicuro. Subito dopo torno` indietro per aiutare quelli che erano rimasti nella Sala del Regno a trovare un altro rifugio. Fortunatamente si salvarono tutti. Dopo il genocidio Jean e Chantal vennero a sapere che i loro genitori e le loro figlie di due e cinque anni, che stavano con i nonni materni, erano stati uccisi assieme a un centinaio di altri parenti. Che effetto ebbe su di loro quella tragedia? “All’inizio il dolore era insopportabile”, ammette Chantal. “Eravamo storditi. La perdita di vite umane aveva superato di gran lunga ogni possibile previsione. Non potevamo far altro che rimetterci completamente a Geova nella speranza di rivedere le nostre figlie una volta risuscitate”.

NASCOSTI PER 75 GIORNI Tharcisse Seminega si era battezzato in Congo nel 1983. All’epoca del genocidio viveva in Ruanda, a Butare, che si trova a circa 120 chilometri da Kigali. “Dopo la caduta dell’aereo presidenziale nei pressi di Kigali venimmo a sapere che era stato emanato l’ordine di uccidere tutti i tutsi”, racconta Tharcisse. “Due fratelli cercarono di pianificare la nostra fuga attraverso il Burundi, ma tutte le strade e tutti i sentieri erano pattugliati dai miliziani Interahamwe. Tharcisse Seminega e la moglie, Chantal


Tharcisse e Justin accanto alla capanna in cui Tharcisse e la sua famiglia rimasero nascosti per un mese

“Eravamo prigionieri in casa nostra e non sapevamo dove andare. C’erano quattro soldati a guardia della nostra casa e uno di loro aveva posizionato una mitragliatrice a circa “Geova, noi non 200 metri di distanza. Raccolto in possiamo fare niente per salvarci. una fervida preghiera, gridai: ‘Geova, noi non possiamo fare niente per Solo tu puoi fare salvarci. Solo tu puoi fare qualcosa!’ qualcosa!” Sul far della sera un fratello si preci` pito a casa nostra temendo che fos` simo gia morti. I soldati gli permisero di entrare in casa e di rimanere qualche minuto. Quando vide che erava` mo ancora vivi tiro un sospiro di sollievo. In qualche ` modo riuscı a portare due dei nostri figli a casa sua. 218

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` Poi informo altri due fratelli, Justin Rwagatore e Joseph Nduwayezu, che la mia famiglia era nascosta e che avevamo bisogno del loro aiuto. Nottetempo quei fratelli vennero subito da noi e, nonostante le difficolta` e il pericolo, ci condussero a casa di Justin. “La nostra permanenza in casa di Justin fu piuttosto ´ breve perche l’indomani tutti sapevano gia` che eravamo ` ` nascosti lı. Lo stesso giorno un certo Vincent ci avvertı che gli Interahamwe si preparavano per venire a ucciderci. Quell’uomo aveva studiato la Bibbia con Justin, ma ` Vincent suggerı` che in non aveva abbracciato la verita. un primo momento ci nascondessimo tra i cespugli nei ` pressi della casa di Justin. Poi, calata la sera, ci porto a casa sua. Ci nascose in una capanna di forma circolare usata per le capre. Le pareti e il pavimento erano di fango, il tetto di paglia, e non c’erano finestre. “I giorni sembravano non passare mai in quella capanna, che si trovava in prossimita` di un incrocio a pochi ` metri dal mercato piu frequentato della zona. Sentivamo i passanti parlare di quello che avevano fatto durante il giorno, inclusi i terrificanti racconti degli omicidi che ` avevano commesso e di cio che avevano intenzione di fare. In quell’atmosfera, che alimentava le nostre paure, ´ pregavamo costantemente perche potessimo salvarci. “Vincent fece tutto il possibile per soddisfare le nostre ` necessita.` Rimanemmo lı per un mese; poi, verso la fine di maggio, con l’arrivo dei miliziani Interahamwe in fuga da ` Kigali il posto divento troppo pericoloso. I fratelli decisero di trasferirci a casa di un Testimone per nasconderci in una sorta di scantinato dove gia` si trovavano tre fratelli. Per arrivare a casa sua facemmo un pericoloso viaggio a piedi di quattro ore e mezza al buio. Quella notte pioveva ` a dirotto, cosa che si rivelo una benedizione dal momento che la pioggia ci nascose alla vista degli aguzzini. RUANDA

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“Il nuovo rifugio era una buca profonda circa un metro e mezzo con una tavola che ne copriva l’ingresso. Per accedervi occorreva scendere con una scala a pioli, rannicchiarsi e strisciare lungo un tunnel fino ad arrivare a una stanza di circa due metri quadrati. C’era puzza di muffa e da una crepa riusciva a filtrare solo un minuscolo raggio di luce. Io, mia moglie Chantal e i nostri cinque figli dividevamo quello spazio insieme ad altri tre. Tutti e dieci rimanemmo stipati in quello spazio angusto per sei settimane. Anche solo accendere una ´ candela non era prudente, perche avrebbe potuto rivelare la nostra presenza. Comunque, in quel periodo travagliato Geova ci sostenne. I fratelli rischiarono la loro vita per portarci cibo e medicinali e per incoraggiarci. A volte accendevamo una candela nelle ore diurne per leggere la Bibbia, La Torre di Guardia o la scrittura del giorno. “Ogni storia ha il suo epilogo”, prosegue Tharcisse. ` “Questa finı il 5 luglio del 1994. Vincent ci disse che Butare era stata occupata dall’esercito invasore. Quando uscimmo dal sottosuolo, alcuni stentarono a credere che ´ fossimo ruandesi perche al buio il colore della nostra pelle si era sbiadito. Inoltre per qualche tempo non riuscimmo a parlare a voce alta; riuscivamo solo a sussurrare. Ci vollero delle settimane per riprenderci. “Tutti quegli eventi influirono profondamente su mia moglie, la quale nei precedenti dieci anni aveva rifiutato di studiare la Bibbia con i testimoni di Geova. A quel pun` to, pero, si mise a studiare la Bibbia. Quando le chiedevano cosa l’avesse spinta a farlo, rispondeva: ‘Sono stata toccata dall’amore che i fratelli hanno manifestato nei nostri confronti e dai sacrifici che hanno fatto per salvarci. Inoltre ho sentito la potente mano di Geova, il quale ci ` ha salvato dai machete degli assassini’. Dedico la sua 220

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` vita a Geova e si battezzo alla prima assemblea tenuta dopo la guerra. “Ci sentiamo in debito con tutti i fratelli e le sorelle che con il loro intervento diretto e con le loro fervide preghiere hanno contribuito a salvarci. Abbiamo avvertito la spontaneita` e la profondita` del loro amore, amore che supera le barriere etniche”.

AIUTO PER CHI AVEVA OFFERTO AIUTO Justin Rwagatore, uno dei fratelli che aveva contribuito a salvare la famiglia di Tharcisse Seminega, successivamente ebbe bisogno di aiuto. Nel 1986 era gia` stato in prigione per essersi rifiutato di immischiarsi nelle attivita` politiche del governo. Ma qualche anno dopo aver protetto la famiglia di Tharcisse, Justin e alcuni fratelli furono arrestati nuovamente a motivo della loro posizione neutrale. Il fratello Seminega fece parte del gruppo ` che conferı con le autorita` locali per chiarire la posizione dei testimoni di Geova in merito alla partecipazione alla ` vita politica. Spiego alle autorita` che se la sua famiglia si era salvata lo doveva a Justin. Di conseguenza tutti i fratelli furono rilasciati. L’esempio dei fratelli durante il genocidio spinse altri ` Suzanne Lizinde, una cattolica sui ad accettare la verita. 65 anni, era rimasta turbata di fronte al sostegno che la sua chiesa aveva dato al genocidio. Il comportamento dei testimoni di Geova della sua zona nel corso del genocidio e l’amore che regna tra loro la spinsero a fare rapidi ` progressi. Suzanne si battezzo nel gennaio del 1998 e, nonostante dovesse percorrere cinque chilometri a piedi per attraversare le colline, non perdeva mai un’adunan` ` Oggi za. Aiuto anche la sua famiglia a conoscere la verita. ` ` uno dei suoi figli e un anziano e uno dei nipoti e un servitore di ministero. RUANDA

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CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PROFUGHI Henk van Bussel, missionario che era stato mandato in Ruanda nel 1992, dovette lasciare il paese nell’apri` le del 1994. Dopo essersi rifugiato in Kenya compı dei viaggi a Goma, nel Congo orientale, per partecipare ai soccorsi in favore dei profughi ruandesi. Dalla parte congolese della frontiera i fratelli tenevano d’occhio il confine e, per farsi riconoscere dai Testimoni provenienti dal Ruanda, esibivano pubblicazioni bibliche e cantavano o fischiettavano cantici del Regno. Ovunque regnava il panico. Mentre proseguiva lo scontro tra le forze governative e il Fronte Patriottico Ruandese, centinaia di migliaia di persone si rifugiavano in Congo e in Tanzania. Il punto di raccolta per i fratelli che fuggivano a Goma era la Sala del Regno. In seguito, appena fuori citta,` fu allestito un campo profughi per oltre 2.000 persone che avrebbe ospitato esclusivamente i testimoni di Geova, i loro figli e gli interessati. I fratelli allestirono campi come quello anche in altre parti del Congo orientale. Generalmente i profughi erano hutu che temevano rappresaglie. Ma nel caso dei fratelli insieme agli hutu scappavano anche i tutsi. Fare in modo che i tutsi attraversassero il confine per arrivare a Goma era estremamente rischioso, dal momento che il massacro dei tutsi continuava. Ad un certo punto portare di nascosto i fratelli tutsi fuori dal paese costava l’equivalente di circa 70 euro a persona. Una volta in Congo, i fratelli volevano rimanere insieme. Non volevano avere niente a che fare con gli Interahamwe, che erano attivi nei campi allestiti dalle Nazioni Unite. Inoltre molti dei profughi non Testimoni erano sostenitori del governo uscente. A questi, e in particolare agli Interahamwe, non piacevano i testimoni di Geova, 222

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` Qualcuno mi chiamo HENK VAN BUSSEL NATO

1957

BATTEZZATO

1976

Dopo aver prestato servizio alla Betel dei Paesi Bassi, nel 1984 ` frequento la Scuola di Galaad. Fu mandato dapprima nella Repubblica Centrafricana, poi nel Ciad e infine, nel settembre del 1992, in Ruanda, dove ora presta servizio alla Betel insieme alla moglie, Berthe.

PROFILO

˛ KIGALI Sud fu la prima congregazione a cui fui assegnato. Era piena di bambini e i fratelli erano cordiali e ospitali. Nel 1992 in Ruanda non c’erano molte congregazioni e ` ` i proclamatori erano poco piu di 1.500. Le autorita continuavano a nutrire dei sospetti nei nostri confronti; di tanto in tanto, mentre predicavamo, la polizia ci fermava per controllare i documenti. ` Quando inizio il genocidio dovetti lasciare il paese. Ma poco dopo mi fu chiesto di aiutare i profughi nel Congo ` orientale. Da Nairobi mi misi in viaggio per Goma, citta situata al confine con il Ruanda. Non c’ero mai stato e l’unica informazione di cui disponevo era il nominativo di un anziano, pertanto mi chiedevo come avrei fatto a trovarlo. Comunque, quando arrivai sul posto chiesi informazioni al mio ` ` tassista, il quale si consulto con dei colleghi; cosı, nel giro di mezz’ora, mi trovai a casa dell’anziano. Due fratelli del comitato che curava l’opera in Ruanda erano riusciti ad attraversare il confine e a raggiungere Goma; diedi loro i soldi che mi erano stati consegnati alla filiale del Kenya per aiutare i fratelli ruandesi.


La seconda volta che partii da Nairobi per recarmi a Goma, giunto a destinazione, dovetti arrivare al confine con il Ruanda a piedi. La distanza era breve, ma mi ci volle un bel ´ po’ perche procedevo nella direzione opposta a un’immensa folla di profughi ruandesi che avevano passato il confine. ` All’improvviso qualcuno mi chiamo: “Ndugu (fratello) Henk! Ndugu Henk!” Quando mi guardai intorno per capire da dove venisse quella voce, incrociai lo sguardo di Alphonsine, una ragazza di 14 anni della mia ex congregazione di Kigali, la quale era stata separata dalla madre. Rimanemmo insieme in mezzo alla folla, e la portai alla Sala del Regno che fungeva da punto di raccolta per molti altri fratelli profughi. Una famiglia congolese si prese cura di lei, ` dopo di che ci penso una sorella della sua congregazione d’origine. In seguito Alphonsine si ricongiunse alla madre a Kigali. Henk con la moglie, Berthe


´ perche non si erano schierati con loro. I fratelli volevano tenersi separati anche per proteggere i Testimoni tutsi. ` Essendosi lasciati dietro tutto cio che possedevano, quelli che erano fuggiti dal Ruanda avevano bisogno di aiuti. E gli aiuti non si fecero attendere: i testimoni di Geova di Belgio, Congo, Francia, Kenya e Svizzera inviarono denaro, medicinali, cibo e indumenti, oltre a medici e infermieri. Con uno dei primi voli umanitari arrivarono dalla filiale della Francia molte piccole tende. ` Successivamente la filiale del Belgio invio tende bungalow, che potevano ospitare intere famiglie. Furono inviati anche lettini da campeggio e materassi gonfiabili. La fi` liale del Kenya mando oltre due tonnellate di indumenti ` e piu di 2.000 coperte.

UN’EPIDEMIA DI COLERA Dopo essere fuggite dal Ruanda, oltre 1.000 persone tra Testimoni e interessati furono sistemate nella Sala del Regno di Goma e in un appezzamento di terreno adiacente. Purtroppo, a motivo dell’enorme numero di profu` ghi, a Goma scoppio un’epidemia di colera. La filiale del ` Congo (Kinshasa) invio tempestivamente medicinali per combattere l’epidemia, e il fratello Van Bussel prese un volo da Nairobi per portare a Goma 60 scatoloni di medicinali. La Sala del Regno fu adibita temporaneamente ` a ospedale e si cerco di isolare le vittime del contagio. Loic Domalain e un altro fratello, entrambi medici, insieme ad Aimable Habimana, un paramedico ruandese, lavorarono instancabilmente. Anche il fratello Hamel, della Francia, fu di grande aiuto in quella fase problematica come lo furono molti altri fratelli e sorelle, volontari con esperienza in campo medico, che arrivarono sul posto per prendersi cura dei malati. Nonostante tutto l’impegno profuso per scongiurare il peggio, oltre 150 tra fratelli e interessati furono RUANDA

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Goma, Congo

Sopra: campo profughi per Testimoni ruandesi; sotto: campo profughi per Testimoni e altri

Benaco, Tanzania


infettati, e circa 40 morirono prima che l’epidemia potesse essere arrestata. In seguito fu preso in affitto un grande appezzamento di terreno da utilizzare come campo profughi per i testimoni di Geova. Furono montate cen´ tinaia di piccole tende nonche un tendone arrivato dal Kenya che funse da ospedale. Alcuni operatori sanitari americani che visitarono il campo rimasero colpiti dalla pulizia e dall’ordine. Agli inizi dell’agosto 1994 i profughi assistiti dal comitato di soccorso di Goma erano 2.274, numero che inclu´ deva i Testimoni, i loro figli nonche gli interessati. Molti altri fratelli erano a Bukavu e Uvira, nel Congo orientale, e nel Burundi. Altri 230 si trovavano in un campo profughi della Tanzania. Quando i fratelli dell’ufficio traduzioni furono costretti a scappare da Kigali, andarono a Goma, dove presero ` in affitto una casa per continuare il loro lavoro; cio fu possibile grazie al fatto che durante la guerra erano riusciti a salvare un computer e un generatore, che portaro´ no con se. ´ A Goma i servizi telefonici e postali erano pressoche inesistenti. Comunque, con l’aiuto di Testimoni che lavoravano all’aeroporto, i fratelli inviavano il materiale per la traduzione e altra posta tramite un volo settimanale Goma-Nairobi. I fratelli della filiale del Kenya facevano altrettanto per far arrivare le loro spedizioni a Goma. Emmanuel Ngirente e altri due traduttori continuarono a tradurre al meglio delle loro possibilita` nonostante le circostanze avverse. A motivo della guerra dovettero tralasciare alcuni articoli della Torre di Guardia, articoli ` che pero furono tradotti e pubblicati successivamente in speciali opuscoli che i fratelli considerarono allo studio di libro di congregazione. RUANDA

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VIVERE IN UN CAMPO PROFUGHI Mentre la popolazione continuava a scappare da Kigali, Francine, che si era rifugiata a Goma dopo l’uccisione del marito Ananie, fu trasferita in uno dei campi allestiti dai Testimoni. Ecco la sua descrizione della vita nel campo: “Ogni giorno c’erano dei fratelli e delle sorelle incaricati di cucinare. Preparavamo una colazione semplice che consisteva di una farinata di miglio o granturco. Preparavamo anche il pranzo. Dopo aver svolto le nostre faccende, eravamo liberi di andare in servizio. Predicavamo principalmente a familiari non Testimoni che si trovavano nel nostro campo e a chi abitava all’esterno. ` Dopo un po’, pero, i miliziani Interahamwe, che erano in altri campi, si infuriarono vedendo che i Testimoni non erano insieme agli altri profughi, e la situazione si fece pericolosa”. Nel novembre del 1994 fu chiaro che i fratelli potevano tornare in Ruanda senza correre grossi pericoli. Farlo era addirittura consigliabile se si teneva conto dell’insicurezza che regnava all’interno dei campi profughi congolesi che ospitavano i non Testimoni. Il ritorno, comunque, sarebbe stato difficoltoso. Gli Interahamwe speravano di riorganizzarsi e attaccare il Ruanda, e ai loro occhi chiunque lasciasse il Congo per tornare in Ruanda era un disertore. I fratelli informarono il governo ruandese che i testi´ moni di Geova, i quali non avevano partecipato ne alla ´ guerra ne al genocidio dei tutsi, desideravano tornare in ` patria. Il governo consiglio ai fratelli di prendere accordi con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), che disponeva di mezzi di trasporto che potevano essere utilizzati per il rimpatrio. Comunque, dato che i miliziani avrebbero impedito ai fratelli di tornare in Ruanda, bisognava ricorrere a qualche stratagemma. 228

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La Sala del Regno fu adibita a ospedale


Venne annunciato che a Goma si sarebbe tenuta un’assemblea speciale di un giorno e furono preparati degli striscioni. Poi di nascosto i Testimoni furono informati del rimpatrio. Per non destare sospetti, fu detto loro di lasciare nei campi profughi tutto quello che possede´ vano e di portare con se solo la Bibbia e il libro dei cantici, come se stessero andando all’assemblea. Francine ricorda che, dopo aver camminato per qualche ora, trovarono ad aspettarli dei camion che li avrebbero portati fino alla frontiera. Una volta che i fratelli ebbero oltrepassato il confine, l’ACNUR fece in modo che fossero prima trasportati fino a Kigali e poi nelle loro zone ` di provenienza. Fu cosı che la maggior parte dei fratelli ` con le proprie famiglie e gli interessati torno in Ruanda nel dicembre del 1994. Il 3 dicembre di quell’anno il quotidiano belga Le Soir riferiva: “1.500 profughi ruandesi ´ hanno deciso di lasciare lo Zaire [Congo] perche ritenevano che le condizioni non fossero tali da garantire un adeguato livello di sicurezza. Si tratta dei testimoni di Geova che avevano allestito il loro campo sopra quello di Katale. I testimoni di Geova sono stati particolarmente bersagliati dal precedente governo per il loro rifiuto di imbracciare le armi e di prendere parte a raduni politici”. ´ Tornata in Ruanda, Francine pote assistere all’assemblea di distretto che si tenne a Nairobi, dove trasse conforto dopo la morte del marito e fu incoraggiata dalla compagnia dei fratelli. Francine riprese poi a lavorare presso l’ufficio traduzioni, che nel frattempo era stato ` riaperto a Kigali. In seguito sposo Emmanuel Ngirente, con il quale continua a prestare servizio alla filiale. Come fece Francine a mantenere la stabilita` emotiva durante la guerra? Dice: “In quei giorni pensavamo a una cosa sola: perseverare sino alla fine. Eravamo decisi a non soffermarci sulle cose terribili che stavano acca230

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dendo. Ricordo che mi confortavano le parole di Abacuc 3:17-19, dove si parla di provare gioia anche in situazioni difficili. Anche i compagni di fede mi erano di grande conforto. Alcuni mi scrivevano lettere. Questo mi aiutava a vedere le cose da un punto di vista spirituale e positivo. Tenevo presente che Satana ha a sua disposizione tutta una serie di stratagemmi. Se ci facciamo distrarre troppo da un problema, potremmo non vederne un altro. Se non stiamo attenti, potremmo indebolirci in un modo o nell’altro”.

RITORNO IN RUANDA Il fratello Van Bussel diede un grande aiuto ai Testimoni che rientravano. Spiega: “Dopo la guerra fu avviato un programma di ‘ripresa’ per aiutare i fratelli a rimettersi in sesto, inclusi quelli che erano rimasti in Ruanda e avevano perso quasi tutto. Fratelli appositamente scelti visitarono tutte le congregazioni per valutare le neces` Sia alle famiglie che ai singoli fu data una scorta di sita. provviste a seconda delle esigenze. I fratelli comprendevano che, trascorsi tre mesi, avrebbero dovuto essere autosufficienti”. ` Naturalmente si cerco di sopperire ai bisogni spiri` tuali dei fratelli. Il team di traduzione torno alla sua sede originale, a Kigali. Il fratello Van Bussel ricorda che la casa che era stata utilizzata come ufficio era crivellata di colpi, ma la maggior parte dei libri in deposito era anco` ra lı. Per mesi continuarono a trovare proiettili nelle sca` tole delle pubblicazioni. Un traduttore trovo persino una ` bomba a mano nel giardino. L’anno seguente, piu o meno ` nell’ottobre del 1995, il team di traduzione si trasferı in ` ` un edificio molto piu grande e piu comodo situato dall’al` Quell’edificio, preso in affitto, funse tro lato della citta. ´ sia da ufficio che da residenza finche non fu costruita una nuova filiale nel 2006. RUANDA

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“SEMBRAVA DI ASSISTERE ALLA RISURREZIONE!” Nel dicembre del 1994 la maggior parte dei fratelli era rientrata da poco dal Congo, giusto in tempo per l’assemblea di distretto opportunamente intitolata “Santo timore”. Si sarebbe tenuta sul terreno di una Sala del Regno di Kigali. Vennero ad assistervi Testimoni di Francia, ` Kenya e Uganda. Il venerdı mattina il posto era gremito di fratelli. Una sorella ricorda: “Era commovente vedere fratelli e sorelle che si abbracciavano con le lacrime agli occhi. Era la prima volta che si incontravano dall’inizio della guerra. Rividero amici che avevano dato per morti!” Un’altra sorella ha detto: “Sembrava di assistere alla risurrezione!” ¨ Gunter Reschke, che era tra i fratelli che vennero in visita dal Kenya, riferisce: “Fu una gioia enorme incontrarsi di nuovo dopo tante traversie e vedere i sopravvissuti. Ma c’era un problema. Le autorita` nutrivano delle ´ preoccupazioni perche si sarebbe riunita una folla numerosa. Nel primo pomeriggio arrivarono dei soldati armati, i quali dissero che per ragioni di sicurezza l’assemblea veniva cancellata. Fummo costretti ad andar via subito. Ci prendemmo del tempo per incoraggiare i fratelli, ma alla fine dovemmo tornare a Nairobi, delusi ´ perche i fratelli non avevano potuto beneficiare dell’assemblea. Comunque, per quanto la cosa fosse demoralizzante, sentivamo di aver fatto tutto il possibile per incoraggiare i fratelli a rimanere fedeli, e andammo via convinti che fossero decisi a farlo”. Ora che nel paese si respirava di nuovo un’atmosfera relativamente pacifica, molte persone di origine ruandese che vivevano all’estero decisero di rientrare. Vennero anche alcuni nati all’estero, figli di ruandesi fuggiti durante i conflitti etnici e gli sconvolgimenti politici della fine degli anni ’50 e degli anni ’60. Tra quelli che arriva232

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vano c’era chi aveva conosciuto la verita` in altri paesi. Ad esempio, James Munyaburanga e la sua famiglia erano diventati Testimoni nella Repubblica Centrafricana. Dal momento che il nuovo governo ruandese offriva prontamente impieghi statali a chi rimpatriava, il fratello Munyaburanga ricevette una proposta di lavoro. Tuttavia, dopo il suo ritorno in Ruanda, dovette affrontare l’ostilita` e gli scherni dei parenti e dei colleghi di lavoro ´ ` poiche aveva scelto di vivere nel rispetto dei princıpi cristiani. Alla fine chiese il pensionamento anticipato e di` vento pioniere regolare. Oggi funge da rappresentante legale dell’organizzazione a livello locale. Ngirabakunzi Mashariki conobbe la verita` nel Congo ` orientale. Ha detto: “Essendo tutsi, avevo subıto discriminazioni per diversi anni. Quando conobbi i testimoni ` di Geova, mi sembro di trovarmi su un altro pianeta. Stare con persone coscienziose che erano coerenti con quello che insegnavano aveva un non so che di miracoloso. ` Il loro amore fu ancora piu evidente durante il genocidio dei tutsi nel 1994. I fratelli nascosero e protessero la mia famiglia. Nel 1998 fui invitato alla Betel, dove oggi presto servizio insieme a mia moglie, Emerance. Non vedo l’ora che arrivi il nuovo mondo: finalmente ogni tipo di pregiudizio e discriminazione apparterra` al passato; la terra sara` piena di persone che invocano il nome di Geova e vivono insieme in armonia”.

IL RISVEGLIO DELL’OPERA Nel marzo del 1994, poco prima dell’inizio della guerra, in Ruanda c’erano 2.500 proclamatori. Nel maggio del 1995 si raggiunse un nuovo picco nel numero dei proclamatori, ben 2.807, nonostante molti fossero rimasti uccisi nel genocidio. Un gran numero di persone dal` l’animo sincero entro a far parte del popolo di Geova. RUANDA

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20.000 15.000 10.000

1985

1990

1995

2000

2005

2010

Una pioniera speciale, ad esempio, studiava la Bibbia con oltre 20 persone, e ne aveva altre in lista d’attesa. Un sorvegliante di circoscrizione ha detto: “La guerra ha fatto capire alla gente quanto sia futile affannarsi per ave` re sempre piu cose materiali”. Nel gennaio del 1996 i fratelli tennero l’assemblea di distretto “Lodatori gioiosi”. Che magnifica assemblea fu quella! Fu la prima dopo la guerra, dato che quella dell’anno precedente era stata annullata. Un osservatore ha detto: “C’era chi si abbracciava e chi piangeva ed era particolarmente toccante vedere fratelli hutu e tutsi stringersi l’un l’altro”. I presenti arrivarono a 4.424 e i battezzati furono 285. Il fratello Reschke ricorda: “Fu emozionante sentire i candidati rispondere affermativamente ad alta voce ‘Yego!’ alle domande per il battesimo. In attesa di essere immersi si misero in fila sul campo di ` gioco e vennero colti da un forte temporale che li bagno 234

5.000

Totale proclamatori Totale pionieri

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Geova ha fatto davvero cose meravigliose, grandi! ¨ GUNTER RESCHKE

1937 BATTEZZATO 1953 ` PROFILO E diventato pioniere nel 1958 ` ed e stato tra gli studenti della 43a classe di Galaad. A partire dal 1967 ha servito in Gabon, Repubblica Centrafricana e Kenya e ha visitato altri paesi come sorvegliante viaggiante. Oggi fa parte del Comitato di Filiale del Ruanda. NATO

˛ LA PRIMA volta che visitai il Ruanda fu nel 1980. Fui mandato dal Kenya come sorvegliante di distretto. A quel tempo nel paese c’erano solamente sette congregazioni e 127 proclamatori. Fui anche uno dei due istruttori del primo corso della Scuola del Servizio di Pioniere tenuto nel paese. Molti dei 22 pionieri di cui si componeva la classe sono ancora impegnati nel servizio a tempo pieno. Tornai in Kenya con un bel ricordo dello zelo dei ` fratelli per il ministero e del loro apprezzamento per la verita. Nel 1996 ricevetti una lettera dalla filiale del Kenya con cui venivo invitato a trasferirmi in Ruanda. Ero stato in Kenya per 18 anni e mi ci ero trovato benissimo. Quando arrivammo in Ruanda, la situazione era ancora instabile. Spesso durante la ` notte sentivamo degli spari. Presto, pero, il mio nuovo incarico ` comincio a piacermi, in particolare quando vidi come Geova benediceva l’opera. I luoghi in cui si tenevano le assemblee erano molto sparta` ni. Cio nonostante i fratelli non si lamentavano e spesso si sedevano per terra o su delle pietre. Le vasche per il battesimo erano delle buche scavate nel terreno, rivestite con il tessuto delle tende da campeggio. Assemblee del genere si tengono


ancora in molte zone dell’interno; comunque col passare del tempo sono state costruite delle sale aperte ai lati e dalla struttura semplice, oltre a Sale del Regno che si possono ampliare. I fratelli proclamavano con zelo la buona notizia. Nel fine settimana le congregazioni di Kigali tenevano le adunanze molto presto. Dopo di che i proclamatori andavano a predicare e ´ continuavano finche non si faceva buio. Dedicavo sempre del tempo ai ragazzi delle congregazioni, i futuri proclamatori che un giorno avrebbero potuto farsi carico ` di molte responsabilita. Era bello vedere che molti coraggiosamente assumevano una posizione ferma, dimostrando di ave` ` re gia il proprio rapporto con Geova nonostante la giovane eta! Nel sud del paese, ad esempio, all’undicenne Luc fu chiesto di cantare l’inno nazionale in classe. Ma il ragazzo chiese rispettosamente di cantare uno dei nostri cantici del Regno. ` ` L’insegnante acconsentı e quando Luc finı di cantare tutti applaudirono. Il fatto che conoscesse non solo la melodia ma anche le parole del cantico dimostra quanto amasse lodare il suo Creatore. Diverse esperienze come questa furono fonte di incoraggiamento. Conobbi anche una sorella che alcuni anni prima era stata imprigionata per aver predicato la buona notizia. Suo figlio era nato in carcere e lei lo aveva chiamato “Shikama ` Hodari”, (che in swahili significa “rimani integro”). Shikama si e mostrato degno del nome che porta. Di recente ha frequentato la Scuola biblica per fratelli non sposati e presta servizio come servitore di ministero e pioniere speciale. Durante i molti anni in cui i fratelli del Ruanda hanno affron` tato difficolta estreme, tra cui la proscrizione dell’opera, la guerra civile e il genocidio, sono sempre rimasto colpito dal loro ` ` zelo per il ministero e dalla loro fedelta; servire insieme a loro e un privilegio enorme. Inoltre ho sempre sentito su di me la benedizione di Geova, la sua protezione e il suo sostegno, e questo mi ha avvicinato maggiormente a lui. Geova ha fatto davvero cose meravigliose, grandi! — Sal. 136:4.


dalla testa ai piedi. Ma la presero con filosofia: tanto si sarebbero bagnati lo stesso”. ` ¨ Henk van Bussel torno in Ruanda; e Gunter Reschke, che era venuto per contribuire a riavviare l’opera, fu ` invitato a rimanere lı su base permanente. Non molto tempo dopo anche Godfrey e Jennie Bint rientrarono in Ruanda.

RITROVATO IL FIGLIO DATO PER PERSO Negli anni che seguirono la guerra, famiglie che erano state separate si riunirono. Per esempio nel 1994, ` quando a Kigali lo scontro tra i due eserciti si inasprı, ci fu una fuga in massa della popolazione e nel panico ge` nerale Oreste Murinda si ritrovo separato dalla moglie. ` A quel punto scappo a Gitarama insieme al figlio di due ` ` anni e mezzo. Lı Oreste si allontano momentaneamente dal piccolo per andare in cerca di cibo, ma durante la sua assenza ripresero i combattimenti e nella confusione perse ogni traccia anche del figlio. Dopo la guerra Oreste e la moglie si riunirono, ma del figlio non c’era ancora traccia. Pensarono che fosse stato ` ucciso. Tuttavia, piu di due anni dopo, un uomo che veni` ` va da una zona rurale ando a Kigali per lavoro. Lı incon` ` tro dei Testimoni e menziono di sfuggita che a Gisenyi i parenti di un suo vicino di casa avevano perso i figli durante la guerra, ma avevano accolto un orfano. Il bambino ricordava come si chiamava il papa` e diceva che i suoi genitori erano testimoni di Geova. Riconosciuto il nome del padre, i fratelli contattarono i genitori, i quali mostrarono all’uomo delle fotografie del figlio. Ed ` ` era proprio lui! Oreste ando subito a prenderlo, e fu cosı che dopo due anni e mezzo i genitori e il loro bambino si ` ricongiunsero. Il ragazzo e ora un proclamatore battezzato. RUANDA

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` E degno di nota che i fratelli si presero cura di tutti gli ` orfani dei Testimoni, nessuno dei quali finı in orfanotrofio. Talvolta si occuparono anche degli orfani dei loro vicini o di altri familiari. Una coppia che aveva dieci figli prese con se´ dieci orfani.

NEL NORD TORNA L’INSICUREZZA Alla fine del 1996 in Congo la guerra civile rendeva ` sempre piu problematico mantenere le condizioni di sicurezza nei campi profughi, in cui si trovavano ancora oltre un milione di ruandesi. A novembre i profughi furono costretti a scegliere fra tornare in Ruanda o addentrarsi ulteriormente nel territorio congolese per rifugiarsi nelle foreste pluviali. La maggioranza scelse di rientrare, inclusi quei fratelli che non lo avevano fatto nel dicembre del 1994. Furono scene indimenticabili: fiumi di persone, giovani e vecchi, che camminavano per le vie di Kigali con gli abiti impolverati e i fagotti sulOreste con la sua famiglia nel 1996 la testa. Tutti quei profughi dovettero tornare alle loro comunita` d’origine, le cosiddette colline, per essere registrati nuovamente. Per qualche tempo ci fu un inasprimento delle misure di sicurezza. Purtroppo assieme ai profughi tornarono molti elementi indesiderati, inclusi dei miliziani Interahamwe, che tentarono di proseguire le loro attivit a` nella parte nord-occidentale del pae-


se. In risposta, per ripristinare la sicurezza, fu mandato l’esercito. Molti nostri fratelli vivevano in quella zona e fu estremamente difficile per loro rimanere neutrali. Tra il 1997 e il 1998 oltre 100 proclamatori persero la vita, ´ nella maggioranza dei casi perche tennero fede alla loro scelta di rimanere neutrali. A volte la zona era talmente pericolosa che i sorveglianti di circoscrizione non potevano recarvisi regolarmente a visitare i fratelli.

UNA COPPIA CORAGGIOSA

´ Theobald Munyampundu fu uno dei pochi sorveglianti di circoscrizione che riuscirono a visitare le congregazioni situate nelle zone pericolose. Non era la prima volta che, assieme alla moglie, Berancille, affrontava dei rischi. Due anni dopo il suo battesimo, avvenuto ´ ` nel 1984, Theobald, cosı come molti altri fratelli, era stato messo in prigione e picchiato selvaggiamente. Lui e la moglie, inoltre, avevano rischiato la vita nascondendo delle persone durante il genocidio dei tutsi. Salvarono un ragazzo che aveva perso la madre nel genocidio, dopo di che riuscirono a oltrepassare il confine per recarsi in ` ´ ` ` Tanzania. Lı Theobald visito e incoraggio i fratelli che si trovavano nei campi profughi di Benaco e Karagwe, anche se recarsi da un campo all’altro era estremamente rischioso per la presenza di banditi. ´ Tornati in Ruanda Theobald e la moglie rischiarono nuovamente la vita per far visita ai Testimoni che si trovavano nelle turbolente regioni del nord-ovest. “A volte le congregazioni che visitavamo erano distanti”, racconta ´ Theobald. “A motivo della situazione non era sicuro trascorrere la notte sul posto. Ricordo una visita che facemmo durante la stagione delle piogge. Ogni giorno dovemmo camminare quattro ore all’andata e quattro al ritorno per rientrare al nostro alloggio la sera; e tutto questo nonostante gli scrosci d’acqua”. RUANDA

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´ Th eobald descrive un fratello che conobbe mentre visitava un gruppo isolato ` della zona: “Jean-Pierre e cieco e rimasi di stucco quando alla Scuola di Ministero Teo` cratico si alzo per fare la let` tura della Bibbia e recito a memoria i versetti assegnati, senza fare errori e rispettan´ Theobald e Berancille do persino la punteggiatura. Munyampundu Aveva chiesto a un bravo lettore di leggergli i versetti in anticipo per memorizzarli. La ` sua determinazione mi incoraggio molto”. Pensando alla vita intensa e talvolta pericolosa che ´ ha vissuto, Theobald dice: “In tutti quei momenti difficili abbiamo confidato in Geova e spesso ci sono venute in ` mente le parole di Ebrei 13:6: ‘Geova e il mio soccorrito` ` re; non avro timore. Che mi puo fare l’uomo?’ ” Insieme alla moglie ha assolto fedelmente gli incarichi di sorvegliante di circoscrizione e di distretto; oggi i due prestano servizio come pionieri speciali nonostante abbiano problemi di salute.

COSTRUITA UNA SALA DELLE ASSEMBLEE Man mano che i Testimoni aumentavano, trovare a Kigali una struttura adatta per le assemblee di distretto ` si faceva sempre piu difficile. Ad esempio, nel corso dell’assemblea di distretto “Messaggeri della pace divina”, tenuta in uno stadio nel dicembre 1996, il canale di sco` lo di una vicina prigione trabocco provocando notevoli disagi. I fratelli si lamentarono per l’odore sgradevole e i genitori temettero per la salute dei loro figli. Tenendo conto della precarieta` delle condizioni, il comitato che curava 240

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l’opera nel paese decise all’unanimita` che quella sarebbe stata l’ultima assemblea di distretto che si sarebbe tenuta in quello stadio. Ma in quale altro posto si potevano tenere le assemblee? Il ministero competente aveva concesso un appezzamento di terreno a una delle congregazioni di Kigali. Lo spazio disponibile era maggiore del necessario e se i fratelli avessero presentato un progetto per realizzare solo una Sala del Regno, molto probabilmente il ministero avrebbe tolto loro una parte del terreno per darla a qualcun altro. Quindi, confidando in Geova, presentarono i progetti per la costruzione di una Sala del Regno e di una Sala delle Assemblee dalla struttura semplice, con l’opzione di costruire in seguito una seconda Sala del Regno. Le autorita` locali approvarono i progetti. I fratelli spianarono il terreno e lo recintarono. Centinaia di volontari lo Fratelli e sorelle tutsi e hutu ripuliscono il terreno per la nuova Sala delle Assemblee


Sala delle Assemblee aperta ai lati, Kigali, 2006

ripulirono dalle erbacce e scavarono delle profonde latrine. Ora disponevano di un bell’appezzamento di terra con una lieve pendenza: il posto ideale per tenere le assemblee. Nei mesi che seguirono i fratelli vi tennero due assemblee e un’adunanza speciale, ma a motivo dei forti venti e della pioggia battente furono costretti a stringersi sotto teloni impermeabili e ombrelli. Di conseguenza ` si raccomando al Corpo Direttivo la costruzione di una Sala delle Assemblee aperta ai lati e dalla struttura essenziale. Nel marzo del 1998 il Corpo Direttivo diede l’autorizzazione per costruire la Sala delle Assemblee. I lavori preliminari cominciarono subito. Per tutto il periodo dei lavori intere famiglie collaborarono alla realizzazione degli scavi necessari per gettare le fondamenta delle strutture portanti. Tutti lavorarono armoniosamente fianco a fianco. Il 6 marzo del 1999 Jean-Jules Guilloud, che ve` niva dalla filiale della Svizzera, pronuncio il discorso di dedicazione di questa nuova struttura funzionale. 242

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Nel 1999 le condizioni in tutto il paese erano tornate a essere sicure. A febbraio un’altra coppia di missionari, Ralph e Jennifer Jones, fu mandata a prestare servizio ` presso l’ufficio che curava l’opera nel Ruanda, e cosı i membri della famiglia Betel diventarono 21. Due fratelli ruandesi si erano diplomati alla Scuola di Addestramento per il Ministero (oggi Scuola biblica per fratelli non sposati) tenuta a Kinshasa, in Congo, a circa 1.600 chilometri di distanza. Comunque, dal momento che ora in Congo imperversava la guerra, per i ruandesi ` si faceva sempre piu difficile recarsi a Kinshasa. Tenen` do conto di cio, il Corpo Direttivo diede l’autorizzazione ´ perche la Scuola di Addestramento per il Ministero fosse tenuta a Kigali. La prima classe, composta da 28 studen` ti provenienti da Burundi, Congo e Ruanda, si diplomo nel dicembre del 2000. ` Nel maggio del 2000 l’ufficio del Ruanda divento a tut` ti gli effetti una filiale, e poco dopo si trovo un terreno Scuola di Addestramento per il Ministero tenuta a Kigali nel 2008


` adatto per costruirvi i nuovi edifici; da lı i fratelli avrebbero coordinato l’opera, che stava vivendo una fase di rapido sviluppo. La proprieta,` che aveva un’estensione di due ettari, fu acquistata nell’aprile 2001. Molti fratelli di Kigali ricorderanno a lungo quanto sia stato faticoso estirpare le erbacce, dato che il terreno era rimasto abbandonato per anni.

ERUZIONE VULCANICA NEL CONGO ORIENTALE Il 17 gennaio del 2002 il vulcano Nyiragongo, situato a circa 16 chilometri da Goma, nel Congo orientale, co` mincio a eruttare, e la maggior parte della popolazione residente nella zona dovette scappare dalla propria abitazione. Molti dei 1.600 proclamatori locali, in fuga con i loro figli e gli interessati, attraversarono il confine con il Ruanda e si rifugiarono nella vicina Gisenyi, dove furono indirizzati nelle Sale del Regno della zona. Il giorno seguente i fratelli della filiale ruandese caricarono un camion da tre tonnellate di generi di prima necessita` come cibo, coperte e farmaci. Gli aiuti furono consegnati tempestivamente in sei Sale del Regno situate nei pressi del confine con il Congo. Per motivi di sicurezza il governo ruandese era preoccupato per la massiccia presenza di cittadini congolesi ´ nelle Sale del Regno e insisteva perche fossero trasferiti nei campi profughi. Una delegazione di fratelli del Comitato di Filiale del Ruanda ebbe un incontro a Goma con due membri del Comitato di Filiale del Congo e alcuni anziani delle congregazioni della citta` per decidere il da farsi. I Testimoni congolesi non volevano assolutamente che i loro fratelli finissero nei campi profughi del Ruanda. “Nel 1994 ci siamo presi cura di oltre 2.000 fratelli ruandesi con i loro familiari e gli interessati”, dissero, “quindi invece di fare andare i nostri fratelli nei campi, 244

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facciamoli tornare a Goma; ci prenderemo cura di loro come abbiamo fatto con i fratelli ruandesi”. ´ Anziche lasciare che finissero in campi gestiti da altre organizzazioni, i fratelli congolesi mostrarono amore e ospitalita` ai loro compagni di fede aiutandoli a tornare nel paese nativo e trovando loro una sistemazione in ` casa di Testimoni. Cosı i fratelli e loro famiglie tornarono a Goma, dove furono ospitati. In seguito arrivarono da Belgio, Francia e Svizzera altri aiuti, inclusi dei teloni in ´ plastica. I fratelli rimasero a Goma finche non fu possibile costruire per loro delle nuove abitazioni.

ALCUNE TAPPE FONDAMENTALI Il progetto della nuova filiale fu preparato dall’Ufficio Progetti di Zona del Sudafrica e la realizzazione dei lavori fu affidata a un imprenditore locale. Ai lavori presero parte dei volontari internazionali e molti Testimoni locali si offrirono di realizzare le aree verdi e altri lavori di rifinitura. Nonostante qualche imprevisto e alcune dif` ficolta,` la famiglia Betel si trasferı nella nuova e accogliente filiale nel marzo del 2006. Il 2 dicembre dello stesso anno, Guy Pierce, membro del Corpo Direttivo venne assieme alla moglie in occasione dello speciale programma di dedicazione. I presenti a quell’evento furono ben 553, inclusi 112 delegati di 15 paesi. Ai lavori di costruzione parteciparono anche Jim e Rachel Holmes, del Canada. Conoscevano la lingua dei ` segni americana e si offrirono di insegnarla il lunedı dopo lo studio Torre di Guardia della famiglia Betel ai beteliti interessati. Ad aderire all’iniziativa furono in sei, e diventarono talmente bravi che nel giro di pochissimo tempo fu formato un gruppo di lingua dei segni. Poi, nel giugno del 2007, Kevin Rupp, che si era diplomato in Svizzera alla Scuola di Addestramento per il RUANDA

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Ministero, venne in Ruanda come missionario per dare una mano nel campo della lingua dei segni. Poco tempo ` dopo arrivo anche una coppia di missionari canadesi che avevano esperienza nella lingua dei segni. Nel luglio del 2008 fu costituita una congregazione di lingua dei segni e in poco tempo si formarono altri gruppi. All’assemblea di distretto del 2007 i fratelli accolsero con grande entusiasmo l’annuncio che la Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane in kinyarwanda era stata completata. Nel 1956 l’Alleanza Biblica Universale aveva realizzato una traduzione in kinyarwanda dell’intera Bibbia. Quella pubblicazione era il frutto dello sforzo sincero di produrre una versione della Bibbia nella lingua locale; utilizzava addirittura il nome divino, YEHOVA, sette volte nelle Scritture Ebraiche. La Traduzione del Nuovo Mondo, tuttavia, Settore per la lingua dei segni a un’assemblea speciale di un giorno tenuta a Gisenyi nel 2011


` e alla portata di un maggior numero di persone, soprattutto di chi dispone di pochi mezzi. Questa nuova traduzione, accurata e di facile comprensio` ne, e stata prodotta grazie all’impegno certosino dei traduttori locali coadiuvati dal Reparto Servizi per la Traduzione di New York. ` E emozionante vedere che la maggior parte dei bambini nelle Sale del Regno ha la propria copia delle Scritture Greche e non vede l’ora di alzare la mano per leggere un versetto durante le adunanze!

` NUOVI PROBLEMI DOVUTI ALLA NEUTRALITA Nonostante la liberta` religiosa conseguita nel 1992 con il riconoscimento legale, i fratelli continuano ad affrontare problemi per via della loro posizione neutrale. Negli scorsi 15 anni centinaia di fratelli sono stati arrestati per non aver preso parte ai pattugliamenti notturni organizzati dall’esercito. Comunque, grazie a una serie di incontri tra fratelli incaricati e ministri, ai testimoni di ` Geova e stata data la possibilita` di svolgere attivita` alternative. In anni recenti 215 insegnanti hanno perso il lavoro per essersi rifiutati di assistere a corsi di aggiornamento politicamente orientati. Successivamente 118 alunni sono stati espulsi dalle scuole per essersi rifiutati di cantare l’inno nazionale. Alcuni rappresentanti della filiale si sono recati presso le autorita` per fornire chiarimenti sulla nostra posizione neutrale e dopo diversi mesi la RUANDA

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maggior parte dei ragazzi ha ottenuto il permesso di tornare a scuola. Facendo riferimento alla storia dell’opera in Ruanda, i fratelli hanno messo in evidenza che, sebbene nel 1986 i testimoni di Geova fossero stati imprigio` nel 1994 la loro neutralita` fu nati per la loro neutralita, uno dei motivi fondamentali per cui non parteciparono al genocidio. — Giov. 17:16. I testimoni di Geova ubbidiscono alle leggi dello Stato ma, qualunque governo ci sia al potere, si mantengono politicamente neutrali. Ad esempio nel 1986 Fran cois-Xavier Hakizimana fu imprigionato per ¸ 18 mesi a motivo della sua posizione neutrale. Ma all’indomani del genocidio, dopo il cambio di governo, fu imprigionato nuovamente per la stessa ragione nel 1997 e nel 1998. Questi esempi dimostrano che la posizione dei testimoni di Geova rimane immutata nel tempo e non si contrappone ad alcun governo in parti` colare. La loro neutralita` si basa puramente sui princıpi esposti nelle Scritture. ` i fratelli tengoNonostante le persistenti difficolta, no le adunanze settimanali e le assemblee in liberta` ` ed e stato concesso loro anche Francois-Xavier ¸ il permesso di predicare e tenere Hakizimana adunanze in molte prigioni, nelle quali diversi detenuti hanno ab` Inoltre nell’anbracciato la verita. no di servizio 2009 sei processi si sono conclusi con una sentenza in favore dei servitori di Geova del Ruanda.

UN FUTURO PROMETTENTE Il racconto delle vicende relative al Ruanda sarebbe incomple248

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to senza un accenno ai sorprendenti risultati ottenuti grazie al programma di costruzione di Sale del Regno. A partire dal 1999, quando fu avviato il programma per la costruzione di Sale del Regno nei paesi con risorse limitate, volontari fortemente motivati hanno costruito ben 290 Sale del Regno, modeste ma esteticamente piacevoli. Con l’aiuto degli entusiasti proclamatori locali, la maggior parte di queste sale viene realizzata in tre mesi. Vedendo spuntare Sale del Regno in tutto il paese, gli osservatori sono incuriositi e i servitori di Geova hanno l’opportunita` di parlare della propria fede. Oltre alla Sala delle Assemblee di Kigali, sono state costruite ` dieci Sale delle Assemblee aperte ai lati, piu piccole e ` piu semplici, grazie alle quali i proclamatori possono assistere alle assemblee senza dover percorrere a piedi enormi distanze per attraversare zone montuose. Inoltre sono state completate quattro Sale del Regno in cui si possono tenere assemblee, dato che la struttura si ` puo ampliare per l’occasione. Ogni anno, durante i primi mesi, tutte le congregazioni predicano con zelo nei territori non assegnati o in cui ci si reca raramente. Per farlo i proclamatori talvolta percorrono lunghe distanze a proprie spese. Nel ` caso delle zone ancora piu distanti, vengono mandati pionieri speciali temporanei per un periodo di tre mesi. I gruppi che in questo modo vengono formati costituiscono il fondamento delle future congregazioni. Ad esempio nel corso della campagna svoltasi tra gennaio e marzo 2010 sono stati iniziati centinaia di studi biblici e sono stati costituiti nove gruppi. Inoltre nello stesso periodo 30 pionieri speciali temporanei hanno avviato 15 gruppi. RUANDA

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UN’ALTRA PIETRA MILIARE All’assemblea di distretto del 2009 “Siate vigilanti” i fratelli ruandesi furono presi dall’emozione quando venne annunciata la preparazione del nuovo libro dei cantici ed ebbero la possibilita` di ascoltare un medley dei nuovi cantici in kinyarwanda. Non solo il nuovo libro fu tradotto tempestivamente in kinyarwanda ma le congregazioni ricevettero le loro copie in tempo utile per cominciare a cantare i cantici nel gennaio del 2010 come il resto dei fratelli di tutto il mondo. Ovviamente, dopo la presentazione della Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane in kinyarwanda nel 2007, tutti si chiedevano quando sarebbe stata disponibile la traduzione dell’intera Bibbia. Con l’avvicinarsi delle assemblee di distretto del 2010 fu annunciato che ad agosto, in concomitanza dell’assemblea di Kigali, Guy Pierce, uno dei membri del Corpo Direttivo, si sarebbe recato in Ruanda. L’assemblea avrebbe avuto luogo nello stadio che si trova di fronte alla filiale. C’era grande attesa nell’aria, e ` quando il fratello Pierce annuncio la pubblicazione in kinyarwanda dell’intera Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture fu un momento straordinario! Tut` ti i 7.149 presenti del venerdı mattina ne ricevettero una copia. La domenica, con la presenza di fratelli di al` tri distretti del Ruanda, il numero dei presenti salı a 11.355. Durante l’assemblea i soldati che stavano marciando fuori dallo stadio chiesero delle copie della nuova Bibbia: ne furono distribuite 180. Anche il sindaco di Kigali, il capo della polizia e alcune autorita` del Ministero dello Sport furono lieti di accettarne delle copie. L’opera di predicazione della buona notizia in Ruanda ebbe inizio nel 1970 con tre proclamato250

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ri. Oggi ci sono ben 20.000 proclamatori, che ogni mese conducono circa 50.000 studi biblici. I presenti alla Commemorazione nell’aprile 2011 sono stati ben 87.010. I fratelli ruandesi sono noti per il loro zelo, caratteristica che ha contraddistinto la loro storia. Cir` ca il 25 per cento dei proclamatori e impegnato in qualche forma di servizio a tempo pieno, gli altri dedicano in media 20 ore al mese alla predicazione; insieme si adoperano in questo fertile campo al fianco del “Signore della messe” senza alcuna intenzione di rallentare. Mentre Geova continua a benedire l’opera, aspettiamo vivamente di vedere quante altre persone ancora abbracceranno la pura adorazione e affluiranno al suo simbolico monte nel paese delle mille colline. — Matt. 9:38; Mic. 4:1, 2. RUANDA

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Fratelli e sorelle si adoperano in questo fertile campo al fianco del “Signore della messe� senza alcuna intenzione di rallentare

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Ruanda CRONOLOGIA ' La prima famiglia ruan- 1975 dese rientra dal Congo. L’edizione 1978 mensile della Torre di Guardia viene stampata in kinyarwanda.

1980

Un terzo dei proclamatori viene imprigionato. 1986 Si tiene la prima assemblea di distretto per i fratelli di tutto il paese. L’opera viene riconosciuta legalmente. Arrivano i missionari. 1992 Ritornano i missionari. 1996 Viene formato il Reparto Servizio. Viene dedicata a Kigali una Sala delle Assemblee aperta ai lati. 1999

2000 Viene concesso un appezzamento per la nuova filiale. 2001 0 Dedicate le nuove strutture della filiale. 2006

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1970

1970 I primi proclamatori fanno rapporto.

L’opuscolo “Questa buona 1976 notizia del regno” viene pubblicato in kinyarwanda. *

1982 L’opera viene proscritta; i fratelli responsabili vengono messi in prigione.

1990

Scoppia la guerra 1990 nel nord del paese. 1994 Genocidio dei tutsi. *

L’edizione della Torre di Guardia in kinyarwanda viene pubblicata 1998 in contemporanea a quella inglese. 2000 Viene costituita la filiale. Il Reparto Costruzione Sale del Regno diventa operativo.

2010

La Traduzione del Nuovo 2007 Mondo delle Scritture Greche Cristiane viene pubblicata in kinyarwanda. 2010 La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture viene pubblicata in kinyarwanda. *


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Annuario dei Testimoni di Geova del 2012