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inserto speciale

Lourdes e Fatima Nella foto: pellegrini in preghiera alla Grotta di Lourdes.

Nel prossimo numero

I DIRITTI DEI DISABILI

I requisiti per assegni, indennità e pensioni.

Insieme a Maria Milioni di pellegrini ogni anno muovono i loro passi verso i Santuari mariani di Lourdes e Fatima. Cosa incontrano? Cosa li spinge a tornare e vivere esperienze sempre nuove in questi luoghi? Ma soprattutto, qual è il messaggio che si portano a casa? L’Opera Romana Pellegrinaggi ha la fortuna di accompagnare da tanti anni i pellegrini verso queste mete della fede e ve le vuole raccontare.

a cura di OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI


Dossier/Lourdes e Fatima

Le parole di Maria all’umanità

I

santuari mariani di Lourdes e Fatima sorgono nei luoghi in cui Maria è apparsa ad alcuni fra i “piccoli” del mondo: Bernardetta Soubirous a Lourdes e Lucia Dos Santos, Francesco Marto e Giacinta Marto a Fatima. Bambini, senza istruzione né cultura ma con una grande disponibilità di cuore a ricevere il messaggio che la Vergine desiderava comunicare al mondo. A Lourdes la Madonna compare per la prima volta l’11 febbraio 1858 a Bernardetta, la prima di una famiglia povera di quattro figli. Bernardetta quel giorno era andata a raccogliere la legna lungo il fiume vicino alla Grotta di Massabielle insieme alla sorella Antonietta e a un’amica. Mentre le altre due ragazze si immergono in acqua per raggiungere la grotta, Bernardetta esita. Racconta: «Ero

davanti alla grotta e improvvisamente sentii un soffio di vento forte. Voltai il capo verso la prateria, ma vidi le piante con i rami immobili. Guardai verso la Grotta. In una luce sempre più chiara scorsi una Giovanetta vestita di bianco […]». Maria apparirà a Bernardetta 18 volte nella Grotta di Massabielle. Il messaggio della Vergine, che si proclama l’Immacolata Concezione, trova il suo contenuto essenziale in queste parole: «Io voglio che venga della gente. Voglio che si venga qui in processione. Penitenza! Pregate per i peccatori». Una volta arrivati a Lourdes, i pellegrini sono condotti a vivere la dimensione dell’accoglienza. A Lourdes, Casa della Madre di Dio, tutti si sentono accolti ed è proprio questa esperienza che permette di entrare nell’ottica

La grande spianata sulla quale si affaccia il Santuario di Fatima. In basso: la scala che porta alla Basilica superiore di Lourdes.

della conversione alla quale ci chiama Maria. La storia di Fatima è in parte simile a quella di Lourdes. Il 13 maggio 1917 la Vergine appare a tre bambini – Lucia, Francesco e Giacinta – presentandosi come Madonna del Rosario e Cuore Immacolato di Maria. Le apparizioni si ripeteranno fino a ottobre alla presenza di folle sempre più numerose. Maria chiederà, come a Lourdes, preghiere e penitenza per la conversione dei peccatori con un’attenzione particolare alla Russia. Forse nessuna delle altre apparizioni della Madonna è stata così connessa con gli eventi storici e le sorti della pace nel mondo. Fatima non vuole essere uno spauracchio per l’umanità spaventata bensì un invito alla speranza che nasce dalla certezza che Dio vuole il nostro bene a ogni costo. Il gesto di Gesù che benedice l’umanità è infatti l’ultima “parola” di Fatima proprio a conferma di quell’amore eterno e incondizionato di Dio per noi. Andare all’incontro con Maria oggi in questi santuari è l’occasione per rispondere alla sua chiamata e per vivere un esercizio di conversione e di riscoperta della propria vocazione a essere figli del Padre.

Festeggiando l’Immacolata a Lourdes Celebrare la festività dell’Immacolata a Lourdes ha un sapore del tutto particolare: è questo infatti il luogo in cui Maria stessa si è rivelata come “l’Immacolata Concezione”. E il Santuario di Lourdes ovviamente apre le sue porte ogni anno per accogliere i tanti pellegrini che vengono appositamente per festeggiare questo giorno importante in un luogo così significativo. Quest’anno l’Opera Romana Pellegrinaggi ha elaborato varie proposte per consentire a tutti coloro che lo desiderano di partecipare alla Festa dell’Immacolata a Lourdes. Il dogma dell’Immacolata Concezione venne proclamato da Pio IX nel 1854, quattro anni prima delle Apparizioni di Lourdes. E il 25 marzo 1858, a sei settimane dalla prima Apparizione della misteriosa Signora a Bernardetta e alla quarta volta che le veniva richiesto il suo nome, Maria si rivelerà come “l’Immacolata Concezione”. Ciò vuol dire che Maria, fin dal concepimento, è stata preservata da ogni traccia di peccato. Lei è la “piena di grazia”, come venne apostrofata dall’Arcangelo Gabriele al momento dell’Annunciazione. Dai 2 ai 4 giorni a Lourdes per festeggiare insieme l’8 dicembre con tutte le celebrazioni che il Santuario offre ai pellegrini: il 7 dicembre si assiste all’apertura ufficiale della Festa e si partecipa alla fiaccolata durante la quale ha luogo l’annuncio dell’Immacolata mentre l’8 dicembre si celebra la Messa solenne internazionale presso la Basilica San Pio X seguita dall’Adorazione Eucaristica. DATE DA ROMA. 4 giorni: 6-9 dicembre; 7-10 dicembre; 3 giorni: 7-9 dicembre; 2 giorni: 7-8 dicembre. A partire da 350 euro tutto incluso

Il pellegrinaggio continua nella vita di ogni giorno

II

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Vivere un pellegrinaggio a Lourdes e Fatima significa vivere insieme diversi momenti di spiritualità, condivisione, riflessione e preghiera personale. Alla conclusione di un’esperienza in uno di questi Santuari ciascuno porta a casa, oltre alle valigie, un cuore pieno di ricordi, sensazioni, esperienze e incontri. Ma alla fine di un pellegrinaggio la domanda che nasce spontanea è questa: come continuare tutto ciò nella vita reale di ogni giorno? Infatti, il vero pellegrinaggio è quello che noi

compiamo ogni giorno e, per prolungare l’esperienza e portarla nella nostra vita quotidiana, mi permetto di suggerire alcuni semplici consigli. In primo luogo dobbiamo fare quello che la Bibbia ci dice e che la Madonna ha fatto nella sua vita, ovvero conservare tutto nel nostro cuore, meditando su tale esperienza. Ci aiuterà una lettura assidua della Parola di Dio. Come Bernardetta e i tre pastorelli di Fatima riflettiamo sulla nostra vocazione e sulle scelte che Dio ci chiede di compiere giorno per giorno illuminati dalla sua Parola.

Inoltre, per dare profondità e concretezza all’esperienza vissuta nei Santuari è ancora importante essere inseriti all’interno di una comunità di vita cristiana, sia nell’ambito parrocchiale sia nella vita associativa, partecipando ai sacramenti, alla Santa Messa e a tutte quelle attività che ci permettono di vivere in modo reale il nostro contatto

con Gesù Cristo. Come Bernardetta, Lucia, Francesco e Giacinta che prima delle apparizioni hanno vissuto intensamente la loro appartenenza ecclesiale e successivamente hanno tratto la propria forza dai sacramenti e in particolare dall’Eucaristia, sentiamoci una cosa sola con le nostre Chiese locali, con le nostre parrocchie. Infine non dimentichiamo l’elemento più importante della vita cristiana: la carità. Non lasciamoci sfuggire questa preziosa occasione di incontro con il Signore: facciamo qualcosa per i nostri fratelli e facciamo in modo che

il comandamento di Gesù, «amatevi gli uni con gli altri come Io vi ho amato», si realizzi nella vita di ogni giorno. Allora, in sintesi vi raccomando queste tre cose: la vita comunitaria, in parrocchia o in un’associazione, la preghiera personale e l’esercizio della carità, così il nostro pellegrinaggio continuerà nella vita di ogni giorno. Padre Caesar Atuire Amministratore Delegato Opera Romana Pellegrinaggi

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Dossier/Lourdes e Fatima

Lourdes e Fatima a portata di... pellegrinaggio Da ottobre 2011 ad aprile 2012 l’Opera Romana Pellegrinaggi ha il desiderio di permettere a tutti coloro che lo desiderano di vivere un’esperienza significativa nei Santuari mariani. È per questo che l’opuscolo Winter 2011-2012 va ad aggiungere alle proposte annuali dell’ORP una serie di offerte che possano venire incontro alle disponibilità economiche e di tempo dei pellegrini. A Lourdes si avrà la possibilità di effettuare una breve sosta di due giorni (a partire da 360 euro tasse incluse) che permette di accostarsi alla bellezza di questo luogo partecipando alle celebrazioni che caratterizzano la vita quotidiana del Santuario. Una maniera per ritornare a Lourdes quando se ne sente la necessità oppure per avvicinarsi alla bellezza di questo luogo per chi viene per la prima volta. Il week-end sarà invece il momento adatto per scoprire Fatima in due modalità: con il programma Fatima e Lisbona con partenza il venerdì e rientro la domenica o con la sola tappa di Fatima con partenza il sabato e rientro la domenica. I due itinerari (a partire da 340 euro tasse incluse) saranno l’occasione per raccogliersi in preghiera e rispondere all’appello di Maria alla conversione. Fra le altre novità che potete trovare sul sito www.operaromanapellegrinaggi.org ci sono i pellegrinaggi che includono la tappa di Santiago nel cammino verso Fatima e che permettono di vivere all’interno dello stesso pellegrinaggio due esperienze di vita cristiana differenti e complementari. Le proposte sono di 5 o 7 giorni e partono da 600 euro tasse incluse. Per informazioni dettagliate sui programmi visitate il sito www.operaromanapellegrinaggi.org o contattateci al Call Center 06/88.81.61.86.

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Pregare Maria nella vita di ogni giorno: il Rosario

A JOSPERS, LA NOSTRA COMUNITÀ ON-LINE

Sopra: la Basilica dell’Immacolata Concezione a Lourdes, costruita sopra la Grotta.

Sei interessato ai pellegrinaggi? Sei interessato a viaggiare e scoprire il mondo con occhi nuovi? Allora Jospers è la comunità on-line dell’Opera Romana Pellegrinaggi per te. Jospers è composta da individui, gruppi e associazioni che hanno interesse nei viaggi che danno maggior rilievo all’aspetto spirituale e storico. Seguici su Facebook, Twitter, YouTube e Flickr e vai sul nostro blog jospers.posterous.com Unisciti a noi!

I segni di Lourdes L’ACQUA. Giovedì 25 febbraio 1858, Bernardetta racconta: «Aqueró (“quella”, termine usato da Bernardetta per indicare la Vergine) mi dice di andare a bere e lavarmi alla sorgente. Non vedendone, mi diressi al Gave per bere. Ma mi fece cenno, con il dito, di andare sotto la roccia. Ci andai, e vi trovai un po’ d’acqua, come fango, ma era così poca che appena potei prenderne nel cavo della

mano. Tre volte la gettai via, talmente era sporca. Alla quarta volta, potei berla». Oggi l’acqua di questa sorgente è incanalata verso le fontane e le piscine. Non ha nessuna proprietà speciale riconosciuta ma è usanza prelevare un po’ di quest’acqua per portarla a casa come segno di grazia oppure bagnarsi nelle piscine come testimonianza di quanto Dio si aspetta da noi e cioè di

ndare in autobus la mattina e incontrare qualcuno che sgrana il Rosario non è un’esperienza rara per un attento osservatore. Maria accompagna l’uomo e la donna in maniera discreta e tenera nella vita quotidiana. Da madre. La parola Rosario è immediatamente riconducibile alla parola “rosa” e la forma circolare dell’oggetto rosario fa pensare a una corona: parliamo dunque di una corona di rose che viene offerta a Maria, o meglio, che lei ci mette a disposizione per meditare insieme a lei i momenti fondamentali della vita del suo Figlio. Quei momenti vengono chiamati “misteri” ma bisogna ricordare che “mistero” nel vocabolario biblico non è qualcosa di nascosto bensì qualcosa che Dio rivela attraverso l’incarnazione di Gesù. Inizialmente la preghiera del Rosario con le sue 150 Ave Maria era il corrispettivo mariano dei 150 salmi che venivano pregati in latino dai monaci durante la liturgia. Le Ave Maria sono divise in decine che iniziano con un Padre

nostro e che terminano con un Gloria. Alle tre serie classiche dei misteri – misteri gaudiosi (l’infanzia di Gesù); misteri dolorosi (la Passione); e misteri gloriosi (dalla Risurrezione all’Incoronazione della Vergine) – Giovanni Paolo II propose nel 2002 l’aggiunta dei misteri luminosi che fanno entrare il fedele nella vita pubblica di Gesù (dal Battesimo nel Giordano all’istituzione dell’Eucaristia). Il Rosario accompagna i pellegrini che muovono i loro passi verso Fatima e Lourdes e diventa uno strumento di intimità con Maria e Gesù che forma i cuori nell’entrare all’interno del mistero del Dio fatto Uomo. «Nel percorso spirituale del Rosario, basato sulla contemplazione incessante – in compagnia di Maria – del volto di Cristo, questo ideale esigente di conformazione a Lui viene perseguito attraverso la via di una frequentazione che potremmo dire “amicale”» (Giovanni Paolo II, Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, 2002). E più passa il tempo e più il Rosario diventa uno strumento di educazione del nostro cuore e un compagno di viaggio.

immergere il nostro cuore nella sorgente del Suo immenso Amore. «Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna» (Gv 4,14). LA ROCCIA. È nella Grotta di Massabielle che Bernardetta

Giorno e notte le candele, simbolo della luce della fede, bruciano nella Grotta di Lourdes.

ha visto la Vergine per 18 volte. La Sacra Scrittura ci dice che Dio è la roccia sulla quale possiamo appoggiarci. «Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e baluardo, mia potente salvezza» (Sal 17,3). LA LUCE. Giorno e notte, d’inverno come d’estate, le candele bruciano nella Grotta. La candela è la luce della fede. Questa luce è Cristo. «Io sono la luce del mondo; chi segue

«Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa! Meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità». (Giovanni Paolo II Angelus, 29 ottobre 1978)

me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» (Gv 8,12). LE FOLLE. Sono sempre numerose e provengono da ogni parte del mondo. I pochi pellegrini che si riunirono all’inizio alla Grotta, oggi sono diventati 6 milioni. A Lourdes si fa esperienza di Chiesa, di incontro nell’unità di tutti i figli di Dio dispersi. «Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore» (Mt 9,36).

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Dossier/Lourdes e Fatima

Tornare e ritornare a Lourdes... L’esperienza di Emanuela

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manuela Lamari ha 25 anni e si è appena laureata in Psicologia dell’educazione. Insieme a sua mamma e a sua sorella sono delle pellegrine affezionate di Lourdes, che Emanuela visita annualmente l’ultima settimana di agosto da 12 anni. – Qual è la motivazione che ti ha portato a Lourdes per la prima volta? «La prima volta che sono andata a Lourdes avevo 12 anni e non fu una scelta volontaria ma una richiesta di mia madre che insisteva per andare al Santuario con tutta la famiglia. Ero incuriosita da questo luogo e mi chiedevo che cosa avesse di speciale. Due anni dopo ho chiesto a mia madre di farmi tornare a Lourdes come regalo per la promozione di terza media». – Se la prima volta non fu una scelta andare a Lourdes, dopo lo è diventata. Cosa ti ha spinto a ritornarci? «Da allora ogni anno vado a Lourdes con mia mamma e mia sorella l’ultima settimana di agosto. Varie volte all’inizio dell’anno mi chiedo se tornerò a Lourdes oppure no ma poi, quando arrivo al mese di giugno, la motivazione cresce. Lourdes per me è un luogo in cui riesco ad avere un dialogo profondo con Maria. Quando sto di fronte alla Grotta so che è un posto in cui

Sono più di 6 milioni i pellegrini che ogni anno raggiungono Lourdes da ogni parte del mondo.

Pregare il Padre nostro con Bernardetta

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Ogni anno il Santuario sceglie un tema pastorale per accompagnare i pellegrini nella loro esperienza a Lourdes. Per il 2011 il tema è: “Pregare il Padre nostro con Bernardetta”. Rivolgersi a Dio in quanto Padre è la caratteristica del cristiano. E riconoscere in Dio il nostro Padre vuol dire mettersi in uno stato di fratellanza con chi ci è accanto. Ripercorriamo le parole di Gesù attraverso la vita della piccola santa di Lourdes.

Sia santificato il tuo nome. Venga il tuo Regno Santificare il nome di Dio vuol dire dargli il posto che gli compete nella nostra vita. Il momento in cui si lascia a Dio la possibilità di essere Dio è il momento in cui lavoriamo affinché venga davvero il suo Regno. Anche nell’esperienza di Bernardetta il nome della misteriosa Signora che le appare è fondamentale. Il fatto che questo

nome non le verrà rivelato la prima volta che la giovane fanciulla lo richiederà ma al termine di un percorso, ci fa capire che entrare intimamente nella preghiera è una questione di relazione, di conoscere il nome dell’“Altro”. Sia fatta la tua volontà Fare la volontà di Dio significa conformare la nostra vita al sogno d’Amore che Dio ha avuto il giorno in cui ci ha pensati e creati. È tramite la relazione

posso stare con lei e vorrei che il tempo che ho a disposizione passasse più lentamente». – Lourdes è la destinazione di centinaia di migliaia di pellegrini ogni anno. Qual è il valore aggiunto di vivere questa esperienza insieme ad altri fedeli? «Una cosa che mi colpisce e mi motiva ogni volta che vado al Santuario è che incontro persone che come me ogni anno ritornano e con un entusiasmo crescente. Anche chi il primo anno dice di andare a Lourdes solo per curiosità, poi continua a visitare il Santuario. Siamo accomunati dalla chiara percezione che qui a Lourdes ci sia qualcosa di speciale che ci spinge a tornare e rinnovare la nostra fede. Un’altra esperienza importante per me è quella di percepire il sorriso spontaneo dei malati, soprattutto bambini e anziani, nonostante le sofferenze».

COME TROVARE OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI Call Center 06/88.81.61.86 (attivo dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 19) Meeting Point: ORP San Pietro - Piazza Pio XII n. 9 - Roma ORP presso Palazzo del Vicariato - Via della Pigna 13A - Roma ORP San Giovanni - front desk nella Basilica di San Giovanni in Laterano - Roma Portale Web: www.operaromanapellegrinaggi.org e-mail: info@operaromanapellegrinaggi.org

con Maria che Bernardetta impara a essere figlia del Padre e a riscoprire la profondità della sua esistenza. Dacci oggi il nostro pane quotidiano L’essere figli ci ristabilisce in una relazione di dipendenza da Dio, fonte della Vita. Bernardetta pregava così: «Dammi, Signore, ti prego, il pane dell’amore, il pane dell’umiltà, il pane del l’obbedienza; il pane della forza per dissolvere la mia volontà e fonderla con la tua; il pane della mortificazione interiore; il pane del distacco dalle

Il 13 ottobre a Fatima si ricorda la data dell’ultima apparizione.

Un’occasione per scoprire Fatima: il 13 ottobre Il numero 13 ha un significato da ricordare per Fatima: infatti, le apparizioni di Maria sono intrinsecamente legate a quei giorni del calendario. Maria appare nel 1917 per sei volte nell’arco di sei mesi, da maggio a ottobre, sempre nello stesso luogo e sempre lo stesso giorno del mese, tranne ad agosto, mese in cui la Vergine apparirà a Valinhos, a circa 500 metri da Aljustrel, il giorno 19 perché il 13 i pastorelli erano stati portati via con l’inganno dalle autorità. Nello specifico, il 13 ottobre ricorre l’ultima apparizione di Maria a Cova da Iria: 70 mila persone la aspettavano sotto una pioggia torrenziale. Maria apparve e si presentò: «Sono la Madonna del Rosario e desidero che qui si costruisca una cappella in mio onore, che si continui a recitare il Rosario, tutti i giorni. La guerra finirà». Parlando con Lucia, la Madonna ricordò anche il profondo bisogno di conversione del mondo. A quasi un secolo di distanza da quel giorno, oggi migliaia di pellegrini si riuniscono a Fatima il 13 ottobre per pregare e sperimentare la presenza materna di Maria nella loro vita. Il 12 ottobre ha luogo la fiaccolata solenne in preparazione alla giornata del 13. La mattina del 13 ottobre si celebra la Messa solenne nel piazzale antistante la Basilica. In quell’occasione, la statua di Nostra Signora del Rosario di Fatima che normalmente si venera nella Cappellina delle Apparizioni viene adornata al massimo del suo splendore e portata in processione. Per vivere un pellegrinaggio a Fatima in quei giorni l’Opera Romana Pellegrinaggi propone un'opzione di 4 giorni (11-14 ottobre) e una di 5 giorni (10-14 ottobre) a partire da 655 euro tutto compreso. Visita www.operaromanapellegrinaggi.org per maggiori informazioni.

creature; il pane della pazienza per sopportare le pene che il mio cuore soffre. O Gesù, tu mi vuoi crocifissa, fiat! Il pane dei forti per saper soffrire, perché impari a non volere altri che Te, in tutto e sempre». Il “pane” di cui si parla nella preghiera del Padre nostro rappresenta tutto ciò di cui abbiamo bisogno, sia materialmente sia spiritualmente, senza dimenticare che il vero pane che ci porta alla vita eterna è l’Eucaristia. Rimetti a noi i nostri debiti. Non lasciarci cadere in tentazione. Liberaci dal male

Allontanarsi dal Padre implica avvicinarsi alla realtà del peccato. Pur nella sofferenza e nella morte l’Amore di Dio si mostra come infinitamente più grande e pronto ad accogliere. Le parole di Maria a Bernardetta risuonano di questa forza d’Amore: «Pregate Dio per la conversione dei peccatori», «Penitenza, penitenza, penitenza» e Bernardetta ha saputo nella sua vita mettere in pratica questo invito alla conversione quotidiana fortificandosi nell’opzione sempre più nitida nei confronti del Padre.

VII

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Itinerari Mariani - Famiglia Cristiana  

Speciale Famiglia Cristiana - Opera Romana Pellegrinaggi

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